ASSOCIATIONS Migliorare l’efficienza del settore lapideo Improving efficiency across the stone industry
TECHNOLOGY Ingegneria robotica applicata alla pietra Robotic engineering applied to stone
CASE STUDIES Il marmo protagonista nel design Marble takes center stage in design
TREATMENTS Proteggere e pulire la pietra naturale Protecting and cleaning natural stone
01.2026
ISSN 0392-6303
Settore pietra nel mondo A GLOBAL LOOK AT STONE INDUSTRY
Meet us at TISE 2026 in Las Vegas, booth 5528!
WATER RECYCLE & DUST SUCTION
Machines for the World of Stone TCTURRINI.COM
ASSOCIAZIONE ITALIANA MARMOMACCHINE MEMBER
editoriale . editorial
BEYOND THE BORDERS
OLTRE I CONFINI Il settore della lavorazione lapi-
Sacrestia Capitolare del Duomo di
dea si muove oggi in uno scenario
Milano conferma l’eccellenza italia-
complesso, segnato da trasforma-
na negli interventi di conservazio-
zioni normative, nuove esigenze
ne del patrimonio storico.
progettuali e mercati sempre più
Ampio spazio è dedicato anche al
interconnessi. È in questo con-
contesto americano, tra aggiorna-
testo che si inseriscono i conte-
menti sugli adeguamenti normativi
nuti di questo numero, pensati
legati alla prevenzione della silicosi
per offrire una lettura articolata
e casi studio che raccontano l’im-
dello stato del comparto, con uno
piego del marmo nel design con-
sguardo che parte dall’Italia e si
temporaneo: dalla villa nel deserto
estende oltre i confini nazionali.
di Sonora, in Arizona, fino al Fontai-
L’intervista ad AS.MA.VE., Consor-
nebleau Hotel di Las Vegas.
zio Marmisti Veronesi, restituisce
Uno sguardo attento sulla filiera
un’analisi puntuale della situa-
non può prescindere dall’attenzio-
zione attuale del settore, eviden-
ne ai trattamenti di pulizia e con-
ziando criticità e opportunità in
servazione, con una panoramica
un momento in cui la capacità di
pratica e completa dedicata alla
interpretare l’andamento dei mer-
pietra naturale e un significativo
cati diventa un fattore decisivo.
ritorno negli Stati Uniti, grazie al
Un tema che trova riscontro anche
caso studio sulla pulizia dell’arena-
nella crescente attenzione verso
ria del Red Rocks Amphitheatre in
gli Stati Uniti, mercato strategico
Colorado.
che torna al centro del dibattito a
Ne emerge l’immagine di una filiera
Las Vegas, con Tise 2026, un ap-
in evoluzione, fondata su compe-
puntamento che rappresenta un
tenze solide e dialogo internazio-
osservatorio privilegiato sulle di-
nale: elementi indispensabili per
namiche in atto oltreoceano.
affrontare le sfide del settore.
Su questo numero approfondiamo
The stone processing sector is currently operating in a complex landscape, shaped by regulatory changes, new design requirements and increasingly interconnected markets. It is within this context that the contents of this issue take shape, conceived to offer a multifaceted overview of the state of the industry, with a perspective that starts in Italy and extends beyond national borders. The interview with AS.MA.VE., the Verona Marble Processors Consortium, provides a focused analysis of the current situation of the sector, highlighting critical issues and opportunities at a time when the ability to interpret market trends has become a decisive factor. This theme also resonates with the growing attention paid to the United States, a strategic market that returns to the spotlight in Las Vegas with Tise 2026, an event that serves as a privileged observatory of overseas dynamics. This issue also explores the value of Italian expertise through concrete examples. The technical account of the sculpture Lucidum, presented at the Plus Theatre at Marmomac 2025, highlights the dialogue between design, technology and international collaboration, while the restoration of the Capitular Sacristy of
Milan Cathedral confirms Italy’s excellence in the conservation of historic heritage. Considerable space is also devoted to the American context, with updates on regulatory adjustments related to the prevention of silicosis and case studies illustrating the use of marble in contemporary design: from a villa in the Sonoran Desert in Arizona to the iconic Fontainebleau Hotel in Las Vegas. A careful look at the supply chain cannot ignore attention to cleaning and conservation treatments, featuring a practical guide dedicated to natural stone and a significant return to the United States through a case study on the cleaning of the sandstone at Red Rocks Amphitheatre in Colorado. What emerges is the picture of a supply chain that continues to evolve, built on solid expertise, international dialogue and adaptability, essential elements for addressing the present and future challenges of the stone industry. the editorial team
La redazione
inoltre il valore delle competenze italiane attraverso esempi concreti. Il racconto tecnico della scultura Lucidum, presentata al Plus Theatre di Marmomac 2025, mette in luce il dialogo tra progettazione, tecnologia e collaborazione internazionale, mentre il restauro della
01.2026 | 001
sommario . summary 01.2026 NOTIZIE E CURIOSITÀ DEL MONDO DEL MARMO
USES AND APPLICATIONS 018
NEWS AND CURIOSITIES FROM THE WORLD OF MARBLE
THE ECHO OF MATTER
NEWS 004
L’ECO DELLA MATERIA
ASSOCIATIONS 010
CASE STUDY 024
TREATMENTS 030
THE DRIVE FOR EFFICIENCY
HARMONIES IN THE DESERT
THE SCIENCE OF STONE PROTECTION
LA SFIDA DELL’EFFICIENZA
REGULATIONS 014 SILICE, LA STRETTA DEGLI USA SILICA, THE U.S. REGULATORY SHIFT
ARMONIE NEL DESERTO
028
QUANDO IL MARMO INCONTRA LAS VEGAS
LA SCIENZA DELLA PROTEZIONE
034
PRESERVARE LA PIETRA NATURALE PRESERVING NATURAL STONE
WHEN MARBLE MEETS LAS VEGAS
038
UNA RIPULITA STORICA A HISTORIC CLEANUP
002 | 01.2026
Dal 1972, Marmomacchine Magazine è una guida autorevole nel mondo del marmo e della pietra naturale, aggiornando tutti i professionisti coinvolti sulle novità del settore.
EXHIBITIONS 048
STONE+TEC E TILE+TEC 2026 AL VIA I PREPARATIVI STONE+TEC E TILE+TEC 2026 PREPARATIONS ARE UNDERWAY
050
STONETECH CANADA 2026 CELEBRARE UN TRAGUARDO STONETECH CANADA 2026 CELEBRATING A MILESTONE
052
IL BRASILE AL CENTRO DEL SETTORE THE BRAZILIAN STONE HUB
STONE AND WORDS 054
IL RUOLO ETERNO DELLA PIETRA THE ETERNAL ROLE OF STONE
CONSERVATION AND RESTORATION 042 UNA BELLEZZA RIEMERSA A REDISCOVERED BEAUTY
COMPANIES 046 LA QUALITÀ DELLA PIETRA NORVEGESE THE QUALITY OF NORWEGIAN STONE
Direttore Responsabile Giorgio Albonetti Coordinamento editoriale Chiara Scelsi c.scelsi@lswr.it Tel. +39 349 009 9322 Redazione Simone Ciapparelli s.ciapparelli@lswr.it Tel. +39 344 057 1950 Collaboratori Maurizio Pedrini, Gianni Simonelli, Giacomo Torrenzi Progetto grafico Elisabetta Delfini e.delfini@lswr.it Impaginazione LSWR Immagini Shutterstock Direzione Commerciale Costantino Cialfi - Sales Director c.cialfi@lswr.it – Tel. +39 346 670 5086 Francesca Giorgio - Sales Manager f.giorgio@lswr.it – Tel. + 39 340 285 2791 Ufficio Traffico Ilaria Tandoi i.tandoi@lswr.it Servizio abbonamenti Tel. 02 864105 - abbonamenti.quine@lswr.it costo copia singola: euro 2,50 abbonamento annuale Italia: euro 40,00 abbonamento annuale Europa: euro 60,00 Produzione Antonio Iovene a.iovene@lswr.it Stampa GALLI & C. – GAVIRATE (VA) ©️2024 Quine Business Publisher Marmo Macchine Magazine www.marmomacchine.it Reg. Trib. Milano n. 767 del 09/11/1998 Iscrizione al ROC n. 12191 del 29.10.2005
Quine Srl - Sede legale Viale Enrico Forlanini, 21 - 20134 Milano www.quine.it - info@quine.it Tel. +39 02 864105 Quine iscritta al Registro Operatori della Comunicazione n. 12191 del 29/10/2005. Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. Manoscritti, disegni e fotografie non si restituiscono Mensile - Registrazione Tribunale di Milano n. 88 dell’8/03/1986. Ai sensi dell’art. 13 Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali 679/2016 di seguito GDPR, i dati di tutti i lettori saranno trattati sia manualmente, sia con strumenti informatici e saranno utilizzati per l’invio di questa e di altre pubblicazioni e di materiale informativo e promozionale. Le modalità di trattamento saranno conformi a quanto previsto dagli art. 5-6-7 del GDPR. I dati potranno essere comunicati a soggetti con i quali Edra S.p.A. intrattiene rapporti contrattuali necessari per l’invio delle copie della rivista. Il titolare del trattamento dei dati è Edra S.p.A., Via G. Spadolini 7 - 20141 Milano, al quale il lettore si potrà rivolgere per chiedere l’aggiornamento, l’integrazione, la cancellazione. TESTATA ASSOCIATA
01.2026 | 003
news .
ESTERO/EXPLOIT BRASILE NELLA PIETRA NATURALE FROM ABROAD/ BRAZIL’S EXPLOIT IN NATURAL STONE Brazilian natural stone exports reached a record USD 1.35 billion at the end of 2025, up 18.7% from the same period last year. According to data released by Centrorochas, the Brazilian Natural Stone Association, the sector has even surpassed the impact of U.S. tariffs. Despite tariffs of up to 50% on the sector’s products, the United States remained the top destination of Brazilian natural stones, receiving US$ 735.4 million through November, up 15.7% compared to 2024. China and Italy were also key destinations of raw stone blocks used for local processing. Centrorochas also reported that the sector has made “strategic advances” in its internationalization project, with the Middle East as a key focus. The association notes that growing demand from Middle Eastern countries and a new shipping route between Brazil and the United Arab Emirates are boosting competitiveness in the market. Centrorochas president Tales Machado said this year’s record is “an achievement” for the entire production chain. «In a year marked by challenges, especially in the U.S., we worked intensely to mitigate the effects of the tariffs, advanced in consolidating new markets, and expanded our presence in the Middle East».
Le esportazioni brasiliane di pietra naturale hanno raggiunto il record di 1,35 miliardi di dollari alla fine del 2025, con un aumento del 18,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati diffusi da Centrorochas, l’Associazione brasiliana della pietra naturale, il settore ha persino superato l’impatto dei dazi statunitensi. Nonostante dazi fino al 50% sui prodotti del comparto, infatti, gli USA sono rimasti la principale destinazione della pietra naturale brasiliana (735,4 milioni di dollari fino a novembre 2025), con un incremento del 15,7% rispetto al 2024. Anche Cina e Italia si confermano destinazioni strategiche per i blocchi
Source: anba.com.br
Nonostante i dazi, gli USA sono rimasti principale destinazione della pietra brasiliana Despite tariffs, the US remained the main destination for Brazilian stone
004 | 01.2026
grezzi destinati alla lavorazione locale. Centrorochas ha inoltre comunicato che il settore ha compiuto «progressi strategici» nel proprio progetto di internazionalizzazione, individuando nel Medio Oriente un’area chiave, grazie a investimenti infrastrutturali e progetti architettonici di alto livello.Il presidente di Centrorochas, Tales Machado, ha dichiarato che il record di quest’anno rappresenta un risultato importante: «Abbiamo lavorato intensamente per mitigare gli effetti dei dazi, consolidato nuovi mercati e ampliato la nostra presenza in Medio Oriente». FONTE: ANBA.COM.BR
L’80% delle esportazioni lapidee italiane è stato generato da lavorati e semilavorati 80% of the value of Italian stone exports was generated by finished and semi-finished products
MARKET/EXPORT GROWTH FOR ITALIAN MARBLE
MERCATO/EXPORT IN CRESCITA PER IL MARMO ITALIANO L’Italia mantiene un ruolo di primo piano a livello europeo, confermandosi quale leader continentale sia nella produzione che nell’export di materiali lavorati. Come scrive Marta Bonati, Country Manager Ebury Italia, per il mercato italiano del marmo il 2024 ha rappresentato un anno di crescita significativa per l’export italiano. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Confindustria MARMOMACCHINE, le vendite sui mercati internazionali di marmi, travertini, graniti e pietre naturali - sia grezzi che lavorati - hanno registrato un incremento del 5,8% rispetto al 2023, raggiungendo 2.178,5 milioni di euro. Nello specifico, l’80% del valore dell’export lapideo italiano è stato generato dai lavorati e semilavorati, sebbene la spinta maggiore sia arrivata dai grezzi (+10,7%). I mercati di riferimento mostrano continuità con il passato, ma anche importanti evoluzioni. Il 2024 ha visto la Cina confermarsi primo acquirente dei blocchi estratti italiani, con 228,9 milioni di euro di import (+27%) e una quota del 50%. Parallelamente, il segmento dei lavorati ha registrato un rallentamento delle partnership con alcuni Paesi europei - Germania (125,2 milioni, -1,7%) e Svizzera (100,9 milioni, -0,7%) - compensato dalle tendenze positive di Francia (115,6 milioni, +9,5%) e soprattutto Stati Uniti (541,9 milioni, +14%). Questi ultimi rappresentano il principale sbocco commerciale. Ma è l’Arabia Saudita a segnalare la performance più rilevante, con una crescita del 37,2% che testimonia lo spostamento degli equilibri verso i mercati arabi, dove molto spesso la pietra italiana viene utilizzata per realizzare la costruzione di moschee, grattacieli e monumenti.
Italy maintains a leading role at the European level, confirming its position as the continent’s leader both in production and in exports of processed stone materials. As noted by Marta Bonati, Country Manager at Ebury Italy, 2024 was a year of significant growth for Italian exports, according to data compiled by the Confindustria MARMOMACCHINE Studies Center, International sales of marble, travertine, granite and natural stones, both raw and processed, recorded a 5.8% increase compared to 2023, reaching 2,178.5 million euros. Specifically, 80% of the value of Italian stone exports was generated by finished and semi-finished products, although the strongest growth came from raw materials (+10.7%). Reference markets show continuity with past years but also important shifts. In 2024 China confirmed its position as the top buyer of stone blocks extracted in Italy, with imports of 228.9 million euros (+27%), representing a 50% share. At the same time, the processed-stone segment saw a slowdown in partnerships with some European countries - Germany (125.2 million euros, -1.7%) and Switzerland (100.9 million euros, -0.7%) offset by positive trends in France (115.6 million euros, +9.5%) and especially the United States (541.9 million euros, +14%). This country is the main commercial outlet for Italian stone exports. However, Saudi Arabia recorded the most notable performance, with a 37.2% increase that reflects the shift of market dynamics toward Arab countries.
01.2026 | 005
news .
L’edizione di gennaio riunisce oltre 1.100 espositori e 20.000 prodotti
Big 5 Construct Saudi
The January edition brings together over 1,100 exhibitors and 20,000 products
EVENTI/BIG 5 CONSTRUCT SAUDI TORNA IN DOPPIA EDIZIONE Big 5 Construct Saudi si presenta con una formula rinnovata su due appuntamenti annuali, in risposta alla forte espansione del comparto delle costruzioni in Arabia Saudita. La prima edizione è in programma dal 18 al 21 gennaio 2026 presso il Riyadh Front Exhibition & Conference Center e aprirà ufficialmente il calendario fieristico dell’anno per il settore delle costruzioni. Dalla durata di quattro giorni, la fiera riunisce oltre 1.100 espositori, oltre 20.000 prodotti e tre eventi concomitanti: Windows, Doors & Facades Saudi Arabia, Marble & Stone Saudi Arabia e Urban Design & Landscape Saudi Arabia, creando una piattaforma per l’innovazione in tutto il settore dell’edilizia. Non mancheranno numerosi padiglioni nazionali, con una forte presenza di Paesi storicamente rilevanti per il settore della pietra naturale, come Italia, Grecia, Turchia, Spagna e Portogallo. Per architetti, ingegneri, appaltatori e decisori di alto livello, questo è il luogo in cui i progetti prendono forma, esplorando materiali avanzati, prodotti innovativi e soluzioni sostenibili, creando al contempo connessioni che stimolano il business. L’edizione di maggio 2026 offrirà invece al settore una piattaforma per connettersi e crescere. Dopo un evento record nel 2025 che ha permesso di generare oltre 2,13 miliardi di dollari in impegni commerciali, l’edizione di maggio è protagonista con una base di espositori più ampia e un focus specifico sul settore. È il luogo ideale per scoprire prodotti innovativi, accedere a nuove opportunità commerciali e interagire con gli stakeholder che danno forma al mercato edilizio in rapida evoluzione dell’Arabia Saudita.
006 | 01.2026
EVENTS/BIG 5 CONSTRUCT SAUDI RETURNS WITH A DOUBLE EDITION Big 5 Construct Saudi returns with a renewed format featuring two annual editions, reflecting the strong growth of the construction sector in Saudi Arabia. This expansion is being driven by Vision 2030 and by a series of iconic large-scale projects, including Qiddiya, Diriyah Gate, King Salman Park, Riyadh Expo 2030 and The Red Sea Project. The first edition is scheduled for January 18-21, 2026, at the Riyadh Front Exhibition & Conference Center and will officially open the year’s trade fair calendar for the construction sector. Lasting four days, the event brings together over 1,100 exhibitors, more than 20,000 products, and three concurrent events: Windows, Doors & Facades Saudi Arabia, Marble & Stone Saudi Arabia, and Urban Design & Landscape Saudi Arabia, creating a platform for innovation across the construction industry. There will be numerous national pavilions, with a strong presence from countries historically important to the natural stone sector, such as Italy, Greece, Turkey, Spain, and Portugal. For architects, engineers, contractors, and high-level decision-makers, this is where projects take shape, exploring advanced materials, innovative products, and sustainable solutions, while creating connections that stimulate business in the Saudi Arabian construction market. The May 2026 edition will offer the sector a mid-year platform to connect, source, and grow. Following a record-breaking event in 2025 that generated over $2.13 billion in trade commitments, the May edition takes center stage with a broader exhibitor base and a specific focus on the sector. It is the ideal place to discover innovative products, access new business opportunities, and engage with stakeholders shaping Saudi Arabia’s rapidly evolving construction market.
L’accordo è finalizzato ad una collaborazione strategica tra territori soricamente lapidei The agreement aims to establish strategic collaboration between historically stone producing regions
INDUSTRIA/GEMELLAGGIO TRA I DISTRETTI DI VERONA E DI SICILIA INDUSTRY/TWINNING BETWEEN THE DISTRICTS OF VERONA AND SICILY The Minister for Enterprise and Made in Italy (Mimit), Senator Adolfo Urso, met with the president of the Verona Marble District, Filiberto Semenzin, and the president of the Sicily Marble District, Giovanbattista Mazzara. The focus of the meeting was the twinning of the two industrial districts, aimed at establishing strategic and synergistic collaboration between areas historically dedicated to marble production and processing. «This is a concrete opportunity to strengthen the entire marble supply chain, an expression of Italian manufacturing excellence, and to enhance the skills, territories, and quality that the world recognizes in us,» Minister Urso pointed out. The meeting was also attended by the mayor of Custonaci, Fabrizio Fonte, the president of Polo Meccatronica Sicilia, Antonello Mineo, and the mayor of Sant’Ambrogio di Valpolicella, Roberto Zorzi. During the discussion, the opportunities offered by Regulation (EU) 2023/2411 on non-agricultural PGIs, into force since December 1, 2025, were also explored. This regulation extends the protection already provided for geographical indications in the agri-food sector to artisanal and industrial products, opening up new prospects for the protection and promotion of Italian marble.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato il presidente del Distretto del Marmo di Verona, Filiberto Semenzin, e il presidente del Distretto del Marmo di Sicilia, Giovanbattista Mazzara. Al centro del colloquio il gemellaggio tra i due distretti industriali, finalizzato ad una collaborazione strategica tra territori storicamente vocati alla produzione e alla lavorazione del marmo. «Si tratta di un’opportunità concreta per rafforzare l’intera filiera marmifera, espressione dell’eccellenza manifatturiera italiana, e valorizzare competenze, territori e una qualità che il mondo ci riconosce»,
ha evidenziato il Ministro Urso. All’incontro hanno partecipato anche sil sindaco di Custonaci, Fabrizio Fonte, il presidente del Polo Meccatronica Sicilia, Antonello Mineo, e il sindaco di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Roberto Zorzi. Nel corso del confronto sono state inoltre approfondite le opportunità offerte dal Regolamento (UE) 2023/2411 sulle IGP non agricole, operativo dal 1° dicembre 2025, che estende ai prodotti artigianali e industriali la tutela già prevista per le indicazioni geografiche nel settore agroalimentare, aprendo nuove prospettive di protezione e valorizzazione per il marmo italiano.
01.2026 | 007
news .
Il manufatto rappresenta un rarissimo esemplare di scultura greca in Italia
Foto: © Ministero della Cultura
The artifact is a very rare example of Greek sculpture in Italy
ARTE/RINVENUTA TESTA DI FANCIULLA IN MARMO GRECO ART/MAIDEN’S GREEK MARBLE HEAD UNEARTHED
A new and extraordinary archaeological discovery has been made in the Etruscan city of Vulci, Italy: the marble head of a young girl (a Kore) carved in Greek marble. The find emerged during excavations carried out under ministerial concession as part of the “Vulci Cityscape” project, promoted by the Universities of Freiburg and Mainz. It is a rare example of Greek sculpture unearthed in Etruria, offering new and significant insights into the intense cultural exchanges between Greece and pre-Roman Italy. The sculpture depicts a young woman with an elegant and elaborate hairstyle, attributable to an Attic workshop of the early 5th century BC. Currently undergoing restoration and analysis at the Central Institute for Restoration (ICR) in Rome, the piece is the subject of detailed scientific investigations into its original colors, materials, and carving techniques. «We are witnessing one of the very rare examples of Greek sculpture in Italy,» stated Luigi La Rocca, Head of the Department for the Protection of Cultural Heritage at the Italian Ministry of Culture. «Objects of this kind are extremely uncommon, and this find opens the door to a series of important historical and archaeological considerations». As explained by the Italian Minister of Culture Alessandro Giuli, this is not merely a prestigious votive offering but «a tangible witness to the spiritual and politicocivic connections that bound Etruria to the Greek world. A discovery capable of reshaping our perception of antiquity, as would happen with a new scientific law.» Similarly, Luigi Oliva, Central Director of Restoration, commented: «The Central Institute for Restoration enthusiastically accepted the request of the Sabap for Viterbo and Southern Etruria when, following the summer 2024 discovery, the need emerged for an initial intervention on the Kore and for an investigative campaign that would then support the development of a full restoration project.»
008 | 01.2026
Nuovo, straordinario ritrovamento archeologico all’interno della città etrusca di Vulci. Si tratta della testa in marmo greco di una fanciulla (Kore) rinvenuta nel sito laziale. La scoperta è avvenuta nel corso degli scavi in concessione ministeriale legati al progetto “Vulci Cityscape”, promosso dalle Università di Friburgo e Magonza. Si tratta di un raro esempio di statuaria greca rinvenuta in Etruria, che offre nuovi significativi spunti di riflessione sugli intensi scambi culturali tra Grecia e Italia preromana. La scultura raffigura una giovane donna, con elegante ed elaborata acconciatura, attribuibile ad un atelier attico di inizi V sec. a.C. Attualmente in fase di restauro e analisi presso l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) di Roma, è oggetto di approfondite indagini scientifiche sui colori originari, i materiali e le tecniche di lavorazione impiegate. «Siamo in presenza di uno dei rarissimi esemplari di scultura greca in Italia, ha affermato Luigi La Rocca,
Capo Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della cultura. Questo tipo di oggetti sono molto rari, e apre il campo a una serie di considerazioni e di riflessioni storicoarcheologiche importanti». Come ha spiegato il Ministro della cultura Alessandro Giuli, non è stato rinvenuto semplicemente un dono votivo di prestigio ma «una testimonianza concreta dei legami spirituali e politicocivili che univano l’Etruria e il mondo greco. Una scoperta che può modificare la nostra percezione del mondo antico come accadrebbe con una nuova legge scientifica». Così Luigi Oliva, Direttore Centrale Restauro: «L’Istituto Centrale per il Restauro ha accolto con entusiasmo la richiesta della Sabap Viterbo Etruria Meridionale, nel momento in cui, dopo il ritrovamento, si è cercato di fare un primo intervento sulla Kore rinvenuta e una campagna di indagini finalizzata poi alla stesura di un progetto di restauro vero e proprio».
Expo Hall: January 27-29, 2026 Education: January 26-29, 2026 SURFACES + TILE + STONE
Mandalay Bay Convention Center | Las Vegas
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associazioni . associations
Energia, manodopera e gestione degli scarti restano i fronti più critici del settore. L’industria del lapideo punta su processi 4.0 e soluzioni circolari per alzare la produttività, contenere i costi e garantire standard qualitativi sempre più elevati
LA SFIDA DELL’EFFICIENZA di Maurizio Pedrini
010 | 01.2026
AS.MA.VE., Consorzio Marmisti
e di prodotti lapidei, vanta una tra-
Iniziamo dalla vostra
Veronesi, è un’associazione nata
dizione secolare. Abbiamo incon-
partecipazione all’ultima
nel 1972 per rappresentare le a-
trato Donato Larizza, presidente
edizione di Marmomac.
ziende operanti nel settore lapideo
dell’associazione, per commenta-
Qual è il bilancio per il Consorzio
della provincia di Verona.
re la situazione attuale del settore,
Marmisti Veronesi?
Essa si propone di incrementare
proiettando lo sguardo sull’anda-
Marmomac si è confermata una
la presenza sui mercati interna-
mento dei mercati e sulle attività
manifestazione di grande suc-
zionali di un gruppo di aziende o-
e i progetti dell’associazione, con
cesso. L’afflusso degli operatori è
peranti nel territorio veronese, il
particolare attenzione alla forma-
stato notevole e tutti gli esposito-
quale, nella lavorazione del marmo
zione degli addetti al settore.
ri hanno espresso soddisfazione
THE DRIVE FOR EFFICIENCY Energy, labor and waste management remain the sector’s toughest pressure points. Stone companies are turning to 4.0 processes and circular solutions to raise productivity, control costs and strengthen quality standards by Maurizio Pedrini
AS.MA.VE - Consorzio Marmisti Veronesi, the Consortium of Verona Marble Manufacturers, is an association founded in 1972 to represent companies operating in the stone sector in the Province of Verona, Italy. Its mission is to strengthen the international presence of a group of companies based in the Verona area, which boasts a centuries-old tradition in the processing of marble and natural stone products. We met with Donato Larizza, president of the association, to discuss the immediate outcomes of Marmomac the leading Italian trade fair for the stone sector - which once again shined a spotlight on companies from the Verona district. With him, we explored market trends as well as the association’s activities and projects, with a particular focus on training for industry professionals. Let’s start with your participation in the latest edition of Marmomac. What is the overall assessment for AS.MA.VE? Marmomac once again proved to be a highly successful event. Attendance by industry professionals was significant, and all exhibitors expressed satisfaction with the results achieved in terms of sales. There was strong interest, a great deal of curiosity, and a constant search for new materials as well as reliable companies with whom to collaborate.
per i risultati ottenuti in termini
forniture energetiche,
di vendite. Si è registrato un forte
aumento dei costi e blocco
interesse, molta curiosità e una
delle esportazioni in Russia?
costante ricerca di nuovi materia-
Le nostre aziende associate si
li, nonché di aziende affidabili con
rivolgono prevalentemente ai
cui collaborare.
mercati esteri, con una quota di esportazione che può arrivare fino
Come stanno impattando sul
al 90% del fatturato. Purtroppo il
settore le crisi in atto,
momento attuale non è dei miglio-
legate a guerre, difficoltà nelle
ri dal punto di vista commerciale:
How are ongoing crises - wars, difficulties in energy supply, rising costs, and the blockade of exports to Russia - impacting the sector? Most of our member companies target foreign markets, with export shares reaching up to 90% of turnover. Unfortunately, the current economic climate is not ideal from a commercial standpoint: we are caught between two conflicts, Germany (the main market for Valpolicella companies) is experiencing economic stagnation, and the new tariffs imposed by the United States are creating uncertainty among entrepreneurs. Despite this, local companies have reacted well: after a slight downturn in the first months of 2025, the market saw a decent recovery over the course of the year. Large slab producers are experiencing some difficulties, mainly due to foreign competition, while workshops specialising in finished products currently have a fairly solid order book. As mentioned, Verona holds the national lead in the export of finished and semi-finished materials. As for blocks, however, the top position belongs to the Apuan-Versilian extraction district, particularly Carrara. What are currently the main challenges for companies in the sector? The primary issues concern the cost of energy, labour, and the difficulty of finding qualified personnel. Added to this is the cost of disposing of wastewater resulting from processing. Unfortunately, when it comes to energy, the absence of nuclear power plants in Italy puts us at a disadvantage compared to our European competitors. On the labour front, the School of Marble has been active for over 30 years. It was created through an initiative of local entrepreneurs and is now managed by the San Zeno Salesian Institute.
01.2026 | 011
associazioni . associations
Chi è
Donato larizza Imprenditore del settore lapideo, già vicepresidente e consigliere Asmave, Larizza ricopre la carica di presidente dal 2017.
di acquistare casa - da sempre un
Marcatura CE e Green Deal:
bene molto ambito in Italia - rap-
a che punto siamo e qual è il
presenta un freno importante. Sa-
vostro punto di vista al riguardo?
rebbe auspicabile introdurre una
Dal 2013, i materiali lapidei de-
defiscalizzazione, una riduzione
stinati ai cantieri devono essere
degli oneri e un più facile accesso
accompagnati dalla Marcatura
Donato Larizza
al credito, così da incentivare l’ac-
CE, al pari di tutti gli altri prodotti
quisto della prima casa da parte
da costruzione (cemento, calce-
An entrepreneur in the stone industry and former vice president and advisor to Asmave, Larizza has held the position of president since 2017.
delle nuove generazioni.
struzzo, serramenti, tegole, ecc.).
WHO IS
All’interno della nostra associazioQuali sono attualmente
ne è attivo il Gruppo CE, composto
le maggiori criticità
da aziende per le quali AS.MA.VE.
per le aziende del settore?
testa i materiali. In oltre quindi-
Le principali problematiche ri-
ci anni, abbiamo certificato oltre
guardano il costo dell’energia, della
200 materiali, un risultato unico in
manodopera e la difficoltà nel re-
Europa, ottenuto grazie a un inve-
perire personale qualificato.
stimento di oltre 1 milione di euro.
A ciò si aggiunge il costo dello
Tuttavia, nonostante l’obbligato-
siamo stretti tra due conflitti, una
quanto riguarda l’esportazione di
smaltimento dei reflui derivanti
rietà, molte aziende evitano questi
situazione economica stagnan-
materiali finiti e semilavorati. Per
dalla lavorazione.
test a causa dei costi. Se il numero
te in Germania (principale cliente
quanto riguarda i blocchi, invece,
Purtroppo, per quanto riguarda
di partecipanti al Gruppo CE au-
per le aziende della Valpolicella),
il primato spetta al comprensorio
l’energia, l’assenza di centrali nu-
mentasse, si potrebbero ridurre le
e i nuovi dazi imposti dagli Stati
estrattivo Apuo-Versiliese, in par-
cleari ci penalizza rispetto ai nostri
spese per tutti. Purtroppo, rice-
Uniti che creano incertezza tra gli
ticolare a Carrara.
concorrenti europei. Sul fronte
viamo frequentemente chiamate
della manodopera, a Sant’Am-
da aziende esterne al gruppo che
imprenditori. Nonostante questa situazione le aziende del territorio
Forse il superbonus 110%
brogio è attiva da oltre 30 anni la
si trovano in difficoltà per conte-
hanno ben reagito: c’è stato un leg-
aveva drogato il mercato?
Scuola del Marmo, nata da un’ini-
stazioni o mancati pagamenti do-
gero calo nei primi mesi del 2025
Il Superbonus ha permesso al mer-
ziativa di imprenditori locali e oggi
vuti all’assenza della Marcatura CE.
con una discreta ripresa lungo il
cato italiano di vivere un momento
gestita dall’Istituto Salesiano San
Per quanto concerne il Green Deal,
corso dell’anno. A soffrire legger-
favorevole, che ha rappresentato
Zeno. Ogni anno, i diplomati dell’i-
le aziende si stanno impegnando
mente sono i grandi produttori
una spinta significativa per le no-
stituto vengono immediatamente
attivamente: riciclo delle acque
di lastre, colpa soprattutto della
stre aziende. Tuttavia, tale effetto
assunti nelle aziende del territorio,
di lavorazione, uso di oli e grassi
concorrenza estera, mentre i labo-
si è ormai esaurito.
andando a coprire ruoli che spa-
biodegradabili, riduzione (o elimi-
ratori di prodotti finiti accusano un
Oggi servirebbe una nuova misura
ziano dalla progettazione, alla la-
nazione) delle emissioni in atmo-
discreto portafoglio ordini.
in grado di rilanciare il settore edi-
vorazione con impianti ad alta tec-
sfera, diminuzione dell’impiego di
Come accennato, Verona detiene
lizio. Il costo elevato degli immobi-
nologia, fino alla finitura manuale
resine. Rimane il nodo dello smal-
la leadership a livello nazionale per
li, unito alla difficoltà per i giovani
destinata ai progetti più esclusivi.
timento dei fanghi e dei cocciami
012 | 01.2026
Every year, graduates are immediately hired by local companies, filling roles ranging from computer-aided design to processing with advanced technological systems, all the way to manual finishing for the most exclusive projects.
di scarto, che oggi finiscono in di-
pre l’intera filiera: dalla storia della
scarica. Stiamo però sviluppando
pietra alla geologia, dall’estrazio-
un progetto per trasformare que-
ne alla lavorazione, fino alla posa,
sti residui in sottoprodotti, dando
manutenzione e marketing. Un
loro una “seconda vita” e riducendo
percorso completo di 400 ore (di
al minimo il ricorso alla discarica.
cui il 50% a distanza) ha permesso ai 27 corsisti, provenienti non solo
Le aziende come stanno
da Verona, di conoscere a fondo il
affrontando le sfide
mondo della pietra naturale.
della digitalizzazione
Il corso ha coinvolto 65 relatori e
e dell’innovazione?
ha previsto 46 visite presso cave,
Questi due concetti rappresenta-
aziende di lavorazione, depositi
no sfide quotidiane per le aziende
di blocchi, produttori di impianti,
veronesi e si legano sempre più
centri di ricerca, musei e opifici.
strettamente a temi come il ri-
Un lavoro imponente, portato a-
sparmio energetico e l’aumento
vanti con grande impegno per qua-
dell’efficienza produttiva.
si un anno, che ci ha dato enorme
Molte imprese hanno rinnovato il
soddisfazione. Ora stiamo già pro-
proprio parco macchine grazie ai
gettando la seconda edizione.
finanziamenti legati a Industria 4.0: gli impianti oggi sono inter-
Quali sono le principali iniziative
connessi e gestiti informatica-
e progetti che l’associazione
mente, con un controllo preciso
sta sviluppando?
sui costi di produzione. In questo
A gennaio partirà un corso di for-
contesto, anche l’intelligenza ar-
mazione seguito dai nostri con-
tificiale sta offrendo un supporto
sulenti, finalizzato all’inserimento
concreto agli imprenditori, sem-
di nuova forza lavoro nelle aziende
plificando i processi e migliorando
associate. Proseguiremo inoltre
la gestione aziendale.
lo sviluppo del progetto per il riutilizzo degli scarti di lavorazione
La valorizzazione del made
come sottoprodotti, e stiamo la-
in Italy passa anche dalla
vorando a nuove innovazioni le-
formazione: come sta andando
gate alla Marcatura CE. È anche in
la vostra Academy?
programma l’organizzazione di un
Nel novembre 2024 è partita la
nuovo simposio di scultura, e altre
SAF - Scuola di Alta Formazione
iniziative di promozione e valoriz-
Pietre Naturali, un corso che co-
zazione del settore.
CE Marking and the Green Deal: where do we stand, and what is your perspective? Since 2013, stone materials intended for construction sites must be accompanied by CE Marking, just like all other construction products (cement, concrete, windows, tiles, etc.). Within our association, the CE Group is active, made up of companies for whom AS.MA.VE. conducts material testing. In more than fifteen years, we have certified over 200 materials - a unique result in Europe - thanks to an investment of over 1 million euros. However, despite the requirement, many companies avoid these tests because of the costs. If the number of participants in the CE Group increased, expenses could be reduced for everyone. Unfortunately, we often receive calls from companies outside the group that face disputes or unpaid invoices due to the absence of CE Marking. Regarding the Green Deal, companies are actively working: recycling, processing water, using biodegradable oils and greases, reducing (or eliminating) atmospheric emissions, and decreasing the use of resins. The unresolved issue remains the disposal of sludge and stone waste, which currently ends up in landfills. We are developing a project to transform these residues into by-products, giving them a “second life” and minimising the need for landfilling. How are companies addressing the challenges of digitalisation and innovation? Digitalisation and innovation are daily challenges. These topics are increasingly linked to energy savings and higher production efficiency. Many businesses have renewed their machinery fleets thanks to incentives: systems are now interconnected and digitally managed, enabling precise monitoring of production costs. In this context, artificial intelligence is also providing concrete support to entrepreneurs by streamlining processes and improving business management. Promoting Made in Italy also involves training: how is your Academy progressing? In November 2024, SAF - Scuola di Alta Formazione Pietre Naturali (Advanced Training School for Natural Stones) was launched. It is a course covering the complete supply chain: from the history of stone to geology, from extraction to processing, through to installation, maintenance, and marketing. This comprehensive 400-hour programme (50% delivered remotely) enabled the 27 participants - not only from Verona - to gain an in-depth understanding of the natural stone sector. The course involved 65 speakers and included 46 visits to quarries, processing companies, block depots, plant manufacturers, research centres, museums, and workshops. It was an extensive effort carried out with great commitment for almost a year, and it brought us enormous satisfaction. We are already planning the second edition. What are the main initiatives and projects the association is developing? In January, a training course will begin, led by our consultants, aimed at integrating new workers into member companies. We will also continue developing the project for reusing processing waste as by-products, and we are working on innovations related to CE Marking. Additionally, we are planning a new sculpture symposium, as well as other initiatives to promote and enhance the stone sector.
01.2026 | 013
normativa . regulations
SILICE
LA STRETTA DEGLI USA Dagli Stati Uniti all’Europa cresce l’attenzione sulla silicosi, con norme più stringenti e strategie di prevenzione avanzate
di Giacomo Torrenzi
La silicosi è una malattia professio-
può sfociare in fibrosi irreversibile,
cresciuta a causa dell’aumento di
nale cronica e progressiva causata
riduzione progressiva della capaci-
casi gravi correlati alla lavorazione
dall’inalazione di polveri contenenti
tà respiratoria e, nei casi più gravi,
della pietra artificiale, un materia-
silice cristallina respirabile, un mi-
insufficienza polmonare. Nel set-
le che può contenere percentuali
nerale presente in molte tipologie
tore lapideo l’esposizione avviene
di silice superiori all’85% e che, se
di rocce naturali e in concentra-
soprattutto durante le operazioni
trattato senza adeguate misure di
zioni particolarmente elevate nei
di taglio, levigatura e lucidatura, in
protezione, genera livelli di esposi-
materiali compositi a base di quar-
particolare quando le lavorazioni
zione molto più elevati rispetto alla
zo. Quando le particelle di silice,
non sono adeguatamente control-
pietra naturale.
estremamente fini, penetrano in
late o vengono eseguite a secco.
Ciò non significa che quest’ultima
profondità nei polmoni, provoca-
Negli ultimi anni, l’attenzione in-
sia priva di rischi, ma nella pietra
no un processo infiammatorio che
ternazionale su questa patologia è
artificiale le concentrazioni estreme rendono l’esposizione potenzialmente più intensa. IL TEMA NEGLI USA È soprattutto negli Stati Uniti che il tema è diventato una priorità di salute pubblica. Numerosi casi di silicosi accelerata, osservati in lavoratori giovani impiegati nella fabbricazione di piani cucina in pietra ingegnerizzata, hanno portato le autorità sanitarie e regolatorie a intensificare i monitoraggi e a valutare nuove strategie di prevenzione. In vari Stati, e in particolare in California, sono stati identificati cluster di malattia con quadri clinici molto severi, spesso insorti dopo pochi anni di esposizione e in alcuni casi tali da richiedere trapianti polmonari. La ragione principale risiede nella
014 | 01.2026
combinazione tra materiali con al-
legata alla pietra artificiale è stata
tissimo contenuto di silice, opera-
inserita tra le patologie soggette a
zioni ad alta produzione di polveri e
notifica obbligatoria, consenten-
procedure di lavorazione non sem-
do alle autorità di monitorare con
pre aggiornate agli standard più re-
maggiore precisione l’andamento
centi. Il quadro normativo federale
epidemiologico. Queste misure
statunitense prevede già un limite
mirano a ridurre drasticamente il
di esposizione alla silice cristallina
rischio nelle officine, riconoscen-
che, dal 2016, è fissato a 50 micro-
do che l’aumento dei casi non è
grammi per m3 come media ponde-
casuale ma strutturalmente legato
rata su otto ore.
alla natura dei materiali utilizzati e
Tuttavia, l’esperienza degli ultimi
ai metodi di lavorazione.
anni ha dimostrato come questo limite, pur severo, non sia sufficien-
IL QUADRO EUROPEO ATTUALE
te senza un adeguato livello di ap-
Anche in Europa il tema della silice
plicazione, formazione e controllo.
cristallina è da anni oggetto di re-
Per questo motivo, agenzie come
golamentazione e attenzione sani-
OSHA e NIOSH hanno intensificato
taria. L’UE ha inserito l’esposizione
ispezioni e attività di supporto tec-
a silice cristallina respirabile tra gli
nico, pubblicando linee guida ag-
agenti cancerogeni e mutageni sul
giornate e richiami specifici rivolti
luogo di lavoro, stabilendo un valo-
ai laboratori artigianali e ai centri di
re limite di 0,1 milligrammi per m3
lavorazione. È però la California ad
e richiedendo agli Stati membri di
aver adottato le misure più incisi-
adottare misure di controllo, infor-
ve, introducendo un nuovo insieme
mazione e formazione adeguate.
di requisiti permanenti che rego-
Molti Paesi hanno avviato iniziati-
lano nel dettaglio l’uso di sistemi
ve di monitoraggio specifiche nei
di aspirazione ad alta efficienza,
comparti lapidei, specialmente in
l’obbligo di lavorazioni a umido per
quelli in cui si utilizzano materiali
tutte le fasi critiche, il divieto di
a maggiore contenuto di quarzo.
tecniche di pulizia che disperdono
L’Italia stessa, attraverso le nor-
polveri e procedure di sorveglian-
mative sulla tutela della salute nei
za sanitaria rafforzate per i lavo-
luoghi di lavoro, prevede obblighi
ratori esposti. Inoltre, la silicosi
stringenti per i datori di lavoro in
SILICA, THE U.S. REGULATORY SHIFT From the United States to Europe, attention to silicosis is increasing, with stricter rules and more advanced prevention strategies Silicosis is a chronic and progressive occupational disease caused by the inhalation of respirable crystalline silica dust, a mineral present in many types of natural stones and in particularly high concentrations in engineered quartzbased materials. When these extremely fine particles penetrate deep into the lungs, they trigger an inflammatory process that can lead to irreversible fibrosis, a progressive reduction in respiratory capacity and, in the most severe cases, respiratory failure. In the stone-working sector, exposure occurs mainly during cutting, grinding and polishing operations, especially when these processes are not adequately controlled or are carried out dry. Even workplace cleaning can be a critical factor if performed using methods that allow dust to recirculate. In recent years, international attention on this disease has grown due to the increase in severe cases associated with the processing of engineered stone, a material that can contain more than 85% crystalline silica and that, if handled without adequate protection, generates much higher exposure levels than natural stone. This does not mean that natural materials are risk-free, since granites, quartzites and sandstones can also release significant amounts of harmful dust, but in engineered stone the extremely high concentrations make exposure potentially more intense. The issue in the USA The United States has been at the centre of this discussion, where silicosis has become a public health priority. Numerous cases of accelerated silicosis have been reported among young workers employed in the fabrication of engineeredstone kitchen countertops, prompting health authorities and regulatory agencies to intensify monitoring and consider new prevention strategies. Across several states, and particularly in California, clusters of severe disease have been identified, often developing after only a few years of exposure and in some cases requiring lung transplantation. The main cause lies in the combination of materials with extremely high silica content, processing operations that generate large quantities of dust, and work procedures not always aligned with the most up-to-date safety standards.At federal level, current U.S. regulations set an exposure limit for crystalline silica which, since 2016, has been fixed
01.2026 | 015
normativa . regulations
termini di valutazione del rischio,
Le esperienze americane mostra-
sorveglianza sanitaria e utilizzo di
no con chiarezza che il semplice ri-
tecnologie di captazione e abbatti-
spetto dei limiti di esposizione non
mento delle polveri.
è sufficiente senza un approccio
L’Europa, tuttavia, non registra al
strutturato, continuo, verificabile.
momento un’emergenza parago-
Le imprese possono investire in
nabile a quella statunitense. Ciò è
sistemi di aspirazione più perfor-
in parte attribuibile alla diffusione
manti, con monitoraggi periodici
di pratiche consolidate nelle lavo-
della loro efficienza, e ampliare
razioni con acqua e all’adozione
l’uso delle lavorazioni a umido an-
anticipata di tecnologie di riduzio-
che nelle fasi che tradizionalmente
ne delle polveri, ma anche a una
vengono eseguite a secco.
diversa struttura del mercato dei
È inoltre opportuno introdurre
materiali compositi. Il confronto
programmi di formazione più ap-
fra Stati Uniti ed Europa sottolinea
profonditi e frequenti, concentrati
come la gestione del rischio silice
sulla consapevolezza del rischio e
richieda un approccio globale e
sull’adozione coerente dei disposi-
condiviso. Le esperienze statuni-
tivi di protezione individuale.
tensi rappresentano un banco di
Accanto agli interventi tecnici, può
prova importante, mentre in Euro-
rivelarsi decisivo istituire un piano
pa permangono margini di miglio-
interno di controllo dell’esposizio-
ramento sia nella comunicazione
ne che comprenda misurazioni
del rischio sia nella diffusione di
regolari delle polveri aerodisperse,
strumenti tecnici di prevenzione.
registri aggiornati dei lavoratori
L’adozione di soluzioni più avan-
esposti e una sorveglianza sanita-
zate per il controllo delle polveri,
ria adeguata alle diverse mansioni.
unitamente a programmi di forma-
L’esperienza maturata negli USA
zione mirati e a un monitoraggio
suggerisce anche di prestare at-
costante delle concentrazioni ae-
tenzione alle pratiche di pulizia e
rodisperse, costituisce una stra-
manutenzione, eliminando defi-
tegia che beneficia l’intera filiera
nitivamente quelle che generano
della pietra naturale e artificiale.
dispersione di polveri, adottando invece metodi che ne impediscono
VERSO STANDARD PIÙ ELEVATI
la ricircolazione.
Un ulteriore fronte su cui le azien-
In un contesto internazionale che
de possono intervenire, alla luce
evolve rapidamente, un approccio
delle nuove normative statunitensi
preventivo più rigoroso non rap-
e della crescente attenzione eu-
presenta solo un obbligo norma-
ropea, riguarda il rafforzamento
tivo, ma un elemento competitivo
sistematico delle strategie di pre-
che valorizza la qualità del prodotto
venzione, andando oltre le misure
e della responsabilità dell’intera fi-
già consolidate.
liera lapidea.
016 | 01.2026
at 50 micrograms per cubic metre as an eight-hour time-weighted average. However, recent experience has shown that this limit, although strict, is not sufficient without an adequate level of enforcement, training and control. For this reason, agencies such as OSHA and NIOSH have intensified inspections and technical support activities, issuing updated guidelines and targeted advisories to fabrication shops and workshops.California has adopted the most stringent measures. The state has introduced a new set of permanent requirements that clearly regulate the use of high-efficiency extraction systems, mandate wet-cutting methods for all critical stages, prohibit cleaning techniques that disperse dust, and reinforce medical surveillance programmes for exposed workers. In addition, engineered-stone-related silicosis has been added to the list of notifiable diseases, allowing authorities to monitor epidemiological trends more effectively. These measures aim to drastically reduce risk in workshops, acknowledging that the rise in cases is not accidental but structurally linked to the nature of the materials used and the processing methods adopted. The current European framework In Europe, respirable crystalline silica has long been subject to regulation and health protection measures. The European Union has classified crystalline silica as a carcinogenic and mutagenic agent in the workplace, establishing an exposure limit value of 0.1 milligrams per cubic metre and requiring member states to adopt adequate control, training and information measures. Many countries have launched specific monitoring initiatives in stone-related sectors, especially where materials with higher quartz content are used. Europe, however, is not currently experiencing an emergency comparable to that observed in the United States. The comparison between the United States and Europe highlights the need for a global, coordinated approach to silica-risk management. The U.S. experience offers an important testing ground, while in Europe there remains room for improvement in risk communication and in the dissemination of technical prevention tools. Towards higher standards Another area where companies can act, in light of the new U.S. regulations and growing European attention, is the systematic strengthening of prevention strategies, going beyond the measures already in place. Recent U.S. experience shows clearly that mere compliance with exposure limits is not enough without a structured, continuous and verifiable approach. Companies can therefore invest in higher-performance extraction systems, with periodic checks of their effectiveness, and extend the use of wet-processing methods even to stages traditionally performed dry. It is also advisable to introduce more in-depth and frequent training programmes, focused on risk awareness and consistent use of personal protective equipment. Alongside technical measures, it can be decisive to implement an internal exposure-control plan that includes regular airborne-dust monitoring, updated registers of exposed workers and medical surveillance adapted to different job roles. Experience in the United States also highlights the importance of paying attention to cleaning and maintenance practices, eliminating those that disperse dust and adopting methods that prevent its recirculation. In a rapidly evolving international context, a more rigorous preventive approach is not only a regulatory requirement but also a competitive factor that enhances product quality and reinforces the responsibility of the entire supply chain.
impieghi e applicazioni . uses and applications
Un progetto che combina modellazione 3D, strategie di fresatura CNC e texture algoritmiche. Il risultato di una collaborazione che supera i confini tra arte, programmazione e ingegneria robotica
L’ECO DELLA MATERIA 018 | 01.2026
di Simone Ciapparelli
Alla mostra Epiphanies, curata da Raffaello Galiotto per il Plus Theatre 2025 di Marmomac, il tema centrale era la “manifestazione” del progetto umano nella materia. Come ha spiegato Galiotto
THE ECHO OF MATTER A project that brings together 3D modeling, CNC milling strategies and algorithmic textures. The result of a collaboration that pushes beyond the boundaries of art, programming, and robotic engineering by Simone Ciapparelli
stesso, «attraverso l’azione del marmista, il progettista porta alla luce il progetto. Da qui il concetto di epifania, di qualcosa che emerge dalla pietra e che prima non era percepibile». In questo contesto di ricerca, Lucidum si è imposta come una delle opere più rappresentative: una scultura-seduta in marmo bianco di Carrara che unisce parametric design, lavorazione robotica e un linguaggio estetico che affonda nella memoria personale dell’artista. Ideata e realizzata dall’artista inglese Tara Moore e da Alessandro Marchetti, tecnico di Robologica srl, società che ingegnerizza e installa soluzioni robotiche, Lucidum è una scultura ergonomi-
At the Epiphanies exhibition curated by Raffaello Galiotto for the Marmomac 2025 Plus Theatre, the central theme was the “manifestation” of human design within matter. As Galiotto explained, «through the action of the stone worker, the designer brings the project to light. Hence the concept of an epiphany something that emerges from the stone, previously imperceptible.» In this context of research and experimentation, Lucidum stood out as one of the exhibition’s most representative works: a marble seating sculpture in Carrara White that blends parametric design, robotic fabrication, and an aesthetic language rooted in the artist’s personal memory. Conceived and developed by the British artist Tara Moore together with Alessandro Marchetti, technician at Robologica srl, a company specializing in engineered robotic solutions, Lucidum is an ergonomic and interactive sculpture composed of two mirrored seats. Its soft, smooth, almost organic shape is inspired by a pebble carved by the tides. The work invites not only visual contemplation but also multisensory engagement, thanks to an internal sound chamber that amplifies an acoustic landscape throughout the exhibition space. The surface, crossed by an engraved pattern that intentionally reveals the robotic imprint, makes explicit the dialogue between human gesture and machine. As Moore explains, the intention was to «push technology to its limit while still maintaining a human touch», turning a personal memory into a form that speaks to those who observe and touch it.
01.2026 | 019
impieghi e applicazioni . uses and applications
Raffaello Galiotto Dopo gli studi in Belle Arti presso l’Accademia di Venezia, indirizza i propri interessi verso il mondo del progetto. Opera con molte aziende, realizzando numerosi prodotti, collezioni e mostre sperimentali, in particolare nel settore lapideo
Tara Moore Con oltre 25 anni di esperienza nel campo della fotografia e del design, Tara Moore ha sviluppato una profonda competenza nel fondere la creatività con la tecnologia all’avanguardia
Alessandro Marchetti Si occupa di software development e after sales management presso Robologica srl, società italiana system integrator che ingegnerizza e installa soluzioni robotiche innovative e customizzate La collaborazione con il tecnico Alessandro Marchetti è stata determinante: «Spesso il dialogo tra artista e ingegnere è silenzioso. Non sempre il tecnico viene celebrato abbastanza», racconta Moore, «Ma io volevo davvero enfatizzare un concetto: l’arte può essere creata in modi diversi, soprattutto attraverso la collaborazione». Da qui la volontà di trasformare il processo in un’esperienza realmente
After studying Fine Arts at the Academy of Venice, he directed his interests towards the world of design. He works with many companies creating a variety of products, collections and experimental exhibitions, mainly in the stone sector
Tara Moore is a founder and designer with over 25 years of experience in photography and design. She has cultivated a deep expertise in blending creativity with cutting-edge technology
Alessandro Marchetti is responsible for software development and after-sales management at Robologica srl, an Italian system integration company that designs and installs innovative and customized robotic solutions
condivisa, in cui progettazione, programmazione e sensibilità artistica potessero fondersi. Anche perché il ruolo di Marchetti non è stato “solamente” quello di tecnico esecutore: «Non proven-
ca e interattiva composta da due
allo stesso tempo un tratto uma-
go dal mondo della lavorazione
sedute contrapposte. Una forma
no», trasformando una memoria
della pietra, quindi lavorare con
morbida, levigata, quasi organi-
personale in una forma che comu-
Alessandro è stato essenziale per
ca, ispirata a un ciottolo modella-
nica con chi la osserva e la tocca.
realizzare questo progetto», spie-
to dalle maree. L’opera invita alla
020 | 01.2026
ga Moore, «Abbiamo sperimenta-
contemplazione non solo visiva ma
MEMORIA, TECNOLOGIA
to vari tipi di texture nella fase di
multisensoriale, grazie a una cavi-
E COLLABORAZIONE
programmazione: da pattern ispi-
tà sonora interna che amplifica un
Per Tara Moore, il punto di parten-
rati alla sequenza di Fibonacci a
paesaggio acustico diffuso nello
za è stato il titolo stesso della mo-
paesaggi lunari organici. Abbiamo
spazio espositivo.
stra: Epiphanies. Da lì è riaffiorato
scelto un motivo che ricordasse
La superficie, attraversata da una
un ricordo d’infanzia, un momento
una conchiglia d’ostrica… con una
trama incisa che mantiene visibile
di quiete in cui raccolse un ciot-
texture tale da permettere di far
l’impronta robotica, rende espli-
tolo levigato dal mare. «Ho voluto
scorrere la mano lungo le sue cur-
cito il dialogo tra gesto umano
tradurre quel ricordo in qualcosa
ve e le aree lisce, rappresentando
e macchina. L’artista sottolinea
di duraturo e solido», spiega, «una
l’interno del guscio. Inoltre, è stato
come l’intento fosse «spingere la
seduta che invitasse alla riflessio-
Alessandro a proporre l’idea di in-
tecnologia al limite mantenendo
ne in mezzo al caos».
tegrare una camera sonora all’in-
terno della scultura, elemento che
natura, matematica e percezione
ha arricchito in modo significativo
tattile. «Ho scelto di rispettare
l’aspetto multisensoriale dell’o-
integralmente il modello 3D origi-
pera». Marchetti è quindi andato
nale, senza modificarlo, generan-
oltre il ruolo di tecnico di produ-
do così una seconda componente
zione, entrando nel vivo del pro-
dell’o pera attraverso i percorsi
getto collaborando come artista:
utensile: una scelta apparente-
«Fin dall’inizio, Tara ha espresso
mente controintuitiva, ma che ha
la volontà che la sbozzatura della
permesso di esplorare il sottile
scultura non fosse un semplice
equilibrio tra forma, tempo e per-
passaggio tecnico, ma un autenti-
cezione. Ho pensato di incidere
co dialogo creativo. Mi ha invitato
delle tracce ispirate alla sequenza
ad apportare un contributo per-
di Fibonacci, una sorta di ‘rumore
sonale, trasformando il processo
algoritmico’ affiancato dalla logica
produttivo in una collaborazione
in grado di unificare irregolarità ed
artistica», racconta Alessandro
esperienza umana. Una sequenza
Marchetti, «così è nata l’idea di
che ritroviamo ovunque in natura
creare una sorta di ‘pelle’ incisa
e che diventa imprevedibile qua-
sulla superficie, una trama libera
lora dialoghi con una composi-
che coniuga precisione tecnica e
zione musicale. Il mio messaggio
libertà espressiva».
si genera proprio nell’interazione tra materia, persone, matematica
ELABORAZIONE TECNICA
e musica.». Marchetti sottolinea
Nel dialogo creativo che ha por-
come l’o pera sia «una scultura
tato alla nascita di Lucidum, Ales-
ergonomica interattiva e senso-
sandro Marchetti ha contribuito
riale» pensata per accogliere due
in modo decisivo a sviluppare e
persone sedute in direzioni oppo-
arricchire le idee condivise con
ste, facilitando la connessione on
Tara Moore. «Ho voluto incidere
l’ambiente circostante.
sulla pietra il linguaggio robotico»,
Sul piano tecnico, Lucidum è sta-
racconta, spiegando come l’elabo-
ta realizzata con un robot ABB IRB
razione della texture sia nata da un
6650S equipaggiato con mandrino
confronto continuo con l’artista:
ISO40 e tavola rotante interpolata.
un motivo ispirato alla sequenza di
Un sistema versatile e compatto,
Fibonacci che mette in relazione
capace di lavorare con grande pre-
Memory, technology, and collaboration For Tara Moore, the starting point was the title of the exhibition itself: Epiphanies. It brought back a childhood memory, an unexpected moment of stillness when she picked up a sea-worn pebble on the beach. «I wanted to translate that memory into something solid and lasting», she says, «a seat that could invite reflection amid the chaos.» The collaboration with technician Alessandro Marchetti proved essential. «The dialogue between artist and engineer is often quiet. And the technician isn’t always celebrated enough», Moore notes, «But I truly wanted to emphasize and celebrate how art can be created in different ways, especially through collaboration.» This led to a genuinely shared process in which design, programming, and artistic sensitivity merged. Marchetti’s role went well beyond that of an executing technician: «I don’t come from the world of stone machining, so working with Alessandro was crucial to bringing this project to life», Moore explains, «We experimented with different types of textures during the programming phase, from patterns inspired by the Fibonacci sequence to more organic, lunar-like surfaces. We eventually chose a motif reminiscent of an oyster shell, a texture that allows the hand to glide across curves and smooth areas like the inside of a shell». It was also Marchetti who proposed integrating a sound chamber within the sculpture, a feature that significantly enhances the multisensory nature of the work. Marchetti thus moved beyond the production role, entering the artistic process: «When we started working on the project, Tara wanted to rough out the shape with the robot, but she also wanted me to create something», he recalls, “That’s when the idea emerged of carving a kind of ‘skin’ across the entire surface - something shaped freely through our artistic flair.» For Moore, the true epiphany was this collaborative harmony: «You can create beautiful things together… stone is no longer a closed world. It’s open to anyone eager to learn and ready to collaborate.» Technical development Within the creative dialogue that shaped Lucidum, Alessandro Marchetti played a decisive role in developing and enriching the ideas he shared with Moore. «I wanted to engrave robotic language onto the stone», he explains, noting how the surface texture emerged from continuous exchange with the artist - a motif inspired by the Fibonacci sequence that links nature, mathematics, and tactile perception. «When I began working, I decided to respect the 3D model completely without modifying it. That meant creating another layer of design exclusively through toolpaths - an absolutely counterintuitive choice, made to explore the relationship between form, time, and perception. I carved patterns inspired by the Fibonacci sequence:
01.2026 | 021
impieghi e applicazioni . uses and applications
Il processo di lavorazione di Lucidum ha previsto una complessa sequenza di lavorazioni: sbozzatura del blocco, riprese in sottoquadro, rifinitura e incisione del pattern parametrico The manufacturing process of Lucidum involved a complex workflow: block roughing, undercut machining, finishing, and engraving of the parametric pattern
022 | 01.2026
cisione anche su grandi blocchi.
funzionale ha permesso di ancora-
Il processo ha previsto una com-
re le diverse parti e di riposizionare
plessa sequenza di lavorazioni:
la scultura nell’area di lavoro del
sbozzatura del blocco, riprese in
robot con precisione, utilizzando
sottosquadro, rifinitura e incisio-
punti di riferimento reali ricondu-
ne del pattern parametrico. Innan-
cibili al modello virtuale. In questo
zitutto, è stato scelto un grande
modo è stato possibile registra-
blocco di marmo bianco Carrara
re con esattezza la posizione del
destinato a fungere sia da basa-
blocco nella cinematica dell’im-
mento dell’opera che da scultura.
pianto, allineando perfettamente
La base ha la funzione di sorreg-
progetto e materiale.
gere la scultura ma anche di mo-
Con il filo diamantato, è stata ta-
vimentarla e di ospitare la prima
gliata una fetta di circa 150 mm
sezione di cavità armoniche poste
per il basamento, mentre il resto
al suo interno. Realizzarla in modo
del blocco è stato destinato alla
scultura. Nelle prime fasi, il blocco
subito un impatto visivo veramen-
è stato sgrossato con fresatura a
te straordinario. Marchetti ricorda
terrazze, controbilanciando il peso
il momento con soddisfazione:
delle facce opposte del blocco,
«Dopo poche ore dall’apertura,
raggiungendo le zone più profonde
le persone hanno iniziato ad in-
della figura. Successivamente si è
teragire con la scultura e, in quel
passati alle riprese di sgrossatura
momento, il senso di Lucidum è
cercando di ripassare tutte quelle
apparso chiarissimo. Non era più
parti in ombra, i cosiddetti “sotto-
solo la scultura a manifestarsi:
squadri”. A questo punto la forma
erano le persone stesse a diventa-
inizia ad emergere chiaramente
re parte dell’opera».
e ci si avvicina progressivamente al modello. Nelle fasi successive
Ringraziamenti speciali
la scultura è stata rifinita fino e
Gli intervistati ringraziano tut-
oltre il modello, con l’incisione del
ti coloro che hanno collaborato
motivo ispirato alla sequenza di Fi-
alla riuscita del progetto: Andrea
bonacci. Completata la rifinitura,
Tognoni, Piero Tognoni, Matteo
l’opera è stata posta a terra per le
Zeni, Roberta Giovinazzo, Diego
prime prove sonore.
De Lucia, Francesca Mariani, Ke-
Una volta posizionata all’interno
vin Francis Grey, Jessica Ielpo, Mi-
del Plus Theatre, con illuminazio-
chele Boccacci, Giancarlo Soave,
ne calibrata e in un’area quasi in-
Robologica srl, Studi D’Arte Cave
sonorizzata, la scultura ha avuto
Michelangelo, Marble Projects.
a kind of algorithmic noise tempered by logic, capable of uniting irregularity with human experience. It’s a sequence found everywhere in nature.» Marchetti emphasizes that the work is «an ergonomic, interactive, and sensorial sculpture» designed to host two people sitting in opposite directions, facilitating connection with the surrounding environment. From a technical standpoint, Lucidum was produced using an ABB IRB 6650S robot equipped with an ISO40 HSD spindle and an interpolated rotating table. The process involved a complex workflow: block roughing, undercut machining, finishing, and engraving of the parametric pattern. The team selected a large block of Carrara White marble from which both the base and the sculpture were obtained. First, a 150-mm-thick slab was cut from the block with a diamond wire to create the base, while the remaining stone was used for the sculpture. The base supports the sculpture, facilitates handling, and houses the first section of the internal harmonic cavities. «We thought it was important to create a functional base to ensure anchoring between the parts and to allow repositioning inside the robot’s working area», Marchetti explains. Initial machining involved terrace-style roughing operations, also aimed at counterbalancing the block’s opposing faces and opening up access to deeper areas of the figure. This was followed by undercut roughing passes to reach all shaded or hidden sections of the geometry. From there, the figure gradually began to appear. The subsequent steps included fine finishing and engraving of the Fibonacci-inspired motif. Once machining was completed, the sculpture was placed on the ground for sound testing. When installed inside the Plus Theatre at Marmomac, the work fully revealed its meaning. Marchetti recalls that moment with satisfaction: «After a few hours, many people had begun interacting with the sculpture… we could clearly see the purpose of the work. It was no longer just the sculpture showing itself - people were becoming part of it.» In this interplay of experience, technique, and intuition, Lucidum embodies the spirit of Epiphanies: what stone can reveal when it encounters imagination, knowledge, and collaboration. Special thanks The interviewees would like to thank everyone who contributed to the success of the project: Andrea Tognoni, Piero Tognoni, Matteo Zeni, Roberta Giovinazzo, Diego De Lucia, Francesca Mariani, Kevin Francis Grey, Jessica Ielpo, Michele Boccacci, Giancarlo Soave, Robologica srl, Studi D’Arte Cave Michelangelo, Marble Projects.
01.2026 | 023
applicazione . case study
ARMONIE NEL DESERTO
024 | 01.2026
Una villa nel deserto di Sonora, Arizona (USA), torna a nuova vita grazie a un progetto che mette al centro diverse pietre, colori e finiture. La cura nella scelta dei materiali lapidei e nella loro lavorazione crea un racconto coerente tra interni ed esterni a cura della redazione
HARMONIES IN THE DESERT A villa in the Sonoran Desert, Arizona (USA), comes back to life through a project built around a refined dialogue of stones, colours and finishes. Careful selection of natural materials and expert workmanship creates a coherent narrative between interiors and exteriors edited by the editorial staff
Immersa nel paesaggio desertico mozzafiato del Sonora, con i colori delle sue terre e della sua vegetazione autoctona, Solace, villa che conta una superficie di circa 650 m2, è tra le più grandi del complesso residenziale di Desert Mountain ed è stata oggetto di un restyling completo dei suoi spazi interni ad opera di Jeffrey Florentine, CEO e founder di JSF Design Inc. uno degli studi di interior più prestigiosi dell’area di Scottsdale. SCELTE MATERICHE Progettare un ambiente è l’arte di creare momenti indimenticabili, e proprio per questo Jeffrey Florentine ha scelto per impreziosire gli interni del suo raffinato progetto le pietre naturali di Antolini®, portando avanti un importante lavoro di personalizzazione dei singoli ambienti tramite l’utilizzo di pietre diverse che ha dato vita a un progetto residenziale unico nel suo genere. «Il nostro percorso progettuale è iniziato traendo ispirazione dall’architettura distintiva della casa», spiega l’interior designer ameri-
Nestled in the breathtaking Sonoran Desert landscape, featuring the lush colors of its native soils and vegetation, Solace, a 650 m2 villa, is among the largest in the Desert Mountain residential complex and has undergone a complete interior redesign by Jeffrey Florentine, CEO and founder of JSF Design Inc. one of the most prestigious interior design firms in the Scottsdale area. Scelte materiche Fundamentally, designing a room is mastering the art of creating unforgettable moments, which is precisely why Jeffrey Florentine chose Antolini® natural stones for the important task of embellishing these elegant interiors as part of customizing individual rooms through the use of different stones that resulted in a unique residential interior design. «Our design journey began by drawing inspiration from the distinctive architecture of the house,» explains the American interior designer. «Its gentle curves and elegant bearing called for a refined and sophisticated palette. Nuanced tones of browns, whites, golds and taupes are the colors of the Sonoran desert that we wanted to carry over into the interior, and the selection of Antolini natural stones featuring these hues were the basis for much of our design.»
01.2026 | 025
applicazione . case study
In senso orario: ingresso, cucina esterna, camera da letto, salotto, dettaglio della doccia, cucina interna
Clockwise: entrance, outdoor kitchen, bedroom, living room, detail of the shower, indoor kitchen
cano. «Le sue curve dolci e il suo portamento elegante richiedevano una
L’ isola centrale ben incarna la qualità del progetto: composta da quattro
tavolozza raffinata e sofisticata. Le sfumature dei marroni, dei bianchi,
lastre distinte, la qualità della lavorazione fa sì che sembri una superficie
degli ori e dei taupe sono i colori del deserto di Sonora che volevamo fos-
unica, senza soluzione di continuità. Posta in proseguimento visivo ed
sero presenti negli interni, e le pietre naturali di Antolini, caratterizzate da
estetico, l’area esterna dedicata alla cottura all’aperto ne riprende le mor-
queste tonalità, sono state la base per gran parte del nostro progetto».
bide cromie con Cristallo Lumix, un natural quartz che per la sua maggior durezza ben si presta all’applicazione in outdoor e che crea qui un interes-
INTERNI ED ESTETICA
sante dialogo tra interno ed esterno.
Cuore pulsante di Solace è la sua ampia cucina, concepita per poter ri-
Posto in armonioso dialogo con l’esterno da un’ampia vetrata, il bagno pa-
unire attorno a sé molteplici utenti, rendendola luogo di elezione per le
dronale è impreziosito dall’ipnotico e raffinato Silver Roots, marmo dalle
riunioni tra amici e famigliari. A dare carattere e profondità a quest’area,
tenui tonalità grigie rese vibranti da venature più scure che ne riveste il
Paonazzo, raffinato marmo italiano che ne riveste pareti e pianali, le cui
piano del vanity e le pareti dell’ampia doccia con seduta monolitica cen-
sorprendenti venature dorate sono accentuate dall’abbinamento con ru-
trale. Di grande pregio anche il camino nella camera padronale, con il suo
binetterie in ottone anticato e dai toni del mobile spazzolato a mano.
decoro a macchia aperta che ne richiama il ruolo di focolare.
026 | 01.2026
Interior and aesthetics The heart of Solace is its expansive kitchen, designed to be a gathering place for multiple people, making it the location of choice for groups of friends and family. Adding character and depth to this important area is Paonazzo, a refined Italian marble that clads its walls and central island, whose striking golden veins are accentuated by the antiqued brass finish of the taps and the elegant palette of the hand-brushed cabinetry. The grand central island perfectly exemplifies the quality of the design: composed of four separate slabs, the craftsmanship makes it appear to be a single, seamless surface. Chosen for its visual and aesthetic continuity, the area dedicated to outdoor cooking echoes its soft colors with Cristallo Lumix, a natural quartz that, due to its greater hardness, lends itself well to outdoor applications and here creates an interesting dialogue between indoors and outdoors. Set in harmonious dialogue with the outdoors by a large window, the master bathroom is gracefully enriched by the hypnotic and refined Silver Roots, a marble whose soft grey tones are enlivened by darker veins and which covers the vanity top and the walls of the generous shower area with its central monolithic seat. Another impressive touch is the fireplace in the master bedroom, with its book-matched cladding that recalls its role as a hearth. As Florentine points out, «We wanted the fireplace in the master suite to be the focal point of the space. When you think of a fireplace or a hearth, you think of the movement, the heat and the fluctuating colors of the flames. We wanted all these to be reflected in the chosen stone.» With its soft shades of brown crossed by delicate white veins, Striato Tortora marble proved to be the ideal solution, thanks to the careful selection of the cut and the subsequent matching of the slabs that accentuates its magnificent details. Carefully selected in terms of both veining and cut, all natural stones - with the exception of Cristallo Lumix, by its very nature sublimated by the Lux® finish - have been chosen in leathered and honed finishes such as Lether, so as to fully enhance the textural quality of the surfaces, resulting in a timeless design.
Come sottolinea Florentine, «Volevamo che il camino della suite principale fosse il punto focale dello spazio. Quando si pensa al fuoco o a un focolare, si pensa al movimento, al calore e alle variazioni di colore della fiamma. Volevamo che tutti questi ideali si riflettessero nella pietra scelta». Con le sue tonalità morbide di marroni attraversate da delicate venature bianche, il marmo Striato Tortora si è rivelato essere la soluzione ideale, grazie all’attenta selezione del taglio e al successivo abbinamento delle lastre in modo da sublimarne i dettagli. Selezionate accuratamente nelle venature e nel taglio, tutte le pietre naturali, ad eccezione di Cristallo Lumix, per sua stessa natura sublimato dalla finitura Lux®, sono state scelte in finitura fortemente tattile, Lether, così da esaltarne appieno la matericità, in un progetto destinato a durare negli anni.
01.2026 | 027
applicazione . case study
QUANDO IL MARMO INCONTRA LAS VEGAS In una delle capitali mondiali dell’hospitality, l’hotel casinò Fontainebleau rappresenta un caso emblematico di applicazione della pietra naturale
028 | 01.2026
WHEN MARBLE MEETS LAS VEGAS a cura della redazione Inaugurato nel dicembre 2023, l’hotel casinò Fontainebleau Las Vegas si è ormai affermato come uno dei principali punti di riferimento sulla celebre Las Vegas Strip, in Nevada (USA). Originariamente concepito come proprietà sorella del Fontainebleau Miami Beach, questa struttura ridefinisce lusso e ospitalità, incarnando lo spirito visionario dei suoi sviluppatori. Progettato da architetti di fama mondiale, tra cui lo Studio David Collins sotto la guida artistica di Peter Arnell, il Fontainebleau Las Vegas è un esempio di eccellenza architettonica. Con oltre 60 piani e 4000 camere, il complesso è diventato un benchmark nell’ospitalità di alta gamma a livello globale. L’investimento totale per il progetto è stato di 3.7 miliardi di dollari. UN ELEMENTO DISTINTIVO Parlando di lusso, non è possibile trascurare il marmo. I prodotti di Margraf hanno svolto un ruolo significativo in questo progetto. Il marmo Bianco Covelano è protagonista nelle suite, abbellendo pavimenti, pareti, lavandini e piatti doccia di 76 camere distribuite su 5 piani. Con oltre 10.000 metri quadrati di marmo, ogni ospite può godere di un’esperienza immersiva e unica. I marmi Margraf arricchiscono le splendide suite del casinò, la fontana d’ingresso in Bianco Carrara, i banconi di Cocoa Dolce in Breccia Bohemien e il pavimento dello Steak House con Nero Marquinia, Giallo Siena, Calacatta Oro, Verde Alpi e Rosso Levanto. Il Fontainebleau Las Vegas rappresenta un’icona di lusso e raffinatezza, un tangibile testamento di eleganza e innovazione. I marmi più pregiati, in sinergia con le menti dietro questo straordinario progetto, sono entrati a far parte di un luogo destinato a diventare una pietra miliare nella storia dell’industria immobiliare statunitense.
In one of the world’s hospitality capitals, Fontainebleau Las Vegas stands as a significant example of natural stone applications edited by the editorial team
Inaugurated in December 2023, Fontainebleau Las Vegas now stands as one of the most prominent landmarks on the renowned Las Vegas Strip, Nevada, USA. Conceived as the sister property of Fontainebleau Miami Beach, the resort has established itself as a reference point for contemporary luxury and hospitality, fully expressing the visionary approach of its developers. Designed by world-class architects, including David Collins Studio under the artistic direction of Peter Arnell, Fontainebleau Las Vegas stands as an example of architectural excellence. Rising over 60 floors and featuring 4,000 rooms, the resort has become a benchmark in global high-end hospitality. The total investment for the project amounted to $3.7 billion. A signature of luxury When speaking of luxury, marble plays a central role. Margraf products made a significant contribution to the project. Bianco Covelano marble takes center stage in the suites, enhancing floors, walls, washbasins and shower trays in 76 rooms across five floors. With more than 10,000 square meters of marble installed, each guest enjoys a truly immersive and distinctive experience. Margraf marbles also enrich the casino’s exclusive suites, the entrance fountain in Bianco Carrara, Cocoa Dolce countertops in Breccia Bohemien, and the steakhouse flooring, featuring an elegant combination of Nero Marquinia, Giallo Siena, Calacatta Oro, Verde Alpi and Rosso Levanto. Fontainebleau Las Vegas stands as an icon of luxury and refinement - a tangible testament to elegance and innovation, where the finest marbles, in synergy with the creative minds behind the project, have helped shape a destination destined to become a milestone in the history of the U.S. real estate industry.
01.2026 | 029
trattamenti . treatments
Dalla classificazione mineralogica agli agenti di degrado, i fondamenti tecnici per gestire in modo professionale ogni superficie. Un approccio pratico per orientare la scelta dei prodotti protettivi e delle corrette procedure operative
LA SCIENZA DELLA
PROTEZIONE 030 | 01.2026
di Gianni Simonelli Natural Stone Consultant
L’utilizzo della pietra naturale rap-
loro formazione geologica: le roc-
presenta da sempre una soluzione
ce ignee sono di origine vulcanica,
unica per bellezza ed eleganza,
le sedimentarie sono originate
capace di durare a lungo mante-
dalla sedimentazione di detriti e
nendo il proprio fascino immutato
frammenti e infine le metamorfi-
nel tempo. Oggi, con un’accurata
che sono il risultato di rocce sedi-
gestione, è possibile preservarla
mentarie trasformate da altissime
per mantenere intatto già dalle fasi
pressioni e temperature.
precedenti all’installazione. Il pri-
Ora conosciamo le diverse tipolo-
mo passo per gestire i trattamenti
gie di pietra, ma è altrettanto fon-
nel modo corretto consiste nel co-
damentale conoscere anche i suoi
noscere la tipologia di pietra. Esse
nemici. La pietra naturale è espo-
possono essere suddivise in due
sta a diversi agenti di degrado. Gli
grandi macro famiglie a seconda
acidi rappresentano la minaccia
della propria composizione mine-
principale, anche un contatto di
rale: pietre a base di carbonato di
pochi secondi tra acidi e pietra
calcio (CaCO2) (marmi, Limestone,
può corrodere la superficie, opa-
travertini ecc.) e pietre a base di
cizzare e alterare la finitura.
silice (SiO2), come le pietre di ori-
Un altro nemico è rappresentato
gine vulcanica. Ognuna possiede
dai sali, che causano cristallizza-
diversi livelli di resistenza ai con-
zione e disgregazione, generando
taminanti. All’interno di queste due
macchie e perdita di coesione.
macro famiglie, troviamo tipologie
Essi causano inoltre efflorescenze
diverse di roccia a seconda della
e distacchi superficiali.
Classificazione delle più comuni pietre ornamentali TIPOLOGIA
IGNEA
CALCAREA SILICEA
GRANITO
SEDIMENTARIA
METAMORFICA
LIMESTONE, TRAVERTINO, ONICE
MARMO, SERPENTINITE
ARENARIA
ARDESIA, QUARZITE, STEATITE
THE SCIENCE OF STONE PROTECTION From mineralogical classification to degradation agents, this article outlines the technical foundations needed to manage natural stone surfaces professionally. A practical approach designed to guide the selection of protective products and the correct operational procedures by Gianni Simonelli Natural Stone Consultant
The use of natural stone has always represented a unique solution for beauty and elegance, capable of lasting a long time while maintaining its intrinsic charm. Today, with proper management, it is possible to preserve its qualities starting from the phases preceding installation. The first step in managing protective processes correctly is knowing the stone itself. Rocks can be divided into two broad macro-families according to their mineral composition: calcium-carbonate-based stones (marbles, limestone, travertines, onyx) and silica-based stones such as volcanic materials. Each possesses different levels of resistance to contaminants. Within these two macro-families we find additional rock types determined by their geological formation. Igneous rocks are of volcanic origin. Sedimentary rocks derive from the deposition and cementation of debris and fragments. Metamorphic rocks are the result of sedimentary rocks transformed by very high pressures and temperatures. Once the various stone types are known, it is equally important to understand their enemies. Natural stone is exposed to several degradation agents. Acids represent the main threat. Even a few seconds of contact between an acidic substance and the stone can corrode the surface, create dulling and alter the finish. Another enemy is represented by salts, which cause crystallisation and disintegration, producing stains and loss of cohesion. Salts also generate efflorescence and surface detachment. Biological deterioration must also be considered: mosses, algae, moulds and microorganisms proliferate in humid environments and on porous materials, settling above all on stones with high porosity or in damp contexts, staining them and compromising their structure.
01.2026 | 031
Foto: FILA Solutions
trattamenti . treatments
Infine, ricordiamo gli agenti bio-
il trattamento della pietra prevede
protezione. La scelta dei deter-
gli idrorepellenti (waterproof) sono
deterioranti come muschi, alghe,
quattro fasi principali. La prima è
genti varia anche in base al tipo di
basati sulla chimica organica del-
muffe e microrganismi che pro-
il pretrattamento, cioè interventi
stuccatura: su stucchi cementizi
la silice, riducono l’assorbimento
liferano in ambienti umidi e su
destinati a preparare il materiale:
vanno usati detergenti acidi tam-
senza modificare l’aspetto e sono
materiali porosi, che si insediano
uso di idrorepellenti e anti-efflore-
ponati, su stucchi epossidici van-
indicati per esterni, facciate, aree
soprattutto nelle pietre porose o
scenza, consolidanti per aumen-
no utilizzati detergenti alcalini. Re-
marine, rivestimenti esposti a
in ambienti umidi, macchiandole
tare la coesione della pietra, scudi
gola assoluta: non utilizzare acido
nord. Gli idro-oleorepellenti, an-
e compromettendone la struttura.
antiacido, tonalizzanti che enfatiz-
cloridrico, che causa ingiallimenti
timacchia e antigraffiti, sono a
zano il colore naturale. Solitamen-
e danni permanenti.
base di molecole fluorurate e sono
IL TRATTAMENTO
te viene effettuato in fabbrica con
La terza fase consiste nella pro-
indicati per interni, piani cucina,
La scelta delle tecniche di tratta-
macchine automatiche o a mano.
tezione, che serve a prevenire
superfici soggette a oli e grassi, e
mento dipende da diversi criteri:
Il pretrattamento garantisce an-
macchie e depositi di sporco,
facciate basse vulnerabili ai graffi-
tipologia di pietra, grado di as-
che una protezione in più per il
difendere la superficie da agen-
ti. Alla protezione segue la finitura,
sorbimento, resistenza chimica e
materiale durante le fasi di posa.
ti atmosferici, prolungare la vita
che completa la protezione e per-
fisica, applicazione (pavimento o
La fase seguente consiste nel-
estetica del materiale, semplifi-
mette di ottenere l’estetica desi-
rivestimento), ambiente di utilizzo
la pulizia iniziale che avviene
care la manutenzione. La durata
derata (opaca, satinata o lucida).
(esterno o interno) e grado d’inten-
post-posa e ha un ruolo fondamen-
del trattamento protettivo dipen-
L’ultima fase, la manutenzione, è
sità di utilizzo (area pubblica ad
tale: è infatti una tappa essenziale
de da clima, qualità del prodotto,
parte essenziale del ciclo di vita
alto traffico piuttosto che privata
per rimuovere residui di cantiere
applicazione e uso. Esistono due
della pietra. La manutenzione or-
e di scarso utilizzo). In ogni caso,
e predisporre la superficie alla
principali tipologie di protettivi:
dinaria serve a mantenere la fun-
032 | 01.2026
Sopra: Facciata in pietra deteriorata dal sale. Sinistra: Struttura in arenaria attaccata da muffe Above: Stone facade deteriorated by salt. Left: Sandstone architecture attacked by mold
zionalità e l’estetica originale della
rallentano. È essenziale pianifi-
pietra. Nell’espletare questa fase
care gli interventi già in fase di
vanno evitati errori come l’uso di
progetto dopo che le pietre sono
detergenti troppo acidi o alcalini,
state scelte, affidarsi a produt-
prodotti con brillantanti o cere ina-
tori e professionisti competenti
datte o strumenti abrasivi.
e ricordare che nessuna pietra
Sono preferibili detergenti neutri,
naturale non necessita di manu-
mop in microfibra, doppio secchio
tenzione. La longevità della pietra
e corrette diluizioni. La manuten-
dipende dalla cura costante, dalla
zione straordinaria interviene in
prevenzione e dall’uso dei tratta-
presenza di macchie e contami-
menti corretti.
nazioni persistenti, dove la ma-
Ogni approccio alla pietra, che
nutenzione ordinaria non è stata
sia architettonico, commercia-
eseguita oppure ha fallito e ovvia-
le o domestico, trova beneficio
mente comporta un intervento più
nella comprensione dei processi
gravoso per tempi e costi.
descritti e nella consapevolezza che la durabilità nasce sempre da
L’APPROCCIO CORRETTO
scelte tecniche ponderate e da
I prodotti chimici non elimina-
una manutenzione calibrata alle
no i fenomeni di degrado, ma li
esigenze dell’ambiente.
The treatment phases The choice of protective techniques depends on several criteria: type of stone, absorption level, chemical and physical resistance, application (flooring or cladding), environment of use (interior or exterior), and intensity of use (high-traffic public areas versus private and lightly used spaces). In all cases, stone protection involves four main phases. The first is pre-treatment. This consists of interventions intended to prepare the material: the use of water-repellent and anti-efflorescence products, consolidants to increase the cohesion of the stone, anti-acid shields, and colour enhancers that emphasise the natural tone. Pre-treatment is usually carried out in the factory with automatic machinery or manually, in any case exclusively by professional operators. It also provides additional protection during the installation phase. The next phase is initial cleaning, which takes place after installation and plays a fundamental role. It is an essential step for removing construction residues and preparing the surface for protection. The choice of detergents also depends on the type of grout. Cementitious grouts require buffered acidic detergents, while epoxy grouts require alkaline detergents. One absolute rule must be respected: hydrochloric acid must never be used, as it causes yellowing and permanent damage. The third phase is protection. Its purpose is to prevent stains and dirt, defend the surface from atmospheric agents, prolong the aesthetic life of the material and simplify maintenance. The durability of the protective treatment depends on climate, product quality, application method and use. There are two main types of protective products. Water-repellent products are based on organic silica chemistry, reduce absorption without altering the appearance and are suitable for exteriors, façades, marine environments and north-facing claddings. Oil- and water-repellent products, anti-stain and anti-graffiti, are based on fluorinated molecules and are recommended for interiors, kitchen countertops, surfaces exposed to oils and greases, and lower façades vulnerable to graffiti. After protection, a finish is applied to complete performance and achieve the desired aesthetic, whether matte, satin or glossy. The final phase is maintenance, which is a fundamental part of the stone’s life cycle. Maintenance is divided into ordinary and extraordinary. Ordinary maintenance aims to preserve the original functionality and appearance of the stone. In performing this phase it is important to avoid errors such as using detergents that are too acidic or too alkaline, products containing brighteners or unsuitable waxes, or abrasive tools. Neutral detergents, microfiber mops, double-bucket systems and correct dilution ratios are preferable. Extraordinary maintenance is required in the presence of persistent stains and contamination, namely when ordinary maintenance has not been performed or has failed. It naturally involves more intensive interventions in terms of time and cost. The correct approach Chemical products do not eliminate degradation phenomena, but they can slow them down. It is essential to plan interventions during the design stage, after the stones have been selected, and to rely on competent manufacturers and qualified professionals. No natural stone is free from the need for maintenance. The longevity of stone depends on constant care, prevention and the correct use of protective processes. Any approach to stone - whether architectural, commercial or domestic - benefits from understanding the processes described and recognising that durability always stems from technically informed choices and maintenance calibrated to the demands of the environment..
01.2026 | 033
trattamenti . treatments
034 | 01.2026
PRESERVARE LA PIETRA NATURALE
PRESERVING NATURAL STONE Each type of natural stone requires specific treatments and maintenance protocols. From identifying the lithotype to choosing the correct detergents and protective products, here is an overview of how to manage both interior and exterior surfaces by the editorial team
Ogni tipologia di pietra richiede trattamenti e protocolli di manutenzione specifici. Dall’identificazione del litotipo alla corretta scelta di detergenti e protettivi, una panoramica su come gestire superfici interne ed esterne a cura della redazione
Nel comparto della pietra naturale, la qualità del risultato finale non dipende solo dalla scelta del materiale o dalla precisione della posa, ma anche dalla corretta gestione delle superfici nel tempo. Ogni superficie - verticale, orizzontale, indoor, outdoor, lucidata, fiammata, grezza o resinata presenta esigenze specifiche che devono essere considerate già in fase progettuale. Ogni applicazione richiede un approccio dedicato, basato sulle caratteristiche petrografiche del materiale e sulle sollecitazioni cui sarà esposto. Il trattamento non deve essere inteso come una finitura cosmetica, ma come una vera tecnologia di protezione che risponde a tre esigenze comuni a tutte le superfici: protezione (difesa da macchie, oli, sostanze organiche, polveri sottili, piogge acide) e prevenzione di fenomeni di degrado (alterazioni cromatiche, risalita capillare, efflorescenze, infiltrazioni); prestazione estetica (mantenimento della brillantezza, uniformità cromatica su superfici estese, rafforzamento dell’effetto naturale o bagnato); manutenzione semplificata (riduzione porosità e assorbimento, migliore resistenza allo sporco atmosferico, maggiore igienicità). La grande varietà di litotipi impone di evitare trattamenti “universali”: ogni pietra, ogni finitura e ogni applicazione ha regole proprie.
In the natural stone sector, the final quality of a project depends not only on material selection and installation accuracy, but also on the proper long-term management of surfaces. Every surface - vertical, horizontal, indoor, outdoor, polished, flamed, honed or resin-treated - has specific requirements that must be considered already at the design stage. Each application requires a dedicated approach based on the stone’s petrographic characteristics and the type of stress to which it will be exposed. Treatment should not be considered a cosmetic finish, but a true protection technology, addressing three fundamental needs for all surfaces: protection (from stains, oils, organic substances, fine dust and acid rain), prevention of deterioration (colour changes, capillary moisture rise, efflorescence, infiltration); aesthetic performance (maintaining gloss, ensuring colour uniformity on large surfaces, enhancing natural or “wet-look” effects); simplified maintenance (reduced porosity and absorbency, improved resistance to atmospheric dirt, increased hygiene). The wide variety of lithotypes makes “universal treatments” impossible: every stone, every finish and every application has its own rules. Marble This material is particularly valued for its ability to achieve high-end polished or honed finishes. However, its calcite-based composition makes marble sensitive to acidic substances. Recommended treatments include professional polishing and honing for interior finishes; crystallization to maintain surface brightness on floors and wall claddings; water- and oil-repellent impregnators to protect against oils, creams, cosmetics and household detergents; waxes, which should be avoided in high-traffic areas. Impregnators improve resistance to atmospheric dirt and moisture penetration. On large-size panels, protective treatments help prevent halos and colour variations. Acidic detergents and descalers must be completely avoided on marble. For regular cleaning, neutral detergents (pH 6-8) are recommended, while extraordinary cleaning may require neutral or slightly alkaline decerants. Travertine Its porous structure requires careful treatment, especially on vertical surfaces and façades where water can infiltrate cavities. Recommended interventions include filling or resin-coating the voids to reduce absorbency, deep-penetration impregnators for façades and claddings, and crystallization for polished finishes
01.2026 | 035
trattamenti . treatments
TRAVERTINO La sua struttura porosa richiede trattamenti attenti, soprattutto su superfici verticali e facciate, dove l’acqua può penetrare nei vuoti. Stuccatura o resinatura delle cavità per ridurre l’assorbimento; impregnanti ad alta penetrazione per protezione su facciate e superfici verticali; cristallizzazione per le versioni lucidate destinate agli interni. Il travertino è sensibile agli acidi. In esterno, preferire finiture non lucidate e protezioni traspiranti. Sono consigliati detergenti neutri per pulizia ordinaria, detergenti alcalini moderati (pH 8-9) solo per sporchi tenaci su superfici non lucidate. Post trattamento, detergenti specifici per pietra calcarea rinforzano l’effetto protettivo.
GRANITO/ROCCE MAGMATICHE DURE Grazie alla durezza e alla resistenza chimica, sono materiali ideali per superfici soggette a forte usura. I trattamenti comprendono impregnanti a base solvente per facilitare la pulizia (il materiale è poco assorbente) e trattamenti ravvivanti per uniformare il colore su grandi superfici verticali. Su superfici lucide, gli acidi possono opacizzare, e queste pietre possono diventare scivolose se cerate. Sono consigliati detergenti neutri per uso quotidiano, detergenti specifici per rimuovere residui di calcare, solo su superfici non lucidate, pulitori a base solvente per macchie di grasso o resine.
036 | 01.2026
MARMO La sua composizione calcarea rende il marmo delicato in presenza di sostanze acide. I trattamenti raccomandati sono lucidatura e microlevigatura professionale per finiture interne; cristallizzazione per mantenere la brillantezza su pavimenti e rivestimenti; uso di impregnanti idrooleorepellenti per proteggere da oli, creme, detergenti domestici; uso di cere, da evitare però in aree ad elevato traffico. Gli impregnanti migliorano la resistenza allo sporco atmosferico e alla penetrazione dell’umidità. Su grandi lastre, la protezione previene aloni e variazioni cromatiche. Evitare completamente detergenti acidi e anticalcare. Per la pulizia ordinaria sono consigliati detergenti neutri (pH 6-8), per la pulizia straordinaria deceranti a pH neutro o leggermente alcalino.
QUARZITI Molto apprezzate per la resistenza meccanica e chimica, sono tra le pietre più versatili. I trattamenti comprendono impregnanti leggeri a bassa penetrazione e ravvivanti per uniformare tonalità e far risaltare la superficie. Sono consigliati detergenti neutri per rivestimenti e facciate, alcalini moderati per sporco atmosferico o oli, pulitori specifici per pietra naturale che non intacchino eventuali impregnanti. Da evitare acidi forti sulle finiture lucidate e detergenti cerosi, che alterano l’aspetto naturale.
ARENARIE Dal punto di vista estetico offrono una gamma cromatica ampia grigi, ocra, beige, rosati spesso con venature o stratificazioni visibili che conferiscono un aspetto naturale. Sono pietre sensibili al gelo e su rivestimenti verticali esterni necessitano di forte protezione contro la risalita e le piogge acide. Sono consigliati trattamenti impregnanti consolidanti per aumentare la resistenza e ridurre l’assorbimento. Non usare cere filmogene. Sono consigliati detergenti neutri per manutenzione ordinaria, detergenti a base di tensioattivi non ionici per eliminare oli e grassi, detergenti silossanici specifici per la manutenzione di facciate trattate.
ARDESIA È un materiale molto apprezzato per la sua uniformità cromatica, la superficie delicatamente opaca e l’aspetto elegante. Sono consigliati impregnanti specifici per uniformare il colore e ridurre lo “sbiancamento” e detergenti neutri o leggermente alcalini. Sono consigliati detergenti neutri per pulizia ordinaria e superfici trattate, alcalini leggeri per rimuovere bio-patinature o sporchi da bagno/doccia e detergenti tonalizzanti (non filmogeni) per ravvivare superfici verticali o top.
used indoors. Like marble, travertine is sensitive to acids. Neutral detergents are recommended for regular cleaning; moderately alkaline detergents (pH 8-9) only for stubborn dirt on non-polished surfaces. After treatment, detergents specifically formulated for calcareous stone help reinforce protection. Granite/hard magmatic rocks Thanks to their hardness and chemical resistance, these stones are ideal for high-wear surfaces and kitchen worktops. Recommended treatments include solvent-based impregnators to simplify cleaning (given the material’s low absorbency), and colour-enhancing products to achieve uniform tones on large vertical surfaces. Acids can dull polished finishes, and these materials may become slippery if waxed. Neutral detergents are suitable for daily cleaning; specific cleaners for removing limescale residues may be used only on nonpolished finishes; solvent-based cleaners are useful for grease or resin stains. Quartzites Highly valued for their mechanical and chemical resistance, quartzites are among the most versatile stones. Recommended treatments include light, lowpenetration impregnators and colour enhancers to highlight tones and textures. Neutral or slightly alkaline detergents are ideal; moderate alkaline cleaners for atmospheric dirt or oils; natural-stone-specific cleaners that do not interfere with impregnators. Avoid strong acids on polished surfaces and wax-based detergents that alter the natural appearance.
Per architetti, designer e tecnici della filiera, la manutenzione non dovrebbe essere un tema delegato all’utente finale, ma un elemento da definire già in fase di scelta del materiale e della finitura. Occorre quindi valutare: destinazione d’uso (spazi interni, spazi pubblici, esterno); tipologia di sollecitazione (acqua, oli, agenti atmosferici, traffico, contatto con prodotti cosmetici) eventuali esigenze di igienicità e impatto estetico desiderato (lucido specchio, naturale, opaco, anticato). In base a questi elementi, si stabilisce quale tipo di trattamento applicare, quale finitura scegliere, quali protocolli di pulizia e manutenzione saranno necessari. La pietra naturale è un materiale eterno, ma non invulnerabile. Per valorizzarla davvero, occorre conoscerne le caratteristiche mineralogiche e applicare trattamenti specifici e professionali. In una filiera altamente specializzata come quella lapidea, la competenza nella gestione delle superfici rappresenta oggi una parte integrante del valore aggiunto del materiale.
Sandstones Aesthetically, sandstones offer a wide chromatic range - greys, ochres, beiges, pinkish tones - often with visible layering that gives them a natural look. They are sensitive to frost, and exterior vertical claddings require strong protection against rising damp and acid rain. Recommended treatments include consolidating impregnators to increase resistance and reduce absorbency; film-forming waxes should be avoided. Neutral detergents are ideal for routine maintenance; non-ionic surfactant detergents help remove oils and grease; siloxane-based cleaners are recommended for maintaining treated façades. Slate. This stone is highly valued for its colour uniformity, soft matte finish and elegant appearance. Specific impregnators are recommended to even out the colour and reduce “whitening,” along with neutral or slightly alkaline detergents. Neutral detergents are suitable for daily cleaning and treated surfaces; light alkaline detergents help remove bio-patinas or bathroom/shower residues; nonfilm-forming tonalizing detergents enhance colour on vertical surfaces or tops. For architects, designers and industry professionals, maintenance should not be delegated to the end user but defined during material and finish selection. It is essential to assess the intended use (interior areas, public spaces, outdoor environments), type of exposure (water, oils, atmospheric agents, traffic, contact with cosmetic products), hygiene requirements and the desired aesthetic finish (mirror gloss, natural, matte, aged). Based on these factors, one must determine which treatment to apply, which finish to choose, and which cleaning and maintenance protocols will be necessary. Natural stone is eternal, but not invulnerable. To truly enhance it, it is essential to understand its mineralogical characteristics and apply specific, professional treatments. In a highly specialised supply chain such as the stone industry, expertise in surface management is now an integral part of the material’s added value.
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trattamenti . treatments
UNA RIPULITA
STORICA Decenni di depositi rimossi con un intervento di pulizia controllata che valorizza l’arenaria e le strutture storiche del Red Rocks Amphitheatre, negli Stati Uniti
Il Red Rocks Amphitheatre è un anfiteatro all’aperto situato vicino a Morrison, in Colorado, circa sedici chilometri a sud-ovest di Denver. Di proprietà della città di Denver, il complesso è celebre per le sue imponenti formazioni di arenaria, in particolare i due grandi monoliti denominati “Ship Rock” e “Creation Rock”, affiancati dal più piccolo “Stage Rock”, che delimitano naturalmente un’area che garantisce 9.525 posti creando una scenografia geologica unica. Le strutture rocciose che circondano l’anfiteatro si sono formate milioni di anni fa e il loro caratteristico colore rosso è dovuto all’ossidazione dei minerali presenti nella roccia. L’anfiteatro è principalmente noto per ospitare concerti, festival musicali e varie tipologie di altri eventi. Nell’ambito del programma internazionale di sponsorizzazione culturale di Kärcher, e in collaborazione con il partner locale Aramark Facilities Management, il sito è stato oggetto di un importante intervento conservativo
a cura della redazione
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che ha permesso di ripristinarne l’originaria bellezza.
TECNICHE DI INTERVENTO Per eliminare i depositi accumulati nel corso dei decenni sulle superfici in arenaria e calcestruzzo, Kärcher ha adottato un approccio di pulizia
A HISTORIC CLEANUP
patine biologiche e dei residui più tenaci.
Decades of accumulated deposits removed through a controlled cleaning process that enhanced the sandstone and historic structures of the Red Rocks Amphitheatre in Colorado (USA)
Per le delicate torri di arenaria che fiancheggiano il palco, tecnici spe-
by the editorial team
multilivello. L’impiego di idropulitrici ad acqua calda, idropulitrici ad acqua fredda e monospazzole ha permesso la rimozione controllata delle
cializzati in lavori su fune hanno utilizzato apparecchiature a vapore, applicando un getto di vapore a bassa pressione per eliminare spore e altri contaminanti penetrati in profondità. Questo metodo, che opera a circa 35 °C, garantisce un impatto minimo sulla roccia massimizzando al contempo l’efficacia della pulizia, in linea con le tecniche più avanzate impiegate nella conservazione di monumenti di interesse storico.
Red Rocks Amphitheatre is an open-air amphitheater near Morrison, Colorado, approximately ten miles (16 km) southwest of Denver. It is owned and operated by the city of Denver. In addition to several other large sandstone formations nearby, the venue is best recognized by its two massive monoliths, named “Ship Rock” and “Creation Rock”, as well as the smaller “Stage Rock”, which together flank its 9,525 capacity seating area and naturally form the amphitheater. The natural features surrounding the amphitheater were formed millions of
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trattamenti . treatments
1 1 Lavaggio con idropulitrice sotto le sedute Pressure wash underneath seating areas
2 Gli operai, appesi a delle funi, puliscono con il vapore le torri in arenaria della facciata Workers hang on ropes steam clean the sandstone facade towers
3 In tutta la struttura sono state utilizzate idropulitrici ad acqua calda Hot water pressure washers were used throughout the venue to restore it
4 Monospazzola rimuove lo sporco causato dal calpestio Surface cleaner working to remove the dirt brought in from the foot traffic
5 Rimozione del chewing gum da passaggi pedonali e aree di seduta Chewing gum is quickly removed on walkways and seating areas
6 Lavaggio a pressione con sfondo suggestivo Pressure washing with an impressive backdrop
2
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3
4 6
5 L’INTERVENTO IN SINTESI
THE INTERVENTION IN BRIEF
Locazione: Colorado, USA Attuazione: marzo 2025 Tipo di pietra: arenaria Altre superfici: calcestruzzo Tipo di sporco: crescita biologica, sporcizia, residui di cibo e chewing gum, macchie grasse Strumenti di pulizia: idropulitrici ad acqua calda, acqua fredda e vapore, spazzatrici, detergenti per superfici
Project location: Colorado, USA Implementation: March 2025 Type of stone: sandstone Other surfaces: concrete Type of dirt: biological growth, grime, food/chewing gum residue, grease stains Cleaning technologies: hot water pressure washers with steam capability, cold water washers, sweeper, surface cleaners
years ago. The characteristic reddish colors of the rock formations is the result of oxidized minerals. The venue is primarily known for hosting concerts, music festivals, and various types of events. Kärcher’s international Cultural Sponsorship program, in collaboration with Colorado partners Aramark Facilities Management, revitalized this iconic venue, ensuring its historic beauty endures for future generations.
UN PROGETTO EMBLEMATICO L’intervento condotto sul Red Rocks Amphitheatre, sito di rilevanza internazionale che ogni anno accoglie quasi due milioni di visitatori, si inserisce nella consolidata tradizione di iniziative culturali e conservativo–manutentive promosse da Kärcher. L’operazione ha contribuito in modo concreto alla tutela delle superfici lapidee e delle strutture del complesso, preservandone la leggibilità materica e il valore storico. Un progetto che coniuga tecnologia, competenza specialistica e rispetto per il patrimonio, garantendo nel tempo la conservazione di uno dei luoghi più iconici degli Stati Uniti.
Intervention techniques To tackle the decades of accumulated grime on Red Rocks’ iconic sandstone and concrete surfaces, Kärcher employed a multi-faceted cleaning approach. Utilizing hot water pressure washers, cold water washers, and A+ flat surface cleaners, the team gently removed biological soiling and stubborn buildup. For the delicate sandstone towers flanking the stage, experienced rope access technicians wielded steam cleaning equipment, applying low-pressure steam to effectively eliminate deeply embedded spores and grime. This method, operating at approximately 95°F (35 °C), ensured minimal impact on the stone while maximizing cleaning efficiency, mirroring the gentle yet powerful techniques used in preserving historical monuments worldwide. Following Kärcher’s extensive cleaning of Red Rocks Amphitheatre, a landmark that has hosted nearly 2 million visitors annually, this project joins the company’s long list of significant cultural sponsorships. The meticulous cleaning, addressing everything from biological growth on seating areas to old chewing gum on walkways, underscores the company’s expertise in handling complex cleaning projects, ensuring that this cherished venue remains pristine.
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conservazione e restauro . conservation and restoration
La Sacrestia Capitolare ritrova il suo splendore grazie a un restauro che unisce competenze scientifiche e tecniche innovative. Un intervento che riaccende il valore simbolico e artistico di uno degli ambienti più antichi del Duomo di Milano
UNA BELLEZZA RIEMERSA ©Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ©Mauro Ranzani
di Simone Ciapparelli
Proseguendo il grande progetto
di recuperare la ricchezza di scul-
Cattedrale e come il restauro l’ab-
di tutela e valorizzazione del patri-
ture, cromie ed elementi lignei
bia restituita alla sua magnificen-
monio storico-artistico della Cat-
grazie a un lavoro coordinato tra
za. Ha spiegato che questo am-
tedrale, la Veneranda Fabbrica del
restauratori, tecnici e studiosi,
biente, definito un “libro di pietra
Duomo di Milano ha restituito alla
sotto la supervisione della Soprin-
e colore”, attendeva da tempo di
sua originaria ricchezza decorati-
tendenza Archeologica Belle Arti e
essere riletto, e che elementi co-
va la Sacrestia Capitolare, situata
Paesaggio di Milano.
me il Portale di Hans von Fernach
all’interno del Duomo. Cuore pri-
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e il Lavabo di Giovannino de’ Grassi
mitivo della Cattedrale e tra i suoi
UNA TESTIMONIANZA
oggi offrono nuovi livelli di inter-
ambienti più antichi, la Sacrestia
RITROVATA
pretazione teologica, politica e fi-
conserva apparati decorativi e
Mons. Gianantonio Borgonovo,
losofica, riconnettendo il presente
testimonianze artistiche che, nel
Arciprete del Duomo e Direttore
all’eredità spirituale e culturale dei
corso dei secoli, avevano progres-
dell’Area Cultura e Conservazio-
maestri che vi operarono.
sivamente perso leggibilità per
ne della Veneranda Fabbrica, ha
via di depositi, ossidazioni e stra-
sottolineato come la Sacrestia
RESTAURO DEL PORTALE
tificazioni materiche. Il recente
Capitolare rappresenti il cuore
Tra gli interventi più rilevanti spic-
cantiere di restauro ha consentito
pulsante della vita liturgica della
ca il recupero del monumentale
A REDISCOVERED BEAUTY The Chapter Sacristy regains its original splendor thanks to a restoration that brings together scientific expertise and innovative techniques. An intervention that rekindles the symbolic and artistic value of one of the oldest spaces in Milan Cathedral di Simone Ciapparelli
©Anna Lucchini
portale trecentesco attribuito a
di Gesù. Anzani ha spiegato che lo
Hans von Fernach, ora nuovamen-
studio preliminare è iniziato dal-
te leggibile nelle sue policromie e
le sezioni meno problematiche e
dorature. Il restauro, durato oltre
che, una volta rimosso il pesante
un anno, è stato condotto dalla so-
deposito superficiale di polvere,
cietà Aconerre di Marilena Anzani
sono emerse zone sbiancate e uno
e Alfiero Rabbolini.
strato non vetroso sotto il quale si
Raccontando le operazioni di re-
intravedevano tracce di disegno.
stauro al podcast della Veneranda
L’intervento di pulitura, descritto
Fabbrica, Duomo di Milano raccon-
da Anzani come il momento più
ta, Marilena Anzani ha evidenziato
significativo, è stato condotto con
come l’aspetto più interessante
prodotti naturali e non tossici, già
del lavoro sia stato rappresenta-
impiegati da Aconerre in altri re-
to dal significato emerso dopo la
stauri del Duomo.
pulitura, che ha riportato alla luce
La restauratrice ha illustrato l’uso
un articolato apparato scultoreo
di un fluido trasparente in grado
narrante la vita della Madonna e
di saturare la superficie permet-
As part of its long-standing commitment to protecting and enhancing the Cathedral’s historic and artistic heritage, the Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano has restored the Chapter Sacristy to its original decorative richness. The space, located within the Cathedral itself, once again reveals the complexity of its sculptural and chromatic language. The Chapter Sacristy, the Cathedral’s earliest core and one of its oldest environments, preserves precious decorative elements and artistic evidence that had gradually lost legibility over the centuries due to deposits, oxidation, and material stratifications. The recent restoration campaign has brought back the richness of its sculptures, colors, and wooden furnishings through careful work carried out by restorers, technicians, and scholars, in close coordination with the Superintendency for Archaeology, Fine Arts and Landscape of the Metropolitan City of Milan. A rediscovered testimony Mons. Gianantonio Borgonovo, Archpriest of the Cathedral and Director of the Area for Culture and Conservation of the Veneranda Fabbrica, emphasized that the Chapter Sacristy represents the pulsating heart of the Cathedral’s liturgical life and that the restoration has restored its magnificence. He explained that this environment, a true “book of stone and color,” was awaiting a new reading. Works such as the portal by Hans von Fernach - which now shines with unexpected polychromies and gilding - and the lavabo by Giovannino de’ Grassi, revived with its delicate miniated decoration, offer new theological, political, and philosophical insights, reconnecting the present to the spiritual and cultural legacy of those who once worked there. Restoration of the portal Among the most significant interventions is the recovery of the monumental 14th-century portal attributed to Hans von Fernach, now once again readable in its original polychromy and gilding. The restoration, which lasted over a year, was carried out by Aconerre, led by Marilena Anzani and Alfiero Rabbolini. As Marilena Anzani explained to Duomo di Milano racconta, the podcast of
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conservazione e restauro . conservation and restoration
Le immagini mostrano i dettagli degi apparati decorativi e delle testimonianze artisiche che, nel corso dei secoli, avevano progressivamente perso leggibilità per via di depositi,ossidazioni e stratificazioni materiche. Il restauro ha consentito di recuperare la ricchezza di sculture, cromie ed elementi lignei The images show details of the decorative elements and artistic features that, over the centuries, had gradually become illegible due to deposits, oxidation, and layers of material. The restoration has made it possible to recover the richness of the sculptures, colors, and wooden elements
©Veneranda Fabbrica del Duomo
©Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
©Aconerre
©Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ©Mauro Ranzani
©Aconerre
©Francesca Siena
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tendo di identificare immediata-
la restauratrice ha spiegato che,
mente colori e segni sottostanti.
dopo la rimozione di una spessa
Questo fluido, una volta gelificato,
patina bruna idrosolubile che rico-
veniva rimosso per verificare l’as-
priva l’intera opera, sono emerse
senza di residui. Anzani ha inoltre
tracce di una delicata decorazione
spiegato che, data la delicatezza
miniata. Per garantire la massi-
dell’opera, è stato impiegato per la
ma controllabilità, è stato scelto
prima volta un gel fluido di hagar in
nuovamente il gel hagar, seguito
forma spumosa, ottenuto tramite
da una pulitura laser selettiva su
un sifone termico mutuato dalla
specifiche aree a lunghezze d’on-
cucina molecolare. Questa spu-
da studiate.
ma, ricca di aria e CO2, garantiva
Le fasi finali hanno incluso stuc-
un’adesione minima e un’elevata
cature e velature pittoriche de-
capacità pulente, permettendo di
stinate ad attenuare le discromie
disgregare lo sporco senza intac-
residue. Anna Lucchini ha spiega-
care la superficie. I residui veniva-
to che la principale difficoltà nel-
no poi rimossi semplicemente con
le volte è consistita nel calibrare
una spugna inumidita.
la pulitura e il restauro pittorico per armonizzare parti originali e
LE VOLTE E IL LAVABO
integrazioni realizzate negli anni
All’interno della Sacrestia, il re-
Settanta, fortemente irrigidite da
stauro ha interessato il lavabo
spesso strato di resina acrilica.
scolpito da Giovannino de’ Grassi
Una volta liberata la superficie, il
sul finire del XIV secolo, le deco-
team ha individuato colature con-
razioni ottocentesche delle volte
crezionali di calcare molto scure
e gli imponenti armadi lignei desti-
e spesse, che è stato necessario
nati alla custodia dei paramenti e
rimuovere per restituire leggibilità
del Tesoro della Cattedrale.
all’insieme decorativo.
Un intervento complesso che conferma l’impegno della Veneranda
SALVAGUARDIA DURATURA
Fabbrica nel preservare un patri-
L’intervento di restauro conferma
monio dove arte, storia e liturgia
la volontà della Veneranda Fabbri-
risultano indissolubilmente lega-
ca di preservare nel tempo la com-
te. Il restauro delle volte è stato
plessità storica e artistica della
eseguito dalla società Anna Luc-
Sacrestia Capitolare, restituendo-
chini Restauri, mentre il lavabo è
le l’autorevolezza che le è propria
stato affidato a Francesca Siena.
all’interno della vita liturgica e cul-
Sempre in occasione del podcast,
turale della Cattedrale.
the Veneranda Fabbrica, the most meaningful aspect of the project was the rediscovery of the sculptural narrative that emerged after the cleaning phase, revealing detailed scenes depicting the lives of the Virgin Mary and Christ, enriched by an important decorative program. She noted that the initial study began with the least problematic sections and that, once the thick layer of dust was removed, areas with a brownish patina and others completely whitened appeared, along with a vitreous layer beneath which traces of drawing were revealed. The cleaning phase - described by Anzani as the most crucial moment - was carried out using natural, non-toxic products already employed by Aconerre in previous restoration work on the Cathedral. A transparent fluid was applied, saturating the surface and allowing restorers to clearly identify underlying colors and signs. Once gelified, the fluid was removed to ensure that no residue remained. Anzani further described the use of a fluid hagar gel applied in a foam form, obtained through a thermal siphon commonly used in molecular gastronomy - an innovation adopted here due to the delicacy of the work. This airy, CO2-rich foam ensured minimal adhesion and high cleaning capacity, allowing for the gentle disintegration of dirt without affecting the material. The residues were then removed with a simple damp sponge. The vaults and the lavabo Inside the Sacristy, the restoration also involved the lavabo carved by Giovannino de’ Grassi at the end of the 14th century, the 19th-century painted vaults, and the imposing wooden cabinets that once held vestments and the Cathedral Treasury. This complex intervention confirms the Veneranda Fabbrica’s commitment to preserving and returning to the public a heritage in which art, history, and liturgy are closely intertwined. The vaults were restored by Anna Lucchini Restauri, while the lavabo was assigned to Francesca Siena. Again to the podcast, Siena explained that, after removing a thick, watersoluble brown patina covering the entire work, delicate traces of a miniated decoration emerged. To ensure maximum control, the hagar gel was once again selected for the cleaning phase, followed by targeted laser cleaning in specific areas using carefully calibrated wavelengths. The final stages include stuccoing and subtle pictorial glazing to even out chromatic inconsistencies that could not be eliminated during cleaning. Anna Lucchini noted that the main difficulty with the vaults laid in calibrating the cleaning and pictorial reintegration to harmonize original portions with later additions from the 1970s, which had been heavily coated with a thick layer of acrylic resin. Once the surface was cleared, the team found significant calcareous accretions - dark, thick deposits measuring 4-5 mm - which had to be removed to fully restore the decorative legibility of the vaults. Long-term preservation The entire restoration confirms the Veneranda Fabbrica del Duomo’s long-term commitment to safeguarding the historical and artistic complexity of the Chapter Sacristy, restoring to it the authority and significance it holds within the Cathedral’s liturgical and cultural life.
01.2026 | 045
companies . aziende
MARMI/
LA QUALITÀ DELLA PIETRA NORVEGESE Ancora una volta, Fauske Marble by Moser ha presentato con orgoglio la propria eredità unica e la sua visione orientata al futuro. La partecipazione dell’azienda a Marmomac 2025 ha evidenziato l’ambizione di posizionare il marmo di Fauske come materiale di riferimento per architetti, designer e costruttori di tutto il mondo. Il marmo di Fauske viene estratto dalla cava originale Norwegian Rose, un sito riconosciuto a livello internazionale per la produzione di una delle pietre naturali più iconiche della Norvegia. Questa eredità conferisce al marmo un’identità distintiva e autentica, collegando il design moderno a una tradizione ammirata da generazioni. La cava produce grandi blocchi in una vasta gamma di colori e motivi, che spaziano da tonalità sobrie ed eleganti a venature audaci. Questa diversità naturale rende il marmo di Fauske una pietra versatile, capace di adattarsi sia al linguaggio classico che a quello contemporaneo del design. Fauske Marble ha sottolineato come questa varietà apra grandi opportunità per gli acquirenti, permettendo loro di servire mercati e applicazioni creative in tutto il mondo. Eccellenza tecnica e durabilità Oltre che per la qualità estetica, il marmo di Fauske è conosciuto per la sua durabilità e resistenza, qualità che lo rendono adatto a progetti architettonici impegnativi. Che venga utilizzato per pavimentazioni, facciate o strutture monumentali, esso mantiene la sua integrità e bellezza nel tempo. La sua resistenza all’usura e agli agenti atmosferici garantisce prestazioni eccellenti sia in ambienti interni che esterni, offrendo a progettisti e costruttori fiducia nella funzionalità e nell’estetica, rendendolo una soluzione durevole e sostenibile. Lo stand dell’azienda a Marmomac è stato progettato per mettere in risalto questi punti di forza,
046 | 01.2026
MARBLES/
THE QUALITY OF NORWEGIAN STONE At Marmomac 2025, Fauske Marble by Moser proudly presented its unique heritage and forward-looking vision. The company’s participation highlighted its ambition to position its marble as a material of choice for architects, designers, and builders worldwide. Fauske Marble is quarried from the original Norwegian Rose Quarry, a site internationally recognized for producing one of Norway’s most iconic natural stones. This heritage gives the marble a distinctive identity and authenticity, connecting modern design with a tradition that has been admired for generations. The quarry yields large blocks in a wide spectrum of colors and patterns, ranging from subtle, elegant tones to striking, dramatic veining. This natural diversity makes the marble from Fauske a versatile stone that can adapt to both classical and contemporary design languages. At Marmomac, Fauske Marble by Moser
INFO Per ulteriori informazioni www.fauskemarble.com/ For furher information www.fauskemarble.com/
emphasized how this variety opens big potential for buyers, enabling them to serve diverse markets and creative applications across the globe.
presentando il marmo di Fauske non solo come elemento costruttivo resistente, ma come opera d’arte creata dalla natura. I visitatori sono stati invitati a toccare con mano le qualità tattili della pietra, ad apprezzarne le variazioni naturali e a immaginarne il potenziale in progetti che spaziano dalle residenze private ai monumenti pubblici. Quest’ultima partecipazione rappresenta una tappa importante per Fauske. Segnala la volontà dell’azienda di espandere la propria presenza internazionale e di collaborare con architetti, designer e sviluppatori alla ricerca di materiali che incarnino eleganza senza tempo e prestazioni moderne. Con la sua ricca palette cromatica, le solide proprietà tecniche e le credenziali di sostenibilità, il marmo di Fauske è pronto a lasciare un segno duraturo sulla scena globale.
Technical excellence and durability Beyond aesthetics, the marble’s excellent technical characteristics were a focal point of the presentation. Fauske Marble is celebrated for its durability and resilience, qualities that make it suitable for demanding architectural projects. Whether used in flooring, facades, or monumental structures, the Marble maintains its integrity and beauty over time. Its resistance to wear and weathering ensures that it performs equally well in interior and exterior applications, offering designers and builders confidence in both function and form and makes the selection of Fauske Marble from the Norwegian Rose quarry a durable and sustainable choice. The company’s booth at Marmomac was designed to highlight these strengths, presenting Fauske Marble not only as a durable building component but as an art piece created by nature. Visitors were invited to experience the tactile qualities of the stone, appreciate its natural variations, and envision its potential in projects ranging from private residences to public landmarks. Participation in Marmomac 2025 marked a significant milestone for Fauske Marble. It signalled the company’s readiness to expand its international presence and to collaborate with architects, designers, and developers who seek materials that embody both timeless elegance and modern performance standards. With its rich palette of colors, robust technical properties, and sustainable credentials, Fauske Marble stands poised to make a lasting impact on the global stage.
01.2026 | 047
fiere . exhibitions
STONE+TEC E TILE+TEC 2026 AL VIA I PREPARATIVI Stone+tec si tiene ogni due anni a Messe Nürnberg ed è riconosciuto come il forum internazionale della pietra naturale e delle tecnologie lapidee. Dal 2024, la manifestazione è affiancata da Tile+tec, dedicata al mondo delle piastrelle e del design
Dal 17 al 20 giugno 2026, Stone+tec sarà nuovamente il punto di riferimento internazionale per la pietra naturale in tutte le sue declinazioni. Il Competence Forum internazionale dedicato alla pietra naturale e alle tecnologie per la lavorazione accoglierà a Messe Nürnberg operatori professionali da tutta Europa. I temi principali dell’edizione 2026 saranno “Costruire con la pietra naturale”, “Tecnologie per i professionisti” e “Luoghi della memoria”. In parallelo, Tile+tec presenterà prodotti e soluzioni dedicati al design con la ceramica. A sei mesi dall’evento, la manifestazione mostra già
STONE+TEC AND TILE+TEC 2026: PREPARATIONS ARE UNDERWAY Stone+tec is held every two years at Messe Nürnberg and is recognized as the international forum for natural stone and stone technologies. From 2024, the event will be accompanied by Tile+tec, dedicated to the world of tiles and design
048 | 01.2026
From 17 to 20 June 2026, the Stone+tec trade fair will focus on natural stone in all its facets. The international Competence Forum for Natural Stone and Stone Technology will attract trade visitors from all over Europe to Messe Nürnberg for four days. The main themes of Stone+tec are “Building with natural stone”, “Equipment for professionals” and “Place of remembrance”. Parallel to Stone+tec, Tile+tec will be offering products and services for the “Design with tiles” area. One year before the next edition of the trade fair, the event is already showing signs of growth. The exhibition space will be expanded to include areas in Hall 9. Positive trend and expansion of the offering There is great anticipation for Stone+tec 2026 one year ahead of the event: trade fair organiser AFAG is expecting more exhibitors in all product areas who have taken the
segnali di espansione: l’area espositiva, infatti,
e +12% di visitatori rispetto alla precedente. A
mentre saranno premiati anche i vincitori del
sarà ampliata, includendo anche nuove sezioni
dodici mesi dalla nuova edizione, il trend appa-
BIV Young Talent Competition, iniziativa che a
all’interno Padiglione 9.
re in ulteriore consolidamento.
Stone+tec 2026 riceverà un’attenzione speciale. La competizione dedicata ai giovani scalpel-
Trend positivo e ampliamento dell’offerta
Premi e riflettori sui giovani talenti
lini sarà infatti un’attrazione all’ingresso della
L’interesse verso Stone+tec 2026 è in forte
Il German Natural Stone Association (DNV) e la
fiera, offrendo ai visitatori un assaggio delle
aumento: l’ente organizzatore AFAG prevede
Federal Guild Association of German Stone-
competenze delle nuove generazioni.
una crescita del numero di espositori in tutte
masons and Stone Carvers (BIV) sono i partner
Il Padiglione 9 ospiterà invece la “Living Work-
le categorie merceologiche, con particolare
istituzionali e motori professionali della fiera.
shop”, un’area dimostrativa dedicata alla pratica
fermento nell’area “Utensili e Macchine”, che
Entrambe le associazioni cureranno i contenuti
e al lavoro artigianale. Stone+tec si tiene ogni
registra un incremento delle richieste di par-
proposti sul palco del Padiglione 11, concentran-
due anni a Messe Nürnberg ed è riconosciuto
tecipazione. L’ultima edizione si era chiusa già
dosi sui temi più attuali del settore. Sempre qui
come il forum internazionale della pietra natu-
con risultati molto positivi: +20% di espositori
verrà assegnato il German Natural Stone Award,
rale e delle tecnologie lapidee. Dal 2024, la manifestazione è affiancata da Tile+tec, dedicata al mondo delle piastrelle e del design.
INFO Per ulteriori informazioni www.stone-tec.com/en/ For furher information www.stone-tec.com/en/
opportunity to meet the industry in person at Stone+tec and present their products and services. The trade fair portfolio will be expanded by new exhibitors in 2026, with increased enquiries for the ‘Tools and Machines’ area. The last Stone+tec ended with an increase in both the number of participating exhibitors (+20 per cent) and visitors (+12 per cent) compared to the previous event. One year before the next Stone+tec, a continuation of the growth trend is already becoming apparent. Awards and spotlight on young talents The German Natural Stone Association (DNV) and the Federal Guild Association of German Stonemasons and Stone Carvers (BIV) are the conceptual sponsors and professional driving forces behind Stone+tec. Both associations will be focusing on current industry topics on the stage in Hall 11 at Stone+tec. The new stage
concept bundles current industry topics and is organised by both associations. The presentation of the German Natural Stone Award will also take place here. In addition, the winners of the BIV Young Talent Competition will be honoured there. The next generation of the industry will once again receive special attention at Stone+tec 2026: the BIV Young Talent Competition will be an exciting eye-catcher in front of the entrance to the trade fair and will provide insights into the craftsmanship of the next generation of stonemasons. The “Living Workshop” in Hall 9 brings practical topics to the trade fair. Stone+tec takes place every two years at Messe Nürnberg and is the international competence forum for natural stone and stone technology. Since 2024, Stone+tec has been accompanied by Tile+tec, which offers products for tiles and design.
01.2026 | 049
fiere . exhibitions
STONETECH CANADA 2026 CELEBRARE UN TRAGUARDO La piattaforma B2B per il settore lapideo, evento chiave per il Nord America, compie cinque anni e si presenta con più espositori, nuovi padiglioni nazionali e un programma ricco di conferenze e dimostrazioni live a cura della redazione
Dalla sua nascita, StoneTech Canada Expo è
dustria. L’edizione 2026, in programma dal 6 all’8
cresciuta fino a diventare l’unica piattaforma
maggio presso il Toronto International Centre,
B2B in Canada dedicata esclusivamente al set-
segnerà un traguardo speciale: il quinto anni-
tore della pietra e delle tecnologie correlate.
versario della manifestazione, che si preannun-
Nel corso degli anni, la manifestazione ha am-
cia come la più dinamica di sempre.
pliato costantemente la propria portata e la pro-
Aziende locali e internazionali si riuniranno in
pria influenza, offrendo un importante punto di
un unico spazio per presentare una vasta gam-
incontro per produttori, fornitori, distributori e
ma di prodotti, dalla pietra naturale ai mate-
professionisti del settore, favorendo connes-
riali ingegnerizzati, mettendo in risalto tanto il
sioni, collaborazioni e la scoperta delle più re-
know-how artigianale quanto l’innovazione tec-
centi innovazioni che stanno trasformando l’in-
nologica. Oltre ai materiali, l’evento darà grande
I NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE L’edizione 2024 ha presentato prodotti all’avanguardia, conferenze e opportunità senza precedenti per i partecipanti per entrare in contatto con nuovi professionisti e approfondire la propria conoscenza del settore lapideo: 2.444 acquirenti professionali hanno partecipato all’evento, arricchito da 103 marchi espositori e 10 nuovi prodotti. I paesi partecipanti sono stati 23. L’81% dei partecipanti si è dichiarato molto soddisfatto della fiera, mentre il 72% ha scoperto nuovi prodotti e innovazioni. Di nuovo l’81%, infine, si è dichiarato propenso a partecipare all’edizione 2026 e ad altri eventi futuri.
STONETECH CANADA 2026 CELEBRATING A MILESTONE Celebrating its 5th anniversary, the B2B trade platform for the stone industry, a key event for the North American market, returns with a stronger exhibitor base, new national pavilions, and a full program of conferences and live demos edited by the editorial team
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Since its inception, StoneTech Canada Expo has grown to become the country’s only dedicated B2B trade platform for the stone and technology industry. Over the years, the show has steadily expanded its reach and influence, providing a vital meeting place for manufacturers, suppliers, distributors, and industry professionals to connect, collaborate, and explore the latest advancements shaping the sector. The 2026 edition, which will be held on May 6 - 8 at the Toronto International Centre, marks a special milestone - the Expo’s 5th anniversary - and promises to be its most dynamic yet. Local and international companies will gather under one roof to showcase an impressive range of products, from natural stone to pre-engineered materials, highlighting both traditional craftsmanship and modern innovation. Beyond materials, the Expo will also spotlight the latest machinery, tools, and supporting software solutions driving efficiency and precision in the industry.
visibilità anche alle più recenti tipologie di mac-
conferma. Questi spazi offriranno ai visitato-
sfide attuali e scoprire i trend emergenti. Que-
chine, utensili e soluzioni software che contri-
ri uno sguardo privilegiato su mercati globali,
sta piattaforma favorisce uno scambio di co-
buiscono a migliorare efficienza e precisione
trend e opportunità di approvvigionamento.
noscenze di alto livello, ideale per rafforzare le
nelle lavorazioni. I visitatori potranno vedere da
«Siamo entusiasti alla prospettiva della prossi-
strategie aziendali.
vicino macchine da taglio di ultima generazione,
ma edizione, che coincide con il nostro quinto
I visitatori potranno inoltre assistere a dimo-
sistemi di rilevamento digitale e tecnologie che
anniversario, e siamo determinati a renderla
strazioni dal vivo, che presenteranno tecniche e
stanno ridefinendo la progettazione e la realiz-
un evento di grande impatto e valore per conti-
tecnologie all’avanguardia applicate in contesti
zazione degli interventi.
nuare a far crescere il settore della pietra in Ca-
reali. Questa sezione interattiva fungerà anche
La lista degli espositori della prossima edizione
nada», afferma Nasser Deeb, Show Director di
da hub di networking, stimolando dialoghi e
conferma la crescente reputazione internazio-
StoneTech Canada Expo.
nuove connessioni professionali.
nale dell’evento: saranno presenti leader globali
Infine, la cerimonia di premiazione di Stone-
come Breton, FlexiJet e Park Industries, insie-
Contenuti aggiuntivi
Tech Canada celebrerà espositori, sponsor e
me a molti altri. Inoltre, torneranno i Padiglioni
La sezione conferenze offrirà un programma
leader del settore per il loro contributo e la loro
Nazionali con una forte partecipazione da Italia,
ricco di sessioni guidate da esperti, imperdi-
partecipazione attiva. Un momento che raffor-
Portogallo, India e Cina, ai quali si aggiunge-
bili per i professionisti che desiderano appro-
za il senso di comunità e arricchisce il valore di
ranno altre delegazioni internazionali in fase di
fondire le dinamiche del mercato, discutere le
networking della manifestazione.
INFO Per ulteriori informazioni www.stonetechcanada.com For furher information www.stonetechcanada.com
Attendees can expect to see cutting-edge stone cutting machinery, templating systems, and digital technologies that are redefining how projects are designed and executed. 2026 exhibitor lineup reflects the event’s growing global reputation, featuring industry leaders such as Breton, FlexiJet, and Park Industries, along with many more. In addition, National Country Pavilions will return with strong participation from Italy, Portugal, India, and China, with further international delegations soon to be confirmed. These pavilions will provide attendees with unique insights into diverse global markets, trends, and sourcing opportunities. Extra content The conference segment offers a robust agenda filled with expert-led sessions. A must-attend for industry professionals seeking to gain insights, discuss challenges, and discover emerging trends. This platform facilitates high-level knowledge
exchange, making it ideal for strengthening your business strategies. Witness cutting-edge techniques and technologies in action through live demonstrations. This interactive feature not only displays the practical application of new advancements but also serves as a networking hub, encouraging discussions and connections among attendees. The StoneTech Canada award ceremony is an essential event, acknowledging exhibitors, sponsors, and industry leaders for their exceptional contributions and active participation. This recognition fosters a sense of community and elevates the networking experience at the expo.«We are thrilled about our upcoming milestone 5th edition Expo, and we are determined to make it impactful and yet insightful to further elevate our stone industry here in Canada» said Nasser Deeb, Show Director of StoneTech Canada Expo.
01.2026 | 051
fiere . exhibitions
IL BRASILE AL CENTRO DEL SETTORE Marmomac Brazil torna a San Paolo dal 24 al 26 febbraio 2026, consolidando la sua posizione di vetrina internazionale del lapideo
a cura della redazione
THE BRAZILIAN STONE HUB Marmomac Brazil returns to São Paulo from February 24 to 26, 2026, consolidating its position as an international showcase for the industry edited by the editorial team
052 | 01.2026
Gli eccezionali risultati ottenuti dal debutto di
Anhembi di San Paolo, gli organizzatori dell’e-
Marmomac Brazil a San Paolo, parte della rete
vento hanno annunciato ufficialmente la secon-
globale Marmomac, che si tiene da oltre 50
da edizione, in programma dal 24 al 26 febbraio
anni in Italia, hanno confermato ciò che l’indu-
2026, nella stessa sede.
stria della pietra naturale già sapeva: il Brasile
La prima edizione di Marmomac organizzata
è davvero il palcoscenico ideale per ospitare gli
fuori Verona ha superato tutte le aspettative in
eventi più importanti al mondo nel mercato del-
termini di affari e presenze, lasciando un segno
la pietra naturale. Dopo aver riunito oltre 12.000
indelebile sul mercato. L’evento ha attirato visi-
visitatori e circa 200 marchi espositori alla sua
tatori provenienti da tutti gli stati brasiliani e da
prima edizione brasiliana, tenutasi nel quartiere
75 paesi, riunendo architetti, designer, impre-
The outstanding results of Marmomac Brazil’s debut in São Paulo, part of the global Marmomac network, held for more than 50 years in Italy, confirmed what the natural stone industry already knew: Brazil is indeed the ideal stage for hosting the world’s leading events in the natural stone market. After bringing together more than 12,000 visitors and around 200 exhibiting brands at its first Brazilian edition, held at the Anhembi District in São Paulo, the event’s organizers have officially announced the second edition, scheduled for February 24-26, 2026, at the same venue. The first Marmomac ever held outside Verona exceeded all expectations in terms of business and attendance, leaving a strong impression on the market. The event attracted visitors from every Brazilian state and from 75 countries, bringing together architects, designers, construction companies, stone fabricators, importers, and
se di costruzione, produttori di pietra, impor-
turale, comprese le soluzioni tecnologiche, le
stralia, Cina, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.
tatori e distributori per tre intense giornate di
tendenze del design e un programma che mette
Questo impegno internazionale è essenziale per
networking e generazione di affari. L’edizione
in risalto la pietra come protagonista dell’archi-
rafforzare la presenza globale del settore. Per
2025 ha attirato un pubblico altamente qua-
tettura contemporanea.
ottenere risultati ancora più significativi, è fon-
lificato, generando significative opportunità
«La prossima edizione dell’evento avrà una su-
damentale la partecipazione attiva dell’intera
commerciali in diversi stand.
perficie espositiva doppia rispetto allo scorso
filiera produttiva.
Gli espositori hanno riportato risultati eccezio-
anno. Nel 2025, 14 buyer internazionali hanno
Invito tutte le aziende del settore a partecipare a
nali, non solo in termini di vendite, ma anche
partecipato alla fiera, sette invitati dal progetto
Marmomac Brazil 2026: questo sforzo collettivo
nella creazione di nuove relazioni commercia-
settoriale It’s Natural - Brazil Natural Stone, svi-
in un contesto così strategico garantirà nuove
li e nel rafforzamento della presenza dei loro
luppato da Centrorochas in collaborazione con
opportunità, visibilità e generazione di business
marchi sia sul mercato brasiliano che su quello
ApexBrasil, e altri sette attraverso una partner-
per tutti», ha dichiarato Tales Machado, presi-
internazionale. Per Marmomac Brazil 2026, l’or-
ship diretta con la fiera.
dente dell’Associazione brasiliana della pietra
ganizzazione punta a mantenere l’attenzione
Abbiamo in programma di ampliare questa ini-
naturale (Centrorochas). L’evento è organizzato
sul business, sull’innovazione e sul collegamen-
ziativa, concentrandoci sull’attrazione di buyer
da Milanez & Milaneze e sostenuto e promosso
to di tutti gli anelli della filiera della pietra na-
e designer provenienti da mercati come Au-
da Centrorochas e Sindirochas.
INFO Per ulteriori informazioni www.marmomacbrazil.com.br For furher information www.marmomacbrazil.com.br
distributors for three intense days of networking and business generation. The 2025 edition drew a highly qualified audience, resulting in significant business opportunities across multiple booths. Exhibitors reported outstanding results, not only in sales, but also in building new business relationships and strengthening their brands’ presence in both the Brazilian and international markets. For Marmomac Brazil 2026, the organization aims to maintain its focus on business, innovation, and connecting all links of the natural stone production chain, including technological solutions, design trends, and a program that highlights stone as a protagonist in contemporary architecture. «The upcoming edition of the event has double the exhibition area compared to last year. In 2025, 14 international buyers attended the show, seven invited by the sectorial project It’s Natural - Brazil Natural
Stone, developed by Centrorochas in partnership with ApexBrasil, and seven more through a direct partnership with the event. For the next edition, we plan to broaden this initiative, focusing on attracting buyers and designers from markets such as Australia, China, the United States, and the United Arab Emirates. This international engagement is essential to strengthen the sector’s global presence. To achieve even stronger results, the active participation of the entire production chain is crucial. I invite all companies in the industry to take part in Marmomac Brazil 2026, this collective effort in such a strategic environment will ensure new opportunities, visibility, and business generation for everyone» said Tales Machado, President of the Brazilian Natural Stone Association (Centrorochas). The event is organized by Milanez & Milaneze and supported and promoted by Centrorochas and Sindirochas.
01.2026 | 053
pietra e parole . stone and words
IL NOME DELLA ROSA Autore: Umberto Eco Editore: La nave di Teseo Collana: Oceani Anno edizione: 2020 Pagine: 624 p., ill., Brossura
IL RUOLO ETERNO DELLA PIETRA La materia lapidea come atmosfera, simbolo e struttura narrativa: con Il nome della rosa inizia un percorso alla scoperta dei materiali lapidei nella letteratura Simone Ciapparelli
La pietra naturale non vive soltanto nei laboratori, nei cantieri o nei siti estrattivi: attraversa anche l’immaginario collettivo, diventando materia narrativa, simbolo, metafora. Numerosi romanzi utilizzano la pietra come elemento tecnico, architettonico o espressivo, rivelandone un ruolo culturale spesso sottovalutato. Attraverso questa rubrica, vogliamo esplorare proprio questi legami: momenti in cui la letteratura incontra la filiera lapidea o la pietra, la racconta, la usa come sfondo o come linguaggio per descrivere storia, identità e memoria. Per inaugurare questa serie abbiamo scelto Il nome della rosa di Umberto Eco: pubblicato nel 1980, è uno dei romanzi italiani più celebri nel mondo, così come uno dei più tradotti, alla cui fama nazionale e internazionale ha contribuito l’omonimo film del 1986 di Jean-Jacques Annaud. La monumentale abbazia medievale in cui si svolge la vicenda, ispirata alla Sacra di San Michele, in Piemonte, non è un semplice scenario: è un organismo architettonico complesso, costruito in pietra e carico di simboli, che condiziona il ritmo della narrazione e il destino dei personaggi.
054 | 01.2026
MISTERI NELL’ABBAZIA Ambientato nel 1327, Il nome della rosa unisce giallo, romanzo storico (anche se non particolarmente accurato, stando a gran parte della critica) e saggio filosofico. Guglielmo da Baskerville, frate francescano dotato di mente logica e sguardo empirico, arriva con il giovane novizio Adso in un’abbazia benedettina del Nord Italia per partecipare a un dibattito teologico. La loro permanenza viene però sconvolta da una serie di misteriose morti all’interno del monastero. Durante i giorni di permanenza all’abbazia, Guglielmo conduce le ricerche interrogando e osservando il comportamento dei frati. Ben presto si scopre che i delitti girano intorno alla biblioteca, la più grande della cristianità, costruita come un labirinto il cui accesso è noto solo al bibliotecario. Qui è presente una sezione a tutti inaccessibile, penetrando all’interno della quale i due protagonisti riusciranno a risolvere il mistero… che, ovviamente, non sveleremo qui, dato che sarebbe un ulteriore delitto rovinare l’esperienza a chi vorrà intraprendere per la prima volta la lettura
di questo romanzo. La biblioteca rappresenta Il cuore narrativo dell’opera, un vero e proprio labirinto di pietra che custodisce manoscritti proibiti. Eco ne descrive l’architettura in modo quasi corporeo, dando alla pietra una presenza viva, densa di memoria. LA PIETRA: ATMOSFERA E SIMBOLO Il materiale lapideo che costruisce l’abbazia ha una funzione narrativa duplice: innanzitutto contribuisce largamente alla creazione dell’atmosfera del romanzo e alla percezione sensoriale della stessa. L’autore insiste sulle superfici fredde, sugli spessori murari, sulla luce filtrata attraverso finestre strette. La pietra contribuisce a creare un clima di austerità, isolamento e sospensione del tempo. È materia che restituisce la durezza della vita monastica e insieme la nobiltà dell’architettura medievale. In secondo luogo, funge da simbolo della conoscenza. La biblioteca, costruita come una torre di pietra che domina l’intero complesso, rappresenta il potere del sapere e la sua fragilità. La pietra diventa metafora di ciò
THE ETERNAL ROLE OF STONE Stone as atmosphere, symbol and narrative structure: with The Name of the Rose, we begin a journey into the presence of natural materials in literature, exploring how architecture and matter shape stories, meanings and cultural memory
che resiste al tempo, ma anche del peso delle tradizioni, delle verità custodite e celate. La pietra non è protagonista dichiarata del romanzo, ma è il tessuto stesso che rende possibile la narrazione. Il nome della rosa ci ricorda come essa sia da tempo immemore materia imprescindibile nella vita dell’uomo. Attraversando epoche, culture e tecnologie, la pietra è stata abitazione e difesa, strumento, ornamento, memoria. In questo senso, Il nome della rosa non racconta soltanto un mistero medievale, ma anche il ruolo essenziale che la pietra ha avuto, e continua ad avere, nel dare forma alla nostra civiltà.
Natural stone does not live solely in workshops, construction sites or quarries: it also inhabits our collective imagination, becoming narrative material, symbol, metaphor. Many novels - classic or contemporary - use stone as a technical, architectural or expressive element, revealing a cultural role that is often overlooked. With this new column, we aim to explore precisely these connections: moments in which literature meets the stone industry or simply the material itself, tells it, references it, or uses it as a backdrop or as a language to describe history, identity and memory. To inaugurate this series, we have chosen The Name of the Rose by Umberto Eco: published in 1980, it is one of the most famous and widely translated Italian novels worldwide, a success further reinforced by the 1986 film adaptation. The monumental medieval abbey in which the story unfolds is not merely a setting: it is a complex architectural organism, built in stone and charged with symbolism, shaping the narrative rhythm and the fate of its characters.
UN INIZIO PROGRAMMATICO Il nome della rosa è un romanzo capace di mostrare quanto la pietra possa essere più di un semplice materiale da costruzione. Tra le sue pagine, essa diventa spazio narrativo, atmosfera, codice simbolico. Quest’opera stimola il lettore a riconoscere alla pietra un ruolo che attraversa storia, tecnica e immaginario; un ruolo che continueremo a esplorare nei prossimi mesi, seguendo il filo della narrativa e quello del nostro settore.
Mysteries in the abbey Set in 1327, The Name of the Rose blends mystery, historical fiction (though not always philologically accurate, according to much criticism) and philosophical reflection. William of Baskerville, a Franciscan friar endowed with logical reasoning and empirical insight, arrives with the young novice Adso at a Benedictine abbey in Northern Italy to take part in a theological debate.
La Sacra di San Michele sul Monte Pirchiriano (Piemonte), l’abbazia che ha ispirato Umberto Eco per Il nome della rosa, e un dettaglio architettonico dellla stessa The Sacra di San Michele on Mount Pirchiriano (Piedmont), the abbey that inspired Umberto Eco’s The Name of the Rose, and an architectural detail of the same
Their stay, however, is soon disrupted by a series of mysterious deaths within the monastery. During their days at the abbey, William conducts his inquiry through conversations, interrogations and careful observation of the monks’ behaviour. It soon becomes clear that the murders revolve around the library, the largest in Christendom, built as a labyrinth whose access is known only to the librarian. Inside lies a forbidden section, entry to which enables the two protagonists to unravel the mystery… which, of course, we will not reveal here, for that would be a crime worse than the ones in the novel itself. Stone: atmosphere and symbol The library is the narrative heart of the work: a true stone labyrinth that guards prohibited manuscripts. It is a building constructed as “an immense machine of knowledge”, yet also a place of secrets, deception and danger. Eco calls it “a web of rooms”, “a tower that dominates the world”, describing the architecture in almost corporeal terms and giving the stone a vivid presence, dense with memory. The lithic material that builds the abbey plays a dual narrative role. First, it is essential in generating the novel’s atmosphere and sensorial perception. Eco emphasises cold surfaces, massive walls and light filtered through narrow windows. Stone creates a climate of austerity, isolation and suspended time. It embodies the hardness of monastic life and the dignity of medieval architecture. Secondly, stone functions as a symbol of knowledge. The library,
built as a towering mass of stone dominating the entire complex, represents the power and fragility of learning. Stone becomes a metaphor for what endures through time, but also for the weight of tradition, of truths kept and concealed. Eco harnesses the solemnity of stone architecture to make tangible the conflict between light and darkness, rational inquiry and dogmatism, openness and fear of knowledge. Stone is not an explicit protagonist of the novel, yet it is the very fabric that makes the narrative possible. The Name of the Rose reminds us that stone has long been an essential material in human life, across eras, cultures and technologies. From the first flaked tools of prehistory to Romanesque and Gothic architecture, stone has been dwelling and defence, instrument, ornament, memory. In this sense, The Name of the Rose does not simply recount a medieval mystery: it recounts the essential role that stone has played - and continues to play in shaping our civilisation. A programmatic opening The Name of the Rose shows how stone can be far more than a building material. In its pages, it becomes narrative space, atmosphere, and symbolic code. The abbey stands as a stone monument to humanity’s questions: about knowledge, faith and doubt. Eco’s work encourages the reader to recognise in natural stone a role that spans history, technique and imagination - a role we will continue to explore in the months ahead, following both the thread of narrative and that of our sector.
01.2026 | 055
International Trade Fair for Natural Stone and Stone Technology ■ natural stone ■ machines + tools ■ tombstones + grave art ■ tiles
Included
The Design Fair for Tiles and Technology
keep informed: stone-tec.com
in collaboration with:
NEW CONVERTIBLE 5-AXIS BRIDGE SAW Enjoy all the advantages of the MONOBLOCK structure and those of the TRADITIONAL one with the new evolution of Marmo Meccanica’s loved classic HTO. Deal easily and quickly with unloading and installation, then SWITCH to traditional strucure for better safety and ergonomics.
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