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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C."FRANCESCO D'ESTE"-MASSA L.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC80600E I.C."FRANCESCO D'ESTE"-MASSA L.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RAIC80600E RAEE80601L VA VB VC RAEE80602N VA RAEE80603P VA VB RAEE80604Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC80600E 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC80600E 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC80600E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La forte incidenza di studenti con cittadinanza non italiana, la presenza di studenti nomadi, di bambini e giovani in affido provenienti dalla Comunità "Maria Immacolata" rappresentano una forte opportunità per sviluppare una didattica inclusiva attenta agli effettivi bisogni di ciascun alunno. Inoltre grazie ai fondi della Legge Regionale 12 e alla gestione congiunta della rete della Bassa Romagna, la scuola riceve fondi per la mediazione linguistica e culturale. I mediatori rappresentano un'opportunità incredibile per favorire l'interculturalità e sostenere i bisogni di tutti i bambini.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur confermando che il contesto socio-economico degli studenti è medio-basso si rileva la mancanza di dati per quanto riguarda l'occupazione dei genitori degli studenti frequentanti classi diverse da quelle rilevate dall'INVALSI. In effetti molte sono le situazioni di degrado e le famiglie supportate dai servizi sociali. La presenza del campo nomadi a S.Agata fa sì che la scuola debba spesso gestire realtà di frequenza sporadica alle lezioni, difficoltà di colloquio con i familiari, conflitti irrisolti che si trascinano in aula. La forte incidenza di studenti con cittadinanza non italiana in arrivo e in partenza continua vincola i docenti a modificare costantemente i propri obiettivi e i tempi per la valutazione del percorso didattico degli alunni. In effetti, è ancora frequente il problema della non conoscenza della lingua italiana e, di conseguenza, della difficile integrazione con i compagni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto comprende 4 Scuole Primarie e 3 Secondarie di I Grado situate in tre comuni limitrofi: Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, un territoriocerniera tra Bologna, Imola,Ravenna e Ferrara. Fino a poco tempo fa l'economia del territorio appoggiava sulla tradizione agricola (industria di conservazione della frutta) e su una crescita costante del tessuto produttivo che ha richiamato anche operai stranieri con le loro famiglie. A causa della forte immigrazione, negli ultimi anni si è registrato un incremento demografico che ha fatto crescere i numeri della scuola (ad oggi, 56 classi in totale). Le Amministrazioni comunali e le numerose Associazioni presenti sul territorio sostengono, con diverse iniziative (pre- e post scuola, aiuto ai compiti nella Secondaria, feste e momenti ludici) e protocolli d'intesa (gestione dei servizi di trasporto, mensa e attività culturali) le famiglie che necessitano di gestire il tempo extrascolastico dei figli. La Rete dei Comuni della Bassa Romagna supporta sia la mediazione linguistica e culturale, sia l'inserimento dei disabili, affiancando le figure degli educatori ai docenti di sostegno. Molto frequenti sono i contatti tra scuola ed enti di riferimento (tavoli interistituzionali, incontri con gli operatori dell'AUSL, con i servizi sociali, con i responsabili dei vari servizi comunali).

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Purtroppo la crisi economica ha influito negativamente anche su questo territorio, portando disoccupazione e, di conseguenza, delinquenza. Quando i genitori lavorando entrambi, rimangono spesso assenti da casa per tutta la giornata e si trovano nella necessità di gestire al meglio il tempo extra-scolastico dei figli. Non esiste una rete di trasporto pubblica (il treno è a Lugo o Imola), per cui tale servizio viene gestito in rete e questo a volte crea disagi. La Rete dei Comuni della Bassa Romagna interviene, ma le problematicità sono tante, ripartite tra le varie scuole del territorio, e quindi non sempre è possibile dare riscontro alle richieste. Il vincolo maggiore resta comunque quello di un territorio poco coeso, dove molti dei 'nativi' non si riconoscono più. Prevalgono spesso una certa grettezza, scarsa generosità nei confronti degli altri e la tendenza a vedere la scuola come un dispensatore di servizi, piuttosto che un centro propulsivo per assecondare e fare emergere le potenzialità dei ragazzi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

5,8

23,4

53,6

59,8

55,3

42,9

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici sono stati ristrutturati e sono tutti facilmente raggiungibili dagli utenti, visto che si trovano ubicati nei Comuni di residenza. Grazie alla collaborazione con l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna sono garantiti sia il servizio mensa che il servizio trasporto, utilizzato in rete anche per le uscite didattiche sul territorio. Recentemente sono state acquistate strumentazioni digitali (LIM, p.c. tablet) in tutti i plessi con le economie di gestione, ma anche grazie a risorse pervenute da iniziative organizzate con le famiglie e con le associazioni presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Due edifici sono di nuova costruzione, ma gli altri necessitano di manutenzione; uno dei plessi più piccoli, Fruges, è molto deficitario dal punto di vista strutturale. Non ci sono palestre per tutti i plessi (i ragazzi fanno educazione motoria nei Palazzetti, da raggiungere a piedi o con mezzi del Comune, con dispendio di tempo e risorse umane) e la maggior parte di quelle esistenti sono piccole o inadeguate. Lo spazio usufruibile per attività laboratoriali e ricreative è scarso. Inoltre la suddivisione di risorse umane e materiali sui 7 plessi dislocati in 3 Comuni diversi va a scapito della loro efficacia. Dal punto di vista delle LIM e dei p.c., per esempio, malgrado i recenti acquisti le dotazioni sono esigue e non permettono a tutti i ragazzi di usufruire di strumentazioni digitali atte a sostenere l'apprendimento. Ci sono anche diversi problemi di connettività: è spesso difficile usare la Rete, anche per la segreteria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC80600E 86 72,3 33 27,7 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC80600E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC80600E

35-44 %

N°

9

10,5

RAVENNA

140

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

19

22,1

4,0

880

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

27

31,4

25,2

1.247

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

31

36,0

100,0

35,7

1.225

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RAIC80600E prodotto il :30/09/2015 10:19:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC80600E 22,4 77,6 100,0

Istituto:RAIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC80600E 88,2 11,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RAIC80600E - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RAIC80600E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,7 12 16,7 18 25,0

Oltre 10 anni N째

% 35

48,6

605

19,3

770

24,6

712

22,8

1.042

33,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

68,2

1

2,3

13

29,6

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32,1 43,8 0 1,1 67,9 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 19,6 53,6 51,2 7,1 6,1 25 23,1

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 50 % dei docenti assunti con contratto a tempo indeterminato è stabile nella scuola da più di 10 anni; superiore alla media è il numero di docenti sotto i 35 anni di ruolo nella scuola. Questo si riscontra soprattutto nella Scuola Primaria. Sempre alla Primaria, il 22% di docenti è in possesso di Laurea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza dei docenti ha un'età superiore ai 55 anni; questo rende spesso difficile coinvolgerli in attività legate al digitale o alle lingue straniere. C'è una certa resistenza al cambiamento. In tutti i plessi sono presenti molti insegnanti condivisi, sia internamente che esternamente, e ciò condiziona l'organizzazione oraria e l'attività didattica. La percentuale di insegnanti con contratto a tempo determinato è superiore alle medie di riferimento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80600E

% classe 1 160

98,2

RAVENNA

3.461

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 128

100,0

99,4

3.501

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 142

99,3

99,9

3.375

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 137

100,0

99,9

3.274

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 160

100,0

99,9

3.359

99,9

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

122

92,4

% classe 2 103

94,5

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

3.313

96,4

3.252

96,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC80600E

7 50

8 37

9 24

10 16

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

37,6

27,8

18,0

12,0

2,3

2,3

- Benchmark* RAVENNA

937

917

709

484

157

42

28,9

28,3

21,8

14,9

4,8

1,3

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,8

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,2

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

-

0,0

RAVENNA

49

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

3

2,4

1,4

48

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,4

1,4

44

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

0,7

1,3

45

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 2

1,3

1,4

40

1,2

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3 2

1,5

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

45

1,3

33

1,0

21

0,6

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

7

4,5

RAVENNA

106

EMILIA ROMAGNA

1.114 17.324

% classe 2

classe 3

7

5,8

3,1

78

2,8

980

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

2,1

2,3

53

2,5

806

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

3

2,2

1,6

57

2,1

727

2,2

11.465

% classe 5 4

2,6

1,8

51

1,5

1,9

619

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80600E

% classe 1

classe 2

9

7,3

% classe 2

classe 3

3

2,8

% classe 3 2

1,5

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

71

2,1

73

2,2

52

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni non ammessi alla classe successiva rientra nella media nazionale, e sono calati in tutti i plessi rispetto agli anni passati. La scuola ha elaborato criteri di valutazione per garantire il successo formativo degli studenti anche con particolari problematiche (vedi alunni con PEI, PDP, programmazioni personalizzate. Per facilitare l'accoglienza degli alunni stranieri è stato elaborato un protocollo di accoglienza, in uso da tempo. In genere gli studenti che abbandonano la scuola lo fanno per seguire le famiglie di origine, che si trasferiscono in cerca di lavoro o per ricongiungimento a familiari (anche all'estero, a volte).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti stranieri e nomadi in arrivo e in partenza anche in corso d'anno è abbastanza elevato. Capita spesso che i ragazzi arrivino, restino a scuola qualche mese, se ne vadano in altro luogo e, magari, tornino di nuovo l'anno successivo. La necessità di agire velocemente in caso di arrivi improvvisi rende difficile l'applicazione del protocollo di accoglienza. Esiste anche un numero, fortunatamente in calo, di studenti che, soprattutto alla Scuola Secondaria di I grado, preferiscono iscriversi nelle scuole di Lugo, cittadina vicina più 'attraente'. Alcune famiglie scelgono anche le scuole private, presenti sempre a Lugo, per garantire ai figli, a loro avviso, un ambiente più protetto (meno extracomunitari, nessun disabile certificato). I docenti sentono la necessità di rivedere le rubriche di valutazione degli studenti nel rispetto delle nuove normative. Dai risultati si evince che la fascia della valutazione più bassa per gli studenti in uscita dalla scuola secondaria è superiore alla media nazionale (per la valutazione 6, di ben 10 punti in percentuale); le possibili cause possono essere il substrato socio culturale del territorio (medio-basso), un alto tasso di migrazione interna e di stranieri, le differenze tra i criteri di attribuzione dei voti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro e al contempo accoglie studenti provenienti da altre scuole. Il territorio della Bassa Romagna è piuttosto frammentato e favorisce gli spostamenti da una scuola all'altra, malgrado la carenza di mezzi di trasporto pubblici. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una situazione di equilibrio: sono molti, in percentuale, gli studenti che si attestano sui livelli piÚ bassi in uscita dal primo ciclo (il 65% circa ottiene come valutazione 6 o 7, contro il 54% di media regionale). I criteri di selezione adottati dalla scuola non sempre riescono a garantire il successo formativo degli studenti, anche se il trend negli ultimi tre anni è decisamente migliorato.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola sia nella primaria che nella secondaria sono in linea con le medie nazionali e regionali e, in alcuni casi, superiori. Nell'ultimo anno sono migliorati i dati INVALSI in tutte le classi, con risultati percentuali in aumento dal 3,7 al 5,5. Il miglioramento dei dati di matematica era uno dei punti del pdm redatto dal Dirigente nel 2013. Gli alunni collocati nei diversi livelli sono percentualmente in linea con i benchmark regionali, se non lievemente superiori nelle classi seconde e quinte della Primaria. La lettura dei dati non presuppone particolari comportamenti opportunistici. I docenti sono sempre molto attenti e invitano tutti i ragazzi a partecipare alle prove, cercando al contempo di creare un clima sereno e rilassato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il percorso effettuato e i miglioramenti evidenziati dai dati INVALSI, resta ancora critica la varianza tra e dentro le classi. Soprattutto tra le seconde della Primaria, ma anche tra le quinte, le differenze sono percentualmente molto più alte delle medie di confronto (benchmarks). Questo può derivare dalla difficoltà a lavorare in parallelo tra le classi, che si trovano disseminate su 4 plessi diversi in tre Comuni. Inoltre si rileva una varianza maggiore tra le classi seconde del plesso della scuola primaria più numeroso dell'Istituto causa la presenza di studenti BES e stranieri, anche NAI. Più bassa, invece, la differenza 'dentro' le classi, che porta a una doppia lettura: la tendenza a portare avanti tutti, da un lato, ma dall'altro la scarsa attenzione posta alle eccellenze. Le disparità di risultati, in effetti, tendono a regredire nel corso della permanenza a scuola dei ragazzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi seconde di Scuola primaria in italiano e in matematica è molto superiore a quella media,mentre decisamente inferiore risulta la varianza dentro le classi. Emerge evidente la difficoltà di lavorare in parallelo tra le classi dell'Istituto, che è distribuito su 7 plessi in 3 Comuni. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale, a volte anche un po' sopra la media nei livelli alti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato e condiviso una rubrica di valutazione su: rispetto delle regole, sviluppo del senso di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. In genere, tale valutazione confluisce nell'attribuzione del voto di comportamento. Numerose sono le attività mirate al rispetto delle regole, alla collaborazione (peer education, tutoring) e allo spirito di gruppo (partecipazione a diversi concorsi di classe, uscite didattiche, feste, rappresentazioni). Il voto di comportamento è attribuito secondo una griglia elaborata collegialmente dai docenti, condivisa con gli studenti a inizio anno e con le famiglie (in Consiglio d'Istituto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, pur impegnati a sviluppare l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientamento, non hanno ancora elaborato criteri comuni e condivisi per valutare le competenze chiave di cittadinanza. Inoltre, ove in atto, la valutazione finora è stata di tipo qualitativo e non quantitativo. L'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi sono valutate solo marginalmente, non in modo esplicito. Il rispetto delle regole a volte è difficile da ottenere, soprattutto dove non esista la collaborazione delle famiglie (diverse sono del tutto 'assenti' e non partecipano ai momenti di condivisione scolastica). I questionari di fine anno sul clima scolastico, somministrati agli alunni, non valutano in maniera precisa le competenze chiave degli studenti, anche se offrono uno spaccato sulla loro capacità di autovalutazione. Manca un lavoro continuo e generalizzato sull'acquisizione da parte degli studenti di un metodo di studio e di autonomia nell'organizzazione dei compiti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è globalmente accettabile; lo si evince dal clima scolastico, sostanzialmente positivo e rilassato, caratterizzato da problematiche di comportamento poco rilevanti (se non per casi rarissimi e isolati). Sono presenti alcune classi nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non sono sufficientemente autonomi. Sono stati adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non si utilizzano strumenti per valutare in maniera oggettiva e strutturata il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RAIC80600E

14,1

% Linguistica 14,6

% Professionale 30,6

% Scientifica 13,6

% Tecnica 11,7

% Umanistica 15,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RAIC80600E RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 57,1 48 42,9 2.097 71,0 855 29,0

TOTALE 112 2.952

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RAIC80600E - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 87,1 34 73,9 1.832 19.243 276.676

90,1 90,3 90,9

617 7.436 93.486

74,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che escono dalla scuola primaria del nostro Istituto si iscrivono per la quasi totalità alla secondaria di I grado del medesimo. I loro risultati nel corso del primo anno sono globalmente nella media nazionale, e decisamente in miglioramento negli ultimi tre anni. Lo stesso si può dire per gli studenti che affrontano il percorso scolastico successivo; tra quelli che seguono il consiglio orientativo, gli esiti risultano positivi per l'87% dei casi (media un po' inferiore a quella regionale e nazionale). In media risultano essere gli esiti positivi per coloro che, invece, non hanno seguito il consiglio orientativo. Questi dati sono condivisi con le famiglie ogni anno, al momento delle scelte della scuola secondaria da seguire. Nella nostra scuola è infatti da tempo invalso l'uso di raccogliere queste informazioni dalle scuole viciniore alle quali si iscrivono i nostri ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo, pur essendo efficace, è seguito solo da poco più della metà degli studenti. Il 43% preferisce scegliere di testa propria. Questo dato denota una certa sfiducia nel parere dei docenti. D'altro canto, i risultati positivi ottenuti da molti studenti che non hanno seguito il consiglio della scuola può indicare la tendenza di alcuni consigli di classe a sottovalutare le competenze di alcuni studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni per il passaggio tra Primaria e Secondaria di I grado: alcuni studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento, ma il loro numero rientra nella media. Per il passaggio alla secondaria di secondo grado, un 25% di studenti non sono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi, soprattutto in matematica e inglese. Non abbiamo dati per quanto riguarda i cambiamenti nell'indirizzo di studio. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' tutto sommato contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC80600E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

88,9

89,3

Si

89,3

89,5

89

Si

85,7

83,3

85

No

78,6

79,8

83,4

No

78,6

79,8

81,3

No

39,3

39,8

57,9

No

75

71,3

80,7

No

25

23,7

29,3

No

7,1

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC80600E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

84,7

87

Si

92,9

84,4

86,7

Si

89,3

79,7

83,6

No

85,7

75,9

81,7

No

78,6

75

79,6

No

42,9

38,8

58,4

Si

82,1

75,9

86,2

No

35,7

20

28,3

No

10,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto parte dai bisogni formativi degli studenti e dalle attese educative e formative del contesto locale. Sono state individuate competenze trasversali sull'educazione alla cittadinanza, condivise in sede di consigli di classe e di interclasse. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività; le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e in collaborazione con il territorio. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa Da 13 anni i processi chiave sono sottoposti a un'azione di valutazione pianificata, documentata e condivisa che coinvolge tutto il personale della scuola e, negli ultimi anni anche parte degli studenti (questionari di gradimento sull'organizzazione e il clima).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha formalizzato i traguardi di competenza differenziati nei diversi anni. I curricoli verticali sono stati abbozzati e realizzati in parte, basandosi sui traguardi di competenze delle Linee Guida delle indicazioni Nazionali; serve ancora un lavoro di raccordo e adattamento alle varie realtà esistenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa a volte sono un po' frammentarie, a causa anche delle diverse esigenze manifestate dai territori (i tre Comuni dove sono situate le scuole). Gli obiettivi e soprattutto le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sono sempre esplicitati con chiarezza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,3

76,3

81,4

Si

89,3

77,5

71,2

Si

82,1

86,5

86,4

No

60,7

62

64,1

No

60,7

57,3

57,4

Si

78,6

73,4

82,3

Si

75

59,6

58,6

Si

39,3

35,7

42,2

No

0

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

72,5

80,2

Si

89,3

78,1

73,5

No

42,9

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

No

64,3

58,4

57,9

Si

89,3

81,6

86

Si

71,4

65

63,4

Si

57,1

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica. I docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica comune per classi parallele mentre quelli della scuola secondaria per aree disciplinari (linguistica, logico matematica, antropologica). L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene per team di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora limitate le occasioni d'incontro/confronto tra i docenti dei vari ordini di scuola per mettere a punto percorsi disciplinari verticali e/o trasversali. Anche ove esistono, non tutti i docenti partecipano. Nella scuola secondaria, spesso i Consigli di Classe non rappresentano veri momenti di condivisione di scelte, e meno ancora di revisione della progettazione. I dipartimenti si riuniscono solo a inizio e fine anno, o per motivi specifici. Alla secondaria non esistono programmazioni periodiche per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 30,9

35,7

25,7

18,9

25

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

22,5

15,6

28,6

35,1

47,5

Situazione della scuola: RAIC80600E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,7

12,8

10,6

35,7

29,7

37,2

Situazione della scuola: RAIC80600E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti in genere utilizzano rubriche di valutazione per le diverse discipline. La scuola progetta e realizza, a volte, interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti e non sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Lo stesso vale per la scuola secondaria; solo a fine ciclo, in terza, alcuni docenti predispongono prove strutturate finali, in vista degli Esami di Stato. In linea di massima, c'è poca tendenza a lavorare in parallelo e a valutare seguendo criteri comuni. Non esistono prove di valutazione autentiche. Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono ancora molto spesso quelli contenutistici. Qualche tentativo di valutazione più legata alle competenze essenziali è messo in atto nel caso di studenti con particolari problematiche (BES e stranieri).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo della scuola, anche se un po' frammentarie a causa dei curricoli locali legati ai diversi Comuni in cui sono localizzati i plessi. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Non ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e i dipartimenti disciplinari si convocano saltuariamente; il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti, e soprattutto alla primaria . I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in rari casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,9 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 7,1 22,3

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RAIC80600E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 74,9 Orario ridotto 3,6 3,4 Orario flessibile 21,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80600E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

52,4

Si

92,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

Si

21,4

14,3

13,9

No

3,6

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80600E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

85,9

82,8

Si

67,9

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

21,4

10,9

12,1

No

3,6

2,8

5,6


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pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC80600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

17,9

32,2

38,3

Si

96,4

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

14,3

8,2

8,5

No

3,6

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC80600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,3

85,3

71,1

Si

89,3

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

17,9

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti plessi sono dotati di spazi laboratoriali e di attrezzature usufruibili da tutti gli studenti. Esistono figure specifiche che si occupano della gestione dei materiali e del loro aggiornamento. Gli acquisti vengono fatti in maniera centralizzata. Negli ultimi anni è stata incrementata la dotazione informatica dell'Istituto con l'acquisto di p.c, LIM, tablet e proiettori in tutti i plessi, anche se non in numero elevatissimo. Dove e quando è possibile, la scuola organizza forme di flessibilità oraria e di alternanza di attività didattiche. Alla Primaria, il tempo viene gestito come risorsa per l'apprendimento concentrando le lezioni più teoriche e impegnative al mattino, e lasciando il pomeriggio alle 'classi aperte' per il potenziamento della lingua italiana ad esempio, o lo sviluppo di progetti e concorsi, o ancora per attività espressive e ludiche. La Primaria funziona ovunque a tempo pieno, quindi anche le attività aggiuntive si realizzano all'interno delle ore curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi mancano spazi specifici e attrezzature per lo svolgimento di attività laboratoriali (scientifiche, artistiche, informatiche). La dotazione informatica, sebbene incrementata, non è ancora sufficiente a coprire le esigenze di tutte le classi. Si evidenzia la necessità della presenza di un tecnico informatico, almeno settimanalmente, che possa intervenire tempestivamente sui vari plessi ogni volta che sopravvengono problematiche. In alcuni plessi la dotazione della biblioteca va incrementata e migliorate le condizioni di accesso. L'articolazione dell'orario scolastico non sempre permette di tener conto delle esigenze di apprendimento degli studenti in quanto vincolato da esigenze organizzative dell'Istituto (orari dei docenti, scarsa disponibilità a venire a scuola il pomeriggio, alla Secondaria).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola ha incrementato l'utilizzo di modalità didattico-educative innovative (tutoraggio peer to peer, apprendimento cooperativo, didattica laboratoriale, flipped classroom, CLIL). Molte le occasioni di aggiornamento professionale interne ed esterne a cui un buon numero di docenti ha partecipato. Anche nell'ambito della didattica per i bisogni speciali, la scuola si è mossa con corsi interni di aggiornamento e scambi professionali con colleghi di altre scuole.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione, la condivisione e la collaborazione tra i docenti dell'istituto (suddiviso su 7 plessi) non è sempre facile, anche perché non tutti sono ugualmente disponibili a mettersi in gioco. L'utilizzo di modalità didattiche innovative non è ancora diffuso in tutte le classi; l'età media elevata dei docenti e il pesante turnover (solo il 60% è di ruolo) non favoriscono la sperimentazione didattica. Anche gli spazi non sono sempre adeguati, così come gli strumenti.


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pagina 44

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 40 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 20 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 40 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 20 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,3 45,1 48 Azioni costruttive 29 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 29 23,5 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RAIC80600E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,00

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un regolamento d'istituto condiviso con gli studenti e con le famiglie, che hanno contribuito con suggerimenti alla sua realizzazione; intraprende prevalentemente azioni interlocutorie e costruttive che sono risultate, finora, efficaci. Inoltre ha progettato un percorso trasversale di educazione alla cittadinanza attiva che coinvolge tutto l'Istituto e che coordina l'azione degli insegnanti con l'intervento di esperti (forze dell'ordine, rappresentanti della P.A. di categoria), uscite sul territorio, all'estero, incontri con personaggi che lavorano per Associazioni internazionali (Massimo Toschi della FRA, European Union Agency for Fundamental Rights). Nell'ambito della consulta comunale dei ragazzi e delle ragazze, alcuni alunni eletti partecipano a riunioni in Comune che promuovono l'etica della responsabilità, la cura degli spazi comuni, l'assegnazione di ruoli (es.: il responsabile della luce e dell'acqua nella campagna contro gli sprechi) e altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività relazionali e sociali non sempre vedono la partecipazione attiva degli studenti e la condivisione delle regole di comportamento, perlomeno non da parte di tutti. La scuola si avvale anche della collaborazione di psicologhe esperte per la formazione dei docenti nella gestione dei casi problematici e per l'osservazione in classe, ove richiesto dalla situazione, ma questa attività andrebbe potenziata. Non tutte le azioni di prevenzione messe in atto dalla scuola sono efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sostanzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, seppure con qualche criticitĂ . Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva fortemente l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, prevedendo anche momenti di formazione interni, con la partecipazione di esperti (didattica per competenze, uso degli strumenti digitali, creazione di e-book, classe web 2.0, CLIL). Gli studenti lavorano in gruppi, per classi aperte, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RAIC80600E

0

5,5

13,5

75

59,6

61,2

25

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2013/14 le attività di inclusione degli alunni con BES nel gruppo dei pari sono individuate e monitorate attraverso gli strumenti evidenziati nel P.A.I. d'Istituto. L’organizzazione e la diversificazione dei laboratori hanno consentito di aumentare il livello di inclusività degli alunni con disabilità e il loro coinvolgimento nelle attività didattiche e nel gruppo dei pari, con un notevole aumento del grado di socializzazione. Gli insegnanti hanno partecipato a diversi corsi di formazione, acquisendo conoscenze, strumenti e tecnologie per un didattica efficace e di reale supporto a tutto il gruppo classe. Affiancati dai docenti di sostegno, gli insegnanti curricolari partecipano a incontri specifici per la stesura collegiale dei PEI che, in corso d’anno, vengono monitorati e rendicontati fino alla Verifica finale. I PDP per gli alunni con BES vengono redatti in modo collegiale (consigli di classe o interclasse). La scuola mette in atto forme di accoglienza per gli alunni neo-arrivati e attiva interventi di mediazione e/o di facilitazione linguistica per gli alunni stranieri. In diversi casi, tali interventi assicurano il raggiungimento di competenze minime di base al termine del primo ciclo d’istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è la necessità di aumentare il tempo a disposizione per poter condividere gli obiettivi e le indicazioni contenute nei Piani Educativi Individualizzati e nei Piani Didattici Personalizzati, oltre all'esigenza di disporre di adeguati strumenti di monitoraggio in itinere riguardo agli strumenti compensativi adottati dagli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Si evidenzia la necessità di incrementare la progettazione di percorsi su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità unificanti per l'Istituto. Il rapporto tra gli studenti stranieri e quelli italiani non è sempre positivo; serve un continuo lavoro di amalgama e controllo di situazioni limite. Tale difficoltà è aumentata dal generale clima socio-culturale del territorio, dove molte famiglie non riescono ancora ad accettare la presenza dei numerosi immigrati a fianco dei loro figli.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,2

92,1

Si

82,1

60,5

36

No No No Si

10,7 10,7 10,7 14,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,7

21,1

14,5

No

21,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

84,1

87,8

No

42,9

37,2

28,2

Si Si Si Si

17,9 75 14,3 21,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

21,4

38,4

24,7

No

35,7

27,8

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,9

72,2

76,9

Si

28,6

30,4

21,9

No

17,9

18,7

25,3

Si

25

24

36,9

Si

17,9

11,1

14,8

No

53,6

48,5

52,9

Si

7,1

20,8

40,7

No

3,6

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,6

67,8

76

No

28,6

25,3

22,8

Si

60,7

50

46,1

Si

92,9

78,8

72,4

Si

21,4

19,1

24,4

No

67,9

59,7

61,8

Si

78,6

81,3

73,9

No

3,6

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Data la presenza di un alto numero di alunni stranieri con difficoltà di apprendimento e di studenti con particolari situazioni di svantaggio socio-culturale, l'istituto attiva corsi di recupero in orario curricolare e/o pomeridiano, laboratori e progetti interdisciplinari. Gli insegnanti coinvolti monitorano e valutano i progressi conseguiti dagli studenti con maggiori difficoltà; l'insegnamento individualizzato o per piccoli gruppi è riconosciuto un fattore favorevole per il percorso formativo di ogni alunno. L'Istituto favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini attraverso l'attivazione di progetti di tutoraggio, apprendimento peer to peer, percorsi in modalità CLIL,laboratori di informatica, approfondimenti disciplinari che risultano efficaci; nella maggioranza delle classi vengono utilizzati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti.

pagina 51

Si riscontrano disomogeneità di attivazione delle iniziative di recupero e potenziamento; disomogenea è anche la partecipazione degli alunni della scuola secondaria alle attività aggiuntive proposte in orario extracurricolare. Mancano risorse umane, poiché spesso i docenti delle secondarie non sono disponibili ad effettuare attività aggiuntive pomeridiane. A volte anche le risorse economiche scarseggiano. Le famiglie non sempre supportano le scelte della scuola, monitorando la frequenza dei figli alle lezioni pomeridiane. Tali lezioni, sebbene svolte in modalità laboratoriale e coinvolgente, risultano faticose per molti di quegli studenti più in difficoltà, che preferiscono dedicarsi all'ozio davanti al p.c. di casa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 53

Si rilevano difformità tra i dati ufficiali riportati qui e le attività effettivamente svolte all'interno dell'Istituto. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono infatti decisamente efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (risorse, spazi, modalità, strumenti). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati nei consigli di classe e interclasse. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversit culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.Esistono molte attività di peer tutoring, lavoro di gruppo, classi aperte, partecipazione a concorsi e attività sportive.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC80600E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

67,9

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

57,1

55,6

60,8

Si

85,7

74,9

75,7

No

46,4

66,7

61,3

No

21,4

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC80600E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

67,9

64,7

74,3

Si

92,9

95,9

95,5

Si

64,3

67,5

70,4

Si

82,1

57,8

67,7

No

25

39,4

48,6

No

25

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno predisposto una progettazione mirata alla continuità e una omonima Area Progettuale; è presente una funzione strumentale "dedicata", che cura i rapporti con le numerose Scuole dell'Infanzia delle quali l'Istituto 'D'Este' accoglie i bimbi. Le attività programmate coinvolgono in orizzontale e verticale tutte le classi con raccordi sia con la Scuola dell’Infanzia che con le Scuole Secondarie di II Grado del Territorio. Alcune attività particolarmente apprezzate coinvolgono la visita della scuola 'accogliente', accompagnati dai propri insegnanti, e la realizzazione di semplici lezioni e/o attività insieme agli studenti più grandi. Esistono schede 'di raccordo' che permettono di raccogliere informazioni importanti sugli studenti, al fine della formazione delle classi (livello linguistico, incompatibilità rispetto a certi compagni, problematiche varie, punti di forza). I risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro vengono monitorati. Gli interventi per garantire continuità educativa sono in genere efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è formalizzato alcun incontro finalizzato alla formazione delle classi; i docenti si incontrano a settembre quando le classi sono state già formate per verificare se esistano condizioni di incompatibilità. Manca all'interno dell'I.C. una scuola dell'infanzia statale; sono presenti sul territorio scuole comunali o private con peculiarità disomogenee tra loro e diversi livelli di collaborazione. Spesso è complicato gestire momenti di incontro con operatori ed educatori provenienti da realtà diverse. Le schede di passaggio andrebbero migliorate al fine della formazione equilibrata delle classi. Purtroppo in certi casi la sezione che si verrà a formare in un plesso piccolo è unica, quindi non è possibile intervenire per riequilibrare possibili 'incompatibilità ambientali'. Nella tabella ministeriale mancano i risultati degli alunni che frequentano la scuola secondaria di secondo grado nelle province limitrofe.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RAIC80600E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

87,5

82,6

Si

64,3

74,4

57,7

No

42,9

47,5

55,7

Si

92,9

97,8

98,2

Si

32,1

21,9

31,7

Si

53,6

54,4

63,3

Si

89,3

84,4

74

No

53,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni per le classi ponte di tutti i plessi (quinte e terze secondaria I grado); realizza altresì attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo le realtà scolastiche del territorio. I ragazzi incontrano i rappresentanti delle scuole secondarie del territorio in una giornata di orientamento. Per i ragazzi certificati si organizzano percorsi di accompagnamento e conoscenza delle scuole che li accoglieranno. C'è una buona collaborazione anche con i CFP della zona, con i quali si organizzano a volte attività di alternanza scuola/laboratori professionalizzanti per contrastare la dispersione scolastica dei ragazzi 'a rischio' (ambiente socio-culturale basso, età anagrafica alta, problemi comportamentali). Si organizzano incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo e si monitorano gli esiti di tutti gli studenti e di quanti seguono il consiglio orientativo. Alcune docenti della scuola hanno anche partecipato a un corso sulla didattica orientativa. Si osserva che un discreto numero di famiglie e studenti ha tenuto conto dei consigli forniti dai docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria sentono la necessità di una maggior formalizzazione di percorsi di didattica orientativa nelle classi intermedie (non ponte): infatti, non tutte le classi sono coinvolte nelle attività di orientamento, che dovrebbero essere invece continuative, soprattutto nell'ottica di condurre gli studenti a scoprire le proprie inclinazioni e i propri talenti. La partecipazione dei genitori alle iniziative volte all'orientamento dei ragazzi è molto scarsa. Si ha l'impressione che i numerosi incontri siano sempre meno apprezzati. Un po' caotica appare anche l'offerta di materiale proveniente dalle scuole secondarie di II grado del territorio: viene distribuito tutto, ma spesso questi dépliant giacciono in fondo agli zaini e non vengono neppure letti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono strutturate solo per le classi ponte. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si scontra con la frammentazione delle scuole dell'infanzia e della secondaria superiore, esterne all'istituto. Non sempre i contatti con i docenti delle altre scuole sono semplici. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, anche con visite alle scuole e attività realizzate congiuntamente. Le famiglie partecipano solo in parte alle attività di orientamento strutturate a loro dedicate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, ma in maniera ancora poco strutturata e articolata. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e si raccorda spesso con i centri di Formazione Professionale presenti in zona, attivando a volte percorsi 'di passaggio' per quei ragazzi che hanno difficoltà enormi a restare a scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita chiaramente e consiste nel farsi centro di propulsione per il territorio, luogo di incontro dove mettere in comune esperienze e modalità formative. Nel P.O.F. sono state individuate 4 aree specifiche che riassumono la missione, le cosiddette 4 'in-': Indicazioni Nazionali, inclusione, internazionalizzazione, innovazione didattica. Il fil rouge che le unisce è quello dell'accoglienza, dello 'star bene a scuola', al fine di evitare il fenomeno della dispersione e fornire a tutti l'opportunità di crearsi un possibile percorso di vita. All'inizio di ogni anno scolastico il P.O.F. viene condiviso con il territorio sia in momenti 'pubblici' (festa d'istituto, presentazioni serali nei vari Comuni) che in momenti più 'ristretti' (accoglienza genitori delle classi Prime). Il Consiglio d'Istituto offre ampio spazio alla condivisione e discussione delle priorità scelte. Gli Amministratori del territorio condividono le scelte e le supportano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene invitati, pochi genitori partecipano ai momenti di condivisione del P.O.F. e delle priorità individuate. I Sindaci e gli Assessori dei tre Comuni su cui insiste l'Istituto sono presenti, i genitori molto meno. E' un territorio socialmente 'basso', bisognoso, caratterizzato da scarsa generosità nei confronti della scuola e dalla tendenza a chiudersi, emarginando gli immigrati che sono molto numerosi. Anche il sito d'Istituto, mezzo efficace per pubblicizzare le scelte formative, è poco visitato, addirittura sconosciuto a molti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni partendo dal P.O.F., che è stato rivisitato tre anni fa con un gruppo di lavoro formato da docenti di Primaria e Secondaria, Funzione Strumentale, DS e collaboratori del Dirigente. Le azioni prioritarie vengono poi declinate nei diversi territori, con una parte che viene lasciata ai 'curricoli locali'. I docenti condividono in riunioni di plesso le varie macro-azioni, discusse poi all'interno del Consigli di Classe o delle riunioni di Team pedagogico, dove vengono curvate sulle realtà delle classi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i momenti di incontro sono vissuti con partecipazione da tutti. C'è il problema supplenti, molto sentito, e a volte una certa insofferenza a condividere le modalità operative e gli argomenti da trattare. Gli strumenti di controllo sono ancora un po' deboli, soprattutto a livello di trasversalità/parallelismo tra classi. La parcellizzazione dell'Istituto, situato su tre Comuni e 7 plessi diversi, non favorisce tali azioni. Lo stesso Dirigente fatica a presenziare a tutti questi momenti. Esistono da anni questionari interni di autovalutazione, relativi anche all'organizzazione e alla identificazione con gli obiettivi fissati dal POF: hanno bisogno di una rivisitazione.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E Si 67,9 65,9 Si 60,7 69,8 No 14,3 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,1

8,5

10,6

No

10,7

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto Si 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente Si 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RAIC80600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,6 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

81,75

79,9

71,4

55,6

n.d.

0,5

1,8

2,6

18,25

13,4

16,5

24,3

n.d.

5,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80600E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,17

68,9

48,3

40,1

7,92

10,5

10,2

8,8

7,92

23,4

25,8

29,6

n.d.

2,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara condivisione dei compiti, visibile anche dalla percentuale di docenti individuati come figure di riferimento e che quindi percepiscono una quota consistente del FIS. I collaboratori del Dirigente, le Figure Strumentali e i responsabili di plesso sono figure 'chiave' per la gestione delle risorse e per garantire il rapporto quotidiano con l'utenza, che si trova disseminata nei numerosi plessi e in 3 Comuni. I dati di suddivisione del FIS tra personale ATA e docenti non sono corretti: in realtà la scuola rientra pienamente nella media, con un 25% ATA e 75% docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le aree di attività del personale ATA non sono sempre chiaramente distribuiti e delineabili. La distribuzione 'a pioggia' dei fondi del FIS è dovuta al fatto che i collaboratori scolastici sono pochi per 7 plessi, e quindi hanno carichi di lavoro notevoli, che vanno per forza e comunque incentivati. Emerge alla Secondaria l'evidenza a ricorrere alle supplenze esterne in maniera doppia rispetto alla percentuale nazionale: c'è spesso scarsa disponibilità a sostituire i colleghi, anche a pagamento. I Consigli di Classe sono un anello debole, in quanto non sempre operano scelte trasversali e condivise in merito alla didattica. Manca l'opera massiccia e decisiva dei Dipartimenti, che vanno 'riformati'. C'è la tendenza a distribuire il FIS tra quasi tutti i docenti, anche se per la maggioranza si tratta di quote molto esigue che vanno a riconoscere un impegno extrascolastico (preparazione e partecipazione a feste del paese, commemorazioni, rappresentazioni e altro).


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RAIC80600E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80600E 5

18,5

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RAIC80600E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC80600E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,3

9,9

15,5

0

25

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

82,1

69,5

48,5

0

21,4

22,3

28,4

0

25

18,4

11,6

0

28,6

42,9

36,6

1

42,9

28,6

27,3

0

0

14,8

20,6

0

25

19

14,9

0 0

10,7 3,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RAIC80600E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80600E 1,00

4,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RAIC80600E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC80600E Importante per la formazione di docenti interni ed esterni nelle aree chiave del POF: internazionalizzazione (e-Twinnig e CLIL CLUSTER) e innovazione didattica (Curricoli verticali) Importante per la realizzazione di percorsi concreti finalizzati a migliorare l'inclusione e l'integrazione di ogni alunno, favorendo la loro autostima e incentivando il loro sviluppo affettivo, relazionale e sociale. Per guidare gli alunni alla conquista di una cittadinanza globale con l'acquisizione di valori come la solidarieta', il rispetto dell'ambiente e degli altri e della capacita' di relazione e comunicazione in rapporto a culture diverse dalla propria.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate principalmente sui macroprogetti principali delineati nel POF. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute più importanti e prioritarie (inclusione, innovazione didattica, internazionalizzazione). I fondi elargiti dai Comuni tramite i protocolli d'intesa vengono dirottati tutti sulla realizzazione dei progetti per lo sviluppo dei curricoli locali, che si differenziano per plesso e Comune. La maggior parte dei docenti e degli studenti risulta coinvolta nei progetti. L'indice di spesa per alunno è decisamente alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle risorse economiche viene utilizzata per retribuire personale interno, anche se a volte in maniera più che altro emblematica. Pochi sono i soldi dei progetti investiti su strumenti e materiali che possano rimanere alla scuola. Non molti sono gli esperti esterni coinvolti. La durata media dei macro-progetti è elevata, ma la declinazione dei medesimi anno dopo anno fa sì che certe attività abbiano durata solo annuale. C'è una certa tendenza da parte dei Comuni e dei genitori a proporre attività e progetti di interesse personale, che non sempre si adattano alla progettazione iniziale della scuola. La 'tendenza supermercato' (pago, quindi voglio il prodotto) a volte rende complesso il lavoro dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio in diversi momenti. Non tutte le famiglie appaiono interessate a conoscere tali aspetti. La scuola utilizza forme di controllo o monitoraggio dell'azione tramite diversi questionari di autovalutazione, che vanno però migliorati e pubblicizzati maggiormente. Responsabilità e compiti dei docenti sono individuati chiaramente, un po' meno quelli del personale ATA. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola e per lo sviluppo dei curricoli locali. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR tramite raccolte fondi, partecipazione a concorsi, a raccolte punti e ad attività ambientali che hanno come premio materiale scolastico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RAIC80600E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80600E 4

3,2

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RAIC80600E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC80600E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2

39,3 3,6

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

1

53,6

25,3

21,1

1

89,3

64,8

46

0

21,4

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 14,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RAIC80600E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E % 78,79

34,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RAIC80600E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80600E 286,02

42,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RAIC80600E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80600E 2,09

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - quest'anno è stato messo a punto un piano in rete con le scuole del territorio che condivide corsi d'aggiornamento; - il 73% dei docenti quest'anno ha frequentato corsi di formazione e la maggioranza li ha trovati significativi per il loro lavoro;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - non sempre le richieste dei docenti trovano riscontro nella realizzazione; - la qualità delle iniziative non sempre corrisponde alle aspettative dei docenti

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - i risultati dei questionari di autovalutazione interna elaborati per l'anno scolastico 2014-2015 hanno rilevato che: 1- il 66% dei docenti ritiene che nell'istituto ci sia la possibilità di esprimersi e di vedere valorizzato il proprio contributo 2- il 70% dei docenti pensa di avere la possibilità di crescere professionalmente all'interno dell'Istituto;

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - iniziative e responsabilità vengono concentrate su un numero ristretto di persone a causa della limitata disponibilità di molti docenti; - i vari incarichi non trovano adeguato riconoscimento economico e a volte professionale;


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC80600E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC80600E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

32,1

42,6

53,5

Si

75

62,6

61,1

Si

39,3

40,4

48,9

No No No Si No No Si Si

42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC80600E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC80600E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

3,4

6,1

6,9

12

17,5

12,1

9,9

17

9,7

6,8

6,6

0 0 0 17 0 0 17 15

4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la scuola primaria sente la necessitĂ di riunirsi anche per dipartimenti disciplinari; - non sempre i gruppi di lavoro producono esiti utili, in quanto manca il coordinamento; - va migliorata la condivisione di strumenti e materiali tra docenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RAIC80600E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC80600E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

67,9 21,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

64,3

54,1

18,7

0 0 1

7,1 17,9 67,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RAIC80600E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC80600E per motivo) per motivo) 0

42,9

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,7

38,2

24

2

92,9

83,2

74,2

0

10,7

8,2

10,1

0

35,7

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RAIC80600E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC80600E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

57,1 21,4

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

60,7

56,3

44,3

0

42,9

35,4

16,7

0

10,7

6,3

9,7

0

7,1

11,5

12

0

7,1

27,7

30,5

0

14,3

31

20,2

0 0

28,6 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RAIC80600E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E Si 42,9 36 Si 89,3 83,5 No 3,6 4,7 Si 25 23,6 Si 32,1 38,2 Si 67,9 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

60,7

58

57,6

Si Si No

82,1 71,4 7,1

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RAIC80600E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RAIC80600E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 39,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in rete con le scuole del territorio per la realizzazione di attività di formazione dei docenti e del personale ATA. Partecipa alle strutture di governo territoriale garantendo la propria presenza a incontri con le Amministrazioni locali, collaborando con le medesime ai progetti proposti (vedi le varie Consulte dei ragazzi) e ai tavoli interistituzionali (con AUSL, servizi sociali, associazioni di volontariato, Pro-Loco, Rete dei Comuni della Bassa Romagna). Buona la collaborazione con le Biblioteche Comunali del territorio, con le quali si realizzano attività di promozione alla lettura. La scuola intrattiene rapporti con alcuni privati che offrono finanziamenti per l'acquisto di materiale scolastico o istituiscono Borse di Studio per alunni meritevoli e/o bisognosi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con i soggetti esterni ha ricadute sull'offerta formativa che non sono sempre positive, in quanto certe attività che vengono proposte alla scuola sembrano quasi 'imposte'. Pochi sono in realtà i privati che desiderano veramente 'collaborare', entrando nell'ottica della fromazione scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RAIC80600E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80600E % n.d.

21,8

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RAIC80600E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RAIC80600E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80600E 5,37

10,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1

Situazione della scuola: RAIC80600E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa tramite i loro rappresentanti di classe e interclasse. A volte avanzano proposte che vengono accolte e integrate nella progettazione d'Istituto o di plesso. Qualche genitore interviene per affiancare i docenti nella realizzazione di attività laboratoriali e teatrali, soprattutto alla Primaria. Numerosi sono i volontari che supportano attività quali feste, pre- e post scuola e altro. Anche nelle feste di fine anno i genitori sono coinvolti; si cerca di includere anche le mamme straniere invitandole a preparare cibi etnici tipici delle loro culture. I genitori sono coinvolti nella definizione del Regolamento d'istituto tramite proposte da avanzare in Consiglio d'istituto. Esistono conferenze per i genitori, organizzate dalla scuola in collaborazione con il Comitato Genitori, su argomenti scottanti quali il cyberbullismo, l'identità sessuale, i problemi legati all'alimentazione e alle malattie connesse. La scuola utilizza il registro online, anche se per ora non è possibile avere accesso ai voti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro online non è aperto in tutte le sue funzioni ai genitori e il sito è aggiornato, ma non quotidianamente. Il patto di corresponsabilità non è stato realizzato insieme ai genitori. I genitori non sono particolarmente coinvolti nella realizzazione di interventi formativi, soprattutto nella scuola secondaria. Manca un vero senso di comunità, che veda la scuola al centro e non solo come erogatrice di servizi e di babysitting pomeridiano. Bassa la partecipazione alle elezioni scolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, ma alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. I genitori vengono invitati a partecipare alle iniziative scolastiche, ma la vera risposta si ottiene solo a fine anno, quando i bambini diventano protagonisti di recite o vengono premiati. Sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione con i genitori, per esempio per aggiornare e riscrivere il Patto di corresponsabilitĂ .Vanno valorizzate maggiormente le potenzialitĂ dei genitori che possono collaborare nella realizzazione di interventi educativi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2

Allinearsi alle medie territoriali di riferimento migliorando i livelli di apprendimento dei ragazzi Ridurre la variabilità di risultati Ottenere risultati in media più tra classi anche tramite la omogenei tra le diverse classi predisposizione di prove dei diversi plessi d'Istituto strutturate (iniziali e finali) per classi parallele

Competenze chiave e di cittadinanza

Definire con chiarezza le competenze chiave e di cittadinanza da conseguire e le attività adeguate allo scopo Valutazione chiara e distinta delle competenze chiave di cittadinanza

Realizzare una scheda di competenze trasversali che possa accompagnare lo studente nel suo percorso formativo Definire indicatori di competenza per realizzare strumenti di valutazione delle competenze chiave efficaci e validi (rubriche)

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sebbene i risultati nelle prove nazionali standardizzate siano globalmente positivi, permangono numeri alti tra le valutazioni basse attribuite agli studenti. I livelli di apprendimento 1 e 2 sono percentualmente superiori alla media nazionale. Occorre quindi innalzare tali livelli, senza per questo dimenticare la valorizzazione delle eccellenze. Inoltre è necessario lavorare per classi parallele in modo da uniformare i livelli di apprendimento tra classi e plessi diversi. Per quanto riguarda le competenze chiave di cittadinanza, oggi esse vengono valutate indistintamente e mai esplicitate; serve una maggior consapevolezza, anche da parte dei ragazzi, dell'importanza del conseguimento di tali competenze, che sono poi quelle che permettono di realizzarsi a livello personale e professionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare un curricolo in verticale e per classi parallele per tutte le discipline Realizzare griglie di valutazione con indicatori chiari e condivisi da utilizzare in tutti i plessi


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Realizzare alcune UDA trasversali per competenze Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare attivitĂ di formazione sulla didattica laboratoriale e l'utilizzo del digitale in classe (vedi progetto 'Tablet-tiamo') Potenziare la formazione sulla didattica orientativa

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Questi obiettivi possono contribuire alla realizzazione delle prioritĂ individuate in quanto si ritiene che i risultati scolastici possano migliorare attraverso una progettazione didattica maggiormente strutturata e condivisa, attenta alle problematiche di apprendimento specialmente delle fasce deboli. L'innovazione didattica, le modalitĂ di insegnamento partecipative e collaborative e l'uso degli strumenti digitali non possono che supportare questo processo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C."FRANCESCO D'ESTE"-MASSA L. by Editoriale Nazionale - Issuu