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Preziosa Magazine, numero 4, 2025

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€ 15 / £ 15 / US$ 19

Poste Italiane S.P.A. - Spedizione In Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, comma 1 S/NA/11/2019

ottobre 2025 € 10,00 Italy only


Oltre il prezzo dell’oro: Il Natale che cambia la storia delle gioiellerie di Giovanni Micera

Il

Natale si avvicina, ma quest’anno, nelle gioiellerie italiane, l’atmosfera è diversa. Le luci si accendono come sempre, ma dietro quei riflessi dorati si nasconde una nuova consapevolezza: l’oro e l’argento non aiutano più a rendere le vetrine competitive. Siamo davanti a un momento di svolta. Tra un “prima” che conoscevamo bene… e un “dopo” che dobbiamo ancora imparare a raccontare. Il prezzo dell’oro è salito. E potrebbe continuare a salire. Ma con esso è cresciuto anche il suo valore simbolico. Un gioiello acquistato oggi non è solo un desiderio: è un gesto di fiducia, un piccolo investimento nel futuro. E poi, c’è la memoria. Perché non riportare nelle vetrine i gioielli della straordinaria manifattura italiana degli anni Settanta, Ottanta, Novanta? Pezzi unici che oggi, più che mai, possono tornare a parlare al cuore delle nuove generazioni. Lo stesso è accaduto all’orologeria: un tempo riservata a pochi collezionisti facoltosi, oggi è un fenomeno culturale e social, un linguaggio condiviso, una forma di appartenenza. Perché non replicare questo modello per il gioiello? Ricordiamolo: le gioiellerie sono e devono restare poli del lusso. Luoghi magici, dove Le gioiellerie sono e convivono sogni, eleganza e cultura del bello. devono restare poli del Non solo negozi, ma mondi da riscoprire. Il lusso. Luoghi magici, futuro del nostro mestiere non sarà scritto dal dove convivono sogni, prezzo dell’oro, ma dal coraggio di cambiare eleganza e cultura del prospettiva. Il gioielliere del domani non venderà soltanto oggetti, ma emozioni, cultura, bello. Non solo negozi, autenticità. E forse, proprio da questo Natale, potremmo cominciare a ma mondi da riscoprire raccontarlo così.

Christmas is approaching, but this year the atmosphere in Italian jewelry stores feels different. The lights still shine as always, yet behind their golden glow lies a new awareness: gold and silver alone no longer make a window display stand out. We are at a turning point - between a “before” we knew well and an “after” we are just beginning to define. The price of gold has risen, and it may continue to do so. But along with its market value, its symbolic meaning has grown. A piece of jewelry bought today is not just a desire - it’s a gesture of trust, a small investment in the future. And then there is memory. Why not bring back into display cases the extraordinary Italian craftsmanship of the 1970s, 1980s, and 1990s? Unique pieces that can once again speak to the hearts of younger generations. The same transformation happened with watchmaking: once reserved for wealthy collectors, it has become a cultural and social phenomenon - a shared language, a sense of belonging. Why not follow this model for jewelry too? Ultimately, jewelry stores must remain centers of luxury - magical places where dreams, elegance, and a love for beauty coexist. Not just shops, but worlds waiting to be rediscovered. The future of this craft won’t be defined by the price of gold, but by the courage to change perspective. The jeweler of tomorrow will not simply sell objects, but emotions, culture, and authenticity. And perhaps, starting from this Christmas, we can begin to tell that story.

Editoriale direttorepreziosa

#natale #oro#emozioni #autenticità


preziosamagazine.com anno XVIII ottobre 2025 tiratura 10.000 copie Spedizione in abbonamento postale

COVER: CIERRE GIOIELLI www.cierregioielli.it

som ma * rio *

speciale CHRISTMAS PROPOSAL

News 20

Reg. Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 iscrizione al ROC n. 31958 del 20 settembre 2018 edito da Loiralab srl Via Lepanto, 46 - 80125 Napoli

Le principali novità del settore

Cover 28

Cierre Gioielli, il valore dell’artigianalità nei gesti irripetibili e nell’innovazione consapevole

◗ direttore responsabile Giovanni Micera direttore@preziosamagazine.com ◗ art director Luigi Esposito grafici@preziosamagazine.com ◗ caporedattore Maria Rosaria Petito petito@preziosamagazine.com ◗ redazione centrale Loiralab srl Via Lepanto, 46 - 80125 Napoli tel. +39 081 18194228 segreteria@preziosamagazine.com ◗ stampa Rubbettino 88049 Soveria Mannelli (CZ)

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Grinch chic Wine taste In vetrina: Crusado Hot Chocolate Fuori pista In vetrina: I Gioielli del Sole Pigiama Party Party On / Party Off In vetrina: Lebole Maison Jingle bell rock Count down

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Consorzio Gold & Silver Italian Group 34 142 Jewels 30 32 36 38 40 42

Elena Donati Sovrani Calypso PerDirtiChe Pittiesisi Lelune Gioielli

Bettinardi Watches Gold & Silver Italian Group nel Golfo Persico nuove prospettive di mercato per la gioielleria made in Italy

Speciale Napoli 2500 108

Napoli, un altro modo di essere città

Editorial 70 80 94

Temple of light Day dreaming Myself

hanno collaborato: Martino Belmanto, Marilina Curci Luigi Esposito, Roberta Maiolini Maria Rosaria Petito, Lucietta Vinciguerra

Borsa Diamanti Italia 122

Mercato dei diamanti. Segnali di ripresa e nuove prospettive globali

Stories in collaborazione con

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Loredana Prosperi. In una pietra tutta la sua vita

Industry 130

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Event Questa rivista è stampata su carta certificata FSC® a tutela dell’ambiente perchè le materie prime di legno provengono da fonti sostenibili, controllate e le foreste sono ben gestite.

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Sì Sposaitalia Collezioni A Roma il fascino dell’antico Egitto in mostra

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Think Business, Think Hong Kong, nuove sinergie per la gioielleria italiana Club degli Orafi: “Il Gioiello oltre la vetrina” Il retailer come curatore di un luogo prezioso Istanbul Jewelry Show. Şermin Cengiz: «Dal 1986 la sinergia è il nostro segreto per il successo» Galdus. Il futuro chiama, i giovani rispondono: Orienta Talenti al MIND Milano Distretto orafo Aretino, 700mila euro alla formazione


news

Sotheby’s

All’asta The Glowing Rose, il fancy vivid pink per venti milioni di dollari Meno dello 0,0001% dei diamanti al mondo è un Fancy Vivid Pink, la tonalità più rara e preziosa. Tra questi spicca The Glowing Rose, straordinario diamante rosa da 10,08 carati, tagliato da un grezzo di 21 carati estratto, secondo il Kimberley Process, nel 2023 in Angola. Il gioiello sarà protagonista dell’asta di alta gioielleria di Sotheby’s il 12 novembre al Mandarin Oriental di Ginevra, con una stima di 20 milioni di dollari.

Diamante colore Fancy Vivid Pink, colore naturale, purezza VVS2, lucidatura e simmetria eccellenti

Cosmo Petrone

Un flagship nel cuore dei Verona Si consolida il marchio Cosmo Petrone, che il 4 ottobre scorso ha inaugurato uno store nella città di Giulietta e Romeo.“Siamo estremamente soddisfatti di questo nuovo traguardo. Verona rispecchia pienamente i valori del nostro brand: passione, eleganza e autenticità. Sarà un punto d’incontro e di bellezza, un luogo dove vivere l’esperienza dei nostri accessori a 360 gradi” ha commentato Cosmo Petrone, fondatore e direttore creativo dell’azienda, che è un punto di riferimento nel settore della pelletteria, degli accessori e dei bijoux dal design elegante e vintage.

Chantecler

Et Voilà la rivoluzione materica della linea d’argento in chiave preziosa L’Oro di Capri trova un altro riflesso nell’argento, che si apre a una dimensione luminosa inedita e sorprendente. Nasce così un nuovo capitolo di Et Voilà, una collezione che continua la sua rivoluzione materica con audacia e raffinatezza. Il metallo si trasforma: non più soltanto lucido, ma anche brunito, invecchiato o dorato, e si unisce a resine lucide e opache, arricchite da pavé di siamiti. Un’evoluzione coerente con l’identità della Maison, che resta fedele al proprio stile distintivo e alla meticolosa cura del dettaglio, cifra dell’alta gioielleria.

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news

Fashion Link prende forma Milano Fashion&Jewels diventa parte dell’hub A partire dal 2026, Milano Fashion & Jewels entrerà a far parte di Fashion Link Milano, il nuovo ecosistema fieristico di Fiera Milano che riunirà le principali manifestazioni italiane dedicate al fashion e al lifestyle. La piattaforma integrata comprenderà Milano Fashion & Jewels, MICAM, MIPEL, TheOneMilano, Sì Sposaitalia Collezioni e, da settembre, anche Lineapelle e Simac Tanning Tech. Non si tratta di una semplice sovrapposizione di calendari, ma di un progetto con una visione strutturata e condivisa, dove la dimensione internazionale e la qualità dell’offerta rafforzano il ruolo di Milano Fashion & Jewels come punto di riferimento globale nei settori accessori, abbigliamento e gioielleria. L’appuntamento con la Milano Fashion & Jewels è dal 21 al 23 febbraio 2026.

Breguet Reine de Naples 9935 & 8925

La spilla di Napoleone Ha un diamante ovale di 13,04ct circondato da quasi cento diamanti taglio antico di varie forme e dimensioni, disposti su due file. Appartenuta a Napoleone, fu sequestrata dall’esercito prussiano durante la fuga dell’imperatore sconfitto a Waterloo. Sarà protagonista all’asta di Sotheby’s Royal & Noble Jewels al Mandarin Oriental di Ginevra il 12 novembre.

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In occasione del 250° anniversario della Manifattura Breguet, la collezione Reine de Naples (ispirata a un orologio realizzato tra il 1810 e il 1812 per Caroline Murat, sorella dell’imperatore Napoleone 1°) si arricchisce di nuovi modelli con le referenze 9935 (in quattro varianti, ogni esemplare inciso con una menzione speciale per l’occasione) e 8925. Ciascuno di questi modelli è impreziosito per la prima volta dall’oro Breguet. Oro Breguet 18K Forma Ovoidale 28,5 mm Spessore 10.3 mm Fondello in zaffiro Rivestimento del quadrante Aventurine Corona non avvitata Resistenza all'acqua 3 BAR Bracele Alligatore

Oro Breguet 18K Forma Ovoidale 25 mm Spessore 8.5 mm Finitura del quadrante Guilloché Fondello in zaffiro Corona non avvitata Resistenza all’acqua 3 BAR Bracelet Or Breguet

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Louis Vuitton Monterey Oromare

Orienta Talenti l’evento di Galdus è al MIND

Venticinque convegni e cinquantacinque laboratori esperienziali dedicati a orientamento, formazione, lavoro e innovazione: è questo il cuore di “Orienta Talenti”, l’evento ideato e coordinato da Galdus, in programma il 6 e 7 novembre al Milano Innovation District (MIND). In un contesto in cui il mondo del lavoro cambia rapidamente e le competenze si evolvono, Orienta Talenti nasce per offrire ai giovani strumenti per comprendere le proprie potenzialità e orientarsi tra le opportunità professionali. Un grande laboratorio di idee in cui istituzioni, scuole, università, imprese e realtà formative si confronteranno sui significati di scelta e di skills. Programma completo su: www.orientatalenti.it

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Il Sultano Ahmed bin Sulayem in visita al Centro Orafo Ahmed bin Sulayem, Executive Chairman e CEO di DMCC (Dubai Multi Commodities Centre), distretto commerciale che oggi conta oltre 25.000 aziende provenienti da 180 Paesi, ha visitato nei giorni scorsi il centro Oromare. “Questo incontro sottolinea Gennaro Mincione Amministratore di Oromare - rappresenta la prima tappa di un percorso di collaborazione che guarda con interesse agli Emirati come mercato di riferimento per il nostro comparto: nell’arco di un anno intendiamo avviare lì una sede operativa e di rappresentanza aprendo la strada a future iniziative e possibili distaccamenti per le aziende del nostro distretto”. A margine dell’iniziativa, Francesco Corbello, International Service Provider di DMCC, ha Questo incontro rappresenta la prima sottolineato come la tappa di un percorso sinergia tra Dubai di collaborazione che Commodity Centre e guarda con interesse Oromare rappresenti agli Emirati come un’opportunità strategica mercato di riferimento in un’area che offre per il nostro comparto condizioni altamente competitive e un forte dinamismo imprenditoriale.

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Momenti della visita del Sultano ad Oromare, con l’amministratore Gennaro Mincione e alcuni imprenditori del Centro Orafo

Un’edizione limitata di 188 esemplari, ispirata ai primi orologi da polso degli anni ’80, i modelli LV I e LV II disegnati da Gae Aulenti con la caratteristica forma a “sassolino”. Gli orologi originali erano oggetti da collezione, con casse da 37 o 40 mm e funzioni come la sveglia. La nuova edizione è realizzata in oro giallo con quadrante in smalto bianco Grand Feu.


news

Club degli Orafi Il Club degli Orafi Italia ha conferito una targa a Claudio de’ Nobili, responsabile marketing e distribuzione del marchio de’ Nobili, per il contributo offerto alla promozione e allo sviluppo della recente survey dedicata al retail multibrand, presentata a Milano durante il convegno “Il gioiello oltre la vetrina. Nuove esperienze di retail”. L’incontro ha analizzato l’attuale scenario e le prospettive future del settore attraverso testimonianze, approfondimenti e una tavola rotonda che ha riunito i principali attori della filiera. de’ Nobili, marchio ma anche retailer presente in punti vendita monomarca e concessionari, rappresenta ed esprime attraverso le sue creazioni l’antica tradizione dell’arte orafa partenopea, riletta con sensibilità contemporanea e capace di dialogare con un pubblico iperconnesso, portatore di un nuovo concetto di valore emotivo e simbolico.

Licia Mattioli

Premiata con il Jewelry Excellence Award Licia Mattioli, Amministratore Delegato di Mattioli S.p.A., è stata insignita del prestigioso “Jewelry Excellence Award” in occasione della serata di gala conclusiva dell’Italian Design Week 2025 a Washington D.C. Il riconoscimento, tra i più importanti a livello internazionale nel settore della gioielleria, celebra brand e leader che incarnano i più alti valori di arte, innovazione ed eleganza.

Andy Warhol e Yves Piaget.

Cristina Squarcialupi premia Claudio de’ Nobili per l’impegno nella survey sul retail multibrand

Piaget

Andy Warhol “Collage” Una limited edition di 50 esemplari, ma con infinite possibilità di personalizzazione (dai materiali del quadrante ai colori dei cinturini in pelle), ispirato all’opera d’arte “Collage” dell’artista.

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Maxxi Bulgari Prize per la quinta edizione triade al femminile di finaliste

Anelli in oro rosa con fosfosiderite e zaffiri viola, opale rosa e quarzo tormalinato con diamanti, rodocrosite con diamanti brown

Pomellato

Adji Dieye, Margherita Moscardini e Chiara Bersani

Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini sono i nomi delle tre finaliste - annunciati durante un evento speciale che si è tenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi da Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione Maxxi, Matteo Morbidi, Direttore Fondazione Bulgari e Francesco Stocchi, Direttore Artistico Maxxi - selezionate dalla giuria internazionale per il Maxxi Bulgari Prize: nell’autunno 2026 i loro lavori site specific saranno esposti al Maxxi in una mostra curata da Giulia Ferracci. L’opera vincitrice sarà poi acquistata dal museo.

House 90, Block 1, District 12, 2018 / Veduta della mostra “The Fountains of Za’atari”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma. Courtesy Madre, Napoli. Photo/ Foto Andrea Veneri.

Matteo Morbidi, Direttore Fondazione Bvlgari “Questa edizione del Maxxi Bulgari Prize segna un momento particolarmente significativo per noi. Nel decimo anniversario dalla sua istituzione, siamo orgogliosi di annunciare che il premio entra a far parte delle iniziative promosse da Fondazione Bulgari. Con il nostro impegno ed in linea con lo spirito che anima da sempre il MAXXI BVLGARI PRIZE, agiamo con orgoglio da catalizzatore per le nuove espressioni dell’arte contemporanea”.

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La collezione Bisanzio si specchia in grandi cabochon colorati

Dagli anni ’90 ad oggi, quando lo stile è senza età si presta a reinterpretazioni di eleganza. Oggi ritorna dalle Memorie d’Archivio Pomellato la collezione “Bisanzio” tra gemme di colore, diamanti bianchi e volumi generosi attraversate dalla rotondità del taglio cabochon e dalla morbidezza del metallo prezioso specchiato. Un sottile tocco di contemporaneità per pezzi unici che si prestano a 16 combinazioni di collane e anelli riflettendo la ricchezza e l’opulenza dell’epoca bizantina magnificata dall’eccentrica raffinatezza che ha reso famoso il marchio nel mondo.

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LA BELLEZZA NON SI MISURA IN MINUTI, MA IN DETTAGLI

Cierre Gioielli, Beauty is not measured in minutes, but in details In a world that moves fast, Cierre chooses slowness - the kind that turns gold into emotion, matter into story, and ideas into enduring symbols. For Cierre, beauty is not about speed, but attention: an imperfect curve, a balanced gleam, a subtle shade only an expert eye can perceive. Each creation celebrates life’s special moments and becomes part of the wearer’s own story. It is the result of patient hands, sudden inspiration, and tiny imperfections that give it soul - living, unique, profoundly human works of art. Cierre’s growth has been steady, never chasing trends but embracing innovation with purpose. The pursuit of new shapes and techniques coexists with a deep fidelity to traditional craftsmanship, creating harmony where aesthetics and ethics meet. Every material is carefully chosen - from Kimberley-certified diamonds, ethically sourced from Zambia, Kenya, and India, to increasingly sustainable production processes. As Caropreso concludes, “our choices are guided by heart, yet always by responsibility. For Cierre, one belief has remained unchanged over time: true beauty lies in the details.”

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un mondo che corre, Cierre sceglie la lentezza: quella necessaria per trasformare l’oro in emozione, la materia in racconto, l’idea in un segno che resta. Il bello non è questione di velocità, ma di attenzione: una curva imperfetta, una lucentezza calibrata, una sfumatura che solo l’occhio esperto sa cogliere. Ogni pezzo nasce per accompagnare momenti speciali e diventare parte della vita di chi lo indossa. È frutto di atti pazienti, intuizioni improvvise e piccole imperfezioni che gli donano anima: opere vive, uniche e profondamente umane. “Fare gioielli a mano, per noi, significa difendere un valore: quello della precisione e della passione, che diventano firma riconoscibile in ogni creazione”, racconta Dario Caropreso, che insieme a Stefano e Alessia guida l’azienda. Da tre generazioni, Cierre custodisce e rinnova un sapere

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Cierre Gioielli, il valore dell’artigianalità nei gesti irripetibili e nell’innovazione consapevole «Creare gioielli a mano, per noi, è un modo per difendere ciò in cui crediamo: la precisione e la passione, che si trasformano nella firma unica di ogni nostra creazione» Dario Caropreso

Anello a fascia in oro bianco con zaffiri e diamanti

antico, tramandato con cura e arricchito da un team coeso e appassionato. Tra loro, Roberto, colonna portante e memoria vivente del laboratorio, incarna il rigore e la perizia che hanno fatto del brand un punto di riferimento nel panorama orafo. La crescita del marchio è avvenuta passo dopo passo, senza inseguire le mode, ma abbracciando il cambiamento in modo propositivo. La ricerca di nuove forme e tecniche convive, infatti, con la fedeltà alle lavorazioni del passato, dando vita a una combine armoniosamente in equilibrio tra estetica ed etica. Ogni materiale è scelto con cura: dai Kimberley Diamonds, certificati e provenienti da Zambia, Kenya e India, fino ai processi produttivi, sempre più sostenibili. “Le nostre scelte - conclude Caropreso - sono guidate dal cuore, ma sempre anche dalla responsabilità. Per noi di Cierre, una certezza è rimasta immutata negli anni: la bellezza è nei dettagli”.

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Elena Donati un brand, una donna. Identità e valori La designer Elena Donati

Nelle sue creazioni un’alchimia fuori dagli schemi

Elena Donati: a brand, a woman. Identity and values. An unconventional alchemy in her creations First trained as an economist, then a real estate professional. Exploring worlds united by a sense of form and matter is her approach, and that's how she came to interior design. She graduated in London, where she settled for 15 years. She then studied jewelry making at the Academy of Contemporary Jewellery K2 in London. “In Milan (her adopted city, she is Roman), I saw the ideal place to launch my eponymous brand,” and she debuted with an entirely handmade collection featuring the distinctive “Bloomy Flower” in 18 kt gold later also in silver due to market instability. But there is more: a responsible approach that includes sustainability. “I use only certified sourcing, I support gender equality through collaborations and specific collections, and I support young talent with awards and partnerships, particularly with Rome Jewelry Week.” Elena Donati is an artist with a new style where nothing takes center stage, each element occupies its space, legitimizing elegance in every aspect. Conformity is not one of her priorities; she puts everything on the line, and hers could only be a niche brand, but a powerful one, one of belonging, worn by those who recognize the value of craftsmanship. 100% Italian but deeply international.

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c’è stato un giorno, e tanti e tanti ancora, in cui ha aggiunto altre pagine alla sua biografia, non su fogli di carta, ma tracciando orizzonti differenti - prima economista di formazione, poi professionista del real estate per vocazione iniziale. Eppure, se esplorare universi apparentemente distanti, uniti dal senso per la forma, la materia, il dettaglio, è il suo piglio, allora perché non provare un settore per certi versi più vicino, o forse nemmeno tanto: l’Interior Design. Si diploma a Londra, dove mette radici per 15 anni. Ma diventa ancora più profondo il significato delle sue scelte se si tiene conto che le menti inquietamente creative tendono ad intrecciare e annodare le traiettorie, e allora studiare oreficeria presso l’Academy of Contemporary Jewellery K2 di Londra le è sembrata la cosa più razionale. “In Milano, (città adottiva, lei è romana) ho visto il posto ideale per lanciare il mio brand omonimo”, e debutta con una collezione interamente fatta a mano. A firmarla, un segno distintivo che è già icona: il “Bloomy Flower”, scolpito in oro 18 carati - in seguito anche in argento, opzione pragmatica, suggerita dalle instabilità del mercato.

dall’alto: Bunch of Flowers anello in oro giallo. Bracciale Blooming Hope in fibra di carbonio, rosa in argento e smalto rosso. Con il gioiello la designer sostiene la lotta contro la violenza di genere e celebra il diritto di ogni donna di rifiorire libera e forte. In collaborazione con Differenza Donna.

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Possedere uno dei suoi gioielli significa varcare la soglia di un universo di creatività. Ogni creazione è curata nei minimi dettagli per attraversare il tempo, trasformandosi in una fonte costante di ispirazione e di forza per chi la indossa.

Ma c’è anche di più, c’è che ha un approccio responsabile che include tematiche come la sostenibilità, “utilizzo esclusivamente sourcing certificato, sostengo la parità di genere attraverso collaborazioni e collezioni specifiche, e supporto i giovani talenti con premi e partnership, in particolare con la Roma Jewelry Week”. Questa è Elena Donati, un’artista che ha consegnato a uno stile nuovo la materia - preziosa o meno è solo un dettaglio - e condensarlo in un unico profilo forzerebbe quella disubbidienza estetica con cui ama azzerare i domini: niente ha il sopravvento se l’ebano diventa più di quello che era destinato a essere se incontra le perle o se l’aristocrazia dei diamanti si moltiplica abbracciando la pelle di alligatore. Non c’è nessun primo violino a dare il ‘la’, nessuno è protagonista, ogni elemento occupa lo spazio con squisita arroganza legittimando l’eleganza in ogni suo aspetto.

Terra Loop Ring pezzo unico ebano, in oro giallo e diamanti brown

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Conformarsi non è nelle priorità di Elena, moderna alchimista che mette in gioco tutto, anche le passate esperienze, e il suo non poteva che essere un marchio di nicchia, ma potente, di appartenenza, con tanti motivi per essere ammirato e tante buone ragioni per essere indossato da chi sa riconoscere il valore nel gesto artigiano. Italiano 100/100 ma profondamente internazionale nel respiro, ha già conquistato chi non si accontenta.

Bunch of Flowers in argento

Per Elena, conformarsi non è un’opzione. Con approccio analitico e visione contemporanea, rielabora le proprie esperienze trasformandole in linguaggio progettuale. Il suo marchio si colloca nel segmento di nicchia, ma con una forte identità di brand: un segno distintivo che unisce ricerca estetica e valore artigianale, pensato per chi riconosce la qualità nel dettaglio e nella manifattura.

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he cos’è davvero il lusso? È soltanto l’oro o la lucentezza delle pietre preziose a evocare desiderio, raffinatezza e meraviglia? Certamente, questi elementi iconici rappresentano da sempre un simbolo tangibile di prestigio. Eppure, la vera essenza del fascino si cela spesso altrove: nei dettagli più sottili, in quella luce che accarezza le superfici con discrezione, nelle texture sorprendenti che invitano al tatto, nelle scelte stilistiche capaci di parlare direttamente all’anima. Esiste un’eleganza meno convenzionale, ma non per questo meno intensa: una bellezza che si manifesta attraverso materiali alternativi, lavorazioni artigianali di straordinaria precisione e accostamenti cromatici originali. Soluzioni che, pur mantenendosi accessibili, sanno evocare emozioni autentiche, rendendo ogni creazione profondamente personale. È un lusso nuovo, più intimo, che non ostenta ma racconta, che non impone ma suggerisce, e che trova forza nella capacità di instaurare un legame emotivo con chi lo indossa. In questo contesto si inserisce Sovrani, brand con sede a Recanati che da anni si distingue nel panorama della gioielleria per la qualità delle sue collezioni e per una visione creativa in costante evoluzione. Presente con continuità alle più importanti fiere del settore come dimostra la recente partecipazione a Open Tarì Sovrani si conferma ambasciatore di un’eleganza ricercata, apprezzata tanto in Italia quanto all’estero. Le

Bracciale elastico in ottone, con finitura in oro 18kt con quarzo blu, conchiglia perlizzata e zirconi

Sovrani, un’eleganza che non ostenta Collezione UNICA: quando lo stile diventa identità

UNICA rinnova la tradizione orafa italiana, fondendo l’heritage artigianale con le tendenze contemporanee

sue creazioni celebrano la femminilità contemporanea con un linguaggio stilistico ricco di suggestioni: un dialogo armonioso tra forme, colori e dettagli che colpiscono per equilibrio e originalità e che non si limitano ad una stagione. La cifra estetica del brand si rivela in geometrie morbide, tonalità vibranti ma sofisticate, contrasti grafici ben calibrati: gioielli versatili, ideali per il quotidiano ma perfetti anche in contesti serali, grazie a un raffinato bilanciamento tra leggerezza e carattere.

Sovrani, understated elegance. UNICA Collection: when style becomes identity The true essence of charm is often hidden in the subtlest details, in the light reflecting off surfaces, in surprising textures, in stylistic choices that speak to the soul. An elegance that manifests itself through alternative materials, craftsmanship, and color combinations. Solutions that make each creation deeply personal. It is a luxury that does not impose but suggests. In this context, there is Sovrani, a brand based in Recanati that stands out for its quality and constantly evolving creative vision, confirming itself as an ambassador of elegance appreciated both in Italy and abroad. The aesthetic signature is revealed in sophisticated geometries and shades: versatile jewelry, thanks to a refined balance between lightness and character. Among the collections, “Moonlight” stands out, in 24 kt gold-plated silver. The playful brilliance of “Cristal Magique” continues to enchant. But it is with “UNICA” that Sovrani takes a further step forward in its style. UNICA is a tribute to individuality. Made of brass with an 18 kt gold finish, blue quartz, rose quartz, and black agate - combined with pearlescent shell and luminous zircons. Earrings, stretch bracelets, and an iconic necklace with central hearts are the stars of a set designed for those who want to assert their style. Wearing UNICA means making a style choice. UNICA is designed for those who are not afraid to shine. For those who want to be unique.

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Tra le collezioni più emblematiche spicca “Moonlight”, in argento placcato oro 24 kt, oggi rinnovata con linee ancora più fluide e sinuose. Accanto ad essa, continua a incantare la brillantezza giocosa di “Cristal Magique”, con i suoi riflessi cangianti e la sua allure spensierata. Ma è con “UNICA”, grande novità del brand, che Sovrani compie un ulteriore passo avanti nel ridefinire i codici del proprio stile. Più che una semplice collezione, UNICA è una dichiarazione d’intenti: un omaggio all’individualità, alla cura del dettaglio, al coraggio di distinguersi. Realizzata in ottone con una preziosa finitura in oro 18 kt, si declina in tre varianti cromatiche di forte impatto - quarzo blu, quarzo rosa e agata nera - abbinate a conchiglia perlizzata e zirconi luminosi, che conferiscono brillantezza e raffinatezza. La collezione comprende orecchini pendenti, bracciali senza chiusura perché elasticizzati (si adattano con naturalezza a ogni polso) e una collana iconica, caratterizzata da cuori centrali dal design audace e dal forte potere evocativo. Simboli eterni, rielaborati con un’estetica moderna e distintiva, i cuori si stagliano su accostamenti cromatici eleganti, diventando protagonisti assoluti di una parure pensata per chi desidera affermare il proprio stile con autenticità. UNICA non rappresenta una rottura con la tradizione, ma piuttosto una sua evoluzione consapevole: un nuovo modo di interpretare l’universo del gioiello, dove l’heritage dell’arte orafa italiana si fonde con le tendenze più attuali, dando vita a creazioni che ammiccano all’alta gioielleria, pur mantenendo uno spirito fresco, dinamico e riconoscibile. Indossare UNICA significa compiere una scelta di stile ma, soprattutto, di identità. Un gesto che va oltre l’estetica, per diventare espressione di sé. UNICA è pensata per chi non ha paura di brillare. Per chi vuole essere unica.

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Consorzio Gold & Silver Italian Group

Lo scambio e il networking rappresentano linfa per le aziende e il consorzio costituisce un supporto all’export, garantendo opportunità, fondi e visibilità

Bettinardi Watches: Orologeria come arte di famiglia e valori

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Bettinardi Watches: Watchmaking as a family craft and a matter of values Silvio Bettinardi, heir to a historic Italian goldsmith and watchmaking company founded in 1977, represents a tradition that combines artisanal craftsmanship with innovation. From his father’s entrepreneurial vision to the third generation now led by his daughter Marta, Bettinardi Watches tells a story of passion, family continuity, and highend watchmaking. Since the 1980s, the company has expanded internationally, reaching markets in Switzerland, the U.S., and Hong Kong, producing luxury watches, gold components, and bespoke creations. Today, the industry faces challenges such as rising gold prices and evolving consumer habits, even as events like the JCK Las Vegas fair invigorate the luxury market. Among Bettinardi’s notable projects is the Corporate Watches line, creating unique commemorative gold watches that hold both symbolic and economic value. Silvio Bettinardi also supports the Gold and Silver Italian Group Consortium, emphasizing networking, training, and export support. He advocates for nurturing young goldsmiths, stressing that mastery of the craft must be paired with understanding how to “be” as a professional.

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arlare con Silvio Bettinardi è scattare la fotografia di un comparto che si è rinnovato senza mai perdere la propria anima: l’orologeria di lusso fatta di identità e Made in Italy. Suo padre, operaio, fonda l’azienda nel 1977; lui, giovane perito meccanico, racconta con orgoglio una storia semplice ma solida: quella di chi ha letteralmente costruito l’impresa, mattone dopo mattone, con pazienza, competenza e valori. Oggi è la terza generazione, rappresentata dalla figlia Marta, a portare avanti la tradizione di famiglia. “A 20 anni ho preso le valigie e sono sbarcato al JFK di New York senza sapere cosa mi aspettasse”ricorda Bettinardi - “È stato l’inizio di tutto. Nel 1985 siamo stati pionieri nel portare l’orologeria di lusso a Vicenzaoro e da allora i nostri In un mercato in principali mercati di riferimento sono calo, Bettinardi Svizzera, Stati Uniti, Hong Kong. mantiene Realizziamo segnatempo per private l’eccellenza label, componentistica per orologeria, artigianale, con orologi realizzati dalle casse ai cinturini in oro con artigianalmente movimento swiss made e anche prodotti su misura, per clienti di a mano altissimo profilo e con desideri particolari”. Cita a questo proposito un orologio gioiello con incastonati degli zaffiri che fu creato per un cliente di Dubai come regalo all’amata, una scelta che ne evocava il colore degli occhi. ◗ L’orologeria vive un momento di revival nelle fiere. L’area Time a Vicenzaoro è ormai parte integrante dell’esposizione e anche Vo Clock guadagna pubblico. Il JCK di Las Vegas implementerà Timepieces at Luxury, un’area dedicata all’orologeria di alta gamma. Di contro assistiamo a segnali oscillanti dai mercati come i dati sull’export degli orologi svizzeri degli ultimi mesi. Che lettura dà di questa situazione così complessa? “L’orologio è indubbiamente un oggetto che riscuote ancora consensi. Notiamo ultimamente il ritorno di modelli storici che ci vengono

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Consorzio Gold & Silver Italian Group

Silvio Bettinardi: “Facciamo un lavoro splendido, ma dobbiamo imparare a raccontarlo ai giovani”

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ricommissionati a distanza di tempo. Il nostro problema, come per tutto il comparto, in questo momento, è il prezzo dell’oro. Ma le difficoltà, in generale, non sono dovute solo a fattori esterni al settore e hanno più lontana origine: la produzione è cambiata negli anni, ed è diminuita sia in termini quantitativi che qualitativi, così come i comportamenti d’acquisto dei consumer. Noi abbiamo saputo distinguerci. Il nostro è un caso virtuoso, siamo riusciti a coniugare armonicamente artigianato e tecnologia”. Quando gli chiediamo se c’è un progetto a cui tiene in particolare non esita: “La produzione Corporate Watches è un settore di nicchia, ma che ci ha dato grandi soddisfazioni. In questo segmento i nostri clienti sono banche e grandi aziende per cui realizziamo orologi commemorativi, personalizzabili per anniversari o eventi, destinati come regalo ai dipendenti. Sono pezzi che emozionano, che raccontano storie, traguardi e lunghe carriere. E in più, trattandosi di prodotti in oro, conservano un valore reale, tangibile e rivalutabile nel tempo”. ◗ Perchè Bettinardi Watches è nel Consorzio Gold e Silver Italian Group? “Sono un fautore dell’associazionismo. È una palestra in cui si impara tantissimo. Lo scambio e il networking sono linfa per le nostre aziende. Inoltre, il consorzio è un supporto per il nostro export, ci garantisce opportunità, fondi e visibilità”. E in un passaggio sulla formazione dei giovani è categorico: “Potenziare le scuole orafe è fondamentale. Il nostro è un mestiere bellissimo, ma purtroppo abbiamo sempre più difficoltà ad essere attrattivi con i ragazzi. A volte li vedo spaventati solo dall’idea di lavorare in un luogo ‘blindato’, dove riservatezza e sicurezza sono imprescindibili. Non siamo solo questo: realizziamo cose splendide, ma serve coraggio per raccontarlo: oltre a saper fare dobbiamo anche saper essere”.

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Un anniversario, Calypso un’occasione per condividere il 50 anni cammino con chi ha creduto in loro di storia come un nuovo punto di partenza

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Guido, Andrea e Cristofaro Mennella

Calypso celebra il suo anniversario con aziende, collaboratori e partner che ne hanno sostenuto la crescita con passione, valori comuni e professionalità

a trasformazione del corallo, dei cammei e delle pietre dure è il cuore pulsante della Calypso: un percorso che affonda le radici nella tradizione artigianale di Torre del Greco, dove tutto ha avuto inizio nel 1975 dando vita a una storia fatta di passione, dedizione e talento tramandato: una storia di famiglia, prima di tutto, che ha saputo coniugare l’amore per il proprio lavoro con l’eccellenza del saper fare italiano. Nel tempo, questa visione si è evoluta: negli anni ’90 Andrea, figlio dei fondatori Guido e Assunta, insieme a sua moglie Rosa, imprime una svolta significativa all’azienda. I manufatti si arricchiscono dei metalli preziosi e semipreziosi, aprendo la strada alla gioielleria. Tuttavia, resta immutato l’artigianato che da sempre definisce la sua identità. Oggi è guidata da Cristofaro, figlio di Andrea e terza generazione, che

porta avanti l’eredità fondendo design, sensibilità estetica e sviluppo tecnologico. Innovazione è la parola chiave per ogni scelta, senza mai perdere il legame con le proprie radici. Cinquant’anni di storia rappresentano un traguardo importante che la Calypso celebra non solo come un punto d’arrivo, ma come un nuovo punto di partenza. Un’occasione per condividere questo cammino con le aziende, i collaboratori e i partner che hanno creduto nel progetto, contribuendo con valori comuni, passione autentica e professionalità. È grazie a loro, e alla loro fiducia, se oggi il brand continua a trasformare la tradizione in arte, e l’artigianato in emozione da tramandare.

Calypso: 50 Years of History as a New Beginning The transformation of coral, cameos, and hard stones is the very soul of Calypso, founded in 1975 in Torre del Greco from the passion and talent of a family that has combined artisanal tradition with Italian excellence. In the 1990s, Andrea, son of the founders Guido and Assunta, together with his wife Rosa, enriched the creations with precious metals, paving the way to fine jewelry while staying true to their artisanal roots. Today, the company is led by Cristofaro, the third generation, who blends design, aesthetic sensibility, and technology in a path of innovation deeply rooted in tradition. Calypso celebrates its fiftieth anniversary as a new beginning, sharing this milestone with those who believed in the project. Thanks to everyone’s passion and trust, the brand continues to turn tradition into art and craftsmanship into emotion.

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PerDirtiChe

un gesto semplice per celebrare i momenti che contano “Trasformiamo ogni emozione in una storia da indossare”: è tutto qui, racchiuso nel claim, lo spirito del brand

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ntraprendente: è l’aggettivo che meglio descrive Umberto Jr Verde, 24 anni, Direttore Marketing del marchio che affianca i noti nomi di Lucebianca (LeBebé, Suonamore, Primegioie). Più che un gioiello, una forma di espressione personale. “È nato da un’intuizione, ma anche da un bisogno profondo: dare spazio a ciò che proviamo in un mondo che spesso tende a nasconderlo”. Spiega Umberto. Alla base, la convinzione che autenticità e immediatezza - nei gesti, nelle parole, nei significati abbiano più forza di qualsiasi strategia preconfezionata. Il progetto mira a Il segno distintivo è il cuore, elemento ricorrente dare forma a un’identità che e simbolico, presente entri in autentica anche nella griffe: un connessione con dettaglio che spicca in oro le persone. giallo sull’oro bianco, come una firma inaspettata. “Ho scelto di entrare in un mercato dominato da colossi - aggiunge consapevole delle difficoltà, ma convinto che, anche senza grandi risorse o una lunga storia alle spalle, fosse possibile costruire

qualcosa di vero. In un settore dove la comunicazione è spesso patinata e distante, ho deciso di seguire un’altra via: parlare delle relazioni sincere, di ciò che, con un dono, può trasformarsi in memoria”. Quarta generazione di una famiglia di orafi, Umberto ha una visione precisa: non creare un simbolo o un oggetto, ma dare forma a un’identità capace di entrare in sintonia con le persone. Questa linea in oro 18 kt e pietre preziose naturali, è un’idea fresca per instaurare un dialogo diretto e genuino, il mezzo per esprimere affetto, dichiarazioni, promesse: un “ti voglio bene”, un “mi vuoi sposare?”, un “sei parte di me”. Parole che a volte possono trovare voce solo attraverso un gioiello. Anche il packaging è parte integrante: un astuccio elegante e funzionale, pensato come regalo nel regalo, che riflette il valore e l’anima del marchio. PerDirtiChe - e il nome lo dice già è un invito a condividere ciò che conta davvero.

PerDirtiChe - a simple gesture to celebrate what truly matters “We turn every emotion into a story you can wear.” This slogan captures the essence of PerDirtiChe, a brand within the Lucebianca family (LeBebé, Suonamore, Primegioie). At just 24, Marketing Director Umberto Jr Verde explains: “It began as an intuition and a need - to give voice to emotions in a world that often hides them.” Authenticity lies at the core of the brand, symbolized by its signature heart motif in yellow and white gold. “I entered a market ruled by giants,” says Umberto, “but believed that sincerity could stand out more than glossy communication - through stories of relationships and gifts that become memories.” A fourth-generation goldsmith, Umberto sees jewelry as a tangible form of identity. Crafted in 18 kt gold and natural gemstones, each piece conveys a message: “I love you,” “Will you marry me?,” “You’re part of me.” Even the elegant, functional packaging mirrors the brand’s values. Ultimately, PerDirtiChe is an invitation to share what truly matters.

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La materia come dichiarazione di stile I gioielli sono prodotti con una lega speciale a base di bronzo e altri metalli, per ottenere un'elevata purezza ottenuta mediante elettrolisi, che conferisce resistenza e leggerezza. La rifinitura è una doratura a 18kt, sigillata in Cataforesi.

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er dare voce alla natura le regala volumi fuori scala, da provocazione, vistosi (ma non ostentati), ne dilata le proporzioni, la sublima con un lessico estetico che vuole essere un atto di devozione e di rottura insieme. Pittiesisi ribadisce che le proprie idee stanno da un’altra parte, dove c’è identità, dove la forma diventa strumento di autodeterminazione, dove c’è bisogno di sentirsi padroni di sé. Il suo è un atto di fedeltà a ciò che è autentico e, al tempo stesso, una sfida ai codici consueti: uno stile che non si misura, si rivela.

Pittiesisi: I Fiori del sole, che entri la Primavera! I Fiori del Sole diventano simbolo di gioia e freschezza eterna, catturando l’esuberanza del bronzo placcato in oro 24 carati.

Calibrando eccentricità e leggerezza, ha firmato forme contemporanee nelle quali I Fiori del sole, diventano simbolo di rinnovamento, segno di gioia, e non potendo mai appassire - di freschezza: li ha fermati in un momento eterno, che ne riflette invariabilmente l’esuberanza resa più potente dal calore del bronzo, e dalla placcatura in oro 24 carati, la cui luce rimane nello sguardo. La bellezza che è dentro ogni donna si perde nei petali replicati con ritmo come un mantra visivo, come un pensiero gentile, qualcosa di significativo da indossare per imprimere carattere. Pittiesisi va al sodo, senza distrazioni mette al centro di pendenti, orecchini e anelli un impulso di gioia che non ha bisogno di altro per raccontare una storia.

Pittiesisi: I Fiori del Sole - Let Spring In! Pittiesisi gives nature a voice through oversized, striking (yet unostentatious) forms, enlarging proportions and elevating them with an aesthetic language that is both devotional and disruptive. His vision emphasizes identity, self-determination, and authenticity, challenging conventional codes with a style that reveals rather than measures itself. By balancing eccentricity and lightness, he creates contemporary forms where I Fiori del Sole become symbols of renewal, joy, and eternal freshness - captured in bronze and 24-carat gold plating, radiating a lasting brilliance. The replicated petals, rhythmic like a visual mantra, celebrate the inner beauty of every woman, offering meaningful pieces that convey character. Pittiesisi focuses on the essence, letting pendants, earrings, and rings express pure joy without distraction.

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rillare di luce propria. È questo il messaggio con cui Lelune Gioielli inaugura una nuova stagione dedicata alla bellezza e all’autodeterminazione al femminile. Il brand, parte dell’universo Coscia, rinnova la sua immagine scegliendo come testimonial Samira Lui, conduttrice televisiva e volto noto al grande pubblico, oggi al fianco di Gerry Scotti ne “La Ruota della Fortuna”, in onda su Canale 5. Con questa collaborazione, Lelune firma un racconto di femminilità autentica, attraverso gioielli in oro 18 carati che uniscono il fascino senza tempo delle perle, la forza dell’oro e la brillantezza dei diamanti, alcune collezioni disponibili anche in 9 carati. Queste collezioni parlano di

La collezione esprime equilibrio, luce interiore e consapevolezza, incarnati da Samira, simbolo della donna moderna, elegante, decisa e piena di personalità.

Coscia firma le nuove collezioni mutuando carattere dall’eleganza

Lelune Gioielli e Samira Lui, una celebrazione della bellezza femminile e del gioiello made in Italy

Lelune Gioielli and Samira Lui, a celebration of feminine beauty and Italianmade jewelry Lelune Gioielli, part of the historic Italian jewelry house Coscia, launches its new collections with a renewed brand image and a focus on female empowerment. The brand has chosen Samira Lui - television host and co-presenter of La Ruota della Fortuna - as its new ambassador. The collection features 18k gold jewelry that combines the timeless elegance of pearls with the strength of gold and the brilliance of diamonds. It conveys values of inner light, balance, and self-awareness, which Samira embodies with her modern, confident, and sophisticated presence. Rooted in over a century of Italian goldsmith tradition from the Coscia maison, Lelune continues to reinterpret classic jewelry through a contemporary and inclusive lens. The result is a tribute to today’s woman: independent, self-aware, and ready to shine with her own light every day.

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equilibrio, luce interiore e consapevolezza: valori che trovano in Samira l’interprete ideale, solare e determinata, emblema di una donna moderna capace di unire eleganza, stile e personalità. Da sempre, il marchio Lelune è espressione di una visione della bellezza che va oltre le mode, conferendo alla tradizione orafa italiana un linguaggio e un messaggio contemporaneo e inclusivo. Una filosofia che nasce nella Maison Coscia, azienda storica con sede produttiva nel Tarì di Marcianise, custode di oltre un secolo di tradizione, qualità e riconoscimenti internazionali, da Occidente a Oriente. Con Lelune si incontra quel dialogo tra luce e materia, tra passato e presente, tra mondi lontani che trovano la loro sintesi in preziosi artefatti,e questo diviene un omaggio sincero alla donna di oggi, più indipendente, più consapevole e, soprattutto, quotidianamente pronta a brillare con la propria luce.

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Sì Sposaitalia Collezioni Fiera Milano, qui il Bridal dialoga con i nuovi linguaggi e il fashion system

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rinnova e amplia il proprio concept l’evento milanese dedicato al giorno più bello: Sì Sposaitalia Collezioni, l’appuntamento fieristico che riunisce i brand del Bridal, sarà a Fiera Milano dal 21 al 23 febbraio, in sincrono con Fashion Link Milano, l’ecosistema espositivo che raggruppa i grandi saloni della moda e degli accessori. Una scelta non solo logistica, ma culturale, commerciale e di visione, che riconosce al comparto sposa un ruolo di primo piano nel mercato attuale. “Il bridal non è più da considerare un evento stand alone, ma parte di una narrazione più ampia e contemporanea”, Spiega Emanuele Guido, Exhibition Director Home, Fashion & Leisure di Fiera Milano.

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Nuova data, nuova rotta Lo spostamento dell’evento a febbraio crea sinergia con i grandi appuntamenti internazionali: MICAM, MIPEL, TheOneMilano, Milano Fashion & Jewels e, infine, la Milano Fashion Week. Questa collocazione anticipa i cicli decisionali dei buyer, intercetta la domanda internazionale e crea un hub integrato in cui bridal, fashion, gioiello, accessori e calzature dialogano sulla stessa piattaforma.

La manifestazione si sposta dunque verso una nuova logica, che risponde per il giorno del sì a un total look: una prospettiva multibrand e cross-selling che consentirà agli operatori di studiare assortimenti completi, includendo capsule collection, occasion wear, accessori, calzature e bijoux. Tutto in un unico luogo, con una visione condivisa e integrata. “Abbiamo voluto rompere gli schemi di un settore ancora troppo statico. Il bridal oggi deve contaminarsi, raccontarsi con linguaggi nuovi e dialogare con l’intero fashion

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Emanuele Guido: “Il bridal non è più un evento stand alone, ma parte di una narrazione più ampia e contemporanea”

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system, non solo al proprio interno”. L’abito da sposa abborda al prêt-àporter, diventando il fulcro di un’offerta capace di generare uno storytelling più ampio in cui ogni brand potrà relazionarsi con le altre anime della moda. “Non vogliamo rivolgerci solo agli operatori

del bridal. Oggi vogliamo dialogare con chi crea assortimenti trasversali, ricerca capi trasformabili e collezioni che interpretino la contemporaneità”. La distanza tra wedding e celebration si riduce, i codici estetici si sovrappongono. Il risultato: più visibilità, più business, più opportunità per tutti.

Sì Sposaitalia Collezioni Introduces a New Integrated Concept Sì Sposaitalia Collezioni, the Milan event dedicated to bridal fashion, is renewing its concept. From February 21 to 23, it will take place alongside Fashion Link Milano, integrating the bridal sector into a broader fashion narrative. According to Exhibition Director Emanuele Guido, bridal is no longer a standalone category but part of a contemporary total-look approach that includes accessories, footwear, and occasion wear. The goal is to encourage cross-selling, expand visibility, and create new business opportunities by connecting the bridal world more closely with the wider fashion industry.

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christmas stories proposals

Veretta con smeraldi dal taglio ottagonale, Collezione Formentera. Crusado Credits: crusado.it

Eucalyptus | Classic Collection. Orecchini realizzati artigianalmente con leghe metalliche, cristalli, vetro e resine. Ayala Bar distribuito da Aibijoux Credits: aibijoux.com

Mule in vernice con tacco basso. Poeve Credits: poeve.it

Borsa con chiusura in ottone placcato oro. Amato Daniele Credits: Courtesy of Press Office

Guanti in pelle. J’Amemme Credits: jamemme.com

Orecchini smaltati a mano con cristalli. Arianna Fabiano Credits: Courtesy of Press Office

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Maschera viso nutriente e idratante a base di avocado. Kiehl’s

Fermaglio per capelli con decorazione in resina. Arket

Credits: kiehls.it

Credits: arket.com

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speciale

CHRIST MAS PRO POSAL


christmas proposals

Veretta con smeraldi dal taglio ottagonale, Collezione Formentera. Crusado Credits: crusado.it

Eucalyptus | Classic Collection. Orecchini realizzati artigianalmente con leghe metalliche, cristalli, vetro e resine. Ayala Bar distribuito da Aibijoux Credits: aibijoux.com

Mule in vernice con tacco basso. Poeve Credits: poeve.it

Borsa con chiusura in ottone placcato oro. Amato Daniele Credits: Courtesy of Press Office

Guanti in pelle. J’Amemme Credits: jamemme.com

Orecchini smaltati a mano con cristalli. Arianna Fabiano Credits: Courtesy of Press Office

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Maschera viso nutriente e idratante a base di avocado. Kiehl’s

Fermaglio per capelli con decorazione in resina. Arket

Credits: kiehls.it

Credits: arket.com

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christmas proposals

Bracciale “Leaf Green” realizzato in leghe di metallo e cotone lavorato tradizionalmente a mano. House of Tuhina distribuito da Aibijoux Credits: aibijoux.com

Anello in oro bianco 18kt con due smeraldi taglio a goccia, incastonati a griffe, e diamanti taglio brillante lungo il gambo. Cierre Gioielli Credits: cierregioielli.it

Stivaletto con tacco e platform. Bimba y Lola Credits: farfetch.com

Gruff, yes. But with an enviable sense of color. The iconic character born from Dr. Seuss’s imagination inspires this year’s holiday dress code, establishing green as the new fashion obsession. From the most acidic shades to deep emerald tones, it’s the color destined to steal the spotlight the perfect antithesis to Christmas red and the chic, slightly mischievous answer to the season’s sparkling clichés.

Anello squadrato della collezione Rainbow in argento dorato 24kt graffiato a mano con quarzo verde. Pittiesisi Credits: pittiesisi-shop.com

grinch chic Burbero, sì. Ma con un gusto cromatico invidiabile. L’iconico personaggio nato dalla penna del Dr. Seuss ispira il dress code delle feste, imponendo il verde come nuova ossessione modaiola. Dalle nuance più acide ai toni smeraldo, è lui il colore destinato a rubare la scena: l’antitesi perfetta del rosso natalizio e la risposta più chic - e un po’ impertinente - ai cliché scintillanti della stagione.

Eyeliner waterproof n. 04 IRL. Dolce & Gabbana Credits: dolcegabbana.com

di Marilina Curci

Sfilata FW 25/26. Gucci Credits: gucci.com

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christmas proposals

Borsa morbida con cintura decorativa. Dell’Est

Rossetto matte LV Rouge n. 406 Fearless Night. Louis Vuitton

Credits: Courtesy of Press Office

Credits: it.louisvuitton.com

Orecchini a cerchio “Love” in argento 925 placcato oro rosa 18kt e zirconi Ruby. Kurshuni distribuito da Aibijoux Credits: aibijoux.com

Guanti lunghi in pelle. & Other Stories Credits: stories.com

Sandalo in velluto con tacco e platform. Steve Madden Credits: Courtesy of Press Office

Portafoglio con zip e fiocco decorativo. The Kooples Credits: thekooples.com

Sfilata FW 25/26. Chet Lo Credits: chetlo.com

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Choker in gros grain con ciondolo in oro bianco 18kt, rubelite e diamanti. Gemella Jewels Marianne, bracciale in ottone con finitura in oro con occhio di gatto, catena di perline e cristalli. Collezione Cristal Magique. Sovrani

Credits: modaoperandi.com

di Marilina Curci

Credits: sovrani.com

WINE TASTE

Parure in corallo rosso del Mediterraneo, montati in oro 18kt e brillanti. Antonino De Simone Credits: antoninodesimone.it

Corposo ed elegante, con un retrogusto audace. Il rosso di stagione si riversa su borse a spalla e pumps laccate, scivola tra i riflessi metallici dei gioielli, si insinua sul velluto di scenografici plateau, avvolgendo nelle sue sfumature più intense ogni dettaglio. Un elisir di stile ai sentori di vinaccia e mosto, pronto a inebriare con classe impareggiabile i look delle feste - prima ancora del brindisi. Prosit!

Full-bodied and elegant, with a bold aftertaste. This season’s red pours over shoulder bags and lacquered pumps, glides among the metallic reflections of jewelry, and seeps into the velvet of dramatic platforms, wrapping every detail in its most intense shades. A style elixir with notes of grape pomace and must, ready to intoxicate festive looks with unmatched sophistication - even before the toast. Cheers!

Orecchini a maglie dorate con smalto e strass. Essentiel Antwerp Credits: Courtesy of Press Office

Occhiali con montatura in acetato. Lapima

Mary Jane in vernice con tacco. Gioseppo

Credits: us.lapima.com

Credits: Courtesy of Press Office

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Collezione Mondello Veretta con rubini, un classico senza tempo nella versione più glamour con rubini più grandi

Collezione Valencia Trilogy con zaffiri a scalare un esercizio di stile che dona brio

Collezione Gibiliterra Anello con Smeraldo, dove il design si sposa con l’eleganza per un risultato stravagante

Collezione Bormio Trilogy con diamanti naturali l’evoluzione che fa eleganza

Collezione Formentera Veretta con smeraldi, un classico rivisitato con pietre dal taglio ottagonale, eleganza pura

Collezione Ginevra Anello ovale con diamanti naturali una novità che ha lasciato il segno

Collezione Bormio Anello con diamanti naturali per non farti passare inosservata

Collezione Huelva Contrariè con rubini, dove i cuori si riflettono e generano passione

invetrina

CRUSADO Sono i dettagli a raccontare la magia di ogni creazione Crusado: gioielli realizzati artigianalmente, impreziositi da pietre di alta qualità, che si trasformano in autentici inni alla femminilità. La cura dei particolari ed un design sempre ricercato hanno permesso all’azienda di distinguersi nel panorama della gioielleria italiana, dove tradizione e innovazione si fondono armoniosamente. Una struttura all’avanguardia, attrezzature di ultima generazione e professionisti d’eccellenza incarnano la forza e l’anima più autentica del made in Italy. Collezione Capo Verde Veretta con zaffiri ovali l’alternativa più rock

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Collezione Barcelona Veretta con smeraldi a scalare per le donne che amano apparire ma con sobrietà

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seasonal trend

Collana catena placcata oro, maglie pendenti e dettaglio con pavé di zirconi. Chiusura a moschettone. Unoaerre Credits: unoaerre.it

Collezione Moonlight, in argento 925 placcato oro 24kt. Sovrani Credits: sovrani.com

Anello in oro rosa 18kt con diamanti bianchi e brown naturali, Collezione Rosè. Govoni Credits: govonigioielli.it

Sfilata FW 25/26. Aniye Records Credits: www.aniyerecords.com

Borsa a bustina con tracolla e placca logo. De Marquet Credits: Courtesy of Press Office

Mocassino in pelle lucida con lacci. Rouje Credits: rouje.com

Stivale in suede con profili in pelle. A di Gaeta Credits: adigaeta.com

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seasonal trend

Anello in oro rosa e bianco 18kt con quarzo fumé. Pomellato Credits: www.pomellato.com

Scrub corpo Vicious Cacao arricchito con latte e olio di mandorle, acqua costituzionale di melograno e burro di karité. Maison Thaité Credits: maisontahite.com

Sciarpa di cashmere con frange. Acne Studios Credits: Courtesy of Press Office

Baseball cap in velluto a coste. Parfois Credits: Courtesy of Press Office

Orecchini in vetro e ottone placcato oro 24kt. Polène Credits: www.euro.polene-paris.com

Mascara volumizzante color Chocolate. Too Faced

hot Chocolate Credits: cultbeauty.com

di Marilina Curci

Dense, gourmand, irresistibili come una tazza fumante nelle giornate d’inverno. Le sfumature del cioccolato sono il guilty pleasure da concedersi senza sensi di colpa (e senza il rischio di indigestioni). A farsi largo nel guardaroba - come nel beauty case - è una palette fatta di note speziate, gradazioni noisette e accenti extra dark dal carattere deciso. Per palati raffinati e proseliti del (buon)gusto. Dense, gourmand, and as irresistible as a steaming cup on a winter’s day. The shades of chocolate are the ultimate guilty pleasure to indulge in - without the guilt (and without the risk of overindulgence). Making their way into the wardrobe - as well as the beauty case - is a palette infused with spicy notes, hazelnut hues, and bold extra-dark accents. For refined palates and true connoisseurs of (good) taste.

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Mood Milano Cortina. La stagione fredda gioca con volumi soffici e tocchi fluffy, in uno slalom tra sciarpe imbottite, borse shearling e stivali effetto pelliccia. Persino i complementi preziosi non si sottraggono al trend: clutch bag siderali, orecchini e tiare da regina delle nevi, stiletti spolverati di cristalli pronti a riscrivere i codici dell’estetica alpina. Puntando alle vette di stile più alte. 9 7

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1) Hobo bag in eco Mongolia. Weili Zheng (Credits: weilizheng.com) 2) Collana con sfere di corallo bianco da mm 11 a mm 12,5, chiusura con rosa incisa in oro bianco 18 kt e 0,80kt di brillanti. Antonino De Simone (Credits: antoninodesimone.it) - 3) Charm 3D a cuore in oro 18kt con inserti di madreperla. Alice Fab Gobbetti (Credits: alicegioielli.it) - 4) Ballerine effetto peluche con cinturino e borchie. Tosca Blu (Credits: Courtesy of Press Office) - 5) Tiara con perle sintetiche e cristalli. Simone Rocha (Credits: farfetch.com) - 6) Clutch rivestita di cristalli. Benedetta Bruzziches (Credits: farfetch.com) - 7) Orecchini placcati oro rosa. Swarovski (Credits: swarovski.com) - 8) Pump in mesh con tacco a stiletto e cristalli. Jimmy Choo (Credits: row.jimmychoo.com) - 9) Sciarpa imbottita. Jil Sander+ (Credits: farfetch.com) - 10) Sfilata FW 25/26. Coperni (Credits: coperni.com) - 11) Sfilata FW 25/26. Moncler Grenoble (Credits: moncler.com) - 12) Stivale in ecopelliccia. Moon Boot (Credits: moonboot.com) - 13) Bracciale Guspira in argento 925 con perle di resina. Joidart distribuito da Aibijoux (Credits: aibijoux.com) - 14 Borsa in nappa trapuntata. Gavazzeni (Credits: gavazzeni.eu)

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urci na C arili di M

FUORI PISTA Mood Milano Cortina. The cold season plays with soft volumes and fluffy touches, slaloming between padded scarves, shearling bags, and fauxfur boots. Even precious accessories embrace the trend: celestial clutch bags, snow-queen earrings and tiaras, crystal-dusted stilettos ready to rewrite the codes of alpine aesthetics. All aiming for the highest peaks of style.

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Orecchini in oro giallo 18kt con diamanti bianchi e zaffiri rosa

Orecchini in oro bianco 18kt con diamanti bianchi e smeraldi

Orecchini in oro bianco 18kt con diamanti bianchi e zaffiri

Anello in oro giallo 18kt con diamanti bianchi e smerladi

Orecchini in oro bianco 18kt con diamanti bianchi e zaffiri

Anello in oro giallo 18kt con diamanti bianchi e zaffiri rosa

Ciondoli in oro giallo e bianco 18kt con diamanti bianchi e zaffiri

Orecchini in oro bianco 18kt con diamanti bianchi e smeraldi

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I GIOIELLI DEL SOLE L’azienda affonda le proprie radici nella secolare tradizione orafa napoletana, dove l’arte del gioiello si intreccia con la costante ricerca d’innovazione. Un equilibrio costante tra il sapere antico e la visione contemporanea. Con uno stile inconfondibile e raffinato, per la creazione di ogni suo gioiello, si avvale di un team di maestri orafi e incastonatori che mettono insieme eleganza, qualità e armonia nelle forme, raccontando quel dialogo esclusivo tra luce e materia, dove la selezione delle pietre preziose incontra la nobiltà del metallo. Orecchini in oro bianco 18kt con diamanti bianchi e zaffiri

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Orecchini in oro bianco 18kt con diamanti bianchi e zaffiri rosa

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Orecchini in oro rosa e diamanti, collezione Nudo. Pomellato Credits: pomellato.com

Orecchini rivestiti con tessuti in cotone stesi su un’anima di legno, pietre naturali con elementi in ottone galvanizzato oro. Collezione Kimono. Lebole Maison Credits: lebolemaison.it

Pochette con chiusura a coulisse e frange. Laia Alen Credits: laiaalen.com

pigiama party (Marilina Curci)

Profumo per capelli Eau des sens con fiori d’arancio, radice di angelica, patchouli e bacche di ginepro. Diptyque Credits: diptyqueparis.com

Grey Cuff, bracciale in titanio grigio, oro giallo 18kt, corallo rosso e diamanti bianchi. Collezione Mix&Match. Elena Donati Credits: elenadonati.eu

Eleganza a domicilio, ma con spirito da soirée. Il completo in stile pigiama conquista la scena, determinato a sostituire l’abito lungo con nonchalance impeccabile. Il tocco finale sta tutto negli accessori: mules appuntite, clutch in stile boudoir, orecchini super sparkling che sembrano pensati ad hoc per catalizzare luci e sguardi.

Ciondolo Empathy - White Gold Kitty in oro bianco con 19 diamanti ct 0.20 e 1 diamante ct 0.08. Orogatti, SJFCompany Credits: sjfcompany.it

Elegance at home, but with a soirée spirit. The pajama-style ensemble steals the spotlight, confidently stepping in to replace the evening gown with effortless poise. The finishing touch lies entirely in the accessories: pointed mules, a boudoir-inspired clutch, and ultra-sparkling earrings seemingly designed to catch every light - and every gaze.

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Pajama set in viscosa dal fit oversize con profili a contrasto. Sleeper Credits: eu.the-sleeper.com

Bracciale multifilo con brill, perle metalliche e chiusura con logo monogram. LiuJo Credits: liujo.com

Smalto a lunga tenuta Le Vernis n. 153 Pompier. Chanel Credits: chanel.com

Titania Ring, anello in titanio e diamanti bianchi. Elena Donati Credits: elenadonati.eu

Orecchini pendenti con cristalli. Self-portrait Credits: mytheresa.com

Bracciale rigido placcato rodio con cristalli. Swarovski Credits: swarovski.com

Mule con tacco a stiletto. Kazar Studio Credits: it.kazar.com

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Orecchini in oro bianco 18 kt con diamanti naturali. Collezione Full White. Govoni

Blazer doppiopetto destrutturato. Stella Maxwell x Marella

Credits: govonigioielli.it

Credits: it.marella.com

Collana in ottone con finitura argento. Sordo Credits: luisaviaroma.com

Mini clutch in pelle con arricciatura. Nanushka Credits: nanushka.com

PARTY ON

Al calar della sera il look si accende, tra bijouxscultura e contrasti magnetici. La parola d’ordine? Shine!

Calze a coste. Uniqlo Credits: uniqlo.com

As night falls, the look lights up with sculptural jewelry and magnetic contrasts. The keyword? Shine!

Sandalo in nappa con tacco a contrasto. A di Gaeta Bracciale della collezione ISIDE in Argento placcato rodio, elemento tondo con pavé di zirconi. Borsari Gioielli

Credits: adigaeta.com

Credits: borsarigioielli.com

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Gonna midi trasparente. Cos Credits: cos.com

Stesso look, destini diversi. Al centro, la leggerezza audace della gonna see-through e la struttura decisa del blazer sartoriale. Di notte brilla tra riflessi metallici e dettagli bold; di giorno si risveglia in chiave soft, accompagnato da tinte neutre e un pizzico di carattere. Basta un cambio d’accento per riscrivere le regole. (Marilina Curci)

Cintura con fibbia dorata. Semicouture Credits: semicouture.it

Orecchini a cerchio in ottone placcato oro. Toteme Credits: luisaviaroma.com

PARTY OFF Linee pulite e volumi misurati incontrano il tocco eclettico della stampa snake, accompagnando il ritmo quotidiano con discrezione. Clean lines and balanced volumes meet the eclectic touch of the snake print, accompanying the daily rhythm with subtle sophistication..

Tote bag in pelle con doppi manici. Elleme Credits: elleme.com

Anello squadrato della collezione Rainbow in argento dorato 24kt graffiato a mano con quarzo viola. Pittiesisi Credits: pittiesisi-shop.com

Ballerina con stampa snake. Aeyde Credits: Courtesy of Press Office

Same look, different destinies. At the center, the bold lightness of the see-through skirt meets the sharp structure of the tailored blazer. By night, it shines with metallic reflections and bold details; by day, it softens into neutral tones with just a hint of character. A simple shift in tone is all it takes to rewrite the rules.

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Argento placcato in oro giallo, elemento tondo con pavé di zirconi. Borsari Gioielli Credits: borsarigioielli.com

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Orecchini pois quadrifoglio e nodo nero in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini cuore e infinito rubino in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini cuore e infinito righe grigio in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini quadrifoglio e nodo rubino in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini righe nere quadrifoglio e nodo perla in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini cuore e infinito perla in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini quadrifoglio e nodo blu in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

Orecchini quadrifoglio e nodo nero in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

invetrina

LEBOLE MAISON

Orecchini pois quadrifoglio e nodo mini marrone in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

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La collezione Mizuhiki nasce dall’antica arte giapponese di creare nodi decorativi con fili di carta di riso washi, un tempo usati per sigillare doni votivi destinati all’Imperatore. Oggi, quei nodi chiamati “musubi” accompagnano regali e messaggi augurali, diventando simboli profondi di connessione emotiva. I materiali di questi orecchini restano fedeli alla tradizione del brand: seta da antichi kimono giapponesi, tessuti a righe o pois, ottone galvanizzato oro e pietre naturali, tutti elementi che fondono bellezza e simboli millenari con l’artigianato italiano.

Orecchini cuore e infinito pois nero in seta, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 9 cm. Made in Italy

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christmas proposals Eau de parfum Born in Roma Intense con note di gelsomino, vaniglia e ambra. Valentino Credits: valentino-beauty.it

Anello scolpito a mano in argento 925 bagnato in oro 24kt. DEA RAIL Credits: dearailjewels.com

Stivale con risvolto arricchito da borchie e strass. Tosca Blu Credits: Courtesy of Press Office

Bracciale in onice nero con elementi in ematite. Aeffe Creazioni Credits: aeffecreazioni.com

Ballerina in nappa con borchie. Golden Goose Credits: goldengoose.com

Sfilata FW 25/26. Versace Credits: versace.com

Cintura in pelle con occhielli e borchie in metallo. Hush Credits: hush-uk.com

Mule bicolor con tacco in ABS. Premiata Credits: Courtesy of Press Office

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christmas proposals Orecchini a cerchio decorati. Jil Sander Credits: farfetch.com

Borsa a mano realizzata in pelle alternativa Nanushka Okobor™. Nanushka Credits: Courtesy of Press Office

JINGLE BELL ROCK di Marilina Curci

Forget “Silent Night” - this Christmas marches to a whole new beat. It reveals its boldest side with riffs of signature jewelry, daring boots, confident mules, and handbags studded with assorted metal details. The notes are those of polished metal, sharp lines, and a raw elegance that vibrates on unexpected frequencies. Heavy glam.

Fedina in argento 925, maglia chicco di riso. Unoaerre Credits: unoaerre.it

Altro che “silent night”: il Natale quest’anno ha tutto un altro ritmo. E rivela il suo lato più grintoso con riff di gioielli d’autore, stivali bold, mules dal passo deciso e borse a mano costellate di borchie assortite. Le note sono quelle del metallo lucido, delle linee affilate, di un’eleganza ruvida che vibra su inedite frequenze. HEAVY GLAM. Sfilata FW 25/26. Versace Credits: versace.com

Mini borsa a mano. Rue Madam Paris Credits: Courtesy of Press Office

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1. Orologio mini “Kelly” con lucchetto amovibile e bracciale in acciaio. Hermès

4. Orologio “Dextera” in acciaio inossidabile dorato con pavé di cristalli. Swarovski

Credits: hermes.com

Credits: swarovski.com

2. Orologio “Première” in acciaio placcato oro giallo con catena a doppio giro. Chanel

5. Orologio “Arsenale” in bronzo con cinturino in gomma. Venezianico

Credits: chanel.com

Credits: venezianico.com

3. Orologio “Greca Goddess” con bracciale borchiato e quadrante con logo. Versace

6. Orologio “Serpenti Tubogas” in acciaio inossidabile e oro rosa 18kt con bracciale a doppia spirale. Bulgari

Credits: versace.com

Credits: bulgari.com

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7. Orologio “Mianuvola” con cassa tonda e cinturino a maglia con motivo-logo. Furla

10. Orologio “Panthère de Cartier” con cassa e bracciale in oro giallo e corona con zaffiro cabochon. Cartier

Credits: furla.com

Credits: cartier.com

8. Orologio “Happy Diamonds” con cinturino in pelle, cassa in oro rosa 18kt e diamanti. Chopard

11. Orologio “Dogna” in acciaio inossidabile color oro con chiusura a doppia fibbia. Aigner

Credits: chopard.com

Credits: aignermunich.com

9. Orologio “Juliette” con quadrante ovale e cinturino in maglia intrecciata. Daniel Wellington Credits: Courtesy of Press Office

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Tic, tac, tic, tac… Scatta il conto alla rovescia più bramato dell’anno. E mentre le lancette avanzano l’attesa si fa preziosa, scandita da casse gioiello, bracciali in maglia lucida e quadranti incastonati di pietre e cristalli. Segnatempo che non si limitano a misurare le ore, ma a cogliere istanti, svelare desideri, custodire promesse. Con charme inossidabile. (Marilina Curci) Tick, tock, tick, tock… The most anticipated countdown of the year begins. And as the hands move forward, the wait itself becomes precious - marked by jewel-like cases, gleaming mesh bracelets, and dials set with stones and crystals. Timepieces that do more than measure hours: they capture moments, unveil desires, and guard promises. With timeless charm.

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Milano Fashion&Jewels è un hub creativo e strategico, dove stile, design e ricerca si incontrano per valorizzare il total look, ispirare nuove narrazioni di prodotto e offrire strumenti concreti per distinguersi nelle stagioni future. Nel corso della recente edizione dell’evento (20/23 settembre), Preziosa Magazine, ha realizzato uno shooting live che ha dato forma e visibilità alle nuove collezioni dei brand, attraverso uno sguardo rivolto alla moda ed ai trend più attuali.

temple of light A CONVERSATION THAT INVESTIGATES LIGHT, SHAPES, PURITY AND ELEGANCE

client: milano fashion & jewels | adv: loiralab | photography: jacopo peloso | styling: chiara naretto


Antonio Della Monica www.antoniodellamonica.it eyeglasses: tomford trench: maxmara body: afem


Emilia Kipper @emiliakipperacessorios dress: carlotta boniotti shoes: aura.archivex


Nivaldo Zago Jewels www.nivaldozagojewels.com.br

body: carvaro blazer: maxmara pants: karl lagerfeld


Maison 203 www.maison203.com blazer: maxmara


Oro Bio Gioielli www.orobiogioielli.com total look: andorno studio


Maison 203 www.maison203.com bra: intimissimi skirt: kontatto


Oro Bio Gioielli www.orobiogioielli.com blazer: fay glasses: tomford


Nivaldo Zago Jewels www.nivaldozagojewels.com.br body: carvaro pants: karl lagerfeld


vireChic www.virechic.com dress: carlotta boniotti


DAY DREAM ING a journey into beauty, where style meets sensuality

client: milano fashion & jewels | adv: loiralab | photography: giada ramera | styling: chiara naretto


Federica Rossi Jewels www.federicarossijewels.com top and shorts: carvaro skirt: kenzo


LBF & Steelship www.lbfjoias.com.br total look: carvaro


Anna Prata www.annaprata.international trench: maxmara


Federica Rossi Jewels www.federicarossijewels.com top and shorts: carvaro skirt: kenzo


vireChic www.virechic.com dress: carlotta boniotti


Suenia Zurich www.sueniazurich.com body: afem skirt: red valentino


Anna Prata www.annaprata.international trench: maxmara


Suenia Zurich www.sueniazurich.com


Federica Rossi Jewels www.federicarossijewels.com top and shorts: carvaro skirt: kenzo


LBF & Steelship www.lbfjoias.com.br


MYSELF client: milano fashion & jewels | adv: loiralab | photography: andrea mauro | styling: chiara naretto


Scarpelli elainescarpelli@gmail.com blazer: maxmara


Budhagirl www.budhagirl.com


Nach www.nachbijoux.com


Possebon www.possebonjoias.com.br. total look: maxmara


Sosol & Sea www.sosolandsea.com


Possebon www.possebonjoias.com.br


Sosol & Sea www.sosolandsea.com dress: selia richwood tights: wolford


Bee Light www.beelight.shop blazer: aura.archivex skirt: jucca


Le Petit Bijou www.lepetitbijou.es


Scarpelli elainescarpelli@gmail.com blazer: maxmara


Le Petit Bijou www.lepetitbijou.es dress: afem


Nach www.nachbijoux.com


Bee Light www.beelight.shop blazer: aura.archivex


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2500 di Maria Rosaria Petito

un altro modo di essere città

Nessuna incoerenza da sanare, nessun errore da cui difendersi, nessuna negazione di ciò che è stato, nessuna dissonanza da correggere. Eppure, in un processo naturale e continuo, si reinventa, si trasforma, ma coerentemente con ciò che è: un taglio netto alle consuetudini, una linea di confine che le riserva il privilegio di essere parte dell’eternità. Partenope è assai verace, a tratti struggente, e con qualcosa di acerbo, di aspro come una spremuta di limone nel respiro dei vicoli in cui c’è da smarrirsi. Nobile e lazzara, mistica e profana, colta e primitiva, esoterica e alchemica, problematica e limpida. La nudità delle sue facce sono arcaicità saldate alla magia che dalle increspature del tufo scorrono nell'umidezza delle fondamenta e ancora più in basso, nella Neapolis sotterranea per risalire poi in superficie dove le carte si sparigliano confondendo miracolo e delirio perché niente sia misurabile, primariamente il culto delle anime pezzentelle (vallo a spiegare!), che ha confidenza con un credo pagano quanto con la capacità di essere devotamente pia: nella liquefazione del sangue di San Gennaro si scioglie l’intera città. È la napoletanità, un’identità da proteggere, un destino dalle dinamiche estreme, una condizione inverbalizzabile, una partitura complessa, una sfida che non necessita di effetti spettacolosi, irrazionale all’occhio forestiero. La catastrofe è ogni giorno in cui non accade nulla, sosteneva Calvino, ma qui, sia come sia, tutto è possibile. Tutto succede e continua a succedere in questa infilata di fatti e di contro narrazioni che si susseguono senza un apparente ordine, in questo vortice di possibilità, in questo caos beneficamente insano. Nessuno ci viene per caso, e starci lontano è assai penoso, più della nostalgia. Buon compleanno Napoli.

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“ Napoli 2500 anni: orgoglio, artigianato, rinascita Gaetano Manfredi Sindaco di Napoli

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“Quest’anno celebriamo un traguardo straordinario: 2.500 anni di storia, miti, stratificazioni culturali che si intrecciano in un’unica città, viva e pulsante. Napoli non è soltanto un’eredità del passato: è un organismo vivente, fatto di relazioni, idee, mani che lavorano, sogni che guardano avanti. In questa ricorrenza vogliamo rendere omaggio non soltanto al suo glorioso passato, ma alle energie vive che la rendono oggi protagonista. La ricchezza di Napoli affonda le sue radici nell’antico: la città fu fondata come Neàpolis, 25 secoli fa, su una base di cultura greca che, con il passare dei secoli, ha dialogato con civiltà romane, bizantine, normanne, angioine, aragonesi, borboniche, fino ad arrivare al nostro tempo. Ma la grandezza di Napoli non si misura solo nei secoli che la precedono, ma essa si rinnova nei gesti quotidiani di chi le dà anima: donne e uomini che, con fatica e ingegno, contribuiscono a trasmettere nel presente la forza della tradizione e la visibilità internazionale della città. Tra queste energie, l’artigianato orafo occupa, per Napoli e per il territorio campano, un posto speciale. Non è un semplice comparto di produzione: è custode di saperi antichi, di simboli, di bellezza incarnata nelle mani. I quartieri storici, in particolare il Borgo Orefici, punto nevralgico del lavoro orafo, testimoniano una storia di corporazioni, maestranze, tecniche tramandate e reinventate. Gli artigiani orafi napoletani non solo forgiano metalli preziosi: forgiano identità. Il corallo, la filigrana, l’oro, l’argento compongono oggetti che raccontano storie: religiose, popolari, familiari. In essi si intrecciano fede, cultura, genealogie. E tuttavia queste arti antiche non restano immobili: dialogano con il presente, con il design, con l’innovazione, con il mercato globale, riuscendo a farsi veicolo dell’immagine di Napoli nel mondo. Il distretto orafo campano, oggi, è un fiore all’occhiello del Made in Italy: con migliaia di imprese, spesso piccole e medie, che fanno della qualità, della creatività, della

flessibilità i propri punti di forza. Queste imprese non solo contribuiscono all’economia locale, ma sono ambasciatrici di un’identità che mescola materia, cultura e bellezza. In questo contesto, il contributo che la città può dare è duplice: da una parte garantire alle arti manuali condizioni favorevoli e dall’altra valorizzarle come elementi centrali del profilo culturale e turistico di Napoli. In un momento in cui l’economia della notorietà e dell’immagine è cruciale, un gioiello realizzato in una bottega napoletana è un ambasciatore silenzioso: trasmette l’idea che Napoli non è soltanto memoria, ma capacità contemporanea di creare eccellenza. In occasione dei 2.500 anni, la città ha scelto un logo che fonde simboli del patrimonio artistico, del mare, della rinascita e dell’architettura napoletana, a sottolineare il legame continuo tra passato e futuro. È un segno visivo che evoca la molteplicità della città, fatta di stratificazioni, culture, contraddizioni e bellezza. Il nostro ruolo oggi è quello di custodi della memoria, affinché ogni pietra, vicolo, bottega mantenga viva la consapevolezza del valore straordinario che porta con sé, ma anche di promotori del futuro, affinché Napoli sappia rialzarsi con dignità, con innovazione, con slancio, restando fedele a se stessa. Spero che questo speciale su Preziosa Magazine contribuisca non soltanto a celebrare, ma a rinnovare il legame tra Napoli e il mondo: offrire un segno, un messaggio, una testimonianza che “essere napoletano” significa portare con sé una storia lunga 2.500 anni, ma vivere in un orizzonte che guarda avanti, con speranza, responsabilità e orgoglio”.

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Foulard in seta 90 azzurro “Il chiostro di Santa Chiara”

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“Napoli Millenaria è l’anniversario che testimonia l’anima immortale della nostra città, Neapolis, che ha accolto culture, custodito tradizioni e rinnovato la sua identità. È un invito a guardare al futuro con orgoglio e responsabilità ed E. Marinella, nata sul lungomare partenopeo oltre un secolo fa, nel futuro continuerà a crescere con Napoli al centro, raccontandola attraverso l’eleganza e l’artigianalità che ci contraddistinguono. Mio padre sosteneva che bisogna “fare grandi cose partendo da Napoli, ma soprattutto restando a Napoli”. Con questa filosofia abbiamo portato nel mondo l’essenza autentica della napoletanità, consapevoli che la nostra forza nasce proprio da questa terra”.

Maurizio e Alessandro Marinella E. Marinella

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Maurizio e Alessandro Marinella

Carmine Aucella Aucella

“Il legame tra Torre del Greco e la città di Napoli è costruttivo e profondo, un legame che sento vivo e che amo raccontare attraverso la mia passione: il Presepe Napoletano. Nel Presepe del ’700 erano rappresentate tutte le eccellenze campane: dalle sete di San Leucio all’ebanisteria con le sue raffinate minuterie e strumenti musicali, dagli argenti del Borgo Orefici fino ai coralli, ai cammei e all’avorio che impreziosivano pastori e oggettistica. Ancora oggi, il presepe ci ricorda come la maestria del corallo e dell'avorio, iniziata a Napoli, sia arrivata fino a noi, rendendo Torre del Greco il cuore pulsante di quest’arte, che si riflette nelle miniature che impreziosiscono le scene sacre e profane”.

Carmine Aucella Presepe napoletano con personaggi ed elementi in corallo

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Orecchini Postiano realizzati a mano, in argento 925 e oro rosa 9kt con cabochon di quarzi idrotermali.

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“Ogni creazione de’ Nobili è più di un gioiello: è un frammento di città. Non semplice ispirazione, ma traduzione fedele dello spirito di Napoli, delle sue luci, delle sue architetture, del suo ritmo inconfondibile, in design capace di durare nel tempo. Dalla forza silenziosa del Vesuvio alle trasparenze del mare, dal chiaroscuro dei vicoli all’eleganza dei palazzi storici, ogni dettaglio diventa linguaggio estetico”.

Claudio de’ Nobili

Claudio de’ Nobili de’ Nobili

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“Celebrare i 2.500 anni di Napoli significa riconoscere la forza viva delle sue mani, del suo ingegno, del suo popolo. L’Artigianato è l’anima silenziosa di Napoli e della Campania: un patrimonio di creatività e resilienza che ha saputo attraversare i secoli, rinnovandosi ogni giorno nel lavoro delle botteghe, nei laboratori, nei mestieri antichi che ancora generano bellezza. Casartigiani Napoli è orgogliosa di rappresentare questa comunità di maestri che continuano a trasformare la materia in vera e propria arte, la tradizione in impresa, la passione in valore economico e sociale. In questo anniversario guardiamo a Napoli come a una città che non smette di rinascere, che trae dal suo passato la forza per costruire il futuro. Che i prossimi 2.500 anni siano all’insegna del lavoro, della dignità, dell’orgoglio di essere Artigiani”.

La mitra di San Gennaro (1712). Argento dorato, con 3326 diamanti, 198 smeraldi e 168 rubini

“Il Tesoro di San Gennaro rappresenta molto più di un semplice patrimonio materiale: è un simbolo profondo dell'anima napoletana. Custodito con devozione dalla deputazione per conto del popolo napoletano, è un unicum perché non appartiene a monarchie o poteri religiosi, ma al cuore stesso della città, che ne ha fatto il suo tesoro spirituale e culturale. Questa relazione diretta tra la gente e il tesoro rafforza il senso di appartenenza e di orgoglio, rendendolo un patrimonio condiviso e vivente, testimonianza di una tradizione autenticamente popolare e di una fede profondamente radicata nella memoria collettiva”.

Francesca Ummarino

Fabrizio Luongo

Fabrizio Luongo Segretario Casartigiani Vice presidente Camera di Commercio di Napoli

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Francesca Ummarino Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro

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Collezione Vulcano, argento 925‰ e bronzo

“ Dafne e Ivana Forastiere Nada for Nada

“Ci sono dei simboli che ci appartengono da sempre e tracciano l’identità stessa di Napoli. È un privilegio nascere in un luogo ricco di storia, i suoi 2500 anni e più fanno di Neapolis, la città sempre nuova nella sua capacità di vibrare e plasmare con le sue forme l’immaginario di chi la vive. Le curve, i profili, di ciò che si guarda dal primo vagito, sono un segno profondo nell’archivio della nostra memoria. Sedimentano modellandoci inconsapevolmente. Un giorno, così, dopo aver raccolto innumerevoli paesaggi, restituisci quello tuo, personale. Così nasce Vulcano, il paesaggio dell’anima di Nada for Nada”.

Dafne e Ivana Forastiere

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Assolo, acrilico su carta cm 24 x 30 collezione privata

“Certo che ci ho pensato a fare le valigie e andarmene altrove. Poi ho ragionato, ho cercato e mi sono reso conto che è davvero difficile trovare un luogo, una città laida e cialtrona come Partenope. C’è l’aggravante che porto un cognome che mi lega un po’ a doppio filo con questa terra. E allora sono restato, sto qui, ancora a ragionare sul prezioso difetto genetico della sua gente. Endemico”.

Vittorio Petito Vittorio Petito artista

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Amlè, “Tamburellata Napoli” realizzata con tamburelli artigianali dipinti a mano e cimbali in argento

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“Per passione e per amore ho accorciato la distanza che mi separa da Napoli portando i suoi colori, i suoi panorami, la storia, l’arte, il cibo, il suo folklore in molti dei miei gioielli. È una fonte di inesauribile ispirazione. Quando cammino per Napoli, e lo faccio spesso, guardo, ascolto e mi arricchisco provando immensa felicità”.

Marisa Angelucci

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Marisa Angelucci Amlè

“A Napoli non abbiamo mai cessato di interrogarci sulla fragilità delle soglie che separano il mondo di sotto da quello di sopra. L’universo artistico ha il compito di generare interrogativi senza la pretesa di ottenere risposte definitive. La nostra bottega prosegue inesorabilmente un cammino intrapreso ormai da trent’anni, in cui l’esplorazione dei linguaggi e delle contaminazioni è sempre stata alimentata da una curiosità vivace e dal desiderio di mettersi costantemente in discussione. “Anima Purgante” è ispirata a ciò che di più sublime o di più inquietante si possa percepire: un passaggio, una soglia, una metamorfosi che non può lasciare indifferenti”.

Fratelli Scuotto Lello Scuotto La Scarabattola

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Errico Porzio Pizzerie Errico Porzio

“Da oltre 2500 anni, Napoli incanta il mondo con la sua storia millenaria, la sua arte senza tempo e i suoi sapori intensi e autentici. Città di meraviglie, culla di civiltà antiche e anima pulsante del Mediterraneo, continua a ispirare e affascinare generazioni con la sua straordinaria bellezza e il suo spirito indomabile. Noi la celebriamo con ciò che più la rappresenta, ciò che ne racconta l’identità con semplicità e passione: una pizza. Non una qualsiasi, una “Neapolis” - sintesi perfetta di tradizione, gusto e amore per la città che anche della cucina ha fatto un’arte”. L’Anima purgante La Scarabattola

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event Grande collare di Psusennes I XXI Dinastia, Terzo Periodo Intermedio Oro, lapislazzuli, corniola, feldspato Tomba di Psusennes I, Tanis Il Cairo, Museo Egizio La grande chiusura è una piastra alta 6,2 cm e raffigurante i cartigli reali affiancati da due divinità. A destra, il dio Amon e a sinistra la dea Mut. Entrambi impugnano un simbolo ankh (vita) ed uno scettro was (potere). La parte superiore della chiusura è decorata con un disco solare alato. Tutti gli elementi decorativi della chiusura sono intarsiati con pietre semipreziose (corniola rossa, lapislazzuli e feldspato verde).

A Roma, tutto il fascino e la magia dell’antico dell’Egitto Una straordinaria esposizione racconta la vita dei Faraoni, tra bellezza, ricchezza e mistero

Sarcofago antropoide esterno di Tuya. XVIII dinastia, Nuovo Regno, regno di Amenhotep III Legno rivestito di stucco dorato Luxor, Valle dei Re, Tomba di Yuya and Tuya Il Cairo, Museo Egizio

Già nel 3200 a.C. gli egiziani estraevano l’oro dalle miniere. Non a caso tra i principali documenti ritrovati c’è il cosiddetto “papiro delle miniere”, un’antica mappa che segnala i depositi aurei allora conosciuti.

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lle Scuderie del Quirinale “Tesori dei Faraoni” è più di una grande mostra che porta a Roma 130 capolavori dell’arte egizia provenienti dal Museo Egizio del Cairo e da quello di Luxor (molti dei quali esposti per la prima volta fuori dall’Egitto); è un viaggio in quella civiltà che ci affascina da sempre perché come spiega il curatore Tarèk El Awady: “Ogni reperto è una voce che ci parla di vita, fede e immortalità”. L’esposizione che ripercorre la civiltà dei faraoni attraverso i suoi pezzi più significativi, pone al centro i temi centrali della loro storia: potere, fede e vita

di Luigi Esposito ph. credit: Massimo Listri

quotidiana mostrando tutto lo splendore e l’intreccio della regalità e della loro quotidianità fino a raggiungere il rito di passaggio, che, dopo la morte, li conduceva verso il mondo dell’invisibile e dell’eternità. Quella dell’Egitto è una storia nata oltre cinquemila anni fa sulle rive del Nilo, un fiume che è stato protagonista per lo sviluppo di quella civiltà, che - fino alla costruzione della diga di Assuan nel 1964 - ha goduto della fertilità di quelle terre che si nutrivano del limo nero lasciato sui campi dopo le inondazioni. Ma anche il deserto è stato generoso con gli Egizi, infatti, oltre a fornire eccellente materiale da costruzione, ha permesso anche l’estrazione di pietre semipreziose come i turchesi, il diaspro, la corniola e le ametiste e soprattutto, come testimoniano i ricchi apparati ritrovati, il deserto abbondava d’oro.

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Decorazione al valor militare Fine XVII o inizio XXVIII dinastia, Nuovo Regno, regno di Ahmose I Oro Tomba della regina Ahhotep II, Dra Abu el-Naga, riva occidentale, Luxor Museo di Luxor I pendenti sono lunghi 9 cm. ed hanno la forma di mosche stilizzate, con ali lisce sulle quali è stato saldato un pezzo lavorato a stampo che costituisce gli occhi sporgenti ed il corpo traforato. Sono appesi tramite un anellino posto sulla parte anteriore ad una catenella corta e finemente intrecciata. La mosca indossata significava vittoria sul nemico, quindi per estensione è simbolo di onore e decorazione militare che normalmente veniva assegnata a coloro che dimostravano particolare valore in combattimento.

Questo prezioso metallo - oggi al centro di altalenanti tribolazioni di mercato - già nel 3200 a.C. veniva estratto, con grande perizia tecnica, in particolar modo nel deserto orientale a sud del Paese. La sua ricerca era tanto meticolosa che, tra le eccezionali scoperte, fu rinvenuta a metà Ottocento una antichissima mappa nota come il “papiro delle miniere” custodita oggi al Museo Egizio di Torino, che segnala, con didascalie accurate le collocazioni dei depositi aurei conosciuti. L'oro era un valore pregnante nella civiltà al punto che rappresentava l'unità di misura nella valutazione delle merci, ma anche un simbolo fondamentale nella religione; per la sua incorruttibilità, si credeva infatti, che i corpi degli dei fossero fatti d'oro puro e pertanto in quel materiale dovevano essere rappresentati.

In Rome, all the charm and magic of ancient Egypt At the Scuderie del Quirinale, “Treasures of the Pharaohs” is more than a major exhibition bringing to Rome 130 masterpieces of Egyptian art from the Egyptian Museum in Cairo and the one in Luxor; it is a journey through a civilization that has always fascinated us. As curator Tarèk El Awady explains, “Every artifact is a voice that speaks to us of life, faith, and immortality.” The exhibition retraces the civilization of the pharaohs through its most significant pieces, focusing on the central themes of their history - power, faith, and daily life revealing all the splendor and interplay of royalty and everyday existence, up to the rite of passage that, after death, guided them toward the realm of the invisible and the eternal. In the field of goldsmithing, as early as 3200 B.C., the Egyptians were extracting the precious metal, which was abundant in their land. It is no coincidence that gold served not only as a unit of value in trade but also as a fundamental religious symbol: due to its incorruptibility, it was believed that the bodies of the gods were made of pure gold and therefore had to be represented in that material. The early mastery of goldworking made Egyptian goldsmiths renowned artisans, creators of exquisite jewelry and amulets that have survived millennia and countless events to reach us in all their splendor represented in the exhibition by more than forty magnificent jewels.

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Tesori dei Faraoni Visitabile fino al 3 maggio 2026, la mostra, curata da Tarek El Awady, già direttore del Museo Egizio del Cairo, è prodotta da ALES - Arte Lavoro e Servizi del Ministero della Cultura con MondoMostre, in collaborazione con il Supreme Council of Antiquities of Egypt, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e delle Antichità d’Egitto, con il patrocinio della Regione Lazio e la collaborazione scientifica del Museo Egizio di Torino.

Da queste premesse, probabilmente, si diffuse ben presto l'uso dell’oro anche nella preparazione delle salme mummificate, prima che fossero sepolte nella loro dimora eterna. Maschere funerarie, coperture delle mummie e perfino i sarcofagi di re, aristocratici e alti dignitari venivano a tal fine, realizzati in oro per assicurare la conservazione delle spoglie. La precoce capacità della sua lavorazione, rese sin da subito gli orafi egizi, maestri nella creazione di raffinati gioielli ed amuleti che hanno attraversato millenni e vicissitudini per giungere fino a noi in tutto il loro splendore. Sono oltre quaranta i gioielli presentati nell’esposizione, tra cui il celebre collare di Psusenne I composto da sette fili di oltre 6.000 dischetti d’oro (considerata il gioiello più pesante dell’antichità giunto fino a noi - pesa circa 8kg) e la collana delle Mosche d’oro, un’antica onorificenza militare conferita per il valore in battaglia. Attraversando gli spazi della mostra ci si può immergere in un viaggio affascinate nella bellezza e nel mistero, perché come ha raccontato il curatore Tarek El Awady “c’è della magia in questi manufatti”.

Anello di maiolica blu XVIII dinastia, Nuovo Regno, regno di Amenhotep III Faience Città d’Oro, Luxor Museo di Luxor

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Borsa Diamanti d’Italia

Le pietre oltre i 2 carati, specialmente nei tagli fancy shapes, hanno mantenuto stabilità, mentre il segmento commerciale sotto il carato resta più debole

Mercato dei diamanti. Segnali di ripresa D e nuove prospettive globali

opo un’estate di assestamento, il mercato dei diamanti entra nell’ultimo trimestre dell’anno con un equilibrio fragile tra domanda moderata, riorganizzazioni settoriali e crescente pressione competitiva da parte dei diamanti sintetici. Per quanto riguarda l’andamento del mercato dei diamanti in generale stiamo assistendo ad un rallentamento del calo dei prezzi del naturale. Questo rallentamento del calo dei prezzi, come è stato anche confermato dal listino Rapaport, è dovuto ad una ripresa della domanda statunitense e ai primi segnali incoraggianti provenienti dalla Cina. Le pietre oltre i 2 carati, specialmente nei tagli fancy shapes, hanno mantenuto stabilità, mentre il segmento commerciale sotto il carato resta più debole. Da evidenziare i dati riportati dal GJEPC, il Gem and Jewellery Export Promotion Council, secondo il quale l’export di diamanti tagliati è salito a 1,368.04 milioni di

After a summer of adjustment, the diamond market enters the final quarter of 2025 with moderate demand and competition from synthetics. Natural diamond prices are slowing their decline, supported by the US recovery and positive signals from China. Stones over 2 carats remain stable, while those under 1 carat are weaker. Indian exports rise to $1.36 billion (+6%). De Beers faces restructuring and potential ownership changes. Lab-grown diamonds continue to lose value (-9% quarterly, -37% yearly), pushing producers toward branding and design. The EU-US zero-tariff agreement on polished diamonds is seen as a boost for the sector. Yoram Dvash (WFDB) highlights the Asian market rebound and the importance of international cooperation. Transparency, traceability, and joint promotion remain key to the industry’s future. pagina a cura della Borsa Diamanti d’Italia

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Borsa Diamanti d’Italia

Il mercato dei diamanti sta per chiudere il 2025 con un equilibrio fragile ma incoraggiante: il naturale difende il suo valore, il sintetico rivede i propri modelli e l’industria ritrova un clima di collaborazione.

dollari a settembre 2025 rispetto al 1,291.71 mln di dollari nel 2024. Il settore continua a seguire con attenzione il riassetto di De Beers, che dopo un semestre chiuso in perdita (-189 milioni $) e una riduzione della produzione si prepara a una possibile vendita o ad uno scorporo da Anglo American. La prospettiva che Botswana e Angola assumano ruoli azionari strategici è vista come un passo storico verso una maggiore influenza africana nella governance dell’industria diamantifera. Questa evoluzione si collega all’accordo di Luanda, che unisce i Paesi produttori africani sotto una visione comune e destina l’1% dei ricavi da diamanti grezzi alla promozione del diamante naturale. Nel terzo trimestre 2025, i diamanti da laboratorio hanno continuato a perdere valore. Secondo quanto riportato dall’analista del settore Edahn Golan i prezzi all’ingrosso sono scesi del 9 % rispetto al trimestre precedente e del 37 % su base annua; i tondi da 3 ct hanno registrato i cali più forti (-43 %). Negli Stati Uniti, i prezzi retail sono diminuiti del 5 % trimestre su trimestre e del 14 % su base annua. La caduta dei prezzi del sintetico spinge molti produttori a ripensare il modello di business, puntando su brand identity, su design e marketing, ma il divario di valore percepito tra sintetico e naturale resta ampio. Yoram Dvash, presidente della World Federation of Diamond

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Luigi Cosma, presidente BDI

Da evidenziare i dati riportati dal GJEPC, il Gem and Jewellery Export Promotion Council, secondo il quale l’export di diamanti tagliati è salito a 1,368.04 milioni di dollari a settembre 2025 rispetto al 1,291.71 mln di dollari nel 2024.

Bourses, nella sua recente lettera ha espresso fiducia per il futuro del settore. Ha elogiato l’accordo a zero dazio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti per i diamanti tagliati in Europa, definendolo “una pietra miliare per la nostra industria”. Dvash ha anche valorizzato l’iniziativa di Botswana e Angola per entrare in De Beers e la ripresa dei mercati asiatici, in particolare della Cina. “Questi sviluppi - scrive - sono segnali di rinnovata vitalità e devono essere interpretati come presagi di prosperità per la nostra industria”. Sul piano normativo, restano cruciali il nuovo regime G7/UE sui diamanti di origine russa e l’obbligo, dal 1° marzo 2025, di dichiarare nei certificati Kimberley i Paesi d’origine per i lotti misti. Il recente protocollo zero-tariffe UEUSA apre opportunità anche per centri come Milano. Le parole del presidente Dvash richiamano la necessità di un’azione coordinata tra le Borse mondiali e i centri di taglio per tutelare il valore del diamante naturale. È il momento di credere nella trasparenza, nella tracciabilità e nella promozione condivisa del diamante naturale. Il mercato dei diamanti sta per chiudere il 2025 con un equilibrio fragile ma incoraggiante: il naturale difende il suo valore, il sintetico rivede i propri modelli e l’industria ritrova un clima di collaborazione. Come ricorda la WFDB, il futuro del settore dipende dalla capacità di restare uniti e orientati al valore autentico del diamante naturale.

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La gemmologia evolve, ma resta fondamentale distinguere tra diamanti naturali e sintetici: l’IGI non certifica i secondi, non possono stare su un piano paritetico

Loredana Prosperi In una pietra tutta la sua vita “Non avrei potuto fare altro nella vita. Con le pietre ho un legame profondo: sono parte di me” di Maria Rosaria Petito

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i quello che la terra ha saggiamente nascosto per uno sterminato fermo temporale - qualcosa che ha a che fare con il big ben o giù di lì - e che lei ha messo al centro della sua dedizione, prima ne sapevo poco e in maniera confusa, poi ho incominciato a mettere in un certo ordine. In mezzo ci sono le sue conferenze, che ho seguito in full immersion in occasione delle fiere orafe - beninteso, non che manchino professionalità capaci di sfrondare le mie ignoranze, ma è che te lo racconta in un certo modo, con lucida accuratezza e pazienza zen. Dice le cose che sa senza spocchia, dispensando risposte anche a domande imbarazzanti per banalità, offrendo un qualche tipo di interesse anche ai più distratti. Le calza a pennello il ruolo di divulgatrice, coinvolgendo come fa anche i più scettici.

È proprio ascoltando quelle storie di inclusioni, di rifrazioni e di tanto altro di visibile e di invisibile che ho capito che nessuna pietra è una pietra qualunque, che ognuna, per una consonanza di dettagli, è a suo modo una rarità, che “l’interno racconta la sua storia”. Non parla di colore o di forma, quello forse lo sanno fare in tanti, lei ti spiega come il colore si genera o come quella forma si definisce. Attraverso le sue parole tutto è meraviglia. Usa un lessico dritto e chiaro per

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dire che non è (solo) questione di carati, il valore sta proprio nella ricchezza delle diversità, nelle imperfezioni (perché no) anche di massima evidenza: quella che per lei è la vera bellezza non lo è per chi si lascia entusiasmare dall’ostentazione. E quando una gemma entra nel mondo del lusso lo fa per vie traverse grazie all'abilità del tagliatore, un upgrade che ne amplifica il valore, che rende giustizia alle sue potenzialità. Loredana, invece, guarda da un altro punto di vista (al dito porta un diamante grezzo regalatole dal marito: è attratta dallo stadio primitivo). Il suo è un lavoro di vasta portata, un percorso ampio e autorevole: Presidente della F.E.E.G.; Presidente della Commissione d’esame della F.E.E.G.; Presidente del Gruppo Mineralogico Lombardo; Consigliere dell'Associazione Italiana Gemmologi; Membro della Coral Commission e della Gemmological Commission della CIBJO; Presidente del Comitato Scientifico di Assogemme; Membro delle Commissioni Gemmologiche UNI per l’Istituto Gemmologico Italiano), ancora oggi tiene conferenze a livello globale. Insomma, ho di fronte una persona dai requisiti professionali fondamentali, una figura di garanzia che valuta, certifica, autentica, smaschera non lasciando margini alla fantasia: il suo è un mestiere di

Loredana Prosperi e Maria Rosaria Petito nella sede dell’Associazione Italiana Gemmologi, a Milano

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rigore scientifico, pura fisica e chimica, dove la conoscenza continua a costruirsi giorno dopo giorno. Ci incontriamo nel suo territorio, l’Associazione Italiana Gemmologi, a Milano. “Da dove partiamo”? Mi chiede mentre ci addentriamo nelle sale dell’istituto dove si tengono corsi informativi, pratici, tematici, di aggiornamento, seminari e conferenze. (da come si muove colgo l’orgoglio di appartenenza). ◗ Partiamo dall’inizio, le suggerisco “Che sarebbe?” ◗ Il giorno che hai capito che le pietre sarebbero state il tuo destino. Immagino che avevi comunque un trascorso nel campo o un pallino per il settore iniziato molto tempo prima. Se sì, quando? “Quando mi sono laureata in geologia con una tesi sul vulcano di Roccamonfina, a cui è seguita una specializzazione in caratterizzazione dei materiali. Ma, come spesso accade, a indirizzarti a volte si mette anche il caso”. ◗ Cioè? “Proprio in quel periodo al CNR nasce

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l’idea di caratterizzare i materiali gemmologici, e con una borsa di studio ho l’opportunità di seguire il corso sulle pietre di colore all’IGI. E da lì, tutto ha preso forma”. ◗ Eccolo! “Cosa?” L’IGI.

per quanto riguarda il diamante, è per sempre davvero? “Niente invecchia così in fretta come il nuovo, sosteneva Marinetti, e i diamanti sintetici, solo chimicamente identici a quelli naturali, sono tremendamente nuovi e tali resteranno. Sono copie d’autore”. (Senza girarci in tondo, ha una scarsa accettazione del diamante sintetico).

Sorride. “Sono entrata in IGI nel 1995, per sostituire una docente, ma accade che mi hanno prima dato fiducia e poi un contratto da firmare. Ci sono rimasta per trent’anni”. (leggi: meritatamente!) Quando si dice la fatalità. È vero, non l’avrà cercato questo ruolo, ma le calza alla perfezione. “Da cosa nasce cosa. Per sei anni ho lavorato poi a Genova, in un laboratorio gemmologico. Ogni esperienza è stata un tassello fondamentale”. Ho davanti a me la persona giusta per sollevare un interrogativo sulle gemme lab grown e sposto l’attenzione sul fatto che sono entrate in scena ridefinendo il concetto stesso di rarità. Le chiedo,

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◗ Vero, aggiungo, ma da materiale industriale hanno valicato i confini della gioielleria. Stiamo spostando il baricentro verso una nuova normalità? “La gemmologia è in costante evoluzione, e la ricerca ci mette davanti a nuove sfide. Ma la distinzione deve restare chiara: sintetico non significa naturale. L’IGI ha scelto di non certificare i diamanti non naturali. C’era un confine invalicabile che è stato superato ma è difficile accettare la leggerezza con cui se ne parla, con cui sono entrati nei sogni della gente. Un sintetico da 3 carati non sarà mai paragonabile a un diamante naturale anche di soli 0.5. Non possono stare su un piano paritetico. Nel comune sentire assecondano il desiderio di apparire, sfamano una bulimia da carati a un costo accessibile, ma niente di più. La pietra naturale è plasmata dalla natura ed è normata da un codice. È un dovere saperlo spiegare”. ◗ E la perfezione delle pietre sintetiche? Non è un punto a loro favore? “Sono perfette, ma troppo. E la perfezione in natura non esiste, è un dato di fatto”. A tagliar corto, non le vanno a genio e riassume tutto in un: “Se si può riprodurre non ha rarità. E senza rarità non c’è lusso. Il vero lusso ha alle spalle radici culturali. Quelle sintetiche si potrebbero vendere nelle vending machine”.

◗ Divago e le chiedo: quale è la tua pietra preferita? “La paraiba per i colori spettacolari, hanno vitalità”. Dopo 37 anni di carriera brillantissima, Loredana ha ceduto il passo a Ilaria Adamo, è lei la nuova direttrice dell’IGI, ma non ha smesso di condividere la propria conoscenza perché, come lei stessa precisa “Non avrei potuto fare altro nella vita. Con le pietre ho un legame profondo: sono parte di me”. ◗ E oggi, dopo tanti impegni, sei riuscita a riappropriarti della dimensione del tempo? “Il tempo è il vero lusso. Averne di libero è un privilegio, ma mi piace spenderlo in progetti e collaborazioni. La curiosità e la voglia di condividere non va mai in pensione”.

La Tormalina Paraiba, una delle gemme più straordinarie al mondo, fu scoperta solo nel 1989 dal gemmologo brasiliano Heitor Dimas Barbosa, nello stato di Paraiba, in Brasile. Si distingue da tutte le altre tormaline per il particolarissimo colore “elettrico”, dovuto alla presenza di rame e manganese nella sua struttura chimica e che contribuisce ad una colorazione che può variare dal blu al verde intenso, con sfumature elettriche che la rendono unica nel panorama delle gemme. Considerata molto rara per la disponibilità molto limitata, si trova in poche regioni del mondo, principalmente nello stato di Paraiba, in Brasile, e in alcune zone della Nigeria e del Mozambico.

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Loredana Prosperi Her whole life in a stone Loredana is a highly experienced gemologist, with a career spanning over thirty years at IGI and prominent roles in numerous international associations. Her strength lies in her ability to explain gemology with clarity, precision, and passion, making complex concepts such as inclusions, refractions, and color formation understandable. For her, every natural stone is unique and tells its own story; true value is not measured solely in carats, but in rarity, imperfections, and the cutter’s ability to enhance its potential. Her work is extensive and authoritative: President of F.E.E.G.; President of the F.E.E.G. Examination Commission; President of the Lombard Mineralogical Group; Advisor to the Italian Gemological Association; Member of the Coral Commission and the Gemmological Commission of CIBJO; President of Assogemme’s Scientific Committee; Member of the UNI Gemological Commissions for the Italian Gemological Institute. She still gives lectures worldwide. In short, she is a professional of the highest standing, a figure of trust who evaluates, certifies, authenticates, and exposes without leaving room for guesswork: her work is grounded in scientific rigor, pure physics and chemistry, with knowledge continually built day by day. Loredana is critical of synthetic diamonds: perfect but lacking rarity, they cannot compete with natural stones. Her approach combines scientific rigor, culture, and education, and she continues to share her knowledge even after stepping down as IGI director. She passed the role to Ilaria Adamo, the new director, but has not stopped sharing her expertise because, as she says, “I couldn’t have done anything else in life. I have a deep connection with stones: they are part of me.” And today, after so many commitments, have you managed to reclaim your time? “Time is the true luxury. Having free time is a privilege, but I like to spend it on projects and collaborations. Curiosity and the desire to share never retire.”

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Chris Lo, Direttore Regionale di HKTDC per l’Europa e Gianluca Mirante, Direttore di HKTDC per l’Italia

Oltre 200 aziende italiane operano a Hong Kong, scelta come porta d’ingresso privilegiata ai mercati asiatici, con una forte presenza di brand del lusso, della moda e della gioielleria

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Think Business, Think Hong Kong: New Synergies for Italian Jewellery. Gianluca Mirante (HKTDC): “We are accelerating strategic connections between two complementary economies” After eleven years, Think Business, Think Hong Kong returns to Italy. On November 27, Palazzo Mezzanotte in Milan will host this major international event organized by the Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), aimed at strengthening business and trade ties between Italy and Hong Kong. The initiative offers Italian entrepreneurs access to market insights, networking with global decision-makers, and opportunities for collaboration in innovation, design, technology, and sustainable development. According to Gianluca Mirante, HKTDC Director for Italy, the event represents “a platform that accelerates strategic connections between two complementary economies,” highlighting Hong Kong as a reliable partner for Italian companies seeking international expansion. Jewellery remains one of the most vibrant sectors of cooperation, with over two decades of partnership between HKTDC and the Italian Trade Agency (ITA). Since 2001, the number of Italian exhibitors at the Hong Kong International Jewellery Show has grown from 20 to over 100, confirming Italy’s leading role in the fair. In 2025, more than 82,000 buyers from 141 countries attended HKTDC jewellery events, reinforcing Hong Kong’s reputation as an efficient and global business hub. With over USD 8 billion in trade recorded in 2024 and more than 200 Italian companies operating locally, Hong Kong stands as a strategic gateway to Asian markets and a trusted partner for Italy’s luxury, fashion, and jewellery industries.

Gianluca Mirante (HKTDC): “Acceleriamo connessioni strategiche tra due economie complementari”

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industry

Hong Kong è un punto di incontro tra istituzioni, aziende e investitori che favorisce la collaborazione e le best practice in settori chiave quali tecnologia, design, sviluppo sostenibile

Think Business, Think Hong Kong, nuove sinergie per la gioielleria italiana

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opo undici anni, l’evento internazionale “Think Business, Think Hong Kong” torna in Italia. Il 27 novembre, la sede di Palazzo Mezzanotte a Milano ospiterà la piattaforma strategica organizzata dall’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), dedicata a rafforzare i legami economici e commerciali tra Italia e Hong Kong. L’iniziativa, che farà tappa nel nostro Paese dopo aver toccato le principali capitali del mondo, offrirà agli imprenditori italiani accesso diretto a insight di mercato, opportunità di networking con decision maker globali e testimonianze di successo nel campo dell’innovazione, del design e della finanza. “Think Business, Think Hong Kong è molto più di un evento: è una campagna che accelera le connessioni strategiche tra due economie complementari», sottolinea Gianluca Mirante, Direttore di HKTDC per l’ talia. “Le imprese italiane troveranno in Hong Kong un

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partner affidabile per l’innovazione, la crescita e l’espansione internazionale. È un punto di incontro tra istituzioni, aziende e investitori che favorisce la collaborazione e le best practice in settori chiave quali la tecnologia, design, sviluppo sostenibile”. Il messaggio è chiaro: Hong Kong continua a rappresentare un hub internazionale privilegiato per le imprese italiane che vogliono espandersi nei mercati asiatici. Una posizione rafforzata dallo sviluppo della Greater Bay Area, dalle possibilità offerte dai Paesi ASEAN e dal quadro di cooperazione della Belt and Road Initiative. E tra i settori più vivaci ad animare i rapporti tra Italia e Hong Kong, la gioielleria, sostenuta da oltre vent’anni di collaborazione tra HKTDC e l’Italian Trade Agency (ITA). Dal 2001, infatti, l’Agenzia per il commercio estero accompagna le aziende orafe italiane alla Hong Kong International Jewellery Show, una delle manifestazioni di riferimento, organizzata da proprio

da HKTDC. Grazie al supporto dell’ITA, il numero di espositori italiani all’evento di Hong Kong è passato da 20 nel 2001 a oltre 100 negli ultimi anni, rendendo l’Italia uno dei protagonisti assoluti della fiera. Il successo della manifestazione è testimoniato dai numeri: oltre 82.000 acquirenti provenienti da 141 Paesi hanno visitato le fiere HKTDC dedicate ai preziosi nel 2025, consolidando l’endorsement di Hong Kong come piattaforma leader globale per la sua efficienza anche dal punto di vista della burocrazia, come specifica Chris Lo, Direttore Regionale di HKTDC per l’Europa, ha dichiarato: “Hong Kong continua a distinguersi come un ecosistema dinamico, internazionale e proiettato al futuro. Grazie alla certezza del diritto, all’efficienza fiscale e all’accesso diretto al mercato della Cina continentale, la città rappresenta un ponte ideale per le imprese italiane che desiderano operare in Asia”. Con un interscambio commerciale che ha superato gli 8 miliardi di dollari nel 2024, oggi è il quarto partner commerciale dell’Italia nell’Unione Europea e il terzo investitore asiatico nel nostro Paese. Sono oltre 200 le aziende italiane operative a Hong Kong, che l’hanno scelta come porta d’accesso privilegiata ai mercati asiatici, in particolare si tratta di brand del lusso, della moda e della gioielleria. In un momento di grandi trasformazioni globali, il meeting di Milano si preannuncia come un momento per ridefinire le alleanze economiche e creative tra Italia e Hong Kong. Una connessione strategica, basata su fiducia e visione condivisa degli obiettivi commerciali.

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In un mondo in cui la narrazione e la comunicazione sono in crisi, il monile, la gioia, sono un mezzo ancora in grado di restituirci una dimensione dello sguardo e delle emozioni

“Il Gioiello oltre la vetrina” Il retailer come curatore di un luogo prezioso

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Maria Cristina Squarcialupi, Presidente Club degli Orafi Italia

Squarcialupi: «Lo scambio tra i vari anelli della filiera non solo è auspicabile, ma indispensabile»

ei giorni scorsi il Club degli Orafi Italia si è riunito a Milano, nella Sala Intesa Sanpaolo di Piazza Belgioioso, per un incontro dedicato al mondo del dettaglio orafo dal titolo “Il Gioiello oltre la vetrina. Nuove esperienze di retail”. L’evento, patrocinato da Unoaerre Industries e De’ Nobili e realizzato in collaborazione con Associazione Orafa Lombarda, Federpreziosi Confcommercio e Confindustria Federorafi, ha riunito professionisti ed esperti del settore con l’obiettivo di analizzare i profondi cambiamenti in corso nel mercato. Motivo dell’incontro è stata la presentazione dei risultati di una ricerca che ha indagato il sentiment dei dettaglianti orafi rispetto alla loro attuale condizione. Il lavoro, svolto con il contributo scientifico del sociologo Marco Petrone e della professoressa Alba Cappellieri, è stato coordinato dal comitato tecnico del Club degli Orafi guidato dalla presidente Maria Cristina Squarcialupi insieme ai soci Claudio De Nobili, Candido Operti e alla direttrice generale Laura Biason.

de’ Nobili, Anello realizzato a mano, in oro bianco e giallo 18kt con diamanti taglio brillante di qualità F-VVS con smeraldi cabochon

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Per il 31,7% dei consumatori il valore del gioiello si sposta dalla dimensione materiale a quella emotiva: è la narrazione che rende prezioso il prodotto.

Il dibattito si è concentrato sui fattori che determinano oggi il successo del punto vendita, sul ruolo crescente del retailer e sullo storytelling, oltre che sulle differenze sostanziali tra acquisto fisico e digitale. La tavola rotonda è stata presieduta da Maria Cristina Squarcialupi, Presidente di Unoaerre e del Club degli Orafi Italia, nonché Vicepresidente di Federorafi con delega alla sostenibilità, e da Stefano Andreis, Presidente di Federpreziosi. A moderare l’incontro è stata Laura Biason, Direttrice Generale del Club. Durante l’evento sono stati illustrati i risultati di una survey condotta sul mercato retail multibrand del gioiello. I numeri mostrano come, in un periodo di “policrisi”, il valore aggiunto del punto vendita sia

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rappresentato dal retailer stesso. Per il 31,7% dei consumatori il valore del gioiello si sposta dalla dimensione materiale a quella emotiva: è la narrazione che rende prezioso il prodotto. Secondo i dati McKinsey elaborati dall’Osservatorio Trend Digitali del Club degli Orafi, la spesa per i gioielli in Italia è diminuita del 54%, contro una media europea del 42%. Gli italiani orientano sempre più le proprie risorse verso esperienze quali viaggi, benessere e ristorazione. L’incertezza economica e l’evoluzione delle abitudini quotidiane stanno ridefinendo l’intero comparto come ha ricordato il presidente di Federpreziosi Stefano Andreis: “La parola che descrive il momento è transizione. Il retailer deve trasformarsi, conoscere i prodotti, saper

Stefano Andreis presidente di Federpreziosi

“La parola che descrive il momento è transizione. Il retailer deve trasformarsi, conoscere i prodotti, saper riconoscere e trasmettere valore e identità del brand.”

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industry Jewelry Beyond the Showcase: The Retailer as a Curator of Meaning The Club degli Orafi Italia held an event in Milan to discuss the evolving role of jewelry retailers. Research presented during the meeting shows that in a context of economic uncertainty and shifting consumer preferences, the emotional value of jewelry is becoming more important than its material value. The physical store remains central, as most customers still seek personal interaction and guidance. The retailer therefore acts as a curator and storyteller, capable of conveying the identity and significance of each piece. As stated by Maria Cristina Squarcialupi, collaboration throughout the supply chain is “not only desirable but essential” to face current challenges and shape the future of the sector.

“Solo sedendosi insieme e aprendosi all’ascolto attivo si può superare nel migliore dei modi il momento di incertezza e di nuovi scenari che stiamo vivendo”

Alba Cappellieri, professore ordinario al Politecnico di Milano dove è Head of Jewellery and Accessory Design

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riconoscere e trasmettere valore e identità del brand”. Nonostante quella che i sociologi definiscono loneliness epidemic, cioè la tendenza a uscire e relazionarsi di meno, il negozio fisico resta centrale: il 91% degli intervistati dichiara di preferire l’acquisto in presenza per vedere, toccare e ricevere consulenza. La relazione di fiducia e l’esperienza diretta continuano a essere decisive. Tuttavia, i retailer affrontano criticità importanti: turnover elevato, formazione insufficiente, conoscenza limitata del prodotto e una gestione non ottimale del visual merchandising. Eppure, un punto vendita ben progettato, con un layout curato, illuminazione adeguata e un marketing sensoriale calibrato, può incrementare le vendite fino al 40%. In questo scenario il retailer, da

dettagliante diventa curatore, selezionatore e narratore. La sua competenza, empatia e capacità di raccontare la storia del gioiello e del brand rappresentano il vero elemento distintivo. Su questo punto è stata chiara la posizione della presidente Squarcialupi, che ha evidenziato come il lavoro svolto abbia messo in luce molti spunti “che devono però essere calati nelle singole e specifiche realtà”. E ha concluso: “Siamo estremamente soddisfatti per gli esiti dell’incontro, che ha dimostrato come lo scambio tra i vari anelli della filiera sia non solo auspicabile, ma indispensabile e, soprattutto, atteso da tutti. Solo sedendosi insieme e aprendosi all’ascolto attivo si può superare nel migliore dei modi il momento di incertezza e di nuovi scenari che stiamo vivendo”.

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Istanbul Jewelry Show Şermin Cengiz: «Dal 1986 la sinergia è il nostro segreto per il successo» Un’eco internazionale e visitatori da 131 Paesi: la 58ª edizione ha chiuso con un bilancio più che positivo

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rganizzata da Informa Markets e sponsorizzata da Elmas Kule, la recente edizione dell’Istanbul Jewelry Show si è tenuta dal 1° al 4 ottobre, attirando 18.683 operatori di settore provenienti da ben 131 Paesi. La quattro giorni di manifestazione ha rappresentato un focal point per il commercio internazionale, un booster per nuove collaborazioni e un generatore di valore per l’intera filiera. Quasi 1.000 le aziende presenti, provenienti da 15 Paesi, che hanno presentato le proprie collezioni più recenti, spaziando dall’oreficeria ai diamanti. Grande interesse anche per IJS Tech, la sezione dedicata all’innovation technology, che ha proposto soluzioni all’avanguardia per la lavorazione dei gioielli. Grazie a questa sinergia tra creatività e progresso tecnico, l’evento ha contribuito a rafforzare la competitività del comparto, come sottolinea orgogliosamente Şermin Cengiz, cofondatrice della manifestazione: “Dal 1986 proseguiamo di anno in anno il nostro cammino in sinergia sempre più forte con i nostri stakeholders”. La Turchia viene da un anno, il 2024, in cui ha rappresentato un unicum nel panorama della gioielleria, con una domanda interna molto forte

Şermin Cengiz, cofondatrice della manifestazione

Istanbul Jewelry Show. Sermin Cengiz: “Since 1986, synergy has been our secret to success” The Istanbul Jewelry Show, organized by Informa Markets and sponsored by Elmas Kule, took place from October 1-4, attracting 18,683 industry professionals from 131 countries. Nearly 1,000 companies from 15 countries showcased their latest jewelry and diamond collections, along with innovative production solutions through the IJS Tech section dedicated to technology. The event served as a key hub for international trade, fostering new collaborations and enhancing industry competitiveness. Special attention was given to emerging talents through the Designer Club and to the intersection of art and jewelry in the seventh edition of “Art for Jewellery: Inspiration Hub,” covering themes such as Spring/Summer 2026 trends, sustainability, digital marketing strategies, and the role of social media for brand visibility. In 2024, Turkey demonstrated strong domestic demand and solid exports, reaching $7.48 billion, with the aim of further strengthening the position of its producers in global markets. The event also celebrated female empowerment through the special session “I ıltılı Payla ımlar Bulu ması.” The next edition, the 59th, will be held from April 1–4, 2026, continuing to combine creativity, innovation, and international networking.

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che ha dato una notevole spinta anche all’import. E i dati dell’export sono stati altrettanto performanti: “Lo scorso anno il nostro Paese ha raggiunto un volume di esportazioni nel settore del gioiello di 7,48 miliardi di dollari USA e mira a mantenere questo stesso livello di riferimento anche nel 2025. Il nostro obiettivo non cambia: vogliamo rafforzare ulteriormente la posizione dei nostri produttori sui mercati globali”. Oltre alla Turchia, tra i Paesi più rappresentati figurano Iran, Egitto, Libano, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Iraq, India, Uzbekistan, Federazione Russa, Stati Uniti, Azerbaigian, Tunisia, Romania, Giordania, Regno Unito, Germania, Grecia, Libia e Bulgaria. La varietà dei mercati presenti ha favorito un mix vincente di tendenze e novità. Come nel Designer Club, una sezione che ha messo in luce i giovani talenti creativi, e parallelamente nella settima edizione di “Art for Jewellery: Inspiration Hub”, che ha unito gioielleria, arte e cultura, con un programma di panel e incontri dedicati a temi chiave come le

Lo scorso anno la Turchia ha registrato un export di gioielli pari a 7,48 miliardi di dollari USA e punta a mantenere lo stesso livello anche nel 2025.

tendenze Primavera/Estate 2026 (illustrate da WGSN), la sostenibilità come valore strategico, le nuove strategie di marketing digitale e il ruolo dei social media per la visibilità dei brand. In chiusura la sessione speciale “Işıltılı Paylaşımlar Buluşması” (Incontri Brillanti), una celebrazione dell’empowerment delle donne imprenditrici dell’industria del gioiello. L’appuntamento con la prossima edizione dell’Istanbul Jewelry Show, la 59ª, è fissato dal 1° al 4 aprile 2026.

Al IJS Istanbul Jewelry Show si promuove un impatto positivo su persone e ambiente. Il settore orafo viene supportato nel progresso della sostenibilità, facilitando l’accesso a conoscenze e reti utili ad affrontare le sfide future

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Il futuro chiama, i giovani rispondono: Orienta Talenti al MIND Milano

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a Scuola di Alta Formazione Galdus coordina Orienta Talenti, in programma al MIND Milano Innovation District il 6 e 7 novembre: una manifestazione dedicata all’orientamento professionale, alla formazione e al lavoro, per ridefinire il modo in cui i giovani guardano al proprio futuro. Due giornate dense di incontri, convegni, laboratori e momenti esperienziali trasformeranno l’Innovation hub milanese in un laboratorio di idee e progettualità. L’evento rappresenta il culmine di un percorso iniziato nei mesi di settembre e ottobre con Pillole di Futuro, una serie di workshop che hanno coinvolto il territorio lombardo. La manifestazione vedrà la partecipazione di numerosi partner istituzionali, tra cui AEF Lombardia, De Amicis Education, Fondazione Della Frera, Fondazione ITS Lombardia e Valore Italia, in collaborazione con Regione Lombardia - Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro e JoinUs Milano. Oltre 50 aziende

Galdus capofila del progetto che supporta i giovani nel costruire percorsi solidi e consapevoli

di livello internazionale, 15 università, ITS Academy, scuole ed enti di ricerca saranno protagonisti di un grande network interdisciplinare animato da studenti, docenti e professionisti, sui temi più attuali del mondo del lavoro. Tra i principali argomenti di dibattito, che si svilupperanno attraverso convegni e laboratori esperienziali: le nuove professioni digitali, l’etica dell’intelligenza artificiale, le filiere professionalizzanti, l’internazionalizzazione, il ruolo della pubblica amministrazione, lo sport, il servizio civile e il talento italiano che sbarcherà al prossimo Expo 2025 di Osaka. Orienta Talenti sarà anche l’occasione per la Fondazione ADAPT, che presiede il comitato scientifico dell’iniziativa, di presentare una survey sull’orientamento, realizzata con il sostegno di Assolombarda. Una sfida culturale, prima ancora che occupazionale: aiutare le nuove generazioni a non subire il futuro, ma a costruirlo, riconoscendo il proprio posto nel mondo.

Un grande network interdisciplinare unirà oltre 50 aziende, 15 università e vari enti formativi per collaborare su temi attuali del mondo del lavoro Valentina Aprea, Consulente scientifico Orienta Talenti

The Future Calls, Young People Answer: “Orienta Talenti” at MIND Milan Galdus, as project leader, launches Orienta Talenti - an event dedicated to career guidance, education, and employment - taking place on November 6-7 at the MIND (Milan Innovation District). The initiative aims to help young people build solid and informed career paths. Over two days, meetings, conferences, workshops, and experiential sessions will turn Milan’s innovation hub into a creative laboratory of ideas. The event follows Pillole di Futuro, a series of preparatory workshops held across Lombardy in September and October. The initiative involves key institutional partners such as AEF Lombardia, De Amicis Education, Fondazione Della Frera, Fondazione ITS Lombardia, and Valore Italia, in collaboration with Regione Lombardia and JoinUs Milano. More than 50 international companies, 15 universities, ITS Academies, schools, and research institutions will create an interdisciplinary network focused on the latest trends in the world of work.

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industry Arezzo Goldsmith District: €700,000 Invested in Training At the Margaritone Institute in Arezzo, a state-of-the-art laboratory to train new professionals. On October 18, the new goldsmith laboratory of the TAB Foundation ITS Academy was inaugurated at the Margaritone Vasari Institute in Arezzo. The facility was built with a total investment of €683,000, funded by the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). Equipped with advanced technologies such as 3D printers and laser machinery, the laboratory will be used to train highly skilled technicians in the fields of artistic craftsmanship and goldsmithing. The initiative, part of the regional program “LAB TAB Toscana Futura,” is supported by local institutions and aims to strengthen the connection between schools, businesses, and the local community. During the event, two new post-diploma courses were announced: “Gold & Luxury 2” and “Meccan-Oro 2.”

Distretto orafo Aretino 700mila euro alla formazione

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resso l’Istituto Margaritone Al Margaritone Vasari è stato inaugurato, il 18 ottobre, il nuovo di Arezzo, un laboratorio orafo della laboratorio di Fondazione Turismo, Arte e Beni culturali (TAB) ITS Academy, ultima generazione l’istituto tecnologico superiore che per formare nuovi forma professionisti per i settori del turismo, dei beni culturali professionisti dell’artigianato artistico. Lae nuova

La nuova struttura, finanziata dal Pnrr, dispone di tecnologie avanzate, dalle stampanti 3D al laser per incisioni, per formare studenti in linea con le esigenze del distretto orafo aretino

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struttura, realizzata grazie a un investimento complessivo di 683 mila euro, finanziato dal Pnrr attraverso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è destinata alla formazione dei tecnici superiori dei corsi post-diploma ITS e dei giovani studenti dell’Istituto Margaritone. Si tratta di un laboratorio all’avanguardia, dotato di stampanti 3D, impianto galvanico, forno di fusione e macchina laser per incisioni e lavorazioni di precisione, pensato per offrire un ambiente di apprendimento altamente tecnologico, in linea con le esigenze produttive delle imprese del distretto orafo aretino. Il progetto rientra nel programma regionale “LAB TAB Toscana Futura”, che prevede prossimamente la realizzazione di spazi didattici e laboratori avanzati anche a Firenze, Lucca e Siena. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri, della presidente dell’ITS TAB, Sonia Nebbiai, del dirigente scolastico dell’Istituto Margaritone, Enzo Rizzo, dell’assessore alle Attività produttive del Comune di

Arezzo, Simone Chierici, e di altre istituzioni coinvolte nel progetto. “La manualità e l’artigianalità sono competenze che saranno sempre più richieste in futuro, anche alla luce della rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale -ha dichiarato Polcri -. Investimenti come questo rappresentano una scelta lungimirante per il futuro dei nostri ragazzi.” L’assessore Chierici ha sottolineato, inoltre, il valore strategico dell’iniziativa per la sinergia scuola-impresa-territorio: “Il distretto orafo aretino è un motore economico e culturale di primaria importanza, capace di coniugare artigianalità, creatività e tecnologia avanzata, mantenendo saldo il legame con la tradizione”. Per l’attivazione delle nuove strumentazioni, oltre ai fondi del Pnrr, hanno contribuito la Provincia di Arezzo, l’Istituto Margaritone con un contributo di circa 58 mila euro e la Fondazione TAB con 20 mila euro. Durante l’inaugurazione sono stati presentati anche due nuovi corsi, in partenza a novembre: “Gold & Luxury 2”, dedicato alla progettazione e realizzazione di gioielli di alta gamma e “MeccanOro 2”, incentrato sulle tecniche meccaniche applicate alla produzione orafa. “I corsi ITS formano tecnici altamente specializzati attraverso un metodo basato sull’imparare facendo - ha concluso la presidente Nebbiai -. L’inaugurazione rappresenta un tassello fondamentale: poter apprendere l’arte orafa in un laboratorio così moderno è un’opportunità di grande crescita professionale per i nostri studenti e per quelli dell’Istituto Margaritone”.

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Consorzio Gold & Silver Italian Group

Un progetto volto a rafforzare la presenza delle aziende orafe del distretto veneto nei Paesi del Golfo Persico

Gold & Silver Italian Group nel Golfo Persico nuove prospettive di mercato per la gioielleria made in Italy Il

Un webinar per avviare matching commerciali tra consorziate e buyers Per informazioni e adesioni: info@goldsilvergroup.it

Consorzio Gold & Silver Italian Group, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, promuove un progetto volto a rafforzare la presenza delle aziende orafe del distretto veneto nei Paesi del Golfo Persico, considerato oggi tra i mercati potenzialmente più strategici per il settore della gioielleria, grazie all’elevato potere d’acquisto e ad un’attenzione crescente nei confronti della qualità e del design italiano. L’iniziativa prenderà avvio con il webinar “Golfo Persico: analisi di mercato e prospettive per le imprese orafe italiane”, in programma il 26 novembre. L’obiettivo dell’incontro sarà presentare alle imprese le attuali opportunità di sviluppo, per successivamente creare relazioni dirette con i principali operatori e buyer attivi negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi limitrofi a Dubai. Tre saranno i filoni di discussione. L’analisi dei mercati del Golfo Persico, un focus su Emirati, Qatar,

Bahrein, Oman e Kuwait, per valutarne opportunità e criticità, apriranno il dibattito. Sul tavolo ci sarà una missione commerciale volta a favorire l’incontro tra imprese del consorzio e potenziali acquirenti locali, e, ultima fase di azione, la promozione diretta sul campo del distretto orafo vicentino. Il progetto, realizzato in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, è sostenuto anche da Made in Vicenza, Confindustria Vicenza, Confartigianato Vicenza, Apindustria Confimi Vicenza e CNA Veneto Ovest, in qualità di partner. Un’ulteriore iniziativa del Gruppo a beneficio delle aziende per valorizzare il know-how e la manifatturiera del gioiello di Vicenza.

Gold & Silver Italian Group: New Market Opportunities in the Persian Gulf for Made in Italy Jewelry The Gold & Silver Italian Group Consortium, with the support of the Vicenza Chamber of Commerce, is launching a project aimed at strengthening the presence of Veneto’s gold and jewelry companies in the Persian Gulf, a strategic area for the jewelry sector thanks to its high purchasing power and growing interest in Italian design. The initiative will kick off on November 26 with the webinar “Persian Gulf: Market Analysis and Prospects for Italian Jewelry Companies”, designed to present development opportunities and facilitate connections with buyers from the UAE, Qatar, Bahrain, Oman, and Kuwait. The project, carried out in collaboration with ICE and local partners such as Made in Vicenza and Confindustria Vicenza, includes market analyses, trade missions, and direct promotion of the Vicenza gold district, with the goal of enhancing the know-how and craftsmanship of Italian jewelry. pagina a cura del Consorzio Gold & Silver Italian Group

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