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Missione: cooperiamo

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anno scolastico 2006-2007, la BCC incontra la scuola.


Irecoop FVG Irecoop FVG Società Cooperativa è nata nel 1999 in seno alla Confcooperative, associazione di rappresentanza del movimento cooperativo. Irecoop progetta e gestisce uno specifico settore di attività indirizzate alle giovani generazioni, agli studenti e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado della nostra regione, ai formatori, agli operatori di settore. Le iniziative, finalizzate alla promozione del modello di impresa cooperativa, vengono progettate e realizzate nell’ormai consolidata duplice accezione: • come conoscenza di un’opportunità di lavoro autonomo, ma associato, spesso poco o mal conosciuto dalle giovani generazioni; il tutto attraverso percorsi formativi modulari e iniziative speciali (come la sperimentazione didattica di imprese in forma cooperativa); • come diffusione di una metodologia di lavoro di gruppo

incentrata sullo sviluppo delle competenze sociali, individuali e di gruppo, finalizzate all’acquisizione di una nuova metodologia di apprendimento e di insegnamento.

Federazione delle BCC del Friuli Venezia Giulia Il nome delle Banche di Credito Cooperativo esprime la loro identità: • essere banche • con una spiccata vocazione a fare credito e quindi a sostenere l’economia reale • con uno stile cooperativo che è un modo di fare impresa improntato al protagonismo, al coinvolgimento, al fare rete. La specificità cooperativa implica la proprietà diffusa, la partecipazione, la proiezione sociale verso il territorio e la comunità locale.

La mutualità implica l’assenza dello scopo di lucro e l’obbligo di erogare credito prevalentemente ai soci. Il localismo implica l’obbligo di operare esclusivamente nella propria zona di competenza, in cui la BCC concentra l’intera attività e il potere decisionale. La solidarietà implica l’attenzione ai più deboli e l’adozione di criteri socialmente responsabili nell’esercizio dell’attività bancaria. La diffusione e la continuità dei valori fondanti la cooperazione, anche attraverso il mondo della scuola, rappresentano un obiettivo strategico per poter mantenere nel tempo la cultura della cooperazione e del fare insieme. Una formula alternativa, che dimostra da 120 anni il suo successo, perché la democrazia economica, la centralità della persona, la responsabilità sociale d’impresa come identità, sono valori permanenti che vanno sempre preservati e divulgati.


L’iniziativa Il progetto “La BCC incontra la scuola” nasce nel 2002 su richiesta delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, per far conoscere agli studenti le realtà cooperative attive nel comune di residenza e le caratteristiche di questo particolare modo di fare impresa, che rappresenta un importante oppurtunità di crescita e sviluppo per la comunità locale. Molti sono, infatti, i contenuti che il Credito Cooperativo può trasmettere alle nuove generazioni, che derivano non solo dalla sua attività bancaria, ma anche dal retaggio storico che, inevitabilmente, porta con sé. In una società che ci vuole docili consumatori, omologati e soggiogati dalle leggi del mercato, le BCC possono ancora offrire un modello culturale “differente”, in cui al consumismo e all’individualismo prevale la responsabilità sociale, al semplicistico accumulo di ricchezze, un’ideale più ampio e più alto di sviluppo. E’ con questi obiettivi e con questo spirito che, ormai da sei anni, incontriamo gli studenti di tutta la regione, per parlare con loro di risparmio, di economia, per raccontare loro la storia di personaggi come Raiffeisen o mons. Faidutti, i fondatori del movimento che, con il loro esempio, le loro idee ed il loro impegno, hanno dato un contributo decisivo allo sviluppo economico e al sostegno ai poveri delle loro regioni di appartenenza. Ricordiamo loro che esiste un modo diverso di fare le cose, quello cooperativo,

in cui la solidarietà fra gli individui è un punto di forza e non di debolezza, in cui esiste ed è fortemente sentito un legame fra l’individuo e la sua comunità, in cui la creazione di ricchezza non comporta, lo svilimento delle persone e del territorio. Proprio il modello cooperativo è al centro del bando del concorso “Missione: cooperiamo!!!”, promosso per la prima volta come completamento del percorso didattico. Il tema proposto alle scuole era, infatti: “La cooperazione….ricercate nel vostro paese testimonianze sulle motivazioni che hanno portato alla nascita del Credito Cooperativo; oppure, raccontateci come una situazione particolarmente difficile e problematica che ha investito il vostro paese si è risolta solamente con il contributo dell’intera comunità. Se preferite, individuate un’immagine che per voi ben esemplifichi il concetto di mutualismo”. Scopo del concorso voleva essere quindi, da un lato incentivare lo spirito cooperativo, inteso prima di tutto come modalità di lavorare assieme per affrontare nuove e vecchie sfide; dall’altro, introdurre una riflessione sulla storia ed il patrimonio storico/culturale locale, per comprenderne il presente.

Gli studenti hanno partecipato al concorso divisi un due categorie: scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. L’assegnazione del premio è stata stabilita sulla base di due criteri: la qualità del prodotto e le modalità attraverso le quali è stato realizzato. In particolare, la qualità è stata valutata secondo criteri di originalità ed accuratezza, mentre le modalità di realizzazione sono state ricostruite e quindi valutate attraverso il “diario di bordo”, una sorta di relazione dell’attività svolta che le classi partecipanti dovevano consegnare unitamente agli elaborati. Scopo del diario di bordo era quindi valutare l’autonomia e la collaborazione con la quale gli studenti avevano gestito le varie fasi del lavoro.

Orgogliosi e soddisfatti degli elaborati pervenuti, ammirati dalla cura con cui sono stati realizzati, ma soprattutto dei contenuti emersi, abbiamo deciso di curarne una pubblicazione, come attestazione della nostra gratitudine.


Guida alla lettura Il volume “Missione Cooperiamo!” nasce con l’intento di rappresentare e dare la giusta visibilità ai progetti sviluppati dagli studenti nell’ambito dell’omonimo concorso. I lavori presentati, peraltro tutti meritevoli, appaiono all’interno del volume secondo la doppia logica della provenienza e del merito. Nella prima parte vengono rappresentati i progetti sviluppati dalle scuole primarie, nella seconda i progetti delle scuole secondarie. All’interno di ciascuna delle due sezioni è stata data priorità ai lavori che hanno ottenuto il maggior consenso della giuria. I lavori presentati al concorso sono di natura eterogenea: alcuni sono disegni, altri presentazioni multimediali, altri ancora elaborati, sceneggiature, interviste.

In questo volume, non essendo sempre possibile riportarli integralmente, o per l’ovvio limite tecnico imposto dallo strumento cartaceo, o per preservarne la natura originale, si sono rese necessarie delle scelte “redazionali”. Per ciascun progetto si è quindi scelto di riportare alcune tra le parti più significative e, a nostro avviso, interessanti, sia a livello di contenuto che di ‘forma’, nell’ottica di mantenere sempre uno stile grafico e di assicurare struttura e continuità di lettura al volume stesso. In alcuni casi - ad esempio per gli elaborati scritti e l’intervista - in cui la natura del progetto è un testo o perfino un video, sono stati preparati degli ‘abstract’ dei contenuti, poi elaborati graficamente per meglio integrarli con omogeneità allo stile del volume, ma sempre facendo attenzione a non snaturarne l’essenza.


Scuola primaria statale “C. Colombo” di Pantianicco, Isituto comprensivo di Basiliano Classe V INSEGNANTI: Di Bin Onorina, Nadalutti Daniela TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: La cooperazione tocca vari aspetti della vita dell’uomo e porta risultati positivi se ciascun componente assume le proprie responsabilità. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Abbiamo deciso di aderire al concorso “Missione cooperiamo!” perché la parola cooperazione ricorre frequentemente nelle nostre attività. Abbiamo pensato di realizzare un dvd e un cd-rom perché sono mezzi che favoriscono l’impiego di più linguaggi. In gruppo abbiamo discusso per individuare i contenuti inerenti il tema e abbiamo stabilito le tipologie di elaborati da produrre, alla fine ogniuno si è assunto un compito specifico. PENSIERI ED OPINIONI DEI BAMBINI: “La cooperazione è come una piramide in cui le pareti sono sostenute dal lavoro e dall’impegno e la punta rappresenta l’obiettivo da raggiungere. In una cooperativa i soci sono come le perle di una collana; se una non si lega alle altre la collana si rompe.”


La cooperazione tocca vari aspetti della vita dell’uomo e porta risultati positivi se ciascun componente assume le proprie responsabilità. Volevamo conoscere il nostro territorio così abbiamo chiamato a scuola la maestra Ines, ora in pensione e ci siamo fatti raccontare i problemi che affliggevano la popolazione nella prima metà del ‘900. Siamo venutì così a conoscenza di come é arrivato il telefono nel nostro paese...

DRIIIIIIN!!!

Classe V | Scuola primaria “C. Colombo”


Ogni componente svolge un compito ben preciso


La cooperazione tocca vari aspetti della vita dell’uomo e porta risultati positivi se ciascun componente assume le proprie responsabilità. Abbiamo realizzato dei disegni e scritto delle poesie sul tema della cooperazione. Abbiamo anche filmato l’intervista al presidente della federazione delle Bcc del FVG.

Intervista a Italo del Negro, presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia

• Chi furono i fondatori della Banca di Credito Cooperativo di Brasiliano?

Furono 94 cittadini di modeste origini, per la gran parte agricoltori ed artigiani del comune di Brasiliano, che si misero insieme e fondarono la Cassa Rurale ed Artigiana di Brasiliano […] sono cittadini modesti, che hanno avuto una grande idea fondare una Cooperativa di Credito che, visti i risultati dopo 50 anni, è la prima impresa di questo comune.

• Il primo passo di ogni cooperativa è individuare

l’obiettivo, che viene condiviso da tutti i soci. Volevamo sapere qual è lo scopo mutualistico della vostra banca. Le prime Banche di Credito Cooperativo sono del 1883; la prima è nata a Loreggia […], da noi a Pravisdomini nel 1884. Erano nate per combattere l’usura, aiutare i poveri, che voleva dire finanziare l’acquisto di una mucca, o di un pezzo di terreno; cose da poveri, ma che servivano a togliere questi dal capestro di chi dava loro 100 lire, ma ne voleva indietro 200 […] Questo è lo scopo per cui sono nate; tramutato ad oggi, lo scopo è ancora lo stesso: aiutare chi ha meno ad avere come gli altri le opportunità. Non ad avere di più: avere l’opportunità di avere come gli altri […]

La cooperazione

Luce perenne

Stringetevi la mano uomini diversi. Aiutatevi e fatevi compagnia nel corso della vita. Regalare e ricevere si mescolano, in una perfetta armonia.

La solidarietà é una luce, che penetra nel buio e lo conquista. Incontra la pace e la fa brillare come una luna sul mare.

Nicolas

Federico

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Classe V | Scuola primaria “C. Colombo”


Scuola primaria “G. B. Candotti” di Codroipo Classi V A e V B INSEGNANTI: Benedetti Adriana, Comisso Gilberto, Paravani Donatella. TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: “Operazione cortile. Cronaca di un’impresa … impossibile”. Lavorando tutti insieme siamo riusciti a risolvere un problema che si trascinava da tempo, abbiamo coinvolto tante persone e creato una rete di relazioni che potrebbe rivelarsi utile anche in futuro. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Abbiamo realizzato un cd-rom che racconta l’esperienza delle nostre due classi: la ri-progettazione del giardino “grande” della nostra scuola. PENSIERI ED OPINIONI DEI RAGAZZI: “Secondo me siamo stati molto bravi perché nessuno prima d’ora era riuscito a cambiare il cortile; possiamo dire che “l’unione fa la forza” o “uno per tutti, tutto per uno”, funziona d’avvero.” “Secondo me tutto quello che abbiamo fatto serve a noi, ma anche a tutti i bambini che verranno in questa scuola: a noi perché abbiamo provato un’esperienza nuova, ai bambini perché avranno un bel cortile.” “Mi sono divertita molto nel portare avanti questo lavoro e quando sarò vecchia potrò dire ai miei nipoti (forse) che quegli alberi sono stati piantati nel 2007 grazie al lavoro della mia classe insieme a tante altre persone!”


“Operazione cortile. Cronaca di un’impresa... impossibile!”

L' “OPERAZIONE CORTILE” è nata dal desiderio di rendere più accogliente e funzionale il cortile “grande” della nostra scuola. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo coinvolto:

Abbiamo contattato il Corpo Forestale Regionale e insieme con un esperto, il dottor Cossa, abbiamo deciso di piantare alberi tipici della nostra zona.

ALUNNI INSEGNANTI

TECNICI COMUNALI

GENITORI

OPERAZIONE CORTILE

COMMERCIANTI DI VIA ROMA

CODROIPESI

SINDACO CORPO FORESTALE REGIONALE

Il sindaco e i rappresentanti dell'ufficio tecnico hanno sottofirmato il nostro progetto.

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Classe V A e V B | Scuola primaria “G.B. Candotti”


“Operazione cortile. Cronaca di un’impresa... impossibile!”

Nel frattempo i nostri genitori hanno ordinato le panchine, sono andati a prenderle con un camion e il 29 marzo gli operai del comune le hanno sistemate nel cortile.

“Gasati” dal nostro successo, abbiamo elaborato un progetto tenendo conto dei pareri dei compagni raccolti con i questionari.

A A B B I

Abbiamo capito che solo lavorando insieme si ottengono risultati importanti e abbiamo Il 10 dicembre, davanticosa al municipio, sperimentato vuol abbiamo allestito due bancarelle prestateci dire dai commercianti di via Roma . e ci siamo improvvisati venditori. È stato un successone: nonni, zii, codroipesi, maestri, persino il sindaco, tanti hanno comperato i nostri oggetti facendoci guadagnare ben 2134,27€

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Classe V A e V B | Scuola primaria “G.B. Candotti”


A A B B

Il 10 dicembre, davanti al municipio, abbiamo allestito due bancarelle prestateci dai commercianti di via Roma e ci siamo improvvisati venditori. Ăˆ stato un successone: nonni, zii, codroipesi, maestri, persino il sindaco, tanti hanno comperato i nostri oggetti facendoci guadagnare ben 2134,27₏


Scuola primaria “Mons. Fabbro” di San Vito di Fagagna Classe V INSEGNANTI: Gallina Mirella, Pontoni Mariagrazia TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: Attraverso la partecipazione, l’impegno e la cooperazione di tutti si può realizzare un futuro migliore per la nostra Regione e per le persone che in essa abitano. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Abbiamo realizzato un collage. Dopo aver richiamato alla mente i concetti di cooperazione, mutualità, localismo e solidarietà, abbiamo avviato un’ attività di brainstorming. Sono emerse diverse realtà in cui l’impegno della banca e della collettività possono portare vantaggi concreti. Abbiamo classificato gli “interventi” in sette diversi campi: cultura, sviluppo, storia, impegno sociale, natura, sport e tempo libero. Successivamente ogni bambino ha ricercato delle immagini che potessero richiamare alla mente i diversi campi di intervento. PENSIERI ED OPINIONI DEI BAMBINI: “… gli incontri sono stati interessanti perché adesso le banche le vedo un po’ più seriamente… ho capito molte cose che non sapevo o non capivo… il lavoro del collage è stato divertente e laborioso ma ne è valsa la pena.”


Attraverso la partecipazione, l’impegno e la cooperazione di tutti si può realizzare un futuro migliore.

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Classe V | Scuola primaria “Mons. Fabbro”


Scuola primaria “A. Bubnič” di Muggia Classi IV e V INSEGNANTI: Arianna Corossez TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: Con il nostro disegno volevamo raccontare una storia di solidarietà e di aiuto nei confronti di una ragazza povera, Kaya, che non poteva mantenere la famiglia. Kaya con l’aiuto di un prestito adeguato e tanta buona volontà è riuscita a risolvere il suo problema. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Abbiamo realizzato un lavoro usando diverse tecniche: disegno, collage e fumetto. PENSIERI ED OPINIONI DEI BAMBINI: “Ci è piaciuto molto disegnare e comporre la storia.”


Kaya con l’aiuto di un prestito adeguato e tanta buona volontà è riuscita a risolvere il suo problema.

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Classe IV e V | Scuola primaria “A. Bubnič”


Scuola primaria “O. Župančič” di Gorizia Classe V INSEGNANTI: Bric Ramira TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: “Cooperare è utile” DESCRIZIONE DEL LAVORO: “Illustrazione in sette sequenze di un racconto scritto dagli alunni stessi.”


“La cooperazione nella natura”

In mezzo ai campi ed alle colline tra i prati in fiore, si trova un antico formicaio.

In una bella giornata d’inverno le formiche trasportano le briciole di pane all’alto per farle asciugare al sole.

Ogni formica risaliva il formicaio con le briciole in groppa.

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Classe V | Scuola primaria “O. Župančič”


“La cooperazione nella natura”

Ad un certo punto arrivò un grillo che aveva fame e pensò di chiedere alle formiche da mangiare.

Il grillo pentito aiutò a trasportare le briciole in cambio del cibo che le formiche gli avrebbero dato.

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Classe V | Scuola primaria “O. Župančič”


Finito il lavoro si misero tutti a tavola ed il grillo capĂŹche lavorare tutti assieme ĂŠ meno faticoso ed ĂŠ piĂš facile ottenere dei risultati!


Scuola primaria “L. Gabelli” di Porcia Classe V Atp INSEGNANTI: Morassut Daniela TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: “Il centro per gli anziani di Porcia.” L’idea ci è venuta perché è la situazione che rappresenta meglio la cooperazione nel nostro paese, poiché quando questi signori non c’erano gli anziani di Porcia spesso rimanevano soli e adesso stanno con altre persone. DESCRIZIONE DEL LAVORO: La nostra classe ha deciso di preparare un cartellone che rappresenta con dei disegni il Centro Anziani e le numerose attività che vengono praticate dai vecchietti per svagarsi e per aiutare i più bisognosi, anche facendo piccole cose come mettere a posto le carrozzine, offrire un piatto caldo a chi non può averlo, programmare delle vacanze per chi non può permettersele. PENSIERI ED OPINIONI DEI BAMBINI: ”…secondo noi la cooperazione e la competizione sono due cose differenti. La cooperazione è migliore, in un certo senso, perché hai più idee, però è difficile accontentare tutti e ci sono più litigi. Invece, la competizione è migliore perché sei da solo e fai il tuo lavoro in pace. Però è peggiore perché hai meno idee ed è più probabile fare un lavoro più brutto.” ”Per me cooperare è il metodo più bello che possa esistere perché due idee sono sempre meglio di una, anche se un lato negativo ce l’ha: non puoi fare quello che vuoi, ma ti devi mettere d’accordo con tutti; mentre nel modo competitivo sei da sola e se perdi oppure non sei contenta del risultato devi rifare tutto da sola e questo non è il massimo!”


“ll centro per gli anziani di Porcia”

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Classe V | Scuola primaria “L. Gabelli”


“ll centro per gli anziani di Porcia”

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Classe V | Scuola primaria “L. Gabelli”


Scuola primaria “Fran Erjavec” di Gorizia Classe V INSEGNANTI: Socol Tania TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: “La cooperazione nella natura” DESCRIZIONE DEL LAVORO: “Abbiamo realizzato dei disegni ad acquerello.”


“Cooperare è utile”

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Classe V | Scuola primaria “Fran Erjavec”


Scuola primaria “E. De Amicis”, Istituto comprensivo di Pagnacco Classi VA, VB e VC INSEGNANTI: Bertoldi, Olivo, Massarutti, Tosolini TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: Dopo aver deciso di aderire al concorso, abbiamo subito pensato di presentare il nostro lavoro-ricerca attraverso una trasmissione radio-podcast. Attraverso l’utilizzo di uno strumento multimediale volevamo porre l’attenzione sull’importanza della collaborazione e della cooperazione in ogni momento della nostra vita, sottolineando come, anche nelle diverse epoche storiche, l’uomo abbia sperimentato molte volte la scelta vincente della cooperazione. L’utilizzo della cooperazione non deve limitarsi a poche esperienze delimitate nel tempo, ma deve diventare parte integrante del nostro stile di vita. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Realizzazione di una trasmissione radio podcast. Abbiamo riflettuto a lungo durante le ore di convivenza civile sul tema della cooperazione. Fin dai primi anni della scuola primaria abbiamo sperimentato, durante le normali attività didattiche, tecniche quali: cooperative learning; brainstorming; gestione dei conflitti. Siamo venuti a conoscenza di una situazione in cui, all’interno della nostra comunità, le persone hanno sperimentato in prima persona la collaborazione, di fronte alle conseguenze di un evento atmosferico di particolare gravità: l’alluvione nel comune di Pagnacco di alcuni anni fa. Abbiamo chiesto la disponibilità ad essere intervistati a dei rappresentanti della Protezione civile di Pagnacco, che hanno accettato con grande entusiasmo. Abbiamo così realizzato una scaletta della trasmissione che volevamo realizzare e ci siamo divisi i compiti: Gruppo intervista con la protezione civile; Gruppo intervista fantastica con il capo del castelliere; Gruppo Giornale Radio; Gruppo spot pubblicitari. PENSIERI ED OPINIONI DEI BAMBINI: “…è stato emozionante parlare al microfono pensando a tutti quelli che ci potranno sentire…. è stato bellissimo fare un lavoro scolastico diverso dagli altri…abbiamo capito che insieme, e con il contributo di tutti, si possono realizzare tante belle cose…magari anche con un po’ di divertimento!!!!”


Dopo aver deciso di aderire al concorso, abbiamo subito pensato di presentare il nostro lavoro-ricerca. Radio B onsai – L’albere llo delle In

notizie tervista con la p rotezio Buongio ne civile rno

cari asco “Radio B ltat o n L’argom sai”, la trasmi ori, anche oggi s e s quello d nto su cui ci so sione che vi tie iete con noi pe n r una nu ff e il signor lla cooperazion ermeremo in q e informati. ova pun u Vanni (c tata di e e e s t d a e p lla collab rima pa Pagnacc oordina rt o t avvenut o) e la signora V ore del gruppo razione. Ci han e del programm n a a risolta.[.. qualche temp llì, che ci parler della protezion o raggiunto in a, sarà e o fa nel s a ] comune nno di una situ civile del comu tudio az n di Pagna Intervis cco e ch ione problema e di tic e è stata ta fanta feliceme a stica co nte n il capo Per cono di un ca ancora n scere se e come stelliere o s n i c e o s l i l s a te b intervist ato un p vano i mezzi m orava in tempi lavori di ben dive ersonag eccanici c g rsi dai n d o i i o s c t s r u u t i o z o rico di g ione del “Buongi g ostri, qu g i d i s p orno! Il n rande im c o ando a n s i t a e m l l i o e del suo , r o p a e s b o d t b r r i t o i C a a o n a m v s s z villaggio illaggio è riusci pite quest’oggi tellerio, che sor a: l’organizzato o t r g esempio fortificato sulla o a costruire in è il capo Gus. A e qui vicino a n e dei s u stretta in di castelliere p cima della collin na sola settima sieme agli abita oi. r Sulle sp vita da una cin imitivo. Il capo o a di Castellerio. na lo straordina nti a t r di legno lle ha una spec ura di corda. In ggi indossa una E’ uno splendid io o ie di gile ”. essa è in corta tu t di pelli ccia e si filata un pugna nica di pelle le appogg ia ad un di selce. a grossa clava 44

Classe V A, V B e V C | Scuola primaria “E. De Amicis”


rfezione. e p a ll a o t t nizzato tu la legna; il a g r o a h , è re capo che o doveva procura ntarli nel terreno; e il b ’a ll e itto, da qu ttro gruppi. Il prim palizzata e poi pia no i tetti con la r c s o t t o s a a “[..]Il ribù in qu li per le capanne, la re le donne copriv t la o is iv t a Ho d i è stato parare i p gina per tutti; men le e r e t p n o e d m n a g rt seco occhi! Ce ente”. iava selva cibo”. c fi i c a o c c o e z n r m io il te inavano il nte un’organizzaz llaborare pacifica ieme. Pensi che c u c e a li e s co pag nti! Veram uomini e donne a ognava lavorare in e m li p m “Co nvincere r fare in fretta, bis icabile festa!”.[..] o c i d e c a e t cap ano che, p anche un’indimen v e p a s i t t o “Tu iamo fatt b b a e n fi alla

licitari b b u p t o Sp

, i un sacco a ir t r e iv d i gnacco, t iacciono i panini, mente, a P a la o u abil ui p a sc Se verrai mbini birichini, a c , e giocano instanc i, boschi, t a r a e p t b , n e o e i, n in o m o ll o te vu Ci s no costan nti e balli quando lo che ti attende. C ia d u t s i r a Alt i da noi, c nde, c’è un bel cie ticabili vacanze. u q i n ie v Se il sole sple ttano per indimen o c c a ? Vorresti n o g t a r e e p s s AP e a d i e rrenti v in un mar struirai un muro la o s ’i castelli, to n u i o litario? Se li altri mattoni e c o s o in c n matto ra con g Ti senti un lti amici? Collabo o rdinarie o a r t s i d trovare m a ccont prossimo a l r . a e e t d h n c le e t a k s is n res di C.C. Ba igliore. In tutte le lm fi e d n a uturo m : un gr f ” n n u io t e r c a a t r “Coope ioni per conquis PRA UNA M z a O r C o ? b e a r ll co oi inquina u v . n e o il r N p ? a o 22 n trattorin u i a h n o o N i? Sei pigr re l’erba? il a h li c g a u t s i o v d De ai metten ORSETTA.[..] t S ? o A t R u P d se CA AC ei sempre ICLETTA E FAI UN S ? a s a c chiuso in o? PRENDI LA BIC e r p m e s i Se io gatt h c c e v n come u


Scuola secondaria di primo grado “Erasmo di Valvasone” Classe III B INSEGNANTI: Isabella Guarsabasso TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: “La cooperazione in Friuli: un esempio la Cassa cooperativa di prestiti a San Lorenzo di Arzene (1884)”

DESCRIZIONE DEL LAVORO: Partendo dall’analisi del documento originale della costituzione della Cassa cooperativa di prestiti di San Lorenzo di Arzene, abbiamo analizzato la situazione in cui si trovava il Friuli nell’ultimo decennio dell’800. Siamo così risaliti alle motivazioni che hanno portato al sorgere di molte esperienze di cooperazione nella nostra regione ed in particolare alla storia della costituzione della Cassa di Arzene. Con il materiale frutto delle nostre ricerche abbiamo realizzato una presentazione multimediale con testo scritto ed immagini.


“La cooperazione in Friuli: un esempio la Cassa coopertativa di prestiti a San Lorenzo di Arzene (1884)”

In una terra di confine come il Friuli la cooperazione è nata spontanea in quanto le persone hanno sentito il bisogno di unirsi e di aiutarsi in un territorio nel quale la vita non era facile in una terra colpita da continue calamità naturali e belliche.

Il filantropo padovano Leone Wollemborg nella vicina regione del Veneto fonda, negli ultimi anni del 1800, a Loreggia la prima Cassa rurale italiana ; ben presto anche in Friuli si diffonde questo tipo di cooperazione.

San Lorenzo nel 1884 era una piccola comunità agricola che doveva sostenere la propria Latteria Turnaria

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Classe III B | Scuola secondaria di primo grado “Erasmo Valvasone”


“La cooperazione in Friuli: un esempio la Cassa coopertativa di prestiti a San Lorenzo di Arzene (1884)”

La cooperazione in Friuli nasce nel decennio 1180-1890 ; risalgono infatti a tale epoca la costituzione delle prime forme associative: nel 1880 si fonda la prima “Latteria sociale” a Collina di Forni Avoltri, nel 1884 la prima “Cassa rurale” a Pravisdomini e il primo “Forno Rurale” di Remanzacco, nel 1885 il primo “Circolo agrario” a Pozzuolo del Friuli e nel 1890 la Cooperativa di Consumo fra agenti ferroviari ed impiegati degli impianti di Udine.

Il Friuli, alla fine dell’800, ha un’economia quasi unicamente basata sull’agricoltura e la situazione è drammatica: è crollato il prezzo dei cereali a causa della concorrenza americana

Nel 1872 i bozzoli venivano venduti a Lire 6,75 al chilo, nel 1883 scenderanno a Lire 3,53

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Classe III B | Scuola secondaria di primo grado “Erasmo Valvasone”


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Scuola secondaria di primo grado “Dino Virgili” di Martignacco Classi II A e II B INSEGNANTI: Di Biaggio, De Luca TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: Volevamo far conoscere l’idea di fondo della cooperazione attraverso un viaggio nel mondo della banca del nostro paese. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Abbiamo deciso di scrivere una sceneggiatura teatrale. Questa è stata una specie di sfida. Volevamo realizzare un unico elaborato scritto collettivamente, superando le tensioni, rimuovendo gli stereotipi che ognuno di noi aveva nei confronti dei compagni. Insieme alle insegnanti abbiamo visitato la mostra sul centenario della Bcc di Martignacco dove abbiamo conosciuto il direttore che ha risposto a tutte le nostre domande. Abbiamo predisposto una scaletta comune e successivamente divisi in gruppi abbiamo iniziato la stesura. Periodicamente poi ci incontravamo per confrontare i lavori. PENSIERI ED OPINIONI DEI RAGAZZI: “Tutti i compagni vanno valorizzati, anche quelli che a scuola ottengono risultati meno positivi, perché tutti hanno delle idee e tutte le proposte sono utili per raggiungere un obiettivo. È sempre possibile trovare una soluzione, anche quando all’interno del gruppo ci sono pareri contrastanti. La Bcc del nostro paese, in un secolo di vita, ha sostenuto moltissime iniziative che hanno aiutato a migliorare la vita della nostra comunità.”


Volevamo far conoscere l’idea di fondo della cooperazione.

UNA PR OPOSTA T BANCA EATRALE PER DI CRED CONOC ESCERE I T O COOP DEL FRI LA E RATIVO ULI CEN IN OCCA TR SIONE D EL SUO ALE CENTEN Buon gi (1906 – ARIO orno da 2006) l Telegio in primo rnale pian

Reg oo della Bc c di Cerv ggi dobbiamo ionale del Friu li se ruzione i nell’istit gnano. Stanott gnalare la rapi Venezia Giulia. u e n del TG3 Regiona to di Credito C , verso le 3.35, a avvenuta pre Come notizia d ooperat l Mike e L uca stan e. ivo trafu ue malviventi h sso la filiale no guard Non cap gando… anno fat i a s . n c – o d s o p c i he dann la T V. ega la gi to ircosì ricc op ornalista h Ma sai c e! – esclama M ossa aver port ato que ik h sta rapin grafica c e non è stata ra e. a, se le b h p e i n s a i a t a m una sem centena o andat anche s i a vede p rio della ono l i c e b anca! Ti re press di Credi B c c ? Q ri o u t colari pe o Cooperativo! ella che hanno villa Ermacora cordi la mostra T d r f da un gr rché nascono c i sei forse dime apinato è una fi i Martignacco p otoo n u parte, co ppo di person n lo scopo di co ticato che que liale della Bcc, la er il s e Luca all’a ntribuiscono al , i soci, che une operare tra loro te banche sono Banca la f nd pa ev mico con aria da p ormazione del c osi e mettendo engono costitu rtiog rofessor apitale d it […] e. ella ban nuno la propri e ca? – do a manda

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Classe II A e II B | Scuola secondaria di I grado “D. Virgili”


a del sistem ppo? a it c s a n uola sulla a del lavoro di gru c s a o r t n co anz di quell’ in ettere sull’import r o ic r i t ente… atto rifl i meditare c r a f r e Effettivam o dove ci hanno f p i c iv proposta à it iv t t cooperat ta Luca. a l’ ilmente gnuno di o. o d a o – rammen dimenticherò fac e. t a colorat onsegn n ik Certo! No ento .. – incalza M perché avessero c rbici e cartoncino vitato a o fo sull’argom ll’inizio non capiv ita, colla, righello, uando ci hanno in e non t q A t Eh già … teriale diverso: ma oi ho capito tutto to … Naturalmen er realizzare u P noi un ma a cosa servisse … che avevamo ricev i diversi materiali p Mi chiedo n cubo con quello tere a disposizione da Luca. ne r t u costruire ltra scelta che me OOPERARE! – rico vare una mediazio li e le o a C ia avevamo finito … e quindi orare assieme… tr ndividere i mater rimasti o o o v il prodott è stato difficile la are le idee altrui , c ndrea e Giulia son quanto o A t e Ma quant del gruppo, rispet ione! Ti ricordi … dispiaciuto, POI, i abbiamo è z o all’interno dere nella coopera ppo … Quanto ci sicuro che tutti n RTECIPARE o ro e abilità, cr vari gruppi .. purt uell’incontro! Son TUTTI DEVONO PA iega Mike. q i p o esclusi da o parlato durante si lavora in grupp IMPORTANTI … s o ne abbiam lezione .. Quand LUSO TUTTI SONO la C imparato O DEVE ESSERE ES E NESSUN […]


Scuola secondaria di primo grado “J. Pirona” di Povoletto, Istituto comprensivo di Faedis Classe III C INSEGNANTI: Licia D’Aronco, Luigino Merluzzi TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: “L’esperienza di Povoletto dell’ente Beni Marsure” DESCRIZIONE DEL LAVORO: Abbiamo realizzato una ricerca che é stata lo spunto per elaborare delle riflessioni personali.


“L’esperienza di Povoletto dell’ente Beni Marsure”

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Classe III C | Scuola secondaria di I grado “J. Pirona”


ERANDO P O ro O C A PAR anche ve IM è I , S o , d A n R o A uanto il m sto ci si educa per DO SI IMP q N A io R h E c P c e O v in ue CO razione sia perazione, ma a q i siamo incontrati e p o o c a ll c spirito de lo spirito della coo miti. Quando noi cupato “di salvare lo é h c n li Be nasce con i colmare i propri ciascuno era preoc buoni voti, essere i s n o n e ch bisogno d ben poco, perché i genitori, ottenere e à it s s e c ne veri da o ce n’era r , p ia d im e r e m r prima ”: non ave cc... e ll e p ia r la prop ai compagni, e d COMUNE accettati E IN F N o non ci U d R n E a P u E q R a A R bene fino in gioco il nostro A COOPE o t A a R d A n P a è IM , SI messo o lastica o m c s ia di trovare b a à b it it a v s i s la u e q e c r e i: e n n odo di viv r fare scelte comu tutti i costi, con la m o t s e u Q ciproco ati a dove lia di emergere a n po’ tutti. e v r o r o t t o iu ’a m ll g u a o sia lismo; la v e accontentassero iamo capito che d a u id iv d in omuni ch e facile, finché abb vano più forti. c i n i, che il più ati ad io it z p lu t m a n so t o c n ie i e n re div teress dargli lt to per r in a a e i t , s p n e v g è o t a o n p u la o n a m N e o amicizie n compagno amm ollaborare con i co ntate abitudini ch n a v e c s a u n c e onare ad o più in difficoltà, eva tutti, sono div o noiosa. f le e t ì, s o n C ll tasse que se non ci coinvolgto più serena e me iu a o v a r e b tiva, anch vita scolastica tan ia iz VOLETTO in O a P I n a u D r t A s Z o N so la n L’ESPERIE : O N hanno re G O IS CE DAL B S A N E N IO si trova Z e A h R c E i E t P R n O a U it LA CO I DI MARS i 5000 ab nura. N d E e B n E u T m N ia o DELL’E letto, un c ente di collina e p o v o P i d e el comun zona prevalentem n o m ta “Beni a ia it m a b n ia a u h i c o , in N ricoli a dine zione g U u a i it i t d n is t e s r a r e n e t u a nord operante miseria ha messo i e t n e lm a […] une è attu ifficili di povertà e m o c o t s e d In qu egli anni e più disagiate. n e h c ” e r Marsu famigli el 1674 [ … ] e ll e d e n disposizio i Marsure” nasce n n L’ente “Be


Scuola secondaria di primo grado “G. B. Tiepolo”, Istituto comprensivo di Pagnacco Classe III A INSEGNANTI: Maria Bitonto TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: Abbiamo riflettuto su quanto ascoltato in classe dopo l’incontro sulla Bcc. Abbiamo discusso sull’eticità e la funzione sociale delle banche. Tutti abbiamo convenuto sul fatto che cooperare è meglio che isolare. DESCRIZIONE DEL LAVORO: Dopo un brain storming abbiamo deciso di comporre un tema scritto che contenesse le idee di tutti. PENSIERI ED OPINIONI DEI RAGAZZI: “… se non lavori hai bisogno che qualcuno ti presti dei soldi per cominciare un lavoro autonomo, ma se non hai soldi e sei giovane è difficile ottenere un prestito… Chi deve aiutarti?”


Abbiamo riflettuto su quanto ascoltato in classe dopo l’incontro sulla Bcc.

[ … ] Da l fondam la storia e dall’a e t offrono ntale: le banch tività in classe, a e d pagati g ei servizi al citt funzionano co bbiamo appres a m o l esempio i stipendi di chi dino e ricavano e le aziende e un concetto i e nel qu la pubblicità ch ci lavora, presta degli utili e con nvece di manu f a t Ma perc le viene usato e in questo mo i soldi e promo questi vengon atti o lo m s h La rispo é una Banca di slogan una ba ento la BCC sta se iniziative com s ff nca diffe f [ … ] Il 1 ta sta nella sua erente? rente… acendo in telev e ad storia: la 7 aprile . isione Martign 1 acco” ch 906, nasce “la C BCC ha le sue o Quindi l r e a BCC è offre i suoi ser assa Rurale di R igini [ … ] diversa vizi solo altre, ma isparmio d a a c e Credi i l u c l e r i t a a t ad in ltre apre gli sportell particolare lo sv banche perch ini residenti nel to di i. la é di preve i nzione s La BCC opera n luppo socio eco offre gli stessi zona. servizi d giovani ella zon ociale e nomico a e s d a d d e n i e l i c t t g o a e li adulti… ria, sper mpeten rritorio i elle fornita. im za n come le Il logo d ggiamo entazioni agric favorendo pro cui getti ole, form i nella pu alveare questa banca è b a b z i l o i c n a e zione ch e e ci è sta dei Il prodo due api che sta la sagoma della ta t lavoro. [ to dell’alveare, nno a rapprese regione FVG, c o il miele, n …] rappres tare la laborios n uno sfondo a enta la r i icchezza tà della gente f d riu che si ge nera con lana. il

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Classe III A | Scuola secondaria di I grado “G. B. Tiepolo”


alcosa “da u q i d e r la ia isse a par ma, alla fine abb n e v i c o n m m he qualcu ituati a tutto! Inso attenzione e di co c ” o n a r t s “ i b sembrato i anni siamo stati a proprie capacità d iva a “raccontare”. a è i C ] … n [ a in quest re, ciascuno con le a della banca ci ve a coinvolto in prim m , i” d n a r g iegat hé ci h scolta p c a r i e im d p e i a capire o e t il is t c a c n a iv e c e r r d g ffi a o a e o n m ciò che u lasse è stata molto spiegazioni, siam e funziona una e n io s n e r le p m ità in c iv t t a amento e llida idea, cioè co ooperativo. l’ n i t t io e g ff a r e il a In attraverso avevamo la più p Banca di Credito C aggioranza della : a n o s r e n p a e per e alla m d cui no ir i n r d e ff t e o nenti dell is in o e i o p s h c c a m e s t o o t o n c t c i a a t v i f e generale iflettuto molto sul nitosa è utile a tutt ’ ricchi, per gli ine e in a c n a b bbiamo r ssibilità di vita dig nche la vita dei piu ati, che comunqu a e s s la c In margin eggia a una po e n e n li n a vorisce g a d io f a z r à t t o la r n o o e e n v p a o o m c p ccessiva p lenza che si verifi portunità a chi ha ssono contribuire ’e L . à t ie c o s tivo po i e la vio re maggiori op t in ie d con lei il b r o é o h o is c t r d s a i e e il D p u . b q e e a t r t a opravvive di vita per tutti e ia Banca è differen s o n o v e à d ualit : ”la m oscenza q o n e iv r o t c o a li r la e ig e p io oo una m e, lo stud i troviamo a viCredito C tutti.” r i p d m e e h s c e n le Ba ortata di rmando che, com ella realtà in cui c are degli adulti p a ll a è o credit ere affe comprensione d aiuterà a divent d lu c n o c Possiamo ase della corretta i di riferimento ci n b sono alla avere valori comu . ro vere e che rogettare un futu p capaci di


Scuola secondaria di primo grado “G. B. Tiepolo”, Istituto comprensivo di Pagnacco Classe III F INSEGNANTI: Patrizia Drigani TITOLO DEL LAVORO O CONCETTO ESPRESSO: In seguito agli interventi in classe, abbiamo riflettuto sulla funzione economica e sociale della banca. DESCRIZIONE DEL LAVORO: In un primo momento abbiamo elaborato individualmente dei temi sull’argomento. In seguito, i vari scritti sono stati condivisi e discussi all’interno della classe, fino ad ottenere un unico lavoro, comprensivo delle opinioni di tutti. PENSIERI ED OPINIONI DEI RAGAZZI: “…è stato utile per comprendere come funziona il credito…certamente è meglio utilizzare i servizi di una banca piuttosto che tenere i soldi in casa.”


In seguito agli interventi in classe, abbiamo riflettuto sulla funzione economica e sociale della banca.

ove tutto i d o d n o é, in un m ella di manteners h c r e p e h banc rio qu ata di e p n r o n lt r ’a a p n e è u ll ” a a a d av nz differente rse la vera “differe nizio del ‘900 bast dalla miseria è C C B a […] L mente, fo cipi ed ideali. All’i scivano a liberarsi a evitare – era il e c lo e v ia in d iu camb i valori, pr e le famiglie non r orse anche l’unica no gli usurai. r p o r p i a f ra ta fedeli grandina zione possibile – e ” i soldi ai poveri e uomini che a n u o à siccit nica solu isposti a “prestare o di far capire agli può”. ’u L . e t n e t scop me si persis i soli d lo ie e s i n In it o “ uo pert c s s e e e il h r c c s p o t a i a u a n s m o o , is e iv v ricors Cooperat soluzione possibil o Cooperativo ha almente intreco it d e r C t it a […]Il era l’unic rmare che il Cred che la sua storia è neppure essere n o n io a r e l’usu quindi aff ne e alle famiglie e he quasi non può o m ia s s o […]P perso lienti c c e i ll e a d e e i m c corso insie quotidiano dei so il ciata con a vera “storia”. n definita u

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Classe III F | Scuola secondaria di I grado “G. B. Tiepolo”


Missione Cooperiamo! Concorso a premi promosso dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia

Si ringraziano per la collaborazione: tutti gli insegnanti e gli studenti che hanno partecipato al concorso; le Banche di Credito Cooperativo della regione Friuli Venezia Giulia che hanno aderito al progetto.

Progetto: La BCC incontra la scuola anno scolastico 2006-2007

Progetto grafico e impaginazione: Punktone Comunicazione Visiva

I testi e le immagini utilizzate sono state realizzate da: studenti delle scuole elementari e medie della regione Friuli Venezia Giulia Realizzazione del volume a cura di: Annalisa Deiuri Anna Quaia

Stampa: Poligrafiche San Marco

Š2007 Irecoop Fvg 33100 Udine – via Marsala, 66 Tel. 0432 520253 – fax 0432 526994


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