A € 15,00 / B € 13,00 / F € 13,00 / D € 15,00 / UK GBP 8,90 L € 13,00 / NL € 8,90 / P € 9,90 / E € 9,90 / CH CHF15,00
luglio 2019 € 6,00 italy only
Poste Italiane S.P.A. – Spedizione In Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, comma 1 S/NA/11/2019
RIVISTA INTERNAZIONALE DI GIOIELLI E BIJOUX
Il celebre designer inglese esporrà a Vicenzaoro
STEPHEN WEBSTER
L’eccellenza orafa italiana fa scuola
GALDUS E POMELLATO
Per raccontare una storia italiana
COSCIA
editoriale
Giovanni Micera
QUOTAZIONI NUOVI SALONI E RIORGANIZZAZIONI a ripresa settembrina si presenta ricca di brio e novità soprattutto per quanto riguarda i principali player fieristici. Italian Exibition Group porta finalmente a casa la quotazione nel listino della borsa di Milano, un risultato importante che fa ben sperare sul fronte del piano industriale: in “purgatorio” ci sono ancora circa 40 milioni di euro previsti per l’ammodernamento del sito vicentino accantonati nei mesi scorsi. Speriamo che alla luce del traguardo raggiunto, Lorenzo Cagnoni e Ugo Ravanelli ritirino fuori dal cassetto il progetto esecutivo. Sul fronte milanese, invece, come già ampiamente annunciato, dopo un giro di poltrone del gruppo dirigente, Fiera di Milano si appresta a varare il nuovo corso del salone dedicato al gioiello e accessorio moda. Homi, nato dall’esperienza di Macef, cambia ulteriormente pelle e diventa Homi Fashion & Jewels: si svolgerà due volte all’anno (settembre e febbraio), in concomitanza con gli appuntamenti della moda milanese. In particolare, la prossima edizione sarà in parziale coincidenza (nelle giornate di domenica 15 e lunedì 16 settembre) con le manifestazioni dell’accessorio, MICAM Milano, il Salone Internazionale della Calzatura, e Mipel, il salone dedicato alla Pelletteria. Infine, Il Centro Orafo Il Tarì. Nei giorni scorsi la squadra, capeggiata da Vincenzo Giannotti, ha presentato ai propri soci il Quotations, new fairs and reorganisation The September season promises to be full of interest and exciteprogetto “Next”: un ricco programma, realizzato con il contributo ment, especially with regard to the main players on the events del nuovo consulente strategico Corrado Facco, finalizzato alla scene. The Italian Exhibition Group is finally being listed on the Milan costituzione di un nuovo ruolo nel contesto della filiera del gioiello stock exchange: an important step forward and good news for its future industrial strategy. Meanwhile, after a round of musical chairs acquisendo un posizionamento ben definito sia come Hub interin the management group, the Fiera di Milano is preparing to launch nazionale della distribuzione, sia come Business provider. Nesthe much-heralded return of the event showcasing jewellery and fashion accessories. HOMI has now become HOMI Fashion & Jewels, suna notizia confortante arriva dal fronte aretino: ad oggi and is being staged twice a year (in September and February) to confermate le prossime date di ottobre, anche se non ci sono coincide with the Milan fashion events. Finally, there's news from Il evidenti passi in avanti per il futuro della società. A tutti i nostri Tarì Goldsmith Centre. The team at Il Tarì, headed by Vincenzo Giannotti, has recently unveiled the "Next" project to members. This vamigliori auguri di buon lavoro!
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ried programme, created with the help of their new strategy adviser, Corrado Facco, aims to create a new role for the Centre in the context of the jewellery supply chain. However, there's no reassuring news from Arezzo; the dates for the October event have now been confirmed, even though there are no clear plans for the future of the company. Our best wishes to everyone, and we hope it goes well!
***** Il prezzo dell’oro, i mercati e la propria visione Il mondo finanziario, dopo anni di relativa calma, irrompe nei beni rifugio provocando una fiammata sul prezzo dell'oro. Il metallo in questi giorni ha toccato e superato la soglia dei 40 euro al grammo (primi giorni di luglio ndr). Una situazione insostenibile per chi oggi deve produrre in considerazioni di ordini già presi ma soprattutto per le collezioni autunnali e invernali. Come si suol dire "piove sul bagnato" in un momento storico dove le avversità politiche, economiche e perfino climatiche (mai visto un mese di maggio con temperature e piovosità autunnali) sembrano remare contro il comparto. Ora è arrivato il momento di dimostrare le capacità e soprattutto avere chiara la propria visione imprenditoriale. Che dire? Avanti tutta!
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The price of gold, the markets, and a clear vision After several years of relative calm, the financial world is looking towards a safe haven, provoking a spike in the price of gold. This precious metal has recently exceeded the 40 Euros per gram threshold. This creates an untenable situation for producers, who are having to fulfil previous orders, or who crucially need to prepare their autumn and winter collections. As they say, "it never rains but it pours", for this comes at a time when the sector is already having to contend with negative political, economic and even climatic conditions. This is when producers really need to demonstrate their skills, and above all have a clear vision for their business. What more can I say? Come on everyone!
preziosamagazine.com Reg. Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 iscrizione al ROC n. 31958 del 20 settembre 2018
Loiralab srl Via Francesco Petrarca, 23 - 80122 Napoli
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Giovanni Micera direttore@preziosamagazine.com Loiralab srl Via Francesco Petrarca, 23 - 80122 Napoli tel. +39 081 18223310 / +39 081 18223064 segreteria@preziosamagazine.com Studio EffeErre via F. Albani, 58 - 20148 Milano tel. +39 02 33001100 fax +39 02 33001914 info@studioeffeerre.com StampaSud SpA, Mottola (TA) Messinter SpA AIE - Agenzia Italiana Esportazione EUROPA: Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Polonia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Cipro; AMERICA: Canada, Stati Uniti, Brasile; ASIA: Corea del Sud, Giappone, Hong Kong, Singapore, Taiwan; MEDIORIENTE: Libano, Emirati Arabi Uniti, Turchia
COVER: LEBOLE GIOIELLI www.lebolegioielli.it anno XII / n.3 luglio 2019 tiratura 25.000 copie Spedizione in abbonamento postale hanno collaborato: Martino Belmanto, Maria Elena Bonacini, David Brough, Maria Rosaria Petito, Vittorio Petito, Livia Tenuta, Susanna Testa, Lucietta Vinciguerra
40 44 46 48 58 68 80
Stephen Webster. Il celebre designer inglese esporrà a Vicenzaoro La mise en abime di Gentucca Bini Sharra Pagano. Il cinquantenario nell’esclusiva location di casa degli Atellani Coscia. Per raccontare una storia italiana IEG: in Borsa, obiettivo raggiunto Galdus e Pomellato. L’eccellenza orafa italiana fa scuola Autumn Leaves. Il mio gioiello d’autunno
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NEWS Bvlgari. La storia, il sogno Avere cura dei Gioielli in Estate
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EDITORIALS My Precious Rings Ariadna Romero #iosonopreziosa
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RUBRICHE Men’s Style Fashion Earrings New Collection Ti presento un gioiello: Pierduca Gioielli
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CLUB DEGLI ORAFI ITALIA Vendorafa. Las Vegas: Couture Award, vince il Made in Italy Vicenzaoro September 2019: un talk per capire meglio realtà virtuale e blockchain BORSA DIAMANTI D’ITALIA Perizie e diamanti, in aiuto una sentenza del Tribunale di Verona Cadchod, una filiera garantita e trasparente da oltre mezzo secolo
SPECIALI 112 Homi Fashion&Jewels 120 Speciale Nord: Veneto, Piemonte, Lombardia
FIERE 128 Homi Fashion&Jewels. Simona Greco: Unità, ricerca e sperimentazione le parole chiave 130 Bijorhca 130 International Jewellery London 132 Tarì Mondo Prezioso 132 Vicenzaoro September BRAND 33 To Be Packing 60 Crusado 62 World Diamond Group 66 E-Motion 70 Lebole Gioielli 72 D. De Maria 74 Confuorto Gioielli 78 Dadini 84 Moro&Ognissanti 86 Sacramore 88 Techmade 90 Marcello Pane 124 Guendalina Bottega Creativa 124 Linea Italia 125 Brigato 125 Hagerty
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MEN’S STYLE
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Per un autunno tutto al maschile, i gioielli che faranno tendenza. Classico, essenziale, chic
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1. AEFFE CREAZIONI Bracciale con sfere in diaspro zebra con inserti in lava galvanizzata rosé e rondelle in acciaio, montato con cavo in acciaio e chiusura con estensione www.aeffecreazioni.com; 2. ANANDA925 Collana con croce in argento 925 e ceramica - www.artecora.com; 3. MARCELLO PANE Man Collection, bracciale in argento nero 925 con dettagli in argento rosé e rifiniture in pelle; 4. LC ORI Croce da uomo in oro giallo con diamante - info@lcsrlgioielli.com; 5. TECHMADE Techwatch Ryo smartwatch cassa rotonda display 0.96” Color TD TFT. Dotato di batteria da 100 mAh Li-polymer con lunga durata. Interfaccia compatibile con Apple iOS 8.0 o sup. e con Android 4.4 e sup. Disponibile in cinque colorazioni - www.techmade.eu; 6. BORSARI GIOIELLI Oceania Collection, bracciale in cordino di poliestere nautico multicolore con chiusura a moschettone, in argento 925, charm a scorrimento in argento 925, rodiato o placcato oro rosé 2 micron - www.borsarigioielli.com; 7. DADINI Bracciale con dadini in porcellana decorati con maioliche e impreziositi in platino, cordino in cotone - www.dadini.com
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fashion earrings
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1. Alunno&Co. www.alunnojewellery.com - Collezione S-wish in argento 925, mix di catene inserite su tubo diamantato; 2. Lembo Pearls lembopearls@gmail.com - Collezione Yokira, in oro bianco, diamanti e perle; 3. Michal Negrin www.live-fantasy.it - Collezione Sea of Wonder, in ottone nickel free con cristalli Swarovski, rifinito con tessuto e pizzo; 4. Maresca Officine Orafe www.marescaofficineorafe.it - Collezione Intrecci di Stile, in argento 925 e gocce di onice; 5. Sacramore Firenze www.sacramorefirenze.it - Orecchini in argento realizzati a mano con traforo, incisione, smalto e corallo naturale; 6. Guendalina Bottega Creativa www.guendalinabottegacreativa.com - Collezione Liason d'Amour, in argento placcato oro rosa con doppietta di madreperla; 7. Confuorto Gioielli www.confuortogioielli.it - Minibag con stampa, smalti e corallo; 8. Versari Accessories info@versariaccessories.it - Orecchini lunghi con mora di cristalli; 9. Chloé www.chloe.com - Orecchini Darcey in ottone dorato con perle scaramazze.
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NEW COLLECTION D. De Maria www.dariodemaria.it Toppettine Collection in argento 925 e pietre Guendalina Bottega Creativa www.guendalinabottegacreativa.com Anello Incontro con foglioline satinate a mano in argento 925 placcato oro rosa Sacramore Firenze www.sacramorefirenze.it Orecchino in argento con tomaline e coralli
Michal Negrin www.live-fantasy.it Collezione Floral Dream in ottone nickel free con combinazione di seta e cristalli Swarovski
Confuorto Gioielli www.confuortogioielli.it Collana in osso con smalti, turchesi, corallo e pietre naturali Marcello Pane www.marcellopane.eu Family collection, bracciale in argento con smalti
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A € 15,00 / B € 13,00 / F € 13,00 / D € 15,00 / UK GBP 8,90 L € 13,00 / NL € 8,90 / P € 9,90 / E € 9,90 / CH CHF15,00
L’eccellenza orafa italiana fa scuola
GALDUS E POMELLATO
luglio 2019 € 6,00 italy only
Poste Italiane S.P.A. – Spedizione In Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, comma 1 S/NA/11/2019
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RIVISTA INTERNAZIONALE DI GIOIELLI E BIJOUX
TO BE PACKING
STEPHEN WEBSTER
Il celebre designer inglese esporrà a Vicenzaoro
Per raccontare una storia italiana
COSCIA
3|2019 To Be Packing
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innovazione competenza e sperimentazione per i primi vent’anni d’attività www.tobe.it
he l’immagine non dovesse essere solo rappresentazione estetica ma funzionale e che contenuto e contenitore dovessero giocare ruoli alla pari To Be Packing l’aveva intuito vent’anni fa, quando è nata. Da allora vi ha sempre tenuto fede, ha acquisito competenze, è cresciuta in Italia come all’estero, dove nel cuore di Manhattan, da un decennio, ha un proprio showroom, importante riferimento del mercato americano, oltre ai decisi incrementi in Europa e in nuovi mercati internazionali, dove esporta la sua eleganza concettuale grazie al team multilingue. Innovativo anche nella sperimentazione cromatica, il brand bergamasco arricchisce la palette di colori con Cashmire e Nude, due nuove nuance che rifiniscono la linea degli astucci Club, con borsa brandizzata e logo personalizzato stampabile internamente ed esternamente ad astucci e nastri.
ToBePacking Vetrina del cliente Evidence e Vetrina del cliente Jouells, tra le ultime proposte, sbaragliano la concorrenza puntando anche sui materiali: il primo progetto, con dettagli in argento, è in prestigioso tessuto Alcantara grigio Acier; nel secondo, la radiosa griglia metallica laccata oro reclama attenzione non minore di quanto vi è esposto.
To Be Packing in great shape after twenty years in business Right from the start, To Be Packing has cultivated an image that is both attractive and functional. The company is based in Bergamo but has spread throughout Italy and abroad, with increased sales in Europe and the Middle East. For the last decade, it has also had its own showroom in Manhattan, a reference point for the American market. The brand has recently introduced two new shades, Cashmere and Nude, to its To Be Packing Club line, with branded bags with customised logos - printed both inside and outside the case and on the ribbon. The Evidence and Jouells showcases are among the latest proposals with a focus on materials: the first is in Alcantara grey steel with silver details; the second has a gold lacquered metal grill.
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BVLGARI LA STORIA IL SOGNO due location per raccontare l’heritage della Maison i consigli di HagertY
COME PRENDERSI CURA DEI GIOIELLI IN ESTATE gioielli sono fantastici complementi che arricchiscono e valorizzano la bellezza femminile, soprattutto quando finalmente i capi invernali lasciano il giusto spazio ai colori e all’abbronzatura. Ma proprio nella stagione estiva bisogna prestare maggiore attenzione a quelli che potremmo definire “i nemici dei gioielli”: Jean-Christophe Babin, Edith Gabrielli, Chiara Ottaviano, Lucia - Il ph della pelle e la traspirazione corporea Boscaini e Francesco Benigno - I saponi, i profumi, le creme solari ed i cosmetici in generale - L’umidità, l’acqua, il cloro e gli additivi presenti nelle piscine e nelle spa, tutti molto aggressivi da Da Sotirio Bulgari ai nostri giorni, macchiare i metalli ed opacizzare le pietre. una storia che prende e che dà alla Qual è dunque la migliore cura dei gioielli? Una facile pulizia, ma frequente ed attenta. Hagerty concultura italiana ferma la sua missione, anche e soprattutto nel periodo estivo: prendersi cura dei vostri oggetti preOltre 170 gioielli, tra i circa 850 oggetti della collezione ziosi suggerendo prodotti specifici. Heritage dall’Archivio storico di Bvlgari, alcuni esposti Innanzitutto bisogna preparare il gioiello alla bella stagione, già perché per la prima volta, altri provenienti il riscaldamento domestico e l’umidità, propri del periodo invernale, acda importanti collezioni private; celerano il processo di ossidazione Jewellery and summer: HAGERTY’s advice 80 abiti di alta moda, bozzetti, Jewellery enhances feminine beauty, especially in summer, but opacizzando i gioielli. Per ogni esi- during the hotter months you need to take special care of it, filmati, documenti inediti e foto genza ecco un prodotto Hagerty ca- and protect it from the following: per presentare un ampio arco - the pH of your skin and bodily perspiration pace di rispristinare lo scintillio e lo - soaps, perfumes, sun creams, and cosmetics in general temporale attraversato dalla splendore originari, come il bagno ad - humidity, water, chlorine and additives used in swimming palpabilità della ‘Dolce Vita’, fatto and spas. immersione, che in soli 2 minuti effet- Sopools what is the best way to care for your jewellery? Give it a redi know how, stile, heritage, tua una pulizia profonda e precisa, o gular but thorough clean, using a simple method. Hagerty remade in Italy e tradizione che un panno specificamente impre- commends using specific products to restore the original sparkle and splendour of your jewellery. One method is to soak hanno preso e dato dalla cultura gnato che in meno di un minuto ga- the items in a special solution, which will clean them thoroughly dell’epoca. A Roma, tra palazzo rantisce luminosità immediata. in just 2 minutes, or else you can use a specially impregnated cloth that will bring back the shine in less than a minute. HaVenezia e Castel Sant’Angelo, Hagerty dà una risposta ad ogni pro- gerty can provide an answer to every problem involving silver fino al 3 novembre. blema, per gioielli in argento e oro, or gold jewellery with more fragile stones (Emeralds, Opals, Pearls and Turquoise), or with Diamonds, Sapphires and Rubies; con pietre delicate (Smeas well as issues with Fashion Jewellery. Hagerty offers the seraldi, Opali, Perle e Tur- curity and expertise of over 120 years in the business. chesi), con Diamanti, Zaffiri e Rubini, ma anche per Fashion Jewels, rispettando sempre e comunque i materiali originari e dando massimo risalto alla lucentezza e alla brillantezza. Con la sicurezza e la garanzia di oltre 120 anni dell’esperienza di Hagerty.
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Fancs V www.fancsv.com Anello in oro giallo con diamanti zaffiri e perla Thaiti
Forever Mark www.forevermark.com Anelli in oro bianco e diamanti Collezione Encordia
Pierduca Gioielli www.pierducagioielli.com Eternelle, anello in oro bianco con zaffiri blu. Collezione Princess
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MY PRECIOUS RINGS
Antonino De Simone www.antoninodesimone.it Anello in oro bianco con corallo rosa cabochon e diamanti
Crusado www.crusado.it Anello in oro bianco e diamanti
Caoro www.caoro.it Anello in oro con fiori colorati in zirconia impreziositi da palline e filo diamantato
STEPHEN WEBSTER
il celebre designer inglese esporrà a vicenzaoro
stephen Webster, conosciuto come il gioielliere “rock” delle LONDRA, giugno 2019 star, ha deciso di l designer inglese Stephen Webster, noto per aver creato anelli di fidanzamento per Madonna e altre rock star, sarà presente ampliare i propri orizzonti per la prima volta a VicenzaOro. Già apparso nella città veneta come ospite in diversi dibattiti oltre i gioielli, rivolgendo e a Venezia all’evento di lusso "About J” organizzato sempre da VicenzaOro, si accinge ora al suo esordio come espositore l’attenzione agli articoli alla manifestazione vicentina di settembre. “A Vicenza ha luogo una fiera globale! Lì, gli italiani hanno per la casa. sarà svolto un lavoro eccellente per il settore”, ha dichiarato Stephen in un’intervista che ci ha concesso nel suo ufficio a Mayfair, presente all’edizione di il quartiere londinese dell’alta gioielleria, dove le foto delle rockstar e il suo ultimo progetto di design fanno da sfondo. settembre di vicenzaoro, Stephen ha esposto a Baselworld per quasi due decenni, - Salone al quale non prende parte da pochi anni - e ora ha deciso una manifestazione di rivolgersi agli acquirenti di tutto il mondo, presentando le sue ultime collezioni nella città palladiana. fieristica a suo avviso Il designer è noto per le sue creazioni all’avanguardia e la profonda conoscenza del settore, così come l’alta qualità dei mad’importanza globale, teriali e delle pietre preziose che utilizza, ma è forse più ricordato dove presenterà le sue ultime collezioni di gioielli, oltre a una lussuosa oggettistica.
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dall’alto in senso orario: Linea Uomo, Flipside Sovereign Ring; Capricorn Astro Ball Earring with White Pearl; Vertigo Acute Pave Hoops with Blue Enamel and White Diamonds
3|2019 Stephen Webster
Stephen Webster Portrait courtesy of Joe Hage
The Last Straw, Homeware Collection
3|2019 Stephen Webster
per le sue correlazioni con le rock star. Madonna, Christina Aguilera, Pink, Bon Jovi, e recentemente Rag'n'Bone Man, hanno acquistato i suoi gioielli. La sua fama nel mondo della gioielleria a livello globale e le sue connessioni con il “jet set” internazionale, lo renderanno certamente un'attrazione primaria a VicenzaOro, dove è prevista anche la sua partecipazione a un dibattito con Paola De luca, esperta di gioielli e trend forecaster.
Stephen è probabilmente più conosciuto all’estero che nella sua terra natia, il marchio è infatti incentrato sulle esportazioni verso i suoi mercati di punta, quali Russia e Stati Uniti e l’esordio a VicenzaOro gli consentirà di consolidare l'accesso proprio a quegli acquirenti e, potenzialmente, di rivolgersi a nuovi mercati asiatici. Il suo prossimo obiettivo, infatti, potrebbe essere il mercato cinese, che sebbene sia ancora fortemente legato ai grandi brand di lusso, sta mostrando un sensibile interesse verso il mix unico di stile e creatività che lo contraddistingue.
collezioni Stephen presenterà tre nuove collezioni a VicenzaOro: Vertigo, Astro Ball e la linea Uomo. tendenze Stephen ha delineato alcune tendenze globali, che riLe creazioni della linea Vertigo, fulcro dell’esposizione di gioielli tiene rappresentative di grandi cambiamenti nel mondo della di Stephen a Vicenza, sono pensati per creare un'illusione, mengioielleria: un maggior apprezzamento degli anelli di fidanzatre i pendenti Astro Ball celebrano i 12 segni zodiacali, in una mento con gemme colorate; un inevitabile incremento dei diacombinazione di oro finemente intagliato e seducenti perle. manti “sostenibili” creati in laboratorio e di insoliti diamond cuts Forte l'attenzione di Stephen per i gioielli maschili, a suo avviso che celebrano l'imperfezione; “assisteremo certamente ad un di grande tendenza: “Riteniamo che i gioielli in oro per ragazzi allontanamento dalla perfezione nei diamanti, mentre quelli creati stiano riscuotendo una forte attrattiva”, ha dichiarato. in laboratorio favoriranno i desiUn punto focale dell’esposiUK designer Stephen Webster to exhibit at VicenzaOro gners” contemplando così un zione sarà rappresentato dalla Celebrated Stephen Webster, widely recognised as the jeweller to rock stars, has broadened sua linea di oggetti di lusso per his horizons beyond jewellery and expanded into homeware. He will be show- futuro dove, inevitabilmente, sala casa e con tutta probabilità casing his latest jewellery collections, as well as luxury homeware, when he exhi- ranno più sostenibili e creati con bits at the September edition of VicenzaOro, which he sees as being a globally includerà il suo “bike bar”, che focused trade show. He has appeared at Vicenza to join discussion panels, and “energia verde”, in perfetta sinha riscosso grande successo a exhibited several years ago at “About J” in Venice, a luxury event organised by tonia con la mentalità dei conVicenzaOro, but this will be his debut exhibiting in the main VicenzaOro format. COUTURE Las Vegas a giu- “Vicenza is a global show. The Italians (at Vicenza) have done a great job to reach sumatori Millennials. gno, una manifestazione fieri- out to the global market,” Stephen said in an interview in his office in Mayfair, Ci sarà infine una rilevante ristica che il designer sostiene London's high jewellery district, with pictures of rock stars and his latest design chiesta di “gioielli su misura, che work lining the walls. His celebrated status in the international jewellery world da tempo. and his connections to the international “jet set” - will ensure that he is a prime riscuoteranno un notevole suc“Il brand si è sempre concen- attraction at VicenzaOro, where he is slated to speak on a panel with jewellery cesso perché saranno in grado analyst and trends forecaster Paola De Luca. di soddisfare la crescente dotrato sul lifestyle, oltre che sui gioielli” perché “il panorama del Collections: Stephen will be presenting three fresh collections at VicenzaOro: Ver- manda di personalizzazione da lusso sta cambiando. Il concept tigo, Astro Balls, and his Men's line. The Men's line highlights Stephen's focus parte dei consumatori delle on masculine jewellery which he sees as being mainstream. “We now feel that ora si estende «oltre i gioielli»”. gold jewellery for young guys is massive,” he said. A tantalising feature of Ste- fasce di reddito medio e alto”. phen's showcase at Vicenza will be his luxury homeware range, likely to include his “bike bar” which sold very well at COUTURE in Las Vegas in June, a show the designer has long supported. “The landscape of luxury is changing. The concept is ‘beyond jewellery' now.” Trends: Stephen outlined a few global trends that he sees as representing big changes in the global jewellery environment: a shift into coloured gem-set engagement rings; an inevitable march forward of “sustainable” lab-grown diamonds, and unusual diamond cuts that celebrate Imperfection; and the rise of bespoke.
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(David Brough)
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crescere tra moda, gioielli e arte la mise en abYme di gentUcca bini
L uno dei gioielli in oro realizzato dai fratelli Bini (1960)
a mise en abyme in letteratura indica un particolare tipo di “storia nella storia”, in cui la trama raccontata può essere usata per riassumere o racchiudere alcuni aspetti dell’intreccio narrativo che la incornicia. Immaginate allora una casa in corso Matteotti a Milano negli anni ’60. Popolatela di una stilista intellettuale tanto audace da realizzare vestiti con artisti del calibro di Fontana e Duchamp. Aggiungete un primo ballerino della Scala, un sarto napoletano, una gallerista d’arte e tre fratelli architetti che grazie ai loro gioielli diventano direttori creativi di Pierre Cardin. Lasciate crescere una bambina in questo vortice di creatività. Avrete allora Gentucca Bini, architetto di formazione ma progettista di moda di professione. I personaggi, in questa storia, sono il centro motore. Come inizia? Io sono nata e cresciuta in una famiglia di creativi, culturalmente elevata. Mia nonna aveva un atelier di alta moda in via Monte Napoleone a Milano e nel ’61 è stata la prima stilista, grande intellettuale, a fare vestiti con i suoi amici artisti che di lì a poco avrebbero dettato tutte le regole dell’arte contemporanea. Parliamo di Pomodoro, Fontana, Max Ernst e Duchamp ad esempio. Mio nonno era invece il primo ballerino alla Scala, poi diventato un attore. In questo contesto sono cresciuti tre bambini, mio padre Stefano e i suoi due fratelli, che si sono formati come architetti per poi essere i ‘tre moschettieri’ di Pierre Cardin. È entrata a fare parte della famiglia anche mia madre che aveva una galleria d’arte contemporanea. Insomma … ARTE, ARTE, ARTE!
Parlavi di tuo padre e dei suoi fratelli come i ‘tre moschettieri’ di Pierre Cardin. Tutto è iniziato con l’acquisto di un macchinario per realizzare gioielli, com’è continuata la storia? Mio padre Stefano e i suoi due fratelli a 20 anni decidono di acquistare un macchinario in via della Spiga, da un artigiano da cui mia nonna faceva realizzare i gioielli per sé. Di conseguenza iniziano a comprare oro e argento e a sperimentare nella creazione di monili meccanici, grandi e bellissimi. Mia nonna, vedendo i risultati, gli suggerisce di mostrarli ad un suo grande amico: Nino Cerruti. Così fanno, riempiendo una valigia di gioielli inaspettati per l’epoca. Così inaspettati e geniali che Nino Cerruti, guardandoli, realizza quanto fossero troppo all’avanguardia per il suo stile ancora legato ad un gusto classico. Chiama quindi Pierre Cardin, capendo immediatamente che sarebbe potuto essere artefice di un incontro felice. Così fu. Pierre Cardin si innamora dei gioielli di mio padre al punto che non fa delle commissioni, ma crea un vero e proprio lavoro di collaborazione, motivo per cui mio papà e i suoi fratelli erano chiamati all’epoca i ‘tre moschettieri’ di Pierre Cardin. Per lui hanno fatto tutto, dai negozi ai gioielli, alle sfilate. Si sono inventati un mondo insieme e con i fratelli Bini, Cardin è diventato spaziale. Guardandole oggi, cosa pensi delle loro creazioni? Facevano delle cose straordinarie per l’epoca. Gioielli meccanici che non erano mai stati fatti e che anche oggi appaiono assolutamente attuali nella loro elaborazione. È affascinante come un gioiello possa avere un’importanza tale che supera l’aspetto estetico e rientra nella sfera progettuale al punto da essere esteso ad una scala diversa. È straordinario infatti il legame che c’è tra l’architettura e il gioiello. I negozi di Cardin, quello di Milano e di Parigi, sono stati fatti da mio padre e i suoi fratelli e c’è una sintonia sorprendente tra il prodotto e il retail. Pierre Cardin mi dice sempre ‘Tuo padre e i tuoi zii erano dei geni e io mi maledico per aver distrutto i loro negozi che erano espressione della loro creatività’. I negozi che loro
negozio Cardin Paris Rue3|2019 du Faubourg Saint-Honoré Design Gli architetti fratelli Bini su Domus (1969)
avevano progettato non esistono più e in archivio abbiamo pochissimi dei loro gioielli ma per fortuna abbiamo conservato tutta la stampa di quel periodo, che è prova della grandezza delle loro creazioni. In questo contesto come è stato decidere cosa fare da grande? È stato difficile. In un contesto così vale tutto e impari ad essere indipendente, libero, ad utilizzare i sistemi ma non aderire completamente ad essi. Quando ho dovuto scegliere che strada prendere ho pensato che l’architettura mi consentisse di coltivare tutti i miei interessi e al tempo stesso mi desse un’impronta e dei limiti progettuali. Così per un esame di scenografia ho prodotto, come primo progetto architettonico, un cappello. Oltre ad un ottimo risultato all’università, mio papà mi ha suggerito di esporlo e renderlo visibile a tutti. Ricorda l’incoraggiamento di tua nonna a tuo padre e i suoi fratelli. Anche tu hai seguito il consiglio? Certo, e nel ’91 ho fatto la mia prima mostra di cappelli e accessori assurdi utilizzando materiali sbagliati e decontestualizzati in modo semplice, quasi infantile. Così assurdi e rari che hanno colpito i personaggi che avevo invitato all’opening e sono stati pubblicati sulla stampa. Da lì ho iniziato il mio percorso nella moda come assistente di André Leon Talley, direttore creativo di Vogue America. Grazie a questo lavoro Karl Lagerfeld ha visto i miei cappelli e li ha usati per le sfilate e così hanno fatto Blumarine, Ferré’ e tutti i più grandi stilisti. Questo ha sancito il mio legame con la moda e nel tempo i miei accessori sono diventati più vestibili, vendibili e si sono trasformati in vestiti. Nel 2003 ho fatto la mia prima sfilata e ho deciso di investire su me stessa. Da allora ho fatto tantissimi progetti speciali, dalle uniformi alle collaborazioni con Alcantara, dai progetti per gli eventi di Aliita fino al mio ultimo progetto della Pussy Bag per dare un messaggio forte sulla violenza sulle donne, per citarne solo alcuni. La moda è l’unica disciplina che mi ha permesso di unire tutto. Dalla fotografia allo stile, dalla rappresentazione alla progettazione. È un microcosmo. Il mio. Per le tue creazioni attingi mai all’archivio che la tua famiglia ha lasciato? Non ce n’è bisogno. Sono cresciuta con questi esempi in casa. Da piccola sentivo le conversazioni, vivevo gli spazi e mi è rimasto tutto. I vestiti di mia nonna ad esempio, fatti a quattro mani con gli artisti, li ricordo perfettamente. Tanto che il primo vestito che io ho realizzato è stato una ripro-
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duzione sottovuoto dei vestiti creati da mia nonna. Stessi colori, stessa forma, ma senza firma e venduti come dei poster. Non hai mai pensato di guardare invece ai progetti di tuo padre per realizzare gioielli? Il gioiello ha una fase di lavorazione che mi sfugge. A 16 anni mi hanno mandata in fonderia per sperimentare con il bronzo. Io so fare la cera persa, sono capace di fondere il metallo ma, per me, c’è un gap tra la mia mente e la mia mano. Però a me piacciono le sfide e il gioiello mi interessa quindi magari, chissà, il prossimo passo potrebbe essere questo. (Livia Tenuta)
A background in fashion, jewellery and art: the mise en abyme of Gentucca Bini Gentucca Bini was a child of the 1960s, growing up in a house in Corso Matteotti, Milan, surrounded by creative talent: a bold, intelligent stylist who made clothes with Fontana and Duchamp, a leading dancer with La Scala, a Neapolitan tailor, an art gallery owner, and three brother architects and jewellery-designers who became creative directors for Pierre Cardin. Following such a childhood, Bini trained as an architect, before adopting fashion design as her profession. The characters in this story are the driving force behind her work. How did it all start? I grew up in a creative family. My grandmother ran an haute couture studio in Via Monte Napoleone. In 1961, she became the first stylist to work with artists to design clothes: friends such as Pomodoro, Fontana, Max Ernst and Duchamp. My grandfather was the leading dancer at La Scala, and then became an actor. My father and his two brothers grew up in this setting, and they all trained as architects, later becoming Pierre Cardin’s ‘three musketeers’. My mother had a modern art gallery. Well, there you have it... ART! You mentioned your father and his brothers were Pierre Cardin’s ‘Three Musketeers’. It all started when they bought a machine for making jewellery, but how did the story continue? My father and his brothers acquired this machine from a craftsman who made jewellery for my grandmother. Then they bought some gold and silver and started making large mechanical necklaces. My grandmother suggested they show them to her friend Nino Cerruti, but he thought them too avant-garde for his particular style and called Pierre Cardin, who agreed to work with them. This is why my father and his brothers were called Pierre Cardin’s ‘three musketeers’. They helped him design shops, jewellery, and even fashion shows. They invented a whole world together, and Cardin achieved amazing success with the Bini brothers. If you look at their designs now, what do you think of them? They were extraordinary for their time. Mechanical jewellery is still around today. It’s fascinating how a piece of jewellery can become more than just an attractive object and influence design in other spheres. The Cardin stores in Milan and Paris were designed by my father and his brothers, and there was surprising harmony between the product and the retail space. Those shops no longer exist, and we have kept just a few pieces of their jewellery; but we have all the moulds from that period, which prove the greatness of their creations. In this setting, how did you decide what to do when you grew up? That was hard. When it came to making a choice, I thought that architecture would allow me to follow my interests, and provide a certain shape and framework for my designs. So, for an exam in stage set design, I made a hat, and that was my first architecture project. The university gave me top marks, and my father suggested I display the hat so others could see it. You obviously remember the way your grandmother encouraged your father and his brothers. So, did you follow his advice? I put on my first show of hats and accessories in 1991, and they were so absurd that they were written about in the press. I began my career in fashion as an assistant to André Leon Talley, creative director of Vogue America. Karl Lagerfeld saw my hats and used them for fashion shows, and so did Blumarine, Ferré and other major designers. My accessories became more wearable and saleable, and developed into clothes. In 2003, I had my first fashion show. Fashion allowed me to combine everything. From photography to style, and from representation to design. It’s a microcosm. My microcosm. Do you ever draw on your family archive for your creations? I don’t need to. It’s all still there. The first dress I produced was a faithful replica of the dresses my grandmother made. Same colours, same shape, but without a signature and sold as a poster. Have you ever considered looking at your father’s designs for making jewellery? Jewellery-making is a craft that has passed me by. When I was 16, I tried working with bronze in the foundry; I know the lost wax process and how to cast metal, but my mind and hand just don’t coordinate. I like challenges, and jewellery interests me; who knows, that might be my next phase.
Sharra Pagano, celebrating fifty years in the stylish setting of Casa degli Atellani This historic jewellery brand was founded in Milan in 1969. The company sells 35% of its products to Europe, the United States and Australia, and 5% to the rest of the world, and is currently targeting Russia, the Middle East, China and Japan. In this 50th year, a further milestone could well be a new flagship store in Milan. The anniversary celebrations were held at the Casa degli Atellani; the mansion once hosted Leonardo, and indeed he painted the famous Lady with an Ermine here. The company's archive illustrates certain key periods in relation to Art Deco and 20th century art, and shows the collections worn by divas such as Callas or Tebaldi, and chosen by giants of fashion including Albini, Armani, Coveri and Moschino. Their latest creation, Moon Landing, was unveiled for the occasion. Made from hand-cut metal tubes and Swarovski baguettes, it pays homage to the first men to step on the moon. Sharra Pagano knows that beauty is not simply a matter of carats. Giuseppe Fredella, the company's CEO and President of the Gioiello Moda Italia Association gave his interpretation of this quality.
il cinqUantenario nell'esclUsiva location di casa degli atellani
collezione Teatro
SHARRA
3|2019 Sharra Pagano
oon Landing, Warning, Fireworks, The Ice Theory,... la titolazione in altro idioma non è esterofilia, giacché Sharra Pagano, storico brand di gioielleria nato nel 1969 a Milano, ha travalicato da tempo i confini nazionali ed attualmente destina il 35 % delle produzioni ad Europa, Stati Uniti, Australia, al resto del mondo il 5 %, mirando adesso ad espandersi in Russia, Middle East, Cina e Giappone. E per festeggiare il 50esimo dalla fondazione, altra importante tappa potrebbe essere l’apertura di un nuovo flagship store nella città d’origine. Il mezzo secolo d’attività della maison meneghina è stato celebrato nell’esclusiva location della Casa degli Atellani, dimora milanese quattrocentesca, crocevia di culture che ospitò, tra gli altri, il genio di Leonardo che qui vi dipinse “La dama con l’ermellino”, contesto del tutto congruo alla portata di un evento che ha rimarcato, seppure ve ne fosse stato bisogno, l’inarrivabile contiguità artistica dell’azienda, al cui interno è finanche custodito un archivio storico delle collezioni, costituito da rarità indossate da dive come Callas o Tebaldi e scelte da artisti della moda come Albini, Armani, Coveri, Moschino. L’archivio illustra passaggi e tappe salienti nel corso dei decenni, il riferimento esplicito all’Art Déco ed all’arte del ‘900, arrivando agli anni 2000, quando l’azienda surclassa ancora mode e tendenze utilizzando ametiste, topazi, tormaline, quarzi, cristalli di
M
gna anche saper osare e per farlo il brand ha sempre trovato il perfetto connubio tra l’eccellenza della tradizione italiana e l’innovazione. Le realizzazioni attuali si confrontano e trovano stimolo creativo nelle collezioni custodite nell’archivio dell’azienda, patrimonio storico di Sharra Pagano, e nascono da analisi di ricerca e sperimentazione svolte dal nostro team di designer. Il risultato è un prodotto unico, all’avanguardia, rivoluzionario e di forte impatto visivo e allo stesso tempo esempio storico di alta creatività e artigianalità italiana. L’azienda è irrituale anche nella scelta dei materiali. Significa che pietre e metalli preziosi hanno fatto il loro tempo? Assolutamente no, crediamo fortemente nella distinzione tra bijou e gioiello prezioso, nel valore aggiunto della creatività, capacità artigianale ed effetto estetico prodotto, piuttosto che nel solo valore e preziosità del metallo utilizzato. ll bijou, nato come la riproduzione non preziosa del gioiello, assume una propria identità, un’identità chiara che nel caso di Sharra Pagano nasce dall’affermazione del legame con la moda e l’arte (da cui gioiello moda). Il mercato globalizzato è in continua evoluzione ed impone tempestività, come si vince la partita? Cercando di anticipare le esigenze del consumatore finale e reinventandosi continuamente senza mai però perdere l’essenza e i valori storici del brand. Essere originali, creativi ed aggiungo innovativi, è l’unica modalità per competere in un mercato globale con differenze enormi sui costi di produzione. Il prodotto dell’azienda affascina perché atipico. Conta ancora qualcosa, oggi, il concetto canonico di bellezza o l’attrattiva è determinata da altro? Cosa cerca e cosa trova il cliente in una proposta firmata Sharra Pagano? Per Sharra Pagano la realizzazione di gioielli che siano oggettivamente “belli” non è mai stata una priorità, il concetto di bellezza lo abbiamo sempre applicato al risultato finale, la donna che indossa un nostro pezzo si sente bella, sicura di sé. I nostri gioielli vengono definiti emozionali, diventano vere e proprie sculture artistiche da indossare, hanno quel fascino ed unicità senza tempo. Inoltre, essendo le collezioni altamente eclettiche, ogni donna riesce a riconoscere il suo gioiello.
PAGANO rocca, granati, oggi affiancati a resine in ineguagliate scenografie ornamentali. L’ultima creazione, Moon Landing, strutturata in tubi metallici tagliati a mano ed impreziositi da baguette in cristallo Swarovski, è stata presentata in occasione del cinquantenario, omaggiando anche lo sbarco dell’uomo sulla Luna. Sharra Pagano ha consapevolezza e merito di aver dimostrato che la bellezza non va valutata unicamente in carati e che può essere generata da creatività sapiente, emotiva e razionale insieme. Cosa esattamente rappresenti ce lo chiarisce Giuseppe Fredella, CEO dell’azienda e Presidente dell’Associazione Gioiello Moda Italia. In un celebre film, una star hollywoodiana affermava “Il mondo ama gli originali”. L’originalità di Sharra Pagano è pura esigenza creativa o anche strategia? È sicuramente un insieme delle due. Per essere originali e creativi biso-
A Hollywood star once said: "The world loves originals". Is the original flair of Sharra Pagano simply a creative urge, or is it also a form of strategy? It's definitely a combination of the two. To be original and creative you must also be daring, and the brand has always found the perfect mix between the best Italian tradition and innovation.The result is a unique product. The company is also eclectic in its choice of materials. Does that mean that stones and precious metals have had their day? Absolutely not, there's a distinction between bijouterie and fine jewellery. Bijouterie began life as a non-precious version of jewellery and has now taken on a life of its own. In the case of Sharra Pagano, it emphasises the connection between fashion and art (hence fashion jewellery). The global market is constantly changing and requires quick reactions, so how can you keep ahead of the game? By anticipating the needs of the end consumer and reinventing ourselves. Being creative and innovative is the only way to compete in a global market with huge differences in production costs. Does the concept of beauty still matter or is the power to attract determined by something else? What does the client search for and recognise in a Sharra Pagano product? We have always used the concept of beauty to describe the final result. A woman who wears one of our pieces feels beautiful and self-confident, and because our collections are highly eclectic, every woman can find something to suit her.
(Vittorio Petito)
L’esCLusIva LoCatIon deLLa Casa degLI ateLLanI dImora mILanese quattroCentesCa CroCevIa dI CuLture Che ospItò, tra gLI aLtrI IL genIo dI Leonardo
bracciale collezione Moon Landing (ottone placcato e cristallo)
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3|2019 Coscia
COSCIA 100 ANNI
per raccontare Una storia italiana
La copertina del libro dell’anniversario Tre generazioni della famiglia Coscia, da sinistra Vittorio junior, Vittorio senior e Giancarlo
3|2019 Coscia
I
l mercato opera una selezione naturale che lascia spazio solo a chi investe nuova energia nei cambiamenti. Quella di Coscia è una storia scritta a più mani, originariamente iniziata con Vincenzo che nel 1919 avviò, senza saperlo, un modello aziendale, poi riconosciuto in tutto il mondo, semplicemente mettendo al primo posto nella classifica delle sue priorità quella di stupire. Sotto la spinta del fare bene per attraversare indenne tempi e crisi, si è evoluta allargando i propri orizzonti. Si chiama cultura d’impresa in nome della quale il figlio Vittorio ha avviato il marchio verso traguardi ancora più importanti commercializzando anche il top delle perle coltivate australiane, tahitiane e giapponesi. Ma è Giancarlo (terza generazione) che ha spianato il terreno per obiettivi a dir poco entusiasmanti regalando nuove connotazioni di contemporaneità a questa nuda purezza. Performance di eccellenza e impegno a salvaguardia di un heritage che ha visto non una ma tante svolte, piccole e grandi premesse che hanno portato molto avanti, ma senza immaginare che un giorno avrebbe fatto parte di quella ristretta rosa di aziende centenarie. Un event marketing che di motivazioni ne ha tante per esser definito tale, a partire dalla meticolosa selezione qualitativa. Quella che sarebbe apparsa come un’utopia è oggi verità con la celebrazione di un secolo di raffinatezza e di maestria. Coscia lo racconta con il libro “I nostri primi 100 anni”, un procedere senza fine e senza confini che ha sancito che il bello non è solo una convenzione. Si parte dallo sviluppo socio-economico di Torre del Greco (dai Borbone ribattezzata “Spugna d’Oro”), con la pesca prima e con la lavorazione artigianale dei cammei e dei coralli poi, fino alla sterzata, nel 1878, data dalla fondazione della “Scuola d’incisione del Corallo e di Disegno Artistico Industriale”, che fece di un antico mestiere una grande arte. I Coscia sono trama e ordito di un tempo a cavallo tra ’800 e gli anni duemila e lo saranno per innu-
merevoli altri ancora. In ordine temporale c’è Vincenzo che, sulla scia del lavoro incominciato dal padre Francesco, addizionò alla pesca la manifattura di pregio, dando anche avvio a rapporti commerciali fino in Sud Africa, America e Australia; sua moglie Teresa Raiola, resa prematuramente vedova, la cui insospettata attitudine imprenditoriale fu occasione di ripartenza e nuovo respiro per l’azienda; e i figli che muoveranno i confini commerciali fino al Giappone: Vittorio nel 1968 prenderà parte alla “Conferenza Mondiale delle Perle”, un meeting prestigioso che coincide con l’exploit mondiale delle perle coltivate - una vera rivoluzione copernicana, il primo significativo cambiamento nel mondo delle perle che le destina a tutti e non più alle sole classi privilegiate - di cui il Giappone era unico produttore ed esportatore. Ma è Giancarlo, general manager, orgoglioso erede di questa genìa vissuta nel solco della tradizione di Torre del Greco, ad imprimere altri tratti caratterizzanti attraverso scelte finalizzate a fare del marchio un’icona che si è posizionata sul gradino più alto nel mondo del lusso: in primis la perla messa in sostituzione della ‘o’ nel nuovo logo che da Teresa Raiola vedova Coscia ha trasformato in Coscia srl, nel 1998. Un simbolo che non lascia dubbi sulla loro realtà e che dà certezze per il domani. “Intuito commerciale, serietà professionale e onestà intellettuale: queste sono le doti indispensabili che ciascun imprenditore deve avere per assicurare la continuità nel tempo alla propria azienda. Mi auguro che la quarta generazione, rappresentata da mio figlio Vittorio Coscia Jr, pur guardando al futuro in modo positivo e lungimirante, come abbiamo fatto noi che l’abbiamo preceduto, tenga sempre ben presente la nostra tradizione, per mantenere inalterati i valori storici che ci hanno contraddistinto.” Le parole di Giancarlo Coscia (dal 2012 membro associato della Japan Pearl Exporters’ Association, JPEA tra le più grandi organizzazioni di produttori ed esportatori dei perle nel mondo) sono una dichiarazione d’amore, quasi la promessa di un domani capace di regalare ancora meraviglie, con la medesima responsabilità, passione e consapevolezza. Questo volume, ben narrato, dà la percezione di un arco teso da Oriente ad Occidente, un grande skyline dove il sapere di più persone, legate negli affetti e nella professione, si proietta nel futuro. Scelte, a volte anche molto coraggiose, intraprendenti e di forte connotazione culturale che ben si concertano con talenti imprenditoriali e know how. Pagina dopo pagina il lettore è guidato nel mito della perla tra evoluzioni stilistiche e trasformazioni che hanno conquistato stima e apprezzamento in ogni mercato. Un esempio è l’interpretazione della collezione LELUNE, una laboriosa progettazione che, cancellando i retaggi di uno stile a volte retrò, ha fatto di una perla la parte integrante della quotidianità. Quindi, se è vero che una perla - come recita un proverbio Indù - non ha valore finché rimane intrappolata nella propria conchiglia, questo raro dono del mare ha trovato il comunicatore giusto della propria perfezione in Coscia. Una storia dai grandi numeri che da Torre del Greco è proseguita in parallelo in Giappone e nel resto del mondo con i valori propri delle big corporate. L’obiettivo futuro? Festeggiare i prossimi 100 anni. (Maria Rosaria Petito)
Coscia: an Italian story Vincenzo set up Coscia in 1919, unknowingly creating a business model in the process. His son Vittorio raised the bar further by marketing the finest of Australian, Tahitian and Japanese cultivated pearls. But it was Giancarlo (the third generation) who paved the way for some exciting new goals. The company is one of those to have survived for a hundred years while keeping its heritage intact: and this presents a good marketing opportunity. Hence the publication of the book “I nostri primi 100 anni”; and in it, Giancarlo, the general manager and proud heir of this traditional company in Torre del Greco, mentions several other distinctive changes: not least, a pearl in lieu of the ‘o’ of the new logo for the company that Teresa Raiola, the founder’s widow, had renamed Coscia srl in 1998. “Commercial intuition, professional integrity and intellectual honesty: these are the essential traits that every entrepreneur should possess to ensure the ongoing success of a company. I hope that the fourth generation, my son Vittorio Coscia Jr, will adopt a positive and forward-looking approach, as we have done so far, while also preserving our tradition and the historical values that have allowed us to stand out,” said Giancarlo Coscia (associate member of the Japan Pearl Exporters’ Association, JPEA (one of the top organisations of producers and exporters of pearls in the world). This volume tells the reader about the history of the pearl, its stylistic evolutions and transformations over time, citing as an example the LELUNE collection that makes a pearl an integral part of daily life. It is a story involving impressive figures and that unfolds in Torre del Greco but also Japan and the rest of the world, with the values of “big corporate”. The goal for the future? To celebrate the next 100 years.
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Anaconda Mosaic Cuff
VENDORAFA
Las Vegas: Couture Award, vince il made in Italy Vendorafa, the all-Italian winner of the latest Couture Award in Las Vegas. Tradition, design and craftsmanship are the hallmarks of Vendorafa, an intrinsically Italian company and member of the “Club degli Orafi” since the 1980s. It triumphed at the Couture Award in Las Vegas, winning first prize in the Editor’s Choice category for the Anaconda Mosaic Cuff. Augusto Ungarelli, the sole manager, told us of his delight at winning this coveted award. “The Couture Award is something of which we can be enormously proud, and could not have been won without excellent teamwork. My wife Daniela, the creative director and production manager, personally oversaw the development of the cuff from the first sketch to the finishing touches.” How did the concept for the Anaconda collection come about? “The snake, as a symbol of femininity and sensuality, has played a central role in our jewellery since the 1970s. We have developed both smooth and hammered snake-effect surfaces, featuring lines of black enamel that bring out the scales, and white or black brilliants. This highly contemporary collection is based on a very real art of extraordinary savoir faire.” How important is the American market for a product like that of Vendorafa, and what are your other target markets? “This award adds value to the image of Vendorafa’s creations. We have been on the US market since the 1980s and our presence there is solid and has withstood the test of time. We also enjoy a stable position on the market in Europe and Japan, where we have been present without fail for about thirty years.” For a company like yours that is so rich in tradition, what plans do you currently have for the future? “We are preparing for an important anniversary: our 70th, in 2021. We are working to further perfect our vocation for creativity but also for sustainability, an aspect of key importance. The future is our present, abounding in opportunities and challenges; taking these on today while trying to see and interpret what might happen tomorrow is fundamental to life at our Company.”
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Com’è nato il concept della collezione Anaconda? “Il serpente è da sempre simbolo di femminilità e sensualità e ha avuto un ruolo centrale nel design di gioielli già dagli anni ‘70. Non potevamo esimerci dal provare ad usare questo tipo di pattern. Abbiamo sviluppato superfici lavorate a rettile sia lucide che martellate che acquistano ancora più forza con l’inserimento di intriganti e sottili linee di smalto nero che evidenziano e distinguono le squame, così come sottolineature in brillanti bianchi o neri che ne esaltano la preziosità. Riteniamo che questa collezione sia molto contemporanea e che la sensazione tattile che si prova nell’accarezzare ad occhi chiusi le piccole squame che scorrono una dopo l’altra dia una sensazione di continuità senza fine. Tutti i pezzi sono la rappresentazione della grande capacità manifatturiera della nostra Azienda, frutto di quello straordinario patrimonio del saper fare che è difficile da improvvisare”.
Augusto Ungarelli
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radizione, design e artigianalità sono il marchio di fabbrica di Vendorafa, azienda pioniera del Made in Italy, nel Club degli Orafi fin dagli anni ‘80, che ha trionfato alla scorsa edizione dei Couture Award di Las Vegas, aggiudicandosi il primo premio in una della categorie più impegnative, l’Editor’s Choice, con l’Anaconda Mosaic Cuff. Augusto Ungarelli, amministratore unico, racconta l’emozione di un riconoscimento ambito e prestigioso per l’azienda e per il Made in Italy tutto. “Il Couture Award è motivo di grande orgoglio, è il risultato di un bel lavoro di squadra ottenuto grazie alla creatività e alle grandi capacità di manifattura delle donne e degli uomini della nostra azienda. A mia moglie Daniela, nostra direttrice creativa e di produzione, va un merito particolare perché ha ideato personalmente lo sviluppo del pezzo dal primo schizzo all’ultima rifinitura, combinando il design all’alta capacità manuale dei nostri artigiani, realizzando una sintesi del “bello e ben fatto in Italia”.
Quanto pesa il mercato americano per un prodotto come quello di Vendorafa e quali sono gli altri mercati a cui vi rivolgete? “Aver ottenuto questo riconoscimento con il nostro Anaconda Mosaic Cuff a Couture, è un concreto e significativo contributo all’immagine delle creazioni Vendorafa ed al lavoro che facciamo con i nostri partner della distribuzione negli USA, un mercato per noi storico ed in cui siamo presenti con continuità dai lontani anni ‘80 e dove siamo molto solidi. Altrettanto stabile la nostra penetrazione in Europa e in Giappone dove vantiamo ormai una presenza ininterrotta da circa un trentennio”. Per un’azienda come la vostra ricca di tradizione, quali sono adesso i progetti per il futuro? “Ci prepariamo a festeggiare un compleanno importante: i nostri 70 anni come azienda nel 2021. E per celebrarci stiamo lavorando con grandi sforzi per valorizzare ancora di più la nostra vocazione alla creatività unitamente al tema attualissimo della sostenibilità. La salvaguardia dei processi di lavorazione, l’estrazione delle materie prime, l’etica del lavoro sono temi importantissimi. Il futuro è il presente ricco di opportunità e di grandi sfide, accettarle oggi con capacità di guardare ed interpretare il domani è un fattore fondamentale nella vita della nostra azienda”. (Roberta Maiolini)
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www.clubdegliorafi.org
Club degli Orafi Italia
vicenzaoro september 2019: Un talk per capire meglio realtà virtUale e blockcHain Tra i macro temi trattati da esperti nazionali ed internazionali la realtà virtuale e la blockchain: •
La realtà virtuale accentua la memoria visiva umana è per questo che ricordiamo le esperienze basate sulla realtà virtuale più di qualsiasi altra provenienza, la realtà virtuale è letteralmente immersiva. E quindi in quale modo può influenzare un acquisto?
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Quale sarà invece il ruolo della blockchain nella gioielleria? Che vantaggi ha registrare una transazione in modo permanente che permette ad uno stakeholder coinvolto di verificare le informazioni direttamente invece di appoggiarsi ad una terza parte? Quale sarà l’impatto di questa tecnologia per il settore della gioielleria da un punto di vista commerciale, di prodotto e della sostenibilità?
Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia
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icenzaOro September 2019: un talk per capire meglio Realtà Virtuale e Blockchain Digital, nuove tecnologie, virtual reality, blockchain stanno rivoluzionando il mondo e i vari settori, a testimoniare il cambiamento sono proprio i consumatori che sempre più richiedono esperienze di acquisto differenti da quelle tradizionali. Non si possono più trascurare le richieste di cambiamento lanciate dal nuovo consumatore digitale nei confronti dei meccanismi di vendita tradizionali. E quindi… come le tecnologie esponenziali possono affacciarsi al mondo così complesso della gioielleria? Come potranno cambiare la Customer Journey e come potranno migliorare le modalità di avvicinarsi al prodotto? Quali sono le modalità migliori per integrare questi cambiamenti globali nel business di tutti i giorni, come sfruttarli al meglio e come rendere l’esperienza dell’acquisto sempre più fluida e coinvolgente?
Queste le tematiche che saranno affrontate nel consueto appuntamento a VICENZAORO domenica 8 settembre alle ore 11 presso la VO Square dove cercheremo di comprendere meglio questi cambiamenti e mostreremo il potenziale di queste nuove tecnologie e la loro possibilità di utilizzo nel settore orafo gioielliero. Vi aspettiamo!
VicenzaOro September 2019: a talk session to explain more about Virtual Reality and Blockchain Digital devices, new technologies, virtual reality, and blockchains are revolutionising our world and its various sectors. At the centre of this change are the consumers, who are increasingly looking to purchase experiences that differ from the norm. We can no longer ignore the demand for change that the new digital consumer is directing towards our traditional sales structures. And so, how can this rapidly developing technology interact with the complex world of jewellery? How can it change the Customer’s Journey, and how can it improve the way the customer acquires the product? - What are the best ways to integrate these global changes into daily business, how can we make the most of them, and how can we make the purchasing experience more fluid and engaging? - Among the macro themes discussed by national and international experts will be virtual reality and the blockchain. These issues will be addressed during the regular VICENZAORO event, at 11 a.m. on Sunday 8 September in VO Square, when we will examine these changes in greater depth, showing the potential of these new technologies and the opportunities for their use in the jewellery sector. We look forward to seeing you there!
a cura del Club degli Orafi Italia
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www.borsadiamantiditalia.it Evaluating diamonds, a judgement at the Court of Verona should help As this is now a hot topic, we would like to give a little advice to those operators in the sector who are requested, as gemstone experts, to provide a confidential or written evaluation of diamonds purchased from jewellers, banks or websites. First of all, if you are asked simply to estimate the value of a diamond, when the stone is already accompanied by an internationally recognised gemmological certificate, it is crucial to ask whether the other party needs this evaluation for insurance purposes or for the division of assets. If it is clear at the outset that the figures involved are considerably different, you need to look at respect for the supply chain, and the taxes and VAT due on the diamond. This is a very important point for anyone making an evaluation, and must be clarified at the start to avoid any misunderstandings or confusion. The recent judgement by the Court of Verona is relevant in this regard, for here the judge ruled that the average market value including VAT is 30% higher than that given in the Rapaport price list: the well-known benchmark used by all sector operators, and many others.
BORSA DIAMANTI D’ITALIA
Perizie e diamanti, in aiuto una sentenza del Tribunale di Verona
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isto il tema di scottante attualità, vorremmo dare dei piccoli consigli agli operatori di settore che si troveranno a dover dare, in via confidenziale o in forma scritta e in qualità di periti ed esperti di pietre preziose, una valutazione sui diamanti acquistati presso gioiellerie, banche o siti web. In primo luogo, dovendo effettuare solo una stima del valore del diamante in quanto la pietra è già accompagnata da un certificato di analisi gemmologica internazionalmente riconosciuto, è fondamentale chiedere al proprio interlocutore il motivo della perizia ad esempio se ha bisogno di conoscere il valore per realizzare un introito economico (valore realizzo) oppure un valore a scopo assicurativo o per divisione dei beni (valore commerciale). Si evince subito che le cifre in gioco cambiano e non di poco, dovendo tener conto del rispetto della filiera, delle tasse e dell’IVA da applicare sul diamante. Questo punto è molto importate per chi effettua la valutazione e deve essere specificato, in quanto
evita di generare fraintendimenti e confusione, come capita spesso in questo momento dove ci troviamo ad affrontare quasi quotidianamente la necessità di fare delle valutazioni per via dell’effetto mediatico suscitato dalla questione dei diamanti venduti dalle banche. Su questo può venirci incontro una sentenza di questi giorni, emessa dal il tribunale di Verona, dove il giudice ha sentenziato che il Valore medio commerciale compreso di IVA è del 30% in più del listino Rapaport, listino noto a tutti gli operatori di settore e non. La Borsa Diamanti d’Italia pensa che questa sentenza possa sicuramente aiutare noi operatori di settore, periti, esperti e consulenti ad avere un unico metro di giudizio e soprattutto una uniformità sul valore del diamante periziato.
a cura di Borsa Diamanti d’Italia
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CADCHOD
da sx David e Ron Yekutiel
una filiera garantita e trasparente da oltre mezzo secolo
www.cadchod.com
RICCA DI STORIA A PARTIRE DAL NOME (CHE TRAE ORIGINE DAL LEGGENDARIO DIAMANTE CADCHOD CHE ORNAVA LE VETRATE DELL’ANTICO TEMPIO DI RE SALOMONE), L’AZIENDA OFFRE DA OLTRE 50 ANNI UNA PARTNERSHIP TRASPARENTE E AFFIDABILE ALLE AZIENDE CLIENTI, OPERANDO IN FILO DIRETTO CON LE FABBRICHE CHE PRODUCONO CONTO TERZI E PER I PIù GROSSI BRAND ITALIANI ED INTERNAZIONALI.
C
adchod diamantaires è associata alle borse diamanti di Paesi strategici quali Stati Uniti e Israele. “La Cadchod offre un servizio molto accurato preciso e perso-
nalizzato, assicurando nel tempo costanza del prodotto sia qualitativa che quantitativa.” - spiega Ronny Yekutiel, CEO dell’azienda -. “Inoltre, a maggior tutela del consumatore, la Cadchod controlla i diamanti con strumenti di alta tecnologia e ne riporta il ‘wording’ sulle fatture”. Commerciando esclusivamente in diamanti naturali, ed essendo la prima diamantaire in Italia ad essere membro certificato del Responsible Jewelry Council, ( RJC) l’azienda si avvale di un’equipe di gemmologi che seleziona i diamanti secondo le necessità del cliente. A completezza dell’offerta al cliente, la Cadchod, sotto la guida esperta di David Yekutiel, figlio di Ronny ha sviluppato un importante commercio di pietre certificate Igi e Gia. La Cadchod commercia solo pietre “conflict free”, provenienti da fonti legittime e in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite. La tracciabilità della filiera e la trasparenza dell’approvvigionamento sono valori che l’azienda promuove all’interno della propria struttura ma anche con le proprie taglierie, oltre ad i principi sociali e ambientali che sottendono in maniera imprescindibile alle scelte strategiche, commerciali ed operative. Proprio l’etica è stata uno dei fattori di successo, che ha reso l’azienda fornitore ufficiale di noti produttori di gioielli e di “Haute Horlogerie” in Italia e all’estero, così come di molti Traders e Brands Internazionali. Ronny Yekutiel ricopre anche la prestigiosa carica di Tesoriere della Borsa di Diamanti Italiana: “Apprezzo molto il lavoro che sta facendo la Borsa Diamanti d’Italia come organo supervisore del mercato dei diamanti. In qualità di tesoriere il mio impegno è concentrato sulla tutela del consumatore. Oggi più che mai è necessario sostenere e restituire credibilità al prodotto di gioielleria come bene di lusso. Credo fortemente nell’artigianalità italiana che viene esportata nel mondo di cui, anche con il nostro lavoro, siamo orgogliosi artefici”.
Cadchod: offering a guaranteed, transparent supply chain for over half a century With its famous name and background, Catchod has provided its client companies with a transparent, reliable service for more than fifty years . Cadchod diamantaires is listed on the diamond exchanges of important countries such as the United States and Israel. As Ronny Yekutiel, CEO of the company, explained: "Cadchod offers a very accurate and precise calibration service, designed to match the customer's needs and to ensure consistency of the product over time in terms of both quality and quantity. Indeed, for greater consumer protection, Cadchod checks every diamond using high-tech instruments and provides the resultant "wording" on each individual invoice." The company employs a team of gemmologists, who choose stones to fit the customer's needs. Cadchod trades exclusively in natural diamonds, and was the first diamantaire in Italy to become a certified member of the Responsible Jewellery Council (RJC). Under the expert guidance of Ronny's son, David Yekutiel, Cadchod has now increased its offer to customers, developing an important trade in certified IGI and GIA stones. Cadchod only deals in “conflict free” stones from regulated sources and in full conformity with United Nations resolutions. The company promotes its values by using a fully traceable supply chain and transparent methods of procurement. This ethical approach has been one of the main factors in its success, making it the official supplier to well-known manufacturers in Italy and abroad. Ronny Yekutiel also holds the important position of Treasurer at the Italian Diamond Exchange: “I really admire the work that the Italian Diamond Exchange is doing, in acting as a supervisor for the diamond market. In my role as treasurer, my efforts are focused on consumer protection. It is now more important than ever to support jewellery products and help restore their credibility as luxury items.”
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2019.06.19 Ugo Ravanelli AD IEG e Lorenzo Cagnoni Presidente IEG
3|2019 IEG
IEG: IN BORSA
I
ieg, ha chiuso il bilancio 2018 con ricavi totali consolidati di 159.7 mln di euro, un ebitda crescita del 26.8% e del 30.4% rispetto allo stesso periodo del 2018. di 30.8 mln e un La prossima edizione di Vicenzaoro è in programma dal 7 all’11 settembre al quartiere fie- utile netto ristico di Vicenza. A fine maggio scorso le aziende dell’eccellenza orafa italiana sono state consolidato di protagoniste nell’edizione di Las Vegas. Ad agosto appuntamento in India con T-Gold In10.8 mln ternational, mentre a novembre toccherà a
obiettivo raggiunto
l 19 giugno 2019 Italian Exhibiton Group è entrata in Borsa, al listino principale su MTA. Per il player fieristico che organizza nel mondo le manifestazioni legate al sistema VicenzaOro (ha in calendario in totale 234 fra fiere ed eventi) è stata una giornata storica che ha dedicato ai suoi clienti. Il debutto di IEG al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ha visto la rituale cerimonia a Palazzo Mezzanotte, alla presenza dei vertici di Borsa Italiana, del Presidente di IEG Lorenzo Cagnoni e dell’AD Ugo Ravanelli, accompagnati da una rappresentanza di dipendenti giunti dalle sedi di Rimini, Vicenza e Milano. “L’ingresso in borsa - hanno commentato i vertici di IEG - accade in una fase di forte espansione del Gruppo impegnato tra innovazione e internazionalizzazione anche per le manifestazioni del settore Jewellery & Fashion”. IEG, che ha chiuso il bilancio 2018 con ricavi totali consolidati di 159.7 mln di euro, un EBITDA di 30.8 mln e un utile netto consolidato di 10.8 mln, ha visto confermare la sua crescita anche nella prima trimestrale 2019, con ricavi e EBITDA in
VOD Dubai International Jewellery Show, prima dell’edizione ‘January’ dal 17 al 22 gennaio 2020, sempre a Vicenza. IEG achieves stock exchange listing On June 19, 2019, the Italian Exhibition Group was finally floated on the Italian Equity Market (MTA). The Group organises shows throughout the world in relation to the VicenzaOro system, with a current total of 234 fairs and events on the calendar; so, this was a historic day for both IEG and its customers. To mark the Group's debut on the MTA, a formal ceremony took place at Palazzo Mezzanotte, in the presence of the top management of the Stock Exchange, IEG President Lorenzo Cagnoni and CEO Ugo Ravanelli, together with representatives from their offices in Rimini, Vicenza and Milan. IEG closed the financial year 2018 with consolidated total revenue of 159.7 million Euros, an EBITDA of 30.8 million and a consolidated net profit of 10.8 million. The Group also continued this growth in the first quarter of 2019, with revenue increasing by 26.8% and EBITDA by 30.4% compared to the same period in 2018.
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3|2019 Crusado
C
ontrotendenza certificata da una crescita esponenziale a doppia cifra percentuale. Comunque nulla di inaspettato, tenendo conto che Crusado progetta su lunghissimo periodo, puntando su un concetto di bellezza che resti inattaccabile nel tempo. La variabile che fa la differenza è ovviamente nel prodotto che, pur collocandosi in ambiti di alta gioielleria, non è penalizzato da cifre a molti zeri, esclusività quindi accessibile, opportunità imperdibile in un momento di contrazione del mercato. Senza poi contare che il diamante, nonostante fibrillazioni e distorsioni recenti, resta pur sempre un investimento privilegiato, principalmente quando è possibile accedere a gemme purissime, come quelle presentate dalla Crusado Gioielli nella collezione Venezia, in oro e diamanti. Pietre d’eccezione su montature importanti concepite per esaltarne la brillantezza. Selezionando il meglio, al brand del Tarì sono poi bastati solo pochi ma sapienti accorgimenti per generare autentici incanti. Tra i best-seller della produzione.
CRUSADO Una crescita sorprendente in controtendenza col mercato! www.crusado.it
Crusado: surprising growth that bucks the market trend! An extraordinary doubledigit growth rate. However, this is only to be expected, given that Crusado always plans for the long term. The factor that makes all the difference is clearly the product: although classed as high-end jewellery, it does not carry an eye-watering price tag, and so combines luxury with affordability. There is also the fact that, despite recent market frenzy and distortion, diamonds still remain a unique form of investment. This is especially true in the case of very pure stones, such as those used by Crusado Gioielli in their gold and diamond Venezia collection. These are exceptional stones in beautiful settings, and among the company’s best-selling products.
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3|2019 WDG
WORLD DIAMOND GROUP
porta in italia Forevermark
È
alla continua ricerca della bellezza assoluta perché quelli che rispondono alle caratteristiche delle 4C (Carat, Colour, Clarity e Cut) raccontano solo una parte della storia di un diamante, per questo Forevermark ha elevato ulteriormente la qualità delle sue pietre e solo quell’1% che supera gli inflessibili criteri di selezione può presentare l’esclusiva incisione invisibile all’occhio nudo brevettata e sviluppata dal Gruppo De Beers - con, sulla tavola il logo Forevermark e il numero individuale che lo identifica come unico, un’importante attestato degli standard di qualità e dell’acquisizione responsabile, un pipeline che prescinde e che va oltre i requisiti del Kimberley Process. Ben posizionato nei mercati americani e asiatici, Forevermark si è aperto poi a quello europeo, in Germania e Francia, e ora arriva in Italia grazie all’agreement tra l’azienda vicentina World Diamond Group, da oltre 30 anni leader nel settore della distribuzione dei diamanti e dell’High Jewellery, e il colosso De Beers. Presente nel ventaglio di proposte delle principali gioiellerie in location strategiche, prima in ordine cronologico la boutique veronese Diamond Invest, seguita da Guidi Gioielleria di Latina, tra i prossimi obiettivi della World Diamond Group compare la Svizzera italiana entro il 2019, fino a raggiungere una corretta copertura su tutto il territorio nazionale nel 2021. Un nome una garanzia, forse è proprio il caso di dirlo giacché Forevermark si presenta con l’expertise storica di De Beers, di cui è parte ed i valori condivisi dal World Diamond Group. Se il diamante è il sogno di ogni donna quello del Gruppo De Beers è l’abolizione delle disuguaglianze di genere attraverso l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e ai programmi di formazione professionale nelle regioni produttrici di diamanti dell’Africa meridionale e del Canada. Un impegno altrettanto rilevante è teso a preservare il mondo naturale e le specie in via di estinzione destinando alla conservazione sei ettari di terreno su ognuno utilizzato per l’attività mineraria. Va ricordato inoltre che il Gruppo De Beers ha collaborato con la Peace Parks Foundation per una tra le più grandi traslocazioni di elefanti in Sudafrica, nell’ambito di un’importante iniziativa di salvaguardia del benessere della fauna selvatica in questi luoghi, contribuendo a ripristinare la popolazione di elefanti del Mozambico.
World Diamond Group brings Forevermark to Italy. The agreement was announced at the last edition of Vicenzaoro Forevermark has raised the quality of its stones and only the 1% that passes the strict criteria for selection can carry the inscription, invisible to the naked eye, with the Forevermark logo and individual identification number. The system was patented and developed by the De Beers Group, and indicates a supply line that goes beyond the requirements of the Kimberley Process. After achieving success in the American and Asian markets, Forevermark looked to Europe, in the form of Germany and France, and is now present in Italy thanks to an agreement with the Vicenza-based World Diamond Group. The brand can be found in major jewellery stores, such as the Veronese boutique Diamond Invest and Guidi Gioielleria in Latina. The World Diamond Group now aims to establish itself in the Italian region of Switzerland by the end of 2019, and achieve coverage throughout Italy in 2021.The De Beers Group is committed to the abolition of gender inequalities through access to education, health care and vocational training programmes in the diamond producing regions of southern Africa and Canada.
www.worlddiamondgroup.eu
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alla scorsa edizione di vicenzaoro l’annUncio dell’accordo cHe rUota sUlla condivisione di valori di eccellenza e di responsabilità
3|2019 Rubrica
ti presento un gioiello
PIERDUCA GIOIELLI
linea “princess” l’éternelle SELEZIONE E CURA DEI TAGLI la scelta delle pietre è un momento determinante per la resa eccezionale di questa linea. La cromia è attentamente curata affinché non ci siano variazioni tonali nelle pietre, la cui luminosità viene ulteriormente elevata grazie ad un’attenta cura dei tagli
QUALITà E RICERCATEZZA
SARTORIALITà ED ESCLUSIVITà
con uno stile personalissimo e contemporaneo particolarmente apprezzato, rappresentano la filosofia di Pierduca Gioielli, le cui collezioni sono presenti sull’intero territorio italiano e in numerosi Paesi del mondo dove viene riconosciuta la sua capacità di reinterpretare con estrema eleganza il valore del classico rivisitato in chiave moderna
ogni creazione della collezione può essere realizzata in esclusiva, su richiesta del cliente, con differenti tipologie di pietre così da ottenere un gioiello unico e speciale
www.pierducagioielli.com
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3|2019 E-Motion
Sergio Sorrentino
www.emotions.it
e
le idee FUtUre sono gia in circolo
-Motion, in risposta alla contaminazione del mercato con pietre hp ht e al fine di contrastare le speculazioni e portare avanti il concetto di trasparenza, mette a disposizione dei suoi clienti nuovi macchinari per il riconoscimento delle sintesi sia in lotti che singole. L'ideatore del brand, Sergio Sorrentino, ha idee molto chiare circa l'andamento e le prospettive del mercato, spesso in fibrillazione, confuso, distorto. Come ci si muove? “Come ci siamo sempre mossi. Con la massima serietà e trasparenza da parte nostra nei confronti del cliente, con i giusti prezzi di mercato, l’alta professionalità e un team altamente qualificato si possono vincere le numerose sfide di oggi e di domani”.
ci siamo sempre mossi con la massima serietà e trasparenza nei conFronti dei nostri clienti
E-MOTION
Perle, diamanti e pietre preziose, bellezza che resta... È possibile affermarlo ancora oggi? Sì, per le perle solo alcune qualità eccelse, per quanto riguarda i diamanti e le pietre preziose certamente, dopo il periodo di confusione, il valore dei diamanti naturali è destinato solo ad aumentare.
E-Motion, future ideas are already in movement E-Motion counteracts corruption in the gemological supply chain. Speculation and false copies have not affected the high profile of the brand, founded by Sergio Sorrentino in 2001. He explained that the company is now focusing more than ever on: “expanding the range of services we provide, including the recent introduction of rigorous checks on the diamonds and jewellery we offer our customers, using the latest high-tech equipment.” He acquired all the necessary skills in the field of gemological research by working with the International Gemological Institute. And how is he operating in relation to market prospects and performance? Sorrentino replied: “As we have always operated, with a completely frank and transparent attitude to our customers, with fair market prices and great professionalism, and together with a highly qualified team.” Do pearls, diamonds and precious stones still retain their attraction? “Yes, but with pearls, that only applies to those of exceptional quality. As for natural diamonds, following a period of uncertainty, their value can only increase.”
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3|2019 Galdus
GALDUS
EPOMEL
“
l’eccellenza oraFa italiana Fa scUola
...In Italia è in oro ancora l’81,9% dei gioielli acquistati”, un dato che dice molto circa la tenuta di un settore, quello orafo, che, nonostante crisi e dimezzamento di imprenditoria ed addetti, è vivace ed energico grazie alle buone pratiche di piccole e medie imprese che rappresentano l'ossatura del comparto. Il marchio Italia nel mondo tira oggi come ieri, ciò nonostante si fatica a reperire figure professionali qualificate in grado di coniugare tradizione, competenze e nuove tecnologie. Il Centro di Formazione Professionale Galdus, unica scuola orafa a Milano che da 13 anni prepara artigiani d’oreficeria, operatori e tecnici delle lavorazioni artistiche e dei metalli. Quest’anno attiverà tutti i percorsi fino a raggiungere una potenziale durata di 7 anni che consentiranno di formare anche le figure altamente specializzate, in grado cioè di realizzare autentici manufatti d’eccellenza, vanto italiano nel mondo. Il progetto, Academy Pomellato Virtuosi, è realizzato in sinergia con Pomellato e Regione Lombardia, con la collaborazione dell'Associazione Orafa Lombarda e di numerose aziende. Al Presidente del Centro di Formazione Professionale Galdus, Diego Montrone, chiediamo innanzi tutto chi è Galdus. La Scuola Professionale Galdus opera in sinergia con circa 2.000 aziende del territorio. Si rivolge a oltre 1400 giovani preparandoli ad un mestiere in 9 settori professionalizzanti (ristorazione, oreficeria, cura del verde e zoo garden, informatica e sistemi elettrici ed elettronici, amministrazione e gestione eventi). La didattica inizialmente si sviluppa in tre anni (fruibili da dopo la terza media in poi), a seguito dei quali si consegue la qualifica con la possibilità di proseguire il quarto anno per il diploma tecnico-professionale e accedere a un percorso di maturità oppure ad un corso di alta specializzazione di livello universitario, con durata da uno a tre anni. Il 93% dei ragazzi uscito dalle nostre attività di quest’anno ha trovato una positiva collocazione nel mondo del lavoro. Tutti gli allievi dell’oreficeria sin dal primo anno sono coinvolti in iniziative ed eventi di settore, in Italia (Vicenzaoro) e all’estero (Baselworld), in concorsi internazionali (Artistar) e in eventi dedicati alla cultura del gioiello (Galdus incontra il gioiello). Ed ora il progetto Academy Pomellato Virtuosi. Si sale ancor più di livello, siamo in ambiti d'eccellenza. In un contesto come quello dell’oreficeria, in continua evoluzione, anche tecnologica, nasce il progetto “Pomellato Virtuosi” con il laboratorio dedicato all’alta specializzazione e all’innovazione dei profili richiesti dal settore, grazie alla condivisa visione e alle comuni prospettive tra Galdus, Pomellato e Regione Lombardia, che attualmente coinvolge in percorsi di alta specializzazione circa 150 allievi. Solo un iter completo e articolato e una formazione che alterna alla scuola e ai laboratori altrettante ore di stage e di esperienza in azienda, consente di sviluppare competenze progettuali, finezza e precisione esecutive, una profonda conoscenza dei materiali trattati e delle tecniche migliori per la realizzazione di manufatti d’eccellenza. Che impegno viene richiesto ai ragazzi che accedono ai corsi? Il percorso didattico si articola in diversi gradi e tutti rilasciano certificazioni e/o diplomi riconosciuti da ogni governo europeo: primi tre anni per acquisire competenze esecutive nella lavorazione di manufatti e beni artistici (qualifica professionale), un quarto anno per sviluppare competenze di prototipazione con materiali specifici (diploma tecnico), dal quinto anno gli allievi realizzano manufatti, dal progetto alla finitura e restauro, con diversi tipi di materiali e pietre (diploma superiore di istruzione e formazione tecnica superiore, IFTS). Solo negli ultimi due anni l’allievo può raggiungere la specializzazione necessaria alla progettazione e all’esecuzione del prodotto Made in Italy d’alta gamma (diploma di alta formazione specialistica di istruzione tecnica superiore, ITS
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Diego Montrone Presidente Centro di Formazione Professionale Galdus
con valore universitario realizzato in collaborazione con la Fondazione ITS Innovaturismo). I corsi prevedono la certificazione Software Rhinoceros e quelle rilasciate dall’Istituto Gemmologico Italiano. In definitiva, alla fine dei corsi gli allievi partecipanti saranno professionisti pronti ad accedere al mondo del lavoro. Con quali concrete possibilità ce lo chiarisce Sabina Belli, CEO di Pomellato. Ci sarà spazio per tutti?
3|2019 Galdus
Galdus and Pomellato: fine Italian gold-working comes to school “81.9% of jewellery bought in Italy is made of gold.” Italian brands sell well in the world, but it’s hard to find enough qualified experts. The Galdus Vocational Training Centre is the only school in Milan to teach the craft of gold-working, and this year it is launching a course of study that will produce highly specialised experts in 7 years’ time. The Pomellato Virtuosi Academy project has been set up in collaboration with Pomellato and the Lombardy Region, and with the support of the Lombardy Goldsmiths’ Association and numerous companies. We asked Diego Montrone, President of the Galdus Vocational Training Centre, to describe his institution. It works in collaboration with around 2,000 local companies, and helps over 1400 young people, training them in 9 different professional fields. 93% of our students found a job this year. All the gold-working trainees take part in events and initiatives for the sector (Vicenzaoro, Baselworld), in international competitions (Artistar) and in cultural events in relation to jewellery (Galdus Meets Jewellery). Next we looked at the Pomellato Virtuosi Academy project. We are talking about an even higher level here, a sphere of real excellence. The “Pomellato Virtuosi” project involves both gold-smithery and innovative technology, and focuses on training the highly specialised professionals required by the sector. The project was established jointly by Galdus, Pomellato and the Lombardy Region, and now includes about
LATO
150 students. This is a complete training process that combines education and workshops with periods of internship in a company. What sort of input is required of the students joining these courses? The courses are at various levels, and all the students gain certificates and/or diplomas that are recognised by European governments. Just in the last two years, students have been able to gain the specialist status required for designing and making high-end Italian products (a high-level specialist technical training diploma, a degree-level International Talent Support (ITS) qualification, developed together with the Fondazione ITS Innovaturismo). The courses include certification for use of Rhinoceros 3D Software, and others issued by the Italian Gemmological Institute. The students will leave these courses as fully trained professionals ready to enter the world of work. Sabina Belli, CEO of Pomellato, explained the opportunities that lie ahead. Will there be places for everyone? There will certainly be room for the most deserving, both at Pomellato and its gold-working production chain, and elsewhere. We develop the craftsmen of the future by giving them access to the expertise of our master goldsmiths, and this ensures such knowledge is not lost, but preserved for younger generations. Learning the artisan traditions is the basis for acquiring modern gold-working techniques. Belli explained the situation. This expertise is crucial in a company like ours where everything is done by hand. Future craftsmen and those working in the luxury market will be able to make use of their knowledge in relation to gold-working traditions while also exploiting the latest processing methods. However, they must always bear in mind that machines can never replace the hand of Man.
Sabina Belli CEO Pomellato
Ci sarà spazio per i più meritevoli, coloro che desiderano fare di quest’arte un lavoro che coniuga creatività e alta specializzazione e che potranno trovare opportunità sia presso la nostra azienda, a seconda delle caratteristiche e delle necessità, così come presso la filiera orafa di Pomellato e non. Coltiviamo gli artigiani del futuro mettendo a disposizione tutto il savoir-faire dei nostri migliori maestri orafi affinché il sapere non vada perduto, ma anzi preservato dalle giovani generazioni. L’apprendimento della tradizione artigiana è propedeutico alle moderne tec-
niche di lavorazione orafa. Un imprescindibile ritorno al futuro? Il know-how è indispensabile in un’azienda come la nostra dove tutto è fatto a mano e dove da sempre la tradizione va di pari passo con la ricerca e l’innovazione. Gli artigiani del lusso e del futuro sapranno sempre più interagire con le conoscenze legate alla tradizione orafa senza prescindere dalle più innovative tecniche di lavorazione, tenendo però sempre a mente che la macchina non potrà mai sostituire la mano dell’Uomo. www.galdus.it
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3|2019 Lebole Gioielli
gotica romantica e gotico snake tHe neW black
I
LEBOLE GIOIELLI
l goth, dark o black si concede la libertà di tenere fede a quella teatralità in stile vittoriano, oggi spudoratamente anticonformista, che scombina gli schemi per concertare fascino retrò e stravaganza di questo millennio, fondere pathos ed eleganza. Le tendenze passano a volte ritornano, il gotico esplode, dagli accessori all’abbigliamento al make up iper elaborato. Sembra quasi sentire il fruscio delle lunghe gonne tenute su dallo stringivita, accostate a pizzi, collari castigati e ricami dominati dal black. Inquietante? Magico piuttosto, perché è il fuoco del romanticismo chic, quindi della femminilità. Da queste premesse Lebole Gioielli ha sviluppato un’atmosfera noir che si porta con passionalità, fatta di dettagli importanti per i quali il nero è un punto di forza. Due le collezioni oversize dove un peso particolare lo hanno le forme ispirate alla terra e alle sue creature, secoli fa caricate di significati anche morali e di funzioni didascaliche: farfalle, cuori e fiori come
presi da un romanzo dell’800 per la Gotica Romantica, ma anche croci, teschi e quadrifogli dalla duplice valenza: “memento mori” e “carpe diem”, tra la gioia dell’amore e l’imprevedibilità della fortuna, tra la caducità della vita e i suoi piaceri. Ipnotici serpenti, invece, caratterizzano la Gotico Snake che riprende quel simbolismo legato a Madre Terra scegliendo l’animale metafora della conoscenza perché dall’oscurità riemerge verso la luce, e di rinascita e risanamento potendo mutare pelle. Preservando il made in Italy in ogni suo aspetto, ha scelto l’argento galvanizzato oro e decapato nero con un particolare procedimento, per orecchini asimmetrici, choker in velluto e collane di dimensioni diverse, come diverse sono le posizioni del serpente quasi ad eternarlo nelle sue tipiche contorsioni. Le pietre naturali volutamente nere rimandano alla cultura mourning della regina Vittoria che del deep black fece la sua immagine.
www.lebolegioielli.it
Lebole Gioielli: ROMANTIC Gothic and SNAKE Gothic, the new black The dark look of the goth has a touch of Victorian theatricality, somewhere between retro chic and youthful flamboyance. It is the art of combining gloom and style in your clothing, accessories and over-elaborate make-up. Is it not a bit unsettling? No, it’s more magical, because this is the essence of stylish romanticism, and so of femininity. Lebole Gioielli has used this concept to create a dark atmosphere with many symbolic details. Their two “oversize” collections feature forms inspired by the earth and its creatures, which in past centuries had a certain moral import and served didactic functions. The butterflies, hearts and flowers in the GOTICA ROMANTICA collection come straight from a 19th century gothic novel, while the crosses, skulls and four-leaf clovers carry the double meaning of “memento mori” and “carpe diem”, with reference to both the transience of life and its pleasures. Hypnotic snakes, on the other hand, feature in the GOTICO SNAKE collection, which returns to the allusion to Mother Earth by using a creature that stands for knowledge and rebirth.
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3|2019 D. De Maria
www.dariodemaria.it
D.DE MARIA materia e forma le sue coordinate
L’alta gioielleria rimane il nostro punto di forza ma filtrata da idee nuove perché il gioiello oggi ha funzionalità diverse e innanzitutto non è più uno status ma un’importante alternativa per raccontarsi
3|2019 D. De Maria dalla pagina accanto in senso orario: Toppettine Collection, l’anello Loop e orecchini dalla collezione Pathenope e
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Dario De Maria
a cinque generazioni alle spalle ed è tra quelle aziende che, forti della maestria dell’arte orafa conquistata, può concedersi una nuova immagine di lusso e dimostrare che il gioiello è tale indipendentemente dalla materia. La manifattura segue i canoni di una volta, l’attenzione alla qualità è quella di sempre, la produzione è interamente italiana e il servizio clienti impeccabile ed efficiente. Insomma, c’è tutto e tutto è al top ma a costi accessibili perché l’argento ha preso il posto dell’oro per generare altri incontri e con la medesima seduzione. Perché questa scelta? Lo spiega Dario De Maria, CEO co founder e designer del marchio D. De Maria “Il gioiello è moda e in quanto tale deve poter interagire con l’abbigliamento sgravandosi di quei canoni che lo volevano impegnativo e dispendioso. L’alta gioielleria rimane il nostro punto di forza ma filtrata da idee nuove perché il gioiello oggi ha funzionalità diverse e innanzitutto non è più uno status ma un’importante alternativa per raccontarsi”. Sono bijoux anticonformisti? “D. De Maria utilizza l’argento volutamente privo di galvanica per esaltare la naturalezza del metallo, ma per la cura del design, del dettaglio e della manifattura che ricorre agli autentici stampi antichi nel totale rispetto dell’alta tradizione, possono dirsi a tutti gli effetti veri gioielli, distinguendosi anche dalle collezioni 1,618 che, essendo esclusivamente in bronzo, pur se placcate oro rientrano nella categoria del bijou”. 1,618 si propone in mille e una varianti. D. De Maria anche? “Assolutamente sì. Il gioiello, come il bijou, si è spostato verso il fashion e indossarlo deve essere un gioco, senza limiti e con due sole regole, essere glamour e sedurre con ironia. L’anello “Loop” per esempio è una sequenza di cerchi che si snodano e si ricompongono come un divertissement, come pure l’immaginario dei simboli scaramantici, un universo tutto da scoprire anche per gli scettici”. Se il design è caratterizzante, l’attenzione si posa sulla materia, graffiante, quasi cruda che libera la propria natura contrastando con la delicatezza intrinseca di un gioiello che, anche se moderno, sembra attraversato dal tempo. L’elemento imprescindibile è dunque la diversità.
D. De Maria, matter and form, the coordinates Five generations and a new image of luxury regardless the matter. The manufacturing follows the canons of the past and the attention to quality is still the same but with accessible prices because gold had been replaced by silver. Why this choice? Dario De Maria, CEO co-founder and designer of the D. De Maria brand explains: “Jewellery is fashion and as such it needs to interact with clothing. High jewellery continues to be our strong point but filtered by new ideas because today’s jewellery is no longer a status but an important alternative to tell one’s story.” Are they unconventional custom bijoux items? “D. De Maria uses silver that is purposely devoid of galvanic processing and antique moulds in keeping with high tradition because they are real jewels and not a bijou like the 1,618 collections that are exclusively created in gold plated bronze.” 1,618 has a thousand and one variants. Also D. De Maria? “Absolutely yes. A jewel, like a bijou, is worn for pleasure and should be glamorous and ironic. The "Loop" ring, for example, twists and recomposes like a divertissement, just like the talismanic symbols.” If the design is characterising, attention is placed on the matter: gritty, in contrast with the delicacy of a jewel. The essential element is therefore diversity.
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Parure in argento 925% con pietre preziose e incisioni su conchiglia con applicazioni di componenti floreali. Bracciali con perle di fiume e pepite in ottone dorato. ©Preziosa Magazine, n. 2 (2015)
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da tre decenni Un’azienda sUlla cresta dell’onda
CONFUORTO GIOIELLI
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’omologazione è rassicurante ma Confuorto Gioielli ha preferito seguire la via delle non regole perché con gli schemi ama condividere poco o niente per incentrare tutto sulla ricerca del nuovo. A capo c’è Michela, una donna mossa nel suo progetto da creatività e tenacia, una donna che trasforma in bijoux solo quello che lei stessa indosserebbe. Si viaggia spesso, e da sempre, alla ricerca di quei colori, di quelle pietre, di quelle idee che sanno emozionare, che sanno enfatizzare la femminilità. Il processo decorativo recupera le radici della tradizione del proprio territorio, Torre del Greco, ma mette in luce l’aspetto più fashion per immergersi nella modernità. I suo punti di forza? I volumi e la multimaterialità, forme esuberanti che privilegiano i colori e l’ibridazione degli elementi. Perle, coralli e pietre dure stanno spesso insieme ma a volte giocano con presenze del tutto inusuali firmando l’identità del brand, che ha il suo core business al Centro Orafo Il Tarì di Marcianise. Ieri tra le delineate realtà locali oggi tra le più importanti a livello nazionale, è un’azienda che ha fatto dell’eccentricità il suo manifesto.
Un successo che festeggia quest’anno tre decenni sulla cresta dell’onda. Un vero affare di famiglia, già perché Michela si circonda esclusivamente di persone su cui può contare, ed ecco la figlia Maria Rosaria nel settore estero, marketing e comunicazione; il figlio Gennaro nel comparto clienti, fornitori, contabilità; la direzione generale affidata ad Antonello Amato, avvocato nonché suo marito. Una combinazione di professionalità che ha permesso un piano di sviluppo strategico ad ogni livello commerciale e ideologico. Come si gestisce un’azienda di questo spessore, lo chiediamo a Michela Confuorto, designer e creativa del brand. “Io ce la metto tutta e pretendo il meglio da chi mi sta vicino, perché se devi fare una cosa la devi fare bene, altrimenti non vai da nessuna parte. Ci vuole rispetto e fiducia reciproci. È questa la nostra forza”. A cosa si ispira per i suoi modelli? “Creo d’istinto, nessun modello da copiare o bozze da rifinire. Lavoro di getto, quello che ho in testa passa direttamente nelle mani immaginando forme che nascono spontanee, ma sempre generose ed enfatizzate dai colori.” E la tradizione? “Quella è il cardine di tutto. I gioielli Confuorto sono espressione di una modernità che ha le radici nella lavorazione del cammeo e del corallo, propria di Torre del Greco. Infatti, il cammeo ed il corallo, come anche le perle, sono una presenza importante nelle nostre creazioni”. Bijoux ma non solo? “La fantasia non può essere ingabbiata. Come nascono i bijoux cosi nascono gli accessori, e sempre caratterizzati dall’accuratezza e dalle materie diverse, un mix & match come si usa dire. Qualsiasi stile ha bisogno di definirsi altrimenti rimane ibrido, per questo realizziamo anche borse, foulard, cappelli, cinture…, e tutti abbinabili ai nostri gioielli”. (Maria Rosaria Petito)
Confuorto Gioielli: riding the wave for three decades Confuorto Gioielli, based at Il Tarì Goldsmith Centre in Marcianise, has always focused on the new and original. The business is headed by Michela, a woman who only creates the sort of costume jewellery she herself would wear. She often travels in search of stones and ideas that enhance femininity. The company is firmly rooted in the traditions of the local area, Torre del Greco, but has adopted a modern approach. So what are its strengths? Bold size and mixed materials. Pearls, corals and semi-precious stones are often combined with more unusual components. Confuorto Gioielli is now one of Italy’s most important companies. This year, it is celebrating three decades in operation. The business is a real family affair, with Michela’s daughter Maria Rosaria in charge of the foreign, marketing and communications section; her son Gennaro overseeing customer relations, supplies and accounting; and her husband Antonello Amato, a professional lawyer, responsible for general management. A combination of expertise. We asked Michela Confuorto, designer and creative head of the brand, how she managed to run a business at this level. “I expect the best from those around me. But you need mutual respect and trust. That is our strength.” Where do you get the inspiration for your designs? “I create by instinct; the idea in my head takes shape in my hands, adding generous, bold colours.” And what part does tradition play? “Confuorto jewellery is firmly rooted in the Torre del Greco tradition of working with cameos and coral, and these, together with pearls, are a basic part of our creations.” What do you make apart from costume jewellery? “Every style needs added emphasis, so we also create bags, hats and belts - all of which can be combined with our jewellery.”
Michela Confuorto con il marito Antonello Amato, i figli Maria Rosaria e Gennaro e le collaboratrici Assunta, Erica e Raffaella
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3|2019 Dadini
DADINI lancia la croce di amalFi
gioiello è depositario di culture e di epoche e Dadini lo ha reso identitario di un territorio, tra i più spettacolari al mondo, la Costiera Amalfitana, traendo atmosfere, memorie, simboli e tradizioni che condivide attraverso la vivacità della maiolica, ancora oggi realizzata nel rispetto delle antiche tecniche artigianali. Un lavoro di accurata progettazione che dal passato giunge alla contemporaneità registrando un successo dopo l’altro, prima con l’ecommerce, poi su Amazon ed ora anche nelle gioiellerie delle principali città italiane a vocazione turistica. Oggetti in progress, di qualità e intrisi di valenze simboliche che a Giugno si sono arricchiti di un’altra nuova creazione: la Croce di Amalfi, ispirata all’emblema della memorabile Repubblica Marinara. Un altro successo che conferma che non occorrono carati da capogiro per indossare qualcosa di veramente unico.
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“L’ispirazione per i miei Dadini mi venne guardando le mattonelle di una volta, le riggiole. Volevo mantenere un legame con la mia terra e così le ho riproposte miniaturizzandole in forma tridimensionale, di dadini appunto, e decorate in tante varianti perché ognuno potesse personalizzare il proprio gioiello, anche con motivi in oro o platino. Tutti i Dadini recuperano i colori e i decori tipici della ceramica vietrese, anche la Croce di Amalfi che però è nata su richiesta. In molti, infatti, mi chiedevano di rappresentare quel simbolo e, fedele al suo disegno, la croce a otto punte, ho creato questa nuova collezione che dal lancio del 22 giugno scorso è diventata un vero best seller. Ero certa che sarebbe piaciuta ma non avrei mai potuto immaginare il boom che sta registrando.” - Ha raccontato Alessandra Sessa, founder ed owner del marchio.
Dadini launches the Croce di Amalfi (Amalfi Cross) Dadini are jewellery pieces that typify the Amalfi Coast: all made from majolica, using the traditional artisan techniques. The brand has enjoyed one success after another, first in e-commerce, then with Amazon, and now through jewellers in major Italian cities. These stylish objects with symbolic value now also include the Amalfi Cross: a design inspired by the emblem of this Maritime Republic. You don’t need to spend a fortune on precious stones to be able to wear something truly unique. Alessandra Sessa, founder and owner of the brand, explained the original concept: “The inspiration for Dadini came to me when I was looking at the traditional “riggiole” tiles. I wanted to maintain a link with my local region, and so I made miniature versions of these tiles in the form of cubes and decorated them in many varied ways, including with gold or platinum motifs. All the Dadini use the colours and decorations found on Vietri ceramic tiles. In fact, the Amalfi Cross symbol was included because many people asked for it. Now it’s a real bestseller”.
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www.dadini.com
Alessandra Sessa
3|2019 Autumn Leaves
Marcello e Roberto Angeletti
«Con la collezione “Foglie d’Autunno” abbiamo scelto di rappresentare l’autunno 2019 con i colori caldi del corallo antico di Sciacca e la morbida trasparenza dell’ambra dorata della collana montata in oro 18kt».
ANGELETTI www.angeletti1940.com Gioia De Simone
«La nostra collezione Embrace in oro rosa, diamanti e quarzo fumé muta la sua veste raccogliendo in sé i colori ed i riflessi dell’autunno».
ANTONINO DE SIMONE www.antoninodesimone.it
AUTUMN
LEAVES
Accessorio, decorativo, prezioso e d’effetto, scenografico e casual, il gioiello in qualunque modo lo si guardi mantiene una propria identità, che muta come le mode e si rinnova come un progetto. Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti, gioiellieri, produttori e bigiottieri, la loro idea di gioiello da indossare nella prossima stagione
“d’autunno IL MIO GIOIELLO
Rodolfo Pacifico
RUDY www.rudygioielli.com
«I colori autunnali prendono vita nel nuovissimo bracciale Evolution. È modulabile, grazie alla possibilità di inserire il gemello dove si vuole e si adatta da una misura estremamente sottile ad una più importante, come un polso maschile». Elisabeth Paradon
«Bracciale Tubogas in oro18kt e diamanti bianchi e neri ispirato al mare d’inverno, collezione Wave. L’oro bianco avvolge le onde del mare agitato per diventare schiuma leggera, come i diamanti bianchi e neri».
ZIIO www.ziio.eu 80
3|2019 Autumn Leaves
Roberto Giannotti
ROBERTO GIANNOTTI www.robertogiannotti.com
Simona Elia
FANCS V www.fancsv.com
«È impreziosito con cuori in argento, zirconi bianchi e rossi il nuovo Chiama Angeli, tra le nostre proposte per l’autunno/inverno 2019».
«La mia idea di gioiello d’autunno si sposa alla tonalità della luce che in questi orecchini in oro giallo con diamanti brown risplende in tutte le sue sfumature vibranti».
Federica Rossi
FEDERICA ROSSI JEWELS www.federicarossijewels.it «La nostra proposta d’autunno è un bracciale placcato in oro 18 carati della collezione Pearls Collection ispirato alla natura, in particolare agli alberi dai rami senza foglie che si intrecciano e alle loro radici che tengono stretta una preziosa perla naturale». Carlo e Andrea Caoduro
CAORO www.caoro.it «Una farfalla a novembre è chiamata “la primavera d’autunno”, a questo ci siamo inspirati e volevamo evocare con la collezione Precious by CAORO. Bracciale in oro giallo 18kt e farfalla in zirconia impreziosita da filo diamantato».
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3|2019 Autumn Leaves
Marco Simeone
SIMEONE JEWELS www.bysimon.it
Fratelli Caruccio
«Per la stagione autunnale è in arrivo il nuovo girocollo in argento 925 della collezione Simeone R. I toni naturalistici simboleggiano foglie autunnali in contrasto con le pietre multicolori in cubic zirconi».
ARTECORA www.artecora.com «Anche per l’autunno il nostro tema è il mare. La collana con Ancora smaltata, in argento 925, racchiude, come un piccolo riassunto, la bellezza della Costiera Amalfitana. Il richiamo al mare e ai suoi uomini nello smalto blu che padroneggia tra i vicoli e le antiche case ornate dalle tradizionali ceramiche».
AUTUMN
LEAVES
“ d’autunno IL MIO GIOIELLO
«La collezione Fashion Jewellery Bronze per l’autunno inverno 2019 - punta sulla rivisitazione delle forme classiche come il bracciale contrarié rigido proposto nelle tre varianti di colore giallo, bianco, rosé». Cristina Squarcialupi
UNOAERRE www.unoaerre.it
Mara, Francesco e Vienna Palma
PAVIÈ www.pavie.it «L’autunno inverno 2019/20 di Paviè si rivolge a figure femminili dall’allure sofisticata che prediligono gioielli dalle eleganti geometrie come il bracciale impreziosito da pietre. I contrasti cromatici tra colori brillanti e oro contribuiscono a dare risalto scenografico a piccole sculture che saranno i must have della nuova collezione».
«Le nostre proposte per l’autunno sono ispirate al tema della natura e dei suoi frutti, nei toni brown e orange che abbracciano i due Dadini centrali che, uniti, compongono un fiore, caratteristica tipica delle nostre maioliche. Il tutto impreziosito dalla luce dell’oro giallo su porcellana».
Alessandra Sessa
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DADINI www.dadini.com
3|2019 Moro&Ognissanti
I MORO travel jeWelrY
n Italia ha le sue radici e in Italia ha creato le sue sicurezze, ma essere imprenditori vuol dire andare oltre, avere il coraggio di lanciarsi in mondi nuovi accollandosi ogni rischio ed incertezza. Moro & Ognissanti ha varcato l’oceano per approdare anche in suolo americano, anche se non è da tutti né per tutti entrare a far parte della sua storia, ma quando hai familiarità con il futuro il sogno statunitense può solo diventare certezza. Ha testato quel mercato con la partecipazione alla fiera di Las Vegas e, artefice del suo successo, ha messo in calendario un altro passo importante, l’inaugurazione l’8 luglio di un proprio showroom a New York, al 2W 45TH STREET #605.
&OGNISSANTI
Un nUovo sHoW room a neW York “Tutte le donne amano l’esclusività e al JCK abbiamo avuto la conferma che i desideri non hanno confini. La raffinatezza delle nostre creazioni che abbracciano un’ampia gamma di interpretazioni ha fatto centro nel mondo del lusso quotidiano anche in America, valorizzato dal marchio Made in Italy che rimane garanzia di qualità, di ben fatto e di stile. In fiera la risposta è stata in tempo reale e immaginare uno store nella Grande Mela è venuto naturale.” Racconta Manola Ognissanti, founding partner del brand. Moro & Ognissanti sta vivendo un periodo di grande splendore e dopo l’Europa i suoi “travel jewelry” - belli, accessibili anche se di alta gamma, e inalterabili grazie ai particolari bagni di oro o di platino praticati all’argento 925 e all’oro 18 kt - sbarcano negli Stati Uniti, il mercato più attraente a livello globale.
Moro & Ognissanti: travel jewellery on display in a newly-opened New York showroom Although Moro & Ognissanti are firmly based in Italy, they have decided to expand into the United States. They tested the market by exhibiting at the Las Vegas fair and, as a result of this success, have embarked on another important step, opening their own New York showroom at 2W 45TH STREET # 605, on July 8th. Manola Ognissanti, founding partner of the brand, explained its appeal: “Every woman loves an exclusive look, and at JCK we proved that such desires exceed all national boundaries. Our stylish creations with their wide range of possibilities have hit the mark in the American world of everyday luxury, with the added value of Italian design and production. The answer arrived in real time at the Fair, and opening a store in the Big Apple seemed a natural next step”. So, after Europe, the brand’s range of “travel jewellery” will be on sale in the USA. These stylish pieces, high-end but still affordable, are also given a permanent beauty thanks to the use of a special gold or platinum dipping process for 925 silver and 18 k gold.
www.moroeognissanti.it
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3|2019 Sacramore
LE TENTAZIONI DI SACRAMORE FIRENZE L mani esperte passione e creatività nel sUo laboratorio in terra Fiorentina
The temptations of Sacramore Gioielli The pursuit for uniqueness by Sacramore Firenze also focuses on the entirely handmade brass packaging. This connection perfectly coexists in his silver jewels, contradictory and dissonant icons, expressing a joyful creativity. Each element is indispensable to the other and vital to the entire composition. Very elaborate jewels, always different to one another, for which Alessio Tubbini mixes volumes, shapes and colours, those of enamels and precious and semi-precious stones. Everything is made by hand in the workshop where he creates with love and passion. The design is simplified to embrace the minimal style or the Victorian copiousness that the public likes.
a ricerca dell’unicità per Sacramore Firenze fa centro anche nel packaging proponendolo come custodia in ottone, anch’essa interamente realizzata a mano, importante come un tempo, quando l’astuccio aveva il compito di proteggere qualcosa destinato a durare. Nei suoi gioielli in argento, icone contraddittorie e dissonanti convivono in perfetta liaison multiculturale: piccoli segni di fede, miniature porte-bonheur, rose dei venti, cuori, croci e tante, tante icone che mitizzano, perdono o interscambiano i propri valori per conformarsi al tempo presente ed esprimere esclusivamente una felice creatività. Ogni presenza è avvertita come indispensabile all’altra e vitale alla composizione intera. Gioielli molto elaborati e mai uguali per i quali Alessio Tubbini mescola volumi, forme, movimento e colori, quelli degli smalti e delle pietre preziose e semipreziose incastonate senza ostentazione. Tutto è pregiatamente artigianale, come una volta, nel suo laboratorio in terra fiorentina, dove lavora con amore e passione, e forse è proprio in questo binomio indissolubile che annida la sua unicità. Il design si semplifica per abbracciare il minimal oppure si fa accentratore di elementi accarezzando copiosità vittoriane che godono della stima del pubblico.
www.sacramore.it
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3|2019 Techmade
la Wearable tecHnologY dà spettacolo
TECHMADE www.techmade.eu
italiana e soddisfa ogni esigenza informatica con prodotti personalizzati. Nella wearable technology ha fidelizzato una vasta clientela con un’ampia gamma di prodotto. Lo Smartfit Free Time, ad esempio, composto da una cialda con un display da 0.96” TFT Screen 128x80 px, ha cinturino intercambiabile in Soft silicone/ABS (39 colorazioni di cui 11 tinta unica e 28 pattern); il Techwatch Joy (display da 0.66” OLED Screen) è in 10 monocolori; il Techwatch Ryo (display da 0.96” Color TD TFT) ha un colore per ognuno dei 5 modelli, 4 con cassa nera ed una silver. In arrivo un ibrido al passo con il mercato di riferimento. Le funzioni Avviso di Chiamata (basta ruotare il polso), Sleep Monitor, Smart Wake-Up (riavvio con movimento del braccio), Pedometro e Calorie sono comuni a tutt’e tre le proposte, il Techwatch Ryo ha anche Cardiofrequenziometro.
È
Techmade, wearable technology with impact This Italian company meets all your needs for smart devices with its customised products. It has built up a loyal customer base in the field of wearable technology, offering them a wide range of products. The Smartfit Free Time, for example, consists of a pod with a 0.96” TFT Screen 128 x 80 px display, and has an interchangeable strap in Soft silicone/ABS (in 39 colours, of which 11 are solid and 28 patterned); the Techwatch Joy (with 0.66” OLED Screen display) comes in 10 single-colour designs; while the Techwatch Ryo (with 0.96” Colour TD TFT display) comes in a different colour for each of the 5 models, 4 of them with a black and a silver case. A hybrid model is now coming out to appeal to the target market. All three proposals offer the following functions: Call Alert (with a turn of the wrist), Sleep Monitor, Smart Wake-Up (reboot with an arm movement), Pedometer and Calorie Count. The Techwatch Ryo also has a Heart Rate Monitor.
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3|2019 Marcello Pane
www.marcellopane.eu
MARCELLO PANE Marcello Pane: a constantly evolving brand identity Silver is skilfully worked in high relief, as in the Scratch collection inspired by lunar craters, or in Marcello Pane’s diamond point cufflinks (diamonds also feature in his Chevalier collection, a classic of urban style). The Rubber Collection, on the other hand, is in rosé silver with ceramic effect in the Ice version, and contrasted with the velvety look of chocolate in another alternative. There are also two personalised collections: Letters, with elements made from motherof-pearl and/or zircons, and Family, with colourful enamel silhouettes that reflect your own world, in line with #choosetobeyourself.
ei suoi laboratori la lavorazione dell'argento ha raggiunto picchi elevati, fascinosamente impeccabile in particolare nella vasta ideazione di gemelli, produzione di punta della Marcello Pane. Di deciso temperamento anche la linea di anelli Chevalier, un classico mutato in urban style personalizzabile, impreziosita da diamanti. Discorso a parte merita la Rubber Collection, linea che ancora più delle altre ha contribuito a proiettare e stabilizzare il brand anche sul mercato estero. È realizzata in 4 finiture: Rubber Black (argento rosé e soft touch nero), Rubber Ice (argento rosé ed effetto ceramica bianco), Rubber Chocolate (argento rosé e soft touch satinato chocolate) e, ultima arrivata, Rubber Grey (argento bianco e soft touch satinato grigio). In argento anche due smaglianti collezioni che hanno permesso una vastissima distribuzione sul territorio italiano, Letters e Family, due linee personalizzate che raccontano di sé e del proprio mondo, secondo il claim #choosetobeyourself. Letters è costituita da elementi in madreperla e/o zirconi; le
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Un brand in continUa evolUzione
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tenerissime silhouette di bracciale e collana della collezione Family sono invece colorate a smalto. Due espressioni che, unitamente ad ogni altra produzione, riaffermano un profilo aziendale che evolve nel tempo senza mai perdere di vista la propria identità.
3|2019 Design
preziosa Magazine continua il suo viaggio nel mondo delle influencers. Questa volta ha incontrato la cubana Ariadna romero, già musa di leonardo pieraccioni nel film “Finalmente la felicità”. solo uno tra i suoi tanti impegni lavorativi che la vedono contesa tra televisione, cinema e campagne pubblicitarie: “Quelli che il calcio”, “Ballando con le stelle”, “pechino express” e l’ultima edizione de “l’isola dei famosi” tra i più seguiti.
ARIADNA ROMERO #iosonopreziosa
styling Monia Pedretti photo Ivan Balderramo mua Federica Pisu
Angeletti Roma parure in oro rosa 18 kt con doublette cristallo di rocca e madreperla | www.angeletti1940.com | tuta: rinascimento
Paviè bracciali e collane con elementi in pregiata resina trasparente, anello con swarovski crystal | www.pavie.it | giacca: la perla, jeans: miss sixty
3|2019 Design
Federica Rossi Jewels parure in bronzo placcato con perle e smalti | www.federicarossijewels.it | abito: liu-jo
Confuorto Gioielli parure in pietre dure con perle di fiume | www.confuortogioielli.it | abito: luisa spagnoli
Antonino De Simone parure “trame di corallo” in corallo rosso con bottone in argento 925 | www.antoninodesimone.it | abito: mangano
Marakò Gioiello Italiano synthesis, collezione componibile “impero”, argento placcato oro, zirconi, pietre dure, perle coltivate | www.marako.it | tuta: replay
Fancs V parure in argento con fiori veri, perle e diamanti. collezione amuse | www.fancsv.com | abito: dixie
Bruno Mazza parure in corallo rosso e onice, montata in oro | www.brunomazza.com | abito: london look
Elite Bijoux parure in argento rosé e zirconi | info@elitebijoux.it | abito: liu-jo
A Milano il nuovo appuntamento con HOMI FASHION&JEWELS, il salone dedicato alle tendenze di accessori, bijoux e gioielli. Uno spazio versatile dove artigianalità e stile si incontrano per dar voce a proposte originali, accostamenti inaspettati e idee innovative. Interamente dedicato agli accessori moda, ai bijoux e al gioiello, il nuovo format è pensato per raccontare le tendenze, dare valore alla ricerca e stupire. Un’occasione di incontro per designer, distributori e retailer. Un hub in continua evoluzione che, due volte l’anno, fa incontrare i protagonisti e detta le regole di chi ama il dettaglio da quello più glamour, a quello prezioso, sofisticato o semplicemente “originale”. Ma HOMI Fashion&Jewels non è solo momento di incontro dei protagonisti del settore è anche luogo ricco di eventi, di progetti ed aree speciali: dalle sfilate in passerella ai talk di approfondimento, dalle installazioni per dare voce alla creatività attraverso video experience alle sperimentazioni dei designer. Un luogo dove la progettualità rafforza il valore delle scelte e delle produzioni. In concomitanza con gli appuntamenti clou della moda milanese nelle giornate del 15 e 16 settembre, HOMI Fashion&Jewels vuole creare un’offerta completa e unica nel suo genere. Appuntamento a Fieramilano dal 13 al 16 settembre
www.homifashionjewels.com
2.
Pad. 11 stand B10
1.Antonino 1. De Simone www.antoninodesimone.it
Orecchini tribali in oro rosa con corallo rosa
splendi Pad 11 stand F11/13
2.IN Lebole www.inlebole.it
Orecchini The Circle pietre naturali e ottone galvanizzato
Pad. 9 stand L08
3.
3.Complit www.complit.it
Attitudes, cappello in pregiato tessuto sinamay con falda rifinita in pizzo con fascia girotesta
Pad. 11 stand G17
4.Vanessa’s Joy www.vanessasjoy.it
Anelli in argento 925, pietre naturali semipreziose e zirconi
4.
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5.
Pad 9 stand B01/C04
5.Aibijoux www.aibijoux.com
Collana “Green River”, Classic Collection Ayala Bar Winter 2019-20
fash
Pad. 11 stand K01-K05
6.Brand Gioielli www.brandgioielli.it
6.
Collana lunga con pendente traforato e lavorato con smalto rosso e giallo
Pad. 9 stand K12 K14
7.Dafdesign www.dafdesign.it
8.
Pochette a mano realizzata in pelle con chiusura a scatto
7.
Pad. 9 stand D12
8.Satellite www.satelliteparis.com
Collezione Fujita d’ispirazione giapponese, orecchini a clip in metallo dorato con cristalli Swarovski
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Pad. 9 stand E09
Pad. 9 stand G17
9.D&X London
10. La Tilde www.latilde.it
www.dandx.co.uk
Marty cobalto, Phone Bag Made in Italy
Collana Geo in metallo placcato ora rosa
9.
10.
hion Pad. 9 stand B11 C14
11. Camomilla Milano www.camomilla.it
Partybag Blu Anny
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11.
Pad. 11 stand F12
12. D. De Maria www.dariodemaria.it
Gioielli artigianali, realizzati con la tecnica della microgranulazione. Realizzati in argento 925, bronzo e cristalli
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Pad. 11 stand G 12/14
13.
13. Rue des Mille www.ruedesmille.com
Collana Stardust Alphabet in argento 925, galavanica oro rosa con zirconi. Personalizzabile
Pad. 9 stand C27 D28
14. Le Camp www.lecamp.it
Borsa in pelle, disponibile in vari colori. Interamente realizzata in Italia con finiture particolari e artigianali
14.
&jew 16. Pad. 11 stand K20
16. Quinto Ego www.quintoegoshop.it
Anello in Argento 925 e pietra zircone taglio brillante, ossidazione nera anticata e dorata, lavorato a mano Pad. 11 stand K14
15. Nelson Gioielli www.nelsongioielli.it
Collezione Mini Marrakech. Anello in argento 925 con bagno in oro rosa e zirconi
15.
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Pad. 11 stand F02 G05
17. Confuorto Gioielli www.confuortogioielli.it
Maxicollana in perle di fiume e cammeo con profilo inciso
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Pad. 9 stand B11 C14
18. Nora Pfeiffer Milano www.norapfeiffer.com
Braccialetto con cinturino in poliestere. Collezione Animalier, con charm nichel free, galvanica oro e smalto. Made in Italy
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18.
Pad. 9 stand P01 R02
19. Fusioni www.fusionimoda.com
Abito in velluto elasticizzato stampato
Pad. 9 stand n. C21/D22
20. Alex Max www.alexmax.net
Shopping bag fantasia pitone, in pelliccia ecologica. Disponibile in più colori
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20.
SPECIALE
NORD
veneto piemonte lombardia
SPECIALE
Associazioni di categoria, consorzi, fondazioni. È un firmamento ampio quello che in Nord Italia si dedica al mondo dell’oro, che da est a ovest conta due distretti chiave, come quelli valenzano e vicentino. La terra veneta ospita anche la principale fiera italiana del settore, VicenzaOro, mentre a Milano, nelle diverse manifestazioni dedicate alla moda, sta acquisendo sempre più rilievo il gioiello fashion, con particolare attenzione al mondo del bijou.
VENETO Lo storico distretto produttivo di Vicenza può vantare numerose associazioni di categoria che raggruppano le diverse aziende produttrici: Confindustria Federorafi, guidata da inizio 2019 da Enrico Peruffo; Cna, con presidente Arduino Zappaterra, anche portavoce nazionale della categoria; Confartigianato, la cui categoria orafa è presieduta da Onorio Zen e Apindustria Confimi, dove gli orafi sono guidati da Andrea Fabbian, che è anche l’attuale presidente del Tavolo intercategoriale orafo. Tra le iniziative messe in campo dalle quattro associazioni ci sono missioni all’estero, per “tastare il polso” ai nuovi mercati o portare le aziende associate a partecipare a fiere ed eventi promozionali ad hoc, anche attraverso l’azione di consorzi come “Gold & silver italian group” o “Corart”, che fa parte di Cna. Altri progetti riguardano gli incontri con le scuole, per far conoscere la realtà orafa a chi si sta avviando al lavoro, ma anche la formazione aziendale. Accanto a loro, in quest’ultima opera, la Fondazione Centro Produttività Veneto, che da anni organizza corsi e seminari anche nell’ambito di VicenzaOro. Tutte le associazioni sono riunite, appunto, nel Tavolo intercategoriale orafo, presieduto a rotazione, istituito per analizzare le problematiche del settore, confrontarsi tra categorie, esprimere la posizione unitaria del settore, interfacciarsi con le altre realtà del territorio, dalla politica alle istituzioni, fino a Italian Exhibition Group, riguardo all’organizzazione di VicenzaOro. Dall’iniziativa di Ieg, poi, è nato il Museo del Gioiello, ospitato nelle sale della Basilica Palladiana, cuore della città e luogo storico dell’artigianato orafo. Il museo, diretto da Alba Cappellieri, ospita attualmente la terza esposizione biennale, allestita da 10 curatori di calibro internazionale, ma anche mostre temporanee. Momenti nevralgici dell’anno sono le due edizioni di VicenzaOro, a gennaio e settembre, che portano in città migliaia di brand e operatori da tutto il mondo. In contemporanea si svolge anche un’altra kermesse, Palakiss, che conta anche un’edizione primaverile e un workshop autunnale dedicato al Natale.
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A Vicenza ha sede anche Afemo, l’associazione che riunisce i produttori itada Rinaldo Cusi, presente anche a Valenza, che raggruppa liani di macchinari per l’oreficeria, presiduta da Gianluigi Barettoni. i gemmologi che hanno frequentato corsi specifici presso Istituti di formazione italiani e stranieri. PIEMONTE Cuore della produzione piemontese è il distretto di Valenza, dove È invece impegnata in un’opera di divulgazione e formasi concentrano i marchi del lusso. Qui la storica Associazione Orafa Valenzana, zione la Fondazione Cologni, creata nel 1995 da Franco Cofondata nel 1945 da alcuni orafi che decisero di fare fronte comune dopo gli logni (che ne è il presidente), che si propone di plasmare enormi sconvolgimenti della guerra, nel 2012 ha aderito a Confindustria Alesnuove generazioni di Maestri d’Arte, salvando le attività arsandria, portando in dote circa 300 imprenditori, a coronamento di un protigianali di eccellenza dal rischio di scomparsa. tocollo che aveva visto le due realtà collaborare dal 2007. Attualmente l’associazione è guidata da Francesco Barberis. Attiva anche Cna Valenza, (Maria Elena Bonacini) che ha come portavoce Fabrizio Checchin e che insieme alle “consorelle” di Vicenza e Arezzo porta avanti - tra gli altri - il “Progetto Gold”, con focus sull’internazionalizzazione, la normativa, la formazione. Per quanto riguarda le associazioni di categoria, a Valenza ha sede Federpietre, la federazione nazionale commercianti di diamanti e pietre preziose presieduta da Raffaele Maino. Preservare la storia dell’oreficeria della zona è invece il compito degli “Archivi orafi Valenza”. Il progetto “Valenza e l’arte del gioiello: archivi e tradizione orafa”, avviato nel 2016 per iniziativa del Comune di Valenza e della Regione Piemonte, ha portato al censimento di aziende che, anche se non più in attività, hanno segnato la storia dell’oreficeria valenzana, raccogliendo anche materiali per la produzione dei gioielli, prototipi e gessi, strumenti di lavoro e numerosi documenti, messi a disposizione in un portale continuamente implementato. Al progetto collabora l'associazione "Amici del Museo dell'Arte Orafa Valenza", che intende inoltre favorire l'istituzione del museo. Un’altra importante iniziativa intrapresa dalle aziende valenzane insieme al Comune è la creazione della Fondazione Mani Intelligenti, presieduta da Alessia Crivelli, che ha come obiettivo sviluppare “una rinnovata cooperazione tra aziende e enti di formazione al fine di attrarre nuovi giovani talenti e proporre loro percorsi di crescita professionale esclusivi”. Gioiello e moda sempre più alleati di ferro. Soprattutto nella capitale del LOMBARDIA La realtà associativa in questo caso si confashion. Un esempio significativo è che Federorafi sia stata tra i fondatori centra soprattutto nella città di Milano, dove hanno la di Confindustria Moda, raggruppamento che riunisce le aziende apparteloro sede moltissime realtà, a partire dalle principali asnenti al Sistema moda Italia e alle federazioni legate ad abbigliamento ed sociazioni di categoria, che spesso legano a doppio filo accessori: Assopellettieri, Aip (pellicceria), Anfao (occhialeria), Assocalzaturifici e Unic (concia). oro e moda (vedi box). Grande rilievo, in questo ambito, Il mondo del gioiello fa poi parte di Fondazione Altagamma, che dal 1992 ha l’Associazione Orafa Lombarda, fondata nel 1945 e atriunisce le imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana. tualmente presieduta da Andrea Sangalli, che riunisce E, accanto ai preziosi, anche i bijoux stanno acquisendo sempre più imsocietà e imprese industriali, commerciali, artigianali e di portanza in fiere come Homi, legata agli stili di vita, che ha appena creato servizi, che svolgono attività nei comparti della gioielleria, un salone indipendente “Jewellery & Fashion” in concomitanza con le manifestazioni Micam (calzature) e Mipel (pelle), due settori con i quali le conoreficeria, argenteria e dei metalli preziosi in genere, nontaminazioni sono sempre più frequenti, dalle calzature gioiello alle chiusure ché della gemmologia e dell’orologeria. preziose. E accessori preziosi sono presenti anche a Milano Unica, dedicato E a Milano opera anche il Club degli Orafi Italia (presidente al tessile, e a Chibimart, che propone anche una selezione di bijou. DalGabriele Aprea) associazione che riunisce le più imporl'iniziativa di alcune aziende e Preziosa Magazine è nata poi l'Associazione tanti aziende dell’industria orafa italiana, rappresentative Gioiello Moda Italia, con l’obiettivo di tutelare, coordinare e promuovere l’immagine del gioiello moda sia in Italia che all’estero. delle differenti categorie. Infine, a testimoniare questa stretta relazione è l’inserimento di gioielli Nel capoluogo lombardo hanno la loro sede anche Asanche in fiere strettamente legate alla moda come Super, l’evento di Pitsorologi, presieduta da Mariano Peserico, che rappretimmagine dedicato al prêt-à-porter donna e all’accessorio moda e White, senta i produttori e gli importatori di orologi e di forniture che in un’area apposita - White Bijoux - ospita una selezione di brand e per orologeria e l’Associazione italiana gemmologi, guidata designer indipendenti internazionali. (MEB)
NORD associazioni Fondazioni consorzi viaggio nel mondo associativo
MILANO E IL SISTEMA MODA
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SPECIALE
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NORD ITALIA E LA FORMAZIONE NELL’AMBITO DEL GIOIELLO
tudiare il gioiello. Esiste una specificità? Di quali competenze necessita un professionista del settore? Genio creativo o rigore metodologico? Attitudine al lavoro manuale o capacità di gestione dei processi industriali?
Il settore orafo è un sistema denso e complesso che si sostanzia non solo di diverse figure professionali, ma che racconta anche molteplici modi di interpretare il gioiello, innumerevoli, se non infinite, variazioni sul tema. Una storia che, per l’Italia, come per i dialetti, si declina e trova una propria specificità anche in relazione all’area geografica: varietà regionali e distrettuali, che lasciano nella contemporaneità tracce inconfondibili del saper fare tradizionale locale, di cui il ‘bello e ben fatto’ è la propria matrice comune. Una creatività vernacolare che è sintesi tra ricerca, eccellenza manifatturiera, selezione attenta della materia prima e cura per la qualità estetica, che sa contaminarsi e innovarsi con linguaggi lontani. Nel Nord Italia per i giovani talenti che desiderano intraprendere una carriera creativa - come orafi o progettisti - nel settore del gioiello le possibilità sono diverse. I percorsi formativi si articolano prevalentemente in scuole secondarie di secondo grado e istituti professionali, accademie di belle arti, academy aziendali, corsi di formazione professionale e università. Per il comparto orafo-gioielliero del Nord Italia, Lombardia, Piemonte e Veneto costituiscono le tre principali aree di interesse, tanto per la produzione quanto per la formazione. In Piemonte spicca per importanza la città di Valenza, distretto orafo noto a livello internazionale, la cui tradizione produttiva risale già al XVIII secolo ed è oggi sede di centri di formazione. Ne è esempio il Liceo artistico Carrà presso l’Istituto d'Istruzione Superiore Benvenuto Cellini, scuola secondaria di secondo grado che nasce con l’obiettivo di favorire e sviluppare le capacità tecniche dei giovani attraverso indirizzi ad hoc, percorsi didattici volti all’apprendimento delle tecniche di oreficeria, lavorazione dei metalli e del corallo. Sempre a Valenza, la scuola orafa FOR.AL Vincenzo Melchiorre è orientata alla formazione di qualifica professionale, corsi di specializzazione orafa per una preparazione tecnica. Dalle tecniche di lavorazione dell’oreficeria alla progettazione CAD, dal taglio delle gemme all’incastonatura, dall’analisi gemmologica all’utilizzo delle tecnologie laser: gli insegnamenti offerti dalla scuola sono trasversali e coniugano la manualità di tipo tradizionale alle più moderne tecnologie di disegno e produzione. A Valenza, per coloro che desiderano dedicarsi alla formazione orafa, un importante canale di inserimento professionale è costituito dalle Academy aziendali. L’aspetto formativo è centrale per Bulgari. Non solo la Maison ha instaurato collaborazioni con alcune delle principali strutture scolastiche a livello nazionale, ma ha sviluppato un vero e proprio percorso interno di perfezionamento tecnico altamente qualificante: la Bulgari Jewellery Academy. Anche il Gruppo Damiani investe nella formazione di giovani talenti con la Damiani Academy. A Torino, l'Agenzia Formativa Scuola Professionale per Orefici E.G.Ghirardi, con alle spalle più di duecento anni di storia, propone corsi di specializzazione tecnica di taglio delle pietre preziose, laboratori specializzati in oreficeria e analisi gemmologica, corsi d'incisione e incassatura, ai quali vengono affiancati laboratori di grafica computerizzata e prototipazione rapida 3D. Dalle tecniche di lavorazione tradizionali dell’oreficeria alle logiche del design: nel capoluogo piemontese, un altro centro di formazione è l’Istituto Europeo di Design. Lo IED offre nelle sedi di Torino, Milano e Roma, corsi triennali dedicati al mondo del progetto del gioiello e dell’accessorio, passando attraverso moda, arte, studio dei trend e delle esigenze produttive del mercato. Dal Piemonte al Veneto. Per i giovani, tra le scuole superiori, il Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova offre un corso dedicato al gioiello, dalla fase di progettazione alla realizzazione in laboratorio. Esistono poi altre realtà con percorsi formativi più brevi, di due anni, con un’impronta marcatamente tecnica e specializzata, come nel caso del corso di Fashion Jewellery Coordinator dell’ITS Cosmo del Distretto Orafo Vicentino. Gran parte della formazione è in contesti aziendali e una tipologia di attività didattica orientata a lavori di progetto e laboratori tecnici. Sempre a Vicenza, la Scuola d'Arte e Mestieri, Dipartimento della Fondazione
Centro Produttività Veneto (CPV), seguendo la tradizione delle accademie delle belle arti, offre ai giovani che hanno conseguito la licenza media percorsi di formazione triennale in oreficeria, attraverso il punto di vista dell’artigianato artistico. Il viaggio attraverso l’offerta formativa del comparto orafo-gioielliero del Nord Italia trova la sua piena espressione in Lombardia. La capitale della moda e del design offre un’ampia varietà nell’ambito della formazione, che spazia da scuole orafe di tipo tecnico agli istituti privati dedicati al progetto del lusso, come l’Istituto Marangoni, fino al mondo universitario che ha il suo riferimento nel Politecnico di Milano, prima università del design in Italia e quinta nel mondo secondo i ranking internazionali. Milano è la sede della Creative Academy, la scuola internazionale di design del Gruppo Richmond, holding finanziaria che riunisce marchi del lusso di consolidata tradizione, quali Cartier, Van Cleef & Arpels, Montblanc, JaegerLeCoultre, Piaget e Vacheron Constantin. La Scuola propone un percorso formativo dal disegno alla progettazione, dal marketing alla comunicazione, mettendo in luce il vantaggio competitivo che la creatività applicata è in grado di generare. In sinergia con un altro importante marchio del lusso, Pomellato, il Centro di Formazione Professionale Galdus (che da quindici anni forma figure figure altamente selezionate) ha avviato il progetto Academy Pomellato Virtuosi (vedi pag. 68). L'Istituto Gemmologico Italiano di Milano, poi, ha come obiettivo quello di preparare gemmologi altamente qualificati, e il CAPAC, con la collaborazione di Assorologi, offre corsi di due anni di Tecnico dell’orologeria, dove è possibile imparare a revisionare, smontare e assemblare le diverse componenti di un orologio. La Scuola Orafa Ambrosiana dei fratelli Luca e Guido Solari è oggi punto di riferimento per chi desidera accostarsi al mondo dell’oreficeria, a livello professionale o amatoriale. La SOA propone corsi pratici di laboratorio per l’apprendimento delle tecniche dell’oreficeria, dalla lavorazione della cera alla fusione del metallo, dall’incastonatura all’incisione, dal cesello e sbalzo agli smalti a fuoco. O ancora, About Fucina Orafa è una giovane realtà, uno spazio fluido, un laboratorio indipendente per orafi, studenti e artisti legati al mondo dell'arte e del gioiello, palcoscenico di corsi brevi, dedicati all’apprendimento di tecniche artigianali specifiche attraverso la collaborazione con professionisti di rilievo internazionale. A Milano, il punto di riferimento per il gioiello in ambito accademico è il Politecnico di Milano. Da oltre vent’anni Alba Cappellieri si dedica al progetto formativo del gioiello sia attraverso i laboratori didattici di progettazione offerti dall’Ateneo, sia tramite i corsi di alta formazione e i Master universitari offerti da POLI.design, consorzio del Politecnico di Milano. In particolare Il Master internazionale in Fashion Accessories di POLI.design ha un focus sul gioiello insieme a numerosi accessori moda, considerati come il principale sbocco professionale del settore moda. Nasce nella culla del design e racchiude nel suo DNA gli insegnamenti dei grandi maestri italiani del progetto. Qui si impara a progettare un gioiello, dalla ricerca dei materiali, sia quelli tradizionali che quelli innovativi fino alle più futuristiche tecniche di realizzazione. Grazie alle competenze politecniche il gioiello viene considerato sia come un oggetto d’arte che come un oggetto di sperimentazione, per esplorare i nuovi scenari di consumo, di retail, e le nuove tendenze. “Al Politecnico di Milano - racconta Alba Cappellieri - il gioiello rappresenta un punto di incontro tra tradizione e innovazione. Dalle tematiche della sostenibilità, alla ricerca di materiali alternativi e performanti, dalla sperimentazione sulle tecnologie digitali applicate al prodotto, come i wearables, a quelle applicate al processo, come nel caso dell’advanced manufacturing: i nostri corsi affrontano tematiche strategiche per i professionisti di domani.” (Susanna Testa)
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L GUENDALINA Guendalina Bottega Creativa: lace and embroidery in 925 silver Guendalina, the name behind the Bottega Creativa, makes the point that every single creation is designed and made by hand. The sheer craftsmanship is revealed in filigree-work, motifs and forms like complex arabesques, all in gold-plated satinfinish 925 silver, and flanked by a huge variety of semi-precious stones. These pieces are examples of stylish, dainty lace and embroidery, light but with a lavish modern touch when needed: as with the chandelier earrings, tailormade for the customer, so every woman can have her own unique design.
ei, Guendalina dell'omonima Bottega Creativa, tiene a puntualizzare che ogni creazione è disegnata e realizzata a mano. A guardare le sue filigrane ci si rende conto che non potrebbe essere diversamente: forme e volumi fluidi, che talvolta permeano arabeschi tanto complessi quanto pregevolmente imperfetti, rivelano che si tratta di artigianalità pura, espressa in argento 925 satinato, placcato oro ed affiancato ad un’ampia varietà di pietre semipreziose. Sono pizzi e ricami ariosi ed eleganti, lievi quanto un soffio, all'occorrenza modernamente sontuosi, come gli orecchini chandelier, realizzabili a misura di cliente come tutti i pezzi del brand milanese, di modo che ogni donna possa essere certa d'indossare assolute esclusività, tali anche per avvenenza.
BOTTEGA CREATIVA
pizzi e ricami in argento 925 www.guendalinabottegacreativa.com
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no dei segreti del successo di Linea Italia, azienda guidata dal 1986 dalla famiglia Loison, è la collaborazione consolidata con i maestri vetrai di Murano. La creazione dei gioielli Venetiaurum si basa infatti esclusivamente sull’artigianalità e sulla grande abilità dei maestri vetrai, unita al design tutto italiano della migliore tradizione orafa vicentina. La manualità e l’arte di modellare il vetro rendono ogni pezzo esclusivo e raffinato, ma anche carico della storia e del fascino della laguna di Venezia. L’affermazione non passa però solo per la tradizione. Uno sguardo attento ai trend del momento, e la creazione di prodotto rispondente al mercato e alle mode, è l’altra faccia della medaglia. La linea Italian Collection soddisfa con le sue produzioni il mercato italiano e internazionale con modelli in argento e bronzo dalle linee essenziali, ma di tendenza, come negli orecchini a cerchio dorati, un vero must del momento.
LINEA ITALIA
Un perFetto mix matcH di tendenza e tradizione
www.lineaitalia.com
Linea Italia, a perfect mix of trends and traditions Linea Italia, owned by Loison family since 1986, collaborates with Murano glass masters. The creation of the Venetiaurum jewels is the art of shaping glass and each exclusive piece is filled with the history of the Venice lagoon. An attentive look at the current trends is the other side of the coin. The Italian Collection line satisfies the Italian and international market with models made in silver and bronze like the golden hoop earrings, a current must-have item.
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a sede a Vicenza, uno dei principali distretti orafi italiani, dove dal 1963 ha mantenuto fede al suo Made in Italy affidandosi all’esperienza dei propri maestri orafi. Le sue collezioni in oro, 14, 18 e 22 carati, grazie a perizia e disegno innovativo, hanno conquistato i mercati internazionali che il brand incontra nelle più importanti fiere orafe internazionali. Dall’alta expertise Brigato nasce la volontà di recuperare il passato con le sue tradizioni regalando ai gioielli un appeal contemporaneo, elegantemente daily, pronto a sfidare qualsiasi outfit. Va in questa direzione anche la nuova proposta, sempre personalizzabile: una parure in oro 18k, composta da bracciale, collana e orecchini a nappa, che fa dell’intreccio il suo carattere distintivo. Palline diamantate slash in oro bianco e rosé - elementi che firmano il suo stile - si alternano a tubicini di oro giallo lucido in una concentrazione di metallo prezioso che permette combinazioni modulari che generano un delicato movimento. www.brigato.it
BRIGATO i tre colori dell’oro in combinazioni modUlari
Brigato, the three colours of gold in modular combinations It is based in Vicenza and has been faithful to its allItalian values since 1963. The collections in 18 and 22k gold have conquered the international markets with its honouring of the past and contemporary appeal. The new customisable offering is in the same vein: a set in 18k gold consisting of a bracelet, necklace and earrings characterised by intertwined diamond slash balls in white and rose gold, and tubes in polished yellow gold that move with grace.
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e, anche, il settore della gioielleria è in sofferenza bisogna che riconquisti l’attenzione del cliente disincantato. Il mondo del lusso è un mosaico di oggetti effimeri, ossia, non indispensabili ma capaci di destare sensazioni nell’immediato, sensazioni che possono divenire più profonde se arricchite di contenuti non sempre o non facilmente palesabili. I social possono essere il tramite, attirando il cliente sulle piattaforme online attraverso il traffic building con banner pubblicitari oppure, tra i tanti, con scambio di link. Ma il web è un’opportunità di visibilità per il gioielliere differente dal punto vendita dove invece l’unicità, la ricerca, la qualità, insomma i veri valori distintivi che si percepiscono in piccole dosi come le fragranze di un profumo, possono fidelizzare il cliente e attrarne di nuovi nel target di riferimento. In ogni caso la circolarità di abilità e di competenze mira al riconoscimento e non prescinde dal post vendita che a tutti gli effetti deve avere i requisiti di un problem solving, perché chi acquista deve poter contare sull’esperienza e sulla conoscenza del gioielliere che deve dare risposte concrete alle sue esigenze, dalla riparazione alla manutenzione con prodotti specifici, perché un gioiello, e così un bijou, sono veicoli di Hagerty: making a difference in a market full of choice. Loyalty depends on a positive customer experience emozioni al pari di ogni altra opera d’arte più o meno duA jewellery brand must hold the customer's interest. The web provides a different form of visibility from the point of sale, where certain positive features can help retain the customer and attract revole. Le strategie di marketing, oggi come ieri, hanno new buyers in the target market. General skills and expertise are a form of accolade, but no sub- l’obiettivo di vendere e che sia negozio fisico oppure stitute for a post-sales service which should bear all the hallmarks of problem solving; because purchasers must be able to count on the experience and knowledge of a jeweller who can respond un’e-commerce è la customer experience a fare la diffein a practical way to their needs, from repair issues to the maintenance of specific products. Mar- renza in un mercato keting strategies aim to sell, and whether the context is a physical store or e-commerce, it is the affollato di alternative. customer experience that makes all the difference in such a crowded market.
la cUstomer experience per Fidelizzare il cliente
www.hagerty.world
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3|2019 Homi Fashion & Jewels
Simona Greco direttore manifestazioni di Fiera Mlano
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3|2019 Homi Fashion & Jewels
HOMI FASHION&JEWELS
SIMONA GRECO:
“Unità, ricerca e sperimentazione le parole chiave”
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settembre debutta il nuovo corso di Homi fashion & Jewels, quali sono le principali novità? Unità, ricerca e sperimentazione sono le parole chiave del nuovo corso di HOMI Fashion&Jewels, il progetto espositivo di Fiera Milano che, dal 13 al 16 settembre, metterà al centro della sua scena gli accessori moda, i bijoux e i gioielli. L’obiettivo è quello di creare un’offerta di settore che prima non c’era, completa e unica, dando centralità e un nuovo format ad hoc a un segmento, quello degli accessori, che ha sempre più importanza nel panorama fashion. Le novità del progetto, modulato sulla base dell’eccellenza e con un grande focus sulla sperimentazione, riguardano in primis i suoi protagonisti tra i quali ci saranno non solo i brand importanti, start up, i giovani creativi e i designer ma anche i makers 3.0, ovvero i talenti di una generazione manifatturiera che sta prendendo piede rapidamente portando nuova linfa al settore per farlo emergere nella sua unicità. A corredo di ciò - e per amplificarne il contenuto - saranno previste al Salone delle aree speciali come Tuttepazzeperibijoux per scoprire gioielli selezionati e di nicchia che si contraddistinguono per la loro originalità, e SPERIMENTA, che riunirà le creazioni a forte contenuto sperimentale realizzate da designer, aziende, artigiani, selezionati attraverso un’attenta attività di scouting, all’insegna della qualità ineguagliabile. HOMI Fashion & Jewels avrà cadenza semestrale e si svolgerà a settembre e a febbraio, insieme agli appuntamenti più importanti della moda milanese, rappresentando un nuovo punto di riferimento per retailer, trend setter e per tutti gli operatori del fashion che a Milano trovano un contesto particolarmente interessante. In particolare, a settembre la manifestazione sarà in contemporaneità (nelle giornate di domenica 15 e lunedì 16 settembre) con MICAM Milano, il Salone Internazionale della Calzatura, e con Mipel, il salone internazionale della Pelletteria. Chi è il nuovo visitatore di Homi fashion & Jewels? È un consumatore attento e in cerca di quei caratteri disruptive capaci di fare la differenza in un’offerta ampia come quella del segmento accessori e che sono gli stessi che caratterizzano il nuovo salone, vale a dire unicità, ricerca e sperimentazione tout court.
debUtta a settembre Homi FasHion&jeWels, il nUovo progetto espositivo di Fiera milano interamente dedicato agli accessori moda ai bijoUx e al gioiello. in concomitanza con gli appUntamenti cloU della moda milanese, la mostra raccoglie Ci saranno anche dei momenti formativi? l’eredità cHe Homi I momenti formativi e di confronto sono parte fondamentale di HOMI Fashion&Jewels perchè permettono di “tocsalone degli stili care con mano” la vitalità del settore e, soprattutto, di di vita dedicava amplificare l’energia che è parte naturale del dna del saa qUesti mondi, lone. Per questa ragione sono in programma talk e workshop che vedranno la presenza di esperti del segmento con l’obiettivo fashion e accessori che si confronteranno con i visitatori e di creare offriranno importanti suggerimenti e punti di vista. Tutto Un’oFFerta questo senza dimenticare lo spazio dedicato al momento più fashion che vedrà sfilare in passerella le collezioni più completa e Unica rappresentative della stagione, in un mix di bijoux, gioielli nel sUo genere. e accessori moda che, da un po’ di tempo a questa parte, simona greco, hanno guadagnato la ribalta anche nella selezione dei look. Perché gli espositori scelgono HOMI Fashion&Jewels? direttore Per i suoi caratteri distintivi di unicità, ricerca e sperimentamaniFestazioni zione che valorizzano un prodotto all’insegna dell’ecceldi Fiera mlano lenza e lo racchiudono in un universo unico e tutto da scoprire. HOMI Fashion&Jewels è qualcosa che prima non racconta a c’era e soprattutto è capace di farsi portavoce della crescita preziosa magazine di un settore, come quello dell’accessorio, interessato da il nUovo corso una particolare vivacità e crescita valorizzandoli nel suo speciale format. Questo lo pone come punto di riferimento per tutti gli espositori, compresi quelli molto piccoli, che possono beneficiare della sua versatile realtà e delle opportunità che è in grado di creare grazie alla sua visibilità. Homi fashion&Jewels, the new project in September. Simona Greco: “The key words are unity, research and experimentation” HOMI Fashion&Jewels, the new exhibition at Fiera Milano entirely dedicated to fashion accessories, bijoux and jewellery, will take place in September. The show, running alongside the main fashion events in Milan, will present all that HOMI Lifestyle has dedicated to these worlds, with the aim of creating a complete offer unlike any other. Simona Greco, the Exhibition director of Fiera Milano, told Preziosa Magazine about the new project. The new project of Homi fashion & Jewels will start in September. What are its salient features? Unity, research and experimentation are the key words of the new exhibition project of HOMI Fashion&Jewels at Fiera Milano that, between the 13th and 16th of September, will put fashion accessories, bijoux and jewels centre stage. The aim is to present a brand new offer that is complete and unique, putting in the limelight and giving a new, special look to the segment of accessories that is gaining more importance than ever in the world of fashion. This project differs mainly in that the protagonists of the project will include not only important brands, start-ups, young creatives and designers, but also makers 3.0 – the talented people of a manufacturing generation who are rapidly taking hold and revitalising the sector to bring out its uniqueness. For this reason, there will be special areas in the exhibition hall like Tuttepazzeperibijoux and SPERIMENTA. HOMI Fashion & Jewels will be held twice a year, in September and February, and in particular the event this September will take place alongside MICAM Milano, the International Exhibition of Footwear, and Mipel, the international leather goods fair. Who is the new visitor at Homi fashion & Jewels? The visitor at HOMI Fashion&Jewels is a consumer who seeks and has an eye for those items that truly stand out in the accessories segment, where there is already much to choose from. Will there also be a chance to learn and find out more? Opportunities for learning and discussion are essential for HOMI Fashion&Jewels because they allow people to experience the dynamism of the sector first-hand. There will therefore be talks and workshops, as well as a showcase area where people can see the most representative collections of the season on the catwalk. Why do exhibitors choose HOMI Fashion&Jewels? Exhibitors choose HOMI Fashion&Jewels for the distinctive traits of uniqueness, research and experimentation that characterise a product par excellence within a special universe all to be discovered. HOMI Fashion&Jewels is something completely new that, most importantly, can represent the growth of a sector.
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BIJOHRCA
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IJL INTERNATIONAL www.jewellerylondon.com
www.bijorhca.com
JEWELLERY OF LONDON
IJL e JO lanciano l'International Leading Lights Awards. A 10 giovani design andrà il premio KickStarter 2019 evento 2019 si annuncia di prestigiosi riconoscimenti. Dalla collaborazione tra IJL, organizzata da Reed Exhibitions, e una delle principali testate di settore, Jewellery al 6 al 9 Settembre si rinnova l’appuntamento Outlook, nasce il premio Inal Porte di Versailles con Bijorhca, la fiera international Leading Lights. Il riconoscimento, che vedrà più aziende preternazionale francese dedicata alla gioielleria. Ogni miate in diverse cateogorie, andrà al meglio dei talenti internazionali di anno, l’evento attrae quasi 12.000 buyers da oltre 100 tutta l'industria della gioielleria. paesi, con il 56% di presenze internazionali. Le categorie saranno otto: Best Bright Young Gem, Organizzatore di corsi Per l’edizione autunnale Elizabeth Leriche, direttrice ardi gioielleria dell'anno, Premio Fashion Fusion, Best Direct-to-Consumer, tistica della fiera, presenterà un’anteprima dei fashion Gioielliere dell'anno, Miglior utilizzo della tecnologia, Premio gioielli preziosi, trends della stagione primavera/estate 2020, focalizzati Miglior Blogger. su quattro tematiche principali: SUNNY CRAF, artigiaKatie Morris, Exhibition Director della fiera ha dichiarato: "Siamo entusiasti nato realizzato con materiali naturali dedicati ad una di lanciare quest'anno i primi International Leading Lights Awards a IJL. donna sofisticata; TWIST HERITAGE, una riNon vedo l'ora di scoprire l'incredibile talento e la passione che i partecivoluzione androgina dai codici borghesi con Bijorcha: fashion trends for spring/summer panti alle otto categorie presenteranno all’IJL 2019!”. David Brough, re2020 on show in September Bijorcha, the un risultato British rock chic, dedicato ad una dattore e cofondatore di Jewellery Outlook, ha affermato: "Sono felice di French international jewellery fair, will donna colta e libera di spirito; FUTURE essere coinvolto a fianco di IJL nella premiazione. I Leading Lights celeagain be taking place at Porte di Versailles from 6 to 9 September. At this auOCEAN, un tuffo nelle profondità dell'oceano breranno il talento eccezionale e il lavoro profuso da queste aziende nel tumn edition, Elizabeth Leriche, artistic che si esprime in un'estetica avveniristica per settore. Il premio metterà in luce anche i giovani talenti che sono destinati director of the fair, will be unveiling a preview of fashion trends for the spring/sumsirene impavide; COLOR GRAPHIC, ispirato con il loro operato ad avere un forte impatto nella gioielleria in futuro, anche mer 2020 season by focusing on four all'arte contemporanea per la go-getter che grazie alle nuove tecnologie e i social media.” main themes. SUNNY CRAFT involves non si ferma davanti a niente e vuole solo il Alla manifestazione inoltre saranno premiati anche sei giovani talenti che artisan production using natural materials, and is dedicated to the sophisticameglio. Torneranno anche gli appuntamenti hanno partecipato al KickStarters 2019, il programma di mentoring anted woman; TWIST HERITAGE is an con la Precious Gallery, le mostre dedinuale più prestigioso dal setandrogynous revolt against bourgeois norms, expressed in British rock chic, cate ai giovani talenti, unitamente ad un International Jewellery of London awards excellence and design IJL tore in UK: Aurelie Dellasanta AND JO ARE LAUNCHING THE INTERNATIONAL LEADING and is strictly for the cultured and freefitto programma di workshop. LIGHTS AWARDS. THE KICK STARTER 2019 AWARDS WILL Jewellery, Becca Macdonald spirited woman; FUTURE OCEAN dives GO TO 10 YOUNG DESIGNERS The IJL and Jewellery Outlook Studio, Bine Roth Jewellery, down into the ocean depths in a futuristic have created the International Leading Lights Awards, to recolook for fearless sirens; while Hannah Blackwood Jewelgnise the best international talent in the jewellery industry. There COLOUR GRAPHIC is inspired are eight categories: Best Bright Young Gem, Jewellery Course lery, LUKASCASPAR, Heirby contemporary art and is Provider of the Year, Fashion Fusion Award, Best Direct-to-Con- loom Jewels. aimed at the go-getter who will
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premia l’eccellenza e il design
parigi
a settembre i FasHion trends della spring/sUmmer 2020
stop at nothing and only wants the best.The fair will also see the return of the Precious Gallery, providing a showcase for younger talents, together with a full programme of workshops.
sumer, Jeweller of the Year, Best Use of Technology, Fine Jewellery Award, and Best Blogger Award. Katie Morris, IJL Exhibition Director, said: "We are so excited to launch the first International Leading Lights Awards at IJL. I cannot wait to see the talent and passion that the participants will present at IJL 2019!" David Brough, editor and co-founder of Jewellery Outlook, said: "I am delighted to be involved in the awards alongside IJL. The awards will highlight the young talents who are set to make a big impact in the jewellery industry in the future, also thanks to new technology and social media." Six young talents will also receive their Kick Starter 2019 awards: Aurelie Dellasanta Jewellery, Becca Macdonald Studio, Bine Roth Jewellery, Hannah Blackwood Jewellery, LUKASCASPAR, and Heirloom Jewels.
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TARÌ MONDOPREZIOSO
qUattro giorni di Fiera in cUi alle 400 aziende già presenti al centro oraFo si aggiUngono oltre 100 espositori provenienti da tUtta italia
VicenzaOro September: new dates but same winning formula The exhibition organised by the Italian Exhibition Group returns in September, with many firm bookings and a new schedule to make the event more user-friendly. The VicenzaOro late-summer edition will be taking place earlier than last year, from 7 to 11 September. This avoids any overlaps with international fashion events, and so helps operators from two sectors which are becoming increasingly close and interconnected. "Sustainability" will be also a recurring theme throughout the fair, which will feature a range of talks and discussions. The fringe event, VIOFF, will also be returning this autumn, with the IEG as its Official Partner. This year, it will focus on art and culture, with a special tribute to Vicenza's favourite son, Andrea Palladio, as well as Salvador Dalì.
VICENZAORO SEPTEMBER
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www.vicenzaoro.com
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Ottobre il nuovo appuntamento con l’evento, in programma dall’11 al 14 ottobre, che movimenta oltre 25.000 presenze di operatori del settore della gioielleria confermandosi uno degli appuntamenti più gettonati anche grazie alle attività di promozione e ai servizi dedicati in esclusiva ai visitatori. Molto apprezzate nelle ultime edizioni, le visite guidate serali alla scoperta dei tesori di Napoli e della Campania saranno riproposte ai dettaglianti anche nell’evento di ottobre . A seguito del successo registrato lo scorso Maggio presenza riconfermata anche per l’Innovation Area, dedicata alla tecnologia di settore che Tarì Mondoprezioso: Southern Italy’s premier exhibition returns in October vedrà la partecipazione di aziende all’avanDuring the four days of the fair, the 400 comguardia in fatto di prototipazione, macchinari, panies with a permanent presence at the Goldsmith's Centre will be joined by over fotografia digitale e realtà virtuale.
marcianise
100 exhibitors from all over Italy. The latest edition of the fair is scheduled for 11 to 14 October, and over 25,000 operators from the jewellery sector are due to attend. With the special promotional activities and services offered to visitors, it has now become one of the top favourite events of the year. A series of guided evening tours to explore the treasures of Naples and Campania proved a popular extra in recent years, and will be once again on offer to retailers this October. Following its success in May, the Innovation Area of the fair will return. This section focuses on the technology used in the sector, and will include companies with cutting-edge solutions in the fields of prototyping, machinery, digital photography and virtual reality.
www.mondoprezioso.tari.it
vicenza
edizione di fine estate di VicenzaOro si svolgerà dal 7 all’11 settembre, in anticipo rispetto allo scorso anno, per evitare sovrapposizioni con le date della moda internazionale ed agevolare così gli operatori dei due settori che si confermano sempre più vicini e interconnessi. Anche quest’anno “sostenibilità” sarà la parola chiave ricorrente durante tutta la manifestazione che sarà animata da talk e conferenze. Tante le conferme: dai distretti Icon, Look, Creation, Essence, Expression a The Design Room, da The Watch Room a T. Evolution, “figlio”di T.Gold, appuntamento attesissimo con il mondo dei macchinari, con la tecnologia e l’innovazione per le industrie del settore. Ritorna inoltre, in concomitanza con VicenzaOro, VIOFF, il fuori fiera, di cui IEG è Official Partner e che quest’anno sarà dedicato all’arte e alla cultura, con un tributo prezioso al genio di Vicenza, Andrea Pallado, e a Salvador Dalì.
la rassegna organizzata da italian exHibition groUp torna a settembre con tante conFerme e Un calendario rinnovato per agevolare la FrUizione dell’evento 132
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