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Installatore Professionale n.1 gennaio/febbraio 2026

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Installatore

CALEFFI XF

A 11-21 C 12-22

CALEFFI XF serie 577 è il filtro defangatore magnetico di livello extra. La maglia filtrante con superficie extra grande ed extra fine consente una pulizia dell’impianto senza paragoni. Il magnete estraibile trattiene anche le più piccole impurità ferrose. Il suo meccanismo permette di rimuovere ed espellere tutte le impurità senza smontare il filtro e di accelerare la fase di manutenzione. Per ogni tipologia di impianto. GARANTITO CALEFFI.

Il comfort è di casa sempre.

Innovativo sistema integrato ad incasso in pompa di calore elettrica aria–acqua che ottimizza il risparmio energetico

Bollitore ad altissima efficienza con sistema di scambio termico a piastre brevettato, privo di sistemi di circolazione forzata.

Senza resistenze elettriche. No gas metano

CARATTERISTICHE

| Impostazione di potenza per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria grazie ad una elettronica dedicata

| Facilità di installazione

| Trattamento acqua a richiesta integrabile nell’unità

| Stacco acqua non addolcita con contatore divisionale

| By pass con impostazione micrometrica di portata

| Puffer inerziale impianto riscaldamento/raffrescamento

| Affidabilità Enolgas

Ispirati dal passato, proiettati nel futuro.
MONOBLOCCO

n. 1 gennaio/febbraio 2026 www.installatoreprofessionale.it

Redazione Giorgio Albonetti | Direttore Responsabile

Lorenzo Epis | Consulente Tecnico

Chiara Scelsi I Responsabile periodici - c.scelsi@lswr.it

Erika Seghetti | Coordinamento Editoriale e.seghetti@lswr.it

Collaboratori | Stefano Balzarotti, Christian Elia, Lorenzo Epis, Giacomo Mellera, Maruska Scotuzzi

Impaginazione LSWR

Immagini Shutterstock

Comitato Maurizio Lo Re, Corrado Novelli, Corrado Oppizzi, Tecnico Diego Prati, Luca Alberto Piterà

Pubblicità Direzione Commerciale dircom.quine@lswr.it

Ilaria Tandoi | Ufficio traffico i.tandoi@lswr.it

Servizio abbonamenti.quine@lswr.it - Tel. 02 864105 Abbonamenti Abbonamento annuale (6 fascicoli): 30 € Costo copia singola: 1,30 € (presso l’Editore, fiere, manifestazioni) Arretrati: 2,60 €

Produzione Antonio Iovene | Procurement Specialist a.iovene@lswr.it | Cell. 349 1811231

Stampa New Press Edizioni S.r.l. Lomazzo (Co)

Editore Edra Edizioni S.r.l. Giorgio Albonetti | Presidente Sede legale | Viale Forlanini, 21 – 20134 Milano

Edra Edizioni è iscritta al Registro Operatori della Comunicazione n. 12191 del 29/10/2005. La pubblicazione o ristampa di articoli e immagini della rivista deve essere autorizzata per iscritto dall’editore. Gli articoli pubblicati su Blu&Rosso sono sotto la responsabilità degli autori. I manoscritti e i disegni pubblicati non saranno restituiti.

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Installatore

PROFESSIONALE

EDITORIALE

4 L’Energia del Cambiamento: persone, idee e mercati in evoluzione

In questo scenario l’installatore diventa l’anello decisivo tra innovazione e mercato di Lorenzo Epis

ANTEPRIMA MCE

16 Nuova energia per l’HVAC+R

Dal 24 al 27 marzo torna MCE, per una 44a edizione rinnovata nel format, nel layout e nei contenuti a cura della redazione

XXVI CONVEGNO

ANGAISA

26 Riqualificare per crescere Il focus del XXVI Convegno ANGAISA è stato il ruolo strategico della filiera ITS come motore per la crescita del Paese Di Diletta Gaggia

TENDENZE BAGNO

28 Arredobagno, crescono gli acquisti online ma il negozio resta centrale Assobagno presenta il “Bathroom Design Monitor 2025”, che fotografa le abitudini di acquisto in Italia, Francia e Germania a cura della redazione

FOCUS INCENTIVI

38 Detrazioni fiscali 2026: la stabilità dopo il terremoto

stabilità per Bonus Casa ed Ecobonus, permettendo a installatori e imprese di tornare a programmare il lavoro con maggiore serenità di Giacomo Mellera

42 Conto Termico 3.0: pompe di calore e sistemi ibridi al centro della nuova incentivazione

La terza revisione del Conto Termico rafforza il ruolo delle tecnologie elettriche e ibride, ridefinendo criteri, ambiti di applicazione e opportunità operative per installatori e progettisti di Giacomo Mellera

INTEGRAZIONE IMPIANTISTICA

46 L’accelerazione dell’integrazione tecnologica nel settore idrotermosanitario

Tra evoluzione normativa, nuovi modelli impiantistici e lavoro condiviso lungo la filiera tecnica

Di Stefano Balzarotti

STRATEGIE DI MARKETING

50 E tu che leadership hai?

Il mercato di oggi è sempre più dinamico e richiede a tutti gli imprenditori di agire da leader, anche nelle semplici azioni di ogni giorno

Di Christian Elia

CASE HISTORY

52 Tecnologia all’avanguardia a servizio della cultura

La Biblioteca Benedetto Croce protagonista di un intervento di installazione di un moderno sistema di climatizzazione VRF a cura della redazione

Dopo anni di continui cambi di regole il 2026 segna finalmente una fase di Rubriche

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L’Energia del Cambiamento: persone, idee e mercati in evoluzione

In questo ecosistema in evoluzione l’installatore diventa l’anello decisivo tra innovazione e mercato

La transizione energetica non è più un’idea lontana o un concetto per addetti ai lavori: è un fiume in piena, impetuoso e inarrestabile, che attraversa il nostro tempo e lo ridisegna. Scorre veloce, alimentato da trasformazioni sociali, economiche e geopolitiche che stanno cambiando il volto del mondo. Le sue acque aprono varchi inattesi, creano nuove rotte, generano orizzonti professionali che fino a ieri sembravano impensabili. Orizzonti ricchi, dinamici, colmi di opportunità per chi sa coglierle. In questo scenario, i valori umani tornano al centro. Le competenze tecniche contano, certo, ma oggi fanno la differenza la capacità di leggere il cambiamento, di proporre soluzioni sostenibili, di unire convenienza e responsabilità. È una rivoluzione che non si limita a trasformare: seleziona, mette alla prova, chiama a raccolta nuove attitudini, nuove idee, nuove visioni. Perché il vero motore di questa metamorfosi non è la tecno-

logia, ma il capitale umano. Ripensare il futuro significa avere il coraggio di fissare obiettivi concreti e immediati, senza perdere di vista le grandi direttrici che guidano il settore: le normative nazionali ed europee, gli incentivi, i nuovi ruoli professionali, le leve commerciali, le esigenze di mercati che si destrutturano e si ricompongono con una rapidità mai vista prima. In questo ecosistema in evoluzione, l’installatore assume un ruolo chiave. Non è più un semplice esecutore, ma un protagonista che dialoga con distributori, progettisti, manutentori e clienti in un sistema integrato, dove ogni attore contribuisce al raggiungimento di un obiettivo comune: creare valore reale, duraturo, misurabile. Nel nuovo mercato dell’efficienza energetica, l’installatore HVAC diventa il protagonista assoluto. È il professionista che trasforma la tecnologia in risultati concreti, che rende davvero efficienti pompe di calore, sistemi ibridi e impianti intelligenti. Non è più solo un tecnico: è un consulente, un interprete delle normative, un punto di riferimento per clienti

e progettisti. La sua competenza determina la qualità dell’impianto, i risparmi ottenuti e la sostenibilità reale delle soluzioni adottate.

In un settore che corre veloce, l’installatore HVAC è l’anello decisivo tra innovazione e mercato. È da lui che passa il successo della transizione energetica.

Fare sistema diventa quindi un imperativo. Costruire alleanze, tessere nuove forme di collaborazione, significa accedere a contesti più complessi ma infinitamente più profittevoli. Qui vince chi sa proporre valore autentico, chi sa unire in un’unica formula soluzione, prodotto e servizio, trasformando ogni progetto in un’esperienza completa.

È il tempo di chi osa. Di chi non teme la velocità del cambiamento, ma la trasforma in slancio. Di chi vede nella sfida un’occasione per crescere, innovare, riprogettare il domani con la forza di un presente che cambia senza aspettare. 

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SuperEcobonus, oltre 125 miliardi di euro investiti: coinvolti più di 500mila edifici

Il SuperEcobonus chiude il 2025 con numeri che confermano l’impatto straordinario della misura sul settore edilizio e sulla finanza pubblica. Secondo i dati ENEA aggiornati al 31 dicembre 2025, gli edifici coinvolti sono oltre 502mila, per un volume complessivo di investimenti pari a circa 125,8 miliardi di euro.

Gli investimenti ammessi a detrazione ammontano a quasi 124 miliardi, mentre quelli relativi a lavori conclusi e ammessi a detrazione superano i 120 miliardi di euro. Le detrazioni maturate per i lavori conclusi raggiungono quota 129,5 miliardi, interamente a carico dello Stato.

Condomini protagonisti della spesa

La quota più rilevante degli investimenti riguarda i condomìni, che rappresentano circa il 28% degli edifici interessati ma assorbono oltre due terzi delle risorse complessive. I condomìni coinvolti sono quasi 140mila, con investimenti totali pari a 85,5 miliardi di euro.

I lavori condominiali ammessi a detrazione risultano completati per oltre il 96%, a conferma di una capacità di spesa e di avanzamento superiore rispetto ad altre tipologie edilizie. L’investimento medio per edificio condominiale supera i 612mila euro.

Unifamiliari e unità indipendenti: numeri elevati, ma peso economico minore

Gli edifici unifamiliari rappresentano la quota più ampia in termini numerici, con circa 245mila unità, pari a quasi il 49% del totale. Tuttavia, il peso economico è più contenuto: gli investimenti complessivi si attestano a circa 28,8 miliardi di euro, con una quota sul totale pari a poco più

del 22%.

Ancora più ridotto l’impatto delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti, che contano oltre 117mila interventi ma incidono per circa il 9% sul totale degli investimenti. In entrambi i casi, il tasso di completamento dei lavori supera il 98%.

Marginale il contributo degli edifici aperti al pubblico

Resta del tutto marginale il contributo degli edifici A/9 aperti al pubblico, con appena cinque interventi registrati e un investimento complessivo inferiore ai 2 milioni di euro. Anche in questo caso, i lavori risultano completati al 100%, ma l’incidenza sul totale nazionale è prossima allo zero.

Un bilancio che pesa sui conti pubblici

Nel complesso, i dati evidenziano come il SuperEcobonus abbia generato un volume di investimenti senza precedenti nel settore delle costruzioni, ma con un onere finanziario interamente a carico dello Stato. La misura ha sostenuto in modo significativo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, soprattutto condominiale, aprendo al tempo stesso un ampio dibattito sulla sostenibilità di lungo periodo degli incentivi e sulle future politiche di efficientamento energetico.

a cura della redazione

Detrazioni per l’efficienza energetica: online il portale Enea per i dati 2026

È ufficialmente operativo il portale Enea aggiornato per il 2026 dedicato alla trasmissione dei dati necessari per accedere alle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e i bonus edilizi.

L’annuncio è arrivato con un avviso pubblicato il 22 gennaio 2026, che conferma la messa online della piattaforma bonusfiscali.enea.it.

Il servizio riguarda gli interventi che beneficiano delle detrazioni previste dall’Ecobonus e dai bonus sulla casa, consentendo a contribuenti e tecnici di adempiere all’obbligo di comunicazione all’Enea previsto dalla normativa vigente.

Quali interventi rientrano nella comunicazione

La trasmissione dei dati è richiesta per gli interventi che accedono alle agevolazioni fiscali disciplinate da:

• Ecobonus (legge 296/2006 e articolo 14 del Dl n. 63/2013);

• Bonus casa (articolo 16-bis del Dpr n. 917/1986 e articolo 16 del Dl n. 63/2013).

Il termine dei 90 giorni per l’invio della documentazione decorre dal 22 gennaio 2026 e riguarda:

• gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2026 e il 22 gennaio 2026, data di attivazione del portale;

• i lavori conclusi nel 2025, ma con spese detraibili sostenute nel 2026.

Accesso solo con identità digitale

L’accesso al portale è consentito esclusivamente tramite Spid di persona fisica o Carta d’Identità Elettronica (CIE), in linea con il processo di digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione. Non sono previste altre modalità di autenticazione.

Supporto e assistenza

Per chiarimenti o problemi tecnici relative alla compilazione delle pratiche, Enea mette a disposizione l’assistente virtuale Virgilio, accessibile dal portale dedicato all’efficienza energetica, nella sezione riservata alle detrazioni fiscali. L’attivazione del portale rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la corretta fruizione dei bonus e il rispetto dei termini previsti dalla normativa, evitando il rischio di perdita delle agevolazioni fiscali.

Costi energetici, imprese del terziario sotto pressione: rincari fino al +38% nel 2025

Nel corso del 2025 i prezzi all’ingrosso del gas e dell’energia elettrica in Italia hanno registrato una fase di riduzione, sostenuta anche dagli interventi governativi per il contenimento degli oneri. Nei primi cinque mesi dell’anno, rispetto ai livelli di inizio 2025, il gas è sceso del 28% e l’energia elettrica del 36%.Una dinamica che sembrava segnare un graduale ritorno alla normalità dopo le forti tensioni degli ultimi anni. Tuttavia, nella parte finale del 2025 si è assistito a una nuova risalita dei prezzi, con un impatto diretto sulle bollette delle imprese del terziario, che restano ben

al di sopra dei livelli pre-pandemia.

I dati dell’Osservatorio Confcommercio Energia

Secondo l’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN) di gennaio, che analizza l’impatto dei costi energetici sulle imprese del terziario di mercato, il confronto con il 2019 – ultimo anno “normale” prima della pandemia e delle turbolenze dei mercati energetici – evidenzia aumenti ancora molto rilevanti.

Nel 2025, in media:

• La bolletta elettrica delle imprese del terziario risulta più alta del 28,8% rispetto al 2019.

• La bolletta del gas segna un incremento ancora più marcato: +70,4% nello stesso periodo.

Numeri che confermano come la fase di riduzione registrata nei mesi iniziali dell’anno non sia stata sufficiente a compensare l’impennata dei costi accumulata negli anni precedenti.

Quarto trimestre 2025: nuovi rincari

Il confronto tra il quarto trimestre del 2025 e lo stesso periodo del 2019 evidenzia ulteriori aumenti:

• +38,9% per l’energia elettrica

• +52,6% per il gas

Si tratta di dati che fotografano una situazione di persistente pressione sui costi per le imprese dei servizi, del commercio e del turismo, comparti particolarmente energivori e sensibili alle oscillazioni dei prezzi.

Imprese del terziario: competitività a rischio

L’aumento strutturale dei costi energetici rappresenta un fattore critico per la competitività delle imprese del terziario. Bollette più elevate incidono direttamente su margini, prezzi finali e capacità di investimento, in un contesto economico già caratterizzato da incertezza. Nonostante gli interventi di sostegno e il temporaneo calo dei prezzi all’ingrosso, il quadro delineato dall’OCEN mostra che il ritorno ai livelli pre-Covid appare ancora lontano. Per molte imprese, l’energia continua a essere una delle principali voci di costo e un elemento determinante per la sostenibilità economica nel medio periodo.

Edilizia e impiantistica in frenata: ANGAISA chiede certezze al Governo sulla Direttiva Case Green

Il settore dell’edilizia e dell’impiantistica vive una fase di forte incertezza. A lanciare l’allarme è ANGAISA, l’associazione dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio e Federcostruzioni, che richiama il Governo alla necessità di fare chiarezza sull’attuazione della Direttiva europea EPBD, nota come Direttiva Case Green.

I dati dell’Osservatorio Vendite ANGAISA confermano un trend negativo ormai strutturale: dopo la flessione registrata nel 2024, il 2025 si è chiuso con un ulteriore calo del -3,54%, aggravato da un crollo del -14,24% nel solo mese di dicembre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche i primi segnali del 2026 non mostrano alcuna inversione di tendenza. Secondo ANGAISA, il rallentamento non è imputabile esclusivamente a fattori congiunturali, ma riflette soprattutto l’assenza di una chiara direzione politica sul futuro del settore edilizio e, in particolare, sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare. Un comparto che, secondo autorevoli istituti di ricerca, registra una contrazione degli investimenti pari al -18% in termini reali, anche a causa del progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali e della mancanza di strumenti alternativi realmente efficaci. In questo contesto, anche il Conto Termico 3.0 risulta di difficile valutazione per quanto riguarda la sua reale capacità di rilanciare la domanda. A preoccupare ulteriormente la filiera è il rischio concreto di accumulare ritardi nell’attuazione della Direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici. Il Governo, infatti, non ha rispettato la prima scadenza prevista, non presentando entro il 31 dicembre scorso il Piano nazionale di ristrutturazione del patrimonio

edilizio alla Commissione europea, né ha ancora chiarito come intenda recepire complessivamente la direttiva entro il prossimo mese di maggio. In assenza di un quadro normativo chiaro e aggiornato, il mercato resta in attesa, senza sapere quali edifici dovranno essere riqualificati, con quali priorità e attraverso quali strumenti di sostegno.

“La transizione energetica degli edifici non può essere affidata all’incertezza”, sottolinea il Presidente di ANGAISA, Maurizio Lo Re. “Senza un indirizzo chiaro sugli incentivi che dovranno sostenere la riqualificazione energetica, famiglie e imprese rinviano le decisioni, mentre l’intera filiera perde volumi, occupazione e capacità di investimento.”

Eppure, la domanda potenziale esiste. Una recente indagine realizzata da Nomisma per ANGAISA evidenzia che quasi un italiano su due prevede interventi di manutenzione e riqualificazione entro la fine del 2026 e che due cittadini su tre considerano la ristrutturazione della casa una priorità nei prossimi anni. Intenzioni che, senza regole stabili e una strategia nazionale coerente, rischiano però di rimanere inespresse.

Per questo ANGAISA chiede al Governo di assumere rapidamente una posizione chiara sull’attuazione della Direttiva Case Green, individuando gli immobili da riqualificare in via prioritaria e definendo un sistema di incentivi coerente, duraturo e sostenibile. Solo così sarà possibile evitare che l’attuale frenata si trasformi in un blocco strutturale del mercato edilizio, con conseguenze economiche e sociali difficilmente reversibili.

Professioni green, come sta cambiando il mondo dell’energia e le nuove professioni

Negli ultimi anni lo scenario geopolitico è stato segnato da una forte instabilità. A partire dal conflitto russo-ucraino, scoppiato nel febbraio 2022, fino alla crisi mediorientale tra Israele e Palestina, la globalizzazione e la tenuta dei commerci internazionali stanno mostrando segnali di cedimento. Ad aggravare ulteriormente il quadro generale è intervenuta una nuova variabile: la svolta protezionista dell’Amministrazione statunitense, che solo di recente ha allentato la guerra commerciale con il gigante cinese, raggiungendo un accordo momentaneo sulle terre rare. Questi eventi hanno innescato una fase di grande incertezza, incidendo sia sulla volatilità dei mercati sia sulla sostenibilità economica di molti comparti industriali che, nonostante le misure a sostegno promosse dagli Stati, stanno sperimentando gli effetti di un nuovo scenario: quello della deglobalizzazione.

In questo contesto di profonda dinamicità, che mette in discussione gli equilibri globali e le partnership commerciali costruite negli ultimi decenni, il tema dell’energia è tornato al centro del dibattito politico ed economico internaziona-

le. L’invasione russa dell’Ucraina ha messo in luce la fragilità strutturale dell’Europa rispetto alla propria dipendenza dal gas di Mosca, mentre la guerra in Medio Oriente ha fatto emergere le difficoltà di molte imprese - in particolare delle PMI – le quali, di fronte alla crisi del mercato interno, avevano rafforzato la loro presenza nei mercati cosiddetti emergenti.

Da tutto ciò è maturata una nuova consapevolezza: la transizione verso un sistema energetico sostenibile non rappresenta soltanto una scelta a favore dell’ambiente e della neutralità climatica, ma un modo per consolidare la sicurezza economica e l’autonomia strategica dell’intero continente.

L’Italia sembra muoversi nella giusta direzione. Se da un lato sta rafforzando le aree in cui da tempo detiene una posizione di leadership, come l’economia circolare e il riciclo dei materiali; dall’altro, è necessario che riesca a colmare il divario con gli altri Paesi europei nello sviluppo delle energie rinnovabili. Il percorso di riconversione dell’economia italiana risulta ancora troppo lento per garantire una piena

indipendenza energetica e una stabilità dei prezzi, sebbene i dati mostrino segnali di incoraggiamento. Le rinnovabili hanno coperto il 36,8% della domanda di energia elettrica nazionale, con un’ulteriore crescita nel primo semestre del 2024 (+27,3% rispetto al 2023). In questo periodo, la produzione da fonti pulite ha raggiunto il 43,8% del fabbisogno, superando per la prima volta quella proveniente da fonti fossili.

L’impegno europeo per la transizione energetica

A livello politico e normativo, l’Unione Europea ha reagito alla situazione energetica rafforzando il proprio impegno verso la transizione energetica e la riconversione industriale attraverso una serie di direttive mirate. Da un lato, il Green Deal Europeo, varato nel 2019, ha posto le basi di una strategia comune per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, fissando traguardi intermedi in materia di riduzione delle emissioni, efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili. Dall’altro, il piano REPowerEU, lanciato dalla Commissione nel 2022 in risposta alla crisi del gas, ha accelerato gli investimenti per diversificare le fonti di approvvigionamento e promuovere, nel lungo periodo, l’indipendenza energetica del continente. Inoltre, accanto agli obiettivi di decarbonizzazione, si è puntato a rafforzare il capitale umano e sociale, stimolando la nascita di nuove figure professionali e lo sviluppo di competenze specifiche capaci di guidare la trasformazione industriale in chiave sostenibile.

In crescita le professioni green Negli ultimi anni il mercato del lavoro europeo ha iniziato ad adeguarsi ai profondi mutamenti legati alla transizione energetica. I dati sono inequivocabili. Secondo il quindicesimo Rapporto GreenItaly, realizzato dalla Fondazione Symbola assieme al contributo di Unioncamere e del Centro Studi Tagliacarne, alla fine del 2022 il 13,4% degli occupati in Italia era già impiegato in ruoli legati alla green economy, e nel 2023 il numero di nuovi contratti per queste figure ha raggiunto quasi la cifra di due milioni, rappresentando il 34,8% del totale. In generale, le figure green più richieste si concentrano nelle aree della logistica, della progettazione e sviluppo e nei settori tecnici. Sul fronte delle competenze verdi, su 5,5 milioni di contratti previsti, tali competenze sono risultate necessarie nel 79,4% dei casi.

no il 52% delle attivazioni a livello nazionale. Anche il Centro Italia mostra una tendenza positiva, con un aumento del 12,6% delle attivazioni, pur restando indietro rispetto ad altre aree.

I settori maggiormente interessati

I settori in cui si stanno affermando i green jobs sono numerosi e diversi tra loro. Nel campo delle energie rinnovabili crescono le figure legate all’installazione e manutenzione di impianti solari, eolici e geotermici. Nel settore agricolo - che comprende anche pratiche ibride come l’agrivoltaicooltre alla diffusione dell’agricoltura biologica e rigenerativa, si stanno affermando soluzioni innovative come l’utilizzo di droni per il monitoraggio delle colture o l’impiego di sensori per ottimizzare l’irrigazione. Anche l’edilizia sta vivendo una profonda trasformazione, con l’aumento della domanda di tecnici esperti in bioarchitettura, materiali naturali e certificazioni energetiche. Da segnalare inoltre la gestione dei rifiuti che sta evolvendo verso modelli di economia circolare, favorendo ruoli professionali legati al riciclo avanzato, al riuso e alla progettazione ecocompatibile. Cresce, infine, l’interesse per la mobilità sostenibile, con nuove competenze richieste nella progettazione di infrastrutture per veicoli elettrici e nella logistica a basso impatto ambientale.

Manca una formazione adeguata

A livello di indicatori territoriali, il Nord Italia continua a trainare il Paese per numero di attivazioni di green jobs. Nello specifico, la Lombardia si conferma la prima regione, con 440.940 nuovi contratti green previsti nel 2023, seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Lazio, che insieme rappresenta-

Tuttavia, a fronte dei numerosi segnali incoraggianti, non mancano gli ostacoli. Uno dei principali riguarda la carenza di percorsi formativi adeguati. La transizione verde richiede competenze specialistiche che oggi risultano ancora insufficienti. A tal proposito, il sistema Informativo Excelsior rileva che entro il 2027 quasi 4 milioni di lavoratori dovranno possedere competenze green di un livello almeno intermedio o avanzato. Le istituzioni scolastiche si stanno gradualmente adeguando a queste nuove necessità: gli istituti tecnici superiori e molte altre scuole stanno avviando corsi dedicati alla sostenibilità, sebbene la domanda delle imprese superi di gran lunga l’offerta.  È proprio per queste ragioni che servono investimenti massicci in formazione, orientamento e aggiornamento professionale, anche facendo leva su strumenti pubblici come il PNRR e i fondi europei per la transizione ecologica.  I green jobs rappresentano quindi non solo una risposta concreta alla crisi climatica, ma anche un vettore di sviluppo e un’opportunità strategica per il Paese. In un’Italia che deve affrontare diverse altre sfide come il declino demografico, la deindustrializzazione e le disuguaglianze territoriali, la crescita delle professioni legate all’ambiente può contribuire a stimolare una rigenerazione diffusa e sostenibile.

Novità Prodotti

a cura della redazione

VMC “Made in Italy” per grandi superfici

Ariosa V è la nuova unità di ventilazione meccanica controllata progettata per ambienti di grandi dimensioni. Con questa novità, Valsir rafforza la propria presenza nel mercato della VMC con una soluzione specificamente pensata per superfici fino a 450 m².

Ariosa V è disponibile in tre versioni, con portate di 350, 450 e 600 m³/h. Per il recupero di calore, è possibile scegliere tra scambiatore sensibile o entalpico; tutte le varianti sono dotate di ventilatori a portata costante e by-pass automatico totale. La configurazione verticale e il design compatto consentono l’alloggiamento dell’unità in cavedi, locali tecnici o spazi di servizio, facilitandone l’integrazione nei diversi contesti progettuali. La gestione del comfort è completamente automatizzata grazie ai sensori di temperatura e umidità di serie e al pannello di controllo LCD con Wi-Fi integrato, che permette il controllo della macchina anche da remoto tramite app. Il sistema controlla costantemente la qualità dell’aria e

segnala la necessità di sostituire i filtri solo quando necessario, in base alle reali condizioni di utilizzo. www.valsir.it

Ventilconvettore con umidificatore integrato

Aermec presenta FCZ-ASW, il ventilconvettore dotato di umidificatore adiabatico a ultrasuoni integrato, primo con serbatoio estraibile, progettato per offrire un equilibrio perfetto tra temperatura e umidità negli ambienti interni. Durante l’inverno l’aria si secca, generando ambienti eccessivamente secchi e una percezione di disagio termico. FCZ-ASW, grazie alla sua tecnologia ad ultrasuoni, è in grado di risolvere tutto questo: ripristina il giusto livello di umidità restituendo un ambiente sempre confortevole, senza influire su prestazioni acustiche né consumi.

L’umidificatore adiabatico a ultrasuoni è completamente invisibile alla vista perché integrato nel ventilconvettore FCZ-ASW e funziona anche a ventilconvettore spento.  Si compone di un serbatoio trasparente, facilmente accessibile e completamente estraibile, un’unità di alimentazione con micro-ventilatore a tre velocità e un trasduttore piezoelettrico, che nebulizza l’acqua demineralizzata in microparticelle assicurando un’umidificazione rapida, silenziosa e uniforme.

Il controllo elettronico, che regola l’umidificatore, oltre alle funzioni di accensione e di spegnimento, consente di scegliere fino a tre diversi livelli d’immissione dell’aria umidificata, offrendo un comfort personalizzato. Il sensore di livello avvisa quando è necessario il rabbocco con acqua demineralizzata evitando di dover controllarlo spesso.

FCZ-ASW garantisce la massima efficienza, offre un significativo risparmio energetico ed è estremamente semplice da manutenzionare (coclee estraibili, serbatoio facilmente accessibile, filtro aria lavabile). Rispetta l’ambiente perché utilizza solo acqua per l’umidificazione indoor. https://global.aermec.com

PDC per applicazioni commerciali

Panasonic Heating & Ventilation Air Conditioning presenta l’ultima novità della gamma di pompe di calore condensate ad aria ECOi-W: l’ECOi-W AQUA-Z EVO. Prodotta nello stabilimento italiano di Barlassina, l’unità garantisce elevati standard di qualità, tempi di consegna più rapidi e piena conformità ai requisiti locali. Grazie alla tecnologia inverter avanzata e ad una capacità dai 40 ai 50 kW, ECOi-W AQUA-Z EVO è in grado di rispondere alle principali esigenze commerciali con potenze che arrivano fino a 380 kW. Principali caratteristiche:

• Efficienza energetica e prestazioni

• La tecnologia inverter avanzata garantisce significativi risparmi energetici, controllo stabile della temperatura e funzionamento affidabile anche in condizioni di carico variabile, dovute ad esempio a fluttuazioni nell’occupazione degli ambienti climatizzati.

• L’unità offre un’elevata efficienza stagionale, con valori SCOP fino a 4,52 (A+++) e SEER fino a 5,651

• Design compatto per una massima flessibilità

• Uno degli ingombri più ridotti della categoria: appena 1,7 m di altezza e 2,43 m² di superficie, per garantire una flessibilità di installazione senza pari.

• Limiti operativi estesi

• Modalità riscaldamento: garantisce temperature dell’acqua in uscita fino a 58°C, anche con tempera-

ture esterne di 40°C, permettendo il preriscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

• Modalità raffrescamento: opera con temperature dell’acqua in uscita fino a -10°C e temperature esterne comprese tra -15°C e 48°C, offrendo maggiore flessibilità e affidabilità in condizioni diverse. www.aircon.panasonic.eu.

Scaldacqua a PDC con R290

Ariston consolida la propria offerta per il settore B2B con la presentazione dei nuovi Nuos Plus S2 Wi-Fi FS e Nuos Fit S2 Wi-Fi. Elemento centrale di queste innovazioni è l’utilizzo del gas refrigerante naturale R290, caratterizzato da un impatto minimo sul riscaldamento globale (GWP pari a 3, a fronte di 1430 dei refrigeranti più comuni). Questa scelta tecnologica garantisce un’elevata efficienza energetica, costi di gestione contenuti per l’utente finale e un campo di lavoro esteso. La capacità di operare efficacemente producendo acqua calda fino a 62°C in modalità pompa di calore contribuisce a un risparmio energetico fino all’80% rispetto a un sistema elettrico tradizionale. La versione a basamento Nuos Plus S2 Wi-Fi FS, in classe energetica A+, è una soluzione per installazioni a pavimento che richiede prestazioni elevate e attenzione alla sostenibilità. Questo modello monoblocco, con circuito del gas ermeticamente sigillato, offre tempi di riscaldamento efficienti nella sua categoria e un ampio range di funzionamento (da -10°C a +42°C). La durabilità è supportata da un sistema a doppia protezione contro la corrosione che include anodo attivo (Protech) e anodo al magnesio, una caratteristica distintiva di Ariston che include anche la resistenza smaltata, con l’obiettivo di prolungare la vita utile del prodotto e ridurre le esigenze di manutenzione. Il funzionamento a basso livello di rumorosità è un ulteriore beneficio. Una sua caratteristica saliente è la possibilità di creare sistemi in cascata collegando fino a 8 unità in parallelo tramite Bus BridgeNet®, rendendolo idoneo per impianti complessi, piccole attività commerciali o dove siano richieste significative quantità di acqua calda sanitaria.Per contesti che richiedono elevata flessibilità installativa e capacità di gestire carichi importanti, Ariston propone Nuos Fit S2 Wi-Fi. Anch’esso in classe energetica A+ e alimentato da R290, questo modello si distingue per la sua adattabilità, con un range di funzionamento garantito da +7°C a +42°C. www.ariston.com

Novità Prodotti

Barriere d’aria per grandi superfici

Diloc dice addio a spifferi e sbalzi termici con il sistema di ventilazione “Green Line”, la linea di barriere d’aria per ambienti commerciali e grandi superfici in grado di offrire un comfort impeccabile e ottimizzare l’isolamento, eliminando le dispersioni termiche. Applicando le barriere Green Line sopra a porte e ingressi, il muro d’aria creato dal sistema di ventole protegge l’ambiente da flussi termici in entrata e in uscita, mantenendo il locale correttamente climatizzato ed evitando gli sprechi. Completo di tecnologia Eco e funzionalità smart, il sistema di ventilazione Green Line permette di lasciare aperte le porte di negozi, uffici, grandi magazzini e ingressi merci, e isola gli ambienti da sbalzi termici e infiltrazioni di smog,

fumi o insetti. Gli sprechi energetici sono eliminati e le emissioni nell’ambiente sensibilmente ridotte, mantenendo sempre il massimo livello di comfort. Una scelta di benessere che salvaguarda il pianeta.

Il sistema di ventilazione di Green Line combina l’azione di ventole multiple per offrire l’isolamento termico più adatto ad ogni esigenza applicativa. La speciale ventola Centrifuga canalizza un flusso d’aria più intenso ed è progettata per installazioni a 300 cm d’altezza. La ventola tangenziale, discreta e silenziosa, permette un’installazione a partire da 250 cm. Grazie al flusso d’aria angolato a 105 gradi, le barriere d’aria Green Line possono inoltre essere utilizzate a moduli per aumentare la superficie coperta. La linea è disponibile in quattro modelli, con tagli di portata d’aria variabili da 1400m2/h a 3600m2/h e assorbimento energetico compreso tra 160W e 350W. Performance avanzate, sostenibilità e risparmio sono le parole chiave della gamma Diloc Green Line. Una scelta ad alta efficienza per isolare termicamente gli ambienti commerciali e professionali, garantendo consumi ridotti a difesa del comfort. www.naicon.com/company/diloc/

Termocamere potenziate

dalle app

Flir, una societ à di Teledyne Technologies, ha presentato le termocamere di nuova generazione serie iXX potenziate con le app, strumenti destinati a trasformare le attivit à di ispezione in una moltitudine di applicazioni di monitoraggio delle condizioni di dispositivi e impianti, ispezione degli edifici e altro ancora. Basata sulla nuova piattaforma ACE di Flir, le termocamere serie iXX combinano la potenza delle app con uno strumento di ispezione termografica ad alte prestazioni, facilitando il monitoraggio delle condizioni in modo scalabile, intuitivo e connesso. In particolare, l’integrazione diretta con il software basato su browser Flir Assetlink collega automaticamente le immagini radiometriche Flir a una struttura gerarchica delle risorse monitorate, velocizzando i flussi di lavoro e fornendo informazioni critiche. Le ispezioni termiche tradizionali sono spesso complesse, incoerenti e scollegate. Scalare i processi di termografia tradizionali può essere difficile, ma non farlo comporta costi legati alla sicurezza e alla produttività. Le nuove termocamere Flir iXX rispondono a queste sfide con una piattaforma di alta qualit à basata su app che semplifica le ispezioni, standardizza i dati e si

adatta facilmente a team e siti diversi. Le termocamere iXX sono dotate del nuovo software Assetlink di Flir basato su browser, che consente agli utenti di pianificare le ispezioni, collegare le immagini termiche ai dati delle apparecchiature monitorate e produrre rapporti di ispezione, con l’obiettivo di semplificare i flussi di lavoro, migliorare lo stato degli impianti e ridurre i tempi di reporting. Inoltre, la visualizzazione delle tendenze fornisce informazioni sulle condizioni delle apparecchiature che non sarebbe possibile ottenere con una singola misura istantanea, mentre la visualizzazione dei dati sulla dashboard semplifica la comunicazione e migliora la comprensione da parte dell’operatore dei programmi di monitoraggio delle condizioni. È importante sottolineare che Flir è accreditata secondo la norma ISO 27001, lo standard riconosciuto a livello internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS), con l’app di gestione delle termocamere iXX che supporta la gestione sicura dei dati dietro un firewall. www.flir.com

Nuovi contatori elettronici dell’acqua

QUNDIS annuncia l’arrivo in Italia dei nuovi contatori elettronici dell’acqua Q water 5.5 R: un’evoluzione tecnologica che fissa nuovi standard in termini di robustezza, efficienza e affidabilità.

I contatori elettronici per acqua sanitaria calda e fredda Q water 5.5 R sono progettati per garantire prestazioni elevate e lunga durata, anche in contesti residenziali complessi. Tra le principali caratteristiche:

• Elevate prestazioni di trasmissione radio, ideali per la lettura remota con sistemi Q AMR (conforme OMS) e Q walk-by (365 giorni/anno).

• Display di semplice consultazione per una lettura senza errori ed avviamento semplice

• Funzione di rilevamento delle perdite, per un funzionamento sicuro e igienico degli impianti idrici domestici. Grazie al design innovativo dei cuscinetti della girante, il dispositivo risulta particolarmente resistente al calcare e allo sporco. L’elettronica migliorata garantisce maggiore protezione dalle interferenze elettromagnetiche, mentre la struttura più sottile e versatile ne amplia le possibilità di installazione.

https://qundis.it/

Nuove gamme con refrigeranti Low GWP

Rhoss amplia la propria offerta con una nuova gamma efficiente ed ecologica di refrigeratori e pompe di calore non reversibili con sorgente ad acqua, dotati di compressori a vite stepless e refrigeranti LOW GWP (R1234ze e R515B). FullFLOW ECO/ECOA1 DX è una soluzione pensata per garantire massima efficienza, stabilità operativa e sostenibilit à, rispondendo alle esigenze degli impianti più evoluti. Una nuova gamma che si integra perfettamente nell’offerta Rhoss, offrendo ancora più flessibilit à proget-

tuale e affidabilit à in ogni applicazione.

Le nuove gamme, disponibili nella versione T – Alta efficienza, coprono potenze da 230 a 1530 kW circa nelle seguenti configurazioni: Unit à solo raffreddamento, 20 modelli fino a 1530 kW; Unit à reversibili lato idraulico, 20 modelli fino a 1530 kW; Unit à solo riscaldamento, 17 modelli fino a 1200 kW. Le unit à solo riscaldamento sono equipaggiate con un compressore ottimizzato per produzione di acqua ad alta temperatura fino a 72°C con accessorio dedicato.

Caratteristiche principali:

• Progettazione ottimizzata con il gas ecologico R1234ze (GWP=1,37) o R515B (classe A1).

• Compressore vite stepless con controllo della capacit à lineare: configurazione mono-compressore e mono-circuito fino a 400 kW circa, bi-circuito e bi-compressore sugli altri modelli.

• Evaporatore a fascio tubiero ad espansione secca.

• Numerose opzioni disponibili, tra cui accessori insonorizzanti, allestimenti produzione acqua bassa temperatura, funzionamento con applicazione geotermica, recupero totale di calore, tastiera touch 7’’. www.rhoss.it

Nuova energia per l’HVAC+R

MCE torna presso gli spazi di Fiera Milano, dal 24 al 27 marzo 2026, per una 44a edizione rinnovata nel format, nel layout e nei contenuti

Secondo le previsioni dell’Ufficio Studi di Anima Confindustria il settore termoidrosanitario nel 2025 chiuderà in calo del 2,2% rispetto al 2024, con un fatturato complessivo di 16,43 miliardi di euro.Tuttavia, il report dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, “L’efficienza energetica in Italia. Quadro attuale e prospettive nei settori industria, terziario e pubblica amministrazione” evidenzia interessanti segnali positivi in questi ambiti. Innanzitutto nella Pubblica Amministrazione, che si conferma cruciale per la promozione dell’efficienza energetica, soprattutto nei settori scolastico e sanitario, che rappresentano oltre due terzi della superficie degli edifici pubblici; poi nel settore industriale, soprattutto nelle aziende di piccole e medie dimensioni, dove gli incentivi dimostrano ancora ampi margini di penetrazione.

È in questo scenario ricco di sfide e opportunità che viene presentata la 44a edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort (a Fiera Milano, dal 24 al 27 marzo 2026), vetrina prestigiosa per le aziende del settore HVAC+R, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Incontro tra aziende e professionisti

MCE ha rinnovato e consolidato la sua posizione di punto di incontro per aziende e professionisti nel mondo industriale e della digitalizzazione, sviluppando nel corso del 2025 eventi e convegni dedicati alle sfide tecnologiche e alle opportunità economiche per le PMI: dallo sviluppo di nuovi mercati emergenti, in particolare Arabia Saudita e Emirati Arabi, alle prospettive di efficientamento negli edifici non residenziali grazie all’introduzione di BACS

Oro blu

Si rinnova anche il progetto Intelligent (use of) Water, che si amplia su quattro padiglioni (2, 4, 6 e 10) per ribadire il valore strategico della risorsa idrica e la necessità di limitarne gli sprechi. Nato dalla collaborazione con ANGAISA, AQUA ITALIA, Assopompe e AVR, coinvolge le aziende dei comparti trattamento acqua, tecnica sanitaria, pompe e valvolame nel ruolo di Water Ambassador, chiamate a presentare al mercato le soluzioni più innovative per la gestione delle acque primarie in ambito civile e industriale. All’interno dei padiglioni verranno predisposte Conference Area per ospitare workshop delle associazioni e degli espositori che possano informare e sensibilizzare gli operatori in visita, grazie anche al prezioso contributo fornito dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano. Con il supporto dei Water Ambassador verranno sviluppate tutta una serie di iniziative rivolte al pubblico di operatori in visita per approfondire tecnologie e prodotti rivolti all’efficientamento idrico e alla salvaguardia di questa preziosa risorsa, ma anche per scopi ludici. Tra queste l’attività di gaming “Water Prix”, che premierà gli operatori valorizzando la tematica idrica e la sua gestione smart. Diversi i premi che verranno messi in palio ogni giorno per tutti gli operatori che visiteranno gli stand dei Water Ambassador. Infine, si rinnova l’impegno di MCE con Just A Drop, l’ente di beneficenza attivo nel portare acqua potabile nelle zone più disagiate del mondo, che sarà coinvolto per fornire dati e informazioni, oltre a promuovere attività a livello internazionale quali Tap Water for all!

ANTEPRIMA MCE

“Un’edizione

fortemente re-inventata, in linea con quanto richiesto dal mercato. Assieme a Lombardini22 abbiamo rinnovato il format espositivo di alcuni padiglioni, valorizzando la visibilità degli stand e coinvolgendo le persone per aumentare l’efficacia dell’esposizione”

Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, società organizzatrice di MCE

ed EMS, dall’impiego dell’IA per il raggiungimento degli obiettivi legati alla transizione energetica al ruolo tuttora marginale che l’Italia ricopre nel mercato globale della progettazione digitale. Un appuntamento quindi irrinunciabile per costruire relazioni e alleanze strategiche, come testimoniano i dati parziali che, al momento della stampa di questa rivista, vedono l’85% degli spazi espositivi occupati, con 1.300 aziende iscritte, di cui oltre il 50% estere.

Consolidamento delle imprese nei mercati esteri

Per favorire il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese italiane nei mercati esteri è stata rinnovata la collaborazione con OpportunItaly, piattaforma promossa da Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per connettere la domanda internazionale con l’offerta italiana. Agenzia ICE, in collaborazione con RX Italy, organizza un incoming in fiera di 120 operatori esteri selezionati, provenienti da 35 Paesi di tutto il mondo, in particolare dal Giappone, Paese Partner per l’edizione 2026.

Le eccellenze tecnologiche

Dopo il successo della loro prima edizione, tornano a MCE 2026 gli MCE Excellence Awards, l’iniziativa che premia le eccellenze tecnologiche, progettuali e di sostenibilità nell’ambito del riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e climatizzazione.

Per la sostenibilità degli eventi

L’edizione 2026 di MCE –Mostra Convegno Expocomfort sarà segnata anche da un rinnovato impegno verso la sostenibilità ambientale: per ridurre l’impatto ecologico, la manifestazione introdurrà una misura innovativa, limitando l’utilizzo della moquette negli spazi espositivi. Attraverso questa iniziativa la fiera diminuisce sensibilmente i materiali impiegati nell’allestimento e la conseguente impronta di carbonio associata alla produzione, al trasporto e allo smaltimento della moquette delle corsie. Sono stati oltre 75.000 i mq di moquette utilizzata nella scorsa edizione, seppur di materiale riciclabile. Per la 44ª edizione è stato deciso di fare un passo in più, eliminandola nelle corsie, senza compromettere la qualità estetica e funzionale degli spazi.

Altre nuove iniziative si aggiungono per il contenimento dell’impatto ambientale della manifestazione, dalla riduzione dei materiali di stampa puntando sulla digitalizzazione dei documenti, all’impiego di materiali per allestimenti riutilizzabili, dai gadget e accessori riciclabili, tra cui lanyard e portabadge, all’attivazione di nuovi servizi per sostenere le scelte di viaggio (Trenitalia, pullman, navette) e alloggio (hotel) sostenibili. Iniziative che integrano quelle introdotte negli anni, a partire dal progetto “Insieme contro la fame”, a sostegno di Banco Alimentare della Lombardia, che nel 2024 ha consentito all’Associazione la distribuzione di oltre 32.000 pasti gratuiti a persone e famiglie bisognose attraverso le strutture caritative convenzionate

VMC con sanificazione dell’aria

Fantini Cosmi presenta RHINOCOMFORT 3, la nuova unità di VMC decentralizzata che segna un punto di svolta nel ricambio d’aria domestico. Frutto di due anni di ricerca e sviluppo, l’unità integra un sistema di sanificazione dell’aria, offrendo in un unico dispositivo ventilazione, recupero di calore e aria più sicura. Cuore dell’innovazione è la tecnologia brevettata basata su nanotecnologie, che combina LED UV-C e UV-A ad alta potenza con un processo di fotocatalisi a zero emissioni di ozono. L’aria in ingresso viene così sanificata, con l’eliminazione fino al 99,6% di virus e batteri, la riduzione di polveri sottili PM2,5 e PM10 e dei Composti Organici Volatili (VOC), oltre alla prevenzione di muffe e umidità. La sanificazione è attivabile direttamente dall’app Intelliclima+, che consente anche il controllo del sistema. RHINOCOMFORT 3 garantisce così un microclima salubre e confortevole, unendo elevate prestazioni di ventilazione a una protezione attiva della qualità dell’aria, per ambienti più sani e sicuri ogni giorno.

www.fantinicosmi.it

Tecnologia per l’acqua

Pad.3 Stand E19

Stand E01

Watts vanta un’esperienza pluriennale nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate per il comfort, la sicurezza e l’efficienza degli edifici, integrando sistemi per la climatizzazione e per una gestione efficiente e sostenibile delle risorse energetiche. Dal 24 al 27 marzo, Watts sarà presente alla 44ª edizione di MCE a Milano con uno spazio espositivo dedicato al tema “Tecnologia per l’acqua”; un’occasione per scoprire da vicino le novità del 2026 e confrontarsi direttamente con i tecnici e gli ingegneri Watts.

Dalle soluzioni per la protezione degli impianti, come la valvola antigelo, ai sistemi per l’efficienza e la regolazione – tra cui il nuovo OneFlow Ge-Mini e le valvole di bilanciamento – fino alla domotica e all’innovativo sistema Robifix, progettato per un’installazione semplice e sicura della rubinetteria su pareti in cartongesso, ogni proposta nasce per ottimizzare le prestazioni, ridurre consumi e sprechi e promuovere un utilizzo più responsabile dell’acqua. Ogni prodotto racconta una storia di competenza, attenzione e sostenibilità. www.watts.eu/it

Rubinetto galleggiante in acciaio inox

Dall’esperienza F.A.R.G. nasce il nuovo rubinetto a galleggiante 555 interamente realizzato in acciaio inossidabile AISI 304 comprensivo di sfera in acciaio inossidabile AISI 316 e dotato di asta regolabile.  Ideale sia per utilizzi nell’industria alimentare, sia in quella agricola (abbeveratoi) o per acque particolarmente dure e corrosive. Si distingue per la sua lunga durata. Pressione massima d’esercizio consigliata 3/8”G 10 bar - 1/2”G 6 bar. Temperatura massima dell’acqua consigliata 100°C. Materiali: AISI 304 - Epdm – POM Filettatura ISO 228/1. www.farg.it

Pad.3

ANTEPRIMA MCE

Sistema a pressare in acciaio al carbonio

Rubinetterie Bresciane presenta FRABOPRESS MAX, il nuovo sistema a pressare in acciaio al carbonio con raccordi zinco-nichelati, ideale per tubi a parete normale. Le guarnizioni in EPDM o FKM includono un dispositivo di sicurezza che consente di individuare i raccordi non pressati, garantendo controlli affidabili. Grazie all’elevata resistenza dei materiali, il sistema è indicato per impianti antincendio, circuiti chiusi di riscaldamento e raffrescamento, aria compressa e gas inerti. La linea Fra.Bo offre inoltre soluzioni pressfitting in diversi materiali: Frabopress 316, C-Steel, Turbo Cuni, Kombi e il nuovo FRABOPRESS 304. Completano l’offerta il sistema Turbo Press e il Turbo Drain di Bonomi Group. www.rubinetteriebresciane.it

Efficienza e comfort avanzati

Si amplia la gamma di pompe di calore di GREE Italia con Versati V in R290. Dotata di tecnologia DC inverter di ultima generazione, Versati V garantisce un funzionamento efficiente in ogni condizione climatica, assicurando riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria con una capacità che varia da 6 kW a 16 kW. La possibilità di erogare acqua fino a 80 °C di mandata amplia ulteriormente il campo di applicazione, rendendo la PdC compatibile sia con impianti a pavimento radiante e ventilconvettori, sia con sistemi più tradizionali come i radiatori. Un elemento distintivo è l’impiego del refrigerante naturale R290, che con un GWP pari a 0,02 riduce l’impatto ambientale. Il comfort acustico è un ulteriore punto di forza. Versati V garantisce comfort acustico con soli 40 dB(A) in modalità silent, ideale per residenze, piccoli condomini e ambienti di lavoro. La funzione cascata permette di collegare fino a 6 unità per applicazioni complesse, ottimizzando consumi ed efficienza. Il display LCD da 5” con interfaccia user-friendly rende semplice e immediato il controllo di tutte le funzioni. www.gree.com

Riscaldare in modo intelligente

Con il riscaldamento intelligente Homematic IP è possibile mantenere una casa sempre accogliente, ottimizzando allo stesso tempo i consumi. I termostati intelligenti per radiatori regolano automaticamente la temperatura in ogni stanza e utilizzano l’energia solo quando gli ambienti sono realmente occupati. In caso di assenza o di apertura delle finestre per il ricambio d’aria, la temperatura viene ridotta in modo automatico. I profili di riscaldamento personalizzati si adattano alla routine quotidiana e, in combinazione con i contatti per finestre, consentono un risparmio fino al 33% sui costi di riscaldamento. La stessa tecnologia avanzata è disponibile anche per il riscaldamento a pavimento. Grazie a regolatori intelligenti e valvole di controllo motorizzate, il sistema assicura un comfort uniforme, compensa automaticamente le diverse condizioni idrauliche e realizza il bilanciamento idraulico direttamente sul circuito di riscaldamento, proteggendo il generatore di calore. Il controllo avviene comodamente tramite l’app gratuita Homematic IP, anche da remoto. homematic-ip.com

Pad.5 Stand L04

Applicazioni versatili

Da INNOVA tre nuove applicazioni per Water Loop Heat Pump (WLHP) che ampliano le potenzialità di questo sistema di riscaldamento, raffrescamento e produzione di ACS negli edifici civili. Senza la necessità di opere murarie invasive, WLHP favorisce il passaggio dal tradizionale impianto di riscaldamento a un sistema in pompa di calore. Utilizza il circuito di distribuzione ad anello già esistente per veicolare solo acqua a temperatura neutra (tra i 20° e i 30°) verso i terminali in pompa di calore. L’acqua è prodotta dalla pompa di calore “centralizzata” che, a parità di comfort termico, riduce notevolmente il fabbisogno di energia necessaria per riscaldare e raffrescare gli ambienti. La gamma si amplia con tre nuovi terminali in pompa di calore: la versione per l’incasso nel controsoffitto, i terminali per circuito aperto (acqua a perdere  come acquedotto, acqua di falda) e le unità per produzione di acqua calda sanitaria che si affiancano a quelli già esistenti, consentendo a WLHP di adattarsi ad ogni esigenza di progettazione. www.innova.it

Connettività al centro

Samsung ha sviluppato una gamma di prodotti connessi e con AI avanzata per la creazione di sistemi completi in ambito climatizzazione, ventilazione e pompe di calore, sia per applicazioni residenziali che commerciali. Da quest’anno il portfolio si è ulteriormente ampliato includendo soluzioni avanzate per la ventilazione e chiller, garantendo un approccio integrato e completo.

Pompa di calore con R290

Un elemento chiave di queste soluzioni è la connettività, resa possibile per le applicazioni residenziali dall’app SmartThings, che permette di gestire e controllare il clima domestico anche da remoto. Per le esigenze sia residenziaii che commerciali nel massimo comfort, SmartThings Pro rappresenta la risposta avanzata, offrendo funzionalità di gestione centralizzata e analisi dettagliate. Tra le novità di Samsung figurano anche soluzioni innovative come il climatizzatore WindFree Première, icona di comfort e design, e la nuova pompa di calore EHS Quint, un sistema 4 tubi aria-acqua e aria-aria con tecnologia di recupero di calore. samsung-climatesolutions.com

Tadiran presenta una gamma completa e strategica di pompe di calore aria-acqua per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Questa offerta, con capacità termiche che spaziano da 4 a 16 kW, si posiziona come strumento flessibile e tecnologicamente avanzato per il progettista, capace di coprire sia le nuove costruzioni ad alta efficienza sia le complesse sfide della riqualificazione energetica. Il modello Hydro Split (costituito da unità esterna e interna a pavimento con serbatoio integrato da 200 L) offre un vantaggio progettuale non trascurabile in termini di sicurezza. Le connessioni tra unità interna ed esterna sono esclusivamente idroniche. Questo significa che il refrigerante R290, pur essendo in quantità limitate, è confinato interamente nell’unità esterna. Questa configurazione semplifica l’installazione e riduce i rischi, in linea con le severe disposizioni di sicurezza relative ai sistemi splittati contenenti gas infiammabili. www.tadiran.it

Stand P09/S04

Pad.5
Pad.5

ANTEPRIMA MCE

Cassette innovative

Le cassette Pucci si sono evolute costantemente nel tempo grazie a tecnologie innovative e funzionali, capaci di facilitare l’installazione e l’utilizzo in ogni contesto, ampliando al contempo i concetti di sostenibilità e accessibilità. L’attenzione alle nuove esigenze del pubblico e al lavoro degli installatori ha portato allo sviluppo di cassette che hanno aperto nuove prospettive; tra queste la Eco a doppio tasto, la Sfioro a sensori e la Tronic programmabile via app. Tutte disponibili a corpo ridotto con uno scarico massimo di 6 litri, garantiscono massima funzionalità e igiene del bagno, anche pre-montate sui sistemi Rapido e Modulo che facilitano l’installazione del WC sospeso. Le elettroniche da 6 litri sono inoltre in linea con le più recenti normative europee e nazionali in tema di risparmio idrico, che ne promuovono l’installazione in tutte le nuove ristrutturazioni. www.pucciplast.it

Nuova generazione digitale

Belimo porta in scena la sua nuova generazione digitale, sviluppata per semplificare un settore sempre più complesso. Con l’idea di Building today for tomorrow, l’azienda mostra come aria, acqua e dati possano convergere in un ecosistema HVAC connesso e intuitivo. Al centro dello stand spicca il nuovo sensore digitale di pressione differenziale dPA: preciso anche a basse pressioni, semplice da configurare tramite l’app Belimo Assistant 2 via NFC, rapido da installare e facilmente integrabile nei BMS. Funzioni smart, robustezza costruttiva e display TFT opzionale lo rendono ideale per il controllo di filtri, ventilatori e canali. La manifestazione diventa anche l’occasione per scoprire l’intero portafoglio Belimo: attuatori, valvole intelligenti, sensori, contatori di energia e soluzioni per data center, tutti progettati per dialogare tra loro, ridurre i consumi e aumentare l’affidabilità degli impianti. www.belimo.com

Pompe di calore evolute

Da MAXA Heating & Cooling le novità di prodotto dedicate al riscaldamento e al raffrescamento ad alta efficienza per applicazioni residenziali, commerciali e industriali. In primo piano l’evoluzione della gamma di pompe di calore elettriche con gas ecologico R290, con una gamma da 6 a 170 kW. La gamma HWA2, di recente introduzione, copre le medie potenze e utilizza compressori scroll a giri fissi, impiegando, come le versioni più piccole, il gas ecologico R290. Una proposta sviluppata e prodotta interamente in Italia, pensata per il mercato internazionale e orientata a competenza progettuale e affidabilità applicativa. L’impiego del gas naturale R290 è accompagnato da soluzioni di sicurezza avanzate, grazie alla progettazione antispark e all’utilizzo di sensori ad alta sensibilità. La gamma garantisce il funzionamento anche in condizioni climatiche estreme, da -20 °C a +46 °C, e raggiunge classi di efficienza energetica fino ad A+++. La progettazione con filosofia Easy Plug semplifica l’installazione e riduce i tempi di messa in servizio. www.maxa.it

Pad.7 Stand P12/20

Pompa di calore “future proof” con R290

Pad.7 Stand E01/K10

In anteprima a MCE 2026, Mitsubishi Electric presenta il nuovo modello SUZ-WZ Hydrosplit, che amplia la gamma di pompe di calore aria-acqua Ecodan in R290, coprendo potenze da 5 a 14 kW. Grazie all’utilizzo del refrigerante naturale R290, SUZ-WZ è già conforme ai requisiti ambientali futuri e garantisce acqua calda a 75°C fino a -15°C esterni, senza integrazione elettrica. Il design super compatto e le tecnologie esclusive consentono l’installazione anche vicino ad aperture come porte e finestre, ottimizzando gli spazi. La nuova SUZ-WZ è ideale sia per abitazioni nuove che in sostituzione di impianti tradizionali, assicurando prestazioni efficienti anche durante inverni rigidi fino a -25°C. Facile da integrare con sistemi radianti, ventilconvettori o radiatori, rappresenta la soluzione “future proof” per il comfort residenziale sostenibile.

Il modello SUZ-WZ sarà disponibile dall’autunno 2026. www.mitsubishielectric.com

Climatizzazione intelligente

Pad.7 Stand T11-U20

TCL si conferma tra le principali aziende globali nell’export di climatizzazione, con oltre 20 milioni di unità vendute nel 2024 e un incremento del 29,6% rispetto all’anno precedente. La sua leadership si rafforza anche grazie al nuovo ruolo di Partner Olimpico Mondiale e alla partnership con la FIGC per le Nazionali Italiane di calcio fino al 2026. Con nove tecnologie leader e 4.264 brevetti, TCL contribuisce alla definizione di 71 standard nazionali e industriali, puntando su innovazione AI per comfort, efficienza, manutenzione predittiva e gestione smart. I modelli di punta come FreshIN C8 e VoxIN P9, presentati tra CES e IFA 2025 e in esposizione a MCE insieme ad altri modelli della linea residenziale e commerciale, testimoniano questa visione. www.tcl.com

Sostenibilità e comfort

AERMEC presenta una gamma di novità progettate nel rispetto delle più rigorose normative eco-design e ambientali, con l’obiettivo di garantire sostenibilità, comfort e qualità. Tra le soluzioni per il trattamento dell’aria troviamo FCZ_ASW, ventilconvettore con umidificatore adiabatico a ultrasuoni integrato e primo con serbatoio estraibile. Omnia Slim, spesso solo 130 mm e abbinato al termostato DSKTS, integra uno switch rotativo ergonomico per un controllo della temperatura semplice e preciso. Completa l’offerta FCY, ventilconvettore canalizzato a incasso orizzontale, dotato della griglia frontale estraibile GKY che facilita ispezione e manutenzione. Nel segmento rooftop, RTG utilizza il refrigerante R32 riducendo le emissioni dirette di oltre il 70% ed è pensato per ambienti a medio ed elevato affollamento. ANG, refrigeratore ad alta efficienza da 12 a 45 kW con R32, opera tra −20 °C e +50 °C producendo acqua refrigerata da −10 °C a +20 °C. Ampio spazio anche alle pompe di calore: PRG con refrigerante naturale R290 e compressori scroll in tandem e trio per circuito massimizza l’efficienza stagionale; NGW è la pompa di calore ad acqua reversibile lato frigorifero e idraulico (106–745 kW frigoriferi e 125–881 kW termici); PRGIH produce acqua calda fino a 80 °C, mentre PNP, polivalente a R290, opera in condizioni estreme (−20 °C inverno, +48 °C estate) con acqua calda fino a 75 °C. Completa la gamma il refrigeratore NSMJ, con tecnologia full inverter e refrigerante R513A, copre potenze da 293,1 a 1416,1 kW operando fino a 50 °C esterni. www.aermec.com

Pad.9 Stand E29-G30

ANTEPRIMA MCE

Ventilatore centrifugo in versione avanzata

Ventilatori per il retrofit

Ridurre i consumi degli impianti esistenti è una priorità per l’HVAC, sempre più orientato a efficienza e sostenibilità. In questo scenario, ZIEHL-ABEGG propone il retrofit per aggiornare sistemi obsoleti senza interventi invasivi, applicabile a UTA, condensatori, dry cooler, torri evaporative e impianti di ventilazione. La modernizzazione si basa sulla sostituzione di ventilatori tradizionali con ventilatori assiali o centrifughi ad alta efficienza, azionati da motori EC con elettronica integrata e sistemi di regolazione avanzati. L’azienda offre, inoltre, un supporto completo: dalla valutazione tecnica dell’impianto alla scelta dei componenti più idonei, fino all’assistenza in fase di installazione e collaudo. Il retrofit consente di ottenere prestazioni ottimizzate, riduzione dei consumi energetici e maggiore affidabilità operativa, per ottimizzare i consumi attraverso il funzionamento a carichi parziali. Questo approccio valorizza l’intero ciclo di vita dell’impianto, migliorando l’efficienza e riducendo il TCO senza interventi strutturali complessi. www.ziehl-abegg.com Pad.9, Stand P21/P29

Con RadiCal in scroll housing, EBM-PAPST ha creato il concetto perfetto per un futuro sostenibile, sia nel campo della ventilazione residenziale che per le applicazioni industriali. Oggi l’azienda fa un ulteriore passo avanti e dimostra come il ventilatore centrifugo, pronto per l’installazione con sensori e controllo integrato della portata d’aria, possa essere utilizzato come soluzione completa, da un unico fornitore. La girante RadiCal 2 viene presentata anche in versione tecnologicamente avanzata senza housing, aprendo nuove possibilità per l’integrazione dei dispositivi. Rispetto al suo predecessore, RadiCal 2 genera una portata d’aria fino al 20% superiore con un livello sonoro inferiore di 3 dB(A). Nel diametro 190, consente un notevole risparmio energetico fino al 18% allo stesso punto di lavoro. Una soluzione plug & play che può essere installata rapidamente in unità di ventilazione residenziali, pompe di calore e altre applicazioni. www.ebmpapst.com

Pad.9, Stand C21-C29

Piletta con finiture eleganti

Pad.10, Stand A47/B40

Lira presenta la Piletta Basket Bagno PVD Color Collection. Installabile su lavabi e bidet con foro scarico da 45 mm, è realizzata in polipropilene, materiale caratterizzato da duttilità, resistenza termica e alle sostanze chimiche, e in ottone cromato. È corredata di tappo chiusura “No Problem”: un dispositivo manuale che permette la chiusura con una semplice pressione digitale e l’apertura mediante il sollevamento del tappo dalla particolare conformazione, evitando così fastidiosi problemi di inceppamento nelle fasi di apertura e chiusura. Inoltre, il tappo può essere facilmente rimosso per favorire le operazioni di pulizia. È disponibile in una ricca varietà di eleganti finiture: satinate, lucide e perlate nelle tinte PVD Chrome, Anthracite, Bronze, English Bronze, Copper, Iron, Nickel, Gold, Gold 24K e White Gold offrendo una possibile opzione di personalizzazione e una scelta estetica aggiuntiva consentendo ai consumatori di adattare il prodotto alle proprie preferenze di stile.  www.lira.com

All-in-One

Pad.11, Stand K01/M16

FULLNESS è la risposta di Clivet alle esigenze abitative del futuro; la soluzione 4-in-1 senza unità esterna che rivoluziona il concetto di comfort domestico. Progettata per le abitazioni Nearly-Zero Energy, unisce efficienza, sostenibilità e una qualità dell’aria senza precedenti, racchiudendo tutte le funzioni in un’unica unità interna, che elimina completamente l’unità esterna. La sua peculiarità risiede nella gestione totale dell’ambiente interno, con benefici tangibili per chi vive la casa. La Ventilazione Meccanica Controllata assicura un ricambio d’aria costante con l’esterno, mentre il filtro elettronico iFD permette che sia di qualità superiore, garantendo una purificazione eccezionale, che cattura il 90% del particolato PM1 dall’esterno, e grazie al ricircolo neutro, un filtraggio anche dell’aria interna all’abitazione.

www.clivet.com

Chiller, pompe di calore e polivalenti

Pad.11 , Stand E01/G10

Uno di protagonisti indiscussi dello stand Galletti sarà la PLN, gamma di unità aria acqua in versione solo freddo (PLN C), pompa di calore reversibile (PLN H) e polivalente con recupero totale (PLN P) caratterizzata dall’utilizzo del refrigerante naturale R290 con un GWP pari a 3. L’integrazione del refrigerante naturale su tutti i sette modelli della gamma (che coprono un range di potenze frigorifere da 50 a 150 kW) non solo riduce l’impatto ambientale in termini di gas serra, ma garantisce all’intera linea il rispetto dei vincoli imposti dal Regolamento F-Gas. Le unità sono in grado di coprire un range di temperature del fluido che spazia dai -10 °C ai 78 °C. Sul fronte delle condizioni ambientali, la gamma garantisce la piena operatività a pieno carico con temperature esterne comprese tra -20°C e +48°C. Di particolare rilievo è la capacità di mantenere performance elevate anche in climi rigidi, assicurando la produzione di acqua calda a 50 °C con una temperatura dell’aria esterna di -20 °C. La gamma adotta configurazioni multi-scroll ottimizzate per il funzionamento a carico parziale, posizionandosi ai vertici dell’efficienza stagionale nel settore HVAC con valori fino a SCOP 4,00 e SEER 5,00. www.galletti.com

Scaldacqua a pompa di calore

Da Cordivari il nuovo BOLLYTERM® HOME R290, scaldacqua a pompa di calore che produce acqua calda sanitaria sfruttando il calore presente naturalmente nell’aria. Grazie all’impiego del refrigerante ecologico R290, a basso impatto ambientale, il sistema assicura una produzione di acqua calda sanitaria fino a 70 °C, con una classe energetica A+ e un C.O.P. pari a 3.0, riducendo i consumi e le emissioni. Dotato di controller WiFi, centralina elettronica di serie e design brevettato, lo scaldacqua consente il controllo remoto tramite l’app SmartLife®, offrendo una gestione semplice, intuitiva e completamente digitale del sistema. www.cordivari.it

Pad.18, Stand A45

Riqualificare per crescere

È questo il titolo del XXVI Convegno ANGAISA il cui focus è stato il ruolo strategico della filiera ITS come motore per la crescita del Paese attraverso la riqualificazione del patrimonio immobiliare. Corale la richiesta della filiera alle istituzioni per avere un quadro di regole certe che sostenga gli investimenti a lungo termine

“R

iqualificare per crescere”. È questo il titolo del XXVI Convegno ANGAISA che si è svolto lo scorso 4 dicembre a Milano presso il Centro Congressi di Fieramilano Rho. Realizzato in collaborazione con le aziende Soci Sostenitori Ariston, Bellosta Rubinetterie, Fantini Cosmi, Geberit, Haier, Idea Gruppo, Irsap e Ivar, con la partecipazione di Allianz e MCE Mostra Convegno Expocomfort, e i contributi di Blu&Rosso (media partner), e di IdroLAB (partner tecnologico), l’importante appuntamento ha visto la presenza di oltre 700 partecipanti. Moderatore Elisa Piazza, Giornalista CNBC Class.

Ad aprire i lavori il Presidente Maurizio Lo Re che ha illustrato le priorità del programma associativo 2026-2029 e ha presentato il nuovo Comitato Esecutivo. Innovazione tecnologica, formazione, ricambio generazionale e sinergie di settore si confermano temi cardine anche per questo secondo mandato. Lo Re annuncia, inoltre, la delibera di due nuove Commissioni all’interno dell’esecutivo ANGAISA: Design sostenibile, il cui fine è quello di promuovere un modello di design del settore idrotermosanitario che unisca estetica, etica, innovazione e sostenibilità, e Commissione energia, transizione energetica e tecnologia avanzata per guidare la filiera impiantistica verso l’efficientamento energetico e la transizione verde. Lo Re punta i riflettori sul progetto ANGAISA Giovani attraverso il quale si rinnova l’impegno della distribuzione idrotermosanitaria a sostenere imprenditori e manager in formazione, grazie a un ricco programma di esperienze. Altra iniziativa altrettanto ambiziosa ma necessaria: ANGAISA entra nelle scuole, messa a punto dall’Associazione per far conoscere ai giovani degli istituti tecnici e professionali le opportunità lavorative che le imprese del settore e più in generale i comparti dell’edilizia e dell’impiantistica, possono offrire. Sottolinea Lo Re: “ANGAISA si propone come ponte tra scuola e mondo del lavoro, dando ai ragazzi la possibilità di toccare con mano la realtà aziendale e consentendo alle imprese di entrare in contatto con giovani preparati e motivati, a cui offrire importanti percorsi di crescita professionale”.

“Lo Re nel corso del suo intervento parla di sinergia tra l’Associazione e gli eventi fieristici previsti nel corso dell’anno. Prima su tutti Mostra Convegno Expocomfort che si terrà dal 24 al 27 marzo: “ANGAISA sarà presente con un grande stand che accoglierà i visitatori e un’area apposita per eventi formativi e una vasta zona green, un parco biotecnologico”. Il Salone del mobile vedrà ANGAISA protagonista di un importante evento culturale e Cersaie, partner storico, ospiterà come di consueto l’Associazione a fine settembre”

XXVI CONVEGNO ANGAISA

Nel corso del suo intervento pomeridiano, “Il mercato della distribuzione idrotermosanitaria 2025-2026”, il Presidente, affiancato dal professor Alberto Bubbio, ha commentato i diversi dati emersi dall’Osservatorio Vendite ANGAISA. Le vendite nel 2024 hanno registrato, rispetto al 2022, una flessione dell’8,54% e nel 2024 sul 2023 una ulteriore flessione del 5,48%. Più nel dettaglio, confrontando mese su mese i primi dieci mesi del 2025 sui tre precedenti anni si verifica una flessione del 5,23% per ottobre ’25 su ottobre ’22; ottobre ’25 su ottobre ’23 -4,54%; ottobre ’25 su ottobre ’24, -2,14%. Osservando, invece, la classifica dei bilanci, aggiornata al 2024, il dato che emerge è la variazione di fatturato positiva del 2022 sul 2021 del 24,15% con un margine di intermediazione importante (29,40%). Il 2023 ha mantenuto il segno positivo e soprattutto, sottolinea Lo Re “Abbiamo mantenuto e implementato la marginalità”. Il 2024 registra un calo del 4,41 sul 2023 “Ma di positivo c’è che la marginalità è aumentata”. “Lo dicono gli 885 bilanci acquisiti da ANGAISA che rappresentano il campione della distribuzione italiana; quindi, pur avendo registrato -4,41%, possiamo ritenerci soddisfatti”. Il 2025, spiega Lo Re, è stato un anno carico di incertezze. Non va dimenticato che il conto termico 3.0 offre importanti opportunità, tuttavia non è pensabile ipotizzare una conferma o un implemento del fatturato andamento nel 2026 facendo leva su un eventuale prolungamento di un anno di bonus del 50% sulla prima casa o il bonus sulla seconda casa del 36%. Conclude Lo Re: “Questo è il momento di dimostrare di essere imprenditori, di saper fare e di saper essere. Rappresentiamo la distribuzione specializzata, rappresentiamo la competenza e la specializzazione”.

Economia, commercio, consumi: quali prospettive per l’azienda Italia

A Mariano Bella, Direttore Ufficio Studi Confcommercio, il compito di delineare la situazione economica italiana e le previsioni a breve termine. L’economia italiana mostra segnali concreti di miglioramento, grazie al rientro dell’inflazione, al recupero del potere d’acquisto e a una ripresa dei consumi più ampia. “Rispetto al primo semestre del 2019, in termini reali, al netto dell’inflazione, il reddito disponibile è cresciuto del 4% nel primo semestre del 2025. Il reddito da lavoro dipendente è cresciuto del 6,1% in sei anni”. Il cambiamento rilevante riguarda il clima di fiducia, sia da parte delle imprese sia delle famiglie. A partire dagli ultimi mesi del 2025 si registra per queste ultime, una riduzione della sfiducia e un aumento della propensione al consumo. Il black Friday e gli acquisti natalizi hanno generato incrementi significativi di spesa. Un quadro, quello delineato da Bella, che apre a nuove opportunità ma che richiede scelte chiare per consolidare la ripresa.

Creare valore, gestire l’incertezza, lavorare per la continuità e la crescita

Nel suo intervento Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato e Socio di Dallara, ha illustrato alla platea la sua filosofia manageriale. Il titolo stesso della sua relazione riassume un percorso strategico che mette al centro l’uomo e l’organizzazione. Ecco, dunque, che il valore non si misura più solo in termini economici ma in termini di continuità aziendale e di capacità di affrontare mercati complessi. Le aziende devono quindi investire in competenze che rafforzino il loro posizionamento nel lungo periodo. Cosa significa, invece, gestire l’incertezza?

Gestire l’incertezza, per Pontremoli, è una questione di atteggiamento mentale. In un mondo che cambia troppo velocemente per essere previsto, la strategia vincente non è la pianificazione rigida, ma la capacità di essere agili.

“Se questa bolla di sfiducia strutturale dovesse attenuarsi, potremmo lentamente tornare a crescere”

Studi

Ufficio

La curiosità di esplorare l’ignoto, il coraggio di accettare l’errore come una tappa necessaria dell’innovazione, come parte del processo di crescita. “Per fare innovazione ho bisogno dell’errore perché solo se posso sbagliare posso pensare di essere innovativo. Se non posso sbagliare faccio solo quello che so, quindi sono conservativo”. Andrea Pontremoli esorta, infine, i congressisti a pensare in termini di territorio e di filiera. La crescita individuale è limitata se non accompagnata dalla crescita dell’intera filiera. Per Pontremoli è importante essere associati. “Perché da soli non si va da nessuna parte… Dobbiamo fare in modo di passare da un egosistema a un ecosistema, quindi, cominciare a mettere in comune formazione, ricerca, confronto”. Collaborazione e digitalizzazione dei processi sono strumenti indispensabili per mantenere la competitività.

Ricerche Nomisma

Nel corso della giornata,  Riccardo Vecchi Lari ed Emanuele Di Faustino, rispettivamente Project Manager e Responsabile Industria Retail e Servizi di Nomisma, hanno presentato due studi commissionati da ANGAISA: una fotografia della filiera dell’idrotermosanitario e dei

partner di settore come asset strategico per l’Italia e un’analisi sulla disponibilità delle famiglie a investire nella riqualificazione abitativa unitamente alle previsioni sul comparto delle costruzioni e del mercato immobiliare.

La filiera dell’idrotermosanitario e dei partner di settore come asset strategico per l’Italia

I numeri della filiera idrotermosanitaria, distribuzione, impiantistica, e studi tecnici valgono 42,8 miliardi di euro con 1,3 milioni di addetti tra diretti, indiretti e indotti, e un valore aggiunto sull’economia nazionale che supera i 93 miliardi di euro. Nel dettaglio Nomisma stima 22,3 miliardi di valore aggiunto diretto, 41 miliardi generati lungo la catena del valore e 29,8 miliardi derivanti dai consumi delle famiglie coinvolte. Le società di capitali impiegano 125.721 addetti, con una media di 9 per azienda. Ciò significa che, in totale, per ogni euro prodotto dal comparto ne vengono attivati 4,2 nel sistema economico nazionale. A livello occupazionale, l’attività di

“Il valore lo determina chi compra, non chi vende, quindi la cosa più importante è ascoltare. Se vuoi vendere un prodotto a valore devi far parlare il tuo cliente, capire i suoi bisogni, capire le sue esigenze e su quello costruire”
Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato e Socio di Dallara

XXVI CONVEGNO ANGAISA

ogni lavoratore impiegato nelle imprese del settore idrotermosanitario ne attiva un totale di 5,1, considerando le filiere produttive e gli indotti.

Bene casa, benessere casa. Famiglie, edilizia e immobiliare: percorsi di sviluppo e scenari evolutivi

Dalla ricerca Nomisma – che ha coinvolto 2.000 famiglie – emerge che la casa resta un investimento chiave per gli italiani. Il 79% degli intervistati ritiene il risparmio energetico la principale leva per decidere di ristrutturare, mentre il 47% ha già in programma lavori nei prossimi 12 mesi. Il trend è confermato anche nel medio periodo: 2 italiani su 3 guardano a un progetto di ristrutturazione nei prossimi tre anni.

La ricerca evidenzia come la ristrutturazione sia oggi un intervento pragmatico, orientato al comfort e al miglioramento degli ambienti vissuti quotidianamente.

“Gli italiani non puntano a rivoluzionare la casa a 360 gradi ma tendono a migliorare soprattutto gli ambienti che fanno la differenza nel quotidiano. Il primo ambiente dove intendono intervenire è il bagno (45% di coloro che hanno dichiarato di essere propensi a ristrutturare la propria casa nei prossimi tre anni); molta importanza anche alle zone living, il salone, la cucina ma anche gli spazi esterni. Quali sono gli elementi oggetto di rinnovamento? Si tratta di una ristrutturazione molto pragmatica che parte da quello che è visibile agli occhi

Con la progressiva riduzione degli incentivi attuali, la filiera chiede ora una cornice regolatoria stabile e di lungo periodo, capace di accompagnare la domanda verso la transizione energetica senza discontinuità.

Guardando al futuro, il settore vede nella Direttiva Case Green, nel Decreto Salva Casa e soprattutto nel rinnovato Conto Termico gli strumenti più adeguati a favorire una domanda stabile e orientata alla sostenibilità. Resta, tuttavia, fondamentale la definizione chiara delle disposizioni attuative, soprattutto per le tecnologie ibride e per la semplificazione delle procedure GSE.

“Oltre ad avere un contributo di primissimo piano sia sul fronte economico sia occupazionale, la filiera dell’idrotermosanitario riveste un ruolo molto importante anche per le casse dello Stato, per l’erario, perché nel giro di cinque anni sono stati versati 4,5 miliardi di euro da parte delle imprese della distribuzione, installatori e studi tecnici”

Emanuele Di Faustino, Head of Industry and Retail di Nomisma

“Le imprese della filiera idrotermosanitaria e quelle di costruzioni si trovano a dover operare, dal 2025 e dal 2026 ancora di più, in un sistema in cui l’effetto dei bonus è ormai svanito, il superbonus 110 è un ricordo lontano, è stato rimodulato. I numeri parlano di una filiera che è altamente strategica e, quindi, i bonus sono stati importanti, le imprese ci sono anche dopo i bonus ma il sistema Paese, le normative devono accompagnare, devono favorire questo sviluppo e questa voglia di progredire”

Riccardo Vecchi Lari, Project Manager di Nomisma

e a seguire tutta una serie di interventi più strutturali: l’isolamento interno ed esterno, lavori di muratura, efficientamento energetico”. Cresce l’interesse per soluzioni orientate all’efficienza energetica, dalle pompe di calore alle coibentazioni fino al solare termico e fotovoltaico con accumulo. La stagione degli incentivi continua ancora a influenzare le decisioni degli italiani: 1 italiano su 4 non ristrutturerebbe senza bonus; il 48% indica gli incentivi come determinanti per iniziare i lavori. Nonostante una buona conoscenza dei principali strumenti come Ecobonus e Bonus ristrutturazioni, permane maggiore incertezza sulle misure più tecniche, come il Conto Termico. La burocrazia rimane, inoltre, tra i principali ostacoli alla realizzazione dei progetti.

Il mercato della distribuzione ITS 2025-2026

Alberto Bubbio, Senior Professor di Economia Aziendale LIUC Università Cattaneo, definisce il mercato ITS maturo. “Il comparto è popolato da imprese mature che rispondono a bisogni attuali delle famiglie (come l’efficienza energetica) ma soffre di un contesto normativo che fatica a innescare una nuova fase di crescita sostenuta”. Al mercato idrotermosanitario, dunque, manca una scintilla che possa stimolare il rilancio. Bubbio parla di fusioni e aggregazioni – peraltro già in corso nel settore – come una delle possibili vie da percorrere per consolidare il proprio business, “avendone le capacità dal punto di vista finanziario”. Certamente la concentrazione delle imprese porterà a un numero di player più ridotto ma di più ampie dimensioni. Il rilancio del business passa anche attraverso la ricerca di nuovi, affini al proprio e in grado di completarlo, ma pure diversificando la propria offerta merceologica, inserendo prodotti che garantiscano marginalità. “Se un’azienda è matura può cercare di diversificare facendo quella che viene chiamata la ‘diversificazione concentrica’”. Conclude Bubbio: “Cosa succede ai profitti in maturità? Scendono. Perché? Non perché scende il margine ma perché scendono i fatturati. In maturità prima o poi i fatturati scendono. Scendono in modo drastico se si entra in declino. Ma questo è un settore che tiene”.

I nuovi flussi del valore nell’idrotermosanitario: quali strategie per competere?

Un intervento quello di Carlo Alberto Carnevale Maffè (Associate Professor of Practice di Strategy and Entrepreneurship presso SDA Bocconi School of Management) che ha focalizzato l’attenzione sul passaggio da un modello basato sul volume a uno basato sul servizio e

XXVI CONVEGNO ANGAISA

sulla competenza (servitization). In una stagione segnata dalla fluttuazione degli incentivi fiscali è il servizio a fare la differenza competitiva per le aziende del settore. “Non guardate solo il flusso dei ricavi e non contate solo gli euro nel fatturato, contate i terabyte di dati che dovrete imparare a interfacciare per poter fare bene questo mestiere nei prossimi anni, perché dovrete promettere non soltanto caldaie, pompe di calore o impianti di raffrescamento, dovrete promettere qualità della vita”. In tale ambito, la digitalizzazione è indicata come un abilitatore chiave del cambiamento. Non solo per rendere più efficienti i processi, ma soprattutto per raccogliere e utilizzare informazioni utili a comprendere meglio i clienti, bisogni e comportamenti, trasformando i dati in decisioni strategiche e valore concreto. Digitalizzazione dei processi, gestione delle informazioni di prodotto e il presidio della relazione con il cliente finale sono, dunque, per Maffè priorità strategiche. Maffè ha, inoltre, evidenziato come, in un contesto economico com-

“Questa filiera deve muoversi come un uomo solo e non può continuare in maniera diversa, soprattutto ora che la digitalizzazione impone un dialogo sistemico tra produttori e distributori”

Carlo Alberto Carnevale Maffè, Associate Professor of Practice di Strategy and Entrepreneurship presso SDA Bocconi School of Management

plesso e in rapida trasformazione nessuna impresa possa competere da sola. La creazione di ecosistemi collaborativi tra produttori, distributori e altri partner diventa essenziale per generare valore e affrontare le sfide legate alla riqualificazione del patrimonio edilizio, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità. 

Tutti

parlano

di vendite, pochi parlano di

informazioni:

eppure è lì la leva per crescere

Nel suo intervento, Massimo Minguzzi, CEO di IdroLAB Srl, ha sottolineato come la vera competitività oggi non risieda solo nel prodotto o nella transazione finale, ma nella capacità di gestire e trasmettere informazioni di prodotto accurate, strutturate e digitalizzate. Se la fiducia è il motore che abilita la vendita, è l’informazione di qualità lo strumento che genera e trasmette tale fiducia al cliente. Per questo è fondamentale fornire informazioni tecniche complete, aggiornate e facilmente accessibili lungo tutta la filiera. Se il distributore non dispone di dati precisi, la catena del valore si interrompe. E l’incertezza arriva direttamente al cliente finale. In questo contesto, Minguzzi ha ribadito un punto chiave: la responsabilità della qualità, della completezza e dell’aggiornamento delle informazioni di prodotto è in capo al produttore, che deve fornire alla distribuzione dati strutturati, affidabili e pronti all’uso nei processi digitali. L’adozione di uno standard internazionale di classificazione, con particolare riferimento al modello ETIM, consente di garantire l’interoperabilità tra produttori, distributori e clienti finali, eliminando le inefficienze operative generate da dati frammentati, non omogenei o non governati. Qual è, infine, il ruolo dell’Intelligenza Artificiale? Secondo Minguzzi, l’IA non va intesa come un’entità autonoma, bensì come uno strumento per potenziare le capacità aziendali. L’IA è infatti totalmente dipendente dalla qualità dei dati: senza una solida base di informazioni strutturate, la sua implementazione non è inefficace… è semplicemente inutile.

“Senza dati e governance non si fa nulla”

Massimo Minguzzi, CEO di IdroLAB Srl

“L’85% dell’area espositiva è già occupata con oltre 1300 aziende. Questo è sicuramente un ottimo risultato. Ci rivolgiamo a un settore che è estremamente dinamico e che sicuramente nei prossimi anni porterà il suo ruolo e il suo contributo”

Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy SrlPractice di Strategy and Entrepreneurship presso

SDA Bocconi School of Management

MCE 2026, l’energia sta evolvendo! Le nuove sfide dell’efficienza e della sostenibilità ambientale

Massimiliano Pierini, Managing Director RX Italy Srl, illustra la 44° edizione biennale rinnovata nel format, nel layout e nei contenuti. “Un’edizione fortemente reinventata, in linea con quanto richiesto dal mercato”. Il nuovo layout, sviluppato con gli architetti di Lombardini22, punta a valorizzare la visibilità degli stand e a rendere più efficace l’esperienza dei visitatori. Tre i focus principali dedicati a industria, acqua e digitalizzazione che guideranno l’evoluzione del settore nei prossimi anni e un’attenzione crescente verso efficienza energetica e sostenibilità.

La manifestazione rafforza anche la sua vocazione internazionale. Grazie alla collaborazione con OpportunItaly, piattaforma promossa da Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri, MCE favorirà il consolidamento delle imprese italiane nei mercati esteri. In fiera è previsto l’arrivo di 120 operatori esteri selezionati da 35 Paesi, con il Giappone come Paese partner dell’edizione 2026. La scelta nasce dalla forte presenza di aziende giapponesi a MCE, dall’allineamento dell’agenda governativa nipponica sui temi della sostenibilità e dalla volontà di accrescere il numero di visitatori dal Paese. MCE 2026 dedicherà anche un focus all’Arabia Saudita, mercato chiave per l’export italiano dell’impiantistica, con iniziative di dialogo e attività di formazione specifiche

Arredobagno, crescono gli acquisti online ma il negozio resta centrale

Assobagno presenta il “Bathroom Design Monitor 2025”, che fotografa le abitudini di acquisto in Italia, Francia e Germania

Il bagno si conferma sempre più come uno spazio centrale della casa e del benessere personale. Non è più percepito come un ambiente puramente funzionale, ma come un luogo dedicato alla cura di sé e alla qualità della vita quotidiana. È quanto emerge dal “Bathroom Design Monitor 2025”, la ricerca condotta da NIQ-GfK Italia per Assobagno di FederlegnoArredo, che ha coinvolto  tremila consumatori in Italia, Francia e Germania, tutti impegnati in una recente ristrutturazione del bagno o intenzionati a realizzarla nei prossimi 18 mesi.

Oltre la metà degli intervistati  − 54% a livello europeo e 57% in Italia −   considera il bagno il fulcro del benessere domestico: un ambiente in cui si investe, non solo economicamente, per ottenere qualità, estetica e funzionalità.

Non a caso il percorso d’acquisto si rivela sempre più informato e articolato.

Il negozio fisico si conferma in ogni caso protagonista assoluto:  il 90% degli acquisti avviene ancora in negozio/punto vendita, dove la competenza del personale è essenziale per la decisione finale.

Parallelamente, cresce la quota di consumatori che integra canali fisici e digitali: un pubblico esigente, ma che rappresenta una grande opportunità per le imprese che si dimostrano capaci di integrare al meglio mondo fisico e digitale.

La presentazione dei risultati della ricerca si è svolta nell’ambito di una giornata organizzata da Assobagno, che ha ospitato anche una tavola rotonda dedicata al tema della distribuzione. Al confronto hanno partecipato Maurizio Lo Re (Presidente Angaisa), Ferdinando Napoli (CEO & Co-founder Archiproducts) e Tommaso Moroni (Direttore Generale Arky powered by Leroy Merlin), in un dialogo coordinato dal giornalista

TENDENZE BAGNO

Filippo Poletti, LinkedIn Top Voice.

“Il Bathroom Design Monitor nasce per offrire agli operatori strumenti concreti per interpretare l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto” afferma  Elia Vismara, Presidente di Assobagno di FederlegnoArredo. “La

ricerca mostra un consumatore più informato e consapevole, che si muove con naturalezza tra fisico e digitale. Il punto vendita resta un riferimento essenziale, ma la decisione inizia molto prima, online. Per aziende e distribuzione significa garantire coerenza, competenza e servizio lungo tutto il percorso”. Il fatturato alla produzione del Sistema Arredobagno si attesta intorno ai 4,2 miliardi di euro, secondo i Consuntivi del Centro Studi di FederlegnoArredo. Francia e Germania si confermano i principali sbocchi esteri, ciascuno con circa 260 milioni di euro di valore, pari a più del 15% dell’export. Il mercato interno, stabile, rappresenta il 60% del totale. In questa cornice, la proroga dei bonus edilizi e del bonus mobili fino al 2026 incentiva l’investimento nel bagno come spazio di benessere e facilita l’accesso a prodotti di qualità made in Italy.

PERCORSI DI ACQUISTO SEMPRE

PIÙ INFORMATI

La ricerca evidenzia un consumatore moderno, informato, in cerca di ispirazioni e soluzioni personalizzate, che affronta l’acquisto dell’arredobagno come un processo attento, che spesso prevede l’integrazione di diversi canali (sia fisici che digitali) nella raccolta di informazioni e nella finalizzazione dell’acquisto.

Il  97% dei consumatori europei si informa prima di acquistare e il  44% lo fa online, una pratica ormai trasversale a tutte le fasce d’età. I principali strumenti utilizzati sono  motori di ricerca (64%), siti e app dei  retailer (58%) e dei  produttori (48%).  In Italia spicca il ruolo di architetti e designer (28%) e delle riviste specializzate (29%), mentre in Germania l’online risulta ancora più determinante (49%).

IL NEGOZIO SPICCA PER RILEVANZA

Il negozio fisico resta il canale predominante negli acquisti di arredobagno: il 90% dei consumatori europei acquista infatti in negozio. La quota di consumatori che nell’ultima ristrutturazione hanno acquistato sia in negozio che on-line tuttavia è molto significativa - 41% in Europa, 37% in Italia, 50% in Germania - confermando l’importanza, da parte delle aziende, di adottare una strategia multicanale.

In Italia, il personale del punto vendita è il principale fattore che guida le scelte: competenza tecnica e capacità di ascolto sono determinanti per costruire fiducia. L’online – recensioni ed esperti – viene consultato, ma incide meno sulla decisione finale. L’88% ha acquistato offline e l’84% prevede di farlo anche in futuro.

L’e-commerce cresce (21% ha acquistato online, 41% lo farà), ma converte solo in parte le intenzioni, confermando solidità e valore del punto vendita.

I consumatori cercano funzionalità e robustezza, con grande attenzione alla durata dell’investimento. Completano il quadro design e qualità costruttiva, elementi chiave nella scelta del prodotto. 

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DEL SETTORE

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Detrazioni fiscali 2026: la stabilità dopo il terremoto

Dopo anni di continui cambi di regole, il 2026 segna finalmente una fase di stabilità per Bonus Casa ed Ecobonus, permettendo a installatori e imprese di tornare a programmare il lavoro con maggiore serenità

Sembra strano, ma per la prima volta dal 2020 non iniziamo l’anno con l’ennesima riscrittura delle regole di Ecobonus e Bonus Casa

Se il 2025 si era aperto con il noto taglio delle detrazioni fiscali, il 2026 si presenta – se non come un ritorno alle vecchie tradizioni – quantomeno all’insegna della continuità, senza ulteriori riduzioni delle aliquote.

Ma cosa è successo nel frattempo? È il momento di fare ordine.

Legge di Bilancio 2025 e detrazioni fiscali, facciamo chiarezza

Partiamo dalla Legge di Bilancio 2025 che, come già analizzato in un focus dedicato pubblicato su questa rivista lo scorso gennaio, ha introdotto forti limitazioni alle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

Nel 2025 le detrazioni fiscali, sia per il Bonus Casa sia per l’Ecobonus, sono state rimodulate al 36%, con una previsione di ulteriore riduzione al 30% per gli anni 2026 e 2027.

Una notizia decisamente negativa per il mercato, considerando il passaggio dalle storiche aliquote del 50% e 65% a una soglia molto più bassa.

Una prima attenuazione di questo impatto si è però registrata per gli interventi realizzati sulle abitazioni principali. Nel caso di lavori eseguiti su immobili adibiti ad abitazione principale del soggetto beneficiario, l’aliquota è stata mantenuta al 50% per tutto il 2025, con una previsione di riduzione al 36% nel biennio 2026–2027

La Legge di Bilancio dello scorso anno ha inoltre introdotto il discusso divieto di incentivazione degli impianti che utilizzano caldaie alimentate a combustibili fossili. Di fatto, è venuta meno la possibilità – molto diffusa nella pratica quotidiana – di accedere alle detrazioni fiscali per la semplice sostituzione di una caldaia tradizionale con una nuova caldaia a condensazione, sia tramite Ecobonus sia tramite Bonus Casa, anche quando l’intervento era inserito all’interno di una ristrutturazione più ampia.

Come anticipato dal titolo, un vero e proprio terremoto. Secondo una prima analisi basata sui dati del bollettino delle entrate tributarie, nei primi nove mesi del 2025 la spesa per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica ha registrato un calo del 19,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Una contrazione significativa che, proiettata sull’intero anno, potrebbe aver portato la spesa complessiva a circa 25 miliardi di euro. Un volume che, se confrontato con altri strumenti di incentivazione più “di moda” negli ultimi mesi – come il Conto Termico 3.0 – restituisce comunque la misura dell’enorme mole di lavoro storicamente generata dai bonus edilizi.

FOCUS INCENTIVI

La buona notizia: prorogati i bonus edilizi

È a questo punto che la notizia con cui abbiamo aperto l’articolo assume una valenza decisamente positiva. La proroga delle detrazioni fiscali salvaguarda infatti il mercato italiano legato ai bonus edilizi e garantisce, per tutto il 2026, una base di lavori significativa e programmabile

Entrando nel dettaglio, per l’intero 2026 viene confermato l’attuale impianto delle detrazioni fiscali, mantenendo le stesse condizioni e percentuali già previste per il 2025

In sintesi, le spese sostenute nel corso del 2026 potranno essere portate in detrazione con le seguenti aliquote:

• 50% per gli interventi eseguiti su abitazioni principali del soggetto che sostiene la spesa;

• 36% per gli interventi eseguiti su altri immobili. È opportuno ricordare che per abitazione principale si intende l’immobile sul quale il contribuente detiene un diritto reale di godimento (proprietà, usufrutto, uso o abitazione) e che utilizza come residenza anagrafica e dimora abituale I conviventi del proprietario, gli affittuari e i titolari di seconde case possono accedere al beneficio esclusivamente con l’aliquota del 36%. Allo stesso modo, le imprese e i soggetti titolari di reddito d’impresa che realizzano interventi agevolabili ai fini Ecobonus possono usufruire unicamente della detrazione al 36%, come già previsto nel 2025.

Nel 2025 sono stati necessari quasi sette mesi per ottenere chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate sui requisiti di accesso alle detrazioni. Di conseguenza, anche ENEA ha dovuto attendere per la pubblicazione dei portali di comunicazione dei dati, rallentando di fatto numerosi lavori con contenuto tecnologico.

La proroga senza modifiche tecniche ha invece consentito nel 2026 un’apertura più tempestiva dei portali per la trasmissione delle schede descrittive relative agli interventi agevolati con Ecobonus e Bonus Casa.

Confermato lo stop agli incentivi alle caldaie

Rimane confermato, anche per il 2026, il divieto di incentivazione delle caldaie alimentate a combustibili fossili, sia nell’Ecobonus sia nel Bonus Casa. Una conferma che va ormai data per acquisita, poiché questa limitazione deriva direttamente dalla Direttiva europea “Case Green” ed è una delle prime applicazioni concrete nei piani energetici nazionali.

Stabilizzazione del quadro degli incentivi

In altre parole, non ci troviamo di fronte a una nuova rivoluzione normativa, ma a un tentativo di stabilizzazione del quadro degli incentivi, pensato per consentire a imprese e professionisti del settore di lavorare con maggiore prevedibilità e serenità

Un ulteriore elemento positivo arriva dal fronte ENEA.

Il periodo di transizione tra vecchio e nuovo anno risulta quindi contenuto: il termine dei 90 giorni per l’invio dei dati decorre dal 22 gennaio 2026 per gli interventi conclusi tra il 1° e il 22 gennaio 2026, nonché per i lavori conclusi nel 2025 ma con spese detraibili sostenute nel 2026.

Dopo anni di continui cambi di rotta, il 2026 si presenta come un anno di consolidamento

Un quadro forse meno generoso rispetto al passato, ma finalmente stabile, che permette agli installatori di programmare gli interventi, orientare correttamente i clienti e costruire strategie tecniche e commerciali più consapevoli

In un contesto in cui gli incentivi premiano sempre di più l’efficienza energetica, l’integrazione impiantistica e la qualità degli interventi, la vera differenza continuerà a farla la competenza di chi opera sul campo. 

La quattordicesima edizione del TU Sicurezza, aggiornata a marzo 2025, contiene tutte le ultime novità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa edizione include infatti le nuove disposizioni introdotte dalla Legge 13 dicembre 2024, n. 203 (collegato lavoro) che ha recato significative modifiche alle norme sulla sicurezza del lavoro, con particolare riguardo per la disciplina delle visite mediche.

Un dettagliato indice analitico-alfabetico consente di individuare agevolmente le prescrizioni relative agli articoli del Testo Unico. www.build.it

Conto Termico 3.0: pompe di calore e sistemi ibridi al centro della nuova incentivazione

La terza revisione del Conto

Termico rafforza il ruolo delle tecnologie elettriche e ibride, ridefinendo criteri, ambiti di applicazione e opportunità operative per installatori e progettisti

Non c’è rivista di settore o portale online che non ne abbia parlato: il Conto Termico 3.0 è finalmente arrivato Negli ultimi mesi si sono moltiplicati articoli, guide operative, webinar e approfondimenti dedicati a quello che, per molti, rappresenta l’incentivo chiamato a colmare il vuoto lasciato dal ridimensionamento delle detrazioni fiscali.

Su questo presunto “vuoto” torneremo più avanti. Prima, però, è utile soffermarsi sulle ragioni per cui il Conto Termico, giunto alla sua terza revisione dal 2012, sta catalizzando così tanta attenzione.

Il Conto Termico è da tempo uno strumento solido e collaudato, pensato per incentivare la sostituzione di impianti obsoleti – ma ancora funzionanti, dettaglio tutt’altro che marginale – con soluzioni ad alta efficienza energetica. Pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a biomassa e solare termico hanno da sempre trovato spazio nel meccanismo. Il passaggio alla versione 3.0, tuttavia, introduce cambiamenti significativi, che meritano di essere analizzati con equilibrio e senza facili entusiasmi.

di Giacomo Mellera
Cosa

si intende per “sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti”

Nel quadro del Conto Termico 3.0, la corretta definizione di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente rappresenta un passaggio fondamentale per l’ammissibilità dell’intervento all’incentivo. Non ogni generatore presente in edificio, infatti, può essere considerato valido ai fini della sostituzione. Per impianto di climatizzazione invernale si intende un sistema destinato alla produzione di calore per il riscaldamento degli ambienti, come caldaie, pompe di calore, stufe, termocamini o generatori ad aria, purché riconducibili in modo inequivocabile alla funzione di riscaldamento. Un requisito essenziale è che il generatore sostituito sia funzionante al momento dell’intervento: il Conto Termico non incentiva la sostituzione di generatori guasti o dismessi, ma la sostituzione di un impianto esistente e operativo, anche se obsoleto o inefficiente. È inoltre necessario che il generatore dismesso presenti caratteristiche tecniche identificabili, come il dato di potenza termica riportato in targa, condizione tipicamente soddisfatta da caldaie e pompe di calore. Al contrario, impianti destinati esclusivamente alla climatizzazione estiva, come chiller solo freddo o vecchi condizionatori privi di indicazione della potenza termica utile al riscaldamento, non possono essere considerati validi come impianto sostituito ai fini dell’accesso all’incentivo. Questo chiarimento è particolarmente rilevante nella fase di valutazione preliminare dell’intervento. Per l’installatore, verificare che l’impianto esistente sia realmente un generatore per climatizzazione invernale, identificabile e funzionante, significa ridurre il rischio di contestazioni e garantire la corretta impostazione della pratica di incentivo fin dalle prime fasi.

Cosa cambia rispetto alle versioni precedenti?

Il primo elemento di discontinuità riguarda il focus tecnologico, che si sposta in modo evidente verso pompe di calore, sistemi ibridi e integrazione con il fotovoltaico – quest’ultima sempre collegata a interventi in pompa di calore – superando la centralità che, nelle versioni precedenti, era stata riservata alla biomassa. Una scelta coerente con l’evoluzione delle politiche energetiche europee e nazionali, sempre più orientate all’elettrificazione dei consumi e alla riduzione delle emissioni prodotte dagli edifici

Accanto alla revisione delle tecnologie incentivate, il Conto Termico 3.0 introduce incentivi economicamente più competitivi. I criteri di calcolo vengono riallineati ai costi medi attuali degli interventi, rendendo il meccanismo più aderente alla realtà di mercato e, di conseguenza, più attrattivo sia per i beneficiari finali sia per gli operatori che propongono e realizzano gli interventi.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dall’ampliamento del raggio d’azione. Il Conto Termico 3.0 estende l’accesso agli incentivi a nuove tipologie di intervento, coinvolgendo in modo più strutturato sia il settore residenziale sia quello terziario. Questo ampliamento consente di intercettare una platea più ampia di edifici e di situazioni operative, offrendo agli installatori maggiori opportunità di applicazione concreta dello strumento.

In questo nuovo assetto, pompe di calore e sistemi ibridi diventano il vero perno su cui si costruisce gran parte dell’impianto incentivante del Conto Termico 3.0.

Pompe di calore: ambito di applicazione e criteri di incentivazione

Nel Conto Termico 3.0, le pompe di calore assumono un ruolo centrale anche per l’ampiezza dell’ambito di

applicazione. Gli interventi sono infatti accessibili sia ai soggetti privati sia alla Pubblica Amministrazione, confermando la volontà di rendere questo strumento trasversale e utilizzabile in contesti molto diversi tra loro.

Dal punto di vista edilizio, possono essere incentivati interventi realizzati su edifici residenziali, del terziario ed edifici pubblici, ampliando in modo significativo le opportunità operative rispetto a strumenti più vincolanti sotto il profilo della destinazione d’uso.

L’intervento incentivabile consiste nella sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con un sistema a pompa di calore, nelle diverse configurazioni tecnologiche ammesse. Rientrano quindi le pompe di calore aria/aria, comprese le soluzioni split, VRF e a doppio condotto, le pompe di calore aria/ acqua, sia in versione monoblocco sia splittata, oltre ai sistemi geotermici

Un aspetto di particolare interesse riguarda le modalità di calcolo dell’incentivo. Nel Conto Termico 3.0 l’entità del contributo è direttamente legata alle prestazioni del sistema, valutate attraverso parametri come SCOP ed efficienza stagionale (ηs). Questo significa che i sistemi più efficienti vengono concretamente premiati, con incentivi che possono arrivare a essere fino al 190% più elevati rispetto a quanto previsto dal Conto Termico 2.0.

In questo scenario, la scelta tecnologica, la corretta progettazione dell’impianto e la selezione di macchine ad alte prestazioni diventano elementi determinanti non solo dal punto di vista energetico, ma anche economico, rendendo le pompe di calore una delle leve principali per costruire interventi realmente competitivi.

Sistemi ibridi: le configurazioni incentivabili

Accanto alle pompe di calore “pure”, il Conto Termico 3.0 riconosce un ruolo rilevante anche ai sistemi ibridi, declinati in diverse configurazioni tecniche pensate per rispondere a esigenze operative differenti. In tutti i casi, l’accesso all’incentivo è riservato a soggetti privati e Pubblica Amministrazione , con esclusione delle imprese se il sistema ibrido integra caldaie funzionanti a combustibili fossili , e riguarda interventi su edifici residenziali, del terziario ed edifici pubblici.

La prima configurazione prevista è già conosciuta: il sistema ibrido “factory made” , già incentivato con la versione 2.0 e con le detrazioni fiscali, progettato e certificato direttamente dal fabbricante. L’intervento consiste nella sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con un sistema integrato composto da caldaia (a gas naturale o a biomassa) e pompa di calore . In questo caso, la normativa richiede che la potenza della pompa di calore sia inferiore al 50% di quella della caldaia , garantendo un corretto bilanciamento del sistema. Il Conto Termico 3.0 incentiva inoltre il sistema ibrido bivalente , in cui la pompa di calore deve operare come generatore principale , affiancata da una caldaia con funzione di supporto. I due generatori possono appartenere anche a fabbricanti diversi , ma in tal caso è necessaria un’asseverazione da parte di un progettista . Una terza possibilità è rappresentata dalla pompa di calore “add-on” , soluzione pensata per interventi di riqualificazione meno invasivi. In questo caso la pompa di calore viene integrata su un impianto esistente dotato di caldaia a condensazione , senza sostituirla, a condizione che la caldaia abbia meno di cinque anni .

Anche qui, in presenza di generatori di fabbricanti diversi, è richiesta l’asseverazione di un progettista.

Conto Termico e detrazioni fiscali: strumenti diversi, logiche a confronto

Un ultimo elemento di riflessione riguarda il confronto tra le risorse economiche del Conto Termico e quelle legate alle detrazioni fiscali . Il Conto Termico 3.0 dispone di 900 milioni di euro annui , suddivisi tra 500 milioni destinati ai soggetti privati (con una quota riservata alle imprese) e 400 milioni alla Pubblica Amministrazione. Si tratta di un plafond definito, monitorato e potenzialmente soggetto a esaurimento, seppur con meccanismi di salvaguardia che consentono il prolungamento delle finestre di accesso in caso di saturazione.

Le detrazioni fiscali, al contrario, non prevedono un tetto di spesa prefissato e si basano su un meccanismo diffuso che, anche in un anno di forte contrazione come il 2025, ha generato volumi di investimento nell’ordine dei 25 miliardi di euro .

Questo non rende il Conto Termico uno strumento secondario, ma semplicemente diverso. Le detrazioni fiscali rappresentano la base strutturale del mercato, mentre il Conto Termico 3.0 si configura come un incentivo mirato, rapido e selettivo, pensato per spingere tecnologie e interventi coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Per installatori e imprese, la vera opportunità sta quindi nell’integrare consapevolmente i due strumenti, utilizzando le detrazioni come fondamento stabile e il Conto Termico come leva strategica per interventi ad alto valore tecnologico e tempi di rientro più rapidi.

INTEGRAZIONE IMPIANTISTICA

L’accelerazione dell’integrazione tecnologica nel settore

idrotermosanitario

Tra evoluzione normativa, nuovi modelli impiantistici e lavoro condiviso lungo la filiera tecnica

Il settore degli impianti idrotermosanitari e della climatizzazione sta attraversando una fase di trasformazione profonda e strutturale, guidata da dinamiche che agiscono in modo simultaneo e interconnesso. L’evoluzione tecnologica, la transizione energetica ed ecologica, la digitalizzazione dei sistemi e la crescente integrazione tra impianti e edificio stanno modificando radicalmente non solo le soluzioni tecniche adottate, ma anche il modo di operare di installatori e manutentori, e il loro rapporto con progettisti e produttori. Non si tratta di un cambiamento incrementale, ma di una vera rivoluzione rispetto alle logiche che hanno caratterizzato il settore per oltre vent’anni. In passato l’impianto termico veniva spesso concepito come un insieme di componenti relativamente autonomi, dimensionati e gestiti in modo statico. Oggi questa impostazione non è più sufficiente. Gli impianti sono chiamati a dialogare tra loro, a interagire con l’edificio e con l’utente finale e, soprattutto, a dimostrare nel tempo le proprie prestazioni in termini di efficienza energetica, consumi ed emissioni.

In questo contesto, l’integrazione tecnologica non rappresenta una tendenza futura, ma il nuovo standard operativo verso cui il settore sta convergendo. Pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, accumuli, building automation e sistemi di monitoraggio non possono più essere considerati come elementi accessori, ma come parti di un unico ecosistema impiantistico, il cui valore emerge solo se correttamente progettato, installato, regolato e gestito nel tempo.

L’integrazione tra impianti nel nuovo quadro legislativo

La spinta decisiva a questa accelerazione arriva anche dal quadro normativo, come ad esempio il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce le più recenti modifiche alla direttiva europea sulle fonti rinnovabili, rafforza il principio dell’“efficienza del sistema” e pone l’accento sull’uso integrato delle tecnologie, sulla flessibilità degli impianti e sull’importanza dei sistemi di misurazione e controllo intelligenti. Il messaggio è chiaro: non è più sufficiente installare un singolo generatore efficiente, ma occorre dimostrare che l’intero sistema edificio–impianto funzioni in modo coerente e ottimizzato

Questo approccio trova una traduzione operativa nel nuovo Conto Termico 3.0, introdotto con il Decreto del 7 agosto 2025. Il meccanismo incentivante viene profondamente riorientato verso interventi capaci di generare un miglioramento misurabile delle prestazioni energetiche, spesso attraverso soluzioni integrate e multiintervento, indirizzo confermato anche dalle nuove Regole Applicative GSE, che evidenziano anche un altro aspetto importantissimo: “La precisione burocratica vale quanto l’abilità manuale” - Il professionista moderno

INTEGRAZIONE IMPIANTISTICA

deve oggi unire competenze manuali a capacità di diagnosi, consulenza e gestione burocratica, garantendo l’efficienza complessiva del sistema. Sebbene questo cambiamento rappresenti una sfida per i piccoli artigiani, offre l’opportunità di differenziarsi sul mercato vendendo soluzioni certificate e tranquillità al cliente.

L’importanza delle partnership professionali

L’integrazione tecnologica rende anche sempre meno sostenibile un approccio frammentato. Il corretto funzionamento di un impianto integrato dipende dalla qualità del lavoro condiviso tra progettisti, produttori e operatori sul campo. Il progettista definisce il modello teorico e gli obiettivi prestazionali, il produttore mette a disposizione tecnologie sempre più evolute e interconnesse ed installatori e manutentori non sono più chiamati a svolgere una funzione puramente esecutiva, ma diventano figure strategiche all’interno della filiera tecnica. Sono loro che traducono le scelte progettuali in soluzioni reali, che verificano la reale installabilità delle tecnologie, che mettono in funzione i sistemi e che, nel tempo, ne garantiscono l’effettiva efficienza.

Questa collaborazione diventa particolarmente evidente nei sistemi complessi e integrati, dove

regolazioni, logiche di funzionamento e interazioni tra sottosistemi hanno un impatto diretto sulle prestazioni. Non sono più solo coloro che “collegano” i componenti, ma chi contribuisce attivamente all’ottimizzazione del sistema, segnalando criticità, suggerendo soluzioni migliorative per adattare l’impianto alle condizioni reali dell’edificio.

Il lavoro condiviso diventa quindi essenziale. Il confronto con il progettista consente di affinare le scelte tecniche, mentre il dialogo con il produttore permette di sfruttare appieno le potenzialità delle tecnologie disponibili. Installatori e manutentori diventano così l’anello di congiunzione tra teoria e pratica, garantendo che l’impianto funzioni non solo “sulla carta”, ma nelle condizioni reali di esercizio.

È proprio in questo punto del percorso di trasformazione che si colloca uno degli esempi più significativi di integrazione tecnologica applicata: gli impianti cosiddetti “add-on”.

La novità dal Conto Termico: le pompe di calore add-on

La soluzione add-on, formalizzata con il DM 07/08/2025 “conto termico 3.0, prevede l’integrazione di una pompa di calore su un impianto di climatizzazione

invernale esistente, dotato di caldaia a gas, senza procedere alla sua completa sostituzione. Questa configurazione rappresenta in modo emblematico il passaggio da una logica di sostituzione del singolo generatore a una logica di evoluzione progressiva del sistema impiantistico. Il patrimonio edilizio italiano è caratterizzato da un’elevata presenza di impianti ancora funzionanti, spesso non obsoleti dal punto di vista tecnico, ma non pienamente allineati agli obiettivi di efficienza energetica e decarbonizzazione. In questi contesti, l’add-on consente di valorizzare l’esistente, introducendo una tecnologia rinnovabile che lavora in sinergia con il generatore tradizionale.

La pompa di calore copre i carichi più favorevoli dal punto di vista energetico, mentre la caldaia mantiene un ruolo di supporto nei picchi di richiesta o nelle condizioni meno efficienti.

Dal punto di vista normativo, questo approccio è pienamente riconosciuto. Il Conto Termico 3.0 include infatti tra gli interventi incentivabili le pompe di calore “add-on” e i sistemi bivalenti, a condizione che siano rispettati precisi requisiti tecnici e prestazionali. Le Regole Applicative pongono l’accento sulla necessità di una corretta integrazione funzionale, sulla regolazione dei sistemi e sulla capacità di dimostrare il contributo reale della fonte rinnovabile alla riduzione dei consumi di energia primaria.

È in queste configurazioni che emerge con forza il valore professionale di installatori e manutentori Un impianto add-on non può essere trattato come una

semplice aggiunta di una macchina, ma richiede un’attenta valutazione preliminare, una messa in servizio accurata e un monitoraggio nel tempo. La definizione delle logiche di funzionamento, delle priorità tra i generatori e l’eventuale integrazione con sistemi di accumulo, sono aspetti che trovano la loro reale efficacia solo grazie all’esperienza operativa sul campo.

L’evoluzione della professione

In prospettiva, questa trasformazione rappresenta anche una grande opportunità professionale. Gli installatori e i manutentori che sapranno lavorare in modo integrato con progettisti e produttori potranno differenziarsi sul mercato, offrendo servizi evoluti e costruendo relazioni di lungo periodo con i clienti. Il valore non risiederà più solo nell’atto installativo, ma nella capacità di garantire nel tempo efficienza, affidabilità, comfort e conformità normativa.

L’accelerazione dell’integrazione tecnologica nel settore idrotermosanitario è il risultato di una convergenza tra innovazione tecnica, transizione energetica ed evoluzione normativa. Il nuovo Conto Termico 3.0 e le recenti modifiche legislative rendono evidente che il futuro del settore passa attraverso sistemi integrati, monitorabili e orientati alla prestazione. In questo scenario, installatori e manutentori assumono un ruolo centrale e strategico, non solo come esecutori, ma come protagonisti consapevoli di un lavoro condiviso lungo tutta la filiera tecnica, chiamati a guidare l’evoluzione degli impianti del patrimonio edilizio esistente. 

Strategie di Marketing

E TU CHE LEADERSHIP HAI?

Il mercato di oggi è sempre più veloce e dinamico e richiede a tutti gli imprenditori di agire da leader, anche nelle semplici azioni di ogni giorno

Per agire da leader serve capire meglio che cos’è la leadership e soprattutto come si applica a livello pratico e concreto. Qual è la leadership vincente? Esiste un modello preciso che occorre imparare e seguire sempre?

La risposta è che non esiste un’unica tipologia di leadership, ma piuttosto parliamo di stili differenti, che si possono utilizzare in base alla situazione, all’azienda e anche alle proprie attitudini. La cosa certa è che un leader serve per forza. Nessuna azienda può andare avanti, in modo efficace, senza il ruolo e la presenza del leader. Si andrebbe a creare confusione e caos e le persone non saprebbero più come agire, perdendo anche fiducia e motivazione.

La chiave del successo è la squadra

In un certo senso, il leader lo possiamo anche chiamare capitano. Sì esatto, come il capitano di una nave

che viaggia verso la sua destinazione, verso il suo obiettivo. E in che modo dovrebbe comportarsi il capitano, per essere un efficace leader? Gestendo in modo intelligente la relazione con la sua squadra.

E per farlo è importante che il leader sia mosso da una convinzione precisa e cioè che da solo non può fare tutto. Per raggiungere veramente il risultato che ha in mente il capitano deve essere cosciente che da solo, alla fine, non si riesce ad ottenere veramente molto.

La chiave del successo è la squadra, cioè le persone che si hanno intorno.

Due stili di applicazione della leadership

E ora entriamo meglio in un argomento che abbiamo toccato all’inizio dell’articolo e cioè il fatto che la leadership ha differenti stili.

Due stili, quasi uno all’opposto dell’altro, sono quello della delega e quello direzionale.

Analizziamoli meglio, così da capire in cosa consi-

stono.

Il leader, che applica lo stile della delega, tende a costruire la relazione con la propria squadra su un elemento chiave, ovvero la fiducia. Certamente vengono stabiliti obiettivi e tempi, ma la responsabilità dei risultati viene affidata alle persone che compongono la squadra, cioè i collaboratori.

Il capitano decide quindi di delegare le attività, dando libertà d’azione, spesse volte piena.

Per far si che questa strategia ottenga risultati efficaci è comunque necessario che il leader effettui un monitoraggio, tendenzialmente generale e sempre collegato ai risultati, cioè di ampio respiro e lasciando ad i collaboratori libertà sulle azioni da effettuare e sulle modalità.

Quasi al suo opposto troviamo lo stile direzionale. In questo caso il leader effettua comunque una sorta delega, ma minima e decisamente meno libera. Infatti, con stile diretto, fornisce indicazioni di dettaglio su come bisogna agire, andando di fatto a creare un vero e proprio spartito che il collaboratore dovrà suonare esattamente come gli appare.

Lo stile direzionale si concentra quindi sul dirigere le persone, monitorando in modo continuo le performances di ognuno e fornendo le istruzioni da eseguire, anche in modo molto dettagliato.

In questo secondo stile di leadership, i collaboratori hanno poco libertà d’azione, se non addirittura nulla e devono riportare i dettagli sulle loro azioni eseguite. Sarà compito del capitano valutare se queste azioni stanno portando coerentemente all’obiettivo oppure no.

Come e quando usare questi stili?

Abbiamo quindi individuato due stili, con caratteristiche molto diverse. Da un lato lo stile della delega e dall’altro quello direzionale. Come e quando vanno usati questi stili?

La recente tendenza nel mondo del lavoro, ci dice che lo stile della delega sembra essere quello più idoneo per costruire una squadra presente ed efficace. E questo è certamente vero, perché dare spazio alla delega e alla collaborazione è un meccanismo vivo per dare modo alle persone di imparare e crescere, rendendo le loro competenze sempre più solide e forti. Inoltre trasferire gradualmente potere ai collaboratori, definendo con loro gli obiettivi, va a migliorare il senso di responsabilità ed anche la sincronia dell’azienda aumenta sensibilmente.

Eppure è opportuno precisare alcuni aspetti.

Se, ad esempio, il gruppo di collaboratori è senza esperienza o ha iniziato da poco a svilupparla, allora può essere opportuno passare da una fase in cui il leader agisce con lo stile direzionale. In sostanza andrà a far vedere alle persone della squadra come agire in ogni situazione.

E per favorire un apprendimento mirato sulle azioni, darà poca libertà d’azione, proprio per far registrare a tutti una modalità d’azione chiara e stabile.

Quando la squadra avrà raggiunto un livello sufficiente di affidabilità allora il leader potrà gradualmente passare allo stile di leadership della delega. Può capitare che sia utile lo stile direzionale anche in situazioni in cui i collaboratori, seppur siano capaci, abbiano smesso di performare, magari per via di conflitti interni. In questo caso, anche al fine di ricreare un adeguato ordine, si può passare attraverso fasi in cui dirigere la squadra in modo più profondo, andando anche a rivedere ruoli e azioni da compiere.

Come abbiamo capito da quest’ultimo esempio, in tutte le squadre possono capitare momenti in cui emergono attriti, conflitti e quindi dispersioni e confusioni.

La leadership assertiva o fredda

E qui emerge un ulteriore stile di leadership che possiamo definire assertivo. Nello stile assertivo, il leader agisce per dare anche un supporto emotivo alle persone, con l’obiettivo di creare un ambiente lavorativo favorevole al dialogo.

Questo è un passaggio importante perché per risolvere problemi e conflitti è necessario il dialogo.

E il leader, in questo caso, farà da esempio dimostrando che all’interno dell’azienda c’è spazio anche per l’ascolto, il supporto e il dialogo finalizzato a risolvere i problemi e rendere ancora più unita la squadra.

All’opposto del leader assertivo c’è lo stile freddo, in cui il dialogo è misurato solo sulle istruzioni lavorative. Come abbiamo compreso, è importante individuare quando utilizzare uno o l’altro stile, magari anche per ripristinare situazioni che sono andate fuori controllo, nonostante le buone intenzioni.

L’importanza del carisma

Proprio da queste situazioni emerge una caratteristica del leader moderno, cioè il carisma.

Un leader carismatico ha sviluppato la capacità di gestire le situazioni più complesse, lavorando sotto pressione in modo fluido ed efficace. Possiamo quindi dire che il capitano è il primo a dare l’esempio su come agire in occasioni difficili, riuscendo a mantenere il polso della situazione. E il polso verrà mantenuto anche quando leggendo la situazione della propria squadra, saprà individuare quale stile occorre applicare, per guidare al meglio la squadra e per mantenere la direzione degli obiettivi.

Agire con carisma significa anche comunicare e dialogare in maniera spontanea, chiara e mostrando, in tranquillità le proprie emozioni. Significa quindi avere confidenza con le parole, la comunicazione e le emozioni. Anche questo significa creare un ambiente lavorativo aperto e dinamico, portando spontaneamente le persone della squadra a responsabilizzarsi e ad agire in modo attivo e utile.

Puntate su una leadership moderna: significa navigare agilmente nei nuovi mari del business. 

Mitsubishi Electric per la Biblioteca Benedetto Croce:

tecnologia all’avanguardia a servizio della cultura

La Fondazione ha recentemente avviato un intervento significativo che coniuga tecnologia e rispetto per la storia: l’installazione di un moderno sistema di climatizzazione VRF

a Fondazione

Biblioteca Benedetto Croce di Napoli rappresenta uno dei più importanti baluardi della cultura e della ricerca in Italia. Fondata dalle eredi del celebre filosofo

Lnel 1955, la Biblioteca ha sede nello storico Palazzo Filomarino, dove Benedetto Croce visse dal 1911 al 1952 e che ancora oggi conserva intatto il fascino degli arredi originali, degli ambienti suggestivi e di una storia straordinaria.

La Fondazione non solo custodisce la preziosa Biblioteca e l’Archivio

privato di Croce — dichiarati di eccezionale interesse storico — ma si afferma anche come punto di riferimento internazionale per studiosi, ricercatori e appassionati della filosofia, della storia e della cultura europea, promuovendo la ricerca e la pubblicazione delle opere crociane.

Climatizzazione VRF

Nel costante impegno volto alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, la Fondazione ha recentemente avviato un intervento significativo che coniuga tecnologia e rispetto per la storia: l’installazione di un moderno sistema di climatizzazione VRF di Mitsubishi Electric. Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, per garantire una soluzione che rispondesse sia alle

installate a soffitto e a parete, un sistema di gestione centralizzato e una distribuzione dei fluidi frigorigeni tramite tubazioni in rame. Inoltre, sono stati predisposti anche un impianto di scarico condensa e una linea elettrica dedicata, in modo da assicurare efficienza e sicurezza operativa. Rispondendo alle specifiche richieste della Soprintendenza, la pompa di calore è stata collocata nell’ex lavanderia, così da non alterare l’estetica del terrazzo e potenziare la superficie di aerazione, mentre l’insonorizzazione dei ventilatori consente di preservare il silenzio e l’atmosfera di raccoglimento degli ambienti, rendendo la Biblioteca un luogo ideale per la consultazione e lo studio anche durante i mesi più caldi.

“L’esigenza principale che ci ha portato a installare un nuovo impianto VRF è stata quella di poter controllare in modo accurato la temperatura degli ambienti della nostra biblioteca. Conserviamo un archivio storico e una biblioteca di grande valore, vincolati dalla Soprintendenza, per cui è fondamentale mantenere condizioni ideali per la tutela dei libri e dei documenti, con una temperatura che si aggira tra i 18 e i 20 gradi, in relazione anche al livello di umidità. Abbiamo colto l’opportunità offerta dai fondi PNRR per realizzare questo progetto e, su indicazione del nostro progettista – esperto nell’ambito della conservazione in strutture storiche – ci siamo affidati a Mitsubishi Electric, che ci ha garantito affidabilità e qualità dell’impianto. L’intervento è stato ampio e al momento non prevediamo ulteriori lavori simili, ritenendo il sistema attuale pienamente soddisfacente. La nostra biblioteca, cuore della Fondazione, è aperta a tutti: il fondo principale è costituito dai libri appartenuti a Benedetto Croce, consultabili con particolare attenzione, mentre il resto del patrimonio è liberamente accessibile a studiosi e cittadini”, ha dichiarato Teresa Leo, responsabile dell’Archivio storico e della biblioteca.

esigenze di conservazione dei beni sia al comfort degli utenti. La scelta della tecnologia Mitsubishi Electric è stata dettata dalla necessità di garantire la massima efficienza energetica, la silenziosità indispensabile per la tutela dei volumi e la fruizione ottimale degli spazi, e il minimo impatto estetico e strutturale sugli ambienti storici. L’impianto, progettato con la massima attenzione tecnica, si compone di una pompa di calore di grande potenza, diverse unità interne

“Installare un impianto così avanzato in un contesto storico è stata una sfida accolta con entusiasmo,” ha affermato l’ingegner Angelo Puorto, progettista dell’intervento. “L’obiettivo era coniugare la massima efficienza energetica e il rispetto per la storia e l’architettura del Palazzo Filomarino. Il risultato garantisce comfort agli utenti e tutela del patrimonio librario, con soluzioni tecniche a bassissima rumorosità, come richiesto dalla Fondazione e dalla Soprintendenza”.

La Fondazione sottolinea: “questo intervento rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso di tutela e promozione della cultura. La collaborazione con Mitsubishi Electric testimonia la possibilità di coniugare innovazione tecnologica e conservazione, rendendo la Biblioteca sempre più accogliente per studiosi e visitatori”.

Mitsubishi Electric, in linea con il suo programma “climatizza l’arte” che contribuisce a preservare il valore della cultura e dell’arte, continua a impegnarsi in progetti che uniscono tecnologia, sostenibilità e rispetto per la storia, offrendo soluzioni all’avanguardia a beneficio delle generazioni presenti e future. 

Ariston annuncia l’acquisizione di Riello

Ariston Group, operatore globale nelle soluzioni sostenibili per il comfort climatico e il riscaldamento dell’acqua, ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con società controllate da Carrier Global Corporation per l’acquisizione del 100% delle azioni e dei diritti di voto di Riello Group S.p.A. e Riello America LLC (“Riello”). “Sono lieto di annunciare l’acquisizione di Riello, una tappa fondamentale della nostra strategia di crescita. Riello rappresenta con orgoglio un’icona italiaAna centenaria nei settori del comfort termico e delle tecnologie avanzate di combustione”, ha dichiarato Paolo Merloni, Presidente Esecutivo di Ariston Group. “In continuità con le ragioni alla base della nostra quotazione in Borsa nel 2021 e con le numerose acquisizioni realizzate nell’ultimo decennio, inclusa Wolf-Brink, siamo determinati a svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del nostro settore; scala e innovazione sono gli elementi fondamentali per la transizione energetica e per gestire la crescente sofisticazione del mercato”. “Riello vanta una prestigiosa storia e persone di grande talento” ha dichiarato David Gitlin, Presidente e Amministratore Delegato di Carrier. «Riteniamo che Ariston Group sia nella posizione ideale per guidare Riello nella prossima fase di crescita costruendo sulla sua storia”. “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto al team di Riello nella famiglia Ariston Group”, ha dichiarato Maurizio Brusadelli, Amministratore Delegato di Ariston Group. “La partnership unisce i prestigiosi marchi Riello e Beretta con quelli di Ariston Group. Al di là dell’Italia, questa acquisizione strategica rafforza la nostra presenza in diversi mercati internazionali del comfort climatico, in particolare in Nord America. Permetterà significative opportunità di creazione di valore, anche attraverso piattaforme tecnologiche comuni e sinergie

negli acquisti”.

Panoramica di Riello Group

L’operazione comprende tutte le attività di Riello, suddivise tra soluzioni per il comfort climatico e tecnologie di combustione. Il business del comfort climatico rappresenta due terzi del business di Riello. Nel suo mercato principale, l’Italia, l’azienda è nota per il modello diretto verso gli installatori con il marchio Riello, offrendo soluzioni climatiche ed energetiche rinnovabili e tradizionali per applicazioni residenziali, commerciali e industriali. Il marchio Beretta completa l’offerta, servendo i clienti residenziali tramite il classico modello a tre livelli di grossisti e installatori. Al di fuori dell’Italia, Riello opera a livello internazionale, con una presenza significativa in Nord America, Regno Unito, alcuni paesi europei selezionati e Cina. Il restante terzo del business di Riello è rappresentato dalla divisione combustion technologies, rinomata per bruciatori e sistemi di combustione affidabili utilizzati nel riscaldamento residenziale e commerciale, nonché nei processi industriali in Europa, Nord America e Cina.

Tutte le principali strutture industriali di Riello saranno trasferite ad Ariston Group, inclusi gli stabilimenti produttivi di Legnago e Volpago (Veneto, Italia), Torun (Polonia), Shanghai (Cina), il sito di assemblaggio e testing di Mississauga (Ontario, Canada) e i centri R&D di Lecco (Lombardia, Italia) e Angiari (Veneto, Italia). Circa 1.150 dipendenti Riello entreranno a far parte di Ariston Group, con circa la metà basata in Italia. I marchi Riello e Beretta continueranno a operare in Italia e nei mercati internazionali, mantenendo la loro identità distintiva, le rispettive strategie di go-to-market e le linee di prodotto.

Beijer Ref acquisisce il 75% di Idema Clima S.r.l. e rinforza il suo ruolo nel settore HVAC

Beijer Ref, Gruppo internazionale specializzato nella distribuzione di soluzioni tecnologiche per la refrigerazione e il climate control, annuncia l’acquisizione del 75% delle quote di Idema Clima S.r.l., consolidata realtà italiana attiva nella distribuzione di sistemi per il comfort abitativo e la climatizzazione.

L’operazione rappresenta un passo strategico per Beijer Ref, che rafforza così la propria presenza sul mercato italiano nel segmento HVAC, ampliando il presidio su applicazioni residenziali, commerciali e industriali e valorizzando al contempo competenze e relazioni consolidate a livello locale.

Continuità operativa e valorizzazione del brand IDEMA

Fondata nel 1993 dalla famiglia Arisi, Idema Clima S.r.l. opera su tutto il territorio nazionale con un portafoglio completo di soluzioni per la climatizzazione e il comfort ambientale. L’azienda registra un fatturato annuo medio di circa 20 milioni di euro, con

solidi indicatori di redditività e una crescita costante in termini di volumi e posizionamento sul mercato italiano. A seguito dell’acquisizione, Idema Clima S.r.l. continuerà a operare con il brand IDEMA, mantenendo la propria identità, la struttura organizzativa e la continuità gestionale. Massimiliano Arisi resterà alla guida dell’azienda come Amministratore Delegato per i prossimi anni, assicurando stabilità nelle relazioni commerciali e nella gestione operativa.

Più risorse e nuove opportunità per clienti e partner

Per clienti e partner, l’ingresso di Beijer Ref si traduce in un accesso a un portafoglio più ampio di soluzioni, maggiori risorse tecniche e logistiche e un rafforzamento complessivo della capacità di servizio. Tutto questo mantenendo il valore distintivo di Idema Clima: la presenza locale, la relazione diretta con il mercato e la profonda conoscenza delle esigenze dei professionisti del settore. L’acquisizione conferma l’approccio di Beijer Ref orientato a una crescita sostenibile, basata su partnership solide, valorizzazione delle competenze locali e sviluppo di sinergie di lungo periodo nel settore HVAC.

Mastering Water: a Milano nasce il nuovo spazio Geberit tra esperienza,

design e dialogo

Un luogo dove l’acqua racconta storie, la tecnologia diventa esperienza e il design si trasforma in linguaggio condiviso. È questo l’obiettivo del nuovo spazio polifunzionale Geberit che aprirà nel distretto del design di Milano, nato dalla collaborazione con POLI.design, centro di eccellenza del Politecnico di Milano. Il progetto prende forma in zona Tortona, cuore pulsante della creatività milanese, e si propone come uno spazio vivo, pensato per accogliere professionisti, studenti, aziende e cittadini. Un ambiente che supera il concetto tradizionale di showroom per diventare un punto di incontro, scambio e ispirazione, capace di dialogare con il territorio e con una community internazionale. La collaborazione tra Geberit e POLI.design ha preso avvio con un Design Lab che ha coinvolto giovani designer provenienti da tutto il mondo. Studenti dei Master in Interior Design, Design for Exhibition, Industrial Engineering & Innovation e Communication Design hanno lavorato fianco a fianco con docenti e professionisti, dando vita a tre gruppi di ricerca multidisciplinari. Il filo conduttore? “Mastering Water”, l’essenza della filosofia Geberit: comprendere, controllare e valorizzare l’acqua in tutte le fasi del suo ciclo all’interno degli edifici. Un tema tradotto in tre visioni progettuali complementari. Con HydroCore, l’acqua diventa il mezzo narrativo per svelare ciò che normalmente resta nascosto: infrastrutture, sistemi e tecnologie che costituiscono il cuore pulsante degli edifici. Teatro dell’Acqua trasforma invece i prodotti Geberit in elementi scenografici XXL, guidando il visitatore in un percorso immersivo e teatrale. InTO gioca sulla dualità tra interno ed esterno, tra ciò che si vede e ciò che resta dietro la parete, rendendo lo spazio un vero connettore tra due mondi. “Immaginare il concept del nuovo spazio ha significato mettere in dialogo la visione del brand con la multidisciplinarietà delle nostre competenze”, spiega Pietro Lenzerini, Head of Business di POLI.design, evidenziando il valore dell’incontro tra impresa, ricerca e talenti del futuro.Dall’analisi delle proposte è nata una sintesi progettuale che unisce i punti di forza delle diverse idee, aprendo la strada alla realizzazione dello spazio. L’inaugurazione è prevista per la primavera 2026, quando Milano accoglierà un nuovo luogo dedicato all’acqua, al design e alle esperienze che guardano al futuro.

Innovazione, collaborazioni strategiche e formazione: BITZER Italia delinea i contorni del suo 25esimo anno di attività

Il 2025 è un anno che BITZER Italia ricorderà a lungo. Non solo per i progetti realizzati e le innovazioni immesse sul mercato, ma anche perché coincide con un traguardo che parla di storia, persone e continuità. Venticinque anni di attività sono infatti la conferma tangibile di un percorso costruito giorno dopo giorno insieme a partner, clienti e collaboratori che hanno contribuito a far crescere l’azienda fino a renderla un punto di riferimento per la refrigerazione e il condizionamento in Italia. Un quarto di secolo che ha accompagnato il player industriale attraverso sfide di mercato, evoluzioni tecnologiche e molti successi condivisi, mantenendo sempre lo sguardo rivolto all’innovazione. Vanno in questa direzione tutte le novità introdotte nel corso dell’anno, a partire dal primo OS.A105 venduto in Europa, un prodotto che ha saputo attirare l’attenzione del settore grazie alla capacità di 2.000 m³/h e a un equilibrio ottimale tra versatilità, efficienza e costi operativi. Si tratta di una proposta che riflette  pienamente la filosofia BITZER: investire in tecnologie capaci di migliorare concretamente le prestazioni degli impianti e offrire agli operatori soluzioni affidabili, durature e semplici da gestire.

Accanto a questo risultato, il 2025 ha segnato anche il debutto della nuova generazione di compressori CS PRO,  progettata per rispondere alla crescente richiesta di sostenibilità energetica, insieme allo sviluppo della serie ORBIT+ e ORBIT PRO. A testimonianza di questa strategia, il Gruppo ha aperto una nuova linea produttiva in Germania dedicata ai compressori scroll, un investimento che consolida  la presenza industriale in Europa, garantendo consegne più rapide e assicurando standard qualitativi ancora più rigorosi lungo tutta la catena di fornitura.

Con lo stesso spirito sono stati introdotti i BITZER Per -

formance Kit - concepiti per semplificare l’installazione, migliorare le performance complessive degli impianti e offrire soluzioni plug-and-play - ma anche l’inedita serie OWD, che amplia ulteriormente la gamma attraverso i nuovi raffreddatori d’olio ad acqua capaci di offrire elevate prestazioni su capacità fino ai 300 kW. Dal punto di vista digitale, il software BEST ha continuato a rappresentare uno strumento fondamentale per la configurazione e la diagnostica dei compressori BITZER, mentre l’ IQ MODULE ha ampliato le possibilità di gestione smart dei sistemi, consentendo un monitoraggio più accurato dei parametri operativi e una riduzione dei rischi di fermo impianto.  Non meno importante, nel 2025 si sono rafforzate alcune collaborazioni strategiche, tra cui quella con OJ Electronics, società del Gruppo BITZER. L’integrazione tra elettronica avanzata e compressori di nuova generazione ha aperto la strada a soluzioni di controllo intelligente sempre più avanzate, ampliando l’offerta per il mercato italiano e rispondendo alle richieste di un settore che sta vivendo una forte accelerazione verso la digitalizzazione. In un contesto industriale sempre più orientato alla trasformazione digitale, la multinazionale ha infatti continuato a investire anche in tecnologie emergenti, blockchain in primis, con l’obiettivo di portare maggiore trasparenza e tracciabilità all’interno dei processi produttivi e della supply chain. imprese e scuola, sottolineando come l’integrazione tra mondo produttivo e formazione tecnica sia la chiave per rispondere alla crescente domanda di professionisti qualificati. È stato infatti presentato il progetto in corso dedicato alla formazione di giovani tecnici frigoristi, pensato per favorire l’ingresso di nuove competenze nel settore e sostenere la crescita di una filiera sempre più specializzata.

CDP assegna a CAREL il punteggio “A-“ migliorando il precedente giudizio

È stato reso pubblico il nuovo punteggio assegnato a CAREL da parte di CDP, l’organizzazione globale non-profit che monitora, tra l’altro, le performance aziendali nella lotta al cambiamento climatico, che si attesta ad “A-“. Un ulteriore miglioramento rispetto alla precedente edizione, che posiziona CAREL nella fascia “Leadership”, insieme alle imprese più impegnate nella lotta al climate change.

Positive le performance anche nel settore della “Water Security”: in questo caso, infatti, CDP ha riconosciuto a CAREL un punteggio pari a “B”, in significativa crescita rispetto all’anno precedente.

«L’ottimo risultato conseguito si somma all’ottenimento della medaglia d’argento da parte di Ecovadis e al riconoscimento da parte di Science Based Targets initiative (SBTi) degli obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine (near-term targets) - hanno dichiarato Francesco Nalini, CEO del Gruppo CAREL, e Carlotta Rossi Luciani, Consigliere di Amministrazione con deleghe ESG - Il miglioramento costante nei principali rating ESG conferma come la sostenibilità sia oggi pienamente integrata nella strategia

Lo

Re

di sviluppo del Gruppo CAREL e rappresenti una leva concreta di competitività, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo. Un impegno che coinvolge l’intera organizzazione e rafforza il nostro ruolo di partner di riferimento per un’industria sempre più efficiente e responsabile.”

celebra 50 anni di storia, valori e relazioni

Lo scorso mese  Lo Re ha celebrato un traguardo importante:  cinquant’anni di attività. Un anniversario festeggiato con una serata speciale che ha riunito clienti, fornitori, collaboratori, amici e colleghi, trasformandosi in un momento di condivisione e riconoscenza per un percorso costruito nel tempo. Fondata nel  1975 a Messina come azienda familiare, Lo Re è cresciuta passo dopo passo grazie a scelte quotidiane guidate da  serietà, rispetto e passione per il lavoro. Valori che sin dalle origini hanno definito l’identità dell’impresa e che ancora oggi rappresentano il cuore del suo modo di operare. Figura centrale di questo percorso è  Giovanni Lo Re, presente ogni giorno in azienda e punto di riferimento costante per la famiglia e per il team. È da questo esempio concreto che si è sviluppata una cultura aziendale basata sull’impegno, sulla responsabilità e sulla cura delle relazioni, elementi che hanno accompagnato Lo Re attraverso decenni di cambiamenti economici, evoluzioni di mercato e trasformazioni del settore casa ed edilizia. Nel corso di questi cinquant’anni, l’azienda ha saputo adattarsi e crescere senza mai perdere di vista il proprio approccio:  mettere le persone al centro, costruire rapporti di fiducia duraturi con clienti e partner e affrontare ogni nuova sfida con una visione attenta e consapevole. Il cinquantesimo anniversario è stato così molto più di una celebrazione simbolica. È diventato un momento di gratitudine condivisa, un’occasione per ringraziare tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto nel progetto Lo Re e ne hanno sostenuto lo sviluppo con professionalità, competenza ed entusiasmo.Guardando al futuro, questo traguardo rappresenta per Lo Re un nuovo punto di partenza. L’obiettivo è continuare il proprio cammino di generazione in generazione, mantenendo vivi i principi che hanno reso l’azienda una realtà solida, riconosciuta e stimata, pronta ad affrontare le sfide dei prossimi anni con lo stesso spirito che l’ha accompagnata fin dal primo giorno.

Dal mercato

Daikin Italy: Hiroshi Shimada nominato nuovo CEO e Presidente

Daikin Air Conditioning Italy annuncia la nomina di Hiroshi Shimada come suo nuovo CEO e Presidente. Assumerà la guida della filiale italiana della multinazionale giapponese a partire da gennaio 2026, succedendo a Geert Vos, che ricoprirà un nuovo incarico di leadership all’interno di Daikin Europe N.V. . Hiroshi Shimada vanta una carriera trentennale all’interno del gruppo Daikin. Ha trascorso più di 20 anni lavorando al di fuori del Giappone, inclusi incarichi negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Da dicembre 2023 ha assunto il ruolo di Vice Presidente in Daikin Italy.

Con la sua profonda conoscenza del settore HVAC e delle dinamiche globali dell’azienda, Hiroshi Shimada guiderà Daikin Italy in una nuova fase di consolidamento e crescita. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la leadership sul mercato e promuovere una cultura aziendale orientata all’innovazione e alla sostenibilità.

“Entrare in questa nuova fase alla guida di Daikin Italia significa, prima di tutto, valorizzare il lavoro straordinario

svolto finora dall’azienda e dalle sue persone - sottolinea Hiroshi Shimada, CEO e Presidente Daikin Italy -. Il mio obiettivo è dare continuità a quanto costruito, ma anche imprimere un’ulteriore spinta verso quei cambiamenti che possono renderci ancora più agili, innovativi e vicini al mercato. Creare sempre più occasioni di crescita interna, di sviluppo di nuove responsabilità e di circolazione delle idee, è fondamentale perché sono le persone a rendere possibile ogni trasformazione. Sul piano strategico, vogliamo rafforzare la nostra posizione nel condizionamento e accelerare con decisione su riscaldamento, soluzioni integrate e servizi ad alto valore aggiunto, con un’attenzione costante all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. In parallelo - conclude - la trasformazione digitale sarà un asse fondamentale: non solo come leva tecnologica, ma come nuovo modo di lavorare, collaborare e relazionarci con clienti e partner, per rendere Daikin Italy un punto di riferimento ancora più riconoscibile nel settore.”

Kerakoll: nuova joint venture per materiali sostenibili nel Sud Italia

Kerakoll S.p.A. e Cementeria Costantinopoli S.r.l hanno siglato un accordo vincolante per la creazione di una joint venture finalizzata allo sviluppo di materiali innovativi e sostenibili per le costruzioni. Il nuovo impianto produttivo sarà realizzato nell’area industriale di San Nicola di Melfi (PZ) e avrà come principale obiettivo il mercato del Sud Italia, dove la domanda di soluzioni sostenibili di alta qualità è in costante crescita. La collaborazione vedrà Kerakoll partecipare con una quota di maggioranza e nasce dalla comune visione imprenditoriale delle due aziende, entrambe a gestione familiare. La strategia della joint venture punta non solo alla creazione di valore economico e occupazionale, ma anche alla promozione della sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni di CO₂, in continuità con le iniziative industriali del Gruppo Kerakoll, come l’acquisizione della società olandese Caltra, specializzata in materiali a basse emissioni.

Ricadute sul territorio e occupazione

L’impianto a Melfi avrà un impatto significativo sul territorio, prevedendo l’assunzione a regime di circa 40 persone. La partnership, secondo i vertici delle aziende, rappresenta un’occasione concreta per coniugare crescita industriale, sviluppo sostenibile e benefici sociali.Fabio Sghedoni, Vice Presidente Esecutivo di Kerakoll Group, ha sottolineato come l’investimento rafforzi la strategia di crescita in Italia e l’impegno nella decarbonizzazione, mentre Claudio Rabasco, Presidente di Cementeria Costantinopoli, ha evidenziato le sinergie tra le due aziende e l’allineamento sui valori di sostenibilità, attenzione alle persone e al territorio. L’operazione, soggetta al rilascio delle autorizzazioni formali, sarà perfezionata nei prossimi mesi. Una volta avviata, la joint venture permetterà di combinare innovazione tecnologica, attenzione ambientale e sviluppo occupazionale, consolidando la presenza di entrambe le aziende nel settore

La rete di Installatori Qualificati Professionali di Mitsubishi Electric si espande al Nord Italia con il nuovo showroom Frigocap a Trento

Mitsubishi Electric rafforza la sua presenza in Trentino-Alto Adige grazie all’ingresso di Frigocap, nuovo punto vendita e showroom a Trento, nella prestigiosa rete degli Installatori Qualificati Professionali (IQP).

Frigocap, con una comprovata esperienza pluridecennale nella vendita, progettazione, installazione e assistenza di soluzioni per la climatizzazione, refrigerazione e trattamento dell’aria, grazie al nuovo showroom di Trento offre ai privati e alle aziende un punto di riferimento unico per scoprire l’intera gamma dei prodotti Mitsubishi Electric e ricevere consulenze su misura, preventivi chiari e un supporto completo a 360 gradi.

L’ingresso di Frigocap nella rete IQP Mitsubishi Electric testimonia la volontà dell’azienda di puntare sull’aggiornamento continuo, la qualificazione professionale e la centralità della soddisfazione del cliente. Gli IQP sono ambasciatori della qualità e della filosofia Mitsubishi Electric: accompagnano il cliente dalla fase di analisi e proget-

tazione personalizzata fino alla realizzazione e alle pratiche fiscali per l’efficienza energetica, garantendo sempre trasparenza, affidabilità e risparmio, manutenzione e assistenza tecnica.

«L’espansione della rete IQP rappresenta un risultato importante per Mitsubishi Electric. I nostri partner IQP sono selezionati attentamente; investendo nella loro formazione e nel loro sviluppo, perché crediamo che la qualità dei nostri prodotti debba andare di pari passo con la professionalità di chi li installa e li consiglia ogni giorno ai nostri clienti. Lo showroom IQP con una visibilità ed immagine di grande impatto è un punto di riferimento per tutto il territorio ed offre una consulenza personalizzata per guidare i clienti nella scelta del sistema di riscaldamento e raffrescamento a basso impatto ambientale che rappresenti la migliore soluzione di benessere abitativo minimizzando le spese energetiche e massimizzando i rendimenti», ha dichiarato Raffaella Fusetti, Marketing Communication Manager di Mitsubishi Electric Divisione Climatizzazione.

Dalla mano all’alta precisione: dentro la produzione Treemme tra artigianalità e tecnologia

Rubinetterie Treemme apre le porte del proprio stabilimento produttivo di Asciano, in Toscana, per svelare il cuore di un processo che fonde manualità artigiana, innovazione tecnologica e controllo industriale. L’azienda, riconosciuta per il proprio contributo al design e alla qualità della rubinetteria Made in Italy, valorizza un approccio produttivo in cui l’esperienza delle persone si accompagna a tecnologie moderne per garantire prodotti affidabili, duraturi e coerenti con i più alti standard estetici e funzionali. Nel mondo delle produzioni moderne, Rubinetterie Treemme mantiene salda la tradizione manifatturiera come elemento distintivo del proprio processo. Ogni fase di lavorazione — dalla preparazione dei materiali alla rifinitura finale — è seguita con cura e competenza da operatori specializzati, che combinano abilità manuale e rigore tecnico. Questo equilibrio tra esperienza umana e automazione consente un controllo qualità capillare e costruisce il valore percepito di ogni rubinetto.

Tecnologie avanzate al servizio della qualità

Accanto alla dimensione artigianale, Treemme ha implementato macchinari di ultima generazione e una struttura integrata di reparti produttivi che permettono di monitorare ogni passaggio con precisione. L’obiettivo è duplice: da un lato ottimizzare i processi per rispondere alle esigenze di

un mercato competitivo, dall’altro preservare quell’attenzione ai dettagli che contraddistingue il Made in Italy.

Questa integrazione di competenze tradizionali e tecnologie all’avanguardia si riflette nella capacità dell’azienda di realizzare soluzioni che non solo soddisfano elevati criteri tecnici, ma esprimono anche un’estetica curata e distintiva. Sono questi i valori che rendono riconoscibili le collezioni Rubinetterie Treemme, apprezzate da interior designer e progettisti di tutto il mondo.

Una visione che guarda al futuro

Nel raccontare il proprio sistema produttivo, Treemme sottolinea come la manualità non sia in contrapposizione all’innovazione, ma ne rappresenti piuttosto un complemento essenziale. È la combinazione di questi due elementi — l’esperienza delle maestranze e l’efficienza delle tecnologie — a definire oggi l’identità dell’azienda e a consolidarne la reputazione internazionale nel settore della rubinetteria di design. Con una produzione che continua a evolversi mantenendo forti radici artigiane, Rubinetterie Treemme si conferma protagonista nel panorama del design Made in Italy, dimostrando che tradizione e innovazione non solo possono coesistere, ma rappresentano insieme un vantaggio competitivo distintivo.

Dalla sinergia tra Hager Bocchiotti e Pmflex nasce la divisione “Tubi e guaine”

Hager Bocchiotti compie un nuovo passo strategico nel percorso di crescita e specializzazione annunciando la nascita della divisione “Tubi e guaine”, frutto della sinergia tra due brand storici del settore: Pmflex e INSET, entrambi con oltre 60 anni di esperienza nella produzione di soluzioni per impianti elettrici. Il progetto prende forma attraverso l’integrazione delle soluzioni Pmflex nel catalogo Hager Bocchiotti, rafforzando e ampliando l’offerta già esistente. Una scelta che consolida il posizionamento dell’azienda nel mercato della canalizzazione elettrica e conferma la volontà di proporre soluzioni complete, affidabili e ad alto valore aggiunto. Leader europeo nei tubi in polipropilene vuoti e preinfilati, Pmflex contribuisce alla nuova divisione con un know-how consolidato, una produzione certificata e un approccio orientato all’innovazione. L’unione con la linea INSET con-

sente di sviluppare una gamma altamente specializzata, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

La proposta “Tubi e guaine” copre un ampio spettro applicativo e include tubi flessibili e rigidi, soluzioni Halogen Free, guaine e accessori per installazioni indoor e outdoor. Un’offerta progettata per adattarsi a contesti residenziali, terziari e industriali, mantenendo al centro qualità, sicurezza e flessibilità progettuale. Elemento distintivo della nuova divisione è l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Hager Bocchiotti investe nello sviluppo di tubi ecosostenibili realizzati con polipropilene riciclato e packaging completamente riciclabile, selezionando materie prime di origine europea e garantendo la piena conformità alle normative ambientali e di sicurezza.

Le soluzioni resistenti ai raggi UV, con garanzia decennale,

Le tendenze bagno 2026 secondo GROHE

Le tendenze bagno 2026 confermano l’evoluzione della stanza da bagno in un vero e proprio spazio esperienziale, dove design, colore, materiali e tecnologia si combinano per creare ambienti che favoriscono relax e benessere. A guidare questa trasformazione è la GROHE Colors Collection, che offre soluzioni cromatiche, materiali innovativi e finiture raffinate pensate per professionisti e utenti finali.

Colori metallici e finiture di design

Tra le tendenze più forti del 2026 ci sono le tonalità metalliche: oro, oro rosa, bronzo, grigio antracite e cromo spazzolato diventano protagoniste grazie alla loro estetica senza tempo e alla resistenza dei materiali. La collezione GROHE Essence e gli accessori Essentials permettono di trasformare la funzionalità quotidiana in una vera e propria espressione di stile. Le finiture PVD lucide o spazzolate

garantiscono eleganza e durata, mentre le superfici satinate effetto seta aggiungono una dimensione tattile unica.

Bagno ispirato alla natura: forme morbide e rifugi rigeneranti

Il bagno 2026 si ispira alla natura: forme morbide, linee essenziali e texture delicate creano spazi rigeneranti, ideali per rituali quotidiani di benessere. Le tonalità calde della sabbia e i materiali naturali favoriscono calma e serenità. Il sistema doccia GROHE Rainshower Aqua Pure trasforma l’esperienza quotidiana in un rituale sensoriale, grazie al filtro che elimina cloro e odori, garantendo una doccia di puro piacere.

Design multisensoriale: attivare tutti i sensi

Il bagno contemporaneo diventa uno spazio multisensoriale: superfici materiche, texture piacevoli al tatto e palette cromatiche equilibrate stimolano la vista, il tatto e la percezione dello spazio. Le finiture satinate delle collezioni GROHE Allure e Atrio aggiungono comfort tattile e profondità visiva, rendendo il bagno un luogo di piacere e relax quotidiano.

Benessere e personalizzazione

La GROHE Colors Collection consente di creare ambienti bagno personalizzati, dove il colore diventa strumento progettuale e la tecnologia si integra naturalmente con il piacere dell’acqua. Dal 9 febbraio al 31 luglio 2026, GROHE offre anche un bonus ristrutturazione fino a 1.000 €*, permettendo di rinnovare il bagno scegliendo la tonalità preferita dell’iconica palette. Con l’attenzione al colore, alla natura e al design sensoriale, il bagno 2026 secondo GROHE diventa uno spazio di benessere completo, elegante e su misura per ogni esigenza.

Dove posso trovare l’Installatore

Ritira la tua copia presso uno dei seguenti punti vendita associati ANGAISA

PIEMONTE/VALLE D’AOSTA

TO SETTIMO TORINESE ASTON S.r.l. (Gruppo Comini) Strada Cebrosa, 102

TO CIRIE' B.P. TERMOSANITARI S.r.l. Via Taneschie, 14

AL CASALE MONFERRATO DOMOGAS s.a.s. di Cavalli Elisabetta e C. Via Turcotti, 6/8 Z.I.

TO IVREA F.I.R. di BARCAROLO MARIO S.r.l. Via Grande, 5

AO AYMAVILLES I.T.S. JERUSEL GIDIO S.r.l. Frazione Folliex, 26

CN TORRE SAN GIORGIO IDROCENTRO S.p.A. Via Giolitti, 100 Strada Statale Per Saluzzo Km. 29

CN MADONNA DELL'OLMO IDROTERM S.r.l. Via Canonico F. V. Rossi, 15

AL BISTAGNO NUOVA BB S.r.l. C.so Roma 21 (ex. Ss 30)

BI GAGLIANICO S.I.R.A. S.r.l. Via Matteotti, 66/68

TO TORINO SIRT S.r.l. C.so Verona, 5

TO CALUSO Società Italo Francese S.r.l. Via Marconi, 107

TO TORINO UGROTE S.p.A. Via Giacomo Medici, 112

SV CISANO SUL NEVA ANDREETTO S.r.l. Via Benessea, 15

IM SANREMO BIESSE DI CORRADINI S.r.l. Via Armea,

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011-8022020

011-9208975

0142-77225

"0125-615538

0165-902294

Tel. 0172-9121

0144-79492

BS

MB

MB CESANO MADERNO COMFORT FORNITURE S.r.l. Via Po, 14

BG ALBINO EREDI PIANTONI S.r.l. Via Sotto Provinciale, 1/4

BG ROGNO FARDELLI ERNESTO & C. s.a.s. Via Rondinera, 49/A

Tel. "035-773405

Tel. 035-977122

MI MILANO GRUPPOBEA S.p.A. Via Vincenzo Toffetti, 31 20139 Tel. 02-573731

VA CASSANO MAGNAGO HYDRA S.r.l. Via Bonicalza, 44

MN PORTO MANTOVANO IDRACO S.r.l. (Gruppo Comini) Via Bachelet, 65

MI MILANO IDRORICAMBI S.r.l. Corso San Gottardo, 15

MI CINISELLO BALSAMO MIAR S.r.l. Via Monfalcone, 15

LC CALCO PRESSIANI S.r.l. Via 11 Settembre, 10

Tel. 0331-202941

0376-1897081

BO ALTEDO DELFINO Soc. Coop. Via Del Lavoro, 25/A

FC FORLI IDRO ZETA S.r.l. Via Golfarelli, 64/66

MO MIRANDOLA IDROMARKET S.r.l. Via Statale Sud, 58

MO VIGNOLA IDROSANITAS di Luccarini Gino S.r.l. Via C. Battisti 3

BO CALDERARA DI RENO MIRA S.r.l. Via Turrini, 1

MO CARPI NUOVA SIRT S.r.l. Via Liguria, 47

PC PIACENZA SPAZIO S.p.A. Via Mentovati, 24

FC FORLI' VISANI S.r.l. a socio unico Via Balzella, 81/B

TOSCANA

LU

FI FIRENZE CHIESSI & FEDI S.p.A. P.zza L.B. Alberti, 32

MS MONTIGNOSO DELLA ZOPPA TERMOSANITARI di Tani Luca Viale Marina, 122

PO PRATO FIP S.r.l. Via Mantova, 38/40

LU VIAREGGIO IDRO-CENTRO-BLOP S.r.l. Via Aurelia Nord, 87/A

LU GUAMO-CAPANNORI IDROTIRRENA COMMERCIALE S.r.l. Via Di Vorno, 4

LU MARINA DI PIETRASANTA SANITERMO S.r.l. Via Aurelia Sud Km. 363,900

GR GROSSETO SANSIRO S.r.l. Via Smeraldo 31/33

PO PRATO TERMOPRATO S.r.l. (Gruppo Comini) Via Filippo Strozzi, 46

Tel. 051-6601280

0543-802711

051-727329

0523-576311

055-678451

0585-349410

0583-932450

CT BRONTE MELARDI S.r.l.

Viale J. Kennedy - Zona Artigianale S.N. 95034 Tel. 095-693325

RG RAGUSA NATIVO EDUARDO & C. s.n.c. Via Virgilio Faillla, 6/8/10 97100 Tel. 0932-227487

TP VALDERICE VULTAGGIO S.r.l. Via Sicilia, 110 91019 Tel. 0923-833499 SARDEGNA

OR ORISTANO CLIMA TECNIKA S.r.l.

Via Parigi S.N.C. Zona Industriale 09170 Tel. 0783-351012 OR ORISTANO PROXIENERGY S.r.l. Via Del Porto Z.I. Snc 09170 Tel. 0783-775073

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il piacere del clima ideale.

Dalla climatizzazione al riscaldamento, dall’acqua calda sanitaria al trattamento dell’aria, Mitsubishi Electric offre soluzioni complete per ogni tipo di ambiente. Tecnologia avanzata al servizio dell’efficienza, per un comfort più sostenibile che accompagna la transizione energetica.

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