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Rapporto Autovalutazione Scuola ANTONIO MEUCCI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FITF010003 ANTONIO MEUCCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FITF010003 Tecnico FITF010003 II A II C II D II E II F II H II I II L II M

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FITF010003 0.0 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano situazioni particolarmente svantaggiate per Sulla base dei dati osservati, non si rilevano particolari vincoli quanto riguarda il contesto socio-economico. La percentuale di stranieri presenti nell'Istituto è: a.s. 2013/14 10,6% a.s. 2014/15 11,8% In media gli alunni stranieri presenti risultano ben integrati; infatti nell'attuale a.s. solo il 10% di essi è stato individuato dai Consigli di classe e dal Gruppo di Lavoro per l'inclusione come BES per disagio linguistico culturale. Dall'analisi delle provenienze degli alunni stranieri, si evince una sostanziale eterogeneità delle origini. I gruppi più significativi son quelli degli alunni albanesi, peruviani e rumeni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da un punto di vista socio-economico il territorio fiorentino (oltre al turismo) vede la presenza di alcune multinazionali leader nei loro settori, accompagnata da una forte quantità di PMI. Coerentemente con la globalizzazione i settori coinvolti sono di vario tipo, anche se storicamente il settore metalmeccanico garantisce una presenza accentuata. Il settore che invece manifesta ritardi rispetto alle necessità è quello della Logistica. Tali aziende dispongono di risorse e competenze di cui la scuola sta approfittando e che si spera si concretizzino sempre di più in percorsi di alternanza scuola-lavoro. Oltre al tessuto imprenditoriale esistono importanti strutture, soprattutto a livello universitario (vedi il Polo Scientifico) aperto all’incontro con le scuole. La Provincia, oggi Città Metropolitana, è il nostro punto di riferimento. Essa risponde positivamente, ma con grossi limiti finanziari e con intereventi finalizzati principalmente alla gestione delle emergenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei rapporti con l'Ente locale le principali problematiche riguardano la mancanza di una strategia rispetto al dimensionamento, la difficoltà a rispondere alle esigenze logistiche in relazione all’aumento delle classi e la difficoltà a intervenire nel campo della manutenzione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FITF010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

46.807,00

14.824,00

4.674.105,00

524.803,00

0,00

5.260.539,00

Gestiti dalla scuola

14.040,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.040,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

90.262,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.262,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

25.465,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.465,00

PROVINCIA

1.140,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.140,00

REGIONE

2.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.136,00

11.136,00

149.512,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

149.512,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FITF010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,3

84,2

9,4

0,0

94,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

0,2

ALTRI PRIVATI

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30,6

35,6

28,5

50

39,9

44,1

19,4

24,5

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 58,9 Totale adeguamento 55,6 41,1

Situazione della scuola: FITF010003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualita' delle strutture della scuola può considerarsi in generale discreta, ma con i limiti derivanti dalla difficoltà di interfacciarsi con l'Ente Locale di riferimento per soddisfare le esigenze di spazi e di manutenzione. La qualità degli strumenti in uso nella scuola può considerarsi generalmente soddisfacente,nonostante la modestia dei finanziamenti statali. Le risorse economiche disponibili per A.S. 2014/2015 sono: oDotazione ordinaria da parte del MIUR: 60.083,79 oFinanziamenti MIUR vincolati: 22.781,00 oFamiglie non vincolati: 99.921,73

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Burocrazia,mancanza di fondi e soprattutto di strategia della Città Metropolitana (ex-Provincia)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FITF010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FITF010003 87 77,7 25 22,3 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FITF010003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FITF010003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,3

15

17,2

55+ %

N°

21

24,1

Totale %

TOTALE

49

56,3

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FITF010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FITF010003 89,6 10,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FITF010003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FITF010003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 16,1 33 37,9 11 12,6 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

33,3

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 13,9 9,8 5,6 1,2 80,6 89 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 36,1 33,7 27,8 24,5 19,4 25,2

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riassumendo quanto emerge dal documento allegato: La scarsità di fondi e la tendenza a forme di egualitarismo con -Il gruppo docente presenta come caratteristica principale un'età interventi a pioggia rappresenta un forte vincolo. media alta (75% superiore ai 44 anni) ma anche una forte stabilità all'interno dell'Istituto (50% superiore ai 4 anni, 25% arriva a superare i 13 anni con punte di 34). -L'età media del personale ATA, eccetto un solo elemento molto giovane, si attesta intorno ai 50 anni. Il livello di stabilità medio richiede una distinzione tra coloro che esercitano il ruolo di CS e AA-TT. L'Istituto monitora le competenze di base sia per l'area informatica che linguistica del personale docente (vedi dati relativi all'indagine svolta nel Dicembre 2013 sulle competenze di lingua inglese). Già alla fine dell’anno scolastico 2013/2014 diversi docenti si sono candidati per partecipare alla formazione linguistica in virtù dell’attuazione della normativa vigente in termine di CLIL e DNL: si è potuto avviare in ordinamento l’insegnamento DNL in lingua inglese, secondo la modalità CLIL, già nel corrente anno scolastico. Relativamente alle competenze informatiche sia il personale docente sia il personale ATA sono spesso impegnati in occasioni formative, come anche in materia di didattica inclusiva.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FITF010003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

240

77,7

172

85,6

144

87,8

109

82,6

FIRENZE

1.619

63,0

1.571

74,0

1.523

70,5

1.363

74,2

TOSCANA

7.399

67,0

7.123

75,8

6.715

71,9

5.922

75,6

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FITF010003

% classe 1

classe 2

67

21,7

% classe 2

classe 3

47

23,4

% classe 3

classe 4

56

34,1

% classe 4 33

25,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

732

28,5

648

30,5

718

33,2

604

32,9

3.033

27,5

2.951

31,4

2.862

30,7

2.424

30,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FITF010003

61-70 19

71-80 55

81-90 32

91-100

Lode

17

9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,4

41,7

24,2

12,9

6,8

0,0

- Benchmark* FIRENZE

273

793

568

308

135

4

13,1

38,1

27,3

14,8

6,5

0,2

TOSCANA

855

2.794

2.291

1.237

664

25

10,9

35,5

29,1

15,7

8,4

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FITF010003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

3,1

0

0,0

4

2,4

1

0,8

1

0,7

FIRENZE

-

2,3

-

1,8

-

3,1

-

1,4

-

2,0

TOSCANA

-

2,3

-

1,6

-

2,8

-

2,2

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FITF010003

% classe 1

classe 2

2

0,7

% classe 2

classe 3

3

1,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,3

-

-

-

-

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

95

4,4

59

2,5

59

3,1

21

4,4

18

4,0

364

3,9

213

2,5

188

2,6

68

2,4

78

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FITF010003

% classe 1

classe 2

9

3,0

FIRENZE

125

TOSCANA

583 12.926

% classe 2

classe 3

2

1,0

5,1

80

5,6

355

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

3

1,9

3,9

91

3,9

284

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

2

1,5

4,4

44

3,1

160

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

2,5

28

1,3

2,1

118

1,4

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è, tranne che nella quarta, sempre superiore al dato provinciale, regionale e nazionale. Anche gli alunni sospesi sono in media in numero inferiore o similare a quello di confronto, salvo nella classe terza dove il forte incremento deriva dal passaggio dal primo al secondo biennio con forte cambiamento delle discipline insegnate; per di più la valutazione complessiva viene rimandata generalmente alla fine del secondo biennio. Riguardo agli abbandoni nel corso dell'anno scolastico si registra una fisiologica concentrazione al primo anno (dovuta a difficoltà di approccio con nuove materie e metodologie didattiche) ed al terzo anno (passaggio dal primo al secondo biennio), mentre molto bassi sono i dati relativi alle altre classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa la votazione conseguita all'esame di Stato invece, si nota una concentrazione più alta di diplomati con voto da 60 a 70 centesimi rispetto alle medie di riferimento, i diplomati fra 70 e 80 sono in linea con le medie, mentre le percentuali delle eccellenze risultano più basse. In merito agli abbandoni nel corso dell'anno scolastico, nelle classi prime risultano essere di un punto percentuale in più della media nazionale; pertanto, anche se il dato appare fisiologico e dovuto al fatto che una parte di alunni si iscrive nel nostro Istituto con l'errata convinzione che sia una scuola dove l'aspetto pratico e manuale sia preponderante rispetto alla parte teorica e di studio, esso non va sottovalutato ed anzi deve essere preso in considerazione in vista di un intervento di miglioramento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola si dimostrano tutto sommato adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FITF010003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

FITF010003

62,9

FITF010003

62,9

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 63,0

n/a 61,9

Toscana

65,3

Centro 50,2

-0,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

51,0 51,0

63,1

4,1 n/a

n/a 51,4

n/a 47,2

n/a 48,9

Tecnico

62,8

1,0

51,0

3,9

FITF010003 - II A

54,1

-10,4

49,2

-1,0

FITF010003 - II C

65,8

2,2

41,7

-8,6

FITF010003 - II D

61,2

-1,4

48,8

0,3

FITF010003 - II E

66,2

5,9

51,6

5,0

FITF010003 - II F

63,8

0,3

58,0

9,4

FITF010003 - II H

63,0

-0,9

53,3

3,5

FITF010003 - II I

66,6

3,9

54,9

6,6

FITF010003 - II L

62,1

-1,4

49,4

1,1

FITF010003 - II M

60,0

-3,4

52,9

2,6


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FITF010003 - II A

3

6

6

0

1

1

7

5

1

2

FITF010003 - II C

1

2

7

9

2

5

12

2

2

0

FITF010003 - II D

5

2

3

5

6

4

5

4

4

4

FITF010003 - II E

1

2

9

3

5

0

6

6

4

3

FITF010003 - II F

3

5

3

3

6

2

3

4

2

8

FITF010003 - II H

1

5

6

4

5

2

5

6

0

8

FITF010003 - II I

1

2

5

7

6

0

2

9

5

4

FITF010003 - II L

2

2

5

2

4

3

2

2

5

3

FITF010003 - II M

2 % studenti Livello 1

5 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

8 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

FITF010003

11,0

17,9

28,3

21,4

21,4

10,0

29,4

25,3

14,7

20,6

Toscana

15,7

24,0

22,7

23,1

14,6

12,6

29,6

20,7

11,7

25,4

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FITF010003 - Tecnico 7,9 92,1 13,7 86,3 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di Italiano la scuola ha raggiunto Per quanto detto nella sezione Punti di Forza, non si negli ultimi due anni risultati che sono in linea con le medie evidenziano sostanziali aree di debolezza. nazionali e talvolta superiori al dato ESCS. Sicuramente più positivi sono i risultati in matematica, vista la natura tecnica dell'Istituto. La varianza tra classi in italiano è inferiore a quella media, mentre in matematica e' in linea o di poco inferiore. Non si rilevano grandi differenze tra gli esiti delle prove standardizzate e l'andamento abituale delle classi e gli esiti finali. Per quanto riguarda lo svolgimento delle prove INVALSI, il risultato può dirsi affidabile e scevro da fenomeni di opportunismo. Tranne qualche isolato caso, gli alunni hanno sempre risposto con impegno e la correzione dei test si è svolta con estrema serietà e regolarità. Non si rilevano disparità a livello di risultati concentrate in alcuni indirizzi. Valutando il dato riguardante i risultati delle prove rispetto alla regolarità del percorso di studi, emerge che quelli degli alunni posticipatari risultano superiori o in linea con i dati di riferimento. Si evidenzia inoltre che anche i risultati nelle due prove rispetto alla cittadinanza sono superiori o linea con i dati di riferimento per quanto riguarda gli alunni stranieri S1 e superiori per quanto riguarda gli S2. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e'lievemente inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre a matematica il punteggio e'superiore ai dati di riferimento. La varianza tra classi in italiano è inferiore a quella media, mentre in matematica e' in linea o di poco inferiore , i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza sono base del percorso del biennio, mentre nel triennio si articolano col carattere tecnologico degli indirizzi, sviluppando in particolare le tematiche attinenti alla sicurezza. Le competenze chiave e di cittadinanza sono inserite dai Consigli di Classe nel piano di lavoro annuale redatto ad inizio d'anno. I criteri di valutazione per l'attribuzione del voto di condotta sono inseriti nel POF di Istituto e sono frutto di un'indagine svolta fra i docenti, finalizzata alla condivisione di tali criteri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione in uscita, soprattutto per quanto riguarda le competenze del primo biennio, viene registrata dai Consigli di Classe in sede di scrutinio finale sull'attestato delle competenze. A fronte di una chiara e dettagliata pianificazione delle competenze per assi linguistici e di cittadinanza elaborata nell'ambito dei C.d.C., non risultano poi abbastanza esplicite le motivazioni dei giudizi assegnati nel documento di certificazione. Non viene inoltre elaborato un quadro complessivo del livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto da tutti gli alunni nel corso dell'iter di studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e'complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono discretamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, soprattutto dal secondo biennio. I comportamenti problematici non sono molto frequenti e si verificano principalmente nei primi due anni di permanenza nell'Istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e rilascia la certificazione delle cdel raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, anche se risultano migliorabili gli strumenti di valutazione (vedi punti di debolezza).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FITF010003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

31,7 54,9 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area FITF010003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

23,8

59,5

16,7

0,0

100,0

0,0

FIRENZE

30,2

36,0

33,8

48,4

23,3

28,3

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area FITF010003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

19,0

42,9

38,1

0,0

100,0

0,0

FIRENZE

36,4

21,6

42,1

49,9

15,8

34,3

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FITF010003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 175 74,8 59 4.906 72,5 1.864 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 25,2 27,5 26,6 29,6

234 6.770 26.372 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FITF010003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 158 90,3 36 61,0 3.952 16.221 276.676

87,6 89,0 90,9

1.217 4.803 93.486

74,0 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FITF010003

istituto tecnico

7 81

8 95

9

10

61

19

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

31,5

37,0

23,7

7,4

0,4

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

699

820

454

151

13

6

32,6

38,3

21,2

7,0

0,6

0,3

2.925

3.415

2.009

852

142

38

31,2

36,4

21,4

9,1

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FITF010003 94 66 70,2 85 53 62,4 94 46 - Benchmark* FIRENZE 5.428 2.593 47,8 5.555 2.607 46,9 5.521 2.280 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

48,9 41,3 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FITF010 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

25,8

27,3

24,2

13,6

9,1

0,0

22,6

24,5

17,0

22,6

13,2

0,0

26,1

15,2

21,7

30,4

6,5

0,0

FIRENZ E

16,5

21,5

25,0

23,9

13,0

0,0

18,3

23,5

23,8

19,5

15,0

0,0

16,8

21,1

25,7

27,3

9,1

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,1

34,4

8,4

38,2

FITF01000 3

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,0

1,6

45,1

7,4

23,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,0

0,0

35,1

5,2

42,9

16,9

- Benchmark* FIRENZE

2,3

45,9

6,6

14,5

30,7

2,3

44,4

4,7

15,9

32,7

1,6

47,3

3,7

15,1

32,3

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FITF010003 6,9 43,5 49,6 4,9 23,0 72,1 5,2 39,0 55,8 - Benchmark* FIRENZE 6,7 10,8 82,5 7,3 12,9 79,7 6,6 13,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: FITF010003 prodotto il :10/07/2015 14:52:53

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FITF010003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

9,9 54,7 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FITF010003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

13,9 50,8 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FITF010003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

15,6 49,7 48,5 48,9

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Istituto: FITF010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,6 9,2 19,8 30,5 8,4 1,5 13,7 13,6 13,9

8,7 11,2 13,5

8,1 7,8 8,6

9,4 10,2 7,0

2,0 2,9 2,9

11,8 13,0 14,5

7,9 7,0 7,7

10,4 10,5 6,8

2,9 3,5 2,8

14,6 15,1 15,5

6,6 6,5 7,1

10,9 11,4 7,2

1,9 2,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,5 3,5 5,6

Istituto: FITF010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,7 11,7 10,4 29,9 9,1 11,7 12,9 12,1 12,7

0,0

3,3 4,2 5,8

Istituto: FITF010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 14,8 13,9 24,6 0,8 26,2 12,7 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,3 3,7 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Premesso che il nostro è un Istituto Tecnico a cui l'utenza chiede prevalentemente una preparazione finalizzata all'ingresso immediato nel mondo del lavoro dopo il conseguimento del diploma, consideriamo i dati relativi al successo universitario come meno rilevanti rispetto al resto. Infatti anche i dati relativi alla corrispondenza tra consigli ricevuti nell'orientamento della scuola secondaria di primo grado (più alti dei dati a confronto) e quelli sulla distribuzione degli alunni iscritti al I anno per voto di licenza media rivelano che gli alunni (maggioranza di iscritti con media tra il sei e il sette e solo 7,8% con nove o dieci) scelgono il percorso di studi di tipo tecnico prevedendo la continuazione degli studi universitari come seconda possibilità. Dai dati forniti e le analisi effettuate (vedi follow up allegato), il dato relativo al numero dei nostri diplomati occupati nel breve e medio periodo risulta tradizionalmente positivo, anche se in flessione negli ultimi anni per le mutate condizioni economiche. Un aspetto che contribuisce fortemente l'ingresso nel mondo del lavoro dei nostri studenti è la pluriennale esperienza di alternanza scuola-lavoro ed il contatto consolidato nel tempo tra l'Istituto e tante realtà produttive del territorio.

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Qualche difficoltà incontrata dai diplomati che decidono di intraprendere il percorso universitario iscrivendosi a facoltà scientifiche quali ingegneria. Scarsa propensione degli studenti ad adeguarsi ad un'offerta del mercato sia del lavoro sia della formazione in continua evoluzione e ridefinizione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale ed i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' compresa fra 20 e 40 su 60). Tuttavia, essendo un Istituto Tecnico che da anni offre la possibilitĂ di trovare un impiego immediato dopo il conseguimento del diploma, si attribuisce una maggior importanza a chi riesce ad impiegarsi nel lavoro in tempi brevi ( fino a sei mesi) o medi(dai 6 ai 12 mesi); in questo la scuola mantiene dati superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 21,4 Medio - basso grado di 5,3 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 33,3 Alto grado di presenza 36,8 38,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FITF010003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FITF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,2

76,2

71,4

Si

84,2

71,4

70,6

Si

78,9

73,8

70,6

Si

78,9

71,4

68

No

73,7

69

67,4

No

36,8

42,9

49,6

Si

57,9

64,3

72

No

36,8

40,5

26

Si

5,3

11,9

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre premettere che per noi curriculo d’Istituto non vuol dire “elenco delle discipline”, ma è per noi sia l’insieme delle materie, che possono anche non differenziarsi da quanto previsto dalla Riforma, sia il monte orario e sia, soprattutto, le modalità con cui l’Istituto in generale e i CdC in particolare organizzano la progettazione. Questo appare chiaro, e decisivo, nei percorsi strutturati di alternanza scuola-lavoro, ma si verifica regolarmente nelle numerose attività che non ampliano l’offerta formativa, ma la qualificano e le danno spessore. Il curriculo d’Istituto risponde pienamente ai bisogni formativi degli studenti, non tanto per una diversificazione delle discipline quanto perché fa riferimento al quadro strategico nazionale che individua nella didattica per competenze e laboratoriale, nel ruolo centrale dei CdC e nell’alternanza scuola-lavoro i nodi fondamentali dell’offerta formativa. Tutto ciò risulta evidente per quanto concerne l’alternanza scuolalavoro: le tre esperienze più significative mostrano un maggior adeguamento delle competenze al mondo del lavoro, una maggiore motivazione degli studenti e un raccordo diretto con le richieste di formazione del territorio toscano. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto in un rapporto ricorsivo, per cui l’offerta trova spunto dal curricolo o questo si definisce meglio in rapporto alle caratteristiche dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha individuato traguardi di competenza specifici perché nella costruzione dell’offerta formativa lo stesso concetto di competenza ha bisogno di essere approfondito e articolato. D’altra parte va evidenziato che il tema è in progress, infatti i contributi nazionali in termini operativi mancano sia per la proposizione sia per la valutazione, mentre si verifica una differenziazione tra quanto proposto dalle Aziende (micro competenze) e dalla Riforma (macrocompetenze). Con quanto premesso sopra, gli insegnanti, in misura sempre maggiore, stanno facendo proprie le problematiche legate soprattutto al passaggio da conoscenze-abilità a competenze,elaborando progetti di ampliamento dell'offerta formativa, che individuano in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,1 Medio - basso grado di 5,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,1 Alto grado di presenza 42,1 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:FITF010003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FITF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,7

90,5

85,3

Si

84,2

82,1

71,7

No

63,2

59,5

65,2

Si

100

94

94,6

Si

57,9

51,2

45,8

Si

89,5

86,9

89,5

No

52,6

57,1

58,9

No

52,6

46,4

48,8

No

5,3

6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti tre strutture di riferimento: il dipartimento delle scienze umane, quello delle scienze integrate e quello tecnologico. Tutti i docenti dell'istituto sono inseriti in un dipartimento e partecipano alla progettazione didattica con l'obiettivo di stabilire strategie comuni condivise, quali ad esempio la definizione delle competenze minime previste per il primo biennio utili nel secondo biennio per i diversi indirizzi, da riportare poi nell'ambito dei gruppi disciplinari (riunione per materia) e nei consigli di classe. La progettazione effettuata ai vari livelli (dai dipartimenti ai consigli di classe) viene consuntivata e se necessario ripianificata, nel corso delle riunioni intermedie e finali. Le specifiche progettazioni eseguite nell'ambito dei consigli di classe vengono standardizzate in "Good practices" e rese disponibili a tutti i docenti grazie al lavoro dell'Hub2.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre quanto previsto nelle riunioni di pianificazione trova effettivo riscontro nei documenti di consuntivazione (verbali di riunione finale dei dipartimenti, degli ambiti disciplinari, dei consigli di classe). Nell'ambito dell'incentivazione della didattica laboratoriale e per competenze, occorre portare a regime le esperienze di progettazione eseguite nell'ambito dei consigli di classe, con il coordinamento dell'Hub2.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 33,3

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

15,8

11,9

15,6

57,9

54,8

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,7 71,4

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

15,8

14,3

12,7

10,5

14,3

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 59,5

Riferimento Nazionale % 62,6

21,1

21,4

13,8

15,8

19

23,6

Situazione della scuola: FITF010003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In una prospettiva di competenze e nella costruzione di una didattica per competenze, la valutazione del curricolo è un orizzonte al quale ci stiamo avvicinando. In generale gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, come riportato nel POF e come articolato negli incontri omogenei. In generale non vengono utilizzate prove strutturate in forma stabile e programmata; si verificano però casi in cui progetti interdisciplinari o che coinvolgono classi parallele richiedano strumenti valutativi comuni. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti: si tratta di percorsi previsti dalla norma, ma anche interventi che si rendono necessari nelle specifiche situazioni. Data la diversa responsabilità gli interventi non istituzionali vengono decisi di volta in volta dal Consiglio di classe che è l’organo responsabile nello specifico della qualità dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo il passaggio alla didattica per competenze non è facile per cui spesso si antepone alle competenze il binomio conoscenze-abilità. Fra i criteri di valutazione adottati dagli insegnanti esistono consistenti diversificazioni derivate da attitudini consolidate e dure a morire, dalla differenza tra primo biennio, secondo biennio e quinto anno, materie di indirizzo e comuni. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono in corso di definizione i profili di competenze per il primo, il secondo biennio ed il quinto anno per le varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti, ma devono essere ancora migliorati i relativi criteri di valutazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione nell'ambito dei consigli di classe e delle riunioni per ambiti disciplinari e di dipartimento. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FITF010003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,9 29,8 Orario ridotto 10,5 15,5 Orario flessibile 31,6 54,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FITF010003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FITF010003 modalità) modalità) modalità) Si

94,7

90,5

93,7

No

26,3

41,7

39,4

No

5,3

7,1

3,1

No

10,5

10,7

8,7

No

5,3

3,6

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FITF010003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FITF010003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,5

90,5

91,4

Si

84,2

84,5

83,4

No

5,3

6

4,4

No

5,3

3,6

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni A.S. vengono nominati i responsabili di laborario e delle aule speciali (audiovisivi, biblioteca, laboratori multimediali);l'elenco aggiornato viene pubblicato sul sito d'istituto. E' stata definita una procedura specifica per le necessità di approvvigionamento dei vari laboratori che prevede il coinvolgimento dell'Ufficio Tecnico. Tutte le classi del primo biennio usufriuscono in ugual misura degli spazi laboratoriali;nel secondo biennio e quinto anno ogni indirizzo ed articolazione utilizza normalmente i laboratori di riferimento. Le richieste dei supporti didattici necessari avvengono nell'ambito delle riunioni di dipartimento e sono inoltrate all'Ufficio Tecnico secondo quanto previsto nella già citata procedura. Riguardo agli spazi laboratoriali ed ai supporti didattici è stata rivolta agli alunni una specifica domanda nel questionario di autovalutazione:"Quanto ti ritieni soddisfatto delle risorse materiali impiegate nell'Istituto? " Alunni:3,62 (da 1 a 5). Sulla gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento è stata rivolta ai genitori ed agli alunni una specifica domanda nel questionario di autovalutazione:"Ritieni che la durata delle lezioni sia adeguata e coerente con le tue esigenze di apprendimento?" Alunni:3,46 (da 1 a 5) Genitori:3,05 (da 1 a 5). Ogni docente destina quota parte del proprio monte-ore ad attività di recupero in itinere e di rafforzamento (vedi attività svolte su registro elettronico)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo agli spazi laboratoriali ed ai supporti didattici è stata rivolta ai genitori una specifica domanda nel questionario di autovalutazione:"Quanto ti ritieni soddisfatto delle risorse materiali impiegate nell'Istituto? (laboratori, aule, supporti multimediali,ecc.)" Genitori:2,62 (da 1 a 5) Pertanto occorre approfondire la motivazione che induce i genitori a ritenere appena sufficienti le risorse materiali messe a disposizione dall'istituto, dal momento che gli alunni utilizzatori esprimono un giudizio assai più positivo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative come il progetto “E-learning”, una piattaforma Moodle che ha lo scopo di far dialogare i docenti tra loro e gli studenti con i loro professori, utilizzando tutte le potenzialità che lo strumento informatico offre per la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze. Inoltre il consolidamento dei progetti di didattica laboratoriale, coordinati e resi fruibili a tutti i docenti da parte dell'Hub2- Innovazione didattica sotto forma di pubblicazione di “Good practices”, si configura come promozione ed utilizzo di modalità didattiche innovative. Il numero dei lavori di didattica laboratoriale condivisi sono circa 40 nell'A.S. 2014-15, di cui 14 con area multidisciplinare e 34 il numero degli insegnanti coinvolti. Nell'ambito del medesimo Hub 3 è attivo per il terzo anno consecutivo, un progetto denominato “Laboratorio del sapere scientifico” che vede il coinvolgimento di numerosi docenti, sia con attività in aula rivolte agli studenti, che con seminari pomeridiani rivolti ai docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorabile la condivisione e la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, all'utilizzo delle "good practices" ed in generali ai progetti dedicati all'innovazione delle metodologie didattiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FITF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % n.d. n.d. 25 44,5 42,4 25 27 26,6 50 36,6 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FITF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 100 n.d. n.d. 42 48,7 n.d. 34,8 44,8 n.d. 35 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FITF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 42,1 43,3 43,5 Azioni costruttive 29 27,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 43 35,3 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FITF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 44,1 45,7 47,3 Azioni costruttive 25 26,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 50 35,3 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FITF010003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 %

Riferimento Nazionale %

4,73

4,2

4,7

4,2

3

3,2

3,3

3,4

0

1,6

1,9

2,3

0

1,5

1,5

1,8

0

0,5

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FITF010003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 27,05

33,6

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FITF010003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 104,2 116,1 111,4 102,5 105,3 110,4 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 120,1 106,3 120,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In allegato al POF sono presenti il Regolamento d'Istituto ed il Regolamento di disciplina, pubblicati e consultabili sul sito web del Meucci; inoltre dal prossimo anno scolastico verrà fornito a tutti i ragazzi un diario personalizzato che conterrà vari documenti della scuola fra i quali i citati regolamenti, le procedure di sicurezza da attivare in caso di emergenza e la modulistica per la giustificazione delle assenze. Il Regolamento d'Istituto viene altresì letto a tutti gli alunni dal coordinatore di classe nella prima settimana di lezione di ogni anno scolastico. I criteri da adottare in caso di comportamenti problematici sono contenuti nel Regolamento di Disciplina e concordati nell'ambito dei Consigli di classe a seconda delle specificità. Sono presenti saltuarie iniziative per lo sviluppo di competenze trasversali di cittadinanza, come la raccolta differenziata dei rifiuti; inoltre, una forma consolidata di lavoro in team, è rappresentata dal Gruppo Musicale, finalizzato alla valorizzazione delle competenze di Cittadinanza. Nella band gli studenti più esperti ricoprono un ruolo di tutor nei confronti degli ultimi arrivati, che spesso sono alunni stranieri o con bisogni educativi particolari, e ne incoraggiano l'integrazione; sono stati inoltre formati studenti in grado di gestire le apparecchiature in dotazione al Laboratorio Musicale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto esposto al punto precedente non si evidenziano particolari punti di debolezza. Per un ulteriore rafforzamento delle competenze sociali la scuola ha promosso nel presente A.S. un percorso di tutoraggio da parte degli alunni del triennio nei confronti degli alunni delle prime classi; tale progetto dovrà essere consolidato nel corso del prossimo anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, in modo sistematico nel secondo biennio e quinto anno. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di alcune attivita' relazionali e sociali (gruppo musicale e gruppo sportivo). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo sostanzialmente efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FITF010003

19,4

12,3

22,2

75

71,8

63,9

5,6

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dai dati contenuti nel PAI 2015 allegato, emerge che il numero degli studenti con disabilità risulta piuttosto limitato. La scuola, già dallo scorso anno, ha costituito un gruppo Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI). Si individuano i seguenti punti di forza: 1- Azioni di formazione sulla disabilità attuate in presenza; 2- Azioni di formazione sulla disabilità in modalità e-learning; 3- Master sulla didattica inclusiva seguito da due docenti . 4- Esperienze relative al progetto "Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare" Compartecipazione alla rete di scuole secondarie di secondo grado per interventi a favore di: studenti ricoverati e impossibilitati a frequentare le scuole per motivi di salute, diritto allo studio per studenti malati, sostegno psicologico e aiuto nella terapia,lezioni individualizzate in ospedale o a domicilio.

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Dal bilancio dell'attività contenuta nel PAI emergono i seguenti aspetti da potenziare: - Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; - Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. Obiettivi di incremento dell’ inclusività proposti per l’ anno scolastico 2015/2016: - Promuovere la formazione diretta per il corpo docente; - Consolidare le buone pratiche.

La scuola realizza normalmente attività inclusive attraverso la didattica laboratoriale, il lavoro di gruppo ed il cooperative learning. Tutti gli insegnanti adottano metodologie di didattica inclusiva che si sono rivelate in molti casi efficaci; tutti i docenti partecipano ai PEI che vengono monitorati con regolarità (effettuati,quando necessario, PEI intermedi). La scuola applica la Legge 170 per gli alunni DSA e per gli altri alunni BES vengono considerati nei C.d.C. i loro bisogni specifici. I PDP vengono redatti a novembre, monitorati costantemente e, se necessario, aggiornati nel corso l'anno dai CdC.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FITF010003 FITF01050C Totale Istituto FIRENZE TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 0 18 9,6 8,7 6,9

280 0 280 74,5 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FITF010003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FITF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,4

56

57

No

26,3

11,9

13

Si No No No

68,4 57,9 26,3 63,2

77,4 69 19 54,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

42,1

27,4

23,3

No

42,1

20,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FITF010003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FITF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

36,8

28,6

38

No

15,8

4,8

10,6

No

47,4

52,4

49,3

Si

68,4

77,4

81,8

No

36,8

34,5

40,3

Si

73,7

64,3

64,3

Si

84,2

83,3

87,2

No

10,5

4,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi all'attivazione dei corsi di recupero documentano Occorre consolidare e reiterare le azioni di potenziamento già una forte sensibilità dell'Istituto in questa direzione. Dai dati attivate. allegati risulta che per l'A.S. 2013/14 oltre il 90% degli alunni con giudizio sospeso è stato ammesso alla classe successiva, documentando l'efficacia delle azioni di recupero effettuate. I docenti svolgono generalmente attività di recupero in itinere per tutti i ragazzi che presentano carenze alla fine del primo trimestre e dopo le valutazioni interperiodali di marzo. Per valutare il recupero di tali lacune vengono effettuate prove di verifica. Nell'ambito della valorizzazione delle eccellenze si segnalano: i corsi PET per il raggiungimento della certificazione B1, il progetto con Schneider Electric, i cui risultati sono sempre stati lusinghieri, collocando l'Istituto tra il 1° e il 4° classificato (2° posto nell'A.S. 2014-2015), la partecipazione alla gara nazionale di elettronica e alla gara di matematica “Premio Aldo Morelli”


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere potenziati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in modo standardizzato. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La scuola organizza corsi di recupero per gli alunni in difficoltà ed il numero di ore impiegato è circa quattro volte superiore alle media della provincia e della regione; inoltre sono attuati vari interventi per la valorizzazione delle eccellenze, sia interni all'istituto ( es. Pianeta Galileo per l'area delle Scienze Integrate), che all'esterno (collaborazione con l'Università di Firenze _Polo scientifico). Rilevanti anche la partecipazione ed i relativi piazzamenti degli studenti a concorsi sia su competenze generiche (Premio Morelli di matematica) che su materie specifiche (es. Gara nazionale di elettronica, progettazione dispositivi elettrotecnici).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FITF010003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FITF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

44,4

47,9

40,4

Si

30,6

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

No

69,4

74,8

65,9

No

50

45,4

41,5

No

30,6

35

32,3

No

16,7

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano di seguito le principali azioni che la scuola realizza per garantire la continuità educativa, in ingresso: - Incontri presso le scuole secondarie di primo grado, con il coinvolgimento delle famiglie; - Lezioni presso le scuole secondarie di primo grado, in orario curriculare; - Visita del nostro Istituto da parte di studenti delle scuole secondarie di primo grado; - Partecipazione a giornate di incontri con studenti e famiglie organizzati dal comune di Firenze o dai quartieri. Si individuano di seguito le principali azioni che la scuola realizza per garantire la continuità educativa, in uscita: - Organizzazione di incontri per le quinte classi con docenti universitari; - Visite presso le facoltà universitarie e a manifestazioni di orientamento universitario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché nell'anno scolastico 2012/2013 si sia provveduto ad attivare un percorso di verticalizzazione sulle competenze in uscita da una Istituzione scolastica secondaria di primo grado in rapporto alle competenze in entrata nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare sulle discipline LETTEREINGLESE-MATEMATICA, nell'anno in analisi tale iniziativa non si è resa operativa. Nonostante la documentazione da noi prodotta e l'interesse manifestato da alcuni dei nostri docenti, il rapporto intrapreso non è andato avanti, anche per il cambio della struttura dirigenziale e organizzativa della scuola secondaria di primo grado. Impossibilità di coprire l'intero bacino di utenza del nostro istituto con azioni di continuità e di contatto con le singole istituzioni scolastiche di primo grado. Potenziare la continuità con l'Università.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FITF010003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FITF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

58,3

47,9

48,3

No

52,8

59,5

61,2

Si

58,3

39,3

41,4

Si

97,2

98,2

96,3

No

36,1

36,2

28,4

No

58,3

58,9

56

Si

91,7

87,7

82,4

No

11,1

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come riportato nell'allegata relazione annuale sull'orientamento, l'attività è articolata su tre livelli: orientamento in ingresso, rivolto agli alunni delle medie inferiori, orientamento interno, rivolto ai ragazzi delle classi seconde per facilitarne la scelta dell'indirizzo e dell'articolazione alla fine del primo biennio e l'orientamento in uscita rivolto ai ragazzi di quinta per offrire un panorama dei possibili percorsi universitari e/o delle opportunità di lavoro. Le attività risultano generalmente ben strutturate e monitorate, anche grazie ad una metodologia consolidata nel tempo. Monitoraggio orientamento in ingresso: - Dati di customer satisfaction nelle giornate di open day (A.S. 2014-2015: 8,4 punteggio medio dei questionari di gradimento compilati on line dai visitatori); - Dati sulle presenze nelle giornate di open day (A.S. 20142015: 390 ragazzi nelle due giornate); - Dati dei preiscritti al primo anno e delle preferenze di indirizzo (A.S. 2014-2015: 266 alunni preiscritti in prima). Monitoraggio orientamento interno: - Richieste di cambio dell'articolazione e dell'indirizzo nel corso del terzo anno (nessuna richiesta nell'A.S. 2014-2015). Monitoraggio in uscita: - Dati relativi al numero degli occupati e al numero dei diplomati che intraprendono percorsi universitari (vedi dati "Follow-up" allegato alla sezione Esiti_ in uscita).

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Orientamento in ingresso: - Cercare di migliorare ulteriormente l'informazione iniziale in modo da evitare che il nostro istituto sia confuso con una scuola professionale, determinando in alcuni casi un'aspettativa diversa; - Far capire ai futuri studenti che l'indirizzo "informatica" non necessariamente è la risposta alla naturale passione per il computer e la navigazione su web. Orientamento interno: - Rafforzare gli strumenti per facilitare la comprensione delle differenze fra i vari indirizzi ed articolazioni. Orientamento in uscita: - Allargare il panorama delle proposte creando un "bacheca" di opportunità a supporto delle iniziative già in essere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono presenti. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola e' buona e basata sulla comunicazione delle reciproche iniziative. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora con specifici indicatori i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono chiaramente esplicitate all'interno del documento del P.O.F. pubblicato sul sito della scuola, e sono frutto di un costante confronto all'interno della comunità scolastica al fine di condividerle con maggiore consapevolezza ed apportare le necessarie modifiche. Tali priorità vengono pubblicizzate e fatte conoscere sia agli alunni che alle famiglie e ad ogni soggetto presente nel territorio che venga a contatto con il nostro Istituto. Per valutare la percezione che l'utenza riceve della mission e dell'offerta formativa della scuola, sono state rivolte apposite domande nel questionario di autovalutazione, la cui risposta è risultata positiva:

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di minor grado è la percezione da parte delle famiglie degli alunni di poter incidere con suggerimenti e proposte alla definizione dell'Offerta Formativa della scuola: "Pensi che l'Istituto sia in grado di accogliere eventuali tuoi suggerimenti e/o quelli proposti dalla tua famiglia, rendendovi partecipi dell'Offerta Formativa dell'Istituto?" Risposta genitori: 2,51 (da 1 a 5)

"Ritieni che l'offerta formativa dell'Istituto sia chiara ed adeguata a soddisfare le tue esigenze di alunno?" Risposta alunni: 3,21 (da 1 a 5) Risposta genitori: 3,29 (da 1 a 5) "Pensi che l'Istituto sia in grado di accogliere eventuali tuoi suggerimenti e/o quelli proposti dalla tua famiglia, rendendovi partecipi dell'Offerta Formativa dell'Istituto?" Risposta alunni:3,21 (da 1 a 5)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strategia didattico-educativa e l’organizzazione sono Migliorare la leadership delle Funzioni Strumentali nella strettamente interconnessi secondo un modello reticolare che fa gestione degli Hub. proprie le caratteristiche di funzionamento di una rete. Per questo motivo il POF, proprio come previsto dal DPR 275/99, è la Costituzione dell’Istituto che fornisce i principi fondanti l’offerta formativa. In tal senso la pianificazione generale è definita dal DS, ma la sua articolazione viene rimandata ai 5 Hub che, in piena autonomia, si muovono fin dal mese di settembre.I citati Hub procedono regolarmente sia con riunioni formali sia attraverso continui contatti informali seguendo le indicazioni e i tempi proposti dalla Funzione Strumentale che svolge il ruolo di responsabile dell’Hub.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 28,2 Tra 500 e 700 € 41,7 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 19,4 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FITF010003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,9

73,3

72,8

25,00

26,1

26,7

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FITF010003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 117,78

79,89

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FITF010003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 75,86

88,86

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 72

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FITF010003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 %

49,06

35,26

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FITF010003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 45,45

50,41

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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pagina 74

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 88,9 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,9 16 13,9 Lo staff del Dirigente Si 8,3 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 Si 63,9 74,8 Si 47,2 58,9 No 0 0 No 38,9 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,9

11

11,4

No

13,9

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 66,7 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 2,8 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,6 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,4 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 No 61,1 54,6 No 0 1,8 No 25 20,2 No 11,1 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

75

74,8

77,1

No

8,3

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 97,2 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19,4 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 47,2 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 27,8 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 16,7 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 80,6 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,9 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 33,3 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 30,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 22,2 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FITF010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 Collegio dei docenti No 80,6 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,8 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:FITF010003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FITF010003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

23,6

24

23,8

n.d.

6,7

7,6

5,7

n.d.

33,8

35,3

38,5

n.d.

43,6

36,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze del personale docente sono gestite all’interno di Cercare di mantenere e consolidare le procedure adottate in un’organizzazione reticolare che non prevede una netta merito alla gestione delle assenze degli insegnanti, così come separazione dei compiti in quanto ogni risorsa umana descritte nella sezione "punti di forza". interessata, benché fornisca direttamente il suo contributo in un determinato task, ha la visione complessiva di tutte le azioni che si rendono necessarie. Il DS, fermo restando la sua responsabilità relativa alla gestione unitaria dell’Istituzione, coordina un team di lavoro - primo collaboratore, docenti disponibili ad effettuare ore di sostituzione dei colleghi assenti, personale ATA- dotato di autonomia e di responsabilità, in grado anche di auto organizzarsi rispondendo così anche alla specificità della singola situazione. Inoltre, seguendo determinate azioni del processo tramite una positiva ridondanza, caratteristica tipica e necessaria in un sistema complesso come quello scolastico, si riescono a raggiungere elevati standard qualitativi ovvero in termini quantitativi frazioni infinitesime di docenti non sostituiti nei primi minuti di lezione. Si mette in evidenza l’evolversi di un sistema che limita la discrezionalità e le situazioni di emergenza in caso di assenze dei docenti. Le sostituzioni sono assegnate sulla base di parametri stabiliti all’inizio dell’A.S. e possono coinvolgere anche direttamente le risorse dell’ufficio del personale. . Unità dedicate, in particolare le portinerie, gestiscono i flussi iniziali e conclusivi delle informazioni con apposita modulistica tracciabile.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FITF010003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 13

19,72

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FITF010003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 9141,85

10203

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FITF010003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 123,80

180,13

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FITF010003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 25,61

31

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FITF010003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FITF010003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,3

6,7

9,5

0

13,9

6,7

9,5

1

16,7

20,2

14,5

0

41,7

44,2

31,5

0

38,9

41,7

37,9

1

11,1

22,1

21,8

0

30,6

14,7

16,6

0

11,1

12,9

17,6

0

8,3

6,7

9,2

0

52,8

42,3

35,6

0 1

16,7 33,3

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FITF010003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 1,33

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FITF010003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 56,09

29,5

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FITF010003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FITF010003 CAPITALE UMANO COMPETENZE SCUOLA-LAVORO

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: FITF010003

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,9 21,5 Basso coinvolgimento 22,2 17,8 Alto coinvolgimento 63,9 60,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate in stretta relazione con il Consolidare e standardizzare le metodologie descritte nella POF, favorendo la qualità rispetto alla tradizionale quantità e sezione "Punti di forza". dispersione, avendo superato l’idea di un’Offerta Formativa come progettificio. Per questo motivo in sostanza i fondi vengono quasi completamente divisi tra i 5 Hub che rappresentano la colonna portante dell’Offerta Formativa. Privilegiando una visione strategica alla gestione giorno per giorno i progetti, e in generale tutte le iniziative, rappresentano lo sviluppo e l’articolazione del POF: non solo, ma uno dei punti chiave della nostra strategia didattico-educativa è quello di tendere a far rientrare iniziative e progetti nell’attività curriculare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, in particolare stabilendo legami con le aziende del territorio, oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FITF010003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FITF010003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FITF010003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 5,6

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,7

17,3

1

8,3

6,1

7

1

41,7

26,4

26,3

1

47,2

40,5

39

0

2,8

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

0 11,1

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FITF010003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 3,70

19,8

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FITF010003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 309,87

47,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FITF010003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 20,27

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale le iniziative di formazione nascono direttamente da Per quanto esposto nella sezione precednte, non si rilevano esigenze dei docenti e del personale amministrativo. I temi della particolari punti di debolezza. formazione sono tutti quelli funzionali alla strategia dell’Istituto. In tal senso sono stati individuati percorsi formativi in coerenza sia con i nuovi riferimenti normativi sia con le esigenze dei 5 Hub. Così accanto ai diversi percorsi formativi più vicini agli aspetti professionali particolare attenzione è stata rivolta alle tematiche dell’autovalutazione, dell’Erasmus, della trasparenza e dei bisogni educativi speciali. Sia le iniziative gestite direttamente dai docenti sia quelle esterne sono generalmente proposte e selezionate sulla base di valori riconosciuti. A fronte di un’offerta di corsi di formazione sempre più numerosa (a scapito della qualità), la selezione risulta accurata e fa riferimento a Enti e Istituzioni che, anche nella scelta e organizzazione degli argomenti, sanno proporre percorsi molto vicini alle esigenze della scuola. Proprio per quanto esposto precedentemente ed essendo uno dei nodi strategici quello della ricaduta didattica, in genere l’attività ordinaria riceve un input positivo dalla partecipazione alle iniziative di formazione. Questo vale anche per gli aspetti non propriamente didattici, ma che riguardano i servizi generali e amministrativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In una società moderna la valorizzazione delle risorse umane deve avvenire attraverso un adeguato riconoscimento economico. Purtroppo la scuola italiana soffre da decenni di questa mancanza che va a detrimento della qualità del nostro sistema scolastico. Il rifiuto diffuso della meritocrazia accompagnato da una gestione conservatrice fa sì che le continue riduzioni dei fondi a favore delle istituzioni scolastiche divengano un alibi per non migliorare la qualità del sistema. Purtroppo ancora molto diffuso è l’apporto missionario dei docenti, il cui impegno trova riconoscimento solo in se stesso contribuendo alla diffusione di uno dei mali della scuola italiana, cioè l’autoreferenzialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la scuola provvede alla richiesta dei curricula del personale, ma tale attività non viene svolta in modo sistematico e utilizza le informazioni in modo non strettamente burocratico; decisiva risulta anche la condivisione della strategia didattico-educativa.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FITF010003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FITF010003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

30,6

44,8

46,3

Si

27,8

31,9

27,3

Si

22,2

30,1

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

80,6 91,7 86,1 83,3 44,4 33,3 41,7 94,4

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,4 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FITF010003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FITF010003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

21

4,7

5,5

6,6

12

2,1

4,3

4,4

21

1,8

2,8

2,9

15 21 26 8 12 12 8 15

10,6 12,8 6,2 6,3 4,2 3 3,3 7,5

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su molte tematiche. Nella scuola sono presenti tre strutture di riferimento: il dipartimento delle scienze umane, quello delle scienze integrate e quello tecnologico. Tutti i docenti dell'istituto sono inseriti in un dipartimento e partecipano alla progettazione didattica con l'obiettivo di stabilire strategie comuni condivise. Sono previsti anche gruppi disciplinari (riunione per materia) che si riuniscono almeno due volte all'anno. I gruppi di lavoro sono inseriti all'interno degli HUB ed i referenti, funzioni strumentali, responsabili di dipartimento o di laboratorio, producono materiali relativi al lavoro svolto dal gruppo con l'evidenziazione degli obiettivi raggiunti e delle criticitĂ . La scuola incentiva il confronto fra i docenti e mette a disposizione spazi adeguati quali le aule speciali e multimediali, la biblioteca ed i laboratori. Per la condivisione dei materiali didattici vengono utilizzati: -la piattaforma e-learning; -il sito d'istituto nella sezione dedicata alle attivitĂ dell'hub 2, per quanto riguarda le iniziative di didattica laboratoriale e multidisciplinare( "good practices").

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle riunioni ed in generale alle attivitĂ dell'istituto partecipano un buon numero di docenti; occorre incentivare i docenti in modo che la participazione ai gruppi di lavoro sia sempre maggiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,4 25 15,6

n.d.

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 17,4 Bassa apertura 9,4 6,7 Media apertura 15,6 14,8 Alta apertura 56,3 61,1 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FITF010003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FITF010003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

41,7 33,3

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

30,6

28,2

19,2

n.d. n.d. n.d.

11,1 5,6 52,8

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FITF010003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FITF010003 per motivo) per motivo) n.d.

19,4

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

13,9

19

23,7

n.d.

80,6

78,5

73,6

n.d.

5,6

6,7

10,5

n.d.

38,9

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FITF010003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FITF010003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

25 36,1

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

63,9

42,9

45,5

n.d.

25

27,6

25,8

n.d.

13,9

9,8

12,4

n.d.

11,1

15,3

20,5

n.d.

16,7

17,8

22,5

n.d.

8,3

16,6

14,3

n.d. n.d.

13,9 13,9

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,8 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 19,4 16 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FITF010003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 No 41,7 46,6 Si 77,8 80,4 No 19,4 20,2 No 61,1 55,8 Si 69,4 68,1 No 36,1 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

52,8

50,9

56,9

No

75

71,8

60

No

55,6

50,3

42,7

No No

61,1 19,4

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:FITF010003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FITF010003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,1

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FITF010003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

NO X 13,0 11,0 10,0

86,0 88,0 89,0


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pagina 106

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,6 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 27,8 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9

Situazione della scuola: FITF010003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FITF010003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 21,48

21

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato importanti collaborazioni con aziende Rafforzare ulteriormente i rapporti strategici con le imprese. per percorsi di alternanza scuola-lavoro, con una ricaduta notevole perché non occasionali e contingenti, ma costruiti su una comune visione strategica. Il superamento della ristretta visione dello stage e la sua sostituzione con una idea di alternanza scuola-lavoro capace di interconnettersi con il curriculum porta gli studenti a entrare direttamente nel mondo del lavoro e libera la scuola dalla tradizionale autoreferenzialità, obbligandola al confronto con la realtà del mondo del lavoro. La scuola è da sempre impegnata in rapporti con le imprese, ma ha sviluppato una nuova visione che ha destato l’interesse delle imprese: innanzitutto i progetti come quello di apprendistato con Enel e di creazione di un Centro di Eccellenza con Ferrovie dello Stato, ma anche percorsi innovativi con multinazionali della meccanica e della logistica. Anche il tradizionale stage che da sempre impegna gli studenti delle classi quarte viene riprogettato in un’ottica più ampia. Per ultimo l’alternanza scuola-lavoro è un metodo con cui si valorizzano sia il curriculum sia le competenze e può interessare tendenzialmente sia tutte le classi sia tutti gli studenti. Questa strategia è stata preferita agli accordi di Rete, la cui struttura organizzativa è pesante e priva di tutti quei riferimenti epistemologici che caratterizzano una società complessa e reticolare.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FITF010003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FITF010003 % 2,30

7,2

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,3 24,7 Medio - basso livello di 60,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FITF010003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FITF010003 87,89

69,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: FITF010003

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,8 0,6 Medio - basso coinvolgimento 11,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 77,8 68,7 Alto coinvolgimento 8,3 12,9

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie dei nostri studenti sono coinvolte nella definizione Sviluppare i processi di trasprenza già attivati per coinvolgere dell'offerta formativa, nella definizione del Regolamento maggiormante le famiglie. d'istituto e del Patto di corresponsabilita' principalmente tramite i propri rappresentanti eletti nel Consiglio di Istituto. Periodicamente vengono convocate assemblee pubbliche rivolte alle famiglie al fine di promuovere le iniziative legate all'offerta formativa dell'Istituto. Dall'A.S.2013-14 nel nostro Istituto è entrato in uso il registro elettronico. L'utenza pertanto può accedere on-line al registro per informarsi sulle valutazioni e compiti assegnati, sull'attività svolta, sulle note disciplinari e per controllare le assenze e le giustificazioni. Tramite lo stesso portale è possibile per i genitori prenotarsi per i colloqui con i docenti. Inoltre sia i docenti che gli alunni dell'Istituto sono intestatari di un indirizzo di posta elettronica per facilitare la comunicazione; i docenti sono così facilmente raggiungibili anche da parte delle famiglie che necessitano di contattarli. Dal Questionario genitori, somministrato on-line a tutti i rappresentanti di classe, emerge il seguente gradimento: -partecipazione delle famiglie all'Offerta Formativa 2,51 su 5 -strumenti di comunicazione adottati dall'Istituto ( registro elettronico, comunicazioni, circolari, prenotazione colloqui on line, ecc.) 3,43 su 5.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le collaborazioni attivate (in particolare i progetti con Enel e Ferrovie dello Stato) contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola favorisce la comunicazione con le famiglie e coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la valutazione degli alunni all'esame di stato nella fascia alta (da 91 a 100) Diminuire il numero di non ammessi al primo anno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allinearsi con i dati della Prov.di FI aumentando: le valutazioni 71- 80 ( dal 24% al 28%), quelle 81-90 (dal 12% al 14%) e dell'1% da 91 a 100. Ridurre almeno del 5% i non ammessi delle classi prime.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Aumentare la qualità sia in italiano sia in matematica facendo della tipologia un modello.

Portare tutte le seconde classi, come minimo, a raggiungere il punteggio medio della Toscana sia in italiano che in matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Utilizzare le competenze chiave e di cittadinanza come momento della valutazione disciplinare, creando criteri orientativi condivisi. Migliorare la motivazione dei giudizi assegnati nella certificazione delle competenze al compimento dei 16 anni.

Creare ed applicare una procedura di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Migliorare il monitoraggio, attraverso una griglia maggiormente pertinente ed estendendo a 5 anni postdiploma il limite dell'osservazione.

Portare a regime la procedura di follow-up avviata, mediante un monitoraggio dapprima semestrale e poi annuale.

Risultati a distanza

Stabilire ed applicare specifici criteri di valutazione per la certificazione delle competenze al compimento dei 16 anni.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono la naturale conseguenza di quanto analizzato e tenuto conto che poste in questo modo le indicazioni risultano deterministiche, con l'aggravante che il punto di vista offerto è quello dell'obbligo e non quello professionalizzante, che è l'anima di un Istituto Tecnico. In una visione complessa vale molto di più una visione strategica che si muova per orizzonti e non per obbiettivi, alla luce anche delle più moderne acquisizioni in campo epistemologico. Uno studio qualitativo che, pur partendo dall'utilizzo di dati bruti, sappia discostarsene grazie a una visione strategica, permetterebbe di valorizzare tutti quegli elementi di nicchia (margine del caos, pensiero divergente) che sono la vera anima del cambiamento. In una istituzione complessa ( e la scuola oggi lo è) i dati statistici, le prospettive gaussiane possono solo essere un riferimento generico e relativo.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Stabilire criteri comuni e condivisi per la valutazione delle competenze acquisite con i percorsi di didattica laboratoriale. Costruire un portfolio di competenze frutto di dialogo tra competenze istituzionali e quelle del mondo del lavoro. Rendere il Consiglio di classe protagonista e motore del processo di innovazione

Ambiente di apprendimento

Incrementare le esperienze di didattica laboratoriale ( almeno del 5% ogni anno, sia nel numero che nel coinvolgimento delle classi e dei docenti) Incentivare l'uso dell'e-learning, stabilendo una metodologia di controllo degli accessi alla piattaforma. Fare dell'alternanza scuola-lavoro il nucleo dell'acquisizione di competenze, migliorando i dati di analisi, anche in termini di competenze acquisite.

Inclusione e differenziazione

Consolidare le numerose buone pratiche già attuate e valutate nel PAI.

Continuita' e orientamento

Consolidare l'attività dell'Hub 4 attraverso una revisione delle procedure degli interventi di orientamento in ingresso. Fare del rapporto con le imprese il nodo strategico anche per la costruzione del percorso post-diploma.

Orientamento strategico e organizzazione Consolidare l'esistente perchè la struttura della scuola reticolare della scuola è quanto di più moderno e funzionale si possa pensare

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la leadership progettuale delle funzioni strumentali e dei referenti dei progetti attuati. Coinvolgere un maggior numero di docenti nelle attività degli Hub.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppare i processi di trasparenza per coinvolgere maggiormente le famiglie. Continuare a sviluppare rapporti strategici con le imprese.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ferma restando la strategia didattico-educativa dell'Istituto, così come delineata nel POF e nei diversi documenti programmatici, le priorità individuate rafforzano la struttura esistente, diffondendo buone pratiche, coprendo vuoti e lacune, individuando nuovi orizzonti, capaci di valorizzare l'offerta formativa. Nella struttura reticolare dell'Istituto la scuola garantisce un'offerta formativa basata sull'acquisizione da parte degli studenti delle competenze adeguate per la loro crescita umana e professionale. Gli strumenti sono la didattica per competenze, la didattica laboratoriale e l'alternanza scuola-lavoro. Protagonista centrale (vero e proprio nodo della rete) è il Consiglio di classe perchè rappresenta il momento di sintesi dei tre strumenti e garantisce il carattere interdisciplinare dell'offerta.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ANTONIO MEUCCI by Editoriale Nazionale - Issuu