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Rapporto Autovalutazione Scuola L. PAOLINI

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SNV - Scuola: BOIS012005 prodotto il :29/09/2015 10:37:25

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BOIS012005 I.I.S. PAOLINI - CASSIANO DA IMOLA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BOIS012005 Tecnico Professionale BORC012014 II B II C II D BOTD01201B II A II B II C II D II S II R

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Basso Basso Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BOIS012005 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico di provenienza degli alunni dell'Istituto tecnico è medio alto. Gli alunni provengono da famiglie appartenenti al ceto medio impiegatizio, a famiglie di professionisti e di commercianti. L'interesse e le aspettative delle famiglie rispetto alla scuola sono generalmente alte. I contributi volontari che provengono dalle famiglie hanno un flusso abbastanza costante nel corso degli anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello del contesto socio culturale di provenienza degli alunni dell'istituto professionale è basso. Le condizioni economiche di gran parte delle famiglie sono modeste. Molti alunni vengono orientati verso questa scuola dalla convinzione diffusa che essa sia poco impegnativa e che immetta velocemente nel mondo del lavoro.Molto alta la percentuale degli alunni provenienti da paesi stranieri o figli di genitori stranieri. Il coinvolgimento delle famiglie risulta limitato e carente anche sul piano della comunicazione scuola-famiglia (molti non possiedono il computer o gli strumenti culturali per accedere al registro elettronico). Le differenze fra status socio-economico dei due istituti rappresentano un elemento di disomogeneità interna all'istituto stesso.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio imolese si presenta con un assetto economicoproduttivo ancora in grado di far fronte alla grave crisi del Paese. La maggior parte delle grosse aziende locali e il grosso della rete delle cooperative cominciano ora a subire gli effetti della crisi. Dalle strutture della realtà produttiva locale (UNINDUSTRIA, LEGACOOP,...)provengono proposte e contributi al mondo della scuola; così come da parte della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola. Le amministrazioni comunali del Circondario imolese concorrono, attraverso l'organismo del CISS/t (rete di Comuni, scuole e associazioni della realtà produttiva) a definire una programmazione educativa territoriale, investendo risorse economiche. Il Comune di Imola mette a disposizione delle scuole la rete delle proprie strutture culturali (biblioteche, musei, laboratori...)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio di consegne dalla provincia di Bologna alla nuova Città Metropolitana ha lasciato in sospeso interventi particolarmente significativi sul piano strutturale per l'Istituto. Così pure sono venuti a mancare nel corso dell presente anno scolastico e del precedente i contributi economici dovuti. Questo ha creato e cre una forte situazione di disagio per la scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BOIS012005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

77.607,00

42.849,00

4.744.169,00

1.247.332,00

0,00

6.111.957,00

Gestiti dalla scuola

25.352,00

58.744,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

84.096,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

89.268,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

89.268,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

104.104,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

104.104,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

26,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26,00

24.020,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.020,00

41.582,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.582,00

229.984,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

229.984,00

Istituto:BOIS012005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,6

71,0

18,7

0,0

91,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,3

11

28,5

63,3

55,8

44,1

23,3

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 30,0 42,4 Totale adeguamento 70,0 57,6

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi volontari da parte delle famiglie sono abbastanza consistenti e permettono di realizzare progetti e dotare la scuola di attrezzature e strumentazioni. La scuola è dotata di laboratori informatici e multimediali. La strumentazione a disposizione( computer, LIM,...) è in fase di potenziamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è dislocato su 5 sedi (3 per l'Istituto tecnico e 2 per l'Istituto professionale. Questo comporta disagi in particolare per l'Istituto tecnico: spostamenti di docenti e alunni con conseguenti ritardi nell'avvio delle lezioni e delle attività di laboratorio. La sede centrale dell'Ist.tecnico è un edificio costruito negli anni '60. Le aule sono poco capienti (sovraffollamento nelle classi) e male aerate. La Città metrobolitana che è subentrata alla Provincia di bologna, non è ancora in grado di far fronte alle richieste di manutenzione; le certificazioni relative alla sicurezza degli ambienti è stata rilasciata, finora, solo in maniera parziale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BOIS012005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BOIS012005 82 68,9 37 31,1 100,0 - Benchmark* BOLOGNA 8.757 78,2 2.435 21,8 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BOIS012005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BOIS012005

35-44 %

N°

-

0,0

BOLOGNA

331

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

14

17,1

3,8

2.362

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

32

39,0

27,0

3.082

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

36

43,9

100,0

35,2

2.982

34,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BOIS012005 prodotto il :29/09/2015 10:37:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BOIS012005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BOIS012005 93,1 6,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BOIS012005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:BOIS012005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 19,7 12 15,8 19 25,0

Oltre 10 anni N째

% 30

39,5

1.375

17,5

2.114

26,9

1.861

23,7

2.512

32,0

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

88

74,6

4

3,4

26

22,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 20 25,6 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 16,9 20 35,5 33,3 15,7 23,3 32

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente risulta relativamente stabile, con percentuali di permanenza nell'istituto superiori alle medie provinciali,regionali e nazionali.Sono presenti docenti in possesso di certificazioni informatiche. Attualmente alcuni docenti vanno perfezionando le competenze linguistiche nell'ambito dei progetti di formazione CLIL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti con contratto a tempo determinato risulta ancora più alta rispetto alle medie di riferimento. L'età media dei docenti è abbastanza elevata:la fascia dei docenti con età superiore ai 55 anni supera le medie di riferimento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BOIS012005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

81

68,6

63

75,0

71

88,8

BOLOGNA

1.252

66,3

1.135

79,8

1.015

EMILIA ROMAGNA

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

% classe 4 62

91,2

66,2

937

75,3

73,7

5.448

79,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BOIS012005

% classe 1

classe 2

25

21,2

% classe 2

classe 3

23

27,4

% classe 3

classe 4

33

41,2

% classe 4 19

27,9

- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia

537

28,4

428

30,1

397

25,9

296

23,8

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BOIS012005

% classe 1

classe 2

116

90,6

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

112

91,8

114

89,8

128

95,5

- Benchmark* BOLOGNA

2.255

68,7

2.014

76,7

1.944

75,2

1.566

79,4

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BOIS012005

% classe 1

classe 2

33

25,8

% classe 2

classe 3

39

32,0

% classe 3

classe 4

41

32,3

% classe 4 43

32,1

- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia

798

24,3

702

26,7

738

28,5

526

26,7

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BOIS012005

61-70 4

71-80 27

81-90

91-100

30

15

Lode 13

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,5

30,3

33,7

16,9

14,6

0,0

- Benchmark* BOLOGNA

87

334

317

203

78

-

8,5

32,8

31,1

19,9

7,7

0,0

EMILIA ROMAGNA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BOIS012005

61-70 23

71-80 71

81-90 57

91-100 29

Lode 11

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

12,0

37,2

29,8

15,2

91-100 (%)

Lode (%)

5,8

0,0

- Benchmark* BOLOGNA

210

669

574

323

195

8

10,6

33,8

29,0

16,3

9,9

0,4

EMILIA ROMAGNA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BOIS012005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

4,1

7

7,7

8

9,1

0

0,0

3

3,2

BOLOGNA

-

1,4

-

1,5

-

3,6

-

4,4

-

1,1

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BOIS012005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,3

1

0,8

7

5,2

3

2,2

2

1,3

BOLOGNA

-

1,1

-

1,1

-

4,8

-

1,5

-

1,6

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: BOIS012005 prodotto il :29/09/2015 10:37:25

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BOIS012005

% classe 1

classe 2

13

12,4

BOLOGNA

150

EMILIA ROMAGNA

750 8.787

% classe 2

classe 3

7

6,3

8,6

51

7,7

309

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

2,6

2

1,7

3,0

39

2,9

13

3,4

207

2,7

73

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 1

0,9

1,2

8

1,3

1,4

23

1,4

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BOIS012005

% classe 1

classe 2

4

3,2

BOLOGNA

116

EMILIA ROMAGNA

513 8.583

% classe 2

classe 3

1

0,8

3,8

41

3,8

244

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,8

-

-

1,6

49

1,7

12

1,9

206

1,8

49

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,1

3

2,4

1,0

38

1,2

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BOIS012005 prodotto il :29/09/2015 10:37:25

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BOIS012005

% classe 1

classe 2

30

34,1

BOLOGNA

185

EMILIA ROMAGNA

754 9.263

% classe 2

classe 3

9

12,0

10,9

41

7,5

259

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

8,1

1

1,5

3,0

44

3,0

21

3,0

177

2,2

90

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,7

7

0,6

1,3

30

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BOIS012005

% classe 1

classe 2

17

15,3

BOLOGNA

235

EMILIA ROMAGNA

1.051 12.926

% classe 2

classe 3

13

11,9

7,7

90

7,2

443

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

5

4,1

3,5

81

3,6

328

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

2

1,4

3,2

40

2,1

13

0,6

2,7

131

1,3

64

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva risultano superiori alle medie di riferimento provinciali, regionali e nazionali, sia per l’Ist.tecnico che per quello professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli studenti sospesi in giudizio risultano molto superiori alle medie di riferimento, in particolare per le classi terze dell’Ist. professionale e per le classi seconde, terze e quarte dell’Ist.tecnico. Le percentuali dei voti conseguiti all’esame di stato risultano nella media per quello che riguarda l’Ist. Professionale ma molto inferiori alle medie di riferimento nell’Ist. Tecnico. Nell’Ist. Tecnico risultano molto basse rispetto alle medie, le percentuali degli studenti che conseguono voti alti (da 91 a 100 e lode): non si premiano le eccellenze. All’ Ist. Professionale, al contrario, le percentuali degli studenti che conseguono voti dal 91 al 100 sono superiori alle medie di riferimento. Le percentuali di abbandono all’Ist. Professionale sono più alte delle medie di riferimento nelle classi prime e seconde e molto più alte nelle classi terze (in questo caso va rilevato che molti studenti passano alla Formazione professionale, su progetti concordati con l’istituto); nella media di riferimento quelle dell’Ist.tecnico. I dati disomogenei tra istituto e istituto, e tra le stesse classi dei due indirizzi, evidenziano una disomogeneità nell'utilizzo dei criteri di valutazione adottati a livello di istituto.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato l'Ist. Tecnico e l'Ist. Professionale si sono fusi in un unico Istituto di Istruzione superiore nel decennio passato e ancora ora risultano molti elementi di disomogeneitĂ tra i diversi indirizzi. In particolare le modalitĂ di valutazione richiedono ulteriori interventi tesi alla realizzazione e ad una condivisione piena tra i docenti.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BOIS012005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 9,1

ITALIA 53,7

49,2

BOIS012005

67,5

BORC012014

55,4

n/a

n/a

n/a

n/a

38,7

n/a

n/a

n/a

BOTD01201B

72,4

n/a

n/a

n/a

n/a

56,5

n/a

n/a

n/a

67,4

69,1

Punt. ESCS (*)

51,3

63,1

8,4

56,5

56,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

72,6

10,5

56,5

9,1

BOTD01201B II A

74,2

10,5

57,3

7,5

BOTD01201B II B

72,4

10,4

56,0

8,0

BOTD01201B II C

76,5

14,1

60,8

13,1

BOTD01201B II D

67,3

5,6

50,4

3,3

BOTD01201B II R

73,0

9,1

48,2

-1,7

BOTD01201B II S

73,6

10,8

62,8

14,2

55,4

57,5

51,9

38,5

40,3

37,7

Professionale

55,3

8,6

38,7

3,1

BORC012014 II B

52,3

3,3

35,9

0,6

BORC012014 II C

52,5

4,0

37,5

1,5

BORC012014 II D

59,4

11,2

41,5

6,5


SNV - Scuola: BOIS012005 prodotto il :29/09/2015 10:37:25

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BOTD01201B II A

0

0

3

8

10

1

3

4

6

7

BOTD01201B II B

0

1

5

7

11

0

3

10

5

6

BOTD01201B II C

0

0

2

2

8

0

1

3

2

6

BOTD01201B II D

0

1

6

11

1

1

6

7

2

3

BOTD01201B II R

0

0

1

4

4

1

3

3

1

1

BOTD01201B II S

1

0

2

7

11

0

1

5

2

13

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BOIS012005

0,9

1,9

17,9

36,8

42,5

2,8

16,0

30,2

17,0

34,0

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BORC012014 II B

0

5

4

3

2

1

8

3

1

1

BORC012014 II C

0

3

4

2

2

2

2

2

4

1

BORC012014 II D

0

4

3

1

10

0

5

4

4

5

% studenti Livello 1 BOIS012005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

27,9

25,6

14,0

32,6

7,0

34,9

20,9

20,9

16,3

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BOIS012005 - Tecnico 8,6 91,3 20,2 79,8 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BOIS012005 10,3 89,7 13,7 86,3 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove a livello di Istituto, per quanto riguarda italiano, si collocano complessivamente nella media regionale e del Nord Est e sono superiori alla media nazionale; per quanto riguarda matematica, i risultati risultano di poco inferiori solo alla media del Nord Est.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i due istituti si registra variabilità: complessivamente nelle medie di riferimento (o di poco inferiori alla media del Nord Est) i risultati di italiano e matematica all’Ist. Tecnico; risultati molto variabili invece all’Ist. Professionale, con dati nella media e sotto la media sia in italiano che in matematica. In ambedue le prove, sia all’Ist. Tecnico che all’ Ist. Professionale, la variabilità tra le classi è minore rispetto alle medie di riferimento; molto superiore alle stesse medie, invece, la variabilità interna alle classi. La variabilità risulta anche alta tra i due istituti, per quello che riguarda la collocazione dei risultati in italiano e matematica, rispetto alle fasce di punteggio: gli studenti dell’ Ist. Tecnico si collocano con dati superiori alle medie di riferimento, prevalentemente nei livelli 4 e 5 (italiano), e prevalentemente nei livelli 3 e 5 (matematica); gli studenti del professionale si collocano nei livelli medio bassi (2-3) e nel livello 5, con dati superiori alle medie in italiano, mentre si collocano prevalentemente nel livello 2 in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La variabilità che si registra all'interno dell'istituto, tra i due suoi indirizzi, è imputabile soprattutto al fatto che presso l'Ist. professionale si concentra la maggior parte degli studenti che rilevano difficoltà sul piano degli apprendimenti e che provengono da contesti disagiati dal punto di vista socio-culturale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone varie attivitĂ di educazione alla cittadinanza (educazione alla legalitĂ , al rispetto delle regole,ecc.) e pone le competenze alla cittadinanza alla base della progettazione educativa e didattica di ogni consiglio di classe. A livello di istituto vengono adottati criteri comuni per il voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza e delle competenze chiave avviene in sede di Consiglio di classe; solo in alcune classi sono stati predisposti strumenti specifici per la valutazione delle stesse competenze (questionari e griglie di ossservazioneâ&#x20AC;Ś)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A livello di Istituto si va predisponendo un progetto unitario che raccolga le numerose iniziative che vengono già svolte a livello di classi o gruppi di classi. Ciò porterà all'elaborazione comune dei percorsi formativi e della valutazione degli stessi. Operare per gruppi di lavoro sulle competenze di cittadinanza è pertanto uno degli obiettivi di lavoro per il prossimo anno scolastico.


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BOIS012005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

40,4 57,6 54,0 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BOIS012005

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

0,0

66,7

45,6

21,5

32,9

38,3

20,2

41,5

66,7

33,3

0,0

BOLOGNA

61,8

22,6

15,6

35,1

32,1

32,8

59,8

24,0

16,1

57,6

17,0

25,4

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BOIS012005

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

54,0

7,9

38,2

37,1

14,6

48,2

100,0

0,0

0,0

BOLOGNA

64,4

13,1

22,5

44,0

14,3

41,7

55,3

17,5

27,2

56,3

11,4

32,2

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 30

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BOIS012005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 149 79,7 38 20,3 4.582 67,9 2.163 32,1

TOTALE 187 6.745

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BOIS012005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 126 85,1 28 73,7 3.860 19.318 276.676

90,7 90,4 90,9

1.438 7.470 93.486

74,2 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BOIS012005 istituto professionale

7 64

8 17

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

2

-

-

70,3

18,7

8,8

2,2

0,0

0,0

- Benchmark* BOLOGNA

793

358

97

21

2

-

62,4

28,2

7,6

1,7

0,2

0,0

EMILIA ROMAGNA

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BOIS012005 istituto tecnico

7 25

8 44

9 36

10 11

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

21,2

37,3

30,5

9,3

1,7

0,0

- Benchmark* BOLOGNA

801

975

544

184

14

6

31,7

38,6

21,6

7,3

0,6

0,2

EMILIA ROMAGNA

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BOIS012005 125 85 68,0 173 118 68,2 159 82 - Benchmark* BOLOGNA 4.785 2.161 45,2 5.038 2.221 44,1 5.060 1.970 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

51,6 38,9 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BOIS012 005

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,6

38,8

25,9

14,1

10,6

0,0

12,7

30,5

23,7

24,6

8,5

0,0

12,2

22,0

37,8

24,4

3,7

0,0

BOLOG NA

18,6

23,9

24,7

20,5

12,3

0,0

15,8

23,2

25,8

21,8

13,4

0,0

15,4

25,3

26,7

25,0

7,6

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,6

45,9

5,0

20,0

BOLOGN A

4,8

41,7

7,1

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

BOIS0120 05

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,5

1,2

50,0

3,1

17,5

19,1

27,3

3,6

47,8

5,5

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,1

1,7

46,9

1,1

15,1

35,2

17,4

25,8

3,3

45,4

4,9

18,5

27,9

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BOIS012005 10,5 13,6 75,9 2,8 13,4 83,8 7,3 14,5 78,2 - Benchmark* BOLOGNA 4,2 17,4 78,4 5,4 16,0 78,6 3,9 16,3 79,8 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BOIS012005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

35,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

19,3

13,0

11,3

8,9

4,0

3,9

0,1

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

52,8

Istituto: BOIS012005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,7 3,8 8,2 4,1 1,3 1,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,3

42,0

14,9

14,7

11,1

8,2

3,3

5,8

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BOIS012005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: BOIS012005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 34,1 11,4 10,5 7,3 1,4 0,5

39,5

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BOIS012005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 34

46,4

Istituto: BOIS012005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,5 9,5 5,0 3,9 0,0 1,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

41,0

15,6

16,1

10,3

8,8

2,5

5,6

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, la percentuale dei diplomati che accedono ad una occupazione risulta molto superiore alle medie di riferimento, nei tre anni considerati (2010,2011,2012, con punte che vanno dal 68,0% del 2010 al 51,6% del 2012). Si registra una buona corrispondenza tra titolo di studio acquisito e settore di impiego: nel triennio considerato, l’impiego è avvenuto soprattutto nei settori delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e nei settori impiegatizi.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti che si iscrivono all’Università dopo il diploma è inferiore alle medie di riferimento (40,4% contro il dato bolognese del 57,6% e quello nazionale del 50,5%) I crediti formativi conseguiti dai diplomati nei primi due anni di università sono presenti soprattutto (più della metà dei CFU), e in misura superiore alle medie di riferimento, nelle facoltà scientifiche e umanistiche. Il dato delle limitate iscrizioni universitarie è comunque giustificato dal fatto che finora è stata molto forte la richiesta dei diplomati nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La richiesta finora consistente di diplomati da parte del mercato del lavoro fa sĂŹ che il numero di studenti che si iscrivono all'universitĂ resti inferiore alle medie di riferimento; il dato della ridotta percentuale di iscrizioni all'universitĂ deriva anche dal fatto che molti degli studenti del professionale non si iscrivono per disagiate condizioni economiche.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,1 15,3 Medio - basso grado di 7,7 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 15,4 18,1 Alto grado di presenza 53,8 52,8

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 31,6 26,8 Medio - basso grado di 10,5 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 25,8 Alto grado di presenza 36,8 36,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BOIS012005 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

76,9

80,6

69,9

No

76,9

77,8

68,3

No

76,9

76,4

67,2

No

76,9

69,4

64,8

No

69,2

63,9

66,1

No

38,5

51,4

52,4

Si

69,2

68,1

72,8

No

53,8

63,9

37,8

No

15,4

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BOIS012005 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

68,4

71,1

71,4

No

63,2

70,1

70,6

No

68,4

68

70,6

No

73,7

67

68

No

68,4

67

67,4

No

31,6

47,4

49,6

Si

57,9

61,9

72

No

31,6

35,1

26

No

15,8

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove diverse attività di ampliamento dell’offerta Sia l’Ist. Tecnico che l’Ist. Professionale si collocano, rispetto formativa che rimandano alle programmazioni del Consiglio di ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale, nella fascia più classe e dei singoli docenti. bassa di presenza di curricoli elaborati a livello di istituto. Mancano pertanto curricoli di istituto nelle diverse aree disciplinari e trasversali. La scuola definisce un profilo delle competenze in uscita, come pure il repertorio delle competenze trasversali richieste, ma tutto questo rimanda alle Linee guida e alle diverse programmazioni educativo-didattiche dei docenti e non a un curricolo organico e articolato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 7,7 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 69,2 43,1 Alto grado di presenza 23,1 40,3

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 10,5 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 68,4 39,2 Alto grado di presenza 21,1 37,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BOIS012005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

77,8

83,7

Si

76,9

90,3

72,9

Si

69,2

69,4

63,8

No

92,3

94,4

92,9

No

46,2

55,6

45,2

Si

100

79,2

88,7

Si

69,2

73,6

62,3

No

53,8

51,4

48,4

Si

15,4

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BOIS012005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

79,4

85,3

Si

89,5

84,5

71,7

No

73,7

72,2

65,2

No

94,7

99

94,6

No

52,6

54,6

45,8

Si

94,7

87,6

89,5

Si

57,9

58,8

58,9

No

52,6

48,5

48,8

No

5,3

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi per materie presenti nell'Istituto si occupano Nella scuola esistono gruppi per materia che solo in alcuni casi prevalentemente di programmazione di progetti di ampliamento riescono ad essere funzionali alla progettazione didattica (ad dell' offerta formativa, adozione dei libri di testo. esempio, per la predisposizione di curricoli. In ogni caso, non c'è omogeneità tra i diversi gruppi per materia e solo sporadicamente vengono svolte prove comuni per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,8 43,1 Prove svolte in 1 o 2 23,1 22,2 discipline Prove svolte in 3 o più 46,2 34,7 discipline

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,6 33

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

36,8

25,8

15,6

31,6

41,2

56,2

Nessuna prova


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 84,6 63,9 Prove svolte in 1 o 2 15,4 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 16,7 discipline

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,7 64,9

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

15,8

16,5

12,7

10,5

18,6

19,7

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,8 52,8 Prove svolte in 1 o 2 15,4 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 26,4 discipline

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 52,6

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 62,6

26,3

21,6

13,8

31,6

25,8

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF di Istituto indica criteri comuni per tutti i docenti per quanto attiene alla valutazione disciplinare. La scuola organizza interventi di recupero-potenziamento (sportelli, corsi di recupero..)predisposti dai Consigli di classe, a seguito delle considerazioni emerse in sede di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strutture finalizzate alla predisposizione di griglie efficaci di valutazione (conseguentemente alla mancanza di livelli di progettazione curricolari); vengono predisposte prove di ingresso comuni alle diverse discipline, ma non prove intermedie e finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola va predisponendo i curricoli di istituto per i diversi ambiti/discipline. Conseguentemente verranno realizzate prove comuni, attraverso un'attivitĂ di commissioni che prenderĂ avvio il prossimo anno scolastico, con modalitĂ e criteri di valutazione condivisi.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,5 47,2 Orario ridotto 15,4 11,1 Orario flessibile 23,1 41,7

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BOIS012005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 51,5 Orario ridotto 5,3 7,2 Orario flessibile 26,3 41,2 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BOIS012005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOIS012005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

86,1

89,1

Si

69,2

63,9

36,5

Si

7,7

5,6

3,8

No

15,4

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BOIS012005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOIS012005 modalità) modalità) modalità) Si

84,2

92,8

93,7

Si

47,4

53,6

39,4

Si

5,3

4,1

3,1

No

5,3

10,3

8,7

No

5,3

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BOIS012005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOIS012005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

95,8

84,5

Si

84,6

88,9

83,7

Si

7,7

5,6

5,2

No

7,7

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BOIS012005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOIS012005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,2

94,8

91,4

Si

78,9

87,6

83,4

Si

5,3

4,1

4,4

No

0

8,2

5,8

No

5,3

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario delle lezioni è stato rimodellato (ore di 50 e 55 minuti) per far fronte alle esigenze dei tanti alunni che usufruiscono del trasporto pubblico (molti provengono da comuni del viciniore). In orario curricolare ed extracurricolare vengono svolte molte attività di ampliamento dell’offerta formativa. Non si ricorre, per l'orario, alla flessibilità prevista dall’autonomia scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono da potenziare e ampliare per garantire una frequenza più diffusa per tutti gli alunni. Vanno inoltre aggiornati e adeguati i programmi in uso per le strumentazioni informatiche; va predisposto un maggior coordinamento tra il personale tecnico, i referenti dei laboratori informatici ed il personale docente, collegamento che, al momento, risulta insufficiente per far fronte alle esigenze delle classi. Per quanto riguarda le biblioteche, si richiede un adeguamento del materiale librario alle esigenze degli alunni; manca una figura di responsabile della biblioteca, cosa che comporta disservizi per quanto riguarda l’utilizzo da parte degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove didattiche laboratoriali. Su specifici progetti, i docenti di alcune classi organizzano, con modalità interdisciplinari, attività che vanno verso l’innovazione metodologica-didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lezione frontale resta ancora la modalità predominante di conduzione della didattica. Non sono ancora presenti, in forma strutturata, gruppi e commissioni di docenti che si occupano di progettare modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BOIS012005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % n.d. n.d. 50 39,3 42,2 25 23 28,2 25 43,5 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BOIS012005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % n.d. n.d. 100 50,9 50,1 n.d. 33,5 35,2 n.d. 41,3 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BOIS012005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40 40,5 43,5 Azioni costruttive 30 27,5 31 27,9 Azioni sanzionatorie 30 43,1 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BOIS012005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,3 45,5 47,3 Azioni costruttive 67 29,3 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35,3 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BOIS012005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 %

Riferimento Nazionale %

3,61

5,6

7,1

4,2

7,62

4,4

5

3,4

0,82

2,8

3

2,3

0,85

2,6

2,4

1,8

0

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BOIS012005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 100,00

33,7

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BOIS012005 BORC012014

Indirizzo Istituto Professionale Istituto Professionale

BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

BOIS012005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

111,6

88,4

101,3

113,9

-

-

296,3

265,8

82,1

73,7

86,1

87,0

120,6

115,4

108,8

116,7

171,3

153,4

149,3

163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 48,2 66,4 64,3 54,2 53,6 62,0

IV anno di corso 65,3 60,1

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative volte al coinvolgimento degli alunni sulle tematiche relazionali; il codice di comportamento (regolamento) viene letto e condiviso nelle classi prime. Si privilegiano, sul piano sanzionatorio dei comportamenti non corretti da parte degli alunni, le azioni di carattere interlocutorio e costruttivo. Attraverso una convenzione con un ente di tipo socio-assistenziale, la scuola orienta verso lavori socialmente utili (assistenza ai disabiliâ&#x20AC;Ś) gli alunni che incorrono in sanzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ancora in tutte le classi si promuovono iniziative volte al coinvolgimento diretto degli alunni su aspetti di responsabilizzazione, collaborazione e cooperazione. La percentuale degli alunni sospesi è molto alta, rispetto alle medie di riferimento, solo al secondo anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta realizzando, sul piano organizzativo, strutture (gruppi di docenti, commissioni...) per la progettazione e realizzazione di modalitĂ innovative e alternative alla sola lezione frontale. Anche sul piano relazionale-motivazionale, si vanno definendo modalitĂ di coordinamento fra le diverse iniziative volte a favorire la responsabilizzazione e la condivisione delle regole e dei comportamenti positivi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BOIS012005

6,7

9,3

22,2

60

65,7

63,9

33,3

25

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza, in modo coordinato, numerose iniziative volte a favorire l’inclusione degli alunni disabili, sia all’interno del gruppo classe che all’interno di gruppi di lavoro composti anche da alunni di altre classi. Gli insegnanti di sostegno utilizzano, con la collaborazione dei docenti curricolari (che partecipano alla stesura dei PEI), metodologie inclusive. Gli stessi docenti di sostegno ne seguono lo svolgimento e lo sottopongono a controllo-verifica. All’interno dei Consigli di classe vengono discussi i casi di alunni con bisogni educativi speciali e vengono predisposti i PDP (sottoposti a verifica e aggiornamento). La scuola (in particolare l’Ist. Professionale, in quanto più interessato dal fenomeno) organizza iniziative di accoglienza per alunni stranieri e predispone corsi per l’apprendimento della lingua italiana.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi per l’inclusione degli alunni stranieri e per garantirne il successo scolastico non risultano ancora del tutto efficaci e richiedono un ulteriore potenziamento. A questo proposito vanno anche previste iniziative finalizzate alla valorizzazione della diversità (al momento non praticate con sistematicità) e per combattere il pregiudizio etno-culturale, in particolare all'Ist. professionale.


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BORC012014 BOTD01201B Totale Istituto BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 22 37 10,1 10,8 6,9

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100 173 273 77,2 88,0 63,2


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pagina 56

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BOIS012005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

38,5

52,8

59,8

No

23,1

22,2

13,3

No Si Si No

69,2 92,3 15,4 30,8

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

46,2

41,7

20,6

No

23,1

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BOIS012005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

42,1

53,6

57

No

15,8

18,6

13

No Si Si No

68,4 78,9 21,1 21,1

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

36,8

35,1

23,3

No

10,5

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BOIS012005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

30,8

38,9

38,8

No

15,4

11,1

10,2

Si

46,2

41,7

40,2

Si

69,2

73,6

68,3

No

15,4

33,3

38,1

Si

69,2

69,4

59,7

Si

84,6

75

80,5

No

7,7

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BOIS012005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

36,8

34

38

No

15,8

15,5

10,6

Si

57,9

50,5

49,3

Si

73,7

81,4

81,8

No

21,1

38,1

40,3

Si

57,9

75,3

64,3

Si

73,7

86,6

87,2

No

10,5

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza una considerevole mole di attività di recupero (di gran lunga superiore alle medie di riferimento); queste attività, che si aggiungono alle attività di recupero condotte durante l’orario curricolare, si svolgono in orario pomeridiano; sono inoltre presenti attività di supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti.

pagina 58

Gli studenti che evidenziano maggiori difficoltà sul piano degli apprendimenti si concentrano in gran parte all’Ist. Professionale (maggior numero di studenti stranieri o provenienti da contesti deprivati dal punto di vista socio-economico-culturale). Per quanto riguarda l’attività del recupero-potenziamento, non si privilegiano ancora modalità che richiederebbero una maggior flessibilità organizzativa, quali i gruppi di livello, le classi aperte e gli interventi individualizzati. L’efficacia dell’intensa attività di recupero scolastico non è ancora garantita (alto numero di alunni con sospensione di giudizio…). L’attività di potenziamento risulta ancora scarsamente praticata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Gli interventi finalizzati all'inclusione (disbili, BES, DSA, alunni stranieri...) sono numerosi, ben coordinati e qualitativamente significativi e condivisi dalla comunitĂ scolastica. Si sta comunque potenziando il giĂ consistente piano di recupero messo in atto dalla scuola e dalle attivitĂ di potenziamento per garantire anche i livelli di eccellenza.


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pagina 61

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BOIS012005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

50

39,5

40,4

No

36,7

25,6

20,5

Si

96,7

98,8

98,5

Si

76,7

70,3

65,9

Si

46,7

44,2

41,5

No

23,3

33,7

32,3

No

33,3

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle attività di orientamento in ingresso, la scuola organizza incontri su argomenti specifici o con attività di laboratorio, condotte da docenti dell’Istituto, rivolte a classi delle scuole secondarie di primo grado.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra docenti dell’Istituto e docenti della secondaria di primo grado sono limitati e non avvengono in maniera coordinata. Le informazioni relative al passaggio da un ordine scolastico all'altro non vengono raccolte con sistematicità e non concorrono a fornire elementi utili alla formazione delle classi.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BOIS012005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOIS012005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

53,3

47,1

48,3

Si

70

61,6

61,2

No

40

33,7

41,4

Si

100

97,7

96,3

No

46,7

33,7

28,4

No

56,7

48,3

56

Si

83,3

84,9

82,4

Si

20

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove un’intensa attività di orientamento rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, finalizzata ad informare in merito alle caratteristiche e alle specificità degli indirizzi dell’istituto. A questo proposito va rilevato come una gran parte degli studenti della secondaria di primo grado che si iscrivono all’Istituto, conferma di fatto il consiglio orientativo predisposto dalla scuola di partenza. La scuola realizza inoltre attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario post-diploma, in collaborazione con le realtà universitarie significative del territorio. Analoga attività di orientamento è promossa (per le classi terminali, ma solo saltuariamente) verso le realtà produttive e professionali (in collaborazione con aziende, enti, associazioni del mondo produttivo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento non si esprime ancora, all’interno della scuola, come attività coordinata e diffusa di sostegno alle scelte e alle inclinazioni degli alunni, in una logica di supporto al progetto di vita degli stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attività di orientamento (che comporta anche strette connessioni con la continuità educativa) è molto praticata e si intende potenziarla ulteriormente al fine di garantire reali connessioni tra ordini scolastici differenti. L'obiettivo deve diventare quello di sostenere i percorsi formativi dei ragazzi, promuovendo il senso di responsabilità rispetto alle proprie scelte.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto risulta ben delineata all’interno del POF, riprendendo le linee di indirizzo indicate dal Consiglio di Istituto. Gli incontri rivolti ai rappresentanti dei genitori eletti nei vari organismi della scuola contribuiscono a fornire informazione e a promuovere condivisione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione all’interno della scuola sulla missione e sulle priorità della stessa non è ancora piena. Occorre sostenere maggiormente, tra i docenti, il senso di appartenenza ad un comune progetto e il fare “gioco di squadra” per realizzare un’idea di scuola condivisa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF e il Programma annuale raccolgono le indicazioni relative alla definizione degli obiettivi e delle azioni necessarie al raggiungimento degli stessi. Il Collegio docenti fornisce indicazioni operative per la pianificazione degli interventi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento, il monitoraggio e il controllo relativi alle strategie adottate per il raggiungimento degli obiettivi sono affidati esclusivamente al Consiglio di classe, nell’ambito dell’attività della valutazione intermedia e finale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,7 27,9 Tra 500 e 700 € 40 28,5 Tra 700 e 1000 € 26,7 27,3 Più di 1000 € 16,7 16,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BOIS012005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 %

Riferimento Nazionale %

70,26

74,7

75,3

72,8

29,74

25,3

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BOIS012005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 111,83

76,26

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BOIS012005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 109,68

90,32

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BOIS012005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 %

29,81

34,75

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BOIS012005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 5,88

29,6

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 96,7 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 13,3 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 13,3 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,3 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 23,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 Si 73,3 77,3 Si 76,7 72,7 No 3,3 0,6 No 36,7 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 53,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 56,7 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 3,3 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 Si 50 49,4 No 0 0 Si 13,3 24,4 No 3,3 1,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

5,8

2,6

No

76,7

80,8

77,1

No

33,3

19,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,7 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 3,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,3 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 76,7 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 70 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 20 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,3 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 13,3 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 63,3 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico No 80 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 36,7 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 40 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 36,7 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,3 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BOIS012005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 Collegio dei docenti Si 90 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 23,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 23,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BOIS012005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 35,36 30 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 14,3 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 5,25 25,9 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 59,39 29,8 24,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BOIS012005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOIS012005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,33

38,9

28,3

23,8

0,37

9,4

7,7

5,7

10,49

23,4

33,5

38,5

52,81

28,2

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra molta disponibilità, da parte di molti docenti, ad La divisione dei compiti tra docenti va meglio definita, sotto impegnarsi per la realizzazione degli obiettivi della scuola e ad forma di organigramma (che attualmente non è ancora ben assumere incarichi di responsabilità. articolato) La divisione dei compiti tra il personale ATA, ed in particolare fra i tecnici e fra il personale di segreteria risulta ancora non adeguata alle esigenze dell’Istituto, a causa soprattutto dell’organico ridotto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BOIS012005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 17

21,5

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BOIS012005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 16781,59

17731,1

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BOIS012005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 241,36

225,93

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BOIS012005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 28,43

26,92

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BOIS012005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOIS012005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,7

9,5

0

3,3

7,6

9,5

0

10

12,2

14,5

1

50

43,6

31,5

1

43,3

45,3

37,9

0

30

18,6

21,8

0

6,7

16,9

16,6

0

26,7

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

43,3

36

35,6

0 0

33,3 33,3

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BOIS012005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 1,67

5,4

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BOIS012005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 17,70

32

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BOIS012005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BOIS012005 IL PROGETTO RISPONDE ALLE ESIGENZE DI VALORIZZARE SPECIFICI INDIRIZZI DEI DUE ISTITUTI-COORDINANDO LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE realizzare e valorizzare strategie e progetti utili a potenziare il processo di inclusione degli alunni disabili all'interno del gruppo classe e della scuola; rafforzare le competenze linguistiche e di potenziare le capacita' espressive ed espositive attraverso lezioni con esperti di madrelingua.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,3 20,3 Basso coinvolgimento 10 12,8 Alto coinvolgimento 76,7 66,9

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse vengono utilizzate, anche se con percentuali inferiori alle medie di riferimento, per la realizzazione dei progetti ritenuti prioritari all’interno del POF. Si registra un alto coinvolgimento da parte del personale nei progetti che vengono realizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i progetti ritenuti prioritari va ulteriormente sostenuto, con un maggior impegno di risorse, il progetto attinente all’informatizzazione e alla dotazione di strumentazioni informatiche e multimediali. Più in generale, si ravvisa la necessità sia di dettagliare meglio i progetti che di utilizzare in maniera più consistente le risorse programmate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si intende dare una struttura maggiormente formalizzata all'organigramma interno, per meglio promuovere condivisione e decisionalitĂ diffusa ed efficace. L'Istituto, data la sua caratterizzazione di scuola tecnica, richiede che si potenzi la base di investimento di risorse sugli aspetti tecnici-tecnologici-informatici e multimediali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BOIS012005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 4

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BOIS012005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOIS012005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,3 0

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

30

26,7

17,3

1

20

9,3

7

0

43,3

35,5

26,3

2

33,3

39

39

0

13,3

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

3,3 6,7

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BOIS012005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 19,09

27,2

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BOIS012005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 43,45

47,7

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BOIS012005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 0,43

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa rivolta agli insegnanti risulta superiore a quella riportata dalle medie di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei docenti nell’attività di formazione è tuttavia basso: la percentuale dei docenti che si formano è inferiore a quella delle medie di riferimento; leggermente inferiore alle medie è anche il numero medio di ore di formazione sostenute dai docenti. Anche per quanto riguarda le tematiche scelte per la formazione, si rileva come una delle priorità dell’Istituto, ovvero la dimensione tecnologica-informatica, non sia oggetto di formazione (come avviene invece per la media degli istituti provinciali, regionali e nazionali).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di personale competente per quanto riguarda Solo in alcuni casi l’attività di libera professione dei docenti le lingue straniere e l’informatica e va gradualmente rischia di avere un effetto frenante rispetto alle attività che valorizzando questo personale affidando ad esso il richiederebbero un impegno “extra”, funzionale al progetto. coordinamento di progetti e lo svolgimento di funzioni strumentali. Sono presenti nella scuola numerosi docenti che svolgono anche attività private sul piano della libera professione: essi riportano nell’ambito scolastico le proprie competenze apportandovi generalmente valore aggiunto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BOIS012005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOIS012005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,3

41,9

46,3

No

40

25

27,3

No

26,7

25,6

22,8

Si Si Si Si Si No No Si

80 96,7 83,3 93,3 36,7 40 63,3 93,3

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 43,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,3 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BOIS012005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOIS012005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,8

4,2

6,6

0

5,5

3,6

4,4

0

3

2,2

2,9

9 23 9 21 114 0 0 7

9,7 14,4 8,1 9 4,5 4,1 5,3 9,6

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (gruppi per materie, commissioni, gruppi di progettoâ&#x20AC;Ś.) prevalentemente sui temi dellâ&#x20AC;&#x2122;accoglienza, dellâ&#x20AC;&#x2122;inclusione, del POF e su temi disciplinari); in taluni casi la documentazione prodotta viene riportata in sede di Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti nei gruppi di lavoro non si orienta ancora verso le tematiche trasversali-multidisciplinari, verso gli aspetti della valutazione e della progettazione per competenze, e verso gli aspetti del curricolo verticale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola va predisponendo strategie mirate per connettere meglio gli aspetti della formazione dei docenti alla realizzazione di progetti che rispondano alle prioritĂ individuate. In particolare, esse fanno riferimento alla dimensione tecnologica-informatica e, soprattutto, agli aspetti della progettazione curricolare per competenze.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36,7 Media partecipazione (3-4 30 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 26,7

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,6 25 21,4

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 24,5 Bassa apertura 7,1 11,3 Media apertura 28,6 19,5 Alta apertura 50 44,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BOIS012005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOIS012005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

46,7 16,7

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

43,3

40,1

19,2

0 0 1

13,3 46,7 53,3

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BOIS012005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOIS012005 per motivo) per motivo) 0

33,3

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

50

19,8

23,7

1

73,3

79,1

73,6

1

16,7

9,3

10,5

1

36,7

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BOIS012005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOIS012005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26,7 33,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

30

45,3

45,5

0

30

29,1

25,8

1

6,7

9,9

12,4

0

20

14,5

20,5

1

20

27,3

22,5

0

33,3

30,2

14,3

0 0

33,3 13,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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pagina 98

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,7 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36,7 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 30 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BOIS012005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 Si 56,7 50 Si 90 75 No 46,7 20,9 Si 70 58,1 Si 73,3 70,9 No 50 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

80

67,4

56,9

Si

83,3

77,3

60

Si

50

51,7

42,7

No No

56,7 10

55,2 25

52,4 23,3


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pagina 100

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BOIS012005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BOIS012005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

83,3

79,1

79,1


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pagina 101

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BOIS012005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 18,0 22,0 10,0

X 81,0 77,0 89,0


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pagina 102

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,7 6,4 Numero di convenzioni 10 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 43,3 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 30 41,3

Situazione della scuola: BOIS012005 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BOIS012005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 36,83

15,7

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a numerosi Accordi di Rete interscolastici e con soggetti istituzionali diversi. Alcuni docenti partecipano a gruppi di lavoro su scala territoriale per quello che riguarda l'orientamento e l'inclusione. Ci sono numerose e consolidate esperienze di stage presso Enti ed Aziende in tutti gli indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo quest'anno è stato costituito un Comitato TecnicoScientifico, che raccoglie e coordina i contributi di Enti ed Associazioni del mondo del lavoro per la progettazione dell'Offerta Formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BOIS012005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOIS012005 % 3,41

8,2

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BOIS012005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 40 37,6 Medio - basso livello di 50 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 10 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BOIS012005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOIS012005 82,38

76,6

70,5

Riferimento Nazionale 55


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10 9,9 Medio - alto coinvolgimento 73,3 73,3 Alto coinvolgimento 16,7 16,9

Situazione della scuola: BOIS012005

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un coordinamento dei genitori rappresentanti di classe che contribuisce a definire le linee di indirizzo per l'offerta formativa ed i vari Regolamenti (per i quali esistono Comminssioni congiunte). La scuola organizza interventi e iniziative su tematiche educative di interesse comune scuolafamiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il canale comunicativo rappresentato dal registro elettronico e dal sito dell'Istituto non viene ancora pienamente utilizzato da parte delle famiglie, soprattutto per la componente genitori dell'Istituto professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rapporto con il mondo del lavoro è consolidato per quanto riguarda la partecipazione agli stage, ma ancora in fase di realizzazione per quanto riguarda una progettazione comune dell'offerta formativa. Anche sul fronte del coinvolgimento dei genitori, esiste già una struttura funzionale di Coordinamento, che va però resa più efficace ed estesa ad un numero maggiore di genitori, come pure per le comunicazioni tramite il sito ed il registro elettronico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità tra le classi

Diminuzione dell’abbandono scolastico

Diminuzione dell’abbandono scolastico Diminuzione dell’abbandono scolastico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire prove di verifica comuni tra classi parallele, con griglie comuni di valutazione; ridurre il numero di studenti per classe (meno di 26. Rientrare nella media provinciale degli abbandoni e dei trasferimenti in corso d'anno; incrementare del 30% le ore di sostegno. Programmare un percorso annuale per l'alfabetizzazione degli studenti stranieri. Incrementare il numero di studenti inviati al CIC (sportello di ascolto)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Realizzazione di percorsi formativi finalizzati all’acquisizione delle competenze di cittadinanza e alla valutazione delle stesse

Attivare i dipartimenti per sviluppare le competenze di cittadinanza; utilizzare nei C. di Classe griglie per il monitoraggio di queste competenze.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che l'obiettivo di ridurre la dispersione sia fondamentale nell'ottica nazionale, come da indicazioni date dallo stesso Ministero della Pubblica Istruzione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di curricoli verticali di istituto per disciplina e area. Istituzione dei dipartimenti entro l’anno scolastico 2015/16. Realizzazione di curricoli verticali di istituto entro il 2016, relativamente a: italiano, matematica, lingue straniere e materie di indirizzo


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Ridefinizione dei criteri della valutazione, attualmente presenti sul POF. Predisposizione di prove di verifica comuni. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Azioni attuate per promuovere della scuola condivisione e decisionalità diffusa ed efficace Realizzare, a partire dall’anno scolastico 2015/16, un organigramma funzionale.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Estensione generalizzata e diffusa della pratica della formazione in servizio per i docenti. Individuare le priorità relativamente ai bisogni formativi dell’istituto con questionari mirati. Realizzare un piano di formazione triennale finalizzato a consolidate le competenze dei docenti ai bisogni formativi dell’Istituto. Valorizzare le risorse interne ai fini della formazione docenti (ricercatori e formatori) Incrementare la partecipazione formale ed informale delle famiglie. Realizzare strumenti per il monitoraggio dei bisogni, del gradimento e delle proposte delle famiglie, con questionari ed un calendario di incontri. Affinare e potenziare l’uso di strumenti comunicativi (registro elettronico, sito dell’Istituto…)

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Questi obiettivi di processo intendono sanare criticità da superare e potranno contribuire al raggiungimento delle priorità attraverso interventi mirati che coinvolgano tutto il corpo docente, gli studenti e le famiglie privilegiando gli aspetti della cooperazione e della condivisione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola L. PAOLINI by Editoriale Nazionale - Issuu