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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC83800T IC VIA CAVOUR /CUGGIONO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC83800T MIEE83801X VA VB VC MIEE838021 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC83800T 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC83800T 1.1 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC83800T 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di occupazione rispetto alla popolazione residente è di circa il 50% in entrambi i comuni, rispetto alla popolazione residente metà è impegnata nel settore dell’industria, il resto si divide in parti quasi uguali tra il settore dei servizi e quelli dell’amministrazione. Il tasso di immigrazione nel comune di Cuggiono nel 2005 era del 4.7% e nel 2012 era del 9.3. I paesi esteri di provenienza sono in prevalenza: Albania, Romania, Pakistan, Marocco, Ecuador, Egitto. Il reddito medio 2011 per abitante di Cuggiono è di € 14.630 A Bernate Ticino invece abbiamo i seguenti tassi di immigrazione: 2005 3.3%, 2012 5.8% Il reddito medio 2011 è di € 15.378, quindi i due comuni sono sostanzialmente in linea con il reddito medio lombardo che è di € 15.500. (Fonte Comuni italiani. It) Riguardo ai titoli di studio della popolazione prendiamo in considerazione il titolo di studio universitario. Per Cuggiono il numero di laureati (8,2%) è inferiore alla media nazionale ( 10,8%) e ancor più basso rispetto al dato regionale (11,2%) e provinciale (15,1%). Il dato di Bernate Ticino (7.6%) è leggermente inferiore a quello di Cuggiono. Sostanzialmente la situazione dei due comuni è simile a quella dei comuni vicini. La città di Milano ha più del doppio di laureati di questo territorio (22,1%). [Istat 2011]
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione disponibile è quello provinciale, si osserva una crescita tra il 2008 e il 2014 di 4,6 punti percentuali, dal 3.8% all’8.4%. Il tasso di disoccupazione è leggermente superiore al tasso della Lombardia: 8.1%. (Fonte Comuni italiani. It) Nel nostro Istituto abbiamo una presenza abbastanza consistente di alunni stranieri. Forniamo i dati in possesso dell'Istituto nell'a.s. 14/15 per ordine di scuola: 14,8% nella scuola dell'infanzia 14,8% nella scuola primaria (15,9% Cuggiono 11,2% Bernate Ticino) 12,31% nella scuola secondaria (14,1% Cuggiono 5,7% Bernate Ticino). La provenienza degli alunni corrisponde grosso modo ai paesi stranieri indicati nel quadro a fianco. Nel comune di Cuggiono sono insediate alcune famiglie di nomadi ai quali si sono aggiunti recentemente alcune persone di origine cinese. Abbiamo 9 alunni nomadi nella scuola primaria, 6 a Cuggiono e 3 a Bernate Ticino, e 4 alunni nomadi nella scuola secondaria di Cuggiono. Vi sono poi alcuni alunni di una famiglia di giostrai che frequenta la nostra scuola per alcuni mesi. Si nota in questi anni una progressiva difficoltà delle famiglie a sostenere le spese per la mensa scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto raccoglie l’utenza di due comuni: Cuggiono e Bernate Ticino. Siamo nella zona ovest di Milano, sulla direttrice Milano Novara, nelle vicinanze del fiume Ticino, ai confini con il Piemonte. Cuggiono ha poco più di 8000 abitanti, Bernate Ticino poco più di 3000. In entrambi i comuni la popolazione è in crescita, benché il saldo naturale della popolazione in alcuni anni sia vicino allo zero o sotto lo zero. Sul territorio la scuola collabora con altri enti riguardo all’educazione e all’istruzione. Vi è un patto territoriale con Comuni, Parrocchie e associazione dei genitori. La scuola aderisce ad alcune reti di scuole. I comuni intervengono con il piano del diritto allo studio per finanziare i progetti dell'offerta formativa dell'Istituto e in particolare forniscono gli assistenti comunali per gli alunni disabili. Vi è una collaborazione con l’Asl e la Lule, un’associazione no profit che si occupa di intercultura, disabilità e disagio. Sia nel comune di Cuggiono come in quello di Bernate Ticino sono attive diverse associazioni culturali che realizzano con la scuola progetti coerenti con gli obiettivi dell'offerta formativa. Il territorio è inserito nel Parco del Ticino che è un’importante risorsa dal punto di vista paesaggistico, ambientale e culturale.
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Il territorio dei due comuni è oltre la periferia di Milano e non è collegato direttamente con la rete ferroviaria. I due comuni sono comunque serviti dai mezzi pubblici di trasporto. Il comune di Bernate Ticino ha una frazione: Casate. La scuola di questa frazione è stata chiusa alla fine dell'a.s. 2012-13 in quanto è risultata al di sotto degli standard previsti dalle nuove norme. Gli alunni sono confluiti nel plesso di Bernate Ticino con qualche disagio. Alcune famiglie hanno deciso di iscrivere i lori figli nelle scuole primarie dei comuni vicini. Sono presenti sul territorio i più importanti indirizzi di scuole secondarie di secondo grado nei comuni di Cuggiono, Inveruno, Castano Primo, Magenta, Legnano. La difficoltà nei trasporti però spesso condiziona la scelta delle famiglie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC83800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
28.603,00
36.721,00
4.593.652,00
657.918,00
0,00
5.316.894,00
Gestiti dalla scuola
13.121,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.121,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
7.454,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.454,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
32.385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.385,00
COMUNE
42.806,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.806,00
ALTRI PRIVATI
47.471,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
47.471,00
Istituto:MIIC83800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,7
84,1
12,0
0,0
97,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “Via Cavour” è stato costituito nell’a.s. 2000/2001. È composto di 6 plessi. Due plessi, uno di scuola primaria e uno di scuola secondaria, sono situati nel comune di Bernate Ticino, quattro plessi, due di scuola dell’infanzia, uno di scuola primaria e uno di scuola secondaria, sono nel comune di Cuggiono. L’edificio di Bernate Ticino che comprende i plessi di scuola primaria e secondaria ha dovuto accogliere gli alunni della scuola primaria del plesso di Casate, frazione di Bernate Ticino, che è stato chiuso alla fine dell’a.s. 2012/2013. Per questo motivo gli spazi disponibili si sono ridotti. Nell’edificio c’è la palestra è un giardino. Attualmente sono in corso di ultimazione i lavori per adeguare l’edificio ai criteri di sicurezza antisismica. L’edificio del plesso della scuola primaria di Cuggiono è di recente costruzione, è stato costruito dieci anni fa, mentre l’edificio della scuola secondaria di Cuggiono è stato ristrutturato tre anni fa. L’edificio che ospita il plesso più grande della scuola dell’infanzia ha diversi decenni di vita e necessita di interventi di ristrutturazione. La palestra e la piscina sono attigue alla scuola primaria e alla scuola secondaria di Cuggiono; entrambi gli edifici hanno ampi spazi per attività all’aperto. Il plesso di Bernate Ticino ha al suo interno la palestra. L’Istituto si impegnerà quest’anno ad elaborare progetti che permettano di attingere risorse dai PON con i fondi FSE.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi della scuola primaria e secondaria sono dotati di un laboratorio di informatica, i cui pc però non sono di ultima generazione. Nell’Istituto vi sono laboratori di scienze, musica ed artistica. Nell’Istituto vi sono un totale di 14 Lim (6 alle secondaria di Cuggiono, 3 alla secondaria di Bernate, 1 alla primaria di Bernate, 3 alla primaria di Cuggiono). L’Istituto Comprensivo riceve risorse dal MIUR che non coprono l’intero fabbisogno. I comuni intervengono con i piani per il diritto allo studio sostenendo i servizi di loro competenza: mensa, scuolabus, libri di testo per la primaria, l’assistenza per gli alunni disabili, il pre e il post scuola a Cuggiono, il pedagogista, la psicologa e alcuni progetti didattici. In questi ultimi anni i genitori e il comitato genitori sono intervenuti per sostenere i progetti ed anche i materiali di facile consumo. La partecipazione a gare per progetti in rete per usufruire di fondi di una fondazione del territorio non ha fornito per ora risultati positivi Sono particolarmente scarsi i fondi che potrebbero essere utilizzati per la formazione dei docenti e del personale Ata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC83800T 79 76,0 25 24,0 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC83800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC83800T
35-44 %
N°
1
1,3
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
16,5
35
44,3
30
38,0
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC83800T 0,0 100,0 100,0
Istituto:MIIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC83800T 14,6 85,4 100,0
Istituto:MIIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC83800T 94,4 5,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC83800T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC83800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,5 4 5,2 16 20,8 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 52
67,5
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nei due plessi della scuola dell’infanzia i docenti sono diplomati e tutti hanno un contratto a tempo indeterminato e c’è una sostanziale stabilità dei docenti. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo avuto un solo un docente maschio. Nei due plessi della scuola primaria una parte dei docenti sono laureati, abbiamo un solo docente maschio, la quasi totalità dei docenti su posto comune è a tempo indeterminato. C’è una notevole stabilità degli insegnanti. Nei due plessi della scuola secondaria la maggior parte dei docenti sono a tempo indeterminato e sono laureati. Qui la presenza maschile è un po’ più marcata. Nel plesso di Bernate Ticino c’è un’unica sezione e quindi abbiamo numerosi docenti in comune con altre scuole. Gli insegnanti di sostegno di ruolo sono due, uno alla primaria e uno alla secondaria. Il dirigente scolastico è titolare in questa scuola da 8 anni e tale periodo corrisponde anche all’anzianità di servizio in quanto dirigente In tutti i plessi l’età media dei docenti è piuttosto alta anche rispetto ai dati di riferimento. Si può contare dunque sulla grande esperienza dei docenti e sulla continuità dell’azione didattica. Diversi docenti hanno conseguito l’ECDL, alcuni docenti della primaria hanno la specializzazione per gli alunni disabili, una docente della primaria ha conseguito il master per gli alunni con bisogni educativi speciali, 13 docenti della primaria sono specialisti di inglese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto vi sono 35 alunni disabili, ma solo due docenti sono di ruolo, gli altri docenti di sostegno non sono specializzati e hanno poca esperienza con gli alunni disabili. Talvolta provengono anche da altre professioni. Questa condizione è piuttosto penalizzante anche in considerazione del fatto che abbiamo diversi alunni con sindrome autistica. In tutti gli ordini di scuola dell’Istituto, il ricambio generazionale tra i docenti è lento come si vede dalla composizione per fasce di età. In questi ultimi due anni alcuni docenti sono già arrivati all’età della pensione e nei prossimi anni questa tendenza continuerà a rafforzarsi. In questo Istituto come nel resto del Paese è da tempo in atto la femminilizzazione della professione docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
100
99,0
102
100,0
97
100,0
104
100,0
88
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
86
93,5
91
97,8
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC83800T
7
8
31
17
9 26
10
Lode
18
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
32,3
17,7
27,1
18,8
4,2
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
1
1,1
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
2
2,2
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,2
3
3,1
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
8
8,6
% classe 2
classe 3
4
4,1
% classe 3
classe 4
5
5,4
% classe 4
classe 5
5
5,1
% classe 5 5
6,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC83800T
% classe 1
classe 2
2
2,2
% classe 2
classe 3
8
9,4
% classe 3 2
2,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessun alunno abbandona la scuola nei due ordini. Nella scuola primaria tutti gli alunni sono sempre ammessi alla classe successiva. Nella secondaria di primo grado si nota la tendenza a fermare gli alunni in prima media e non nelle classi successive: l’indirizzo adottato è derivato dall'osservazione che il rafforzamento delle competenze di base all'inizio del percorso di studi risulta più significativo per il conseguimento del successo formativo. Pertanto la scuola secondaria non perde studenti. Le azioni di recupero impegnano molte forze e risorse. Il recupero attivato non è solo cognitivo ma anche comportamentale: si porge attenzione non solo verso la conoscenza ma anche verso la persona. I progetti attivati e verificati confermano l’osservazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poche sono le azioni di potenziamento. Il potenziamento si svolge prevalentemente all'interno delle ore di materia quando possibile. La scuola comunque attua progetti di potenziamento ma prevalentemente rivolti al gruppo classe e non al gruppo ristretto di alunni con capacità elevate: questa potrebbe essere la motivazione della mancanza della lode al diploma. In sintesi, dal confronto col dato medio nazionale per la distribuzione dei voti agli esami delle classi terze si nota un maggior numero di alunni diplomati con il 6, un minor numero di alunni con il 7 e l’assenza, già motivata, della lode.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola accoglie alunni anche con gravi difficoltà e utilizza tutti mezzi a sua disposizione per garantire il successo formativo. Molte risorse economiche ed umane sono destinate alla scolarizzazione e alla alfabetizzazione di base. Si privilegia l’aiuto agli alunni in difficoltà per la scarsità delle risorse.
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC83800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,5
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
60,0
64,9 65,8
1,0
61,0
2,7
MIEE83801X - II B
64,3
-0,5
61,2
2,9
MIEE83801X - II C
59,8
-5,1
52,5
-5,8
MIEE83801X - II D
70,2
5,3
65,1
6,9
MIEE838021
66,9
MIEE838021 - II A
66,9
63,2
n/a
61,0 2,1
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
59,7
2,2
MIEE83801X
n/a
n/a
ITALIA
MIEE83801X - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 1,1
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0
2,7 64,1
64,4
62,9
69,6
62,0 60,2
-2,5
71,9
7,4
MIEE83801X VB
63,3
0,7
68,9
4,3
MIEE83801X VC
62,6
0,0
71,9
7,3
MIEE838021
66,7
MIEE838021 - V A
66,7
69,5
n/a
65,9 4,1
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
71,0
5,4
MIEE83801X
n/a
n/a
n/a
MIEE83801X VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 0,9
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
65,9
1,3 61,3
60,9
57,3
65,0 65,9
0,0
71,0 69,1
0,0
67,8
0,0
MIMM83801V III B
75,1
0,0
68,5
0,0
MIMM83801V III C
70,3
0,0
64,4
0,0
MIMM83801V III D
70,2
0,0
62,8
0,0
MIMM83802X
65,0
MIMM83802X III E
65,0
n/a
n/a
n/a
MIMM83801V
n/a
n/a
n/a
MIMM83801V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
62,6 0,0
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE83801X - II A
3
2
2
5
5
4
1
2
2
8
MIEE83801X - II B
5
0
2
2
8
3
2
3
3
6
MIEE83801X - II C
5
2
3
1
6
5
5
0
4
4
MIEE83801X - II D
2
1
2
3
8
1
2
2
4
6
MIEE838021 - II A
5
2
2
2
12
2
5
3
7
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC83800T
22,2
7,8
12,2
14,4
43,3
16,7
16,7
11,1
22,2
33,3
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE83801X VA
5
2
3
7
3
2
2
2
9
6
MIEE83801X VB
3
2
3
3
6
2
2
0
8
5
MIEE83801X VC
4
4
3
4
5
2
2
3
5
7
MIEE838021 - V A
2
2
5
7
5
0
6
8
2
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC83800T
17,9
12,8
17,9
26,9
24,4
7,7
15,4
16,7
30,8
29,5
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM83801V III A
1
3
4
3
8
0
3
4
4
8
MIMM83801V III B
1
2
1
2
9
1
3
2
2
7
MIMM83801V III C
3
0
2
5
7
2
2
3
4
6
MIMM83801V III D
2
2
2
3
8
2
1
6
2
6
MIMM83802X III E
1
5
8
5
4
1
3
10
4
5
% studenti Livello 1 MIIC83800T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,8
13,2
18,7
19,8
39,6
6,6
13,2
27,5
17,6
35,2
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC83800T 2,5 97,6 5,4 94,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC83800T 1,9 98,1 3,3 96,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alla scuola secondaria e a sette classi su nove della primaria i risultati raggiunti dal nostro istituto nelle prove standardizzate sono superiori a tutte le medie di riferimento. I dati mostrano che, in relazione alle scuole con un background economico e culturale simile l’istituto si allinea ai valori del contesto in entrambi gli ambiti disciplinari. I livelli di apprendimento raggiunti indicano che nella scuola secondaria e nelle classi seconde della primaria la percentuale di studenti al livello 5 sono superiori alle medie di riferimento, mentre i livelli più critici raggiungono valori inferiori anche di 5-6 punti. Per tutte le classi le percentuali maggiori si attestano sui livelli 4e5. La variabilità dei risultati tra le diverse classi e i diversi plessi di molto inferiore ai valori di riferimento. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate una classe seconda ha raggiunto valori inferiori alle percentuali di riferimento sia nella prova di italiano che in quella di matematica e una classe quinta si è attestata sotto tali valori per quanto riguarda italiano. I valori dell'ESCS alla secondaria sono uniformi, per la primaria, se consideriamo le singole classi alcune risultano al di sopra e altre al di sotto delle medie del contesto di riferimento. Le classi quinte mostrano percentuali maggiori di studenti a livello 1 rispetto alla media del Nord ovest. Per quanto riguarda la variabilità interna alle singole classi i valori sono di poco superiori alle percentuali di riferimento sia per italiano che per matematica. La corrispondenza tra risultati Invalsi e valutazione scolastica risulta per tutte le classi media o medio-bassa. con una differenza maggiore per quanto riguarda l'ambito linguistico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sebbene il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI sia in linea o di poco superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, si ritiene di poter attribuire questa valutazione in quanto la varianza tra classi in italiano e in matematica e' inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola (anche se ci sono pochi casi di singole classi che si discostano in positivo o in negativo). Inoltre la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore la media nazionale. Il giudizio è strettamente legato all'analisi dei valori riportati dagli indicatori che si ritengono attendibili perchÊ gli studenti svolgono le prove in un unico grande locale, ben distanziati e sorvegliati da insegnanti incaricati dal dirigente.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni la nostra scuola si preoccupa di approfondire la riflessione sulle competenze attraverso la proposta didattica di compiti in situazione che si pongono l’obiettivo di sviluppare nei ragazzi le competenze chiave di cittadinanza: dalla ufficializzazione di momenti di dibattito e discussione valutati dai docenti, a compiti di progettazione utilizzando anche gli strumenti offerti dalla rete. Per quanto riguarda le competenze sociali e civiche e in particolare ciò che attiene al rispetto delle regole, alla capacita' di creare rapporti positivi con gli altri, alla costruzione del senso di legalità, i dati raccolti sono positivi e si possono evincere dai voti di condotta e dal questionario sulla legalità somministrato alle classi terze dell'Istituto(Il questionario è articolato in varie sezioni alcune delle quali ben si adattano ad essere lette e interpretate sotto questa luce, in particolare alcune domande relative al rispetto delle regole e alla percezione del concetto stesso di legalità da parte dei ragazzi, riferito a una serie di comportamenti)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola adotta da qualche anno una scheda per la rilevazione delle competenze che viene consegnata alle famiglie a conclusione degli esami di terza media. Tale scheda è stata elaborata a partire dalle indicazioni ministeriali relative alla certificazione delle competenze al termine del primo ciclo dell'istruzione e adattata alle attività e agli interventi che la nostra scuola ha messo in atto per favorire tale rilevazione. Manca ancora, però, la stesura di un curricolo verticale di Istituto che elabori e dettagli al meglio le voci da valutare e gli indicatori da tenere presenti per ognuno dei tre Ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria). Di questo compito si sta occupando la Commissione Continuità dell’Istituto. Ci sono, comunque, ancora delle differenze tra i vari ordini, mentre si è cercato di attenuare le stesse tra le classi parallele.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola non si è fatta trovare impreparata per quanto riguarda la riflessione sullo sviluppo delle competenze e l'individuazione di attività, compiti in situazione, griglie di valutazione con i quali si è cercato di sensibilizzare gli insegnanti dei tre ordini alle problematiche inerenti ai compiti che una scuola attenta alle dinamiche sociali deve affrontare. La nostra scuola ha, inoltre, adottato, almeno per la Secondaria di I grado, criteri comuni per la valutazione e stabilito momenti di discussione e definizione collegiali delle competenze ad inizio e fine anno, come confermano i verbali dei Consigli di classe e dei Collegi docenti. D’altro canto, come già avevamo sottolineato nei punti di debolezza, non ci siamo ancora dotati di un curricolo verticale che definisca ed armonizzi l’attività degli insegnanti dei vari Ordini in relazione allo sviluppo delle competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC83800T
12,6
% Linguistica 12,6
% Professionale 20,6
% Scientifica 12,6
% Tecnica 29,2
% Umanistica 12,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC83800T MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 51,8 40 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 48,2 31,3 33,0 29,1
83 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC83800T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 100,0 33 82,5 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto da anni è in contatto con le secondarie superiori della zona ed esegue una raccolta dati sulle votazioni ottenute dagli alunni al primo anno in tali scuole. Risulta, dai dati riportati, che gli alunni che seguono il consiglio orientativo non incontrano problemi alle superiori. Negli ultimi 3 anni (dal 2012 al 2015 ) si sono registrati solo due casi, con studenti che hanno seguito il consiglio,di insuccesso scolastico ( percentuale inferiore all’uno per cento) Inoltre la percentuale dei promossi al primo anno di superiori ( sempre nel triennio 2012-15) è del 91%, dato superiore alla media della Lombardia. La quasi totalità dei non ammessi al secondo anno non ha seguito il consiglio orientativo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni che non seguono il consiglio orientativo (triennio 2012-15) è più elevata di quella della Lombardia ( 98 su 285, 35% circa ); inoltre la maggioranza degli insuccessi si registra proprio in tale fascia. Risulta pertanto da migliorare “la fiducia “ dei genitori verso il consiglio orientativo, soprattutto quando riguarda i corsi e gli istituti professionali
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Insieme ad un fattore certamente positivo, il numero di promossi al primo anno di scuola superiore, ve n'è anche uno sicuramente negativo: l'alto numero di alunni che non seguono il consiglio orientativo. Riteniamo che tutto l'Istituto si debba impegnare per migliorare in questo ambito.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC83800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
Si
47,4
49,1
57,9
No
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
Si
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC83800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto in questi anni ha rivisto il curricolo sulla base dei documenti ministeriali che si sono succeduti. Quest'anno l'Istituto a partire dalle Indicazioni nazionali 2012 ha cominciato il lavoro di revisione del curricolo che durerà tre anni. Allo scopo di ottenere un curricolo per competenze verticale nel primo anno, a partire da un'intesa terminologica, sono state definite le competenze, le conoscenze e le abilità. Nel secondo anno si lavorerà sui compiti in situazione e nel terzo anno sulle modalità di verifica. Attualmente viene utilizzato il nuovo curricolo per la parte che riguarda competenze, conoscenze e abilità. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono nel complesso coerenti con il curricolo.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre sviluppare meglio la continuità arrivando a condividere in modo chiaro le competenze, le conoscenze e le abilità che devono essere raggiunte al termine di ogni ordine di scuola. L'ampliamento dell'offerta formativa dovrebbe puntare anche a sviluppare meglio le competenze e le attitudini personali ed a valorizzare le eccellenze. Occorre ancora definire un profilo delle competenze in uscita dei vari ordini di scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
Si
31,1
31,6
42,2
Si
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
Si
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la programmazione avviene normalmente per classi parallele e per ambiti disciplinari con confronti periodici e con revisioni di quanto concordato. Nella scuola secondaria vi sono periodicamente riunioni per materia nella quali viene rivista la programmazione per disciplina e vengono preparate le prove di verifica comuni. I docenti sistematicamente valutano i risultati delle prove Invalsi e per ambiti disciplinari alla primaria, per materie alla secondaria, elaborano un piano di miglioramento che può portare alla revisione della programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria per alcune discipline abbiamo un solo docente, viene quindi a mancare un confronto che potrebbe essere utile. E' in atto da quest'anno una revisione completa del curricolo.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC83800T
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e nella scuola secondaria vengono Sarebbe utile introdurre prove di verifica parallele intermedie. valutate le conoscenze e le abilità e il comportamento. La L'utilizzo di rubriche di valutazione non è sistematico e valutazione delle competenze è ancora ad un livello iniziale. andrebbe diffuso maggiormente. Nella scuola primaria vengono valutati anche abilità trasversali che poi confluiscono nel giudizio globale. Vi sono criteri di valutazione per tutte le discipline nei vari ordini di scuola. Sono utilizzate prove per classi parallele costruite dagli insegnanti sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria. In seguito alla valutazione i docenti realizzano interventi didattici specifici che mirano al recupero ed al consolidamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo rivisto il curricolo d'Istituto, nell'anno scolastico che si sta concludendo è iniziata la revisione sistematica del curricolo che impegnerà la scuola per tre anni nell'elaborazione di un curricolo verticale per competenze. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa potrebbero essere maggiormente coerenti con le competenze definite nel curricolo. Gli insegnanti lavorano per ambiti disciplinari e per materie ma occorre operare di piÚ in direzione della continuità fra gli ordini di scuola. Oltre agli interventi attuati per il recupero occorrerebbe focalizzare maggiormente l'attenzione sulle eccellenze. La scuola utilizza la certificazione delle competenze, ma devono essere ancora definiti chiaramente i compiti in situazione per la valutazione. Sono adottati normalmente sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria criteri comuni di valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC83800T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC83800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC83800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
Si
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC83800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC83800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC83800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC83800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente la gestione del tempo scolastico è attenta alle esigenze di apprendimento di bambini e ragazzi. Si stanno sperimentando forme di orario flessibile per quanto riguarda la scuola primaria. Avendo a disposizione un orario curricolare lungo vengono collocati al suo interno sia i progetti di ampliamento dell'offerta formativa che le attività di recupero,consolidamento e potenziamento. I supporti didattici sono per lo più presenti nelle aule laboratorio e sono condivisi a livello di plesso, normalmente hanno un responsabile; i materiali presenti nelle classi sono gestiti direttamente dalle insegnanti.Nei plessi della scuola primaria sono presenti laboratori di informatica e multimediale; nella scuola secondaria sono presenti e ben utilizzate aule -laboratorio di arte e musica. In diverse classi sono presenti le LIM. La biblioteca della scuola primaria e della scuola secondaria con il servizio prestiti funzionano bene.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto rigarda la strumentazione informatica esistono delle disparità tra ordini di scuola e tra i plessi, in alcuni infatti essa risulta inadatta ed inferiore alle effettive esigenze di studenti ed insegnanti; anche per questo motivo spesso i laboratori non vengono utilizzati come si vorrebbe. Un altro punto di debolezza è dovuto alla mancanza di compresenza oraria delle insegnanti diminuita negli ultimi anni per cui è divenuto più difficoltoso lavorare per gruppi utilizzando i laboratori. E' previsto il potenziamento degli strumenti e della rete informatica.
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola sta promuovendo iniziative di formazione per i docenti sull'approfondimento e l'utilizzo di metodologie didattiche innovative,anche attravero percorsi di confronto e di autoaggiornamento tra colleghi. In rete con un altro Istituto è attivo un corso sul cooperative learning. Nella scuola secondaria sono stati proposti ed attivati interventi di didattica per competenze. Nelle classi di alcuni plessi vengono utilizzati gruppi di lavoro a classi aperte e gruppi di livello. Sono utilizzate abitualmente le LIM e sono presenti progetti che utilizzano una didattica partecipativa ed interattiva (progetto legalità,Consiglio comunale dei ragazzi). In una classe della scuola secondaria di Bernate Ticino si sta sperimentando per scienze il metodo CLIL. Nella scuola secondaria di Cuggiono sono stati attuati dei progetti di robotica e informatica con l'IBM.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti che partecipano ai corsi di formazione proposti è relativamente bassa, difficilmente poi ci sono i tempi per una condivisione ed un trasferimento di quando appreso agli altri colleghi. Esistono all'interno di alcuni plessi "buone prassi" che non vengono però condivise a livello di Istituto. Anche per gli aspetti metodologici la mancanza di compresenza alla primaria ha penalizzato l'utilizzo di strategie didattiche più significative per alunni e docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 100 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 38 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 40 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC83800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T %
Riferimento Nazionale %
1,02
0,6
0,5
0,7
0,00
1
0,8
1
1,51
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente la scuola è attenta ala costruzione di un clima relazionale positivo che crei benessere e serenità verso l'istituzione e l'apprendimento. Promuove la condivisione delle regole di comportamento a livello di plesso anche per quanto riguarda l'utilizzo degli spazi comuni. Nell'ambito delle classi vengono condivise regole e competenze sociali improntate al rispetto, alla collaborazione e alla responsabilizzazione degli studenti. Nei diversi ordini di scuola sono presenti progetti che promuovono tali competenze nonchè il rispetto verso le persone e l'ambiente circostante. In particolare nella scuola secondaria sono realizzati il progetto legalità e a Bernate Ticino il Consiglio comunale dei ragazzi. La situazione dell'Istituto da questo punto di vista sembra abbastanza buona. Nella mediazione dei conflitti interviene il dirigente scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I conflitti sono gestiti sia a livello individuale che di team dai docenti, non sempre le strategie e le azioni attuate si dimostrano efficaci. Si cerca di costruire un'alleanza con le famiglie anche se, solitamente nelle situazioni più problematiche, a volte, le stesse famiglie si dimostrano latitanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'ambiente di apprendimento dal punto di vista degli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali è gestito positivamente anche se alcune situazioni necessitano di miglioramento e/o di generalizzazione sull'istituto. E' auspicabile un potenziamento della dotazione e dell'uso degli spazi laboratoriali e sul piano delle didattiche innovative ci sono ampi margini di miglioramento. A questo scopo si stanno promuovendo azioni di formazione per meglio rispondere alle nuove richieste e trasformazioni in atto a livello socio-culturale e normativo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIC83800T
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AttivitĂ didattica dei docenti di sostegno e curricolari attraverso metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. AttivitĂ di monitoraggio per identificare Disturbi Specifici dell'Apprendimento. Stesura e condivisione con le famiglie dei PDP. Collaborazione tra scuola/enti/strutture e agenzie del territorio. Realizzazione di laboratori di alfabetizzazione per gli studenti stranieri neo-arrivati in Italia. Azioni di Inclusione con spazi dedicati per gli studenti con sindrome d'autismo. Percorsi di sensibilizzazione sulla dislessia per genitori, studenti, docenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione degli operatori della scuola (docenti, personale ATA e personale della segreteria) in ambito di Inclusione Coinvolgimento attivo delle famiglie di alunni con disabilitĂ e di tutti gli operatori coinvolti nella stesura del PEI. Monitoraggio e verifica delle azioni attuate dalla scuola nel campo dell'Inclusione e dell'Integrazione. Distribuzione delle risorse finanziarie per le azioni dell'inclusione.
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pagina 52
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
No No Si No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No No Si No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
Si
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
Si
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
Si
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
Si
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Laboratori in piccolo gruppo per il recupero e il potenziamento di alunni con Bisogni Educativi Speciali. Laboratori con attività interdisciplinari per limitare la dispersione scolastica. Collaborazione e sensibilità dei docenti rispetto gli alunni con difficoltà nell'attuazione di percorsi didattici differenziati e loro effettiva efficacia. Utilizzo di metodologia didattiche e strumenti utili all'Inclusione.
pagina 54
Monitoraggio e verifica sistematica dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Attività di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone. Nell'insieme le attività didattiche sono di buona qualità, ma alcuni aspetti necessitano di miglioramento. Gli obiettivi di programmazione previsti per gli alunni che necessitano di inclusione sono monitorati quadrimestralmente, a volte in itinere. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi educativo/didattici è strutturata a livello di scuola; va migliorata l'azione di monitoraggio di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola. Occorrerebbe migliorare le attività previste per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini.
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pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC83800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
No
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
No
61,6
63,4
60,8
No
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC83800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
No
64,9
66,2
70,4
No
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati stabiliti dal collegio dei docenti i criteri di formazione delle classi. Vi sono normalmente incontri tra docenti dei vari ordini di scuola per parlare della formazione delle classi e per lo scambio di informazioni utili sulla situazione complessiva degli alunni. Per la formazione delle classi prime della scuola primaria interviene anche il pedagogista. La scuola monitora i risultati degli alunni nei passaggi dei vari ordini di scuola. Anche i dati forniti dall'Invalsi sulla varianza interna alle classi e fra le classi è molto buona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora da definire le competenze in uscita e in entrata per i vari ordini di scuola. Sarebbe molto utile la trasmissione di fascicoli articolari sul percorso formativo degli studenti tra un ordine di scuola e l'altro. Si potrebbero attuare attivitĂ educative comuni tra alunni dei diversi ordini di scuola. Occorre che gli insegnanti conoscano meglio gli ambienti di apprendimento e i metodi degli altri ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC83800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
No
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
Criteri utilizzati dal consiglio di classe per la formulazione del consiglio orientativo: a)Rendimento scolastico disciplinare e complessivo b)Metodo di studio c) Stile di apprendimento d)Autostima e)Capacità organizzative-collaborative anche nei momenti di attività: progetti ( affettività I.B.M. ), mercatini…. Il consiglio orientativo viene sempre discusso con le famiglie e, quando necessario, sono possibili incontri con la psicologa. Attività svolte: In accordo con le realtà scolastiche presenti nella zona sono state organizzate: a)Stage, micro lezioni,lab day e giornate di scuola aperta b)Incontri con docenti e studenti di scuole superiori c)Tavole rotonde anche con la partecipazione di psicologi ed esperti del mondo del lavoro d)Campus orientamento e)Quest’anno il nostro istituto ha aderito al progetto “dispersione scolastica “ che prevede la frequenza di nostri alunni a 20 ore di laboratorio pratico presso scuole superiori. Monitoraggio: I dati si riferiscono agli anni scolastici 12-13 e 13-14: hanno seguito il consiglio orientativo 134 alunni su 191 pari a una percentuale del 70% circa. Per quanto riguarda la promozione al primo anno di secondaria superiore abbiamo i seguenti risultati: Anno scolastico 2012-13 Non ammessi 6 su 89 ( 6% circa ), tutti non hanno seguito il consiglio orientativo; ritirati 3 su 89 Anno Scolastico 13-14 Non ammessi 7 su 91 (7.7%) , 4 non hanno seguito il C.O.
pagina 59
-Alunni stranieri che assolvono l’obbligo scolastico senza conseguire alcun diploma ( vedi la voce ritirati) -Genitori che non seguono il consiglio orientativo I casi più problematici e la quasi totalità dei non ammessi al secondo anno della secondaria superiore riguarda quegli alunni che passano dalle scuole professionali al tecnico o al liceo ( 9 su 13, circa il 70% ). Il problema maggiore riguarda proprio i genitori per i quali il termine “ professionale “ è sinonimo di “bassa manovalanza” e non accettano che il proprio figlio frequenti tale tipo di scuola Come detto l’istituto ha aderito al progetto “dispersione scolastica “ che prevede la frequenza di nostri alunni a 20 ore di laboratorio pratico presso scuole superiori. Per il prossimo anno scolastico si auspica che il progetto venga approvato in tempi brevi consentendo la partecipazione a un maggior numero di studenti; si spera inoltre che preveda anche la partecipazione di qualche esperto impegnato professionalmente nel settore E’ necessario che i genitori comprendano che per qualsiasi lavoro (idraulico, elettricista) occorre un professionista che sappia progettare, realizzare e certificare quanto gli venga richiesto.
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza da anni momenti dedicati all'orientamento e monitora i risultati ottenuti dagli alunni alle superiori e la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta degli studenti. Organizza e partecipa alle attività , rivolte a tutti gli alunni e alle famiglie. Gli incontri prevedono la presenza di personale delle secondarie superiori e del mondo del lavoro. Come evidenziato nei punti di debolezza la percentuale dei genitori che non seguono il consiglio orientativo ( 35%, dato triennale ) è superiore alla media della Lombardia. Gli scostamenti maggiori dai consigli orientativi indicati dall'Istituto si registrano dalle scuole professionali agli istituti tecnici e ai licei. E' necessario accrescere la collaborazione e la fiducia tra la scuola e la famiglia, cosÏ come occorre consolidare la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi. Le attività educative proposte dalla scuola devono far emergere meglio le attitudini e le inclinazioni degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission viene chiaramente definita nel Piano dell’Offerta Formativa e sintetizzata nell’espressione “I Care”. È stata frutto di un lavoro condiviso con gli insegnanti, con i genitori e con i portatori di interesse legati al territorio. Con i Comuni e con le parrocchie del territorio è in atto un Patto di Comunità che parte dalla constatazione dell’emergenza educativa e tende a fare rete e a far convergere gli sforzi di tutti verso la formazione dei ragazzi. I genitori condividono la mission, gli obiettivi educativi e didattici attraverso un atto formale che è il contratto formativo. Il Consiglio d’Istituto ha definito tre obiettivi prioritari per un triennio 2012 – 2015: 1. Migliorare gli apprendimenti e le competenze degli alunni, favorire l’inclusione 2. Stabilire alleanze con le agenzie educative e i soggetti presenti sul territorio 3. Stabilire una fattiva collaborazione con il mondo delle aziende, in particolare con le aziende dell’Information technology.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo definita, la mission rischia di rimanere sulla carta se non è rinnovata in relazione alla concreta realtà delle situazioni che si presentano a scuola. Spesso la mission e i valori ad essa connessi vengono dati per scontati. È importante invece un dialogo ed un confronto sulle ipotesi educative che i docenti perseguono nella quotidianità della didattica. La parte Cultura, scuola e persona e Finalità generali delle Indicazioni nazionali sono utili per attivare questo confronto per arrivare ad una condivisione più consapevole. Sarebbe auspicabile in questo senso arrivare ad una maggiore consapevolezza circa l’identità della scuola in rapporto al territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi generali triennali del consiglio di Istituto vengono specificati e pianificati nel POF. Gli obiettivi specifici sono descritti nel curricolo di Istituto e nei progetti di Istituto e di plesso. Il collegio dei docenti, a livello d’Istituto e di ordine di scuola, verifica periodicamente, a metà anno e alla fine dell’anno scolastico, gli obiettivi stabiliti nel Pof. Le verifiche periodiche vengono poi svolte anche a livello di classe, interclasse, intersezione e a livello di plesso a seconda degli obiettivi e dei processi realizzati. Anche gli esperti esterni vengono valutati. Con riferimento ai risultati ottenuti dagli alunni nelle prove Invalsi i docenti espongono le loro analisi e le loro valutazioni sulla cui base viene preparato ogni anno un piano di miglioramento didattico. Sono monitorati gli esiti dei nostri studenti nelle scuole secondarie di secondo grado. I risultati di questo lavoro vengono comunicati ai genitori. Opera nella scuola un gruppo di valutazione che da diversi anni nel periodo conclusivo dell’anno scolastico monitora le attività svolte dall’Istituto che vengono sottoposte a verifica e valutazione mediante questionari di soddisfazione diretti agli alunni, ai genitori e ai docenti. Gli esiti di queste indagini vengono sottoposte al Consiglio d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risposte ai questionari da parte dei genitori, pur essendo statisticamente significative, siamo intorno al 30%, dovrebbero essere incrementate. E’ auspicabile una maggiore conoscenza e condivisione degli obiettivi strategici stabiliti nel Pof tra tutte le componenti scolastiche, così come tali obiettivi dovrebbe essere condivisi con i portatori d’interesse esterni.
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 63
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC83800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T %
Riferimento Nazionale %
69,46
74,8
75,1
72,8
30,54
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC83800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 90,53
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC83800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 107,69
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC83800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T %
13,95
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC83800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 14,29
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC83800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,30
53,8
55,4
55,6
1,08
5,1
4,5
2,6
26,34
25
25,8
24,3
18,28
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC83800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC83800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,67
35,9
39
40,1
n.d.
5,5
8,4
8,8
20,69
38
34,9
29,6
11,64
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella struttura organizzativa svolgono un ruolo importante la vicaria del dirigente, le funzioni strumentali, i responsabili di plesso. Si persegue l’idea guida della leadership diffusa e della condivisione delle responsabilità, benché la responsabilità ultima sia del dirigente. Queste figure lavorano con i docenti che nelle commissioni del collegio si occupano di valutazione d’Istituto, inclusione, aggiornamento, rapporti tra scuola famiglia, sicurezza, orientamento, continuità tra ordini di scuola. Un ruolo importante, nella scuola secondaria, viene svolto dai coordinatori di classe, nella scuola primaria dai responsabili di classi parallele. I docenti sono organizzati in gruppi di materia o di ambiti disciplinari. Le poche risorse del fondo d’Istituto vengono assegnate in sede di contrattazione secondo criteri di valorizzazione degli impegni e delle responsabilità. La DSGA e la segreteria supportano in modo efficiente ed efficace le attività didattiche ed organizzative. Collaboratori scolastici. In questi ultimi anni il carico di lavoro è aumentato all’interno dei plessi, accade poi, in diversi casi, che i collaboratori scolastici operino su più plessi. I lavoratori socialmente utili hanno contribuito utilmente alle necessità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alla sostituzione dei docenti assenti la situazione è difficile nella scuola primaria di Cuggiono. Qui infatti abbiamo due classi autorizzate a 30 ore che funzionano a 40 ore per soddisfare le richieste dell’utenza, quindi la disponibilità di ore dei docenti è ridotta. Accade perciò che le classi debbano essere divise. È sottodimensionato anche l’organico degli insegnanti di sostegno e anche questo elemento ha delle ripercussioni sulle sostituzioni dei docenti assenti. Con i docenti chiamati per le supplenze non si riesce a coprire le urgenze.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC83800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 23
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC83800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 1502,00
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC83800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 44,06
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC83800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % n.d.
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC83800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC83800T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
2
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC83800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 7,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC83800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 36,55
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC83800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC83800T Il progetto e' stato richiesto dai genitori, contribuisce a pontenziare competenze essenziali, i ragazzi hanno dei buoni risultati Il pedagogista supporta docenti e genitori, mantiene i rapporti con i servizi sociali. Ha contribuito a migliorare gli interventi sugli alunni disabili e dsa La psicologa aiuta ad affrontare problemi psicologici sempre priu' frequenti tra gli alunni della secondaria. Gli effetti sono positivi sul piano educativo e didattico.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una sostanziale coerenza tra le risorse economiche a disposizione dell’Istituto e la loro destinazione. Le attività e i progetti elaborati dal collegio dei docenti corrispondono alle priorità indicate negli indirizzi generali del Consiglio d’Istituto. Il fondo dell’Istituzione scolastica viene utilizzato per finanziare e sostenere i progetti previsti nel Pof. Le Amministrazioni comunali annualmente con il Piano per il diritto allo studio danno un contributo importante all’offerta formativa e questo viene utilizzato per gli alunni con bisogni educativi speciali e per i progetti indicati come prioritari dal collegio e dal Consiglio di Istituto. Per la prima volta quest’anno sarà possibile partecipare ai progetti previsti dai Fondi strutturali europei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un bisogno crescente nell’Istituto riguardo agli alunni con bisogni speciali i comuni non sono in grado di aumentare i finanziamenti previsti per le scuole. La partecipazione alle reti di scuole ha ottenuto per ora solo un contributo per un progetto finalizzato al contenimento della dispersione scolastica nell’ambito della Rete Generale Milano 5. La partecipazione ai bandi delle Fondazioni della nostra zona, in collaborazione con le altre agenzie del territorio, per ora non ha sortito effetti. Quest’anno, per la prima volta, è stato chiesto un contributo ai genitori per la realizzazione di alcuni progetti. Purtroppo, guardando al futuro, nella necessità di reperire ulteriori risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa occorrerà probabilmente proseguire su questa linea.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le risorse a disposizione, non ingenti, sono utilizzate per gli obiettivi prefissati, determinati chiaramente e condivisi con il Consiglio di Istituto e il Collegio dei docenti. Non vi è una dispersione di risorse economiche e gli obiettivi sono vengono verificati e monitorati. Sarebbe comunque auspicabile un miglioramento su questo piano. La molteplicità dei progetti potrebbe essere meglio coordinata e finalizzata, anche attraverso una verifica più puntuale dei bisogni dell'utenza. Sono individuati i compiti e le responsabilità specifiche delle figure organizzative. Sarebbe utile una maggiore sinergia con il territorio e con le reti di scuole allo scopo di reperire ulteriori risorse. Un’occasione importante è sicuramente la possibilità di concorrere all’accesso ai Fondi strutturali europei.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC83800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 1
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC83800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC83800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
0
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC83800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 20,00
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC83800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 3,31
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC83800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 0,06
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto negli anni passati ha attivato parecchi corsi di formazione con risultati positivi sia per la partecipazione dei docenti sia per la ricaduta didattica - I corsi più significativi sono stati attuati reperendo formatori presso l'Università Cattolica di Milano - Tuttora, all'inizio di ogni anno scolastico, tramite sondaggi, vengono individuati i bisogni formativi dei docenti e si promuovono prontamente percorsi di aggiornamento finanziati dall'istituto oppure aderendo ad iniziative organizzate in rete - I temi per la formazione che emergono riguardano: metodologia e didattica generale, tecnologie informatiche, lingua inglese - Ricerca di collaborazione in rete di Istituti (unico modo per sostenere i costi) - Attivo è l'autoaggiornamento a costo zero su diversi temi: stesura dei parametri per la certificazione delle competenze, disabilità, metodoligia didattica generale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà a reperire formatori che sappiano rispondere ai reali desiderata dei docenti - Preventivi di opera molto elevati che non rientrano nel budget a disposizione dell'Istituto - Orari proposti dai formatori che non considerano l'orario scolastico "lungo" dei docenti - Generale senso di sfiducia dei docenti verso i corsi di formazione così come fino ad ora sono stati organizzati - Convinzione da parte di alcuni docenti che il "nuovo" non sia mai "nuovo" e pertanto si tende a confidare solo nella propria esperienza datata - diversi docenti della scuola primaria non sono ancora stati formati per l'insegnamento della lingua inglese
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il servizio svolto e i titoli sono raccolti nel fascicolo personale dei docenti. I corsi di formazione, gli attestati di aggiornamento e le esperienze formative sono inserite nel fascicolo quando sono resi disponibili dai docenti stessi. La stabilità dei docenti permette un’adeguata conoscenza delle attitudini professionali e personali. I ruoli e gli incarichi ricoperti tengono conto delle competenze acquisite dai docenti. L'istituto valorizza le competenze possedute dai docenti assegnando incarichi specifici: insegnamento della lingua inglese, referenti di commissioni di lavoro, gestione dei rapporti scuola-genitori di alunni con disabilità, gestione attività informatica. È il collegio dei docenti ad indicare le funzioni strumentali, i responsabili di plesso e i ruoli da ricoprire nelle commissioni, sulla base del curriculum del docente.
Manca una elaborazione sistematica del curriculm dei docenti insieme ad una riflessione sulla loro professionalità in modo da prefigurare anche uno sviluppo ed una valorizzazione coerente. Manca un efficace sistema di valutazione dei docenti, oltre che dei dirigenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC83800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC83800T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si Si No No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC83800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC83800T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
6
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
26 1 5 0 0 0 22 9
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo verticale, accoglienza, continuità, raccordo con il territorio sono le commissioni formate dal collegio dei docenti. Per gruppi di materia alla secondaria e per ambiti disciplinari nella primaria i docenti hanno lavorato sul piano di miglioramento per le prove Invalsi e quindi su temi disciplinari. La commissione che si occupa della continuità ha lavorato anche sulla certificazione delle competenze. I docenti hanno lavorato per gruppi di lavoro con il pedagogista e la funzione strumentale sull’inclusività per momenti di formazione riguardo al tema della disabilità e dell’inclusività. Alla scuola dell’infanzia un gruppo ha lavorato su un progetto di documentazione didattica e sulla metalinguistica. Alla scuola secondaria i docenti hanno formato dei gruppi di autoaggiornamento sul tema dell’educazione. Ogni gruppo di lavoro produce materiale condivisibile tra docenti attraverso sottogruppi di lavoro per ambito o per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola sviluppano metodologie, modalità di lavoro e una cultura didattica orientata all’età dei loro alunni. Questo è positivo e importante. Nell’ottica però di un curricolo verticale e di una valorizzazione della continuità formativa occorre favorire il dialogo e la comunicazione tra i vari ordini di scuola. Manca una formazione e una comunicazione efficace delle esperienze didattiche e formative tra ordini di scuola. Manca una formazione specifica sulla didattica per competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le risorse professionali e ne tiene conto nell'assegnazione degli incarichi, promuove la collaborazione e lo scambio tra i docenti. Vi sono iniziative di autoaggiornamento e spazi per il confronto di esperienze. I questionari proposti ai docenti dal nucleo di autovalutazione rilevano un livello di collaborazione e di benessere a scuola molto buono anche se non tutti i docenti si sentono valorizzati nella loro professionalità. La scuola propone iniziative formative ma l'adesione è molto bassa. Il punto debole sembra proprio la formazione dei docenti. Un'azione chiara in questa direzione è decisamente auspicabile.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC83800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC83800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
24,1
22,9
18,7
0 0 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC83800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC83800T per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
41,7
43,7
24
3
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC83800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC83800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
1
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC83800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T No 33,8 40,8 No 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
Si No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 100
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:MIIC83800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIC83800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
72,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una tradizione consolidata di collaborazione con gli Enti Locali in particolare per quanto riguarda il capitolo del Diritto allo Studio negli aspetti inerenti i servizi di supporto alla gestione del tempo scuola (trasporto,mensa,pre e postscuola),l'assistenza a disabili e a studenti con difficoltà di apprendimento,la consulenza psico-pedagogica nonchè l'ampliamento dell'offerta formativa attraverso l'attuazione di progetti educativo-didattici nei plessi. La ricaduta è notevole sulla qualità dell'offerta formativa proposta agli alunni ed alle famiglie.La scuola collabora anche con altri soggetti presenti sul territorio quali parrocchie ed associazioni culturali e sportive attraverso la progettazione e la gestione di attività ed eventi a carattere educativo e ricreativo;è aperta alla partecipazione a reti di scuole ultimamente negli ambiti della formazione,dispersione scolastica ed inclusione.Sono presenti commissioni miste e gruppi di lavoro interistituzionali che garantiscono il confronto e la condivisione su priorità e decisioni. Dal 2012 l'Istituto ha sottoscritto insieme alle altre principali agenzie educative un Patto educativo di Comunità con la finalità di affrontare in modo sinergico ed in continuità le emergenze educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse collaborazioni attivate a livello territoriale sono comunque presenti alcune criticità di seguito sinteticamente elencate: - la diminuzione dei fondi stanziati alle scuole da parte delle amministrazioni comunali ed il loro impegno massivo per sostenere i costi del personale di assistenza ai disabili nonchè del supporto psicopedagogico hanno portato ad una riduzione significativa dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa inducendo la scuola a ricercare soluzioni alternative; -esiste una certa disomogeneità tra i plessi a livello di apertura e di utilizzo delle risorse effettivamente presenti sul territorio; - sono presenti parecchie iniziative,proposte,collaborazioni ma manca un effettivo coordinamento ed una valida integrazione che renderebbe le stesse più efficaci e significative evitando sovrapposizioni e dispersione di risorse.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC83800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC83800T % 12,24
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC83800T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC83800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC83800T 8,04
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: MIIC83800T prodotto il :29/09/2015 10:27:43
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC83800T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati il coinvolgimento dei genitori risulta maggiore ad un livello informale, infatti sono molto partecipati i colloqui individuali con gli insegnanti nonchè la colloborazione alla realizzazione di attività ed eventi per gli studenti anche se più su un piano organizzativo e concreto che di progettazione. A livello di Consiglio d'Istituto la componente genitori è coinvolta nella definizione dell'offerta formativa condividendo e formulando proposte con le altre componenti scolastiche. Da qualche anno nella scuola è attivo un progetto d'Istituto gestito da una funzione strumentale la cui finalità è quella di costruire alleanze educative sempre più efficaci con le famiglie stimolando i genitori ad esercitare maggiormente la corresponsabilità educativa attraverso una partecipazione più attiva e significativa sia a livello individuale che di rappresentanza. A questo proposito sono state intraprese e si stanno sperimentando diverse azioni in ambito informativo,formativo e di accaglienza. In seguito al progetto citato sono nati una cammissione mista "scuola/famiglia" che ha condiviso ed integrato il patto di corresponsabilitàeducativa esistente ed un Comitato Genitori. Anche l'aspetto della comunicazione con le famiglie è incrementato attraverso l'utilizzo degli strumenti informatici e l'ampliamento del sito scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti di criticità riguardano in particolar modo: -la resistenza al cambiamento e la difficoltà a sperimentare nuove modalità di dialogo e forme di rapporto reciprocamente tra insegnanti e genitori;sono ancora piuttosto presenti atteggiamenti difensivi e di chiusura da parte di entrambi; - manca una condivisione "forte" del progetto genitori da parte dei docenti che faticano ad aderire alle azioni proposte; - esiste una disparità tra i plessi in riferimento alle iniziative di accoglienza,partecipazione e coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica che penaliza una visione d'insieme di Istituto; - si evidenzia una difficoltà di comunicazione e collegamento tra i rappresentanti di classe ed il Consiglio d'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta ben inserita nel contesto territoriale di appartenenza attraverso la collaborazione con le diverse agenzie educative presenti in esso.Sono attive commissioni miste e gruppi di lavoro interistituzionali che permettono il confronto e la condivisione di problematiche educative partecipando così alla promozione ed alla definizione delle politiche formative territoriali.Negli ultimi anni si è attuato un investimento maggiore a livello progettuale sul coinvolgimento dei genitori e dei rappresentanti territoriali nella scuola con la finalità di costruire alleanze educative più efficaci,di condividere e gestire meglio le risorse disponibili,di rendere la scuola più partecipata ed aperta alla comunità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Successo negli studi secondari Diminuire la percentuale di di secondo grado consigli orientativi non corrispondenti alle scelte effettuate
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La percentuale di consigli orientativi non corrispondenti alle scelte effettuate dagli studenti dell'Istituto è più alta rispetto ai riferimenti nazionali, regionali e provinciali. Poiché gli insuccessi più frequenti degli alunni nelle scuole secondarie di secondo grado, sia le non ammissioni sia le ammissioni con debiti, si trovano nell’ambito dei consigli orientativi non corrispondenti (cfr. indicatore fornito dall'Istituto), si ipotizza che la diminuzione di questi ultimi possa portare ad esiti migliori degli alunni nelle scuole secondarie di secondo grado. Nel complesso gli esiti scolastici degli alunni nelle scuole superiori sono comunque buoni. Si ritiene però che ci siano margini di miglioramento anche al fine di un percorso scolastico più adeguato alle competenze degli alunni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione del curricolo di Istituto per competenze. Prima fase.
Ambiente di apprendimento
Potenziare la didattica laboratoriale al fine di far emergere attitudini e competenze degli alunni.
Inclusione e differenziazione
Potenziare la didattica laboratoriale con l'utilizzo di metodologie inclusive
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Continuita' e orientamento
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Trasmissione dall'infanzia alla primaria e alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata. Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata.
Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di un docente che della scuola affianchi l'attuale referente per assicurare la continuità e la gestione unitaria delle attività di orientamento
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola sul curricolo per competenze Stabilire accordi di rete con le scuole del territorio in relazione all'orientamento e alla formazione dei docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Rafforzare il rapporto di fiducia con le famiglie. Fornire alle famiglie informazioni precise sugli esiti degli studenti che non seguono il consiglio orientativo. Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere la priorità strategica indicata occorre il concorso di tutto l'Istituto. La scuola secondaria infatti è coinvolta direttamente in quanto ha una finalità orientativa, la scuola primaria e la scuola dell'infanzia, con la loro identità, concorrono in modo determinante al percorso formativo degli alunni che è concepito come progressivo e continuo. Il nostro Istituto Comprensivo, in coerenza con la sua vocazione, ha già cominciato un processo che nell’arco di tre anni lo porterà a definire un curricolo verticale per competenze. In questa prospettiva è centrale formazione dei docenti di tutto l’Istituto che sarà indirizzata in modo particolare alla valorizzazione delle risorse e delle attitudini degli allievi. Poiché la scuola è posta in uno specifico contesto territoriale, sarà approfondita la collaborazione con le altre agenzie educative e si rafforzerà il dialogo con i genitori per accrescere la fiducia reciproca fra docenti e famiglie. È sempre più importante uno sguardo comune sugli alunni che porti ad una valutazione condivisa e faccia emergere con chiarezza le caratteristiche proprie di ogni alunno. Gli accordi di rete con le altre scuole permetteranno all’Istituto una maggiore condivisione delle risorse economiche e saranno occasione di confronto e arricchimento reciproco.