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Marco Bicego racconta la sua prima collezione di ALTA gioielleria // Pesavento Chiara e Manuela Carli una quotidiana sfida al femminile // Afemo Gianluigi Barettoni: innovazione e ricerca per noi sono tutto Poste Italiane S.P.A. – Spedizione In Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, comma 1 S/NA/11/2019
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Nei giorni scorsi, durante l’assemblea annuale pubblica di Confindustria Caserta, alla presenza del suo presidente nazionale Carlo Bonomi, Vincenzo Giannotti ha annunciato l’inclusione formale della Campania nei distretti orafi nazionali, riconoscendo Caserta come polo di riferimento per il Sistema Orafo Regionale. Un atto formale e sostanziale insieme, in quanto l’area campana (Marcianise, Torre del Greco e Napoli) da decenni è fuori da qualsiasi monitoraggio statistico ed economico e, soprattutto, dal radar della politica regionale e del sistema Camerale. Lo slancio in avanti del centro di Marcianise in seno a Confindustria potrebbe dare impulso al mondo associativo regionale da anni, ahimé, “non pervenuto”. Chi vive questo territorio sa benissimo che alcuni sodalizi hanno rappresentanti di facciata, altri da anni non riescono ad individuare una rappresentanza qualificata. Insomma, la pochezza “sindacale” piano piano sta depauperando un patrimonio importantissimo fatto di artigiani, gioiellieri e negozianti. Se la memoria non mi inganna, tranne un evento
episodico a Dubai nei mesi scorsi, le ultime iniziative unitarie a sostegno del settore risalgono a quasi vent’anni fa, con le mostre e le collettive realizzate in occasione della fiera di Vicenza a New York e in Giappone. Da allora, al di là delle fiere orafe organizzate dal Centro Orafo di Caserta e le missioni ICE, sempre al Tarì, è stato fatto veramente poco. Portando a casa questo risultato, il presidente Giannotti pone, sì, il Tarì al centro del Sistema Orafo Campano (qualcun altro potrebbe aspirare a questo ruolo?) ma raccoglie anche una sfida importantissima: ricompattare il sistema associativo locale intorno ad un obiettivo unico e comune, il rilancio e la valorizzazione del “sistema gioiello”, mentre la presenza del numero uno di via Santa Lucia, Vincenzo De Luca, all’assise di Confindustria a Marcianise, fa bene sperare nei buoni rapporti con il governo regionale. È il momento di fare squadra e di sfruttare al meglio quello che nei prossimi mesi sarà possibile “incanalare” dai tanti finanziamenti locali e nazionali. Nel consorzio sono attive circa 400 realtà, per cui Il Tarì potrà muoversi da solo, ma farlo in concerto con tutti gli orafi della Campania avrà un valore e un sapore decisamente diversi.
#coesione #rilancio #squadra
editoriale
Il Polo Orafo Campano riparte da Marcianise ma serve coesione
RUBRICA 30 Bring me sunshine! 34 Primavera al Neon 36 Logo on Lobo 40 What’s new PREZIOSA STUDIO 46 IED apre le porte al gioiello CLUB DEGLI ORAFI ITALIA 122 Nuove incertezze sui mercati globali, ma una base solida da cui partire 122 Orovilla. L’oro, bene rifugio è l’indicatore dello stato di salute dell’economia planetaria BORSA DIAMANTI ITALIA 126 Il WFDB adotta una risoluzione che sancisce le linee guida sulle Pratiche Aziendali Responsabili FASHION STORY 70 Guardando in ALTA. Un incontro con Marco Bicego 74 Pesavento. Chiara e Manuela Carli: Essere donna è sempre stata e rimane una sfida quotidiana 78 Marco Simeone. Un uomo che si mette in gioco con genuinità EDITORIAL 82 City at night
sommario
NEWS 26 Sotheby’s. All’asta il De Beers Cullinan Blue Diamond, tra i più preziosi diamanti blu mai battuti all’incanto 26 Art&Soft. XOX Jewelry Sales Platform 28 IEG per OROAREZZO 2022 specchi e ulivi come simbolo di concordia e di armonia 28 Agenzia delle dogane e monopoli (Adm), autorità italiana per il Kimberley Process
74
Pesavento
SPECIALE UOMO 52 Editorial. I maschi disegnati sui metrò 64 Gianni Pace Gioielli 64 Fratelli Dinacci 65 Techmade 65 Molitierno Gioielli 65 Borsari 66 Aeffe Creazioni 68 Babylonia ECONOMIA 118 Il Tarì. Confindustria riconosce il centro di Marcianise come punto di riferimento per il Polo Orafo Campano INDUSTRY 120 Afemo. Gianluigi Barettoni: “Innovazione e ricerca per noi sono tutto. Negli anni, abbiamo sempre investito in ricerca e sviluppo BRAND 50 Cuori Milano 94 Diffusione Orologi 98 Crusado Gioielli 100 Manuela Telesca 102 Govoni Gioielli 104 Roberto Giannotti 105 Nardelli Gioielli 106 Cameo Italiano 108 E-Motion 110 C&S Italy 110 Leonardo 18 carati 110 LeBebè 111 Anna Barola 111 Royal Diamond 112 Unoaerre 114 Hagerty
anno XIV maggio 2022 tiratura 25.000 copie Spedizione in abbonamento postale
COVER: CUORI MILANO www.cuorimilano.it
100 Manuela Telesca
hanno collaborato: Martino Belmanto, Fiammetta Benetton Alessia Caliendo, Marilina Curci, Luigi Esposito Maria Rosaria Petito, Lucietta Vinciguerra
preziosamagazine.com Reg. Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 - iscrizione al ROC n. 31958 del 20 settembre 2018 edito da Loiralab srl Via Francesco Petrarca, 23 - 80122 Napoli direttore responsabile Giovanni Micera direttore@preziosamagazine.com redazione centrale Loiralab srl Via Francesco Petrarca, 23 - 80122 Napoli, tel. +39 081 18223310 / +39 081 18223064 / segreteria@preziosamagazine.com stampa StampaSud SpA, Mottola (TA) distribuzione Italia Messinter SpA distribuzione Estero AIE - Agenzia Italiana Esportazione EUROPA: Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Polonia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Cipro; AMERICA: Canada, Stati Uniti, Brasile; ASIA: Corea del Sud, Giappone, Hong Kong, Singapore, Taiwan; MEDIORIENTE: Libano, Emirati Arabi Uniti, Turchia
referenze fotografiche si ringraziano tutti coloro che hanno gentilmente fornito il materiale iconografico. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto per eventuali fonti iconografiche non individuate. Proprietà letteraria e artistica riservata. È vietata la riproduzione totale o parziale della pubblicazione senza autorizzazione dell’editore. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Loiralab srl garantisce la massima riservatezza delle informazioni custodite nel suo archivio. Gli indirizzi verranno utilizzati, oltre che per l’invio della rivista, anche per l’invio di proposte commerciali. Ai sensi della legge 675/96 è nel diritto degli interessati richiedere la cessazione dell’invio e/o l’aggiornamento dei dati. Del contenuto degli articoli e degli annunci economici e pubblicitari sono legalmente responsabili i singoli autori.
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in collaborazione con
neWs
SOTHEBY’S all’asta il De Beers Cullinan Blue DiamonD, tra i più preziosi Diamanti Blu mai Battuti all’inCanto
il
Gemological Institute of America (GIA) lo ha classificato Fancy Vivid Blue, la classificazione del colore più alta, assegnata a non oltre l’1% dei diamanti blu naturali presentati al GIA. Fu estratto nel 2021 nella miniera di Cullinan, in Sud Africa, di certo la più importante tra le pochissime di diamanti blu. È tra le
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gemme colorate più rare, e di recente è stata tagliata a gradini, un audace taglio che ne magnifica il colore per il quale De Beers ha collaborato con il suo partner, Diacore, uno dei maestri tagliatori di diamanti più esperti. Il De Beers Cullinan Blue Diamond, di ben 15,10 carati, è stimato oltre 48 milioni di dollari USA / 380 milioni di HK$.
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agenzia delle dogane e monopoli (adm), autorità italiana per il Kimberley process
o
roarezzo, punto di incontro e confronto tra i principali player nazionali e internazionali dell’#artofmanufacturing, accoglierà espositori ed operatori con ulivi e specchi. È il concept ideato dal direttore creativo Beppe Angiolini che ha spiegato: “La vita è un’arte preziosa. Un gioiello tra passato e presente, tra culture vicine e lontane che crea novità e bellezza. Accordi di luce, di splendore e di pace”. In occasione del ritorno in presenza della manifestazione organizzata da IEG - Italian Exhibition Group, dopo i tre interminabili anni di interruzioni forzata, la nuova attesa edizione della kermesse, secondo Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group “È la testimonianza dell’impegno corale e di un dialogo sempre più forte
L’agenzia di Torino è la settima garante nel commercio di diamanti conflict free
IEG per oroarezzo
2022 speCChi e ulivi Come simBolo Di ConCorDia e Di armonia È la testimonianza dell’impegno corale e di un dialogo sempre più forte con i protagonisti aretini dell’industry, le istituzioni e le associazioni di categoria. Lorenzo Cagnoni presidente di IEG
Un gioiello tra passato e presente, tra culture vicine e lontane che crea novità e bellezza. Beppe Angiolini direttore creativo
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con i protagonisti aretini dell’industry, le istituzioni e le associazioni di categoria. La collaborazione continua con gli stakeholder di un distretto fondamentale per il successo del gioiello Made in Italy nel mondo, sempre al fianco di IEG nelle numerose iniziative con cui abbiamo tenuto accesi i riflettori su questo territorio anche durante la pandemia”. “Un ritorno molto atteso - come ha sottolineato Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio Arezzo Siena - che Camera di Commercio, partner della manifestazione fin dalla sua nascita, non può che accogliere quindi con grande soddisfazione”.
Un risultato importante per l’agenzia delle dogane e monopoli di Torino che viene riconosciuta a livello nazionale come settima autorità in grado di conferire una certificazione ai diamanti valida in tutta l’UE. Il 7 aprile, nella sede di Corso Sebastopoli 3, alla presenza dei vertici di Federorafi, di istituzioni ed imprenditori, si è tenuto un incontro focalizzato sul settore del prezioso per promuovere l’attività dell’agenzia. «In un giorno e per una cifra compresa tra 15 e 25 euro possiamo fornire la certificazione, valida in tutta Europa», spiega Daniela Dispenza, dirigente dell’Ufficio antifrodi. La scelta di Torino, sede da molti anni della direzione interregionale di Piemonte, Liguria e Val d’Aosta dell’Adm, è legata anche a fattori logistici. «Siamo molto vicini a due scali, Caselle e Malpensa, e contigui al distretto orafo di Valenza Po e a quello di Torino, quinto in Italia», aggiunge Andrea Zucchini, direttore interregionale Adm. Un ruolo cruciale quello dell’Agenzia delle dogane e monopoli che si rafforza nel favorire politiche sostenibili e socialmente responsabili, nel contrastare il fenomeno della corruzione ponendosi a tutela dei diritti umani e della protezione dell’ambiente.
Freelight anello in oro 18 kt con diamanti e zaffiri gialli Freelight
di Marilina Curci
Bring me sunshine!
Credits: www.freelightdiamond.it
Jonathan Simkhai sfilata pe 22 Credits: jonathansimkhai.com
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Jil Sander Bracciale con perline Credits: farfetch.com
Chie Mihara sandalo a fascia con tacco quadrato Credits: Courtesy of press office
un raggio di sole a portata di guardaroba. la moda di stagione scommette sulla tinta più allegra e solare dell’arcobaleno e punta tutto su sfumature mimosa, canarino, senape, pastello. lo confermano anche le passerelle: da Chanel a max mara, da Blumarine a moschino, il giallo in ogni sua gradazione diventa una dirompente dichiarazione di stile che passa attraverso giacche, camicette, long dress e tailleur. abolite le mezze misure: nei prossimi mesi vestiremo total yellow, dalla testa ai piedi. accessori inclusi. sono in palette sandali a listini e svettanti décolleté, pouch in ciniglia e borse a mano dai volumi squadrati, sneakers dal sapore eighties e occhiali dalle montature geometriche. ma è nei gioielli che il giallo mostra il suo lato più eclettico, prendendo la forma di anelli smaltati, opulenti orecchini con maxi cristalli, cavigliere tennis. spazio anche a bracciali di perline dal gusto etno chic e a pendenti ultra sparkling. ideali per inondare di luce (e buonumore) qualsiasi look.
Gavazzeni Cintura con fibbia in tinta Credits: Courtesy of press office
Amina Muaddi Cavigliera con cristalli Credits: mytheresa.com
Autry sneakers con cuciture sfrangiate Credits: Courtesy of press office
Cuori Milano tennis más amor, collezione Galleria vittorio emanuele in argento placcato oro 18kt con cristalli Credits: www.cuorimilano.it
Swarovski pendente placcato rodio
Credits: moschino.com
Credits: chanel.com
Moschino sfilata pe 22
Chanel sfilata pe 22
Credits: swarovski.com
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Plinio Visonà Borsa a mano dai volumi geometrici
Bea Bongiasca anello in oro giallo 9kt argento smaltato e topazio
Courtesy of press office
Linda Farrow x The Attico occhiali da sole in acetato
Courtesy of press office
Credits: eu.lindafarrow.com
Malone Souliers pump effetto matelassé Courtesy of press office
Carlotha Ray Ciabattine flat Courtesy of press office
Aquazzura sandalo a listini in nappa e pvC con cristalli colorati Credits: aquazzura.com
Blumarine sfilata pe 22 Credits: blumarine.com
Bottega Veneta pouch in ciniglia Credits: bottegaveneta.com
Radà orecchini pendenti con maxi cristalli Credits: Courtesy of press office
Jason Wu sfilata pe 22 Credits: jasonwustudio.com
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Steve Madden mule con tomaia intrecciata
Maman et Sophie anello marie antoinette in oro rosa 18Kt con topazio taglio ovale. la superficie del castone è costituita da cuori maman intrecciati.
Credits: Courtesy of press office
Credits: mamanetsophie.it
Alexander McQueen Clutch in plexiglass con cristalli swarovski Credits: alexandermcqueen.com
Alison Lou anello in oro 14kt e smalto Credits: alisonlou.com
Rosantica Borsa con applicazioni gioiello Credits: Courtesy of press office
Stella McCartney sfilata pe 22
Malone Souliers mule in pelle e pvC Credits: Courtesy of press office
Credits: stellamccartney.com
Hermès Bracciale in smalto placcato oro rosa Credits: hermes.com
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Stella McCartney Borsa con manico a catena Credits: net-a-porter.com
Dior orecchini con perle in resina Credits: dior.com
Swarovski anello da cocktail Credits: swarovski.com
di Marilina Curci
Amina Muaddi Décolleté in vernice con tacco scultura Credits: mytheresa.com
il diktat di stagione? Mettersi in evidenza. Grazie a colori saturi, squillanti, luminosi. Giallo fluo, verde acido, rosa shocking, arancione cangiante: queste le nuance designate a spazzare via una volta per tutte i postumi del cromatico torpore invernale. un vero e proprio concentrato di coolness pronto a farsi largo nei nostri armadi per rendere ogni mise abbagliante. Capolista del trend è versace, che ha portato in passerella audaci mini dress, crop top e completi al neon. la griffe è in buona compagnia: a fare delle tinte segnaletiche il leitmotiv delle proprie collezioni sono stati anche brand come prada, Dior e roksanda. non solo abiti: i colori rubati agli evidenziatori invadono anche l’universo degli accessori scandendo i contorni dei bijoux, delineando i profili di sandali e décolleté dal tacco scultoreo, contaminando le superfici di pochette e borse a spalla. Come abbinarli? tono su tono o in color block, mescolandoli tra loro. oppure - se non ve la sentite di osare troppo - con il classico nero e la gamma dei neutri.
dall’alto sfilate pe 22 Versace
Credits: versace.com
Prada
Credits: prada.com
Roksanda
Credits: roksanda.com
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Fendi orecchini con zirconi e perle
Versace orecchini pendenti in ottone dorato
Credits: fendi.com
Credits: versace.com
Jimmy Choo orecchini in metallo dorato con cristalli swarovski
MiuMiu orecchini a bottone in metallo dorato Credits: miumiu.com
Credits: Courtesy of press office
Chanel orecchini in metallo e resina
Burberry orecchini a cerchio dorati
Credits: chanel.com
Credits: ssense.com
Moschino orecchini multicolor
Loewe orecchini in argento sterling placcato oro 24kt
Credits: moschino.com
Credits: loewe.com
less is more? non per questa stagione. Monogrammi, loghi e marchi ora si portano in bella vista. Dopo aver (ri)fatto la loro comparsa su borse-status symbol, t-shirt e perfino tailleur e total look, adesso contagiano anche i bijoux. orecchini in primis. sono loro il nuovo feticcio della primavera/estate, il must have su cui mettere gli occhi (o meglio, le orecchie). i più quotati? Quelli di prada - che ha dato il via al trend - dall’inconfondibile forma a triangolo, seguiti da quelli maxi e scintillanti firmati Balenciaga, già avvistati ai lobi delle it girl più quotate. ma la nuova declinazione della logomania passa anche per moschino, versace, Chanel - che della doppia C intrecciata ha fatto il proprio emblema - e per tutti luxury brand più iconici del fashion world. eccessivi, sfacciati, esagerati, gli orecchini con logo aggiungono un tocco scintillante - e soprattutto divertente - a ogni ensemble. senza contare che stanno bene a tutti - senza limiti d’età, taglie, stili - e con tutto. nella nostra selezione, i modelli da non lasciarsi sfuggire. (marilina Curci) 36 | Preziosa Magazine | 2.2022
Prada orecchino in argento 925 con quarzo Credits: prada.com
logo on lobo | Preziosa Magazine | 2.2022
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Dolce&Gabbana sfilata pe 22 Credits: dolcegabbana.com
Vivienne Westwood orecchini dorati con borchie e cristalli Credits: viviennewestwood.com
Gucci mono-orecchino con cristalli
Marc Jacobs orecchini pendenti con cristalli
Credits: gucci.com
Credits: marcjacobs.com
Off-White mini orecchini dorati Credits: off---white.com
Dior orecchini in metallo con finitura oro e cristalli
Givenchy orecchini dorati con borchie e cristalli Credits: givenchy.com
Credits: dior.com
Saint Laurent orecchini a cuore in metallo e cristalli Credits: ysl.com
Marni orecchini a monachella in ottone Credits: marni.com
Louis Vuitton orecchini ad anello Credits: it.louisvuitton.com
Balenciaga orecchini in alluminio argento, ottone e strass Credits: balenciaga.com
38 | Preziosa Magazine | 2.2022
W h at ’ s n e W Proenza Schouler tote bag in pelle con arricciatura Credits: net-a-porter.com
la rivincita della maxi bag Salvatore Ferragamo sfilata pe 22
Gianni Chiarini shopping bag in tessuto canvas intrecciato multicolor
Credits: ferragamo.com
Credits: Courtesy of press office
Dopo un 2021 all’insegna di mini e micro bag - instagrammabilissime, non c’è che dire, ma poco funzionali - le borse XL tornano a conquistare le passerelle (e i nostri cuori). Capienti, pratiche, spaziose, per la primavera ci catturano con design essenziali e dettagli inaspettati. Il plus? Oltre a essere le alleate più fedeli su cui poter contare nelle giornate più frenetiche, sono perfette anche in viaggio.
di Marilina Curci
Miu Miu sfilata pe 22 Credits: miumiu.com
40 | Preziosa Magazine | 2.2022
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what’s new
Borse, scarpe e gioielli.tutte le tendenze moda protagoniste della primavera-estate 2022
Augusta mary Jane con tacco bold Credits: Courtesy of press office
un’ossessione chiamata maryJane Sergio Rossi scarpa alla bebé in vernice
Tornate in auge già da qualche stagione sulla scia del successo della serie TV in costume “Bridgerton”, le scarpe alla bebé continuano la loro ascesa nell’olimpo dei trend. I nuovi modelli, pur mantenendo intatta l’aura bon ton e un po’ ingenua delle origini - ci credereste che hanno più di un secolo? - si vestono di colori saturi e brillanti. Da indossare di giorno (anche con il tailleur) e di sera, per dare un tocco di leggerezza alle mise più eleganti.
Credits: Courtesy of press office
Moschino Backstage sfilata pe 22 Credits: moschino.com
Dior sfilata pe 22 Credits: dior.com
| Preziosa Magazine | 2.2022
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W h at ’ s n e W Etro Bucket bag in jacquard e pelle con borchie gioiello Credits: mytheresa.com
Gianvito Rossi sandali alla schiava con tacco squadrato Credits: mytheresa.com
Isabel Marant sfilata pe 22 Credits: isabelmarant.com
Altuzarra sfilata pe 22 Credits: livingly.com
Gladiators, alla greca, alla schiava: a prescindere da come li si voglia chiamare, i sandali con i lacci restano un must irrinunciabile. Non a caso alcune delle donne più influenti della storia ne sono diventate testimonial ideali. Dai calzari allacciati di Cleopatra ai modelli rasoterra sfoggiati da Jackie Onassis per le vie di Capri, fino a quelli alti al ginocchio onnipresenti nei guardaroba delle icone anni ‘90, gli slave sandals non hanno mai smesso di dettare tendenza.
Aquazzura sandalo alla schiava con tacco a stiletto Credits: aquazzura.com
42 | Preziosa Magazine | 2.2022
i sandali da prendere … al laccio
Michael Kors Backstage sfilata pe 22
mai più senza bucket bag
Credits: michaelkors-collection.com
Jimmy Choo Borsa a secchiello con manico a catena Credits: row.jimmychoo.com
Evergreen della moda di ogni stagione, la borsa a secchiello diventa una vera fashion obsession per la primavera 2022. Sarà che riesce a essere capiente come una tote bag - basti pensare che inizialmente fu progettata per riporvi delle bottiglie di champagne - sarà per quell’allure sofisticata capace di elevare anche il look più casual, ma la cosiddetta bucket bag continua a essere uno dei must have più amati di sempre. Le declinazioni più nuove sono ultra minimal oppure impreziosite da applicazioni gioiello. Prada Bracciale in pelle da bicipite Credits: prada.com
i bracciali? si portano sul bicipite
Alberta Ferretti sfilata pe 22 Credits: albertaferretti.com
A volte ritornano. Gli arm cuff sono indubbiamente uno dei big come back del momento. Approdati sulle catwalk degli stilisti più blasonati direttamente dagli anni 2000, sono quello che serve per dare una marcia in più - e un twist decisamente originale - ai dress code della bella stagione. A doppio filo oppure a spirale, in pelle, raso o metalli preziosi: le proposte avvistate in passerella sono tantissime. Non ci resta che scoprire le braccia! Fendi sfilata pe 22 Credits: fendi.com
Soko Bracciale rigido a spirale in ottone placcato oro 24kt Credits: shopsoko.com
Versace sfilata pe 22 Credits: versace.com
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W h at ’ s n e W
Choker mania
Dolce&Gabbana Backstage sfilata pe22 Credits: dolcegabbana.com
Scintillanti e vistosi: i choker sono l’ultimo cult in fatto di gioielli. La vera novità della primavera-estate 2022 sta nelle proporzioni, che adesso si fanno bold. A prima vista potrebbero sembrare un tantino impegnativi, in realtà rappresentano un furbissimo investimento. Perché sono uno di quei pezzi eccentrici al punto giusto, in grado di svecchiare qualsiasi outfit. Provare - pardon - indossare per credere. Anna Barola Gioielli in argento 925 con fuseruole in ceramica decorate a mano Credits: www.annabarola.it
Rosantica Choker in ottone dorato con cristalli Credits: Courtesy of press office
Pitti e Sisi anello in argento 925 doratura in oro rosa con quarzo viola Credits: www.pittiesisi.com
Sovrani Cristal magic: collana in ottone, finitura oro con acquamarina multicolor (dalla parure may) Credits: sovrani.com
Bottega Veneta Choker in argento e zirconia cubica Credits: bottegaveneta.com
mix and match Mix & Match significa letteralmente - mescolare tra loro elementi diversi. In questo caso, gioielli. Che siano preziosi o meno, maxi oppure mini, colorati o monocromi, via libera a sovrapposizioni, fusioni e accostamenti dettati dal mood del momento e dalla propria personalità. Memento audere semper.
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Maman et Sophie Girocollo marie antoinette realizzato in oro rosa 18kt con topazio.la superficie del castone è costituita da cuori maman intrecciati. Credits: mamanetsophie.it
Aeffe Creazione Bracciale con pietre dure Credits: www.aeffecreazioni.com
Preziosa STUDIO
Un dialogo con i talenti del panorama nazionale e il loro approccio al mondo dell’accessorio - jewelry oriented - con focus sulle realtà accademiche
IED APRE LE PORTE AL GIOIELLO di Alessia Caliendo
46 | Preziosa Magazine | 2.2022
L’Istituto Europeo di Design (IED), fiore all’occhiello nel panorama formativo a livello internazionale, dedito al disegno industriale, alla moda e alle arti visive, si estende anche al gioiello. Nelle sedi di Milano, Roma e Torino il corso triennale di Jewelry Design viene promosso all’interno della scuola di Design con spazi e direzioni condivise con il corso di Product Design. Un percorso unico nel suo genere che apre un dialogo tra realtà apparentemente distanti: quella dell’approccio personale e sperimentale e la progettualità company-oriented. Le basi didattiche si fondano su discipline d’insegnamento che trasmettono come distinguere diversi stili di design, tecniche di produzione e materiali per i mondi de il gioiello contemporaneo, il gioiello moda e l’alta gioielleria, vantando anche una parte pratica all’interno del Laboratorio Orafo. Al disegno creativo con tecniche grafiche manuali, viene affiancato l’utilizzo di software e tecnologie di stampa 3D sviluppando capacità informatiche essenziali al fine di comunicare il progetto e rimanere al passo con le nuove tecnologie e tecniche di produzione. Il culmine del percorso, che consolida una valida preparazione culturale tecnica e progettuale, vede il definirsi di una propria collezione dei gioielli che esplica la futura identità di designer. I talent to watch dell’ultimo triennio accademico vantano già esperienze all’interno di realtà affermate del mondo della gioielleria nonché una fresca visione sul panorama del gioiello contemporaneo. Scopriamoli insieme.
annachiara Zani @anna.c.zani
annachiara Zani
Il vuoto può essere materializzato? Come si può rendere visibile l’invisibile? Sono le domande che si pone Annachiara Zani in NOW.HERE.VOID dove la luce diventa un mezzo necessario per rivelare, in modo impercettibile, che oltre la realtà tangibile c’è qualcos’altro che aspetta di essere svelato. L’alabastro, in qualità di materiale trasparente, diventa lo strumento giusto per raccontare l’imprevedibile. Inoltre, posti in controluce, i gioielli affermano in capital letters che tutto è VISIBILE.
francesca nuala Sirimarco @nuala_jewels
FEMINA MALEFICA Il progetto di Francesca Nuala Sirimarco, che attualmente lavora presso Milor gioielli, nasce dall’urgenza di indagare sulla caccia alle streghe in Europa, attraverso una collezione formata da una serie di 7 pendenti, ognuno dei quali è altamente simbolico. Mani e materia per raccontare la storia di ogni donna soppressa e spogliata delle proprie perturbanti ideologie. Un percorso ancestrale, ricco di pregiudizi e malintesi, tuttora intrinsechi nella società contemporanea, che sottovaluta gli albori della stregoneria, dove la saggezza femminile vedeva la donna come baluardo e guida spirituale. Primordiali e sacri, i monili di Francesca Nuala Sirimarco insegnano a guarire dalle piaghe del passato e a potenziare le singole identità.
francesca nuala Sirimarco
NOW.HERE.VOID
yang ningyi @888coco_yang
TIME’S FLOW
Preziosa StUdio 48 | Preziosa Magazine | 2.2022
Il cadenzare del tempo è parte della vita quotidiana. Speculato, teoricizzato e analizzato resta un elemento fluttuante della nostra esistenza che può essere sperimentato solo attraverso i sensi. L’osservazione individuale è la chiave di lettura della collezione di Yang Ningyi, un percorso di luci e ombre in cui il Deus Ex Machina è il sole. I suoi gioielli “parlano” grazie alla luce naturale e registrano lo scorrere del tempo. Illuminata dal sole, infatti, la forma dell’'ombra dei gioielli continuerà a cambiare e, nel momento specifico in cui la luce del sole brillerà direttamente su di essi, l’ombra sboccerà in un fiore.
Huang yuewen @yuewen_h
REBIRTH FROM THE RUINS 12 maggio 2008. Nella città natale della designer, Sichuan Cina, ci fu un enorme terremoto. Anni dopo Huang Yuewen ne testimonia il processo evolutivo dell’urbanistica e dei sopravvissuti alla catastrofe. Dalle rovine si espande la luce della rinascita e le pietre preziose vengono utilizzate come connettore dei “frammenti” di metallo prezioso. Le crepe vengono, così, idealmente risanate, per un risultato estetico impattante.
49
Cover
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Gioielli viscerali e passionali la donna in cima alle cose importanti della giornata
“Se lo fanno tutti, perché dovremmo farlo anche noi?”. È forse il mantra che meglio delinea il profilo di chi crea e cura, da inizio a fine, ogni progetto di Cuori Milano, giovanissimo brand di gioielleria, nato appena nel 2020, in piena pandemia, fin da subito mosso da una sfrenata smania di ideare bellezza in maniera giocosa e libera, estranea a formule e modelli, scintillante, perché “con la luce giusta cambia tutto, anche le nostre emozioni…”.
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Protagonista della sua gioielleria, realizzata in argento con placcatura gold e rosé, impreziosita da zirconi e un design ready-to-wear, è il cuore, declinato in ogni forma e colore: smaltato, dorato, allungato e pavé, cuore come centro di passioni e sentimenti, e dunque l’amore, passato, presente, futuro, eterno e fugace. Gli fa eco un’allegra brigata di simboli ultra-shiny, come stelle luminose, nuvolette, mini amuleti magici e multicolor, carichi d’energia e gioia di vivere (ogni
CUORI MILANO emozioni senza formule ne modelli
collezione ricorda un luogo speciale di Milano: Citylife, Spiga, Navigli, Duomo, Montenapoleone, Brera..), pensati in maniera viscerale ed emozionale, per mettere se stesse in cima alle cose importanti della giornata. “Women make women shine. Le donne che scelgono Cuori Milano sono le protagoniste di una brillante rivoluzione e riescono a vedere il mondo e il futuro con una luce diversa, quella del cambiamento”. A tale proposito, l’azienda ci prova anche adottando strategie di comunicazione molto poco ortodosse. Social e robe
simili possono anche andare bene ma perché non puntare diritti alle persone andandole ad incontrare per strada? È nata così la gagliarda idea della Jewelry Ape Truck, l’ape dei desideri che porta in giro gioielli ad asporto: mentre vengono offerti croissant caldi e caffè bollenti, le passanti possono vedere, toccare con mano, provare a indossare i gioielli. Altro che vetrina virtuale! La trovata è stata tanto efficace che verrà presentata in molte altre città d’Italia, per continuare una narrazione sussurrata con un linguaggio inedito, attraverso accessori semplici ma
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d’impatto, giocosi ma di tempra, che si decide di scegliere per ambizione, dedicati quindi alla donna affatto diversa dallo stereotipo di genere, che riesce
1. Collana Red Jam, Collezione Galleria Vittorio Emanuele in argento placcato oro giallo 18kt, zircone bianco e rosso // 2. sx Orecchino e anello Golden Hour, anello Piratino Collezione Montenapoleone. Dx Orecchini e collana a cuore Full (pavé) in love, minihoop Heartfall e anello Trilogy Collezione Bagutta in argento con placcatura oro rosé e zirconi bianchi // 3. Orecchino a grumetta Superstar Collezione Montenapoleone, Girocollo e bracciale Ministar Collezione Spiga in argento con placcatura oro rosé e zirconi // 4. La Jewelry Ape Truck itinerante di Cuori Milano con colazioni instagrammabili e gioielli da asporto // 5. Orecchini El Dorado, Collezione Galleria Vittorio Emanuele in argento placcato oro giallo 18kt e zirconi bianchi
ad affrancarsi da ogni criterio d’eleganza omologata. Perché non si tratta d’apparire o di piacere ad ogni costo, piuttosto è questione di sapersi interpretare.
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speCiale uomo
i masChi DiseGnati sui metró Production & styling Alessia Caliendo Photographer Ivan Genasi
Mua Maddalena Brando using Neve cosmetics and Adorn @ Simone Belli Agency Hair Xavier @ MKS – Milano Model Leonardo Melotti @ Independent Management Alessia Caliendo’s assistants Andrea Seghesio and Miria Benotti Photographer assistant Fabio Massari Location NYX Hotel Milan by Leonardo Hotels
Crusado
www.crusado.it Gioiello croce in oro bianco con diamanti purissimi Giacca camicia pelle Gimo’s Pantalone fondo taglio vivo con tasconi bimateriali Outfit Italy Occhiale da sole sfumato Moscot
Aeffe Creazioni www.aeffecreazioni.com Braccialetti fantasia con pietre dure Maglia in filo con maniche corte Tagliatore Chino in cotone John Richmond
Alessi Domenico www.alessidomenico.com
Collezione A1: bracciali in argento con finitura high tech Camicia M/M Tela Genova Pantalone classico PT Torino Occhiale da sole aviator con montatura in metallo Dsquared2
Techmade
www.techmadeshop.eu
Vision Techmade, smartwatch. Personalizzabile con esclusivi watchface, con app dedicata e funzioni di controllo. Completo casual John Richmond Polo senza bottoni Piacenza 1733 Cintura intrecciata Alessandro Gilles
PG Gioielli
www.pggioielli.com Pendente a croce in oro con diamanti Total look Tagliatore
Babylonia
www.aibijoux.com
Bracciali, collana e anelli in argento 935 e corda nautica distribuito da Aibijoux Girocollo rigato Outfit Italy Jeans 501 Levi’s Occhiali da sole Pierre Cardin
Gianni Pace Gioielli
www.giannipacegioielli.it
Bracciale “Mezzo Tennis” collezione Uomo Gianni Pace in oro 18kt con diamanti bianchi e neri, realizzato a mano con castoni a filo, manetta semirigida con prolunga di regolazione, targhetta personalizzata e castone pendente con diamante bianco Trench tecnico PT Torino T-shirt a righe con profili Outfit Italy Jeans 501 Levi's
Fratelli Dinacci www.fratellidinacci.org
Bracciale uomo e pendente croce. Montature in oro 18 karati Cardigan M/M a fasce verticali Tagliatore Pantalone classico Alessandro Gilles
E-Motion
www.emotions.it
Bracciali tennis in oro 18kt con diamanti bianchi e neri Bomber in pelle Tagliatore T-shirt basica Levi's Jeans 501 Levi's Cintura in pelle Levi’s
Borsari
www.borsarigioielli.com Collezione Cosmo, bracciale in acciaio PVD blu con lavorazione a rete. Collezione Eternis, bracciale in oro rosé 18kt con diamanti naturali e cinturino corda nautica color nero Abito doppiopetto Giampaolo Camicia stampata Levi's
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Gianni Pace Gioielli un seColo Fa, solo una piCCola BotteGa. oGGi un’azienDa Di respiro internazionale
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bracciale si intitola Mezzo Tennis ed appartiene alla Collezione Uomo della Gianni Pace Gioielli. Prima di chiarire il motivo che lo fa spiccare su tanti altri di tipologia affine, qualche parola sull’arte orafa alla base della sua lavorazione. Gianni Pace Gioielli, azienda con sede presso il Centro Orafo il Tarì di Marcianise, tratta oro e pietre preziose da un secolo esatto di totale dedizione, ad oggi sono ben cinque le generazioni educate dal lontano capostipite, Luigi Pace, seguito da suo figlio Giovanni, a cavare il meglio da gemme e metalli nobili per offrire il top. Salvio e Massimo Pace, storici gioiellieri napoletani, attualmente entrambi alla guida dell’azienda di famiglia, coadiuvati da un team di collaboratori compatto e motivato (“il valore più grande della nostra azienda sono gli uomini” senza mai dimenticare i fondamenti del mestiere tramandati negli anni) pretendono unicità e novità da ogni gioiello, solo a queste condizioni vi si può apporre il marchio aziendale. È una modalità collaudata nei decenni. Agli esordi, solo una piccola bottega. Oggi l’azienda ha respiro internazionale ed è riferimento imprescindibile per chi pretende il massimo da un gioiello. E dunque il bracciale ‘Mezzo Tennis’: è realizzato a mano dai propri maestri orafi in oro 18 kt con diamanti sia bianchi sia neri, castoni a filo, manetta semirigida con prolunga che ne regola la lunghezza, targhetta personalizzata e, ancora un tocco di unicità, un piccolo castone pendente impreziosito da un diamante bianco. Ecco perché si fa notare. www.giannipacegioielli.it
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Fratelli Dinacci la montatura Deve saper ConiuGare esiGenze estetiChe e Funzionalità
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utto incomincia dalla montatura, che deve essere leggera ma non fragile, vestibile, dal design elegante e proporzionato, in sintesi ben fatta, di alto livello. Di manifattura eccellente. La bellezza del gioiello finito, altra specialità della Fratelli Dinacci, dipende in gran parte da essa che, tra gli altri, ha anche il compito di lasciarsi attraversare dalla giusta quantità di luce perché le gemme possano brillare e diffondere il proprio range di colore. “È l'anima del gioiello” - spiega l’AD Flavio Dinacci, con sua sorella Tiziana alla guida dell’azienda campana, nata come saggio dei www.fratellidinacci.it
metalli preziosi e montature, e trattamento delle ceneri e del recupero dei metalli preziosi. Tutte sono in oro, tutte Made in Italy e sempre diverse, tenendo conto della dinamicità della società e delle sue esigenze, per cui non può mancare la proposta uomo, versatile, a volte eccentrica perché è tangibile che siano più sensibili delle donne in fatto di vanità. Al Tarì di Marcianise, dove ha la sede principale, prosegue quella conduzione familiare iniziata all’incirca un secolo fa nell’antico Borgo Orefici, coadiuvata in perfetta armonia da un team affiatatissimo di grandi professionisti.
Borsari
la linea Di BraCCiali per lui Fa la DiFFerenza
Techmade
move, lo smartWatCh Che ti porterà lontano
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Move della Techmade è il primo smartwatch con il GPS integrato, disponibile in 8 diverse colorazioni. Dotato di batteria da 210 mAh Li-polymer a lunga durata, garantisce il top delle principali funzioni: notifiche SMS, avviso di chiamata, monitoraggio qualità del sonno, pedometro, conteggio calorie e music remote control. Grazie al GPS integrato si potrà tracciare ritmo, distanza e una mappa d’intensità allenamento da condividere su tutti i social tramite l’app. È compatibile con i sistemi operativi iOS 9.0 e Android 5.0 o versioni superiori. www.techmadeshop.eu
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Molitierno Gioielli rimette al Centro l’artiGianato oraFo
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anni di attività gli hanno conferito un’alta professionalità nel campo delle montature, classiche e contemporanee realizzate con estrema maestria, e nella fusione e saggi metalli. La sede del proprio laboratorio è al Tarì di Marcianise al modulo 141 dove fa coincidere il buon artigianato con le più avanzate tecnologie, per garantire il meglio alla sua ampia clientela.
molitiernogioielli@gmail.com
orsari progetta gioielli nella città dell’amore per antonomasia, Verona, a cui si ispira per bellezza ed unicità dei luoghi. Ispirazione che viene interpretata in gioielli per lei o per lui, entrambi decisamente giovani, moderni, riflesso del carattere di chi li indossa. La produzione maschile non sfugge a chi snobba l’eleganza canonica, quella un po’ ingessata, e a chi ama invece farsi notare per qualche tratto ricercato, indossando un accessorio che spicca per distinzione. Borsari lavora in questa precisa direzione. Quella di puntare su un prodotto di classe, interamente fatto in Italia con le più sofisticate tecniche di produzione, senza superflue pretese è stata da subito una soluzione vincente. Sarà per la scelta molto accorta delle cromie di ciascun bracciale, intense e nette, o anche per l’accostamento a contrasto degli elementi, sarà per la sintesi sobria e rapida di ogni singolo progetto, il risultato non muta, fanno tutti gran bella figura. Come il bracciale collezione Cosmo, in acciaio con inserto in oro rosé 18 kt e PVD blu con lavorazione a rete, o il bracciale collezione Eternis, in oro rosé 18 kt e diamanti naturali, con cinturino corda nautica nero. Fanno la differenza.
www.borsarigioielli.com
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aeffe Creazioni Bracciali che fanno tendenza rinvigorendo la mente
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na nuova linea di bracciali realizzati da Aeffe Creazioni abbinando pietre dure innanzi tutto in base ad accostamenti cromatici. E quindi la tormalina, primadonna in assoluto, accostata a sfere di 6 mm o da 8 mm in pietra dura varia in policromie mai sfacciate, di potente attrattiva grazie anche all’inserimento alternato di elementi in acciaio che sospendono la gradevole sequenza delle pietre. Sono montati con cavo e chiusura ancora in acciaio (soluzione che potenzia il carattere della linea), con catenella di regolazione, o con semplice elastico.
l’avvenenza della nuova linea è doppiata da riusciti accostamenti cromatici La valenza della nuova collezione edita dal brand torinese non sta però unicamente nelle riuscite combinazioni cromatiche.
www.aeffecreazioni.com
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Le pietre, infatti, sono abbinate anche e soprattutto in base alle loro proprietà, dando luogo a specifici accoppiamenti “energetici” tra cui “detox”, “shield”, “hope”, “peace”, “fire” e “ocean”, termini che ne evocano molteplici benefiche prerogative, con la tormalina in testa, in grado di riequilibrare il chakra e di giovare al sistema nervoso, rinvigorendo l’organismo, una modalità del tutto nuova e diversa di fare tendenza, per lui e per lei, strizzando anche l’occhio ad una buona forma fisica e mentale.
speCiale uomo
babylonia Bracciali che parlano il linguaggio universale dei sentimenti www.aibijoux.com/designer/babylonia/
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racciali in armonia con il mondo. Li ha creati l’artista greco che negli anni ’90 fondò il brand Babylonia, animo ultrasensibile ai valori che ci orientano nella vita, abilissimo a racchiuderne i contenuti in gioielli di duplice valenza, estetica e concettuale insieme. Sono manufatti d’autore in argento superiore 935 e corda nautica, unisex e adatti anche ai bambini grazie ad un semplice sistema di regolazione, disegnati con sorprendente capacità di sintesi per riportarci alla mente la portata di simbologia ancestrale, come Amore, Ottimismo, Speranza, Pace, e
a-GenDer per stile…, e misura - un sempliCe sistema ne reGola la taGlia
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simbologia dei nostri giorni, come Comunicazione, Solidarietà. È una narrazione lineare e profonda sui sentimenti, un linguaggio compreso universalmente, codificato su materiali robusti, resistenti al sole e all’acqua marina, che evocano idealmente le coste della Grecia (Babylonia è stato tra i primi brand ad utilizzare la corda nautica), bracciali coloratissimi come coloratissima è la vita, coinvolgenti, perché “sono i simboli a scegliere noi sostiene l’artista greco- e non il contrario”. Piacerà anche farne dono benaugurante. Piacerà soprattutto esibirli.
guardando in alta un incontro con
MARCO BICEGO
Fa s h i o n sto ry
di Alessia Caliendo
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pochi giorni da Haute Jewels Geneva, dove ha presentato la sua prima collezione di alta gioielleria, Preziosa Magazine incontra Marco Bicego. Annunciata come la collezione di gioielli più straordinaria che abbia mai prodotto, nel segno della migliore tradizione manifatturiera italiana, il CEO del brand celebra il ben già noto savoir-faire artigianale, che nasce e prende forma nell’atelier di Trissino (Vicenza), con creazioni dalla straordinaria bellezza. Unconventional e veri objets d’art le sue lavorazioni più distintive, l’incisione e il coil, vengono valorizzate dal l’oro giallo 18 carati unito a gemme luminosissime per un ensemble unico nel suo genere. La natura con le sue forme organiche e le gemme colorate sono sempre state grande fonte di ispirazione per Marco Bicego. Come è stata tradotta l’identità stilistica nota al grande pubblico per l’alta gioielleria? ALTA è la collezione di gioielli più straordinaria che abbiamo mai prodotto e che abbiamo avuto il piacere di presentare per la prima volta a Haute Jewels, la fiera internazionale di alta gioielleria da poco conclusasi a Ginevra. La natura è sempre stata per me grande fonte di ispirazione, e particolarmente in questa collezione le creazioni di ALTA intendono sublimare la straordinaria bellezza delle gemme naturali, esaltandone i colori in ogni sfumatura e mettendo in risalto la raffinatezza di ogni sfaccettatura grazie alla sapienza del nostro savoir-faire artigianale che si avvale di
tecniche centenarie della migliore tradizione manifatturiera italiana dove tutta l’abilità dei maestri orafi si esprime ai massimi livelli. Credo che le pietre preziose e le gemme colorate siano un dono di inestimabile valore che la natura ci offre e che rappresentino la linfa vitale del gioiello, specie in questa nostra linea di alta gioielleria. Dal design all’ultima finitura, ogni singola creazione di ALTA è realizzata a mano e incisa con la massima cura e passione, dando vita a una collezione sofisticata e in pieno stile Marco Bicego. Quelli che proponiamo sono oggetti scultorei, che evocano sia il mondo dell’arte sia le forme organiche e irregolari della natura, perfetta nella sua meravigliosa imperfezione. Marco Bicego ha definito, negli anni Duemila, il concetto di Everyday Luxury: quando il lusso incontra la contemporaneità e la quotidianità di ogni donna. Per il nuovo segmento le peculiarità sono le stesse? Assolutamente. La nuova collezione ALTA, pur essendo più importante ed esclusiva in termini di valore e concept, resta fedele ai valori distintivi e al DNA del brand e vuole mantenere quella stessa filosofia di everyday luxury che caratterizza tutte le mie collezioni: significa che il gioiello va portato, indossato, vissuto. Non deve essere esclusiva di red carpet o di eventi speciali. Dalle prime collezioni che ho creato sino a quelle di oggi c’è sempre stato un filo conduttore: portare avanti uno stile riconoscibile e coerente, la brand identity Marco Bicego. I miei gioielli sono fedeli compagni delle donne che li
Dal design all’ultima finitura, ogni singola creazione di alta è realizzata a mano e incisa con la massima cura e passione scelgono, completano un look, le accompagnano da mattina a sera, facendole sentire più sicure di sé. Sono creazioni pensate e realizzate per donne indipendenti e libere, sofisticate e colte, che apprezzano l’arte e l’eccellenza della manifattura artigianale. Cura dei dettagli ma anche l’utilizzo delle pietre migliori, selezionate dal team di esperti gemmologi nel rispetto di criteri rigorosi. Un lavoro certosino che ne esamina con attenzione colore, peso, purezza ed eleganza del taglio, con il valore aggiunto di una lavorazione sostenibile, che vede il coinvolgimento solo di pietre naturali, non trattate e non riscaldate. Quanto tempo ha richiesto lo sviluppo della nuova eccellenza targata Marco Bicego? Era da tempo che stavamo lavorando al lancio di una collezione più esclusiva: l’ingresso nell’alta gioielleria è stato un’opportunità che siamo stati in grado di cogliere, ma anche un passo naturale nell’evoluzione del brand. Ci siamo voluti concentrare su un progetto preciso, quello di premiumizzare le collezioni esistenti per coprire il segmento più alto di mercato, offrendo creazioni sempre più elaborate e preziose. Questa strategia è stata in parte dettata dalle
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ALTA, Murano set
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richieste dei nostri clienti, decisamente pronti ad accogliere creazioni più importanti e sofisticate, in particolare quelle con diamanti e gemme rare. Ecco come è nata la nostra prima collezione ALTA. Restando fedeli ai codici e all’estetica del brand, abbiamo impreziosito e reso più affascinanti le nostre più iconiche creazioni, da Lunaria a Jaipur. Le pietre vengono scelte e abbinate per intensità e purezza, si esaltano a vicenda in un gioco infinito di rimandi, intervallate da piccoli elementi in oro incisi a mano per un risultato sempre unico, irripetibile, che si adatta ad ogni outfit e occasione. Diamanti, zaffiri, ioliti, topazi, quarzi, ametiste, tormaline, acquemarine e perle: un vibrante arcobaleno di gemme che si è posizionato tra le nuove proposte Made in Italy più attese del Salone. Quali sono stati i riscontri ottenuti con la sua presentazione? Abbiamo avuto riscontri estremamente positivi, sia da parte di stampa e media in generale sia dai nostri clienti che hanno potuto vedere e acquistare in anteprima questa collezione. Malgrado la situazione internazionale di estrema incertezza e precarietà, il settore della gioielleria sta vivendo un momento particolarmente forte, e questa nostra collezione sta riscuotendo un successo addirittura superiore alle aspettative. La porteremo ora a Couture e testeremo in prima persona anche le reazioni del mercato americano. Di generazione in generazione, la sapienza artigianale viene tramandata grazie agli orafi che lavorano i gioielli Marco Bicego con estrema maestria. In che modo l’azienda, nel 2022, si impegna a custodire, preservare e
valorizzare la tradizione, il knowhow tecnico e la creatività? La bellezza e la riconoscibilità dei nostri gioielli dipendono da un lato dall’applicazione di tecniche di lavorazione antiche, che abbiamo migliorato e implementato nel tempo, e dall’altro da un design essenziale e contemporaneo. In questo senso, antico e moderno trovano un’intesa perfetta. Le nostre creazioni sono tutte fatte a mano in Italia nel nostro atelier di Trissino, in provincia di Vicenza. Lavoriamo con gli stessi artigiani sin dall’inizio, con le nuove generazioni di quelli che collaboravano originariamente nell’azienda di famiglia, prima che fondassi il brand nel 2000. C’è un fortissimo legame con il territorio, che è il distretto veneto dell’oro, con una produzione di qualità dalla tradizione secolare: abbiamo tantissime lavorazioni, alcune nostre esclusive, e si tratta di un patrimonio inestimabile di sapienza artigianale tramandata attraverso generazioni, che rende la creazione di gioielli una vera e propria arte. In poco più di 20 anni e già presenti in 50 Paesi nel mondo oltre che nei flagship store italiani e nelle boutique worldwide. Quali sono gli obiettivi che Marco Bicego si pone nel mondo dell’Haute Jewelry e non solo? Nonostante un quadro generale oggi fortemente impattato dagli eventi internazionali e l’incertezza sulle evoluzioni a livello globale stiamo registrando risultati solidi, con buone performance di vendita e redditività, supportati dalla forza del mercato statunitense, dal business online - arricchitosi di recente con il canale ecommerce in Italia e in Germania, e dalla sempre più netta affermazione e
riconoscibilità del nostro brand sul mercato, fattori che ci consentono di guardare con ottimismo al 2022, anno in cui prevediamo di superare i livelli di business pre-Covid. Sin da prima della pandemia c’è stato un grande impegno da parte nostra verso l’idea di evolverci, soprattutto da un punto di vista digitale, per essere sempre di più un’azienda che ha ben salde le sue radici nel passato ma che guarda anche al futuro e all’innovazione. Siamo costantemente alla ricerca di nuove estetiche e nuove tecniche, stando sempre attenti però a conciliarle con quello che è il nostro savoir-faire artigianale, sviluppato in tantissimi anni di ricerca nel settore orafo e così caratteristico e distintivo del nostro brand. La nostra strategia di crescita si basa su due direttrici: la distribuzione qualitativa, che sarà sempre più selettiva e mirata a coprire i segmenti medio-alti della industry, attraverso i nostri concessionari autorizzati e la nostra rete di
negozi diretti, ultimo in ordine di apertura il flagship di Parigi, e l’estensione della nostra gamma nel segmento premium del mercato, l’alta gioielleria: questa scelta trova uno dei suoi fondamenti nella credibilità che il nostro brand ha acquisito nel corso degli anni. Espandere la nostra gamma preziosa, con prodotti estremamente versatili e distintivi che seguono la filosofia del brand dell’everyday luxury, rappresenta una strategia fondamentale e un circolo virtuoso. Il lancio della collezione ALTA, step naturale all’interno della nostra dinamica di crescita e di posizionamento, segna una tappa indispensabile in questo senso.
le creazioni di alta intendono sublimare la straordinaria bellezza delle gemme naturali
ALTA, Marrakech Onde
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PESAVENTO Chiara e Manuela Carli essere Donna è sempre stata e rimane una sFiDa QuotiDiana
Manuela e Chiara Carli
di Fiammetta Benetton
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icenza, Via Vecchia Ferriera 50. Qui ha sede una delle più creative aziende orafe italiane che, in 30 anni, ha rivoluzionato l’idea di gioiello elevandolo al gusto della donna contemporanea. Ci accoglie Chiara Carli, anima creativa di Pesavento-Art Expression, fondatrice del brand assieme al socio Marino. Pochi minuti dopo ci raggiunge Manuela, il cuore pulsante della divisione commerciale Italia. Sorelle gemelle, caratteri complementari, capaci di scambiarsi sguardi complici che raccontano più di mille parole. “Arriviamo a 30 anni di attività con la stessa carica di quando abbiamo iniziato” esordisce Chiara “è un sogno che continua. Nel 1991 non sapevamo nulla di oreficeria: il mio socio, Marino Pesavento, lavorava in banca, io e Manuela in uno studio legale, mio fratello Angelo gestiva la sua azienda agricola. Eravamo “fogli bianchi” e abbiamo trasformato questa apparente difficoltà in una grande opportunità, senza porci limiti: volevamo creare gioielli che seguissero la donna in ogni momento della quotidianità, con
una grande famiglia di quasi 100 persone (con il 70% al femminile) ed un 2021 da record per l’azienda vicentina
forme innovative, bold e colori inusuali. Siamo partiti in 7, oggi siamo “una famiglia” di quasi 100 persone (proprio quest’anno va in pensione il primo assunto, ndr.) e abbiamo chiuso il 2021 con il record di fatturato nonostante il covid. Tutto questo grazie alla solidarietà, all’affetto e al gioco di squadra fatto con i nostri clienti e i fornitori. È stato un bellissimo riconoscimento per la passione, il rispetto e la professionalità che mettiamo nel nostro lavoro”. In 30 anni sono cambiate molte cose, tra cui la figura della donna imprenditrice. Che tipo di evoluzione ha avuto, secondo la vostra esperienza diretta? “Essere donna è sempre stata e rimane una sfida quotidiana. Dobbiamo purtroppo rapportarci ancora con un mondo che, di primo acchito, tende a riconoscere l’uomo come l’imprenditore e la donna un passo indietro. Ci fa tenerezza chi ragiona ancora così, anche perché ci offre la possibilità di dimostrare quanto valiamo e cosa siamo capaci di fare. La differenza di genere
per noi non esiste, anzi: il 70% dei nostri dipendenti è donna, siamo una squadra molto affiatata, abbiamo creato un clima famigliare. Non sempre è così: spesso sono le stesse donne a boicottarsi quando dovrebbero invece cercare di allearsi” spiega Chiara. “Le donne hanno una marcia in più: raggiungono sempre gli obiettivi, non si lasciano scoraggiare da nulla. Lo vediamo anche nelle nostre clienti e nelle agenti commerciali: prendono a cuore ciò che fanno e avanzano lavorando instancabilmente tutto il giorno, senza mai perdere di vista mission e valori. Per questo dobbiamo smettere di pretendere le quota rosa e autovalorizzarci. Il resto segue. Ci auguriamo che nel vocabolario delle nuove generazioni non ci sia più la
parola “limite di genere” specifica Manuela. Se vi chiedessi di descrivervi a vicenda, cosa direste l’una dell’altra? “Chiara è caparbia e lungimirante” spiega Manuela. “Quando pensa a un gioiello, lo immagina finito e coinvolge tutta la catena produttiva
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pesavento
per arrivare all’obiettivo”. “Manuela è instancabile” ammicca Chiara. “Quando è diventata responsabile commerciale Italia, in pochi mesi ha triplicato il fatturato, e il trend si mantiene ancora oggi”. In azienda è entrata anche Federica, la figlia di Manuela… “È nata qui, ha sempre visto noi lavorare affiatate. Dopo la laurea in Architettura ha deciso di lavorare in Pesavento e oggi si occupa di social e molto altro. È una fonte continua di ispirazione. Ci assomiglia molto: ha 31 anni e ha capito che i problemi di lavoro non si portano a casa ma che il lavoro può diventare parte integrante della vita privata, arricchendoci”. In che senso? “Noi ad esempio amiamo viaggiare e, quando possiamo, anche il viaggio di lavoro si trasforma in una avventura famigliare: vogliamo toccare con mano le realtà in cui approdano i nostri gioielli e desideriamo stare a contatto con le persone ben oltre la riunione di lavoro, vogliamo mangiare ciò che preparano tradizionalmente, visitare musei, quartieri lussuosi o folkloristici di una città. Sono
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tutte fonti di ispirazione per la parte professionale. Pesavento è famosa per i colori delle galvaniche, le forme bold e le lavorazioni come polvere di sogni, nata nel 2009. Idee che ci arrivano osservando realtà nuove: ci siamo innamorate della Malesia e della leggerezza con cui vive quel popolo, della forza delle donne messicane che affrontano coraggiosamente l’aspetto pericoloso del luogo in cui vivono. L’arte e la bellezza sono ovunque, basta aprire gli occhi e lasciarsi ispirare”. Tra di voi siete molto complici. Quanto conta il team building in Pesavento? “È tutto perchè sinonimo di famiglia, ma non lo abbiamo mai realizzato leggendo manuali di leadership. Ci viene spontaneo coinvolgere i nostri collaboratori. Pre covid andavamo tutti assieme agli spettacoli in Arena o al Teatro Comunale di Vicenza”, raccontano le sorelle Carli. “In estate c’erano le feste in piscina con tanto di sfide a suon di BBQ e dolci. A Natale il momento dedicato ai bimbi, poi le feste di compleanno. Sono momenti conviviali che però rafforzano il senso di
“Vicenza era la culla dell’arte orafa, oggi sono i giovani a dover essere Durante il lockdown sono stati indirizzati verso la cultura cimomenti difficilissimi e l’attenzione alla ma non abbiamo manualità creativa. mollato: ci siamo sospesi lo stipendio Basta avere il coraggio per poterlo garantire di responsabilizzarli e ai nostri dipendenti formarli: hanno una e agli stagisti, che grinta inimmaginabile.” erano esclusi da appartenenza e la resilienza tanto nel lavoro quanto in famiglia. Crediamo che la formazione non si abbia solo attraverso lo studio ma anche con seminari e incontri. Appena il Covid ce lo consentirà, torneremo ad organizzarli nella nostra biblioteca”. Avete una Biblioteca aziendale? “Si. Per noi cultura e conoscenza sono elementi fondanti e vogliamo contribuire a diffonderli sia in azienda che nel nostro territorio. Per questo sosteniamo la Biblioteca Bertoliana acquistandone i libri usati che portiamo qui da noi e finanziando ogni anno il restauro di un volume antico. Sosteniamo il centro antiviolenza, l’ospedale di Vicenza, la popolazione Ukraina.
ogni provveimeto di aiuti statali. Ora stiamo erogando a tutti buoni benzina e buoni spesa perché i nostri collaboratori devono sentirsi gratificati dal lavoro che fanno e se loro stanno bene, l’azienda continua ad esistere e l’intero terrorio ne guadagna”. Un atteggiamento che ricorda molto il mecenatismo… “Vicenza era la culla dell’arte orafa, oggi sono i giovani a dover essere indirizzati verso la cultura e l’attenzione alla manualità creativa. Basta avere il coraggio di responsabilizzarli e formarli: hanno una grinta inimmaginabile.” Ultima domanda: a cosa non potete rinunciare? Chiara: “ad allenarmi ogni giorno”. Manuela: “Ad una pizza margherita a settimana”
di Maria Rosaria Petito.
ph. Udalrigo Massimo
MARCO SIMEONE
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Un Uomo CHe Si mette in gioCo Con genUinità
Casa Simeone. Marco con la moglie Alessandra
C’
è un bel carico di affetto nella sua casa, lo dicono le foto, tante foto ben disposte sulle mensole e sui ripiani, dalle quali si coglie l’idea di famiglia e di condivisione della vita. È un grande viaggiatore, va in giro per il mondo per lavoro e per hobby sua mamma lo definiva l’uomo con la valigia sempre pronta - e forse proprio per il piacere di scoprire posti nuovi (ad ora ha visitato 48 Paesi deducendo che favorisce l’Oriente all’Occidente), ha superato quella paura di volare che lo ha accompagnato fino a non moltissimi anni fa; sa misurarsi con la cucina, evidentemente il suo luogo del cuore, dove si cimenta per lo più in risotti e primi di pesce, le sue specialità; ed è riconosciuto come uno scrupoloso imprenditore, ma per nulla competitivo, non ha atteggiamenti da leader né veste abiti di rappresentanza, piuttosto opta per il casual. Chi lo conosce apprezza il suo mettersi in gioco con genuinità,
scrupoloso imprenditore ma per nulla competitivo nel business come nel privato. È un uomo di spessore ma schivo alle apparenze, forse timido. Una sua nota distintiva. È la quarta generazione. Tutto è incominciato con la gioielleria Conte, fondata dal bisnonno di sua mamma. Un mondo di preziosi in oro nel quale entra a far parte anche suo padre Francesco, da poco sposo di Rosa, e con lui le innovazioni organizzative, a partire dalla sede che da piazza Municipio si sposta al Vomero con un proprio negozio (e dal ’99 al Tarì). È il 1970, anno che coincide con quello della nascita di Marco. Oggi Bysimon è una realtà di spicco molto versatile che
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il fUtUro della bySimon PaSSerà nelle mani di Simone, lorenZo e Sveva, SePPUr anCora giovaniSSimi, Hanno laSCiato intendere la volontà di Un inSerimento ProfeSSionale nell’attività di famiglia SCegliendo StUdi ad HoC
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Marco con i figli, Lorenzo, Sveva e Simone
copre l’intero territorio italiano e a macchia d’olio i mercati esteri, dalla Spagna agli Stati Uniti passando anche per la Corea del Sud. A capo c’è lui, Marco, insieme a suo fratello Andrea, con l’obiettivo di consolidare quanto hanno ereditato e farlo crescere ancora. Hai abbracciato l’attività per piacere o per necessità? Se tornassi indietro rifaresti questa scelta? “Ci sono nato in questo ambiente che è diventato affare di famiglia. Avevo dieci anni quando mio padre mi portò per la prima volta in fiera a Vicenza, all’epoca c’era la sola piramide. Scuola permettendo, ci sono tornato spesso. Mi ha sempre affascinato ma ho dovuto aspettare il diploma per potermici dedicare completamente. È stata una
scelta fatta con convinzione.” E la storia sorprendentemente si ripete. Oggi è Marco che in fiera si accompagna ai figli, per condividere con loro un’esperienza o per il puro piacere di trascorrere qualche giorno insieme lontano dalla solita routine scuola, casa, studio… E comunque sembra essere molto probabile che il futuro della Bysimon possa passare nelle loro mani Simone, Lorenzo e Sveva, seppur ancora giovanissimi, hanno lasciato intendere la volontà di un inserimento professionale nell’attività di famiglia scegliendo studi ad hoc. Un percorso vagliato senza condizionamenti, Marco e Alessandra, sua moglie e sua migliore amica, che nell’azienda gestisce la contabilità, sono genitori moderni, poco apprensivi, di quelli a cui viene facile confidarsi, senza andare
in ansia se i ragazzi sono rincasati tardi o perché hanno dato appuntamento agli amici quando invece dovrebbe essere l’ora buona per andare a letto. Gli lasciano spazio, come è giusto che sia, e di questa fiducia ha colto l’occasione la più piccola, Sveva, che ha partecipato alla comedy ‘Generazione 56K’ (trasmessa da Netflix) svelando doti artistiche riconosciutegli anche dai ‘colleghi senior’. Mettendo in conto le variabili che un’azienda dai grandi numeri comporta, stiamo parlando di un successo lusinghiero, di una Spa che, tra cose cambiate ed invariate, rende molto orgoglioso Marco che, comunque, non si trattiene dal godersi il tempo libero con le persone a cui tiene.
componente. Non è facile e non sempre è possibile, ma se lavori con tenacia e costanza, si può fare, puoi concedertelo, anzi, te lo meriti”. E allora largo alla partita di padel, alle escursioni in montagna, alla tecnologia, altra sua passione insieme al teatro ed al buon vino, che seleziona con naso e palato da provetto sommelier per la sua cantinola. Famiglia a tutto tondo, quindi, per certi versi allargata, se ai sei componenti si aggiunge la figura di Lia, la tata di Alessandra che, per amore e confidenza, di diritto non le è mai stato negato un posto nei loro affetti - tra le foto c’è anche lei, al pari di una parente.
“È un grande marchio, e continua a crescere così come gli impegni. A chi si aspetta l’uomo d’affari perennemente immerso nelle problematiche aziendali, da qualcuno definito workaholism, rispondo che staccare la spina è importante per non intaccare l’equilibrio tra vita professionale e vita privata. Sono convinto che la vera libertà è in ciò che fai, per cui la sera torno a casa lasciando fuori dalla porta tutte le beghe e mi godo la famiglia, gli amici ed il gatto, il sesto
La famosa resilienza, salita alla ribalta in questo periodo, quando l’hai sperimentata? “Quando fai parte di una grande azienda a conduzione familiare vieni educato alla resilienza. Negli anni ’90, ad esempio, il mercato dell’oro era molto florido e proporre creazioni in argento, la nostra materia prima, era un problema. Ero troppo giovane all’epoca, ma quella capacità di arginare la difficoltà l’ho fatta mia e il periodo di pandemia non mi ha trovato impreparato. Non ho paura dei cambiamenti, ho avuto buoni insegnanti”. La soddisfazione più grande? “Avere una bella famiglia, molto unita”.
Marco e Alessandra con tata Lia
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city at night Production & styling Alessia Caliendo Photographer Ivan Genasi
Mua Maddalena Brando using Neve cosmetics and Adorn @ Simone Belli Agency Hair Xavier @ MKS - Milano Model Alaska @ Pop Models Alessia Caliendo’s assistants Andrea Seghesio and Miria Benotti Photographer assistant Fabio Massari Location NYX Hotel Milan by Leonardo Hotels
Tortora Gioielli
info@tortora-srl.it
Parure realizzata in argento 925 dorato e zirconi Jumpsuit damascato con scollatura profonda Weili Zheng
Roberto Giannotti www.robertogiannotti.com
Collezione Angeli, in argento, argento dorato e zirconi Abito lungo con spacco Marco Bologna
20celesti fb: 20Celesti
Collezione Mare, collane e orecchini realizzati a mano in argento 925 bagnati in oro giallo e rosa, con pietre dure, anello e ovale in resina Completo con shorts Weili Zheng Camicia over in lino con bottoni foderati modello Chicago Cettina Bucca
PG Gioielli
www.pggioielli.com Linea Spring, parure in oro e diamanti bianchi Trench laminato Musté Studio
Leonardo18 carati www.leonardo18carati.com
Girocollo e bracciale a catena in oro giallo 18kt con inserti di zirconi bianchi, orecchini pendenti in oro 18kt collezione “Il Gioiello Creazioni” Abito in tulle House of Mua Mua
Francesco Vigorita
info.francescovigoritagioielli@gmail.com Parure in oro e diamanti bianchi Top in seta HUI Pantalone palazzo con cinturini sui fianchi PT Torino
Pitti e Sisi
www.pittiesisi.com Collana, anello e bracciali in argento 925. Collezione "Chains d'Amour" Abito plissettato Zelda Antonino Valenti
E-Motion
www.emotions.it Anelli in oro bianco e diamanti Abito tunica con bordi Antonio Marras Borsello con brillanti La Carrie Bag
Diffusione Orologi una storia antiCa Dall’anima innovativa
u
na storia lunga quattro generazioni che affonda le sue radici nel lontano 1800 all’interno di una piccola gioielleria di Napoli. Grazie alla continua ricerca, al rinnovamento e alla propensione al progresso, oggi, quella bottega si è ingrandita al punto tale di essere diventata uno dei più importanti gruppi italiani di importazione e distribuzione di orologi al mondo: Diffusione Orologi. A raccontarci come sia cambiato il mercato in questo lungo periodo e come, la società, si stia proiettando al futuro, è Mario Giglio. Diffusione Orologi ha una storia antica ma un’anima estremamente innovativa. Una realtà in continuo
Mario Giglio
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aggiornamento che sta approcciando i mercati esteri con grande determinazione e con brand di chiaro appeal sul pubblico. Tre i brand di proprietà: Kulto 925, OpsObjects e IAM the Watch. Due quelli di cui Diffusione Orologi cura la distribuzione: PdiPaola e Daniel Wellington. Un prodotto, quest’ultimo, di origine svedese, che fa parte del segmento del lusso accessibile, grazie all’utilizzo di acciaio e pelle di eccellente qulità e che ha scardinato le regole dell’orologeria classica. Come sta andando il mercato in questo periodo? “Stiamo conoscendo una fortissima spinta verso i mercati esteri. Ad esempio, con il brand Daniel Wellington, da oltre un anno siamo presenti in Spagna (150 retail indipendenti e 25 posizionamenti nel circuito El Corte Inglés), Portogallo e Olanda ma nel 2022 abbiamo iniziato la distribuzione anche sul mercato svizzero, austriaco e tedesco. In un anno e mezzo ha conosciuto un’espansione a due cifre in ambito internazionale. Per noi è una nuova sfida che, in un momento di forte instabilità del mercato, proietta l’azienda sul piano internazionale ma, proprio per questo e grazie ai risultati più che positivi che stiamo ottenendo, siamo spronati a proseguire in questa direzione. Respirare quest’aria internazionale ci permette infatti di proiettarci al futuro sempre
più rivolti ai mercati esteri e all’esportazione dei brand italiani. Già nel 2015 avevamo cambiato veste, “aprendo” anche ai marchi in distribuzione (prima gestivamo solo quelli di nostra proprietà), e oggi questi ci stanno dando grandissime soddisfazioni: il cambiamento è positivo se affrontato con responsabilità e coraggio”. Ha un sogno nel cassetto per Diffusione Orologi che le piacerebbe realizzare nei prossimi 10 anni? “Certo! Vorrei consolidare il nostro tasso di internazionalizzazione e sfruttare l’esperienza che abbiamo acquisito nella distribuzione (sia on line che off line) per lanciare un nostro marchio, pensato e disegnato per il mercato mondiale. Vorrei che esprimesse l’anima dell’azienda, condensando ciò che siamo e ciò che sappiamo fare. Ragionando invece su un futuro più prossimo, intendiamo consolidare la nostra presenza in Italia e all’estero aumentando il numero di marchi che rappresentiamo. Riceviamo continuamente richieste di distribuzione da parte di molti brand e non è facile scegliere: valutiamo attentamente ogni caratteristica di un marchio estero che intende approcciare il mercato italiano. Ciò che non deve mancare è una forte presenza sul web e un’ottima reputation, che permetta al
prodotto di essere riconoscibile e riconosciuto dal pubblico per design, materiali, valore,…Se un marchio si muove bene sul suo territorio di origine, ha più probabilità di funzionare anche da noi. L’idea classica di pubblicità non esiste più: i budget a disposizione dei gruppi vengono investititi soprattutto sui social e sul sito aziendale che, per dinamicità e diffusione, offrono ampie possibilità di crescita della popolarità, consentono di incrementare o variare le informazioni e raggiungono in modo capillare il target di riferimento”. Tornando ad oggi, quanti dipendenti conta Diffusione Orologi? “Abbiamo tre sedi: a Milano, a Nola e al Tarì per un totale di 39
dipendenti oltre a 35 agenti commerciali in Italia e 18 all’estero che si occupano di far conoscere i nostri prodotti”.
www.diffusioneorologi.com
gli elementi chiave di DIFFUSIONE OROLOGI
focus on
sostenibilità, divertimento e lusso accessibile
diffusioneorologi.com Da più di 50 anni reinventiamo il mondo degli accessori moda.È la nuova piattaforma di shop online del gruppo Diffusione Orologi.Sulla piattaforma è possibile acquistare tutti i brand in distribuzione, mentre la vendita dei brand di proprietà avviene attraverso le rispettive piattaforme ufficiali.
OpsObjects
IAM the Sea
PdiPaola
Un brand innovativo, divertente e versatile. Si tratta di un brand rivolto esclusivamente a un pubblico femminile. Tre le linee che declinano l’offerta del brand. Ops Watches è quella rivolta a chi rende omaggio alla visione d’avanguardia dell'essere donna, introducendo un linguaggio stilistico fatto di forme geometriche e linee pulite. La Linea Jewels invece propone prodotti in acciaio ed è rivolta alle giovani donne dinamiche. Infine Luxury, una linea di gioielli contemporanei, realizzati in ottone e caratterizzati da forme bold e da lavorazioni preziose che sono un inno alla bellezza e all’unicità del made in Italy: un messaggio di rinascita da sfoggiare con orgoglio tutti i giorni. Tendenze glamour e arte, stile e tradizioni mistiche che rendono unica la creatività italiana.
È l’ultimo nato sotto il brand IAM the Watch, un orologio sostenibile, green e in due casse, 36mm e 40mm. Lanciato sul mercato in queste settimane, è realizzato in collaborazione con #TIDE, l’azienda che si occupa di recuperare e riutilizzare la plastica dal mare. Questo materiale ad alto tasso di responsabilità, costituisce la cassa di IAM The Sea. Due le misure rivolte al consumatore più attento all’ambiente, che abbia voglia di sentirsi parte di un progetto ambizioso che guarda con amore al nostro pianeta e che intende dare un contributo effettivo a tenere i nostri mari puliti. “Abbiamo sempre lavorato con la plastica” ricorda Mario Giglio “e il suo riciclo ha molto a che vedere con la filosofia aziendale, e così è nata l’idea di realizzare un orologio che guardi al futuro rispettando la Natura”.
Un brand giovane, prezioso e trendy. È uno dei due brand che Diffusione Orologi distribuisce. Si tratta di un marchio spagnolo, nato 6 anni fa grazie all’intuizione dei due fratelli Paola e Umbert (architetto e manager nel mondo della finanza), che si sono lanciati in una sfida per loro nuovissima. È molto ben posizionato on line anche se sta approcciando, con soddisfazione, anche la distribuzione off line. In Italia è presente in 500 punti vendita e recentemente è stato lanciato anche sul mercato olandese. La sua forza: ogni 45 giorni viene lanciata una nuova collezione.
www.diffusioneorologi.com
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C’è la sempliCità e il Buono Del maDe in italy tra le linee Di Forza Dei suoi Gioielli
il
suo viaggio è iniziato all’incirca un decennio fa, ma il brand positioning raggiunto è la dimostrazione che sfidare il mercato non è una questione di tempo ma di capacità. Preservando le coordinate della bellezza classica, Mariano Cusatelli, Brand Manager e fondatore insieme ai soci Antonio Verde e Giuseppe Milo di Crusado Gioielli, ha dato vita all’immaginario italiano con una visione più avanti dell’atteso: un lusso disinvolto da vivere non più occasionalmente. Lusso in tutta la sua interezza, focalizzato sul sapere manuale di grandi artigiani e sulla bellezza vergine di selezionatissime gemme - è assai evidente che al design, squisitamente italian style modellato a misura del trend, riserva accenti moderni, ma pochi capricci per rimanere stabile testimone del suo tempo. Insomma, dietro ogni gioiello c’è competenza e competitività,
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motivazione, tanto lavoro, e la grande visione imprenditoriale di un uomo che sa tenere il controllo della propria impresa. A spingerlo sempre verso ulteriori ed ambiziosi risultati è la curiosità, e il saper ascoltare il mercato.
Crusado è sì un brand giovane, con meno di dieci anni di presenza sul mercato nazionale, ma con un’esperienza trentennale nella produzione di gioielleria
Così ci racconta Mariano Cusatelli È un brand relativamente giovane. Qual è stata la chiave di volta per farsi spazio in questo settore tanto tradizionale? Innanzitutto, tengo a precisare che Crusado è sì un brand giovane, con meno di dieci anni di presenza sul mercato nazionale, ma con un’esperienza trentennale nella produzione di gioielleria. La nostra fabbrica, infatti, si è specializzata nel tempo nella produzione di gioielli in oro e diamanti acquisendo un know-how di primissimo livello che ha portato nel 2015 ad affrontare il mercato con un proprio brand. È stata
Mariano Cusatelli brand manager
un’operazione entusiasmante e ricca di sacrifici che ci ha dato, e continua a darci, grosse soddisfazioni. La chiave di volta per farsi spazio non è stata una sola ma molteplici. In primis alcune collezioni create ad hoc, coperte da brevetto, che permettessero ai nostri agenti di argomentare il possibile inserimento del brand in gioielleria, senza farne solo una questione di prezzo ma di opportunità. Una comunicazione chiara, mirata e convincente che
trasmettesse appieno le potenzialità delle nostre linee e si distaccasse dalla normalità, in linea con il packaging ed il sistema espositivo. Non ultima l’organizzazione interna ove nulla è lasciato al caso. Ogni processo produttivo, infatti, è seguito dai nostri maestri orafi nei minimi particolari ed offre un rapporto qualità/prezzo senza rivali. I nuovi spender sono i giovani post millennial, come li avvicina al classico? Ora più che mai bisogna essere
una realtà Costruita Con le proprie risorse e la Consapevolezza Di un importante KnoW hoW
CRUSADO GIOIELLI
attenti all’evoluzione del mercato ed offrire alle gioiellerie delle soluzioni di vendita, diventando partner e consulenti. C’è da precisare però che i millennial hanno nelle loro corde la velocità di acquisto e una miriade di informazioni che reperiscono sul web. Contrariamente a quanto si pensi, la loro scelta è sempre orientata al classico. Oggi vince chi è più convincente, chi cura di più i dettagli e chi riesce a creare fenomeni moda. La sfida è quindi alla nostra portata e per i ragazzi abbiamo studiato diverse collezioni smart, sia maschili che femminili. Oltre all’artigianalità qual è il segno distintivo di un gioiello Crusado? Indubbiamente la qualità della nostra manifattura. Ricevere in regalo un gioiello Crusado è un’emozione incredibile che si ripete ogni volta che lo si indossa. È il risultato di tantissimi anni di lavoro e di perfezionamenti quasi maniacali, di soluzioni tecnologiche avanzate e di accurate selezioni di diamanti e di abbinamenti con pietre come smeraldi, rubini e zaffiri, fatti con cura. Oggi il nostro è tra i pochi marchi a vantare la totalità della produzione all’interno della propria fabbrica, un made in Italy per eccellenza! Sono ripresi gli appuntamenti fieristici. A quali parteciperà? In primis alla fiera del Tarì OPEN, dal 29 aprile al 02 maggio, dove saremo presenti con un nostro stand dedicato. Per l’occasione presenteremo più di dieci nuove collezioni della linea Primavera-Estate, oltre ad altre interessanti iniziative commerciali. Il prossimo passo sarà invece VicenzaOro, la più importante finestra sul mondo Orafo, ideale per il definitivo salto di qualità!
www.crusado.it
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www.manuelatelesca.com
“la possibilità di creare infinite forme geometriche, anche utilizzando oro e pietre preziose o semipreziose, è l’essenza stilistica del mio design, teso a catturare la luce per restituirla in tutte le sue seducenti varianti, quelle che disegnano il mio mondo.”
Manuela Telesca The OThers EVOLUZIONI DI BELLEZZA
s
ilhouettes geometriche costruiscono uno spazio non convenzionale che acquista un senso di realtà attraverso lo sguardo di chi lo osserva. È la visione di un paesaggio urbano, di un luogo comune ma non familiare? O pura creatività? Manuela Telesca seduce giocando sul contrasto tra percepito ed immaginario, e viceversa, accogliendo l’indomabilità della luce che scandisce il ritmo portando scompiglio, guadagnando a sorpresa gli angoli nascosti, spostando l’attenzione ora sui vuoti (brecce da cui scrutare le emozioni) ora sulla materia, secondo un ordine casuale con il potere di introdurre un eccezionale effetto
100 | Preziosa Magazine | 2.2022
tridimensionale anche dove non c’è. Lunghi tempi di esecuzione hanno portato alla realizzazione di quella che la designer/scultrice ha battezzato “The Other”, collier snodato e bracciale manchette, in bronzo e argento dalla texture graffiata, vissuta, la cui enigmatica prospettiva è accesa da topazi sparsi come stelle cadute, e da citrini e quarzi ialini, due presenze straordinariamente forti per volume e colori, pur se sussurrati.
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GOVONI GIOIELLI
muoversi nel lusso Con essenzialità una Questione Di stile
www.govonigioielli.it
IL DIAMANTE ENTRA IN SCENA E SI ACCENDE DI LUCE
è
compito di un oggetto di pregio farsi notare, combinare forme ed emozioni per raccontare belle storie senza parole. Perfetta nella sua essenzialità, la nuova linea di Govoni Gioielli fa parlare di sé rinunciando al colore. E mostra un carattere estetico che sfrutta il potere del metallo prezioso, oro 18 Kt, declinato in tutte e tre le varianti: giallo, rosa e bianco, e dei magnetici diamanti che irrompono affiorando come contrappunti di
fuoco, esplosioni di scintille attraverso incastonature sgriffate come leggiadre promenade su tutti gli elementi, avvicendate che danno movimento, oppure, particolarmente scenografiche, a pavé, in un’operazione di restyling che arricchisce la paradigmatica targhetta. Un sodalizio indistruttibile, una imprescindibile abbinata con la volontà di superare il classico con una formula che veste di luce bracciali e girocollo in
maglia groumette e rolò - per alcuni di essi, tra gli elementi decorativi caratterizzanti c’è la chiusura che perde la connotazione puramente funzionale per farsi dinamico dettaglio di unicità e di sofisticatezza, doppiato nella collana e nel bracciale abbinabili. È un’immersione totale nel mondo della gioielleria iconica, ma proiettabile anche nel più remoto futuro perché è l’habitat legittimo dell’eleganza, un gioco di proporzioni dal rigore formale
che non cerca effetti sbalorditivi per incentrarsi su un design che, preservando la semplicità, mette evidentemente in risalto la lavorazione che non può che essere eccellente. C’è tanta bellezza in questa ennesima manifestazione di femminilità, uno status dalle tante occasioni d’uso quotidiano, un fatto bene firmato dal marchio ferrarese che, ramificando le proprie radici nel Made in Italy, ha riscosso la fidelizzazione della sua clientela internazionale.
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www.robertogiannotti.com
la maison sostiene l’earth Day promuovendo l’acquisto responsabile dei suoi gioielli
Roberto Giannotti nel ‘GiarDino DeGli anGeli’
è
riconosciuta per la qualità artigianale, la creatività e l’innovazione, ma nel mondo della gioielleria ha fatto suo anche il concetto di “compensazione ecologica” al fine di costruire un futuro migliore per il mondo intero. Il cammino di lifestyle eco-friendly della Roberto Giannotti a tutela della natura si rafforza in occasione della Giornata della Terra, che si celebra il 22 Aprile 2022. Nuovi gioielli per la collezione per bambini Il Giardino degli Angeli con un nuovo packaging in carta 100% riciclata interamente “Made in Italy”, gli espositori per i rivenditori in green cast (ndr materiale ottenuto dal riciclo totale del PMMA) e la già collaudata partnership con la piattaforma web Treedom*. Acquistando anche un solo gioiello
della collezione infatti si diventa sostenitori della piantumazione di nuovi alberi (è possibile seguirne la crescita su treedom.net/it/organization/robertogiannotti, contribuendo alla riforestazione, all’assorbimento della CO2 a livello globale, alla difesa della biodiversità ed a contrastare l’erosione del suolo e della desertificazione nei paesi maggiormente danneggiati dall’incontrollato sistema di raccolta. Per il suo progetto green Roberto Giannotti ha scelto simboli iconici - cuori, fiori, ali e pet che vanno ad impreziosire le tre nuove proposte che ampliano la linea di gioielli in oro creati per bambine e bambini: collane e bracciali, caratterizzati da una piastrina personalizzabile con incisione, decorata da angelo e perlina di corallo rosso, tradizionale porte-bonheur per i nuovi nati, oppure di turchese, pietra dal potere di attirare successo e creatività; bracciali con due angeli, icona della famiglia e dell’unione, affiancati da una tenera rivisitazione della spilla da balia o dalla silhouette di un bavaglino. Per gli amici degli animali, infine, entrano in gioco cagnolino, gattino o tartarughina.
* dal 2010, anno della sua fondazione, si contano oltre 400.000 nuovi alberi tra Italia, Africa, America Latina e Asia.
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Nardelli Gioielli Domenico e i figli salvatore, Giovanni e sara alla guida di un’azienda tutta italiana
l’alta Gioielleria Che ConQuista il monDo
Q
uando giovanissimo andava a bottega per ‘rubare’ ai maestri i segreti dell’arte orafa napoletana, nemmeno immaginava che un giorno si sarebbe messo in proprio. Ma lo ha fatto. Credeva fosse prerogativa di pochi e invece ha spiccato il volo, con successo. Prima ha conquistando l’Italia intera, poi ha puntato all’internazionalizzazione, soprattutto nei Paesi degli Emirati Arabi, portandosi dietro il gusto dell’artigianato e dell'eccezionalità made in Italy. L’artefice della storia è Domenico Nardelli, manager intraprendente che ha fatto dell’onestà intellettuale il suo credo, insieme a tenacia e amore per il proprio lavoro. Mezzo secolo e più, attraversati con passione e professionalità per un’avventura costellata di soddisfazioni di cui la più grande è l’aver passato il testimone ai figli Salvatore, Giovanni, e Sara, oggi forti degli insegnamenti della scuola paterna e carichi di nuova energia che spendono per il bene dell’azienda, sempre più connessa con il mondo. Un passaggio generazionale che avvalora la
sua tesi: per sopravvivere alla competizione bisogna superare i propri limiti! Dall’Antico Borgo Orefici al centro orafo Il Tarì di Marcianise, la sua brand reputation per alcuni aspetti rilevanti, tra cui portafoglio clienti, unicità della sua alta gioielleria, e risultati raggiunti, è diventata un case study per le università Bocconi e Iulm di Milano, la Sapienza di Roma e il Suor Orsola Benincasa di Napoli.
www.nardelligioielli.it
| Preziosa Magazine | 2.2022 105
sono gioielli per lui spigliati ed allegri
Cameo Italiano la nuova raCColta palette Cattura i più Giovani
i
dee, tutto il resto viene da sé. Vale a dire che anche un dono della natura come il cameo di conchiglia, in passato considerato ornamento classico di appannaggio femminile, può cambiare del tutto pelle e diventare un accessorio declinabile anche al maschile, spiccatamente trendy e contemporaneo. In questo genere di alchimie è specializzata Cameo Italiano, azienda dedita da generazioni alla lavorazione del cameo di conchiglia inciso a mano, concentrata da sempre a cavare bellezza e modernità da un elemento che già vive di un suo esclusivo fascino. E così, mirando ad un pubblico più giovane, l’azienda di Torre del Greco presenta la nuova raccolta Palette, composta da gemelli, spillini, anelli ed orologi, protagonisti i camei con neoliti colorati, spigliati ed allegri, incisi a mano più a rilievo
rispetto alla tradizionale lavorazione, anche per dare conto delle abilità dei maestri artigiani a cui sono affidati i gioielli. L’azienda va al passo con i tempi mostrandosi sensibile anche all’ecosostenibilità, in quest’ottica ha in progetto di porre attenzione anche alle pietre colorate da affiancare alle sue più collaudate linee, nella prospettiva di accrescere ulteriormente una clientela che già va molto oltre i confini nazionali.
www.cameoitaliano.com
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Sergio Sorrentino, la passione di un collezionista e la professionalità di un diamantaire supportati da un grande staff
E-MOTION
www.emotions.it
108 | Preziosa Magazine | 2.2022
l
a rete di connessione con i principali mercati - Hong Kong, Mumbai, Antwerpen, Bangkok - è uno dei suoi punti di forza che si fa inattaccabile fonte di garanzia. Per i 20 anni di attività, la E-Motion di Sergio Sorrentino si rinnova consolidando la politica aziendale con duro lavoro, serietà e fiducia. Specializzata anche in creazioni di alta gioielleria tra cui tennis, collier e solitari, è tra le più qualificate, con una privilegiata posizione nel settore ed una ottima reputazione nel mondo intero. A Sergio Sorrentino chiediamo: Selezionatissime, differenti per colore, taglio, carati e brillantezza, eppure disponibili sempre? “Vero, grazie ad un magazzino fornitissimo che consente consegne, per la maggior parte nell’immediato, di ogni tipologia di pietra e di taglio, anche personalizzati del marchio, come l’Horse e il Butterfly. Non mancano prestazioni adatte alle specifiche esigenze del cliente, e non è cosa da poco. I diamanti si prestano ad una gamma variabilissima per caratteristiche specifiche e disporre di un’offerta che possa soddisfare anche le più improbabili richieste è una prerogativa della E-Motion”. All’importazione delle pietre segue una fase delicatissima. “Sì, il testing. Ogni gemma, indipendentemente dal suo valore, viene accuratamente esaminata. Le più importanti, dal carato in su, sono blisterate con sistema di sicurezza, ed accompagnate da certificati di enti internazionali come I.G.I. e
Hrd GIA che ne attestano le qualità. C’è bisogno di totale affidabilità, un requisito che ha consentito alla E-Motion di crescere in maniera sana e adeguata al mercato”. Quando si parla di pietre preziose, di diamanti prevalentemente, viene difficile immaginare che si possano acquistare online. “L’obiettivo della E-Motion è ottimizzare le prestazioni, per questo dispone di tecnologie molto sofisticate che fanno la sua piattaforma ancora più avanzata, rinnovata nel layout e arricchita di numerosi vantaggiosi servizi che agevolano gli acquisti anche da remoto (raggiungiamo ogni angolo del globo). Il portale B2B consente agli operatori di verificare in tempo reale la disponibilità di pietre preziose e semipreziose (esclusivamente naturali) e anche del prodotto finito, e di usufruire del check di diamanti e di gioielleria. Una vera rivoluzione digitale, tutto
attivo 24h su 24, 7g su 7, direttamente collegato allo stock aziendale e a quello dei partner internazionali presenti nei paesi in cui ci sono le maggiori Borse diamanti. In realtà sono tutte strategie di marketing attive da tempo in azienda, ma l’aggiornamento continuo dei dispositivi fa sì che sia una pratica sempre più sicura”. Il portale è di facile consultazione? “Facilissima. È strutturato per una navigazione senza intoppi. In più c’è un’area riservata alla clientela top fidelizzata che può anche godere di una scontistica personalizzata, che viene praticata sulla quantità”. Questa è la vendita. E dopo? “Lo staff E-Motion è una grande squadra di professionisti, a completa disposizione per un servizio di vendita e di assistenza postvendita eccellente. Nulla è lasciato al caso”.
serietà, trasparenza e attenzione alle nuove teCnoloGie per essere sempre un passo avanti
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Leonardo 18 Carati C&S Italy la maGia eterna Della Disney nei suoi Gioielli
il
mondo dei cartoon, della fantasia, è il suo mondo. Ispirato all’universo Disney - di cui il brand è distributore esclusivo per l’Europa, ha creato ‘Follow your Mood’, orecchini in oro 9 kt, parte della Collezione Disney Mickey Mouse, dove gli zirconi rosso ‘amore’ rimandano alla romanticissima fidanzata di Topolino, Minnie. Da indossare per far rivivere il suo magico universo.
presenta leo’s taG, l’etiChetta per l’oreFiCeria
l
eonardo 18 Carati, ingrosso di oreficeria, presenta la soluzione per ottimizzare l’attività delle gioiellerie. Nasce Leo’s Tag, l’etichetta per l’oreficeria: tutti gli acquisti effettuati online possono essere cartellinati prima della consegna grazie a 6 modelli di etichette personalizzabili da scoprire sull’e-commerce dell’azienda. Una modalità d’acquisto chiara, immediata, unica, scegliendo tra oltre 20.000 articoli con disponibilità reale e prezzo finito. www.leonardo18carati.com
LeBebè luCe, Colore e tenerezza, nasCe mini rainBoW
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eBebé presenta per la primavera la linea Mini Rainbow, composta da quattro ciondoli bombati in oro rosa 9 carati decorati da smalti in verde acqua, indaco, fucsia e viola. Protagonista è la tenera sagoma di bimba, inondata di luce e colore, da esibire specie laddove se ne apprezza la carica emozionale, perché quella delicata icona è non soltanto vitale ed originale ma sottende purezza, armonia e spensieratezza, impellenti più che mai.
disney.candsitaly.it www.lebebeshop.com
110 | Preziosa Magazine | 2.2022
Anna Barola la CeramiCa umBra Diventa CeramiCa Da inDossare
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elle fuseruole, antiche sfere che bilanciavano il fuso nella filatura, ne fa miniature che diventano le ‘pietre preziose’ delle sue creazioni artigianali. Le modella in argilla e, dopo attente fasi di cottura, le dipinge a mano libera perché nessuna sia uguale all’altra. Tra tradizione e fantasia nascono così gioielli d’artista montati in argento, ed intercambiabili potendo scegliere tra 300 decori differenti. www.annabarola.it
Royal Diamond Diamanti sCiolti e Gioielli Finiti
in
tutta Italia, e in espansione verso alcuni paesi esteri, distribuisce diamanti etici, sia sciolti che certificati, di ogni caratura e taglio. È la sua forza e, da alcuni mesi, il punto di partenza di una nuova avventura: il gioiello finito, bracciali tennis e girocollo interamente realizzati dai propri artigiani che incastonano le preziose gemme esaltando creazioni di ispirazione classica, fortemente identificative del marchio. www.royaldiamondsltd.com
| Preziosa Magazine | 2.2022 111
Linea Holi
112 | Preziosa Magazine | 2.2022
le novità 100% Colore
www.unoaerre.it
Unoaerre Fashion Jewellery
Linea Rainbow
C
hi già conosce Unoaerre sa che l’azienda è leader nella creazione di fedi nuziali, realizzate da sempre nella storica sede di Arezzo con un’innata vocazione all’eleganza e alla raffinata semplicità. L’azienda aggiunge continue novità anche e soprattutto alle collezioni Fashion Jewellery, seguendo i trend della moda e degli accessori. Rainbow e Holi, ad esempio, sono due linee di prodotto proposte per la primavera/estate in cui il vero protagonista è il colore, utilizzato con la classe e la creatività a cui il brand ci ha abituati da sempre. Rainbow abbina la catena grumetta in bronzo con bagno in oro giallo agli smalti colorati, con nuance che vanno dal pastello al fluo. Gli anelli sono bombati e vistosi. Holi, invece, è realizzata con catene a maglie grandi dall’allure vintage, impreziosite
da smalti brillanti e con infinite venature policrome. Il plus creativo: gli anelli con maglia doppia si possono indossare da entrambi i lati, con apertura sopra o sotto le dita. Rainbow e Holi fanno entrambe parte della collezione primavera/estate 2022. Sebbene diverse per tipologia di catena e modelli, le due linee sono accomunate da soluzioni cromatiche brillanti ed intense, fresche ed allegre come i colori della bella stagione.
Hagerty primavera, la staGione per prenDersi Cura Dei propri Gioielli hagerty.world/it/it/
Da 125 anni per ogni prezioso il prodotto giusto
114 | Preziosa Magazine | 2.2022
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a Primavera è tornata e dopo il freddo inverno e il carico di restrizioni che ci hanno impedito di fare ciò che avevamo immaginato, il desiderio di ricominciare ci trova ancora più carichi di spensieratezza e di voglia di fare. C’è un tempo per ogni cosa, questo è il momento di voltare pagina, di reinventarsi. Apriamo le finestre, il guardaroba… ed il beauty, per riappropriarci dei nostri gioielli e renderli nuovamente protagonisti. Come? Restituendo loro la brillantezza, cancellando quella patina di opacità causata dall’usura o dal ‘forzato riposo’ utilizzando non un prodotto multiuso ma uno specifico per ogni esigenza (si ricordi che detersivi, sudore, profumi e, in generale, tutte le sostanze chimiche, sono acerrimi nemici dei gioielli, e che le variazioni di umidità dovute al riscaldamento nelle abitazioni e l’assenza di luce fanno molto male alle perle).
Da oltre 125 anni, Hagerty è depositario delle migliori formule, delicate ed efficienti per la pulizia e la cura dei preziosi, conosce i punti di forza e i punti deboli di ogni gioiello e scegliere tra le sue diverse soluzioni quella più adatta è fondamentale per raggiungere l’obiettivo fissato senza danneggiarli. Una semplice routine che aiuta a valorizzare perle, diamanti, pietre preziose, oro (in ogni sua colorazione), argento e tutti i metalli e cristalli che trovano utilizzo in gioielleria e bijoutteria. Anche combinati tra loro. È sufficiente strofinare l’oggetto con un panno impregnato della soluzione detergente e antiossidante - come ad esempio il Gold Cloth, oppure praticare una semplice immersione in un bagno detergente e antiossidante - perfetto il Silver Clean, per tutti i gioielli in argento. Solo per citarne alcuni. Sono tutte proposte facili e dall’effetto immediato.
IlTarì
Vincenzo Giannotti: «Questo passaggio è importante, perché ci consentirà di acquisire in modo sistematico dati di settore del territorio» 118 | Preziosa Magazine | 2.2022
CoNFINduStrIA riConosCe il Centro Di marCianise Come punto Di riFerimento per il polo oraFo Campano ei giorni scorsi si è tenuto al Centro Orafo Il Tarì la prima assemblea pubblica di Confindustria Caserta, con la presidenza di Beniamino Schiavone durante la quale è stata annunciata la Convenzione Federorafi con Confindustria Campania e Confindustria Caserta, che finalmente include formalmente la Campania nei distretti orafi nazionali e riconosce Caserta come polo di riferimento per il sistema orafo regionale. La firma della Convenzione è prevista al Tarì il 30 aprile, in occasione della prossima edizione di Open. L’evento del 12 aprile ha visto la partecipazione del Presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi e del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, e di circa 250 imprenditori di Terra di Lavoro.
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Recentemente il Tarì ha ospitato una importante assemblea pubblica di Confindustria Caserta. Presidente Giannotti, come mai un evento del genere nel Centro Orafo? Il Tarì svolge un ruolo importante sul tessuto industriale del territorio. Io stesso, in qualità di vicepresidente di Confindustria Caserta per la competitività territoriale, vivo in modo molto forte l’esigenza di una reale integrazione tra i principali soggetti imprenditoriali dell’ampia area di Caserta e Napoli, anche attraverso l’apertura del Centro a quelle che sono le esigenze del mondo
della impresa. Quando mi è stata chiesta la disponibilità del Tarì per questa importante manifestazione, la prima in presenza dopo due anni di pandemia, sono stato orgoglioso di dare il pieno consenso. Ed è stato un piacere ricevere il Presidente Bonomi, e il Governatore De Luca. Oltre alle nostre fiere orafe, occasioni come queste hanno anche lo scopo di vivere i nostri spazi di business in modo sinergico con il contesto che ci ospita, e di rafforzare la rete di collaborazione con le istituzioni, che è di fondamentale importanza per tutti. D’altro canto, il Tarì fin dalla sua fondazione ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo e nella valorizzazione dell’area. Siamo nel cuore dell’Italia, in una delle regioni più attrattive e ricche di potenzialità del Paese, e dobbiamo gran parte del nostro percorso di crescita al valore culturale, produttivo e di accoglienza che la Campania esprime. Nel corso dell’Assemblea lei ha presentato la nascita del Polo orafo campano all’interno del sistema orafo nazionale. Di cosa si tratta esattamente? Grazie alla stretta sinergia tra Federorafi, Confindustria Campania e Confindustria Caserta, siamo finalmente riusciti a creare un allineamento dei principali poli orafi nazionali, tra i quali assume coesione e visibilità quello campano, casertano in particolare, grazie, naturalmente, ai numeri del Tarì.
Questo passaggio è importante, perché ci consentirà di acquisire in modo sistematico dati di settore anche sul territorio e di portare in evidenza i reali numeri del comparto produttivo orafo in Campania. Confindustria le ha dedicato a sorpresa un significativo riconoscimento per la realizzazione dell’Hub vaccini al Tarì. Se lo aspettava? Certamente no, e ne sono stato molto orgoglioso. Come imprenditore e amministratore di un Centro che è punto di riferimento per tutto il mondo orafo mi sono sentito fin da subito in dovere di accogliere l’invito di Confindustria nazionale e di mettere il Tarì a disposizione della emergenza sanitaria. Il nostro hub ha consentito di somministrare in poco più di due mesi oltre 2.000 dosi di vaccino a imprenditori orafi e gioiellieri, unico esempio in Italia interamente dedicato a un settore produttivo. Un risultato che è stato reso possibile dal supporto di ASL e Regione, ma anche di tutti i più stretti collaboratori del Tarì, che hanno affrontato con disponibilità ed entusiasmo questo impegno così diverso dalla loro ordinaria attività. Lei fa spesso riferimento alla espressione “Tarì 365”: cosa intende realmente? Ssento ripetere che Il Tarì è una fiera permanente. Questo è sicuramente vero, ma è una definizione che tocca soltanto uno degli aspetti centrali di questa realtà, e cioè quello di
incontro domanda/offerta. In realtà, chi ci conosce in profondità sa che il Tarì è molto di più. Il Tarì è un laboratorio a cielo aperto di innovazione, sperimentazione di nuovi metodi produttivi, formazione di eccellenza, aggiornamento professionale e servizi specializzati, spesso non dedicati in esclusiva al mondo orafo. Infatti, tecnologie e digitalizzazione operano trasversalmente a settori produttivi, e in questa direzione siamo molto attenti a creare le giuste connessioni, e presto saremo pronti a ospitare interessanti start up. Il tema dell’Assemblea di Confindustria è stato quello delle Prospettive. Quali sono quelle del Tarì? Il Tarì è frutto della lungimiranza di un gruppo di imprenditori, che 30 anni fa ebbero la capacità di immaginare un futuro diverso. Oggi la vera sfida è quella di spostare in avanti gli obiettivi e, nuovamente di guardare al futuro come a una nuova sfida. Per il Tarì, al centro ci sono sostenibilità, innovazione, reti di impresa e di filiera e sviluppo internazionale.
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inDustry
AFEMO
GIANLuIGI BArettoNI: “innovazione e riCerCa per noi sono tutto. neGli anni, aBBiamo sempre investito in riCerCa e sviluppo di Fiammetta Benetton
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Gianluigi Barettoni
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edizione 2022 T-Gold si è svolta in concomitanza con la kermesse Vicenzaoro e chiude con segno positivo. Un sentiment condiviso anche da Gianluigi Barettoni, Presidente di AFEMO. L’associazione Italiana di Fabbricanti ed Esportatori di Macchine Orafe è nata nel 1983 e oggi rappresenta il numero uno al mondo del settore.
Presidente, AFEMO è partner di IEG nell’organizzazione del salone T-GOLD. Com’è andata quest’ultima edizione? “Al netto delle difficoltà che sta vivendo il mondo intero, il bilancio è più che buono. Il mercato è molto attivo, c’è fermento, e la reattività dei nostri associati e dei buyer è palpabile. Non sussistono attualmente difficoltà legate al mercato. Purtroppo non posso dire lo stesso guardando alle vicissitudini internazionali che sono emerse in modo inequivocabile e hanno certamente influito sulla partecipazione al salone di marzo. Ad esempio alcuni nostri buyer, penso soprattutto a quelli provenienti da Cina e Giappone, hanno dovuto affrontare tempi e costi di trasferta triplicati rispetto agli anni precedenti. Nonostante questo abbiamo lavorato molto,
con flussi di presenze simili a quelli delle passate edizioni. Purtroppo, al netto del grandissimo impegno profuso per organizzare l’appuntamento vicentino, questa volta, non tutte le aspettative generate dal brand T-Gold sono state centrate: del resto, sia noi che IEG alziamo di volta in volta l’asticella e puntiamo ad obiettivi sempre più ambiziosi. Ora confidiamo in una distensione globale per tornare ad affrontare il nostro business in modo più sereno”. Presidente, guardando proprio al futuro, quali sono le novità che riguardano l’associazione? “Da tre anni abbiamo intrapreso un incisivo percorso di rinnovamento per offrire servizi integrati legati all’intenazionalizzazione e alla collaborazione con gli enti istituzionali. Ne sono un esempio i rapporti che intratteniamo proficuamente con il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Ministero degli Esteri, con ITA ma anche con le Ambasciate Italiane all’Estero e con quelle estere in Italia. Per noi è fondamentale fare rete e questo atteggiamento ci ha permesso di essere sempre più conosciuti e presenti a livello globale. Inoltre stiamo vagliando la possibilità di costituire una nostra società di servizi per centralizzare determinate tipologie di acquisti e creare conseguenti economie di scala. Mi riferisco, ad esempio, alla partecipazione alle fiere, alla filiera della logistica con le spedi-
zioni. Sono azioni commerciali che come associazione non possiamo portare avanti, ma con una nostra società di servizi, si”. Qualche azione concreta sui mercati? “Assieme al governo dell’Uzbekistan, con il sostegno di ITA, stiamo sviluppando un progetto rivolto ai paesi dell’area CIS (la comunità degli stati indipendenti che include anche Moldavia, Armenia e Kazakistan). Si tratta di veri e propri workshop durante i quali i nostri associati potranno incontrare one-to-one, gli importatori locali. Lo stesso tipo di progetto lo stiamo sviluppando nei paesi del sud est asiatico, in questo caso con il supporto di ITA e IEG. Questi sono i progetti più importanti che ci vedono protagonisti da qui al 2023. Speriamo di riuscire a realizzarli entrambi perché molto dipenderà dalle evolu-
Il mercato è molto attivo, c’è fermento, e la reattività dei nostri associati e dei buyer è palpabile zioni socio economiche globali. Ci spiacerebbe metterli in stand by”. Ci ha parlato di mercati molto delicati e di progetti ambiziosi. A livello generale, qual è l’andamento dei mercati di riferimento per AFEMO? “In questo momento subiamo influssi negativi che però non ri-
guardano la domanda di tecnologia ma l’impossibilità, o la comunque altissima difficoltà, nel reperire materie prime e semilavorati per la produzione dei nostri macchinari. Alluminio e acciaio sono sempre più complessi da trovare. Non è un problema di mercato: la domanda è altissima e costantemente in crescita, basti pensare che durante i due anni di Covid i nostri associati hanno aumentato il fatturato, qualcuno anche a doppia cifra, a testimonianza che la richiesta non è calata. Al netto di questo, Turchia, Cina e India sono i nostri migliori acquirenti: affidabili e
continui. Per quanto riguarda i mercati che stiamo aprendo, cito l’Indocina mentre, per il vecchio continente, i più importanti per AFEMO rimangono, oltre l’Italia, la Francia e la Germania, assieme alla Spagna”. L’innovazione è elemento costituente e fondante della vostra attività… “Innovazione e ricerca per noi sono tutto. Siamo i numeri uno a livello mondiale perché, negli anni, abbiamo sempre investito in ricerca e sviluppo e chi cerca di copiarci riesce a farlo solo per minime componenti, ma noi siamo comunque sempre più avanti. La
produzione tecnologica è in rapidissima evoluzione anche per ciò che concerne le fasi di lavorazione dei metalli”. In materia sostenibilità, come si sta muovendo l’associazione? “I nostri associati fanno moltissimo: tutte le aziende che si occupano di impianti di affinazione (ovvero del passaggio dalla miniera alla lavorazione) utilizzano sempre meno sostanze inquinanti e pericolose per l’ambiente e l’uomo. Le tecnologie che stiamo sviluppando sono talmente avanzate che ci permettono anche di estrarre e recuperare metalli preziosi da
strumenti da device dismessi, ad esempio vecchi cellulari o pc, così come dalle marmitte catalitiche esauste: sono tutte fonti strategiche di reperimento delle materie prime e noi riusciamo a recuperarle, con un vantaggio anche a favore dell’ambiente”. Presidente, i prossimi impegni di AFEMO? “Saremo ad Arezzo con alcuni associati ma stiamo anche valutando la partecipazione alla fiera di Singapore a settembre e saremo in Algeria ed Egitto nell’ultima metà del secondo semestre 2022”.
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ClUb degli orafi italia +17% rispetto al fatturato 2019, 7,5 miliardi di euro di esportazioni per i gioielli in oro e una propensione all’investimento che non si è mai fermata. Questo il quadro del comparto orafo a fine 2021 presentato nel corso di VicenzaOro dal Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo. I dati positivi emersi dall’indagine statistica presentata durante la Fiera sono confermati dall’inchiesta qualitativa realizzata a completamento e integrazione per la prima volta presso i Soci del Club per sondarne il sentiment. L’inchiesta è stata condotta a gennaio, prima dello scoppio della guerra in Ucraina, e gli esiti sono chiari: poco meno del 60% degli intervistati o non ha subito cali del fatturato nel 2020 o li ha già completamente recuperati nel 2021, e oltre il 70% si aspettava un’ulteriore crescita del fatturato nel 2022, nonostante le criticità legate al prezzo e alla reperibilità delle materie prime. La data spartiacque del 24 febbraio 2022 ha spinto a sondare nuovamente il percepito degli imprenditori del comparto con un’ulteriore indagine qualitativa, i cui esiti sono chiari: circa il 78% degli intervistati dopo il conflitto evidenzia un impatto negativo sul fatturato, in particolare indicando l’incremento dei prezzi delle materie prime come maggiore criticità percepita dai partecipanti all’indagine. Nonostante questa nuova situazione d’incertezza, un terzo delle imprese si è dichiarata pronta a reagire, principalmente attuando modifiche organizzative, attraverso la revisione dei canali di approvvigionamento, dei listini e dei canali 122 | Preziosa Magazine | 2.2022
Nuove incertezze sui mercati globali, ma una base solida da cui partire GIorGIo VILLA: «il tessuto imprenDitoriale è sano e soliDo, Con prospettive reali e un sentiment positivo»
peso sul nostro export di Russia e Ucraina, peraltro limitato a 36 milioni di euro (lo 0,5% dell’export del settore, di cui 25 milioni di Russia), sicuramente le imprese dovranno fare i conti con un incremento del prezzo dei preziosi, tradizionale bene rifugio, e con consumatori più prudenti, in particolare sui mercati europei.” - ha affermato Stefania Trenti, Responsabile Industry Research, Dire-
di vendita, e sempre con quell’ottimismo della ragione che negli ultimi anni ha spinto il 60% degli imprenditori ad aumentare gli investimenti, puntando soprattutto sulla formazione e sul capitale umano. “La propensione agli investimenti ha consentito alle aziende italiane di arrivare strutturate ad affrontare questa nuova crisi ma, nonostante le difficoltà del periodo,” - afferma Giorgio Villa, Presidente del Club degli Orafi - “il tessuto imprenditoriale è sano e solido, con prospettive reali e un sentiment positivo. Lo strumento dell’indagine qualitativa rapida si è dimostrato un’ottima strada per completare l’interpretazione dei dati di Settore, consentendo di oggettivare la percezione degli Imprenditori e dando una maggiore profondità di lettura ai dati
un momento dell’evento svoltosi all’ultima edizione di VicenzaOro. Da sx: Giorgio Villa Presidente Club degli Orafi, Augusto Ungarelli Presidente Vendorafa Lombardi e past president Club degli Orafi, Stefania Trenti Ufficio Studi Intesa Sanpaolo e Marco Carniello Direttore della divisione Jewellery & Fashion di Ieg.
numerici. La rinnovata collaborazione tra il Club e il Centro Studi di Intesa Sanpaolo si conferma di grande importanza per il Comparto, fornendo allo stesso le chiavi interpretative utili alle Aziende per pianificare investimenti e gli interventi organizzativi.” “Il conflitto in corso crea nuove incertezze nello scenario: al di là del
zione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo durante l’evento di presentazione dell’indagine - “Le opportunità su altri mercati, in primis Stati Uniti e Cina, sembrano, al momento, meno compromesse, seppure in un quadro che si conferma incerto”.
www.clubdegliorafi.org
pagina a cura del Club degli Orafi Italia
OROVILLA
l’oro, Bene riFuGio è l’inDiCatore Dello stato Di salute Dell’eConomia planetaria
olivero villa: «per noi le relazioni umane sono al centro di ogni attività»
Oliviero Villa, Responsabile divisione Orovilla e Monete, Servizi Commerciali Materie Prime e Investimento
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e ultime quotazioni lo davano vicinissimo ai 59 euro al grammo, e pare che ancora non sia finita. L’oro, il bene rifugio per eccellenza, in questi giorni è l’indicatore principale di burrasche passate e in corso, il termometro dello stato di salute dell’economia planetaria, in un mercato globalizzato e iperconnesso non poteva essere diversamente. Pandemia, guerra, speculazioni e chi più ne
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ha più ne metta lo stanno spingendo pericolosamente in su, e nel contempo ne manca anche parecchio all’appello a fronte di un’impennata di richieste, tanto che qualcuno mette in campo anche l’ipotesi di una nuova corsa all’oro riaprendo vecchie miniere in
California, abbandonate da metà ‘900 non perché il prezioso metallo fosse esaurito ma in quanto non ne risultava più redditizia l’estrazione per ragioni di economia politica. OROvilla, azienda leader nella compravendita di oro e metalli preziosi, conosce le dinamiche del
L’andamento delle quotazioni dell’oro negli ultimi anni
mercato, ne intuisce gli umori, ha competenze salde derivanti dalla sua lunga storia nel settore, iniziata nel dopoguerra con Mario Villa, fondatore del marchio alla cui guida c’è ora il figlio Giorgio, Presidente del Club degli Orafi. Oggi la sua azienda ha stessa autorevolezza in Italia e all’estero, nello storico ufficio di via Mazzini, nel cuore della Milano commerciale, è possibile acquistare lingotti di qualsiasi tipo di metallo prezioso, monete auree prodotte dalle Zecche di Stato del mondo, nonché vendere oro e argento usato,
scarti provenienti dalle lavorazioni orafe e prodotti in platino e/o palladio. A Pero, invece, ha sede la 8853 S.p.a., un moderno stabilimento nell'immediato hinterland milanese, dedicato alla lavorazione dei metalli preziosi e delle leghe dentali, dei semilavorati in oro, argento, platino, palladio e delle leghe da loro derivate. Oliviero Villa, Responsabile divisione Orovilla e Monete, Servizi Commerciali Materie Prime e Investimento dell’azienda, rappresenta la terza generazione della storica famiglia. A lui che tiene professionalmente il polso della situazione, chiediamo innanzi tutto quali altre sorprese può riservare il mercato dell’oro visto lo scenario internazionale. Lo scenario internazionale, sia politico che economico, è molto instabile e variabile per le note motivazioni. Fare una previsione a lungo termine è veramente difficile. Ogni giorno nuovi avvenimenti possono cambiare gli scenari. Per questo motivo abbiamo pensato che poteva essere utile creare uno o più canali dove chiunque potesse
approfondire diverse tematiche legate “al nostro mondo”, sia per quanti sono già immersi in queste tematiche, sia per chi si affaccia per la prima volta nel mondo dei metalli preziosi. Abbiamo quindi ideato, grazie al supporto di professionisti del settore, articoli di approfondimento sul blog, la rubrica economica di Orovilla OroNews, webinar e, da poco tempo, anche le live sui nostri canali social con la possibilità di rimanere costantemente aggiornati sull’evolversi giornaliero delle dinamiche economiche e politiche internazionali. L’intento è quello di fornire un servizio che consenta a tutti gli interessati di accedere a panorami approfonditi e indipendenti sui molteplici ambiti che riguardano l’economia. Un altro strumento a disposizione dei nostri clienti è l’invio delle quotazioni giornaliere dei metalli disponibili anche sui nostri siti. Per Orovilla le relazioni umane rimangono al centro di ogni attività, e proprio per questo con il nostro Team di professionisti ed esperti
rimaniamo a disposizione di tutti i nostri clienti per informazioni e ogni tipo di supporto. Suo padre Giorgio ha affermato «La promozione delle eccellenze del Made in Italy orafo passa sempre di più attraverso i canali digitali». Con quali strategie e con quali attori si potrà attuare questa transizione? Tutta la nostra azienda crede fortemente nel digitale. Al giorno d’oggi se non si è presenti online ci si preclude una visibilità enorme; siamo quindi presenti a 360 gradi sui diversi canali, dal web ai social. Orovilla, infatti, è stato uno dei primi portali online dove sempre attraverso controlli obbligatori per operazioni di questo tipo sia per vendita/acquisto o piano di accumulo - il cliente può avere accesso a una sua area riservata. Qui, attraverso la nostra piattaforma web, può
da sx: Mario Villa, fondatore del marchio e Giorgio Villa, alla guida dell’azienda e Presidente del Club degli Orafi
svolgere in autonomia tutte le operazioni di controllo, gestire gli alert delle quotazioni, l’eventuale addebito periodico e sottoporre ai nostri operatori proposte di acquisto, vendita e conversione. Sicuramente essere presenti nel mondo digitale significa per Orovilla anche creare contenuti di “valore” per i nostri clienti e per tutti gli interessati. Tutti i canali digitali, oltre a consentirci di garantire costanti aggiornamenti e di fornire informazioni utili ai clienti, ci permettono inoltre di far conoscere altre tematiche per noi molto importanti come l’ecosostenibilità (siamo iscritti al programma Treedom) e l’oro etico. Se il primo è un argomento già noto ai più, l’oro etico non è purtroppo ancora molto noto. Contiamo, attraverso il nostro impegno in termini di comunicazione, di riuscire a far avvicinare a questi argomenti così cruciali una gamma molto eterogenea di persone, a partire dai giovani, più avvezzi all’utilizzo degli strumenti digitali.
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borSa diamanti italia Il WFDB adotta una risoluzione che sancisce le linee guida sulle Pratiche Aziendali Responsabili LuIGI CoSMA: «Gli aCQuirenti voGliono assiCurarsi Che i Diamanti Che Comprano siano etiCi»
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a settimana dal 21 al 25 di febbraio 2022 ha visto Dubai accogliere una serie di eventi riguardanti il nostro settore. Il primo di questi è stata la Diamond Conference, seguito da JGT (Jewellery Gem Technology) ed in conclusione il Meeting dei Presidenti della WFDB
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iniziato il 23 di febbraio e ultimato il 25. Al meeting dei presidenti anche la Borsa Diamanti ha partecipato rappresentata dal presidente Luigi Cosma. Il meeting ha visto la partecipazione dei vertici del settore mondiale del diamante. Alla riunione WFDB sono state invitate a parlare diverse personalità del settore tra cui il ministro delle Risorse Minerali, Petrolio e Gas Pedro Azeved Diamantino; Susanne Swaniker-Tettey, responsabile della gestione finanziaria della De Beers Diamond Trading; Peter Karakchiev, capo delle relazioni internazionali di Alrosa. Molteplici gli argomenti trattati. In particolare i relatori hanno insistito su due delle questioni più urgenti che il commercio dei diamanti si trova ad affrontare oggi: adottare i principi di responsabilità sociale e quello della tracciabilità nella catena di approvvigionamento dei diamanti naturali. Il presidente della WFDB Yoran Dvash durante il suo intervento ha invitato l’industria del diamante ad adottare i principi di responsabilità sociale e della trasparenza per il bene del settore e per proteggere il suo futuro. Dvash ha inoltre sostenuto che oggi i consumatori chiedono prodotti che abbiano rispetto dei diritti umani, e che questi prodotti tutelino l’ambiente che ci circonda. Gli acquirenti in poche parole vogliono assicurarsi che i diamanti che comprano siano etici. Dvash ha esortato tutti noi ad essere trasparenti nei rapporti coi nostri clienti e coi nostri fornitori e soprattutto con le autorità che dettano le regole. Questo significa totale conformità alle leggi AML ed essere espliciti nelle fatture nel dichiarare se i diamanti sono sintetici o trattati. Successivamente, per garantire il
rispetto di questi principi, durante la riunione WFDB, è stata adottata una risoluzione che sancisce delle linee guida sulle Pratiche Aziendali Responsabili per il nostro settore. Tali linee guida includono quanto segue: un approvvigionamento responsabile del materiale lungo tutta la filiera; rispetto dei diritti umani, equi standard lavorativi, salvaguardia dell’ambiente; adesione alle normative antiriciclaggio e contro il finanziamento al terrorismo; massima trasparenza e informativa completa sui diamanti accresciuti in laboratorio, sui diamanti trattati e sulle imitazioni dei diamanti. I membri delle borse WFDB sono chiamati a rispettare questi principi o nel caso contrario ad affrontare sanzioni disciplinari da parte della propria borsa. Il Congresso si è concluso con il proposito di ritrovarsi presto al 40° Congresso Mondiale delle Borse Diamanti nel 2023. I candidati per questo Congresso, oltre a Dubai che ha dato ancora la sua disponibilità, sono Israele e l’India.
Luigi Cosma Presidente della Borsa Diamanti Italia
www.borsadiamantiditalia.it
pagina a cura della Borsa Italiana diamanti