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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO "G.CESARE - M.VALGIMIGLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNPC01000V LICEO "G.CESARE - M.VALGIMIGLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RNPC01000V Alto Liceo Medio Alto RNPC01000V II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II A Medio Alto II B Alto II C Medio Alto II D Alto II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Alto II D Medio - Basso II E Medio Alto II A Medio Alto II B Alto II C Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNPC01000V 0.5 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie provengono mediamente da un contesto sociale medio-alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non mancano casi di famiglie con difficoltà economiche, come si evince dalla richiesta di libri in comodato d'uso (max. n.5 richieste all'anno) o da contributi per viaggi d'istruzione o stages (contributi a.s. 2014/2015 versati ca. 10.000 euro complessivi, per un totale di circa 20 richieste fra viaggi e stages, per copertura totale o parziale). Sono comunque un numero relativamente esiguo rispetto al totale. Alcuni stranieri scelgono il liceo Linguistico (e talora il L.E.S.) perché attratti dall'offerta delle lingue, ma poi non riescono ad affrontare un curricolo di tipo liceale, poiché non dispongono dell'adeguato background di competenze.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata nel Comune di Rimini, sulla costa romagnola, una città che vive di un'economia basata prevalentemente sul turismo estivo; ciò incide anche sui movimenti migratori di cui è protagonista il territorio.Il nostro liceo accoglie tuttavia studenti residenti nell'intero territorio provinciale, diversi dei quali anche dai Comuni dell'entroterra. Da tempo esiste un raccordo importante tra la scuola ed un territorio ricco di opportunità e risorse significative di natura culturale,artistica,storica,formativa. La scuola interagisce costantemente con queste realtà realizzando con il territorio una realtà progettuale ricca e creativa. Inoltre il Liceo punta ad una preparazione completa, che trova sempre più il suo naturale completamento nell'Università. Il territorio offre corsi universitari di varia tipologia ed un terziario molto sviluppato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'accesso al mondo del lavoro della nostra popolazione scolastica è generalmente successivo al completamento degli studi universitari. La Provincia di Rimini sta attraversando un periodo di notevoli difficoltà,di riordino e ridefinizione dei propri ruoli, di grande e dichiarato dissesto finanziario.Tali condizioni non ci permettono attualmente di contare fino in fondo sulla Provincia di Rimini come efficace Ente di riferimento per la nostra scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNPC01000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

89.857,00

64.569,00

7.359.725,00

712.112,00

0,00

8.226.263,00

Gestiti dalla scuola

13.167,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.167,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

154.259,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

154.259,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

395.975,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

395.975,00

COMUNE

11.980,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.980,00

PROVINCIA

45.507,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.507,00

2.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.647,00

5.647,00

573.284,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

573.284,00

REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:RNPC01000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,7

78,1

7,6

0,0

87,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

0,1

ALTRI PRIVATI

6,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,1

11

28,5

42,9

55,8

44,1

50

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,1 42,4 Totale adeguamento 42,9 57,6

Situazione della scuola: RNPC01000V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) IL Liceo comprende al suo interno 4 diversi curricoli liceali (secondo il riordino 2010) CLASSICO-LINGUISTICOSCIENZE UMANE e L.E.S. Le sedi sono ubicate, di massima, nella zona del centro della cittĂ , ben servite dalla rete di trasporti pubblici. Gli edifici, pur non essendo di recente costruzione, sono stati quasi tutti ristrutturati e ne viene curata la manutenzione ordinaria. Tutte le sedi sono dotate di un significativo numero di LIM; due sedi (Classico e Scienze Umane) utilizzano il registro elettronico e sono dotate di pc in ogni aula. Le altre due sedi (Linguistico e L.E.S.) stanno attivando la stessa organizzazione per l'a.s. 2015/2016. Discrete le risorse economiche disponibili grazie al contributo volontario delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della scuola risultano assai diversificate a seconda dei plessi in uso. Tre delle cinque sedi manifestano inadeguatezze da un punto di vista strutturale che si compensano con un'attenta manutenzione e una costante cura degli ambienti in termini di salute e sicurezza. La Provincia di Rimini sta costruendo un nuovo edificio scolastico destinato ai nostri licei. Nessuno dei plessi dispone di palestra interna e questo fatto rappresenta un problema molto serio che implica una complessitĂ specifica fatta di spostamenti di ragazzi, di orari articolati, di organizzazione di trasporti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNPC01000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNPC01000V 131 83,4 26 16,6 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNPC01000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNPC01000V

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

22

16,8

55+ %

N°

53

40,5

Totale %

TOTALE

56

42,7

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

67

2,2

718

23,6

1.116

36,6

1.146

37,6

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNPC01000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNPC01000V 96,8 3,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RNPC01000V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RNPC01000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 13,7 17 14,5 33 28,2

Oltre 10 anni N째

% 51

43,6

500

18,4

892

32,8

495

18,2

831

30,6

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

69,2

-

0,0

11

28,2

1

2,6

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,1 0,6 14,3 25,6 0 0 78,6 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 16,9 42,9 35,5 7,1 15,7 28,6 32

Situazione della scuola: RNPC01000V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale relativamente alta di docenti è "di ruolo", e ciò qualifica in termini di stabilità l'offerta complessiva. Sul totale non sono molto numerosi i docenti che posseggono certificazioni linguistiche, tuttavia si stanno attivando progetti (Erasmus azione KA1, Esabac) che qualificheranno ulteriormente l'offerta formativa della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il rischio della stabilità del personale può tradursi in termini di eccessiva conservazione. Sul totale non sono molto numerosi i docenti che posseggono certificazioni, tuttavia si registrano alcuni docenti in corso di formazione CLIL. Circa una decina di docenti possiede competenze linguistiche e ECDL documentabili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

96

92,3

% classe 2

classe 3

106

96,4

% classe 3

classe 4

88

97,8

% classe 4 88

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

117

92,9

145

96,0

133

98,5

112

98,2

1.181

83,5

1.248

86,7

1.387

89,0

1.294

90,2

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

14

13,5

% classe 2

classe 3

18

16,4

% classe 3

classe 4

13

14,4

% classe 4 13

14,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

25

19,8

30

19,9

27

20,0

15

13,2

319

22,6

332

23,1

313

20,1

201

14,0

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

141

88,7

% classe 2

classe 3

93

86,9

% classe 3

classe 4

96

93,2

% classe 4 75

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

170

89,9

125

89,9

123

93,2

107

100,0

3.009

86,4

2.525

91,6

2.327

91,5

2.142

95,3

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

28

17,6

% classe 2

classe 3

22

20,6

% classe 3

classe 4

13

12,6

% classe 4 12

16,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

29

15,3

29

20,9

18

13,6

16

15,0

718

20,6

560

20,3

479

18,8

318

14,2

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

149

78,0

% classe 2

classe 3

167

97,1

% classe 3

classe 4

158

96,9

% classe 4 124

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

184

81,4

199

97,1

202

96,2

166

99,4

2.292

79,2

2.369

89,1

2.116

89,9

2.044

92,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

73

38,2

% classe 2

classe 3

50

29,1

% classe 3

classe 4

29

17,8

% classe 4 15

12,1

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

82

36,3

58

28,3

40

19,0

20

12,0

809

27,9

725

27,3

550

23,4

447

20,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RNPC01000V

61-70 1

71-80 4

81-90 40

91-100 21

Lode 32

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

1,0

3,9

39,2

20,6

31,4

3,9

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2

15

48

36

40

4

1,4

10,3

33,1

24,8

27,6

2,8

46

281

412

366

302

36

3,2

19,5

28,6

25,4

20,9

2,5

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RNPC01000V

61-70 2

71-80 13

81-90 23

91-100 16

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

2,9

18,8

33,3

23,2

20,3

1,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

4

23

29

20

20

3

4,0

23,2

29,3

20,2

20,2

3,0

82

443

597

508

334

26

4,1

22,3

30,0

25,5

16,8

1,3

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RNPC01000V

61-70 -

71-80 35

81-90 49

91-100 21

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

18

-

0,0

28,5

39,8

17,1

14,6

0,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

3

41

60

27

20

1

2,0

27,0

39,5

17,8

13,2

0,7

127

552

607

378

210

7

6,8

29,3

32,3

20,1

11,2

0,4

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,9

0

0,0

0

0,0

1

1,0

RIMINI

-

0,0

-

0,7

-

0,0

-

0,0

-

0,7

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,9

3

2,7

0

0,0

0

0,0

2

2,8

RIMINI

-

1,6

-

2,1

-

0,0

-

0,0

-

2,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,4

-

0,4

-

0,9

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

2

1,1

3

1,8

2

1,6

1

0,8

RIMINI

-

1,3

-

1,4

-

1,9

-

2,9

-

0,8

EMILIA ROMAGNA

-

0,5

-

0,6

-

1,2

-

1,6

-

0,6

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

3

3,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

2

2,0

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

4

3,3

1

1,0

2

2,0

-

-

-

-

32

4,4

10

1,7

25

4,2

7

2,4

2

2,9

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

4

4,0

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3

classe 4

5

5,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

2

2,0

- Benchmark* RIMINI

4

4,0

2

2,0

6

5,4

1

1,0

2

2,0

95

3,9

33

2,5

25

2,5

26

3,8

7

2,9

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

9

9,5

% classe 2

classe 3

4

4,0

% classe 3

classe 4

6

6,1

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

11

9,0

4

4,0

8

6,4

-

-

-

-

118

7,5

68

4,7

35

3,1

13

1,6

2

0,7

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

3

3,0

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3

classe 4

3

3,4

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RIMINI

3

2,4

2

1,3

5

3,8

1

0,9

-

0,0

51

3,7

22

1,6

40

2,6

19

1,3

4

0,3

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

6

3,9

% classe 2

classe 3

6

5,9

% classe 3

classe 4

3

3,0

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 1

1,5

- Benchmark* RIMINI

9

5,0

8

6,1

4

3,1

1

0,9

1

1,0

173

5,2

65

2,4

48

1,9

39

1,8

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RNPC01000V

% classe 1

classe 2

12

6,7

% classe 2

classe 3

5

3,0

% classe 3

classe 4

3

1,9

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

1

0,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

13

6,1

5

2,5

3

1,4

2

1,2

1

0,8

153

5,6

89

3,5

45

1,9

33

1,5

8

0,5

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di dispersione non è alta (vedere grafico); per lo Le insufficienze si concentrano prevalentemente nella disciplina più si tratta di studenti delle classi prime che hanno scelto un di matematica, seguita da latino (dove previsto) e lingue indirizzo di studi non adatto alle loro modalità di straniere. apprendimento e non hanno accettato la proposta di riorientamento suggerita dai docenti. I criteri di valutazione adottati dalla scuola tendono a favorire l'inclusività e la valorizzazione di ogni studente. Gli esiti in uscita confermano la collocazione dei diplomati nella fascia medio alta, con alcuni esiti di eccellenza.


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La quasi totalità dei nostri studenti consegue il diploma e la valutazione finale di norma è coerente con il giudizio di presentazione.


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNPC01000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) RNPC01000V RNPC01000V

Punt. ESCS (*) 5,8

n/a

-0,8 n/a

Liceo

3,2

RNPC01000V - II A

8,4

-3,3 3,7

RNPC01000V - II A

9,6

-9,0

RNPC01000V - II A

-0,8

-7,1

RNPC01000V - II A

9,6

-4,0

RNPC01000V - II B

-5,1

-15,2

RNPC01000V - II B

8,9

-6,9

RNPC01000V - II B

-16,8

3,4

RNPC01000V - II B

7,8

3,2

RNPC01000V - II C

0,3

-12,0

RNPC01000V - II C

-4,8

-1,6

RNPC01000V - II C

2,8

-3,3

RNPC01000V - II C

13,4

6,2

RNPC01000V - II D

2,2

5,7

RNPC01000V - II D

6,8

-1,3

RNPC01000V - II D

17,4

2,8

RNPC01000V - II E

4,7

-7,5


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNPC01000V II A

0

2

6

13

4

0

6

5

10

4

RNPC01000V II A

0

2

7

11

4

9

10

3

2

0

RNPC01000V II A

0

4

11

4

1

20

0

0

0

0

RNPC01000V II A

1

3

4

5

0

6

5

0

2

0

RNPC01000V II B

13

16

0

0

0

1

6

6

9

7

RNPC01000V II B

1

1

5

10

5

6

6

3

4

3

RNPC01000V II B

0

3

12

4

2

5

8

4

4

0

RNPC01000V II B

2

3

5

3

0

4

5

4

0

0

RNPC01000V II C

0

3

3

8

10

1

5

3

7

8

RNPC01000V II C

1

3

10

7

1

7

6

9

0

0

RNPC01000V II C

0

8

9

8

0

8

12

4

1

0

RNPC01000V II C

3

5

3

1

0

5

4

2

0

1

RNPC01000V II D

0

1

2

5

17

0

3

10

6

6

RNPC01000V II D

0

2

7

7

3

3

6

4

6

0

RNPC01000V II D

0

4

8

2

0

2

9

4

0

0

RNPC01000V II E

0

2

7

6

1

4

7

4

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNPC01000V

6,5

19,1

30,6

29,0

14,8

24,9

30,2

20,0

16,0

8,9

Emilia-Romagna

6,6

16,3

31,5

36,2

9,5

14,9

22,3

21,6

15,8

25,4

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord est Italia


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RNPC01000V - Liceo 50,9 49,1 39,5 60,5 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Competenze testuali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Competenze area logico-matemtica

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la specificitĂ dei tre licei che compongono l'Istituto, le proiezioni dei risultati INVALSI riflettono quanto enunciato nel descrittore. Discreta la proiezione percentuale dei risultati in italiano, in crescita, ma ancora da migliorare quella in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave di cittadinanza rientrano trasversalmente nelle finalità di tutte le discipline in un curricolo liceale. Gli studenti e le famiglie sottoscrivono al momento dell'iscrizione un patto di corresponsabilità educativa. La scuola adotta criteri comuni per l'assegnazione del voto di condotta, la cui assegnazione è descritta analiticamente nel P.O.F.e dettagliata nel verbale dello scrutinio. Il livello delle competenze in uscita è piuttosto buono. Nello storico della scuola è molto viva la tradizione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione, occasioni nelle quali viene messa in essere la capacità dei gruppi di organizzare lo spazio e le competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono differenze fra i plessi, dovute a due cause: differenze specifiche fra i curricoli dei quattro licei e specificità tipiche dei plessi. Per questo secondo ordine di differenze si consideri che vi sono sedi grandi con aule da più di 30 alunni ubicate in centro studi accanto a sedi piccole ubicate in edifici storici con aule che possono contenere un numero limitato di alunni; sedi prive di studenti disabili contro sedi con diversi studenti con disabilità. Talvolta ciò ha generato nell'utenza una percezione delle differenze tra le sedi in termini negativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza o il voto di condotta o la valutazione globale delle singole discipline (come ad es. Italiano, Storia - Ed. Civica, Filosofia, Arte, Scienze Motorie) per valutare e talvolta premiare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza da parte degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RNPC01000V RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

71,4 51,1 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RNPC01000V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

15,6

4,4

50,0

25,0

25,0

72,1

16,4

11,5

80,9

10,3

8,8

RIMINI

47,2

30,8

22,0

46,4

34,3

19,2

55,7

29,0

15,3

74,6

14,8

10,6

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RNPC01000V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 77,8

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

8,9

13,3

54,2

16,7

29,2

77,0

6,6

16,4

82,4

8,8

8,8

- Benchmark* RIMINI

57,0

8,3

34,7

52,1

15,8

32,1

57,8

11,4

30,9

61,1

21,4

17,5

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RNPC01000V RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 274 75,5 89 24,5 1.914 72,6 722 27,4

TOTALE 363 2.636

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RNPC01000V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 251 91,6 57 64,0 1.690 19.318 276.676

89,2 90,4 90,9

513 7.470 93.486

73,9 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RNPC01000 V

liceo classico

7 -

8 1

9 13

10 32

Lode 16

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

20

0,0

1,2

15,9

39,0

19,5

24,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

-

3

22

42

18

25

0,0

2,7

20,0

38,2

16,4

22,7

29

110

328

500

243

147

2,1

8,1

24,2

36,8

17,9

10,8

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RNPC01000 V

liceo linguistico

7 2

8 28

9 39

10 32

Lode 12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

1,6

23,0

32,0

26,2

9,8

7,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

3

34

55

41

14

10

1,9

21,7

35,0

26,1

8,9

6,4

166

645

1.088

1.128

322

110

4,8

18,6

31,5

32,6

9,3

3,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RNPC01000 V

liceo scienze umane

7 26

8 47

9 49

10 17

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

18,2

32,9

34,3

11,9

1,4

1,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

34

51

52

19

2

2

21,2

31,9

32,5

11,9

1,2

1,2

491

1.053

890

390

58

15

16,9

36,3

30,7

13,5

2,0

0,5

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RNPC01000V 233 113 48,5 239 119 49,8 273 100 - Benchmark* RIMINI 1.958 1.158 59,1 2.045 1.187 58,0 2.151 1.100 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

36,6 51,1 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RNPC01 000V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,7

12,4

49,6

23,0

5,3

0,0

10,9

10,1

49,6

17,6

11,8

0,0

6,0

18,0

47,0

22,0

7,0

0,0

- Benchmark* RIMINI

13,3

17,8

45,9

16,8

6,2

0,0

13,7

17,9

43,7

15,2

9,4

0,0

12,7

16,3

48,0

19,7

3,3

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,6

45,0

2,3

22,8

RNPC0100 0V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

27,4

0,3

42,0

1,6

26,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,9

1,0

44,9

1,5

26,8

25,8

- Benchmark* RIMINI

1,9

39,4

4,6

24,4

29,7

1,6

38,2

3,0

27,5

29,7

1,3

41,5

1,9

29,4

25,9

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RNPC01000V 1,4 1,4 97,1 0,0 3,3 96,7 1,5 5,6 92,9 - Benchmark* RIMINI 1,0 6,2 92,8 0,5 8,1 91,4 1,5 8,4 90,0 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RNPC01000V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

56,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

15,7

12,5

9,3

4,8

1,3

2,0

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

64,0

Istituto: RNPC01000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 11,3 7,1 2,7 0,3 5,2

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

57,3

15,7

11,9

6,5

4,7

2,0

1,7

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RNPC01000V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: RNPC01000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 11,5 5,2 3,2 0,3 15,9

54,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RNPC01000V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 35

59,1

Istituto: RNPC01000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,7 13,6 4,5 3,5 0,5 3,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

54,0

16,5

16,2

5,5

4,3

1,8

1,5

0,1

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo liceale garantisce una buona formazione di base per accesso all'universitĂ . La scuola organizza corsi extracurricolari (accessibili a tutti e cifre contenute) per preparare l'ammissione alle facoltĂ a numero programmato e favorisce il conseguimento di certificazioni linguistiche.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora un sistema ufficiale di monitoragggio per gli studenti giĂ diplomati, per poterne seguire l'esito a livello universitario e successivamente lavorativo. E' attivo un accordo con Unibo (sede di RIMINI) per approntare un sistema di monitoraggio dei diplomati in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati sono positivi; la scuola assicura buoni risultati in ambito universitario; monitora (ancora non in maniera sistematica, ma sta avviando processi in tal senso) i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. Il numero di immatricolati all'universitĂ e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ sono buoni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 18,7 Medio - basso grado di 0 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 20 28,6 Alto grado di presenza 60 46,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNPC01000V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNPC01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

79,1

78,1

Si

100

80,2

77,7

Si

80

76,9

78,2

Si

80

80,2

75,6

Si

80

75,8

72,2

No

40

41,8

50,1

Si

80

54,9

64,3

No

60

46,2

23,1

No

0

17,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire, declinandoli in programmazioni comuni e condivise, a partire dal riordino 2010. Essi sono pubblicati sul portale della scuola alla voce "programmazioni condivise". In essi, seppure a mo' di introduzione; vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivitĂ , almeno come modello di riferimento. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono di norma progettate in raccordo con il curricolo di istituto (potenziamento di alcune discipline dell'area scientifica, delle lingue). Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono definiti in modo chiaro e compatibile corso degli studi.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola (attraverso incontri di dipartimento e Commissione didattica) ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni e le ha declinate nel POF, nonchĂŠ in apposite voci pubblicate sul sito/portale ufficiale. Non sempre famiglie e docenti si attengono a tale strumento per un utile terreno di scambio e confronto.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 2,2 Medio - basso grado di 20 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 0 37,4 Alto grado di presenza 60 40,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:RNPC01000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNPC01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

60

81,3

83

No

60

74,7

67,2

No

60

64,8

62,4

Si

100

97,8

95,3

No

80

63,7

49,5

Si

80

86,8

91,6

No

80

60,4

58,4

No

60

54,9

51,8

No

0

9,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica. Si riuniscono quattro volte l'anno. I docenti sottoscrivono una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari per tutte le discipline. La programmazione preventiva non viene depositata singolarmente dai docenti, ma riconosciuta nella forma condivisa della programmazione comune, sintesi efficace e prodotta in accordo all'indomani del riordino 2010.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica, ma devono essere potenziati per efficaia e incisivitĂ . Non tutti i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. Da potenziare l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione a seguito di quella definita all'indomani del riordino 2010.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 33

Riferimento Nazionale % 25,6

40

27,5

17,4

20

39,6

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 56

Riferimento Nazionale % 64,1

40

24,2

14,7

20

19,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 53,8

Situazione della scuola: RNPC01000V

Riferimento Nazionale % 62,2

0

16,5

14,1

40

29,7

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. La scuola utilizza solo in alcuni casi prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito delle valutazioni del I quadrimestre e della sospensione del giudizio a giugno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. La scuola utilizza poche prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, specie per quelle di area matematica; se ciò capita, avviene per accordo interno fra insegnanti, ma non in modo sistematizzato. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti non utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e non sempre condividono in maniera sistematica i risultati della valutazione (escluse le prove Invalsi). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica che andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RNPC01000V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80 60,4 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 20 29,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RNPC01000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNPC01000V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 No

40,0

52,7

40,0

No

0,0

6,6

3,0

No

60,0

17,6

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RNPC01000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNPC01000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,7

94,4

Si

80

90,1

81,7

No

0

4,4

3,7

No

0

4,4

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi laboratoriali, di cui gli studenti fruiscono sotto la sorveglianza dei docenti. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruirne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi laboratoriali, di cui gli studenti fruiscono sotto la sorveglianza dei docenti, tuttavia essi variano per tipologia a seconda delle sedi. Nessuna sede è fornita di palestra,pertanto gli studenti sono La scuola dispone di PC in ogni classe nelle sedi di Classico e costretti a spostarsi,sotto la vigilanza costante del personale, in Scienze Umane; sta approntando la stessa organizzazione anche strutture appartenenti ad altre scuole ed impianti sportivi, con per i plessi di Linguistico e L.E.S. grandi problemi di logistica, trasporti, risorse. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, quali didattica con LIM e e-book. quali didattica con LIM e e-book, tuttavia per molte discipline La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la permane la lezione frontale tradizionale. realizzazione di modalita' didattiche innovative. Per diversi docenti occorrerebbe potenziare le competenze digitali.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNPC01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V % 100 n.d. n.d. 36,6 42,2 44,9 n.d. 19,2 28,2 29,3 n.d. 52,2 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNPC01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 100 n.d. n.d. 58,5 50,1 n.d. 32,7 35,2 n.d. 39,9 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RNPC01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,8 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNPC01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,2 45,5 47,3 Azioni costruttive 33 28 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35,8 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RNPC01000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V %

Riferimento Nazionale %

0

7,3

7,1

4,2

0

6,1

5

3,4

0

5,6

3

2,3

0

4,5

2,4

1,8

0

1,5

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RNPC01000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 29,13

16,8

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RNPC01000V RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

RNPC01000V RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

RNPC01000V

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,8 52,2 52,5 38,6 43,6 47,6

IV anno di corso 67,9 61,6

38,0

43,1

54,3

59,5

56,9

63,3

75,2

82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,3 81,4 117,9 55,6 78,1 102,4

IV anno di corso 128,5 113,1

44,8

49,8

56,1

65,9

66,3

70,5

81,0

85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

IV anno di corso

88,4

90,3

121,3

109,4

81,4

83,5

107,4

96,8

54,5

58,3

69,9

73,8

78,6

81,7

95,4

99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti in ogni situazione, dalla didattica quotidiana come nei momenti di intervallo o di lezione alternativa (viaggi, uscite, conferenze). In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti promuove attivamente il dialogo con alunni e famiglie, se necessario anche con il DS e/o con il consulente per lo sportello d'ascolto. I casi problematici sono poco diffusi e in generale il clima scuola è positivo e costruttivo. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, favorendo le occasioni di riflessione ed incontro (in classe, nei dibattiti, tramite attività o concorsi, nei comitati di base e nelle assemblee generali, garantite nel numero di 3 all'anno). Dal 2010 la scuola ha individuato anche una figura di F.S. per la gestione delle attività degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione degli alunni nelle assemblee nei momenti comuni è onerosa per la scuola, poiché il numero complessivo degli studenti è molto alto, mentre lo spazio più grande di cui dispone la scuola è ubicato nella sede centrale (aula magna) e ha una capienza massima di 120 posti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il clima scuola è generalmente buono. La scuola ha buona tenuta sul territorio e coltiva buoni rapporti tra il personale e con le famiglie. Il processo di digitalizzazione e di innovamento della didattica è avviato ma da potenziare.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RNPC01000V

14,3

9,3

22,2

71,4

65,7

63,9

14,3

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli La scuola realizza diverse attivita' di apertura alla diversità, ma studenti con disabilita' nel gruppo dei pari ai fini della loro c'è ancora molto da lavorare sul tema del disagio e/o della inclusione (attività d'aula, laboratori espressivi, viaggi e uscite, disabilità o nei confronti degli alunni con D.S.A o B.E.S. progetti specifici su nuoto e motricità). In alcuni licei (classico) storicamente non c'è tradizione di Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie studenti disabili iscritti pertanto è presente meno dimestichezza che favoriscono una didattica inclusiva. con il tema dell'accoglienza della disabilità. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita' tramite GLH. Vi sono F.S. mirate per gli alunni diversamente abili e con D.S.A. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'. La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia, tramite progetti mirati a contenere la dispersione. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità aderendo a numerosi progetti anche in rete con altre scuole.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RNPC01000V Totale Istituto RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 89 89 9,8 10,8 6,9

712 712 82,9 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RNPC01000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNPC01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40

51,6

57,6

No

20

19,8

14,7

No Si No No

60 80 0 20

70,3 91,2 15,4 42,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

22

18,6

Si

60

26,4

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RNPC01000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNPC01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

20

33

37,5

No

40

17,6

13,5

No

40

65,9

64,5

Si

80

92,3

91,7

No

20

42,9

39,7

No

60

74,7

64,4

Si

60

93,4

91

No

0

18,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni studenti presentano difficolta' di apprendimento dovute a carenze pregresse o ad un metodo di studio poco efficace e costante. Al termine del I quadrimestre sono previste ore di recupero pomeridiano; effettuati i recuperi, gli studenti affrontano verifiche mirate. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti sono monitorati di norma nel collegio docenti di marzo. Essi rivelano in media un effettivo non superiore al 50%. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari tramite la partecipazione a gare, concorsi o progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti sono demandati talvolta all'iniziativa dei singoli docenti. Non sempre si registra l'attenzione necessaria agli studenti in difficoltĂ da parte di tutti i docenti: serve ancora lavoro e formazione relativamente alle diverse strategie didattiche del recupero ed una maggior consapevolezza sulla necessitĂ di percorsi formativi piĂš personalizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati soprattutto in termini quantitativi (piÚ docenti coinvolti nelle buone pratiche). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati, ma possono essere maggiormente strutturati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' un aspetto a cui la scuola dedica attenzione crescente, ma può migliorare. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Migliorabile l'informazione normativa per tutto il personale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RNPC01000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNPC01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

42,9

39,5

40,4

Si

50

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

No

35,7

70,3

65,9

No

7,1

44,2

41,5

Si

28,6

33,7

32,3

Si

21,4

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare di curricoli e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare su vari temi, ma non di formazione delle classi.

La scuola garantisce la continuita' educativa per gli studenti nel La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio passaggio da un ordine di scuola all'altro tramite incontri e da un ordine di scuola all'altro. contatti diretti con le famiglie, le scuole medie del territorio e con l'UniversitĂ . La scuola registra passaggi di studenti da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RNPC01000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNPC01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

28,6

47,1

48,3

No

57,1

61,6

61,2

No

0

33,7

41,4

Si

100

97,7

96,3

No

7,1

33,7

28,4

Si

57,1

48,3

56

No

92,9

84,9

82,4

Si

35,7

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle di se' e delle proprie inclinazioni, coinvolgendo soprattutto le realta' produttive e professionali in misura inferiore rispetto a classi terminali (IV e V) di tutti i plessi della scuola. quelle volte alla presentazione dell'offerta universitaria. La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo, coinvolgendo le realta' universitarie significative del territorio a livello regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Trattandosi di curricolo superiore di secondo grado non vi sono giudizi orientativi. Per il resto il giudizio collima con il descrittore proposto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è chiara, e declinata nel POF in maniera comune e specifica per i Licei. Il POF è costantemente accessibile tramite il sito web della scuola e viene regolarmente illustrato alle famiglie in appositi incontri calendarizzati. A tutte le famiglie, in fase di iscrizione, viene consegnato anche un sunto del POF cartaceo, che riassume i suoi contenuti fondamentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è chiara, e declinata nel POF in maniera comune e specifica per i Licei. Si segnala che non sempre l'utenza conosce a sufficienza il curricolo del L.E.S., l'indirizzo del liceo delle Scienze Umane costituitosi più recentemente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi tramite le decisioni di governance (DS e suo staff, DSGA e, se necessario, F.S. specifica), in linea con le priorità enunciate nel POF. Verifica la soddisfazione dell'utenza attraverso i feedback provenienti dalle diverse occasioni d'incontro con le famiglie e il personale. Quest'anno la scuola ha anche proposto questionari di soddisfazione ai docenti. Viene inoltre effettuato il monitoraggio degli esiti delle prove INVALSI, che vengono analizzati, restituiti e commentati al Collegio al fine di orientare le pratiche didattiche e le scelte strategiche dell'Istituzione. Il Collegio dei docenti è inoltre coinvolto costantemente nella verifica e nella ridefinizione degli obiettivi strategici. Ruolo di controllo e riprogettazione è affidato anche allo staff di direzione, composto dal D.S. e dalle figure di sistema.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe migliorare l'azione di pianificazione per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso riunioni periodiche e sistematiche di staff dirigenziale. La tendenza è quella di riprodurre modelli consolidati di azione e intervenire al bisogno. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi in maniera non sistematica; strumenti di controllo adottati sono le relazioni e le rendicontazioni finali dei progetti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 27,9 Tra 500 e 700 € 35,7 28,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 27,3 Più di 1000 € 7,1 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RNPC01000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,5

75,3

72,8

30,00

26,5

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RNPC01000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 103,73

68,38

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RNPC01000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 48,72

78,08

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RNPC01000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V %

32,37

29,54

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RNPC01000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 36,84

47,71

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti Si 92,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 14,3 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,4 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico Si 21,4 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V No 85,7 77,3 No 42,9 72,7 No 0 0,6 No 42,9 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

14,3

12,2

11,4

Si

7,1

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti No 50 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente Si 14,3 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V Collegio dei docenti No 50 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 42,9 24,4 Il Dirigente scolastico No 7,1 1,7 Lo staff del Dirigente Si 14,3 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti Si 92,9 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti No 50 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 71,4 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 35,7 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 14,3 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti No 0 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 64,3 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 7,1 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,7 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti No 57,1 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 35,7 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RNPC01000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V Collegio dei docenti Si 92,9 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,9 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RNPC01000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNPC01000V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

69,80

42,6

36,1

29

5,06

12,4

12,3

8,3

1,4

2,5

26,6

30,5

23,74

42,5

26,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'e' una divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita' e tra il personale ATA. Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono così definiti. A) personale docente: 1) titolari di funzione strumentale ex Art. 33 CCNL, individuati con delibera annuale del collegio dei docenti. 2) altri incarichi; atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. B) personale ATA; gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'e' una divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita' e tra il personale ATA, tuttavia sussistono anche forme di rapporti non del tutto codificati o soggetti a accordi verbali o iterati nel tempo. Forse auspicabile una maggior rotazione fra i docenti responsabili di incarichi e maggiore chiarezza nei compiti (mansionari scritti?). Non sempre immediato il rapporto fra i docenti e gli uffici di segreteria, per via della dislocazione delle sedi in più plessi, distanti tra loro e caratterizzati da alcune specificità architettoniche e ambientali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RNPC01000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 12

17,71

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RNPC01000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 8789,42

15917,8

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RNPC01000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 58,66

303,59

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RNPC01000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 11,58

21,28

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RNPC01000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNPC01000V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,7

9,5

0

7,1

7,6

9,5

0

7,1

12,2

14,5

0

42,9

43,6

31,5

1

42,9

45,3

37,9

0

14,3

18,6

21,8

2

42,9

16,9

16,6

0

21,4

19,2

17,6

0

7,1

1,2

9,2

0

7,1

36

35,6

0 0

21,4 28,6

28,5 35,5

20,6 37,3


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RNPC01000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 10,00

3,4

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RNPC01000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 25,32

21,6

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RNPC01000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNPC01000V Progetto europeo che ha coinvolto Turchia, Romania, Polonia e Italia con finanziamenti UE che ha portato a scambi classe fra i vari Paesi. Progetto realizzato a seguito della partecipazione a concorso bandito dalla Regione Emilia Romagna e alla vittoria di un premio, cui e' seguita pubblicazione di un libro sul lavoro svolto dagli alunni. Progetto teatrale, che vede gli alunni portare avanti l'attivita' di una compagnia nata nel 1988 e avente come finalita' la riproposta e attualizzazione dei classici.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,1 20,3 Basso coinvolgimento 14,3 12,8 Alto coinvolgimento 78,6 66,9

Situazione della scuola: RNPC01000V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sussiste coerenza tra le scelte educative adottate (enunciate nel Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale). Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei docenti disposti a farsi promotori di progetti di rilievo non è elevato rispetto al totale. A seconda della fisionomia dei curricoli sarebbe necessario attivare progetti specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' ed è ben radicata ne territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato; e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, ma potrebbero essere intraprese azioni maggiormente incisive.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RNPC01000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RNPC01000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNPC01000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 7,1

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

26,7

17,3

0

0

9,3

7

0

28,6

35,5

26,3

0

35,7

39

39

1

35,7

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 14,3

1,7 14,5

1,2 11,5


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pagina 86

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RNPC01000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 22,39

22,9

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RNPC01000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 2,93

20,9

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RNPC01000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 0,04

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in grado di raccogliere esigenze formative dei La scuola deve potenziare le sue azioni di formazione del docenti e del personale ATA. personale, individuando e monitorando i bisogni formativi e Al momento lo ha fatto in materia di formazione sulla sicurezza definendo percorsi corrispondenti. e sull'uso delle tecnologie e sulla disabilità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) a livello di ufficio personale e valorizza al bisogno le risorse umane coinvolgendo chi possiede competenze e abilità in ruoli di responsabilità (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze non emergono in maniera organica. Negli anni si registra una tendenza a lasciare che le competenze emergano tramite le candidature degli interessati.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNPC01000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNPC01000V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

57,1

41,9

46,3

No

21,4

25

27,3

No

35,7

25,6

22,8

Si Si No Si No No Si Si

78,6 100 85,7 92,9 64,3 50 35,7 85,7

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNPC01000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNPC01000V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6

4,2

6,6

0

1,5

3,6

4,4

0

1

2,2

2,9

7 7 0 1 0 0 7 2

7,2 14,3 9 4,5 5,9 5,8 2,4 6,6

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, principalmente su quali tematiche relative a normative e/o aggiornamenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, principalmente su quali tematiche relative a normative e/o aggiornamenti.

Le modalita' organizzative sono: Dipartimenti o gruppi di docenti invitati ad incontri regionali o provinciali.

Le modalita' organizzative sono ancora limitate.

I gruppi di lavoro composti da insegnanti non producono La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la d'obbligo report fruibili. condivisione di strumenti e materiali didattici: fisicamente ogni sede ha una stanza per i docenti e ogni docente dispone (su La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' favorita, richiesta) di un suo download sul sito della scuola. ma talvolta è limitata al livello dello scambio interpersonale. La segreteria dirama quanto pervenuto alla sua attenzione ai Andrebbero incentivate le pratiche di lavoro di gruppo e di referenti delle sedi, che provvedono a smistarlo per categorie di scambio di materiali. interesse. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' favorita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Occorre potenziare i Dipartimenti, il loro coordinamento e il confronto tra docenti e loro pratiche. Ciò comporta un lavoro ancora molto complesso, poichÊ occorre superare alcune barriere, come la mancanza di disponibilità e di tempo (tendenza diffusa del docente a considerare completato il proprio incarico entro le ore contrattuali). Non mancano casi di individualismo e isolamento nell'approccio di alcuni docenti anche capaci alla professione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 42,9 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 30 10

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 24,5 Bassa apertura 0 11,3 Media apertura 10 19,5 Alta apertura 70 44,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RNPC01000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNPC01000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

28,6 14,3

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

21,4

40,1

19,2

0 0 4

7,1 0 28,6

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RNPC01000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNPC01000V per motivo) per motivo) 0

0

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,3

19,8

23,7

4

57,1

79,1

73,6

0

0

9,3

10,5

0

21,4

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RNPC01000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNPC01000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

21,4 14,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

14,3

45,3

45,5

0

28,6

29,1

25,8

0

0

9,9

12,4

0

0

14,5

20,5

0

14,3

27,3

22,5

1

7,1

30,2

14,3

0 1

7,1 14,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,7 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 15,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RNPC01000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V No 57,1 50 Si 57,1 75 No 7,1 20,9 No 35,7 58,1 No 50 70,9 No 21,4 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

57,1

67,4

56,9

No

64,3

77,3

60

No

71,4

51,7

42,7

No Si

50 21,4

55,2 25

52,4 23,3


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RNPC01000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RNPC01000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 85,7 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RNPC01000V RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 12,0 22,0 10,0

X 87,0 77,0 89,0


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pagina 103

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,1 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 14,3 6,4 Numero di convenzioni 21,4 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 35,7 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 21,4 41,3

Situazione della scuola: RNPC01000V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RNPC01000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 3,08

13,9

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete per ottenere ottimizzare Gli accordi di rete sono ancora numericamente ridotti. risorse,condividere esperienze e concorrere con altre istituzioni al conseguimento di obiettivi comuni (rete dei Linguistici o dei Gli stages sono nel solo periodo estivo. L.E.S.; rete per realizzare progetti teatrali o manifestazioni). Le richieste degli studenti superano l'offerta da parte delle istituzioni locali. SI registrano stages per alternanza scuola-lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RNPC01000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNPC01000V % 3,62

13,6

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RNPC01000V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 41,7 37,6 Medio - basso livello di 58,3 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 105

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RNPC01000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNPC01000V 0,05

69,1

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 73,3 Alto coinvolgimento 28,6 16,9

Situazione della scuola: RNPC01000V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano alla vita della scuola e alla definizione della sua offerta formativa attraverso gli organi collegiali e le numerose occasioni di incontro che la scuola realizza. In particolare il contesto del Consiglio d'Istituto rappresenta il luogo privilegiato per la definizione di indirizzi e scelte in questo senso. La scuola organizza incontri e conferenze su tematiche educative e sociali rivolte alle famiglie e alla cittadinanza. Il registro elettronico rappresenta uno strumento di comunicazione attiva tra scuola e famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il raccordo scuola famiglia è dettagliatamente strutturato in percorsi chiari e condivisi. Nonostante una prassi ormai consolidata, esistono ancora famiglie che sottoutilizzano la risorsa comunicativa del registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; propone altresÏ stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma ancora il coinvolgimento diretto delle famiglie (comitato genitori, elezioni) è limitato.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il livello degli apprendimenti nella matematica

Allineare i punteggi di matematica con quelli dei riferimenti territoriali (E.Romagna, N.E., Italia)

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati relativi alle prove nazionali Invalsi, emerge un punteggio in matematica che vorremmo migliorare. Questo dato riguarda tutti gli indirizzi anche se esistono specificità di curricolo differenziate per liceo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento dei Dipartimenti disciplinari Avvio sperimentazione prove comuni

Potenziamento della strumentazione digitale delle sedi


SNV - Scuola: RNPC01000V prodotto il :02/10/2015 16:53:44

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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Corsi di aggiornamento per docenti sui nuovi stili di apprendimento e sulle nuove metodologie didattiche Percorso di formazione per docenti relativamente alle metodologie del linguaggio digitale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo annuali individuati sono orientati al raggiungimento del traguardo relativo alla prioritĂ individuata: migliorare i punteggi di matematica delle classi nelle prove nazionali Invalsi. La formazione mirata dei docenti, la costruzione di prove comuni, il miglioramento degli ambienti di apprendimento attraverso il potenziamento delle strumentalitĂ informatiche favoriranno il raggiungimento del traguardo prefissato.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO "G.CESARE - M.VALGIMIGLI" by Editoriale Nazionale - Issuu