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Preziosa Magazine, numero 3, 2024

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€ 15 / £ 15 / US$ 19

Poste Italiane S.P.A. – Spedizione In Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, comma 1 S/NA/11/2019

luglio 2024 € 10,00 Italy only


I conti non tornano

Giovanni Micera

I

numeri sono una scienza esatta, perché sono misurabili, riproducibili ed esprimibili in modo analitico ed oggettivo. I ragionamenti che possono generare, invece, sono interpretazioni a volte puntuali, altre meno. Come in questo caso, dove sembra che i conti non tornano, o meglio, si prestano a tante considerazioni. Partiamo dai dati ufficiali della produzione orafa 2023 (Fonte Federorafi): l’anno si è chiuso con un significativo + 10 per cento rispetto al 2022 per un valore totale di 11,9 miliardi di euro. Di questi quasi il 92% destinati all’export. Andando per sottrazione si deduce che il mercato domestico ha assorbito circa 1 miliardo di euro della produzione totale. Prendiamo poi i numeri che ci fornisce Federpreziosi Confcommercio. Il sindacato dei dettaglianti orafi italiani stima che le 12.771 “vetrine” presenti lungo lo stivale hanno generato un fatturato globale (2023) di 6,2 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2022 del 10,2%. Dato positivo, ma se lo compariamo a quello della produzione dello stesso periodo scopriamo che il riassortimento vale circa il 17 per cento del totale scontrinato.

A questo punto le chiavi di lettura possono essere tante e di diversa natura. La prima interpretazione potrebbe essere legata alla “solidità” delle casseforti: tanta merce accumulata negli anni, in grado di garantire l’offerta del proprio negozio. La seconda ipotesi è collegata al ritorno economico generato dalla vendita di monili in argento, bijoux ma soprattutto orologeria. Non dimentichiamo che il fenomeno del “secondo polso”, negli ultimi anni, grazie anche alla spinta ricevuta dai social, soprattutto tiktoker, ha raggiunto livelli di popolarità inaspettati. Su questo mio ragionamento sarebbe importante indagare maggiormente. Numbers are an exact science because they are measurable, reproducible and can be expressed analytically and objectively. The reasoning they can generate, on the other hand, are interpretations that are sometimes analytical and sometimes less so. As in this case, where it seems that the accounts do not add up, or rather, they lend themselves to many considerations. Let us start from the official data on goldsmith production 2023 (Source: Federorafi): the year closed with a significant +10% compared to 2022 for a total value of 11.9 billion euro. Of this, almost 92% is destined for export. Going by subtraction, we deduce that the domestic market absorbed about 1 billion euro of the total production. Let us then take the figures provided by Federpreziosi Confcommercio. The union of Italian goldsmith retailers estimates that the 12,771 ‘shop windows’ along the boot generated a global turnover (2023) of 6.2 billion euro, up by 10.2% compared to 2022. This is a positive figure, but if we compare it with that of production in the same period, we discover that restocking is worth around 17% of the total receipts. At this point, there can be many different interpretations. The first interpretation could be linked to the ‘solidity’ of the safes: a lot of merchandise accumulated over the years, able to guarantee the offer of one's shop. The second hypothesis is linked to the economic return generated by the sale of silver jewellery, bijou but above all watchmaking. Let us not forget that the phenomenon of the ‘second wrist’ has reached unexpected levels of popularity in recent years, thanks also to the boost received from social networks, especially tiktoker.

Editoriale direttorepreziosa

#produzioneorafa #dati #casseforti


preziosamagazine.com anno XVII luglio 2024 tiratura 25.000 copie Spedizione in abbonamento postale

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COVER: CIERRE GIOIELLI www.cierregioielli.it

Reg. Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 iscrizione al ROC n. 31958 del 20 settembre 2018 edito da Loiralab srl Via Lepanto, 46 - 80125 Napoli ◗ direttore responsabile Giovanni Micera direttore@preziosamagazine.com ◗ responsabile commerciale Federica Longobardi longobardi@preziosamagazine.com

Seasonal trend 32 Effetti personali 34 Ice cream. Quattro stagioni 36 Punk Palette 38 Coffee Hour 40 Lebole Maison 174 What’s new. La moda che verrà

◗ redazione centrale Loiralab srl Via Lepanto, 46 - 80125 Napoli tel. +39 081 18194228 segreteria@preziosamagazine.com ◗ stampa Grafica Metelliana 84085 Mercato San Severino (SA)

hanno collaborato: Martino Belmanto, Fiammetta Benetton Roberto Chilleri, Sivlio Ciniglio, Marilina Curci Luigi Esposito, Michele Mengoli Maria Rosaria Petito, Sam Sanai Pasquale Tallarino, Lucietta Vinciguerra

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Paola De Luca: “Una nuova tendenza? È la ricerca della gioia” Anna Fresa e Antonella Venezia. Un design intriso di storie, passioni e sinergie Monica Cecchini, guardiana di un pezzo di mondo che non scende a patti Editorial

58 Tell me a story 102 Ivory Stories 78 82 86

Iris Van Der Veken. “Industria del gioiello, il futuro è nella trasparenza e tracciabilità del prodotto” Cacciatori di Tesori. Faerber Collection e l’amore per il gioiello antico Bruno Scarselli: una vita tra i diamanti

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in collaborazione con

Questa rivista è stampata su carta certificata FSC® a tutela dell’ambiente perchè le materie prime di legno provengono da fonti sostenibili, controllate e le foreste sono ben gestite.

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Design

◗ art director Luigi Esposito grafici@preziosamagazine.com ◗ caporedattore Maria Rosaria Petito petito@preziosamagazine.com

News

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som ma rio

Jewels 90 Cierre Gioielli 92 I Gioielli del Sole 94 de’ Nobili 94 Florilège de Vie 96 Oxygène 98 Artlinea 100 Lux Coral 122 Crusado 124 Russo Cammei 126 Pittiesisi 128 Unoaerre 130 Officina Orafa

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Watches 146 Niah 148 Diffusione Orologi 150 Sulle spalle dei giganti. L’arte di reinterpretare le grandi icone dell’orologeria 154 L’evoluzione del mercato dell’orologeria nell’era dei social 156 Hagerty: Metal Bracelet Cleaner l’innovazione per i cinturini degli orologi

194 Gioielleria Martines un emporio di bellezza fatto da donne 196 De Beers annuncia: a breve campagne pubblicitarie a sostegno dei diamanti naturali French Creative Corner 132 A Vicenzaoro la valorizzazione dei brand emergenti francesi

New proposal

Vicenzaoro September

180 Ayala Bar 182 House of Tuhina 184 Kurshuni 186 Aeffe Creazioni 188 Sovrani 190 Lebole Maison Industry

Borsa Diamanti Italia

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192 Nivoda 198 Diamondsonline.it 200 Flavio Dinacci 202 Leonardo 18 carati 204 Regione Campania, nasce il distretto orafo. Valorizzata l’intera filiera produttiva 208 ePlay/Art&sofT 210 Nuova Gepam 210 Lello Fusco 214 Hagerty 216 Hong Kong Jewellery & Gem Wolrd 218 Istanbul Jewelry Show

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136 Vicenzaoro September, edizione sold out. Prosegue il progetto di riqualificazione 140 I padiglioni di Vicenzaoro sono una raccolta di stili e di bellezza 142 Time Vicenzaoro l’orologeria indipendente mostra i muscoli Sustainability 158 Ecomondo da fiera di profitto a fiera di valori. Intervista ad Alessandra Astolfi 164 Kokichi Mikimoto: “La Perla non è solo bella è sostenibile” History 168 Il corallo. Mito, storie e aneddoti dell’oro rosso 172 La Ceramica: un gioiello diverso al Museo Milano Fashion&Jewels 176 Milano Fashion & Jewels torna a settembre con tante novità


news

DAMIANI

Jessica Chastain new ambassador

Piaget Polo Date il tempo del lusso

Vacheron Costantin per la conservazione dell’arte e della cultura

Absolute collection, Damiani

Piaget Polo Date watch, 36 mm ha cassa in acciaio e oro rosa 18 carati con 60 diamanti taglio brillante (circa 0,97 ct). Quadrante con indici in oro rosa 18 carati con 36 diamanti taglio brillante (circa 0,07 ct). Bracciale, intercambiabile, in acciaio e oro rosa 18 carati. Fondello in vetro zaffiro. 500P1 Fabbricazione movimento meccanico automatico.

Anello in oro rosa con diamanti bianchi e brown. Collezione Mimosa, Damiani

La Maison celebra quest’anno il proprio centenario ed annuncia il lancio della nuova campagna di comunicazione interpretata dall’attrice premio Oscar Jessica Chastain, global ambassador del marchio, che rispecchia l’autenticità, lo charme e l’eleganza della donna Damiani. Coprotagonisti i gioielli delle collezioni più iconiche del brand: Margherita; Mimosa; Belle Époque e Belle Époque Reel.

È stata siglata una collaborazione a lungo termine con l’Istituto educativo del Museo del Palazzo di Pechino, nuovo partner della Maison per un’alleanza basata sui valori condivisi di conservazione del patrimonio culturale, della formazione e dell’istruzione. Un nuovo traguardo raggiunto dal brand dall’incrollabile dedizione all’arte e alla cultura.

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news

Flower Princess Oro rosa, diamanti e malachite per la nuova creazione di Coin

Princess Flower ring è parte della omonima collezione ispirata alle decorazioni floreali dei palazzi veneziani, e rappresenta la forma materica del lato più romantico dell’immaginario femminile, fatto dei fiori che sbocciano dalle mani di abili artigiani. Quattro petali di oro rosa, di diamanti e di malachite, e all’interno della fascetta l’iconico rubino, firma di Roberto Coin.

Louis Vuitton Lisa è la nuova testimonial

La Maison del lusso ha annunciato ufficialmente l’arrivo della superstar di origine thailandese di fama mondiale (ex componente della girl band sudcoreana Blackpink). Pluripremiata artista musicale, ha debuttato da solista nel 2021 con il singolo di successo Lalisa, reciterà nanche ella prossima stagione delle serie originale della HBO, The White Lotus, segnando il suo debutto sullo schermo.

Hill presenta il primo Jewellery report “Breaking the Chain” è il primo business of jewellery report prodotto dalla Hill & co. società di consulenza manageriale tra le più importanti nel settore dei diamanti, delle pietre preziose e dei gioielli, fondata dalla manager Elle Hill. Il nuovo strumento di monitoraggio è realizzato da un team di esperti e da alcune delle migliori menti imprenditoriali del nostro settore. La prima edizione esplora le sfide e le opportunità legate all'interruzione della catena di fornitura, all’evoluzione della domanda dei consumatori e all’innovazione digitale. «Breaking the Chain è una lettura essenziale per i rivenditori e i produttori di gioielli italiani che vogliono rimanere competitivi e guidare la crescita. Fornisce strategie per adattarsi al cambiamento dei comportamenti dei consumatori, per implementare nuove opportunità di crescita e per innovare con sicurezza grazie a tecnologie all’avanguardia» dichiara Elle Hill. Riferimento per il mercato italiano è la consulente Donatella Zappieri.

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seasonal trend

Borsa in pelle con tracolla rimovibile. Furla Credits: furla.com

Occhiali con montatura in acetato opaco e lucido a basso contenuto di solventi. Aru Eyewear

Bracciale in oro rosa 9kt, diamanti brown e smalto. Cristalllo

Credits: Courtesy of Press Office

Credits: Courtesy of Press Office

Effetti personali di Marilina Curci

Piccoli e grandi alleati di stile quotidiano. Dalla borsa a tinte neutre con tracolla alla cintura di pelle intrecciata, dalla collana multifilo - e multitasking - agli occhiali con lenti oversize, un’accurata selezione di pezzi chiave dal dna essenziale ma ad altissimo potenziale glam. Da acquistare subito e indossare per tutta la stagione (e oltre).

Sciarpa in twill di seta stampata. Akris

Collana multifilo in ottone placcato oro 18kt con pendenti. Panconesi

Clip per capelli in oro vermeil 18kt con anima in argento. Beppe D’Elia Hair Jewellery

Credits: luisaviaroma.com

Credits: Courtesy of Press Office

Cintura in nappa intrecciata con fibbia in metallo dorato. Bottega Veneta

Scarpa t-bar traforata con tacco largo, Zimmermann

Credits: bottegaveneta.com

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Credits: Courtesy of Press Office

Sfilata Michael Kors Collection FW 24-25. Credits: michaelkors-collection.com

Credits: eu.akris.com

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seasonal trend Scrunchie in filato di nylon rigenerato con logo in metallo smaltato, Prada. Credits: prada.com

Mini bag ricamata a mano con perline acriliche riciclate, Clio Peppiatt. Credits: modaoperandi.com

seasonal trend Borsa a secchiello in pelle con motivo logo, Fendi. Credits: fendi.com

Mary Jane in pelle verniciata upcycled con cinturini multipli a contrasto, Carel. Credits: carel-paris.com

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seasonal trend

Stivaletto con punta quadrata e tacco scultura, Benedetta Boroli. Credits: benedettaboroli.com

ice cream quattro stagioni di Marilina Curci

Chi ha detto che “gelato” debba far rima necessariamente con “estate”? A sdoganare quella che è poco meno di una leggenda metropolitana sono in molti. Stilisti compresi. Che colorano il guardaroba dei prossimi mesi di verde pistacchio, giallo limone, rosa fragola, arancio sorbetto. Le proposte più golose? Mini bag dalle trame icy, bracciali e mono-orecchini energizzati da sfumature tropical, accessori per capelli ai sentori di menta. L’eleganza di stagione va servita fredda… anzi, ghiacciata!

Borsa dal design geometrico con tracolla a catena, Malone Souliers. Credits: Courtesy of Press Office

Sfilata FW 24-25 Philosophy di Lorenzo Serafini. Credits: philosophyofficial.com

Mono orecchino a cerchio in argento 925 placcato oro con zirconi, Amabile. Credits: Courtesy of Press Office

Bracciale a catena in bronzo dorato e smaltato, Unoaerre. Credits: unoaerre.it

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seasonal trend Borsa in pelle con tracolla a catena e manico ad anelli, Alexander McQueen

Mini bag con borchie e tracolla a catena, Anteprima

Credits: alexandermcqueen.com

Credits: Courtesy of Press Office

Anello triplo con spilla da balia in argento sterling e zirconi cubici, APM Monaco Credits: apm.mc

Spilla in corno e metallo, Hermès Credits: hermes.com

PUNK PALETTE

Sfilata Antonio Marras FW 24-25. Credits: Courtesy of Press Office

Cinquant’anni e non sentirli. Erano i primi ‘70 quando a Londra i Sex Pistols diventavano la voce di un fenomeno (contro)culturale che avrebbe segnato non solo un’epoca, ma anche tutte quelle a venire. E che, ancora oggi, non smette di esercitare il suo fascino sovversivo. Come dimostrano i nuovi, dirompenti must have avvistati sulle passerelle. Tutti ritmati da punte affilate, pelle, motivi tartan e dettagli bold. Punk is (not) dead. (MC) Stringata con zeppa e plateau, Vivienne Westwood Credits: viviennewestwood.com

Cappello in feltro con tulle e applicazioni metalliche, Marzi Credits: Courtesy of Press Office

Portafoglio in tessuto tartan effetto patchwork, Comme des Garçons

Anfibi con suola chunky, Cult Credits: Courtesy of Press Office

Credits: luisaviaroma.com

Orecchini a cerchio in oro rosa 9kt e diamanti brown, Barbara Biffoli Credits: Courtesy of Press Office

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seasonal trend

Collana in metallo dorato e legno, Fendi Credits: fendi.com

Orecchini “My Moon” in leghe di metallo con smalto e vetro, House of Tuhina. Distribuito da Aibijoux

Orecchini con cristalli, Sodini. Credits: Courtesy of Press Office

Credits: aibijoux.com

Pump in vernice con cinturini multipli e tacco a spillo, Le Silla Credits: lesilla.com

Borsa a spalla con fibbia gold, DeMellier Credits: demellierlondon.com

Stivale alto al ginocchio con tacco largo, Santoni Credits: Courtesy of Press Office

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Tote bag in pelle lucida, Hereu. Credits: hereustudio.com

Ristretto, lungo o macchiato poco importa. Nulla è meglio del caffè per affrontare il cambio di stagione con la giusta carica. La moda conferma, e infonde la palette autunnale di note intense e avvolgenti. Il risultato?

Coffee Hour di Marilina Curci

Una miscela di sofisticata eleganza e indiscussa ricercatezza che si declina su borse a spalla e capienti tote bag color cappuccino, per cedere poi il passo a pumps multicinturino e stivali altissimi dai toni extra dark. Anche i bijoux si vestono delle stesse sfumature, illuminandole con bagliori dorati. Da indossare a qualsiasi ora, per dare al guardaroba un sapore tutto nuovo.

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Sfilata Alberta Ferretti FW 24-25 Credits: albertaferretti.com

Cintura con fibbia a contrasto, Sandro Credits: Courtesy of Press Office

Occhiali da sole con montatura bombata, Kaleos Credits: kaleoscollection.com

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seasonal trend

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

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Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

invetrina

LEBOLE MAISON La collezione Gotico Romantico è realizzata in argento galvanizzato oro, decapato nero per mettere in evidenza le superfici che svelano nel loro intreccio decorativo simboli come farfalle, quadrifogli, teschi, cuori e fiori. Le pietre naturali abbinate arricchiscono e modulano una nuova versione della cultura neogotica romantica.

Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

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Orecchini in argento galvanizzato oro e pietre naturali

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Paola De Luca: “Una nuova tendenza? È la ricerca della gioia” Una delle grandi rivoluzioni a livello di trend negli ultimi 3 anni vede i social protagonisti: oggi sono una vetrina di “come indossare” un gioiello o un accessorio. Il superstyling è il nuovo storytelling e nasce dall’osmosi tra online e offline di Fiammetta Benetton

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Paola De Luca, direttore creativo di Trendvision Jewellery + Forecasting, osservatorio indipendente di IEG


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n’economia circolare, con nuovi modelli di business nati dalla tendenza sempre maggiore alla sostenibilità. Paola De Luca, direttore creativo di Trendvision Jewellery + Forecasting, osservatorio indipendente di IEG sulle tendenze parla della nuova direzione che sta prendendo il mercato, in un contesto che ha totalmente cambiato le carte in tavola. ◗ Trendvision & Forecasting compie 20 anni: come si è evoluta la sua attività e quali sono state le tendenze che maggiormente hanno segnato il settore del gioiello? Il Trend Forecasting è iniziato per me all'inizio degli anni ‘90 mentre dirigevo un’azienda che aveva bisogno di conoscere le direzioni del mercato internazionale con Nel tempo il grande anticipo per dare trendforcasting si è modo a tutte le unit di spostato dal prodotto organizzarsi e produrre. In quel periodo i trend ad una visione più dettati pressoché strategica e trasversale era unicamente dal Nord anche per le evoluzioni America. In questi 30 epocali a cui abbiamo anni di forecasting e la mia attività si sono assistito, come la sviluppati molto e fanno digitalizzazione. parte della visione strategica trasversale di ogni azienda. Sono cambiati società, economia, i linguaggi e i parametri di osservazione. Un mondo (e un lavoro) che è diventato sempre di più, per me, una grande passione, perché studiamo i fenomeni emergenti, le trasformazioni e le trasliamo sul nostro settore. ◗ Sarà protagonista a VicenzaOro Settembre 2024 con più appuntamenti. A Vicenza a settembre avremo due appuntamenti importanti. Il primo sarà il 7 settembre alle 11 al Teatro Palladio con TrendVision. Il titolo è “Wonderland creating the future of Julia and Lay”: è ovviamente una provocazione. In un contesto storico così complesso la reazione sociale è “la fuga” (sia in senso fisico che metaforico). Però proprio questa nuova necessità ha portato alla nascita

Vicenzaoro Trendvisionforecasting Jewellery Design Directions 2024-25 Superstyling, Antonia Ascolillo @lillizup

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dell'economia della gioia, del benessere, dello star bene: noi racconteremo questa nuova tendenza, parleremo di come “la strada, il web, i social”, specchio della società, influenzino le persone e il mondo della produzione. Sono anche luoghi dai quali attingere informazioni. Parleremo anche di intelligenza artificiale legata al pensiero cognitivo. Il secondo appuntamento invece è per l’8 settembre con la presentazione del nuovo Trend Book completamente rinnovato nel formato, nella grafica… ◗ Trend e sostenibilità: due temi che vanno a braccetto o che si scontrano con la realtà dei fatti? Il mondo della sostenibilità sta facendo passi da gigante non soltanto nei grandi gruppi, ma anche nelle piccole e medie imprese che si stanno impegnando molto. Certo, tutto questo va anche comunicato e assimilato dai consumatori. Forse manca ancora una politica di filiera del gioiello, delle gioie e dei diamanti. Sostenibilità non si riferisce solo all’ambiente ma anche all’inclusività di genere, ai diritti umani, all’economia circolare. Quando ci sarà la giusta comunicazione in merito e i consumatori saranno informati, allora saremo più forti e incisivi anche nelle azioni. ◗ Il gioiello come “storyteller”: anche le giovani generazioni percepiscono il valore della tradizione. In che modo riscontri e leggi questo nuovo modo di indossare e scegliere il gioiello? Noi oggi parliamo di “super styling” ovvero l’assemblaggio di gioielli e accessori senza alcuna regola, così come per i tatuaggi, il make up. Oggi il super styling è presente ovunque, social inclusi, e questa forte osmosi tra on line e off line ha influenza sull’evoluzione del costume. Per quanto riguarda il gioiello vintage o addirittura storico, si nota un forte attaccamento alle tradizioni e alle culture locali. Sia come reazione alla globalizzazione ma anche come ricerca delle nostre radici, e per volontà di miscelare alla nostra, altre culture. Un trend estremamente contemporaneo che ha anche cambiato il modo di costruire le architetture delle collezioni.

Must Have della stagione Tra i must have la catena. Una regina portatrice-contenitore di talismani, oggetti, ricordi, souvenir di viaggio, pietre, cristalli: un porta charms che trasporta e contiene la nostra favola. Tanti orecchini assemblati in maniera asimmetrica intorno alle orecchie, con un gusto tribale contemporaneo. Bracciali stratificati. Tutto quello che fa ritratto, che può diventare “selfie” è un Must Have. Aggiungo poi la spilla: icona gender fluid da indossare ovunque (giacche, capelli, scarpe, borse). Un mascotte preziosa per uomo e donna di questa stagione.

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Un design intriso di storie, passioni e sinergie Da Pitagora a San Gennaro. Anna Fresa e Antonella Venezia, un’alchimia potente generatrice di simboli e geometrie che lasciano il segno

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“Bellezza è verità, verità bellezza, - questo solo / Sulla terra sapete, ed è quanto basta”. Con questo verso si conclude l’Ode su un’Urna Greca di John Keats che riafferma l’ideale degli antichi greci dove il “bello e buono” si fondono per raggiungere il concetto di perfezione. È da questo breve ed infinito concetto che parte il racconto di Anna e ellittiche concentriche che richiamano la forma delle Antonella, le due protagoniste dello Studio Fresa orbite dei pianeti scoperte proprio dalla omonima Venezia Design nato da una collaborazione iniziata nel scienziata greca a cui è dedicato il progetto. 2020. Anna Fresa ed Antonella Venezia sono entusiaste Anna ed Antonella vantano un curriculum di grande del loro lavoro e ne parlano con molta passione, spessore, entrambe architetto, entrambe napoletane, ed soprattutto hanno quella capacità di trascinarti nei loro entrambe rappresentanti della Delegazione campana discorsi fatti di rimandi e storie che si estendono in vasti dell’’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) in orizzonti fino ad arrivare alle origini qualità di Presidente Antonella e di dei loro progetti per poi vicepresidente Anna. Mi hanno ospitato Ogni progetto ricongiungersi ad essi e chiudere il tra i loro libri e gli oggetti (una minima diventa il punto di cerchio! Proprio così, arrivare ad una parte di quelli prodotti) che mi mostrano circolarità di ricerca e pensiero che si partenza per definire con fierezza ma senza vantarsene, anche esprime poi negli oggetti che hanno se, per ciascuno di essi, meriterebbero un un oggetto, bello, creato con una sinergia invidiabile che Non mi mettono in soggezione, funzionale, perfetto e encomio. collima in un punto comune ben anzi ho come la sensazione di conoscerle definito, lo studio e la conoscenza quelle stesse qualità già da tempo. Il loro dialogare della geometria. «Senza di quella non si va coinvolgente ed appassionante è vario ed dovranno ritrovarsi da nessuna parte» dice Antonella mentre univoco al tempo stesso, mi viene da in qualunque sua Anna avvalora la tesi mostrandomi la chiedere: ma come fate a produrre opere fruttiera Ipazia nata da due forme declinazione ed oggetti così belli senza che una possa

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Ipazia centrotavola-portafrutta

di Luigi Esposito


Anna Fresa e Antonella Venezia


design a dx: Anello Ipazia. La collezione ha come matrice tre ellissi concentriche che, raccordate tra di loro, danno luogo ad un unico elemento composto da curve spaziali a sezione variabile

con le sue idee prevaricare sull’altra? «Ci viene spontaneo - mi dice Anna -, nessuna delle due prova a convincere l’altra, è che come in una innata alchimia tutto si costruisce da un’idea che sposiamo e sviluppiamo». La sinergia c’è e si vede, mentre chiedo ad un’una mi viene da guardare l’altra che sorride ed annuisce perché evidentemente appieno si riconosce in quelle parole! Anna Fresa dopo aver svolto importanti esperienze all’estero, tra Barcellona (la patria di Gaudì!) e Parigi dove ha vissuto e lavorato per un decennio è rientrata a Napoli dove spazia dall’architettura al design passando per l’Arte contemporanea, un altro capitolo importante della sua vita: ha fondato la Dafna Gallery ed ha collaborato con Achille Bonito Oliva per la mostra “La Grande Visione Italiana. Collezione Farnesina” che ha portato in giro per il sud est asiatico e nel continente americano. E Antonella Venezia? Fa parte dello studio professionale Veneziatre Architetti Associati e lavora in diversi ambiti della progettazione architettonica. Non solo! Al design ha dedicato il suo cammino, iniziato con il Maestro Riccardo Dalisi e proseguito tra le altre cose con l’insegnamento del Design del Gioiello all’Università Luigi Vanvitelli. ◗ Uno dei primi progetti di questa collaborazione è stato Piscis. «Abbiamo partecipato ad un concorso ed abbiamo realizzato una tazza - racconta Anna. Tutto è partito dalla Vesica Piscis un simbolo ottenuto da due cerchi intersecantisi in modo tale che il centro di ogni cerchio si trovi sulla circonferenza dell'altro. Era un Simbolo sacro per i

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proporzioni). La stessa cura la si trova in pezzo di arredo come in un gioiello. ◗ E le persone come accolgono questa vostra capacità di rimodulare un progetto in così tanti oggetti? «Tieni conto che Piscis è un tavolino come un anello - mi spiega Antonella mostrandomi il gioiello - ed entrambi i manufatti portano con sé tutta la nostra ricerca il nostro studio, e chi li acquista se ne innamora perché se da un primo approccio riconosce la forma del pesce, dopo comprende che quella forma racchiude il pensiero pitagorico alla base della conoscenza! I nostri gioielli sono accompagnati sempre da una piccola brochure che ne racconta le origini e questo viene molto apprezzato». È lo stimolo alla riflessione, l’invito a guardarsi intorno e curiosare ovunque, anche negli spazi che Piscis ciondolo tris. Gioiello lavorato a mano in fusione abitiamo ogni giorno, perché di ottone, argento e bronzo con laccio nero. ciascuno di essi, visto con occhi sempre nuovi può regalarci spunti che ci congiungono con delle nostre Pitagorici, chiamato “la misura del pesce”, capacità cognitive ancestrali. «È come base armonica di tante forme contenute se captassimo inconsciamente delle cose che nell’Universo». Ma il design, la forma ci appartengono - aggiunge Anna - ma che realizzano (senza mai perdere di che non sappiamo ancora vista la geometria!) si muta e si riconoscere». ripropone in tanti oggetti, un ◗ Questo dialogo che si apre in una tavolino, dei portatovaglioli, gioielli, concatenazione di argomenti e di un lavabo in marmo bianco fonti che ci portano alle statuario ed in corso origini dell’umanità sono c’è anche la La geometria è sorprendenti, perché di prototipazione di lampade. La fondamentale, è fronte ad un simbolo, un segno e declinazione dello alla base di ogni riconosciamo quel segno è portatore di stesso simbolo che si nostro processo una storia, di un trasforma in segno e pensiero, proprio come a sua volta in forma, creativo quello che racchiude è il leitmotiv di Anna Forcella, un altro intenso ed Antonella. progetto che ha dato origine ad una Nessun oggetto nasce e muore in collezione di gioielli in bronzo unico prodotto, ma si evolve (senza realizzati a cera persa e dedicati alla limiti di dimensioni e soprattutto città di Napoli. senza mai perdere di vista le

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design

«Volevamo produrre qualcosa che appartenesse alla nostra città ma che non scadesse nel solito folklore, qualcosa di originale, di autentico - raccontano entrambe. Abbiamo pensato a alla Y dei pitagorici (la geometria sempre e ovunque!) che, secondo la leggenda, ha dato il nome al quartiere Forcella, dove aveva sede la scuola pitagorica e la cui morfologia ripete la Y, la cui forma però ha origini più antiche - continua Anna. Era il “ramo d’oro” (il vischio) della dea lunare Ecate che aprì ad Enea le porte dell’Averno. Ne viene quindi che il vischio è il talismano per passare indenne dalla luce all’oscurità e viceversa. È lo stesso vischio sotto cui ci si bacia nel periodo natalizio, perché dalle tenebre si passa alla luce…». Anche in questo caso Forcella non si ferma alle sole forme del gioiello, è in corso l’ingegnerizzazione di un candelabro d’arredo forse domani, dalle loro menti dinamiche, la Y diventerà ancora altro. Alla città partenopea è dedicato anche Mitra, il ciondolo ispirato all’iconico copricapo del busto di San Gennaro. Nel progetto ritorna il richiamo al simbolo della Vesica Piscis che mi hanno mostrato prima, ma ora, nell’intersecazione delle due circonferenze si dispongono pietre preziose che ricalcano la stessa collocazione delle gemme che impreziosiscono uno dei più noti simboli della napoletanità. Intanto che le storie scorrono e si intrecciano senza più confini, resto incantato da questo incontro che diventa fonte di arricchimento e di bellezza. Non c’è oggetto che non rimandi ad una simbologia o ad un intreccio di narrazioni che non fanno che accrescerne il valore di ciascuno. Un valore che va oltre quello materiale, perché ognuno di essi è uno scrigno di conoscenza e di curiosità che rinsalda alla bellezza quel concetto di verità dal quale non ci possiamo allontanare. Tutto ha una propria forma e una propria funzione, il design esiste per apportare certamente la creatività ma

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soprattutto un percorso fatto di esperienza e professionalità e, quella, ce n’è da vendere. Mi resta una curiosità e rivolgo ad entrambe l’ultima domanda. ◗ A suggello di questa vostra fruttuosa collaborazione, quanto è stato importante essere napoletane? Antonella ci pensa un attimo e poi mi dice: «credo sia stato un fattore fondamentale. Lo spirito di questa città, inclusiva e ricca di storie, di suggestioni e di segni, simboli e relazioni ha certamente giocato a nostro favore. Quella capacità di entrare in sinergia anche attraverso la gestualità, quel nostro strano modo di intenderci con parole cariche di significati e quella capacità di condivisione non ha fatto altro che accelerare il nostro scambio e la nostra voglia di creare progetti comuni. Per noi è un lavoro, ma fondamentalmente ci divertiamo». La bellezza c’è sempre. È intorno a noi, basta solo aprire gli occhi ed apprezzarla. “Bellezza è verità, verità bellezza, - questo solo / Sulla terra sapete, ed è quanto basta”.

La collezione Penrose, uno sguardo verso l’infinito A Roger Penrose, matematico, fisico e cosmologo britannico, Premio Nobel per la fisica nel 2020, Anna Fresa ha dedicato la sua collezione di gioielli e non solo. Lo studio (geometrico! ça va sans dire) della “tassellatura” di Penrose, uno schema di figure basate sulla sezione aurea, che permette di ottenere composizioni di superfici infinite senza lasciare vuoti ne sovrapposizioni ha stimolato la sua creatività che dopo una serie di tentativi, ha dato origine ad una linea di ciondoli e orecchini in argento ed ottone che poi, rimodulati si sono trasformati in un tavolino di puro design realizzato artigianalmente in ferro laccato e plexiglass. Il risultato finale di queste composizioni combina casualmente delle possibilità geometriche pressoché infinite, dove il caso “come per magia, smette di essere caso”.

Forcella, un’oggetto che si ispira alla Y dei pitagorici che, secondo la leggenda, diede il nome a Forcella, famoso quartiere napoletano, il cui trivio ne ricalca la forma. Può essere un ciondolo, un porta bacchette o, nella sua versione più grande, un fermacarte. Oggetti lavorati a mano in fusione di bronzo

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Incinque, RJW e l’arte contemporanea: tutto di là delle normali logiche

Monica Cecchini, guardiana di un pezzo di mondo che non scende a patti Nella galleria Incinque, Maria Rosaria Petito e Monica Cecchini al centro della foto con i designer (da sx), Emanuele Leonardi, Myriam Bottazzi, Chiara Fenicia, Pinella Distefano, Lorella Verrillo e Anna Pinzari

di Maria Rosaria Petito


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otteghe, sanpietrini, suono di campane, rampicanti, pozzanghere (stanotte è piovuto?). Ancora sole, ancora tanto caldo. Vecchi portoni, uno di questi è l’ingresso della mia destinazione: Incinque Open Art Monti. Già, sono in Via della Madonna dei Monti. Tra poco incontrerò Monica Cecchini e, chissà per quale liaison, mi scopro a pregustare il piacere della prossimità. Con piglio nostalgico (concedetemi la digressione) considero di grande valore il contatto umano - alieno all’impersonale virtuale - e ringrazio chi, raccogliendo il mio invito, ancora una volta mi dà l’opportunità di un incontro in modalità live.

Eccomi. Varco la soglia e, quando illuminata di un amabile sorriso mi tende la mano, ho certa la sensazione che sì, vale la pena. Vale sempre la pena relazionarsi di persona. In realtà mi era piaciuta già al telefono, per la voce forse. Immaginavo quei toni un po’ superbi di chi è e sa di essere, di chi è conosciuto e se ne compiace. Invece ha rivelato da subito disponibilità. E, capirò poi, gentilezza sincera. immergo in un’altra Ogni oggetto Mi dimensione, in uno suggerisce un senso, spazio di atmosfere e di ma non so se voglio alchimie interpretative a strani veramente capire assommate linguaggi, addolciti da quello che c’è dietro, qualcosa di più o e mi tengo lontana irrigiditi da qualcosa di nella necessità del dall’orlo degli meno rinnovamento. spropositi Qui di ordinario non c’è lasciandomi nulla, nemmeno la una ex stalla conquistare location, del periodo medievale dall’insolito, dalle sulla cui architettura è suggestioni. stata innestata la sola modernità delle piccole teche disposte lungo il perimetro. E che si vada di intuito o di cuore, è la curiosità il medium per una inaspettata opportunità di dialogo o di riflessione e mi consegno all’innegoziabile forza delle suggestioni (in fondo non so se voglio veramente capire cosa c’è dietro). Il già fatto è lontano (se non qui dove?). Per forza di cose l’arte - di ogni epoca - concorre alla costruzione di una forza diversa, consona al proprio tempo. Trancia i paradigmi radicati nella memoria, li fertilizza con

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dissacranti punti di follia o con manifestazioni più estreme (profetico Duchamp!). In ultima sintesi, è un sismografo della società, ma bisogna sradicarsi dai preconcetti per non inciampare nel gap del mutamento, e il ruolo di Monica Cecchini (architetto, designer, curatrice di eventi d’arte) è giusto quello di guidare nuove interpretazioni. E lo fa con rigore e occhio acuto. ◗ Entro subito nella conversazione con una domanda secca. Da quando? “Dal 2016. Abbiamo iniziato con le arti visive (una nota: il plurale ricorda che prima erano in 5, da cui il nome, più tardi avrebbe poi preso in mano le redini scortata da un istinto innato, caratteriale, altrimenti avrebbe fatto altro che fondare la “RJW” e investire le proprie forze perché “Incinque Open Art” diramasse emozioni). Ci siamo ampliati, come speravamo e come è stato, e abbiamo ideato la Roma Jewellery Week, un evento esclusivamente culturale, finalizzato alla valorizzazione del gioiello e all’incontro del patrimonio artistico storico con quello immateriale. Dal 2023 dedicato esclusivamente al Gioiello Contemporaneo”. ◗ Per vie diverse, quindi, la galleria può dirsi la ‘miniatura’ della RJW? “In un certo senso sì, si completano a vicenda perché entrambe sono dedicate esclusivamente al gioiello contemporaneo. Le esposizioni, gli incontri, le conferenze…, tutto è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della sua cultura. L’evento di punta è l’esposizione del contest Premio Incinque Jewels presso un sito archeologico, che nelle prime due edizioni è stato l’Auditorium di Mecenate, nella terza i Mercati di Traiano”. ◗ Ambedue le manifestazioni sono una siepe di protezione contro false talentuosità e avanzo una provocazione: chi è legittimato a prevalere? “Gli artisti che fanno sul serio”. ◗ Quelli che vedo esposti? “Sì. Sono tra quelli che fanno sul serio perché credono in quello che fanno. - Con un gesto della mano abbraccia metaforicamente le opere in mostra - Questi sono i lavori degli artisti residenti che espongono in maniera temporanea e che incontrano anche artisti di altre categorie, come ad esempio le arti visive, per realizzare insieme progetti e gioielli in concertazione o influenzati da diverse cifre stilistiche”. In buona sostanza il gioiello contemporaneo ha una sua completezza ed è evidentemente un pezzo unico per il quale si è andati alla ricerca di una forma e di una materia che si esprimano al meglio reciprocamente. Con la Galleria Incinque e la RJW, Monica attraversa la città e va molto più in là tessendo una fitta e diffusa rete di idee che migrano con grande senso di comunità. C'è feeling, c’è gruppo, c’è il fare insieme, per l’oggi quanto per il futuro, anche con professionisti del settore provenienti da ben oltre i confini, come Bryna Pomp, curatrice della sezione gioielli del MAD (Museum of Arts and Design) di New York. “E siamo molto orgogliosi di ospitarla alla quarta edizione della RJW”. ◗ Per l’oggi quanto per il futuro, sottolinea, quindi un

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dialogo che si allarga anche alla tradizione e alle nuove tecnologie, e le chiedo, c’è rivalità o intesa tra due mondi poco affini come artigianalità e intelligenza artificiale? “Che la second life sia stata il tema della passata edizione lo dice senza mezze misure che non ci sono limiti e lo proveremo ancora una volta con una prima mondiale, ovvero la performance di un musicista che suona uno strumento unico al mondo a 11 corde che incontrerà la musica realizzata con l’Intelligenza Artificiale, appunto. L’obiettivo è quello di crescere per far conoscere tutte quelle forme ed espressioni d’arte legate al Gioiello Contemporaneo, ma che sono anche espressione di design e del saper fare italiano, e perciò della maestria orafa, per cui intraprendere sempre più relazioni con realtà importanti: per la quarta edizione avremo la presenza della Milano Fashion&Jewels, ovviamente di Valenza con la quale collaboriamo per la Settimana del Gioiello con la Fondazione Mani Intelligenti presieduta da Alessia Crivelli; e poi Alessio Boschi, Percossi Papi

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che sta lavorando ad un progetto con Emiliano Alfonsi, un nostro artista residente, per un incontro tra gioiello contemporaneo e arte visiva. Avremo anche la presenza di molte scuole, della Romania, del Messico, della Corea, del Kuwait, lo IED Roma e l’Accademia Italiana”. ◗ Per essere parte della community, dunque, bisogna possedere caratteristiche molto particolari. Qual è il lasciapassare? “In assoluto l’immaginazione, per strappare via la normalità”. Già! Ci vuole immaginazione per creare, per mettere in contatto cose, per tradurre in materia un pensiero criptico, per vestire differentemente le storie. Per vivere. Per mostrare l’altra faccia! Ci vuole quell’immaginazione che gli artisti traducono in oggetti che, spesso e sbrigativamente (e non incolpevolmente) infamiamo con un “l’avrei saputo fare anche io”. E allora mi tengo lontana dall’orlo delle eresie e

Dalle avanguardie al Novecento il futuro è “arte contemporanea” Contemporanea è l’arte a cui attribuiamo un inizio, la fine del XX secolo, e che da allora è entrata innegabilmente anche tra le parole della gioielleria. Il suo linguaggio a volte è criptico, incomprensibile, impenitente, fuori dalle consuetudini. Disturba, perché fin troppo diretto nelle pieghe della società. È una naturale mutazione o deviazione e del glamour si fa contraltare con nuove intonazioni, autenticamente snob.

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design A dx, il bracciale Commistioni, di WEME.Jewels, nato dall’incontro delle due designer Chiara Fenicia e Anna Pinzari, vincitore del Premio Milano Fashion&Jewels 2023. “Ci siamo ispirate al Decostruttivismo che in architettura abbraccia forme anticonvenzionali e fluide unendo materiali anche in contrasto fra loro. Dal caos nasce un nuovo ordine”.

Se chiedessimo a Monica Cecchini di descriversi direbbe: “Il mio impegno e le mie competenze tecnico-professionali si sposano perfettamente con il ruolo di creatrice della kermesse: si progetta anche quando si realizza un evento e resto architetto perché mi occupo anche dell’interior design […] Mi sono avvicinata al gioiello contemporaneo perché è un insieme di tante cose: comunica progettualità, deve lasciare un messaggio, che può essere anche solo tecnico. Il gioiello contemporaneo deve essere riconosciuto come pezzo unico e con un valore legato alla manualità, ad un gioiello di ricerca”.

mi consegno alle significati che non Spesso e suggestioni, a quelle di più nulla a sbrigativamente, hanno Emanuele Leonardi che fare con quello ci autorizziamo a originario, perché (Emanuele Leonardi Jewels) che rievoca il sentenziare con un non è vero che tutto ricordo, con chiari di lei (Chiara) “l’avrei saputo fare finisce; intenti simbolici e di Anna Pinzari anche io” le opere (WEME.Jewels) collega pensiero e mente in piccole insieme recuperano a cui non sculture in cui lascia un certo ruolo della sappiamo scorrere momenti del ruggine attribuire un proprio vissuto, fermi rivendicandole un immagine della sua protagonismo sulla significato. infanzia; di Myriam scena orafa e ne Bottazzi (Myriam B) esibisce che lavora la leggerezza dell’aria lussuosamente la sua brutalità; di modellando superfici Lorella Verrillo che guarda la natura apparentemente impalpabili da vicino, da molto vicino, senza regalando tridimensionalità o, in mediazioni, perché sia vera, perché opposto, focalizza sulla materia per sia se stessa anche nelle bellezze recuperare l’irrecuperabile e imperfette; degli spettacolosi gioielli mostrare le austere virtù pure di di Pinella Distefano (Dettaglidattimi) minute corna caduche; di Chiara che non conoscono modestia per Fenicia (Fenicia Bijoux) che si muove mettere in causa argomenti scottanti come un rabdomante tra oggetti (uno per tutti, la Xylella) che da persi o buttati via da tradurre in altri immateriali diventano materiali.

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◗ Hai portato un contributo autorevole alla conoscenza del gioiello contemporaneo, cosa ti auguri di vedere nella sua traiettoria? “Che lo spettacolo continui!” Vecchi portoni. Ancora sole, ancora tanto caldo. Residui di pozzanghere (stanotte non è piovuto!). Rampicanti, suono di campane, sanpietrini. Botteghe. Me ne torno a casa con una valigia ancora più carica di esperienze a cui riservo un aggettivo: rivelatrici. E sussurro ripetutamente la parola cultura per sentirne il peso, quello che ci stiamo lasciando sfuggire ma che alcuni (per buona sorte) sanno come salvaguardare.

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Sovrani (www.sovrani.com) Orecchini in ottone con finitura oro 18 carati, con cristalli Crysolite, topazio Madera, topazio Citrino, Light Colorado

tell me a story

photo Paola Ledderucci | fashion stylist Virginia Alessandra Carillo | mua Monica Crosta | model Elaina Hansen Abc Models Milano


Cosmo Petrone (www.cosmopetrone.it) Collezione impero. Chocker in lega di bronzo placcato oro 18 kt, smalti policromi e perle naturali.


EasyDiam (www.easydiam.com) Tennis in oro e diamanti Lab Grown


I Gioielli del Sole (www.igioiellidelsole.com) Anello in oro giallo con diamanti e zaffiri multicolore taglio smeraldo


PG Gioielli (www.pggioielli.com). Anello in oro bianco 18kt con diamanti taglio brillanti, zaffiri (blu) e diamante fancy yellow taglio marquise; ciondolo in oro giallo 18 kt con diamanti taglio brillante e diamante fancy yellow taglio a cuscino


Festina (www.festina.com) Festina Boyfriend Alegría F20622/2, cassa in acciaio inossidabile 316l (36,80 millimetri) con bracciale in acciaio inossidabile 316l


Sovrani (www.sovrani.com) Parure in ottone con finitura oro 18 k lucida/satinata


Festina (www.festina.com) Festina Mademoiselle F16940/F. Cassa in acciaio inossidabile 316L (32,00 mm), con vetro minerale. Quadrante con 3 sfere, indici con cristalli. Cinturino in acciaio inossidabile 316L ed è impermeabile fino a 5 ATM


Lebole Maison (www.lebolemaison.it) Collezione In Lebole. Bracciali in seta The Circle con capsule di Champagne stampate e pietre naturali


EasyDiam (www.easydiam.com) Parure in oro e diamanti Lab Grown


I Gioielli del Sole (www.igioiellidelsole.com) Parure in oro giallo con diamanti e zaffiri multicolore taglio smeraldo


PG Gioielli (www.pggioielli.com). Anello in oro bianco 18kt con diamanti taglio brillanti, zaffiri (blu) e diamante fancy yellow taglio marquise; anello in oro giallo 18 kt con diamanti taglio brillante, zaffiri (rossi) e diamante fancy yellow taglio a cuore


Sovrani (www.sovrani.com) Parure in ottone con finitura oro 18 carati, con cristalli Crysolite, topazio Madera, topazio Citrino, Light Colorado


BySimon (www.bysimon.it) Parure Collezione Santorini bys bijoux, gioielli realizzati in metallo e smalti.


Cosmo Petrone (www.cosmopetrone.it) Collezione Pompei, bracciale in lega di bronzo placcata oro 18kt con cammeo in fine porcellana realizzata a mano e amazzonite


Paviè (www.pavie.it) Parure Fly, orecchini doppio ovale a filo tondo con api tridimensionali pavè di zirconi e dettagli gold, anelli spirale a filo tondo con gocce in cristallo


Lebole Maison (www.lebolemaison.it) Collana e orecchini The Circle realizzati con capsule di Champagne stampate con immagini di gioielli , perle, cristalli e alluminio galvanizzato oro


Paviè (www.pavie.it) Parure Petra, collana girocollo sassi bombati irregolari in pregiata resina variegata color grigio tortora e dettagli oro satinati


BySimon (www.bysimon.it) Parure Collezione Santorini bys bijoux, gioielli realizzati in metallo e smalti.


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Iris Van Der Veken

“Industria del gioiello, il futuro è nella trasparenza e tracciabilità del prodotto” Sostenibilità. ESG. Catena del valore. Certificazioni. Ne abbiamo parlato con il Direttore Esecutivo di Watch & Jewellery Initiative 2030, creata da Kering e Cartier con l’obiettivo di promuovere “the best practice” nel settore della gioielleria e dell’orologeria tare e applicare i principi ESG. Questi possono ◗ Cosa significa ESG nel mondo del È importante che le includere la costruzione di tabelle di marcia per gioiello? Quali sono le azioni da metclima e natura, l’avanzamento delle procedure di tere in atto da parte degli operatori del aziende si dotino di un settore per uno sviluppo sostenibile? metodo di monitoraggio verifica sul rispetto dei diritti umani e delle norin materia di rendicontazione e divulgaESG (ambiente, società e governance) è un e reporting dei progressi mative zione. Trasparenza e tracciabilità rimangono acronimo molto significativo nel settore della quindi fondamentali, con l’aspettativa che si difgioielleria e può contribuire a realizzare pro- compiuti ogni anno in fonda la cultura dei “passaporti dei prodotti” che gressi misurabili e aiutare a manifestare un tema di sostenibilità. ne dettaglino le origini e gli impatti. fermo impegno verso lo sviluppo sostenibile. Fi◗ Quanto conta l’istruzione in questo ducia, trasparenza, responsabilità e affidabilità senso e qual è il ruolo delle giovani generazioni? sono fondamentali in questo senso, e abbracciano l’intera catena del L’istruzione è fondamentale per formare una forza lavoro a prova di valore, dall’estrazione mineraria alla vendita al dettaglio. L’industria futuro in grado di comprendere il valore della sostenibilità e del comsta subendo una pressione crescente da parte di un ambiente normativo portamento responsabile. È necessario che i governi investano molto rigoroso, che intreccia le preoccupazioni relative ai diritti umani e alnell’istruzione in tutte le fasi, per aumentare la consapevolezza sulle l’ambiente all’interno del quadro giuridico in evoluzione. Le nuove norquestioni globali fin dalla tenera età. Inoltre, il settore privato ha un mative stanno trasformando le azioni volontarie in requisiti obbligatori, ruolo cruciale nel portare avanti l’agenda della sostenibilità attraverso con un impatto su diverse regioni del mondo, tra cui America, Canada, strategie aziendali ad hoc. Questa dovrebbe essere considerata una Regno Unito, parti dell’Asia e, in particolare, l’UE. Ad esempio, la pianificazione piuttosto che una funzione sussidiaria. Tutto questo Direttiva UE sulla due diligence nella sostenibilità aziendale implica un approccio integrato che copre tutti gli ambiti: dalla pro(CSDDD) e la Direttiva sul reporting sulla sostenibilità aziendale gettazione e produzione all'esperienza di vendita al dettaglio. WJI (CSRD) richiedono rispettivamente la necessità di mettere a fattore co2030 si impegna a investire nella formazione del team su normative mune operatività sostenibili nella catena di fornitura e una solida inemergenti, argomenti complessi come le valutazioni della natura e il formativa sul tema. Le PMI, fulcro delle furniture, necessitano rispetto dei diritti umani, inoltre abbiamo progettato una varietà di di assistenza mirata per soddisfare i requisiti ESG strumenti open source a supporto delle aziende nello sviluppo del proemergenti. Vitale sarà il miglioramento dei siprio percorso di sostenibilità attraverso tre pilastri strategici: resilienza stemi di gestione e la fornitura dei dati climatica, conservazione delle risorse e inclusività. Inoltre, è degna di in linea con le normative. nota la collaborazione di WJI 2030 con la World Jewellery FedeTutti gli attori della caration (CIBJO) e il Global Compact delle Nazioni Unite, che prevede tena devono adot-

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lo sviluppo di una piattaforma gratuita e di facile utilizzo per la formazione interna e dei fornitori”. ◗ Lei, nel 2022 è diventata Executive Director of the Watch & Jewellery Initiative 2030. Quali sono i principali obiettivi che vi siete prefissati e a che punto siete? Il WJI 2030, con sede a Ginevra, nel maggio 2023 è stata riconosciuta dalle autorità svizzere come Associazione di pubblica utilità. Co-fondata da Kering e Cartier, funge da piattaforma d'azione multistakeholder dedicata a promuovere la resilienza climatica, preservando risorse e promuovendo l’inclusione. Ad oggi il WJI 2030 comprende 62 aziende associate da 18 paesi diversi che hanno dimostrato un tasso di crescita doppio nel 2023. Di queste, 30 sono PMI. Nell’ambito del pilastro “Resilienza climatica”, i membri si sono impegnati in workshop e webinar per fissare obiettivi basati sulla scienza. In particolare, il 48% dei membri Maison&Partner ha rispettato l’impegno minimo partecipando a piattaforme di costruzione della conoscenza come workshop e webinar, stabilendo obiettivi basati sulla scienza che aderiscono alla sostenibilità ambientale. Nell’ambito del secondo pilastro della “Preservazione delle risorse”, WJI 2030 ha lanciato il Nature Primer e successivamente la Nature Roadmap, che cerca di guidare i membri verso l’integrazione degli obiettivi naturali globali nel loro modus operandi aziendale. Sebbene fino ad oggi solo circa 1/3 dei membri abbia sviluppato la propria Roadmap interna, i progressi sono palpabili. Nel terzo pilastro, “Promuovere l’inclusione”, abbiamo reso operativi i diritti umani attraverso lo Human Rights Navigator e il progetto pilota sugli appalti sensibili al genere in tandem con UN Women, affermando l’impegno a dare più potere alle donne nel settore. Temi come il DEI, l’estrazione mineraria artigianale e su piccola scala, il salario dignitoso e lo sviluppo delle capacità, sono rimasti in cima all’agenda della WJI 2030. Inoltre, la trasparenza costituisce un valore fondamentale per noi. Per questo, la nostra struttura ha collaborato con ESG Book per sviluppare un solido reporting in linea con le normative emergenti reVendiamo emozioni e lative agli ESG. Quecreazioni che toccano la sto quadro, ora in fase basa su attivita di molti: oggi ci divitàtest,di sianalisi, la fortroviamo ad affrontare mulazione di standard una pressione crescente e l’applicazione di reesistenti, utida parte di un panorama golamenti lizzando un approccio normativo severo. di mappatura degli argomenti che identifica le KPI in grado di riflettere al meglio gli impegni di WJI 2030. ◗ Tema Certificazioni: ce ne sono molte anche nel settore dell’oreficeria-gioielleria e orologeria ma quali inseriamo nel cerchio delle più importanti? Nel settore dell’orologeria e della gioielleria le certificazioni si distinguono tra loro per l’importanza nel promuovere pratiche etiche e sforzi di sostenibilità. Esistono molti standard diversi che sono stati adottati e sono ben consolidati nel settore. È sempre importante che ci sia una buona corrispondenza tra le esigenze e le priorità di un’azienda e gli standard scelti. Esistono certificazioni per argomenti specifici, ad esempio la gestione ambientale o i sistemi di gestione (ISO), ce ne sono altre per le pratiche di un’azienda (RJC COP), altre per mate-

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riali specifici (SCS) e altro ancora. SA 8000 è un esempio di standard leader dal punto di vista sociale. ◗ Governance e social responsability: come si sviluppano questi due temi nei vari continenti? Esiste un pensiero comune da divulgare nel settore su temi della sostenibilità? “Non esiste un approccio univoco ai temi della sostenibilità: vengono interpretati a seconda della posizione geografica, e della “scala di valori” che definisce le diverse priorità. Allo stesso tempo credo ci sono principi universali come il rispetto dei diritti umani, del lavoro dignitoso, dell’ambiente e della dignità che tutti, industria inclusa, dobbiamo abbracciare. Ad esempio, il modo in cui arriviamo all’uguaglianza di genere può variare a seconda del contesto culturale, ma il valore fondamentale secondo cui donne e uomini dovrebbero avere pari opportunità è un principio universale che non può essere oggetto di negoziazione. Attraverso un’educazione mirata che integri la prospettiva culturale possiamo spostare l’ago della bilancia. Una buona governance aziendale migliora la sostenibilità, l’efficienza e l’efficacia di un’azienda ma promuove anche la trasparenza, stabilendo così la fiducia con gli stakeholder e con il pubblico in generale, compresi gli investitori e la comunità locale”. (FB)

Il futuro dell’industria del lusso: Ginevra ospita il Luxury Innovation Summit Tecnologia e innovazione sono sempre più al servizio del lusso: i retailer li utilizzano come strumenti quotidiani per migliorare l'esperienza di acquisto nel settore dell'alta gamma. In un mercato pronto a sfruttare e ad interpretare le ultime tendenze, tra le quali NFT, Metaverso, Intelligenza Artificiale e blockchain, il mondo del luxury si interroga anche sui nuovi modelli di sostenibilità. In che modo le aziende utilizzano materiali eco-compatibili? Che posto occupa il rapporto delle nuove generazioni con il fashion? Queste e altre domande risuoneranno all’interno del Luxury Innovation Summit di Ginevra che per due giorni, l’1 e 2 ottobre presso il Four Seasons Hotel des Bergues, ospiterà gli esperti del settore del lusso. Durante la sessione di lavoro, “Unlocking Innovation: Finding the Perfect Open Innovation Partner for Your Luxury Brand”, si parlerà di progetti pilota e strategie per costruire nuove partnership e anche della possibilità di migliorare l’esperienza di acquisto in negozio attraverso la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR). “BearingPoint al Luxury Innovation Summit”, evento ad invito, consentirà ad aziende/startup di presentare il loro progetto agli investitori. Poi un focus dedicato alle tecnologie emergenti che stanno elevando i prodotti di lusso, con un'attenzione particolare ai passaporti digitali e all'intelligenza artificiale generativa.

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ondata nel 1968 a Zurigo da Thomas Faerber, la Faerber Collection è oggi uno dei maggiori punti di riferimento per l’acquisto e la vendita di gioielli antichi. Pezzi unici, collezioni risalenti alle origini della lavorazione dei preziosi, perle naturali e gemme rare, trovano qui la maison che li custodisce fino a quando non trovano una nuova vita. A raccontarci la passione per il gioiello vintage e l’evoluzione che questo mercato ha avuto è Ida Faerber, figlia di Thomas, attiva in azienda con il fratello dal 1998. «Da Zurigo, nel 1980, papà (che oggi ha 82 anni ma continua a lavorare con grande passione e dedizione) si è spostato a Ginevra. Lui è un orafo, siamo sempre stati parte di questo mondo e ha capito cosa cercasse il mercato. Le prime uscite di Faerber Collection sono state a Basilea, in quegli anni la fiera di riferimento per il settore. Lui fu il primo in assoluto a proporre ai buyer il gioiello vintage e le gemme storiche. L’azienda negli anni è molto cambiata e si è ingrandita. Quando io e mio fratello Max siamo entrati, lui si è subito occupato di aprire un ufficio a New York poi, con dei partner, siamo arrivati anche a Hong Kong. Oggi io mi occupo del

Cacciatori di Tesori. Faerber Collection e l’amore per il gioiello antico Ida Faeber: «Andiamo dove ci chiama l’oro»

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Le prime uscite di Faerber Collection sono state a Basilea, negli anni Ottanta, la fiera di riferimento per il settore. Mio padre fu il primo in assoluto a proporre ai buyer il gioiello vintage e le gemme storiche.

mercato europeo, papà di quello americano, Max di quello asiatico» racconta Ida Faerber. ◗ Perché vi siete avvicinati al mondo del gioiello vintage? «Quello dei gioielli antichi, vintage è un mondo straordinario: i gioielli antichi hanno una storia incredibile alle spalle e ognuno di essi è stato creato in modo unico, nelle varie epoche. È impossibile non appassionarsi al settore. Pensiamo, ad esempio, al Rinascimento: i gioielli in quel periodo erano delle creazioni straordinarie realizzate da maestri artigiani che si preoccupavano di raccontare una storia attraverso di loro. Una tendenza che ha fortemente influenzato anche il XVIII secolo: in quest’ epoca i monili erano creati per comunicare, per trasmettere messaggi. Si prestava poca attenzione al costo della materia o alla perfezione e si dava grande spazio alla poesia: erano disegni che si univano per dare forma ad una “scenografia” da indossare. Nel XIX secolo la tecnica si è evoluta e i maestri orafi hanno dato forma a gioielli di incredibile contemporaneità. Alcuni bracciali o anelli sembravo fatti per i giorni nostri: penso sia incredibile che questi pezzi continuino la loro vita da oltre 100 anni. C'è ancora così tanto amore in ciò che trasmettono. Poi è arrivato il platino che ha portato una prima rivoluzione in questo mondo resa ancora più

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Impressive baroque pearl and diamond Devant-de-Corsage ornament brooch by Vever, French, 1900. ph. ©Katharina Faerber

marcata dalla figura di Harry Winstein con il suo nuovo modo di incastonare le pietre». ◗ Come è cambiato il settore negli ultimi 10 anni? «È arrivato Internet. Credo che questo abbia portato il vero cambiamento. Per due motivi: il nostro è un settore molto chiuso, di nicchia ma con l’avvento di Internet le persone hanno iniziato a documentarsi e a trovare le risposte sul web. Prima se volevi sapere quanto vale un tuo braccialetto dovevi cercare qualcuno come noi, leggere un libro, documentarti in biblioteca. Oggi la risposta la puoi trovare su Internet perché tutto è catalogato. Quindi penso che sia stato un enorme cambiamento. Le stesse case d’asta si sono dovute adattare, sono cresciute moltissimo e hanno conquistato parti enormi di mercato promuovendo anche sul web la vendita di pezzi più o meno eccezionali. Molto velocemente, il potere del marketing unito al digitale ha creato un mix esplosivo passando da “importanti” a “estremamente importanti”. Per me questi sono i due cambiamenti fondamentali e, forse, un terzo cambiamento è stato quando tutte le compagnie aeree hanno iniziato a diventare “democratiche” con i

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prezzi: viaggiare oggi è molto più facile rispetto al passato e quindi molti mercati sono aperti a molte più persone. Ci sono anche dei trend che influenzano e quindi modificano il settore: oggigiorno si tende ad avere qualcosa di diverso per avere qualcosa di unico. Si stanno sviluppando anche i concetti di circolarità e sostenibilità che invogliano all’acquisto del vintage per riutilizzare, reinventare, ricreare. Quindi penso che tutti partecipino a questa nuova ondata. Quando ho iniziato i rivenditori avevano le loro nicchie, lavoravano in aree specifiche ed erano i veri influencer: facevano anche cultura del gioiello. Oggi tutti sono consapevoli di ciò che è raro e bello, siamo molto informati: quando una casa d’asta batte una grande collezione lo vieni a sapere da internet e dal web ricevi anche le informazioni». ◗ Trend e tendenze sono presenti anche nel gioiello antico? «Sì, quando ho iniziato, tutti volevano braccialetti decorativi e l’art déco era al suo apice. Poi è cambiato: la moda ha cominciato a farla da padrone. Pensa a “tutte le Rihanna”, a tutte le star

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«Toi & Moi» Diamond and Sapphire ring ph. ©Katharina Faerber

Antique diamond Kokochnik necklace and tiara, english, circa 1890. ph. ©Katharina Faerber

testimonial dell’industria del fashion. Se le osservi trasudano di stile anni ’80, indossano gioielli come le grandi catene d'oro, i pesanti ciondoli in stile ebraico che si adattano a questo tipo di abiti (pantaloni larghi, top corti,…) uno dei motivi che oggi le produzioni di quegli anni sono estramamente richieste. La gente vuole comprare gioielli, ma vuole anche indossarli. In voga anche nel settore vintage i grossi braccialetti d’oro degli anni ’40, gli orecchini Diamond Riviera». ◗ Il gioiello vintage è anche una forma di investimento? «Sì. Penso soprattutto agli asiatici che ci chiedono spesso se “è un buon investimento”. Guardano molto alla rivalutazione di un pezzo. Cento o cinquanta anni fa acquistare un gioiello aveva un significato sociale perché era un dono: un monile si regalava nelle occasioni speciali (matrimonio, laurea, comunione) e quindi ogni prezioso faceva parte della vita e poi dei ricordi, era molto legato al significato intrinseco e meno al valore. Al giorno d'oggi, sempre più persone vogliono comprare qualcosa ma vogliono anche sapere quanto vale. Poi penso che in America sia un po’ diverso: la gente compra perché si diverte». ◗ Possiamo dire quindi che la regola della narrazione è la cosa principale, più importante dell’antico? «Sì, penso che l'antiquariato sia qualcosa che ha bisogno di essere spiegato e che la gente deve capire. Quando compri un marchio e compri gioielli moderni c'è così tanto marketing attorno ad essi che non c’è nulla da raccontare: i grandi brand creano desiderio attorno al gioiello e poi vendono. Nei pezzi antichi la gente ha bisogno di essere istruita al riguardo, si racconta la storia, la provenienza, spieghiamo non solo la preziosità del disegno e del materiale ma anche il significato di un pezzo, la sua vita. Ecco perché dico sempre che dovresti comprare ciò che ti piace in gioielleria anche se non si rivelerà un buon investimento».

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◗ Dove acquisite i gioielli che poi rivendete? «Siamo dei cercatori di tesori: andiamo dove ci chiama l’oro (ride, ndr.). Compriamo ovunque nel mondo sia attraverso il passa parola che nelle fiere specializzate, così come alle aste o da altri dealer. Noi siamo prevalentemente un B2B anche se abbiamo una piccola apertura verso le attività B2C, che però non rappresenta il core business della Faerber Collection» ◗ E invece a chi vendete? «I nostri mercati di riferimento, per quanto riguarda la vendita, sono sicuramente gli Usa, che hanno un bacino di clienti molto grande, così come l’Europa, che apprezza molto il gioiello vintage. L’Asia è un mercato un po’ più tiepido se guardiamo alla Cina ma se allarghiamo lo spettro notiamo che Thailandia, Indonesia e India sono molto interessati al gioiello antico e loro si rivolgono prevalentemente al nostro ufficio di Hong Kong». (FB)

Faeber Collection: 4 sedi e un team di 5 esperti L’azienda oggi conta un ufficio a Ginevra, uno a New York, uno a Parigi e uno a Hong Kong ed è co-fondatore di GemGenève assieme a Ronny Totah. La loro attività di ricerca di gioielleria antica, vintage e di pietre preziose dal passato è mondiale. Del team Faerber Collection, oltre a Thomas, Ida e Max fanno parte anche altri due membri, arrivati nel 1988 e nel 1999: Alberto Corticelli, stabilito a Ginevra, e Philippe Atamian a Hong Kong. Tutti e cinque uniscono le loro diverse reti, esperienze, competenze e sensibilità, condividendo la stessa devozione all'integrità e alla discrezione.

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Bruno Scarselli: una vita tra i diamanti Dalla blockchain alla tradizione

di Fiammetta Benetton

Bruno Scarselli

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molti può suonare ancora fantascientifico abbinare il termine blockchain a gioielleria. La famiglia Scarselli invece, a questa fantascienza ha dato un nome: Authentia. Si tratta del primo protocollo per il settore legalmente riconosciuto sulle blockchain pubbliche: una serie di soluzioni complete che risolvono la questione delle certificazioni di origine e autenticità dei diamanti. «Attraverso Authentia garantiamo stabilità al settore, nonostante gli scenari normativi in evoluzione, e sperimentiamo la vera trasparenza: dalla miniera al mercato». Si tratta di una blockchain pubblica in “gran forma” scherza Bruno Scarselli - Managing Partner di Scarselli Diamond e Founder di Authentia.io. «Abbiamo sottoscritto molti contratti con le miniere e, proprio di recente, firmato un contratto con un’associazione che estrae diamanti in Africa con la quale stiamo avviando un progetto pilota su 300 miniere che porAttraverso Authentia teranno sulla piattaforma 2.4 milioni di carati. Il garantiamo stabilità al lavoro è ancora lungo: mancano circa 2 milioni di settore, nonostante gli carati ai quali assegnare un certificato» conclude. Bruno Scarselli nasce a Napoli, da una fascenari normativi in miglia di diamantai. A dare inizio all’attievoluzione, e vità è stato il nonno del bisnonno di Bruno sperimentiamo la vera (a cavallo del 1300) ma la vera evoluzione si colloca negli anni della prima guerra trasparenza: dalla mondiale con l’attività del nonno di Bruno miniera al mercato (Bruno, per l’appunto, ndr). «Mio nonno era nato in Romagna e aveva avviato un’attività di compravendita di brillanti all’ingrosso tra Napoli e Roma. Viaggiava sempre per cercare le migliori pietre: Colombia, Brasile, Africa. Allora avevamo una vetrina al Grand Hotel di Rimini e un negozio in Viale Ceccarini a Riccione, città di cui mio nonno era anche sindaco. In quel negozio, io e mio fratello, abbiamo trascorso tutta la nostra infanzia: dopo la scuola lavoravamo sodo a pulire o allestire le vetrine e i nostri genitori ci “pagavano” con un piccolo brillante se avevamo fatto bene. Ancora ricordo i signori Beretta che tutte le estati scendevano a Riccione e giocavano con noi in negozio. Anni grandiosi che porto ancora nel mio cuore: lezioni di vita sul rispetto del lavoro e l’amore per esso. Ammiro molto la figura di nonno Bruno: se esistiamo lo dobbiamo alla sua capacità imprenditoriale e alla sua umanità. Ha insegnato tutto a mio padre che, ancora oggi, a 85 anni, viene ogni giorno con mamma in azienda: entrano tenendosi per mano e partecipano alla vita lavorativa come se fossero in famiglia. Papà per me è un genio, nel vero senso della parola: il suo fervore, la sua energia, il suo know how sono stati in-

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dispensabili: mi ha lanciato nel mondo del lavoro come pochi padri hanno fatto con il proprio figlio ma la cosa più bella di lui, forse, è l’umiltà» spiega emozionato Bruno Scarselli. Ci risponde in video chiamata da New York, dove risiede da anni e dove ha sede l’azienda di famiglia. New York è diventata la loro base da quando proprio il papà, preoccupato per l’incolumità dei suoi due figli, ha deciso di trasferirsi negli Usa. «L’unica ragione per la quale siamo venuti via dall’Italia era la paura delle brigate rosse negli anni di piombo. Dopo aver subito due delle più efferate rapine che la cronaca abbia raccontato, siamo scappati. Mio padre temeva i rapimenti e quindi ci siamo spostati per 9 mesi in Brasile. L’idea di andare a Sindey è naufragata perché le nostre origini si dividono tra Romagna e New York e quindi abbiamo optato per la Grande Mela. Avevo 16 anni. A casa lasciavo la prima fidanzatina, la bellezza dell’Italia, il calore della famiglia: quando ti trasferisci devi affrontare sguardi nuovi che non riesci a decodificare subito. Papà ha acquistato un palazzo sulla Madison Avenue. e ha gestito con coraggio un momento molto difficile: se in Italia eravamo superlativi, negli USA eravamo fuori dai radar. Però ho avuto il piacere di andare a scuola e di trascorrere lunghe giornate senza capire una parola di inglese pur sentendomi fortunato: so di essere nato con la camicia

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ma la mia volontà è quella di tenerla intonsa. Devo essere onesto: non mi sono mai sentito totalmente americano, avrei potuto farlo, dimenticando l’italiano e invece no. Ancora oggi quando sono in Italia mi sento a casa: la gente mi capisce e io capisco la gente» ci confida con una vena di leggera malinconia Bruno Scarselli. ◗ Voi e il passaggio generazionale: come lo avete affrontato? «Partiamo dalla fine: i nostri figli non vogliono proseguire con l’attività di famiglia. Da una parte ci dispiace dall’altra è giusto che facciano le proprie scelte. Anche per questo nasce Authentia. L’attenzione all’innovazione tecnologica che ha investito il mondo deve essere cavalcata e quindi gli investimenti in blockchain, nel fintech, l’apertura di un nuovo ufficio a Dubai e la realizzazione di una Legacy con 57 brevetti, di cui 11 cuore pulsante dell’iniziativa: sono nato tra i diamanti e so cosa conta davvero. Il certificato gemmologico non fa la pietra: da quando è grezza a quando la indossiamo cambia tantissimo e solo la blockchain permette di rendere tracciabili tutti questi passaggi. Poi c’è la questione delle commissioni di sicurezza e il mondo dei token ma questa è una storia lunga. Tornando a me devo ammettere che è stato mio padre a darmi la possibilità di soffiare aria sull’azienda dopo avermi trasferito energie e knowhow. Troppo spesso vedo papà che non lanciano i figli, non danno loro spazio, temono che possano fare sbagli e invece sono proprio gli eventuali sbagli che danno respiro all’imprenditoria. Se si seguono le orme non si sbaglia mai».

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Cierre Gioielli, la donna che sa guardare oltre le apparenze protagonista della nuova campagna 2024

Cavallo vincente non si cambia, e quindi a distanza di mezzo secolo Cierre Gioielli va avanti, ovviamente, con lo stesso convincimento, fondato su un modo di operare che ha ripagato e ripaga ampiamente, scegliendo come sua testimonial ideale la donna capace di osservare di là delle apparenze, che apprezza l’alto valore di un gioiello fatto ancora con tecniche di bottega, con manualità e ingegno. È la donna che sa guardare oltre. Stiamo parlando della donna Cierre, delineata a tutto tondo nella nuova campagna 2024 dell’azienda del Tarì. Diceva Platone “Il mondo non è sempre ciò che appare”, vi è una significativa differenza tra apparenza e realtà, ma spesso non ne cogliamo la differenza, convintissimi di saper comprendere l’anima vera di quello che ci sta intorno, abbagliati invece da ciò che vediamo a un palmo di naso senza andare a fondo delle cose. La donna Cierre si colloca giusto all’opposto: vuole esprimere tutta la sua autenticità, mostrare la sua essenza più genuina, ogni giorno, senza mai fermarsi alle apparenze. Sempre sintonizzata con se stessa, vogliosa di esibire la propria naturalezza. Il nuovo claim della campagna “Amo vivere la mia autenticità” vuole essere un inno alla verità delle donne. Dedicato a chi preferisce le rughe ai filtri Instagram, la verità anche se imperfetta alla finzione, un sorriso alla fragilità. “Non resto ferma a guardare i miei anni ma vado diritta al dunque, sempre. Amo sbagliare, rimproverarmi ma anche accogliermi e amarmi. L’autenticità è la mia essenza, chiaramente, senza apparenza” direbbe una donna Cierre, consapevole il suo sogno in oro e gemme “Non resto ferma a che è stato pensato, progettato e reaguardare i miei anni lizzato senza artifici né comode ma vado diritta al scorciatoie, quel gioiello, ora fisuo, riflette la sua stessa dunque, sempre. nalmente autenticità, è stato limato, assemAmo sbagliare, blato, smerigliato nei laboratori rimproverarmi ma Cierre con antica passione, imcon pietre selezionate anche accogliermi e preziosito (solo Kimberly Diamonds, non amarmi. L’autenticità provenienti da zone di guerra, è la mia essenza, ottenuti da miniere etiche di Kenya e India), ha la chiaramente, senza Zambia, purezza di un pensiero, la poapparenza” È la tenza di una bella storia.

Gioielli fatti ancora e sempre con tecniche di bottega, e il marchio vola

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isogna guardarle negli occhi le donne che indossano gioielli importanti. Hanno uno sguardo diverso, fiero, sicuro. L’ornamento che portano al décolleté, o al polso, o alle dita o alle orecchie è potente, infonde sicurezza. Iniziò sicuramente seguendo questo principio l’avventura tra oro e pietre preziose di Cierre Gioielli, l’azienda orafa partenopea che da cinquant’anni continua a tenere fede al valore importante e potente dell’artigianalità delle sue creazioni, marchio consolidato in tutta Italia per maestria e qualità, accolto e commercializzato da un capo all’altro del nostro Paese nelle gioiellerie autorizzate. È arte orafa a denominazione d’origine partenopea in tutto e per tutto, quella stessa arte che già agli esordi convinse l’Europa intera, imitatissima, specializzatasi anche in opere di levatura eccezionale, come gli argenti e i ricchi arredi del Tesoro di San Gennaro, oltre che di parecchie altre chiese di Napoli. 90

donna Cierre

Martina Difonte, testimonial del brand Oltre alla nuova campagna, quest’anno Cierre Gioielli è anche su Rai 3, nella fortunata trasmissione di Chiambretti “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”. I suoi gioielli sono indossati dalla bellissima Martina Difonte, cantante e attrice al suo debutto sulla Rai con questo comedy show in prima serata che esplora l’universo femminile con musica, attualità e comicità. L’approdo sulla rete nazionale è un’importante tappa per il marchio, concentrato a bissare nel futuro con posizionamenti di uguale prestigio.

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I Gioielli del Sole guarda al futuro, prossimo obiettivo +20% L’importante traguardo sulla base di un prodotto eccellente e di una conduzione dalle idee chiare

I Gioielli del Sole looks to the future, next goal 20% increase in turnover There is room for everyone in a globalized gold market that is basically healthy (in the first nine months of 2023, Italian exports of precious jewelry marked +12.3%) but competition must be reckoned with, but I Gioielli del Sole is not discouraged and aims to cover new ground, inside and outside Italy. Its team works to offer personalized support, while co-marketing campaigns strengthen its presence in the territory. Among its innovation actions, it has launched the “Legacy” project, through which customers are offered the chance to create personalized jewelry that tells personal stories. Designer and buyer will work side by side to define in gold and gems important stories, the kind to be passed down from generation to generation.

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è spazio per tutti in un mercato per presentare le nuove Con il progetto un'opportunità orafo globalizzato e collezioni a un pubblico globale. Nuove “Legacy” viene collezioni che non sono mai riedizioni sostanzialmente in buona salute (nei primi nove mesi del 2023 offerta la di precedenti best seller bensì proposte le esportazioni italiane di tutto inedite che stanno a possibilità di del gioielli in preziosi si sono dimostrare la capacità di saper creare gioielli guardare oltre le tendenze con accenti attestate a 6,8 miliardi di euro, in crescita in valore del +12,3%) ma bisogna fare i conti personalizzati che sempre differenti: “Ogni creazione unisce la con una concorrenza agguerritissima e delle pietre preziose alla nobiltà del raccontano storie ricchezza talvolta priva di scrupoli. Le sfide sono di metallo, …in un abbraccio che come il sole quelle che fanno tremare i polsi ma I Gioielli lascerà il segno sulla pelle di chi la indossa”. del Sole non si lascia scoraggiare e punta a un prossimo, I Gioielli del Sole riprende antichi canoni di lavorazione ambizioso traguardo: aumento del fatturato del 20% nel ma sa sfruttare al meglio i moderni canali social e digitali 2025. Forte di un prodotto che ha permesso di per mostrare al mondo la propria arte. Il suo team lavora guadagnare in velocità una cospicua parte del comparto costantemente per offrire un supporto personalizzato, nostrano e di rafforzare la presenza in quello mentre campagne di co-marketing rafforzano la presenza internazionale, l’azienda mira a coprire nuovi spazi, del marchio sul territorio. dentro e fuori Italia. La partecipazione a fiere di rilievo La strategia è duplice: l’azienda si rivolge a una clientela mondiale, come Vicenzaoro, è una testimonianza della esigente, che ricerca qualità e unicità nei propri acquisti. fiducia dell'azienda nei confronti del settore e Tuttavia, non dimentica chi si avvicina al mondo dei gioielli per la prima volta, offrendo una gamma di prodotti accessibili senza mai rinunciare all'eccellenza. Ciò permette di coprire un ampio spettro di mercato, soddisfacendo le esigenze di una clientela diversificata. A tale proposito, è stato lanciato un progetto innovativo

Oltre vent’anni di gioielleria e passione Il sito aziendale riporta che è stata fondata oltre vent’anni fa. Che, a ben vedere, non sono poi tanti, e quindi quell’avverbio “oltre” ci starebbe un po’ stretto. Ma il marchio ha fatto così tanta strada nel giro di soli due decenni da configurarsi, oggi, al pari di una realtà solidamente storicizzata, la sua gioielleria mostra una maturità espressiva di lungo corso. Sarà perché ha da sempre attinto a quella meravigliosa scuola orafa partenopea le cui origini si perdono nei secoli, sarà che il suo team lavora di passione oltre che di testa, è un dato di fatto. Allora quell’avverbio, “oltre”, ci sta.

denominato “Legacy”, grazie al quale sia al cliente che ha dimestichezza con il livello di produzione dell’azienda, sia a chi vi accede una prima volta, viene offerta la possibilità di creare gioielli personalizzati, che raccontano storie personali. Designer e acquirente lavoreranno fianco a fianco per definire in oro e gemme storie importanti, di quelle da tramandare di generazione in generazione. È un ulteriore segnale di attenzione verso chi decide di puntare al meglio nella scelta del gioiello ideale, un segno di distinzione anche nel pre e post vendita per rimarcare quell’eccellenza guadagnata in meno di una manciata di anni.

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de’ Nobili, una nuova campagna rivolta ai concessionari in tutta Italia

D Collezione Positano, realizzata a mano in argento 925 e oro rosa 9kt con cabochon di quarzi idrotermali

Lo storico marchio partenopeo investe su strumenti di marketing digitali e tradizionali per raccontare quell’esclusività che incrementa le vendite

iffondere i propri valori per proteggerli. È il fulcro della nuova campagna multicanale che de’ Nobili riserva ai propri concessionari del territorio nazionale a sostegno della sua italianità, anzi, della sua napoletanità (da secoli la città è capitale dell'arte orafa). Per raggiungerli ha investito sui principali mezzi di comunicazione (sia digital per il pubblico in mobilità sia tradizionali) con una intensa attività suddivisa tra: forte presenza su Instagram e Facebook e contenuti visual di alta qualità per mostrare l’intero processo di creazione; eventi esclusivi presso gli stessi concessionari perché i clienti possano sperimentare da vicino la qualità e la bellezza dei suoi gioielli in argento e in oro; coinvolgimento di rinomati influencer del mondo della moda e del lusso in linea con il target di riferimento ma anche per raggiungere i più giovani. Questa nuova campagna è in realtà il transfert per raccontare il proprio storytelling attraverso immagini e video piuttosto che con le parole, uno storytelling che andando nel profondo, nella parte vera del marchio, attirerà clienti e, conseguentemente, aumenterà le vendite. Perché è l’essere credibili che fa la differenza. In sintesi, è una strategia di vendita fortemente mirata alla brand awareness di de’ Nobili, ovvero, all’eccellenza di cui il marchio partenopeo si fa portavoce, come spiega Claudio de’ Nobili, Direttore commerciale del marchio di famiglia “Attraverso questa campagna vogliamo testimoniare quei valori che sono nelle nostre radici. Il nostro impegno è teso a garantire il meglio in fatto di qualità, design, artigianalità, unicità”. E continua dicendo “In

Essere competitivi puntando su qualità e onestà intellettuale Informare il consumatore è lo scopo reale di una buona campagna pubblicitaria e de’ Nobili si attiene a questo requisito per mantenere il cliente e fidelizzarne di nuovi: la sua strategia è accompagnare per mano il cliente nel suo mondo, mostrarne la lavorazione artigianale, lo studio del design, la cura del dettaglio. Sostanzialmente, dare visibilità alla qualità - e non alla quantità perché la lavorazione artigianale, per ovvi motivi, si concentra su un numero di pezzi più ristretto). Collezione Nodi. Anelli realizzati a mano, in argento 925 e in oro rosa 9kt e semipreziosi briolé

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Collezione Polvere di Stelle. Anelli realizzati a mano, in argento 925 e oro rosa 9kt.

Gocce di rugiada l’immacolata freschezza di Rosée du Matin contrapposizione alle serialità industriali, assicuriamo che tutto è totalmente artigianale, tutto è interamente realizzato a mano nel nostro laboratorio da maestri orafi, finanche l’oro in una delicata tonalità di rosa da noi brevettata. Ogni gioiello lascia un segno, un segno visivo di continuità, un segno nel rispetto del cliente. Lavoriamo per soddisfare ogni suo desiderio”. E con sottile soddisfazione aggiunge “Creiamo per stupire”. Basti guardare le collezioni “Nodi”, che rilegge con sguardo contemporaneo il complesso intreccio che caratterizza il ‘Disinganno’ del Queirolo (capolavoro esposto nella Cappella Sansevero) e che la maestria dei suoi artigiani ha sottolineato in ogni dettaglio utilizzando argento 925, dettagli di oro rosa 9 carati e semipreziosi briolé per progettare anelli, orecchini, bracciali, collane e ciondoli; e “Polvere di stelle”, un gioco tra due soli colori, quelli dei metalli nobili - argento 925 e oro rosa 9 kt, lavorati con la leggerezza di un merletto su cui si posano simboli dai significati profondi che traggono ispirazione dalla sfera celeste: il sole, le stelle, la luna. Anelli a fascia, ciondoli e collane, orecchini a lobo o pendenti per i quali finanche la griffe è stata pensata come un elemento decorativo, incisa in corsivo lungo i profili.

de’ Nobili, a new campaign aimed at dealers throughout Italy The new multi-channel campaign that de’ Nobili is reserved for its dealers in the national territory. It is focused on the main means of communication, digital and traditional, and is divided between: presence on Instagram and Facebook and high-quality visual content; exclusive events at the dealers themselves; and involvement of renowned influencers. This new campaign is actually the transference to tell its storytelling through images and videos rather than words. As Claudio de' Nobili, Commercial Director of the family brand, explains, “Through this campaign we want to witness those values that are in our roots. Our commitment is aimed at ensuring the best in quality, design, craftsmanship, uniqueness”. Just look at the “Nodi” collections, in silver, rose gold details and briolé semiprecious worked by its master craftsmen, and “Stardust,” in 925 silver and 9 kt rose gold, worked with the lightness of lace.

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Florilège de Vie: le sue orme sulla via dell’eleganza

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a semplicità e la purezza hanno fornito a Silvia Meani e Loretta Baiocchi (già in confidenza con il mondo del lusso per le precedenti esperienze professionali) elementi di riflessione sulla preziosità dell’oro e delle pietre preziose (tutti esclusivamente a basso impatto ambientale e conflict free). E la narrazione cambia. Florilège de Vie, il loro brand Made in Italy, è un nome che non si dimentica. Per il gusto del colore e l’abilità di operare sulla materia si appropria dell’eleganza a cui dà nomi diversi. L’ultimo è ‘Rosée du Matin’, una collezione fortemente votata alla contemporaneità e minimale. Fresca come gocce di rugiada e come gocce di rugiada evidenziatore di bellezze: un cabochon di cristallo di rocca magnifica il colore della doppietta su cui è posato destando il rosso dei coralli del Sud, il rosa opale delle case veneziane, il blu della notte stellata del mausoleo di Galla Placidia… Oppure lascia brillare pavé di diamanti bianchi, blu e brown. Con mirabile esattezza, il design fonde i volumi in un’unica forma liquida, ripensando l'eleganza come motivo di distinzione.

Like dew drops the immaculate freshness of Rosée du Matin Florilège de Vie: her footsteps on the road to elegance Silvia Meani and Loretta Baiocchi, founders of Florilège de Vie, have a flair for color and a knack for using material, as evidenced by the rose gold 'Rosée du Matin' collection, which, like dew drops, highlights the color of doublets through a rock crystal cabochon, letting the design fuse volumes into a single liquid form.

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Anello in oro rosa con morganite e brillanti

Oxygène, il linguaggio muto e formidabile delle pietre Anello in oro rosa con perla South Sea

La collezione Shinju di perle richiestissima dai gioiellieri per la sua versatilità

Oxygène, the silent and formidable language of stones Oxygène has been focusing its production of finished jewellery and loose semi-precious and hard stones for thirty years: those that have access to the San Marino workshops are unique and selected: amethysts, topazes, beryls, ambers, rubies, turquoises and opals are obtained thanks to the collaboration with certified masters from the most renowned Italian and foreign cutters. For the shape, a made-to-measure design and manufacture service is also available. There are also the ever-present pearls, marketed through their own Shinju brand.

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Orecchini in oro bianco con perle F.W. barocche, rubini ovali e brillanti

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n racconto privo di parole che può essere narrato al meglio attraverso l’arte orafa”, è un linguaggio muto e formidabile quello che Oxygène mette al centro delle sue produzioni di gioielli finiti e di pietre dure e semipreziose sciolte, è una narrazione silenziosa che non ha bisogno di decifrazioni. L’azienda di San Marino lo mette in pratica da oltre trent’anni, dimostrando a mezzo mondo qual è il modo più convincente di far stare assieme pietre, forme e colori rinunciando alle parole. L’altra metà del mondo se ne sta convincendo. Cominciamo dalle pietre, appunto. Quelle che hanno accesso nei laboratori Oxygène sono uniche, selezionatissime: ametiste, topazi, berilli, ambre, rubini, turchesi e opali sono ottenuti grazie alla collaborazione con maestri certificati delle più rinomate taglierie italiane ed estere. Per la forma, è anche disponibile un servizio di progettazione e realizzazione su misura, conforme alle esigenze di qualità e di design più ricercati (l’approvvigionamento di grandi quantità permette Nei laboratori anche di abbattere i costi ed essere assolutamente competitivi). I colori sono quelli di una natura e prodiga di una gamma inarrivabile di gradazioni. della Maison è generosa Un posto a sé merita l’acquamarina, fiore all’occhiello del marchio, scelta con estrema disponibile un cura tra quelle più pure e luminose, lavorata dai migliori artigiani orafi di Valenza e servizio di Vicenza per offrire un prodotto di qualità estremamente elevata: i gioielli con sono tra quelli di punta del marchio. progettazione acquamarina E poi le immancabili perle, commercializzate da Oxygène e realizzazione attraverso il proprio brand Shinju. Regolari o barocche, medie, su misura grandi o piccole e con un’incredibile varietà di colori, le migliori Akoya, Australia, Tahiti e Fresh Water vanno a costituire fili di perle e gioielli per ogni gusto ed esigenza. In particolare, la collezione Shinju di perle sciolte è richiestissima dai gioiellieri per la sua versatilità. Pietre e perle vibrano su ogni linea di gioielli definendo un lusso di misura e di carattere, dove, ad esempio, bastano un anello in oro rosa 750/1000 con morganite e brillanti oppure gli orecchini in oro bianco 750/1000 con perle Fresh Water barocche, rubini ovali e brillanti per chiarire a quale livello sia arrivata Oxygène in oltre trent’anni di attività.

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Artlinea: Silver e Diamond, una bellezza dalla doppia identità Vecchia scuola e nuove tecnologie, il lasciapassare per i mercati internazionali

Anelli e chevalier personalizzabili in oro 18kt con diamanti

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li anni si approssimano al mezzo secolo (l’azienda è nata nel 1983) e nel tempo a quella maestria artigianale, propria della sua città, Arezzo, ha affiancato le metodologie e gli strumenti più innovativi per fare di Artlinea una delle più grandi realtà produttive in Italia. Come si difendono questi risultati lo spiega il fondatore, Doriano Martinelli. «Manteniamo forti le nostre radici progettando e realizzando dal gioiello (anche personalizzato) al packaging all’interno dell’azienda, avvalendoci delle competenze di oltre cinquanta professionisti. Il suo segno Inoltre, tutti gli articoli proposti a catalogo sono artigianale intreccia commercializzati grazie ad una rete di più di 300 rivenditori ufficiali tra le migliori gioiellerie in tutta tradizione e tecnologie Italia e in mercati esteri tra Europa, Stati Uniti e d’avanguardia, con la Medio Oriente, senza alcuna intermediazione». contemporaneità e Solo materie prime di pregio: oro 18 kt, argento 925 rodiato o dorato, e gemme di l’eleganza. grande valore, di cui certifica l’assoluta origine naturale e ne garantisce geometriche e veri e propri giochi di volumi. l’eccellenza a livello di colore, purezza e taglio - diamanti, Senza mai allontanarsi dalla innata eleganza Artlinea, la smeraldi, rubini, zaffiri, morganiti, acquamarine e perle. Collezione Diamond racconta storie uniche in oro 18 Design unico, dunque, che afferma l’intrinseco valore carati e diamanti bianchi naturali con un salto nella delle proprie creazioni nell’argento delle collezioni: modernità degli anelli chevalier con lettere e simboli, dei Arabesque, ispirata all’eleganza delle geometrie orientali bracciali, degli orecchini e dei raffinati collier. tra elaborati intrecci e l’incassatura di lucenti zirconi La collezione è personalizzabile perché ogni gioiello bianchi o colorati, magnificata dal lavoro di sia espressione di uno stato d’animo, di un destrezza dei suoi maestri gioiellieri; Legami, momento indimenticabile. Perché possa dare voce a disegnata dall’abbraccio di abbaglianti pavé di un sentimento. zirconi bianchi in contrasto con le pietre nere; e Nuvola, dedicata al movimento della forma attraverso eleganti composizioni

Artlinea: Silver and Diamond collections, a beauty with a dual identity Artlinea is one of the largest in Italy, as founder Doriano Martinelli explains. “We keep our roots strong by designing and making from jewelry to packaging in-house.” 18 kt gold, rhodium-plated or gold-pla-

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ted 925 silver, and gemstones whose natural origin and excellence it certifies. Silver collections: Arabesque; Legami; and Nuvola. Customizable Diamond collection in 18 kt gold and natural white diamonds.

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Freelight Diamond, anello in oro bianco 18kt con diamanti accresciuti e smeraldo ricreato taglio goccia

Dalle collezioni basic all’alta gioielleria anche su misura, grazie al servizio UNICO

Lusso sostenibile e gioielli realizzati in sede: LuxCoral custode del Made in Italy

La ricerca condotta dall’Istituto Tedesco Qualità (ITQF) e da Repubblica A&F sullo sviluppo medio annuo nel triennio 2018-’21 posiziona l’azienda tra gli 800 “Campioni della Crescita 2023” Sustainable luxury and jewellery made in-house: LuxCoral guardian of Made in Italy Research conducted by the German Institute of Quality (ITQF) and Repubblica A&F on average annual growth in the threeyear period 2018-’21 also places it among the 800 “Champions of Growth 2023”. Among the greenest in sustainable luxury, Freelight is synonymous with 18 kt gold, diamond-enhanced and IGI-certified creations. A special focus on sustainability and the environment. 18 karat gold and diamonds, pearls, coral and natural precious stones, from basic collections to high jewellery also made-to-measure thanks to the UNICO service: this is the identity card of LuxGioielli.

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n Umbria da 40 anni, LuxCoral è tra i custodi del Made in Italy. Creatività e competitività sono il biglietto da visita dell’azienda - la ricerca condotta dall’Istituto Tedesco Qualità (ITQF) e da Repubblica A&F sullo sviluppo medio annuo nel triennio 2018/’21 la posiziona anche tra gli 800 “Campioni della Crescita 2023”. Tra i più green del lusso sostenibile, Freelight è sinonimo di creazioni in oro 18 kt, diamanti accresciuti e certificati IGI. Un occhio particolare anche alla sostenibilità e all’ambiente. “Trattiamo diamanti, non imitazioni - è il claim dell’azienda -. Nascono da un processo altamente tecnologico che riproduce lo stesso fenomeno che si verifica in natura”. Oro 18 kt e diamanti, perle, corallo e pietre preziose naturali, dalle collezioni basic all’alta gioielleria anche su misura grazie al servizio UNICO: è questa, invece, la carta d'identità di LuxGioielli. Grazie alla tecnica di prototipazione in 3D, il cliente può vedere il gioiello in anteprima e di fatto diventare co-protagonista della sua realizzazione per dare forma ai suoi desideri.

Intimo e dedicato: Dédié evoca emozioni LuxCoral ha pensato anche a qualcosa di intimo: sottile come un legame, forte come un sentimento. È Dédié. Il nome dice tutto: custodisce l'essenza e il significato del gioiello, vuol dire “dedicato”. È un filo d’oro saldato direttamente al polso. Nasce per evocare emozioni. Personalizzabile con i suoi charms, non è più un accessorio, non è un semplice ornamento: rappresenta amore, famiglia, amicizia e momenti significativi. In questo modo diventa un frammento della storia di chi lo indossa. Per tutte le gioiellerie che desiderano diventare partner ufficiali Dédié, l’azienda riserva straordinarie ed esclusive opportunità tutte da scoprire.

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IVORY photo Annå Breda | styling Michela Caprera | make up Silvia Sadecka | Model Saibatou Toure @special_management


Oroverde (www.oroverde.it) Collier in oro giallo 18kt / abito Gianluca Capannolo


Antonino De Simone (www.antoninodesimone.it) Collana intrecciata in argento rosato 925 e spole di corallo rosa del Pacifico / top e gonna KKrizia


Venezianico (www.venezianico.com) Redentore Historia Temporis ispirato all’antica moneta commissionata dal Doge Marcantonio Giustinian alla fine del XVII secolo. Con quadrante realizzato a conio, invecchiato artigianalmente. Dimensioni Ø40 mm. Movimento Cal. Seiko NH35A automatico. Vetro in zaffiro con trattamento antiriflesso. Lunetta e cassa in acciaio 316L. Cinturino in pelle d’epoca restaurata mediante additivi naturali / abito in maglia Akep


Timeless Gioielli (www.timelessgioielli.com) Anelli in oro con diamanti, zaffiri, ametiste e rubini / Giacca Liu Jo


Rudy’s (www.rudygioielli.com) Bracciali, anelli e collana tubogas, disponibili in oro o argento con pietre dure / abito Albino Teodoro


Rudy’s (www.rudygioielli.com) Bracciali, anelli e collana tubogas, disponibili in oro o argento con pietre dure / abito in maglia Cristiano Burani


Manuela Telesca (www.manuelatelesca.com) Collezione Barocca. Orecchini in bronzo e argento con bagno oro giallo 18 carati / abito Cristiano Burani


Oroverde (www.oroverde.it) Orecchini in oro giallo 18 carati / abito in maglia Akep


Govoni Gioielli (www.govonigioielli.it) Collezione Enlace in oro e diamanti / giacca Liu Jo


Venezianico (www.venezianico.com) Nereide Bronzo, ispirato al metallo dei Cavalli di San Marco. La cassa in bronzo si trasforma nel corso del tempo, sviluppando una patina che rende ogni orologio un pezzo unico. Dimensioni Ø42 mm. Movimento Swiss Made Cal. Sellita SW200-1 Automatico. Vetro in zaffiro con trattamento antiriflesso. Pigmento luminescente BGW9 Super-LumiNova®. Ghiera in bronzo, 120 scatti. Cinturino in gomma, made in Italy / top e gonna J. Salinas


Antonino De Simone (www.antoninodesimone.it) Collana e bracciale intrecciato in argento rosato 925 e spole di corallo rosa del Pacifico / top Kkrizia abito Liu Jo


Manuela Telesca (www.manuelatelesca.com) Collezione Barocca. Bracciale in bronzo e argento (bagno oro giallo 18 carati) con quarzi citrini e topazi bianchi / abito Albino Teodoro


Antonino De Simone (www.antoninodesimone.it) Anello faccettato in corallo rosso del Mediterraneo ed oro giallo 18 kt / camicia J. Salinas


Govoni Gioielli (www.govonigioielli.it) Collezione Enlace in oro e diamanti / abito J. Salinas


Kleed (www.kleed.it) Parure in oro 750 con diamanti Lab Grown / top e gonna Kkrizia


Timeless Gioielli (www.timelessgioielli.com) Orecchini e pendente con diamanti e zaffiri rosa ct. 0,56 / abito Les Filles d’Eva


Kleed (www.kleed.it) Parure in oro 18 carati con diamanti bianchi lab grown e smeraldi idrotermali / abito Alberto Audenino


Manuela Telesca (www.manuelatelesca.com) Collezione Barocca. Collana in bronzo e argento (bagno oro giallo 18 carati) con quarzi citrini e topazi bianchi / abito e copricapo Cristiano Burani


Kleed (www.kleed.it) Parure in oro 750 con diamanti e smeraldi Lab Grown / abito Alberto Audenino


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Crusado Gioielli alza il sipario su oro, diamanti e pietre preziose

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a bellezza di un pezzo di Alta Gioielleria, tutta Italiana, merita una considerazione più attenta perché non risiede unicamente in una scelta estetica ma in un complesso di valori di ben altro spessore, primo fra tutti la garanzia di materie certificate: oro 18 carati, prevalentemente diamanti, incorniciati da smeraldi, rubini e zaffiri, seguita a ruota da un’eccellenza manifattura e da un prezioso bagaglio di esperienze che fa da straordinario collante. E la Crusado Gioielli continua il suo brillante percorso con l’autorevolezza di assicurare che, nessuna esclusa, siano le caratteristiche delle sue creazioni. Una scelta che ha determinato e prosegue a partecipare al corposo aumento di fatturato che ogni anno contraddistingue l’azienda campana con sede presso il centro orafo Il Tarì. Ogni collezione è un salto in avanti, anche le nuove “Mykonos” che fissa nel colore frammenti delle Le collezioni sono atmosfere greche, e “Abu Dhabi” che nella forma a piccole dosi il frutto del lavoro scioglie fascino mediorientale. Sono frutto del dei designer che lavoro dei suoi designer che progettano sposano manualità desideri sintetizzando e manifestando il rapporto tra tecnologia e e tecnologia profondo manualità, ovvero, quello che ci si aspetta di trovare in un gioiello unico, prezioso, eterno e diverso. Il motivo lo sintetizza con limpida professionalità Mariano Cusatelli, Brand Manager e cofondatore del performante marchio: “Bisogna fare bene, anzi meglio perché un gioiello si acquista solo se possiede effettivamente qualcosa di più da cui lasciarsi incantare. Solo se ha la capacità di accarezzare tutti i sensi”.

Anello Abu Dhabi in oro bianco, diamanti e zaffiri. Anello Mykonos in oro bianco, diamanti e rubini

Una formula vincente testata anche nelle nuove collezioni Mykonos e Abu Dhabi

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Si va avanti a colpi di eccellenza, e i conti tornano È l’equazione possibile: ottimo lavoro uguale a crescita del fatturato, un risultato in salita ancora più che soddisfacente se si tiene conto che va in controtendenza ai dati registrati dal settore. Eppure, l'eccellente performance per il marchio napoletano non è affatto una novità se confrontata con i già buoni risultati rilevati negli anni precedenti. Crusado, dunque, è sempre più intenzionato a proseguire il proprio cammino sulla via dei TOP, senza intaccare né qualità né eleganza in nome del vero Made in Italy.

Crusado a winning formula also in the Mykonos and Abu Dhabi collections Good, all-Italian jewelry is a complex of values, first and foremost certified materials: 18-karat gold, predominantly diamonds, framed by emeralds, rubies and sapphires, followed by excellent workmanship. A choice that participates in the substantial increase in sales that distinguishes the Campania-based company based at Il Tarì each year. Each collection is a leap forward, even the new “Mykonos” with fragments of Greek atmospheres, and “Abu Dhabi” that in small doses adds Middle Eastern charm. They are what you would expect to find in a unique piece of jewelry, and Mariano Crusatelli, Brand Manager and co-founder of the brand, sums up why: “You have to do well, or rather better because a piece of jewelry is only purchased if it actually possesses something more to be enchanted by. Only if it has the ability to caress all the senses”.

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Russo Cammei: Clarissa la collezione nata dal lavoro di squadra

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usso Cammei è giunta alla quarta generazione, eppure è un’azienda che non è mai stata uguale a se stessa. Dà spazio a idee e innovazione, sperimenta, tenendosi sempre in perfetto equilibrio tra tradizione e contemporaneità, giusto connubio tra l’eredità classica dell’incisione a cammeo e l’ideazione di montature gradite ad una clientela sparsa in mezzo mondo. Un esempio in tal senso è la Collezione Clarissa, generata da una delle filosofie di base dell’azienda, ovvero il lavoro di gruppo e il brainstorming costante. È composta da ciondolo e orecchini con montatura in argento caratterizzata da pavé di zirconi e cammei, nata da un’idea di Maria Gabriella Borelli, una delle collaboratrici e membro del team di produzione della Russo Cammei. «Pensando di voler dare una luce diversa al cammeo, «Abbiamo creato abbiamo cercato di creare una montatura pavé che desse, nell’insieme, un’armoniosa continuità una montatura pavé tra metallo e conchiglia» - ha raccontato Maria Gabriella - Il pavé di zirconi, poi, è per creare armonia tra le più classiche montature caratterizzate da iridescenti luci che donano luminosità al viso una donna. Insieme al nostro capo della produzione e maestro orafo Ciro Russo, abbiamo tra argento e dipensato ad una forma a goccia sinuosa che accostata ai colori naturali della conchiglia ha conchiglia» dato vita alla collezione Clarissa». Che è una bella idea, un linguaggio dai toni romantici dove ogni abbinamento tra le colorazioni delle galvaniche, degli zirconi e delle conchiglie è frutto di un preciso criterio estetico: «Nel tempo, tra le varie realizzazioni abbiamo riscontrato un piacevole connubio tra montatura dorata e conchiglia sardonica con incisioni floreali col tocco sbrilluccicante di zirconi verdi o pavé di zirconi marroni su montatura in argento rosato e conchiglia corniola con incisi volti di donna moderni», ha ancora spiegato Maria Gabriella, accennando anche alla nuova variante che verrà proposta a breve con pavé di zirconi neri incastonato su rodio nero e cammei in conchiglia corniola.

A breve, la linea, sarà disponibile anche nella variante con pavé di zirconi neri su rodio nero e cammei Ciro Russo, Capo Produzione della Russo Cammei, ha dato forma concreta all’idea di Maria Gabriella Borrelli, il suo entusiasmo è palpabile: «Di là dal riscontro positivo, mi inorgoglisce il lavoro corale del team che c’è stato nella fase di prototipazione della linea … Siamo riusciti a realizzare una collezione dal design originale e accattivante che ha riscosso fin da subito molto gradimento». Russo Cammei, the Clarissa collection, born of good teamwork The brand innovates and experiments, always keeping a perfect balance between tradition and contemporaneity. An example of this is the Clarissa Collection, consisting of pendant and earrings with a silver frame characterised by cubic zirconia pavé and cameos, the brainchild of Maria Gabriella Borelli, one of Russo Cammei's collaborators and production team member. The line will soon also have a new variant with a pavé of black zircons set on black rhodium and cameos in carnelian shell.

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Pittiesisi il mondo venera gli originali Un marchio fuori schema fin dalla fondazione e oggi tra i più qualificati centri della gioielleria italiana

Orecchini in argento della collezione Stonehenge, anello della collezione Rainbow con quarzo colorato

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ittiesisi è una scommessa contro chi ritiene che l’eccentricità debba avere limiti. In verità, il brand aretino quei limiti li ha travalicati fin dalla fondazione (1993) e oggi è tra i centri più qualificati della gioielleria italiana, l’audacia l’ha avuta vinta. Non ha mai aspirato alla larga distribuzione né si lascia sedurre da mode e tendenze. È il marchio pensato per lei che è indipendente, senza età, dal forte spirito edonistico. Già dal debutto è stato tra i pionieri che hanno introdotto l’elettroformatura, tecnologia d’avanguardia che permette di sbizzarrirsi in forme e volumi e nello stesso tempo di offrire gioielli leggeri e piacevoli da indossare. Ma, indipendentemente dalle tecniche, più di ogni altra cosa è stata decisiva la voglia di distinguersi fin dai primi passi con un gioiello dal design non affatto omologato d’invenzione energica. Un marchio di nicchia? Sì, se ciò significa una modalità Ingrid Bergman, rivoluzionaria di progettare accessori che convivono con galassie intere di donne. nel ruolo di nobildonna Alcune sue collezioni hanno fatto storia. Ad iniziare da Rainbow, decaduta, dice “Sii classe 2006, iconici anelli a fascia tonda e squadrata con quarzi sempre originale, il colorati, dalle superfici ghiacciate tracciate dai ghirigori impressi dai pattini di mille ballerine, foderati da cuoricini (per lungo tempo il mondo venera gli cuore ha campeggiato nel logo aziendale). originali!”, rivolgendosi a Stonehenge fa invece parte delle ultime collezioni, è composta da Liza Minnelli che gioielli in argento dalle superfici a specchio. L’essenzialità, l’assenza di schemi e i volumi identificano l’allegra esuberanza di grandi impersona l’umile Nina, orecchini lucidi, fatti di un unico segno netto e libero, fluido, non in seguito famosa attrice imbrigliato in geometrie. Stesso concetto vale per gli anelli, o per le collane lunghe dai pendenti importanti, che riprendono le forme degli orecchini e ne amplificano lo splendore. Hanno l’autorevolezza di un pensiero dirompente e nuovo, diretto a chi ama vivere in modo giocoso e fuori onda, del tutto a proprio agio tra seduzione e trasgressione.

Pittiesisi, an offbeat brand since its foundation Pittiesisi is a bet against those who think eccentricity should have limits. Since its foundation in 1993, it has been the brand designed for the independent woman. Right from its debut, it was among the pioneers who introduced electroforming, an avant-garde technology that allows you to indulge in shapes and volumes and at the same time offer jewellery that is light and pleasant to wear with an unconventional design.

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Collana in argento Chicco con chiusura gioiello e zirconi. Il design e la lavorazione iconica dei gioielli Chicco si unisce a preziose pietre zirconia cubica

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noaerre, azienda aretina tra i gruppi orafi più grandi al mondo, si conferma leader in Italia nell’ambito delle fedi nuziali detenendo il 70% del mercato, con oltre 4.000 punti vendita serviti con il supporto di un network di circa 100 distributori. Ma numeri altrettanto importanti riguardano anche le altre collezioni del brand, dai gioielli in oro 18kt alle collezioni fashion e in argento 925, sia da donna che da uomo, tra spicca la collezione Chicco, tra le più rappresentative Una linea cui del mondo UNOAERRE, realizzata con lavorazione a raffinata, maglia chicco di riso. elegante e senza Una linea raffinata, elegante e senza tempo, in grado di femminilità a chiunque la indossi grazie alla tempo, in grado donare peculiare lavorazione in maglia chicco di riso che cattura lo di donare sguardo e non passa inosservata. femminilità a Bella l’intuizione di mettere elementi a contrasto come naturali, zirconi e perle, energia pura capace di chiunque la pietre donare ulteriore luce ai gioielli, anche in questo caso indossi realizzati con uso razionale delle risorse, con attenzione al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili. Per la stagione FW24, la collezione Chicco si arricchisce di nuove collane e anelli tubolari, e nuovi orecchini a bottoncino con zirconi, tutti sempre con lavorazione in maglia a chicco di riso declinati in versione dorata e argentata. A Vicenzaoro dal 6 al 10 settembre 2024.

Unoaerre, la collezione Chicco Per la stagione FW24 si arricchisce di nuove collane e anelli tubolari, e nuovi orecchini a bottoncino con zirconi Unoaerre, the Chicco collection a great idea The brand from Arezzo certainly confirms its leadership in Italy in the bridal/wedding ring genre by holding 70% of the market, with more than 4,000 sales outlets served with the support of a network of around 100 distributors. But equally important numbers also concern its entire jewellery segment, from 18kt gold to brass chains, bijoux, fashion jewellery and men's jewellery, up to the 925 silver creations, among which the Chicco collection, in rice-grain mesh, is one of the most representative of its world. At Vicenzaoro from 6 to 10 September 2024.

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Officina Orafa, in Calabria la prima azienda partecipata da un fondo pubblico FoVeC della Regione Calabria ne ha acquisito il 17 per cento riconoscendo il merito di impresa innovativa meritevole di supporto

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uando si parla di eccellenze orafe il pensiero va subito alle manifatture dei grandi distretti. Ma anche in piccoli paesi del Sud possono nascere imprese che brillano per creatività e capacità tecniche. Storie come quella di Officina Orafa, piccola azienda con laboratorio a Cardinale, nell’entroterra di Soverato, che è stata recentemente scelta da FoVeC, il fondo di venture capital della Regione Calabria, come impresa innovativa meritevole di supporto. FoVeC ha acquisito il 17 percento di Officina Orafa, che diventa così la prima azienda del settore direttamente partecipata dal fondo. D’altra parte il potenziale di questa manifattura calabrese aveva già attirato l’attenzione di Italian Exhibition Group e dell’Agenzia ICE, che dal 2018 la ospitano nell’area Startup & Carats di Vicenzaoro, riservata a startup e PMI innovative. All’origine della sua storia c’è una scelta forte. Nel 1997 Nicola Macrì, fresco di diploma al corso

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orafo del Polimoda di Firenze, punta sulla carta più rischiosa: aprire un laboratorio-negozio a Chiaravalle, in Calabria. Lì, lavorando per la clientela locale, lontano da qualsiasi servizio per il settore - fusione, galvanica, incassatura - impara a fare tutto da solo. Doterà poi il laboratorio di moderne tecnologie e sarà tra i primi, nel 2014, a disporre di una stampante 3D a elevate prestazioni. A quel punto fa un’altra scelta controcorrente: rinunciando alle sirene di un trasferimento nella turistica Soverato, dove avrebbe potuto trasformarsi in negoziante tout court, preferisce spostare l’attività nel paese dov’è cresciuto, Cardinale. È qui, nell’entroterra, che Macrì trova nuovi compagni di strada e fonda con loro Officina Orafa. L’impresa, che deve rivolgersi ancora a una clientela di nicchia, dà comunque prova di grande creatività. È degli ultimissimi anni l’invenzione di un rivoluzionario castone ‘rapido’, che prevede un’incastonatura a incastro delle pietre e la composizione modulare di bracciali, girocollo e orecchini. L’invenzione, battezzata Quick-bezel, ha già ottenuto il brevetto industriale.

Nicola Macrì, co-fondatore di Officina Orafa.

Anello ‘Square’ in oro, con tormalina. ‘Quick-bezel’ bracciale in oro e pietre preziose, protetto da brevetto industriale

di Roberto Chilleri

Quattro competenze per un’azienda di successo Officina Orafa nasce nel 2014 dall’incontro tra Nicola Macrì, orafo, modellista e negoziante dal 1998, con quattro soci che portano nell’impresa le competenze maturate in altri settori. Francesco Rotiroti è architetto con una vocazione per la progettazione e prototipazione CAD. Architetto è anche Stella Posca, sensibile interprete dello stile della casa di Cardinale. Mentre l’amministratore unico Paola Cunsolo è anche modellista, e l’avvocato Simona Staglianò cura gli aspetti legali e l’amministrazione. Profondamente legata alle radici calabresi, l’azienda ha in cantiere l’apertura di un laboratorio con vetrina a Roma nel quartiere Nomentano.

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French L’ Creative Corner a Vicenzaoro la valorizzazione dei brand emergenti francesi

eccellenza della gioielleria francese è alimentata da un’eccezionale competenza, da designer rinomati e da un estro in costante rinnovamento. Il suo know-how e la sua storia, strettamente legate alle grandi Maison di place Vendôme, hanno reso la Francia un punto di riferimento mondiale per il lusso e la creatività, grazie anche all’evoluzione dei suoi codici nel tempo, di pari passo con i vari movimenti artistici. Una nuova generazione di brand emergenti sta lasciando il segno in questo prezioso paesaggio ed è decisa a farsi conoscere oltre i confini! La Francéclat International per la valorizzazione di questa promozione del savoir-faire francese creatività si rinnova nello spazio dedicato a VicenzaOro L’azienda supporta lo sviluppo di brand nel 2024. francesi di orologi, gioielli e articoli per la tavola, con l’obiettivo di espandere e sviluppare questi settori anche nel resto del mondo, promuovendo l’art de vivre alla francese. Francéclat studia e comprende i mercati, guida la creatività, stimola l’innovazione e riunisce le persone giuste per accelerare la crescita del savoir-faire d’Oltralpe.

French jewellery-making excellence draws on prestigious expertise, renowned designers and ever-flowing creative inspiration.France owes its worldleading reputation in luxury and creativity to its expertise and a past rooted in the Place Vendôme’s high-profile Maisons. As time goes by, the standards and trends inherent to different art forms ebb and flow - and the art of French jewellery-making is no different. A new generation of creative brands is dawning across this exclusive landscape, powered by a drive to showcase their work beyond France’s borders.We aim to continue platforming this creativity by bringing a selection of emerging, creative French brands to a dedicated space at the VicenzaOro trade show in 2024. Francéclat is responsible for developing French timepieces, jewellery and tableware brands. It aims to expand and develop these three symbolic sectors both in France and around the world, showcasing the country’s highly admired art de vivre.Francéclat studies and understands markets, drives creativity, stimulates innovation and brings the right people together to accelerate the development of these iconic French sectors. Our initiatives spotlight French savoir-faire extend far beyond the borders of France.We have connections around the world, and our ambition is to promote and drive French expertise through finely crafted, authentic French products.

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bangle-up animisma Animisma è un marchio di gioielleria legato ai sensi. Ispirate alla natura, al modernismo e al multiculturalismo, le sue creazioni sono realizzate in argento e vermeil francesi. Adattamenti preziosi dell’animismo (la credenza secondo cui tutto quello che ci circonda è dotato di un’anima), danno vita a sottili simboli e raffinate variazioni moderne. In un delicato equilibrio di sfumature di colori e riflessi di pietre, ogni gioiello Animisma è un gioco di versatilità. Ciascuno di questi pezzi, creati per affascinare, ha un significato speciale per chi lo indossa, come un lieve sussurro.

Animisma is a fine jewellery brand in touch with the senses.Inspired by nature, modernism and the idea of fusion, Animisma designs are crafted in France from gold vermeil and silver. Precious adaptations of animism and its belief that everything has a soul; Animisma brings life to subtle modern symbols and refined variations. Balancing colour shades and the brightness of stones, each Animisma jewel exudes versatility. Designed to capture the imagination, each piece conveys a different meaning for each of us, like a delicate whisper.

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Quella del brand è la storia di un bracciale. Un gioiello dall’originale forma ‘bangle”, ma con “l’upgrade” immediato di una serie di stampe singolari. Nel corso degli anni, è stato costantemente rinnovato e progressivamente declinato in fasce, polsini, anelli, collane e orecchini complementari. Sobri e colorati, raffinati e accessibili. Contemporanei e senza tempo, le creazioni sono gioiosamente modulari e collezionabili. Realizzati in ottone o zamak e acciaio PVD e impreziositi da oro fino, questi gioielli sono il risultato di un processo artigianale rivisitato di laccatura e smaltatura. Progettate e create in 3D in un laboratorio di Parigi, sono lavorate da un partner specializzato in Asia: un know-how elaborato in cui l’intervento manuale rimane un elemento intrinseco. Bangle-Up is the story of a bracelet. A jewel with the original “bangle” shape, but “upgraded” from the outset with singular prints. Over the years, this evolutionary bracelet has been constantly renewed and progressively adapted into complementary bands, cuffs, rings, necklaces and earrings. Sober yet colourful, refined yet accessible. Contemporary and timeless, these pieces are joyfully modular and accumulative. Beautifully crafted jewellery enhanced with fine gold, Bangle-Up creations are the result of a revisited craft process of lacquer and enamel working. The 3D models are designed and created in a Paris workshop, then crafted by a specialist partner in Asia. Elaborate know-how that remains inextricably linked to working by hand. Our jewellery is crafted in fine gold-plated brass or zamak and PVD steel adorned with enamel or lacquer.

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ikoba Ikoba incanta gli amanti dei gioielli maschili con creazioni uniche, disponibili nelle boutique francesi e internazionali. Ogni pezzo racconta una storia e trae ispirazione dai viaggi e dalle culture di tutto il mondo, offrendo una grande varietà di modelli e materiali naturali. La sua collezione si distingue per i design autentici, che integrano elementi come pelle, legno fossile, lapislazzuli, pietra lavica e molti altri ancora. Nelle boutique, il marchio è riconoscibile per gli eleganti espositori in pelle e legno. Jewellery for Men inspired by the World.Ikoba enchants lovers of male jewellery through unique creations available in boutiques in France and worldwide. Each piece draws its inspiration from travels and cultures spanning the entire world, offering a wide variety of patterns and natural materials.The Ikoba collection stands out for its authentic designs incorporating materials such as leather, fossilised wood, lapis lazuli, pumice and many more… The brand is easily recognisable in shops thanks to its elegant leather and wood display cabinets.In the world of Ikoba, each jewel tells a story of travels and encounters.

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mille et une perles

mille et une perles

Un brand di valori e di simboli, specializzato nelle perle coltivate e fornitore di numerose maison di gioielleria, si è appassionata alla storia delle mitiche “Ama” giapponesi, le misteriose pescatrici subacquee di perle, famose per la tecnica di pesca antica di secoli. Mille et Une Perles rende loro omaggio con una collezione in oro e perle coltivate sfaccettate chiamate “Perles Hanashinju” tagliate dal signor Komatsu maestro lapidario giapponese con una tecnica simile a quella utilizzata per le pietre.

A brand with values and symbols…Mille et Une Perles [A Thousand and One Pearls], a cultured pearl specialist that supplies a large number of jewellery manufacturers, has conceived a passion for the history of those legendary Japanese female pearl divers known as the “Ama”.These mysterious pearl fisherwomen from Japan are renowned for their courage and centuries-old proven fishing technique. In honour of these brave women, Mille et Une Perles has created a gold and cultured pearl collection named “Hanashinju Pearls”. The new collection features cultured pearls fashioned by the deft hands of Japanese master diamond cutter Kazuo Komatsu. Using a technique similar that used in stonecutting, Mr Komatsu facets cultured pearls of all shapes and sizes with unrivalled virtuosity, endowing the gems with a unique sheen. Mille et Une Perles also offers unmounted faceted pearls.

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morganne bello

morganne bello Da oltre 20 anni la sua è una storia di passione per la bellezza e la magia delle pietre preziose. Fondata a Parigi nel 2002, la Maison ha creato uno stile chic senza tempo, ma riconoscibile, grazie alla bellezza delle gemme, che vengono indossate a contatto con la pelle per una connessione speciale con l’energia unica sprigionata. Le più belle pietre naturali da tutto il mondo sono selezionate da una rete di esperti e, grazie agli iconici tagli sfaccettati, rivelano tutta la loro misteriosa brillantezza e i colori accattivanti. Morganne Bello is a story of passion for the beauty and magic of gemstones. Established in Paris in 2002, the Maison has created a subtle yet instantly recognisable style of timeless chic. Our creations highlight the beauty of gems which are worn in contact with the skin, thereby forging a special connection with the unique energy of each stone. We meticulously source and select the most beautiful natural stones from all over the world through a network of experts we have patiently built up over the years. Our iconic multi-faceted cuts make these gems reveal all their mysterious brilliance and captivating colours. For over 20 years, our creations, suitable for any occasion, have embodied a vibrant and joyful lifestyle, celebrating one of Nature’s most extraordinary gifts.

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mysteryjoy “Ode all’infanzia e all’immaginario, Mysteryjoy gioca con i codici dell’onirismo e del fantastico”. Ogni gioiello è realizzato in Francia con oro 18 carati e diamanti di laboratorio. Un approvvigionamento equo, con una promessa e un impegno. Joy Toledano dà vita ai suoi gioielli come un mago crea i suoi trucchi: ogni gioiello è un libro da scoprire, una storia misteriosa da raccontare. “An ode to childhood and imagination, Mysteryjoy plays with the codes of fantasy.” Each and every piece of our jewellery is handmade in France using 18-carat gold and labgrown diamonds: fair sourcing, carrying a promise and a commitment.Joy Toledano creates jewellery like a magician performs their tricks. Each piece of jewellery is designed like a story to be told, a book to be discovered.

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Vicenzaoro September, edizione sold out. Prosegue il progetto di riqualificazione I lavori non intralciano il normale svolgimento della manifestazione. Tre hall temporanee ospiteranno circa 300 espositori di Pasquale Tallarino

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icenzaoro September sarà un’edizione speciale. Segna un’epoca, è la capofila di quattro tappe - le altre tre a gennaio e settembre 2025, poi gennaio 2026 - nelle quali il quartiere fieristico vive l'esperienza di business del salone internazionale della gioielleria mentre sul binario parallelo proseguono i lavori di riqualificazione. L’insediamento di Vicenza riprende vita con un progetto molto ambizioso: la demolizione dei padiglioni 2 e 5 per costruire sulla medesima impronta un nuovo edificio su due livelli. L’opera di restyling, interamente autofinanziata da IEG - Italian Exhibition Group con un investimento di 60 milioni di euro, abbatte la vecchia piramide per ricostruire la zona con un padiglione tecnologico e di ultima generazione. Ma la fiera è attiva, è il cuore pulsante. Nulla è stato interrotto ed è questa la sfida nella sfida. L’ha raccolta tutto il team di IEG, in primis la divisione Jewellery & Fashion, guidata da Matteo Farsura, Global Exhibition Manager. «Ci siamo preparati tutti insieme all’edizione del cambiamento», ci dice. La peculiarità delle collezioni dei nuovi espositori è l'abbinamento delle potenzialità provenienti dalle nuove tecnologie, Intelligenza Artificiale su tutte, con la tradizione del Made in Italy. Un binomio tradizione-innovazione che è anche faro guida di Vicenzaoro: «Intercettiamo le istanze del mercato, sviluppiamo tutto ciò che è tecnologia, il quartiere si rinnova adesso per avere nel 2026 un layout moderno e in linea con posizionamento e vocazione di Vicenza. Nello «Avremo nel 2026 un stesso tempo, il salone della gioielleria conserva tutti gli elementi tradizionali e distintivi layout moderno, in linea che hanno caratterizzato la sua offerta in questi anni. Un’offerta ampia, che copre tutta con il posizionamento la filiera orafa e che anticipa i trend», commenta Farsura. internazionale di Vicenza. È un’edizione speciale, la prima del periodo di transizione. «Tutti noi ci siamo organizzati per ospitare al meglio l’esperienza di business degli espositori, visitatori Offerta immutata, e stakeholders. È stata un’attività stimolante e sfidante, perché tutto ciò che abbiamo conserviamo i tratti

distintivi di tradizione e made in Italy» Matteo Farsura Global Exhibition Manager IEG divisione Jewellery & Fashion

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vicenzaoro

Mappe, info point, parcheggi e punti ristoro: tutte le info utili. Per le emergenze un canale whatsapp dedicato

fatto fin qui, insomma il nostro canovaccio e metodo di lavoro doveva essere rivisto per la presenza del cantiere al centro del quartiere fieristico. Quindi abbiamo pensato alla ricollocazione di tutte le 300 aziende che esponevano nella famosa piramide e padiglione 5, riposizionate nelle 3 hall temporanee che ci hanno permesso di mantenere invariata la ricchezza dell'offerta. Resta immutata, non è cambiata». La fiera, infatti, ha fatto registrare il sold out con largo anticipo, ha mantenuto intatto il numero di espositori: dal 6 al 10 settembre, 1200 brand presenti, il 40% dei quali provenienti dall'estero. «Anche durante i lavori, il Jewellery Boutique Show è nel pieno della sua forza, destinazione irrinunciabile per scoprire i trend lungo tutta la filiera - dichiara Fabrizio Lombardo, Deputy Exhibition Manager IEG - Abbiamo mantenuto intatta l’organizzazione per community: ICON per i brand di alta gioielleria; Look per la fascia contemporanea e molto fashion ma sempre contraddistinta da materiali di alta qualità; Creation per le aziende specializzate nella produzione e lavorazione di metalli preziosi, oro e argento; Creation International per le specializzate in prodotti arricchiti di diamanti e pietre preziose. Confermiamo Creation Mountings & Semi

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Il visitatore che arriva a VicenzaOro trova all’ingresso Ovest 1 e Ovest 3 mappe giganti di tutto il quartiere fieristico. In corrispondenza degli altri accessi saranno distribuite piantine cartacee realizzate in un formato speciale – una sorta di libretto – per facilitare la consultazione. Tanti infopoint presenti, ecco dove: hall 6, nel collegamento hall 4-hall 3, hall 1, 4 e 10, nella hall 8.0 ai tornelli d’ingesso. Ci saranno un pool composto da 12 hostess dislocate nei punti nevralgici dei padiglioni fieristici: esporranno cartelli e indosseranno magliette con la scritta “ask me” per guidare gli utenti. A beneficio degli espositori, è stato creato un canale whatsapp dedicato, attraverso il quale saranno comunicati cambiamenti e novità in tempo reale. Il canale si chiama VicenzaOro Exhibitors Update. Inoltre IEG ha lavorato ad un segno grafico distintivo utilizzando i colori giallo e nero per comunicare i nuovi ingressi in fiera ed ai padiglioni temporanei. Complici i lavori di ampliamento, sono stati persi i parcheggi interni al quartiere fieristico. Italian Exhibition Group ha individuato alcune soluzioni: ha precettato l’area di sosta P5 con 300 posti auto garantiti agli espositori; all’interno del parcheggio P11 ha riservato una zona a buyers ed espositori. Quest’ultimi possono prenotare gratuitamente, dalla loro area riservata. La navetta per fiera sarà operativa tutto il giorno. È stato anche attivato un help desk dedicato: qui i visitatori troveranno personale specializzato nelle indicazioni sul nuovo layout. Ci sono grafiche di quartiere con QR Code che rimanda alla mappa virtuale, presente sul sito vicenzaoro.com oppure scaricabile dalla app di Apple e Android. Sul sito si apre un pop up gigante con la loading page dedicata ai cambiamenti. Non c’è più il ristorante nella hall 2 ma uno nuovo nella hall 3.2, punti di ristoro mobili e itineranti, bar nel collegamento hall6-hall 7 e hall 10.

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«Vo’Clock Privè è l’evento gratuito e B2C, aperto al pubblico, cucito su misura per i watchlovers» Matteo Pollini Exhibition Manager J&F IEG

Finished per montature e semilavorati, Essence Gems per lavorazione e commercializzazione di diamanti, pietre preziose e semi preziose, corallo e perle, Expression per packaging, merchandising, arredi per gioielleria. Infine Essence Elements, all'interno del padiglione 10, ospita le aziende specializzate nella lavorazione di pietre dure, elementi non preziosi, materiali innovativi e di tendenza». Avrà un ruolo importante anche la formazione. Alessio Boschi e Alessia Crivelli sono i promotori del progetto “The 8”, voluto da IEG per valorizzare i nuovi talenti italiani e internazionali della gioielleria. Dal 6 all’8 settembre torna anche Vo’Clock Privè, l’evento gratuito e B2C, aperto al pubblico, che Italian Exhibition Group organizza per informare sulle novità del settore dell’orologeria. «È cucito su misura per i watchlovers, che possono vedere segnatempo di alta gamma, approfondire la conoscenza di brand emergenti e creatori indipendenti, oltre a partecipare a incontri e dimo-

strazioni pratiche», dice Matteo Pollini, Exhibition Manager IEG. La manifestazione è cresciuta negli anni e per l’edizione di settembre presenta i brand in tre sezioni distinte: nell’area Manifatture ci sono pezzi di pregio dei marchi più rinomati, poi lo spazio per creazioni uniche dei maestri artigiani dell’Académie Horlogère des Créateurs Indépendants (AHCI) di Ginevra, orologiai indipendenti. Infine “Avanguardie” è l’area dedicata ai brand emergenti. Debutta Leica, produttore tedesco di sistemi fotografici e ottiche sportive. Gli incontri ed i talk sono ospitati nell’area Dialoghi (Hall 7.1). Previa prenotazione, sarà possibile partecipare a sessioni con Ugo Pancani, docente FHH. Nell’area “Esperienze”, realizzata con il supporto di Bergeon, si possono osservare i movimenti delle lancette e la componentistica attraverso microscopi e schermi ad alta definizione.

«Confermiamo il tema Jewellery Boutique Show, destinazione irrinunciabile per scoprire i trend della filiera» Fabrizio Lombardo Deputy Exhibition Manager J&F IEG

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I padiglioni di Vicenzaoro sono una raccolta di stili e di bellezza

Nomi di richiamo e garanzia eccezionalità, trovano il loro habitat in questo luogo speciale De Simone Fratelli, anello in corallo mediteraneo e brillanti

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John Richmond, Thorns Collection

De Simone Fratelli, orecchini in corallo mediterraneo e brillanti

De Simone Fratelli Per chi è alla ricerca dell’alta gioielleria, la De Simone Fratelli è la risposta. «Le materie nobili hanno molto da dare e noi sappiamo come armonizzare corallo, perle, turchese e cammei - abbinati a diamanti e pietre preziose - in un nuovo ideale di lusso, con la volontà di regalare altre emozioni». Spiega Fiammetta De Simone. Ed è facile intuire che anche collezioni iconiche come la Parthenope si arricchiscono di altri elementi, che si traducono in un omaggio proprio ai luoghi ed alla bellezza di questa città sospesa tra realtà, mistero, meraviglia. E cos’altro potrebbe meglio raccontare questo mondo fantastico più del corallo rosso del Mediterraneo e dei diamanti (un prezioso collier sarà la summa e la sorpresa di questa pregevolezza). Montati con l’oro trovano la loro essenza e la loro unicità attualizzati dal design, elegante ed esplosivo come le donne di riferimento della De Simone Fratelli. ICON - H7 / 480 www.desimonefratelli.com

Un marchio che propone un total look di lusso che guarda allo street style? È il britannico John Richmond (già presente in tutto il mondo). Fonde l’artigianato di fascia alta con uno spirito ribelle caratterizzato dai contrasti: bianco e nero, opaco e lucido, motivi intricati e più semplici. È leggibile il rapporto tra il brand e il gioiello! Accento rock, proprio come la musica che lo ha ispirato, per le sue creazioni, pezzi unici, o in edizione limitata, che dedica ad un pubblico globale ed agender, in cerca di qualcosa di forte. La nuova collezione, realizzata in bronzo e acciaio con finiture in oro giallo, bianco e rosé (ion plating) e accesa dalla luce di zirconi e di diamanti sintetici, attraversa i simboli più iconici passando audacemente dalle croci alle spine, dai lucchetti alle catene, dai cuori (ovviamente spezzati, infranti), alle stelle, che grazie al particolare design assumono la massima rilevanza narrativa.

John Richmond, Icons Collection

John Richmond

LOOK - H1 / 461 www.richmond.com

Rue des Mille

Rue des Mille collezione Candy Bow

Si dice che volere è potere e i tre fratelli Pieroni (Giacomo, Tommaso e Federica) ne hanno fatto il proprio karma perché la Rue des Mille fosse un nome di richiamo per il gioiello prêt-à-porter. Il brand, italiano cento/cento, sarà in fiera, con una vetrina “fresca” come è nel suo stile che accenderà le luci anche sulla intrigante collezione Candy Bow, romanticamente glamour e in perfetto stile coquette. A disegnarla così vezzosa, così colorata, così pop è un elemento che diventa il lasciapassare per la grazia e la femminilità: un fiocchetto rivestito da vernici fluo. Un dettaglio capace di creare un delizioso contrasto anche con i look più audaci. È in argento 925 con finitura rodio o oro giallo 18k in numerose varianti tutte minimal: singolo legato a un filo di zirconi rosa oppure numerosi nei due girocollo, singolo anche nella cavigliera (che richiama il motivo del braccialetto) e nell’orecchino a lobo da portare abbinato con l’altro con catenella pendente. LOOK - H1 / 219,220 rwwww.uedesmille.com

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ICE Boliday, Passion Red

Time Vicenzaoro l’orologeria indipendente mostra i muscoli D1 Milano

D1 Milano, Ice-Watch e Watch People, nello spazio dedicato all’orologeria contemporanea tre marchi dissimili che vogliono lasciare il segno

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a i vari distretti che compongono la galassia Vicenzaoro c’è Time, uno spazio interamente dedicato all’orologeria contemporanea, una community che unisce marchi indipendenti affermati, con tutto quanto vi ruota intorno. Se ne sentiva l’esigenza. D1 Milano, Ice-Watch e Watch People, già ampiamente noti agli addetti e agli appassionati, vi approdano per il potere di risonanza della manifestazione e quindi per rilanciare. Vicenzaoro è un formidabile moltiplicatore di opportunità. Si tratta di marchi del tutto dissimili, accomunati dalla voglia di lasciare il segno.

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Ice-Watch e Watch People «D1 Milano è nata nel 2013 - spiega Dario Spallone, CEO dell’azienda - ma siamo cresciuti significativamente dal 2018 in poi. Operiamo in ambito non di alta orologeria ma di tutta la fascia di mercato che va sotto i 1000 euro, per intenderci. Ciò che ci contraddistingue è l’approccio: crediamo che il nostro prodotto sia un accessorio e, come tale, l’obiettivo è creare un oggetto di design. Un approccio semplice ma diverso rispetto al mercato tradizionale, infatti lavoriamo su materiali, cromie e dettagli inaspettati reinterpretando in maniera dinamica e giovane mondi iconici e nostalgici. Sperimentare è alla base della nostra filosofia, ci rivolgiamo a chiunque sappia apprezzarlo». ◗ Attraverso quali canali D1 Milano pubblicizza i propri orologi? Le fiere di settore italiane sono adeguate per numero e spazi o si dovrebbe fare di più? «Abbiamo una presenza online abbastanza strutturata, contiamo oltre 3 milioni e mezzo di persone sul nostro sito web ogni anno, una social community di oltre 500k e un fan database di oltre 200 mila persone. I nostri canali principali per la comunicazione sono i social, una parte cospicua dell’investimento è basata sul contenuto: siamo convinti che fulcro di tutto sia il prodotto e per prodotto intendiamo l’intero contesto che creiamo attorno al nostro brand. Questo include la presenza in fiere di settore come quella di Vicenzaoro, uno degli eventi meglio strutturati in termini di organizzazione, riferimento prioritario per la Gioielleria e recentemente anche per l’Orologeria». ◗ C’è un (nuovo) interesse dei giovani per l’orologeria? «I giovani stanno riscoprendo interesse per le cose belle, e l'orologio come accessorio può essere una cosa bella. Si stanno orientando verso prodotti che non siano “replicabili” in termini di esperienza, quindi stop alla standardizzazione. Valorizzano molto di più il prodotto a 360 gradi: il contesto, i dettagli, la storia. È un approccio «Lavoriamo su diverso rispetto al passato, dove materiali, cromie e si pensava in termini di categooggi invece si pensa a cluster dettagli inaspettati rie, e a cosa si vuole raccontare».

reinterpretando in maniera dinamica e H1 / 260 giovane mondi www.d1milano.com iconici e nostalgici»

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Ice-Watch e Watch People, invece, fanno

In sintesi, oggi un entrambe capo a Jean-Pierre Lutgen che orologio deve nel 2007 fonda in Belgio il primo brand, proponendo orologi in siliandare oltre la Ice-Watch, cone, colorati, attualmente distribuiti in semplice funzione oltre 55 paesi nel mondo, per lei e per lui. dell’ora... Deve Stefano Zanotelli, Direttore Vendite per e Malta, dà conto dell’assetto aziendotarsi di un forte l’Italia dale con altri numeri importanti «Con circa impatto emotivo 550 referenze offriamo design unici in una vasta

gamma di modelli e colori per ogni stile, gusto e per ogni desiderio. Fascia entry-level, e quindi alla portata di tutti. Nei prossimi mesi andrà in pubblicità anche il nuovo Ice BOLIDAY,» espressione di libertà cromatica, di overdose di dettagli, con cassa tonneau rara per un orologio a prezzo accessibile. Gli orologi sono punzonati “Swiss Made”, garantitissimi ma abbordabili. Anche qui colore e dettagli tirano in ballo il valore sociale del cambiamento: non bisogna prendersi molto sul serio, e men che serio deve essere il tempo, a cui bisogna sorridere. Una provocazione a tutto campo. ◗ L’ora esatta ce la indica anche l’orologio piazzato sopra al forno in cucina. E allora, che funzione dove assolvere, oggi, un orologio per essere davvero attrattivo? «Sicuramente lo Smartwatch ha dato una ventata di novità con le sue molteplici funzioni, come il monitoraggio della salute, notifiche di messaggi e chiamate, GPS, pagamenti contactless e controllo della musica. I materiali ecosostenibili hanno fatto il resto, orologi alimentati da energia solare per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’autonomia hanno creato interesse per i più sensibili all’ambiente. Il nostro ICE Solar Power è stato concepito con queste identiche prerogative. Stesso discorso per gli orologi per sportivi: un mare di funzionalità e materiali idonei hanno reso il mercato dell’orologeria attrattivo per questa fascia di utenza. In sintesi, oggi un orologio deve andare oltre la semplice funzione dell’ora, c’è bisogno di un design distintivo, funzioni avanzate, precisione, sostenibilità. Deve dotarsi di un forte impatto emotivo». H1 / 376-377 www.ice-watch.com / www.watchpeople.com

Jean-Pierre Ludgen, CEO Ice-Watch e Watch People

Dario Spallone CEO D1 Milano

D1 Milano


watches Lyra Smartwatch, display 1.04” AMOLED screen, cinturino in acciaio, schermo 26 mm (diam.) BT 5.0, GSENSOR, waterproof IP67. Compatibilità iOS 9.0 o superiore, Android 5.0 o superiore

Innovazione e connessione con l’universo: Niah rivoluziona il concetto di wearable technology

Il brand offre una gamma di smartwatch e di smart ring. Chi li indossa, può sfoggiare non solo accessori tecnologici ma soprattutto gioielli che raccontano una storia

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echmade, azienda specializzata nella produzione di tecnologia di consumo, ha rivoluzionato il settore wearable portando gli smartwatch anche nelle gioiellerie e nelle farmacie italiane. Con il brand Niah ha fatto molto di più: ispirandosi all’universo, ha fuso eleganza e funzionalità, offrendo una vasta gamma di smartwatch e smart ring che sono mix di estetica e di emozione. Niah ha saputo reinterpretare il concetto dello smartwatch per donne: chi lo indossa, può sfoggiare non solo un accessorio tecnologico ma soprattutto un gioiello che racconta una storia. Ogni modello prende il nome di una costellazione, evocando l’antica arte della navigazione stellare e della bellezza del cielo notturno. Pensiamo, ad esempio, al prezioso smartwatch bracciale

Sos chiamata di emergenza: Techmade fa rima con sicurezza Techmade si prende cura non solo di benessere fisico e prevenzione ma è anche sinonimo di sicurezza. Tra le funzioni dei suoi wearable Niah, infatti, è molto utile e sempre più attuale SOS CHIAMATA DI EMERGENZA. La funzione permette in caso di necessità - senza intervenire sullo smartphone e con pochi, semplici tocchi - di contattare una lista di numeri di emergenza inviando la propria posizione. Tutte le collezioni sono disponibili online in tutta Europa e nelle migliori gioiellerie in Italia.

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Niah smartring, è dotato di una serie di sensori avanzati che monitorano i parametri vitali dell’utente, tra cui la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, il sonno e l’attività fisica. Tra le funzioni l’utile SOS CHIAMATA DI EMERGENZA

Lyra, elegante fuori e tecnologico dentro: ha design sofisticato e funzionalità all’avanguardia. Il brand ha introdotto anche una linea di smart ring, che prendono il nome dai satelliti che orbitano attorno ai pianeti. Sono anelli intelligenti: hanno sensori avanzati e funzionalità smart, offrono un modo nuovo e sofisticato di interagire. “Lo smart ring Niah è piccolo e compatto, utile alleato per un corretto e sano stile di vita, compagno del lavoro e del tempo libero”, dice Giuseppe Signore, Product Lo smart ring Niah Manager di è piccolo e Techmade. Il sito di Niah, compatto, utile ufficiale niahsmart.com, alleato per un permette di conoscere corretto e sano stile l’intera collezione. prodotto è di vita, compagno Ogni presentato con grande del lavoro e del cura ai dettagli, tempo libero offrendo informazioni su caratteristiche tecniche e materiali utilizzati. “La maggior parte degli italiani oggi ha al polso uno smartwatch. Lo utilizza durante la giornata ma spesso lo trova ingombrante. Offrire un prodotto che impatti meno e arricchirlo di funzioni pratiche - dallo scrollo video social alle presentazioni, fino alla lettura libri - è la fase successiva del processo di innovazione delle tecnologie indossabili iniziato 10 anni fa”, spiega Mario De Sena, amministratore e fondatore di Techmade. Innovation and connection to the universe: Niah revolutionises the concept of wearable technology Techmade, a company specialising in the production of consumer technology, has revolutionised the wearable sector by bringing smartwatches into Italian jewellery stores and pharmacies. With the brand Niah, it has done much more: inspired by the universe, it has fused elegance and functionality, offering a wide range of smartwatches and smart rings that are a mix of aesthetics and emotion. Niah has succeeded in reinterpreting the concept of the smartwatch for women: the wearer can sport not only a technological accessory but above all a piece of jewellery that tells a story. Each model is named after a constellation, evoking the ancient art of star navigation and the beauty of the night sky. The brand has also introduced a line of smart rings, named after the satellites that orbit the planets. They are smart rings: they have advanced sensors and smart functionality, offering a new and sophisticated way to interact. ‘The Niah smart ring is small and compact, a useful ally for a correct and healthy lifestyle, a companion for work and leisure,’ says Giuseppe Signore, Product Manager at Techmade.

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Alta qualità e funzionalità innovative. Neptune è lo smartwatch maschile di Niah Ispirandosi ai pianeti, Niah ha creato una connessione potente e simbolica con i giganti del nostro sistema solare. Primo modello, una novità assoluta, è "Neptune” che con le sue sfumature misteriose e il suo stile raffinato, rappresenta l'ideale per chi desidera un mix di eleganza e prestazioni. Ogni smartwatch Niah è progettato per durare nel tempo. Infatti anche “Neptune” è stato realizzato con materiali di alta qualità e funzionalità innovative che rendono ogni giorno un'avventura... planetaria.

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Diffusione Orologi dà il benvenuto al nuovo campione Jacques Philippe Swiss Made L’azienda, che accoglie solo marchi altamente referenziati, arricchisce il proprio portafoglio con l'ingresso di Jacques Philippe, aggiungendo ulteriore prestigio.

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a raggiunto in breve tempo una posizione invidiabile sia in Italia che all’estero, diventando un riferimento indiscusso nella distribuzione e commercializzazione di orologi e bijoux di alta gamma. La chiave del successo risiede nella qualità della sua offerta, che include numerosi marchi di primo piano, e nella capacità di attrarre e fidelizzare una clientela in costante crescita. La gamma di prodotti spazia dagli orologi di classica finezza ai wearable di ultima generazione, con un’attenzione particolare ai gusti del mercato e alle novità più esclusive. Eleganza, precisione e

7 brand in portafoglio uniti dall’ingegno creativo, tecnologia e sapienza meccanica Ecco i magnifici sei della scuderia Diffusione Orologi: Coeur de Lion, Daniel Wellington, PDPaola, Opsobjects, Ops!Smart, Kulto925. Con l'ingresso di JACQUES PHILIPPE Swiss Made, diventano sette. Cosa li accomuna? Sebbene sembrino molto diversi tra loro, sono uniti da qualcosa che li distingue e li rende unici: l’ingegno creativo. È la capacità dei designer di esplorare nuove forme e concetti inesplorati. Tecnologia e sapienza meccanica completano il quadro.

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innovazione sono i pilastri su cui si fonda l'azienda, che collabora con prestigiosi marchi internazionali come Daniel Wellington, ideale per chi cerca l'eccellenza. Inoltre, l’impegno verso l’innovazione è evidente nella collezione di smartwatch OPS!, dove tecnologia e stile si incontrano. L’ultimo arrivato, OPS!SMART CALL MAX, con tecnologia AMOLED, offre un’esperienza visiva straordinaria e un design moderno. Per mantenere il proprio prestigio, Diffusione Orologi ha selezionato JACQUES PHILIPPE Swiss Made, un altro marchio di alta qualità che conferisce distintività e valore

all’intera collezione. Pensato sia per trascende le mode e le tendenze. lui che per lei, questo orologio Come molti orologi svizzeri, combina un design potente e JACQUES PHILIPPE è progettato moderno con l’infallibile precisione per essere tramandato di svizzera, a un costo accessibile. Il generazione in generazione, marchio Swiss Made mantenendo garantisce l’uso di intatte prestazioni Come scegliere materiali e dettagli di e valore nel tempo. altissima qualità, una Il nuovo marchio un orologio? perfezione tecnica e presentato da Secondo i dati 2023 sarà stilistica dedicata agli Diffusione Orologi di Assorologi i appassionati di dal 6 al 10 orologi. JACQUES settembre alla driver di acquisto PHILIPPE è prossima edizione più importanti interamente realizzato di VicenzaOro, si confermano e controllato in padiglione H1 Svizzera, offrendo stand 373-374il design (32%), uno stile che 375. la marca (31%)

e il prezzo (26%)

La Svizzera regina incontrastata dell’orologeria Fino a circa centocinquant’anni fa, nessun appassionato di orologi avrebbe pensato di acquistare un segnatempo svizzero. All’epoca, l’industria orologiera inglese e francese dominava il mercato, con la Svizzera relegata a copiare modelli e tecnologie, spesso contrabbandando i propri manufatti con denominazioni d'origine dei due Paesi leader. La situazione cambiò con l'avvento della rivoluzione industriale: i costi di manodopera troppo elevati portarono al declino delle industrie francesi e inglesi. La Svizzera raccolse il testimone e si trasformò in quella potenza orologiera che tutti conosciamo oggi.

Diffusione Orologi welcomes the new champion JACQUES PHILIPPE Swiss Made The company has quickly achieved an enviable position in Italy and abroad, becoming an undisputed reference in the distribution and marketing of high-end watches and bijoux. The key to its success lies in the quality of its offer. It collaborates with prestigious international watch brands such as Daniel Wellington, while its commitment to innovation is evident in the OPS! smartwatch collection, where the latest addition, the OPS! SMART CALL MAX, with AMOLED technology, offers an extraordinary visual experience and modern design. Now it has selected JAQUES PHILIPPE another high quality brand that adds value to the entire collection. Entirely made and controlled in Switzerland, it offers a style that transcends fashions and trends. Like many Swiss watches, it is designed to be passed down from generation to generation, maintaining performance and value over time. It will be presented at the next edition of VicenzaOro, Hall H1 stand 373-374-375.

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Artisans de Genève La Montoya

Sulle spalle dei giganti L’arte di reinterpretare le grandi icone dell’orologeria di Michele Mengoli

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iamo come nani sulle spalle di giganti”. È la frase, epocale, del filosofo francese Bernardo di Chartres, vissuto nella prima metà del XII secolo. Il senso è positivo, perché così, continua lui: “possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti”. Quella di Bernardo di Chartres è una frase epocale perché rappresenta, in estrema sintesi, la speranza della società occidentale verso il progresso costante, nei secoli dei secoli. Ed è anche una frase perfetta per descrivere uno dei trend più in voga nell’orologeria mondiale: quello delle personalizzazioni.

Nel mondo delle automobili la personalizzazione è un fenomeno ormai storicizzato, con la californiana Singer Vehicle Design che “reimmagina” le Porsche 911 originali degli anni Settanta, rendendole ancora più iconiche - e ricercate dai collezionisti - delle originali non modificate. Per non parlare delle vecchie Defender di Land Rover che contano migliaia di garage - tanti anche in Italia - che le riportano a nuova vita, con motori performanti e allestimenti da nababbi. Nell’orologeria d’alta gamma, invece, questo è un fenomeno tutto sommato recente, anche perché è sempre stato ostacolato con tenacia dai marchi. Su tutti Rolex, i cui modelli sono usati come materia prima stragrande maggioranza dei casi: soprattutto il celeberrimo Le personalizzazioni nella Daytona.

fanno breccia anche nel mondo dell’orologeria mondiale, ma tra le decine di realtà che si cimentano in questa nuova nicchia di mercato, sono pochissime quelle che apportano un reale valore aggiunto tecnico-estetico.

In questo senso lo sdoganamento della personalizzazione è arrivato addirittura da una sentenza storica della Corte Suprema Federale Svizzera. A gennaio 2024 ha difatti stabilito che si possono personalizzare gli orologi su richiesta e per conto del proprietario dell’orologio, sottolineando un aspetto fondamentale: solo per uso personale e non commerciale. In sostanza è quindi possibile vendere un servizio di personalizzazione a fronte di una richiesta di un privato possessore di un orologio.

Va detto che oggi ci sono decine di realtà che si cimentano in questa nuova nicchia di mercato, ma con onestà sono pochissime quelle che come Singer con le Porsche 911 apportano un reale valore aggiunto tecnico-estetico. Nel vertice di questa “catena alimentare” abbiamo selezionato un podio a pari merito per le reinterpretazioni che riteniamo più riuscite - e inevitabilmente molto costose - del re del mercato: appunto il Daytona. Artisans de Genève (in foto il modello La Montoya per il pilota Juan Pablo Montoya) - sul mercato (per molto tempo quasi di nascosto) dal 2005 – è oggi la marca più famosa, anche grazie a collaborazioni con celebrità trasversali: da Andrea Pirlo a John McEnroe, da Spike Lee a Lenny Kravitz. L’italiana Matt Spirit, con una attenzione al dettaglio vintage filologicamente maniacale, è arrivata da poco sul mercato, ma ha lasciato il mondo degli appassionati di stucco con il suo Le Mans Gulfblue (in foto), con potentissimo quadrante in smalto policromo e indossato alle

Designa Individual Watch Rainbow Wild Green

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Matt Spirit Le Mans Gulfblue

Katabami Watch Japan Shiro

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Watch Experimental Unit GP10020C

aste ginevrine dello scorso maggio da Sandro Fratini, il più grande collezionista di orologi vintage al mondo. Poi c’è la tedesca Designa Individual Watch, che sostituisce le casse originali con casse in materiali compositi ultra-leggeri e quadranti molto innovativi (in foto il Rainbow Wild Green). Cosa accomuna questi tre marchi? L’idea di base è la stessa: dare una evoluzione qualitativa alla materia prima, che in questi esempi, lo ricordiamo, è uguale per tutti: un originale Rolex Daytona Ref. 116520 con relativo movimento originale di base, il Rolex 4130. Con un ulteriore plus: su richiesta del cliente studiano con lui la realizzazione di ogni suo sogno orologiero partendo da un modello originale d’alta gamma. Oltre l’arte della personalizzazione degli orologi originali d’alta gamma, c’è un altro segmento estremamente interessante - anche perché propone orologi con prezzi di listino agli antipodi, ovvero che oscillano tra i 500 e i 2.500 euro. Anche in questo caso andiamo a vedere le migliori interpretazioni degli orologi più iconici al mondo: i Daytona d’epoca con quadrante Paul Newman. Va sottolineato che queste due marche - Katabami Watch Japan by Hayate A. e Watch Experimental Unit (W.MT Watches) - hanno il loro nome a ore 12 e, soprattutto, che non utilizzano la base originale Rolex come materia prima. Quindi i costi di partenza sono estremamente contenuti, anche perché utilizzano movimenti orientali, ma comunque affidabili e riparabili dagli orologiai professionisti delle nostre città. Lo Shiro di Katabami (2.500 euro), con A gennaio 2024 la cassa di 36,5 mm, vetro acrilico e moCorte Suprema vimento manuale, ha un riuscitissimo Federale Svizzera ha effetto vintage fatto a mano e persino personalizzabile su richiesta del cliente. stabilito che gli Mentre W.MT, che offre un omaggio orologi si possono fedelissimo al Paul Newman con il suo personalizzare solo su Montana (1.450 dollari, cassa di 37,5 mm, vetro acrilico e movimento autorichiesta e per conto

matico Seiko NE88), ha da poco proposto nella collezione Green Label una sua versione ironica del Paul Newman, il GP10020C. La particolarità la vedete nella foto: quadrante e lunetta sembrano disegnati a mano (prezzo di 475 dollari, movimento al quarzo, cassa di 37 mm e 100 metri di impermeabilità). Questi ultimi due sono gli orologi perfetti per chi vuole sdrammatizzare lo status symbol dell’orologeria di lusso; invece i primi tre sono ideali per chi non si accontenta e vuole fare un giro “sulle spalle dei giganti”!

del proprietario

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L’evoluzione del mercato dell’orologeria nell’era dei social

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Bioceramic MoonSwatch Collection Omega x Swatch (Mission to the Sun SO33J100) ©swatch.com

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di Sam Sanai

egli ultimi anni, il mercato dell’orologeria ha subito una trasformazione significativa, influenzato in maniera determinante dai social media. Le piattaforme social non solo hanno rivoluzionato le modalità di vendita degli orologi, ma hanno anche cambiato il modo in cui i brand si presentano al pubblico, con un impatto che abbraccia tutte le fasce di mercato, dai modelli di lusso ai più accessibili. Tuttavia, questo cambiamento porta con sé anche alcune problematiche, tra cui una diffusa disinformazione sugli investimenti in orologeria. ◗ L’Orologeria alla Conquista del Web: La Svolta dei Brand Verso la Vendita Online L’industria dell’orologeria, storicamente legata alla tradizione e all’eleganza dei negozi fisici, sta vivendo una rivoluzione epocale. I brand, grandi e piccoli, stanno deviando in maniera sempre più decisa Le piattaforme verso la vendita online, spinti da una serie di fattori che vanno dalla necessità di social hanno adattarsi ai nuovi comportamenti dei conrivoluzionato le sumatori alla crescente competizione del mercato globale. Questa trasformazione modalità di vendita non solo sta cambiando il modo in cui gli e cambiato il modo orologi vengono venduti, ma anche il in cui i brand si modo in cui vengono percepiti e desidepresentano al rati. Diversi sono i fattori che hanno contripubblico buito alla vendita online. In primo luogo, la pandemia di COVID-19 che ha accelerato la digitalizzazione. Con i negozi fisici chiusi o limitati nelle loro operazioni, i brand di orologeria hanno dovuto trovare nuovi canali per raggiungere i clienti. La vendita online è diventata necessità e opportunità per esplorare nuovi mercati e segmenti di clientela. In secondo luogo, i comportamenti dei consumatori stanno cambiando. Le nuove generazioni, abituate alla comodità degli acquisti online e alla trasparenza delle informazioni disponibili in rete, preferiscono sempre più spesso comprare orologi traSam Sanai nei meandri di TikTok è mite piattaforme digitali semplicemente Sam (@watchit.sam). piuttosto che nei negozi fisici. Il suo è un nome tra i più noti nel panorama dell’orologeria. Condivide dettagli e curiosità, i lati glamour ma anche quelli più commerciali con speciale attenzione per i brand Italiani, instaurando collaborazioni con alcuni di essi.

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Questo cambiamento ha spinto i brand a sviluppare strategie di e-commerce sempre più sofisticate e user-friendly. Consapevoli delle dinamiche mutate del mercato, le case orologiere stanno adattando le loro strategie. Il revival di modelli iconici e le collaborazioni tra brand rappresentano una risposta diretta alle nuove esigenze. Un esempio emblematico è la collaborazione tra Omega e Swatch, che ha dato vita a una linea di orologi accessibili ispirati ai modelli storici di Omega favorendo il raggiungimento di un pubblico più giovane e meno abbiente aumentando la voglia di conoscerne storia e modelli. Le piattaforme social come Instagram, Facebook, TikTok e YouTube hanno ridefinito il panorama dell’orologeria creando vetrine virtuali dove i brand possono esporre i loro prodotti a un pubblico globale, superando le limitazioni geografiche dei negozi fisici. Grazie a post accattivanti, storie coinvolgenti e video dettagliati, i marchi riescono a creare un desiderio immediato nei potenziali acquirenti che con le integrazioni tra le piattaforme possono acquistare direttamente dai post o dalle storie in maniera immediata. ◗ L’Influenza dei Content Creators Gli influencers hanno giocato un ruolo cruciale nel plasmare le tendenze dell’orologeria. Sono diversi i personaggi, sia a livello internazionale che locale in vari paesi del mondo, che sono diventati punti di riferimento per gli appassionati. La loro influenza è tale che un semplice endorsement può far schizzare le vendite di un particolare modello. Questi influencer non solo promuovono i prodotti, ma educano anche il pubblico sui diversi aspetti dell’orologeria, dalla storia dei brand alle specifiche tecniche dei movimenti. Il vantaggio per i brand è quello per cui, scoprendo le specifiche di un orologio tramite i validi contenuti di un content creator di cui si fida, l’utente finale preferisce non doversi muovere di casa ed acquistare comodamente online ricevendo in pochissimo tempo l’orologio presso il proprio domicilio accontentandosi del prezzo di listino offerto dal brand. Il futuro della vendita di orologi è indubbiamente online. Tuttavia, questo non significa che i negozi fisici scompariranno. Al contrario, molti brand stanno adottando un approccio omnicanale, integrando l’esperienza online con quella offline. I negozi fisici continueranno a giocare un ruolo importante, offrendo esperienze esclusive, servizi di manutenzione e riparazione, e la possibilità di toccare con mano i prodotti mantenendo vivo anche il rapporto umano tra venditore e cliente. ◗ Il Lato Oscuro dell’Influenza Social: Quando l’Orologeria di Lusso Illude i Neofiti Negli ultimi anni anche il mondo dell’orologeria di lusso ha visto una crescita esponenziale grazie all’influenza dei social media. Commercianti che grazie alle piattaforme social sono diventati a tutti gli effetti anche loro Influencer del settore, con la loro presenza online, hanno contribuito a creare una nuova generazione di appassionati e investitori. Tuttavia, questa crescita ha portato con sé anche alcuni effetti collaterali negativi. L’informazione veicolata da commercianti influencer, seppur preziosa, può talvolta essere fraintesa. La crescente attenzione mediatica verso modelli che hanno visto negli anni scorsi aumenti di valore significativi, come Rolex, Audemars Piguet e Patek Philippe ha indotto molti neofiti a credere che ogni orologio possa generare un ritorno economico nel futuro. Questo mito, alimentato da storie di successi economici e da strategie di marketing aggressive, può portare a investimenti avventati e, spesso, deludenti. L’investimento in orologeria richiede una conoscenza approfondita del mercato, dei modelli e delle condizioni specifiche che possono influenzarne il valore nel tempo. Basti pensare ai prezzi dell’orologeria di lusso tra il 2021 e il 2022, momento in cui il mercato secondario aveva raggiunto dei picchi altissimi portando persone inesperte ad investire cifre a dir poco assurde su orologi che, al contrario di quanto pensassero gli acquirenti, nel giro dei 2 anni successivi hanno avuto preziosa magazine

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un crollo sostanziale del prezzo di mercato. ◗ La Discriminazione degli Orologi Entry Level Un altro effetto collaterale della promozione dell’orologeria di lusso sui social media è la discriminazione nei confronti degli orologi entry level. Questo atteggiamento danneggia il settore nel suo complesso. Gli orologi entry level sono spesso il punto di partenza per i nuovi appassionati, e snobbarli può scoraggiare molte persone dall’entrare nel mondo dell’orologeria. Inoltre, molti offrono un eccellente rapporto qualitàprezzo e possono essere un’introduzione perfetta all’arte e alla scienza orologiera. I commercianti molto seguiti sui social hanno un ruolo cruciale ma è importante che adottino un approccio più equilibrato e trasparente. Promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi dell’investimento in orologi di lusso e riconoscere il valore degli orologi entry level potrebbe contribuire a creare una comunità più inclusiva e informata. ◗ Conclusioni La svolta verso la vendita online rappresenta una trasformazione fondamentale per il settore. I brand che sapranno adattarsi a questo nuovo contesto, avranno un vantaggio competitivo significativo. Il connubio tra tradizione e innovazione sarà la chiave per conquistare i cuori dei nuovi consumatori e mantenere viva la passione per l’orologeria nel mondo digitale. È importante valorizzare ogni segmento dell’orologeria, riconoscendo che la passione per gli orologi non dovrebbe essere determinata dal prezzo, ma dalla qualità e dalla storia che ogni pezzo porta con sé.

Patek Philippe, 7118/1A - Nautilus, Carica Automatica (calibro 26-330 S C) ©patek.com

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ll’interno della categoria della pulizia dei gio- sce alla longevità dell’orologio e aiuta a mantenerlo in ielli, in questo caso con un focus dedicato agli buone condizioni. Inoltre, gli orologi entrano in contatto con la pelle e sul bracciale possono accumularsi sudore, reorologi, Hagerty ha affiancato al sidui della pelle e altri impurità. panno già esistente per la pulizia dei Dunque il ricorso a prodotti specimetalli bianchi il Metal Bracelet Clea- Bastano pochi fici aiuta anche a prevenire l’accuner, lo spray per i cinturini in metallo. Il prodotto ha la sua logica nella cura di un pezzo spruzzi. Va agitato mulo di batteri e odori, favorendo una migliore igiene. Ma è possibile dell’orologio che normalmente non viene smontato bene prima di anche preservarne il valore, perché e che nelle sue anse e maglie conserva residui che applicarlo sulle un orologio ben curato molto propossono annidarsi. È di facile utilizzo e non richiede babilmente otterrà una migliore risciacquo. Metal Bracelet Cleaner è una formula parti da pulire e quotazione sul mercato. In alcuni esclusiva con solventi naturali (privo di sostanze chi- lasciato agire per casi, il bracciale non ha solo una miche aggressive) che pulisce e rinnova orologi, qualche secondo. funzione estetica ma ha anche uno bracciali e accessori in metallo, acciaio, acciaio inosscopo funzionale, come per gli orosidabile, oro; con azione rapida, perché penetra e scioglie lo sporco più ostinato in pochi minuti. Garanzia di logi subacquei. Dunque manutenerlo bene significa garanprotezione duratura contro ossidazione e opacità, ridu- tire che funzioni correttamente. cendo la necessità di pulizie frequenti. Va agitato bene prima di applicarlo sulle parti da pulire e lasciato agire per qualche secondo, dopodiché pulire con un panno morbido e se necessario utilizzare una piccola spazzola per rimuovere lo sporco accumulato negli angoli. Il contenuto è 125 ml. Perché è importante pulire i bracciali degli orologi? Perché residui di polvere e sporcizia possono accumularsi sul cinturino nel tempo. Una pulizia regolare, garantisce un migliore aspetto estetico, contribui-

Hagerty :Metal Bracelet Cleaner l’innovazione per i cinturini degli orologi

Una formula esclusiva con solventi naturali che pulisce e rinnova orologi, bracciali e accessori Lo sviluppo di Hagerty: i numeri della crescita

Metal Bracelet Cleaner: Hagerty's innovation for watch straps Within the category of jewellery cleaning, in this case with a dedicated focus on watches, Hagerty has added METAL BRACELET CLEANER, a spray for metal watch bands, to its existing cloth for cleaning white metals. It is an exclusive formula with natural solvents that cleans and renews watches, bracelets and accessories in metal, steel, stainless steel, gold; fast action, because it penetrates and dissolves the most stubborn dirt in just a few minutes; guaranteed long-lasting protection against oxidation and dullness, reducing the need for frequent cleaning.

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Gli indicatori dei consumi del mercato per l’anno 2023 (totale mercato pulitori metalli preziosi con focus argento) nei canali rilevati dalle società di ricerca, ha visto una crescita del marchio del 28% a valore e 24% a volumi, rispetto ad un mercato dai consumi stabili. Questo risultato è frutto di una precisa strategia commerciale e distributiva, che ha portato una crescita media annua a doppia cifra del fatturato netto negli ultimi 4 esercizi. Società privata con sede in Svizzera e attiva nel mondo in 70 paesi, Hagerty è presente nel mercato italiano con 5 categorie di prodotti consumer e B2B, 4 principali canali di vendita, risultante di una strategia mirata per linea di prodotto/canale/cliente finale. Per il mondo della gioielleria sono disponibili 21 prodotti specifici, all’interno del listino di 83.

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La manifestazione ospiterà anche quest’anno gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.


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Ecomondo da fiera di profitto a fiera di valori

Alessandra Astolfi: “Siamo una grande piazza di informazione e di comunicazione ed un punto di riferimento nel mondo” di Giovanni Micera

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lessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology division presso Italian Exhibition Group, è il manager che da oltre 20 anni è alla guida di una delle manifestazioni più importanti del gruppo dedicata a temi fondamentali per il nostro futuro. Arguta ma soprattutto competente ha raccontato a noi di Preziosa Magazine il suo mondo, anzi il suo Ecomondo. Si tratta di una rassegna internazionale, organizzata da Italian Exhibition “La nostra Group (IEG), che giunge quest’anno avventura inizia alla sua 27esima nel 1997 con la edizione, dedicata manifestazione alle tecnologie, i servizi e le soluzioni Ricicla, fiera sul industriali nei ciclo dei rifiuti” settori della green and circular economy. Un Hub di ricerca e innovazione che offre informazione, condivisione e coprogettazione sulle policy del Green Deal Europeo grazie alla creazione di partenariati pubblico-privati

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impiegati nella progettazione nazionale, europea e internazionale. ◗ Dottoressa Astolfi, la sua carriera in IEG è legata a Ricicla prima ed Ecomondo poi... La mia storia professionale è iniziata in Ieg nel 1997, avevo già lavorato per fiera di Rimini, allora si chiamava così, poi sono stata a Milano per qualche tempo, ma l’ente fieristico mi ha richiamato poco dopo proponendomi una avventura nuova e sfidante: Ricicla, fiera sul riciclo dei rifiuti. Il mio lavoro a Milano mi piaceva molto, mi occupavo di formazione e di team building però il richiamo è stato forte vista anche l’entità del progetto da attuare. ◗ Qual era il suo compito e soprattutto quali erano gli obiettivi del progetto? Nel 1997 il decreto Ronchi aveva normato per la prima volta la raccolta differenziata che fino ad allora non c’era. Il mio compito consisteva nel creare una cultura del riciclo; quindi organizzare convegni e seminari destinati agli operatori per far conoscere la normativa che aveva molte sfaccettature e interpretazioni e, trovare aziende e interlocutori che si occupassero di riciclo. Abbiamo così iniziato ad incontrare imprenditori ad ampio spettro, diventando, a

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sustainability Alessandra Astolfi Global Exhibition Director Green & Technology

nostra volta, aggregatori di imprese che trattavano ambiente, bonifiche, acque reflue, e successivamente di servizi come la tracciabilità, software dedicati, bioenergie, agricoltura, fino alle filiere di economia circolare nate per ridurre la produzione di scarti. Molti di questi imprenditori venivano dalla manifattura, non erano aziende che si occupavano di ambiente prima, ma erano seriamente intenzionati a convertirsi in industria del riciclo. La raccolta differenziata possiamo dire che si è sviluppata in concomitanza con Ricicla, e allo stesso tempo è nato il CONAI, che è il consorzio che raggruppa produttori e utilizzatori di materie prime come acciaio, ferro, legno. L’appuntamento era uno all’anno ed inizialmente si sviluppava su una superficie di 3000 mq, cresciuti velocemente. La forza di Ricicla è stata nel suo essere non solo un BtoB, ma nella sua capacità di promuovere una cultura al cittadino, alle scuole, sensibilizzando alla raccolta differenziata e al riciclo. Grazie al lavoro svolto e alle tante energie impiegate il nostro evento ha attratto sempre maggior interesse da parte degli operatori internazionali, soprattutto dalla Germania, all’epoca molto più avanti rispetto a noi. ◗ Se dovessimo indicare le tappe di questi 20 anni e cadenzarle, come potremmo riassumerle? La prima fase si è conclusa nel 2000 ed è quella della nascita e dell’esordio di Ricicla. Dal 2001 ci siamo spostati nel quartiere nuovo e questo, grazie agli enormi spazi a disposizione, ci ha consentito di fare un primo salto di livello. Contestualmente abbiamo cambiato nome in Ecomondo e ci siamo aperti al concetto più ampio di green Economy. Successivi passaggi sono stati (2005) la creazione di Ecomondo Energia e poi (dal 2009) progetti mirati come “Città Sostenibile”, finalizzati a comunità e territori sempre più attenti all’ambiente. Dal 2016, poi, con le best practises, per l’ambiente e con il cambio di visione e di paradigma - il rifiuto visto come risorsa - la nostra fiera è diventata il riferimento per una nuova economia circolare. Dal food, al beverage, alla moda, all’elettronica: tutto ha iniziato ad essere progettato con la visione di essere rimesso nel ciclo produttivo. ◗ Oggi le fiere sono sempre più Hub di riferimento per le filiere produttive. Quanto Ecomondo ha contribuito a far crescere i propri interlocutori in ambito sostenibilità? Italian Exhibition Group ha sempre creduto moltissimo nella sostenibilità e ha anche investito tanto nelle infrastrutture dedicate in coerenza con i nostri contenuti: un esempio sono i parcheggi, l’illuminazione e il fotovoltaico. Da “fiera di profitto” siamo diventati “fiera di valori” cercando di dare noi l’esempio per primi. Sostenibilità e crescita vanno a braccetto e lo abbiamo dimostrato a tutta la nostra community edizione dopo edizione. ◗ L’opinione pubblica tende ad accusare il continente asiatico di essere un grande inquinatore. Dalla sua esperienza, su questo tema, chi è avanti e chi invece deve recuperare ancora terreno? L’Europa è senz’altro a buon punto. Il Green Deal di Ursula Von Der Layen è stato una svolta. La decarbonizzazione al 2050 ha dato maggiore impulso ad una sensibilità che già era forte. L’eolico

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offshore, l’energia fotovoltaica, l’elettrico (anche se in Italia non è ancora ai livelli di altri paesi europei), sono tutti indicatori di un cambiamento che ci fanno detenere al momento il primato. Gli americani non hanno cultura green molta avanzata e di conseguenza hanno tanta strada da fare. La Cina, nonostante stia investendo sul carbone e sul nucleare al contempo spende molto per implementare la parte green perché è tra i maggiori produttori di emissioni. A mio avviso il punto focale per l’Italia e per l’Europa è riportare la produzione e la lavorazione delle materie prime in casa propria. Non possiamo essere dipendenti energeticamente da paesi instabili come ci ha dimostrato il conflitto Russo-Ucraino. Le nostre fonti e le nostre ricchezze vanno utilizzate in autonomia. Possiamo giocarcela in termini di qualità e di professionalità, abbiamo tutto il potenziale per farlo. ◗ L’Africa rappresenta per molti settori, tra cui quello della gioielleria, la nuova frontiera, ma il continente è stato spesso considerato dal punto di vista solo “predatorio”. Secondo lei questa tendenza si può invertire? L’Africa è attenzionata oggi dal nostro Governo con il piano Mattei grazie al quale si sta cercando di instaurare dei rapporti più stabili soprattutto con l’area subsahariana. Vista anche la COP 28 di Dubai questi paesi sono certamente in grande fermento, hanno tecnologie e Know-how, hanno risorse in termini umani e materie prime: i loro territori sono ricchi di silicio, palladio, litio, oro. il nostro ruolo deve essere quello di proporci, in una cultura green, come partners commerciali. Noi di IEG da tempo stiamo operando per cercare di capire quale possa essere un punto di approdo in Africa. L’area è chiaramente difficile, L’Africa è instabile politicamente, ma attenzionata oggi non disperiamo di trovare dal nostro Governo particolari condizioni a generare valore, con il piano Mattei, favorevoli anche nel nostro interesse. grazie al quale si sta ◗ Tornando a Ecomondo, cosa è cercando di oggi? instaurare dei Con orgoglio dico che oggi rapporti più stabili Ecomondo è una grande piazza di comunicazione e soprattuto con informazione ed è un l’area subsahariana diriferimento nel mondo. Inoltre, durante il nostro salone, facciamo anche matching tra domanda e offerta di lavoro perché c’è una forte carenza di figure specializzate nel settore green. Mancano professionisti che guidino alla sostenibilità tutte le funzioni aziendali, non mi riferisco solo a tecnici dell’ambiente, ma anche a persone formate che abbiano competenza in ambito acquisti, risorse umane per orientare le buone pratiche in azienda e rendere ogni azione compiuta in ufficio sostenibile. Quest’anno, inoltre, avremo un booster sull’acqua. La blue

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Economy sarà la nostra prossima frontiera insieme allo “space”. ◗ Nelle aziende orafe oltre la manualità oggi c’è tanta tecnologia e sono fondamentali le certificazioni che sono tante e diverse. Come fa un imprenditore ad abbracciare una mentalità ecologista? Torno a quanto detto poco fa. Non è facile per le aziende, servono diverse figure che abbiano una visione globale. Un Energy manager, o un Sustainibily Manager devono sapere come e con chi confrontarsi per guidare il cambiamento. Bisogna andare oltre la propria azienda, guardare alla filiera e tracciare. Le pmi per non perdere colpi devono aggregarsi tramite sindacati di categoria, Camere di Commercio e consorzi per essere guidate nel cambiamento. Per diffondere una cultura della sostenibilità è inoltre fondamentale il compratore, che oggi ha un ruolo importante perché più consapevole, e il venditore, che, come ultimo anello della catena, può indirizzare l’acquirente tramite lo story telling a scegliere il prodotto più etico. ◗ Anche per un gioielliere è

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importante venire a Ecomodo? Certamente, magari in futuro affronteremo più da vicino anche la filiera dell’oro. Abbiamo già Vicenzaoro che si occupa di questi temi, ma tra i nostrii eventi c’è un bel

connubio e un feel green. Il gioiello oggi si è chiaramente evoluto, tracciabilità e biosostenibilità devono essere una lingua universale e intersettoriale parlata da tutti, anche nel mondo dei preziosi.

Ecomondo, edizione 2024, tra Big data e intelligenza artificiale Dal 5 all’8 novembre torna alla Fiera di Rimini, Ecomondo, evento dedicato alla green and circular economy verso gli obiettivi del Green Deal Europeo. I temi che guideranno l’edizione 2024, intorno ai quali si svilupperanno l’area espositiva e il ricco programma di appuntamenti e conferenze, sono: Big data, intelligenza artificiale e sistemi predittivi per la transizione ecologica e la gestione degli effetti del cambiamento climatico; New space economy per la sorveglianza ambientale e l'osservazione terrestre; Agricoltura 4.0 per massimizzare la resa e tutelare i raccolti; Urban mining per il recupero di materiali preziosi e critici dai Raee. Questi integrano e arricchiscono le sei macroaree tematiche cardine della nuova edizione: Waste as Resource, Water Cycle & Blue Economy, Circular & Regenerative Bio-economy, Bio-Energy & Agroecology, Sites & Soil Restoration, Environmental Monitoring & Control.

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George Kakuda, Presidente di JPEA


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Kokichi Mikimoto: “La Perla non è solo bella è sostenibile” di Silvio Ciniglio

La Japan Pearl Exporters’ Association (JPEA) di Kobe dal 1954 tutela e valorizza l’attività di oltre 135 imprese preziosa magazine

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e la nascita delle perle coltivate la si deve a Kokichi Mikimoto, la loro tutela, valorizzazione ed esportazione oggi è merito della Japan Pearl Exporters’ Association (JPEA), fondata nel 1954 a Kōbe con l’approvazione del Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese e che vanta ben 135 associati, in prevalenza piccole e medie imprese. “La nostra missione è quella di esaltare la bellezza naturale delle perle attraverso una fusione armoniosa tra la forza della natura e l’abilità umana - sono le parole di George Kakuda, attuale Presidente di JPEA, che poi sottolinea - La crescita delle esportazioni su scala globale, conseguenza dell’amore delle persone per questa gemma senza tempo, dell’uso consapevole delle risorse naturali e dell’evoluzione dei processi produttivi, pur rispettando la storia e le tradizioni sono in perfetto stile nipponico”. Nonostante le perle siano considerate il gioiello più antico del pianeta, le notizie su come la natura le abbia donate con parsimonia - per secoli sono circolate con difficoltà, almeno fino alle prime sperimentazioni di Mikimoto, risalenti al 1893 e che, dopo alcuni anni passati a perfezionare la tecnica nelle acque dell’isola di Toba, nel 1907 diedero vita all’era della perla coltivata, collocando il Giappone al primo posto tra i produttori mondiali. “Tutto ciò ha avuto un impatto notevole sul commercio, poiché - prosegue il Presidente Kakuda mentre nell’antichità erano simbolo di ricchezza e potere, l’avvio della coltivazione ha reso le gemme del mare accessibili a tutti. Questa è una differenza fondamentale tra le perle e gli altri gioielli e anche la ragione per la quale meritano il titolo di gioielli sostenibili”. La perla giapponese più apprezzata è sicuramente quella Akoya, di dimensioni che variano dai 3 ai 9 millimetri e la cui qualità e lucentezza la collocano al primo posto tra quelle coltivate. La coltura è un processo delicato e non basta che nell’ostrica penetri un corpo estraneo per ottenere dal mollusco una perla, ma è necessario, dopo aver atteso circa tre anni di vita, che il nucleo di madreperla, inserito con abilità dal coltivatore, trascini con sé del tessuto epiteliale dal mantello affinché l’ostrica lo ricopra con sottili strati successivi. I perlai giapponesi hanno nel tempo selezionato le ostriche perlifere dalle maggiori capacità produttive, la tecnica è progredita e i controlli sulla qualità del pescato sono affidati a mani esperte. Ciononostante, il processo è ancora fortemente condizionato dai fattori ambientali. È importante perciò che l’acqua abbia una temperatura elevata, con salinità costante e sia ricca di sostanze nutritive trasportate dalle correnti marine. È complesso valutare la qualità delle perle, mancando, a differenza dei diamanti, criteri universalmente stabiliti, che rendono per questo il settore estremamente affascinante, poiché non ci saranno mai due perle uguali. Solitamente si valutano sei fattori, conclude George Kakuda. Il primo è la consistenza dello strato generato dall’ostrica attorno al nucleo, formato da cristalli di carbonato di calcio e proteine. Questo strato è strettamente collegato al colore e alla loro lucentezza. Le perle Akoya hanno cristalli sottili e delicati, spessi da 0,3 a 0,8 micron. La brillantezza, creata dalla luce riflessa all’interno della perla stessa. Le imperfezioni, ad esempio, sono considerate caratteristiche aggiuntive e, a certe condizioni, ne accrescono persino il valore. Il colore è soggettivo, quindi non ci «La nostra missione è sono tonalità migliori di altre. Esso è dato dal pigmento rilasciato dall’ostrica oppure quella di esaltare la può essere modificato durante la lavorazione. La forma perfettamente sferica è rara, ma poiché negli ultimi anni le richieste di perle a goccia o bellezza naturale delle estremamente barocche sono aumentate, come per il colore, non ci sono forme considerate pregiate perle attraverso una rispetto ad altre. Analogo discorso vale per le dimensioni, che adesso rappresentano fusione armoniosa tra solo un fattore di preferenza personale.

la forza della natura e l’abilità umana»

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Il corallo. Mito, storie e aneddoti dell’oro rosso Tra superstizione e magia, con il suo mistero ha coinvolto popoli ed artisti di ogni epoca che ne hanno rafforzato bellezza ed unicità di Luigi Esposito

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ra i primi a raccontarne le peculiarità è stato Plinio il vecchio (23 - 79 d.C.) che nella enciclopedica Naturalis Historia descrive del suo cambio di stato, che una volta pescato muta consistenza diventando solido e di colore rosso intenso. Ovidio, invece, antecedentemente nelle sue Metamorfosi (43 a.C. – 18 d.C.) si rivolge al Mito, raccontando di quel sangue sgorgato dalla testa recisa di Medusa ad opera di Perseo che, a contatto con le alghe, aveva la capacità di solidificarle e renderle dure come il legno. In realtà volendo andare ancora a ritroso, testimonianze del corallo si trovano molto addietro nei secoli, intorno al 3000 a.C. era già usato come merce di scambio nei paesi asiatici e il profeta Zarathustra (VII sec. a.C.) gli attribuiva poteri e magiche virtù. Ma quello che maggiormente suscitò le attenzioni di botanici e studiosi era il Ridotto in polvere dilemma della sua natura: era una pianta, un minerale? veniva usato dai Niente di tutto ciò, il corallo appartiene al regno animale e romani come la prima intuizione (a cui non fu dato credito) in merito a questa sua categorizzazione spetta al divulgatore, alchimista napoletano Filippo Finella (1548-1650). amuleto per i A seguire fu Jean Antoine Peyssonel un medico marsigliese a confutarne la tesi bambini e come «Io feci fiorire il corallo in vasi pieni d’acqua potente rimedio di mare e osservai che quello che noi crediamo essere il fiore di questa pietrosa pianta non è per gli incubi altro che un insetto…», e in seguito altri studi ed approfondimenti ne determinarono definitivamente le origini. Ma al di là degli aspetti scientifici quello che ha sempre affascinato è il valore a lui attribuito, da simbolo di protezione a rimedio contro i malanni. A partire dai greci fino al medico e filosofo Avicenna (XI sec.) quei “rametti rossi” erano indicati come curativi per molte malattie e anche «per rallegrare le forze del cuore». Anche i romani, che lo usavano come amuleto per i bambini, ridotto in polvere, lo adottavano come un potente rimedio per gli incubi, le crisi epilettiche e per alleviare i dolori della dentizione. Convinzioni proseguite anche nel Medioevo quando il corallo “prende forma” e si fa simbolo

Piero della Francesca, Madonna di Senigallia, olio su tavola, 67 × 53.5 cm ©Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

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Andrea Mantegna. La Vergine della Vittoria (dett.), tempera su tela, ca. 166 x 280 cm - ©Musée du Louvre, Parigi

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(sostenuto dalla perenne lotta tra il bene e il male): spesso disposto a croce veniva usato contro il demonio, mentre la sua forma ramificata, probabilmente gli consentì di diventare protettore delle vie sanguigne e per la cura di ulcere, ferite e cicatrici. Attenzione però, le credenze popolari resistettero anche durante il più solido Umanesimo, diffondendosi nei secoli successivi come nel Seicento quando gli furono attribuiti finanche poteri afrodisiaci e medicamentosi. Tra gli illustri pazienti si annovera Luigi XIV di Francia, il Re Sole (1638 - 1715) che avrebbe preso, a sostegno della propria salute, «magisteri» nei quali erano presenti polveri di corallo e perle! Nel corso di tutta la sua storia, il corallo rafforza il suo simbolismo anche in molti Paesi, come ad esempio in Nigeria e nel Benin, dove non ha mai smesso di essere usato per il ruolo che assume nel sociale, non è un caso infatti che per indossarlo bisogni rispettare determinate e specifiche regole che rinnegano il valore puramente or-

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namentale. Diversamente invece, in ziosamente rappresentato, nelle pale moltissimi altri luoghi, pur non perd’altare e nei dipinti come in due dendo la forza del simbolo, l’ornaopere all’incirca contemporanee, La mento assume forme eccezionali. Già Madonna di Senigallia, dipinta per il Marco Polo (1254 - 1324) narrava nel duca di Urbino Federico da MonteMilione delle collane che indossavano feltro (ca. 1474/1478) e La Vergine le donne mongole e tibetane: «E in della Vittoria di Andrea Mantegna questa provincia s’espande lo corarealizzata per Francesco II Gonzaga glio, e èvi molto caro, però ch’egli lo (1495); dove il corallo se da una parte pongono al collo di loro femine e de’ diventa simbolo di protezione (indosloro idoli, e ànnolo per grande gioia sato dal bambin Gesù) dall’altro al(cap. 115, Tebet)». Mentre nel raclude al sacrificio evocando il sangue conto dello scrittore austriaco Joseph della Passione di Cristo. Roth “Il Mercante di Coralli” (1934), L’attività artistica si è poi ulteriorl’autore scrive della “necessità di corallo” per le Il corallo, otto figlie di un mercante portatore di russo che andavano in sposa e che, a loro volta valori e simboli, avevano delle altre figlie viene riprodotto che già nell’infanzia doveed utilizzato vano ricevere del corallo dagli artisti di come amuleto.

ogni epoca

Ma tracce ben più evidenti dell’uso del corallo si ritrovano nelle opere degli artisti di ogni epoca, ed in particolar modo a partire dal XIV secolo, quando è stato minu-

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Jan Fabre. La Rinascita della Vita, 2019. Cappella del Pio Monte della Misericordia, Napoli ©Grafiluce/L. Romano

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mente sviluppata nei secoli successi, riprendendo vigore - specie dopo la stagione neoclassica - nell’epoca contemporanea. Torre del Greco, patria della sua lavorazione ha dato i natali ad importanti artisti hanno realizzato dei capolavori di ardita fattura ed originalità, basti pensare a Carlo Parlati (scomparso nel 2003) che ha ottenuto numerosi premi e le sue opere tra collezioni provate e musei sono sparse in tutto il mondo, o a Franco Battiloro un artista a tutto tondo, fuori dagli schemi tradizionali. Non solo, l’uso del corallo è diventato protagonista di una serie di opere dell’artista belga Jan Fabre che sono andate ad arricchire alcuni luoghi iconografici di Napoli (il Museo di San Gennaro, la chiesa delle Anime del Purgatorio, il Pio Monte di Misericordia, il Museo di Capodimonte) grazie anche alla magnanimità di imprenditori e collezionisti. Sculture costituite intera-

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mente da corallo provenienti dai laboratori di Torre del Greco, dove sono state poi assemblate, hanno ulteriormente amplificato la forza ed il valore dell’oro rosso che ha così rin-

novato le sue vesti avvicinandosi ad una contemporaneità in grado di rileggere e rafforzare nuovamente quei simboli che lo accompagnano sin dalla sua scoperta.

Quattro sculture in dialogo con il capolavoro napoletano di Caravaggio La Purezza della Misericordia, la Libertà della Compassione, la Rinascita della Vita e la Liberazione della Passione sono le opere di Jan Fabre in corallo rosso realizzate in collaborazione con gli artigiani della Enzo Liverino. Rosette, perle, mezze perle, foglie e cornetti si compongono in un mosaico che da vita alle sculture realizzate interamente a mano, perché, come ha dichiarato l’artista «solo con la stretta collaborazione degli artigiani si possono combinare tecniche antiche e idee contemporanee”. Le Opere riaffermano il loro valore simbolico e dialogano con “Le Sette Opere di Misericordia” del Caravaggio che come Fabre fu ispirato e travolto dalle tradizioni e dalla passione pulsante della città partenopea. «Il corallo è un materiale incredibile - continua l’artista - che ha il colore e la forma del fuoco e rappresenta perfettamente la meravigliosa città di Napoli».

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La Ceramica: un gioiello diverso al Museo Dal 5 settembre la mostra “1949-1975:

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Ceramica tra design e sperimentazione artistica”. Una storia parallela alla Fiera dell’Oro

creazioni artistiche. 27 pezzi unici in ceramica. Un tesoro che racconta la storia di una delle più antiche tradizioni della provincia di Vicenza. A custodirle, per mostrarle al pubblico sarà, dall’5 settembre all’8 dicembre 2024, il Museo del Gioiello, nell’ambito della mostra “1949-1975: Ceramica tra design e sperimentazione artistica. Una storia parallela alla Fiera dell’Oro”, curata dal Museo Civico della Ceramica “Giuseppe De Fabris” di Nove, Vicenza. L’obiettivo è di raccontare il territorio attraverso una tradizione che segna il DNA della provincia, assieme alla lavorazione dell’oro e della lana. Il vicentino ancora brilla per i maestri artigiani che con dedizione e amore, celebrano il bello e ben fatto “Made in Vicenza”. ◗ Ma perché una mostra sulla ceramica al Museo del Gioiello? Lo abbiamo chiesto al Direttore Gestionale del Museo del Gioiello, Michela Amenduni. «L’arte ceramica è un patrimonio di eccellenza che ci riporta alle Il Museo del origini della fiera dell’oro di Vicenza, a 70 anni esatti dalla sua Gioiello si conferma nascita. Siamo entusiasti di offrire al grande pubblico l’opportunità di scoprire questa tradizione del nostro territorio, parte della nostra come uno spazio eredità culturale. È un ulteriore tassello nelle molteplici attività che aperto e integrato il Museo del Gioiello sta portando avanti per coinvolgere un pubblico nel network sempre più ampio, confermandosi uno spazio aperto e integrato nel network delle istituzioni culturali cittadine» spiega Amenduni. delle istituzioni Il Museo del Gioiello apre quindi le porte ad altri tipo di culturali cittadine gioie facendo omaggio al capoluogo veneto come centro Michela Amenduni Direttore gestionale Museo del Gioiello espositivo, proprio nell’anno in cui Italian Exhibition Group festeggia il 70° anniversario di Vicenzaoro. La Fiera di Vicenza ha giocato un ruolo cruciale nel dare visibilità internazionale agli artisti e ai designer che si sono cimentati con l’arte ceramica, attirando maestri artigiani di fama mondiale. Nella collezione di sua proprietà spicca, infatti, un vaso del 1950 attribuito a Picasso. Questa mostra temporanea è un ulteriore esempio dell’impegno del Museo del Gioiello e di IEG nella valorizzazione delle eccellenze artistiche del territorio vicentino e veneto. La visita alla mostra temporanea è inclusa nel prezzo del biglietto d’ingresso al Museo del Gioiello, che offre un suggestivo percorso nella gioielleria italiana attraverso oltre 250 creazioni orafe di tutte le epoche, e un programma di itinerari guidati, percorsi didattici, laboratori a tema per bambini e famiglie, workshop creativi per adulti (www.museodelgioiello.it). Il 6 settembre, giorno di inaugurazione di Vicenzaoro, il Museo del Gioiello rimarrà aperto fino alle ore 21.

Il Museo del Gioiello è uno spazio museale permanente di 410mq collocato all’interno della Basilica Palladiana

Un luogo dedicato alla storia della ceramica veneta Il Museo Civico della Ceramica “Giuseppe De Fabris” di Nove venne inaugurato nel 1995 nella capitale vicentina della lavorazione della ceramica. Ripercorre la storia della ceramica veneta dal Settecento ai giorni nostri. Il 6-7-8 settembre, a Nove, si terrà la 27^ Festa della Ceramica con oltre 80 artisti e artigiani da tutto il mondo.

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seasonal trend

Collana con ciondolo in metallo dorato e chiusura a moschettone, Tom Ford. Credits: net-a-porter.com

Sfilata Bottega Veneta FW 24-25 Credits: showdetails.it

Pendente in oro a goccia della collezione Elsa Peretti, Tiffany & Co.

pendenti maxi

Credits: tiffany.it

Pump in vernice con tacco bombato, Sergio Rossi. Credits: sergiorossi.com

Impossibile non notarli: i nuovissimi pendenti puntano su’alchimia studiatissima di design e proporzioni, catalizzando gli sguardi. In oro o argento, saranno il dettaglio a effetto con cui esaltare - e allo stesso tempo sdrammatizzare anche i look più rigorosi.

Décolleté con tacco conico rivestito in pelle con dettaglio in metallo, Isabel Marant. Credits: isabelmarant.com

Sfilata Blumarine FW 24-25. Credits: blumarine.com

pumps colorate

Décolleté con tacco a stiletto e placca smaltata, Santoni. Credits: Courtesy of Press Office

Micro pouch dal design scultoreo, Ferragamo. Credits: ferragamo.com

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Borsa con manico gioiello, Jacquemus. Credits: jacquemus.com

Credits: chloe.com

Sfilata Chloé FW 24-25.

Da sempre considerate come le calzature classiche per eccellenza, le décolleté si prendono la loro rivincita svelando un’anima decisamente glamour, grazie a guizzi cromatici inaspettati. Imprescindibili per affrontare a passo deciso i mesi a venire.

bracelet bag La borsa per la prossima stagione fredda? Si porta al polso, come un bracciale. Avvistata su tutte le passerelle più cool, si è già guadagnata un posto d’onore nel cuore (e nelle shopping list) di fashioniste e bagaholic.

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seasonal trend

Baseball cap in denim upcycled con applicazioni di paillettes, Miu Miu. Credits: miumiu.com

indigo mania Inimitabile, inossidabile, irrinunciabile. In una sola parola: iconico. Sempre fedele a se stesso eppure in continua evoluzione, il denim resta un porto (di stile) sicuro. Le declinazioni più nuove prevedono lavaggi effetto vintage, lavorazioni patchwork e inediti dettagli sparkling.

Stivaletto in denim a pannelli con tasca, tacco basso e zip posteriore, Diesel. Credits: it.diesel.com

Orecchini placcati in oro, Oscar de la Renta. Credits: modaoperandi.com

take a bow

WHAT’S NEW

la moda che verrà

Accessori, dettagli, ispirazioni. Da inserire in wishlist o da sperimentare subito, per dare un nuovo twist al look o anticipare le tendenze. (mc) Sfilata Chanel FW 24-25. Credits: chanel.com

Tote bag in denim patchwork e pelle, Dolce&Gabbana.

Borsa in tessuto con manico-fiocco, Loeffler Randall. Credits: modaoperandi.com

Décolleté con fiocchetti applicati, Balenciaga. Credits: modaoperandi.com

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Sfilata Prada FW 24-25. Credits: prada.com

Credits: dolcegabbana.com

Romantici che più romantici non si può. Fiocchi e fiocchetti si preparano a invadere il guardaroba. Di ogni materiale, colore e dimensione, saranno protagonisti non solo su vestiti e bluse, ma anche sugli accessori. Da sfoggiare con un pizzico di ironia.


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Milano Fashion & Jewels torna dal 14 al 17 settembre con tante novità

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In Fieramilano l’offerta ampia e diversificata della manifestazione con spazio alla sostenibilità, formazione, e un programma ricco di talk. Rinnovata la collaborazione con Poli.Design

reatività e innovazione saranno i punti fermi di Milano Fashion & Jewels. Le racconteranno i circa 600 brand presenti in fiera (il 48% dei quali provenienti dall’estero), tra cui ci saranno giovani start up e designer che dal 14 al 17 settembre presenteranno le proprie collezioni di accessori moda, abbigliamento e gioiello della prossima stagione autunno/inverno 2024, insieme ad alcune anticipazioni primavera/estate 2025. Per rendere l’offerta più ampia e diversificata, Milano Fashion & Jewels ha pensato ad un padiglione in più rispetto alle passate edizioni. Il layout della manifestazione sarà dunque Milano Fashion & suddiviso in tre diverse sezioni. Jewels vuole fornire L’area Fashion Accessories & un’informazione sempre Apparel è dedicata alle più approfondita ai proposte di accessori moda e propri visitatori e ha abbigliamento, sia Ready To previsto un calendario Wear che Preview. Si tratta di di eventi ricco di talk, collezioni “total look” che l’offerta di workshop e master class arricchiscono negozi, department store e per i retailer di settore punti vendita specializzati, rivolgendosi ad un pubblico Calendario degli appuntamenti variegato. La sezione JEWELLERY Domenica 15 settembre ospiterà, invece, le collezioni di h. 10.30 “In the making con Elle Talk: come capire e raccontare le tendenze gioielli e accessori moda FW 2024” con Anna Maria Giano, Senior Editor di Elle, e Sabrina Bearzotti, Hearst gioiello suddivise nelle aree Magazine; tematiche “PER LA MODA” h. 14.30 “Strategie innovative per il retail” con Massimiliano Alvisi; h. 16.30 “Armocromia: la chiave per rivoluzionare il tuo punto vendita” con Monica Losito e Irene (realizzati dalle maison per gli Graziani; stilisti), “ALLA MODA” (forte Lunedì 16 settembre componente creativa, in linea con le h. 11.00 “TikTok e il futuro dei contenuti brevi” con Federico Rognoni; richieste e desideri del consumatore), h. 12.30 “Design e innovazione per ottenere risultati straordinari” con Adriana Genro; h. 15.00 “Influencer marketing is Dead!” con Marco Dodaro; “Contemporaneo” (pezzi unici o h. 16.30 “Styling dello spazio: come presentare le collezioni fashion” con Serena Rizzi micro-serie, capsule limitate Martedì 17 settembre autoprodotte da designer h. 11.30 “Il Gioiello Contemporaneo Oggi” con Marco Rossini e Sonia Patrizia Catena nazionali e (introduzione musicale dell'artista Andrea Scarpa.) h. 14.00 “Vendere la dove il consumatore vuole comprare #multicanalità” con Bruno Quarta; internazionali). Inoltre i h. 15.00 “Rilanciare il commercio in 3 mosse” con Roberto Pone. retailer italiani ed esteri

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Design Direction, le nuove tendenze dedicate alle principesse contemporanee Beatypure e Adorabold sono i macro trend di Design Direction, uno spazio multimediale dove scoprire le tendenze di moda 2026 nel gioiello e nell’accessorio dei prossimi anni. Beatypure sceglie i colori essenziali - bianco e nero - insieme a blocchi di colori primari. Predilige minimalismo e linee rette agli eccessi e alle curve. I dettagli sono tono su tono ed esaltano l’intramontabile semplicità espressiva, amata dal pubblico giovane a cui si rivolge. Adorabold si manifesta, invece, con un moodboard che fonde forza e leggerezza. Una non esclude l’altra, anzi sono esaltate a vicenda e si uniscono in un gioco continuo di dettagli formali e cromatici. Questo binomio crea soluzioni sorprendenti e inaspettate. È dedicato alle principesse contemporanee: sono ribelli, indipendenti, carine, adorabili, appassionate di arte e di streetstyle. Amano i piaceri della vita ed i colori vivaci, riscoprono tecniche ed estetica di altri tempi. Lucas Jack. And Oxidised Green

che raggiungeranno la sezione F&J DELIVERY potranno anche scegliere direttamente in fiera tra un’ampia varietà di prodotti “finiti” e semilavorati, oltre ad un assortimento di pietre preziose e semi-preziose per bigiotteria e gioielleria. Si rinnova la collaborazione di grande valore con Poli.Design, eccellenza accademica del Politecnico di Milano. Ancora una volta, la visione del domani sarà il fulcro narrativo di DESIGN DIRECTION, un’area multimediale, e di VISIONARIES “for fashion”, una vera e propria “mostra” nella mostra, uno spazio riservato ai #visionaries. Quest’anno saranno presenti 75 diverse proposte provenienti da designer internazionali che hanno collaborato con direttori creativi e fashion stylist, donando la propria creatività al mondo della moda. Nel padiglione 10 torna anche Exploring Sustainable Fashion. Realizzata in collaborazione con SFASHIONNET, è una rete per i brand di moda slow, critica e indipendente.

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stories

MFJ, la sostenibilità nel proprio DNA: 11 marchi presenti nella sezione speciale

Pig’Oh. bracciale Ray #7, Essenze lignee differenti, filo di rame

Selezionate piccole e medie imprese artigianali ed indipendenti del panorama slow fashion italiano

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area “Exploring Sustainable Fashion” di Milano Fashion & Jewels, curata da Guya Manzoni e Marina Savarese, fondatrici di Sfashion-net, ospita 11 i marchi selezionati del panorama slow fashion italiano. Ecco tutti i brand presenti. ◗ Pig’Oh: ha sede a Copparo in provincia di Ferrara, è un’attività nata nel 2012 e si occupa di gioielleria contemporanea realizzata con materiali non nati per questo scopo. Alcuni esempi di riuso e riciclo creativo: le capsule delle bottiglie di vino, i tubi di gomma e i bulloni da cantiere. Gioielli esposti anche al Guggenheim Museum di Venezia, Macro - Museo nazionale delle arti del XXI secolo e il Palazzo delle Esposizioni a Roma, alla Royal Academy of Arts di Londra. ◗ Lo Fo Io: i fondatori si definiscono artigiani da (ri)generazioni e loro sono alla seconda. Realizzano il ganzo, lo sciarpello, stole, guanti e cappelli. Collaborano con i cenciaioli di Prato che riciclano scarti tessili dal 1850. ◗ Resilia: brand di abbigliamento responsabile con sede a Castel d’Azzano in provincia di Verona. Produce in piccoli quantitativi in Italia e in laboratori sartoriali. Lavora solo con 3 tipi di materiali e tessuti: dead stock, cioè materiale di alta qualità che seleziona tra gli esuberi della grande distribuzione; cotone organico coltivato, prodotto, lavorato e garantito secondo gli standard agricoli biologici GOTS; riciclato e certificato GRS (Global Recycled Standard), cioè tessuti ricavati da materiali di scarto rielaborati in nuove fibre e trasformati in filati e nuovi tessuti. ◗ Mario Doni: brand di antica artigianalità toscana, specializzato nelle realizzazioni di sandali, zoccoli, cinture e altri accessori in Vera Pelle Italiana conciata al vegetale, cuoio naturale e pelle antiallergica. Ha certificato la propria filiera produttiva, processo produttivo e materiali con un sistema di blockchain. ◗ Come le Ciliegie: showroom a Panighina in provincia di Forlì, il nome è un rimando metaforico al corpo femminile. Come le ciliegie, le donne sono tutte diverse ma ciascuna è unica e meritevole di indossare abiti

che sappiano valorizzarla. La fondatrice Valentina Amoroso ha ideato una sartoria non convenzionale: nel 2008 creava collane con bottoni vintage ma dal 2012 si è specializzata in abiti senza cerniere e bottoni, dai tagli ampi ed essenziali e mettendo al primo posto la qualità dei tessuti. ◗ Morgatta Collection: sartoria letteraria di Marina Savarese, nata nel 2016. Shop on line, prima collezione a Londra nel 2003. La collezione rimanda a stoffe, colori, inchiostri, lettere e stampe. ◗ Malaika: ad Abano Terme (Pd), il motto è “abita la natura”. II biologico è il punto di partenza: la materia prima usata per realizzare tutti i capi di abbigliamento è “cotone organico”, che proviene da coltivazioni biologiche ed è lavorato senza agenti chimici tossici per l’uomo. Inoltre tutti i particolari in plastica che si trovano negli indumenti e accessori provengono al 100% da plastica riciclata. ◗ Carlotta Scarabeo: gioielli dinamici in corda, realizzati a mano tramite upcycle. Scampoli di tessuto recuperato diventano anche portagioie unici, interamente cuciti a mano. ◗ Nicoletta Fasani: lo slogan è “non c’è sostenibilità senza tracciabilità e non c’è responsabilità senza trasparenza”. In ogni pagina dello shop on line, è possibile scoprire il viaggio degli oggetti, l’impatto ambientale della produzione e le loro certificazioni. A Milano, Nicoletta ha anche realizzato il laboratorio di scartoria, non un corso di riparazioni sartoriali ma il workshop che fornisce competenze tecniche per realizzare un accessorio (collana) stimolando competenze e pratiche per creare nuove soluzioni con scarti e materiale di recupero. Alla Scala di Milano, ad ottobre 2023, le è stato consegnato il premio “Impresa e valore 2023”. ◗ Pol.In: le piemontesi Paola e Sefora hanno creato un brand indipendente di abbigliamento artigianale etico. Capi unici, stampati, ricamati e creati a mano in edizione limitata. Infine ◗ AB Alessia Barbarossa dell’omonima designer marchigiana. Originaria di Fabriano, ama creare abiti affidandosi a tecnica e artigianalità.

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milano fashion&jewels

Qui verranno presentati prodotti realizzati secondo criteri e pratiche totalmente sostenibili. Milano Fashion & Jewels vuole fornire un'informazione sempre più approfondita ai propri visitatori e anche nell’edizione di settembre ha previsto un calendario di eventi ricco di talk, workshop e master class per i retailer di settore. Dall’utilizzo efficace delle piattaforme social per gestire attività di marketing fino a suggerimenti per attuare nuove strategie commerciali di successo: sarà tutto concentrato nel padiglione 10 del Fashion Hub. Nel ricco panel di appuntamenti non poteva mancare la Master Class realizzata in collaborazione con Elle Italia che si concentrerà su alcune tendenze selezionate dalle passerelle internazionali focalizzandosi su precisi macro trend. Non solo informazione ma anche tanta formazione: il percorso creativo con IED di Milano culminerà, infatti, in una speciale passerella. A 10 studenti - Awate Surabhi Suhas, Bragadze Tamar, Cancio Martins Bissaia Barreto Ines, Kuhar Sophie, Marsano Silvia, Montoro Pasquale, Pallagrosi Attilio, Rahmani Nirvana, Vaz Maurity Mariana e Yeganegi Neshat - è stato chiesto di lasciarsi guidare da un’ispirazione che provenisse dalla sfera emotiva e che, più nello specifico, avesse a che fare con i traumi vissuti per fare emergere una dimensione artistica più vulnerabile ma anche più autentica. In fiera sarà presente con un proprio spazio anche la Scuola Orafa Ambrosiana, che ha tre sedi a Milano e che ha inserito giovani nelle manifatture nazionali ed estere supportando anche gli allievi interessati ad aprire proprie attività oppure a rilevare quelle di famiglia. In questa sezione saranno presenti due importanti novità. Grazie ad un accordo con la China National Garment Association - l’unica associazione governativa cinese per l’abbigliamento –TheOneMilano proporrà per la prima volta in Italia una collettiva per soddisfare le richieste dei consumatori occidentali soprattutto in termini di trasparenza, tracciabilità e sostenibilità. In questo modo sarà possibile costruire uno speciale “ponte" fra Italia e Cina, collegando manifattura e creatività tra similitudini e differenze. Sempre in questa sezione, infine, Mipel Overseas porterà una proposta di accessori in pelletteria per il mercato italiano ed europeo. Infine, Spazio anche alla internazionale in un’ottica di networking, Milano Fashion&Jewels si svolgerà in concomitanza formazione. Il percorso con MICAM Milano, Salone Internazionale della Calzatura, e MIPEL Salone creativo con lo IED di internazionale della pelletteria e dell’accessorio moda, nelle giornate dal 15 al 17 Ci sarà inoltre una parziale sovrapposizione con Lineapelle, la mostra Milano culminerà in settembre. internazionale di pelli, accessori, componenti, tessuti in programma nel quartiere una speciale passerella fieristico di Fiera Milano (Rho) dal 17 al 19 settembre.

e in fiera sarà presente anche la Scuola Orafa Ambrosiana con un proprio spazio

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new proposal da sx, gli orecchini della linee Mystical Grape e Moonlight

Ayala Bar, il regno del possibile che si lega alla bellezza, all’eleganza, alla ricercatezza

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a sua maniera di disegnare e di comporre mantiene una coerenza stilistica che è riconoscibile in tutte le collezioni, personalizzate qua e là da eccezioni, da piccoli accenti, da impalpabili capricci e supplementi di vivacità che, si dà il caso, aggiungono altra unicità. “Il colore, il materiale, il dettaglio: queste sono le tre parole indispensabili per descrivere in sintesi il mio stile” spiega la talentuosa designer israeliana che colleziona tutto ciò che può trasformarsi in un punto di attrazione, e c’è posto per tutti: perline, pietre, tessuti, legno, carte stampate…, in cui riconosce quel potenziale inesplorato che, con

l’abilità di operare su La designer di ottone si dipanano piccolissime superfici, cabochon di resina come trasforma in gioielli di predilige i colori custodi di colori, di forme e alto profilo artistico sussurrati, quelli di texture che nell’insieme ed estetico, ma anche che infondono creano uno mosaico etico per i tanti sorprendentemente elementi recuperati e calda energia. eterogeneo, delicatamente riciclati. È quella che spettacoloso, e che non sa si può definire un’impresa ardua e invecchiare. Collane ed orecchini coraggiosa, mossa tra mille variazioni pendenti (mai uguali uno all’altro, in una trama di emozioni che vive piuttosto contraddistinti da quelle unicamente in funzione della bellezza imperfezioni regalate dalla di uno status differente e superiore. manualità, un altro loro valore). Predilige i colori sussurrati, quelli che Roba per veri estimatori, in equilibrio infondono calda energia e che nella tra arte e artigianato. È il gioco collezione “Il crepuscolo e la notte” si viscerale di matchmaking di Ayala sciolgono in infinite tonalità di blu, di Bar, una nuova eccellenza che con oro e di indaco nelle linee: abbandono e passione è diventata Contemplation, Moonlight e internazionale. Ayala Bar è Mystical Grape. Da un dedalo di lega distribuito da Aibijoux.

“Il crepuscolo e la notte” winter 2024-25: un gioco di equilibri e di misura rigorosamente fatto a mano Ayala Bar, the realm of the possible linked to beauty, elegance, sophistication ‘The colour, the material, the detail: these are the three essential words to sum up my style,’ explains the Israeli designer who collects everything that can become an attraction: beads, stones, fabrics, printed papers.... She has a preference for whispering colours, which in the ‘Twilight and Night’ collection melt into shades of blue, gold and indigo in the lines: Contemplation, Moonlight and Mysticak Grape. It is the matchmaking of Ayala Bar, distributed by Aibijoux.

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Manufatti realizzati in lega metallica con galvanica oro, perle di fiume e smalti

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Baroque Pearls, una full immersion nel candore delle perle

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spirandosi alla ricchezza culturale della sua terra, l’India, la stilista Tuhina Goyal ha imparato a misurarsi con una bellezza moderna e irrazionale, senza griglie, che in “Baroque Pearls” parte da due elementi: grandi, eccentriche, iridescenti perle di fiume (eterno vettore di seduzione) e splendente metallo dorato, per svilupparsi poi in un ampio arco di variazioni sul tema: intrecci, legami, incontri e sequenze di forte intensità estetica, sostenuti anche da cordoncini in tinta, che in alcuni modelli fanno da chiusura, e da elementi smaltati, sempre ton sur ton. Secondo una sua idea di misura, per Baroque Pearl ha lavorato sulla luce e sulle iridescenze confermando che, alle porte dell’intelligenza artificiale, tutto può essere sostituito tranne la maestria artigianale, meticolosamente applicata nel suo da un’organizzazione tutta in rosa, che si traduce anche in un House of Tuhina laboratorio lodevole empowerment femminile, giacché favorisce la formazione impiega una specialistica di donne indiane senza occupazione e il loro inserimento nella forza lavoro tutta società affinché vivano con orgoglio la propria identità. Moda e impegno dunque, una combinazione estrema di due forze opposte che al femminile con sociale, accompagna la storia del marchio già dal suo debutto. Storia che Tuhina un team di oltre ha reso ancora più interessante perché appartiene a quella generazione di 200 donne designer capace di ribaltare la tradizione senza intaccarla, di sdoganare l’ordinario favorendo idee di calibrata estrosità che, nuovamente, diventano il fulcro di gioielli realmente desiderabili, proprio come questa nuova “Collezione Winter” 2024-25, disegnata con senso delle proporzioni tra classicità e modernismo e, per questo, in grado di attraversare la parte più romantica e più attuale insieme, nelle collane e negli orecchini pendenti che, per sobrietà cromatica, si prestano ad essere indossati in parure nelle occasioni più impegnative o formali. Viceversa, i bracciali suggeriscono di essere portati anche numerosi per il piacere di sentirli tintinnare. House of Tuhina è distribuito da Aibijoux.

con House of Tuhina il design si affianca all’impegno sociale Baroque Pearls, a full immersion in the whiteness of pearls Fashion designer Tuhina Goyal has learnt to measure herself against a modern, ungridded beauty, which in ‘Baroque Pearls’ starts with two elements: baroque river pearls and gilded metal. In her workshop, everything is handmade and all by women, which also translates into commendable female empowerment. The new ‘Winter Collection’ 2024-25, designed between classicism and modernism and able to cross over to the more romantic and more contemporary side at the same time, in necklaces, pendant earrings and bracelets that can also be worn in large numbers for the pleasure of hearing them jingle.

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new proposal

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La semplicità si può raggiungere solo attraverso un attento equilibrio di volumi, laboratorio ha creato di forme e di cromie. questa mini gioielleria che restituisce la bellezza È rigore autentico che cidella semplicità - in stile Kurshuni ha tradotto urban dall’approccio no gender, ed autenticamente in una diversa fonte glam: piercing a lobo e stud emozionale. piercing (con perno da 6,5

alla Turchia, esattamente da Istanbul, arrivano idee che, finalmente, mettono l’accento su quel concetto di delicatezza che nel tempo stava perdendo il suo significato di ‘distinzione’. La firma è quella di Kurshuni che, per passione e per dovere professionale, ha sempre colto le variazioni dei costumi. Il suo nome è associato ad un design pulito, razionale e moderno che oggi, per la prima volta nella storia del suo omonimo brand, non si propone in argento bensì in oro, e di 14 carati perché sia, sì prezioso, ma in dialogo con il sociale, ovvero, tra fashion e status, in poche parole, la soluzione possibile perché sia accessibile a tutti. Preservando e promuovendo lo straordinario patrimonio della tradizione artigianale orientale, ha sentito l’esigenza di scrivere un nuovo importante capitolo e nel suo

e 8 mm), mono orecchini, collane e bracciali con filo (colorato) regolabile. Ed ha incastonato zirconi bianchi per enfatizzare sia i classici punti luce sia le icone portafortuna in cui si identifica il marchio. Kurshuni Gold Collection winter 24/25 regge ottimamente l’eleganza promessa ed aggiunge valore alla naturale continuazione di quel percorso che ha posizionato il brand sui mercati internazionali. Kurshuni è distribuito da Aibijoux

Kurshuni, il nuovo minimal si chiama “Gold”

Oro 14 carati in versione autenticamente glam

Kurshuni, his new minimal is called “Gold” From Istanbul come new ideas signed Kurshuni, with clean and modern designs that today, for the first time in the brand's history are offered in 14-karat gold so that they are accessible to everyone. Promoting the oriental craftsmanship tradition, in his workshop he created this urban-style mini jewelry with a no-gender approach, and authentically glam: lobe and stud piercings (with 6.5 and 8 mm stud), mono earrings, necklaces and bracelets with adjustable (colored) wire. And it has set white cubic zirconia on the classic spotlights and lucky charm icons in which the brand is identified. Kurshuni Gold is distributed by Aibijoux.

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Bracciale DziTibetano

Le virtù, le emozioni e i benefici delle pietre naturali Si può entrare in contatto con l’universo semplicemente indossando pietre naturali perché ognuna possiede una virtù, qualcosa di magico, di benefico per il corpo e per la mente: ridurre lo stress, alleviare la tensione mentale e muscolare, sollecitare la creatività, trasmettere coraggio… Si chiama litoterapia il benessere che possono dispensare attraverso le vibrazioni che ognuna emana, vibrazioni che si associano anche al potere del colore e della luce che diffondono. In sintesi, indossare un gioiello realizzato con pietre naturali sollecita un mondo di emozioni positive che possono solo fare bene al nostro organismo.

Aeffe Creazioni quella bellezza che genera forza

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uarant’anni nell’universo delle pietre che racchiudono spiritualità e dispensano energia, nonostante il tempo trascorso Aeffe Creazioni arricchisce di momento in momento la propria collezione Energy Jewels con nuovi modelli e nuovi abbinamenti cromatici ed energetici, affiancando tagli contemporanei alle ideazioni tradizionali, per lei e per lui, insieme ad una buona dose di eleganza. Oltre alla classica linea con pietre dei chakra, il brand presenta altri gioielli vitalizzanti contro l’ansia e lo stress, per immergersi nella positività, nella serenità, nell’armonia e per ottimizzare la vita quotidiana di chi li indossa. I bracciali d’ultima produzione sono realizzati sulla scia dell’artigianalità e montati interamente in acciaio con catenina per poterne regolare facilmente la misura. Il dilemma è scegliere tra bellezza e carica energetica, perché ce n’è veramente per tutti i gusti e per ogni esigenza. Eccone il bracciale antiansia, con corniola, ametista, quarzo Anticamente le uno: rosa, quarzo azzurro e quarzo bianco, chicchissimo e pietre Dzi venivano vigoroso. Oppure il mitico Dzi tibetano, montato con polverizzate insieme sfere in onice nera, infallibile pietra protettiva.

a oro, argento e perle per creare benefiche medicine

La collezione Energy Jewels arricchita di nuovi modelli, non mancano i mitici Dzi tibetani Bracciale AntiAnsia

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Aeffe Creations. The Energy Jewels collection enriched with new models Forty years in the universe of stones that encapsulate spirituality and dispense energy, despite the time that has elapsed Aeffe Creazioni enriches its Energy Jewels collection from moment to moment with new models and new colour and energy combinations. They are handcrafted and mounted in steel. The dilemma is to choose between beauty and energy.

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new proposal Collane in ottone con finitura oro 18Kt con cristalli Light Peach - Crysolite e Light Sapphire - Montana. Orecchini in ottone con finitura oro 18Kt con cristalli Crysolite - Ferm Green

“Fashion Mood” armocromia, musa ispiratrice La collezione di Sovrani una vera esplosione di cristalli e colori

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ll’azienda di Recanati va riconosciuto lo sforzo (ampiamente ricompensato dal numero di clienti sempre più consistente ed internazionale) che da oltre vent’anni spende nel parlare di eleganza e di qualità celebrando quei dettagli imprescindibili capaci di rompere la monotonia e di immergersi, con giusta misura, nel vero glamour. Tra questi meritano un posto d’onore i colori e la luce, due elementi che indubitabilmente connotano le sue creazioni e che oggi disegnano la teatralità della nuova “Collezione Fashion Mood” - una sfolgorante esplosione di cristalli (taglio a goccia, rotondo e ovale) carica di sorprese e di emozioni. maggio ha fatto il suo debutto ad Open Tarì, e i risultati sono stati Due sono i collage Aperfettamente in linea con le aspettative. In sintesi, un successo cromatici: ‘estate’, annunciato, frutto di una ricerca estetica ispirata al trend del tonalità fredde e momento: l’armocromia, la disciplina che tende ad la bellezza naturale delle persone luminose, e esaltare attraverso il colore, appunto, qui selezionata tra ‘inverno’, nuance ‘estate’, ovvero, l’interpretazione charmant delle calde e profonde. tonalità fredde e luminose che dominano la stagione estiva e, in parallelo, ‘inverno’, una ipotetica promenade tra le nuance calde e profonde proprie dell’autunno. Un’immagine di limpidezza che riscatta la joie de vivre semplicemente indossando collane, orecchini pendenti, bracciali e croci - a queste ultime ha riservato ancora una chicca, un’altra piccola croce che si replica lungo la catena che le sostiene. La paure è in ottone a scelta con finitura bronzo bianco oppure con finitura oro 18kt.

Armocromy is the muse for Sovrani’s Fashion Mood collection. An explosion of crystals and colors The company, for more than 20 years, has been talking about elegance, quality and glamour using mainly colors and light, including in the new “Fashion Mood Collection”-an explosion of crystals. In May it debuted at Open Tarì, a heralded success inspired by armocromy, selected between ‘summer’, i.e., cold and bright shades, and ‘winter’, with warm and deep nuances. Necklaces, pendant earrings, bracelets and crosses these with another small cross replicated along the chain. Fear is in brass with white bronze finish or 18kt gold finish.

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Lebole Maison, legare tutto con un filo di cultura Non smettere mai di cercare storie, non smettere mai di raccontarle: più che un gioiello una filosofia

Orecchini simmetrici in ottone galvanizzato oro, montato su tessuti di antichi Kimono giapponesi, con i simboli Fu, Lu o Shou, e quello dell’equilibrio cosmico che racchiude un fiore. Collezione San Xing

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Orecchini in tessuto impreziositi da un elemento in ottone galvanizzato raffigurante due carpe che nuotano e dall’altro lato due emblemi della tradizione giapponese, l’onda e il Monte Fuji-san. Collezione Koi & Fuj-San

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e n’è abbastanza per capire che dietro ogni suo gioiello c’è una accurata ricerca che si accompagna alla complicità delle fantasia per sconfinare in quella terra (il Giappone) e persuadersi che la conosciamo da sempre. La mostra da ogni angolazione, lungo un ampio orizzonte dove si intrecciano usanze, culture, arte, memorie e leggende che fa sopravvivere perché non scompaiano mai. Leggende che si bagnano anche nelle gelide acque del Fiume Giallo per andare alla scoperta della carpa Koi, in Estremo Oriente raffigurazione di buon augurio e di longevità elargiti con generosità, e che negli orecchini asimmetrici si contrappone alla forza di un altro iconico simbolo, la grande onda, addomesticata per disegnare la collezione Koi & Fuj-Sang, spudoratamente glam. Con Lebole Maison viaggiare nello spazio e nel tempo non è mai un’utopia, ed eccoci al cospetto dei tre saggi, identificabili nelle tre stelle della Cintura di Orione. Altre rappresentazioni apotropaiche, dispensatrici di energie universali, questa volta impresse nella Collezione San Xing, dove in contraltare Cultura e creatività, scopriamo l’ottagono simbolo di equilibrio cosmico che produzione eterogenea racchiude un fiore, sorprendentemente passionale. È un brand che si fa seguire, per moltissime buone e innovazione fanno di ragioni che rimangono fedeli alla sua mission storica, ogni gioiello un tra esse l’esplosione di cultura e di creatività, transfert di evocazioni l’eterogenea produzione (il suo mezzo narrativo) e l’innovazione pulsante e mai urlata. In ogni suo gioiello ricco di evocazioni, ci sono idee, estreme come gli opposti del mondo che incontra, creatività, potente più dell’immaginabile, e ottima fattura, a garanzia di un’abilità artigianale che nello specifico si rivela nel montare ottone galvanizzato oro su preziosi tessuti di antichi Kimono giapponesi stesi su legno o su plexiglas, una lavorazione affatto semplice, particolare ed eccentrica già di suo. L’asimmetria degli orecchini e le pietre naturali sono altri attributi caratterizzanti della sua firma. Attributi premiati dal cliente con impennate di vendite sempre maggiori. Lebole Maison, tying everything together with a thread of culture Careful research that is accompanied by the complicity of imagination to trespass on that land (Japan) and persuade ourselves that we have known it forever. The exhibition from every angle interweaving customs, cultures, art and legends that also bathe in the Yellow River to discover the Koi carp, a depiction of good luck and longevity, and which in the asymmetrical earrings is contrasted with the strength of the great wave, tamed to design the Koi & Fuj-Sang collection. With Lebole Maison traveling far is never a utopia, and here we are in the presence of the three wise men-the three stars of Orion’s Belt. More apotropaic representations, dispensers of universal energies, this time in the San Xing Collection, where in counterpoint is the octagon symbol of cosmic balance, and a flower. In each of his jewels there are ideas and craftsmanship that specifically reveals itself in mounting gold galvanized brass on precious fabrics of ancient Japanese Kimonos laid on wood or Plexiglas, a workmanship that is by no means simple, peculiar and eccentric in its own right.

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Nivoda trasforma l’industria del gioiello italiano A VicenzaOro racconterà il proprio impegno nell’innovazione, superando barriere tecnologiche e culturali

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milioni di diamanti naturali, coltivati in laboratorio, pietre preziose, melee offerti a prezzi vantaggiosi e da migliaia di fornitori in tutto il mondo: ecco come il mercato on line di Nivoda ha guadagnato in due anni la fiducia dei gioiellieri italiani. Quando la piattaforma ha cominciato il suo percorso in Italia, si è rivolta ad un contesto nel quale era piuttosto complicato proporre l’approvvigionamento fuori dai canali tradizionali.” Adesso Nivoda raccoglie i frutti del lungo e paziente lavoro ed i risultati sono evidenti. L’utilizzo della tecnologia e Oltre un milione e l’implementazione dei mezzo di diamanti servizi hanno reso più i processi per naturali e lab efficienti l’approvvigionamento e grown, pietre hanno aiutato i clienti a Fatturato e ordini in aumento: i numeri di Nivoda preziose e melee superare le sfide al settore della Nel dicembre 2023 ha registrato un notevole aumento del offerti a prezzi associate gioielleria. Nivoda, fatturato: +140% su base annua. Crescono anche i clienti vantaggiosi e da (anche) attraverso la sua attivi (+162%) e gli ordini (+124%). Oltre 5.000 gioiellieri vastissima offerta di utilizzano Nivoda: in particolare, in Nord America, Canada, migliaia di fornitori diamanti di laboratorio, Europa, Sudafrica, Medio Oriente e Asia-Pacifico. Il suo team è composto da 450 dipendenti. Uffici dislocati in più offre un’alternativa punti del globo: Londra, New York, Anversa, Amsterdam, etica e sostenibile ai diamanti Hong Kong, Mumbai, Surat, Bangkok, Melbourne, Dubai e naturali. I gioiellieri, dunque, Johannesburg. Di recente, ha annunciato di aver ottenuto accedono ad un’ampia 30 milioni di dollari (circa 27.92 milioni di euro) nel suo gamma di prodotti round di finanziamento di serie B. L’investimento è stato disponibili, ampliano la guidato da Avenir Growth Capital con Headline, Abstract loro scelta e selezione, Ventures, Canaan Ventures. soddisfano la crescente domanda. Nivoda sarà presente VicenzaOro. Durante i giorni di Nivoda is transforming the Italian jewellery industry fiera, potrà dimostrare a chi le farà Nivoda's online market has gained the trust of Italian jewellers in two years. When the platform visita nel padiglione 10, allo stand began its journey in Italy, it was starting off in a context in which it was rather complicated to 232, il proprio impegno offer the supply of diamonds outside the traditional channels, but today the company is reaping the fruits of long and patient work. Jewellers access a wide range of products available online, nell’innovare l’industria della expand their choice and meet the growing demand. Nivoda will be present at VicenzaOro in gioielleria italiana superando le Hall 10, at stand 232, to present to visitors its commitment to innovating the Italian jewellery inbarriere tecnologiche e culturali. dustry, overcoming technological and cultural barriers.

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Gioielleria Martines un emporio di bellezza fatto da donne Un iniziale punto vendita a Canicattì, poi quattro moderni store con primari marchi nazionali in collaborazione con Borsa Diamanti Italia

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La gioielleria Martines di Agrigento

tempi di questa intervista li decide Carlo, giustamente: reclama i suoi spazi. Carlo ha tre mesi, è il secondogenito di Manuela. Manuela Cusan è la sua mamma full time ma è anche titolare e manager a tempo pieno della Gioielleria Martines di Agrigento, portata avanti insieme a sua madre Anna Maria Martines. Per la precisione, quello agrigentino è soltanto uno dei quattro punti vendita messi su dalla famiglia, ve n’è un secondo nella stessa città siciliana, gli altri due sono a Canicattì. «L’azienda nasce proprio a Canicattì - specifica Manuela -, poi nel 2002 abbiamo aperto un negozio ad Agrigento, nel tempo divenuto quello più importante, movimentato da marchi rinomati. Nasce tutto con il nonno di mia mamma. Inizialmente vendeva articoli da regalo ma era una persona molto lungimirante e seppe dare una buona dritta all’azienda, successivamente affidata a mio nonno, laureato alla Bocconi, che Mia madre sa riuscì a convogliare nella sua attività brand orologieri di prestigio già all’epoca, guardare lontano. come Patek Philippe, Cartier, Rolex incrementando anche il commercio degli Nel 2002 fa una articoli da regalo con nomi di uguale spessore, un primato per quel periodo, seconda scommessa parliamo degli anni ’60».

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e apre il punto vendita di Agrigento

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trasferito in una nuova boutique aggiungendo ulteriori brand prestigiosi, quali Pomellato, Mattioli, mentre Anna Maria Martines continua a essere soprattutto il riferimento privilegiato per clienti storicizzati e per precise richieste. Gli uomini di famiglia sono in altri lavori e in altre faccende affaccendati, e comunque la tenacia e la lungimiranza delle due donne sono più che sufficienti per far marciare al meglio l’azienda. L’imprenditoria al femminile vince su quella maschile? La donna manager ha una marcia in più?

Manuela, tra l’altro anche socia della Borsa Diamanti d’Italia, tiene a spiegare che la clientela accolta in ciascuno dei quattro store non vi trova soltanto gioielleria e orologeria di livello ma anche bigiotteria, cristalleria, porcellane, strumenti per scrittura e pelletteria, un emporio di bellezza dove poter scegliere tra primari marchi internazionali. «Dal 1975 l’attività è passata a mia madre che con notevole perspicacia ha diversificato l’offerta dedicando ai giovani un punto vendita spiccatamente fashion, e quindi Rebecca, Swatch, Swarovski, Stroili, Morellato… Mia madre ha intuito e sa guardare lontano. Nel 2002 fa una seconda scommessa e apre il punto vendita di Agrigento: pochi brand ma di prestigio (Rolex, Damiani, Bulgari) in un negozio definito unanimemente un’autentica bomboniera, strutturato interamente con materiali siciliani, ad iniziare dai marmi di Comiso». Di madre in figlia, nel 2016 Manuela conclude il percorso di studi e la sua esperienza lavorativa a Milano e fa il suo ingresso nell’imprenditoria di famiglia, a lei viene quindi affidato il negozio su Agrigento, che nel frattempo è stato

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«Sì, e in particolare aggiungo che proprio grazie alla perseveranza di mia madre e alla sua visione sul lungo periodo oggi possiamo affermare di essere una realtà molto ben consolidata e stimata in Sicilia».

Da Nord a Sud, l’imprenditoria femminile in Italia si attesta al 30% rispetto a quella maschile Nel nostro Paese l’imprenditoria femminile si attesta al 30% rispetto a quella maschile. Le donne sono mediamente più giovani dei colleghi maschi con una variabile che muta secondo l’età di chi si pone a capo di un’azienda, e quindi le leve più giovani (under 35) rappresentano il 37% del totale, la percentuale poi si abbassa con l’aumento dell’età, le quarantenni rappresentano il 33% mentre le cinquantenni soltanto il 26,5%. Poche le differenze sostanziali nella geografia economica tra Nord e Sud d’Italia.

E continua a raccontarci di altri bei traguardi, di lusinghiere gratificazioni, di come due sole donne sono passate dalla prima bottega a quattro moderni store, passo dopo passo. Poi la chiudiamo qui, il cucciolo Carlo reclama attenzione.

In alto, la famiglia Martines. Da sx: Anna Maria Martines imprenditrice e co-fondatrice dell’azienda, Mario Cusan consulente tecnico ed Manuela Cusan, amministratore delegato

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onostante siano arrivati segnali positivi dalla fiera di Las Vegas dello scorso giugno, il settore rimane in ansia per alcune questioni che restano irrisolte. La prima di queste è data dalla vendita futura di De Beers. Il CEO di Anglo American, Duncan Wanblad, nella presentazione online agli investitori ha affermato che si aspetta che la cessione della società sarà completata entro la fine del 2025. Wanblad ha evitato di speculare sui possibili nuovi proprietari del gruppo De Beers. Durante la fiera di Las Vegas, De Beers ha offerto una colazione ai suoi sightholders ed il suo presidente

De Beers annuncia: a breve campagne pubblicitarie a sostegno dei diamanti naturali a cura di Borsa Diamanti Italia

commercio di diamanti naturali, e penso che anche altri produttori di sintetici seguiranno questa iniziativa. Un'altra novità positiva è che De Beers sta lanciando campagne pubblicitarie in collaborazione con grandi catene di vendita al dettaglio, come Signet negli Stati Uniti e Chow Tai Fook in Asia, specificamente per promuovere i diamanti naturali, e offrirà supporto nella formazione del personale su come venderli. Altra incognita riguarda quello che sarà l’attuazione delle ulteriori sanzioni del G7 sui diamanti russi. Per quanto riguarda questo ulteriore pacchetto di sanzioni l’Unione Europea ha spostato la data della sua attuazione, che era prevista per il primo di settembre 2024, al primo marzo 2025. Restiamo in attesa di sapere

Luigi Cosma, Presidente BDI

Durante la fiera di Las Vegas, Al Cook il presidente di De Beers ha pronosticato un futuro positivo per l’azienda e per il settore dei diamanti Al Cook ha pronosticato un futuro particolarmente positivo per l'azienda e per il settore dei diamanti. Da parte sua il CEO della De Beers ha affermato che la possibilità di una nuova proprietà non cambierà alcune cose ed in particolare la società continuerà a valorizzare le parti interessate, compresi i partner come il Botswana, il SudAfrica, la Namibia, il Canada, l’Angola e altri paesi. Ha anche affermato che De Beers ha preso la decisione strategica di smettere di creare diamanti sintetici per il suo marchio di gioielli Lightbox. Quest’ultima è sicuramente una buona notizia per il

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cosa decideranno gli Stati uniti e la Gran Bretagna. A partire da marzo 2025 bisognerà capire come e quanto tempo ci mettano gli operatori ad imparare ad operare il nuovo sistema. Io personalmente penso che una volta imparato e incorporato nella quotidianità possa portare dei benefici all’intero settore. La possibilità di condividere con i clienti ed i consumatori l’origine del diamante non è da sottovalutare. Essere in grado di dare la provenienza della pietra può contribuire a dare un elemento significativo e di conseguenza aumentare la fiducia da parte del consumatore. Infine un'altra incognita è data dal listino prezzi. Il Rapaport ha deciso di abbassare notevolmente i prezzi per alcune categorie, in particolare per le pietre Pure e VVS, escludendo le pietre SI e ritoccando in modo marginale le pietre VS. Questo non aiuta il settore ma lo immobilizza. Ritengo che il listino dei prezzi dovrebbe riflettere l’andamento del mercato ma invece purtroppo ultimamente lo influenza.

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a piattaforma, a guida italiana, presenta pronto in Italia, logistica e pagamenti personalizzati, grandi prospettive di crescita ad un anno servizio controllo merci, materiale e formazione per il dal suo lancio. Il marketplace dei diamanti punto vendita. Il gioielliere potrà così affiancare la naturali e lab grown, certificati e sciolti, con tecnologia avanzata alla tradizionale vendita al banco, partnership globali, ha superato le piccole avendo a portata di mano ogni tipologia di caratura, difficoltà di messa a punto durante la fase colore, forma. I confortanti dati statistici riguardo gli di startup e si è consolidato nel mercato di riferimento accessi alla piattaforma rilevati da Google (+40% attraverso l’aumento dell’offerta dei servizi tecnologici. nell’ultimo anno) confermano le aspettative e le Conferma, nello stesso tempo, l’approccio familiare, di prospettive di sviluppo del management. Lo stand di vicinanza al cliente e di collaborazione tailor made. La riferimento a Vicenzaoro è il numero 131, padiglione grande sensibilità nei confronti della 3.2. Chi volesse prenotare un incontro propria utenza si riflette anche sul piano con gli operatori, può contattarli su finanziario: vengono offerte soluzioni di Vengono offerte diamondsonline.it pagamento personalizzate, grazie alla soluzioni di pagamento collaborazione con i primari istituti di personalizzate, grazie credito europei. Offre al dettagliante una serie di servizi unici e tecnologici alla collaborazione con per il commercio: circa mezzo milione i primari istituti di di diamanti da tutto il mondo, uno stock

credito europei

La crescita di Diamondsonline.it: +40% di accessi ad un anno dal lancio della piattaforma Aumenta l’offerta dei servizi, resta l’approccio familiare e di collaborazione tailor made con il cliente I numeri premiano la piattaforma Diamondsonline.it A due anni dal suo lancio, la piattaforma ha fatto registrare un trend di crescita positivo. Gli ordini sono aumentati del 50% (dati aggiornati a luglio 2024). Arrivano segnali incoraggianti anche dall’ampliamento della base clienti: +35%. Si tratta in prevalenza di italiani (70%), identificabili in particolare con l’area di riferimento dell’azienda che ha sede a Napoli. Il restante 30% è un mercato internazionale, soprattutto europeo. I diamanti certificati sono il core business. Diamondsonline è più sensibile a quelli naturali (80% degli ordini) ma non tralascia l’emergente mercato dei diamanti lab grown (20% degli ordini). Accessi alla piattaforma rilevati da Google: +40% nell’ultimo anno.

The numbers reward the Diamondsonline.it platform Two years after its launch, the Diamondsonline.co.uk platform has shown a positive growth trend. Orders have increased by 50% (figures as of July 2024). Encouraging signs are also coming from the expansion of the customer base: +35%. These are predominantly Italians (70%), identifiable in particular with the reference area of the company based in Naples. The remaining 30% is an international market, mainly European. Certified diamonds are the core business. Diamondsonline is more sensitive to natural ones (80% of orders) but does not neglect the emerging market of lab grown diamonds (20% of orders). Accesses to the platform measured by Google: +40% in the last year.

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“Portiamo lo stile classico a Vicenzaoro”

Gioielli per la donna dinamica. Segmento uomini con tocco di follia: montatura in oro 18 carati per occhiali

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icenzaoro è stata da sempre la nostra fiera di riferimento. C’è curiosità per questa prossima edizione che potremmo definire quasi pilota, sebbene nella continuità della storia di business: l’affronteremo nei padiglioni provvisori che IEG - Italian Exhibition Group - ha assegnato a noi espositori del reparto montature. Sono infatti in corso, come sappiamo, i lavori di riqualificazione del quartiere fieristico e la demolizione dei padiglioni 2 e 5 consentirà di costruire un nuovo edificio su due livelli, a beneficio della qualità, dell’ampiezza dell’offerta e della navigabilità”. Fratelli Dinacci, storica azienda orafa napoletana giunta alla terza generazione, specializzata nella produzione di montature per anelli, collane, bracciali e orecchini in oro, è profondamente legata al salone internazionale della gioielleria di Vicenza. L’orgoglio e il senso di appartenenza sono racchiusi nelle parole dell’amministratore delegato: “L’abbiamo sempre preferita a Hong Kong, New York e Basilea, perché riteniamo che sia la fiera più adeguata al nostro mercato. Porteremo il nostro stile classico di gioielli made in Dinacci at Vicenzaoro: “We Italy in montatura 18 carati, nei più Fratelli bring the classic style of jewelry svariati colori. Nel 90% dei casi si made in Italy” Fratelli Dinacci's pride and tratta di gioielli dedicati ad una donna sense of belonging are encapsulated in the of CEO Flavio Dinacci. “We have aldinamica, che indossa oro in occasioni words ways preferred Vicenzaoro to Hong Kong, speciali ma anche nella quotidianità. New York and Basel because we believe it Agli uomini dedichiamo un segmento is the most appropriate fair for our market. will bring our classic style of jewelry particolare, basato prevalentemente su We made in Italy in 18-carat settings, in a wide collane e bracciali. Arriviamo anche ad variety of colors. In 90% of cases, this is jeun tocco di follia con la montatura in welry dedicated to a dynamic woman, who wears gold on special occasions but also in oro 18 carati per occhiali”. everyday life. To men we dedicate a special segment, based mainly on necklaces and bracelets. We also come to a touch of madness with 18-karat gold frames for glasses.”

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Fratelli Dinacci: dalle origini alla terza generazione La storica azienda orafa napoletana è attiva da 70 anni. Agli inizi del ‘900, al civico 7 di via Grande Orefici a Napoli, c’è il laboratorio di Giovanni Dinacci, firma nota nel settore saggi e metalli preziosi, punto di riferimento per stime e perizie. A lui si unisce dal 1956 il figlio Salvatore che, insieme al fratello Ettore, affianca ai saggi la vendita di semilavorati e montature per gioielleria. Negli anni Ottanta entra in azienda la terza generazione con Flavio, figlio di Salvatore, che oggi, con i fratelli Tiziana e Alessandro guida l’azienda di famiglia. Sedi al Tarì di Marcianise ed a Napoli.

Flavio e Tizina Dinacci, insieme al fratello Alessandro rappresentano la terza generazione alla guida dell’azienda

L’AD Flavio Dinacci: “Siamo curiosi di scoprire le novità del padiglione provvisorio assegnato a noi espositori del reparto montature”

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Leonardo 18 Carati: l’e-commerce e la sua esperienza di acquisto

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a scommessa d’amore dando valore alla consulenza e alla di Leonardo 18 Carati chiacchiera informale. Proprio è nata nel 1994. La dall’ascolto e dalla continua voglia di perseveranza di miglioramento nasce il suo eLeonardo Cecere, il commerce, riservato ai soli operatori sostegno della moglie del settore, studiato anche per i meno Loredana e del figlio Danilo: è esperti. La marcia in più del servizio cominciata e prosegue così la storia è data dalla disponibilità reale degli aziendale, una sfida di famiglia. articoli, più di 30mila, garantita dal L’approccio personale e colloquiale è magazzino esclusivamente dedicato il tratto distintivo: caratterizza anche agli acquisti online. È possibile le relazioni con la clientela, concepita monitorare costantemente le come parte integrante della famiglia giacenze grazie al “semaforo della stessa. Leonardo 18 Carati disponibilità”: verde se l’articolo è accompagna nella presente mentre si scelta chi acquista naviga, rosso per gli “Vogliamo far affermandosi come articoli disponibili su partner e non come sentire il gioielliere ordinazione (dai 7 semplice rivenditore, a casa come se si giorni per le Fedi ai offrendo un servizio 15-30 per i restanti più che un prodotto, trovasse davanti articoli) o non

al banco del nostro showroom anche a km di distanza”

disponibili. Una volta eseguito l’accesso il gioielliere potrà visionare il prezzo già finito del singolo articolo aggiornato con quotazione in tempo reale, facilitando così anche la creazione di un eventuale preventivo. Ogni articolo è corredato di una scheda tecnica con specifiche del gioiello: larghezza, lunghezza, spessore, pietre, colore, misura. L’ordine può essere spedito e ricevuto in 24-48 ore oppure è ritirabile in sede. Sempre attivo il servizio di assistenza: chiamate, whatsapp , e-mail e form sul sito. L’obiettivo è far sentire il gioielliere a casa propria, anche a chilometri di distanza: sceglie come se si trovasse effettivamente al banco dello showroom. Inoltre, offre un innovativo servizio di etichettatura degli articoli acquistati grazie al Leo’s Tag, che il gioielliere può personalizzare a suo piacimento tra i 6 modelli disponibili. L’etichetta presenta su un lato il barcode identificativo del monile e sull’altro le informazioni di peso, manifattura, metallo o prezzo al pubblico. Tutto questo e non solo su www.leonardo18carati.com

Un magazzino esclusivo dedicato all’online, garantisce la disponibilità reale di più di 30mila articoli con acquisto semplice, veloce ed intuitivo anche per i meno digital. Leonardo 18 Carati: e-commerce and the shopping experience The company was founded in 1994 with the perseverance of Leonardo Cecere, his wife Loredana and son Danilo. The company's history began and continues today, where the personal and colloquial approach is the distinctive trait, and it is from listening and the desire to improve that the e-commerce was born, reserved for operators in the sector who can dispose of over 30 thousand articles in stock in real time. The order can be dispatched and received in 24-48 hours or can be picked up in-house.

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Regione Campania, nasce il distretto orafo. Valorizzata l’intera filiera produttiva A Vicenzaoro con il progetto “Campania d’Oro” la prima inizitiva di sistema

di Pasquale Tallarino

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opo la sua costituzione, il neonato D.OR.Campania si presenterà al mondo orafo-gioielliero in occasione di Vicenzaoro September e lo farà attraverso un programma di attività. Con l’iniziativa “Campania d’Oro. A precious link. From tradition to innovation” la tradizione orafa campana sarà raccontata in uno spazio espositivo all’interno della hall 4. Nell’ottica del networking, sono stati immaginati altri due momenti di condivisione e conoscenza: un convegno tecnico in sala Educational Lab, l’8 settembre, e lo stesso giorno, dalle ore 18 alle 20, un aperitivo organizzato in piazzale Ovest, bar ingresso 3. «La costituzione del Distretto orafo Campano rappresenta un’opportunità notevole agli occhi delle istituzioni e degli attori del Sistema. È finalmente valorizzata l’intera filiera regionale sia attraverso i poli produttivi uniti in rete, Tarì, Oromare, Borgo orefici, Torre del Greco, sia con il diretto coinvolgimento del mondo del dettaglio orafo tradizionale, attraverso Federpreziosi» - dice il presidente di D.OR.Campania, Vincenzo Giannotti. Molto lavoro ancora va fatto, soprattutto sul piano della internazionalizzazione. Ma il D.OR. Campania è il primo, decisivo

«La costituzione del Distretto orafo Campano rappresenta un’opportunità notevole agli occhi delle istituzioni e degli attori del Sistema» Vincenzo Giannotti, presidente di D.OR.Campania

ph. ©carlo falanga studio 73

Una rete d'imprese per la valorizzazione del comparto orafo campano

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Il distretto orafo campano si è costituito in rete d'imprese il 23 aprile 2024 anche grazie al sostegno concesso dalla Regione Campania ai sensi dell’art. 24 della Legge di stabilità regionale per il 2024, numero 24 del 28 dicembre 2023. Soggetti promotori sono stati Il Tarì scpa, Oromare promogest srl e il Consorzio Antico Borgo Orefici. Confindustria Caserta, Fedepreziosi Campania - Confcommercio e Assocoral sono nel gruppo di lavoro grazie ad un protocollo d'intesa condiviso. La prima importante tappa di avvicinamento è stata la convocazione di un tavolo di concertazione regionale da parte dell’Assessore alle attività Produttive della Regione Campania Antonio Marchiello, finalizzato alla nascita di un hub che sostenesse, anche mediante l'erogazione di contributi, la creazione di reti tra imprese e la valorizzazione delle eccellenze del made in Campania. L’obiettivo comune, dunque, è la valorizzazione del comparto orafo campano in tutte le sue sfaccettature - dalla produzione al dettaglio - mettendo in evidenza le attività presenti nei tre poli di Napoli, Marcianise e Torre del Greco, il sistema formativo con i centri di eccellenza del Tarì Design School, “la Bulla” (Borgo Orefici), l'Istituto Degni di Torre del Greco e la fitta rete di gioiellerie presenti in tutta la regione.

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«L’avvio del tavolo di concertazione con gli attori del sistema orafo è stato il prologo alla costituzione del distretto come rete di imprese» Antonio Marchiello, assessore alle Attività Produttive e al Lavoro

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passo verso il pieno riconoscimento di un hub in grado di sostenere, anche mediante l’erogazione di contributi, la valorizzazione delle eccellenze del made in Campania. Da fonte Federorafi su Dati Istat si riscontra un trend positivo delle esportazioni: nel 2023 le due province del distretto campano di Napoli-Caserta, hanno evidenziato una crescita pari al +5,0%, con 34,9 mln di euro in valore. Il sistema orafo campano è composto da tante piccole e medie imprese con tre sistemi locali di sviluppo ben definiti: i poli di Napoli, Torre del Greco e Marcianise. Ciascuno ha le proprie peculiarità: Napoli è concentrato nell’antico

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TADS Scuola di alta formazione in arte orafa e orologeria del Centro Orafo il Tarì

stakeholders, provenienti da tanti paesi anche Borgo orefici, ha una tradizione al di fuori dell’Europa - spiega Antonio antichissima risalente al 1300; Torre Marchiello, assessore alle Attività del Greco è invece specializzata Produttive e al Lavoro - L’avvio del nell’artigianato del corallo e del tavolo di concertazione con gli attori del cammeo, un’attività fiorente con sistema orafo è stato il prologo alla secoli di tradizione alle spalle e costituzione del distretto come rete di imprese, conosciuta in tutto il mondo; forme di cooperazione che consentono di Marcianise costituisce una competere sui mercati attuando un approccio evoluzione più recente con il centro coordinato e sistemico. Si integrano bene orafo “Il Tarì” con oltre 400 aziende tutte le componenti che servono per presenti e 2500 addetti e incrementare la capacità innovativa e la l’insediamento orafo “Oromare” con competitività: la formazione, la ricerca, 150 aziende e oltre 1000 addetti. Il l’internazionalizzazione, la realizzazione di sistema distributivo al dettaglio, servizi comuni di supporto al business». presente in maniera capillare Le tematiche della sostenibilità nell’intera Regione, è composto da ambientale e della formazione sono oltre 1400 punti vendita, al centro del piano di attività principalmente a conduzione proposto dalla Rete e finanziato dalla familiare. Regione Campania. Tra gli Questo patrimonio della tradizione interventi previsti, infatti, ci sono artigiana, gli antichi mestieri ad progetti legati alla sostenibilità del elevato contenuto artistico, corallo di Torre del Greco e l’innovazione dei materiali e dei sull’economia circolare, lo studio di processi produttivi saranno, dunque, nuove tecnologie ecologiche da presentati a Vicenzaoro, hub utilizzare nei cicli di produzione, fondamentale per attività l’internazionalizzazione dei formative prodotti italiani. La Il sistema orafo mediante partecipazione della Regione Campania con campano è composto tirocini e corsi di uno stand istituzionale è da tante piccole e formazione una scelta che mira ad medie imprese con professionale incentivare ed a sostenere per gli ancora di più le proprie tre sistemi locali di del imprese. «L’edizione di sviluppo ben definiti: operatori settore. settembre è un’occasione unica i poli di Napoli, per presentarsi ai principali

A vicenzaooro il convegno: “D.OR.Campania: occasione straordinaria di sviluppo” L’8 settembre dalle ore 12 alle 13, nella sala Educational Lab di Vicenzaoro, il convegno tecnico “D.OR.Campania: occasione straordinaria di sviluppo” sarà uno degli strumenti attraverso i quali il Distretto campano si presenterà al mondo orafo. Dal punto di vista numerico, storico e della peculiarità della produzione, la Campania rappresenta il quarto, imprescindibile polo nazionale del settore: è la regione italiana con maggior numero di gioiellerie (fonte Format Research su dati Istat), accoglie il 15,1 % dei punti vendita italiani. Matteo Farsura, Global Exhibition Manager Jewellery & Fashion di IEG, introdurrà i lavori del convegno. Interverrà Vincenzo Giannotti, Presidente D.OR.Campania. Speaker: Alfonso Bonavita, Dirigente della Unità Operativa competente in promozione del sistema produttivo campano sui mercati della Regione Campania; Fabrizio Monticelli, Project manager D.OR.Campania. Conclusioni affidate ad Antonio Marchiello, Assessore Attività Produttive Regione Campania. Modera Giovanni Micera, Direttore Preziosa Magazine.

Torre del Greco e Marcianise

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evento realizzato da

in collaborazione con

DISTRETTO ORAFO

ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

CAMPANIA D’ORO

a precious link from tradition to innovation

06/10.09.2024

08.09.2024

08.09.2024

Campania d’Oro. A precious link From tradition to innovation

D.OR.Campania: occasione straordinaria di sviluppo

Campania d’Oro Aperitif

*stand istituzionale

*convegno

*aperitivo

Hall 4

Sala Educational Hub

P.le Ovest, Bar ingresso 3

h. 12/13

h. 18/20


Danilo Alagi: “È un passo avanti nella gestione intelligente delle relazioni commerciali”

New XOX CRM module: ePlay/Art&sofT innovates the jewellery sector Turn every B2B or B2C interaction into a strong relationship that increases business. This is the goal of the new XOX CRM module, developed by the ePlay/Art&sofT group to innovate the jewellery sector. A state-of-the-art CRM system with integrated Business Intelligence has been developed. Its distinguishing features are facilitated cross-selling and alternative-selling through integration with the ePlay/Art&sofT ERP or third-party ERPs. This solution eliminates the need for data duplication or complex procedures, ensuring a fast and smooth implementation. Every aspect of the system is designed to provide clear and detailed visibility, thanks to advanced dashboards that combine operational data with predictive analytics. ‘It's a step forward in the intelligent management of business relationships,’ explains Danilo Alagi, CEO of the ePlay/Art&sofT Group. ’The new release of XOX CRM is an innovative solution created in collaboration with some of the biggest brands and jewellery boutiques in Italy. For further information, please contact the operators at Stand 132 - Hall H3.2.

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rasformare ogni interazione B2B o B2C in una relazione forte che incrementi il business. Ecco l’obiettivo del nuovo modulo XOX CRM, elaborato dal gruppo ePlay/Art&sofT per innovare il settore della gioielleria. Da oltre 25 anni, l’azienda di Valenza fornisce strumenti e soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza e l’operatività dei brand e delle boutique. In un settore altamente competitivo come quello della gioielleria, gestire efficacemente il rapporto con i clienti è essenziale per il successo. Per questo motivo è stato sviluppato un sistema CRM all’avanguardia con Business Intelligence integrata. Le sue caratteristiche distintive sono il cross-selling facilitato (grazie all'integrazione con ordini, magazzino, wishlist, ma soprattutto per gli algoritmi specializzati per il settore della gioielleria) e l’alternative-selling, tramite

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Nuovo modulo XOX CRM: ePlay/Art&sofT innova il settore della gioielleria l’integrazione con l’ERP di personalizzazione delle strategie di ePlay/Art&sofT o quelli di terze marketing. Incrocia in tempo reale parti. Questa soluzione qualsiasi dato come elimina la necessità di quotazioni, vendite, «Il nostro duplicazione dei dati o omaggi, resi. “È un obiettivo è di procedure passo avanti nella gestione complesse, garantendo trasformare ogni intelligente delle relazioni un'implementazione -, spiega interazione B2B commerciali rapida e senza intoppi, Danilo Alagi, CEO o B2C in una poiché le informazioni del gruppo sono già disponibili e la relazione forte ePlay/Art&sofT - La customizzazione release di XOX che incrementi il nuova riguarda solo il layout CRM è una soluzione degli stessi dati utili per business» innovativa nata in le analisi. collaborazione con alcuni Ogni aspetto del sistema è stato dei più grandi brand e con alcune tra le più progettato per offrire una visibilità importanti boutique di gioiellaeria in Italia. chiara e dettagliata, grazie alle Viviamo ogni giorno la realtà della dashboard avanzate che combinano gioielleria in prima persona. I nostri dati operativi con analisi predittive. software rispecchiano le tendenze di mercato La dashboard Client Profile di XOX e gli obiettivi di imprenditori dinamici e CRM, ad esempio, non solo presenta ambiziosi”. informazioni complete La digital agency specializzata nel sull’anagrafica del cliente ma offre settore orafo-gioielliero si racconterà una visione dettagliata sui durante l'edizione di Vicenzaoro comportamenti d’acquisto e sulle sue September. Per info utili, è possibile preferenze fornendo strumenti per contattare gli operatori allo Stand l’analisi approfondita e la 132 - Hall H3.2.

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I servizi di ePlay/Art&sofT Il core business del gruppo ePlay/Art&sofT è il software nelle sue declinazioni ERP e CRM, affiancato dal digital marketing, soluzioni web all’avanguardia e fotografia specializzata in shooting di alta gioielleria. L’Italia è il mercato di riferimento della digital agency, con una presenza importante nei principali distretti orafi. Molti progetti sono frutto della collaborazione costante con alcuni dei più grandi brand e boutique di gioielleria nazionali ed a livello internazionale. L’azienda ha registrato un incremento di fatturato negli ultimi 5 anni con buone prospettive di ulteriore crescita, grazie ad importanti acquisizioni sia nel Factory che nel Retail e al consolidamento del parco clienti esistente, mediante attività di upselling e consulenza applicata.

ePlaylab

Art&sofT

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uova Gepam, storia di tenacia e affermazioni. L’azienda sorse nel dopoguerra e, grazie all’intuito del suo fondatore, riuscì subito a imporsi sul mercato per la varietà e l’alta qualità dell’offerta. Inizialmente solo souvenir e occhiali da sole, successivamente tutto ciò che sarebbe servito per la creatività degli artigiani e delle nascenti aziende, fino a configurarsi come una delle prime fabbriche nel settore biIl suo punto di giotteria e accessori. Il suo punto di forza è la varietà forza è la varietà dell’offerta: pietre, dell’offerta con la catene in diversi metalli, strass, cariorganizzazione stoni, minuteria, elementi in ottone voluta dall’attuale per ogni applicazione e funzione. Ma conduzione a Gennaro, ultima generazione a capo dell’azienda, non basta. L’offerta viene ancor più diversificata e ampliata con minuterie glitterate, catene in metallo, catene in strass, catene in zirconi, elementi di zirconi incastonati, nuovi utensili basici, utilizzo della stampa in 3D; l’apertura di una nuova sede imprime ancora più slancio all’azienda che cambia anche nome in Nuova Gepam e diventa quella a cui oggi fa riferimento sia il mercato nazionale che quello internazionale.

Nuova Gepam un’offerta smisurata e di livello Dalla minuteria al catename, all’utilizzo della stampa in 3D, è il punto d’inizio per bigiotteria e accessori di classe

New Gepam, a wide-ranging and high quality offer The company was founded in the post-war period and, thanks to the intuition of its founder, immediately succeeded in establishing itself on the market for the variety and high quality of its offer. Its strong point is the variety of its offer: stones, chains in different metals, rhinestones, bezels, brass elements for every application and function. But for Gennaro, the latest generation at the head of the company, this is not enough. The offer is even more diversified and expanded with the use of 3D printing to address both the national and international markets.

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Lello Fusco raddoppia gli investimenti e amplia la sede «Ci prepariamo al cambiamento. L’espansione prevede nuovo banco metalli e l’implementazione dei macchinari»

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azienda fondata nel 1919, presenta i nuovi sforzi imprenditoriali: all’interno del Tarì di Marcianise, l’attività produttiva proseguirà su una superficie più ampia, dagli attuali 200 a oltre 500 mq. I lavori sono finalizzati al rinnovamento del banco metalli e all’implementazione di macchinari e apparecchiature all’avanguardia per l’affinazione di oro, argento, platino, palladio. «Non siamo stanchi di investire». I moduli al piano inferiore, oggi utilizzati per vendita all’ingrosso di argenteria, saranno adibiti solo all’affinazione e produzione di lingotti da investimento. Vendita di argenteria spostata al piano superiore. Dal nonno Raffaele, che iniziò l’attività al Borgo Orefici, a Gennaro e all’avvento del figlio Lello, l’azienda porta avanti la storia di famiglia che prosegue con Antonella, Gerry e Chiara. Non cambia il core business: lingotti da investimento in oro puro 999,9 proposti in differenti formati, tutti corredati da certificato.

The Lello Fusco company is doubling its investments: The production activity expands from the current 200 to over 500 square metres and modernisation work is aimed at renewing the metal bench and implementing state-of-the-art equipment for refining gold, silver, platinum and palladium. From grandfather Raffaele, who first started the business at Borgo Orefici, to Gennaro and the advent of his son Lello, the company has continued the family history that continues with Antonella, Gerry and Chiara. The core business remains unchanged: investment bars in pure 999.9 gold offered in different formats

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a missione di Hagerty è prendersi cura di anelli, collane, bracciali, orecchini e orologi attraverso pulitori ad alta resa. Fin dal 1895, l’azienda di Neuchatel, in Svizzera, ha sempre più affinato la sua produzione mirando a soluzioni per specifici preziosi: qualsiasi gioiello viene rapidamente liberato da impurità e dalla patina del tempo tornando a risplendere come se fosse nuovo. Per diversificare e arricchire la propria offerta, Hagerty propone anche Copper Brass & Bronze Cloth. Questo panno pulizia gioielli è un ampliamento della gamma già esistente. Fino ad oggi, disponibile sia per liquido ad immersione che per panno previa impregnazione, era destinato alla cura dei gioielli in oro, argento, pietre dure, delicate e bigiotteria. Adesso è stato introdotto anche un panno specifico per rame, bronzo e ottone. Ecco una sintesi delle sue caratteristiche. Innanzitutto è realizzato al 100% in cotone riciclato da residui di lavorazione di altri panni e con il 60% di energia solare, in modalità di riutilizzo di risorse naturali, indicato per ogni superficie. I prodotti Hagerty sono formulati per essere sicuri sia per l'utilizzatore che per gli oggetti da pulire, nel rispetto delle istruzioni d'uso e nelle normali condizioni di utilizzo. Anche Copper Brass & Bronze Cloth utilizza una formula non tossica, non contiene sostanze chimiche aggressive o abrasive. Dà garanzia di assenza residui o danni ai gioielli. Grazie alla sua formula esclusiva con olii naturali e argilla, il panno antibatterico pulisce e rispristina rame, ottone e bronzo, levigando la superficie ed eliminando ogni traccia

Panno specifico per rame, bronzo e ottone: la novità di Hagerty

Si chiama Copper Brass & Bronze Cloth. Disponibile sul mercato da inizio settembre

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di ossidazione e opacità. Garantisce uno splendore di lunga durata, grazie alla impregnazione a secco. La tintura è effettuata con formulazioni di colori eco-friendly e il prodotto può essere conferito nei rifiuti domestici. La raccomandazione è non lavare il panno per non eliminare gli agenti pulenti. La sua dimensione è 30 x 36 cm. Sarà disponibile sul mercato da inizio settembre e sarà possibile trovarlo di ritorno dalle vacanze e in preparazione al periodo invernale. Il momento delle vendite natalizie ha una fortissima rilevanza per Hagerty anche riguardo i consumi legati alla cura e alla pulizia. Fare un regalo che duri nel tempo significa, infatti, anche incoraggiare le persone a indossare e godere ogni giorno dei propri preziosi. Se restano chiusi nel cassetto, perdono splendore e si opacizzano a causa dell’ossidazione, che è anche resa più veloce dalle variazioni di umidità e temperatura che sono tipiche della stagione autunnale e invernale. Il messaggio di Hagerty, invece, è dare luce ai gioielli prima di indossarli non solo nelle occasioni speciali e nelle feste, ma nella vita quotidiana. La cura di sé, infatti, è estesa anche all’outfit e gli accessori personali ed i gioielli ne fanno parte a pieno titolo. «La categoria dei prodotti, rispetto ai quali Hagerty è il riferimento indiscusso per performance, affidabilità e sicurezza nel mondo orafo e della gioielleria - spiega Luca Cocchiglia, Country Manager - diventa una reale opportunità commerciale sotto molteplici punti di vista. Innanzitutto c’è la proposta di una categoria di prodotti non presente in gioielleria, coerente e funzionale al mondo del gioiello. Non vanno trascurate distintività e diversificazione della proposta per la propria clientela. Infine fatturati e marginalità aggiuntive non cannibalizzano le vendite dei prodotti e dei marchi presenti in negozio».

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Hong Kong a settembre torna Jewellery & Gem Wolrd

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«A prescindere che i partecipanti vogliano esplorare le ultime tendenze o scoprire nuovi designer e fornitori, scopriranno che il JGW è una risorsa indispensabile per essere all’avanguardia» Celine Lau Director of Jewellery Fairs di Informa Markets Jewellery

ewellery & Gem World Hong Kong (JGW), uno dei più grandi eventi di sourcing B2B nel suo genere, offre alla comunità degli acquirenti una piattaforma eccezionale per stabilire contatti, stringere partnership e ottenere le principali informazioni sul settore. Sfruttando il concetto di “One Show, Two Venues”, il JGW ospiterà la sezione dei materiali per gioielleria, con diamanti sfusi, gemme colorate, perle e altri materiali preziosi, presso l’AsiaWorld-Expo (AWE) dal 16 al 20 settembre, e presenterà gioielli finiti, soluzioni di packaging e strumenti, attrezzature e tecnologie dal 18 al 22 settembre presso l’Hong Kong Convention and Exhibition Centre (HKCEC). È prevista la presenza di oltre 3.300 espositori provenienti da più di 40 Paesi che saranno ospitati in più di 40 padiglioni, tra cui il rinomato Fine Gem Pavilion (FGP), il Fine Design Pavilion (FDP), l’International Premier Pavilion e il CORE Pavilion, che mette in

evidenza alcuni dei principali produttori di gioielli di Hong Kong. Da non perdere anche il nuovissimo Gold Jewellery Pavilion, dove gli acquirenti potranno immergersi nelle offerte presentate dai principali produttori cinesi di gioielli in oro. Le perle, meraviglie senza tempo della natura, sono protagoniste di Orient Odyssey, una vetrina speciale

Sustainability Awards 2024 by JWA (Jewellery World Awards) Al centro di un’iniziativa globale saranno premiate le proposte di sostenibilità intraprese dalle aziende nei settori dell’alta gioielleria, pietre preziose e industrie correlate. I vincitori saranno invitati alla premiazione in occasione della JGW Fair Reception del 18 settembre; nonché a condividere (insieme ai finalisti) i loro percorsi nel corso della Sustainability Heroes Panel Series.

presentata dalla Jewellery & Gem Knowledge Community di Informa in collaborazione con i protagonisti principali del settore. Una serie di seminari rafforzerà la posizione della JGW come punto di incontro globale per i professionisti della gioielleria.

The world’s No.1 jewellery event is happening this September in Hong Kong! Jewellery & Gem WORLD Hong Kong (JGW), the biggest B2B sourcing event of its kind, is offering an exceptional platform for the buying community to connect, forge partnerships and gain firsthand industry insights. Leveraging its “One Show, Two Venues” concept, JGW will host the jewellery materials section, featuring loose diamonds, coloured gemstones, pearls and other precious materials, at the AsiaWorld-Expo (AWE) from 16 - 20 September, and will showcase finished jewellery, packaging solutions, and tools, equipment and technologies from 18 - 22 September at the Hong Kong Convention and Exhibition Centre (HKCEC). This year, JGW is raising the bar with the Sustainability Awards 2024 by JWA (Jewellery World Awards), a global initiative that honours outstanding sustainability efforts undertaken by businesses of all sizes in the fine jewellery, gemstone and related industries. “Whether attendees are seeking to explore the latest trends or discover new designers and suppliers, they will find that JGW is an indispensable resource for staying ahead in the industry,” shared Celine Lau, Director of Jewellery Fairs at Informa Markets Jewellery.

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IJS: il salone della gioielleria dà appuntamento ad ottobre Innovazione e cambiamento protagonisti all’Istanbul Jewelry Show

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Şermin Cengiz, Founding Partner of UBM Rotaforte Int'l Fairs Inc

on Informa Markets in Turchia ad ottobre 2024. Da mercoledì 2 a sabato 5, si terrà la 56a edizione di Istanbul Jewelry Show, una delle 5 principali fiere internazionali che riunisce le aziende, i marchi e gli acquirenti più importanti dell’industria della gioielleria. Saranno presentati gioielli in oro, collezioni, montature, diamanti, pietre preziose e argento, i macchinari, le attrezzature e le tecnologie. Il prossimo appuntamento presso l’Istanbul Expo Center riparte dal carico di certezze e dagli ottimi risultati ottenuti nella precedente edizione di aprile, che è stata frequentata da 30mila professionisti del settore e ha fatto registrare un incremento (+8%) di ingressi. particolare, gli organizzatori hanno riscontrato un aumento del 180% del L’edizione di aprile è In numero di visitatori provenienti dai Paesi dell'Estremo Oriente, del 68% dai stata frequentata da Paesi del Nord Europa e del 64% dai Paesi del Centro, il 30% dai Paesi 30mila professionisti dell'Europa meridionale. IJS non è solo esperienza di business ma ospita eventi che hanno definito le nuove tendenze del settore orafodel settore, registrando anche gioielliero. In questo contesto di continuo cambiamento e innovazione sono +8% di visitatori rientrati anche i progetti “Art for Jewellery - Inspiration Hub”, che colloca arte e artisti al centro del settore orafo, e “Designer Club“, l’iniziativa fortemente voluta da Istanbul Jewelry Show con l’Associazione degli Esportatori di Gioielli per dare l’opportunità ai creativi di esporre le proprie opere originali in uno spazio dedicato.

Şermin Cengiz prepara IJS: “Il cuore della gioielleria turca batte qui” La Turchia è il terzo produttore mondiale di gioielli: nel 2023, le esportazioni hanno superato i 7 miliardi di dollari. L’obiettivo del 2024, dunque, è mantenere una crescita costante dell'export e IJS, piattaforma B2B, continuerà ad avere un ruolo strategico. Il co-fondatore ermin Cengiz dice: "L'80% delle esportazioni di gioielli del nostro Paese avviene alle fiere del Salone della Gioielleria di Istanbul. 80% significa 5 miliardi di dollari. Dunque il cuore dell’industria della gioielleria turca batte qui all’Istanbul Jewelry Show”. It’s time for the Istanbul Jewellery Show: the jewellery show will be held in October From Wednesday 2 to Saturday 5, the 56th edition of Istanbul Jewellery Show will be held, one of the five main international fairs that brings together the most important companies, brands and buyers of the jewellery industry. Gold jewellery, collections, frames, diamonds, precious stones and silver, machinery and equipment will be presented. The next event starts off again from the excellent results obtained in the previous edition in April, visited by 30,000 professionals in the sector with an increase (+8%) in admissions.

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Preziosa Magazine, numero 3, 2024 by preziosamagazine - Issuu