# 1 FEBBRAIO 2016
DETRAZIONI FISCALI Domande e risposte
SMART BUILDING Le potenzialità del mercato
IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO www.osram.it/professional
TECH
Dentro lo standard KNX
INTERVISTA Guido Barcella al timone di FME
La luce LED è versatile Le lampade LED OSRAM La tecnologia efficiente incontra l’innovazione: più di 150 modelli di lampade LED che colpiscono per la straordinaria efficienza, durata e qualità della luce. Anche nelle versioni dimmerabili. Solo il meglio da OSRAM
La luce è OSRAM
Organo Ufficiale FME
Le caratteristiche tecniche certificate di INNOVA ne garantiscono il suo utilizzo. Grado di protezione contro gli impatti esterni IK07. CE prodotto è realizzato all’interno della comunità europea e ne rispetta le norme di sicurezza. Grado di autoestinguenza del policarbonato V2. Prova filo incandescente 850°
Gamma completa di apparecchi stagni IP67 progettati e prodotti da IDEALLUX. Apparecchi illuminanti progettati per l’utilizzo della tecnologia LED per impianti ad elevata efficienza energetica. Corpo unico in policarbonato coestruso. Comfort visivo. Nessuna manutenzione. Eliminazione dei ganci meccanici per l’assemblaggio scocca-diffusore con la costruzione di un unico corpo/ diffusore in policarbonato. Il policarbonato scelto da IDEALLUX è un policarbonato coestruso autoestinguente, resistente ai raggi UV (sistema JEDEX).
IK07
V2
850°
NO
INNOVA non presenta alcuna BLACK SPOT e l’illuminazione è perfettamente BLACK SPOT uniforme per tutta la lunghezza.
Struttura interna in alluminio per la massima dissipazione del calore. Parabola in alluminio speculare progettata per la massima efficienza luminosa del LED installato.
IP67 NO
Tappi in materiale plastico con guarnizione a tenuta IP67 e connettore ad innesto rapido.
Chiusura tappi con sistema antivandalico.
LINK
Possibilità di avere diverse colorazioni del policarbonato per un’applicazione creativa o per l’utilizzo di INNOVA COLOR come elemeto visivo di segnalazione del compartimento di magazzini o altri ambienti. È possibile utilizzare i punti di fissaggio preesistenti. Le staffe di fissaggio a innesto rapido scorrono su tutto il dorso della lampada.
Nella versione INNOVA PROLUNGABILE connettore ad innesto rapido in entrambi i lati per l’installazione in fila continua.
LED
Apparecchi luminosi a sorgente LED montata su moduli lineari con circuiti progettati su misura per la gamma INNOVA.
EM
A richiesta: gruppo di emergenza autoalimentato 1h/3h, dove le dimensioni lo consentono.
A richiesta: protezione sovratensione da 10KV.
L’IMBATTIBILE INNOVA XP è frutto di innovazione tecnologica e ottimizzazione dei costi. Adatto nel relamping 1/1con sorgenti fluo. La tecnologia al servizio dell’ecologia: consumi controllati e flusso direzionato.
13/18 marzo 2016 Francoforte - STAND 4.2 D38
Via Casinghino, 11 27024 Cilavegna (PV) - Italia tel. +39 0381 969814 fax +39 0381 96484 info@ideallux.it
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Alta luminosità Durata
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Sulle mini plafoniere Britelite plus si utilizzano led SMD di nuova generazione che a parità di assorbimento garantiscono un flusso luminoso più elevato. Inoltre si è ricercata la componentistica che pur rispondendo alle normative (i prodotti sono tutti approvati dal GS tedesco), e senza ridurre il grado di prestazione, assicurasse delle dimensioni ridotte. Con un profilo di sezione standard di 30x22 mm (H x P) vengono sviluppati 5 modelli differenti, da 5 W, 8 W, 13 W, 18 W, 21 W, con flussi luminosi da 350 a 2.100 lumen. Sono disponibili tre versioni: a luce calda 3.000°K, a luce diurna 4.000°K ed a luce fredda 6.000°K. Grazie alle ridotte dimensioni delle “testate” è possibile innestare direttamente una plafoniera con l’altra senza l’ausilio di connettori separati; si ottengono così delle lunghe “strisce luminose”. La base è costruita in alluminio verniciato bianco, mentre lo schermo è in policarbonato. 20092 Cinisello Balsamo (MI) - Via Pellizza da Volpedo 57 Tel. 02/66013541 r.a. - Fax 02/6122573 S.p.A. E-mail: info@arteleta.it - www.arteleta.it
www.briefing.eu
Risparmio
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commercio elettrico | febbraio 2016
s ommario # 1 FEBBRAIO 2016
SMART BUILDING
DETRAZIONI FISCALI
Le potenzialità del mercato
Domande e risposte
IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO
Anno VI - #1 - febbraio 2016 - mensile
www.osram.it/professional
Direttore Responsabile Marco Zani
TECH
Dentro lo standard KNX
INTERVISTA Guido Barcella al timone di FME
La Copertina OSRAM S.p.a. Viale dell’Innovazione, 3 20126 Milano www.osram.it
La luce LED è versatile Le lampade LED OSRAM La tecnologia efficiente incontra l’innovazione: più di 150 modelli di lampade LED che colpiscono per la straordinaria efficienza, durata e qualità della luce. Anche nelle versioni dimmerabili. Solo il meglio da OSRAM
La luce è OSRAM
Organo Ufficiale FME
COPERTINA.indd 26
17/02/2016 20:40:11
EDITORIALE 4 Un nuovo inizio 5 News dal mondo elettrico
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INTERVISTA 12 FME riparte da Guido Barcella MERCATO 16 Soluzioni Smart per gli edifici nel contesto italiano
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Publisher Giorgio Albonetti Direttore Editoriale Maurizio Gambini maurizio.gambini@commercioelettrico.com Redazione Silvia Martellosio, Erika Seghetti redazione@quine.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Marco Barbetti, Paola Cipollini, Roberto Corti, Gabriele Contini, Silvia Martellosio, Massimo Poletti, Amerigo Rossi, Riccardo Rossi, Karen Sangha, Erika Seghetti, Franco Vitali DIREZIONE PUBBLICITÀ Sergio Cirimbelli dircom@quine.it UFFICIO TRAFFICO Donatella Tardini (Responsabile) d.tardini@lswr.it
ITALIA 20 Detrazione 65% anche per la domotica EXPORT 22 I mercati esteri più dinamici, secondo ANIE 22
ASSOCIAZIONI 26 La giornata della ricerca di ANIE TECNOLOGIE 28 Conoscere meglio la Building Automation KNX FIERE 34 Il futuro va in scena a Francoforte
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EVENTI 38 MCE mostra l’integrazione CONOSCERE I PRODOTTI 40 Un sistema semplice da installare e facile da programmare
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42 Piccoli per dimensioni, grandi per natura KNOW HOW 44 Le sfide delle telecamere di videosorveglianza 40
LOGISTICA 49 Un test per scoprire quanto ne sai 50 CONSIGLI DI LETTURA 52 NOVITA’ PRODOTTI
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commercio elettrico | febbraio 2016
Direzione, Redazione
Quine S.r.l. - Via Santa Tecla 4, 20122 Milano Tel +39 02 864105 -Fax +39 02 72016740 - info@quine.it ABBONAMENTI Tel. 02.88184.317 - Fax 02.9366.4151 abbonamenti@lswr.it Costo copia singola: euro 2,30 (presso l’Editore, fiere, manifestazioni) L’IVA è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni. Prezzo abbonamento annuo (10 fascicoli) in Italia euro 50,00, abbonamento Europa (10 fascicoli) euro 100,00. I numeri arretrati (seconda disponibilità) possono
essere richiesti direttamente all’Editore, al doppio del prezzo di copertina. Non si effettuano spedizioni in contrassegno. L’Editore si riserva la facoltà di modificare il prezzo nel corso della pubblicazione, se costretto da mutate condizioni di mercato. L’IVA sugli abbonamenti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni.
STAMPA Prontostampa S.r.l. Via Praga, 1- 24049 Verdellino (BG) © 2016 QUINE S.r.l.
Via Santa Tecla 4, 20122 Milano Commercio Elettrico mensile Tribunale di Milano n. 156 data 31 marzo 2010 - Poste Italiane Spa – Posta target magazine - LO/CONV/020/2010 Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 12191 Tutti gli articoli pubblicati sono redatti sotto la responsabilità degli Autori. La pubblicazione o la ristampa degli articoli deve essere autorizzata per iscritto dall’Editore. Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/03, i dati di tutti i lettori saranno trattati sia manualmente sia con strumenti informatici e saranno utilizzati per l’invio di questa e di altre pubblicazioni e di materiale informativo e promozionale. Le modalità di trattamento saranno conformi a quanto previsto dall’art. 11 D.Lgs. 196/03. I dati potrebbero essere comunicati a soggetti con i quali Quine
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e ditoriale Un nuovo
inizio
Continua l’espansione di Quine Business Publisher nel settore dell’impiantistica. Acquisita la testata Commercio Elettrico Deve essere visto di buon auspicio il destino che accomuna le sorti della testata Commercio Elettrico e di FME. Entrambe, nei primi giorni di gennaio, hanno assistito a cambiamenti significativi. L’Associazione ha inaugurato il 2016 con un nuovo presidente che si presenta con un programma ricco ed ambizioso di cui diamo contro nelle pagine che seguono. Contestualmente, la testata Commercio Elettrico è entrata a far parte del nostro gruppo editoriale, affiancandosi alle altre testate del settore del building edite da Quine Business Publisher: Aicarr Journal, Blu&Rosso, Casa&Clima, il Giornale dell’Ingegnere e le Guide dell’Installatore Professionale. Una contemporaneità non cercata, ma che speriamo sia ben augurante.
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Dopo l’acquisizione da parte di Quine, avvenuta lo scorso dicembre, grazie all’aumento di capitale di LSWR Group, delle testate Meccanica e Automazione, Pulizia Industriale e Officina Moderna, nel mese di gennaio si è completato il passaggio della testata Commercio Elettrico, organo ufficiale di FME, da Innova Editore a Quine Business Publisher.
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commercio elettrico | febbraio 2016
È chiara la volontà di Quine e di LSWR Group di investire in prodotti di fama e nella partnership con importanti associazioni, completando il portafoglio di prodotti editoriali legati al mondo della distribuzione, che già la vede coinvolta nel settore idrotermosanitario con la testata Blu&Rosso. La convergenza e l’integrazione impiantistica è evidente e non può che essere raccontata da un editore con rinomata esperienza nel campo. Ogni mese sono più di 500.000 i professionisti legati al mondo dell’edilizia che leggono, si formano e crescono professionalmente grazie ai nostri prodotti. Soltanto il quotidiano digitale casaeclima.com informa oltre 33mila persone al giorno sulle novità normative del settore. In un mercato che viene tutt’ora giudicato in contrazione, siamo lieti di dimostrare un’inversione di tendenza, dando vita ad un’importante e ci auguriamo proficua collaborazione con l’Associazione FME, proseguendo il percorso iniziato da Innova Editore. Noi siamo già al lavoro. A breve sarà disponibile la raccolta triennale dei bilanci di produttori e distributori di materiale elettrico che consentirà di fare il punto sull’andamento del settore. Seguiteci.
news
Stefano Bulletti, Presidente di AICE
ANIE
Cavi schermati di qualità Per garantire una valida protezione contro i disturbi elettromagnetici è necessario garantire l’efficacia della schermatura dei cavi. Per raggiungere questo obiettivo, AICE, l’Associazione federata ANIE che rappresenta le aziende produttrici di cavi per energia e accessori, cavi per comunicazione e conduttori per avvolgimenti elettrici, e IMQ, l’Ente italiano per la conformità e la certificazione di prodotto e dei sistemi di qualità e di gestione aziendale, si sono uniti in un lavoro di realizzazione e normazione dei cavi schermati. Per la riduzione dei disturbi elettromagnetici, anche i cavi del tipo FROR con tensione nominale U0/U fino a 450/750 V giocano un ruolo importante, se dotati di un adeguato livello di schermatura dei cavi, generalmente realizzata attraverso una treccia di rame (FROH2R) o una combinazione
di nastro+treccia (FROHH2R), disposti sui conduttori isolati e cordati sotto la guaina non metallica. L’efficacia della schermatura dipende dalla sua costruzione e dai suoi parametri progettuali (percentuale di copertura, angolo di treccia), dal diametro minimo dei fili e dalla resistenza elettrica. Lo schermo, dunque, non è più inteso solo come elemento di protezione contro i contatti accidentali, ma anche come protezione dai disturbi elettromagnetici che possono alterare il funzionamento di un dispositivo, di un’apparecchiatura o di un sistema, consentendone il funzionamento senza pregiudizio per le loro prestazioni, anche in presenza di fenomeni elettromagnetici. Per regolamentare il corretto progetto dello schermo nei suoi parametri, sia fisici, sia elettrici, AICE, in collaborazione con IMQ, sulla base
dell’esperienza di prove di laboratorio e di condizioni reali d’installazione, hanno standardizzato, attraverso le Norme CEI, i parametri costruttivi dello schermo. Il controllo sistematico della produzione e del mercato svolto da IMQ, per verificare l’efficienza e l’efficacia dello schermo e la rispondenza di tutti gli altri parametri fisici, elettrici e di comportamento al fuoco, costituisce, poi, il valore aggiunto che permette di distinguere i cavi con il marchio “IMQ-CPT-007 Ed.2015” da quelli solo “potenzialmente” schermati e di dubbia rispondenza alle Norme, perché, come dichiarato dal Presidente di AICE Stefano Bulletti: «La qualità dei nostri prodotti è una garanzia per chi li utilizza, ma anche un grande vantaggio per chi li produce, perché immettere sul mercato prodotti sicuri alza la competitività dell’industria».
Unione europea
A che punto siamo con i gas serra?
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ell’ambito dei suoi impegni come aderente alla Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, l’Unione europea ogni anno pubblica una relazione in merito alle emissioni di gas serra negli Stati membri. Ultimo in ordine di tempo il rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente, uscito nel mese di novembre, che riporta i dati delle emissioni di gas serra riferiti agli anni 1990-2013. Da questi emerge come le emissioni totali nell’Europa a 28 siano diminuite di 1.203 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (-21,2%) rispetto al 1990, raggiungendo nel 2013 il livello più basso del periodo. Una tendenza che riguarda la maggior parte dei settori, con un’eccezione per quello dei trasporti. Le riduzioni più consistenti hanno interessato i settori industriali, l’energia elettrica, la produzione di calore e la combustio-
ne residenziale. Tra il 1990 e il 2013, infatti, l’uso di combustibili solidi e liquidi in centrali termiche è diminuito fortemente, mentre il consumo di gas naturale è raddoppiato, con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Se si analizza solo il periodo 2012-2013, le emissioni totali di gas serra sono diminuite dell’1,9% (86 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti). Anche in questo caso, i risultati migliori si sono verificati nel settore energetico: oltre l’80% della riduzione totale delle emissioni di gas serra nel 2013 è riferita alle minori emissioni di anidride carbonica derivanti dalla produzione di energia elettrica in centrali termiche. Il consumo di energia primaria è diminuito nel complesso e il consumo di energia rinnovabile ha proseguito nella sua crescita.Per quanto riguarda l’Italia, la
comunicazione ufficiale dell’inventario delle emissioni dei gas serra, prevista nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite, è stata pubblicata da ISPRA nel report: “Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2013. National Inventory Report 2015”. Dall’analisi dei dati emerge come nel 2013 le emissioni nazionali totali di gas serra siano diminuite del 6,7% rispetto all’anno precedente e del 16,1% rispetto al 1990. Questo calo, riscontrato in particolare dal 2008, è conseguente a vari fattori: riduzione dei consumi energetici e delle produzioni industriali a causa della crisi economica e della delocalizzazione di alcuni settori produttivi; crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico); incremento dell’efficienza energetica. BLUE E+. L’approccio ibrido consente un risparmio energetico del 75% rispetto alle soluzioni convenzionali
news ALME
Rinnovo della cariche sociali
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el corso dell’Assemblea dei Soci tenutasi lo scorso 1° dicembre, ALME, Associazione Lombarda Materiale Elettrico, ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali. Dopo due mandati consecutivi, Ezio Galli ha lasciato la presidenza nelle mani di Alessandro Fogliani, giovane cotitolare della storica Società lombarda Fogliani Elettroforniture. A completare la squadra, alla carica di Vicepresidente è stato designato Roberto Cirillo, della Zani Ranzenigo, mentre, anche con l’obiettivo di garantire continuità con quanto fatto nei sei anni precedenti, sono stati rieletti Guido Barcella, Maurizio Sacchi e il Past President Ezio Galli. Molte le proposte, accolte con entusiasmo dall’Assemblea, lanciate dal neo Presidente Fogliani, che ha illustrato il programma per il prossimo anno con l’obiettivo di mantenere e se possibile far crescere il lavoro di ALME che, nel panorama delle
Associazioni Regionali, ha sempre occupato un ruolo di primo piano, sia per il peso delle aziende socie sul mercato italiano, sia per le attività e i progetti realizzati ,che sono stati spesso ripresi poi anche da altre realtà. Credito, listino servizi, recupero marginalità, statistiche sempre più precise e puntuali, dati standardizzati, collaborazione con le Associazioni Regionali del Piemonte, dell’Emilia Romagna e del Veneto e programmazione d’incontri con le Associazioni degli installatori: queste solo alcune delle proposte lanciate dal nuovo Consiglio Direttivo e ampiamente condivise da tutta l’Assemblea. Un bel segnale, quindi, di coesione e di volontà di continuare a lavorare assieme per salvaguardare, e se possibile far crescere, il lavoro di tutti.
Alessandro Fogliani, neo Presidente di ALME
Comoli Ferrari
Acquisito il controllo di Mauri Group Il 2015 si è concluso con un’importante notizia, giunta a sorpresa a metà dicembre: Comoli Ferrari ha acquistato il 100% di Mauri Elettroforniture. La società di Novara guidata da Giampaolo Ferrari ingloba così lo storico Gruppo di Trezzo sull’Adda (MI), azienda di forniture elettriche nata mezzo secolo fa, che fattura 92 milioni di euro e ha 350 dipendenti. Con questa operazione, Comoli Ferrari non solo salva 350 posti di lavoro, ma si espande nell’Emilia Romagna e nell’Est Lombardia, dove il Gruppo Mauri può contare su 26 filiali. L’operazione porta alla costituzione di un Gruppo da oltre 380 milioni di 6
euro di fatturato, con oltre 1.000 dipendenti e 110 filiali. Nel corso del 2016, l’azienda di Giampaolo Ferrari procederà alla totale integrazione tra le due realtà, pur mantenendo, almeno per il momento, il marchio Mauri sul territorio, valorizzandone le competenze
commercio elettrico | febbraio 2016
e unificando i processi di logistica e le strategie di vendita. Prosegue così la politica di crescita e di sviluppo del Made in Italy di Comoli Ferrari, che si è concretizzata nell’ultimo periodo non solo in Italia: in Marocco, infatti, ha creato una joint venture con il Gruppo Axan, importante operatore produttivo locale, con un investimento iniziale di 1 milione di euro. A Casablanca, il Gruppo novarese rappresenterà il punto di riferimento per la fornitura di materiale elettrico e darà assistenza ad aziende edilizie dell’area, tanto che prevede di aprire nei prossimi cinque anni 8 punti vendita, puntando ad un fatturato di 20 milioni.
ENEA
Oltre 10.000 le diagnosi energetiche presentate dalle imprese
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ono oltre 10.000 le diagnosi energetiche presentate dalle imprese all’ENEA alla scadenza delle ore 24 del 22 dicembre prevista dall’Art. 8 del Decreto legislativo 102/2014, che ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica. I soggetti tenuti per legge ad effettuare l’audit energetico sono le grandi imprese e quelle a forte consumo di energia. Per consentire di adempiere all’obbligo d’invio della documentazione, l’Agenzia ha predisposto il portale Audit 102 (https://audit102.casaccia.enea.it/), al quale si accede previa registrazione. I rapporti consegnati confermano l’importanza che le imprese hanno dato allo strumento della diagnosi. Oltre all’esigenza di adempiere alle disposizioni dell’Unione europea, infatti, l’audit energetico rappresenta un’opportunità per individuare i margini di miglioramento negli usi energetici e per intervenire nel contenere i consumi, accrescendo il proprio vantaggio competitivo. Come previsto dal Decreto legislativo, l’ENEA darà ora il via alla fase di analisi, catalogazione
e controllo delle diagnosi pervenute. «Il percorso che abbiamo iniziato da tempo con il Ministero delle Sviluppo Economico e le imprese obbligate ha dato, fino a questo momento, ottimi risultati che sono stati riconosciuti pubblicamente sia dalle imprese stesse, sia dalle Associazioni di categoria», ha sottolineato Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ENEA. «Tale percorso potrà condurre a due risultati molto significativi. Da un lato, la sensibilizzazione delle aziende obbligate che, sulla scorta delle diagnosi eseguite, potranno decidere di realizzare interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche dei processi produttivi, ottenendo risultati dal punto di vista sia della competitività dei propri prodotti sul mercato, sia della riduzione delle emissioni in atmosfera. Dall’altro, i nostri policy maker avranno a disposizione un quadro completo della situazione dei vari comparti produttivi necessario per strutturare e focalizzare meglio le politiche di regolazione e incentivazione all’efficienza energetica per il settore».
Elettrica
Tecnologie smart per l’impianto elettrico
T
orna a Novara, dal 7 al 10 aprile, l’ottava edizione di Elettrica, mostra biennale del mercato di materiale elettrico organizzata dal Gruppo Comoli Ferrari, che quest’anno ha deciso di puntare l’attenzione sulle tecnologie intelligenti. Produttori, progettisti, impiantisti, istituzioni, docenti, tecnici potranno toccare con mano le tecnologie più innovative presentate da ben 180 espositori sui 12.000 metri quadrati dell’esposizione. Usare in modo intelligente risorse e tecnologie è un vantaggio cui non si può non puntare, e proprio le soluzioni smart che verranno presentate offrono la possibilità di ridisegnare il modo di pensare, progettare e
realizzare gli impianti elettrici, in particolare quelli domotici. Anche per l’edizione 2016 sarà a disposizione un’Area Eventi, nell’ambito della quale Enti e Associazioni del settore proporranno convegni e incontri tecnici di aggiornamento sulla normativa, la legislazione e le soluzioni impiantistiche. Particolare attenzione verrà riservata a scuole e Università, con un percorso a loro dedicato. Formazione e informazione sono, infatti, le basi per realizzare impianti elettrici a regola d’arte e la chiave per poter proporre soluzioni
impiantistiche innovative e tecnologie intelligenti, nell’ottica anche dello sviluppo dell’Internet of Things. Sul sito www.elettricanovara.it è possibile effettuare la registrazione per accedere liberamente all’esposizione e trovare tutte le informazioni sugli eventi in programma.
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news ANIE
Valorizzazione delle risorse umane Importanti novità da ANIE per la formazione 2016: la Federazione, infatti, ritiene che la valorizzazione delle risorse umane sia un elemento fondamentale per la crescita e la competitività delle proprie aziende. Per questo, il Servizio Seminari di Formazione offre alle aziende un valido sostegno nell’affrontare i mutamenti che coinvolgono direttamente il settore, dalle tematiche normative a quelle tecniche e ambientali. Le Giornate formative specialistiche e di taglio operativo vedono in aula la presenza di docenti qualificati ed esperti dei diversi settori. Nel corso dell’anno 2015 sono state organizzate numerose giornate, cui hanno partecipato oltre 500 rappresentanti aziendali. In particolare, le aziende hanno confermato il loro interesse al tema
del Project Management, che è stato il corso più seguito. Si tratta di un percorso formativo di più giornate dedicato alla preparazione all’esame di PMP per Project Manager qualificati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
Nel 2015 è proseguita la formazione prettamente tecnico/specialistica dedicata agli operatori nell’ambito energetico, con giornate dedicate alla normativa sui quadri elettrici di bassa tensione, formazione accreditata presso il Collegio dei Periti Industriali con l’accredito anche dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. Tra i vari argomenti che verranno approfonditi nel 2016 si segnalano:
- le novità sul commercio dei prodotti in Iran; - sinergia tra la Direttiva Macchine 2006/42/CE e la Direttiva ATEX 94/9/CE (2014/34/UE) campi di applicabilità, marcatura ed esempi pratici; - la delega di funzione come strumento di successo; - la gestione economica aziendale per non specialisti: la finanza aziendale e il reporting gestionale; - vendere all’estero prevenendo i rischi dei trasporti e dei mancati pagamenti: come pianificare e formalizzare correttamente i rapporti commerciali con l’estero; - Project Management: Corso di formazione propedeutico all’esame di abilitazione PMP. Il programma dei Seminari 2016 è pubblicato su www.elettronet.it e su www.anie.it.
Gewiss
Investire su una sicurezza di qualità Nello scorso mese di dicembre, Gewiss ha ricevuto la certificazione del proprio “Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza” dall’OHSAS (Occupational Health and Safety Assessment Series). Il sistema è stato sviluppato ponendo la massima attenzione a tutti i processi svolti nei siti produttivi italiani e a tutti gli aspetti potenzialmente connessi alla salute e alla sicurezza sul lavoro, per assicurare la loro corretta gestione e garantire il miglioramento continuo delle prestazioni. L’implementazione volontaria del sistema è la testimonianza dell’impegno di Gewiss al miglioramento continuo delle sue prestazioni attraverso il controllo e il monitoraggio dei rischi in materia di salute e sicurezza, lo sviluppo di processi e di ambienti 8
di lavoro sicuri e salubri nel rispetto della normativa vigente e la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Tale scelta s’integra perfettamente con le certificazioni della Qualità (ISO9001) e dell’Ambiente (ISO14001) già presenti da
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diverso tempo su tutti i siti produttivi italiani e con la strategia aziendale che vede l’azienda sempre impegnata sul fronte dell’innovazione dei propri prodotti e dei propri processi nel pieno rispetto del capitale umano e dell’ambiente circostante.
ABB
Mobilità elettrica a Milano
C
on l’installazione, da parte della start up Spin8, della stazione di ricarica veloce per veicoli elettrici presso il Garage di Via Ariberto 4 prosegue il programma di sviluppo destinato a diffondere la mobilità elettrica nella metropoli lombarda. Come ha affermato Karin Fischer, CEO di Spin8, in occasione dell’inaugurazione: «La location non è casuale: Milano ha dimostrato grande capacità d’innovazione nella mobilità in questi anni e l’elettrico è una nuova sfida culturale, economica e ambientale che in città potrà fare da volano per spingere il mercato. La mobilità elettrica è parte del nuovo life style urbano e la zona dei Navigli rappresenta il cuore pulsante della Milano moderna e innovativa». La stazione di ricarica scelta per questa installazione è il modello Terra multistandard 53 CJG di ABB. Compatibile con tutti i tipi di veicoli in commercio, permette la ricarica sia in corrente alternata (fino a 43 kW) con un connettore di Tipo 2, sia in corrente continua (fino a 50 kW) con un connettore CCS Combo 2 (sistema tecnologico scelto dall’industria automobilistica tedesca e americana) oppure con un connettore
ChaDeMo (utilizzato prevalentemente dall’industria automobilistica asiatica). Prodotta nello stabilimento di Terranuova Bracciolini (AR), la stazione di ricarica veloce di Milano è l’ultima di oltre 2.500 stazioni di questo tipo già installate ed apprezzate dagli operatori della mobilità elettrica in tutto il mondo, in particolare da quelli del servizio di ricarica pubblico in quanto garantisce i massimi livelli di uptime e la ricarica al massimo della potenza gestibile dalla gran parte dei veicoli elettrici in commercio. Contemporaneamente, e grazie alla possibilità di connettività remota aperta con protocollo OCPP di Terra multistandard 53 CJG, è stata lanciata la release beta della App Spin8, componente fondamentale di un sistema per la ricarica dei veicoli elettrici perché consente l’integrazione software tra i proprietari dei veicoli e i servizi offerti dall’intera filiera di ricarica. Rendendo semplice e veloce l’esperienza della ricarica, permette di accedere, autenticarsi e sbloccare la stazione di ricarica direttamente in loco, oltre a consentire il pagamento immediato del servizio.
CEI
Formazione gratuita 2016 Il CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, ha organizzato un nuovo ciclo di Convegni di formazione gratuita per l’anno 2016, un appuntamento ormai tradizionale con la diffusione della cultura collettiva normativa. Nel 2015 sono stati coinvolti oltre 5.000 operatori del settore elettrico, attestando l’importanza che la formazione tecnica rappresenta per l’attività che svolgono. Le giornate di formazione gratuita CEI sono tradizionalmente dieci, con un’estensione territoriale studiata per coprire tutte le aree del Paese. Gli argomenti dei Convegni 2016, che vedono la collaborazione dei principali protagonisti del settore, trattano le Norme CEI di più recente
pubblicazione e approfondiscono in particolare i seguenti temi: - criteri per il dimensionamento delle varie parti degli impianti di terra, per la loro pratica esecuzione in relazione alle utenze attive e passive connesse ai sistemi di distribuzione in media tensione (Guida Tecnica CEI 99-5); - futura Variante della Norma CEI 64-8, che recepirà la norma HD 60364-8-1: come garantire la funzionalità delle prestazioni elettriche e la riduzione dei consumi energetici per un impianto elettrico; - utilizzo dei sistemi di accumulo, con cenni sul loro futuro utilizzo in ambito domestico e terziario; - Guida Tecnica CEI 306-22: infrastrutture per impianti multi servizio negli edifici; - verifica degli impianti elettrici ai fini del mantenimento
delle prestazioni contro l’innesco e la propagazione degli incendi: intervento tecnico a cura dei Vigili del Fuoco. Gli appuntamenti 2016 si svolgeranno secondo il seguente calendario: - Milano, 25 febbraio; - Firenze, 10 marzo; - Cagliari, 24 marzo; - Novara, 8 aprile; - Rimini, 21 aprile; - Roma, 5 maggio; - Bari, 7 giugno; - Catania, 16 giugno; - Torino, 29 settembre; - Padova, 21 ottobre. Programmi e locandine dettagliate di ciascun Convegno saranno pubblicate periodicamente sul sito CEI www.ceiweb.it alla voce Eventi - Convegni di formazione gratuiti, da dove sarà possibile anche iscriversi gratuitamente a ciascun incontro.
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news Assistenza Casa
Proteggersi dai rischi domestici?
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er conoscere quanto gli italiani siano consapevoli dei rischi domestici legati ai guasti degli impianti di luce, gas e acqua, Assistenza Casa, azienda del Gruppo HomeServe, in collaborazione con GFK Eurisko, ha realizzato l’“Osservatorio sulla Percezione del Rischio Domestico”, analizzando i comportamenti e le intenzioni delle famiglie italiane. La casa, infatti, è uno dei beni su cui gli italiani investono di più, ma possedere un’abitazione significa anche averne cura e proteggerla dagli imprevisti e dai guasti che possono capitare più frequentemente di quanto ci si immagini. Una cura periodica e un’attenzione alla sicurezza sono le soluzioni migliori per prevenire problemi e danni, tuttavia prassi consolidate e cattive abitudini hanno portato
a non percepire la manutenzione della propria abitazione come necessaria. I risultati della ricerca evidenziano che, sebbene le famiglie esprimano timore verso le emergenze domestiche, quasi il 50% ammette che i propri impianti sono datati e necessiterebbero di manutenzione. Quasi la metà degli intervistati ha già dovuto fare i conti almeno una volta con un imprevisto all’impianto del gas (18%) e a quello elettrico (27%), mentre l’impianto idraulico è quello che ha creato più problemi in assoluto (39%). Pur comprendendo l’importanza e la serietà del problema, solo una famiglia italiana su tre oggi protegge concretamente la propria casa. Il 50% degli intervistati ha, infatti, dichiarato di non possedere alcuna assicurazione in caso di guasti agli
impianti di gas, luce e acqua, il 10% sta considerando una qualche forma di servizio di assistenza, il 21% ha sottoscritto una polizza sulla casa per scelta personale, il 16% possiede una copertura a livello condominiale e per circa il 3% degli intervistati è il proprietario ad averla stipulata. «L’Osservatorio ci restituisce la fotografia di una popolazione dove il possesso di casa è ampiamente diffuso e rappresenta un bene ricco di significati simbolici, di affermazione sociale e di sicurezza economica ma appare altresì molto poco protetto», spiega Lionello Guelfi, Amministratore Delegato di Assistenza Casa in Italia. «Investire in protezione e sicurezza è la soluzione migliore per prevenire danni e, quindi, esborsi finanziari non previsti».
BTicino
Impegno nel mercato delle infrastrutture per data center I data center sono aree sensibili che consumano grandi quantitativi di energia e che devono far fronte a una costante evoluzione delle esigenze. Per garantire la flessibilità, l’efficienza e la continuità di servizio dei server e proteggere le enormi quantità di dati in essi contenuti, è indispensabile disporre di un’infrastruttura affidabile e duratura in grado di fornire elevate prestazioni in tutte le circostanze. Per garantire una risposta adeguata alle problematiche e ai requisiti specifici dei data center è necessario: - ottimizzare l’efficienza energetica; - garantire la continuità di servizio;
- includere la necessità di scalabilità; - offrire protezione e sicurezza di apparecchiature e dati. BTicino, capofila del Gruppo Legrand in Italia, è presente nel mercato delle infrastrutture digitali, in particolare con la propria offerta BTnet per il cablaggio strutturato impiegata nella realizzazione delle LAN.A questa cultura aziendale si è aggiunta di recente quella di Minkels, società olandese del Gruppo Legrand, specialista nei sistemi di contenimento e condizionamento delle sever room. Prestigiose referenze e un ampio catalogo, fanno del marchio uno dei punti di riferimento tecnologici europei nel comparto e consentono all’azienda di proporre un portafoglio prodotti in linea con le più elevate aspettative degli
operatori delle telecomunicazioni. L’offerta Minkels, integrata nel catalogo BTicino, comprende: - sistemi di contenimento dei server per separare il flusso d’aria calda da quello dell’aria fredda proveniente dai sistemi di condizionamento; - sistemi di raffrescamento “in row”, da posizionare tra gli armadi in assenza di pavimento flottante; - Power Distribution Units (PDU), strisce di alimentazione monitorate per una corretta fornitura di energia degli apparati server che, anche grazie alla connessione, possono essere gestite a distanza tramite interfaccia Web; - sistemi di cablaggio strutturato ad alta densità, ideali per l’applicazione in ambienti in cui lo spazio, rispetto al numero dei collegamenti necessari, è una risorsa critica.
Elettromondo
Integrazione tra elettrico e termoidraulico
I
n programma a Padova dal 14 al 16 aprile, Elettromondo si prepara alla quinta edizione con un’importante novità: l’integrazione del settore elettrico con quello termoidraulico. L’obiettivo della manifestazione è quello di far incontrare in un unico evento fieristico tutti i professionisti e gli operatori dei due settori. Integrazione e convergenza del comparto sono le due parole chiavi che hanno mosso gli organizzatori nel ripensare l’edizione 2016, consapevoli come gli operatori del settore richiedano sempre più una maggiore multidisciplinarietà e capacità d’integrazione tra le tecnologie del settore elettrico e termoidraulico. La manifestazione fieristica conserva, come da sua tradizione, le caratteristiche delle edizioni precedenti riconducibili ai prodotti e ai servizi più innovativi del comparto elettrico, con l’aggiunta del nuovo Spazio Termomondo, già presente dall’edizione 2014, ma oggi rinnovato e integrato con una sua autonomia ed identità. In questo nuovo settore troveranno spazio le nuove tecnologie impiantistiche a integrazione del materiale
elettrico, della climatizzazione e del riscaldamento, gli accessori e le attrezzature per la termoidraulica. La sinergia da sviluppare per la nuova edizione è tutta concentrata sulle nuove professionalità da incontrare, alle quali è richiesta una sempre maggiore competenza e capacità di collegamento tra i due comparti. Come per le edizioni precedenti, in occasione di Elettromondo i visitatori avranno l’opportunità di partecipare anche a eventi convegnistici e workshop tenuti da esperti del settore.
ERP Italia
2015 nel segno della crescita
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Andando nello specifico della comistema Collettivo che opera su posizione dei RAEE trattati, merita di scala nazionale nella gestione essere evidenziata la crescita a doppia a norma dei Rifiuti da Appacifra fatta segnare dai raggruppamenti recchiature Elettriche ed Elettroniche R2 e R4. Il primo, che comprende (RAEE) e dei Rifiuti da Pile e Accumulavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, latori (RPA), ERP Italia archivia il 2015 forni a microonde, ecc., è cresciuto registrando risultati operativi molto positivi nella raccolta e trattamento sia del 19%. Per il raggruppamento R4, in cui rientrano i rifiuti di stampanti, PC, dei RAEE, sia dei RPA. piccoli elettrodomestici, Nel corso del 2015, infatti, la filiagiocattoli elettrici ed le italiana dell’unico Sistema elettronici ed elettroCollettivo europeo prenica di consumo in sente direttamente in 17 genere, l’increPaesi, ha trattato 26.759 mento annuo è tonnellate di RAEE, pari stato addirittura al +7% rispetto ai volumi del 27%. gestiti nel 2014. Con ERP Italia ha rispetquesto risultato, peraltro tato i propri obiettivi perfettamente allineato di crescita anche per agli obiettivi aziendali, sale a Alberto Canni quanto attiene la raccolta 202.022 tonnellate il totale dei Ferrari, Country delle batterie portatili RAEE gestiti da ERP Italia nel General Manager di ERP Italia esauste di provenienza periodo 2008-2015.
domestica, chiudendo il 2015 con 1.308,02 tonnellate di RPA, pari a un +11% rispetto al dato 2014. Questo risultato, che porta a 5.530 tonnellate i rifiuti da pile e accumulatori trattati dal 2010, conferma e consolida ulteriormente la posizione di ERP Italia in quest’ambito. I risultati di chiusura 2015, inoltre, mostrano una crescita consistente nel segmento dei RAEE professionali, con i volumi di raccolta passati da 608,71 a 846,92 tonnellate, pari a un +28% d’incremento annuo. Note positive giungono, infine, dai risultati raggiunti in termini di puntualità del servizio. ERP Italia, infatti, è stata in grado di innalzare i suoi già elevati standard di rispetto dei tempi massimi di intervento (TMI), portando le richieste di ritiro evase entro i termini concordati al 99,51% per i RAEE e al 97,59% per i RPA.
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f ederazione
Guido
FME riparte da
Commercio Elettrico incontra il nuovo Presidente di FME Nel corso dell’Assemblea Ordinaria della Federazione Nazionale Distributori di Materiale Elettrico che si è tenuta lo scorso 26 gennaio a Milano, i soci hanno eletto ad ampia maggioranza alla carica di Presidente Guido Barcella, che per il prossimo triennio guiderà l’Associazione. Nato nel 1960, laureato, Guido Barcella, Amministratore Unico della storica Società Barcella Elettroforniture di Azzano San Paolo (BG), succede a Giampaolo Ferrari. di Maurizio Gambini
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Dopo un momento d’indecisione, la massiccia partecipazione all’Assemblea di gennaio e la forte convergenza sul Suo nome confermano la volontà di ridare vigore alla Federazione. Ha già individuato quali sono le principali urgenze da affrontare? «Sì, certamente! All’indomani della mia elezione ho già iniziato a esaminare tutte le problematiche inerenti alla Federazione, tutte le criticità che vi possono essere in seno alla nostra realtà e, soprattutto, ho già ben chiare le strategie da attuare per cercare di sciogliere i nodi e, contestualmente, far prendere ad FME la direzione giusta per accrescere le sue potenzialità. Per quanto concerne i rapporti con ANIE, che 12
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rappresenta, a livello politico, la nostra interfaccia per quello che riguarda il mondo della Produzione, posso dire che cercherò di portare avanti una linea all’insegna della continuità, ma, allo stesso tempo, anche di sviluppo e incremento dei rapporti. Negli anni, infatti, sono state intessute sinergie significative con ognuna delle Associazioni ANIE di interesse per la Distribuzione. In questo senso basta ricordare i proficui legami con CSI (Componenti e Sistemi per Impianti), con l’Illuminazione, con AICE, che rappresenta il mondo dei cavi, col settore dell’Automazione e con quello dell’Energia. Sono tantissimi gli ambiti che hanno forti punti di contattato tra la Distribuzione rappresentata da FME
e la produzione rappresentata da ANIE e, proprio per questa ragione, diventa fondamentale creare una politica d’intervento che miri al perseguimento del bene comune, sia della Federazione, sia di tali Associazioni. L’obiettivo deve essere, infatti, quello di stringere ancor più forti e concrete alleanze per salvaguardare e far crescere il mercato, puntando sull’innovazione tecnologica e su tutto ciò che può contribuire a stimolare la domanda. E proprio a tale proposito, ad esempio, una delle iniziative più interessanti nate dalla collaborazione, in questo caso tra FME e Prosiel (Associazione Promozione e Sicurezza Impianti Elettrici), è la realizzazione del Libretto dell’Impianto Elettrico. Vorrei spendere due parole sulla natura di quest’ultimo progetto che trovo molto interessante e importante: si tratta, nello specifico, di un vero e proprio libretto finalizzato a fornire, sia all’impresa installatrice, sia all’utente finale (proprietario e inquilino dell’immobile), uno strumento che consenta di compilare e archiviare tutta la documentazione necessaria per assolvere agli obblighi di legge in materia di sicurezza elettrica
Barcella Ho già ben chiare le strategie da attuare per cercare di sciogliere i nodi e far prendere ad FME la direzione giusta per accrescere le sue potenzialità
dell’abitazione. È un documento al momento ancora volontario, ma che certamente può diventare determinante per l’utilizzatore perché ha il fine di agevolare e rendere più semplice la gestione di tutto ciò che riguarda la manutenzione dell’impianto elettrico, le verifiche fatte e da fare. Non solo: tra i benefici dell’impiego anche la possibilità di suggerire accorgimenti in relazione non solo alla sicurezza personale e dell’abitazione, ma anche al risparmio energetico. Credo che risulti, quindi, uno strumento innovativo, capace di dare una spinta alla domanda facendo crescere, perché no, il mercato di tutte quelle tecnologie fino ad ora non sfruttate appieno. L’obiettivo è quello di far sì che
questo libretto possa, presentandolo ed illustrandolo nelle sedi competenti, diventare obbligatorio per legge. In termini operativi posso dire che abbiamo provveduto a stampare un grosso quantitativo di materiale illustrativo che verrà distribuito presso tutti i punti vendita dei Soci FME ed è bene sottolineare che l’iniziativa godrà di luce propria solo se saremo in grado di veicolare l’idea e raggiungere l’utente finale, l’installatore. Io stesso, in compartecipazione a chi all’interno della mia squadra si occuperà delle Associazioni Regionali, ci adopereremo per portare l’iniziativa a livello locale, sfruttando le Assemblee delle Regionali per illustrare nel dettaglio il progetto. Oltre a questa iniziativa, che porta con sé una natura prettamente pragmatica, c’è poi un progetto, ormai alle porte, veramente significativo sul quale stiamo da tempo lavorando. Mi
Stringere ancor più forti e concrete alleanze per salvaguardare e far crescere il mercato, puntando sull’innovazione tecnologica e su tutto ciò che può contribuire a stimolare la domanda
riferisco all’organizzazione dell’Assemblea Generale dell’EUEW, l’Unione Europea dei Distributori di Materiale Elettrico, della quale FME fa parte e che quest’anno l’Italia avrà l’onore di ospitare dal 2 al 4 giugno nella splendida cornice del Forte Village in Sardegna. Un appuntamento davvero molto importante per noi imprenditori del settore, per la Federazione, per il nostro territorio, per la nostra Regione e anche per tutta l’Italia. L’Assemblea rappresenta, infatti, una vetrina importantissima per la nostra Filiera, per il nostro mercato e per il settore che rappresentiamo; un evento di elevata caratura, una possibilità da cogliere e sfruttare al massimo, un incontro al quale saranno presenti i più importanti Distributori e Fornitori a livello mondiale. Sarà anche occasione di confronto, opportunità per potersi mettere in gioco, nella quale verranno affrontati i temi di vitale importante per lo sviluppo del nostro business nei prossimi anni. Leit motive, filo conduttore del Congresso il “The Winnig Model”, ovvero il modello vincente di azienda, di business del futuro». Quali saranno le prime iniziative che porterà avanti nella nuova carica? «Assunta la carica di Presidente mi sono riproposto, come primo intervento, di assegnare le varie deleghe ai Consiglieri e questo av-
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verrà nel primo Consiglio che andrò a presiedere. Si tratta ora, alla luce del fitto calendario d’impegni che attendono me e la Federazione, di passare dalle parole ai fatti e di mettersi in pista per cominciare a lavorare concretamente. Per riuscire a raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato è importante, è necessario, costruire una squadra affiatata, un team che mi segua nelle scelte e nelle decisioni, di cui mi possa fidare e che condivida con me obiettivi, strategie e modalità operative. Solo lavorando in maniera coesa e responsabilizzando gli incarichi potremo fare il bene della Federazione. Nel corso della riunione del Consiglio Direttivo provvederemo, quindi, a nominare un Comitato Esecutivo e a definire per ognuno dei partecipanti obiettivi e compiti. Questa squadra, assieme all’intero Consiglio Direttivo, sarà l’asse portante della Federazione». Un’eredità pesante quella che Le ha lasciato l’ing. Ferrari. Continuerà nella linea politica tracciata dal Suo predecessore o pensa ci sia qualcosa da modificare? «La Presidenza di Ferrari è stata
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Per quanto concerne i rapporti con ANIE, cercherò di portare avanti una linea all’insegna della continuità, ma anche di sviluppo e incremento dei rapporti
di fondamentale importanza per la Federazione e dice bene lei quando sottolinea che l’eredità da lui lasciata è rilevante. Il lavoro di chi mi ha preceduto ha fatto di FME un faro per gli imprenditori del nostro settore, lavorando con forza per porre l’accento sul ruolo e sulla centralità della Distribuzione nella Filiera. Il mio impegno, in questo senso, sarà sicuramente quello di operare nel segno della continuità, di portare avanti questa battaglia a salvaguardia del nostro ruolo e della nostra categoria, di giocare la partita fino alla fine, con la consapevolezza di avere, al mio fianco, una squadra vincente. Sulla scia della linea già ben tracciata ci saranno, poi, ovviamente delle novità, modalità differenti di problem solving, strategie e politiche d’intervento diverse perché imposte da un mercato in continua evoluzione
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e cambiamento. Penso che questo rappresenti solo un’opportunità per FME, un beneficio da accogliere e fare proprio, perché ammodernamento e innovazione porteranno con loro arricchimento, crescita e sviluppo. L’epoca moderna viaggia davvero velocemente e il segreto è rimanere al passo con i tempi: lo dobbiamo fare tutti noi ogni giorno, per far sì che le nostre aziende rimangano competitive anche nei confronti dei nuovi interlocutori con i quali dobbiamo confrontarci e lo deve fare anche la Federazione. FME, in questo senso, deve diventare fucina di idee e traino del futuro di se stessa e di ogni azienda che rappresenta». In Federazione è venuta a mancare anche la figura del Direttore Generale. «Le vicende pregresse hanno fatto sì che, al momento, la Federazione non abbia la figura del Direttore. In questo senso posso dire che la priorità non sia quella di cercare immediatamente una figura capace di ricoprire questo importante ruolo; pertanto, finché non deciderò diversamente, suppliremo a questa mancanza con la suddivisione dei compiti al nostro interno. Più avanti, sicuramente dopo il grande appuntamento di giugno del Congresso Europeo,
Una delle iniziative più interessanti nate dalla collaborazione tra FME e Prosiel è la realizzazione del Libretto dell’Impianto Elettrico
L’Assemblea Generale dell’EUEW rappresenta una vetrina importantissima per la nostra Filiera, per il nostro mercato e per il settore che rappresentiamo valuteremo l’eventuale necessità di riorganizzare in modo diverso lo staff». Quali sono attualmente i rapporti tra Federazione e Regionali e come pensa debbano evolvere? «La Federazione nazionale e le Regionali devono a mio avviso coordinare il loro lavoro per raggiungere obiettivi concreti. Al momento, le Associazioni regionali vivono un periodo di transizione: alcune sono al momento in una fase di stand-by, legata a svariati motivi, altre invece sono molto attive sul territorio. Cito per esempio ALME, che è sicuramente quella che conosco meglio
essendo stato per 6 anni vicepresidente e condividendo con Ezio Galli un cammino importante che ci ha visto raggiungere obiettivi concreti e di forte utilità per le nostre aziende. Ma non c’è solo la Lombardia, ci sono anche il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Toscana, la Puglia e il Lazio, tutte realtà che dimostrano che si possono ottenere buoni risultati investendo a livello regionale. Ritengo fondamentale, però, come ho detto poco fa, che alla base ci debba essere un coordinamento a livello nazionale, pur viaggiando nel rispetto dell’autonomia di cui devono godere le Associazioni. Sì, quindi, all’autonomia, ma con la condivisione dei valori».
Come già accennato, momento forte di quest’anno per la Federazione l’organizzazione del Congresso Europeo. «Sì, appuntamento molto importante e sentito che vedrà riuniti i produttori e i distributori a livello europeo. Sarà un momento di grande confronto tra il nostro mercato e la realtà europea, per evidenziare ai produttori le problematiche della distribuzione. Un vertice fondamentale per la cooperazione tra realtà legate al medesimo mondo imprenditoriale oltre che un’occasione di sviluppo di idee e progetti per affrontare, insieme e più forti, il mercato di oggi e di domani».
Guido Barcella commercio elettrico | febbraio 2016
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mercato
Soluzioni “smart� per gli
edifici
Ruolo e potenzialitĂ degli edifici intelligenti nel contesto italiano di Roberto Corti
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L’architettura dell’infrastruttura di supervisione di controllo
Oggi sempre più spesso si parla di soluzioni “smart”: partendo dalle Smart city, passando dalle Smart grid per arrivare fino agli edifici intelligenti, responsabili di una quota significativa dei consumi energetici e sede, inoltre, di un numero crescente di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Proprio il ruolo e le potenzialità di mercato degli edifici intelligenti è il tema della prima edizione dell’“Intelligent Building
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Report”, realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Un’analisi approfondita del mercato e degli operatori coinvolti, che parte da un inquadramento del concetto di edificio intelligente, inteso come una struttura in cui gli impianti presenti siano gestiti in maniera integrata ed automatizzata, attraverso l’adozione di un’infrastruttura di supervisione e controllo degli impianti stessi, al fine di ottimizzare il risparmio energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti e garantendone, inoltre, l’integra-
Il concetto di edificio intelligente
Gli impianti tipicamente presenti all’interno di un Intelligent Building possono essere raccolti in 3 macro categorie: - “energy”, all’interno della quale ricadono gli impianti per la produzione, gestione e consumo di energia (ad esempio, impianti d’illuminazione e di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria; - “entertainment”, che comprendono gli impianti per la gestione ed il controllo di apparecchi multimediali audio-video; - “safety&security”, all’interno della quale ricadono gli impianti per la prevenzione e gestione dei “rischi” che possono compromettere l’incolumità e la sicurezza degli occupanti.
Gli “architipi” di Intelligent Building
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mercato Gli scenari di diffusione “attesa” dell’Intelligent Building zione con il sistema elettrico di cui il building fa parte. Sostenibilità economica Lo studio valuta, poi, la sostenibilità economica della realizzazione di un edificio intelligente in diversi ambiti d’applicazione, del residenziale e del terziario, nel caso sia di edificio di nuova costruzione, sia di ristrutturazione di uno esistente. Si arriva così, per ciascuna soluzione, a individuare la “frontiera efficiente dell’intelligenza”, ovvero il livello ottimale di intelligenza che consente di massimizzare il ritorno economico per il soggetto investitore, considerando anche l’effetto dei diversi strumenti d’incentivazione attualmente vigenti e dell’adozione di tecnologie “complementari”, quali i sistemi di storage dell’energia e gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Potenzialità del mercato Partendo dall’individuazione e dall’analisi di una serie di possibili scenari di mercato, lo studio fornisce, infine, una stima del potenziale di mercato degli edifici intelligenti nel nostro Paese, che si attesta fra i 9,3 e i 17 miliardi di euro, pari a un volume d’affari medio fra il 2016 ed il 2020 di circa 1,9÷3,4 miliardi di euro l’anno. Emerge, pertanto, un potenziale di mercato sicuramente “ragguardevole” – se si pensa, ad esempio, che è pari a circa la metà del volume d’affari atteso nello stesso periodo in Italia per l’intero comparto delle rinnovabili – che potrebbe generare benefici “sistemici” indotti altrettanto importanti e contribuire alla sempre più necessaria “smartizzazione” del sistema energetico nazionale. 18
Intelligent Building Report
Il Rapporto si focalizza sugli impianti relativi alla macro categoria “energy”, analizzando in dettaglio gli elementi costitutivi dell’infrastruttura di supervisione e controllo che abilita la gestione integrata ed automatizzata di tali impianti. In particolare, tale infrastruttura è costituita da un “sistema hardware/software” che integra il funzionamento degli impianti presenti all’interno di un edificio, abilitandone la mutua comunicazione, in modo tale che ogni variazione dei parametri di funzionamento di un singolo impianto possa determinare un’azione di regolazione dei dispositivi installati sull’impianto stesso e/o su quelli installati negli altri impianti con esso comunicanti. Ciò rappresenta la differenza sostanziale di tale infrastruttura rispetto ai sistemi di Building Automation “tradizionali”, i quali automatizzano il funzionamento di singoli impianti, senza la mutua comunicazione tra di essi. In funzione del numero di impianti resi intelligenti e del livello di integrazione tra i singoli impianti, all’interno del Rapporto sono individuati 5 “archetipi” di edificio, caratterizzati da un livello crescente di complessità. I primi 3, chiamati rispettivamente “AB1”, “AB2” ed “AB3”, sono caratterizzati da un livello di complessità “base”, dal momento che prevedono l’automazione di impianti singoli (in particolare, del solo impianto d’illuminazione nell’archetipo “AB1”, di quello HVAC in “AB2” e dei processi/appliances in “AB3”). Al ridotto livello di integrazione corrisponde un livello atteso di prestazione “base” degli archetipi, in termini di risparmi energetici conseguibili, a fronte di un investimento necessario per la realizzazione chiaramente inferiore in valore assoluto rispetto agli archetipi maggiormente complessi. Dall’altro lato, l’archetipo “AB4” è caratterizzato da un livello di complessità “medio”, in cui sono automatizzati gruppi di impianti, tuttavia senza una gestione “integrata” degli stessi. Infine, l’archetipo “IB1”, vero esempio di edificio “intelligente”, è caratterizzato da un livello di complessità “elevato”, in quanto tutti gli impianti sono gestiti in maniera “integrata”, da cui deriva un livello di prestazione “elevato”.
Il quadro normativo nazionale in tema di Intelligent Building
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(
2012/2013/2014)
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mercato
Gli incentivi per la
domotica
Buone notizie per chi vuole ristrutturare casa e installare un impianto domotico a cura della redazione
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Con la legge di Stabilità approvata alla fine dello scorso anno, il Governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65% (Ecobonus 65%) per gli interventi di efficientamento e riqualificazione energetica ed ha, nello stesso tempo, esteso il bonus a una nuova tipologia d’intervento: l’installazione di impianti domotici. Beneficeranno, quindi, di questo provvedimento tutte le spese per l’acquisto, l’installazione 20
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e la messa in opera di sistemi e dispositivi che consentono il controllo a distanza delle funzioni del proprio appartamento: dal controllo dell’illuminazione a quello della climatizzazione, dalla videocitofonia alla videosorveglianza. Nuovo vigore allo sviluppo in Italia delle Smart Home Viene così riconosciuto dalla legislazione il fatto che abitazioni intelligenti ed efficientamento energetico sono due aspetti della stessa medaglia: avere un controllo degli impianti presenti nella casa permette, infatti, di
migliorare la loro efficienza, individuando gli sprechi e, quindi, riducendo i consumi, con un significativo risparmio sulla bolletta energetica. Se fino ad oggi la diffusione della domotica è stata frenata dai costi d’installazione più elevati rispetto a un normale impianto elettrico, ora, grazie all’Ecobonus, il mercato della domotica ha la possibilità di crescere ed espandersi, mentre progettisti e installatori possono sfruttare nuove opportunità di business proponendo le innovative tecnologie intelligenti.
Domande E Risposte Chi può usufruire dell’Ecobonus del 65%? Come per i precedenti Decreti, la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico, e quindi anche per la realizzazione della domotica, può essere richiesta da persone fisiche, compresi professionisti, società di persone, società di capitali, Associazioni tra professionisti, Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. Non è necessario essere proprietari dell’immobile: infatti, anche gli affittuari, i coniugi e i familiari conviventi possono usufruire delle detrazioni. Per quali interventi si può chiedere l’agevolazione fiscale? Gli interventi per i quali è possibile ottenere l’agevolazione fiscale del 65% sono: - la riqualificazione degli edifici esistenti: insieme di interventi, che incide sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla
normativa; - gli interventi sugli involucri degli edifici: strutture opache verticali, coperture, pavimenti, finestre e infissi, comprese le spese per demolizioni e ricostruzioni eventualmente connesse con la loro realizzazione; - l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, Istituti scolastici e Università; - la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e l’inserimento di valvole termostatiche per la contabilizzazione del calore; la sostituzione con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia; la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Rientrano in
questa categoria anche la trasformazione degli impianti di climatizzazione invernale autonomi in impianti centralizzati, con contabilizzazione del calore, e l’applicazione della contabilizzazione del calore agli impianti centralizzati. Sono escluse, però, le trasformazioni dell’impianto da centralizzato ad autonomo; - gli interventi di adeguamento antisismico delle prime case e degli edifici produttivi ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità; - l’acquisto, installazione e messa in opera di sistemi domotici, cioè dispositivi multimediali in grado di controllare e gestire da remoto gli impianti per il riscaldamento, la produzione di acqua calda e la climatizzazione nelle unità abitative. Come ottenere l’Ecobonus del 65%? Per prodotti come finestre o caldaie è richiesta una certificazione fornita dal produttore. Bisogna, inoltre, produrre l’Attestato
di prestazione energetica (APE). Va, inoltre, compilata la scheda informativa relativa ai lavori realizzati sul sito dell’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Anche per chi intende installare impianti domotici è necessario farsi rilasciare dall’installatore una dichiarazione attestante l’avvenuto intervento. Le spese devono essere effettuate tramite bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico, cioè il professionista o l’impresa che ha realizzato i lavori. Il beneficiario, per ottenere l’agevolazione, dovrà poi dichiarare le spese effettuate per la domotica nella successiva dichiarazione dei redditi, ossia, a partire dal modello 730/2017 o modello Unico 2017, suddividendo l’importo da detrarre in 10 quote annuali di pari importo.
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eventi
OpportunitĂ internazionali
per le aziende In uno scenario economico sempre piĂš complesso, ANIE prosegue il suo impegno a supporto delle aziende italiane per identificare i mercati esteri piĂš dinamici Amerigo Rossi
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Un anno, il 2016, ricco di opportunità internazionali per le imprese fornitrici di tecnologia aderenti ad ANIE Confindustria: è quanto è emerso nel corso del tradizionale “Open Day Attività Internazionali”, che la Federazione ha organizzato lo scorso 16 dicembre presso la sede milanese dell’ICE. Occasione per fare il punto sui nuovi equilibri degli scenari economici globali e sull’evoluzione sia dell’economia italiana, sia dei settori industriali, l’incontro ha delineato la nuova mappa della crescita mondiale, dando ampio spazio ai mercati con maggiori potenzialità di sviluppo per le imprese del settore. Quest’anno, particolare attenzione è stata dedicata all’Africa, area emergente di grande interesse per le imprese ANIE, e al tema della cooperazione allo sviluppo. «In un mondo sempre più globalizzato, l’internazionalizzazione è la chiave per lo sviluppo e la crescita di un’impresa»,
ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria. «Negli ultimi anni l’Area Internazionalizzazione di ANIE ha intensificato le iniziative volte ad accompagnare le aziende italiane all’estero, contribuendo ad ampliare le conoscenze delle imprese sulle opportunità aperte dai mercati internazionali e ad incrementare le competenze e la strumentazione tecnica a loro disposizione. Questo perché l’export assume sempre più una valenza strategica per la salute delle nostre aziende. Nel 2016 saremo presenti in tutti i continenti, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa all’America Latina. Per raggiungere questi obiettivi, le imprese ANIE presenteranno le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche sfruttando il fattore che le accomuna tutte: le eccellenze».
del settore elettrotecnico ed elettronico chiuderà il 2015 con un incremento su base annua di circa il 3%, mentre complessivamente le esportazioni registreranno una crescita del 5%, un risultato che trae vantaggio
Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria
L’export resta trainante Pur in uno scenario internazionale più debole, l’export resta trainante, affiancandosi ai primi segnali di risveglio anche nel mercato interno. Secondo stime ANIE, il giro d’affari totale commercio elettrico | febbraio 2016
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e venti dalla capacità degli operatori d’intercettare le opportunità di crescita nei mercati a più elevato potenziale di sviluppo e caratterizzati da ampi investimenti infrastrutturali. Nell’Elettrotecnica e nell’Elettronica italiane, settori sempre più internazionalizzati, le imprese esportatrici rappresentano oggi oltre il 40% sul totale (20% la quota nella media del manifatturiero) e, di queste, la metà sono piccole e medie imprese. L’incidenza dell’export sul fatturato totale è superiore al 55% (era poco più del 40% dieci anni fa) e il saldo della bilancia commerciale è passato da meno di 10 miliardi di euro del 2005 a quasi 16 miliardi di euro del 2014, con una crescita delle esportazioni verso l’area extra UE da poco più del 30% sul totale ad oltre il 45%.
Attività internazionali Il Convegno ha rappresentato anche l’occasione per illustrare il ricco programma delle iniziative internazionali previste per il 2016, che vedono la Federazione svolgere un ruolo sempre maggiore nell’organizzazione di missioni, fiere e iniziative d’incoming dedicate alla promozione nei mercati esteri dell’industria italiana fornitrice di tecnologie. Il calendario 2016 delle attività internazionali di ANIE Confindustria prevede ben 38 iniziative, di cui 8 missioni d’interesse trasversale, 6 missioni imprenditoriali specialistiche, 6 partecipazioni fieristiche trasversali, 14 partecipazioni fieristiche specialistiche, 2 azioni Andrea Maspero, Vice Presidente ANIE per l’Internazionalizzazione
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commercio elettrico | febbraio 2016
di comunicazione di supporto a partecipazioni fieristiche e 2 iniziative d’incoming. In aiuto alle aziende che intendono avviare o consolidare una strategia d’ingresso sui mercati esteri, la Federazione ha realizzato anche una guida che contiene un’analisi dettagliata della “piattaforma dei servizi” in ambito internazionale messa a disposizione da ANIE per le imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane. «Nonostante uno scenario globale caratterizzato da crescenti tensioni politiche ed economiche, la strategia d’internazionalizzazione di questo anno conferma la volontà da parte delle nostre
imprese di continuare a guardare verso i mercati tradizionali ed emergenti a maggiore potenzialità di sviluppo», ha affermato Andrea Maspero, Vice Presidente ANIE per l’Internazionalizzazione. «Nel corso dell’anno toccheremo 28 Paesi, per un totale di 38 iniziative: l’obiettivo è quello di favorire occasioni mirate di business per le aziende italiane nei principali mercati del mondo, dall’Energia al Building, dai Trasporti all’Industria. L’eccellenza tecnologica di cui è espressione l’industria italiana si conferma, infatti, il principale biglietto da visita per questi mercati e per quello interno, che comincia a vedere i primi segnali di risveglio».
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N. 12 - Dicembre 2015
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Positivo incontro tra i rappresentanti del CNI e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini
Installatore GUIDE dell’ Professionale 2
Formazione e accesso all’Albo, prove d’intesa
Edificius Il presidente Armando Zambrano: “Avviato un dialogo proficuo” La progettazione BIM IL VERTICE DI PARIGI può essere semplice
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na grande attenzione alle richieste avanzate dalla categoria, soprattutto per quanto concerne la necessità del riordino della formazione universitaria e dell’accesso all’Albo. Un incontro positivo, dunque, per i rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che nei giorni scorsi hanno avuto un confronto importante con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. La delegazione del CNI, guidata dal Presidente Armando Zambrano, ha sottoposto al Ministro un pacchetto di proposte e richieste precise. Oltre a quelle già citate, ecco l’ammissibilità dei laureati in Architettura col vecchio ordinamento a sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione ingegneristica e conseguente iscrizione al relativo Albo.
LOMBARDIA
Semplificate le procedure: arriva il modello Dia
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La nuova frontiera: webcam, Internet, banche dati e droni
Nr.02 – VENERDÌ 29 GENNAIO 2016 unico
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Cyber security contro la minaccia terrorista
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NUOVO CONTO TERMICO Tutte le novità L’ Paolo Mazzanti
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Il ministro Gianluca Galletti: “Raddoppieremo gli aiuti”
foto: AMinistero dell'Ambiente
Roberto Di Sanzo
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esempio, negativo e positivo insieme, della sicurezza informatica è l’assalto dell’agente immobiliare Claudio Giardiello il 9 aprile scorso al Tribunale di Milano, che è costato tre morti e due feriti. Esempio negativo: Giardiello, all’epoca imputato di bancarotta fraudolenta, riuscì a entrare in Tribunale con una pistola nonostante i controlli a base di metal detector e vigilantes privati. Esempio positivo: poche ore dopo Giardiello, che era riuscito a fuggire dal Tribunale con il suo scooter, venne fermato a Vimercate dai carabinieri che erano andati a casa sua, si erano fatti dare il numero di targa dello scooter, e l’avevano rintracciato poco dopo grazie una telecamera di sorveglianza di Vimercate, collegata alla centrale operativa dei carabinieri.
→ pag.4
SCIA arriva lo “sportello di interlocuzione unica”
segue a pag. 3
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LA TRIVELLA
Un ingegnere o un architetto possono essere pagati come una colf?
Si sente parlare di rilancio delle opere pubbliche e di riqualificazione delle infrastrutture. È auspicabile che oltre a costituire la base per la ripartenza di molti settori produttivi del Paese, costituisca uno strumento di sempre maggior coinvolgimento delle categorie professionali tecniche chiamate a svolgere la funzione di garanti per la sicurezza e l’incolumità della collettività. Ma tutto ciò troverà riflesso sui compensi professionali? Abolite da tempo le tariffe, oggi assistiamo ad affidamento di incarichi da parte anche delle Amministrazioni che, considerando il solo impegno temporale richiesto al professionista per poter fare bene il proprio lavoro, portano a compensi orari ahimè allineati verso il basso a quelli della Colf, con tutto il rispetto per il loro lavoro!
A colloquio con Amedeo Gargiulo (ANFS)
CENSIS
Sicurezza delle ferrovie “Ridurre al minimo ogni rischio”
Rapporto 2015 sull’evoluzione territoriale
BIM , obbligo per grandi opere?
Paolo Stefanato
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el 2016 la sicurezza ferroviaria in Italia farà un nuovo passo avanti perché entreranno nel sistema di prevenzione e controlli gestito dall’Agenzia nazionale anche parte delle 34 aziende regionali, ex concessionarie, che finora non erano → nel pag.18 perimetro della vigilanza statale. Ora, in base a un decreto legislativo del luglio 2015, queste aziende, ormai in regime liberalizzato, saranno oggetto delle stesse
regole in vigore per la rete nazionale. In realtà, la norma non riguarda tutte le ferrovie locali, ma solo quelle che dal punto di vista tecnico sono “interoperabili” con la rete; in altre parole restano escluse quelle a scartamento ridotto o isolate. Mentre Trenord, per esempio – gestore della rete in Lombardia – è già in parte sotto la vigilanza dell’Ansf perché i suoi treni già viaggiano su binari di Rfi, la rete delle Ferrovie dello Stato.
Nelle “regioni urbane” vive la metà della popolazione
EFFICIENZA ENERGETICA
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ENERGIA
Per l’Italia un 2015 in chiaro-scuro a pag. 14
ORDINI: A COLLOQUIO CON I PRESIDENTI Prosegue il confronto sulla riforma della Pubblica Amministrazione a pag. 18
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n° 9 noVEMBRE 2015
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Che cosa devono attendersi i dealer italiani del cleaning nell’immediato futuro per le loro aziende di distribuzione? a pag. 17
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Le imprese italiane puntano all’innovazione tecnologica
Tradizionale appuntamento di fine anno, la XIV Giornata della Ricerca organizzata da ANIE ha confermato l’interesse delle aziende associate per l’innovazione tecnologica di Massimo Poletti
Come ogni anno, ANIE Confindustria ha rinnovato l’attenzione per l’innovazione tecnologica nella XIV Giornata della Ricerca, cui hanno partecipato esponenti del mondo accademico, Autorità regionali e comunali, esperti di economia e consulenza. Il tradizionale appuntamento si è incentrato sui “Progetti di ricerca finanziati: un aggiornamento e una fotografia della partecipazione dell’industria ANIE”, configurandosi come un momento di riflessione privile-
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giata sulle opportunità in materia di R&S a livello nazionale ed europeo, grazie alla consulenza di STS Deloitte, partner di ANIE per lo Sportello Ricerca. Le imprese associate che hanno sviluppato i loro progetti in un contesto di finanziamento all’innovazione, hanno avuto, inoltre, la possibilità d’illustrare le loro esperienze nel corso dell’incontro. «Se è vero che nel passato la partecipazione delle imprese italiane ai Programmi quadro comunitari è stata inferiore alla media europea, emergono oggi segnali incoraggianti», ha commentato Pietro Palella, Vice Presidente ANIE per la Ricerca
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e l’Innovazione. «Le piccole e medie imprese italiane sono in cima alla classifica europea dello Strumento SME (Small and Medium-sized Enterprises) di Horizon 2020, indirizzato specificamente alle PMI, prima di Spagna, Regno Unito e Germania. Questo segmento dell’industria italiana si è distinto non solo per il numero di proposte presentate, ma anche per il numero di progetti selezionati. Speriamo allora che gli strumenti messi a disposizione da ANIE per le aziende associate, uniti a opportunità come il credito d’imposta per gli investimenti in R&S e il recente Patent box, siano di stimolo per
ANIE Confindustria ha rinnovato l’attenzione per l’innovazione tecnologica nella XIV Giornata della Ricerca che si è tenuta a Milano lo scorso 2 dicembre
Nonostante la crisi, nel periodo 20082014, l’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha registrato una crescita media annua della spesa in R&S pari al 3% e superiore alla media del manifatturiero (+2,2%)
Sportello Ricerca di ANIE Lo Sportello Ricerca di ANIE, operativo dal novembre 2014, è uno strumento di supporto che la Federazione offre a tutte le aziende associate, in collaborazione con STS Deloitte, primaria società di consulenza internazionale. L’attività consiste in una prima assistenza sulla sostenibilità dell’idea progettuale e la sua eventuale collocazione
all’interno dei bandi attivi o di prossima emanazione, con l’obiettivo di massimizzarne le probabilità di successo. Lo Sportello è uno strumento fondamentale, considerato che le risorse finanziarie messe in campo all’interno della cornice di Horizon 2020 per il biennio 2016-2017 sono pari a circa 16 milioni di euro, riferibili a molti ambiti d’interesse dei
settori ANIE. In meno di un anno, sono già 12 gli sportelli aperti, uno al mese; alcuni hanno già raggiunto la fase di presentazione ufficiale per la richiesta di un finanziamento totale del valore di 5 milioni di euro, altri sono in pipeline per la finalizzazione delle domande. Un format vincente, che altre Associazioni di categoria del sistema confindustriale
la crescita del nostro a disposizione degli settore. Si rischia strumenti di agedi pensare che si volazione è giusto stia parlando di usarli. Rinunciare burocrazia, ma non a questi strumenti è così. Creare un vuol dire rinunciare ambiente favorea una parte consivole all’innovazione stente della nostra significa garantire la competitività. Non competitività di un facciamoci frenare dai Pietro Palella, Vice Paese e la sua capacità Presidente ANIE per la meccanismi di accesRicerca e l’Innovazione di creare sviluppo e so a questi finanziaoccupazione. L’innomenti, che possono vazione è uno dei fattori più sembrare complicati. Innovare importanti per aggiungere si può e fa davvero bene alle valore al prodotto e se ci sono nostre aziende».
L’innovazione in Italia La progettualità italiana a livello internazionale ha stentato a decollare: i numeri del Settimo Programma Quadro Europeo (2007-2013) parlano di un success rate delle proposte italiane pari solo al 18%, con una concentrazione geografica delle case history vincenti nelle grandi città del Paese. La spesa in R&S italiana rapportata al PIL nazionale è pari all’1,23%. Avendo l’Italia contribuito al plafond del Programma per il 13%, ad oggi ha ottenuto solo l’8,3% dei fondi disponibili. I primi numeri su Horizon 2020, invece, raccontano di
un’Italia terza per numero di progetti presentati, ma ventesima per progetti accettati. Segno che nel nostro Paese le idee innovative ci sono, ma forse faticano a trovare i canali più adatti ad esprimersi. Le aziende ANIE dimostrano di essere particolarmente sensibili all’importanza di ricerca e innovazione rispetto alla media del manifatturiero italiano: esse investono mediamente in R&S il 4% del fatturato totale, con punte vicine all’8% in comparti ad alta tecnologia quale ad esempio la
hanno scelto di prendere a modello. Tra le aziende coinvolte nello sportello metà sono PMI e metà filiali italiane di multinazionali dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica, mentre le idee progettuali si sono focalizzate attorno ai temi dell’Automazione, dell’Energia/Smart Grid, dell’Illuminazione e del Metering.
Il 70% delle PMI ANIE dichiara di effettuare annualmente nuovi investimenti in innovazione di prodotto e di processo
microelettronica. La corrispondente quota nel manifatturiero italiano è di solo l’1%. Uno sforzo verso l’innovazione che coinvolge anche il ricco tessuto delle PMI: il 70% delle PMI ANIE dichiara, infatti, di effettuare annualmente nuovi investimenti in innovazione di prodotto e di processo. Nemmeno la difficile congiuntura economica degli ultimi anni ha frenato la vocazione alla ricerca che caratterizza il comparto. Nonostante la crisi, nel periodo 2008-2014, l’industria
Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha registrato una crescita media annua della spesa in R&S pari al 3% e superiore alla media del manifatturiero (+2,2%). Secondo una recente indagine condotta dalla Commissione Europea, le imprese innovatrici in questo comparto sono più del 50%. Nello specifico, le imprese che hanno introdotto innovazioni che rappresentano una novità per il mercato costituiscono, nell’Elettrotecnica, oltre il 40% del totale e, nell’Elettronica, oltre il 50%.
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t ecnologie
L’automazi rende gli edifici più efficienti Adattare la domanda di calore, condizionamento e illuminazione alle esigenze di ogni giorno Riccardo Rossi
Alla luce del cambiamento climatico e della crescente carenza di risorse, il tema dell’efficienza energetica degli edifici sta guadagnando importanza. I requisiti essenziali per questo sono una progettazione architettonica sostenibile, un edificio isolato esternamente e un moderno sistema d’installazione con un elevato livello di efficienza. Alla fine, il consumo di energia per l’illuminazione, il riscaldamento e raffrescamento dipendono sia dall’utilizzo dell’edificio, sia dal comportamento degli utenti. Questi sono fattori indefiniti per determinare il livello di consumo energetico, che può raramente essere raggiunto usando metodi convenzionali. Tuttavia, con un sistema di gestione dinamico, l’uso dell’ener-
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gia può essere ottimizzato sulla domanda durante l’operatività. La Building Automation con KNX offre i migliori prerequisiti per questo, assicurando un uso economico di energia e aumentando, di conseguenza, l’efficienza energetica dell’edificio: - i dispositivi bus regolano e controllano la capacità di riscaldamento e condizionamento, in linea con la domanda; - l’impianto d’illuminazione viene controllato più efficacemente tramite sensori e orologi programmabili; - il sistema di automazione integrato copre tutti i settori e permette d’interfacciarsi con i sistemi di controllo luce, di protezione solare, di ventilazione e con gli altri sistemi potenzialmente interessati dal risparmio energetico. Una raccolta intelligente di dati sul consumo (Smart Metering), così come l’accoppiamento con le reti intelligenti (Smart Grid) apre nuove possibilità per
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una ulteriore ottimizzazione ed aumento dell’efficienza energetica degli edifici, sia oggi, sia nel futuro. Risparmi consistenti Da quando la tecnologia dei sistemi per l’edificio si è resa disponibile all’installazione elettrica, le funzioni del sistema KNX garantiscono risparmi sui costi energetici relativi all’illuminazione artificiale, al riscaldamento e condizionamento, ai sistemi di ventilazione, così come ad altre applicazioni. Grazie agli ulteriori sviluppi del protocollo, presente sul mercato da più di 20 anni, i sistemi di controllo ad anello chiuso e aperto sono stati perfezionati e sono stati raggiunti risultati sempre più performanti. Oggi, i risparmi energetici che si possono conseguire nella pratica, rispetto a un’installazione basata su metodi tradizionali, sono superiori al 60% per l’illuminazione e fino al 50% per il
La Building Automation con KNX assicura un uso economico di energia, migliorando l’efficienza energetica dell’edificio
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t ecnologie - un aumento della sicurezza per i beni materiali e le persone; - un alto livello di comfort e di benessere nei luoghi di lavoro, sia negli edifici pubblici, sia in quelli residenziali. I costi d’investimento totali sono, dunque, distribuiti su una molteplicità di benefici. Una volta che l’installazione e le varie funzioni sono state integrate, ulteriori riduzioni sul consumo energetico possono essere ottenute semplicemente attraverso la programmazione, senza la necessità di aggiungere altri dispositivi all’impianto.
Con un sistema di gestione dinamico, l’uso dell’energia può essere ottimizzato sulla domanda
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controllo singolo di zona, come hanno testimoniato diverse realizzazioni. Nei casi di ristrutturazione, nei quali l’edificio è stato migliorato per quanto riguarda la sua efficienza energetica e dove l’impiantistica è stata modernizzata, la tecnologia dedicata al controllo contribuisce a guadagnare efficienza energetica almeno dal 5 al 20%. Come spesso accade in pratica, se l’ottimizzazione del consumo energetico è stata considerata solo qualche volta dall’occupazione iniziale dell’edificio e dopo l’esperienza derivata dal suo reale utilizzo quotidiano, i risultati ottenuti sono più che convincenti.
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Rapido ammortamento dei costi I costi d’investimento richiesti per l’ottimizzazione della domanda di energia sono incredibilmente bassi rispetto ai risultati ottenuti, con un ammortamento delle spese che può essere raggiunto immediatamente. Questo grazie all’approccio integrato e al molteplice uso del sistema. L’automazione dell’edificio con KNX offre diversi tipi di vantaggi, oltre alla gestione del risparmio energetico: - un’installazione elettrica flessibile ai cambiamenti e alle estensioni; - una maggiore efficienza nell’operatività e manutenzione dell’edificio;
Spegnimento e regolazione Risparmiare energia significa anche spegnere le luci quando non servono. Se questo può sembrare semplice, in realtà non lo è affatto, soprattutto nei grandi edifici dove c’è un grande numero di persone che vanno e vengono. Nei palazzi uffici, nelle scuole, nelle fabbriche, magazzini, hotel, parcheggi e in molti altri edifici, l’illuminazione artificiale viene lasciata accesa per molte ragioni. Nel caso si automatizzi un edificio con KNX, i periodi di accensione e spegnimento possono essere adattati alla reale necessità d’illuminazione di ogni ambiente con l’aiuto di orologi programmatori. Questa semplice misura consente un elevato risparmio, che può essere ulteriormente ottimizzato in funzione dell’utilizzo dei locali e della tipologia di edificio, ad esempio attraverso lo spegnimento automatico quando il livello di luminosità esterna è sufficiente. Un ulteriore miglioramento fornito dall’automazione è il controllo costante della luminosità, che garantisce un valore di lux confortevole nel luogo di lavoro, ottimizzando l’uso della luce naturale diurna. I sistemi di controllo basati sulla presenza e, dunque, sulla reale esigenza d’illuminazione nelle
varie zone sono ormai molto diffusi, ideali per le scale, corridoi o altre aree comuni o di passaggio dell’edificio. Le luci con i sensori di presenza possono essere utilizzate con un notevole aumento dell’efficienza energetica presso uffici, scuole, ecc., e diventano, così, elementi importanti nell’automazione dei locali, soprattutto se il loro funzionamento viene integrato con il controllo degli avvolgibili, della temperatura e della ventilazione, offrendo in tal modo una molteplicità di benefici. La regolazione del riscaldamento e condizionamento Il controllo elettronico individuale della temperatura di un locale promette un chiaro risparmio potenziale. È, quindi, il metodo più efficiente di utilizzo dell’energia per il riscaldamento e il raffrescamento.
L’uso dell’energia basata sulla reale domanda può essere realizzato tramite dei timer programmabili con un profilo di temperatura impostato dall’utente o anche tramite un segnale di presenza nel locale.
Dal momento in cui le temperature di tutti i locali sono disponibili centralmente tramite il sistema KNX, l’energia per il riscaldamento e il condizionamento possono essere generate secondo la richiesta e con un altro livello di
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Monostanza, maxi efficienza
Progettati per l’installazione in pareti perimetrali di spessore compreso tra 30 0 mm a 70 0 mm ricorrendo ad apposita prolunga. Possibilità di funzionamento in modalità aspirazione o ventilazione con recupero di calore fino al 9 0% , per soddisfare le diverse esigenze d’impiego. Ridotti ingombri interni 240x224x113 mm per la versione con comandi a bordo e 240x224x80 mm per quella con gruppo comandi remoto.
Facilità di installazione, configurazione ed impiego. Ridotti livelli sonori < 16 dB(A) alla portata minima, conformi alle esigenze di impiego in camere da let to, sog giorni, studi etc. Bassissimi consumi: 1 W nel funzionamento alla por t at a minima e 5,5 W alla portata massima. Nessuna necessità di installazione di sistemi per lo smaltimento della condensa. Design elegante, che ben si integra negli ambienti domestici. Riduce l’umidità interna e elimina muffe e condense.
HRW 20 MONO c o d . 116 3 4 (Comandi a bordo) HRW 20 RC MONO c o d . 116 3 5 (Comandi da remoto) RIVOLGITI AL TUO IN S TA L L ATO RE DI FIDUCIA
vortice.com NUMERO V ERDE
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t ecnologie Le funzioni del sistema KNX garantiscono risparmi sui costi energetici relativi all’illuminazione artificiale, al riscaldamento e condizionamento, ai sistemi di ventilazione, così come ad altre applicazioni
efficienza. Nei moderni edifici costruiti con le pareti in vetro, un sistema completamente automatico di protezione dei raggi solari diventa, poi, indispensabile. L’obiettivo primario è, in tal caso, controllare l’ombreggiamento e il raffrescamento per assicurare il benessere delle persone nella struttura. Se queste funzioni sono controllate con KNX, possono essere integrate con altre addizionali per migliorare l’efficienza energetica, come il controllo della temperatura e della luce. Consumi energetici L’interazione tra tutte le applicazioni in una stanza e nell’edificio offerta dall’automazione contiene un alta ottimizzazione potenziale: tutte le funzioni sono
connesse ad un sistema gestionale dell’edificio e dell’energia. KNX offre soluzioni ottimali tramite i sistemi gestionali di monitoraggio adatti allo scopo. Ulteriori sistemi tecnologici per il controllo dell’edificio possono essere integrati con apposite interfacce. Tutti i dati che vengono utilizzati per le operazioni relative all’efficienza energetica dell’edificio possono essere memorizzati, archiviati e visualizzati in una postazione centrale. I dati di consumo energetico che sono stati elaborati e ritenuti interessanti formano la base per ulteriori ottimizzazioni dell’efficienza energetica o per la taratura del sistema. Inoltre, tutte le funzioni possono essere controllate e monitorate centralmente
Il Risparmio Energetico con KNX Fino al 40% con il controllo ombreggiatura Fino al 50% con il controllo del clima Fino al 60% con il controllo illuminazione Fino al 60% con il controllo ventilazione
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tramite una visualizzazione. Un malfunzionamento sugli impianti può essere riportato dal sistema e un consumo energetico eccessivo causato da un guasto può essere velocemente identificato e riparato. Conclusioni Lo standard mondiale KNX offre i migliori prerequisiti per migliorare l’efficienza energetica negli edifici. Gli integratori di sistema possono scegliere i dispositivi KNX adatti alle funzioni di risparmio energetico dedicati alle varie applicazioni tra molti prodotti certificati commercializzati da produttori internazionali. I sistemi di gestione e controllo dell’energia integrati per gli edifici permettono di controllare, regolare e monitorare il prelievo di energia secondo la reale esigenza, adattandosi automaticamente durante l’operatività. Le installazioni realizzate riportano risultati convincenti in termini di risparmio energetico e l’ottimizzazione dei costi energetici porta ad un ritorno dell’investimento in tempi brevi.
FR1015
1° meeting 2015
PECCATO PER CHI NON C’ERA! Il 30 settembre 2015 si è tenuto il primo meeting agenti di Solaris Grässlin in Germania. Tre giorni caratterizzati dal sorriso e dal divertimento grazie anche al programma creato appositamente per questo evento: visita al museo Porsche, festa della birra di Stoccarda e i ristoranti e hotel tipici della foresta nera. L’occasione è stata gradita da tutti i partecipanti e Solaris ha potuto definitivamente presentare dopo solo due anni di presenza sul mercato tutte le linee di prodotti, compreso quello degli accessori clima, affermandosi così come azienda multispecialista in continua evoluzione. Peccato per chi non c’era! Al prossimo anno, ancora insieme e sempre più forti.
www.solaris-italia.com
eventi
Il futuro in primo piano Unione di design e tecnologia, la fiera mondiale dell’illuminazione e dell’edilizia intelligente porta a Francoforte tutte le novità e le ultime tendenze del settore Paola Cipollini
Punto di riferimento per i comparti dell’illuminazione e dell’edilizia intelligente, Light + Building dal 13 al 18 marzo 2016 offrirà agli operatori la possibilità di conoscere presente e futuro del settore.Temi chiave della manifestazione saranno i sistemi di sicurezza, il Building Information Modeling (BIM), il Digital Building e le tendenze del settore dell’illuminazione. A fare da cornice ai nuovi prodotti degli espositori, un ricco programma di eventi collaterali, che spazieranno dalle conferenze con esperti di settore ai premi alle innovazioni e ai migliori progetti di design.
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Tecnologia e design La richiesta di una maggiore qualità degli ambienti lavorativi e residenziali è più grande che mai e parallelamente aumentano anche le esigenze in termini di efficienza energetica, sicurezza e comfort. Il networking e la digitalizzazione sempre maggiori delle installazioni elettrotecniche consentono all’utente la realizzazione di soluzioni individuali. Questo aspetto essenziale, che combina design e tecnologia, sarà messo in primo piano anche a Light + Building: si tratta di due elementi che vanno di pari passo e solamente congiungendoli in un sistema globale innovativo e orientato al futuro sarà possibile “dare vita agli ambienti moderni”. La nuova mostra speciale Digital Building presenterà “ambienti
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moderni”, rispecchiando in pieno il motto dell’edizione 2016 della manifestazione: “Where modern spaces come to life” e focalizzandosi sugli “ambienti negli edifici funzionali”. Attraverso l’esempio di diverse soluzioni, la mostra illustrerà in modo esemplare la tecnologia così come l’interazione sistematica e in rete dei componenti negli ambienti moderni. All’interno di “isole tecnologiche” saranno rappresentati i più recenti sviluppi per le diverse branche dell’edilizia intelligente, utilizzando un approccio sistemico e orientato al networking. Nuove dimensioni del lighting design Con i sistemi di controllo della luce studiati e connessi in rete
Light + Building, piattaforma delle innovazioni nei settori elettrotecnica, domotica e automazione degli edifici
non solo si ottimizza in modo ideale l’illuminazione negli ambienti interni, ma si possono regolare diversi componenti come il colore o l’intensità della luce. L’Human Centric Lighting, ovvero l’effetto della luce sulle prestazioni e il benessere delle persone, rappresenta qui un tema innovativo e di tendenza. In architettura sta diventando sempre più importante nella progettazione di nuovi edifici anche l’integrazione degli apparecchi d’illuminazione. L’ultima tendenza nel campo della progettazione di spazi pubblici è un linguaggio formale vario e personalizzato per i sistemi di illuminazione. Nel settore urban lighting si aggiunge anche l’attenzione per la massima efficienza energetica e la riduzione dei costi.
Dal 13 al 18 marzo Light + Building raccoglierà a Francoforte tutti gli operatori dei settori dell’illuminazione e dell’edilizia intelligente
Preziose sinergie Alla luce del crescente fabbisogno energetico mondiale e degli obiettivi stabiliti in materia di cambiamenti climatici, è fondamentale sfruttare appieno il potenziale di risparmio energetico degli edifici. Un presupposto importante in questo senso è l’interazione tra il sistema di approvvigionamento energetico e l’edificio intelligente. Nell’ambito della rete energetica gli edifici diventano sempre più parte attiva: esempi significativi al riguardo sono gli impianti fotovoltaici installati sui tetti o le centrali di cogenerazione termoelettrica. Per garantire il previsto sviluppo delle energie rinnovabili e l’elevata sicurezza e disponibilità della rete elettrica, i sistemi studiati per gli edifici devono essere messi nelle condizioni di decidere autonomamente se e quando consumare l’elettricità autoprodotta o reimmetterla nella rete. Solamente monitorando in modo trasparente il consumo di energia è, dunque, possibile riconoscere i potenziali di risparmio e adottare misure mirate per l’incremento dell’efficienza energetica. Strumenti intelligenti di misurazione dei consumi energetici, i cosiddetti smart meter, raccolgono e memorizzano i dati, che possono commercio elettrico | febbraio 2016
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e venti
essere richiamati e visualizzati su display elettronici, portali web based o applicazioni caricate su dispositivi mobili, come, ad esempio, gli smartphone. Se questi contatori intelligenti sono integrati in una rete di comunicazione, è possibile elaborare le informazioni sui consumi energetici così acquisite. I contatori elettronici forniscono ai sistemi di management energetico, di visualizzazione e controllo dell’edificio tutte le informazioni necessarie per il networking intelligente dei processi. Gli smart meter rappresentano, pertanto, una componente importante per la cosiddetta smart grid, la rete elettrica intelligente, consentendo una gestione a basso consumo energetico. Un altro elemento essenziale della rete elettrica intelligente del futuro, che prevede una quota sempre maggiore di energie rinnovabili nel mix di produzione di energia elettrica, sono, infine, i sistemi di accumulo. Per realizzare una smart grid occorrono, quindi, soluzioni di networking aperte e standardizzate che permettano di migliorare l’interoperabilità e la trasparenza di apparecchi e sistemi. Molti degli standard di comunicazione esistenti devono essere integrati nella rete elettrica intelligente, ma, con l’aumentare del networking, crescono anche i requisiti associati alla sicurezza informatica. 36
A fare da cornice ai nuovi prodotti degli espositori, Light + Building offre un ricco programma di eventi collaterali
Design e tecnologia in primo piano anche a Light + Building
Sistemi di sicurezza elettronici Un tema, quello della sicurezza, che si va sempre più allargando: negli ultimi anni, infatti, la consapevolezza circa l’importanza di utilizzare adeguate misure di sicurezza sia nel settore residenziale privato, sia in quello non residenziale è cresciuta in maniera costante. A registrare uno sviluppo significativo sono stati in particolar modo i settori delle videotecnologie, del controllo accessi, dei sistemi antifurto, dell’antintrusione e dei sistemi di allarme antincendio così come degli impianti di allarme vocale. La connessione di questi diversi impianti e apparecchiature caratterizzerà fortemente il mercato dei sistemi di sicurezza elettronici in futuro. Nonostante lo sviluppo positivo registrato, il settore della sicurezza deve ancora oggi fare i conti con un grave ostacolo. Investire
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nei sistemi di sicurezza viene spesso considerato come un semplice fattore di costo. Poiché solo dopo aver subito un danno si è in grado di valutare il vantaggio economico di investire nella sicurezza, spesso si osserva una certa reticenza a spendere soldi in questo settore. Di fatto, soprattutto per gli esercizi commerciali e le aziende vale la pena installare un sistema di sicurezza completo e affidabile. Il tipo di minacce e le condizioni degli edifici sono differenti: impedire furti e aggressioni è solitamente l’obiettivo primario negli esercizi commerciali al dettaglio mentre negli edifici amministrativi e negli uffici, così come negli studi medici e legali, sono gli impianti antincendio e i sistemi di controllo degli accessi a svolgere un ruolo più importante; i pericoli principali negli edifici industriali sono, invece, gli incendi, i sabotaggi e gli atti di vandalismo.
A Francoforte un focus particolare sarà dedicato ai sistemi di sicurezza
Le esigenze variano, dunque, in base al settore e richiedono sistemi flessibili e adatti agli utenti. Le differenze principali a livello di requisiti devono essere prese in considerazione già durante la progettazione dei sistemi di sicurezza in modo tale che una loro eventuale integrazione successiva non comporti grandi difficoltà. Si parte da un’analisi dettagliata dei potenziali rischi e pericoli, cui segue l’esame dei requisiti tecnici e costruttivi necessari. Inoltre, soprattutto negli esercizi commerciali e negli edifici industriali, è importante chiarire chi si occuperà dell’installazione e della manutenzione degli impianti. Infine, la progettazione dei sistemi di sicurezza per gli edifici deve essere conforme ai requisiti di legge e alle norme vigenti. Tenendo conto di tutti questi gli elementi, non bisogna tuttavia dimenticare un aspetto: la fruibilità dell’edificio deve essere sempre garantita, il funzionamento non deve mai essere interrotto.
Premiare il futuro Il concorso Design Plus powered by Light + Building rende omaggio agli innovativi e avveniristici prodotti degli espositori dei settori illuminazione, elettrotecnica e domotica/automazione degli edifici. I prodotti premiati saranno valutati da una giuria internazionale per gli aspetti sia tecnologici ed ecologici, sia per il design. Il concorso, cui potranno partecipare anche studenti e neolaureati delle facoltà di design del prodotto, design industriale, architettura e architettura d’interni, è organizzato da Messe Frankfurt in collaborazione con il German Design Council, la massima istituzione nel campo del design in Germania. Il premio tedesco Light Design è assegnato ogni anno nell’ambito di dieci categorie a progettisti, progetti e concept che ruotano attorno al tema della “luce come materiale da costruzione”.Il Premio Innovazione per l’Architettura e la Tecnica si rivolge ad architetti, ingegneri progettisti e aziende produttrici e sottolinea l’importanza della qualità
architettonica nel settore delle tecnologie per edifici. Basandosi sugli aspetti architettonici, offre un riconoscimento a prodotti e soluzioni concettuali che convincono sia per la qualità del design, sia per i criteri tecnici. Il premio per l’efficienza energetica attribuito dalle Associazioni ZVEH/ZVEI si focalizza sull’applicazione di standard riconosciuti a livello internazionale nei sistemi d’automazione per la casa e gli edifici e sul loro contributo all’incremento dell’efficienza energetica. Viene assegnato nelle categorie edifici residenziali, edifici funzionali e applicazione in azienda. Il premio di architettura assegnato a livello mondiale, l’AIT Award, incorona i migliori progetti dell’architettura e dell’interior design nell’ambito di otto categorie che spaziano dagli edifici pubblici al luxury interior. La giuria, composta da rinomati esperti del settore, è chiamata a scegliere tra centinaia di progetti, che saranno presentati a Light + Building con premiazione di quelli migliori.
Le tecnologie smart: i pilastri portanti della moderna edilizia intelligente
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eventi
Integrazione chiave del futuro L’integrazione fra soluzioni e sistemi, fra mondo elettrico e termico, fra involucro e impianto, per arrivare ad una gestione coordinata e intelligente degli edifici a cura della Redazione
Al centro di Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione e delle energie rinnovabili, che si svolgerà dal 15 al 18 marzo 2016 in Fiera Milano, ancora una volta i prodotti, le soluzioni e i sistemi più avanzati proposti dai principali attori nazionali e internazionali nei settori del riscaldamento, del condizionamento dell’aria, della refrigerazione, del valvolame, della componentistica, della tecnica sanitaria, del trattamento dell’acqua e delle energie rinnovabili, ma anche della domotica e della Building Automation. Il successo della manifesta-
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zione (nel 2014 ha registrato 2.039 aziende presenti, di cui 871 dall’estero; 155.987 operatori professionali, di cui 36.311 esteri da 146 Paesi) trova la sua forza in un comparto industriale a forte sviluppo tecnologico e sempre più strategico nello scenario economico mondiale, dove innovazione e integrazione fra prodotti, soluzioni e sistemi rappresentano la strada per riuscire a intercettare le nuove potenzialità economiche e occupazionali che derivano dall’efficienza energetica. Segno distintivo dell’edizione di quest’anno sarà proprio l’integrazione fra soluzioni e sistemi, fra mondo elettrico e termico, fra involucro e impianto per arrivare ad una gestione coordinata e intelligente degli edifici, ridurre
il consumo energetico e salvaguardare l’ambiente e le risorse che la natura ci mette a disposizione. Entrando nel dettaglio della manifestazione, il fil rouge del programma dei convegni e delle iniziative di MCE 2016 sarà: “NZEB - Technologie, Strumenti e Strategie di Mercato”. Un tema di forte attualità, che sarà declinato in tutte le conferenze, a partire dal Convegno inaugurale del 15 marzo 2016, con la presentazione del primo Rapporto Congiunturale e Previsionale sul Mercato dell’Installazione degli Impianti in Italia. Ritornano all’evento, da segnalare anche “Percorso Efficienza & Innovazione” e “Oltre la Classe A”, i due progetti sinergici e complementari volti a mettere in evidenza le eccellenze tecnolo-
giche presentate dalle aziende, che quest’anno saranno raccolte all’interno di un edificio in scala reale realizzato nel padiglione 2. Un ulteriore momento di approfondimento verrà riservato a “Thermo Evolution: da nuove regole a nuove opportunità”, il progetto congiunto che ANGAISA, ASSISTAL, ASSOTERMICA e MCE hanno portato avanti dallo scorso maggio lungo tutto lo Stivale con incontri e corsi, per guidare e formare gli operatori ad affrontare l’operatività della normativa europea, in materia di etichetta energetica e misure di Ecodesign. Nuove regole che, dal 26 settembre 2015, hanno l’obiettivo di portare una crescita del mercato interno dell’efficienza energetica, vantaggi e benefici per il singolo cittadino, per il comparto della termoidraulica, con una maggior diffusione di tecnologie ad elevate prestazioni, quali caldaie a condensazione, pompe di calore e soluzioni ibride e, non ultimo, al nostro Paese, per il raggiungimento degli obiettivi europei del 20-20-20. A sei mesi da questo importante cambiamento come ha reagito il mercato? Quali le implicazioni su tutta la filiera: industria, distribuzione e installazione? E il consumatore finale è più attento e informato? Nel corso dell’incontro Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che fin dall’inizio ha appoggiato l’iniziativa, presenterà un quadro aggiornato sullo stato del settore. Andranno a completare il programma ufficiale dell’edizione 2016, numerosi seminari tecnici, organizzati dalle associazioni di settore che compongono il Comitato Promotore MCE, un calendario di workshop aziendali dedicati alla presentazione di prodotti e case history e corsi di formazione tecnica. In vetrina il futuro dell’abitare, connesso e integrato Ritorna anche quest’anno, am-
pliata negli spazi, That’s Smart, la speciale area espositiva e congressuale dedicata alla home & building automation, allo smart metering, alle energie rinnovabili elettriche e all’electric mobility, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza dell’integrazione fra tutti gli impianti di un edificio, per ottimizzare le prestazioni energetiche globali e creare un’interconnessione con il quartiere, la città e il territorio. Un’area espositiva all’interno del padiglione 2 che esprimerà in concreto la convergenza e la sinergia tra le tecnologie idrotermosanitarie ed elettriche per offrire a tutti gli operatori professionali coinvolti nella progettazione e nell’installazione, soluzioni innovative e sostenibili che rappresentano l’edificio di oggi e di domani. Più in dettaglio, That’s Smart 2016 intende offrire una panoramica che spazierà dalle “smart appliances” all’automazione elettrica ed elettronica integrata, dal controllo di carico alle smart grid, dalle soluzioni di controllo remoto, sicurezza, monitoraggio, regolazione, contabilizzazione e diagnosi allo storage, dal fotovoltaico al mini eolico e al geotermico, per finire con la mobilità sostenibile con i veicoli a zero emissioni, i sistemi di accumulo, le infrastrutture di ricarica e riconversione e la gestione dell’ energia. Punto di forza dell’evento sarà il ricco calendario di workshop formativi e informativi, organizzati con il supporto di un Comitato Scientifico, costituito dalle più importanti Associazioni di settore, al quale si è andato ad aggiungere da questa edizione il supporto di ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, e della sua federata ANIE Rinnovabili, con l’intento di valorizzare al massimo il comparto industriale che avrà un ruolo sempre più significativo nel panorama energetico ed economico nazionale e internazionale. commercio elettrico | febbraio 2016
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s oluzioni
Comfort per ogni ambiente grazie al controllo scenari del sistema ABB Mylos free@home
Semplice da installare
e facile da programmare Trasformare la casa in un’abitazione intelligente grazie a un sistema che permette di gestire comfort, efficienza e sicurezza Gabriele Contini
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Un modo più innovativo d’intendere la Home Automation, perfettamente in linea con le tendenze tecnologiche che si prevedono in forte crescita nel prossimo futuro, motore di quelle che saranno le “smart home”: questo quanto offre Mylos free@ home, la nuova soluzione di ABB per la casa che riunisce tutte le funzioni in grado di rendere la domotica semplice, intuitiva, facile da programmare, veloce e pronta all’uso. Si tratta, in altre parole, di un sistema che agevola progettisti e installatori nelle attività di configurazione e programmazione, consentendo di velocizzarle e facendo risparmiare tempo 40
negli interventi di manutenzione, mentre permette agli utenti finali di migliorare le funzionalità della propria abitazione, adattandole alle proprie specifiche esigenze. Completo in pochi passaggi Grazie alla sua semplicità, il tempo necessario per la messa in servizio della nuova soluzione Mylos free@home è sensibilmente ridotto rispetto a quello richiesto dai sistemi tradizionali, facendo risparmiare preziose ore di lavoro. Finora la gestione simultanea di una vasta gamma di funzioni, quali tapparelle, luci, riscaldamento,
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climatizzazione e videocitofonia richiedeva un notevole impegno da parte dell’installatore. Oggi la nuova soluzione rende facile e rapida la realizzazione e l’integrazione delle funzioni domotiche. Si tratta di un sistema intuitivo che, grazie alla disponibilità di una App gratuita, agevola gli
La App Mylos free@home consente di programmare il sistema con la massima semplicità
Sistema di Home Automation Mylos free@home
installatori nelle attività di configurazione e programmazione, mentre permette agli utilizzatori di rendere la propria abitazione ricca di funzionalità comode e personalizzabili. Tutti gli impianti e i dispositivi domestici sono integrati via bus, con una logica che permette il controllo dell’abitazione tramite touch screen, smartphone e tablet, sia localmente, sia da remoto. Questi apparecchi, infatti, possono essere utilizzati come telecomandi universali per l’accensione e lo spegnimento di tutte le utenze di casa, singolarmente o per gruppi, e per attivare/disattivare i diversi scenari programmati secondo le necessità dell’utilizzatore. I dispositivi d’ingresso e di comando, gli attuatori e quelli dedicati al maggiore comfort abitativo (regolatori di luminosità, ricevitore per telecomandi a infrarossi, termostato) sono disponibili in versioni adatte per l’installazione a incasso con le placche della serie civile Mylos, abbinando in tal modo i materiali pregiati e l’estetica che ne caratterizzano il design con le elevate funzionalità della nuova soluzione di Home Automation. Controllo degli scenari Con Mylos free@home creare
o modificare i singoli scenari è semplice. Un’intelligente procedura guidata aiuta nell’abbinamento delle funzioni desiderate. Un comando su touch screen, su smartphone o su tablet è sufficiente per richiamare uno scenario. Una zona living, ad esempio, si può trasformare in pochi secondi in un home cinema: le tapparelle si abbassano, la luce si attenua. Tutti i vantaggi della Home Automation Confrontato con i tradizionali sistemi elettrici, Mylos free@ home offre indubbi vantaggi perché non richiede opere edilizie supplementari e, aggiungendo solamente il cavo bus, si può sfruttare la struttura dell’impianto elettrico esistente; aumenta il valore di qualsiasi immobile, grazie a un migliore comfort e una maggiore efficienza energetica; accresce la sicurezza della casa, integrandosi con il sistema di videocitofonia Welcome M. Installatori e utilizzatori possono imparare facilmente come sfruttare al meglio Mylos free@ home grazie alle procedure guidate della App: un training on line, pratico e interattivo, fornisce, infatti, tutte le informazioni necessarie per configurarlo.
Quadro di distribuzione centralizzato con attuatori montati su guida DIN
Moduli comando/attuatore per il controllo decentralizzato
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s oluzioni Lo scambiatore di calore è stato progettato con la forma a “V”, design rivoluzionario che esalta le caratteristiche dei due ventilatori centrifughi
Piccoli per dimensioni,
ma grandi per natura
Impatto visivo limitato, flessibilità d’installazione e alta efficienza energetica
Franco Vitali
Filiale della multinazionale giapponese ai vertici del settore della climatizzazione, Daikin Italy lancia in Italia i nuovi “Mini VRV IV”, sistemi per applicazioni residenziali e commerciali di ridotte dimensioni. La gamma comprende due linee, Serie S e Serie i, soluzioni VRV compatte e leggere che, a dispetto dell’impatto visivo limitato e delle dimensioni ridotte, vantano la stessa tecnologia presente nella gamma VRV IV: sono, perciò, adatte quando lo spazio esterno è contenuto o non disponibile e, al contempo, risultano particolarmente efficienti, versatili e silenziose.
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Daikin Mini VRV IV Serie S
Serie S La novità principale della Serie S è l’unità esterna Compact, che si propone come la più 42
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compatta presente sul mercato grazie alle dimensioni ridotte (non supera, infatti, il metro d’altezza) e al peso contenuto. Facile da trasportare e semplice da installare, rappresenta un sistema versatile che può essere “nascosto” dietro un parapetto, un cornicione o posizionato agevolmente sul balcone di casa. L’unità Compact si affianca alla tradizionale unità a due ventilatori (S): entrambe sono collegabili sia alle unità interne VRV, sia a quelle residenziali. Disponibile nelle grandezze 4 e 5 HP, unicamente con alimentazione monofase, con questa l’unità Daikin offre al mercato la più ampia e completa gamma di soluzioni Mini VRV. Pur essendo estremamente compatte, le unità esterne Mini VRV IV Serie S raggiungono elevati livelli di efficienza energetica stagionale, beneficiando della stessa tecnologia dei sistemi VRV IV: - funzione VRT (per il controllo della temperatura variabile del refrigerante): maggior comfort ambientale e risparmio sui costi di esercizio, su base stagionale,
di oltre il 28% rispetto alla serie precedente; - comandi locali e controlli centralizzati: maggiore precisione nel controllo, personalizzazione in base alle esigenze individuali e visualizzazione dei consumi per eventuali azioni correttive; - soluzioni complete di climatizzazione: possibilità di collegare le unità interne della gamma residenziale, come le barriere d’aria e le unità di trattamento aria per le applicazioni commerciali. Serie i La Serie i è una soluzione innovativa, progettata e brevettata da Daikin, per climatizzare gli esercizi commerciali/professionali situati a piano strada, in edifici multipiano o nei centri storici. Il Mini VRV IV della Serie i è realmente invisibile, poiché tutti i componenti dell’unità esterna sono installati all’interno. È in grado di offrire il comfort e l’efficienza di un sistema VRV IV tradizionale, col vantaggio di non avere un impatto estetico all’esterno. Il sistema compatto e leggero offre agli installatori
un’elevata flessibilità d’installazione e facilità d’intervento, anche in spazi ridotti. L’installazione interna risulta così vantaggiosa rispetto a quella esterna, che richiede complessi e costosi lavori a causa degli spazi limitati e necessita, nei centri cittadini, di permessi di costruzione o ristrutturazione lunghi e difficili da ottenere. Il nuovo Mini VRV IV della Serie i nasce dalla separazione del modulo compressore dalla sezione dello scambiatore di calore. In questo modo è possibile installare entrambi all’interno, in zone diverse: il modulo scambiatore, alto solo 40 cm, può essere montato agevolmente in un controsoffitto, con un impatto esterno limitato a due griglie che si mimetizzano facilmente nella facciata dell’edificio. Il modulo compressore, che pesa solo 80 kg e occupa una superficie di soli 0,33 m2, risulta silenzioso in ogni fase di funzionamento (soli 47 dBA), in modo tale da poter essere posizionato nel retro di un negozio o in una qualsiasi area di servizio. Lo scambiatore di calore è stato progettato con la forma a “V”, design rivoluzionario che esalta le caratteristiche dei due ventilatori centrifughi (controllati a inverter
e dotati di tecnologia brevettata a pale rovesce). Il flusso d’aria che attraversa lo scambiatore viene regolato di continuo, riducendo al minimo le turbolenze, così da ottimizzare la portata e offrire livelli di efficienza superiori rispetto a un tradizionale sistema canalizzato. Il modulo compressore ha il quadro elettrico “a ribalta”, per agevolare l’accesso a tutti i componenti. Una soluzione completa Grazie all’ampia e completa gamma di unità interne collegabili (fino a un massimo di nove), il sistema Mini VRV IV Invisible rappresenta una soluzione ideale per la migliore gestione degli spazi interni. La possibilità di collegare sistemi di ventilazione e barriere d’aria ne completano l’offerta. “Così piccoli, talmente grandi” Protagonista della nuova campagna di comunicazione Daikin “Così piccoli, talmente grandi”, la nuova gamma Mini VRV IV vuole sottolineare come, a dispetto delle piccole dimensioni, la tecnologia sia la stessa che viene utilizzata nella gamma VRV IV. Cuore della campagna è l’immagine rappresentativa del bonsai.
Daikin Aerotech, rete di showroom della climatizzazione Daikin Aerotech è la rete di negozi in franchising i cui titolari, con un contratto di esclusiva con Daikin Italy, offrono alla propria clientela i prodotti a marchio Daikin e Rotex. Con 8 nuove aperture dalla fine del 2014 a oggi, Daikin ha reso più efficace la sua presenza sul territorio italiano, contando ben 50 punti vendita. Il concept dei punti vendita della rete ha l’ambizione di coniugare alta visibilità e accoglienza con uno stile rigoroso e originale, i cui colori giocano un ruolo fondamentale. Il bianco di pareti, soffitto e pavimento, abbinato all’uso di luci azzurre, riprende la visual identity del Gruppo in Europa. Questo delicato equilibrio è intervallato dal giallo intenso che identifica lo spazio
occupato dai prodotti a marchio Rotex, destinati al riscaldamento domestico. La progettazione del punto vendita è finalizzata ad accogliere il visitatore in uno spazio che, grazie alla presenza di complementi d’arredo, richiama l’ambiente domestico, ovvero la destinazione futura dei sistemi esposti. Ogni showroom Daikin Aerotech è, inoltre, un luogo esperienziale poiché le unità esposte sono per la maggior parte funzionanti. Il cliente può confrontarle tra loro, per comprendere e apprezzare le differenze, utilizzare i dispositivi di controllo più avanzati, come “on line controller” per smartphone, o “ascoltare il silenzio” di un’unità in funzione.
Daikin Mini VRV IV Serie S Compact
Il nuovo Mini VRV IV della Serie i ha un impatto esterno limitato a due griglie, che si mimetizzano facilmente nella facciata dell’edificio
know How
Figura 1: per l’obbiettivo della telecamera è praticamente impossibile raggiungere un allineamento orizzontale diretto senza coprire parte dell’immagine, in quanto l’angolo di visione viene parzialmente oscurato dalla custodia della telecamera
Le sfide delle telecamere di
videosorveglianza Un mercato sempre più esigente ha portato alla realizzazione di telecamere TVCC dotate di specifiche ed evolute caratteristiche tecniche Karen Sangha Marketing Manager Panasonic Security Systems
Le sfide che produttori, installatori e operatori si trovano ad affrontare oggi per rimanere al passo con la straordinaria evoluzione tecnologica cui stiamo assistendo nell’ambito TVCC, sono tante. È innegabile che al progredire della tecnologia TVCC aumentino anche gli effetti collaterali da neutralizzare.
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Telecamere “speed dome” Negli ultimi anni si è affermato, e diffuso su vasta scala, un nuovo design compatto per le telecamere controllabili, dotate di dome impermeabile. Questi dispositivi, noti normalmente come telecamere
Figura 2: una delle soluzioni possibili consiste nella modifica della geometria del dome. In tal caso, l’emisfero tipico viene allungato e assume un aspetto più cilindrico
“speed dome” o a cupola ad alta velocità, si distinguono per una varietà di funzioni, quali la rotazione a 360° e, in particolare, uno zoom molto potente. Soprattutto grazie a tali caratteristiche, questo tipo di design è diventato un componente quasi indispensabile in molti degli attuali sistemi di videosorveglianza. La compattezza della testa della telecamera nelle unità speed dome consente movimenti Pan/Tilt superveloci, con un livello di vibrazioni meccaniche trascurabile, a confronto di altri tipi di teste dello stesso tipo in cui il movimento tende a coinvolgere un maggior numero di componenti (ad esempio, la telecamera, la custodia protettiva e altre sovrastrutture e accessori). Da questo punto di vista le telecamere speed dome
Figura 3: modificando la configurazione della cupola, a determinati angoli di visione, l’obbiettivo e il dome non sono più equidistanti. Ne consegue la produzione di immagini doppie
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Figura 4: Applicando una “palpebra” artificiale, in grado di estendersi meccanicamente per alcune direzioni di visione e, allo stesso tempo, bloccare parte del fascio luminoso in ingresso, s’impedisce la creazione di immagini doppie di scarsa qualità
non sono soltanto più agili, ma si dimostrano anche più evolute, grazie al rapporto eccellente fra la quantità di forza richiesta e il livello di controllo ottenibile, che fra l’altro consente di alleggerire il peso complessivo e, in ultima analisi, di semplificare l’assemblaggio. Tuttavia, come ogni cosa, anche queste telecamere combinano luci e ombre. In effetti, il progresso che le caratterizza non è privo di svantaggi, con cui produttori, installatori e operatori devono confrontarsi. La testa della telecamera, di solito formata da un obbiettivo, un sensore e alcuni servomotori, deve essere protetta da condizioni ambientali come la presenza di polvere, umidità e agenti corrosivi. Ne consegue la necessità di adottare un dome protettivo in materiale completamente o parzialmente trasparente. Benché tale dispositivo sia in grado di isolare la custodia dalle interferenze ambientali, il materiale impiegato per realizzarlo aggiunge un livello di rifrazione che influisce sul percorso ottico nell’obbiettivo. Questo elemento entra a far parte del sistema ottico della telecamera e ne condiziona direttamente la capacità percettiva. In realtà, essendo emisferico, il dome riesce a ridurre al minimo le distorsioni. L’obbiettivo viene posto al centro dell’emisfero, in modo da assicurare condizioni ottiche omogenee in qualsiasi posizione, indipendentemente dall’angolo di visione selezionato per la telecamera. Ciò significa che la distanza tra l’obbiettivo e il dome, e di conseguenza il percorso del fascio luminoso, non cambiano durante i movimenti di brandeggio e regolazione dell’inclinazione della telecamera. Inoltre, per garantire la visibilità ottimale all’apparecchio, è essenziale prestare la massima cura nella produzione del dome, onde assicurarsi che qualsiasi eventuale irregolarità del materiale non conduca a strisce o livelli diversi di spessore. In entrambi i casi, infatti, si produrrebbero distorsioni visibili dell’immagine. I produttori sono consapevoli del problema e, con il tempo, hanno imparato a gestirlo nel modo migliore. È, inoltre, evidente come la curva emisferica del dome causi il seguente svantaggio: per l’obbiettivo della telecamera è praticamente impossibile raggiun-
Figura 5: è possibile ridurre la quantità di sporcizia in modo significativo adottando uno speciale rivestimento lavabile con acqua piovana, che viene applicato con cura sul dome per assicurare che l’umidità possa scorrere via più facilmente
gere un allineamento orizzontale diretto senza coprire parte dell’immagine, in quanto l’angolo di visione viene parzialmente oscurato dalla custodia della telecamera (figura 1), un problema che, a volte, limita la gamma di applicazioni e/o la distanza massima di sorveglianza. Una delle soluzioni possibili consiste nella modifica della geometria del dome. In tal caso, l’emisfero tipico viene allungato e assume un aspetto più cilindrico (figura 2). Come in precedenza, il centro di rotazione del sistema ottico è posizionato nella parte intermedia dell’emisfero. Estendendo il dome, comunque, gli angoli di visione assumono un orientamento orizzontale, secondo una traiettoria verso l’alto. Ma questa configurazione causa un ulteriore problema. A determinati angoli di visione, l’obbiettivo e il dome non sono più equidistanti. Ne consegue la produzione di immagini doppie (figura 3), responsabili di un calo di prestazioni. Per risolvere il problema si è pensato di applicare una “palpebra” artificiale, in grado di estendersi meccanicamente per alcune direzioni di visione e, allo stesso tempo, bloccare parte del fascio luminoso in ingresso. Queste effetto, che ricorda una “strizzatina d’occhio”, impedisce la creazione di immagini doppie di scarsa qualità (figura 4). Manutenzione delle telecamere Le telecamere speed dome costituiscono un ottimo strumento per la sorveglianza controllata di vasti spazi, grazie alle lunghezze focali relativamente ampie, combinate a proprietà Pan/Tilt avanzate. Per questo motivo, normalmente, vengono installate in posizioni sopraelevate, al riparo da eventuali atti di vandalismo, commercio elettrico | febbraio 2016
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know How
ma ciò rende più difficile sottoporle a manutenzione. Il problema è che il dome, con il tempo, si sporca a causa del contatto con le particelle nell’aria. È vero che questi dispositivi spesso presentano un bordo periferico che le protegge dalla pioggia in caduta verticale. Tuttavia, la condensa generata dalle gocce minute della nebbia, dalle raffiche di neve e, ovviamente, dalla stessa pioggia sospinta da venti laterali, tende a depositare sulla superficie del dome particelle di sporcizia, che vi si accumulano una volta evaporata l’umidità. È pertanto necessario pulire i dome una o due volte l’anno, a seconda delle condizioni ambientali. Purtroppo non c’è soluzione per questo problema, in quanto la forma del dome impedisce di utilizzare un tergicristallo. Tuttavia, è possibile ridurre la quantità di sporcizia in modo significativo adottando uno speciale rivestimento lavabile con acqua piovana, che viene applicato con cura sul dome per assicurare che l’umidità possa scorrere via più facilmente (figura 5). Grazie a tale accorgimento, la quantità di liquido che può rimanere e asciugarsi sul dome si riduce notevolmente, mentre le particelle che aderiscono alla superficie vengono rimosse alla prima precipitazione piovosa di una certa intensità. Pulire un dome dotato di tale rivestimento è semplice come spruzzare acqua pulita. Ogni telecamera, nella custodia, contiene una certa quantità d’aria, quindi di umidità. Le telecamere speed dome dotate di custodia non devono essere mai aperte per l’azionamento. Al contrario, occorre aprire le telecamere a dome fisso, allo scopo di allinearle in modo ottimale. Di conseguenza, le telecamere speed dome sono soggette alla formazione interna di condensa, che può causare l’effetto dell’annebbiamento. Di solito, per ovviare a questo problema si utilizzano agenti di asciugatura o membrane semipermeabili. D’altra parte, gli agenti di asciugatura riescono ad assorbire l’umidità fino al livello di saturazione, quindi devono essere sostituiti periodicamente. Poiché anche le membrane semipermeabili hanno un’efficacia limitata, ultimamente si è iniziato a ricorrere a elementi di 46
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deumidificazione attivi, che funzionano in base a un principio elettrofisico: le molecole dell’acqua vengono separate in ossigeno e idrogeno. Guidati da una tensione elettrica a bassa tensione, gli atomi di idrogeno migrano, attraversando una membrana semipermeabile, all’esterno della custodia e si combinano di nuovo con l’ossigeno dell’atmosfera, riformando molecole d’acqua. Nel frattempo, all’interno della custodia, rimane solo una concentrazione lievemente superiore di molecole di ossigeno. Tipicamente le telecamere che richiedono di essere aperte a scopo di azionamento o manutenzione (di solito quelle a dome fisso) e che sono esposte a un riassorbimento costante di umidità nella custodia, d’altra parte sono praticamente in grado di asciugarsi reattivamente e in modo efficace, entro un breve arco di tempo dal momento dell’attivazione (figura 6). A differenza degli agenti di asciugatura, gli elementi di deumidificazione attivi presentano l’ulteriore vantaggio di una durata utile a lungo termine. Soluzioni Panasonic ha risposto alla sfida in particolare con due modelli di telecamere speed dome. La prima è la telecamera dome di rete IP HD PTZ WV-SW397, resistente agli agenti atmosferici, con Wide Dynamic Range, che fornisce immagini nitide anche in condizioni difficili di retroilluminazione. Funzioni importanti quali il riconoscimento facciale, che assicura riproduzioni chiare dei volti e invia i dati al registratore di rete, e il tracciamento automatico avanzato, s’integrano nel corredo di funzioni indispensabili in una telecamera dome.La WV-SW598 full HD Network Dome PTZ, invece, è la soluzione ottimale per settori verticali quali trasporti, retail, logistica e bancario, e offre immagini di qualità full HD, una moltitudine di specifiche tecniche in un design anti-vandalo, lo zoom più grande sul mercato della sicurezza, rainwash coating, tecnologia di deumidificazione e auto tracking avanzato. Il rilevamento facciale permette di regolare il focus per scattare una foto della persona ed anche di utilizzare i dati XML per innescare un allarme direttamente nel momento in cui avviene il rilevamento dell’immagine, semplicemente abbinando un registratore compatibile.
Figura 6: le telecamere che richiedono di essere aperte a scopo di azionamento o manutenzione e che sono esposte a un riassorbimento costante di umidità nella custodia, sono praticamente in grado di asciugarsi reattivamente e in modo efficace, entro un breve arco di tempo dal momento dell’attivazione
Figura 7: la telecamera “super dynamic” di Panasonic WV-SW598 ha vinto nel 2014 i GIT Security Awards per la categoria TVCC
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Consigli di lettura Anie Energia
Socomec
Quadri elettrici per bordo macchina Destinata a progettisti, costruttori e assemblatori, il Gruppo di Lavoro Quadri Bordo Macchina di ANIE Energia ha recentemente pubblicato la Guida Tecnica “Quadri Elettrici per Bordo Macchina”, un importante contributo al miglioramento dei livelli di sicurezza, qualità e affidabilità di questi prodotti. Il documento offre, innanzi tutto, una panoramica delle Norme tecniche e delle Direttive in vigore applicabili a questo comparto (Bassa Tensione, Compatibilità Elettromagnetica, ATEX, macchine) per fornire linee guida alle quali attenersi per la progettazione e la realizzazione di apparecchiature con elevati standard di sicurezza e affidabilità, contribuendo, in particolare, a migliorare il
livello di comprensione delle specifiche tra committente e costruttore e a diffondere una modalità operativa comune. Il volume è ricco di esempi pratici per spiegare in modo dettagliato i contenuti di Norme e Direttive, le caratteristi-
che tecniche dei quadri bordo macchina, i materiali utilizzati per la loro costruzione in funzione dell’utilizzo nei diversi ambienti produttivi. Vari i temi trattati, che spaziano dalla protezione contro i contatti diretti al dimensionamento termico, dalla compatibilità elettromagnetica alle applicazioni in ambienti potenzialmente esplosivi, senza trascurare i ruoli e le responsabilità di costruttori e assemblatori. La Guida Tecnica contiene, inoltre, una rassegna delle domande e risposte più frequenti su specifici argomenti, alla stesura delle quali hanno collaborato aziende di rilievo nel panorama industriale italiano. Il volume può essere scaricato collegandosi al sito ANIE, sezione pubblicazioni.
ABB
Tutta l’offerta di bassa tensione on line Prosegue la strategia di rilancio generale del portale Web italiano di ABB, con un accesso on line più semplice anche per le informazioni sui prodotti e sui servizi di bassa tensione: http://www.abb. it/lowvoltage. Il nuovo sito è stato concepito tecnicamente per adattarsi alle più recenti versioni dei browser Internet e per facilitare l’utilizzo su smartphone e tablet. Rispecchia, così, i più moderni standard di comunicazione e fornisce il massimo livello di fruibilità per tutti gli utenti di dispositivi mobili. Sono disponibili percorsi di navigazione agili, con la possibilità di selezionare i prodotti e le informazioni per tipologia di business e di 50
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applicazione, approdando a sezioni aggiornate nei contenuti e ricche di risorse di utile riferimento tecnico e d’impiego pratico nel lavoro di tutti i giorni. In home page è presente la sezione “In evidenza”, in cui è possibile individuare le ultime novità e soluzioni. Inoltre, è possibile identificare facilmente la rete commerciale e le informazioni relative ai contatti. Nella sezione “Tools e supporto tecnico” si possono trovare indicazioni sulla formazione tecnica, consultare il listino, scaricare i software e scoprire tutti i servizi a disposizione dei clienti.A tutto questo si aggiunge la possibilità di iscriversi alla newsletter dedicata e di seguire gli aggiornamenti sui social.
Come si configura un sistema di continuità? Una domanda cui risponde Socomec che, al fine di semplificare il lavoro di installatori e progettisti, ha realizzato eRuler, una nuova App in grado di configurare facilmente i parametri elettrici e le infrastrutture tecniche necessarie per le installazioni dei sistemi di continuità. In particolare, l’applicazione digitale permette di configurare i parametri elettrici raccomandati (classe di protezione d’ingresso raddrizzatore, classe di protezione rete ausiliaria, classe di protezione generale d’ingresso, morsetti raddrizzatore, morsetti bypass, morsetti batteria, morsetti di uscita, sezione cavi batteria) e le caratteristiche prescritte per il locale tecnico (larghezza, altezza, lunghezza e peso dell’UPS, dissipazione termica). Per determinare la rete elettrica e progettare il locale tecnico si può realizzare una configurazione sia per taglia di potenza, sia per gamma di sistema di continuità. Per ottenere la configurazione ideale, è necessario selezionare la tensione in ingresso per la propria applicazione (mono o trifase), scegliere tra rete comune o rete separata e, infine, indicare la potenza nominale. L’applicazione eRuler è disponibile gratuitamente sul sito www. ups-ruler.com.
BTicino
Prodotti e sistemi per le infrastrutture elettriche e digitali degli edifici Con l’inizio del 2016 è disponibile il nuovo catalogo generale BTicino 2016-2017 che, in un volume di 1.500 pagine, raccoglie oltre 23.000 articoli destinati alla realizzazione delle infrastrutture elettriche e digitali degli edifici. Più maneggevole dell’edizione precedente, il catalogo presenta tutte le soluzioni e i prodotti a marchio BTicino e Legrand distribuiti sul mercato italiano, oltre alle linee Zucchini, Gamma-P, Cablofil, NuVo. Il catalogo generale include le novità presentate di recente, ma anche molte soluzioni inedite, tra cui: - Home Light, la nuova offerta integrata nelle linee civili di dispositivi per l’illuminazione a LED e per il comando elettronico della luce; - la soluzione per la casa connessa del programma Eliot, che, nelle abitazioni dotate d’impianti tradizionali, offre i vantaggi di una “smart home” integrando dispositivi semplici e sicuri, controllabili localmente e a
distanza tramite App; - i display per il controllo dei consumi e la nuova sirena d’allarme inseriti nell’offerta domotica MyHome; - i kit videocitofonici per ville con il nuovo posto interno Classe 300 con display da 7”; - le soluzioni per Data Center, un’offerta che integra il catalogo del sistema di cablaggio strutturato BTnet; - il sistema di TVCC AHD (Analogic High Definition); - una nuova offerta di sensori per il controllo automatico dell’illuminazione; - le canalizzazioni in PVC DLP con striscia LED integrata per l’illuminazione del percorso; - il rinnovo della linea di passerelle a filo F31 Gamma-p Legrand, ora compatibile con l’offerta di accessori Cablofil. Per la prima volta, all’interno del catalogo è presente anche un’offerta di servizi,
strutturata con l’obiettivo di fornire al professionista un contributo qualificato utile alla realizzazione ottimale dell’impianto, servizi che, con un’offerta variabile in funzione della tipologia d’impianto, spaziano dal supporto alla progettazione, alla messa in servizio, dall’estensione di garanzia agli interventi di manutenzione programmata. Il catalogo può essere consultato on line e scaricato dal link: http://www.professionisti.bticino.it/catalogobticino/ Inoltre, è possibile ricevere una copia gratuita del catalogo chiamando il numero verde 800-837035.
Würth Elektronik
Varta
Catalogo componenti elettromeccanici
Come scegliere la batteria giusta?
È disponibile da Würth Elektronik eiSos il nuovo “Electromechanical Components 2016”, un volume di quasi 1.000 pagine, che include tutte le famiglie di connettori, switch, USB, porta fusibili, power elements in tecnologia press-fit. Tra le novità del nuovo catalogo, la famiglia dei terminal block, che è cresciuta considerevolmente, ad esempio per quanto riguarda l’IDC e i reversed-gender, disponibili ora a passo 3,81 e 5,08 mm. L’esempio di un nuovo oggetto nell’area boardto-board è un connettore SMD per collegare LED stripe al PCB con passo 1,50 mm. Il range per le comunicazioni è aumentato includendo il nuovo USB 3.1 Superspeed+ standard. Sono, inoltre, disponibili jack di tipo A e C e cablature, così
come moduli shorttype, aggiunti all’USB 2.0 standard. La famiglia degli zif annovera una versione a blocco posteriore a passo 0,5 mm, con un’altezza di 1 mm. Si aggiungono due nuove tipologie wireto-board a passo 2,54 mm per collegare il cavo alla PCB: Serie Autocom tra le tipologie IDC e Intercom, versione a crimpare per singoli cavi litz con connettori maschi. Il nuovo UHS-II standard per memory card SD 4.0 ha prodotto un nuovo porta schede, anch’esso disponibile tra i prodotti standard; sviluppati, inoltre, nuovi porta fusibili e nuovi switch miniature key. Tutti i prodotti sono disponibili e ordinabili da stock, con la possibilità di campionature gratuite e refill gratuiti per i kit da laboratorio.
Un’ App gratuita e dall’interfaccia semplice per scegliere la batteria giusta: Battery Finder App è la soluzione proposta da Varta per aiutare i consumatori ad individuare il prodotto ottimale tra i diversi modelli di batterie e pile a bottone disponibili sul mercato. Spesso, infatti, non si hanno le idee chiare su quale modello serve per sostituire le vecchie batterie che hanno terminato la loro carica di energia. Intuitiva e chiara, l’App funziona con o senza connessione Internet e possiede 4 diverse funzioni. Grazie alla ricerca per dimensione o per tipo, l’utente potrà scegliere il modello da una lista oppure scrivere la dimensione manualmente per trovare la batteria giusta. Inoltre, l’opzione “ricerca per dispositivo” in pochi secondi visualizza la batteria corretta da utilizzare. Se, invece, la dimensione e il tipo di batteria sono sconosciuti, l’App offre la modalità “riconoscimento di batterie con fotocamera e di pile a bottone”: sarà sufficiente scattare una fotografia a una vecchia batteria con il proprio smartphone e il sistema creerà in automatico l’immagine della pila che si sta cercando. Tra le diverse funzioni di ricerca delle batterie, anche la possibilità di sfogliare news e di avere informazioni relative ai prodotti del marchio Varta Consumer Batteries.
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l ogistica Quanto ne sai di
logistica Che cosa significa la parola “logistica”? E’ solo un nome per indicare le attività di trasporto o un insieme di attività complesse e articolate che coinvolgono in toto la quotidianità operativa delle vostre aziende? di Marco Barbetti - Locicà
P
Proponiamo in questo numero un semplice test per valutare se, a nostro giudizio, il vostro livello logistico aziendale è allineato con le attuali e future esigenze, oppure se è arrivato il momento di affrontare l’argomento logistico, imprescindibile per poter competere sul nuovo mercato che sta per manifestarsi. Buon test dunque, in un’ ipostazione ludica, ma non troppo.
risultati • Oltre 130 punti: la logistica è il vostro pane quotidiano L’azienda rientra nell’eccellenza logisticadi settore, pronta ad affrontare le sfi de deiprossimi anni, con una particolare predisposizione all’integrazione logistica nella filieradi appartenenza. Da voi la logistica è a tutti gli effetti una funzione aziendale strutturata che
governa i processi aziendali, e non solo quelli, legati alla “movimentazione dei prodotti”. La ricerca della ottimizzazione fa parte del DNA aziendale e, nel corso di questi anni, tutti i processi sono stati analizzati etestati a verifica nella ricerca della massima efficienza operativa e sottoposti quotidianamentea valutazioni attraverso l’implementazione e l’utilizzo di indicatori di processo. commercio elettrico | febbraio 2016
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l ogistica
test
SCAFFALATURE
A
1
Età di servizio
Da 0 a 10
✓
Da 10 a 20
B
✓
Oltre 20
C
2
Certificazioni di sicurezza
Si
In parte
No
3
Strutture antisismiche
Si
In parte
No
Sistemi passivi di protezione 4
Guardrail
Si
No
5
Paracolpi montati
Si
No
6
Cartelli di portata
Si
No
7
Attività di manutenzione sorveglianza programmata
Si
No
8
Sistemi di stoccaggio automatici (load, miniload, carosell, ecc)
Si
No
MEZZI DI MOVIMENTAZIONE (carrelli) 9
Età di servizio
Da 0 a 5
Da 5 a 10
10
Attività di manutenzione programmata
Si
No
11
L’azienda è dotata di sistema ubicazionale?
Si
No
12
Le locazioni sono identificate con apposita etichetta bar code
Si
No
13
I prodotti risultano associati ad ubicazione principale?
Si
No
14
Sono gestite le ubicazioni secondarie
Si
No
RINTRACCIABILITA’ & SERVIZI
15
Si gestisce giacenza puntuale per singola ubicazione
Si
No
16
Si utilizzano etichette segna colli per le merci in spedizione?
Si
No
17
Si utilizza la packing list per le merci in consegna?
Si
No
18
L’azienda opera con software dedicato per la logistica (HANDLING)
Si
No
19
Si utilizzano strumenti di lettura ottica?
Si
No
20
Per le attività di vendita?
Si
No
21
Per le attività di ingresso merci?
Si
No
22
L’azienda opera utilizzando tecnologia di Radio Frequenza?
Si
No
23
L’azienda opera utilizzando tecnologia in emulazione di tastiera (Bacht)
Si
No
24
Si utilizzano quando presenti i bar code fornitore per le diverse attività?
Si
No
25
L’azienda pubblica un catalogo cartaceo
Si
No
26
L’azienda pubblica un catalogo elettronico
Si
No
27
L’azienda ha attivato un portale e-commerce
Si
No
28
L’azienda utilizza banche dati informatiche
Si
No
29
L’azienda ha attivato strumenti B2B
Si
No
INFORMATICA E STRUMENTI
DATI E COMUNICAZIONE
I PUNTEGGI RISPOSTE PUNTEGGI Per ogni risposta A 5 punti Per ogni risposta B 3 punti Per ogni risposta C 1 punto
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commercio elettronico | febbraio 2016
Oltre 10
I problemi comuni, in questa elite logistica,quali differenze inventariali, difficoltà a trovare i prodotti in magazzino, errori in fase dipreparazione, imputazioni manuali di dati, sono al 99% un ricordo del passato. Insomma siete pronti per le sfide del prossimo futuro e, se proprio vi rimane un po’ di tempo libero, consiglio un bel master al Politecnico per innalzare ulteriormente il vostro livello di competenza logistica. Un’unica indicazione: non cadete nella tentazione di cullarvi sugli allori, il mondo ed anche i requisiti logistici cambiano in maniera veloce, non ci sipuò fermare.
lescenza è significativo; impianti realizzati 10 o più anni fa, senon adeguatamente aggiornati o rinnovati,denotano inevitabilmente fenomeni di malfunzionamento o eccessiva lentezza. In generale, l’approccio alla logistica per questocluster sembra più finalizzato alla risoluzione di problematiche specifiche o stringentio all’aumento di efficienza circoscritta aduna singola attività, piuttosto che una visone complessiva dell’argomento nel suo complesso.Occorre probabilmente passare da una visione legata alle singole procedure operative ad un approccio legato ai processi aziendali complessivi. In ogni caso, il percorso èiniziato e gioca a vostro favore la progressiva diminuzione dei costi tecnologici. Chi ha iniziato 20 anni fa ha oggi un deciso vantaggio competitivo, ma ha inevitabilmente sostenuto,nel corso del tempo, costi decisamente più elevati rispetto a quelli odierni. E’ quindi arrivato il momento di analizzare con attenzione quali aree aziendali presentano ancora margini di miglioramento ed ottimizzazionee pianifi care le attività necessarie. Vi ricordo che molte volte il miglioramento è dato dalla sommatoria di tanti piccoli interventi miratie non passa necessariamente attraverso rivoluzioni strutturali ed organizzative.
• Da 100 a 130:
• Meno di 100 punti:
in mezzo al guado fate parte della maggioranza delle aziende di settore che negli anni passati hanno affrontatole problematiche interne legate alla logistica, ma, per il momento, non in modo complessivo. Da questo punto di vista, ad esempio, l’uso di strumenti per l’acquisizione del dato (lettori ottici), in particolare rivolto alle attività di vendita, risulta piuttosto diffuso in ambito ITS. Ricordo che le primeapplicazioni risalgono ad oltre 20 anni fa,ma non sempre le tecnologie utilizzate oggisono quelle alla avanguardia o gli strumenti i più efficienti. Anche in questo campo il fenomeno della obso-
logistica cosa? Non è mai troppo tardi, ma corre il rischio serio di esserlo…Sono ancora numerose le aziende del settore che, ad oggi, non gestiscono di fatto la logistica aziendale; inutile allora parlare di integrazione, scambio elettronico dei dati,tracciabilità delle operazioni ecc. Occorre partire dall’ABC, che non vuol dire, comepur troppo alcuni in malafede propongono,l’adozione di un software logistico dedicato che risolverà magicamente tutti i problemi,ma incominciare a mettere mano seriamenteal magazzino. Il magazzino, cuore pulsantedelle aziende distributive e primo
elemento per prepararsi ad una gestione logistica compiuta,deve possedere una serie di requisitifi sici ed anche legali. Ciò riguarda in primis le attrezzature di stoccaggio e movimentazione che devono essere efficienti, in buono stato e rispondere ai requisiti sempre più stringenti dettati dalle normative per la sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda i postidi stoccaggio, devono essere opportunamente dotati di etichette provviste di bar-code,elemento imprescindibile per ipotizzare l’utilizzo di strumenti di lettura ottica, a cui dovrebbe abbinarsi un sistema di rintracciabilità, a suo volta dotato di etichette ubicazionali barcodizzate, segnaletica dedicata dicorsia, ecc. Un ulteriore elemento fondamentale peruna gestione aziendale in chiave logistica è una corretta classificazione e codifica degli articoli, che ancora oggi per un numero significativo di aziende rappresenta un vero e proprio tallone di Achille. E’ un aspetto, che non solo determina tempi di processazionelunghi e onerosi e che può esporre l’azienda ad una elevata possibilità di errore, maimpedisce anche un corretto approccio alle banche dati di settore ed ad un utilizzo compiuto delle potenzialità derivanti dal B2B e dal mondo Web.Solo una volta affrontati questi argomenti si può ipotizzare di attivare strumenti più sofisticati, quali, ad esempio, programmi informatici dedicati alla logistica. In sostanza è necessario un percorso preciso e pianificato, i cui tempi di realizzazione dipendono sostanzialmente dalle risorse messe in gioco, sia dinatura finanziaria che umane. Abbattimento degli errori, velocizzazione delle operazionidi vendita e rintracciabilità dei materiali,non sono un sogno irrealizzabile, ma lo standard richiesto per poter operare nel mondo della distribuzione. Come più volte detto, la gestione logistica non è un optional, ma un elemento strategico ed imprescindibile perlo sviluppo, ma anche solo per la sopravvivenza dell’azienda.
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Proposte
AVVIATORI GRADUALI PSTX.
ABB
Controllo e protezione dei motori
L
a gamma di avviatori graduali PSTX di ABB nasce dall’esperienza nella ricerca e sviluppo di prodotto e dalla conoscenza delle esigenze applicative del mercato, con il risultato di offrire nuove soluzioni di controllo e protezione motori e un grado di affidabilità superiore in qualsiasi applicazione di avviamento. Gli apparecchi della serie assicurano una protezione completa del motore in un unico dispositivo e sono in grado di controllare irregolarità sia del carico sia della rete. La gestione della PT-100, la protezione da guasto a terra e quella da alta/bassa tensione, insieme a molte altre funzioni, garantiscono la massima sicurezza di funzionamento del motore. Grazie ai tre tipi di limite di corrente disponibili – standard, doppia, di rampa – l’utente ha sempre il pieno controllo sul motore in fase di avvio. Quando raggiunge la piena velocità, l’avviatore attiva il suo bypass, consentendo un
risparmio di energia e riducendo, allo stesso tempo, la generazione di calore del dispositivo. Il bypass del PSTX viene incorporato e verificato da ABB, per velocizzare le operazioni di installazione e per occupare meno spazio sul quadro. Il display chiaro e intuitivo del tastierino estraibile, di serie su tutti gli avviatori graduali PSTX, fa risparmiare tempo e risorse, sia in fase di configurazione sia durante l’utilizzo. Grazie agli avviatori graduali PSTX, gli utenti possono ora sfruttare l’intero potenziale dei loro processi operativi. Sono, infatti, dotati di varie funzioni che migliorano l’uso delle applicazioni, come il controllo della coppia, il modo più efficiente per avviare e arrestare le pompe. La funzione di pulizia della pompa è in grado di invertire il flusso della pompa e pulire i tubi, garantendo il massimo tempo di attività al sistema, mentre quella di movimento a intermittenza avanti o
indietro a bassa velocità offre maggiore flessibilità quando si utilizzano nastri trasportatori o gru. L’installazione è facile e veloce, grazie all’apposito foro di montaggio che consente di risparmiare tempo prezioso in fase di messa in opera.La facile interpretazione delle siglature sul lato anteriore consente di verificare che le connessioni siano state impostate correttamente.
OSRAM
Lampade LED per il settore professionale Tecnologia, innovazione ed efficienza sono i tre principi ispiratori della nuova proposta Osram che amplia e migliora la gamma di lampade LED per il settore professionale,
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completando la linea Parathom e SubstiTUBE. Linea consolidata dell’azienda tedesca, la serie Parathom viene ottimizzata ed ampliata con tre nuove referenze: Parathom, Parathom Pro e Parathom Advanced. Diverse le novità per quanto riguarda, poi, le sorgenti LED con riflettore e quelle nella tradizionale forma classica. Le lampade con riflettore PAR16 sono ora adatte alla sostituzione delle lampade tradizionali fino a 80 W e quelle con riflettore MR16, utili per la sostituzione delle tradizionali fino a 50 W, presentano un design rinnovato e moderno.
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Ampliata anche l’offerta delle forme Classic, con l’introduzione della Classic A, per la sostituzione della lampada tradizionale da 100 W, e della forma a globo, nelle versioni dimmerabile e non dimmerabile. Un’altra importante novità è la nuova gamma Retrofit, le lampade LED dal design tradizionale, con bulbo e riflettore in vetro; le forme classiche chiare presentano l’innovativa tecnologia a “filamento”. Aumentano, inoltre, le referenze e le prestazioni dei tubi LED SubstiTUBE, per garantire la massima disponibilità nella sostituzione delle vecchie
tecnologie. L’integrazione di gamma parte dai modelli Value e Advanced HF, per funzionamento con alimentazione elettronica (ECG), conformi alla nuova Norma internazionale IEC 62776 (prescrizioni di sicurezza). Per i modelli EM per funzionamento con alimentazione convenzionale (CCG), invece, Osram migliora l’efficienza energetica, aumentandola fino al +15%. I segmenti Basic e Advanced, infine, sono ora disponibili anche nelle versioni con terminali ruotabili, per poter indirizzare il flusso luminoso dove serve, anche dopo l’installazione.
Gewiss
Una nuova frontiera per il punto luce Le nuove pulsantiere ICE Touch KNX con simboli intercambiabili di Gewiss rispondono alle esigenze tecnologiche ed estetiche più sofisticate e rappresentano una nuova frontiera per il punto luce. Disponibili nelle versioni KNX e KNX Easy, le nuove pulsantiere offrono una soluzione di pregio per gli impianti domotici KNX, aggiornando la gamma dei dispostivi di comando ICE Touch della serie Chorus. Offrono, infatti, un’esperienza completamente nuova: una casa che risponde ad ogni gesto con un semplice tocco delle dita. Un’alchimia perfetta che coniuga la purezza del vetro, la delicatezza dei comandi a sfioramento e l’eleganza dei simboli luminosi. I simboli luminosi, colorati e personalizzabili, valorizzano la placca in vetro nella sua espressione più pura, esaltando le tre diverse colorazioni disponibili: la purezza del
bianco, la razionalità della tonalità titanio e l’eleganza del nero. Non solo. Gli innovativi dispositivi di comando Touch KNX trasformano il punto luce in un’esperienza multisensoriale, in cui non è solamente il tatto a comandare la scena: la vista viene coinvolta e gratificata dalla retroilluminazione multicolore, mentre l’udito viene stimolato dalla presenza di un feedback acustico. Le nuove pulsantiere sono caratterizzate da 6 aree sensibili, dotate di sensori capacitivi integrati e retroilluminazione RGB, identificate da 6 simboli illuminabili singolarmente e intercambiabili. In funzione delle proprie esigenze, sia estetiche, sia funzionali, è possibile scegliere fra 160 icone, incluse nella confezione, che rendono immediata l’identificazione della funzione realizzata da ogni pulsante di comando. Con i nuovi
ICE TOUCH KNX. Le pulsantiere sono caratterizzate da 6 aree sensibili, dotate di sensori capacitivi integrati e retroilluminazione RGB
dispositivi di comando ICE Touch KNX il punto di luce partecipa alla creazione del contesto più confortevole per ogni situazione e ogni momento della giornata. La presenza del comando di “soft reduction” offre la possibilità di regolare i livelli di luminosità dei simboli e l’intensità del buzzer sonoro, dando vita, ad esempio, a scenari differenti in funzione delle ore del giorno. Il sensore di prossimità integrato consente, poi, un aumento dell’intensità luminosa all’avvicinarsi della mano, mentre la luce di localizzazione notturna, personalizzabile nella sua colorazione, consente, infine, d’individuare facilmente il punto di comando anche in situazioni di scarsa luminosità.
Rittal
Nuova generazione di condizionatori per armadi
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ecenti stime mostrano che vi sono circa due milioni di unità di climatizzazione per armadi di comando alimentati dalle reti elettriche in tutta Europa. Con una potenza totale assorbita di 2 GW (in media 1 kW per unità), il consumo potenziale è decisamente rilevante, oltre ad essere fonte di circa 4 milioni di tonnellate di CO2 emesse nell’ambiente ogni anno. Rittal, fornitore internazionale di sistemi di climatizzazione per la quadristica, si è imposta l’obiettivo di ridurre il fabbisogno energetico dei condizionatori, dare un contributivo alla protezione del clima e rispondere all’aumento dei prezzi dell’energia. Con il nome “Blue e+”, Rittal presenta sul mercato una generazione completamente nuova di condizionatori, i quali, oltre che per l’efficienza energetica, decisamente più elevata rispetto alle soluzioni di raffreddamento precedenti, si distinguono anche per flessibilità, sicurezza e maneggevolezza. La tecnologia ibrida innovativa di cui sono dotati opera insieme a un sistema condizionatore/compressore abbinato ad un
heat pipe (condotto termico) che fornisce un sistema di raffreddamento passivo. Il compressore entra in funzione solo quando il raffreddamento passivo non è sufficiente. La strategia di controllo del funzionamento ibrido consente un significativo aumento dell’efficienza, soprattutto a carico parziale. Un’unità “Blue e+ “ è sei volte più efficiente di un condizionatore tradizionale con carico parziale del 15% in modalità heat pipe puro. Ad un carico parziale del 65%, i sistemi compressore/heat pipe operano
in modalità ibrida con un’efficienza quattro volte superiore a quella di una unità tradizionale. Anche l’efficienza energetica in modalità compressore puro è molto elevata nella nuova gamma, grazie ai motori DC integrati sia nei ventilatori, sia nel compressore. La tecnologia ad inverter, che consente di regolare la velocità del compressore e dei ventilatori, permette infatti di fornire solo la potenza frigorifera effettivamente richiesta, riducendo drasticamente il consumo energetico rispetto ad una soluzione tradizionale. Nello sviluppo del nuovo prodotto è stata posta particolare attenzione anche all’economicità e alla compatibilità di utilizzo nelle diverse aree geografiche. Tutte le unità, grazie al sistema multitensione brevettato, possono essere collegate a tutte le reti elettriche. Il campo di tensioni di ingresso varia da 110 V (monofase) a 480 V (trifase) con frequenze di rete di 50 o 60 Hz. BLUE e+. L’approccio ibrido consente un risparmio energetico del 75% rispetto alle soluzioni convenzionali
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Proposte Gruppo Legrand
Prodotti per la casa connessa
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er il secondo anno consecutivo il Gruppo Legrand ha partecipato al Consumer Electronic Show (CES), che si è tenuto a Las Vegas dal 6 al 9 gennaio, un’occasione per il Gruppo e i suoi marchi, Legrand e BTicino, per presentare la strategia nell’Internet of Things, che pone al centro l’interoperabilità nel solo interesse dei clienti. In tre differenti stand (Allseen Alliance, ZigBee Alliance e La Poste), sono state presentate in anteprima le soluzioni Internet of Things destinate ai consumatori e che verranno lanciate nel corso del 2016: - il sistema connesso di comandi luci e tapparelle Eliot. In linea con le attese di comfort e innovazione delle abitazioni, questi comandi radio permettono di centralizzare molte funzioni locali connettendosi, attraverso una rete wireless, a ricevitori attuatori per il controllo dell’illuminazione, l’azionamento di tende e tapparelle, e a prese mobili per la gestione di altri dispostivi. Il sistema non necessita d’in-
terventi radicali sull’impianto elettrico del cliente; - il comando a distanza: il sistema radio è completato da un dispositivo di comando a distanza che opera attraverso una connessione IP e da un’applicazione su smartphone. Il INTERNET OF THINGS. Legrand ha partecipato al CES con dispositivo si collega semplicemente i suoi prodotti per la casa connessa a marchio Legrand e all’alimentazione di rete e si connette BTicino nell’area SmartHome alla rete ADSL. È associato a un’App parametri e d’interagire con altre applicazio(disponibile gratuitamente su Android o ni quali riscaldamento, allarmi o ambiente Apple) che consente al cliente di gestire musicale; la propria abitazione attraverso il proprio - l’interruttore Green Power: con un minimo smartphone; - l’interruttore di regolazione del colore: grazie consumo di energia, consente di realizzare al quadrante rotativo centrale e a quatto pic- contemporaneamente differenti azioni su diversi dispositivi (prese di corrente, lampacoli tasti, consente di personalizzare l’amde, strisce LED, TV…) di vari produttori; biente luminoso di una stanza attraverso la - l’applicazione NFC (Near Field Communiscelta di colore, intensità e saturazione; cation): gestita da smartphone, quest’appli- il comando scenari: opera con la stessa cazione consente lo scambio d’informazioni logica del comando di regolazione del tra due dispostivi predisposti. colore, ma consente di gestire anche altri
Schneider Electric
Illuminazione di emergenza intelligente Specialista globale nella gestione dell’energia e nell’automazione, Schneider Electric ha ampliato la gamma Exiway con Exiway Smartled: una nuova generazione di apparecchi che consente di gestire in modo innovativo e intelligente le soluzioni d’illuminazione di emergenza. Si tratta di una soluzione innovativa, che consente anche di attivare verifiche a distanza, usando un
puntatore laser, e di migliorare il controllo grazie a test e feedback centralizzati. I modelli Exiway Smartled Activa permettono verifiche locali, test e feedback centralizzati a distanza con la massima semplicità ed efficienza. Sono, infatti, equipaggiati con una tecnologia a microcontrollore che gestisce le verifiche periodiche ed automatiche del singolo apparecchio, con test di funzionamento e di autonomia. Le prove EXIWAY SMARTLED. Grazie al LED di segnalazione multicolore garantisce verifiche locali e immediate
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funzionali possono essere attivate anche utilizzando un puntatore laser indirizzato verso il LED presente sul singolo apparecchio, che assume una specifica colorazione e intermittenza e segnala lo stato dell’apparecchio stesso. Altre soluzioni smart sono disponibili per chi gestisce l’impianto di sicurezza: il telecomando opzionale TBS, infatti, consente di centralizzare i comandi e visualizzare eventuali guasti gestendo in modo unificato l’impianto; inoltre, attraverso uno specifico contatto, è possibile attivare la comunicazione in remoto dei guasti rilevati dal dispositivo.
Exiway Smartled Dardo è, invece, la versione che centralizza e automatizza i controlli obbligatori di legge per gli impianti d’illuminazione di emergenza. Una soluzione che consente un’integrazione semplice ed efficace con i sistemi di Building Management (BMS) per attuare una gestione comune di tutti gli elementi che compongono l’impianto; è anche possibile inserire questo tipo di apparecchio nei sistemi di gestione dell’illuminazione ordinaria DALI di Schneider Electric così da avere un unico punto di controllo per tutto ciò che riguarda l’illuminazione.
BPT
Il videocitofono è in rete
Siemens
Per l’efficienza energetica degli edifici In programma a Milano dal 15 al 18 marzo 2016, la 40a edizione di Mostra Convegno Expocomfort sarà l’evento nel corso del quale Siemens presenterà il suo portafoglio completo di prodotti ad alta efficienza energetica per i sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata (HVAC). “Power up your efficiency” sarà il motto con cui la Divisione Building Technologies, presenterà l’ampia offerta, che include le soluzioni per i sistemi HVAC, i dispositivi di campo compatti e comunicanti, il sistema di manutenzione da remoto intelligente Climatix IC e l’innovativa piattaforma di building management Desigo CC. A ciò si affiancherà il sistema di telegestione da remoto basato su tecnologia cloud per impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria, soluzione che raccoglie tutti i dati di processo dell’impianto lungo l’intero ciclo di vita e li memorizza in un database centrale. I dati raccolti non solo consentono di analizzare lo stato del sistema, la sua affidabilità ed efficienza, ma permettono anche di predisporre le analisi diagnostiche, di ottimizzare i valori e di eseguire gli aggiornamenti. Climatix IC, infatti, fornisce ora anche una panoramica geografica di tutti i sistemi collegati e lo stato di ognuno. In questo modo i tecnici possono ottenere una rapida panoramica della situazione e possono pianificare in maniera efficiente eventuali attività di manutenzione. La Divisione completerà la sua gamma di prodotti per impianti HVAC con una serie di nuovi dispositivi di campo: - Climatix Controller 400 e 600; - i nuovi attuatori comunicanti per servocomandi serranda e le valvole di regolazione a sfera; - la gamma completa di Symaro, che dispone di sensori precisi e affidabili per la misurazione di temperatura, CO2, pressione e umidità. Inoltre, le nuove valvole di regolazione a sfera a 6 vie rappresentano un’importante integrazione alla famiglia di valvole Acvatix. Grazie al suo particolare design, la valvola di regolazione a sfera a 6 vie sostituisce la tradizionale a quattro valvole (compresi i servocomandi) e, grazie ad un unico attuatore, occupa solo un data point. Ampio spazio, infine, sarà riservato anche alla piattaforma di building management Desigo CC, che consolida la gestione di tutte le discipline di building management in un unico sistema. Grazie a una serie di protocolli di comunicazione che Desigo CC supporta, tra cui BACnet, SNMP, Modbus, SSL e OPC, i prodotti di terze parti possono essere facilmente integrati nella piattaforma. L’interfaccia utente semplice e intuitiva, può essere personalizzata in base alle varie esigenze e adattata al ruolo, ai diritti di operatività e alla lingua di ciascun utente. La piattaforma offre analisi dettagliate che facilitano notevolmente la risoluzione dei problemi, la correzione degli errori e l’ottimizzazione delle prestazioni di discipline specifiche.
C
aratterizzato da un design elegante e da elevate prestazioni, il posto esterno per videocitofono Thangram IP di Bpt offre la caratteristica di poter essere collegato direttamente a una rete LAN. È, infatti, compatibile con il nuovo sistema videocitofonico IP360, che utilizza la distribuzione Ethernet come struttura principale per la comunicazione, garantendo un’estensione pressoché infinita dell’impianto e venendo incontro alle crescenti esigenze di semplificazione ed integrabilità tra sistemi e dispositivi diversi. Potendo essere collegato su reti LAN già esistenti, aggiunge all’impianto le funzionalità del sistema digitale senza l’obbligo di cablaggi dedicati. Dotato di alimentazione PoE oppure locale, la configurazione è estremamente facile da realizzare grazie alla presenza di un Web server integrato, che rende agevole definire i principali parametri del posto esterno direttamente da PC, attraverso semplici click all’interno delle pagine Web del dispositivo. L’utilizzo dei protocolli standard SIP video e VoIP (Voice Over IP) permette al posto esterno Bpt di dialogare con sistemi e dispositivi terzi senza necessità di utilizzare interfacce dedicate. Grazie alla telecamera a colori con risoluzione VGA (640x480 pixel) e all’ampio angolo di visione (100° in orizzontale, 82° in verticale), in grado di catturare ogni minimo dettaglio, Thangram IP fornisce immagini video ottimali in tutte le condizioni ambientali. Minimo spessore, linee arrotondate dalle quali emerge l’occhio della Compatibile con il sistema telecamera, finitura cromo videocitofonico IP360, il videocitofono soddisfa satinato metal, LED di le crescenti esigenze di colori differenti e serigrafie semplificazione ed integrabilità tra sistemi e dispositivi diversi di immediata interpretazione per segnalazioni di stato sono i segni distintivi dell’accattivante design Made in Italy dei posti esterni Thangram IP, che consentono di valorizzare in modo esclusivo sia la singola villetta, sia i più ampi complessi residenziali. commercio elettrico | febbraio 2016
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Proposte Eaton
Illuminazione di emergenza sotto controllo
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automaticamente fino a 25.000 apparecchi istema di facile utilizzo per il monitodi emergenza da un’unica postazione di raggio degli apparecchi di illuminaziocontrollo, con la possibilità anche d’interfacne di emergenza, CGLine+ di Eaton ciamento aperto con i sistemi BMS. è in grado di ridurre sensibilmente i costi e Il sistema assicura la rilevazione delle anoi tempi legati ai necessari controlli periodici manuali negli edifici. Già presente sul mercato con tre prodotti per il controllo dei sistemi di illuminazione di emergenza, la società ha oggi combinato le migliori funzionalità in un’unica soluzione ampiamente configurabile, in grado di soddisfare le esigenze di una vasta gamma di gestori di strutture, aiutarli a rispondere agli obblighi di legge, favorire la sicurezza degli occupanti e salvaguardare la continuità operativa. Ogni centrale CGLine+ permette di monitorare fino a 800 apparecchi d’illuminazione, mentre la connettività Internet consente l’interconnessione delle centrali con funzioni di monito- CGLINE+. Ogni centrale permette di monitorare fino a 800 raggio avanzate, permettendo di verificare apparecchi offrendo la scalabilità che il progetto richiede
malie e la loro registrazione in tempo reale, in modo che vengano avviate le procedure necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza. Gli utenti possono visualizzare lo stato del sistema attraverso una semplice interfaccia basata sul Web (HMI), ideale per gli edifici più piccoli, o per mezzo del software avanzato CGVision, disponibile per i siti di maggiori dimensioni. La verifica degli apparecchi avviene automaticamente nell’orario preferito dall’utente finale. Tutti i test e gli allarmi sono annotati in un registro di cui viene eseguito un backup digitale completo, mentre un pacchetto opzionale per PC memorizza in modo sicuro le configurazioni e i dati degli eventi. Il sistema consente anche l’invio di notifiche in tempo reale tramite email al verificarsi degli eventi, per tenere informato l’utente e aiutarlo a conservare le registrazioni necessarie a scopo di conformità.
Socomec
Protezione contro le sovratensioni
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completamento della vasta gamma di prodotti dedicati alla protezione da sovratensioni, Socomec propone i nuovi modelli di tipo 1 e 2, Surgys G100-F e Surgys G50FE. Applicabile in Power Center o Quadri Elettrici equipaggiati con strumenti elettronici o Sistemi di Gestione Tecnica, la gamma Socomec di scaricatori modulari Surgys è concepita per rispondere a tutte le necessità di protezione contro le sovratensioni, sia per gli impianti industriali, sia per quelli terziari, secondo quanto prescritto dalla Norma IEC 61643-11. L’impiego sempre più frequente degli scaricatori di tipo 1 e 2 è dovuto alle ottime prestazioni offerte e al buon compromesso tra ingombri e costi. Rispetto a quelli di tipo 1, offrono un livello di protezione Up più basso e sono, quindi, più adatti alla protezione di carichi sensibili, mantenendo comunque valori di corrente di scarica molto alti.
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I dispositivi di tipo 2, invece, hanno tradizionalmente caratteristiche meno prestazionali in termine di corrente di scarica e possono, quindi, richiedere specifiche valutazioni d’utilizzo. Lo scaricatore di tipo 1 e 2 offre valori In e Imax più alti, così da concedere all’utente una maggiore flessibilità al momento della scelta del prodotto idoneo. Gli scaricatori sono modulari e adatti ad essere installati in tutti i tipi di quadri elettrici, semplicemente attraverso l’utilizzo di guida DIN. Queste protezioni sono, infine, provviste di un contatto ausiliario di segnalazione che, in ridondanza con l’indicatore frontale, informa l’operatore in caso di fine vita dello scaricatore, incrementando la sicurezza di funzionamento del sistema. SURGYS G50FE. Lo scaricatore è modulare e adatto ad essere installato in tutti i tipi di quadri elettrici, semplicemente attraverso l’utilizzo di guida DIN
Hesa
Videosorveglianza evoluta Affidabilità e innovazione nell’ambito della videosorveglianza: questo l’obiettivo di Hesa con la serie completamente nuova di telecamere Over IP di HesaVision, composta da una gamma di modelli da 2 Megapixel 1.080p e da due telecamere 2K da 4 Megapixel, disponibili nei classici formati Bullet e Mini-Dome da esterno, oltre a due Speed-Dome con ottica zoom 20x e 30x con illuminatori IR integrati e portata fino a 100 metri. Tra i vari modelli, da segnalare la telecamera WT2BRF3, dotata di un sensore da 2 Megapixel 1.080p, con ottica fissa da 3,6 mm e LED IR capaci di illuminare la scena fino a 30 metri di distanza, permettendo una videosorveglianza notturna a
“zero Lux”, cioè senza alcuna necessità di illuminazione aggiuntiva. Medesime caratteristiche di base, con in più un’ottica varifocale motorizzata in dotazione, ha la nuova WT2BRVZ, progettata per le esigenze installative che prevedono variazioni di inquadratura e lunghezza focale dell’ottica, operazioni che si possono comodamente eseguire da remoto tramite PC, agendo sulla telecamera attraverso la pagina Web di configurazione dedicata. All’interno della gamma, inoltre, la Mini-Dome da esterno 2K da 4 Megapixel modello WT4DRV, che offre una risoluzione di 2.688 x 1.520 pixel ad una velocità di 20 immagini al secondo. In esecuzione antivandalo IK10 e dotata di un grado di
SERIE HESAVISION. La gamma completa comprende una linea di NVR compatti e da rack e dispone di una serie di accessori di montaggio, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza d’installazione
protezione IP66, garantisce una visione eccellente anche nella più totale oscurità e grazie ai suoi LED ad alta potenza è in grado di illuminare la scena fino a 30 metri. Questa telecamera è dotata di un’ottica varifocale 2,8÷12 mm che, unita alla funzione Wide Dynamic Range a 120 dB, le permette di ottenere inquadrature eccellenti in installazioni sia da interno, sia da esterno. Le telecamere SpeedDome WSD220 e WSD320 completano l’offerta, con sensori da 2 Megapixel
Hermannn Saunier Duval
L’innovazione del comfort sanitario
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rande successo per CondenSI Comfort Tour, il road show di Hermann Saunier Duval che, giunto al termine delle 28 tappe sul territorio nazionale, ha registrato circa 2.000 visitatori. Il van esclusivo di CondenSI Comfort Tour, partito lo scorso 17 settembre, ha percor-
so oltre 4.000 km, portando il concetto di comfort e la condensazione firmata Hermann Saunier Duval lungo quasi tutta la penisola. Protagonista indiscussa del Road Show la nuovissima caldaia a condensazione ThemaFast 4 Condensing dotata di sistema Aquaspeed FAST e Microaccumulo Sanitario, caratteristica distintiva e punto di forza del marchio. Conforme alle normative ErP, offre all’utente grandi prestazioni nel minor spazio possibile; è dotata di sistema Aquaspeed FAST che assicura una disponibilità di acqua calda sanitaria immediata e continua per un comfort superiore (fino a 20 litri al minuto), eliminando le inutili attese di acqua calda o docce improvvisamente fredde. Grazie ad
1.080p e ottiche zoom motorizzate 20x e 30x, garantendo una copertura a 360° dell’area da sorvegliare, anche in situazioni con temperature critiche da -40 °C a +65 °C. Inoltre, sono dotate di illuminatori IR, che permettono la visione in assenza totale di luce. Tutte le telecamere della nuova serie HesaVision sono compatibili con lo standard ONVIF Profilo S, grazie al quale si possono selezionare diverse tipologie di terminali di registrazione.
THEMAFAST 4 CONDENSING. Disponibile in tre versioni con produzione di acqua calda sanitaria da 25, 30 e 35 kW
una riserva d’acqua sempre in temperatura (microaccumulo da 3,2 l) il sistema consente di eliminare i tempi di attesa di acqua calda sanitaria all’apertura del rubinetto contribuendo al risparmio di acqua e gas. Il sistema garantisce, inoltre, un’elevata stabilità della temperatura erogata anche in caso di prelievi minimi, di repentine variazioni di portata o di più prelievi contemporanei. Il sistema prevede il miglior comfort possibile grazie all’adattamento continuo della potenza alle reali necessità del momento. ThemaFast 4 Condensing è disponibile in tre versioni, con produzione di acqua calda sanitaria da 25, 30 e 35 kW. Tutti i modelli sono SolarEasy, quindi compatibili con i sistemi solari grazie ad un kit in dotazione. Con questo sistema la caldaia interviene solo quando l’irraggiamento solare non è sufficiente ad erogare l’acqua sanitaria alla temperatura desiderata. commercio elettrico | febbraio 2016
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