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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BOPM030005 LICEO LAURA BASSI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BOPM030005 Alto Liceo Medio Alto BOPM030005 II A Alto II B Alto II C Medio Alto II D Alto II E Medio Alto II I Alto II M Alto II N Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BOPM030005 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti della nostra scuola provengono sia dal centro della città che dai paesi limitrofi, fino alle zone collinari (anche piuttosto remote) della provincia. Come ceto sociale appartengono in prevalenza alla piccola-media borghesia e in generale considerano la scuola un fattore importante di promozione sociale, così che molto limitati risultano, ad esempio, gli episodi di grave violazione delle regole. Il tasso di alunni di origine straniera è pari all'8,8%, anche se in molti casi si tratta di seconde generazioni con un buon livello di integrazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non risulti dalla rilevazione statistica effettuata sulle sole classi seconde, una parte esigua, ma pur significativa della popolazione scolastica (5/6%), vive in condizioni di disagio economico-sociale (in particolare nuclei familiari disgregati e in gravi ristrettezze economiche, ma anche studenti nomadi...), cui non sempre la scuola riesce a sopperire. Per ragioni culturali, sociali o anche solo topografiche (residenza distante dalla scuola), inoltre, non sempre la famiglia è un supporto alle difficoltà degli alunni e riesce a collaborare efficacemente con la scuola nella risoluzione dei problemi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'attuale Liceo “Laura Bassi” è la scuola pubblica superiore più antica di Bologna, istituita nel 1860 come Scuola Normale Femminile ed entrata in vigore il 1°gennaio 1861. Il Liceo è situato nel centro della città ed occupa la stessa sede dal 1862. La sua collocazione nel centro cittadino, capoluogo di una delle regioni più ricche d’Italia (con il tasso di disoccupazione dell'8,3%, più basso rispetto alla media nazionale, e un’economia molto sviluppata, soprattutto nel settore secondario) rappresenta un forte elemento positivo. La possibilità di trovare lavoro spiega il tasso di immigrazione della regione, il più alto d'Italia (12%; fonte Istat); in proposito la scuola, che in quanto Liceo non prepara ad un immediato inserimento lavorativo, presenta un tasso di alunni stranieri inferiore alla media regionale, pari all’8,8%. La presenza della rinomata Università degli Studi consente una collaborazione particolarmente attiva: numerosi studenti di diversi corsi di studio collaborano, infatti, come tirocinanti con i docenti del liceo e l'Università organizza conferenze per l’arricchimento dell’offerta formativa. Con la nascita del liceo Musicale “L. Dalla”, è aumentata la collaborazione con il Conservatorio di Musica “G.B. Martini” e le realtà culturali musicali del territorio. La collaborazione con il Comune/Città Metropolitana avviene soprattutto tramite i quartieri: ottima è la disponibilità di risorse per la gestione degli alunni diversamente abili.
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Le scuole superiori fanno riferimento alla Città Metropolitana soprattutto per le seguenti competenze: - assegnazione e manutenzione di edifici e spazi per garantire l'offerta formativa; - gestione del servizio di trasporto in assenza della palestra in un plesso dell'edificio. La carenza di fondi dell'appena costituita Città Metropolitana costituisce un serio vincolo alla funzionalità dell'Istituto. Inoltre, la comunità scolastica soffre di una grave carenza di spazi, accentuatasi negli ultimi anni soprattutto a carico del Liceo Musicale (es.: studi attrezzati per le tecnologie e la registrazione, aule per Musica d'Insieme...) e - per l'alto numero di classi - di tutta la scuola. Il problema è sottoposto all'attenzione della Città Metropolitana. Risultano, genericamente, di ardua o impossibile fattibilità: - l'insegnamento di Scienze motorie nella succursale di via Broccaindosso; - la praticabilità delle attività curricolari ed extracurricolari degli studenti che richiedono raggruppamenti numerosi di persone (ad es.: Educazione Motoria, Teatro, Musica d'Insieme, Materia alternativa, classi articolate e classi parallele, assemblee o eventi aperti anche al territorio) o l'attrezzatura stabile di locali con funzioni di laboratori specifici; - il lavoro dei docenti al di fuori dell'aula (uffici attrezzati e adeguati alle diverse funzioni didattiche, ad es.: spazi dedicati alla formazione, documentazione, ricerca, correzione, programmazione, riunione).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BOPM030005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
69.931,00
61.432,00
5.233.821,00
462.632,00
0,00
5.827.816,00
Gestiti dalla scuola
29.925,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.925,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
196.364,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
196.364,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
241.406,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
241.406,00
COMUNE PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI
7.772,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.772,00
16.560,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.560,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.000,00
20.000,00
452.367,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
452.367,00
Istituto:BOPM030005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,9
77,1
6,8
0,0
85,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
0,3
ALTRI PRIVATI
6,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
13,3
11
28,5
63,3
55,8
44,1
23,3
33,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 30,0 42,4 Totale adeguamento 70,0 57,6
Situazione della scuola: BOPM030005
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo è dislocato su tre sedi ubicate nella corona centrale cittadina, ottimamente collegata con il resto della città attraverso il servizio di trasporto urbano. Tale ubicazione rende particolarmente agevole raggiungere i plessi del Liceo anche ai numerosi alunni provenienti dalla provincia, per i quali la centralità nel cuore storico-culturale di Bologna rappresenta un fondamentale valore aggiunto per la loro educazione ed istruzione. L'edificio che ospita la sede centrale è un palazzo d'epoca che risale al XIV secolo, con ancora visibili i segni delle precedenti strutture ospitate. Tutti gli edifici sono rispondenti a requisiti e caratteristiche necessarie per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di alunni iscritti al Liceo non permette a volte un'adeguata distribuzione degli spazi. La storicità degli edifici, con particolare riferimento a quello che ospita la sede centrale del Liceo, rende spesso poco agevole l'implementazione e l'ammodernamento delle strutture.
I laboratori e le biblioteche sono dotati di circa 50 computer dedicati all'attività didattica e 12 aule sono dotate di LIM. Grazie al progetto ministeriale “Cl@sse 2,0” è stato possibile dotare una classe di tablet per lo svolgimento dell'attività didattica. In tutti gli edifici, è attiva una connessione wi-fi utilizzata per il Registro Elettronico e per le attività didattiche. Le risorse economiche assegnate dallo Stato sono integrate dai contributi volontari delle famiglie.
I dispositivi informatici e le risorse umane (tecnici), seppur in un contesto di Liceo “umanistico”, risultano in numero non sufficiente rispetto alle reali necessità. Inoltre, la disabitudine all'utilizzo delle nuove tecnologie di una parte delle famiglie degli utenti della scuola vincola in alcuni casi le modalità dei rapporti scuola famiglia (richiesta documenti, colloqui, etc).
Nota Bene: si segnala, peraltro, che la tabella 1.3.a.1, sui Finanziamenti, presenta un errore alla voce "Altri privati", non disponendo la scuola di altri finanziatori se non gli Enti pubblici e le famiglie.
Gli edifici necessitano di significativi interventi di ammodernamento e rinfresco delle strutture (imbiancature, sistemazione del cortile grande della Sede, infissi, tapparelle, porte, pavimentazioni, arredi funzionali, abilitazione all'uso della vecchia portineria della Sede, ora inutilizzata). Dai dati dell'Archivio Storico del Liceo risulta che l'ultimo intervento di completa ristrutturazione risale al Secondo Dopoguerra.
Le risorse economiche auspicabili per un piano di ammodernamento e di potenziamento delle attrezzature informatiche sono fondamentalmente quelle degli Enti Statali e Territoriali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BOPM030005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BOPM030005 95 84,1 18 15,9 100,0 - Benchmark* BOLOGNA 8.757 78,2 2.435 21,8 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BOPM030005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BOPM030005
35-44 %
N°
1
1,1
BOLOGNA
331
EMILIA ROMAGNA
1.491 15.369
45-54 %
N°
15
15,8
3,8
2.362
3,6
10.489
2,4
126.086
55+ %
N°
36
37,9
27,0
3.082
25,1
15.110
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
43
45,3
100,0
35,2
2.982
34,1
100,0
36,2
14.658
35,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BOPM030005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BOPM030005 97,8 2,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BOPM030005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:BOPM030005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 19,8 23 26,7 15 17,4
Oltre 10 anni N째
% 31
36,0
1.375
17,5
2.114
26,9
1.861
23,7
2.512
32,0
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
88
74,6
4
3,4
26
22,0
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 20 25,6 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 16,9 20 35,5 33,3 15,7 23,3 32
Situazione della scuola: BOPM030005
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di un numero consistente di docenti a tempo indeterminato, in conformità alla media nazionale, ma in numero più elevato rispetto al contesto provinciale e regionale. Sono docenti di grande esperienza, come attesta la loro età anagrafica, e con forte senso di appartenenza, come si rileva dall'alta percentuale di docenti con stabilità superiore ai 10 anni (36%). La forte continuità di un buon numero di docenti favorisce buone relazioni personali e modalità cooperative all'interno dell'ambiente di lavoro. Una parte significativa di docenti arricchisce la propria professionalità o acquisendo ulteriori titoli di studio, o seguendo corsi di formazione, o collaborando con enti esterni (Università, Musei, associazioni professionali ecc.)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la stabilità e la consolidata professionalità del corpo docente della scuola, occorre prestare attenzione all'inserimento dei docenti che insegnano per la prima volta nella scuola e all'accoglienza di nuove istanze di cui siano eventualmente portatori.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
122
82,4
% classe 2
classe 3
87
89,7
% classe 3
classe 4
102
82,9
% classe 4 118
96,7
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
719
82,7
541
84,3
505
83,2
528
94,0
3.009
86,4
2.525
91,6
2.327
91,5
2.142
95,3
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
49
33,1
26
26,8
37
30,1
BOLOGNA
228
26,2
151
23,5
129
EMILIA ROMAGNA
718
20,6
560
20,3
479
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
% classe 4 22
18,0
21,3
88
15,7
18,8
318
14,2
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
27
100,0
18
85,7
% classe 3 -
classe 4 -
% classe 4 -
-
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
27
100,0
18
85,7
-
-
-
-
104
84,6
96
82,1
73
88,0
11
55,0
2.513
86,1
1.989
87,2
1.560
88,4
979
90,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
14
51,9
BOLOGNA
14
EMILIA ROMAGNA
41 746
% classe 2
classe 3
% classe 3 -
classe 4 -
% classe 4
5
23,8
-
-
51,9
5
23,8
-
-
-
-
33,3
36
30,8
27
32,5
8
40,0
25,6
645
28,3
466
26,4
229
21,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BOPM030005
% classe 1
classe 2
96
80,0
% classe 2
classe 3
113
86,9
% classe 3
classe 4
109
85,8
% classe 4 132
96,4
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
395
68,9
407
79,2
339
79,6
327
82,8
2.292
79,2
2.369
89,1
2.116
89,9
2.044
92,5
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
35
29,2
39
30,0
BOLOGNA
162
28,3
158
EMILIA ROMAGNA
809
27,9
725
10.852
26,3
9.909
% classe 3
classe 4
44
34,6
30,7
91
27,3
550
26,4
8.965
% classe 4 33
24,1
21,4
83
21,0
23,4
447
20,2
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BOPM030005
61-70 1
71-80
81-90
91-100
22
32
31
Lode 16
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
1,0
21,6
31,4
30,4
15,7
0,0
- Benchmark* BOLOGNA
12
98
124
119
68
2
2,8
23,2
29,3
28,1
16,1
0,5
EMILIA ROMAGNA
82
443
597
508
334
26
4,1
22,3
30,0
25,5
16,8
1,3
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: BOPM030005
61-70
71-80
81-90
91-100
4
26
27
17
BOLOGNA
28
111
108
EMILIA ROMAGNA
127
552
607
2.576
9.260
9.532
5.944
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
13
-
4,6
29,9
31,0
19,5
70
28
1
8,1
32,1
31,2
378
210
7
6,8
29,3
32,3
3.559
93
8,3
29,9
30,8
91-100 (%)
Lode (%)
14,9
0,0
20,2
8,1
0,3
20,1
11,2
0,4
19,2
11,5
0,3
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
0
0,0
0
0,0
0
0,0
2
1,9
BOLOGNA
-
0,7
-
0,3
-
0,3
-
0,5
-
0,5
EMILIA ROMAGNA
-
0,4
-
0,4
-
0,9
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
0
0,0
0
0,0
-
BOLOGNA
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,8
-
0,6
classe 4
% classe 4
-
-
-
-
-
0,0
-
0,6
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0,0
-
0,0
-
0,8
-
1,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,5
0
0,0
2
1,4
0
0,0
BOLOGNA
-
0,0
-
0,4
-
0,5
-
1,7
-
0,4
EMILIA ROMAGNA
-
0,5
-
0,6
-
1,2
-
1,6
-
0,6
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,4
3
2,1
BOLOGNA
42
5,4
19
EMILIA ROMAGNA
95
3,9
33
1.598
5,4
582
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
4
2,8
-
-
4,5
9
4,1
22
10,2
2
15,4
2,5
25
2,5
26
3,8
7
2,9
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
6
4,2
9
6,5
5
3,5
BOLOGNA
28
5,4
18
3,4
10
EMILIA ROMAGNA
118
7,5
68
4,7
35
1.913
7,4
972
4,7
633
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
1
0,7
3,2
1
0,7
1
0,7
3,1
13
1,6
2
0,7
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
14
10,4
3
3,2
5
4,2
7
6,1
BOLOGNA
78
9,9
24
3,9
22
3,8
24
EMILIA ROMAGNA
173
5,2
65
2,4
48
1,9
39
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
% classe 5 1
1,0
4,5
5
1,2
1,8
14
0,8
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BOPM030005
% classe 1
classe 2
-
0,0
BOLOGNA
-
EMILIA ROMAGNA
3 154
% classe 2
classe 3
% classe 3 -
classe 4
% classe 4
-
0,0
-
-
0,0
-
0,0
-
-
2,5
2
1,7
1
1,2
5,6
56
2,5
34
2,0
5
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
1
5,3
-
0,0
0,5
-
0,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BOPM030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
10
9,1
9
7,4
2
1,6
BOLOGNA
59
11,5
26
5,3
15
EMILIA ROMAGNA
153
5,6
89
3,5
45
2.501
6,5
1.180
3,2
816
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
-
0,0
3,6
9
2,3
5
1,8
1,9
33
1,5
8
0,5
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
1) La percentuale complessiva degli alunni ammessi alla classe successiva è generalmente allineata o leggermente superiore alla media nazionale; nell'indirizzo Linguistico e delle Scienze Umane, le classi con minor percentuale di ammessi alla classe successiva sono le prime e le terze, ovvero gli anni iniziali di ciascun ciclo.
pagina 23
1) Per quanto riguarda l'anno scolastico 2013/14 si osserva una percentuale di abbandoni superiore alla media per le classi II del Liceo delle Scienze Umane e per le classi V del Liceo Linguistico; tuttavia si tratta di numeri così bassi (2 studenti) da rappresentare casi individuali e non una tendenza significativa.
2) La percentuale di alunni sospesi risulta in linea con la media per le classi seconde e quarte o superiore alla media per le prime e le terze; i debiti formativi si concentrano in particolare nelle materie non di indirizzo (scientifiche), rendendo evidente come la sospensione risulti un'opportunità per il successo scolastico complessivo. 3) La percentuale di abbandoni risulta generalmente molto bassa (casi individuali) e comunque inferiore alla media. 4) Negli esiti dell'Esame di Stato, in entrambi gli indirizzi, le percentuali degli alunni con voto basso risultano inferiori alla media, mentre sono superiori alla media per le fasce di voto alto. Pertanto si può affermare che i criteri di valutazione e le strategie di recupero sono globalmente efficaci e favoriscono il successo formativo degli studenti a fine quinquennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono complessivamente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BOPM030005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 BOPM030005
68,4
BOPM030005
68,4
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,2
n/a 76,7
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 1,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
45,4 45,4
72,4
-4,6 n/a
n/a 56,9
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
68,4
0,0
45,4
-5,7
BOPM030005 II A
75,8
6,0
42,0
-8,9
BOPM030005 II B
71,6
1,7
50,7
-8,2
BOPM030005 II C
56,3
-12,8
34,7
-15,9
BOPM030005 II D
66,6
-2,7
46,9
-8,3
BOPM030005 II E
70,2
1,6
43,4
-4,6
BOPM030005 II I
68,7
1,3
44,1
-3,7
BOPM030005 II M
57,7
-12,2
43,2
-10,1
BOPM030005 II N
76,8
8,9
52,3
3,0
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BOPM030005 II A
0
1
7
5
3
8
5
1
2
0
BOPM030005 II B
1
6
9
9
1
6
11
4
2
3
BOPM030005 II C
3
7
4
0
0
9
3
0
0
0
BOPM030005 II D
1
6
6
2
1
4
8
2
2
0
BOPM030005 II E
2
3
8
7
1
6
9
4
0
1
BOPM030005 II I
2
6
4
3
3
7
5
3
1
1
BOPM030005 II M
6
6
3
3
0
10
3
5
0
0
BOPM030005 II N
1
0
6
7
3
2
4
8
3
0
% studenti Livello 1 BOPM030005 Emilia-Romagna Nord est Italia
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
11,0
24,0
32,2
24,7
8,2
36,6
33,8
19,0
7,0
3,5
6,6
16,3
31,5
36,2
9,5
14,9
22,3
21,6
15,8
25,4
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BOPM030005 - Liceo 25,7 74,3 19,0 81,0 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) In Italiano si osservano complessivamente risultati adeguati, 1) I risultati conseguiti nella prova di Matematica risultano analoghi a quelli regionali e superiori (+ 1,6) alla media delle inferiori sia alla media regionale sia a quella nazionale (-4,6). scuole con contesto socio-economico e culturale simile. 2) Le due sezioni del L.E.S. hanno risultati sensibilmente 2) La variabilità tra le classi è sensibilmente inferiore alla media inferiori alla media sia in Italiano sia in Matematica. nazionale (quella regionale è un dato non rilevato), pari a 6,5 punti percentuali per Italiano ed 8,6 punti percentuali per 3) All'interno della stessa classe, la disparità percentuale tra i Matematica. livelli degli alunni più dotati e quelli meno dotati è superiore alla media sia regionale che nazionale, con predominanza dei 3) Non si osservano in alcun modo comportamenti livelli bassi e medio bassi. opportunistici (cheating), bensì eventualmente una sottovalutazione dell'impegno richiesto dai test da parte degli studenti, che, a volte, ha come esito risultati inferiori alle effettive competenze. 4) La disparità percentuale tra i livelli più alti e quelli più bassi, nel confronto fra classi diverse, è generalmente inferiore alle medie, con predominanza dei livelli intermedi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; il punteggio di Matematica, invece, risulta inferiore. La varianza tra classi in Italiano e in Matematica è uguale o di poco superiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo sia in Italiano sia in Matematica. La percentuale di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano è in linea con la media nazionale, mentre quella collocata in Matematica è superiore alla media.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Alto numero di progetti, stage e conferenze attivati dalla scuola sul tema della legalità e della cittadinanza; presenza di un gruppo di Libera all'interno dell'Istituto. 2) Regolamento scolastico sui Viaggi di Istruzione, mirati alla promozione di un'etica della responsabilità e dello spirito di gruppo, e in particolare al rispetto dell'ambiente per le classi seconde e alla sensibilizzazione e promozione di competenze civiche, sociali e politiche per le classi quinte (Campi di concentramento, Bosnia...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Scarsa precisione degli strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza (ad esempio, mancano la rendicontazione e l’autovalutazione delle autogestioni degli studenti, la somministrazione di questionari, la rendicontazione e la valutazione della partecipazione ai progetti educativi, l’utilizzo di griglie specifiche di valutazione) allo scopo di incrementare coinvolgimento e consapevolezza degli studenti.
3) Criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, che tengono in particolare considerazione il rispetto, la responsabilità e la collaborazione. 4) L’autonomia e la capacità di orientarsi sono prese in considerazione nelle valutazioni relative a ciascuna disciplina e nella valutazione finale all’Esame di Stato; sono individuate principalmente con l’osservazione del comportamento e nell'ambito di lavori di approfondimento. Non si osservano significative differenze. 5) Valutazione delle competenze chiave di cittadinanza durante l’intero percorso scolastico dello studente, a cura di ciascun docente e collegialmente dal Consiglio di Classe. 6) I criteri di valutazione si individuano nell’assegnazione del voto della singola disciplina, nelle segnalazioni effettuate dai Consigli di Classe, nel voto del comportamento, nell’assegnazione dei crediti scolastici e nel voto dell’Esame di Stato. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono ampiamente promosse e adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BOPM030005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
72,7 57,6 54,0 50,5
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pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BOPM030005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
57,1
42,9
0,0
13,6
36,4
50,0
62,2
28,9
8,9
86,4
6,8
6,8
BOLOGNA
61,8
22,6
15,6
35,1
32,1
32,8
59,8
24,0
16,1
57,6
17,0
25,4
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BOPM030005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
57,1
28,6
14,3
45,5
4,5
50,0
62,2
15,6
22,2
86,4
2,3
11,4
BOLOGNA
64,4
13,1
22,5
44,0
14,3
41,7
55,3
17,5
27,2
56,3
11,4
32,2
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BOPM030005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 160 69,3 71 30,7 4.582 67,9 2.163 32,1
TOTALE 231 6.745
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BOPM030005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 145 90,6 48 67,6 3.860 19.318 276.676
90,7 90,4 90,9
1.438 7.470 93.486
74,2 74,3 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BOPM03000 liceo 5 linguistico
7
8
9 50
10 30
Lode
14
43
4
BOLOGNA
41
168
271
241
EMILIA ROMAGNA
166
645
1.088
1.128
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
9,7
29,9
34,7
20,8
2,8
2,1
63
28
5,0
20,7
33,4
29,7
7,8
3,4
322
110
4,8
18,6
31,5
32,6
9,3
3,2
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BOPM03000 liceo musicale e 5 coreutico
7
8
4
10
BOLOGNA
4
EMILIA ROMAGNA
21 497
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
4
1
-
16,0
40,0
24,0
16,0
4,0
0,0
10
6
4
1
-
16,0
40,0
24,0
16,0
4,0
0,0
43
28
9
5
-
19,8
40,6
26,4
8,5
4,7
0,0
1.084
830
473
126
58
16,2
35,3
27,1
15,4
4,1
1,9
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BOPM03000 liceo scienze 5 umane
7 20
8
9
59
35
10
Lode
22
3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
14,3
42,1
25,0
15,7
2,1
0,7
- Benchmark* BOLOGNA
104
226
175
81
11
2
17,4
37,7
29,2
13,5
1,8
0,3
EMILIA ROMAGNA
491
1.053
890
390
58
15
16,9
36,3
30,7
13,5
2,0
0,5
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BOPM030005 108 52 48,1 136 48 35,3 140 47 - Benchmark* BOLOGNA 4.785 2.161 45,2 5.038 2.221 44,1 5.060 1.970 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
33,6 38,9 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BOPM03 0005
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,5
9,6
38,5
32,7
5,8
0,0
8,3
12,5
39,6
29,2
10,4
0,0
8,5
17,0
23,4
29,8
21,3
0,0
BOLOG NA
18,6
23,9
24,7
20,5
12,3
0,0
15,8
23,2
25,8
21,8
13,4
0,0
15,4
25,3
26,7
25,0
7,6
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,7
35,0
23,6
12,1
BOLOGN A
4,8
41,7
7,1
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
BOPM030 005
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,6
2,2
41,9
7,5
12,9
19,1
27,3
3,6
47,8
5,5
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
35,5
5,5
46,4
4,5
7,3
36,4
17,4
25,8
3,3
45,4
4,9
18,5
27,9
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BOPM030005 5,0 1,4 93,6 0,0 5,4 94,6 0,0 0,9 99,1 - Benchmark* BOLOGNA 4,2 17,4 78,4 5,4 16,0 78,6 3,9 16,3 79,8 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BOPM030005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
62,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
19,3
13,0
11,3
8,9
4,0
3,9
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
74,2
Istituto: BOPM030005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,0 5,4 5,4 0,0 0,0 1,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
42,0
14,9
14,7
11,1
8,2
3,3
5,8
0,1
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BOPM030005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: BOPM030005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,6 7,9 11,4 0,7 0,0 4,3
39,5
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BOPM030005 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
pagina 36
50,0
Istituto: BOPM030005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,7 7,3 22,7 0,0 0,0 7,3
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
41,0
15,6
16,1
10,3
8,8
2,5
5,6
0,0
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Iscrizioni dei diplomati all'Università in percentuale molto più elevata rispetto alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Nel settore scientifico, conseguimento dei crediti universitari dopo il I anno di corso, in percentuale notevolmente inferiore rispetto alle medie.
2) Conseguimento dei crediti, dopo il I anno di corso, in percentuale molto più elevata delle medie di riferimento nel settore umanistico e poco più elevata nel settore sociale; solo lievemente inferiore nel settore sanitario. Le medie percentuali permangono stabili nel settore umanistico, sociale e sanitario anche al II anno, mentre nel settore scientifico migliora notevolmente la media degli studenti con crediti formativi adeguati, che diviene superiore a quelle di riferimento.
2) Il numero di studenti che nel II anno di corso proseguono gli studi universitari con successo nel settore sanitario è inferiore rispetto alle medie di riferimento, mentre nel settore scientifico, pur nel miglioramento della percentuale di studenti con crediti adeguati, si nota la permanenza dell'alta percentuale di abbandoni (nessun credito conseguito).
3) Il numero degli studenti che non ha conseguito crediti o non ne ha conseguiti a sufficienza dopo il I anno risulta essere in media decisamente inferiore nel settore umanistico, confrontabile o lievemente inferiore nel settore sociale, più elevato, ma con pochissimi abbandoni, nel settore sanitario.
3) Il numero percentuale degli studenti che ha trovato occupazione ad un anno dal diploma negli anni 2010, 2011, 2012 è risultato lievemente inferiore alle medie di riferimento.
4) In coerenza con l'indirizzo del Liceo, il numero percentuale di coloro che proseguono gli studi con successo nel settore umanistico e sociale è (molto) più alto della media. 5) Il numero percentuale degli studenti che ha trovato occupazione a un anno dal diploma è risultato confrontabile con le medie di riferimento nel 2010 e nel 2011, lievemente inferiore nel 2012. Il settore principale di impiego è quello delle professioni qualificate nel commercio e nei servizi. 6) Il numero percentuale è più elevato della media per contratti di apprendistato dei diplomati 2010. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si avvale della collaborazione con Alma Diploma per monitorare i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'Università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università sono generalmente buoni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 18,7 Medio - basso grado di 5,6 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 28,6 Alto grado di presenza 38,9 46,2 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BOPM030005 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPM030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
77,8
79,1
78,1
No
72,2
80,2
77,7
No
77,8
76,9
78,2
No
83,3
80,2
75,6
No
77,8
75,8
72,2
Si
38,9
41,8
50,1
No
44,4
54,9
64,3
No
38,9
46,2
23,1
No
22,2
17,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Individuazione, da parte della scuola, delle competenze da acquisire nei diversi anni per la maggior parte delle discipline, con precisazione delle competenze trasversali, che fungono da strumento di lavoro degli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mancanza di un coordinamento e di criteri del tutto omogenei per l'elaborazione della programmazione di Istituto.
2) Potenziale inespresso dei nuovi ambiti di carattere artisticocreativo, ancora in fase di inserimento in contesti e processi 2) Ricca offerta di progetti trasversali finalizzati all'inclusione e avviati in tempi recenti, per: allo sviluppo delle competenze di cittadinanza (Volontariato, - l'elaborazione di modalità didattiche che integrino il Teatro, Sostegno). linguaggio artistico-espressivo nella storia, nella cultura, nel contesto (il proprio territorio e le civiltà passate e 3) Esperienza consolidata nelle attività di Stage, per il Liceo contemporanee); delle Scienze Umane e il L.E.S., e di Scambio (Comenius, - la sperimentazioni di strategie e programmazioni peculiari, Erasmus, scambio intercontinentale con l'Argentina), per il innovative e pienamente trasversali ed integrabili nelle attività Liceo Linguistico, esperienze fondamentali, in coerenza con gli di tutto l'Istituto. indirizzi di studio, per l'interazione con il territorio e per la formazione al lavoro. 3) Carenza di spazi che ostacola: - la praticabilità delle attività curricolari ed extracurricolari che 4) Consolidamento della tradizione sperimentale nell'ambito richiedano raggruppamenti numerosi di persone o l'attrezzatura degli studi sociali, con il ruolo di scuola capofila nella rete del stabile di locali con funzioni di laboratori specifici; L.E.S. e con il potenziamento del corso documentaristico di - il lavoro dei docenti al di fuori dell'aula (uffici attrezzati e Ricerca-Azione nel Liceo delle Scienze Umane. adeguati alle diverse funzioni didattiche, ad esempio: spazi dedicati alla formazione, documentazione, ricerca, correzione, 5) Ruolo di riferimento per il territorio nell'ambito della ricerca programmazione, riunione). storico-umanistica, con la valorizzazione dell'Archivio Storico e il suo utilizzo in pratiche didattiche. 6) Sviluppo delle Tecnologie Informatiche, attraverso sia l'implementazione delle strutture, sia la formazione dei docenti (attivazione di corsi interni sulle T.I.C. e sul Registro Elettronico).
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 5,6 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 61,1 37,4 Alto grado di presenza 33,3 40,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:BOPM030005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPM030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
81,3
83
Si
88,9
74,7
67,2
Si
61,1
64,8
62,4
Si
100
97,8
95,3
Si
66,7
63,7
49,5
No
88,9
86,8
91,6
Si
61,1
60,4
58,4
No
55,6
54,9
51,8
No
11,1
9,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Tradizione ed esperienza consolidate sulla progettazione 1) Mancanza di un'analisi formale sugli esiti della progettazione disciplinare, modulare e interdisciplinare, soprattutto in ambito in merito: linguistico, letterario e sociale (esperienza della - all'individuazione di aree di progettualità prioritarie per sperimentazione autonoma del Liceo Linguistico e del Liceo l'identità dell'Istituto; delle Scienze Sociali). - al raggiungimento degli obiettivi e all'effettivo coinvolgimento interdisciplinare; 2) Presenza fondante dei Dipartimenti nelle funzioni di - al coinvolgimento numerico e qualitativo degli studenti coordinamento, orientamento e stimolo per la progettazione e (partecipazione, ricadute sull'apprendimento, sviluppo delle per il confronto sulle pratiche didattiche. competenze...). 3) Consolidata tradizione nella programmazione modulare, sia per ambiti disciplinari, sia per classi parallele. 3) Spiccata attenzione nella programmazione ad attività didattiche ed educative che prevedono il coinvolgimento del Territorio (collaborazione con Musei, Enti e Istituzioni culturali).
Subarea: Valutazione degli studenti
2) Mancanza di parametri condivisi finalizzati ad una riflessione strutturata sulla qualità ed efficacia della progettazione svolta.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,6 33
Riferimento Nazionale % 25,6
38,9
27,5
17,4
55,6
39,6
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 56
Riferimento Nazionale % 64,1
27,8
24,2
14,7
22,2
19,8
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 53,8
Riferimento Nazionale % 62,2
22,2
16,5
14,1
55,6
29,7
23,7
Situazione della scuola: BOPM030005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Definizione dei profili delle competenze per gli studenti nelle 1) Carenza nel sistema di monitoraggio strutturato per programmazioni dei Dipartimenti. verificare, in modo unitario, in tutti gli ambiti disciplinari, obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per 2) Frequenza dell'utilizzo di criteri comuni di valutazione nelle ambiti disciplinari. materie letterarie e linguistiche, formalizzati in griglie di valutazione e messe a punto attraverso l'applicazione alle prove 2) Mancanza di coordinamento, fra i vari ambiti disciplinari, comuni. nell'elaborazione di criteri e strumenti di valutazione comuni. 3) Elaborazione di prove d'ingresso comuni per la valutazione delle competenze di base, sia trasversali a tutte le discipline sia in specifico nelle materie letterarie. 4) Elaborazione di alcune prove comuni per la valutazione: in tutte le classi per le materie umanistiche, alla fine dei cicli o per classi parallele in altre discipline. 5) Elaborazione di simulazioni dell'Esame di Stato in tutte le materie coinvolte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Tali aspetti si sviluppano a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e Dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: BOPM030005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 60,4 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 16,7 29,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BOPM030005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOPM030005 modalità) modalità) modalità) Si 94,4 98,9 96,9 Si
61,1
52,7
40,0
No
5,6
6,6
3,0
No
5,6
17,6
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:BOPM030005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOPM030005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
96,7
94,4
Si
94,4
90,1
81,7
No
5,6
4,4
3,7
No
0
4,4
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Chiarezza nell'individuazione di figure di coordinamento dei 1) Carenze di spazi, che rendono impossibile attivare altri laboratori, che vengono indicate nell'organigramma del P.O.F. laboratori oppure aule multifunzione per classi articolate o gruppi di lavoro, nonché offrire pari opportunità di fruizione 2) Regolamentazione chiara per l'accesso ai laboratori. agli studenti di tutte le sedi. 3) Interesse all'implementazione di supporti didattici nelle classi, quali computer e L.I.M.
2) Gravissime carenze di spazi per il Liceo Musicale, che necessita del Laboratorio per Tecnologie Musicali, dello Studio di registrazione, di diverse aule per Musica di Insieme e per deposito strumenti.
4) Adeguamento dell'orario scolastico alle esigenze di studenti provenienti, in largo numero, dalla provincia, mediante la durata delle lezioni da lunedì a venerdì e il rapporto fra orario di 3) Fruizione poco continuativa dei laboratori. ingresso e uscita compatibile con un rientro domiciliare quanto meno tardivo possibile. 4) Presenza poco capillare di computer e L.I.M. nelle classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1) Consolidata tradizione nella sperimentazione di una didattica innovativa ed inclusiva (percorsi ventennali di sperimentazione che hanno portato all'attivazione del Liceo Linguistico e del Liceo delle Scienze Sociali, poi confluito nel Liceo delle Scienze Umane; percorso continuativo di Educazione a tutti i linguaggi espressivi, come quelli musicali, multimediali e rappresentativi; precoce attivazione dei laboratori di Sostegno e Inclusione, che ha fatto del Liceo una delle scuole capofila per l'integrazione).
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1) Mancanza di un sistema organico di monitoraggio dell'effettiva realizzazione dei programmi interdisciplinari nelle classi. 2) Intermittenza nel coordinamento e nel confronto, nei Consigli di Classe e nei Dipartimenti, fra i docenti che svolgono i programmi interdisciplinari.
2) Consolidata tradizione nella didattica modulare e pluridisciplinare con il Gruppo Ricerca-progettazione Moduli Pluridisciplinari (GRMMI). 3) Consolidata tradizione e costanti aggiornamenti nei progetti degli Scambi e degli Stage.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BOPM030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 % n.d. n.d. 33 39,3 42,2 44,9 n.d. 23 28,2 29,3 67 43,5 41,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BOPM030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % n.d. n.d. 100 50,9 50,1 n.d. 33,5 35,2 n.d. 41,3 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BOPM030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 40 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,5 31 27,9 Azioni sanzionatorie 40 43,1 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BOPM030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,3 45,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 29,3 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,3 36,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BOPM030005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 %
Riferimento Nazionale %
0
5,6
7,1
4,2
0,4
4,4
5
3,4
0
2,8
3
2,3
0
2,6
2,4
1,8
0
0,1
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BOPM030005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 36,13
33,7
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BOPM030005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
BOPM030005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
BOPM030005
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 71,5 58,5 73,5 42,6 45,2 52,5 44,8
49,8
56,1
65,9
66,3
70,5
81,0
85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Musicale e Coreutico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
II anno di corso 52,3 52,3 61,6 86,4
80,8 80,8 72,5 95,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
IV anno di corso 71,2 63,6
IV anno di corso
60,7
74,5
73,5
80,8
40,0
47,7
54,1
63,0
54,5
58,3
69,9
73,8
78,6
81,7
95,4
99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Chiarezza nella presentazione del Regolamento di Istituto, come strumento fondamentale per una qualità dignitosa della vita in comunità. 2) Attivazione di un alto numero sia di progetti, curricolari ed exracurricolari, sia di stage e di scambi, che coinvolgono tutti gli studenti, volti a promuovere l'attenzione ai temi della legalità e le competenze sociali, di convivenza civile e di cittadinanza. 3) Attenzione specifica all'organizzazione dei viaggi di istruzione su temi legati all'educazione ambientale (per le classi seconde) o ai gravi conflitti del XX secolo (per le classi quinte), ai fini di promuovere un'etica della responsabilità, la collaborazione, la riflessione e la promozione di competenze sociali e civiche. 4) Strategia tesa al recupero nei confronti di alunni con comportamenti problematici, privilegiando interventi interlocutori rispetto alle sanzioni, limitando provvedimenti drastici come le sospensioni e favorendo le attività di ripristino del danno e/o la composizione dei conflitti personali. 5) Attivazione ventennale, a cura di docenti competenti, del Servizio di consulenza e ascolto (C.I.C.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mancanza di un monitoraggio strutturale sull'efficacia degli interventi, relativo al comportamento degli studenti. 2) Carenza di un coordinamento tra i vari progetti per la promozione delle competenze sociali. 3) Alcuni casi di recidive. 4) Assenze e ritardi degli studenti generalmente superiori alla media.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. I Laboratori sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . In particolare emerge una grave carenza di spazi per il Liceo Musicale, che necessita di Laboratori di Tecnologie Musicali, Studio di Registrazione e diverse aule per la Musica di Insieme. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti e attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise, anche se si rilevano numerosi ritardi e assenze. I conflitti sono rilevati e gestiti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BOPM030005
6,7
9,3
22,2
60
65,7
63,9
33,3
25
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola, storicamente sempre attenta alle problematiche della disabilità, cerca, in ogni azione educativa, di favorire l’inclusione dei propri alunni certificati nella dimensione del gruppo dei pari. I Progetti P.O.F. Teatro e Coro, ad esempio, stimolano questo processo in modo attivo e sensibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La formulazione del P.E.I. è opera del Docente di sostegno, il quale si confronta e collabora con gli insegnanti curricolari per individuare gli obiettivi specifici del percorso di ciascun alunno. Non sempre tutti i docenti condividono pienamente questa programmazione.
2) La didattica inclusiva, in particolar modo, viene garantita dai 2) La scuola non attiva corsi interni sistematici di Italiano L2 singoli C.d.C., quando vengono proposti al contesto classe come Lingua per lo studio, ovvero finalizzati ad acquisire il laboratori, uscite nel territorio e stage. Altri momenti importanti lessico disciplinare specifico. di didattica inclusiva vengono svolti riportando alla classe i progetti relativi ad alunni con programmazione differenziata, come i percorsi P.I.A.F.S.T. o Scuola Territorio. 3) La scuola ha aderito al Protocollo del Comune di Bologna per accogliere gli studenti stranieri neo-arrivati. Inoltre, gli insegnanti di materia alternativa insegnano Italiano L2 per gli alunni stranieri che se ne avvalgono. 4) La scuola collabora con il CDLei per l’attività della BIM, un atelier con educatore sull'avvicinamento al tema dell’"altro" e dello "straniero", riscuotendo sempre un grande successo fra gli studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
BOPM030005 Totale Istituto BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 30 30 10,1 10,8 6,9
231 231 77,2 88,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BOPM030005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPM030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50
51,6
57,6
No
16,7
19,8
14,7
No Si No Si
94,4 94,4 11,1 38,9
70,3 91,2 15,4 42,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
33,3
22
18,6
No
11,1
26,4
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:BOPM030005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPM030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
22,2
33
37,5
No
11,1
17,6
13,5
No
66,7
65,9
64,5
Si
100
92,3
91,7
Si
27,8
42,9
39,7
Si
61,1
74,7
64,4
Si
94,4
93,4
91
No
0
18,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Formazione di classi prime quanto più possibile equilibrate nei livelli, in base alle valutazioni e alle informazioni della Scuola Media Inferiore di provenienza e di altri agenti educativi. 2) Attivazione di corsi di recupero specifici per gli studenti in difficoltà, a seguito delle valutazioni di scrutinio, con investimento elevato nel numero dei corsi di recupero e nelle ore ad essi dedicate, rispetto a tutti i riferimenti di media. 3) Predisposizione di Piani Individualizzati in funzione dei bisogni educativi di quegli studenti ai quali il Consiglio di Classe riconosce particolari difficoltà e bisogni educativi. 4) Sperimentazione di una settimana interamente dedicata al recupero e al potenziamento, con sospensione della programmazione didattica ordinaria. 5) Ampia offerta formativa di progetti per la motivazione e il potenziamento, nelle attività curricolari ed extra-curricolari. 6) Efficacia degli interventi misurata sui risultati mediamente positivi, sia nei diversi anni di corso sia nelle valutazioni conseguite con l'Esame di Stato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mancanza di forme di monitoraggio strutturali per seguire i processi evolutivi degli studenti con maggiore difficoltà. 2) Numero elevato di alunni per classe, soprattutto nelle I, nelle II e nelle III, che rende spesso problematici gli interventi individualizzati. 3) Grave carenza di spazi da utilizzare come laboratori didattici o per l'articolazione delle classi su attività peculiari di recupero o potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono abbastanza specifici, ma non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola nella predisposizione dei piani di lavoro, ma non costantemente praticati in attività curricolari specifiche per lo studente.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BOPM030005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPM030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
50
39,5
40,4
No
36,7
25,6
20,5
Si
96,7
98,8
98,5
No
76,7
70,3
65,9
No
46,7
44,2
41,5
Si
23,3
33,7
32,3
Si
33,3
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Organizzazione articolata dell'Orientamento in ingresso 1) Mancanza di un monitoraggio specifico sui risultati degli mediante: studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. - Open Days, con presentazione generale dell'Istituto e specifica sui singoli indirizzi, gestita personalmente dal Preside e dai Docenti e con un'elevata partecipazione degli Studenti della scuola; - orientamento in contesto: su richiesta delle Scuole Medie Inferiori, gli alunni vengono accolti nelle classi per seguire le attivitĂ ordinarie; - presentazione dell'Istituto alle famiglie, con incontri specifici organizzati all'interno delle Scuole Medie Inferiori che ne fanno richiesta, curate da Docenti appositamente formati. 2) Accoglienza strutturata durante la prima settimana di scuola delle classi I. 3) Alta percentuale di studenti promossi, nel corso del I anno, tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BOPM030005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPM030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
53,3
47,1
48,3
Si
70
61,6
61,2
No
40
33,7
41,4
Si
100
97,7
96,3
Si
46,7
33,7
28,4
Si
56,7
48,3
56
Si
83,3
84,9
82,4
No
20
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1) Svolgimento, da parte dei Consigli di Classe delle classi I, di 1) Viene sviluppato soprattutto l'orientamento verso la un modulo trasversale iniziale sul metodo di studio. prosecuzione degli studi; meno curati sono l'informazione e l'orientamento nei confronti del mondo del lavoro. 2) Ampliamento delle possibilità di conoscenza di sé attraverso le esperienze di stage e di scambio, offerte e tutti gli studenti delle classi III e IV, che consentono un fattivo confronto sia con gli altri sia con diverse realtà sociali, lavorative e culturali. 3) Data la connotazione liceale, l'orientamento in uscita è rivolto in primo luogo al mondo dell'Università, e mira a favorire una scelta consapevole da parte degli studenti degli ultimi anni del Liceo (classi IV e V). A tale scopo, si cerca di stimare e valutare gli interessi degli studenti e si propongono attività idonee e preparatorie, fornendo chiavi di lettura utili per riuscire a individuare meglio e valorizzare le proprie capacità e competenze. Il lavoro di analisi viene integrato da importanti e indispensabili contatti con le realtà accademiche e professionali del territorio. 3) La formazione viene integrata, per l'intero anno scolastico, con uno sportello di orientamento universitario curato da un docente; si cerca, inoltre, di favorire gli incontri con gli studenti immatricolati negli ultimi anni, che mettono a disposizione la loro esperienza. 4) I risultati a distanza sono monitorati in collaborazione con AlmaDiploma.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione, sia nella fase precedente all'iscrizione (Open Days, orientamento in contesto, presentazioni nelle Scuole Secondarie di Primo Grado), sia nell'accoglienza. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie e gli ex-alunni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, in collaborazione con i docenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado e con l'Università.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Definizione condivisa all'interno della Comunità Scolastica 1) Mancanza di un monitoraggio strutturale sull'effettiva pratica della missione d'Istituto, in specifiche sezioni del P.O.F. ("La e trasposizione nelle attività didattiche delle finalità d'Istituto, in nostra identità"; "Obiettivi e azioni"), nel Patto Formativo e nel tutte le classi e in tutti gli organi didattici della scuola. Regolamento di Istituto. 2) Mancanza, fra i diversi indirizzi e/o Dipartimenti, di un 2) Adeguata diffusione delle finalità educative ed operative coordinamento formalizzato, inteso come momento di presso le famiglie e il territorio, mediante incontri (colloqui con confronto e informazione, per la riflessione periodica sugli il personale, Open Days), materiale stampato e sito Web obiettivi raggiunti. (laurabassi.it).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Promozione dello “stile collaborativo”, ovvero della più 1) Mancanza di un monitoraggio strutturale sull'avanzamento ampia condivisione delle scelte e delle responsabilità all'interno verso il raggiungimento degli obiettivi. di tutta la comunità scolastica, nel rispetto dei ruoli dello studente, delle famiglie, del docente e del personale. 2) Mancanza, fra i diversi indirizzi e/o Dipartimenti, di un coordinamento formalizzato, inteso come momento di 2) Ruolo cardine dei Dipartimenti nell'individuazione delle confronto e informazione, per la riflessione periodica sugli finalità, che, poi, vengono tradotte nella programmazione di obiettivi raggiunti. Istituto, con la supervisione del Collegio dei docenti e l'effettiva applicazione nei Consigli di Classe. 2) Riflessione sulla cittadinanza, trasversale all’intero progetto formativo del Liceo, per concorrere alla formazione del cittadino attraverso la diffusione di valori comuni, quali la dignità della persona, la convivenza democratica e la responsabilità, anche in una dimensione globalizzata.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,7 27,9 Tra 500 e 700 € 40 28,5 Tra 700 e 1000 € 26,7 27,3 Più di 1000 € 16,7 16,3 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BOPM030005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 %
Riferimento Nazionale %
74,46
74,7
75,3
72,8
25,54
25,3
24,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BOPM030005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 101,09
76,26
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BOPM030005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 96,15
90,32
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BOPM030005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 %
69,89
34,75
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BOPM030005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 20,00
29,6
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti Si 96,7 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 13,3 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,3 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 23,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 No 73,3 77,3 Si 76,7 72,7 No 3,3 0,6 Si 36,7 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
12,2
11,4
No
0
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti Si 53,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 56,7 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 3,3 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 Collegio dei docenti No 50 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 13,3 24,4 Il Dirigente scolastico No 3,3 1,7 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,7 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 36,7 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 3,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,3 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti Si 76,7 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 70 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 20 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti No 13,3 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 63,3 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 36,7 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti Si 40 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 36,7 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,3 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BOPM030005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 Collegio dei docenti Si 90 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 23,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 23,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:BOPM030005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPM030005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
37,54
40,9
36,1
29
n.d.
9,2
12,3
8,3
18,07
20,5
26,6
30,5
44,39
29,3
26,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Chiarezza nella divisione dei compiti sia per i docenti sia per 1) Frammentazione nella suddivisione dei ruoli e carenza nel il personale. coordinamento fra le diverse funzioni, che talora impedisce ai responsabili di avere una visone unitaria della vita d'Istituto. 2) Coinvolgimento dei docenti in funzioni di responsabilità superiore alla media e diffusa distribuzione del F.I.S., in 2) Scarsa copertura per le sostituzione dei docenti assenti. proporzione agli incarichi assunti. 3) Coinvolgimento del personale A.T.A. in ruoli specifici superiore alla media, con relativa distribuzione del F.I.S., che, però, risulta suddiviso in compensi individuali inferiori alla media.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BOPM030005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 8
21,5
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BOPM030005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 15388,88
17731,1
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BOPM030005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 97,55
225,93
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BOPM030005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 83,47
26,92
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BOPM030005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOPM030005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,7
9,5
0
3,3
7,6
9,5
0
10
12,2
14,5
1
50
43,6
31,5
1
43,3
45,3
37,9
0
30
18,6
21,8
0
6,7
16,9
16,6
0
26,7
19,2
17,6
0
0
1,2
9,2
0
43,3
36
35,6
1 0
33,3 33,3
28,5 35,5
20,6 37,3
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pagina 84
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BOPM030005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 1,00
5,4
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 85
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BOPM030005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 48,51
32
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BOPM030005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BOPM030005 Promuove esperienze trasversali Implementa il curricolo del Liceo Linguistico Salvaguarda il diritto allo studio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,3 20,3 Basso coinvolgimento 10 12,8 Alto coinvolgimento 76,7 66,9
Situazione della scuola: BOPM030005
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Investimento concentrato su alcuni progetti considerati caratterizzanti per gli indirizzi di studio del Liceo e per le tematiche prioritarie della scuola (prevenzione del disagioinclusione, implementazione del curricolo del Liceo Linguistico, salvaguardia del diritto allo studio). 2) Ricca offerta di progetti trasversali relativi ad aspetti prioritari della programmazione di Istituto, finalizzati, ad esempio, all'inclusione, all'Educazione alla Convivenza Civile e allo Sviluppo delle Competenze Sociali e Civiche (Teatro, Volontariato, Educazione ai consumi, Coro, Con-cittadini, Liberi dalle mafie, Bim...), allo sviluppo delle abilitĂ linguistiche e comunicative (Giornalino d'Istituto, progetti Video, progetti di Educazione alla lettura, Cineforum...) e all'Educazione Motoria (Tornei e Avviamenti allo sport).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mancanza di un monitoraggio strutturale fra allocazione delle risorse economiche e progetti realizzati. 2) Mancanza di un coordinamento strutturato, inteso come momento sostanzialmente informativo e di confronto, per la programmazione e la riflessione sui progetti d'Istituto fra i diversi indirizzi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e in linea generale le priorità, anche se la loro condivisione, nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, anche se il coordinamento delle funzioni presenza alcune carenze. La scuola raccoglie pochi finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal M.I.U.R. e dalle famiglie. Nota Bene: si segnala che nella sezione Contesto e Risorse-risorse economiche e materiali,la tabella 1.3.a.1, sui Finanziamenti, presenta un errore alla voce "Altri privati", non disponendo la scuola di altri finanziatori, se non gli Enti pubblici e le famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BOPM030005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 4
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BOPM030005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOPM030005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
13,3 0
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
30
26,7
17,3
2
20
9,3
7
1
43,3
35,5
26,3
0
33,3
39
39
0
13,3
14
12,5
0
0
1,2
1,2
0 0
3,3 6,7
1,7 14,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BOPM030005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 13,32
27,2
27
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BOPM030005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 95,63
47,7
35
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BOPM030005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 0,43
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Stimolo alla partecipazione ad attività formative esterne pertinenti con le necessità della scuola e con il ruolo e gli interessi del personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Numero degli insegnanti coinvolti in attività formative sensibilmente inferiore alla media.
2) Numero di ore dedicate alla formazione inferiore alla media. 2) Particolare attenzione alla formulazione della programmazione di Istituto, alla valutazione delle competenze, 3) Spesa per la formazione sensibilmente superiore alla media. alle tecnologie per la didattica. 4) Mancanza di un monitoraggio sistematico dei corsi formativi sulla qualità e sulle ricadute nell'attività ordinaria. 5) Grave carenza di spazi, che ostacola il consolidamento delle attività formative dei docenti al di fuori dell'aula (spazi dedicati alla formazione, documentazione, ricerca, correzione, programmazione, riunione).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Valorizzazione delle risorse mediante l'assegnazione di 1) Assenza di un archivio per la raccolta dei curricola dei incarichi per i quali i docenti esprimono interesse e/o dichiarano docenti. di aver maturato esperienza. 2) Mancanza di criteri di riferimento univoci per la 2) Valorizzazione del personale, motivandolo nel suo lavoro e valorizzazione delle risorse umane. riconoscendogli ampia autonomia.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BOPM030005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOPM030005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,3
41,9
46,3
No
40
25
27,3
No
26,7
25,6
22,8
Si Si No No No No No Si
80 96,7 83,3 93,3 36,7 40 63,3 93,3
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 43,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,3 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BOPM030005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOPM030005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
6,8
4,2
6,6
0
5,5
3,6
4,4
0
3
2,2
2,9
14 10 0 0 0 0 0 7
9,7 14,4 8,1 9 4,5 4,1 5,3 9,6
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Presenza di numerosi gruppi di lavoro, in particolare sull'elaborazione di moduli didattici e prove comuni, sulla valutazione, sull'accoglienza, sull'orientamento e sull'inclusione. 2) ModalitĂ organizzative differenziate: Dipartimenti, gruppi per classi parallele, gruppi per progetti, commissioni trasversali, gruppi spontanei. 3) Condivisione ed elaborazione di materiali pienamente utilizzati dalla scuola, soprattutto per la valutazione delle prove comuni, le attivitĂ di orientamento in ingresso e i piani didattici per l'inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Partecipazione inferiore alla media dei docenti ai gruppi di lavoro incentrati sull'orientamento e sull'inclusione. 2) Seria carenza di spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici per i lavori di gruppo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti e presentano costi sensibilmente superiori alla media. Numerosi docenti partecipano ad attività di formazione promosse dall'U.E. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. La presenza dei gruppi di lavoro è disomogenea, anche se questi producono materiali di buona qualità e utilizzati internamente. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità è da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se tali attività riguardano principalmente alcuni Dipartimenti e sezioni.
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pagina 98
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36,7 Media partecipazione (3-4 30 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 26,7
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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pagina 99
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,6 25 21,4
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 24,5 Bassa apertura 7,1 11,3 Media apertura 28,6 19,5 Alta apertura 50 44,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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pagina 101
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BOPM030005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOPM030005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
46,7 16,7
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
43,3
40,1
19,2
0 0 1
13,3 46,7 53,3
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BOPM030005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOPM030005 per motivo) per motivo) 0
33,3
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
50
19,8
23,7
3
73,3
79,1
73,6
0
16,7
9,3
10,5
0
36,7
39
27,8
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pagina 103
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BOPM030005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOPM030005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26,7 33,3
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
30
45,3
45,5
1
30
29,1
25,8
0
6,7
9,9
12,4
0
20
14,5
20,5
1
20
27,3
22,5
0
33,3
30,2
14,3
0 0
33,3 13,3
33,1 16,9
19,2 13,1
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pagina 104
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,7 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36,7 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 30 15,7 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BOPM030005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 Si 56,7 50 Si 90 75 Si 46,7 20,9 Si 70 58,1 Si 73,3 70,9 Si 50 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
80
67,4
56,9
Si
83,3
77,3
60
No
50
51,7
42,7
Si No
56,7 10
55,2 25
52,4 23,3
SNV - Scuola: BOPM030005 prodotto il :06/10/2015 16:41:26
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BOPM030005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BOPM030005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 83,3 79,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BOPM030005 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO X 18,0 22,0 10,0
81,0 77,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,7 6,4 Numero di convenzioni 10 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 43,3 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 30 41,3
Situazione della scuola: BOPM030005 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BOPM030005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 1,57
15,7
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Alta varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi (Enti territoriali, Enti di formazione, Soggetti privati), con finalità didattiche, educative e formative degli studenti e degli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Bassa presenza di collegamenti ed inserimenti nel mondo del lavoro, peraltro spiegabile con la natura liceale della scuola. 2) Mancanza di un monitoraggio sistematico delle ricadute conseguenti alla collaborazione con Enti esterni.
2) Alta apertura nell'adesione alle Reti di scuole, soprattutto per finalità didattiche ed educative (formazione e aggiornamento docenti, metodologia-didattica generale, inclusione). 3) Ampliamento dell'offerta formativa grazie alla collaborazione con Enti territoriali (Università, Enti pubblici, Conservatorio...). 2) Attività consolidata di stage e di collaborazione con Istituzioni culturali per tutte le classi del triennio superiore, anche in vista di un orientamento al mondo del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BOPM030005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPM030005 % 7,60
8,2
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BOPM030005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 40 37,6 Medio - basso livello di 50 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 10 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BOPM030005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPM030005 134,63
76,6
70,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10 9,9 Medio - alto coinvolgimento 73,3 73,3 Alto coinvolgimento 16,7 16,9
Situazione della scuola: BOPM030005
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Livello medio di partecipazione dei genitori agli incontri e attivitĂ della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Partecipazione alle elezioni dei rappresentanti dei genitori inferiore alla media.
2) Coinvolgimento alto dei genitori, mediante i rappresentanti, nella definizione di documenti della scuola.
2) Richiesta di un contributo finanziario superiore alla media, seppur destinato a ridurre i costi dei viaggi, degli scambi e degli stage curricolari.
3) DisponibilitĂ dei genitori a contribuire all'ampliamento dell'offerta formativa con versamenti finanziari alti. 4) Apertura ai genitori di conferenze e concerti organizzati dalla scuola. 5) Ampio utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione scuola-famiglia (sito web, registro elettronico), oltre ai tradizionali strumenti cartacei e telefonici.
3) Carenza di collaborazioni con le famiglie finalizzate ad attivitĂ formative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alle sue iniziative e raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Rafforzamento delle competenze in matematica
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1a) Riduzione numero degli alunni con sospensione del giudizio in matematica 1b) Miglioramento del voto medio relativo a classi parallele 2) Potenziamento 2a) Ridurre le insufficienze del dell'apprendimento nelle lingue trimestre nelle lingue straniere straniere anche attraverso 2b) Miglioramento del voto l'implementazione delle nuove medio relativo a classi parallele tecnologie 3) Promozione di particolari 3) Consolidamento delle attitudini disciplinari e eccellenze, con aumento delle potenziamento di percorsi di percentuali di voto alto eccellenza all'Esame di Stato
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1) Rafforzamento delle competenze matematiche 2) Riduzione della disparità dei livelli all'interno della classe
1) Avvicinamento alla media (almeno a quella nazionale) 2) Avvicinamento alla media per gli studenti che raggiungono un livello basso nei risultati
Competenze chiave e di cittadinanza
1) Sviluppo delle competenze civiche e miglioramento delle competenze sociali e di convivenza civile
1a) Migliore fruizione degli spazi di democrazia studentesca 1b) Sviluppo dell'etica di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo 1c) Rispetto dell'ambiente, di compagni e di strutture (es. diminuzione degli episodi problematici) 2) Partecipazione alle attività trasversali promosse dalla scuola 3) Elaborazione di un metodo di osservazione e di una griglia specifica di valutazione 1a) Potenziamento orientamento in uscita sull'area universitaria scientifica 1b) Migliori risultati nel primo anno di studi universitari scientifici 2) Potenziamento della rete territoriale nell'organizzazione degli stage, aggiornando la ricerca dei partner più adeguati per le esperienze di lavoro
Risultati a distanza
1) Sviluppo delle competenze civiche e miglioramento delle competenze sociali e di convivenza civile 2) Potenziamento del senso di appartenenza alla comunità scolastica 3) Impostazione di un sistema di valutazione delle competenze di cittadinanza 1) Rafforzamento della consapevolezza nello studio delle discipline scientifiche
2) Conoscenza più qualificata delle opportunità offerte dal mondo del lavoro
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Risultati L'obiettivo del rafforzamento delle competenze matematiche emerge chiaramente dai risultati nelle prove standardizzate nazionali; per le lingue straniere si fa riferimento ai dati interni relativi alle sospensioni del giudizio. Competenze chiave di cittadinanza Esse, come riportato nei punti di debolezza segnalati nella rispettiva sezione, pur essendo, di fatto, curate in molti progetti trasversali e momenti della vita di Istituto, non sono inserite in un programma specifico con una autonoma valutazione. Gli studenti, pertanto, tendono a considerarle come un aspetto astratto o secondario della loro formazione, senza riconoscerle come finalità fondamentale della loro formazione scolastica: diventare cittadini in una comunità. Risultati a distanza Il successo nel proseguimento degli studi e nell'inserimento del mondo del lavoro sono oggettivamente obiettivi prioritari per tutte le scuole. La priorità del rafforzamento delle competenze in matematica è fondamentale per il successo anche negli studi scientifici; si rilevano, però, carenze già dalle classi prime, che hanno spesso condizionato la scelta in una scuola ove la matematica non è materia di indirizzo. L'inserimento nel mondo del lavoro è questione non solo di quantità, ma anche di qualità. Molti studenti trovano lavoro in ambiti non attinenti ai loro studi e più svantaggiosi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confrontarsi periodicamente su linee didattiche, valutazione e attività trasversali fra i docenti (coordinatori, funzioni strumentali, referenti) Elaborare i programmi e la progettualità dell'area musicale, in modo prioritario, integrato, innovativo e coerente con la didattica dell'intero Liceo Potenziare le prove comuni nei diversi ambiti disciplinari
Ambiente di apprendimento
Risolvere le gravi carenze di spazi attraverso il dialogo, già in corso, con la Città Metropolitana Incrementare l’innovazione didattica, mediante corsi di formazione e implementazione delle nuove tecnologie Elaborare un programma, condiviso da studenti e docenti, che regolamenti i comportamenti e le attività, soprattutto in occasione delle Assemblee
Inclusione e differenziazione
Consolidare modalità di recupero e potenziamento, quanto più comuni a tutto l'Istituto (esempio: settimana di recupero a fine trimestre) Potenziare la collaborazione tra il consiglio di classe e il dipartimento di sostegno nella realizzazione dei piani personalizzati o individualizzati Ridurre lo svantaggio linguistico degli studenti stranieri mediante l'attivazione di corsi Italiano L2 interni alla scuola e l'istituzione di tutor
Continuita' e orientamento
Potenziare l'informazione in ingresso, soprattutto sull'ambito scientifico e sul carattere storico-culturale del Liceo Musicale Aggiornare le relazioni di rete con il territorio (stage, formazione, ricercaazione), per favorire un contatto più adeguato con il mondo lavorativo
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Orientamento strategico e organizzazione Confrontarsi periodicamente della scuola sull'andamento nei settori di competenza per i docenti referenti di funzioni fondamentali (esempio: i Dipartimenti) Avviare la riflessione, negli organi collegiali, per modalità di monitoraggio per il raggiungimento delle finalità d'Istituto considerate essenziali
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Implementare le attività di formazione e autoaggiornamento per il personale Avviare a soluzione la carenza di spazi per valorizzare la qualità relazionale e formativa anche al di fuori dell'aula di classe
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Stimolare le famiglie ad una maggiore partecipazione alle attività elettive e didattiche, attraverso incontri con i genitori e i loro Rappresentanti Potenziare la rete con il territorio per l'ampliamento dell'Offerta Formativa e per l'opportunità di confronto con l'ambiente esterno alla scuola
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha una progettazione ricca e complessa, difficile da cogliere nella sua visione d'insieme, nonché un recente indirizzo in via di consolidamento. Pertanto, gli incontri di carattere informativo e riflessivo fra le Funzioni Referenti di Sistema (in primis, i Coordinatori di dipartimento) avrebbero lo scopo di informare, con le successive riunioni tradizionali, anche tutti gli altri docenti dell'andamento generale degli indirizzi. Inoltre, il potenziamento dei riferimenti di valutazione, con le prove comuni e i percorsi pluridisciplinari, favorirebbe lo stile collaborativo di docenza. Una maggiore unitarietà nell'azione progettuale e nelle scelte didattiche facilita la condivisione e il perseguimento comune degli obiettivi individuati. Per l'ambiente di apprendimento, risulta, inoltre, fondamentale la risoluzione delle gravi carenze di spazio, che, però, non sembrano destinate a risolversi nel breve termine. Il potenziamento delle competenze di matematica e di lingue richiede di sperimentare nuove modalità didattiche, anche grazie all'implementazione delle nuove tecnologie, che, però, richiede investimenti gravosi per una scuola. L'aggiornamento della rete di relazione con il territorio permette di individuare, volta per volta, i soggetti più adeguati a fornire esperienze lavorative adeguate al mutamento dei tempi e agli studi degli allievi.