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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C.CASTIGLIONE - CASTIGLIONE T

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC85000C I.C. - CASTIGLIONE TORINESE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC85000C 2.4 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC85000C 1.5 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC85000C 0.9 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto comprende cinque Comuni: i contesti socioeconomici degli studenti differiscono sensibilmente da un paese all'altro, con scuole a prevalenza alta o medio-alta e scuole a prevalenza medio-bassa. La percentuale degli studenti con cittadinanza non italiana è al di sotto dell'8%; le relative famiglie sono in buona misura culturalmente integrate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una percentuale di famiglie svantaggiate più alta di quella media regionale: il fenomeno si è intensificato negli ultimi anni, anche con incidenze maggiore in alcuni Comuni dell'Istituto. E' in aumento la presenza di alunni con problematiche comportamentali, provenienti da famiglie che presentano difficoltà nel gestire la propria genitorialità (incapacità di dare regole e porre limiti, eccessiva permissività, incapacità di assunzione del ruolo di adulto educatore). Il dialogo educativo risulta sempre più complesso ed in alcuni casi l'intesa scuolafamiglia viene a mancare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta caratteristiche differenti(fascia collinare, zona pianeggiante, area fluviale) che diventano una risorsa per lo svolgimento delle attività didattiche, raggiungibili a piedi con piacevoli passeggiate o con lo scuolabus comunale. Sul territorio sono presenti parchi, giardini pubblici, biblioteche, nonchè Associazioni, organismi o privati disponibili ad intervenire nelle scuole portando un contributo utile e propositivo (alpini, guardie ecologiche, vigili urbani, Associazione Carabinieri, esperti in settori storici, geologici, artistici). Gli Enti locali comunali contribuiscono in diversa misura al potenziamento dell'offerta formativa, con contributi alle scuole per lo svolgimento di attività sportive, teatrali e musicali. Propongono inoltre iniziative in collaborazione con Associazioni e Biblioteche per l'aiuto ad alunni BES. Alcuni Comuni danno in uso gratuito lo scuolabus per uscite sul territorio legate a percorsi previsti dal POF. La scuola si inserisce nelle reti zonali di promozione dell'agio (Polo HC, Tavoli tematici del CISA, Chivainrete, ecc)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non è semplice la collaborazione con i diversi Comuni perchè non hanno la stessa organizzazione e la scuola deve adottare procedure diverse per iscrizioni, adozione libri di testo, contributi, edilizia... Pur essendosi da tempo costituito un Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale, le Amministrazioni stentano a comprendere l'importanza dell' uniformare le modalità gestionali relative alla scuola. In alcuni Comuni, per esempio, l'uso dello scuolabus è limitato alle scuole primaria e secondaria, mentre sarebbe necessario anche per le scuole dell'infanzia: ciò consentirebbe ai bambini di vivere pienamente il territorio come risorsa e partecipare senza oneri per le famiglie alle iniziative dell'istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC85000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

32.466,00

64.337,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.283.836,00

633.561,00

0,00

Totale 6.014.200,00

Istituto:TOIC85000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,5

% Risorse per supplenze brevi 1,1

% Stipendi Personale di Ruolo 87,9

% Stipendi Personale Supplente 10,5

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici presentano strutture di buona qualità, in quanto negli anni i vari Comuni hanno provveduto alla loro cura con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il mezzo privilegiato per il raggiungimento delle scuole è l'auto privata. Esiste un servizio scuolabus in tutti i Comuni, ma con modalità di gestione differenti da parte dei singoli Enti. Non tutte le scuole sono raggiungibili con i mezzi pubblici, ci sono comunque trasporti a chiamata. I Comuni hanno provveduto, nei limiti delle loro disponibilità finanziarie, a contribuire all'acquisto di alcune postazioni informatiche, tablets e LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vari edifici scolastici hanno età e numero di allievi decisamente diversi tra loro, pertanto ognuno di essi è regolato da normative edilizie e sulla sicurezza differenti. Inoltre non tutti gli edifici sono forniti in modo completo degli spazi indispensabili per le varie attività (palestra, mensa, giardino, laboratori) e/o presentano locali di metratura limitata. Non tutte le classi possono usufruire della presenza della LIM e non ci sono le risorse economiche sufficienti per l'acquisto. I laboratori informatici non sono dotati di macchinari nuovi e l'insufficiente budget ne impedisce l'acquisto se non addirittura la manutenzione, così come impedisce l'acquisto di un tablet per ciascun alunno di scuola secondaria. Le risorse economiche disponibili non consentono acquisti per altri tipologie di laboratorio e sono molto carenti anche per l'approvvigionamento di materiali di facile consumo o di pulizia.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC85000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC85000C 106 84,8 19 15,2 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC85000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC85000C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

4,7

23

21,7

55+ %

N°

42

39,6

Totale %

TOTALE

36

34,0

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC85000C prodotto il :09/10/2015 20:54:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC85000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC85000C 17,4 82,6 100,0

Istituto:TOIC85000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC85000C 34,6 65,4 100,0

Istituto:TOIC85000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC85000C 84,2 15,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC85000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC85000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,1 12 12,2 31 31,6 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 48

49,0

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del personale scolastico (docenti) è stabile da anni. Un discreto numero di insegnanti della scuola primaria ha la specializzazione per l'insegnamento dell'Inglese. Un buon numero di docenti dei tre ordini di scuola ha competenze di tipo informatico di base; un discreto numero ha competenze di livello superiore. Esistono insegnanti con competenze specifiche in campo psicologico, teatrale, musicale e sportivo che si occupano dei settori di competenza supportando i colleghi nell'attività didattica e nella progettazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi docenti vivono una situazione di maggiore difficoltà e incertezza che causa loro ansie e stress, viste le difficoltà in cui è stata posta la scuola con i tagli all'organico degli ultimi anni. Una certa fascia di docenti non accede spontaneamente all'aggiornamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

115

100,0

123

99,2

103

100,0

124

100,0

133

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

100

100,0

97

100,0

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC85000C

7 15

8

9

10

34

25

23

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

6

13,5

30,6

22,5

20,7

7,2

5,4

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

4,5

2

1,6

1

1,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

5

4,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,5

1

1,0

2

1,6

4

3,1

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

1

1,0

-

0,0

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni non ammessi è molto limitato; questo dato si è consolidato negli ultimi anni. I dati relativi agli esiti degli scrutini risultano migliori rispetto alla media regionale e nazionale e confermano la tendenza di questi ultimi anni. Nelle valutazioni finali si tiene conto anche dell'impegno, della volontà, del percorso, del contesto classe. Non ci sono stati abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune fasce di voto a volte sono legate ai diversi criteri valutativi dei docenti e non vi è uniformità. Non esiste un monitoraggio sistematico dei percorsi scolastici degli allievi dopo il termine del primo ciclo scolastico che consenta di ricever feedback sull'efficacia e coerenza delle valutazioni date in uscita. Alcune famiglie hanno difficoltà a seguire il percorso scolastico dei propri figli, non solo in presenza di problematiche socioeconomiche, ma anche nel caso di famiglie di livello medioalto. Ciò rende ancora più complessa l'analisi dei bisogni e la ricerca di soluzioni. E' in aumento il numero delle classi con situazioni problematiche e non sempre si riescono a trovare le risorse e le strategie adeguate per affrontare positivamente il percorso di recupero. Occasionalmente ciò genera frequenze saltuarie o qualche trasferimento in uscita, talvolta all'interno dell'istituto talvolta verso altre sedi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero degli studenti non ammessi è assai limitato. Nel corso dell'anno scolastico, il percorso didattico prevede interventi personalizzati che riescono, in diversi casi, a dare risposte positive a situazioni difficili. Non sempre però si riesce ad individuare strategie di intervento comuni all'interno del team insegnanti, soprattutto sul piano educativo, riducendo l'efficacia dei singoli interventi. Gli insegnanti si rendono disponibili, attraverso corsi di formazione e incontri di confronto e di condivisione, ad intervenire sul clima di classe, favorendo l'accoglienza e l'inclusione; ciò facilita l'apprendimento, rendendolo motivato e responsabile.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Risultati della varie classi, presi nel loro complesso, sono abbastanza in linea con quelli delle scuole di riferimento con contesto socio-culturale simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano risultati diversi tra i Plessi per composizione dell'utenza e per l'incidenza di problematiche educative. I risultati delle prove standardizzate non sono conformi alle nostre valutazioni, che tengono conto non solo dei prodotti e delle performance, ma considerano il percorso didattico nel suo complesso (la produzione orale e scritta in lingua italiana, l'approccio al lavoro scolastico, le modalitĂ di interazione, l'utilizzo di diversi canali espressivi,...) Non esiste un gruppo di lavoro specifico che abbia analizzato i risultati delle prove standardizzate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Si sono riscontrate maggiori difficoltĂ nello svolgimento delle prove di seconda, considerate troppo difficili per la nostra utenza, per lo svolgimento delle quali sono necessari tempi maggiori o prove differenziate; in questa fascia di etĂ si evidenziano numerose difficoltĂ di apprendimento che non hanno ancora certificazioni o una chiara collocazione, ma che rendono difficile lo svolgimento di prove standard.


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pagina 24

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole di comportamento e riconosce l’importanza delle competenze personali e di cittadinanza. Nell’Istituto è in fase di elaborazione il Patto Educativo che richiama alla corresponsabilità e alla collaborazione in vista della crescita globale personale dell’allievo. Nella scuola dell’infanzia si tende ad accogliere il bambino come persona nella sua globalità, prestando attenzione al percorso evolutivo delle competenze di collaborazione, autonomia e assunzione di piccole responsabilità, inoltre si osservano quotidianamente i comportamenti e si valorizza ogni cambiamento. Nella scuola primaria e soprattutto nella scuola secondaria, si attivano specifici progetti di educazione alla cittadinanza attiva, alla legalità e alla sostenibilità e in diverse classi si adottano metodologie, strategie e routine che favoriscono la responsabilizzazione e la collaborazione (cooperative learning, peer education, tutoring, assegnazione di incarichi, Consigli Comunali dei Ragazzi…) E’ stata predisposta una rubrica di valutazione, condivisa a livello di Istituto per valutare le competenze di autonomia raggiunte al termine di ogni ciclo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è uniformità nei criteri di valutazione del comportamento; vi sono differenze nei vari ordini di scuola e tra i diversi docenti nella rilevanza attribuita alle competenze trasversali personali e di cittadinanza. Con famiglie e allievi andrebbe migliorata l'esplicitazione degli obiettivi trasversali da raggiungere; alcune delle competenze chiave europee andrebbero declinate con maggior attenzione. Nella scuola primaria e soprattutto nella scuola secondaria, la priorità data agli aspetti disciplinari va a discapito della condivisione degli aspetti trasversali. I vari progetti specifici che vengono attuati nel campo dell’educazione alla cittadinanza attiva, alla legalità e alla sostenibilità, non utilizzano criteri e modalità comuni di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola non adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma utilizza uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica TOIC85000C

2,7

% Professionale

% Qualsiasi area

31,4

25,3

% Scientifica 10,5

% Tecnica 27,0

% Umanistica 3,5

% Artistica

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC85000C TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 69,8 29 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,2 33,1 30,1 29,1

96 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC85000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 61 93,8 15 68,2 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dagli alunni al termine del 1° anno della scuola secondaria di I grado confermano il giudizio degli insegnanti della classe 5° In alcuni casi, quando si è attivato un percorso didattico in stretta collaborazione con la famiglia, alcune situazioni problematiche hanno fatto registrare miglioramenti. Nella maggioranza dei casi il consiglio orientativo al termine della classe 3° della scuola secondaria di I grado è stato seguito. Nel 1° anno sella scuola secondaria di II grado, diversi studenti non hanno manifestato difficoltà nell'approccio con le discipline e con l'organizzazione del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In rari casi, le difficoltà riscontrate nell'apprendimento non sono state superate, determinando situazioni di attrito tra scuola e famiglia. Nei casi in cui il consiglio orientativo non sia stato seguito, gli studenti hanno affrontato con difficoltà il 1° anno della scuola secondaria di I grado scelta. La scuola non è dotata una modalità sistematica di raccolta dati sugli esiti scolastici dei ragazzi dopo l'uscita dalla scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Generalmente ci sono abbandoni negli anni della scuola superiore di II grado. Tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo e che hanno incontrato difficoltĂ di apprendimento (pochi casi), alcuni hanno cambiato indirizzo di studio, dando cosĂŹ conferma della fondatezza del consiglio orientativo, e hanno conseguito risultati soddisfacenti. I risultati conseguiti sono nel complesso positivi; continua ad esserci un contatto diretto tra i nostri ex studenti i loro professori della scuola secondaria di I grado per scambi di informazioni e per aggiornarli sui risultati e sui loro successi negli studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC85000C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,3

89,7

89,3

No

89,8

89,7

89

No

79,1

83,5

85

No

79,7

81,9

83,4

No

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

Si

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC85000C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80,8

82,5

87

No

80,8

82,5

86,7

No

76,8

80,4

83,6

No

72,8

76,7

81,7

No

69,5

74,6

79,6

No

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

Si

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti è coinvolto al completo nella costruzione del curricolo.Si è avviato un primo percorso di lavoro negli anni passati con gli esperti G.Pozzo e R.Prando. Si è proseguito con gruppi di lavoro sia in verticale sia per plessi prima a livello autonomo, da quest'anno sotto la guida dell'esperto E.Morello. Al momento esiste una raccolta di materiali in riferimento in particolare agli ambiti disciplinari italiano, matematico-scientifico ed espressivo. Quindi, benchè non esista ancora un prodotto definito, il processo attivato attraverso il confronto e la riflessione sulle pratiche didattiche fa riferimento concretamente al POF ed è condiviso a livello collegiale. La maggioranza degli insegnanti avverte l'esigenza di condividere le esperienze al fine di definire un documento progettuale comune. Esiste inoltre il Profilo delle competenze in uscita dai tre ordini di scuola. Le attività extracurricolari sono strutturate in linea con le finalità del POF.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado si lavori alla costruzione del curricolo da alcuni anni, non si è ancora arrivati alla sua stesura. Ci è voluto diverso tempo per creare in tutto il collegio le condizioni per sentire l'utilità di un lavoro condiviso sul curricolo. Al momento manca la possibilità di incontrarsi con sistematicità, come sarebbe necessario,anche fra i diversi plessi e gradi di scuola che presentano realtà molto diversificate fra loro (diversi comuni di appartenenza, diversi orari e conseguenti organizzazioni interne,...). Infine l'assenza da anni di una leadership forte non aiuta a concentrare gli sforzi su questo obiettivo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

No

63,3

64,6

57,4

No

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

Si

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

Si

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

No

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

Si

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune scuole esiste una buona programmazione comune (scuole dell’infanzia) o di ambito disciplinare. In alcuni plessi c’è una buona organizzazione delle attività comuni e dei progetti di scuola. Alcuni team di insegnanti sono particolarmente efficaci nella progettazione di attività condivise. Benchè non si sia ancora strutturata un’organizzazione per dipartimenti, la scuola secondaria si è organizzata per ambiti disciplinari. Si è consolidata la prassi di incontri collegiali in verticale per la progettazione di attività in continuità per gli anni ponte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non esistono ore predefinite di progettazione collegiale nel corso dell’anno. Non ci sono disposizioni per organizzare in modo efficace le ore di programmazione collegiale previste negli altri ordini di scuola. E non ne viene monitorato l’esito.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzati criteri comuni di valutazione per alcune competenze trasversali. In alcuni plessi vi è la pratica dell’utilizzo di prove strutturate comuni per classi parallele, soprattutto in matematica. I criteri adottati per la correzione di tali prove sono comuni. In diverse classi vengono utilizzate prove di valutazione autentica. L’impiego di rubriche di valutazione si sta diffondendo negli ultimi anni. Alcuni team di insegnanti sono attenti alla progettazione e realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Gli insegnanti sentono l’esigenza di definire dei criteri comuni di valutazione e ciò viene trattato nel lavoro sul curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi si tende ancora a dare peso solo o prevalentemente alla valutazione delle conoscenze. Vanno predisposte in modo sistematico delle prove strutturate comuni per le varie discipline. Non tutti gli insegnanti predispongono interventi specifici a seguito di insuccessi degli allievi nelle verifiche somministrate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur non avendo steso in modo definito il curricolo la scuola ci sta lavorando in modo proficuo. Resta però da costruire una condivisione generalizzata rispetto alle modalità di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC85000C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

31,1

52,4

No

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

Si

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

No

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

Si

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC85000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC85000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

Si

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’Istituto è presente un solido gruppo di insegnanti disponibili alla progettazione e al confronto per rispondere in maniera efficace ai bisogni dei bambini, soprattutto quelli in difficoltà. La mancanza di spazi di laboratorio rende flessibili alcune insegnanti che sviluppano la capacità di trasformare lo spazio pur esiguo dell’aula in modo funzionale. La capacità di organizzazione e distribuzione delle scarse risorse è buona e si cerca di operare una loro razionalizzazione in modo tale che ne beneficino equamente tutti gli alunni della scuola. La mancanza di fondi per gli acquisti di attrezzature specifiche ha acuito l’inventiva e incentivato il reperimento di vari materiali poveri e/o di recupero comunque funzionali. In diversi plessi ci si attiva con varie iniziative per il reperimento di materiali e fondi utili (es: fondi, bandi, concorsi, mercatini, donazioni,…) Importante è la collaborazione con i Comuni per poter finanziare vari attività e progetti. Laddove sono presenti esperti esterni per la conduzione di attività laboratoriali nelle classi, spesso le insegnanti attingono nuovi strumenti per crescere professionalmente. In fase di progettazione degli orari si tenta di organizzare in modo funzionale ed equilibrato la giornata scolastica degli allievi, prevedendo per il pomeriggio prevalentemente attività laboratoriali e motorie.

pagina 42

La proposta di formazione interna all’istituto è diminuita. Vi è poco confronto tra insegnanti e mancanza di disponibilità alla formazione. Esistono pochi spazi comuni, in cui vengono realizzate attività laboratoriali di vario genere, con conseguente impossibilità di realizzazione di una adeguata cura e organizzazione dei materiali disponibili. Le attrezzature specifiche sono scarse e non rinnovate negli ultimi anni a causa dell’assenza di fondi. La scuola si trova in difficoltà nell’organizzare attività laboratoriali a causa della frammentarietà dell’orario e della sovrapposizione degli orari di intervallo e di lezione per classi diverse, anche a causa dei turni mensa. Il Tempo scuola è poco funzionale ai laboratori poichè non consente i tempi distesi necessari per le attività di costruzione e rielaborazione del sapere. Non vi sono compresenze che consentano la creazione di piccoli gruppi. La mancanza di momenti collegiali sistematici di programmazione ha ridotto le possibilità di coordinare e far evolvere le singole esperienze laboratoriali di classe in laboratori strutturati, con attrezzature funzionanti e fruibili da tutta la scuola. Mancano linee guida e vi è una scarsa abitudine a farsi carico delle azioni relative a spazi e progetti collettivi, tra cui i laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diverse insegnanti sperimentano nella propria classe metodologie e materiali inclusivi (LIM, metodo Bortolato, CLIL, Cooperative Learning, classi aperte, peer education, strategie per i BES, scuole aperte, strumenti Erickson, Steady Cam…). In alcune occasioni lo scambio di feedback sulle esperienze ha motivato altre insegnanti a sperimentare le pratiche nella propria classe, a documentarsi o a frequentare corsi di aggiornamento. Negli ultimi anni è andata aumentando la consuetudine a confrontarsi e scambiarsi idee, sia individualmente che in occasioni collegiali, su varie problematiche educative cercando anche di supportarsi concretamente in modo vicendevole, creando un ambiente tendenzialmente accogliente e un clima di dialogo. In alcuni Plessi la progettazione collegiale di percorsi educativi ha creato occasioni di confronto, lavoro comune, condivisione di metodologie e crescita professionale. Le uscite didattiche e l’intervento di esperti forniscono nuovi stimoli e un arricchimento positivo del bagaglio professionale dei docenti. La Scuola aderisce a varie Reti che offrono opportunità di aggiornamento e di adesione a progetti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e la sperimentazione sono spesso scelte individuali dell’insegnante: vi è ancora troppa “gratuità” e troppa poca “professionalità riconosciuta”. E’ difficile identificare le esperienze positive ed efficaci nel campo delle didattiche innovative, per valorizzarle dando loro visibilità. Su molti progetti, soprattutto quelli che dovrebbero raccordare vari plessi dell’Istituto, non sempre c’è una reale condivisione della progettazione e una autentica adesione. Coloro che investono energie fanno fatica a raggiungere gli obiettivi, a causa dell'assenza di linee guida comuni ed ufficiali. La Scuola è sempre più privata di risorse (personale docente, tempi distesi e/o di contemporaneità, personale tecnico di supporto, collaboratori...) e contemporaneamente oberata da maggiori adempimenti burocratici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 43 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 27 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 36 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC85000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 22 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC85000C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C %

Riferimento Nazionale %

0,00

1

0,8

0,7

1,35

1,6

1,2

1

0,00

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono stati attivati, già da alcuni anni, Progetti di Scuola che promuovano la responsabilizzazione (Consiglio Comunale dei Ragazzi, percorsi sulla legalità e sulla tutela dell’ambiente, …). Vari progetti prevedono il coinvolgimento di Enti e Famiglie, per creare sinergie. La scuola crea momenti collegiali di confronto tra insegnanti per la condivisione di strategie educative e regole di comportamento (Stesura Regolamento e Patto Educativo, strategie per i BES), ponendo la dimensione relazionale come oggetto di riflessione. E’ abbastanza frequente il supporto concreto tra colleghe per la gestione dei casi problematici. Sono attivi uno spazio d'ascolto e uno sportello DSA per alunni, famiglie e insegnanti. Vengono utilizzate in alcune classi metodologie specifiche per favorire l'acquisizione di regole (PAS, Bright Start). In alcune classi si assegnano sistematicamente e a rotazione incarichi a tutti gli alunni, per favorire la responsabilizzazione. E’ consuetudine realizzare attività di accoglienza nei vari ordini di Scuola e percorsi di accompagnamento negli anni ponte. Vi è generalmente una buona condivisione delle regole degli spazi comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti di cittadinanza non sono ugualmente condivisi da tutte le insegnanti e ciò genera differenze nella effettiva responsabilizzazione di tutti gli allievi. Spesso manca un adeguato monitoraggio delle modalità di conduzione e dell’efficacia dei progetti. Vi è poca omogeneità tra i Plessi e vi sono discontinuità tra i vari ordini di scuola: a volte i progetti si interrompono nel passaggio all’ordine di scuola successivo. Alcuni progetti educativi vengono inficiati da atteggiamenti troppo protettivi o interferenti dei genitori. Spesso ci si sente disarmati o soli di fronte a casi problematici e si percepisce sia l’assenza di supporto adeguato da parte di Servizi ed Esperti sia la debolezza della Scuola, che non propone un Regolamento chiaro e autorevole. Non tutte le classi adottano l’assegnazione degli incarichi né riescono a creare quelle ritualità o routine che incidono sull’adozione di comportamenti responsabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante le difficoltà e la mancanza di risorse umane e materiali, negli ultimi anni l’Istituto si sta interrogando e attivando per incentivare l’utilizzo di modalità didattiche innovative e inclusive.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOIC85000C

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza progetti specifici per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie quali: apprendimento cooperativo, peer education, laboratori espressivi, ecc. che favoriscono una didattica inclusiva, in base alla loro specifica formazione. Sono particolarmente curate le attività in continuità e di accompagnamento nell'ordine di scuola successivo. Alla formulazione dei PEI partecipano insegnanti curricolari e di sostegno e vi è una fattiva collaborazione con i referenti esterni dell'ASL o privati e del CISA (Consorzio Intercomunale SocioAssistenziale). Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarita', nella compilazione della parte del documento dedicata alla verifica. I PDP sono aggiornati annualmente e vengono redatti in condivisione con la famiglia. La scuola ha adottato un protocollo di accoglienza per alunni adottati per favorirne l'inclusione. La scuola realizza percorsi di alfabetizzazione di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia, grazie a risorse interne. Le attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, laddove sono attuate, migliorano sensibilmente la qualità dei rapporti tra gli studenti e il clima del gruppo classe. E' iniziato un percorso di autoformazione sui DSA, gestito da una docente della scuola primaria, che gestisce anche lo sportello didattico per i DSA.

Non vi è uniformità nella formazione specifica degli insegnanti rispetto agli alunni con BES (disabilità, DSA, svantaggio socioculturale)e nella sensibilità ad attuare percorsi di inclusione. Sono in via di promozione attività di autoformazione da parte di docenti esperti, all'interno della scuola. L'efficacia degli interventi attuati, al fine di favorire l'inclusione, dipende dalla condivisione di intenti e della progettualità educativa, non sempre presente. La compilazione dei PDP è percepita, sovente, come un adempimento burocratico e la sua attuazione non sempre è sentita come vincolante e necessaria dai docenti. Ogni insegnante gestisce il monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi del PEI, utilizzando gli strumenti che più ritiene idonei. Non vi è condivisione e uniformità di procedure. Il protocollo di accoglienza esistente è da estendersi ai bambini stranieri e in affidamento e va reso operativo a tutti gli effetti e in ogni occasione. La realizzazione di attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità è lasciata alla scelta del singolo team di docenti o del singolo insegnante, che agisce in basa alla propria sensibilità e competenza.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

Si

37,7

40,8

28,2

Si No No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

Si

24,5

20,2

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

No

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento sono i DSA, che sono anche i più numerosi all'interno dei vari plessi scolastici. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento vengono predisposti i PDP e attuate attività di recupero svolte in piccoli gruppi o , in taluni casi, individualmente (per esempio, nel caso in cui l'alunno con difficoltà di apprendimento non segua le lezioni di religione, viene coinvolto, in quelle ore, in un progetto specifico di recupero). Vengono anche realizzate attività su classi parallele o in verticale: utilizzando la capacità di tutoring degli alunni più grandi si promuove un maggior coinvolgimento di tutti gli alunni, anche di quelli con maggiori difficoltà. La scuola offre opportunità per far emergere le attitudini degli studenti, promuovendo la partecipazione a concorsi e/o progetti: olimpiadi di lettura, giochi matematici, concorsi di poesia o disegno, gare sportive...

pagina 51

Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta', uniformi e condivise. Ogni docente adotta gli strumenti che ritiene più idonei. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' risultano efficaci nella misura in cui vengono progettati, condivisi e portati a termine con continuità e non in modo estemporaneo. Non vi è un'attenzione, definita nella prassi quotidiana, volta a potenziare le attitudini disciplinari degli studenti, ma attività estemporanee e occasionali. L'utilizzo di interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti dipende dal team docente e dalla formazione e competenza del singolo docente, nonchè dalle risorse umane, di tempo ed economiche disponibili. La mancanza di ore di compresenza compromette notevolmente l'attuazione di tali interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 53

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono per lo piĂš efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti solo in alcuni casi e in altri no e il loro raggiungimento non viene monitorato in modo uniforme e strutturato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Si rende necessario promuovere tra i docenti e i vari organismi coinvolti nel processo educativo, una condivisione piena sul senso di quello che si sta facendo e sulle finalitĂ del progetto educativo stesso. Si evidenzia come area di miglioramento la formazione dei singoli docenti, in modo da rendere sistematici, nel lavoro d'aula, gli interventi individualizzati e le attivitĂ di inclusione e diffusi in modo omogeneeo in tutti i plessi scolastici.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC85000C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC85000C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

Si

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: TOIC85000C prodotto il :09/10/2015 20:54:38

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono una commissione continuità e una figura di funzione strumentale particolarmente efficaci. Sono previsti incontri sistematici fra insegnanti di ordini di scuola diversi per la progettazione di attività di accoglienza e per lo scambio di informazioni sugli allievi in passaggio da un ordine di scuola a quello successivo, con attenzione agli approcci metodologici adottati e alle esperienze didattiche più significative della classe. Sono stati predisposti strumenti comuni efficaci e modalità condivise per lo scambio di informazioni sugli allievi in passaggio da un ordine di scuola a quello successivo. Esistono criteri condivisi a livello collegiale per la formazione classi e modalità comuni per la gestione delle prime settimane di scuola ai fini dell’accoglienza dei nuovi allievi. Dopo alcuni mesi di scuola si monitora con incontri appositi l’inserimento dei nuovi alunni, con particolare riferimento agli allievi B.E.S..

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti sono convinti della necessità di utilizzare le modalità concordate collegialmente.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC85000C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

Si

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza per gli allievi di terza secondaria, a seconda dei plessi (in quanto situati in comuni diversi), attività di conoscenza anche attraverso visite delle scuole del territorio e di alcune realtà produttive. Viene organizzato ogni anno un incontro, aperto a tutti gli allievi, con rappresentanti di scuole superiori del territorio. La conoscenza del mondo del lavoro avviene anche attraverso incontri degli allievi con genitori che illustrano i propri percorsi I consigli orientativi della scuola sono quasi sempre condivisi con le famiglie e vengono seguiti da quasi tutti gli studenti Molte attività di orientamento sono svolte in sinergia con i centri per l'impiego della provincia

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività finalizzate alla conoscenza e comprensione di sé e delle proprie inclinazioni non avvengono attraverso percorsi strutturati e comuni Non si attua il monitoraggio dei risultati degli allievi in uscita dalla scuola secondaria


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ predisposte per quanto riguarda la continuitĂ sono efficaci; per quanto riguarda l'orientamento la situazione potrebbe migliorare


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato un POF che definisce priorità precise e coerenti con le normative: delinea una scuola che intende favorire un ambiente d'apprendimento accogliente, che opera per l'inclusività e per la costruzione di rapporti di collaborazione con le famiglie, nel rispetto dei differenti ruoli, una scuola che sviluppa la cultura dell'aggiornamento. La Scuola è consapevole della necessità di ridefinire le proprie priorità e si interroga confrontandosi con i documenti ufficiali, con le problematiche del contesto sociale e culturale, con le altre Agenzie formative presenti sul Territorio. Il dibattito è aperto, si sviluppa attraverso incontri periodici strutturati. La scuola sta prendendo atto dell’urgenza del coinvolgimento delle famiglie e sta attuando delle azioni per migliorare le modalità di condivisione delle priorità, sia dotandosi di documenti di Istituto che condividendo buone pratiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno lo stesso grado di consapevolezza: la condivisione del percorso di definizione e condivisione delle priorità è legata alla sensibilità individuale. I momenti di dibattito non sempre riescono a portare ad una sintesi chiaramente definita e condivisa delle priorità. Le priorità individuate dalle famiglie non sempre coincidono con quelle degli insegnanti: quando la scuola non riesce a esplicitare questa differenza, trovando le opportune mediazioni, si generano situazioni di sofferenza e difficoltà.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali e i vari referenti e responsabili pianificano gli incontri di Commissioni, Plessi o Istituto intorno a tematiche ritenute rilevanti. Docenti incaricati definiscono il calendario degli incontri, tenendo conto degli impegni istituzionali dei vari ordini di scuola. Gli obiettivi sono relativi alla formazione degli insegnanti, alla produzione di documenti condivisi di Istituto, all’identificazione di procedure. Nel corso degli incontri si raccolgono feedback dei partecipanti rispetto alla ricaduta sull’Istituto dei percorsi avviati. Al termine dell’anno scolastico vi è un monitoraggio collegiale delle attività condotte dalle Funzioni Strumentali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuazione dei percorsi è delegata a figure diverse e manca a volte la visione complessiva e una concertazione coerente dei vari percorsi che dia efficacia al lavoro svolto. La variabilità del quadro legislativo durante il corso dell’anno a volte introduce obiettivi e scadenze non previste in fase di programmazione. I momenti di incontro possono risultare dilazionati nel tempo, per difficoltà a calendarizzare impegni comuni in tre differenti ordini di scuola. Gli obiettivi considerati sono prevalentemente di formazione degli insegnanti, mentre sono carenti percorsi relativi agli aspetti gestionali e agli esiti. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi è insufficiente; attualmente la scuola non possiede documenti per la valutazione oggettiva, anche se questi sono in fase di elaborazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC85000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C %

Riferimento Nazionale %

64,14

74,1

74,8

72,8

35,86

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC85000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 58,41

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC85000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 103,33

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC85000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C %

6,06

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC85000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 22,58

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti No 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C Si 73,2 66,4 No 56,6 62,5 Si 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC85000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,90

68,4

66,7

55,6

0,9

2,9

3,4

2,6

n.d.

18,9

21,2

24,3

18,21

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,43

47,2

46,9

40,1

1,6

8,2

9

8,8

14,44

29,6

34

29,6

23,53

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca di operare una divisione di incarichi tra i docenti. Alcuni compiti sono chiaramente definiti e indispensabili, in quanto è necessaria una competenza specifica acquisita nel corso degli anni per cui vengono riproposti ogni anno, altri incarichi, invece, richiedono un turnover. Annualmente viene anche richiesta la revisione e l’eventuale ridefinizione di alcuni ruoli legati alla progettualità di Istituto (funzioni strumentali) e vengono istituite le varie commissioni di lavoro. Il personale amministrativo ha compiti specifici determinati dal DSGA; i collaboratori scolastici svolgono compiti legati alle necessità contingenti volti a favorire il buon andamento scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione degli incarichi non è equa perché alcuni insegnanti si occupano di settori più corposi e sono oberati. Inoltre, alcuni incarichi sfuggono alla programmazione e vengono affidati in corso d’anno ad alcuni degli insegnanti che hanno già un altro ruolo. Gli incarichi che richiedono un maggior carico di lavoro e una maggior competenza specifica vengono riassegnati sempre alle stesse persone. Non è semplice trovare docenti disponibili e motivati, anche perché il riconoscimento economico è spesso irrisorio. La mancanza di un organico stabile costituisce una forte limitazione: docenti competenti e disponibili ma precari, per oggettive difficoltà o impedimenti normativi, non riescono a dare il loro contributo come vorrebbero. Pur essendo a volte formalizzati in una lettera d'incarico i compiti richiesti, non vi è una reale attribuzione di deleghe che porti ad avere un'organizzazione chiara ed efficiente. Il personale ATA, visto il numero esiguo, ha difficoltà nello svolgimento dei propri compiti, soprattutto in presenza di alunni disabili gravi, tenuto conto anche della frammentazione dell'Istituto su più plessi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC85000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 11

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC85000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 16187,55

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC85000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 195,46

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC85000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 3,48

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC85000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC85000C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

1

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC85000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 1,00

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC85000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 27,13

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC85000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC85000C Si sono attivati percorsi che potessero garantire l'inclusione, sviluppando la responsabilita' e favorendo la conoscenza di se'. Si e' sviluppato e potenziato il rispetto per l'ambiente, favorendo la conoscenza del territorio. Si e' favorito l'avvicinamento o piu' sport, per sviluppare la curiosita', la conoscenza delle proprie potenzialita' e dei propri limiti, avvicinandosi alla competizione in modo leale ed equilibrato, nell'ottica della continuita' in verticale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese si concentrano soprattutto sulle tematiche rilevanti individuate dal POF come priorità che riguardano l'inclusività, il sostegno alle difficoltà, la formazione (es: spazio d'ascolto psicologico, sportello DSA, uso di nuove tecnologie, apprendimento di metodologie innovative. C’è coerenza tra l’allocazione delle risorse economiche e le scelte educative e didattiche adottate dai singoli plessi. Alcune Amministrazioni Comunali si rendono disponibili a confrontarsi con i docenti dei plessi del loro territorio per la definizione delle risorse da impegnare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsezza di risorse economiche da destinare a progetti, per cui spesso la scuola è costretta a ridurre l’offerta. Disomogeneità nell’assegnazione delle risorse ai plessi, appartenenti a Comuni diversi, dovuta a differenti criteri utilizzati dalle varie Amministrazioni Comunali. Mancanza di concertazione tra l’Istituto Comprensivo e i vari Comuni per la definizione di linee guida condivise per l’assegnazione delle risorse alle scuole in merito a servizi, trasporti, ampliamento dell’offerta formativa, sostegno alla disabilità…


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli anni, l'Istituto ha cercato di darsi una organizzazione con ruoli definiti e compiti precisi e condivisi, ma l'aumentata complessità del sistema non ha consentito di giungere ad una definizione soddisfacente. Le difficoltà riscontrate non hanno limitato le attività presenti nel POF. La scuola si è attivata per raccogliere fondi presso gli Enti locali o Associazioni o altre fonti per sopperire alle ristrettezze economiche, al fine di garantire un'offerta formativa qualificata, o per avere servizi gratuiti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC85000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 1

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC85000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC85000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC85000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 0,88

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC85000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 0,18

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC85000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 0,11

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva nei tempi previsti i corsi richiesti dalle normative (sicurezza, primo soccorso, ...) ed è sensibile alle esigenze formative esplicitate dal personale. La scuola solitamente raccoglie in modo informale le esigenze formative dei docenti, occasionalmente ha effettuato un sondaggio scritto. I temi scelti per la formazione sono collegati allo studio e all’approfondimento dei nuovi documenti ufficiali e alle criticità emergenti (curricolo, competenze, BES, DSA, valutazione, buone pratiche metodologiche, PDP, DGR 16, ecc.). La qualità delle iniziative proposte è buona e generalmente c’è disponibilità a condividere e applicare le nuove conoscenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca sistematicità nella raccolta delle esigenze formative: non vi è un monitoraggio scritto sistematico relativo a corsi effettuati o che si vogliono frequentare, non vi è rielaborazione dei bisogni formativi in ottica progettuale. Rispetto alle proposte avanzate dall’Istituto, alcuni settori di formazione sono trascurati. L’informazione relativa alle più svariate proposta formative avviene attraverso e-mail dell’I.C. ma è indiscriminata: non viene fatta un’adeguata selezione a monte per l’individuazione delle iniziative prioritarie. La frequenza a corsi di formazione è resa difficoltosa dalla mancanza dell’adeguata incentivazione economica, dalla problematicità della sostituzione sulla classe dei docenti impegnati nella formazione e dalla presenza di numerosi vincoli dovuti ad obblighi di servizio (frequenza di corsi obbligatori, …).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli uffici della scuola si occupano di raccogliere i curricula, le esperienze formative, i corsi frequentati, le competenze del personale adempiendo al compito burocratico di reperire documenti ufficialmente richiesti. Il fine è la pura archiviazione. In alcuni casi, per incarichi di particolare rilevanza (es. RSPP, funzioni strumentali, …), l’Istituto identifica le risorse umane più competenti. Alcuni docenti si propongono per svolgere gli incarichi e le funzioni stabilite dal Collegio e, nell’ambito del loro ruolo, identificano e collaborano con altri insegnanti che si rendono disponibili. Nel tempo c'è un riconoscimento dei docenti che hanno seguito specifici corsi di formazione permettendo loro di acquisire competenze in particolari settori. Le competenze acquisite possono essere utili per l'assegnazione degli insegnanti alle classi, ma anche per l'assegnazione di incarichi delicati che hanno una ricaduta didattica positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricola sono raccolti per pura archiviazione: manca una banca dati delle competenze del personale docente, che sia aggiornata, fruibile e funzionale. E’ carente o parziale la restituzione al Collegio del lavoro svolto, delle pratiche efficaci e delle competenze acquisite nei vari ambiti di propria competenza. L’Istituto non gestisce in modo organico e finalizzato le risorse umane, ma tende a valorizzare le autocandidature. I docenti con competenze spendibili non sono molti, quindi spesso ricadono sempre sugli stessi incarichi di tipo gestionale, didattico, formativo.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC85000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC85000C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

No No Si Si No No Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC85000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC85000C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

8,4

6,9

10

13

12,2

9,9

26

7,9

8,3

6,6

0 0 4 6 0 0 10 22

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno si istituiscono le Commissioni: esse si incontrano periodicamente per confrontarsi su tematiche ritenute prioritarie dal Collegio Docenti. Le tematiche sono varie (curricolo, DSA, BES, valutazione, … ) ed è prevista la produzione di materiale di sintesi del lavoro svolto. Il Collegio auspica la rappresentanza di tutti i Plessi all’interno delle Commissioni di lavoro. All’interno dei singoli Plessi, alcuni docenti si assumono la responsabilità di ordinare e gestire spazi e materiali didattici, cercando spesso modalità efficaci di condivisione con i colleghi. All’interno dei singoli Plessi a volte nascono di gruppi spontanei per la sperimentazione condivisa di percorsi e materiali, in risposta alle necessità specifiche delle classi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre vi è adeguata diffusione, discussione e condivisione collegiale dei materiali prodotti all’interno delle Commissioni. Alcune buone iniziative restano limitate ai singoli Plessi ed affidate alla gestione spontanea di pochi docenti in forma volontaria. Gli aspetti gestionali ed organizzativi ed i processi di monitoraggio delle azioni intraprese vanno potenziati per non inficiare le conclusioni raggiunte nei gruppi di lavoro. Mancano strumenti e fondi per incentivare il lavoro. L’incentivazione alla partecipazione si limita ad essere un invito, ma non è seguita da azioni che monitorino e/o determinino una reale distribuzione equa degli impegni. Manca un impianto condiviso per la programmazione (dipartimenti, classi parallele, …) e il confronto tra diversi Plessi dello stesso ordine di scuola è episodico e poco efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna per valorizzare le competenze, attuare percorsi di formazione, produrre materiali e strumenti utili per la pratica didattica. Le voci critiche sono un incentivo per mettersi in discussione e migliorarsi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC85000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC85000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 3

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC85000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC85000C per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

3

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC85000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC85000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC85000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si No No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC85000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC85000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono accordi di rete sul territorio che danno accesso a progetti e corsi a costi agevolati o gratuiti, supportano le attività didattiche e offrono preziosi servizi a favore di fasce deboli. Sono in atto varie forme di collaborazione con le Amministrazioni Comunali, anche in vista della partecipazione delle scuole ad eventi locali. Sono in atto collaborazioni con Enti o Associazioni del territorio per specifici progetti educativi e didattici. In varie scuole dell’Istituto è stato attivato il Consiglio Comunale dei Ragazzi come forma di partecipazione attiva alla vita amministrativa della Comunità. La Scuola si impegna ad avere nei confronti del territorio un ruolo propositivo. I rapporti di collaborazione con i servizi di neuropsichiatria, logopedia e servizi sociali sono costanti e positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la gestione a livello di Istituto è efficace: vi è scarsa diffusione dell’informazione in merito alle varie iniziative, e non sempre sono esplicitati i criteri comuni da seguire e le priorità. Ciò porta ad una disomogeneità tra Plessi nelle proposte formative e nella creazione di contatti e collaborazioni sul territorio. Alcuni progetti sono caratterizzati da episodicità. E' difficoltoso mantenere nel tempo la presenza dei docenti all'interno dei gruppi di rete o di collaborazione, per gli impegni che spesso si sovrappongono. Va curata maggiormente la comunicazione, in quanto negli incontri spesso vengono prese decisioni che coinvolgono tutta la scuola e l'informazione deve essere più tempestiva ed efficacie.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC85000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85000C % 27,68

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC85000C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC85000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85000C 7,90

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC85000C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto utilizza i vari momenti istituzionali per presentare l’offerta formativa. L’Istituto sta progettando di costruire una maggiore collaborazione con le famiglie, impegnandosi ad rielaborare in modo condiviso alcuni documenti (Regolamento, Patto Educativo) Sono attuate varie iniziative formative rivolte alle famiglie ( Scuola dei genitori, Gruppo famiglie di alunni diversamente abili, incontri tematici con esperti su problematiche educative, …) , sia come Istituto che come Plesso. L’Istituto segue in modo particolare le situazioni di disagio e disabilità, intensificando gli incontri scuola-famiglia (soprattutto nei momenti di passaggio da un ordine di scuola all’altro) e fornendo supporti concreti ai genitori tramite l’attivazione di vari sportelli (psicologico, DSA, BES) Sono state attuate sporadiche esperienze di coinvolgimento delle famiglie in iniziative di cura dell’ambiente scolastico. Con alcune famiglie si instaura un buon rapporto di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dell’offerta formativa è curata essenzialmente dagli insegnanti, mentre le famiglie assumono piuttosto il ruolo di destinatari. La condivisione dei documenti che regolano la vita della scuola è sovente più formale che sostanziale. Il sito scolastico è ancora in fase di elaborazione e, in modo più generale, procede a rilento la digitalizzazione dei documenti, sia per la mancanza di un referente di Istituto per l’informatica che per la scarsa diffusione di competenze tecniche specifiche. Vi è una certa disomogeneità tra Plessi nella costruzione di sinergie con le famiglie, imputabile ad una carente gestione di questo aspetto da parte dell’Istituto. Alcune famiglie faticano a lasciarsi coinvolgere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione con Enti, Associazioni è improntata sul rispetto e sul riconoscimento del proprio ruolo. La collaborazione ha come obiettivo la realizzazione del POF e il suo miglioramento. Le iniziative sono condivise con le famiglie che, con le loro proposte, suggerimenti, dubbi e valutazioni, contribuiscono alla realizzazione dell'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Riduzione della variabilita' fra Costruire un linguaggio le classi. condiviso, individuando le differenze tra conoscenze, abilità e competenze. Utilizzo più diffuso della Definire le competenze metodologia laboratoriale. disciplinari e trasversali. Utilizzo più diffuso della Fornire a un maggior numero metodologia laboratoriale di classi l’occasione di partecipare in modo attivo e responsabile a esperienze diversificate. Riflettere sui percorsi attuati Realizzare un monitoraggio delle esperienze effettuate.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si evidenziano differenze di livelli di apprendimento tra classi e tra plessi. Poiché l'apprendimento non si basa sull'addestramento, ma sull'acquisizione di competenze chiave di tipo disciplinare e trasversale, occorre monitorare le finalità dell'apprendimento ritenute indispensabili dai teams delle varie classi e porre in atto azioni che pongano nella giusta prospettiva conoscenze e competenze, dando ad esse la giusta collocazione nel percorso di apprendimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzare i docenti in dipartimenti per ambiti disciplinari, avviando una riflessione sistematica in verticale per costruire il curricolo. Riflettere sulle pratiche didattiche in uso, sulla loro coerenza con un apprendimento per competenze e sulle ricadute su progettazione e valutazione. Con la guida di un esperto e della commissione continuità i dipartimenti individueranno nuclei fondanti, metodologie, strumenti e modalità valutative.


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Inclusione e differenziazione

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Ottenere una fruizione più diffusa e più mirata degli sportelli dedicati. Raggiungere una maggior efficacia delle azioni coordinando meglio il personale esperto. Potenziare le azioni volte a diffondere più capillarmente la conoscenza di tipologie di disabilità, risorse, metodologie, normativa e procedure.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Rivedere l'organigramma per renderlo più della scuola funzionale. Ridefinire ruoli e compiti in modo dettagliato, eliminando sovrapposizioni e aree scoperte. Prevedere incontri regolari nel tempo tra le figure strumentali per coordinare il lavoro di tutti i responsabili e fornire direttive coerenti. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Secondo quanto sottolineato nelle "Nuove Indicazioni Nazionali", tenendo conto dei traguardi di competenza indicati, la definizione del curricolo di Istituto, su cui la scuola sta lavorando da tempo, individua per ogni classe e per ogni ordine di scuola le competenze al cui raggiungimento i teams devono tendere, utilizzando un linguaggio comune, individuando obiettivi comuni e predisponendo criteri valutativi comuni. Momenti di formazione sulle metodologie innovative, la condivisione di buone pratiche, la predisposizione di incontri di programmazione per classi parallele e la diffusione di strumenti che favoriscano l'apprendimento, ridurranno le differenze tra classi e plessi. Una migliore organizzazione delle figure che rivestono ruoli chiave consentirà di rendere più efficiente e coerente la trasmissione delle direttive, la raccolta delle esigenze e il monitoraggio delle azioni intraprese.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C.CASTIGLIONE - CASTIGLIONE T by Editoriale Nazionale - Issuu