# 3 APRILE 2016
Assemblea EUEW
FOCUS FINANZA
Quale modello per la distribuzione dei prossimi anni?
Un 2015 col segno più
IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO
TECH
Mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica
ABB. Un partner unico per la sicurezza del tuo impianto
INTERVISTA
Sonepar guardare con fiducia al futuro La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere garantita “a tutto campo”, che si tratti di una singola macchina o di sistemi impiantistici funzionalmente più complessi. ABB è in grado di fornire una gamma molto ampia di dispositivi e sistemi che garantiscono il massimo livello di sicurezza e protezione, in qualsiasi situazione di interazione tra uomo e macchina: PLC di sicurezza e una gamma di dispositivi di campo tra cui relè sensori per circuiti dinamici di sicurezza, laser scanner, barriere ottiche e molti altri dispositivi e sistemi. www.abb.it/lowvoltage
ABB ti aspetta alla fiera SPS Parma, 24-26 maggio 2016 Pad. 3 Stand A020 - B020
Organo Ufficiale FME
KEDIZIONE IT SPECIALE
con 2 Trasmittenti EXTRA e il lampeggiatore FAACLED IN OGNI SPECIALE KIT CELEBRATIVO FAAC trovi 1 cartolina con i codici per partecipare e richiedere subito il tuo buono elettronico.
La promozione riservata agli installatori di materiale elettrico presso il canale Grossisti è valida fino al 31/12/2016 e ti propone i nuovissimi Buoni Acquisto Elettronici delle piÚ importanti catene nazionali. Regolamento disponibile sul sito www.lannodellemeraviglie.it
Monostanza, maxi efficienza
N U O V I R E C U P E R AT O R I D I C A L O R E V O R T I C E : E F F I C A C E RI C A M B I O D ’A RI A I N A S S E N Z A D I S I S T E M I C E N T R A L I Z Z AT I . Progettati per l’installazione in pareti perimetrali di spessore compreso tra 30 0 mm a 70 0 mm ricorrendo ad apposita prolunga.
Ridotti livelli sonori <16 dB(A) alla portata minima, conformi alle esigenze di impiego in camere da letto, soggiorni, studi etc.
Possibilità di funzionamento in modalità aspirazione o ventilazione con recupero di calore fino al 90% , per soddisfare le diverse esigenze d’impiego.
Bassissimi consumi: 1 W nel funzionamento alla por tata minima e 5,5 W alla portata massima.
Ridotti ingombri interni 240x224x113 mm per la versione con comandi a bordo e 240x224x80 mm per quella con gruppo comandi remoto. Facilità di installazione, configurazione ed impiego.
HRW 20 MONO c o d . 116 3 4 (Comandi a bordo) HRW 20 RC MONO c o d . 116 3 5 (Comandi da remoto) HRW 20 MONO HCS c o d . 116 31 (Con comandi a bordo e sensore umidità integrato)
vortice.com NUMERO VERDE
RIVOLGITI AL TUO I N S TA L L ATO RE D I F I D U C I A
Nessuna necessità di installazione di sistemi per lo smaltimento della condensa. Design elegante, che ben si integra negli ambienti domestici. Riduce l’umidità interna e elimina muffe e condense.
Seguici su:
800 555 777
s ommario
HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO
# 3 APRILE 2016
Assemblea EUEW
FOCUS FINANZA
Quale modello per la distribuzione dei prossimi anni?
Un 2015 col segno più
IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO
TECH
Anno VI - #3 - aprile 2016 - mensile
Mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica
Direttore Responsabile Marco Zani
ABB. Un partner unico per la sicurezza del tuo impianto
INTERVISTA
Sonepar guardare con fiducia al futuro La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere garantita “a tutto campo”, che si tratti di una singola macchina o di sistemi impiantistici funzionalmente più complessi. ABB è in grado di fornire una gamma molto ampia di dispositivi e sistemi che garantiscono il massimo livello di sicurezza e protezione, in qualsiasi situazione di interazione tra uomo e macchina: PLC di sicurezza e una gamma di dispositivi di campo tra cui relè sensori per circuiti dinamici di sicurezza, laser scanner, barriere ottiche e molti altri dispositivi e sistemi. www.abb.it/lowvoltage
ABB ti aspetta alla fiera SPS Parma, 24-26 maggio 2016 Pad. 3 Stand A020 - B020
La Copertina ABB S.p.A. Electrification Products Division http://www.abb.it/lowvoltage
Organo Ufficiale FME
EDITORIALE 5 La figura del distributore di domani 8 News dal mondo elettrico
14
FEDERAZIONE 14 Quale modello per la distribuzione dei prossimi anni? INTERVISTA 18 Guardare con fiducia al futuro, puntando alla crescita
18
FOCUS FINANZA 23 Imprese, banche e finanza: un 2015 col segno più 24 Mancati pagamenti: finalmente il recupero. Non per tutti 26 È finita l’era del credit crunch? 30 Calano protesti e tempi di pagamento
23
TECNOLOGIE 34 Mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica 38 Contabilizzazione del calore. Sistemi a confronto
34
EVENTI 40 Il futuro della fabbrica intelligente CASE HISTORY 43 Le molte soluzioni d’illuminazione a LED per uno stabilimento produttivo
40
SOLUZIONI 46 Luce a LED integrata LOGISTICA 48 Come ridurre l’incidenza dei costi logistici? 46
52 Novità prodotti 56 Consigli di lettura
48 2
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
Publisher Giorgio Albonetti Direttore Editoriale Maurizio Gambini maurizio.gambini@commercioelettrico.com Redazione Silvia Martellosio, Erika Seghetti redazione@commercioelettrico.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Marco Barbetti, Roberto Corti, Silvia Martellosio, Riccardo Rossi, Erika Seghetti, Franco Vitali DIREZIONE PUBBLICITÀ Sergio Cirimbelli dircom@quine.it UFFICIO TRAFFICO Donatella Tardini (Responsabile) d.tardini@lswr.it
Direzione, Redazione
Quine S.r.l. - Via Santa Tecla 4, 20122 Milano Tel +39 02 864105 -Fax +39 02 72016740 - info@quine.it ABBONAMENTI Tel. 02.88184.317 - Fax 02.9366.4151 abbonamenti@lswr.it Costo copia singola: euro 2,30 (presso l’Editore, fiere, manifestazioni) L’IVA è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni. Prezzo abbonamento annuo (10 fascicoli) in Italia euro 50,00, abbonamento Europa (10 fascicoli) euro 100,00. I numeri arretrati (seconda disponibilità) possono
essere richiesti direttamente all’Editore, al doppio del prezzo di copertina. Non si effettuano spedizioni in contrassegno. L’Editore si riserva la facoltà di modificare il prezzo nel corso della pubblicazione, se costretto da mutate condizioni di mercato. L’IVA sugli abbonamenti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni.
STAMPA Prontostampa S.r.l. Via Praga, 1- 24049 Verdellino (BG) © 2016 QUINE S.r.l.
Via Santa Tecla 4, 20122 Milano Commercio Elettrico mensile Tribunale di Milano n. 156 data 31 marzo 2010 - Poste Italiane Spa – Posta target magazine - LO/CONV/020/2010 Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 12191 Tutti gli articoli pubblicati sono redatti sotto la responsabilità degli Autori. La pubblicazione o la ristampa degli articoli deve essere autorizzata per iscritto dall’Editore. Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/03, i dati di tutti i lettori saranno trattati sia manualmente sia con strumenti informatici e saranno utilizzati per l’invio di questa e di altre pubblicazioni e di materiale informativo e promozionale. Le modalità di trattamento saranno conformi a quanto previsto dall’art. 11 D.Lgs. 196/03. I dati potrebbero essere comunicati a soggetti con i quali Quine
S.r.l. intrattiene rapporti contrattuali necessari per l’invio delle copie della rivista. Il titolare del trattamento dei dati è Quine S.r.l. - Via Santa Tecla 4 20122 Milano Tel +39 02 864105 Fax +39 02 72016740, al quale il lettore si potrà rivolgere per chiedere l’aggiornamento, l’integrazione, la cancellazione e ogni altra operazione di cui all’art. 7 D.Lgs. 196/03. RESPONSABILE DATI PERSONALI QUINE S.r.l. - Via Santa Tecla 4 20122 Milano Tel +39 02 864105 Fax +39 02 72016740 Per i diritti di cui all’articolo 7 del Decreto Legislativo n. 196/03, è possibile consultare, modificare o cancellare i dati personali ed esercitare tutti i diritti riconosciuti inviando una lettera raccomandata a: QUINE S.r.l. - Via Santa Tecla 4 - 20122 Milano
e ditoriale La figura del
Distributore di domani
SCENARI ECONOMICI CHE CAMBIANO, INTERNET SEMPRE PIÙ PRESENTE NEL NOSTRO MERCATO, MODELLI DISTRIBUTIVI CHE DEVONO NECESSARIAMENTE ADATTARSI AI CAMBIAMENTI IN ATTO: POTENZIALITÀ E PROSPETTIVE DI UN RUOLO CHE CONTINUERÀ AD ESSERE STRATEGICO NELLA FILIERA Guido Barcella
C
Cari Lettori,
è con piacere che mi ritrovo a darvi appuntamento sulle pagine di Commercio Elettrico, un momento importante per me e per la Federazione per potermi confrontare con voi e raccontarvi con piacere cosa stiamo facendo e come ci stiamo muovendo all’interno di FME. Vorrei aprire il mio editoriale, ancora una volta, parlandovi dell’evento più prossimo e al contempo anche più importante per la nostra categoria, la Convention EUEW che si terrà al Forte Village in Sardegna il prossimo giugno. Se da un lato la prudenza suggerirebbe di andarci piano con l’ottimismo, dall’altro la convinzione nella manifestazione e la soddisfazione per l’egregio lavoro fin qui svolto mi inducono a condividere con tutti voi l’orgoglio per l’essere riusciti a realizzare un evento che sono certo rappresenterà un bel successo per il nostro Paese e soprattutto per la nostra Federazione. Tanti gli ingredienti che contribuiranno al successo dell’evento tanto atteso: la grande partecipazione, la scelta di una delle location più belle al mondo, un calendario di lavori e un programma di convegni di grande respiro e interesse che stanno andando via via impreziosendosi e la presenza di relatori prestigiosi che affronteranno temi che fungeranno sicuramente da stimoli, spunti di riflessione e opportunità per il futuro delle nostre aziende. 4
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
Tra i tanti focus che verranno affrontati ci sarà certamente quello del “Modello Vincente”, campo di indagine ambizioso e dai confini illimitati che sarà senza dubbio uno dei nodi fondamentali della convention, non solo per la l’importanza dei suoi contenuti, ma anche perché credo sposi perfettamente la sua portata con il contesto internazionale e di altissimo livello quale sarà quello che ci attende. Scenari economici che cambiano, Internet sempre più presente nel nostro mercato, modelli distributivi che devono necessariamente adattarsi ai cambiamenti in atto: questo e molto altro disegnerà il profilo della figura del Distributore di domani, figura alla quale tutti noi dobbiamo necessariamente rivolgerci e tendere con un atteggiamento propositivo e non certo rinunciatario o passivo, per poter cogliere potenzialità e prospettive di un ruolo, il nostro, che continuerà ad essere strategico nella Filiera. Ecco perché credo fortemente in questa Convention e negli scenari che sarà in grado di aprire e, ancora una volta, da queste pagine invito tutti i miei Colleghi ad esserci, certo che torneremo nelle nostre aziende arricchiti nei pensieri e con un bagaglio di esperienze e di ricordi da custodire. Raccolta l’eredità dell’importante evento che ci attende, torneremo poi a parlare di temi di comune vita imprenditoriale. Vi anticipo, infatti, che stiamo riaprendo i tavoli di lavoro con ANIE, con i Fornitori, con ARAME per discutere della delicata questione della corretta ripartizione delle provvigioni, così come ci stiamo impegnando su importanti progetti relativi alle statistiche e al credito, argomenti così cari al nostro business da poterli definire vitali per le nostre aziende. Buona lettura!
news
Sacchi Elettroforniture
Più velocità al lavoro del professionista elettrico A Piantedo (SO) c’è una grande novità per il lavoro del professionista elettrico: un nuovo punto vendita Sacchi, il primo a self service assistito della Valtellina. La rapidità e la comodità del self service, unite alla tradizionale vendita al banco: ecco la formula innovativa del nuovo punto vendita che ha aperto i battenti con l’inaugurazione di sabato 2 aprile. Oltre 100 aziende sono intervenute a questo evento, all’insegna della velocità a impatto zero: tutto esaurito e lunghissime liste d’attesa per i tour ad alto tasso di adrenalina a bordo dell’autovettura elettrica Tesla, grande successo anche per i test drive con le vetture ibride Toyota e ottima riuscita per le opportunità dedicate ai soli presenti all’inaugurazione. Inoltre, tutti i partecipanti hanno avuto la possibilità di assistere una spettacolare esibizione su due ruote: l’elettrizzante Trial Show con Luca Petrella, Campione Italiano, ed Emanuel Angius, Pilota Free Styler. «Siamo estremamente soddisfatti del successo di questa iniziativa.
Numerosi clienti hanno ben accolto il nostro invito e hanno partecipato con entusiasmo all’inaugurazione. Il nostro punto di forza? La competenza specialistica, l’assortimento senza eguali e la relazione con il cliente! Il tutto in continuità con i valori di serietà e affidabilità che rappresentiamo sul territorio dal 1957», ha affermato Marco Brunetti, Direttore Generale Sacchi. Molteplici i vantaggi che la nuova filiale assicurerà a tutti i clienti: 8.000 prodotti immediatamente disponibili, 50.000 articoli in 24 ore e 1,5 milioni di referenze su richiesta. Il tutto a prezzi sempre convenienti. All’interno del punto vendita, inoltre, è presente un’area espositiva dedicata a prodotti di illuminazione di
design indoor e outdoor, per consentire agli installatori di scoprire soluzioni personalizzate e multibrand, adeguate a differenti tipologie di spazi. L’esposizione dei prodotti sarà accompagnata da una serie di pannelli che illustrano le attività di una delle divisioni specialistiche di Sacchi: Studio Luce, laboratorio di Lighting Design, che offre consulenza illuminotecnica a installatori, impiantisti e progettisti. www.sacchi.it
Underwriters Laboratories
Nuovo servizio di verifica sul “ Flicker Ottico” Organizzazione globale indipendente attiva in materia di scienza della sicurezza, Underwriters Laboratories (UL) ha recentemente annunciato il lancio del suo servizio di verifica sul Flicker Ottico e di aver rilasciato il primo marchio UL Verified “A Basso Flicker Ottico” (UL Verified Low Optical Flicker mark) a Disano Illuminazione. Attraverso il nuovo servizio, le aziende del settore dell’illuminazione potranno differenziare i loro prodotti sul mercato, dando la possibilità agli utilizzatori finali d ai progettisti, già in fase di specifica, di selezionare ed utilizzare prodotti con un basso flicker ottico. UL, infatti, sulla base di un programma di prove sviluppato internamente, che comprende specifici limiti di accettabilità, ha potuto offrire ai produttori del settore dell’illuminazione l’opportunità di avere un laboratorio di terza parte ed indipen8
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
dente che verifichi il livello di flicker ottico presente nei loro prodotti. «UL sostiene i produttori nei loro progetti d’innovazione», spiega Roberto Inclinati, Business development manager della Divisione lighting di UL. «L’obiettivo di questo nuovo servizio è dare ai produttori
Roberto Inclinati consegna il primo certificato per Low Optical Flicker a Patrizia Di Sano (A. D. di Disano Illuminazione)
la possibilità di differenziare i loro prodotti sul mercato, offrendo, con il nostro marchio, un’informazione chiara e verificata sul flicker ottico». Il flicker ottico, cioè la sensazione d’instabilità della percezione visiva indotta da uno stimolo luminoso la cui luminanza o distribuzione spettrale oscilla col tempo, definito anche come il rapido cambiamento del flusso luminoso nel tempo, è presente, fino ad un certo livello, in quasi tutte le fonti d’illuminazione. Tuttavia, il livello cui il flicker ottico viene percepito, può variare. Se presente ad alto livello, e in base alla capacità di percezione individuale, può creare un disagio tra gli utenti e rendere un’installazione luminosa inaccettabile da un punto di visto qualitativo, con possibile impatto sul comfort visivo. www.UL.com
new
MSSI Electrical
Proteggere i consumatori dai prodotti elettrici non sicuri Le Associazioni Europee dei costruttori di quadri di bassa tensione e dispositivi di comando, infrastrutture elettriche, ingegneria di processo e d’installazione CAPIEL e CECAPI hanno annunciato il lancio dell’iniziativa MSSI Electrical per contribuire ad eliminare in Europa i prodotti elettrici non sicuri e non conformi alle Norme, con l’obiettivo di salvaguardare la salute delle persone, i beni e le proprietà. Il mercato elettrico si sta preparando per l’applicazione della versione rivista della Direttiva Bassa Tensione, che avverrà ad aprile e che porterà maggiore coerenza nell’applicazione della normativa per produttori, importatori, distributori e installatori, con una particolare attenzione alla tracciabilità dei prodotti.
I prodotti non conformi sono un rischio per la sicurezza delle persone, dei beni e della proprietà e possono danneggiare la reputazione degli individui e delle imprese del settore elettrico. Ogni giorno in Europa circa 12 persone muoiono in incendi in casa e tra il 10 e il 20 per cento degli incendi sono dovuti a guasti elettrici. Il mandato dell’MSSI Electrical copre i componenti per l’installazione elettrica, come, ad esempio, interruttori automatici e differenziali, dispositivi per la soppressione dell’arco, sistemi di gestione dei conduttori, e per i sistemi elettronici per la casa, gli immobili e i processi, per le applicazioni commerciali, residenziali e industriali. A supporto dell’iniziativa, MSSI Electrical ha lanciato un portale, collegato a tutte le organizzazioni nazionali membri di CECAPI e CAPIEL. http://mssi-electrical.org/en
ABB
Anche l’informatica sceglie KNX Sono di ABB le soluzioni di Building Automation a standard KNX per la gestione degli impianti del nuovo maestoso quartier generale di Microsoft in Danimarca, situato a Lyngby, nei dintorni di Copenhagen. Progettata dello studio danese Henning Larsen Architects, la nuova sede occupa 18.000 metri quadrati con due edifici adiacenti, collegati da un ampio atrio a forma di V.Il progetto incarna la strategia di Microsoft volta alla creazione di un ambiente di lavoro dove i dipendenti possano lavorare, pensare ed interagire in un ambiente confortevole, sfruttando le più innovative tecnologie di automazione. Con questo obiettivo, il General Contractor Hoffmann, incaricato della realizzazione degli impianti, ha scelto il sistema intelligente di controllo e di gestione degli edifici KNX di ABB, per assicurare la giusta illuminazione e la corretta climatizzazione degli ambienti, ottimizzando la temperatura e la qualità dell’aria. Gli elementi di controllo intelligenti del sistema sono regolati in base al ritmo del giorno, tenendo anche conto della posizione del sole rispetto alle stanze e ai corridoi all’interno dell’edificio, in modo da sfruttare l’illuminazione naturale proveniente dalle vetrate della facciata per
fornire la luce agli ampi open space interni, mentre le sale riunioni, adiacenti all’atrio, sono illuminate dal grande lucernario posto sulla copertura. L’utilizzo della luce e del calore del sole e il controllo della posizione di tende e finestre consente, senza rinunciare al comfort, un significativo risparmio di energia: anche il calore proveniente da computer e server viene riutilizzato per la regolazione della temperatura interna.Oltre ai componenti intelligenti della soluzione KNX di ABB, nella realizzazione dell’impianto è stata utilizzata per la prima volta in Danimarca l’interfaccia di programmazione grafica per KNX MooV’n’Group di Newron System ABB, che consente di regolare luci, tende da sole e temperatura direttamente dai computer o tablet. Termostati e interruttori a pulsante sulle pareti sono presenti solo nelle sale riunioni. Il successo del progetto, che ha ottenuto la certificazione LEED Gold per il risparmio energetico e l’ecosostenibilità, è testimoniato anche dal premio KNX Award 2016, assegnato dalla KNX Association di Bruxelles, proprietaria dello standard internazionale KNX per la gestione intelligente degli edifici, e consegnato lo scorso 15 marzo 2016 in occasione della fiera “Light& Building” di Francoforte. www.abb.com
news Telmotor
Nasce Telmotor Group Azienda bergamasca di proprietà della famiglia Sottocornola, con oltre quarant’anni di esperienza nel settore delle elettroforniture, Telmotor si espande e annuncia l’acquisizione di Cusinati, storico distributore veronese di materiale elettrico. Nasce così Telmotor Group, una nuova realtà che oggi vale 125 milioni di fatturato e 320 dipendenti. Un ulteriore passo di un percorso di crescita avviato da diversi anni, sintomo di una strategia di sviluppo e modello di business vincenti, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento nel settore della distribuzione specializzata di materiale elettrico. A seguito dell’acquisizione, entrambe le aziende incrementano la propria presenza sul territorio, presidiano tutti i canali di vendita e forniscono ai clienti una gamma prodotti più ricca e completa grazie alla loro complementarietà. Con l’apporto
tecnico/organizzativo di Telmotor, Cusinati potrà approfondire e ampliare le proprie conoscenze tecniche e professionali da trasmettere alla clientela e puntare a una rinnovata crescita nel mercato veronese. Cusinati manterrà la propria struttura organizzativa nella storica sede di Verona, dando continuità al lavoro e stabilità all’organico, mentre la sede legale sarà trasferita a Bergamo, nell’attuale sede di Telmotor. La parte operativa invece seguirà il modello di business di Telmotor, basato sulla ripartizione nelle tre Business Unit, e caratterizzato da un forte orientamento al cliente, un’elevata specializzazione tecnica del personale e il focus sulla consulenza nell’offerta di soluzioni, e non solo prodotti. www.telmotor.it
FIRE
Rapporto 2016 sugli energy manager Finalmente cresce il ruolo degli Energy manager (EM), i soggetti nominati sono maggiormente sensibilizzati sui temi relativi all’efficienza energetica, anche se la Pubblica Amministrazione rimane decisamente indietro. È quanto emerge dal Rapporto 2016 sugli Energy manager. Nel 2015, i soggetti obbligati che hanno nominato EM sono stati 1.507, mentre sono 725 le nomine volontarie, con un aumento sull’anno precedente del 2,2%. Ci sono ancora molte inadempienze (la Pubblica Amministrazione presenta tassi di inosservanza nell’ordine del 70-90%, in peggioramento). Al contrario, nel setto10
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
re industriale, in particolare nei comparti energivori, la presenza degli energy manager risulta molto elevata. Su circa 330 aziende certificate ISO 50001, 115 hanno un energy
manager nominato; tale percentuale è in crescita ed è un ottimo segnale, in quanto il sistema di gestione garantisce un coinvolgimento di tutti i livelli aziendali, e
ews
Con l’acquisizione di Cusinati nasce una nuova realtà da 125 milioni di euro di fatturato e 320 dipendenti
dunque un’azione più efficace. Per ciò che riguarda il rapporto tra EM e certificati bianchi, la percentuale dei soggetti attivi direttamente è cresciuta nel tempo, pur rimanendo inferiore al 10% per i soggetti obbligati ed al 20% per quelli volontari. I certificati bianchi sono risultati lo schema di supporto più usato dalle imprese, anche se in genere non è il fattore fondamentale nella scelta di investimento. Da mettere in rilievo anche un altro dato: su 1.963 energy manager nominati, 171 hanno conseguito la certificazione EGE, un numero sicuramente basso rispetto alle aspettative. www.fire-italia.org
BTicino
Premiata la tecnologia e il design Un prestigioso riconoscimento internazionale è stato assegnato, in occasione dell’edizione 2016 degli IF Design Award, a BTicino, che si conferma così ancora una volta un’azienda capace di coniugare armonicamente tecnologia e design. Da oltre 60 anni simbolo d’eccellenza del design e uno dei maggiori premi a livello internazionale può contare su una selezionata giuria di esperti di fama mondiale che quest’anno ha premiato l’innovativo videocitofono Classe 300 di BTicino nell’ambito della categoria Building Technology, scegliendolo tra oltre 5.000 prodotti e progetti di design provenienti da 70 Paesi di tutto il mondo. Indicato tra i più originali e all’avanguardia, il videocitofono Classe 300 coniuga esattamente le diverse anime della cultura aziendale di BTicino: estetica, funzionalità e innovazione tecnologica. Particolare cura è stata dedicata dai progettisti BTicino all’estetica del videocitofono, la cui forma pulita, con gli angoli smussati del suo profilo curvo e metallizzato, annulla la percezione dello spessore dell’apparecchio, contribuendo a conferirgli una linea elegante ed esclusiva. In occasione della premiazione, Milka Eskola, Vice Presidente Art and Design di Legrand e BTicino, ha avuto modo di esprimere la propria soddisfazione per il premio ottenuto: «Siamo
molto fieri di avere ricevuto questo riconoscimento dalla Giuria internazionale per un prodotto studiato e prodotto in Italia da BTicino e distribuito in tutto il mondo. Abbiamo progettato Classe 300 dopo un’ampia ricerca sulle tendenze e gli stili più attuali perché potesse entrare di diritto nell’arredamento di un ambiente contemporaneo. Poi, lavorando su App e connettività, abbiamo aggiunto nuove funzioni che rispondessero alla richiesta in atto di una vita sempre più mobile. L’armonia tra forma e contenuti tecnologici ha conquistato la giuria e ci ha permesso di vincere ancora una volta un prestigioso riconoscimento nell’ambito del design». Caratterizzato da un ampio display touch screen di 7 pollici, impreziosito da un’elegante finitura lucida con effetto vetro, il nuovo Classe 300 consente di attivare le funzioni principali servendosi di tasti capacitivi touch sensitive, supportati da una guida tattile che semplifica il riconoscimento dei comandi. La gestione delle funzioni più elaborate può essere realizzata direttamente dal touch screen, utilizzando le icone dell’intuitiva interfaccia di gestione. Ulteriore evoluzione tecnologica del prodotto, a breve il videocitofono sarà disponibile anche nella versione connessa, nell’ambito del programma Eliot. www.bticino.it
QUANTO PUOI RISPARMIARE con una stampante Brady e le sue soluzioni di etichettatura? L’identificazione permanente dei cavi è una benedizione quando la pressione sale per un guasto elettrico. Evita i 10 perditempo e migliora la tua identificazione di cavi e componenti.
Suggerimenti per l’identificazione di impianti elettrici, di telecomunicazioni e comunicazione dati
I 10 GUADAGNATEMPO NELL’IDENTIFICAZIONE DEI CAVI
Parma, 24 - 26 maggio 2016 BRADY: Pad. 2 - Stand E045
Scarica i 10 guadagnatempo!
www.bradyeurope.com/cableid T: +39 02 26 00 00 22 F: +39 02 25 75 351 E: emea_request@bradycorp.com
BRADY Italy Srl Via Degli Abeti 44 20064 Gorgonzola (MI)
Per illum mi basta
Antonio Dibenedetto Ingegnere, tecnico impiantista.
NFC
INTERRUTTORI ORARI SERIE 12 NFC I primi interruttori orari con tecnologia integrata NFC, programmabili con smartphone. · findernet.com
inare una cittĂ uno smartphone. .
Le vie si illuminano grazie alla funzione Astro del Finder 12.A2
L’innovazione che semplifica il lavoro dei professionisti dell’installazione.
170 interruttori orari Finder programmati con un solo smartphone
f ederazione
Quale modello
per la distribuzione dei prossimi anni?
IL MONDO DELLA DISTRIBUZIONE ELETTRICA A CONVEGNO IN ITALIA di Maurizio Gambini
L’
L’European Union of Electrical Wholesalers (EUEW), dal 1955 promuove il settore della distribuzione elettrica in Europa. Membri dell’Organizzazione sono 15 Federazioni nazionali, che rappresentano circa 1.300 aziende con oltre 5.200 punti vendita e un totale di 65.000 addetti. Negli anni, il ruolo della distribuzione nel settore elettrico è evoluto, superando il tradizionale concetto commerciale e raggiungendo sofisticati livelli di professionalità, soprattutto per quanto riguarda la logistica e i servizi, per fornire ai clienti assistenza tecnica e supporto nelle loro attività, non ultimo per quanto riguarda il credito. Un’evoluzione che richiede un costante lavoro di aggiornamento e di confronto tra le varie realtà esistenti nel Vecchio Continente.
Per questo, ogni anno la Federazione Europea riunisce tutti gli operatori, distributori e produttori, in un’Assemblea Generale, che quest’anno l’Italia e FME hanno l’onore di ospitare dal 2 al 4 giugno al Forte Village di Santa Maria di Pula (CA), in Sardegna. Ne parliamo con Simon Sanfilippo, Responsabile FME per i rapporti con l’EUEW. «Quello di giugno è un importante appuntamento per il settore della distribuzione, giunto alla 61a edizione, nel corso del quale verranno affrontati importanti temi d’interesse generale per gli operatori europei. Come FME siamo orgogliosi di poter ospitare distributori e produttori provenienti da diversi Paesi. Ad oggi sono già circa 160 gli iscritti, un numero molto confortante, perché aver raggiunto questo risultato a due mesi dall’evento possiamo dire sia foriero di numeri finali da record,
Simon Sanfilippo, Responsabile FME per i rapporti con l’EUEW
considerando che, storicamente, il maggior numero di adesioni arrivano più a ridosso dell’Assemblea. L’importanza del Convegno è testimoniata dal fatto che una buona parte dei distributori iscritti, soprattutto quelli stranieri, si sono impegnati ancor prima di conoscere il programma della giornata di lavoro, perché lo considerano un’occasione d’incontro fondamentale per coltivare le relazioni tra grossisti e produttori: in altre parole, per fare networking. Oggi, infatti, sempre di più le aziende produttrici multinazionali stanno centralizzando le loro Direzioni marketing e le strategie commerciali sono studiate a livello europeo. Nell’ottica di questa globalizzazione del mercato, da una parte, i Direttori commerciali internazionali hanno la necessità di avere uno scambio di opinioni e di confronto con i distributori, che non riuscirebbero a visitare tutti singolarmente, mentre, a loro volta, i distributori hanno interesse a coltivare le relazioni con i responsabili commerciali dei produttori. In questo contesto, possiamo dire che i momenti comuni di riunione diventano quasi un contorno, mentre fondamentali sono le diverse pause tra i lavori, studiate apposta per permettere questo dialogo». Qual è il ruolo oggi dell’Associazione Europea? «L’ Associazione europea sta
14
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
cercando di studiare quali attività promuovere. Non è facile, perché ci sono differenze culturali notevoli tra i vari Paesi e soprattutto tra Nord e Sud Europa, con problematiche di mercato completamente differenti. Non è, quindi, semplice trovare progetti su cui lavorare congiuntamente. Inoltre, si deve porre molta attenzione a non adottare comportamenti o attività che possano essere in contrasto con le norme antitrust. L’elemento principale individuato, che ha portato la Federazione Europea
anche a iscriversi come membro a Eurocommerce, è quello di svolgere attività di lobby, essere presenti negli uffici di Bruxelles per riuscire a indirizzare le normative che potrebbero influenzare il nostro mercato ed essere sicuri di poter in qualche modo essere ascoltati da chi deve, poi, emanare le Direttive. Per quanto riguarda, invece, l’aspetto commerciale questo non viene assolutamente discusso a livello di Federazione Europea, ma è lasciato alle singole Federazioni nazionali e ai Consorzi,
sia europei, sia nazionali».
organizzare la parte logistica, ma se ne assume anche la responsabilità economica. Noi oggi, per fortuna, possiamo contare, sia su un confortante numero di iscrizioni di partecipanti, sia sul supporto di diversi produttori sponsor. ».
esposti i risultati di quest’analisi, per far emergere le differenze, perché solo conoscendole si riuscirà a capire quale sarà la strada da seguire. Speriamo in questo modo di individuare quali siano i punti di forza di ciascun Paese, per arrivare al “modello vincente”. Vogliamo che, ritornando a casa, i partecipanti abbiano le idee un po’ più chiare su quale potrebbe essere il modello da adottare nei vari ambiti della gestione della propria impresa. Uno di questi è l’e-commerce, in merito al quale ci saranno diversi interventi, tenuti da relatori qualificati, sulla digitalizzazione, su cosa vuol dire affrontare il Web, su quali attività già oggi esistono. In particolare, una relazione del Responsabile dell’e-
commerce di Schneider Electric, che proviene da varie esperienze nel mondo Web, che porterà la propria esperienza di realizzazioni di attività on line in altri canali. A questo si affiancherà un intervento, sponsorizzato da Siemens, che affronterà il problema del ruolo del distributore in futuro, illustrando le diverse tipologie possibili tra cui scegliere. Si parlerà anche dei cavi, in particolare della nuova normativa di certificazione o etichettatura, di cui non è ben chiaro quale sarà l’impatto sul mercato. Fino ad oggi, infatti, il distributore era abituato a vendere un cavo in base alle sole caratteristiche fisiche richieste; in futuro non sarà più così, ma sarà necessario tener conto anche dell’etichettatura e
Quali saranno i temi fondamentali trattati nell’incontro? «Proprio nell’ottica di cercare di capire quali attività la Federazione Europea possa portare avanti, superando le grandi differenze tra Paese e Paese, abbiamo inviato a tutti i distributori delle Federazioni nazionali un questionario su diversi aspetti in merito alla loro gestione interna, ai servizi offerti ai clienti, al loro rapporto con i fornitori. Per cui, in primo luogo, verranno
Come FME si prepara a questo evento? «FME si presenta a questo incontro, innanzi tutto, con una nuova Presidenza dopo quasi un anno d’incertezza sul suo futuro: quindi, in un momento di nuovo vigore, degno dell’impulso dato dalla precedente Presidenza. L’Italia si è assunta il ruolo di organizzatore e quando un Paese ospita quest’incontro della Federazione Europea, non solo si deve occupare di
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
15
f ederazione della certificazione di ogni fornitore. Questo vuol dire per ogni distributore separare nel suo sistema a magazzino i cavi in funzione del marchio, con ulteriori difficoltà logistiche». Come già ha sottolineato, in Europa esistono molti modelli di distribuzione. Che cosa può imparare l’Italia da un confronto con gli altri operatori europei? «Secondo me, non abbiamo molto da imparare. Forse sono di più gli altri Paesi a dover apprendere qualcosa da noi perché nel nostro Paese il mercato è molto più complesso, con molti più problemi: primo tra tutti quello del credito. Altri Paesi hanno una gestione molto più semplificata. L’Italia è anche molto più complessa nell’approccio al mercato: da noi ogni produttore ha la sua struttura di agenzie, cosa che negli altri Paesi non riveste la stessa importanza e, soprattutto, perché ci sono meno distributori, quindi c’è una distribuzione più compatta e coesa, soprattutto nei Paesi nordici, rispetto a quelli latini. Quindi, siamo noi a poter spiegare come si opera in un mercato così complesso. Dalle altre realtà quello che possiamo imparare è come fare gruppo, come fare sistema, anche perché il mercato va in questa direzione. Il fatturato medio
16
COMMERCIO ELETTRICO | APRLE 2016
Il Forte Village di Santa Maria di Pula (CA), in Sardegna, ospita dal 2 al 4 giugno la 61a edizione dell’Assemblea Generale dell’European Union of Electrical Wholesalers
del distributore italiano è ancora troppo basso rispetto a quello del grossista europeo, un aspetto che porterà senz’altro ad un’ulteriore selezione in Italia». Quali argomenti userebbe per convincere i distributori italiani che ancora non si sono iscritti a partecipare? «In primo luogo, la possibilità di tessere relazioni con le Direzioni commerciali delle multinazionali, che oggi sono quelle che definiscono le strategie. L’altro argomento è la possibilità di sfruttare questi momenti per stare insieme e confrontarsi con una platea internazionale, che aiuta molto a capire quali saranno le tendenze del futuro. Sottolineo che sarà presente un economista, capo analista della Lloyds Bank che fornirà le sue previsioni per il futuro. È lo stesso relatore che nella Convention svoltasi ad Edinburgo aveva illustrato i rischi legati alla Primavera Araba, quando nessuno di noi aveva idea di cosa significasse tale termine o sentore di ciò che sarebbe accaduto.Si tratta, dunque, di un’occasione unica per avere una visione più ampia degli scenari economici in cui dovremo operare nei prossimi anni». I dati di fatturato della distribuzione europea 2015 sono in larga parte positivi, anche se con valori contenuti. Tutti, però, parlano ancora di crisi perdurante. Come interpretarli? «Più che la crisi, rimane l’incertezza. Paesi come la Spagna o l’Italia, hanno perso così tanto in volume negli anni scorsi che, anche con il 2015 positivo e con la previsione di un 2016 con il segno più, rimangono ben al di sotto dei risultati del 2006-2007. Paesi come la Germania e la Francia, invece, che la crisi l’avevano vissuta marginalmente, oggi registrano un calo di fatturato. Attualmente, quando ci s’incontra nell’ambito della Federazione Europea e ci si confronta, spesso Spagna e Italia sono considerati come Paesi trainanti. Non è vero: stiamo cercando di recuperare quella perdita che gli altri non hanno avuto». COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
17
i ntervista
Guardare con fiducia al
futuro,
Headquarter Sonepar di Padova
puntando alla crescita
DOPO GLI ANNI DELLA CRISI, OGGI BRILLANTEMENTE SUPERATA, SONEPAR ITALIA PUÒ CONCENTRARSI SUL PROPRIO FUTURO, SFRUTTANDO LE NUOVE INTERESSANTI OPPORTUNITÀ DEL MERCATO di Maurizio Gambini
I
Il Gruppo Sonepar, fondato in Francia nel 1969, opera in tutto il mondo nel campo della distribuzione di materiale e soluzioni per i professionisti del settore elettrico. Nel nostro Paese, Sonepar Italia nasce nel 1988 quando il Gruppo assume il controllo dell’azienda Elettroingross, cui segue poi negli anni l’acquisizione di altri 12 distributori di primo piano in tutta la penisola. Un percorso che ha incontrato anche momenti burrascosi, come quando nel 2012, in piena crisi di mercato, la perdita di esercizio era arrivata ad alcune decine di milioni di euro; ma, nonostante i numeri, 18
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
il management francese prese la decisione di credere ancora nell’Italia e nel suo potenziale, una scelta che nel tempo si è rivelata accorta, grazie anche alla nomina di un Amministratore Unico con pieni poteri nella persona dell’ing. Carlo Mazzantini, manager di lunga esperienza, acquisita specialmente nel Gruppo Pirelli, e già membro del Consiglio di Amministrazione di Sonepar Italia Holding. Un percorso, quello di questi ultimi 3 anni, laborioso e complesso, che ha visto il mercato registrare una flessione di quasi il 25% e la tipologia della domanda modificarsi sostanzialmente in seguito alla pesante crisi dell’edilizia, ma anche grazie alla crescita di nuove interessanti opportunità nell’automazione industriale, nell’illumi-
nazione, nel campo del risparmio energetico e nelle vendite tramite il canale informatico. «A livello mondiale, nel 2015, il Gruppo ha avuto un anno di crescita molto consistente ed ha chiuso con 20,2 miliardi di euro di fatturato, realizzati in 44 Paesi, con 2.800 punti vendita e 43.000 dipendenti», ci spiega l’ing. Mazzantini, che da fine aprile lascerà all’ing. Sergio Novello, già Direttore Generale di BFT, la carica di Amministratore Delegato di Sonepar Italia per assumere lo stesso ruolo in Sonepar Italia Holding. «Per quanto riguarda l’Italia abbiamo chiuso lo scorso anno con circa 500 milioni di euro di fatturato e abbiamo recuperato consistentemente dopo gli ultimi anni di crisi, ritornando
alla redditività. Un risultato positivo, senz’altro legato al cambio sostanziale di management e agli sforzi messi in atto per ridurre i costi operativi. Operazioni che hanno portato a dover compiere inizialmente qualche sacrificio sul piano occupazionale, ma che ci hanno poi permesso di assumere 150 nuove persone, specializzate su quelli che sono i nostri settori di business principali: l’automazione industriale, l’illuminazione, il risparmio energetico. Abbiamo rinnovato la squadra dal punto di vista sia tecnico, sia anagrafico, cercando d’inserire in azienda un maggior numero di persone giovani, per raggiungere un giusto equilibrio tra esperienza e gioventù. Grazie a queste strategie, aiutati anche dalla seppur contenuta ripresa dello scorso anno, i risultati sono finalmente arrivati». A questo proposito, si parla sempre di ripresa, ma questa stenta a manifestarsi. Quali le previsioni per il nuovo anno? «Bene o male i numeri di questi primi tre mesi del 2016 indicano che un miglioramento c’è stato. I dati del mercato italiano coperto dagli Associati FME, cioè circa l’80% del totale, registra una crescita di qualche punto percentuale: da parte nostra siamo cresciuti un po’ più del mercato, addirittura meglio delle nostre previsioni, e, quindi, ci ritroviamo in una situazione che ci porta a prevedere una tendenza positiva per il resto dell’anno». In questo percorso di crescita, quanto vi aiuta l’appartenenza a un grande Gruppo internazionale? «Sicuramente ci sono importanti vantaggi sul piano finanziario, che ci rendono un’azienda estremamente solida. Anche nei momenti di difficoltà non abbiamo avuto mai la preoccupazione di non poter accedere al credito, perché possiamo contare sulle garanzie della Casa Madre. Il secondo vantaggio è quello di poter avere, grazie alle riunioni di Gruppo, un panorama di ciò che sta succe-
dendo nel settore a livello mondiale. Ci sono sempre Paesi con evoluzioni molto interessanti delle dinamiche di mercato, alcune molto innovative rispetto alle nostre. Il conoscerle ci fornisce lo spunto per confrontare queste esperienze con ciò che avviene nel nostro Paese e per capire se effettivamente queste sono tendenze che interesseranno anche il mercato italiano e prepararci ad affrontarle. In questo caso possiamo contare su forti sinergie». Ricollegandoci all’aspetto finanziario, come affrontate il problema del credito? «La situazione sta sicuramente migliorando in Italia. Sia perché tante aziende che erano poco solide, non hanno superato la crisi e sono sparite dal mercato, sia perché quelle che sono rimaste sono, non solo quelle più solide, ma anche quelle più accorte nei rapporti commerciali. Noi abbiamo sempre applicato una politica molto seria e sufficientemente rigida, che ha pagato. Credo che se tutti usassero lo stesso criterio, sarebbe facile pensare che il mercato migliorerebbe sostanzialmente la propria qualità. Bene o male, chi si approfitta di certe situazioni può farlo perché c’è qualcuno che glielo permette. Se tutti ci muovessimo nella convinzione che la prima cosa da tener presente è vendere solo se si può incassare, il mercato si moralizzerebbe maggiormente. La crisi, è chiaro, ha portato ad atteggiamenti un po’ irrazionali, perché di fronte alle difficoltà ha prevalso la necessità di fatturare.
A questi si affiancano un Centro di distribuzione più piccolo, a Catania, per la Sicilia e la Calabria, e un magazzino autonomo per la Sardegna, per poter rifornire rapidamente anche i clienti di questo territorio. Grazie a questa struttura siamo in grado di servire tutta la penisola con tempi molto rapidi di consegna: chi passa un ordine entro le ore 19 della sera, riceve il materiale entro le 7 del mattino successivo. Un ottimo servizio logistico che fa parte della tradizione Sonepar: è sempre stato il punto forte delle nostre attività». Gli operatori del settore sono sempre “affamati” di informazioni e di formazione tecnica. Quali sono i Vostri programmi rivolti ai Clienti? «Su questo tema siamo impegnati in tutti i diversi settori della nostra attività. Per quanto riguarda l’automazione industriale, stiamo facendo un grosso lavoro in collaborazione con i principali fornitori, con corsi di formazione tenuti in collaborazione fra il nostro personale tecnico specializzato e quello del produttore e destinati ai clienti che sono particolarmente interessati a questo comparto. Anche nel campo dell’illuminazione siamo impegnati con iniziative molto inte-
ing. Carlo Mazzantini, Amministratore Delegato Sonepar Italia Holding
Importante per la fidelizzazione dei clienti sono i servizi logistici. Come siete strutturati in questo senso? «Disponiamo di due grandi centri di distribuzione principali: uno a Padova, che serve tutto il Nord fino all’Emilia Romagna compresa, un altro a Pomezia, che fornisce tutto il Centro Sud. COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
19
i intervista ressanti perché, attualmente, per noi questo settore sta coprendo una quota molto significativa del fatturato, offrendo grosse opportunità sia nel terziario, sia nel pubblico. Quello del Lighting è un comparto molto dinamico, che vede i fornitori storici in fase di ristrutturazione e la nascita di molte nuove aziende che stanno offrendo prodotti interessanti e condizioni economiche e di assistenza tecnica che sono sicuramente all’avanguardia. Senza tralasciare i fornitori storici, prestiamo, quindi, molta attenzione a queste nuove realtà che logicamente sono anche molto disponibili a fare formazione, comunicazione, sia all’interno di Sonepar, sia verso i clienti esterni, per promuovere i loro prodotti».
Punto vendita Sonepar di Cinisello Balsamo (MI)
Anche i temi dell’efficienza e del risparmio energetico sono sempre più all’ordine del giorno? «Per questo, essendo una terza area molto importante per noi, abbiamo creato una partnership molto forte con la ESCo GMT di Padova. Abbiamo fatto un accordo di esclusiva con questa società specializzata e certificata a livello italiano ed europeo nel risparmio energetico. Li abbiamo anche ospitati all’interno dei locali della sede Elettroingross per poter lavorare a stretto contatto con il nostro personale. E i risultati si stanno rivelando molto soddisfacenti perché sono persone molte competenti, che hanno portato presso di noi una cultura che noi avevamo solo marginalmente e ci stanno aiutando nei confronti dei nostri clienti a presentarci con un servizio completo, dal progetto, alla
fornitura dei componenti, alla certificazione. Importante quest’ultima perché solo così si può accedere agli incentivi italiani ed europei». Siamo nell’era di Internet. Quali sono le Vostre strategie? «Per quanto riguarda l’e-commerce, disponiamo, oggi, di un motore di ricerca molto evoluto e di una banca dati nella quale sono inseriti 300.000 articoli, di cui 260.000 corredati da schede tecniche. A questo si affianca una squadra di persone sul territorio che visita i nostri clienti attivi e potenziali per offrire questo servizio informatico che consente loro, una volta che sono stati ammessi all’accesso, di avere praticamente in tempo reale tutto il catalogo sotto mano, di ricevere offerte on line, di passare ordini, di vederne lo stato in ogni momento e di ricevere il materiale con gli stessi tempi di consegna degli altri clienti. Si tratta, secondo me, di uno strumento importantissimo per la fidelizzazione. Quando il cliente si abitua ad utilizzarlo, anche tramite le APP che forniamo loro, da qualsiasi posto con uno smartphone o un tablet, è in grado di vedere i prodotti, le schede tecniche, i prezzi, l’offerta. Se di un prodotto non conosce le caratteristiche tecniche, è sufficiente che inquadri il codice a barre per averne immediatamente tutte le informazioni. Questo, in proiezione futura, sarà il metodo di lavoro della distribuzione». Alla luce di questi cambiamenti, quale sarà il ruolo del banconista? «Penso che ci siano aree nella quali, per tradizione, il banconista manterrà un ruolo strategico, per il rapporto personale che può instaurare. Già oggi il banconista sta trasformandosi in un tecnico esperto, in grado di fornire tutte le informazioni che necessitano al cliente. In ogni punto vendita della nostra organizzazione stiamo individuando le persone più preparate sull’automazione
industriale, sul risparmio energetico, sul lighting, sull’assistenza all’informatica, in modo che il negozio superi la propria funzione di semplice magazzino, ma diventi sempre di più un centro di competenze, nel quale il cliente possa venire per presentare i propri dubbi e problemi, per discutere un progetto, per cercare le soluzioni migliori, e trovare degli interlocutori idonei per fornirgli adeguate risposte. Questo cambiamento sta avvenendo e si accelererà in futuro, anche perché arriveranno presto, e stanno arrivando, le nuove generazioni che sono cresciute digitali, che sono nate con lo smartphone. Se i padri andavano con il furgoncino al punto vendita, i figli probabilmente saranno più interessati a cercare tutto quello che serve loro su Internet, a parlare attraverso il computer, per poi passare un ordine che viene consegnato direttamente sul posto di lavoro o ritirato nel punto vendita più vicino. Dobbiamo tener conto di questo cambio generazionale. Credo che fra dieci anni gli operatori sul mercato non saranno più quelli della nostra generazione, ma saranno persone che troveranno normale, ma anche assolutamente indispensabile, utilizzare gli strumenti informatici». Quali sviluppi ritenete possa avere per la distribuzione il mercato della mobilità elettrica? «Il mercato della distribuzione non deve perdere di vista il fatto che in questo settore stiamo assistendo a un’accelerazione esponenziale. Oggi tutti i produttori di auto, anche quelli finora un po’ refrattari, si stanno rendendo conto che il futuro sarà fatto di auto o ibride o totalmente elettriche. In questo contesto, la distribuzione dovrà diventare, prima di tutto, un centro di ricarica: tutti i punti vendita dovranno disporre, nel giro di tre anni, di colonnine di ricarica per le auto elettriche. In qualche modo, dovremo cogliere questa opportunità per trasformare i nostri punti vendita in stazioni di rifornimento. Questo è un ruolo, anche sociale, che il distributore dovrebbe avere.
Per quanto riguarda il mercato, il lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica avviene attraverso l’offerta di auto che siano affascinanti e dispongano di una sufficiente autonomia. Come distributori dovremo essere molto attenti a quello che sta succedendo ed essere pronti ad affiancare questo cambiamento e a seguire l’evoluzione tecnica dei prodotti». Anche il fotovoltaico si sta riprendendo? «Dopo la “sbornia” degli incentivi, che hanno praticamente consentito grandi speculazioni in questo campo, non tutte con gli effetti positivi che ci si aspettava, oggi, senza sovvenzioni, il fotovoltaico sta ritrovando una propria ragione d’essere, anche perché i costi sono scesi, c’è un’evoluzione in termini di rendimento dei pannelli, ci sono innovativi prodotti che stanno arrivando, come ad esempio i moduli flessibili, che consentono nuove applicazioni e nuove opportunità. Il ruolo del distributore deve essere a questo punto proattivo: seguire l’evoluzione tecnologica, porsi come partner forti dei produttori, preparandosi ad affiancarli nella promozione di questi nuovi prodotti presso gli installatori, che molto spesso hanno bisogno di consulenza per le loro scelte e di formazione per
ottimizzare le installazioni. Molto importanti, legati al settore del fotovoltaico, anche i prodotti per l’accumulo dell’energia elettrica prodotta, perché sta cambiando in modo significativo l’utilizzo del fotovoltaico. Oggi, se consumo direttamente, risparmio sulla bolletta, ma l’elettricità che riverso in rete non viene adeguatamente ricompensata. Se questa energia la posso immagazzinare e utilizzare quando l’impianto fotovoltaico non può produrre, questo vuol dire sostanzialmente aumentare la redditività dell’investimento».
re ad entrare in questo mondo puntando sul risparmio energetico e sulle sinergie che esistono tra apparecchiature elettriche e termiche. Questi due mondi ormai si stanno avvicinando tantissimo e uno non può escludere l’altro nell’offerta».
Stiamo assistendo a una convergenza del settore elettrico con quello dell’ITS. Pensa sia una strada da percorrere? «È vero. Ritengo che dovremmo prepararci a percorrere questa strada. Abbiamo molti colleghi di Sonepar nel mondo che stanno già facendo quest’esperienza. Questo sarà un tema sul quale dovremo focalizzarci per studiare come approcciarlo. Dobbiamo fare attenzione perché l’ITS ha mezzo milione di prodotti; non possiamo pensare di metterceli tutti in casa. Quindi dobbiamo capire come potrà avvenire questa integrazione. Probabilmente, andando a posizionarsi sul segmento più tecnicamente evoluto dei prodotti. Inizialmente, dovremmo prova-
E da parte Vostra avete progetti di espansione? «Con la nostra struttura copriamo buona parte del territorio nazionale, ma non abbiamo punti vendita in Piemonte, in Liguria e nelle Marche. Se si presenterà l’occasione, probabilmente prenderemo in considerazione l’ipotesi di un investimento in queste tre Regioni. Oggi, però, vogliamo concentrarci maggiormente sulla crescita della nostra quota di mercato nei territori dove già siamo presenti, soprattutto in quelli in cui i margini non sono sufficienti per coprire i costi. C’è, quindi, molta attenzione per raggiungere in tutte le Regioni nelle quali operiamo, una quota di mercato che ci permetta di essere profittevoli».
Centro di distribuzione di Catania
Guardando il mercato italiano della distribuzione, pensa che ci saranno ancora aggregazioni? «Sicuramente sì, ma oggi non so quali. Non è pensabile che il mercato italiano continui ad essere così polverizzato».
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
21
YOUR INFORMATION PARTNER #35 RISCALDAMENTOENERGIA ISSN:2038-2723
CONDIZIONAMENTO
AMBIENTEREFRIGERAZIO ENER RISCALDAMENTOAMBIEN CONDIZIONAMENTO AMBIENTE UOMO ENERGIA RISCALDAMENTO CONDIZIONAMENTO
#245
AMBIENTE
ANNO 6 - NOVEMBRE-DICEMBRE 2015
Novembre/Dicembre 2015
EURO15
REGOLAZIONE, I DANNI PROVOCATI DAL PENDOLAMENTO RINNOVABILI
Poste italiane Target Magazine LO/CONV/020/2010 - Omologazione n. DC00S5595
Organo Ufficiale AiCARR
REFRIGERAZIONE LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R
UNI/TS 11300-5: calcolo dell'energia primaria e quota FER
FOCUS BEMS
YAMAHA REFACE
Sistemi di gestione energetica degli edifici a confronto
quattro classici in digitale
STRUMENTI FINANZIARI PER L'EFFICIENTAMENTO DELLA PA REFRIGERAZIONE NEI SUPERMERCATI
SPECTRASONICS OMNISPHERE 2 sintesi digitale a colori
LANEY IRT-X
EAST WEST PRODRUMMER
monitor e cabinet per chitarra
il batterista virtuale
#1
Interventi progettuali per il risparmio energetico Unità plugin waterloop
ORGANO UFFICIALE ANGAISA (Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrotermosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno)
11 Euro
JOHN STORYK
RICERCA
la progettazione acustica nel 2015
Geotermia integrata al fotovoltaico
REFRIGERAZIONE
ANTELOPE AUDIO MP8D
www.audiofader.com € 7.50
Compressori a inverter rooftop
preamp e convertitore
INTERVISTA AD ALBERTO ROVATI Geberit, strategie di espansione
ALESSANDRO CAMNASIO
l’arte del sound design e dei trailer
CLASSIFICHE 2014 Distributori, pronti ad agganciare la ripresa
PULTEC EQP-1A
Produttori: chi innova, non soffre
l’eq passivo dalla riedizione ai plug-in più recenti
RISPARMIO IDRICO Acqua, come ridurre i consumi #245 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2015
STEINBERG NUENDO sempre più post pro
EFFICIENZA NELLE STRUTTURE PER IL COMMERCIO
MONITORAGGIO E REGOLAZIONI/FONTI RINNOVABILI
AVID PRO TOOLS 12
www.audiofader.com WEBSITE AGGIORNATO QUOTIDIANAMENTE
POSTE ITALIANE SPA – POSTA TARGET MAGAZINE - LO/CONV/020/2010.
Organo ufficiale AiCARR
LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DELL’HVAC&R
più HD nella versione nativa
CERTIFICAZIONE POST CONTATORE Il punto della situazione OPEN SPACE Bagno o camera da letto?
MAGAZINE MENSILE DIGITALE
www.bluerosso.it LA VOCE AUTOREVOLE DEL CANALE IDRO-TERMOSANITARIO PIÙ DINAMICA
Organo ufficiale ANGAISA
LA VOCE PIÙ AUTOREVOLE DEL SETTORE IDROTERMOSANITARIO
LA PIATTAFORMA ITALIANA DELLA PRODUZIONE MUSICALE E DELL’AUDIO PROFESSIONALE
ISSN n. 1974-7144
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1 – CN/MI
LE INFRASTRUTTURE STRADALI E LA SICUREZZA DEI MOTOCICLISTI pag. 8 • GAS: PROGETTI STRUTTURALI PER 200 MILIARDI pag. 16 • IDROGEOLOGICO: INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’ORDINE DI PALERMO pag. 19
SPECIALE Euro 9
bimestrale
Organo ufficiale
Per PENSARE, PROGETTARE e COSTRUIRE SOSTENIBILE
NUOVE NORME: ISO 9001 PER LA QUALITÀ E ISO 14001 PER L’AMBIENTE
a pag. 1013
SMART BUILDING
DETRAZIONI FISCALI
FOCUS
Responsabilità civile e penale nella direzione dei lavori
# 1 FEBBRAIO 2016
ISSN: 2038-0895
a pag. 2023
Le potenzialità del mercato
Domande e risposte
1563
N. 59 · Anno XI · gennaio-febbraio 2016
www.giornaleingegnere.it
Positivo incontro tra i rappresentanti del CNI e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini
FABBRICA IN CLASSE A
Installatore GUIDE dell’ Professionale 2
Formazione e accesso all’Albo, prove d’intesa
Edificius Il presidente Armando Zambrano: “Avviato un dialogo proficuo” La progettazione BIM IL VERTICE DI PARIGI può essere semplice
Roberto Di Sanzo
IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO www.osram.it/professional
U
www.acca.it
La nuova frontiera: webcam, Internet, banche dati e droni
Cyber security contro la minaccia terrorista
Poste Italiane Spa – Posta target magazine – LO/CONV/020/2010
Guido Barcella al timone di FME
RESULTS PACK IL VECCHIO INCONTRA IL VERDE TENDENZE QUANDO IL DESIGN È ANCHE INNOVAZIONE
La luce LED è versatile Le lampade LED OSRAM
a pag. 17
Paolo Mazzanti
→ pag.5
Il ministro Gianluca Galletti: “Raddoppieremo gli aiuti” a pag. 2
esempio, negativo e positivo insieme, della sicurezza informatica è l’assalto dell’agente immobiliare Claudio Giardiello il 9 aprile scorso al Tribunale di Milano, che è costato tre morti e due feriti. Esempio negativo: Giardiello, all’epoca imputato di bancarotta fraudolenta, riuscì a entrare in Tribunale con una pistola nonostante i controlli a base di metal detector e vigilantes privati. Esempio positivo: poche ore dopo Giardiello, che era riuscito a fuggire dal Tribunale con il suo scooter, venne fermato a Vimercate dai carabinieri che erano andati a casa sua, si erano fatti dare il numero di targa dello scooter, e l’avevano rintracciato poco dopo grazie una telecamera di sorveglianza di Vimercate, collegata alla centrale operativa dei carabinieri.
segue a pag. 3
INTERVISTA
Semplificate le procedure: arriva il modello Dia
Nr.02 – VENERDÌ 29 GENNAIO 2016 unico
NUOVO CONTO TERMICO Tutte le novità L’
→ pag.4
SCIA arriva lo “sportello di interlocuzione unica”
segue a pag. 4
Un ingegnere o un architetto possono essere pagati come una colf?
Dentro lo standard KNX
LOMBARDIA
Newsletter
SICUREZZA
Cop21, risultati interessanti Ora bisogna procedere
na grande attenzione alle richieste avanzate dalla categoria, soprattutto per quanto concerne la necessità del riordino della formazione universitaria e dell’accesso all’Albo. Un incontro positivo, dunque, per i rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che nei giorni scorsi hanno avuto un confronto importante con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. La delegazione del CNI, guidata dal Presidente Armando Zambrano, ha sottoposto al Ministro un pacchetto di proposte e richieste precise. Oltre a quelle già citate, ecco l’ammissibilità dei laureati in Architettura col vecchio ordinamento a sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione ingegneristica e conseguente iscrizione al relativo Albo.
LA TRIVELLA
TECH
SCENARI VERSO UN’ITALIA LOW CARBON EDIFICI PUBBLICI E NZEB I VANTAGGI DELLA TRASFORMAZIONE
N. 12 - Dicembre 2015
Dal 1952 periodico di informazione per ingegneri e architetti
foto: AMinistero dell'Ambiente
www.casaeclima.com
Si sente parlare di rilancio delle opere pubbliche e di riqualificazione delle infrastrutture. È auspicabile che oltre a costituire la base per la ripartenza di molti settori produttivi del Paese, costituisca uno strumento di sempre maggior coinvolgimento delle categorie professionali tecniche chiamate a svolgere la funzione di garanti per la sicurezza e l’incolumità della collettività. Ma tutto ciò troverà riflesso sui compensi professionali? Abolite da tempo le tariffe, oggi assistiamo ad affidamento di incarichi da parte anche delle Amministrazioni che, considerando il solo impegno temporale richiesto al professionista per poter fare bene il proprio lavoro, portano a compensi orari ahimè allineati verso il basso a quelli della Colf, con tutto il rispetto per il loro lavoro!
A colloquio con Amedeo Gargiulo (ANFS)
CENSIS
Sicurezza delle ferrovie “Ridurre al minimo ogni rischio”
Rapporto 2015 sull’evoluzione territoriale
EFFICIENZA ENERGETICA
NEGLI IMPIANTI DI
RISCALDAMENTO
a pag. 17
BIM , obbligo per Per l’Italia un 2015 grandi opere? in chiaro-scuro
Paolo Stefanato
N
Nelle “regioni urbane” vive la metà della popolazione
el 2016 la sicurezza ferroviaria in Italia farà un nuovo passo avanti perché entreranno nel sistema di prevenzione e controlli gestito dall’Agenzia nazionale anche parte delle 34 aziende regionali, ex concessionarie, che finora non erano → nel pag.18 perimetro della vigilanza statale. Ora, in base a un decreto legislativo del luglio 2015, queste aziende, ormai in regime liberalizzato, saranno oggetto delle stesse
regole in vigore per la rete nazionale. In realtà, la norma non riguarda tutte le ferrovie locali, ma solo quelle che dal punto di vista tecnico sono “interoperabili” con la rete; in altre parole restano escluse quelle a scartamento ridotto o isolate. Mentre Trenord, per esempio – gestore della rete in Lombardia – è già in parte sotto la vigilanza dell’Ansf perché i suoi treni già viaggiano su binari di Rfi, la rete delle Ferrovie dello Stato.
ENERGIA
a pag. 14
ORDINI: A COLLOQUIO CON I PRESIDENTI Prosegue il confronto sulla riforma della Pubblica Amministrazione a pag. 18
segue a pag. 9
APPALTI UE Documento unico di gara per semplificazione
La tecnologia efficiente incontra l’innovazione: più di 150 modelli di lampade LED che colpiscono per la straordinaria efficienza, durata e qualità della luce. Anche nelle versioni dimmerabili. Solo il meglio da OSRAM
→ pag.13
Copia offerta da:
La luce è OSRAM
PROGETTARE L’ISOLAMENTO
DEMOLIRE E RICOSTRUIRE
Nel rispetto della tradizione
NORME TECNICHE
RETROFIT IN EDIFICI STORICI
REGIONI ED ENTI LOCALI
ASSOCIAZIONI
In collaborazione con:
Sponsor:
Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano
Programma Corsi di Aggiornamento Professionale
© Collegio degli ingegneri e Architetti di Milano
Gennaio - Aprile 2016
È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione
Organo Ufficiale FME
www.casaeclima.com L’INFORMAZIONE EFFICIENTE, COMPLETA E IN TEMPO REALE OLTRE 200.000 UTENTI MESE
Organo ufficiale FINCO
LA RIVISTA CHE HA PORTATO LA PROGETTAZIONE SOSTENIBILE IN ITALIA
Organo ufficiale FME
IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO
Progettare interventi del comparto idrico nei Paesi in via di sviluppo
NEWSLETTER – Nr.02 – Pag.1
VENERDÌ 29 GENNAIO 2016
DAL 1952 IL PERIODICO D’INFORMAZIONE PER INGEGNERI E ARCHITETTI NEWSLETTER – L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE VIA MAIL
LA GUIDA DA PORTARE SEMPRE CON SÉ PER CONOSCERE TUTTI I TRUCCHI DEL MESTIERE
MACCHINE UTENSILI
#1 febbraio 2016 mensile
|
PROGE T TA ZIONE
|
AUTOMAZIONE
|
AT T UA L I TÀ
anno i
il mensile di Formazione e aggiornamento per il meccatronico
03.2015 novembre
Pulizia industriale e sanificazione
www.meccanica-automazione.com
www.pulizia-industriale.it
Gühring STORIA DI COPERTINA
IN QUESTO NUMERO
IL SUCCESSO SI COSTRUISCE
#1 FEBBRAIO 2016
MENSILE DI MANUTENZIONE E IGIENE CIVILE E INDUSTRIALE
Ogni 15 giorni raggiunge oltre 42.000 iscritti
IN QUESTO NUMERO INTERVISTA Bruno Ferrarese nuovo presidente AfidampFAB
INTERVISTA Rafael Idigoras, direttore generale Soraluce
DOSSIER Cere ed emulsioni
DOSSIER Industria aeronautica e aerospaziale Missler, tra forza e ragione REPORTAGE Autodesk University Lo sguardo oltre l’orizzonte SPECIALE Macchine di misura Cinquant’anni di metrologia
PERIODICO BUSINESS TO BUSINESS NEL MONDO DELL’INDUSTRIA MECCANICA E DELLE MACCHINE UTENSILI
APPALTI Al via la centralizzazione INCHIESTA L’auto del futuro è… online! scopriamo come saranno le macchine fra qualche anno. cambio robotizzato Citroën/peugeot. tecnica e funzionamento.
MENSILE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER IL MECCATRONICO
Dalle pulizie al
Global Service
IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI OPERA NEL CAMPO DELLA PULIZIA INDUSTRIALE, SANIFICAZIONE E FACILITY MANAGEMENT
www.pulizia-industriale.it DA 50 ANNI LA VOCE AUTOREVOLE DEL CLEANING
f ocus finanza
Imprese, banche e finanza
Un 2015
col segno più NON È STATO SICURAMENTE L’ANNO DELLA SVOLTA RADICALE MA SENZA DUBBIO IL 2015, SOPRATTUTTO SE CONFRONTATO CON I PERIODI PRECEDENTI, È STATO UN ANNO POSITIVO PER L’IMPRENDITORIA ITALIANA. DA UN PUNTO DI VISTA FINANZIARIO LA RIPRESA È EVIDENTE SOTTO TUTTI I FRONTI: SONO DIMINUITI I MANCATI PAGAMENTI, SONO AUMENTATE LE RICHIESTE E LE CONCESSIONI DI CREDITO E LE SOCIETÀ PROTESTATE RISULTANO IN NETTO CALO. DAI DATI RESI NOTI DAI PRINCIPALI REPORT DI ANALISI DI MERCATO E STATISTICHE IL PANORAMA CHE EMERGE È SICURAMENTE CONFORTANTE MA SIAMO ANCORA IN UNA FASE DI ASSESTAMENTO E DI RIEQUILIBRIO POST-CRISI. LE PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO RESTANO INFATTI IN MEDIA MODERATE E SOPRATUTTO NON RIGUARDANO TUTTI I SETTORI, COME QUELLO DELLE COSTRUZIONI CHE APPARE ANCORA IN SOFFERENZA. NELLE PROSSIME PAGINE VI PROPONIAMO UN FOCUS SUI PRINCIPALI DATI DI FINE ANNO, SUDDIVISI PER SEZIONI ED ESTRAPOLATI DAI PIÙ NOTI OSSERVATORI SUL FRONTE DEI PAGAMENTI, CREDITI E INSOLVENZE. di Erika Seghetti e Silvia Martellosio
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
23
PAGAMENTI
f ocus finanza
Mancati pagamenti finalmente il recupero. Non per tutti
NEL 2015 DIMINUISCONO DEL 19% I MANCATI PAGAMENTI, ATTESTANDOSI A UN VALORE DI 17.000 EURO. MA I MIGLIORAMENTI NON VALGONO PER TUTTI I SETTORI. LE COSTRUZIONI SONO ANCORA IL FANALINO DI CODA di Erika Seghetti
Non è ancora chiaro se la crisi economica possa dirsi definitivamente archiviata, ma è innegabile che l’anno scorso vi sia stato un alleggerimento della pressione sulle imprese, come testimonia anche l’ultima edizione del Report Mancati Pagamenti in Italia elaborato da Euler Hermes, società del gruppo Allianz specializzata nell’assicurazione crediti. Si tratta di un’attenta analisi condotta su ogni singola Regione, comprensiva di un approfondimento per i diversi settori merceologici che ha come base il monitoraggio giornaliero dei pagamenti, tratto dalla banca dati proprietaria costituita da oltre 450.000 aziende.
N
IN MEDIA 17.000 EURO Il lieve miglioramento dello scenario economico si vede anche nei dati relativi ai mancati pagamenti delle imprese, a partire dal valore 24
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
medio, pari l’anno scorso a 17.000 euro, il 19% in meno in confronto ad un anno prima, con un miglioramento maggiore sul mercato domestico (- 22%), rispetto all’export (- 9%). I principali miglioramenti si registrano nel tessile, servizi, meccanica e chimica. I settori in cui i mancati pagamenti sono più elevati, rispetto al 2014, sono invece le costruzioni e l’agroalimentare. Si è ridotto rispetto al 2014 anche l’ammontare totale dei debiti scaduti (-16%), grazie alle buone performance nei servizi, sistema casa e meccanica. SOTTO I 100 GIORNI Si registra un lieve miglioramento anche nel tempo di incasso per un credito (DSO), pari a 95 giorni, solo uno in meno rispetto all’anno precedente, e un’ulteriore riduzione di 24 ore è attesa quest’anno, anche se appare ancora lontano il tetto dei 60 giorni fissato dalla Unione Europea per i pagamenti tra le imprese.
MENO INSOLVENZE Il rapporto Euler Hermes indica anche una contrazione, dopo sette anni di crescita consecutiva, delle insolvenze aziendali: l’anno scorso sono state nel complesso 14.681 (-6% rispetto al 2014). Lo stesso trend in contrazione proseguirà anche nel 2016, riportando il numero delle aziende insolventi al di sotto della soglia delle 14.000 unità (13.800 casi), valore che risulta due volte quello del 2007, prima della crisi. DIFFERENZE REGIONALI Guardando ai mancati pagamenti su base regionale, la concentrazione del rischio di insoluti ha toccato l’anno scorso il 30% del totale nell’Italia nel Sud e nelle Isole, dove la debolezza imprenditoriale e finanziaria di molte aziende amplifica le differenze con le aree del Nord. A influenzare negativamente il trend ci sono regioni come Campania, Calabria e Sicilia dove agroalimentare, GDO e distribuzione petrolifera
Report 2016 sui Mancati Pagamenti delle Imprese Italiane
Euler Hermes
Severità dei Mancati (2015 vsPagamenti 2014) Solvenze deiPagamenti Mancati Fonte: Banca Dati Euler Hermes Italia
Turnover delle società industriali vs DSO +15% -
Bassi Mancati Pagamenti nel mercato interno, ma elevati sull’export
Mancati Pagamenti elevati sia nel mercato interno che sull’export
Crescita del Turnover DSO
Fonte: Banca Dati Euler Hermes Italia
+10% -
Costruzioni, primi risvegli dopo la stagnazione - 88 - 90
12.800
13.800
14.681
15.665
2015 vs 2014
Il settore ricomincia a crescere dopo quattro anni di - 92 risultati negativi. Rimangono però aperte numerose +5% 94 questioni come il gran numero di case invendute 95 - 94 1,8% Alcuni segnali di risveglio dal settore delle costruzioni, 0% rivela il report Euler Hermes, sono arrivati a fine 2015, - 96 100% Automotive dopo più di 4 anni di variazioni negative (+3,8% a –5% 100 novembre dato destagionalizzato), anche se nella- media –10% dei primi undici mesi dell’anno l’indice è diminuito- 102 del Siderurgia 50% 2,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È –15% - 104 la crescita maggiore dal 2009. Edilizia Food ALLARME INVENDUTO Trasporti - 106 –20% 0% però, a11 persistere un invenduto, 07 08 Continua, 09 10 12 13 elevato 14 15e 16f pari Elettronica Carta a circa 90.000 case nuove. Erano 200.000 nel 2005. Si Tessile costruisce meno e lo stock recente si vende a prezzi più –50% scontati sull’usato. base annua, rispetto al 2014, la Meccanica L’andamento delle insolvenze (valoriSuassoluti) frenata per l’edilizia residenziale (numero di abitazioni) Fonte: Banca Dati Euler Hermes Chimica Sistema Casa è stata nel 2015 a due cifre. L’unico segnale di vitalità è 18000 –100% arrivato dall’edilizia non residenziale (uffici, supermercati, Bassi Mancati Pagamenti sia nel mercato Bassi Mancati Pagamenti sull’export 25% interno che sull’export ma elevati nel mercato interno capannoni). 16000 ILTRAINO –100% –50% 0% 50% 100% 22%DELL’EXPORT 20% Allo stesso tempo i produttori13% di cemento hanno potuto 2015 vs 2014 incrementare i margini solo attraverso l’attività sull’estero 14000 11%la loro azione per in Paesi come gli Stati Uniti. Prosegue 6% 8% il taglio delle emissioni (ossidi di azoto, ossidi di zolfo e 12000 3% hanno fatto segnare incrementi precisamente del +1,1%, soglia polveri), attraverso l’utilizzo di combustibili alternativi e ele-I consumi di insoluti a doppia cifra. L’Emilia Mancati nonPagamenti raggiuntasono dal più 2010. l’aumento dell’efficienza energetica media-6%degli impianti. -6% 10000 La ceramica ha chiuso l’anno con vendite in crescita Romagna segna la maggiore saranno principale vati rispetto al il2014 sono ledriver co- della dell’1,4% grazie all’export, mentre si è arrestato-7% il calo del crescita della severità (+24%), struzioni, crescita economica,econ contriagroalimentare IT. un 8000 mercato interno. Nel distretto di Sassuolo la percentuale mentre il Trentino Alto Adige il piùMancati buto del + 0,7%». Pagamenti stabili per tradi fatturato esportato ha raggiunto l’80% con punte -16% Euler Hermes Euler Hermes R alto decremento. Secondo il centro studi della6000 anche nei macchinari per ceramica. Le opportunità per sporto, vendita al dettaglio ed società, inoltre, nell’anno in corso le aziende italiane nel mondo sono legate alle previsioni elettronica. di investimenti per 558 miliardi di dollari, e alle cento BUONE PROSPETTIVE dovrebbero raddoppiare anche gli 4000 Turnover delle società industriali vs DSO grandi opere che prenderanno il via nel 2016. Una spinta Fonte: Banca Dati Euler Hermes Italia «Nel 2015 in Italia si è registrata investimenti, (+ 1,3%, dopo il + Sul fronte regionale, nel 2015 alla spesa dei Paesi emergenti arriverà dalla banca - 88 +15% una crescita dello 0,6% e il Paese 0,5% del 2015), mentre l’export, 2000 la concentrazione del rischio di nti elevati sia nel mercato AIIB-41% (Asian Infrastructure Investment Bank), voluta xport - 90 è finalmente riemerso dopo tre insoluti dopo aver registrato l’anno scorso +10% dalla Cina, che ha un budget di 100 miliardi di dollari. ha visto raggiungere il 30% anni di recessione», commenta Lu- il suo miglior- 92risultato dal 2011,0 riIn Europa gli stanziamenti per i progetti più importanti +5% Italia nel Sud e le Isole, 05 06 quadruplicheranno 07 08 09 10 11 12 al 2015. 13 14 15 16 17 rispetto dovic Subran, Capo economista didel totale marrà dinamico (+ 3,9%), ma il sal- 94 0% MANCATI PAGAMENTI, RISCHIO STAGNAZIONE quindi anche allo sceEuler Hermes. «Il 2016 sarà l’annoallineandosi do netto contribuirà negativamente - 96 In sostanziale stabilità frequenza e severità dei Mancati –5% in cui l’Italia tornerà a crescere al nario (-economico 0.2%) a delle causa dellaapcrescita più regioni - 100 Pagamenti sul mercato interno, segno che il fondo è di sopra del punto percentuale, piùpartenenti sostenuta importazioni. –10% a questadelle stato toccato ed ora il settore rischia la stagnazione. Sul - segmentazio102 fronte liquidità nel mercato ci sono –15% ne. La debolezza imprenditoriale Lombardia siderurgia e meccanica Il ciclodomestico dei pagamenti infineancora si - 104 L’andamento delle insolvenze (valori assoluti) DSO (giorni di incasso) elevati così come i DPO (giorni - 106 –20% e finanziaria di molte di queste hanno trainato verso l’alto gli inconclude con le insolvenze e le per pagare i fornitori), mentre le insolvenze aziendali 07 08 09 10 11 12 13 14 15e 16f scendere leggermente, si trovino realtà fa sì che si amplino le diffe- soluti. Segnali didovrebbero miglioramento relative proceduresebbene fallimentari. Il ancora su livelli elevati. In tema di profittabilità i risultati L’andamento delle insolvenze (valori assoluti)renze con le aree del Nord. Ad in- arrivano dal Nord Est ed esatta2015 ha finalmente mostrato non sono positivi soprattutto per le piccole imprese che Fonte: Banca Dati Euler Hermes Sistema Casa lavorano in subfornitura. fluenzare negativamente il trend mente dal motore del Pil italiano, un’inversione del trend delle in18000 PROSPETTIVE FUTURE gamenti sull’export 25% ci sono le performance della Cam- il Veneto graziePotrà a unavere miglioraaziendali che dopo 7 dei ercato interno un ruolosolvenze importante nel miglioramento 16000 50% 100% 22% 20% trend del conferma degli si incentivi fiscali alla pania, Calabria e Sicilia dove agroa- mento della meccanica edsettore, anche la anni consecutivi sono contratte 13% ristrutturazione e alla riqualificazione energetica. All’estero 14000 limentare, GDO e distribuzione dal Friuli Venezia Giulia in cui si è toccando quota 14.681(-6% ri11% 6% 8% invece la crescita della severità di insoluti dimostra petrolifera hanno fatto segnare stabilizzata la crisi del distrettouna del buona spettocapacità al 2014).diLoandare stesso all’export trend in 12000 sicuramente 3% amenti sono più elecon tutta la filiera del comparto, ma le difficoltà restano di insoluti a doppia mobile e arredo. Nel Centro il mi- contrazione proseguirà anche nel Report 2016 sui Mancati Pagamenti delle Imprese Italiane incrementi -6% Euler Hermes -6% 10000 elevate nel trovare i giusti partner, specie se si dirige verso al 2014 sono le coLegenda indicatori -7% cifra. Anche il Nord Ovest presenta glioramento importante arriva riportando il numero delle Base di riferimento 2 i mercati del Medio2016 Oriente.
-6%
LA PERCENTUALE, RISPETTO AL 2014, CHE MOSTRA UN'INVERSIONE DEL TREND DELLE INSOLVENZE AZIENDALI
Crescita del Turnover DSO
94
groalimentare e IT.
8000
menti stabili per tra-
dita al dettaglio ed
e regionale, nel 2015
zione del rischio di
6000
4000
Settori
EDILIZIA
12.800
▸ 2014 menti registrati nel2015 comparto car-
monte e Lombardia che nell’ultimo
SEVERITÀstante FREQUENZA SEVERITÀla tario e dalleFREQUENZA Marche dove il calzail trend abbia invertito
loro performance. In Piemonte e EXPORT bilizzazione degli insoluti. -8%
0 05
06
07
08
(anno pre-crisi)
aziende insolventi al di sotto della
gativo rispetto al 2014 con Pie-
09
10
11
12
13
14
15
16
17
quindi anche allo sce-
2015 ▸unità. 2007Nonosoglia delle 14.000
DOMESTIC - EXPORT
2007
2015
+17%dai livelli pre-crisi. -60%
numero +23% ■ dei Mancati Pagamenti
2
questa segmentazio-
Punti di forza dello studioIl settore ricomincia a crescere COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
ezza imprenditoriale
Lombardia siderurgia e meccanica
Il ciclo dei pagamenti infine si
di molte di queste
hanno trainato verso l’alto gli in-
conclude con le insolvenze e le
de
Fonte: Banca Dati Euler Hermes Italia
Il Rapporto:
mico delle regioni ap-
8
dalla Toscana grazie ai migliora-
anno hanno visto peggiorare le DOMESTIC turiero ha avviato una ancora benF lontani -2% fase di sta- +1%rotta siamo-62% +3% R E Q U E N ZA
-41%
to raggiungere il 30%
ia nel Sud e le Isole,
14.681
un significativo cambiamento ne-
-16%
2000
1,8%
13.800
15.665
95
M
25
• ANALIZZA in anticipo il trend del ciclo economico;
p
CREDITO
f ocus finanza
E’ finita l’era del
credit crunch? LE IMPRESE TORNANO A CHIEDERE CREDITO E LE BANCHE A CONCEDERLO. NEL QUARTO TRIMESTRE DEL 2015 SI CONSOLIDA IL TREND POSITIVO CHE HA CARATTERIZZATO L’INTERO ANNO. MA LE PERCENTUALI DI CRESCITA RIMANGONO LIEVI di Erika Seghetti
Si consolida la percentuale di imprese che si recano in banca per chiedere credito (21,8%) e cresce leggermente la quota di quelle che lo ricevono. Esiste, tuttavia, una rilevante percentuale di imprese (25%) che, pur avendo bisogno di credito, evita di chiederlo a causa della scarsa fiducia nella situazione economica (18%), per il timore di vedere respinta la propria richiesta (6,1%), o credito nel corso dei perché preferisce rivolgersi ad altre forme di finanziamento (0,9%). Considerando questo segmento di imprese, la domanIV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV da “potenziale” complessiva di credito bancario si attesterebbe al 46,8%. Pertanto, la domanda “espressa” (21,8%) rappresenta soltanto il 46,6% dell’intera domanda; dato in crescita rispetto al trimestre precedente, quando era il 45,4%. È questo lo scena-
S
rio di sintesi tratteggiato dall’Osservatorio Credito Confcommercio, in riferimento al quarto trimestre 2015. DOMANDA E OFFERTA IN LIEVE CRESCITA Nell’ambito delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere credito si è rilevato che il 38%, contro il 37,6 del trimestre precedente (area di stabilità e/o di allentamento) lo ha ottenuto con un ammontare
pari o superiore rispetto alla richiesta, il 30% lo ha ottenuto, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, il 19,8% ha visto rifiutata la propria domanda, il 5% è in attesa di conoscerne l’esito e non è intenzionato a ripresentarla nel prossimo trimestre ed il 7,2 è anch’esso in attesa di conoscerne l’esito ma ha dichiarato di essere intenzionato a formalizzare istanza nel prossimo trimestre. La cosiddetta “area di irrigi-
torio sul credito | stabile la percentuale di imprese che si n banca per chiedere credito.. cresce leggermente la quota prese che lo ricevono dalle banche
anda di A)
I IV 11 II III
Irrigidimento
26
50,3
49,8
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
Percentuali chehanno hanno chiesto credito al Percentualididiimprese imprese che chiesto credito sistema bancario nel corso dei trimestri al sistema bancario nel corso dei trimestri 60,0 50,0 40,0 30,0
21,4 21,8
20,0 10,0 0,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
Esito della domanda di credito nel IV trimestre 2015
40,0 30,0
21,4 21,8
20,0 10,0 0,0
Esito della domanda di credito nel trimestre EsitoIV della domanda 2015 di credito nel IV trimestre 2015
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
0,3
49,8
38,0
37,6 38,0
30,0 19,8
Accolta
Accolta (inferiore)
Non accolta
5,0
7,2
In attesa (non farà richiesta prox trim)
In attesa (farà richiesta prox trim)
0,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale della domanda: A di questo, o di presa ha chiestodimento” un fido o, rappresentata un finanziamento,dalla o ha chiesto rinegoziazione di rinegoziare un fido o un finanziamento egli ultimi tre mesi? Sì ha della fatto richiesta ed è stata accolta con ammontare pari oesistente. superiore a quello somma percentuale delle ununfinanziamento e inferiore a quello richiesto;che Sì ha richiesta ma non è stata accolta; ha fatto il richiesta, in attesa imprese si fatto sono viste accorIl 48,1 %,Sìcontro 47 delèperioestre; Sì, ha fatto richiesta, è in attesa di conoscere l’esito ed è intenzionata a formalizzarla nel prossimo dare un credito inferiore rispetto do precedente, lo ha ottenuto rso.
mo trimestre. La percentuale delle imprese che si sono viste negare, in tutto o in parte, il credito richiesto (area di irrigidimento, pari alla somma di coloro che hanno ottenuto un ammontare inferiore e di coloro che hanno vista rifiutata la propria richiesta), è stata pari al 30,1%, contro il 32% del periodo precedente.
Nord Est Nelle regioni del Nord Est, leggera crescita (22 contro 21,1%) della percentuale delle a quello richiesto con la percon un ammontare pari o supeimprese del terziario che si roma, 24 febbraio 2016 | 33 centuale di aziende che non se riore a quello richiesto (area di sono rivolte alle banche per lo sono viste accordare affatto, stabilità e/o di allentamento), chiedere un finanziamento, risulta aver colpito, nel quarto il 21,1% lo ha ottenuto, ma un fido o la rinegoziazione di trimestre del 2015, il 49,8% con un ammontare inferiore questo, o di un finanziamento delle imprese, contro il 50,3 del rispetto a quello richiesto; il esistente. precedente trimestre. 9% ha visto rifiutata la propria Il 41%, contro il 40,3% del domanda di credito, il 5,6% è terzo trimestre del 2015, lo INDAGINE in attesa di conoscere l’esito ha ottenuto con un ammonMACROREGIONALE della propria richiesta e non è tare pari o superiore rispetto Nord Ovest intenzionato a ripresentarla nel a quanto richiesto (area di Nelle regioni del Nord Ovest, prossimo trimestre ed il 16,2 stabilità e/o di allentamento), lieve crescita (24 contro 23,3 % è in attesa di conoscere il 24% lo ha ottenuto, ma con %) osservatorio della percentuale delle iml’esito della propria richiesta ed un ammontare inferiore; il 19% sul credito | domanda e offerta di credito prese del terziario che si sono ha dichiarato di essere intenzio- ha visto rifiutata la propria (imprese del ovest) rivolte alle banche per nord chiedere nato a formalizzare istanza di domanda di credito, il 5,7% è un finanziamento, un fido o la credito alle banche nel prossiin attesa di conoscere l’esito
Esito della domanda di credito nel corso dei
Percentuali di imprese che hanno chiesto credito
Domanda e offerta di credito (imprese del Nord Ovest) trimestri (NORD OVEST) al sistema bancario nel corso dei trimestri 60,0
100,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
50,0 40,0
90,0
23,3 24,0
30,0 20,0
80,0
10,0
70,0 60,0 50,0
0,0
Stabilità e/o allentamento 48,1 47,0
Esito della domanda di credito nel IV trimestre 2015 48,1
40,0
32,0
30,0 20,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
30,1
21,1 9,0
Irrigidimento
10,0 0,0
Accolta
Accolta (inferiore)
Non accolta
16,2 5,6 In attesa (non farà richiesta prox trim)
In attesa (farà richiesta prox trim)
Base campione: Nord Ovest. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale della domanda: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello 27 COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016 richiesto; Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto; Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta; Sì ha fatto richiesta, è in attesa di conoscere l’esito e non è intenzionata a rifarla nel prossimo trimestre; Sì, ha fatto richiesta, è in attesa di conoscere l’esito ed è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre; No non ha fatto richiesta. I dati sono riportati all’universo.
f ocus finanza
osservatorio sul credito | domanda e offerta di credito (imprese del nord est)
Esito della domanda di credito corso dei (imprese Percentuali di imprese Domanda e offerta dinelcredito del Nord Est) che hanno chiesto credito trimestri (NORD EST)
al sistema bancario nel corso dei trimestri
CREDITO
60,0
100,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
50,0 40,0
90,0
21,1 22,0
30,0 20,0
80,0
10,0
70,0
0,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
60,0
Irrigidimento
50,0
43,7 43,0
40,0
40,3
30,0 20,0
Esito della domanda di credito nel IV trimestre 2015 41,0
41,0
24,0
Stabilità e/o allentamento
10,0
19,0
5,7 Accolta
0,0
Accolta (inferiore)
Non accolta
In attesa (non farà richiesta prox trim)
10,3 In attesa (farà richiesta prox trim)
Base campione: Nord Est. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale della domanda: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto; Sì ha fatto richiesta ed stataè accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto; Sì ha finanziamento fatto richiesta ma nonesistente. è stata accolta; Sì ha fatto richiesta, è in attesa della propria richiesta e ènon richiesto (area di irrigidimento), di conoscere l’esito e non è intenzionata a rifarla nel prossimo trimestre; Sì, ha fatto richiesta, è in attesa di conoscere l’esito ed è intenzionata a formalizzarla nel prossimo intenzionato a ripresentarla nel è stata del 43% contro il 43,7 Il 32,3%, contro il 31,1% relatrimestre; No non ha fatto richiesta. I dati sono riportati all’universo.
prossimo trimestre ed il 10,3% del precedente trimestre. tivo ai mesi di luglio, agosto e roma, 24 febbraio 2016 | 36 è in attesa di conoscere l’esito settembre 2015, lo ha ottenuto della propria richiesta ed ha Centro con un ammontare pari o supedichiarato di essere intenzioNelle regioni del Centro, leggeriore rispetto a quello richiesto nato a formalizzare istanza di ra crescita (20,4 contro 20%) (area di stabilità e/o di allentacredito alle banche nel prossidella percentuale delle imprese mento), il 34,3% lo ha ottenuto, mo osservatorio trimestre. del terziario che si sono rivolma con ammontare inferiore sul credito | domanda e offerta diuncredito La percentuale delle imprete alle banche per chiedere rispetto a quello richiesto; il (imprese del centro) un finanziamento, un fido o la se che si sono viste negare, 27% ha visto rifiutata la propria in tutto o in parte, il credito rinegoziazione di questo, o di un domanda di credito, il 3% è in
Esito della domanda di credito corso dei (imprese Percentuali di imprese che hanno chiesto credito Domanda e offerta dinelcredito del Centro) trimestri (CENTRO)
al sistema bancario nel corso dei trimestri
60,0
100,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
50,0 40,0
90,0 80,0
30,0
Irrigidimento
20,0 20,4
20,0 10,0
70,0
0,0
62,6
60,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
61,3
50,0 40,0
31,1
30,0
Esito della domanda di credito nel IV trimestre 2015
32,3 32,3
34,3
27,0
20,0 10,0 0,0
Stabilità e/o allentamento
Accolta
Accolta (inferiore)
Non accolta
3,0
3,4
In attesa (non farà richiesta prox trim)
In attesa (farà richiesta prox trim)
Base campione: Centro. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale della domanda: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello 28 COMMERCIO ELETTRICO APRILE 2016con un ammontare inferiore a quello richiesto; Sì ha fatto richiesta ma non è stata accolta; Sì ha fatto richiesta, è in attesa richiesto; Sì ha fatto richiesta ed è|stata accolta di conoscere l’esito e non è intenzionata a rifarla nel prossimo trimestre; Sì, ha fatto richiesta, è in attesa di conoscere l’esito ed è intenzionata a formalizzarla nel prossimo trimestre; No non ha fatto richiesta. I dati sono riportati all’universo.
osservatorio sul credito | domanda e offerta di credito (imprese del nord est) Esito della domanda di creditodi nelcredito corso dei Domanda e offerta trimestri (NORD EST)
Percentuali di imprese che hanno chiesto credito (imprese del Sud e Isole) al sistema bancario nel corso dei trimestri
60,0
100,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
50,0 40,0
90,0
21,1 22,0
30,0 20,0
80,0
10,0
70,0
0,0
IV 09 II III IV 10 II III IV 11 II III IV 12 II III IV 13 II III IV 14 II III IV 15 II III IV
60,0 50,0
Irrigidimento
43,7 43,0
40,0
40,3
30,0 20,0 10,0
41,0
Esito della domanda di credito nel IV trimestre 2015 41,0 24,0
Stabilità e/o allentamento
0,0
19,0
5,7 Accolta
Accolta (inferiore)
Non accolta
In attesa (non farà richiesta prox trim)
10,3 In attesa (farà richiesta prox trim)
Base campione: Nord Est. Percentuali ricalcolate facendo =100,0 le imprese che nei trimestri considerati hanno chiesto un fido o un finanziamento, o hanno chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore + richiesta non accolta). Testo originale della domanda: A prescindere dalle motivazioni e dalla forma tecnica, la Sua impresa ha chiesto un fido o un finanziamento, o ha chiesto di rinegoziare un fido o un finanziamento esistente, ad una delle banche con la quale intrattiene rapporti negli ultimi tre mesi? Sì ha fatto richiesta ed è stata accolta con un ammontare pari o superiore a quello richiesto;di Sì conoscere ha fatto richiestal’esito ed è stata accolta con un ammontare inferiore a quello richiesto;aSì ha fatto ma non è stata accolta; Sì ha fatto richiesta, è in attesa attesa della richiesta e non è intenzionato un richiesta indicatore pari a 34,5 contro di conoscere l’esito e non è intenzionata a rifarla nel prossimo trimestre; Sì, ha fatto richiesta, è in attesa di conoscere l’esito ed è intenzionata a formalizzarla nel prossimo propria richiesta e non è intenripresentarla nel prossimo tri31,1 relativo al terzo trimestre trimestre; No non ha fatto richiesta. I dati sono riportati all’universo.
zionato a ripresentarla nel prossimo trimestre ed il 3,4% è in attesa di conoscere l’esito della propria richiesta ed ha dichiarato di essere intenzionato a formalizzare istanza di credito alle banche nel prossimo trimestre. La percentuale delle imprese che si sono viste negare, in tutto o in parte, il credito richiesto (area di irrigidimento), è stata pari al 61,3%, contro il 62,6% della precedente rilevazione.
Sud e Isole Nelle regioni del Sud e Isole la percentuale delle imprese del terziario che si sono rivolte alle banche per chiedere un finanziamento, un fido o la rinegoziazione di questo, o di un finanziamento esistente è stata del 19% contro il precedente 18,7. Il 27,7%, contro il precedente 27 lo ha ottenuto con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto (area di stabilità e/o di allentamento), il 36% lo ha ottenuto, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto; il 25,6% ha visto rifiutata la propria domanda di credito, il 5,6% è in attesa di conoscere l’esito della propria
mestre ed il 5,1% è in attesa di conoscere l’esito della propria richiesta ed ha dichiarato di essere intenzionato a formalizzare istanza di credito alle banche nel prossimo trimestre. La percentuale delle imprese che si sono viste negare, in tutto o in parte, il credito richiesto (area di irrigidimento), è stata pari al 61,6 contro il 62,6% del trimestre precedente.
del 2015. Giudizio positivo anche roma, 24 febbraio 2016 | 36 sulle condizioni relative alle garanzie richieste a copertura dei finanziamenti o degli affidamenti concessi, con un indicatore congiunturale pari a 36,0 contro il precedente 30,3. E su quello dei costi dei servizi bancari. L’indicatore relativo al quarto trimestre del 2015 si attesta a 37,8 contro 35,0 fatto registrare nel trimestre precedente.
MOTIVI DELLA RICHIESTA DI CREDITO Nell’ambito del 21,8 % delle imprese del terziario che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere credito, il 76,0 % lo ha fatto per esigenze di liquidità o di cassa, il 12,4 % per effettuare investimenti e l’11,6 per ristrutturare debiti esistenti. MIGLIORA IL SENTIMENT NEI CONFRONTI DELLE BANCHE In lieve miglioramento il giudizio degli imprenditori circa l’andamento dei tassi di interesse (47,8 contro 47,6) e le altre condizioni applicate dalle banche (es. messa a disposizione fondi), con COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
29
PROTESTI
f ocus finanza
Calano protesti e tempi di
pagamento LO SCORSO ANNO SONO STATE PROTESTATE 28.000 SOCIETÀ NON INDIVIDUALI, UN NUMERO INFERIORE A QUELLO DEL 2007 E IN NETTO CALO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE (-19%). IN MIGLIORAMENTO ANCHE LE ABITUDINI DI PAGAMENTO di Silvia Martellosio
Le statistiche relative ai pagamenti delle imprese italiane indicano che nel 2015 la crisi è stata superata. Il numero di società protestate è sceso a fine 2015 al di sotto dei livelli del 2007 e i tempi medi di liquidazione delle fatture non sono mai stati così bassi dal 2012. Questa è in estrema sintesi la fotografia che emerge dall’analisi delle statistiche tratte dall’archivio dei protesti e da
L
30
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
Payline, database Cerved sulle abitudini di pagamento di 3 milioni di operatori economici. PROTESTI IN NETTO CALO Nel corso dell’anno, il miglioramento ha coinvolto tutti i settori e tutte le aree della Penisola, ma in molti settori e regioni i numeri rimangono superiori a quelli del 2007. La diminuzione del numero di società protestate al di sotto dei livelli pre-crisi è attribuibile all’industria: nel 2015 è stato levato almeno un protesto a 2,800 imprese manifatturiere, il 18,5% meno dell’anno
precedente e mille in meno di quanto osservato prima della crisi (-25%). È proseguito con forza il calo dei protesti anche nell’edilizia, il settore che aveva pagato il conto più salato alla crisi: nel 2015 sono 6.000 le società edili protestate, il 20% in meno rispetto al 2014, un calo in linea con quello dell’anno precedente. Nonostante questo miglioramento, le costruzioni si confermano il settore con la maggiore diffusione del fenomeno (2%, contro l’1% di terziario e industria) e con il differenziale più ampio rispetto al dato del
SOCIETA’ PROTESTATE. Imprese individuali con almeno una
cambiale o un protesto nell’anno
Le società protestate
on individuali con una cambiale o un protesto nell'anno
9,6%
45.000 21,1%
40.000
-2,6%
-1,8%
0% -17,3%
12,4%
35.000
-18,8%
30.000 25.000 20.000 15.000 10.000 5.000 0 2007
Fonte: Cerved
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
SOCIETA’ PROTESTATE PER MACROSETTORE. Le costruzioni si confermano il settore con la maggiore diffusione del fenomeno e con il differenziale più ampio rispetto al dato del 2007 (+11,8%)
IMPRESE PROTESTATE PER SETTORE.
Edilizia, logistica e trasporti, distribuzione e largo consumo si caratterizzano per la situazione più critica
ese protestate per settore
Incidenza sotto la media e livello maggiore di quello pre-crisi
60%
Energia e utility
Agricoltura
Incidenza sopra la media e livello maggiore di quello pre-crisi Media nazionale 1,2%
40%
asse x) e differenza o al 2007 (asse y)
20%
Immobiliari
0 0,0%
0,5%
Servizi finanziari
-60%
Fonte: Cerved
Largo consumo Servizi non finanziari
1,0%
Chimica Hi tech
Logistica e trasporti
1,5% Distribuzione
Mezzi di trasporto Meccanica Metalli Sistema moda
Altri b. di consumo
-20% -40%
Informazione ed intrattenimento
Costruzioni
2,0%
2,5%
Sistema casa
Prodotti intermedi
Incidenza sotto la media e livello minore di quello pre-crisi
2007 (+11,8%). Nel terziario sono state protestate 15.600 società, il 19% in meno del 2014 e circa 300 in più rispetto al 2007.
Incidenza sopra la media e livello minore di quello pre-crisi
ANDAMENTO PER REGIONE Anche dal punto di vista geografico, i protesti sono diminuiti con tassi a due cifre in tutta la Penisola, ma nel Mezzogiorno i livelli rimangono superiori a quelli del 2007. Il Nord Est si conferma l’area con il minor numero di imprese protestate: nel 2015 sono 3.000, -22,2% rispetto al 2014 e -14,5% rispetto al 2007. Nel 2015 sono 5.500 le società del Nord Ovest cui è stato levato almeno un protesto, un quinto meno dell’anno precedente ed il 17,1% meno del 2007. Nelle regioni dell’Italia Centrale il numero di imprese protestate scende a 7.600, il 19% in meno rispetto al 2014 e circa 400 meno rispetto al livello registrato prima della crisi. Anche nel Sud prosegue con forza il calo dei protesti: nel 2015 sono 12.000 le società protestate, il 17% in meno del 2014. Nonostante questo miglioramento il Mezzogiorno si conferma l’area con la maggiore diffusione del fenomeno (nel 2015 sono state protestate l’1,9% delle imprese non individuali) e l’unica con un dato più alto del 2007 (+8,1%). ANDAMENTO PER SETTORE Più nel dettaglio, la lettura dell’andamento dei protesti rispetto ai livelli del 2007 insieme con i dati di diffusione del fenomeno consente di individuare i settori in cui il fenomeno è ancora a livelli di guardia. Edilizia, logistica e trasporti, distribuzione e largo consumo si caratterizzano per la situazione più critica, con una diffusione del fenomeno al di sopra della media nazionale e un numero di protesti ancora superiore a quello del 2007. Il livello dei protesti rimane superiore a COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
31
f ocus finanza PROTESTI
INCIDENZA DEI PROTESTI E IMPRESE IN GRAVE RITARDO PER SETTORE Incidenza protesti
dei protesti se in grave per settore
2,0%
Media nazionale 8%
Costruzioni Logistica e trasporti
Distribuzione
Sistema casa
1,5%
Largo consumo Mezzi di trasporto Media nazionale 1,2%
1,0%
Prodotti intermedi Sistema moda Informazione ed intrattenimento Servizi non finanziari Meccanica Altri b. di consumo Energia e utility Metalli
0,5%
Agricoltura
Hi tech
Chimica
Immobiliari
Servizi finanziari
0,0% 0%
Fonte: Cerved
4%
8%
12%
16%
Imprese in grave ritardo
GIORNI DI PAGAMENTO 81,0
79,0
77,5
20,2
75,9
19,9
18,5
17,3
60,8
59,1
58,9
58,6
giorni ritardo termini concordati
2012
2013
2014
2015
GIORNI DI PAGAMENTO PER MACROSETTORE. Le imprese edili nel 2015 hanno saldato le proprie fatture in media in 86,9 giorni, in calo di 1,1 giorni rispetto al 2014 e di 8,5 giorni rispetto ai 95,4 del 2012 95,4 81,5
80,5
79
14,6
14
12,5
66,9
66,5
66,5
88
86,9
22,1
21,5
23,1
78,4
74,8
73,4
20,2
19,2
56
54,6
54,1
2012
2014 servizi
2015
22,4 72,3
2012
32
2014 industria
2015
65,9
2012
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
2014 costruzioni
65,4
2015
quello pre-crisi anche nelle utility, nell’agricoltura, nella filiera informazione-comunicazione, nei servizi non finanziari e tra le società immobiliari, ma il fenomeno è relativamente meno diffuso. A parte le imprese che producono beni di largo consumo, in tutti i settori manifatturieri il numero di protesti è sceso al di sotto dei livelli pre-crisi, con l’incidenza del fenomeno al di sotto della media nazionale (tranne nell’automotive e nel sistema casa). DIMINUISCONO ANCHE I TEMPI DI PAGAMENTO I dati annuali confermano che nel 2015 è proseguito il miglioramento delle condizioni di pagamento delle imprese italiane: tra il 2012 e il 2015 le attese dei fornitori sono diminuite da 81 a 75,9 giorni (77,5 nel 2014). Hanno toccato un minimo sia le scadenze concordate (58,6 giorni), sia i ritardi (17,3 giorni). I tempi più rapidi sono attribuibili a microimprese e PMI, mentre tornano ad allungarsi per le società maggiori. I dati indicano infatti che nel 2015 le microimprese hanno pagato in media i fornitori in 65,4 giorni, -1,9 rispetto all’anno precedente, e le
GRAVI RITARDI PER SETTORE. “Dopo i cali registrati nel numero di chiusure aziendali e liquidazioni volontarie, le rilevazioni su protesti e tempi di pagamento confermano che il 2015 è stato un anno positivo per le imprese italiane. Le aziende più fragili sono uscite dal mercato e i fornitori sono diventati più cauti nel concedere credito commerciale. La conseguenza è un sistema che esce dalla crisi con meno imprese ma più virtuose, che pagano i fornitori con maggiore regolarità”
Le situazioni più critiche si osservano nell’agricoltura, nel sistema moda e nei servizi immobiliari, settori in controtendenza, in cui la presenza di imprese in grave ritardo è in crescita (e superiore alla media nazionale)
Gianandrea De Bernardis Amministratore delegato di Cerved
PMI in 74,5 giorni (-2,3 giorni): il calo è dovuto sia a scadenze più rigide, sia a minori ritardi. Viceversa le grandi imprese, pur riducendo i ritardi, hanno beneficiato di termini in fattura più vantaggiosi e hanno pagato i fornitori in media in 89,2 giorni (+0,5 rispetto al 2014). ANDAMENTO PER SETTORI Si è, quindi, ulteriormente ampliato il divario nei tempi di pagamento tra società minori e maggiori, con evidenti benefici in termini di gestione della liquidità per le grandi imprese a scapito delle piccole. I dati settoriali indicano che i tempi sono più rapidi in tutta l’economia, ma con dinamiche differenziate. Le imprese edili nel 2015 hanno saldato le proprie fatture in media in 86,9 giorni, in calo di 1,1 giorni rispetto al 2014 e di 8,5 giorni rispetto ai 95,4 del 2012. La riduzione è da attribuire soprattutto alla maggiore cautela
Media nazionale 8% Hi tech
Variazione ritardi 2015-2014
3,5% 3,0% 2,5%
Chimica
2,0% 1,5%
Immobiliari
1,0% 0,5% 0,0% -0,5% -1,0% -1,5% -2,0%
4% 0
Energia e utility
Sistema moda Distribuzione
Metalli
Servizi finanziari Altri b. di consumo Meccanica
Costruzioni
Prodotti intermedi Informazione ed Sistema casa intrattenimento Logistica e trasporti
Largo consumo Servizi non finanziari
Agricoltura
12%
16%
Mezzi di trasporto
Imprese in grave ritardo
dei fornitori nel concedere credito commerciale, con scadenze che in tre anni sono passate da 72,3 a 65,4 giorni. Sono diminuiti anche i ritardi, che però rimangono a livelli elevati. Nei servizi la diminuzione dei tempi di pagamento è meno marcata ma ugualmente significativa: tra 2012 e 2015 i tempi di liquidazione della fatture sono passati da 78,4 a 73,4 giorni (74,8 nel 2014), con un accorciamento sia delle scadenze, sia dei ritardi. Nel 2015 le imprese manifatturiere hanno pagato in media in 79 giorni, un miglioramento di 1,5 giorni dovuto ai minori ritardi, mentre le scadenze si sono attestate sui livelli dell’anno precedente. La riduzione dei ritardi gravi, situazioni che possono sfociare in mancati pagamenti o veri e propri default, ha riguardato tutte le dimensioni di impresa e tutti i macrosettori, con un miglioramento più evidente tra le società delle costruzioni (da 7,3% a 6,9%). Più differenziate le dinamiche territoriali: in ulteriore calo la presenza di imprese in grave ritardo nel Nord Est (dal 5,5% al 5%), in leggero
aumento nel Nord Ovest (dal 5,9% al 6%) e in leggera diminuzione nel Centro (da 8,5% a 8,4%) e nel Mezzogiorno (da 11,9% a 11,8%). Anche nel largo consumo e nei servizi non finanziari si osserva un’alta quota di società con ritardi di oltre due mesi, ma in questi casi la situazione è in miglioramento. Meccanica, servizi finanziari e sistema casa sono viceversa i settori più “sicuri”, con quote relativamente basse di società in grave ritardo e una situazione in ulteriore miglioramento. ANDAMENTO PER REGIONE Tra le regioni, in Puglia, Campania, Sardegna e Basilicata si registrano aumenti nella presenza di società in grave ritardo, con una percentuale oltre la media nazionale. Molto alta la presenza di aziende fortemente ritardatarie anche in Sicilia e Calabria, regioni in cui la dinamica è però positiva. Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Friuli e Trentino Alto Adige sono invece le regioni in cui i gravi ritardi diminuiscono e sono inferiori alla media nazionale. COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
33
t ecnologie
Mobilità
elettrica e infrastrutture di ricarica
UNA RASSEGNA DI TECNOLOGIE DISPONIBILI PER LE RICARICHE STANDARD, ACCELERATE E VELOCI di Roberto Corti
Ogni giorno, oltre la metà del petrolio estratto in tutto il mondo viene utilizzato per i trasporti e il consumo di combustibili fossili è la principale causa del crescente inquinamento che, soprattutto nelle aree urbane, sta convincendo le Autorità locali ad introdurre piani restrittivi sulla circolazione dei veicoli. Questo scenario porta l’industria automobilistica e i fornitori di energia a spostare la propria at-
O
34
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
tenzione verso sistemi di mobilità alternativi che, in prospettiva, consentano sia di risparmiare denaro, sia di ridurre le emissioni inquinanti. Quale migliore risposta a queste esigenze, se non la mobilità elettrica e i veicoli con propulsore elettrico, che ne rappresentano gli interpreti ideali? Se si pensa che i mezzi di trasporto tradizionali possono incidere tra il 20 e il 40 per cento sul totale delle emissioni di CO2 di una città, il passaggio alla mobilità elettrica rappresenta un’opportunità concreta per ridurre significativamen-
te l’inquinamento atmosferico. Le città, infatti, sono il contesto ideale per l’uso dei veicoli elettrici, la cui diffusione può contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti. Riprogettare le reti elettriche L’impatto della diffusione della mobilità elettrica non riguarderà soltanto l’architettura delle nostre città e delle nostre case, ma sarà sostanziale anche sull’infrastruttura elettrica e sul modo di concepire la mobilità individuale, a maggior ragione se l’energia
L’impatto della diffusione della mobilità elettrica non riguarderà soltanto l’architettura delle nostre città, ma sarà sostanziale anche sull’infrastruttura elettrica
Le modalità di ricarica previste per i veicoli elettrici sono fondamentalmente due: in corrente alternata e in corrente continua
Valori medi della percorrenza e del tempo di ricarica in funzione della potenza di ricarica
utilizzata dalle vetture elettriche sarà generata da fonti rinnovabili e distribuita attraverso reti intelligenti. Contrariamente alle fonti tradizionali, la maggior parte di quelle rinnovabili sono intermittenti e non regolabili, e si sposano perfettamente con le vetture elettriche, per loro natura, assimilabili a carichi alimentabili in modo discontinuo, se non addirittura, nell’ambito di una Smart Grid, a riserve di energia da restituire alla rete in caso di necessità. Le vetture elettriche, inoltre, possono essere ricaricate nei momenti in cui l’energia in rete è più abbondante ed economica, per esempio durante i picchi di produzione o durante i cali della domanda nelle ore notturne. Ma per sfruttare al massimo questi vantaggi, occorre dotare le
città di avanzate infrastrutture di ricarica, in grado di soddisfare le diverse esigenze degli automobilisti privati e dei mezzi pubblici.
nologie di accumulo e di gestione sempre più efficienti dal punto di vista dell’autonomia e del costo per kilowattora, anche se fondamentali per l’affermazione della mobilità elettrica nei prossimi anni resteranno le agevolazioni fiscali e gli incentivi pubblici e privati. Sul fronte dell’infrastruttura di ricarica, aziende e organizzazioni pubbliche e private stanno proponendo nuove soluzioni e nuovi progetti per facilitare e rendere più efficiente l’approvvigionamento di energia, sia in strada, sia presso le abitazioni, ma anche per ridurrne l’impatto sulle reti di distribuzione.
Criticità e soluzioni Oggi, due sono i fattori principali che limitano il diffondersi della mobilità elettrica: il costo di acquisto dei veicoli e la disponibilità d’infrastrutture di ricarica, il cui sviluppo dovrà procedere secondo modelli che rispondano alle reali esigenze di spostamento. Per quanto riguarda l’investimento iniziale, soprattutto in merito alle batterie, già si stanno mettendo in moto economie di scala che permetteranno di contenerlo, grazie alla maggiore domanda dei consumatori. Inoltre, le crescenti risorse disponibili per la ricerca e lo sviluppo permetteranno di dare vita a tec-
Metodi di ricarica, infrastrutture, soluzioni tecnologiche Superata la fase delle prime sperimentazioni, possiamo dire che la mobilità elettrica è oggi una realtà in rapida e continua crescita e gli sviluppi tecnologici accompagnano questa evoluzione, offrendo a tutti soluzioni diversificate per ogni specifica necessità. Soluzioni che devono dimostrarsi sempre al passo con le nuove abitudini degli utenti, che chiedono servizi diffusi, accessibili e semplici, da usare anche attraverso dispositivi come smartphone e tablet. Per le stazioni posizionate all’in-
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
35
t ecnologie terno delle strutture è di solito prevista la ricarica lenta (dalle 6 alle 8 ore), che sfrutta l’impianto elettrico degli edifici. Per le abitazioni, l’Autorità per l’Energia ha già provveduto ad adattare il sistema tariffario, consentendo al consumatore di utilizzare due contatori: uno per le utenze residenziali e l’altro per la ricarica del veicolo a tariffa agevolata D1. Le soluzioni esterne offrono, invece, capacità di ricarica accelerata o veloce e sono utilizzate tipicamente nelle aree di sosta, ad esempio di uffici o centri commerciali. Le modalità di ricarica previste per i veicoli elettrici sono fondamentalmente due: in corrente alternata e in corrente continua. Nel primo caso, l’autoveicolo è alimentato direttamente alla tensione di rete 230/400 V e il circuito caricabatteria (raddrizzatore e convertitore di tensione) è posto a bordo del veicolo stesso: per le soste prolungate (come nei garage di notte o nei luoghi di lavoro) si utilizzano tempi di ricarica standard, mentre per ambienti dove sono previste soste brevi (come parcheggi, centri per flotte aziendali, eccetera) si preferiscono ricariche accelerate. Nel caso di ricarica in corrente continua, il circuito caricabatteria è integrato nelle stazioni che erogano corrente direttamente alle batterie del veicolo. In questo caso, il veicolo regola in tempo reale la corrente tramite degli appositi segnali digitali di controllo inviati alla stazione di ricarica. Tipicamente le stazioni in corrente continua consentono di ricaricare i veicoli elettrici in modo veloce, con tempi intorno ai 15/30 minuti, proponendosi come soluzioni ideali in caso di brevi soste. L’architettura utilizzata per la ricarica di un veicolo elettrico è, quindi, strettamente legata alla durata della sosta e al livello di ripristino, totale o parziale, dell’autonomia. La scelta delle infrastrutture può essere effettuata in base a tre classi di ricarica di cui può fruire l’utente, compatibilmente con le possibilità dei veicoli. 36
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
Ricarica standard fino a 7,4 kW I sistemi di ricarica in corrente alternata con potenza nominale di 3,7 kW o 7,4 kW (Slow charging) sono destinati ai posti auto ove ci si aspettano soste prolungate delle autovetture (diverse ore), come nel caso della sosta notturna oppure presso il luogo di lavoro o la propria abitazione, durante le quali è possibile effettuare una ricarica completa. Questa tipologia di ricarica copre le necessità primarie per la maggior parte degli utenti, dato che l’autonomia delle batterie caricate durante la notte supera
I sistemi di ricarica in corrente alternata Slow charging sono destinati ai posti auto ove ci si aspettano soste prolungate delle autovetture
La modalità di ricarica accelerata (Quick charging) è adatta a stazioni collettive in ambito privato e pubblico
la percorrenza media giornaliera di gran parte delle autovetture in circolazione. Questo tipo di ricarica è, inoltre, particolarmente adatto per la gestione del carico complessivo di potenza, anche in presenza di numerosi punti di ricarica e deve essere distribuito diffusamente nelle aree di parcheggio degli edifici che includono abitazioni, autorimesse, uffici, fabbriche, alberghi, strutture turistico/ricettive in genere, ecc. L’impiego corretto di questa tipologia di ricarica prevede che l’utente possa lasciare l’auto collegata per una lungo periodo e non sia costretto a spostare il suo veicolo per permettere ad altri di collegarsi. Poiché l’utente raramente mette in ricarica il suo veicolo quando è completamente scarico e che anche ricariche parziali possono essere utili, la si può utilizzare anche quando si prevedono soste meno lunghe, di almeno un paio di ore (pari a circa 50÷100 km di percorrenza). Le infrastrutture di ricarica da utilizzare sono le stazioni in corrente alternata a colonnina oppure a parete, ognuna dotata di una o più prese fisse standard europeo
o cavo con connettore Tipo 1 o Tipo 2 in funzione del veicolo da ricaricare, con potenza nominale di 3,7 kW (16 A/230 V) o 7,4 kW (32 A/230 V). Ricarica accelerata fino a 22 kW Le stazioni di ricarica in corrente alternata (Quick charging), con potenza nominale di 22 kW (32 A/400 V), sono strutturalmente simili a quelle di potenza minore, utilizzano il medesimo tipo di presa (Tipo 2, disponibile anche una versione mista con presa Tipo 3A) e sono compatibili anche con i veicoli che si ricaricano a potenze inferiori (stazioni di ricarica in corrente alternata e veicoli sono tra loro compatibili indipendentemente dal fatto che siano monofase o trifase). Per questo, nei limiti della potenza totale disponibile, spesso si preferisce installare stazioni in corrente alternata da 22 kW per offrire una ricarica più veloce ai veicoli predisposti. Per la ricarica accelerata è possibile ricorrere anche a stazioni in corrente continua, o multistandard, analoghe a quelle in uso per potenza superiore, nelle quali convivono modalità di ricarica sia in corrente continua modo 4 (CCS e CHAdeMO), sia in corrente alternata modo 3 (presa o connettore Tipo 2), consentendo livelli di potenza e tempi di ricarica omogenei per tutti i veicoli elettrici. Perché le strutture di ricarica accessibili al pubblico, o comunque a uso collettivo (ad esempio, condominiali), siano accessibili unicamente a utenti autorizzati, è necessario prevedere dei sistemi ad accesso controllato, quali tessere RFID (Radio-Frequency IDentification), App su smartphone o semplici chiavi. Ricarica veloce oltre i 22 kW Alcuni posti auto per veicoli elettrici in edifici terziari quali centri commerciali, alberghi, ristoranti, cinema e simili, possono essere dotati di punti di ricarica veloce (Quick charging) per garantire un sufficiente recupero dell’auto-
nomia del veicolo in un tempo di sosta breve (per esempio, da mezz’ora a un’ora). Tenendo conto del complessivo impegno di potenza dell’impianto, del numero di punti di ricarica e della presenza di un sistema di gestione della potenza, quest’ultima si colloca tipicamente su valori superiori ai 43 kW. La stessa tipologia di ricarica è utile, per esempio, anche negli edifici ad uso lavorativo, per permettere la ricarica nel periodo di una riunione, oppure nei parcheggi, per flotte aziendali, veicoli commerciali e servizi di car sarin; anche gli edifici residenziali di maggior pregio o di maggiori dimensioni possono essere dotati di strutture di ricarica veloce. La presenza sul territorio di questa tipologia di ricarica, anche se il suo uso per gran parte dei conducenti potrebbe essere saltuario, contribuisce a rassicurare l’utente ed è indispensabile per garantire la necessaria flessibilità in caso di percorrenza giornaliera oltre l’autonomia del veicolo. La presenza del servizio di ricarica veloce in modalità self service presso edifici commerciali, sia esso offerto gratuitamente o a pagamento, contribuisce, invece, ad attrarre visitatori e clienti. Il servizio di ricarica veloce è ovviamente necessario anche lungo le strade, per esempio presso le aree di servizio, e per particolari flotte di veicoli che richiedono un ripristino della ricarica della batteria in tempi molto rapidi (ad
Perché le strutture di ricarica a uso collettivo siano accessibili unicamente a utenti autorizzati, è necessario prevedere dei sistemi ad accesso controllato
esempio, taxi e veicoli commerciali per uso urbano). In questi casi, la sosta del veicolo ha il solo scopo di ripristinare la batteria, perciò la potenza di ricarica deve essere di almeno 50 kW, per erogare energia pari a circa 100 km di percorrenza in meno di venti minuti di sosta. Per questa fascia di potenza, i veicoli elettrici utilizzano sostanzialmente tre diverse tecnologie di ricarica in corrente continua o corrente alternata, incluse nella normativa tecnica IEC/CENELEC recepita in Italia dal Comitato Elettrotecnico Italiano. Per offrire il servizio di ricarica veloce al maggior numero di autovetture in modo neutrale, è necessario che i sistemi di ricarica veloce siano compatibili con i tre sistemi effettivamente in uso in Europa: corrente continua con connettore CCS Combo 2; corrente continua con connettore CHAdeMO; corrente alternata trifase con connettore Tipo 2. La soluzione più pratica e più conveniente a questo scopo sono le stazioni di ricarica multistandard, dotate ognuna di tre connettori previsti per la ricarica veloce. Le infrastrutture per la ricarica veloce comprendono il cavo fissato permanentemente alla stazione di ricarica stessa con il connettore mobile da inserire direttamente sul veicolo. Bibliografia: Documentazione tecnica ABB COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
37
t ecnologie
Contabilizzazione del calore.
Sistemi a confronto SISTEMI DIRETTI E INDIRETTI TESTATI SU UN EDIFICIO RESIDENZIALE. CHI VINCE?
di Erika Seghetti
C
Cosa e del progetto Ricerca di Sistema tenza nominale dei corpi scaldanti. Entrambi i sistemi sonosono rispettivamente normati dagli standard nazionali UNI 11388 e UNI 9019 (UNI 2015a, UNIfun2013). come elettrico, finanziato da Enea , Come descritto in (Celenza et al.,2015), le prestazioni metrologiche dei sistemi di zionano i svolta su un edificio residenziale contabilizzazione impiegati nella sperimentazione risultano molto diverse e ciascun sidispositivi di del Lazio che ha messo a constema presenta proprie specifiche criticità. Inoltre, come mostrato in Tabella I, l’incertezza di misura in particolarifronto situazioni contabilizzale performance di diversi operative e/o impiantistiche può assumere valori molto elevati. L’incertezza, infatti è una zione diretta e sistemi funzione complessa di: i) differenza di temperatura del fluido termovettore; ii) differenza di contabilizzazione. di temperatura radiatore-ambiente; iii) portataindiretta? del fluido termovettore; di Come iv) condizioni Nell’edificio, composto da due installazione dei dispositivi; v) configurazione del sistemae (solo per sistemi indiretti) valutarne le prestazioni come unità immobiliari disposte su (Bozzini et Al., 2000). E’ opportuno altresì evidenziare che le incertezze dei sistemi indiil miglior sistedue diversi livelli, sono stati retti riportate in Tabella scegliere I si riferisconoquindi ad un singolo dispositivo installato su un corpo scaldante e non all’incertezza ripartizione, per la quale è necessario tenere conto sia contatori diretti sia ma?della Vuole rispondere a queste installati degli eventuali effetti correlativi. Infatti, come descritto in (Dell’Isola et al., 2015) alcuni domande campagna indiretti errori sistematici possono compensarsi una quando l’istallazione spedi questi dispositivi viene e il loro funzionamento rimentale condotta è stato effettuata su corpi scaldanti simili tra loro ed operantinell’ambito nelle medesime condizioni opera-testato per un’intera tive all’interno dell’intero edificio. stagione di riscalda-
Prestazioni metrologiche e criticità tipiche dei Tabella I – Prestazioni metrologiche e criticità tipiche dei dispositivi dispositivi di di contasbilizzazione (Celenza contabilizzazione. (Celenza et al.,2015). et al.,2015) Incertezza estesa
Criticità tipiche
tipica
min
max
Contatori di energia termica
4.4%
2.9%
8.9%
Montaggio ( verticale, orizzontale, …); Effetti di installazione (curve, valvole, immersion dei sensori di temperatura, …)
Ripartitori di calore elettronici*
9.2%
3.5%
40.5%
Montaggio (resistenze di contatto); Posizione (rilevamento della temperatura media del radiatore); Effetti di installazione (cavità, mensola,…).
Contatori dei tempi di inserzione compensate della temperature di mandata del fluido termovettore*
13.4%
5.8%
87.8%
Modalità di installazione dei sensori di temperatura ambiente e del fluido; Effetti di installazione (cavità, mensola, …)
Contatori dei tempi di inserzione compensati dei gradi-giorno*
21.6%
14.4%
30.7%
Temperatura esterna (schermatura)
* Riferiti al singolo dispositivo installato su corpo scaldante
38
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016 227
mento.
I DISPOSITIVI SOTTO LA LENTE Per quanto riguarda i dispositivi diretti, sono stati installati dei contatori tradizionali (cosiddetti heat metering, HM). Mentre per la contabilizzazione indiretta sono stati utilizzati sia dei ripartitori di calore (cosiddetti HCA) a due sensori dotati di interfaccia di trasmissione wireless
installati su ciascun radiatore sia un sistema di contabilizzazione basato sui tempi di reazione (ITC). Il sistema ITC è composto da: un termostato per ogni zona; valvole on-off su ogni radiatore; un sensore di temperatura esterno; un sensore di temperatura del fluido termovettore installato sulla tubazione di mandata del generatore e un’unità di calcolo centrale. RISULTATI DEL TEST Dalla misurazione effettuata sono emersi risultati molto diversi nei consumi delle unità immobiliari. In linea generale possiamo dire che i sistemi diretti hanno dimostrato una misura puntuale dei consumi e un tasso di errore nella ripartizionale notevolmente inferiore rispetto ai dispositivi indiretti. Nel dettaglio: - gli errori stagionali stimati per gli HM sono pari a circa 1%; per gli HCA variano in un intervallo compreso tra 4 e 16%; per gli ITC-TC tra 9 e38%; per gli ITCDDC tra 10 e 44%;
Assotermica fa chiarezza
- gli errori bimestrali stimati per gli HM sono compresi tra 0,8 e 1,2%; per gli HCA tra 3 e 26%; per gli ITC-TC tra 4 e 42%; per gli ITC-DDC tra 4 e 55%;
prima unità e 4 per la seconda unità. Ogni zona è dotata di un sistema di controllo indipendente della temperatura composto da valvole elettroniche on-off su ogni radiatore e un termostato di gestione per ogni zona termica. Nella Tabella II sono mostrate le principali caratteristiche di ogni zona.
Tabella IIDescrizione unità immobiliari e dellezone zone termiche. Descrizione delle unitàdelle immobiliari e delle termiche Unità
Zona termica
1
CONTABILIZZAZIONE DIRETTA. PRO E CONTRO I risultati vanno chiaramente ponderati. Perché il test è stato effettuato soltanto su due unità abitative, con radianti di diverse caratteristiche e con una regolazione climatica non ottimale. Va anche precisato che non tutti gli edifici sono predisposti per accogliere l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore diretta e che i costi da sostenere sono sicuramente più elevati. In questi costi, però, come la campagna di test dimostra, andrebbero calcolati anche i valori dettati da una misurazione più precisa.
1.1 1.2 2.1
2
2.2 2.3 2.4
110%
76.0 105%
Tubolari in acciaio
84.4
100%
8.4 95%
Alluminio
90%
Alluminio
15.0 85% 80%
25%
124.6
70%
28.0 65% HM
15%
ITC-TC
5%
2512
0%
2817 HM
ITC-DDC
Alluminio
a)
1832
1832 10%
Alluminio
HCA
10799
20%
Alluminio
17.2 75%
64.4
Potenza termica nominale a 60°C totale [W]
Tipologia di radiatori installati
Superficie riscaldata [m2]
% Consumi totali
Lo scorso mese sono state diffuse alcune informazioni false in merito ai nuovi obblighi di misurazione dei
una fonte di riscaldamento il contenimento consumi energetici, come dei sistemi Confronto sperimentale di contabilizzazione deldei calore in un edificio residenziale o raffreddamento consumi energetici perché previsto dal decreto di centralizzata o da una rete di permette di evidenziare a recepimento della direttiva teleriscaldamento. L’obbligo ciascunaSPERIMENTALE utenza i propri europea sull’efficienzaDELLA CAMPAGNA 3.DESCRIZIONE d’installazione da parte consumi individuali e energetica (D.lgs 102/2014 Nella campagna sperimentale oggetto del presente lavoro, gli autori hanno installadelle imprese di fornitura conseguentemente indurre del 4 luglio 2014, art. 9 to in un edificio bifamiliare tutte le sopradescritte metodologie di contabilizzazione. partirà dal prossimo 31 a una miglior gestione delle comma 5). Assotermica, L’edificio investigato, ubicato nel centro Italia (regione Lazio) in una zona geografica 2016, salvo e della Associazione classificataproduttori con 1775 gradi giorno,climatizzazione è una tipica costruzione degli anni ’80 dicembre ed è costituito situazioni locali specifiche produzione di acqua calda. apparecchi e componenti da due unità immobiliari disposte su due diversi livelli, per una superficie totale riscaldain lecui questi Differentemente da quanto per impianti La gestione dell’impianto di riscaldamento è diversa per due unità obblighi ta di circatermici, 210 m2. federata sonocon giàattepartiti e sarà si legge, talegiornaliere misurazione ad ANIMA, con una notaunità ha presenta immobiliari. La prima accensioni regolari e continue del calore non è accensioni obbligatoria cercato di farenotturna chiarezza: nuazione mentre la seconda unità presenta variabili commisurato e limitate nel a valutazioni di compatibilità tecnica, di autonomi tempo (come ad esempio accade inper un gli uso impianti tipo “residence”). in termini di costi mentre vincolante perche utilizzaefficienza “La contabilizzazione L’edificio è riscaldato per mezzo di unèimpianto idronico un generatore di calore gasutilità metano, un sistemai di distribuzionee “a e radiatori in alluminio e ace di valutazione dei risparmi condomini glizone” edifici del calore, la acui ciaio come unità terminali. L’edificio è diviso in due unità eda 6 zone termiche, 2 per lapotenziali”. energetici polifunzionali, riforniti è indiscutibile, favorisce
% Consumi totali
La misurazione del calore non è obbligatoria per gli impianti autonomi, mentre è vincolante per i condomini e gli edifici polifunzionali, riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento ripartitore-riparto
HCA
3280
ITC-TC
ITC-DDC
b)
Figura 4- Analisi di compatibilità dei risultati stagionali: a) Unità 1, b) Unità 2.
Per la sperimentazione sono stati installati HM diretti per la misura dei consumi di La Tabella IV mostra infine i coefficienti di ripartizione e gli errori calcolati su baenergia termica totale se e delle due unità e i vari sistemi indiretti per l’allocazione relativi alle Unità abitabimestrale conimmobiliari l’impiego dei sistemi di contabilizzazione dei costi tra le Unità Risultati etiva le 1 diverse definite. I dati di misura sono stati acquisiti per e 2. zone sperimentali relativi alla ripartizione una intera stagione di riscaldamento. bimestrale dei consumi Tabella IV- Risultati sperimentali relativi alla ripartizione bimestrale dei consumi. In Figura 1 è riportato lo schema di installazione adottato. L’HM_A è stato instalConfronto sperimentale dei sistemi di contabilizzazione del calore in un edificio residenziale lato a valle del generatore di calore per la misura dell’energia totale consumata, mentre HMdell’energia termica HCAconsumata ITC-TC ITC-DDC gli HM_B e HM_C sono stati installati per la misura dalla Unità 1 (zone 1.1 e 1.2) ediversa Unità 2stima (zone dell’energia da 2.1 a 2.4).erogata Gli HMnei installati sono approvati transitorie ed una diversa estima della temperaUnità Bimestre Q Qi/Qt URi/URt URi/URt URi/URt e e tura compensataed rispetto alla il nuova revisione del 2015 (UNI, 2015). MID in classe 3 (i.e. per uso residenziale) utilizzano principio di misura a turbina per il flusso e termoresistenze PT500 per la misura delle temperature. kWh % % % % % % % %
Schema delle installazioni della campagna sperimentale
4. RISULTATI E DISCUSSIONE Nov-Dic
1120
63.1%
-0.8%
65.3%
3.5%
75.6%
19.7%
74.7%
18.4%
In Tabella III è riportato il riepilogo dei risultati ottenuti nell’intera stagione di riscaldamento. energia 4.2% misurata attraverso gli HM installati, 1 Gen-FebLa tabella 3779 riporta 84.9%i valori -1.2% di88.4% 91.2% 7.5% 93.2% 9.8% la percentuale di ripartizione e l’errore. 228 Si ritiene doveroso precisare che l’errore HM_B e C è 4.0% stato valutato conMar-Apr 1739 90.3% -0.9% 92.9% degli 2.8% 94.0% 94.1% per 4.2% fronto con l’energia totale misurata dall’HM_A. Nelle altre colonne sono invece riportati i risultati della ripartizione effettuata per34.7% le due Unità l’utilizzo25.3% dei sistemi di Nov-Dic 654 36.9% -0.8% -5.9% mediante 24.4% -33.7% -31.5% contabilizzazione indiretta (i.e. HCA, ITC-TC, ITC-DDC). In particolare per la medesima unità e per ogni sistema impiegato sono riportati i coefficienti di ripartizione e 2 Gen-Feb 673 15.1% -1.2% 11.6% -23.4% 8.8% -42.0% 6.8% -55.0% l’errore commesso nella stima dell’energia. Quest’ultimo è stato calcolato prendendo come riferimento le misure effettuate per le due unità immobiliari dagli HM in accordo Mar-Apr 186 9.7% -0.9% 7.1% -26.6% 6.0% -37.4% 5.9% -38.9% con l’Equazione (1).
Dai risultati riportati in Tabella III, Tabella URUnità IV ed in Figura 4 si evince che : Tot − QUnitàerrori nella ripartizione notevoli sistemi indiretti (HCA edUR ITC) Q presentano Tot (1) e diretti mente superiori ai sistemi (HM); Q gli errori stagionali stimati per gli Unità HM sono pari a circa 1%; per gli HCA vaRisultati sperimentali relativitraalla ripetizione deitra 9 e38%; per riano in un intervallo compreso 4 e 16%; per gli ITC-TC Tabella III- Risultati relativi alla ripartizione dei consumi gli ITC-DDC tra 10 esperimentali 44%; consumi nell’intera stagione di di riscaldamento nell’intera stagione riscaldamento HM
Unità1
HCA 231
ITC-TC
ITC-DDC
Q
Qi/Qt
e*
URi/URt
e
URi/URt
e
URi/URt
e
kWh
%
%
%
%
%
%
%
%
6638
81.4%
84.4%
3.7%
88.5%
8.7%
89.6%
10.0%
15.6%
-16.1%
11.5%
-38.1%
10.4%
-43.7%
-1.0% Unità 2 Figura 1- Schema delle installazioni della campagna sperimentale
Il sistema di ripartizione indiretta con HCA prevede l’installazione di un dispositivo su ogni radiatore e di un sistema centrale di acquisizione dati. Gli HCA utilizzati nella sperimentazione sono del tipo a due sensori (i.e. un sensore per la misura della temperatura superficiale del radiatore ed una per la temperatura dell’aria) e sono approvati secondo lo standard Europeo EN834 (EN, 2013). Sono inoltre dotati di una interfaccia di trasmissione wireless. Un unico sistema di acquisizione ha consentito la gestione contemporanea dei dati degli HCA e degli HM.
1513
18.6%
* rispetto al totale contabilizzato da HM_A pari a 8235 kWh
Dai dati in Tabella III si ricava che i consumi delle due unità immobiliari sono significativamente differenti (in un rapporto variabile tra 1:2 a 1:10). In Figura 4 è riportata inoltre l’analisi di compatibilità dei risultati, tenendoELETTRICO in considerazione le incertezze 39 COMMERCIO | APRILE 2016 tipiche di ogni sistema di contabilizzazione come riportate in Tabella I.
eventi
Il futuro
della fabbrica intelligente
ANTICIPAZIONI E NOVITÀ DI SPS IPC DRIVES ITALIA 2016 a cura della Redazione
Ormai tradizionale appuntamento per il comparto dell’automazione, torna a Parma dal 24 al 26 maggio SPS IPC Drives Italia 2016, la manifestazione organizzata da Messe Frankfurt Italia. La principale tra le novità di quest’anno sarà l’area Know How 4.0, l’iniziativa che farà comprendere cos’è realmente l’Industria 4.0. Un’area
O
40
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
dimostrativa, all’ingresso del padiglione 4, in cui innovazione e tradizione si legheranno in un percorso tematico – Industria intelligente, Robotica, Informatica e Industria digitale, Internet of Things – nel quale il visitatore potrà toccare con mano isole di lavoro reali o virtuali con i temi del 4.0 coniugati in modo efficace e chiarificatore. Nello stesso luogo saranno presenti anche gli espositori del settore Industrial software, i giovani ingegneri del mondo universitario e le start up. In
quest’ottica, i progetti più interessanti realizzati da studenti, laureandi e neoingegneri, potranno essere concretamente mostrati ai visitatori, sotto forma di prototipi, applicazioni e prodotti.Il progetto è realizzato in collaborazione con il professor Giambattista Gruos-
so, del Politecnico di Milano: «Le “immagini” evocative creano sensazioni particolari nelle persone che reagiscono molto di più agli stimoli visivi perché più immediati, veloci e condivisibili. Know How 4.0 vuole essere un luogo dove l’industria 4.0 può raccontarsi attraverso concetti evocativi di particolare effetto per il visitatore e offrire la possibilità di riflettere e interrogarsi sul ruolo che le tecnologie dell’automazione 4.0 svolgono nel processo di trasformazione del manifatturiero». Formazione e informazione SPS Italia risponderà ancora alla domanda di formazione e informazione proveniente dal mercato: confermate, infatti, le tavole rotonde “Food&Beverage”, “Pharma&Beauty” e “Automotive” e i Convegni scientifici, che verteranno su “Progettazione meccatronica e robotica” (24 maggio) e “Big Data” (25 maggio). Nell’ambito, poi, della Tavola Rotonda Automotive, Roland Berger presenterà l’“Osservatorio Industry 4.0: la nuova frontiera della competitività industriale”, con focus sui settori automotive, cyber security, elettromeccanica, food e pharma&beauty. Un’importante collaborazione firmerà, inoltre, il Convegno inaugurale della fiera. Il 24 maggio Cisco presenterà “IoE Talks: la fabbrica in digitale”. «L’industria oggi guarda a un futuro in cui ogni elemento della catena del valore è sempre più interconnesso grazie alle tecnologie di rete. Organizzando a SPS IPC Drives Italia il terzo appuntamento con il nostro evento dedicato ad esplorare le potenzialità dell’Internet of Everything, vogliamo mettere in luce la portata del cambiamento già in atto per l’innovazione di un settore fondamentale per il nostro paCOMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
41
e venti La Meccatronica in Italia: lo stato dei lavori Lo scorso 16 dicembre a Milano, nell’ambito della presentazione dell’edizione 2016 di SPS IPC Drives Italia, un ampio spazio di approfondimento è stato dedicato all’Osservatorio “Meccatronica – Automazione industriale”, con il progetto “Mappatura delle competenze meccatroniche in Italia”, curato dal Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano, in collaborazione con Messe Frankfurt Italia e ANIE Automazione. «Si tratta di un progetto
ese», spiega Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia. Una ricerca resa nota di recente da Cisco, che ha coinvolto imprese del settore industriale di diversi Paesi nel mondo fra cui l’Italia, ha evidenziato come il 79% dei top manager intervistati globalmente sappia che la “rivoluzione digitale” avrà un impatto significativo sulle loro aziende nei prossimi tre anni. «Tutte queste aziende hanno citato fra le tecnologie a più alto impatto quelle legate strettamente all’IT: tra gli italiani, il 37% ha indicato il cloud, il 35% “Internet of Things” e il 28% “big data e analytics” tra quelle che avranno il maggiore impatto sulla produzione industriale. L’unica tecnologia tipicamente manifatturiera che viene menzionata con un impatto pari a quello del cloud è la robotica avanzata», ha sottolineato Santoni. «Questo conferma il ruolo fondamentale della digitalizzazione per l’evoluzione del settore». Un cambiamento di tale portata, naturalmente, propone una sfida culturale, fatta di nuove competenze e di nuovi modelli organizzativi, che si può affrontare e vincere solo mettendo al centro della trasformazione le persone che ogni giorno lavorano nelle aziende del settore. 42
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
ambizioso», ha dichiarato Giambattista Gruosso, professore del Politecnico di Milano e curatore della ricerca, «che punta ad investigare la capacità d’innovazione di un particolare comparto del manifatturiero italiano: quello dell’industria meccanica e dell’automazione. Nell’ottica europea di rilancio del settore manifatturiero basato sui concetti di Smart Factory e Industria 4.0, risultano di fondamentale importanza per le aziende aspetti quali l’innovazione
di processo e di prodotto, la computerizzazione, l’uso di tecnologie abilitanti, dell’elettronica e dell’IT, l’automazione dei processi. Obiettivo dello studio è, dunque, quello di capire qual è lo stato del comparto e, quindi, creare sinergie tra il mondo della formazione e i rappresentanti dell’automazione, per trovare il modo più efficiente di mettere in pratica quei concetti conosciuti, ma forse ancora sottostimati di automazione e Industria 4.0».
c ase history
Le molte soluzioni
d’illuminazione a LED per uno stabilimento produttivo RINNOVARE L’IMPIANTO SENZA INTERROMPERE LA NORMALE ATTIVITÀ GRAZIE ALLE SOLUZIONI LED DI GEWISS di Riccardo Rossi
I
Importante produttore di pompe dosatrici e sistemi di dosaggio, Seko ha raggiunto una posizione a livello mondiale come leader in molti campi, fornendo prodotti innovativi e offrendo soluzioni affidabili. I suoi processi produttivi seguono lo stato dell’arte delle tecnologie: le linee di produzione sono studiate per assicurare la miglior qualità e il miglior servizio in tutto il mondo. La stessa qualità che il management di Seko ha voluto garantire nello stabilimento di S. Rufina (RI) con l’applicazione dei sistemi d’illuminazione firmati Gewiss. Un’opera di ammodernamento e adeguamento degli impianti, che ha visto non solo un efficientamento dell’impianto pre esistente, ma anche un adeguamento dello stesso alle normative vigenti. I rilievi effettuati in campo hanno, infatti, dimostrato che la luce messa a disposizione dal vecchio impianto non era sufficiente: è stato, dunque, necessario aumentare la quantità di luce emessa dai corpi illuminanti, rinunciando a
Il management di Seko ha scelto i sistemi d’illuminazione firmati Gewiss per lo stabilimento di S. Rufina (RI)
una piccola percentuale di risparmio energetico. Nonostante ciò, il progetto d’illuminazione firmato Gewiss ha consentito una riduzione dei consumi di circa il 55 per cento, passando da una potenza stimata di 39 kW ad una di 17,5 kW, con un payback stimato in circa 4 anni. Tutto questo a fronte di un’illuminazione pienamente rispondente alle normative vigenti. Il progetto realizzato presso lo stabilimento Seko ha visto la sostituzione integrale dei corpi illuminanti presenti con i più moderni ed efficienti sistemi d’illuminazione a LED Gewiss. Per la parte dedicata agli uffici, l’illuminazione è stata garantita dai dispositivi della Serie Astrid LED e Bolla 200, per un totale di 332 apparecchi (25 Astrid plafone 60 x 60 da 36 W, 24 Astrid Square 200 x 200 da 20 W, 182 Astrid 60 x 60 incasso da 36 W, 74 Astrid 30 x 120 da 36 W e 27 Bolla 200 da 12 W). Per le aree produzione e magazzino, sono stati, invece, installati 47 dispositivi della Serie Smart [4]: 26 Smart [4] HB 4+4L 4.000 K, 4 Smart [4] COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
43
c ase history DENTRO LA TECNOLOGIA ILLUMINOTECNICA
Materiali green con flessibilità finora sconosciuta L’apparecchio Smart[4] consente di ottenere il massimo risparmio energetico (dal 50 all’80 per cento) e il miglior comfort visivo. Si distingue per essere poliedrico, razionale, sostenibile, estremamente leggero e versatile; da plafoniera/riflettore può, infatti, diventare proiettore e fornire prestazioni finalizzate ai differenti contesti. La funzionalità del dispositivo garantisce la massima prestazione illuminotecnica in ogni ambito applicativo, da quello industriale, a quello sportivo, dall’indoor all’outdoor. La modularità orizzontale e verticale di questo prodotto si coniuga, poi, con la facilità d’installazione e manutenzione, con il ricorso ai materiali “green” con cui è costruito (plastica e alluminio a bassissimo contenuto di rame), con l’assenza di processi produttivi a impatto sull’ambiente e con la facilità di smontaggio per una semplice riciclabilità alla fine della vita utile. Smart[4] è una tecnologia innovativa racchiusa in uno stile minimalista, pulito ed essenziale, tipicamente Made in Italy. La volontà progettuale, infatti, è stata quella di esaltare le caratteristiche intrinseche delle sorgenti LED: leggerezza, dimensioni ridotte, funzionalità e robustezza sono state trasferite al prodotto finito per conferirgli prestazioni uniche nel suo genere. L’utilizzo di LED di potenza con elevate prestazioni cromatiche, di sistemi ottici ad alto rendimento (riflettori e lenti) e la disponibilità di configurazioni multiple fanno di Smart [4] uno strumento strategico per minimizzare i costi (per esercizio e manutenzione) e massimizzare le prestazioni illuminotecniche, assicurando il migliore confort negli ambienti di lavoro. Il sistema Smart [4] può montare sei diverse ottiche: quattro a simmetria rotazionale (100°, 60°, 30°, 10°), una a impronta ellittica (60° x 120°), una asimmetrica (52°). Il flusso luminoso, nelle diverse tipologie di gamma, va dai 2.800 lumen ai 25.500 lumen (31÷285 W, perdite incluse).
Montaggio
Da un punto di vista meccanico, il sistema offre diverse tipologie di fissaggio: nella versione piastra/molla, l’installazione del corpo in quota avviene dopo aver fissato la piastra, esercitando una semplice pressione per consentire lo scatto della molla d’acciaio; il connettore rapido stagno permette. infine. di collegare l’apparecchio alla rete senza aprire il vano alimentatore. Smart [4] è stato concepito e sviluppato come sistema per rendere l’upgrade realmente sostenibile, per adeguare gli impianti d’illuminazione in modo facile, veloce ed economico.
44
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
L’opera di ammodernamento e adeguamento degli impianti ha portato non solo a un efficientamento dell’impianto pre esistente, ma anche a un adeguamento dello stesso alle normative vigenti Nelle aree esterne sono state utilizzate 11 armature stradali della Serie Street [O3]
LB 2+2L 4.000 K, 2 Smart [4] LB 4L 4.000 K, 10 Smart [4] LB 5L 4.000 K e 5 Smart [4] HB 5+5L 4.000.K. Nelle aree esterne, infine, sono state utilizzate 11 armature stradali della Serie Street [O3]: 3 Street [O3] LED 3M 4.000 K da 700 mA e 8 Street [O3] LED 3M 4.000 K da 700 mA. Non solo. Sempre nell’ottica di adeguare lo stabilimento alle normative vigenti, è stato predisposto un sistema d’illuminazione d’emergenza, interamente realizzato con gli apparecchi delle Serie Startec e Astrid di Gewiss: un totale di 118 dispositivi, in grado di garantire la sicurezza dello stabilimento anche in caso di mancanza di
DENTRO LA TECNOLOGIA ILLUMINOTECNICA
Incasso con prestazioni superiori Astrid LED è l’innovativa linea di apparecchi da incasso professionali con tecnologia LED, progettata per rispondere a diversi ambiti applicativi quali uffici, hotel, strutture ricettive e tutte le aree del terziario in genere. Una famiglia in grado di garantire le più elevate prestazioni illuminotecniche, il massimo risparmio energetico e un elevato comfort visivo. La famiglia si compone di: - Astrid Round. Downlights da incasso dalla forma circolare, disponibili in due differenti tipologie di ottiche: a fascio largo, per un’illuminazione diffusa ed uniforme, e a fascio stretto, per un’illuminazione puntale e d’accento; - Astrid Square. Downlights quadrati
da incasso, disponibili in due differenti tipologie di ottiche e in due differenti temperature di colore (3.000 e 4.000 K). È possibile ordinare la versione DALI per la regolazione del flusso luminoso; - Astrid 60 x 60. Incassi modulari 60 cm x 60 cm, disponibili in tre differenti tipologie di ottiche: diffondente, per un’illuminazione morbida e diffusa, prismatizzata e dark light, ideali per installazioni in uffici e sale conferenze anche con presenza di videoterminali; - Astrid 75. Apparecchi da incasso decorativi con sorgente LED da 10 W (1.000 lm). In tutte le versioni, l’anello di finitura in alluminio pressofuso è orientabile per facilitare il puntamento
corrente. «Abbiamo scelto le soluzioni Gewiss sia per la qualità dei dispositivi e della luce emessa, sia per il risparmio energetico e i bassi costi di gestione», ha spiegato Sabatino Rossi, addetto alla manutenzione di Seko. «Il nuovo impianto d’illuminazione garantisce un illuminamento ottimale dei reparti e degli uffici, migliorando notevolmente il comfort visivo di chi opera nello stabilimento. Non solo, I dispositivi, in particolare Smart [4], si sono rivelati estremamente facili e veloci da installare, consentendo una continuità della produzione anche in fase di realizzazione dell’impianto».
del fascio luminoso ed è disponibile nella versione bianco lucido, alluminio metallizzato, oro e bronzo. Gli incassi della Serie Astrid LED sono in grado di garantire un risparmio energetico superiore al 50 per cento rispetto alle tradizionali soluzioni con lampade fluorescenti T8 elettroniche. In questo modo aziende e strutture ricettive possono ottenere una notevole riduzione dei costi: almeno il 40 per cento del consumo energetico è, infatti, attribuibile all’illuminazione e oltre il 70 per cento delle installazioni esistenti si basa su tecnologie obsolete e inefficienti.
Per le aree produzione e magazzino sono stati installati 47 dispositivi della Serie Smart [4]
Per la parte dedicata agli uffici, l’illuminazione è stata garantita dai dispositivi della Serie Astrid LED e Bolla 200
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
45
s oluzioni Disponibile per le linee civili Matix, Axolute e Axolute Air, la torcia estraibile s’integra perfettamente con la finitura e con l’ambiente in cui viene inserita
Luce a Led integrata
UNA NUOVA GAMMA DI DISPOSITIVI D’ILLUMINAZIONE A LED PENSATI PER FUNZIONI SPECIALISTICHE E PER ESSERE INTEGRATI TECNICAMENTE ED ESTETICAMENTE ALL’INTERNO DI UN PUNTO LUCE COME COMPLEMENTI NELLE LINEE CIVILI di Franco Vitali
L
Limitato ingombro, ottima durata, ridotta dissipazione di calore e bassa tensione: queste le principali caratteristiche dei LED. Forti di queste peculiarità sono stati, quindi, ripensati, o realizzati ex novo, piccoli corpi illuminanti che integrando questa tecnologia sono impiegati nelle linee civili BTicino per applicazioni di lettura individuale, di segnalazione di percorso e 46
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
comfort in caso di black out. Risultato della ricerca tecnologica e funzionale di BTicino, questi apparecchi sono molto compatti, con un design lineare e originale, coerente con quello delle linee di comandi di cui sono parte integrante. Non necessitano, quindi, di alimentatori, prese o cavi opzionali. Grazie alla tecnologia LED, inoltre, sono apparecchi molto più efficienti dal punto di vista energetico e garantiscono una maggiore durata e convenienza.
Torcia estraibile e ricaricabile con dispositivo automatico di accensione Concezione formale innovativa e praticità sono le caratteristiche della nuova torcia estraibile ricaricabile che entra in funzione in caso di black out o che funge da torcia portatile, grazie al pratico sistema di estrazione push&pull (premi ed estrai). Completamente ripensata dal punto di vista del design, la torcia si presenta come un cilindro lineare, con corpo e diffusore omogenei, in tecnopolimero
bianco opalino. In posizione di carica è un semplice cerchio bianco complanare con il punto luce, con il quale realizza una perfetta integrazione. Dotata di una luce LED bianca ad alta efficienza luminosa, si caratterizza per una spiccata semplicità di utilizzo grazie all’interruttore On/Off e il pulsante Spot per aumentare la luminosità in caso di necessità. Il dispositivo viene fornito completo di base di ricarica alimentata da batterie intercambiabili al Ni-MH senza effetto “memoria” con un’autonomia di 2 ore. Disponibile per le linee civili Matix, Axolute e Axolute Air, la torca estraibile s’integra perfettamente con la finitura e con l’ambiente in cui viene inserita. Lampada da lettura dimmerabile Dotata di un’illuminazione direzionale, la nuova lampada da lettura si installa sul punto luce alla testa del letto. Lo stelo flessibile permette di direzionare il fascio luminoso della lampada e, grazie al comando integrato, consente di regolare l’intensità luminosa dei LED con la pressione prolungata del comando di accensione/spegnimento in-
Pratica e funzionale, la lampada da lettura può anche essere collegata ad un comando remoto
luce come piani cottura, scrivanie, ecc.
tegrato, garantendo un risultato di illuminazione ideale. Pratica e funzionale, la lampada da lettura può anche essere collegata ad un comando remoto Lampada orientabile 360° La lampada da incasso compatta, di nuova ed esclusiva concezione, è in grado di orientare il fascio di luce a 360° permettendo di illuminare dove effettivamente necessario. Particolarmente indicata per l’illuminazione di superfici di lavoro che richiedono un ampio spettro di
Lampada segnapasso direzionale Funzionale e decorativa allo stesso tempo, la lampada segnapasso è pensata per illuminare il percorso sul pavimento e agevolare gli spostamenti in luoghi di passaggio come scale, zone scarsamente illuminate o per garantire la corretta luce di percorso durante le ore notturne. Inoltre, l’utilizzo delle luci LED è particolarmente indicato nei casi in cui va garantita l’illuminazione per lunghi periodi perché permette di ridurre drasticamente i consumi rispetto all’illuminazione tradizionale.
L’utilizzo delle luci LED è particolarmente indicato nei casi in cui va garantita l’illuminazione per lunghi periodi perché permette di ridurre drasticamente i consumi rispetto all’illuminazione tradizionale
La nuova torcia estraibile ricaricabile funge da torcia portatile grazie al pratico sistema di estrazione push&pull
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
47
l ogistica
Come ridurre
l’incidenza dei costi logistici? I COSTI DELLA LOGISTICA INCIDONO FORTEMENTE SUL FATTURATO AZIENDALE. QUALI LE VOCI CHE PESANO MAGGIORMENTE E COME RIDURLE?
di Marco Barbetti - Logicà
I
In tempi di magra, l’attenzione alle spese diventa indispensabile. Gli ultimi anni hanno di fatto obbligato tutte le aziende a rivedere con estrema oculatezza i propri costi, compresi quelli logistici,
48
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
la cui incidenza sul fatturato è decisamente importante. I costi logistici sono stimati con una incidenza che va dal 5 al 30% del fatturato aziendale a seconda del settore merceologico e della tipologia dell’azienda. E la necessità di recuperare marginalità ha coinvolto fortemente anche la logistica azien-
dale ed i costi ad essa legati. Semplificando, possiamo affermare che in un’azienda quasi la metà dei costi della logistica sono rappresentati dai costi di trasporto, un terzo circa dai costi di magazzini e handling e il restante 20% è attribuibile al costo di mantenimento delle scorte.
COSTI DI TRASPORTO I costi di trasporto, che costituiscono l’onere più rilevante, sono legati evidentemente alle modalità di consegna alla clientela, oltre che alle operazioni di rifornimento delle eventuali filiali e in parte agli eventuali ritiri diretti presso i produttori.In questo ambito esistono diverse modalità per effettuare il servizio, determinate dall’impostazione logistica della azienda. Le variabili sono molte e dipendono, ad esempio, dal bacino di utenza e di servizio, dalla presenza o meno di un magazzino centralizzato, dalla possibilità (e convenienza) di effettuare consegne dirette da parte dei fornitori, dalla gestione delle consegne con mezzi aziendali di proprietà. Così come dall’implementazione di sistemi logistici misti o interamente delegati ad un operatore esterno. Data l’entità di questi costi, ciascuna azienda ha cercato, soprattutto nell’ultimo periodo, di ottimizzarli e anche di addebitarne, almeno una parte, al cliente. Un extra che, val la pena sottolineare, nella maggior parte dei casi, finisce sul conto dell’utilizzatore finale privato, perché l’impresa, abituata standard di servizio capillare a costo zero, fatica a rinunciare a questi vantaggi ormai assodati.
I costi legati al trasporto sono quelli che pesano maggiormente sulle casse dell’azienda. La loro analisi, e anche le strategie per un’ottimizzazione, dipendono fortemente dalla tipologia aziendale e dall’impostazione logistica
COSTI DI MAGAZZINO Il secondo costo per importanza è quello relativo al magazzino, che comprende il costo del personale, quello delle attrezzature di movimentazione e stoccaggio e la loro manutenzione, i costi di mantenimento quali illuminazione, riscaldamento e le manutenzioni in genere. In relazione, ad esempio, ai carrelli elevatori e alla loro manutenzione si è passati progressivamente da formule di acquisto degli stessi a soluzioni cosiddette di “full renting”, ovvero di contratti di noleggio a medio-lungo termine comprensivi anche dei costi di manutenzione. Trasformando in questo modo i costi da variabili a fissi.
Per ottimizzare le spese dei carrelli elevatori si è passati progressivamente da formule di acquisto a soluzioni di “full renting”, ovvero di contratti di noleggio a medio-lungo termine comprensivi anche dei costi di manutenzione
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
49
l ogistica A questi costi, definibili “di funzionamento”, vanno poi aggiunti una serie di costi operativi, dettati principalmente da errori e dal danneggiamento dei prodotti. Se questi ultimi sono quasi sempre individuabili e quantificabili, il costo degli errori e delle attività ad essi ricondotti per la loro risoluzione risultano difficilmente valutabili in maniera univoca ed obiettiva. Da questo punto di vista, buona parte delle aziende ha adottato sistemi informatici per la gestione dei flussi delle merci e delle operazioni connesse. L’utilizzo di sistemi di rintracciabilità e di attrezzature elettroniche finalizzate a migliorare e velocizzare i processi sia in fase di ingresso merci, sia per il loro prelievo e consegna, rappresenta la risposta più efficace alla problematica che comunque presuppone un’elevata standardizzazione di codifica ed etichettatura dei prodotti da parte della produzione.
Le regole per una buona gestione delle scorte Per procedere alla riduzione di questi costi, pur cercando di preservare il livello di servizio, occorre osservare alcune regole di base: • MISURAZIONE ACCURATA • CLASSIFICAZIONE • INDIVIDUAZIONE DELLA NATURA DEI COST
Privilegiare una misurazione mensile
Per procedere ad una misurazione adeguata, l’indicatore giusto è rappresentato dal calcolo della scorta media, peraltro piuttosto semplice da calcolare, ma spesso mal calcolata. È ancora frequente calcolare la scorta media sommando le giacenze di inizio e fine esercizio e dividendo il risultato per due, con il risultato, appunto di avere un indicatore non significativo, perché si rischia di perdere di vista eventuali picchi o momenti in cui le scorte risultano particolarmente contenute. Occorre invece procedere ad una valorizzazione che tenga conto dei “movimenti fisiologici e stagionali” del magazzino, procedendo ad esempio ad una valorizzazione mensile e dividendola per dodici a fine esercizio.
Classificare le scorte con la Cross Analysis
In merito alla classificazione dei prodotti, si può
50
COMMERCIO ELETTRONICO | APRILE 2016
procedere con la sempre efficace “Cross Analysis”, ovvero incrociando secondo la logica ABC, il valore del venduto e il valore della scorta media dei singoli prodotti, niente altro che il caro Indice di Rotazione delle Scorte (IRS).
Comprendere le cause di un sovradimensionamento Infine, per individuare la natura dei costi, occorre osservarne sistematicamente l’andamento, partendo ovviamente da quelli più importanti e via via analizzando l’intero assortimento. In questo modo, potremmo scoprire di avere scorte in sovrabbondanza per motivi semplici e riparabili: perché ad esempio sono cambiati i tempi di consegna o perché, per eccesso di prudenza, si è teso ad incrementare le scorte di sicurezza. Questi sovradimensionamenti possono essere ragionevolmente ridotti.
Eliminare per tempo i prodotti a rischio obsolescenza
Un altro ambito da monitorare con attenzione è quello relativo alla obsolescenza dei prodotti. Poiché quasi sempre le rotazioni medie di settore risultano fortemente penalizzate dai prodotti fermi e ormai invendibili, anche in questo caso un’attività puntuale di controllo consente di poter anticipare l’evento, attuando politiche commerciali idonee.
INFORMATIZZAZIONE. Per gestire in modo veloce ed ottimale i flussi delle merci è ormai indispensabile l’utilizzo di dispositivi elettronici
COSTI DELLE SCORTE Sebbene sia il terzo in termini di importanza e pesi circa un 20% sul totale, il costo delle scorte e del loro mantenimento è tuttora quello più facilmente aggredibile. In primo luogo perché è un costo che può essere calcolato con precisione, a patto di utilizzare indicatori corretti, e secondariamente perché il costo delle scorte è quello meno razionalizzato nelle aziende distributive.
Questa evidenza sembra quasi paradossale perché le scorte sono il costo logistico che si genera per primo e dal quale dipendono tutti gli altri. È. quindi. ovvio pensare che il primo passo verso una riduzione generale dei costi debba partire proprio da una selezione a monte: meno scorte significa magazzini più piccoli (e quindi meno costosi) e meno merci da trasportare.
IN CONCLUSIONE....
Aumentare la flessibilità e l’agilità del sistema logistico è la chiave in volta per un’ottimizzazione di una rilevante parte di costi aziendali. E talvolta è più facile a farsi che a dirsi. Basterebbe implementare modalità di gestione in grado di eliminare tutto ciò che non porta valore, attraverso un’analisi precisa, rigorosa e costante che consenta di ridurre i costi ma che miri al contempo, e con la stessa attenzione, al mantenimento, se non all’incremento, della qualità del servizio.
proposte Gewiss
Tutta la casa sotto controllo, in ogni momento
V
ivere la casa non è mai stato così piacevole, grazie al pannello touch screen Master ICE, il navigatore d’impianto del sistema domotico di Chorus Gewiss, nuovo cuore pensante delle abitazioni contemporanee e fulcro di tutti i dispositivi d’impianto che permettono di governare lo spazio domestico. Con il Master ICE è possibile controllare, da un unico punto, tutte le funzioni della casa: punti luce, tapparelle, impianto di climatizzazione, irrigazione, dispositivi d’allarme, videocitofonico e videocontrollo. Quello che rende questo apparecchio un navigatore d’impianto alla portata di tutti è la sua straordinaria semplicità di utilizzo. Basta la semplice pressione di un dito per azionare contemporaneamente più dispositivi, per visualizzare l’esterno dell’abitazione o per impostare la temperatura in ogni ambiente della casa. Il nuovo navigatore
ormai abituali con la diffusione di tablet e smartphone. Inoltre, l’interfaccia del navigatore è personalizzabile con mappe, planimetrie, immagini o icone che rendono intuitiva e immediata la supervisione e la visualizzazione di tutte le funzionalità. Creare anche gli scenari più complessi risulterà, così, estremamente facile. Alle funzioni domotiche, il pannello Gewiss aggiunge la possibilità di controllare e gestire anche contenuti multimediali quali messaggi testuali a video con funzione post-it, messaggi audio, media Player, navigazione web, Email, web radio, RSS-FEED. Master ICE, il cuore della casa domotica E con altrettanta facilità la casa può essere comandata anche in caso di assenza. Master ICE permette, infatdell’impianto è caratterizzato da un’interti, d’interagire con l’abitazione da remoto, via faccia utente semplice e intuitiva, integraInternet, utilizzando un personal computer, ta nell’ambiente operativo di Microsoft un tablet, un PC o uno smartphone, medianWindows 8 e, grazie al display multi te WebApp o utilizzando App dedicate. touch, consente modalità d’interazione www.gewiss.com basate sull’utilizzo di “gesture” divenute
Vortice
Climatizzatori monosplit In applicazione della nuova normativa ErP, Vortice Elettrosociali presenta la linea di climatizzatori Vort-ICE Mono Inverter che si contraddistingue per l’efficienza energetica grazie alla tecnologia DC Inverter che consente di ottenere una riduzione dei consumi elettrici. Le unità interne si distinguono per l’eleganza delle linee interne, che ne rende agevole l’integrazione nella più ampia gamma di ambienti, e consentono 5 modalità di funzionamento: I Vort-ICE Mono Inverter prevedono l’installazione di 1 unità interna e 1 unità esterna
automatico, raffrescamento, deumidificazione, riscaldamento, ventilazione. Viene garantito il rapido raggiungimento delle condizioni desiderate, sia in modalità raffrescamento, sia in quella riscaldamento, funzionando a temperature comprese tra +43 °C
(modalità raffrescamento) e -7 °C (modalità riscaldamento), a fronte di bassi consumi energetici. Un set di LED, posizionati sotto il pannello frontale di ciascuna unità interna, evidenzia lo stato dell’apparecchio, mentre il telecomando consente di:
comandare l’accensione e lo spegnimento, impostare la temperatura, settare la velocità della ventola, avviare, arrestare e orientare l’aletta mobile. Ogni unità interna è equipaggiata di 2 filtri aria e di 2 filtri ai carboni attivi, capaci, questi ultimi, di abbattere gli odori eventualmente presenti nell’aria trattata. Sono disponibili 3 modelli che si differenziano per potenza e dimensioni e corrispondono a 3 differenti capacita nominali: 9.000 Btu/h, 12.000 Btu/h e 18.000 Btu/h. www.vortice.com
ABB
Interruttori magnetotermici differenziali In tutte le installazioni elettriche è fondamentale assicurare, in qualsiasi momento e condizione, la sicurezza delle persone, degli impianti e delle apparecchiature collegate. Anche nelle applicazioni dove lo spazio rappresenta una risorsa limitata o vincolante, la qualità della protezione deve essere tutelata e garantita attraverso caratteristiche efficaci e rispettose delle normative, senza però penalizzare aspetti quali l’ingombro, la facilità d’installazione o la flessibilità d’impiego. ABB è presente sul mercato con una gamma tra le più complete e integrate di apparecchi modulari per montaggio su barra DIN: interruttori di protezione e comando, soluzioni di controllo e misura, unità per il risparmio energetico e molto altro ancora. Una vera “squadra”, nell’ambito della quale s’inserisce anche la famiglia di interruttori magnetotermici differenziali DS203NC, che combinano in un unico dispositivo da 4 moduli la protezione contro le sovracorrenti e le correnti di
guasto verso terra, riducendo di un terzo lo spazio occupato rispetto a una soluzione tradizionale. Ideali per la protezione dei circuiti di distribuzione trifase negli impianti commerciali, ma anche delle apparecchiature e delle prese
Oltre per l’ingombro ridotto, i prodotti della famiglia DS203NC si distinguono per semplicità d’impiego e di gestione
industriali, assicurano prestazioni affidabili e durature, offrendo una soluzione ottimale sia per le nuove installazioni, sia per il retrofit degli impianti esistenti. La gamma, realizzata in conformità con le Norme IEC/EN 61009-1 e IEC/ EN 61009-2-1, si compone di due serie, entrambe disponibili in caratteristica C nei tipi A, AC e APR: - DS203NC L, con potere d’interruzione nominale 4.500 A; - DS203NC, con potere d’interruzione nominale 6.000 A. I dispositivi adottano lo stesso profilo della famiglia System pro M compact e possono essere utilizzati in circuiti trifase con o senza neutro, in entrambi i casi senza necessità di aggiungere alcuna resistenza esterna, mentre la tecnologia innovativa dei morsetti cilindrici bidirezionali consente la connessione simultanea sia dal basso, sia dall’alto tramite cavi (25 mm2) o barrette, semplificando le operazioni di cablaggio. www.abb.com
Osram
La versatilità al servizio dell’illuminazione
L
e strisce LED flessibili Osram Value Flex sono una gamma completa di prodotti rivolta non solo a chi cerca l’innovazione della tecnologia LED e la qualità, ma anche la convenienza. Grazie agli elevati standard di produzione e controllo e ai vantaggi della tecnologia LED, le strisce Value Flex, disponibili nella versione protetta e non protetta, assicurano una resa ottimale e una lunga durata per soddisfare anche le richieste più esigenti. Adatte ad applicazioni private e semi professionali, sono la soluzione ideale non solo per un’illuminazione di qualità, ma anche per decorare ambienti interni ed esterni. Le strisce LED, versatili per definizione, sono ottime anche come fonte di luce primaria, oltre che come decorazione d’illuminazione per caratterizzare i propri ambienti: tagliabili in più punti, sono in grado di offrire la
Qualità, convenienza, flessibilità: sono questi i caratteri distintivi della gamma Value Flex, le strisce LED di Osram
massima versatilità del prodotto e per assicurare linee luminose continue senza ombre. Inoltre, dopo il taglio, è facile connettere le diverse strisce grazie ai connettori SLIM Connect assicurando la massima libertà in termini di progettazione e ideazione. La tecnologia LED garantisce una lunga durata (fino a 35.000 ore) ed efficienza e grazie all’ampia gamma offre soluzioni d’illuminazione plug & play, disponibili anche per le applicazioni in esterni (modelli con grado di protezione IP66). La versatilità sia di progettazione, sia d’installazione è garantita da due semplici elementi: l’alimentazione a 24 V, pronta per la connessione, e il sistema modulare espandibile che si traduce nell’assenza di necessità di un alimentatore elettronico (ECG) per ogni singolo modulo. www.osram.it COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
53
proposte Mitsubishi Electric
Novità nell’aria
C
lasse energetica alta, design compatto ed essenziale, massima na, infatti, in classe energetica A+, sia in riscaldamento, sia in raffrescamento. La versione multisplit MXZ-DM, disponibile nelle potenze silenziosità per il comfort ottimale: queste le caratteristiche da 4 e 5 kW, ha ottenuto la classe energetica A++ in raffrescamento che contraddistinguono la nuova serie di climatizzatori mono e A+ in riscaldamento nel modello MXZ-2DM 40, collegabile fino a 2 e multisplit MSZ-DM e MXZ-DM della Linea Smart di Mitsubishi unità, e A++ in raffreddamento e A in riscaldamento nell’MXZ-3DM, Electric. Linee estetiche neutre e minimaliste, dimensioni compatte e 50 collegabile fino a 3 unità. un colore bianco puro, gli elementi La tecnologia DC Inverter consente di variare in distintivi che rendono i sistemi di modo efficiente la velocità del compressore e, climatizzazione di questa linea comdi conseguenza, la potenza erogata dal climapatibili e adatti a qualsiasi tipo di tizzatore in base alla richiesta di raffrescamento ambiente. Le unità esterne leggere o riscaldamento. Rispetto ai climatizzatori tradie silenziose consentono, inoltre, zionali a velocità fissa (On/Off), quelli a inverter l’installazione anche quando gli raggiungono prima la temperatura richiesta e spazi a disposizione sono limitati. la mantengono stabile, senza sbalzi fastidiosi. Entrambi i modelli, mono e multiAnche le emissioni sonore sono ridotte al misplit, grazie all’accurata progettazionimo (solo 22 dB) e le funzioni sono gestite da ne di tutti i componenti e l’uso di telecomando di facile e intuitivo utilizzo e dotato tecnologie all’avanguardia, hanno di timer a 12 ore ideale per l’uso nelle ore di riraggiunto livelli di efficienza energeposo notturno. Inoltre, le operazioni di accensiotica straordinari su base stagionale. ne e spegnimento automatico possono essere La serie MSZ-DM, composta di sifacilmente impostate a intervalli di ore. stemi monosplit e disponibile nelle La linea Smart diventa ancora più efficiente grazie all’utilizzo della tecnologia DC Inverter www.mitsubishielectric.it potenze da 2,5, 3,5 e 5 kW si posizio-
Olimpia Splendid
Climatizzatori fissi In previsione della stagione estiva, Olimpia arricchisce la propria gamma di climatizzatori fissi mono e multi ambiente a tecnologia inverter con l’innovativa linea Aryal e le nuove soluzioni ad alta efficienza per la climatizzazione della linea Nexya. L’azienda prosegue così il suo impegno nella creazione di strumenti dalle funzionalità innovative, prestazioni elevate e consumi energetici ridotti, che valgono la collocazione in doppia Classe A (A++ in raffreddamento, A+ in riscaldamento), senza dimenticare attenzione e cura per il design. La linea Aryal propone due differenti modelli
di condizionatori mono ambiente in pompa di calore e tecnologia inverter che coprono, con diverse potenze, le esigenze di raffrescamento, deumidificazione, qualità dell’aria e potenziamento del riscaldamento di ambienti di piccole o grandi dimensioni. La gamma si caratterizza a colpo d’occhio per il piacevole design super flat, che riduce al minimo l’impatto estetico e gli ingombri dello split e integra un raffinato display digitale retroilluminato dalla grafica chiara e d’immediata interpretazione. All’interno delle soluzioni ideate spicca il modello di punta Aryal ion. Disponibile
Design e funzionalità con AryaL e Nexya S3 Inverter
con potenze che vanno da 10 a 12 Hp, incorpora uno ionizzatore che purifica e “rivitalizza” l’aria neutralizzando le particelle di polvere, fumo e di altri inquinanti atmosferici mediante l’emissione di un flusso di ioni negativi. Nexya affianca il modello S3 Inverter monosplit all’ulteriore evoluzione tecnologica e prestazionale delle versioni multisplit, nelle quali un’unica unità
motore esterna è al servizio di fino a 4 unità interne dislocate in altrettanti ambienti o in locali di grandi dimensioni, senza trascurare la disponibilità delle varianti per impianto a incasso e a soffitto. Tutti i modelli della nuova linea Nexya S3 Inverter funzionano anche in pompa di calore e rientrano in doppia Classe energetica A (A++ sia in raffreddamento, sia in riscaldamento). www.olimpiasplendid.it
Siemens
Danfoss
Controllo del riscaldamento domestico con la CC Danfoss Link (centralina) II principale aspetto innovativo di in qualunque luogo sia presente una Danfoss Link è la App per smartphone connessione Internet e quest’ultima e tablet: un’applicazione che consente è così in grado di ai proprietari delle regolare in modalità abitazioni di controllare il wireless i termostati riscaldamento nella loro per radiatore living casa da qualsiasi luogo Connect, l’impianto e in qualsiasi momento, di riscaldamento a assicurando maggiore pavimento elettrico o comfort ed efficienza. idronico e assicurare L’App è semplice da un controllo preciso usare e ha tre opzioni e completo di tutti gli preimpostate che elementi di un impianto regolano il clima di riscaldamento interno in base a data domestico. e ora: “A casa”, “Pausa Come parte del di riscaldamento” Controllo del riscaldamento domestico processo di sviluppo, o “Vacanza”. Offre tramite App con i prodotti Danfoss Link sia la nuova App anche un controllo Danfoss Link, sia la CC Danfoss Link personalizzato da remoto, in modo che sono stati studiati per garantire una i proprietari delle abitazioni possano facile installazione ed il perfetto scambio sempre fare ritorno, dal lavoro o dalle di informazioni all’interno di un sistema vacanze, in una casa confortevole, anche completamente integrato. quando ciò avviene prima del previsto. www.danfoss.com La App Danfoss Link può comunicare
Fujitsu
Comfort nella climatizzazione
L
a nuova gamma Fujitsu Airstage J-III a flusso di refrigerante variabile a pompa di calore risponde ai più alti standard di efficienza energetica, garantendo il massimo comfort nel riscaldamento e nel raffrescamento di abitazioni, uffici, hotel di piccole e medie dimensioni. Il nuovo modello completa la gamma della serie compatta J-IIS, che è caratterizzata da un altezza di solo 998 mm. L’avanzata tecnologia per il controllo del refrigerante consente, inoltre, tubazioni con una lunghezza totale di 180 metri, aprendo la strada
a nuove possibilità di progettazione dei sistemi. La griglia per il flusso dell’aria è stata progettata con una forma arrotondata per ottenere un’ef-
Airstage J-III dispone di sei nuovi modelli che possono collegare fino a tredici unità interne
ficienza maggiore, in quanto viene opposta minor resistenza al passaggio dell’aria. Airstage J-III è disponibile in due tipologie e sei modelli da 4, 5 e 6 HP mono e trifase con la possibilità di collegare fino a tredici unità interne (versione 6 HP). È dotato di motori dei ventilatori DC multistadio, miniaturizzati a basso livello sonoro (max 55 dB(A) per l’unità da 6HP). Infine, il sistema J-III consente di effettuare i cicli di recupero dell’olio continuando a climatizzare i locali serviti secondo le richieste dell’utente. www.fujitsuitalia.it
Efficienza e sicurezza degli edifici
C
on la Divisione Building Technologies, Siemens ha presentato in occasione MCE il proprio portafoglio completo di prodotti e soluzioni per il recupero di efficienza energetica e la sicurezza dei moderni edifici intelligenti. Dai Climatix Controller 400 e 600, inseriti in un hardware scalabile e flessibile e dotati di applicazioni preconfigurate e provate per l’uso in impianti HVAC semplici, ai Climatix Controller per gli impianti più complessi, disponibili come opzione liberamente programmabile, con un software dedicato che aiuta gli OEM nella progettazione, programmazione e messa in servizio. A questi si affiancano sia i nuovi attuatori comunicanti per servocomandi serranda e le valvole di regolazione a sfera, sia la gamma Symaro completa di sensori precisi e affidabili per la misura di temperatura, CO2, pressione e umidità. Il tutto gestito dalla piattaforma Desigo CC, che riunisce tutte le funzionalità di building management in un unico sistema, consentendo anche la facile integrazione di prodotti di terze parti grazie alla serie di protocolli di comuDesigo CC per un nicazione supcontrollo da remoto portati (tra cui completo del BACnet, SNMP, sistema di building automation Modbus, SSL e OPC). L’interfaccia utente è semplice e intuitiva, e può essere personalizzata in base alle diverse esigenze, mentre la piattaforma consente analisi dettagliate che semplificano notevolmente la risoluzione dei problemi, la correzione degli errori e l’ottimizzazione delle prestazioni. Infine, la nuova APP Desigo CC permette l’accesso da remoto, su dispositivo mobile, alla building automation e alla gestione degli allarmi.
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
55
c onsigli di lettura ANIE Energia
Guida ai sistemi di accumulo dere agli incentivi in caso di sistemi di accumulo accoppiati ad impianti fotovoltaici che beneficiano degli incentivi in base ai Decreti dei vari Conti Energia. Sono presi in considerazione dalla Guida anche gli aspetti di sicurezza e ambientali come il trasporto, la movimentazione, il deposito, l’esercizio legati all’installazione di sistemi di accumulo, per poi approfondire il tema delle applicazioni specifiche, ad esempio i servizi di rete. Infine, la Guida Tecnica – che può essere scaricata dal sito www.anie. it alla sezione “servizi/pubblicazioni/ tecniche e studi/pubblicazioni tecniche” – contiene un capitolo sulle procedure di connessione, completato con diversi esempi e con una rassegna delle domande e risposte più frequenti. All’interno di ANIE Energia, il Gruppo Sistemi di Accumulo è costituito da aziende nazionali e multinazionali, che operano in tutti i segmenti della filiera dei sistemi di accumulo elettrochimici, promuovendo e realizzando studi sulle prospettive di questo tipo di sistemi, nell’ambito di un rapporto costruttivo e propositivo con il mercato e con le Istituzioni del settore. www.anie.it
Con l’obiettivo di spiegare agli operatori del settore le recenti modifiche alle normative e le ultime Delibere di riferimento per i sistemi di accumulo, ANIE Energia ha realizzato una Guida Tecnica dal titolo: “Sistemi di Accumulo connessi alla rete elettrica di distribuzione”. Quella dell’accumulo è una tecnologia strategica al fine di assicurare la flessibilità, la sicurezza, il controllo e la stabilità dei parametri di rete del sistema elettrico e garantire una gestione ottimale dell’energia da parte sia dei produttori, sia dei consumatori. La Guida contiene un’interpretazione delle prescrizioni tecniche cui devono sottostare i sistemi di accumulo in base a quanto riportato nelle Varianti, pubblicate nel dicembre 2014, delle Norme CEI 0 21, per quanto riguarda la bassa tensione, e CEI 0 16, per la media tensione. Alla base della pubblicazione, le Delibere dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas e il Sistema idrico, che rendono obbligatorie queste varianti e ne stabiliscono i tempi di applicazione. Gli esperti di ANIE chiariscono alcuni adempimenti imposti dall’Autorità agli operatori del settore, tra i quali il GSE, che ha aggiornato le regole per acce-
CEI
Nuovo sito del Comitato Elettrotecnico Italiano Dal 1° aprile 2016 il CEI cambia dominio Internet: il nuovo indirizzo www.ceinorme.it sostituirà il precedente www. ceiweb.it, con una veste grafica completamente rinnovata. Il cambiamento si inquadra nella strategia volta ad ampliare l’impiego delle Norme tecniche da parte degli operatori del settore. In contemporanea al cambio di dominio sarà attivo il nuovo portale di e-commerce “MyNorma”, che consentirà non solo di acquistare le Norme, ma offrirà a tutti gli utenti la possibilità di crearsi uno spazio personale, come a casa propria, per l’impiego integrato della normativa. MyNorma non sarà più un semplice e-commerce, ma una piattaforma con 56
COMMERCIO ELETTRICO | APRILE 2016
nuovi servizi, in grado di dare una risposta efficace alle esigenze del professionista di oggi. In seguito a recenti accordi internazionali, il Comitato Elettrotecnico Italiano renderà disponibili non soltanto le Norme pubblicate a livello nazionale, ma anche tutte quelle internazionali IEC, IEEE, ASTM ed AWS. A queste importanti novità si affiancherà anche una nuova struttura dei menu, che renderà ancora più semplice muoversi all’interno del sito, attraverso tutte le attività svolte dal CEI. Il nuovo portale riporterà, infatti, tutta l’attività tecnica in corso, le novità normative, il calendario dei Corsi di formazione e l’elenco degli eventi (Convegni, Seminari, Fiere) cui è possibile iscriversi on line. www.ceinorme.it
QUEST’ESTATE, LA LUCE AVANZERÀ Visita LEDVANCE.IT
PRESENTATO DA