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Rapporto Autovalutazione Scuola FORCE "DA VINCI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - APIC81400N FORCE - S.VITTORIA IN M. ISC

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

APIC81400N APEE81401Q VA APEE814072 VA APEE814083 VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC81400N 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC81400N 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC81400N 2.9 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Force-S.Vittoria in Matenano comprende quattro plessi ubicati all'interno dei Comuni di Force, Rotella, S.Vittoria in Matenano e Montelparo. Il bacino d'utenza dell'IC cade su un ambiente salubre ricco di risorse storiche e paesaggistiche, nonchè di centri culturali e ricreativi che sono un riferimento costante nel territorio e consentono un'armonica crescita psicofisica. L'ambiente offre l'opportunità di compiere esperienze sul piano interdisciplinare e di vivere momenti di interazione affettiva, sociale e di crescita personale. La popolazione residente registra una flessione irrilevante e l'attività eonomica prevalente è quella agricola, anche se sono presenti dei piccoli poli industriali. All'interno della comunità si contano alunni stranieri distribuiti in modo abbastanza equo in tutto il territorio che non evidenziano particolari problematicità dal punto di vista socio-economico e culturale. Gli enti locali, infatti, forniscono opportunità di lavoro alle famiglie straniere presenti, al fine di favorire l'integrazione e quindi prevenire eventuali situazioni di disagio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio -culturale degli studenti è legato agli usi e costumi della tradizione locale, in primis all'uso del dialetto come lingua di uso "comune". Se da un lato è positivo mantenere vivo il senso di identità, dall'altro può diventare un limite nel percorso di apprendimento soprattutto nella prima fase.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di appartenenza dell'IC di Force-S.Vittoria in Matenano è caratterizzato da una vocazione prevalentemente agricola, anche se non mancano piccoli poli industriali. Le relative trasformazioni artigianali dei prodotti agricoli permettono una buona commerciabilità anche con vendita diretta.Le ricchezze naturali,le risorse ambientali e le bellezze del territorio vengono valorizzate dalle numerose strutture recettive presenti quali B&B e agriturismi che favoriscono l'attività turistica. Affiancano la scuola nella sua attività di aggregazione e inclusione le varie società sportive e le associazioni. Gli enti locali e territoriali(Comuni,Province e Regione)si fanno carico, in base alle disponibilità economiche, dei bisogni materiali e organizzativi che garantiscono il buon funzionalmento dell'attività scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ubicazione dei plessi,in un territorio che si estende sui due versanti della media e alta valle dell'Aso, non sempre favorisce la fluidità delle comunicazioni rendendo, a volte, difficoltosa l'attuazione di un lavoro sinergico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:APIC81400N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

26.858,00

10.881,00

1.629.324,00

290.825,00

0,00

1.957.888,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

36.926,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.926,00

Istituto:APIC81400N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

0,6

81,7

14,6

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

20

8,9

23,4

71,4

69,4

55,3

8,6

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 85,4 Totale adeguamento 17,1 14,6

Situazione della scuola: APIC81400N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC di Force-S.Vittoria in Matenano si è costituito a partire dall'1/09/08 e comprende quattro plessi ubicati nei Comuni di Force, Rotella, S. Vittoria in Matenano e Montelparo. In quest'ultimo è presente solo la scuola dell'Infanzia, mentre negli altri risiedono tutti e tre gli ordini di scuola. Data l'ubicazione delle scuole, le sedi non sono facilmente raggiungibili. La maggior parte degli edifici scolastici sono in buone condizioni per via di opere di ristrutturazione e di lavori di manutenzione apportate dai rispettivi Comuni.Ogni plesso è dotato di una o più LIM ad eccezione delle scuole dell'Infanzia. In tutte le sedi vi sono computer e video proiettori. Gli Enti Locali e le Associazioni contribuiscono al bilancio scolastico in modo diretto e indiretto La Comunità Montana e l’Ambito Sociale finanziano una discreta parte del bilancio complessivo dell’Istituto. Inoltre i docenti riescono a reperire risorse attraverso la partecipazione a progetti e concorsi

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune sedi mancano spazi adibiti ad attività laboratoriali di tipo scientifico e artistico-espressivo. Le aule multimediali sono allestite, in alcune realtà, in modo poco funzionale. Nella scuola di base non esistono figure tecniche che si occupano della cura delle dotazioni informatiche. I dati di bilancio evidenziano che la maggior parte dei finanziamenti è di origine statale: i contributi dei genitori sono utilizzati esclusivamente per le visite guidate, i viaggi d’istruzione e l'assicurazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:APIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE APIC81400N 30 65,2 16 34,8 100,0 - Benchmark* ASCOLI 4.427 83,8 857 16,2 100,0 PICENO MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:APIC81400N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° APIC81400N

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

20,0

11

36,7

13

43,3

100,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

94

2,1

868

19,6

1.642

37,1

1.823

41,2

100,0

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:APIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC81400N 0,0 100,0 100,0

Istituto:APIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC81400N 38,5 61,5 100,0

Istituto:APIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC81400N 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

APIC81400N - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Istituto:APIC81400N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 17,2 3 10,3 12 41,4

Oltre 10 anni N째

% 9

31,0

550

14,0

1.089

27,6

726

18,4

1.576

40,0

2.202 80.068

13,9 21,1

3.958 99.999

25,0 26,3

3.551 99.999

22,4 26,3

6.139 99.999

38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

45

76,3

-

0,0

13

22,0

-

0,0

1

1,7

206 7.359

82,7 84,4

3 126

1,2 1,4

38 1.143

15,3 13,1

43

0,0 0,5

2 49

0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,9 24,2 0 1,9 77,1 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 19,1 37,1 37,6 2,9 12,1 25,7 31,2

Situazione della scuola: APIC81400N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età anagrafica dei docenti va dai 40 ai 60 anni: ciò assicura una buona esperienza in termini di militanza professionale. Nelle scuole dell'Infanzia e della Primaria risultano pochi docenti in possesso di una laurea; alcuni docenti possiedono delle competenze specifiche dovute a corsi di formazione individuali. La Dirigente ricopre il ruolo di reggente e ha diretto l'IC nell'anno scolastico in corso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla costituzione dell'IC fino ad oggi si sono avvicendati diversi Dirigenti e questo ha fatto rilevare una certa instabilità. La scomoda posizione geografica dell'Istituto impedisce una stabilità di organico: 34% gli assunti a tempo determinato contro il 16,2 del dato provinciale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

22

100,0

24

100,0

19

100,0

16

100,0

29

100,0

3.263

99,5

3.259

99,6

3.255

99,8

3.264

99,8

3.186

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

27

100,0

% classe 2 42

100,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

3.242

96,3

3.302

96,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 APIC81400N

7

8

9

6

16

8

ASCOLI PICENO

1.092

1.022

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

5

-

764

478

3.030

2.076 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

17,1

45,7

22,9

14,3

0,0

0,0

127

77

30,7

28,7

21,5

13,4

3,6

2,2

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,1

-

0,1

-

0,4

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

75

2,3

66

2,1

45

1,4

48

1,5

39

1,2

241

1,8

221

1,6

158

1,2

155

1,2

138

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

67

2,0

49

1,5

45

1,2

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

4,3

ASCOLI PICENO

136

4,3

109

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

3,4

92

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,9

95

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 1

3,6

3,0

69

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC81400N

% classe 1

classe 2

1

3,8

ASCOLI PICENO

112

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,4

79

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,4

75

2,1

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC non si sono verificati casi di alunni non ammessi alla classe successiva e, analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si deduce che i risultati sono in linea con il dato medio nazionale. Dal confronto risulta più consistente il numero di studenti collocati nella fascia che rappresenta l'8 come voto conseguito. La valutazione è parte integrante della progettazione e nei documenti di programmazione sono individuati collegialmente i criteri per la determinazione dei giudizi relativi ai diversi indicatori.Pertanto, visti i risultati si ritiene che i criteri adottati siano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Nel corso degli anni non si sono verificati casi di abbandono scolastico, salvo alcuni trasferimenti in altra sede per giustificati motivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto che le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali relative al rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa, occorrerà realizzare un curricolo che metta in evidenza i vantaggi dati da una soluzione di verticalità:la realizzazione della continuità educativa- metodologico didattica; - la condizione ottimale per garantire la continuità dinamica dei contenuti; - l'impianto organizzativo unitario; - la continuità territoriale; - l'utilizzazione funzionale delle risorse professionali. Inoltre saranno necessari un maggiore confronto e una maggiore condivisione affinché le prove standardizzate siano il più possibile adeguate alle diverse situazioni presenti, soprattutto riguardo ai casi che presentano delle problematicità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti nelle fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e una concentrazione nelle fasce medioalte, pertanto la scuola riesce a garantire il successo formativo per la maggior parte degli alunni. Non vi sono nell'IC abbandoni scolastici o situazioni di non ammissione all'anno successivo. Occorre però prendersi carico di tutte le condizioni soggettive e per rispondere adeguatamente ai bisogni formativi di ognuno, è necessario costruire percorsi didattico-educativi che avvicinino sempre di piÚ tutti gli esiti di apprendimento agli standard nazionali.


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: APIC81400N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,3

APEE81401Q

49,6

APEE81401Q II A

49,6

APEE814072

72,3

APEE814072 - II A

72,3

APEE814083

62,0

APEE814083 - II C

62,0

58,0

APEE81401Q

62,1

APEE81401Q VA

62,1

APEE814072

53,7

APEE814072 - V A

53,7

APEE814083

59,3

APEE814083 - V C

59,3

65,2

APMM81401P

62,8

APMM81401P III A

62,8

APMM81403R

69,3

APMM81403R III A

69,3

APMM81404T

62,4

APMM81404T III C

62,4

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

7,0 n/a

n/a

n/a

n/a -0,7

63,7

62,9 -7,3

n/a

n/a

n/a

n/a -6,2

n/a

n/a

n/a

n/a -8,8

n/a

n/a

n/a

n/a 5,1

58,5

57,3

57,7

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

57,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

60,3 53,6

0,0

n/a

67,5

60,3

n/a

n/a

53,7

57,0

0,0 n/a

n/a

60,0

0,0 n/a

-1,8

61,4 0,0

n/a

56,3

67,5 -1,0

n/a

57,2

53,7 -6,5

n/a

n/a

55,3

56,3 1,8

n/a

n/a

65,8

n/a

54,6 -1,5

61,0

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

63,0 55,3

-4,5

ITALIA

54,2 63,0

-0,2 62,6

Centro

57,2 54,2

10,0 n/a

Marche 56,8

-12,8 n/a

Punteggio medio

61,0 -3,6

63,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 63,0

64,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

53,7

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APEE81401Q II A

5

0

1

0

3

1

3

1

4

0

APEE814072 - II A

1

0

1

1

4

0

2

1

2

2

APEE814083 - II C

2

0

0

3

2

1

2

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

APIC81400N

34,8

0,0

8,7

17,4

39,1

8,7

30,4

13,0

30,4

17,4

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APEE81401Q VA

1

3

3

1

3

3

3

4

2

0

APEE814072 - V A

5

2

2

2

1

4

3

2

2

1

APEE814083 - V C

0

3

0

1

1

0

2

1

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

APIC81400N

21,4

28,6

17,9

14,3

17,9

24,1

27,6

24,1

13,8

10,3

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APMM81401P III A

2

1

6

5

1

2

4

3

6

0

APMM81403R III A

1

2

1

5

3

0

6

2

1

3

APMM81404T III C

0

1

3

1

0

0

3

2

0

0

% studenti Livello 1 APIC81400N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,4

12,5

31,3

34,4

12,5

6,3

40,6

21,9

21,9

9,4

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC81400N 11,7 88,3 7,3 92,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC81400N 6,2 93,8 10,3 89,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura e analisi dei risultati restituiti dall’INVAlSI si evince che l’Istituto si pone su livelli pari o leggermente inferiori alla media nazionale e regionale .Il dato migliora nella scuola secondaria di primo grado. Il risultato è affidabile perché gli alunni durante le prove sono stati disposti in ordine sparso per evitare comportamenti opportunistici (cheating), inoltre gli alunni sono stati sorvegliati costantemente da un docente esterno al team. La disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati risulta in leggera regressione nel corso della permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune criticità sono emerse in una classe dell’istituto, sia in Italiano sia in matematica. La presenza di alunni stranieri e di elementi con difficoltà di apprendimento, in un gruppo classe di poche unità, possono a volte essere determinanti nel creare disparità di risultati tra le diversi sedi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è pari o leggermente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi, in italiano e in matematica, e' uguale o di poco inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che in italiano e in matematica si discostano in negativo.I risultati migliorano nella scuola secondaria di 1°grado.


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave di cittadinanza sono parte integrante del Curricolo d’Istituto e si articolano lungo quattro assi culturali cardine: asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico tecnologico,asse storico-sociale. Esse sono valutate in forma collegiale anche in relazione alla certificazione delle competenze di recente adozione sulla base degli indicatori ministeriali, attraverso osservazioni del comportamento. L’Istituto adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; il Consiglio di classe tiene conto dell’insieme dei comportamenti posti in essere dall'alunno durante il corso dell’anno ed in particolare riguardano il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente; la partecipazione e il coinvolgimento alle attività scolastiche e la frequenza puntuale e assidua. Il livello delle competenze chiave raggiunto nelle varie classi/sezioni/plessi si pone su livelli soddisfacenti e non vi sono concentrazioni anomale di comportamenti non corretti. Vengono condivisi con gli alunni il Regolamento d’Istituto e il Codice di Comportamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza esige la considerazione di una pluralità di fonti di informazione e di metodi di rilevazione. La scuola attualmente sta ancora perfezionando strumenti atti allo scopo e sta compiendo una ricerca verso una interpretazione condivisa dei comportamenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave, scaturite dalle osservazioni sistematiche dei comportamenti degli alunni durante il percorso formativo, è soddisfacente, anche se in alcuni casi si verificano episodi di contrasto sul piano emotivo-relazionale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dello studio e vengono messi in atto, durante le attivitĂ didattiche momenti di cooperazione tra pari. Non vi sono concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici ambienti e la consapevolezza del rispetto delle regole diventa sempre piĂš sostanziale.


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica APIC81400N

13,2

% Linguistica 15,8

% Professionale 26,4

% Scientifica 10,6

% Tecnica 18,5

% Umanistica 15,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

APIC81400N ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 15 68,2 7 2.071 69,0 932 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,8 31,0 31,1 29,1

22 3.003 12.020 450.107


SNV - Scuola: APIC81400N prodotto il :26/09/2015 14:38:45

pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

APIC81400N - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 93,3 6 85,7 1.833 7.506 276.676

92,9 93,6 90,9

710 2.915 93.486

82,7 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola Primaria e quelli raggiunti al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado, si pongono su buoni livelli anche grazie al Progetto Continuità, uno dei pilastri del processo educativo in quanto costituisce il filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola e collega il graduale progredire dello studente, soggetto in formazione, al fine di rendere più organico e consapevole il suo percorso didattico ed educativo. L'Istituto ha ritenuto necessario elaborare un progetto di orientamento in un’ottica di continuità fino alla scuola secondaria di 1° grado. L’impegno è quello di far acquisire agli alunni un buon livello di conoscenza di sé e del mondo per poter tracciare in modo autonomo e intenzionale il proprio percorso di vita ed operare delle scelte scolastiche, professionali ed esistenziali consapevoli. Il consiglio orientativo è seguito dalla famiglia se appare corrispondente alle inclinazioni dello studente e ai suoi interessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel terzo anno, in particolare, il Consiglio di classe programma e realizza interventi diretti a consolidare le conoscenze disciplinari di base e a rinforzare le capacità e le competenze per favorire il successo formativo e per mettere lo studente in condizione di compiere scelte adeguate ai propri interessi e alle proprie potenzialità. I docenti del Consiglio di classe formulano inoltre un consiglio orientativo per l’iscrizione alla Scuola Secondaria di II grado che tiene conto del percorso formativo compiuto dall'alunno nell'arco della scuola di base, degli interessi e dell'impegno dimostrati. Talvolta le aspettative di affermazione sociale dei genitori influenzano l’orientamento dei figli e la loro conseguente scelta professionale, senza alcuna corrispondenza con quanto valutato dalla scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola Primaria e quelli raggiunti al termine del primo anno di Scuola Secondaria di primo grado, si pongono su buoni livelli anche grazie al Progetto Continuità che è uno dei pilastri del processo educativo. Esso costituisce il filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola e collega il graduale progredire dello studente, soggetto in formazione, al fine di rendere piÚ organico e consapevole il suo percorso didattico-educativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 11,5 Medio - basso grado di 0 7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 36,3 Alto grado di presenza 60 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 16,4 Medio - basso grado di 2,9 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 29,6 Alto grado di presenza 65,7 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC81400N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,9

86,6

89,3

Si

82,9

88,5

89

Si

80

85,4

85

Si

80

80,9

83,4

Si

80

81,5

81,3

Si

54,3

43,9

57,9

Si

91,4

86

80,7

No

28,6

18,5

29,3

No

11,4

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC81400N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,9

82,2

87

Si

82,9

82,2

86,7

Si

80

80,9

83,6

Si

80

75,7

81,7

Si

80

75,7

79,6

Si

57,1

51,3

58,4

Si

91,4

88,8

86,2

No

34,3

23

28,3

No

14,3

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito degli incontri per dipartimenti, tutti i docenti dei Il documento va ora sperimentato nella pratica didattica e nella diversi segmenti formativi, hanno elaborato il curricolo per quotidianità del lavoro educativo. I docenti debbono essere competenze. Esso presuppone la centralità del processo di meglio formati sulle pratiche valutative insegnamento-apprendimento, il passaggio da una prevalenza dell’aspetto trasmissivo della didattica tradizionale a quello di mediazione culturale, il bisogno di conciliare l’autonomia culturale e professionale di ogni singolo insegnante con la collegialità e la cooperazione. La certificazione delle competenze adottata quest’anno in via sperimentale, ha fornito i criteri per delineare le fasi del curricolo e per declinare gli obiettivi in conoscenze e abilità. I progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa sono stati elaborati ponendo attenzione ai processi di apprendimento degli alunni, al fine di favorire l’elaborazione di conoscenze e di abilità significative ed interdisciplinari. Tali progetti hanno come obiettivo il rafforzamento del rapporto scuola-territorio e la valorizzazione degli aspetti ambientale- storico –culturale. Tutti i progetti inoltre mirano a superare la frammentazione dei saperi, promuovendo l’interdisciplinarietà.Il documento realizzato costituisce nello stesso tempo una prospettiva di lavoro ed un quadro di riferimenti, indicazioni e scelte. E' stato costruito tenendo presenti le finalità nazionali e le risorse professionali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,5 Medio - basso grado di 28,6 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 35,7 Alto grado di presenza 37,1 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 6,6 Medio - basso grado di 31,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,1 40,1 Alto grado di presenza 28,6 29,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,3

87,9

81,4

No

77,1

74,5

71,2

No

82,9

86

86,4

Si

68,6

60,5

64,1

Si

65,7

56,1

57,4

Si

85,7

84,1

82,3

No

51,4

52,2

58,6

No

34,3

31,2

42,2

No

11,4

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

84,9

80,2

No

74,3

74,3

73,5

No

51,4

57,2

60,6

Si

80

77

81,4

Si

65,7

57,2

57,9

Si

91,4

88,2

86

No

51,4

55,9

63,4

No

37,1

43,4

53

No

11,4

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro IC vi sono strutture(dipartimenti) dove i docenti discutono circa gli standard minimi di apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze, definiscono i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali e individuano le linee comuni dei piani di lavoro individuali. Gli incontri, calendarizzati nel piano delle attività annuali, si sono svolti con cadenza bimestrale. I docenti della scuola Primaria effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari privilegiando l’ambito linguistico e logico- matematico. L'analisi delle scelte e la revisione della progettazione avviene periodicamente all'interno delle riunioni collegiali di intersezione, interclasse e classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado la progettazione didattica si svolge in seno ai consigli di classe, ma avrebbe bisogno di tempi più ampi e di un maggior confronto fra docenti dei diversi ambiti disciplinari. Resta quindi l’esigenza di trovare spazio per un’azione programmatica a cadenza almeno bisettimanale: i docenti della Scuola Primaria hanno modo di confrontarsi nelle ore appositamente destinate a tale attività dal Contratto nazionale, non altrettanto i docenti di scuola secondaria di 1° grado. Manca una programmazione comune in senso orizzontale anche a causa delle caratteristiche del territorio montano e della dislocazione dei Comuni, appartenenti all'IC che sono abbastanza distanti tra di loro.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: APIC81400N

Riferimento Nazionale % 30,9

17,1

21

18,9

48,6

42

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 16,4 Prove svolte in 1 o 2 22,9 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 48,6 66,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,1 51 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,6 36,3 discipline

Situazione della scuola: APIC81400N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 63,8 Prove svolte in 1 o 2 8,6 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,9 21,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,4 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

48,6

46,5

47,5

Situazione della scuola: APIC81400N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,4

17,1

10,6

34,3

33,6

37,2

Situazione della scuola: APIC81400N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’IC stabiliscono individualmente i modi e i tempi di somministrazione delle prove di verifica per meglio accogliere le esigenze formative degli alunni. Relativamente alla documentazione si concorda, almeno all’interno di ciascun consiglio, un significato comune da attribuire ai giudizi sintetici e i criteri con cui identificare un giudizio attraverso il voto facendo riferimento alle competenze in uscita ministeriali (C.M. 3 del 13/02/2015)adottate in via sperimentale a conclusione della scuola primaria e secondaria di primo grado. Le prove di verifica accompagnano i processi di insegnamentoapprendimento, consentendo un costante adeguamento della programmazione didattica e svolgendo una funzione pedagogica di carattere formativo. Particolare attenzione è posta nella comunicazione alla famiglia dei livelli di apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli incontri formali, in seno ai dipartimenti, gli insegnanti elaborano prove strutturate in entrata per accertare i requisiti iniziali in alcuni ambiti disciplinari. Nel corso dell’anno sia riguardo la scuola Primaria, sia quella Secondaria, le prove riferite alla progettazione comune vengono elaborate dai singoli docenti in seno ai consigli di classe e interclasse. Per formulare i giudizi sono individuati dei criteri ma non sono utilizzate rubriche di valutazione autentica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo adottato in via sperimentale nell’anno in corso a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti profili di competenze per le varie discipline e anni di corso da sviluppare in modo più approfondito.Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state elaborate ponendo attenzione ai processi di apprendimento degli alunni, al fine di favorire l’elaborazione di conoscenze e di abilità significative ed interdisciplinari. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica che viene effettuata con cadenza bimestrale e condivisa.Vi partecipano tutti gli insegnanti dell’IC della scuola Primaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in via sperimentale. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 64,3 Orario ridotto 2,9 1,3 Orario flessibile 25,7 34,4

Situazione della scuola: APIC81400N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: APIC81400N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,3 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 5,7 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC81400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

57,1

46,5

52,4

Si

85,7

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

No

22,9

12,7

13,9

No

2,9

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC81400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

87,5

82,8

Si

71,4

73,0

52,4

No

2,9

2,6

4,2

No

25,7

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:APIC81400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC81400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,3

53,5

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

No

8,6

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:APIC81400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC81400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,6

85,5

71,1

Si

88,6

88,2

84,4

No

0

3,3

6,2

No

14,3

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I modelli di organizzazione della didattica trovano applicazione sulla base della scelta delle famiglie e sulle esigenze del territorio. Il modello delle 27 ore è applicato a tutte le scuole dell’Istituto, dal lunedì al sabato, senza rientri pomeridiani. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene principalmente in orario curricolare salvo momenti di “aggregazione” con le famiglie e il territorio. Nell'anno in corso sono stati avviati corsi madrelingua inglese in orario extrascolastico.I progetti hanno come obiettivo il rafforzamento dei rapporti scuola-territorio considerato nei suoi diversi aspetti: ambientale - storico –culturale. Gli spazi laboratoriali sono presenti in tutti i plessi dell’IC e riguardano soprattutto l’area tecnologica. In ogni scuola è installata almeno una LIM di supporto a pratiche didattiche innovative, cooperative e meta cognitive. Oltre alla LIM quasi tutte le scuole sono dotate di aule multimediali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fruibilità, l’adeguatezza dei locali, le attrezzature corrispondono parzialmente alle esigenze della popolazione scolastica. Mancano spazi adibiti alle attività scientifiche e le attrezzature sono da ammodernare. Anche le aule informatiche dovrebbero essere potenziate per permettere a tutti gli alunni di lavorare individualmente. La biblioteca scolastica dovrebbe essere dotata di spazi e arredi adeguati e funzionali


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove: attività diversificate, laboratori didattici, ambienti di apprendimento costruiti con il supporto delle tecnologie informatiche, prodotti didattici multimediali interattivi e, con essi,lavori di gruppo. Tutto ciò favorisce l'apprendimento cooperativo, la ricerca responsabile per la crescita della comunità scolastica in apprendimento, lo scambio di contenuti e conoscenze, la messa a disposizione di abilità diverse, di competenze maturate a supporto dell'apprendimento altrui e per il rafforzamento del proprio. I docenti che possiedono competenze arricchite, acquisite attraverso corsi di formazione o per inclinazione personale, mettono a disposizione le proprie capacità e le condividono con gli altri docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti innovativi vengono introdotti nel percorso didatticoeducativo a volte inconsapevolmente, senza conoscerne le reali potenzialità per sfruttarle al meglio attraverso obiettivi, percorsi specifici e mirati. Manca una dimensione di ricerca-azione pianificata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 100 n.d. n.d. 20 55 n.d. 40 73,3 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 32,2 40,9 43,9 Azioni costruttive 100 51,2 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 28,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,2 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % 100 n.d. n.d. 64,7 57,1 51,8 n.d. 40,3 40,2 44 n.d. 21,5 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 41,5 43,7 41,9 Azioni costruttive 50 31,1 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 17 27,5 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 46,2 49,8 48 Azioni costruttive 50 33,4 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 28,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:APIC81400N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,1

0,3

0,7

0,00

0,1

0,4

1

0,00

0,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite nello ” Statuto dello Studente e delle Studentesse”. Esso, nel rispetto del principio di trasparenza, rappresenta lo strumento per fornire una piena comunicazione agli studenti a proposito delle procedure e delle norme organizzative cui gli stessi sono tenuti a uniformarsi. Questo documento è nato da una ricerca comune e da un lavoro di mediazione tra i vari protagonisti della scuola ed è a disposizione nel sito internet. Non vi sono nel nostro Istituto situazioni problematiche tali da richiedere particolari interventi, ma il “Progetto legalità” nella realtà scolastica assume un’importanza rilevante in quanto rappresenta uno degli aspetti fondamentali della formazione integrale della persona. Questo percorso coinvolge principalmente gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado e quelli degli anni ponte (5° Primaria-1° secondaria di 1° grado), ma vengono organizzate attività anche all’interno delle varie classi per cercare di prevenire disagi legati a comportamenti poco rispettosi o non conformi ai canoni del vivere socialmente bene.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati attesi a volte non sono facilmente misurabili perché i comportamenti sociali non avvengono solo all’interno della classe; bisognerebbe essere in grado di monitorare, in un'ottica di territorio e di offerta formativa integrata, le diverse situazioni che si esplicano nelle attività extrascolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi in linea di massima corrisponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutti gli studenti e per rispondere alle esigenze educative vengono messe in atto modalitĂ didattiche innovative. Per incentivare il senso di legalitĂ e per prevenire situazioni di disagio, la scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti basati sulla prevenzione ed il benessere relazionale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,9

6,4

13,5

65,7

56,1

61,2

31,4

37,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intende la diversità come ricchezza e per questo si Non si evidenziano particolari criticità propone di conoscere e valorizzare le attitudini di ciascun alunno, le sicurezze affettive-psicologiche e sociali e le diversità che fanno di ogni individuo una persona unica e irripetibile. Ne consegue che è necessario attivare strategie diversificate per evitare l’abbandono scolastico, superare le difficoltà di apprendimento, di comprensione e la disuguaglianza sociale. Poiché la scuola è il luogo privilegiato in cui gli studenti ogni giorno sperimentano i processi di apprendimento, vivono straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità, il compito dei docenti è quello di realizzare percorsi finalizzati a diffondere la cultura della salute e del benessere psico-fisico e migliorare la qualità della vita . Nell'Istituto sono presenti alunni di nazionalità diversa distribuiti in modo equo nei vari plessi. Il Protocollo d’Accoglienza è un documento che, deliberato dal Collegio ed inserito nel P.O.F., predispone e organizza le procedure che la Scuola intende mettere in atto per facilitare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri, attraverso tre attenzioni pedagogiche specifiche: l’accoglienza sia dell' alunno sia della famiglia immigrata, lo sviluppo linguistico e l’approccio interculturale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

92,4

92,1

No

37,1

31,2

36

No No No Si

5,7 37,1 5,7 37,1

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,3

19,7

14,5

No

28,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

86,8

87,8

No

34,3

29,6

28,2

No Si No Si

20 80 8,6 51,4

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

No

20

24,3

24,7

No

25,7

23,7

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

76,4

76,9

No

31,4

17,8

21,9

Si

37,1

27,4

25,3

Si

45,7

42,7

36,9

Si

31,4

15,3

14,8

Si

71,4

60,5

52,9

No

40

34,4

40,7

No

5,7

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC81400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,6

81,6

76

No

22,9

18,4

22,8

Si

57,1

57,9

46,1

Si

85,7

82,9

72,4

Si

42,9

28,9

24,4

Si

85,7

73

61,8

Si

85,7

78,9

73,9

No

8,6

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di sostegno e recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell’offerta formativa. Al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento che caratterizzano i diversi indirizzi di studio e contrastare l’insuccesso scolastico, nonché favorire la motivazione, l’Istituto mette in atto diverse strategie per il recupero delle carenze evidenziate. Negli incontri collegiali sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà al fine di calibrare l’intervento didatico-educativo e favorire lo sviluppo delle potenzialità di ciascun allievo. Le attività proposte sono definite in piena autonomia dal docente e sono calibrate in funzione del tipo di difficoltà riscontrato, secondo la logica della didattica su misura. Esse possono prevedere la proposta di esercitazioni e spiegazioni aggiuntive anche in forma laboratoriale, lavori di gruppo, cooperative learning, utilizzo delle nuove tecnologie e di audiovisivi, realizzazione di ricerche e prodotti multimediali.

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Il monitoraggio dei gruppi di livello delle classi non viene effettuata in maniera strutturata. Anche la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà viene effettuata dai singoli docenti all'interno della propria disciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità mettendo in atto una didattica inclusiva attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti (docenti curricolari e di sostegno, famiglie, enti locali e associazioni)tra cui il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono finalizzate alla valorizzazione delle potenzialità individuali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata e si avvale di modelli comuni di PEI e PDP, predisposti in forma collegiale, in accordo con le figure di riferimento e le famiglie ed aggiornati periodicamente. Per quanto concerne gli alunni stranieri, la scuola adotta un Protocollo di accoglienza; si avvale inoltre di figure professionali come mediatori culturali e facilitatori linguistici che supportano l'attività didattica. La scuola aderisce, coinvolgendo anche gli Enti locali, a progetti e iniziative finalizzati all'educazione interculturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono generalmente presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono realizzati in itinere e risultano efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi,in un’ottica di personalizzazione dell’insegnamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC81400N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

96,8

97,5

Si

77,1

73,9

75,8

Si

97,1

96,8

95,7

Si

60

58

60,8

Si

82,9

80,9

75,7

Si

68,6

65

61,3

No

17,1

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC81400N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

97,4

97,4

Si

77,1

69,1

74,3

Si

91,4

94,1

95,5

Si

71,4

73

70,4

Si

68,6

67,8

67,7

No

40

42,1

48,6

No

20

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di elaborare un Progetto d’Istituto che definisca dei Si avverte la necessità di un maggior coinvolgimento di tutti i percorsi didattico-educativi sull’Orientamento in un’ottica di docenti nelle attività di continuità. continuità fra ordini di scuola, nasce innanzitutto da una lettura dei bisogni della società attuale , della sua complessità e dei suoi continui cambiamenti. In questo scenario, infatti, l’orientamento diventa una priorità formativa che la nostra scuola vuole assumere e tradurre in concrete azioni educative. L’impegno è quello di accompagnare gli alunni ad acquisire un buon livello di conoscenza di sé e del mondo per poter tracciare in modo autonomo e intenzionale il proprio percorso di vita ed operare delle scelte scolastiche, professionali ed esistenziali consapevoli. Ciò avviene attraverso l’adozione di una didattica orientativa, capace di favorire lo sviluppo della conoscenza di sé, delle proprie inclinazioni e attitudini personali, l’acquisizione di abilità sociali e comunicative, la formazione di competenze meta cognitive, la connessione tra saperi teorici e la loro applicazione pratica . In questo senso ogni disciplina è orientativa, in quanto occasione per conoscere meglio se stessi e le proprie potenzialità, facendole interagire con i contenuti di cui ogni disciplina è portatrice. L’acquisizione di competenze orientative da parte degli alunni, inoltre, facilita la realizzazione della continuità educativa e didattica fra i diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:APIC81400N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,8

82,6

No

68,6

72,4

57,7

Si

62,9

63,8

55,7

Si

97,1

98

98,2

No

25,7

37,5

31,7

Si

65,7

53,3

63,3

Si

88,6

84,2

74

No

42,9

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento scolastico per le classi terze delle scuole secondarie di 1° grado si basa: sullo studio di tutti i percorsi attivati nei vari Istituti di scuola secondaria di 2° grado; sull’apertura della nostra scuola alla presentazione degli Istituti di Istruzione e Formazione che interverranno in orario scolastico per una più completa informazione dei ragazzi; sulla partecipazione a rassegne scolastiche; sull’approfondimento delle tematiche connesse con il mondo del lavoro ; sulla visita ad aziende del territorio; sugli eventuali incontri per i genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte degli alunni seguono il consiglio orientativo degli insegnanti, ma a volte le aspettative dei genitori influenzano i propri figli sulla scelta dell’indirizzo di studio. Alcuni ragazzi invece si lasciano coinvolgere dai coetanei nella scelta di scuole lontane dal loro ambiente per la voglia di scoprire nuove realtà diverse dai piccoli centri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate anche se la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'.La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, ma quest'ultima non monitora adeguatamente i risultati delle propri azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'IC e le priorità sono chiaramente definite nel POF, condivise all'interno della comunità scolastica e rese note all'esterno, presso le famiglie e gli Enti presenti nel territorio attraverso il Sito e brochure di sintesi. Il DS e lo staff di dirigenza coordinano le attività delle varie commissioni esistenti. Tutti gli aspetti decisionali prevedono il coinvolgimento del Collegio Docenti, dello staff, dei singoli docenti, del Consiglio di Classe, Interclasse, Istituto, coadiuvati dal DS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'IC è scaturita dalla fusione di due Istituti Comprensivi ed è stata frutto della specificità dei plessi che presentano realtà ed esigenze diverse, per cui gradualmente si sta consolidando l'identità dell'IC ed il senso di appartenenza di ciascuna realtà scolastica che lo compone

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri La costruzione del curricolo verticale deve essere ulteriormente obiettivi elaborando le unità di competenza con particolare definita, in particolare nell'adozione di meccanismi e strumenti attenzione a una didattica inclusiva che tenga conto delle varie di controllo. fasi di crescita degli alunni, dei loro bisogni, della loro individualità e problematicità: L'elaborazione del curricolo verticale ha condotto il collegio ad una riflessione attenta in particolare alla continuità didattica negli anni ponte, ai piani di accoglienza per gli alunni stranieri, alla promozione dell'agio attraverso un buon clima di classe.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 32,5 Tra 500 e 700 € 25,7 27,4 Tra 700 e 1000 € 51,4 30,6 Più di 1000 € 2,9 9,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:APIC81400N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N %

Riferimento Nazionale %

77,47

76

74,6

72,8

22,53

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:APIC81400N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 122,58

81,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:APIC81400N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 93,75

88,1

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC81400N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N %

44,74

25,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC81400N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 46,67

27,5

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti Si 94,3 89,8 90,5 Consiglio di istituto Si 20 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,1 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,7 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N No 74,3 71,3 Si 74,3 63,1 No 2,9 5,7 No 14,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,7

8,3

10,6

Si

14,3

11,5

10

No

0

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti No 37,1 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,9 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N Collegio dei docenti No 57,1 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 22,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 1,3 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 82,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti Si 88,6 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,1 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,7 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti Si 82,9 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti No 31,4 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 74,3 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 57,1 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 28,6 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti No 20 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 45,7 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,9 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,4 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:APIC81400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N Collegio dei docenti Si 100 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,4 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,7 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC81400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

49

59,8

55,6

n.d.

3,4

3

2,6

100

37,4

28,6

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC81400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC81400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,77

51,3

49,8

40,1

n.d.

11,4

12,5

8,8

35,63

32,1

28,5

29,6

4,60

5,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa dell'IC si basa su diverse figure di Le attività sono ripartite su poche figure referenti riferimento: tre funzioni strumentali; i responsabili di plesso(uno per ogni ordine di scuola di ogni plesso); l'insegnate vicario del dirigente. Si aggiungono le commissioni i cui referenti fanno parte dello staff del DS che si riunisce periodicamente per discutere proposte, integrazioni al POF, problematicità, progetti. Intervengono successivamente, in base alle specifiche competenze, il Collegio dei docenti e il Consiglio d'Istituto, coordinati dal DS. Trattandosi di un istituto sottodimensionato l'organizzazione è piuttosto coesa e buona è la capacità organizzativa della scuola nel far fronte alle esigenze interne ed esterne.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:APIC81400N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N 11

8,26

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:APIC81400N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N 3973,00

7899,88

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:APIC81400N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N 204,22

73,74

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:APIC81400N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 46,89

17,61

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:APIC81400N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC81400N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,6

10,2

15,5

0

17,1

16,6

13,3

0

8,6

8,3

9,4

0

54,3

56,1

48,5

0

42,9

39,5

28,4

0

14,3

18,5

11,6

1

22,9

33,8

36,6

1

28,6

31,2

27,3

0

14,3

8,9

20,6

1

25,7

20,4

14,9

0 0

22,9 20

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:APIC81400N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N 3,67

3,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:APIC81400N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 13,81

36,8

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:APIC81400N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: APIC81400N Perche' a favorito la conoscenza del patrimonio storico artistico del territorio di appartenenza. infine e' stato redatto un depliant per la divulgazione a livello turistico-culturale. Per riflettere sull'importanza del problema rifiuti partendo dalla salvaguardia del proprio ambiente. Il lavoro ha partecipato ad un concorso provinciale e si e' concluso con una rappresentazione teatrale Le proposte operative di questo progetto hanno aiutato i bambini a rafforzare la fiducia in se stessi, ad avereconsapevolezza dei valori culturali di appartenenza e affrontare tematiche riguardanti l'intercultura, la pace, la solidarieta'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: APIC81400N

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,9 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 57,1 72,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC mostra coerenza tra le scelte educative adottate nel POF e Risorse economiche limitate la realizzazione dei Progetti che vanno ad ampliare l'Offerta Formativa valorizzando il territorio in tutti i suoi aspetti. Per la realizzazione dei progetti si ricorre al personale interno con competenze specifiche; in mancanza, alle risorse esterne. Particolare attenzione è rivolta ai progetti relativi all'ambiente e alla legalità intesi come approfondimento ed ampliamento del Curricolo.Ci si concentra ,infatti, sui Progetti ritenuti prioritari di consolidamento e approfondimento del curricolo di base


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si caratterizza per l'elaborazione, la condivisione e la diffusione del POF. Il DS e lo staff coordinano le attività dei gruppi di lavoro. Buona parte delle risorse economiche è utilizzata per il conseguimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'IC elabora e realizza Progetti coerenti con le scelte educative esplicitate nel POF, con particolare riferimento all'ambiente, alla legalità in tutti i suoi aspetti. Per la loro realizzazione viene utilizzato prevalentemente personale interno con specifiche competenze


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:APIC81400N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N n.d.

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:APIC81400N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC81400N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

54,3 17,1

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,1

26,8

15,3

0

5,7

5,1

5,6

0

22,9

30,6

21,1

0

28,6

39,5

46

0

14,3

15,3

16,5

0

14,3

8,3

2,2

0 0

0 14,3

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:APIC81400N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % n.d.

37

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:APIC81400N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N n.d.

64,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:APIC81400N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti, tiene conto delle loro proposte e sviluppa le tematiche che rispondono all'azione didattica da conseguire. Sono stati organizzati corsi di formazione in rete, tenuti da relatori esterni, sull'uso delle nuove tecnologie informatiche, sulla gestione del conflitto e la promozione del benessere a scuola. Si è partecipato ad una rete di scuole per la realizzazione del curricolo verticale. In modo particolare la formazione relativa alla gestione del conflitto è stata un'occasione di confronto tra docenti ed ha avuto positive ricadute all'interno dei gruppi classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il limite delle risorse penalizza la realizzazione di interventi formativi autonomi. I corsi di formazione fruiti, spesso hanno una validità teorica piuttosto che pratica ed operativa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale prendendo in esame il curriculum professionale di ciascuno, così da assegnare gli incarichi secondo le risorse umane disponibili. La dirigenza informa sui corsi di formazione, sui master, sulle varie opportunità di ampliamento della propria formazione professionale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre favorire la costituzione ed il consolidamento di un sistema di sostegno e di cura della professione. I docenti concordano sulla necessità di progredire dal punto di vista professionale ma non sempre si è adeguatamente motivati a farlo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC81400N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC81400N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,4

51

53,5

Si

77,1

60,5

61,1

No

60

45,9

48,9

No Si Si Si Si Si No Si

65,7 71,4 62,9 91,4 25,7 31,4 82,9 100

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,7 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC81400N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC81400N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,5

8,1

6,9

17

14,6

11,1

9,9

0

7,7

6,5

6,6

0 3 3 10 17 28 0 21

9,8 5,1 4,6 8,7 1,7 3,2 11,5 13,1

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (commissioni, gruppi di lavoro...)che si incontrano periodicamente, al fine di migliorare l'aspetto organizzativo ed ampliare l'offerta formativa, mettendo poi a disposizione dell'intera comunitĂ didattica i materiali prodotti e la modulistica elaborata: documentazioni, progetti, modelli di programmazioni e unitĂ di competenza, certificazione delle competenze...tutto consultabile e fruibile nel Sito dell'IC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, ma non sempre tale pratica viene utilizzata in modo partecipato e consapevole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative rispondenti ai bisogni dei docenti, attraverso lo sviluppo di tematiche inerenti l'azione didattica da conseguire. L'assegnazione di alcuni incarichi tiene conto delle competenze possedute e sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali che vengono poi condivisi con i colleghi e fruibili dal sito, al fine di promuovere momenti di scambio, di confronto e di crescita professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,6 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,8 35,3 5,9

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 8,8 10,7 Bassa apertura 14,7 11,4 Media apertura 8,8 16,1 Alta apertura 67,6 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:APIC81400N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC81400N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

51,4 31,4

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

20

21

18,7

0 0 0

2,9 2,9 60

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:APIC81400N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC81400N per motivo) per motivo) 1

22,9

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

17,1

26,1

24

2

88,6

87,3

74,2

0

25,7

44,6

10,1

0

17,1

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:APIC81400N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC81400N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

48,6 17,1

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

48,6

43,3

44,3

0

5,7

21,7

16,7

0

25,7

45,9

9,7

0

0

8,9

12

0

22,9

28,7

30,5

1

42,9

48,4

20,2

0 0

14,3 0

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,3 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:APIC81400N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N Si 37,1 46,5 Si 82,9 82,8 No 2,9 7 Si 14,3 20,4 Si 34,3 35 No 54,3 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,7

65,6

57,6

Si Si Si

82,9 57,1 22,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:APIC81400N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione APIC81400N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,9 54,1 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC, nell'ottica di un'integrazione proficua con il territorio, Non sempre le esperienze si integrano con il processo didattico, collabora con gli Enti presenti(ASUR,CTS, Ambito territoriale, avendo cosÏ una ricaduta poco efficace. Comuni, Società Sportive...)e partecipa a reti di scuole per l'elaborazione del curricolo verticale. Tutto ciò contribuisce in modo significativo al miglioramento dell'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:APIC81400N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC81400N % 62,69

30,8

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 15,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 14,8 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:APIC81400N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC81400N n.d.

9,3

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: APIC81400N

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 12,1 Medio - alto coinvolgimento 71,4 75,2 Alto coinvolgimento 22,9 12,7

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie in modo attivo in tutte le Intercettare l'interesse di poche famiglie che dimostrano scarso iniziative promosse. Particolare attenzione rivolge alla coinvolgimento e scarsa attenzione alla scuola comunicazione con i genitori, che sono costantemente informati sia circa le proposte e le iniziative della scuola sia riguardo l'andamento didattico-disciplinare dei ragazzi. Previsti anche momenti formativi rivolti ai genitori e momenti di festa organizzati in collaborazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'IC, nell'ottica di un'integrazione proficua con il territorio, collabora con gli Enti presenti (ASUR, CTS, Ambito territoriale, comuni, societĂ Sportive...) e partecipa a reti di scuole per l'elaborazione del curricolo verticale, contribuendo in modo significativo all'ampliamento e al miglioramento dell'offerta formativa. La scuola coinvolge le famiglie in modo attivo in tutte le iniziative promosse, rivolgendo particolare attenzione alla comunicazione con i genitori che vengono costantemente informati sull'andamento scolastico dei ragazzi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Colmare il gap formativo delle prove invalsi in italiano e matematica rispetto alle scuole con background simili, in particolare, nella primaria

Aumentare in maniera percentuale la media del punteggio, al netto del cheating, per ridurre il gap rispetto al punteggio regionale e nazionale

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità indicata rappresenta un punto di evidente debolezza considerato, nei suoi diversi aspetti, durante il confronto avvenuto all'interno del Gruppo di autovalutazione e del Collegio dei docenti.In particolare si cercherà di definire percorsi di insegnamento/apprendimento efficaci e coerenti in base ai reali bisogni di ciascun alunno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei all'interno di un curricolo verticale ripensato e condiviso.

Avviare attività di ricerca-azione in contesti di apprendimento stimolanti


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzazione di criteri di valutazione omogenei all'interno di un curricolo verticale condiviso per i diversi segmenti formativi porta maggiori consapevolezze, in studenti e docenti, rispetto ai reali esiti di apprendimento conseguiti. Le attivitĂ di ricerca-azione in ripensati ambienti di apprendimento che non trascurino alcuna esigenza soggettiva di crescita conducono certamente allo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali con ricaduta positiva sui risultati delle prove standardizzate e sulla riduzione di episodi problematici.


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