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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI DA CASTIGLIONE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ARIS00400C GIOVANNI DA CASTIGLIONE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano ARIS00400C Medio Alto Liceo Medio - Basso Professionale Medio - Basso ARPS00401V II A Alto II B Alto II L Medio Alto ARRI004014 II S Medio - Basso II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ARIS00400C 1.5 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende 3 indirizzi liceali (scientifico, linguistico, economico sociale) e 1 istituto professionale; il contesto socioeconomico di provenienza è assai diversificato e la sommatoria non rende conto della situazione reale: sicuramente è il Professionale a determinare quell’1,5 % di studenti svantaggiati, percentuale superiore al dato toscano e nazionale. La diversificazione è evidente analizzando la disponibilità delle famiglie ad investire economicamente nell’istruzione dei figli: l’attuale congiuntura sfavorevole incide marginalmente per gli studenti dei Licei Scientifico e Linguistico, mentre si fa sentire per l’Economico sociale e soprattutto per il Professionale, ove (in quest’ultimo) l’incidenza degli stranieri è considerevole (13,63% nell’Istituto, con punte di 1 studente su 4 al Professionale). Ciò premesso, opportunità risultano: - Licei: dotazioni dello studente (libri, corredo, abbonamento mezzi di trasporto) - Scientifico: disponibilità a investire per il recupero di eventuali debiti - Linguistico: disponibilità a sostenere le spese per gli scambi nei paesi delle lingue studiate. Da parte dell’utenza liceale si registra un generale interessamento per la scuola (v. visite registro elettronico, partecipazione ai colloqui); è opinione diffusa che la scuola sia importante per il futuro dei figli e una solida formazione liceale costituisca un punto di forza sia per la prosecuzione degli studi sia per l’inserimento nel mondo lavorativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del Professionale accusano il problema della crescente disoccupazione (mancanza di sbocchi nel mercato del lavoro locale, disoccupazione dei genitori, stranieri che prevedono il ritorno al paese di origine come unica soluzione alla crisi attuale). Molti studenti del biennio beneficiano dei libri di testo in comodato d’uso; il numero maggiore di assenze nei mesi «corti» è motivato anche dall’esigenza di risparmiare la spesa per l’abbonamento ai mezzi di trasporto; non si riesce a realizzare viaggi d’istruzione, per scarsa disponibilità economica delle famiglie ma anche per disinteressamento al valore formativo culturale delle iniziative. Nell’utenza liceale si registra una certa generale resistenza al cambiamento e all’innovazione; ne è prova il fatto che il nuovo liceo scientifico opzione scienze applicate, proposto annualmente dall’Istituto, non riesce a decollare, come non si concretizza un istituto tecnico centrato sull’elettronica, nonostante certa elettronica di nicchia sia prodotta proprio da aziende della Valdichiana. Il trend non positivo delle iscrizioni è motivato anche dal miglioramento dei servizi di trasporto verso il capoluogo a detrimento delle linee interne della Valdichiana; Castiglion Fiorentino dista 11 min. di treno da Arezzo e le scuole cittadine, per motivi di organizzazione familiare e logistici, sono sempre più un’attrattiva per studenti e genitori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo scientifico, istituito nel 1942, è stato per decenni punto di riferimento per la formazione della classe dirigente della Valdichiana, negli anni ‘80 ha raggiunto la massima espansione, in concomitanza con la trasformazione del territorio da una economia prettamente agricola al boom industriale prevalentemente nel settore orafo e delle confezioni. Il legame del territorio con l’istituzione scolastica è una preziosa opportunità; nel 2011 è stata istituita l’Associazione Culturale “Amici del Liceo”, associazione che collabora alla realizzazione di eventi culturali, in sinergia con la Scuola e gli Enti Locali, e bandisce annualmente una borsa di studio per il diplomato più meritevole. I Licei Linguistico ed Economico sociale derivano dall’evoluzione del locale Istituto Magistrale. L’Istituto professionale, nato come «riparatori radio-tv», si è evoluto nell’articolazione elettronica, in considerazione della presenza di aziende del settore di prestigio internazionale, come sopra accennato. Si intende incrementare i contatti con queste, già attivi a livello di consultazione, progettazione del curricolo, nonché di contributi e sponsorizzazioni. Un istituto superiore con 4 indirizzi in un comune di poco più di 10.000 abitanti costituisce una risorsa per la cittadina; i rapporti con l’Amministrazione Comunale sono sempre molto collaborativi.

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La repentina trasformazione economica del territorio ha prodotto cambiamenti radicali negli stili di vita, senza intaccare tuttavia il background culturale, rimasto ancorato al mondo contadino. La Scuola con le sue risorse cerca di contribuire alla promozione culturale nel territorio (conferenze, convegni, spettacoli, corsi per adulti…). In termini di iscrizioni la scuola può fare affidamento su un limitato serbatoio di potenziali studenti, sia a livello comunale che di vallata (ca. 40.000), con le aggravanti di: a) contrazione demografica: diminuzione delle nascite a fronte dell’invecchiamento della popolazione; c) congiuntura economica sfavorevole con conseguente deflusso immigratorio; d) attrattiva del capoluogo e delle offerte formative delle scuole cittadine; e) mezzi di trasporto sempre più orientati a migliorare i servizi verso la città e a depotenziare le corse all’interno della Vallata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ARIS00400C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.760,00

13.614,00

3.183.818,00

344.321,00

0,00

3.563.513,00

Gestiti dalla scuola

28.536,00

66.028,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.564,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.235,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.235,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

117.772,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

117.772,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.935,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.935,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ARIS00400C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,4

83,6

9,0

0,0

93,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,3

35,6

28,5

50

39,9

44,1

16,7

24,5

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 58,9 Totale adeguamento 11,1 41,1

Situazione della scuola: ARIS00400C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Oltre il 90 % degli iscritti versano il contributo scolastico, che si configura come una fondamentale risorsa per l’innovazione e la modernizzazione dell’Istituto. A tale entrata vanno aggiunte le sponsorizzazioni di enti e aziende, finalizzate in alcuni casi alla realizzazione di specifici progetti. 2. Le attività didattiche si svolgono su 2 edifici: la sede centrale, ubicata nel centro storico, e la succursale, nei pressi della stazione ferroviaria. Quest’ultimo edificio è stato recentemente ristrutturato ed è a norma ai sensi della D. Lgs. 81/08; la sede principale è sprovvista di certificazione antincendi per la quale sono quasi ultimati i lavori di messa a norma. 3. Tutte le aule della sede principale sono dotate di Lim, è in fase di completamento tale dotazione nella succursale. Entrambi gli edifici sono cablati. In ogni sede è presente un laboratorio di informatica; i laboratori di fisica e di lingue non sono aggiornati, ma la disponibilità della Lim in aula non fa emergere tale carenza. Il registro elettronico risulta un efficace mezzo comunicativo con l’utenza, la rilevazione della frequenza viene effettuata con sistemi automatizzati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nel ultimo quadriennio (2010-2014) l’indice di autonomia finanziaria è cresciuta dal 39% al 75%, l’indice delle risorse impegnate autonomamente per attività didattiche/formative è aumentato dal 37% al 71%, ma la spesa per studente pro capite è diminuita da 843 a 426 Euro. La scuola amministra il 2,5% delle risorse statali, il 31% delle altre entrate sono una partita di giro (quote di partecipazione a visite, viaggi, scambi), in conclusione la scuola si trova ad amministrare in autonomia il 3,3% 2. La sede centrale presenta limiti di accessibilità e di parcheggio, tipici delle strutture nei centri storici; pur occupando un edificio di pregio dal punto di vista architettonico, le finiture risultano vetuste e di scarso gradimento per le giovani generazioni. Le attività motorie si svolgono nel Palazzetto dello Sport di proprietà comunale; dista ca. 500m dalla scuola e a riguardo viene fornito un servizio navetta sulla base di una convenzione Provincia/Comune, annualmente rimessa in discussione. 3. L’applicazione dei nuovi ordinamenti e delle Indicazioni Nazionali hanno fatto emergere la necessità di un laboratorio di chimica per il Liceo scientifico e di meccanica per il Professionale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ARIS00400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ARIS00400C 50 71,4 20 28,6 100,0 - Benchmark* AREZZO 3.718 81,2 861 18,8 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ARIS00400C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ARIS00400C

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

3

6,0

55+ %

N°

13

26,0

Totale %

TOTALE

34

68,0

100,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

75

2,0

848

22,8

1.362

36,6

1.433

38,5

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ARIS00400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ARIS00400C 91,3 8,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ARIS00400C - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

Istituto:ARIS00400C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,3 13 27,1 5 10,4 498 4.751 80.068

14,7 13,8 21,1

781 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

1.049 8.325 99.999

30,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

54,2

1.067 12.368 99.999

31,4 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AREZZO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

39 388 7.359

%

N° 75,0 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

12 99 1.143

%

N° 23,1 20,0 13,1

% 1 2 43

N° 1,9 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 5,6 9,8 0 1,2 94,4 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 27,8 33,7 22,2 24,5 33,3 25,2

Situazione della scuola: ARIS00400C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il 68% del corpo docente ha un’età superiore a 55 anni. Il dato non è necessariamente negativo: l’esperienza è senza dubbio un elemento che qualifica qualsiasi attività lavorativa, il dislivello generazionale docenti/discenti non sembra tradursi in un incremento di incomprensioni o conflittualità. La sostituzione delle tradizionali lavagne con le Lim, la promozione della certificazione europea delle competenze linguistiche, Clil… hanno dato il la ad un processo di revisione/innovazione didattica. 2. Oltre il 50% (quasi il doppio del dato nazionale) insegna nell’Istituto da oltre 10 anni. Due le chiavi di lettura: i docenti titolari non chiedono trasferimento perché - a) la sede lavorativa è vicina alla propria residenza, consente quindi maggior tempo per seguire la famiglia, minor tempo/spesa per il viaggio, ecc. - b) il clima nell’ambiente di lavoro è sereno e, anche se non pienamente collaborativo, sono assenti conflittualità tra colleghi o con la dirigenza . Ovviamente è quest’ultima interpretazione che interessa ai fini della produttività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Pratiche routinarie, difficoltà di mettersi in discussione, incomprensione dei bisogni educativi delle nuove generazioni sono allerta da tenere sotto controllo in una classe docente di età non giovane. 2. Un corpo docente stabile, residente per lo più in loco, in un contesto territoriale non ricco di sollecitazioni culturali, può indulgere a certo provincialismo e ad autoreferenzialità. 3. Il 28% di insegnanti a tempo determinato (dato più alto di quello nazionale) è presente soprattutto nel Professionale; quivi il turnover mette a rischio una progettazione didattica che vada oltre l’anno scolastico; il fenomeno è soprattutto evidente nel biennio, ovvero nel segmento notoriamente a maggiore rischio dispersione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

31

75,6

% classe 2

classe 3

25

80,6

% classe 3

classe 4

17

65,4

% classe 4 33

91,7

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

408

60,5

385

72,2

326

59,7

296

63,0

5.091

60,4

4.887

68,9

4.434

70,2

3.830

69,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

6

14,6

% classe 2

classe 3

10

32,3

% classe 3

classe 4

11

42,3

% classe 4 12

33,3

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

214

31,8

167

31,3

161

29,5

139

29,6

2.078

24,7

2.085

29,4

1.792

28,4

1.578

28,7

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

37

94,9

% classe 2

classe 3

24

85,7

% classe 3

classe 4

42

100,0

% classe 4 47

95,9

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

300

87,0

274

86,2

247

93,6

241

93,1

2.809

83,2

2.597

87,2

2.349

89,7

2.120

93,8

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

4

10,3

% classe 2

classe 3

10

35,7

% classe 3

classe 4

5

11,9

% classe 4 9

18,4

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

82

23,8

81

25,5

45

17,0

41

15,8

824

24,4

719

24,2

581

22,2

397

17,6

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

49

100,0

% classe 2

classe 3

48

98,0

% classe 3

classe 4

29

96,7

% classe 4 46

100,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

516

94,3

457

93,3

479

93,6

435

92,4

5.683

83,6

5.552

85,0

5.317

84,2

5.224

87,3

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

6

12,2

% classe 2

classe 3

15

30,6

% classe 3

classe 4

3

10,0

% classe 4 4

8,7

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

119

21,8

113

23,1

113

22,1

76

16,1

1.474

21,7

1.513

23,2

1.573

24,9

1.221

20,4

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

43

89,6

% classe 2

classe 3

25

96,2

% classe 3

classe 4

19

90,5

% classe 4 31

96,9

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

270

85,7

298

91,7

281

87,5

296

97,0

2.178

80,2

2.240

88,7

2.219

88,9

1.799

92,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

20

41,7

11

42,3

% classe 3

classe 4

13

61,9

% classe 4 10

31,2

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

97

30,8

108

33,2

98

30,5

61

20,0

787

29,0

744

29,5

667

26,7

455

23,5

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: ARIS00400C

61-70 -

71-80 10

81-90 2

91-100 -

Lode 3

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

0,0

66,7

13,3

0,0

20,0

0,0

- Benchmark* AREZZO

34

151

119

69

31

-

8,4

37,4

29,5

17,1

7,7

0,0

563

1.580

1.268

712

326

4

12,6

35,5

28,5

16,0

7,3

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

TOSCANA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: ARIS00400C

61-70 1

71-80 5

81-90 11

91-100 11

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

2,9

14,3

31,4

31,4

11,4

8,6

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

13

42

63

65

47

4

5,6

17,9

26,9

27,8

20,1

1,7

119

498

553

439

289

16

6,2

26,0

28,9

22,9

15,1

0,8

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: ARIS00400C

61-70 4

71-80 11

81-90 14

91-100 6

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

9,3

25,6

32,6

14,0

14,0

4,7

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

18

94

129

132

80

4

3,9

20,6

28,2

28,9

17,5

0,9

317

1.517

1.668

1.290

920

72

5,5

26,2

28,8

22,3

15,9

1,2

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: ARIS00400C

61-70 3

71-80 5

81-90 4

91-100 3

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

16,7

27,8

22,2

16,7

16,7

0,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

17

78

99

68

30

1

5,8

26,6

33,8

23,2

10,2

0,3

134

510

537

334

171

3

7,9

30,2

31,8

19,8

10,1

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

5,3

0

0,0

AREZZO

-

4,0

-

3,1

-

4,9

-

5,8

-

2,8

TOSCANA

-

4,5

-

3,0

-

3,5

-

4,0

-

2,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

AREZZO

-

0,9

-

1,2

-

0,8

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,9

-

0,8

-

1,2

-

0,8

-

1,0

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

AREZZO

-

0,7

-

0,6

-

0,8

-

0,6

-

0,7

TOSCANA

-

0,9

-

0,5

-

1,2

-

1,0

-

0,6

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

AREZZO

-

2,2

-

1,2

-

1,2

-

1,3

-

1,5

TOSCANA

-

1,7

-

1,8

-

1,1

-

2,1

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

1

2,5

% classe 2

classe 3

1

2,5

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* AREZZO

58

10,6

21

4,3

19

4,9

7

2,3

3

4,2

529

7,3

278

3,7

173

2,6

66

1,5

17

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

1

2,6

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* AREZZO

5

3,9

4

1,7

3

1,9

-

-

1

0,8

107

4,8

64

3,4

43

4,3

19

1,7

11

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

2,6

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

17

5,6

11

4,8

7

3,4

2

1,7

-

129

5,9

99

4,7

48

3,3

19

2,1

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

1

2,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

3

9,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* AREZZO

52

8,4

18

3,5

14

2,6

5

1,1

3

0,8

441

5,5

182

2,6

117

1,9

47

0,9

23

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* AREZZO

11

3,3

10

3,2

4

1,5

2

0,8

2

0,9

169

5,3

132

4,6

86

3,4

45

2,0

21

1,1

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

3

6,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* AREZZO

17

3,2

13

2,7

9

1,8

1

0,2

2

0,4

419

6,6

299

4,8

275

4,6

135

2,3

58

1,0

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARIS00400C

% classe 1

classe 2

1

2,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

6

1,9

8

2,5

7

2,2

2

0,7

-

0,0

142

5,5

76

3,1

74

3,1

28

1,5

6

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi nei 4 indirizzi è superiore rispetto agli esiti a livello provinciale, regionale e nazionale. Il dato è confermato negli scrutini 2015: nei Licei 9 non ammessi su 552 studenti pari all’1,6%, mentre al Professionale 17 non ammessi su 151 studenti pari all’11,3%. Tale successo può essere variamente interpretato: nella valutazione conclusiva prevale una certa indulgenza? Gli obiettivi prefissati sono minimi? Oppure le strategie intraprese per raggiungere il successo scolastico sono efficaci? Preme rilevare che a partire dallo scrutinio del 1° trimestre sono poste in essere una serie di misure per gli studenti in difficoltà, all’interno di un progetto denominato “Help”. Dall’analisi dei risultati nel quadriennio 2011-2015 (v. allegato) si rileva che i dati forniti per il 2013/14 non si discostano in modo significativo. Nei dettagli: - Scientifico: 1,08% di studenti non ammessi (i debiti sono concentrati nel biennio); - Linguistico: 2,80% di studenti non ammessi (il numero di non ammessi e sospesi è maggiore nella seconda, ma dipende dalla specificità del gruppo classe, il dato infatti non è confermato nel quadriennio); - Economico sociale: 3,86% di studenti non ammessi (il maggior numero dei sospesi rispetto il benchmark è ricorrente: si ritiene quindi il recupero dei debiti nel periodo estivo importante per il riallineamento con il resto della classe) - Professionale: 11,81% di studenti non ammessi (anni critici: classi 2-3-4).

pagina 23

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Confrontando il voto conseguito all’esame di stato con il dato nazionale emerge una concentrazione degli studenti nella fasce più basse, pur risultando studenti che raggiungono il punteggio massimo e la lode (5 studenti cum laude nel 2015), fatta eccezione per l’Economico sociale ed il Professionale. Ovvero: se l’eccellenza in ultima istanza emerge, sembra che non vi siano strategie/attività adeguate per lo sviluppo delle potenzialità al massimo livello. 2. I debiti formativi si concentrano nello Scientifico in matematica e latino; matematica è la disciplina ove si registrano maggiori difficoltà, ciò non stupisce stando ai dati nazionali e OCSE PISA, ma non per questo è da sottovalutare. 3. Il successo scolastico nei 4 indirizzi non può prescindere dal livello conseguito nel 1° ciclo; in particolare la media del voto d’esame degli alunni in ingresso nei vari indirizzi, così risulta: -scientifico: >8,5 -linguistico: >7,5<8,5 -economico sociale: >6,5<7,5 -professionale: < 6,5 A scalare dallo scientifico al professionale, la scelta della scuola superiore in fase di iscrizione sembra più dettata dal rendimento scolastico che dalla elaborazione di un progetto di vita; ciò dimostra l’incidenza ancora di posizioni pregiudiziali nella scelta della scuola superiore ed esige adeguate riflessioni per la progettazione delle attività di orientamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli indici del successo scolastico sono superiori al benchmark di riferimento; il dato è stabile nel quadriennio esaminato. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non sempre evidenzia una situazione di equilibrio; all'esame di stato, soprattutto nel Liceo economico sociale e nell'Istituto professionale, risulta una concentrazione nella fascia medio bassa.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ARIS00400C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Toscana

65,3

Centro 50,2

0,5

ITALIA 48,5

49,2

ARIS00400C

62,8

ARPS00401V

67,1

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

n/a

n/a

ARRI004014

56,8

n/a

n/a

n/a

n/a

36,8

n/a

n/a

n/a

73,7

72,9

Punt. ESCS (*)

50,9

72,4

4,0

55,6

53,8

n/a n/a 54,1

Liceo

64,8

-2,3

54,8

5,3

ARPS00401V II A

77,4

7,5

69,9

14,9

ARPS00401V II B

45,2

-23,9

70,1

12,2

ARPS00401V II L

73,5

7,5

44,5

-2,0

ARRI004014 - II S

62,3

2,3

36,6

-2,9

50,8

50,8

51,9

36,0

35,8

37,7

Professionale

51,8

4,5

37,1

0,9

ARRI004014 - II A

51,8

3,2

37,1

1,2


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ARPS00401V II A

0

1

6

16

1

1

0

2

7

14

ARPS00401V II B

23

0

0

0

0

0

1

1

5

16

ARPS00401V II L

0

5

10

8

2

13

3

5

4

0

ARRI004014 - II S

5

11

7

1

1

19

5

0

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ARIS00400C

28,9

17,5

23,7

25,8

4,1

34,0

9,3

8,2

16,5

32,0

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

ARRI004014 - II A

2 % studenti Livello 1

ARIS00400C

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

7 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

9 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

6 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

3 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

9 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

8 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

7,4

25,9

33,3

22,2

11,1

11,1

33,3

29,6

14,8

11,1

Toscana

19,7

28,3

16,8

19,3

15,9

20,7

30,4

24,3

14,3

10,3

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ARIS00400C - Liceo 61,3 38,7 67,3 32,7 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fatta eccezione per qualche resistenza iniziale da parte del corpo docente, dovuta non tanto ad atteggiamenti pregiudiziali o scetticismo sul sistema di rilevazione Invalsi, quanto al nuovo onere assunto dalle scuole, le prove vengono somministrate secondo il protocollo e con le stesse accortezze nella vigilanza adottate per le verifiche ordinarie. Un docente con funzione strumentale al POF sovrintende alle procedure e i docenti che partecipano alla correzione beneficiano di un compenso forfettario attinto dal Fondo di Istituto; ciò a dimostrare il rilievo dato all’iniziativa, nella convinzione che processi di standardizzazione e di confronto costituiscano tappe fondamentali per il superamento dell’autoreferenzialità. Ciò premesso, la classe ARPS00401V - II B nel contesto risulta con un rendimento medio alto ed una maturazione civica superiore alle altre classi; il sospetto di cheating risulta infondato e pertanto il punteggio assegnato per la prova di italiano pregiudica la veridicità dei risultati e della conseguente analisi. Nella prova di matematica il punteggio complessivo dei licei è al di sotto di quello regionale e nazionale, si tenga presente che sono le classi del Linguistico e dell’Economico sociale a determinare il dato negativo, mentre le classi dello Scientifico si attestano su oltre 10 punti il benchmark di riferimento: 30 studenti su 47 classificati al 5° livello nello Scientifico, contro 32 su 50 classificati al 1° livello negli altri due Licei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno considerato i risultati conseguiti nelle prove Invalsi per la valutazione ordinaria degli studenti e di questo le classi erano consapevoli; si ha ragione di ritenere che ciò abbia influito a livello motivazionale e quindi l'applicazione degli studenti nel risolvere i quesiti non è stata massima. I risultati del Professionale sono in linea con gli indici di riferimento, emerge tuttavia il gap con i risultati dei liceali (quasi il doppio in matematica: 37 punti della classe ARRI004014 - II A contro 70 della classe ARPS00401V - II B); ciò esige adeguate riflessioni e nuove strategie a vari livelli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio alle prove Invalsi in matematica (e sicuramente in italiano se fosse emerso il sospetto cheating) è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, nel Professionale la differenza ESCS è leggermente superiore. Le performance in matematica nei Licei Linguistico ed Economico sociale sono inferiori al punteggio medio complessivo per i licei, va rilevato che la matematica non costituisce in tali scuole materia di indirizzo ed è noto che buona parte degli studenti non nutrano per essa una particolare predilezione.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento; questo risulta dall’analisi dei seguenti indicatori: frequenza (n assenze / n giorni lezione) - puntualità (n ritardi) - partecipazione - condotta - provvedimenti disciplinari - responsabilità civica. Il voto risulta dalla sommatoria dei punteggi ottenuti per ciascun indicatore (da 1=min a 5=max). Gli studenti sono resi consapevoli del procedimento seguito per la loro valutazione (v. allegato). 2. L’Istituto da diversi anni è promotore di progetti di educazione alla legalità, che coinvolgono rappresentanti delle Forze dell'Ordine, della Magistratura e di altre Istituzioni Locali. A cadenza annuale un’assemblea di istituto viene dedicata all'incontro degli studenti con il mondo del volontariato, in funzione anche di promuovere la partecipazione, eventualmente con stage estivi, intrapresi dagli studenti in autonomia ma con il supporto e il monitoraggio della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Frequenza, puntualità, timbrature del badge per la rilevazione delle entrata, rispetto dell’ambiente scolastico, delle strutture, del divieto di fumo, delle regole… nonostante influiscano nel voto di comportamento, costituiscono un punto di criticità, soprattutto nell’Istituto Professionale. Il diritto allo studio non si concretizza in dovere all’assolvimento dei compiti dello studente e in questo sono palesi complicità, latitanze, superficialità delle famiglie. La constatazione che suddetti indici, tutto sommato, siano inferiori se confrontati con altre scuole - istituti professionali in primis non attenua l’emergenza educativa a cui la scuola si trova a far fronte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se il livello generale delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente, sono presenti tuttavia situazioni, soprattutto nel Professionale, ove la responsabilità civica non è adeguatamente maturata. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non dispone ancora di strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ARIS00400C AREZZO TOSCANA ITALIA

66,9 53,2 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ARIS00400C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

61,5

38,5

0,0

79,3

17,2

3,4

80,0

8,4

11,6

92,3

7,7

0,0

AREZZO

64,2

19,7

16,1

34,3

30,5

35,2

43,6

23,2

33,2

62,6

21,2

16,2

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ARIS00400C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

38,5

30,8

30,8

62,1

24,1

13,8

75,0

10,0

15,0

100,0

0,0

0,0

AREZZO

57,1

13,9

29,0

38,9

17,3

43,8

47,4

10,9

41,7

57,2

13,7

29,1

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ARIS00400C AREZZO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 76,6 29 1.945 71,1 792 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 23,4 28,9 26,6 29,6

124 2.737 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ARIS00400C - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 92 98,9 24 82,8 1.712 16.221 276.676

93,0 89,0 90,9

608 4.803 93.486

81,8 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ARIS00400C liceo linguistico

7 6

8 11

9

10

17

8

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

-

13,3

24,4

37,8

17,8

6,7

0,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

28

89

115

111

37

10

7,2

22,8

29,5

28,5

9,5

2,6

275

772

1.117

866

191

65

8,4

23,5

34,0

26,4

5,8

2,0

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ARIS00400C liceo scientifico

7 -

8 7

9 8

10 14

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

0,0

16,7

19,0

33,3

23,8

7,1

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

10

69

137

196

89

52

1,8

12,5

24,8

35,4

16,1

9,4

322

1.086

2.014

2.238

810

402

4,7

15,8

29,3

32,6

11,8

5,8

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze ARIS00400C liceo umane

7

8

8

7

9 5

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

-

40,0

35,0

25,0

10 (%)

Lode (%)

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

55

128

96

23

2

-

18,1

42,1

31,6

7,6

0,7

0,0

520

900

663

255

27

8

21,9

37,9

27,9

10,7

1,1

0,3

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ARIS00400C istituto professionale

7 27

8 5

9 -

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

84,4

15,6

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

315

123

33

6

-

-

66,0

25,8

6,9

1,3

0,0

0,0

3.441

1.590

473

83

5

1

61,5

28,4

8,5

1,5

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 35

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ARIS00400C 105 50 47,6 114 34 29,8 126 43 - Benchmark* AREZZO 2.378 1.088 45,8 2.217 1.075 48,5 2.440 953 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

34,1 39,1 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ARIS004 00C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,0

18,0

18,0

30,0

14,0

0,0

32,4

14,7

14,7

26,5

11,8

0,0

9,3

20,9

32,6

23,3

14,0

0,0

AREZZ O

18,2

23,3

23,0

23,2

12,3

0,0

17,6

21,5

23,4

23,3

14,2

0,0

18,2

21,9

25,7

27,3

6,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,2

42,9

3,6

21,4

ARIS0040 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,9

4,2

41,7

5,6

26,4

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,2

0,0

34,9

24,1

25,3

15,7

- Benchmark* AREZZO

3,6

38,8

11,2

18,8

27,5

3,4

40,6

8,3

19,4

28,3

2,7

44,6

6,9

21,0

24,7

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ARIS00400C 15,2 25,0 59,8 12,5 22,2 65,3 12,0 20,5 67,5 - Benchmark* AREZZO 10,9 18,8 70,3 11,1 21,1 67,7 14,9 21,6 63,5 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARIS00400C - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

38,4 43,2 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARIS00400C - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

50,0 41,9 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARIS00400C - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

27,7 35,6 48,5 48,9

pagina 36

Istituto: ARIS00400C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,9 19,6 3,6 14,3 11,6 2,7 15,0 13,6 13,9

14,5 11,2 13,5

7,6 7,8 8,6

12,0 10,2 7,0

4,5 2,9 2,9

15,8 13,0 14,5

6,7 7,0 7,7

11,7 10,5 6,8

5,4 3,5 2,8

18,9 15,1 15,5

7,2 6,5 7,1

13,8 11,4 7,2

4,8 2,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,4 3,5 5,6

Istituto: ARIS00400C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,7 9,6 12,0 15,7 4,8 2,4 16,6 12,1 12,7

0,9

3,1 4,2 5,8

Istituto: ARIS00400C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,3 9,7 6,9 12,5 9,7 2,8 15,0 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,2 3,7 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Il numero di studenti che si iscrivono all'università è decisamente superiore alle medie di riferimento. Da rilevare che la quota delle immatricolazioni nelle classi liceali è molto più elevata del 66%, che è il dato complessivo dell’Istituto. 2. L’Istituto professionale trova un suo naturale e apprezzato sbocco nel mercato del lavoro locale, come sta a dimostrare l’allegato, che si riferisce ad una rilevazione del 2010; successivamente la crisi è risultata tangibile anche nel settore, non tanto nelle aziende di elettronica a cui si è fatto cenno (queste annualmente continuano ad assumere giovani diplomati), quanto nelle aziende artigiane di impiantistica e manutenzione. 3. Il Professionale effettua periodi di alternanza scuola lavoro nelle aziende del settore, ciò costituisce un approccio anche per futuri rapporti lavorativi. Da alcuni anni i Licei Linguistico ed Economico sociale organizzano stage, soprattutto nel periodo estivo, presso enti, associazioni, strutture, imprese che operano nel settore turistico e sociale; l’obiettivo è fornire opportunità per verificare e sviluppare competenze linguistiche e life skills.

pagina 37

Il numero di studenti che nel primo e secondo anno universitario raggiungono più della metà dei crediti nella macro area sanitaria è inferiore al benchmark, mentre è nettamente superiore nei settori scientifici, sociale e umanistici. Tale criticità richiede un’accurata analisi, al momento non vi sono interpretazioni plausibili. La scuola, pur conservando contatti con gli ex studenti, non effettua in modo sistematico un monitoraggio dei diplomati nei successivi percorsi di studio o nel mercato del lavoro. Tali risultati potrebbero fornire preziose indicazioni per la progettazione del curricolo, nonché per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva è motivata dal fatto che il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale, i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60), malgrado la defaillance nella macro area sanitaria. Nel territorio è opinione diffusa, che la scuola fornisca una preparazione culturale e una formazione generale di levatura, sia per la prosecuzione degli studi che per l’inserimento nel mercato del lavoro.


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 22,9 Medio - basso grado di 9,1 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 36,2 Alto grado di presenza 45,5 33,3

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 25,8 Medio - basso grado di 10 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 50 25,8 Alto grado di presenza 20 37,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


SNV - Scuola: ARIS00400C prodotto il :29/09/2015 19:12:57

pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ARIS00400C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

74,3

78,1

Si

90,9

76,2

77,7

Si

90,9

73,3

78,2

Si

81,8

77,1

75,6

No

81,8

69,5

72,2

No

45,5

44,8

50,1

No

45,5

53,3

64,3

No

27,3

19

23,1

No

27,3

13,3

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ARIS00400C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

70

65,2

69,9

No

60

65,2

68,3

No

70

65,2

67,2

No

60

63,6

64,8

No

70

65,2

66,1

No

30

47

52,4

No

60

62,1

72,8

Si

40

53

37,8

No

0

13,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Per fisica e scienze, discipline che nel liceo scientifico hanno beneficiato di una riorganizzazione con la riforma degli ordinamenti, sulla base delle Indicazioni Nazionali si è provveduto, a livello di dipartimento, ad elaborare un curricolo in verticale, concordando i traguardi a conclusione del biennio e del quinquennio. 2. Per le lingue straniere, in riferimento a suddette Indicazioni e soprattutto al QCER, si è provveduto a livello di dipartimento ad elaborare un curricolo con l’obiettivo di pervenire nel quinquennio alla certificazione europea nelle varie lingue studiate. Traguardi: inglese: FCE UCLES; francese: B2 DELF; spagnolo: B1 DELE; tedesco: B1 ZD. 3. Nel Professionale, sia per il Progetto di qualifica triennale IeFP, sia per la curvatura del curricolo sull’elettronica, è in fase di definizione a livello di dipartimento un curricolo interdisciplinare di indirizzo, con relativo profilo di uscita. 4. L’essere capofila della rete provinciale per la formazione Clil, ha messo in moto nell’Istituto fermento innovativo e lavoro collaborativo; ciò è da canalizzare verso una progettazione di più ampio respiro, che vada oltre la realizzazione di moduli Clil.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una calibratura del curricolo sui bisogni formativi del territorio. Pur rilevando il punto di criticità si sottolinea: a) gli studenti attuali, anche della Valdichiana, dovranno misurarsi in scenari di dimensione globale; a livello di scuola superiore una curvatura sul territorio – fatta eccezione per il Professionale ove le competenze in uscita hanno una immediata spendibilità in loco – rischia di scivolare nel provincialismo; b) l’organico, ormai da anni, è il tormentone estivo delle scuole ed è definito a suon di numeri e di tagli; ampliamenti dell’offerta formativa, utilizzo della quota in autonomia cozzano con criteri di fattibilità in primis dal punto di vista finanziario. Esempio: l’orientamento degli studenti in uscita dell’Economico sociale verso la macro area sanitaria fa emergere l’opportunità di un rinforzo in scienze, materia che, come noto, viene abbandonata nel triennio: ove attingere le risorse? E a scapito di quale disciplina fermo restando il tempo scuola di 30 ore settimanali? Ciò premesso, non si disconosce la carenza di una progettazione organica e unitaria del curricolo, ove alla collegialità nella fase progettuale - a livello di collegio, dipartimento, consiglio di classe - corrisponda una effettiva azione didattica in aula; in questa fase hanno prevalso timori, resistenze e lo stesso know how acquisito sul campo, che pur ha favorito il raggiungimento di ambiti traguardi (cfr. 2.4), ha svolto talvolta funzione di deterrenza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 27,3 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 26,7 Alto grado di presenza 45,5 43,8

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 9,1 Medio - basso grado di 40 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 20 33,3 Alto grado di presenza 30 36,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:ARIS00400C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,9

89,5

83

Si

81,8

71,4

67,2

Si

54,5

67,6

62,4

Si

100

96,2

95,3

Si

54,5

52,4

49,5

Si

100

90,5

91,6

Si

54,5

55,2

58,4

Si

54,5

54,3

51,8

No

9,1

6,7

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:ARIS00400C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

86,4

83,7

Si

90

81,8

72,9

No

30

56,1

63,8

Si

100

90,9

92,9

No

30

37,9

45,2

Si

90

83,3

88,7

No

40

62,1

62,3

No

30

45,5

48,4

No

10

7,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza per lo più di due sezioni per indirizzo e l’assegnazione dei docenti alle classi, in molti casi in orizzontale, hanno favorito un’organizzazione per classi parallele a vari livelli: attività, contenuti, scadenze, verifiche, viaggi istruzione, libri di testo… sono definiti interclasse. Il dipartimento è luogo di confronto e progettazione in una visione disciplinare, il consiglio di classe è luogo di incontro/confronto ed elaborazione progettuale a partire dalla realtà delle classi e dalla specificità dell’indirizzo, il collegio ha una funzione di saldatura per la costruzione di un percorso unitario e organico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Correlazione non sempre puntuale tra quanto definito e condiviso a livello dipartimentale e quanto posto in essere nel proprio contesto operativo. In altri termini: si condividono, quasi sempre all’unanimità, strategie e linee di azione, poi, nell’agire quotidiano, prevalgono altre «forze»: l’individualismo sovrasta la concezione identitaria dell’Istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ARIS00400C

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

27,3

25,7

17,4

54,5

48,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 42,4 Prove svolte in 1 o 2 10 24,2 discipline Prove svolte in 3 o più 30 33,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: ARIS00400C

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90,9 59

Riferimento Nazionale % 64,1

0

17,1

14,7

9,1

23,8

21,2

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 78,8 Prove svolte in 1 o 2 0 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 13,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

18,2

13,3

14,1

27,3

32,4

23,7

Situazione della scuola: ARIS00400C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 80 66,7 Prove svolte in 1 o 2 20 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 0 19,7 discipline

Situazione della scuola: ARIS00400C

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le prove strutturate in ingresso sono concordate a livello dipartimentale, sono discusse con i docenti della scuola secondaria di 1° grado negli incontri organizzati per promuovere la continuità tra diversi ordini di scuola; si auspica una progettazione partecipata per pervenire alla definizione di prove standard di indirizzo, da pubblicare nel sito anche ai fini dell’orientamento. 2. Le innovazioni nella seconda prova dell’esame di stato hanno favorito condivisione, utilizzo di simulazioni e prove strutturate in uscita. 3. A seguito valutazione periodica degli studenti, vengono attivati, in orario extracurricolare, interventi specifici per il recupero, il riallineamento, il potenziamento, su adesione volontaria degli studenti stessi (v. Progetto "Help").

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti definisce annualmente numero e tipologia delle verifiche e relativi criteri di valutazione, a seguito proposta dei dipartimenti disciplinari. Sono definite rubriche di valutazione per le prove scritte, sono carenti per le prove orali, la cui valutazione scaturisce sovente da un giudizio complessivo, piuttosto che da una analisi oggettiva secondo una griglia di osservazione esplicitata e condivisa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza e anni di corso è limitata ad alcune discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. Il funzionigramma della scuola prevede referenti e dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica e per la valutazione degli studenti, anche se quanto condiviso e deliberato non ha una puntuale attuazione. L’utilizzo di prove strutturate comuni per la valutazione è in fase di sviluppo. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata periodicamente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 63,6 68,6 Orario ridotto 27,3 4,8 Orario flessibile 9,1 26,7

Situazione della scuola: ARIS00400C

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: ARIS00400C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 20 45,5 Orario ridotto 70 24,2 Orario flessibile 10 30,3 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:ARIS00400C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIS00400C modalità) modalità) modalità) Si 90,9 96,2 96,9 No

54,5

43,8

40,0

No

9,1

1,9

3,0

No

9,1

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:ARIS00400C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIS00400C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

70,0

81,8

89,1

No

50,0

42,4

36,5

Si

20,0

6,1

3,8

No

0,0

7,6

11,0

No

10,0

9,1

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:ARIS00400C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIS00400C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

90,5

94,4

Si

90,9

84,8

81,7

No

9,1

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:ARIS00400C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIS00400C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

80

81,8

84,5

No

90

81,8

83,7

Si

20

9,1

5,2

No

10

4,5

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il dover coniugare il monte ore settimanale di 32h, obbligatorio nel nuovo ordinamento degli istituti professionali, con gli orari dei servizi di trasporto locali ha indotto ad una riduzione dell’unità di lezione a 54 min. Ciò ha consentito da un lato di incrementare le attività laboratoriali e di indirizzo (gli studenti beneficiano di 35 unità di lezione settimanali anziché 32), dall’altro di capitalizzare i residui orari derivanti dall’unità di 54 min. per una maggiore flessibilità organizzativa, suddividendo le classi in gruppi di apprendimento sulla base dei particolari bisogni formativi. 2. La dotazione in ogni aula della Lim (programma da completare nella succursale), il cablaggio e la disponibilità wi-fi per l’intero edificio scolastico hanno ridimensionato il ruolo del laboratorio, promuovendo ricerca e innovazione didattica, utilizzo di metodologie laboratoriali direttamente in aula.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La mancanza di servizi di trasporto in orario pomeridiano per tutta l’area della Valdichiana Sud condiziona la partecipazione degli studenti ad attività extracurricolari: qualsiasi progettazione di ampliamento dell’offerta formativa, di interventi pomeridiani di recupero/potenziamento deve misurarsi con tale criticità. 2. Il ricorso al prestito bibliotecario si è minimizzato negli anni; ciò non significa automaticamente che gli studenti leggano meno (i nativi digitali hanno maggiore facilità di accesso ai patrimoni librari: internet, ebook...), urgono tuttavia strategie innovative e seducenti per promuovere la lettura.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione didattica è obiettivo prioritario della Scuola, senza per questo disconoscere - anzi a partire - dal know how acquisito. L’introduzione delle nuove tecnologie (Lim, rete, registro elettronico, piattaforma Moodle…), la certificazione europea per le lingue straniere, la riforma, Clil, cl@sse 2.0 hanno favorito tale processo, che ovviamente è in fieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione didattica in vari casi non è stata percepita come un’esigenza interiore, imprescindibile, alcune soluzioni innovative sembra che siano state introdotte per concessione alla dirigenza o per emulazione dei colleghi; è necessario potenziare i team di progetto e sviluppare il lavoro collaborativo.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ARIS00400C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % n.d. n.d. 33 41,7 42,4 n.d. 21,6 26,6 67 42,9 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ARIS00400C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 100 n.d. n.d. 57,8 48,7 n.d. 46,3 44,8 n.d. 39,3 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ARIS00400C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 67 38,2 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ARIS00400C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,8 45,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 25,3 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 67 36,4 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:ARIS00400C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C %

Riferimento Nazionale %

4,49

4,4

4,7

4,2

3,73

3,1

3,3

3,4

3,36

1,4

1,9

2,3

1,83

0,8

1,5

1,8

4,39

2,4

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:ARIS00400C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % n.d.

31,4

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

ARIS00400C

Indirizzo Istituto Professionale

AREZZO TOSCANA ITALIA

ARIS00400C AREZZO TOSCANA ITALIA

ARIS00400C AREZZO TOSCANA ITALIA

ARIS00400C AREZZO TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

37,7

31,0

60,0

5,8

147,9 188,0 171,3

124,7 158,8 153,4

132,7 158,3 149,3

156,1 181,0 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 22,1 8,8 11,4 53,2 65,8 59,3 61,8 71,0 81,8 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 4,5 67,2 87,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 10,5 6,8 12,5 40,0 40,8 58,2 51,4 57,1 71,2 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 15,2 58,6 77,4 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

32,3

20,2

29,2

11,0

63,8 70,1 78,6

77,8 73,7 81,7

94,9 93,9 95,4

91,9 98,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Episodi problematici, che hanno comportato extrema ratio provvedimenti di allontanamento dalla comunità scolastica, riguardano quasi esclusivamente gli studenti del Professionale. L’irrogazione della sanzione è preceduta, come previsto dallo “Statuto delle studentesse e degli studenti”, dalla fase di contestazione degli addebiti: nel colloquio con lo studente emerge l’ammissione e la responsabilità del fatto commesso e, anche se ritenuto talvolta ineluttabile, l’errore viene riconosciuto; di norma non si riscontrano conflittualità tra scuola e studente/famiglia. La percentuale degli studenti sospesi (v. allegato della Scuola) diminuisce con il crescere dell’età, a dimostrare una progressiva maturazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenteismo degli studenti e la mancanza di puntualità (v. allegato), anche se i dati della scuola sono inferiori al benchmark, evidenziano l’urgenza di nuove strategie per maturare un'etica della responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite in un corpus unico, condiviso da tutti gli attori operanti nella scuola; l’osservazione delle regole è tuttavia un fenomeno da monitorare e richiede più efficaci strategie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,6

12,3

22,2

61,1

71,8

63,9

33,3

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si propone di potenziare la cultura dell'inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni studente che, con continuità o per determinati periodi, manifesti bisogni educativi speciali. A tal fine l’Istituto si avvale di dispositivi rodati sul campo e sono poste in essere azioni didattiche come dal seguente elenco: - protocollo di accoglienza per studenti stranieri (a.s. 2005/06); - strumenti di rilevazione delle competenze linguistiche in ingresso e conseguente attivazione di corsi di italiano L2, tenuti da docenti appositamente formati per gli studenti stranieri neoarrivati; - progetto annuale per le “Scuole collocate in aree a forte processo immigratorio” - progettazione ed elaborazione di un PDP condiviso e deliberato dal Consiglio di Classe; - laboratori per il riallineamento disciplinare programmati nelle discipline fondanti l'indirizzo di studio; - predisposizione di un PEI per gli studenti diversamente abili, documento che diventa parte integrante della programmazione della classe; - adozione di strumenti e metodologie didattiche basate sull'apprendimento cooperativo per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Mancanza di spazi adibiti in maniera stabile per lo svolgimento di attività di sostegno e conseguente difficoltà a strutturare percorsi laboratoriali per e con gli studenti diversamente abili. 2. È da allestire uno spazio educativo interculturale di tutti e per tutti, come ad esempio un laboratorio di italiano L2 dotato di sussidi didattici per studenti non italofoni e di uno scaffale intercultura. Per la comunicazione con le famiglie recentemente immigrate sono disponibili nella segreteria didattica schede bilingui per ricostruire la biografia scolastica e linguistica dello studente neo-arrivato, non è stato ancora predisposto materiale plurilingue per le comunicazioni scuola-famiglia. 3. La collaborazione tra Scuola e Servizi Socio-sanitari è risultata in varie occasioni non sempre puntuale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

ARPS00401V ARRI004014 Totale Istituto AREZZO TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 17 0 17 9,4 8,7 6,9

63 0 63 84,0 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:ARIS00400C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

54,5

56,2

57,6

No

18,2

14,3

14,7

Si No No No

90,9 54,5 27,3 54,5

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

18,2

20

18,6

No

45,5

21,9

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:ARIS00400C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

66,7

59,8

No

20

12,1

13,3

No No No No

60 50 10 50

59,1 60,6 19,7 53

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

21,2

20,6

No

0

13,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:ARIS00400C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

54,5

36,2

37,5

No

9,1

13,3

13,5

No

45,5

63,8

64,5

Si

81,8

91,4

91,7

No

45,5

42,9

39,7

No

63,6

70,5

64,4

Si

90,9

90,5

91

No

9,1

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:ARIS00400C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

37,9

38,8

No

20

10,6

10,2

No

20

45,5

40,2

No

40

63,6

68,3

No

20

25,8

38,1

No

60

57,6

59,7

No

60

72,7

80,5

No

0

1,5

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. La mancanza dei servizi di trasporto in orario pomeridiano, la riduzione dei finanziamenti per i cosiddetti corsi di recupero, la modesta ricaduta didattica dei medesimi, hanno indotto ad abbandonare la tradizionale attività di recupero per corsi calendarizzati in momenti specifici dell’anno scolastico, strutturati per gruppi classe con rispettivi docenti. Si è optato per un sistema flessibile volto al riallineamento nelle discipline ma anche alla valorizzazione dell’eccellenze. Si tratta di uno sportello denominato «Help», al quale gli studenti accedono liberamente previa prenotazione, è offerto a singoli o a piccoli gruppi, a prescindere dalla classe o dal relativo docente. In sintesi: ove gli studenti manifestano un bisogno formativo, la scuola si attiva per dare una risposta tempestiva. Tale progetto riguarda soprattutto i Licei, gli studenti del Professionale beneficiano di un’organizzazione flessibile, che prevede momenti di recupero nell’orario settimanale (v. area precedente). 2. L’Istituto si è dotato di una piattaforma Moodle, ciò per far fronte alle difficoltà di raggiungere la scuola in orario pomeridiano, con il valore aggiunto del tutoraggio on line, degli strumenti e materiali messi a disposizione dalla rete, della personalizzazione del percorso formativo. La piattaforma è costruita con la filosofia open source, è ad accesso riservato, l’obiettivo è pervenire negli anni ad una quantità di materiali/strumenti/attività per soddisfare le varie esigenze.

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L’efficacia dello sportello «Help» è condizionata dal budget disponibile, inadeguato per soddisfare i vari bisogni. Il supporto di “Help” inoltre è fruito dall’utenza più per il recupero che per il potenziamento. L’investimento sulla piattaforma Moodle è motivato anche dalla constatazione di tali criticità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le azioni realizzate dall’Istituto per studenti che necessitano di inclusione sono positive a livello progettuale, a livello attuativo permangono difficoltà di alcuni docenti a pensare la propria attività didattica, non per il raggiungimento di traguardi standard ma di quelli prefissati nel piano personalizzato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di Istituto, efficace per quanto riguarda il riallineamento disciplinare, da migliorare per la valorizzazione delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ARIS00400C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

44,4

47,9

40,4

Si

27,8

27

20,5

Si

94,4

99,4

98,5

Si

72,2

74,8

65,9

Si

38,9

45,4

41,5

Si

38,9

35

32,3

No

33,3

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Attività molteplici, ad ampio raggio finalizzate alla scelta della scuola superiore, organizzate in sinergia tra scuole secondarie di 1° e 2° grado. In sintesi: - docenti: incontri ad inizio anno scolastico fra insegnanti delle classi ponte per la presentazione dei rispettivi studenti, incontri per definire le competenze in uscita/entrata e per monitorare gli esiti delle prime prove effettuate; incontri fra insegnanti delle stesse aree disciplinari per sviluppare percorsi in continuità verticale; - dirigenti e referenti delle scuole della Rete Valdichiana: pianificazione condivisa delle varie attività di orientamento; - alunni e famiglie: conferenza nelle rispettive scuole per illustrare il sistema scolastico del 2° ciclo; “Scuola aperta” in alcuni weekend di dicembre, gennaio e febbraio; sportelli “Orientamento” presso le secondarie di 1° grado della vallata; progetto "Alle superiori per un giorno": partecipazione elettiva alle lezioni ordinarie delle scuole superiori da parte degli studenti delle classi terze del territorio; partecipazione elettiva a lezioni tenute da docenti delle superiori sulle materie non presenti nel curricolo del 1° ciclo; - scuole: progettazione condivisa delle attività; comunicazione esiti scrutini del primo anno di superiore alle scuole di provenienza del 1° ciclo.

Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa risultano nel complesso efficaci, raramente vi sono stati studenti che, dopo i primi mesi dell'anno scolastico, si siano resi conto di non aver operato la scelta della giusta scuola superiore; in tal caso sono state svolte attività di ri-orientamento, che a volte li hanno portati a scegliere di restare all'interno dell’Istituto, limitandosi a cambiare indirizzo, oppure a intraprendere un tipo di scuola diverso. Timori e pregiudizi atavici tra i docenti dei due ordini di scuole sono in fase di superamento, prevale la volontà di operare in sinergia; non sono state ancora condivise prove strutturate per ciascun indirizzo di scuola superiore, prove da pubblicare in rete quale strumento di autovalutazione da parte degli alunni e famiglie, a supportare una scelta pienamente consapevole.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:ARIS00400C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIS00400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

47,9

48,3

No

66,7

59,5

61,2

No

44,4

39,3

41,4

Si

94,4

98,2

96,3

No

44,4

36,2

28,4

No

38,9

58,9

56

Si

83,3

87,7

82,4

No

11,1

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I materiali informativi pervenuti dalle università sono trasmessi agli studenti rappresentanti delle classi quinte, che provvedono a comunicazioni mirate, ad personam e tramite i social. Il Comitato studentesco è responsabilizzato dell’organizzazione di un’assemblea d’istituto dedicata all’orientamento in uscita, con la partecipazione delle Università del territorio e l’intervento dei diplomati degli anni precedenti. Si ritiene un punto di forza il coinvolgimento diretto degli studenti nel sovraintendere alle attività e l’adozione di metodologie peer to peer. 2. Il Professionale svolge attività di alternanza scuola/lavoro che pone gli studenti in contatto con le realtà produttive e professionali del territorio; il Liceo Linguistico organizza stage estivi per gli studenti delle classi terze e analogamente il Liceo Economico sociale per gli studenti delle classi quarte.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È da strutturare in modo sistematico il monitoraggio degli ex studenti post diploma, sia per coloro che sono inseriti nel mondo del lavoro, sia per coloro che proseguono gli studi, con analisi per questi ultimi del percorso di studi intrapreso e dei successi/difficoltà riscontrati al primo anno universitario.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ampie e ben strutturate, con il coinvolgimento di tutti gli attori. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in crescita. Gli studenti dell'ultimo anno sono responsabilizzati delle attività di orientamento universitario. La scuola realizza stage nelle realtà produttive, professionali e presso enti e associazioni del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in ingresso; è da potenziare il monitoraggio delle attività dei propri studenti post diploma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’Istituto partecipa alla vita culturale del territorio, la proiezione dell’immagine all’esterno è positiva (la scuola nei suoi 4 indirizzi viene riconosciuta come una struttura ben organizzata, che mira ad una formazione di qualità), risente tuttavia di posizioni pregiudiziali, riconducibili per lo più alla sfera del «benessere a scuola» e ai criteri di valutazione degli studenti. 2. L’Istituto recentemente ha istituito un Comitato tecnico scientifico, composto da docenti, genitori e rappresentanti delle aziende del territorio, al fine di una riprogettazione del curricolo del Professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha definito ed esplicitato chiaramente la missione e gli obiettivi strategici; il POF si limita ad enunciare le linee guida. Necessita una chiara definizione con relativa opera di diffusione, onde superare le posizione pregiudiziali a cui si è fatto cenno nei «Punti di forza».

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Per quanto riguarda l’organizzazione delle attività didattiche e l’articolazione dei contenuti, a seguito riunione dei dipartimenti e dei consigli di classe, i docenti elaborano un cronogramma per il primo periodo e a conclusione di questo per il secondo periodo, in modo da ricalibrare il piano per eventuali scostamenti. Il cronogramma è organizzato per classe per favorire proficui raccordi interdisciplinari, in ascissa i mesi, in ordinata le materie, è affisso in aula in modo che gli studenti possano verificare lo status del loro percorso apprenditivo. 2. Per quanto riguarda il processo di apprendimento sono calendarizzati progress check, a cui segue, nelle situazioni a rischio, la convocazione degli studenti e delle famiglie.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Problema di coniugare le variabili «contenuti» e«tempo», sempre maggiori i primi, sempre limitato il secondo; conseguente difficoltà quindi di rispettare la tempistica prefissata. 2. La pianificazione annuale delle attività è affidata allo staff di dirigenza con verifiche in itinere e valutazione finale, sentiti i vari attori e l’utenza, tramite questionari all’interno del progetto di autovalutazione. Gli strumenti di controllo sono sicuramente da perfezionare, l’articolazione dell’Istituto in 4 indirizzi comporta sovente la perdita di una visione unitaria.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 28,2 Tra 500 e 700 € 44,4 37,4 Tra 700 e 1000 € 16,7 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ARIS00400C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C %

Riferimento Nazionale %

70,00

76,7

73,3

72,8

30,00

23,3

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ARIS00400C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 104,00

80,13

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ARIS00400C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 95,00

84,09

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ARIS00400C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C %

28,85

33,7

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ARIS00400C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 31,58

31,7

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti Si 94,4 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,8 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C Si 94,4 74,8 No 50 58,9 No 0 0 No 27,8 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

11,1

11

11,4

No

0

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti Si 50 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 83,3 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C Collegio dei docenti Si 55,6 54,6 Consiglio di istituto No 5,6 1,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 20,2 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 Lo staff del Dirigente No 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti Si 88,9 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 83,3 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti No 44,4 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 50 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 44,4 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti No 5,6 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 61,1 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 11,1 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti No 44,4 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 5,6 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ARIS00400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C Collegio dei docenti No 88,9 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 11,1 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 38,9 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 16,7 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:ARIS00400C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

16,9

29,4

29

30

26,9

9

8,3

70

42,6

26,1

30,5

n.d.

21,9

37,6

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:ARIS00400C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIS00400C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 22,5 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 1 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 52,9 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 23,6 37,2 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione reticolare della scuola, ai punti nodali sono collocate figure di sistema con compiti specifici, tra cui il controllo dell’area assegnata. Il funzionigramma - piuttosto che organigramma che rimanda ad un’organizzazione verticale gerarchica - esplicita la funzione assegnata e la relativa responsabilità dell’incarico, sia per il personale docente che ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Passaggio dall’orientamento all’adempimento, tipico delle burocrazie, all’orientamento al risultato, sia per il personale docente che ATA. Esempi: «è importante aver svolto il programma, ma soprattutto quanto del programma hanno appreso gli studenti»; analogamente: «è importante rispettare ed effettuare l’orario di servizio, ma soprattutto il numero di pratiche evase e le modalità».

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ARIS00400C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 16

13,78

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ARIS00400C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 11658,75

13072,4

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ARIS00400C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 263,10

283,61

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ARIS00400C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 17,27

21,77

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ARIS00400C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARIS00400C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

6,7

9,5

0

5,6

6,7

9,5

0

27,8

20,2

14,5

0

61,1

44,2

31,5

1

44,4

41,7

37,9

1

11,1

22,1

21,8

0

5,6

14,7

16,6

0

22,2

12,9

17,6

0

5,6

6,7

9,2

0

33,3

42,3

35,6

0 1

5,6 44,4

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ARIS00400C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 1,00

2,6

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ARIS00400C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 22,52

38,1

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ARIS00400C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ARIS00400C Percorsi IeFP: qualifiche triennali istituto professionale certificazione B2 e B1 lingue straniere certificazione ECDL


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,2 21,5 Basso coinvolgimento 0 17,8 Alto coinvolgimento 77,8 60,7

Situazione della scuola: ARIS00400C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 42% del FIS per il personale docente è finalizzato a remunerare il contributo prestato per l’organizzazione della scuola, sulla base del funzionigramma di cui sopra. Al fine di incrementare la partecipazione alla vita della comunità scolastica si è cercato di coinvolgere il maggior numero dei docenti; questo spiega l’alta percentuale di docenti che attingono dal FIS; l’entità dei compensi è tuttavia assai diversificata: da 8h assegnate al coordinatore di classe alle oltre 100 del responsabile di plesso; il 40% del FIS è finalizzato ai progetti ritenuti prioritari per l’Istituto o per l’indirizzo; il rimanente è assegnato quale riconoscimento per ideazione, coordinamento, monitoraggio, produzione materiali di attività progettuali di classe o di dipartimento. Le commissioni, notoriamente poco produttive, sono state eliminate o sostituite con gruppi di lavoro o di progetto con specifiche consegne. Alcuni progetti o aggregati progettuali non attingono dal FIS, come emerge dal Programma Annuale; il programma di modernizzazione innovazione dell’Istituto è attuato anche con sponsorizzazioni e finanziamenti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione del FIS in quest’ultimo triennio ha indotto reticenza o tiepidezza nell’assumere incarichi o nel partecipare ad attività progettuali; è palese che la remunerazione viene computata con un numero forfettario di ore funzionali all’insegnamento; ovvero: si valuta il risultato e si stima il numero di ore da assegnare, a prescindere dalle ore effettivamente impiegate, che, in ultima istanza, dipende dalle abilità del soggetto; in alcuni casi l’entità, causa forza maggiore, è risultata così esigua da dissuadere alla partecipazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono state definite in modo poco chiaro. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo poco strutturato. È presente una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti delle diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ARIS00400C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 2

2,7

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ARIS00400C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARIS00400C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 11,1

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

11,1

22,7

17,3

0

11,1

6,1

7

1

50

26,4

26,3

0

22,2

40,5

39

0

27,8

13,5

12,5

0

11,1

1,8

1,2

0 1

0 16,7

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ARIS00400C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 55,00

34,4

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ARIS00400C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 160,00

142,1

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ARIS00400C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 2,04

2,6

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’Istituto è referente provinciale per la formazione su Erasmus+ e su Clil. A tal fine, ad integrazione della formazione in presenza, è stata predisposta una piattaforma on line, ove gli iscritti possano accedere alla repository e partecipare ai webinar. 2. L’Istituto pubblica un periodico annuale, “Quaderno da Castiglione”, che intende documentare la ricerca azione attuata e fornire spunti di aggiornamento al personale docente e non. 3. Alcuni docenti dell’Istituto hanno partecipato ad esperienze di job shadowing, realizzate sulla base del Programma d’azione comunitaria LLP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un progetto organico di formazione ad ampio raggio, su tematiche chiave della riforma (curricolo, valutazione delle competenze, nuovi programmi di fisica per il liceo scientifico…), a partire dai bisogni del personale, che, in merito, nella maggior parte dei casi, risulta poco motivato alla partecipazione. A fronte va riconosciuto che alcuni docenti, in autonomia, manifestano la volontà di partecipare ad eventi formativi, per lo più su tematiche disciplinari.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione delle cattedre e degli incarichi è definita a partire dai desiderata del personale, espressi annualmente attraverso un questionario. Assecondare le aspirazioni personali è obiettivo della dirigenza, nella certezza che questo si tradurrà in maggiore produttività; l’assegnazione è definita quindi cercando di contemperare desiderata, esperienze formative, competenze didattiche e relazionali del soggetto con le effettive necessità della Scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un database aggiornato dei curricola del personale docente e ATA, strumento che potrebbe rilevarsi utile nella fase di assegnazione degli incarichi, al fine di conoscere e valorizzare le competenze peculiari del personale, conoscenza che attualmente avviene tramite contatti informali.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ARIS00400C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARIS00400C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

50

44,8

46,3

No

44,4

31,9

27,3

No

33,3

30,1

22,8

No Si No Si No No No Si

94,4 100 83,3 100 27,8 22,2 44,4 94,4

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ARIS00400C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARIS00400C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,7

5,5

6,6

0

2,3

4,3

4,4

0

5,1

2,8

2,9

0 24 0 10 0 0 0 8

9,9 24,7 5,6 10,5 1,8 6,3 4,4 16,6

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nel collegio dei docenti non vi sono fazioni, né risultano palesi conflittualità tra il personale, il clima è sereno e disponibile alla collaborazione. 2. Alcuni docenti lavorano in tandem, per affinità disciplinare (italiano/latino, matematica/fisica) o elettiva o di condivisione delle stesse classi; il lavoro collaborativo è avviato, anche se da sviluppare; le attività di “Help” sono organizzate a classi aperte; la piattaforma Moodle intende costituire uno spazio virtuale per valorizzare il lavoro di ciascuno, condividendo materiali, risorse, progetti, soluzioni didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va rafforzato il senso di appartenenza all’istituzione, «sentita» nella sua unitarietà, alla quale tutti concorrono per la realizzazione della sua mission. In molti casi prevale ancora una concezione - e un conseguente modus operandi - di tipo individualistico, ove problemi e responsabilità sono condivisi, se relativi alla propria disciplina o classe, o, nel migliore dei casi, se riguardano l’indirizzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti; queste sono di qualità, in alcuni casi di richiamo provinciale o regionale, coinvolgono tuttavia un numero esiguo di docenti dell’Istituto. La scuola valorizza il personale nell'assegnazione degli incarichi, tenendo conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la quantità/qualità dei materiali o degli esiti che producono è poco omogenea. La scuola promuove il lavoro collaborativo, lo scambio e il confronto professionale tra docenti, questi sono avviati ma riguardano solo alcune situazioni o soggetti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 22,2

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 99

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,8 17,4 Bassa apertura 16,7 6,7 Media apertura 27,8 14,8 Alta apertura 27,8 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ARIS00400C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARIS00400C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

38,9 16,7

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

11,1

28,2

19,2

0 0 2

11,1 11,1 100

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ARIS00400C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARIS00400C per motivo) per motivo) 0

72,2

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16,7

19

23,7

3

88,9

78,5

73,6

0

0

6,7

10,5

0

16,7

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ARIS00400C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARIS00400C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

38,9 22,2

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

66,7

42,9

45,5

0

44,4

27,6

25,8

0

0

9,8

12,4

1

16,7

15,3

20,5

0

11,1

17,8

22,5

0

11,1

16,6

14,3

0 0

22,2 11,1

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,8 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,1 16 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:ARIS00400C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C Si 50 46,6 Si 77,8 80,4 No 11,1 20,2 No 44,4 55,8 No 66,7 68,1 No 33,3 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

66,7

50,9

56,9

No

66,7

71,8

60

No

72,2

50,3

42,7

No No

66,7 16,7

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:ARIS00400C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ARIS00400C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

83,3

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ARIS00400C AREZZO TOSCANA ITALIA

NO 14,0 11,0 10,0

X 85,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 33,3 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9

Situazione della scuola: ARIS00400C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:ARIS00400C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 9,75

18,4

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’Istituto è capofila per la provincia di Arezzo della Rete dei Licei Linguistici della Toscana, è membro della Rete dei Licei Economico Sociale della Toscana, è promotore della Rete delle Scuole statali del 1° e 2°ciclo della Valdichiana. 2. L’Istituto partecipa alla vita culturale del territorio in sinergia con Enti e Associazioni della Vallata; produzioni proprie (conferenze, spettacoli, tavole rotonde…) sono inserite nel cartellone degli eventi locali. Destinatari di tali manifestazioni sono in primis le famiglie degli studenti. 3. Il curricolo del Professionale prevede periodi di alternanza scuola lavoro nelle aziende del settore; il Liceo Linguistico effettua stage nel periodo estivo in strutture turistiche frequentate da stranieri, con l’obiettivo di verificare e sviluppare in situazione le competenze linguistiche acquisite in aula, analogamente il Liceo Economico Sociale presso Enti, Associazioni che operano nei vari settori dei servizi. Tali progetti sono finanziati con contributi del MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Una rete dei Licei Scientifici della provincia avrebbe facilitato l’organizzazione di attività di formazione sulle innovazioni introdotte dalla riforma (seconda prova dell’esame di stato, programmi di fisica e scienze…). 2. Per quanto ci si adoperi per utilizzare tutti i canali comunicativi, compreso il ricorso ai social, la comunicazione scuola/famiglia resta un punto di criticità: dai questionari somministrati ai genitori, nell’ambito del progetto di autovalutazione, è emerso che gran parte delle famiglie erano ignare delle iniziative organizzate dalla Scuola. 3. Stage estivo per il Liceo Scientifico, rimasto alla fase progettuale; si tratta di reperire nel territorio enti e aziende disponibili ad ospitare gli studenti, per dare loro occasione non tanto di sviluppare competenze di indirizzo, quanto facilitare l'orientamento post diploma e maturare le life skills.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ARIS00400C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIS00400C % 1,79

3,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ARIS00400C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 24,7 Medio - basso livello di 77,8 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 11,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ARIS00400C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIS00400C 0,07

49,6

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 33,3 17,8 Medio - alto coinvolgimento 50 68,7 Alto coinvolgimento 16,7 12,9

Situazione della scuola: ARIS00400C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Oltre il 90% degli iscritti versa il contributo scolastico volontario fissato nella misura di 60 Euro; sfugge il significato del descrittore espresso nella misura di 0,07. L’alta percentuale dei contribuenti è interpretata come un segnale di fiducia nei confronti dell’istituzione scolastica. 2. La scuola utilizza il registro elettronico per la valutazione, la rilevazione delle presenze, la comunicazione scuola famiglia; questa avviene anche via mail, rinunciando quanto più possibile al supporto cartaceo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Organi Collegiali nella componente genitori raccolgono sempre minore interesse; la partecipazione alle elezioni è soddisfacente per quanto riguarda le elezioni dei rappresentanti in seno ai consigli di classe, è pressoché inesistente nell’elezione del Consiglio di Istituto. I membri eletti di entrambi gli Organi partecipano alle riunioni e in più occasioni arrecano un contributo attivo alla policy della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e coltiva collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.1 Recupero, potenziamento e valorizzazione delle eccellenze, con particolare attenzione all’ambito scientifico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Superamento, nei risultati all’esame di stato, della concentrazione degli studenti nelle fasce più basse.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

2.1 Somministrazione delle prove Invalsi quali verifiche ordinarie con conseguente valutazione e riflessioni sul curricolo del biennio

Miglioramento degli esiti in matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

3.1 Sviluppo di una coscienza Riduzione dell’assenteismo e civica a partire dall’osservanza delle entrate in ritardo, dei doveri dello studente maggiore osservanza delle regole e diminuzione delle sospensioni

Risultati a distanza

4.1 Consolidamento delle competenze nell’area scientifica

Risultati scolastici

Performance migliori degli ex studenti in particolare di coloro che si sono orientati alla macro area sanitaria 4.2 Monitoraggio degli studenti Costituire una banca dati degli in uscita per verificare il esiti degli ex studenti post successo/insuccesso al primo diploma per procedere anno post diploma e valutare periodicamente alla l’efficacia del curricolo ottimizzazione del curricolo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Focus 1-2-4: matematica, e in misura minore fisica e scienze, rappresentano il punto dolens dell’Istituto - e non solo - in termini di sospensioni del giudizio e non ammissioni; d’altro lato tali competenze risultano ineludibili in una società che individua la «crescita basata sulla conoscenza come fattore di ricchezza» (vedi strategia “UE 2020”, le 8 competenze chiave di Lisbona, l’obiettivo 2010 di incrementare del 15% i laureati in matematica, scienze, tecnologia). Indicazioni Nazionali, prove Invalsi, seconda prova dell’esame di stato nel liceo scientifico, nonché la letteratura in materia, impongono di ripensare le pratiche consolidate, per riscrivere il curricolo, privilegiando un orientamento verso la contestualizzazione dei problemi e il problem solving. Focus 3: una società ove sempre più si rivendicano i diritti e si disconoscono i doveri, ove la deresponsabilizzazione è endemica a tutti i livelli, ove il ruolo genitoriale talvolta ritrova legittimazione nella contestazione di un presunto torto subito dal figlio, pone la scuola di fronte ad una emergenza educativa. Frequenza, puntualità, rispetto di quelle regole minime (come timbrare il badge per la rilevazione della presenza) possono apparire piccola cosa, ma si ritengono un contributo significativo per affermare un’etica della responsabilità, un primo passo per una solida formazione civica.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.1 Riprogettare, ottimizzare il curricolo di matematica, fisica e scienze nei Licei e il curricolo delle materie di indirizzo nel Professionale 1.2 Elaborare a livello dipartimentale rubriche di valutazione per le verifiche scritte, orali e pratiche 1.3 Istituire la figura del docente tutor dei diplomandi con l’obiettivo di fornire supporto per la preparazione della tesina e dell’esame di stato

Ambiente di apprendimento

2.1 Intraprendere azioni formative per responsabilizzare gli studenti al rispetto dei doveri scolastici e definire chiaramente le sanzioni 2.2 Ideare iniziative, modalità coinvolgenti (concorsi, premi…) per incrementare la lettura e l’utilizzo del prestito bibliotecario

Inclusione e differenziazione

3.1 Reperire un’aula da adibire, e corredare di strumenti adeguati, per attività laboratoriali degli studenti diversamente abili

Continuita' e orientamento

4.1 Realizzare training per i test di ammissione a studi superiori della macro area sanitaria, con rinforzi in biologia, chimica e logica 4.2 Progettare e pubblicare nel sito prove strutturate con autovalutazione per ciascun indirizzo, quale strumento per l’orientamento in ingresso 4.3 Elaborare un database degli ex studenti al 1° anno post diploma e inserire annualmente percorsi intrapresi ed esiti

Orientamento strategico e organizzazione 5.1 Definire il profilo in uscita del della scuola Professionale, coniugando Indicazioni Nazionali, curvatura elettronica, fabbisogno formativo del territorio 5.2 Utilizzare il cronogramma dei contenuti disciplinari come strumento strategico per superare la parcellizzazione e mirare all’unitarietà del sapere

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

6.1 Aggiornare l’Anagrafe Professionalità Docenti di SIDI in modo da disporre dei curricola del personale titolare 6.2 Sviluppare il lavoro collaborativo anche ai fini di arricchire i materiali/strumenti nella piattaforma Moodle


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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7.1 Individuare forme e canali più efficaci per ottimizzare la comunicazione scuola/famiglie/territorio 7.2 Reperire partenariati e collaborazioni per attivare lo stage estivo anche per gli studenti del Liceo Scientifico

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo ("ob") sono ideati a partire dalle criticità evidenziate nei punti di debolezza ("criticità") delle varie aree, in riferimento alle priorità fissate, nella prospettiva dei traguardi programmati. Correlazioni: - ob1.1; criticità: Esiti 2.1 – 2.2 – 2.4 – Processi: curricolo; priorità: 1.1 – 2.1 – 4.1 - 4.2; - ob1.2; criticità: Esiti 2.2 – Processi: progettazione didattica…; priorità: 1.1 – 2.1; - ob1.3; criticità: Esiti 2.1 - 2.2 – 2.4 – Processi: orientamento; priorità: 1.1 - 4.1; - ob2.1; criticità: Esiti 2.3 – Processi: dimensione relazionale; priorità: 3.1; - ob2.2; criticità: Esiti 2.1 - Processi: ambiente di apprendimento; priorità: 1.1; - ob3.1; criticità: Processi: inclusione e differenziazione; priorità: 1; - ob4.1; criticità: Esiti 2.1 - Processi: curricolo; priorità: 4.1 - 4.2; - ob4.2; criticità: Esiti 2.1 - Processi: continuità; priorità: 1.1; - ob4.3; criticità: Esiti 2.4 - Processi: orientamento; priorità: 4.1 – 4.2; - ob5.1; criticità: Esiti 2.1 - Processi: curricolo; priorità: 1.1 – 2.1 – 4.2; - ob5.2; criticità: Esiti 2.1 – 2.4; Processi: organizzazione della scuola; priorità: 1.1 – 2.1; - ob6.1; criticità: Processi: valorizzazione delle competenze; priorità: 1.4; - ob6.2; criticità: Processi: Esiti 2.1, - dimensione organizzativa; priorità: 1.1; - ob7.1; criticità: Processi: collaborazione territorio – coinvolgimento famiglie; priorità: 1; - ob7.2; criticità: Processi: collaborazione con il territorio; priorità: 4.2.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI DA CASTIGLIONE by Editoriale Nazionale - Issuu