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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC857007 IC VIA CIALDINI/MEDA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC857007 MIEE857019 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC857007 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC857007 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC857007 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto economico di Meda è caratterizzato dalla diffusione capillare di piccole e medie imprese e aziende di eccellenza nel settore del lusso. Questo contesto si riflette nella composizione della popolazione scolastica dell’IC, sulle condizioni degli alunni e sul background familiare mediano: infatti il livello socio-economico e culturale risulta medio- alto. Le caratteristiche della popolazione scolastica dell’IC sono relativamente omogenee e si sono consolidate nel tempo. Questo dato riguarda la popolazione scolastica dell'IC nel suo complesso ed è confermato anche dai dati relativi al dettaglio delle classi V elementari. Anche per quanto riguarda lo svantaggio economico, le condizioni sono favorevoli: la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari a 0, in tutte le classi nelle quali il dato è monitorato. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana, come evidenziano le rilevazioni condotte per l'anno scolastico 2014/15, è pari al 8,8%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di benessere della popolazione scolastica dell’IC è mediamente elevato; nonostante ciò, nei tre plessi, si evidenziano situazioni di disagio o di svantaggio di varia natura (socio- economico, socio-ambientale, linguistico) che sono costantemente monitorate. Nell'Istituto sono state individuate figure di supporto e sono attuati interventi a favore degli studenti e delle loro famiglie: l'IC indirizza le famiglie verso gli uffici territoriali di riferimento (Comune, ASL, uffici regionali per la Dote Scuola). In seguito, gli enti locali o i servizi sociali di zona provvedono a inserire gli studenti in appositi progetti (doposcuola, centro diurno). Gli studenti con particolari svantaggi che si ripercuotono negativamente sul successo scolastico sono inseriti in percorsi di supporto; questi si svolgono durante le ore curricolari e/o in attività di recupero organizzate in ore extracurricolari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il comune di Meda è situato all'interno di una regione, la Lombardia, che presenta il tasso di disoccupazione più basso dell'area nord ovest dell'Italia. Come già sottolineato, il territorio che fa capo a Meda, Cabiate e Mariano Comense è noto in tutto il mondo come “distretto del mobile” e si configura per una sua specificità produttiva. Nonostante le ripercussioni della crisi globale, il tessuto economico della città è ancora in grado di attrarre investimenti e forza lavoro. In questo contesto è possibile inquadrare la presenza di alcune comunità straniere, che godono dei servizi messi a disposizione dagli enti locali. Il territorio presenta diverse opportunità: associazioni sportive, di volontariato, biblioteche, Medateca, vigili urbani, Aido, oratori. Alcuni di questi Enti collaborano con la scuola per interventi formativi ed educativi. L'ente locale mette a disposizione delle risorse: educatori per gli alunni diversamente abili, mezzi di trasporto per uscite sul territorio. Sono previsti specifici finanziamenti per sostenere l'ampliamento dell'offerta formativa e gli interventi sul disagio scolastico.
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Il tasso di immigrazione regionale stimato dall'Istat è pari all'11,3% per la Lombardia. L'IC di via Cialdini, nell'ambito di un'attività di monitoraggio interno, ha definito la percentuale di alunni stranieri sui plessi: nell'anno scolastico 2013/14, gli alunni stranieri hanno costituito l'8,6% nella scuola primaria e il 10% alla secondaria, per una media complessiva del 8,8%. Il dato è inferiore a quello lombardo, ma superiore a quello nazionale. La presenza di alunni stranieri determina la necessità di elaborare percorsi di apprendimento per studenti di prima e seconda alfabetizzazione. Questi richiedono una funzione di coordinamento specifica e opportune risorse, sia umane sia economiche. Per attivare tali percorsi sono stati coinvolte, in un progetto di alternanza scuola-lavoro, studentesse di un vicino liceo ad indirizzo socio-psico-pedagogico: questi interventi sono regolati da accordi e convenzioni. Intervengono nella scuola anche insegnanti volontarie per supportare i processi di prima e seconda alfabetizzazione. È stata sperimentata per alcuni studenti una figura di mediatore culturale. Il tasso di immigrazione è tuttavia inferiore rispetto ad altre realtà territoriali, pertanto non è mai stata prevista l'erogazione di risorse specifiche da parte degli enti di competenza.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC857007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
6.510,00
59.348,00
3.655.378,00
495.142,00
0,00
4.216.378,00
Gestiti dalla scuola
6.821,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.821,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
18.666,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.666,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
41.558,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
41.558,00
COMUNE
24.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.000,00
ALTRI PRIVATI
60.989,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.989,00
Istituto:MIIC857007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,4
83,7
11,3
0,0
96,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC857007
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi dell'IC sono facilmente raggiungibili poiché si trovano nel centro della città e sono dotati di parcheggi in prossimità. L'IC dispone del Certificato di agibilità e del Certificato di prevenzione incendi per tutti gli edifici. Il benchmark con il dato provinciale e regionale è positivo: soltanto il 32% delle scuole è nella stessa situazione. SCUOLA SECONDARIA - Nel corso dell'a.s. 2014/15 la scuola Traversi si è dotata di diverse apparecchiature informatiche: in ogni aula è stato installato un pc per consentire agli insegnanti l'utilizzo del registro elettronico ed è stata realizzata una rete wi-fi interna. Il laboratorio di informatica è stato completamente rinnovato ed è dotato di 10 PC nuovi per consentire una migliore qualità delle attività laboratoriali previste dal POF. SCUOLA PRIMARIA - È costituita da tre blocchi collegati che formano un edificio unico; è di recente costruzione, dotata di spazi ampi e luminosi; recentemente è stato ampliato e ristrutturato il locale della mensa ed è stato costruito un tunnel che permette l’accesso interno alla palestra. Il plesso dispone di due laboratori di informatica; in cinque classi sono state installate le LIM. I finanziamenti provengono prevalentemente dallo Stato. Gran parte di queste entrate è assorbita dalle retribuzioni del personale; una quota meno rilevante dei finanziamenti proviene dalle famiglie e dall'Ente locale. Con questi fondi si gestiscono progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA - Il complesso della scuola secondaria Traversi è formato da due edifici comunicanti molto diversi dal punto di vista strutturale: un'ala dell'edificio, denominata "ex liceo", è vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici; l’altra è più recente e risale agli anni 70. I due edifici sono stati collegati, ma hanno un impianto strutturale molto diverso. Queste caratteristiche non facilitano un’organizzazione razionale degli spazi interni e per questo motivo la loro disposizione è stata più volte ripensata. La parte della scuola, costituita dall’edificio risalente agli anni 70, a partire da giugno 2015 sarà interessata da un intervento di ristrutturazione; nonostante la necessità di un intervento di manutenzione anche nell’ala più vecchia, essa non rientra nell’attuale piano di ristrutturazione predisposto dal Comune di Meda. La rete wi fi del plesso Traversi ha bisogno di essere potenziata per poter supportare attività didattiche più estese e sono necessari investimenti per l’acquisto di strumenti tecnologici che permettano di avviare una didattica digitale. SCUOLA PRIMARIA - Anche alla scuola primaria occorre allestire una rete interna e potenziare gli strumenti a disposizione. Per quanto riguarda le strutture degli edifici, soltanto in alcuni sono presenti scale di sicurezza esterne.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC857007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC857007 69 83,1 14 16,9 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC857007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC857007
35-44 %
N°
3
4,3
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
20
29,0
27
39,1
19
27,5
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC857007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC857007 13,3 86,7 100,0
Istituto:MIIC857007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC857007 22,2 77,8 100,0
Istituto:MIIC857007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC857007 75,0 25,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC857007 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC857007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,7 12 18,8 13 20,3 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
56,2
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC857007
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di contratto degli insegnanti, per quanto concerne la suddivisione tra docenti a tempo indeterminato e a tempo determinato, è in linea con il benchmark di riferimento. Più evidenti appaiono le differenze con i livelli territoriali proposti (Milano, Lombardia, Italia) nella suddivisione degli insegnanti a tempo indeterminato per fasce d'età. Emerge infatti una percentuale di insegnanti di età compresa tra i 35 e i 44 anni superiore dell'8% rispetto al dato provinciale e più elevata anche rispetto al dato regionale e nazionale; di conseguenza, la percentuale di insegnanti con più di 55 anni è inferiore del 12% rispetto alla media provinciale. Anche l'indicatore dedicato alla stabilità del personale a tempo indeterminato evidenzia sensibili differenze con i dati di riferimento: il numero di insegnanti in servizio da oltre 10 anni è superiore del 15% rispetto alla provincia e del 20% rispetto alla media nazionale. Ugualmente positivo è l'indicatore dei trasferimenti di insegnanti a seguito di domanda: questa percentuale è pari a 0 nella scuola secondaria (contro il 6,7% della media regionale) e del 3,4% nella primaria (4,8% dato regionale). Questi dati evidenziano una presenza consistente di docenti di una fascia di età matura, ma non prossimi al pensionamento, con esperienza consolidata e una rilevante stabilità. Nel corrente anno scolastico è stato effettuato un primo screening delle competenze linguistiche dei docenti della scuola secondaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall'anno scolastico 2014/15 è stato assegnato all'IC un nuovo Dirigente; il suo predecessore è rimasto in carica per 20 anni consecutivi e ha lasciato il mondo della scuola per il pensionamento. Gli indicatori relativi agli anni di esperienza e alla stabilità del Dirigente Scolastico evidenziano una realtà diffusa a livello provinciale e regionale: il 46% delle scuole del territorio è guidata da un Dirigente con meno di un anno di esperienza e nel 52% delle scuole il Dirigente è in carica da meno di un anno. In Lombardia, nell’anno scolastico 2014/15, si sono infatti insediati più di 500 nuovi dirigenti, rinnovando in modo significativo la componente dirigenziale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
73
98,6
74
100,0
75
100,0
77
100,0
79
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
% classe 2
137
98,6
117
98,3
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC857007
7
8
39
28
9 23
10
Lode
18
13
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
32,2
23,1
19,0
14,9
10,7
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
1
0,7
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,7
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC857007
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 1
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, agli scrutini finali dell'anno 2013/14 non sono state registrate bocciature. La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado è dell'1,6% e sono equamente distribuiti tra i corsi. Il loro numero è estremamente esiguo, inferiore alla media regionale e nazionale. Le ragioni di questi dati sono da ricercare sia nel contesto socio-economico e culturale favorevole, sia nella stabilità del corpo docente, sia nella progettazione didattica che prevede attività di individualizzazione e personalizzazione del curricolo. Dall'analisi dei dati relativi alla distribuzione degli studenti per fascia di voto, emerge una situazione di equilibrio; la fascia delle eccellenze (voto di uscita 9 e 10) è superiore ai dati lombardi e nazionali. Ogni anno, la FS per la valutazione effettua il monitoraggio dell'esito delle prove d'esame, suddivise per fasce di voto nelle singole prove scritte. Gli studenti che alla Traversi e alla primaria “San Giorgio” hanno abbandonato la scuola in corso d'anno sono lo 0%. Gli studenti che si sono trasferiti rappresentano una percentuale esigua: si tratta in tutti i casi di studenti stranieri che sono tornati nel paese di origine, oppure di alunni italiani la cui famiglia ha dovuto lasciare la città per questioni lavorative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati relativi alla distribuzione degli studenti per fascia di voto, emerge, come già indicato, una situazione di equilibrio. È da evidenziare però che la fascia della sufficienza è più ampia relativamente ai dati di confronto. A seguito dell'analisi delle elaborazioni effettuate dalla FS per la valutazione, emerge una disuguale distribuzione degli alunni per fasce di voto nelle singole prove scritte dell'esame conclusivo del primo ciclo. La fascia dell'eccellenza, così come quella degli studenti che hanno conseguito esiti soltanto sufficienti, presenta una certa variabilità a seconda della prova d’esame. Questo dato è legato alla tipologia di prove (tema, problema, esercizi algebrici, lettera in lingua, ecc.) a cui gli studenti sono sottoposti e ai diversi criteri di valutazione ad esse collegate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori relativi all'esito degli scrutini finali testimoniano una percentuale molto elevata di studenti ammessi all'anno successivo, superiore al dato regionale e nazionale. Il 100% degli alunni della scuola primaria è stato promosso; tale percentuale scende al 98,4% nella scuola secondaria di primo grado. Il 99,2% degli studenti delle classi terze è stato ammesso all'esame nell'anno 2013/14, mentre il 100% degli studenti ammessi all'esame è stato diplomato. Anche in questo caso il dato è superiore alla media nazionale. Positivo è anche l'andamento degli indicatori riferiti ai trasferimenti e agli abbandoni. Questi ultimi sono fermi allo 0%, sia alla scuola primaria che alla secondaria di primo grado. La percentuale di trasferimenti (in ingresso e in uscita) si posiziona tra lo 0% e l'1% in tutti gli ordini di classi dell'IC. Si registra inoltre una percentuale dell'1,7% sugli studenti in entrata nelle classi seconde della media. I dati sugli scrutini, considerati insieme con quelli relativi a trasferimenti e abbandoni, permettono di affermare che la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, anzi si propone come un Istituto che accoglie studenti provenienti da altre scuole e altri comuni, soprattutto in ingresso alla scuola primaria e alla secondaria. La distribuzione di studenti per fasce di voto è rilevata anche grazie a un dettagliato monitoraggio degli esiti dell'esame conclusivo del primo ciclo, condotto dalla FS per la valutazione. Da questi indicatori emerge una distribuzione equilibrata delle valutazioni degli studenti. È da evidenziare che la fascia della sufficienza, così come quella dell’eccellenza, sono più ampie relativamente ai dati di confronto. Sono state registrate disparità nella distribuzione dei voti nelle prove scritte d'esame; i docenti hanno riflettuto su questo dato, sottolineando la diversità dei criteri di valutazione, connaturati alla tipologia stesse delle prove.
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC857007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
73,3
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
64,5
73,3 74,1
10,3
63,9
6,8
MIEE857019 - II B
72,7
9,0
68,0
10,8
MIEE857019 - II C
73,1
9,3
61,5
4,3
34,8
62,8
64,5
5,8
MIEE857019
62,8
n/a
ITALIA
MIEE857019 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord ovest
54,9 8,4
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
64,4
n/a
62,9
61,7
34,8 20,8
-42,9
27,5
-38,1
MIEE857019 - V B
25,6
-38,0
76,9
11,5
MIEE857019 - V C
61,0
-2,4
78,7
13,4
68,6
65,0
61,7
-3,1
MIEE857019
64,3
n/a
n/a
MIEE857019 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,1 -28,6
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
63,2 63,2
0,0
MIMM857018
68,6
MIMM857018 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,6
0,0
57,1
0,0
MIMM857018 III B
64,1
0,0
63,9
0,0
MIMM857018 III C
71,7
0,0
64,7
0,0
MIMM857018 III D
72,6
0,0
69,6
0,0
MIMM857018 III E
65,0
0,0
59,9
0,0
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE857019 - II A
0
3
3
5
12
2
1
5
6
9
MIEE857019 - II B
2
1
4
5
13
1
3
2
8
10
MIEE857019 - II C
0
4
3
4
13
1
7
3
6
7
% studenti Livello 1 MIIC857007
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,8
11,1
13,9
19,4
52,8
5,6
15,5
14,1
28,2
36,6
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE857019 - V A
21
0
0
0
0
21
0
0
0
0
MIEE857019 - V B
25
0
0
0
0
0
0
5
6
14
MIEE857019 - V C
0
3
16
1
0
0
2
1
5
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC857007
69,7
4,5
24,2
1,5
0,0
31,8
3,0
9,1
16,7
39,4
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM857018 III A
0
6
3
7
5
2
7
5
4
3
MIMM857018 III B
4
2
3
7
5
3
1
5
7
5
MIMM857018 III C
1
0
7
11
6
1
3
7
8
6
MIMM857018 III D
0
2
6
6
8
0
4
3
6
9
MIMM857018 III E
3
5
2
3
8
5
3
5
2
6
% studenti Livello 1 MIIC857007
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,3
13,6
19,1
30,9
29,1
10,0
16,4
22,7
24,5
26,4
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC857007 0,2 99,8 3,2 96,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC857007 97,2 2,8 91,9 8,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - I risultati raggiunti dagli studenti delle classi seconde in italiano e in matematica sono notevolmente superiori alla media regionale e del nord-ovest; particolarmente rilevante è il punteggio medio ESCS che risulta superiore di 8,4 punti rispetto alle scuole con contesto socio-economico simile. Nelle classi quinte purtroppo è stato rilevato il fenomeno del cheating, che inficia la lettura dei dati; nelle classi in cui il cheating non è stato segnalato i risultati sono comunque superiori ai parametri di riferimento. SCUOLA SECONDARIA – In italiano si rilevano risultati superiori alla media della Lombardia e del Nord Ovest. In matematica, i risultati medi registrano punteggi superiori ai parametri di riferimento, anche se in modo meno significativo. Dal confronto tra gli esiti dell'esame di Stato del 2013 e quelli del 2014 (fonte: dati interni e grafici elaborati dalla scuola), emerge una notevole riduzione degli studenti che hanno conseguito valutazione insufficiente al test Invalsi: 33% nel 2013, 18% nel 2014 e 13% nel 2015. LIVELLI DI APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI: dove non è stata riscontrata l'incidenza del cheating, gli studenti collocati nei livelli 4 e 5 sono ampiamente superiori al livello nazionale e regionale, mentre e quelli collocati al livello 1 e 2 sono inferiori. Aggiornamento 2015: i dati Invalsi relativi alle prove dell'a.s. 14/15 confermano risultati in linea o superiori ai parametri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - Prima di procedere ad ogni ulteriore osservazione, occorre sottolineare che, dai dati restituiti, emerge una consistente incidenza del cheating nei test effettuati dalle classi quinte. Purtroppo, questo fenomeno impedisce di leggere adeguatamente i dati relativi ai livelli di apprendimento degli studenti e ipotizzare una continuità dell'eccellenza, che pure è individuabile nei risultati delle classi dove il cheating non è stato rilevato. Poiché questo fenomeno non è stato segnalato in tutte le sezioni, nelle classi quinte appaiono alterati anche i parametri relativi alla varianza dei risultati tra le classi e all'interno delle stesse, così come la distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento. Durante l’anno scolastico 2014/15, la dirigenza ha attuato interventi mirati ad un accurato controllo del rispetto delle procedure al fine di poterne garantire l’adeguatezza. Aggiornamento settembre 2015: dai dati pervenuti dall'Invalsi relativi alle prove dell'a.s. 14/15 emerge che in tutte le classi non è stato rilevato il fenomeno del cheating.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le classi seconde della primaria hanno raggiunto risultati sensibilmente superiori a quelli di scuole con lo stesso ESCS. L'Invalsi ha segnalato una forte incidenza del fenomeno del cheating nelle classi quinte. Esso ha abbassato in modo consistente gli esiti di queste classi e ha reso nel contempo difficoltosa l'interpretazione globale dei risultati. Nelle classi seconde della scuola primaria, la varianza tra le classi e quella all'interno delle stesse mostra risultati migliori in relazione ai dati di confronto. Per quanto riguarda le classi quinte della primaria, la variabilità tra le classi si discosta molto e in negativo dalle medie di riferimento; tale dato trova una sua spiegazione nel fatto che il cheating è stato segnalato in due quinte su tre nei test di italiano e in una su tre in matematica. Nella scuola secondaria i punteggi di italiano e matematica alle prove INVALSI sono mediamente superiori ai parametri di riferimento La distribuzione degli alunni per livelli, operata dall'Invalsi, laddove non è alterata dal cheating, permette di affermare che gli studenti collocati nei livelli 4 e 5 sono superiori a tutti i parametri di riferimento. Il dato è particolarmente positivo nell'ambito degli alunni collocati nel livello di apprendimento 5 (che corrisponde all'eccellenza) nelle seconde elementari e nelle terze della secondaria. Un altro dato positivo è il numero di alunni collocati al livello 1 e 2, che è invece inferiore. Da rilevazioni effettuate autonomamente dalla scuola, emerge che la percentuale di studenti che hanno raggiunto risultati non sufficienti si è ridotta dal 33% (2013) al 18% (2014) e al 13% (2015). Aggiornamento settembre 2015: i risultati nelle prove standardizzate segnalano un azzeramento del cheating in tutte le classi e consentono di confermare una linea dell'eccellenza trasversale ai due plessi. Nonostante la positività dei risultati, si è scelto di non modificare il giudizio precedentemente assegnato.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono formalizzati e chiariti i criteri per l'assegnazione del voto di condotta, che sono: - rispetto delle persone; - rispetto delle regole; - rispetto dell'ambiente scolastico. A ogni criterio corrispondono precisi descrittori, per guidare gli insegnanti nella valutazione: anche il prospetto dei descrittori è inserito nel POF e pubblicato online. Dall'a.s 2014/15 è stato avviato il monitoraggio dei voti di comportamento assegnati agli studenti della secondaria, da cui emerge che la maggioranza degli alunni si comporta in modo corretto. I questionari somministrati agli studenti delle classi V elementari e III medie contengono items dedicati al benessere e alla qualità dei rapporti con i compagni, gli insegnanti, gli ATA; indagano inoltre la percezione dell'efficacia del percorso formativo degli allievi. È solitamente ampia l'adesione degli studenti delle classi terze a celebrazioni civili (4 novembre e 25 aprile): il numero di partecipanti è monitorato e da anni si mantiene su trend stabili. Molti studenti hanno partecipato, con attività ideate dalla scuola, alla "giornata del volontariato", promossa dal Comune di Meda. La scuola secondaria aderisce da anni all'iniziativa "Consiglio Comunale dei ragazzi": il lavoro svolto dagli studenti coinvolti può influenzare il voto di condotta. È stato monitorato il risultato di azioni di solidarietà compiute con il supporto di associazioni locali (contributo economico a LILT, colletta alimentare, iniziativa DONACIBO).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve avviare un percorso di analisi e approfondimento del concetto di competenze e della loro certificazione, anche a partire dai documenti diffusi nel corrente anno scolastico. Tra queste competenze, dovrà essere considerata anche quella di cittadinanza. Molti indicatori sono monitorati a livello di IC, o al massimo di plesso; occorre individuare quali strumenti siano più adeguati (oltre a quelli già adottati) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza da parte dei singoli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'IC dedica grande attenzione alla promozione e allo sviluppo di competenze chiave, tra cui quella di cittadinanza. Da alcuni anni sono stati revisionati i criteri per l'assegnazione del voto di comportamento, in un'ottica volta a considerare lo sviluppo, da parte degli alunni, di atteggiamenti consapevoli e responsabili. Il concetto stesso di "rispetto" ispira i tre criteri principali che conducono all'assegnazione della valutazione del comportamento ed è, insieme al concetto di cittadinanza, la parola chiave su cui si incardina la mission della scuola (cfr. sezione 3B.5 - "Missione e obiettivi prioritari"). I criteri, approvati in Collegio, sono ampiamente condivisi da tutti i docenti dell'IC e applicati in sede di scrutinio. Gli esiti del monitoraggio, avviato nella scuola secondaria sull'assegnazione dei voti di comportamento, confermano il raggiungimento di livelli soddisfacenti nel percorso di maturazione degli studenti; esso è favorito anche dal contesto socio-economico in cui opera la scuola, che non contempla una presenza significativa di situazioni problematiche. La scuola utilizza alcuni strumenti per misurare la percezione degli studenti nei confronti del loro percorso formativo e la loro capacità di instaurare rapporti costruttivi con tutte le persone dell'Istituto: a questo scopo con cadenza biennale sono somministrati questionari di soddisfazione agli studenti delle classi terminali (V primaria e III secondaria). Gli esiti di questi monitoraggi (condotti garantendo l'anonimato agli studenti) hanno evidenziato esiti più che positivi. Il numero di alunni che ha partecipato a ricorrenze civili e a eventi organizzati dalle Istituzioni medesi (Comune, Proloco, associazioni), volti alla promozione del volontariato e della solidarietà, è elevato.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC857007
10,4
% Linguistica 16,1
% Professionale 16,1
% Scientifica 12,1
% Tecnica 34,0
% Umanistica 11,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC857007 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 61,0 46 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 39,0 31,3 33,0 29,1
118 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC857007 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 92,5 32 80,0 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - Come già evidenziato in precedenza, il successo formativo degli alunni della scuola primaria, al termine del primo anno della scuola media, è elevato. La percentuale di studenti delle classi prime che è stata promossa all'anno successivo è del 98,6% (cfr. indicatore 2.1.a), un valore più alto dei parametri di confronto. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - I dati dell'indicatore 2.4.c.3 attestano un rilevante successo degli studenti nel mondo delle scuole superiori. Questo vale sia per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per quelli che non lo hanno seguito. In particolare, gli studenti che hanno osservato il consiglio orientativo e sono stati promossi al termine del primo anno di scuola superiore rappresentano una percentuale pari al 92%, un valore più elevato del 2% rispetto ai parametri di confronto. Un dato ancora più significativo riguarda gli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo: l'80% di questi ha comunque affrontato la scuola superiore con esiti positivi. Questi dati permettono non soltanto di sottolineare la complessiva validità del consiglio orientativo, ma confermano anche la solida preparazione fornita agli studenti dell'Istituto; infatti anche gli studenti che hanno scelto di non seguire il consiglio orientativo hanno potuto disporre di strumenti adeguati ad affrontare un percorso didattico differente da quello consigliato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo alla corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata evidenzia che nell'anno scolastico 2012/13 il 61% degli studenti e delle loro famiglie ha seguito il consiglio fornito dai docenti. Questo valore è inferiore ai dati di riferimento. La scuola ha già avviato il monitoraggio del dato: nell'anno scolastico 2014/15 la percentuale di studenti che ha seguito il consiglio orientativo è salita al 67%. L'elemento di criticità è da individuare nei consigli relativi agli istituti tecnici: è in quest'area che le famiglie hanno privilegiato una scelta liceale. Per effettuare adeguate riflessioni occorre fare riferimento ad altri dati, elaborati dall'IC; dai questionari di customer satisfaction somministrati a tutti i genitori della scuola secondaria emerge un elevato livello di soddisfazione per la preparazione ricevuta dagli alunni. Dato l'elevato livello ESCS dell'Istituto, diversi genitori, pur esprimendo consenso per i fattori e le evidenze che hanno condotto alla formulazione del consiglio orientativo, ritengono che la preparazione scolastica fornita ai loro figli sia solida e permetta loro di seguire percorsi scolastici più impegnativi di quelli consigliati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, è possibile delineare un trend favorevole per quanto riguarda il successo formativo degli alunni. Come già detto in una precedente sezione del RAV, l'IC non perde studenti nella fase di passaggio: quasi il 100% degli studenti della primaria "San Giorgio" sceglie di iscriversi poi alla secondaria "Traversi". L'istituto si dimostra in grado di accogliere e attrarre studenti dall'esterno. Nell'anno scolastico 2014/15, il 25% degli alunni iscritti alla scuola media Traversi proveniva da fuori Meda, mentre erano il 21% l'anno precedente (fonte: rilevazioni interne alla scuola). La percentuale di studenti promossi al primo anno di scuola media è più elevata rispetto ai valori di riferimento territoriale. Possono essere letti in chiave positiva anche i dati relativi al successo degli alunni in uscita dalla scuola media: la percentuale di studenti della scuola Traversi promossi al termine del primo anno di scuola superiore è più elevata anche rispetto al dato riferito alle scuole della stessa provincia. Il dato è valido sia per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per quelli che hanno effettuato scelte discordanti rispetto alle indicazioni. In quest'ultimo caso, anzi, il successo è in media del 10% superiore rispetto alla realtà locale e nazionale. Particolare attenzione merita la percentuale di studenti che seguono il Consiglio orientativo: nell'anno 2012/13 è stata del 61%, mentre l'anno successivo si è fermata al 53%. L'IC ha avviato una attenta riflessione : nel dicembre 2014 il DS e i referenti hanno tenuto un incontro con i genitori sulle tematiche dell'orientamento, che ha avuto una positiva rispondenza. Nell'anno scolastico 2014/15 la percentuale di studenti che ha seguito il consiglio orientativo ha raggiunto il 67%. Nell'ambito dell'ultima indagine di soddisfazione (giugno 14), l'utenza ha espresso un'elevata soddisfazione per il percorso di orientamento.
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC857007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
No
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC857007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
No
48,8
49,7
58,4
No
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di aspetti relativi all'elaborazione del curricolo si assesta su un grado medio-alto; il curricolo d'Istituto è elaborato attraverso la definizione di obiettivi specifici di apprendimento; l'IC si è dotato di strumenti per pianificare percorsi individualizzati e personalizzati, volti a valorizzare le potenzialità degli studenti. Nel caso di alunni BES, l'IC ha definito processi di supporto strutturati; sono previste figure che coordinano la predisposizione di PdP e PEI. Nella scuola secondaria di primo grado, gli OSA sono articolati per annualità e sono formulati dal consiglio di materia; essi sono il punto di riferimento per la stesura dei piani di lavoro dei docenti e le programmazioni dei consigli di classe. Gli OSA sono stati recentemente sintetizzati anche in funzione dell'utilizzo del registro elettronico. Tutte le attività e gli interventi pianificati nel corso dell'anno sono espressamente riferiti agli OSA stabiliti, così come gli obiettivi dei progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa. Alcuni progetti hanno una valenza, oltre che didattica, anche educativa, altri sono collegati alla specificità e alla vocazione economica del territorio: ad es. la partnership con la Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro di Italia Consolato Provinciale di Monza e Brianza.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC dovrà elaborare e definire le competenze trasversali; infatti sia nella scuola primaria, sia nella secondaria non è stato ancora elaborato in modo sistematico un curricolo per lo sviluppo di competenze trasversali. Allo stesso modo, in entrambi i plessi non è stato ancora messo a punto uno specifico profilo delle competenze da possedere in uscita, anche se una riflessione sulle competenze è stata avviata attraverso l'elaborazione del modello delle certificazione delle competenze in uso nella scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
No
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
No
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
No
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
No
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
No
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC sono presenti e, anzi, consolidati momenti di incontro per la progettazione didattica, che coinvolgono i dipartimenti di materia nella scuola secondaria e i team docenti alla primaria. Nelle riunioni di inizio anno, nella scuola secondaria di primo grado, i docenti della stessa disciplina prendono in esame gli OSA di materia e valutano eventuali modifiche e aggiornamenti. Gli OSA sono inseriti nel POF e pubblicati online. Nel corso di riunioni successive, i docenti verificano e monitorano le scelte didattiche effettuate; in base agli obiettivi definiti a inizio anno, sono strutturate anche le iniziative volte all'ampliamento dell'offerta formativa: progetti, interventi di esperti nelle classi, destinazioni delle uscite con percorsi storici e artistici. Nel POF di Istituto insieme alla progettazione compare una sezione dedicata alla valutazione; alla luce delle indicazioni formulate dai docenti in un apposito collegio, recentemente sono stati ridefiniti e uniformati i criteri e le modalità di valutazione. Nella scuola secondaria sono attuate azioni di recupero e di potenziamento delle competenze, nell'ottica di una continuità degli apprendimenti di base acquisiti nella scuola primaria. Anche nella scuola primaria sono comunque attivi percorsi annuali di consolidamento delle abilità di base, laddove sono verificate difficoltà in specifiche competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non sono attivati moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze, che comunque sono attuate soltanto da una scuola primaria su due (per quanto riguarda il recupero) e una su tre (per il potenziamento). Più evidente appare invece la mancanza, nella scuola secondaria, di una programmazione per classi parallele; nella scuola primaria questa problematica non sussiste perché gli insegnanti programmano sia per equipe pedagogica, sia per interclasse. Anche se sono fornite indicazioni comuni (nella primaria e nella secondaria), per la programmazione non è previsto un modello comune. Una riflessione a parte deve essere attuata invece sul piano della programmazione in continuità verticale. Questo processo, infatti, non è stato avviato in modo generalizzato; tuttavia, la prospettiva di una verticalizzazione è stata ipotizzata a partire dal prossimo anno scolastico, nell'ambito del progetto "BEI IBI, eccellenza CLIL". Gli insegnanti dei due ordini di scuola hanno progettato un test per valutare il passaggio e l'inserimento degli alunni alla scuola secondaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC857007
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC857007
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC857007
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC857007
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante le riunioni di materia nella scuola secondaria, a settembre, i docenti (dopo aver analizzato gli OSA) predispongono prove di ingresso strutturate per classi parallele nella maggior parte delle discipline (italiano, matematica, lingua inglese, arte e tecnologia). Le prove di ingresso sono somministrate a tutti gli studenti delle classi prime; non sono però utilizzate nelle classi seconde e terze dove le fasce sono già state definite in uscita. In base all'esito delle prove di ingresso sono definite fasce di livello, eventuali alunni BES per cui avviare una prima definizione di Piani Didattici Personalizzati o programmazione per obiettivi essenziali. I gruppi di materia hanno elaborato griglie comuni di valutazione per la correzione delle prove scritte e orali dell'esame conclusivo del primo ciclo. Le griglie sono inserite in un documento, che è annualmente sottoposto a revisione nel corso di riunioni formalizzate e documentate. Nel POF sono inseriti i criteri comuni per la valutazione nella scuola secondaria, con la corrispondenza tra la percentuale di risposte corrette e voto in decimi. Le linee fondamentali di questa corrispondenza sono state aggiornate nell'a.s. 14/15 dal collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado, i dipartimenti di materia non hanno ancora pianificato in maniera sistematica la somministrazione di prove intermedie e finali, seguite da momenti di riflessione e confronto sui livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti. La definizione degli aspetti del curricolo da sottoporre a valutazione è affidata all'esperienza dei singoli insegnanti ; inoltre, per diversi ambiti disciplinari, non sono stati elaborati criteri comuni per la valutazione delle verifiche nel corso dell'anno. Per quanto riguarda la scuola primaria, si rileva l'assenza di prove comuni di ingresso, ma anche intermedie e finali, sebbene alcuni insegnanti a inizio d'anno predispongano individualmente prove di ingresso per valutare il livello di partenza delle propria classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Pof di Istituto è ampiamente condiviso con i portatori di interesse: una sintesi del documento è contenuta nel diario di Istituto e nel vademecum online. I questionari di CS attestano un alto gradimento degli utenti per la progettazione contenuta nel POF e la sua rispondenza alle richieste del territorio. L'IC ha elaborato in modo dettagliato il curricolo delle discipline, ma non ha elaborato un profilo delle competenze trasversali e di quelle da possedere in uscita; tuttavia nei plessi è stata avviata una riflessione sulla necessità di elaborare in modo formale i rispettivi profili. Si rileva la mancanza di una programmazione sistematica per classi parallele; nonostante ciò, i dipartimenti di materia sono coinvolti nella definizione di obiettivi e nella verifica di quanto pianificato. Non è ancora stata attuata la verticalizzazione del curricolo, ma nell'anno scolastico 2014/15 è stata attivata una commissione per il progetto "CLIL", che ha progettato la verticalizzazione del progetto BEI e di lingua inglese. Sul piano della valutazione, non sono somministrate in modo sistematico prove per classi parallele. Nel plesso Traversi ogni dipartimento mette a punto prove di ingresso comuni per disciplina. Lo stesso accade, anche se in modo non formalizzato e strutturato, nel plesso "San Giorgio". I criteri comuni di valutazione sono stati elaborati per gli esami di licenza e come detto, nel presente anno scolastico si è dibattuto in collegio dei parametri di valutazione comuni a livello d'istituto; questi saranno inseriti nel POF a partire dall'anno 2015/16. Alcune discipline devono ancora elaborare criteri comuni di valutazione. Il lavoro degli insegnanti è apprezzato e i risultati, in termini di esiti degli studenti e di gradimento degli utenti, sono positivi, ma la filosofia della condivisione, a livello di progettazione e programmazione, deve essere estesa.
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC857007
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC857007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC857007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC857007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
Si
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC857007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC857007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC857007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC857007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
No
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
Alla scuola secondaria la durata delle lezioni è di 50 minuti; il tempo residuo è utilizzato per laboratori a classi aperte che ampliano l'offerta in orario curricolare: i ragazzi vi aderiscono sulla base di interessi e attitudini personali. I laboratori completano il curricolo; alcuni sono mirati al conseguimento di certificazioni linguistiche (inglese, spagnolo e tedesco) e informatiche (ECDL). Nella scuola secondaria, nel secondo quadrimestre sono attivati in orario extra-curricolare corsi di recupero per alunni individuati sulla base delle valutazioni del primo quadrimestre; sono organizzati anche corsi di potenziamento (latino) per alunni delle classi terze. In questo caso gli studenti sono individuati anche considerando il consiglio orientativo e la scelta della scuola superiore. Per quanto riguarda la gestione degli spazi e delle attrezzature, nell'a.s. 2014/15 sono stati rinnovati i due laboratori di informatica. Inoltre è stato introdotto un pc in ogni classe, per l'utilizzo del registro elettronico. È stato installato un pc connesso a internet anche in sala insegnanti: da tempo i docenti avanzavano questa richiesta. Nei questionari di CS, somministrati ai docenti dei tre plessi e alle famiglie degli alunni, compare uno specifico item dedicato alla “organizzazione del tempo scuola”. In occasione dell'ultima indagine, è stata registrata una soddisfazione alta da parte delle famiglie dei due plessi, ma anche degli insegnanti della scuola primaria.
pagina 46
Gli spazi per i laboratori, a detta degli insegnanti coinvolti, a volte non sono adeguatamente attrezzati: questo vale soprattutto per il laboratorio scientifico, ma anche per quello musicale e linguistico. La scuola secondaria di primo grado dispone di una biblioteca, ma il patrimonio librario è datato e poco fruibile. A pochi metri dalla scuola media “Traversi”, però, sorge la “Medateca”, struttura bibliotecaria d'avanguardia, con cui l'Istituto ha stretto un rapporto di collaborazione per diverse iniziative legate alla lettura. In occasione della somministrazione dei questionari di customer satisfaction, nel maggio del 2014, i docenti della scuola secondaria hanno evidenziato uno scarso gradimento per l'organizzazione del tempo scuola e, in misura minore, anche per l'organizzazione dei laboratori. Lo stesso item, da parte dei genitori della scuola media, ha invece registrato una soddisfazione superiore a tutte le altre domande del questionario.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per sviluppare una didattica innovativa, la scuola secondaria nell'a.s. 2015/16 introdurrà, in via sperimentale, un percorso CLIL, per il quale sono state selezionate sei scuole in Italia; tale iniziativa si colloca in continuità con il progetto BEI realizzato nella scuola primaria. Inoltre dall'a.s. 2015/16 l'insegnamento della lingua inglese nella secondaria sarà effettuato per classi parallele secondo due differenti modalità: tradizionale e avanzata, per valorizzare gli apprendimenti acquisiti. I moduli CLIL saranno realizzati da un team di docenti opportunamente formati. Per migliorare gli ambienti d'apprendimento e favorire modalità didattiche innovative sono stati rinnovati i PC del laboratorio di informatica, utilizzati per conseguimento delle certificazioni ECDL; sono stati installati due pc portatili in aula BES. La didattica laboratoriale é lo strumento che la scuola utilizza per rinnovare l’ambiente d’apprendimento. Alla scuola primaria, invece, sono presenti cinque LIM, usate sistematicamente nel processo d’apprendimento. Gli insegnanti hanno collaborato per realizzare progetti trasversali: un'edizione del giornalino di istituto; mostra sulla prima guerra mondiale. Nell'a.s. 2014/15 due classi della scuola media hanno collaborato con EXPO, con un powerpoint pubblicato online; un'altra classe ha partecipato a "Le vie d'Europa", che ha coinvolto inglese e lettere. Tali attività hanno consentito di sperimentare e condividere metodi innovativi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono disponibili soltanto due LIM, posizionate in aule non ancora cablate, dunque utilizzate parzialmente. Nell'anno 2014/15 è stato collocato un computer in ogni classe, ma al momento sono utilizzati per la gestione del registro elettronico. Dall'indagine di CS effettuata al termine dell'a.s. 2013/14 è emerso che docenti, famiglie e studenti della scuola secondaria di primo grado rilevavano una scarsa dotazione tecnologica. Proprio sulla base di questi dati, la nuova dirigenza ha apportato diverse migliorie nell'a.s. 2014/15, anche alla luce dell'obbligo di dematerializzazione e del passaggio dai supporti cartacei al formato elettronico per la documentazione scolastica. È auspicabile una ulteriore implementazione delle apparecchiature tecnologiche, finalizzata all'avvio di una didattica interattiva.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC857007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 14 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC857007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
0,52
1
0,8
1
2,01
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento di Istituto è presentato alla classe dagli insegnanti a inizio anno, nell'ambito delle attività di accoglienza. Il Patto di corresponsabilità, invece, è illustrato dai coordinatori e discusso con i genitori delle classi prime, in una apposita riunione. Il documento è firmato dai genitori. Nell'a.s. 2014/15 è stato avviato un lavoro di revisione del regolamento disciplinare, con l'individuazione di nuove casistiche e relative sanzioni. Contestualmente, una commissione ha iniziato a predisporre un regolamento per le uscite didattiche e sull'uso dei cellulari. Nell'anno sottoposto a indagine (2013/14) non si sono verificati atti di vandalismo, furti e nemmeno comportamenti violenti; questo vale per la primaria, ma anche per la secondaria. Nella scuola media, tuttavia, alcuni alunni hanno compiuto attività non consentite, spesso legate a un uso scorretto di cellulari e smartphone. Per contrastare questi episodi è stata attuata una serie di azioni definite dai consigli di classe (note, convocazioni dei genitori, abbassamento del voto di condotta); in chiave educativa e propositiva, sono state realizzati interventi di carattere didattico e progetti volti all'acquisizione di maggiore responsabilità, anche supportate dal comitato genitori. È stato organizzato con l’Ente locale un incontro sul tema del cyber-bullismo, per fare leva sulla prevenzione di comportamenti scorretti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria si registra, sempre relativamente all'anno scolastico 2013/14, una percentuale di sospensioni sugli alunni del terzo anno che, pur assestata su valori molto contenuti, è il doppio del riferimento provinciale, regionale e nazionale. Questo dato trova spiegazione nella presenza di alcuni alunni problematici, con una delicata storia familiare e a volte anche diagnostica, verso i quali la scuola ha messo in atto, accanto a misure sanzionatorie come la sospensione, anche interventi di carattere educativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le modalità orarie per l’erogazione dell’attività didattica sono strutturate nella scuola primaria per favorire tempi distesi e interventi di personalizzazione delle attività curricolari; nella scuola secondaria l’unità oraria è di 50 minuti. Il tempo residuo è utilizzato per la didattica laboratoriale e l’arricchimento dell’offerta formativa; i tempi scuola riscuotono ampio consenso dai genitori di entrambi i plessi; questo entusiasmo, tuttavia, come dimostrano le più recenti indagini di CS, non è condiviso dagli insegnanti della scuola secondaria. Gli spazi della scuola secondaria rispondono solo in parte alle esigenze degli studenti, sia per le dimensioni, sia per gli arredi e la disponibilità di attrezzature nei laboratori. Nel corrente anno scolastico, la dirigenza ha stabilito di potenziare il settore tecnologico, raddoppiando le aule di informatica nella scuola secondaria e dotando ogni classe di un computer per l'utilizzo del registro elettronico. Questo arricchimento è stato attuato anche nella prospettiva di sperimentare una didattica innovativa. La strumentazione tecnologica necessita di essere ulteriormente rinnovata, ma i fondi a disposizione finora hanno consentito interventi limitati. L'IC ha introdotto il percorso CLIL nella scuola secondaria, a prosecuzione del progetto BEI attivato nella primaria: si tratta della sperimentazione di unità d’apprendimento in lingua inglese in due discipline non linguistiche, che comporterà la costituzione di un team di docenti, impegnati nella formazione; sarà attuato un percorso a due livelli per la lingua inglese, con supporto di madrelingua nelle classi. Nella scuola primaria proseguirà dopo il quinquennio sperimentale il percorso di istruzione bilingue. Nei due plessi non si registrano episodi di vandalismo, furti o violenza; l'Istituto dedica però grande attenzione agli aspetti educativi, anche grazie a progetti come il CCR o interventi di prevenzione del bullismo, di educazione alla salute e civica.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIC857007
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Alunni DVA. I Cdc progettano in autonomia diverse attività per favorire l’inclusione. Interventi a gruppi, a classi aperte, partecipazione a gare sportive si sono rivelati interventi efficaci che consentono agli studenti di mettere in luce le loro capacità. I Piani Educativi Individualizzati sono redatti a novembre dai Cdc e monitorati e aggiornati due volte l'anno. Alunni BES. Questionari compilati da genitori e insegnanti consentono un'osservazione sistematica degli alunni con certificazione che fanno il loro ingresso nella scuola secondaria. I Piani Didattici Personalizzati sono redatti dal Cdc e aggiornati e arricchiti ogni anno. È stato istituito uno sportello DSA rivolto a genitori, specialisti e insegnanti gestito da una docente con specifica formazione. Esso consente di guidare la personalizzazione degli interventi.
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Alunni BES L'osservazione sistematica con l’aggiornamento periodico dei PDP degli alunni con DSA è stata introdotta in via sperimentale nell'a.s 2014/15; l'azione è stata valutata in modo positivo dalle persone coinvolte. Pertanto questa procedura dovrebbe essere estesa agli alunni DSA in ingresso nella primaria e aggiornata ogni anno. Lo sportello DSA è risultato molto gradito alle famiglie, ma si auspica un maggiore coinvolgimento nell'attività da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Alunni stranieri Le risorse umane destinate al processo di inclusione degli alunni stranieri si sono rivelate esigue rispetto all'effettiva necessità. Per l'a.s. 2015/16 è stata siglata una partnership con l'Università dell'Insubria, per favorire percorsi di tirocinio nell'IC di studenti in mediazione culturale. Alunni stranieri Sarebbe opportuno ipotizzare una gestione delle risorse in rete Nell'Istituto si applica un Protocollo di Accoglienza approvato con le altre scuole del territorio. dal Collegio Docenti. Sono previsti momenti di conoscenza con La scuola non ha attivato progetti o percorsi che valorizzino gli alunni e la loro famiglia e incontri nel corso dell'anno. Sono l'intercultura. somministrati test di rilevazione delle conoscenze linguistiche e delle competenze scolastiche pregresse. Sono attivati percorsi di prima e seconda alfabetizzazione curati da personale volontario e da tirocinanti della scuola superiore (progetto alternanza scuola-lavoro), in raccordo con i CdC e interventi di educatori comunali sull'area del disagio linguistico. È predisposto un PdP. Tali interventi favoriscono il successo scolastico.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
Si
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
37,9
36
24,7
Si
31,6
29,2
20,6
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pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
Si
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
No
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
Si
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola primaria e nella secondaria, all'interno di ciascuna classe, si individuano fasce di livello per consentire di individualizzare, ove necessario, il percorso e gli obiettivi di apprendimento. Questa procedura è attuata sia per il recupero di alcune competenze di base, sia per il potenziamento e la valorizzazione delle eccellenze. Nel secondo quadrimestre, in orario extrascolastico, la scuola secondaria propone percorsi di recupero e potenziamento a classi aperte, gestiti da insegnanti interni. Agli studenti delle classi prime, seconde e terze sono offerti corsi di recupero di italiano, matematica e inglese, mentre per il potenziamento viene attivato un corso di latino, riservato alle classi terze. Gli studenti destinati ai corsi sono selezionati sulla base degli esiti del primo quadrimestre. Da quest'anno è stata approntata una scheda di monitoraggio che rileva per ciascun corso (di recupero e potenziamento) gli obiettivi raggiunti, e la valutazione sull'organizzazione del progetto. Come già detto (cfr. sezione 3.2.b - dimensione organizzativa), in ambito curricolare, la scuola media adotta una didattica laboratoriale per potenziare abilità e attitudini. Grande rilievo (anche in termini di investimento economico) è riservato ad azioni di supporto e recupero per studenti BES; in particolare, l'IC organizza interventi sull'area del disagio, svantaggio e disturbi specifici, condotti in orario curricolare da un educatore, con classi aperte.
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Non è ancora previsto il monitoraggio sistematico dell'efficacia degli interventi di recupero, basato sull'analisi degli esiti degli studenti coinvolti, con un confronto tra i risultati conseguiti prima e dopo l'intervento. Una valutazione complessiva sull'efficacia dell'intervento è tuttavia offerta dalle relazioni dell'educatrice e dalle relazioni di classe predisposte dai coordinatori; inoltre sono presi in esame e discussi nei Consigli di Classe gli esiti finali degli studenti che hanno usufruito dei supporti. Nella scuola primaria non è prevista la predisposizione di gruppi di livello per classi aperte, finalizzato al recupero delle competenze; questo intervento è effettuato dal 38% delle scuole della provincia. Nella scuola secondaria, invece, non sono attivati interventi di supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, a fronte di un riferimento provinciale del 38% di scuole che lo propongono. È da evidenziare che in anni recenti la scuola secondaria ha sperimentato questo intervento, che però ha fatto registrare un esiguo numero di partecipanti e alcune criticità organizzative. Nella scuola secondaria, sul piano del potenziamento, si rileva che non sono ancora attuati moduli strutturati di sviluppo delle eccellenze. Sono comunque pianificate attività, interne ed esterne alle classi, volte alla valorizzazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio Docenti ha deliberato l'assegnazione di tre funzioni strumentali nell'area BES: una FS per gli alunni stranieri, una per i DVA e una per gli studenti con bisogni educativi speciali, in particolare per gli alunni con DSA. Questa decisione testimonia l'attenzione dell'IC a percorsi individualizzati e di inclusione. Le Funzioni Strumentali possiedono una specifica formazione, costantemente aggiornata con la partecipazione a corsi e convegni. La Funzione Strumentale BES ha conseguito un master in questo ambito all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È stato attivato uno sportello di supporto per la progettazione di interventi per gli alunni DSA, che ha riscontrato il gradimento delle famiglie. L'attenzione ai bisogni dell'utenza è confermato anche dal fatto che, come indicato in una sezione successiva del RAV, due terzi del fondo che il comune stanzia per il diritto allo studio sono destinati dall'Istituto a interventi sul disagio. La scuola ha siglato un accordo con Liceo "Parini" di Seregno nell'ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro; gli studenti hanno condotto interventi di supporto all'alfabetizzazione degli stranieri. La Funzione Strumentale delegata ha definito un Protocollo di Accoglienza per alunni stranieri, approvato in Collegio e applicato. La differenziazione dei percorsi didattici è realizzata con interventi pianificati e strutturati; si va consolidando la collaborazione tra Consigli di Classe e referenti di Istituto per la stesura di documenti (Pei e Pdp). Tuttavia per alcuni segmenti del processo di inclusione mancano monitoraggi sistematici. La scuola media organizza corsi di recupero e potenziamento in orario extracurricolare, che riscontrano il favore di docenti e famiglie. È prevista la verifica conclusiva del percorso, con traccia dell'intervento nelle relazioni di classe, ma non è ancora stato effettuato monitoraggio sistematico per misurare l'efficacia dell'azione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC857007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
No
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC857007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
No
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
Si
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per riferire informazioni utili alla formazione delle classi: gli insegnanti dell'infanzia incontrano quelli della primaria e questi ultimi quelli della secondaria. Sono organizzati open day dedicati agli studenti in ingresso, per conoscere e partecipare ad alcune attività della scuola; il comitato genitori collabora nell'organizzazione di questi momenti. Da quest'anno sono state istituite commissioni per la formazione delle classi, che hanno lavorato sulla base di griglie oggettive di osservazione. Particolarmente significativa è la procedura per la raccolta e sistematizzazione di dati informativi sugli alunni in ingresso alla scuola secondaria. La griglia osservativa, individuale per ogni alunno, è stata aggiornata e revisionata nell'a.s. 2014/15. È stata inserita una valutazione con punteggio, che conduce all'inserimento in una fascia di livello basato su criteri oggettivi. Sulla base di queste rilevazioni si è proceduto proprio alla formazione delle classi. In tutti gli ordini di scuola sono previste attività di accoglienza e di continuità realizzate nelle prime settimane per favorire l’inserimento nel gruppo classe, la conoscenza dell’ambiente e delle regole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento all'indagine di CS effettuata nel maggio del 2014, secondo i docenti esistono margini di miglioramento nella raccolta di informazioni sugli alunni in ingresso. Nel secondo quadrimestre sono previsti incontri tra le maestre della scuola primaria e i docenti della secondaria per il passaggio di informazioni. Questi dati sono inseriti in apposite griglie; tuttavia l'IC non ha ancora approntato una documentazione strutturata in modo dettagliato e dedicata alla definizione di competenze da possedere in uscita e in entrata. La stessa criticità emerge nella continuità tra la scuola dell'infanzia e la primaria; anche in questo caso, infatti, sono previsti incontri tra i rispettivi insegnanti per la trasmissione di informazioni, ma non è stato elaborato un profilo specifico e analitico sulle competenze degli alunni in uscita e in entrata.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC857007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC857007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
No
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
Si
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado realizza un percorso di orientamento articolato nel triennio: nei primi due anni il lavoro è volto all’impostazione del metodo di studio e all’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e attitudini. In terza il percorso si focalizza sulla scelta della scuola superiore: all’attività in classe si affianca la partecipazione a progetti condivisi con altre scuole. Le classi terze partecipano al progetto "Insieme in rete", uno stage di due giorni presso le scuole secondarie di secondo grado: la finalità è far conoscere agli studenti indirizzi di studio vicini ai loro interessi. Nell'a.s. 2014/15 i referenti hanno organizzato una conferenza rivolta ai genitori, in occasione della consegna del Consiglio Orientativo. In collaborazione con il Consolato dei Maestri del Lavoro di Monza Brianza sono organizzate visite ad aziende del territorio, per conoscerne la realtà produttiva. Sono comunicate in modo sistematico le date degli open day presso le scuole superiori di incontri o iniziative rivolte a studenti e famiglie. Il gradimento del progetto è monitorato con attenzione e interpella tutti i soggetti coinvolti: alunni, genitori e docenti. Il trend della soddisfazione è sempre elevato. Con altre scuole del territorio si è costituito un gruppo di lavoro finalizzato all'individuazione delle buone pratiche e al miglioramento delle attività di orientamento guidato da un docente universitario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l Consiglio Orientativo è stato seguito, nell'anno scolastico 2013/14, dal 55% degli studenti; pertanto, sebbene i dati dei questionari di soddisfazione rivelino apprezzamento per il percorso di orientamento da parte di alunni e genitori, lo stesso risulta poco incisivo, poiché le famiglie prendono decisioni che si discostano da quanto indicato dai Consigli di Classe. Questo dato, ad ogni modo, ha subito una notevole variazione in positivo; da una rilevazione interna effettuata nel mese di giugno del 2015, risulta che la percentuale di famiglie che hanno seguito il Consiglio Orientativo è risalita nell'anno 2014/15 al 67%; tale dato potrebbe essere una conseguenza anche delle novità introdotte quest'anno, come la conferenza organizzata dai referenti e dedicata all'offerta formativa delle scuole superiori e alle fasi stesse del progetto di orientamento realizzato dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La trasmissione di informazioni tra insegnanti di ordini di scuola diversi è pratica consolidata; nel secondo quadrimestre è previsto un incontro tra maestre dell'infanzia e della primaria e di queste con i docenti della secondaria. Il passaggio informativo avviene grazie alla compilazione di griglie osservative che, per quanto riguarda l'ingresso degli studenti alla secondaria, sono state arricchite quest'anno con misurazioni oggettive. Il processo di orientamento della scuola secondaria è strutturato come un percorso triennale; la commissione ha infatti elaborato un ampio documento, approvato dal Collegio Docenti e sintetizzato nel POF. Con il supporto degli Istituti del territorio, organizzati in rete, sono realizzati stage di due giorni nelle scuole superiori; il gradimento dell'esperienza è monitorato con questionari specifici, per alunni e genitori. Il gradimento di tutte le iniziative di orientamento da parte di docenti, famiglie e studenti è molto positivo. Le iniziative di orientamento realizzate sul territorio (es. un campus a Seregno) sono ben strutturate e pubblicizzate nella scuola. Come già affermato nella sezione "2.4.c.2 - Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata", la percentuale di famiglie che hanno rispettato il consiglio orientativo è stata negli ultimi anni inferiore rispetto ai riferimenti territoriali; questo fenomeno trova una spiegazione nelle aspettative delle famiglie che scelgono la scuola Traversi per la solida tradizione formativa ed educativa. Il monitoraggio di questo indicatore relativamente all'a.s. 2014/15 ha fatto comunque registrare una percentuale pari al 67%, un dato che pone di nuovo l'IC in linea con il riferimento provinciale e regionale. Un progetto significativo è scaturito dalla collaborazione con i "Maestri del Lavoro d'Italia - Consolato Provinciale di Monza e Brianza" che prevede la visita degli studenti di terza ad aziende del territorio e incontri sulla promozione della cultura del lavoro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall'anno scolastico 2009/2010, all'interno dell'IC è stato attivato, dapprima in via sperimentale e poi in modo strutturato e sistematico, un processo di autovalutazione. Nell'ambito di questo processo, il GAV (Gruppo di Autovalutazione) coordinato dalla FS ha attuato una radicale ristrutturazione del POF, che ha previsto, tra gli altri interventi, anche la definizione di una mission di Istituto, con l'individuazione di una serie di valori di riferimento. La mission e i valori sono stati inseriti nel POF, pubblicati online e inseriti nel vademecum, disponibile anch'esso sul sito dell'IC. La mission dell'Istituto è presentata ai genitori durante gli open day. Durante le riunioni per l'elezione dei rappresentanti di classe i coordinatori chiariscono la mission, così come le priorità strategiche dell'IC; nelle classi prime in un incontro apposito è presentato anche il Patto di Corresponsabilità, che contiene riferimenti espliciti ai valori dell'IC. Il documento è sottoscritto dai genitori. Anche il regolamento di Istituto, nelle sue linee di indirizzo, discende dai valori fondamentali individuati dall'IC, che sono condivisi da tutta la comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quando è stata formulata per la prima volta, nel corso dell'anno scolastico 2009/2010, la mission dell'Istituto non è mai stata sottoposta a revisione, poiché non se ne è ravvisata mai la necessità. L'istituto ritiene un punto di forza aver individuato con chiarezza la mission e saperne garantire la stabilità nel tempo. La priorità è stata attribuita alla comunicazione, alla diffusione e alla condivisione della mission tra il personale della scuola e i principali portatori di interesse, a partire dai genitori degli alunni. La stessa riflessione può essere estesa per i valori della scuola, che sono tratti dalla "Carta dei valori", approvata dal Consiglio di Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
Gli obiettivi didattici ed educativi sono definiti a inizio anno nelle riunioni di materia; sono rivisti ed eventualmente aggiornati anche gli OSA e gli obiettivi formativi. I processi ritenuti prioritari per la realizzazione del POF sono assegnati a Funzioni Strumentali che elaborano un piano, da sottoporre all'approvazione del Collegio docenti. Nei vari ordini di scuola sono individuati dei referenti di aree specifiche e Commissioni: questi comunicano al Dirigente e al Collegio le decisioni assunte, prima della loro attuazione. Al termine dell'anno, le FS e i referenti redigono una relazione, per ragguagliare il Collegio sulle attività svolte e sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi pianificati. Le principali performance organizzative dell'IC sono monitorate anche grazie alla gestione di indicatori numerici: il GAV ha elaborato un cruscotto indicatori nell'ambito di uno specifico progetto di miglioramento. Con cadenza biennale sono somministrati questionari di soddisfazione ai docenti, ATA, genitori dei tre plessi, oltre che agli alunni delle classi terminali (V primaria e III media). È stato introdotto il monitoraggio di un ventaglio sempre più ampio di attività: orientamento, gite e progetti. L'IC nell'anno 2012/13 ha aderito alla iniziativa denominata "CEF - Caf external feedback", una procedura europea gestita in Italia da Formez e ha ottenuto la label ECU, "Effective Caf User - scuola che utilizza in modo efficace il modello CAF".
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Alcuni processi e diverse iniziative organizzate nei plessi dell'IC sono ancora monitorate soltanto grazie a osservazioni di carattere qualitativo: i referenti o le commissioni relazionano al Collegio sulla conclusione delle fasi operative previste. Non è ancora implementata la misurazione sistematica e oggettiva di indicatori connessi a tali attività, che dovranno essere definiti già in fase di pianificazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC857007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 %
Riferimento Nazionale %
75,23
74,8
75,1
72,8
24,77
25,2
24,9
27,3
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC857007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 91,25
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC857007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 95,45
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC857007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 %
13,70
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC857007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 9,52
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 Si 57,6 58,3 No 0,7 0,6 No 35,5 30,6 No 3,8 3,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,1
3,4
4
No
63,1
66,9
65,3
No
16,6
19
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC857007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,70
53,8
55,4
55,6
n.d.
5,1
4,5
2,6
26,42
25
25,8
24,3
1,89
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC857007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC857007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35,9
39
40,1
3,03
5,5
8,4
8,8
46,46
38
34,9
29,6
50,51
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma di istituto prevede diverse figure con incarichi e responsabilità: collaboratori del Dirigente scolastico (due), responsabile di plesso, funzioni strumentali, responsabili di aree specifiche per ogni plesso, coordinatori di classe, interclasse, intersezione. I compiti sono chiaramente individuati attraverso le seguenti modalità: deleghe scritte per i compiti connessi alla funzione dirigenziale; individuazione degli obiettivi indicati dal collegio per le funzioni strumentali e per i responsabili; documenti interni per i compiti di coordinamento. La rendicontazione dello svolgimento dei compiti è effettuata nel collegio docenti di fine anno. Sono stati individuati con precisione anche le aree e i compiti del personale ATA. La ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA è in linea con i parametri di riferimento; la percentuale di personale che percepisce il FIS è superiore al benchmark e denota la disponibilità del personale ad assumere incarichi. Pochi docenti percepiscono una cifra superiore a 500 euro; ciò è indice di una distribuzione diffusa degli incarichi, richiesta dal personale, che ha preferito condividere scelte e compiti. Dalla rendicontazione delle attività si desume che ciò è stato attuato senza inficiare l'individuazione di responsabilità precise. I processi decisionali relativi all'area didattica sono correttamente demandati al Collegio docenti e agli ambiti interni di progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero poco consistente di docenti che percepisce una cifra superiore a 500 euro di Fis è indice di distribuzione degli incarichi e di disponibilità del personale ad essere coinvolto in attività aggiuntive. Questa distribuzione non ha compromesso una adeguata progettazione e assunzione di responsabilità, ma non ha permesso di creare vere e proprie figure di sistema e uno staff dirigenziale che collabora sistematicamente con il Dirigente.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC857007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 8
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC857007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 6178,50
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC857007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 64,87
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC857007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 5,07
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC857007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC857007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
1
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC857007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 3,33
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC857007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 67,42
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC857007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC857007 Grande attenzione dell'IC a tutte le problematiche legate all'inclusione. Adesione alla sperimentazione BEI e al potenziamento delle lingue. Attenzione della scuola al corretto sviluppo della corporeita' e di corrette relazioni con i pari.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: MIIC857007
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC si realizza una adeguata corrispondenza tra le scelte È stata spesso rilevata la necessità di individuare ulteriori fonti educative e l'allocazione delle risorse del programma annuale. di finanziamento, che consentano all'IC di ampliare i progetti. Tutto ciò che è stato progettato è stato anche realizzato con una percentuale che si avvicina al 100%: questa osservazione si può desumere dal conto consuntivo. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche prioritarie per l'istituto: progetto bilingue, attività motoria alla scuola primaria, progetti di inclusione, recuperi e approfondimenti. L' indice di ampiezza dei progetti e di frammentazione è relativamente basso perché si è scelto di privilegiare le attività che si ritengono strategiche per la formazione degli studenti. L'indice di spesa per i progetti e per il personale è più basso dei parametri di riferimento, sia perché numerosi progetti sono a costo zero, sia perché viene utilizzata per realizzarli prevalentemente la quota oraria rimante dalla riduzione dell'ora di lezione a spazi di 50 minuti. I dati riportati nel RAV non evidenziano sufficientemente la ricchezza della progettualità dell'Istituto, infatti alcune attività di ampliamento, come l’ottenimento delle certificazioni, sono realizzate attraverso la riduzione dell'unità oraria. L'ampliamento dell'offerta è inserito e connesso al curricolo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità con chiarezza; esse sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie. Sono previste iniziative dirette e indirette per comunicare all'esterno la missioni e i valori di riferimento dell'Istituto. Nell'anno scolastico 2012/13 è stato costituito un gruppo di autovalutazione d'istituto che ha monitorato l'efficacia dei processi e il gradimento da parte dei portatori di interesse per i servizi erogati; i risultati delle rilevazioni sono stati resi pubblici. Sono stati individuati punti di forza e di criticità e aree di intervento per avviare processi di miglioramento, realizzati nell'a.s. 2013/14. Le responsabilità e i compiti sono esplicitati, tuttavia non è ancora implementata la misurazione sistematica e oggettiva di indicatori connessi a tali attività durante il percorso. Gli incarichi e i compiti sono ampiamente diffusi e contemporaneamente c'è una chiara assunzione di responsabilità, ma devono essere individuate con maggior chiarezza figure di sistema che possano costituire lo staff di direzione. Non si individuano elementi di criticità relativi ai progetti, se non la necessità di maggiori finanziamenti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC857007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 3
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC857007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC857007 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
1
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC857007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 18,33
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC857007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 14,26
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC857007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 0,34
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest'anno è stata assegnata una FS per l'aggiornamento che ha raccolto le necessità di formazione dei docenti, monitorato quanto effettuato. L'aggiornamento è stato attinente alla progettualità dell'Istituto: nella scuola primaria i docenti negli ultimi cinque anni hanno seguito un percorso di formazione che ha consentito lo sviluppo di competenze linguistiche adeguate a gestire un curricolo bilingue. Nel corso dell'anno scolastico 2015/16 i docenti frequenteranno corsi per l'acquisizione di competenze digitali in vista di un'innovazione degli ambienti di apprendimento. Alcuni docenti della scuola secondaria seguiranno un percorso di formazione on line gestito dall'USR per acquisire competenze linguistiche e metodologiche per la didattica CLIL che sarà attivata dal prossimo anno nella scuola secondaria. La scuola ha organizzato un corso interno di formazione linguistica per docenti coinvolti nel team CLIL. I docenti referenti per l'inclusione e l'inserimento degli alunni con cittadinanza non italiana hanno seguito convegni e seminari su specifici argomenti inerenti l'area di riferimento. Alcuni docenti hanno seguito corsi relativi alla propria disciplina. Il personale ATA ha seguito corsi di formazione di primo soccorso e sull'antincendio. Il DSGA ha partecipato a corsi di formazione sulla segreteria digitale e sulla gestione di siti web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione non coinvolge tutti gli insegnanti e deve essere estesa a un numero più ampio di docenti. L’aggiornamento ha riguardato temi specifici; manca una formazione su temi più generali inerenti la verticalizzazione del curricolo, la valutazione, la certificazione delle competenze e l'analisi dei documenti nazionali.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione strumentale per l'aggiornamento ha avviato una Deve essere sistematizzata la raccolta dei dati tramite modelli raccolta dati e una sistematizzazione delle esperienze formative specifici; inoltre deve essere predisposto un curriculum delle realizzate. La scuola utilizza le esperienze dei docenti: gli esperienze formative del docente. incarichi vengono attribuiti sulla base sia degli interessi personali, sia della formazione e dei percorsi individuali attivati. Per esempio la responsabile del progetto BEI ha seguito percorsi formativi su questa sperimentazione; la funzione strumentale per l'inclusione DSA e BES ha conseguito un master e ha partecipato a corsi specifici; la funzione strumentale per l'integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana ha seguito convegni e corsi. La FS strumentale per l'autovalutazione di Istituto dall'anno 2009/10 frequenta regolarmente corsi presso l'USR Lombardia ed è in possesso del titolo di "CAF Facilitator".
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC857007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC857007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,1
45,1
53,5
No
53,4
57,1
61,1
Si
49
47,6
48,9
Si Si No Si No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: MIIC857007 prodotto il :25/09/2015 14:31:29
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC857007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC857007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
48
3,7
4,5
6,9
0
8
9,7
9,9
6
5
5,6
6,6
13 3 0 3 0 0 6 47
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione dei docenti attraverso incontri di dipartimento o di materia per temi riguardanti la valutazione, la programmazione di prove di ingresso, il curricolo delle discipline. Si costituiscono specifici gruppi di lavoro per quanto riguarda le altre tematiche: accoglienza, continuitĂ , inclusione, uscite didattiche ecc. I gruppi di lavori producono materiali utili per la scuola, che vengono condivisi nel collegio docenti. Nella scuola primaria si sta procedendo alla definizione di un curricolo BEI e alla raccolta e organizzazione del materiale didattico prodotto dagli insegnanti nell'esperienza bilingue.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere migliorata la comunicazione e la condivisione dei materiali e degli strumenti prodotti, per consentire una generalizzata ricaduta sulla didattica. Occorre prevedere momenti di riflessione comuni e spazi dedicati alla condivisione di strumenti e materiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai dati registrati dal sistema, nel corso dell'anno scolastico corrente 2014/15 la scuola ha promosso formazione sia attivando un corso interno, sia aderendo a reti e favorendo la partecipazione a convegni e a momenti di formazione esterni. Sono state privilegiate le aree dove sono previsti progetti di innovazione didattica: percorsi CLIL e utilizzo di strumenti digitali, ma non sono stati trascurati altri aspetti più generali come l'inclusione e gli alunni DVA e di cittadinanza non italiana. Anche il personale ATA è stato coinvolto nella formazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione che si riuniscono all'inizio e al termine dell'anno scolastico, mentre nel corso dell'anno si occupano di tematiche specifiche. I materiali prodotti sono oggetto di riflessione e condivisione collegiale, ma deve essere migliorata la circolazione, la condivisione dei materiali tra docenti di classi parallele o tra team docenti. Per la formazione del personale deve essere strutturata una raccolta sistematica delle esigenze formative; occorre potenziare ed estendere la partecipazione a momenti e corsi di formazione. La raccolta dei dati, la registrazione e valutazione dei materiali relativi alla formazione deve raggiungere un livello di maggior sistematicità: l'obiettivo è quello di costruire di un portfolio della formazione per docente.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC857007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC857007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 1
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC857007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC857007 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
41,7
43,7
24
1
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC857007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC857007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,9
59
44,3
1
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC857007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 Si 21 23,3 Si 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
Si No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:MIIC857007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIC857007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
72,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di compilazione del questionario scuola, l'IC ha registrato la partecipazione a reti specifiche, senza segnalare anche l'adesione a reti generali (scuole di Monza e Brianza e ambito di Seregno); si è deciso di indicare solo le reti che hanno una ricaduta specifica sulle attività didattiche e formative. La scuola fa parte della rete delle scuole Bei che si è costituita quest'anno per condividere progetti ed esperienze, nella fase della verticalizzazione dell'esperienza di istruzione bilingue. Inoltre ha aderito alle rete di "Generazione Web", che tramite la costituzione di una società di scopo fornisce corsi di formazione per gli insegnanti. La scuola collabora con diversi soggetti esterni: società sportive per progetti motori, associazioni di volontariato per l'alfabetizzazione, vigili per educazione stradale, Aido per sensibilizzare sui temi della donazione, Maestri del lavoro per l'orientamento, licei per stage degli studenti, protezione civile ed altri enti che agiscono sul territorio. Sono state attivate collaborazioni con Università. La ricaduta all’interno della scuola è positiva. La scuola ha buoni rapporti con le strutture di governo del territorio. Anche se gli incontri non sono sistematici, sono attivi due commissioni che prevedono la presenza formale di soggetti esterni: il GLI e la Commissione mensa che sono organismi misti. Quest'anno il progetto "Consiglio comunale dei ragazzi" ha previsto l'attiva collaborazione dell'ufficio istruzione del Comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle scelte con le istituzioni locali si realizza in momenti di incontro occasionali o su specifiche tematiche. Occorrerebbe rendere più sistematica la collaborazione con le strutture di governo del territorio, anche attraverso incontri periodici di programmazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC857007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC857007 % 11,95
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC857007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC857007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC857007 12,79
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC857007
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale alla vita scolastica è estesa: partecipazione alle iniziative della scuola, ai colloqui individuali con gli insegnanti, agli incontri previsti. Quest'anno è stato realizzato un incontro sull'orientamento e sul ruolo del consiglio orientativo nella scelta della scuola superiore; il comitato genitori ha organizzato un incontro sull'educazione alimentare. È in previsione un incontro educativo sull'uso del web. I regolamenti scolastici sono stati deliberati dal Consiglio d'Istituto; nelle riunioni del Comitato genitori, qualora se ne ravveda la necessità, si discute dei regolamenti e si formulano proposte. All'inizio dell'anno scolastico viene organizzato un incontro con i genitori dei neoiscritti per condividere il patto di corresponsabilità e chiarire le modalità di partecipazione alla vita della scuola. Nella scuola è presente un comitato genitori; questi ultimi collaborano alla realizzazione di momenti di vita sociale quali le feste e interventi educativi come la gestione di una mostra del libro. I genitori dei tre plessi dell'IC sono coinvolti, con cadenza biennale, in una indagine di customer satisfaction e sono invitati a esprimere il loro gradimento per i principali servizi erogati dalla scuola: gli esiti delle indagini sono restituiti all'utenza e sono la base per l'individuazione di eventuale azioni correttive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre estendere la partecipazione ai momenti formali della vita scolastica; solo 11,95% dei genitori ha partecipato alle elezioni della componente genitori del Consiglio d'istituto. Il registro on line è stato attivato dall'anno scolastico 2014/15, ma il suo utilizzo deve ancora essere esteso ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, in fase di compilazione del questionario, ha registrato soltanto la partecipazione a reti specifiche, senza conteggiare l'adesione a reti generali quali quelle delle scuole di Monza e Brianza e quelle dell'ambito di Seregno; infatti si è ritenuto di indicare solo quelle le reti che hanno una ricaduta diretta sull'attività della scuola. La partecipazione a reti specifiche non è estesa perché si è scelto di selezionare ambiti significativi per la progettualità dell'Istituto. La scuola collabora con diversi enti esterni per la realizzazione di progetti educativi o di ampliamento dell'offerta formativa; i loro interventi sono ben integrati con la progettazione dell'Istituto. Questi interventi hanno due tipi di valenza: interventi di tipo trasversale ed educativo e interventi di ampliamento dell'offerta formativa strettamente connessi al curricolo. La partecipazione dei genitori è attiva, prevalgono i momenti non formali; occorre ampliare la partecipazione ai momenti formali della vita della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento delle votazioni Riduzione degli studenti conseguite dagli studenti diplomati con valutazione all'esame di stato (rif. 2.1.a.2) sufficiente e allineamento al dato provinciale. Consolidare la percentuale di alunni eccellenti.
Esiti degli studenti nelle prove Consolidare il punteggio nazionali di italiano e medio, mantenendo i risultati matematica (rif. 2.2.a) in linea o superiori ai parametri di riferimento.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'area che ha ottenuto la valutazione inferiore è stata quella relativa a “risultati nelle prove standardizzate nazionali”; tale risultato è dovuto agli esiti delle classi quinte della scuola San Giorgio nell’anno 2013/2014, che appaiono inficiati dall’attribuzione di un elevato cheating. La Dirigenza nell’anno 2014/15 ha messo in atto tutte le misure per giungere al traguardo di una netta riduzione del cheating alla scuola primaria. Dai risultati pervenuti nel settembre 2015 emerge una completa risoluzione della problematica evidenziata. Le priorità individuate sono volte a migliorare in generale gli esiti degli studenti e in particolare a ridurre la differenza tra gli studenti con esiti più positivi e quelli con risultati appena sufficienti Tale obiettivo è fondamentale nel processo didattico e mira a coniugare il successo formativo con un miglioramento delle conoscenze, abilità e competenze di ogni studente, anche in relazione a standard riconosciuti. Si vogliono inoltre mantenere e consolidare i risultati degli studenti eccellenti. La scuola vuole in questo modo valorizzare le potenzialità dei propri studenti e promuovere una crescita complessiva. I traguardi definiti potranno essere raggiunti sia con interventi di potenziamento degli obiettivi essenziali, sia con interventi di differenziazione delle pratiche didattiche. Occorrerà infine attivare un attento monitoraggio per verificare l'efficacia di quanto messo in atto. (cfr. il RAV, sezione PROCESSI – 3.3b e 3.3c)
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare prove iniziali e finali nella scuola primaria; prove finali nella secondaria; condivisione tra docenti e ordini di scuola. rif. 3.1.d.1/3
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Ambiente di apprendimento
Implementare le attrezzature tecnologiche, per attuare una didattica interattiva.
Inclusione e differenziazione
Sistematizzare contenuti, tempi e modalità degli interventi per il recupero nella secondaria, attuando il monitoraggio dei risultati. (rif. 3.3.b.2) Attivazione di una didattica a classi aperte in lingua inglese, con curricolo avanzato e tradizionale.(rif. 3.3.c.1)
Continuita' e orientamento
Definizione del profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria. (rif. 3.4.a.1, ma anche 3.1.a.2)
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Estendere la formazione interna sull'innovazione didattica: CLIL, ambienti di apprendimento, competenze. (rif. 3.6.a.) Creazione di un portfolio della formazione attuata e delle competenze acquisite da tutto il personale della scuola. Creazione di un curricolo BEI e di un archivio di materiali condivisi. (rif. 3.6.b.3)
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo mirano a intervenire in aree e attività che necessitano di miglioramento o consolidamento, essendo procedure di cui è previsto l’avvio nell’anno scolastico 2015/16. La finalità è ridurre il divario tra gli studenti con risultati migliori e quelli più deboli, intervenendo nella ridefinizione delle attività di recupero e nelle prassi di valutazione. Si prevede la realizzazione di prove iniziali e finali comuni, per attivare procedure di programmazione che rendano più omogenei gli insegnamenti e le pratiche valutative. Si prevede l’avvio di una didattica a classi aperte, con calibratura degli interventi sulla base delle competenze in ingresso, per potenziare gli apprendimenti in lingua inglese. Il curricolo sarà arricchito con la stesura di un profilo per favorire l’introduzione di una didattica per competenze (problem solving). L'innovazione metodologica sarà coadiuvata anche dal potenziamento degli strumenti tecnologici. Si sosterrà la formazione sull’innovazione didattica e si favorirà la condivisione di modalità di lavoro tra i docenti, con la creazione di un curricolo BEI e un archivio di materiali. Si vuole cosi implementare una maggiore coesione tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado, per realizzare una politica di Istituto e non soltanto di plesso. Sarà potenziato il passaggio di informazioni tra i due plessi, con la definizione delle competenze da possedere in entrata e in uscita, basate su criteri oggettivi.