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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPS13000N GALILEO GALILEI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPS13000N Alto Liceo Alto MIPS13000N II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II I Alto II L Alto II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPS13000N 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'appartenenza di una larga maggioranza degli studenti a fasce economico/sociali medie o medio/alte consente di predisporre con maggiore facilità proposte culturali e didattiche, che possono essere accolte con favore dagli utenti sia in virtù della comune condizione di partenza, sia in virtù del possesso di un sistema di riferimento valoriale ampiamente condiviso. Molto bassa, per ora, è l'incidenza di studenti con cittadinanza nonitaliana e sporadica la presenza di studenti provenienti da categorie economico/sociali svantaggiate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'omogeneità della provenienza socio/economica dell'utenza, se da un lato facilita l'individuazione di linee di proposta programmatiche condivise, dall'altra tende a rendere meno dinamica l'elaborazione di nuovi indirizzi di sviluppo. L'innovazione, infatti, soprattutto se non già divulgata come pratica approvata e ortodossa, rischia di provocare diffidenza se non, in taluni casi, vere e proprie forme di rifiuto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Legnanese è un territorio caratterizzato da una precoce (da inizio novecento) e importante vocazione industriale che, nel corso dei decenni, ha portato all'affermazione di grandi industrie manifatturiere e di una vivacissima rete di imprese medio/piccole. La grande industria ha vissuto il processo di involuzione che si è registrato in tutto il paese, ma la media/piccola impresa è rimasta fortemente produttiva fino agli anni della recente crisi, in cui si sono manifestate, in vari settori, forti sofferenze. Oggi la situazione si presenta complessa, caratterizzata da luci ed ombre, ma si manifestano con evidenza grandi attenzione e disponibilità all'impegno per cogliere i primi sintomi di ripresa che si stanno manifestando. Le migliori realtà produttive del territorio mostrano in pieno la loro disponibilità a collaborare con la scuola per accogliere i nostri studenti in attività di alternanza scuola/lavoro, da noi avviate con largo anticipo rispetto alla recente riforma. Anche le istituzioni pubbliche e le associazioni no-profit ci sostengono su questo terreno con apprezzabile frequenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli che si riscontrano non derivano da disinteresse o mancanza di disponibilità dei soggetti esterni alla scuola, quanto da difficoltà oggettive, soprattutto economiche, che in questo periodo, ne limitano l'azione. Soprattutto la Città metropolitana (ex Provincia di Milano), che ha la proprietà e la gestione dell'immobile in cui opera la nostra scuola, mostra chiare difficoltà a garantire servizi di qualità. In altri casi, ad esempio nei rapporti con aziende e istituzioni per l'inserimento degli studenti in stages di alternanza scuola/lavoro o in stages di volontariato, si registrano difficoltà dovute ad una eccessiva pesantezza delle procedure.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIPS13000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
43.786,00
15.803,00
4.848.488,00
294.070,00
0,00
5.202.147,00
Gestiti dalla scuola
64.378,00
122.207,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
186.585,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
177.351,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
177.351,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
177.979,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
177.979,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
3.276,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.276,00
20.531,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.531,00
355.331,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
355.331,00
Istituto:MIPS13000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,3
79,2
4,8
0,0
85,0
STATO
Gestiti dalla scuola
1,0
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
5,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
21,3
28,5
39,5
38,6
44,1
38,8
40,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0
Situazione della scuola: MIPS13000N
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei suoi tre indirizzi liceali, è collocata interamente in un solo edificio che, negli ultimi anni, ha subito importanti interventi per: operare un completo adeguamento alle normative di sicurezza, realizzare ex novo un piano di ampliamento comprendente un laboratorio linguistico, un'aula doppia polifunzionale e sei aule per la didattica ordinaria, costruire una palestra aggiuntiva collocata in tensostruttura. La situazione edilizia dell'istituto è pertanto di ottimo livello, così come assolutamente privilegiato è il suo posizionamento nella città di Legnano. Anche la strumentazione didattica è di assoluta qualità: laboratori di chimica/biologia e fisica completamente attrezzati, un laboratorio linguistico multimediale, due laboratori di informatica e, in oltre il 50% delle aule ordinarie, la presenza di monitor digitali utilizzati in collegamento wireless con i tablet in dotazione a tutti i docenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli di natura economica sono evidenti e pressanti. Il finanziamento dello Stato per il funzionamento, in sensibile diminuzione negli ultimi anni, è largamente insufficiente. I finanziamenti di altri enti pubblici (es. Regione Lombardia), per quanto fondamentali per effettuare acquisti importanti di strutture didattiche, sono incostanti e, in larga parte, non preventivabili. Resta quindi imprescindibile il contributo volontario delle famiglie, sia per la corretta gestione dei bisogni quotidiani della scuola, sia, soprattutto, per la pianificazione di investimenti a breve/medio termine.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIPS13000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIPS13000N 86 91,5 8 8,5 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIPS13000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIPS13000N
35-44 %
N°
2
2,3
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
10
11,6
34
39,5
40
46,5
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIPS13000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIPS13000N 98,8 1,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIPS13000N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIPS13000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 10,7 12 14,3 15 17,9 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 48
57,1
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4
Situazione della scuola: MIPS13000N
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato nella scuola rappresentano oltre il 90% dell'organico e mostrano la tendenza a permanere per lunghi periodi nella sede di servizio. Esiste quindi un forte radicamento con l'istituzione e una profonda identificazione con i valori, le linee guida e le modalità operative applicate nella scuola, pur con la presenza di una pluralità di opinioni e di spunti critici. La persistenza nell'istituto ha inoltre contribuito a sviluppare e consolidare competenze quotidianamente messe alla prova da un'utenza decisamente esigente, con il risultato di formare un ampio nucleo di docenti di sicura professionalità e ricca esperienza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti con contratto a tempo indeterminato è piuttosto elevata. Oltre il 46% ha più di 55 anni e solo il 14% ha un'età inferiore a 45 anni. Questo produce una certa carenza di competenze (es.informatica, lingue straniere per il CLIL) che sono senza dubbio più diffuse fra docenti di fasce d'età più verde. Risulta inoltre complesso approntare un piano di aggiornamento su tematiche fortemente innovative rivolto a docenti che stanno per entrare nella fase conclusiva della carriera.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
37
92,5
26
100,0
39
100,0
38
100,0
MILANO
1.518
85,7
1.562
88,0
1.700
91,6
1.674
90,0
LOMBARDIA
2.806
87,6
2.953
90,1
3.163
92,6
3.168
92,3
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
11
27,5
9
34,6
8
20,5
5
13,2
MILANO
473
26,7
498
28,1
473
25,5
433
23,3
LOMBARDIA
799
24,9
833
25,4
786
23,0
698
20,3
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
74
87,1
62
95,4
57
98,3
42
100,0
MILANO
2.653
82,8
2.324
87,7
2.256
86,0
1.926
90,2
LOMBARDIA
6.344
84,1
5.738
90,0
5.493
88,8
4.798
91,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
20
23,5
% classe 2
classe 3
8
12,3
% classe 3
classe 4
16
27,6
% classe 4 14
33,3
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
817
25,5
667
25,2
682
26,0
473
22,2
1.844
24,4
1.559
24,5
1.509
24,4
1.045
19,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
158
95,8
% classe 2
classe 3
160
93,6
% classe 3
classe 4
168
94,4
% classe 4 163
98,2
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
6.945
84,0
6.391
86,7
6.324
85,9
6.056
88,4
16.045
86,8
14.976
89,7
14.830
89,3
14.325
91,6
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
31
18,8
35
20,5
39
21,9
45
27,1
MILANO
2.282
27,6
2.228
30,2
2.188
29,7
1.874
27,4
LOMBARDIA
4.804
26,0
4.691
28,1
4.711
28,4
3.926
25,1
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MIPS13000N
61-70
71-80
3
9
MILANO
122
LOMBARDI A
170 1.462
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
12
4
2
-
10,0
30,0
40,0
13,3
6,7
0,0
498
597
423
222
11
6,5
26,6
31,9
22,6
11,9
0,6
845
1.106
837
533
34
4,8
24,0
31,4
23,7
15,1
1,0
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIPS13000N
61-70
71-80
81-90
91-100
9
45
74
51
MILANO
470
2.117
2.112
LOMBARDI A
946
4.407
4.843
6.236
27.986
33.185
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
24
1
4,4
22,1
36,3
25,0
11,8
0,5
1.297
708
14
7,0
31,5
31,4
19,3
10,5
0,2
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
2,5
1
2,6
0
0,0
MILANO
-
0,6
-
0,1
-
0,6
-
0,6
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,5
-
0,2
-
0,5
-
0,4
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,2
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
MILANO
-
0,4
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,9
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,6
1
0,6
0
0,0
MILANO
-
0,3
-
0,3
-
0,8
-
0,6
-
0,5
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,2
-
0,7
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,6
-
-
-
-
-
-
-
-
MILANO
47
3,9
23
2,8
52
4,7
33
5,0
13
7,5
LOMBARDIA
76
3,5
38
2,9
68
4,9
49
4,8
25
7,9
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,6
1
2,6
-
-
1
2,6
-
-
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
63
3,5
38
2,5
31
2,5
18
1,2
10
27,0
162
3,6
71
2,2
70
2,8
41
1,8
15
9,2
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
2,6
3
13,0
MILANO
104
6,2
44
LOMBARDIA
172
5,7
93
1.960
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
2,5
63
3,5
46
2,5
15
0,8
2,9
100
3,0
65
1,9
30
0,8
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
1
1,2
MILANO
119
LOMBARDIA
284 2.419
% classe 2
classe 3
5
8,3
3,9
66
3,9
162
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
-
2,6
59
2,3
39
1,9
10
0,5
2,6
120
2,0
74
1,4
20
0,5
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS13000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
4,4
2
1,2
2
1,1
-
0,0
MILANO
419
5,3
261
3,7
242
3,4
132
LOMBARDIA
857
4,9
559
3,5
512
3,2
267
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
% classe 5 1
0,5
2,0
50
0,7
1,7
108
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di alunni promossi nei tre indirizzi liceali rappresentati nel nostro istituto risultano, dal confronto con i risultati di analoghi istituti di Milano e della Lombardia, particolarmente elevate, a conferma di un buon lavoro fatto dalla scuola soprattutto nel recupero delle carenze che gli alunni possono manifestare durante tutto il corso dell'anno scolastico. Anche il numero degli studenti con sospensione di giudizio risulta contenuto in termini più che accettabili. I risultati conseguiti negli esami di stato confermano il trend positivo con risultati molto confortanti sia nelle fasce inferiori (basse percentuali), sia nelle fasce superiori (alte percentuali). Anche le percentuali di abbandoni e di trasferimenti in uscita risultano estremamente ridotte, a conferna del fatto che non sussistono problemi evidenti di dispersione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si devono ancora compiere passi significativi per giungere a una migliore valorizzazione degli studenti più meritevoli. Sono infatti presenti nella scuola iniziative che tendono a porre giustamente in evidenza le eccellenze, ma è auspicabile che si proceda a un auteriore riflessione per rendere più coerente la valutazione quotidiana degli studenti soprattutto nelle fasce di migliori profitto.
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato E' un giudizio che tiene conto di una situazione complessiva decisamente positiva, come emerge soprattutto dal confronto con i dati relativi alle altre istituzioni analoghe di Milano e della Lombardia. Sulle tematiche della valutazione non possono non sussistere, tuttavia, margini di miglioramento che, nel caso di questo istituto, vengono individuati in una piĂš articolata valutazione degli studenti appartenenti alle fasce di rendimento piĂš elevato. Va inoltre ricordato che su queste tematiche l'equilibrio raggiunto all'interno del collegio docenti, va sempre ricontrollato e, nel caso, sottoposto ad adeguamenti, seguendo il modificarsi dell'organico docente.
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPS13000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 MIPS13000N
80,7
MIPS13000N
80,7
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
n/a 77,4
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 13,4
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
64,4 64,4
72,4
11,3 n/a
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
80,7
12,1
64,4
9,8
MIPS13000N - II A
86,0
16,0
79,8
22,8
MIPS13000N - II A
83,9
13,8
57,9
-0,5
MIPS13000N - II B
81,5
11,6
63,8
4,8
MIPS13000N - II C
79,8
11,3
68,2
10,5
MIPS13000N - II D
80,7
10,8
51,1
-4,5
MIPS13000N - II E
78,5
10,1
64,0
6,6
MIPS13000N - II F
73,3
4,9
48,1
-3,7
MIPS13000N - II G
77,5
9,3
52,1
-4,6
MIPS13000N - II H
83,1
13,5
70,0
13,0
MIPS13000N - II I
81,9
15,0
73,3
17,4
MIPS13000N - II L
78,8
8,7
74,1
18,7
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIPS13000N - II A
0
0
3
8
18
0
0
0
3
26
MIPS13000N - II A
0
0
1
11
13
1
6
9
4
5
MIPS13000N - II B
0
0
7
7
9
0
2
7
7
7
MIPS13000N - II C
0
2
4
13
8
0
1
6
4
16
MIPS13000N - II D
0
1
5
10
7
6
6
6
2
3
MIPS13000N - II E
0
3
5
8
7
0
4
5
6
8
MIPS13000N - II F
0
2
8
9
0
3
8
6
2
0
MIPS13000N - II G
0
1
7
7
4
2
8
7
1
2
MIPS13000N - II H
0
0
2
10
7
0
0
2
5
12
MIPS13000N - II I
0
0
4
11
5
0
0
4
1
15
MIPS13000N - II L
0
2
5
8
6
0
0
3
2
16
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIPS13000N
0,0
4,4
20,6
41,1
33,9
4,8
14,1
22,1
14,9
44,2
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIPS13000N - Liceo 13,2 86,8 48,3 51,7 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti del Liceo nelle prove standardizzate sono molto positivi; in particolare per Italiano in tutte le classi il punteggio medio supera lo stesso dato per le aree geografiche indicate, con una bassa varianza tra le varie classi, a indicare una sostanziale uniformità tra le sezioni all’interno della scuola. Inoltre anche all’interno delle singole classi la percentuale più alta di studenti attesta i propri risultati nei due livelli più alti. Per Matematica la variazione tra le classi è più marcata: le classi del Liceo Scientifico mantengono tutte un punteggio più alto della media, con punte di eccellenza per la sezione in cui si è deciso di potenziare il fronte scientifico, mentre le classi del Liceo Classico e Linguistico ottengono punteggi inferiori. Ciò nonostante il punteggio medio della scuola si mantiene comunque superiore ai corrispettivi dati di riferimento, evidenziando anche in questo ambito un buon livello di preparazione e di competenze acquisite dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti per Matematica nelle classi di Liceo Classico e Linguistico, devono essere interpretati alla luce di una certa "diffidenza" nei confronti della disciplina da parte di alcuni tra gli studenti che si iscrivono a questi indirizzi. E' quindi necessario che la scuola prosegua e intensifichi il lavoro già intrapreso per coinvolgere tutti gli studenti in un cambiamento di approccio nei confronti della Matematica, in primo luogo sradicando quel senso di sfiducia nelle proprie capacità che sovente accompagna questi studenti già dagli anni della scuola media di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato nasce dalla disamina dei dati a disposizione, anche in relazione al fatto che nonostante ci siano come è evidente degli aspetti di debolezza sui quali la scuola può e deve lavorare, complessivamente tutti gli elementi presi in considerazione nella rubrica di valutazione sono rispecchiati dai parametri considerati, confermando l'eccellente livello raggiunto dal Liceo.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta da anni criteri condivisi per valutare il comportamento degli alunni. All'interno di tale valutazione hanno spazio rilevante le considerazioni relative alla conoscenza e al rispetto delle regole, nonchè alla capacità di coesistere e collaborare positivamente con docenti e compagni. Oltre che attraverso il voto di condotta la scuola adotta inoltre parametri specifici per misurare, per ogni studente, il livello di impegno, partecipazione e disponibilità ad ampliare con attività complementari il proprio percorso scolastico. Inoltre attività specificamente connesse con l'insegnamento di cittadinanza e costituzione vengono sviluppate all'interno dei programmi di storia e filosofia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' certamente possibile, ed anche auspicabile una ulteriore diffusione nella scuola di progetti multidisciplinari che impegnino gli studenti nell'acquisizione di competenze specifiche per quest'area. In particolare è necessario sviluppare le attività di gruppo che escano dai limiti della singola classe e coinvolgano nell'esperienza di dibattito e confronto strati più ampi di studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti della scuola sembrano aver raggiunto una buon livello nelle competenze di cittadinanza e il comportamento che quotidianamente tengono nell'ambito scolastico, testimonia l'ottimo livello di senso di responsabilità e di rispetto delle regole. Il percorso di acquisizione di una sempre maggiore autonomia nell'organizzazione del lavoro e nella capacità di relazionarsi con l'ambiente, procede nel corso del quinquennio con regolarità e sostanziale uniformità nei diversi indirizzi liceali. La scuola, per parte sua, con uno sforzo già apprezzabile, ma ancora da potenziare, mette in atto strategie per valutare i livelli raggiunti e per proporre nuovi progetti che promuovano in maniera ancora più diffusa valori e comportamenti di importanza decisiva.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPS13000N MILANO LOMBARDIA ITALIA
94,4 57,2 54,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS13000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
89,5
0,0
10,5
71,4
15,4
13,2
76,8
12,2
11,0
64,7
29,4
5,9
MILANO
60,2
23,8
16,0
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
56,9
18,2
24,8
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS13000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
84,2
10,5
5,3
71,4
9,9
18,7
74,4
12,2
13,4
76,5
0,0
23,5
MILANO
59,8
14,8
25,4
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
55,8
12,5
31,7
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIPS13000N MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 223 81,7 50 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 18,3 31,2 33,4 29,6
273 27.383 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIPS13000N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 219 98,2 35 70,0 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS13000 N
liceo classico
7
8
9
-
2
6
MILANO
42
175
LOMBARDI A
64
276
773
3.388
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
14
5
1
0,0
7,1
21,4
50,0
17,9
3,6
490
658
279
121
2,4
9,9
27,8
37,3
15,8
6,9
816
1.195
545
277
2,0
8,7
25,7
37,7
17,2
8,7
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS13000 N
liceo linguistico
7 2
8
9
18
24
10
Lode
21
5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
2,8
25,4
33,8
29,6
7,0
1,4
- Benchmark* MILANO
199
649
1.015
850
199
47
6,7
21,9
34,3
28,7
6,7
1,6
LOMBARDI A
422
1.344
2.387
2.376
611
177
5,8
18,4
32,6
32,5
8,4
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS13000 N
liceo scientifico
7
8
9
10
2
18
48
58
MILANO
323
1.360
2.526
LOMBARDI A
696
2.596
5.271
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
31
15
1,2
10,5
27,9
33,7
18,0
8,7
2.484
842
324
4,1
17,3
32,1
31,6
10,7
4,1
6.001
2.182
867
4,0
14,7
29,9
34,1
12,4
4,9
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPS13000N 230 35 15,2 226 37 16,4 229 30 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
13,1 37,6 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPS130 00N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
11,4
8,6
25,7
28,6
25,7
0,0
5,4
16,2
32,4
27,0
18,9
0,0
13,3
6,7
20,0
43,3
16,7
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,3
42,7
16,0
4,0
MIPS1300 0N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,0
1,3
29,1
16,5
10,1
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
43,0
5,4
26,8
37,5
0,0
30,4
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPS13000N 0,0 2,7 97,3 0,0 5,1 94,9 0,0 3,6 96,4 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS13000N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
68,0 43,3 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS13000N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
59,5 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS13000N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
53,6 46,0 44,1 48,9
pagina 36
Istituto: MIPS13000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,0 13,3 4,0 4,0 1,3 5,3 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,5
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIPS13000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,9 16,1 8,9 3,6 0,0 8,9 17,8 17,7 12,7
0,0
8,0 6,8 5,8
Istituto: MIPS13000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,7 3,8 5,1 1,3 1,3 8,9 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
I dati a disposizione mettono in evidenza come i diplomati della scuola per i quali è stato monitorato il conseguimento di CFU nei primi due anni universitari abbiano ottenuto risultati positivi in percentuali superiori a quelli relativi a livello provinciale, regionale e nazionale, con differenze talvolta consistenti. Inoltre, questa situazione riguarda tutti i settori dei corsi di laurea presi in esame e denota, quindi, una preparazione completa ed efficace da parte della scuola. I dati relativi al successo scolastico liceale, ottenuti mettendo in relazione scelte effettuate all’iscrizione e esiti del primo anno con le indicazioni date dalla scuola secondaria di primo grado, oltre a risultare in linea con i valori di riferimento a livello più ampio, possono essere letti come un riscontro positivo anche delle attività di raccordo e di orientamento che la scuola attua sul territorio.
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Ad una lettura analitica dei dati, non si può considerare punto di debolezza il fatto che pochi diplomati abbiano trovato lavoro in tempi brevi e in settori caratterizzati da un preciso profilo professionale: è anzi la tipologia stessa della scuola a orientare la scelta degli studenti verso l’Università, di qualunque ambito si tratti, fornendo loro gli strumenti per acquisire le competenze necessarie a costruirsi i profili professionali individuali che meglio li rappresenteranno. L’azione della scuola risulta invece meno efficace nel monitoraggio degli esiti del percorso universitario e dell’ingresso nel mondo del lavoro; un maggiore sviluppo di questi aspetti potrebbe risultare utile in un’ottica di potenziamento dello strumento dell’Alternanza Scuola – Lavoro, che si sta diffondendo, e per la cui progettazione la conoscenza di queste informazioni costituirebbe un elemento di particolare interesse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il valore positivo del giudizio assegnato contempera l'aspetto più confortante, vale a dire ciò che emerge dalla lettura dei dati in merito ai successi negli studi universitari dei diplomati del Liceo, che in larga misura proseguono conseguendo risultati di soddisfazione, corroborati da una preparazione liceale che ben li supporta in questi percorsi, con il tratto più debole, legato alla pratica di monitoraggio da parte della scuola degli esiti degli studenti nei loro percorsi universitari e professionali, anche al fine di meglio adeguare l’ampliamento dell’offerta formativa.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIPS13000N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS13000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
68,6
77,6
78,1
Si
73,5
79,3
77,7
Si
76,5
82,8
78,2
Si
69,6
77,2
75,6
Si
65,7
73,7
72,2
Si
34,3
44,4
50,1
No
61,8
64,2
64,3
No
16,7
22
23,1
No
17,6
15,1
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si ricava dai dati a disposizione, il Liceo si caratterizza per un livello medio/alto di presenza di elementi utili all’elaborazione di un curricolo. In effetti, la prassi di individuare e sottoporre a revisioni periodiche competenze e obiettivi disciplinari da perseguire anno per anno nei vari ambiti disciplinari è da tempo uno degli aspetti sui quali nel Liceo si opera in fase di programmazione e periodicamente durante tutto l’anno in sede dipartimentale, unitamente all’analisi delle attività da proporre in merito all’ampliamento dell’offerta formativa. Lo stesso dicasi per l’individuazione, da parte dei Consigli di Classe, di obiettivi di natura trasversale (educativi e didattici) da perseguire in modo progressivo nel corso degli anni.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di scuole che vantano la presenza di profili di competenze in uscita, mette in luce per il Liceo in questo aspetto un punto di debolezza. Pur non mancando, sulla base dei curricoli presenti nelle varie discipline e in ambiti e contesti di natura trasversale, gli elementi sufficienti per elaborarli, si ravvisa la mancanza della formalizzazione di un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola, così come di un analogo profilo scandito anno per anno, ad eccezione del secondo.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:MIPS13000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS13000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,5
84,9
83
Si
79,4
79,3
67,2
No
56,9
60,8
62,4
Si
94,1
94,8
95,3
No
46,1
51,7
49,5
Si
85,3
87,5
91,6
Si
51
51,3
58,4
No
38,2
42,2
51,8
No
11,8
11,6
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Liceo, particolare attenzione viene posta da anni sia alla programmazione di inizio anno, sia all’analisi e alla riflessione periodica di quanto attuato all’interno dei Dipartimenti di disciplina, costituiti in modo da coprire tutte le discipline presenti e organizzati in modo da consentire anche un'adeguata adattabilità alle diverse esigenze dei piani di studio presenti nella scuola. La stesura di piani didattici dettagliati coinvolge tutti gli aspetti caratterizzanti il processo didattico e valutativo e costituisce, insieme alle indicazioni individuate nel Piano dell’Offerta Formativa, il punto di riferimento per i docenti nella progettazione della propria azione didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un quadro generale positivo, margini di miglioramento si possono individuare nella direzione di un maggior raccordo in verticale, soprattutto nel passaggio delicato tra primo biennio e ultimi tre anni, nel quale sovente si verifica un naturale avvicendarsi dei docenti almeno in alcune discipline. Inoltre, si ritiene vada intensificata la progettazione di percorsi per valorizzare le competenze acquisite, azione per ora generalmente limitata alla fase di sospensione delle attività didattiche a conclusione del primo periodo dell'anno scolastico, in concomitanza con i percorsi mirati al recupero per gli studenti in maggior difficoltà.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28
Riferimento Nazionale % 25,6
25,5
22
17,4
44,1
50
56,9
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9
Riferimento Nazionale % 64,1
22,5
17,2
14,7
16,7
19,8
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9
Riferimento Nazionale % 62,2
23,5
18,5
14,1
27,5
24,6
23,7
Situazione della scuola: MIPS13000N
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le azioni messe in atto da tutti i Dipartimenti disciplinari, ampio spazio viene dedicato alla individuazione e alla condivisione degli obiettivi didattici da perseguire, dettagliando anche la progressione valutativa in merito a questi; sempre in termini valutativi ci si accorda sul numero e sulle tipologie di prove da effettuare anche in relazione alle competenze da far acquisire, confrontandosi poi periodicamente sulla loro realizzazione ed efficacia. Particolare riguardo viene posto nella realizzazione e nella valutazione, tramite criteri condivisi, delle prove relative all’accertamento del recupero delle carenze evidenziate dagli studenti con debiti formativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questo aspetto del processo valutativo è effettivamente uno dei punti più deboli all’interno di tutto un processo di progettazione, programmazione e valutazione che invece si mostra più solido e completo. In particolare risulta carente l’aspetto riguardante la realizzazione di prove strutturate per classi parallele in entrata, in uscita (eccezion fatta per le simulazioni delle prove d’esame proposte dal Ministero come è successo quest’anno o più in generale preparate dai Dipartimenti coinvolti) o in una fase intermedia durante l’anno. La realizzazione di “prove comuni” condivise è presente, ma nasce più dall’iniziativa di singoli docenti che non da un’azione programmata e formalizzata. Va comunque detto che il confronto con i dati a disposizione a livello Provinciale, Regionale e Nazionale evidenzia in particolare la maggior debolezza della scuola per ciò che concerne le prove in entrata, mentre risulta meno significativo rispetto a quelle in uscita e intermedie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro puntuale svolto all’interno dei vari Dipartimenti disciplinari porta alla condivisione, periodicamente sottoposta ad analisi, di piani didattici completi e adeguati sia negli aspetti progettuali e programmatici che in quelli valutativi; tali piani costituiscono effettivamente lo strumento di lavoro su cui ogni singolo docente modella e adatta alle esigenze della classe la propria azione didattica. Tuttavia non si può non evidenziare l’effettiva mancanza di una puntuale formalizzazione dei profili delle competenze alla conclusione di ciascun anno scolastico e in uscita dalla scuola, per rendere ancora piÚ completa e organica una parte delicata del processo didattico/educativo. Inoltre, pur essendo presenti criteri di valutazione ampiamente condivisi a livello collegiale e opportunamente declinati nelle varie discipline, risulta ancora poco diffusa l’esigenza di prevedere prove comuni in modo sistematico; anche questo pare essere un punto in cui la scuola mostra debolezza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: MIPS13000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MIPS13000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS13000N modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 Si
41,2
45,7
40,0
No
0,0
1,3
3,0
No
5,9
7,8
8,2
No
1,0
0,4
1,0
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MIPS13000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS13000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98
96,6
94,4
Si
87,3
84,9
81,7
No
1
1,7
3,7
No
2
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori didattici presenti nella scuola sono coordinati nel loro utilizzo da docenti responsabili, coadiuvati da assistenti tecnici. La dotazione strumentale nei laboratori di scienze e fisica è completa, aggiornata e di ottimo livello. Anche i laboratori di informatica e di lingue sono adeguati alle necessità didattiche. Il loro utilizzo è diffuso e massiccio, certamente facilitato dal fatto che l'intero istituto è ospitato in un unico edificio. L'intero istituto è coperto inoltre da una rete wifi interna e i docenti utlizzano nelle classi il loro tablet collegato con schermi televisi posti nelle aule. La scansione dell'orario di lezione su sei giorni settimanali per limitare il numero di ore quotidiane, con numerose attività previste in ore aggiuntive è la modalità che docenti, studenti e famiglie ritengono essere la più idonea per questa tipologia di istituto. I risultati positivi ci confermano nella scelta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli schermi televisi non sono ancora presenti in tutte le classi e, più in generale, è necesario dare un ulteriore impulso alla didattica digitale utilizzando più estesamente gli strumenti a disposizione e acquisendone altri. I laboratori di informatica richiedono un adeguamento del materiale. Problemi economici hanno per ora frenato il processo di adeguamento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, da alcuni anni, promuove attivamente un processo di inserimento e diffusione della didattica digitale. Nello specifico tutti i docenti sono stati dotati di tablet che utilizzano la rete wifi di istituto e possono connersi via bluetooth con schermi televisivi di 60 pollici, presenti in oltre la metà delle aule. In questi casi è quindi possibile proporre alle classi materiale elaborato dal docente, materiale presente in rete o materiale di rete che, durante la lezione, può essere direttamente modificato ed elaborato dal docente. Altro percorso innovativo intrapreso è quello relativo alla didattica CLIL, condotto, soprattutto, attraverso la stretta collaborazione fra docenti di materie non linguistiche, docenti di lingua straniera e docenti madre-lingua.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di innovazione procede,forse, in maniera meno spedita di qunto sarebbe auspicabile. Va considerato, tuttavia, che il corpo docente entrerà, nel breve/medio periodo, in una fase di ringiovanimento sempre più accentuato. E' presumibile, quindi, che l'innovazione potrà assumere, a quel punto, un andamento più spedito.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIPS13000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 100 n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 n.d. 46,9 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIPS13000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % n.d. n.d. 57 56,1 53,1 29 40,5 36,7 14 34,5 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPS13000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPS13000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 22 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 40,3 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MIPS13000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N %
Riferimento Nazionale %
0
5,3
4,9
4,2
2,62
3,4
3,5
3,4
0
2,1
2,2
2,3
0
1,8
1,7
1,8
0
0,6
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MIPS13000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 26,67
35,2
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MIPS13000N MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPS13000N MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPS13000N MILANO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,2 59,5 44,9 37,9 43,7 53,8 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 56,1 62,4 56,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 58,6 56,8 51,5 46,7 51,5 61,5 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 47,7 65,8 61,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,3 56,2 51,6 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 62,6 57,5 53,5 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella fase iniziale di ogni anno scolastico, propone all'esame e all'approfondimento nelle classe il regolamento di istituto, sia nei contenuti concreti, sia nelle linee ispiratrici. Nel corso del quimquennio questo documento fondamentale viene ripreso anche in relazione al percorso di crescita dello studente e alle sue successive acquisizioni in materia di cittadinanza. In caso di comportamenti problematici o, in varia misura, trasgressivi rispetto alle norme contenute nel regolamento di istituto, dopo una prima fase di intervento diretto dei docenti, coadiuvati, se nessario, dallo psicologo di istituto, si passa all'applicazione del regolamento di disciplina, con il coinvolgimento del dirigente scolastico, dell'intero consiglio di classe, dello studente e della sua famiglia. Di norma questi interventi si risolvono positivamente e il momento sanzionatorio, quando applicato, acquisisce sempre specifici caratteri formativi che favoriscono il recupero dello studente ad un più consapevole rispetto delle regole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo settore, più che punti di debolezza può essere utile individuare linee di miglioramento e sviluppo. In particolare si intende promuovere una maggiore diffusione di attività di gruppo fra gli studenti per sviluppare competenze sociali e abitudine alla condivisione di esperienze e responsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vari aspetti della realtà della scuola in questo settore devono essere valutati positivamente: l'organizzazione degli spazi didattici e il diffuso utilizzo delle strutture laboratoriali, la promozione di attività relazionali e sociali che promuovono negli studenti senso di responsabilità e capacità di condividere le esperienze, il rispetto delle regole, largamente condivise, che crea un clima di serena convivenza nella scuola e rende sporadica la necessità di interventi di carattere disciplinare. E' necessario, per raggiungere un livello di assoluta eccellenza, potenziare lo sviluppo delle didattiche innovative e promuovere maggiormente le attività di gruppo degli studenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIPS13000N
15,5
14,8
22,2
69,8
65,4
63,9
14,7
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha recepito ed applicato in maniera seria e approfondita la normativa relativa agli alunni DSA e, in seguito, quella relativa ai BES. La consapevolezza dell'importanza di queste aree di intervento è diffusa fra i docenti e si manifesta attraverso un'attività di osservazione strutturata sia a livello individuale, sia a livello di Consiglio di classe. La succesiva attività di intervento si esplica nella redazione di Piani Didattici Personalizzati condotta anche grazie al lavoro di coordinamento e consulenza da parte di docenti appositamente formati. Un serio lavoro di verifica e adeguamento è quindi compiuto durante la fase applicativa dei PDP. Analogo lavoro, seppure con strumenti diversi, è compiuto per i casi di alunni diversamente abili. Nel complesso, fra docenti e studenti, appare ottimamente diffusa e interiorizzata la cultura della cooperazione con il fine di valorizzare differenze e singolarità.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo settore il livello raggiunto è decisamente buono e non evidenzia particolari punti di dobolezza. Va piuttosto rilevato il fatto che, per quanto concerne l'inclusione di alunni con disabilità o di alunni stranieri con problemi nella lingua italiana, i numeri considerati sono piuttosto esigui. Nel caso si verificasse una crescita nel numero di casi da affrontare, fino a giungere ai livelli di BES e DSA, tutto il sistema dovrebbe essre rivisto e adeguato.
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MIPS13000N Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 31 8,7 9,0 6,9
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282 282 70,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:MIPS13000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS13000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
36,3
44,4
57,6
No
14,7
18,1
14,7
Si Si Si Si
66,7 82,4 25,5 53,9
75,9 82,3 21,6 53,4
60,6 78,2 14,8 50,8
No
32,4
30,6
18,6
No
38,2
33,2
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MIPS13000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS13000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
18,6
22,4
37,5
No
11,8
14,7
13,5
Si
48
58,6
64,5
Si
86,3
87,1
91,7
Si
36,3
36,2
39,7
No
62,7
65,1
64,4
Si
88,2
90,1
91
No
10,8
11,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scelta compiuta dalla scuola in tema di recupero è stata quella di organizzare un servizio di tutoring compiuto in orari precisi da docenti delle varie discipline a cui gli studenti possono liberamente iscriversi con una giornata di anticipo. Il servizio viene attivato già nelle prime settimane di lezione e prosegue fino a maggio in modo da consentire interventi tempestivi e progressivi nel tempo. I docenti di classe provvedono a indirizzare gli studenti al tutoring, se ne individuano la necessità, ma gli studenti sono comunque sempre liberi di seguire o meno il suggerimento. Il servizio prevede tutoring proposti per discipline, per argomenti disciplinari e per differenti classi, in modo da fornire un servizio calibrato sulle diverse esigenze degli studenti. E' inoltre previsto, all'inizio del pentamestre conclusivo dell'a.s, un periodo di sospensione della consueta attività didattica, sostituita da attività di recupero e potenziamento. Forme di monitoraggio sui progressi compiuti sono previste ad opera dei consigli di classe a scadenze prestabilite. I risultati raggiunti sono decisamente confortanti e inducono la scuola a proseguire sulla strada intrapresa, dopo aver sperimentato e accantonato molteplici altre modalità. Il potenziamento viene attuato, soprattutto attraverso attività extracurricolari, nei settori: linguistico, informatico, del lavoro nei laboratori scientifici.
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E' necessario migliorare il lavoro di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, soprattutto per quanto concerne le attività in classe n orario curricolare. E' questa una tematica che si inserisce nel più ampio contesto dell'individualizzazione dei percorsi formativi in funzione dei bisogni dei singoli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il livello raggiunto dalla scuola nei settori del recupero delle carenze formative e dell'inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali è senza dubbio ottimo. Gli strumenti di intervento elaborati sono passati attraverso il vaglio di un'esperienza pluriennale che ha consentito di ottimizzare le risorse e concentrare gli sforzi sui punti nodali di questi processi. Per quanto concerne il potenziamento e la valorizzazione delle eccellenze, il lavoro svolto in area extracurricolare è senza dubbio rilevante e ha portrato risultati apprezzabili. Restano tuttavia ampi margini di miglioramento e spazi di innovazione da esplorare in area curricolare e adottando tecniche digitali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIPS13000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS13000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
31,8
29,9
40,4
No
15,5
18,6
20,5
Si
96,1
98
98,5
Si
70,5
69,8
65,9
No
38
43
41,5
No
31
39,8
32,3
No
24
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività di orientamento in entrata proposte dall’Istituto rivolte agli studenti della scuola secondaria di primo grado del territorio e alle loro famiglie vedono una ampia partecipazione, con un positivo indice di soddisfazione. Le iniziative di orientamento, organizzate in collaborazione con gli altri istituti superiori della città e con il Comune di Legnano, hanno lo scopo di favorire la conoscenza del panorama scolastico e sono essenzialmente strutturate in tre fasi, utili a favorire scelte consapevoli e convinte: 1^ fase: attività finalizzate alla conoscenza delle caratteristiche dei canali dell'istruzione superiore (incontri con docenti orientatori, proposte didattiche, laboratoriali e metodologiche volte a evidenziare l'approccio alle diverse discipline); 2^ fase: attività finalizzate alla conoscenza delle specificità dei diversi indirizzi di studio (presentazione dei piani di studio, dei programmi e delle finalità educative e didattiche); 3^ fase: attività volte alla conoscenza del piano dell'offerta formativa della scuola (presentazione di progetti, di attività complementari o di approfondimento). Le iniziative sono realizzate dai docenti, in stretta collaborazione con gli studenti, per evidenziare l'essenza della scuola, costruita sulla convinzione che lo studente debba essere vero protagonista del percorso di crescita personale e formativo.
Indubbiamente l’aspetto sul quale la scuola deve impegnarsi maggiormente riguarda un raccordo più strutturato con le scuole secondarie di primo grado del territorio; l’attività di orientamento, fondamentale per consentire agli studenti e alle famiglie una scelta consapevole e coerente con le proprie aspettative e le attitudini dello studente, può essere rafforzata dall'interazione tra i docenti dei due ordini di scuola al fine individuare elementi di raccordo e continuità, sia didattici che metodologici.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MIPS13000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS13000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
47,3
49,7
48,3
Si
67,4
72,4
61,2
Si
38,8
45,1
41,4
Si
96,9
95,3
96,3
No
32,6
34,9
28,4
Si
48,8
49,4
56
Si
82,2
83,1
82,4
No
25,6
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’importanza dell’attività di orientamento post diploma è fortemente sentita dagli studenti del quarto e del quinto anno di liceo, che partecipano, in relazione ai propri interessi, alle numerose e diversificate attività proposte dalla scuola, realizzate grazie alla collaborazione con università, associazioni ed enti del territorio. Le iniziative proposte comprendono: - presentazione del sistema universitario agli studenti e ai genitori; - incontri con docenti universitari di aree diverse su temi ispirati alla didattica orientativa; - stage orientativi e summer school; - incontri con il mondo delle professioni; - test psicoattitudinali e orientativi; - campus per informazioni a studenti e famiglie, realizzato in collaborazione con il Comune di Legnano; - seminari di approfondimento su tematiche legate al percorso di scelta, alla percezione delle proprie aspirazioni-attitudini, al sistema di accesso ai corsi universitari a numero chiuso, ecc. Le azioni proposte risultano avere un buon grado di soddisfazione, misurato attraverso la partecipazione e i risultati post diploma.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne questa azione all’interno del processo educativo e didattico non sembrano esserci punti di debolezza particolarmente marcati. Gli aspetti sui quali è possibile intervenire sono essenzialmente due: 1^: maggior coinvolgimento del consiglio di classe nel percorso orientativo dello studente, talvolta delegato al solo docente responsabile d'Istituto; 2^: monitoraggio degli esiti universitari degli studenti per evidenziare eventuali zone di criticità o punti di forza, che indirizzino maggiormente l'azione didattica e formativa dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso nasce dalla considerazione che le azioni di orientamento sia in ingresso che in uscita sono particolarmente curate da tempo e hanno degli ottimi riscontri da parte degli studenti e delle famiglie; la loro diversificazione e capillarità permette ai soggetti coinvolti di ottenere risposte, indicazioni ma anche consigli utili sia su questioni di carattere piÚ pratico che sui naturali dubbi che sempre accompagnano qualsiasi scelta importante nella vita dei ragazzi. Tutto ciò si espleta grazie ad una fitta collaborazione con il territorio, con le scuole del territorio, con docenti di ordini di scuole diversi, con capillare diffusione delle informazioni, garantita dal servizio istruzione del nostro Comune.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto la missione della scuola e le principali linee di indirizzo programmatiche sono pienamente conosciute e condivise. All'interno del POF questi elementi sono riportati con chiarezza e schematicità e, attraverso questo documento, sono diffusi all'utenza e al territorio. Anche in questo caso il livello di condivisione appare elevato; la scuola infatti, nella sua funzione didattica e culturale, è profondamente radicata nella città e, attraverso le generazioni, gode di un credito costante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente è possibile operare miglioramenti soprattutto sul piano dell'innovazione organizzativa e didattica. Questi processi nella scuola avanzano in maniera non sempre spedita e richiedono tempi estesi di metabolizzazione. Anche il territorio, da un lato caldeggia l'adozione di adeguamenti innovativi che mantengano l'istituto al passo con il mutare dei bisogni, dall'altro mostra un attegiamento di attenzione nei confronti delle novità che non esclude gli spunti critici.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni attraverso la predisposizione, discussa e convisa, del Piano annuale delle attività. In sede di dipartimento, di Collegio dei docenti, di Consigli di classe e, infine, nell'ufficio di presidenza le proposte progettuali vengono vagliate alla luce della loro effettiva rispondenza alle linee di indirizzo del POF e della loro realizzabilità. Una volta poste in essere vengono seguite, nel loro sviluppo, dalla presidenza, da docenti incaricati di Funzioni strumentali e da docenti coordinatori di dipartimento. I medesimi soggetti, preso atto delle relazioni finali dei responsabili di progetto, procedono alla valutazione dei risultati ottenuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto la fase di monitoraggio e valutazione delle attività e dei progetti necessita di una maggiore formalizzazione. Mancano ancora nella scuola strumenti strutturati da utilizzare per queste finalità che consentano, anche, una migliore rendicontazione delle attività svolte e dei risultati raggiunti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIPS13000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N %
Riferimento Nazionale %
76,63
73,8
75,4
72,8
23,37
26,2
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIPS13000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 95,24
80,29
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIPS13000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 75,00
87,96
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIPS13000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N %
22,50
33,51
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIPS13000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 47,62
40,03
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N No 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 No 31 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
10,9
12,5
11,4
No
7,8
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti No 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti Si 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIPS13000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MIPS13000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS13000N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
74,36
21
24,8
29
4,1
12,7
12,8
8,3
17,95
30,6
33,4
30,5
3,59
40,9
34,7
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi attribuiti ai docenti, sia di carattere organizzativo, sia di carattere prettamente didattico sono definiti nei compiti, nelle finalità e nelle modalità di conduzione. Analogamente si procede per quanto concerne il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il limite che si riscontra nell'utilizzo del personale per incarichi diversi nella scuola è una certa carenza di mobilità nella divisione di compiti e mansioni. Docenti e unità di personale ATA tendono a "specializzarsi" in compiti ben conosciuti e a permanere nei propri incarichi per tempi lunghi. Risulta così più complesso aprire a nuovi soggetti la possibilità di intervenire e acquisire così competenze che potrebbero rivelarsi utili per l'istituto in una programmazione a tempi medio/lunghi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIPS13000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 6
16,92
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIPS13000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 20724,33
12893
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIPS13000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 93,70
178,96
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIPS13000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 70,77
23,39
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIPS13000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS13000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
1,6
4,9
9,5
0
3,9
5,2
9,5
0
2,3
7,3
14,5
0
33,3
31,4
31,5
0
46,5
43,3
37,9
1
34,1
35,5
21,8
0
22,5
19,8
16,6
0
25,6
23,8
17,6
0
8,5
9,9
9,2
1
42,6
41,3
35,6
1 0
22,5 29,5
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIPS13000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 7,67
6,2
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIPS13000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % n.a.
33,3
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIPS13000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIPS13000N Ha dotato le aule di dispositivi digitali collettivi e i docenti di tablet individuali. Passo fondamentale per il rinnovamento della didattica. Attivita' di orientamento in e out che coinvolgono centinaia di studenti in un rapporto approfondito con le universita' e il mondo del lavoro. Progetti trasversale di arricchimento extracurricolare di contenuti didattici (lingue, informatica, didattica laborateriale) e culturali (teatro, cinema, arti figurative)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7
Situazione della scuola: MIPS13000N
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La connessione fra le linee di indirizzo contenute nel POF e le iniziative contenute e finanziate nel Piano annuale delle attività è mantenuta costante e viene annualmente discussa all'interno delle riunioni degli Organi Collegiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte vengono presentati progetti che solo tangenzialmente possono risultare rispondenti alle finalità prioritarie espresse nel POF. Quando i progetti appaiono tuttavia significativi sotto il profilo didattico e/o culturale, possono essere finanziati, ma solo a conclusione di un processo più approfondito di analisi delle risorse economiche e strumentali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli elementi di positivitĂ in quest'area risultano, con tutta evidenza, prevalenti, in particolare finalitĂ e indirizzi fondamentali della scuola sono chiaramente definiti e largamente condivisi sia all'interno dell'istituzione, sia nel territorio di riferimento. Anche la definizione dei compiti del personale e l'utilizzo delle risorse economiche e organizzative risultano positivi. Ampi margini di miglioramento si presentano, invece, nel settore del monitoraggio e della verifica dei processi e dei risultati raggiunti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIPS13000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 1
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIPS13000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS13000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7 4,7
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,3
17,2
17,3
0
3,9
7
7
0
24,8
30,2
26,3
0
44,2
48
39
0
6,2
10,8
12,5
0
3,1
2,6
1,2
0 1
0 10,9
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIPS13000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 30,95
28,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIPS13000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 48,04
36,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIPS13000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 1,07
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative di formazione soprattutto nel settore dell'apprendimento dell'inglese, nell'utilizzo delle nuove tecnologie e nel settore dei bisogni educativi speciali. Le iniziative sono organizzate dalla scuola o, con maggiore frequenza, promosse da reti di scuole cui il nostro istituto aderisce o da istituzioni formative esterne. La qualità degli interventi si è dimostrata, nel corso degli anni, complessivamente buona e la ricaduta nell'attività ordinaria della scuola è stata evidente, soprattutto nelle aree più strettamente connesse con i processi di innovazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono meno rappresentate le iniziative di formazione espressamente dedicate al curricolo e alle competenze o, più in generale, all'approfondimento della metodologia didattica. In questo settore prevalgono, nel corpo docente, scelte di autoaggiornamento con eventuale condivisione con i colleghi in ambito dipartimentale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ad ogni docente è data la possibilità, ogni anno, di presentare progetti di arricchimento dell'offerta formativa o di candidarsi per incarichi didattici e/o organizzativi sulla base delle competenze possedute e dell'esperienza maturata. I progetti vengono esaminati e valutati sulla base della loro rispondenza alle linee del POF e vengono realizzati anche in base alle competenze specifiche di coloro che li hanno proposti. Analoga procedura viene seguita per l'assegnazione di incarichi di diversa natura. Nei riguardi del personale ATA è il Dirigente Scolastico, coadiuvato dal DSGA, che assegna compiti e incarichi nel rispetto rigoroso dei ruoli, delle competenze certificate e di quelle empiricamente riconosciute.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' certamente necessario sviluppare un processo di migliore raccolta e catalogazione dei curricula e delle certificazione di competenze di docenti e personale ATA. Anche la procedura di assegnazione e partizione di compiti e incarichi, per quanto fino ad ora si sia dimostrata efficace, richiede una maggiore formalizzazione anche per giungere a più completa trasparenza dei processi decisionali.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIPS13000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS13000N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
33,3
40,4
46,3
No
14,7
20,9
27,3
No
18,6
21,5
22,8
Si Si Si Si No No No Si
83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIPS13000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS13000N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
2,2
2,7
4,4
0
2,2
2,2
2,9
11 23 3 13 0 0 0 5
9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce e promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare dipartimenti e consigli di classe limitati alla componente docenti. I temi affrontati sono quelli tipici della didattica: progettazione di percorsi curriculari, valutazione, attività di recupero per studenti in difficoltà e di potenziamento per la valorizzazione delle eccellenze, percorsi specifici per studenti disabili e con bisogni educativi speciali ecc. Le tematiche trovano sviluppo in chiave disciplinare nelle riunioni di dipartimento o sono contestualizzate all'interno di un gruppo classe. Ne derivano con frequenza materiali utili e di buona qualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di incontro non sono sempre produttive quanto si auspicherebbe e i risultati non risultano sempre omogenei. In effetti i gruppi di lavoro risultano ancora troppo influenzati dalle affinità o, eventualmente, dalle incompatibilità che emergono fra i docenti. La capacità di costruire team di lavoro coesi, in grado di metabolizzare e superare i contrasti che inevitabilmente possono manifestarsi, deve ancora essere affinata e costituisce, senza dubbio, un obiettivo di miglioramento per l'istituto. Anche la condivisione fra i docenti di strumenti e materiali può essere potenziata, superando una tendenza, ancora in taluni casi presente, a conservare come patrimonio personale le proprie elaborazioni didattiche e progettuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio tiene nella dovuta considerazione gli elementi sicuramente positivi: buona qualità delle iniziative di formazione proposte, apprezzabile livello di valorizzazione delle competenze specifiche di docenti e personale ATA, buona produzione di materiale didattico quale scaturisce da momenti di produttivo confronto. Sottolinea tuttavia anche i limiti che emergono dall'analisi della situazione attuale: un'insufficiente formalizzazione di alcune procedure relative all'attribuzione di incarichi, una scarsa presenza di attività formative specificamente dedicate a tematiche didattiche curriculari, la necessità di migliorare la produttività dei gruppi di lavoro.
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pagina 97
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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pagina 98
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 99
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIPS13000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS13000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
56,6 43,4
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
14
20,9
19,2
0 0 0
2,3 7 45
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIPS13000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS13000N per motivo) per motivo) 0
21,7
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
37,2
43,3
23,7
3
70,5
78,5
73,6
0
3,1
8,7
10,5
0
25,6
30,8
27,8
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pagina 102
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIPS13000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS13000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
18,6 38
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
60,5
64
45,5
1
24
29,1
25,8
0
6,2
11,9
12,4
0
25,6
24,4
20,5
0
20,2
25,6
22,5
0
9,3
23
14,3
0 0
17,1 9,3
27,9 11,9
19,2 13,1
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pagina 103
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 104
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MIPS13000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N No 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 Si 60,5 64 No 24 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
61,6
56,9
No
45
59
60
Si
28,7
42,7
42,7
No No
46,5 16,3
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIPS13000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIPS13000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 106
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPS13000N MILANO LOMBARDIA ITALIA
NO 9,0 8,0 10,0
X 90,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41
Situazione della scuola: MIPS13000N %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MIPS13000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 6,99
21,3
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, istituita più di 70 anni fa, è fortemente radicata nel suo territorio e può contare sulla stretta collaborazione con enti pubblici e associazioni di categoria. Sono in atto - accordo di rete per la formazione dei docenti in materia di CLIL con scuole del medesimo ordine e università; - accordi con l'amministrazione comunale e le altre scuole legnanesi per finalità legate all'orientamento scolastico; - accordi con associazioni di categoria, con aziende del territorio, studi professionali ed enti pubblici per la formazione degli studenti e la realizzazione di stage in alternanza scuola lavoro o stage estivi di orientamento alle professioni; - accordi con associazioni di volontariato ed enti pubblici per avvicinare i giovani all'articolato mondo del volontariato, attraverso stage estivi e azioni per conoscere e sensibilizzare; - accordi con associazioni di servizi per la realizzazione di progetti extracurricolari, per l'erogazione di borse di studio legate al merito e alla situazione economica. Numerosi studenti usufruiscono delle opportunità loro offerte, grazie agli accordi in atto. Tra questi - circa 100 studenti hanno aderito nell'anno in corso al progetto alternanza scuola lavoro; - circa 30 studenti effettuano stage estivi presso aziende o studi professionali; - circa 90 studenti aderiscono ogni anno al progetto Scuola e Volontariato.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole è la difformità di coinvolgimento delle classi nei percorsi di alternanza scuola lavoro. In un liceo non è ancora radicata la convinzione che gli obiettivi formativi, educativi e orientativi si possano espletare anche grazie alla pratica lavorativa, supportata da progetti propedeutici all'inserimento nei vari settori lavorativi. E' inoltre ancora in fase di progettazione una maggior coerenza delle esperienze lavorative con le linee didattiche e con i programmi previsti in un liceo. Tale progettazione richiede, anche da parte dei docenti, una maggior consapevolezza delle esigenze di ricerca, di sviluppo, di marketing delle aziende, verso le quali indirizzare, in modo flessibile, alcuni moduli didattici, coerentemente con la programmazione della disciplina.
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
pagina 108
3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIPS13000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS13000N % 6,02
9,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: MIPS13000N prodotto il :29/09/2015 13:03:42
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIPS13000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIPS13000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS13000N 98,84
86,7
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2
Situazione della scuola: MIPS13000N
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie si articola su vari livelli: - la componente eletta in Consiglio di Istituto partecipa costantemente e collabora ai fini della definizione del piano dell'offerta formativa e dei regolamenti interni; - la componente eletta nei Consigli di Classe partecipa in modo saltuario alle riunioni, con il ruolo di intermediario tra la scuola e le altre famiglie; - la componente non eletta negli organi collegiali ha frequenti contatti con docenti e ufficio di presidenza per la gestione di problematiche, per confronti o suggerimenti, mostrando apertura e fiducia verso la scuola. La scuola, entro i limiti delle disponibilità economiche, spesso in collaborazione con altri soggetti, realizza incontri rivolti a studenti e genitori, quali - convegni orientativi, - presentazione di opportunità per i giovani, - presentazione di progetti realizzati a scuola (rappresentazioni teatrali o musicali), - proposte culturali. La comunicazione scuola famiglia è inoltre facilitata dal mezzo informatico che, grazie all'introduzione del registro elettronico, consente alle famiglie di prendere visione della situazione scolastica dello studente in tempo reale e di prendere contatti con i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti in questo settore sono positivi, tuttavia è necessario cercare un maggiore coinvolgimento dei genitori nei momenti formalizzati della partecipazione scolastica, in particolare con la frequenza alle riunioni degli organi collegiali che, in taluni casi, è piuttosto saltuaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola interagisce con molteplici soggetti presenti sul territorio: scuole, universitĂ , enti pubblici, aziende, professionisti, associazioni di categoria, associazioni di volontariato e associazioni di servizi. E' attivamente presente nel territorio con iniziative rivolte a studenti e adulti, mirate a promuovere il valore della cultura, il significato della formazione continua, nelle sue molteplici sfaccettature, l'esigenza della scuola di essere parte attiva della complessa societĂ contemporanea, promuovendo iniziative che possano rafforzare il percorso formativo di uno studente liceale, quali esperienze a contatto con il mondo del lavoro, dell'associazionismo, del volontariato. Il continuo sforzo nel coinvolgimento delle famiglie ha come obiettivo principale la collaborazione nella definizione delle strategie formative migliori, la condivisione delle esperienze degli studenti e si realizza con l'impegno alla reciproca fiducia.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello di individualizzazione dei percorsi di recupero per studenti con lacune disciplnari.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare l'utilizzo di strumenti digitali per le attività di recupero delle lacune formative, con particolare riferimento a strategie e learning. Potenziare le strategie di Migliorare le attività di valorizzazione delle eccellenze potenziamento e anche in orario curricolare. approfondimento con creazione di gruppi di livello e strategie e learning.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Sviluppare ulteriormente la capacità di collaborazione fra studenti per potenziarne l'autonomia critica e progettuale. Promuovere progetti di internazionalizzazione, fondati sul principio dello scambio culturale, della reciproca ospitalità. Ampliare i progetti di alternanza scuola lavoro, attraverso un maggior coinvolgimento dei consigli di classe nella progettualità didattica mirata.
Sviluppare attività di gruppo, anche interclasse, su tematiche di forte rilevanza etica e sociale.
Mantenere e, possibilmente, migliorare gli standard di risultati ottenuti dai nostri diplomati nelle facoltà universitarie.
Attivare procedure di rilevazione sistematica dei risultati dei nostri diplomati nel primo biennio universitario.
Favorire il confronto culturale, sociale, economico tra giovani di nazionalità diverse, base per sviluppare percorso formativo personale. Accentuare la motivazione allo studio, attraverso concreti spunti di raccordo tra la preparazione liceale e la spendibilità in ambiti professionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La fase di autovalutazione ha posto in luce, in talune settori, aree in cui si è individuata la necessità di intervenire per potenziare pratiche già attivate o per attivarne di nuove, in presenza di evidenti possibilità di miglioramento. Le priorità indicate si situano coerentemente in queste aree. In particolare il processo di necessario sviluppo della didattica digitale, è stato canalizzato, prevalentemente, nelle attività di recupero e in quelle di valorizzazione delle eccellenze. Nel settore delle competenze di cittadinanza si è individuata la priorità di sviluppare negli studenti la capacità di collaborare positivamente in attività di gruppo, sia col fine di potenziare indispensabili abilità operative, sia per incentivare l'attitudine a cooperare fra pari, superando disparità di varia natura. Inoltre le aree relative all'internazionalizzazione e all'alternaza scuola-lavoro vengono poste in evidenza come focus di primario interesse. Infine il settore che prende in esame i risultati a a distanza dei nostri diplomati, ha posto in evidenza elementi fortemente positivi con livelli di risultato confortanti. Di qui la necessità di mantenere le posizioni raggiunte, di estenderle agli studenti appartenenti al nuovo indirizzo linguistico, per i quali non sono ancora disponibili risultati significativi e di rendere più oggettive e concrete le informazioni a nostra disposizione per pianificare future azioni di innovazione.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Standardizzare i format per le verifiche scritte delle varie discipline, con migliore definizione delle griglie di valutazione. Avviare la realizzazione del profilo delle competenze in uscita per ogni indirizzo e per ogni anno di corso
Ambiente di apprendimento
Promuovere interventi di ammodernamento dei laboratori di informatica. Avviare un progetto per il nuovo utilizzo di un laboratorio linguistico ormai obsoleto e in disuso. Proseguire nell'installazione di strumenti multimediali nelle aule ordinarie.
Inclusione e differenziazione
Sperimentare strumenti multimediali autoprodotti per il recupero e learning delle carenze formative. Sperimentare strumenti multimediali autoprodotti per l'approfondimento disciplinare e learning.
Continuita' e orientamento
Promuovere incontri con docenti delle scuole medie di riferimento, per puntualizzare le tematiche relative alla continuitĂ fra livelli scolastici. Maggior coinvolgimento dei consigli di classe nelle azioni di orientamento degli studenti.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Valorizzare i docenti neo immessi in ruolo sull'organico di potenziamento. Ridefinizione delle funzioni dei docenti coordinatori di classe, nel quadro di una revisione complessiva del funzionamento dei consigli di classe. Riorganizzazione dei compiti all'interno della segreteria scolastica in una fase di forte turn over degli addetti.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo si incardinano strettamente nelle defizioni delle priorità ; infatti nell'area relativa ai risultati scolastici la dinamica che si intende attivare è quella di una sempre maggiore individuazione dei bisogni formativi dei singoli studenti e degli strumenti necessari per soddisfarli. A partire dagli studenti che mostrano lacune e difficoltà e da quelli che, al contrario, necessitano di ulteriori aspprofondimenti e nuove aperture culturali. L'utilizzo degli strumenti per la didattica digitale, a nostro parere, acquista significato principalmente in questa prospettiva. Analogamente anche la ricerca di adeguamenti ai processi di valutazione e la riconsiderazione del funzionamento dei consigli di classe, risponde all'esigenza fondamentale di incentrare l'azione didattica sui processi di apprendimento degli studenti.