A € 15,00 / B € 13,00 / F € 13,00 / D € 15,00 / UK GBP 8,90 L € 13,00 / NL € 8,90 / P € 9,90 / E € 9,90 / CH CHF15,00
Luglio 2018 € 6,00 italy only
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RIVISTA INTERNAZIONALE DI GIOIELLI E BIJOUX
LEBOLE
GIOIELLI
CONFINDUSTRIA GIOVANNI GASTEL CONTRAFFAZIONE FEDERORAFI
L’eleganza di uno sguardo raffinato
Gioielli e orologi le perdite più ingenti
La marcia rosa
ditoriale
3|2018 Editoriale
“Impressioni di settembre” ra settembre. Dieci anni fa, in un trolley nero, portammo in fiera a Vicenza 200 copie di un’anteprima, 32 pagine di quello che sarebbe stato il numero uno di Preziosa Magazine, allora solo Preziosa ma con un sottotitolo altisonante: fashion jewellery style. Portammo, sì, perché non fu una vera presentazione piuttosto un porta a porta tra gli stand. Quattro giorni di fiera durissimi ma emozionanti durante i quali raccontammo la nostra idea, il nostro progetto: dare voce e rappresentare le eccellenze del nostro territorio, la gioielleria di Torre del Greco, la produzione del Borgo Orefici e, non ultima, quella del distretto di Marcianise, espresso prevalentemente dal polo produttivo del Tarì ma anche, allora nascente, del Centro Oromare. Per i primi due anni la nostra distribuzione coprì solo una parte d’Italia, il centrosud. Ricordo ancora le prime riunioni di redazione, i dubbi e le incertezze su ogni proposta di articolo, sulla strada da seguire. Siamo andati avanti riuscendo a spostare l’informazione sull’intero mondo orafo internazionale e, senza falsa modestia, siamo stati i primi ad avere intuito il potenziale del web aggiornato in tempo reale. Fin dal primo giorno abbiamo messo a disposizione dei lettori una finestra quotidiana e soprattutto una newsletter, “la notizia del giorno”, che ci ha fatti conoscere in Italia ed all’estero. Oggi il nostro sito è visitato da circa 500mila utenti unici ogni anno; la nostra fanpage ha raggiunto i 95mila followers e continua ad essere la più “popolata” del settore; la nostra newsletter, dopo numerosi
E
Giovanni Micera
restyling, con ben 14mila iscritti è un mero punto di riferimento nell’informazione di settore. Negli ultimi tempi il nostro network si è arricchito anche della pagina instagram (circa 13mila followers) e del canale video Preziosa Channel, da poco sbarcato in tv con un proprio programma: “Preziosissimi”, in onda tutti i giorni sull’emittente internazionale HSE24. Se dovessi riconoscere dei meriti alla nostra redazione, alla luce del lavoro svolto in questi due lustri, senza alcun dubbio sarebbe quello di aver interpretato in anticipo ciò che è poi diventata una vera e propria tendenza: il gioiello moda. *** La crisi economica del 2008, nata dalla bolla finanziaria dei mutui americani, ha creato uno spostamento di attenzione dal mercato finanziario globale - dall’azionario ai beni rifugio - portando i metalli (oro e argento) al centro delle contrattazioni. Le conseguenze sono state grandi fluttuazioni giornaliere con un’impennata della “materia prima” che ha raddoppiato in poco tempo il valore. Gli effetti immediati sono stati sostanzialmente due: la nascita dei “compro oro”, forti di una legge che liberalizzava la commercializzazione di oro usato e la sostanziale perdita di competitività sul mercato dei prodotti di fascia bassa. Era difficile, se non impossibile, fare vetrina quando il solo prezzo del metallo sfiorava i 45 euro, con forti oscillazioni quotidiane. La soluzione si è concretizzata con un prodotto innovativo il cui valore aggiunto risiede nella creatività e design, piuttosto che nel metallo. Da questa intuizione sono nate, nelle principali fiere italiane, community dedicate a questa tipologia di prodotto. Penso alla Glamroom di VicenzaOro, all’appuntamento di marzo del Tarì
bijou, al B-jewels di Oroarezzo o al satellite Fashion and Jewels di Homi. Noi di Preziosa Magazine siamo stati lì, evento dopo evento, fiera dopo fiera, a raccontare la nuova proposta commerciale, rischiando tanto, soprattutto all’inizio, giacché alcuni operatori hanno storto il naso all’entrata del gioiello “non nobile” in gioielleria, perché, pur risolvendo problemi di cassa, diventava complesso far convivere l’intruso con la tradizione. Nel momento in cui il nostro giornale ha abbracciato anche questo mondo, non tralasciando la vera gioielleria, ha rischiato di mettere in discussione l’intera linea editoriale ma abbiamo proseguito la nostra strada. Ma questo è solo un piccolo spaccato, uno dei tanti della rivoluzione che ha subito il settore in questi anni e che Preziosa Magazine ha raccontato, seguito, evidenziato. Per offrire una visione quanto possibile dettagliata del mondo orafo, abbiamo chiesto ai principali protagonisti approfondite e personali analisi che abbiamo raccolto in un volume, in una pubblicazione che presenteremo da settembre nelle principali fiere di settore con convegni ed eventi. Infine non posso non ricordare le altre due anime di Preziosa Magazine, Luigi Esposito, art director del giornale ma soprattutto amico e socio da vent’anni e Maria Rosaria Petito, caporedattore, socia, amica, consigliera, compagna e moglie da una vita.
Ten years ago, we brought 200 copies of a preview to the fair in Vicenza on a black trolley - 32 pages of what would become the first edition of Preziosa Magazine. It was four days of hard but exciting work at the fair, during which w e explained our idea: to giv e a voice to, and r epresent, the excellence of our territor y, the jewellery of Torre del Greco, the workshops of Borgo O refici and, last but not least, of the Marcianise district, expressed mainly by the Tarì production facility, but also the then nascent Centro Oromare. In the first two years, our distribution covered only a part of Italy, the central south. Without false modesty, we were the first to sense the potential of the w eb, updated in real time. Since the first day, we published a daily window and, above all, a newsletter, “The Daily News”, for our readers, which brought us exposure in Italy and abroad. Today, our site is visited by about 500,000 unique visitors every year; our fan page has reached 95,000 followers and continues to be the most “visited” in the industry; and, with 14,000 subscribers and after much restyling, our newsletter is a true point reference in the sector. Most recently, we enriched our network with an Instagram page (approx. 13,000 followers) and the video channel Preziosa Channel, which now features on TV with its own programme, “Preziosissimi”, aired daily by the international broadcaster HSE24. *** The economic crisis of 2008, born from the financial bubble in the American mortgages sector, shifted attention from the global financial markets to shelter assets which, for us, meant metals (gold and silver) occupying the centre of trading. The consequences were large daily fluctuations with a surge in the “ raw material”, which doubled its value over a short space of time. The immediate effects were essentially twofold: the birth of “I buy gold ” due to a law that liberalised the mar keting of used gold; and the substantial loss of compet itiveness in the market for low-end products. The solution took the form of an innovative product, whose added value was no longer the raw material, but creativity and design. This intuitive step led to the birth of communities dedicated to this type of product at the main Italian fairs. I am thinking of the VicenzaOro Glamroom, the Tarì Bijou dates in March each year, the B-jewels of Oroarezzo or Homi’s Fashion and Jewels spinoff. We at Preziosa Magazine have been there, event after event, fair after fair, to introduce the new commercial proposal, and we risked a lot, especially at the beginning. When our newspaper also embraced this world without turning our backs on real jewellery, we risked questioning the entire editorial line, but continued on our path. To make the overview as detailed as possible, we asked the main acteurs for their in-depth, personal insights, which we have collected in a single volume, and which we will be presenting at conferences and events at the main industry fairs in September. To close, I must not forget to thank the other souls at P reziosa Magazine: Luigi Esposito, art director of the newspaper, but above all a friend and partner of twenty years; and Maria Rosaria Petito, editor-inchief, partner, friend, adviser and my wife for a lifetime.
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ommario VETRINA 130 Confuorto Gioielli
RUBRICHE Must Have: Coral Must Have: Solitaire Focus Scopriamo il Gioiello: Mello Gioielli 86 Focus Scopriamo il Gioiello: Sacramore Firenze 88 Swarovski forever 90 New Jewels Ethnic Chic 92 G eometric Style 94 Silver Only Silver 96 New Fashion Trends 24 26 28
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NEWS La settimana del Corallo Royal Jewels from the Bourbon Parma Family 7 artist for 7 days 2018 Associazione Gioiello Moda Italia
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noir d’ébène 102
Confindustria Federorafi. La marcia rosa 38 G iovanni Gastel. L’eleganza di uno sguardo che segue la bellezza 44 Club degli Orafi Italia: Andrea Liverino 46 Club degli Orafi Italia 48 Viaggio nelle Gioiellerie Italiane: Arte Orafa Bortolozzo 50 Alessandro Dari 52 Contraffazione. Gioielli e orologi le perdite più ingenti
WEB 138 Google o Facebook dove investire?
FIERE 144 Oroarezzo 144 Hong Kong International Jewellery Show 146 Homi 148 International Jewellery London 148 MadridJoya 148 Bijorhca Paris 150 V icenzaoro September 152 White 152 Tarì Mondo Prezioso BRAND 124 Alcozer & J 80 Amlé 66 Antonino De Simone 126 Artecora 124 Babylonia 128 Barbosa 68 Blue White Group 126 Cameo Italiano 66 Caoro
126 Christina Design London 120 Claudio Pacifici 66 di Mare Gioielli 64 E-Motion 78 E clat 68 Fancs V 62 Gianni Pace 126 Gianvix 68 K di Kuore 126 Keep Out Bracelet 82 Kurshuni 76 Lebole Gioielli 128 Linea Italia Gioielli 68 Lorenzo Ungari 124 Maresca Officine Orafe 128 Mirta Bijoux 68N eonero 124 Ottaviani 68 Oxygène 128 P aviè 66 PierDuca Gioielli 128 Roberto Giannotti 68 Rudy 87 Sacramore Firenze 126 Si Corona un Sogno 122 Spark Silver Jewelry 128 Stefano Patriarchi 126 Stella Giulio 124 Unoaerre 60 Vittorio Fiorentino 33 Ziio 54
STILL LIFE Achrome
SHOOTING 102 Noir d’ébène
achrome 54 Loiralab srl Via Francesco Petrarca, 37 - 80122 Napoli
Messinter SpA AIE - Agenzia Italiana Esportazione
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Giovanni Micera direttore@preziosamagazine.com Loiralab srl Via Francesco Petrarca, 37 - 80122 Napoli tel. +39 081 5756187 redazione@preziosamagazine.com
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Reg. Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 iscrizione al ROC n. 17658 del 10 ottobre 2008
anno XI / n. 3 luglio 2018 tiratura 25.000 copie Spedizione in abbonamento postale
Proprietà letteraria e artistica riservata. È vietata la riproduzione totale o parziale della pubblicazione senza autorizzazione dell’editore. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non saranno r estituiti. Golden Agency srl garantisce la massima riser vatezza delle informazioni custodite nel suo archivio. Gli indirizzi verranno utilizzati, oltre che per l’invio della rivista, anche per l’invio di proposte commerciali. Ai sensi della legge 675/96 è nel diritto degli interessati richiedere la cessazione dell’invio e/o l’aggiornamento dei dati. Del contenuto degli articoli e degli annunci economici e pubblicitari sono legalmente responsabili i singoli autori.
COVER: LEBOLE GIOIELLI www.lebolegioielli.it
co ral
Ciaravolo www.ciaravolopino.it Spilla in oro con petali in corallo rosa del Pacifico
Bruno Mazza www.brunomazza.com Orecchini in corallo montato in oro
must have Aucella www.aucella.it Anello in oro con corallo e diamanti
De Simone Fratelli www.desimonefratelli.com Collier in corallo rosso del Mediterraneo e brillanti Collezione Butterfly
Hai vinto, Perseo! Deponi il tuo mostro, occulta il volto che pietrifica di questa tua Medusa (…) vincere il torvo sguardo del mostro col capo cinto di serpi Ovidio. Le metamorfosi (Libro Quinto)
Marakò www.marako.it Anello con corallo rosso e agata nera
Vittorio Fiorentino www.vittoriofiorentino.it Orecchini in oro e diamanti con gocce di corallo Mattia Mazza www.mattiamazza.it Collana di tronchetti corallo naturale, con chiusura e elementi di argento dorato satinato. Collezione Samo
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Evanueva www.evanueva.it Orecchini modello Greta in corallo rosso, oro 18kt e diamanti magazine
3|2018 Must have
Pg Gioielli Solitario in oro bianco 18 kt con contorni (www.pggioielli.com)
Bliss Solitario in oro bianco 18 kt con gemma centrale incastonata in una corona di diamanti. Collezione Lumina (www.bliss.it)
Pasquale Bruni Anello in oro bianco con diamanti. Collezione Me&You only (www.pasqualebruni.com)
de Grisogono Anello in oro bianco con diamante bianco taglio brillante, 2 diamanti bianchi taglio poire e 268 diamanti bianchi. Collezione Melody of Diamonds (www.degrisogono.com)
Polello
Solitario in oro bianco e oro rosa con diamante centrale (www.polello.com)
must have
Solitaire Crusado Anello solitario Mirage in oro bianco con diamanti (www.crusado.it)
Le grandi donne hanno bisogno di grandi diamanti
Tamara Comolli Anello Bouton, oro bianco e diamante solitario (www.tamaracomolli.com)
(Elizabeth Taylor)
Van Cleef & Arpels Perlée solitaire in oro rosa con diamante (www.vancleefarpels.com)
Salvini Fedina doppia in oro bianco lucido con diamanti Collezione Euforia (www.salvini.com)
Tiffany& Co. Solitario in platino e diamanti (www.tiffany.it)
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{ } 3|2018 Design
focus Scopriamo il Gioiello
componenti intercambiabili I gioielli della collezione possiedono una struttura che permette la sostituzione di elementi colorati per abbinarli in base ai propri gusti consentendone così la personalizzazione.
catena
I componenti sono realizzati in madreperle naturali bianche o colorate, paste di corallo, turchese, onice, malachite, lapis, agate e onice naturali
dimensione
realizzazione
Diametro 41mm
pendente in oro
punti di forza · Personalizzazione; · Modernità; · Mix tra preziosità e possibilità di utilizzo
Pendente realizzato in oro bianco 18 kt con diamanti bianchi taglio brillante incastonati, per un totale di 1,5ct.
MELLO GIOIELLI
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I gioielli della collezione Mood rappresentano il frutto dell’unione delle competenze artigiane e delle più evolute tecnologie di lavorazione CAD, fresatura e stampa 3D
L’astuccio rigido è un elegante contenitore rivestito in tessuto caratterizzato da due livelli.Il primo per il gioiello, quello inferiore per gli inserti colorati (5 colori sono la dotazione al momento dell’acquisto; tutti gli altri sono acquistabili separatamente).
astuccio
mood collection
Design, esperienza e passione sono i pilastri della collezione Mood di Mello Gioielli. Artigianato di qualità sostenuto dalla tecnologia e dalla v oglia di realizzare qualcosa di innovativo. La collezione nasce con la volontà di produrre un gioiello di valore che muta e si personalizza anche in base alle esigenze ed allo stile di chi lo indossa. Un “Mood” in continua evoluzione grazie ai suoi elementi inter cambiabili che rendono unica ogni nuova composizione.
prezzo consigliato 6.900,00 €
preziosa preziosa
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La catena ha una lunghezza di 80 cm, ma può essere regolata anche a 45 cm grazie ad una maglia intermedia
3|2018 News
ROYAL JEWELS
CORAL WEEK, THE SECOND EDITION IS CLOSED
Settimana del Corallo
from the Bourbon Parma Family
ARCHIVIATA LA SECONDA EDIZIONE
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uindici gioiellerie aderenti, eventi e dimostrazioni dal vivo, un convegno e una mostra itinerante di gioielli e sculture: sono stati questi i tratti distintivi della seconda edizione della “Settimana del corallo e del cammeo” organizzata da Federpreziosi Salerno e Assocoral. Un contenitore culturale e commerciale - di cui Preziosa Magazine è stata media partner - con l’ambizioso obiettivo, tra gli altri, di sostenere la candidatura della Lavorazione del Corallo e del Cammeo a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Dal 18 al 26 maggio la tradizione artigianale di Torre del Greco è stata protagonista nelle gioiellerie di Salerno e provincia con vetrine a tema ed eventi promozionali come un defilé di moda con gioielli in corallo e cammeo e un contest destinato agli allievi del liceo artistico di Nocera Superiore, chiamati a disegnare uno scorcio della città: il progetto vincitore è poi diventato un gioiello grazie a un cameista specializzato. “La settimana si è aperta con un convegno in Camera di Commercio dedicato alla storia e alla lavorazione di corallo e cammeo Fifteen participating jewellers, live events and spiega Michele Cicalese, presidente demonstrations, a conference and a travelling exhibition of jewels and sculptures: these were the hallmarks of the di Federpreziosi Salerno - con un’esibisecond edition of Coral and Cameo Week organised by zione dal vivo degli allievi del liceo artiFederpreziosi Salerno and Assocoral. A cultural and commercial show - of which Preziosa magazine has been stico Degni di Torre del Greco. Quest’anno a media partner - with the ambitious objective, among abbiamo visto crescere l’interesse dei gioiellieri others, of supporting the candidacy of the Processing of che hanno proposto eventi all’interno dei loro Corals and Cameos to the UNESCO Intangible Cultural Heritage List. From 18 to 26 May the negozi. Ora stiamo già immaginando la terza tradition of Torre del Greco has been the leader amongst edizione, con un’evoluzione del format che avthe jewellers of Salerno and of the province with themed vicini ancora di più il pubblico a questo straorshowcases and promotional events such as a fashion show with coral and cameo jewellery and a contest for the dinario universo”. L’iniziativa salernitana farà students of the artistic high school of Nocera Superior da ispirazione anche per altre tappe orgacalled to draw a glimpse of the city: the winning project was then turned into a jewel by a specialised cameist. nizzate da Federpreziosi e Assocoral in giro per l’Italia, con un evento di punta a dicembre a Roma, che ha già ottenuto il riconoscimento ufficiale del Ministero dei Beni culturali.
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ltre 100 lotti che copr ono più di 100 anni di stor ia, offrendo SOTHEBY’S suggestivi spunti sullo splendore GIOIELLI DA PERDERE LA TESTA IN NOVEMBRE A GINEVRA dei Borbone di Parma. Eccezionali gioielli appartenuti alla regina Maria Antonietta, alla collezione di re Carlo X di Francia, agli arciduchi d’Austria e ai Duchi di Parma. Come racconta Daniela Mascetti, Vice presidente di Sotheby’s Jewellery Europe and Over 100 lots co vering more than 100 y ears of history, offering suggestive insights into the Senior International Specialist, splendour of Bourbon-Parma, one of the most si tratta di oggetti di provenienza important aristocratic families in Europe. Exreale e addirittura di cr eazioni ceptional jewels that belonged to queen Maria Antonietta, to the collection of King Charles indossate dall’ultima regina di X of France, to the archdukes of Austria and Francia, che preparando la fuga to the Dukes of Parma. As Daniela Mascetti, President of Sotheby’s Jewellery Europe con i suoi figli passò un ’intera Vice and Senior International Specialist, recounts, notte al Palazzo delle Tuille- these are objects of royal origin and even crearies avvolgendo nel cotone tions worn by the last queen of F rance who, preparing to escape with her children, spent a tutti i suoi diamanti, whole night at theTuilleries Palace, wrapping all her diamonds, rubies and pearls in cotton. rubini e perle: un episodio raccontato “This” stresses Daniela Mascetti again, “is one of the most important collections of royal jewels dalla dama della ever to appear on the market and all the jewels regina M adame are absolutely permeated with histor y’. The will be pr eceded b y a world-wide Campan e ripor- auction exhibition tour which fr om Milan via Lontata nel romanzo don, after New York and Hong Kong, will fi“Addio, mia r e- nally arrive in Geneva for the event scheduled for November 12, 2018 gina”. Solo le sue gioie riuscirono a salvarsi e ad arrivare a noi attraverso la sua famiglia. “Questa” sottolinea ancora Daniela Mascetti “è una delle più importanti collezioni di gioielli reali mai apparsa sul mercato e tutti quanti i gioielli sono assolutamente permeati di storia. Mai presentato in pubblico, questo straordinario gruppo di gioielli offre una visione avvincente, lunga centinaia di anni, sulle vite dei suoi proprietari. Ciò che colpisce maggiormente è la bellezza intrinseca dei pezzi stessi: le gemme pr eziose con le quali sono adornati con eccezionale maestria sono straordinarie a tutti gli effetti ”. Anticiperà l’asta un tour espositivo mondiale che da M ilano passando per Londra, dopo N ew York e H ong K ong, approderà infine a G inevra per l’evento in calendario il 12 novembre 2018. (AF)
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7 artists for 7 days 2018 SUL PODIO I GRAFISMI DI ANDY LOWRIE
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ette artisti internazionali provenienti da Australia, Belgio, Olanda, Corea, Cile, Finlandia e Italia hanno preso parte alla 3^ edizione di “7 artists for 7 days 2018”, la mostra sul gioiello contemporaneo curata da Laura Helena Aureli, che si è chiusa il 15 giugno scorso. La manifestazione è stata allestita presso lo spazio myday-byday a Roma - “un contenitore di idee, uno spazio dinamico ed in continua evoluzione dove ognuno ha la possibilità di cr eare, o di sperimentare una nuova forma di esposizione e di commercio ‘su strada’ personalizzata”, come lo descrive la stessa Aureli. “In questa terza edizione - continua l’ideatrice della manifestazione - è la prima volta che un artista viene premiato durante l’evento, si IL PREMIATO arrichisce quindi l’evento che ogni anno vede artisti Il vincitore Andy Lowrie, già noto agli addetti ai lavori per essersi internazionali diversi esibirsi in Italia sul tema del aggiudicato il primo posto all ’esposizione B rooklyn M etal gioiello contemporaneo a liv ello mondiale. Vorrei Works è stato supportato da Elisabeth Shaw, artista e docente infatti concludere questa mostra pensando a quale del gioiello contemporaneo ha sottolineato come “Le qualità sfida l’anno prossimo ci porterà nell’ideare l’evento pittoriche dei gioielli di Andy Lo wrie si basano sui suoi inter essi alla sua quarta edizione”. artistici. La delicata applicazione del colore di Lowrie suggerisce un Due le novità di questo appuntamento: premiare sottile camouflage, come se il gioiello fosse atterrato su chi lo indossa uno degli artisti partecipanti; offrire loro il supcon l’obiettivo di nascondersi. La scala e le qualità dimensionali porto di curatori e organizzazioni internaziomettono in dubbio ogni possibilità di passare inosservati; queste sono nali. P artner della manifestazione è stata forme intriganti che invitano a un’ispezione più ravvicinata”. Ad Preziosa Magazine. eleggere il vincitore è stata Bella Neyman (curatrice e giornalista indipendente, figura di spicco del gioiello contemporaneo Seven international artists from Australia, Belgium, Holland, Korea, Chile, Finland and Italy took part in the 3rd edition of “7 ar tists for 7 days 2018”, the exhibition mondiale): “I pezzi di Andy - ha motiv ato - suscitano grandi on contemporary jewellery curated by Laura Helena Aureli, which closed on 15 emozioni in me. Le sue composizioni sono inquietanti e belle. Ogni June. The event was set up at the my day-byday space in R ome. Andy Lowrie, already known to insiders for having won first place at the exhibition B rooklyn volta voglio sapere di più, da dove vengono e cosa significano. Andy Metal Works, entitled Forget Them, this time repeated the “7 ar tists for 7 days dice che “lasciare il segno” (mark making) è ciò che descrive meglio 2018”. His supporter was E lisabeth Shaw, contemporary jewellery artist and il suo recente lavoro; l’opera lascia il segno nel senso figurativ o e professor said:“The work of Andy Lo wrie fascinates me because I see his drawings come out of the page and land on the surface of his magnificent shapes in copper and letterale del termine. Come gioielliere, la sua mano è pulita e pr ecisa. Ogni pezzo è come un talismano: vuoi steel. Like any good ar tist who has invested his soul in his wor k, Andy’s pieces arouse tenerlo, accarezzarlo e proteggerlo perché riconosci che è speciale”. (MRP) great emotions in me. H is compositions are disturbing and beautiful. E very time I want to kno w more, where they come fr om and what they mean. Andy says that “leaving its mark” (mark making) is what best describes his r ecent work; the work leaves its mark in the figurativ e and literal meaning of the term. As a je weller, his hand is clean and precise. Each piece is like a talisman: you want to keep it, caress it and protect it because you recognise it’s special”. Andy Lowrie, whose works have been exhibited in Australia, China, the United States and Canada, said: “My practice is focused on cr eating wearable objects that embrace and challenge existing ideas of art, craftsmanship and design”. “The exhibition ‘7 artists for 7 days 2018’ in Rome was also very successful this year, in the frame of the myday-byday gallery at Testaccio. It is the first time that an ar tist has been awar ded a priz e during the ev ent created by me, so the editions of this particular exhibition are enriched, which each year sees different international artists performing in Italy on the theme of contemporary jewellery worldwide”. Laura Helena Aureli expressed her just satisfaction.
Andy Lowrie le cui opere sono state esposte in A ustralia, Cina, Stati Uniti e Canada, ha affermato: “La mia pratica è focalizzata sulla cr eazione di oggetti indossabili che abbracciano e sfidano idee esistenti di ar te, ar tigianato e design. Le mie attenzioni sono date a materiali stratificati, rivestimenti superficiali e segni che rivelano e nascondono, evocando il senso del tempo trascorso e la permanenza del materiale in contrasto con la fragilità del corpo e della vita”.
Associazione Gioiello Moda Italia AGMI
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onsolidare lo spazio occupato dalla fashion PROSEGUE L’IMPEGNO jewelry nel comparto orafo: continuano ad PER IL SETTORE DEL andare in questa dir ezione le attività dell’Associazione G ioiello M oda I talia, FASHION JEWELRY E AD HOMI SETTEMBRE fondata due anni fa da alcune aziende del settore bijoux e da Fiera Milano e Preziosa UN CONVEGNO SULLO Magazine con il suppor to tecnicoSTATO DELL’ARTE accademico di Alba C appellieri, professore di Design del G ioiello e dell ’Accessorio al Politecnico di Milano. Attività che riprendono subito dopo la pausa estiva, a HOMI Milano (14-17 settembre), dove l’Associazione sarà presente con un pr oprio spazio istituzionale To consolidate the space occupied b y fashion jewellery in the goldsmith sector , the activities of the Associazione G ioiello all’interno del quale offrirà informazioni sulle iniziative lanciate per promuovere l’immagine Moda Italia, founded two years ago by several companies in the bijoux sector, Fiera Milano and Preziosa Magazine, condel gioiello moda in Italia e all’estero. Un dialogo serrato con il comparto che durante il Salone tinue in this direction with the technical and academic support of Alba Cappellieri, Professor at the Polytechnic University of Milan. These activities will resume immediately after the summer break at HOMI Milano (September 14-17), where milanese vivrà un nuovo momento di condivisione durante un convegno. the Association will be present with an institutional space to provide information on the initiatives launched to promote the image of fashion jewellery in Italy and abroad. This will be a close dialogue with the sector, which will offer new opportunities for sharing during a conference at the Milan fair.
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Luglio 2018 € 6,00 italy only
Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 NE/VR
a in rt pe co ra lt l’a
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CONFINDUSTRIA GIOVANNI GASTEL CONTRAFFAZIONE FEDERORAFI
L’eleganza di uno sguardo raffinato
Gioielli e orologi le perdite più ingenti
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3|2018 Ziio
Ziio Jewels
a VicenzaOro la nuova collezione firmata Elisabeth Paradon
S LEGGEREZZA NEL DESIGN COME NEL PESO DEI MATERIALI, ADOPERATI PER CALIBRARE CROMIE E VOLUMI
ilhouette, linea della collezione Aki 2018/2019, probabilmente tra i punti più elevati della creatività di Elisabeth Paradon, fondatrice del brand, che presenta le ultime ideazioni ad una clientela sparsa in mezzo mondo. “La collezione Aki è una donna... Per adornare la sua anima, si fa blu intenso come la notte di lapislazzuli, e allo stesso tempo tenera, osa il rosa, con modestia...” “Gioco di luci e ombre punteggiato da pietre colorate”... all’insegna della leggerezza, nel design come nel peso dei materiali, adoperati con sapienza inconsueta nel calibrare cromie e volumi, disposti secondo appropriate scansioni per generare luce. Orecchini non più grandi di una goccia di luce, appunto, come Oasis, New Manhattan Small, oppure gli irripetibili Byzance, Paisley, svolgono magnificamente il loro compito. Il
gioco non sfugge mai di mano all’abile designer, anche laddove si fa delicatamente rarefatto, come per le collane da indossare a girocollo o long sautoir. Ingredienti eterogenei che mutano con il mutare dell’eleganza: argento, morganite, onice nera, agata verde, rossa e nera, granato, lapislazzuli, crisoprasio, perle di fiume, kyanite, ametista, spinello, quarzo, malachite, pietra di luna. Oltre a molto talento. La collezione sarà presentata a VicenzaOro dal 22 al 26 settembre, Pad. 1, presso il nuovissimo stand 347 Ziio.
www.jewels-ziio.com
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ZIIO JEWELS AT VICENZAORO THE NEW COLLECTION BY ELISABETH PARADON Silhouette, line of the Aki 2018/2019 collection, probably among the highest points of cr eativity of E lisabeth Paradon, founder of the brand, who pr esents her latest ideas to a clientele spread halfway round the world. “The Aki collection is a woman... To adorn her soul, she becomes intense blue like the night of lapis lazuli, and at the same time tender, dares with pink, with modesty...” “A game of lights and shadows dotted with coloured stones”... in the spririt of lightness, in the design as in the weight of the materials, used with unusual wisdom in calibrating colours and volumes, arranged according to appropriate scansions to generate light. Earrings no larger than a drop of light, like Oasis and New Manhattan Small, or the unique B yzance and Paisley, perform their task beautifully. The game never escapes the hand of the skilled designer , even where it is delicately rarefied, as in the necklaces to be worn around the neck or long sautoirs. Heterogeneous ingredients that change with the changing of elegance: silver, morganite, black onyx, gr een, red and black agate, garnet, lapis lazuli, chrysoprase, river pearls, kyanite, amethyst, spinel, quar tz, malachite and moonstone. Besides much talent. The collection will be pr esented at VicenzaOro from 22 to 26 September, Pav. 1, at the brand new Ziio stand 347.
Licia Mattioli
Claudia Piaserico
Ivana Ciabatti
Confindustria Federorafi
La marcia rosa di Chiara Di Martino
CONFINDUSTRIA’S FEMININE MARCH Four women at the top national and pr ovincial levels of Confindustria F ederorafi: a number that defies the latest studies on the subject, such as the r ecent “The Glass Runway” conducted by the Council of F ashion Designers of America with Glamor and McKinsey & Company, according to which, faced with a public of mostly female buy ers, the fashion world is still lacking in terms of the r oles of impor tance assigned to women. F rom national president Ivana Ciabatti and her deputy Claudia Piaserico, to the first woman ever appointed as head of Federorafi (in 2011), Licia Mattioli, today Vice President for the Internationalisation of Confindustria and member of the Boar d of the ICE agency, up to the top of the je wellery section of Confindustria Toscana S ud, G iordana G iordini: four differ ent characters, but united b y one factor: determination. Between preconceptions and appreciation, their stories sho w us that their path has cer tainly been difficult, but also full of accomplishments. At Preziosa Magazine they have been revealed in their capacity as women, even before that of institutional figures.
Giordana Giordini
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uattro donne ai vertici nazionali e provinciali di Confindustria Federorafi: un numero che sfida gli ultimi studi sul tema, come il r ecente “The Glass Runway” condotto dal Council of Fashion Designers of America con Glamour e Mc Kinsey & Company, secondo il quale, a fr onte di un pubblico di acquirenti per lo più femminile, il mondo del fashion pecca ancora in termini di ruoli di rilievo assegnati alle donne. Dalla presidente nazionale Ivana Ciabatti e la sua vice Claudia Piaserico, alla prima donna mai nominata a capo di F ederorafi (nel 2011), Licia Mattioli, oggi Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria e membro del Cda dell ’agenzia Ice, fino al v ertice della sezione orafi di ConfindustriaToscana Sud Giordana Giordini: quattro caratteri differenti ma accomunati da un fattore, la determinazione. Tra preconcetti e apprezzamenti, dai loro racconti apprendiamo che il lor o percorso è stato difficile, sì, ma anche ricco di traguardi. A Preziosa Magazine si sono sv elate nella loro veste di donne, ancor prima che di figure istituzionali.
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3|2018 Confindustria Federorafi
ALL’INIZIO È DIFFICILE AFFERMARSI, MA UNA VOLTA DIMOSTRATA LA PROPRIA PROFESSIONALITÀ LA STRADA È TUTTA IN DISCESA
A PARTE UN ATTEGGIAMENTO INIZIALE DI DISTANZA, NON HO MAI SUBITO DISCRIMINAZIONI
Già presidente della sezione orafi di Confindustria Arezzo, Ivana Ciabatti amministratore unico di Italpreziosi e ad di Goldlake - è alla guida nazionale di Federorafi dal 2015. Nata in provincia di Arezzo e cresciuta in campagna, è appassionata di viaggi - “Ho girato ¾ di mondo”, dice - e di arte ed è fortemente impegnata nel sociale. “Devo tutto quello che ho alla fiducia che la mia famiglia ha riposto in me - racconta -: è una medicina per i figli, ed è quello che ho cercato di trasmettere anche alle mie due ragazze. Ho origini contadine, quando ero piccola guardavo il cielo stellato e viaggiavo letteralmente con la fantasia: mi bastava questo per essere felice. Crescendo, mi sono iscritta a Economia e commercio ma, iniziando a lavorare, non sono riuscita a laurearmi. Eppure non ho mai smesso di studiare, lo faccio ancora oggi”. La carriera le ha creato qualche difficoltà? “Forse come mamma devo attribuirmi qualche mancanza - ammette - ma poi vedo le mie figlie forti e indipendenti e penso che una mamma scontenta non trasmetterebbe positività e gioia, così alla fine sono felice di essermi buttata a capofitto anche nel lavoro”. Piena di energia, ottimista, volitiva ma anche fortunata: così si definisce Ivana Ciabatti. Essere donna le è stato d’ostacolo? “Se il mondo della gioielleria ne è pieno - precisa - quello delle miniere e dell’affinazione dei metalli è prettamente maschile. All’inizio è difficile affermarsi, ma una volta dimostrata la propria professionalità la strada è tutta in discesa”. Un sogno nel cassetto? “Un mondo in cui il business vada di pari passo con il benessere della collettività”.
Al vertice di Federorafi, con Ivana Ciabatti in qualità di vice c’è Claudia Piaserico, che ha appena terminato il suo ultimo mandato come presidente degli orafi di Confindustria Vicenza. Una storia diversa, con una carriera da avvocato interrotta per inseguire un sogno, con il sostegno incondizionato del marito che le è accanto dal 1994. Alla montagna preferisce il mare, sogna l’Africa e adora cucinare: oggi mamma (felice) di Mario, Claudia Piaserico ha sfidato il desiderio paterno di stare lontana dall’azienda di famiglia (la Misis, di cui oggi è direttore creativo). Azienda che il suo ingresso (“ho iniziato al centralino”, precisa) e quello di suo fratello hanno trasformato da realtà di grossista a brand. “Ho iniziato a scoprire la mia passione disegnando tre spille che abbiamo portato in fiera a Vicenza racconta -. Visto il successo ho proseguito e pian piano la Misis è diventata ciò che è”. E suo padre? “Alla fine mi ha accolto. Credo che la prima volta che mi ha manifestato apertamente il suo riconoscimento sia stato al Premio Bellisario per il design Made in Italy, nel 2011”. Come si è ritrovata in Confindustria? “L’allora presidente Vescovi mi volle in Consiglio, all’epoca ero l’unica donna e mi sono sentita da subito protetta, supportata e valorizzata”, spiega, e poi aggiunge: “Nella mia carriera qualche diffidenza l’ho sentita, soprattutto con i clienti arabi. Però a parte un atteggiamento iniziale di distanza, non ho mai subito discriminazioni”. Per lei, la “questione di genere” non esiste, ma per la tutela delle donne nel mondo del lavoro c’è ancora da fare. “Molte aziende si stanno facendo carico di garantire condizioni adeguate alle mamme - dice -: creandole, ne beneficiano gli affari. Se le persone non sono felici le aziende perfomano meno”.
Claudia Piaserico
Ivana Ciabatti
Former president of the jewellery section of Confindustria Arezzo, Ivana Ciabatti - sole director of Italpreziosi and CEO of Goldlake - has been the national head of Federorafi since 2015. Born in the province of Arezzo and raised in the countryside, she is passionate about travel - “I have travelled three-quarters of the world,” she says – and about art and is strongly engaged in the social sector. “I owe everything I have to the trust that my family placed in me,” she says. “It is a medicine for children, and that is what I have tried to convey to my two girls as well. I have peasant origins and when I was a child I looked at the starry sky and literally travelled with my imagination: this was enough for me to be happy. Growing up, I enrolled in Economics and Business but, starting to work, I did not manage to graduate. Yet I never stopped studying, and I still do so today”. Has your career created any difficulties for you? “Maybe as a mother I have to attribute myself with some shortcomings,” she admits, “but then I see my strong and independent daughters and I think a discontented mother would not transmit positivity and joy, so in the end I am happy to have thrown myself headlong into work”. Full of energy, optimistic, strong-willed but also lucky is how Ivana Ciabatti defines herself. Has being a woman been an obstacle? “While the world of jewellery is full of them,” she points out, “that of mining and metal refining is
IL VERO PROBLEMA DI OGGI È CONCILIARE LAVORO E FAMIGLIA E DOVREMMO PRENDERE SPUNTO DAI PAESI CHE FANNO MEGLIO DI NOI
MIA MAMMA MI HA SEMPRE GUIDATA; QUELLO CHE SONO, ANCHE CON I MIEI FIGLI, LO DEVO A LEI
Anche per Licia Mattioli, torinese, Ceo della Mattioli Spa, prima donna al vertice di Confindustria Federorafi e due volte mamma, la questione di genere non esiste. “Essere donna o uomo, cambia poco se vali”, esordisce. Ricorda solo due aneddoti legati al genere: il primo, in Giappone, quando durante una riunione con due colleghi fu palesemente ignorata finché non ebbero letto il nome e la qualifica sul bigliettino da visita. “Da quel momento, fu un susseguirsi di riverenze”, racconta divertita. “La seconda volta invece ero in Arabia Saudita, quando al termine di un incontro di lavoro mi fu chiesto da un collega se volevo essere la sua seconda moglie. Gli risposi che avevo già un marito e mi andava bene così”. Si definisce volitiva, curiosa, sempre alla ricerca di nuove sfide. Legge tanto, soprattutto gialli, per farsi trascinare in altri mondi, ma anche libri sul business e sulla gestione della creatività. “Il vero problema di oggi è conciliare lavoro e famiglia - ammette - e dovremmo prendere spunto dai paesi che fanno meglio di noi”. Un consiglio per i più giovani? “Non mollare mai, perché c’è sempre una soluzione”.
È diventata mamma giovanissima, ma questo non le ha impedito di dedicarsi alla carriera: Giordana Giordini, diploma di ragioniera e a capo degli orafi di Confindustria Toscana Sud, si è divisa tra la sua Arezzo e le Americhe (Usa e Messico soprattutto), dove ha anche vissuto. La sua azienda, la Giordini, fu fondata dalla madre Olga. “Ancora oggi è la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via”, precisa. È stata lei a trasmetterle la passione per il lavoro: “Mi ha sempre detto: ‘Anche se quello che guadagni lo spendi in baby sitter va’ avanti, perché la vita è tua. E un giorno sarai orgogliosa’. Il suo esempio mi ha sempre guidata; quello che sono, anche con i miei figli, lo devo a lei. Mi sono separata quando erano piccoli e questo ha reso tutto più difficile, ma ce l’abbiamo fatta”. Oggi, Jacopo, 30 anni, e Costanza, 24, lavorano con lei, rispettivamente nel commerciale e nel design. “A loro ho trasmesso l’amore per i viaggi, soffriamo tutti il ‘Mal d’America’: sono affascinata dal loro way of life e dalla meritocrazia diffusa”. Essere donna, secondo lei, dà una marcia in più. Qualche intoppo? “L’episodio più duro della mia vita è accaduto in Messico, dove sono stata vittima di un sequestro lampo mentre ero in un taxi. Da allora, quando sono all’estero, li prendo ancora con difficoltà. Ma ad ogni modo sarebbe successo anche se fossi stata uomo: per fortuna è finita bene. Più che altro, il mio carattere autoritario ed esuberante a volte crea qualche diffidenza, negli Emirati per esempio, ma poi riesco sempre a creare un rapporto bellissimo con tutti”.
Giordana Giordini
Licia Mattioli
purely masculine. At the beginning it is difficult to assert yourself, but once you have demonstrated your professionalism it is downhill all the way”. Any longcherished dream? “A world in which business goes hand in hand with the well-being of the community”. With her at the top of Federorafi as deputy is Claudia Piaserico, who has just finished her last term as goldsmiths president of Confindustria Vicenza. A different story, with a career as a lawyer interrupted to follow a dream, with the unconditional support of her husband who has been close to her since 1994. She prefers sea to mountains, dreams of Africa and loves cooking: today (happy) mother of Mario, Claudia Piaserico challenged the paternal desire for her to stay away from the family business (Misis, of which she is today creative director). A company which, with her entry (“I started on the switchboard,” she makes clear) and that of her brother, has been transformed from a wholesaler into a brand. “I started to discover my passion designing three pins that we took to a fair in Vi-
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cenza,” she says. “Given the success, I continued and Misis slowly became what it is”. And your father? “In the end he welcomed me. I believe the first time he openly expressing his recognition was the Bellisario Award for ‘Made in Italy’ design, in 2011”. How did you find yourself in Confindustria? “The then President Vescovi wanted me on the Board; at the time I was the only woman and I immediately felt protected, supported and valued,” she explains, and then adds: “In my career I have felt some diffidence, especially with Arab customers. But aside from an initial attitude of distance, I have never suffered discrimination”. For her, the “gender issue” does not exist, but work still remains to done on protection of women in the world of work. “Many companies are taking care to ensure suitable conditions for mothers”, she says. “By creating them, business benefits. If people are not happy, companies are less successful”. Also for Licia Mattioli from Turin, CEO of Mattioli Spa, first woman at the top of Confindustria Federorafi and mother of two children, the gender issue does not exist. “Being a woman or a man changes little if you show your worth,” she begins. She recalls just two anecdotes related to gender: the first, in Japan, when during a meeting with two colleagues she was clearly ignored until they read the name and title on the business card. “From that moment on, it was a succession of reverence,” she says amused. “The second time instead I was in Saudi Arabia, when at the end of a business meeting I was asked by a colleague if I wanted to be his second wife. I replied that I already had a husband and that I was fine with that”. She defines herself as volatile, curious, always on the lookout for new challenges. She reads a lot, especially detective stories - to drag herself into other worlds - but also books on business and management of creativity. “The real problem of today is reconciling work and family,” she admits, “and we should take a cue from the countries that do better than us”. Some advice for younger people? “Never give up, because there is always a solution”. She became a mother while very young, but this did not stop her from pursuing her career: Giordana
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Giordini, with a diploma in accountancy and head of the goldsmiths of Confindustria Toscana Sud, is split between her Arezzo and the Americas (USA and Mexico above all) , where she has also lived. Her company, Giordini srl, was founded by her mother Olga. “Even today she is the first to arrive and the last to go,” she points out. It was she who gave her the passion for work: “She always told me: ‘Even if what you earn you spend on baby sitters, keep going because it is your life. And one day you will be proud”. Her example has always guided me; what I am, also with my children, I owe to her. I separated when they were young and this made everything more difficult, but we made it”. Today, Jacopo (30) and Costanza (24) work with her, respectively in the commercial and design departments. “I gave them my love for travel, we all suffer from ‘American Blues’: I am fascinated by their way of life and widespread meritocracy”. According to her, being a woman gives an edge. Any hitches? “The hardest episode of my life happened in Mexico, where I was the victim of a sudden kidnapping while I was in a taxi. Since then, when I’m abroad, I still take them with difficulty. But in any case it would have happened even if I had been a man: luckily it ended well. More than anything else, my authoritarian and exuberant character sometimes creates some diffidence, in the Emirates for example, but then I always manage to create a beautiful relationship with everyone”.
3|2018 Giovanni Gastel
Gli occhi e il cuore di un maestro della fotografia
GIOVANNI GASTEL
L’eleganza di uno sguardo che segue la bellezza «Non si può mancare di rispetto al gioiello, io ne ho il massimo riguardo perché anch’esso è il frutto di un’alta creatività e questo significa che io non devo cambiarne le forme. Il mio compito piuttosto è quello di enfatizzarne il valore». di Luigi Esposito
i pronuncia il suo nome e si pensa all’eleganza. Giovanni Gastel è uno dei nomi più celebri della fotografia italiana a par tire dai primi anni O ttanta, quando la classe innata e la tenacia di un ’esperienza folgorante e precoce gli aprirono le porte della moda. Un mondo magico, che proprio in quel decennio si stava affermando in tutta la sua potenza, lo scoprì attraverso collaborazioni con importanti testate di settore italiane ed estere e i grandi brand internazionali.
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Uno stile immediatamente inconfondibile nato da un gusto gentile e costantemente ispirato da un’idea di raffinatezza ed equilibrio, certamente figlia di un’educazione multiforme ed eclettica mediata da una parte dalla aristocratica famiglia materna(sua mamma era sorella di Luchino Visconti e da parte di madre discendente della famiglia Erba), dall’altra, da quella paterna di estrazione borghese. Un flusso di stimoli e idee che lo condusser o a 15 anni a pubblicare un libro di poesie e a 16 a fotografare, attività che non ha più interrotto. Nel 1997 la Triennale di Milano gli dedica una personale (a cura di Germano Celant) che lo consacra artisticamente e lo r ende definitivamente pr otagonista del mondo della fotografia e non è un caso se nel 2002 viene insignito proprio dell’Oscar di quell’arte in cui eccelle. P residente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membr o permanente del Museo P olaroid di Chicago, Giovanni G astel è univ ersalmente riconosciuto grazie ad un successo professionale che si rinnova ad ogni nuovo suo lavoro.
dobbiamo metterci dentro quello che siamo, il nostr o modo di esser e. È sempre stata una mia precisa volontà creare delle immagini ‘atemporali’, impossibili da incasellare in periodi. E questo valore mi è stato riconosciuto. La sovrapproduzione di immagini, nell ’era veloce degli smar tphone ci ha sottoposti ad una assuefazione visiva, quasi tutto si trasforma in una cronaca diretta senza orpelli o viceversa, una finzione abbellita da un filtro. La creatività e lo stile personale riusciranno a mantenere la loro autorevolezza? Premetto che io sono favorevole a questa produzione ininterrotta di fotografie. Ormai sui social ci sono miliardi di scatti che rappresentano il segno tangibile di un nuovo linguaggio, universalmente riconosciuto. Ciascuno vuole far saper e di se stesso . Di cosa mangia, chi fr equenta, dov’è in quel pr eciso momento... ma si tratta di foto senza ambizioni artistiche. Sono documentazioni. Il fotografo che ha consolidato un proprio linguaggio, come dicevamo, offre invece una visione del mondo filtrata, parallela. I n passato potevamo vantare anche la conoscenza tecnica che faceva la differenza, oggi non più. Con certezza posso dire che la fotografia autoriale si colloca in un proprio spazio dove la sovrapproduzione non disturba ne costituisce un ostacolo.
NOI FOTOGRAFI RAPPRESENTIAMO UN ‘FILTRO’ E NEL NOSTRO LAVORO DOBBIAMO METTERCI DENTRO QUELLO CHE SIAMO
«L’eleganza è un v alore morale più che estetico»è solito dire, perché l ’eleganza è un atteggiamento, è un modo di essere che deve coinvolgere tutti gli aspetti della propria esistenza. E quel portamento, quello stile sono evidenti in tutta la sua produzione, non solo fotografica per la quale vanta innumerevoli pubblicazioni e campagne per i più noti brand mondiali (basti pensare a Versace, Missoni, Krizia, Trussardi, Pasquale Bruni, solo per citarne alcuni) ma anche nei suoi libri come le raccolte di poesie eDuetto Profano, un romanzo giovanile - recentemente ristampato - che si snoda tra l’invenzione, il vissuto ed il sognato. Le sue foto non seguono le mode del momento. Sono individuabili per uno stile preciso che si rinnova, si evolve senza smentire la sua scelta iniziale, quella dell ’eleganza. Nonostante possano esserci anni di distanza tra un servizio e l’altro, la sua coerenza riesce a renderle tutte contemporanee. È questo uno dei pilastri del suo apprezzamento? Ho sempre cercato di non connotare le mie fotografie ad un’epoca, alle sue peculiarità, cercando di esprimere quello che è il mio modo di vedere. Noi fotografi siamo un ‘filtro’ e nel nostro lavoro
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“L’arte dona agli occhi la visione del mondo” ha detto E ttore Spalletti, uno degli ar tisti più significativi del nostr o tempo. La sua fotografia cosa ci racconta? La mia fotografia ha due meriti, non essere legata alla contingenza del tempo e ritrovarsi a vivere una seconda vita nell ’arte. Un mondo quest’ultimo che ho vissuto attrav erso la mia educazione, la mia famiglia e i luoghi che ho visto e vissuto. L’arte classica, neoclassica, il rinascimento sono il mio ideale do ve l’eleganza e l’equilibrio descrivono il canone della bellezza; poi c’è stata la scoper ta del Pop che mi ha consentito di rileggere le cose in maniera inGiovanni Gastel ©Marina Alessi novativa attraverso una nuova visione senza però mai rinunciare al valore di eleganza. L’arte e, pertanto la fotografia, non devono raccontare il mondo in maniera reale ma mostrarne uno parallelo dove il ruolo del creativo è quello di ‘creare’ attraverso il suo sguardo distonico.
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Il mondo del gioiello è pr incipalmente interpretato dallo still life. Lei è r iconosciuto tra i Maestri del genere. Quanto può influire l’originalità di una campagna sulle vendite del prodotto al pubblico? Il valore di una campagna è reso positivo dalla giusta interpretazione che il creativo riesce a darne. Spesso la committenza viene vista come il demonio, ma non lo è; av ascoltata per comprendere la natura del prodotto da scattare. Ogni mia campagna nasce sempre dopo aver dialogato con il committente, instaurando un per corso costruttivo di conoscenza di quello che sto andando a fotografar e. Devo capirne il valore, il tipo di pubblico a cui è rivolto, il prezzo; e se il fruitore finale lo comprenderà successivamente attraverso quella mia foto, avrò fatto bene il mio lavoro.
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Giovanni Gastel: CHOPARD, Ruth Spivey, Milano 2002
3|2018 Giovanni Gastel
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OGNI FOTOGRAFIA DEVE TENER CONTO DEL VALORE INTRINSECO DELL’OGGETTO Nell’arco della sua attività come ha visto mutare il mondo della gioielleria? Anche il mondo della gioielleria ha subito dei cambiamenti. Ma io distinguerei quel settore in due ambiti ben distinti; l’alta gioielleria e quella media. Non v’è ombra di dubbio che la prima continua ancora ad occupare un suo spazio definito e continuerà a farlo anche per ché è un prodotto ammirato e richiesto in tutto il mondo. La gioielleria media invece è stata inevitabilmente travolta dalla crisi, ma ne sono convinto, con la ripresa ritornerà anch’essa a nuova vita, ricollocandosi negli giusti spazi della società; anche perché intorno vedo tanta energia, soprattutto tra i gio vani che hanno molto talento. Fino a dove lo stile di un fotografo si può spingere per la rappresentazione del gioiello nella campagna pubblicitaria? È lecito che l’impronta dell’artista possa alterare l’oggetto protagonista fino a mutarne le forme? Non si può mancare di rispetto al gioiello, io ne ho il massimo riguardo perché anch’esso è il fr utto di un’alta creatività e questo significa che io non devo cambiarne le forme. Il mio compito piuttosto è quello di enfatizzarne il valore, il messaggio intrinseco, costruendogli un’atmosfera intorno, uno spazio in cui possa dialogare ed esaltarsi.
Il mondo del lusso è sempre visto come uno spazio d’élite per un oggetto bello ed esclusivo. Nella campagna di un prodotto giusto per tutti, il concetto di “bene elitario” deve modificarsi per diventare popular o seguire altresì il concetto di unicità? Ribadisco, l’immagine deve tener conto del valore intrinseco dell’oggetto e, con la complicità e le capacità del fotografo, saper rappresentare creativamente quei suoi valori. Scambiare qualche battuta con un importante e noto protagonista della fotografia internazionale mi ha riportato alla mente l’affermazione di un altro grande Maestro dell’arte fotografica, che appare oggi più che mai profetica. Henry Cartier Bresson scriveva: «È un’illusione che le foto si facciano con la macchina.... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa (...)» e di cuore Giovanni Gastel ne mette tanto. Giovanni Gastel: VOGUE GIOIELLO, Simonetta Gianfelici, Milano 1998
You say his name and think of elegance. Giovanni Gastel has been one of the most famous names in Italian photography since the early eighties, when the innate class and the tenacity of a dazzling and precocious experience opened the door to fashion. An immediately unmistakable style born of a gentle taste, cer tainly born from a multifaceted and eclectic education mediated on one side by his aristocratic maternal family and on the other, by his paternal family of bourgeois extraction. A flow of stimuli and ideas that led him at age 15 to publish a book of poetry and aged 16 to photograph, an activity that has not stopped. In 1997 the Milan Triennale dedicated a show to him that consecrated him artistically.Honorary president of the Italian Professional Photographers Association and permanent member of the Polaroid Museum of Chicago, Giovanni Gastel is universally recognised thanks to a professional success that is renewed with each new work. It is usual to say that elegance is a moral rather than an aesthetic value, because elegance is an attitude, it is a way of being that must involve all aspects of one’s existence.And that bearing, that style are evident throughout his production. His photos do not follow the fashions of the moment.They are identifiable by a precise style that is renewed, evolving without denying its initial choice, that of elegance. I have always tried not to connote my photographs to an era, to its peculiarities, trying to express what is my way of seeing.We photographers are a “filter” and in our work we have to put in something of ourselves.It has always been my precise desire to create ‘timeless’ images. Overproduction of images, in the fast era of smar tphones, has subjected us to a visual addiction.W ill creativity and personal style be able to maintain their authority? I declare that I am in favour of this uninterrupted production of photographs.Now on social media there are billions of shots that r epresent the tangible sign of a ne w language, universally recognised.Everyone wants to kno w about themselves... but it ’s about photos without ar tistic ambitions.They ar e documents. The photographer who has consolidated his own language offers instead a vision of the filter ed, parallel world.Authorial photography is placed in its own space where overproduction does not disturb it or constitute an obstacle.
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“Art gives the world the vision of the world” said Ettore Spalletti, one of the most significant artists of our time.What does your photography tell us? My photography has two merits, not being tied to the contingency of time and finding oneself living a second life in art.Classical, neoclassical art and renaissance are my ideal; then ther e was the discovery of Pop that allowed me to reread things in an innovative way through a new vision but without ever giving up the value of elegance. Art, and therefore photography, do not have to tell the world in a real way but to show a parallel one where the role of the creative is to ‘create’ through their distonic gaze. The world of jewellery is mainly interpreted by still life.It is recognised among the Masters of the genre.How much can the originality of a campaign affect the sales of the product to the public? The value of a campaign is made positiv e by the right interpretation that the creative manages to give it.Often the client is seen as the demon, but they are not; they should be listened to in order to understand the nature of the product to be photographed If the final user understands those values through my photo, I have done my job well. In the course of your activity, how did you see the world of jewellery change? The world of jewellery has also undergone changes.But I would distinguish that sector in two distinct areas; the high jewellery and the medium one.Ther e is no doubt that the first still continues to occupy a defined space and will continue to do so because it is a product which is admired and required all over the world.The medium jewellery, on the other hand, has inevitably been o verwhelmed by the crisis, but I am convinced of it, with the r ecovery also returning to new life, relocating to the right spaces of society. Is it possible that the imprint of the artist can alter the protagonist object to change its shapes? We cannot fail to respect the jewel, I have the maximum respect because it is also the result of a high creativity and this means that I do not have to change its forms.Rather, my task is to emphasise its value. Dialoguing with an important and well-known protagonist of international photography reminded me of the affirmation of another great master of photographic art, which appears today, more than ever, prophetic.Henry Cartier Bresson wrote:“It is an illusion that pictures are made with the camera .... they are made with the eyes, with the heart, with the head (...)” and Giovanni Gastel puts in a lot of heart.
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Allegoria dell’Impero Britannico (1873-1883) Conchiglia sardonica, capolavoro dell’incisiore napoletano Giovanni Sabbato Al centro l’immagine della Regina Vittoria Torre Del Greco. Museo Liverino
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Andrea Liverino
ANDREA LIVERINO: THE RED GOLD MADE IN TORRE DEL GRECO IS THE RICHNESS OF OUR TERRITORY. IT WAS, IS AND WILL BE THERE
“L’ORO ROSSO MADE IN TORRE DEL GRECO È LA RICCHEZZA DEL NOSTRO TERRITORIO. C’ERA, C’È E CI SARÀ” di Maria Rosaria Petito
interesse intorno a questa splendida cr eatura marina, forse, fu generato dal colore, così simile al sangue, fatto è che da 30000 e più anni l ’uomo ne è tanto affascinato da assegnargli finanche un potere apotropaico, pur se veste bene anche i panni del sacr o in oggetti r eligiosi. Una credenza viva e radicata ancora oggi nonostante ne sia stata scoperta la sua vera natura. Il Mediterraneo è la sua culla, abitato nelle profondità dal Corallium rubrum, quello rosso intenso, da quello di Trapani, di Genova, di Livorno, della Sardegna, di quello fossile di Sciacca dalle tonalità arancio, e di Torre del Greco, la piccola cittadina affacciata sul Golfo di Napoli, eccellenza internazionale nella lavorazione artistica di questa meraviglia. Proprio qui, da generazioni (oggi la quinta) una famiglia si tramanda nomi Basilio e Vincenzo - e un’arte antica e sopraffina, quella del corallar o. L’ha incominciata nel 1894 acquistando una corallina, la tipica imbarcazione atta alla pesca del corallo, senza sapere che quell’investimento avrebbe dato il via ad un ’avventura importante che dalle falde del Vesuvio ha fatto conoscere il suo nome in tutto il mondo. È la famiglia Liverino. Per raccontare la sua storia ha fondato un proprio museo dove custodisce passione, cultura e opere d’arte di altissima qualità. A parlarci del valore vero dell’oro rosso è Andrea, figlio di Vincenzo Liverino e fratello di Basilio.
L’
Andrea Liverino
Essere la quinta generazione di un’azienda di tale portata che peso ha? Poiché la maggior parte delle PMI sono aziende a conduzione familiare, le problematiche connesse al cambio generazionale sono numerose e non vanno sottovalutate. Nel mio caso, dopo le naturali difficoltà iniziali, grazie alla disponibilità e alla fiducia di mio padre, il concetto di collaborazione è stata l’arma vincente. Il Museo Liverino è stato fondato da Basilio Liverino, suo nonno. Tra le unicità qual è il pezzo che merita un’attenzione diversa? Tra i pezzi di maggior valore artistico e culturale sicuramente quello che meglio rappresenta la storia dell’arte dell’incisione della nostra città, è una conchiglia interamente incisa con la rappresentazione dell’Impero Britannico. L’artista, Giovanni Sabbato, nel 1873 vi impiegò ben 10 anni per completarla. In cosa si differenzia un gioiello Liverino in corallo? Un gioiello in corallo della Liverino è stato lavorato seguendo le antiche tecniche di lavorazione, usando attrezzature che ottimizzano la resa dei materiali e curando la salvaguardia dei propri collaboratori. Seguendo poi i princìpi dell’etica, usiamo solo coralli pescati legalmente e acquistati da fornitori che seguono le regolamentazioni internazionali. Cosa significa per voi essere soci del Club degli Orafi? Essere soci del Club degli Orafi Italia e sicuramente motivo di orgoglio. Farne parte ha consentito di accrescere la nostra cultura d’impresa.
Per difendersi dalle imitazioni da cosa si riconosce il corallo di qualità? Non è facile difendersi dalle imitazioni o distinguere i coralli trattati artificialmente. L’unico consiglio da poter dare è quello di rivolgersi sempre al proprio gioielliere di fiducia. Qual è la tipologia di gioiello in corallo più richiesta? Il gioiello in corallo più richiesto resta sempre la collana, probabilmente perché dona più luminosità al viso ed infonde sicurezza e benessere a chi lo indossa. Il corallo piace anche ai “Millennials”? Certamente sì! Ed essi sono i più attenti ai princìpi dell’etica e della responsabilità sociale, che per Liverino sono argomenti basilari. Progetti futuri? Tra i progetti a medio termine vi è la costante ricerca di partner per i nuovi mercati, dando loro il nostro supporto di conoscenza del prodotto. Nel breve termine, invece, abbiamo progetti sulla sostenibilità non solo del nostro prezioso corallo, ma anche di quello delle barriere coralline, che rendono possibile la vita della fauna marina.
The Mediterranean is the cradle of coral: inhabited in its depths by the Corallium rubrum, the intense red coral, from that of Trapani, Genoa, Livorno, Sardinia, the fossil coral of Sciacca with orange hues, and from Torre del Greco, the small town overlooking the Gulf of Naples, international excellence in the artistic work of this marvel. Right here, for generations (today the fifth) a family has handed down names - Basilio and Vincenzo - and an ancient and superfine art, that of the corallaro. They began it in 1894 by buying a corallina, the typical boat designed for coral fishing, without knowing that this investment would give rise to an important adventure that from the slopes of Vesuvius has made its name known all over the world. And the Liverino
Among the pieces of greatest artistic and cultural value surely is a shell entirely engraved with a map of the British Empire. The artist, Giovanni Sabbato, in 1873 took 10 years to complete it. What marks out a Liverino coral jewel? A Liverino coral jewel has been worked following the ancient techniques of working, using equipment that optimises the yield of the materials and taking care to safeguard their own collaborators. Following the principles of ethics, we use only corals that are legally harvested and purchased from suppliers that follow international regulations. What does it mean for you to be a member of the Goldsmiths Club? Being a member of the Italian Goldsmiths Club is certainly a source of pride. Being part of it has
family. To tell its story they founded their own museum where they keeps passion, culture and works of art of the highest quality. To tell us about the true value of red gold is Andrea, son of Vincenzo Liverino and brother of Basilio. Being the fifth generation of a company of this magnitude, what weight does that have? Since most SMEs are family-run businesses, there are many issues related to generational change which should not be underestimated. In my case, after the initial natural difficulties, thanks to the availability and trust of my father, the concept of collaboration was the winning weapon. The Liverino Museum was founded by Basilio Liverino, your grandfather. Among the unique ones, what is the piece that deserves different attention?
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allowed us to increase our business culture. What is the most requested type of coral jewel? The most-requested coral jewel is still the necklace, probably because it gives more brightness to the face and infuses safety and well-being in the wearer. Do “Millennials” also like coral? But of course! And they are the most attentive to the principles of ethics and social responsibility, which for Liverino are fundamental issues. Future projects? Among our medium-term projects is the constant search for partners for new markets, giving them the support of our product knowledge. In the short term, however, we have projects on the sustainability not only of our precious coral, but also of the coral reefs, which make the life of marine fauna possible.
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WORK AS A SYSTEM: SIX MONTHS OF SUCCESS IN THE NEW CLUB HEADQUARTERS IN ALTAGAMMA Six months ago, the change of headquarters of the Club degli Orafi Italia in Via Monte Napoleone in Milan: after 37 years, an enterprise that seemed impossible because of the many events that crossed the original residence. Today, physical proximity and synergies with the Altagamma and Nautica Italiana Foundation have helped to reaffirm the role of the Club within the top of Italian luxury excellences thanks to the sharing of networking and other resources. In addition to these new developments, workshops - both those on digital dedicated to retail and the latest “Da bottega a impresa” (“From workshop to busi-
ei mesi fa, il cambio di sede del Club degli Orafi Italia in via Montenapoleone a Milano: dopo 37 anni, un’impresa che sembrava impossibile per i tanti eventi che hanno attraversato l’originaria residenza. Oggi, la vicinanza fisica e le sinergie con la Fondazione Altagamma e Nautica Italiana hanno contribuito a riaffermare il ruolo del Club all’interno del top delle eccellenze italiane del lusso. In aggiunta a queste novità, i workshop hanno riscosso un alto gradimento sia per i contenuti proposti sia per l’opportunità di essere ospitati nella sede di Altagamma, nel centro di Milano. Due i focus: il primo dedicato alle opportunità digital per il retail e il secondo all’utilizzo dei software ERP (Enterprise Resource Planning, un sistema informatico di gestione che integra tutti i processi di business rilevanti di un’azienda come vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità) e CRM (Customer relationship management, dedicato invece alla gestione delle relazioni con i clienti). Questo secondo incontro è stato curato dall’azienda valenzana ePlay, che ha presentato ai partecipanti la propria soluzione progettata in esclusiva per il settore. “Oggi, una moderna gioielleria deve essere in grado di interpretare e analizzare i dati economici, commerciali e finanziari della sua attività e deve saper sfruttare internet e i social media per aumentare la propria visibilità e per migliorare l’esperienza del cliente - spiega Silvio Casalino, Project Manager ePlay, relatore degli incontri insieme a Serena Russello -. La vetrina più importante che oggi un gioielliere ha a sua disposizione è il web e non può più essere gestito in maniera artigianale. Per venire incontro a tutte queste esigenze Art&sofT ha creato XTRA, una piattaforma ecommerce web based che racchiude un ERP, per il controllo di gestione del negozio e del magazzino, un CRM, per la gestione dei rapporti con i clienti, e tutti gli strumenti per un moderno e innovativo digital marketing”. Intanto, c’è grande fermento per il nuovo piano strategico Club degli Orafi Italia 2020, in cui il posizionamento dell’associazione è oggetto di studio e ricerca con il supporto di una società di consulenza strategica di alto livello. L’obiettivo è di delineare le linee strategiche per gli anni a venire e un business plan sostenibile per supportare i propri associati. Dopo quasi 40 anni di attività e lo tsunami economico e politico mondiale dell’ultimo decennio anche il Club
ness”) that focused on two pillars, management control and customer relationship management - were highly appreciated both for the proposed contents and for the opportunity to be hosted in the beautiful Altagamma headquarters, in the centre of Milan. Great ferment for Club degli Orafi Italia’s new 2020 strategic plan, in which the positioning of the association is the object of study and research with the support of a high-level consulting company. The goal is to outline the strategic lines for the coming years and a sustainable business plan for supporting its members. After almost 40 years of activity and the economic
Gabriele Aprea
CLUB DEGLI ORAFI ITALIA Fare sistema: sei mesi di successo nella nuova sede del Club in Altagamma
PER ACCOMPAGNARE LA RIPRESA DOBBIAMO METTERE DA PARTE LE INDIVIDUALITÀ PER IL BENE COMUNE. È LA STESSA LOGICA CHE SI NASCONDE DIETRO IL CAMBIO DI SEDE ridisegna il proprio ruolo. “È uno strumento per immaginare il futuro - precisa il presidente Gabriele Aprea - e ridare al Club un ruolo di riferimento culturale per il settore. A volte siamo troppo concentrati sul fare, senza capire che prima bisogna pensare: alimentare il pensiero strategico e il confronto tra le parti fa parte della nostra mission. Ecco perché stiamo lavorando a un progetto nuovo: una pubblicazione, la cui uscita è prevista per settembre 2019, da noi coordinata e curata in collaborazione con le università milanesi Bocconi, Politecnico e Cattolica. Metteremo insieme contributi di tutte le anime del settore: per accompagnare la ripresa del settore dobbiamo mettere da parte le individualità per il bene comune. È la stessa logica che si nasconde dietro il cambio di sede nella struttura di Altagamma, di cui siamo partner, che non è solo un trasferimento fisico, ma anche un segno di voler fare veramente sistema”. Il Club sarà presente a Vicenzaoro Settembre con un proprio stand e con la partecipazione al dibattito culturale nella VO Square.
and political tsunami of the last decade, the Club is also redesigning its role. “It is an instrument for imagining the future” explains the president, Gabriele Aprea, “and giving the Club back a role of cultural reference for the sector. Sometimes we are too focused on doing, without understanding that we must first think: nurturing strategic thinking and confrontation among the parties is part of our mission. This is why we are working on a new project: a publication, with release scheduled for September 2019, coordinated and edited by us in collaboration with the Milanese Bocconi, Politecnico
and Cattolica universities. We will put together contributions from all elements of the sector: to accompany recovery we must put aside individualities for the common good. It is the same logic that lies behind the change of headquarters to the Altagamma facility, of which we are partners, which is not only a physical transfer, but also a sign of wanting to really work as a system”. Meanwhile, wishing everyone a summer of rest and regeneration, the Club will be present at Vicenzaoro Settembre with its own stand and participation in the cultural debate in VO Square.
pagina a cura del Club degli Orafi Italia
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3|2018 Viaggio nelle Gioiellerie Italiane
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ltre un secolo di artigianalità, di generazione in generazione e di maestr o orafo in maestr o orafo. È nata nel 1890 a pochi passi dall’università di Padova e dagli anni Sessanta serve le migliori famiglie patavine dai portici del palazzo del Municipio “Arte orafa Bor tolozzo”, portata avanti oggi da Nicola, la quarta generazione. «L’attività risale alla fine dell ’Ottocento - racconta - quando mio bisnonno Lodovico aprì vicino al portone di bronzo del palazzo del Bò, dove più tardi gli subentrò il figlio Alfredo. Fu invece mio padre Sergio a spostare in piazza delle E rbe il negozio, che è uno dei più vecchi e storici di Padova. Io sono la quarta generazione, ma siccome a mia figlia la gioielleria non interessa, rappresento anche l’ultima». Al loro fianco, fin dall’inizio, una serie di laboratori orafi, che allora come oggi trasformano in r ealtà le cr eazioni pensate dai gioiellieri. «Da sempre la nostra caratteristica è stata proporre ai nostri clienti gioielli su misura, disegnati per loro e con loro. Ancora oggi, che proponiamo anche brand, il gioiello personalizzato rappresenta l’80 per cento delle nostr e vendite. E tutti vengono ancora realizzati nei laboratori di Padova e provincia, alcuni dei quali collaborano con noi fin dall’inizio, trasmettendo questa tradizione di maestro in apprendista». I marchi, come Salvini e D. Donna, sono arrivati invece più tardi. «Sono stato io a introdurre i brand - afferma Bortolozzo - scegliendo comunque quelli con uno
L’OTTANTA PER CENTO DELLE NOSTRE VENDITE È RAPPRESENTATO DA GIOIELLI REALIZZATI SU RICHIESTA DEI NOSTRI CLIENTI
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ARTE ORAFA BORTOLOZZO
Padova, dal 1890 gioielli di stile
di Maria Elena Bonacini
stile classico, che è ciò che ci contraddistingue. Gli orologi, invece, ci sono sempre stati, anche se questo mondo è cambiato molto e anche ’largenteria era presente fin dall’inizio in modo importante, commercializzando tutte le migliori produzioni padovane, milanesi e fiorentine e facendo produrre anche oggetti marchiati “f.lli Bortolozzo”». Nicola, gemmologo Igi con una passione per i diamanti, ha un proprio stile nel pensare i pezzi per la sua clientela. «Scelgo una gemma e costruisco il gioiello assieme al cliente, disegnandolo ancora a mano, come una volta. Poi sta ai nostri laboratori dargli forma. Sono tutti padovani, perché qui c’è una grande scuola e con loro c’è un rapporto stretto di fiducia che è alla base di tutto, perché sai di dare il tuo progetto e le tue gemme in mani abili e sicure. Il gioiello finito è una grande soddisfazione. Quando esce dalle mani dell ’artigiano è come se fosse una persona, ti dà emozione ed è bello vedere i clienti soddisfatti. Dal nostro negozio, nei decenni sono passate almeno una volta tutte le grandi famiglie padovane e abbiamo una clientela affezionata, che viene da noi generazione dopo generazione». Dalla sua posizione privilegiata ha vissuto tutti i cambiamenti del mer cato, dal
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BORTOLOZZO STYLISH JEWELLERY IN PADOVA SINCE 1890 DAL NOSTRO NEGOZIO, NEI DECENNI SONO PASSATE ALMENO UNA VOLTA TUTTE LE GRANDI FAMIGLIE PADOVANE E ABBIAMO UNA CLIENTELA AFFEZIONATA, CHE VIENE DA NOI GENERAZIONE DOPO GENERAZIONE passaggio al gioiello meno impegnativo al ritorno del pezzo unico. «Negli ultimi anni c’è un ritorno al su misura, rispetto al passato quando c ’era un maggiore consumismo. Il cliente è tornato a chiedere personalizzazione, qualità di esecuzione e delle gemme. S i cerca un pezzo che duri nel tempo, ma non appariscente. Si tende a mostrare meno, non per una questione di prezzo, perché in questa fascia non c’è crisi, ma di stile: il gioiello può essere anche molto prezioso, ma meno evidente». Questo ritorno non riguarda solo gli adulti. «Anche i giovani chiedono il pezzo su misura, soprattutto anelli di fidanzamento con una pietra singola. Cercano la qualità e sono più informati, anche se questo può essere fonte di confusione, perché siamo bombardati da notizie non corrette. Arrivano e ti chiedono il colore del diamante, il grado di purezza, il taglio ed è importante riuscire a consigliare e spiegare le caratteristiche». Anche per questo in prospettiva Bortolozzo vede una sempre maggiore polarizzazione del settore. «In futuro ci saranno due o tre gioiellerie per città, che offriranno alla clientela consulenza, serietà e professionalità, gli ingredienti fondamentali. Tutti gli altri saranno negozi più fashion». Dal 1890 sono tanti i modelli disegnati dalla famiglia Bor tolozzo, molti dei quali contenuti in un album. Di uno Nicola va particolarmente fiero: «Una goccia di smeraldo di circa 20 carati, costr uita con 200 nav ette marquise selezionate una ad una, tutte della stessa qualità, colore e dimensione, per sceglier e le quali sono rimasto giorni ad Anv ersa». I diamanti, del resto, sono la sua passione e specializzazione da tr ent’anni. «Sono la gemma più bella, importante e consigliabile e la nostra intenzione è quella di venderne sempre di più, commercializzando anche diamanti sigillati con il nostro nome. Nella mia vita ne ho trattati tantissimi ed è difficile che mi emozioni, ma r ecentemente ne ho visto uno porpora di 35 carati con taglio a cuscino. Affascinante».
Over a century of craftsmanship, from generation to generation and master goldsmith to master goldsmith. The firm was founded in 1890, just a few steps from the University of Padua and from the 1960s it has served the best families from the porticoes of the Town Hall building. “Arte orafa Bortolozzo” is carried on today by Nicola, representing the four th generation. “ The business dates back to the late nineteenth century”, he says, “when my great-grandfather Lodovico opened near the bronze door of the Bò palace, where his son Alfredo later took o ver. I t was my father S ergio who moved the shop, which is one of the oldest and most historic in Padua, to Piazza delle Erbe. I am the fourth generation, but since my daughter does not care about jewellery, I also represent the last ». At their side, from the beginning, a series of goldsmiths ’ workshops, which, then as no w, transformed the creations conceived by the jewellers into reality. “Our distinctive feature has always been to offer our customers customised jewels, designed for them and with them. Even today, when w e also offer branded items, personalised je wellery represents 80 percent of our sales. And all are still made in the wor kshops of Padua and the pr ovince, some of which have been collaborating with us from the beginning, passing on Nicola Bortolozzo con un ritratto del bisnonno Lodovico this tradition from master to apprentice”. The brands, like S alvini and D. D onna, arrived later. “I was the one who introduced the brands”, says Bortolozzo, “choosing those with a classic style, which is what sets us apart. The watches, however, have always been there, even if this world has changed a lot”. And so has been silverware. From the beginning we have been selling the best pieces crafted in Padua, Milan and Florence, also customised and marked “f.lli Bortolozzo”. Nicola, a gemmologist accredited at the Istituto Gemmologico Italiano (IGI) (Italian gemmological institute) with a passion for diamonds, has his own style in thinking up the pieces for his clientele. “I choose a gem and build the piece of jewellery together with the customer, still drawing out it by hand, the way it used to be done. Then it is up to our workshops to give it shape. They are all in Padua, because there is a great school here and there is a close relationship of trust with them that is the basis of ev erything, because you know that you are giving your project and your gems into skilled and safe hands. The finished piece of jewellery is a source of great satisfaction. When it comes out of the craftsman’s hands, it is almost like a person, it make y ou emotional and it is nice to see satisfied customers. Ov er the decades, all the gr eat families in Padua have come through our shop at least once and we have a loyal clientele, which continues from generation to generation”. From his privileged position, he has experienced all the changes in the market, from the transition to the less demanding jewel to the return of the unique piece. “I n the last fe w years, there has been a r eturn to customised je wellery, compared to the past, when ther e was greater consumerism. The customer has gone back to asking for customisation, quality of execution and gems. You look for a piece that will last over time, but not a flashy one. One tends to show off less, not as a question of price, because at this level there is no crisis, but of style: the jewel can even be very precious, but it is less showy”. This change back does not just apply to adults. “Even young people ask for a bespoke piece, especially engagement rings with a single stone.They look for quality and are more informed, although this can be a source of confusion because we are bombarded with incorrect information. They come in and ask you about the colour of the diamond, the degree of purity and the cut and it is important to be able to advise and explain the characteristics». Also for this reason, Bortolozzo foresees that there will be an increasing polarisation of the business. “In the future there will be two or three jewellers in each city, who will be able to offer customers advice, reliability and professionalism, the basic ingredients. All the others will be more like fashion shops”. Since 1890, there have been so many designs made by the Bortolozzo family, many of which are contained in an album. N icola is par ticularly proud of one, “An emerald drop of about 20 carats, made with 200 marquise navette (boat-shaped) cut stones, selected one by one, all of the same quality, colour and size. I stayed for days in Antwerp to choose them”. After all, diamonds have been his passion and specialisation for thirty years.“They are the most beautiful, important and advisable gems and the tendency is to sell them more and more, adding sealed ones, marked with our name. In my life, I have dealt with many of them and it is difficult for me to feel a thrill, but recently I saw a 35-carat cushion-cut purple. Enchanting”
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alarsi nel Rinascimento non è raro camminando per le vie di Firenze, ma se si fanno pochi passi Oltrarno fino a P alazzo N asi Q uaratesi, v arcando la soglia della bottega di Alessandro D ari si entra in un universo parallelo, in un museo-laboratorio che potrebbe essere l’antro di un alchimista o la bottega di un ar tista del C inquecento. A d accogliere i visitatori sono le note della “Musical box”, summa della multiforme arte di Dari e della sua vita. I noltrandosi tra le vetrine le collezioni confermano queste sensazioni forti: pezzi scultor ei e complessi giocano sui chiaroscuri, attraggono e respingono allo stesso tempo chi li osserva, opere d’arte che ancora pr ima di essere indossate richiedono di essere capite e ammirate. L’aura di mistero non si dissolve, ma si tinge di magia incontrando l’artista, la cui storia non ha nulla dell’usuale percorso dell’orafo di oggi. «A 12 anni trovai un anello su una fonte di Siena - racconta - Lo indossai e seppi che quella sarebbe stata la mia arte, il mio mestiere. Quattro anni dopo comprai qualche arnese e iniziai, senza maestri, perché non li amo, ma passando 12 anni a sperimentare e studiare le tecniche del passato. Molti li ho spesi sul mondo etrusco, al quale devo tutto». Un percorso che non sembra semplice né indolore. All’inizio ho pianto molto, perché non riuscivo a dare forma alle cose come avrei voluto. Andavo sulla tomba di Michelangelo chiedendogli di entrare in qualche modo in me. Poi ho trovato me stesso. La sua formazione però non si limita a questo. Sono farmacista, biologo e ho studiato chitarra classica. Suonare è come creare gioielli, perché entrambi richiedono una
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Alessandro Dari un Rinascimento contemporaneo A Firenze nel museo laboratorio dell’artista si respira l’aria di altre epoche, un universo parallelo ricco di fascino e mistero profonda preparazione tecnica. Mentre il lavoro notturno in farmacia mi ha permesso di dedicarmi ai gioielli durante il giorno. Il suo laboratorio sembra quello di un alchimista... Ho due reagentari: uno chimico, con sostanze che uso nel mio lavoro, e uno spirituale, che rappresenta quel mondo parallelo a cui tutti apparteniamo, che nutre e dà una sequenza precisa al nostro percorso spirituale. Al centro sta il giardino alchemico, che è l’unione dei mondi materiale e spirituale. Si sente alchimista? Nessun alchimista si sente alchimista. È l’alchimia che ti sceglie, è un percorso spirituale di avvicinamento a Dio. Dopo un processo iniziatico la materia comincia a parlarti, e questo dialogo ti permette di fare ciò che lei contiene. La materia è un miracolo e il compito degli artisti è quello di nutrire l’anima utilizzando la materia. I suoi pezzi sono più gioielli od opere d’arte? Nel Rinascimento oreficeria, scultura e pittura s’insegnavano nelle stesse botteghe. Sono sculture che possono essere lasciate inanimate sopra al
mobile o indossate, dando loro vita propria. Le sue collezioni hanno nomi che r ichiamano il medioevo e il gotico, a volte tenebrosi. Il tema può esserlo, il mio tentativo è quello di riesumarlo e porlo verso la luce. Che materiali impiega? Oro, argento, bronzo, rame, acciaio, mercurio e una lega alchemica di sette metalli, che rappresentano sette pianeti, e ho chiamato “blutonio”, perché quando arrivi alla fusione secondo il mio processo diventa blu come il manto della Madonna. Gli alchimisti parlavano dell’aiuto di Maria e io mi chiedevo cosa c’entrasse con la preparazione di un metallo, poi ho visto questo blu e ho capito. Qual è il pezzo a cui è più legato? La musical box. Rappresenta la mia vita, tanto che ogni volta che c’è un elemento nuovo viene aggiunto. È l’unione della forma, dell’estetica e dell’arte con la fisica, la meccanica, il movimento, perché tutto ciò che viviamo è dinamico. (MEB)
ALESSANDRO DARI THE ALCHEMIST’S SHOP It is not uncommon to find oneself in the R enaissance while walking through the streets of Florence, but if you take a short walk to Oltrarno, up to P alazzo Nasi Quaratesi crossing the threshold of the wor kshop of Alessandr o Dari you enter a parallel universe, in a museum-laboratory. The aura of mystery doesn’t dissolve, but rather is tinged with magic when you meet the ar tist, whose story is nothing like the usual career path of the modern goldsmith. “At the age of 12, I found a ring on a fountain in S iena,” he says. “I put it on and knew it would be my ar t, my profession. Four years later I bought some tools and I star ted, without teachers, because I don’t like them, but I spent 12 years experimenting
and studying the techniques of the past. I spent many of them focusing on the Etruscan world, to which I owe everything”. Your laboratory looks like an alchemist’s... I have two reagents: a chemical one, with substances that I use in my work, and a spiritual one, which represents that parallel world to which w e all belong, which nourishes and giv es a pr ecise sequence to our spiritual journey. At the centre is the alchemical garden, which is the union of the material and spiritual worlds. Do you feel like an alchemist? No alchemist feels like an alchemist. It is the alchemy that chooses you, it is a spiritual path of approach to God. Are your pieces more jewels or works of art?
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In the R enaissance goldsmithery, sculpture and painting w ere taught in the same workshops. They are sculptures that can be left inanimate on the furniture or worn, giving them their own life. What materials do you use? Gold, silver, bronze, copper, steel, mercury and an alchemical alloy of sev en metals, r epresenting sev en planets, which I called “blutonium”. What is the piece that you are most attached to? The music box. It represents my life, so much so that ev ery time there is a new element it is added. It is the union of form, aesthetics and art with physics, mechanics, mo vement, because everything we live is dynamic.
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Dall’alto in senso orario: Collezione Paradiso / Musical box. Gioiello scultura dinamico / Collezione Panoramica / Alessandro Dari al suo banco / Collezione Vascello
3|2018 Alessandro Dari
3|2018 Contraffazione
I DATI OCSE REGISTRANO MANCATE VENDITE DEL 7,5%
Contraffazione
GIOIELLI E OR OLOGI
il punto
LE PERDITE PIÙ INGENTI
di Raffaele Ciardulli Icf coach & senior consultant
“Veramente falso”
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cco l’accordo per questo articolo: dedica i soliti 5 minuti alla sua lettura per avere in cambio del tuo tempo un punto di vista sulle varie sfumature del falso, sui danni ma anche sui vantaggi che potrebbe portare ai tuoi affari. Un punto di vista che parte da un assunto netto, preciso senza se e senza ma: il falso, la copia, l’imitazione servile, il tarocco, fa male. Questa convinzione mi è stata istillata dalla mostra “Vraiment Faux” che la fondazione Cartier per l’arte contemporanea aveva inaugurato già nel 1988. Questa stessa convinzione è stata rafforzata da quanto ho potuto imparare nei diciotto anni durante i quali ho lavorato per Cartier. Questa convinzione è oggi confermata dalle cifre dell’articolo che “Preziosa Magazine” pubblica qui a fianco: il falso in Italia è costato al comparto dell’orologeria/gioielleria 400 milioni di euro e la perdita di quasi il 4% dei posti di lavoro. Purtroppo se pensiamo ad un falsario, probabilmente pensiamo ad un geniale artista o a Totò e Peppino ne “La banda degli Onesti”. La brutta notizia è che la realtà è meno romantica. Chi produce e vende falsi è un ladro: è un ladro di idee, un ladro di creatività (merce che, come italiani, dovremo proteggere più dell’oro) un ladro di investimenti (quelli necessari a far conoscere una marca ed i suoi prodotti) un ladro di posti di lavoro. Chi compra falsi o è stato truffato o è un complice. Purtroppo nell’articolo che hai appena letto qui a fianco avrai visto che 6 compratori su 10 sanno di star
comprando un falso. Chi compra falsi è un complice della criminalità organizzata che gestisce il mercato dei falsi. Chi compra falsi mente; comunica agli altri una falsa immagine di se stesso attraverso i falsi oggetti che la rappresentano. Chi compra falsi scredita se stesso; manca di rispetto al suo vero sé, rappresentando un sé che non gli appartiene. In sintesi chi compra falsi è un mendace ricettatore che, se non finanziasse la delinquenza, farebbe anche un poco pena. E su questo possiamo pensare di aver esaurito il tema “il falso fa male”. Allora potremo forse cercare se ci sia un altro tipo di “falso” che potrebbe portare di vantaggi A costo di sembrarti sgradevole libero subito il campo da un possibile equivoco: non sto pensando al mercato del “semivero”, quello del “è quasi uguale a quello vero ma non si paga la marca”. Credo che questo mercato residuale da furbetti del “vorrei ma non posso”, sia troppo simile concettualmente al mercato delle imitazioni servili e se certamente rappresenta ancora delle opportunità residuali, non sarà la base sulla quale costruire un futuro per il nostro comparto. Il mercato al quale penso è quello che deriva da una “separazione”. Mi spiego meglio. Diciamo che nella gioielleria c’è una unione che è andata progressivamente in crisi; quella tra l’eccellenza della mano e l’eccellenza della natura. A pensarci meglio è la parte “umana” di questo sodalizio che si è emancipata nel tempo. Quando ero ragazzo, a Napoli, gli artigiani degli “Orefici” annegavano il costo della manifattura, anche quella di un oggetto fatto “su misura”, nel costo dell’oro; era il tempo dell’oreficeria “a peso”, era la quantità di materia preziosa che determinava il valore dell’oggetto. Poi sono venute le marche e, pian piano, la “forma”, la riconoscibilità della forma, ha preso il sopravvento sulla “sostanza”. O meglio, la “sostanza umana”, quella del designer unita a quella dell’orefice, unita a quella del comunicatore, unita a quella del venditore ha preso il sopravvento sulla “sostanza della mate-
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di Chiara Di Martino
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li ultimi dati dell’Ocse, che analizzano i danni dei falsi sull’economia italiana, parlano di mancate vendite del 7,5% per il comparto luxury. Perdita di vendite, posti di lavoro e sicurezza: la contraffazione si configura sempre più come fenomeno negativ o per l’economia italiana. L’ultimo rapporto dell’Ocse, forum strategico internazionale che promuove politiche destinate a migliorare il benessere economico e sociale dei cittadini nel mondo, ha riv elato che il commercio mondiale di falsi “brucia” tra l’1 e il 2% del P il in termini di mancate v endite e, più di tutti, a farne le spese, sono i pr odotti del settore gioielli e orologi, dove quelle mancate vendite raggiungono quota 7,5%. In generale, nel 2013, spiega il rapporto, il valore totale dei beni italiani contraffatti e piratati venduti in tutto il mondo era pari a oltre 35 miliardi di euro, l’equivalente del 4,9% delle v endite di prodotti manifatturieri italiani nel mondo. Secondo gli studi che l’OCSE ha effettuato su quasi mezzo milione di sequestr i doganali in tutto il mondo nel per iodo 2011-13, il commercio di beni contraffatti vale quasi 500 miliardi di dollari l’anno, pari al 2,5% delle importazioni mondiali. L’Italia, con l’ampia fetta di expor t che la connota e l’alto numero di prodotti tutelati, è uno dei paesi più colpiti insieme a Francia e Usa. Nel 2013 le importazioni di beni falsi erano pari a oltre 10 miliardi di euro, ossia al 3% delle importazioni, e ciò ha causato mancate v endite a grossisti e negozianti di circa 7 miliardi di euro.
NEL SETTORE DEI GIOIELLI E DEGLI OROLOGI IL MERCATO DELLE MERCI CONTRAFFATTE HA PORTATO A MANCATE VENDITE DEL 7,5% CON DANNI STIMATI AI CONSUMATORI PER 1,42 MILIARDI
STIMA DEL PREGIUDIZIO AI CONSUMATORI IN ITALIA PER SETTORE (2013)
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3|2018 Contraffazione ria”. Ricordo ancora lo choc dei dettaglianti ai quali giovani Clienti vendevano vecchi gioielli in oro per acquistare nuovi monili in acciaio. Questo processo continua, anzi accelera e non riguarda solo il gioiello. Nella nostra quotidianità siamo circondati da realtà create dall’uomo ed in quanto tali artificiali. La casa in cui viviamo, l’automobile in cui ci spostiamo, ma, soprattutto, la dimensione digitale nella quale siamo immersi fino a “virtualizzare“ le nostre stesse relazioni. E se è l’” umana sostanza” che ci pervade e che acquisisce valore, perché il gioiello dovrebbe fare eccezione? Non possiamo forse pensare che accanto ad un gioiello in cui, come per millenni, l’uomo & la natura hanno creato oggetti extra-ordinari, possa vivere e prosperare un gioiello “human made”? E questo gioiello non potrebbe mettere al servizio della creatività ogni tipo di materiale? Lo stesso rispetto per la natura non potrebbe suggerire di preferire materiali più “sostenibili”? Un braccialetto fatto con elementi di plastica sottratta all’oceano i cui proventi vengano reinvestiti per lottare contro l’inquinamento
non parla forse intensamente di me (anche a prescindere dal prezzo)? E per quale motivo il diamante che adorna un artificiale decolleté in silicone non dovrebbe essere stato fatto artificialmente in laboratorio? Ma a quali condizioni il gioiello vero (“uomo&natura”) e quello diversamente vero (“human made”) potranno convivere e contribuire ad aumentare il tuoi affari? Su questo non ho dubbi: a condizione di correre su binari diversi, di essere chiaramente comunicati per quello che sono, anche perché altrimenti ricadremo nel falso, nella truffa che è un modello di business che non mi sentirei di raccomandare. Ed allora cosa possiamo fare? Nel concreto, forse due cose: re-imparare a scegliere il meglio tra il gioiello “uomo&natura” ed il meglio tra il gioiello “human made” e soprattutto re-imparare a raccontare, nella loro diversità, le storie che li valorizzino e li mettono in relazione con i valori e con le esperienze, in ogni caso con le emozioni, dei nostri Clienti.
COUNTERFEITING, THE GREATEST LOSSES FOR JEWELLERY AND WATCHES
QUOTA DEI MERCATI SECONDARI PER I PRODOTTI CONTRAFFATTI IN ITALIA (2013)
di Chiara Di Martino
Loss of sales, jobs and security: counterfeiting is increasingly becoming a negative phenomenon for the Italian economy. The latest report by the OECD, an international strategic for um that promotes policies aimed at impr oving the economic and social well-being of citizens around the world, has revealed that world trade in fakes “burns” between 1 and 2% of GDP in terms of lost sales and paying the highest price ar e products in the jewellery and watches sector, where lost sales reach 7.5%. In general, explains the report, in 2013 di Raffaele Ciardulli (Icf coach & senior consultant) the total value of counterfeit and pirated I talian goods sold worldwide Fakes in Italy have cost the watch/je wellery sector 400 million amounted to over 35 billion euros. Aceuros and the loss of almost 4% of jobs. cording to the studies carried out b y Anyone who produces and sells fakes is a thief. OECD on almost half a million cuAnyone who buys fakes or has been cheated or is an accomplice is stoms seizures around the world in the a dishonest receiver who, if not financing delinquency, would be period 2011-13, the trade in countersomewhat shameful. feit goods is wor th almost 500 billion So perhaps w e could tr y to see if ther e is another type of “ fake” dollars a year, equal to 2.5% of world that could lead to benefits The market I am thinking of is the one imports . derived from a “separation”. Let’s say that in je wellery there is a Italy, with its wide share of exports and union that has progressively entered into crisis; between the excelthe high number of products protected, lence of the hand and the excellence of nature. is one of the countries most affected, On second thoughts, it is the “human ” part of this association along with F rance and the USA. I n that has been emancipated over time. When I was a boy, in Naples 2013, imports of fake goods amounted the artisans of the “Orefici” drowned the cost of manufacture, into over 10 billion euros, or 3% of imcluding that of an object made “to measure”, in the cost of gold; ports, and this caused lost sales to whoit was the period of je wellery “by weight”, it was the quantity of lesalers and shopkeepers worth around precious material that determined the value of the object. 7 billion eur os. China (50%) and Then came brands and “ form”, recognisability of the form, graHong K ong (29%) w ere the main dually took precedence over “substance”. countries of origin of counter feit proI still remember the shock of the retailers were sold sold old gold ducts, followed by Greece (6%), Singajewellery by young customers in order to buy new steel jewellery. pore (4%) and Turkey (2%). This process is continuing, in fact accelerating, and does not conIf we add up the trade in fake I talian cern only the jewel. products and the import of counterfeit In our daily lives we are surrounded by objects created by man and goods, the loss of revenue for the State is as such artificial. Can we perhaps not think that alongside a jewel 10 billion eur os, or 0.6% of GDP . in which, as for millennia, man and nature have created extra-orCounterfeiting and piracy also caused dinary objects, a “human-made” jewel can live and prosper? the loss of at least 87,000 jobs in I taly And could this jewel not put every type of material at the service in 2013, equal to 2% of the equivalent of creativity? Could the same r espect for nature not suggest pr efull-time employees in the country. ferring more “sustainable” materials? Does a bracelet made of plaOne of the most affected pr oduct catestic elements taken from the ocean and the proceeds of which are gories is that which brings together jereinvested to fight pollution not perhaps speak intensely of me wellery and watches where the market (even irrespective of price)? in counterfeit goods has led to lost sales And why should the diamond that adorns an artificial silicon cleaof 7.5%, with damages to consumers vage not have been artificially made in the laboratory? estimated at 1.42 billion euros and the But under what conditions can the r eal jewel (“man & nature”) injury due tp customer dissatisfaction and the otherwise real jewel (“human made”) coexist and contrireached about 2 billion. A loss that has bute to increasing your business? also had a significant impact in the I have no doubt about this: on the condition of running on diffeworld of work: wholesalers and retailers rent tracks, of being clearly communicated for what they are, also in the watch and je wellery sector have because otherwise we will relapse into the fake, into the scam that been the most affected in relative terms, is a business model that I would not like to recommend. losing 3.6% of jobs in 2013. So what can w e do? In practice, perhaps two things: r e-learn to choose the best fr om the “man & nature” jewellery and the best from the “human-made” jewellery and above all re-learn to tell, in their diversity, the stories that enhance them and r elate them with the values and experiences, in any case with the emotions, of our customers.
TRULY FALSE
Cina (50%) e Hong Kong (29%) i principali paesi di provenienza dei prodotti contraffatti, seguiti da Grecia (6%), Singapore (4%) e Turchia (2%). Se si sommano il commercio di prodotti italiani falsi e l’importazione di beni contraffatti, la perdita di introiti per lo Stato è pari a 10 miliardi di euro, ossia allo 0,6% del PIL. La contraffazione e la pirateria hanno altresì causato la perdita di almeno 87.000 posti di lavoro in Italia nel 2013, pari al 2% degli equivalenti dipendenti a tempo pieno nel Paese. Tra le categorie merceologiche, una delle più colpite è quella che mette insieme gioielli e orologi dove il mercato delle merci contraffatte ha portato a mancate vendite del 7,5%, con danni stimati ai consumatori per 1,42 miliar di di euro e il pr egiudizio dovuto all’insoddisfazione dei clienti è ammontato a circa 2 miliardi. Una perdita che ha avuto un impatto significativo anche nel mondo del lavoro: i grossisti e i dettaglianti del settore degli orologi e dei gioielli sono stati i più colpiti in termini relativi, perdendo, nel 2013, il 3,6% dei posti di lavoro. Un calcolo che tiene conto di una div ersa elasticità che varia in base al settore, il che significa che una diminuzione delle vendite non si traduce nella medesima proporzione di posti di lavoro persi. Il rapporto specifica così che un calo delle vendite dell’1% per il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di orologi e gioielli in Italia provoca una diminuzione dello 0,35% del numero di dipendenti all’interno di questo settore (elasticità minore rispetto ad altri tipi di prodotto come alimentari, bevande e tabacco). Uno degli aspetti interessanti del rapporto, inoltre, è la differenziazione tra consumatori consapevoli e consumatori inconsapevoli rispetto all’acquisto di merci contraffatte: si parla in tal senso di mercati primari e secondari. Ai primi appartengono i prodotti falsi che ingannano i consumatori; ai secondi, i prodotti che sono palesemente venduti come falsi. A livello generale, si parla di una suddivisione abbastanza uniforme tra l’uno e l’altro (circa il 50% ciascuno), ma la quota sfiora il 60% per gli orologi e i gioielli a favore degli acquirenti consapevoli. Il settore dei gioielli e degli orologi era anche tra i 13 comparti considerati dall’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale incaricato di gestire i marchi dell’Unione europea e i disegni e modelli comunitari registrati, che a inizio giugno aveva diffuso dati altrettanto allarmanti. Un settore al quale L’Euipo ha dedicato, due anni fa, un approfondito documento, secondo il quale l’Unione registrava un calo delle v endite di articoli di gioielleria e or ologeria pari al 13,5 % e, relativamente all’Italia, una perdita annuale di 400 milioni di euro per effetto della contraffazione.
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In principio era il bianco, un luogo spiazzante, dove all’inizio la tela e in seguito gli oggetti erano intrisi di gesso o di caolino fino a diventare opachi. Gli Achrome di Piero Manzoni nacquero da quella capacità di sperimentare e di voler fare “quadri totalmente bianchi: molte polemiche ma infine sono il più importante atto artistico di questi ultimi anni” scrive l’artista nel 1958. Il bianco è purezza ed è assenza, ma le forme ci sono e si riconoscono. Perdono la loro specificità per omologarsi e diventare oggetti dalle linee definite (all’incirca) le une uguali alle altre.Tutto si omologa e diventa simile nell’assenza dei toni e delle specifiche. È così che, da una parte la ricerca conduce verso la modularità e la
ACHROME photo luciano d’inverno | concept loiralab
1. CRUSADO Fascia in oro bianco e diamanti pavé | 2. CRUSADO Bracciale collezione Stretch in oro bianco e rosa con pavé di diamanti | 3. ARTLINEA Anello in oro bianco con diamanti bianchi e neri, collezione Elegance | 4. ARTLINEA Anello in oro rosa, con diamanti bianchi e neri, collezione Elegance | 5. RICHLINE ITALY Schiava moderna in oro giallo con disegni realizzati con la tecnica della diamantatura. | 6. RICHLINE ITALY Schiava nei tre colori dell’oro, collezione Abbraccio | 7. PIERDUCA GIOIELLI Bracciale in oro rosa con diamanti bianchi, brown e fancy color | 8. ARTLINEA Trilogy in oro bianco con diamanti bianchi e neri, collezione Elegance.
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conferma degli oggetti, dall’altra mette in luce la loro diversità, identificando nell’individualità il valore unico ed originale di ogni elemento. Si resta così spiazzati tra il riconoscimento delle forme e l’asetticità assunta nella loro nuova veste fino poi a ritrovare il giusto significato nel disvelamento della loro essenza. Lo stesso accade per i gioielli che per loro natura, nella massificazione della fruizione appaiono nell’insieme tutti genericamente come prodotto di lusso, ma poi nello specifico ciascuno è dotato della propria personalità, del proprio pregio. Ci si avvicina così al singolo prezioso, ci si sofferma su quell’oggetto che propone attraverso l’attenzione dello sguardo e la sensibilità
1. BRUNO MAZZA Anello in corallo con brillanti e lolite montato in oro 750% | 2. PIERDUCA GIOIELLI Bracciale in oro bianco rodiato, brunito e bronzato con diamanti bianchi, brown e black | 3. RICHLINE ITALY Anello in oro giallo con diamantature fatte a mano, collezione Preziosa | 4. BRUNO MAZZA Anello con perle coltivate e brillanti montato in oro 750% | 5. CRUSADO Anello in oro e diamanti con zaffiro naturale della collezione Portofino
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dell’osservatore, tutte le sue connotazioni che lo rendono ovunque e sempre unico, frutto della creatività dell’artigianalità umana. E così che dall’Achrome di manzoniana memoria il concetto di straniamento si capovolge e muta in un percorso di conoscenza e approfondimento di una manifattura che vanta la storia lunga e ricca quanto quella dell’uomo che attraverso la realizzazione degli oggetti preziosi ha sottolineato la sua volontà di esserci e distinguersi. Gioielli, quelli contemporanei, che mostrano tutta la loro essenza nella storia che racchiudono e nella specificità della lavorazione che dalla tecnologia sa trarre la perfezione del ben fatto. 4.
1. BRUNO MAZZA Anello in corallo con brillanti e lolite montato in oro 750% | 2. RICHLINE ITALY Creole in oro giallo con giochi di diamantatura | 3. BRUNO MAZZA Anello in corallo con brillanti e zaffiri montato in oro 750% | 4. RICHLINE ITALY Anello contrariè in oro giallo, collezione Dolce oro | 5. PIERDUCA GIOIELLI Bracciale in oro bianco brunito con diamanti bianchi, blu e fancy color | 6. RICHLINE ITALY Creole in oro giallo | 7. CRUSADO Trilogy della collezione Venezia in oro e diamanti purissimi
3|2018 Vittorio Fiorentino
ittorio iorentino UNO STILE RAFFINATO ED ESCLUSIVO www.vittoriofiorentino.it
ittorio F iorentino è audace e si lascia trasportare dall’istinto fiutando la strada da per correre. È stato così anche quando, nel 1970, dopo una sola notte in Versilia decise di trasferirsi qui, da Torre del Greco. Nei locali famosi di Forte dei Marmi ha partecipato a impor tanti sfilate con nomi dell’alta moda mostrando il top delle sue collezioni, e, sempr e qui, il R otary Club gli ha assegnato un importante riconoscimento alla sua eccelsa ar te. Vittorio è la quar ta generazione di artigiani. A quattordici anni ha iniziato a collaborare con il papà Vincenzo direttamente sulle “coralline”, le imbarcazioni per la pesca del corallo. E da allora non ha mai smesso di r ealizzare oggetti pr eziosi. Oggi il suo percorso continua con lo stesso entusiasmo per regalare oggetti raffinati che vantano materie preziose, bellezza non comune e una lavorazione tutta manuale tramandata gelosamente. Le opere di Vittorio Fiorentino nelle più importanti fiere di settore, italiane ed estere), rappresentano l’eccellenza dell’arte orafa come dimostra la sua ultima creazione: La parure (qui a sx) in oro 18 kt con diamanti “Top Collection” e corallo M oro (Aka). Sul collier sono montati kt 14,71 di diamanti e la goccia è un esemplare unico e preziosissimo di corallo M oro giapponese, il corallo Aka, famoso ma pur troppo in via di estinzione (le dimensioni rappresentano un unicum, mm 39,60 x mm 90, peso 102,00 gr). Una goccia di tali dimensioni di corallo Aka, lo rende un gioiello irripetibile.
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un giovanissimo Vittorio Fiorentino dedito alla pesca del corallo
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Vittorio Fiorentino is brave. In 1970 he moved his company from Torre del Greco to Versilia. In Forte dei Marmi he was awarded by Rotary Club. Vittorio belongs to a fourth generation of master craftsmen. When he was fourteen he sailed on “coralline”, the ships used to catch coral. He has been making refined and precious jewels since then. Vittorio Fiorentino shows his works at the most important fairs in Italy and abroad. Le sue opere, mostrano l'eccellenza dell'arte orafa come dimostra la sua ultima creazione: 18kt gold set with “Top Collection” diamonds and Aka coral. The necklace presents 14,71kt of diamonds and the dropshaped coral is a unique precious example of Japanese Aka coral, an endangered species. Dimensions: 39,60 mm x 90mm, weight 102,00 gr. A drop-shaped Aka coral with this characteristic is a unique piece of jewellery.
3|2018 Gianni Pace
L’ANNIVERSARIO DEL BRAND SARÀ CELEBRATO IN CONCOMITANZA DELLA FIERA “MONDO PREZIOSO AUTUMN-WINTER” www.giannipacegioielli.it
GIANNI PACE GIOIELLI
Cento anni di gioielli
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uella della Gianni Pace Gioielli, che ad ottobre spegnerà le 100 candeline, è la storia di una azienda a carattere familiare nata a Borgo Orefici e trasferitasi fin dalla sua apertura, 22 anni fa, al centro orafo Il Tarì. “Celebreremo quest’anniversario con i nostri clienti nel luogo che ci ha visti crescere, domenica 14 ottobre in concomitanza della fiera Mondo Prezioso autumn-winter nella piazzetta del Tarì”. A caratterizzarne l ’ampia produzione la collezione “Riflessi ” che dal 2012 utilizza il br evetto di un esclusiv o incastr o dalla lav orazione diamantata realizzata artigianalmente. La pr oduzione firmata G ianni Pace G ioielli avviene tutta nei laborator i dell’azienda al Tarì: dal disegno alla selezione delle pietre preziose fino al gioiello e all’ideazione del packaging, anche quello rigorosamente made in Italy.
THE HUNDRED YEARS OF GIANNI PACE JEWELLERY The story of the firm of G ianni Pace Gioielli, which will celebrate its hundr edth year in October, is the story of a family-run business founded in the goldsmiths’ district of Naples and which moved 22 years ago, when it opened in the ‘Il Tarì’ centre of gold art and tradition. “We will celebrate this anniversary with our customers, in the place that saw us gr ow, on Sunday, October 14th in conjunction with the “Mondo Prezioso autumn-winter” jewellery trade fair in the “piazzetta del Tarì”. The “Riflessi ” collection, which since 2012 uses an ex clusive patented ‘incastr o’ interlocking in its handcrafted diamond wor kmanship, is typical of its extensiv e production range. The production under the signatur e of Gianni Pace Gioielli takes place in the company’s workshops at Tarì. This includes all stages fr om the design and the selection of precious stones to the finished piece of jewellery, as well as the design of the packaging, even the latter is strictly ‘made in Italy’.
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3|2018 E-Motion
E-Motion
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IN CAMPO OFFERTE DI AGEVOLAZIONI CON IL CREDIT PROGRAM, CHE OFFRE L’OPPORTUNITÀ DI RICEVERE FINO A 10.000 € DI CREDITO RESTITUIBILI IN 30, 60 O 90 GIORNI
UN’AZIENDA AD ALTA AFFIDABILITÀ rima era lui: il diamante naturale, poi è arriv ato quello sintetico e la richiesta di garanzie da parte del cliente è sempr e più pressante e legittima e la E-M otion, consolidata azienda campana all ’avanguardia nel settore di diamanti all’ingrosso in Italia, si è distinta trattando esclusivamente pietre di alta qualità certificate da scegliere in un database con oltre 10.000 diamanti, accessibile h24. Ed acquistare non è mai stato così facile con ilCredit Program, una ennesima misura di fidelizzazione dedicata agli operator i del settor e che offr e lor o l’opportunità di r icevere fino a 10.000 € di cr edito restituibili a scelta - a br eve, medio o lungo termine, 30/60/90 giorni - sull ’acquisto di diamanti (unicamente disponibili tra quelli evidenziati nel motore di ricerca dell’azienda o presenti nel suo listino). Può farne richiesta chi già fa par te del piano di affiliazione del brand, ma anche le new entry compilando un semplice modulo . L ’approvazione avviene entr o le 48 or e lavorative.
Ma una gemma si valorizza anche attraverso il taglio e la E-Motion ne realizza su misura su specifiche r ichieste dei clienti affidandole alle sapienti mani di esper ti artigiani che coprono tutta la filiera pr oduttiva, dal taglio delle pietr e fino alla lor o incastonatura. Esperienza e abilità che First it was him: the natural diamond, then the synthetic one E-MOTION possono anche rimettere a nuovo diamanti che sono stati arrived and the request for guarantees from the client is more and A HIGHLY more pressing and legitimate and E-M otion, a w ell-established tagliati male o che hanno subito danni. U n ventaglio di company in Campania at the for efront of the wholesale diamond RELIABLE servizi più che esauriente al quale però ha v oluto industry in Italy, has distinguished itself by dealing exclusively with COMPANY addizionare anche un inter essante kit composto di certified high-quality stones to choose from in a database with over 10,000 diamonds, accessible 24/7. And buying has nev er been so easy with the C redit espositore, scatole, buste e brochure coordinate, offerto a Program, yet another measure of loyalty dedicated to operators in the sector that offers them chi acquista, online o in negozio, un totale di 6 diamanti. the opportunity to receive up to €10,000 of credit returnable by choice - in the short, medium E per destinare ai clienti una pr estazione a tutto campo, sempre più completa e di qualità, non poteva mancare una App Ios ed Android attraverso la quale poter avere accesso al vasto catalogo di diamanti certificati dell’azienda.
www.emotions.it
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or long term, 30/60/90 days - on the pur chase of diamonds (only av ailable among those highlighted in the sear ch engine of the company or pr esent in its price list).Those who ar e already part of the affiliation plan of the brand can request it, as can new entries by filling out a simple form.The appr oval takes place within 48 wor king hours. But a gem is also enhanced by cutting and E-Motion makes them to measur e according to specific customer requests entrusting them to the practiced hands of exper t craftsmen who co ver the entire production chain, from the cutting of the stones to their embedding.E xperience and skills that can even refurbish diamonds that have been badly cut or damaged. A range of services which is more than comprehensive, but to which we also wanted to add an inter esting kit composed of exhibitor, boxes, envelopes and coordinated brochures, offered to those who purchase, online or in store, a total of 6 diamonds. And in order to provide customers with a full, quality and complete range of ser vices, we could not miss an I os and Android App through which you can access the vast catalogue of certified diamonds of the company.
3|2018 Brand
PierDuca Gioielli
Caoro
Procede la diffusione worldwide del marchio
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conic Collection, in oro giallo 18 kt, fiori in oro più fiore colorato in zirconia, con inserti di palline oro diamantate, impreziositi da zaffiri o r ubini. È stata appena presentata da Caoro al JCK di Las Vegas, tappa strategica per incrementarne l’espansione nel Nord, Centro e Sud America, dove il brand ha comunque solide basi. P arallelamente, diventa sempre più concreto il progetto di diffusione worldwide del marchio.
Caoro
www.caoro.it
PierDuca Gioielli
L’elegante contemporaneità del classico
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lassicità di forme e volumi reinterpretata in linee essenziali ed eleganti, espr essa da P ierDuca Gioielli, ad esempio, negli anelli di netta contemporaneità in oro bianco, rubini, zaffiri e diamanti princess. Scelta stilistica pr emiante, vista la cr escita esponenziale della clientela, in I talia come all’estero, che mostra di appr ezzare anche i rinnovati abbinamenti tra pietr e e colori, funzionali ad esaltare la preziosità dei gioielli.
PierDuca Gioielli
www.pierducagioielli.com
di Mare Gioielli
Antonino di Mare De Simone Gioielli Storia ed eleganza
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ivulgare la cultura del corallo è sempre una priorità per la Antonino De Simone: un impegno che si concretizza anche nelle visite gratuite alla propria collezione privata durante le quali, oltre a visionare da vicino i 300 gioielli etnici antichi che ne fanno parte, si può assistere a lezioni esplicative e lavorazioni dal vivo ad opera degli esperti artigiani dell’azienda torrese. Dal 12 al 16 settembre, la Antonino D e Simone torna alla fiera di Hong Kong (Stand n. 1F08 all ’Awe), da sempre uno dei suoi principali mer cati di destinazione.
La tradizione disegnata da linee nuove
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Antonino De Simone
AN TON IN O DE SIMON E HISTORY AN D ELEGAN CE S preading the wor d about the culture of coral has always been a priority for the firm of Antonino De Simone. This commitment also takes the form of allowing free visits to their priv ate collection, during which visitors, as well as getting a closeup view of the 300 ancient ethnic je wels that are part of it, can attend explanator y lessons and see the exper t ar tisans of the Torrese company at work. From 12 to 16 September, Antonino De Simone returns to the H ong Kong Jewellery & Gem Fair (Stand No. 1F08 in the AWE), in what has always been one of its main expor t markets. CAORO, THE www.dimaregioielli.com WORLDWIDE DIFFUSION OF THE www.antoninodesimone.it BRAND CARRIES ON Iconic Collection, in 18 kt yellow gold, gold flowers plus zirconiacoloured flower, with inserts of gold diamond balls, embellished with sapphires or rubies. It has just been presented by CAORO at the JCK in Las Vegas, a strategic step to incr ease its expansion in N orth, Central and South America, where the brand has a solid foundation. At the same time, the project of worldwide diffusion of the brand becomes more and more concrete. DI MARE GIOIELLI, THE TRADITION DESIGNED BY NEW LINES The presence of the di Mare Gioielli company on the Italian market is expanding from year to year, keeping pace with the new collections.Already strong in Campania, Puglia and Piedmont, thanks to social media it is spr eading throughout Italy.Today the legacy of the foundress Giuseppina Martino di Mare is in the hands of her sons Alessandr o and Veronica, who carry on the tradition with ever-new lines of jewellery. PIERDUCA GIOIELLI, THE CONTEMPORARY ELEGANCE OF THE CLASSIC Classicity of shapes and volumes reinterpreted in essential and elegant lines, expressed by PierDuca Gioielli, for example, in his clearly contemporary rings in white gold, rubies, sapphires and princess diamonds. A rewarding choice of style, it would seem, giv en the exponential gr owth in his clientele, both in I taly and abroad, which also shows its appreciation for the renewed combinations of stones and colours, which enhance the preciousness of the jewels.
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i allarga di anno in anno, al passo con le nuo ve collezioni, la pr esenza dell’azienda di Mare Gioielli sul mer cato italiano . G ià forte in Campania, Puglia e Piemonte, grazie ai social media si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale. Oggi l’eredità della fondatrice Giuseppina Martino di Mare è in mano ai figli Alessandro e Veronica, che por tano avanti la tradizione con linee di gioielli sempre nuove.
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2|2018 New Proposal Collezione Mon Amour Collana in oro combinato 18kt giallo e rosa. Impreziosita con perle naturali.
OXYGÈNE www.oxygene.sm
Prezzo consigliato 3.215,00 € Collezione Fiore di loto
NEONERO www.neonero.it
OrecchinI in oro giallo 750 con giaietto (jet stone), rubino e brillanti Prezzo consigliato 750,00 €
K DI KUORE www.kdikuore.com Collezione Ago
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La lavorazione del pizzo è la fonte di isipirazione dei Maestri Orafi di Neonero, una sapiente e tradizionale cura artigianale tradotta grazie alle più sofisitcate tecnologie a partire dal 2007 anno della nascita del brand.
Gioielli spettacolari con gemme uniche per Blue White Group che da più di quarant’anni ricerca e seleziona pietre speciali solo di provenienza certa e sicura Conflict Free. Il tubogas è protagonista dell’arte orafa di Rodolfo Pacifico, anima creatrice di Rudy. Design raffinato e manifattura artigianale per gioielli dalle maglie flessibili che rendono duttili ed elastiche le originali creazioni. Quello di Simona Elia è un sogno d’amore che si traduce con Fancs V in gioielli preziosi dall’allure straordinaria. Ispirati alle forme della natura diventano essi stessi un sentimento di felicità. Con la collezione Polvere di Stelle, Lorenzo Ungari propone “l’Oro che brilla più dei diamanti”un’esclusiva lavorazione artigianale che conferisce lucentezza e qualità eccezionali ad ogni creazione.
Prezzo consigliato 3.100,00 €
LE SCELTE DEI BRAND DA METTERE IN VETRINA
Sono trenta gli anni di entusiasmo e competenza per Oxygène, la cui storia è racchiusa nella passione delle gemme e delle perle scrupolosamente selezionate per donare vita a collezioni sempre nuove. Da Firenze, dove è nata a metà degli anni Novanta, in pochi anni è partita alla conquista delle gioiellerie italiane ed estere: K di Kuore propone la collezione Ago, un mix prezioso di eleganza e raffinaztezza.
Bracciale in oro rosa e diamanti bianchi
FANCS V www.fancsv.com Collezione Liberty2018 Orecchini in oro 18kt con diamanti e smeraldi centrali Prezzo consigliato 13.100,00 €
BLUE WHITE GROUP www.bluewhitegroup.it Collezione ‘One of a Kind’ di Blue White Diamonds Anello in oro 18kt con 3,82 ct di diamanti bianchi taglio brillante, 3,34 ct di tsavoriti taglio baguette e un brillante centrale taglio navette di 8,24 ct Prezzo consigliato 180.000,00 €
Collezione Polvere di Stelle
RUDY www.rudygioielli.com
Schiava in oro giallo 750 diamantato a mano e brillanti Prezzo consigliato 2.200,00 €
Collezione Personality Bracciale tubogas in oro giallo e bianco18kt con brillanti
LORENZO UNGARI www.ungari.com
Prezzo consigliato 1.700,00 € preziosa
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3|2018 Design
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3|2018 Lebole Gioielli
L’ PUNTIAMO AD EVOLUZIONI ESTETICHE NON CONVENZIONALI PER CUI LA RICERCA È UNA COSTANTE
idea nuova, quella che nessuno ha mai avuto, è buona quando piace anche agli altri e quando più di qualcuno, impudentemente, la copia. La buona idea di Lebole Gioielli è nata dalla combinazione di cultura orientale e stile italiano misurandosi con le tradizioni e l’arte: il suo background. L’essenzialità del design, che ormai a pieno titolo occupa un proprio angolo nel mondo del gioiello di oggi, l’ha affidata agli originali tessuti di antichi kimono, sigla identificativa del brand, e continua ad affabulare con un tratto autentico carico di significati e di storie che ha trovato la piena approvazione dei clienti. La creatività di Nicoletta Lebole è condivisa pienamente dall’artista Paolo Perugini. Privilegiano entrambi un rigore stilistico, essenziale ad ogni coinvolgente variazione sul tema, che quando non accorcia distanze gravose da colmare (Collezioni Kimono, Fujiyama e Mito),
recupera memorie altrimenti perdute (Collezione Leopoldina), racconta di cose mai incontrate ma come sapute da sempre (Collezione Potiche), amplifica il battito del cuore (Collezione kokoro), oppure si concede un velato romanticismo facendosi portare dalla fantasia nel celeste del cielo (Collezione Volare). Sono solo alcuni esempi della sua produzione, rigorosamente made in Italy ed hand made ad opera di esperti orafi aretini, caratterizzata dall’asimmetria degli orecchini con soggetti diversi. Nuova la versione “a grappolo” che dà movimento e ariosità al gioiello con l’addizione di ulteriori catenine in argento e pietre dure in tinta. “L’attenzione al design è il nostro punto di forza”. - Spiega Barbara Lebole - “Ogni gioiello è unico nel suo genere e di forte identità per le potenzialità espressive dei tessuti che, anche quando ad esempio aprono una porta sullo sfarzo del Settecento, come
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nella omonima collezione con sete di San Leucio, il risultato è di autentica modernità, [...] Puntiamo ad evoluzioni estetiche non convenzionali per cui la ricerca è una costante che si interrompe solo quando l’armonia tra colori, forme e volumi diventa emozione”. Alcune di queste sorprese sono state ospiti al Museum of Arts and Design di New York, tra i più rappresentativi per l’arte nel panorama mondiale, in occasione del ‘Loot Mad About Jewelry’, ma l’“aesthetica” firmata da Lebole Gioielli è presente anche nelle più importanti fiere di settore e distribuita in prestigiosi negozi in Italia. The new idea, the one that nobody has ever thought of, is good when it also pleases others and when others shamelessly copy it. Lebole G ioielli’s good idea was born from the combination of Oriental culture and Italian style, measuring itself with traditions and ar t: its background. It has entrusted the essentialism of the design, which now fully occupies its own niche in the world of jewellery, to the original fabrics of ancient kimonos, the signature theme of the brand, which it continues to narrate with an authentic
3|2018 Lebole Gioielli
ebole Gioielli
buone idee che si innovano LEBOLE GIOIELLI: GOOD IDEAS THAT INNOVATE
trait rich in meanings and stories that are highly appreciated by customers. The creativity of N icoletta Lebole is fully shar ed by artist Paolo Perugini. Both favour a stylistic rigour, essential to every engaging variation on the theme which, when it does not shorten heavy distances to be filled (Kimono, F ujiyama and Mito collections), retrieves otherwise lost memories (Leopoldina Collection), speaks of things never encountered but as if always known (Potiche Collection), amplifies the hear tbeat (Kokoro Collection), or concedes a veiled romanticism allowing one to be led by the imagination to the celestial sky (Volare Collection). These are just some examples of its production, rigorously ‘Made in I taly’ and hand-made b y exper t Ar ezzo goldsmiths, characterised by the asymmetry of earrings with different subjects. The new “cluster” version gives movement and airiness to the jewel with the addition of fur ther silver chains and colour ed precious stones. “Attention to design is our strong point,” explains Barbara Lebole. “Each je wel is one of a kind and with str ong identity through the expressive potential of fabrics which, ev en when a door is opened on the pomp of the eighteenth century for example, as in the homonymous collection with San Leucio silks, the result is authentic modernity, [...] We aim for aesthetic not unconventional evolutions, whereby research is a constant that is interrupted only when the harmony of colours, shapes and volumes becomes emotion”. Some of these surprises hav e been hosted at the Museum of Arts and Design in New York, one the most representative museums for art in the world, on the occasion of ‘Loot M ad About Jewelry’, but the “ aesthetics” created by Lebole Gioielli is also present in the most important trade fairs and distributed in prestigious shops in Italy.
L’ESSENZIALITÀ DEL DESIGN, CHE A PIENO TITOLO OCCUPA UN PROPRIO ANGOLO NEL MONDO DEL GIOIELLO DI OGGI, LEBOLE L’HA AFFIDATA AGLI ORIGINALI TESSUTI DI ANTICHI KIMONO, SIGLA IDENTIFICATIVA DEL BRAND
preziosa
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3|2018 Eclat
Eclat
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reare un brand è alla portata di molti, consolidarlo tra i top è questione di rinnovamento e Rosanna Natale ne ha fatto il suo credo. Pluripremiata designer orafa e imprenditrice a tutto campo è la quintessenza dell’azienda. Coadiuvata da un collaudato team di collaboratori ha messo al primo posto creatività, eleganza e femminilità, tre requisiti che hanno consentito al suo brand prima l’esordio nel mondo della distribuzione al dettaglio in Italia ed ora l’attuazione di una strategia commerciale rivolta all’estero, dove è in costante aumento il numero dei mercati in cui sta consolidando i volumi di vendita.
COLLEZIONE ICON, UN VERO MUST FALL2018, UN EVERGREEN? LA MAGLIA MARINARA
DOPO LA DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO IN ITALIA, PROSSIMO OBIETTIVO L’ESTERO
L’acquisizione di importanti piazze nazionali ed internazionali è un dato di fatto che non prescinde dall’attenzione alla selezionata clientela che nel marchio trova raffinatezza, distinzione, qualità e servizio post vendita confermando l’acquisto dei suoi prodotti un’ottima esperienza. Rosanna si incammina in avventure stilistiche filtrate da uno spirito votato al mutamento per proporre l’attualità delle sue idee in forma di
ECLAT
SEMPLICI MANUFATTI INTRISI DI AUTENTICA PREZIOSITÀ. Della collezione ICON, vero must Fall2018, ha fatto espressione di armonia tra storicità e contemporaneità giocando sui volumi della maglia marinara che in questa immagine, interamente rinnovata, si conferma un’evergreen. Fuori c’è l’argento, dentro tutto il saper fare artigianale del vero Made in Italy, cosi come nella performance di nome Flashes, un racconto scandito da superfici pure con trattamenti opalescenti di assoluta finezza. Sempre e ancora tocco tutto italiano ma diversamente strutturata tra pepite d’argento e perle in un degradé calibrato nelle proporzioni e nelle tonalità. Tante collezioni, ognuna sintesi di un percorso nel mondo del gioiello di classe. Many people can create a brand, to consolidate it in the top rank r equires innovation. Rosanna Natale firmly believes in this principle. As an award-winning goldsmith designer and multi-faceted entrepreneur, she is the very essence of the company. Supported by an experienced team of collaborators, she places the primary emphasis on creativity, elegance and femininity, three requirements that have allowed her brand to first make its the debut in the world of r etail distribution in Italy and now to implement a commer cial strategy abroad, where there is a steady increase in the number of markets in which it is consolidating sales volumes. The acquisition of impor tant national and international markets has not diverted her attention away from her elite customers who find that the Eclat brand offers refinement, distinction, quality and an after-sales ser vice that makes their purchase of her pr oducts a tr uly great experience. R osanna sets out on stylistic adventures inspired by a spirit devoted to change, which leads her to put forward her upto-the-minute ideas in the form of simple artifacts imbued with authentic preciousness. She has made the ICON collection, a r eal must for F all 2018, into an expr ession of harmony between historicity and modernity, playing on the v olumes of the navy link chain, an image, br ought entirely up-to-date, which is confirmed as an ev ergreen. Outside there is silver, inside all the artisan know-how of the real ‘Made in Italy’ tradition, as well as in the per formance under the name Flashes, a story marked by pure surfaces with opalescent treatments of absolute finesse. Always and again, there is a touch that is entirely Italian but differently structured between silver nuggets and pearls in a d‘ egradé’ colour technique that is calibrated in proportions and shades. Many collections, each one the synthesis of a journey into the world of high-class jewellery.
www.eclatpreziosi.it
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ECLAT PREZIOSI, AFTER RETAIL DISTRIBUTION IN ITALY, ITS NEXT TARGET IS DISTRIBUTION ABROAD
CREATIVITÀ, ELEGANZA E FEMMINILITÀ, SONO I TRE REQUISITI CHE HANNO CONSENTITO AL BRAND DI DIVENTARE UN’ICONA DI STILE
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3|2018
THE COLOUR OF EMOTIONS
Amlè IL COLORE DELLE EMOZIONI
www.amle.it
It is about rhythm and joy, among its jewels there is a heartbeat or a smile. Amlè is the colour of emotions. The vital energy and the inexhaustible inv ention belong to Marisa Angelucci, an inventor and really creative designer of fashion brands, born in S anta Maria Capua Vetere in the pr ovince of Caser ta, where she is still located. She takes the reflected image of the sounds, moods and brightness of the Campania countryside, reinterprets it with visionary inspiration and sends it, not only thr oughout Italy, but also to Europe and as far as the United States, through the kaleidoscopic world of Amlè. Marisa Angelucci has put to good use her origins as an antiquarian, bringing an infectious jo yful contemporaneity to objects that, for example, belonged to the Neapolitan religious heritage, like her ex-votos, produced today from vintage moulds, using goldsmith’s techniques that have remained unchanged over time. Or like the cr eations of the “M adonne” pr oject, faithful reproductions, using the lost wax casting method, of unique pieces from the designer’s personal
ritmo, è allegria, nei suoi gioielli è custodito un battito di cuore, oppure un sorriso. Amlè è il colore delle emozioni. L’energia vitale e l’inesauribile invenzione appartengono a Marisa Angelucci, ideatrice e vera anima creativa del fashion brand nato a S anta M aria Capua Vetere in provincia di Caser ta, dove ha sede tutt ’ora, immagine riflessa di suoni, umori e solarità della terra campana, reinterpretati con estro visionario ed espor tati, oltre che in tutta Italia, anche in E uropa e fino negli S tati Uniti attraverso il caleidoscopico mondo Amlè. Marisa Angelucci ha messo a fr utto le sue or igini da antiquar ia, contaminando di gioiosa contemporaneità oggetti che, ad esempio, appartenevano all’heritage religiosa partenopea, come gli ex-v oto, ottenuti oggi da stampi d’epoca secondo una lavorazione orafa rimasta immutata nel tempo. O come le creazioni del progetto “Madonne”, riproduzioni fedeli, con metodo della fusione a cera persa, dei pezzi unici della collezione personale anni ‘30 della designer. Sacro e profano insieme, potente il risultato finale. Strepitosa, poi, l’intuizione di adottare materiali inediti, come il corno, per realizzarne una linea di gioielli che ha letteralmente sbancato e che è capace di soddisfar e contemporaneamente il gusto di Ladies e Millennials; essi esibiscono volumi spettacolar i, prêt-à-por ter d’emozioni oversize che scenografano décolleté, ovali del viso, o che fasciano le dita, secondo canoni di bellezza fin qui mai codificati, da far girare la testa. Così come i famosi tamburelli in miniatura del brand,
È
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VOLUMI SPETTACOLARI, PRÊT-À-PORTER D’EMOZIONI OVERSIZE CHE SCENOGRAFANO DÉCOLLETÉ, OVALI DEL VISO, O CHE FASCIANO LE DITA, SECONDO CANONI DI BELLEZZA FIN QUI MAI CODIFICATI, DA FAR GIRARE LA TESTA
collection of items from the 1930s. Sacred and profane together, producing a powerful final result. She displays stunning intuition by adopting new materials, such as horn, to create a line of je wellery that has become a hit and that is able to simultaneously satisfy the taste of both Ladies and M illennials. They exhibit spectacular v olumes, a prêt-à-porter of oversized emotions that set off décolletés and o val faces, or that adorn fingers, according to canons of beauty that have never been codified, making the heads turn. As well as the famous miniature tambourines of the brand, made with authentic goat leather mounted on wood and hand painted, r ecorded for posterity, because it is always Marisa’s idea to reinvent these tambourines as earrings, bracelets and pendants to add to the necklaces, combined with semiprecious stones, coral, turquoise and pearls, small masterpieces of art belonging to a traditional Campania craft that could disappear. The paintings that characterise them, unique because no wadays more and more are made in-house, are inspired by contemporary art and fashion. Having surprising fun while doing it, this is the sense of the mood that most strikes us, as we discover the joyous follies that bear Marisa Angelucci’s signature. Constantly ahead of trends and fashions, she is always being imitated.
realizzati con autentica pelle di capra fissata su legno e dipinti a mano, registrati, perché è sempre di Marisa l’idea di reinventare in orecchini, bracciali e ciondoli da aggiungere alle collane, uniti a pietre semipreziose, corallo, turchese e perle, i tamburelli, piccoli capolavori d’arte appartenenti ad un’artigianalità campana che potrebbe scomparire. I dipinti che li caratterizzano, unici per ché oggi sempre più sono eseguiti in sede, si ispirano all ’arte ed alla moda contemporanea. Sorprendere divertendosi a farlo, è il mood che più salta agli occhi scoprendo le gioiose follie siglate Marisa Angelucci, costantemente un passo avanti per anticipare tendenze e mode, imitatissima.
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3|2018 Kurshuni
urshuni ww.aibijoux.com
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IL ROMANTICO DARK DELLA GOTHIC LOVE
uello stile un po ’ dark, dominato dal ner o e da emblemi pr opri di questa corrente, nel gergo più trend è sintetizzo in goth. Il designer turco Lokman Kursunlu ha intercettato i suoi simboli e, interpretandoli anche come talismani con cui accompagnarsi nella giornata, li ha trasferiti sulla via della delicatezza e dell’eleganza. Quello che si evince è una legger ezza dall’imprinting romantico che caratterizza la collezione in argento 925, “G othic Love”, del brand K urshuni, distribuito in Italia da Aibijoux. Cadenzata da piccole meraviglie formalmente pur e è dominata dal tema dell ’amore giocato con un pizzico di mistero tra stelle, lune, cuori-lucchetti e una rivisitata stella polare per non smarrirsi sotto l ’immensità della volta celeste. È la proposta per il prossimo autunno del fashion jewelry d’alta gamma che mette da parte i colori per fare spazio alle più profonde spinello nero, zirconi rubino, zirconi bianchi L’artigianalità è tra i pilastr i di questo made in I stanbul che, oltre che in Turchia dove è presente nei propri negozi monomarca, è distribuito in tutta Europa e negli Emirati Arabi.
L’ARTIGIANALITÀ È TRA I PILASTRI DEL BRAND DISTRIBUITO IN ITALIA DA AIBIJOUX
style which is a bit dark, dominated by the black and emblems KURSHUNI: That this current, in the most trendy jargon is summarised as goth.The THE ROMANTIC DARK ofTurkish designer Lokman Kursunlu intercepted its symbols and, also OF THE GOTHIC LOVE interpreting them as talismans with which to accompany himself
during the day , transferred them onto the path of delicacy and elegance. What is evident is a lightness with a romantic imprinting that characterises the collection in 925 deepest black spinel, r uby zircons, white zir cons. The silver, “Gothic Love”, of the brand Kurshuni, distributed in Italy by Aibijoux. Shaped by small formally- craftsmanship is among the pillars of this made in Istanbul pure wonders, it is dominated b y the theme of love played with a pinch of myster y among stars, moons, which, as well as in Turkey where it is present in its singleheart-padlocks and a revisited polar star to not get lost under the immensity of the celestial vault. It is the brand stores, is distributed thr oughout Europe and the proposal for next autumn of high range fashion jewellery that puts aside the colours to make room for the United Arab Emirates.
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{ } 3|2018 Design
focus Scopriamo il Gioiello punti di forza · Artigianalità; · Unicità; · Possibilità di personalizzazione
simboli e soggetti Tutti i charms rappresentano simboli religiosi e icone portafortuna e sono applicati con posizone fissa sul bracciale.
charms con passione Il bracciale è composto da una moltitudine di charms tutti differenti gli uni dagli altri. Arricchiti di smalti a freddo, pietre naturali, corallo, incisioni, trafori e sbalzi. Prodotti in pressofusione dall’originale realizzato a mano e rifiniti secondo le esigenze di gusto e stile.
bracciale Realizzato interamente in argento, il bracciale (come gli altri prodotti del brand) su richiesta è anche personalizzabile secondo i gusti e le esigenze del cliente
cartellino Ogni gioiello è corredato di originale cartellino realizzato e smaltato a mano e raffigurante una madonnina arricchita da uno strass e fornita di moschettone, utilizzabile anch’essa come charm per personalizzare il prorpio gioiello.
{ } SACRAMORE FIRENZE
La produzione è tutta esclusivamente artigianale, realizzata nel laboratorio di Scandicci. Si parte dall’idea, dall’intuizione che si traduce prima in un disegno, uno schizz o e poi si muta nel gioiello . Sartoriale, poichè ciascun elemento viene pensato ed elaborato con cura. Dai singoli charms ai bracciali alle collane agli orecchini, tutto è concepito secondo uno stile originale e composito, con madonnine e sacricuori che si alternano a motivi profani e portafortuna per gioielli che nascono dalla passione e dalla cura del made in Italy autentico.
prezzo consigliato 580,00 €
lavorazione La lavorazione di ogni gioiello è realizzata a mano accuratamente in ogni sua fase, con attenzione al dettaglio.
astuccio L’astuccio (destinato ai pezzi più importanti come il bracciale in oggetto) è realizzato esclusivamente a mano in ottone brunito con dimensioni ad hoc. Le dimensioni e la lavorazione in superficie a sbalzo e ad incisione rendono unico ogni singolo box.
progettazione
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Ogni gioiello viene ideato e pensato nel laboratorio fiorentino e prima di ogni sviluppo vengono realizzati schizzi e disegni per verificarne la fattibilità e gli equilibri estetici
3|2018 Sacramore Firenze
SACRAMORE FIRENZE È PRESENTE ALLA FIERA DI VICENZAORO E A MILANO AD HOMI
acramore
irenze www.sacramorefirenze.it
le nostre mani
SACRAMORE FLORENCE: OUR HANDS BRING YOUR DREAMS TO LIFE
È
“
un vero match quello tra massificazione e tradizione che però vede sempre più forte quella fetta d’Italia che funziona bene trasmettendo ai giovani maestria e passione. A Scandicci, a una manciata di chilometri da Firenze, funziona così da Sacramore Firenze, dove orgoglioso è radicato il made in italy. “Qui si fatica sodo, ma con attaccamento”. spiega Alessio Tubbini fondatore del brand - “Per crescere in qualità e stile mettiamo un mattone sopra l’altro e non prima di essere certi che possa riceverne un altro, e un altro ancora. Ci vuole tempo per fare belle le cose” . Alla luce di questa filosofia i numeri gli danno ragione: costantemente in aumento dimostrano che Sacramore Firenze ha il vento in poppa e si sta assestando su livelli sempre più alti da puntare ora, oltre che al mercato italiano dove è distribuito in più di 100 punti vendita, anche ad altre piazze importanti - quella greca è già confermata. Le sue creazioni di alto livello interpretano il tempo di oggi con un linguaggio artigianale moderno e stiloso. Con grande freschezza rievoca il sacro (partecipe anche nella targhetta griffata) confondendolo con il profano: a spezzare la successione di icone votive sono piccole dosi di scaramanzia aggiunte come gocce di malizia.
realizzano i tuoi sogni
“È come una famiglia dove si custodiscono le cose buone per cederle poi a chi saprà diffonderne il valore. Qui le emozioni sono palpabili perché ogni oggetto è carico di memoria e di sensibilità. Crediamo nel nostro lavoro perché ci credono i nostri clienti, che sono la buona ragione per fare sempre oltre gli standard”. In azienda a fare la differenza sono le mani che abili e attente entrano nei dettagli con cura maniacale. Sacramore Firenze punta a raggiungere un pubblico sempre più vasto ma selettivo impegnandosi a rispettare le caratteristiche proprie della sartorialità. “Il gioiello di oggi, come la moda, deve guardare alla strada perché è qui che nascono le tendenze. Per questo la nostra è una produzione estremamente varia e ricca ma che non rinuncia mai alla delicatezza e alla semplicità perché ci piace celebrare la grazia anche delle piccole cose, anche utilizzando colori saturi e tonalità pastello insieme”.
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It is a tr ue match between mass production and tradition, which ho wever sees increasingly more strongly that slice of I taly that wor ks w ell, transmitting mastery and passion to young people. In Scandicci, a few kilometres from Florence, this is ho w the Sacramore Firenze works, where Made in Italy is proudly entrenched. “Here it is hard work, but there is a bond,” explains Alessio Tubbini, founder of the brand, “To grow in quality and style we put one brick on top of another and not before making sure that it can receive another, and another. It takes time to make things beautiful”. In light of this philosophy , the numbers prove him right: constantly incr easing, they sho w that Sacramore Firenze has the wind in its sails and is heading for ever-higher levels to the point now where, in addition to the Italian market where it is sold in more than 100 stores, even to other impor tant places - the G reek one is alr eady confirmed. The hands make the difference, the hands which, skilled and attentive, enter into details with maniacal care. “It is like a family where good things are kept and then given to those who know how to spread their value. Here emotions are palpable because each object is full of memor y and sensitivity. We believe in our wor k because our customers believe in it, which is a good reason to always go above and beyond”. Sacramore Firenze aims to reach a wider and more selective audience, committing itself to r especting the characteristics of tailoring. Sacramore Direnze is present at the VicenzaOro fair and in Milan at Homi.
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sic las 925 C ld e to ion en Go llez in arg drop .comal o ar ilia ki, i, c llo vskt Ane ble te.cham rovs llo in t o r i wa n. ou w wa ne y.i i S simo .it - d iA ww talli S ny, a antas l l a t y p -f is cris w.b ho miL cr row live on ww ark-s ChA g con om C ww. c w n .sp 5. rlin .c llier co Simowww 4k - o ste ewelsgrin e 1 t j e e y n e o tch . B Lry or rge blig L n Clu s - 3 We gno inle in a w.o ChA m s w i e i .co stra r J n ba prib w . m oro multi iLVe ki co nte a Ligé ki - 7 vski u S rovs de oB rovs aro elig XL w.d ngle ArK Swa o pen - 6. Swa alli Sw w w Ba SP 5 e dol ski talli rist roilis.eu i - 4. to 92 cion arov e cris e e c o u .s vsk en ge Sw K fre Ligwww waro ic arg essa ema ro 24 ickel e r o n s M S D S 1. SiLi istalli ea Ba cret osa cura in ttone 2. n cr s Lin a Se lor r ccat in o co rring t Se la co n pla ano Ea ulen per 5 co a m Op ntro 92 zato ce ento realiz arg ello An
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Michal Negrin www.live-fantasy.it Collana con nappine di seta dipinte a mano e cristalli Swarovski
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Hendrik Hondius the Younger Nova totius terrarum orbis geographica ac hydrographica tabula (1630)
Aeffe Creazioni aeffecreazioni.com Bracciale in pietra dura a sfere con “acchiappasogni” tradizionale della cultura degli Indiani d’America
Marie Gioielli mariegioielli.com Orecchini collezione “Mandala”, con microsfere fatte a mano in resina e pietre miste montati su base di vera pelle cammello, bianco e turchese con nappine preziosa
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Lebole Gioielli lebolegioielli.it Collezione Bonheur Buddha mini Orecchino in argento galvanizzato oro, sete indiane e pietre naturali. Lunghezza 6 cm magazine
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Alunno & Co. www.alunnojewellery.com Collana in argento 925 Collezione Urbanlights
Maman et Sophie www.mamanetsophie.it Bracciale manetta coraggio. Argento 925 con frase incisa e smaltata (Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso)
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Obligé www.obligejewels.com Bracciale Megabubble in argento 925 con placcatura rodio
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Q Claudio Pacifici
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uel mood un po’ scanzonato e tanto solar e, fiducioso nell’imminente boom economico che avrebbe rivoltato il Paese da capo a piedi... Claudio Pacifici lo riporta giusto nella sua ultima collezione, con atmosfere e colori che improntarono gli anni ‘50/’60. Faceva tanto moda, ad esempio, il corallo, ed il talentuoso designer lo utilizza generosamente nelle sue creazioni (nessuna traccia di quello bambù ma solo pr ezioso corallo sardo, precisa). Come anche i cammei big siz e, molto in voga in quelle lontane estati. Claudio Pacifici ne punteggia i suoi gioielli in argento ed oro 18 kt, str utturati con pietre naturali, corallo, autentici ciondoli d ’antiquariato, legni pregiati, rifiniti con laminatura in oro rosa 18 kt. Non mancano i bracciali con charm a cascata, di quelli che più ce n’è e più sono belli, all’epoca anche al polso di Grace Kelly. Importante era, ed è, stare un po’ sopra le r ighe, puntando su toni accesi e passionali, come il ciliegia della borsa cartella abbinabile al classico abito a palloncino. Materiali e colori adeguati per qualsiasi stagione, sicuramente imperdibili d’estate.
THE MOOD OF THE AMAZING 60s
www.claudiopacifici.com
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Il mood degli strepitosi anni Sessanta That mood is a little light-hearted and so sunny, confident in the imminent economic boom that would have turned the country on its head...Claudio Pacifici brings it right back in his latest collection, with atmospheres and colours that marked the 50s/60s.For example, coral was so fashionable, and the talented designer has used it generously in his creations (no trace of bamboo but only precious Sardinian coral, he specifies).As well as the big-sized cameos, very popular in those distant summers.Claudio Pacifici punctuates his jewels in silver and 18 kt gold, structured with natural stones, coral, authentic antique pendants, fine woods, finished with 18 kt rose gold lamination.There are also bracelets with cascading charm, of those that are more and more beautiful, at the time also on the wrist of Grace Kelly. It was, and is, important to stay a little over the top, focussing on bright and passionate tones, like the cherry of the folder bag combined with the classic balloon dress. Materials and colours suitable for any season, definitely unmissable in the summer.
3|2018 Spark Silver Jewelry
SWAROVSKI ALCANTARA ARGENTO 925 1989, P iotr B lonski e M agdalena K orpalska mettono insieme idee e competenze e nel 2013 Lanciano il brand S park Silver Jewelry, gioielli costituiti da soli tr e elementi, S warovski (con codice di tracciabilità), Alcantara ed argento 925 , sufficienti per convincere mercati e pubblico al primo colpo. Oggi presente in 4 continenti per oltr e 38 paesi, il brand polacco debutta in I talia nel 2014, do ve responsabile per la distribuzione è Paola Ciattoni: “...Quello che mi ha affascinato è il loro seguire le mode senza rimanervi incastrati ... che si traduce in due uscite-novità annue. La nostra collezione è divisa in linee ed ogni linea racchiude in sé dei target di età differenti ed è proprio questo il nostro punto di forza”. I gioielli prodotti dall’oramai leone d’Europa rappresentano la donna poliedrica e cosmopolita esaltandone la personalità con scintillii di luce. Tutti i gioielli sono curati nei minimi dettagli, anche la galvanica viene effettuata in sede ed è doppia, prima palladio e poi rodio. Novità 2018 è la G ilded Collection, selezione di best seller con galvanica al palladio e oro 14 kt. Il marchio sbanca anche qui da noi, tra i v ari riconoscimenti riceve il Forbes Diamond 2017. Nel settembre di quest’anno aprirà a Pescara il suo primo showroom italiano.
SPARK SILVER JEWELRY UNICO
LINGUAGGIO IN 4 CONTINENTI www.spark-shop.it
Spark Silver Jewellery the only language spoken on 4 continents
Spark Silver Jewellery, the only language spoken on 4 continents In 1989, P iotr B lonski and Magdalena K orpalska put together ideas and skills and in 2013 they launched the S park Silver Jewellery brand, jewellery made up of only three elements, Swarovski (with traceability code), Alcantara and 925 silver, enough to convince markets and the public from the offset. Now present on 4 continents in o ver 38 countries, the Polish brand makes its debut in Italy in 2014, where Paola Ciattoni is responsible for the distribution: “...What fascinated me is ho w they follow fashions without getting stuck ... which translates into two annual output novelties, our collection is divided into lines and each line contains in itself the targets of different ages and this is our strength”. The jewels pr oduced b y what is no w the Lion of E urope r epresent the multifaceted and cosmopolitan woman enhancing her personality with sparkles of light. All the je wels are taken car e of in the smallest details, also the galv anic is carried out on site and is first double palladium and then rhodium. N ew for 2018 is the Gilded Collection, a selection of best sellers with palladium galvanic and 14 kt gold.The brand also makes an impression here, receiving among its various awards the Forbes Diamond 2017.In September this y ear it will open its first I talian showroom in Pescara.
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3|2018 Brand
Alcozer & J
Babylonia
Ottaviani Maresca Officine Orafe
Babylonia
CONQUISTA ANCHE I MERCATI ORIENTALI
N
elle sue vetrine si ritrovano arte e sorpresa. La curiosità di Giampiero Alcozer, fondator e del brand, cammina su altr i codici e il suo guar dare oltr e è l ’ingrediente base per dare unicità a gioielli sempre più presenti anche nei mercati esteri - oltre a gestire 2 monobrand nella sua Firenze opera in franchising in oltre 10 shop monomarca in Russia ed è richiestissimo nei territori orientali. Un bilancio in termini economici ed ar tistici assolutamente positivo che ripaga l’impegno dell’intero team. Parteciperà all ’edizione autunnale di VicenzaOro.
È
ispirata al mitico U lisse, figura attualissima di condottiero/eroe di cui evoca coraggio ed imprese, ed è stata concepita in Grecia, terra non contaminata da frenesie metropolitane. La linea di bracciali (must del mar chio per fetti per uomo e donna per lo speciale sistema di chiusura che li r ende regolabili ad ogni polso), anelli e collane ha anima solare e custodisce la purezza dei mari dov’è nata. La potenza dei v alori univ ersali, come amore, pace, solidarietà, fiducia..., sono codificati in una ricca simbologia eseguita a mano e con il cuore su argento purissimo accostato a corda nautica, per indossare ogni giorno una buona dose di allegria ed ottimismo. Babylonia Gioielli è un brand di fashion je welry d’alta gamma distribuito in esclusiva per l’Italia da Aibijoux.
Ottaviani
Maresca Officine Orafe INTRECCI IN ARGENTO
L
Unoaerre
Alcozer & J
VALORI UNIVERSALI MADE IN GREECE
Ottaviani
PUNTA a materia prende forma. AI MERCATI Si modella in ar iosi v o- ESTERI
lumi nello stile di Maresca Officine Orafe, brand di Maria e Laura M aresca che perseverano il savoir faire ereditato dal papà Enzo. Anche per la collezione “Intrecci” utilizzano solo argento massiccio, lavorato secondo la tradizione orafa napoletana, per un lusso contemporaneo, elegante ma di alta por tabilità. P resente nelle più importanti gioiellerie d’Italia e in Grecia.
È
cresciuto del 20% rispetto allo scorso anno il gir o d’affari della linea B ijoux di Ottaviani, di cui da 10 anni l’azienda di Recanati aggiorna costantemente prodotti e tendenze. “Il nostro mercato di punta è ancora l’Italia - dice Laura Ottaviani, AD dell’azienda e responsabile dell’area commerciale, marketing e prodotto - ma ci stiamo muovendo bene anche negli Usa e in alcuni paesi europei”.
Unoaerre È ANCHE OGGETTISTICA
F
atturato in costante cr escita negli ultimi 5 anni per la U noaerre, storica azienda ar etina specializzata in fedi e gioielli. Un risultato dovuto alla v ocazione internazionale e, al contempo, a linee dedicate per il mer cato I taliano. Presente alle principali fier e mondiali, per il pr ossimo futur o la Unoaerre punta molto sulla collezione di cornici in argento 925 , altra espr essione della sua tradizione creativa.
ALCOZER & J ALSO CONQUERS THE EASTERN MARKETS In its shop windo ws art and surprise can be found. The curiosity of Giampiero Alcozer, founder of the brand, walks on other codes and its look beyond is the basic ingr edient to giv e uniqueness to je wellery which is also increasingly present in foreign markets - in addition to managing 2 monobrands in its F lorence franchises as well as 10 single-brand shops in Russia and it is in gr eat demand in the eastern territories. An absolutely positive economic and artistic balance that repays the commitment of the entir e team.It will take par t in the VicenzaOro autumn edition.
BABYLONIA, UNIVERSAL VALUES MADE IN GREECE It is inspired by the mythical Ulysses, a very current figure of a leader/hero who evokes courage and endeavour, and was conceived in Greece, a land uncontaminated by the rat race. The line of bracelets (a must-have of the brand, perfect for men and women due to their special closure system that makes them adjustable to ev ery wrist), rings and necklaces, has a solar soul and preserves the purity of the seas in which it was born. The power of universal values, like love, peace, solidarity, trust..., are codified in a rich symbolism created by hand and with the heart on pure silver juxtaposed with nautical r ope, to wear a good dose of jo y and optimism every day. Babylonia Gioielli is a highend fashion jewellery brand distributed exclusively in Italy by Aibijoux.
MARESCA OFFICIN E ORAFE, “INTRECCI” IN SILVER The material takes shape.It is modelled in airy volumes in the style of Maresca Officine Orafe, a brand of Maria and Laura Maresca who carr y on the savoir faire inherited fr om their father Enzo.Also for the “Intrecci” collection they use only solid silver, worked according to the Neapolitan goldsmith tradition, for a contemporary, elegant yet high-portability luxury, present in the most important jewellers of Italy and Greece.
OTTAVIANI AIMS AT FOREIGN MARKETS The turnover of Ottaviani’s Bijoux line grew by 20% compared to last year, for which the Recanati company has been constantly updating its pr oducts and trends for 10 years.”Our flagship market is still Italy - says Laura Ottaviani, CEO of the company and manager of sales, marketing and products - but we are selling well in the US and in some European countries”.
UNOAERRE IS ALSO OBJECTS Sales in constant growth over the past 5 years for Unoaerre, a historic company from Arezzo specialised in wedding rings and jewelleery.A result due to the international v ocation and, at the same time, to lines dedicated to the Italian mar ket.Present at the main world fairs, in the near futur e Unoaerre focuses on the collection of 925 silver frames, another expr ession of its creative tradition.
www.it.alcozershop.com
ww.aibijoux.com
www.marescaofficineorafe.it
www.ottaviani.com
www.unoaerre.it
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2|2018 New Proposal Collezione Ibiza
CAMEO ITALIANO www.cameoitaliano.it
Bracciale in lycra fantasia con ditale base in argento 925 e chiusura regolabile in argento 925 Prezzo consigliato 32,00 €
Collezione Raffaello
KEEPOUT BRACELETS www.keepoutbracelets.com
Connubio tra gioielleria classica e romantica con cameo di conchiglia di 48mm inciso a mano e montato in argento 925.
CHRISTINA
DESIGN LONDON www.christinadesignlondon.com
Collezione Christina Bracciale personalizzabile in argento con charm e pietre Prezzo consigliato charm a partire da 15,00 €
SI CORONA UN SOGNO www.sicoronaunsogno.com Collezione La famiglia reale Ciondolo Carrozza Zelinda in argento 925 rodiato oro rosa (disponibile in vari formati) Prezzo consigliato a partire da 69,00 €
GIANVIX VITTORIO GIANNOTTI www.vittoriogiannotti.it
Collezione Bolt Orologio uomo movimento quartz. Cassa in metallo satinato ø 43mm, bracciale regolabile in acciaio tessito Prezzo consigliato 52,00 €
Da intere generazioni la storia di Cameo Italiano ha un legame speciale con quell’arte dell’incisione che ha reso il brand un protagonista dei mercati internazionali. Il cameo attraverso la sua storia è stato mutato in un gioiello moderno.
new proposals LE SCELTE DEI BRAND DA METTERE IN VETRINA
È la favola di un mondo incantato dove le carrozze trasportano solo le cose belle come quelle originali di Si Corona un Sogno… una vasta gamma di delicati gioielli in argento declinati e personalizzabili in molteplici versioni.
ARTECORA www.artecora.com Collezione Ananda 925 Bracciali in argento 925 con stella polare e cuoio Prezzo consigliato 78,50 €
Quelli di Keepout Bracelets sono braccialetti colorati e carichi di energia. Il ditale li contrassegna rendendoli anche dei protafortuna. La vastissima gamma di modelli li rende tutti originali ed abbinabili ad ogni outfit. Gianvix è un marchio di Vittorio Giannotti, nato e sviluppato con la volontà di diffondere la creatività e il design italiano nel mercato degli orologi. La cura delle molteplici linee ha dato vita a collezioni con tanti abbinamenti per soddisfare ogni gusto. Ogni bracciale è una dichiarazione d’amore. I festosi charm disposti sul bracciale di Christina Design London (tutti in argento 925 con gemme autentiche) scrivono la storia di chi li indossa. Ananda in Sanscrito significava “felicità” e felicità è quella che i bracciali del brand vogliono augurare. In una svariata gamma di combinazioni le creazioni Ananda sono tutte in cuoio e argento 925.
STELLA GIULIO info@stellagiuliosnc.it
La storia di Stella Giulio è quella di una bottega storica vicentina che conta oggi più di cinquant’anni. Una storia di passione per l’intreccio che rappresenta ancora oggi il marchio di fabbrica. preziosa
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Bracciale rigido in argento impreziosito da zirconi Prezzo consigliato a partire da 40,00 €
ROBERTO GIANNOTTI www.robertogiannotti.com
2|2018 New Proposal
MIRTA BIJOUX www.mirta-bigiotteria-online.com
Collezione Chiama Angeli linea angeli Collezione Stop alla Violenza
Collana con pendente chiama angeli in argento e cristallo Swarovski Paradise Shine
Bracciale in resina, elastico e nickel free
Prezzo consigliato 75,00 €
Prezzo consigliato 55,00 €
new proposals LE SCELTE DEI BRAND DA METTERE IN VETRINA
LINEA ITALIA GIOIELLI www.lineaitalia.com Collezione Venetiaurum®
STEFANO PATRIARCHI www.stefanopatriarchi.it
Collezione Anticipazione della nuova collezione F/W 2019. Collana in pregiata resina in cristallo trasparente
Collezione Linea Sole
PAVIÈ www.pavie.it
Anello in argento dorato placcato oro Prezzo consigliato 211,00 €
Bracciale in vetro originale di Murano e argento 925 placcato oro
Con Venetiarium Linea Italia compie una sintesi perfetta tra tradizione e modernità. Il vetro di Murano (artiginale e certificato) diventa protagonista della collezione dove alla bellezza si associa anche un integrato percorso culturale. Il Chiama Angeli di Roberto Giannotti è un dono che racchiude un messaggio d’amore. Shine nasce in collaborazione con Swarovski la cui presenza si afferma nel taglio speciale delle pietre la cui luce dona al gioiello un’allure magica. Tutto il glamour e l’originalità di Mirta Bijoux sposa con passione uno dei temi sociali più attuali. Stop alla Violenza è un messaggio importante che si veste di moda senza perdere di vista il suo concept. Il sole è fonte di vita, un elemento imprescindibile delle nostre giornate. Ma è anche energia e linfa vitale, come quella racchiusa nell’anello icona della collezione che Stefano Patriarchi propone in tutta la sua luminosa positività. Paviè sorprende sempre con le sue creazioni. Colori e trasparenze per l’anteprima (ancora tutta da scoprire) Fall/Winter 2018/19 che già si annuncia tra i must dela prossima stagione. I colori e le luci del Medtierraneo sono racchiusi nella collezione di orologi del brand Barbosa. Allegria, spensieratezza e tanta bellezza negli stilosi cinturini che sposano il design pulito ed elegante dei quadranti bianchi.
BARBOSA www.barbosa.it Collezione Linea Mediterranean Orologio fondo bianco con cassa rosé e cinturino in nylon Prezzo consigliato 64,00 €
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3|2018 Vetrina
Orecchini in argento 925 con perline e Swarovski black diamond 925 silver earrings with beads and black swarovski diamonds
Orecchini in argento 925 con pietre naturali e microperle di fiume 925 silver earrings with natural stones and river micro pearls
Orecchini in argento 925 con perle barocche e swarovski black diamond 925 silver earrings with baroque pearls and black swarovski diamonds
Orecchini in argento 925 con pietre naturali 925 silver earrings with natural stones
Orecchini in argento 925 con pietre naturali e perline 925 silver earrings with natural stones and beads
Orecchini in argento 925 con pietre naturali e perle di fiume 925 silver earrings with river pearls and black swarovski diamonds
Orecchini in argento 925 con perle di fiume e Swarovski black diamond 925 silver earrings with river pearls and black swarovski diamonds
Orecchini in argento 925 con pietre naturali e Swarovski black diamond 925 silver earrings with natural stones and black swarovski diamonds
in etrina
CONFUORTO GIOIELLI Confuorto Gioielli è specializzato nella pr oduzione di bigiotteria in argento 925 con pietre dure, cammei, coralli e perle. Le collezioni nascono dalla passione per i colori e dall’attenzione per i materiali. G li stili sempre attuali si rimodulano dalle tradizionali icone della gioielleria fino poi a mutarsi nelle più moderne linee di tendenza. Confuorto Gioielli specialises in the pr oduction of costume je wellery in 925 silv er with semi-precious stones, cameos, corals and pearls.The collections stem from our passion for colours and attention to materials. The ever-current styles are reshaped by the traditional icons of jewellery and then changed into the most modern trends.
Orecchini in argento 925 con pietre naturali e perle di fiume 925 silver earrings with natural stones and river pearls
www.confuortogioielli.it
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Orecchini in argento 925 con pietre naturali, perle di fiume e Swarovski black diamond 925 silver earrings with river pearls and black swarovski diamonds
3|2018 Web
GOOGLE OR FACEBOOK: WHERE TO INVEST?
Google o Facebook dove investire?
SE FACEBOOK È IN GRADO DI GENERARE IL BISOGNO DI UN PRODOTTO O L’INTERESSE VERSO UN BRAND, QUESTO BISOGNO O INTERESSE GENERERÀ NEL TEMPO DELLE RICERCHE SU GOOGLE a cura di Antonio Kropp ed Erika Zacchello consulenti indipendenti di digital marketing
Le agenzie di mar keting sono solite pr oporre alle aziende di gioielleria di investire in pubblicità sia su Facebook che su Google ma, non sempre questa strategia ha un senso. Come capire se è più efficace promuovere il tuo pr odotto o il tuo brand sulla piattaforma AdWords di Google o su Facebook Ads? Pubblicità PUSH e PULL La comunicazione pubblicitaria online si può classificare secondo due macro-categorie: quella PUSH e quella PULL. La prima si riferisce a un messaggio, un’immagine, un contenuto di tipo commerciale che viene somministrato ad un utente mentr e svolge online tutta un’altra attività; quindi banner, annunci sponsorizzati, popup, video in pre-roll (quel fastidioso filmato pubblicitario che viene mostrato prima di quello che ci inter essa), sono tutti esempi di pubblicità PUSH. La logica di questo tipo di comunicazione è analoga a quella della pubblicità televisiva: mentre sto guardando la mia serieTV preferita, improvvisamente vengono trasmessi i “consigli per gli acquisti”! Questa comunicazione PUSH è la comunicazione pubblicitaria tipica di Facebook. La seconda, la comunicazione PULL, consiste inv ece, nel contenuto commer ciale che l’utente trova quando cerca online un prodotto o un servizio. Giungere a questi contenuti è risultato di una ricerca libera condotta online dall’utente e motivata da un preciso interesse ad ottenere informazioni su un prodotto, un servizio, o un’azienda. Quindi la comunicazione PULL la troviamo nei risultati di ricerca su Google, nei contenuti di un sito web, nelle schede prodotto di un sito ecommerce, ecc. ed è visualizzata solo da chi l’ha effettivamente cercata. Google, a pagamento, tramite la piattaforma AdWords, ci dà la possibilità di mettere in evidenza un nostro annuncio come risultato di una ricer ca relativa a specifiche parole chiave. Così il nostro contenuto PULL sarà più evidente su G oogle e otterrà un maggior numero di click, e quindi di visite al nostro sito, da parte degli utenti che cercavano qualcosa di specifico che noi in effetti possiamo offrire. Facebook per la gioielleria In una strategia di digital marketing per la gioielleria, utilizzare la comunicazione PUSH di Facebook Ads è sempre opportuno, poiché ci consente di generare il desiderio per qualsiasi tipo di prodotto anche di quelli che non rispondono ad un effettivo bisogno. Quindi Facebook è adatto a veicolare le vendite di qualsiasi tipo di gioiello: classico, innoMarketing agencies ar e used to advising je wellery companies to invest in advertising both on Facebook and on G oogle, but this strategy does not always make sense. How to understand if it is more effective to promote your product or brand on the G oogle AdWords platform or on Facebook Ads? PUSH and PULL advertising Online advertising can be classified accor ding to two macro-categories: PUSH and PULL. The first refers to a message, an image, a commer cial content that is giv en to a user while per forming quite another online activity; so banners, sponsored ads, popups and pr e-roll videos ar e all examples of PUSH advertising. The second, PULL communication, consists instead in the commer cial content that the user finds when sear ching for a pr oduct or a ser vice online. Reaching this content is the r esult of a fr ee sear ch
vativo, di design etc. in tempi e con costi ridotti e con maggior e efficacia rispetto alla comunicazione tradizionale. Google per la gioielleria La domanda da porsi inv ece è: quando ser ve effettivamente investire su Google? Una campagna di annunci su A dWords è opportuna quando si verificano queste due condizioni: 1. Quando vendiamo online o quando facciamo raccolta di contatti finalizzati alla vendita. L’utente, se cerca un gioiello sul motore di ricerca, probabilmente è già interessato all’acquisto, quindi noi dobbiamo essere in grado di v enderglielo online, oppure acquisendo online i suoi contatti per fissare un appuntamento presso il nostro punto vendita. 2. Quando trattiamo prodotti che soddisfano un preciso bisogno. Sono gli effettivi bisogni degli utenti che generano le ricer che su G oogle quindi, in generale, è utile usar e AdWords solo per promuovere quei gioielli che rispondono a specifiche esigenz e, come nel caso ad esempio degli anelli di fidanzamento, delle fedi nuziali o dei gioielli legati in modo specifico a ricorrenze o occasioni speciali. Differenti clienti da Google e da Facebook È evidente che i potenziali clienti con i quali entriamo a contatto, utilizzando comunicazione PUSH e PULL, sono molto diversi tra loro. Un cliente che arriva da una campagna su Google è più motivato all’acquisto,
conducted online by the user and motivated by a specific interest. On payment, through the AdWords platform, Google gives us the oppor tunity to highlight our ad as the result of a search related to specific keywords. So our PULL content will be more evident on Google and will obtain more clicks, and therefore more visits to our site, from users looking for something specific that w e can actually offer. Facebook for jewellery In a digital mar keting strategy for je wellery, using the PUSH communication of Facebook Ads is always wise, since it allows us to generate the desir e for any type of product, even those that do not meet an actual need. So Facebook is suitable for spreading the sales of any type of jewellery: classic, innovative, design, etc., in reduced times, with lower costs and with greater efficiency than with traditional communication.
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ma probabilmente è anche molto informato; analizza noi e il nostro prodotto con un occhio critico, ci mette in competizione con i nostri concorr enti e ha come principale leva d’acquisto il prezzo. Invece, un follower, coinvolto tramite una comunicazione push su F acebook che ha attivato in lui un desiderio nuovo o un bisogno latente, sarà più pr edisposto all’acquisto d ’impulso, meno pr openso al confronto e più fedele. Da tenere conto anche che le campagne pubblicitarie su Google tendono ad essere più costose di quelle su F acebook soprattutto per categorie merceologiche ad alta concorrenza. Sinergie tra Facebook e Google Se Facebook è in grado di generare il bisogno di un pr odotto o l’interesse verso un brand, questo bisogno o interesse genererà nel tempo delle ricerche su Google. Se ho visto su Facebook un gioiello che mi piace, probabilmente lo ricer cherò, o cercherò il nome della mar ca, su G oogle. In quel caso è opportuno attivare delle campagne AdWords ad hoc per intercettare queste ricerche e indirizzarle verso la pagina online in cui è possibile acquistare il prodotto visto precedentemente su Facebook. Quindi se volete promuovere i vostri prodotti online, utilizzate cer tamente Facebook, mentr e G oogle A dWords usatelo solo se i vostri prodotti rispondono ad un bisogno effettivo e generalizzato, o quando le campagne Facebook che av ete attivato, hanno generato inter esse v erso il v ostro brand e i vostri prodotti.
Google for jewellery The question instead is: when do y ou really need to invest in Google? An ad campaign on A dWords is wise when these two conditions occur: 1. When we sell online or when we collect sales leads. If looking for a jewel on the search engine, the user is probably already interested in buying. 2. When we are dealing with pr oducts that meet a specific need. It is the actual needs of users that generate searches on G oogle so, in general, it is useful to use AdWords only to promote those jewels that meet specific needs, such as for example engagement rings. Different customers from Google and from Facebook It is clear that, using PUSH and PULL communication, the potential customers w e come into contact with ar e
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very different from each other. A customer who comes from a campaign on G oogle is mor e motiv ated to buying, but is probably also very knowledgeable. On the other hand, a follo wer inv olved thr ough a push communication on Facebook that has stirr ed within him a ne w desir e or a latent need will be mor e predisposed to impulse buying, less inclined to comparing and more loyal. Synergies between Facebook and Google While Facebook is able to generate the need for a product or interest in a brand, this need or interest will generate Google searches over time. I f I hav e seen a je wel on Facebook that I like, I will pr obably search for it, or search for the name of the brand, on Google. So if you want to promote your products online, certainly use Facebook, while use G oogle AdWords only if y our products meet an effective and generalised need.
3|2018 Fiere
Hong Kong International Jewellery Show
87MILA VISITATORI NEGLI SHOW DELLA PRIMA METÀ DELL’ANNO
Oroarezzo SI CONFERMA www.oroarezzo.it
www.hktdc.com
FIERA DEDICATA AL MERCATO ESTERO
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roarezzo 2018, un’edizione nel segno della ripresa: 15.000 le presenze alla rassegna organizzata da Italian Exhibition Group negli spazi di Arezzo Fiere e Congressi dal 5 all’8 maggio scorso, con un incr emento degli operatori esteri del 5% che arrivano così a rappresentare il 48% del totale; tra loro, 450 buyer internazionali da 60 Paesi al cui arrivo hanno contribuito il Ministero dello Sviluppo Economico e l’agenzia ICE. In vetrina i prodotti di oltre 600 brand, la maggioranza dei quali italiani. Durante la rassegna di maggio si è r ipetuto anche l’appuntamento con il concorso P remiere, che ha pr emiato 12 aziende e assegnato due riconoscimenti ad aziende storiche. Secondo le testimonianze raccolte dagli organizzatori, le impr ese hanno evidenziato un aumento degli incontri di affari con esito positivo. La performance di OroArezzo rispecchia un trend generale: secondo i dati Istat elaborati dall’Osservatorio sul Settore Orafo-Gioielliero del Dipartimento di Business Strategy di IEG, le espor tazioni italiane di gioieller ia e bigiotteria sono aumentate del 12% in valore (del 12,7% per la sola componente in metalli pr eziosi, cresciuta anche in quantità del 6%). Nel 2017 segno positiv o sia per il fatturato del settor e (+8,9%) sia per l’andamento mondiale dei consumi (+6%). OROAREZZO 2018, CONFIRMS ITS FAIR DEDICATED TO THE FOREIGN MARKE Oroarezzo 2018, an edition showing signs of recovery: 15,000 people attended the exhibition organised b y the Italian Exhibition Group in the Arezzo Fairs and Congresses from 5 to 8 May, with an incr ease of 5% in for eign operators, who thus come to represent 48% of the total; among them, 450 international buyers from 60 countries, with the contribution of the Ministry of Economic Development and the ICE agency. The products of over 600 brands ar e on display, the majority of which are Italian. During the May exhibition the P remiere competition was also held once again, which awar ded prizes to 12 companies and two awards to historic companies. According to the testimonies collected by the organisers, the companies have highlighted an increase in business meetings with positive results. The performance of OroArezzo reflects a general trend: according to Istat data collected by the Observatory on the Goldsmith-Jewellery Sector of the Business Strategy Department of IEG, Italian exports of jewellery and costume jewellery have increased by 12% in value (by 12.7% only for the precious metal component, which has also gr own in quantities of 6%). I n 2017, there are positive signs both for the sector ’s turnover (+8.9%) and for the world consumption trend (+6%).
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el 2017 Hong Kong ha esportato 6,2 miliardi di dollari in gioielli, piazzandosi sesto tra i principali mercati. Un trend positivo confermato dalla per formance degli show gemelli organizzati nella prima metà dell’anno dall’Hong Kong Trade Development Council, che hanno raggiunto la cifra r ecord di 87mila visitatori (+2%). Oltre 33.700 buyer hanno visitato il D iamond, Gem & Pearl Show, mentre circa 53.000 compratori hanno partecipato al Jewellery Show. In vetrina, i prodotti di oltre 4.550 espositori tra materie prime e gioiello finito . “Siamo lieti che la par tecipazione degli espositori a entrambi gli show sia stata la più alta negli anni e che la presenza di compratori sia locali sia esteri abbia stabilito nuovi record - ha commentato Benjamin Chau, vicedirettore esecutivo di HKTDC -. Questo dimostra che Hong Kong è un’importante piattaforma di sourcing per l’industria mondiale della gioielleria”. Tra i prodotti più ricercati - come emerso HKTDC HONG KONG: 87 THOUSAND VISITORS dal sondaggio condotto dall ’HKTDC TO THE SHOWS IN THE FIRST HALF OFTHE YEAR durante la rassegna, i gioielli contemIn 2017, Hong Kong exported $6.2 billion of jewellery, ranking poranei, seguiti da w edding jewelry e sixth among the major markets. A positive trend which was congioielli di design. Bene l’oro rosa, men- firmed by the performance of the twin shows organised in the first tre tra le gemme il diamante continua a half of the year by the Hong Kong Trade Development Council, which reached a record number of 87 thousand visitors (+2%). essere la pietra più v enduta. I ntanto, Over 33,700 buyers visited the Diamond, Gem & Pearl Show, sono state fissate le date per l ’edizione while around 53,000 buyers attended the J ewellery Show. On 2019: il Diamond, Gem & Pearl Show display were the products of over 4,550 exhibitors including raw and finished je wellery. “We are pleased that exhibitor si svolgerà dal 26 febbraio al 2 mar zo, materials participation in both shows has been the highest of all time and mentre l’International Jewellery Show that the presence of both local and foreign buyers has set new reavrà luogo dal 28 febbraio al 4 marzo. cords - said B enjamin Chau, D eputy E xecutive D irector of
HKTDC. This shows that Hong Kong is an important sourcing platform for the global je wellery industr y”. Among the most sought-after products - as was revealed by the survey conducted by HKTDC during the review - were contemporary jewels, followed by wedding jewellery and design jewels. Rose gold is popular, while among the gems the diamond continues to be the most-sold stone. Meanwhile, the dates for the 2019 edition have been set: the Diamond, Gem & Pearl Show will take place from 26 February to 2 March, while the International Jewellery Show will take place from 28 February to 4 March.
IN VETRINA I PRODOTTI DI 4550 ESPOSITORI TRA MATERIE PRIME E GIOIELLI FINITI preziosa
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3|2018 Homi
HOMI
si conferma salone delle MILANO 14/17 tendenze SETTEMBRE gioiello moda
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Millennials amano i gioielli e il loro è un acquisto ragionato, al quale si arr iva anche grazie ai social . È quanto emerge dalla ricerca internazionale “Il gioiello dei M illennials: nuovi consumatori per nuove visioni del gioiello” condotta dal P olitecnico di M ilano, una delle principali novità attese alla prossima edizione di HOMI. L’evento di Fieramilano (14 -17 settembr e) ospiterà una speciale installazione in uno spazio multimediale per raccontare ai visitatori i nuo vi gusti degli under 25. Tanti i talk e i worskhop con esperti del settore, ai quali si affiancheranno quattro shows: sulla catwalk di HOMI (piazza Fashion&Jewels) sfileranno le collezioni più rappresentative degli espositori. HOMI, naturalmente, sarà anche business: in arrivo oltre 650 aziende del settore bijoux e accessorio moda.
AD ANTICIPARE ALCUNE DELLE NOVITÀ IN SERBO È CRISTIAN PREIATA, EXHIBITION MANAGER DI HOMI Quanto cresce il segmento del bijou e dell’accessorio? “È ormai una colonna portante del Salone. Ci saranno realtà storiche del settore, designers affermati ed emergenti, grandi griffe del bijoux e dell ’accessorio. Abbiamo rinnovato l’area SPERIMENTA: nel padiglione 9 sarà r ealizzato un allestimento suggestivo incentrato sul viaggio . Geometrie, colori e immagini di paesaggi trasformeranno lo spazio in un grande tableau vivant, con moodboard realizzati a mo’ di set fotografici: il visitatore potrà scattare foto e condividerle, in modo da arricchire il flusso di contenuti virtuali”. Chi è il visitatore di HOMI? “È una comunità sempre più varia. Ad accomunarne le varie anime è sicuramente la ricer ca di pezzi originali e unici. Quanto alla tipologia di buyer, si va dalle gioiellerie tradizionali, sempre più aperte verso il segmento della fashion jewelry, ai concept store, dalle catene di negozi fino alle profumerie”.
www.homimilano.com
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TALK, SFILATE E LE TELECAMERE DI PREZIOSA CHANNEL
3|2018 Homi
QUANDO C’È UNA TENDENZA NEL MONDO DEL FASHION, VIENE RIBALTATA IS CONFIRMED AS SALON OF FASHION IMMEDIATAMENTE NEI HOMI JEWELLERY TRENDS. TALKS, FASHION SHOWS AND PREZIOSA CHANNEL CAMERAS PRODOTTI ESPOSTI, ANCHE GRAZIE ALLA SEMESTRALITÀ DI HOMI A HOMI sarà presentata la ricerca del Politecnico sul rappor to tra M illennials e gioiello: può anticiparci qualche risultato? “Gli under 25 sono interessati al gioiello più di quanto si pensi. L ’oggetto che adorna il corpo celebra un momento par ticolare e assume un significato unico . Il loro acquisto è ragionato e non compulsiv o ma, naturalmente, ha un peso anche il fattore economico. La scelta passa attrav erso i social, caratteristica che accomuna giovani in tutto il mondo, in Europa come in Asia. E, altra sorpr esa, è molto coinvolto il pubblico maschile”. Nell’ultimo piano strategico di F ieramilano, presentato a maggio, figura l’intenzione di esportare alcuni format all’estero. Anche HOMI è pronta a varcare i confini nazionali? “Il nostro Salone ha già sperimentato i mercati esteri. Lo abbiamo già fatto due anni fa a Mosca e New York: trattandosi di una delle
manifestazioni di punta di Fiera Milano, sarà con molta probabilità inclusa in questo pr ogetto. Non abbiamo ancora definito quali potrebbero esser e i paesi di destinazione, ma l’estero è già nel suo Dna”. Con quali altre attività HOMI sostiene il comparto? “Quando c’è una tendenza nel mondo del fashion, viene ribaltata immediatamente nei prodotti esposti, anche grazie alla semestralità di HOMI. È un compar to importante per il Salone, tanto da aver aderito come soci sostenitori all’Associazione Gioiello Moda Italia, il cui obiettivo è dare voce a un settore che rappresenta uno dei know how creativi e produttivi del paese. I l lav oro del gr uppo vuole restituire un’immagine potente della fashion jewelry, di cui HOMI costituisce una piattaforma fondamentale. Un dialogo che vogliamo rafforzare, come dimostra anche la coincidenza temporale con Mipel e Micam”. (CDM)
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Millennials love jewels and their is a reasoned purchase, which is also thanks to social media. This is what emerges from the international study entitled “Il gioiello dei Millennials: nuovi consumatori per nuove visioni del gioiello” “The jewellery of the Millennials: new consumers for new visions of jewellery” conducted by Politecnico di Milano, one of the main innovations awaited at the next edition of HOMI.The Fieramilano event (September 14-17) will host a special installation in a multimedia space to tell visitors about the new tastes of under-25s. Many talks and workshops with sector experts, which will be joined by four shows: the most representative collections of exhibitors will parade on the catwalk of HOMI (P iazza Fashion & Jewels). HOMI, of course, will also be business: mor e than 650 companies in the bijoux and fashion accessory sector are on the way. Anticipate some of the novelties in store is Cristian Preiata, HOMI exhibition manager. How far is the bijou and accessory segment growing? “It is now a backbone of the Salone. There will be historical firms of the sector, well-known and emerging designers, great brands of bijoux and accessories. We have renewed the EXPERIMENTAL area: an evocative setting focused on trav el will be realised in Pavilion 9. Geometries, colours and landscape images will transform the space into a large tableau vivant, with moodboards created as photographic sets: the visitor can take pictures and share them, in order to enrich the flow of virtual contents”. Who is the HOMI visitor? “It is an increasingly varied community. Uniting the various souls is certainly the search for original and unique pieces. As for the type of buy er, this runs from traditional jewellery shops, increasingly open to the fashion je wellery segment, to concept stores, from chain stores to perfume shops”. A study by the Politecnico on the relationship between Millennials and jewellery will be presented at HOMI: can you give us a preview of some results? “Under 25s are more interested in jewellery than is imagined. The object that adorns the body celebrates a particular moment and takes on a unique meaning. Their purchase is reasoned and not compulsive but, of course, the economic factor also plays a r ole. The choice passes thr ough the social media, a featur e that unites y oung people all o ver the world, in Europe as in Asia. And, another surprise, the male public is very involved”. In the last strategic plan of Fieramilano, presented in May, there is the intention to export some formats abroad. Is HOMI also ready to cross national borders? “Our Salone has already experienced foreign markets. We already did it two years ago in Moscow and New York: being one of Fiera Milano’s flagship events, it will very probably be included in this project. We have not yet defined what the destination countries could be, but overseas is already in its DNA”. With which other activities does HOMI support the sector? “When there is a trend in the fashion world, it is immediately reflected in the products on display, also thanks to the halfyearly nature of HOMI. It is an important sector for the Salone, so much so that it has become a suppor ting member of the Gioiello Moda Italia Association, whose goal is to giv e voice to a sector that r epresents one of the countr y’s forces of creative and productive know-how. The group’s work aims to r estore a powerful image of fashion je wellery, of which HOMI is a fundamental platform. A dialogue that we want to strengthen, as shown by the coincidence in timing with Mipel and Micam”.
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3|2018 Fiere
LONDRA 2-4 SETTEMBRE
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www.jewellerylondon.com
International Jewellery London PAOLA DE LUCA SELEZIONA I TREND CATWALKS
arà il primo show di settore dopo la pausa estiva: International Jewellery London (IJL) torna al Kensington Olympia dal 2 al 4 settembre con un programma di eventi ampio e le proposte di oltre 550 produttori e designer, rivenditori di gemme e fornitori di servizi. Attesi alla fiera, di Reed Exhibitions, oltre 10.000 visitatori da più di 50 paesi: sotto i riflettori ci saranno anche gli eventi speciali di IJL, come i Trends Catwalks, che vedranno in passerella i gioielli degli espositori per la P/E selezionati da P aola De Luca, IJL Trends Editor. Inoltre, sei designer emergenti (Karina Fagras, Aishleen Lester, Ruth Chipperfield, Helen Mangral, Natalie Ball e Elisavet Messi) scelti dalla National Association of Jewelers porteranno le proprie creazioni nella Design Gallery. Quattro invece i vincitori di Bright Your Gems dedicato ai talenti del futuro individuati tra i neolaur eati di college e univ ersità inglesi: Katharina Kraus, Z eemou Zeng, Daisy Grice e Yayun Fang. Tornano anche gli Editor’s Choice Awards che per la prima v olta includeranno anche premi per retailer indipendenti e i membri del Diamond Club: i vincitori saranno ufficialmente annunciati al party IJL domenica 2 settembre. Debutta inoltre un nuovo premio, il Gem Empathy Award: in collaborazione con G em-A, gli espositori della D esign Gallery avranno il compito di creare un disegno a mano o un rendering CAD, utilizzando una pietra pr eziosa tagliata da J ohn Dy er. La partecipazione alla fiera sarà completata dal pr ogramma di seminar i che affronteranno temi come i diamanti sintetici, le vendite online e le tendenze di settore.
MadridJoya
MADRID 12/16 SETTEMBRE LA VETRINA SPAGNOLA
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ORIENTATA AL NATALE
industria internazionale della gioielleria si riunirà dal 12 al 16 settembre a MadridJoya, evento di riferimento per il settore in Spagna organizzato da Ifema: circa 300 marchi nazionali e internazionali pr esenteranno nuovi prodotti in vista degli ordini natalizi. In un’area espositiva di circa 7.000 metri quadrati, la rassegna che mette insieme i comparti della gioielleria e dell’orologeria si terrà nel padiglione 10 della Feria de Madrid. Nel suo secondo ev ento dell’anno, MadridJoya si concentr erà sulla pr esentazione delle collezioni per la stagione A|I ‘18/19, or ientate alle campagne di N atale e Capodanno. La fiera offrirà anche un’altra opzione per gli espositori sotto la bandiera di “MINIS”, un’area che offre a piccoli laboratori e a nuove società l’opportunità di ottenere visibilità all’interno di un contesto promozionale più ampio. MadridJoya ha messo a punto anche un interessante programma di conferenze e workshop nella cornice dei “MadridJoya Speakers’ Corners” che al suo interno includerà i programmi di incoming di buyer internazionali. Per la prima volta, inoltre, l’Agenzia di promozione commerciale dell’Andalusia Extenda sostiene la par tecipazione delle proprie MADRIDJOYA aziende. A chiudere il cerchio, la mostra THE SPANISH WINDOW FOR CHRISTMAS The international jewellery industry will be meeting fr om 12 to “Ars Amandi” del gioielliere Jesús Yanes 16 September at MadridJoya, the leading ev ent for the sector in Merchante, una collezione di piccoli Spain organised by Ifema: about 300 national and international pezzi a tema erotico. Previsti premi alle brands will present new products in preparation for the Christmas orders. In an exhibition area of around 7,000 square metres, the aziende più “fedeli” a MadridJoya, che exhibition that brings together the jewellery and watch sectors will si svolgerà in contemporanea con I nbe held in Hall 10 of the Feria de Madrid. The fair will also offer tergift, la fiera internazionale di regali another option for exhibitors under the banner of “MINIS”, an area that offers small laboratories and new companies the oppor- e interior design, e Bisutex, la fiera intunity to gain visibility within a broader promotional context. In ternazionale degli accessori moda.
addition, parallel to the exhibition of the latest trends, MadridJoya has developed an interesting program of conferences and workshops in the frame of the “M adridJoya Speakers’ Corners” which will include incoming programs of international buyers. For the first time, the Sales Promotion Agency of Andalucia Extenda supports the participation of its companies. Closing the loop is the exhibition “Ars Amandi” by the jeweller Jesús Yanes Merchante, a collection of small er otic-themed pieces made of pr ecious metals inspired by works by famous poets. Prizes will be awarded to the most “loyal” companies in MadridJoya, which will take place simultaneously with Intergift, the international gifts and interior design fair, and Bisutex, the international fashion accessories fair.
www.ifema.es/madridjoya_01 preziosa
JEWELLERY LONDON (IJL) PAOLA DE LUCA SELECTS TRENDS CATWALK This will be the first industry show after the summer break: International Jewellery London (IJL) returns to Kensington Olympia from the 2nd to the 4th of September with a br oader pr ogramme of ev ents and sho wcases fr om o ver 550 manufacturers and designers, gem r etailers and retail service providers. Over 10,000 visitors from more than 50 countries are expected to attend the fair, organised by Reed Exhibitions: the spotlight will also be on IJL’s special events, such as Trends Catwalk, which will see je wels of the exhibitors selected b y Paola De Luca for Spring-Summer and IJL Trends Editor on the catwalk. Also back are the Editor’s Choice Awards, which for the first time will include priz es for independent retailers and members of the D iamond Club as w ell: the winners will be officially announced at the IJL party on Sunday the 2nd of S eptember. A new prize, the Gem Empathy Award, will also make its debut. Participation in the fair will be complemented by a programme of seminars on synthetic diamonds, online sales and industry trends.
Bijorhca PARIGI 7-10 Paris SETTEMBRE LE TENDENZE
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DEL BIJOU
ioielli per bambini, perle, gio vani talenti e digitale: sono queste le direttrici principali della prossima edizione di Bijorhca Paris, dal 7 al 10 settembr e. Un’edizione speciale che viaggerà attraverso gli orientamenti dell’Autunno-Inverno a cura di Elizabeth Leriche ispirate alle passerelle di moda. Nell’area Fashion Trends saranno esposti gioielli che rispondono alle tendenze “City Rock”, “Techno Street”, “Poetic Forest” e “Wild Country”. Bijorhca ha rinnovato anche la partnership con Chall’angel alla ricerca dei talenti innovativi di domani. A giugno sono stati selezionati i tre designer vincitori, ai quali spetta uno spazio espositivo all’evento di settembre. Tra le novità di prodotto, il 30esimo compleanno di Ribambelle, che produce gioielli per bambini; una speciale esposizione del brand “Les Merveilles du Pacifique” dedicata alle perle e alla lor o lavorazione, e i bijoux connessi di Meetphone, editore di app per BIJORHCA IN SEARCH OF BIJOU TRENDS comunicazioni mobili. Tornano le Jewels for children, pearls, talented and digital y outh: these are the main guidelines of the next edition of B ijorhca Paris, from 7 to 10 aree dedicate al gioiello pr ezioso, ai September. A special edition that will trav el through the Autumn- giovani designer e ai marchi più apWinter guidelines by Elizabeth Leriche inspired by fashion runways. prezzati, nonché dimostrazioni dal In the Fashion Trends area jewellery will be exhibited that r esponds vivo e un training village. Per i letto the trends “City Rock”, “Techno Street”, “Poetic Forest” and “Wild Country”. Bijorhca has also r enewed its par tnership with CHAL- tori di Preziosa Magazine, la fiera L’ANGEL in search of tomorrow’s innovative talents. In June, the ha messo a disposizione un codice three winning designers were selected, with an exhibition space at the visitatori (BIJ18PZP) per un badge September event. Among the new products, the 30th birthday of Ribambelle, which produces jewellery for children; a special exhibition gratuito di ingresso in caso di pr eof the brand “Les M erveilles du Pacifique” dedicated to pearls and registrazione online. their processing, and the connected bijoux of Meetphone, a publisher of apps for mobile communications. The areas dedicated to precious jewellery, young designers and the most appreciated brands, as well as live demonstrations and a training village, ar e back. For readers of Preziosa magazine, the fair has made a visitor code av ailable (BIJ18PZP) for a free entry badge when pre-registering online.
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3|2018 Vicenzaro September
VICENZAORO SEPTEMBER
VICENZA 22/26 SETTEMBRE
LA RICETTA È FORMAZIONE E INNOVAZIONE www.vicenzaoro.com
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di Chiara Di Martino
Il dialogo con gli espositori è alla base del confronto che ci ha indirizzato verso i miglioramenti Marco Carniello Direttore della divisione gioiello
di Italian Exhibition Group
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al 22 al 26 settembre le creazioni di 1300 brand saranno esposte a Vicenzaoro, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group nel quar tiere fieristico della città v eneta, oggetto, a par tire dal 2020, di una riqualificazione complessiva grazie a un investimento di 61 milioni che darà alla rassegna un nuovo volto e molte funzionalità aggiuntive. Qualche novità, però, inizia a esser e nell’aria già dalla pr ossima edizione, dedicata come di consueto alle proposte per il riassortimento dei magazzini di fine anno. È Marco Carniello, direttore della divisione gioiello di Italian Exhibition Group, che gestisce circa 10 rassegne tra l’Italia e l’estero, a illustrare quali sono i cambiamenti apportati a Vicenzaoro September. Direttore, quali trasformazioni bisogna attendersi per l’edizione ormai alle porte? “Ci siamo mossi secondo due direttrici principali: la formazione e l’innovazione. Sono iniziative scaturite da un lungo dialogo con gli espositori, con i quali ci confr ontiamo per capire i margini di miglioramento. Così, visto
From the 22nd to the 26th of September, the creations of 1,300 brands will be showcased in Vicenzaoro, the ev ent organised b y Italian Exhibition Group in the exhibition centre of the Venetian city, subject, from 2020, of a comprehensive redevelopment, thanks to an investment of 61 million euros that will give the exhibition a ne w face and many additional features. Some novelties, however, are already in the air at the next edition, dedicated as ever to the proposals for restocking the warehouses at the end of the year. Marco Carniello, director of the Italian Exhibition Group jewellery division, which manages about 10 exhibitions between Italy and abroad, illustrates the changes made at Vicenzaoro September.
Director, what transformations ar e to be expected for the upcoming edition?“We have worked along two main lines: training and innovation. These initiatives are the result of a long dialogue with exhibitors, who we work with to get a better idea of r oom for improvement. So, given the success of the format that characterises the J anuary edition, T.Gold, dedicated to the most innovative machinery and technologies for the goldsmith industr y, we decided to reoffer it in a more concentrated dimension in September too: it will be called T.Evolution”. In which area of the fair will visitors be able to find the latest hi-tech innovations? “In Pavilion 2, on the second floor: the area will focus on technologies, in particular 3D printing and the digital supply chain. The layout will also be ne w: not a stand sequence, but a
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format that we have called ‘training exhibition’: the spaces dedicated to companies will be interspersed with a daily programme of meetings directed by the Veneto Productivity Centre”. Will the specialised training be concentrated in the T.Evolution area? “The one in Pavilion 2 will be just one of the key elements in our project. In addition to the return of the Digital Talks that we have been organising for two years in collaboration with Federpreziosi - a 30minute speech on the web world by calendar experts on Sunday and Monday in the VO square, Pavilion 6 this year, we are launching the Gem Talks, in collaboration with the I talian Gemological Institute. The most sensitive themes in the sector will be addr essed in Hall 3.1, such as the current debate on synthetic diamonds”.
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il successo del format che caratterizza l ’edizione di gennaio, T.Gold, dedicato ai macchinari e alle tecnologie più innovative per l’industria orafa, abbiamo deciso di riproporlo in una dimensione più concentrata anche a settembre: si chiamerà T.Evolution”. In quale area della fiera i visitatori potranno trovare le novità hi-tech? “Nel padiglione 2, al secondo piano: l’area sarà focalizzata sulle tecnologie, in particolare la stampa 3D e la filiera digitale. Anche il lay out sarà nuovo: non una sequenza di stand, ma un format che abbiamo chiamato ‘ espositivoformativo’: gli spazi dedicati alle aziende saranno intervallati da un pr ogramma quotidiano di incontri la cui regia è affidata al Centro Produttività Veneto”. La formazione specialistica sarà concentrata tutta nell’area T.Evolution? “Quella nel padiglione 2 sarà soltanto una delle anime del nostro progetto. Oltre al ritorno dei Digital Talks che da due anni organizziamo in collaborazione con Federpreziosi - speech di 30 minuti dedicati al mondo web a cura di esperti in calendario nei giorni di domenica e lunedì nella VO square, padiglione 6 - lanciamo quest’anno i G em Talks, in collaborazione con l ’Istituto Gemmologico Italiano: nella Hall 3.1 saranno affrontati i temi più scottanti del settore, come l’attualissimo dibattito sul diamante sintetico”. Quali altri focus sono previsti? “Ai cicli appena elencati, si aggiunge l ’appuntamento ormai consolidato con le tendenze individuate dall’Osservatorio indipendente TRENDVISION Jewellery + Forecasting diretto da Paola de Luca. Gli incontri si svolgeranno nella VO Square nelle giornate di sabato e domenica. Riteniamo che l ’Italia abbia tutte le car te in regola per essere fonte primaria dei trend del futuro”. What other focal points are planned? “In addition to the cycles listed above, there is the well-established event with trends identified by the independent obser vatory, TRENDVISION Jewellery + Forecasting, directed by Paola de Luca. The events will take place in VO Square on Saturday and Sunday. We believe that Italy is well placed to be a primary source of future trends.
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25MILA METRI QUADRATI DI SPAZIO ESPOSITIVO CON I FOCUS SUL FASHION JEWELRY, IL DESIGN E PER LA PRIMA VOLTA “THE WATCH ROOM”
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e il concept basato sulle sei community è ormai parte integrante del format “The Boutique Show”, lanciato da Vicenzaoro tre anni fa, i 25mila metri quadrati di spazio espositivo ospitano anche aree di nicchia dedicate a segmenti specifici. Alla consolidata “Glamroom” si aggiungono “The Design Room” - per la prima volta presente anche nell’edizione di settembre - e la novità assoluta di “The Watch Room”.
Community 6 distretti di aziende omogenee e riconoscibili per posizionamento di mercato e valori. Il format espositivo è stato introdotto a gennaio 2015 e facilita gli incontri di business tra buyer ed aziende.
Glamroom Padiglione 1 distretto LOOK Nell’ala sinistra del padiglione 1 circa 30 aziende di fashion jewelry presentano le loro creazioni in un’area caratterizzata da un allestimento fresco e dinamico. Per mantenere lo spirito innovativo dello spazio, la selezione dei brand è effettuata a rotazione: chi è già stato presente in Glamroom, nelle edizioni successive si sposta nella community LOOK.
The Design Room
The Watch Room
Da due anni caratterizza l’edizione di gennaio, ma il 2018 vede la sua “clonazione” anche a settembre: il concept espositivo dedicato ai designer che rappresentano esempi di sperimentazione e creatività. Saranno presenti otto brand di alta gioielleria selezionati grazie agli esperti dell’Osservatorio TRENDVISION.
In questo spazio al suo debutto a Vicenzaoro, dodici brand indipendenti dell’orologeria meccanica e al quarzo presenteranno le ultime collezioni e le loro anteprime. Una fascia di prezzo che va dai 300 ai 3000 euro per marchi che hanno interesse a rendere più capillare la loro distribuzione sul mercato italiano e su quello europeo.
Padiglione 7 distretto ICON
ICON
LOOK
Dedicato ai Global Brand: tra i nomi presenti, Roberto Coin, Pasquale Bruni, Annamaria Cammilli, Leo Pizzo, Mirco Visconti e Fope/Antonini. Quest’anno registra un +10% di espositori rispetto all’edizione precedente.
Caratterizzato da una forte ricerca sui materiali dei gioielli, pietre, elementi colorati, metalli preziosi e materiali alternativi. Tra i brand presenti Rebecca, Pesavento e Brosway, e tante new entry all’edizione di settembre.
CREATION
EXPRESSION
È il distretto destinato alle Private label, le aziende legate alle realtà territoriali specializzate nella lavorazione di metalli ed elementi preziosi, che esprimono la qualità della produzione orafa unbranded.
Aziende, studi e professionisti di visual merchandising e packaging per i prodotti del settore orafo sono i protagonisti di questo distretto che si rivolge a retailer e produttori.
ESSENCE
EVOLUTION
Raggruppa le aziende che si distinguono per competenze tecniche e affidabilità delle materie prime utilizzate, che in questa edizione si arricchisce di una nuova area destination dedicata ai componenti non preziosi e semi-lavorati.
Il distretto T.GOLD/T.EVOLUTION dedicato alle aziende specializzate nella progettazione, produzione e vendita di macchinari e strumenti per il settore orafo e gioielliero.
Padiglione 1 distretto LOOK
While the concept based on the six communities is now an integral part of the “The Boutique Show” format, launched by Vicenzaoro three years ago, the 25 thousand squar e metres of exhibition space also host niche ar eas dedicated to specific segments. The consolidated “Glamroom” is joined by “The Design Room” - also present for the first time in the September edition - and the absolute novelty of “The Watch Room”. COMMUNTY: 6 districts of homogeneous and recognisable companies for market positioning and values. The exhibition format was introduced in January 2015 and facilitates business meetings between buyers and companies. ICON. Dedicated to Global Brands: among the names present are Roberto Coin, Pasquale Bruni, Annamaria Cammilli, Leo Pizzo, Mirco Visconti and Fope/Antonini. This year has 10% mor e exhibitors compared to the pr evious edition. LOOK. Featuring strong research on jewellery materials, stones, coloured elements, precious metals and alternative materials. Among the brands present are Rebecca, Pesavento and Brosway, and many new entries at the September edition. CREATION. This is the district dedicated to private labels, companies linked to local entities specialising in the processing of metals and precious elements, which express the quality of unbranded goldsmith production. EXPRESSION. Companies, studios and professionals in visual merchandising and packaging for products in the goldsmith sector, are the key players in this district that caters for retailers and producers. ESSENCE. Essence groups together companies that stand out for their technical exper tise and the reliability of the raw materials they use, which is enriched in this edition with a new destination area dedicated to non-precious and semi-processed components. EVOLUTION. The T.GOLD/T.EVOLUTION district dedicated to companies specialising in the design, production and sale of machinery and instruments for the goldsmith and jewellery sector.
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“Glamroom” - Pavilion 1/LOOK district In the left wing of Pavilion 1, about 30 fashion jewellry companies will be presenting their creations in an area featuring a fresh, dynamic layout. In order to maintain the innovative spirit of the space, brand selection is made on a or tating basis: those who have already been present in the Glamroom, in subsequent editions move into the LOOK community. “The Design Room” - Pavilion 7/ICON district For two years it has been a feature of the January edition, but 2018 also sees its “cloning” in September: the exhibition concept dedicated to designers who represent examples of experimentation and creativity. Eight top jewellery brands will be present, selected thanks to theTRENDVISION Observatory experts. “The Watch Room” - Pavilion 1/LOOK district At its debut in Vicenzaoro, twelve independent brands of mechanical and quartz watches will present their latest collections and previews. A price range ranging from 300 to 3,000 euros for brands interested in making their distribution more widespread in Italy and Europe.
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Mondo Prezioso MARCIANISE AL TARÌ FERVONO 3|2018 Fiere
12-15 I PREPARATIVI OTTOBRE PER L’EDIZIONE DI OTTOBRE
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MILANO 21-24 QUATTRO SETTEMBRE LOCATION PER LA P/E2019
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a Milano Fashion Week è anche moda contemporanea e di ricerca grazie a White, il Salone patrocinato dal Comune di Milano che torna a settembre, dal 21 al 24, con le collezioni donna e gli accessori per la primav era-estate 2019 nelle quattro location di Tortona 27 - Superstudio Più, la la nuova location Tortona 31 - Opificio, Tortona 35 - Hotel Nhow e Tortona 54 - E x Ansaldo | BASE . Molti i brand di bijoux presenti a questa edizione: tra loro, Aka Jewelry, Marcela Salvador, Lora Nikolova, Fabio Cammarata, Bjorg e Jorges Morales. Marchi consolidati, realtà internazionali e di tendenza: è questo il composito identikit degli oltre 500 aziende che partecipano al Salone, che quest’anno è stato protagonista di due importanti novità: la prima ha riguar dato, a giugno, il lancio di White Street Market, una nuova seMilan Fashion Week is also about contemporar y fa- zione dedicata allo spor tswear&streetwear shion and research, thanks to White, the Salon spon- aperta anche al pubblico, mentre la seconda sored b y the City of M ilan which r eturns in ha avuto ad oggetto una partnership con ProSeptember, from 21st. to 24th., with the women’s collections and accessories for S pring-Summer 2019 at ject New York, il salone statunitense organizfour locations - Tortona 27 - Superstudio Più, the new zato da UBM dedicato alla moda uomo per location at Tortona 31 - Opificio, Tortona 35 - Hotel rafforzare la presenza di mercati globali dediNhow and Tortona 54 - E x Ansaldo | BASE. M any bijoux brands will be on show at this edition: among cati al menswear. them, Aka Jewellery, Marcela Salvador, Lora Nikolova, Fabio Cammarata, Bjorg and Jorges Morales. Consolidated brands, plus international and trendy companies: this is will be a composite identikit from the more than 500 companies who are taking part in the Fair, which this year has been the protagonist for two important innovations: the first, in June, involving the launch of WHITE STREET MARKET, a new section dedicated to sportswear and streetwear which is open to the public, while the second focuses on a par tnership with PROJECT New York, the US show organised by UBM and dedicated to men’s fashion and strengthening the presence of global markets dedicated to menswear.
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entre fervono i pr eparativi per la pr ossima edizione di Mondo Prezioso, dal 12 al 15 ottobr e, il centro orafo Il Tarì tira le somme sulla pr ima metà dell’anno, condita quest’anno da due novità: le Pillole di Formazione, appuntamenti settimanali a cadenza fissa che a par tire dallo scorso febbraio hanno accompagnato un numero crescente di imprenditori e gioiellieri in un per corso di aggiornamento professionale, e i road show che il Tarì ha portato avanti per condividere programmi, progetti e attività. Un viaggio che finora ha fatto tappa aValenza, Firenze, Milano e Lecco e proseguita nel secondo semestre nelle città di Palermo, Alghero e Arezzo, per concludere il ciclo nuovamente a Milano a settembre. La formula scelta quest ’anno è quella dell ’Aperijob, che mette insieme business e convivialità per un confronto sulle tematiche di attualità del settore. “Un’identità forte e chiara - specifica il presidente While preparations are underdel Tarì Vincenzo Giannotti, che way for the next edition of mette ancora una volta l’accento sul Mondo Prezioso, from 12 to progetto “ Tarì 365”, l ’attività no15 O ctober, the goldsmith centre Tarì sums up the first stop del centro orafo lungo tutto il half of the year, enlivened this corso dell’anno - che ci stimola quoyear by two inno vations: the tidianamente a produrre idee e innoTraining Pills, weekly fixed appointments which since last vazione, a suggerir e opportunità e a February hav e accompanied contribuire a guidare le nostre aziende an increasing number of entree il complesso mondo del dettaglio itapreneurs and je wellers on a liano in un pr ocesso di cambiamento path of pr ofessional r efreshment, and the r oad sho ws insieme stimolante e oscuro”. that Tarì has carried out to share programs, projects and activities. A journey that has so far stopped in Valenza, Florence, Milan and Lecco and continued in the second half of the y ear in the cities of P alermo, Algher o and Ar ezzo, to conclude the cycle again in Milan in September. The formula chosen this year is that of the A perijob, which brings together business and conviviality for a debate on current issues in the sector. “A strong and clear identity,” - specifies the pr esident of Tari, Vincenzo Giannotti, who once again puts the emphasis on the “Tarì 365” project, the nonstop activity of the goldsmith centre throughout the year - “that stimulates itself every day to produce ideas and innovation, to suggest opportunities and to help guide our companies and the complex world of I talian retail in a pr ocess of Vincenzo Giannotti change that is both stimulating and obscure”.
“UN’IDENTITÀ FORTE E CHIARA CHE CI STIMOLA QUOTIDIANAMENTE A PRODURRE IDEE E INNOVAZIONE”
www.whiteshow.com
www.tari.it
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