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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLAGGIO I MAGGIO(6 CIRCOLO RN

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNEE01500N CIRCOLO DIDATTICO 6 RIMINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RNEE01500N RNEE01501P VA VB RNEE01502Q VA VB VC VD RNEE01504T VA RNEE01505V VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNEE01500N 1.6 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNEE01500N 0.0 0.7 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti si E'di tutta evidenza che la positività dei dati socio-economiciattesta su un livello medio-alto, sia per ciò che concerne culturali non fa emergere vincoli tali da influenzare l’istruzione dei loro genitori, sia per quanto riguarda il loro negativamente l'efficacia degli interventi formativi. livello occupazionale; l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è bassa; non ci sono gruppi di studenti che presentano particolari caratteristiche socio- culturali (appartenenza a famiglie nomadi, provenienza da zone particolarmente svantaggiate, etc.). Tali dati, in termini di opportunità, fanno presupporre l’esistenza di un humus particolarmente dinamico e ricettivo di offerte formative ampie e articolate. Infatti, la bassa percentuale di studenti con cittadinanza non italiana consente di non diversificare, in termini di contenuti e modalità di erogazione, l’intervento formativo, connotandolo quindi di ampiezza e omogeneità sulle singole classi. Allo stesso tempo l’alto livello culturale delle famiglie di provenienza, oltre a costituire uno stimolo propositivo per il corpo insegnante, permette, nell'ambito dei relativi specifici ruoli, un’interazione più incisiva tra scuola e famiglia, sia in termini di complementarietà dello sviluppo formativo dell’alunno, sia in termini di partecipazione attiva e consapevole alla sua vita scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince che, nel nostro territorio, la disoccupazione risulta essere a livelli ancora contenuti e si ritiene che le famiglie riescano, in massima parte, a partecipare a tutte le iniziative didattiche proposte. Risultano realizzati dalla nostra scuola molti progetti, sia gratuiti che a pagamento, che coinvolgono tutte le tipologie di Enti presenti sul territorio. L'offerta del territorio è varia e molteplice e anche l'adesione della nostra scuola (alle risorse presenti e disponibili) è molto alta e positiva, con relativo notevole "potenziamento" educativodidattico per tutti gli utenti. La presenza di alunni con cultura diversa può essere fonte di ulteriore arricchimento per tutti i soggetti coinvolti nel percorso scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince che il tasso di immigrazione dell'Emilia-Romagna è il più alto tra le regioni italiane: ciò richiede ulteriore progettualità e risorse umane per il processo di integrazione/inclusione di alunni di cultura diversa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNEE01500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.197,00

60.171,00

4.038.638,00

161.009,00

0,00

4.265.015,00

Gestiti dalla scuola

5.110,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.110,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

58.150,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.150,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.746,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.746,00

60.888,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.888,00

8.760,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.760,00

75.611,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.611,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:RNEE01500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,3

90,0

3,6

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4

5,8

23,4

56

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9

Situazione della scuola: RNEE01500N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata presa in esame la situazione finanziaria della scuola e il grado di diversificazione delle fonti di finanziamento. Le risorse economiche elargite dal Comune, dalle famiglie e da privati risultano significative e tali da consentire la realizzazione di progetti e iniziative proposte dalla scuola. La presenza di un tablet per classe rende possibile la compilazione del registro elettronico anche se, a volte, la connessione non risulta adeguata. Particolarmente significative sono le iniziative di formazione relative alle nuove tecnologie realizzate nel Circolo, con risorse interne e con la partecipazione di numerose insegnanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie disponibili non sempre risultano sufficienti per coprire, sostenere e sviluppare attività didattiche e laboratoriali (ad esempio il progetto Crearte prevede solo 3 incontri per il secondo ciclo). Le strutture edilizie di alcune scuole del Circolo risultano solo parzialmente adeguate e, pertanto, necessitano di interventi di miglioramento ai fini di una maggior sicurezza (infiltrazioni di acqua piovana, gradini di accesso, difficoltà di parcheggio). Nonostante la consegna al Circolo, da parte del Ministero, di 4 LIM e la partecipazione a progetti e concorsi (es. Conad, Iper con acquisizione di 7 LIM), sostenuta dalle famiglie, il numero di lavagne interattive risulta insufficiente rispetto al numero delle classi e sezioni del Circolo; la maggior parte dei pc è di seconda mano e ormai obsoleta.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNEE01500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNEE01500N 80 89,9 9 10,1 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNEE01500N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNEE01500N

35-44 %

N°

1

1,2

45-54 %

N°

30

37,5

55+ %

N°

25

31,2

Totale %

TOTALE

24

30,0

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

67

2,2

718

23,6

1.116

36,6

1.146

37,6

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNEE01500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNEE01500N 28,6 71,4 100,0

Istituto:RNEE01500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNEE01500N 48,4 51,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RNEE01500N - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RNEE01500N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 12,0 11 14,7 23 30,7

Oltre 10 anni N째

% 32

42,7

500

18,4

892

32,8

495

18,2

831

30,6

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

69,2

-

0,0

11

28,2

1

2,6

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1

Situazione della scuola: RNEE01500N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica vanta un alto numero di docenti con contratto a tempo indeterminato (89,9%) rispetto alla media provinciale e italiana (84,1%). L'età media di tutti gli insegnanti dei due ordini di scuole spazia da 35 a 44 anni, in prevalenza più bassa rispetto al dato nazionale, che colloca la maggior parte dei maestri al di sopra dei 55 anni. Questo dato potrebbe indicare un maggiore apporto di strategie didattiche ed inclusive da parte di docenti più giovani. Tra i docenti della scuola primaria il 48,4% possiede una laurea mentre il 51,6% il diploma. La formazione universitaria diventa una risorsa in quanto fornisce un contributo importante per quanto riguarda l'aspetto psicologico e pedagogico dell'insegnamento e del rapporto educativo. Viene garantita una continuità didattica superiore alla media nazionale, poiché il 42,7% dei docenti opera in questa Istituzione da più di 10 anni, mentre la media nazionale corrisponde al 26,3%. La Provincia di Rimini ha un'alta percentuale (69%) di Dirigenti con incarico effettivo, tra i quali il Dirigente del 6° Circolo Didattico, che almeno per 3 anni ha garantito una continuità dirigenziale e organizzativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella provincia di Rimini è elevato il numero di Dirigenti Scolastici con la Reggenza, quindi, se la situazione non si modifica, è facile che nell’immediato futuro il DS di questo Circolo Didattico abbia la reggenza di un’altra scuola, sottraendo tempo ed energie a questo Circolo Didattico. Inoltre il Dirigente Scolastico è solo da 3 anni in questo ruolo e la sua precedente esperienza lavorativa non era nel primo ciclo di istruzione e la sua formazione specifica non è in tale ambito Per quanto riguarda la formazione dei docenti solo un quarto possiede una laurea e nessuna è in ambito matematicoscientifico. Inoltre solo un terzo dei docenti negli ultimi anni ha seguito un corso di aggiornamento in ambito matematico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNEE01500N

% classe 1 199

99,5

classe 2

% classe 2 189

99,5

classe 3

% classe 3 198

99,5

classe 4

% classe 4 177

100,0

classe 5

% classe 5 186

99,5

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.197

98,4

3.135

98,2

3.077

98,2

2.995

98,7

3.002

98,5

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNEE01500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RIMINI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNEE01500N

% classe 1

classe 2

1

0,5

% classe 2

classe 3

3

1,6

% classe 3

classe 4

4

2,1

% classe 4

classe 5

3

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,1

65

2,1

51

1,7

49

1,6

38

1,3

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNEE01500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,0

1

0,5

% classe 3

classe 4

1

0,5

% classe 4

classe 5

2

1,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

110

3,5

105

3,4

72

2,4

70

2,4

56

1,9

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando le tabelle e i grafici inviati dal MIUR in merito alla sezione "Esiti degli scrutini", si rileva che l'andamento degli alunni del cd6 ammessi alla classe successiva risulta molto positivo e si colloca al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali. Per quanto concerne la sezione "Trasferimenti e abbandoni", non risultano situazioni di abbandono degli studi in corso d'anno, mentre si evidenzia un discreto numero di ingressi, rilevante soprattutto relativamente alle classi terze e quarte. Dal confronto con le altre Istituzioni scolastiche, appare esigua la percentuale di scolari trasferiti, in uscita, in corso d'anno. In riferimento all'indicatore elaborato dalla scuola "Sviluppo di competenze pratiche e creative", i risultati dei questionari di Circolo, rivolti sia agli insegnanti che ai genitori, concordano nel ritenere che una percentuale di alunni superiore alla media risulta autonoma nella risoluzione di problemi concreti e che molti di essi si mostrano capaci di esprimere i concetti e i contenuti disciplinari appresi, attraverso modalità personali (recitazione, danza, attività manipolative, musica). In conclusione, dal quadro degli esiti, emerge un andamento molto positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dallo studio comparato delle tabelle e dei grafici riferiti al Circolo Didattico 6 in merito alla sezione "Esiti-Risultati scolastici", non emergono significativi punti di debolezza. Risultano più bassi i valori relativi alla sezione "Ingressi in corso d'anno" per le classi prima, seconda e quinta, ma ciò si giustifica, probabilmente, con la numerosità delle classi già formate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Circolo gli esiti degli studenti si rivelano molto positivi, non si registrano abbandoni in corso d'anno e si accolgono studenti provenienti da altre scuole. Le attivitĂ educativo-didattiche proposte dal nostro Istituto garantiscono il successo formativo degli studenti; tuttavia le insegnanti rilevano, analizzando la situazione tra le classi e i plessi del Circolo, alcune situazioni di variabilitĂ negli esiti scolastici, soprattutto in riferimento all'ambito matematico.


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNEE01500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

57,6

62,1 59,4

-5,0

52,4

-6,3

RNEE01501P - II B

64,8

0,3

54,8

-4,0

14,0

54,5

-4,2

RNEE01502Q II B

66,7

2,3

71,4

12,6

RNEE01502Q II C

70,4

6,0

64,0

5,3

71,4 70,9

6,6

58,7

0,1

RNEE01504T II B

71,9

7,5

59,8

1,0

RNEE01505V

60,8

RNEE01505V II A

60,9

68,8

n/a

41,4 -3,5

63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

41,4

-17,4 64,3

65,0

62,9

67,0 73,4

1,6

74,3 74,5

11,4

73,8

10,1

RNEE01501P VB

74,1

11,1

72,9

9,2

2,1

62,2

-1,6

RNEE01502Q VB

70,8

7,7

73,3

9,6

RNEE01502Q VC

67,4

4,3

67,5

3,9

RNEE01502Q VD

54,6

-8,6

49,6

-14,2

70,4

RNEE01505V

70,7

RNEE01505V VA

70,7

n/a

n/a

n/a

66,5 7,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,5 66,8

7,6

n/a

n/a

n/a

65,3

n/a

n/a

n/a

65,0

70,4

63,6

n/a

RNEE01502Q

RNEE01504T

n/a

n/a

RNEE01502Q VA

RNEE01504T VA

n/a

n/a

n/a

RNEE01501P

n/a

n/a

n/a

RNEE01501P VA

n/a

n/a

n/a

61,0 4,8

n/a

n/a

n/a

RNEE01504T

n/a

n/a

n/a

RNEE01504T II A

n/a

59,3

n/a

n/a

78,3

n/a

n/a

n/a

71,4

n/a

63,8

n/a

RNEE01502Q

n/a

n/a

n/a

RNEE01502Q II A

n/a

n/a

53,6

-1,6

RNEE01501P

n/a

n/a

ITALIA

RNEE01501P - II A

n/a

n/a

Nord est

53,4 2,6

n/a

Punteggio medio

66,8

2,7 n/a

n/a

n/a

n/a 3,1


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE01501P - II A

6

5

3

8

4

7

5

4

6

4

RNEE01501P - II B

4

5

2

7

8

4

9

3

7

3

RNEE01502Q II A

0

0

3

6

12

6

4

3

3

5

RNEE01502Q II B

6

2

0

2

16

2

0

2

5

16

RNEE01502Q II C

2

5

3

1

14

3

4

4

2

11

RNEE01504T II A

1

3

2

5

8

4

3

2

6

5

RNEE01504T II B

2

1

3

7

10

4

2

5

2

10

RNEE01505V II A

3

6

1

3

5

10

4

1

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNEE01500N

13,0

14,7

9,2

21,2

41,8

21,9

16,9

13,1

18,6

29,5

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE01501P VA

1

2

3

6

15

0

3

5

9

10

RNEE01501P VB

0

2

4

5

8

0

2

5

7

5

RNEE01502Q VA

4

6

5

5

7

6

5

5

7

4

RNEE01502Q VB

0

2

3

11

6

0

3

3

9

8

RNEE01502Q VC

0

4

6

5

3

1

5

2

6

3

RNEE01502Q VD

5

7

1

1

3

9

6

1

0

2

RNEE01504T VA

1

2

7

5

8

4

3

4

4

7

RNEE01505V VA

1

3

2

3

8

3

3

1

4

5

% studenti Livello 1 RNEE01500N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,1

16,5

18,2

24,1

34,1

13,6

17,8

15,4

27,2

26,0

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNEE01500N 8,3 91,7 19,1 80,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNEE01500N 15,1 84,9 21,4 78,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Didattico supera da anni la media nazionale con esiti pienamente positivi, del 10% circa in Italiano e del 6% in Matematica. Il numero degli alunni meno dotati è inferiore alla media nazionale soprattutto in quinta, più alto in Matematica. Il numero degli alunni più dotati è decisamente superiore alla media nazionale soprattutto in quinta, più alto in Italiano. La disparità di livello nel corso della permanenza è in regressione tra gli alunni meno dotati, in Italiano e Matematica e in aumento tra gli alunni più dotati, ma in Matematica. Gli alunni eccellenti in entrambe le materie sono il doppio di quelli in difficoltà generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti non sono uniformi tra le classi del Circolo e oscillano da leggermente sotto la media nazionale a molto oltre. Esistono diverse realtà geografiche delle classi. Si formano per scelta degli iscritti classi particolari per casi sociali, numero di alunni stranieri, numerosità di alunni e problematiche, livelli disomogenei di apprendimento. L’organizzazione del team non è sempre lineare per discontinuità, trasferimenti, sbilanciamento del monte ore dei docenti. Può determinarsi gap formativo. Le classi, pur mantenendo obiettivi comuni di programmazione, si differenziano per: didattica, utenti, localizzazione e team docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analizzando gli esiti, con parere oggettivo, si è giunti alla conclusione di eccellenza nei due ambiti di prove standardizzate


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il livello delle competenze di cittadinanza degli studenti adottando criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del giudizio in merito al comportamento: il comportamento è valutato in riferimento alla relazione con gli altri, all’osservanza delle regole e al senso di responsabilità, in ordine alla consapevolezza delle proprie azioni e delle azioni altrui nella convivenza scolastica e sociale. I giudizi, su delibera del Collegio Docenti, vengono espressi secondo la seguente scala: a - sempre corretto e responsabile; b - generalmente corretto e responsabile; c - abbastanza corretto e responsabile; d - non sempre corretto e responsabile; e - poco corretto e responsabile; f - non corretto e non responsabile. In merito alle competenze di cittadinanza, raggiungono un livello elevato l’86% degli studenti, livello medio il 13% e livello basso l’1%. Al termine della scuola primaria, gli alunni delle classi V, a.s. 2013/14, hanno raggiunto la valutazione media di circa 8,5 sia in italiano che in matematica. Non si rilevano differenze sostanziali tra le varie classi e sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si confrontano in merito alle competenze chiave e di cittadinanza nel corso di incontri periodici (team, classi parallele, gruppi di studio…). Raccolgono e si scambiano materiali per la programmazione delle attività educativedidattiche e la verifica dei risultati conseguiti dagli alunni in merito al comportamento e alle discipline. Tuttavia l'Istituto non ha adottato uno strumento comune per la valutazione delle singole discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RNEE01500N prodotto il :27/07/2015 12:27:12

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta buono, come si evince dalla lettura dei dati relativi al comportamento e alla valutazione disciplinare degli alunni di classe quinta. Per valutare il livello delle competenze di cittadinanza, l'Istituto si è avvalso di criteri comuni, elaborando una griglia di valutazione condivisa, che ha preso in esame parametri standard per stilare un giudizio il piÚ possibile oggettivo. Gli studenti al termine del loro percorso scolastico, dai dati raccolti riferiti all'a.s. 2013/14, hanno raggiunto nelle discipline prese in esame (italiano - matematica) la media di 8,5. Non si sono evidenziate sostanziali differenze tra la valutazione e i livelli di competenza raggiunti dai ragazzi frequentanti classi, sezioni e plessi diversi. L'Istituto, al momento, non si avvale di strumenti di valutazione comuni che possano oggettivamente rilevare le competenze chiave raggiunte dagli alunni nei vari ambiti disciplinari. I docenti, tuttavia, si confrontano in sede di varie riunioni (team, classi parallele, gruppi di studio...) sulla programmazione dei percorsi di studio e sulle modalità di verifica dei risultati conseguiti.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati a disposizione emerge che, nel proseguire il loro percorso di studio alla scuola secondaria di I grado “A. Bertola”, Istituto di maggiore affluenza degli alunni provenienti dal Circolo, riguardo alle competenze di cittadinanza raggiungono un livello elevato il 75% degli studenti, un livello medio il 21% e un livello basso solo il 4%. Nelle discipline i risultati sono positivi in quanto gli alunni hanno raggiunto, sia in italiano che in matematica, la valutazione media del 7,2. Le insufficienze nel I quadrimestre in lingua italiana sono pari al 6%, in matematica raggiungono il 12%. In generale gli alunni hanno mantenuto la valutazione conseguita alla scuola primaria con una lieve flessione pari a un punto. Il dato va considerato positivo, tenendo conto che è riferito al I quadrimestre, al periodo di inserimento dei ragazzi in un nuovo ordine di scuola. Non risultano non ammessi alla II classe di scuola secondaria di I grado per l’a.s. 2014/15 alunni provenienti dal Circolo 6.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati raccolti sono riferiti alla scuola secondaria di I grado “A. Bertola” e non ad altri Istituti a cui si iscrivono gli alunni provenienti dal Circolo. Di conseguenza i dati non si riferiscono alla totalità degli studenti frequentanti. Dall'esame degli esiti individuali conseguiti da più ragazzi nelle discipline italiano e matematica, emerge una certa discrepanza tra le valutazioni espresse, in uscita, dalla scuola primaria e quelle formulate, al termine del primo quadrimestre, dalla scuola secondaria (valutazione in calo di più punti soprattutto nell'area matematica).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti, calcolati in media, conseguiti alla conclusione del I quadrimestre del I anno della scuola secondaria di I grado, risultano essere positivi: il dato emergente piÚ evidente sta nella differenza di poco piÚ di un punto tra il voto ottenuto dagli studenti all'uscita della scuola primaria e quello intermedio, assegnato dalla scuola secondaria. Questo dato va considerato positivo, tenendo conto che è riferito al I quadrimestre, al periodo di inserimento dei ragazzi in un nuovo ordine di scuola. Tranne alcuni casi, e considerando il fatto che i voti alla scuola primaria sono arrotondati in eccesso, possiamo notare che gli studenti hanno mantenuto un livello buono sia negli ambiti disciplinari che nel comportamento. Dai dati forniti dalla scuola secondaria, riferiti all'anno scolastico 2013/14 inerenti la fine dello stesso, non risultano alunni provenienti dal VI Circolo non ammessi alla classe successiva (seconda classe scuola secondaria primo grado). La lettura dei risultati a distanza, nel complesso, è da ritenersi positiva.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNEE01500N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNEE01500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,9

89,3

Si

100

89,5

89

Si

82,6

83,3

85

Si

78,3

79,8

83,4

Si

82,6

79,8

81,3

No

26,1

39,8

57,9

No

87

71,3

80,7

Si

26,1

23,7

29,3

No

8,7

11,7

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha formalizzato ed adottato il Patto Formativo tramite il quale si intende condividere con le famiglie le linee educative indicate nel POF. Il gruppo dei docenti si impegna a rimuovere gli ostacoli all'apprendimento ed alla partecipazione degli alunni al percorso scolastico. I docenti sono disponibili al dialogo e la scuola offre una risposta adeguata al percorso scolastico dei bambini. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento per le loro attività. Un'alta percentuale di genitori dichiara che la scuola fornisce adeguate conoscenze e competenze nelle discipline di insegnamento. Nel curricolo sono individuabili i riferimenti alle Linee guida, alle Indicazioni Nazionali, al Profilo delle Competenze in uscita, che rappresentano i quadri di riferimento nazionali per la progettazione curricolare. Il curricolo denota un assetto coerente, cui si è giunti tramite un percorso graduale e partecipato da parte di tutti i docenti del circolo. In relazione a ciò sono state condivise e diffuse unità di competenza e attività di approfondimento e ricerca disciplinare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa risultano in armonia e accordo con il curricolo. Il coinvolgimento di Enti ed associazioni è ampio e documentato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste nel Circolo un documento di passaggio circa la certificazione delle competenze al termine della Scuola Primaria, che andrà riesaminato ed adeguato in relazione alle recenti indicazioni del Miur. Lo sviluppo delle competenze trasversali, che si realizza attraverso percorsi progettuali e laboratoriali, dovrebbe essere maggiormente evidenziato e valorizzato, per realizzare in tal modo l'interconnessione fra varie discipline. Il 24,6% dei docenti dichiara che la scuola dispone poco di strumenti e risorse per collegare il curricolo alle esigenze formative degli alunni. Alla domanda" la scuola facilita l'uso dei laboratori (strutture, risorse umane)?", i docenti hanno dichiarato “quasi per niente” (3.1%), poco (21.5%), abbastanza (50.8%), molto (23,1%.). Alla domanda che indaga se i tempi delle discipline sono in armonia con i tempi di apprendimento dei bambini, il 3,1% dei docenti dichiara “quasi per niente". Nonostante i docenti dichiarino in ampia misura un clima positivo nelle classi, si nota una percentuale del 3% che nel questionario dichiara “poco positivo” questo aspetto, pertanto ci si può soffermare a riflettere sulle motivazioni e relazioni nel gruppo-classe e prevedere interventi volti al miglioramento delle competenze sociali. Emerge dal questionario che un limitato numero di docenti dichiara difficoltà nel dialogo con i genitori (3.5%).


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNEE01500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNEE01500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,9

76,3

81,4

No

73,9

77,5

71,2

Si

87

86,5

86,4

Si

65,2

62

64,1

Si

47,8

57,3

57,4

No

56,5

73,4

82,3

No

56,5

59,6

58,6

Si

21,7

35,7

42,2

No

8,7

7,9

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione si avvale di una programmazione comune che guida l’attività didattica dei docenti; il 98.5% degli insegnanti ha risposto in maniera positiva al relativo quesito. L’Istituzione si inserisce quindi nel 36% del quadro nazionale. La quasi totalità dei docenti (96,9%) riconosce la possibilità di avere un regolare confronto con i colleghi dello stesso ambito disciplinare ed il 95.4% collabora con i colleghi nella progettazione, insegnamento e valutazione. Le capacità di apprendimento di tutti gli alunni vengono tenute in considerazione nella progettazione didattica (95%); inoltre la totalità dei docenti ritiene che il gruppo insegnante cerchi di rimuovere gli ostacoli all'apprendimento e alla partecipazione. All'interno dei gruppi di studio sulle Nuove Indicazioni Nazionali sono stati individuati traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento a partire dalla scuola dell’Infanzia fino al termine della Primaria. Sono state strutturate Unità di Competenza disciplinari e interdisciplinari in continuità verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle modalità organizzative di progettazione (team, classi parallele, gruppi di studio disciplinari), si evidenzia che solo il 26,2% dei docenti ritiene che esse siano molto adeguate alle loro esigenze didattiche, il 60% abbastanza adeguate e il 12,3% poco adeguate. In particolare il tempo dedicato alla progettazione didattica di team risulta inadeguato per il 23,1% dei docenti, abbastanza per il 46,2% e molto adeguato solo per il 24,6% dei docenti. Relativamente all'attuazione di una didattica improntata a metodologie didattiche attive, quasi la metà dei docenti (44,6%) ritiene che gli strumenti (spazi, tempi, organizzazione) e le risorse umane (compresenze) siano inadeguati, il 47,7% abbastanza adeguati, mentre solo il 7,7% li considera molto adeguati. Il 20% ritiene che l’Istituzione promuova poco la collaborazione tra i docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, più della metà che le promuova abbastanza. Nelle risposte aperte viene rimarcata la mancanza di tempo istituzionale per approfondire ed applicare in gruppo tali metodologie. Nonostante quasi il 90% dei docenti ritenga che le attività didattiche vengano diversificate per rispondere ai bisogni educativi dei bambini, attualmente non vengono progettati moduli specifici per il recupero delle competenze. Anche qui in alcune risposte viene posto l'accento sulla mancanza di tempi e risorse umane e sul peso degli obblighi burocratici per la carenza di interventi efficaci in questa direzione.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

13

25,7

18,9

8,7

28,4

50,2

Nessuna prova


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,7 27,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

13

22,5

15,6

8,7

35,1

47,5

Situazione della scuola: RNEE01500N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica della nostra scuola viene condivisa periodicamente durante le programmazioni per classi parallele in tutte le discipline e durante gli incontri per dipartimenti disciplinari (italiano e matematica). Questo confronto regolare viene considerato positivo dal 96,9% dei docenti (n.49 del questionario) e questi incontri sono il luogo in cui gli obiettivi minimi vengono definiti. Il 61,5 % dei docenti ritiene che i criteri di oggettività degli obiettivi minimi siano abbastanza chiari e raggiungibili, il 23,1% li considera molto chiari e raggiungibili (n.57 del questionario). In tutti gli ambiti si ritiene utile definire dei criteri comuni di valutazione. Le discipline in cui la somministrazione di prove strutturate viene ritenuta necessaria (n.64 del questionario) sono la matematica (91,5%), l’italiano (81,4%) e l’inglese (55,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono disponibili al momento prove strutturate comuni in entrata/in itinere/in uscita anche se l’utilizzo di prove strutturate è una pratica diffusa nei singoli team. L’utilizzo di prove per macro-ambiti non è previsto, sebbene il 53,9% degli insegnanti ne ritenga utile l’elaborazione in un’ottica di visione globale dell’alunno. Ciò permetterebbe il superamento di una visione esclusivamente disciplinare. Il 45% degli insegnanti tuttavia ritiene la progettazione di prove strutturate per macro-ambiti di difficile realizzazione. Per l'83,9% degli insegnanti le prove strutturate per classi parallele mirano principalmente a valutare le conoscenze acquisite, per il 61,3% le competenze. Emerge dall'indagine l’importanza quindi di strutturare delle prove per disporre di uno strumento oggettivo per la rilevazione di conoscenze e competenze, ma allo stesso tempo si sottolinea come questo non possa rappresentare l’unico strumento poiché da esso non sempre emergono tutte le reali capacità dell’alunno anche in un’ottica di Profilo di Competenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato corrisponde a 5-positivo, per le motivazioni di seguito esposte. La comunità educante ha elaborato il curricolo di scuola a partire dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'Infanzia e del primo ciclo dell'istruzione (profilo dello studente, traguardi per lo sviluppo delle competenze, obiettivi di apprendimento delle varie discipline) declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso. Il curricolo si sviluppa sulle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza. La maggior parte delle attività didattiche presenta una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Le competenze trasversali andrebbero valorizzate. La scuola utilizza un documento di certificazione delle competenze (elaborato e promosso dalla Commissione Continuità), che andrà rivisto ed aggiornato. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari, nei quali i docenti sono coinvolti in maniera ampia e diffusa. Sono attivi gruppi di approfondimento e ricerca in merito agli ambiti disciplinari di italiano e matematica. In merito alla verifica e valutazione degli apprendimenti non è formalizzato l'utilizzo di prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica che andrebbe migliorata. Nella logica della continuità e corresponsabilità educativa fra ordini di scuola, le insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria progettano percorsi e iniziative comuni, per la costruzione di un curricolo unitario. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono presenti in modo ampio e differenziato e le corrispondenti abilità da raggiungere sono definite in modo chiaro. La partecipazione delle famiglie e di enti del territorio contribuisce a creare sinergie per il miglioramento del POF.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: RNEE01500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNEE01500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNEE01500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,7

32,2

52,4

Si

73,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

Si

17,4

14,3

13,9

No

26,1

10,2

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNEE01500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNEE01500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

32,2

38,3

Si

91,3

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,3

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione oraria risponde ampiamente sia alle esigenze delle famiglie sia a quelle didattiche. In attività curricolare ed extracurricolare vengono realizzati percorsi personalizzati che cercano di rispondere ai bisogni didattico-educativi degli alunni, al fine di potenziare le loro capacità e sostenere le loro debolezze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi troppo numerose e spesso "problematiche", a fronte di insufficienti ore di compresenza, non sempre permettono l'ottimizzazione dell'orario scolastico. La frammentazione dell'orario delle insegnanti, distribuito in modo verticale, non sempre favorisce un sereno ed adeguato svolgimento delle attività didattiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca in tutte le realtà scolastiche di fare quanto possibile per Classi numerose, ambienti inadeguati e poche ore di realizzare modalità didattiche innovative, in base agli ambienti compresenza non favoriscono la realizzazione di modalità e alle risorse umane a disposizione. Si considerano didattiche innovative. estremamente valide le attività in piccolo gruppo, il tutoring, il cooperative learning e i compiti diversificati che favoriscono i processi di apprendimento e di socializzazione degli alunni, permettendo di diversificare i livelli di lavoro e l'acquisizione delle competenze individuali.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNEE01500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50 50 53,4 Azioni costruttive 25 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie 25 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNEE01500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % n.d. n.d. 50 50 50,6 25 25 54,8 25 25 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNEE01500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 29 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 29 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNEE01500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 49,9 49,8 Azioni costruttive 100 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole condivise fra scuola e famiglia, insegnante e gruppo La classe numerosa non favorisce le relazioni fra coetanei e classe/sezione favoriscono un clima positivo. Le azioni docenti, i bambini sono troppi e con sempre maggior bisogno di interlocutorie, le strategie didattico-comportamentali specifiche attenzione individuale. e la collaborazione con le famiglie risultano efficaci nel gestire situazioni problematiche. La scuola promuove competenze sociali che coinvolgono tutti gli alunni di ogni sezione, ordine e plesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’ampiezza del nostro Circolo, formato da quattro plessi di scuola primaria e tre di scuola dell’infanzia, non ci permette di formulare un giudizio omogeneo. Laddove la struttura lo permette abbiamo tempi e spazi che rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti, in altri plessi tale situazione richiede adeguamenti continui ed infine abbiamo realtà che evidenziano carenze in merito. Ciononostante, gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, tuttavia la strumentazione non è sempre funzionale, le caratteristiche della classe talvolta non permettono tali modalità operative e la scarsa compresenza non facilita o rende possibile l’uso delle suddette. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, quando possibile. La scuola tende a condividere e promuovere le competenze relazionali e comportamentali attraverso un’alleanza educativa. Tuttavia, le classi numerose, dove emergono sempre più bisogni di attenzione particolare, la frammentazione e la verticalità oraria delle insegnanti, non facilitano la qualità degli interventi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RNEE01500N

0

5,5

13,5

40

59,6

61,2

60

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del VI Circolo, come risulta dal questionario somministrato alle insegnanti, ad inizio anno vengono progettati itinerari comuni per favorire l'inclusione di tutti gli alunni quali teatro (56.9%), lettura animata (50.8%), orto (44.6%), giocomotricità (40%), arte (35.4%). Nelle singole classi le attività più utilizzate sono lavoro a piccoli gruppi (84.6%), aiuto reciproco (76.9%) e discussione collettiva (75.4%). Per valorizzare le singole individualità le insegnanti programmano attività mirate a creare un clima positivo in base alla realtà della propria classe.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione oraria disciplinare non sempre rispetta i tempi di apprendimento degli alunni, a volte risulta troppo parcellizzata. Le ore dedicate al confronto fra le insegnanti del team non sempre sono sufficienti per monitorare con regolarità i P.E.I. e per confrontarsi sulla programmazione di classe. Le classi sono molto numerose e mancano gli spazi per consentire ai bambini di utilizzare l'aula in modo più flessibile. Per le classi a tempo pieno i laboratori sono insufficienti o nulli. Mancano corsi di formazione organizzati all'interno del Circolo sulla disabilità, sulla didattica dell'italiano come L2 e sull'organizzazione di laboratori interculturali.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNEE01500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNEE01500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,3

91,2

92,1

Si

34,8

60,5

36

Si Si Si No

17,4 43,5 13 17,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

39,1

21,1

14,5

No

30,4

25,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNEE01500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNEE01500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

47,8

72,2

76,9

No

17,4

30,4

21,9

No

8,7

18,7

25,3

No

8,7

24

36,9

Si

17,4

11,1

14,8

Si

65,2

48,5

52,9

No

17,4

20,8

40,7

No

0

5,3

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno di ogni classe sono attuate attività di recupero per alunni in difficoltà. In particolare vengono realizzati laboratori di potenziamento linguistico e di recupero di varie abilità, sia in orario curricolare che extracurricolare. Le potenzialità di ogni singolo alunno vengono valorizzate all'interno delle classi attraverso attività individualizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza, rilevati dalla lettura del questionario, è emerso quanto segue: non vengono dedicate giornate al recupero, non ci sono sufficienti ore di compresenza e le classi sono troppo numerose. Non sono previste attività integrative. L'organizzazione oraria, spesso troppo incalzante, non sempre risulta utile a favorire attività di valorizzazione dei singoli talenti. Andrebbero meglio pianificati i percorsi volti all'accoglienza e all'integrazione degli alunni stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Non sono presenti forme di monitoraggio e di valutazione dei percorsi attuati. Inoltre la scuola dedica un'attenzione appena sufficiente all'accoglienza degli alunni stranieri.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNEE01500N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNEE01500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

100

98,8

97,5

Si

65,2

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

43,5

55,6

60,8

Si

73,9

74,9

75,7

Si

65,2

66,7

61,3

No

21,7

18,1

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Conoscenza del Progetto Continuità da parte degli insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia. Istituzione di una Commissione che si occupa di coordinare le varie attività ed iniziative. Creazione di un documento di passaggio con il quale il bambino di scuola dell' infanzia si presenta alla scuola primaria. Istituzione di un “open- day” nel periodo gennaio-febbraio: i genitori insieme ai bambini delle future classi prime possono visitare i vari plessi di scuola primaria. Realizzazione e partecipazione alle feste d'accoglienza. Incontri con docenti di altri istituti per il passaggio di informazioni e incontri tra insegnanti dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado per definire le competenze in entrata e in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco utilizzato il documento di passaggio degli alunni di scuola dell'infanzia. Carenza di una esatta definizione dei criteri oggettivi per la formazione delle future classi prime. Mancanza di strumenti oggettivi di osservazione che consentano un sistematico monitoraggio di tutti gli alunni per rilevare eventuali disagi o difficoltà.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza da anni un percorso di attività educative didattiche in riferimento ad un preciso progetto che coinvolge i docenti dei due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado. Il progetto "Voglia di continuità" coinvolge positivamente i ragazzi delle classi ponte con attività di scrittura, corrispondenza e partecipazioni ad iniziative comuni anche finalizzate a rafforzare la conoscenza del sé, la fiducia nelle proprie capacità. Inoltre attraverso il progetto i ragazzi si orientano nel nuovo ordine di scuola con maggior gradualità. Le famiglie partecipano ad incontri di presentazione delle varie Istituzioni scolastiche del territorio, giornate definite "open day".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione scolastica concentra il progetto di Circolo "Voglia di Continuità" con la Scuola Secondaria di primo grado "A.Bertola" di Rimini, Istituto di maggior affluenza degli alunni. Ovviamente l'utenza si orienta verso l'iscrizione anche ad altri Istituti in cui proseguire il percorso di studi. Nell'anno scolastico 2014/2015 sono stati registrati i seguenti dati di iscrizione: "A.Bertola 54% "A.Marvelli"28% "Panzini-Borgese"10% Altre 8%


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola progetta vari percorsi allo scopo di guidare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La collaborazione tra i docenti di scuola dell'Infanzia, scuola Primaria e scuola Secondaria di primo grado è consolidata. Le attività finalizzate all'attuazione del Progetto Continuità sono ben strutturate ed organizzate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie capacità. Le attività di continuità e orientamento hanno un esito positivo nel passaggio tra i vari ordini di scuola Infanzia/Primaria e Primaria /Secondaria di primo grado. I percorsi attivati coinvolgono anche le famiglie nell'orientamento ed individuazione delle scuole al momento delle iscrizioni in base alle offerte formative proposte.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario di autovalutazione di Istituto emerge che la maggioranza dei genitori e degli insegnanti conosce il Piano dell'Offerta Formativa e ne condivide i valori e le scelte educativo-didattiche. La missione è quindi definita e condivisa. Per gli insegnanti i momenti di confronto e verifica più proficui sono gli incontri di team e le classi parallele. I genitori vengono coinvolti ad inizio anno e durante le assemblee di classe. Dall'indagine risulta un notevole apprezzamento verso i colloqui individuali quale modalità di relazione privilegiata scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione viene trasmessa solo in parte all'esterno: all'utenza della scuola e alle famiglie degli alunni. Dal questionario di autovalutazione di Istituto emerge l'esigenza di approfondire, in momenti assembleari, la partecipazione attiva delle famiglie per una più consapevole condivisione dei principi e degli obiettivi del Piano dell'Offerta dell'Istituto. Dall'indagine emerge anche che la divulgazione presso Enti Locali, cooperative, Amministrazione pubblica è carente ed è limitata a quei soggetti del territorio con i quali la scuola entra a contatto (Progetti specifici).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'esame dei documenti agli atti della scuola: verbali dei Consigli di Interclasse e dei Collegi, risulta che l'Istituto pianifica le attività per il raggiungimento dei propri obiettivi didattici e formativi in Collegio Docenti, negli incontri di classi parallele e nelle attività di programmazione settimanale. Inoltre, dal questionario di Autovalutazione di Istituto emerge che gli obiettivi vengono declinati in attività specifiche prevalentemente durante gli incontri di team. Sempre nel corso delle riunioni di equipe viene monitorato lo stato di avanzamento per il conseguimento degli obiettivi attraverso l'uso di verifiche di vario tipo. L'Istituto ha predisposto il proprio documento per la certificazione delle Competenze chiave e di Cittadinanza che viene compilato al termine della Scuola Primaria.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerso dal questionario di Autovalutazione di Istituto e dai documenti esaminati, le attività per il raggiungimento degli obiettivi non vengono pianificate nei momenti di incontro collegiale ma, principalmente, all'interno dei team. L'Istituto non ha ancora elaborato veri e propri strumenti condivisi di controllo e monitoraggio degli obiettivi conseguiti nei vari anni di percorso.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RNEE01500N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N %

Riferimento Nazionale %

81,16

71,7

74,7

72,8

18,84

28,3

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RNEE01500N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % 95,00

78,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RNEE01500N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % 96,15

90,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RNEE01500N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N %

26,32

20,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RNEE01500N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % 4,00

23,1

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti No 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N Si 64 65,9 No 56 69,8 No 0 4,9 Si 40 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12

8,5

10,6

No

12

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti No 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti No 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente Si 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti No 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti No 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RNEE01500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNEE01500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNEE01500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,70

77,9

71,4

55,6

4,67

3,8

1,8

2,6

34,63

11,3

16,5

24,3

n.d.

6,7

10,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Circolo risulta chiara la divisione dei compiti tra Il numero dei collaboratori scolastici non è sufficiente a coprire docenti con incarichi di responsabilità; gli insegnanti sono gli effettivi bisogni di sorveglianza e di pulizia all'interno della consapevoli delle proprie mansioni. All'interno della realtà struttura scolastica. scolastica opera un numero adeguato di Commissioni, il cui operato ha risvolti positivi sull'attività didattica e gestionale dell'Istituto. Non si ritiene opportuno accorparle. Per quanto concerne il personale ATA, si ritiene che la divisione dei compiti sia chiara e che le loro mansioni siano sufficienti a garantire una buona organizzazione all'interno della struttura scolastica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RNEE01500N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N 9

12,68

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RNEE01500N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N 14475,22

10145,9

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RNEE01500N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N 136,13

121,22

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RNEE01500N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % 15,17

13,3

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RNEE01500N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNEE01500N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4

9,9

15,5

0

16

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

84

69,5

48,5

0

24

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

1

44

42,9

36,6

1

20

28,6

27,3

0

4

14,8

20,6

0

28

19

14,9

0 0

24 12

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RNEE01500N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N 1,00

3,1

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RNEE01500N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % 47,97

45,6

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RNEE01500N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNEE01500N Ha permesso di realizzare attivita' di potenziamento e di recupero per gli studenti, con particolare attenzione agli alunni stranieri e a quelli con DSA. E' stato realiuzzato anche uno sportello di consulenza per genitori ed insegnanti. I percorsi hanno favorito lo sviluppo di vari linguaggi e stili di apprendimento, favorendo lo sviluppo di personali attitudini in campo espressivo presehuendo anche obiettivi formativi trasversali quali il rispetto, la cooperazione e la solidarieta'. Tramite differenziati percorsi, i bambini si sono approciati alle problematiche dell'ambiente, diventando consapevoli del rapporto tra alimentazione e benessere, e sono stati stimolati ad adottare comportamenti sani e corretti stili di vita.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6

Situazione della scuola: RNEE01500N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, anche se organizza una molteplicità di progetti, non rischia di cadere nella frammentarietà degli obiettivi e dei risultati che si è prefissata di perseguire, poiché riunisce i progetti realizzati in macro-ambiti con finalità chiare e precise. - La scuola presenta un minor numero di progetti rispetto alla media provinciale e nazionale, che però vengono condivisi da tutti i plessi per la loro importante ricaduta a livello educativo e didattico, riconosciuta sia dagli insegnanti che dai genitori. - I tre progetti indicati dalla scuola come prioritari sono in linea con le scelte attuate sia a livello regionale che nazionale. - Nei tre progetti indicati come prioritari c'è stato un alto coinvolgimento di esperti esterni qualificati, che ha reso i progetti stessi ancora più validi a livello didattico. Per questo motivo la scuola si distingue in maniera sostanziale dalla situazione registrata a livello regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai dati presi in esame si evince che la spesa attuata per ogni progetto, in media, è sensibilmente più alta rispetto alla media regionale e nazionale. Anche la spesa prevista per alunno conferma questo dato. - I progetti presentati dalla scuola hanno tutti durata annuale, poiché vengono programmati per un anno scolastico ed eventualmente, al suo termine, vengono riproposti per un altro anno. Si potrebbe pensare che, già in fase di elaborazione, alcuni progetti possano essere predisposti con durata pluriennale, per garantire tempi di realizzazione più distesi ed una più sicura continuità educativa. - Dai dati presi in esame, riportati dal questionario insegnanti, risulta che i docenti non sono pienamente soddisfatti riguardo alla gestione delle risorse economiche della scuola, sia per la realizzazione dei progetti, sia per la formazione professionale degli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il gruppo di lavoro, dopo aver riesaminato i punti di forza e di debolezza individuati in ciascuna subarea, ha deciso di attribuire il giudizio intermedio 4 per le seguenti considerazioni: -I progetti organizzati dalla scuola non risultano frammentari, ma hanno finalità chiare e precise e vengono condivisi da tutti i plessi. I tre progetti prioritari prevedono il coinvolgimento di esperti esterni qualificati e questo dà loro una maggiore valenza didattica. -Tutto il personale scolastico ha una chiara consapevolezza dei propri compiti e della loro suddivisione, con risvolti positivi sull'andamento generale sia didattico sia organizzativo, riconosciuti anche all'esterno dell'Istituto. -La condivisione della missione con l'esterno può essere migliorata: non solo la partecipazione delle famiglie risulta scarsa, ma anche la divulgazione nel territorio presso Enti locali, Cooperative ed Amministrazione Pubblica è carente. -L'Istituto non ha ancora elaborato veri e propri strumenti condivisi di controllo e monitoraggio degli obiettivi conseguiti nei vari anni di percorso. -Le risorse economiche e materiali sono insufficienti a ricoprire tutte le esigenze relative al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RNEE01500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N n.d.

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RNEE01500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNEE01500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24 8

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

0

24

25,3

21,1

0

48

64,8

46

0

20

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 12

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RNEE01500N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % n.d.

38,8

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RNEE01500N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N n.d.

22,9

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RNEE01500N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N n.d.

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ritiene che la scuola abbia promosso iniziative di formazione in percentuale soddisfacente (58,5% ha espresso la valutazione "abbastanza"). La qualità delle proposte formative risulta medio-alta (56,9% ha espresso la valutazione "abbastanza"). I temi sulla formazione che la scuola promuove sono relativi alla formazione obbligatoria (primo soccorso, antincendio), allo studio delle nuove tecnologie e alla didattica relativa a vari ambiti disciplinari. Il personale si è sentito abbastanza coinvolto (56,9%) riguardo l'individuazione dei propri bisogni formativi. Nell'attività scolastica dei docenti le proposte realizzate hanno avuto una ricaduta positiva per il 63,1%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorato il ventaglio di proposte per andare incontro maggiormente ai bisogni formativi del personale. Va potenziato il coinvolgimento del personale nel rilevare i bisogni formativi tramite consultazione diretta.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo più della metà dei docenti possiede titoli e competenze specifiche in diversi ambiti (lingue straniere, sport, linguaggio artistico - musicale e altro). Quasi la totalità dei docenti si sente valorizzata e soddisfatta nell'esprimere la propria professionalità. La maggior parte degli insegnanti afferma che esiste una equa distribuzione degli incarichi per una migliore gestione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'indagine effettuata tramite il Questionario Insegnanti, elaborato dagli stessi, risulta che circa un quarto dei soggetti coinvolti non ha partecipato; pertanto i dati raccolti sono parziali. Inoltre un terzo dei docenti ritiene poco equa la distribuzione degli incarichi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNEE01500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNEE01500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

42,6

53,5

Si

56

62,6

61,1

Si

40

40,4

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

44 76 52 84 20 28 92 100

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNEE01500N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNEE01500N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,7

6,1

6,9

90

14,5

12,1

9,9

8

7,9

6,8

6,6

8 8 29 11 90 21 17 12

2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone un'ampia gamma di gruppi di lavoro con Gli spazi per lo scambio e il confronto professionale non sono diverse modalità organizzative (dipartimenti disciplinari, classi ritenuti adeguati dalla maggioranza degli insegnanti, mentre i parallele, gruppi di studio, elaborazione progetti...). La tempi sono considerati del tutto insufficienti. collaborazione e la condivisione degli obiettivi tra colleghi è più che soddisfacente. Gli insegnanti ritengono che il materiale elaborato nei gruppi di lavoro sia abbastanza fruibile e funzionale all'attività didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi delle percentuali emerse dal questionario, si rileva che le proposte formative sono adeguate alle necessità del personale della scuola, sia per quanto riguarda la formazione obbligatoria, sia per quanto riguarda le pratiche metodologiche e didattiche. Le proposte formative risultano di qualità medio-alta. La scuola valorizza le competenze del personale, ma non sempre la distribuzione degli incarichi è ritenuta equa. Gli spazi per il confronto professionale e lo scambio di materiali didattici sono risultati adeguati, mentre i tempi non sempre sono corrispondenti ai bisogni dei docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RNEE01500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNEE01500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

80 28

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

60

54,1

18,7

0 0 0

8 4 8

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RNEE01500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNEE01500N per motivo) per motivo) 2

20

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

32

38,2

24

1

92

83,2

74,2

0

0

8,2

10,1

0

12

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RNEE01500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNEE01500N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

40 36

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

44

56,3

44,3

0

12

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

8

11,5

12

0

32

27,7

30,5

0

60

31

20,2

0 0

12 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RNEE01500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N Si 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 No 32 23,6 No 32 38,2 Si 60 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52

58

57,6

Si No No

80 80 12

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RNEE01500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RNEE01500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 52 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati del questionario INVALSI, il Circolo Didattico VI si posiziona in una fascia di media apertura, ciò si deduce anche dal confronto dei dati relativi a: partecipazione a reti di scuole, reti di scuole la cui scuola è capofila, apertura delle reti ad enti o altri soggetti del territorio. Analizzando il questionario interno al Circolo e rivolto alle famiglie ed ai docenti è emerso che i punti di forza sono le collaborazioni con gli enti statali, provinciali, comunali, con altre scuole e con le università. Non mancano le convenzioni con associazioni, cooperative e privati. Le ricadute educative, didattiche e formative sui nostri alunni sono considerate positive, sia dai genitori sia dagli insegnanti e si possono ritenere uno dei punti di forza di questo Circolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati del questionario INVALSI il Circolo Didattico VI si posiziona in fascia medio bassa per quanto riguarda la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi. Confrontando i risultati provenienti dal questionario interno al Circolo e rivolto alle famiglie ed ai docenti si evince che le risposte si collocano in fascia media, anche se si ritiene che non ci sia una conoscenza approfondita riguardo: accordi di rete, collaborazioni con Enti, privati e tavoli tecnici.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RNEE01500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNEE01500N % 11,90

18,6

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RNEE01500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RNEE01500N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNEE01500N 9,01

13,7

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1

Situazione della scuola: RNEE01500N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati rilevati emergono alcuni punti di forza per quanto riguarda il coinvolgimento delle famiglie, sia sul confronto per la definizione dell’offerta formativa, che la partecipazione ai diversi aspetti della vita scolastica. Possiamo evidenziare una partecipazione medio-alta legata alle attività formali (Consiglio di Circolo) e informali (assemblee, colloqui). Media anche la partecipazione finanziaria (versamento contributo volontario). Medio- alta risulta la capacità della scuola di coinvolgimento dei genitori e significative sono le assemblee come momento di confronto sulle linee educative, perché attivano relazioni positive che stimolano il confronto e la presa a carico della scuola rispetto alle preoccupazioni scolastiche ed educative dei genitori. Gli strumenti on-line (sito del Circolo, registro elettronico) vengono abbastanza utilizzati dalle famiglie e risultano fruibili e chiari. Altro strumento rilevante risulta il Patto Formativo riguardante i valori educativi ed i ruoli di scuola e famiglia con i rispettivi carichi di responsabilità. Punto di forza significativo risultano le varie iniziative legate ai progetti proposte dalla scuola (Orto, Feste, Ci.Vi.Vo ...), queste stimolano le famiglie ad una partecipazione attiva alla vita della scuola stessa, attraverso un impegno sul campo, la cura degli ambienti, degli spazi esterni, condividendo e attivando una sinergia educativa tra docenti, studenti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Evidenziamo alcuni punti di debolezza riguardo il coinvolgimento delle famiglie sui diversi aspetti della vita scolastica. 1.Vista l’importanza dei colloqui individuali con le famiglie per conoscere il percorso formativo del proprio figlio, questi attualmente risultano troppo brevi; emerge la necessità di dedicare un tempo più disteso per potersi confrontare e creare relazioni positive che possano aiutare e migliorare la presa a carico dell’avventura educativa da parte di tutti i protagonisti (insegnanti/genitori/bambini). 2.Durante questo anno scolastico è stata proposta una formazione rivolta ai genitori affrontando tematiche varie sulla genitorialità, tale iniziativa, però, anche se considerata valida dai genitori, ha avuto in percentuale una partecipazione bassa. Fare una riflessione in merito ci sembra importante: in parte sarà necessario divulgare diversamente l’evento (utilizzando ad esempio le assemblee), in parte è stato rilevata, da parte dei docenti, la necessità di essere come insegnanti molto più propositivi e coinvolgenti per poter “trascinare” le famiglie. Questo diviene fondamentale per tutti i progetti e le varie iniziative che la scuola propone. 3.Nella definizione del patto di corresponsabilità (scuola/famiglia) si evidenzia che sarebbe importante, coinvolgendo i genitori del Consiglio di Circolo, rivederne alcuni punti, rimanendo naturalmente saldi nei principi educativi-didattici del nostro Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato dal gruppo di lavoro “Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie” nell'incontro conclusivo, posiziona il sesto Circolo di Rimini nella fascia numero sei, definita più che positiva (medio-alta). Riflettendo sul ruolo propositivo nella promozione di politiche formative-territoriali e di coinvolgimento delle famiglie, nella definizione dell’offerta formativa, è emerso che la scuola ha partecipato a reti di scuole ed a confronti con il territorio, che hanno arricchito l’offerta formativa, con ricadute educative e didattiche sugli alunni. Un altro fattore di arricchimento è la collaborazioni con Istituti Superiori secondari, Università di Bologna - Urbino, ed enti di formazione al lavoro attraverso stage ed interventi di tirocinio presso i diversi plessi del sesto Circolo di Rimini. Inoltre, a seguito dell’analisi dei punti di forza e di debolezza rilevati, nonché dai risultati dei questionari sottoposti alle famiglie e la fonte Invalsi, si evidenzia che la percezione dei genitori sulle diverse attività del circolo è più che positiva, sia in termini di coinvolgimento, sia rispetto all'ascolto sulle linee educative e dei valori. Il giudizio assegnato è motivato anche dall'apprezzamento, da parte dei genitori di tutto il Circolo didattico, degli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento degli esiti positivi in matematica all’interno della scuola Primaria sviluppando le competenze disciplinari.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Verificare oggettivamente un miglioramento degli esiti nella fascia più bassa di almeno il 15% di alunni in un biennio.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare i livelli di competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dagli studenti, con particolare attenzione alle c. civiche, sociali e personali.

Almeno il 10% degli studenti raggiunge un livello più elevato rispetto all'anno precedente per quanto concerne il giudizio sul comportamento.

Risultati a distanza

Aumento degli esiti positivi in matematica nel passaggio alla Scuola Secondaria di Primo Grado.

Miglioramento esiti in matematica in prima media, con diminuzione delle insuffic. (meno del 6%) e della differenza registrata rispetto ad Italiano.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) - I livelli di apprendimento in matematica sono alti, con alcune criticità e variabilità dei risultati fra plessi e classi, confermate anche nelle prove standardizzate e dagli esiti a distanza. - I livelli di competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dalla maggioranza degli studenti sono in generale positivi, nella media i risultati conseguiti sono buoni. Tuttavia si intende migliorare i livelli raggiunti da tutti gli alunni e in particolare dagli studenti che si collocano in una fascia di valutazione più bassa. - Dai risultati esaminati, forniti dalla Scuola Secondaria di Primo grado di maggior affluenza degli alunni provenienti dal 6° Circolo, emerge che il 12% degli studenti nel primo quadrimestre nell’a.s. 2014/15 ha ottenuto una valutazione insufficiente (il doppio delle insufficienze registrate in lingua italiana).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare la didattica della matematica (geometria), incrementando ore e attività di recupero e individuando saperi essenziali e nuclei fondanti. Stabilire prove strutturate a livello collegiale in entrata, in itinere e in uscita e utilizzare strumenti valutativi omogenei e condivisi.


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Adottare strumenti comuni per la valutazione di abilità e conoscenze trasversali basilari al conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Ambiente di apprendimento

Sperimentare nuovi modi di utilizzare gli spazi e i tempi a disposizione anche attraverso una flessibilità organizzativa scolastica.

Inclusione e differenziazione

Favorire l’apprendimento collaborativo, promuovere attività did. laboratoriali, metodologie did. attive e un ambiente di apprendimento strutturato. Realizzare e condividere tra insegnanti percorsi didattici alternativi volti al recupero degli alunni in difficoltà. Stabilire forme di monitoraggio per valutare l’efficacia delle azioni intraprese a supporto degli alunni in difficoltà.

Continuita' e orientamento

Condividere livelli di competenze trasversali e disciplinari di matematica tra i docenti del Circolo e gli insegnanti del successivo ordine di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti in merito alle “Metodologie didattiche attive”.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire la partecipazione attiva, il coinvolgimento e la collaborazione delle famiglie alle iniziative intraprese dalla scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) - Per favorire la realizzazione di percorsi efficaci alla costruzione di concetti chiave si prevede di attivare esperienze corporee, manipolative e motorie e di individuare e problematizzare esperienze pratiche tratte dal reale. - Le attività di recupero e potenziamento vanno a colmare lacune e a migliorare i livelli di apprendimento degli alunni. - Si auspica che si possano migliorare i livelli di competenza raggiunti dagli alunni attraverso la messa in atto di una serie di interventi nel Circolo volti a promuovere una adeguata formazione per i docenti, ad attivare particolari strategie e metodologie didattiche attive, a condividere percorsi culturali ed educativi, criteri e strumenti di valutazione comuni. - Si auspica che si possano migliorare i livelli di competenza raggiunti dagli alunni nell'area matematica attraverso la messa in atto di una serie di interventi volti ad attivare particolari strategie e metodologie didattiche attive, a condividere intenti e percorsi disciplinari in continuità con i docenti del successivo ordine di scuola. - Una didattica personalizzata, con progettazione e realizzazione di percorsi adeguati per gli studenti più in difficoltà può sicuramente favorire un miglioramento degli esiti. - Il coinvolgimento delle famiglie a supporto dell'azione intrapresa dalla scuola permette di migliorare gli esiti, in modo particolare per quanto concerne le competenze di cittadinanza.


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