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Professional Parquet n. 2 marzo/aprile 2014

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Copertina mar_apr_OK:Gabbia copertina PQ 5.0

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PROFESSIONAL

Magazine di informazione tecnica e di marketing per il posatore, l’impresa e lo studio di progettazione

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Parquet

Spazio tre sas - Piazzale Archinto, 9 - 20159 Milano - Costo di una copia euro 1,30

Anno 23

N° 2

Marzo/Aprile 2014

Speciale adesivi & colle per parquet

Il parquet al Salone del Mobile e al Fuorisalone 2014

Perché il parquet è il miglior pavimento che si possa avere


MAPEI:MAPEI

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GAZZOTTI:GAZZOTTI

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SOMMARIO

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Lo speciale di Professional Parquet Speciale Colle & Adesivi

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Adesivi per parquet e pavimentazioni di legno

POSA Il materiale

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Perché il parquet è il miglior pavimento che si possa scegliere Domenico Adelizzi

Il caso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Quando la colla scolla Mauro Errico

Anno 23 - N° 2 Marzo/Aprile 2014 Foto di copertina: Relais San Lorenzo

Il forum

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Gli esperti rispondono Aldo Fiacco

La nota legale

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DESIGN

ABRASIVI E AUTOMAZIONI VARESE . . . .55

Progetti

ADESIV . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .41

Omaggio al lusso e alla storia Raffaella Quadri

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BOEN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6

Ristrutturazione

CADORIN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .17

Fascino romantico, d’altri tempi Fiammetta Regis

CARVER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .44

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L’importanza della normazione tecnica per l’accrescimento della professionalità Filippo Cafiero

indice inserzionisti

ALI PARQUET . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .34

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CHIMIVER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .23 CIAMBELLA LEGNAMI . . . . . . . . . .III Cop.

STRATEGIE

CRISTIANI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .67

Obiettivo vendita

DISMAC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11

Il valore del personale Davide Gabrielli

FASE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .70 GAZZOTTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3

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ISAL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .51

MERCATO

ITLAS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .IV Cop.

Eventi

IVM CHEMICALS . . . . . . . . . . . . . . . . .45

Al Salone, passeggiando sul parquet Raffaella Quadri

KLINDEX . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4

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LISTO PARQUET . . . . . . . . . . . . . . . . . .69

Eventi

MAPEI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .II Cop.

Fuori parquet Fiammetta Regis

MARGARITELLI . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13

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46

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MAURO ERRICO . . . . . . . . . . . . . . . . . .12 PROGRESS PROFILE . . . . . . . . . . . . . . .22

RUBRICHE

RENE' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .65

Editoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

ROMANO GEOM. CORRADO . . . . . . . . .49

Gabriele Marrazzini

SAIE 3 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .63

News

STEMAU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64 TOVER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19 WOODCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .33

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A cura della redazione

Vetrine

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A cura di Fiammetta Regis ProfessionalParquet

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BOEN:BOEN

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RAPPRESENTANTI PER L’ITALIA

INTERWOOD Srl Via Torelli, 5/B - 28100 Novara Tel. 0321.393360 - Fax 0321.630070 E-mail: interwood@interwoodsrl.it


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EDITORIALE

PROFESSIONAL

Editoriale + colophon*:Layout 1

Parquet

www.professionalparquet.it

Periodico bimestrale edito da Spazio tre sas - di Gabriele Marrazzini & C. Piazzale Archinto, 9 - 20159 Milano Tel. 02 69001255 (r.a.) - Fax 02 69001277 info@professionalparquet.it Direttore responsabile Gabriele Marrazzini - g.marrazzini@spaziotre.it Responsabile editoriale Fiammetta Regis - f.regis@spaziotre.it Redazione Aldo Fiacco - Fiammetta Regis - Loredana Vitulano Consulenti tecnici Domenico Adelizzi - Filippo Cafiero Mauro Errico - Antonio Viscardi Direttore commerciale Ornella Zanetti - o.zanetti@spaziotre.it Pubblicità e sviluppo Giancarlo Monici - g.monici@spaziotre.it Ufficio traffico Sabrina Pavanello - sabrina@spaziotre.it Servizio abbonamenti Isis Alvarado Martinez - abbonamenti@spaziotre.it Progetto grafico e impaginazione Olga Salvetti (Testo&Immagine) Amministrazione Lara Papetti - amministrazione@spaziotre.it Collaboratori Raffaella Quadr - Benedetta Piacentini Aldo Fiacco - Francesca Ferrari Chiara Merlini - Marica Signoroni Stampa Eurgraf - Via Magellano 4/6 - 20090 Cesano Boscone (MI) Professional Parquet, periodico bimestrale registrato. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 250 dell’11/04/1992. Spedizione Posta Target Magazine - AUT.DBC centrale/PT Magazine Editori 96 valida dal 19/05/2004. La pubblicazione o la ristampa di articoli e immagini della rivista deve essere autorizzata per iscritto dall’Editore. Gli articoli pubblicati su Professional Parquet sono sotto la responsabilità degli autori. I manoscritti e i disegni pubblicati non saranno restituiti.

Prezzi e abbonamenti • Abbonamento annuale: 73 euro (IVA compresa) • Annuale estero: 155 euro • Copia arretrata: 17 euro • Costo di una copia: 1,30 euro Per abbonarsi usare l’apposita cartolina

Novità, truffe e spiragli di speranza Quando il mercato riceverà questo numero della rivista il nostro portale sarà finalmente ristrutturato e operativo; un “grazie” va a tutti coloro che ci hanno già fatto i complimenti. Comprendiamo che dopo gli ultimi meschini tradimenti e abbandoni ci possa essere qualche dubbio, ma voglio tranquillizzarvi: abbiamo sempre rispettato i nostri sponsor e quindi niente paura Professional Parquet c'è e rimarrà l'unica rivista valida, autonoma e di cultura del settore, così come lo è il nostro portale. Tra le tante novità c’è anche quella della collaborazione, sempre più stretta, con l'ANPP (Associazione Nazionale Posatori Professionisti) che “ci costringe” a navigare su web, invece che in barca. Ed è proprio navigando sul loro sito che abbiamo scoperto le denunce fatte a società produttrici di parquet per falsi colossali. Un bel container pieno di legno Made in Italy, ma che tale non era, con conseguente multa e rispedizione al mittente. O la commercializzazione di un prefinito che una volta rilevigato dava dei risultati pietosi. Ebbene, in Italia si continuano a fare comitati d'affari, ma le grandi istituzioni che si dovrebbero occupare di queste problematiche fanno spot e iniziative sterili, senza aiutare davvero il mercato. Ringraziamo Simone Biagiotti (presidente dell'ANPP) per l'attenzione che pone nella ricerca di queste anomalie, con la speranza che continui a segnalare tali porcherie; d’altra parte noi di Professional Parquet faremo in modo di sviluppare un dibattito su questi temi, come del resto abbiamo sempre fatto. Ringraziamo anche due past president di una storica associazione che continuano a considerare Professional Parquet, un valido mezzo di comunicazione per le loro iniziative e per le loro artistiche pose. Leggete gente leggete

Testata Associata A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata Gruppo Confindustria Spazio tre sas, titolare del trattamento dei dati relativi ai destinatari della presente pubblicazione, informa che le finalità di tale trattamento sono rivolte a consentire l’invio della presente rivista, e/o altre di propria edizione, allo scopo di agevolare l’aggiornamento dell’informazione tecnica, nonché alle operazioni necessarie alla gestione amministrativa e contabile dell’abbonamento. Spazio tre sas riconosce e garantisce ai medesimi destinatari i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

Gabriele Marrazzini, direttore g.marrazzini@spaziotre.it

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POSA IL MATERIALE

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Perché il parquet è il migliore pavimento che si possa scegliere In una semplice tavoletta, listone, doga o piccola lamella per parquet c’è dentro un mondo articolato che rispetta non solo la natura, ma anche l’ambiente e l’uomo DOMENICO ADELIZZI

Dire cosa c’è dentro un pezzo di legno che poi diventa un elemento da posa per pavimento di legno e parquet non è semplice come potrebbe sembrare perché, che sia un elemento monostrato massiccio o che sia multistrato, c’è dietro un percorso lungo, complesso e articolato che inizia dalla foresta e termina con la soddisfazione del cliente che ha voluto un pavimento di legno per la sua casa. Il legno è un’emozione senza tempo, il legno è un dono prezioso della natura ed è una materia prima più che straordinaria, oltre che una delle più antiche a disposizione dell’umanità.

Le virtù del miglior materiale per le pavimentazioni In base alle più recenti ricerche scientifiche nel campo delle costruzioni, il legno si dimostra essere il miglior materiale anche per le pavimentazioni, soprattutto per le sue origini naturali, le sue proprietà isolanti, i bassi

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livelli di deformazione in caso di sbalzi termici e l’innata elevata stabilità e durabilità naturale. Questo materiale offre infinite possibilità creative, nel rispetto delle specifiche esigenze estetiche e strutturali; il suo impiego rende lo spazio abitativo notevolmente più confortevole, intimo ed esclusivo. Il legno è anche un materiale impareggiabile perché è in grado di abbinare elevate prestazioni a una notevole eleganza decorativa e, al contrario di altri materiali da pavimentazione, è completamente naturale ed ecologico, perché richiede una ridotta quantità di energia, sia per essere prodotto, sia per essere lavorato: quindi, la sua lavorazione limita al minimo l’inquinamento di aria, acqua e suolo. In un certo senso, si può anche dire che il legno è come il maiale, perché non si butta via niente, tant’è vero che gli sfridi e gli scarti del ciclo produttivo vengono trasformati sia in pannelli (mdf, truciolari e così via), sia in combustibile. Dunque il legno offre moltissime possibilità e vantaggi che permettono all’uomo di sod-


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disfare ogni sua esigenza. Inoltre è completamente rigenerabile e riciclabile, invecchia con noi e sopravvive nei secoli.

Le caratteristiche intrinseche che rendono il legno speciale Il legno possiede caratteristiche fisico-meccaniche che lo rendono il principale materiale da costruzione adottato dai Paesi più attenti al benessere abitativo. Già l’ex Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE, oggi Regolamento europeo 305/2011, gli Eurocodici e le Norme per le costruzioni ne riconoscono le ottime qualità, grazie anche al comfort abitativo che è una delle proprietà più importanti richieste ai materiali da utilizzare per realizzare pavimenti e al corretto studio dei dettagli, che sono elementi di fondamentale importanza se si considera la quantità di tempo trascorsa negli ambienti chiusi. Molti istituti di ricerca europei hanno dimostrato che il legno e le fibre di legno o di sughero sono confortevoli già a temperatura ambiente, a differenza del cemento o della pietra che lo diventano solo a temperature superficiali superiori. La naturale eco-compatibilità del legno riguardo alla sostenibilità, poi, non ha rivali: è rinnovabile, riciclabile, richiede un limitato consumo di energia nelle fasi di produzione e posa, non rilascia emissioni, polveri o fibre nocive durante l'impiego e si smaltisce restituendo l'energia accumulata, se utilizzato in processi di termovalorizzazione. Inoltre, il legno è l'unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere e ogni metro cubo di questo materiale impiegato in edilizia corrispondono a circa una tonnellata di CO2 stoccata per tutto il ciclo di vita del manufatto. Il legno è risparmio energetico perché non ha rivali su questo fronte grazie alle caratteristiche intrinseche del materiale: potere termoisolante, inerzia termica, igroscopia che lo rende un prezioso alleato nel taglio dei costi energetici. Un pavimento di legno consente, infatti, un risparmio

di almeno il 30% di energia per essere scaldato, ma può arrivare anche al 50% o più, fino alla realizzazione delle case passive. Inoltre, l'elevata capacità di accumulo termico rende gli elementi opachi molto più efficienti durante i mesi estivi rispetto a scelte equivalenti dal punto di vista della coibentazione. Nel periodo invernale il risparmio energetico è di circa di 7 euro per ogni m² di superficie riscaldata all'anno con caldaia a metano, e aumenta in caso di bruciatori a gasolio o GPL. Il legno ha dentro di sé la stabilità e la protezione sismica, che, seppure non interessi direttamente il pavimento, manifesta la sua funzione di materiale strutturale grazie alle più recenti normative nazionali ed europee in materia di calcolo strutturale e antisismico. La stabilità dimensionale è dovuta a tre aspetti fondamentali: la leggerezza, l'elevata duttilità e la capacità dissipativa. Proprietà caratterizzate dall’ottimo rapporto tra resistenza e peso proprio in quanto, essendo dotato di una massa inferiore rispetto ai loro equivalenti in ceramica, subiscono in modo ridotto gli effetti di un sisma. Gli elementi di legno sono collegati tra loro tramite incastri deformabili che, adeguatamente dimensionati, permettono alle pavimentazioni di raggiungere un comportamento duttile ideale per resistere ad azioni dinamiche esterne sempre che la posa in opera avvenga con cura e professionalità. Dentro il legno e il parquet c’è la sicurezza perché le qualità fisico-meccaniche del legno si rivelano veramente interessanti anche in caso di un incendio. Pur essendo un materiale combustibile, il legno presenta una buona reazione al fuoco con un comportamento più che prevedibile e quindi sicuro grazie anche all’utilizzo di accessori (nel caso di pavimenti inchiodati) e prodotti sintetici specifici che non espongono direttamente il pavimento all’eventuale “sacrificio del fuoco” assicurando una resistenza compresa tra i trenta e i sessanta minuti. Il legno brucia lentamente perché la carbonizzazione procede dall'esterno verso l'interno R Strumenti obbligatori utili per la sostenibilità del legno - parquet Strumento Legislativo

Scopo

DUE DILIGENCE

«Timber Regulation» (Reg. Europeo 995/2010 da marzo 2013)

MARCATURA CE elementi parquet e pavimenti di legno

norma armonizzata UNI EN 13432:2013 emessa il 12 sett. 2013

EMISSIONI DI FORMALDEIDE

D.L. 10/10/2008 G.U. Serie Generale n.288 del 10/12/2008 da e norme tecniche EN 717-1 e 717-2 ida Giugno 2011.

DoP (Documento di Prestazione del Prodotto)

Reg. Europeo n° 305/2011 da Luglio 2013 ex Dir. 89/106 CEE del 1988)

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POSA IL MATERIALE

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Strumenti volontari utili per la sostenibilità del legno - parquet Strumento Legislativo

Scopo

SISTEMA Gestione Ambientale

Norma ISO n°14001 requisiti per implementare un «sistema di gestione ambientale».

Etica (Social Accountability)

Norma SA n°8000:2001. Rispetto di: diritti umani dei lavoratori tutela contro lo sfruttamento dei minori garanzie, sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

ECOLABEL per Pavimenti di legno / Adesivi /Vernici.

Qualità ecologica dell'Unione Europea, con obiettivo promuovere prodotti che, durante il loro ciclo di vita, hanno un minore impatto ambientale.

EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)

Valutazione per migliorare le proprie prestazioni ambientali e, fornire al pubblico informazioni sulla propria gestione ambientale

FSC (Forest Steward Council)

Gestione forestale rispettosa dell'ambiente per raccolta dei prodotti legnosi/non legnosi per mantenga biodiversità, produttività e processi ecologici.

PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification)

Gestione ecologicamente appropriata mirata al conseguimento di benefici sociali ed economici.

CARB (California Air Resources Board)

Disciplina l’emissione di formaldeide per i pannelli a base di legno fissando dei limiti.

LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

Insieme di standard di misura per valutare le costruzioni ambientali sostenibili.

VOC

Quantità di Sostanze e Componenti Volatili Organiche

della sezione formando progressivamente uno strato carbonizzato che protegge la parte centrale, senza immissione nell'aria di fumi tossici e opachi. Tale comportamento consente di affermare, che dopo le azioni di ripulimento a causa di un incendio, la pavimentazione lignea si può ripristinare senza che le intrinseche proprietà siano state ridotte o negativamente alterate, solo lo spessore sarà qualche millimetro meno. Nel pavimento di legno c’è dentro la protezione dai rumori, perché ha eccellenti proprietà di assorbimento acustico che derivano dalla sua natura fibrosa e dall'elevato coefficiente di smorzamento del materiale stesso. La protezione dal rumore si realizza principalmen-

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te con una precisa combinazione di strati di materiali termoisolanti che, uniti ad un opportuno disaccoppiamento acustico ed un accurato studio dei dettagli di connessione, consentono di rispettare anche i requisiti acustici più severi ed il pavimento ligneo flottante assolve a tali compiti e, queste buone proprietà di assorbimento lo rendono ideale per essere impiegato nella realizzazione di auditorium, sale da concerti, mense scolastiche, chiese e ambienti a forte aggregazione. Nei parquet e pavimenti a base legno c’è dentro la sicurezza e la semplicità d’utilizzo. Infatti, ergonomia, qualità, precisione, tempi di posa ridotti e lavorazione a secco: sono le caratteristiche salienti che rendono questo materiale naturale apprezzato e la pavimentazione lignea la scelta ideale quando si pianifica un rifacimento o intervento di ripristino. Inoltre, la semplicità di lavorazione e la prefabbricazione (elementi multistrato pre vernicianti) offre accurate tolleranze e maggiore sicurezza per gli operatori in cantiere. La duttilità del legno favorisce la libertà progettuale e offre molteplici configurazioni creative nelle forme, disegni e finiture, un'elevata compatibilità con gli altri materiali costruttivi e facilità di manutenzione e realizzazione di estensioni di edifici esistenti. Nel legno e nel parquet c’è dentro la durabilità perché un pavimento di legno rimane protetto dagli agenti atmosferici, pertanto non è soggetto a degrado negli anni ed è in grado di durare secoli.

L’iter di utilizzo responsabile del patrimonio boschivo mondiale Si è detto che il legno è un materiale eco eccellente perché rispetta l’uomo, l’ambiente e il clima. Il legno deve essere selezionato con esperienza, perizia e rispetto. In linea con la crescente attenzione a questi temi ambientali, molte aziende conducono con grande determinazione e costanza un preciso iter di utilizzo responsabile del patrimonio boschivo mondiale. Oggigiorno, le specie legnose che si utilizzano provengono dai boschi e foreste coltivate e gestite secondo il rigoroso principio della sostenibilità (la crescita degli alberi supera il taglio) grazie al rispetto dei rigidi parametri voluti dalle leggi in materia di conservazione e cura delle foreste come la recente direttiva europea della “Due Diligence” aiuta a non far tagliare il legno in modo illegale, salvaguardando in questo modo il patrimonio boschivo mondiale. Acquistare un pavimento di legno, ma anche un infisso o un mobile di legno, significa compiere così una scelta secondo natura, contribuendo in modo positivo alla protezione dell’ambiente e del clima. Nello specifico, su scala mondiale i boschi, i polmoni verdi del pianeta, immagazzinano la maggior parte di anidride carbonica presente nell’atmosfera. Gli alberi rilasciano ossigeno e trattengono il carbonio indipendentemente dalla vita e dai processi di lavorazione subiti. Per ogni metro cubo di legno impiegato in alternativa ad altri materiali nelle differenti costru-


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zioni edili, comprese le pavimentazioni lignee, per esempio, si riducono le emissioni di CO2 nell’atmosfera di circa 1,1 t; aggiungendo a questo valore le 0,9 t di CO2 sottratte all’ambiente e trattenute nel legno, con un metro cubo di legno si risparmia in totale 2 t di CO2. Le emissioni globali di anidride carbonica (CO2) sono uno dei problemi ambientali più impellenti. L'aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera terrestre è una delle ragioni principali dell’aggravarsi dell'effetto serra. Questo porta, nel lungo termine, al riscaldamento globale e a cambiamenti climatici. Scegliere una pavimentazione di legno significa anche fornire un importante contributo alla protezione e alla difesa dell’ambiente. In questa situazione energica, si nota che il legno ha un comportamento molto favorevole. L’albero, nel corso della sua crescita assorbe CO2 dall’aria. Il carbonio (C) è impiegato per la costruzione di materia organica, l’ossigeno (O2) è rilasciato nell'ambiente. Un Faggio di 25 metri di altezza libera ogni giorno una tale quantità di ossigeno che consente a tre persone di respirare. Più vecchio diventa un albero, più lentamente esso cresce, e assorbe così anche sempre meno CO2. Un albero muore e decade con il volgere del tempo. Il carbonio assorbito si trasforma di nuovo in CO2 ed è rilasciato nell'aria circostante. Il cerchio della vita si chiude. L'albero, durante il suo ciclo d’uso, sarà utilizzato e trasformato in prodotti, pertanto il carbonio è così conservato in un “deposito” dove vi rimane per decenni, forse addirittura per secoli. La maggior parte di quest’assorbimento di carbonio si svolge nel settore dell’edilizia. Ciò significa: un maggior impiego del legno potrebbe contribuire a colmare in modo più significativo la mancanza delle necessarie riduzioni delle emissioni

di CO2. Costruire un pavimento di legno significa fornire un importante contributo alla protezione e difesa dell’ambiente anche perché il legno è l’unica materia prima che, cresce spontaneamente. Inoltre, gli alberi assorbono dall’aria una grande quantità di CO2, per poi rilasciarla sotto forma di carbonio innocuo e i pavimenti di legno sono in grado di prolungare questo effetto. Il fabbisogno energetico per la lavorazione e per la costruzione degli edifici e pavimentazioni di legno è mol- R

Strada del Cascinotto, 165 G 10156 TORINO G Tel. 011.73.95.260 r.a. G Fax 011.73.93.092 G www.dismac.it G dismac@dismac.it


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POSA IL MATERIALE

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to ridotto rispetto alle costruzioni abituali e l’alto isolamento termico che li caratterizza consente di diminuire drasticamente l’uso di combustibili per il riscaldamento e il raffrescamento interno.

Conclusioni Il legno per i pavimenti (e non solo) è una materia talmente familiare che è riduttivo chiuderlo in una definizione. Ecco perché in una semplice tavoletta, listone, doga o piccola lamella per parquet e pavimentazioni di legno c’è dentro un mondo articolato che rispetta non solo la natura, l’ambiente e l’uomo, ma che ci parla anche di:

• Salvaguardia e il rispetto dell’habitat naturale e dell’ambiente; • Difesa delle foreste e i boschi; • Non deforestazione ma di riforestazione e piantumazione di specie legnose interessate; • Lavoro per le popolazioni locali in ottica di etica sociale; • Certezza e certificazione di ciò che effettivamente si utilizza; • Limitazione della dispersione energetica; • Risparmio di denaro; • Aumento della riciclabilità; • Miglioramento della sicurezza; • Miglioramento della qualità; • Miglioramento delle prestazioni; • Incremento del confort abitativo; • Scongiurare l’utilizzo del legno illegale. In quest’ottica, un semplice elemento di posa per qualsiasi tipo di pavimentazione a base di legno diventa un testimonial di quanto il legno sia importante nella nostra vita e, se a volte manifesta difetti e limiti, essi non fanno altro che far capire che è un materiale naturale e che la sua bellezza consiste nel fatto di essere unica e irripetibile e, come tutti gli esseri viventi ha qualità e limiti dettati dalla natura che l’uomo può aiutare a migliorare, ma non cambiare. I


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POSA IL CASO

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Quando la colla scolla La quantità di adesivo è importante ma soprattutto la metodologia di stesura in relazione alle caratteristiche particolari della doga e del piano di posa MAURO ERRICO

Mi sono trovato nuovamente in una situazione di contenzioso legale, che poteva essere tranquillamente evitata. Sarebbe stato sufficiente un pizzico di buon senso e, soprattutto, essere a conoscenza delle caratteristiche tecniche dei materiali che erano stati impiegati nel corso dei lavori. Oggetto dell’indagine era una pavimentazione di parquet monostrato con uno spessore di 22 millimetri circa, una tipologia di materiale descritta nella norma “UNI EN 13226:2004 Pavimentazioni di legno – Elementi legno massiccio con incastro maschio/femmina”. Un prodotto che possiamo descrivere come qualitativamente importante, soprattutto come formato. La specie legnosa del manufatto in disamina era Rovere (Quercus Spp), posto in opera a cassero sfalsato o tolda di nave, dalla porta di accesso principale fino a coprire tutti i vani pavimentati, per un totale complessivo di circa 350 metri quadrati.

Problema: il parquet si distacca La superficie pavimentata, oggetto della disamina tecnica, copriva due separate unità immobiliari sottoposte a una seria e ben fatta ristrutturazione edile. La pavimentazione in legno era distribuita su due livelli in entrambe le unità immobiliari. Per prima cosa si è pro-

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ceduto alla verifica dei singoli pavimenti per ogni vano, con metodo visivo, e avendo l’incidenza di luce naturale sia di fronte che di spalle. La pavimentazione lignea è stata posta in opera con metodo d’incollaggio totale, utilizzando un adesivo di natura sintetica bicomponente. Il supporto di posa era in cemento tradizionale di nuova costituzione, gettato da oltre sei mesi prima dell'inizio dei lavori di posa in opera del parquet. Il parchettista, come riferitomi, aveva anche eseguito una verifica del contenuto di umidità nel piano, ma non conosciamo il metodo impiegato se elettrico o per reazione chimica. Il trattamento protettivo superficiale era di natura filmogena con prodotto verniciante all’acqua a basso impatto ambientale. Nello specifico, in tutte e due le unità immobiliari, erano segnalate problematiche per la presenza di molteplici zone del pavimento in opera, che sottoposte a sollecitazione manuale con lo strumento apposito, il mar-

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tello di plastica rigida da 500 grammi, riportavano suoni cupi. La situazione non lasciava dubbi: quest’indizio, solitamente, è il segnale di un distacco degli elementi lignei dal piano di posa.

Le fasi dell’indagine È stata presa in esame una porzione di pavimento che risultava essersi sollevata e distaccata dal piano di posa. In proposito è importante evidenziare come non fossero osservabili le deformazioni dimensionali nei lati longitudinali delle singole doghe (immagine 1). La superficie lignea risultava, infatti, completamente complanare. Dopo l’asportazione di una doga si è proceduto all’esame della sua contro faccia e chiaramente al rilievo del contenuto di umidità in peso nel piano di posa. Ritengo sia sempre utile condurre questa operazione, anche se eseguita a distanza di qualche mese, poiché un pavimento in legno non si distacca senza che qualcosa disturbi la propria stabilità. Ho proceduto quindi con metodo a reazione chimica altrimenti conosciuto come “carburo” secondo la norma UNI 10329 del febbraio 1994. Seguendo questa prassi abbiamo fatto reagire il composto prelevato dal pia-

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no di posa a circa 6 centimetri dalla superficie: abbiamo avuto come risultato un valore poco inferiore al 2 per cento. Il risultato ottenuto era in linea con i parametri di consuetudine nel settore e con quanto indicato anche al punto 4.2.2.3 pag. 4 della norma UNI 11371 “Massetti per parquet e pavimentazioni in legno – proprietà e caratteristiche prestazionali”. (immagini 2 e 3) In questa fase, quando si sono sollevate le doghe per eseguire il prelievo di cemento, si è potuto osservare il metodo d’incollaggio adottato e la “stesura nonché rigonatura” dell’adesivo. Abbiamo quindi constatato la prima e più evidente anomalia: l’altezza della rigonatura dell’adesivo, lasciata dalla spatola impiegata, era molto bassa. Questo comporta, per prima cosa, una bassissima adesione del collante stesso alla contro faccia della doga lignea o viceversa, soprattutto tenendo conto che in questo caso il materiale impiegato ha notevoli dimensioni nominali, in pratica sono listoni incollati (immagini 4 e 5). Sono emerse poi, nella disamina delle pavimentazioni in opera, il distacco dal piano di posa di molte altre porzioni di pavimento (immagine 6). Inoltre, un altro particolare del quale tenere conto, insieme ai “suoni cupi a vuoto” delle singole doghe, erano anche movimenti in verticale delle relative porzioni di pavimento. Non si erano però rilevate deformazioni dimensionali evidenti delle singole doghe, questo nonostante il legno in opera esaminato con strumentazione a conduzione elettrica, avesse dato risultati di stima appena superiori al valore massimo previsto dalle normative di riferimento. Il metodo di misurazione del contenuto di umidità, adottato nel contesto in esame, era quello previsto dalla norma UNI EN 13183-2.

Analisi delle cause: Premesso che la disamina si basa su quanto rilevato in sito al momento del sopralluogo, si può ritenere che il distacco delle doghe sia riconducibile, con ragioneR vole certezza, ad alcuni fattori quali:

In queste immagini sono illustrate le varie fasi dell’indagine sul parquet.

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7 1) Contenuto di umidità nel legno in opera. Tenuto conto del fattore temporale, ovvero il periodo trascorso dall’ultimazione dei lavori di posa in opera e la stesura della finitura protettiva, per arrivare alla scoperta delle anomalie nella pavimentazione lignea, è molto più plausibile una problematica originata da una bassa adesione del collante, che non è stato in grado di contenere i movimenti anisotropi delle doghe a seguito dell'adsorbimento di umidità dall’ambiente. Ricordiamo, infatti, che si tratta di un’unità abitativa sottoposta a una pesante ristrutturazione edile, per cui negli ambienti è possibile una presenza di umidità relativa superiore ai valori indicati notoriamente nelle documentazioni tecniche dei prodotti. Spesso, purtroppo, viene dimenticato il processo secondo il quale il materiale ligneo non può essere immune , cioè l’equilibratura dinamica igroscopica del legno. Nel caso esaminato, si è rilevata una presenza di umidità nel legno in opera, appena superiore al massimo valore previsto dalla norma del prodotto di riferimento. Non erano presenti in loco rimanenze originali del materiale ligneo, adeguatamente confezionato, per poterne verificare il contenuto di umidità in stima facendo poi un confronto con quanto rilevato a distanza di tempo. Tuttavia, ritengo che data l'assenza di deformazioni dimensionali e l’aumento in larghezza delle doghe che compongono la pavimentazione in legno, si possa ragionevolmente escludere problematiche connesse al manufatto fornito. 2) Bassa adesione e rigonatura non idonea per il formato ligneo. La verifica dell’incollaggio, eseguita manualmente con martello di plastica rigida da 500 grammi di peso, ha dato come risultato alla percussione un suono sordo su ben oltre il 50 per cento della superficie pavimentata. Consideriamo che è stata condotta solo ed esclusivamente in corrispondenza di elementi lignei posizionati nelle zone calpestabili. Non è stato possibile considerare la procedura di incollaggio e, di conseguenza, il diretto ancoraggio delle doghe in legno, come realizzato nel rispetto dello stato dell’arte vigente al momento nel settore. In particolare la stesura della miscela adesiva, ovvero

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8 l’altezza delle “righe” o “rigonatura” non è stata assolutamente proporzionata alle dimensioni degli elementi lignei del parquet. È mancato, quindi, un adeguato contatto fra l’adesivo e la contro faccia degli elementi lignei, tanto che sussistevano anche numerose doghe, degli elementi lignei sollevati, che erano del tutto privi di collante. Il collante, di ottima qualità, era ben reticolato; ma come si può osservare in alcune fotografie, in maniera del tutto casuale alcune zone presentavano una quantità di adesivo maggiore, tanto che nella fase di sollevamento e distacco dal piano di posa l’elemento ligneo ha asportato anche parte del massetto (immagine 7). Al contrario, poi, c’erano zone dove l’adesivo non era neppure stato intaccato dal posizionamento dell’elemento ligneo sopra di esso. Questo mostra in maniera lampante la bassissima dimensione in altezza della rigonatura di adesivo lasciata dalla spatola impiegata. D’altra parte la planarità del piano di posa, date le dimensioni delle doghe di legno impiegate, ha svolto un ruolo importante in questa dinamica, contribuendo al sollevamento delle porzioni di pavimento (immagine 8). Pertanto, nonostante la quantità abbondante di adesivo distribuito sulla superficie di cemento quale piano di posa, la pavimentazione in legno si è sollevata senza alcun problema. Da tenere poi presente che il sollevamento non deve essere inteso come un pavimento distaccato dal piano di posa a seguito di aumento dimensionale, quanto il fatto che il pavimento si presentava quasi completamente distaccato dal piano di posa senza mostrare deformazioni: se fosse stato possibile sollevarlo sarebbe venuto via tranquillamente nella sua interezza. In effetti, a ben vedere, non vi è stata alcuna tenuta e tanto meno contrasto dei movimenti dimensionali che il legno ha posto in essere a seguito dell'inevitabile fase di equilibratura dinamica igroscopica nell'ambiente.

Conclusione La quantità di adesivo è importante, ma anche e soprattutto la metodologia di stesura del collante stesso e in particolare l'altezza del “rigo” di adesivo in relazione sia alle dimensioni delle doghe di parquet, sia al-


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FONTI E BIBLIOGRAFIA CONSULTATA: le caratteristiche del piano di posa. Non è un caso, infatti, che tra le varie verifiche che un parchettista deve eseguire preventivamente, oltre a quella fondamentale del contenuto di umidità in peso, assuma grande importanza anche quella di planarità. Le ultime normative relative al controllo delle procedure della posa in opera dei pavimenti in legno, non a caso, riguardano molto da vicino la planarità dei piani di posa con verifiche mirate e ben specifiche. Altro particolare importante di cui tenere conto poi è il formato delle doghe. Un prodotto dalle dimensioni notevoli, in massiccio, che originariamente veniva sempre ed esclusivamente posto in opera per inchiodatura su magatelli inseriti nel cemento del piano di posa, può presentare molti rischi se posizionato solo per incollaggio. Il legno, particolare che spesso viene dimenticato, tende ad equilibrarsi nell'ambiente dove è posizionato; quindi tavole dalle dimensioni notevoli possono sviluppare tensioni alquanto elevate che dovrebbero poi “scaricarsi” nella superficie del piano di posa. Queste tensioni passano attraverso il collante. Ecco che oltre alla qualità dei prodotti, assume molta importanza anche la procedura di lavoro impiegata; solitamente diversi addetti ai lavori agiscono per abitudine consolidata nel tempo da decine di lavori. Invece è molto importante essere aggiornati, leggere le schede tecniche e partecipare anche a seminari professionali dove si spiegano le varie procedure ma anche le problematiche alle quali si può andare incontro quando si opera contro norma. Un consiglio ai parchettisti, aggiornatevi non abbiate timore di fare domande e chiedere il perché delle cose, perché come si dice: nessuno nasce “imparato”! I

- Le Pavimentazioni in Legno – Tecniche di Posa Autori Carola CASIRAGHI e Cesira MACCHIA – Edizione 2002 MAGGIOLI Editore. - Parametri Ambientali e conservazione delle pavimentazioni in legno ambienti indoor Autore Prof. Arch. Fabio SCIURPI – Laboratorio di Fisica Ambientale per la qualità edilizia Università di Firenze. - Il Comportamento fisico-meccanico del legno – dispensa integrativa Università di Firenze – DISTAF (Dipartimento di Scienza e Tecnologie Ambientali Forestali). - (1) Rapporti Legno-Acqua – dispensa integrativa Università di Firenze (Dipartimento di Scienza e Tecnologie Ambientali Forestali).


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Gli esperti rispondono Gli specialisti di Professional Parquet al servizio dei lettori A CURA DI ALDO FIACCO

di una palestra 1Pavimentazione Salve, sono un posatore e devo stilare un preventivo per un'eventuale posa di un pavimento in legno o in laminato all'interno di una palestra dove si praticherà soprattutto fitness. Il problema per il quale scrivo e per cui chiedo consiglio ai vostri esperti è relativo a quale dei due materiali costituisca la soluzione più adatta e comunque quali vantaggi presentano il legno e il laminato in questa

Domenico Adelizzi Dal 1972 è docente di tecnologia del legno e laboratorio tecnologico presso I.P.S.I.A. - I.S.I.S. “G. Meroni” di Lissone (MI) e ha pubblicato diversi volumi per il settore legno e arredo. È membro del Collegio Lombardo dei periti / consulenti / esperti e CTU del Tribunale di Milano.

Filippo Cafiero Avvocato del Foro di Milano e Docente di diritto all’Istituto I.P.S.I.A. G. Meroni di Lissone, scuola per l’industria del legno del mobile e dell’arredamento. Da oltre 10 anni collabora con Professional Parquet.

Mauro Errico Specializzato in perizie e consulenze preventive per il settore delle pavimentazioni di legno, opera per diversi Tribunali in Italia. È iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Firenze. Collabora con il C.S.G.I. ed è delegato della Casartigiani di Firenze per il settore legno.

Antonio Viscardi Da moltissimi anni nel settore del parquet, si occupa dello studio dei prodotti, delle problematiche e delle soluzioni, ma anche di diffondere cultura e aggiornamento agli operatori, attraverso pubblicazioni, seminari e convegni. Opera anche come Consulente Tecnico di Parte.

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situazione. Datemi tutti i consigli che ritenete utili allo scopo. Grazie per l'assistenza tecnica e cordiali saluti. G. D. V.

Risponde Mauro Errico Egregio G. D. V. riguardo la sua richiesta in merito al dilemma laminato o legno per la palestra, direi che stante le attività che vi si andranno a svolgere, e certamente la superficie elevata in questione, opterei senza indugio per il legno. Il laminato, ottimo materiale, ma per altre situazioni, necessita di una serie di accorgimenti tecnici che difficilmente potrebbero accorarsi con le necessità di una palestra dedicata al fitness; il tutto ovviamente al fine di dare al suo lavoro un minimo di garanzia nel tempo. Opterei quindi per una pavimentazione di legno, costituita da doghe stratificate posizionate su di una struttura portante, sempre in legno, e questo perché le pavimentazioni in legno posizionate nelle palestre, debbono sempre avere anche una adeguata flessibilità strutturale. Premesso tutto ciò, e per fornirle maggiori dettagli, tenga ben presenti le dimensioni del locale e la destinazione d’uso ovvero se è una palestra professionale o è privata in quanto vi sono normative in merito e che andrebbero, nel primo caso, applicate.

delle specie legnose 2 Caratteristiche Mi sapete indicare quali sono, a vostro parere, i migliori legnami per la posa su sistemi di riscaldamento radianti a pavimento? B. C. Arona

Risponde Domenico Adelizzi Ricordando che la temperatura della superficie del massetto non deve mai essere superiore a 26-27 °C e che nell’ambiente ci deve essere un contenuto di umidità percentuale di aria compresa tra il 45 e 60%, tra le specie legnose più indicate segnaliamo quelle che hanno un ottimo rapporto di equilibrio tra stabilità e umidità: la Quercia (Rovere), il Doussiè, il Teak, il Merbau e l’Afrormosia.


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... E per saperne di più consultate il nostro Forum online, dove troverete molte altre risposte ai quesiti più frequenti dei nostri lettori sul mondo delle pavimentazioni in legno: www.professionalparquet.it nella sezione FORUM

Contattateci! Inviate i vostri quesiti ai nostri esperti presso la redazione di Professional Parquet. Fax: 02 69001277 - E-mail: info@professionalparquet.it

in polietilene 3 Telo In un cantiere in ristrutturazione, devo provvedere a far posare un pavimento prefinito in Rovere naturale al primo solaio. La stratigrafia del solaio è la seguente: intonaco tradizionale sp. 2 cm, solaio latero cemento 12+4 cm, sottofondo in alleggerito per compensazione cablaggi sp. 10 cm, isolamento acustico con materassino in polietilene a cellula chiusa sp. 5 mm densità 30 kg/mc, impianto termico a pavimento con pannello isolante in polistirene espanso sp. 5 cm, massetto “tradizionale” sp. 5 cm. Chiedo se è utile (o necessario), posizionare anche un foglio in polietilene al di sotto del materassino acustico. Ricordo che il piano terra del fabbricato è adibito ad abitazione. F. V. Risponde Antonio Viscardi Con tutta probabilità il foglio di polietilene è inutile, perché il materassino è a cellule chiuse, e comunemente rappresenta un'ottima barriera al vapore. Consideri però, e non trascuri questo particolare perché molto importante, che chi rivende (o chi produce) questi materassini deve fornire il certificato di conformità inerente alle specifiche caratteristiche del prodotto relativamente alla effettiva funzione come barriera al vapore (le tecniche specifiche indicano un SD 30).


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L’importanza della normazione tecnica per l’accrescimento della professionalità Che portata e quale efficacia hanno le norme tecniche all’interno del mondo del parquet? Seconda puntata AVVOCATO FILIPPO CAFIERO

Nella prima puntata, apparsa su Professional Parquet n.1 gennaio 2014, si è proceduto ad analizzare il rapporto tra regola e norma tecnica, i casi in cui la norma tecnica è vincolante e in cosa consiste il “nuovo approccio”.

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La questione della “norma tecnica” merita di essere ripresa e considerata, anche dove non vi sia un espresso rinvio tra legge e norma tecnica, dato il recente Regolamento europeo n. 1025/2012 del 25/10/12. Il Regolamento, che disciplina la cooperazione tra soggetti normatori, Stati Membri e Commissione, torna a evidenziare aspetti di tutto rilievo della normazione tecnica, come strumento strategico e necessario per l’Unione europea. Se ne rinvengono segni particolari nelle premesse dove, tra l’altro, si può leggere che “la normazione europea contribuisce anche a promuovere la competitività delle imprese agevolando in particolare la libera circolazione dei beni e dei servizi […] lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” e che “[…] la normazione svolge un ruolo sempre più importante nell’ambito del commercio internazionale e dell’apertura dei mercati”. Così come è dato espressamente leggere che “le norme possono avere un ampio impatto sulla società, in particolare sulla sicurezza e sul benessere dei cittadini, sull’ambiente, sulla sicurezza dei lavoratori e delle condizioni di lavoro, sull’accessibilità e su altri settori di importanza pubblica” e che “considerata l’importanza della normazione quale strumento atto a sostenere la legislazione e le politiche dell’Unione […] è importante che le autorità pubbliche partecipino alla normazione in tutte le fasi dello sviluppo di tali norme laddove possibile, specie nei settori interessati dall’armonizzazione della legislazione dell’Unione per i prodotti”. Il che non ha bisogno di ulteriori commenti se poi si considera anche come fin dal primo punto di tali premesse Parlamento e Consiglio si siano espressi rico-

noscendo che “l’obiettivo principale della normazione consiste nel definire specifiche tecniche o qualitative volontarie, alle quali prodotti, processi di produzione o servizi attuali o futuri possono conformarsi. La normazione può riguardare svariati elementi come la normazione delle diverse categorie o delle diverse dimensioni di un particolare prodotto o delle specifiche tecniche in mercati di prodotti o di servizi in cui la compatibilità o l’interoperabilità con altri prodotti o sistemi sono essenziali”. Conseguentemente, anche per la norma tecnica non richiamata da alcuna altra disposizione di legge o da alcun contratto, forse è bene pensarci un po’ prima di continuare a ragionare in termini assoluti e ampi di applicazione facoltativa, ovvero di applicazione rimessa


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alla sola spontaneità e volontarietà dell’interessato. Formalmente è così. Sotto non pochi aspetti ciò che si accompagna alla disciplina della normazione tecnica non sembra cancellarne la volontarietà e il carattere consensuale e, soprattutto, la facoltatività di applicazione.

La norma tecnica dal punto di vista pratico Sotto un altro aspetto, di maggiore contenuto e sostanza, in altre parole sotto un profilo più concreto e soprattutto pratico, di risultato, è esattamente il contrario. La norma tecnica non può essere rimessa alla discrezionalità individuale del singolo operatore, laddove gli aggrada o possa tornargli utile applicarla. E non può esserlo in modo particolare perché non è rivolta a dare conforto o a fornire uno strumento d’integrazione e completamento dell’agire di tale soggetto, magari laddove abbia qualche motivo di dubbio o di incertezza. Essa è rivolta, piuttosto, al prodotto in sé, o al servizio o all’impianto o al procedimento, come destinati a realizzare un risultato o a fornire un’utilità al mercato. E non al mercato inteso (in senso rigorosamente economico) come luogo dove ogni operatore dà sbocco alla propria attività, ma al mercato inteso come luogo in cui confluiscono le domande di beni e servizi destinati a soddisfare un risultato, un’utilità o, comunque, a soddisfare un’esigenza. Mercato nel quale hanno un ruolo predominante gli utilizzatori e le caratteristiche e le specifiche di prodotti, processi di produzione o servizi: i primi, perché, oltre a dover essere garantiti in termini di sicurezza nell’uso, devono poter cogliere in modo univoco da quei prodotti, processi o servizi, quegli elementi di differenziazione anche prestazionale che possono indirizzarli correttamente nelle risposte alle loro esigenze; le seconde, perchè costituiscono il più concreto ed immediato motivo della loro presentazione sul mercato in termini univoci. In questo senso si spiega meglio perché, soprattutto in sede europea, a simile normazione si legano gli obiettivi della competitività delle imprese, dell’apertura dei mercati e della sicurezza e del benessere dei cittadini, e si spiega pure perché a queste norme sia attribuita una valenza più economico-sociale che strettamente giuridica.

Le applicazioni più significative della normativa tecnica Di applicazioni significative della normativa tecnica se ne vivono già da tempo e a diverso titolo. Ne è un esempio, il tema degli infortuni sul lavoro. Rigorose sentenze di Cassazione pronunciate in sede penale, interventi della stessa Corte Costituzionale e interventi di autorevoli esperti di diritto, ormai da oltre un decennio portano a individuare come idoneo criterio per valutare comportamenti e responsabilità l’adozio-

ne o meno di standard di sicurezza e della migliore tecnologia disponibile, anche se non imposti da norme di valenza legislativa, ma suggeriti, riconosciuti o individuati da standard, conoscenze tecniche, accorgimenti organizzativi e procedurali inseriti in norme non cogenti. Ovviamente, laddove concretamente attuabili e laddove espressi da norme non cogenti e di rilevanza scientifico-tecnica. Un altro esempio significativo si trova, poi, nell’ambito dell’edilizia. Nel Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), infatti, riprendendo i richiami contenuti in precedenti leggi, è stato espressamente codificato che quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia di impianti costituisce regola dell’arte: sicché per la verifica della realizzazione di tali impianti secondo la regola dell’arte non occorre far altro che procedere alla verifica della conformità degli stessi rispetto alle norme tecniche che li hanno ad oggetto. Conseguentemente, proprio considerando che per gli impianti il legislatore ha ritenuto di attribuire espressamente rilievo alle norme tecniche e che per non pochi prodotti da costruzione il legislatore europeo ha imposto una normazione armonizzata che si traduce in concreto nell’applicazione tutt’altro che facoltativa di norme tecniche (di provenienza EN e pubblicate sulla G.U.U.E. per il sistema del nuovo approccio), con quale logica e coerenza di argomentazione è possibile oggi escludere la rilevanza delle norme tecniche dalla definizione del contenuto dello stato dell’arte dell’opera edilizia al di là di ciò che attiene a impianti e prodotti ad essa incorporati? E così, per tornare nell’ambito di più diretto riferimento di questa rivista (ovvero il mondo del parquet), nel contesto della evidente e indiscussa evoluzione tecnologica dell’impiantistica termotecnica, della evoluzione della relativa crescente produzione e dell’evoluzione della relativa diffusione commerciale, come può non attribuirsi contenuto di stato dell’arte alla normazione tecnica più recente che di tale applicazione alla pavimentazione di legno si sia occupata? Il già richiamato processo di formazione della norma tecnica, insieme ai più moderni criteri tecnologici trasfusi nel suo contenuto, costituiscono indice evidente di come la stessa rappresenti standard tecnologici e scientifici più avanzati e più accreditati (perché ampiamente riconosciuti e applicati) nel settore e, ancor di più, nell’ambito oggetto della norma stessa. E lo stesso può dirsi, poi, anche con riguardo alla realizzazione dei sottofondi cementizi: l’articolata previsione di misure, accorgimenti, tecniche, materiali e relative specifiche non lasciano dubbi sulla medesima R

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correlazione tra tecnica e conoscenza. E così ancora potrebbe continuarsi per altro di ulteriormente particolare del settore.

La norma tecnica e l’agire professionale Non diversamente la norma tecnica finirà per essere anche relativa ai comportamenti, ovverosia all’agire professionale dei diversi operatori del settore, primi fra tutti i posatori. In particolare laddove la norma tecnica costituisca e offra contenuto tecnico al concetto di

diligenza professionale ed in particolare laddove l’esercizio della professione per sua natura non possa fare a meno di cognizioni e applicazioni tecniche. La diligenza professionale, infatti, dovrà innanzitutto essere valutata con riguardo alla correttezza nell’applicazione di tecniche e cognizioni tecniche e, laddove tale applicazione non sia espressamente richiamata in una disposizione di legge o in un accordo contrattuale o nel relativo capitolato o disciplinare tecnico, l’unico più concreto e immediato criterio tecnico sarà sempre e soltanto la norma tecnica. È vero e non può escludersi che anche in questo caso la facoltatività della norma consente, e non esclude, di ricorrere a criteri e riferimenti tecnici diversi, purché pur sempre non in contrasto con i principi generali di legge. In questo caso chi vorrà far valere questi diversi criteri dovrà preoccuparsi di dimostrarne anche l’efficacia tecnica rispetto a quelli risultanti dalla norma tecnica e la pari garanzia di sicurezza per l’utilizzatore del prodotto finale. Questo procedimento anche se fattibile, è innegabilmente difficile, impegnativo e sicuramente dispendioso. Il ricorso al criterio tecnico reso dalla norma tecnica o comunque reperibile attraverso la stessa può costituire, dunque, anche un motivo di utilità pratica per immediatezza e certezza. Il criterio alternativo, infatti, se non sperimentato lascia gli operatori scoperti ai margini di dubbio, mentre il criterio tecnico della norma tecnica lascia presumere come già superati i margini di dubbio ed esclude che chi si riferisce alla norma debba dimostrarne efficacia di risultato. Diversamente, la norma tecnica dovrà essere soppressa. Conseguentemente chi si è affidato alla normativa tecnica, deve solo dimostrare di averla applicata giacché standard e criterio di riferimento, come frutto dell’evoluzione tecnologica e scientifica più recente e accreditata. I


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Omaggio al lusso e alla storia Con uno stile architettonico moderno e una scelta accurata dei materiali il nuovo Relais San Lorenzo si inserisce perfettamente nell’ambiente circostante, esaltando e portando alla luce un pezzo di storia bergamasca e regalando a Città Alta le sue prime 5 stelle RAFFAELLA QUADRI 24

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La domotica gestisce tutti gli impianti del Relais, dall'accesso alle camere e montauto alla gestione varchi, dall’illuminazione al riscaldamento e ricambio d'aria ottenuto con scambiatori di calore ad alta efficienza, fino alla sicurezza.

Immaginate un edificio in cui tutto, dalla luce all'areazione, dal riscaldamento all'accesso ai diversi spazi, sia controllato dalla domotica. Immaginate una struttura moderna ed elegante nella sua essenzialità, in cui ogni aspetto è votato a garantire il massimo comfort. Immaginate, infine, di potervi rilassare in una SPA o di cenare tra antichi scavi romani e medievali. La realtà è che non c'è nulla di fantasioso, perché tutto questo ha preso forma a Bergamo tra le mura di Città Alta: è il nuovissimo Relais San Lorenzo.

Ricostruzione delicata L'hotel, che si affaccia su piazza Lorenzo Mascheroni, nell'antico borgo medievale della cittadina lombarda, ha

recentemente subito un completo restyling a opera dell'architetto toscano Adolfo Natalini. Inaugurato il 16 luglio 2013, dopo oltre quattro anni di lavori, è un 5 stelle composto da 30 camere di categoria superiore e di varie metrature e tipologie – di cui la più grande chiamata San Lorenzo suite di 55 m2 – disposte sui due piani fuori terra. Nel piano interrato oltre ai box, ai quali si accede attraverso un montauto, trova posto anche una SPA completa di zone sauna, relax e massaggi. Ma è l'Hostaria la parte più suggestiva del relais; il bar e il ristorante, aperto anche alla clientela esterna all'hotel, sorgono infatti tra gli scavi che hanno riportato alla luce le antiche mura di epoca romana e meR dievale, durante i lavori di restauro.

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Antiche mura romane e rinascimentali, un selciato di epoca medievale e absidi di epoca tardo repubblicana, che costituivano le mura di contenimento terra e di protezione, fanno da contorno all'Hostaria con le zone bar e ristorante.

L'hotel, dunque, è stato sottoposto a una vera e propria ricostruzione che ha richiesto un'attenta valutazione della situazione preesistente, in parte compromessa dai lavori operati negli anni Novanta dalla precedente proprietà. Al tempo le operazioni di rinnovo dell'allora Hotel San Lorenzo avevano lesionato l'adiacente Chiesa di Sant'Agata del Carmine, mettendone a rischio la stabilità; di qui la decisione di intervenire senza demolire la parte confinante con la chiesa, evitandole così ulteriori problemi, e scegliendo metodologie di scavo e perforazione che non creassero vibrazioni

Le facciate esterne dell’edificio, visibili anche dalla terrazza panoramica che si affaccia su Canto Alto, sono realizzate in ottone brunito. Mentre le parti della corte e dell’edificio vecchio sono stati ristrutturati con una tecnica antica basata sull'uso di malte prodotte mischiando calce a inerti e cocci.

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o cedimenti. Queste precauzioni hanno allungato le tempistiche dei lavori ma hanno permesso di rispettare l'integrità degli edifici confinanti con l'hotel.

Poggiare su solide strutture Nella lavorazione degli interni, è stata fondamentale innanzitutto la realizzazione di una struttura solida idonea alla posa della pavimentazione e capace di garantire la tenuta nel tempo di massetti e pavimenti. La progettazione ha optato, inoltre, per la realizzazione di sottofondi con spazi generosi finalizzata alla collocazione R


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La Sovrintendenza era già a conoscenza dell’esistenza del sito ma non della sua estensione e della ricchezza dei reperti che sono emersi solo durante le fasi di realizzazione. Questi scavi, che raccontano le diverse epoche della storia di Città Alta, sono resi visibili grazie a un passerella vetrata aperta durante il giorno e accessibile da piazza Mascheroni.

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Per il parquet e le boiserie, realizzati e posati da Il Parquet di Giovanni Colombari di Presezzo (Bg), è stato scelto un Rovere tinto in una tonalità di marrone scuro appositamente ideata per l'hotel. Le assi del parquet sono state sottoposte a un trattamento naturale a base olio con un effetto a poro aperto che l'azienda stessa ha provveduto a fare certificare come ignifugo.

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Le boiserie, a differenza del parquet, sono state sottoposte a verniciatura a solvente per poter garantire la classe 1 di reazione al fuoco. Inserti in acciaio inox le completano, esaltandone la strutture e riprendendo le cornici dei numeri delle camere e gli zoccolini anch'essi in acciaio. Questi ultimi, realizzati con dime su misura, sono formati da stecche della lunghezza di 4 metri circa, sottoposte a piegature. La particolare lavorazione ha permesso di non avere alcun punto di rottura o taglio in corrispondenza degli angoli. Un lavoro difficile e meticoloso curato dall'azienda di Presezzo che si è affidata, per la realizzazione, a un acciaista di fiducia.

di impianti e tubature; la soletta del primo piano è dotata infatti di un passaggio di 50 cm, oltre ai massetti, garantendo così un'agevole installazione degli impianti idraulici e del riscaldamento, di quelli elettrici, del ricircolo aria e la realizzazione dell'isolamento. Avendo collocato la maggioranza degli impianti al piano terra, per il piano primo è stato sufficiente un passaggio leggermente inferiore, con uno spazio pur sempre ampio di 25 cm in aggiunta ai massetti. Il passo successivo è stato la desolidarizzazione dei massetti rispetto alla struttura, altrettanto importante per non fare fessurare il Gres laminato posato nelle stanze da bagno dell'hotel. Questo è composto da lastre con uno spessore di 3 mm a cui viene applicata una rete in fibra di vetro. Nella zona preesistente del vecchio hotel, invece, mancando le altezze adeguate, sono stati realizzati massetti rinforzati dotati al proprio interno di una rete elettrosaldata e trattati con additivi in grado di renderli lavorabili e più resistenti.

Dal parquet alle boiserie In linea con l'idea di ricorrere a materiali e prodotti che fossero più naturali possibile, per la pavimentazione è prevalsa la scelta del parquet. Realizzato e installato dall'azienda bergamasca Il Parquet di Giovanni Colombari, –oggi guidata da Matteo Colombari che da anni affianca il padre Giovanni nella conduzione dell'im-

presa di famiglia– si tratta di un Rovere tinto di una tonalità appositamente studiata per il relais. In particolare, era necessario trovare un materiale che si adattasse al Palissandro, un'essenza presente negli arredi, molto pregiata ma difficile da abbinare ad un altro legno. Dopo diversi tentativi e svariate prove colore, l'azienda di Presezzo è riuscita a ottenere una tonalità particolare di marrone scuro che ha incontrato le esigenze estetiche del progetto. Il legno, quindi, ha subito un trattamento naturale a base olio, con un effetto a poro aperto che ne esalta la naturale bellezza, garantendo, nel contempo, il rispetto dei requisiti previsti dalle norme di legge in tema di protezione dal fuoco. Il Rovere delle boiserie dei corridoi è stato sottoposto, invece, a verniciatura a base solvente, al fine di ottenere la classe 1 di reazione al fuoco richiesta per legge. Per poter raggiungere tali parametri sono stati applicati 300 grammi di vernice a solvente al metro quadrato. Oltre al parquet in Rovere tinto, posato in tutte le stanze e in alcune parti comuni, tra cui il ristorante, e al Gres laminato delle stanze da bagno, è stata scelta la pietra Vratza –un marmo originario della Croazia– per i corridoi e le altre pertinenze, abbinata alla moquet per attutire il più possibile i rumori; mentre la SPA è stata realizzata in Teck, scelto specificatamente per la sua particolare resistenza all’umidità e, contemporaneamente, per ottenere un ambiente con colori più chiari. I

Il Parquet di Giovanni Colombari ha realizzato e posato anche i pavimenti della SPA, per i quali si è preferito il Teck, in grado di garantire un'ottimale tenuta all'umidità. La SPA, composta dalle zone sauna e massaggi, è dotata inoltre di una particolare sala relax con una parete di sale.

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Fascino romantico d’altri tempi Nei borghi più suggestivi dell’Alta Marca Trevigiana una sapiente ristrutturazione riporta in luce una dimora antica FIAMMETTA REGIS

Ci troviamo a Cison di Valmarino, uno dei borghi più spettacolari dell’Alta Marca Trevigiana, caratterizzato dalle tipiche case di pietra immerse tra le morbide colline. Qui, è stata eseguita la ristrutturazione di una dimora che risale alla seconda metà del 1700. La proprietaria della casa ha seguito personalmente i lavori di restauro e ha inoltre personalizzato alcune pareti riportando su di essere una selezione di aforismi. Lo spazio ristrutturato si sviluppa su due livelli. Da una parte è stato conservato l’antico pavimento in pietra originale, mentre negli altri spazi è stato posato il parquet Master Floor Classic in Olmo spazzolato di Garbelotto Master Floor, finito con vernice effetto cera a base d’acqua. In altri punti dell’antica dimora è stato valorizzato il pavimento in pietra originale. D’altra parte il legno del pavimento e dei soffitti è messo in risalto dalla scelta del bianco come colore d’arredo dominante.

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Nella ristrutturazione è stato recuperato il pavimento di pietra e inserito il parquet nel restante spazio. Il legno del pavimento e dei soffitti è valorizzato dalla scelta del bianco come colore dominante.

PARQUET CLASSIC MASTER FLOOR DI GARBELOTTO E MASTER FLOOR Master Floor Classic è un parquet prefinito monoplancia a 2 strati con uno spessore di 14 mm, di cui 4 mm di legno nobile. Disponibile in varie essenze, Rovere, Acero, Frassino, Noce nazionale, Afrormosia, Iroko, Doussié Africa, Ciliegio, Wengé, Teak, Olmo e Castagno, e diverse finiture tra le quali Olio Naturale, Verniciatura all’acqua effetto cera, Vernice 6 mani antigraffio e vernice a 90 Gloss Superlucida. Il parquet Master Floor Classic di Garbelotto è consigliato sia per la posa incollata che flottante e adatto anche per sottofondi con riscaldamento e raffrescamento a pavimento. Le dimensioni delle plance hanno una larghezza che va da 130 a 150 mm e una lunghezza che va da 800 a 2500 mm. Tutti i prodotti a marchio Garbelotto e Master Floor sono certificati 100% Made in Italy e a richiesta anche FSC®.

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Consultabile dal Portale del Parquet: www.professionalparquet.it


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Adesivi per parquet e pavimentazioni di legno Garanzia di salute e prestazioni di qualità A CURA DI DOMENICO ADELIZZI

Il legno è in grado di conferire a tutti gli ambienti quel qualcosa di elegante e familiare allo stesso tempo. Tutti i locali all'interno dei quali è impiegato come complemento d'arredo, come rivestimento delle pareti o pavimenti, acquistano un carattere ben definito, uno stile che consente di spaziare dal più classico al più moderno, rimanendo ugualmente all'interno di quel preciso carattere naturale, in grado di allietare gli occhi come anche gli stati d'animo. Oggigiorno, parecchie persone decidono di far posare il parquet all'interno delle proprie case, alcuni ricorrendo al fai-da-te, altre affidandosi ad aziende specializzate. La messa in posa del parquet può essere realizzata in vari modi, con o senza adesivo in base alla natura del sottofondo, cioè se è assorbente o non assorbente. In ogni caso, è necessario migliorare la qualità del fondo con l'impiego di particolari prodotti, facilmente reperibili all'interno del mercato.

Metodologie di posa Le metodologie per posare il parquet sono essenzialmente tre: per mezzo di adesivo, con chiodi oppure mediante la tecnica flottante. Quest'ultima sembra essere la prescelta per la realizzazione

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dei parquet fai-da-te mentre, per quanto riguarda la tecnica attraverso incollaggio, è fondamentale che il posatore ponga attenzione ai prodotti che utilizza. La posa in opera del parquet per mezzo dell’adesivo è verosimilmente la tecnica maggiormente impiegata sia per gli elementi massicci che per quelli multistrati sia a due e sia tre strati. A differenza delle altre tipologie di posa, quella con adesivo è più laboriosa e impegnativa ma, se eseguita con cura e precisione può essere quella che più d’altre garantisce la migliore resa e una più lunga durata del parquet. Un buon adesivo per parquet deve essere in grado di garantire alta elasticità, al fine di poter assorbire le variazioni che il legno subisce a causa degli sbalzi, temici. Allo stesso modo, il collante per parquet, deve essere in grado di preservare il parquet dall’eventuale riscaldamento a pavimento, ma anche resistere da possibili infiltrazioni di acqua. Chiaramente, prima di stendere l’adesivo sul massetto o sul vecchio pavimento, è necessario procedere con la pulizia accurata della superficie del supporto, al fine di renderli asciutti e privi di umidità. Particolari problemi possono essere generati dall'incollaggio del parquet in ambienti umidi, come i seminterrati. Un buon adesivo, sia esso monocomponente o bicomponente, può indifferentemente essere impiegato per svariate tipologie di elementi da posa e aiuta ad incrementare la fonoassorbenza del parquet. Qualora il parquet dovesse essere incollato su mattonelle in ceramica caratterizzate da una superficie lucida e liscia, si dovrà procedere con un particolare trattamento al fine di rendere il suolo poroso, in grado di aderire al collante impiegato incrementando notevolmente la tenuta e la resistenza nel tempo. Invece, qualora il supporto sul quale s’applica il parquet è assorbente, è bene procedere con trattamenti specifici, al fine di mutarne la natura e rendere la superficie isolata e renderla compatibile all’aggrappaggio con il collante che si decide utilizzare.

Tipologie e proprietà degli adesivi Riguardo alle tipologie di adesivi, sebbene siano presenti in commercio differenti prodotti adatti per tutti i parquet, è possibile trovare anche adesivi, impiegati solamente per una singola tipologia di elementi a posa o parquet da realizzare. La tecnica di posa del parquet per mezzo dell’adesivo è la più conosciuta, ma è anche la più problematica se si guarda l'aspetto dell'immissione di prodotti chimici nell'ambiente. Quando si decide di pavimentare una stanza con par-

quet per mezzo della tecnica incollata, si deve fare i conti con circa 100-150 chilogrammi di colla introdotta all'interno della propria casa e, ai posatori, per evitare problemi connessi alla presenza di sostanze tossiche, si consiglia sempre di utilizzare le mascherine di protezione e soprattutto, prediligere adesivi senza solventi, con basse emissioni di composti organici volatili (COV) e che non riportino simboli di pericolo. Al contrario, invece, sull'etichetta dei prodotti sono da ricercare i marchi che garantiscono il rispetto di severi criteri ecologici e di qualità, oltre che un costante controllo, rifiutando quei prodotti che presentano solo autocertificazioni emesse dalle stesse aziende produttrici. Oggigiorno, è possibile acquistare adesivi in grado di garantire un'alta eco compatibilità che non contengono solventi, anallergici, inodori e di facile stesura consentendo una lavorabilità con tempi molto lunghi. Tra le altre proprietà che gli adesivi per parquet possiedono sono così sintetizzabili: rispetto della salute dell’uomo e dell’ambiente; elevata lavorabilità; minore fatica per il posatore; ottimo tempo aperto; corretto contatto fra adesivo e pavimento in legno; perfetta tenuta della riga; distribuzione omogenea dell’adesivo con adesione elevatissima; posa in opera nel rispetto delle norme; gande resa al metro quadro; ottima e duratura presa con ogni tipo di elemento da posa per pavimenti di legno e parquet. Non è possibile nello spazio di una presentazione ricordare l’immensa gamma di adesivi per pavimenti di legno e parquet, ma che esso sia un adesivo epossidico-poliuretanico bicomponente, un adesivo monocomponente a base di polimeri sililati, senza solventi e isocianati, un adesivo monocomponente poliuretanico, un adesivo organico minerale bicomponente oppure un adesivo vinilico per pavimenti flottanti o altro ancora; l’importante è che l’adesivo oltre a soddisfare le prestazioni e al durata, garantisca la salute sia di chi li utilizza e sia di chi sceglie il parquet incollato e, il mercato italiano è certamente in grado di appagare ambedue le priorità. I

CARTA D’IDENTITÀ DEGLI ADESIVI - COLLANTI Nome: Adesivi e Collanti per pavimentazioni di legno e parquet Definizione: Prodotti a base dei polimeri e copolimeri di natura sintetica e di sintesi Tipologie: Poliuretanici; Epossidico-Poliuretanici; Polimeri Silicati; Vinilici Caratteristiche: Bassa tossicità. Più che contenuta emissione di Sostanze Organiche Volatili (SOV). Rispetto della salute degli operatori e dell’ambiente. Conformi alle norme tecniche nazionali e comunitarie. Elevata lavorabilità e facilità d’impego. Utilizzabili con tutti i tipi di massetti per pavimenti di legno e parquet. Incrementano la fonoassorbenza. Alta tenuta e durata.

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Adesiver Hercules Adesiver Hercules di Chimiver è un adesivo bicomponente epossi-poliuretanico ipoallergenico per parquet senza solventi. Adesiver Hercules AB è un adesivo inodore per parquet a bassissimo effetto sensibilizzante, esente da solventi e da acqua, privo di resine isocianiche e di resine epossidiche a p.m. <= 700. Ottima la resistenza alla trazione (longitudinale e perpendicolare al piano), la lavorabilità e la resa. IMPIEGHI Adatto per la posa di parquet prefinito, precalibrato oltre che per la posa di tutti i pavimenti in legno in qualsiasi formato, listoni compresi, senza la predisposizione dei magatelli. Indicato anche per la posa su sottofondi con riscaldamento radiante. ALTRI IMPIEGHI Incollaggio di pannelli per l'isolamento termico ed acustico (sughero-poliuretano espanso, lana di roccia). Incollaggio di piastrelle su fibrocemento e truciolati. Incollaggio di materiali edili (ceramiche, gres-marmittoni) su supporti metallici. CONDIZIONI DI POSA • Sottofondo: asciutto, sano, non spolverante e non eccessivamente ruvido. • Umidità del sottofondo: 2,0% max per sottofondi cementizi; 1,7% max per sottofondi cementizi con riscaldamento radiante; 0,5% max per sottofondi in anidride; 0,2% max per sottofondi in anidrite con riscaldamento radiante • Umidità del legno: 9%±2

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One-Sil Plus One-Sil Plus di Carver è collante monocomponente silanico-poliuretanico igroindurente, esente da acqua. Studiato per incollaggi flessibili su tutti i tipi di supporto, è adatto per incollare il parquet prefinito multistrato in qualsiasi formato, il parquet massello con incastro maschio/femmina (dimensioni massime 600x75x14mm) e il parquet a mosaico. Grazie alla sua elevata elasticità ha buone proprietà di abbattimento rumore, ed è particolarmente indicato per pavimenti radianti. One-Sil Plus si applica facilmente con spatola dentata di tipo E, e una volta indurito si pulisce facilmente dal parquet preverniciato. Il prodotto ha ottenuto la certificazione Emicode EC1-R plus. CONFEZIONI Secchio da 18 kg con foglio protettivo in alluminio. APPLICAZIONE Prima della posa controllare l’umidità del sottofondo (max. 2%) e quella del legno, che deve essere del 9%±2%. Applicare uniformemente la colla con spatola dentata sul sottofondo, di volta in volta su una porzione limitata della superficie, per poter eseguire la posa subito, o comunque entro 30 minuti. Non dimenticare di smuovere e battere gli elementi del parquet via via che vengono posati.

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Adesivo monocomponente silanico a basso impatto ambientale, ad alte prestazioni specifico per l’incollaggio di tutti i pavimenti in legno su sottofondi cementizi o su pavimentazioni preesistenti non assorbenti (marmo, piastrelle, palladiana, supporti legnosi). Wb Mono Ms è inodore, rispetta la certificazione ec1 plus è esente da solventi e da etichettatura di rischio e pericolo. PREPARAZIONE DEL SUPPORTO Il supporto da trattare dovrà essere compatto, asciutto, pulito, esente da parti distaccanti come residui di pitture murali, polveri, cere o simili e conforme alla norma DIN 18356. Prima della posa verificare sempre l'umidità del sottofondo e del legno con appositi strumenti. APPLICAZIONE Non applicare a temperature ambientali inferiori a 10°C (condizioni diverse possono portare a risultati non eccellenti o a una variazione dei tempi di asciugatura). Il prodotto è pronto all'uso. Applicare Wb Mono Ms sulla superficie con apposita spatola dentata in maniera uniforme e successivamente posare il parquet esercitando un'adeguata pressione. A prodotto ancora fresco si consiglia di rimuovere eventuali residui di collante attraverso l'utilizzo di un panno. Usare sempre adeguati sistemi di protezione individuali. Consultare sempre la scheda tecnica e di sicurezza del prodotto.


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Ultrabond P990 1K Ultrabond P990 1K è l’adesivo monocomponente poliuretanico di Mapei. Le sue caratteristiche principali sono di essere pronto all’uso, elastico e senza solvente, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (EMICODE EC1 R PLUS) e perfetto per tutti i tipi di parquet prefiniti, multistrato e massicci tradizionali con incastro. CAMPI DI APPLICAZIONE Incollaggio di parquet in legno massiccio con incastro, prefiniti con supporto multistrato di qualunque formato e specie legnosa. Si sconsiglia la posa di prefiniti massicci verniciati nella parte inferiore e parquet massicci tradizionali senza incastro. ALCUNI ESEMPI DI APPLICAZIONE Ultrabond P990 1K viene usato per incollare prefiniti con incastro, listoncini e listoni, lamparquet su: massetti cementizi, massetti in Mapecem, Mapecem Pronto, Topcem, Topcem Pronto e similari, vecchi pavimenti in legno, ceramica, marmo, marmette, ecc. e massetti di anidrite. Idoneo per sottofondi riscaldanti.

TOVERI

Tovcol MS, Tovcol PU2C e Tovcol TP2C Tover offre nella sua gamma un’ampia scelta di adesivi di qualità e tecnicamente all’avanguardia: prodotti totalmente esenti da solventi, inodori, con eccellenti proprietà di resistenza chimico-fisiche e che rispettano i requisiti più severi in termini di basso impatto sull’Ambiente e di sicurezza dell’utilizzatore. L’azienda propone due colle elastiche estremamente versatili: Tovcol MS e Tovcol PU2C. Sono idonee su ogni tipo di supporto assorbente o non, per tutte le essenze e i formati più comuni, sono raccomandate su pavimenti riscaldanti. TOVCOL MS Tovcol MS è mono-componente a base silanica, esente da isocianati e ammine; le sue caratteristiche di allungamento e di facile pulizia la rendono particolarmente adatta per la posa di parquet prefinito anche di grandi dimensioni. Inoltre ha ottenuto la certificazione tedesca da parte dell’Istituto DIBt e la classificazione francese A+ che contraddistinguono i collanti e altri materiali da costruzione usati in interno con minor emissioni e quindi adatti in bio-edilizia. TOVCOL PU2C Anche Tovcol PU2C ha ottenuto i medesimi riconoscimenti in tema di sicurezza, è bi-componente, 100% poliuretanico, anallergico. Elastico e tenace, con un tempo aperto di un’ora consente una posa sicura. Da non trascurare il nuovo imballo molto innovativo dove il componente B, essendo inserito all’interno del coperchio del componente A, rende più pratico il trasporto del prodotto, facile e pulito il suo utilizzo. TOVCOL TP2C Le colle bi-componenti epossi-poliuretaniche rappresentano tutt’ora un eccellente compromesso tra elevate prestazioni, prezzo concorrenziale e sicurezza dell’utilizzatore: Tovcol TP2C Solvent Free ne è un esempio significativo in quanto inodore, anch’essa classificata A+, con una notevole resistenza allo strappo e un tempo di utilizzo molto lungo. Confezionata nell’imballo “due in uno”, è ideale per la posa di qualsiasi tipo di pavimento su tutti i supporti incluso quello riscaldante.

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il primo portale italiano sul parquet si è rinnovato!

www.professionalparquet.it e www.parquetinternational.net

già punti di riferimento per il mondo del parquet hanno ora più appeal e sono più vicini alle esigenze dei professionisti del settore, sia a chiunque voglia avere informazioni corrette e autorevoli sul mondo del parquet.

più servizi, più informazioni, più contenuti


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Il valore del personale Le migliori aziende sono quelle composte dalle persone migliori DAVIDE GABRIELLI

Siamo tutti bravi a fare dichiarazioni dove si mettono al centro le persone: “per noi le persone sono importanti!”, ma poi nei fatti non sempre è cosi. Nella mia esperienza ho davvero avuto l’opportunità di capire quanto le persone siano determinanti nella realizzazione di un progetto e purtroppo troppe volte ho visto banalizzare questo aspetto. Infatti le idee strategiche, le idee che dovrebbero differenziare un’azienda dal suo concorrente, i nuovi progetti commerciali che potrebbero generare migliori risultati restano quasi sempre nella testa dell’imprenditore, oppure bene che vada, anche nella testa di alcuni collaboratori. La comunicazione e soprattutto la condivisione con le persone che poi nei fatti dovrebbero applicare “il progetto distintivo”, viene davvero banalizzata poiché si

crede che basti comunicarlo una volta, magari in fretta e senza darne troppo valore, perché tutti, in modo automatico, capiscano il progetto approfonditamente e dal giorno dopo lo riescano ad applicare in modo coerente riscuotendo da subito successo. Chiaramente questo metodo non può avere successo e la risposta ai mancati risultati di molti imprenditori è: “ho dei collaboratori inefficienti che mi impediscono di crescere!” Su questo argomento avrei da fare qualche riflessione.

Il personale è connesso agli obiettivi che si vogliono raggiungere Credo, come sempre, che tutto parta dal concetto d’identità aziendale. Un imprenditore deve avere chiaro in testa perché un cliente dovrebbe acquistare nel suo punto vendita. Questo perché deve essere arricchito da una visione profonda del mercato, che tenga in considerazione il bisogno dei clienti (chi sono? A quale target appartengono? Che caratteristiche hanno?) e di come si stanno muovendo i concorrenti sul mercato (quali offerte mettono in capo? Che prezzi hanno? Quali sono i loro servizi distintivi? Qual è la loro modalità di vendita?). Chiaramente cosi facendo non si fa altro che osservare da un punto di vista privilegiato la dinamica tra domanda e offerta e cercare di immaginare e prevedere quale possa essere la mossa e la proposta, adatta a produrre il miglior risultato. Questa strategia poi, deve

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se vuoi andare veloce corri da solo, se vuoi andare lontano cammina insieme… modulo di gioco e mettere in pratica una strategia, aumentando cosi la probabilità di successo. Ora mi vengono spontanee alcune domande: • Avete chiaro il vostro modulo di gioco? • Conoscete davvero i vostri concorrenti? • Conoscete davvero in punti di forza e debolezza dei vostri collaboratori? • Come cercate i nuovi collaboratori?

Come selezionare il personale

tradursi in un progetto, fatto di prodotti, di marchi, di posizionamento, di comunicazione, e soprattutto di approccio commerciale, ambito dove chiaramente le persone svolgono un ruolo fondamentale.

Gestire il personale come una squadra di calcio Per avere successo quindi ci vuole coerenza e determinazione nel seguire la propria visione. È come se un allenatore di calcio decidesse per scelta strategica di impostare la sua squadra su un modulo di gioco basato sul pressing, in modo che gli avversari non abbiano il tempo di costruire un gioco. Questa sua decisione dovrebbe essere frutto di un’osservazione delle altre squadre e di conseguenza dei loro punti di forza e punti di debolezza. Capite bene che per un allenatore una volta deciso il modulo di gioco attraverso il quale ritiene di poter vincere il campionato, è fondamentale “raccontarlo” e trasmetterlo ai propri giocatori, in quanto saranno loro a doverlo applicare tutti i giorni in campo. Non basterà presentarlo una sola volta, ma sarà necessario fare decine e decine di allenamenti in modo tale che tutti i giocatori lo abbiano capito profondamente e soprattutto sappiano applicarlo. Ma tutto questo non è sufficiente: per mettere in pratica il modulo scelto dall’allenatore, sono necessarie delle caratteristiche particolari, che non si possono inventare, o un giocatore le possiede o non le possiede. Quindi bisogna cercare e inserire in squadra giocatori con particolari caratteristiche, come resistenza fisica, forza, velocità ecc. Solo in questo modo è possibile applicare davvero quel

Voglio porre l’attenzione su questa ultima domanda, cioè “Come cercate i nuovi collaboratori?”, poiché spesso incontro imprenditori che si improvvisano psicologi o selezionatori e scelgono i nuovi collaboratori di istinto, tendenzialmente prediligendo quelli più simili a loro, ignorando il fatto che il nuovo collaboratore dovrà servire a fare delle cose che forse oggi non si fanno, o si fanno diversamente. Io credo che siamo arrivati a un livello di professionalità tale da richiedere competenze specifiche, in grado per risolvere dei bisogni specifici. Inserire un collaboratore sbagliato, infatti, costa almeno 30.000 euro l’anno, quindi a ben vedere ritengo, per esempio, molto più utile delegare a uno specialista l’attività di ricerca e selezione, dato che possiede le competenze per valutare il profilo dei candidati da tanti punti di vista e soprattutto valutare se è idoneo all’azienda e al suo progetto. La selezione è una fase molto delicata, e se la fa una persona che non è preparata nel reclutamento farà fatica a valutare veramente la persona. Infatti, il candidato nel colloquio di selezione ha un solo obiettivo: ven- R

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STRATEGIE OBIETTIVO VENDITA

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Davide Gabrielli si occupa di pianificazione strategica e marketing dal 1994. Socio di uno studio di formazione e consulenza aziendale, dal 2008 segue in prima persona il progetto di sviluppo del gruppo DKZ (cui appartiene Fiemme 3000) e dal 2010 ne coordina la direzione commerciale e marketing. davide@studiodavidegabrielli.com - www.studiodavidegabrielli.com

dere sé stesso e farsi assumere; quindi capite bene che la sua modalità sarà decisamente orientata a far vedere solo ciò che va bene e farsi vedere decisamente coerente ed adeguato alle necessità dell’azienda.

La gestione del personale e l’importanza della motivazione Una volta inserito un collaboratore, poi, va formato, gestito e motivato. Ogni persona, infatti, ha bisogno di un progetto personale, di un obiettivo chiaro, di un metodo di lavoro con cui raggiungerlo, oltre che di stimoli e gratificazioni. Tutto ciò rientra nei bisogni peculiari che caratterizzano l’essere umano, si chiama motivazione. Dunque se un collaboratore non trova questa spinta motivazionale all’interno dell’azienda la cercherà certamente fuori, sotto forma di passione (sportiva, musicale, artistica ecc.), in quanto è l’essenza della nostra vita. Come consiglio personale, per concludere, vi invito a suddividere l’incentivazione su due livelli: uno quantitativo e uno qualitativo. Il primo deve essere tarato su un obiettivo di fatturato. Tale obiettivo però deve essere espresso specificatamente, altrimenti resta astratto e poco motivante (per esempio su numero di clienti, di preventivi, percentuale di fatturato ceramiche, percentuale fatturato legno e via andare). Il secondo dev’essere qualitativo, basato sugli aspetti che determinano la qualità del risultato (percentuale di sconto, brand venduti, prodotti alta fascia, tipologia clienti ecc). Ricordatevi, quindi, che anche un progetto fantastico e unico, se rimane nella testa dell’imprenditore, non serve a nulla e soprattutto non si trasforma in business. Quindi imparate a condividere le vostre idee, accettando il fatto che non basta comunicarlo una volta, come non è bastato farlo una sola volta per l’allenatore! I


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Al Salone passeggiando sul parquet Giunto alla 53a edizione, il Salone Internazionale del Mobile di Milano si riconferma come appuntamento di prestigio per il mondo del design e dell’arredamento Più che mai parte di questo universo, anche il parquet ha contribuito ad esaltare la bellezza delle realizzazioni di diverse aziende italiane. Abbiamo visitato i loro stand e intervistato gli “addetti ai lavori” RAFFAELLA QUADRI Visitatissimo sin dal primo giorno di apertura, il Salone Internazionale del Mobile di Milano, in questa sua edizione 2014 –che si è tenuta negli spazi di Fiera Milano Rho dall'8 al 13 aprile– ha dato sfogo alla creatività italiana famosa in tutto il mondo. In questo clima cosmopolita, anche se non presente direttamente, il mondo del parquet è stato protagonista sotto le suole dei visitatori. Alcune prestigiose aziende di arredamento hanno scelto di valorizzare le proprie realizzazioni con pavimentazioni in legno di pregio, a conferma che il parquet ha

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assunto da tempo il ruolo di vero e proprio complemento di arredo, diventando un elemento di design ricercato e studiato nei particolari. Cadorin era presente allo stand di Cadore Arredamenti, DKZ con il proprio marchio Fiemme 3000 ha allestito i parquet per Starpool, mentre le collezioni Listone Giordano di Margaritelli le si è potute trovare, oltre che presso l'esposizione del designer Daniele Lago, anche da Poltrona Frau e Talenti. Per finire, Itlas ha riservato un proprio spazio in fiera alla nuovissima collezione di arredi “I Massivi”. Vediamoli nel dettaglio.


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Una scelta di stile È stata una scelta stilistica quella operata allo stand Cadore Arredamenti di Linda Cadore che, per esaltare lo stile dei propri arredi, si è affidata al designer Carlo Alberto Rustighi, decidendo di posare un parquet di Cadorin. “Nel curare l'immagine dell'azienda in fiera ho avuto il compito di ricercare per i pavimenti un prodotto che avesse coerenza con quanto stavo realizzando” ha spiegato il designer. “Per il mio progetto ho scelto un Rovere europeo spazzolato con una patinatura leggermente polverosa capace di dare un effetto quasi consumato al pavimento. Inoltre mi è piaciuto molto l'aspetto naturale del parquet, con venature non omogenee che esaltano la struttura stessa del legno”. Il parquet ha struttura Listone Top, tre strati di legno massiccio incrociati, con plancia superiore nobile di 5 mm di Rovere Select europeo, strato centrale in Abete austriaco traversale e terzo strato sempre di Rovere, ed è ultimato da una vernice della collezione Listoni Elite realizzata artigianalmente. Sia la posa a spina di pesce francese con liste da 60x12 cm, ritagliate a 45 gradi, sia il colore hanno risposto a precise necessità estetiche. “Cercavo una tonalità vicina al colore del chicco di caffè, che si abbinasse tanto ai toni del tortora e dei beige degli arredi presentati, caratterizzati per l'assenza di colori netti, quanto alla tonalità neutra della moquette scelta per una parte dello stand”; il pallet dei colori di Cadorin ha risposto a queste richieste.

Estrema adattabilità L'utilizzo che Rustighi ne ha fatto presso lo stand di Cadore Arredamenti dimostra come il pavimento in legno sia assolutamente versatile. “Il parquet in Rovere che ho scelto appartiene a una fascia di alta qualità che può essere posato in qualsiasi ambiente; non esiste più infatti una contestualizzazione non indicata, comprese le zone cucina e le stanze da bagno”. Si tratta di prodotti, conferma il designer, che hanno raggiunto un livello di cura elevato e non solo dal punto di vista della realizzazione, bensì anche da quello della posa, realizzata con supporti adeguati. “Questa esperienza al Salone del Mobile è stata per me l'occasione di conoscere Cadorin” ha concluso Rustighi; “non avevo collaborato prima né utilizzato il loro prodotto ed è stata una piacevole esperienza”. Oltre al Rovere posato, presso lo stand di Cadore Arredamenti erano esposti anche altri campioni del parquet del gruppo veneto di varie versioni, comprese patinature particolari, dorate e con effetti speciali. Una dimostrazione, come ci ha confermato il designer, della varietà su cui è possibile giocare con l'elemento pavimento in legno.

vecchiato sui toni del grigio e marrone, le cui variazioni dipendono dal grado di ossidazione naturale legno, sono stati scelti rispettivamente dalle collezioni Fior di Nettare e Fior di Titanio di Fiemme 3000 –marchio della società DKZ. “Si tratta di linee di pavimenti biocompatibili” ha spiegato Fulvio Kapeller, presidente di DKZ, “in cui il legno è trattato con oli naturali”; in particolare leitmotiv dell'azienda è il trattamento Fiemme 3000 Bio Plus, una miscela naturale e biocompatibile formata da 50 sostanze vegetali e minerali. “L'intero concetto costruttivo dei nostri parquet è basato sulla biocompatibilità, dalla posa dei pavimenti che, per nostra filosofia, preferiamo sia realizzata flottante piuttosto che incollata, alla scelta stessa delle colle, sino al sistema di incollaggio del legno”. L'attenzione all'ambiente deriva anche dal forte legame che unisce l'azienda al suo territorio,“la Valle di Fiemme è conosciuta in Italia per il proprio legno e la qualità delle materie prime, oltre che per la storia che accompagna la produzione di legname. Noi siamo sempre stati legati al nostro territorio per tutti questi motivi e siamo convinti che sia un valore aggiunto”. Un legame che li accomuna tra l'altro proprio a Starpool, la quale condivide con DKZ l'appartenenza alla stessa valle.

Con un Rovere spazzolato e posato a lisca di pesce francese, Cadorin esalta gli arredi di lusso dello stand di Cadore Arredamenti.

Anticipata al Salone del Mobile milanese, Rupe è la nuova linea di rivestimenti a parete biocompatibili in Rovere firmata Fiemme 3000, che sarà presentata ufficialmente il prossimo settembre.

Oltre il pavimento I parquet Fiemme 3000 sono lavorati per adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente. “Dalla nostra esperienza risulta come sul lungo periodo i pavimenti oliati dimostrino una migliore reazione all'uso dei verniciati, tant'è che abbiamo fornito tutti i pavimenti della sede di Technogym, presente con i propri prodotti nello stand di R

Il parquet biocompatibile Come un accessorio raffinato contribuisce a rendere migliore una mise, così il parquet è in grado di esaltare un ambiente; e lo stand di Starpool –azienda trentina produttrice di centri benessere e SPA– presso il Salone milanese ne è stata una riprova, posando due distinti parquet in abbinamento agli accostamenti delle diversi ambientazioni rappresentate ed esaltando così da un lato un ambiente dedicato al fitness, dall'altro una zona lettura e relax. Un Noce nazionale senza nodi e dall'aspetto vissuto, che unisce le tonalità calde del cioccolato a quelle delicate del miele, e un Rovere inPer esaltare un ambiente di totale relax, Fiemme 3000 ha scelto per lo stand di Strapool il Rovere invecchiato della collezione Fior di Titanio dalle tonalità grigio marrone.

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I Massivi di Itlas sono complementi di arredo vari rigorosamente ricavati da pezzi unici di legno biologico proveniente da legnami certificati.

Il pavimento in legno resta il core business di Itlas, realizzato scegliendo solo materiali di pregio e assolutamente durevoli nel tempo, come il Rovere.

Starpool” ha proseguito il presidente. “Il noce nazionale che abbiamo posato è caratterizzato, infatti, da una lavorazione che gli permette di avere una maggiore praticità nell'utilizzo. Del resto oggi ormai i parquet non possono più essere considerati semplicemente pavimenti, ma sono veri e propri complementi di arredo e, in quanto tali, devono essere al contempo belli e pratici. Il nostro intento è creare una sintonia tra l'estetica e la praticità. La semplice definizione di pavimento, quindi, sminuisce le caratteristiche del nostro prodotto”. Ma la vera novità che l'azienda di Predazzo ha voluto anticipare al Salone del Mobile è Rupe, la linea di rivestimenti a parete biocompatibili in Rovere orientata al design, che sarà presentata ufficialmente il prossimo settembre. Sebbene sia destinata prevalentemente ai rivestimenti, la linea Rupe dimostra una certa versatilità, potendosi adattare anche ad altre applicazioni.

Il legno si fa forma

Poltrona Frau ha posato nel proprio stand Mareggiata Reserve, il parquet in Rovere chiaro che costituisce la nuova collezione di Margaritelli.

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Con uno stand tutto suo, invece, la veneta Itlas dà spazio alla presentazione della nuova collezione di arredi I Massivi. Realizzata in legno massello di Quercia, è formata da sedute di vario tipo, panche, comodini, tavoli, lavandini tutti ricavati da pezzi unici di legno biologico proveniente da legnami certificati, in cui la naturalità diventa caratteristica intrinseca del prodotto. “A questo 53° Salone del Mobile abbiamo voluto continuare il progetto iniziato l'anno scorso, ovvero presentare una serie di mobili in legno massiccio, per dimostrare la nostra propensione alla lavorazione del legno” ha dichiarato Patrizio Dei Tos, presidente di Itlas. Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione con importanti de-

signer. “Lavorando il legno dal tronco, abbiamo fatto scaturire pezzi che hanno poi preso le forme disegnate appositamente dall'architetto Marco Casamonti del gruppo Archea Associati. Per questa edizione 2014 inoltre, abbiamo ampliato la proposta con pezzi della collezione disegnata dallo studio Doriana e Massimiliano Fuksas e abbiamo continuato la strada intrapresa con successo l'anno scorso”. E quale migliore occasione, per presentare la nuova collezione, se non l'evento milanese? “La kermesse del Salone del Mobile” ha sottolineato infatti il presidente “è una delle maggiori manifestazioni al mondo e abbiamo voluto approfittare della fiera per proseguire un percorso iniziato un anno fa”. Una parentesi sul complemento d'arredo che non fa certo dimenticare la vera vocazione dell'azienda di Cordigliano. “Il nostro core business è il pavimento in legno, per il quale utilizziamo soprattutto l'essenza del Rovere; una materia importante, di valore e duratura nel tempo”.

La natura nel parquet Triplice esposizione, infine, per le collezioni Listone Giordano di Margaritelli, presente al Salone del Mobile in tre diversi stand. Non poteva certo mancare nell'esposizione di Daniele Lago, l'architetto e designer italiano è infatti l'ideatore della particolare forma di Slide, il parquet della linea Natual Genius modulare e caratterizzato dalla composizione di tre diversi moduli trapezoidali, capaci di creare forme differenti e di diventare all'occorrenza sia pavimento sia rivestimento in legno. E se Talenti ha dato spazio alle ambientazioni esterne

Slide di Margaritelli si compone grazie all’incastro di tre forme trapezoidali e può diventare all'occorrenza sia pavimento sia rivestimento per parete.


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dei parquet di Margaritelli, la vera novità dell'azienda è stata presentata presso Poltrona Frau che ha sfoggiato una versione in Rovere chiaro della collezione Mareggiata Reserve (lunghezza dai 2800-3000 mm, larghezza 260 mm, spessore legno nobile di 3,5 mm). Appartiene alla linea Atelier ed è particolarmente apprezzata per l'aspetto estremamente naturale del legno che fa apparire le tavole quasi come non fossero lavorate. “Si tratta di un parquet di estrema tendenza con un ritorno al naturale e trattato utilizzando solo prodotti e oli naturali con pigmenti di colore”, ha spiegato Serena Capasso dell'ufficio stampa Ghénos, accompagnandoci a visitare lo stand. “I nodi del legno sono la caratteristica principe di questo parquet, donandogli un aspetto invecchiato naturale, come se fossero stati gli agenti atmosferici a renderlo tale, mentre è opera di una sapiente lavorazione manuale”. La nuova collezione presenta inoltre una versione adatta anche all'outdoor, “un decking adatto, per esempio, a piscine, terrazzi e ambienti esterni in genere. In questo caso il parquet è trattato in modo che gli agenti atmosferici non solo non possano rovinarlo, ma aiutino addirittura a fortificarne la bellezza. Il dato essenziale è che questa collezione, in perfetto stile Margaritelli, rispetta completamente la natura; un aspetto ritenuto fondamentale dall'azienda”.

La cura dell'ambiente L'attenzione al naturale è un elemento che caratterizza le collezioni Listone Giordano; “da anni ormai l'azienda ha una politica di rispetto del patrimonio forestale tesa al reintegro boschivo; infatti per ogni pianta tagliata e utilizzata ne vengono ripiantate altre dieci. Ci sono tanti parquet belli, ma la differenza è che Listone Giordano tutela l'ambiente e crea una vera attitudine al rispetto della natura. Tra l'altro, proprio a questo scopo l'azienda ha dato vita alla prima foresta di latifoglie certificata FSC a Città della Pieve, in provincia di Perugia. È una foresta universitaria che offre anche la possibilità di studiare il bosco e rappresenta la visione imprenditoriale a lungo termi-

ne di Margaritelli”. Medesima cura anche nella scelta dei prodotti che sono utilizzati sul parquet, “si tratta di prodotti con solventi a zero emissioni, quindi senza ripercussioni sull'ambiente”. Per concludere abbiamo chiesto qualche anticipazione delle novità previste dall'azienda umbra per il prossimo futuro, “ce ne sono parecchie” ha risposto Capasso, “in particolare a maggio sarà lanciata una novità inerente Natual Genius, la linea dedicata ai creativi che disegnano per Listone Giordano, ma non posso rivelare al momento chi sarà il designer coinvolto nel nuovo progetto”. E nell'attesa di scoprire di più, ci siamo congedati dal Salone del Mobile milanese, lasciando agli altri visitatori il piacere di godere, tra le innumerevoli proposte provenienti da tutto il mondo, la bellezza Made in Italy. I


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MERCATO EVENTI

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Fuori parquet Il mondo del parquet nel Fuorisalone di Milano Foto sopra: Parquet Salis DiValore Unique Intarsi Versailles in Quercia di recupero. Foto sotto: Bamboo X-Treme di Ravaioli

FIAMMETTA REGIS

Nei giorni del Salone del Mobile, il design è in fiera, ma non solo. Di progetti, eventi, performance e presentazioni è piena la città che nelle giornate del Milano Design Week offre una moltitudine di appuntamenti in tutte le zone, da Isola a via Savona. Naturalmente protagonista della kermesse milanese è l’arredo, i complementi e tutto ciò che ha a che fare con il living, compreso il parquet. Tra gli eventi del

Fuorisalone collegati al mondo del parquet, abbiamo seguito la presentazione del progetto innovativo “Casa Umbria”, attraverso il quale undici aziende umbre si sono lanciate in una promozione verso oriente; abbiamo partecipato all’inaugurazione dello showroom di Giorio e all’iniziativa “Italian Luxury Design” un network di aziende che ha come scopo la realizzazione di location prestigiose. I

SALIS E RAVAIOLI LEGNAMI NEL TEAM DEL LUSSO MADE IN ITALY “Italian Luxury Design” è un’iniziativa, presentata nel corso del Fuorisalone milanese, creata da aziende italiane che operano nel design e uno studio di architettura milanese, Pnr Design, con lo scopo di realizzare location di alta gamma. Il team di aziende si propone per progettare e realizzare a livello internazionale location di alta qualità Made in Italy, riunendo professionalità e qualità d’eccellenza. Partecipano al network: Salis, Poliform, Ravaioli, Talenti, Sacea, Novaserenissima, Scud Lavica. Salis ha presentato nel corso dell’evento la collezione WoodUpperDesign, composta da Tree Wall dove le pareti si vestono con legni di recupero; Timeless, un parquet spinato trattato con 
innovativi oli naturali e Texture Design per pavimenti che ricordano dei tessuti. Ravaioli Legnami, specializzata nella lavorazione del decking, ha mostrato all’evento Bamboo X-Treme e Frassino termotrattato.

IL NUOVO SHOWROOM MILANESE DI GIORIO Il nuovo showroom di Giorio, in via Canonica 5 a Milano, riunisce prestigiosi marchi di arredo: dai pavimenti in legno, all'arredo bagno, a mobili artigianali, illuminazione di classe e pavimentazioni sportive. Lo spazio, occupa una superficie di 180 mq ed è distribuito su due piani, con un’ampia area espositiva dedicata alle proposte, uno spazio per i consulenti d’arredo e una zona “studio” che sarà dedicata a ospitare gli incontri con professionisti del settore arredo, eventi e serate a tema. Lo showroom Giorio ospita, inoltre, il primo punto vendita milanese del marchio Alma, che propone pavimenti in legno. Tra gli altri brand proposti all’interno dello showroom vi sono Italamp, Artigianalegno, Pinton 1957 e Adisport Floor.

DALL’ITALIA CON FURORE: CASA UMBRIA, IL DESIGN ITALIANO SBARCA IN ORIENTE Casa Umbria è un progetto di promozione dedicato alle imprese operanti nel settore arredo/casa, presentato in anteprima dalla Regione Umbria e dal Centro Estero Umbria presso lo spazio Open di Milano, in occasione di un evento organizzato in collaborazione con Lago, durante il Fuorisalone 2014. Obiettivo? Portare il settore dell'arredo Made in Italy in Cina. Frutto di un partenariato pubblico e privato, Casa Umbria si rivolge alle aziende umbre interessate a promuovere congiuntamente le proprie produzioni sul principale mercato asiatico, puntando su uno showroom di oltre 400 mq realizzato insieme al partner cinese Casajolie nella location Wending Living Style Plaza. Hanno aderito all'iniziativa undici aziende umbre con una gamma produttiva che va da pavimentazioni in legno al tessile per la casa, da rivestimenti in ceramica ad elementi di arredo outdoor. Tre sono le aziende che espongono permanentemente: Listone Giordano, Tagina Ceramiche d'Arte e Talenti.

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Il valore di diversificare le idee È ascoltando il mercato e proponendosi con soluzioni sempre nuove che si affronta la congiuntura e si porta a casa il “segno più”. Parola di Chimiver Panseri SpA, un'azienda lombarda che ha fatto di innovazione e diversificazione le proprie peculiarità RAFFAELLA QUADRI

Nel settore industriale esiste un verbo che non deve essere mai ignorato: rinnovare. La continua ricerca di migliorare la propria offerta non è sintomo solo della capacità di rispondere alle richieste del mercato, ma è coscienza che un mercato che non si evolve, che non fa innovazione è destinato ad arrestarsi. Con questa consapevolezza e con una tradizione al miglioramento che è diventata parte della propria cultura, Chimiver Panseri SpA presenta le novità 2014.

Tagliati su misura

Chimiver studia realizza soluzioni per diverse tipologie di pavimenti. Un esempio è Sport line, la gamma specifica per superfici sportive in legno conforme alla Norma UNI EN 14904:2006.

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A Pontida, in provincia di Bergamo, dove ha sede l'azienda, incontriamo il direttore generale Oscar Panseri, che ci racconta cosa sta cambiando nel settore delle vernici e solventi per legno. “La clientela oggi si trova ad affrontare un momento non certo facile, che la spinge a una ricerca continua di novità” spiega. È certamente un effetto della crisi, che ne fa da contraltare e che spinge ogni settore a cercare quel quid che possa fare la differenza. “Tutto ciò per Chimiver si traduce nel dare servizi completi e affiancare il cliente nello sviluppo di idee e prodotti nuovi, soprattutto nella concretizzazione di risposte su misura, con pacchetti prodotto specifici, creati appositamente”. Ogni cliente industriale si differenzia, infatti, nella tipologia di prodotti utilizzati così come nelle metodolo-

gie applicative e per questo da sempre l'azienda bergamasca realizza linee di verniciatura ad hoc. Oltre alla produzione “il nostro punto di forza è la gestione dei servizi post vendita, supportata dal nostro valido ufficio marketing. Realizziamo quindi linee di manutenzione –come VELUREX Freshen Up per pavimenti in legno verniciati– anche con formulazioni 'private label', dedicate e personalizzate”. Si tratta di servizi completi comprensivi persino, laddove sia richiesto, della progettazione del packaging, con lo studio della tipologia di imballo e di etichetta. Un'esigenza in risposta a una tendenza all'ottimizzazione delle risorse che è uno degli effetti della contrazione del mercato. “La crisi economica di questi anni ha fatto segnare al settore un passo negativo importante, con una perdita del 50% nel periodo tra il 2008 e il 2012. Anche in virtù di ciò, oggi la nostra clientela vuole un servizio completo e preferisce avere il minor numero di interlocutori possibile”.

Idee per l’Industrial coating Il servizio non può prescindere, naturalmente, dall'innovazione del prodotto. “Come è ormai consuetudine di Chimiver, ogni anno presentiamo al mercato le novità, che possono essere ottimizzazioni di prodotti già standardizzati e presenti in catalogo, oppure novità in senso assoluto”. Quest'anno l'azienda presenta due importanti innovazioni nate da specifiche esigenze di mercato. “La prima è ECOWOOD 2K, una vernice ad acqua ad effetto naturale adatta a tutte le essenze, che va ad affiancare un nostro cavallo di battaglia, Ecostar 2K Natural, la vernice bicomponente poliuretanica ideata per l'essenza di Rovere. La seconda novità –che è tale come tipologia di prodotto soprattutto per il mercato italiano– è LIOs Bioil 2K, un olio naturale a due componenti, che completa la linea Lios contraddistinta dai prodotti monocomponenti naturali. La nuova vernice permette di raggiungere resistenze superficiali superiori, addirittura già con una sola applicazione”. Oltre a ciò, Chimiver rinnova anche la propria offerta nella linea Outdoor, prodotti che se in passato risentivano di una certa stagionalità ora, con una maggiore


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IRRINUNCIABILE R&S Tutti i prodotti e le soluzioni Chimiver nascono da un accurato studio presso il laboratorio interno del reparto R&S dell'azienda. “Per un'industria chimica la ricerca è fondamentale alla propria sopravvivenza” spiega Oscar Panseri, direttore generale dell'azienda. Basti pensare che un quinto del personale di Chimiver oggi è impiegato nel settore Ricerca e Sviluppo; si tratta di un team di dodici persone alle quali sono affiancati anche stagisti, nella prospettiva di fornire un supporto all'ufficio e garantire un ricambio continuo delle forze. “Grazie alla ricerca abbiamo ampliato il nostro raggio di azione oltre al parquet; sia nel settore tradizionale, in cui siamo sempre presenti, sia nel settore industriale, in cui quest'anno abbiamo investito ulteriori forze all'interno del laboratorio e dello staff di assistenza presso i clienti italiani ed esteri”.

apertura ai mercati esteri, costituiscono un mercato in continua crescita, diventando una richiesta costante nell'intero arco dell'anno. Di grande impatto, infine, anche le soluzioni della linea per utilizzo in ambito sportivo (Sport line), per la quale è richiesta la rispondenza ai parametri di resistenza allo scivolamento e resistenza superficiale previsti per la conformità alla Norma UNI EN 14904:2006.

Un plus chiamato Italia Grazie a una politica improntata al rinnovamento continuo, spiega Panseri “la nostra azienda può vantarsi di essere riuscita a mantenere livelli di fatturato stabili e, negli ultimi due anni, addirittura in crescita, pur all'interno di momenti difficili da gestire. L'impegno costante nel supportare il cliente ha fatto la differenza con i nostri concorrenti, in particolare sui mercati esteri, dove fortunatamente il Made in Italy rappresenta ancora un valore in grado di tutelare le imprese italiane”. Una caratteristica non da poco se si considera che la capacità creativa tipica delle industrie del bel paese diventa metro di distinzione nei confronti dei competitor soprattutto europei, i quali possono vantare costi d'impresa e di energia nettamente inferiori. “Il nostro concorrente per eccellenza all'estero è la Germania” afferma il direttore generale, “forte della possibilità di vivere situazioni ben diverse dalla nostra, in primo luogo in tema di tassazione, è in grado di generare marginalità differenti e avere un maggior potere di spesa e di investimento. È così che a fare la differenza per le imprese italiane è la capacità di offrire fantasia e servizi”. Strategia vincente che negli ultimi tre anni ha valso a Chimiver un +10% sul mercato estero e, nel 2013, una crescita anche sul mercato italiano.

Parquet e oltre A permettere a Chimiver di rimanere competitiva sul mercato ha concorso anche un'altra strategia: il costante processo di diversificazione dell'offerta che la caratterizza. “Sono stati i nostri partner esteri a chiederci di completarci. Il processo di diversificazione messo in atto ha riguardato, nello specifico, tutto ciò che è pavimento, con l’esclusione delle ceramiche. Per questa ragione oggi abbiamo una linea performante per tutti i pavimenti resilienti –dalla moquette al linoleum, dal pvc alla gomma– e per i pavimenti in resina, per i quali abbiamo studiato prodotti dedicati finalizzati alla protezione e al trattamento di superfici, con sistemi ad acqua e a solvente altamente performanti dal punto di vista delle resistenze superficiali e con azione antibatterica”.

Il parquet è –e resterà anche in futuro– il core business di Chimiver, e motivo di crescita dell'azienda, ma essendo ormai un’impresa globalizzata” precisa Panseri, “i nostri clienti ci chiedono anche nuove proposte e di garantire la fornitura di diverse gamme di prodotti al fine di essere loro stessi vincenti nel proprio mercato. Per esempio nei mercati del Nord Africa e del Sud Est Asiatico il parquet rappresenta solo una nicchia, mentre le pavimentazioni per eccellenza sono altre”.

Occasione Expo Sul mercato nazionale, invece, nuove occasioni si presentano grazie all'avvicinarsi con l'appuntamento di Expo 2015, soprattutto in Lombardia. La manifestazione internazionale sta già mobilitando anche il settore del parquet; sono molti gli hotel di lusso e i maggiori ristoranti di Milano che stanno rinnovando i pavimenti in legno dei propri locali, così come le boutique del quadrilatero della moda e gli showroom dei maggiori stilisti italiani ed esteri. Per il settore parquet si tratta quindi di un'ottima occasione e un motivo in più per seguire l'andamento del mercato senza farsi sfuggire le opportunità che offre. Politiche mirate, dunque, e tanto impegno; quello stesso impegno che ha contraddistinto le PMI italiane dall'inizio della crisi; “ritengo che gli imprenditori che gestiscono realtà medio piccole e che sono ancora in una situazione stabilità, come nel caso di Chimiver” conclude Panseri “abbiano ormai dato tutto, anche in termini di energie e idee, risparmiando e facendo sempre scelte controllate. Ora occorre un aiuto da parte di chi guida il paese: il governo, che deve fare scelte pesanti a tutela delle aziende e dei loro lavoratori, ma anche i vertici dell'industria e i rappresentanti di categoria”. I

ECOWOOD 2K è la nuova vernice all’acqua bicomponente ad effetto naturale. L’impiego di speciali resine permette al legno di non ossidarsi e di mantenere un aspetto non verniciato.

LIOs Bioil 2K è il nuovo olio bicomponente della linea Lios. È naturale e garantisce il 100% di residuo secco per pavimenti in legno.

Studiato per la manutenzione dei pavimenti in legno verniciati con sistemi mono/bicomponenti all’acqua, VELUREX Freshen Up (Care line) è un rinfrescante a base d’acqua.

ADESIVER RE 400 è la linea di adesivi in dispersione acquosa a base di terpolimeri acrilici, studiati specificatamente per la posa indoor di pavimenti e rivestimenti resilienti. È disponibile nelle versioni PLUS o EXTRA (adesivo tixotropico).

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Il pavimento high-tech è BerryAlloc La comune passione per l’eccellenza ha portato alla partnership tra BerryAlloc e Woodco. Missione: pavimenti all’avanguardia BerryAlloc è l’azienda leader a livello internazionale nella produzione di pavimenti e rivestimenti in laminato. Specializzata nell’arredamento e nella decorazione di superfici sia in ambito commerciale che residenziale, si distingue in particolare per i pavimenti HPL (High Pressure Laminated) e DPL (Direct Pressure Laminated), che uniscono il design all’alta tecnologia dell’incastro a secco in alluminio, che riduce a zero il rischio di fessurazione e permette alla superficie di sopportare il peso

di oggetti pesanti o il traffico intenso. In Italia il marchio BerryAlloc è distribuito in esclusiva da Woodco, uno dei principali protagonisti italiani nel settore delle pavimentazioni in legno. La partnership tra le due aziende è iniziata nel 2000 e si fonda sulla comune passione per l’eccellenza che si traduce nella creazione di pavimenti all’avanguardia in grado di dare carattere e personalità a qualsiasi contesto abitativo. Qui di seguito alcuni tra i prodotti più innovativi firmati BerryAlloc. I

PAVIMENTO VINILICOI

PureLoc, massimo comfort Il principale punto di forza dei pavimenti PureLoc risiede nella superficie, in grado di attutire passi e movimenti e di tramutare il rumore da calpestio in suoni soffusi e delicati, per un comfort abitativo d’eccezione. La bassa resistenza alla trasmissione del calore, inoltre, rende questo tipo di rivestimento la soluzione perfetta in caso di riscaldamento a pavimento. Estremamente durevoli e resistenti, grazie allo strato di usura in poliuretano i pavimenti vinilici PureLoc sono dotati di proprietà antibatteriche e sono antistatici, antiscivolo e facili da pulire. L’elevata resistenza ai graffi e all’acqua li rende ideali anche per arredare il bagno e la cucina, zone particolarmente delicate poiché sottoposte ad alti tassi di umidità. Con la versione PureLoc Pro, che unisce estetica a resistenza ancora più elevata, BerryAlloc ha pensato anche ai locali ad uso commerciale, mettendo a punto 11 proposte particolarmente affascinanti perfette per negozi esclusivi, alberghi prestigiosi o ambienti autorevoli e ricercati. Dimensioni e posa. I pavimenti vinilici PureLoc di BerryAlloc sono disponibili sia in listoni da 1213x171 mm che in piastrelle da 603x298 mm, a seconda del tipo di decoro. Nella versione residenziale lo spessore del pavimento per entrambi i formati è di 4 mm (con uno strato di usura di 0,3 mm), mentre nella versione Pro è di 5mm (con uno strato di usura di 0,55 mm). Grazie al loro particolare sistema di aggancio, i pavimenti si incastrano con un semplice click e sono subito pronti all’uso, senza l’utilizzo di alcuna colla. Lo spessore molto sottile li rende ideali soprattutto in caso di lavori di ristrutturazione.

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PAVIMENTO IN LAMINATO DPLI

Empire, resistenza da record Il punto di forza del pavimento Empire sono gli 11 millimetri di spessore, che garantiscono una maggiore stabilità e gli consentono di raggiungere la classe di resistenza 33 - AC5, solitamente riservata a laminati di tipo HPL (High Pressure Laminate). Questo rende Empire perfetto non solo per gli ambienti residenziali, ma anche per le zone a traffico intenso come quelle di centri commerciali, scuole, corridoi e uffici pubblici. Le elevate prestazioni tecniche si accompagnano a un design ispirato alla naturalità del rovere. La collezione propone otto decori che riproducono fedelmente venature, nodi e fiammature, conferendo ad ogni ambiente calore e armonia. Dimensioni e posa. Disponibile in plance da 1288x186x11 mm, Empire si installa in modo facile e veloce grazie al sistema di aggancio Best Loc X-Treme, che consente un incastro ultrarapido – diminuendo i tempi di posa fino al 30% – e permette la posa flottante senza l’uso di colle.


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PAVIMENTO IN LAMINATO HIGH-TECHI

Grand Avenue, extra lungo, extra largo, extra resistente I laminati High-Tech della collezione Grand Avenue sono caratterizzati dal forte impatto estetico dovuto principalmente alle elevate dimensioni delle tavole in laminato. Oltre al design d’appeal, ciò che caratterizza i laminati High-Tech Grand Avenue di BerryAlloc è la particolare superficie ad alta pressione, che rende la tavola talmente forte e durevole da raggiungere l’eccezionale classe di resistenza AC6 - 34, molto superiore rispetto a quella degli altri pavimenti in laminato, rendendoli perfetti non solo in ambito residenziale, ma anche nelle aree commerciali sottoposte a grande passaggio. Le performance tecniche d’eccezione nelle zone a traffico molto intenso sono dovute anche al pannello AquaResist HDF e ai bordi impermeabilizzati delle assi, che riducono al minimo l’assorbimento dell’umidità per pavimenti che non temono scarpe bagnate e sporche e altri inconvenienti tipici delle aree molto frequentate. Dimensione e posa. Disponibile in plance da 2410x236 mm, il sistema di aggancio a secco Best Loc X-Treme, infine, non solo permette la posa flottante senza l’utilizzo di alcuna colla, ma grazie alla linguetta integrata consente anche un’installazione ultrarapida, diminuendo i tempi di posa fino al 30%.


MERCATO PROTAGONISTI

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Mapei alla conquista delle finiture Abbiamo scoperto i tanti progetti di Mapei, non solo le future linee ma anche le novità in campo di formazione e aggiornamento professionale FIAMMETTA REGIS

Abbiamo intervistato, per Professional Parquet, Angelo Giangiulio, product manager della linea parquet di Mapei e abbiamo avuto modo di farci un’idea delle novità più interessanti e dei progetti innovativi del maggior produttore mondiale di adesivi e prodotti chimici per l’edilizia. Abbiamo avuto conferma che, dopo la leadeship nel settore delle colle, Mapei vuole completare la gamma di prodotti per la finitura e non solo. Lato formazione l’obiettivo è quello di fornire corsi di aggiornamento che siano validi per la formazione continua dei professionisti.

Angelo Giangiulio, product manager della linea parquet di Mapei

Ci siamo visti al Domotex di Hannover a gennaio, mi sembra di capire che questi primi mesi del 2014 sono molto intensi, quali sono i prossimi grandi appuntamenti? Angelo Giangiulio: Non c’è nulla in Italia fino al Made Expo, ora biennale, nel 2015. I grandi appuntamenti sono tutti internazionali: il Domotex di Shanghai a fine marzo, il Domotex di Mosca ad aprile, poi una fiera mondiale, per noi molto importante anche se oltreoceano, è quella organizzata dalla Wood Flooring Assossation a Nashville, in America, ad aprile. A metà marzo invece in Polonia c’è stata la fiera Budma, l’equivalente del nostro Made Expo, una fiera non specifica per i parquet, ma dove si è tenuta la gara di posa parquet in preparazione a quella internazionale dell’anno prossimo. Mapei partecipa a Shanghai e a Nashville. Lato prodotti, nel corso della chiacchierata al Domotex, Adriana Spazzoli ci aveva incuriosito anticipando che Mapei è indirizzata verso prodotti innovativi non solo per la posa ma anche per le finiture. Ci puoi raccontare qualcosa di più? Angelo Giangiulio: Al momento ormai, Mapei con le colle è al massimo livello per quello che si può proporre sul mercato, sia sotto l’aspetto tecnico che dell’eco-sostenibilità. La maggior parte dei nostri prodotti sono certificati EC1 e stiamo rispondendo a tutte le esigenze dei mercati esteri. Quindi lato adesivi siamo

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al top. Anche se il mondo va nella direzione del prefinito, c’è sempre interesse nel mercato del rifacimento, qualche timido risveglio della posa del parquet tradizionale e gli architetti stanno cercando soluzioni diverse, stiamo completando la gamma delle finiture: al Made Expo 2013 abbiamo presentato gli oli colorati sovra verniciabili con le vernici all’acqua bicomponenti; al Domotex abbiamo lanciato l’Oil Vax, l’olio/cera; stiamo per lanciare l’olio da esterno e abbiamo iniziato lo studio delle vernici per pavimenti sportivi, questo completerà la gamma.

New entry in Mapei Mapei crede sempre più nel parquet, al punto tale che ha rinforzato il suo organico. Per assistere e seguire più da vicino gli specialisti di linea è entrato nel 2012 in Mapei, dopo una decennale esperienza nell’area manageriale nel settore, Davide Zanotti, 34 anni, Coordinatore Promotori Italia.


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EVENTI: Quali saranno i prodotti su cui scommettete quest’anno per i vari ambiti di intervento (sottofondi, colle e prodotti per finiture)? Angelo Giangiulio: Innanzi tutto vogliamo scommettere nella ripresa del mercato soprattutto quello italiano, perché un mercato in crisi non è in grado di recepire l’innovazione. Certamente saremo concentrati sulle colle, come pane quotidiano dei posatori, ma avremo sempre l’attenzione di fornire tutta la gamma che può servire al posatore; l’obiettivo è di essere più completi possibili. Mapei è sempre molto attiva sul fronte della formazione professionale, sai già dirci quali saranno gli appuntamenti di formazione più importanti per i posatori? Angelo Giangiulio: In Mapei abbiamo sempre fatto formazione e continuiamo a farla su tutte le linee, il prossimo appuntamento specifico per il parquet è il 12 maggio a Cosenza, mentre a marzo si è svolto il primo corso in assoluto per posatori nel Mapei Stadium di Reggio Emilia. È il primo corso in assoluto della Mapei che si è tenuto in uno stadio! Ma la novità più importante è che stiamo strutturando i corsi per poter far

Qui di seguito il calendario dei Seminari della Linea Legno. Per info sui luoghi e iscrizioni ai seminari basta collegarsi al sito www.mapei.com e seguire il link eventi e formazione. 12 Marzo MILANO 20 Marzo REGGIO EMILIA 17 Aprile LATINA 12 Maggio COSENZA 19 Maggio SICILIA ORIENTALE 20 Maggio BOLOGNA 29 Ottobre LECCE 03 Novembre SICILIA OCCIDENTALE 13 Novembre MARCIANISE

acquisire i crediti ai professionisti che hanno obbligo della formazione continua, noi tutti siamo pronti e preparati e andremo a organizzare una serie di seminari per tutte le linee Mapei, non solo per il parquet, in modo tale che i professionisti possono aggiornarsi con noi acquisendo i crediti. Tra poco sarà pronto il calendario; il primo seminario si è tenuto il 12 marzo presso l’Auditorium di Mapei in viale Jenner di Milano. Mapei quindi cerca di dare sempre un vantaggio formativo reale ai professionisti che partecipano ai suoi momenti d’incontro.

MAPEI AL SERVIZIO DELLA MODA: Ristrutturazione Max&Co Boutique Tra i tanti interventi di ristrutturazione, Mapei ha messo la sua firma anche su quello della boutique Max&Co in corso Vittorio Emanuele II a Milano. Rinnovato nel 2012, lo spazio si sviluppa su tre piani per una superficie totale di 500m2. Il progetto richiedeva, in tempi brevi, l’installazione di una pavimentazione industriale in Rovere, posata a spina di pesce. Mapei ha consigliato per la posa del parquet l’utilizzo di Ultracoat Eco S945 1K, adesivo a bassissima emissione di sostanze volatili. Il fondo all’acqua Ultracoat Premium Base e la vernice Ultracoat Higt Traffic, resistente all’usura e all’abrasione. Prodotti Mapei impiegati per la fase di finitura Ciclo che ottiene la classe di resistenza la fuoco • Ultracoat Binder • Ultracoat Premium Base • Ultracoat High Traffic

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MERCATO PROTAGONISTI

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Sensibilità green e made in Italy per Itlas A guidare idealmente l’azienda di Cordignano ci sono l’attenzione per l’ambiente e la qualità italiana certificata FIAMMETTA REGIS

Nata all’inizio degli anni Ottanta, Itlas oggi è una delle aziende italiane leader nella produzione di pavimenti prefiniti in legno a due e tre strati. Itlas, che ha la sua sede a Cordignano, provincia di Treviso, è guidata da Patrizio Dei Tos. Tra i valori fondanti dell’azienda troviamo l’attenzione all’ambiente che si concretizza a partire dalla ricerca della materia prima: il legno utilizzato, infatti, proviene da foreste controllate e gestite in modo responsabile e sempre nel rispetto delle più rigide norme contro la deforestazione. Questo per offrire un prodotto ecocompatibile e la certezza di essere in prima linea nella salvaguardia dell’ambiente. I pavimenti Itlas vengono, poi, progettati da designer esperti secondo tec-

niche artigianali sia tecnologie moderne. La registrazione dei marchi e il rilascio dell’attestato di autenticità sono stati ideati per garantire la sicurezza e l’esclusività dei pavimenti in legno Itlas, in maniera tale da ridurre il rischio di contraffazione. Tra i prodotti Itlas certificati dall’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani troviamo la collezione Tavole del Piave che soddisfa i requisiti del Sistema IT01, 100% Qualità Originale Italiana, che attesta non solo la fabbricazione italiana e la qualità dei materiali di prima scelta, ma l’originalità dei modelli esclusivi e la loro realizzazione con lavorazioni artigianali e tradizionali tipiche italiane. Tavole del Piave è stato scelto, nell’essenza Rovere Pinot e Olmo Accadueo, nella ristrutturazione dell’esclusivo Relais Cà del Poggio a San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, di cui pubblichiamo le immagini. I

TAVOLE DEL PIAVE Tavole del Piave è un assito prefinito a tre strati, caratterizzato dalle grandi dimensioni e destinato a pavimenti, controsoffitti e rivestimenti. Lo strato in vista è in legno nobile, la controfaccia di bilanciamento in legno massiccio di abete e l’anima centrale in compensato di betulla con minimo cinque strati posizionati in modo ortogonale agli altri strati: il tutto per una stabilità estrema. La profilatura è costituita da una mischiatura a denti di seghetto sui quattro lati, con spigoli bisellati per evidenziare la caratteristica della plancia. Le Tavole del Piave sono realizzate in diverse specie legnose e finiture.

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MERCATO FIERA

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SAIE3 sarà in contemporanea con SAIE Dal 22 al 25 ottobre 2014 a Bologna la filiera dell’industria delle costruzioni “fa sistema” A CURA DELLA REDAZIONE

Il prossimo appuntamento per il SAIE3, Salone internazionale della filiera di produzione del serramento e delle finiture d’interni ed esterni, è stato fissato a Bologna al 22 al 25 ottobre 2014, in contemporanea allo svolgimento della 50° edizione di SAIE. SAIE, Salone dell’innovazione edilizia, è la grande piattaforma espositiva di BolognaFiere per il mondo delle costruzioni che quest’anno sarà ancora più ricca di eventi e contenuti, capace di valorizzare ulteriormente la filiera espositiva. Al SAIE 2013 era stato inaugurato un “nuovo format espositivo” basato sul principio che fare sistema è la via strategica per il rilancio del settore e che ciò può avvenire solo attraverso un impegno condiviso della filiera delle costruzioni sul tema del “costruire sicuro e sostenibile”. Partendo da questo principio vincente, la piattaforma espositiva di quest’anno propone, accanto a SAIE, altri eventi fortemente specializzati: Smart City Exhbition (Comunicazione, qualità e sviluppo nelle città intelligenti), Ambiente Lavoro (14° Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), ACCADUEO-H20 (12a Mostra Internazionale delle Tecnologie per il Trattamento e la Distribuzione dell' Acqua Potabile e il Trattamento delle Acque Reflue) e EXPOTUNNEL (Salone Professionale delle Tecnologie per il Sottosuolo e delle Grandi Opere). Questo network espositivo sarà dunque arricchito anche dalla seconda edizione di SAIE3, certamente capace di offrire nuove interessanti opportunità per gli operatori del mondo delle costruzioni. SAIE3, Salone internazionale della filiera di produzione del serramento e delle finiture d’interni ed esterni, sarà l’unico Salone specializzato in Italia nel 2014 a rivolgersi agli operatori specializzati del

settore: architetti, interior designer, progettisti, costruttori, manutentori, rivenditori, grossisti. Lucia Alberghini, direttore generale di SAIE3 ha confermato che si tratterà del momento fieristico più significativo del 2014. “Credo fondamentale ed importante -ha dichiarato Alberghini- creare sinergie tra il mondo dell’edilizia pesante e il mondo delle finiture per interni ed esterni. Il visitatore ha l’opportunità di trovare una grande piattaforma commerciale e culturale.” Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, ha sottolineato, d’altra parte, come il lavoro volto a presentare tutta la filiera dell’industria delle costruzioni, si arricchisca di un nuovo importante evento che va nella direzione di sostenere un nuovo modo di costruire e progettare per la riqualificazione degli edifici e delle città. Inoltre il presidente Campagnoli ha posto l’accento su come la contemporaneità di SAIE e SAIE3 rafforza l’obiettivo comune di proporre una grande piattaforma espositiva focalizzata all’innovazione e alla ricerca. Poiché solo la collaborazione e la sinergia fra eventi specializzati rendono possibile individuare e valorizzare una più intelligente gestione del progetto e della sua realizzazione, grazie ad apporti tecnologici e valorizzando le soluzioni più innovative in termini di sostenibilità e sicurezza. Tenendo conto che la prima edizione di SAIE3, a marzo 2013, è stata un successo, basti pensare ai 35.000 metri quadri di esposizione, alle 276 aziende partecipanti e ai 35.716 i visitatori, sicuramente l’edizione del 2014, in sinergia con la 50° edizione del SAIE, sarà un appuntamento da non perdere. I

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NOTOZIARIO ANNP

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Contratti in opera e contratti d’appalto L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Posatori Professionisti in collaborazione con Professional Parquet è stato un successo MAURO ERRICO

Alcuni momenti dell’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Posatori Toscani

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“Contratti in opera e contratti d’appalto” questo il tema dell’incontro svolto a marzo, organizzato dall’Associazione Nazionale Posatori Professionisti in collaborazione con Professional Parquet, che si è tenuto presso la sala riunioni messa a disposizione da Casartigiani di Firenze-Prato. All’incontro hanno preso parte numerosi associati sia partecipando direttamente sia collegandosi alla diretta trasmessa in streaming (l'incontro è stato registrato ed è già visibile sulla piattaforma di YouTube dell’Associazione ANPP). Dopo la presentazione e il saluto di benvenuto fatto ai partecipanti, sia presenti sia collegati , da parte del presidente di ANPP, Simone Biagiotti, i lavori sono stati portati avanti da Federica Sanesi, avvocato del Foro di Firenze – Prato. L'argomento trattato non era prettamente di ordine tecnico quanto legislativo, e anche se il soggetto era impegnativo sopratutto per chi non è abituato a un lessico giuridico, l'avvocato Sanesi ha saputo rendere di semplice comprensione i molti articolati passaggi sul tema. Il successo dell’incontro è stato dimostrato proprio dalle moltissime domande dei partecipanti e dall’interesse del pubblico, tanto che l'avvocato Sanesi è

stato “costretto” a prolungare il suo intervento ben oltre il tempo prefissato, tante erano le risposte e gli esempi da riportare agli interlocutori. La materia non è delle più semplici, sopratutto se applicata a un settore, quello dei pavimenti in legno, che notoriamente ha centinaia di sfaccettature diverse. Per chi non è propriamente addetto ai lavori, può sembrare un impegno impossibile da portare avanti. Al contrario, conoscendo sempre più il settore, si riesce perfettamente a districarsi nel dedalo di norme e consuetudini che giornalmente attanagliano i diretti interessati quali i parchettisti. Comunque dopo la teoria la pratica. Una richiesta unanime è stata fatta dai partecipanti direttamente all'avvocato Sanesi e al presidente Biagiotti, ovvero la creazione di una bozza di contratto che possa essere di facile utilizzo per gli associati nelle loro trattative. Al termine della riunione, è stato rinnovato l'invito ai partecipanti tutti di seguire l'attività dell'associazione attraverso anche la lettura del portale web, www.anpp.it, dove verranno pubblicati i programmi e le relative date delle prossime riunioni in altre regioni italiane. I


Redaz ANPP*:Layout 1

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con il patrocinio di PROFESSIONAL

Parquet organizza un convegno sul tema

LA PROFESSIONALITÀ DEL PARCHETTISTA Normative e responsabilità all’interno del cantiere 20 - 21 Giugno 2014

c/o MR PARQUET - Via Dell’Industria 279/A - 62014 Corridonia (MC) PROGRAMMA LAVORI 20 giugno 2014

21 giugno 2014

15.00 15.30

9.00

16.00 17.30 18.00 19.30

Registrazione partecipanti Saluto di benvenuto e coordinamento lavori Marco e Emanuele Rozzi MR parquet, rivenditore ufficiale TOVER (MC) Normative di settore - La filiera delle responsabilità Mauro Errico - C.T.U. Trib. Firenze settore parquet Coffee break Ripresa lavori Chiusura dibattito

12.30

Ripresa lavori Dibattito - domande Casi esemplificativi Chiusura lavori

in collaborazione con MARCO ROZZI Rappresentanze Tel. 389 9659295 Corridonia (MC)

Per informazioni: MR PARQUET 0733 506934 - Marco Rozzi 389 9559295 9 - Emanuele Rozzi 389 9984634 info@mrparquetsnc.com


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MERCATO PROTAGONISTI

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Listo Parquet compie un anno L’azienda friulana che si occupa di produzione in conto lavorazione festeggia un anno di produzione BENEDETTA PIACENTINI

A San Quirino di Pordenone un anno fa nasceva Listo Parquet, azienda specializzata nella produzione in conto lavorazione di parquet multi strato. La particolarità della lavorazione messa in opera da Listo Parquet è la realizzazione del pavimento con un particolare sistema chiamato a “settori”. Questo specifico sistema produttivo è stato ideato a seguito di una considerazione, secondo la quale il supporto quando viene incollato alla parte nobile, rende troppo rigido il manufatto. Per questo motivo molte aziende procedono alla fresatura del supporto. Tale operazione, però, rende il parquet troppo flessibile e crea scomode camere d’aria e accumuli di calore. Inoltre il prodotto in questo modo deve es-

sere incollato al pavimento. Listo Parquet ha, allora, ideato il suo sistema di costruzione “a settori” non solo eliminando questi inconvenienti, ma conferendo al manufatto il giusto equilibrio tra flessibilità e rigidità. Il parquet che si ottiene si adatta perfettamente ai sottofondi esistenti permettendo al cliente di scegliere anche la posa flottante (a volte anche senza materassino). Il sistema adottato da Listo Parquet è stato collaudato dal tempo dalle principali aziende Italiane del commercio del pavimento in legno che si sono affidate all’artigianalità dell’azienda friulana. I

COSA FA LISTO PAQUET Listo Parquet produce parquet di pregio partendo dalle migliori essenze fornite dal cliente ed accoppiandole con multi-strati accuratamente scelti e testati per garantire un prodotto di elevata qualità. Grazie al controllo interno dell'intero ciclo di lavorazione, il risultato finale è un parquet durevole, ad alta stabilità. Listo Parquet rispetta l'ambiente, impiegando colle nell'osservanza delle normative europee EN 16000-9. Società di lavorazione parquet prefinito conto terzi, Listo Parquet è un’azienda nata dalla ventennale esperienza di maestranze del settore dei pavimenti in legno, che compete sul mercato proponendo un mix di conoscenze sul legno e puntando sulle migliori soluzioni tecnologiche per ogni singola richiesta. Un impegno, quello dell’azienda friulana, che non si ferma solo agli aspetti tecnici, ma che è volta ad affiancare il cliente anche negli aspetti logistici, organizzativi e nel rispetto dei termini di consegna.

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NEWS A CURA DELLA REDAZIONE

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Il successo del Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno La terza edizione del Forum internazionale dell’edilizia in legno, svoltosi presso Villa Quaranta, a Ospedaletto di Verona, lo scorso 14 marzo è stato un successo. L’affluenza al forum ha stupito molti: circa 400 partecipanti, rispetto ai 240 dell’ultima edizione, nel 2012. Tra i partecipanti architetti, ingegneri, geometri e periti industriali, operatori della produzione e del commercio di legno ed elementi in legno, oltre alle imprese edili che hanno scelto quest’occasione per fare rete, avere un momento di confronto e approfondimento. Nel corso del forum si sono svolti una serie di interventi, articolati in modo da proporre una visione completa e di grande interesse sul tema. Sessioni tecniche, sui temi legati alle normative e agli aspetti connessi alla resistenza ai movimenti tellurici e al fuoco, oltre a spazi dedicati all’architettura e design. Il grande pregio del forum, e delle sue tante declinazioni in diversi Paesi del mondo, è proprio la sua capacità di unire sessioni di forte spessore tecnico a momenti nei quali il motivo conduttore è l’estro, la creatività e la capacità di inventare con il legno. In conclusione un bilancio più che positivo e la concreta dimostrazione che per l’edilizia in legno si è aperta una nuova stagione.

XYLEXPO 2014: parola d’ordine Lavorare insieme Lavorare insieme. È questo il messaggio più forte emerso dalla conferenza stampa di presentazione di Xylexpo – la biennale delle forniture per l’industria del mobile e del legno che si terrà a Fiera Milano - Rho dal 13 al 17 maggio 2014 – dedicata ai giornalisti europei. Un’occasione per fare il punto sulla prossima edizione, per dare un’occhiata agli ultimi dati del settore e per parlare di alcune importanti novità. Si prevede che Xylexpo 2014 raggiunga i 450 espositori su una superficie netta espositiva di poco inferiore ai 30mila metri quadrati. Una fiera concreta, ricca, a dimensione di visitatore. Una fiera “onesta”, che sta lavorando con grande intensità perché l’edizione 2014 sia una sorta di ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità. For more information: http://www.xylexpo.com/


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Bulgarelli inaugura il terzo showroom e ospita Oliver Junghans

Chimiver, oggi anche CHIMIca VERde Chimiver, a fronte della continua crescita anche nei mercati esteri - 35% è la quota export raggiunta oggi -, quest'anno ha partecipato e parteciperà a diverse fiere di settore nel mondo tra cui Feicon Batimat - Brasile, Domotex Asia - Cina, Nwfa Expo – America. Nonostante il difficile momento del settore Chimiver, anche grazie ai 50 anni di esperienza, ha trovato nella ricerca di nuovi mercati la ricetta per cavalcare l'onda di un settore in continua evoluzione. In particolar modo uno dei fattori determinanti è l'attenzione rivolta verso un'edilizia "green", oggi leitmotiv della ricerca nei laboratori dell’azienda. Chimiver nata come acronimo tra CHIMIca VERnici oggi può diventare CHIMIca VERde.

Il meeting dei pavimenti Haro: un successo Si é svolto lo scorso 27 febbraio a Brugherio il meeting di presentazione dei pavimenti Haro, organizzato dal distributore italiano dell’azienda tedesca Pavidea di Brunico, in collaborazione con la ditta FASE, rivenditore per Pavidea nell'area di Monza e Brianza. Il meeting è stato un successo, non solo per l’afflusso di clienti, ma soprattutto per la presenza dei tanti posatori, interessati a conoscere le ultime novità prodotto e assistere a prove tecniche di posa dei pavimenti. L’evento ha dimostrato ancora una volta che la volontà di qualificarsi della categoria degli installatori non si é fermata malgrado il periodo difficile vissuto dal settore. Conoscenza e interesse per le novità sono quindi tra gli ingredienti fondamentali per offrire servizi e prodotti "anti-crisi".

Bulgarelli - Pavimenti di legno - sabato 29 marzo ha inaugurato lo showroom di via Quadrato 38 a Villafranca, terzo negozio aperto dall’azienda mantovana dopo Moglia e Mantova . Avvicinarsi al cliente per Bulgarelli significa anche comprendere meglio le sue esigenze e diffondere una corretta informazione sui prodotti. Per questo sono stati promossi presso il nuovo showroom di Villafranca degli “Incontri del buon consumo”, volti a spiegare come distinguere materiali e lavori di qualità e mostra le caratteristiche e la manutenzione dei pavimenti di legno. Ad aprile invece Bulgarelli ha ospitato nella sede di Moglia Oliver Junghans, Direttore Commerciale di Boen per l’Europa centrale e mediterranea.

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VETRINA A CURA DI FIAMMETTA REGIS

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Fiemme 3000 punta sui rivestimenti Fiemme 3000, azienda della Val di Fiemme leader da più di 20 anni nella produzione di pavimenti biocompatibili in legno ha presentato in occasione del Salone del Mobile 2014, la sua nuova collezione. Fiemme 3000 punta verso i rivestimenti in legno in grado di trasformare l’ambiente domestico in uno spazio sano, oltre che suggestivo. L’idea che ha spinto l’azienda verso questa direzione è quella di trasferire dal pavimento al rivestimento di pareti e soffitti i punti di forza di qualità, durata, bellezza e, soprattutto, biocompatibilità, che contraddistinguono la sua produzione. I legni di Fiemme 3000, grazie al sistema di trattamento Fiemme 3000 Bio Plus (una miscela di oltre 50 sostanze vegetali e minerali) garantiscono una protezione pari a quella delle vernici tradizionali, con la fondamentale differenza di essere naturale e biocompatibile.

Must di Woodco: sintesi tra artigianalità della lavorazione e design Must è la collezione di parquet a tre strati di altissima qualità di Woodco che racchiude in sé tutto il fascino e il calore del Rovere di Slavonia. Must si distingue per la lavorazione artigianale che sfrutta le tradizionali tecniche di falegnameria per puntare sulla naturale bellezza della materia prima. Le tavole di grandi dimensioni che compongono la collezione, proposte anche in 35 cm di larghezza, presentano un carattere materico che si sposa con gli ambienti rustici, ma che sono anche ideali per contesti di design grazie alle finiture moderne. Disponibile in quattro diversi formati (90x1000/1500 mm, 160x1000/2500 mm, 220x1500/2500 mm e 350x1500/2500 mm), Must di Woodco è un parquet a tre strati controbilanciato in essenza, dove uno strato superiore di 4 mm in Rovere di Slavonia è abbinato ad uno strato intermedio in multistrato e ad uno strato inferiore nuovamente in Rovere, per uno spessore totale di 16 mm. La bisellatura marcata sui quattro lati è ulteriore garanzia dell’artigianalità del prodotto, ottenuto mediante le antiche tecniche di lavorazione manuale. Ideale sia per la posa flottante che per quella incollata, Must si presta perfettamente anche per pose su massetto riscaldato, poiché il calore viene direttamente trasferito sul legno in modo uniforme senza che il parquet subisca deformazioni o fessurazioni. Infine la finitura con olio cera Osmo, che nutre e protegge la fibra del legno e garantisce un residuo secco composto esclusivamente da oli naturali, regalando un pavimento sicuro ed ecologico. La componente cerosa dell’olio garantisce un’ulteriore protezione all’azione impregnante, mantenendo inalterata l’originale bellezza del parquet e facilitandone anche la manutenzione.

Boen presenta Fashion Collection, una collezione di plance a tre strati dallo stile urban e contemporaneo Stile urban, colori particolari, plance a tre strati: questi sono gli elemtni che caratterizzano la nuova collezione Boen, Fashion Collection, dove la particolare lavorazione del Rovere si fonde con il colore, per creare doghe uniche ed esclusive. A seconda del modello, la superficie irregolare presenta una spazzolatura più o meno intensa, oppure un effetto piallato. Le tavole vengono realizzate seguendo un processo produttivo molto complesso, che si conclude con l’applicazione di finiture naturali dai colori accattivanti (olio/cera NaturalPlus, un olio ad ossidazione naturale). Rappresentante esclusivo per l’Italia: Interwood S.r.l.

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“TRAMA”, il nuovo trattamento di incisione proposto da Garbelotto e Maser Floor Tra i diversi ed eleganti trattamenti della superficie proposti da Garbelotto e Maser Floor, spicca il “Trama”, il nuovo trattamento di incisione della superficie. Prende spunto dalle vecchie lavorazioni delle tavole che venivano eseguite nelle segherie e che lasciavano sul legno i segni degli utensili. Il trattamento “Trama” conferisce alle plance un aspetto materico che dona al pavimento in legno degli accenti particolari e unici. La lavorazione viene realizzata interamente nei negli stabilimenti dell’azienda in provincia di Treviso, garantendo anche per questa tipologia di prefiniti la certificazione 100% Made in Italy ed è disponibile a richiesta anche sugli altri prefiniti di grande e media dimensione.

Lucentezza e protezione che dura nel tempo con il nuovo Polyx-Oil® effetto lucido 3011 Seguendo i nuovi trend di mercato, l'azienda tedesca OSMO ha ideato una nuova versione dell'olio/cera Polyx-Oil®: il Polyx-Oil® effetto lucido 3011. Con l'utilizzo di Polyx-Oil effetto lucido la superficie del legno acquista una speciale lucentezza che conferisce eleganza, pur senza rinunciare alla giusta protezione. Le finiture per legno di OSMO sono a base di olii e cere naturali che proteggono il legno sia dall'interno che dall'esterno. Sono garanzia di robustezza, resistenza ai liquidi e allo sporco. Inoltre, sono così sicure che vengono impiegate anche per il trattamento dei giocattoli in legno per l'infanzia. In più il residuo secco che rimane sulla superficie del legno non è nocivo per l'uomo, gli animali e le piante. La gamma Polyx-Oil® OSMO comprende anche le versioni 3062 Matt (opaco), 3032 Satin (satinato) e 3065 Satin/matt (satinato/opaco).

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VETRINA

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Bauwerk propone Formpark per liberare la creatività dei progettisti Bauwerk Parquet ha presentato le nuove plance in Rovere della linea Formpark, per personalizzare le combinazioni di posa e scatenare la creatività dei progettisti. I designer svizzeri Stephan Hürlemann e Simon Husslein (Studio Hannes Wettstein, Zurigo) hanno pensato a due formati larghi entrambi 260 mm ma lunghi 520 o 780 mm; le proporzioni dei listoni prefiniti a due strati permettono sia un'installazione parallela che perpendicolare. Il risultato? Libertà di personalizzare il pavimento alternando formati e orientamento delle tavole. È molto interessante, inoltre, la possibilità di scaricare la app “Formpark” per configurare il pavimento (si può fare anche online all’indirizzo www.formpark.bauwerk.com). Tutti gli elementi del parquet Formpark di Bauwerk sono spazzolati a fondo, oliati al naturale e smussati sui quattro lati. Inoltre, come tutti i parquet dell'azienda svizzera, non utilizzano collanti contenenti resine, solventi volatili o formaldeide. Il basso spessore delle doghe le rende particolarmente indicate per la realizzazione di pavimenti radianti. Disponibile nelle essenze: Rovere naturale, Rovere Avorio e Rovere fumé.

Parquet Rovere Select Europeo nella tonalità Grigio Sabbia di Cadorin Cadorin presenta i listoni di Rovere Select Europeo Grigio Sabbia, caratterizzati da una raffinata spazzolatura che mette in evidenza l’eleganza dei toni grigi, presenti in natura nel colore tenue della sabbia. La finitura a vernice realizzata da Cadorin è volta a valorizzare le venature del pregiato Rovere Select Europeo già messe in rilievo dalla spazzolatura. La finitura Grigio Sabbia è disponibile sia nella lavorazione “spazzolata” che nella lavorazione “sabbiata”. Mentre la spazzolatura disegna le venature del legno, la sabbiatura realizza veri e propri rilievi nella fibratura del legno. Entrambe le lavorazioni rendono la superficie del legno più resistente al calpestio, oltre ad ottenere un risultato di pregio a livello estetico.

Sistema Antibatterico Crystal Care di Listone Giordano Listone Giordano, azienda da sempre impegnata in attività di ricerca e innovazione, ha realizzato in collaborazione con l’azienda ICRO una speciale formulazione per pavimenti lignei in grado di eliminare alcuni fra i batteri più pericolosi per la salute dell'uomo. Crystal Care è la tecnologia che caratterizza una nuova generazione di finiture come XPlus, Naturplus, Oleostrong e da oggi anche sulla finitura Oleonature, e capace di rendere il legno eco-attivo e antibatterico oltre che bello. L’utilizzo di Crystal Care è indicato in spazi pubblici e privati, laddove occorra una particolare attenzione a fattori di igiene e salubrità. Applicazioni quindi in spazi residenziali ma anche nei luoghi della casa dove si passa molto tempo, come per esempio bagno e cucina o la cameretta dei bambini. Come funziona Crystal Care? L’impiego di sostanze antibatteriche garantisce, in ambienti particolarmente delicati come gli interni delle abitazioni, di avere il massimo dell’igiene e salubrità per i suoi abitanti.

Perfetto Style: un’applicazione di Isolmant per il silenzio negli spazi Isolmant ha progettato il “silenzio” all’interno degli uffici di un istituto finanziario tramite un’originale installazione dei pannelli Isolmant Perfetto Style utilizzati in una particolare posa mista a “baffles” e a parete. Il punto debole degli uffici in open-space, infatti, è l’acustica che può incidere in misura importante sulla qualità della comunicazione e sulla concentrazione. Il fenomeno più diffuso e fastidioso è causato dall’eccessiva riverberazione dell’ambiente, tale da generare una permanenza di suoni riflessi che aumentano il rumore di fondo. Proprio per correggere tale problema in una sede di una banca milanese specializzata in consulenza finanziaria, Isolmant ha adottato i pannelli Perfetto Style, utilizzati in una originale soluzione di posa combinata a parete e in sospensione a soffitto. Isolmant Perfetto Style è un pannello composto da Isolfibtec STL, fibra in tessile tecnico ad elevato fono assorbimento, opportunamente calibrato per garantire alte prestazioni fonoassorbenti, grazie alla particolare lavorazione delle fibre che, durante il processo produttivo, sono compattate con densità crescente lungo lo spessore. Appositamente sviluppato per la correzione acustica dei locali, applicato a vista consente di assorbire le onde sonore all’interno di locali particolarmente riverberanti.

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Listone Castagno Antico tutta la magia dei boschi del cuneese Listone Castagno Antico con lavorazione effetto sega è la novità 2014 della Romano Geom. Corrado & C snc, azienda artigiana specializzata nella produzione di pavimenti in legno massello. Le caratteristiche distintive del Castagno Antico con lavorazione effetto sega è il listone di spessore 23 mm, larghezze da 90 a 210 mm, lunghezze fino a 2500 mm. Dai tronchi più antichi dei boschi del cuneese, nasce questa linea che ha tutte le caratteristiche della foresta piemontese, come le tonalità di marrone e i nodi caratteristici del Castagno. Con la finitura a olio, davvero si avrà il pavimento naturale e made in Italy al 100%.

Abrasivi e Automazioni Varese: specialisti nella smerigliatura e finitura Abrasivi e Automazioni Varese pur essendo una giovane società, forte della competenza del proprio staff, si propone come valido partner per ogni esigenza di smerigliatura e finitura, in particolar modo nel settore della posa e della rilevigatura del parquet e, ultimamente, anche dei pavimenti in resina. Dispone di un laboratorio interno che permette di soddisfare in tempi rapidi le esigenze del cliente, sia per quel che riguarda i nastri ed i rotoli, che i dischi, siano essi semplici, velcrati in tela o in carta, a doppia faccia. Negli ultimi anni, oltre ai tradizionali prodotti in ossido di alluminio o zirconio, Abrasivi e Automazioni Varese propone anche nastri, rotoli e dischi in abrasivo ceramico Norton RX84, che si distinguono non solo per la durata, ma per la maggior capacità di asportazione, che si traduce in maggior velocità di lavorazione. L’azienda fornisce il kit di prova a prezzo promozionale, per maggiori informazioni: www.abrauto.it

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FASE:FASE

5-06-2013

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CIAMBELLA:CIAMBELLA

9-04-2014

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ITLAS:ITLAS

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Professional Parquet n. 2 marzo/aprile 2014 by Quine - Issuu