


Ne parliamo con Bianca Gumiero e Fata Lia Rodeghiero

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Ne parliamo con Bianca Gumiero e Fata Lia Rodeghiero

Fata Lia Rodeghiero racconta il suo percorso con I Bambini delle Fate
Per anni ho fatto la commerciale. Vendevo prodotti e servizi, giravo le aziende, chiudevo contratti. Lo facevo con entusiasmo, ma a un certo punto ho iniziato a chiedermi: tutto qui?
Cercavo qualcosa che avesse più senso — un lavoro dove la mia esperienza commerciale potesse davvero fare la differenza per qualcuno.
Poi ho incontrato I Bambini delle Fate, il progetto nato dalla storia di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio, da Castelfranco Veneto.
Da oltre vent’anni coinvolgono imprenditori in tutta Italia nel sostegno concreto ad associazioni che lavorano ogni giorno con persone con autismo e disabilità.
Qui a Vicenza sosteniamo il Sanga Bar di Thiene, dove ragazzi con disabilità lavorano e imparano un mestiere, e l’associazione Contro l’Esclusione di Schio, attiva da quarant’anni.
Sono diventata Fata due anni fa. Il mio lavoro è semplice da spiegare: visito imprenditori e commercianti del territorio e li coinvolgo nel sostegno a queste realtà. Non vendo nulla. Creo connessioni tra chi fa impresa e chi ogni giorno lavora con i ragazzi fragili del nostro territorio.

È il lavoro più bello che abbia mai fatto.
Ma non possiamo farlo da sole: in tutta la provincia siamo solo io e Bianca Gumiero, fondatrice e mamma di Andrea Antonello.

C’è ancora tanto territorio da raggiungere, tanti ragazzi da prendere per mano e tanto spazio per chi vuole unirsi a questa causa.
Cerchiamo commerciali in provincia di Vicenza
Persone con esperienza sul campo, che abbiano voglia di costruire qualcosa di concreto nel proprio territorio. Il compenso è provvigionale e continuativo nel tempo: i sostenitori che coinvolgi restano, anno dopo anno. Offriamo formazione, affiancamento e un team presente al tuo fianco.
Per questa professione serve sensibilità, amore per il prossimo, competenze commerciali, voglia di fare e piedi per terra. Chi sceglie questo lavoro, non lo lascia più.
Chiamami: 346 5916210
Invia il CV: selezioni@ibambinidellefate.it
Fata Lia Rodeghiero — Referente provinciale di Sporcatevi le Mani, I Bambini delle Fate
Bianca Gumiero Responsabile Vicenza Fare Impresa nel Sociale 339 4424799
Fata Lia Rodeghiero Responsabile Vicenza Sporcatevi le Mani 346 5916210

Seguici sui nostri canali Fata Lia Rodeghiero Tel. 3465916210
Mail: rodeghiero.l@gmail.com @lia_lafata_ @ibambinidellefate_francoandrea www.ibambinidellefate.it Per le candidature https://ibambinidellefate.it/lavora-con-noi/ Scarica i Bilanci Sociali https://ibambinidellefate.it/chi-siamo/


OCCHI STANCHI DAVANTI AL PC? CAUSE E SOLUZIONI PER RITROVARE IL COMFORT VISIVO
Arrivare a fine giornata con occhi stanchi, bruciore o vista sfocata è sempre più comune, soprattutto per chi trascorre molte ore davanti a computer, smartphone o tablet. L’uso prolungato degli schermi può provocare il cosiddetto affaticamento visivo digitale, una condizione diffusa tra lavoratori e studenti. Quando gli occhi sono sottoposti a uno sforzo continuo, iniziano a manifestare segnali che è importante non sottovalutare.
OCCHI STANCHI: I SINTOMI PIÙ COMUNI
L’affaticamento visivo si presenta spesso in modo graduale durante la giornata. I sintomi più frequenti includono bruciore, secchezza, lacrimazione, vista meno nitida e difficoltà a mantenere la messa a fuoco. Possono comparire anche pesantezza alle palpebre, sensibilità alla luce e mal di testa, soprattutto nelle ore serali.

rilassare i muscoli oculari. Anche una corretta illuminazione e una distanza adeguata dal monitor contribuiscono a ridurre lo sforzo visivo. È inoltre importante controllare periodicamente la vista, perché una correzione non aggiornata può aumentare il fastidio.

PERCHÉ IL COMPUTER AFFATICA GLI OCCHI
Davanti agli schermi si tende a sbattere meno le palpebre, riducendo la naturale lubrificazione dell’occhio. Questo favorisce secchezza e affaticamento. A incidere sono anche altri fattori, come una scorretta illuminazione, una distanza non adeguata dal monitor o difetti visivi non corretti, come miopia, astigmatismo o presbiopia.
Alcune semplici abitudini possono aiutare. È utile fare pause regolari e distogliere lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti per qualche secondo, così da
Se i sintomi sono frequenti o peggiorano nel tempo, è consigliabile una visita oculistica. Lo specialista valuta la qualità della visione e individua eventuali cause, proponendo soluzioni mirate. In presenza di occhi stanchi, bruciore o difficoltà a mettere a fuoco, una valutazione specialistica può aiutare a trovare la soluzione più adatta. Presso Poliambulatori San Gaetano è possibile prenotare una visita oculistica con specialisti qualificati e senza tempi di attesa.
Thiene & Schio (VI)
0445 37 22 05
poliambulatorisangaetano.it

A RATE O CONVENZIONE CON FONDO (ES. METASALUTE)


Alla San Gaetano Clinica e Ricerca è possibile effettuare l’intervento per cataratta senza attese e con Chirurghi Oculistici d’esperienza, per risultati sicuri e un rapido ritorno alla quotidianità.
È inoltre possibile scegliere, assieme allo specialista, il tipo di cristallino artificiale da utilizzare. Grazie all’innovativa tecnologia delle Lenti Premium il paziente può risolvere, assieme alla cataratta, anche difetti visivi come miopia, astigmatismo e presbiopia, ottenendo così una vista migliore di quella precedente l’intervento.

La Tendinite achillea è un’infiammazione che colpisce il tendine d’Achille, il più grande e resistente del corpo umano, che collega i muscoli del polpaccio al tallone ed è molto importante per il cammino e la corsa.

Spesso non è una vera “infiammazione acuta” dato che può accompagnarsi anche a una degenerazione del tessuto tendineo (tendinosi).
In questo caso di parla di tendinopatia degenerativa, frequentemente dovuta a stress ripetuto nel tempo anche senza sintomi evidenti.
Il Medico potrebbe prescrivere degli esami diagnostici e/o un trattamento farmacologico, per l’infiammazione ed il dolore delle fasi iniziali, crioterapia e riposo da attività dolorose.
A volte vengono prescritti dei plantari o tutori specifici. In casi persistenti, resistenti a tutti i trattamenti con Fisioterapia e farmaci vengono proposte particolari infiltrazioni. In rari casi viene considerata un’operazione chirurgica come ultima opzione.

SINTOMI E CAUSE
Si manifesta con dolore nella parte posteriore della caviglia e vicino al tallone, soprattutto dopo l’attività fisica o con i primi movimenti al mattino, ma spesso può esserci dolore anche nella semplice camminata e nel movimento di alzarsi sulle punte dei piedi. Il dolore potrebbe irradiarsi anche al polpaccio oppure alla fascia plantare. Al dolore potrebbe accompagnarsi un gonfiore locale della caviglia o un rigonfiamento del tendine stesso, a volte anche rossore locale.

La tendinopatia o tendinite spesso non ha una causa unica, ma viene a crearsi a causa di diversi fattori messi insieme.
L’età, il sovrappeso corporeo o altre patologie (infiammatorie, assunzione di farmaci particolari ecc) potrebbero contribuire all’insorgenza.
Spesso è conseguente a un sovraccarico funzionale dovuto ad attività motoria eccessiva o soprattutto con bruschi aumenti dei carichi.
Anche le anomalie dell’appoggio plantare o l’utilizzo di scarpe inadeguate potrebbero contribuire.
Infine una situazione di rigidità e/o debolezza di alcuni muscoli dell’arto inferiore, in particolare il polpaccio potrebbero facilitare l’insorgenza.

In presenza di un dolore che non passa in pochi giorni, è consigliabile rivolgersi a personale esperto.
Spesso il primo passo da fare è rivolgersi a un Medico (Al proprio Medico di Base e/o allo Specialista Ortopedico) per definire con certezza la causa del dolore.

Molto spesso il medico prescriverà un trattamento fisioterapico/riabilitativo, per un pieno recupero e soprattutto il ritorno all’attività sportiva per gli atleti.
È quindi necessario effettuare una Valutazione Fisioterapica per programmare il trattamento più adatto.
Generalmente per la riabilitazione si utilizza:
• La Terapia manuale con mobilizzazione articolare e tendinea, e Massoterapia specifica per la riduzione del dolore e il recupero della mobilità
• Terapie fisiche (come Laser-terapia o Tecar-terapia o Onde d’Urto), che permettono di accelerare gli effetti antalgici e di biostimolazione delle strutture colpite,
• Kinesiterapia attiva, fase molto importante del trattamento, per l’allenamento e rinforzo dei gruppi muscolari del polpaccio e dell’arto inferiore, stretching per favorire l’elasticità muscolare, esercizi specifici per il tendine d’Achille e propriocettivi.
Il ruolo del fisioterapista è importante per ottenere dei risultati validi. Per questo è necessario affidarsi a un Centro Medico di Fisioterapia in modo che il programma di recupero sia mirato e personalizzato.







Ne parliamo con Sabrina Dal Ceredo titolare di Sabrina Estetica specializzata in estetica oncologica Apeo
L’invecchiamento cutaneo è un processo fisiologico complesso che combina fattori genetici (cronoaging) e ambientali (fotoaging), iniziando già dai 20-30 anni. Comporta una rigenerazione cellulare più lenta, riduzione di collagene, elastina e acido ialuronico, causando pelle secca, sottile, meno elastica, comparsa di rughe, macchie e rilassamento tissutale.
ECCO I DETTAGLI DEL PROCESSO:
• Fasi Temporali (Cronoaging): Il turnover cellulare passa da 20-28 giorni a oltre 30, provocando accumulo di cellule morte e un aspetto spento. A partire dai 30 anni, i primi segni diventano visibili.
• Modificazioni Strutturali:
- Epidermide : Si assottiglia e la barriera cutanea naturale si indebolisce, causando disidratazione.
- Derma: Diminuisce la produzione di collagene ed elastina, comportando perdita di compattezza ed elasticità.
- Ipoderma: Si assiste a una riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, portando a svuotamento e cedimento (ptosi) dei tessuti.
• Fattori Esterni (Fotoaging/Ambiente): I raggi UV, lo stress, il fumo e l’inquinamento generano radicali liberi che danneggiano le cellule e accelerano il processo.
• Risultato Visibile: Rughe, secchezza, colorito spento, macchie cutanee (iperpigmentazione) e perdita di tono.
ECCO I PRINCIPALI FATTORI DIVISI PER CATEGORIA:
• Fattori Estrinseci (Ambientali e Stile di Vita):
- Esposizione UV (Fotoinvecchia -
mento): È la causa principale, responsabile del 80% dell’invecchiamento cutaneo del viso, poiché altera il collagene e l’elastina.
- Fumo: Il tabacco accelera drasticamente il processo, riducendo l’elasticità e il turgore cutaneo.
- Inquinamento: Le polveri sottili generano radicali liberi che danneggiano le cellule e ostruiscono i pori.
- Alimentazione e Idratazione: Una dieta carente di antiossidanti, vitamine e un eccesso di sale e zuccheri provocano secchezza e rughe,
- Stress: L’ormone dello stress (cortisolo) inibisce la capacità di riparazione della pelle.
- Scarsa Skincare: L’assenza di protezione solare e detersione inadeguata e prodotti cosmetici non adeguati contenenti sostanze chimiche come parabeni paraffine e Peg (plastiche)
• Fattori Intrinseci (Biologici):
- Cronoinvecchiamento: Processo naturale genetico che porta a una minore produzione di collagene, elastina e acido ialuronico da parte dei fibroblasti.
- Cambiamenti Ormonali: Particolarmente evidente nella menopausa, il calo di estrogeni riduce la produzione di sebo e idratazione.
- Forza di Gravità: Causa il cedimento dei tessuti nel tempo, con il rilassamento della pelle.
COSA FARE?
Per contrastare l’invecchiamento cutaneo, è fondamentale proteggere la pelle dai raggi UV con protezione solare quotidiana (SPF), usare attivi anti-age come retinolo, vitamina C e acido ialuronico, mantenere un’idratazione costante e seguire
uno stile di vita sano (dieta ricca di antiossidanti, niente fumo).
STRATEGIE CHIAVE E RIMEDI:
• Fotoprotezione Quotidiana: L’uso costante della protezione solare (SPF 50+) è il rimedio più efficace per prevenire rughe e macchie, anche in inverno.
• Routine di Skincare:
- Detersione Delicata: Rimuovere impurità e trucco senza alterare il film idroliSpidico.
- Antiossidanti (Mattina): Acido Jaluronico a diverso peso molecolare
, Sieri con Vitamina C, Vitamina E o resveratrolo per contrastare i radicali liberi.
- Attivi Anti-age (Sera): Prodotti con retinolo (stimola il collagene) o alfa-idrossiacidi (esfoliazione).
- Idratazione: Creme ricche a base di acido ialuronico, ceramidi o collagene, specialmente dopo i 65 anni.
• Stile di Vita:
- Alimentazione: Consumare cibi ricchi di antiossidanti (frutta, verdura) e proteine per sostenere il rinnovo cellulare.
- Abitudini: Smettere di fumare e limitare l’alcol.
- Riposo: Dormire a sufficienza riduce lo stress ossidativo.
• Trattamenti Aggiuntivi
- Esfoliazione: Una volta a settimana per stimolare il rinnovamento cutaneo.
- Massaggio Facciale: Riattiva la microcircolazione e aiuta il drenaggio.
- Dalla vostra estetista di fiducia è consigliato fare due volte l’anno un ciclo di trattamenti personalizzati al proprio tipo di pelle e grado di invecchiamento.




Ne parliamo con la Dott.ssa Giulia Cazzola e il Dott. Luca Cazzola
Molti pazienti tendono a rimandare la visita dal dentista finché non compare dolore. È una reazione comprensibile, ma rappresenta uno degli errori più comuni quando si parla di salute orale. L’idea che “se non fa male, non c’è problema” è purtroppo ancora molto diffusa, ma non corrisponde alla realtà.
Molte patologie dentali si sviluppano in modo silenzioso. La carie , ad esempio, può avanzare senza dolore, danneggiando lentamente lo smalto e gli strati più profondi del dente. Quando compare il fastidio, spesso il problema è già più complesso e richiede trattamenti più lunghi e costosi.
Anche le gengive meritano attenzione: gengiviti e parodontiti iniziano con piccoli segnali, come arrossamento, gonfiore o sanguinamento, facilmente sottovalutati.
Senza un intervento tempestivo, l’infiammazione può evolvere compromettendo i tessuti di supporto dei denti, fino alla loro perdita nei casi più gravi.
Rimandare i controlli non evita il problema, lo complica. Al contrario, intervenire per tempo permette cure più semplici, rapide e meno invasive, riducendo fastidi e costi. Controlli regolari e igiene professionale aiutano a mantenere la bocca sana e a prevenire complicazioni future.
Prendersi cura dei denti e delle gengive non è solo una questione estetica: numerosi studi collegano la salute orale a quella generale . Infiammazioni croniche del cavo orale possono aumentare il rischio di patologie cardiache, diabete o altre condizioni sistemiche. Un sorriso sano contribuisce quindi anche al benessere complessivo, e non solo alla bellezza del sorriso.
Oggi, grazie alle moderne tecniche odontoiatriche, i trattamenti sono sempre più confortevoli, rapidi e personalizzati, anche per chi teme la poltrona del dentista . Parlare apertamente delle proprie paure con il professionista è il primo passo per affrontarle senza ansia.
Non aspettare il dolore per agire. Prendersi cura del proprio sorriso oggi significa evitare problemi domani. Alla Clinica Odontoiatrica Cazzola accogliamo ogni paziente con attenzione e disponibilità, offrendo controlli periodici e percorsi di prevenzione su misura, in un ambiente sereno e familiare.

Contattaci per una visita: saremo felici di prenderci cura del tuo sorriso.




Ne parliamo con la Dott.ssa Lucia Monaco
“Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?” È la domanda con la quale la matrigna di Biancaneve si tormentava e domandava, imperterrita, al suo specchio chi fosse la più bella del reame, forse cercandovi e bramandovi un’eterna bellezza o forse per narcisismo. Oppure, più semplicemente, il desiderio, senza tempo, di tutti noi, di essere ed apparire più belli, più in forma e, in fondo, che c’è di male nel voler piacersi e piacere?
A ben vedere il rapporto forse più importante della nostra vita è quello con noi stessi. Quando ci piaciamo, quando ci guardiamo con rispetto e accettazione, il nostro benessere emotivo migliora, donandoci equilibrio, relazioni sane e tanta fiducia in noi stessi. Perché piacersi significa riconoscere il proprio valore, a prescindere dal giudizio degli altri. Una autostima che non è sentirsi perfetti, ma sapersi accettare anche con i propri difetti ed i propri limiti, senza avvilirsi per un errore o un fallimento, che in fondo sono normali momenti di ogni percorso di crescita. Sentirsi a proprio agio davanti allo specchio influisce sul benessere psicologico: piacersi comporta meno ansia, meno sensi di colpa, meno bisogno di approvazione costante, ovvero vivere le relazioni con serenità e senza la paura di non essere adeguati o accettati.

La cosmesi può sembrare poca cosa rispetto alle riflessioni sul sé, ma come donna e come farmacista, credo sia veramente un valido aiuto nel percorso di autostima. Se così non fosse, del resto, perché tutti usiamo prodotti per il trattamento della pelle, dei capelli e per il make-up?
Il cosmetico aiuta a piacersi ben oltre il semplice apparire più belli o più in forma, perché valorizza l’immagine. Ovvio che trucco e cosmetici non possono cambiare le fattezze del viso o la conformazione del corpo, ma pensate come il trucco possa far risaltare i punti forti di una persona: gli occhi ad esempio, possono apparire spenti e privi di vitalità ma un mascara può rendere lo sguardo più intenso, una matita, ridefinendo la linea degli occhi, aumenta la seduzione. E il rossetto per le labbra?
Lo stesso vale per la pelle: la pelle non curata può apparire spenta, ruvida, invecchiata.
Al contrario, una cute ben idratata appare senz’altro più luminosa e morbida, anche piacevole da accarezzare.

E tutti sappiamo come sia sgradevole stringere una mano ruvida, sciupata dal freddo! Come i capelli che, quando non curati, comunicano una sensazione di persona trasandata e dimessa.
Stesso discorso possiamo fare per i trattamenti estetici. Per esempio, i trattamenti viso con l’utilizzo di ultrasuoni che facciamo nella nostra cabina dermo-estetica in Farmacia, possono ridare pulizia e luminosità, possono nascondere piccole imperfezioni quali le discromie cutanee o l’acne e ridare tono ed elasticità alla pelle. L’epilazione laser oltre a rimuovere i peli superflui dà la sicurezza definitiva di una pelle liscia e sempre in ordine.
La cardio-pressoterapia, che è un massaggio linfo-drenante, migliora la circolazione, rimodellando e tonificando il corpo e riducendo gli inestetismi della cellulite.
Insomma, è possibile migliorare notevolmente il proprio aspetto e, di conseguenza, il proprio benessere.
“Prima sei visto, poi sei ascoltato”, un proverbio che ben sintetizza l’importanza dell’aspetto, di come comunicare chi si è, come ci si sente, la propria identità. Non si tratta di apparire ma di esprimere la propria persona.
Avete mai pensato all’importanza dell’uniforme per i militari, per i Carabinieri, per la Polizia?
Quando incontriamo qualcuno, il nostro cervello non si limita solo a vedere ma cerca subito di interpretare e capire con chi si ha da fare: è sicuro? E’ familiare? Posso fidarmi? Per questo in particolar modo la prima impression, ma direi l’impressione tourt court pesa e spesso, anche sbagliando, orienta emozioni e decisioni almeno sino a quando non riusciamo a conoscere veramente l’altra persona.
Curare la propria immagine, il proprio corpo aiuta a piacersi ed a piacere. E poi, diciamolo sinceramente, se la ricerca ossessiva da parte di Grimilde delle risposte alla sua domanda “specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” ci conferma la nostra fragilità e la nostra insicurezza, specie con l’avanzare dell’età, non è bello, rassicurante, prezioso regalarci e dedicarci il tempo di qualche coccola per migliorarci anche esteticamente?
Mentre scrivo, con il sottofondo della radio, guarda caso mi arrivano le note di Light My Fire dei The Doors e, con esse, una celebre frase di Jim Morrison, il leader carismatico e frontman della band statunitense “La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo”. Avere cura di sé ci aiuta a sorridere e, se sorridiamo, la vita ci sorride.




Ne parliamo con la Dott.ssa
Tatiana Ruaro Pedagogista
Serenamente demotivati. È l’espressione scelta dal Dott. Mario Polito per dare un nome a qualcosa che sta succedendo sotto gli occhi di tutti, nelle case e nelle scuole, in modo sempre più silenzioso.
Mario Polito è Psicologo, Psicoterapeuta e Pedagogista. Ha alle spalle più scuole di psicoterapia, oltre 40 libri e più di 600 conferenze in tutta Italia. Ma chi lo conosce sa che nessuna di quelle scuole lo contiene fino in fondo. Il suo modo di lavorare nasce da qualcosa di più antico, dall’amore per Socrate e per il dialogo socratico, quel modo di stare con l’altro che non si limita ad ascoltare ma mette in moto un lavorio profondo, che costringe a guardarsi dentro con onestà. Non è terapia dell’ascolto. È qualcosa che chiede alla persona di lavorare su di sé, davvero. E lo fa con parole semplici, perché una cultura così profonda e radicata non ha bisogno di paroloni per arrivare.
Venerdì 17 Aprile alle ore 20:30 alla Sala Poleo di Schio avremo il piacere di ascoltare Mario Polito portare questo sguardo su un tema che tocca migliaia di famiglie e di insegnanti.
Di cosa parlerà la serata? Di ragazzi che nella loro demotivazione ci stanno comodi. Che non la vivono come un problema. Per loro la scuola è un peso che non ha senso e tirarsi indietro è quasi una forma di protezione.

Il bias egocentrico, per cui se le cose vanno male la colpa è sempre di qualcun altro.
E si parlerà soprattutto di come se ne esce.
Non certo dicendo “dai, impegnati”. Mario Polito ci porterà dentro un percorso che parte da due direzioni.
La prima è la responsabilità, verso se stessi e verso la comunità. Lo studio non come obbligo ma come modo per costruire la propria mente, per diventare più liberi, per prepararsi a restituire qualcosa al mondo che ci ha cresciuti.
La seconda direzione è quella che forse cambia tutto.
La serata è aperta a genitori, insegnanti, educatori e a chiunque abbia a cuore la crescita dei ragazzi.
Venerdì 17 Aprile, ore 20:30 Sala Poleo, Schio
Inquadra il QR code per info e iscrizioni o digita il seguente link: bit.ly/4tV6IJT
Non stiamo parlando di pigrizia e non è la ribellione di chi sbatte la porta. È qualcosa di diverso, di più quieto e per certi versi di più inquietante.
Si parlerà del paradosso che rende tutto più difficile. Chi soffre non sono loro, sono gli adulti che li guardano, anche quelli più presenti e amorevoli. I ragazzi dicono “il sistema non funziona e io mi regolo di conseguenza”. I genitori e gli insegnanti li vedono spenti, lontani, e non sanno più come raggiungerli. La demotivazione è diventata il dolore di chi sta intorno, non di chi la vive.
Partire non da quello che manca ma da quello che i ragazzi hanno già dentro senza saperlo. La mente con la sua capacità di imparare e inventare.
Il corpo con la sua energia e la sua intelligenza fisica. La capacità di stare con gli altri e di entrare in relazione. Tre talenti che ogni studente possiede, anche quello che si sente il più negato del mondo.
Talenti che però sono semi, e un seme che non viene coltivato con fatica e costanza resta un seme e basta.
Si parlerà dei meccanismi della mente che rendono possibile questa tranquillità. La licenza morale, quel ragionamento per cui “la scuola mi opprime, quindi ho tutto . Il bias del presente, la voce .
Un giovane che non capisce il valore di chi può diventare non sentirà mai il senso di ciò che deve fare.

Informazioni sull’autore Tatiana Ruaro Pedagogista, Pedagogista Clinico, Facilitatore in Mindfulness - l’intervento di Pedagogia Clinica non identifica una specifica fascia d’età, ma può essere rivolto a bambini e ragazzi, adulti e anziani, gruppi e organizzazioni. Se hai domande scrivi a: info@iocomerisorsa.it
Riceve a Schio su appuntamento in presenza e online - Cell. 346 21 95 783 https://www.iocomerisorsa.it


