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Commercio Elettrico #2 - Marzo 2016

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# 1 FEBBRAIO 2016

ABB

INCHIESTA

Gallorini: i benefici per il canale della domotica

Dentro i bilanci di produttori e grossisti

IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO

TECH

un’iniziativa

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TECNOLOGIE SMART per un mondo smart

INTERVISTA Comoli Ferrari Crescere sempre

ELETTRICA è uno dei principali eventi fieristici del settore impiantistico e per l’ottava edizione propone ai produttori e ai professionisti del settore un futuro ancora più smart. Un programma unico di appuntamenti imperdibili dedicati alle tecnologie impiantistiche per illuminazione e climatizzazione, domotica e sicurezza, automazione, energie alternative, risparmio energetico, mobilità. Usare in modo intelligente risorse e tecnologie diventerà il vantaggio competitivo. Registratevi oggi sul sito.

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s ommario # 2 MARZO 2016

ABB

INCHIESTA

Gallorini: dalla domotica benefici per il canale

Dentro i bilanci di produttori e grossisti

IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO

TECH

un’iniziativa

La progettazione degli impianti elettrici

Anno VI - #2 - marzo 2016 - mensile

2016

Direttore Responsabile Marco Zani

TECNOLOGIE SMART per un mondo smart

INTERVISTA Comoli Ferrari Crescere sempre

ELETTRICA è uno dei principali eventi fieristici del settore impiantistico e per l’ottava edizione propone ai produttori e ai professionisti del settore un futuro ancora più smart. Un programma unico di appuntamenti imperdibili dedicati alle tecnologie impiantistiche per illuminazione e climatizzazione, domotica e sicurezza, automazione, energie alternative, risparmio energetico, mobilità. Usare in modo intelligente risorse e tecnologie diventerà il vantaggio competitivo. Registratevi oggi sul sito.

7 - 10 APRILE 2016 SPORTING VILLAGE NOVARA - CORSO TRIESTE WWW.ELETTRICANOVARA.IT GIOVEDÌ • 14.00-18.30 - VENERDÌ / SABATO • 9.00-18.30 DOMENIC A • 9.0 0 -12.30 aper to anc he al pubblico 1° PREMIO

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Organo Ufficiale FME

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24/03/2016 19:22:34

EDITORIALE 4 Un grande lavoro ci attende 6 News dal mondo elettrico

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FEDERAZIONE 18 Libretto d’impianto elettrico 19 The winning model EVENTI 20 Illuminazione pubblica intelligente

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Publisher Giorgio Albonetti Direttore Editoriale Maurizio Gambini maurizio.gambini@commercioelettrico.com Redazione Silvia Martellosio, Erika Seghetti redazione@commercioelettrico.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Angelo Baggini, Marco Barbetti, Paola Cipollini, Massimo Granchi, Massimo Poletti, Eric Rondolat, Riccardo Rossi, Christian Trinastich, Franco Vitali DIREZIONE PUBBLICITÀ Sergio Cirimbelli dircom@quine.it UFFICIO TRAFFICO Donatella Tardini (Responsabile) d.tardini@lswr.it

INTERVISTA 22 Crescere sempre LOGISTICA 26 Logistica per e-commerce 26

MERCATO 30 I bilanci di produttori e distributori 38 Da casa ad abitazione intelligente L’OPINIONE 36 L’efficienza energetica: una priorità per salvaguardare il nostro pianeta

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TECNOLOGIE 40 Progettazione efficiente degli impianti elettrici CASE HISTORY 42 Modernità, tecnologia e comfort 40

LAVORO 44 L’uso scorretto dei carrelli elevatori SOLUZIONI 47 Centralini a parete 48 Vederci chiaro in ogni situazione

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50 Novità prodotti 56 Consigli di lettura

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COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

Direzione, Redazione

Quine S.r.l. - Via Santa Tecla 4, 20122 Milano Tel +39 02 864105 -Fax +39 02 72016740 - info@quine.it ABBONAMENTI Tel. 02.88184.317 - Fax 02.9366.4151 abbonamenti@lswr.it Costo copia singola: euro 2,30 (presso l’Editore, fiere, manifestazioni) L’IVA è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni. Prezzo abbonamento annuo (10 fascicoli) in Italia euro 50,00, abbonamento Europa (10 fascicoli) euro 100,00. I numeri arretrati (seconda disponibilità) possono

essere richiesti direttamente all’Editore, al doppio del prezzo di copertina. Non si effettuano spedizioni in contrassegno. L’Editore si riserva la facoltà di modificare il prezzo nel corso della pubblicazione, se costretto da mutate condizioni di mercato. L’IVA sugli abbonamenti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni.

STAMPA Prontostampa S.r.l. Via Praga, 1- 24049 Verdellino (BG) © 2016 QUINE S.r.l.

Via Santa Tecla 4, 20122 Milano Commercio Elettrico mensile Tribunale di Milano n. 156 data 31 marzo 2010 - Poste Italiane Spa – Posta target magazine - LO/CONV/020/2010 Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 12191 Tutti gli articoli pubblicati sono redatti sotto la responsabilità degli Autori. La pubblicazione o la ristampa degli articoli deve essere autorizzata per iscritto dall’Editore. Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/03, i dati di tutti i lettori saranno trattati sia manualmente sia con strumenti informatici e saranno utilizzati per l’invio di questa e di altre pubblicazioni e di materiale informativo e promozionale. Le modalità di trattamento saranno conformi a quanto previsto dall’art. 11 D.Lgs. 196/03. I dati potrebbero essere comunicati a soggetti con i quali Quine

S.r.l. intrattiene rapporti contrattuali necessari per l’invio delle copie della rivista. Il titolare del trattamento dei dati è Quine S.r.l. - Via Santa Tecla 4 20122 Milano Tel +39 02 864105 Fax +39 02 72016740, al quale il lettore si potrà rivolgere per chiedere l’aggiornamento, l’integrazione, la cancellazione e ogni altra operazione di cui all’art. 7 D.Lgs. 196/03. RESPONSABILE DATI PERSONALI QUINE S.r.l. - Via Santa Tecla 4 20122 Milano Tel +39 02 864105 Fax +39 02 72016740 Per i diritti di cui all’articolo 7 del Decreto Legislativo n. 196/03, è possibile consultare, modificare o cancellare i dati personali ed esercitare tutti i diritti riconosciuti inviando una lettera raccomandata a: QUINE S.r.l. - Via Santa Tecla 4 - 20122 Milano


e ditoriale Un grande lavoro

ci attende

È GIÀ TEMPO DI IMPEGNO A PIENO RITMO E DI APPUNTAMENTI SALIENTI CHE SI AVVICINANO Guido Barcella

C

Carissimi Lettori, a poco più di un mese dalla mia nomina a Presidente della Federazione, è con grande piacere che mi trovo a scrivere il mio primo editoriale. Con soddisfazione ho, infatti, accolto l’invito a raccontare su questa prestigiosa rivista di settore non solo l’entusiasmo di aver accettato una carica di grande lustro, ma anche le linee guida di quel che sarà il mio mandato e i prossimi importanti appuntamenti in calendario per il nostro settore. Con questo mio primo scritto non desidero certo tracciare bilanci né fare proclami, al contrario vorrei comunicare gli intenti che saranno alla base del mio operato e di tutta la Federazione che sono chiamato a rappresentare. Vorrei porre l’accento più che su quel che è stato fatto, su quel che si farà. La scelta del plurale non è casuale: il concetto, infatti, che vorrei arrivasse a tutti Voi è proprio la mia volontà di porre l’attenzione sul grande lavoro che attende me e tutta la FME; è, infatti, già tempo di impegno a pieno ritmo e di appuntamenti salienti che si avvicinano. Il primo, e il più importante, è certamente la 61esima Convention dell’Unione Europea dei Distributori di Materiale Elettrico che, come noto, abbiamo l’onore di ospitare quest’anno nel

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COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

nostro Paese, precisamente in Sardegna dal 2 al 4 giugno. Considerate la caratura e la portata dell’evento che siamo chiamati a organizzare, la Federazione ha scelto una location che rendesse merito alla Convention, il Forte Village, cornice perfetta per un evento dal respiro internazionale, oltre che appuntamento più importante dell’anno per la nostra realtà imprenditoriale. Si tratta di una vetrina prestigiosa alla quale si affacceranno le personalità più importanti del nostro settore, le aziende leader della Filiera e gli esperti più titolati per cercare di tracciare insieme, nei tre giorni di lavoro che ci attendono, le linee guida dell’economia di settore e i modelli di business vincenti del prossimo futuro. La Convention sarà pertanto occasione unica per aprire un focus sulle principali tendenze economiche e per fornire agli addetti ai lavori una fotografia dello stato del mercato italiano ed europeo del primo semestre 2016. Spazio per analisi, riflessioni su metodi d’intervento, nuove strategie e approfondimenti su temi caldi quali, ad esempio, e.biz e nuove certificazioni dei cavi e conseguenti impatti sul mercato dei distributori saranno solo alcune delle categorie fondamentali attraverso le quali si snoderà una tre giorni che, sono certo, sarà in grado di dare grandi soddisfazioni a tutti gli attori coinvolti nella manifestazione. Nelle pagine che


seguono avrete poi modo di leggere approfondimenti e tutte le notizie relative alla Convention che rappresenta, come detto in apertura, il primo grande appuntamento alla quale è chiamata la “mia nuova FME”, un impegno che voglio onorare fino in fondo e che desidero riscuota un grande successo, che sia motivo d’orgoglio non solo per la Federazione, ma per tutta l’Italia del materiale elettrico. Non dimentichiamoci, infatti, d’essere un grande Paese, un faro per l’imprenditoria di settore, capace di vantare realtà aziendali modello di organizzazione manageriale, avanguardia nella ricerca e nelle strategie di mercato. Il nostro evento sarà un grande evento, ne sono certo, motivo di vanto e di orgoglio per tutti. Ma, per centrare questo obiettivo, realizzare al meglio questo disegno che va, giorno per giorno, delineandosi in maniera sempre più chiara e nitida, è necessario che ciascuno di noi faccia la propria parte, che insieme tutti si lavori per tagliare il medesimo traguardo; è fondamentale infatti che tutta la nostra categoria decida di esserci e faccia sentire la sua presenza. Come ho sottolineato anche nel discorso successivo alla mia elezione, diventa priorità fare squadra, pensare e lavorare in team, perché solo in questo modo la nostra Federazione potrà avere un futuro in termini di sviluppo e crescita. Ciascuno di noi deve, infatti, riconoscere l’importanza di dare un segnale forte per continuare ad essere un anello imprescindibile della Filiera. Sarò sincero, le aspettative che ho nei confronti dell’Assemblea Europea sono davvero molto alte, sia in termini di risultati da raggiungere, sia di impegno profuso da parte della Federazione e conseguentemente da ciascuno dei suoi membri. E, in questo senso, non nascondo che vorrei anche cercare di invertire la tendenza degli ultimi anni che ha visto una presenza molto relativa da parte dei distributori rispetto a quella dei produttori. Per questo il mio desiderio è proprio quello, e lo vorrei di cuore, che la Distribuzione acquisisse un ruolo di tutto punto all’interno della Convention, che diventasse protagonista

assoluta delle parti. Altro tema a me molto caro, di cui troverete ampia spiegazione anche nelle pagine a seguire della rivista, è il lancio della nuova Edizione del Libretto dell’Impianto Elettrico, iniziativa a cui tengo particolarmente e per la quale la Federazione si è a lungo spesa per la sua realizzazione. Non mi dilungo sugli aspetti tecnici del documento, che troverete appunto ampiamente analizzati, ma mi soffermo sull’importanza fondamentale del coinvolgimento da parte di tutti gli addetti ai lavori per la sua corretta diffusione e divulgazione. Se vogliamo, infatti, che questa iniziativa riesca nell’intento per cui è nata, cioè quello di provare a mediare le esigenze di rispetto della sicurezza degli impianti elettrici, delle abitazioni e delle persone, smuovendo contemporaneamente il mercato e stimolando la domanda, dobbiamo fare fronte comune con sinergie e unità di intenti e di azione. Corretta diffusione che non significa certamente limitarsi a lasciare il materiale che abbiamo inviato a tutti i punti vendita dei Soci FME sui banconi delle tante aziende associate, ma compiere un lavoro di illustrazione dello strumento, dei suoi benefici e del suo utilizzo. Certo di trovare in tutti voi validi collaboratori e promotori di idee e progetti volti al bene della nostra Federazione, vi ringrazio e vi invio un caro saluto.  COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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news Sacchi Elettroforniture

Ad Alessandria il primo self service di materiale elettrico Una novità importante per il settore del materiale elettrico ad Alessandria: lunedì 15 febbraio ha aperto il nuovo punto vendita Sacchi Elettroforniture, il primo self service assistito dell’intera Provincia. Caratterizzato da una modalità innovativa che unisce la praticità e la velocità del self service alla classica vendita al banco, offre una vasta gamma di articoli, suddivisi per categorie merceologiche, all’interno di un layout ordinato e razionale, così da facilitare la scelta e il processo d’acquisto.

Oltre a 6.500 prodotti immediatamente disponibili presso il punto vendita, il professionista ha a disposizione 50.000 articoli in 24 ore e 1,5 milioni di referenze su richiesta, grazie all’efficiente servizio logistico con 100 automezzi.

Inoltre, un Ufficio Tecnico composto da 40 specialisti qualificati, efficienti e sempre aggiornati, offre assistenza su misura e consulenza gratuita fin dalle prime fasi di progettazione, elaborando soluzioni on demand che garantiscono al professionista un vantaggio competitivo nel proprio mercato di riferimento. Con questa nuova apertura l’azienda Sacchi conferma la volontà di essere un partner a 360 gradi per i propri clienti, offrendo efficienza, affidabilità e supporto continuo nel loro lavoro quotidiano.

Elettromondo

Focus su efficienza energetica, smart sensor e dynamic lighting

S

oluzioni intelligenti che dialogano con l’utilizzatore finale, illuminazione dinamica che si adatta alle esigenze di comfort dell’utente e informazioni più trasparenti grazie alle nuove normative in termini di etichettatura energetica degli apparecchi termotecnici. Questi i temi della quinta edizione di Elettromondo + Spazio Termomondo, la manifestazione fieristica ideata e promossa da Elettroveneta e Ferri Com, che si svolgerà presso il padiglione 7 del quartiere fieristico di Padova dal 14 al 16 aprile 2016. L’attività convegnistica, ulteriormente sviluppata rispetto alle precedenti edizioni, metterà la persona al centro, proponendo ad un pubblico di professionisti interessanti percorsi di approfondimento, che si articoleranno nei tre giorni. 8

Il giovedì consentirà di fare il punto della situazione sulla questione dell’etichettatura energetica, il venerdì porrà l’attenzione sugli Smart sensor e sulle tecnologie mobili per l’automazione, mentre il sabato sarà dedicato ai sistemi di controllo dell’illuminazione, con particolare attenzione alle tecnologie digitali e all’integrazione con la Building Automation. Un ulteriore momento di aggiornamento professionale e d’interazione con i visitatori verrà poi proposto dalle stesse aziende espositrici, grazie alla formula già collaudata dei workshop tematici, che daranno voce ai principali produttori del mercato. Una spinta alla formazione significativa, che vuole trasformare l’evento in una piattaforma “di dialogo” in cui far “convergere” gli esperti, gli operatori e i professionisti del settore.

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Di convergenza la manifestazione si occuperà anche sotto altri aspetti, al punto di dedicarvi uno spazio “speciale”: Spazio termomondo, che offrirà al visitatore l’occasione di toccare con mano le innovazioni tecnologiche e di prodotto e le soluzioni impiantistiche più avanzate in un’ottica di’integrazione tra mondo elettrico e termoidraulico. L’esposizione sarà affiancata dalla consulenza di personale esperto, che potrà illustrare i vantaggi di un approccio multidisciplinare alla professione. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.eventoelettromondo.it.


news

Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB Italia

ABB

ABB Italia: stabilità e spinta all’innovazione per il 2015

L

o scorso 4 febbraio sono stati resi noti i risultati 2015 di ABB, sia a livello mondiale, sia per le attività in Italia. Se i dati relativi alla Corporate non possono dirsi incoraggianti, con un calo dell’11% del giro d’affari e del 25% dell’utile netto, sostanzialmente stabili sono, invece, i risultati di ABB Italia che ha registrato nel 2015 ordini per 2.356 milioni di euro (- 5% rispetto al 2014) e un fatturato di 2.438 milioni di euro (+ 3% rispetto al 2014), con una percentuale dell’export sui ricavi che si assesta al 67%, confermando il dato dell’anno precedente. «Archiviamo un anno con ordini di base stabili e grandi ordini penalizzati dalla negativa situazione congiunturale che interessa il comparto dell’Oil and Gas (O&G)», ha commentato Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB Italia. «A compensare l’effetto negativo del settore O&G hanno contribuito gli investimenti in automazione, nell’industria manifatturiera e nel mondo delle infrastrutture, nonché nell’ambito della distribuzione elettrica. Continuiamo a spingere sull’innovazione nella convinzione che questa, oltre a essere profondamente radicata nel nostro DNA, rappresenti un elemento di

leadership sui mercati e di competitività». A testimonianza di ciò, gli investimenti in Ricerca e Sviluppo realizzati nel nostro Paese nel 2015 hanno rappresentato il 3,4% del fatturato, con un incremento record di brevetti depositati (46 rispetto ai 39 del 2014). Le innovazioni tecnologiche hanno interessato vari campi applicativi come quello della building automation, della mobilità elettrica, della robotica, dell’efficienza energetica e dell’automazione. Per quanto riguarda gli ordini, da segnalare l’aggiudicazione di due importanti gare per l’automazione del MOSE di Venezia (valore superiore ai 34 milioni di euro), una delle più importanti opere pubbliche italiane dal secondo dopoguerra. Il sistema di controllo distribuito oggetto della fornitura raccoglierà segnali provenienti da oltre 50.000 dispositivi e coordinerà le operazioni dell’intero sistema, manovrando le 78 paratoie in base alle specifiche necessità. All’estero, particolarmente importante l’ordine per Eskom, l’utility elettrica nazionale sudafricana, per la realizzazione di una delle più grandi centrali a carbone pulito al mondo (impianto da 4.800 MW di Kusile), e la fornitura di impianti solari con una capacità complessiva di 50 MW in Giordania.

Mobility in Italy

La mobilità del futuro

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uto connessa, a guida autonoma ed elettrica: il futuro dell’auto è ormai certo e la sfida dell’innovazione si gioca, più che sulle prestazioni, sulle dotazioni tecnologiche in tema di sicurezza, connettività, riduzione dei consumi e delle emissioni. Molti i costruttori che, con i colossi dell’informatica e della componentistica, hanno già accettato la sfida. Tutti uniti per progettare piattaforme e consolle per l’abitacolo con capacità paragonabili a quelle dei computer portatili, ma soprattutto per rendere l’auto più connessa, confortevole e divertente da usare. La parola magica di oggi è sensori, che raccolgono informazioni, prevedono avvenimenti e prendono decisioni, vigilano sul nostro stato di stanchezza e sull’andamento della vettura, ci avvisano in prossimità di un ostacolo, quando è ora di fare una pausa, ci aiutano a parcheggiare, evitare incidenti o eventualmente chiamare il soccorso.

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COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

Le nuove generazioni di automobili sapranno anche fare a meno del conducente. Sull’auto a guida autonoma si sta investendo in tutto il mondo, con sinergie tra l’industria dell’auto e dell’informatica per sviluppare hardware e software ad hoc e non perdere la sfida dell’innovazione. Sfida che si gioca sempre più anche sull’eliminazione delle emissioni nocive: oggi anche i più scettici hanno, infatti, capito che il futuro dell’auto è elettrico. E di questo futuro si parlerà proprio a Mobility in Italy – Moving Ahead, evento promosso dal Comune di Milano, che si terrà il 28 e 29 aprile 2016 presso lo Spazio Base, all’ex Ansaldo del capoluogo lombardo. Focus specifici della manifestazione saranno, quindi, i temi relativi all’auto connessa, alla guida autonoma e alla mobilità elettrica, ma anche al trasporto pubblico, alla sharing e urban mobility e ai servizi per la mobilità. Mobility in Italy è una piattaforma

B2B che si rivolge ad aziende, produttori di tecnologie e servizi innovativi, start up, operatori del trasporto, Autorità pubbliche, protagonisti della gestione urbana e a tutti i player della mobilità sostenibile: per avviare o consolidare il proprio business in Italia e all’estero, entrare in contatto con potenziali clienti e partner, costruire o estendere la propria rete di contatti, fare network con target group selezionati. Ma anche per promuovere il proprio marchio, dare visibilità a prodotti, servizi innovativi o nuove idee. Situato nella centralissima Via Tortona 54, Base Milano offre un’ampia area espositiva interna ed esterna alla manifestazione, con possibilità di test drive e spazi dedicati in cui le aziende possono esporre i propri prodotti e servizi. Allo stesso tempo, Mobility in Italy cerca le risposte più efficaci, sicure e sostenibili su tutti i temi caldi dell’attualità raccolti in una serie di convegni e sessioni parallele.


(

2012/2013/2014)


news Instapro

“Casa Dolce Casa”. Ma i lavori chi li fa? Negli ultimi sei mesi, gli italiani hanno speso in media 2.398 euro per rinnovare la propria abitazione. Per essere sicuri di avvalersi della collaborazione di un professionista di fiducia, emerge sempre l’importanza di ricevere la “dritta” giusta. A rivelarlo è il “Barometro dei servizi per la casa”, un sondaggio trimestrale che mette in luce dati relativi ai nuovi trend del mercato. L’esclamazione “Casa Dolce Casa” è, infatti, l’espressione più appropriata per gli italiani, il cui sogno, ancora oggi, è rappresentato dal possedere un’abitazione di proprietà. La casa è il risultato di sacrifici e impegni e nessun italiano è disposto a trascurarla. Il “Barometro”, realizzato da Instapro.it, marketplace dedicato ai servizi della casa recentemente sbarcato in Italia dopo il grande

successo in Olanda, evidenzia alcuni dati significativi sulla cura e l’attenzione che gli italiani prestano nei confronti della propria casa. La ricerca è stata condotta su un campione di 1.000 individui, di età compresa tra i 30 a i 65 anni, situati nelle principali città italiane, ai quali sono state rivolte domande sulla cura della casa, sui lavori da realizzare, sulle modalità di ricerca di professionisti e ditte per mansioni di manutenzione o migliorie domestiche e sulle ragioni delle loro scelte. I dati emersi sono davvero interessanti: - per aprire la porta di casa in tutta tranquillità ci si affida al passaparola, soprattutto mediante le raccomandazioni e segnalazioni, che consentono di conoscere opinioni e punti di vista reali. Questo vale maggiormente nell’era di Internet in cui il passaparola si sta spostando sempre più on line: ben l’89% della popolazione, infatti, legge le recensioni sul Web e il 59% degli italiani dichiara che sono proprio queste a influenzare in modo preponderante le decisioni d’acquisto;

- il Web costituisce un ottimo canale di ricerca di professionisti che si occupano dei servizi per la casa: il 63,3% degli italiani è disposto a cercare ditte e artigiani direttamente on line perché, da un lato, si ottimizzano le risorse, mentre, dall’altro, mediante un servizio come Instapro, si può stare tranquilli circa la professionalità e serietà di coloro che eseguiranno i lavori in casa; - gli italiani, rispetto al fai da te, preferiscono delegare a esperti del settore i lavori di casa, soprattutto per essere certi del risultato professionale (64%); il 26% perché lo reputano più funzionale; un altro 26% perché non si sentono in grado di eseguire i lavori autonomamente; il 18% per mancanza di tempo; l’8% perché altrimenti il lavoro non verrebbe mai realizzato; - i servizi della casa maggiormente affidati a professionisti sono, in ordine prioritario: tinteggiatura interna/esterna, 27,4%; ristrutturazione bagno, 18%; lavori alla caldaia, 13,7%; porte e finestre, 13%; ristrutturazione locali, 12,9%; giardinaggio: 6,1%.

Gewiss

Un premio alla riqualificazione illuminotecnica Un nuovo importante riconoscimento internazionale, dopo il primo posto ottenuto nel 2015 al Concorso dell’Innovazione Batimat e il Socoda Award 2014, premia Smart [4], il sistema d’illuminazione a LED progettato e realizzato da Gewiss. Il concorso “MIPIM Innovation Forum 2016”, indetto da “Il Quotidiano Immobiliare”, è nato con l’obiettivo di premiare il più rilevante progetto di valorizzazione immobiliare attraverso le soluzioni

impiantistiche più evolute. La giuria, composta da autorevoli professionisti del mondo edilizio/ immobiliare, ha identificato come vincitore il progetto che vede i dispositivi Smart [4] protagonisti dell’intervento di riqualificazione dell’impianto illuminotecnico degli edifici produttivi Elah Dufour di Novi Ligure (AL). Il sistema d’illuminazione a LED si caratterizza, infatti, per il ricorso alle più avanzate tecnologie finalizzate ad un’edilizia sostenibile, più economica e confortevole, riunendo in un unico prodotto design, versatilità ed efficienza energetica. Grazie a questo prestigioso riconoscimento, Gewiss è intervenuta fra i relatori

dell’edizione 2016 del MIPIM, che si è tenuta a Cannes dal 15 al 18 marzo, presso il Palais des Festival. Smart [4] ha goduto, quindi, di un palcoscenico per l’intera durata del più importante evento dell’anno per il mercato immobiliare, che riunisce i leader più influenti di tutti i segmenti del settore. Smart [4] rappresenta la risposta dell’azienda agli impegni assunti in tema di riduzione dei consumi e delle emissioni previsti dal pacchetto Clima Energia 20/20/20, che chiamano in causa anche l’illuminazione. L’obiettivo è costruire impianti d’illuminazione ottimizzati, nei quali la luce sia prodotta con elevate efficienze e utilizzata con la massima efficacia.


ERP

Gestione semplificata dei RAEE A partire dal 1° gennaio 2016, gli oltre 1.200 produttori di AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) del Gruppo SAFE non solo possono beneficiare della condivisione di competenze messe a disposizione dai consorzi Ecoped, ecoR’it e Ridomus, ma hanno anche modo di usufruire, a condizioni esclusive e vantaggiose, della piattaforma europea di servizi di gestione dei RAEE e dei rifiuti di pile ed accumulatori garantita da ERP, presente direttamente in 15 Stati Europei. «L’accordo è sicuramente molto importante in un contesto di mercato sempre più dinamico ed internazionale», ha sottolineato Luciano Teli, Direttore sviluppo di gruppo SAFE e Direttore generale Consorzio ecoR’it. «Da oggi i produttori consorziati nei sistemi collettivi del Gruppo

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potranno utilizzare un servizio efficiente e snello, che azzera i confini burocratici e consente in tempi certi di accedere ai mercati europei in un contesto di piena compliance». Grazie all’accordo siglato, i produttori possono ora gestire anche le loro obbligazioni all’estero attraverso un unico interlocutore, con interfaccia dedicata e nei diversi Stati Europei in cui si trovano o vorranno essere presenti. «È importante facilitare gli adempimenti dei produttori, che potranno così concentrarsi sul loro business», ha spiegato Umberto Raiteri, Presidente e CEO di ERP Italia, «e lasciare a noi e alla nostra esperienza e presenza capillare in Europa il compito di supportarne la conformità. Grazie al nuovo servizio, i consorziati del nostro

Umberto Raiteri, Presidente e CEO di ERP Italia

partner avranno la possibilità, con un unico contratto, di accedere ai servizi paneuropei di ERP». Ad integrazione della garanzia, della qualità e dell’efficienza assicurata da SAFE su tutta la filiera in Italia, il nuovo accordo ERP offre ai produttori del Gruppo la possibilità di accedere ad un’unica piattaforma europea per interfacciarsi con i Registri dei vari Paesi e per adempiere agli obblighi di gestione dei RAEE domestici e professionali e consente, anche garantendo la rappresentanza estera, di accedere da subito e facilmente a nuovi mercati, in piena sicurezza e con oneri trasparenti e predeterminati.

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news Osram

Una nuova realtà nel settore dell’illuminazione

A

zienda ai vertici mondiali nel settore dell’illuminazione, Osram prosegue nel percorso recentemente intrapreso di separazione del settore produttivo delle lampade. Dopo che nello scorso mese di giugno, il Consiglio Direttivo della società aveva, infatti, approvato la separazione della specifica business unit, il 15 gennaio 2016 è stato ufficializzato anche il nome della nuova azienda: Ledvance, combinazione dei termini “Led” e “advance”. Il nome, nell’intenzione degli ideatori, vuole riflettere la tendenza LED nel mercato dell’illuminazione così come le opportunità che scaturiscono da questo sviluppo. Il portafoglio prodotti della nuova

società copre l’illuminazione tradizionale, le moderne lampade LED e gli apparecchi d’illuminazione standardizzati over-the-counter (OTC), così come le soluzioni d’illuminazione connesse e intelligenti per la domotica. Alla guida dell’azienda è stato nominato il danese Jes Munk Hansen, 47 anni, che è già stato al timone dell’industria dell’illuminazione per un anno dopo essersi occupato del mercato americano di Osram. «Non vedo l’ora di guidare Ledvance verso nuovi traguardi al fianco di questo team manageriale dal respiro internazionale e di uno staff di oltre 10.000 impiegati», ha dichiarato Hansen. «Vedo buone opportunità di crescita, specialmente nell’area degli apparecchi d’illu-

minazione standardizzati (OTC)». La nuova società dispone di un’ampia rete di vendita internazionale, di un’esperienza globale nell’industria dell’illuminazione e della facoltà di utilizzare i marchi Osram e Sylvania a livello di prodotto. In qualità di azienda indipendente, con strutture più snelle e maggiore flessibilità, sarà anche in grado di rispondere in modo considerevolmente più rapido ai mutamenti del mercato e alle esigenze dei singoli consumatori. Il piano per la cessione formale di Ledvance rimane invariato: la separazione della struttura organizzativa del settore lampade sarà completata il 1° aprile 2016, mentre la separazione legale è pianificata per il 1° luglio 2016.

Gruppo Legrand

Rafforzata la presenza nel mercato degli UPS Proseguendo attivamente nella sua strategia di sviluppo attraverso acquisizioni autofinanziate di società di piccola o media taglia che detengono posizioni di vertice nei loro mercati di riferimento, il Gruppo Legrand, di cui BTicino è capofila in Italia, ha recentemente annunciato l’acquisizione dell’azienda tedesca Fluxpower e dell’italiana Primetech, rafforzando la sua presenza nel mercato degli UPS. L’azienda italiana, fondata nel 1989, con sede legale a Longare (VI), conta un organico di 19 collaboratori e mette a disposizione dei propri clienti gruppi statici di continuità monofase e trifase per un’ampia varietà di applicazioni e di ambienti: domestico, uffici, impianti industriali, data centre. «La solida competenza tecnologica e la profonda conoscenza del mercato e dei servizi ad esso collegati di Primetech ci permetteranno 14

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di presidiare in modo ancor più efficace un mercato nel quale ci siamo inseriti con autorevolezza », ha dichiarato Franco Villani, Amministratore Delegato di BTicino, presentando ufficialmente l’operazione. «In un mondo sempre più connesso e ricco di dati, garantire la loro salvaguardia e la continuità dei processi interni ed esterni è una priorità per ogni tipo di azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni. Per questa ragione l’impiego e il corretto utilizzo di dispositivi come gli UPS è sempre più strategico per un’impresa. L’acquisizione di Primetech e di Fluxpower è, come abbiamo detto, una nuova tappa del processo di crescita su scala mondiale del Gruppo Legrand nel settore dei gruppi statici di continuità. Un processo iniziato con le acquisizioni di Inform in Turchia, Numeric in India e SMS in Brasile e proseguito con quella di Metasystem Energy in Italia, a fine 2010.


Disano

Illuminazione pubblica intelligente È stata recentemente completata l’installazione di un nuovo impianto d’illuminazione interamente a LED in via Dante Alighieri a Chiasso, migliorando il servizio offerto ai residenti e alle attività commerciali dell’importante arteria cittadina, su cui si affacciano anche il Teatro Comunale e il m.a.x. Museo. L’intervento, coordinato dall’azienda di servizi energetici AGE SA, in stretta collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune di Chiasso, rappresenta l’evoluzione del percorso iniziato già nel 2013 con l’obiettivo di abbattere i consumi della rete d’illuminazione stradale attraverso il graduale abbandono delle lampade a vapori di mercurio, l’adozione di tecnologie ad elevata efficienza energetica e lo sviluppo di un sistema avanzato di monitoraggio e controllo da remoto. MaDe Energy, società svizzera che opera nel settore del risparmio energetico, ha fornito ad AGE la propria consulenza per la progettazione e realizzazione del nuovo impianto, dalla valutazione preliminare dei vantaggi tecnologici e degli aspetti economici, fino alla progettazione e alla fornitura dei prodotti. Considerate le caratteristiche peculiari dei punti luce di via Dante Alighieri, per il rinnovo delle lampade sono state scelte le armature stradali Mini Stelvio di Disano Illuminazione, azienda italiana con oltre cinquant’anni di esperienza nel settore dell’illuminazione.

Attraverso la piattaforma PE.AMI di Paradox Engineering, azienda ticinese di tecnologia che progetta e implementa sistemi di raccolta e trasporto dati in ambito urbano e industriale, ogni lampione è di fatto diventata un oggetto smart, connesso a una rete wireless che consente ad AGE di gestire l’intera infrastruttura da remoto, monitorando, ad esempio, il funzionamento dei lampioni e regolandone l’intensità luminosa. La peculiarità del sistema è la possibilità di costruire un’unica architettura per la gestione di più servizi cittadini, anche ove implementati in tempi diversi e successivi, dando alle amministrazioni l’opportunità di programmare lo sviluppo della città secondo i propri tempi e in base alla disponibilità di risorse. AGE e il Comune di Chiasso hanno già verificato sul campo i vantaggi di questa tecnologia e utilizzano la stessa rete per gestire, oltre all’illuminazione stradale, altri servizi quali il WiFi pubblico in alcune zone della città, la videosorveglianza del traffico attraverso le videocamere IP installate lungo la circonvallazione, e la telelettura dei contatori. Sono ora allo studio l’estensione di PE.AMI per gestire anche i parcheggi pubblici e la sperimentazione di alcune applicazioni pionieristiche basate sull’utilizzo di droni, facendo ulteriori passi in avanti verso il modello di Smart City che il Comune sta realizzando.

Emerson

Cresce l’offerta per il monitoraggio dei sistemi elettrici

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uova operazione sul mercato di Emerson, che ha acquisito la statunitense IntelliSAW, fornitrice di sistemi di protezione dei dispositivi di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica attraverso la misura di temperatura, umidità e scarica parziale per mezzo di avanzati sensori e tecnologie analitiche. La suite IntelliSAW di sistemi di monitoraggio in continuo per la manutenzione predittiva consente agli utenti di ridurre i costi di manutenzione e aumentare la qualità del servizio. I sistemi aumentano, inoltre, la sicurezza del personale e proteggono i dispositivi da danni

significativi. La linea di prodotti IntelliSAW entrerà a far parte del portafoglio di tecnologie analitiche e di misura Rosemount di Emerson, che comprende le applicazioni Pervasive Sensing che offrono ai propri clienti informazioni più dettagliate sulla propria attività e sui propri impianti. L’acquisizione rafforza, così, l’offerta

di soluzioni in grado di migliorare la capacità dei clienti di prendere decisioni ottimali per quanto riguarda i sistemi di distribuzione elettrica. La funzione di monitoraggio wireless della suite comprende il sistema di rilevamento della temperatura basato su tecnologia SAW, il rilevamento della scarica parziale basato su RF e gli strumenti di monitoraggio dell’umidità assieme ad un’interfaccia uomo/macchina avanzata. Il software integra perfettamente le informazioni all’interno dell’infrastruttura per la gestione degli asset dell’utente, inclusi gli archivi storici standard ed i sistemi di allarme.

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news Electro Power Systems

Completata l’acquisizione di MCM Energy Lab Società che opera nel settore dell’energia sostenibile, specializzata in sistemi e soluzioni di stoccaggio di energia a zero impatto ambientale, Electro Power Systems ha recentemente annunciato l’acquisizione del 70% del capitale di MCM Energy Lab, Centro di ricerca e sviluppo d’eccellenza, di cui già deteneva il 30% grazie all’acquisto della divisione Energia e System Integration di Elvi Elettrotecnica Vitali, avviata il 14 dicembre 2015 e completata il 29 dicembre 2015. Si tratta della finalizzazione del progetto congiunto tra EPS ed Elvi, volto a trasformare EPS in un gruppo di energy storage totalmente integrato, sotto il nuovo brand “Electro Power System Group”. Il portafoglio di

Elvi Energy include impianti ibridi per 4,6 MW installati in 7 Paesi e sistemi di energy storage per 9.5 MWh già realizzati. Elvi Energy è specializzata nello sviluppo e produzione di sistemi inverter, PCS, controller e software per l’integrazione di tecnologie di accumulo (Li-ion, Pb, NaNiCl, e LiFePO) e generazione

di energia in reti e micro reti sofisticate. L’acquisizione del 100% del capitale di Elvi Energy e di MCM Energy Lab rafforza il cambio di passo nella strategia operativa di EPS, che diventa il punto di riferimento per soluzioni integrate di flessibilità e capacità al servizio di sistemi elettrici sostenibili, perfettamente posizionato per fornire energia da fonti rinnovabili, a un costo inferiore e in modo sostenibile in aree geografiche svantaggiate o isolate. Tramite tale operazione, EPS ed Elvi Energy forniranno soluzioni di energia pulita, sostenibili e fruibili, favorendo gli obiettivi globali del COP21 fissati a Parigi da 196 Paesi.

dalla lunga durata della sorgente luminosa, per questo progetto espositivo specifico forniti con un componente ottico personalizzato, studiato per massimizzare il comfort visivo e aumentare l’angolo di cut off. La presenza discreta dei corpi illuminanti è garantita dal colore neutro, in una nuance appositamente realizzata, e dall’inserimento in binari mascherati da canaline parallele, che nascondono alla vista la struttura della fonte luminosa. Yori, in questo caso nella versione con braccio estensibile, viene mantenuto anche nell’atrio della sede espositiva, dove l’esigenza è quella di valorizzare le statue della collezione permanente e, allo stesso tempo, il soffitto dell’ambiente. In questo caso, i corpi illuminanti sono posizionati sui cornicioni delle pareti per gestire al meglio il controllo della luce. Fondamentale, in qualità di

Lighting Sponsor, dialogare con le opere in mostra, puntando su una esaltazione della caratteristica materica dei soggetti artistici esposti. Wildt applicava, infatti, una profonda ricerca alla scelta dei materiali: gesso, marmo e bronzo venivano utilizzati per riproporre lo stesso soggetto puntando sul migliore risultato finale. Tale effetto, grazie all’illuminazione idonea, viene valorizzato e trasmesso al visitatore della mostra.

Reggiani

Illuminare l’arte Nuovo impegno nella sponsorizzazione di mostre d’arte per Reggiani Illuminazione con un altro prestigioso appuntamento dedicato alla scultura alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Milano, dopo la monografica su Medardo Rosso.Si è trattato della mostra “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista” che, dal 27 novembre 2015 al 14 febbraio 2016, ha ripercorso in 55 sculture multimateriche la vita artistica dello scultore milanese, suggerendo anche un percorso storico e artistico della città in cui le testimonianze di Adolfo Wildt si vanno ad inserire: dal parco della Villa Reale al Cimitero monumentale a Largo Gemelli. Tra l’illuminazione naturale dell’open air e quella di una galleria d’arte s’inserisce la professionalità di Reggiani che ha inteso valorizzare le opere alla GAM con un progetto illuminotecnico che si è avvalso dei proiettori a LED Yori, caratterizzati da un’efficace resa cromatica e 16

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Fabas Luce

Valorizzazione dell’ambiente sacro

L

a realizzazione da parte di Fabas Atiled, dell’intera illuminazione del Santuario della Madonna dei Miracoli, a Carnago (VA), rappresenta un’altra conferma delle capacità dell’azienda di soddisfare ogni tipo di esigenza progettuale in ambito luce. Le chiese, edifici storici che racchiudono lo spazio sacro, necessitano di precisi effetti luminosi, variabili sia per localizzazione, sia per livello d’intensità. La luce artificiale interna deve valorizzare l’ambiente, guidando l’osservatore in modo adeguato nella lettura e nella fruizione visiva dello spazio globale.

Ogni chiesa richiede, quindi, un progetto d’illuminazione dedicato, che non può essere replicato o standardizzato. Anche in questi ambiti Fabas Atiled è in grado di offrire una consulenza completa e mirata. È il caso del Santuario della Madonna dei Miracoli, una chiesa di origini molto antiche, anche se solennemente consacrata al culto nel 1858. In seguito ad uno studio illuminotecnico, sono stati individuati i corpi illuminanti più adatti. Sono state utilizzate lampade nascoste all’interno dei cornicioni per avere un effetto luminoso continuativo perimetrale e faretti di varie dimensioni e potenza per illuminare puntualmente elementi importanti e opere d’arte.

MegaGroup

Accordo per la produzione in Bosnia

È

stato firmato a dicembre l’accordo per la produzione, a Kozarska Dubica, in Bosnia, di lingotti e wafer di silicio per uso fotovoltaico da parte di MegaGroup, holding padovana del settore fotovoltaico che comprende attualmente MegaCell, MegaEngineering e MegaCivic, cui presto si aggiungerà una nuova società dedicata al progetto in territorio bosniaco. Lo ha annunciato ufficialmente Franco Traverso, Presidente del Gruppo e pioniere del fotovoltaico italiano, dopo aver siglato il contratto con la municipalità bosniaca per l’acquisto di 20.000 m2 di terreno a Kozarska Dubica nella zona industriale “Lipova Greda”, nella quale sorgerà nel 2016 l’insediamento produttivo. Lo stabilimento prevede, nella prima fase, una capacità produttiva annua di 120 MW ed un investimento di 12,5 milioni di euro, con l’assunzione di 90 lavoratori che verranno preventivamente formati per operare in un settore ad alta

tecnologia. «L’obiettivo è quello di avviare già entro fine 2016 la produzione di lingotti e wafer di silicio mono e policristallino in modo da fornire la materia prima per la produzione di celle e moduli fotovoltaici. È il primo step per la creazione di un polo fotovoltaico di riferimento a livello mondiale», ha affermato Franco Traverso. La produzione sarà destinata prevalentemente all’italiana MegaCell, che produce a Padova celle e moduli fotovoltaici bifacciali ad alta efficienza in silicio mono e policristallino, ma anche agli stabilimenti delle Joint Venture che il gruppo sta creando all’estero per la produzione di celle, moduli ed impianti fotovoltaici bifacciali avanzati. Il progetto prevede, in una seconda fase, l’espansione della capacità produttiva e la creazione di altre parti della filiera fotovoltaica, con un investimento complessivo di 35 milioni di euro, preannunciando pertanto la nascita di uno dei più grandi insediamenti fotovoltaici d’Eu-

ropa, a firma totalmente italiana. La scelta di MegaGroup è ricaduta sul sito industriale bosniaco, già dotato di infrastrutture, per la combinazione di elementi favorevoli alle produzioni “energy intensive”, quali sono quelle della fabbricazione di lingotti e wafer. Il polo fotovoltaico che verrà creato potrà, infatti, beneficiare di un costo di energia tra i più bassi al mondo, di manodopera specializzata e a basso costo e di un forte supporto da parte del Governo locale. Inoltre l’energia utilizzata sarà idroelettrica, quindi “green”.

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f ederazione

Libretto d’impianto elettrico PUBBLICATA LA NUOVA EDIZIONE a cura della Redazione

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Puntare sull’innovazione tecnologica e su tutto ciò che può contribuire a stimolare la domanda: questo l’obiettivo dell’interessante iniziativa nata dalla collaborazione tra FME e Prosiel (Associazione Promozione e Sicurezza Impianti Elettrici), che ha visto la redazione e realizzazione della seconda edizione del Libretto dell’Impianto Elettrico. Uno strumento volontario e gratuito, valido ed essenziale per il professionista e il consumatore finale, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Patrocinio da parte del MiSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, il quale riconosce l’importanza dell’iniziativa come fondamentale pilastro per promuovere la sicurezza e l’efficienza degli impianti elettrici. Il libretto non sostituisce la Dichiarazione di Conformità e/o Rispondenza richiesta dal D.M. 37/2008: è un “libretto di circolazione” dell’impianto e “viaggia” con l’abitazione/immobile e non con il proprietario/inquilino. Un’edizione rinnovata e arricchita La nuova edizione del Libretto è stata rinnovata e arricchita di contenuti, scaturiti dai suggerimenti ricevuti dal mondo 18

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produttivo e installativo, avvallati dalle Organizzazioni presenti in Prosiel, in occasione di incontri tenuti sul territorio nazionale, per fornire all’installatore professionale di settore la garanzia di una perfetta esecuzione e manutenzione dell’impianto elettrico e all’utente (proprietario o inquilino) maggiore sicurezza ed efficienza dell’abitazione. Il Libretto, oltre a tenere traccia delle necessarie verifiche periodiche all’impianto (la Norma CEI 64-8 consiglia di eseguire una verifica ogni 5 anni), contiene: i dati d’identificazione dell’impianto, del responsabile tecnico e dell’impresa installatrice che ha eseguito i lavori; la descrizione

costruttiva e le dotazioni dell’impianto; il Rapporto di 1a verifica dell’impianto elettrico, che sintetizza le principali prove effettuate e i relativi risultati; il promemoria delle scadenze legate all’impianto o all’apparecchio; l’elenco degli allegati, consentendo alle imprese installatrici di offrire ai propri clienti tutti i documenti necessari ad assolvere gli obblighi di legge previsti dal D.M. n. 37/2008. Utilizzare questo importante strumento valorizza: - sia l’impianto elettrico: testimonia che l’impianto non solo è stato installato a regola d’arte, ma anche è stato condotto e manutenuto per conservarne le caratteristiche di sicurezza ed efficienza; - sia il professionista che lo compila e lo consegna, dotandolo di ogni informazione necessaria affinché il “conduttore” usufruisca consapevolmente dell’impianto. A breve sarà disponibile l’applicazione tecnica per dispositivi mobili IOS (Iphone/Ipad), Android (telefono/tablet) e Windows (win phone e apple tablet win 10), che permetterà di accedere alle informazioni contenute nel documento. Il Libretto è stato sviluppato per l’Italia, cui si riferiscono tutti i riferimenti normativi, ma sarà tradotto e reso disponibile sul portale www.prosiel.it in francese, inglese e tedesco, per garantire una migliore comprensione del testo ai fruitori presenti sul territorio nazionale. 


The winning model La 61a Assemblea Generale dell’EUEW si sta avvicinando a grande velocità Il Forte Village di Santa Margherita di Pula (CA), al centro del Mediterraneo, in Sardegna, è considerato uno dei Resort più conosciuti e più belli al mondo: eleganza, fascino, lusso, natura, sport, SPA fanno di questo complesso una perla nel panorama dell’accoglienza alberghiera. Se a tutto ciò si aggiunge che è circondato da uno dei mari più belli e cristallini al mondo, da lunghissime spiagge di finissima sabbia che disegnano caratteristiche dune bianche, da una natura ancora selvaggia, allora di certo è il posto ideale per la 61a Assemblea Generale dell’Unione Europea dei Distributori di Materiale Elettrico (EUEW), che si terrà dal 2 al 4 giugno 2016. A due mesi dall’evento, sono già numerose le adesioni dei Distributori provenienti da tutta Europa e dei più importanti produttori internazionali, che si ritroveranno per discutere sia delle prospettive future, sia dei modelli e delle strategie applicabili al mercato elettrico per raggiungere i migliori risultati. L’evento si aprirà ufficialmente con la cena di benvenuto del 2 giugno presso il Resort, un primo momento per conoscersi ed entrare in contatto, stabilendo relazioni di business facilitate dal clima informale e di relax. Il giorno seguente, mentre gli

accompagnatori potranno godersi le attrazioni del Forte Village, i Congressisti s’immergeranno nei lavori dell’Assemblea: ad oggi, è ancora da definire nei dettagli il programma della giornata, ma, in linea di massima, tra gli argomenti, oltre alla consueta relazione sui lavori dell’EUEW e ad una panoramica sul mercato italiano, troveranno spazio i risultati di un’indagine fatta tra i distributori europei, con particolari su alcune problematiche specifiche e temi quali: - le principali tendenze economiche; - e-biz: stato dell’arte del mercato rivenditori e incidenza degli outsider; - impatto sul mercato dei distributori delle nuove certificazione dei cavi. Motivo conduttore dell’intera convention sarà “The Winnig Model – Quale il modello vincente e quale il futuro del distributore”, mentre il dibattito sarà animato da protagonisti del settore ed esperti di altri ambiti che si alterneranno sul palco nel corso della giornata. A conclusione dei lavori, la grande serata di gala presso la prestigiosa location del Convento di San Giuseppe di Cagliari. Sul sito www.euew16. it è possibile trovare tutte le informazioni dell’evento, dalla location, ai costi, alla registrazione dei partecipanti alle prenotazione delle camere. Appuntamento, quindi, per tutto il mondo elettrico al Forte Village dal 2 al 4 giugno!

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eventi

Illuminazione pubblica intelligente

L’ADOZIONE DI SISTEMI D’ILLUMINAZIONE INTELLIGENTE, CORRETTAMENTE PROGETTATI E INSTALLATI, PUÒ CONSENTIRE UNA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEI COSTI DI GESTIONE di Massimo Poletti

Recenti studi di mercato hanno dimostrato come l’illuminazione pubblica rappresenti circa il 12% del totale dei consumi di energia elettrica in Italia e sia una delle maggiori voci di spesa nella bolletta energetica

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dei comuni italiani. Alla luce di questi semplici dati, si può ben capire quanto l’adozione dei sistemi d’illuminazione intelligente più evoluti, correttamente progettati e installati, possa consentire una significativa riduzione dei costi di gestione, oltre a contribuire alla creazione di condizioni ottimali per garantire la corretta fruizione degli spazi

urbani e stradali e la sicurezza dei cittadini. Nuova legislazione in Lombardia Proprio sul tema dell’illuminazione pubblica, in seguito alla pubblicazione lo scorso 9 ottobre sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della Legge 5 ottobre n. 31: “Misure


di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso”, si è recentemente svolto a Palazzo Pirelli (Milano) il Convegno “Lombardia Smart: Obiettivo Luce”, organizzato da ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione) e Light-Is (Professional Eco-light Association). Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato dell’arte dei lavori in corso e sono state raccolte dai diversi operatori presenti le indicazioni in merito ai necessari contenuti tecnici per la definizione del Regolamento attuativo di prossima emanazione. In particolare, con l’approvazione della nuova Legge Regionale si aprono ulteriori scenari in materia di reti e infrastrutture che consentiranno di ottimizzare l’efficienza energetica e implementare ulteriormente i servizi d’illuminazione pubblica attraverso l’utilizzo di tecnologie intelligenti, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, come ha spiegato l’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. Sono, infatti, le più innovative tecnologie d’illuminazione adattiva che consentono di regolare gli impianti pubblici in maniera dinamica. La variazione controllata nel tempo della luminanza e dell’illuminamento in relazione a parametri quali volume del traffico, luminanza ambientale e condizioni meteorologiche garantisce congiuntamente maggiore sicurezza per i cittadini e gli automobilisti e minori consumi per le Pubbliche Amministrazioni, ha ribadito Aristide Stucchi, Presidente di ASSIL. Quali le novità della legge? Tra le principali novità del provvedimento, che aggiorna la precedente normativa risalente ormai a 15 anni fa, innanzi tutto l’introduzione, nel Sistema informativo Territoriale regionale

La nuova legge sull’Illuminazione pubblica: i contenuti

(SIT), di un apposito catasto dedicato al monitoraggio e all’analisi dei dati relativi all’illuminazione pubblica esterna. A ciò si aggiunge la sostituzione del Piano Regolatore dell’illuminazione Comunale (PRIC) con il Documento di Analisi dell’illuminazione Esterna (DAlE), che dovrà consentire la conoscenza dello stato di fatto delle infrastrutture tecnologiche. Sulla base delle informazioni in esso contenute, si potranno, quindi, valutare le opportunità e le modalità di efficientamento, riqualificazione e acquisizione degli impianti. Con l’obiettivo di razionalizzare la proprietà e la gestione del sistema della pubblica illuminazione, oggi frammentata in molti Comuni, viene introdotto, inoltre, anche il vincolo di proprietà pubblica per tutti i nuovi impianti d’illuminazione. Ai Comuni spetteranno, oltre all’accertamento delle violazioni e all’applicazione delle sanzioni, anche le funzioni di vigilanza e controllo in materia d’illuminazione pubblica esterna. Infine, la Legge promuove anche l’utilizzo di materiali e tecnologie che consentano di fornire nuovi servizi complementari all’illuminazione pubblica, come videosorveglianza, connessione Wi Fi e gestione impianti semaforici, secondo il modello delle “Smart City”. 

Sotto, la Legge promuove anche l’utilizzo di materiali e tecnologie che consentano di fornire nuovi servizi complementari all’illuminazione pubblica

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i ntervista

Crescere sempre PROSEGUE LA STRATEGIA DI SVILUPPO IN ITALIA E ALL’ESTERO DEL GRUPPO COMOLI FERRARI di Maurizio Gambini

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Tra le principali realtà italiane nel mercato della distribuzione di materiale elettrico, il Gruppo Comoli Ferrari di Novara basa la propria strategia aziendale su una forte azione di espansione in tutta Italia, anche attraverso una mirata politica di acquisizione di altre realtà presenti sul mercato. Ultima in termini di tempo, l’operazione che ha portato, alla fine dello scorso anno, all’acquisto del 100% di Mauri Elettroforniture di Trezzo sull’Adda (MI), azienda che fattura 92 milioni di euro, dando lavoro a 320 dipendenti. «Un’operazione che inizialmente era nata sull’ipotesi solo del passaggio di proprietà di alcune filiali», ci spiega Giampaolo Ferrari, Amministratore Delegato del Gruppo, «ma che poi, col tempo, si è trasformata in un discorso più ampio, che ha coinvolto tutta la realtà Mauri. Con questa acquisizione si amplia notevolmente il territorio coperto dalle Vostre filiali? «Sì. Da un punto di vista strategico è stata una scelta importan-

te perché non eravamo presenti nella parte orientale e in una fetta del sud della Lombardia. Anche in Emilia Romagna, dove eravamo appena entrati con le filiali di Piacenza e Parma, i sei punti vendita di Mauri ci permettono di occupare un’area importante. Oggi, le oltre 110 nostre filiali ci consentono una presenza capillare in Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna, Sardegna ed anche Toscana, dove possiamo contare su 7 punti vendita». Con la struttura di Mauri avete filiali in sovrapposizione? «Solo un paio, per le quali abbiamo già trovato una soluzione a breve, senza assolutamente incidere sui livelli occupazionali, nonostante l’ingresso nella compagine di oltre 300 persone, che, unite alle nostre 700, fanno un bel gruppo. Nel corso del 2016, si procederà alla totale integrazione tra le due realtà, pur mantenendo poi il marchio Mauri sul territorio, come già avvenuto con GDT e Cisa, valorizzandone le compe-

tenze e unificando i processi di logistica e le strategie di vendita». Un’acquisizione che si è concretizzata in una situazione di mercato in cui ancora resta incerto se ci sarà o no una ripresa. Qual è stato il bilancio 2015 e quali le previsioni per il nuovo anno? «Il mercato ha chiuso il 2015 con un +6% a livello nazionale, un valore analogo a quanto realizzato dal nostro Gruppo. Un risultato non uniforme sul territorio, ma che varia tra Regione e Regione e anche tra filiale e filiale. È, comunque, il primo anno che a livello nazionale si registra una crescita dopo un triennio burrascoso ed estremamente negativo, nel corso del quale il mercato ha

La sede di Novara di Comoii Ferrari


perso oltre il 25% di quote. Per buona parte, questo risultato è frutto dell’aumento prezzi, ma ha contribuito anche lo sviluppo di quei settori specialistici che oggi sono trainanti: l’automazione industriale, la sicurezza, la domotica. Non sono grandi fatturati, ma significativi che, nell’insieme, portano ad una crescita importante, anche a due cifre. Rimane il grosso problema del settore delle costruzioni che è ancora fermo e che penso anche quest’anno non contribuirà alla crescita». In questo mercato incerto e competitivo, fondamentali sono i servizi che il distributore offre ai propri clienti. Quali sono quelli distintivi del Vostro Gruppo? «Siamo sicuramente all’avanguardia sulla tempistica e sulla qualità del servizio che offriamo ai nostri clienti. In termini sia di disponibilità dei materiali, sia di tempistica di consegna: ordini che arrivano in giornata, anche fino a tarda sera, sono in consegna in filiale già dalla prima mattina del giorno successivo in tutte le Regioni in cui siamo presenti, ad eccezione, ovviamente, della Sardegna per la quale i tempi di trasferimento sono un po’ più lunghi. Per fare questo ci avvaliamo di un’organizzazione logistica efficiente: lavoriamo su tre turni nel nostro magazzino di Novara che rifornisce tutte le filiali». Tra i servizi, importante anche la formazione offerta ai Vostri clienti? «Nel nostro Centro 3E Lab, lo spazio dedicato alla tecnologia e all’innovazione del mondo elettrico, all’interno del quale è possibile conoscere e apprezzare tutte le soluzioni più all’avanguardia proposte dai principali produttori, abbiamo, negli ultimi due anni, organizzato corsi per 8.000 persone sui più importanti argomenti che interessano l’attività dei nostri Clienti. Un’attenzione particolare

è stata posta in questi incontri alla domotica, i cui prodotti sono quelli che nel settore civile potevano e possono maggiormente contribuire al rilancio del mercato. Senza dimenticare, però, gli altri comparti trainanti, come la sicurezza, l’antennistica, il fotovoltaico. Un’offerta formativa che abbiamo realizzato sia in forma autonoma, con i nostri 30 tecnici, sia in collaborazione con i fornitori». A proposito di fotovoltaico, il termine degli incentivi ha fatto crollare il mercato, ma lo ha anche ripulito di tutti gli aspetti speculativi. Oggi si comincia a ritenere che possa vivere anche senza gli incentivi. È d’accordo? «Assolutamente. Anche perché si sono ridotti drasticamente i prezzi e il risparmio che si può ottenere sulla bolletta elettrica è senz’altro apprezzabile. Se insieme a questo, uniamo i risparmi che si possono ottenere, nel campo dell’illuminazione, con le nuove sorgenti luminose a LED, le prospettive sono senz’altro positive. Oggi un impianto di stabilimento, in funzione dell’età in cui è stato fatto, ha un tempo di ammortamento che può andare dai tre ai cinque anni». Una nuova tendenza oggi è quella di proporre, soprattutto per il residenziale, soluzioni integrate con fotovoltaico, accumulo d’energia e condizionamento, un prodotto quest’ultimo che finora è stato ai margini nell’offerta della distribuzione elettrica. Siete pronti per affrontare anche questo settore? «È un comparto che è molto cresciuto. In molte abitazioni la soluzione integrata ormai sostituisce gli impianti separati. Gli apparecchi di condizionamento sono entrati anche nel mondo elettrico da quando molti appartamenti sono già predisposti per cui è oggi l’installatore elettrico, in funzione della maggiore o minore

specializzazione, che realizza l’impianto. Nel mondo della distribuzione, se prima trattavamo qualche decina o centinaia di condizionatori esclusivamente nel periodo estivo, oggi la loro richiesta è distribuita durante tutto l’anno e ci siamo attrezzati in questo senso». Prima ha accennato alle potenzialità della domotica. Perché ancora non riesce a decollare? «Oggi, penso sia assurdo non proporre, sia per il nuovo, sia per le ristrutturazioni, un impianto domotico. Però, ancora gli installatori sono spaventati dal prezzo, dalla complessità, per quelli che non conoscono la materia, dell’impianto. Come sempre, per chi nella sua attività ha lavorato sempre nello stesso modo, è difficile cambiare. Bisogna accompagnarlo in questo cambiamento, perché l’impianto domotico costa poco di più di uno tradizionale, se vogliamo solo le funzioni di base, però offre l’opportunità di crescere, di svilupparsi nel tempo senza interventi costosi sulle strutture. Attualmente, l’ostacolo alla diffusione della domotica è rappresentato dal fatto che molti installatori non offrono al proprio cliente la soluzione più avanzata. Noi cerchiamo di essere di supporto: qualche anno fa era stata fatta un’indagine da cui risultava che il distributore era quello più attento all’evoluzione tecnologica, più

ing. Giampaolo Ferrari, Amministratore Delegato di Comoli Ferrari

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i intervista Nel Centro 3E Lab, lo spazio dedicato alla tecnologia e all’innovazione del mondo elettrico, Comoli Ferrari negli ultimi due anni ha organizzato corsi per 8.000 persone sui più importanti argomenti che interessano l’attività dei Clienti

Sempre più il banconista deve essere un consulente per il cliente

ancora dei progettisti, non parliamo degli installatori. In questo senso ci poniamo al servizio di installatori e progettisti per far capire le opportunità e fornire l’aiuto necessario per l’applicazione di queste tecnologie». Un importante contributo al recupero di efficienza viene anche dalle nuove tecnologie per l’illuminazione? «Il contributo dell’illuminazione è legato sicuramente al discorso del risparmio energetico che si può realizzare applicando le nuove tecnologie LED. Per la distribuzione, considerando che una fetta importante del business è stato preso dalla GDO, con le sorgenti luminose, il fatturato è in crescita, anche se è fortemente in calo il numero di pezzi venduti. Quest’anno dovrebbe

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condominio con 30 famiglie e 30 macchine da ricaricare alla sera. Vuol dire un lavoro straordinario, in cui saremmo pienamente coinvolti. Quando abbiamo iniziato ad interessarci a questo settore, avevamo la speranza che l’auto elettrica si affermasse in maniera significativa, abbiamo dato ampio spazio al tema. Oggi, però, chi ha l’auto elettrica spesso non trova fuori casa la possibilità di ricaricarla, perché è ancora limitato il numero delle colonnine pubbliche di ricarica».

esserci una significativa ripresa, grazie al programma di ammodernamento dell’illuminazione pubblica. Sul tema del risparmio energetico, abbiamo avviato una nuova iniziativa con la nostra società ECO2, una ESCo che fornisce un servizio ai nostri clienti, supportandoli in tutto il percorso di realizzazione dei progetti di efficientamento, dallo studio di fattibilità agli adempimenti burocratici». Un altro importante comparto è quello della mobilità elettrica. Un’ulteriore opportunità per il mondo della distribuzione? «Un’opportunità che potrei definire “stravolgente”, una modifica radicale del mondo degli impianti di distribuzione dell’energia. Pensiamo all’installazione in un

Nell’era di Internet e dell’ecommerce, qual è il ruolo del banconista nel punto vendita? «Secondo me è ancora determinante. L’e-commerce sta entrando, non ha ancora numeri significativi: anche noi ci stiamo attrezzando sempre di più per sfruttare questo canale, ma siamo ancora in fase embrionale. Anche la GDO sta portando via numeri importanti alla distribuzione, soprattutto sui prodotti ad alta rotazione, facili da vendere, semplici da installare, con prezzi follemente bassi, specchio per allodole per vendere, poi, gli altri prodotti. In questo contesto, però, mancherà sempre la nostra professionalità su tutta una serie di prodotti tecnologicamente avanzati e l’aiuto all’installatore. Due elementi che non potranno mai venir meno. Sempre più il banconista deve essere un consulente per il cliente e in questo senso ci impegniamo a formarlo adeguatamente, attraverso i nostri corsi e gli incontri formativi tenuti dai produttori che presentano nuovi prodotti. Questo mese, ad esempio, partirà un progetto di formazione commerciale a tutti i nostri banconisti. Uno sforzo significativo, perché vuol dire coinvolgere dalle 400 alle 450 persone». Momento d’incontro con i clienti l’appuntamento ormai tradizionale della fiera Elettrica?


«Siamo giunti all’ottava edizione, che ha avuto una straordinaria risposta da parte dei fornitori. Mai abbiamo raggiunto numeri così alti: sfioreremo, infatti, i 170 espositori. Abbiamo continuato ad allargare gli spazi. Le premesse ci sono perché possa diventare sicuramente un’edizione importante, con notevoli novità dal punto di vista sia organizzativo, sia di anteprime dei produttori, un’occasione per tutti gli operatori del settore per farsi un quadro preciso e dettagliato del comparto e delle tendenze in atto del mercato e per rafforzare i reciproci rapporti. A fianco dell’area espositiva, è stata rafforzata anche l’offerta convegnistica, che vede momenti formativi realizzati in collaborazione con il CEI e, ad ogni ora per tutta la durata della fiera, convegni tecnici specifici organizzati in accordo con i produttori. Stiamo anche definendo l’organizzazione di un Convegno dell’Associazione UCIMU, che riguarderà quella che oggi è definita Industry 4.0, per cogliere questo momento di cambiamento e rinnovo tecnologico, a testimonianza del nostro interesse per il comparto dell’automazione industriale che, come abbiamo già detto, è oggi trainante». I progetti di sviluppo del Gruppo non riguardano solo l’Italia? «Stiamo aprendo un punto vendita e uno showroom in Marocco, a Casablanca, perché senz’altro, tra i Paesi del Nord Africa, è quello più stabile. Abbiamo direttamente analizzato il mercato per un paio d’anni e abbiamo trovato un partner locale, il Gruppo Axan, importante operatore produttivo locale, con cui avviare l’operazione. L’idea è quella di entrare in modo significativo sul mercato marocchino, dove ci sono solo aziende locali di distribuzione, partendo con un punto pilota e, se funziona, replicare in altre città. Stiamo, poi, concludendo un’operazione in Svizzera, nel Canton Ticino,

con l’acquisizione di una piccola realtà distributiva, come inizio per un’eventuale espansione verso Nord». Per quanto riguarda il nostro Paese, prevedete l’apertura di nuovi punti vendita? «Sicuramente, perché con l’acquisizione di Mauri e l’esubero di molte persone, la soluzione sarà quella di recuperare queste professionalità in altri punti vendita. È un progetto non ancora definito nei particolari, ma sarà questa la strada che percorreremo con 3÷4 aperture, forse alcune già entro la fine dell’anno».  Il magazzino di Novara rifornisce tutte le filiali assicurando la consegna del materiale ordinato entro le 24 ore

La casa domotica all’interno del Centro 3E Lab

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

25


l ogistica

Logistica per e-commerce

NON BASTA UN BEL SITO PER FARE E-COMMERCE, MA È NECESSARIO LO SVILUPPO DI UNA PRECISA DIGITAL STRATEGY AZIENDALE, ACCOMPAGNATA DA UN PROGETTO BEN STRUTTURATO DI PRESENZA ON LINE. E LA LOGISTICA GIOCA UN RUOLO FONDAMENTALE, PERCHÉ DEVE GARANTIRE DISPONIBILITÀ DI PRODOTTO, ELIMINAZIONE DEGLI ERRORI DI SPEDIZIONE E CURA DEGLI IMBALLAGGI di Marco Barbetti - Logicà

C

Che la vendita on line rappresenti un’opportunità a dir poco interessante è fuori discussione, vista la costante crescita delle transazioni digitali, ma operare sul mercato Web richiede, oltre ad un’infrastruttura tecnologica adeguata e una digital strategy aziendale, una logistica ben diver26

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

sa da quella tradizionale, specifica e dedicata alle transazioni via Web. È partita la corsa, anche nel comparto della distribuzione elettrica, verso l’utilizzo del canale digitale per proporre e vendere i propri prodotti sul mercato on line, con la finalità evidente di recuperare quote di fatturato che il mercato fisico ha perso negli ultimi anni. Dal punto di vista tecnologico, i prodotti informatici a disposizio-

ne per creare e gestire il proprio portale non mancano, anzi stanno moltiplicandosi, offrendo numerose soluzioni e prodotti per proporsi nel grande mercato del Web. Ma occorre ricordarlo: non basta un bel sito per “fare e-commerce”, ma è necessario organizzarsi per fornire un servizio al potenziale cliente, che ha aspettative ben diverse da quelle, per altro già impegnative, del cliente tradizionale e fisico.


Cosa si aspetta il cliente digitale? Condizioni di vendita chiare Uno studio svolto da comScore e UPS su un campione di 5.500 acquirenti on line, di cui 1.000 italiani, ha evidenziato come la decisione di acquistare on line sia influenzata dalle condizioni di consegna e di reso offerte dai venditori. Un dato che sottolinea l’importanza della logistica nell’e-commerce.

chiara e semplice dei resi contribuisce ad aumentare la frequenza di acquisto ed anche a far consigliare ad altri il sito. Tutti gli elementi di servizio citati hanno una componente logistica rilevante: anche per questo, vendere on line senza pensare alla logistica significa condannare il proprio e-commerce a chiudere in breve tempo.

Ritiro in negozio Un ulteriore elemento di scelta da parte della clientela è rappresentato dall’offerta di un servizio combinato che preveda l’acquisto on line, ma che offra anche la possibilità di ritirare la merce presso lo store fisico. Informazioni e tempi di attesa Le informazioni disponibili e la loro chiarezza risultano altrettanto importanti per il potenziale cliente, in particolare nelle prime fasi del processo di acquisto. Le stesse devono riguardare gli aspetti tecnici, quando presenti, ma anche le diverse opzioni di acquisto e naturalmente i costi; non meno importanti sono le informazioni in merito ai tempi di consegna, perché, ad esempio, tempi troppo lunghi determinano l’abbandono del carrello da parte del cliente. Monitoraggio e gestione dei resi Grande importanza è data anche alla possibilità di monitorare la consegna dei prodotti, ovvero di tenere sotto controllo lo stato e la tracciabilità del proprio acquisto direttamente sul sito e-commerce del rivenditore o attraverso avvisi via e-mail. Infine, un aspetto che non bisogna sottovalutare è la gestione dei resi, tema cui i potenziali acquirenti sono molto sensibili. Una politica

CONTROLLO DELLE GIACENZE E DELLE DISPONIBILITA’ DI PRODOTTO. Sopratutto in caso di vendita on line è fondamentale controllare sistematicamente le quantità di prodotti entrati ed usciti e verificare con inventari rotazionali le giacenze di magazzino. Un prodotto proposto on line deve essere sempre disponibile

Logistica e E-Commerce Gli elementi logistici fondamentali delle giacenze a magazzino è un per gestire il canale e-commerce pre-requisito (in verità anche per chi sono i seguenti: non fa e-commerce) per evitare in • avere differenze minime prima analisi l’eventualità che tra lo stock reale e quello un cliente invece di riceche è proposto on line vere la merce ordinata, al cliente; riceva qualche ora dopo, • avere sempre dispoo peggio qualche giorno nibili i prodotti che il dopo, una mail che gli dice che non avrà il procliente richiede; dotto ordinato. Pertanto, • non fare errori duranun programma di logistite la spedizione; ca risulta indispensabile. • scegliere con cura i Se non si dispone di un trasportatori; PACKAGING ACCURATO. programma dedicato, si • scegliere bene gli L’imballaggio, in caso di vendita on line, deve essere particolarmente dovrebbe, comunque: imballaggi. curato e non solo perché deve • controllare sistemagarantire l’integrità del prodotto, ma anche perché è un vero e ticamente le quantità Minimizzare le proprio strumento di marketing: il di prodotti entrati ed differenze di stock pacco è la prima cosa che vede il cliente usciti e verificare con Il controllo puntuale

inventari rotazionali le giacenze di magazzino; • gestire i lotti secondo una logica di scorte dinamiche, che minimizzino l’eventualità di rottura di stock; • non lasciare nulla al caso, ma impostare verifiche e controlli regolari, anche sulla conformità del prodotto. Disponibilità del prodotto La disponibilità dei prodotti e il controllo della stessa si basa prima di tutto su un’efficiente codifica dei prodotti. Aspetto che, in caso di vendita on line, diventa essenziale perché al potenziale cliente deve essere proposta della merce facilmente riconoscibile e selezionabile. Sono diversi gli elementi da considerare: COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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l ogistica SELF SHOPPING. Il punto vendita dovrebbe essere dotato di dispositivi che consentano la consultazione in tempo reale, attraverso la lettura del codice a barre, di promozioni e sconti. In questo modo si crea un canale di comunicazione diretto tra retailer e cliente

• marca: marche sempre disponibili, marche occasionali, marche riconosciute; • tipologia di prodotto: categorie di prodotto, prodotti outlet e, naturalmente, gamme di prezzo. Dal momento che ciascun prodotto ha un suo ciclo di vita, è inevitabile che ci siano prodotti che necessitano un frequente riassortimento, prodotti che hanno vendite occasionali, prodotti che necessitano di un lungo tempo di “preparazione”, ma che poi si vendono velocemente, e, purtroppo, anche prodotti invenduti. Prezzi, sconti, opportunità di vendita, eliminazione dalle obsolescenze, sono elementi, quindi, che vanno attentamente considerati.

Evitare errori in spedizione Gli errori sono sempre in agguato, e così come avviene nella gestione della vendita negli store, gli stessi possono riproporsi nelle attività di e-commerce. Soprattutto se il numero delle transizioni diventa rilevante, occorre utilizzare strumenti adeguati: packing list, picking dei prodotti in forma controllata, verifica della conformità, modalità di groupage e di imballaggio. Nell’e-commerce gli errori costano molto di più rispetto a quelli, comunque costosi, che si verificano nella vendita fisica. Oculata scelta dei trasportatori Il primo aspetto da sottolineare è che per effettuare una corretta attività di

vendita on line, occorre appoggiarsi ad un trasportatore esterno, perché ipotizzare una consegna con i mezzi propri risulterebbe, oltre che molto costoso, anche poco efficiente. Sebbene la responsabilità della merce sia del trasportatore dal momento in cui gli viene affidata, agli occhi del cliente il responsabile resta il venditore. La scelta del corriere è, quindi, fondamentale: vanno valutate molte condizioni e poiché si tratta di acquistare un servizio di terzi ed avere determinate garanzie a fronte di un pagamento, bisogna monitorare costantemente la qualità del servizio, che, oltre alle consegne, si dovrà occupare anche dei ritiri di eventuali resi. 

RITIRO IN NEGOZIO. Un buon servizio di acquisti on line deve prevedere la possibilità di ritiro della merce presso lo store fisico

Sviluppare una digital strategy aziendale

SCEGLIERE IL CORRIERE GIUSTO. La scelta del corriere è fondamentale. Bisogna monitorare costantemente la qualità del servizio, che, oltre alle consegne, si dovrà occupare anche dei ritiri di eventuali resi

28

COMMERCIO ELETTRONICO | MARZO 2016

Concludendo, vendere on line è un’attività economica impegnativa, e come tale richiede tempo, competenze e gli investimenti necessari per poter iniziare. Ma soprattutto ha bisogno di un’idea di business o, come citato in premessa, di una digital strategy aziendale, accompagnata da un progetto ben strutturato di presenza on line. Non si tratta, quindi, d’immaginare un’accattivante presentazione, ma di costruire un particolare processo per cui i visitatori diventino clienti soddisfatti dell’acquisto, al punto da essere poi i migliori ambasciatori del portale.


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Il ministro Gianluca Galletti: “Raddoppieremo gli aiuti” a pag. 2

esempio, negativo e positivo insieme, della sicurezza informatica è l’assalto dell’agente immobiliare Claudio Giardiello il 9 aprile scorso al Tribunale di Milano, che è costato tre morti e due feriti. Esempio negativo: Giardiello, all’epoca imputato di bancarotta fraudolenta, riuscì a entrare in Tribunale con una pistola nonostante i controlli a base di metal detector e vigilantes privati. Esempio positivo: poche ore dopo Giardiello, che era riuscito a fuggire dal Tribunale con il suo scooter, venne fermato a Vimercate dai carabinieri che erano andati a casa sua, si erano fatti dare il numero di targa dello scooter, e l’avevano rintracciato poco dopo grazie una telecamera di sorveglianza di Vimercate, collegata alla centrale operativa dei carabinieri.

segue a pag. 3

Guido Barcella al timone di FME

La luce LED è versatile Le lampade LED OSRAM

→ pag.4

SCIA arriva lo “sportello di interlocuzione unica”

segue a pag. 4

Si sente parlare di rilancio delle opere pubbliche e di riqualificazione delle infrastrutture. È auspicabile che oltre a costituire la base per la ripartenza di molti settori produttivi del Paese, costituisca uno strumento di sempre maggior coinvolgimento delle categorie professionali tecniche chiamate a svolgere la funzione di garanti per la sicurezza e l’incolumità della collettività. Ma tutto ciò troverà riflesso sui compensi professionali? Abolite da tempo le tariffe, oggi assistiamo ad affidamento di incarichi da parte anche delle Amministrazioni che, considerando il solo impegno temporale richiesto al professionista per poter fare bene il proprio lavoro, portano a compensi orari ahimè allineati verso il basso a quelli della Colf, con tutto il rispetto per il loro lavoro!

INTERVISTA RESULTS PACK il VeCChio inContra il VerDe TENDENZE QUanDo il Design è anChe innoVazione

a pag. 17

Paolo Mazzanti

→ pag.5

Un ingegnere o un architetto possono essere pagati come una colf?

Dentro lo standard KNX

Semplificate le procedure: arriva il modello Dia

Nr.02 – VENERDÌ 29 GENNAIO 2016 unico

NUOVO CONTO TERMICO Tutte le novità L’

LA TRIVELLA

TECH

LOMBARDIA

Newsletter

SICUREZZA

Cop21, risultati interessanti Ora bisogna procedere

na grande attenzione alle richieste avanzate dalla categoria, soprattutto per quanto concerne la necessità del riordino della formazione universitaria e dell’accesso all’Albo. Un incontro positivo, dunque, per i rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che nei giorni scorsi hanno avuto un confronto importante con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. La delegazione del CNI, guidata dal Presidente Armando Zambrano, ha sottoposto al Ministro un pacchetto di proposte e richieste precise. Oltre a quelle già citate, ecco l’ammissibilità dei laureati in Architettura col vecchio ordinamento a sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione ingegneristica e conseguente iscrizione al relativo Albo.

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N. 12 - Dicembre 2015

Dal 1952 periodico di informazione per ingegneri e architetti

Positivo incontro tra i rappresentanti del CNI e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini

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A colloquio con Amedeo Gargiulo (ANFS)

CENSIS

Sicurezza delle ferrovie “Ridurre al minimo ogni rischio”

Rapporto 2015 sull’evoluzione territoriale

EFFICIENZA ENERGETICA

NEGLI IMPIANTI DI

RISCALDAMENTO

a pag. 17

BIM , obbligo per Per l’Italia un 2015 grandi opere? in chiaro-scuro

Paolo Stefanato

N

Nelle “regioni urbane” vive la metà della popolazione

el 2016 la sicurezza ferroviaria in Italia farà un nuovo passo avanti perché entreranno nel sistema di prevenzione e controlli gestito dall’Agenzia nazionale anche parte delle 34 aziende regionali, ex concessionarie, che finora non erano → nel pag.18 perimetro della vigilanza statale. Ora, in base a un decreto legislativo del luglio 2015, queste aziende, ormai in regime liberalizzato, saranno oggetto delle stesse

regole in vigore per la rete nazionale. In realtà, la norma non riguarda tutte le ferrovie locali, ma solo quelle che dal punto di vista tecnico sono “interoperabili” con la rete; in altre parole restano escluse quelle a scartamento ridotto o isolate. Mentre Trenord, per esempio – gestore della rete in Lombardia – è già in parte sotto la vigilanza dell’Ansf perché i suoi treni già viaggiano su binari di Rfi, la rete delle Ferrovie dello Stato.

ENERGIA

a pag. 14

ORDINI: A COLLOQUIO CON I PRESIDENTI Prosegue il confronto sulla riforma della Pubblica Amministrazione a pag. 18

segue a pag. 9

APPALTI UE Documento unico di gara per semplificazione

La tecnologia efficiente incontra l’innovazione: più di 150 modelli di lampade LED che colpiscono per la straordinaria efficienza, durata e qualità della luce. Anche nelle versioni dimmerabili. Solo il meglio da OSRAM

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mercato storiche permette di valutare la natura e la velocità dei cambiamenti strutturali in corso, e di effettuare delle proiezioni basate su una solida base conoscitiva. Per questi motivi la lettura di questi bilanci è molto utile anche se i dati non sono recentissimi.

Arriva la

ripresa? I BILANCI DEI GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO di Marco Scarpinato - Know2Decide - www.know2decide.com

I

Il Cerved ha appena pubblicato la quarta indagine annuale sui bilanci riclassificati delle aziende del commercio elettrico, distinti in produttori e distributori, per gli anni 2012-2014. I bilanci sono di grande interesse perché consentono analisi molto più approfondite rispetto ad altre fonti. Essi sono, infatti, l’unica base statistica: • disaggregata a livello di singola impresa; • estesa ai principali aspetti della gestione aziendale, quali le politiche e le strutture finanziarie, le politiche delle scorte e del credito commerciale, la produttività, la redditività; • disponibile in serie storica, che nel caso della distribuzione commerciale di materiale elettrico si estende ormai a tutto il periodo 30

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

2009-2014. Grazie a queste caratteristiche i bilanci sono uno strumento unico per avere: • un quadro complessivo del settore; • una conoscenza di concorrenti, partner e fornitori; • uno strumento di gestione della propria azienda di distribuzione, grazie alla comparazione tra il proprio bilancio e quello di altre aziende paragonabili. Come abbiamo già visto in passato, gran parte degli elementi dei bilanci e delle distanze tra le aziende hanno una natura strutturale, che tende a permanere nel tempo o ad evolvere lungo sentieri lineari e relativamente prevedibili: la classifica delle aziende più redditizie, ad esempio, o di quelle più orientate ai servizi tradizionali al cliente (credito e scorte) cambia poco da un anno all’altro. Inoltre, proprio la disponibilità delle serie

I DATI AGGREGATI: FORSE NEL 2014 È FINITA LA DISCESA Il fatturato della distribuzione, pari a 4,23 miliardi di euro nel 2014, sembra avere toccato il punto di minimo, ma non si vede ancora la ripresa (figura 1): infatti è il valore più basso dal 2010, ma è solo leggermente inferiore a quello del 2013 (-0,27%). Complessivamente dall’inizio della crisi, nel 2011, il settore ha perso il 12% del fatturato. Questo andamento riflette la crisi del settore edilizio e, dal 2012, i problemi del fotovoltaico. Essi sono stati compensati solo in parte dall’aumento delle spese nel comparto dell’illuminazione, trainato dalla diffusione della nuova tecnologia a LED, mentre le aspettative di una crescita del comparto della domotica sono andate in parte deluse, almeno fino ad oggi. I dati sui dipendenti confermano questa dinamica (figura 2), pur con alcune approssimazioni dovute ad un “salto” nella serie storica (tra il 2011 e il 2012) e al fatto che nei bilanci di alcune imprese mancano i dati sui dipendenti. Complessivamente nel 2014 dovrebbero mancare all’appello circa 600 dipendenti, e il totale effettivo dovrebbe essere intorno agli 11.700. Il dato di rilievo è che la crisi non ha portato a drastici tagli occupazionali e, come già notato nelle indagini degli anni precedenti, è possibile che vi siano state riduzioni di eventuali collaborazioni esterne, su cui i bilanci sono carenti di informazioni. Al contrario, le oscillazioni del fatturato hanno avuto riflessi rilevanti sulla redditività, scesa verticalmente tra il 2010 e il 2013, anno in cui si registrano delle perdite, ma in lieve ripresa nel 2014, quando si registra un utile di 10,4 milioni di euro (figura 3). Si noti che questa lieve ripresa del-


SI CONFERMA IL RUOLO DELLA DISTRIBUZIONE NELLA FILIERA DEL MATERIALE ELETTRICO: LOGISTICA E CREDITO PER GLI INSTALLATORI Nel 2014 i distributori all’ingrosso hanno intermediato il 41,9% del

Figura 1- Fatturato dei distributori di materiale elettrico 8

Miliardi di Euro

7 6 4,38

5

4,82

4,71

2011

2012

4,24

4,23

2013

2014

3,54

4 3 2 1 0

2009

2010

Figura 2 - Numero dei dipendenti dei distributori di materiale elettrico 16.000 14.000 12.000 10.000

9.529

9.738

2009

2010

10.594

11.791

11.465

11.173

2012

2013

2014

8.000 6.000 4.000 2.000 0

2011

Figura 3 - Utile/Perdita di esercizio dei distributori di materiale elettrico

Mln di Euro

la redditività è riscontrabile anche sui classici indici di redditività: il ROE (Return on Equity, rapporto tra il Risultato Netto Rettificato e il Patrimonio, che misura la redditività per gli azionisti), ad esempio, passa dall’1% del 2012, a -0,9% del 2013, a +0,9% del 2014. Il ritorno alla redditività nel 2014 è legato soprattutto alla riduzione del rapporto Acquisti/Ricavi, quindi, presumibilmente, alle migliori condizioni economiche che i distributori sono riusciti ad ottenere dai produttori; anche in questo caso non si osservano interventi drastici di riduzione del costo del lavoro. In dettaglio, a fronte di un calo dei ricavi e altre partite di 9,6 milioni si ha una riduzione dei costi di 45,3 milioni di euro, di cui 32,2 per minori acquisti e 5,7 per la riduzione del costo del lavoro. Le altre voci, a cominciare dagli oneri finanziari, che scendono di 739.000 euro, e dagli ammortamenti (-2,5 milioni di euro), hanno un peso molto meno rilevante. Le imposte pagate, che includono principalmente IRES e IRAP, sono pari nel 2014 a 41 milioni di euro, poco al di sotto del valore del 2013, e hanno seguito nel corso degli anni una dinamica simile a quella del fatturato e dell’utile, come ovvio (figura 4). Il loro valore è molto modesto rispetto al fatturato (intorno all’1%), e si può concludere che abbiano un’incidenza irrilevante rispetto ai prezzi (sui quali pesa, invece, l’IVA). Tuttavia il peso delle imposte appare molto elevato rispetto all’utile: nel 2014, a fronte di un utile ante imposte di 50 milioni di euro, circa l’80% è assorbito dalla tassazione. Va ricordato che una parte dell’imposizione, come l’IRAP non è correlata all’utile, e quindi il confronto tra imposte e utile potrebbe essere fuorviante.

90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 -10 -20

81,1

59,1

10,4

10,7 -0,8 2009

2010

2011

2012

-9,6 2013

2014

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

31


mercato Figura 4 - Imposte pagate dai distributori di materiale elettrico 66,6

70

65,1

60

49,2

Mln di Euro

50 35,8

40

41,5

41,0

2013

2014

30 20 10 0

2009

2010

2011

2012

Figura 5- Quota del fatturato dei produttori di materiale elettrico intermediata dai distributori 60 50

47,1

43,1

46,7

38,8

40

41,3

41,9

2013

2014

% 30 20 10 0

2009

2010

2011

2012

Figura 6 - Durata media dei crediti e debiti commerciali 200 180 160

Giorni

140 120 100

102

90

164

147

143 112 104

170

164

162

100

90

99 94

96 99

92

98

80 60 40 20 0

2009

2010

2011

Crediti Commerciali dei Produttori Crediti Commerciali dei Distributori

32

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

2012

2013

2014

Debiti Commerciali dei Distributori

fatturato dei produttori (figura 5): complessivamente, a fronte di un fatturato produttori di 10,1 miliardi di euro, 4,2 sono stati intermediati dalla distribuzione all’ingrosso. Il resto è costituito principalmente da esportazioni, vendite dirette ai grandi utenti, vendite alla GDO; ancora molto ridotto il peso del commercio elettronico (via Internet). È un valore basso rispetto alla dinamica storica (nel 2011 si è toccato un massimo pari al 47,1%), ma in lieve ripresa rispetto al 2013 (41,3%) e superiore al minimo storico del 38,8%. Certo la distribuzione si trova ad affrontare la concorrenza crescente della GDO, che attira parte della sua clientela storica (gli installatori), la sfida ancora soprattutto potenziale del commercio elettronico, il rischio della disintermediazione da parte di alcuni produttori che si rivolgono direttamente ai grandi utenti e ai maggiori rivenditori e installatori. Tuttavia, i dati mostrano che la partita è ancora aperta, anche se comporta forti pressioni al ribasso dei prezzi. La GDO, offrendo servizi standard di finanziamento, erode una delle leve chiave del distributore, il credito agli installatori; ma sono servizi basati su criteri rigidi, e su una valutazione del merito di credito del cliente di tipo burocratico. Inoltre, i distributori mantengono una gamma prodotti più ampia e profonda, e una capacità di consulenza tecnica all’installatore, che mancano alla GDO. Relativamente al ruolo finanziario dei distributori: essi hanno una durata media dei crediti commerciali di 164 giorni, contro 98 dei debiti (figura 6). Si noti che la durata dei debiti dei distributori è uguale alla durata media dei crediti commerciali dei produttori. Questo ruolo, come evidenziato dalla figura, tende a confermarsi nel tempo. Relativamente al ruolo di magazzino della filiera svolto dai distributori: nel 2014 essi avevano una scorta media di 62 giorni, contro i 36 dei produttori (figura 7). Anche in questo caso si tratta di un dato strutturale, che permane per tutto il periodo di osservazione, con lievi


Figura 7 - Giorni medi scorta 80 65

70 60 50

Giorni

variazioni che sembrano indicare un lento rafforzamento. Non vi è convenienza, da parte dei produttori, ad assumere questi ruoli finanziari e di magazzino: produttività e redditività dei produttori sono molto superiori rispetto a quelli dei distributori. Infatti, gli indicatori di produttività dei distributori sono pari al 60-70% di quelli dei produttori (figura 8): ad esempio, nel 2014 i ricavi per addetto dei distributori erano pari al 68,7% di quelli dei produttori (359.000 contro 522.000 euro); il valore aggiunto per addetto dei distributori era pari al 55% rispetto ai produttori (55.000 contro 98.700 euro); il costo del lavoro per addetto era pari al 69,5% (42.300 contro 69.500 euro). In altri termini, i produttori hanno maggiore produttività e personale pagato meglio. Si noti che con la crisi, dal 20102011, la posizione dei distributori rispetto ai produttori tende a indebolirsi ulteriormente. Per gli indicatori di redditività, il rapporto tra distributori e produttori è più variabile, ed è molto sensibile alla congiuntura: la redditività dei distributori scende più rapidamente di quella dei produttori, quando la congiuntura è peggiore, e recupera maggiormente quando essa migliora. Ad esempio, nel 2010 il ROE % dei distributori era pari all’80% di quello dei produttori, ma nel 2014 era all’8,2% dei produttori, e nel 2013 era addirittura negativo (figura 9).

53 42

40

53

39

39

2010

2011

37

62

61

58

36

36

30 20 10 0

2009

Produttori

2012

2013

2014

Distributori

Figura 8 - Indicatori di produttività: rapporto % Distributori/Produttori; 2014

Figura 9 - Indicatori di redditività: rapporto % Distributori/Produttori; 2014

LA CONCENTRAZIONE DELLE IMPRESE Tra i molti aspetti del settore che i bilanci permettono di evidenziare vi è la concentrazione. Nella figura 10 abbiamo rappresentato la curva di concentrazione delle imprese distributrici utilizzando il grafico di Pareto: le imprese sono ordinate in base al fatturato (ricavi netti), dalla più grande (a sinistra) alla più piccola (a destra); le barre rappresenta il fatturato di ciascuna impresa; la curva rappresenta il fatturato cumulato di tutte le imprese e permette di vedere che, ad esempio, le prime 8 imprese COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

33


mercato Figura 10 - Concentrazione dei ricavi netti delle imprese di distribuzione; 2014 Figura 10: Concentrazione dei Ricavi Netti delle imprese di distribuzione; 2014

Tabella 1: Distribuzione delle imprese di distribuzione secondo i ricavi netti; 2014

Tabella 4: ROE % dei distributori: valori di riferimento 2014

Ricavi Netti

% Ricavi Netti del settore

ROE % > 30 %

Valore eccezionalmente elevato

30 %

Valore molto elevato

-2% +2 %

Valore medio

- 70 %

Valore molto basso

< - 70%

Valore eccezionalmente basso

Numero aziende

> 100 mln euro

8

46,4

40 - 100 mln euro

19

31,1

< 40 mln euro

79

22,5

Totale

106

100,0

Tabella 2: Ricavi netti dei distributori: valori di riferimento 2014 Ricavi Netti > 100 mln euro

Grandi aziende

40 - 100 mln euro

Medie aziende

< 40 mln euro

Piccole e micro-aziende

Tabella 3: Tassi di crescita dei ricavi netti dei distributori: valori di riferimento 2014 ∆% 2014 > 12 %

Valore eccezionalmente elevato

12 %

Valore molto elevato

-2% +2 %

Valore medio

- 22 %

Valore molto basso

< - 22%

Valore eccezionalmente basso

coprono oltre il 46% dei ricavi di tutto il settore. I dati confermano la struttura già osservata negli anni passati, con variazioni di minore entità. Su un totale di 106 imprese censite si osserva (tabella 1): • un gruppo di 8 imprese, tutte con fatturato superiore a 100 milioni di euro, che cumulano il 46,4% dei ricavi complessivi del settore, per un importo totale di quasi 2 miliardi di euro; • un gruppo di altre 19 imprese con fatturato tra i 40 e i 100 milioni di euro, che cumulano il 31,1% dei ricavi del settore, per un importo pari a 1,3 miliardi di euro; • infine, un gruppo di 79 imprese con fatturati inferiori ai 40 milioni di euro, che cumulano il 22,5% dei ricavi, per un importo pari a 950 milioni di euro (di cui la metà dovuta alle prime 15 imprese, con fatturato nella fascia 20-40 milioni). Si noti che 46 imprese hanno fatturato inferiore ai 10 milioni. LE IMPRESE LEADER PER DIMENSIONE, CRESCITA, REDDITIVITÀ Vediamo ora quali sono, con nome e cognome, le imprese

34

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016


leader per dimensione, crescita e redditività nel 2014. Abbiamo utilizzato come indicatori i ricavi netti, la crescita % dei ricavi netti e il ROE %. Per ognuno dei tre indicatori abbiamo riportato i valori di riferimento in un’apposita tabella, in modo da posizionare e classificare con facilità la singola impresa (tabella 2; tabella 3; tabella 4). Si noti che nessuna impresa è leader per tutte e tre le caratteristiche. Due sole grandi imprese (Sacchi e Comoli Ferrari) sono leader per la redditività, oltre che per la dimensione. Due piccole imprese (Elettromatic SRL e MECI SRL), con fatturati sotto i 10 milioni di euro, sono leader sia per la redditività, sia per la crescita. Crescita dimensionale e redditività sembrerebbero essere due modelli tendenzialmente alternativi; la dimensione non è di per sé garanzia di redditività o di crescita. CONCLUSIONI I bilanci riclassificati pubblicati dal Cerved sono una fonte di estremo interesse per lo studio del settore nel suo insieme, per l’analisi di concorrenti, fornitori e partner, e per la gestione della propria impresa, attraverso la comparazione tra i bilanci propri e quelli altrui. Una prima lettura sommaria dei dati aggregati e dei bilanci di alcune imprese, ha mostrato, per il 2014, l’arresto della caduta del fatturato e una prima, timidissima ripresa della redditività. Quest’ultima avviene in un quadro di sostanziale mantenimento dell’occupazione e dei redditi da lavoro ed è spiegata soprattutto dalla riduzione dei costi di acquisizione dei beni venduti. Si tratta di riduzioni contenute, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro, rispetto ai fatturati prodotti dal settore, ma di grande rilevanza rispetto ai margini. L’analisi ha, inoltre, verificato che il comparto della distribuzione mantiene il proprio ruolo all’interno della filiera del materiale elettrico, e continua a intermediare una quota consistente

del fatturato dei produttori, che oscilla secondo gli anni, tra il 40 e quasi il 50%, e si è collocata nel 2014 al 42%, anche in questo caso in lievissima crescita rispetto ai negativi risultati del 2013. Il ruolo di fornitori degli installatori e dell’utenza professionale è presidiato, mantenendo il servizio tradizionale, basato su ampi magazzini (gamma ampia e profonda e velocità di fornitura) e sul credito al cliente, oltre che sulla consulenza tecnica e, per alcuni, su un’attività di formazione non solo tecnica, ma anche commerciale. I produttori, hanno strutture più produttive, costose e redditizie di quelle dei distributori, e hanno probabilmente scarso interesse a sottrarre questa area, meno redditizia, ai distributori. Potrebbero essere spinti al presidio diretto di quote del mercato professionale per accelerare i processi di adozione delle innovazioni da parte del mercato, se la distribuzione non fosse in grado di sostenerli: la diffusione dell’innovazione, soprattutto nelle aree dell’illuminazione e in quelle dell’automazione e della domotica, è per i distributori al tempo stesso un’opportunità, se colta, e un rischio se non si è in grado di sostenerla, perché stimola i produttori a cercare canali alternativi. Resta, inoltre, la minaccia della GDO, che, nonostante il servizio “minimo” e la concentrazione su un numero contenuto di referenze, possono erodere importanti quote di mercato, grazie a prezzi bassi, finanziamenti “burocratici”, presenza territoriale capillare. Infine, si conferma anche sui dati più recenti l’elevata diversificazione interna del settore, tra imprese di dimensioni molto differenti, e tra strategie “di fatto”, al di là della volontà dei singoli imprenditori: ad esempio, come si è verificato empiricamente, tra imprese che puntano sulla redditività anche a scapito della crescita, e altre, soprattutto tra le più piccole, che puntano sulla crescita anche sacrificando la redditività. 

La lista delle imprese leader in ciascuna area è riportata nelle tabelle che seguono

Tabella 5: I leader della dimensione; 2014 Ricavi Netti

∆% Ricavi Netti

ROE %

Sonepar Italia SPA us

416.444

1,1

-40,2

Sacchi Giuseppe SPA

390.289

6,6

12,4

Comet SPA

352.317

0,7

6,0

Comoli Ferrari e C. SPA

270.279

0,8

11,8

Marchiol SPA

169.478

3,3

-2,8

Rexel Italia SPA

135.149

-8,7

-32,8

Mef SRL

121.168

5,5

-10,0

Demo SPA

104.893

-5,6

5,3

Mauri Elettroforniture SPA us

96.056

-0,4

-9,2

Marini Pandolfi SPA

95.909

0,7

8,2

Tabella 6: I leader della crescita; 2014 Ricavi Netti

∆% Ricavi ROE % Netti

Idg SPA

46.603

68,3

7,6

Ats Elettroforniture SPA

6.792

29,8

1,9

Elfi SPA

74.773

27,7

1,1

Campania Materiali Elettrici Generali C.A.M.E.G. SPA

17.938

26,7

8,8

Elettromatic SRL

3.597

12,0

23,0

Bologna SRL

4.316

10,8

9,3

Gruppo Matel SPA

31.065

10,0

-27,7

Neon Toma Illuminazione SRL

10.525

9,8

2,4

General COM SPA

31.042

8,4

29,7

Meci SRL

6.528

7,0

10,4

Tabella 7: I leader della redditività; 2014 Ricavi Netti

∆% Ricavi ROE % Netti

General Com SPA

31.042

8,4

29,7

Cacciavillani SRL

15.327

1,5

23,1

Elettromatic SRL

3.597

12,0

23,0

Yesss Electrical SRL

12.501

-1,0

22,6

Elettrofornitura Padua SRL

2.428

-34,9

15,8

Megawatt SPA

59.530

-2,2

12,6

Sacchi Giuseppe SPA

390.289

6,6

12,4

Comoli Ferrari e C. SPA

270.279

0,8

11,8

M.E.B. SRL

79.962

-2,5

11,0

Meci SRL

6.528

7,0

10,4

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

35


l’ opinione RIDURRE IL CONSUMO DI ENERGIA GLOBALE GRAZIE ALL’ILLUMINAZIONE LED E ALLA LUCE CONNESSA, CON POSSIBILI RISPARMI A LIVELLO GLOBALE PER OLTRE 270 MILIARDI DI EURO di Eric Rondolat

L’efficienza energetica: una priorità per salvaguardare il nostro pianeta Stiamo attraversando un momento cruciale per la storia del nostro pianeta. L’accordo siglato in occasione della COP21 è un impegno senza precedenti per evitare un aumento della temperatura globale che risulterebbe catastrofico. È questo il momento per cambiare in modo sostanziale l’approccio allo sfruttamento delle risorse del pianeta, o dovremo affrontare gravi conseguenze. Se agiamo subito le opportunità e i benefici saranno potenzialmente immensi.

S

36

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

I Governi hanno compiuto un passo significativo chiedendo alle nazioni partecipanti di scendere in campo al fine di ridurre le emissioni di gas serra, un impegno collettivo di 185 nazioni che segna una svolta storica. Per la prima volta, è stato raggiunto un accordo che mira a contenere l’aumento della temperatura globale del pianeta al di sotto dei 2 °C. Migliorare l’efficienza energetica La scelta di seguire un approccio dal basso, Paese per Paese, con lo scopo di definire obiettivi nazionali, ha permesso in questa fase di raggiungere risultati mi-

gliori che non attraverso l’imposizione di un modello di cooperazione dall’alto. Tuttavia, la somma di questi impegni individuali non è ancora sufficiente per raggiungere un obiettivo condiviso. Il prossimo e fondamentale passo è l’avvio di un meccanismo di revisione, concordato alla COP21, per correggere nel tempo i percorsi nazionali. L’efficienza energetica ci dà il potere di colmare il deficit. Il traguardo prefissato in questo processo mira a limitare l’aumento della temperatura globale ad un massimo di 1,5 gradi. Se riusciamo a raddoppiare il tasso annuale di miglioramento in termini di efficienza energeti-


ca, l’ambizioso progetto della COP21 diventerà realtà. Questo è un momento decisivo, un’opportunità per introdurre nuovi modelli di business. Un uso intelligente dell’energia porterà moltissimi benefici a livello economico e sociale, per non parlare del positivo impatto ambientale. Soluzioni in tal senso in campo energetico esistono già, ciò che dobbiamo migliorare è la riduzione delle emissioni di CO2. Non dobbiamo aspettare nuove scoperte o soluzioni. Le tecnologie digitali ad alta efficienza energetica di cui abbiamo bisogno sono già disponibili.L’illuminazione è una delle aree più semplici da cui partire. In Philips, crediamo che ci siano due strategie chiave per raggiungere l’efficienza energetica: in primo luogo, nel caso dei Paesi sviluppati, dovremmo accelerare il ritmo del rinnovamento delle infrastrutture esistenti; secondariamente, possiamo aiutare i Paesi in via di sviluppo a passare a un’illuminazione LED a energia solare, di fatto una soluzione a impatto zero. Tutto ha inizio dall’illuminazione L’illuminazione rappresenta il 19% del consumo globale di elettricità, dato significativo che dimostra quanto continuiamo ad essere vincolati a tecnologie obsolete e inefficienti. L’illuminazione LED consuma almeno il 40% di energia in meno rispetto a quella convenzionale, e questo è solo l’inizio. LED intelligenti connessi a sensori e raggiungibili in wireless, possono essere gestiti da remoto via Internet. Il loro potenziale nella lotta ai cambiamenti climatici è immenso: l’illuminazione connessa può portare un risparmio fino all’80%, dal momento che famiglie, imprese e intere città ridurrebbero il loro impatto ambientale. Dalle nostre ricerche emerge che il passaggio universale al LED potrebbe ridurre la quota di consumo di energia elettrica

dovuta all’illuminazione ad appena il 7%, con un risparmio di 272 miliardi di euro e una riduzione delle emissioni globali di anidride carbonica di circa 1.400 megatonnellate entro il 2030. Un esempio: due anni fa Los Angeles ha installato 140.000 lampioni LED. Lo scorso anno la città ha registrato un risparmio energetico del 63% e una riduzione dei costi di circa 9 milioni di dollari. Ora consideriamo questo dato: dei circa 300 milioni di lampioni in tutto il mondo, solo il 10% circa è a LED. E solo l’1% è connesso. Il mancato utilizzo di questa tecnologia su scala mondiale è un’opportunità persa.

L’apporto in termini di benefici sociali ed economici L’efficienza energetica non implica sacrifici, semmai il contrario. È uno strumento utile nella lotta al cambiamento climatico; inoltre, comporta enormi benefici economici e sociali. Semplicemente se raddoppiassimo i nostri sforzi in termini di efficienza energetica, dall’attuale 1,3% al 3% annuo, si potrebbero creare 6 milioni di nuovi posti di lavoro entro 5 anni. Allo stesso tempo, entro il 2030, la bolletta energetica mondiale potrebbe ridursi di oltre duemila miliardi di dollari. Avere accesso ad una luce pulita e ad alta efficienza energetica è anche la risposta a un problema umanitario. Oggi circa una persona su sette non ha accesso

all’illuminazione. Si tratta di 1,1 miliardi di individui che non hanno elettricità diretta nelle proprie abitazioni. Molti di essi ricorrono a lampade a cherosene e a candele, sostanze inquinanti che causano ogni anno 1,5 milioni di morti per malattie respiratorie e incendi. Un’illuminazione LED a energia solare, disponibile a un costo molto ridotto rispetto alle lampade a cherosene e all’illuminazione elettrica, potrebbe porre fine a questa ingiustizia. “Portare fuori dal buio” queste comunità innescherebbe un enorme stimolo allo sviluppo con effetti positivi per la crescita globale. Questi Paesi hanno l’opportunità di iniziare da zero con un’illuminazione sostenibile in termini sia ambientali, sia economici, mentre il resto del mondo è ancora in ritardo.

Eric Rondolat, Chief Executive Officer Philips Lighting

Fare squadra per salvaguardare il futuro del nostro pianeta Auspicando che ci sia una “chiamata” globale che renda prioritaria l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2, come Philips stiamo facendo la nostra parte. In due decenni abbiamo ridotto il nostro utilizzo di risorse non rinnovabili dal 92% al 45% nel 2015. Preferiamo i fatti alle parole e abbiamo adottato misure di efficienza energetica per diminuire le emissioni di gas serra nei nostri modelli di business. Alla COP21 abbiamo siglato l’impegno che mira a ridurre la nostra impronta di carbonio a zero entro il 2020. Fare la differenza richiede l’unione convinta di volontà politica, spirito imprenditoriale e nuovi modelli finanziari. Per limitare il riscaldamento globale dovrà esserci una rivoluzione volta a salvaguardare il futuro del nostro pianeta, portando enormi vantaggi per l’economia, per le imprese e per la società. Agendo insieme potremo perseguire sia gli specifici obiettivi, sia la visione globale concordata alla COP21.  COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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mercato La semplicità d’installazione e di gestione tramite tablet è la caratteristica più evidente di Mylos free@ home

L’atmosfera giusta con una semplice pressione di un tasto

Da casa ad abitazione

intelligente

UN MODO INNOVATIVO D’INTENDERE L’HOME AUTOMATION, CHE PUÒ OFFRIRE NUOVE OPPORTUNITÀ ANCHE AL MONDO DELLA DISTRIBUZIONE di Maurizio Gambini

Ormai componenti fondamentali della vita quotidiana, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica sono temi sempre più al centro dell’attenzione di architetti, progettisti, installatori e utenti finali. In questo contesto, un aiuto concreto viene oggi dalla nuova soluzione di Home Automation Mylos free@home di ABB che, perfettamente in linea con le tendenze tecnologiche del futuro, permette, in base alle preferenze personali, la gestione simultanea di tutte le funzioni disponibili tramite gli impianti tecnologici della casa, rendendo la domoti-

O

38

COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

ca semplice, intuitiva, facile da programmare, veloce e pronta all’uso. Un’innovativa visione dell’Home Automation, che può offrire molte opportunità anche al mondo della distribuzione: ne parliamo con Andrea Gallorini, Responsabile Canale Wholesalers della Divisione Electrification Products di ABB Italia. «Le potenzialità di crescita del mercato dell’Home Automation sono ampissime e riuscire a far evolvere l’impianto elettrico da semplice gestore delle funzioni di protezione e controllo dell’energia a gestore del benessere e del comfort nelle abitazioni private, soddisfacendo i bisogni più vari e sofisticati dei clienti finali, aprireb-

be grandi opportunità di business anche per i distributori di materiale elettrico». Quale ruolo può svolgere la distribuzione nella diffusione del nuovo sistema di Home Automation Mylos free@home? «La distribuzione ha un ruolo chiave per il successo del nuovo Mylos free@home perché la semplicità d’installazione e di gestione tramite tablet, che è la caratteristica più evidente di questo nuovo sistema per la Home Automation, è stata pensata proprio per quegli installatori che vogliono ampliare il proprio business e passare dalla semplice installa-

Andrea Gallorini, Responsabile Canale Wholesalers della Divisione Electrification Products di ABB Italia


zione di un tradizionale impianto all’offerta di un sistema che permette di dare al proprio lavoro un significativo valore aggiunto agli occhi del cliente, potendo soddisfare tutte le esigenze di sicurezza, comfort e supervisione dei consumi energetici. E poiché gli installatori sono il cliente tipico della distribuzione, anch’essa ha un ruolo chiave nel successo di questa nuova proposta di ABB».

Con Mylos free@ home è facile conquistare nuovi clienti

Grazie alla App è possibile gestire e controllare la casa anche a distanza

Quali iniziative avete posto in atto o attiverete nel prossimo futuro per supportare i distributori nel trasferimento delle informazioni su Mylos free@ home ai loro clienti? «Sono stati creati diversi strumenti di Marketing e Comunicazione che vanno dal sito Internet dedicato, dove è possibile accedere immediatamente a tutte le informazioni tecniche, commerciali e promozionali che possono supportare la vendita del sistema, a video e tutorial che illustrano i plus del prodotto o come installarlo e gestirlo tramite tablet e che possono essere trasmessi nei punti vendita dei grossisti di materiale elettrico. Abbiamo realizzato anche due brochure, la prima è destinata all’installatore e punta sulla semplicità d’installazione e sui vantaggi che possono essere proposti al cliente finale; la seconda destinata, invece, a quest’ultimo target, dove si evidenziano i vantaggi della comodità di gestione tramite tablet o smartphone, anche in mobilità». In pochi punti, perché i distributori dovrebbero promuovere Mylos free@home? «Perché, per il momento, è il sistema di Home Automation più semplice da instal-

lare, configurare ed utilizzare, grazie anche all’APP dedicata. Nelle intenzioni di ABB, è la soluzione ideale per far decollare questo business che fino ad ora ha sofferto di troppi vincoli tecnologici e formativi che ne impedivano la diffusione, non solo presso il grande pubblico, ma anche presso coloro che sono i primi protagonisti nel diffondere sul mercato soluzioni tecnologicamente avanzate e fruibili in modo semplice da parte dell’utilizzatore finale: gli istallatori. Il sistema contribuisce, inoltre, ad aumentare il valore dell’immobile, grazie a un migliore comfort e ad una maggiore efficienza energetica». In termini commerciali, qual è la Vostra strategia per il mondo della distribuzione in merito al nuovo sistema? «È un sistema molto semplice da installare, a un prezzo molto competitivo. Per i distributori di materiale elettrico sono previsti corsi per il loro personale di vendita, a continuazione del programma informativo intrapreso lo scorso anno, parallelamente alla formazione rivolta agli installatori. Inoltre, non dimentichiamoci che ABB è in grado di offrire una gamma completa di prodotti per applicazioni residenziali che, a vantaggio delle vendite dei Distributori, possono essere

installati a corredo del sistema di Home Automation Mylos free@ home: il sistema di videocitofonia a colori Welcome M, i centralini della serie System pro E comfort MISTRAL, gli interruttori magnetotermici differenziali e gli apparecchi modulari da barra DIN della serie System pro M compact, le serie civili Mylos, Élos e Chiara e il sistema wireless DomusTech per la sicurezza e l’automazione». Finora la domotica ha avuto principalmente applicazioni in abitazioni di alto livello, se non di lusso. Mylos free@home può contribuire a diffondere la Home Automation anche nelle case più piccole? «Come già anticipato, la semplicità d’installazione e configurazione da parte dell’Installatore, la comodità di utilizzo tramite tablet, smartphone e PC anche in mobilità e la scalabilità del sistema, che può essere ampliato, modificato o potenziato in qualunque momento senza vincoli particolari, sono caratteristiche che facilitano la diffusione di funzioni anche semplici di Home Automation, aprendo opportunità di business a breve, medio e lungo termine anche nelle abitazioni più piccole. Inoltre, grazie al prezzo molto competitivo, potrà essere facilmente proposto ai clienti».  COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

39


t ecnologie

Progettazione efficiente degli impianti elettrici

IN INCHIESTA PUBBLICA LA VARIANTE 3 DELLA NORMA CEI 64-8 di Angelo Baggini

Il 21 marzo 2016 si conclude l’inchiesta pubblica della tanto discussa Variante 3 della Norma CEI 64-8, completamente dedicata al primo capitolo della nuova parte 8: “Efficienza energetica degli impianti elettrici”. La progressiva presa di coscienza del contesto energetico nazionale e planetario, assieme ai vincoli imposti dal protocollo di Kyoto, non ha potuto che condurre all’introduzione di strumenti normativi, sia legislativi, sia tecnici, volti all’attuazione di politiche correttive del consumo e della produzione energetica. Da alcuni anni nel documento corrispondente IEC, ora anche in quello nazionale.

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Non solo sicurezza Nel contesto degli impianti elettrici di bassa tensione, si tratta di un tema completamente nuovo che però – assieme all’altrettanto discussa Variante 3 della precedente edizione dedicata ai livelli di funzionalità degli impianti elettrici domestici – conferma l’abbandono della linea secondo la quale la Norma avrebbe dovuto occuparsi solo di sicurezza. Se il processo in atto andrà a buon fine, i temi d’interesse

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della Norma CEI 64-8 saranno la sicurezza, la funzionalità, perlomeno per ora di una categoria ben specifica di impianti, e l’efficienza energetica. Non si tratta in realtà di una novità assoluta per il mondo normativo, ma certamente di una novità per il settore impiantistico elettrico. Le Norme di prodotto già da tempo, forse da sempre, accanto alle problematiche della sicurezza affrontano tanto funzionalità quanto perdite o efficienza dei prodotti che coprono. Ora, prodotti efficienti impiegati in modo inefficiente non portano ai risultati desiderati. Se efficienza deve es-

sere, volenti o nolenti, anche una Norma d’impianto in tema credo fosse necessaria. Il ruolo della normativa Numerosi studi hanno dimostrato che i miglioramenti di efficienza energetica di alcuni prodotti e settori sono stati conseguiti principalmente grazie all’introduzione di Norme e di programmi di etichettatura energetica. La normazione tecnica può, quindi, svolgere un ruolo chiave nel garantire il raggiungimento degli obiettivi di promozione dell’efficienza energetica a livello nazionale ed internazionale (in termini sia di strumento essenziale e regolatorio sia di strumento facilitatore). Tra le varie problematiche che tanto il mondo normativo/regolatorio quanto quello della comunicazione devono affrontare, il tema dell’efficienza energetica presenta tuttavia caratteristiche peculiari. Da un lato, le tecnologie, le strategie e l’offerta, pur lontane dalla maturità, esistono, dall’altro, le risposte del mercato stentano ad accettare soluzioni più efficienti ed economiche sul lungo periodo di fronte a soluzioni tradizionali che minimizzano il costo iniziale. Al fianco del miglioramento intrinseco delle prestazioni energetiche di un componente (ad esempio, trasformatore, cavo, motore,


ecc.), un approccio all’efficienza energetica che si sta rapidamente affermando è quello che prevede una migliore gestione di un dato sistema, adattandone l’uso alle effettive esigenze ovvero parzializzandolo o disattivandolo quando non necessario (ad esempio, regolazione dell’illuminazione pubblica o di un azionamento, automazione della gestione di un edificio o di un processo, ecc.), ma la Variante 3 dichiara esplicitamente di non trattare i sistemi di automazione degli edifici, lasciati ad altre Norme specifiche. Uso efficiente dell’energia La nuova Parte 8 della Norma fornisce prescrizioni, misure e raccomandazioni supplementari per il progetto, l’installazione e la verifica di tutti i tipi di impianti elettrici a bassa tensione, compresi la produzione locale e l’accumulo dell’energia, per ottimizzare l’utilizzo efficiente globale dell’elettricità. Introduce prescrizioni e raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico – che si applicano agli impianti nuovi e alla modifica di quelli esistenti – nel quadro di un approccio di gestione dell’efficienza energetica per ottenere il miglior servizio permanente, funzionalmente

equivalente, con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili. L’attuale bozza di Norma specifica che la conformità alla Parte 8 non è condizione necessaria per il rispetto delle prescrizioni di sicurezza, in conformità alle regole generali (parti da 1 a 6). Specificazione corretta che poteva, tuttavia, forse essere sottointesa. La futura parte 8 della Norma si applica all’impianto elettrico di un edificio o di un sistema e non si applica ai prodotti, per i quali deve essere fatto riferimento alle Norme di prodotto corrispondenti, che peraltro generalmente già considerano anche gli aspetti inerenti l’uso efficiente di energia. La gestione dell’efficienza energetica non deve ridurre la disponibilità di elettricità e/o i servizi o il funzionamento al di sotto del livello desiderato dall’utilizzatore dell’impianto elettrico, che deve essere in grado di prendere la decisione finale sul fatto di accettare o no di utilizzare un servizio al valore nominale, al valore ottimizzato o di non usarlo per un certo periodo di tempo. In qualsiasi momento, l’utilizzatore deve essere in grado di fare un’eccezione e di utilizzare il servizio secondo le sue necessità, essendo consapevole, dal punto di vista del consumo dell’ener-

gia elettrica, che ciò può essere più costoso di quanto previsto. Tipologia di impianto La Variante 3 suddivide gli impianti in quattro settori, ciascuno con caratteristiche particolari, che richiedono una metodologia specifica di realizzazione dell’efficienza energetica: – edifici residenziali; – edifici commerciali; – edifici industriali; – infrastrutture. I criteri di progettazione e installazione prescritti e consigliati nel corpo principale della Variante sono dettagliati in una serie di Allegati informativi, l’ultimo dei quali contiene un metodo di valutazione quali/quantitativo del livello di efficienza energetica dell’intero impianto ovvero una sorta di classificazione che potrebbe portare ad una etichettatura energetica anche degli impianti elettrici. Ovviamente, e comprensibilmente per ora, si tratta di un documento informativo, che dovrebbe essere sviluppato ulteriormente anche sulla base dell’esperienza di applicazione. Ultima considerazione generale, per ordine espositivo, ma non per importanza, è il concetto di efficienza declinato in ottica economica piuttosto che energetica. Molto spesso le due ottiche coincidono, tuttavia in alcuni casi è opportuno operare dei distinguo. 

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c ase history

Modernità

tecnologia e comfort

LE SOLUZIONI DI UN SISTEMA DOMOTICO PROTAGONISTE DI UN NUOVO PROGETTO ARCHITETTONICO DALLE LINEE MODERNE di Paola Cipollini

Arrampicata sulla collina di Casalvieri (FR), si affaccia una struttura residenziale che fa delle linee moderne il suo credo. Uno spazio abitativo di 250 metri quadrati, ideato dall’architetto Enrico Ianni, dove trovano spazio le soluzioni del sistema domotico Chorus di Gewiss. Un inno alla modernità e alla tecnologia, che s’incontrano sapientemente per dare vita ad una casa che risponde alle esigenze di chi la vive. Il progetto architettonico si caratterizza per una personalità marcata, ispirata appunto alla modernità. Linee spigolose e decise si fondono con forme più arrotondate e morbide esaltate dalle luci a LED, per dare vita ad ambienti diversi, adatti per i differenti momenti della giornata. Le soluzioni tecnologiche avvolgono ogni ambiente in modo discreto, garantendo all’utilizzatore il massimo comfort abitativo, ma anche il calore tipico che una realtà abitativa richiede. L’anima tecnologica della casa è racchiusa nel sistema domotico Chorus, completo, tecnologi-

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Uno spazio abitativo di 250 metri quadrati dove modernità e tecnologia s’incontrano per dare vita ad una casa che risponde alle esigenze di chi la vive

camente evoluto, in grado di garantire comfort, design e risparmio energetico. Un nuovo modo di pensare all’abitazione, che pone al centro il benessere delle persone all’interno dell’ambiente domestico e migliora la qualità del vivere gli spazi abitativi. Nel progetto ogni soluzione è stata studiata accuratamente per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalla domotica: gestione intelligente del clima e dell’energia, sicurezza, flessibilità. La sapiente combinazione di termostati e cronotermostati ha permesso di creare configurazioni multizona del clima, impostando temperature diverse in ogni ambiente della casa ed evitando inutili sprechi di energia. Il sistema antintrusione vigila sulla sicurezza di chi vive la casa, offrendo un baluardo dai pericoli che possono venire dall’esterno. Contemporaneamente, un completo sistema di sensori offre una protezione in tempo reale dai rischi che possono derivare da guasti o anomalie degli impianti stessi, garantendo la sicurezza all’interno delle mura domestiche. I pannelli di supervisione domotica offrono, infine, un controllo globale dell’abitazio-


L’anima tecnologica della casa è racchiusa nel sistema domotico Chorus di Gewiss

I pannelli di supervisione domotica offrono un controllo globale dell’abitazione, con la possibilità di azionare scenari e verificare in ogni istante lo stato di funzionamento del sistema casa

ne, con la possibilità di azionare scenari e verificare in ogni istante lo stato di funzionamento del sistema casa. Il design seducente delle placche Chorus arreda con stile le pareti dell’abitazione, con dettagli affascinanti, che catturano lo sguardo: un’alchimia perfetta fra bellezza ed essenzialità, raffinatezza e spontaneità. La purezza del vetro, la delicatezza dei comandi a sfioramento e l’eleganza dei simboli luminosi che caratterizzano le placche ICE Touch coniugano un gusto ricercato ed elegante con uno spirito high tech, donando un tocco di lusso e tecnologia agli ambienti; le linee geometriche e rigorose delle placche GEO riprendono le raffinate linee della struttura abitativa per conferire ad ogni spazio una personalità decisa e gradevole. Come spiega l’architetto Enrico Ianni: «Il sistema domotico di Gewiss ci ha permesso di coniugare al meglio le esigenze funzionali ed estetiche. Uno dei nostri obiettivi era quello di realizzare un’abitazione in cui ogni spazio fosse in grado di trasmettere una sensazione di comfort e benessere. La scelta di Chorus ci ha permesso di massimizzare

Le placche ICE Touch coniugano un gusto ricercato ed elegante con uno spirito high tech

l’impatto estetico di ogni ambiente e di costruire una dimensione abitativa in grado di rispondere alle esigenze quotidiane di chi vive la casa». Un sistema versatile, come emerge dalle parole di Erminio De Marco, titolare di Dmdomotica, che si è occupato della progettazione e della realizzazione dell’impianto domotico: «Chorus ci ha permesso di rispondere a tutte le esigenze del nostro cliente. In particolare, ci siamo concentrati sull’integrazione dei sistemi di riscaldamento, antintrusione e illuminazione, con un particolare riguardo al controllo da remoto. I pannelli di supervisione domotica hanno reso più facile il controllo della casa, consentendo tra l’altro l’accensione e lo spegnimento delle luci interne ed esterne, così come la movimentazione di tutte le tapparelle da diversi punti della casa. Un aspetto importante, considerando che l’abitazione si estende su più piani. Il sistema domotico Chorus si caratterizza anche per un altro vantaggio: il protocollo di comunicazione KNX. Uno standard aperto, che permette l’integrazione anche con altri dispositivi e apparecchiature, oltre che un ampliamento del sistema, anche in futuro».  COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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l avoro In quest’articolo ci soffermiamo sull’utilizzo dei carrelli elevatori (in molti casi tale utilizzo è identificabile come “uso scorretto” dell’attrezzatura), evidenziando da una parte gli obblighi del fabbricante in accordo a quanto richiesto dal D. Lgs. 17/2010, recepimento italiano della Direttiva Macchine 2006/42/CE, e dall’altra gli obblighi dei datori di lavoro nella scelta e utilizzo delle attrezzature di lavoro, in accordo a quanto richiesto dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. In accordo al D. Lgs. 17/2010, prima d’immettere sul mercato della UE una qualunque macchina, il fabbricante è tenuto ad applicare

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l’uso previsto della macchina. Di fatto, è responsabilità del fabbricante definire chiaramente l’uso previsto della macchina e indicarlo all’interno delle istruzioni per l’uso, sempre tenendo conto dell’uso scorretto ragionevolmente prevedibile, vale a dire un uso scorretto che deriva da un comportamento umano facilmente prevedibile. Nel caso specifico dei carrelli elevatori, questa eventualità è abbastanza frequente; si verifica, per esempio, allorché il carrello elevatore venga utilizzato per sollevare carichi secondo modalità diverse da quanto indicato nelle istruzioni o qualora il carrello elevatore sia utilizzato per sollevare persone, quando, invece, in origine è progettato e realizzato solamente per sollevare cose. Anche alla luce

lativamente alle modalità di utilizzo previste del carrello elevatore. Pertanto, indicare nelle istruzioni per l’uso, in maniera chiara, qual è l’uso previsto del carrello elevatore, tutela il fabbricante e lo stesso utilizzatore rispetto a quello che potrebbe essere un uso “improprio” e, dunque, scorretto della macchina. Analogamente, la corretta indicazione, sempre nelle istruzioni per l’uso, delle procedure di manutenzione con le relative periodicità d’intervento, permette di mantenere in efficienza e in sicurezza la macchina, evitando quello che potrebbe essere un uso scorretto (appunto la mancata manutenzione) della macchina. In definitiva, quindi, il manuale predisposto dal costruttore è necessario per conoscere le caratteristiche

L’uso scorretto dei

carrelli ele SECONDO QUANTO DISPOSTO DALLA DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/ CE, IL FABBRICANTE DI UNA MACCHINA DEVE GARANTIRE LA SICUREZZA DELL’OPERATORE DURANTE L’USO PREVISTO E, NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI, DEVE CONSIDERARE ANCHE L’USO SCORRETTO RAGIONEVOLMENTE PREVEDIBILE

di Massimo Granchi, Christian Trinastich

l’intero iter che porta alla marcatura CE della stessa: redazione del fascicolo tecnico, della dichiarazione CE di conformità, del manuale di uso e manutenzione e apposizione sulla macchina della targa d’identificazione CE. Al cliente finale, come documentazione allegata alla macchina, sono consegnati la dichiarazione CE di conformità e il manuale di uso e manutenzione. Per quanto attiene al nostro articolo, è proprio in quest’ultimo che il fabbricante è tenuto ad indicare 44

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di quanto abitualmente accade in azienda e sulla base dello storico degli incidenti occorsi negli anni passati, è evidente come queste due modalità di utilizzo scorretto dei carrelli elevatori siano ampiamente prevedibili. Per tale motivo, il fabbricante è tenuto ad indicare esplicitamente gli usi previsti del carrello elevatore all’interno delle istruzioni, esplicitando chiaramente quali siano gli usi scorretti ragionevolmente prevedibili dello stesso, in modo da informare chiaramente l’utilizzatore finale re-

specifiche del carrello, le regole d’uso e di manutenzione e anche per sapere i limiti di utilizzo. Obblighi del datore di lavoro Al di là di quanto può essere messo in atto dal fabbricante, rimane importante, per ogni carrello, un pericolo residuo di perdita di stabilità, quando viene utilizzato o si viene a trovare al di fuori delle condizioni di corretta o prevista utilizzazione. In tale contesto, il rischio correlato al pericolo di ribaltamento accidentale non può


essere eliminato completamente; però, può essere portato ad un livello accettabile riducendo al massimo le conseguenze del suo eventuale accadimento. Pertanto, la sicurezza delle persone a bordo dei carrelli viene aumentata con mezzi tecnici che limitano le conseguenze della perdita di stabilità del veicolo stesso (cabine chiuse con porte rigide, barriere laterali o cancelletti, cintura di sicurezza). L’adozione di questi mezzi tecnici da parte dell’utilizzatore finale rientra nella logica di uso previsto sopra esposta. In definitiva, il datore di lavoro deve utilizzare i carrelli elevatori conformemente all’uso previsto, come indicato nelle istruzioni per l’uso. Inoltre, in accordo a quanto richiesto dall’articolo 71 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., la scelta delle attrezzature di lavoro da utilizzarsi in azienda deve sempre prendere in considerazione i seguenti aspetti fondamentali: • le condizioni e le caratteristiche

carrello. Diversamente, è necessario utilizzare un’attrezzatura di sollevamento differente oppure utilizzare specifici accessori certificati come “attrezzature intercambiabili”, che sono in grado di modificare le modalità di sollevamento del carico da parte del carrello, garantendo comunque la sicurezza nell’intervento; • i rischi presenti nell’ambiente di lavoro: in relazione all’ambiente di lavoro e al tipo di utilizzo (ambienti scarsamente illuminati, lavori in turni serali e notturni, transito in zone promiscue con presenza di pedoni, ecc.), il carrello deve essere eventualmente dotato di specchio retrovisore, fari d’illuminazione, girofaro oppure di cicalino di retromarcia; • i rischi derivanti dall’impiego delle stesse attrezzature: il personale incaricato dell’uso del carrello deve essere a conoscenza di tutti i rischi correlati e delle procedure d’intervento previste e

specifiche del lavoro da svolgere: il carrello elevatore deve essere utilizzato per sollevare carichi utilizzando le forche previste secondo le modalità indicate nelle relative istruzioni per l’uso. Il carrello deve, dunque, essere utilizzato per sollevare prodotti collocati su bancali o in ceste predisposte; le stesse ceste, però, non sono adatte per tutti i sollevamenti: è vietato trasportare o agganciare i carichi sotto le forche, anche se imbracati. Il motivo è che, in questo modo di trasporto errato, si cambia completamente il sistema di stabilità previsto dal costruttore del carrello, passando da un sistema di sollevamento statico, ovvero con il carico ben adagiato sopra le forche, ad un carico dinamico che modifica pericolosamente la stabilità del

indicate nelle istruzioni per l’uso. A riguardo si ricorda che il carrello elevatore semovente con conducente a bordo è tra le attrezzature di lavoro per le quali l’Accordo Stato/Regioni inerente le attrezzature di lavoro, pubblicato il 22 febbraio 2012, richiede una specifica abilitazione degli operatori; • i rischi derivanti da interferenze con altre attrezzature già in uso: ad esempio, in ambiente classificato potenzialmente esplosivo, causa la presenza di macchine che rendono tale l’ambiente d’installazione, è possibile utilizzare esclusivamente carrelli elevatori certificati Atex di categoria opportuna alla classificazione dell’ambiente di utilizzo. Attrezzature intercambiabili su un carrello elevatore Come esposto sopra, laddove un

vatori

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l avoro

carico non possa essere sollevato mediante le forche di un carrello elevatore, è necessario utilizzare un’attrezzatura di sollevamento alternativa o, se presente, una specifica attrezzatura intercambiabile in grado di aggiungere una nuova funzione al carrello, quale appunto quella di sollevare carichi secondo modalità differenti da quanto previsto dal fabbricante originario (esempi sono i bracci gru e i ganci gru). Questi accessori rientrano nella definizione di “attrezzatura intercambiabile”, a norma degli articoli 1 e 2 della Direttiva Macchine 2006/42/ CE. Precisamente, s’intende per attrezzatura intercambiabile: “Dispositivo che, dopo la messa in servizio di una macchina o di un trattore, è assemblato alla macchina o al trattore dall’operatore stesso al fine di modificarne la funzione o apportare una nuova funzione, nella misura in cui tale attrezzatura non è un utensile”. Pertanto, è da considerarsi “attrezzatura intercambiabile” anche quest’accessorio che può essere collegato al carrello elevatore da parte dello stesso operatore e che, nel contempo, modifica o apporta una nuova funzione al carrello elevatore, quale appunto 46

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la capacità di sollevare carichi sospesi mediante funi, catene o ganci che, in assenza di tale accessorio, il carrello elevatore non è in grado di effettuare. Di conseguenza, questo accessorio può essere acquistato sul mercato così come può anche essere realizzato internamente dall’utilizzatore del carrello per soddisfare l’esigenza specifica richiesta; tuttavia, in entrambi i casi, esso deve essere appositamente certificato allo scopo. L’attrezzatura intercambiabile, infatti, ai sensi dell’articolo 2 della Direttiva Macchine 2006/42/CE richiede lo stesso iter di certificazione delle macchine; quindi il fabbricante deve garantire la conformità di questo accessorio ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE e, dunque, realizzare il fascicolo tecnico della costruzione, la targa d’identificazione CE, la dichiarazione CE e le istruzioni per l’uso. Come detto, quest’obbligo vale sia nel caso di accessori fabbricati e venduti sul mercato, sia nel caso di accessori fabbricati per un utilizzo interno all’azienda. Il fabbricante dell’attrezzatura intercambiabile deve garantire che l’insieme accessorio più carrello elevatore soddisfi tutti i pertinenti

requisiti essenziali di sicurezza dell’Allegato I, compresi i requisiti pertinenti della parte 4 (i requisiti pertinenti le attrezzature progettate per il sollevamento di cose). Di fatto, questi accessori devono essere forniti (o realizzati nel caso di utilizzo interno) con le istruzioni che specificano il tipo o i tipi di carrello elevatore su cui può essere montato l’accessorio, con riferimento alle caratteristiche tecniche dei carrelli elevatori o facendo riferimento a modelli specifici. Queste istruzioni devono comprendere tutte le informazioni necessarie relative alla sicurezza di montaggio e utilizzo dell’attrezzatura e, in particolare, devono specificare il carico massimo che può essere sollevato in modo sicuro dal carrello elevatore munito di accessorio, per ogni posizione del carico. In definitiva, l’utilizzo di specifici accessori marcati CE garantisce un utilizzo del carrello anche oltre l’uso previsto del fabbricante originario (come indicato nelle istruzioni del carrello) in quanto la sicurezza dell’insieme accessorio più carrello viene analizzata nella certificazione dello stesso accessorio da parte del fabbricante di quest’ultimo. 

Conclusioni

Come evidenziato, la sicurezza correlata al corretto utilizzo di un carrello elevatore dipende sia dal fabbricante dello stesso carrello, sia dall’utilizzatore finale. Il fabbricante del carrello, infatti, è tenuto a riportare nelle istruzioni tutte le informazioni correlate ad un utilizzo sicuro del carrello, evidenziando anche quelle modalità di utilizzo non previste, ma che abitualmente sono effettuate in azienda (uso scorretto ragionevolmente prevedibile). Il datore di lavoro, deve garantire, anche mediante idonea sorveglianza dei preposti, che siano sempre rispettate le procedure e le modalità di utilizzo presenti nelle istruzioni per l’uso dei carrelli elevatori, procurandosi, dove necessario, idonei accessori certificati (attrezzature intercambiabili) che possano modificare le modalità di sollevamento del carico previste dal carrello, garantendo, nel contempo, la sicurezza del personale.


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Centralini a parete Linea Wall

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UNA NUOVA OFFERTA DI CENTRALINI VERSATILI E CAPIENTI, DISPONIBILI NELLE VERSIONI DA 8 A 72 MODULI di Riccardo Rossi

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È caratterizzata da innovazione e semplicità d’installazione ed utilizzo la nuova offerta di centralini a parete di BTicino Linea Wall. Ricca di novità che si concretizzano nella nuova portella frontale trasparente, dotabile di serratura, che riveste tutta la superficie del centralino, rendendolo più elegante e discreto e migliorando lo sfruttamento dello spazio. Reversibile con apertura di 180 gradi, semplifica

l’accesso ai dispositivi interni da tutte le direzioni. Per particolari necessità si possono montare anche portelle piene bianche. Studiati per semplificare il cablaggio Progettata considerando le esigenze di chi deve poi cablare il centralino, la Linea Wall dispone di alcuni accorgimenti per rendere più veloci le operazioni di montaggio dei componenti interni: - guide DIN in acciaio zincato rimovibili singolarmente per semplificare il passaggio dei cavi; - installazione a muro: le coperture di chiusura delle asole di fissaggio a muro sono in materiale flessibile in modo da essere facilmente inseriti e per evitare abrasioni delle guaine dei cavi; - pre fratture interne predisposte favoriscono la creazione di precise sagome d’ingresso, assicurando un ottimale risultato estetico e una maggiore protezione della zona d’ingresso cavi. Nelle versioni da 18, 36, 54 e 72 moduli, i centralini integrano un telaio interno estraibile per facilitare le fasi d’installazione e cablaggio, mentre la serie di accessori per il cablaggio interno

permette di cablare ordinatamente e rispettando la regola dell’arte tutte le apparecchiature (sia su guida DIN, sia su piastra). Disponibili su questi centralini: - piastra d’ingresso cavi, che può essere rimossa senza l’utilizzo di attrezzi e sagomata in base alle canalizzazioni in ingresso (canaline o tubazioni); - telaio che può essere estratto e inclinato sia dall’alto verso il basso, sia viceversa, semplificando così le fasi d’installazione e manutenzione anche quando il centralino è totalmente cablato; - pannelli frontali singoli con sistema di fissaggio a un quarto di giro, che possono essere estratti una riga alla volta; - guide DIN rimovibili singolarmente senza utensili; - piastra di fondo su cui fissare dispositivi non modulari - morsettiere di collegamento, di neutro e di terra opzionali installabili tramite aggancio plug in realizzabile senza attrezzi, per semplificare le operazioni di montaggio e posizionamento dei cavi. Offerta completa Con la proposta completa BTicino di contenitori in materiale plastico è possibile rispondere a tutte le esigenze dei professionisti in ogni tipologia di applicazione: dal centralino di casa, ai quadri di protezione del terziario, a quelli di bordo macchina per l’automazione industriale. L’ampia gamma è composta da centralini da parete e da incasso, con differenti capacità, arrivando fino a 72 moduli, e gradi di protezione. Varie anche le soluzioni estetiche, ottimali per chi vuole coniugare design e funzionalità. Un’offerta composta da: - centralini a parete IP65 da 4 a 72 moduli linea Idroboard; - centralini a parete IP40 con portella trasparente da 8 a 72 moduli linea Wall; - centralini da incasso IP40 da 6 a 36 moduli serie E215; - centralini da incasso IP40 da 8 a 72 moduli linea Space.  COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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s oluzioni

Vederci chiaro

in ogni situazione L’ILLUMINAZIONE D’EMERGENZA È UNA COMPONENTE FONDAMENTALE PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE di Franco Vitali

Le lampade d’emergenza forniscono l’illuminazione fondamentale quando viene a mancare la normale erogazione di energia elettrica, qualunque ne sia la causa: guasto della linea elettrica, sgancio degli interruttori automatici di protezione, presenza di fuoco, fulmini, allagamenti. Poter vedere con un adeguato grado di illuminamento, è il

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presupposto essenziale per operare in tutte le situazioni di rischio. L’illuminazione d’emergenza diventa, quindi, una componente fondamentale per la sicurezza delle persone. Varie leggi e normative fissano riferimenti precisi per i luoghi che devono essere obbligatoriamente dotati d’illuminazione d’emergenza. Ne è prescritto l’uso in tutti gli ambienti affollati, sia al chiuso, sia all’aperto, quindi scuole, luoghi di lavoro, locali di pubblico spettacolo, ospedali, solo per

citare alcuni esempi. Anche in ambito domestico, l’illuminazione d’emergenza riveste un’importanza fondamentale per la sicurezza delle persone. La giusta scelta delle lampade d’emergenza ne presuppone la conoscenza delle varie tipologie e caratteristiche fondamentali: - modelli con funzionamento permanente o SA. La lampada rimane costantemente accesa sia in presenza, sia in assenza di rete: questo tipo di funzionamento è normalmente richiesto


per l’illuminazione delle vie di fuga; - modelli non permanenti o SE. La lampada si accende solo quando c’è un’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica; - modelli SL. Le plafoniere non sono dotate di batterie, ma soltanto dell’alimentatore elettronico (ballast) per l’accensione del tubo fluorescente. Possono essere alimentate da una tensione compresa tra 160 e 240 Vca e utilizzate come normali lampade d’illuminazione oppure essere collegate a impianti d’emergenza con soccorritore centralizzato. Un parametro fondamentale della lampada è il flusso luminoso che emette in emergenza, che è ovviamente collegato alla potenza del tubo fluorescente utilizzato, ma dipende anche e soprattutto dalla resa in emergenza della lampada stessa. Ad esempio, una lampada da 11 W con resa alta può emettere un flusso luminoso superiore a una da 18 W con resa più bassa. Una soluzione moderna La lampada d’emergenza Prodigy, proposta da Lynergy, rappresenta la soluzione ottimale per ogni ambiente: centri commerciali, negozi, scuole,

palestre, abitazioni, alberghi... sia in interno, sia in esterno. Dotata di accessori per tutte le applicazioni: a parete, a plafone ad incasso per il minimo impatto visivo, può essere personalizzata esteticamente con basi e cornici colorate. È stata concepita per sfruttare tutti i vantaggi della tecnologia LED: è compatta, offre una luminosità sorprendente, grande affidabilità nel tempo e il massimo del risparmio energetico. Totalmente LED La fonte luminosa a LED garantisce una durata praticamente illimitata e una luminosità straordinaria. I LED si compensano, mantenendo costante la luminosità in ogni circostanza, mentre lo studio effettuato sull’ottica della lente, brevettata, assicura una perfetta uniformità del fascio luminoso, con un elevato livello d’illuminazione. Una volta installata, si può dimenticarsene Prodigy Touch utilizza batterie a Li-FePO4 (Litio-Ferro Fosfato), che durano 5 volte di più delle tradizionali batterie al Nichel Cadmio, garantiscono costi di manutenzione ridotti al minimo e assicurano la massima efficienza energetica nel rispetto dell’ambiente.

Funzionalità ed eleganza Prodigy Touch rappresenta la gamma con autodiagnosi, le cui caratteristiche e prestazioni garantiscono affidabilità e sicurezza in completa conformità alle normative, mantenendo inalterate l’estetica raffinata ed elegante, lo stile moderno e minimalista. Le dimensioni contenute e lo spessore ridotto permettono di armonizzarsi con qualsiasi ambiente esterno, mentre l’ampia dotazione di accessori permette ogni tipo d’installazione: a parete, a plafone, ad incasso, sempre con il minimo impatto visivo. 

Con un tocco dice tutto

Prodigy Touch è un’esclusiva del modello Prodigy in versione Energy Test e grado di protezione IP65; mette a disposizione, tramite un’area sensibile al tocco, un pulsante “invisibile” per attivare alcune funzionalità, preservando così l’estetica della lampada e, grazie all’assenza di fori, il grado di protezione IP. Tutto questo in aggiunta alle normali funzioni di una lampada Energy Test. Varie le funzionalità speciali che possono essere attivate tramite il pulsante: - avvio manuale dei test funzionali e di autonomia; - reset della memoria della lampada; - messa in stato di riposo della lampada.

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proposte Gewiss

La temperatura giusta in un tocco

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istema domotico realizzato da Gewiss, che offre soluzioni all’avanguardia per la gestione, il controllo e la sicurezza della casa, Chorus si arricchisce di tre nuovi preziosi elementi per la gestione della termoregolazione. I nuovi termostati Thermo ICE consentono di controllare in modo intelligente la temperatura dell’abitazione. In ogni istante della giornata e in ogni stagione dell’anno si possono, infatti, impostare i sistemi di climatizzazione perché assicurino la temperatura più confortevole, senza inutili sprechi di energia. I termostati sono realizzati con placca completamente in vetro, disponibile nei colori bianco, nero e titanio, comandi di tipo touch, slider circolare touch RGB e display a retroproiezione a LED bianchi. Un design raffinato e ricercato, che strizza l’occhio alla modernità e alla tecnologia, senza però perdere di vista le esigenze installative: una soluzione estremamente flessibile grazie al montaggio

da incasso che si adatta sia alle scatole tonde/quadrate, sia a quelle rettangolari. La gamma comprende tre dispositivi: - Thermo ICE: permette di gestire sistemi di riscaldamento/raffrescamento utilizzando algoritmi di controllo a due punti On/ Off o proporzionale/integrale con controllo PWM. Dispone di sensore di temperatura e di prossimità integrati, di due ingressi per contatti privi di potenziale e di un’uscita a relè 5 A; - Thermo ICE Wi-Fi: soluzione “all in one”

per chi vuole gestire la temperatura di casa anche da remoto. Coniuga, infatti, le caratteristiche del precedente con alcune funzioni avanzate disponibili da remoto. Grazie alla APP gratuita Thermo ICE, disponibile per sistemi iOS e Android, può essere gestito comodamente da remoto, ampliando le sue funzionalità da semplice termostato a cronotermostato; - Thermo ICE KNX: soluzione per impianti domotici, che utilizza il protocollo KNX, lo standard europeo per la trasmissione e l’elaborazione dei dati nell’automazione degli edifici. Permette di gestire sistemi di riscaldamento/raffrescamento in impianti a 2 o 4 vie, utilizzando algoritmi di controllo a due punti, proporzionale/integrale e fancoil. Se abbinato a un sensore di umidità esterno permette di controllare anche un sistema di umidificazione/ deumidificazione. Dispone di sensore di temperatura e di prossimità integrati e di due ingressi per contatti privi di potenziale.

Osram

Alte prestazioni per una luce professionale Quando l’innovazione dell’illuminazione raggiunge alti standard, nascono prodotti unici, come Powerball HCI Excellence di Osram, soluzione d’illuminazione utile per negozi, musei, mostre, vetrine, hall e reception, oltre che per completare una luce d’accento. Questa categoria di prodotto raggiunge elevate prestazioni per la categoria e registra bassi costi di manutenzione, poiché la sua durata media si aggira sulle 20.000 ore. Importanti anche i risultati in

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termini di efficienza energetica, che sale del 15% se comparata a prodotti della stessa tipologia, e la resa

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d’illuminazione, brillante e naturale, con un flusso luminoso maggiore di 8.500 lm e una resa cromatica CRI 90. Ma il vantaggio maggiore di questo prodotto è sicuramente la sua flessibilità, che permette di utilizzarlo in moltissimi impianti, migliorando notevolmente l’illuminazione. La luce naturale, effetto garantito da Powerball HCI Excellence, è un aspetto molto importante per ambienti come i negozi, i siti espositivi, i musei e le

esposizioni di ogni tipo. Il consumatore, fruitore di questi spazi, deve essere in grado di ammirare ciò che ha davanti senza inganni creati dalla luce, sia nel momento in cui si trova ad acquistare un prodotto, sia quando ammira un’opera, di qualsiasi genere essa sia. La forte luminosità, la brillantezza della luce, l’ottima resa dei colori: sono questi gli aspetti che rendono interessante questo prodotto e che gli stanno permettendo di conquistare il mercato.


Socomec

Nuova gamma di UPS Destinata ad alimentare le sale server, il settore terziario, le infrastrutture, le attività e le applicazioni industriali leggere, ITYS PRO è l’ultima soluzione innovativa in materia di UPS, ideata e costruita da Socomec. Compatta, dotata di batterie, facile da usare e flessibile, semplifica ogni fase progettuale: ideazione, installazione, utilizzo, senza dimenticare la manutenzione, e garantisce la continuità delle attività e riduce il costo totale di possesso (TCO) delle infrastrutture elettriche critiche. Semplifica le procedure d’installazione e riduce le spese per la messa in servizio. Facile da configurare e da gestire, consente un utilizzo rapido con il minimo sforzo. Affidabile e in grado di garantire prestazioni elevate ad un costo ridotto, fornisce una protezione totale alle applicazioni critiche delle piccole e medie aziende riducendo il costo totale di possesso. Il sistema innovativo di gestione delle batterie elimina l’ondulazione residua

che altera le batterie, prolungando di molto la loro durata di vita. La configurazione flessibile, l’elevato livello di prestazioni e la capacità a funzionare in ambienti elettrici critici, fanno di ‘ITYS PRO la scelta migliore per i consulenti ed i responsabili tecnici

alla ricerca di UPS facili da adattare. Sono proposte tre configurazioni diverse dell’UPS: senza batterie (Type S), con batterie (Type M) e con batterie o trasformatore d’isolamento (Type T). Un armadio batteria supplementare completa la gamma, consentendo all’utente di scegliere la propria autonomia in uno spazio ridotto. Si tratta, quindi, di una tecnologia all’avanguardia che offre prestazioni ad alto livello in un’unità molto compatta. Un UPS a doppia conversione “on line” con un fattore di potenza di uscita di 0,9, che consente una potenza attiva superiore del 12% rispetto ad un UPS con fattore di potenza 0,8, con rendimenti tra i più elevati (95% in modalità on line). È stato ideato per funzionare negli ambienti elettrici più critici (variazioni della tensione d’ingresso, sovraccarico, temperatura elevata, ecc.) e, grazie alle sue ridotte emissioni elettromagnetiche, è conforme alle esigenze delle installazioni commerciali (Norma IEC 62042-2 categoria C2).

GE Industrial Solutions

Energia per il settore navale Oggi il 90% delle merci scambiate a livello mondiale è trasportato via mare. Dalle fregate più avanzate alle più grandi navi da crociera di lusso, fino alle piattaforme di perforazione, GE Industrial Solutions fornisce energia al settore navale, attraverso l’offerta di una componentistica elettrica compatta e più sicura per le imbarcazioni, con prestazioni affidabili al 100%. Per sopperire alla scarsa disponibilità di spazio sulle navi e garantire, comunque, un’ottima risposta alle richieste elettriche, l’azienda ha sviluppato e certificato una gamma completa di dispositivi modulari, interruttori e prodotti per il controllo, con un’attenzione particolare alla riduzione di spazio al fine di assicurare una protezione elettrica eccellente che permetta, allo

stesso tempo, di risparmiare spazio. A tale proposito gli interruttori magnetotermici compatti Unibis offrono una soluzione completa per i quadri di distribuzione con il massimo delle prestazioni nel minimo ingombro, permettendo di risparmiare fino al 50% dello spazio. Le elevate temperature, gli alti livelli di umidità e le forti vibrazioni possono rendere molto critiche le condizioni ambientali. La ricer-

ca GE ha, però, permesso di sviluppare componenti elettrici del tutto affidabili, in grado di offrire prestazioni di alto livello anche in tali condizioni. Infatti, in questi contesti la distribuzione elettrica necessita di dispositivi e sistemi con prestazioni elettriche e meccaniche molto specifiche. Ad esempio, gli interruttori aperti in bassa tensione Entelliguard G, oltre a consentire di risparmiare spazio nei quadri di distribuzione senza rinunciare alle prestazioni di un interruttore aperto, garantiscono una corrente nominale di 2.500 A senza declassamento, fino a 70°C. COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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proposte Vortice

RS Components

Cappe per applicazione sotto il pensile

Sicurezza nei lavori sugli impianti elettrici

Progettate per applicazione sotto il pensile, le cappe Vortex di Vortice possono diventare una soluzione indipendente, utilizzando il loro camino estetico. Il particolare design offre il minimo ingombro di spessore (solo 14 cm), facilitando così l’integrazione nell’arredo. Le cappe sono fornite tutte in versione aspirante, ma è possibile convertirle in versione filtrante mediante l’inserimento nei filtri dei carboni attivi in dotazione e seguendo le istruzioni. Sono disponibili in

2 colori: bianco e inox, nelle misure standard di 60 e 90 cm, in versione monomotore. È possibile scegliere 3 velocità d’aspirazione, con spia luminosa, per indicare la velocità selezionata, mentre la lampada a incandescenza da 40 W non altera i colori ed assicura una diffusione ottimale della luce.

La robustezza è garantita dalla struttura portante in acciaio, mentre il gruppo aspirante, il porta motore e la girante sono in resina autoestinguente. Il motore ha la classe d’isolamento B ed è dotato di limitatore termico. Le cappe sono costruite in conformità alle Norme EN 60335-2-31.

Distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, RS Components ha annunciato la disponibilità sul proprio catalogo di una nuova gamma di utensili progettati per garantire la massima sicurezza a tecnici installatori e manutentori che hanno necessità di lavorare su impianti elettrici ad alta tensione. Gli utensili sono realizzati con stampaggio a iniezione di Nylon 11, materiale caratterizzato da un’elevata resistenza meccanica,

ABB

Massima protezione per operatori e impianti Grazie all’esperienza acquisita in oltre 70 anni di produzione a livello mondiale di sezionatori, ABB arricchisce la propria gamma di sezionatori in cassetta con le nuove serie ONE20 e OTU, caratterizzate da grande affidabilità e sicurezza, estrema semplicità d’installazione, elevate prestazioni elettriche e meccaniche, associate a un’estetica moderna e a una competitività economica ottimale. I nuovi dispositivi possono essere utilizzati in applicazioni residenziali, commerciali e industriali come sezionatori principali o locali per isolare, in caso di manutenzione o di ampliamento impianto, i carichi dalla rete elettrica, come, ad esempio, unità HVAC, pompe dell’acqua, pompe di calore, impianti d’illuminazione commerciali, macchinari per il food&beverage, per il packaging e ogni motore elettrico in genere. In particolare, la serie ONE20 offre prestazioni eccellenti, garantite nel tempo e in diverse condizioni ambientali anche estreme (IP67): il materiale dell’involucro è resistente ai raggi UV e all’invecchiamento, con una cassetta molto compatta e unica per le versioni a 2, 3 e 4 poli e corrente termica Ith 20 A. La

serie è disponibile nei colori bianco, grigio e rosso/giallo, mentre la fornitura include i pressacavi IP67, facilmente installabili sull’ingresso cavi che dispone di fori filettati. Tutte caratteristiche che rendono rapida e affidabile l’installazione del prodotto e semplice la sua gestione a magazzino. La serie OTU, invece, è composta da sezionatori in cassetta da 16 A a 63 A, in versione a 3 e 4 poli, con maniglia nera e rosso/gialla e grado di protezione IP65; realizzati in policarbonato (PC f1), sono progettati per essere collocati in tutti gli ambienti interni o esterni, grazie anche all’elevata resistenza ai raggi UV. L’installazione delle serie ONE20 e OTU consente di soddisfare le prescrizioni della Direttiva Macchine EN 60204. Infatti, per prevenire infortuni e danni materiali durante interventi di manutenzione, i sezionatori sono dotati di un meccanismo che garantisce rapide operazioni di apertura e chiusura. Le posizioni di ON e OFF sono ben visibili sul fronte della maniglia, con la possibilità di montare 3 lucchetti di blocco in posizione di aperto (OFF). Per prevenire atti vandalici o un arresto accidentale della macchina, è possibile, inoltre, applicare un lucchetto per la posizione ON (serie ONE20).

anche alle alte temperature. La nuova famiglia di utensili comprende oltre 150 prodotti, tra i quali numerosi cacciaviti, pinze (comprese pinze combinate, a becco lungo e a becco ricurvo), e chiavi (tra le quali chiavi aperte, ad anello, regolabili e a cricchetto). Sono disponibili anche diversi corredi di bussole (e bussole singole), chiavi dinamometriche, cacciaviti a bussola, tronchesi, seghetti, taglierini e brugole. I prodotti superano tutti i requisiti definiti nelle Norme IEC60900, lo standard internazionale sugli utensili utilizzabili in impianti alimentati a tensioni elevate, compresa la Categoria C, che indica “non sofferenza alle temperature estreme”, comprese fra -40 °C e +70 °C. Ciascuno degli utensili di questa gamma è stato collaudato fino a 10 kV, ed è garantito per tre anni, anche sulle sue capacità d’isolamento.


Hesa

Videosorveglianza evoluta Affidabilità e innovazione nell’ambito della videosorveglianza: questo l’obiettivo di Hesa con la serie completamente nuova di telecamere Over IP di HesaVision, composta da una gamma di modelli da 2 Megapixel 1.080p e da due telecamere 2K da 4 Megapixel, disponibili nei classici formati Bullet e Mini-Dome da esterno, oltre a due Speed-Dome con ottica zoom 20x e 30x con illuminatori IR integrati e portata fino a 100 metri. Tra i vari modelli, da segnalare la telecamera WT2BRF3, dotata di un sensore da 2 Megapixel 1.080p, con ottica fissa da 3,6 mm e LED IR capaci di illuminare la scena fino a 30 metri di distanza, permettendo una

videosorveglianza notturna a “zero Lux”, cioè senza alcuna necessità di illuminazione aggiuntiva. Medesime caratteristiche di base, con in più un’ottica varifocale motorizzata in dotazione, ha la nuova WT2BRVZ, progettata per le esigenze installative che prevedono variazioni di inquadratura e lunghezza focale dell’ottica, operazioni che si possono comodamente eseguire da remoto tramite PC, agendo sulla telecamera attraverso la pagina Web di configurazione dedicata. All’interno della gamma, inoltre, la Mini-Dome da esterno 2K da 4 Megapixel modello WT4DRV, che offre una risoluzione di 2.688 x 1.520 pixel ad una velocità di 20 immagini al secondo.

In esecuzione antivandalo IK10 e dotata di un grado di protezione IP66, garantisce una visione eccellente anche nella più totale oscurità e grazie ai suoi LED ad alta potenza è in grado di illuminare la scena fino a 30 metri. Questa telecamera è dotata di un’ottica varifocale 2,8÷12 mm che, unita alla funzione Wide Dynamic Range a 120 dB, le permette di ottenere inquadrature eccellenti in installazioni sia da interno, sia da esterno. Le telecamere SpeedDome WSD220 e WSD320 completano l’offerta, con

sensori da 2 Megapixel 1.080p e ottiche zoom motorizzate 20x e 30x, garantendo una copertura a 360° dell’area da sorvegliare, anche in situazioni con temperature critiche da -40 °C a +65 °C. Inoltre, sono dotate di illuminatori IR, che permettono la visione in assenza totale di luce. Tutte le telecamere della nuova serie HesaVision sono compatibili con lo standard ONVIF Profilo S, grazie al quale si possono selezionare diverse tipologie di terminali di registrazione.

Hermannn Saunier Duval

L’innovazione del comfort sanitario

G

rande successo per CondenSI Comfort Tour, il road show di Hermann Saunier Duval che, giunto al termine delle 28 tappe sul territorio nazionale, ha registrato circa 2.000 visitatori. Il van esclusivo di CondenSI Comfort Tour, partito lo scorso 17 settembre, ha percorso

oltre 4.000 km, portando il concetto di comfort e la condensazione firmata Hermann Saunier Duval lungo quasi tutta la penisola. Protagonista indiscussa del Road Show la nuovissima caldaia a condensazione ThemaFast 4 Condensing dotata di sistema Aquaspeed FAST e Microaccumulo Sanitario, caratteristica distintiva e punto di forza del marchio. Conforme alle normative ErP, offre all’utente grandi prestazioni nel minor spazio possibile; è dotata di sistema Aquaspeed FAST che assicura una disponibilità di acqua calda sanitaria immediata e continua per un comfort superiore (fino a 20 litri al minuto), eliminando le inutili attese di acqua calda o docce improvvisamente fredde. Grazie ad una riserva d’acqua sempre in temperatura

(microaccumulo da 3,2 l) il sistema consente di eliminare i tempi di attesa di acqua calda sanitaria all’apertura del rubinetto contribuendo al risparmio di acqua e gas. Il sistema garantisce, inoltre, un’elevata stabilità della temperatura erogata anche in caso di prelievi minimi, di repentine variazioni di portata o di più prelievi contemporanei. Il sistema prevede il miglior comfort possibile grazie all’adattamento continuo della potenza alle reali necessità del momento. ThemaFast 4 Condensing è disponibile in tre versioni, con produzione di acqua calda sanitaria da 25, 30 e 35 kW. Tutti i modelli sono SolarEasy, quindi compatibili con i sistemi solari grazie ad un kit in dotazione. Con questo sistema la caldaia interviene solo quando l’irraggiamento solare non è sufficiente ad erogare l’acqua sanitaria alla temperatura desiderata. COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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proposte Varta

Omron

Energia sempre disponibile

Gruppi statici di continuità per quadri elettrici

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ealizzati da Varta, i caricabatteria Indestructible Powerpack, disponibili nella versione 2.000 e 6.000, rappresentano una soluzione ottimale per avere energia sempre disponibile per i propri dispositivi mobili. Caratterizzati da indistruttibilità, resistenza all’acqua (IP 67) e design moderno ed esclusivo, i due pratici caricabatteria assicurano l’alimentazione degli apparecchi in ogni situazione, anche in viaggio, grazie alla pratica custodia inclusa nella confezione. Alimentati da una batteria ricaricabile agli ioni di litio da 2.000 o 6.000 mAh, hanno superato brillantemente i più severi test di resistenza agli impatti di caduta fino a 2 metri di altezza e sono compatibili con la maggior parte dei dispositivi autoalimentati da USB. Possono ricaricare fino a un paio di apparecchi contemporaneamente (2,4 A + 1,0 A) e sono dotati nella parte superiore di un indicatore LED, per verificare facilmente la capacità della batteria in qualsiasi momento.

Proposta da Omron, la serie S8BA, installabile su guida DIN, è composta da una gamma di gruppi statici di continuità (UPS) in grado di proteggere i PC industriali e i controllori per l’automazione di fabbrica da cadute di tensione temporanee e interruzioni di corrente. Compatti, leggeri e di lunga durata, si adattano perfettamente alla riduzione delle dimensioni dei quadri elettrici che, in questo momento, è tra le esigenze più sentite nel campo dell’automazione. Finora, infatti, un gruppo di continuità era spesso un grande componente ingombrante che doveva essere installato esternamente al quadro elettrico, in quanto troppo grande e pesante per posizionarlo all’interno.

Emerson Network Power

UPS on line a doppia conversione Annunciata da Emerson Network Power la disponibilità della gamma di prodotti Liebert GXT4 in Europa, Medio Oriente e Africa. Questo sistema statico di continuità (UPS) on line a doppia conversione è installabile in rack o tower e garantisce una protezione dell’alimentazione di alta qualità. Assicura la massima disponibilità alle applicazioni mission critical nell’edge delle infrastrutture IT, nelle piccole e medie aziende in numerosi settori quali servizi finanziari, strutture sanitarie, retail e centri di distribuzione. La configurazione flessibile in rack o tower e il design compatto di questi sistemi UPS

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rendono semplici e veloci le operazioni d’installazione e implementazione e, allo stesso tempo, permettono alle aziende di reagire tempestivamente al cambiamento dei requisiti del settore IT. L’unità certificata Energy Star garantisce una protezione dell’alimentazione efficiente e flessibile, in grado di supportare sempre il carico critico tramite un flusso di alimentazione di alta qualità e senza interruzioni. Tutti i modelli sono, inoltre, dotati di un’avanzata modalità ECO che ottimizza il livello di efficienza energetica, permette di ridurre il costo totale di proprietà (TCO) e migliora la Power Usage

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Effectiveness (PUE). Tutte le unità (da 700 VA a 3.000 VA) includono due coppie di sistemi di prese elettriche configurabili individualmente. Questa soluzione consente ai responsabili IT di programmare e controllare varie impostazioni, tra cui la riduzione del carico, con cui assegnare la priorità alle applicazioni più critiche e, quindi, proteggere le utenze in modo personalizzato, massimizzando disponibilità ed efficienza. È anche possibile impostare i sistemi di prese elettriche per proteggerli da qualsiasi uso non autorizzato. Le unità Liebert GXT4 sono

dotate di un’interfaccia LCD per l’accesso ai dati di nuova concezione, facile, intuitiva e multilingue. Oltre al controllo e alla gestione offerta dal software di monitoraggio di Emerson Network Power, che include il servizio di diagnostica remota e monitoraggio preventivo LIFE, gli utenti possono usufruire di un ampio ventaglio di strumenti di monitoraggio e configurazione per effettuare una manutenzione preventiva e gestire le prestazioni delle operazioni.


Vimar

Controllare la climatizzazione anche da remoto

S

oluzione ottimale per chi desidera controllare la climatizzazione nei diversi ambienti della propria abitazione, anche da remoto, il nuovo cronotermostato con Wi-Fi integrato di Vimar amplia la gamma di prodotti della famiglia Clima. Semplice da utilizzare, grazie all’intuitiva App By-clima, disponibile in tutti gli store per iOS, Android e Windows Phone, il dispositivo può essere configurato in breve tempo all’interno della propria rete Wi-Fi, consentendo la gestione della temperatura interna tramite smartphone o tablet. Come gli altri prodotti della famiglia, anche il nuovo cronotermostato Wi-Fi dispone di funzionalità evolute. La funzione di calibrazione del sensore interno, ad esempio, consente una misurazione della temperatura precisa e puntuale per avere sempre il clima ideale in tutte le zone della casa, mentre quella “Ecometer”, attraverso un indicatore intuitivo, segnala i valori di consumo ed evidenzia con un’icona il superamento della temperatura di comfort, sviluppando così una maggiore consapevolezza energetica nell’utente. Adatto a qualsiasi tipo di impianto – a pavimento, con radiatori o fancoil – il dispositivo, grazie ai tasti di scelta rapida, permette l’accesso veloce alle principali funzionalità del sistema.

Helvar

Controllo intelligente dell’illuminazione

P

er ottimizzare la sensazione di benessere ed efficienza, una luce ottimale deve essere disponibile al momento giusto nel posto giusto. Per controllare adeguatamente e progettare l’ambiente di luce desiderato è necessario regolare la temperatura di colore e l’illuminamento. La proposta di gestione della luce di Helvar attraverso iC Colour rappresenta la soluzione innovativa e flessibile per consentire di progettare l’ambiente di luce esattamente a proprio piacimento. Helvar ha recentemente lanciato una nuova serie di prodotti che vanno sotto il comun denominatore di iC Colour, acronimo di Intelligent Colour. Si tratta di prodotti che consentono di effettuare un controllo intelligente del colore della luce che può essere variato in base alle più diverse esigenze. E per colore s’intende sia la gamma RGB, sia le diverse tonalità di bianco. Il primo

obiettivo è quello di proporre al mercato prodotti compatibili con quelli operanti con protocollo DALI. La soluzione rappresenta un grosso passo avanti nel mondo del controllo dell’illuminazione, perché permetterà di modificare non solo la quantità di luce presente in un ambiente, ma anche la tipologia di luce fornita. I nuovi driver DALI iC di Helvar sono stati sviluppati appositamente per la dimmerazione e la modula-

zione del bianco e sono in grado di rispondere a comandi Type8. I due canali d’uscita del driver sono collegati a due moduli con temperature di colore diverse: bianco caldo e bianco freddo, che vengono poi controllati utilizzando un solo indirizzo e consentendo di aggiungere più apparecchi per il router e la sottorete DALI. Nei driver DALI da 35 W e 60 W, la potenza totale può essere suddivisa tra i due canali d’uscita in differenti proporzioni e la corrente in uscita può essere impostata tra 350 mA e 700 mA. I prodotti Tunable White permettono di ottenere una miscela di luce bianca calda e fredda e d’intensità luminosa tale da riuscire a imitare le condizioni luminose esterne (in cui la luce del mattino ha un’intensità e un colore diversi rispetto a quella del mezzogiorno). Questo migliora nettamente il benessere visivo e la produttività di chi trascorre molte ore in ambienti interni dotati di luce artificiale, ad esempio in ufficio, a scuola o in ospedale. COMMERCIO ELETTRICO | MARZO 2016

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c onsigli di lettura ABB

Nuovo listino prezzi on line È disponibile dal 1° marzo il nuovo listino prezzi aggiornato dei prodotti di Bassa Tensione di ABB, organizzato nelle tre aree di business del Gruppo: Industriale, Automazione e Residenziale. Liberamente scaricabile dalla sezione “Tools e supporto tecnico/Listino prezzi” del sito new.abb.com/low-voltage/it, contiene tutti i prodotti più recenti: i nuovi scaricatori di sovratensioni con tecnologia QS; i centralini Europa IP65 in policarbonato; i nuovi relè passo-passo E290 e quelli monostabili E297. Tra le novità, anche il nuovo ONE20, il sezionatore in cassetta più compatto sul mercato, e gli interruttori di manovra sezionatori in cassetta di plastica della serie OTU. Oltre ai classici formati Metel, Excel e PDF, ABB ha reso disponibile il listino anche direttamente on line, in modo da consentire agli operatori interessati di effettuare una ricerca semplice e immediata dei prodotti, dei codici, delle descrizioni e dei relativi

prezzi al pubblico. In aggiunta, è possibile visualizzare le schede di prodotto complete di immagini e delle principali caratteristiche tecniche. Per agevolare la ricerca nell’ampio catalogo, è possibile operare in tre diversi modi: selezionando i codici attraverso la gerarchia commerciale, utilizzando la gerarchia dei prodotti o con una selezione diretta di un

codice specifico. Sono, dunque, molte le novità introdotte, inclusi i selettori di ricerca user friendly, la possibilità di individuare il prodotto desiderato in base alle sue caratteristiche tecniche e di scaricare un elenco dei codici selezionati nei formati Excel e PDF, per velocizzare l’ordine dei prodotti nei punti vendita dei distributori di materiale elettrico.

CEI

Manutenzione degli apparecchi elettromedicali È stata pubblicata nel mese di novembre 2015 la nuova edizione della Norma CEI EN 62353 (CEI 62-148) “Verifiche periodiche e prove da effettuare dopo interventi di riparazione degli apparecchi elettromedicali”. Tale Norma si applica alle prove sugli apparecchi e sui sistemi elettromedicali, o su parti di tali apparecchi e sistemi, conformi alle prescrizioni della Norma internazionale CEI EN 60601-1, nonché delle rispettive modifiche. Ciò deve avvenire prima della loro messa in servizio, durante le operazioni di manutenzione, ispezione, assistenza e dopo la riparazione, oppure in occasione delle prove periodiche effettuate per valutare la sicurezza di tali apparecchi e sistemi o di loro parti. Nel caso di apparecchiature costruite non seguendo la Norma CEI EN 60601-1, le prescrizioni possono essere applicate tenendo conto delle Norme di sicurezza per la progettazione e delle informazioni contenute nelle istruzioni per l’uso di tale apparecchiatura. La Norma CEI EN 62353 contiene, inoltre, tabelle che riportano i valori ammessi, relativi alle diverse edizioni della Norma CEI EN 60601-1. Ai fini della Norma, l’applicazione dei metodi di misura è indipendente dall’edizione per la quale l’apparecchio EM o il sistema EM è stato progettato. Il testo della Norma contiene sia le prescrizioni generali, sia quelle particolari, riferite agli apparecchi o sistemi di tipo speciale. Com56

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prende, inoltre, le seguenti modifiche principali: - misure delle correnti di dispersione basate sulle configurazioni delle prove derivate dalla Norma CEI EN 60601-1 quale metodo alternativo consentito con l’inserimento di spiegazione informativa nell’Allegato A; - revisione dei requisiti di protezione di resistenza di terra per sistemi EM che utilizzano prese multiple per tener conto della Norma CEI EN 60601-1A1 per i valori di sicurezza consentiti di resistenza di messa a terra delle apparecchiature collegate; - inserimento di valori di resistenza di isolamento minimi previsti nella Tabella 2 e riordino della sequenza delle prove nell’Allegato B. La Norma CEI EN 62353 contiene un Allegato Nazionale che fornisce indicazioni operative sull’applicazione delle prescrizioni contenute nella Norma stessa. Tali indicazioni sono rivolte al personale tecnico impegnato nelle prove di accettazione delle apparecchiature elettromedicali e dei sistemi elettromedicali, nell’ambito delle verifiche periodiche o dopo gli interventi di riparazione e lo aiutano ad applicare meglio le prescrizioni contenute nella Norma europea. Questa seconda edizione sostituisce completamente la Norma CEI EN 62353:2010-10, che rimane applicabile fino al 09-10-2017.


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Commercio Elettrico #2 - Marzo 2016 by Quine - Issuu