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Rapporto Autovalutazione Scuola MARIE CURIE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPS20000P MARIE CURIE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIPS20000P Liceo MIPS20000P II AS II BS II CS II DS II ES II ASA II BSA II AC II BC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto

Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPS20000P 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello sociale, economico, culturale delle famiglie degli studenti è alto. In effetti il 95,8% degli studenti diplomatisi nell'a.s. 2012/13 si è immatricolato all'Università per l'anno accademico 2013/14. Alla Segreteria didattica sono stati consegnati 8 ISEE, ma non risultano, almeno ufficialmente, situazioni di particolare svantaggio sociale, economico e culturale. Gli alunni con entrambi i genitori di nazionalità non italiana sono 28; 6 gli alunni con un genitore italiano e uno di origine straniera (4,3%). Dei 28 sopra citati, 18 hanno cittadinanza straniera, 6 cittadinanza italiana, 4 doppia cittadinanza. Le provenienze prevalenti sono: Nord Africa (7), Sud America (5), Albania (5). Si tratta di studenti ben integrati nel contesto ambientale, per i quali è attuato un Protocollo di Accoglienza, che quest'anno ha contemplato un intervento help di 5 ore nel periodo novembre/dicembre per una studentessa di prima e un intervento di 8 ore nel periodo marzo/aprile, indirizzato a 6 studenti del biennio. Solo uno studente straniero è monitorato dal Consiglio di classe per difficoltà legate al background socioculturale della famiglia d'origine. Nella quasi totalità le famiglie versano interamente il contributo volontario, che per l'a.s. in corso è stato portato a € 120,00 con delibera del Consiglio di Istituto ai fini di potenziare gli interventi di aiuto allo studio e l'ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'omogeneità socio-economica della popolazione studentesca, se da un lato non genera problemi di inserimento alla netta maggioranza dei ragazzi, dall'altro può determinare una certa omologazione comportamentale, non favorendo in tutti l'apertura al nuovo ed il confronto con la diversità, che nascono dall'interazione con realtà certo più difficili, ma anche tali da costituire un potenziale sprone al cambiamento ed alla riflessione sulla complessità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il tasso di disoccupazione di Monza-Brianza, pur essendo in aumento dal 2010, anno in cui si è costituita la provincia, nel 2013 è stato dell'8,3%, inferiore al tasso nazionale (12,6%). L'area medese si caratterizza per un solido contesto produttivo, in cui predomina la piccola e media impresa, spesso a tradizione familiare (in particolare nel settore del mobile), unita ad un terziario avanzato nell'area Hi-Tech e ben radicato per quanto riguarda il commercio al dettaglio e la ristorazione. Dei 23.500 abitanti (dati 2013) del Comune il 7,6% è di origine straniera(in prevalenza Pakistani, Marocchini, Rumeni). L'età media è di 43,5 anni. Oltre al Liceo "Curie", si situano a Meda: 4 scuole materne, 3 scuole primarie, 2 scuole secondarie di primo grado, 2 scuole materne paritarie, una scuola primaria paritaria, l'Istituto Professionale di Stato "Lorenzo Milani" e il Centro di Formazione Professionale "Giuseppe Terragni". Nel Comune sono presenti una nuova Biblioteca, un'Emeroteca, un centro polivalente (Sala Civica Radio), sede di conferenze, cineforum, spettacoli teatrali. Intense e vivaci sono le attività culturali, sportive e di volontariato del territorio, alle quali cooperano numerose associazioni. In genere le principali iniziative da esse proposte sono pubblicizzate a scuola, come del resto analoghe attività organizzate in Comuni limitrofi. Anche alcuni docenti del Liceo sono direttamente impegnati in tali settori e contribuiscono a promuoverli.

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Nel 2011 un'indagine tra gli studenti iscritti al Liceo "Curie" ha confermato la provenienza degli alunni da oltre 20 Comuni concentrati su alcune direttrici principali, prevalentemente determinate dalle linee di trasporto esistenti: - Ferrovie TRENORD Milano (stazione di Meda, a dieci minuti di cammino dal Liceo); - CTNM per le linea Meda-Lentate-Saronno e Copreno-Seregno (con fermata a fianco del Liceo); - SPT per la linea Cantù-Meda-Monza (con fermata a fianco del Liceo). A livello geografico -territoriale il bacini di utenza della scuola sarebbe potenzialmente più ampio, essendo il Comune di Meda situato nell'area di confluenza di tre province: Monza-Brianza, Milano, Como. Di fatto i trasporti locali non forniscono un servizio ottimale, nonostante le richieste motivate avanzate in passato dal Consiglio di Istituto. La stessa città di Monza è raggiungibile da Meda solo con mezzi pubblici di superficie e ciò è di ostacolo agli studenti potenzialmente interessati a partecipare alle iniziative culturali e formative proposte dalle scuole monzesi, inserite nelle Reti di cui l'istituto fa parte.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIPS20000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

13.850,00

8.175,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.340.425,00

177.556,00

0,00

Totale 3.540.006,00

Istituto:MIPS20000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,4

% Risorse per supplenze brevi 0,2

% Stipendi Personale di Ruolo 94,4

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 5,0

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

21,3

28,5

39,5

38,6

44,1

38,8

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0

Situazione della scuola: MIPS20000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sicurezza, ordine, rispetto delle norme igieniche sono caratteristiche della scuola molto apprezzate dagli utenti: nel questionario interno delle condizioni ambientali si dichiara soddisfatto il 63% dei genitori, molto soddisfatto l’8%; soddisfatto il 54% degli studenti, molto soddisfatto il 15%; soddisfatto il 70% dei docenti, molto soddisfatto il 10%. Il 62% degli studenti è soddisfatto della funzionalità e della sicurezza degli spazi e delle attrezzature, molto soddisfatto il 12%. L’attenzione per la sicurezza vigente nella scuola è soddisfacente per il 75% dei docenti, molto soddisfacente per il 5%. La scuola è dotata di laboratori (scienze, fisica, informatica, lingue), aule di disegno, aule con LIM, un attrezzato auditorium, un’aula video, una biblioteca, palestre, campi sportivi e spazi verdi esterni. Ogni anno vengono nominati o riconfermati i docenti responsabili dei laboratori e degli spazi ad uso specifico, per i quali sono previsti regolamenti che ne normano l’utilizzo. Per permettere a tutte le classi di usufruire a turno dei laboratori e delle aule multimediali, i docenti concordano un orario settimanale. Dall’a.s. in corso la scuola è stata dotata di un laboratorio di informatica completamente rinnovato nell’hardware e nel software. L’auditorium multimediale polivalente consente l’allestimento di vari spettacoli e permette di ospitare compagnie teatrali anche esterne. I finanziamenti dei privati per il 2014 sono stati di € 7.652.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di risorse finanziarie crea qualche problema di manutenzione ordinaria degli edifici (tetto della palestra e, in parte, della scuola, imbiancatura) e dei campi sportivi esterni. Non si dispone di rete Wi-Fi nelle aule e negli spazi comuni. Non tutte le aule sono dotate di LIM. Nel questionario interno somministrato lo scorso a.s. elementi di criticità emergono circa il concreto utilizzo dei laboratori e delle attrezzature tecnologiche, che andrebbero potenziate in rapporto alle esigenze: soddisfatto è il 48% degli studenti e solo il 15% dei docenti; molto soddisfatto il 7% degli studenti e nessun docente. Della strumentazione per la gestione delle attività in aula è soddisfatto il 40% dei docenti; delle procedure per la gestione e l’utilizzo della strumentazione (è richiesta una prenotazione, che nel caso delle aule multimediali e delle aule con LIM comporta nel corso della mattinata lo spostamento delle classi) il 45%; in entrambi i casi nessuno si dichiara molto soddisfatto. Non del tutto valorizzata è la biblioteca, aperta esclusivamente in orari mattutini: nel questionario alla voce “utilizzo della biblioteca” solo il 14% degli studenti si dichiara soddisfatto e il 48% non risponde (per i docenti le percentuali sono: 25% e 35%). Occorrerebbero maggiori risorse per rinnovare il patrimonio librario (attualmente di 4.900 volumi), tenere aggiornati gli abbonamenti alle riviste, garantire un’apertura pomeridiana (nell’a.s. 2013/14 i prestiti sono stati 250).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIPS20000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIPS20000P 52 94,5 3 5,5 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIPS20000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIPS20000P

35-44 %

N°

-

0,0

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

7,7

24

46,2

24

46,2

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIPS20000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIPS20000P 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIPS20000P - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIPS20000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 0,0 3 5,8 18 34,6 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

59,6

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MIPS20000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. in corso il personale docente è costituito da 3 insegnanti a tempo determinato e da 52 insegnanti a tempo indeterminato (il 98,1% dei quali in possesso di laurea); di essi il 59,6% è in servizio nella scuola da oltre 10 anni. I docenti trasferiti a seguito di domanda nell'a.s. 2013/14 sono stati solo l'1,8% (media regionale: 6,3%; media nazionale: 6,7%) [Dati "Scuola in chiaro"]. I pensionamenti per l'a.s. 2013/14 hanno riguardato l'1,8% dei docenti (media regionale: 2,1%; media nazionale: 2% [Dati "Scuola in chiaro"]. Dopo anni di frequenti avvicendamenti, l'attuale Dirigente Scolastico del Liceo (con incarico effettivo) è titolare dall'a.s. 2010/11. Dal questionario interno somministrato lo scorso a.s. i rapporti con il D.S. sono considerati molto positivi dai docenti (il 60% è soddisfatto, il 20% molto soddisfatto) e dagli studenti (il 47% è soddisfatto, il 25% molto soddisfatto); dei genitori il 34% è soddisfatto, il 13% molto soddisfatto, il 39% non risponde.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) All'indubbia "solidità" ed esperienza professionale del personale docente nel suo insieme e alla scelta espressa dagli insegnanti di permanere in questa scuola non corrisponde talvolta analoga stabilità nei Consigli di classe, in parte per scelte motivate del Dirigente Scolastico, in parte a seguito della riduzione del numero delle classi, della variazione del quadro orario introdotto dalla "Riforma Gelmini" o dell'avvio della metodologia CLIL nelle classi quinte, fattori questi che non permettono di garantire sempre la continuità didattica o di accogliere le proposte formulate da alcuni Dipartimenti disciplinari riguardo all'assegnazione dei docenti alle classi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

33

100,0

35

97,2

35

100,0

39

100,0

MILANO

1.518

85,7

1.562

88,0

1.700

91,6

1.674

90,0

LOMBARDIA

2.806

87,6

2.953

90,1

3.163

92,6

3.168

92,3

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

9

27,3

9

25,0

8

22,9

5

12,8

MILANO

473

26,7

498

28,1

473

25,5

433

23,3

LOMBARDIA

799

24,9

833

25,4

786

23,0

698

20,3

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

121

93,1

% classe 2

classe 3

143

97,3

% classe 3

classe 4

96

94,1

% classe 4 99

99,0

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

30

23,1

32

21,8

26

25,5

23

23,0

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MIPS20000P

61-70

71-80

-

6

MILANO

122

LOMBARDI A

170 1.462

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

9

6

2

0,0

18,2

30,3

27,3

18,2

6,1

498

597

423

222

11

6,5

26,6

31,9

22,6

11,9

0,6

845

1.106

837

533

34

4,8

24,0

31,4

23,7

15,1

1,0

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIPS20000P

61-70

71-80

81-90

91-100

1

32

34

36

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

28

1

0,8

24,2

25,8

27,3

21,2

0,8

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

0,6

-

0,1

-

0,6

-

0,6

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,5

-

0,2

-

0,5

-

0,4

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1

3,1

-

-

-

-

MILANO

47

3,9

23

2,8

52

4,7

33

5,0

13

7,5

LOMBARDIA

76

3,5

38

2,9

68

4,9

49

4,8

25

7,9

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

3,1

1

3,1

1

3,1

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

MILANO

104

6,2

44

LOMBARDIA

172

5,7

93

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2,5

63

3,5

46

2,5

15

0,8

2,9

100

3,0

65

1,9

30

0,8

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS20000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

4,8

1

0,7

1

1,0

2

2,0

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati complessivi ottenuti dagli studenti della scuola nell’a.s. 2013/14 (ammessi alla classe successiva, studenti senza debito, valutazione conseguita agli Esami di Stato) risultano decisamente più positivi degli esiti a livello provinciale, regionale e nazionale relativi al medesimo a.s. La percentuale di ripetenti sugli iscritti all’a.s. 2013/14 è nettamente più bassa nei primi tre anni di corso e in quinta rispetto alle corrispettive percentuali calcolate a livello regionale e nazionale. Nell’a.s. in corso il numero medio di studenti per classe consente un rapporto studenti/docenti ancora ottimale (classi I: 24,7; classi II: 22,1; classi III: 22,8; classi IV: 20,8; classi V: 23). Il POF esplicita chiaramente i criteri di svolgimento degli scrutini intermedi, i criteri di promozione, di sospensione del giudizio e di non ammissione alla classe successiva, mentre negli allegati sono inserite le schede con i relativi parametri di valutazione disciplinare e comportamentale, approvate dal Collegio Docenti. Per delibera del CD si è stabilito di assegnare un massimo di tre debiti a ciascun studente. Nell’a.s. 2013/14 tre debiti sono stati assegnati solo a 2 studenti del biennio e a 5 del triennio. In totale i debiti assegnati alle prime sono stati 59, 55 alle seconde, 55 alle terze; il numero scende a 35 per le quarte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iscrizioni alla scuola nell’a.s. in corso (773) sono, seppur di poco, diminuite rispetto all’a.s. 2012/13 (790). Nell’a.s. 2013/2014 i trasferimenti in uscita sono stati superiori ai trasferimenti in entrata. Confrontando il numero di non ammessi nelle classi parallele e nei diversi indirizzi di studio (classico, scientifico, scienze applicate), si evidenzia la presenza di un maggior numero di respinti nel nuovo indirizzo delle scienze applicate (4 in prima, 2 in una delle due seconde, 5 in terza, a fronte di un totale di 20 non ammessi alla classe successiva). Ciò deve naturalmente condurre ad una riflessione collegiale, che faccia meglio interagire aspettative degli studenti iscritti, programmi ed attese dei docenti. In base ai dati raccolti, le principali difficoltà di apprendimento si manifestano, come a livello nazionale, in matematica. La ripartizione dei debiti per l’a.s. 2013/14 è stata infatti: 92 di matematica (di cui 50 al biennio), 2 di storia e geografia (biennio), 2 di disegno e storia dell’arte (biennio), 13 di filosofia, 10 di fisica (di cui 5 al biennio), 28 di inglese (di cui 22 al biennio), 4 di italiano (triennio), 25 di latino (di cui 19 al biennio), 19 di greco (di cui 12 al biennio), 6 di scienze (di cui uno al biennio), 3 di storia (triennio). Si coglie infine una certa disomogeneità, per altro limitata ad alcuni casi specifici, tra le classi nell’assegnazione dei debiti formativi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur registrando negli ultimi anni un lieve calo di iscritti e pur essendo i trasferimenti in uscita superiori a quelli in entrata, la scuola riesce ad assicurare adeguatamente il successo formativo ai suoi studenti. La percentuale degli ammessi alla classe successiva si mantiene molto elevata (94,3% nell’a.s. 2010/11; 96,3% nel 2011/12; 96,2% nel 2012/13; 96,6% nel 2013/14) e ciò pare attestare la validità dei criteri di selezione adottati. Nel questionario interno dell’informazione sui criteri, i metodi, i tempi e gli strumenti di valutazione il 52% degli studenti è in effetti soddisfatto, il 10% molto soddisfatto; delle modalità di valutazione dell’apprendimento è soddisfatto il 60%, molto soddisfatto il 7%. Sono considerati adeguati anche i compiti assegnati a casa (il 70% è soddisfatto, il 9% molto soddisfatto). Da parte degli studenti, inoltre, è netta la valutazione positiva per la preparazione ricevuta (il 62% è soddisfatto, il 37% molto soddisfatto, nessuno si dichiara insoddisfatto) e per la qualità dell’insegnamento (62% soddisfatto, 20% molto soddisfatto, solo il 2% insoddisfatto). Anche la maggior parte dei genitori è soddisfatto (63%) o molto soddisfatto (29%) della preparazione ricevuta dal figlio. Oltre alla distribuzione non del tutto omogenea dei debiti formativi e alla maggior percentuale di bocciati nell’indirizzo delle scienze applicate, un possibile dato critico, costituito dai trasferimenti in uscita per il I anno, è però controbilanciato dalla percentuale di ammessi alla classe II, più elevata, a giugno come a settembre, delle medie provinciali, regionali e nazionali. Da rivedere e rinsaldare risultano comunque il rapporto con le scuole secondarie di I grado del territorio e le iniziative di orientamento/riorientamento verso gli studenti non promossi.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPS20000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MIPS20000P

83,3

MIPS20000P

83,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 15,8

n/a

Punteggio medio

n/a

74,2

14,0

MIPS20000P - II AC

84,9

17,3

MIPS20000P - II AS

83,5

MIPS20000P - II ASA

49,2 21,2

n/a

n/a 61,5

83,3

53,5

Punt. ESCS (*)

74,2

72,4

Liceo

ITALIA

n/a 59,1

n/a 54,1

74,2

19,2

0,0

77,3

0,0

78,9

8,3

71,6

15,6

MIPS20000P - II BC

85,7

17,0

63,2

8,5

MIPS20000P - II BS

82,6

14,4

77,7

20,4

MIPS20000P - II BSA

78,8

9,2

69,0

11,7

MIPS20000P - II CS

86,5

16,1

76,1

20,8

78,3

20,0

78,1

22,1

MIPS20000P - II DS MIPS20000P - II ES

84,8

16,0


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIPS20000P - II AC

0

0

2

7

9

-

-

-

-

-

MIPS20000P - II AS

0

0

2

12

7

0

0

0

1

20

MIPS20000P - II ASA

0

1

4

7

5

0

0

0

4

13

MIPS20000P - II BC

0

0

2

8

8

0

2

6

5

5

MIPS20000P - II BS

0

0

6

10

8

0

1

1

3

19

MIPS20000P - II BSA

0

2

3

10

3

0

0

6

3

9

MIPS20000P - II CS

0

0

2

6

13

0

0

3

1

17

MIPS20000P - II DS

-

-

-

-

-

0

0

0

2

17

MIPS20000P - II ES

0

0

2

6

9

0

0

0

3

14

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIPS20000P

0,0

1,9

14,9

42,9

40,3

0,0

1,9

10,3

14,2

73,5

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIPS20000P - Liceo 8,8 91,2 20,7 79,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi degli esiti conseguiti nelle prove INVALSI a.s. 13/14 è più che positiva sia per Italiano che per matematica; il punteggio ottenuto colloca il Liceo “Curie” sempre sopra la media italiana, del Nord Ovest e della Lombardia. Questi risultati riguardano non solo l’Istituzione scolastica nel suo complesso, ma anche la selezione dei Licei e delle scuole con lo stesso ESCS. Per le prove 2014 sono state individuate due classi campione, con la presenza di due osservatori esterni. In fase di somministrazione delle prove sono state messe in atto le stesse modalità di controllo previste per le classi campione, ottenendo come risultato l’annullamento del valore di cheating, cioè l’insieme delle anomalie che alterano gli esiti delle prove. Dai dati emersi si evince un background familiare alto, che induce ad ipotizzare la tendenza dei genitori ad investire nel processo di crescita culturale dei propri figli e ad attribuire importanza al proseguimento del loro percorso scolastico. La differenza nel punteggio rispetto alle 200 scuole con ESCS simile è +14% in italiano e +19.2% in matematica. Nelle singole classi vengono definiti diversi livelli, all’interno dei quali si collocano gli studenti: il 74% si colloca su livelli alti in entrambe le prove, solo il 7% si distribuisce tra i livelli più bassi in italiano e/o in matematica. Nessuno studente si colloca ai livelli 1-2 in entrambe le prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di italiano l’indice di variabilità tra le classi risulta percentualmente confrontabile con quello nazionale (8.8 contro 4.8), più elevato invece rispetto a quello delle scuole con lo stesso background familiare che, a sua volta, è più elevato della media nazionale (31 contro 11). Nella prova di matematica l’indice di variabilità tra le classi risulta percentualmente più elevato sia rispetto a quello nazionale (20.7 contro 4.8), sia rispetto a quello delle scuole con lo stesso background familiare che, a sua volta, è più elevato della media nazionale (27.6 contro 11). La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore a quella media. Secondo quanto suggerito dalle indicazioni ministeriali, i valori della variabilità tra le classi superiori al 10% sono indice di disparità e possono suggerire anomalie nella formazione delle classi stesse o del Consiglio di Classe che potrebbe essere costituito da docenti che lavorano in modo poco efficace. La correlazione tra i risultati delle prove INVALSI e il voto di classe risulta, sia per italiano, sia per matematica, medio-bassa o scarsamente significativa. Esiste quindi scarsa coerenza tra i risultati conseguiti dalle singole classi nelle prove INVALSI e l’andamento scolastico di quelle stesse classi, sintetizzato nella media dei voti scritto e orale rilevati al termine dello scrutinio trimestrale. I voti assegnati sono più bassi rispetto agli esiti ottenuti in entrambe le prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato sarebbe di eccellenza per quanto attiene agli esiti, decisamente superiori rispetto alla media nazionale, e in rapporto agli alti livelli in cui si colloca la maggior parte degli studenti; a ciò si aggiunga l’assenza di studenti con punteggi riconducibili ai livelli 1-2. L’annullamento del valore di cheating attesta la valida organizzazione da parte della Scuola in termini di sorveglianza e controllo durante l’esecuzione delle prove. Le significative differenze nei punteggi rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile inducono a ritenere rilevanti il coinvolgimento e l’attenzione delle famiglie al processo di crescita culturale dei figli. Qualche criticità si evidenzia nella correlazione tra i risultati delle prove e i voti assegnati in classe agli studenti, correlazione che risulta, sia per italiano sia per matematica, medio-bassa o scarsamente significativa. Un’analisi più dettagliata permette di verificare che nella quasi totalità delle classi il voto finale attribuito dai docenti risulta inferiore rispetto agli esiti delle prove, il che dovrebbe indurre a riflettere su come ricalibrare le richieste della scuola per il raggiungimento degli obiettivi minimi. Potrebbe sembrare non ottimale anche l’elevata variabilità dei risultati tra le classi; in realtà essa è in prevalenza riconducibile alla varietà di indirizzi presenti nell’Istituto e al diverso numero di ore svolte nelle discipline in questione: classico, scientifico e scientifico con opzione scienze applicate. La variabilità risulta molto più contenuta, quasi nulla, se calcolata tra le classi degli stessi indirizzi. Comunque occorrerà rendere più efficiente la programmazione al fine di diminuire tale scarto, soprattutto tra le classi degli indirizzi scientifici, e assicurare, pur nella notevole positività, esiti ancor più uniformi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di condotta, avvalendosi di precisi indicatori. Pubblica sul suo sito regolamenti interni e Patto educativo di corresponsabilità. Persegue le competenze di cittadinanza attiva sia attraverso i contenuti veicolati dalle discipline curricolari sia nell’ambito dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. I singoli Consigli di classe individuano obiettivi trasversali per promuovere il dialogo educativo e lo sviluppo di competenze personali, illustrandoli a genitori e studenti nel primo Consiglio di classe aperto dell’a.s. Criteri e livelli di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attiva sono indicati sistematicamente nella certificazione di assolvimento dell’obbligo scolastico compilata per le classi seconde Criteri osservativi permettono di constatare che, tanto negli spazi comuni quanto nelle aule, il comportamento degli studenti nell’istituto è improntato a correttezza, rispetto degli altri e dell’ambiente: nessun alunno è stato sospeso nell’a.s. 2013/14; non si sono registrati episodi di vandalismo o atti aggressivi. Prevalgono nettamente autonomia, responsabilità, attuazione delle regole, collaborazione. Analoghe valutazioni positive sugli studenti emergono dalle relazioni scritte dei docenti responsabili di uscite didattiche e di viaggi di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri e livelli di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attiva non sono stati richiamati dai Piani di Lavoro fino all’a.s. in corso. Analogamente, gli obiettivi trasversali, pur essendo verbalizzati durante i Consigli di classe ed illustrati a studenti e genitori, non sono contemplati nel format finora utilizzato per la stesura dei Piani di lavoro. Obiettivi per il conseguimento di competenze di cittadinanza attiva sono di per sé previsti dagli stessi contenuti delle singole discipline e da molti progetti di ampliamento dell’offerta formativa attivati nella scuola, ma non sempre sono puntualmente esplicitati agli studenti o fatti oggetto di specifiche procedure di valutazione. Alla luce di ciò è stata avviata una revisione della programmazione del singolo docente, dei Consigli di classe e dei Dipartimenti disciplinari, che diverrà effettiva a partire dal prossimo a.s.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni di valutazione per la condotta e certifica le competenze chiave e di cittadinanza acquisite nel biennio. Il regolamento di istituto è presentato a tutte le classi dal D.S. e collaboratori. Le proposte per incrementare le competenze sociali degli studenti, spesso differenziate per anni di corso, sono formulate anche nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa, alcuni dei quali coinvolgono quasi tutte le classi o hanno valenza trasversale. Si vedano i seguenti esempi: - Laboratori artistici: migliorare la capacità di socializzazione e di relazione all’interno di un gruppo attraverso la conoscenza di sé e delle proprie possibilità espressive. - Progetto Solidarietà: formare futuri cittadini, sempre più aperti alla solidarietà, più ricettivi alla cultura della legalità e quindi più consapevoli della propria responsabilità civile. - Progetto Educazione alla salute: favorire il benessere psico-fisico degli studenti; promuovere nella scuola l'assunzione di responsabilità rispetto ai compiti di prevenzione e di educazione alla salute. Tuttavia, pur essendo contemplati nei contenuti disciplinari e nei progetti, obiettivi e aspetti attuativi relativi alle concernenti le competenze sociali non sono sempre esplicitati agli studenti né vengono codificati i relativi criteri e modalità di valutazione. Inoltre nei Piani di lavoro non sono richiamati gli obiettivi trasversali, che figurano invece nei verbali dei Consigli di classe, né risultano effettuate programmazioni e valutazioni per competenze. Su questi aspetti i docenti stanno lavorando in funzione del prossimo anno scolastico. I risultati si constatano comunque nei fatti: gli studenti sono informati, rispettosi delle regole, responsabili, autonomi, collaborativi sia all’interno dell’istituto sia nelle uscite didattiche.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPS20000P MILANO LOMBARDIA ITALIA

95,8 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS20000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

85,7

4,8

9,5

75,8

13,6

10,6

78,0

18,0

4,0

81,0

9,5

9,5

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS20000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,2

9,5

14,3

77,3

13,6

9,1

78,0

16,0

6,0

90,5

0,0

9,5

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIPS20000P MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 134 84,8 24 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 15,2 31,2 33,4 29,6

158 27.383 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIPS20000P - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 131 98,5 19 79,2 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS20000P liceo classico

7

8

9

-

2

8

MILANO

42

175

LOMBARDI A

64

276

773

3.388

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17

6

6

0,0

5,1

20,5

43,6

15,4

15,4

490

658

279

121

2,4

9,9

27,8

37,3

15,8

6,9

816

1.195

545

277

2,0

8,7

25,7

37,7

17,2

8,7

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS20000P liceo scientifico

7

8

9

10

3

8

31

39

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

30

15

2,4

6,3

24,6

31,0

23,8

11,9

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPS20000P 175 51 29,1 168 36 21,4 153 18 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

11,8 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPS200 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

27,5

7,8

15,7

37,3

11,8

0,0

11,1

8,3

19,4

33,3

27,8

0,0

5,6

11,1

27,8

44,4

11,1

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,6

33,3

22,5

2,3

MIPS2000 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,3

1,7

28,3

11,7

1,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

56,7

4,0

20,0

8,0

4,0

64,0

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPS20000P 0,8 5,4 93,8 0,0 16,7 83,3 0,0 4,0 96,0 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: MIPS20000P prodotto il :23/09/2015 12:04:48

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS20000P - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

31,0 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS20000P - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

40,0 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS20000P - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

24,0 46,0 44,1 48,9

pagina 35

Istituto: MIPS20000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,9 5,4 24,0 3,1 0,8 7,8 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIPS20000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 16,0 12,0 4,0 0,0 28,0 17,8 17,7 12,7

0,0

8,0 6,8 5,8

Istituto: MIPS20000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 10,0 23,3 1,7 0,0 0,0 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dal questionario CISEM (Centro per l’innovazione e sperimentazione educativa Milano), svolto dagli alunni delle classi V al termine dell’a.s. 2012/13, si evince che il 97,35% degli studenti della scuola intende proseguire gli studi (il 16,07% con un corso universitario di 3anni e il 75% con un corso universitario di oltre 3 anni). Alquanto positivi sono anche gli esiti del Questionario di Orientamento psicoattitudinale “Sestante Università” del Centro Alpha test di Milano, proposto alle classi V. In effetti ben il 95,8% degli studenti diplomati in entrambi gli indirizzi Classico e Scientifico nell’a.s. 2012/13 si è immatricolato all’università nell’anno accademico 2013/14. Le aree prescelte sono state: di ingegneria (29,4%), di economiastatistica (16,9%), medica (10,3%), linguistica (8,1%), geobiologica (6,6%), politico-sociale (5,9%), giuridica (4,4%), scientifica (4,4%), di architettura (3,7%), agraria (2,9%), letteraria (2,2%), chimico-farmaceutica (2,2%), psicologica (1,5%), di insegnamento (1,5%). La percentuale di diplomati della scuola nel 2010/11 che non ha ottenuto Crediti Formativi Universitari il I anno di corso è stata in tutte le aree inferiore (sanitaria) o nettamente inferiore (scientifica, umanistica, sociale) alla media provinciale, regionale e nazionale. Nel confronto i dati migliorano ulteriormente nel II anno. Per il I anno non si supera il 10,6%, per il II il 14,3%. Analogo quadro emerge dal rapporto EDUSCOPIO, pubblicato nel novembre 2014.

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La scuola non ha finora ritenuto necessario gestire progetti di inserimento lavorativo o di alternanza scuola/lavoro soprattutto per la tipologia dei diplomi da essa rilasciati. Nell’ambito del Progetto “Orientamento in uscita” sono segnalati alle classi sulla base delle proposte trasmesse dalle Università e della media dei voti degli studenti - stages non lavorativi, ma di formazione, da effettuarsi nel periodo estivo. La percentuale di diplomati (a partire dal 2010), che svolgano o abbiano svolto attività anche saltuarie di carattere lavorativo e/o di apprendistato, è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale, sebbene ciò dipenda plausibilmente dalla frequenza ai corsi universitari in cui la netta maggioranza degli studenti è impegnata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel questionario interno il 54% degli studenti si dichiara soddisfatto e il 29% molto sodd. dell’utilità del proprio percorso formativo, tant’è che il 95,8% dei diplomati nel 2012/13 si è immatricolato nel 2013/14. L’azione della scuola risulta dunque efficace ai fini del proseguimento degli studi a livello universitario Ai dati ministeriali riportati in questo Rapporto si sommano ulteriori elementi positivi. Il Questionario di Orientamento psicoattitudinale “Sestante Università” del Centro Alpha Test di Milano (proposto alle classi V) nell’a.s. 2013/14 ha evidenziato che il 97% degli studenti del Classico e il 100% dello Scientifico possiede le attitudini idonee per frequentare con successo il corso scelto o emerso dal profilo degli interessi personali e che il 100% degli studenti del Classico e il 98% dello Scientifico possiede qualità e aspetti di personalità idonei per frequentare con successo un corso universitario. La relazione pubblicata da EDUSCOPIO nel nov. 2014, relativa al periodo 2009-12, rileva che per il I anno di corso la media dei voti degli studenti del Classico è 29,12/30 e la media dei crediti conseguiti è di 84,46; che il 2% (scuole analoghe in ambito regionale 6%) non si iscrive all’università, il 19% (scuole analoghe in ambito regionale 19%) abbandona entro il I anno gli studi universitari, il 79% (scuole analoghe in ambito regionale 75%) supera il I anno. Per gli studenti dell’indirizzo Scientifico la media dei voti è 28,4/30 e la media dei crediti conseguiti è di 87,14; il 5% (scuole analoghe in ambito regionale 8%) non si iscrive all’università, il 21% (scuole analoghe in ambito regionale 21%) abbandona entro il I anno gli studi universitari, il 74% (scuole analoghe in ambito regionale 70%) supera il I anno. La scuola non raccoglie però sistematicamente dati sull’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro né - prevalentemente per la sua tipologia liceale - ha finora organizzato per gli studenti periodi di alternanza studio-lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIPS20000P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS20000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,6

77,6

78,1

Si

73,5

79,3

77,7

Si

76,5

82,8

78,2

Si

69,6

77,2

75,6

Si

65,7

73,7

72,2

No

34,3

44,4

50,1

Si

61,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

No

17,6

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola è congruente con i Programmi Ministeriali e risponde ai bisogni formativi degli studenti, come attestano i risultati scolastici, i risultati a distanza e le risposte fornite dagli stessi studenti al questionario interno, dove essi rimarcano la congruenza del percorso formativo rispetto agli obiettivi dichiarati dalla scuola (73% sodd., 19% molto s.); la rispondenza del percorso formativo rispetto alle attese (68% sodd., 19% molto s.); la rispondenza del percorso formativo rispetto agli interessi personali (62% sodd., 17% molto s.). Nel POF sono evidenziati gli obiettivi formativi distinti per aree, l’apporto delle singole discipline alla formazione liceale, le caratteristiche degli indirizzi attivati. I Dipartimenti disciplinari individuano i nuclei tematici fondamentali, gli obiettivi, il numero minimo e la tipologia di verifiche, le competenze (riportate in appendice al POF) che gli studenti dovranno acquisire al termine di ciascun anno di corso. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono specificati destinatari, risorse materiali ed umane, finalità ed obiettivi. I referenti di progetto compilano una relazione sulle attività svolte (sottoposta al CD) e una breve scheda di automonitoraggio (ricaduta didattica, efficacia organizzativa, metodologie adottate dagli esperti). Elevato è il gradimento espresso dagli studenti nel questionario interno per le attività extracurricolari e i progetti (il 46% è sodd., il 28% molto s.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già indicato nel presente documento, i docenti della scuola, pur perseguendole di fatto (sia attraverso le discipline insegnate sia attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa), non hanno finora adottato Piani di Lavoro che esplicitino in modo sistematico le competenze civiche, sociali e di cittadinanza agli studenti né hanno ancora introdotto criteri articolati per valutarne il livello di conseguimento. I Dipartimenti di materia hanno per altro iniziato ad operare in tale direzione.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:MIPS20000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS20000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,5

84,9

83

Si

79,4

79,3

67,2

No

56,9

60,8

62,4

Si

94,1

94,8

95,3

Si

46,1

51,7

49,5

Si

85,3

87,5

91,6

Si

51

51,3

58,4

Si

38,2

42,2

51,8

No

11,8

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura dei Piani di lavoro è preceduta da una riunione tra i docenti nei Dipartimenti disciplinari, in cui, per tutte le discipline, viene effettuata una programmazione e, se necessario, una periodica revisione della stessa. Nel corso dell’a.s. sono previsti almeno quattro momenti formalizzati di confronto nell’ambito dei Dipartimenti disciplinari: di norma a settembre, a novembre, a gennaio e in aprile. Inoltre il referente di materia funge da raccordo tra i colleghi, comunicando all’occorrenza iniziative specifiche per gli insegnanti e/o le classi. Durante queste riunioni i docenti stabiliscono gli obiettivi e le competenze disciplinari che gli studenti dovranno conseguire, i contenuti imprescindibili da svolgere in accordo con i Programmi Ministeriali, il numero e la tipologia di verifiche da effettuarsi nel trimestre e nel pentamestre, le eventuali prove comuni per classi parallele con relative griglie di correzione, i nuclei tematici da riprendere nei corsi di recupero. Considerando sia i verbali dei Dipartimenti disciplinari sia le voci contenute nei Piani di lavoro, nella progettazione didattica rientrano tutti gli aspetti principali del curricolo: obiettivi, competenze, mezzi e strumenti, metodi, verifica e valutazione, contenuti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Consigli di classe sono definiti ogni anno obiettivi trasversali didattici e comportamentali, ma non è stata finora effettuata una sistematica e completa programmazione collegiale. L’attuazione di lavori articolati di carattere multidisciplinare o interdisciplinare risulta generalmente sporadica (a volte anche a causa della relativa variazione dei componenti dei Consigli di classe) e affidata alle iniziative dei singoli docenti (per esempio in occasione di importanti viaggi di istruzione, di particolari uscite didattiche o della partecipazione della classe a qualche progetto che implichi rimandi a differenti discipline). Anche per i Consigli di classe è comunque in fase di predisposizione un apposito format.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25,5

22

17,4

44,1

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,5

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

23,5

18,5

14,1

27,5

24,6

23,7

Situazione della scuola: MIPS20000P

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest’anno i test d’ingresso di matematica, italiano ed inglese (che avevano lo scopo di evidenziare le competenze e i contenuti acquisiti nella scuola secondaria di I grado, ma i cui esiti spesso destavano premature preoccupazioni tra gli studenti) sono stati sostituiti da “prove orientative”, da effettuarsi all’inizio del trimestre, dopo lo svolgimento di un’unità didattica comune ai docenti delle materie indicate. Gli studenti in difficoltà partecipano agli interventi di “Orientametodo”. Prove comuni per classi parallele con griglie o criteri comuni di correzione sono svolte in tutte le classi per italiano; al biennio scientifico per latino; in tutte le classi dello scientifico per matematica; nelle II e nelle IV per inglese. In tutte le classi V alla fine del pentamestre si svolgono prove comuni di italiano, di matematica per lo scientifico, di latino o greco per il classico. Comuni sono anche le prove di educazione fisica. Nel periodo riservato al recupero e all’approfondimento e nell’organizzazione dei corsi di recupero estivi gli argomenti affrontati sono concordati dai Dipartimenti disciplinari con i docenti che terranno i corsi, a cui gli studenti sono assegnati o per classe di appartenenza o per gruppi di classi parallele. E’ allegata al POF la scheda con i criteri di valutazione degli studenti, approvata dal Collegio Docenti, che mette in relazione il voto (da 1 a 10) con conoscenze, competenze e capacità acquisite, sinteticamente descritte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettuano prove comuni per classi parallele in arte, storia, filosofia, scienze, fisica, anche se alcuni docenti decidono autonomamente di accordarsi in tal senso con altri colleghi e di somministrare le stesse prove alle loro classi. Nel liceo Classico si svolgono prove comuni di latino o greco soltanto alla fine della V, con correzione congiunta da parte dei docenti coinvolti, ma non con griglie di correzione comuni. Per le simulazioni delle terze prove d’Esame, predisposte autonomamente da ciascun Consiglio di classe, non esiste un’unica griglia di valutazione adottata da tutti i Consigli di classe. Anche per le discipline in cui si svolgono prove comuni con griglie/criteri comuni di correzione è mancata fino ad oggi una raccolta dati ed un confronto sistematico tra i risultati delle diverse classi (è stata avviata quest’anno per la prima volta dalla referente del Dipartimento di lettere biennio). Non vengono utilizzate articolate rubriche di valutazione per le verifiche orali, solo parzialmente per le verifiche scritte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce il suo curricolo in accordo con i documenti Ministeriali. La sezione del POF intitolata “Il percorso formativo” specifica: obiettivi formativi generali, distinti per aree (comunicativa, delle scienze, antropologico-sociale); concorso delle singole discipline - ognuna con aspetti formativi e didattici, obiettivi e metodi propri - alla formazione liceale; caratteristiche salienti degli indirizzi di studio attivati nella scuola; competenze disciplinari; criteri di valutazione. Vengono certificate le competenze acquisite con l’assolvimento dell’obbligo scolastico, ma nel triennio le competenze civiche, sociali e di cittadinanza attiva, pur essendo perseguite non solo a livello disciplinare, ma anche in alcuni progetti di ampliamento dell’offerta formativa, non sono sistematicamente definite e valutate. I progetti più articolati (Accoglienza, Orientamento, corsi di lingue, corsi ECDL, laboratori artistici, attività sportive, Solidarietà, Educazione alla Salute) sono illustrati nel POF; altri, più settoriali (conferenze, spettacoli teatrali), vengono approvati annualmente. Per ogni progetto, comunque, sono indicati destinatari, risorse materiali ed umane, finalità ed obiettivi; i referenti di progetto presentano al Collegio Docenti la relazione sulle attività svolte. I Dipartimenti disciplinari si riuniscono almeno 4 volte l’anno e stilano una programmazione generale. Dopo la valutazione trimestrale essi individuano i nuclei tematici e le modalità organizzative per gli interventi di recupero rivolte agli studenti indicati dai Consigli di classe. In alcune discipline (matematica, italiano, inglese, latino, educazione fisica) vengono predisposte prove comuni per classi parallele con griglie/criteri comuni di correzione, ma allo stato attuale non sono raccolti e confrontati sistematicamente i risultati ottenuti. Le altre discipline non sono ancora coinvolte in tali processi e sporadico è il ricorso a vere e proprie rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: MIPS20000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIPS20000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS20000P modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 No

41,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

5,9

7,8

8,2

No

1,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MIPS20000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS20000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

96,6

94,4

Si

87,3

84,9

81,7

No

1

1,7

3,7

No

2

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni è regolata dalle disposizioni nazionali vigenti e l’articolazione dell’orario scolastico pare rispondere alle esigenze degli studenti: infatti l’inizio e la fine delle lezioni sono fissate tenendo conto degli orari dei mezzi di trasporto più utilizzati dagli utenti. La commissione orario raccoglie le esigenze didattiche (per es. necessità di avere 2 ore contigue per lo svolgimento di verifiche o per l’utilizzo di apparecchiature multimediali) e, se motivate, personali dei docenti. Ogni laboratorio ha un docente responsabile e gli accessi sono calendarizzati onde permettere alle classi coinvolte di fruirne a rotazione. Adeguate paiono anche le modalità orarie adottate per le attività di ampliamento dell’offerta formativa (al mattino, con un limite di 12 ore annue, per le classi intere; di primo pomeriggio per i corsi ad adesione individuale) e per gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento (mattino per gruppi di livello, primo pomeriggio per lo sportello di aiuto allo studio ad adesione individuale). Nel questionario interno l’organizzazione del tempo scuola è in effetti considerata positiva soprattutto dagli studenti (65% soddisfatto, 12% molto soddisfatto) e dai genitori (58% soddisfatto, 24% molto soddisfatto), in seconda istanza dai docenti (60% soddisfatto, nessuno molto soddisfatto), i quali per altro sono in netta prevalenza soddisfatti (75%) o molto soddisfatti (10%) dell’orario di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiori disponibilità finanziarie consentirebbero di potenziare i laboratori e le attrezzature sportive; di rendere accessibile la biblioteca anche nelle ore pomeridiane; di organizzare - più di quanto si sia fatto in questi ultimi anni - conferenze, spettacoli teatrali e cineforum serali nell’Auditorium, aperti alla cittadinanza; di dotare tutte le aule di LIM, ovviando al sistema di prenotazioni e agli spostamenti degli studenti da un locale all’altro nel corso della mattinata.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Attività e strategie sono attentamente pianificate e scandite dai docenti, che cercano di approntare metodologie e contenuti idonei perché gli studenti possano conseguire una preparazione efficace ed approfondita. E’ in aumento l’utilizzo da parte degli insegnanti di apparecchiature informatiche e di materiali multimediali durante le lezioni. Alcuni docenti si sono iscritti al corso di formazione “Generazione Web”; altri stanno seguendo corsi per la metodologia CLIL. Ulteriori possibilità, seppur non pienamente sfruttate, sono offerte dal Portale della Didattica, dove ciascun docente può inserire documenti in sezioni tematiche o in pagine gestite individualmente. Interessanti sono i risultati dei test psicoattitudinali svolti nell’a.s. 2013/14 dagli studenti delle classi V, che rilevano per gli utenti del Classico l’acquisizione di abilità e competenze nel seguente ordine: ragionamento astratto (risposte esatte superiori al 70%), attitudine verbale (risposte esatte superiori al 60%), attitudine logica (risposte esatte superiori al 60%), attitudine numerica risposte esatte superiori al 60%), attitudine meccanico-spaziale (risposte esatte pari al 50%); per gli utenti dello Scientifico: attitudine numerica (risposte esatte superiori all’80%), ragionamento astratto (risposte esatte quasi per l’80%), attitudine logica (risposte esatte superiori al 70%), attitudine verbale (risposte esatte quasi al 70%), attitudine meccanico-spaziale (risposte esatte di poco superiori al 60%).

Subarea: Dimensione relazionale

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Rispetto ai metodi cosiddetti attivi, basati su un coinvolgimento più diretto dello studente nel processo di apprendimento, tendono a prevalere nella scuola strategie di insegnamento considerate più “tradizionali” (lezione partecipata, lezione frontale, discussione guidata, analisi del testo, esercizi). La densità contenutistica dei programmi e le esigue ore a disposizione costituiscono indubbiamente un vincolo per sperimentazioni più radicali ed innovative. Per apprendere il funzionamento della LIM alcuni docenti hanno partecipato a brevi corsi interni su base volontaria o a corsi esterni, talvolta organizzati dalle case editrici. Si avverte però l’esigenza di potenziare le competenze dei docenti, incentivando la partecipazione a corsi di formazione completi ed articolati in funzione di una didattica laboratoriale. Nonostante le richieste inoltrate dalla scuola, nessuna classe è stata finora inserita nel progetto “Generazione Web” per mancanza di finanziamenti. Da parte degli studenti l’impiego del tablet durante le lezioni avviene per scelta volontaria, di norma concordata con i docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPS20000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 100 n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 n.d. 46,9 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPS20000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPS20000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPS20000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MIPS20000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P %

Riferimento Nazionale %

0

5,3

4,9

4,2

0

3,4

3,5

3,4

0

2,1

2,2

2,3

0

1,8

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MIPS20000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 20,70

35,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MIPS20000P MILANO LOMBARDIA ITALIA

MIPS20000P MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 30,8 47,7 26,9 37,9 43,7 53,8 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 51,1 62,4 56,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 33,7 32,8 35,8 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 47,5 57,5 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola previene il disagio e promuove il benessere psicofisico e relazionale attraverso interventi diversificati (della psicologa operante nell’istituto, di esperti, di associazioni di volontariato), rivolti soprattutto agli studenti - ma anche in taluni casi a docenti e genitori - in particolare nell’ambito dei progetti “Accoglienza” e “Educazione alla salute”. Ulteriori proposte, affidate ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa, mirano a sviluppare negli studenti competenze civili e sociali. In collaborazione con i docenti gli studenti stessi sono attivi sia in forme di peer education sia nella diffusione di iniziative di volontariato. I regolamenti interni vengono pubblicati sul sito della scuola e spiegati dal D.S. e collaboratori a tutte le classi. Le proposte del comitato studentesco sono sempre discusse con la dirigenza e con il Consiglio di istituto. Non si registrano episodi tali da richiedere sospensioni o severi provvedimenti disciplinari. Le entrate fuori orario degli studenti sono abbastanza ridotte. Decisamente basso risulta il numero medio di ore d’assenza, se rapportato con i dati provinciali, regionali e, in particolare, nazionali. Dal questionario interno emerge un buon grado di soddisfazione degli studenti sia per i rapporti con i compagni che per i rapporti con i docenti. Positiva anche la valutazione espressa dai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là del clima relazionale positivo e prescindendo dall’adesione individuale a progetti di ampliamento dell’offerta formativa, si rileva una scarsa attitudine degli studenti a partecipare - sia al Liceo che all’esterno (per es. ad iniziative organizzate da Reti di scuole) - a conferenze, attività, concorsi ecc., richiedenti un impegno pomeridiano extrascolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’organizzazione oraria della scuola è volta a favorire le esigenze complessive di studenti e docenti sia per quanto riguarda la scansione delle lezioni sia per quanto concerne gli interventi di recupero e di ampliamento dell’offerta formativa. Attrezzature multimediali e laboratori andrebbero implementati, ma sono comunque resi fruibili per tutte le classi con un sistema di prenotazione e turnazione. I docenti, pur applicando in prevalenza strategie di insegnamento “tradizionali” e facendo ricorso solo in seconda istanza nelle ore curricolari a metodologie più innovative, garantiscono il successo formativo dei loro studenti e cominciano ad avvalersi con frequenza crescente delle nuove tecnologie nella didattica. Gli studenti hanno la possibilità di partecipare attivamente alle molteplici iniziative di ampliamento dell’offerta formativa vigenti nell’istituto. La dimensione relazionale è positiva. La scuola si impegna a prevenire il disagio e a promuovere il benessere psico-fisico con interventi gestiti dalla psicologa operante nell’istituto, da esperti esterni e da associazioni di volontariato, realizzati nell’ambito dei progetti “Accoglienza” e “Educazione alla salute”. Anche altri progetti, talora più ampi (“Solidarietà”), talora più settoriali forniscono un rilevante apporto per favorire l’acquisizione da parte degli studenti di competenze civiche, sociali e di cittadinanza attiva. Gli studenti hanno consapevolezza dei regolamenti e li rispettano. Il comitato studentesco opera in un clima di costruttivo dialogo con le altre componenti della scuola. Nell’a.s. 2013/14 nessun studente è stato sospeso e non è stato necessario applicare interventi disciplinari di rilievo poiché non si sono ravvisati episodi di grave problematicità o particolari intemperanze; nel questionario interno gli studenti valutano infatti positivamente sia i rapporti con i compagni sia quelli con i docenti. In termini analoghi si esprimono i genitori.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si è costituito un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (con sottocommissione BES e sottocommissione Accoglienza stranieri), che, tra gli altri, ha il compito di collaborare con i Consigli di Classe nella predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (PDP) e nella definizione di strumenti compensativi/misure dispensative; di partecipare e segnalare incontri di formazione; di elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da sottoporre al Collegio Docenti e da inviare all’USR. Attualmente non ci sono nell’istituto alunni per i quali sia necessario predisporre un Piano Educativo Individualizzato (PEI) né alunni diversamente abili, ma 5 alunni con BES, di cui 3 certificati con diagnosi specialistica, in base alla quale il Consiglio di classe ha redatto un PDP, rinnovato annualmente. Nei Consigli di classe di ottobre è stato trasmesso ai coordinatori di classe un questionario per valutare - in riferimento al Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri allegato al POF - i bisogni degli studenti con entrambi i genitori stranieri (28) o con un genitore straniero (6): per un’alunna è stato attivato uno sportello help di 5 ore nel trimestre; nel pentamestre gli alunni stranieri del biennio con difficoltà linguistiche hanno potuto frequentare un corso di 8 ore. Per la fine dell’a.s. si è svolto un momento di incontro tra gli alunni con genitori stranieri e gli studenti che hanno frequentato il IV anno all’estero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe potenziata da parte dei Consigli di classe la trattazione di tematiche interculturali, che in questi anni sono state affrontate prevalentemente nell’ambito di conferenze o progetti. L’aumento progressivo del numero di alunni con genitori stranieri rende inoltre auspicabile la partecipazione della scuola ad iniziative di Reti o ad attività più capillari di formazione rivolte ai docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MIPS20000P Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 8,7 9,0 6,9

120 120 70,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIPS20000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS20000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

36,3

44,4

57,6

Si

14,7

18,1

14,7

Si No No Si

66,7 82,4 25,5 53,9

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

32,4

30,6

18,6

Si

38,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MIPS20000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS20000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,6

22,4

37,5

Si

11,8

14,7

13,5

Si

48

58,6

64,5

Si

86,3

87,1

91,7

Si

36,3

36,2

39,7

Si

62,7

65,1

64,4

Si

88,2

90,1

91

No

10,8

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua varie tipologie di interventi per gli studenti con difficoltà di apprendimento: una settimana di sospensione delle lezioni curricolari (febbraio), in cui vengono attivati corsi di recupero (spesso per classi parallele, progettati dai Dipartimenti disciplinari); studio individuale, assegnato dal docente della classe; sportelli di aiuto allo studio in autunno e primavera; interventi di recupero in itinere, curati dai singoli docenti; corsi effettuati a giugno per studenti con debito formativo. Le attività di recupero sono sottoposte a verifica in classe o da parte del docente del corso. Il ridotto numero di respinti dovrebbe attestare l’efficacia di tali interventi. Nella settimana di sospensione delle lezioni sono organizzati dai docenti (previa approvazione dei Dipartimenti disciplinari) corsi di approfondimento/potenziamento, comunque aperti a tutti gli studenti interessati. La scuola incentiva la partecipazione alle Olimpiadi di Matematica, di Fisica, di Chimica, al Kangourou di inglese, organizzando talvolta appositi corsi preparatori o fornendo indicazioni per la partecipazione ad analoghe iniziative effettuate in altri istituti. Ciascun studente può iscriversi ad attività pomeridiane annualmente sottoposte all’approvazione del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe (certificazioni linguistiche, ECDL, Autocad, corso di neogreco, Gruppo interesse Scala, attività sportive, teatro, coro, orchestra, Solidarietà, visite a Mostre d’Arte ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel questionario somministrato al termine dell’a.s. 2013/14 alla voce “Iniziative di recupero” risultavano soddisfatti il 51% degli studenti, il 56% dei genitori e il 40% dei docenti; molto soddisfatti il 31% degli studenti, il 20% dei genitori e il 15% dei docenti. Una certa criticità, dunque, emergeva tra i docenti; proprio per questo nell’a.s. in corso si è deciso di attivare lo sportello di aiuto allo studio non in uno, bensì in due periodi dell’a.s. e di coinvolgere negli interventi di recupero una gamma più completa di discipline. Per le classi quinte non sono di norma contemplati corsi di recupero, bensì indicazioni orientative e di supporto in vista dell’elaborazione dei lavori di approfondimento (le cosiddette “tesine”) per l’Esame di Stato, affidati tuttavia all’iniziativa dei singoli docenti o dei singoli Consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di un GLI (con sottocommissione BES e sottocommissione Accoglienza Stranieri), attivo anche nell’informazione rivolta ai colleghi. Al POF è allegato un Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri, per i quali vengono realizzati interventi in relazione ai bisogni emersi. I Consigli di classe coinvolti provvedono, sulla base della diagnosi specialistica, a redigere il PDP per alunni con BES (non ci sono attualmente nella scuola studenti diversamente abili o necessitanti di PEI). Per gli alunni con difficoltà di apprendimento il CD delibera annualmente interventi specifici (settimana di sospensione delle lezioni curricolari, corsi di recupero, sportello Help), ai quali si aggiungono le attività che i docenti svolgono in aula (recupero in itinere per l’intera classe e, se occorre, interventi individualizzati). Durante la settimana di sospensione delle lezioni nell’a.s. 2013/14 sono stati effettuati 2 corsi di fisica (per 25 studenti), 4 corsi di greco (per 32), 7 corsi di inglese (per 86), 5 corsi di italiano (per 24), 10 corsi di latino (per 85), 9 corsi di matematica per il liceo scientifico (per 150), 2 corsi di matematica per il liceo classico (per 26), 5 corsi di scienze (per 43). I corsi di recupero “tradizionali” (ciascuno di 8 ore), collocati al termine dell’a.s. per gli studenti con debito formativo, sono stati così distribuiti: 6 corsi di matematica, 3 di inglese, 3 di greco, 2 di latino, uno di italiano. Considerato il ridotto numero di studenti non ammessi alla classe successiva a giugno e respinti a settembre, si può concludere a favore dell’efficacia di questi interventi. Le attività di potenziamento consistono in interventi di approfondimento (nell’a.s. 2013/14 sono stati 52 per un totale di 166 ore e 1342 partecipanti), visite a Mostre e Musei, corsi pomeridiani, promozione di iniziative quali Olimpiadi Matematica, Fisica, Chimica, Kangourou della lingua inglese, Autocad, tutte ad adesione libera.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIPS20000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS20000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

Si

70,5

69,8

65,9

Si

38

43

41,5

Si

31

39,8

32,3

Si

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività svolte per agevolare la continuità nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla scuola secondaria di II grado gestite da una funzione strumentale, con il coinvolgimento di altri docenti dell’istituto, di studenti tutor, di ex alunni - sono varie ed articolate in modo organico: Open Day, Salone dell’Orientamento, mattinate di inserimento dei ragazzi di III media nelle classi della scuola nell’ambito dei progetti “Insieme in Rete” e “Un giorno al liceo”. I genitori dei ragazzi frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di I grado, oltre che consultare i docenti presenti al Salone dell’Orientamento ed iscriversi agli Open Day (dicembre e gennaio) organizzati dalla scuola, possono contattare la funzione strumentale per colloqui individuali. Con questi interventi si integrano le iniziative del progetto Accoglienza: incontro con il D.S., film a tema, visita guidata alle strutture e agli spazi dell’edificio scolastico, giornata sportiva e di socializzazione, presentazione di alcuni progetti di istituto, interventi della psicologa della scuola (controllo delle emozioni, gestione dell’ansia), aiuto allo studio (“Orientametodo”). Nel questionario interno la fase di accoglienza nel primo anno di frequenza di questa scuola è valutata positivamente dal 45% dei genitori, molto positivamente dal 18%; il gradimento cresce tra gli studenti (il 47% è soddisfatto, il 26% molto soddisfatto) e tra i docenti (il 70% è soddisfatto, il 10% molto soddisfatto).

Pur non mancando contatti con gli istituti scolastici di provenienza degli studenti (tematica di recente aperta in un apposito Tavolo di Lavoro), si avverte l’esigenza di intensificare i contatti con le scuole secondarie di primo grado per agevolare scelte consapevoli da parte dell’utenza e ridurre il numero di trasferimenti in corso d’anno da parte di alunni delle classi prime. Sarebbe inoltre utile sia per le scuole medie di provenienza che per il liceo un controllo incrociato e sistematico tra i risultati delle prove INVALSI degli studenti di terza media e i risultati INVALSI degli stessi studenti in seconda superiore. Non del tutto incisive risultano infine le iniziative di orientamento/riorientamento rivolte agli studenti non promossi o in grave difficoltà, che nel questionario interno sono considerate accettabili dai docenti (ne è soddisfatto il 55%), ma vengono valutate criticamente dagli studenti (soddisfatti il 19%, molto soddisfatti il 5%, il 69% non risponde) e dai genitori (solo il 16% è soddisfatto, anche se l’82% non risponde), sebbene la percentuale più alta di studenti e genitori non fornisca risposte perché evidentemente non coinvolta in tali problematiche.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MIPS20000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS20000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

47,3

49,7

48,3

Si

67,4

72,4

61,2

Si

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

Si

48,8

49,4

56

No

82,2

83,1

82,4

No

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di una funzione strumentale per l’Orientamento in uscita, i cui compiti prioritari sono: informare gli studenti delle classi IV e V di iniziative gestite dalle Università; organizzare a scuola incontri con docenti universitari; segnalare stages estivi proposti dalle Università; promuovere una mattinata di orientamento con la presenza di ex alunni del liceo; somministrare questionari psico-attitudinali o prove simulate di test di ammissione all’Università. L’alta percentuale dei diplomati che si immatricola nelle Università e gli ottimi risultati a distanza conseguiti dagli studenti nel I anno universitario confermano l’efficacia di tali iniziative, che nel questionario interno sono decisamente apprezzate dagli studenti (insodd. il 5%, poco sodd. il 9%, sodd. il 31%, molto s. l’11%; il 44% non risponde poiché non frequenta le classi terminali). Discreto il gradimento tra i docenti (nessun insodd., poco sodd. il 30%, sodd. il 50%, molto s. il 10%, non risponde il 10%). Negli ultimi a.s. un esperto della Camera di Commercio di Monza-Brianza è chiamato ad illustrare con dati statistici gli sbocchi lavorativi dei neolaureati in Lombardia distinti per facoltà e a presentare le tipologie di contratto di lavoro per i giovani laureati, fornendo utili indicazioni pratiche e materiali di consultazione. Inoltre, tutti gli incontri di Orientamento con docenti universitari prevedono sempre un riferimento agli sbocchi lavorativi delle facoltà presentate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario dei figli, per quanto i genitori siano regolarmente informati delle iniziative di Orientamento in uscita. Data la tipologia della scuola, attualmente non sono organizzate attività di orientamento rivolte alle realtà produttive e professionali del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per garantire la continuità educativa, promuovere il successo formativo e prevenire la dispersione scolastica la scuola ha attivato numerose iniziative, organiche e reciprocamente integrate, con il progetto Orientamento in entrata e con il progetto Accoglienza, coinvolgendo docenti di diverse discipline, studenti tutor ed ex alunni. Nel questionario interno la fase di accoglienza nel I anno di frequenza della scuola è valutata molto positivamente dagli studenti e dai docenti. Tuttavia potrebbero essere migliorati i raccordi con la scuola secondaria di I grado. Il progetto Orientamento in uscita fornisce indicazioni alle classi IV e V sugli incontri informativi curati dalle Università, organizza incontri interni con docenti universitari ed ex alunni, propone test psicoattitudinali. Le iniziative di questo progetto sono decisamente apprezzate dagli studenti, che in effetti non incontrano alcuna difficoltà nell’inserimento universitario. Avendo optato per responsabilizzare in prima persona i giovani, la scuola informa puntualmente i genitori delle sue proposte, ma non li coinvolge direttamente negli incontri organizzati (fatta salva, ovviamente, la possibilità da parte dei genitori di partecipare ad Open Day delle università, a cui gli studenti della scuola possono iscriversi, seguendo le procedure indicate dalla funzione strumentale per l’Orientamento in uscita). Un limite - per altro riconducibile al percorso di studi liceale - può essere individuato nella mancanza di raccordi con le realtà produttive e professionali del territorio. Negli incontri di Orientamento vengono comunque forniti (dai docenti universitari invitati e da esperti della Camera di Commercio di Monza-Brianza) dati statistici sulle possibilità di inserimento lavorativo dei neolaureati e specifiche indicazioni sulle diverse tipologie di contratti di lavoro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce missione, “attese educative” e priorità nella sezione del POF intitolata “Le finalità educative e gli obiettivi formativi”. Nel POF si sottolinea anche come il Liceo “Curie” si ponga sul territorio quale “efficace agenzia di promozione e valorizzazione delle risorse umane, attenta cioè, nel rispetto delle identità di ciascuno, a sviluppare la personalità degli studenti, il loro senso di responsabilità e la loro autonomia individuale”. Sono richiamati infine l’incontro con la diversità e l’alterità entro l’orizzonte della tolleranza e del rispetto solidale. In effetti negli ultimi anni la scuola - oltre ad intrattenere rapporti con associazioni sportive e di volontariato - è andata sempre più aprendosi al territorio, proponendo varie iniziative anche serali aperte alla cittadinanza (coro, teatro, orchestra della scuola; film introdotti da docenti su temi d’attualità, incontri tra la psicologa e i genitori; conferenze di esterni). Ulteriore impegno in tal senso si sta esprimendo attualmente in occasione dei 40 anni di fondazione del Liceo. Nel questionario interno il 60% dei docenti si dichiara soddisfatto della definizione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e il 10% molto soddisfatto e i genitori mostrano un deciso apprezzamento per la qualità delle iniziative proposte dalla scuola (il 53% è soddisfatto, il 24% molto soddisfatto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è formulata in alcuni punti del Piano dell'Offerta Formativa in termini prevalentemente teorici; di conseguenza i valori che con essa la scuola si ripropone di trasmettere non sono sempre traducibili in azioni pragmaticamente pianificabili né il loro conseguimento può essere costantemente monitorato con procedure specifiche. Inoltre, attese educative come il “primato dello studio e delle discipline” o il “clima di tranquillità e di ordine nella vita quotidiana”, seppur in sé apprezzabili, potrebbero essere oggetto di riflessione da parte del Collegio Docenti ed eventualmente riconsiderate - come altre sezioni del POF proprio perché la scuola sia in grado di fornire risposte sempre più consone ai bisogni educativi emergenti in una società policentrica e complessa come quella attuale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi prioritari vengono attentamente pianificate secondo vari livelli di competenza, che si integrano reciprocamente, trovando come ambito generale di confronto il Collegio Docenti e il Consiglio di istituto. La scuola monitora le azioni perseguite attraverso la revisione periodica della programmazione di docenti, Consigli di classe, Dipartimenti, Commissioni, referenti, nonché mediante riflessione sui dati inerenti il successo formativo degli studenti, comunicati dal Dirigente Scolastico al Collegio Docenti. Al termine di ogni a.s. i referenti di progetto, oltre a consegnare una relazione sulle attività svolte, compilano un sintetico questionario di autovalutazione. Ogni anno una Commissione si occupa della riedizione del P.O.F. - sottoposta al Collegio Docenti -, sentiti i referenti dei Progetti e i coordinatori dei Dipartimenti disciplinari. Per appurare il grado di soddisfazione dell’utenza e dei docenti - al fine intraprendere iniziative di revisione e miglioramento in rapporto agli obiettivi prioritari della scuola - sono stati predisposti e somministrati negli ultimi anni alcuni questionari riguardanti ambiti specifici: progetti, uscite didattiche e viaggi di istruzione, interventi di Educazione alla salute, attività di recupero.

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Più diffuso e sistematico dovrebbe essere il ricorso a questionari o comunque a procedure formalizzate per la raccolta di considerazioni e proposte sulle principali attività della scuola, da valutare in rapporto alla loro coerenza con gli obiettivi da essa individuati come prioritari e rivolti, secondo forme e modalità differenziate, a tutte le componenti dell’istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIPS20000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P %

Riferimento Nazionale %

64,74

73,8

75,4

72,8

35,26

26,2

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIPS20000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 109,09

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIPS20000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 90,48

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIPS20000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P %

16,67

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIPS20000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 26,32

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P No 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 Si 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

No

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti No 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti Si 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIPS20000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MIPS20000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS20000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

26,88

21

24,8

29

30,65

12,7

12,8

8,3

17,2

30,6

33,4

30,5

25,27

40,9

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle rispettive competenze, i processi decisionali che regolano le attività e l’organizzazione della scuola vengono assunti dal DS e dai suoi collaboratori, dal Collegio Docenti, dal Consiglio di Istituto, dai Dipartimenti disciplinari, dalle Commissioni di lavoro, dai Consigli di Classe, dai singoli docenti. Alcune proposte da sottoporre al CD (per es. recupero e potenziamento) sono prima formulate dal Comitato Tecnico Scientifico, costituito di norma dal DS, dai suoi collaboratori e dalle Funzioni Strumentali, che si riunisce 2/3 volte l’anno. Le aree assegnate alle Funzioni Strumentali sono individuate all’inizio dell’a.s. dal CD in relazione ai bisogni effettivi della scuola; il Collegio delibera successivamente, dopo la presentazione delle candidature e dei curricula, i nominativi dei docenti incaricati. Per l’a.s. in corso sono state assegnate le seguenti funzioni: orientamento in entrata, orientamento in uscita, organizzazione recuperi ed approfondimenti, autovalutazione di istituto e INVALSI (2 semi-funzioni). Ad ogni avvio di a.s. viene approvato un dettagliato organigramma (pubblicato sul sito della scuola), in cui figurano - oltre ai collaboratori del DS e alle funzioni strumentali - i coordinatori di materia, i coordinatori di classe e i loro sostituti, i componenti delle commissioni e i loro referenti, i responsabili dei laboratori. Altrettanto definita risulta la distribuzione di compiti per quanto riguarda il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013/14 il numero medio di giorni di assenza pro capite dei docenti della scuola per malattia e maternità è stato più basso delle percentuali regionali e nazionali, ma nettamente più elevato per altri motivi [dati “Scuola in chiaro”]. Nello specifico i giorni di assenza si sono così mediamente distribuiti: 4 per malattia (media regionale: 7; media nazionale: 9); 3 per maternità (media regionale: 6; media nazionale: 5); 12 per altri motivi (media regionale: 4; media nazionale: 5). Considerando, infine, il mese campione “ottobre 2014” si nota che la percentuale di ore di supplenza retribuite nella scuola (30,65%) è stata molto più alta delle corrispettive percentuali provinciali (12,7%), regionali (12,8%) e nazionali (8,3%). Questo, se da un lato evidenzia come nel liceo “Curie” ci si adoperi per non lasciare le classi senza insegnante nel corso della mattinata (infatti la percentuale di ore non coperte è in questo caso più bassa delle medie provinciali, regionali e nazionali), dall’altro comporta una spesa piuttosto ingente per il pagamento di ore eccedenti l’orario di servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIPS20000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 19

16,92

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIPS20000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 3402,89

12893

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIPS20000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 81,84

178,96

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIPS20000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 5,88

23,39

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIPS20000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS20000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

1,6

4,9

9,5

0

3,9

5,2

9,5

0

2,3

7,3

14,5

0

33,3

31,4

31,5

1

46,5

43,3

37,9

1

34,1

35,5

21,8

0

22,5

19,8

16,6

0

25,6

23,8

17,6

0

8,5

9,9

9,2

1

42,6

41,3

35,6

0 0

22,5 29,5

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIPS20000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 10,33

6,2

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIPS20000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 25,30

33,3

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIPS20000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIPS20000P Il "continuum" tra Scuola Media e Scuola Media Superiore e tra questa e l'Universita' sono un elemento indispensabile per stimolare nello studente la coscienza, l'autovalutazione delle proprie attitudini e capacita', per aumentare la consapevolezz Per consolidare le competenze linguistiche acquisite adeguandole alla scala globale di riferimento del Consiglio d'Europa e acquisire un credito formativo capitalizzabile e spendibile sia alla Scuola Superiore che all'Universita' nonche' stimolare l Saper usare il computer e' ormai un requisito indispensabile nel mondo del lavoro. Il patentino conferisce punteggio a chi lo possiede e vuole inserirsi in realta' lavorative. Consente agli studenti di certificare le competenze digitali possedute. L'E


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7

Situazione della scuola: MIPS20000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla scuola sono organizzate molteplici attività di ampliamento dell’offerta formativa - progettate in accordo con il curricolo di istituto e in conformità al POF -, alcune rivolte all’intera classe nelle ore mattutine (per un massimo di 12), altre opzionali ed indirizzate principalmente ai singoli studenti nel pomeriggio. Il CD e il Consiglio d’Istituto deliberano i criteri in base ai quali i progetti vengono vagliati ed approvati, mentre i singoli Consigli di classe approvano i progetti a cui le diverse classi aderiscono. Oltre alle attività di Orientamento in Entrata, di Accoglienza per le classi prime, di Orientamento in Uscita per classi terminali, alle conferenze e agli spettacoli teatrali, ricordiamo tra le proposte più consolidate: corsi di madrelingua inglese, progetto Bussola, attività sportive, corsi per ECDL, laboratori artistici, progetto Solidarietà, progetto Educazione alla Salute. Alcuni progetti sono concentrati in periodi brevi; altri sono distribuiti in vari mesi dell’a.s. (in genere da ottobre ad aprile), essendo articolati in interventi differenziati per anni di corso o indirizzi. La scuola ha puntato in questi anni su un’ampia gamma di proposte con l’intento di fornire alle classi e ai singoli studenti opportunità tali da coprire settori ed interessi diversificati, in un’ottica di apertura e di pluralismo. Le risorse economiche come si evince dal programma annuale - sono allocate in modo coerente con le scelte formative risultanti dal POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. in corso sono stati approvati circa 30 iniziative, se si considerano - accanto ai progetti più articolati di ampliamento dell’offerta formativa richiamati nel POF - viaggi di istruzione, visite guidate, attività di recupero, corsi, conferenze e proposte rivolte ad un ambito più circoscritto di utenti. Nel lungo periodo questa linea d’azione, quantunque riaffermata dal Collegio Docenti, potrebbe non risultare più sostenibile sul piano economico (tant’è che negli ultimi anni il Consiglio di Istituto ha ritenuto di dover fissare parametri di spesa). In futuro il D.S. e il Collegio Docenti potrebbero pertanto essere chiamati ad individuare alcune macro-aree condivise, avvertite come particolarmente rilevanti sul piano educativo, riducendo il numero e la varietà delle iniziative di ampliamento dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella sezione del P.O.F. intitolata “Le finalità educative e gli obiettivi formativi” si illustrano le “attese educative” della scuola ed i suoi principi prioritari. Sono richiamati concetti e valori ritenuti fondamentali sia dal punto di vista cognitivo che sociale e relazionale, indubbiamente condivisi dai docenti. La scuola si sta impegnando con ulteriori iniziative per essere ancor più “visibile” sul territorio ed incrementare l’interazione con le famiglie. La pianificazione delle attività volte al raggiungimento degli obiettivi ed il loro controllo a vari livelli sono fattori curati in modo puntuale e costante, anche se andrebbe ampliato il ricorso a questionari rivolti all’utenza. La divisione di incarichi e responsabilità sia tra i docenti che tra il personale ATA è ben chiara e definita nei rispettivi organigrammi, pubblicati sul sito della scuola. Infatti di questa distribuzione nel questionario interno nessuno tra i docenti si definisce insoddisfatto, il 50% è soddisfatto, il 5% molto soddisfatto (il 15% non risponde). Come si evince dal programma annuale, le risorse economiche della scuola sono allocate in modo coerente con le scelte educative adottate nel POF e le spese si concentrano sulle tematiche prioritarie, sebbene l’elevato numero dei progetti tenda a rendere necessaria in futuro - al di là dell’ottica di apertura e di pluralismo con cui i progetti stessi sono portati avanti - una riflessione da parte della scuola circa criteri di attuazione più selettivi. Si può osservare che il progetto di Orientamento - accoglienza - continuità, unitamente al progetto per le Lingue straniere, è stato avviato nel 2001; lo sportello di consulenza psicologica è stato introdotto nel 2007; il progetto relativo alle Tecnologie Informatiche (corso ECDL) è attivo dal 2009. Il permanere nel tempo di questi (e di altri) progetti riflette la volontà della scuola di investire in temi o settori ritenuti strategici per l’offerta didattica e formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIPS20000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 3

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIPS20000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS20000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

1

24,8

30,2

26,3

0

44,2

48

39

1

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 1

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIPS20000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 70,30

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIPS20000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 30,33

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIPS20000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 0,47

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove corsi/convegni esterni, in particolare facenti capo alle Reti a cui essa appartiene. Negli ultimi anni essa ha organizzato un corso sui DSA tenuto da un’esperta esterna, incontri a tema tra psicologi e docenti, interventi sull’utilizzo della LIM e del registro elettronico, il corso obbligatorio sulla sicurezza (che ha riguardato anche il personale ATA). Nei corsi esterni risultano coinvolti soprattutto i docenti impegnati in ambiti specifici: INVALSI, metodologia CLIL, autovalutazione di istituto, BES, educazione alla salute, nuove tecnologie, accoglienza, orientamento. E’ stata nominata una referente per l’aggiornamento, che all’inizio di quest’a.s. ha raccolto le indicazioni di ciascun ambito disciplinare. Nel pentamestre i docenti hanno intrapreso un percorso di autoaggiornamento inerente la programmazione per competenze, avvalendosi di materiali forniti dal D.S. e dalla docente referente per la formazione, che, prima dell’approvazione in Collegio Docenti, sono stati oggetto di discussione in due incontri dei Dipartimenti disciplinari e in un’apposita riunione tra i coordinatori dei Dipartimenti e il D.S. Sono stati quindi prodotti nuovi format per la programmazione individuale, dei Consigli di classe e dei Dipartimenti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale la scuola risponde solo in parte alle esigenze di formazione del personale, non avendo frequentemente provveduto in prima persona ad attivare al suo interno corsi di formazione gestiti da esperti esterni. Questo spiega la criticità palesatasi tra i docenti nelle risposte alla voce del questionario interno “Organizzazione di attività di formazione/aggiornamento del personale”: il 25% è insoddisfatto, il 45% poco soddisfatto, solo il 25% si dichiara soddisfatto, nessuno molto soddisfatto, il 5% non risponde.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere le competenze, potenziate dalla frequenza a corsi e da esperienze specifiche, che i docenti comunicano di aver acquisito, sono di fatto valorizzate all’interno della scuola. Gli insegnanti stessi si propongono per lavorare negli ambiti in cui sono già in parte formati e in cui intendono continuare ad aggiornarsi. La scuola provvede di norma ad iscrivere direttamente i docenti ai corsi che essi scelgono di frequentare e raccoglie attestati rilasciati dal MIUR. Al termine del corrente a.s. si è distribuita a tutti i docenti a tempo indeterminato un'apposita scheda ai fini di rilevazione statistica, i cui risultati sono stati inseriti nell'indicatore di questa subarea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha finora raccolto certificazioni rilasciate ai docenti dal MIUR, ma non ha acquisito in modo sistematico tutte le informazioni sui corsi o convegni da essi frequentati e sugli attestati a seguito di ciò conseguiti. Per un quadro più completo sarebbe opportuno promuovere un aggiornamento del fascicolo personale dei docenti, comprensivo di tutti gli elementi che possano tornare utili per tracciare un profilo esauriente delle competenze acquisite.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPS20000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS20000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

33,3

40,4

46,3

Si

14,7

20,9

27,3

Si

18,6

21,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPS20000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS20000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

108

2,6

3,5

6,6

108

2,2

2,7

4,4

11

2,2

2,2

2,9

11 19 15 6 108 108 8 6

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni ambito disciplinare afferisce a Dipartimenti, coordinati da un referente, a cui partecipano tutti i docenti in un clima di metodico e costante confronto. Oltre alle funzioni strumentali e ai referenti che operano singolarmente (aggiornamento, attività sportive, Portale della Didattica, rapporti con Rete Albatros), numerose e propositive sono le Commissioni del Collegio Docenti. Ricordiamo le principali, dotate di evidente ricaduta sul piano didattico/educativo: Accoglienza, GLI, Educazione alla Salute, Viaggi di istruzione, CLIL, Orientamento in ingresso e in uscita, Solidarietà, Laboratori artistici. Elevato è il grado di collaborazione che si coglie all’interno delle Commissioni, nelle quali sono inseriti circa 30 docenti, le cui competenze ed esperienze risultano adeguatamente valorizzate dalle scelte operate dal DS e dal Collegio. In concomitanza con il 40° di fondazione del liceo quest’anno vari docenti hanno dato il proprio apporto per organizzare incontri pubblici, conferenze serali e un concorso nazionale di poesia, in collaborazione con studenti, ex alunni, genitori. I materiali prodotti o raccolti dalle Commissioni e dai docenti possono essere resi disponibili all'utenza sul Portale della Didattica, sito web di notevoli potenzialità, che affianca il sito “ufficiale” della scuola. Nel questionario interno la netta maggioranza dei docenti esprime apprezzamento per i rapporti con i colleghi: il 60% si dichiara soddisfatto, il 15% molto soddisfatto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i Consigli di classe si evidenzia la medesima sinergia e la collaborazione per la stesura di progetti comuni o di carattere interdisciplinare è affidata prevalentemente alle iniziative personali di alcuni docenti, soprattutto se, per ragioni diverse, la continuità didattica nei vari anni di corso è ridotta. Gli spazi e gli strumenti messi a disposizione dei docenti sono piuttosto esigui e ciò non incentiva la produzione e lo scambio di materiali. A tal scopo è stato creato il Portale della Didattica, nel quale alcuni docenti e Commissioni hanno cominciato a raccogliere e pubblicare materiali utili alla comunità scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola pubblicizza corsi di formazione esterni e promuove corsi organizzati dalle Reti di istituti di cui fa parte, indirizzandovi in particolare i docenti che si occupano di ambiti specifici (BES, metodologia CLIL, educazione alla salute, nuove tecnologie, INVALSI, autovalutazione, accoglienza, orientamento). Ridotto è stato invece il numero di corsi interni che essa in questi anni ha gestito direttamente per ottemperare alle richieste di aggiornamento dei docenti. Per ovviare in parte a ciò, la scuola si è dotata di un referente per la formazione e ha avviato nell’a.s. in corso un percorso di autoaggiornamento finalizzato alla revisione delle modalità di programmazione. I docenti che si occupano dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e le funzioni strumentali sono insegnanti con competenze ed esperienze adeguate, che vengono effettivamente valorizzate nell’assegnazione degli incarichi. Finora, tuttavia, la scuola ha raccolto regolarmente attestati rilasciati ai docenti dal MIUR, ma non tutte le certificazioni. Nell’istituto operano con impegno molte Commissioni, che contano sulla partecipazione efficace di una trentina di docenti, mentre più sporadica e affidata all’iniziativa dei singoli è la collaborazione per la realizzazione di unità didattiche comuni tra i docenti dei Consigli di classe. La produzione di materiali è ancora disomogenea e andrebbe intensificata; per favorirla dovrebbero essere potenziati gli spazi e gli strumenti a disposizione dei docenti (in pratica costituiti dalla biblioteca, dall’aula video e dalla sala insegnanti, che dispone di 5 postazioni di computer e di una stampante laser). Nuove prospettive si sono aperte con il Portale della Didattica, implementazione del sito della scuola, in cui alcuni docenti, a titolo personale, o in quanto referenti di progetto o membri di Commissioni, stanno inserendo materiali utili alle loro classi o all’intera comunità scolastica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 100

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIPS20000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS20000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 4

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14

20,9

19,2

0 0 2

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIPS20000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS20000P per motivo) per motivo) 0

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

3

37,2

43,3

23,7

3

70,5

78,5

73,6

0

3,1

8,7

10,5

0

25,6

30,8

27,8


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pagina 104

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIPS20000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS20000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

60,5

64

45,5

1

24

29,1

25,8

0

6,2

11,9

12,4

0

25,6

24,4

20,5

1

20,2

25,6

22,5

0

9,3

23

14,3

0 1

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MIPS20000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P No 32,6 43,3 Si 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 No 60,5 64 Si 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

61,6

56,9

Si

45

59

60

No

28,7

42,7

42,7

No No

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:MIPS20000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIPS20000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,3

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPS20000P MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO 9,0 8,0 10,0

X 90,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MIPS20000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MIPS20000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % n.d.

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo partecipa a diverse Reti di scuole (Generale di MB, dei Licei di MB, Albatros, Brianza ReAttiva, Generazione Web, Rete naz. Italia-Russia), che offrono importanti opportunità formative a docenti e studenti, e ha inoltrato domanda per entrare nella Rete delle Scuole che promuovono Salute della Lombardia. Ha stipulato un Protocollo di Intesa con l’Amministrazione Comunale di Meda per iniziative indirizzate alla cittadinanza e per forme di collaborazione con altre scuole, con associazioni sportive e di volontariato, già in fase di attuazione. Dispone di un defibrillatore e ha aderito per il 2014/15 al progetto “Meda Città Cardioprotetta”. Ha istituito un gemellaggio con il Liceo di Pinczow in Polonia, nonché con il Coro S.M. di Paina e il Coro Ceco. Ha sviluppato un progetto (“Il sogno delle tartarughe verdi”) con il Parco Regionale della Brughiera. Collabora da anni con Università ed associazioni del territorio (tra cui AVIS, AIDO, ADMO, AIRC, “L. Perrone” per la prevenzione delle malattie oncologiche, “Antes” per interventi sulla legalità ed il disagio giovanile, “B.M. Corno” per i disturbi alimentari, SIA per la prevenzione dell’alcolismo ecc.). Rivolte alla cittadinanza e atte a coinvolgere ex studenti del Liceo sono anche le numerose attività, coordinate dalla collaboratrice vicaria, programmate nell’a.s. in corso per la celebrazione del 40° del “Curie”. Le iniziative principali sono diffuse a mezzo stampa da una docente addetta a tale funzione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata sede di incontri formativi per docenti (“Generazione web”) e di iniziative per studenti (progetto “Corruzione e criminalità organizzata” della Rete Brianza ReAttiva), promosse da alcune Reti di appartenenza, ma non è capofila di Rete. Dal questionario interno si evince che potrebbero essere potenziate le iniziative miranti a far conoscere il Liceo sul territorio (tra i genitori soddisfatto è il 39%, molto soddisfatto l’8%, non risponde il 24%) e le azioni intraprese per migliorare l’immagine dell’Istituto e dei corsi di studio (solo il 30% dei docenti se ne dichiara soddisfatto). Gli studenti non effettuano stages lavorativi né la scuola, per la tipologia dei diplomi rilasciati, ha ritenuto indispensabile gestire collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIPS20000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS20000P % 8,05

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIPS20000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 112

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIPS20000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS20000P 111,22

86,7

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Situazione della scuola: MIPS20000P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad ottobre D.S. e collaboratori incontrano i genitori degli studenti delle classi prime per fornire delucidazioni circa l’organizzazione della vita scolastica. Il ricevimento parenti settimanale dei docenti avviene di norma per appuntamento. Circolari e comunicazioni, trasmesse per posta elettronica alle famiglie, sono consultabili nelle diverse sezioni del sito della scuola. Dallo scorso a.s. i genitori possono, tramite password, prendere visione di assenze, entrate e uscite fuori orario, voti assegnati ai loro figli, pagelle ed eventuali annotazioni direttamente dal registro elettronico. Aperti ai genitori sono i saggi di fine anno degli studenti dei laboratori artistici, nonché le conferenze serali organizzate dall’istituto. Quest’anno, in occasione del 40° di fondazione del Liceo, sia genitori che ex alunni hanno dato un rilevante apporto nell’attuazione di molteplici iniziative estese anche alla cittadinanza. A genitori, studenti e docenti è rivolto lo sportello C.I.C., gestito da una psicoterapeuta, che annualmente promuove un incontro per i genitori degli studenti delle classi prime (Progetto Accoglienza) ed un incontro per tutti i genitori (progetto Educazione alla Salute). Nell’a.s. 2013/14 si è costituito il Comitato Genitori, presieduto da un rappresentante in Consiglio d’istituto, che funge da tramite con i genitori per potenziare l’informazione e la partecipazione delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa e dei regolamenti di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario interno, da compilarsi on line, proposto al termine dell’a.s. 2013/14 ha riscontrato scarso interesse da parte dei genitori, che hanno risposto nell’esiguo numero di 38. Decisamente bassa - seppur quasi allineata con i dati provinciali, regionali e nazionali - è stata la percentuale dei genitori votanti per il rinnovo del Consiglio di Istituto, risultata pari all’8.05% (corrispondente a 118 persone). Da due anni si è costituito un Comitato Genitori, presieduto da un rappresentante del Consiglio di Istituto, alle cui riunioni partecipa una ventina di persone, ma non sono ancora in atto collaborazioni formalizzate con le famiglie per la realizzazione di interventi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo è inserito in Reti di scuole, che operano sul territorio e rivolgono interessanti proposte di carattere formativo a docenti e studenti. Pur non essendo capofila di Rete, quest’anno è stato sede di un corso di informatica contemplato in un progetto di Rete e sta ospitando iniziative indirizzate anche a studenti di altre scuole, a seguito dei finanziamenti ottenuti da un altro progetto di Rete. Se si eccettua il mondo del lavoro, la scuola intrattiene stretti rapporti di collaborazione con vari enti del territorio (in particolare Amministrazione Comunale di Meda, associazioni sportive e di volontariato). Sebbene i genitori votanti (118) per il rinnovo del Consiglio d’Istituto e i genitori (38) che hanno compilato il questionario interno loro indirizzato siano stati numericamente esigui, la partecipazione agli incontri organizzati dalla scuola è soddisfacente e si ritiene che progressi in tal senso possano essere compiuti anche grazie all’apporto del Comitato Genitori, costituitosi lo scorso a.s. La scuola dedica molta attenzione alla comunicazione con le famiglie, sia attraverso contatti diretti sia tramite la posta elettronica e la pubblicazione delle circolari sul suo sito internet. Dall’a.s. 2012/13, i docenti del Liceo utilizzano il registro elettronico e ciò dal 2013/14 ha consentito ai genitori di tenersi aggiornati su voti, assenze, uscite o entrate fuori orario dei figli. Comunque positiva è la valutazione data nel questionario interno dai genitori alle modalità di comunicazione scuola-studentifamiglia (il 55% è soddisfatto, il 26% molto soddisfatto) ed alle informazioni relative all’andamento scolastico dei figli (è soddisfatto il 47%, molto soddisfatto il 29%). Le modalità di comunicazione scuola-studenti sono definite soddisfacenti dal 61% degli studenti, molto soddisfacenti dal 14%. Le modalità di comunicazione all’interno dell’Istituto sono considerate discrete dai docenti (il 60% è soddisfatto, il 5% molto soddisfatto).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di studenti non ammessi alla classe successiva nell'indirizzo delle Scienze applicate.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) In tre anni ottenere esiti (ammessi alla classe successiva e risultati agli esami di Stato) allineati con quelli del liceo scientifico tradizionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziamento della programmazione e della valutazione per competenze sia individuale che collegiale.

Sviluppare entro un triennio una programmazione per competenze che coinvolga in interventi progettuali comuni i Consigli di classe.

Risultati a distanza

Gestione di contatti con il mondo del lavoro.

Organizzare nel prossimo triennio esperienze di stages lavorativi sul territorio, rivolti a studenti delle classi quarte.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati di fine anno scolastico tendono ad evidenziare, sia in assoluto sia in proporzione agli iscritti, un numero più elevato di studenti non ammessi alla classe successiva nell'indirizzo delle Scienze applicate rispetto al liceo Scientifico tradizionale e al liceo Classico; da qui la necessità di intervenire per rendere più omogenei gli esiti, rivedendo non tanto gli obiettivi quanto il percorso atto a raggiungerli. Le competenze chiave e di cittadinanza sono perseguite a più livelli nella scuola e altamente valorizzati nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa; tuttavia non vengono sempre esplicitate agli studenti o fatte oggetto di periodica valutazione. Di conseguenza si ritiene importante richiamarle direttamente non solo nella programmazione del singolo docente, ma anche favorendo una maggior collegialità ed unità d’intenti nei Consigli di classe. In diversi punti il RAV fa riferimento all'importanza dei contatti con il mondo del lavoro e delle esperienze lavorative svolte dagli studenti. Finora la scuola non si è mossa in tale direzione per via della tipologia di diplomi rilasciati; considera però l’organizzazione graduale di stages per gli studenti delle classi quarte una priorità in vista della quale cominciare ad operare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre un format per la programmazione individuale e collegiale (Dipartimenti e Consigli di classe), più incentrato sulle competenze. Raccogliere e comparare gli esiti delle prove comuni per classi parallele con riflessione sistematica sugli stessi.


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Ambiente di apprendimento

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Incrementare la strumentazione (LIM, connessione Wi-Fi) dell’istituto. Incentivare, in particolare nell’indirizzo delle Scienze applicate, attività e strategie incentrate sulla didattica attiva e laboratoriale.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare il raccordo tra i docenti operanti per l’orientamento in entrata e le scuole secondarie di primo grado. Rivedere in parte le attività per l’orientamento in uscita, cominciando ad inserire alcune proposte di stages lavorativi.

Orientamento strategico e organizzazione Costituire una Commissione più ampia della scuola per rivedere in parte il P.O.F.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere attività formative rivolte ai docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un raccordo capillare tra il progetto orientamento in entrata e le scuole secondarie di I grado dovrebbe contribuire a ridurre trasferimenti e mancate promozioni. La raccolta degli esiti delle prove comuni non solo evidenzierà, ma soprattutto farà riflettere sulle eventuali discrepanze tra classi parallele, onde permettere tempestivi interventi. Poiché il maggior divario si registra tra l’indirizzo delle Scienze applicate e gli altri indirizzi, si considera proficuo potenziare metodologie più incentrate sullo studente, in sintonia con una didattica attiva e laboratoriale. Affinché ciò si concretizzi occorrerà da un lato implementare le strumentazioni, dall’altro promuovere corsi di aggiornamento per docenti, preferibilmente con il concorso delle Reti di cui la scuola fa parte, onde favorire il confronto e il contatto con realtà diverse. Una didattica incentrata sulle competenze e sulla collegialità potrà svilupparsi anche a partire dall’introduzione di nuovi format di programmazione, su cui i Dipartimenti disciplinari, i Consigli di classe ed i singoli insegnanti saranno chiamati ad operare. Alla valorizzazione di abilità e di competenze dovrà tendere anche l’implementazione del progetto di orientamento in uscita, fino a comprendere stages lavorativi. Gli aspetti indicati - a cui si aggiungono analoghe esigenze, come l’incentivazione delle “buone pratiche”, vista l’adesione del liceo alla Rete delle scuole che promuovono salute - inducono a prospettare una revisione del


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Rapporto Autovalutazione Scuola MARIE CURIE by Editoriale Nazionale - Issuu