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Poste Italiane S.P.A. - Spedizione In Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, comma 1 S/NA/11/2019
maggio 2025 € 10,00 Italy only
Il lusso non perdona chi resta fermo
Giovanni Micera
Il
settore orafo italiano è in crisi. Non è solo colpa dell’oro alle stelle, dei dazi USA o delle tensioni geopolitiche. Quelle sono le scuse perfette per non guardare in faccia la verità: il problema è dentro il sistema, non fuori. Troppi gioiellieri continuano a vivere di rendita, convinti che basti avere una bella vetrina, qualche pezzo di valore e la memoria della tradizione per continuare a vendere. Ma il mondo è cambiato. E chi non cambia, scompare.
Mentre il lusso evolve a una velocità impensabile, molti negozi di gioielli italiani restano immobili, avvitati su se stessi. Niente comunicazione moderna, poca Il mondo digitalizzazione, zero attenzione a chi verrà dopo. ama ancora il Si parla ancora al cliente di vent’anni fa, ignorando completamente le nuove generazioni e gioiello italiano. i nuovi modi di acquistare. Ma dobbiamo L’esperienza d’acquisto, che dovrebbe essere dargli un motivo centrale, è spesso inesistente. Il contatto umano si riduce a una transazione. La vetrina è uguale a se per continuare stessa da decenni. E poi ci si chiede perché il ad amarlo. fatturato cala. Ma non è tutto da buttare. Anzi. I numeri parlano chiaro: secondo una recente ricerca di YouData, in Italia si vendono quasi 5 miliardi di euro di gioielli all’anno. E un quarto di quel fatturato arriva dai turisti. Questo significa solo una cosa: il mondo ama ancora il gioiello italiano. Ma dobbiamo dargli un motivo per continuare ad amarlo. E per comprarlo. Il potenziale c’è. La nostra artigianalità è unica, la capacità di personalizzare è invidiata The Italian Goldsmith Sector Is in Crisis it’s not just because of sky-high gold prices, U.S. tariffs, or geopolitical tensions. ovunque, il valore simbolico che il And Those are the perfect excuses to avoid facing the truth: the real problem lies within gioiello ha nella cultura italiana è the system, not outside of it. potente. Ma se non si racconta tutto Too many jewelers continue to live off past glories, convinced that a nice display wina few valuable pieces, and the legacy of tradition are enough to keep sales questo con i linguaggi di oggi, se non dow, going. But the world has changed. And those who don’t change, disappear. si costruiscono esperienze vere, se While the luxury industry evolves at an unimaginable pace, many Italian jewelry stores non si cambia mentalità, resta solo remain stagnant, stuck in their ways. There’s no modern communication, little digital and zero attention to the next generation. They’re still speaking to the cunostalgia. E la nostalgia non vende. presence, stomer of twenty years ago, completely ignoring younger generations and new purOggi non basta più dire “siamo Made chasing behaviors. The shopping experience, which should be central, is often in Italy”. Bisogna dimostrarlo con nonexistent. Human interaction is reduced to a transaction. The shop windows hachanged in decades. And then people wonder why revenue is dropping. idee, azioni e visione. Chi si ostina a ven’t But all is not lost. On the contrary. The numbers speak clearly: according to recent restare fermo sperando che tutto research by YouData, nearly €5 billion worth of jewelry is sold annually in Italy. And torni com’era, è già fuori dal a quarter of that turnover comes from tourists. That can only mean one thing: the world still loves Italian jewelry. But we need to give people a reason to keep loving it. mercato. And buying it. The potential is there. Our craftsmanship is unmatched, our ability to È tempo di fare una scelta. O si evolve, o si scompare.
Editoriale direttorepreziosa
customize is admired worldwide, and the symbolic value of jewelry in Italian culture is powerful. But if we don’t tell this story using today’s language, if we don’t create real experiences, if we don’t change our mindset, we’re left with nothing but nostalgia. And nostalgia doesn’t sell. Today, it’s no longer enough to say “we are Made in Italy.” We have to prove it - with ideas, with action, with vision. Those who stubbornly stay put, hoping things will go back to how they were, are already out of the market. It’s time to make a choice. Evolve - or disappear.
#artigianalità #lusso #potenziale
preziosamagazine.com anno XVIII marzo 2025 tiratura 10.000 copie Spedizione in abbonamento postale
COVER: FRATELLI DINACCI www.fratellidinacci.it
Reg. Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 iscrizione al ROC n. 31958 del 20 settembre 2018 edito da Loiralab srl Via Lepanto, 46 - 80125 Napoli ◗ direttore responsabile Giovanni Micera direttore@preziosamagazine.com ◗ art director Luigi Esposito grafici@preziosamagazine.com
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News
seasonal trend 22 IN the Circle by Lebole Maison 24 Inseguendo il sole 26 Affinità elettive 28 From day… to night 30 Stile libero
◗ caporedattore Maria Rosaria Petito petito@preziosamagazine.com
editorial 32 Tropical Luxury 64 Your Song 90 Graphisms
◗ redazione centrale Loiralab srl Via Lepanto, 46 - 80125 Napoli tel. +39 081 18194228 segreteria@preziosamagazine.com
event 44 Specchio del tempo. I vincitori di Première Oroarezzo 2025
◗ stampa Rubbettino 88049 Soveria Mannelli (CZ)
hanno collaborato: Martino Belmanto, Fiammetta Benetton Marilina Curci, Luigi Esposito, Michele Mengoli Roberta Maiolini, Nicole Pastore Maria Rosaria Petito, Lucietta Vinciguerra
in collaborazione con
stories 48 Amedeo Scognamiglio: non accontentarsi delle cose solite 54 Benoi: Gino di Luca conquista con l’alta gioielleria 100 La Cassetta Farnese. Una lussuosa testimonianza dell’eccellenza orafa italiana 104 Luciano D’Inverno. L’anima di ogni gioiello in uno scatto
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58 cover 58 Flavio Dinacci, la crescita di un’azienda familiare jewels 80 Govoni Gioielli 82 Royal Diamonds Group new proposal 84 Joidart by Aibijoux 86 Lebole Maison 88 Aeffe creazioni watches 96 L’essenziale per Rolex e Patek Philippe
96 Questa rivista è stampata su carta certificata FSC® a tutela dell’ambiente perchè le materie prime di legno provengono da fonti sostenibili, controllate e le foreste sono ben gestite.
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54 industry 108 Sostenibilità e innovazione: il futuro della filiera passa da Firenze 110 Nasce il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese: un nuovo impulso per l’artigianato di Torre del Greco 138 Ciro Fiola: “Ripartiamo da conti, organici e fiducia” 140 Gold & Silver Italian Group Alberto Quadri è il nuovo presidente borsa diamanti italia 142 Dazi internazionali minacciano il settore della gioielleria italiana: rischi e strategie di difesa
speciale america 113 Gioielli Made in Italy: la strategia ICE negli USA 116 JCK 2025: il futuro del gioiello è qui 120 Non è solo business: Couture punta sul dialogo 124 Unoaerre 126 Stella Milano 126 Songa Antonio 128 D’Elia 128 Legor Group 129 Filostil 130 Cosmo Petrone 130 Borsari 132 Alexis NY 132 Tessitore 1888 133 Rajola
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news
Nella collana Celestial Mosaic, il protagonista è uno spinello del Tagikistan da 131,21 carati, abbinato alla brillantezza vivace di una tormalina di Paraiba, avvolto da una lussureggiante sinfonia di foglie multicolori, ispirata al mosaico dell’Albero della Vita di Gerico
Bvlgari Polychroma Un evento unico a Taormina per la collezione di Alta Gioielleria che supera i confini dell’High-End
René Lalique Il trionfo dell’Art Nouveau in asta da Il Ponte
Un cast d’eccezione per lo spettacolo che ha messo in scena Bulgari lo scorso 19 maggio al Teatro Greco di Taormina: Polychroma. Sotto i riflettori 600 capolavori tra cui circa 60 pezzi milionari, 250 nuove creazioni e orologi high-end. «Questa collezione non solo rende omaggio all’eredità di Bvlgari, ma riafferma anche il nostro impegno verso l’eccellenza, spingendo costantemente oltre i confini di ciò che il lusso può rappresentare». Jean-Christophe Babin, CEO del Gruppo Bvlgari.
Nexus II Gioiello e tatto
alla galleria Carlo Lucidi di Roma Dal 6 giugno al 2 agosto 2025 una mostra di gioielli d’artista curata da Carlo Lucidi che mette in dialogo la dimensione materiale del gioiello con la sua carica sensoriale e simbolica. 30 opere create con metalli e materiali insoliti, reinterpretati in chiave contemporanea da tre artiste internazionali emergenti: Josephine Kang, Meira Rauta e Yael Herman. Galleria Carlo Lucidi, Via Mameli 16G, Monterotondo, Roma
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Dalle meravigliose creazioni dell’Antica Gioielleria Pasqui di Genova al genio di René Lalique, nell’asta “Eredità preziose” (29 e 30 maggio 2025 Palazzo Crivelli a Milano), tra i top lot è stato presentato un articolato collier in oro giallo raffigurante un girotondo di figure femminili rifinite con vetri lumeggiati in oro e argento su perle barocche e distanziate da ametiste cabochon, g 134,30 circa, lungh. cm 48,20 circa (lotto 1096), firmato Lalique e custodito ancora nella sua scatola originale. Battuto per € 315.000
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preziosa magazine
news
Hong Kong il trionfo della gioielleria Al JGA spirazioni e trend del gioiello contemporaneo Dal 19 al 22 giugno il Jewellery & Gem ASIA Hong Kong (JGA) è pronto ad accogliere oltre 1200 espositori che porteranno in fiera nuove collezioni e il loro personale tratto distintivo rappresentando fotograficamente tutte le categorie chiave del settore: diamanti, gemme colorate e perle, gioielleria di alta gamma, montature, pezzi d’epoca e vintage, packaging, attrezzature, strumenti e tecnologie del settore. Anello con rubino centrale da 5 carati, ‘Pigeon blood’ e diamanti. P.N. Gems
PittieSisi Chantecler Capsule Collection Le ali del sogno La con Roberto di Alicudi si della dea contemporanea
Continua a distinguersi volando alto, sul filo della ricercatezza. Il brand ascolta la parte più libera e vera di una donna forte, luminosa e libera e fa appello al suo saper far per esplorare uno dei temi principali della gioielleria: il volume, sempre presente nelle sue creazioni ben protette da un effetto glamour che conserva una inviolabile sobrietà. Si nutre dell’essenzialità per le sue forme scultoree, vivaci e ribelli, spinte da un bel movimento di luce che come un crescendo di vibrazioni nella linea “Le ali del sogno” - in argento 925 dorato appare infinita, tra le superfici liquide appena increspate di silhouette in cui è difficile riconoscere i confini. Orecchini e anelli sono veri oggetti di design impregnati di una potente attrattiva per la femminilità moderna che sostiene la propria identità.
preziosa magazine
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muove nel suo elemento, il mare di Capri
L’isola degli dei e il suo mito in un gioiello insolito: la Spilla Alicudi, un pezzo evocativo che, in una cornice di titanio e oro rosa, immortala la lucertola blu, leggendaria abitante dei Faraglioni e simbolo apotropaico nell’immaginario mediterraneo. Ad interpretarla è la pittura visionaria di Roberto di Alicudi che utilizza l’antica tecnica di pittura a olio su vetro.
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seasonal trend
The Colorful Circle Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3 cm.
The Circle Mix & Color Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3,5 cm
The Circle Mix & Color Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3,5 cm
The Circle Mix & Color Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3,5 cm
The Colorful Circle Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3 cm.
The Circle Mix & Color Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3,5 cm
The Tasselled Circle Small Orecchini composti da una capsula piatta stampata, nappa in tessuto, elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8 cm. ø 3 cm.
The Circle Orecchini composti da una capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8,5 cm. ø 3,5 cm
invetrina
LEBOLE MAISON
Mix & Match Orecchini composti da una capsula piatta stampata e resine. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8 cm. ø 3.5 cm
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“IN the Circle” è una collezione che celebra l’arte del riuso creativo, l’eleganza dei dettagli e la forza espressiva dell’asimmetria. Protagoniste assolute sono le capsule piatte stampate su banda stagnata. Ogni gioiello è montato in ottone galvanizzato oro e impreziosito da pietre naturali o nappa in seta. La collezione si compone di diverse linee, pensate per incontrare gusti e stili differenti, mantenendo intatto il DNA distintivo del brand. Ogni coppia di orecchini si distingue per immagini diverse impresse nelle capsule, che raccontano una storia unica e personale.
Mix & Match Orecchini composti da una capsula piatta stampata e resine. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lungh. 8 cm. ø 3.5 cm
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seasonal trend
Occhiali da sole con montatura ovale. Dolce&Gabbana Credits: dolcegabbana.com
Sfilata SS25. Giambattista Valli Credits: giambattistavalli.com
Pochette in vegan PU con tracolla removibile e chiusura magnetica. THEMOIRè Credits: Courtesy of Press Office
Borsa a spalla in pelle. Mansur Gavriel Credits: Courtesy of Press Office
Slingback in pelle con tacco kitten. Bimba Y Lola Credits: bimbaylola.com
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seasonal trend
Cloche in lino. Borsalino Credits: borsalino.com
Bracciale in bronzo placcato oro 18 kt. Federica Tosi Credits: Courtesy of Press Office
Concentrato cromatico di positività per villeggianti metropolitane. Intenso e luminoso, il colore più solare della palette estiva si irradia in tutto il guardaroba, tra bijoux dai riflessi brûlée e nuvole di voile che veleggiano con borse a spalla ultra versatili, occhiali rétro, sandali carichi di charme vacanziero. Perfetti da sfoggiare anche - e soprattutto - lontano dalla spiaggia.
Orecchini torchon in acciaio placcato oro 18 kt. Leontine Credits: Courtesy of Press Office
inseguendo il sole di Marilina Curci
A chromatic concentrate of positivity for metropolitan holidaymakers. Intense and radiant, the sunniest color in the summer palette spreads throughout the wardrobe - among brûlée-reflecting jewelry and voile clouds that drift alongside ultra-versatile shoulder bags, retro sunglasses, and sandals brimming with vacation charm. Perfect to flaunt even - and especially - far from the beach.
Anello in argento dorato, Collezione Hedonistic Jewels. Pittiesisi www.pittiesisi-shop.com
Mule in vitello granato con tacco chunky. Pollini Credits: pollini.com
Soleil eau de parfum con fiori, ambra e muschio. Fragonard Credits: fragonard.com
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seasonal trend
Slingback in pelle verniciata. Celine Credits: celine.com
Bangle in ottone smaltato. Erika Cavallini Credits: erikacavallini.com
Mini bag in Re-Nylon. Prada Credits: prada.com
Spilla con cristalli. N°21 Credits: numeroventuno.com
Sneaker in suede e nylon. Alohas Credits: alohas.com
Cappello in denim con visiera. & Other Stories Credits: stories.com
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seasonal trend
Sandalo con zeppa in pelle metallizzata. Pierre Hardy Credits: pierrehardy.com
Occhiali dalla linea essenziale. Oliver Peoples x Khaite Credits: oliverpeoples.com
affinità
elettive
Maxi shopping bag in pelle. The Row Credits: luisaviaroma.com
Nel guardaroba - come nella vita - ci sono incontri che si rivelano fatali. Alchimie perfette, e spesso fortuite, che raccontano armonie inattese: tote bag dalle linee rigorose, ad esempio, sorprendentemente a loro agio con gioielli opulenti; oppure pump dall’imprinting selvaggio in dialogo con occhiali serissimi; o ancora, bangle smaltati che abbracciano l’attitudine street di sneaker dal piglio tecnico, in un ossimoro stilistico che trasforma l’ordinario in straordinario. (MC) In the wardrobe - as in life - there are encounters that turn out to be fateful. Perfect, often serendipitous alchemies that speak of unexpected harmonies: a tote bag with clean, structured lines, for example, surprisingly at ease when paired with opulent jewelry; or wild-spirited pumps engaging in dialogue with ultraserious eyeglasses; or perhaps enameled bangles embracing the street attitude of technically inspired sneakers, in a stylistic oxymoron that transforms the ordinary into the extraordinary.
Collana a catena placcata oro 18 kt. UNOde50 Credits: unode50.com
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Slingback a punta con tacco basso. Jil Sander Credits: jilsander.com
Foulard in pura seta con stampa floreale. COS × Stephen Doherty
Orecchini ricamati a mano con motivi floreali intrecciati a perline e cristalli, Embroidered Garden Special Edition Collection. Ayala Bar distribuito da Aibijoux
Credits: cos.com
Credits: aibijoux.com
from day… Un jeans e una maglietta. Con gli accessori giusti anche il più basico degli outfit può trasformarsi in una divisa very glamourous. A pair of jeans and a T-shirt. With the right accessories, even the most basic outfit can turn into a truly glamorous ensemble. Jeans in denim delavé. Sézane
Occhiali con lenti geometriche. Kyme
Credits: Courtesy of Press Office
Credits: Courtesy of Press Office
Borsa a mano rivestita di paillettes. MSGM Credits: luisaviaroma.com
LOOK DAY Vedi alla voce: uber chic. Un blend di toni brown e morbidi accenni crema è quello che serve per affrontare con aplomb impeccabile anche le giornate più impegnative. See under: uber chic. A blend of brown tones and soft hints of cream is just what you need to face even the busiest days with impeccable aplomb. Maxi bag in pelle intrecciata. Dragon Diffusion Credits: luisaviaroma.com
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seasonal trend Bracciale in argento rodiato Chicco. Unoaerre Credits: unoaerre.it
T-shirt in cotone. Federica Tosi Credits: Courtesy of Press Office
Orecchini a lobo e bangle in argento sterling 925. Pianegonda Credits: pianegonda.com
to night Sandali con braccialetto alla caviglia e tacco in plexiglass. Miista Credits: miista.com
Anello Ginevra ottagonale in oro bianco e diamanti. Crusado
LOOK NIGHT
Credits: crusado.it
Al calar del sole bagliori e tocchi sparkling sono protagonisti, mescolati a tacchi a stiletto e mini bag a contrasto. Un cocktail spumeggiante da sorseggiare - pardon, indossare - all night long. As the sun sets, sparkles and shimmering touches take center stage, paired with stiletto heels and contrasting mini bags. A sparkling cocktail to sip - pardon, to wear - all night long.
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Credits: Courtesy of Press Office
Orecchini placcati oro 12 kt. Zimmermann
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Clutch scultura con finitura in ottone anticato. Cult Gaia Credits: cultgaia.com
Collana con maxi boules. Sodini Credits: sodini.com
Credits: zara.com
Cintura a fascia con doppia fibbia. Zara
Credits: gucci.com
preziosa magazine
Scrunchie in seta jacquard. Gucci
Credits: armani.com
Ballerine in tessuto effetto peluche. Giorgio Armani x 10 Corso Como
seasonal trend
preziosa magazine Credits: luisaviaroma.com
Shopping bag in tela e pelle. Hereu
Credits: moschino.com
Sfilata SS25. Moschino
A shopping bag with contrasting finishes and soft plush-effect ballet flats. Sculptural sandals set the tone for pearl necklaces and clutch bags straight out of a postmodern fairy tale. Whimsical earrings and (en)twined 1920s-style turbans. The mix & match for the hottest days moves between flair and sophistication, giving every outfit the perfect twist.
stile libero
Credits: net-a-porter.com
Shopping bag con finiture a contrasto e soffici ballerine effetto peluche. Sandali scultorei che dettano il ritmo a collane di perle e pochette da fiaba postmoderna. Orecchini-ghirigoro e (con)turbanti copricapi anni ’20. Il mix & match per le giornate più calde si muove tra estro e ricercatezza, regalando il giusto twist a ogni mise.(MC)
Turbante in raso di seta arricciato. Valentino Garavani
Credits: Courtesy of Press Office
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Mule con zeppa in lucite. Jeffrey Campbell
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editorial
tropicalLUXURY
Aucella (www.aucella.com) Collier in oro bianco 750/°°, diamanti naturali per una caratura complessiva di ct 7, corallo naturale di grandi dimensioni per un peso complessivo di carati 200.
photo Luciano D’Inverno
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editorial
Brigato (www.brigato.it) Schiava intrecciata realizzata artigianalmente in oro 18 carati con palline in oro bianco
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preziosa magazine
editorial
Crusado (www.crusado.it) Anello collezione Sanremo in diamanti gvs e smeraldo naturale
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preziosa magazine
editorial
Urigold (www.urigold.com) Collier in oro giallo 750/°° e diamanti
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preziosa magazine
editorial
Dario Gargiulo (www.dariogargiulo.it) Collier girocollo Hybris a rete con snodi e giunture in argento 925 totalmente realizzato e rifinito artigianalmente a mano con dorature e bruniture naturali raffigurante sei divinità in micro scultura preziosa all’interno di un pelta greco. Lunghezza rete centrale 10 x 12 cm. Lunghezza collier 50 cm
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editorial
Medaglia Foto (www.medagliafoto.com) Collana con barra in oro 18kt con diamanti 0,70
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Categoria “Luce infinita” Luiber Categoria “Specchio del tempo” Moraglione 1922
Categoria “Riflessi preziosi” Graziella Braccialini
Categoria “Specchio del tempo” Maria De Toni
“Specchio del tempo” Oroarezzo 2025 Première i vincitori della 34ª edizione
Categoria “Specchio del tempo”. I gioielli non sono solo oggetti preziosi, ma custodi di memoria. Un simbolo, un frammento di tempo. Premiati il bracciale di Maria De Toni e l’anello di Moraglione 1922.
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Categoria “Luce infinita”. La luce è protagonista di questa edizione. È un elemento affascinante perché può cambiare tutto: un dettaglio, un’emozione. La scelta della giuria è per i bracciali di Luiber e Mosca Guido.
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event Categoria “Luce infinita” Mosca Guido
Categoria “Design iconico” Femar
Categoria “Riflessi preziosi” Gold Art
Il
titolo di questa edizione nell’ambito della manifestazione di Italian Exhibtion Group, andava ben oltre l’estetica infatti, come raccontato dal direttore artistico di Oroarezzo e presidente della giuria del contest, Beppe Angiolini, il contest ha rivolto una lettura profonda del gioiello come oggetto carico di memoria e significato; “Mi affascina l’idea che ogni oggetto racchiuda una storia: il passato da cui prende ispirazione, il presente in cui viene creato e il futuro che immagina”. Il tema era quindi un invito per i partecipanti a confrontarsi con il tempo, la memoria, la trasformazione: “Uno specchio che riflette non solo la luce, ma anche il pensiero”. 58 creazioni, presentate da altrettante aziende, otto categorie premiate da una giuria internazionale di esperte ed esperti di gioielleria, giornaliste e opinion leader. La premiazione è stata condotta da Silvia Grilli, direttrice di Grazia, special guest della giuria del premio.
Categoria “Riflessi preziosi”. Lucentezza dei riflessi. Uno specchio che riflette non solo la luce ma anche il pensiero di chi lo crea e di chi lo indossa. Ogni riflesso è come un frammento di vita. La giuria del concorso ha scelto i bracciali di Gold Art e Graziella Braccialini.
preziosa magazine
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Categoria “Design iconico”. Espressioni di creatività, estetica, innovazione e cultura del gioiello. Premiato il bracciale di Femar.
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event Categoria “Passato, presente e futuro” Patros Categoria “Passato, presente e futuro” Biz
Categoria “Passato, presente e futuro” Anima
Categoria “Gioiello senza tempo” Unoaerre
Categoria “Gioiello senza tempo”. Un’eleganza che attraversa le epoche. Interpreta la luce con limpidezza adamantina. Premiata la spilla realizzata di Unoaerre.
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Categoria “Passato, presente e futuro”. Gioiello che racconta emozioni forti. Un oggetto che racchiuda una storia, il passato da cui prende ispirazione, il presente in cui viene creato e il futuro che immagina. Premiati i bracciali di Anima, Biz, Patros.
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preziosa magazine
event
Oroarezzo 2025 Talents
Categoria “Glamour” Kitty
Accanto al concorso principale, la sezione “Talents”, riservata a studenti di scuole orafe italiane e designer under 30. Un’occasione per valorizzare nuove visioni e connettere giovani creativi con il mondo produttivo. “La sfida più grande per i giovani designer è distinguersi in un mercato molto competitivo, senza perdere autenticità - osserva Angiolini -. Ma proprio per questo, hanno un’enorme opportunità: raccontare qualcosa di nuovo, personale, libero dalle convenzioni. La tecnologia oggi offre strumenti straordinari per innovare, ma è la visione a fare davvero la differenza.” Il progetto vincitore della categoria Talents sarà realizzato grazie alla collaborazione con le aziende partner del territorio e presentato a dicembre durante il Summit del Gioiello Italiano. Un ponte concreto tra scuola e impresa, tra idea e prodotto.
Categoria “Arte e scultura”. Gioiello architettonico che prosegue il filone “sculture da indossare”. La scelta della giuria è ricaduta sull’anello di Giordini.
Categoria “Glamour”. Moda e tendenza. Gioielli che meglio interpretano il mondo del fashion attuale. Nella categoria vince la collana di Kitty.
preziosa magazine
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Categoria “Arte e scultura” Giordini
Categoria “Talents”. Premio riservato ai giovani studenti. Visione e sensibilità, artigianalità e tecnologia, tradizione e innovazione, forma ed emozione. Vincitrice è Marianna Maddaluna, studentessa dell’Istituto di Istruzione G. Giovagnoli di Sansepolcro.
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stories
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preziosa magazine
stories
Amedeo Scognamiglio: non accontentarsi delle cose solite Cerca il meglio. Talvolta trova di più di Maria Rosaria Petito
A
vremmo potuto incontrarci a Capri, darci appuntamento a New York, a Dubai - da dove è appena rientrato. Va per il mondo, ma il punto di partenza, e di ritorno, è Torre del Greco. La terra dove è nato. La terra dove nascono le sue creazioni. E parto da qui. Da questa coincidenza di natura e di tradizione con un linguaggio fatto di due sole parole: corallo e cammeo, e che Amedeo biasima tra pathos e distacco. La sua è una riflessione sull’agonia ingiustificata di questa stesa di meraviglie (raramente in altri scenari stanno insieme il Vesuvio, Capri, il mare, le dimore del miglio d’oro...). Apprezzabile franchezza sotto questo cielo che protegge il porto, dove abbiamo deciso di vederci, esattamente sul molo.
preziosa magazine
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La sua vita è una performance, un segno lasciato da scelte sostenute e fatalità.
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stories Amedeo Scognamiglio e Maria Rosaria Petito sul lungomare di Torre del Greco
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Il cammeo non può essere puramente decorativo, è un segno, un’opera d’arte, un oggetto di rottura
City), di Spike Lee, Rihanna, di Meryl Streep (suoi pezzi sono sia nel primo film “Il Diavolo veste Prada” sia nel sequel, ora in fase di produzione), e potrei non fermarmi più. Ha iniziato nell’attività di famiglia - da sei generazioni intagliatori di cammei a Torre Del Greco. Tutto torna. Ma l’internazionalità è il suo ambiente. Quando ha scelto di agire in proprio lo ha fatto al fianco di Roberto Faraone Mennella, con passo simmetrico nella vita come nell’altissima gioielleria. Poi succede che il destino scombina tutto. Quella devastazione oggi è memoria, silenziosa, devota, bisbigliata da un gesto amorevole: due piccoli anelli intrecciati che porta al collo. Ha volontà da vendere che traduce in una ammirevole forza d’animo e creatività. Si divide tra il top di gamma della Faraone Mennella, oggetti dei desideri per le donne elitarie di tutto il globo per alcuni modelli nemmeno ci sono parole appropriate per raffigurarne la singolarità -, e i gioielli a marchio AMEDEO: una risposta alle aspettative di chi cerca altro. Primo fra tutti il cammeo. ◗ Qual è la tua idea di gioiello? “Uno schiaffo alla serialità. Un elemento ribelle, desideroso di essere diverso e che assecondo dandogli un’altra cifra.
C’è vento ma l’aria è calda. Amedeo ha un non so che di familiare e di sinceramente gentile che lo fa sentire amico. È in t-shirt bianca, più che un capo basic un messaggio di franca personalità. Dopo venticinque anni a New York ora vive a Dubai, che lo ha conquistato e ne elogia i pregi della qualità della vita. E intanto si sposta tra Londra, Miami, Saint Barts… con la naturalità di un’onda. Adesso è a Capri per la stagione estiva della sua boutique. Si muove tra le sue frequentazioni abituali e lo spazio intorno sembra non avere confini. La sua vita è una performance, un segno lasciato da scelte sostenute e fatalità. Del successo smisurato non rivendica meriti, eppure il suo nome è tra gli amici delle celebrities: Elton John, Sarah Jessica Parker (su richiesta della costumista Patricia Field, come per la prima serie, ha già realizzato numerosi gioielli per il revival di Sex and the
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Amedeo Scognamiglio: Not Settling for the Ordinary We could have met in Capri, arranged to see each other in New York, in Dubai - where he just returned from. He travels the world, but his starting point, and the place he always returns to, is Torre del Greco. The land where he was born. The land where his creations are born. And this is where I’ll start. From this convergence of nature and tradition expressed through a language of just two words: coral and cameo, which Amedeo interprets with both passion and detachment. His is a reflection on the unjustified decline of this tapestry of wonders (rarely do you find Mount Vesuvius, Capri, the sea, and the mansions of the Golden Mile all together in one scene…). An admirable candor under this sky that shelters the harbor, where we decided to meet - right on the dock. The wind is blowing but the air is warm. Amedeo has something familiar, genuinely kind about him that makes him feel like a friend. He’s wearing a white t-shirt - more than a basic garment, it’s a message of open personality. After twenty-five years in New York, he now lives in Dubai, a place that has won him over and whose quality of life he praises. Meanwhile, he moves between London, Miami, Saint Barts… as naturally as a wave. He’s now in Capri for the summer season of his boutique. He moves through his usual circles, and the space around him seems boundless.
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His life is a performance, a mark shaped by determination and fate. Of his boundless success, he claims no particular credit, yet his name is among celebrity friends: Elton John, Sarah Jessica Parker (at the request of costume designer Patricia Field, as in the original series, he’s already created numerous pieces for the revival of Sex and the City), Spike Lee, Rihanna, Meryl Streep (his pieces feature in the first The Devil Wears Prada movie and the sequel currently in production) - and I could go on. He started in the family business - six generations of cameo carvers in Torre del Greco. Everything comes full circle. But internationality is his true environment. When he chose to go independent, he did so alongside Roberto Faraone Mennella, sharing both life and high jewelry design. Then fate took a turn and changed everything. That devastation today lives on in memory - silent, devout, whispered through a loving gesture: two small interlocked rings he wears around his neck. He has willpower to spare, which he channels into admirable resilience and creativity. He divides his time between Faraone Mennella’s top-tier creations - objects of desire for elite women around the globe (some pieces defy description for their uniqueness) - and his own brand, AMEDEO: a response to those seeking something different. Above all, the cameo. What’s your idea of jewelry? “A slap in the face to mass production. A rebellious element, yearning to be different, which I embrace by giving it a new language.” And the cameo? “In terms of craftsmanship, it’s unconventional to begin with, but that’s only one aspect. Its real strength is in the carvings, which I’ve stripped of nostalgia and turned into a statement.” And if there’s no message? He answers with an ironic smile, then says, “It’s still beautiful, but dated. It can’t be purely decorative - it’s a sign, a work of art, a disruptive object. What makes it different isn’t the subject, but the way it’s portrayed - free from cliché, from the ordinary. Whether it carries a lucky charm or a sacred reference, the cameo must be able to stand next to haute couture as well as denim. People are tired of the same old things, and I don’t like making the same old things. There’s nothing more surprising than a surprise.” He’s not aligned with traditionalist iconography - just look at the rings he wears: one engraved with a stern, elegant crest, the other with a monkey, both made by him using the skills he mastered as a boy (I picture him as a promising and enterprising apprentice, with a destiny in jewelry that was guaranteed, though perhaps he had already chosen his path: the world). He has a spontaneous, genuine manner, and we chat a while longer before I ask: after so many awards and accolades, what do you expect from the future? “More often than you think, things just come on their own. I prefer to live in the present. I definitely want to keep giving the best of myself - as a person and as a jewelry artist.”
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Non è sulla lunghezza d’onda dell’iconografia tradizionalista
◗ E del cammeo? Per la lavorazione già di suo non è convenzionale, ma, beninteso, è solo una delle sue caratteristiche. Sono le incisioni la sua forza, che ho spogliato di quell’effetto nostalgia. Bisogna farne un messaggio. ◗ E se il messaggio non c’è? Risponde con un sorriso ironico, poi dice “Rimane bello uguale. Penso che il cammeo non debba essere puramente decorativo perché è un segno, un’opera d’arte, un oggetto di rottura. Evidentemente, a farlo diverso non è il soggetto rappresentato, diverso deve essere anche il modo di raffigurarlo, libero da ogni scontata interpretazione, da ogni ordinaria dimensione. Che porti un simbolo scaramantico o un richiamo al sacro, il cammeo deve poter condividere l’Haute Couture cosi come il denim. La gente è stufa delle solite cose e io non amo produrre le solite cose. Non c’è niente di più sorprendente di una sorpresa”. Non è sulla lunghezza d’onda dell’iconografia tradizionalista, esplicativi gli anelli che indossa, uno porta inciso uno stemma dall’eleganza severa, l’altro una scimmia, da lui realizzati con l’abilità appresa già da ragazzino (lo immagino promettente, cocciuto e intraprendente, con il destino nel gioiello, ma - forse si era già dato un indirizzo: il mondo). ◗ Ha un fare spontaneo, autentico e chiacchieriamo ancora un po’ prima di chiedergli: dopo numerosi riconoscimenti e premi: cosa ti aspetti dal futuro? “Più spesso di quanto si immagini le cose vengono da sole. Qualcuno ha detto che la miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta, perciò mi vivo il presente”.
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BENOI: Gino di Luca conquista con l’alta gioielleria Lusso senza confini: un esclusivo progetto tra Italia e India di Maria Rosaria Petito
WAVES OF LIFE bracciale in oro bianco 18 carati, tanzanite e diamanti We swim our sea, Tempest or tranquil, Clear blue, or stormed surge, Diamonds glistening atop mountains of deep, Forever tread waters with thee
Ogni creazione è accompagnata da una poesia in inglese che ne descrive il mood e le sensazioni da cui sono nate
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I FOLLOW YOU orecchini in oro bianco, diamanti e titanio blu Which ever way you go, North, South, East or way of the setting sun, I’ll follow, picking flowers that bloom in your wake, And drink from your pool, cool waters flow
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e sue idee sono granitiche e vincenti. Con Cameo Italiano, un marchio dalla reputazione strong, ha conquistato il mondo: oramai occupa una posizione di eccellenza che si traduce in un fatturato che solo in America supera il 50% del totale. È un successo costruito con cura e dedizione. Ma Gino non si accontenta. Ora ha lanciato un nuovo progetto, anzi, un progetto parallelo, per il quale ha puntato molto lontano, diritto diritto verso Quello di Benoi è un design l’alta gioielleria. Lo ha intitolato “Benoi”, nome italiano sviluppato sui codici che nella pronuncia sembra potersi tradurre in universali del lusso più puro, “essere noi”, ossia, una aperta volontà di identificazione (in realtà è preso dal nome del suo partner da designer che operano su - Binoy), ma il mondo del lusso vive anche di Roma e Firenze, professionisti grande fantasia e la poetica interpretazione cade con qualità e pratiche non a pennello. Benoi è la versione preziosa dell’unicità, della bellezza e della rarità. Si è fatto conocomuni che non si limitano a scere alle fiere di VicenzaOro, di Inhorgenta, a creare qualcosa di Ginevra e, proprio in questi giorni, sarà al JCK di bello, ma progettano Las Vegas, nuova tappa dove indiscutibilmente lascerà il segno. L’interesse si è già tradotto in una ‘emozioni indossabili’ buona risposta dai Paesi Arabi e dal Pakistan. Gino di Luca Solo pezzi singoli, iconici, e poche collezioni. Il range in alcuni esemplari supera abbondantemente il milione di euro. È quanto dire. ◗ Come definiresti questi gioielli? “Sculture di luce e di colore. Non ci sono altri modi per raccontare queste meravigliose creazioni che incarnano la nostra idea di eleganza”. ◗ Creatività italiana, dunque. E la produzione? “Il mio partner, Binoy, è un importante produttore indiano, e non potevo chiedere di meglio. Nel suo Paese ci sono le pietre più belle e più pure e i tagliatori migliori al mondo. Ma, evidentemente, alcune fasi si tengono qui in Italia”.
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Un collaboratore posa sul tavolo tre scatole, di quelle con chiusura di sicurezza usate per le spedizioni. Gino ne apre una alla volta, con gesti lenti come a celebrare una scoperta. E lo è. Rigira tra le mani un abbagliante collier con diamanti e smeraldi incastonati come rugiada. Non aggiunge altro, le parole sono già nel gioiello. Un bracciale, invece, è dominato da grandi tanzaniti. E poi c’è il titanio, blu come le gemme. Lo mette a con-
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Il prodotto finale deve essere ineguagliabile, una vera eccellenza artigianale: ci è venuto naturale unire storie e saperi millenari. Due mondi lontani ma molto vicini per maestria
fronto con gli still life che scorrono sul desk del computer e, nonostante l’alta qualità degli scatti, da vicino la sua bellezza non ha paragoni. ◗ Si può tenere fede al proprio stile con mercati tanto diversi? “Assolutamente sì, perché è un design italiano sviluppato sui codici universali del lusso più puro, da designer che operano su Roma e Firenze, professionisti con qualità e pratiche non comuni che non si limitano a creare qualcosa di bello, ma progettano ‘emozioni indossabili’, identificative del marchio. E perché ogni dettaglio sia privo di vizi, di qualsivoglia immaginabile imperfezione si avvalgono anche di software CAD 3D specifici”.
È una attività di sinergie, un progetto molto impegnativo per essere stato sviluppato tra due Paesi così distanti tra loro, non solo geograficamente. “Il prodotto finale deve essere ineguagliabile, una vera eccellenza artigianale che magnifichi le più belle gemme selezionate per taglio, colore e lucentezza, per cui si lavora a stretto contatto con orafi, incisori e incastonatori come se le distanze non esistessero: ci è venuto naturale unire storie e saperi millenari. Due mondi lontani ma molto vicini per maestria”. Maria Rosaria Petito e Gino di Luca ◗ Sei tu il CEO della Benoi? “Sì”. Per avviare la fabbrica mi sono trasferito in India per tre mesi Benoi: Gino di Luca conquers the world with high-end jeconsecutivi. Ma è ovvio che la mia presenza dovrà avere una cowelry. Luxury without borders: an exclusive project between stanza che mi vedrà alternarmi tra Italia e India. Italy and India His ideas are solid and successful. With Cameo Italiano, a brand with a strong reputation, he has conquered the world: he now holds a position of excellence that translates into revenues - over 50% of which come from the American market alone. It’s a success built with care and dedication. But Gino isn't stopping there. Now he has launched a new, or rather, a parallel project, one that reaches far and aims directly at high-end jewelry. He called it “Benoi”, a name that in pronunciation sounds like “essere noi” ("to be us"), an open expression of identity (although it’s actually taken from the name of his partner - Binoy). But the world of luxury thrives on imagination, and the poetic interpretation fits perfectly. Benoi is the precious version of uniqueness, beauty, and rarity.
Traspari entusiasmo. “Di più. Sono fiero e orgoglioso. Tutto è andato come previsto”.
Only singular pieces, iconic, and few collections. How would you define these jewels? “Sculptures of light and color that embody our idea of elegance.” Italian creativity, then. And the production? “My partner, Binoy, is a major Indian manufacturer, and I couldn’t ask for better. His country has the most beautiful and purest stones and the best cutters in the world. However, of course, some phases are carried out here in Italy.” Can you stay true to your style in such diverse markets? “Absolutely, because it's an Italian design developed on the universal codes of purest luxury, which are the foundation of 'wearable emotions' that identify the brand.” It’s a synergy-based endeavor, a very demanding project developed between two countries so distant from one another - not only geographically. “The final product must be unmatched, a true artisanal excellence that glorifies the most beautiful gems, selected for their cut, color, and brilliance. That’s why we work closely with goldsmiths, engravers, and setters as if distances didn’t exist: it came naturally to blend ancient stories and craftsmanship. Two distant worlds but very close in terms of mastery.” Gino Di Luca is a man of great passions and uses music to connect with his innermost self. A true audiophile, he owns thousands of vinyl records, catalogued by composer, performer, label, and year of recording... With him, you can't go wrong - even the crackle, when it’s there, must have substance and character, like an unusual melody.
Ezio Bosso diceva che la musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare. “È una affermazione sacrosanta che condivido pienamente. Quando ho bisogno di silenzio, di concentrazione, mi regalo un’oretta in solitudine, in compagnia di buona musica e di un calice di ottimo vino”.
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◗ C’è tempo per qualche pausa? “Nemmeno ci penso. Sono molto preso anche emotivamente. Amo le grandi avventure e questa lo è. Appena posso, e faccio sempre in modo che accada, mi rifugio nella musica, mi aiuta a rilassarmi e a riflettere”.
Gino Di Luca è un uomo di grandi passioni e usa la musica per connettersi con la sua parte più intima. Da vero musicofilo possiede migliaia di vinili, catalogati per autore, interprete, etichetta discografica, anno di incisione... Con lui non si può sbagliare, anche il fruscio, quando c’è, deve avere sostanza e carattere, come una insolita melodia. ◗ Prossima tappa? “Trasportare Cammeo Italiano nell’alta gioielleria”.
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UNDRESS collier in oro bianco, smeraldi e diamanti Beyond this night, Your hearts pulse light to my eyes, Clear to see, as you reveal your inner song to me.
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Flavio Dinacci, la crescita di un’azienda familiare A Oromare una nuova sede per servire meglio i clienti e celebrare tre generazioni di eccellenza di Maria Rosaria Petito
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rriva trafelato dal Tarì. Lì il flusso di clienti è incessante, una ragione sufficiente per giustificargli il ritardo. Si scusa, con il sorriso sulle labbra e mille idee per la testa che prova a perfezionare ancora prima di metterle su carta. Parla a raffica. È inarrestabile. Vulcanico…, e innamoratissimo della sua azienda: il team - lo stesso che ha preso forma nello storico ufficio al Borgo Orefici (al civico 7), con qualche nuovo ingresso e alcune uscite per raggiunti anni di servizio (non per questo non più partecipi all’attività) -, è parte del suo patrimonio aziendale, e si assicura che nel lavoro come nella vita i loro bicchieri siano sempre pieni! Siamo ad Oromare, nella nuova sede, la terza in ordine cronologico, dove sta portando a termine gli ultimi aggiustamenti del doppio modulo - B212-214.
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Il nostro colloquio è incentrato su questo nuovo spazio e, pensando al lavoro frenetico che lo impegna al Tarì, gli chiedo: ma perché ancora un nuovo ufficio? La risposta è semplice e chiara: “per servire meglio i clienti che sono sempre tanti e di più. Un crescendo continuo. Se siamo (Fratelli Dinacci è un’azienda familiare) sul mercato dagli inizi del ‘900 ci sarà un perché! Siamo quello che si dice un punto di riferimento degli operatori del settore, e la serietà è il nostro biglietto da visita, Un nuovo ufficio? ancora oggi”.
Per servire meglio i clienti che sono sempre tanti e di più. Un crescendo ininterrotto
Flavio ha una marcia in più. È un grande professionista che sa dividersi tra lavoro e gli spazi da dedicare alla vita privata, fitta fitta di piacevoli digressioni, con lo sport in primo piano: la Fratelli Dinacci è sponsor di diverse discipline, tra cui la pallavolo femminile.
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stories Maria Rosaria Petito e Flavio Dinacci nella sede del Centro Orafo Il Tarì di Marcianise a sinistra il nuovo accogliente modulo di Oromare
Le montature Dinacci, apprezzate nel mercato interno, hanno conquistato anche il pubblico internazionale, muovendosi con disinvoltura tra fiere e manifestazioni di settore: sia l’headquarter del Tarì, sia lo stand allestito nelle singole manifestazioni fieristiche rappresentano luoghi chiave dove il dialogo diretto e la relazione esclusiva diventano fondamentali per la costruzione di una narrazione aziendale che si articola da sempre su tre direttrici: radicarsi, espandersi, crescere. Al centro di tutto, da sempre, il cliente: vero punto di riferimento attorno al quale ruotano le sue strategie aziendali.
◗ Offrirai servizi diversi? “Tutti quelli per cui siamo conosciuti, e tutti in perfetta sincronia con il Tarì” Precisa, però, che “a Oromare le montature saranno solo su ordinazione”. È un cordiale padrone di casa e mi invita a visitare i locali. Sembra non manchi nulla, ma Flavio ama la precisione e preferisce procrastinare l’inaugurazione entro la fine di quest’anno. È un vero cicerone, dettagliato sulla destinazione e l’uso delle aree e di tutte le attrezzature. Appare evidente che ogni cosa è già predisposta, dal forno per la fusione, al trapano da banco per i saggi metalli preziosi, e fino all’impianto di recupero dei metalli preziosi dai residui di
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lavorazione. Tanta tecnologia, nel totale rispetto delle normative vigenti, ma anche stile. Mi spiega, infatti, che si è ispirato alla nautica, dal pavimento che riprende le listarelle di Produciamo da legno dei ponti delle barche, ai colori bianco e tre generazioni verde acqua dell’arredo e montature in oro, dell’oggettistica, e fino ad rigorosamente una vera bitta in acciaio, in fase di completamento, made in Italy, che a cui destinerà un posto distribuiamo in d’onore in vetrina.
tutto il mondo
Più che aprire le porte della nuova sede sta aprendo le porte della sua anima, è su di giri per questo nuovo impegno.
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Una lavorazione di finitura superiore Per il 2025, la produzione del brand si è centrata in particolare sulla tornitura: una tecnica di lavorazione che dona al metallo una lucentezza straordinaria, rendendolo ideale per l’incastonatura di diamanti e di pietre preziose. Il risultato finale è eccellente per il livello di finitura superiore che, tuttavia, resta in linea con l’approccio strategico dell’azienda, volto sempre a mantenere un equilibrato rapporto qualità/pricing. preziosa magazine
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Lo studio e la progettazione sono l’anima del gioiello L’azienda ha attraversato oltre un secolo di storia e continua a consolidare la propria posizione come punto di riferimento indiscusso nel panorama internazionale della fornitura di montature che, per perizia manifatturiera, si impongono come un'opera completa nella loro apparente incompletezza. L’attenzione che riserva all’intero processo di studio e di progettazione ne fanno la vera anima di un gioiello, la sua ossatura, quella che racconta già di per sé una storia di artigianalità, pronta ad esaltare e definire un oggetto prezioso nella sua totalità.
“Spero sia l’ultimo”. Lo dice divertito, dissimulando uno stress un po’ fasullo, perché nemmeno lui crede che non investirà più in altri progetti. D’altronde, uno è già in corso, diverso, ma pur sempre denso di responsabilità: è un libro, scritto “con la volontà forte di affidare un racconto, una storia”. […] “Quello che siamo, quello che abbiamo, lo dobbiamo a te. È merito tuo”. Una citazione dovuta a suo padre Salvatore (come si leggerà nel volume) che iniziò questa ininterrotta avventura. Tre generazioni, tre fratelli, tre sedi. Immagino che Alessandro sia impegnato al Borgo Orefici, al Tarì Tiziana (contrariamente a Flavio preferisce lavorare dietro le quinte in un bilanciamento perfetto dagli eccellenti risultati), e tu qui, a Oromare. È così?
,Flavio Dinacci, the Growth of a Family Business. A New Location at Oromare to Better Serve Clients and Celebrate Three Generations of Excellence He arrives flustered from Tarì, where the flow of clients is relentless - a good enough reason to justify his delay. He apologizes, smiling, with a thousand ideas swirling in his mind, already trying to perfect them even before putting them down on paper. He talks non-stop. He’s unstoppable. Dynamic… and deeply passionate about his company. His team - the same one that took shape in the historic office at Borgo Orefici, with a few new faces and some retirements (though still actively involved) - is part of the company’s core, and he makes sure that in work, as in life, their glasses are always full! We are at Oromare, in the new office - the third one chronologically - where he is finalizing the last adjustments of the double unit B212-214.
Romina Pierdomenico è il nuovo volto della Fratelli Dinacci L'azienda, con la sua scelta di testimonial, ha sempre puntato a raggiungere il grande pubblico prediligendo personaggi di spicco e noti, massimizzando l’impatto della comunicazione. Per la nuova campagna pubblicitaria 2025 è Romina Pierdomenico, ex finalista a Miss Italia, conduttrice televisiva e radiofonica, nonché modella e all’attivo anche un esperienza cinematografica.
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Our conversation centers around this new location, and thinking of the hectic pace he maintains at Tarì, I ask: why open yet another office? The answer is simple and clear: “To better serve our clients, who are always numerous and increasing. A continuous crescendo. If we (Fratelli Dinacci is a family business) have been on the market since the early 1900s, there must be a reason! We are what you’d call a point of reference in the industry, and professionalism is still our calling card.” He is a gracious host and invites me to tour the premises. Nothing seems to be missing, but Flavio loves precision and prefers to postpone the grand opening until the end of the year. More than just opening the doors of a new location, he is opening the doors of his soul - he is thrilled about this new endeavor. “I hope it’s the last one,” he says playfully, masking a bit of theatrical stress, because even he doesn’t really believe he’ll stop investing in new projects. In fact, one is already underway - different, but just as full of responsibility: a book, written “with the strong desire to share a story, a journey.” […] “What we are, what we have, we owe to you. It’s thanks to you.” A quote dedicated to his
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Flavio e Tiziana Dinacci, inisieme ad Alessandro, guidano l’azienda di famiglia
“Sì, ci siamo divisi i compiti, ma io farò un po’ da spola, mi dividerò tra Tarì e Oromare, come già facevo quando qui aprimmo un precedente modulo che, per motivi indipendenti da noi, fummo costretti a chiudere”. La vostra professionalità è riconosciuta in tutta Italia, ma anche all’estero, la partecipazione a Vicenzaoro, ad esempio, è un perno della vostra attività. “Ogni fiera ci ha regalato volumi di lavoro
sempre in crescita e una clientela sempre più fidelizzata, Vicenzoro ad esempio, per noi è una grande realtà, una vetrina internazionale a cui dobbiamo moltissimo”. Ma gli appuntamenti fieristici per la Fratelli Dinacci vanno oltre il concetto di business, sono occasioni di incontro e di conoscenza. “Allo stand accogliamo amici non clienti. È il nostro modo di fare e di essere”.
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Siamo quello che si dice un punto di riferimento degli operatori del settore, e la serietà è il nostro biglietto da visita, ancora oggi
father, Salvatore (as will be read in the book), who began this uninterrupted journey. Three generations, three siblings, three offices. I imagine Alessandro is working at Borgo Orefici, Tiziana is at Tarì (unlike Flavio, she prefers to work behind the scenes, in a perfectly balanced role that yields excellent results), and you’re here at Oromare. Is that right? “Yes, we’ve divided the responsibilities, but I’ll be going back and forth, splitting my time between Tarì and Oromare, just as I did when we first opened a previous unit here, which we had to close for reasons beyond our control.”Your professionalism is recognized across Italy and abroad. Your participation in VicenzaOro, for example, is a cornerstone of your business. “Every trade show has brought us growing volumes of work and increasingly loyal customers. VicenzaOro, for instance, is a major event for us - an international showcase that we owe a lot to.”
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VE I GET SO LOST, SOMETIMES - D SS AND THIS EMPTINESS FILLS MY ART - WHEN I WANT TO RUN AWA IVE OFF IN MY CAR - BUT WHICHE R WAY I GO - I COME BACK TO THE ACE YOU ARE - ALL MY INSTINCTS EY RETURN - AND THE GRAND FA DE, SO SOON WILL BURN - WITHO NOISE, WITHOUT MY PRIDE I REAC YOUR SONG editorial
Antonino De Simone (www.antoninodesimone.it) Collana, bracciale, orecchini e anello in corallo rosso scuro del Mediterraneo e oro 18kt
photography: udalrigo massimo
In Your Eyes. Peter Gabriel
DAYS Y AY - I EE S, AOUT CH
IT’ IS E BA AW SA - TO CA
Leaving New York. Rem
S QUIET NOW - AND WHAT IT BRIN EVERYTHING. - COMES CALLING ACK - A BRILLIANT NIGHT - I’M STIL WAKE. - I LOOKED AHEAD - I’M SURE AW YOU THERE. - YOU DON’T NEED O TELL YOU NOW - THAT NOTHIN AN COMPARE - YOU MIGHT HAVE L Borsari Gioielli (www.borsarigioielli.com) Collezione “Pianeti”. Collana (chanel) e bracciale sfumato blu in filato metallico con perle d’acqua dolce con chiusura e boulle in argento 925% rodiato
THERE IN THE GOSPELS, THE MA NE GIRL - COMES TO PAY HER RE, BUT HER MIND IS AWHIRL. - WHE NDS THE TOMB EMPTY, THE STON The Last ship. Sting
Kurshuni (www.aibijoux.com) Parure “Crystal Collection” realizzata in argento 925 rodiato, placcato oro giallo e oro rosa con cristalli colorati. Distribuito da Aibijoux.com
AGEN NE
THERE'S A MAN WHO SWEARS HE'S UNBELIEVERS WILL BE SHOT - TH RE'S A MAN WHO WALKS AROUND HE OWNS THE FUCKING LOT - THE MAN WHO TAKES HIS TIME - FROM HOMEMADE CUCKOO CLOCK - AND MAKES US MARCH AROUND IT - TIC TOCK TICK TOCK TICK TOCK - THE CROCODILE CROSS-EYED - THER People of the Pride. Coldplay
House of Tuhina (www.aibijoux.com) Parure “Petrol Bloom”, realizzata in leghe di metallo, smalto e cotone lavorato tradizionalmente a mano. Distribuito da Aibijoux
S GOD HE- LIKE ERE'S M HIS D HE CK ERE'S RE'S A
Bohemian Rhapsody. Queen
THIS THE REAL LIFE? IS THIS JUST NTASY? - CAUGHT IN A LANDSLID O ESCAPE FROM REALITY - OPEN Y ES, LOOK UP TO THE SKIES AND S M JUST A POOR BOY, I NEED NO SYM HY - BECAUSE I’M EASY COME, EASY TTLE HIGH, LITTLE LOW - ANY WA HE WIND BLOWS DOESN’T REALLY Sovrani (www.sovrani.com) Collezione Moonlight, in argento 925 placcato oro 24K
T DE, YOUR EE MPAY GO, AY Y
Across The Universe. The Beatles
ORDS ARE FLOWING OUT LIKE EN ESS RAIN INTO A PAPER CUP - THE LITHER WHILE THEY PASS, THEY LIP AWAY ACROSS THE UNIVERSE OLS OF SORROW, WAVES OF JOY AR RIFTING THROUGH MY OPEN MIN OSSESSING AND CARESSING ME. - J URU DE VA OM - NOTHING’S GONN I Gioielli del Sole (www.igioiellidelsole.com) Parure Farfalle, in oro 18 kt e diamanti
NEY Y ERE ND, JAI NA
NOW - THA THIN WHE ALL ARO STAK THE WHY
Rajola (www.rajola.it) Collezione Cherie collane con rubini granato mop oro; smeraldi avventurina mop oro; zaffiri sodalite mop oro; orecchini zaffiri sodalite oro Unbreakable. Michael Jackson
W I’M JUST WONDERING WHY YOU AT YOU CAN GET TO ME WITH AN NG - SEEMS LIKE YOU’D KNOW BY EN AND HOW I GET DOWN - AND W THAT I’VE BEEN THROUGH, I’M ST OUND - DON’T YOU EVER MAKE NO KE - BABY I’VE GOT WHAT IT TAKE ERE’S NO WAY YOU’LL EVER GET TO Y CAN’T YOU SEE THAT YOU’LL NE
- MAY BE THE FACE I CAN’T FORG CE OF PLEASURE OR REGRET - MA Y TREASURE OR THE PRICE I HAVE Y - SHE MAY BE THE SONG THAT S R SINGS - MAY BE THE CHILL THAT TUMN BRINGS - MAY BE A HUNDRE RFUL THINGS - WITHIN THE MEA THE DAY. - SHE - MAY BE THE BEAU THE BEAST - MAY BE THE FAMINE HE FEAST - MAY TURN EACH DAY IN VEN OR A HELL - SHE MAY BE THE She. Charles Aznavour
Cosmo Petrone (www.cosmopetrone.it) Orecchini in argento placcato oro 18 kt antichizzato, avvolto nei toni verdi etruschi.
ET - A AY BE E TO UMT AUED SURE UTY E OR NTO E MIR-
jewels
Govoni Gioielli: la collezione Rainbow testimonia il suo talento
Rainbow: lo splendore degli zaffiri naturali multicolor in ogni possibile combinazione, abbinata all’intramontabile magnificenza dei diamanti crea un ipnotico arcobaleno tutto da indossare.
E il lusso si veste di allegria con zaffiri multicolor
È
un nome che diventa sempre più forte, un dato di fatto grazie anche alla clientela con una profonda attenzione all’alta gioielleria che, come ha dimostrato pure ad Oroarezzo, accoglie numerosissima.
Con la collezione Rainbow, figurazione simbolica di una vitalità esuberante, oltrepassa la soglia del classico per spostare lo sguardo sulle sfumature intense e sature di zaffiri, incastonati in eccentriche geometrie a volte dalle suggestioni ipnotiche.
“La nostra è una realtà a conduzione familiare che si distingue per il talento dei propri maestri artigiani, a cui affidiamo le materie più preziose perché ne valorizzino le qualità che le contraddistinguono. E, come si conviene, prezioso e fondamentale è anche il taglio, e per questo eseguito - ovale, baguette, rotondo… - rigorosamente secondo quell’antica arte capace di catturare e svelare le qualità più intime di ogni singola pietra. Rainbow è stata immaginata come un Govoni Gioielli: Rainbow collection testifies to its elegante ‘tramite’ attraverso il quale prenderci cura di noi stessi, talent. And luxury gets dressed in cheerfulness riscoprire emozioni da troppo tempo assopite, per cui il suo è un lusso with multicolored sapphires diverso, perché inscindibile dalla gioia e dall’allegria”. Ad It is a name that is growing stronger with a clientele with affermarlo è Roberto Govoni - che ha ereditato la deep attention to high jewelry, as numerous as those it has professionalità da suo padre Fabio. Esperto in gemmologia, welcomed at Oroarezzo. seleziona personalmente ed esclusivamente pietre 100 per With the Rainbow collection, it crosses the threshold from the classic to the saturated hues of sapphires. 100 naturali, 100 per 100 non trattate, 100 per 100 “Ours is a family-run business that stands out for the talent provenienti da fonti etiche secondo il Kimberley Process. of its master craftsmen, to whom we entrust the most preCiò non esclude però l’impiego delle più sofisticate tecnologie al fine di raggiungere il meglio, la vera eccellenza che questa volta si fa multicolor e tocca tonalità che vanno dal profondo blu al vividissimo arancio e fino al rosso acceso come carboni ardenti o giallo abbagliante, e che l’incontro con il metallo: solo oro 18 carati, ne magnifica la trasparenza senza eguali. In Rainbow incorniciata da diamanti bianchi, purissimi.
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Rainbow è stata immaginata come un elegante ‘tramite’ attraverso il quale prenderci cura di noi stessi e riscoprire le emozioni
cious materials so that they enhance the qualities that distinguish them. Precious is also the cut, and for this reason strictly executed according to that ancient art capable of capturing and revealing the most intimate qualities of each stone. Rainbow was imagined as an elegant 'medium' through which we can take care of ourselves, its is a different luxury inseparable from joy and cheerfulness.” This is stated by Roberto Govoni-who inherited the professionalism from his father Fabio. An expert in gemology, he personally and exclusively selects 100 percent natural stones from ethical sources according to the Kimberley Process. This does not exclude the use of the most sophisticated technologies in order to achieve the best, which this time is multicolored with sapphires meeting 18-karat gold, framed by white, purest diamonds.
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Royal Diamonds Group: l’eccellenza e la passione per il bello non smettono di crescere
N Resilienza, qualità e valori: il linguaggio con cui si conquistano consumer e mercati
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onostante le sfide globali e l’incertezza economica che agitano il settore della gioielleria e dei diamanti, Royal Diamonds Group prosegue nel suo percorso di crescita iniziato poco più di 10 anni fa. Specializzata nella distribuzione di diamanti e nella produzione di gioielli di alta gamma, l’azienda si muove con successo tra le fluttuazioni dei prezzi dell’oro e le instabilità geopolitiche ed economiche legate al commercio delle gemme, registrando un fatturato con segno positivo. “Il nostro segreto - spiega Cristoforo Costanza, alla guida dell’azienda - risiede nella capacità di coniugare l’antica maestria artigianale con la moderna tecnologia che il settore oggi mette a disposizione degli operatori”. Per il 2025 ha già targhettizzato obiettivi ambiziosi, tra cui la partecipazione a eventi di rilevanza internazionale unita alla definizione di partnership chiave con player di settore strategici. L’obiettivo è di rafforzare il presidio del marchio in nuovi mercati e
consolidarne la brand reputation. Per essere considerati leader di settore occorre dare al pubblico la giusta lettura e la giusta percezione non solo di ciò che si vuole essere, ma di ciò che realmente si è: gioielleria di alta gamma. “Siamo orgogliosi che i nostri gioielli, frutto di un impegno costante nella ricerca e nella cura dei dettagli, siano diventati simboli di raffinatezza e di fascino. La qualità dei nostri prodotti è frutto di un impegno costante nella ricerca e nella cura dei dettagli, che non teme concorrenza continua Costanza - è caratterizzata da un design esclusivo, che attrae clienti sensibili al lusso, consapevoli ed esigenti”. Royal Diamonds Group traccia un solco distintivo anche se si guarda ai valori. L’azienda ha saputo far proprie le battaglie sulla sostenibilità grazie all’adozione di pratiche etiche e all’utilizzo di diamanti certificati in linea con il Kimberley Process: “La gestione efficiente delle risorse è un’ulteriore practice che ci consente di emergere, pur mantenendo intatte la nostra identità e la fiducia dei nostri clienti”.
Royal Diamonds Group: Excellence and Passion for Beauty Continue to Grow Despite global challenges and economic uncertainty in the jewelry and diamond industry, Royal Diamonds Group - specialized in diamond distribution and high-end jewelry manufacturing - continues its growth journey, which began just over a decade ago. The company has managed to thrive amid gold price fluctuations and geopolitical instability, reporting positive revenue. “Our strength lies in blending traditional craftsmanship with modern technology,” says CEO Cristoforo Costanza. The company also distinguishes itself through its ethical values, embracing sustainability by using certified diamonds aligned with the Kimberley Process and implementing efficient resource management practices. These choices help maintain customer trust while preserving its identity.
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Anello con diamante fancy con taglio a goccia e diamanti bianchi. Anello con diamante fancy blu contornato con diamanti rosa e impreziosito da due diamanti bianchi a taglio goccia. Anello con smeraldo e diamanti
jewels
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Joidart, quando il gioiello è anche un oggetto d’ispirazione artistica
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arà che il suo laboratorio di oreficeria è nella Barcellona che fu anche di Antoni Gaudì se quel modernismo ‘catalano’ ha ispirato il segno prevalentemente visionario del team di “Joidart”, ma non solo: dal 1981 assapora il piacere delle collaborazioni con artisti provenienti da tutto il mondo che, ripercorrendo con libertà creativa piani sia estetici sia culturali, regala al marchio un respiro internazionale. Ora, con la collezione Gaudì Jewelry omaggia quelle forme organiche che furono la cifra stilistica dell’architetto, designer, arredatore e decoratore spagnolo attraverso un uso così audace e avanguardistico. Un’interpretazione meditata di quel mondo mai passato, anzi, sempre più vicino da farsi racconto di memoria. I colori vibranti sono dati da smalti blu e turchese, applicati a mano, avviluppati intorno a tracce geometriche e a intriganti curve come disegnate nell’aria, cariche di metafore e di simboli. I profili, morbidamente astratti, sono modellati con tecniche artigianali nell’argento 925 placcato platino così come nell’ottone placcato oro 24K. Ogni pezzo, presentato in una elegante confezione personalizzata con il nome della collezione, è accompagnato da una cartolina che riproduce la famosissima opera architettonica evocata: Casa Batllò.
Collezione Gaudì Jewelry, un omaggio alle forme visionarie dell’architetto spagnolo Joidart. The Gaudí Jewelry Collection - A Tribute to the Visionary Forms of the Spanish Architect Perhaps it's because their jewelry workshop is based in Barcelona, the city of Antoni Gaudí, that this Catalan modernism has inspired the predominantly visionary style of the “Joidart” team. But it doesn’t stop there: since 1981, they’ve embraced the pleasure of collaborating with artists from around the world. These collaborations, which freely explore both aesthetic and cultural dimensions, have given the brand an international flair. Now, with the Gaudí Jewelry collection, they pay homage to the organic forms that were the hallmark of the architect’s style. This interpretation features vibrant colors created through hand-applied blue and turquoise enamels, woven around geometric traces. The silhouettes are handcrafted using artisanal techniques in 925 sterling silver plated with platinum, as well as in 24K gold-plated brass. Each piece is presented in an elegant customized box bearing the name of the collection, and is accompanied by a postcard depicting the iconic architectural masterpiece it references: Casa Batlló. Gioielli in forme organiche realizzati in ottone con placcatura in oro 24 K con smalto blu e turchese. Collezione Gaudí Jewelry, ispirata agli elementi decorativi di Casa Batlló
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Orecchini in tessuto steso su legno, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 6 cm. Chiusura perno e farfalla. Made in Italy Collana in alluminio, ciondolo in tessuto steso su legno, ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza collana in alluminio regolabile 45/90 cm. Lunghezza ciondolo 7,5 cm. Made in Italy
Lebole Maison: eleganza esotica per la collezione “Fortune Palm” Una palma è il collegamento con il Giappone
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a sempre il suo sguardo è rivolto all’Oriente e alla sua cultura. Anche questa volta, ma il richiamo a quei luoghi è meno scontato: per le radici profonde allegoria di immortalità, per la resistenza al freddo emblema di vittoria e di rinascita, per il fusto svettante e la bellezza speciale delle foglie a ventaglio metafora di vita, di trionfo, nonché di legame con il divino, ad ispirare le nuove creazioni di Lebole Gioielli è la palma, ma quella introdotta in Europa dal Giappone dal “plant hunter” Robert Fortune, un albero per molte caratteristiche ‘perfetto’ e tanto particolare da lasciare un segno indelebile nell'arte in generale, e ora anche nella nuova collezione del brand aretino che ha così reso ogni pezzo ancora più ricco di significato e di valore simbolico. La linea di gioielli si chiama “Fortune Palm”, in
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omaggio al botanico inDedicata alla glese, ma anche al fabellezza della natura, scino della biodiversità, la linea dal forte risorsa essenziale per la vita di ogni organismo, valore simbolico patrimonio incredibilunisce tradizione e mente ricco e variegato modernità per l’equilibrio del nostro pianeta. Mantenendo intatta l’unicità del proprio stile, Lebole Gioielli: Exotic Elegance in the ha sperimentato nuove connessioni fa- “Fortune Palm” Collection cendo incontrare i tessuti con le silho- Lebole Gioielli once again draws inspiration the East-this time through a palm tree, uette di una palma, appunto, in from symbolizing immortality, resilience, rebirth, and metallo dorato, sovrapposta o singola, divine connection. The muse behind the collecnegli orecchini asimmetrici dai motivi tion is the palm introduced to Europe by British Robert Fortune. The tree’s symbolic floreali o iconici pois in stile anni ’50, botanist power and unique beauty inform the brand’s nel choker con cordino di tessuto mul- new jewelry line: Fortune Palm. Blending its siticolor dove una pietra naturale ne ri- gnature style with innovation, the brand comgold-toned metal palm silhouettes with prende un dettaglio, oppure nella bines vibrant fabrics in asymmetrical earrings, ‘50scollana a doppia catena. I contrasti style polka dots, chokers featuring multicolored cromatici sono dati dalla presenza delle cords and natural stones, and double-chain Color contrasts come from gems, gemme, delle nappine e delle perle, necklaces. tassels, and pearls, creating dynamic, jingling charm che in alcuni modelli formano clusters. The collection honors both biodiversity and the elegance of cultural fusion. vivaci e tintinnanti grappoli.
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Aeffe Creazioni: Mala tibetano, 108 motivi per indossare un’eleganza fuori dagli schemi L’energia delle pietre naturali in un oggetto devozionale che mette in connessione terra e cielo
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Il Mala tibetano è strettamente personale e si carica dell’energia di chi lo possiede
na collana dalla storia millenaria che sa andare oltre la propria accezione religiosa e devozionale per farsi anche espressione di una diversa eleganza etnica: è il Mala tibetano, un oggetto che invita alla meditazione e alla concentrazione mettendo in connessione terra e cielo sgranando le sue 108 sfere di pietra dura naturale, un numero (multiplo di ‘nove’, ovvero, la perfezione, la conoscenza e l’ignoto) sacro ai buddhisti in quanto raffigura i peccati da cui liberarsi, ma anche i 108 nomi delle divinità (le 108 linee di energia del chakra del cuore). Analogo al nostro Rosario, che parimenti ha origini asiatiche, il suo nome in sanscrito è ‘japamala’ (ghirlanda per sussurrare preghiere) e Aeffe Creazioni lo realizza (anche in versione bracciale) con un processo tutto manuale, inclusi i nodi che separano un grano dall’altro, e lo completa con un elemento più grande, “la pietra del Guru” a cui tiene legato un ciuffo di perle più piccole arricchito da un dettaglio in metallo raffigurante un intreccio del simbolo dell’infinito. Il Mala tibetano è strettamente personale poiché si carica dell’energia di chi lo possiede, lo indossa e lo utilizza, ma regalarlo è un gesto altrettanto importante poiché vuol dire avere a cuore la persona a cui è destinato: infatti, i suoi benefici sono amplificati dalle proprietà stesse delle pietre che, come sostiene la cristalloterapia, trasmettono energie che migliorano il benessere fisico e mentale e che Aeffe Creazioni propone in differenti cromie che influenzano pure lo stato emotivo.
I Mala per un’esperienza di meditazione e benessere Sono oggetti di culto indiani che risalgono all’ottavo secolo a.C.. Nato in ambito religioso, usato per meditare e concentrarsi. In orgine erano realizzati semplicemente con dei semi e legni locali, per poi essere sostituiti nel tempo con pietre naturali e preziose. Il rituale si rafforza ripetendo il mantra (una sequenza prestabilita di sillabe) più e più volte attraverso il suono che viene prodotto mentre si recita.
Aeffe Creazioni - Tibetan Mala: 108 Reasons to Wear a Unique Kind of Elegance A symbol of spiritual connection and ethnic style, the Tibetan Mala by Aeffe Creazioni is more than a necklace - it’s a tool for meditation, featuring 108 natural stone beads, a sacred number in Buddhism. Entirely handmade, including hand-knotted beads and the traditional Guru bead, each Mala is completed with a tassel of smaller pearls and an infinity-knot charm. Inspired by the ancient Japamala (“garland for whispering prayers”), this piece channels the energy of its wearer. Gifting one is a meaningful gesture, amplified by the healing properties of natural stones - each chosen for its color and emotional resonance. A jewel for the soul. A symbol worn from the heart. 88
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graphisms photo Luciano D’Inverno
Cameo Italiano (www.cameoitaliano.com) Collezione Sacred. Bracciale in argento 925 placcato in oro 18Kt rosa con charms, tre camei (17/14/13 mm) e cubic zircornia neri
Sovrani (www.sovrani.com) Collezione Moonlight collier in argento 925 placcato oro 24K
Moro&Ognissanti (www.iosonopreziosa.it) Collezione Sassi collana in argento 925 con bagno platino, luminosi cubik zirconia e quarzo naturale.
Amlè (www.iosonopreziosa.it) Orecchini pendenti con anellini in corno, perle e pietre turchesi
Antonino De Simone (www.antoninodesimone.it) Orecchini in corallo rosso del Mediterraneo montati in oro bianco 18 kt, n. 38 diamanti taglio brillante e navetta 1,41 ct. Il bottone misura 1,5 cm. Lunghezza totale 6 cm. Montatura clips e perno. Peso gr 27,3
L’essenziale per Rolex e Patek Philippe
stories
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02 | 2025
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watches
Oyster Perpetual 41 mm e Calatrava in platino: la perfezione dei “solo tempo” di Michele Mengoli
“L’
essenziale è invisibile agli occhi” è una delle frasi più celebri della letteratura mondiale. Saint-Exupéry l’ha immortalata nel “Piccolo Principe” per sottolineare l’importanza di quello che non si vede contro tutto ciò che è materiale e superfluo. Siamo alla sostanza delle cose: la vera bellezza e la comprensione della vita.
L’essenziale ha una sua trasposizione anche nell’orologeria e il recente “Watches & Wonders” il più grande evento del settore che si tiene annualmente a Ginevra in aprile - ce lo ha confermato. Nella kermesse ginevrina ci sono tutti i marchi più importanti: quelli che lo sono, quelli che puntano ad esserlo e i più che fanno finta di esserlo. E anche in questa edizione tutti hanno proposto le loro novità per stupire, con modelli complicati e design di ogni genere. E poi ci sono Rolex e Patek Philippe, che tirano fuori l’essenziale, ovvero due “solo tempo” - indicanti quindi le ore, i minuti e i secondi, nient’altro - a loro modo perfetti.
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watches
PATEK PHILIPPE REF. 6196P Movimento meccanico a carica manuale. Calibro 30‑255 PS. Piccoli secondi. QUADRANTE Opalino dorato in oro rosa, indici applicati sfaccettati antracite in oro bianco tipo obus. CASSA Platino. Diamante incastonato a ore 6. Diametro: 38 mm. Spessore: 9,33 mm. Impermeabile a 30 m. Fondo cassa in cristallo di zaffiro. CINTURINO Alligatore a squama quadrata, bruno cioccolato lucido. Fibbia ad ardiglione in platino.
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Per Rolex parliamo dell’Oyster Perpetual Referenza 134300 (6.750 euro). È l’ultimo restyling di un evergreen della casa coronata, in questo caso con la cassa in acciaio 904L del diametro di 41 mm, iconico bracciale Oyster e riuscitissimo quadrante color pistacchio. All’interno l’affidabilissimo Calibro 3230, automatico di manifattura con precisione cronometrica (-2/+2 secondi al giorno) e riserva di carica di 70 ore. All’esterno l’armonia di un punto di riferimento del segmento degli sportivi (e non solo), con il quadrante in ottone con sei strati di lacca, verniciato e lucidato, per un effetto di brillantezza quasi
photo ©www.patek.com
ipnotica. Un orologio davvero perfetto in ogni occasione, compreso l’oceano, visto che è impermeabile fino a 100 metri di profondità. Per Patek Philippe siamo di fronte a una nuova versione della linea Calatrava, con movimento manuale e cassa in platino di 38 mm di diametro e 9,33 di spessore: la Ref. 6196P (47.520 euro). La collezione Calatrava, dagli anni Trenta del secolo scorso, definisce i parametri estetici classici, con Patek Philippe che da sempre è al vertice della catena alimentare del settore. Vi confidiamo un segreto, Patek da tempo non fa più gli orologi con i movimenti migliori del mercato. I più rifiniti con decorazioni a mano o più sottili o con ulteriori specifiche d’eccellenza, ormai sono appannaggio di altre realtà. Quando però ha l’umiltà di tornare all’essenziale dal punto di vista estetico non ha rivali. Come con la Ref. 6196P: la cassa in platino, lucida sui piani orizzontali e satinata sui lati è un’opera d’arte. Lo stesso per il quadrante opalino in oro rosa e indici e lancette sfaccettate in oro bianco. Tutto strepitoso, per farci dire: viva l’essenziale che arriva dritto al cuore!
30-255 PS CARICA MANUALE Piccoli secondi. Diametro: 31 mm. Spessore: 2,55 mm. Numero di componenti: 164. Frequenza: 28.800 alternanze/ora (4 Hz). Riserva di carica: 65 ore min. Segno distintivo: Sigillo Patek Philippe.
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watches
ROLEX DELL’OYSTER PERPETUAL REF. 134300 Meccanico a carica automatica Calibro 3230, Manifattura Rolex QUADRANTE Pistachio. Alta leggibilità Chromalight con materiale luminescente blu a lunga durata CASSA Oyster, 41 mm, acciaio Oystersteel. Diametro: 41 mm. Impermeabile fino a 100 metri. Zaffiro antiscalfitture
The Essential According to Rolex and Patek Philippe “What is essential is invisible to the eye” - a sentiment that finds its place even in watchmaking. The recent “Watches & Wonders” fair, the industry's largest annual event held in Geneva each April, reaffirmed this idea. All the major brands were present at the Geneva showcase, and as always, each unveiled new pieces designed to impress, with complicated mechanisms and a wide range of designs. And then there are Rolex and Patek Philippe, who instead brought forth the essential: two time-only watches - showing just hours, minutes, and seconds, nothing more - each in their own way, perfect.
photo ©www.rolex.com
CINTURINO Oyster (3 file), maglie massicce. Fermaglio Oysterclasp con chiusura pieghevole e maglia di prolunga rapida Easylink di 5 mm
From Rolex, we have the Oyster Perpetual Reference 134300 (€6,750). It’s the latest restyling of one of the crowned house’s evergreen models, featuring a 41 mm case made from 904L stainless steel, the iconic Oyster bracelet, and a striking pistachio-colored dial. Inside ticks the ultra-reliable Caliber 3230, an in-house automatic movement offering chronometric precision (-2/+2 seconds per day) and a 70-hour power reserve. Outside, this timepiece stands as a benchmark in the sports watch segment (and beyond), with a hypnotically brilliant dial crafted from brass and finished with six layers of lacquer, then painted and polished. It’s a watch suited to every occasion -including the ocean, as it boasts water resistance up to 100 meters. As for Patek Philippe, we’re looking at a new iteration of the Calatrava line, featuring a hand-wound movement and a platinum case measuring 38 mm in diameter and 9.33 mm in thickness: the Ref. 6196P (€47,520). Since the 1930s, the Calatrava collection has defined classic aesthetic standards, with Patek Philippe long positioned at the top of the industry food chain. Here’s a secret: Patek no longer makes the most mechanically superior watches on the market. Today, the finest hand-finished movements or ultra-thin calibers with elite specifications are often found elsewhere. Yet, when Patek humbly returns to aesthetic essentials, it remains peerless. Just look at the Ref. 6196P: the platinum case - polished on flat surfaces and satin-brushed on the sides - is a work of art. The same goes for the opaline pink gold dial, with faceted hands and indices in white gold. It’s all simply stunning, reminding us to celebrate the essential - the kind that speaks directly to the heart.
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stories
La Cassetta Farnese Una lussuosa testimonianza dell’eccellenza orafa italiana È custodito a Napoli, uno dei capolavori di arte applicata, esempio mirabile della lavorazione artigianale del Cinquecento testo e foto Luigi Esposito
È
un indiscusso esempio dell’altissimo livello della produzione artistica dell’oreficeria di tutti i tempi, un preziosissimo scrigno ornato che, come ricorda il Vasari: non fu mai fatta altra opera con tanta e simile perfezione. La Cassetta (insieme alla famosa e pressoché contemporanea Saliera di Francesco I del Cellini) rappresenta l’alto livello delle produzioni e del gusto raggiunto all’epoca. Custodita nel Museo Nazionale di Capodimonte, è uno dei pezzi più prestigiosi della collezione Farnese, arrivata nel capoluogo partenopeo grazie al lascito di Elisabetta - ultima erede della casata - in favore del figlio Carlo divenuto re di Napoli nel 1734. Realizzata tra il 1543 ed il 1561 con i suoi 35 chili è interamente in argento e, come ha confermato il restauro del 2018, perlopiù è stato adoperato metallo puro al 99%. In altri elementi, come nelle piccole sculture realizzate con la tecnica della cera persa che la decorano su ogni lato, la preziosità è ancor maggiore perché data da una lega ottenuta anche con oro e rame. Arricchiscono il manufatto lastre di lapislazzuli provenienti dall’Afganistan (riconoscibile dal blu intensissimo), sei preziosi bassorilievi incisi nel cristallo di rocca e degli smalti miniati che riproducono lo stemma con i gigli dei Farnese.
“
È uno scrigno realizzato interamente in argento per un peso totale di 35kg.
Commissionata per volere di Alessandro Farnese (il “Gran Cardinale”) nipote di papa Paolo III, della Cassetta non si conosce esattamente la sua funzione (contenitore di un libro d’Ore, dono per un matrimonio…) e tante sono le ipotesi sul suo utilizzo, ma alla fine la più probabile è quella già espressa dallo storico Raffaello Causa: essendo un oggetto ornamentale di lusso non aveva una destinazione specifica dovendo esaltare il suo virtuosismo e la potenza della famiglia. Manno di Bastiano Sbarri, già allievo di Benvenuto Cellini fu l’argentiere fiorentino che la realizzò, coadiuvato da Giovanni Bernardi La Cassetta Farnese. Argento dorato, sbalzato e fuso, lapislazzuli, smalto e sei cristalli di rocca incisi. cm 42,3 x 26 da Castel Bolognese che intagliò le sei lastre di cristallo che x 23,5 (Napoli. Museo Nazionale di Capodimonte, inv. amplificano al massimo la lucentezza della cassetta. Infatti, AM10507). Autori Manno di Bastiano Sbarri, allievo di Cellini, e Giovanni Bernardi da Castel Bolognese per i sei una volta sollevato il coperchio, anche l’interno dello scrigno cristalli di rocca.
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01 | 2025
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possiede una sua architettura, colonne doriche intervallano gli spazi che incorniciano i sei cristalli incisi che veicolano la luce anche all’interno, sul cui fondo vi è un bassorilievo (sempre in argento) con la scena di “Alessandro il Grande che depone l’Iliade di Omero nella cista di Dario”. Il tema iconografico dell’intera opera è tutto sviluppato sul mito che trionfa con Ercole, l’eroe che riposa sulla sommità del coperchio, da cui - secondo le pretese dinastiche - discenderebbe la famiglia dei Farnese. L’intera struttura articolata come un vero e proprio edificio architettonico poggia su zampe leonine, mentre ai quattro angoli vi sono le statue di Diana, Marte, Pallade e Mercurio che introducono dieci cariatidi che si alternano lungo il perimetro intervallando le cornici che racchiudono le scene sui cristalli di rocca. Nessuno spazio è lasciato vuoto, ovunque vi sono raffigurate scene, personaggi, elementi decorativi e lo scudo dei committenti.
“
Il restauro eseguito in anni recenti si è reso necessario perché tutta la lucentezza del metallo era svanita col degrado causato dal tempo. L’intervento - sostenuto da Intesa Sanpaolo - ha Ogni singolo permesso di riportare allo splendore originario l’oggetto che è elemento siglato stato smontato in tutte le sue parti, operazione complessa e delicata ma che ha permesso di individuare tutte le fasi di con simboli e numeri progettazione e la minuzia delle fasi lavorative. Sono stati è assemblato con rinvenuti, infatti, decine e decine di perni, saldature e ribattini perni, saldature e anch’essi in argento che tenevano insieme i singoli elementi, sui quali, con grande meticolosità, erano stati segnati ribattini in argento dall’autore, simboli e numeri per favorirne l’assemblaggio, rivelando così tutto la forza di un’opera di grande pregio per il suo aspetto estetico e progettuale che ha confermato il grande valore dell’artigianato orafo che prosegue ancora oggi nel solco della tradizione all’insegna dei capolavori che brillano nell’immenso patrimonio nazionale.
The Cassetta Farnese a luxurious testament to the excellence of Italian goldsmithing The Casket represents the high level of craftsmanship and aesthetic taste achieved in its era. Housed in the National Museum of Capodimonte, it is one of the most prestigious pieces in the Farnese collection, which arrived in Naples thanks to the bequest of Elisabeth - the last heir of the noble family - in favor of her son Charles, who became King of Naples in 1734. Crafted between 1543 and 1561, it weighs 35 kilograms and is entirely made of silver. As confirmed by the 2018 restoration, most of the metal used is 99% pure silver. In other elements, such as the small sculptures made using the lost-wax casting technique that decorate each side, the value is even greater, as the alloy also includes gold and copper. The piece is further enriched with lapis lazuli plaques from Afghanistan (recognizable by their deep blue hue), six precious rock crystal bas-reliefs, and miniature enamels that depict the Farnese coat of arms adorned with lilies. It was commissioned by Alessandro Farnese from the silversmith Manno di Bastiano Sbarri, who, assisted by Giovanni Bernardi of Castel Bolognese - responsible for engraving the six rock crystal plaques - created the casket as a small architectural masterpiece. Its iconographic theme is centered on myth, triumphantly represented by Hercules, the hero resting atop the lid, from whom - according to dynastic claims - the Farnese family traced their lineage. The recent restoration returned the object to its original splendor. It was carefully dismantled piece by piece - an intricate and delicate process that made it possible to reconstruct every design phase and appreciate the meticulous craftsmanship involved.
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01 | 2025
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stories Le sei lastre di cristallo di rocca, intagliate da Giovanni Bernardi da Castel Bolognese raffigurano in bassorilievo un’amazzonomachia, un combattimento di Centauri e Lapiti, la caccia al cinghiale calidonio, il trionfo di Bacco, una corsa di quadrighe e una naumachia.
Il racconto di un’opera che ha attaversato indenne i secoli «Volendo poi fare il medesimo cardinal Farnese una cassetta d’argento ricchissima, fattone fare l’opera a Manno orefice forentino, diede a fare a Giovanni tutti i vani dei cristalli, i quali gli condusse tutti pieni di storie e di marmo di mezzorilievo; fece le fgure d’argento e gli ornamenti tondi con tanta diligenza, che non fu mai fatta altra opera con tanta e simile perfezione. Sono di mano di Giovanni nel corpo di questa cassa intagliate in ovati queste storie con arte meravigliosa: la caccia di Meleagro e del porco Calidonio, le Baccanti ed una battaglia navale, e similmente quando Ercole combattè con l’Amazzone. E altre bellissime fantasie del cardinale, che ne fece fare i disegni fniti a Pierino del Vaga e altri maestri». Giorgio Vasari. Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori
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Luciano D’Inverno L’anima di ogni gioiello in uno scatto Quando la tecnica e la creatività raggiungono il perfetto punto di contatto di Luigi Esposito
“Il
l desiderio vuole la sua perpetuazione all’infinito” scrive Susan Sontang ne L’Amante del Vulcano, per sottolineare l’insaziabilità del desiderio umano rivolto verso l’amore, l’arte e la conoscenza. E questa voglia di conoscenza è quella che muove la passione di Luciano D’Inverno, che ha tratto ispirazione dalla lettura del romanzo facendone un mantra che traccia con coerenza il suo percorso artistico, nato a metà degli anni Ottanta, proprio dalla curiosità che irrompe con forza nel suo lavoro di metalmeccanico e lo spinge allo studio della fotografia all’età di vent’anni. Dall’Istituto d’Arte fino all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove incontri fortunati (tra gli altri, la storica Ennery Taramelli, con la quale si è instaurato un legame trentennale) e una grande perseveranza hanno disegnato quello che è lo stile di Luciano, riconosciuto nel mondo orafo per quella sua capacità di interpretare il gioiello: «È una fotografia molto creativa e ricca di stimoli perché mette in moto la fantasia. Occorre immaginare il set, predisporre gli elementi che si sono già fissati nella mente e poi è fondamentale la conoscenza della luce». La tecnica è il suo pane quotidiano, delle attrezzature conosce ogni minimo dettaglio ed è questo che gli ha consentito negli anni di trovare il giusto equilibrio tra ombre La fotografia per me e luci, quelle che sottolineano il disegno dei gioielli esaltandone resta e rimane un qualità e preziosità ma anche attraversamento, la quell’anima che trasforma attraverso la comunicazione ogni mo- capacità di raccontare nile in un oggetto del desiderio. e di raccontarsi,
qualsiasi evoluzione Quando si arriva nel suo studio si anche di carattere entra nel laboratorio di un alchimista, tra cavi, flash, attrezzature tecnico di certo non e computer. Appaiono in ogni angolo oggetti disparati, carte, colori condiziona la poetica. ed elementi che arricchiscono le scenografie dei suoi servizi. Ed è solo lì in quello spazio, in quel caos apparente, che Luciano D’Inverno è a suo agio, svela il suo carattere preziosa magazine
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più sincero, senza filtri, perché come lui stesso afferma: «la fotografia di stilllife prevede un buon rapporto con la solitudine, è un atto di meditazione. Dietro ogni scatto c’è tanto studio e riflessione e stare da soli è la conditio sine qua non». Tra una foto e l’altra c’è sempre il tempo per un racconto, un aneddoto che trascina fino al punto di partenza che affonda le sue radici nel mondo dell’arte e della letteratura, perché alla base di ogni lavoro c’è sempre un’intuizione, un’immagine sedimentata tra i pensieri che danno il via al progetto.
battere ciglio risponde: «Il futuro della fotografia lo stiamo vivendo ora. Tra poco non faremo più caso se una tale immagine sia reale o frutto dell’IA. Quello che non potrà mai mancare è la creatività umana, la poetica, senza di quella non esisterà mai alcuna immagine, la tecnologia fornisce solo i mezzi e, senza di noi non c’è anima».
Mentre continua a scattare Luciano ricorda di quando nel 2020 una sua foto, per quell’equilibrio raggiunto tra creatività e tecnica, fu selezionata tra i top 10 come miglior still life di gioiello. Ma non poteva essere diversamente, la sua esperienza nel settore è ormai pluridecennale e così, dalla prima Reflex al Banco ottico, fino alle più moderne digitali, non ha mai smesso di studiare ed aggiornarsi proprio per quella sua “perpetuazione all’infinito”. E non a caso, non è per niente critico sulle attuali tecnologie e quando gli si chiede cosa pensa dell’Intelligenza Artificiale che rischia di farci perdere il gusto e il valore dell’immagine senza
Luciano D’Inverno, the Soul of Every Jewel in a Shot. When technique and creativity meet in perfect harmony The thirst for knowledge fuels Luciano D’Inverno’s passion - a mantra that consistently defines his artistic journey, which began in the mid-1980s. It all started with a spark of curiosity that powerfully disrupted his work as a metalworker and drove him to study photography at the age of twenty. From the Art Institute to the Academy of Fine Arts in Naples, his path led him to recognition in the world of jewelry photography, celebrated for his unique ability to interpret jewels: "It’s a very creative and stimulating kind of photography because it ignites the imagination. You need to envision the set, arrange the elements already fixed in your mind, and above all, have a deep understanding of light." Technique is his daily bread he knows every detail of his equipment inside and out. This mastery has enabled him, over the years, to strike the right balance between shadow and light - those elements that define the design of jewelry, enhancing both its quality and preciousness, and revealing that inner soul which, through the power of communication, transforms each piece into an object of desire.
Emozioni e sensazioni nella produzione Fine Art “Quattro tempi” e “Attraversamenti” sono solo gli ultimi due progetti di Luciano D’Inverno che anche nel mondo della fotografia artistica ha ottenuto menzioni e riconoscimenti. Due importanti e recenti esposizioni nella bellissima Reggia di Caserta, lo hanno visto protagonista con le sue foto che racchiudono emozioni personali e nuovi sguardi su luoghi dove la memoria ha serbato tutta la sua naturale bellezza.
In his space, amidst what may seem like chaos, Luciano D’Inverno feels at home. It’s where his truest self is revealed, unfiltered, because - as he himself says - "still-life photography requires a good relationship with solitude; it’s an act of meditation. Behind every shot lies a great deal of study and reflection, and being alone is the essential condition." Between one photo and the next, there is always time for a story or an anecdote, one that draws you back to his roots in art and literature - because at the heart of every project there is always an intuition, an image rooted in thought that sparks the beginning of the creative process.
Ponti della Valle (prospettiva centrale viadotto superiore), Valle di Maddaloni (Caserta). Dalla serie “Attraversamenti”
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Sostenibilità e innovazione: il futuro della filiera passa da Firenze
The Physis Annual Summit Brings Together Key Players in Metal Accessories for Fashion and Luxury in Florence Italian jewelry is also being called upon to meet the challenge of sustainable transition.In a landscape marked by increasing regulatory pressure, economic instability, and rising consumer expectations, the fashion and luxury production sector is reflecting on how to evolve without losing its competitive edge. A testament to this reflection is the Physis Annual Summit, held at the Palazzo degli Affari in Florence and promoted by the Physis Consortium, a key reference point for the sustainable transition of the metal accessories supply chain. The event was rich in technical content and strategic insights, touching closely on the jewelry world as well, which is increasingly subject to demands for transparency, traceability, and environmental responsibility. At the heart of the Summit were practical solutions such as the adoption of technologies for metal recovery, sustainable water treatment, and the use of innovative materials - all practices that can be replicated in the jewelry sector. “Traceability, sustainability, and networking are the key words for building a cohesive supply chain ready to face current challenges,” emphasized Alessandro Pacenti, President of the Physis Consortium. His message deeply resonates in the jewelry industry, where the artisanal dimension increasingly coexists with industrial requirements and regulatory compliance. The Summit also provided a high-level discussion on international standards (ISO, EFRAG, ZDHC) and tools such as the MRSL - the list of chemical substances banned from production processes - adopted by a growing number of brands and suppliers. This path is closely tied to the new European regulations on ESG reporting and the introduction of the Digital Product Passport, which is set to become a key element for exports, including in the jewelry sector. Among the speakers, Giovanni Micera, director of Preziosa Magazine, highlighted the urgency for a new generation of jewelry professionals: “Creativity, technical skills, and digital vision are indispensable today. The Italian sector, with 11,000 points of sale and 5 billion euros in jewelry sold annually, is fully equipped to meet this challenge.” In an era where it’s no longer enough to simply “be excellent,” but one must prove it with data, metrics, and transparency, the Italian jewelry world is also being called upon to rethink its operational model - without betraying the quality and craftsmanship that define it.
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da sx: Alessandro Pacenti, Presidente Consorzio Physis; Giovanni Micera Direttore di Preziosa Magazine; Roberto Procaccini, Caporedattore - La Conceria e Matteo Minà giornalista e docente moda sotto: Flavio Sciuccati, Senior Partner & Direttore Global Fashion Unit - The European House-Ambrosetti
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Il Physis Annual Summit riunisce a Firenze i protagonisti dell’accessorio metallico per la moda e il lusso. Anche la gioielleria italiana è chiamata a raccogliere la sfida della transizione sostenibile.
Ester Falletta, Direttrice Tecnica Consorzio Physis
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un contesto segnato da crescente pressione normativa, instabilità economica e aspettative sempre più alte da parte dei consumatori, il mondo della produzione per la moda e il lusso si interroga su come evolvere senza perdere competitività. Ne è testimonianza il Physis Annual Summit, tenutosi al Palazzo degli Affari di Firenze, promosso dal Consorzio Physis, punto di riferimento per la transizione sostenibile della filiera degli accessori metallici. Un appuntamento ricco di contenuti tecnici e visioni strategiche che ha toccato da vicino anche il mondo della gioielleria, sempre più coinvolto nella richiesta di trasparenza, tracciabilità e responsabilità ambientale. Al centro del Summit, soluzioni concrete come l’adozione di tecnologie per il recupero dei metalli, il trattamento sostenibile delle acque e l’utilizzo di materiali innovativi, tutte pratiche replicabili anche nel comparto orafo. «Tracciabilità, sostenibilità e rete sono le parole chiave per costruire una filiera coesa e preparata ad affrontare le sfide attuali», ha sottolineato Alessandro Pacenti, presidente del Consorzio Physis. Un messaggio che trova piena risonanza anche nel settore gioielliero, dove la dimensione artigianale convive sempre più con esigenze industriali e compliance normativa. Il Summit ha offerto inoltre un confronto di alto livello su standard internazionali (ISO, EFRAG, ZDHC) e strumenti la MRSL, l’elenco delle sostanze chimiche Al centro del Summit, come vietate nei processi produttivi, adottato da un numero soluzioni concrete come crescente di brand e fornitori. Un percorso che si lega l’adozione di tecnologie per a doppio filo con la nuova regolamentazione europea rendicontazione ESG e con l’introduzione del il recupero dei metalli, il sulla Digital Product Passport, destinato a diventare trattamento sostenibile elemento chiave per l’export anche della gioielleria. delle acque e l’utilizzo di Tra i relatori, anche Giovanni Micera, direttore di Magazine, ha ribadito l’urgenza di una materiali innovativi, tutte Preziosa nuova generazione di professionisti del gioiello: pratiche replicabili anche «Creatività, competenze tecniche e visione digitale sono oggi nel comparto orafo. indispensabili. Il settore italiano, con 11 mila punti vendita e 5 miliardi di gioielli venduti l’anno, ha tutte le carte in regola per vincere questa sfida». In un’epoca in cui non basta più “essere eccellenti”, ma è necessario dimostrarlo con dati, metriche e trasparenza, anche il mondo orafo italiano è chiamato a ripensare il proprio modello operativo, senza tradire la qualità e la cultura del fare che lo contraddistingue.
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Nasce il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese: un nuovo impulso per l’artigianato di Torre del Greco L’introduzione di un marchio collettivo a garanzia e tutela dell’origine, della qualità e dell’autenticità delle creazioni torresi
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ei giorni scorsi, nella splendida cornice del Circolo Nautico di Torre del Greco, è stato ufficialmente presentato il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, una nuova realtà promossa da Assocoral nata con l’obiettivo di valorizzare e tutelare uno dei patrimoni più preziosi del territorio: l’antica arte della lavorazione del corallo e del cammeo. Simboli identitari della città vesuviana, queste due eccellenze artigianali rappresentano da secoli non solo una fonte di ricchezza economica, ma anche un’eredità culturale unica nel suo genere, che ora trova nuova forza in un progetto strutturato e ambizioso. Il nuovo Consorzio nasce con tre obiettivi strategici. In primo luogo, punta a consolidare l’identità del comparto attraverso l’introduzione di un marchio collettivo che garantisca l’origine, la qualità e l’autenticità delle creazioni torresi. In secondo luogo, si propone di combattere le imitazioni e promuovere la tracciabilità dei prodotti, esaltando il know-how degli artigiani locali. Il terzo, e forse più ambizioso traguardo, è l’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per le produzioni di Torre del Greco. Il riconoscimento, previsto dalla normativa europea, permetterebbe di tutelare giuridicamente queste opere d’arte e di inserirle nel circuito delle eccellenze riconosciute a livello internazionale.
“Porteremo avanti il nostro progetto più ambizioso, il riconoscimento IGP per il corallo e il cammeo di Torre del Greco” Vincenzo Aucella neo preisdente del Consrozio
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industry da sx Giovanni Micera direttore Preziosa Magazine; Vincenzo Aucella presidente Assocorale Consorzio Corallo e Cammeo Torrese; Vincenzo Giannotti presidente D.OR.Campania; Giuseppe Rajola; Roberto Luongo, Consigliere del Ministro per l’Internazionalizzazione e la Valorizzazione del Made in Italy e Segretario Generale Comitato Leonardo; Matteo Farsura global exhibition manager Jewellery & Fashion Division IEG e Steven Tranquilli, direttore di Confcommercio Federpreziosi
Verso un nuovo Rinascimento artigiano La nascita del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese rappresenta una svolta concreta per il rilancio dell’artigianato locale. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare la presenza internazionale dei manufatti torresi, fornendo agli artigiani strumenti reali per affrontare il mercato globale senza rinunciare alla loro autenticità. Tra tradizione e innovazione, il cammino è tracciato: Torre del Greco si candida a diventare non solo custode, ma anche promotore dinamico di un’arte che continua a incantare il mondo.
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Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte numerosi esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e associativo. Il presidente di Assocoral, Vincenzo Aucella, ha sottolineato come il Consorzio rappresenti “uno strumento operativo fondamentale per dare valore e prospettiva al settore”, illustrando anche i primi passi già compiuti nel percorso verso il riconoscimento IGP. Di visione strategica ha parlato Antonio Marchiello, Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, che ha evidenziato la necessità di “fare rete” tra le imprese locali, sul modello delle filiere del Nord Italia, per accrescere competitività e capacità di innovazione. Un forte sostegno è arrivato anche dal sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, che ha elogiato l’impegno e la resilienza degli artigiani del territorio, ricordando i progetti già in fase di sviluppo, come il Museo Virtuale e il Polo dei Saperi, nati per preservare e diffondere la memoria di questa storica tradizione. Un plauso anche dal presidente del D.Or Campania Vincenzo Giannotti, che ha te-
nuto a sottolineare come questo tipo di inizitaive sono strategiche non solo per Torre del greco, ma per l’intero distretto orafo campano. A concludere la giornata, la tavola rotonda dal titolo “Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali. Una nuova sfida”, moderata dal direttore di Preziosa Magazine, Giovanni Micera. Un momento di confronto denso e concreto, durante il quale esperti e stakeholder hanno esplorato le potenzialità e i requisiti del riconoscimento IGP. Tra i relatori, Matteo Farsura (Global Exhibition Manager - Jewellery & Fashion Division, IEG), Roberto Luongo (Consigliere del Ministro per l’Internazionalizzazione e Segretario Generale del Comitato Leonardo) e Steven Tranquilli (Direttore Confcommercio Federpreziosi), hanno approfondito temi chiave come la protezione della filiera, l’identità del Made in Italy e le opportunità per il comparto artigianale nei mercati globali.
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Gioielli Made in Italy: la strategia ICE negli USA ICE supporta 129 aziende italiane alla JCK per crescere nel mercato statunitense
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L’azione di ICE punta a rafforzare la presenza del Made in Italy con una strategia integrata: partecipazione alla JCK, promozione del brand Italia, attività di matchmaking e supporto all’ingresso zione alla JCK, promozione sul mercato USA
egli ultimi anni il mercato statunitense ha manifestato un rinnovato interesse verso il Made in Italy nel comparto della gioielleria, confermando gli Stati Uniti come un mercato strategico di primaria importanza per l’export italiano. Il settore orafo italiano ha raggiunto nel 2024 un valore record di circa 13,7 miliardi di euro, con una crescita significativa del 49% rispetto all’anno precedente, un risultato trainato soprattutto dall’aumento delle vendite verso la Turchia. Sul mercato statunitense, l’Italia ha superato il miliardo di euro di esportazioni di gioielli in oro, posizionandosi come terzo fornitore con una quota del 12%, dietro solo a India (25%) e Francia (14%). Questo scenario estremamente positivo e dinamico sottolinea l’importanza di una presenza solida e continuativa negli Stati Uniti, non solo per mantenere, ma soprattutto per rafforzare la leadership italiana nel settore orafo a livello internazionale. In questo contesto, ITA/ICE - l’Agenzia italiana per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese - gioca un ruolo strategico fondamentale. Da anni ICE coordina la partecipazione collettiva delle aziende italiane alla JCK, la più importante fiera americana dedicata al settore della gioielleria, vero punto di riferimento per acquirenti, distributori e operatori del comparto. Filippo Fusaro, responsabile del settore orafo di ITA/ICE, spiega chiaramente come “l’azione di ICE punta a rafforzare la presenza del Made in Italy con una strategia integrata: partecipa-
Sul mercato statunitense, l’Italia ha superato il miliardo di euro di esportazioni di gioielli in oro preziosa magazine
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del brand Italia, attività di matchmaking e supporto all’ingresso sul mercato USA. L’obiettivo è consolidare la leadership italiana nel medio-lungo periodo.” Per l’edizione 2025 della JCK, sono 129 le aziende italiane che parteciperanno sotto il coordinamento di ICE. Fusaro conferma che “non sono previste particolari novità rispetto alle scorse edizioni, ma si conferma una forte e qualificata presenza nazionale,” segnale della solidità e della continuità del sistema produttivo italiano nel comparto orafo. Il prodotto italiano mantiene una posizione di eccellenza, riconosciuta a livello internazionale, grazie a caratteristiche che da sempre lo distinguono: “qualità, design e artigianalità,” elementi apprezzati dai buyer americani. Tuttavia, Fusaro avverte che “la concorrenza internazionale spinge a investire sempre di più su branding e storytelling,” aspetti che diventano imprescindibili per comunicare al meglio il valore aggiunto del Made in Italy e consolidarne l’attrattività sul mercato. “L’azione di ITA/ICE si concentra principalmente sulla partecipazione fieristica, coordinando la presenza collettiva in eventi internazionali con l’offerta di spazi espositivi qualificati e supporto logistico,” spiega Fusaro. Questo permette alle aziende italiane di esporre in un contesto ideale, ottimizzando risorse e visibilità. Inoltre, durante le manifestazioni fieristiche vengono attivati strumenti promozionali dedicati, quali campagne e-mail marketing a larga scala mirate a sponsorizzare il padiglione italiano, banner digitali su web e piattaforme di settore, e la realizzazione di un catalogo, disponibile sia in formato stampato che online, che raccoglie e valorizza tutte le aziende partecipanti.
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Ma l’impegno di ICE si estende anche oltre la fiera: vuole entrare nel mercato statunitense deve “prepararsi ad l’Agenzia promuove campagne mirate nella Grande Distriadattarsi a un contesto diverso, comprendendo i gusti e le esigenze lobuzione Organizzata (GDO) negli Stati Uniti, in collabocali.” Oltre a questo, è fondamentale “avere una solida base razione con partner di grande prestigio. Fusaro sottolinea economica per sostenere eventuali problematiche, come le sfide logistiche come queste iniziative siano “finalizzate a promuovere esclusivae le dinamiche competitive del mercato statunitense,” che possono mente il Made in Italy certificato, valorizzando l’eccellenza dei prodotti rappresentare ostacoli importanti senza un adeguato supitaliani e rafforzando il posizionamento del nostro sistema produttivo porto finanziario e strategico. (NP) nei mercati esteri.” Questo approccio integrato rappresenta un ulteriore strumento per rafforzare la preMade in Italy Jewelry: ICE’s Strategy in the USA ICE Supports 129 Italian Companies at JCK to Grow in the U.S. Market senza del gioiello italiano in canali distributivi strategici. In recent years, the U.S. market has shown a renewed interest in Made in Italy products in the jewelry Affrontare il mercato statunitense sector, confirming the United States as a strategically important market for Italian exports. In 2024, the Italian goldsmith sector reached a record value of approximately €13.7 billion, marking richiede però attenzione e capaa significant 49% growth compared to the previous year, a result largely driven by increased sales cità di adattamento. Fusaro indica to Turkey. On the U.S. market, Italy surpassed €1 billion in gold jewelry exports, positioning itself as le principali sfide: “interpretare i gusti the third-largest supplier with a 12% share, behind only India (25%) and France (14%). This highly positive and dynamic scenario underscores the importance of maintaining a strong and continuous del consumatore USA, rafforzare la prepresence in the United States, not only to sustain but especially to strengthen Italy’s leadership in senza online, gestire la distribuzione the global jewelry industry. multicanale.” Ogni azienda che In this context, ITA/ICE - the Italian Trade Agency for the promotion and internationalization of Italian companies - plays a fundamental strategic role. For years, ICE has coordinated the collective participation of Italian companies at JCK, the most important American trade show dedicated to the jewelry sector, a true point of reference for buyers, distributors, and industry professionals. Filippo Fusaro, head of the goldsmith sector at ITA/ICE, clearly explains that “ICE's mission is to strengthen the presence of Made in Italy through an integrated strategy: participation in JCK, promotion of the Italy brand, matchmaking activities, and support for entry into the U.S. market. The goal is to consolidate Italy’s leadership in the medium to long term.” For the 2025 edition of JCK, 129 Italian companies will participate under ICE’s coordination. Fusaro confirms that “no major changes are expected compared to previous editions, but a strong and high-quality national presence is confirmed,” signaling the strength and continuity of Italy’s production system in the goldsmith sector. Italian products continue to hold a position of excellence, internationally recognized for the qualities that have always set them apart: “quality, design, and craftsmanship,” elements highly appreciated by American buyers. However, Fusaro warns that “international competition pushes us to increasingly invest in branding and storytelling,” aspects that are now essential to effectively communicate the added value of Made in Italy and to enhance its appeal in the market. “ITA/ICE’s action focuses primarily on trade fair participation, coordinating the collective presence at international events with the provision of high-quality exhibition spaces and logistical support,” Fusaro explains. This enables Italian companies to exhibit in an ideal setting, optimizing resources and visibility. In addition, dedicated promotional tools are activated during trade shows, such as large-scale email marketing campaigns promoting the Italian pavilion, digital banners on websites and industry platforms, and the production of a catalog -available in both print and online formats - that showcases and highlights all participating companies. But ICE’s commitment goes beyond the trade show: the Agency also promotes targeted campaigns in the U.S. mass retail sector, in collaboration with prestigious partners. Fusaro emphasizes that these initiatives are “designed to promote only certified Made in Italy products, highlighting the excellence of Italian goods and strengthening the position of our production system in foreign markets.” This integrated approach is an additional tool to boost the presence of Italian jewelry in strategic distribution channels. However, entering the U.S. market requires attention and adaptability. Fusaro identifies the main challenges: “understanding the tastes of U.S. consumers, strengthening online presence, managing multichannel distribution.” Any company wishing to enter the U.S. market must “be ready to adapt to a different environment, understanding local tastes and needs.” Additionally, it is crucial “to have a solid financial base to support potential issues, such as logistical challenges and the competitive dynamics of the U.S. market,” which can pose significant obstacles without adequate financial and strategic backing.
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JCK 2025: il futuro del gioiello è qui Sarin Bachmann di RX racconta visione, trend e sfide del più grande evento della gioielleria mondiale di Nicole Pastore
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June 6 - 9, 2025 The Venetian Expo | Las Vegas, NV
Anche in momenti di incertezza economica, JCK resta l’hub globale di riferimento per il commercio della gioielleria.
JCK si svolge in un contesto globale in sempre più rapida evoluzione. Quale visione intende trasmettere all’industria in questo momento? JCK continua a essere da oltre trent’anni l’evento più importante per il settore. È il punto di riferimento dove tutti i professionisti del settore possono reperire prodotti, scoprire le tendenze prima che arrivino sul mercato, vivere opportunità di networking e conoscere le ultime innovazioni. È importante sia per i talenti emergenti sia per i brand affermati che trovano qui il loro spazio. Quest’anno, JCK rende omaggio a passato, presente e futuro dell’industria con il tema “Decades”: un’evoluzione celebrativa di design, arte e tecnologia, in un vero e proprio “omaggio al tempo”, dalla registrazione fino al percorso espositivo della fiera.
Con la continua crescita di JCK, che ruolo avete non solo nello sviluppo del business, ma anche nell’innovazione e nella definizione di nuovi standard per il settore della gioielleria? JCK è leader del settore e il luogo dove si stabiliscono i trend, si presenta l’innovazione e si scopre la direzione futura. Come forza trainante del retail, si impegna ad aiutare rivenditori e gioiellieri a migliorare, identificando ciò che può attirare il pubblico e valorizzare il business. Cerchiamo di essere sempre un passo avanti, introducendo esperienze immersive replicabili nei negozi. Quest’anno ci concentriamo soprattutto su sostenibilità e intelligenza artificiale, aiutando i gioiellieri a prepararsi al futuro e ottimizzare le attività. JCK è anche il punto di riferimento per la ricerca di prodotti, tecnologie e strumenti innovativi per le strategie retail. La formazione è un altro elemento chiave, con il programma JCK Talks che propone sessioni
con leader del settore, esperti e rivenditori. Le tematiche includono trend, gestione aziendale, vendite, innovazione e molto altro, attraverso workshop, interventi e tavole rotonde, offrendo strumenti pratici per affrontare le sfide del settore.
Considerando l’attuale situazione economica globale, l’inflazione e i dazi, come vede l’impatto di questi fattori sul mercato della gioielleria? E come si adatta JCK a queste condizioni in evoluzione? Anche in momenti di incertezza economica, JCK resta l’hub globale di riferimento per il commercio della gioielleria. Professionisti da tutto il mondo vi partecipano per rafforzare rapporti con fornitori, avviare strategie e collaborare, confermando che JCK è un investimento imprescindibile, non un evento opzionale. JCK è un punto di riferimento tutto l’anno grazie a JCK Online e JCK Magazine, con aggiornamenti quotidiani da esperti del settore. I dazi rappresentano una sfida da affrontare, e JCK è il luogo ideale dove leader e specialisti si incontrano per discuterne.
Sarin Bachmann, Senior Vice President of RX’s jewelry portfolio including JCK, Luxury, JIS events, JCK Online and JCK Magazine
This year, JCK takes place in a rapidly evolving global context. Beyond its sheer scale, what narrative or vision are you aiming to communicate to the industry at this pivotal moment? JCK continues to be the industry’s most important show for over three decades. It’s the flagship gathering where retailers, designers, brands, manufacturers, wholesalers and industry professionals can source products, discover the trends before they reach the market, experience the best networking opportunities, see the latest industry technology and innovation, and learn with robust education keynotes and the JCK Talks. This is the cornerstone for emerging talent and established brands to find their home. No matter where the jewelry market is, JCK meets it there and elevates it. It’s only here that your business will develop in any environment. This year, JCK pays homage to the past, present, and future of the jewelry industry with the theme “Decades”. Attendees will be immersed in celebratory evolution of design, artistry, and technology with an "Ode to Time" from the second they step through JCK Registration, all the way through and around the JCK show floor.
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Antika co., ltd. Illusion Set Asscher Cut Diamond Ring (R5332) - JCK Stand 45012
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Se potesse individuare una tendenza emergente che ritiene ancora sottovalutata nel mondo della gioielleria, quale sarebbe? Nonostante la sostenibilità resti un tema cruciale, credo che la tendenza più sottovalutata sia l’uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare le aziende del settore. Queste tecnologie migliorano l’efficienza operativa e hanno un ruolo chiave nella tracciabilità di diamanti e materiali, sempre più richiesta dai consumatori. Abbiamo infatti dedicato una parte di JCK Talks a IA & Innovazione, con sessioni su come applicare l’IA a marketing, gestione dell’inventario ed esperienza del cliente. Alcuni rivenditori mostreranno come usare questi strumenti in modo efficiente: chi adotta ora queste soluzioni avrà un importante vantaggio competitivo, man mano che la tecnologia si integrerà nel settore.
Cerchiamo di essere sempre un passo avanti, introducendo esperienze immersive replicabili nei negozi. Quest’anno ci concentriamo soprattutto su sostenibilità e intelligenza artificiale
As JCK continues to grow, how do you perceive its role in shaping not just business outcomes, but also fostering innovation and setting new industry standards in the jewelry world? JCK is the industry’s leader and the destination where trends are set, innovation is showcased, and the pulse of the next big move is felt. As the driving force shaping the future of retail, JCK is committed to helping retailers and jewelers thrive by identifying what will attract foot traffic and elevate their businesses. We’ve long been ahead of the curve, introducing immersive in-store experience activations years ago, ideas that retailers could take home and implement with their own customers. This year, we continue that leadership with focuses on both: sustainability and AI. We're helping jewelers prepare for what’s coming, consumer demand and how to prepare and optimize their businesses. JCK is also the ultimate hub for innovative product sourcing, offering access to advanced services, technologies and tools that will shape the next phase of retail strategy. Education is another cornerstone of JCK, through the JCK Talks programming which provides opportunities for learning and to hear from leaders both inside and outside the industry, as well as experts and from retailers in the business. JCK Talks sessions begin on Thursday, June 5. The educational lineup includes eleven key tracks to cater to diverse professional needs: 101 Sessions (taking place on Thursday, June 5 in the Venetian Room 101 on Level 1), The Social Stage (returning by popular demand to offer expert insights on what's trending by platform and unique strategies), Sustainability on the NEW Sustainability Stage (The Social Stage will turn into the dedicated Sustainability Stage, adjacent to the Showcase Stage on Level 2 on the Show Floor, with sessions held on Sunday, June 8). JCK Talks Showcase session tracks include: Hot Topics, Trends, Business Management, Sales, AI & Innovation, Customer Experience, Personal Development, and Marketing. Each track is designed to equip attendees with actionable insights and tools to meet industry challenges and seize opportunities. The programming is a blend of hands-on workshops, single-speaker sessions, and multi-perspective panels. In light of the current global economic challenges, such as inflation, and trade tariffs, how do you see these factors influencing the jewelry market? And how is JCK adapting to these changing conditions? Especially during economic uncertainties, JCK has maintained its status as the industry's essential global hub for the jewelry trade industry. Professionals worldwide prioritize attendance to secure supplier relationships, engage in strategic discussions, and collaborate with peers, demonstrating the enduring value as a critical business investment, rather than simply an optional gathering. JCK also continues to be the industry authority all year long though JCK online and JCK Magazine, with our seasoned journalists and editors delivering timely insights and essential news and updates every day. We’re committed to helping the industry stay informed and ahead of the curve. The tariffs are something the industry will need to learn how to navigate, and what better way to do that than with leaders and subject matter experts from all sides of the industry together at JCK. If you could pinpoint one emerging trend - whether in aesthetics, technology, or consumer behavior - that you believe is currently flying under the radar in
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Guardando al futuro, qual è la sua visione per i prossimi anni di JCK? Come vede l’evoluzione della fiera per rispondere alle esigenze di un mercato globale in cambiamento? JCK è in costante evoluzione per rispondere alle esigenze di ogni segmento dell’industria. Ogni anno cerchiamo di alzare l’asticella, sia attraverso la formazione, sia attraverso gli espositori selezionati, Quest’anno, JCK rende sia con momenti di sorpresa e coinvolgimento che dimostrano anche come i negozi possano sorprendere e affascinare i consuomaggio a passato, presente matori finali. Il nostro layout fieristico viene costantemente rine futuro dell’industria con il novato per mettere in risalto i trend emergenti e creare tema “Decades”: un’esperienza sempre più dinamica e rilevante.
un’evoluzione celebrativa di design, arte e tecnologia
the jewelry world, what would it be? While sustainability remains a key focus with our full day of education the Sunday JCK Sustainability Stage covering everything from regulatory requirements to eco-friendly packaging, I believe the most under-the-radar trend is the implementation of AI tools that can truly optimize jewelry businesses. These technologies not only enhance operational efficiency but also play a crucial role in traceability for diamond and materials sourcing, which consumers increasingly demand. That's why we've created a dedicated JCK Talks track for AI & Innovation, with sessions specifically addressing how AI can be leveraged across various aspects of the jewelry industry from marketing to inventory management to customer experience. We have retailers on our panels who are ahead of the curve using AI tools to help much more efficiently and accurately manage their businesses who will teach others how to do the same. The businesses that understand and adapt to these AI solutions now will have a significant competitive advantage as the technology becomes more sophisticated and integrated across the industry. Looking ahead, what is your vision for the next five years of JCK? How do you see the show evolving to meet the changing demands of the global jewelry market? JCK is always evolving to meet every segment of the industry with what it needs. Every year at JCK we aim to raise the bar through education, the exhibitors we feature as well as surprise and delight moments throughout the show that also demonstrate ways retail stores can surprise and delight end consumers. We continually evolve our show floor to showcase the emerging trends.
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Non è solo business: COUTURE punta sul dialogo 120
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June 4 (6:00PM | Opening Night) to June 8th, 2025 Wynn Las Vegas
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mini di esperienza per espositori e buyer? Ci sono elementi che lo rendono davvero unico? Gannon: COUTURE è pensato per favorire le relazioni e creare un senso di comunità tra tutti i partecipanti, espositori e visitatori. Ciò che lo rende unico, infatti, è che non si tratta solo di un evento commerciale: certo, i nostri designer e brand sono qui per incontrare partner retail e sviluppare nuove opportunità di business, ma per noi è ancora più importante creare relazioni e confronti. Gli eventi come l’Opening Night, i Design Awards, le attività quotidiane sul floor e le lounge personalizzate sono studiati proprio per offrire momenti di ◗ Il COUTURE Show è noto per la sua esclusività e per incontro e condivisione. la selezione accurata di brand di alta gamma. Come riu◗ Quali sono le novità o i punti salienti dell’edizione di scite a mantenere questa reputazione, ampliando al conquest’anno? Ci sono nuovi temi, partnership o iniziative tempo la portata internazionale dell’evento? che rendono questa edizione diversa dalle precedenti? Elana: Siamo sempre alla ricerca di nuovi marchi e partner retail Elana: Quest’anno siamo entusiasti di proporre una serie in sintonia con lo spirito della manifestazione. A COUTURE punspeciale di COUTURE talks. Si tratta di tiamo a presentare l’eccellenza assoluta in ogni sessioni di approfondimento che si tencategoria, dalla gioielleria di design all’orologeria gono nell’area lounge, spaziando da condi lusso, coprendo una vasta gamma di stili. Cer- Gli Stati Uniti chiamo creatori che anticipano le tendenze e ci ri- restano il mercato più tenuti informativi e formativi a momenti più leggeri e coinvolgenti. Naturalmente, volgiamo a rivenditori con una grande passione i nostri COUTURE Design Awards reper design e innovazione. Questa combinazione, importante al mondo stano sempre uno degli appuntamenti insieme a una solida presenza di media interna- per la gioielleria di più attesi di Las Vegas, con proposte sorzionali, garantisce grande visibilità alle crea- alta gamma: anche in prendenti. zioni, raggiungendo un pubblico più ampio. ◗ In un periodo di incertezza economica ◗ Cosa distingue il COUTURE Show periodi di crisi globale, quali sono secondo voi le prindagli altri grandi eventi del settore, in ter- economica o politica bbiamo intervistato Elana Cutler, Show Manager del COUTURE Show di Las Vegas e Gannon Brousseau, Executive Vice President, uno degli appuntamenti più esclusivi nel mondo della gioielleria di alta gamma, che continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per il settore del lusso.
Gannon Brousseau, Executive Vice President / Elana Cutler, Show Manager del COUTURE Show di Las Vegas
Dal design ai dazi, il salone trasforma le sfide del settore in occasione di confronto
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cipali sfide per i brand di alta gioielleria? Come si sta adattando il COUTURE Show per supportare il settore in questo contesto? Gannon: Credo che la sfida più grande per la nostra comunità sia proprio l’incertezza. Il contesto globale è in continuo mutamento e l’impossibilità di prevedere il futuro rende difficile per designer, brand e retailer pianificare efficacemente. Il modo migliore per supportarli è mantenere Vogliamo che una comunicazione costante, ascoltare le loro Couture continui a esigenze e rispondere di conseguenza. Per essere una comunità esempio, una delle nostre COUTURE talks affronta il tema dei dazi doganali, concenintima e allo stesso trandosi su come il settore possa tutelarsi e tempo rilevante per rispettare le normative. Gli Stati Uniti re-
le aziende che rappresentiamo
It's Not Just Business: COUTURE Focuses on Dialogue. From design to tariffs, the show turns industry challenges into opportunities for discussion
stano il mercato più importante al mondo per la gioielleria di alta gamma: anche in periodi di crisi economica o politica, questa categoria ha sempre mantenuto una posizione solida, sia per ragioni affettive sia come forma d’investimento. Saremo sempre al fianco del settore, come partner e punto di riferimento, qualunque cosa accada. ◗ Guardando al futuro, come immaginate l’evoluzione del COUTURE Show nei prossimi anni? Gannon: Ancora una volta, la chiave è la comunicazione. Il nostro Retailer and Exhibitor Advisory Council è molto attivo e coinvolto, rappresentando una pluralità di punti di vista e fornendo un feedback continuo, da parte di tutto il comitato e dei loro colleghi. Questo ci permette di prendere decisioni in linea con le esigenze del settore. Il fatto che COUTURE sia volutamente un evento di dimensioni contenute ci consente di restare agili. Vogliamo che continui a essere una comunità intima e allo stesso tempo rilevante per le aziende che rappresentiamo. (NP)
We interviewed Gannon Brousseau, Executive Vice President, and Elana Cutler, Show Manager of the COUTURE Show in Las Vegas - one of the most exclusive events in the world of high-end jewelry, which continues to be an essential reference point in the luxury sector. The COUTURE Show is known for its exclusivity and its carefully curated selection of high-end brands. How do you maintain this reputation while expanding the event’s international reach? Elana: We are always looking for new brands and retail partners that align with the spirit of the show. At COUTURE, we aim to showcase the absolute best in every category - from designer jewelry to luxury timepieces - covering a wide range of styles. We look for creators who are trendsetters and reach out to retailers with a strong passion for design and innovation. This combination, along with strong international media presence, ensures great visibility for the creations and reaches a broader audience. What sets the COUTURE Show apart from other major industry events in terms of the experience for exhibitors and buyers? Are there any elements that make it truly unique? Gannon: COUTURE is designed to foster relationships and create a sense of community among all participants, both exhibitors and visitors. What makes it unique is that it’s not just a business event: of course, our designers and brands are here to meet retail partners and develop new business opportunities, but for us, it’s even more important to create connections and foster dialogue. Events like Opening Night, the Design Awards, daily activities on the show floor, and personalized lounges are all designed to provide moments of interaction and sharing. What are the highlights or new features of this year's edition? Are there any new themes, partnerships, or initiatives that make this edition different from the previous ones? Elana: This year, we're excited to introduce a special series of COUTURE Talks. These are in-depth sessions held in the lounge area, ranging from informative and educational content to lighter, more engaging moments. Naturally, our COUTURE Design Awards remain one of the most anticipated events in Las Vegas, featuring surprising and impressive entries. In a time of global economic uncertainty, what do you think are the main challenges for high-end jewelry brands? How is the COUTURE Show adapting to support the industry in this context? Gannon: I believe the biggest challenge for our community is uncertainty itself. The global landscape is constantly shifting, and the inability to predict the future makes it difficult for designers, brands, and retailers to plan effectively. The best way to support them is by maintaining consistent communication, listening to their needs, and responding accordingly. For instance, one of our COUTURE Talks addresses the topic of customs tariffs, focusing on how the industry can protect itself and comply with regulations. The United States remains the most important market in the world for high-end jewelry: even in times of economic or political crisis, this category has always maintained a strong position - both for emotional reasons and as a form of investment. We will always stand by the industry, as a partner and point of reference, no matter what. Looking ahead, how do you envision the evolution of the COUTURE Show in the coming years? Gannon: Once again, communication is key. Our Retailer and Exhibitor Advisory Council is very active and involved, representing a diversity of perspectives and providing continuous feedback from the entire committee and their peers. This allows us to make decisions that align with the industry's needs. The fact that COUTURE is intentionally a boutique-sized event enables us to remain agile. We want it to continue being a close-knit community while also staying relevant for the businesses we represent.
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Per rendere il sigillo ancora più speciale, Unoaerre ha creato una collana in oro 18 carati pensata per valorizzarlo come ciondolo.
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Con ‘PERSEMPRE’ Unoaerre plasma un’idea non un oggetto Il livello di trasparenza rappresenta un nuovo standard nel settore della gioielleria, dimostrando l’impegno di Unoaerre per una produzione etica e responsabile
a perfezione semplice e pura del cerchio, senza inizio né fine, nell’immaginario collettivo si identifica con la sacralità di un sentimento, di un Sì detto con il cuore, di una responsabilità che ha la dolcezza di una promessa: stare insieme, nel bene e nel male. Modificarlo, quindi, sarebbe infattibile ma, parafrasando Einstein, solo finché qualcuno non va oltre quei limiti creduti insormontabili. E Unoaerre li ha superati facendo della fede - gioiello che dal 1926 proietta il nome dell’azienda aretina nel mondo - qualcosa di ancora più potente e di altamente profondo, senza graffiare il fascino dei suoi valori e della sua storia. Con il progetto “PERSEMPRE”, difatti, quella fascetta di oro non è più solo un oggetto, a vario titolo imprescindibile nelle storie d’amore, ma una certezza! La fede Unoaerre, da sempre caratterizzata da un’unica fusione, senza saldature né punti di fragilità, è innanzitutto in oro etico, prodotta cioè nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani adottando pratiche sosteni-
Grazie alla blockchain, ogni fase della creazione della tua fede “PERSEMPRE” è registrata e resa immutabile. Basta scansionare il QR code per visualizzare ogni dettaglio e vivere un’esperienza di totale trasparenza e autenticità.
With the “PERSEMPRE” project, Unoaerre redefines the wedding ring Each ring is certified via blockchain, guaranteeing transparency, authenticity, and traceability, and comes with a unique gold seal that can be detached and worn as a pendant, telling a personal love story.The simple, perfect circle of the ring represents eternal love and commitment. While its symbolic shape is sacred and unchangeable, Unoaerre has elevated its meaning. Since 1926, the company has crafted wedding bands from a single, seamless fusion of ethical gold, sourced through sustainable and fair practices, ensuring no environmental harm or worker exploitation. Choosing a PERSEMPRE ring means embracing values of sustainability, uniqueness, and authenticity. Each ring comes with: a gold drop-shaped seal, detachable and wearable as a pendant with an 18k gold chain, a QR code engraved on one side, leading to the full production story of the ring, space for personalization on the other side (e.g., symbols, dates, words, or precious stones)These rings are ethical and emotional treasures, celebrating individuality and the unbreakable bond between two people. Visit Unoaerre at JCK, booth 20007.
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Ogni fede è certificata dalla tecnologia blockchain, ed impreziosita da un sigillo d’oro, un piccolo ciondolo per raccontare grandi storie d’amore bili e responsabili durante l’estrazione e la lavorazione del prezioso metallo (evitando quindi danni all’ambiente, come inquinamento e deforestazione, e garantendo condizioni di lavoro eque alle persone coinvolte). Scegliere una fede “PERSEMPRE”, quindi, significa anche cooperare alla protezione del pianeta e a migliorare le condizioni di vita di chi lavora nel settore. Ma vuol dire altresì singolarità: ogni anello è impreziosito da un sigillo d’oro a forma di goccia che, una volta staccato, si può indossare come ciondolo, legato ad una collanina in oro 18 carati appositamente creata dall’azienda. Su un lato porta inciso un QR code attraverso il quale la coppia può accedere alla storia della propria fede: fasi di realizzazione, dalla selezione dell’oro proveniente da fonti responsabili e sostenibili, al controllo qualità finale. La certificazione della tecnologia blockchain è trasparenza, autenticità, tracciabilità! Sull’altro lato si può aggiungere un elemento personalizzante - un simbolo, una data, una frase, oppure incastonarvi piccole pietre preziose, specchi di emozioni. Ogni fede del progetto “PERSEMPRE” è un oggetto dal valore etico e sentimentale. Un gioiello sincero, simbolo di identità e di legame indissolubile, qualcosa di unico che ti rende unico.
A JCK Show June 6 - 9, 2025 The Venetian Expo Las Vegas, NV (stand 20007)
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Ogni fede PERSEMPRE nasce da un’unica fusione di metallo prezioso, pura e priva di impurità, realizzata senza saldature. L’assenza di interruzioni nella struttura dell’anello esprime l’essenza di un amore eterno, senza punti di fragilità
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Songa Antonio S.p.A grossista d’oro Stella Milano: JCK, da oltre 90 anni un appuntamento irrinunciabile L’
A JCK, stand 20029 padiglione Italia, il nuovo bracciale elastico REVERSO
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e incertezze legate ai dazi e un mercato in continua evoluzione fanno dell’incontro diretto con i partner una scelta cruciale che trova nella partecipazione a JCK la strategia migliore per consolidare rapporti, condividere idee e costruire insieme progetti solidi, ovvero, le coordinate della filosofia aziendale: “essere vicini ai nostri clienti”. JCK è il luogo ideale per farlo, ma anche l’occasione per presentare la classicità di uno stile intramontabile, di quel gusto milanese sobrio, elegante, raffinato che sa adattarsi a mercati diversi mantenendo sempre un’identità forte, e per questo apprezzato in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti. Stella Milano, fedele ai propri valori, continua a investire nella ricerca stilistica e nell’innovazione tecnologica per offrire collezioni sempre più performanti, belle da indossare e ad alta redditività per chi le propone, come il gioiello elastico, uno dei suoi must: facile da indossare ed estremamente pratico, preferito dalle donne dinamiche. A JCK, stand 20029 padiglione Italia, presenterà il bracciale elastico REVERSO, caratterizzato da una doppia colorazione tra interno ed esterno: ancora più versatile.
Stella Milano at JCK: A Key Industry Event In a market marked by uncertainty and evolving trade dynamics, direct engagement with partners is essential. For Stella Milano, participating in JCK is a strategic move to strengthen relationships, exchange ideas, and build lasting projects - core to the brand’s philosophy of staying close to its customers. The event is also the perfect stage to showcase timeless Milanese elegance: refined, versatile, and globally appreciated. Staying true to its values, Stella Milano continues to invest in design research and technological innovation. At JCK (booth 20029), the brand will unveil the REVERSO elastic bracelet - eaturing a dual-color design for added versatility - tailored for dynamic, modern women.
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azienda, punto di riferimento nel commercio B2B di gioielli in oro e pietre preziose, è protagonista di una storia tutta italiana che affonda le sue radici a Milano. Nel corso degli anni ha saputo evolversi, affrontare nuove sfide e affermarsi nel panorama internazionale. Nel 2025 Songa Antonio S.p.A celebra con orgoglio il suo 90° anniversario e continua a crescere, guardando al futuro con la stessa dedizione di sempre, pronta a scrivere i prossimi capitoli di una storia preziosa insieme ai suoi clienti. Songa Antonio S.p.A sarà presente al LUXURY (stand LUX203) e al JCK - LAS VEGAS (stand 22020 - pad Italia) dove in anteprima presenterà la piattaforma digitale Songa Online strategicamente rinnovata per semplificare l’esperienza d’acquisto: oltre 50.000 articoli tra gioielli con diamanti, oreficeria in oro 18kt, 14kt, 9kt e argento, disponibili sul pronto e facilmente ordinabili online. Navigazione intuitiva, qualità garantita e un eccellente servizio clienti: ciò che serve, a portata di clic.
Al JCK svelerà le novità della sua rinnovata piattaforma digitale Songa Antonio S.p.A, a gold wholesaler for over 90 years At JCK it will unveil the new features of its revamped digital platform The company, a reference point in the B2B trade of gold jewellery and precious stones, is the protagonist of an all-Italian story that has its roots in the vibrant city of Milan. Over the years it has been able to evolve, face new challenges and carve its own path on the global stage. In 2025 Songa Antonio S.p.A proudly celebrates its 90th anniversary and continues to grow, looking to the future with the same dedication as day one, ready to pen the next chapters of a precious story, together with its customers. Songa Antonio S.p.A will be present at LUXURY (booth LUX203) and JCK - LAS VEGAS (booth 22020 Italian Pavilion) where it will preview the Songa Online digital platform, strategically revamped to simplify the shopping experience: over 50,000 items including diamond jewellery, 18kt, 14kt, 9kt gold and silver jewellery, available off-the-shelf and easy to order online. Intuitive navigation, guaranteed quality and excellent customer service: everything you need, just a click away. 02 | 2025
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D’Elia, per chi ama le cose belle
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arà che le cose importanti non necessitano di molto per farsi notare…”. Sul sito web, inizia così la presentazione della storica azienda, nata nel 1790, leader nel mercato USA (è Da Torre del Greco passando per i il primo marchio italiano, principali mercati esattamente di Torre del mondiali, la bellezza e Greco, ad avere, dal 1900, la qualità di corallo e su carta stampata, gli perle al JCK Las Vegas indirizzi degli uffici in Fifth Avenue e di Providence R.I), sottolineando che la bellezza vera non ha bisogno di altro che di se stessa, della propria semplicità. Una bellezza che la famiglia D’Elia, da sempre, dedica alle donne in forma di gioielli con perle “Akoya”, le più luminose, o in corallo, l’altra meraviglia del mare che nelle sue ultime creazioni ha montato in platino, ed incorniciato con una miriade di brillanti con un’attenzione al design innovativo. Il D’Elia Company Group le presenterà alla fiera JCK, dal 6 al 9 giugno 2025 presso il The Venetian Expo, a Las Vegas, allo stand ICJ 22018.
D’Elia: For Those Who Love Beauty “Important things don’t need much to stand out…” - this is how the historic D’Elia company, founded in 1790, introduces itself on its website. A pioneer in the U.S. market, D’Elia was the first Italian brand from Torre del Greco to list its offices on Fifth Avenue and in Providence, R.I., as early as 1900. The company is known for its elegant jewelry dedicated to women, featuring radiant Akoya pearls and coral - often set in platinum and framed with brilliant-cut diamonds, combining tradition with innovative design. D’Elia Company Group will showcase its latest creations at the JCK trade show in Las Vegas, from June 6–9, 2025, at The Venetian Expo, booth ICJ 22018.
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Legor Group, l’innovazione della galvanica In-House a JCK 2025
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al 6 al 9 giugno la filiale Legor USA sarà presente all’appuntamento americano con la gioielleria mondiale nella Essentials & Tech, la vetrina di JCK dedicata alla tecnologia e alle attrezzature innovative per il settore della gioielleria al dettaglio. “JCK 2025 rappresenta un’occasione strategica per rafforzare la nostra presenza nel mercato nordamericano e consolidare relazioni con i principali player internazionali del settore. Crediamo ancora molto nel valore di essere fisicamente presenti nei grandi appuntamenti globali: è lì che si coglie l’evoluzione del mercato, si ascoltano esigenze e si costruiscono sinergie concrete.” sottolinea il CEO Massimo Poliero. Oltre alle numerose soluzioni per il mondo della gioielleria - come Andromeda, la famiglia di leghe di platino 950‰ in gocce pronte all’uso, Polaris, la lucentissima famiglia di leghe di argento, e Flashgold-Evo, il processo di doratura flash senza cianuri e nichel free -, grande novità di quest’anno è il servizio In-House di Galvanica professionale di Legor USA, che offre combinazioni di colore e processi personalizzati su misura. “Grazie al nostro team USA e al network di professionisti Legor presenti in tutto il mondo, possiamo portare ovunque la nostra expertise. La partecipazione a JCK è un’ulteriore testimonianza del nostro impegno nel coniugare innovazione, responsabilità e attenzione al cliente a livello globale.” Il Team Legor sarà allo Stand 55080, Hall “Essentials & Tech”, The Venetian Expo. Legor Group: In-House Plating Innovation at JCK 2025 From June 6 to 9, Legor USA will take part in JCK 2025 in Las Vegas, showcasing in the Essentials & Tech area - dedicated to cutting-edge jewelry technology and equipment. “JCK 2025 is a strategic opportunity to strengthen our presence in the North American market and build relationships with key global players,” says CEO Massimo Poliero. “We still strongly believe in the value of being physically present at major international events - it’s where you see the market evolving, hear client needs, and create real synergy.” Alongside solutions like Andromeda (950‰ platinum alloys in ready-to-use drops), Polaris (a bright silver alloy family), and Flashgold-Evo (a cyanide- and nickel-free flash gold plating process), the major highlight is Legor USA’s new professional In-House Plating Service, offering fully customized color combinations and plating processes.
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Filostil una produzione che valorizza il dettaglio
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al suo quartier generale a Valenza Filostil opera come partner strategico per brand e maison di alto profilo, offrendo un modello unico che integra servizi di manifattura artigianale avanzata con un atelier creativo interno. Ogni suo gioiello nasce da un equilibrio raffinato tra tecnologia e intuizione. Il processo di produzione si avvale di una manifattura interna che utilizza macchinari di ultima generazione e di un controllo qualità a step multipli per lavorazioni di precisione. L’atelier creativo interpreta idee, disegni e tendenze con approccio sartoriale. Il risultato è un processo produttivo completo, flessibile e trasparente, in grado di rispondere
Giorgia Cattelan: “La nostra identità non si esaurisce nel prodotto, ma si radica nel modo in cui lo realizziamo”
Filostil: Crafting Value Through Detail Filostil, based in Valenza, acts as a strategic partner for high-end brands and maisons, offering a unique model that combines advanced artisanal manufacturing with an in-house creative atelier. Each jewel is born from a refined balance between technology and intuition. Production relies on state-of-the-art machinery and multi-step quality control for precise craftsmanship. The creative atelier tailors ideas, drawings, and trends with a bespoke approach, enabling flexible, transparent production for both serial collections and limited editions. “We work custom-made. Every brand has its own voice, style, and rhythm. Our job is to listen and transform all that into form, structure, and material,” says CEO Giorgia Cattelan. Since 1978, Filostil has nurtured a culture of craftsmanship with passion, precision, and responsibility. “Our process is alive,” concludes Cattelan. “It’s not an assembly line, but a chain of care. Every person, phase, and choice impacts the final result.” Filostil will present its vision, focused on method and international growth, at the upcoming JCK show at Sands Expo & The Venetian, booth 21023.
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con eccellenza sia a progetti seriali sia a edizioni limitate e prototipi. “Lavoriamo su misura. Per noi ogni brand ha una voce, uno stile, un tempo. Il nostro compito è ascoltare e trasformare tutto questo in forma, struttura e materia sottolinea Giorgia Cattelan Ceo Filostil - Dietro ogni dettaglio c’è una cultura del fare che coltiviamo dal 1978, con lo stesso rigore, la stessa passione, la stessa responsabilità artigiana.” Il tratto distintivo della produzione Filostil è l’equilibrio tra mente e mano, tra competenza tecnica ed esperienza artigiana. L’uso di software CAD avanzati, stampanti 3D, macchine e microsaldatura laser convive quotidianamente con la sensibilità tattile, la visione critica dell’artigiano, la sua capacità di vedere l’imperfezione a occhio nudo dove la macchina non arriva. “Il nostro processo è vivo - conclude Cattelan - Non è una catena di montaggio, ma una catena di attenzione. Ogni operatore, ogni fase, ogni scelta ha un peso reale sul risultato finale.” La prossima edizione di JCK sarà l’occasione per raccontare la sua visione aziendale centrata sul valore del metodo e sulla tensione ai mercati internazionali. Il team accoglierà i visitatori presso il Sands Expo & The Venetian, stand 21023.
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L’eleganza informale di Borsari Cosmo Petrone
Design, artigianalità e qualità tutti italiani
Argento e colore: il linguaggio di Cosmo Petrone al JCK
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i prepara a partecipare al JCK, attesissimo appuntamento per l’intera industry, portando con sé l’essenza del gioiello made in Italy e una visione estetica moderna e cosmopolita. Per il brand, il gioiello è espressione di identità e stile: unisce l’arte orafa a una sensibilità contemporanea, dove ogni creazione racconta una storia fatta di materie sapientemente combinate e cromie in armonia elegante. Le collezioni si distinguono per la cura dei dettagli, l’equilibrio delle forme e l’uso raffinato dei materiali, in particolare argento e pietre colorate. “JCK è un palcoscenico internazionale importante, perché ci connette con le tendenze globali del lusso” - sottolinea il Cura dei dettagli, fondatore dell’omonimo marchio. equilibrio delle forme Un’opportunità unica per affer- e raffinato uso dei mare il proprio linguaggio stilimateriali stico ben oltre oceano.
creano il giusto equilibro per uno stile esclusivo
Silver and Color: Cosmo Petrone’s Style Language at JCK At booth 24004, Cosmo Petrone showcases emotional, expressive accessories and jewelry. The brand brings the essence of Italian bijoux to JCK Las Vegas, combining traditional craftsmanship with a modern, cosmopolitan aesthetic. Each piece reflects a refined balance of materials, especially silver and colorful stones, and tells a unique story of identity and style. “JCK is an important international stage, connecting us with global luxury trends,” says the founder. A unique opportunity to affirm the brand’s distinctive style across borders.
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appresenta un punto strategico per consolidare e ampliare la nostra presenza sul mercato americano”. È la motivazione per cui il brand intende spingersi ancora oltre, confortato dal fatto che negli ultimi anni ha registrato un crescente interesse e una fidelizzazione costante da parte di clienti dagli Stati Uniti e dai Paesi dell’America Latina come Cile, Argentina, Perù, Uruguay, Colombia, Venezuela e Panama. “JCK è ideale per creare contatti diretti, rafforzare relazioni commerciali già esistenti e apre a nuove collaborazioni in un contesto internazionale di grande rilevanza”. Nello stand 21008 presenterà, tra le altre, la collezione SKEMA, testimonianza della maestria artigianale combinata a un design contemporaneo sottolineato dall’acciaio di alta qualità, bianco o in PVD nero, a contrasto con l’oro rosé 18 kt, che diventa decoro a forma di viti o con diamanti bianchi incastonati - la chiusura del bracciale, sempre in acciaio, offre maggiore confort offrendo 3 posizioni.
Borsari’s Informal Elegance “This represents a strategic opportunity to strengthen and expand our presence in the U.S. market,” explains the brand, encouraged by growing interest and loyalty from customers in the United States and Latin American countries such as Chile, Argentina, Peru, Uruguay, Colombia, Venezuela, and Panama. “JCK is ideal for making direct contacts, reinforcing existing business relationships, and opening doors to new collaborations in a high-profile international setting.”At booth 21008, Borsari will showcase the SKEMA collection, which reflects the brand’s artisanal expertise blended with contemporary design.
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Alexis NY, Snake Collection
L’oro 18 carati, caldo ed eterno, abbraccia il titanio leggero e tenace in un equilibrio estetico sorprendente.
Tessitore 1888 La preziosità del tubogas vola oltre confine
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ato a New York e realizzato a mano in Italia, Alexis NY è il brand di fine jewelry che fonde la migliore tradizione orafa italiana con l’estetica americana. Un connubio inedito che, in occasione di COUTURE Las Vegas, presenterà TITANIUM, una collezione innovativa che incarna pienamente la sua filosofia creativa: materie opposte che si attraggono e si completano. L’oro 18 carati, caldo ed eterno, abbraccia il titanio leggero e tenace in un equilibrio estetico sorprendente. Pietre naturali e diamanti selezionati impreziosiscono ogni pezzo. “Vogliamo creare gioielli autentici, che parlino all’anima di chi li indossa”, spiega Rabin Saidian, co-proprietario del marchio. “Lavoriamo per creare pezzi che abbiano un’anima: vibrante, elegante, unica”. Il marchio affonda le sue radici nella prestigiosa tradizione dell’Illario Family, storici Alexis NY: Where Italian High Jewelry maestri orafi italiani, che Meets the American Spirit hanno guardato oltreoceano Alexis NY is a fine jewelry brand that merges per trovare ispirazione nella poItalian craftsmanship with American design. Handcrafted in Italy and founded in New York, tenza espressiva energica e liit introduces the TITANIUM collection at COUbertaria del design statunitense. TURE Las Vegas, combining 18k gold and tiIl risultato è una collezione di tanium in bold, symbolic pieces. Rooted in the Illario Family’s goldsmith tradigioielli audaci, con l’iconico motion, the brand features motifs tivo del serpente, simbolo del like the snake to represent tranbrand, che rappresenta metasformation and feminine energy. Each piece is meant to be a morfosi, energia femminile e cisoulful, stylish talisman. clicità. Dalle linee potenti della Dragon Collection all’eleganza scultorea di TITANIUM, ogni creazione firmata Alexis NY è pensata come un talismano contemporaneo, carico di stile e significato.
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Tessitore 1888: The Value of Tubogas Reaches Beyond Borders Enrico Tessitore: “We are one of the very few specialized companies that embodies a symbol of Made in Italy - the tubogas.” This is a product born entirely of experience and expertise, where generational turnover becomes essential to meet the demand for new labor. Every unique creation stems from a certified supply chain, with reliable commercial partners and raw materials that offer maximum assurance to customers and stand as a mark of merit for the company. Today, growth means expanding abroad, with a particular focus on the American market, which is becoming a significant part of the company’s revenue.
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Tessitore 1888. Bracciale tubogas in oro e dimaanti
Alexis NY l’alta gioielleria italiana incontra l’anima americana
a storia di Tessitore 1888, brand di artigiani orafi napoletani da cinque generazioni, è una narrazione fatta di intrecci, rintocchi, intuizioni imprenditoriali e soprattutto passione. «L’azienda non è mai stata portata avanti come concetto di arricchimento, ma come manifattura artigianale» racconta Enrico Tessitore che oggi con i figli (la quinta generazione) guida l’azienda. «Siamo una delle pochissime imprese specializzate che si identifica in un simbolo del made in Italy, il tubogas». Un prodotto che nasce esclusivamente sull’esperienza e la conoscenza e dove, il ricambio generazionale diventa una necessità per generare fabbisogno di nuova manodopera. Tutte le variegate creazioni nascono da una filiera certificata, con partner commerciali affidabili e materie prime che offrono la massima garanzia al cliente e rappresentano per l’azienda un attestato di merito. Oggi l’evoluzione è l’espansione all’estero e in particolar modo sul mercato americano che diventa parte importante del proprio fatturato.
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Rajola è azienda leader nella produzione di gioielleria con pietre naturali. Nata a Torre del Greco nel 1926 con la lavorazione di coralli e cammei, è arrivata oggi alla quarta generazione con i fratelli Vincenzo e Mariella.
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ette sullo stesso piano sobrietà ed esuberanza aggiungendo, ancora oggi, passione e ricercatezza in ogni dettaglio. Raccontare il proprio tempo è l’obiettivo di Vincenzo e Mariella, la quarta generazione alla direzione del marchio di famiglia, tenendo vivo, tra eleganza e innovazione, quel forte contenuto artigianale che hanno ereditato e che una piccola torre - il loro logo - stringe ancora di più il profondo legame con la sua terra, Torre del Greco, contrassegnando ogni singolo gioiello. Rajola continua a brillare perché è una storia di crescita e di successo che ha i suoi fondamenti in una tradizione orafa secolare che fa del ‘Made in Italy’ una garanzia di qualità in tutte le fasi craftsmanship, high-quality raw di lavorazione in tutte le sue molteplici col- Rajola: materials, and a deep connection to its lezioni disegnate da coralli, cammei, perle homeland di altissima qualità e pietre naturali. Rajola is a historic Italian jewelry Le ultime proposte, demi-parure in oro 18kt brand from Torre del Greco, dagli accostamenti cromatici delicatamente known for its craftsmanship, high-quality materials, and a contrasto (corallo e tanzanite; smeraldi, strong family heritage. Now led zaffiri e rubini…;) o con gemma singola: laby the fourth generation, Vinpislazzuli oppure tanzanite, strizzano l’oc- cenzo and Mariella, the brand blends tradition chio ad un approccio minimalista, and innovation with timeless elegance. Each collection features fine coral, cameos, pearls, dall‘eleganza intramontabile. and natural gemstones, all proudly Made in Italy. The latest designs, including 18k gold demi-parures and minimalist single-gem pieces, reflect a refined and modern aesthetic.
Un’eleganza versatile, preziosa, minimalista
Rajola, artigianalità e materie prime di alta qualità il legame con la sua terra A JCK Show June 6 - 9, 2025 The Venetian Expo Las Vegas, NV (stand 20018)
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Ciro Fiola: “Ripartiamo da conti, organici e fiducia” Il presidente della Camera di Commercio di Napoli traccia le priorità del nuovo mandato, tra rilancio dell’artigianato orafo, internazionalizzazione e formazione di qualità.
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ieletto alla guida della Camera di Commercio di Napoli gica l’internazionalizzazione per le dopo un percorso segnato da ostacoli e commissariamenti, imprese orafe del territorio, e quale Ciro Fiola affronta il nuovo mandato con determinazione ruolo può giocare la Camera di Come senso di responsabilità. Al centro della sua visione: la riormercio nel supportare questo proganizzazione dell’Ente, il sostegno concreto alle imprese e cesso? una nuova spinta all’artigianato orafo locale. Tra Torre del ◗ “La Camera di Commercio, come fatto Greco e il Borgo Orefici, Fiola invoca idee forti e sinergie anche negli anni scorsi, organizzerà incontri credibili. Senza dimenticare la necessità di una formazione autentica, capace be to be con buyers internazionali, per far codi rispondere alle sfide del mercato. noscere l’eccellenza orafa artigianale oltre i ◗ Presidente, è stato recentemente rieletto alla guida della Camera di Commernostri confini. Con le nuove procedure, il tema cio di Napoli. Che significato ha per lei questa riconferma, alla luce del percorso dell’internazionalizzazione, è stato affidato “tortuoso” che ha dovuto affrontare, e quali sono le priorità che intende persesostanzialmente alle Regioni e all’Ice, ma noi guire in questo nuovo mandato? siamo pronti a fare la nostra parte”. “Il percorso per la mia rielezione è stato ‘tortuoso’ non per nostra volontà ma per una serie di ◗ Quali strumenti e iniziative concrete ricorsi artificiosi prodotti dalle opposizioni che hanno impedito di definire il rinnovo nei tempi può mettere in campo la Camera di previsti. A ciò si aggiungano anche ben tre commissariamenti voluti dalla Regione Campania, Commercio per sostenere l’innovaper i quali si è prodotta l’immobilizzazione dell’Ente. Al nostro ritorno abbiamo trovato una zione, la formazione e la promozione situazione che definirei molto complicata. Per questo la priorità è la messa in sicurezza dei del comparto orafo campano? conti e della struttura, a partire dagli organici. Basti pensare che per legge avremmo necessità “Sulla formazione, tornando al Borgo Oredi avere 370 dipendenti e oggi ne abbiamo solo 80. È inconcepibile. L’auspicio è riuscire ad fici, mi viene in mente la nascita della Bulla, avere l’autorizzazione a procedere a un incremento del personale, con l’obiettivo di azzerare la l’affidamento al Consorzio di questa imporburocrazia e di procedere all’emissione di certificazioni in tempo reale”. tante struttura, ma anche in questo caso al ◗ L’artigianato orafo napoletano, con il Borgo Orefici e le eccellenze di Torre sostanziale ridimensionamento del progetto del Greco nel corallo e nel cammeo, rappresenta un patrimonio unico. Qual è, iniziale. Anche qui occorrono idee, progetti, secondo lei, il valore di queste realtà per l’identità economica e culturale del noi siamo disponibili ad ascoltare ed eventerritorio? tualmente a partecipare. Ma “Dividerei i due ragionamenti. Torre del Greco sta facendo un sia chiaro, la formazione deve Come già fatto essere reale e di alta qualità. grande lavoro, anche recentemente, attraverso operazioni intelligenti e produttive. Altra cosa è il Borgo Orefici, che meriterebbe Se ne parla sempre troppo e sonegli anni un ruolo diverso da quello che si è ritagliato negli anni. L’aba sproposito, è tempo di precedenti, la Camera vente bandono da parte delle realtà più consistenti e storiche, così come cambiare rotta”. la cattiva interpretazione dei progetti di formazione, non ne di Commercio hanno consentito il rilancio. Servono idee, e magari anche la fi- organizzerà incontri ducia da parte di alcuni, che anziché chiudersi all’interno, per be to be con buyers esempio, del Tarì, abbia voglia di ritornare”. In un contesto sempre più globale, quanto è strate- internazionali, per far
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conoscere l’eccellenza orafa artigianale oltre i nostri confini
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Gold & Silver Italian Group Alberto Quadri, è il nuovo presidente di Fiammetta Benetton
Nei suoi propositi: più presenza sul web, più attenzione alle nuove generazioni
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posato con Jessica, e papà di due figli, era già vicepresidente del Consorzio per l’internazionalizzazione che, con base a Vicenza, oggi conta 100 associati dislocati in tutta Italia. “Sarà una presidenza all’insegna della continuità” dice Alberto Quadri “ma ho un sogno nel cassetto che spero di poter realizzare”. Il riferimento va alla digitalizzazione del settore e all’aumento della presenza sul web di aziende e dettaglianti per avvicinare anche le giovani generazioni alla cultura del gioiello. “Come Presidente del Consorzio Gold & Silver Italian Group voglio aumentare l’attenzione verso il web. Non solo relativamente alla vendita ma anche in merito alla presenza online delle aziende orafe. Oggi tutti sono su internet per acquisire informazioni. Avere una presenza sul web consente di aumentare le opportunità di scelta del cliente anche perché dobbiamo essere molto attenti alle nuove generazioni e alle loro richieste. Per ottenere questo risultato sarà indispensabile la formazione degli operatori, dei fondatori delle aziende, di chi gestisce la comunicazione. La stessa importanza verrà data alla ricerca e all’adesione a bandi specifici per intercettare fondi verso la digitalizzazione. È un processo che va avviato ma soprattutto affinato. La crescita delle vendite online ci dimostra che anche il nostro cliente finale è pronto: noi non possiamo farci trovare impreparati o arretrati” spiega Quadri. Avvicinarsi ai giovani quindi prevede strategie di comunicazioni diverse e tecniche di valorizzazione dei prodotti che siano in linea con tutte le fasce di clientela, pur rispecchiando l’identità dell’azienda associata al Consorzio. “Dobbiamo avvicinarci alle nuove generazioni” ribadisce il Presidente; “la fascia di età 18-30 è abituata a consultare i social prima di acquistare e molte delle decisioni le prende seguendo trend emergenti che girano proprio sul web. Una nuova via che, se costruita con solide fondamenta, permetterebbe alle aziende del settore di trovare nuovi mercati e di cavalcare una novità che ormai fa parte della vita di tutti noi. Il presidente Alberto Quadri in fiera ad Arezzo con il ministro Piantedosi
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Avere una presenza sul web consente di aumentare le opportunità di scelta del cliente anche perché dobbiamo essere molto attenti alle nuove generazioni e alle loro richieste.
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I nostri consorziati ci seguono nelle nostre missioni all’estero che sono momenti di incontro e strumenti indispensabili molto apprezzati
Il nuovo Cda: da sinistra Paolo Passuello, Elena Ronco, Alberto Quadri, Silvio Bettinardi, Alberto Piaserico, Danila Gasiero e Diego Veneroso. A destra la general manager, Alessandra Novello
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Dobbiamo intercettare i giovani sui portali e sulle piazze che loro frequentano comunicando la tradizione unita all’innovazione, la comunicazione classica a quella digitale, per creare una comunicazione mirata verso ciascuna tipologia di pubblico: non possiamo parlare in latino a chi parla uno slang frutto dei tempi”. ◗ Parlando di buone pratiche e di continuità come guiderà il Consorzio? “La mia presidenza è nella forma della continuità. Frutto della scelta del consiglio direttivo la mia nomina a presidente prevede un’attività di valorizzazione delle nostre aziende in modo molto mirato. Ogni anno cerchiamo nuovi mercati su cui proporci e quest’anno, nell’area del Golfo, ci affacceremo a Qatar, Quwait e Paesi limitrofi per valutare anche una forma di commercio diretto con questi mercati, senza essere costretti a dialogare in modo univoco con i buyer di Dubai che, in alcuni casi, limitano la scelta sia dei prodotti che dei clienti ai quali possiamo rivolgerci”. ◗ In merito alle difficoltà? “Le incertezze commerciali dettate dalle condizioni geopolitiche si sommano alle fluttuazioni del prezzo del metallo prezioso che oggi è altissimo. Il cliente finale va cauto negli acquisti e questo si ripercuote sulle sue scelte che si riflettono sulla produzione che si rallenta. Le guerre hanno bloccato molti mercati. Ucraina e Russia sono ferme come l’Iran che è legato alla guerra su Gaza. Navighiamo a vista e cerchiamo territori alternativi per la diversificazione delle vendite e la riduzione del rischio. Il Consorzio, in questo, gioca il ruolo di partner per gli associati: le aziende che sono con noi sono 100 e la nostra funzione legata all’internazionalizzazione sta pagando. Quando proponiamo una missione, si parla spesso di opportunità perché sono momenti di incontro che offriamo durante l’anno, strumenti indispensabili per le nostre aziende. Vogliamo ringraziare le aziende per la fiducia e siamo molto soddisfatti per il senso di appartenenza che provano e ci dimostrano. Relazione e spirito di squadra sono due fiori all’occhiello del nostro Consorzio e spesso notiamo che lo spirito di competizione tra aziende che operano nello stesso comparto viene meno a favore dell’unità e della collaborazione”. Se le dico Dazi? “Rispondo “poca chiarezza”. La paura aumenta e l’incertezza blocca. Se si trovasse un equilibrio saremo nelle condizioni ottimali. Se anche rimanesse tutto fermo all’ultima proposta fatta (ovvero il 10% che si somma al 6 che già avevamo), non si verificheranno grossi scossoni. Se si passerà al 50% si dovranno invece rivedere molte strategie. Le nostre aziende sono allenate a stare su più mercati contemporaneamente. Fa più paura il costo dell’oro che i Dazi”. ◗ Un sogno nel cassetto? “Avere più visibilità nel mondo. Quindi presenza massiccia sul digitale, avere delle sedi all’estero e poter valorizzare ciò che produciamo con dedizione e impegno”.
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Dazi internazionali minacciano il settore della gioielleria italiana: rischi e strategie di difesa
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nuovi dazi doganali su metalli preziosi, pietre lavorate e prodotti finiti, il conseguente aumento dei costi di produzione e la difficoltà nella competitività internazionale è motivo di preoccupazione per gli operatori, in particolare tra le PMI più votate all’export, il cuore del made in Italy. Per il rischio concreto di compromettere un settore strategico economico e culturale, le associazioni di categoria chiedendo una risposta tempestiva da parte delle istituzioni. Dai dati di Confindustria Moda, nel 2023 le esportazioni italiane di gioielli sono andate oltre i 9 miliardi di euro, una crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Ma nel primo trimestre del 2025 diverse misure protezionistiche hanno iniziato a penalizzare importazioni ed esportazioni di prodotti finiti in oro e argento: - gli Stati Uniti hanno imposto dazi aggiuntivi sui gioielli provenienti da alcuni paesi europei, inclusa l’Italia. - la Turchia ha innalzato le tariffe su oro e argento trasformati. - l’India ha introdotto un import duty del 15% su categorie di articoli in platino e diamanti sintetici. Nei distretti di Valenza, Arezzo e Vicenza, alcune linee sono state sospese, con aziende costrette a rinunciare a fiere internazionali per i vincoli doganali. Federorafi, Confartigianato e CNA hanno chiesto interventi urgenti da parte del Governo Italiano e della Commissione Europea. La Borsa Diamanti d’Italia, rappresentata da Luigi Cosma, ha partecipato alle riunioni dell’Executive Committee (ExCo) della World Federation of Diamond Bourses, contribuendo alla definizione delle misure adottate in risposta ai dazi internazionali. Sono state valutate azioni per contrastare gli effetti negativi delle barriere tariffarie, tra cui l’invio di lettere congiunte alle autorità internazionali, iniziative diplomatiche e la pianificazione di strategie comuni per tutelare il libero commercio dei diamanti naturali. Il tema dei dazi sarà al centro anche del congresso dei presidenti della World Federation of Diamond Bourses - a New York il 10 e 11 giugno parteciperanno i presidenti di 27 borse diamanti. Il presidente della WFDB, Yoram Dvash ha espresso la massima urgenza: «Le attuali tariffe rischiano di colpire i piccoli rivenditori e i consumatori, erodendo un settore che negli USA genera oltre 117 mi-
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Le associazioni chiedono interventi urgenti per tutelare il made in Italy e contrastare le tensioni commerciali che colpiscono diamanti, oro e prodotti finiti a cura di Borsa Diamanti Italia
liardi di dollari di valore e più di 200.000 posti di lavoro». E ha preso posizione contro i dazi statunitensi sui diamanti naturali, sottolineando che colpiscono i piccoli rivenditori e i consumatori finali. Dvash ha promosso iniziative congiunte con il World Diamond Council (WDC), l’International Diamond Manufacturers Association (IDMA) e il Gem & Jewellery Export Promotion Council (GJEPC) indiano. Una lettera aperta è stata inviata ai governi del G7 e dell’UE per un dialogo costruttivo. Sono state poi organizzate riunioni online tra i leader delle borse diamanti, e avanzate richieste formali al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e al Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, per escludere i diamanti naturali tagliati dalle nuove misure tariffarie. In vista del summit, la WFDB ha promosso una nuova lettera congiunta al G7 e all’UE, chiedendo un dialogo costruttivo e l’eventuale esenzione dei diamanti naturali tagliati. Per le imprese italiane della gioielleria, l’appuntamento di New York è un’occasione strategica: inserire le proprie istanze nel dibattito globale e contribuire alla costruzione di regole commerciali più eque e sostenibili. La gioielleria italiana è un paLuigi Cosma trimonio culturale e produtPresidente BDI tivo che va difeso. I dazi sono una sfida concreta, ma anche Il tema dei dazi sarà al un’occasione per rafforzare il centro anche del dialogo tra istituzioni, imcongresso dei presidenti prese e mercati. della World Federation of Diamond Bourses - a New York il 10 e 11 giugno parteciperanno i presidenti di 27 borse diamanti
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