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Salute e Benessere 929

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Ne parliamo con Fata Lia Rodeghiero

Viaggio a New York

Luglio 2026. Un ragazzo Vicentino autiscito in volo per New York...

Un altro con i piedi nell’Adriatico.

Benvenuti nei Bambini delle Fate!

Quello descritto nel titolo non è fortuna. Non è beneficenza. È il risultato di un meccanismo che esiste da 21 anni, sostenuto in provincia di Vicenza da 200 aziende e professionisti che ogni mese versano una quota, interamente deducibile, alle associazioni del nostro territorio.

I ragazzi di ENGIM (Thiene) sono partiti per New York nell’ambito del loro percorso verso l’età adulta. Quelli di Contro l’Esclusione trascorrono una settimana a Cavallino, sull’Adriatico.

Due viaggi diversi, una stessa idea di fondo: che l’esperienza del mondo non è un privilegio riservato ad alcuni. Che aprirsi a luoghi nuovi, a culture diverse, a orizzonti che non si conoscono, cambia le persone — tutte le persone, indipendentemente dalle loro fragilità, diversità e unicità.

New York non è solo una città. È la prova che si può andare lontano. Il mare non è solo una vacanza. È lo spazio dove ci si scopre capaci di stare nel mondo, di goderselo, di farne parte.

Ogni viaggio è un confine che si sposta. Per chi parte, certo. Ma anche per chi ha reso possibile la partenza.

Chi sostiene I Bambini Delle Fate non firma un sostengo fine a se stesso.

Riceve foto, riceve storie, può verificare ogni euro investito nel progetto. Sa che la sua quota non è finita in un cassetto — sa esattamente dove è andata. Quest’estate, è andata a New York e sull’Adriatico. Non da soli: dietro ogni viaggio ci sono famiglie che per una settimana respirano, sanno che i loro figli sono seguiti, accolti, protagonisti.

In provincia di Vicenza sono già 200 le aziende ed attività che hanno scelto di esserci. Se vuoi unirti, sai dove trovarci.

Buona estate!

Fata Lia Rodeghiero Responsabile Vicenza Sporcatevi le Mani 346 5916210

Bianca Gumiero Responsabile Vicenza Fare Impresa nel Sociale 339 4424799

Seguici sui nostri canali Fata Lia Rodeghiero Tel. 3465916210 Mail: rodeghiero.l@gmail.com @lia_lafata_ @ibambinidellefate_francoandrea www.ibambinidellefate.it Per le candidature https://ibambinidellefate.it/lavora-con-noi/ Scarica i Bilanci Sociali https://ibambinidellefate.it/chi-siamo/

Intervento chirurgico in estate: più tempo per recuperare, più serenità per ripartire.

Quando si parla di interventi chirurgici programmati, la tendenza comune è quella di rimandare, spesso in attesa di un momento “più adatto”. L’autunno viene percepito come il periodo naturale in cui riprendere la propria vita ordinaria, e quindi anche per affrontare decisioni importanti legate alla salute. Eppure, proprio l’estate offre condizioni spesso più favorevoli: ritmi rallentati, impegni ridotti e una maggiore disponibilità di tempo e risorse per gestire al meglio la convalescenza.

UN CONTESTO PIÙ FAVOREVOLE, ANCHE PER LA STRUTTURA

Durante il periodo estivo, le strutture sanitarie private registrano generalmente un alleggerimento dei flussi di accesso. Questo si traduce in una maggiore disponibilità delle sale operatorie, tempi di attesa ridotti per le prime visite e per la programmazione degli interventi e una gestione più distesa dell’intero percorso. Per il paziente significa poter pianificare con anticipo visite preoperatorie, esami e controlli post-operatori senza dover fare i conti con agende sature.

IL RECUPERO

NEI TEMPI CHE CONTANO

La convalescenza è una fase delicata, che richiede riposo, attenzione e una certa flessibilità negli impegni quotidiani. L’estate, con il suo carico di lavoro generalmente più leggero e una gestione del tempo più libera, rappresenta il contesto ideale per recuperare con la giusta calma. Affrontare un intervento in questi mesi significa poter dedicare il periodo di riposo a un reale recupero, senza la pressione del rientro imminente a ritmi lavorativi o scolastici intensi.

Anche la disponibilità di familiari o accompagnatori è spesso maggiore in estate, un fattore non secondario per chi necessita di supporto nelle prime giornate dopo l’intervento, in particolare per gli spostamenti o per le visite di controllo.

RIPRENDERE A PIENO RITMO A SETTEMBRE

Uno degli aspetti più sottovalutati riguarda la prospettiva di medio termine. Chi sceglie di affrontare un intervento programmato in estate ha spesso la possibilità di completare la fase di recupero prima della ripresa autunnale, tornando alle proprie attività lavorative, sportive e sociali in piena forma. Invece di affrontare l’intervento in autunno e gestire la convalescenza nel pieno della stagione lavorativa, si inverte la sequenza: si guarisce d’estate, si ricomincia a pieno ritmo a settembre.

INTERVENTI DAY HOSPITAL:

NIENTE RICOVERO, NIENTE ATTESE

Gli interventi eseguiti presso Poliambulatori San Gaetano sono eseguiti in regime Day Hospital: il paziente accede alla struttura al mattino e rientra a casa nella stessa giornata. Questo modello organizzativo riduce significativamente l’impatto sulla vita quotidiana, rende più semplice la pianificazione e permette di recuperare in un ambiente familiare fin dalle prime ore.

ORGANIZZAZIONE, COMPETENZA E CONTINUITÀ

ASSISTENZIALE IN UN’UNICA STRUTTURA

Scegliere una struttura privata come Poliambulatori San Gaetano significa operare in un contesto organizzato, in cui il paziente è seguito in ogni fase del percorso: dalla visita specialistica pre-operatoria all’intervento, fino ai controlli post-operatori. Le équipe chirurgiche specialistiche garantiscono continuità assistenziale, e la gestione privata consente tempi certi e programmabili, senza le variabili delle lunghe liste d’attesa del sistema pubblico.

L’estate non è solo la stagione del riposo. È anche il momento in cui è possibile prendersi cura di sé con la giusta tranquillità, affrontando interventi rimandati da tempo e arrivando all’autunno nelle migliori condizioni. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare la segreteria di Poliambulatori San Gaetano nelle sedi di Thiene e Schio.

Thiene & Schio (VI) poliambulatorisangaetano.it 0445 37 22 05

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Oculistica

Otorinolaringoiatria

Proctologia

Endoscopia Chirurgica

Direttore Sanitario Dr. Zancan Renzo, Dr. Zancan Giuseppe & Dr.ssa Spezzapria Maria
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Ne parliamo con Stefano Zattara, Titolare di Sentimed Dottore in tecniche audioprotesiche

Quel fischio nell’orecchio: cos’è e quando conviene fare un controllo

Un ronzio o un fischio che ogni tanto compare, soprattutto la sera. Capita a molti dopo i 50 anni. Ecco perché succede e quando non conviene ignorarlo.

“A VOLTE, LA SERA, QUANDO IN CASA C’È SILENZIO, SENTO COME UN FISCHIO NELL’ORECCHIO… MA SARÀ NORMALE?”

Se ti è capitato di dirlo, sappi che non sei l’unico. Quel fischio, o quel ronzio che sembra arrivare da dentro l’orecchio, ha un nome: si chiama acufene È molto più diffuso di quanto si pensi, in Italia si stima che sia presente nel 15% della popolazione adulta.

MA QUEL SUONO, DA DOVE ARRIVA?

La cosa curiosa è questa: il fischio non viene da fuori. Non c’è nessuna sirena, nessun elettrodomestico acceso. È un suono che sentiamo solo noi.

Succede perché, quando l’orecchio inizia a lavorare un po’ meno bene, il cervello prova a “compensare”. E qualche volta, per riempire i suoni che non arrivano più come prima, produce lui stesso un rumore di sottofondo.

PERCHÉ LO NOTIAMO SOPRATTUTTO LA SERA

Molti raccontano la stessa cosa: durante il giorno, tra il lavoro, la spesa, i nipoti e la televisione, il fischio quasi non si sente. La sera, invece, quando tutto si ferma e cala il silenzio, eccolo che torna. Non è che di sera peggiori. È semplicemente che, senza altri rumori intorno, lo notiamo di più. Ed è proprio nel silenzio che può dare più fastidio, soprattutto se disturba il sonno.

IL LEGAME CON L’UDITO CHE SPESSO

SFUGGE

Ecco il punto che in pochi conoscono: molto spesso l’acufene va a braccetto con un piccolo calo dell’udito, così lieve che nemmeno ce ne accorgiamo. Continuiamo a sentire, magari facciamo un po’ di fatica a capire le parole quando c’è confusione, e intanto quel fischio ci tiene compagnia. Le due cose, in realtà, sono spesso collegate.

QUANDO CONVIENE NON ASPETTARE

Un fischio che compare ogni tanto e poi passa, di solito, non deve preoccupare. Ma ci sono situazioni in cui è meglio non rimandare un controllo: quando il ronzio si presenta spesso o non va più via; quando lo senti solo da un orecchio; quando disturba il sonno o la concentrazione; oppure quando, oltre al fischio, ti accorgi di far più fatica a seguire le conversazioni.

LA COSA PEGGIORE? FARCI L’ABITUDINE

Tante persone convivono con l’acufene per anni, pensando “è l’età, si sopporta”. Ma abituarsi a un fastidio non vuol dire risolverlo.

Oggi, quando l’acufene è legato a un calo uditivo, esistono soluzioni che aiutano molto: recuperando i suoni che mancano, spesso il cervello smette di “fischiare” per riempire il vuoto, e il fastidio si riduce. Ma per capire qual è la strada giusta, il punto di partenza è sempre lo stesso: un controllo.

IN CONCLUSIONE

Quel fischio nel silenzio non è solo un fastidio da sopportare. È il modo che l’orecchio ha di dirci qualcosa. Ascoltarlo, e togliersi il dubbio, è il gesto più semplice che possiamo fare per continuare a goderci le chiacchiere, la televisione e il silenzio della sera in tranquillità.

Se anche a te capita di sentire ronzii o fischi, o se fai un po’ di fatica a capire le parole, puoi prenotare un controllo dell’udito gratuito e senza impegno presso Sentimed – Centro Acustico a Zugliano.

Basta telefonare allo 0445 1752550 e fissare un appuntamento gratuito.

Un piccolo gesto di prevenzione che può fare una grande differenza.

Se vuoi una consulenza gratuita da Sentimed, puoi fissare un appuntamento chiamando lo 0445 1752550 Sentimed di Zattara Stefano Via Roma, 65 Zugliano www.sentimed.it - Email:info@sentimed.it

Ne parliamo con la Dott.ssa Giulia Cazzola e il Dott. Luca Cazzola

Estetica dentale: un sorriso armonioso nasce dall’equilibrio tra salute e bellezza

Il sorriso è uno degli elementi più caratteristici del volto e svolge un ruolo importante nelle relazioni sociali e nella percezione di sé. Non sorprende quindi che sempre più persone mostrino interesse verso l’estetica dentale , una branca dell’odontoiatria che si occupa di migliorare l’armonia del sorriso attraverso un approccio personalizzato e rispettoso della salute orale.

Quando si pensa all’estetica dentale, il primo aspetto che viene in mente è spesso il colore dei denti. In realtà, un sorriso piacevole è il risultato dell’equilibrio tra numerosi fattori: il colore, certamente, ma anche la forma e la dimensione dei denti, il loro allineamento il rapporto con le gengive e l’ complessiva con i lineamenti del vol to. Per questo motivo ogni percorso deve partire da una valutazione cli nica accurata, che consenta di indi viduare le soluzioni più adatte alle esigenze della singola persona.

Tra i trattamenti più richiesti vi è lo sbiancamento dentale professionale . Nel corso degli anni, l’assunzione di caffè, tè, vino rosso, il fumo o semplicemente il naturale processo di invecchiamento possono determinare variazioni del colore dei denti. Lo sbiancamento professio nale rappresenta una delle possibili opzioni per trattare alcune tipologie di discromie e restituire maggiore luminosi tà al sorriso. Prima di intraprendere qualsiasi trattamento è tuttavia importante verificare lo stato di salute di denti e gengive ed effettuare una corretta diagnosi delle cause che hanno determinato l’alterazione del colore.

tà terapeutiche, anche per i pazienti adulti. Accanto agli apparecchi tradizionali, si sono diffuse negli ultimi anni le mascherine trasparenti, dispositivi rimovibili progettati per guidare gradualmente il movimento dentale secondo una pianificazione personalizzata. La scelta della soluzione più indicata dipende sempre dalle caratteristiche cliniche del singolo caso e dagli obiettivi terapeutici individuati durante la visita.

In alcune situazioni, inoltre, il miglioramento dell’estetica dentale può prevedere il ricorso alle faccette . Si tratta di sottili manufatti realizzati su misura che vengono incollati sulla superficie esterna dei denti anteriori. Possono essere utilizzate per correggere alcune alterazioni di forma, dimensione, proporzione o colore, contribuendo a rendere il sorriso più armonioso. Anche in questo caso è fondamentale una valutazione preliminare accurata, che consenta di verificare indicazioni, limiti e aspettative realistiche del trattamento.

Un altro elemento fondamentale nell’estetica del sorriso è rappresentato dall’allineamento dentale . Denti affollati, ruotati o disposti in modo irregolare possono influire sull’armonia complessiva del sorriso e, in alcuni casi, rendere più difficoltose le manovre di igiene orale quotidiana. L’ortodonzia moderna offre oggi diverse possibili-

È importante sottolineare che l’odontoiatria estetica moderna non ha come obiettivo la ricerca di sorrisi standardizzati o artificiali. Al contrario, l’approccio attuale tende a valorizzare le caratteristiche individuali di ciascun paziente, preservando il più possibile i tessuti e mantenendo sempre al centro la salute orale . Un risultato estetico soddisfacente è infatti quello che si integra in modo naturale con il volto della persona e che rispetta nel tempo funzionalità, stabilità e benessere del cavo orale. Per ricevere informazioni sulle diverse possibilità offerte dall’odontoiatria estetica e valutare, attraverso una visita professionale, il percorso più adatto alle proprie esigenze, è possibile rivolgersi ai professionisti della Clinica Odontoiatrica Cazzola . Una corretta diagnosi rappresenta sempre il primo passo per individuare le soluzioni più appropriate nel rispetto della salute e dell’armonia del sorriso.

Ne parliamo con la DOTT.SSA NICOLE LIEVORE, BIOLOGA NUTRIZIONISTA, PHD

Abilitata all’esercizio della professione di Biologo, iscritta all’ Ordine dei Biologi del Triveneto, Sezione A: Tri_A3324 (2023).

DOTT.SSA NICOLE LIEVORE

Laurea Magistrale in Biologia Molecolare e Applicata indirizzo Biosanitario e della Nutrizione, Università di Firenze.

Sanis Academy - Scuola di Nutrizione ed integrazione nello Sport, Padova. Sanis Cooking - Corso di cucina salutare per nutrizionisti sportivi, Bologna.

Dottorato in Scienze Cliniche e Sperimentali - Curriculum di Scienze endocrino-metaboliche, nefrologiche e dell’esercizio fisico, Università degli Studi di Padova.

Mi occupo di:

Educazione alimentare

Percorsi per imparare a mangiare con consapevolezza, senza restrizioni inutili e con piacere.

Nutrizione in menopausa

Supporto nutrizionale per la donna in menopausa, per accompagnare i cambiamenti ormonali e metabolici, tutelando composizione corporea, energia e salute a lungo termine.

Dimagrimento e ricomposizione corporea

Percorsi personalizzati per perdere peso in modo sano e migliorare la composizione corporea.

Nutrizione sportiva

Per atleti o amatori, calciatori, runners e appassionati di fitness. Strategie nutrizionali personalizzate e integrazione mirata per migliorare performance, recupero, idratazione e composizione corporea.

Menopausa: una fase della vita da vivere in salute

La menopausa è una fase fisiologica della vita della donna caratterizzata da importanti cambiamenti ormonali. Sebbene ogni donna la viva in modo diverso, è comune osservare modificazioni della composizione corporea, con maggiore accumulo di grasso addominale e riduzione di massa muscolare e ossea.

In questo periodo una dieta equilibrata può contribuire a contrastare alcuni cambiamenti. In particolare, la dieta mediterranea, ricca di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, frutta secca e olio extravergine d’oliva, è tra i modelli più raccomandati per la salute cardiovascolare e metabolica.

È consigliabile limitare zuccheri raffinati, sale e alimenti ultra-processati, che possono favorire l’aumento di peso e peggiorare alcuni fattori di rischio. Anche un eccesso di caffeina e alcol può influire sul sonno e accentuare alcuni sintomi tipici.

Un adeguato apporto di proteine aiuta a preservare la massa muscolare, mentre calcio e vitamina D sono importanti per la salute delle ossa.

L’attività fisica è fondamentale: associata a una corretta alimentazione, contribuisce a mantenere peso corporeo, forza muscolare e benessere generale.

Accanto a dieta e stile di vita, la ricerca scientifica – anche nel corso del mio dottorato in Scienze Cliniche e Sperimentali – sta approfondendo il ruolo di composti naturali come gli estratti di tè verde sul profilo lipidico e sulla composizione corporea nelle donne in menopausa.

La menopausa è una nuova fase della vita da vivere in salute.

E-mail: info@nicolelievorenutrizionista.com – Cell: 3286773191

Instagram: nicolelievorenutrizionista - Sito web: www.nicolelievorenutrizionista.com

Ne parliamo con la Dott.ssa

Educare il cuore delle nuove generazioni

Scrivo questo articolo nelle stesse ore in cui la nostra comunità piange Don Francesco, salesiano amatissimo e Alberto giovane e già predisposto alla cura dei più piccoli. Questa mattina l’ho visto per strada mentre accompagnavo i miei figli entusiasti per la giornata che li aspettava a Gardaland proprio con i salesiani. Avrei voluto salutarlo. Non l’ho fatto. Poche ore dopo la tragedia. Ciao don Francesco, vegliate su tutti noi. Riprendo comunque il filo di questo articolo, perché credo che sia anche questo un modo per onorare chi ha dedicato la vita ai più giovani. Educare le nuove generazioni oggi è un compito complesso, che riguarda la famiglia, la scuola, il contesto più ampio in cui viviamo, fino alla grande cornice geopolitica che attraversa le vite dei nostri ragazzi senza che nessuno gliene chieda il permesso, creando gli scenari che raccontano i media

ogni giorno. Il Rapporto Giovani, la ricerca sociologica che l’Istituto Toniolo realizza ogni anno con l’Università Cattolica e Ipsos, descrive nella sua edizione 2026 una generazione che, dal Duemila in avanti, ha attraversato una sequenza quasi ininterrotta di shock collettivi, dall’11 Settembre alla crisi economica, dalla pandemia alle guerre più recenti. È un dato di contesto importante. Per chi desiderasse formarsi un pensiero con punti di riferimento solidi, propongo alcune letture di approfondimento. I titoli che seguono qui sotto sono pensati soprattutto per chi cerca strategie e strumenti concreti per intervenire, da genitore, da insegnante, da chi lavora nei servizi educativi, da chi si occupa di politiche sociali o di relazioni internazionali e si chiede, ogni giorno, che mondo stiamo lasciando alle prossime generazioni, come educare il cuore delle nuove generazioni.

LETTURE PER L’ESTATE. Se non sai quale titolo scegliere in base a quello che stai vivendo o cercando, scrivimi, e ti aiuto a individuare quello più utile per te.

Educare il cuore delle nuove generazioni. Il libro più recente, dedicato all’educazione integrale di mente, corpo e cuore.

I conflitti in famiglia con i figli adolescenti. Una guida per genitori e figli nei momenti più accesi della crescita.

Il rischio nella preadolescenza e adolescenza. Come riconoscere i segnali del disagio e intervenire in tempo, a casa e a scuola.

Soluzioni alternative alle punizioni e castighi in famiglia. Proposte concrete per educare alla responsabilità senza ricorrere a punizioni e castighi.

Suicidio: la guerra contro se stessi. Cause e prevenzione. Un testo per chi lavora con gli adolescenti, sulle cause e sulla prevenzione del gesto estremo.

Intervista sull’educazione: le domande dei genitori. Oltre cinquecento domande raccolte nei suoi incontri con i genitori, in ordine alfabetico, con risposte brevi e dirette.

Informazioni sull’autore Tatiana Ruaro Pedagogista, Pedagogista Clinico, Facilitatore in Mindfulness - l’intervento di Pedagogia Clinica non identifica una specifica fascia d’età, ma può essere rivolto a bambini e ragazzi, adulti e anziani, gruppi e organizzazioni. Se hai domande scrivi a: info@iocomerisorsa.it Riceve a Schio su appuntamento in presenza e online - Cell. 346 21 95 783 https://www.iocomerisorsa.it

Si è tenuto a Roma, lo scorso 9 giugno 2026, il convegno nazionale «Aree rurali e sanità di prossimità: il ruolo delle farmacie rurali tra invecchiamento e desertificazione sanitaria», organizzato da Federfarma (Federazione Nazionale dei Titolari di Farmacia Italiani) che è il sindacato di categoria che rappresenta le oltre 19.000 farmacie private italiane.

Tale incontro ha visto la partecipazione delle istituzioni e dei professionisti della salute per analizzare come le farmacie situate in territori periferici possano contribuire a costruire un sistema sanitario più vicino ai cittadini. L’Italia, seconda nazione al mondo per over 65, è il primo paese in Europa per estensione di aree interne, cioè quei territori caratterizzati da una distanza significativa dai servizi essenziali di sanità, istruzione e mobilità. Il Veneto, in particolare, anche per la presenza di zone di montagna, vanta un numero importante di minuscole frazioni, piccoli paesi e comuni con pochissimi abitanti: nel vicentino, per esempio, i comuni tra i più piccoli in Italia: Laghi, con solo 136 abitanti, Tonezza con 506 o Posina con 581.

Eppure, tali zone rappresentano una componente centrale del patrimonio economico, ambientale e sociale nazionale, risultando strategiche per filiere agricole e agroalimentari. E, comunque, ogni cittadino deve poter scegliere dove vivere e usufruire degli stessi servizi offerti nelle altre aree della Nazione. In tal senso un ruolo fondamentale assumono le Farmacie, perché costituiscono un presidio sanitario, spesso l’unico, per i cittadini. Le farmacie, soprattutto quelle “rurali”, vivono quotidianamente la realtà dei territori montani e periferici, dove la farmacia non è solo un luogo di dispensazione del farmaco ma centro socio-sanitario erogatore di prestazioni sanitarie in regime convenzionato con il Servizio Sanitario. In tal senso la Farmacia rappresenta l’unica realtà capace di portare la sanità vicino alle persone, a tutte le persone. Si tratta pertanto di dare finalmente piena attuazione alla cosiddetta Farmacia dei servizi, funzione questa ormai riconosciuta dalla Legge per un nuovo modello territoriale di assistenza sanitaria più moderno, integrato e umano. In tal senso, nel corso del Convegno è stato auspicato l’uso nelle Farmacie della telemedicina per supportare le case della comunità nei territori più periferici e comunque lontani e dove i cittadini possano beneficiare di prestazioni e cure appropriate.

SCHIO PROTAGONISTA AL CONVEGNO

SULLE FARMACIE

NELLE

AREE RURALI

E SULLA SANITÀ

DI PROSSIMITÀ

E’ stato chiesto alla sottoscritta titolare della Farmacia di Giavenale di voler presentare ed illustrare l’esperienza della telemedicina in farmacia attraverso l’esempio del progetto “Televisita USSL 7 Pedemontana” in Regione Veneto, primo caso dell’uso della televisita in Italia di un esame medico a distanza in Farmacia.

E’ stato un momento di soddisfazione e credo di prestigio per la nostra comunità di Giavenale e scledense tutta, oltre che per la Sanità veneta, la scelta di voler far intervenire la sottoscritta in rappresentanza peraltro di tutte le Farmacie Italiane a proposito di un progetto, quello della televisita in Farmacia appunto, che, ne sono convinta, potrebbe rivoluzionare l’accesso al consulto medico e quindi garantire la presenza (virtuale) dei medici anche nelle aree più periferiche e per le persone fragili che non riescono o non possono andare da un medico.

Nel mio intervento, che è stato particolarmente apprezzato soprattutto perché sono riuscita ad illustrarlo concretamente grazie alla mia esperienza, ho mostrato come funziona la televisita in Farmacia: in pratica, il cittadino che ha bisogno di un consulto medico si reca in farmacia dove, in una saletta riservata ed attrezzata, entra in contatto video con un medico specialista o di base. Per la visita, ovviamente, il farmacista impiega strumenti come lo stetoscopio digitale, l’otoscopio e telecamere dermatologiche per permettere al medico la visita a distanza. Il farmacista assiste il paziente e utilizza altresì, se richiesto dal medico, ulteriori dispositivi medicali per trasmettere parametri vitali e immagini in tempo reale, come l’elettrocardiogramma o una analisi del sangue. In pochi minuti, così, una persona può avere il consulto e ritornare, senza ulteriore impiego di tempo e senza intasare altre strutture sanitarie come il Pronto soccorso o le case della Salute, al lavoro, alla propria famiglia, alle proprie attività.

Peraltro, al termine, il medico provvede a refertare l’incontro e a emettere eventuali ricette dematerializzate, permettendo il ritiro dei farmaci immediatamente.

Naturalmente, tale visita in modalità telemedicina vale anche per visite di controllo o rinnovi di piani terapeutici. Al momento in cui scrivo, in verità, il servizio è momentaneamente sospeso e siamo in attesa del rinnovo da parte della Regione Veneto.

Dott.ssa Lucia MONACO

Titolare FarmaciaPiù SCHIO - Giavenale

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