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Rapporto Autovalutazione Scuola FABRIANO "GIOVANNI PAOLO II"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ANIC84500P FABRIANO EST "ALDO MORO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ANIC84500P ANEE84501R VA VB VC ANEE84502T VA VB ANEE84503V VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC84500P 3.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC84500P 5.3 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC84500P 1.9 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo "Aldo Moro" nei suoi tre ordini di scuola, dall'infanzia alla secondaria di primo grado, è costituito da otto plessi che si trovano prevalentemente nella parte est della città. La maggior parte di essi (sei su otto) presenta una conformazione strutturale costituita da un plesso di scuola dell'infanzia con vicino un plesso di scuola primaria. Il contesto di riferimento è pressoché uniforme: i sei plessi sorgono nelle immediate vicinanze di complessi produttivi e l'utenza prevalente è formata da coloro - impiegati od operai che lavorano per queste aziende. Gli altri due plessi (un'altra scuola dell'infanzia e la scuola secondaria di 1° grado) hanno invece un'ubicazione più centrale e, soprattutto per il plesso dell'infanzia già citato, posseggono un'utenza leggermente diversificata rispetto agli altri, anche se ultimamente sono sempre maggiori le presenze di studenti stranieri di variegata provenienza. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta essere medio-alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con cittadinanza non italiana raggiungono il 14% del totale degli alunni. Circa la metà appartiene a due gruppi etnici: albanesi/macedoni ed indiani. Nell'ultimo anno, anche a causa della crisi economica che attanaglia il territorio, sempre maggiori famiglie presentano consistenti difficoltà finanziarie. In effetti, la percentuale di famiglie con entrambi i genitori disoccupati è molto più alta rispetto alle percentuali di riferimento in tutte le classi di rilevazione (II e V Primaria; III classe scuola secondaria).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta culturale del territorio, sia pure con i disagi derivanti dalla congiuntura economica, è abbastanza variopinta e multiforme. Essa presenta componenti di carattere più classico, (musei, mostre di pittura a vocazione internazionale, pinacoteca, eccellente polo bibliotecario, teatro, edifici storici e di culto, moderna sala cinematografica), unite ad altre di carattere più ambientale-turistico (monasteri, sentieri nella Valle del Giano e dell'Esino, siti archeologici) e sportivo (attività nel basket, nel calcio, nel pattinaggio, nel ciclismo, nella pallavolo, nella ginnastica ritmica e artistica, nel rugby e nel nuoto).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito al ridimensionamento delle attività produttive che in modo invasivo interessavano l'intero territorio, il tessuto sociale si sta pian piano impoverendo e si manifestano, ancora non ben delineate, tendenze di maggiore problematicità ed ancora di difficile lettura. Anche l'Ente Comunale, immerso in questo cambiamento territoriale, manifesta segni sempre maggiori e più evidenti di sofferenza economica, in un contesto territoriale vastissimo e variegato. L'unico contributo economico che l'Ente Comunale ha fornito alla Scuola è stato quello relativo al finanziamento della mediazione linguistica e dello studio assistito che si è svolto presso la scuola primaria di Albacina.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

2,1

8,9

23,4

76,6

69,4

55,3

21,3

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,2 85,4 Totale adeguamento 12,8 14,6

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno finanziario 2014 le risorse statali sono risultate più corpose. Questo fatto ha permesso investimenti maggiori per l'acquisto di strumentazioni in alcuni plessi (LIM alla scuola secondaria, stereo alla scuola infanzia "Don Petruio", aula di lettura alla scuola dell'infanzia "Aldo Moro"). Un consistente finanziamento statale ha permesso la costituzione di un Polo scolastico digitale nel plesso di scuola primaria di Albacina. Una donazione effettuata da istituti di credito locali ha permesso di avere la disponibilità di 23 PC e 10 stampanti. Il contributo annuale dei genitori permette ogni anno l'attivazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa e la possibilità di effettuare investimenti strumentali nei vari plessi dell'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche fornite dallo Stato e materiali risultano essere insufficienti rispetto alle esigenze dell'Istituto comprensivo costituito da 8 plessi e da circa 1150 studenti. Il contributo volontario pagato dai genitori della scuola primaria e secondaria è corrisposto da solo il 50% dei possibili erogatori. Le scuole dell'infanzia sono sfornite di una linea internet e necessitano di investimenti corposi per l'acquisto di sussidi per l'interno e soprattutto di giochi per l'esterno. Le strutture scolastiche dell'Istituto presentano delle carenze dovute soprattutto al fatto che sono state costruite in tempi non recenti. Le certificazioni di competenza dell'Ente proprietario delle strutture sono state rilasciate solo parzialmente. I lavori di manutenzione non seguono purtroppo un programma definito, ma rispondono a logiche di natura emergenziale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ANIC84500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ANIC84500P 96 79,3 25 20,7 100,0 - Benchmark* ANCONA 5.447 80,6 1.308 19,4 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ANIC84500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ANIC84500P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

7

7,3

22

22,9

32

33,3

35

36,5

100,0

ANCONA

160

2,9

1.190

21,8

2.037

37,4

2.060

37,8

100,0

MARCHE

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ANIC84500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC84500P 16,7 83,3 100,0

Istituto:ANIC84500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC84500P 34,4 65,6 100,0

Istituto:ANIC84500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC84500P 95,0 5,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ANIC84500P - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA

Istituto:ANIC84500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 12,9 8 9,4 29 34,1 692 2.202 80.068

14,1 13,9 21,1

1.111 3.958 99.999

22,7 25,0 26,3

1.218 3.551 99.999

24,9 22,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 37

43,5

1.877 6.139 99.999

38,3 38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ANCONA MARCHE ITALIA

Incarico nominale

66 206 7.359

%

N° 89,2 82,7 84,4

% 1 3 126

N° 1,4 1,2 1,4

7 38 1.143

%

N° 9,5 15,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 2 49

0,0 0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 0,6 23,4 24,2 0 1,9 74,5 73,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,9 19,1 38,3 37,6 17 12,1 29,8 31,2

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei docenti per fasce d'età mostra una sostanziale equiparazione con i valori di riferimento, anzi la percentuale dei docenti più giovani è maggiore ed è minore quella dei soggetti con 55+ anni d'età. E' presente una forte stabilità dei docenti nell'Istituto, soprattutto nelle fasce da 6 a 10 anni e oltre 10 anni. Il Dirigente scolastico ha un incarico a tempo indeterminato ed ha iniziato la sua professione in questo Istituto. Ha svolto la sua carriera di docente dal 2002 fino al superamento del concorso nello stesso Istituto scolastico che dirige. Ha svolto inoltre, mentre era docente, la funzione di collaboratore del dirigente per tanti anni. Conosce pertanto la storia dell'Istituto, le sue caratteristiche e peculiarità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato è inferiore ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali, mentre quella dei docenti a tempo determinato è superiore. La scuola primaria subisce da alcuni anni un turn-over di insegnanti che prendono il ruolo nell'Istituto e poi nell'anno successivo si trasferiscono più vicino ai luoghi di residenza. E' molto bassa la percentuale dei docenti di sostegno con contratto a tempo indeterminato rispetto agli alunni disabili frequentanti l'Istituto (ciò soprattutto nella scuola primaria e secondaria di primo grado).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC84500P

% classe 1 101

100,0

ANCONA

4.312

MARCHE

13.628 546.233

classe 2

% classe 2 99

100,0

99,2

4.227

99,0

13.556

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 110

100,0

99,5

4.172

99,4

13.492

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 107

100,0

99,8

4.224

99,6

13.466

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 95

100,0

99,8

4.180

99,6

99,5

13.354

99,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

93

100,0

ANCONA

4.226

MARCHE

13.486 537.065

% classe 2 87

94,6

96,5

4.130

96,5

96,3

13.389

96,6

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ANIC84500P

7

8

9

20

36

26

ANCONA

1.068

1.056

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

7

1

19,4

35,0

25,2

12,6

6,8

1,0

909

665

210

100

26,6

26,3

22,7

16,6

5,2

2,5

3.030

2.076

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ANCONA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,0

ANCONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

2

2,0

ANCONA

75

MARCHE

241 10.959

% classe 2

classe 3

2

2,1

1,8

65

1,8

221

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,6

53

1,6

158

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

47

1,2

155

1,5

7.974

% classe 5 2

2,2

1,1

39

0,9

1,2

138

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

-

0,0

ANCONA

44

MARCHE

159 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,2

1,0

34

1,1

139

1,4

6.848

% classe 3 2

2,0

0,8

28

0,7

1,0

104

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,0

2

2,1

ANCONA

119

2,8

121

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

96

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

0,9

2,3

83

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 2

2,2

2,0

70

1,7

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC84500P

% classe 1

classe 2

2

2,2

ANCONA

83

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,1

1,9

89

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,1

61

1,5

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva sono pochi e tutti concentrati nel secondo anno della scuola secondaria di 1° grado. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Nessuno studente ha abbandonato la scuola ed essa non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. I pochi trasferimenti hanno avuto come motivazione lo spostamento in altre città dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione più alta nella fascia intermedia (voti 7 e 8) ed una minore lieve percentuale nelle fasce di eccellenza (voti 9 e 10). Per il corrente anno scolastico non si sono organizzati corsi di recupero per gli alunni con difficoltà di apprendimento nella scuola secondaria di 1° grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le evidenze analizzate (dati MIUR relativi agli esiti degli scrutini e ai trasferimenti e agli abbandoni) sottolineano chiari e molteplici aspetti positivi. La Scuola è sinceramente impegnata affinché ogni alunno possa conseguire un risultato appropriato per il proprio percorso scolastico ed umano. In effetti, l'Istituto non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altri bacini d'utenza (soprattutto nel segmento della scuola dell'infanzia). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anche se all'Esame di Stato si è verificata una concentrazione più alta nella fascia intermedia (voti 7 e 8) ed una minore lieve percentuale nelle fasce di eccellenza (voti 9 e 10). I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ANIC84500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Marche

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,9

67,7 61,3

-2,6

59,8

3,4

ANEE84501R II B

78,2

14,4

52,7

-3,7

ANEE84501R II C

61,1

-2,7

66,8

10,4

9,5

57,2

0,8

ANEE84502T II B

72,6

8,8

60,4

4,0

ANEE84503V

68,3

ANEE84503V II A

68,3

4,5 64,4

5-Scuola primaria - Classi quinte

68,0

70,5

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 14,2

65,8

63,7

62,9

69,0

73,2 69,5

8,3

67,5

5,2

ANEE84501R VB

73,6

12,4

80,6

18,3

ANEE84501R VC

75,8

14,6

71,8

9,5

6,2

65,8

3,4

ANEE84502T VB

58,8

-2,5

62,8

0,4

ANEE84503V

55,6

ANEE84503V VA

55,7

-5,8 63,7

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,0

63,8

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 1,4

60,0

n/a

n/a

63,8

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

67,5

n/a

n/a

n/a

61,5

n/a

63,8

n/a

ANEE84502T

n/a

n/a

n/a

ANEE84502T VA

n/a

n/a

72,8

4,5

ANEE84501R

n/a

n/a

n/a

ANEE84501R VA

n/a

n/a

n/a

70,5

61,0 5,6

n/a

n/a

n/a

73,3

n/a

n/a

n/a

73,0

n/a

58,8

n/a

ANEE84502T

n/a

n/a

n/a

ANEE84502T II A

n/a

n/a

59,1

2,1

ANEE84501R

n/a

n/a

ITALIA

ANEE84501R II A

n/a

n/a

Centro 56,8

5,7 n/a

Punteggio medio

58,5

57,3

60,0 60,0

0,0

ANMM84501Q

68,0

ANMM84501Q III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,0

0,0

59,6

0,0

ANMM84501Q III B

68,8

0,0

61,8

0,0

ANMM84501Q III C

71,8

0,0

61,8

0,0

ANMM84501Q III D

69,3

0,0

56,4

0,0


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANEE84501R II A

4

2

3

3

5

1

6

3

2

5

ANEE84501R II B

2

0

1

2

14

6

4

3

4

3

ANEE84501R II C

2

3

1

4

4

3

1

0

1

10

ANEE84502T II A

0

2

2

4

7

5

1

1

2

6

ANEE84502T II B

2

1

2

0

10

2

2

4

4

3

ANEE84503V II A

0

2

1

1

3

0

1

1

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ANIC84500P

11,5

11,5

11,5

16,1

49,4

19,1

16,9

13,5

15,7

34,8

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANEE84501R VA

0

3

4

1

5

0

2

8

0

3

ANEE84501R VB

1

1

1

1

7

0

1

0

2

8

ANEE84501R VC

0

0

1

9

7

0

2

5

3

6

ANEE84502T VA

0

1

2

3

1

1

1

2

2

2

ANEE84502T VB

4

2

3

4

3

5

1

3

3

4

ANEE84503V VA

0

2

3

0

0

1

0

2

1

1

% studenti Livello 1 ANIC84500P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,2

13,0

20,3

26,1

33,3

10,1

10,1

29,0

15,9

34,8

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANMM84501Q III A

2

5

7

3

3

1

6

5

5

3

ANMM84501Q III B

2

2

4

6

7

3

4

4

3

7

ANMM84501Q III C

0

3

2

7

8

1

5

3

6

5

ANMM84501Q III D

0

3

7

4

5

4

6

5

0

4

% studenti Livello 1 ANIC84500P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,0

16,3

25,0

25,0

28,8

11,3

26,3

21,3

17,5

23,8

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC84500P 11,8 88,2 9,6 90,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC84500P 25,1 74,9 16,3 83,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola nelle Prove standardizzate nazionali di italiano e matematica raggiunge un livello significativamente superiore rispetto a quello della Regione (Marche), dell'Area (Centro) e dell'Italia in tutti i gradi delle stesse Rilevazioni (classi seconde, quinte e terze secondaria). Conoscendo l'andamento abituale delle classi, il livello raggiunto dagli studenti viene ritenuto affidabile, anche le anomalie che alterano gli esiti della prova (cheating) sono a livello di Istituzione scolastica percentualmente molto ridotte. Anche la differenza nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) è significativamente superiore a livello di Scuola in tutti i gradi di interesse delle Prove. La distribuzione degli alunni nei diversi livelli di apprendimento mostra spesso un netto parametro di inferiorità nei livelli più bassi (1-2 e 3) ed una consistente percentuale nei livelli di apprendimenti più elevati (livelli 4 e 5). E' sostanzialmente in linea con i parametri di riferimento solo la situazione per la matematica delle classi terze della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non riesce sempre ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, anche se c'è da osservare che tali episodi interessano sei classi (su un totale di sedici) limitatamente ad una sola materia per classe (italiano o matematica). C'è da sottolineare, però, che spesso la costituzione delle classi risponde, con la scelta dei tempi scuola da parte dei genitori, a logiche non sempre controllabili da parte dell'Istituto. Per le classi quinte, in italiano, è presente una varianza tra le classi di circa il 16% superiore ai dati di riferimento indicati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è di molto superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Anche le medie regionali, territoriali e nazionali sono inferiori ai dati scolastici (unica eccezione il livello in matematica delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado identico al valore regionale, ma superiore a quello dell'Italia centrale e al dato nazionale). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore ai valori di riferimento. La varianza interna alle classi e tra le classi è sostanzialmente in linea con i dati di riferimento. I punteggi di alcune classi, in italiano o in matematica, sono inferiori alla media di Istituto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi scolastici. Il 97,50% degli studenti dell'Istituto alla fine dell'anno scolastico ha una valutazione del comportamento pari o superiore a 8 (tale percentuale scende nella scuola secondaria di 1° grado al 95,83% degli alunni). Gli alunni sono stati avviati in forma precoce all'esercizio della cittadinanza attraverso la condivisione del Patto di Corresponsabilità educativa adottato dall'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel valutare le competenze chiave degli studenti, tende a privilegiare, soprattutto nel segmento della scuola secondaria, l'osservazione del comportamento. Dall'Istituto non sono stati elaborati descrittori che permettano di individuare con facilità le varie competenze che attengono al profilo di interesse (soprattutto quelle che attengono alla capacità di acquisire ed interpretare le informazioni, di organizzare il proprio apprendimento e di risolvere problemi).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto da tutti gli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole e dei patti condivisi, capacità di sviluppare modalità consapevoli di esercizio della convivenza civile, capacità di portare a termine compiti e iniziative). Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Particolare menzione va fatta per un progetto annuale che impegna una/due classi terze della scuola secondaria in continuità con alcune classi del locale Liceo classico e avente ad oggetto lo studio e l'approfondimento della Costituzione italiana.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 51,60% degli alunni conferma o migliora il proprio risultato di italiano nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado. Tale percentuale si attesta al 34,90% per matematica e al 40,50% per inglese. Nel passaggio alla scuola secondaria di 2° grado la percentuale degli studenti che conferma il proprio risultato è di circa il 34%; la percentuale di coloro che migliora si attesta al 9%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato che l'Istituto non ha mai in maniera circostanziata monitorato i risultati di passaggio (soprattutto tra il segmento della scuola secondaria di 1° e 2° grado), si ritiene che gli esiti riscontrati costituiscano insieme punti di forza (base da cui partire) e di debolezza (base da cui migliorare).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio (scuola secondaria di 1° e 2° grado) sono abbastanza buoni. I riscontri effettuati costituiscono comunque un'accettabile base di partenza poiché è la prima volta che viene svolto un monitoraggio di tal genere (soprattutto nel passaggio tra la scuola secondaria di 1° e 2° grado). Sono state riscontrate comunque delle criticità sulle quali, vista la verticalità del Comprensivo, si cercherà di intervenire con un Progetto di miglioramento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,5 Medio - basso grado di 14,9 7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 36,3 Alto grado di presenza 38,3 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 16,4 Medio - basso grado di 8,5 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 29,6 Alto grado di presenza 42,6 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ANIC84500P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,5

86,6

89,3

Si

93,6

88,5

89

Si

89,4

85,4

85

Si

80,9

80,9

83,4

Si

85,1

81,5

81,3

Si

38,3

43,9

57,9

Si

76,6

86

80,7

No

12,8

18,5

29,3

No

17

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ANIC84500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

82,2

87

Si

85,1

82,2

86,7

Si

83

80,9

83,6

Si

78,7

75,7

81,7

Si

78,7

75,7

79,6

Si

46,8

51,3

58,4

Si

80,9

88,8

86,2

No

14,9

23

28,3

No

17

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborazione di un proprio curricolo di Istituto a partire dai documenti ministeriali di riferimento (Indicazioni Nazionali e Quadro delle competenze europee per l'educazione permanente). Nel curricolo sono declinate le competenze di ogni disciplina e le competenze trasversali al termine delle classi terza e quinta della scuola primaria e al termine del primo ciclo di studi scolastici.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uso non sempre costante del curricolo come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Mancanza di verticalizzazione nella scelta dei contenuti e delle evidenze, soprattutto nella scuola secondaria. AttivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa non sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Non utilizzo della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivitĂ autonomamente scelte dalla scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 4,5 Medio - basso grado di 25,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 35,7 Alto grado di presenza 27,7 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 6,6 Medio - basso grado di 23,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,2 40,1 Alto grado di presenza 29,8 29,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

87,9

81,4

No

61,7

74,5

71,2

Si

87,2

86

86,4

Si

68,1

60,5

64,1

No

46,8

56,1

57,4

Si

78,7

84,1

82,3

Si

46,8

52,2

58,6

No

25,5

31,2

42,2

No

21,3

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,1

84,9

80,2

No

63,8

74,3

73,5

No

57,4

57,2

60,6

No

74,5

77

81,4

No

51,1

57,2

57,9

Si

87,2

88,2

86

Si

48,9

55,9

63,4

No

42,6

43,4

53

No

21,3

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettazione didattica organizzata per UDA con esecuzione di compiti in situazione che richiedono mobilitazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti. Vengono utilizzati nell'Istituto strumenti comuni per la progettazione didattica, delle Unità di Apprendimento e per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. La progettazione didattica tende a privilegiare modalità di insegnamento e di apprendimento attive, laboratoriali con approcci metacognitivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria, soprattutto per carenza di risorse economiche, manca una progettazione per dipartimenti o ambiti disciplinari. Non vengono progettati moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Manca una programmazione in continuità verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 30,9

21,3

21

18,9

38,3

42

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,9 16,4 Prove svolte in 1 o 2 17 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68,1 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 51 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,7 36,3 discipline

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 63,8 Prove svolte in 1 o 2 19,1 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 21,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,7 37,6

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 36,9

12,8

15,9

15,6

59,6

46,5

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 52,2

25,5

17,1

10,6

34

33,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono esplicitati i descrittori disciplinari e di comportamento per la valutazione degli alunni. Sono presenti forme di valutazione delle competenze con traguardi definiti. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in italiano, matematica e lingua inglese per predisporre prove di verifica in ingresso, in itinere e finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non svolge in maniera sistematica incontri periodici di riflessione sui risultati degli studenti per procedere ad attivitĂ di ri-orientamento della programmazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo di Istituto attraverso la costituzione di una commissione rappresentativa dei docenti di ogni ordine di scuola partendo dai documenti ministeriali di riferimento e da un lavoro realizzato da un equipé veneta coordinata dalla prof.ssa Franca Da Re. Nel curricolo sono declinate le competenze di ogni disciplina e le competenze trasversali al termine delle classi terza e quinta della scuola primaria e al termine del primo ciclo di studi scolastici. Tale strumento deve però ancora diventare saldo patrimonio comune e strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa non sono sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto. La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica. Essa è organizzata, seppur in modo ancora embrionale, attraverso due Unità di Apprendimento annuali con esecuzione di compiti in situazione che richiedono mobilitazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, manca invece nella scuola secondaria una progettazione sistematica per dipartimenti o ambiti disciplinari o una progettazione dell'intero Consiglio di Classe. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano descrittori disciplinari e di comportamento per la valutazione degli alunni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica, così come la calendarizzazione di incontri periodici di riflessione dei risultati degli studenti.


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,3 64,3 Orario ridotto 0 1,3 Orario flessibile 44,7 34,4

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ANIC84500P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,1 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 14,9 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: ANIC84500P prodotto il :25/09/2015 19:43:11

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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC84500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,7

46,5

52,4

Si

78,7

84,7

62,4

No

4,3

1,3

1,6

No

10,6

12,7

13,9

No

8,5

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC84500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,5

87,5

82,8

Si

70,2

73,0

52,4

No

2,1

2,6

4,2

No

6,4

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


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pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ANIC84500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC84500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

51,1

53,5

38,3

Si

95,7

94,3

89,8

No

2,1

0,6

1,9

No

0

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ANIC84500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC84500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

85,5

71,1

No

87,2

88,2

84,4

No

4,3

3,3

6,2

No

0

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola adotta un orario standard sia per la scuola primaria che secondaria, come la maggior parte delle scuole provinciali, regionali e nazionali. L'articolazione dell'orario, tranne casi limitati e specifici, risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Undici classi dell'Istituto sono dotate di LIM; nel plesso di scuola primaria di Albacina è operativo un polo scolastico digitale. In due scuole dell'infanzia è stato allestito uno spazio biblioteca, dotato di apparecchi multimediali. La scuola ha individuato i responsabili per gli spazi laboratoriali, per le biblioteche e per la gestione del materiale relativo agli alunni stranieri.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione degli spazi risponde solo parzialmente ai bisogni educativi, ai tempi e alle modalità di apprendimento degli studenti. Non tutti i plessi possiedono spazi laboratoriali adeguati a soddisfare le esigenze di apprendimento, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo: l'incremento demografico degli iscritti nel corso degli anni, le carenze degli spazi, dei supporti informatici e alcune difficoltà tecniche non garantiscono a tutti gli alunni dell'Istituto Comprensivo la fruizione in modo paritario. I materiali e gli strumenti didattici in dotazione risultano insufficienti. Nella scuola secondaria l'ambiente, molto dispersivo, è di difficile vivibilità. Gli spostamenti da un locale all'altro sono difficoltosi. La conformazione di alcuni ambienti non è idonea ad accogliere alcune tipologie di disabilità. L'aula di lingue non è raggiungibile dagli alunni con handicap motorio.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola favorisce l'utilizzo di modalità didattiche innovative: nel plesso di scuola primaria di Albacina si sta promuovendo la "costruzione" di un e-book con la partecipazione attiva degli alunni. Si promuove la collaborazione tra docenti attraverso la realizzazione di Unità di Apprendimento, progetti didattici condivisi e iniziative scolastiche sociali e relazionali volte a favorire la continuità orizzontale con le famiglie e con il territorio (progetti di Accoglienza, di Continuità e di Orientamento, Festa dei nonni e di fine anno, spettacoli teatrali, musicali, gare sportive, mercatini, concorsi e iniziative di vario tipo, uscite didattiche....). Il 42% dei docenti dichiara che dedica più tempo ad organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti....). Il 62% dei docenti privilegia una strategia didattica di verifica sulla comprensione degli argomenti trattati. Una buona percentuale dà indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le attività restano frammentarie e/o isolate alle iniziative delle singole classi e/o insegnanti; non permettono di identificare adeguatamente l'indirizzo formativo dell'Istituto. Le iniziative non risultano adeguatamente pubblicizzate e incentivate. Il questionario ha evidenziato una diversità abbastanza marcata nella scelta delle attività didattiche tra docenti della scuola primaria e secondaria. Tale differenze si manifesta anche per le strategie didattiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 58,8 59,6 53,4 Azioni costruttive 50 45 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 100 n.d. n.d. 75 55 n.d. 83,3 73,3 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,7 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % 100 n.d. n.d. 57,1 57,1 51,8 n.d. 44,2 40,2 44 n.d. 29,5 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 45 43,7 41,9 Azioni costruttive 25 28,5 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,1 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC84500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,1 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 27,7 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 27,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ANIC84500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,3

0,7

0,52

0,3

0,4

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso la condivisione delle regole di Non sempre le azioni intraprese in caso di comportamenti comportamento attraverso la partecipazione della componente problematici risultano risolutive e/o efficaci. genitoriale alla stesura del patto di Corresponsabilità Educativa che viene presentato e firmato all'inizio dell'anno scolastico. Prima dell'inizio dell'anno scolastico viene tenuta dal Dirigente (scuola secondaria)o dai docenti (scuola dell'infanzia e primaria) una riunione con i genitori degli alunni del primo anno che serve a spiegare, dettagliare e condividere le regole previste. Le azioni per contrastare gli episodi problematici sono in linea con il parametro provinciale, regionale e nazionale e sia nella scuola primaria che secondaria non sono significativi tutti gli episodi problematici indicati. Sono indicate modalità di comunicazione Scuola- famiglia per la segnalazione tempestiva di comportamenti problematici. Viene incentivata l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza attraverso interventi (se necessario anche individualizzati), modalità e strategie contemplate nel POF che i docenti declinano sulla base delle esigenze ravvisate nelle singole classi e relative eventualmente ai singoli alunni (UNPLAGGED, iniziativa intrapresa in alcune classi della scuola secondaria).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi risponde solo parzialmente ai bisogni educativi, ai tempi e alle modalità di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. L'organizzazione dei tempi risponde, tranne casi limitati e specifici, alle esigenze di apprendimento degli studenti. I materiali e gli strumenti didattici in dotazione risultano insufficienti rispetto al rilevante numero degli alunni. La scuola incentiva l'uso di modalità didattiche innovative. Tale assunto è esplicitamente dichiarato dal 42% dei docenti interpellati, anche se la percentuale dei docenti della scuola secondaria che ha dichiarato ciò è minore. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti con sollecitudine cercando in tutti i modi di far partecipi i genitori e il personale esterno preposto istituzionalmente. Contemporaneamente, per quanto possibile, si cerca di coinvolgere gli studenti nell'assunzione delle proprie responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,5

6,4

13,5

53,2

56,1

61,2

38,3

37,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un GLI, di una commissione inclusione, di una F.S. per l'inclusione e rientra in un Accordo di Programma Provinciale per l'Integrazione degli alunni BES aderendo al Protocollo di Accoglienza per gli alunni disabili e per gli stranieri. Annualmente la scuola elabora il PAI. La scuola utilizza le risorse professionali (insegnanti di sostegno, AEC, ecc.) non solo in attività individualizzate, di piccolo gruppo e in attività laboratoriali integrate, ma anche come sostegno alla classe/sezione. I docenti curricolari attivano con gli insegnanti di sostegno progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva e modalità didattiche orientate all'inclusione. Particolare attenzione si pone nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con progetti di continuità e orientamento. Nella secondaria, alla formulazione di PEI particolarmente complessi, partecipa tutto il C.C. , per gli altri casi partecipano i coordinatori di classe e gli insegnanti di sostegno; negli altri ordini di scuola partecipa tutto il team. Si utilizzano i Piani Didattici Personalizzati e i C.C./team dei docenti concordano le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica il più possibile assimilabili a quelle del percorso comune. Stabiliscono inoltre livelli essenziali di competenza. I P.D.P. vengono aggiornati ogni anno. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri più in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Intensificare e promuovere percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti sulle tematiche inclusive. Migliorare il ruolo delle famiglie e della Comunità nel dare supporto e nel partecipare all'organizzazione delle attività educative ed inclusive. Acquisire e distribuire risorse aggiuntive, sia professionali che finanziarie, utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. Condividere maggiormente i contenuti e le strategie educativo/didattiche che si mettono in atto relativamente ai BES. Promuovere una migliore progettualità della didattica orientata all'inclusione che comporta l'adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l'apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l'apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l'utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. Mancanza di spazi idonei per le attività di inclusione.


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pagina 49

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,5

92,4

92,1

Si

34

31,2

36

No No No Si

8,5 36,2 4,3 10,6

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17

19,7

14,5

No

27,7

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

86,8

87,8

No

34

29,6

28,2

No Si No No

17 85,1 8,5 8,5

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

No

21,3

24,3

24,7

No

25,5

23,7

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,2

76,4

76,9

Si

19,1

17,8

21,9

No

27,7

27,4

25,3

Si

48,9

42,7

36,9

No

8,5

15,3

14,8

Si

61,7

60,5

52,9

No

29,8

34,4

40,7

No

12,8

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,7

81,6

76

No

19,1

18,4

22,8

No

59,6

57,9

46,1

Si

74,5

82,9

72,4

No

17

28,9

24,4

Si

72,3

73

61,8

No

78,7

78,9

73,9

No

21,3

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola favorisce interventi finalizzati al successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità attraverso la personalizzazione del percorso didattico-educativo e delle relative verifiche in itinere e finali. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti si sono basati su gruppi di livello all'interno delle classi (scuola primaria e secondaria),su gruppi di livello a classi aperte al termine del quadrimestre (scuola primaria e su corsi di recupero pomeridiani in matematica (scuola secondaria).

pagina 51

Gli obiettivi educativi della differenziazione dei percorsi didattici degli studenti sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Non sempre gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci. Le attività di potenziamento non risultano essere strutturate a livello di scuola e vengono realizzate solo attraverso dei gruppi all'interno delle classi o attraverso la partecipazione a competizioni o gare esterne alla scuola o a specifici progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (soprattutto occorrerebbe promuovere una migliore progettualità della didattica orientata all'inclusione attraverso l'adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l'apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l'apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l'utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati (attraverso la predisposizione di PEI di verifica e la realizzazione delle attività didattiche previste nel Piano didattico Personalizzato). Permane la necessità di intensificare e promuovere percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti sulle tematiche inclusive; di acquisire e distribuire risorse aggiuntive, sia professionali che finanziarie, utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione e di condividere maggiormente i contenuti e le strategie educativo/didattiche che si mettono in atto relativamente ai BES. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, anche se non sempre gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci. Nella scuola vengono privilegiate le attività di recupero sugli interventi di potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ANIC84500P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,9

96,8

97,5

Si

78,7

73,9

75,8

Si

93,6

96,8

95,7

Si

55,3

58

60,8

Si

68,1

80,9

75,7

No

70,2

65

61,3

No

21,3

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ANIC84500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

97,4

97,4

Si

63,8

69,1

74,3

Si

89,4

94,1

95,5

Si

66

73

70,4

Si

57,4

67,8

67,7

No

46,8

42,1

48,6

No

23,4

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato progettato un curricolo in verticale ben articolato, finalizzato ad una didattica per competenze. L'Istituto ha elaborato piani di intervento per promuovere una continuità in verticale e in orizzontale (con il coinvolgimento di famiglie, Ente Locale, Servizi). La continuità tra la scuola dell'infanzia e primaria avviene attraverso incontri tra insegnanti e visite nelle scuole: il progetto prevede delle micro-lezioni di confronto e di condivisione di metodologie e strategie educative in particolari momenti didattico-educativi (ascolto/attenzione). L'Istituto predispone degli incontri formali tra docenti per lo scambio di informazioni utili a conoscere il percorso formativo di ciascun alunno attraverso colloqui e schede di valutazione. In tema di continuità orizzontale, l'Istituto pianifica annualmente alcuni incontri con le famiglie (prima dell'iscrizione, prima dell'inizio della frequenza, colloqui individuali nel corso dell'anno con le famiglie degli iscritti, colloqui previo appuntamento con gli insegnanti...) per facilitare il confronto e la condivisione e per definire linee di intervento e strategie educative comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono ravvisate delle carenze relative alla continuità in verticale con la scuola secondaria di 1° grado poiché non si è realizzata la partecipazione degli alunni della quinta classe della scuola primaria ad attività laboratoriali in continuità con gli studenti del primo anno della scuola secondaria. La continuità orizzontale andrebbe potenziata sia a livello progettuale che con iniziative tali da coinvolgere il maggior numero di sezioni o classi. Alcune insegnanti di un plesso della scuola dell'infanzia non hanno aderito al progetto continuità presumibilmente per un problema di ubicazione territoriale dell'edificio che determina l'iscrizione della maggior parte degli alunni di cinque anni in una scuola dell'infanzia non appartenente all'Istituto comprensivo. Le attività progettuali legate alla continuità non coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari, ma solo quello di lingua. E' prevista una scheda informativa da trasmettere prima del passaggio dei bambini alla scuola primaria, ma non sempre viene compilata da tutte le insegnanti. Non sono previsti incontri con gli insegnanti dei tre ordini di scuola per monitorare, nel corso dell'anno, l'andamento scolastico degli alunni. Le "prove di ingresso" che ogni ordine di scuola stabilisce vengono stilate senza la consulenza dei docenti del segmento precedente.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ANIC84500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC84500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,5

88,8

82,6

Si

70,2

72,4

57,7

No

59,6

63,8

55,7

Si

100

98

98,2

Si

51,1

37,5

31,7

Si

44,7

53,3

63,3

Si

85,1

84,2

74

No

36,2

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi guida per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni a partire dalle classi seconde, verso la fine dell'anno scolastico, per poi riprendere il discorso all'inizio dell'anno successivo, quando gli alunni giungono in terza. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo le realtà scolastiche significative del territorio. I consigli di classe hanno elaborato in condivisione il consiglio orientativo basando le proprie conclusioni sull'analisi degli elaborati che hanno caratterizzato il percorso di orientamento a partire dalla seconda classe della scuola secondaria. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. Quest'anno le classi hanno avuto un incontro con la CONFSAL Artigianato e due figure professionali legate al mondo dell'imprenditoria locale manifatturiera e informatica. La scuola solitamente organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.La scuola monitora e raccoglie i dati delle scelte effettuate e segnala al Centro per la Formazione e l'impiego le situazioni di incertezza orientativa. Le risorse a disposizione sono state arricchite, aggiornate e condivise con il potenziamento della sezione dedicata nel sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le schede relative ai percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni e gli strumenti forniti sarebbero dovuti essere illustrati più chiaramente ai familiari e ai docenti delle classi seconde, al fine di condividere e raccogliere tutti gli utili punti di vista che documentano il profilo di crescita dell'alunno. Non tutti i docenti hanno pari opportunità nel dedicare delle ore di lezione al trattamento del percorso formativo Orientativo, che è di fatto pluridisciplinare e interdisciplinare. Non tutti i docenti sono aggiornati sulle peculiarità e opportunità dei percorsi formativi in cui si articola il sistema scolastico. Prevalenza di mode, pregiudizi o errate conoscenze e convinzioni che ancora condizionano alunni e genitori nella scelta della scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli interventi finalizzati alla continuità tra i vari ordini di scuola si concretizzano attraverso la progettazione di curricoli condivisi che hanno come obiettivo cardine quello di accompagnare gli alunni verso una graduale consapevolezza del proprio processo educativo. Le attività di continuità con la scuola secondaria di 1° grado presentano un discreto livello di strutturazione, anche se mancano di sistematicità ed organicità. Le maggiori difficoltà sono relative alla continuità in verticale tra la scuola primaria e secondaria di 1° grado e ad un plesso di scuola dell'infanzia i cui alunni, nel successivo passaggio alla scuola primaria, scelgono una scuola appartenente ad un altro Istituto, soprattutto per motivi di ordine logistico. L'Istituto predispone degli incontri formali tra docenti per lo scambio di informazioni utili a conoscere il percorso formativo di ciascun alunno attraverso colloqui e schede di valutazione. Sono pianificate riunioni al termine delle attività didattiche tra i docenti dei diversi ordini per la formazione omogenea delle classi. Non sono previsti incontri con gli insegnanti dei tre ordini di scuola per monitorare, nel corso dell'anno, l'andamento scolastico degli alunni. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Non tutti i docenti manifestano pari disponibilità nel dedicare delle ore di lezione al trattamento del percorso formativo Orientativo, che è di fatto pluridisciplinare e interdisciplinare.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto con un linguaggio chiaro, comprensibile e succinto. Il POF è pubblicato sul sito web scolastico in formato PDF e la premessa in versione sfogliabile. Sono previsti degli incontri con i genitori in fase di iscrizione per tutti gli alunni dei vari segmenti formativi (dall'infanzia alla secondaria). L'Istituto partecipa a sette Accordi di Rete con altre scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state previste fasi di concertazione per la definizione delle priorità con gli Enti del Territorio. Il grado di significatività e completezza della mission non è sempre colto da tutti gli attori che fanno parte dell'Istituzione scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso documenti generali e specifici: POF, progettazione disciplinare e didattica, U.d.A. e Carta dei Servizi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione per dipartimenti è operativa solo nel segmento della scuola primaria, mentre nella scuola secondaria è sporadica e non strutturata. Il monitoraggio dell'azione didattica e progettuale è effettuato solo al termine delle attività didattiche ed eseguito in modo non strutturato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,8 32,5 Tra 500 e 700 € 25,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 29,8 30,6 Più di 1000 € 14,9 9,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ANIC84500P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P %

Riferimento Nazionale %

73,00

74,3

74,6

72,8

27,00

25,7

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ANIC84500P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 83,49

78,2

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ANIC84500P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 74,07

84,6

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ANIC84500P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P %

13,19

19,2

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 64

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ANIC84500P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 25,00

28,4

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti Si 85,1 89,8 90,5 Consiglio di istituto Si 10,6 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,8 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 17 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P No 61,7 71,3 No 48,9 63,1 No 8,5 5,7 Si 38,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,8

8,3

10,6

No

14,9

11,5

10

No

2,1

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti Si 40,4 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,4 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,3 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P Collegio dei docenti No 57,4 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 21,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,3 1,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 80,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti Si 85,1 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 25,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,1 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,1 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti No 55,3 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 85,1 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 25,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti No 14,9 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 63,8 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 83 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,7 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti No 17 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,3 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,8 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 21,3 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,7 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ANIC84500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P Collegio dei docenti Si 87,2 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,1 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,1 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

48,57

70

59,8

55,6

n.d.

1

3

2,6

51,43

21,8

28,6

24,3

n.d.

8,4

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC84500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC84500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,31

62,5

49,8

40,1

3,61

10,3

12,5

8,8

18,07

20,6

28,5

29,6

n.d.

8,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente nell'Istituto una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti e il personale ATA. La modalità di distribuzione delle risorse per le Funzioni strumentali evidenzia un livello economico elevato. La ripartizione del FIS tra insegnanti e ATA è in linea con i parametri provinciali, regionali e nazionali. La quota di insegnanti che percepisce il FIS è di poco superiore ai parametri di raffronto. I luoghi e modi dei processi decisionali individuano un'organizzazione delle risorse umane coerente e rispettosa delle competenze e responsabilità di ognuno in un quadro di responsabilità condiviso e cooperante. L'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione della scuola mostra una situazione diversa tra i due segmenti formativi, ma la situazione viene gestita con un discreto equilibrio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti e di personale ATA che percepisce più di 500 è inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali; ciò significa che il Fondo di Istituto è più parcellizzato sotto il profilo finanziario. Relativamente ai processi decisionali, andrebbe valorizzato maggiormente il ruolo dei consigli di classe/interclasse, dei collegi di segmento e dei gruppi di lavoro, dipartimento o commissione.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ANIC84500P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 14

12,74

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ANIC84500P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 1037,64

8630,98

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ANIC84500P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 18,20

101,79

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ANIC84500P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 66,64

16,22

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ANIC84500P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC84500P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,9

10,2

15,5

0

14,9

16,6

13,3

0

8,5

8,3

9,4

1

48,9

56,1

48,5

0

27,7

39,5

28,4

0

23,4

18,5

11,6

1

38,3

33,8

36,6

0

31,9

31,2

27,3

0

2,1

8,9

20,6

0

21,3

20,4

14,9

0 0

31,9 19,1

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ANIC84500P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 0,33

5

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ANIC84500P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 27,46

37,5

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ANIC84500P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ANIC84500P E' stato importante perche' ha determinato un metodo di lavoro comune tra docenti primaria e secondaria incentrato su di un percorso di lettura di testi di autori inglesi e nord americani per i ragazzi E' stato importante perche' ha permesso di realizzare attivita' di recupero in matematica per gli alunni piu' in difficolta' della scuola secondaria E' stato importante perche' ha permesso di realizzare una band di Istituto coagulando ad essa appartenenza all'Istituto, entusiasmo e partecipazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,6 12,1 Basso coinvolgimento 12,8 15,3 Alto coinvolgimento 76,6 72,6

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti realizzati nell'anno scolastico 2013-2014 è superiore ai parametri provinciali, regionali e nazionali. La scelta della tipologia relativa ai progetti è conforme ai dati di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto è molto inferiore ai parametri provinciali, regionali e nazionali; l'indice di frammentazione è perciò elevato. L'indice di spesa dei progetti per alunno è molto basso, mentre è più elevato l'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti. La durata media delle attività progettuali è molto bassa. L'indice di concentrazione della spesa per i tre progetti più importanti è inferiore ai parametri provinciali, regionali e nazionali. Il coinvolgimento del personale esterno nei tre progetti più importanti si situa ad un livello intermedio, definito come basso. Le attività progettuali andrebbero svolte su tematiche più essenziali al raggiungimento degli obiettivi prioritari della Scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato solo al termine delle attività didattiche. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, anche se andrebbero valorizzati maggiormente il ruolo dei consigli di classe/interclasse e dei gruppi di lavoro, dipartimento o commissione. Non tutte le risorse economiche che pervengono all'Istituto sono impiegate per gli obiettivi prioritari della scuola, anche se la stessa è fortemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ANIC84500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 10

3,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ANIC84500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC84500P progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

42,6 4,3

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

34

26,8

15,3

1

6,4

5,1

5,6

0

40,4

30,6

21,1

5

51,1

39,5

46

2

12,8

15,3

16,5

0

8,5

8,3

2,2

0 0

4,3 10,6

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ANIC84500P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 14,04

27,3

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ANIC84500P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 47,31

42,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ANIC84500P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 1,06

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti di formazione per gli insegnanti è superiore al dato provinciale, regionale e nazionale. La spesa media per insegnante per progetti di formazione è sostanzialmente in linea con i parametri indicati. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è superiore ai dati di raffronto. Nell'ambito del Collegio Docenti si dà ampio spazio, all'inizio di ogni anno scolastico, alle esigenze formative dei docenti appartenenti ai tre ordini di scuola. Nella scelta di ogni percorso formativo, sia esso promosso dalla scuola o da enti esterni, sono tre le variabili prese in considerazione: adeguamento delle conoscenze allo sviluppo delle competenze, approfondimento della preparazione didattica e partecipazione alla ricerca e all'innovazione pedagogicodidattica. Nell'ultimo anno scolastico si è posta l'attenzione in particolare sul curricolo e le competenze, sui bisogni educativi speciali, su un progetto di lettura per i ragazzi della scuola secondaria e sulla formazione alla sicurezza del personale scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola è presente solo in parte. Essa si realizza solo dove c'è stata una partecipazione spontanea con attività successive di ricerca-azione da parte dei docenti. In alcuni casi le richieste dei docenti in ordine a percorsi formativi non possono essere soddisfatte per mancanza di fondi. Molte esperienze formative di notevole spessore vengono proposte lontano dai nostri bacini di utenza, rendendo difficili e particolarmente esosi gli spostamenti. E' presente tra i docenti una moderata capacità e/o volontà alla condivisione degli spazi formativi e delle buone pratiche didattiche, sia in chiave orizzontale che verticale. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione e aggiornamento attivati è molto inferiore rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia in sede di Collegio docenti che in sede di contrattazione d'Istituto viene praticato un ampio confronto. La scuola pone particolare attenzione alle risorse umane e professionali attraverso un'opportuna selezione delle suddette risorse verso i compiti a ciascuna di esse più adeguati. All'inizio dell'anno scolastico viene formalizzato un "funzionigramma" di Istituto che descrive le funzioni e le relative mansioni ad esse conseguenti. Viene svolta un'oculata selezione-distribuzione delle risorse economiche e di quelle umane per le finalità individuate come prioritarie dagli Organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, ma non esercita tale compito con modalità strutturate. Mancanza di una costante assistenza per il personale nuovo (tutoring in ingresso). Scarsa progressività nella maturazione delle competenze, con attività formative talvolta scollegate tra loro e prive di una reale continuità. Scarse opportunità di confronto tra le figure di coordinamento e, in particolare, tra i coordinatori dei Consigli di classe nella scuola secondaria di primo grado. Scarsità delle risorse economiche disponibili per valorizzare le competenze del personale.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ANIC84500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC84500P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,1

51

53,5

No

70,2

60,5

61,1

No

36,2

45,9

48,9

No Si No No No No Si Si

59,6 68,1 53,2 72,3 42,6 31,9 78,7 95,7

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,3 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,9 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,4 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,4 57,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ANIC84500P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC84500P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,3

8,1

6,9

0

16,1

11,1

9,9

0

6

6,5

6,6

0 4 0 0 0 0 8 11

8,2 4,8 6,2 5,9 9 5,9 13,9 15,9

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. La scuola ha privilegiato le tematiche della continuità, dell'orientamento e dell'inclusione. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali di buona qualità. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata. La percezione del confronto e dello scambio tra gli insegnanti rilevata attraverso un breve questionario rileva una situazione positiva: l'80% dei docenti dello stesso ambito o dipartimento si confronta regolarmente nell'anno scolastico; solo il 21% dei docenti dichiara che i propri rapporti con i colleghi sono difficili; lo scambio dei materiali risulta adeguato e le informazioni sugli studenti sono oggetto di un continuo confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la scarsità di risorse economiche (accesso al FIS) la scuola ha deciso di costituire dei gruppi di lavoro su tematiche ritenute prioritarie (orientamento, continuità ed inclusione), escludendo però altre attività di altrettanto elevata importanza. Non esiste una piattaforma web di istituto per la condivisione di materiali ed esperienze. Il 38% dei docenti della scuola secondaria dichiara che non avviene un proficuo scambio in sede dipartimentale con un relativo mancato passaggio di materiali per l'insegnamento; i rapporti tra colleghi sono più complicati nel segmento della scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. In effetti, tra i docenti è spesso presente una moderata capacità e/o volontà alla condivisione degli spazi formativi e delle buone pratiche didattiche, sia in chiave orizzontale che verticale. A riprova di questo fatto c'è infatti da osservare che nell'ambito del Collegio Docenti difficilmente vengono avanzate chiare e condivise proposte di formazione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. La scuola pone perciò particolare attenzione alle risorse umane e professionali attraverso un'opportuna selezione delle suddette risorse verso i compiti a ciascuna di esse più adeguati. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di discreta qualità. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti così anche come emerge dagli esiti del questionario redatto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,9 Media partecipazione (3-4 29,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 55,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,4 27,7 14,9

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 10,7 Bassa apertura 14,9 11,4 Media apertura 21,3 16,1 Alta apertura 59,6 61,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ANIC84500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC84500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

70,2 48,9

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

21

18,7

0 0 6

12,8 6,4 63,8

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ANIC84500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC84500P per motivo) per motivo) 0

38,3

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,8

26,1

24

3

93,6

87,3

74,2

1

66

44,6

10,1

2

17

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ANIC84500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC84500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

48,9 23,4

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

53,2

43,3

44,3

0

36,2

21,7

16,7

1

70,2

45,9

9,7

0

10,6

8,9

12

0

40,4

28,7

30,5

0

63,8

48,4

20,2

0 2

19,1 4,3

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,1 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,6 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 0,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ANIC84500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P Si 40,4 46,5 Si 83 82,8 No 2,1 7 Si 27,7 20,4 No 40,4 35 Si 80,9 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

68,1

65,6

57,6

Si Si No

70,2 36,2 14,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ANIC84500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ANIC84500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 53,2 54,1 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha all'attivo sei Reti di scuole ed alcuni accordi formalizzati con soggetti esterni. Gli Accordi di Rete presentano attività multiformi: dal miglioramento delle pratiche didattiche ed educative a quelle valutative, dal perfezionamento della pratica sportiva al perfezionamento della competenza linguistica. Gli Accordi formalizzati più produttivi sono quelli con l'Università di Urbino e con le Associazioni sportive del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è capofila solo di un Accordo di Rete: quello relativo al perfezionamento di una pratica sportiva che propriamente non costituisce il "cuore" della propria missione. Le Reti di scuole hanno una bassa apertura per Enti o altri soggetti. L'entrata principale di tutte le Reti di scuole a cui l'Istituto partecipa è costituita sempre da finanziamenti delle stesse scuole componenti la Rete. Gli Accordi formalizzati con i soggetti del Territorio più prossimi all'Istituzione scolastica (Comune e ASL) manifestano spesso delle forme di natura individuale che difficilmente riescono ad integrarsi con la vita della scuola. La scuola viene perciò poco coinvolta in momenti di confronto con i soggetti istituzionali presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Non sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ANIC84500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC84500P % 5,20

22,9

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ANIC84500P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 12,8 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 70,2 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 17 14,8 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ANIC84500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC84500P 5,06

14,6

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,1 12,1 Medio - alto coinvolgimento 68,1 75,2 Alto coinvolgimento 12,8 12,7

Situazione della scuola: ANIC84500P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è abbastanza elevata, soprattutto nella partecipazione ai colloqui con gli insegnanti e agli eventi e alle manifestazioni che la stessa Scuola organizza. Il Patto di corresponsabilità per le prime classi primaria e secondaria è stato redatto da una Commissione mista formata da docenti e da genitori. La Scuola coinvolge e cerca di animare una partecipazione dei genitori soprattutto in un percorso di collaborazione e di cooperazione educativa in un rapporto di reciprocità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei votanti per il Consiglio di Istituto alle ultime elezioni è risultata bassissima (5% circa). La percentuale dei genitori (scuola primaria e secondaria) che versano volontariamente il contributo richiesto si attesta al 50% circa; il contributo medio volontario per studente è perciò più basso dei parametri di riferimento. Le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa e sono scarse le forme di collaborazione per la realizzazione di interventi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. Anche la stipula degli Accordi di Rete spesso risponde, più che ad un progetto chiaro e sistematico di politica scolastica, a logiche di proposta e di intervento messe in campo da altri Soggetti. In relazione a ciò la scuola è capofila solo di un Accordo di Rete; tutte le Reti attivate dall'Istituto possiedono una bassa apertura per Enti o altri soggetti; l'entrata principale di tutte le Reti di scuole a cui l'Istituto partecipa è costituita sempre da finanziamenti delle stesse scuole componenti la Rete. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma spesso esse dimostrano un'attenzione più rivolta al proprio caso specifico che ad un processo di sviluppo che interessi e investa la scuola tutta. Ciò è dimostrato dal fatto che la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è abbastanza elevata, soprattutto nella frequentazione dei colloqui con gli insegnanti e degli eventi e delle manifestazioni che la stessa Scuola organizza; è bassissima invece nelle votazioni per il rinnovo del Consiglio di Istituto e nel contributo volontario assegnato alla scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati nelle Riduzione del 3% della valutazioni dell'Esame di Stato percentuale di studenti collocati nelle fascia di voto sei e sette.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare gli esiti degli studenti in italiano, in matematica e in inglese nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado.

Aumento del 3% della percentuale di studenti che confermano o migliorano il proprio risultato in italiano, in matematica e in inglese.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le due priorità individuate sembrano essere gli snodi di più alto livello di importanza per l'Istituto. L'indicatore (scolastico)che descrive il successo negli studi a distanza dimostra una forte criticità nel passaggio tra la scuola primaria e secondaria di 1° grado. In quest'ultimo ordine di scuola circa la metà degli alunni ha confermato o migliorato il proprio voto in italiano nel passaggio tra la scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado. Più basse percentuali sono presenti in matematica e nella lingua inglese, dove rispettivamente solo il 35% % e il 41% degli alunni ha confermato o migliorato il proprio esito scolastico. L'altra priorità riguarda un elemento di minore criticità, ma di eguale importanza, e attiene al punteggio degli studenti diplomati per votazione conseguita all'Esame di Stato. Se la situazione dell'Istituto è sostanzialmente migliore dei dati provinciali, regionali e nazionali, è pur vero che essa evidenzia una concentrazione più alta nella fascia intermedia (36 alunni con voto 7 che rappresentano il 35% del totale a fronte di una media provinciale che si attesta al 26,3 % e di una media regionale e nazionale fissata al 27% circa).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzo di modelli comuni per la progettazione didattica. Progettazione di itinerari didattici in comune. Definizione dei criteri di valutazione. Progettazione di prove strutturate in entrata, intermedie e finali. Progettazione di modalità e strategie didattiche in comune.


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Inclusione e differenziazione

Progettazione di moduli per il recupero delle competenze.

Continuita' e orientamento

Predisposizione di attività in continuità.

Orientamento strategico e organizzazione Supervisione del Dirigente scolastico nel della scuola garantire l'orientamento strategico dell'Istituto verso le finalità e gli obiettivi condivisi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Costituzione di un gruppo di lavoro tra i docenti delle attuali classi quinte e i docenti della scuola secondaria di italiano, matematica ed inglese.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Responsabilizzazione delle famiglie sulle attività di recupero che la scuola svolgerà a favore dei propri alunni.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda la prima priorità (migliorare i risultati nelle valutazioni dell'Esame di Stato) la progettazione di moduli didattici in matematica, nella lingua italiana e nelle lingue comunitarie per il recupero delle competenze di un numero ristretto di alunni sembra la soluzione migliore per contribuire a ridurre la fascia di studenti posizionati nelle valutazioni più basse (6 e 7) ed incrementare conseguentemente le valutazioni che si collocano nelle fasce superiori. Per quanto concerne invece la seconda priorità (migliorare gli esiti degli studenti in italiano, in matematica e in inglese nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado) si è pensato di costituire un gruppo di lavoro annuale formato dagli stessi docenti delle attuali classi quinte ed i professori di italiano, matematica ed inglese a cui verranno assegnate le classi prime. In pratica, le insegnanti delle attuali classi quinte non lasceranno del tutto i propri alunni, ma contribuiranno a vari livelli ad affiancarne il futuro percorso didattico. Gli obiettivi di processo presi in considerazione saranno quelli del curricolo di Istituto, della progettazione in comune e della valutazione. Sarà interessata anche l'area di processo "Ambiente di apprendimento" con la progettazione di modalità e strategie didattiche in sinergia, l'Area della Continuità tra gli ordini di scuola e quella del Rapporto con le famiglie.


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Rapporto Autovalutazione Scuola FABRIANO "GIOVANNI PAOLO II" by Editoriale Nazionale - Issuu