preziosamagazine.com anno VII / n. 1 / marzo 2014
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2014 E IL MERCATO INTERNO 2014 ANDTHE DOMESTIC NON RIPARTE MARKET IS AT A STANDSTILL
Maria Rosaria Petito petito@preziosamagazine.com
Luigi Esposito grafici@preziosamagazine.com
Gloria Belloni / Martino Belmanto / Roberto Chilleri Marta De Filippo / Chiara Di Martino / Federica Frosini Luigi Esposito / Annalisa Fontana / Eugenia Gadaleta Paolo Minieri / Iaia Mito / Annalisa Palmieri Maria Rosaria Petito / Lucia Venino / Lucietta Vinciguerra
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econdo la rilevazione annuale, realizzata da Federpreziosi-Confcommercio, su un campione di oltre 700 punti vendita, il 2013 che si è appena concluso vede, se pur in maniera lieve, un piccolo cenno di ripresa in riferimento al pesante biennio 2010-2012. Il 30 per cento degli esercizi commerciali interpellati ha evidenziato, rispetto all’anno precedente, un volume di vendita invariato o con un leggero incremento (fino al 5 per cento) mentre il 16 per cento denuncia un aumento fino al 30 per cento. Certo si tratta di dati limtati ad un piccolo campione ma che in qualche maniera ci danno indicazioni sullo stato del mercato. A mio avviso però, pur volendo leggere in questi numeri sintomi di ripresa, il dato che mi sembra prevalere è quello del perdurare della forte stagnazione del mercato interno. È inutile illuderci, l’Italia non è ancora riuscita a riprendere quel passo necessario per far ripartire l’economia e di conseguenza i consumi. Il livello di disoccupazione - ormai oltre il 12 per cento – l’asfissiante pressione fiscale, per non parlare dell’incertezza politica stanno veramente mettedo a dura prova la nostra vera risorsa: il tessuto delle piccole e medie imprese. Senza domanda interna nessuna industria può resistere ne tanto meno il commercio. Cosa fare? Se da un lato è inneluttabile l'esigenza di trovare singolarmente il modo di sopravvivere dall'altro, è ancor più urgente strutturare una soluzione collettiva che eviti il disastro economico – o perlomeno ne limiti le conseguenze. Mi piace concludere con una massima dell’economista francese Serge Latouche sperando non sia profetica. “Una crisi è qualcosa di momentaneo, se una crisi si protrae nel tempo significa che siamo di fronte ad un declino”.
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ccording to annual reports published by Federpreziosi-Confcommercio on a sample of over 700 stores, 2013 just closed with a slight sign of recovery as compared to a burdensome 2010-2012. Of the stores included in the report, 30% showed no change in sales volume compared to the year before or a slight increase (up to 5%), while 16% claimed increases of up to 30%. Data is limited no doubt to a small sample of the industry but all the same it gives us an idea of what is going on. In my view, although we read these numbers as a sign of recovery, it is clear that stagnation is persevering in the domestic marketplace. Let’s not kid ourselves, Italy has not been able to pick up enough speed to restart the economy and as a consequence, consumption. Unemployement has surpassed 12%, fiscal drag is suffocating, and unstable politics are really putting the small to medium businesses in this country to the test. In the absence of consumer demand, no industry can survive for very long. What can we do? If on the one hand it’s to each his own, on the other a common solution to avoid economic downfall must be found - at least to limit some of the consequences. I’d like to conclude with a saying by French economist Serge Latouch, in hope that it’s not too prophetic. “Crisis is momentary, when it crisis lasts that means we are looking at a downfall”.
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Blog News Design Mostre
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speciale fedi purple vetrine
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PASQUALE BRUNI, stilista gioielliere / stylist and jeweler
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BRUNO CRIVELLI, parola d’ordine: eccellenza / password: excellence
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TOUS. Da Barcellona con amore… gli orsetti e tutto il mondo di gioielli, pelletteria e accessori firmati / From Barcellona with love…teddy bears and the whole world of jewelry, leather, and accessories by Tous
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ICE-Watch, sbarca in Italia ed è subito tendenza / lands in Italy and is an immediate success
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ALCOZER, vent’anni di successi / twenty years of success
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Un gioiello ECLAT per raccontare la bellezza dell’unicità / An Eclat jewel to narrate the beauty of uniqueness
breaking news 54
Marble
shooting 68 Elegance is an attitude 110 La vie en rose speciale
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84 Souvenir De Bijorhca, Paris 24/27 January 2014 103 Oroarezzo, Bi-Jewel, 5/8 aprile 2014 135 Fiere trade 128 Compro oro quali regole? VicenzaOro Winter, Confronto pubblico tra Governo, istituzioni e categorie 130 Federpreziosi: Rilevamento 2013 primi sintomi di ripresa, ma la strada è ancora lunga
brand 62
TORQUE, la Wheel Collection per una nuova sfida / the Wheel Collection for a new challenge 64 ACANFORA GIOIELLI, passione, amore e tecnologia / passion, love and technology 65 PIERDUCA GIOIELLI luminosi best seller da indossare / bright best seller to wear 65 FALCINELLI ITALY dal 1968 puro Made in Italy che seduce il mondo / since 1968 pure Made in Italy that seduces the world 66 ANTONINO DE SIMONE una passione per il corallo / a passion for coral 66 OXYGÈNE corindoni, rubini e zaffiri per le nuove collezioni / corundum, rubies and sapphires for new collections 88 BOCCADAMO La complicità femminile e lo stile delle perle / Female complicity and style in pearls 90 ROBERTO GIANNOTTI, Il Chiama Angeli si fa glamour / Chiama Angeli becomes glamour 90 925BYAUCELLA presenta la collezione “devil" / presents the “Devil” collection 90 1ARbyUnoaerre Wedding Luxury 92 SIKÉ JEWELS, tonalità calde e ben misurate degli elementi naturali semipreziosi / warm and well-balanced tones in the natural elements of semiprecious jewels 92 TOO LATE, una creatività in continuo sviluppo / Lifestyle according to Too Late 92 ELITE BIJOUX, classicità e esplosioni di fantasia / class and explosions of fantasy 94 UMBERTO CHIUMMARIELLO l’artigianato che diventa glamour / craftsmanship becomes glamour 94 PAVIÈ, la policroma lucentezza della linea martellata / Paviè, polychrome shine in the hammered line 94 Il Tau di AGIOS più che un gioiello una preghiera che si materializza nella nobiltà del metallo / The Tau by Agios, more than a jewel, a prayer that appears out of the nobility of metal 96 GOLDEN CORALS tradizione e modernità con Medea Collection / tradition and modern Medea Collection 96 JLO BY JENNIFER LOPEZ Jewels easy chic / Jewels easy chic 97 Tau Collection, MORINI GIOIELLI modellato nell’argento il simbolo di San Francesco / Tau Collection By Morini Gioielli, the symbol of Saint Francis modelled in silver 97 LOANI HAUTE FANTAISIE. Un amore per la moda e il design / Love for fashion and design 98 KULTO Tra i cuori spunta la nuova Atomic Collection / From the heart the new Atomic Collection 100 I colori delle pietre magnificati nei gioielli del REGNO DELLA NATURA / The colors of stones extolled in jewelry in the Kingdom of Nature
gemmologia 132 Nero come il diamante / Black as a diamond
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pm http://preziosamagazine.com/category/blog/tempi-nostri-blog/
blog tempi nostri di Annalisa Fontana
VIVE LA DIFFÉRENCE! http://preziosamagazine.com/category/blog/le-gioie-dellarte
blog le gioie dell’arte di Luigi Esposito
IL PIACERE DELL’ONESTÀ
(CIT.)
http://preziosamagazine.com/category/blog/ecrit-sur-du-vent/
blog écrit sur du vent di Maria Rosaria Petito Chi non ricorda quella pubblicità che prendendo a prestito il volto della Gioconda recitava "liscia, gassata o ..."? Un dipinto universalmente noto diventava inconsapevole promoter di una nota marca che oltre a sfruttare la popolarità dell'opera leonardesca, metteva in gioco la differenza che intercorre tra il concetto di originale e quello di replica. Scegliere quella giusta significava approdare alla vera icona rappresentata. A partire dal Cinquecento, con il Manierismo, ogni artista si è cimentato con le opere dei suoi illustri predecessori, quelli che avevano fatto del Rinascimento l’epoca della massima espressione di bellezza ed equilibrio. Tutto quello che ne veniva dopo doveva in qualche modo seguire quelle orme, di meglio non si poteva fare ed artisti come il Pontormo ne uscirono devastati dalla follia. Eppure, quella ‘imitazione’, pur cercando di mantenere il livello raggiunto, si proponeva di diventare qualcosa altro, qualcosa di riconoscibile e personale, in grado di conservare l'impronta dell'artista creatore. A voler fare un paragone con i tempi nostri, il concetto di Manierismo non regge; l'originale si è perso lungo i percorsi omologati della globalizzazione, nelle cui strade non vi è (o quasi) distinzione. È tempo di rinascite questo? È forse il tempo di novelli Leonardo lontani dalla vana e diffusa superbia? Io credo che sia questo un tempo in cui solo la creatività, quella genuina e incontaminata, può far la differenza. Tutto il resto è vanagloria.
THE PLEASURE OF HONESTY How can we forget the commercial where Mona Lisa asks, “still, fizzy, or ….”? A universal portrait that unknowingly promotes a brand where not only is the opera by Leonardo exploited, but the difference between an original and a replica is also questioned. Choosing the right one (in the case of the commercial between mineral waters) brings you closer to the authentic icon. Starting from the fifteenth century with Mannerism, artists confirmed their talent by replicating great masterpieces of their predecessors, stars of the renaissance, an era of the utmost expression in artistic beauty and balance. Everything that came after that somehow walked in those footsteps since the epitome had already been reached and artists like Pontormo were driven insane in devastation of this fact. Even so, these “imitations” strived to maintain a high level of artistry and at the same time they developed into something more familiar and personal, preserving each artist’s own signature. In order to give a modern day example, the concept of Mannerism won’t hold up; originals have been lost along the way to globalization, there is (almost) no more distinction. Is it time to re-invent? Is it time for new Leonardo’s to spawn in lieu of vane and widespread superbia? I believe that now is a time where only creativity, genuine and uncontaminated, can make a difference. Everything else is useless.
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preziosa n. 1 / 2014 / preziosamagazine.com
MADE IN ITALY OR SOMEWHERE ELSE? La conferenza è a Palazzo San Teodoro. Diluvia. Davanti al portone la mia collega rallenta e si guarda i piedi. È disperata: le suole le si stanno scollando come francobolli da una busta da lettera tenuta nell’acqua calda. Quando comprò quelle scarpe c’ero anch’io e ricordo che non le pagò una miseria! No, non è solo una provenienza geografica, il Made in Italy è un contest molto più ambizioso, è un marchio di fabbrica che si fa portavoce di un preziosissimo bagaglio culturale. In esso c’è tutta la grandezza del nostro bel paese, il valore delle tradizioni, delle mani, del cuore e delle idee. È la nostra storia infinita, la nostra chance in un mercato sempre più uniformato verso il basso, la nostra identità. E abbiamo il dovere di difenderlo per continuare ad entusiasmare il mondo intero. Ma principalmente noi stessi, noi che sprovveduti, male informati o poco tutelati acquistiamo prodotti che il più delle volte di italiano ha poco o niente, dall’intimo ai bijoux, e non c’è settore che si possa dire salvo. Leggi vaghe e farraginose stanno mettendo in gioco la credibilità di questo eccezionale brand ma, al di là degli aspetti legislativi, il vero made in Italy è prima di tutto nell’onestà delle persone. È un risanamento etico l’unica arma di cui disponiamo per stemperare questa, ennesima, criticità.
MADE IN ITALY OR SOMEWHERE? The conference is at Palazzo San Teodoro. It’s pouring down rain. In front of the door my colleague slows down and looks at her feet in distress: “Oh my, now what do I do?!” Shoe soles ungluing like stamps on an envelope in hot water. Maybe it’s not real leather, but when she bought those shoes I was there and they weren’t cheap! If other countries consider ‘made in’ as geographical information, “Made in Italy is a little more ambitious and comes with a whole lot of cultural background. The greatness of our country, the importance of traditions, of hands, and of ideas. It’s our neverending story, our lethal weapon in a market where everything is uniform from the bottom up. It is our identity and it is our duty to defend it in order to continue arousing the whole world. We continue to be fooled and dumped on with Chinese products posing as our own, in every industry. We’re playing with the credibility of a brand victim of vague and jumbled legislation. But besides that, real Made in Italy lies primarily in the honesty of the beholder. We must go back to ethics. Communication is still the best way to face this critical situation.
A chi non è venuto da pensare “proviamo?” vedendo gli spot TV di un paio di importanti organizzazioni che hanno completato la propria tradizionale comunicazione sull’attività di acquisto di oro e preziosi con quella sulla vendita di gioielli di marca a prezzi dimezzati, sul “cambio” e sull’assistenza di laboratorio? Un primo spot, con protagonista un notissimo comico, è stato valutato da una certa critica ufficiale fra i peggiori dell’anno (si è visto assegnare un Teleratto 2013) e ha suscitato anche parecchio sconcerto fra il pubblico, che in molti casi ha giudicato negativamente il messaggio che veniva fatto passare. Basta navigare un po’ in rete per raccogliere una messe di commenti, a volte anche un po’ troppo pesanti e poco eleganti. Forse traendo le debite conclusioni e attenta a recepire con tempestività possibili venti di fronda - chi sa fare comunicazione sa anche essere molto vigile nella verifica dei riscontri - l’azienda ha aggiustato il tiro e in un nuovo spot una nota e bella conduttrice televisiva ricordava che non solo si acquistano preziosi ma li si vende anche, e sono di marca e sono a prezzi particolarmente vantaggiosi. E, non da ultimo, si possono far “curare” e riparare i propri oggetti. Lo spot - apparso proprio nel momento giusto, quello delle festività di fine anno, potenzialmente il più favorevole per le vendite del settore - è formalmente corretto e sicuramente attraente per il consumatore: in momenti così frustranti e grigi, è spontaneo pensare: “forse posso provare a concedermi un piccolo lusso, posso trovare qualche cosa di veramente prezioso da regalare e regalarmi senza svenarmi”. In realtà, questo è vero, ma non fa che ricordare al pubblico quello che dai tempi dei tempi è stato un “servizio” da parte del gioielliere tradizionale: i tre bei bracciali anni Cinquanta avuti in eredità dalla suocera, che vanno ad aggiungersi a quelli delle zie, si cambiano (pur con tutto l’affetto del mondo) con un oggetto più moderno magari da regalare alla nipote come un gioiello che, comunque, ha avuto origine da preziosi di famiglia; riparazione e regolare pulizia dei gioielli sono in mani sicure e così pure l’infilatura della collana. Forse con qualche cosa in più che fa la differenza. Il gioielliere può raccontare tutto dell’oggetto che piace: da dove viene, di cosa è fatto, perché costa così tanto o così poco; una montatura un po’ datata la si “ridisegna” con il suo aiuto; può consigliare su quello più adatto e più conveniente; sostituire la pila dell’orologio è un omaggio per l’affezionato cliente. Ma c’è qualche altra differenza: in gioielleria trovi anche il giusto stile e la piacevole, gratificante emozione nel momento in cui acquisti qualche cosa di speciale come è il gioiello, costoso o meno che sia.
VIVE LA DIFFÉRENCE! Who hasn’t thought “want to try?” after seeing a couple of the TV commercials where prominent pawn companies in sending their usual message of buying gold and jewelry, have combined it with the sale of brand name jewelry at half price, “exchange”, and jewelry repair? A first commercial starred a famous comedian and was voted the worst commercial of the year (winning the Teleratto 2013 award) leaving viewers rather puzzled at the star’s endorsement and resulting in a negative message. Just go online and read all the comments, some lay it on thick with very little elegance. Heeding this warning and drawing the appropriate conclusions communications experts are very aware of feedback - the company adjusted its strategy and in a new ad with a noted TV showgirl, the public was reminded that not only is jewelry purchased but it is also sold, of the best brands, and pricing is particularly convenient. Last but not least, jewelry is also ‘taken care of’ and repaired. The commercial - strategically aired during the holidays and potentially the best ad in the sales sector - is ethical and attractive for consumers: in these gray and frustrating times, it’s natural to think: “maybe I can treat myself to something nice, I might find a really great gift to give myself and someone else without breaking the bank.” It’s actually true, but it is also just a reminder that jewelers have always offered this ‘service’: the three beautiful bracelets from the 50s that were passed down from your mother-in-law, as well as pieces from the aunts, can be exchanged (with all the love in the world) for a pretty jewel to give a young niece as an heirloom; repair and polishing of each piece is in good hands, as well as restringing necklaces. Maybe there’s a little something more that makes the difference. A jeweler can tell you all about the piece you like: where it’s from, how it’s made, why it costs so much or so little; a dated setting can be redesigned with their help; they can suggest something suitable and more affordable; changing a battery in a timepiece is free for patrons. But there’s another difference: a jeweler offers style and pleasant, gratifying emotion the moment you buy something as special as a jewel, no matter how much or how little you pay for it.
pm http://preziosamagazine.com/category/blog/parole-di-pietra/
blog parole di pietra di Paolo Minieri
CARO GEMMOLOGO RITORNO A SCRIVERTI Mineralogista in prestito al business, caro gemmologo, tu da decenni affianchi il gioielliere con un certo imbarazzo. La tua professionalità è infatti funzionale all'industria dei preziosi dalla quale pure vorresti tenere un sobrio distacco per non comprometterti, per non disperdere il tuo prestigio di uomo di scienza freddo ed imparziale. Ma gli accademici ti guardano con sospetto, sono riluttanti a prendere sul serio le tue classificazioni. Loro - ti ammoniscono - nel diamante ci vedono la storia del pianeta, tu del vile danaro. Con il grande pubblico ti fanno sentire come un enologo che con una recensione può collocare un rosso influenzando i meno educati al vino. E allora ti fai scrupolo di controllare il tuo potere, di non abusare della posizione dominante. Che cosa strana: il primo insigne gemmologo moderno, G.F. Kunz, era a libro paga di Tiffany. Più schierato di così? Ma a ben vedere, perché avrebbe dovuto nascondersi o vergognarsi? Quale professione liberale può aspirare all'oggettività? Ti reclutava la scalpitante gioielleria del Ventesimo secolo che diventava griffe e distribuiva in negozi con salotti lussuosi, non più botteghe governate dai maestri che garantivano l'autenticità dei materiali. Sempre nuove gemme irroravano il mercato: negli ultimi cinquanta anni l'uomo ha estratto dal sottosuolo più di quanto avesse fatto nei millenni precedenti. E così sei diventato sempre più necessario, arbitro, identificatore di qualità e certificatore della tenuta del valore di oggetti minuscoli dalle quotazioni molto più indefinite e fluttuanti del caffè o del cacao. Chiuso tra il vasto raggio della ricerca scientifica qualificata e l'angustia della specializzazione applicata al mondo dei preziosi nel nuovo millennio sei costretto a sgomitare. Ma a volte il cambiamento radicale della società, oltre che a inquietare, semplifica. Oggi che al valore intrinseco si affianca quello "etico", costituito dalla responsabilità verso produttori, distributori ma soprattutto consumatori e società, puoi riscattare l'equidistanza verso le parti ed esprimere un nuovo, illuminato e laico logos sulle gemme, libero dai lacci di chiese e sovrani.
DEAR GEMOLOGIST, I’M WRITING YOU AGAIN Minerologist on loan to business, dear gemologist, you have worked alongside jewelers for decades with a certain amount of embarassment. Your professionalism is in fact practical for the industry that you keep at arm’s length so as not to compromise and lose your reputation as a person of science, cold and impartial. However, academics are suspicious and reluctant to take your classifications seriously. The warn you that they see diamonds as a part of the history of the planet, while you only see their cash worth. The public makes you feel like an enologist who by naming a red, influences the uneducated winelovers. So you’re careful to guard your power, not to abuse of your dominant position. How strange: the first icon in modern gemology, G.F. Kunz, was on Tiffany’s payroll. How partial can you get? On the other hand, why should he hide or be ashamed? What free lance can be so objective? You have been recruited by the hottest jeweler of the 20th century that became a designer label distributed in luxury stores, no longer in workshops where the masters guaranteed the authenticity of materials. The market was soaked with new gems: mankind has extracted more from underground in the last fifty years than in the previous milleniums. So you’ve become more and more essential, arbiter, one who identifies quality and certifies the value of those tiny objects whose market price fluctuates more than that for coffee or cocoa. Caught between the vast range of qualified scientific research and the anguish of applied expertise in the world of jewelry, you have to fight. Sometimes a radical change in society is not only fluttering, but easing. The intrinsic value that supports “ethics” and that is made up of responsibility towards producers, distributors, and most of all consumers and society, can be weighed equally and express a new, enlightened and laic logos sulle gemme, free from laity of the church and rulers.
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preziosa n. 1 / 2014 / preziosamagazine.com
ThE JEWELLERy houSE, MEET conTEMPoRARy JEWELRy While fashion is in the limelight for Milan’s Fashion Week, other lights - a little more intimate - are on at Circo Solferino, in Milan too, where the 3rd edition of “The Jewellery House” by Amusingold was held. One after the other, the location opened up its wonderful rooms to 10 independent designers: Mara Irsara, Maria Vittoria Paolillo, Cecilia Capuano, Barbara Biffoli, Anabela Chan, Gina Melosi, Horsecka, Idriss Guelai, Rayya Morcos, Lili Colley; ten talented artists manipulating unusual materials and jewels, making a statement for international culture, experimenting techniques of yore and extravagancies of now. “The Jewellery House” is a project forwarded by the creative editorial team from the digital platform at amusingold.com - Federica Frosini, Giulia Romani, Martina Zanicotti - and who for the third time in a row have been able to both catch sight of new ways to look, examine, pick apart the multifaceted contemporary jewel formed amongst metals, perspex and diamonds, and to give visibility to state of the art artists.
THE JEWELLERy HOUSE l’appuntamento con il gioiello contemporaneo
I
ntanto che la moda sfilava sotto i riflettori della Milano Fashion Week, altre luci, più intime, si sono accese al Circo Solferino, sempre a Milano, dove si è tenuta la terza edizione di “The Jewellery House” by Amusingold. Una dopo l’altra, la location ha spalancato le stanze delle meraviglie sul vissuto di 10 designer indipendenti: Mara Irsara, Maria Vittoria Paolillo,
Cecilia Capuano, Barbara Biffoli, Anabela Chan, Gina Melosi, Horsecka, Idriss Guelai, Rayya Morcos, Lili Colley, dieci artisti che con talento manipolano materiali insoliti e preziosi, danno voce a culture internazionali, sperimentano tecniche di ieri e stravaganze di oggi. “The Jewellery House”, il progetto del team creativo editoriale della piattaforma digitale amusingold.com
-Federica Frosini, Giulia Romani, Martina Zanicotti -, per la terza volta consecutiva è riuscito a scorgere nuove angolazioni da cui guardare, scrutare, sezionare le mille sfaccettature del gioiello contemporaneo immaginato tra metalli, perspex e diamanti, e dare nuove opportunità di visibilità ad artisti di ultima generazione. (MRP)
pm designDESIGNdesignDESIGNdesignDESIGNdesignDESIGNdesignDESIGNdesignDE 2 1. Sera young, Square Concrete Pendant, pendente in calcestruzzo con dettagli in foglia d’oro 2. 22 Design Studio, Polygon ring anello in cemento e argento 3. Karen Konzuk, Orbis Stainless collana in cemento e acciaio inossidabile 4. 22 Design Studio, Concrete ring anello in cemento e argento con frase personalizzata 5-6. Inbal Itachi, anelli in argento con diamanti e cemento
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di Lucia Venino
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE
DAL cEMEnTo nAScono GIoIELLI M
armo, pietra e cemento incontrano le mani degli artisti e si trasformano in gioielli inaspettati. Austriaca d’origine e svizzera d’adozione, GUNDULA PAPESCH raccoglie sassi sul greto dei fiumi per costruire strutture-gioiello in argento in tutte le sfumature di grigio. La berlinese ANJA EICHLER gioca coi contrasti accostando materiali agli antipodi nella collezione Concrete Fragility: riduce in frammenti elementi diversi mescolando uova di quaglia e scaglie di cemento per poi ricomporli in pendenti e anelli con dettagli in oro in cui, dietro la fragilità di un guscio si nasconde la solidità del cemento. HANNAH JEWETT, creatrice del marchio Maschari con base a San Francisco, esalta le qualità del marmo con anelli minimal dalle linee nette. Dall’altra parte dell’oceano il team taiwanese 22 DESIGN STUDIO segue la stessa filosofia costruendo anelli il cui protagonista è il cemento attorno a una fedina d’argento. SERA yOUNG usa piccoli blocchi e cubi di calcestruzzo che lascia grezzi, a eccezione di una decorazione in foglia d’oro, per non discostarti dal tradizionale impiego in architettura. KAREN KONZUK contrappone il cemento all’acciaio e all’oro creando contrasti tra la porosità del primo e la lucentezza del secondo. Se la dichiarazione d’amore deve esser fatta su basi solide, Inbal Itachi, designer di Tel Aviv con trascorsi tra Milano e Parigi, crea anelli di fidanzamento in cui il diamante è incastonato nel cemento: il più insospettabile dei romantici.
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GIoIELLI D’InVERno SFRUTTANDO LE TECNICHE
DI LAVORAZIONE ARTIGIANALI DEL FELTRO, PARECCHI ARTISTI SI CIMENTANO CON GIOIELLI “INFELTRITI”
L’
4 noThInG IS MADE fRoM DIAMonDS, cEMEnT MAkES JEWELRy Marble, stone and cement meet the hands of artists and become unexpected jewelry. Austrian-born and adopted Swiss, Gundula Papesch gathers rocks on river banks to build jewelry in silver and all shades of grey.The Berliner Anja Eichler plays with contrasts matching unthinkable materials in the Concrete Fragility collection: she reduces into fragments diverse elements mixing quail eggs and cement shavings to then bring them together in pendants and rings with details in gold where behind the fragility of an eggshell is the hidden solidity of cement. Hannah Jewett, creator of the Maschari brand based in San Francisco, highlights the quality of marble with minimal rings and sharp lines. On the other side of the ocean the Taiwanese team from 22 Design Studio follows the same philosophy producing rings where the star is cement around a silver band. Sera Young uses small blocks and cubes of concrete she leaves raw, except for a gold leaf decoration, so as not to move away from the traditional use in architecture. Karen Konzuk contrasts cement with steel and gold, creating opposites among the porosity of the first and the shine of the second. If the declaration of love is made on solid ground, Inbal Itachi, a designer from Tel Aviv who spent time in Milan and Paris, creates engagement rings where the diamond is set in cement: an unsuspected romantic.
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5 preziosa
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americana HILLAREy DEES assembla elementi vari per creare collane multifilo in lana cotta o feltro e anelli dalle forme organiche. E mischia scaglie di legno, gusci di rame ossidato e cactus essiccati in una figurazione aggrovigliata e bizzarra della natura. JESSIE JORDAN dà vita a grassi diamanti in feltro bianco su fedine d’oro, evidenziandone i contorni con filati dai colori pastello. L’inglese LIZZIE PEARCE ha un bestiario di gioielli in feltro, da spille-volpe ad anelli-piccione che rendono simpatici anche quelli che tormentano i monumenti delle nostre piazze. Agli antipodi, MARIA EIFE realizza collane in feltro tagliato al laser trasformando la domanda “What?” in segni grafici attraverso il codice binario. Per chi guarda alla bella stagione, Louise Perrone usa ritagli di cravatte e scampoli di seta per colorati bijoux, o taglia e cuce vecchie bandiere da trasformare in bangles da manipolare a piacimento. MUyAO ZHANG, artista cinese d’adozione tedesca, crea lunghe collane con colori a contrasto intrecciando e annodando corde in pvc e nastri di seta. Caldi come sciarpe o vivaci come la primavera, questi gioielli hanno la stoffa per conquistarci per tutto l’anno. (LV)
WInTER JEWELRy Using artisan techniques to work felt, many artists are sticking to jewelry “felt-like”. American Hillary Dees assembles various elements to create multi-strand necklaces in boiled wool or felt and rings in organic shapes. She mixes wood chips, oxidized copper shells and dried cactus to form a twisted and bizarre figure of nature. Jessi Jordan brings fat diamonds to life in white felt on cold bands, highlighting their outline with pastel colored yarn. Lizzie Pearce from England has an entire jewel-bound zoo in felt, from a fox pin to pigeon rings that make even the ones who torment monuments in our squares seem nice. On the other hand, Maria Eife designs felt necklaces cut with a laser, transforming the question “What?” into graphics through binary code. For those who look for good weather, Louise Perrone uses pieces cut from ties and scraps of silk to color bijoux or she cuts up old flags and changes them into bangles to manipulate as long as you like. Muyao Zhan, Chinese artist of German adoption, creates long necklaces with contrasting colors braided and knotted together in pvc and silk ribbons. As warm as scarves or vivacious as spring, these jewels have what it takes to win us over all year round.
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Brooke Gregson, Astrology pendente in oro 14k spazzolato e diamanti 14. Jesika Jack, Constellation collana in argento satinato e pvc 15. Jesika Jack, Constellation anello in argento 16. 17. Anna Helena Van De Pol, Maneki Neko Ring anello in argento e oro con ceramica
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GIoIELLI C’ DELLE STELLE ASTRI, STELLE E PREVISIONI PER IL 2014
è chi non esce di casa di venerdì tredici e chi come l’italoamericano James Colarusso il 13 lo incide sugli anelli, chi non crede agli oroscopi e chi alle stelle affida sogni e speranze. Sia Brooke Gregson che Mathilde Seguin realizzano pendenti in oro in cui la disposizione dei diamanti crea le costellazioni dei segni zodiacali, mentre l’australiana Jesika Jack ricrea i gruppi di stelle attraverso linee e punti che costituiscono il gioiello. Le Costellazioni di Bruno Munari sono pendenti perfetti che l’artista aveva definito “oggetti preziosi, in cui il brillante è il buco”. Per affrontare col coraggio di un leone l’anno nuovo, l’inglese Amanda Trimmer ha fondato la Secret Superhero Society, di cui si può entrare a far parte indossando una delle sue spille in carta tagliata al laser e che assicura abbiano il potere di dare forza nei giorni in cui tutto sembra andare storto. La brasiliana Anna Helena Van De Pol si affida al tradizionale portafortuna giapponese Maneki Neko, il gatto con la zampa alzata portatore di buona sorte e prosperità, da portare sempre al dito. Che sia il vostro anno o meno, l’importante è affrontare ogni giorno indossando un sorriso. Ed un gioiello, che aiuta a sorridere! (LV)
JEWELRy of ThE STARS Celestial bodies, stars, and predictions for 2014. There are those who do not leave home on Friday the 13th and there are those like Italian-American James Colarusso XIII who engrave the number 13 on his rings; those who don’t believe in horoscopes and those who entrust their hopes and dreams to the stars. Both Brooke Gregson and Mathilde Seguin make gold pendants where diamonds are set according to constellations of the zodiac signs, while the Australian Jesika Jack recreates groups of stars through lines and points that make up the jewel. Constellations by Bruno Munari are perfect pendants that the artist defines ‘precious objects, where the diamond is a hole”. To take on the new year with the courage of a lion, Amanda Trimmer from England founded the Secret Superhero Society, become a member by simply wearing one of her brooches in laser cut paper which gives strength even on the worst days. Brazilian Anna Helena Van De Pol puts it into the hands of a Japanese good luck charm Maneki Neko, a cat holding up a paw that brings good luck and prosperity, to wear on your finger always. Whether or not it’s your lucky year, the important thing is to start every day by wearing a smile. And a Jeweler will help you smile!
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9 7. Hillarey Dees, Nest Study Necklace, collana in lana e cactus essiccato 8. Lizzie Pearce, rab ring brown eyes, anello in feltro a forma di coniglio 9. Lizzie Pearce, pigeon, anello in feltro a forma di piccione 10. Maria Eife, Binary necklace, collana in feltro tagliato al laser 11. Muyao Zhang, collana in pvc e nastri di seta 12. Jessie Jordan, Felt Ring, anello con diamante in feltro
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da sx Corrado Facco Direttore Generale di Fiera di Vicenza, Alba Cappellieri Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano e curatrice dell’esposizione, Maurizio Costabeber General Manager della Digital Wax Systems, Matteo Marzotto Presidente di Fiera di Vicenza
GIoIELLo 3D VICENZAORO WINTER SI CONFRONTA SULLE POTENZIALITà IN MOSTRA I LAVORI DI 36 DESIGNERS REALIZZATI CON L’AUSILIO DELLE NUOVE TECNOLOGIE
di Chiara Di Martino
È
VICENZAORO WINTER LOOKS AT THE POTENTIAL OF 3D JEWELRy 36 DESIGNS COMPLETED WITH THE HELP OF TECHNOLOGy ARE SHOWCASED
la prossima frontiera del gioiello, con cui l’oggetto prezioso prende forme impossibili da realizzare con le tecnologie orafe tradizionali: è il 3D Printing, le cui potenzialità nel settore orafo sono state esplorate dalla mostra ‘Intorno al futuro: 3D printing per il gioiello’, a Vicenzaoro Winter lo scorso gennaio. Esposti durante la rassegna veneta i lavori di 36 designer da Italia, Stati Uniti, Israele,Taiwan, Olanda, Inghilterra e Giappone che si sono cimentati con la tecnologia della stampa 3D. Curata da Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano che ha svolto sul tema un’ampia ricerca per Fiera di Vicenza, la mostra ha ospitato produzioni sofisticate come la stereo litografia dell’azienda vicentina DWS - Digital Wax Systems o la sinterizzazione della padovana 3D fast, evidenziando la libertà creativa. Una tecnologia che influenza la realizzazione di un gioiello fin dalla fase progettuale, toccando il processo produttivo dell’azienda con un abbassamento dei costi e dei tempi. La mostra, però, non termina il suo viaggio e ad aprile sarà ospitata a Milano durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano.
ALbA cAPPELLIERI: “Dopo il successo Vicentino la mostra sarà ospitata dalla Biblioteca della Moda nell’ambito del Salone del Mobile”
I DESIGnERS PRESEnTI In MoSTRA AmniosyA, Alessia Ansaldi, Selvaggia Armani, Atelier Ted Noten, Gijs Bakker, Dana Bloom, Brech,Valentina Bruzzi, Els Cuvelier, Patrick Durgin-Bruce, Falabrac, Orlando Fernandez Flores + Lucia De Conti, Odoardo Fioravanti, Michela Fornasari, Francesca Gabrielli, Manuela Gandini, Gumdesign, Alia Hasan, Gina Hsu, Sha Hwang + Rachel Binx, Li&An, Ross Lovegrove, Stefania Lucchetta,Valeria Masconale + Caterina Passaro,Vivian Meller + Laura Alvarado, Michela Nosè,Tomek Ogrodowski, Carla Riccoboni, Mi-Ah Rödiger, Jessica Rosenkrantz + Jesse Louis-Rosenberg, Scilla Stuart, Anthony Tammaro, Rossella Tornquist, Natsusko Toyfuku,Viola Chiara Vecchi + Flora Gaetani, Daniel Widrig.
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“Sono una persona che non si sorprende facilmente, eppure la mostra ‘Intorno al futuro: 3D printing per il gioiello’ è riuscita a lasciarmi a bocca aperta”. A parlare è Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano e curatrice dell’esposizione andata in scena a Vicenzaoro Winter. Un successo straordinario di pubblico, secondo le cifre diffuse da Fiera di Vicenza, tanto che la mostra sarà allestita nuovamente ad aprile, stavolta a Milano. “Sarà la Biblioteca della Moda durante la Settimana del Mobile ad accogliere i lavori dei 36 designer protagonisti - spiega ancora Alba Cappellieri -: una nuova occasione, dal 7 al 13 aprile, per toccare con mano il futuro del gioiello. Il risultato raggiunto a Vicenza, comunque, è stato anche un altro: aprire il dibattito tra gli operatori del settore, che era uno dei nostri obiettivi”. L’esposizione è la prima al mondo new frontier for jewelry where a precious object is dedicata al 3D Printing applicato solo al gioiello: quali sono formed in a way that would be impossible to do in i vantaggi di questa tecnica? “La stampa 3D è solo una the traditional manner: that is 3D Printing, and its potential in the tecnologia: come sempre, tutto dipende dall’uso che se ne gold sector is explored at the exhibition entitled “Around the fa. La sua grande potenzialità è che si sposa a diverse future: 3D printing for jewelry” at Vicenzaoro Winter last January. categorie di professionisti: il designer, l’artigiano, Works from 36 designers from Italy, the US, Israel,Taiwan, Holland, l’imprenditore e l’artista, con un time-to-market rapido e a England, and Japan who are experts in 3D printing. Put together costi più bassi. Unisce cioè mondi tradizionalmente by Alba Cappellieri, Professor of Design at the Jewelry Polytech in separati: un grande traguardo per noi che, da sempre, Milan, who has done ample research for Fiera di Vicenza on the combattiamo l’isolazionismo del mondo del gioiello”. topic, the exhibition hosted sophisticated productions such as the stereo lithograph belonging to DWS Digital Wax Systems from Vicenza, or the sintering of the company from Padova, 3D fast, highlighting creative freedom. Technology that influences the making of a jewel from the project stage, touching production through the reduction of costs and production times. The exhibit, however, doesn’t stop here and in April it moves to Milan for the International Furniture Fair.
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ALbA cAPPELLIERI: “foLLoWInG ThE SuccESS In VIcEnzA, ThE ExhIbIT MoVES To ThE LIbRARy of fAShIon AT ThE fuRnITuRE fAIR” “I’m someone who sin’t easily shaken, even so, the ‘Around the future: 3D printing for jewelry’ exhibit left me speechless”. Speaking is Alba Cappellieri, Professor of Design at the Jewelry Polytech in Milan and curator of the exhibit held at Vicenzaoro Winter. An extraordinary success story for public attendance according to the numbers published from Vicenza Fairs; so successful that the exhibit will be on again in April, in Milan. “The Fashion Library will host the exhibit during the week-long Furniture Fair where 36 works will be on display - explains Alba Cappellieri - a chance to touch with hand the future of jewelry, from April 7-13. The success in Vicenza was also seen in the debate amongst operators in the sector, that being one of our objectives”. The exhibit is the first of its kind dedicated to 3D Printing applied solely to jewelry: what advantages will it bring? “3D printing is just a technology: as always, it all depends on how you use it. It has great potential in that it is adaptable to a wide variety of categories: designers, artisans, entrepreneurs and artists, with rapid time-to-market and low costs. It joins two worlds traditionally separated: a great accomplishment for us in our battle against isolationism in the jewelry world”. preziosa
GIAncARLo MonTEbELLo
LA RICERCA DELL’EqUILIBRIO NEL GIOIELLO “Non mi considero un artista ma faccio ad arte ciò che creo” di Eugenia Gadaleta
G
iancarlo Montebello, maestro del gioiello contemporaneo, ci accoglie nel suo studio a Milano per parlarci dei suoi ornamenti.
ci racconti la filosofia che accompagna le sue creazioni. I miei ornamenti per il corpo sono sostanzialmente il risultato di una ricerca di equilibrio. Il mio lavoro è spogliato, denudato da tutto ciò che rappresenta un sovrappiù.Tengo sempre presente il movimento del corpo della donna che considero uno spazio espositivo in movimento e mi immedesimo in chi indosserà le mie creazioni. Il gioiello per me deve essere sempre portabile. Anche la cotta di maglia, protagonista in molti miei lavori, è usata come un tessuto che accarezza il corpo e non lo costringe. Mi considero un progettista, un autore. Non mi considero un artista ma faccio ad arte ciò che creo. Esiste una particolare tipologia di donna a cui pensa quando progetta un gioiello? Non c’è un tipo particolare di donna a cui sono destinati. Sono gioielli per tutte le donne. Lei ha lavorato con grandissimi artisti come Lucio fontana, Man Ray, césar, Sonia Delaunay, Piero Dorazio, hans Richter, Larry Rivers, niki de Saint Phalle, Jesús Soto. Di chi conserva un ricordo particolare? Sicuramente ricordo con affetto Man Ray. Con lui ho avuto un rapporto più profondo, sapeva cogliere la semplicità delle cose attraverso la fotografia. Era in grado di avvolgere gli oggetti in una dimensione magica e mostrare cose che prima pensavi non potessero esistere. Anche Lucio Fontana era un grandissimo artista, la sua arte è sempre attuale e ogni volta riesce a sorprendere e incantare. La gioielleria contemporanea è difficile da far comprendere al pubblico, da dove provengono i suoi clienti? La mia clientela è fortemente di nicchia. Ho compratori soprattutto in Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia. Ho collaborato in questi anni con alcune gallerie come Nilufer e Luisa Delle Piane, ma attualmente i miei gioielli si possono acquistare soprattutto presso il mio studio milanese. cosa si può fare per divulgare la conoscenza del gioiello contemporaneo? Sicuramente si possono realizzare più eventi e scriverne di più. Alba Cappellieri sta facendo molto bene in questo senso e anche il progetto di Maria Rosa Franzin con l’associazione AGC mi sembra molto valido. Alcune delle sue creazioni sono su yoox, quando è iniziato questo progetto? Si tratta della vendita on-line che ho iniziato nel 2011 su iniziativa di Alba Cappellieri. Sono favorevole alle nuove forme di vendita, ma probabilmente sarebbe stato meglio un contenitore più adeguato in quanto non ho ottenuto i risultati sperati. Quale designer emergente consiglia di guardare in questo momento? János Gábor Varga, un designer ungherese, mi piacciono molto i suoi lavori. che cosa consiglia ai giovani che vogliono intraprendere la sua carriera? A loro consiglio un percorso di studio in design affiancato all’esperienza in laboratorio. Per me sono due cose strettamente
connesse. È necessario conoscere la materia e lavorarla per comprendere come si giunge nella pratica a certi risultati.
CARLO MONTEBELLO IN SEARCH OF BALANCE IN JEWELRy. “I DON’T CONSIDER MySELF AN ARTIST BUT I PUT My BEST ART INTO EVERyTHING I CREATE” Giancarlo Montebello, master contemporary jeweler, welcomes us into his design studio in Milan to talk about his ornaments. Tell us about the philosophy behind your creations My body ornaments are substantially the result of studying balance. My work is stripped clean of everything that is in excess. I look at how the female body moves as if it were a moving showcase and I empathize with the wearer of my creations. Jewelry in my view must always be wearable. Even chainmaille, a key player in many of my pieces, is used like a fabric that caresses the body without confining it. I consider myself a draftsman, an author. I don’t consider myself an artist but I put my best art into everything I create. Is there a particular type of woman you think about when you design jewelry? There’s no particular kind of woman in mind. It is jewelry for all women. you have worked with some great artists like Lucio fontana, Man Ray, césar, Sonia Delaunay, Piero Dorazio, hans Richter, Larry Rivers, niki de Saint Phalle, Jesús Soto. Do you have any special memory of any of them? I have fond memories of Man Ray. We established a profound relationship, he knows how to capture simplicity through photography. He was able to wrap objects in a magical dimension and show things you never thought existed. Lucio Fontana too, is a great artist, his art is always happening, he amazes and enchants every single time. It is hard for the general public to understand contemporary jewelry, where do you get your clients? I cater to a very small niche. My clients are mostly in Italy, Norway,The Netherlands, Sweden. I recently collaborated with galleries such as Nilufer and Luisa Delle Piane, however, my jewelry is currently available for purchase primarily at my design studio in Milan. What can be done to help contemporary jewelry become more known? Definitely more events and more write ups. Alba Cappellieri is doing a lot in this area as is Maria Rosa Franzin in her project with the AGC association, it’s looks very good. Some of your work is on yoox, since when? I started selling online in 2011, driven by Alba Cappellieri. I’m in favor of new ways to sell, but I could have used a more appropriate platform as I haven’t really obtained the results I had hoped for. Which rising designer would you suggest watching right now? Hungarian designer János Gábor Varga, I really like his work. What advice would you give a young person starting their career now? I would recommend a design course along with experience in a laboratory. The two things are closely linked, in my view. It is essential to know the materials and work with them to understand how to realistically obtain results.
da sx: anello MORGANA oro bianco, gemme lapidate in oro rosso; oro 750, design 1980; bracciale GINEVRA struttura, artigli e ribattiture in oro giallo, superficie in lastra d’oro bianco spazzolato, gemma metallica lapidata in oro bianco, finitura satinata; oro 750, design 1982; anello RE acciaio inox trattato Physical Vapor Deposition nero, castone e perni ribattuti in oro giallo 750, gemma taglio ovale in cromo-diopside, design 2013; orecchini IN-FIN-ITY acciaio inox laccato in resina bianca e nera, oro giallo 750 Superleggeri, design 2007
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I GIOIELLI DEI ROMANOV LA FAMIGLIA E LA CORTE Skira celebra il quarto centenario della fondazione della grande dinastia russa Un volume straordinario edito da Skira racconta la storia dei Romanov. Stefano Papi ci accompagna attraverso 304 pagine meravigliosamente illustrate, in un viaggio che ricostruisce la storia dei gioielli e i loro possessori. L’autore identifica anche pezzi di provenienza sconosciuta che divengono preziosi tasselli di un mosaico narrativo. Nel volume, di grande formato, 337 illustrazioni a colori e in bianco e nero riproducono gioielli, diademi, kokošnik, dipinti, devant de corsage, foto d’epoca e stampe che trasportano il lettore in un’epoca di ineguagliabile sfarzo e splendore. Lo sguardo può smarrirsi tra l’incanto dei diademi di Cartier e la maestria degli oggetti dei gioiellieri di corte Bolin e Fabergé. Gli appassionati di araldica troveranno la spilla in diamanti raffigurante le insegne dell’Ordine dell’Aquila bianca che Alessandro III donò a un capo di
Stato e la stella dell’Ordine di Sant’Alessandro Necskij, sempre in diamanti. I Romanov regnarono in Russia dal 1613 al 1917, quando la Rivoluzione pose bruscamente fine al loro impero. Gli ultimi anni del XIX e i primi del XX secolo furono un’epoca di eleganza ed eccessi per gli zar, elemento che si riflette prepotentemente nei preziosissimi gioielli imperiali. Un racconto appassionante, ricco di informazioni, che tratteggia la storia della grande dinastia russa e l’evoluzione degli ornamenti, fino al suo tramonto.
Stefano Papi, gemmologo del Gemological Institute of America, ha lavorato come specialista europeo di gioielleria da Sotheby’s e Christie’s. È autore di diversi libri fra cui Gioielli di scena e Gioielli di Casa Savoia. (EG)
THE ROMANOV JEWELS. THE FAMILY AND THE HOUSE Skira celebrates the 400th anniversary of the founding of the great Russian dynasty. An extraordinary publication edited by Skira tells the story of the Romanovs. Stefano Papi takes the reader through 304 illustrated pages on a voyage that reconstructs their story through jewelry and the wearers. A large format volume counting 337 illustrations of jewels, crowns, head-dresses, paintings, devant de corsage, period photographs, and prints that take the reader back to an era of unmatched magnificence and splendor. A passionate tale full of information that traces the history of the great Russian dynasty and the evolution of their ornaments, all the way to their decline. Stefano Papi is a gemologist at the Gemological Institute of America and he has collaborated as European Jewelry specialist for both Sotheby’s and Christie’s. Among his numerous publications are Jewelry on stage and Jewels of the House of Savoy.
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da sx in senso orario: Michele Dato, Collana gemmata di San Gennaro, 1679 (aggiunte fino al 1933), oro, argento e pietre preziose, 50x60 cm. / Matteo Treglia, Mitra, 1713, argento dorato, 3.326 diamanti, 164 rubini, 198 smeraldi e 2 granati, altezza 45 cm. / Famiglia Ascione, Pisside, 1931, oro, corallo, malachite, 33x18 cm. / Manifattura napoletana, Croce episcopale, 1878, oro, diamanti e smeraldi, 13x7 cm.
THE TREASURE OF SAN GENNARO CROSSES THE BORDER AND FLIES TO PARIS FOLLOWING ITS SUCCESS IN THE CAPITOL CITy ROME, NEW DATES ARE ON THE TABLE
IL TESORO DI SAN GENNARO
VARCA I CONFINI E VOLA A PARIGI Dopo il successo della mostra capitolina allo studio nuove esposizioni di Chiara Di Martino
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etalli e pietre preziose che, forgiati nel corso di sette secoli dalle mani di scultori, argentieri, cesellatori e maestri orafi, diventano simbolo e rappresentazione di un intero popolo: è il Tesoro di San Gennaro, patrono di Napoli, che, dopo essere stato in mostra a Roma con uno straordinario successo di pubblico, valica per la prima volta i confini nazionali e sbarca a Parigi, al
Musée Maillol, dal 19 marzo al 20 luglio, mentre all’orizzonte già si intravedono molte altre location internazionali. Una collezione di gioielli e pietre preziose intrise di significati che ripercorrono secoli di arte orafa e che non appartengono allo Stato né alla Chiesa, ma ai napoletani. Lo spiega a Preziosa Magazine Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro (da cui provengono i 70 oggetti della mostra) e curatore dell’esposizione ‘Il Tesoro di Napoli - I capolavori del Museo di San Gennaro’.
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Direttore, non allo stato né alla curia: a chi appartiene il Tesoro di San Gennaro? “La ricchezza della collezione legata al Santo Patrono di Napoli appartiene ai napoletani, rappresentati da un’antica istituzione laica voluta dalla Città: la Deputazione della Real Cappella del Tesoro fondata nel 1527. Oltre ai gioielli, il Museo napoletano, istituito 10 anni fa, ospita antichi documenti, oggetti preziosi, argenti, dipinti di inestimabile valore donati nel corso dei secoli da sovrani, papi, uomini illustri o persone comuni per devozione al Santo”. Da dove nasce l’idea di ‘esportare’ il Tesoro di San Gennaro? “In questi dieci anni abbiamo riflettuto a lungo su come finanziare questo immenso patrimonio che non vive di sovvenzioni pubbliche: dal momento in cui l’idea è venuta fuori ha subito raccolto l’entusiasmo della Fondazione Roma e del suo presidente Emmanuele Emanuele, che in sole tre ore ha buttato giù l’iniziativa nella Capitale. Così abbiamo gettato le basi per esportarlo anche altrove”. ora è il turno di Parigi. Il Tesoro di San Gennaro viaggerà ancora? “Alla mostra presso il Musée Maillol stiamo
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lavorando da agosto e tra poco la collezione vivrà questa nuova avventura. Ma siamo già in contatto per nuovi appuntamenti a Bruxelles, Zurigo, San Pietroburgo, Chicago e New York. Inoltre, la mostra ha avuto anche un altro effetto positivo: alcuni pezzi - la mitra gemmata del 1713, la collana di San Gennaro donata dai Borbone, il calice del 1761, la pisside donata nel 1837 da re Ferdinando II e la croce episcopale con smeraldi e diamanti - saranno finalmente esposti in modo permanente anche nel Museo napoletano”. che rapporto c’è tra l’affluenza del Museo e quella ottenuta ‘fuori casa’? “L’accoglienza che il Tesoro di San Gennaro ha ricevuto a Roma è stata davvero sorprendente, cosa che ci fa rabbia e piacere al tempo stesso. Sicuramente ci insegna che comunicare con l’esterno può essere straordinariamente efficace: grazie a questo successo, ora la collezione rappresenta per oggi e per il futuro un biglietto da visita della città. Ecco perché ho voluto chiamare la mostra ‘Il Tesoro di Napoli’, perché sia davvero il Tesoro della città”.
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etals and precious stones moulded over seven centuries by sculptors, silversmiths, engravers and goldsmiths become the symbol for an entire population: this is the Treasure of San Gennaro, patron saint of Naples. Following extraordinary attendance at the exhibition in Rome, the collection will take its first flight across borders to the Musée
Paolo Jorio
Maillol in Paris from March 19th to July 20th and the future holds more international locations in sight. The collection of jewels and precious stones are full of meaning and cover centuries of goldsmithery belonging not to the Vatican State, but a possession of the Neapolitan people. Paolo Jorio is the director of the Treasure of San Gennaro Museum (home to the 70 pieces on display) and as curator of the exhibit entitled “The Treasure of Naples - Masterpieces from the San Gennaro Museum” he tells Preziosa Magazine all about it. Mr. Jorio, belonging neither
to the state nor to the church: who owns the Treasure of San Gennaro? “The wealth belonging to the Patron Saint of Naples belongs to Neapolitans who are represented by a historic laical institution purposely set up by the city: the Deputation of the Royal Chapel of the Treasure, founded in 1527. Alongside the jewels, the Neapolitan museum established 10 years ago holds hosts historic documents, precious keepsakes, silver, invaluable paintings donated by rulers, popes, noblemen and common people devoted to the saint.” Where does the idea of ‘exporting’ the treasure of San Gennaro come from? During the past ten years we thought about how to finance this immense asset that does not benefit from public funding. As soon as we came up with the idea the Rome foundation and its president Emmanuele Emanuele showed great enthusiasm and in just three hours they put together the exhibit held in the capitol. So we started looking at other destinations. now on to Paris. Will the Treasure of San Gennaro keep traveling? “We’ve been working on the exhibit at the Maillol Museum since August and the collection will begin this new adventure. We’re already in contact with
Bruxelles, Zurich, Saint Petersburg, Chicago and New York. Additionally, the exhibit has had a positive outcome: some pieces - the gem-clad Mitre dated 1713, the necklace donated to San Gennaro by the Bourbons, a chalice dated 1761, the pyx donated by King Ferdinand II in 1837 and the episcopal cross with emeralds and diamonds - will be permanently on display at the Neapolitan Museum.” What is the relationship between the crowds at home and those away? “The response that the Treasure of San Gennaro received in Rome was utterly astounding, something that at the same time made us angry. We have surely learned that communication can be extraordinarily effective: thanks to the recent success, the collection represents a ticket to visit our city today and in the future. This is why I wanted to entitle the exhibition specifically “The Treasure of Naples”, to make it a true treasure for our city.
FIRENZE AL MUSEO HORNE I GIoIELLI D’ARTISTA
FLORENCE.THE HORNE MUSEUM HOSTS ARTISTIC JEWELRy
Igor Mitoraj, Collier Luna, vermeille, 1987 Ivan Theimer, Acrobata su serpenti, 2001, bronzo Ivan Theimer, Lo sguardo, anello, argento Paola Staccioli, In equilibrio, teiera/scultura, terraglia bianca, lustro metallico, 2012 Aprosio, Ape, spilla, perline di vetro di Murano e cristalli di Boemia, 2000 Fuchi Arata, Life, bracciale, bronzo ossidato, rubini, 2008
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vera passione per l'Arte riesce a coinvolgere gli artisti ad ogni livello, favorendo un confronto con ogni tipo di materia per sostenere sempre nuove sfide. È, infatti, nella creatività e nell'incapacità di darsi dei limiti che si conferma il valore di quei maestri che infondono in ogni loro attività la stessa energia. La capacità di elevare ogni materia al livello dell'arte e, vicendevolmente, rendere la produzione artistica anche oggetto materiale che esula dalla sola funzione estetico-culturale
per divenire un prezioso da indossare, è protagonista nella mostra “Gioielli d'Artista: la tradizione nella modernità” che sarà inaugurata a Firenze il 30 aprile, nella bella cornice del Museo Horne. Nata dalla sinergia dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dell'associazione OmA (Osservatorio dei Mestieri d'Arte), l'esposizione vuole documentare proprio quell'attività degli artisti che nel solco della tradizione si sono impegnati nella ricerca contemporanea al fine di racchiudere nel piccolo formato di un gioiello tutta la forza e l'energia della loro produzione. Uno spazio dove la bellezza non muta ma si ripropone ugualmente con consapevolezza nell'armonia delle forme. E per meglio rappresentare questo scambio reciproco, il percorso espositivo farà dialogare, di quegli artisti, i gioielli e le opere che si contestualizzeranno nelle sale del museo dove convivono gli arredi, le sculture ed i
dipinti della collezione di Herbert Horne. Tradizione e modernità saranno rappresentate anche in una speciale sezione di opere di artisti orafi che si sono formati nelle scuole fiorentine, la cui presenza vuole proprio sancire la continuità e lo sviluppo nell'attualità. (LE) True passion for the arts engages artists at all levels to confront each other on any kind of matter to continue to meet new challenges. It is indeed unlimited creativity that affirms the value of those masters who infuse that same energy into every single thing they do. The ability to elevate every substance to an artistic level and mutually render artistic production a material object that goes beyond mere aesthetic-cultural function to become something precious to wear: this is the focus of “Artistic Jewelry: tradition in modernity”, an exhibit to be hosted at the beautiful Horne Museum in Florence from April 30th. The Ente
Cassa di Risparmio di Firenze alongside the OmA (Artistic Trade Observatory) association have partnered with the aim of documenting the work of artists at the heart of tradition who were committed to contemporary research to encase the minute form of a jewel, all the strength and energy of their production. A space where beauty does not mutate but is taken to a new level in full awareness of the harmony amongst forms. To better represent a reciprocal exchange, the exhibit spaces evolve through dialogue with the artists, jewelry and artwork co-existing in the rooms of the museum with furnishings, sculptures and paintings from the Herbert Horne collection. Tradition and modernity are represented in a special section dedicated to goldsmithery from the Florentine schools where continuity and innovation are ratified.
Gioielli d'Artista: la tradizione nella modernità a cura di Ornella Casazza e Laura Felici Firenze. Museo Horne dal 30 aprile al 15 ottobre 2014
Assocoral: edita la guida turistica di Torre del Greco ASSOCORAL: EDITS THE TORRE DEL GRECO TOURIST GUIDEBOOK
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na guida dedicata a Torre del Greco, la cittadina campana a pochi chilometri da Napoli che da secoli è patria del corallo e del cammeo. Il volume edito da Assocoral, Associazione Produttori Coralli, Cammei e Gioielli di Torre del Greco, è stato realizzato da Golden Agency con il contributo della Camera di Commercio di Napoli. Non la solita guida, ma uno strumento utile per buyers e viaggiatori, che ha avuto l’obiettivo di mettere insieme sinergicamente le aziende e il territorio: la
ricchezza paesaggistica e culturale di Torre del Greco, ma anche quella di tante località limitrofe come Pompei ed Ercolano. Corredate da bellissime immagini vengono esposte storia e tradizioni di una terra amata fin dai tempi dei Greci, con un focus sulla pesca e la lavorazione del corallo e sull’antica arte dell’incisione del cammeo. La guida è interamente tradotta in inlgese. A guide dedicated to Torre del Greco, a small town in the Campania region a few kilometers from Naples that for
centuries has been the homeland for coral and cameo production. The book edited by Assocoral, the Association of Coral, Cameo, and Jewelry Producers in Torre del Greco, is put together by Golden Agency with funding from the Naples Chamber of Commerce. Not just a guidebook, the publication is a useful tool for buyers and travelers and is aimed at those wishing to combine businesses and the territory in synergy: rich landscape and culture in Torre del Greco, but also in neighboring towns such as Pompei and Herculaneum. Illustrated with breathtaking images showing the history and
traditions of an area loved by populations as far back as the Greeks, the guide focuses on fishing and crafting coral along with the ancient art of cameo engraving.The guidebook is translated into two languages.
preziosamagazine.com new distribution
double circulation
entirely bilingual
25.000 copies
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in senso orario da sx: Orologio TuttiFrutti, Cartier, 1929 Trompe l'oeil sarpech,Van Cleef and Arpels, 1924 Ornamento per capelli, regione di Karnataka, 19esimo secolo Collier del 19esimo secolo
Five hundred years oF indian jewelry design on dis-play in Moscow
CINqUECENTO ANNI DI DESIGN INDIANO NEI GIOIELLI IN MOSTRA A MOSCA di Chiara Di Martino
AL CREMLINO DAL 12 APRILE 27 LUGLIO UNA SELEZIONE DI OLTRE 300 OGGETTI PRODOTTI DAL 1600 AD OGGI, RIUNITI PER LA PRIMA VOLTA. ESPOSTI ANCHE PEZZI DI CARTIER, CHAUMET E ALTRE GRANDI MAISON
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inquecento anni di gioielli indiani protagonisti della mostra “India: Jewels that enchanted the world”, la più grande esposizione mai realizzata del design del paese che sarà inaugurata il 12 aprile. Oltre 300 pezzi di gioielleria e pietre preziose realizzati dal 17esimo secolo ad oggi, custoditi da più di 30 musei, istituzioni e collezioni private di tutto il mondo, messi insieme per la prima volta come testimonianza di 500 anni di artigianato indiano. Molti dei pezzi presenti non
erano mai stati esposti prima d’ora. Tra le strutture di provenienza dei gioielli figurano la Collezione al-Sabah, il British Museum, il Museo di Arte Islamica di Doha, la Collezione Khalili, il Musée Barbier-Mueller e il Victoria and Albert Museum nonché grandi case di gioielleria come Cartier, Chaumet, Mauboussin e Van Cleef & Arpels. Il 21esimo secolo è rappresentato da due delle più importanti case di gioielleria in India - Munnu Kasliwal e le sue creazioni per il Gem Palace e Bhagat - entrambe famose per il loro design artistico. La mostra è stata possibile grazie all’impegno congiunto del Cremlino, Museo di Stato di Mosca, guidato da Elena Gagarina, e la Indo-Russian Jewellery Foundation, fondata dall’esperto di diamanti e gioielli Alex Popov, che hanno ideato l’esposizione insieme a studiosi e appassionati da ogni parte del mondo. Attraverso l’esposizione di gioielli raffinati e oggetti preziosi, che evocano la bellezza e la raffinatezza del gusto indiano che ha incantato
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preziosa n. 1 / 2014 / preziosamagazine.com
il mondo per migliaia di anni, fino al 27 luglio si potrà assistere alla più grande mostra mai messa in scena dedicata all’India. Divisi tra due location, i pezzi sono disposti tematicamente secondo regioni, periodi e tipologia. Nella prima sala i visitatori potranno incontrare la tradizione orafa del sud dell’India: opere monumentali realizzate in oro lavorato in rilievo e decorato con bellissimi fiori tra pavoni danzanti e gemme squisite che mostrano forme e carattere di questa regione. La lamina d’oro viene lavorata con la tecnica del ‘repoussée’ e trasformata in magnifici gioielli con una profusione di motivi decorativi e l’oro contorto in fili e trasformato in minuscoli granuli per decorare la superficie di collane. I gioielli delle divinità sono rappresentati con splendide corone scintillanti di gemme e gioielli per capelli lavorati nei minimi dettagli, con una profusione di motivi floreali. Dalla testa ai piedi, è rappresentata una grande varietà di ornamenti.Tra questi, un fermaglio tempestato di rubini cabochon sormontati con il corpo a spirale di un serpente; una collana matrioniale della comunità Chettiar del Tamil Nadu, con ciondoli simili ad artigli. La sezione successiva è dedicata allo splendore delle corti Moghul dove oro, gemme e smalti si combinano per riflettere le sensibilità artistiche dei Moghul che sono arrivati come conquistatori, hanno governato da imperatori e, da esperti, hanno ostentato il loro potere attraverso gemme e gioielli straordinari. Gioielli da Turbante, emblemi di sovranità e rigidi choker costellati di gemme a cascata. Lo splendore delle pietre indiane è ulteriormente evidenziato in una sezione speciale dedicata a cinque gemme: diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e perle.Tra i pezzi più belli, una collana d’eccezione composta da cinque diamanti piatti. I gioielli realizzati per i Nizams (governatori) di Hyderabad incarnano l’opulenza delle corti Moghul dei maharaja. La sezione conclusiva della prima sala presenta le creazioni di Munnu Kasliwal per il Palace Gem: fedeli al retaggio indiano, i suoi gioielli sono grandi, esotici ed eclettici. Essi comprendono una suite completa di gioielli da sposa: collana, copricapo e un paio di orecchini, tutti con diamanti taglio rosa e perle. La seconda sala illustra la simbiosi tra le maison europee di
gioielli e l’India, secondo le influenze interculturali che si sono verificate tra l’Europa e l’India nel 19esimo secolo e all’inizio del 20esimo. I grands Joailliers come Cartier, Chaumet, Mauboussin, Mellerio e Van Cleef & Arpels si sono tutti ispirati all’India: zaffiri, smeraldi e rubini intagliati in fiori e foglie sono diventati parte integrante dello stile “TuttiFrutti” di Cartier. I maharaja erano tra i loro principali clienti e per loro hanno creato uno straordinario genere di gioielli che unisce il colore e i motivi indiani con la tecnica europea. Le creazioni di Cartier per il loro cliente più stimato, Maharaja Bhupinder Singh di Patiala, consistevano in un’intera gamma di gioielli e una selezione di disegni originali (presenti in mostra). I disegni di Chaumet per i diamanti Indore Pera destinato al Maharaja yashwant Rao Holkar di Indore e per le perle testimoniano l’influenza indiana sui loro progettisti. Un set mozzafiato di diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi di Van Cleef & Arpels trasforma un gioiello indiano da braccio nell’ornamento di un turbante e il pavone di Mellerio con diamanti e smalto blu e verde un tempo ornava il turbante del Maharaja Jagatjit Singh di Kapurthala. questa sezione si conclude con le creazioni sofisticate di Bhagat che sono di ispirazione Mughal: pezzo forte la spilla ‘Kalgi’, moderna interpretazione di un classico Mughal da turbante. Al centro, un antico smeraldo a forma di cuore intagliato con un fiore di giglio in piena fioritura sormontato da diamanti boccioli di fiori di loto e uno stelo affusolato con diamanti taglio baguette.
A
first ever selection of over 300 pieces produced from the 17th century to today debuts at the Kremlin from April 12th to July 27th. Highlights include pieces by Cartier, Chaumet and other greats.
Five hundred years of Indian jewelry for “India: Jewels that enchanted the world” the largest exhibition ever staged for Indian design to be inaugurated on April 12th. Over 300 pieces of jewelry and precious gems created in the span between the 17th century up to today, on loan from 30 museums and institutions and private collections from around the world and shown together for the first time as a testament to 500 years of Indian craftsmanship. Many pieces on display have never been shown to the public. The jewels come from Al-Sabah collections, the British Museum, the Doha Mu-seum of Islamic Art, the Khalili Collection, the Barbier-Mueller Museum, and the Victoria and Albert Museum; in addition to pieces from great design signatures such as Cartier, Chaumet, Mauboussin and Van Cleef & Arpels. The 21st century is represented by two of the most important jewelers in India, both famous for their artistic design: Munnu Kasliwal and their creations for the Gem Palace, and Bhagat. The exhibition was made possible thanks to joint efforts from the Kremlin, the State Museum of Moscow led by Elena Gagarina, and the Indo-Russian Jewellery Foundation, founded by diamond and jewelry expert Alex Popov who launched the expo idea along with educators and enthusiasts from around the world. Sophisticated jewels and precious objects portraying Indian beauty and style that has enchanted the world for thousands of years will be on display at the largest exhibition dedicated to India ever held, open until July 27th. Set up in two separate locations, pieces are divided by region, period, and variety. The first room displays goldsmith traditions from southern India: monumental pieces crafted in gold and decorated with beautiful flowers amongst prancing peacocks and exquisite gems, showing the forms and characters typical of this region. Gold sheets are crafted using a metalworking technique called “repoussée”, transforming them into magnificent jewels lavishly decorated then chased
and changed into minute grains to decorate the surface of necklaces. Divinity jewelry boasts splendid crowns sparkling with gems and jewels for minutely detailed headdresses with a cornucopia of florals. An enormous variety of ornaments to wear from head to toe, such as a clip smothered in cabochon rubies swirling around a slithering serpent; a matronal necklace belonging to the Chettiar community of Tamil Nadu bearing pendants in the form of claws. The next area is dedicated to the splendor of the Moghul courts where gold, gems, and enamel combine to reflect the artistic sensitivity of the Moghuls who conquered and governed as emperors and experts, showing off their power with extraordinary jewelry such as turban jewels, sovereign emblems and chokers covered in cascading gemstones. The splendor of Indian gemstones is further highlighted in a section dedicated to five gems: diamonds, emeralds, rubies, sapphires and pearls. Amongst the most impressive pieces is an exceptional necklace flaunting five flat diamonds. Jewels designed for Nizams (governors) of Hyderabad incarnate the opulence of the Moghul courts of the maharaja. The final section in the first room presents Munnu Kasliwal creations for the Palace Gem: true to Indian heritage, these jewels are large, exotic and eclec-tic. Included is a suite of wedding jewels: necklace, headdress, and earrings, all with rose cut diamonds and pearls. The second room illustrates the symbiosis between European jewelry and India through intercultural influence between Europe and India during the 19th century up to the beginning of the 20th. Great jeweler such as Cartier, Chaumet, Mauboussin, Mellerio and Van Cleef & Arpels all found inspiration in India: sapphires, emeralds, rubies, engraved flowers and leaves became parte of a “Tutti-frutti” style designed by Cartier. The maharaja were their primary customers and extraordinary pieces uniting color and Indian patterns with European techniques were designed especially for them. Cartier creations for their most esteemed client, Maharaja Bhupinder Singh di Patiala, consisting in an entire range of jewelry and a selection of designs are all on display at the exhibition. Chaumet designs for Indore Pera diamonds intended for the Maharaja yashwant Rao Holkar of Indore flaunt the influence India had on their designers. A breathtaking set of diamonds, rubies, sapphires and emeralds by Van Cleef & Arpels transforms an Indian arm ornament into one for a turban and the Mellerio peacocks is diamonds and blue and green enamel, once belonging to the Maha-raja Jagatjit Singh di Kapurthala. The final section includes sophisticated creations by Bhagat, inspired by Mughal: the piece de resistance is the “Kalgi” brooch, a modern interpretation of a clas-sic turban Mughal: an antique, heart-shaped emerald engraved with a lily in full bloom topped with diamond loto flower buds and a slender stem outlined with ba-guette-cut diamonds.
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preziosa
Glam Colour Collection
smokey Collection
Glam Colour Collection
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Glam Colour Collection
Glam Colour Collection
LOL JeweLs
smokey Collection
La classicità della maglia ad anelli mostra la sua anima più fashion nei bracciali LOL Jewels declinati in tre diverse linee: “Glam Colour” con 15 varianti cromatiche che vanno dal bianco ai pastello fino a nuances più decise tra cui il rosa corallo, il verde mela, il giallo lime, il plum e l’intramontabile black; “smokey” con abbinamenti a contrasto più o meno vivaci e “Jungle” che invece gioca con texture animalier very trendy. Un bijou leggero, divertente e versatile che sta bene al polso della donna glamour e chic di oggi. sono in rigida plastica e impreziositi da un doratissimo fiocco bon ton in lega zama, anallergica e resistente all’usura, che alla funzione estetica associa anche la praticità di una chiusura magnetica. Inoltre, sulla quarta maglia è posizionata una graziosa borchietta con incisa la griffe CHÈRI Italy che ne garantisce l’unicità. Raffinato un solo braccialetto, eccentrici tanti se accostati in gradazioni diverse.
Glam Colour Collection
The classical nature of chain links shows off its fashion soul in three different lines of LOL Jewels bracelets: “Glam Colour” in 15 chromatic varieties ranging from white to pastels to bold nuances like pink coral, apple green, lemon yello, plum and black; “smokey” in contrasting combinations more or less intense and “Jungle” that plays on very glam animal textures. A light bijoux, fun and versatile that looks good on the wrist of the glamorized and chic woman of today. Manufactured in hard plastic and embellished with a fancy gold bow made of zamak, hypoallergenic and wear-resistant, it comes with a practical and pleasant magnetic clasp. Additionally, the fourth chain link bears the distinct CHÈRI Italy signature stamp. wear one for sophistication, wear more for eccentric shades of color.
www.loljewels.it
smokey Collection
Animalier Collection
Glam Colour Collection
Collezione Gold
Linea Animali
Linea Coccodrillo
Ciondolo in argento brunito e pietre naturali Pendant in burnished silver and natural stones
Anelli argento e oro con pietre naturali silver and gold ring with natural stones
Collana in seta con coccodrillo in bronzo e diamanti silk necklace with a crocodile in bronze and diamonds
Linea Gufo
invetrina
Linea Bouquet
CARAMANNA GIOIeLLI Anello ed orecchini argento e oro con pietre naturali silver and gold ring and earrings with natural stones
Linea Polpo
stefania Caramanna, creatrice ed anima di Caramanna Gioielli, sperimenta forme, accostamenti e colori per le sue sculture lavorate artigianalmente, da quella geometrica alla floreale passando per l’animalier, un eccentrico zoo popolato da creature da indossare come anelli, collane, orecchini e bracciali. Un mondo fantastico e prezioso a cui addiziona sempre nuove presenze come il gatto, presentato nelle pose più tenere, il polpo o il coccodrillo. Ma non mancano i gufi, le beneauguranti civette, il regale pavone e tanti altri amici in argento o bronzo con dettagli in oro e pietre preziose tagliate a mano. Linee dal costo accessibile o di alta gamma, anche su richiesta per la clientela più esigente.
Orecchini ed anello in argento e bronzo con agata verde Ring earrings in silver and bronze with green agate
Linea Gatto
stefania Caramanna, creator and soul of Caramanna Gioielli, experiments form, combinations and colors for her handcrafted sculptures from geometric florals to animalier, an eccentric zoo populated by creatures to wear as rings, necklaces, earrings, and bracelets. A precious fantasyland where there is always a new addition like the cat in its cutest pose, the octopus and the crocodile. There is no lack of eared owls, good luck earless owls, the royal peacock and many other friends in silver and bronze with details in gold and precious, handcut stones. Both affordable and high-end lines, or on order for needy customers.
www.caramannagioielli.it Anelli in argento con pietre naturali silver ring with natural stones
Anelli argento e oro con diamanti silver and gold ring with diamonds
Linea Polpo
Linea Nubs
Linea Gatto
Collana fili agata con polpo in bronzo e smeraldi Agate strand necklace with octopus in bronze and emeralds
Bracciali ed orecchini in argento e bronzo con topazi fumé Bracelets and earrings in silver and bronze with smoked topazes
Ciondolo in argento e bronzo con pietre naturali Pendant in silver and bronze with natural stones
Linea Lucky
Ciondolo in acciaio anallergico Pendant in hypo-allergenic steel
Linea Lucky
Linea Love
Bracciali in acciaio anallergico con charms in morbido silicone colorato Bracelet in hypo-allergenic steel with soft, colored silicone charms
invetrina
Linea Love
Ciondolo in acciaio anallergico Pendant in hypo-allergenic steel
Linea Love
MAMy-JO Ciondoli in acciaio anallergico Pendant in hypo-allergenic steel
Linea Love
Mamy-Jò è moda. Ogni sua creazione è sempre sulla scia delle ultime tendenze. La nuova collezione è un mondo popolato da cuori e quadrifogli da portare come orecchini, bracciali e pendenti, sia nella versione in morbido silicone colorato sia in metalli nichel free placcati elettroliticamente al rodio/oro. Ancora più eccentrici quelli declinati in ceramica, oppure decorati con luminosi cristalli sintetici. A caratterizzare il brand un ulteriore piccolo quadrifoglio presente sottoforma di traforo in ogni singolo charm. Mamy-Jò è un made in Italy che puoi seguire anche su Facebook e su Instagram.
Ciondoli in acciaio anallergico Pendant in hypo-allergenic steel
Linea Lucky
Mamy-Jò is fashion. every creation follows the latest trends. The most recent collection is a world full of hearts and shamrocks to wear as earrings, bracelets, and pendants, available in soft, colored silicone or nickel-free metal electroliticly rhodium- or gold-plated. even more eccentric are the ceramic versions, or the ones decorated with sparkly synthetic crystals. The brand is characterized by another small clover that is present on each single charm. Mamy-Jò is made in Italy and can be followed on Facebook and Instagram.
mamy-jo
info@mamy-jo.com
Orecchini in in acciaio anallergico earrings in hypo-allergenic steel
Orecchini in in acciaio anallergico earrings in hypo-allergenic steel
Linea Lucky
Linea Love
Linea Love
Bracciale in acciaio anallergico con charm Bracelet in hypo-allergenic steel with charm
Bracciali in acciaio anallergico con charms in morbido silicone colorato Bracelet in hypo-allergenic steel with soft, colored silicone charms
Bracciale in acciaio anallergico con charm Bracelet in hypo-allergenic steel with charm
pm
Pasquale Bruni
PASQUALE BRUNI sTyLIsT ANd JeweLeR
stilista gioielliere di Roberto Chilleri
LO
hanno chiamato “stilista del gioiello” perché con i grandi della moda ha molto in comune, compresa una storia personale dalle origini fiabesche. Partito giovanissimo dalla Calabria per una vacanza da una zia di Valenza Po, rimane folgorato da quella piccola città dove tutti lavorano l’oro. Si fa assumere come apprendista fonditore, orafo e incassatore di pietre. Comincia a disegnare, dimostrando una creatività incontenibile, e nel 1976 fonda un’azienda tutta sua, Gioielmoda, iniziando ad esporre a Valenza, Milano, Basilea, New york... Il suo carisma lo accomuna, più che ai gioiellieri artigiani, agli stilisti d’alta moda. L’immagine di gioielliere-couturier è consacrata dalla svolta del 1997, quando dà vita alla griffe Pasquale Bruni, pubblicizzata da una campagna di Arturo Testa. Nel 2005 inaugura una nuova fabbrica, dove la manifattura squisitamente artigianale è supportata da tecnologie di avanguardia. I suoi gioielli sono venduti oggi in quasi 300 gioiellerie che si affacciano sulle più belle strade del mondo - da Dubai, Mosca e Ginevra ad Antalya e Las Vegas, ma anche nelle boutique Pasquale Bruni di Milano e Roma, e nelle prestigiose vetrine monomarca di Lagoona Mall a Doha, Harrods a Londra, Galeries Lafayette a Parigi... Diventato portabandiera della gioielleria italiana nel mondo, Bruni oggi è affiancato dalla figlia Eugenia, direttrice creativa della maison, che ha firmato collezioni di grande successo. Cresce anche il numero delle celebrities viste sui settimanali o in tv con i gioielli di Pasquale Bruni: tra le più recenti Belen Rodriguez, Alena Seredova, Melanie Griffith e Nina Zilli.
dall’alto in senso antiorario Anello dalla collezione Prato fiorito, in oro bianco e diamanti. Anello bon Ton bonheur in oro rosa, quarzo fumé e diamanti. Anelli dalla collezione Mandala, in oro rosa, ametista, rodolite, iolite, topazio azzurro e spinelli neri. Anello Animalier in oro bianco, rubini e diamanti, creato dall’Atelier Pasquale Bruni.
È vero che la sua carriera è iniziata al banchetto da orafo? Sì, sono arrivato a Valenza a 12 anni e abbastanza presto sono entrato come apprendista da Camurati e Ubertone, che facevano gioielli da mille e una notte. Ho anche studiato all'Istituto d'Arte. c'è qualcosa che rimpiange del passato? I ricordi belli sono tanti... da bambino ad Aiello Calabro potevo stare delle ore ad osservare gli artigiani, il sarto che cuciva un abito, il calzolaio che modellava un tacco... Rimpianti non ne ho, ma un po' di nostalgia per l'ambiente dove ho appreso il piacere di creare cose belle, questo sì... Quali sono le novità di quest'anno? Presenteremo a Baselworld 2014, il salone internazionale dell’orologeria e gioielleria, delle collezioni che sono certo faranno sognare ancora una volta il nostro pubblico. Lanceremo anche dei nuovi modelli che vanno ad arricchire le nostre collezioni-icona Bon Ton, Sissi e Mandala. Esporremo anche alcuni pezzi unici dell’Atelier Pasquale Bruni. L'Atelier è a Valenza? È un reparto di eccellenza che ho allestito quattro anni fa nel nostro stabilimento. Lì sono realizzati gioielli in edizione limitata, per mano di maestri orafi che ho voluto con me anche perché tramandassero ai nostri giovani la grande tradizione della manifattura orafa valenzana. Artigiani che si dedicano al gioiello con cura quasi maniacale, persino nelle parti che non si vedono. un’iniziativa in controtendenza, visto che oggi anche in gioielleria i modelli vengono realizzati al computer. La prototipazione CAD offre dei vantaggi anche dal punto di vista della precisione. Il rischio è che i prodotti tendano a uniformarsi, diventando tutti figli di una stessa tecnologia. Per evitarlo è indispensabile che il modellista CAD abbia alle spalle un’esperienza
di modellazione a mano, o che sia affiancato da un maestro orafo. Una fabbrica senza maestri orafi non è immaginabile, a meno che non ci si voglia accontentare di dar vita a prodotti senz’anima. un anno fa ha presentato sette fantastici orologi in oro e diamanti. Il valore conta più dello stile? Lo stile è un valore assoluto, indipendentemente dalle carature.Tornando a parlare di gioielli, noi abbiamo anche modelli accessibili, e non per questo meno caratterizzati stilisticamente. L’importante è non cadere nella tentazione di produzioni a basso costo, che non garantirebbero l'equilibrio artigianale-estetico che caratterizza un gioiello particolare come il nostro. È molto importante anche farsi conoscere. Lo è per noi come per qualsiasi griffe. E la migliore réclame, forse ancor più che le campagne pubblicitarie, sono le tante donne che dimostrano di amarci indossando le nostre creazioni. Anche le più famose, come Simona Ventura e Ornella Muti. A Milano avete la boutique di via della Spiga, è vero che sta per aprire un altro negozio? Sì, la seconda vetrina milanese sarà uno shop-in-shop in una location molto prestigiosa. Le sue collezioni si riconoscono tra mille. Ma pur sapendo che alcune sono disegnate da sua figlia Eugenia, non siamo riusciti a distinguerle da quelle ideate da lei. quella dedicata alla principessa Sissi, per esempio, che rappresenta un po’ la nostra donna ideale, è un'idea di mia figlia. E non mi stupisce che non ci sia arrivato da solo, perché io stesso lavorando con Eugenia ho scoperto cosa significa avere una totale empatia creativa. They call him the “jewelry stylist” because he shares a lot with with big names in fashion including a fairytale-like background. He left Calabria at a young age to vacation with an aunt in Valenza Po where he was amazed to see this little town where everyone was a goldsmith. He was hired as an apprentice smelter, goldsmith and stone setter. He started sketching and immediately displayed impressive talent so in 1976 he started his own business, Gioelmoda and showed his work in Valenza, Milan, Basel, New york ... his charisma is more like couture fashion than artisan jewelry. This jeweler-couture image is legitimized in 1997 with the Pasquale Bruni label, publicity campaign by Arturo Testa. In 2005 the new factory is opened where exquisite artisan manufacturing is backed by the most updated technology. His jewelry is sold in over 300 stores on the most beautiful fashion strips from Dubai, Moscow and Geneva to Antalya and Las Vegas - Pasquale Bruni boutiques in Milan and Rome and showcased at Lagoona Mall in Doha, Harrods in London, Lafayette Gallery in Paris. A mascot for Italian jewelry worldwide, Bruni is now accompanied by his daughter Eugenia who directs the maison and who has labeled successful collections herself. The number of celebrities wearing Pasquale Bruni jewelry is on the rise: recent stars include Belen Rodriguez, Alena Seredova, Melanie Griffith and Nina Zilli.
Is there something you regret from the past? I have so many fond memories ... as a child in Aiello Calabro I could spend hours watching the artisans work, tailors making clothes, cobblers shaping a heel. I have no regrets but I miss that environment where I learned about so many beautiful things and how to create them .... What’s new this year? At the international watch and jewelry salon Baselworld 2014 we’re presenting collection that will once again astound our customers. We’re launching some new models to enhance our leading collections Bon Ton, Sissi and Mandala. We’re also showing some one-of-a-kind pieces belonging to Atelier Pasquale Bruni. Do you mean the Atelier in Valenza? It’s a center for excellence I started four years ago at our factory. This is where we produce limited edition jewelry and where master goldsmiths pass down their great tradition to young goldsmiths from Valenza. Artisans dedicated to a jewel, infatuated by the whole piece, even the hidden parts. This is a reverse trend, jewelry today is all designed on computers ... CAD prototypes are advantageous in terms of precision. The risk is that products come out all the same, they’re all children of the same technology. To avoid this the CAD operator must have a background in handcraft modeling or be assisted by a master goldsmith. A manufacturing center without master goldsmiths is unthinkable, unless you settle for producing pieces with no soul. A year ago you presented seven fabulous gold watches which were diamond studded. Does value count more than style? Style is an absolute value, independent from carats. When we talk about jewelry there are pieces that just because they are affordable doesn’t mean they have no style. The important thing is not to fall for low cost production that takes away from the artisan-aesthetic balance that characterizes a special jewel like the ones we make. Is it important to put yourself on the market ... It is the same for us and all other labels. The best promotion, better than any advertising campaign, is when someone wears one of our pieces and loves it. Even stars like Simona Ventura and Ornella Muti. you have a boutique in Milan on via della Spiga, is it true you’re opening another store? yes, our second Milan showcase will be a shop-in-shop in a very well-known location. your collections stand out amongst the crowds. but we weren’t able to tell which ones were designed by your daughter Eugenia and which ones were designed by you .... The one dedicated to princess Sissy, for example, representing our idea of the ideal woman, is one of Eugenia’s ideas. I’m not surprised that I didn’t create it myself because I’ve found that working with Eugenia helps me discover what creative empathy really means ...
Is it true that your career started on a goldsmith’s bench? yes, I moved to Valenza when I was 12 and I soon became an apprentice for Camurati and Ubertone, who made fabulous jewelry. Then I also studied at the Art Institute.
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pm della forma si coniuga con l’eleganza dello stile. Sinonimo di esclusività LA perfezione ed eccellenza, i gioielli firmati Crivelli non
necessitano di troppe parole o descrizioni per essere raccontati. Parlano i diamanti, i suoi tagli, il colore degli smeraldi, la profondità degli zaffiri e il calore dei rubini, l’audacia dei contrasti cromatici e la fantasia stilistica. Un mondo di unicità raccontato da Bruno Crivelli.
Crivelli è sinonimo di eccellenza. Come ci si sente ad essere considerato un’autorità nel mondo delle pietre preziose? Credo semplicemente di fare il mio lavoro con passione, correttezza e attenzione. Cosa rappresenta per lei un diamante? Un diamante rappresenta l’ispirazione per un gioiello, con il fine ultimo di esaltare la bellezza di una donna. E cosa conferisce valore a un gioiello? Oltre ai materiali, naturalmente lavorazioni e finiture, l’accostamento tra pietre e il design. Ma non ci si può dimenticare del valore di dono che spesso li accompagna. Che siano offerti o che vengano scelti come auto-gratificazione, il gesto e il ricordo sono indimenticabile.
CRIVELLI In quale direzione si muove il mercato delle pietre preziose in termini di consumi? Il diamante ha da sempre il ruolo di leader. Zaffiri, rubini e smeraldi sono tornati a fare la parte del leone, mentre le pietre semipreziose aiutano a creare inediti accostamenti cromatici che vanno ad esaltare il design del gioiello. Si può parlare di tendenze in questo campo? La gioielleria ha sempre proposto a rotazione i materiali preziosi, per esempio un anno la tanzanite, quello dopo l’opale. E la moda continua a consigliare colori stagione dopo stagione. Ma ormai per colpa della crisi internazionale e per richiesta dei paesi emergenti le così dette “pietre preziose” sono le più utilizzate e richieste. Come è cambiato il panorama dell’Alta Gioielleria in termini stilistici e cosa chiede oggi la vostra clientela? I grandi marchi sono sempre più orientati alla vendita di un prodotto “prèt à porter” accompagnato da collezioni “Fantasia” e da pezzi unici per il mercato del collezionismo. Anche i grandi marchi della moda hanno aggiunto i gioielli alla loro produzione di successo. Ma naturalmente per noi come per tutti, il gioiello deve essere degno del suo nome, emozionare e rimanere sempre attuale. Esaltare le pietre con l’idea o l’idea con le pietre è una regola imprescindibile e sempre richiesta.
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PAROLA D’ORDINE: EccELLEnzA di Federica Frosini
qualità e caratura. Cosa determina la propensione all’acquisto di un diamante? Entrambi. Le dimensioni sono quelle che attraggono subito, ma devono sempre essere accompagnate dalla qualità e si può rinunciare alle misure in nome del colore e della purezza della pietra. Nella sua sfera più personale, ha qualche preferenza per le pietre preziose? E tra quelle che non ha mai lavorato, tra le semipreziose, una preferenza? Il diamante in assoluto. qual è la collezione di punta di Crivelli o un pezzo continuativo/best seller che caratterizza l’identità del brand? Senza dubbio le collane tennis declinate in varianti di pietre preziose, di colore e di forme. Cosa rende il marchio Crivelli così autorevole sul mercato? Direi semplicemente che il nostro successo è il risultato di un mix di elementi: innanzitutto la qualità che deve essere sempre al massimo, la comunicazione del prodotto, l’attenzione alle richieste del consumatore, ma anche la passione per questo mestiere, per i gioielli come elemento prezioso e ricco di significati e l’attenzione a tutti quei cambiamenti del nostro mercato, che ci impongono di non perdere mai di vista i nostri clienti.
CRIVELLI, PASSWORD: EXCELLENCE Perfection in form combines with elegance in style. Synonymous with singularity and excellence, Crivelli signature jewelry does not need an introduction nor a description to be narrated. The diamonds speak for themselves, their cut, the color of emeralds, the depth of sapphires and the warmth of rubies, the audacity of contrasting chrome and stylistic imagination. A unique world told by Bruno Crivelli. Crivelli is synonymous with excellence. How do you feel to be considered a worldwide authority on precious stones? I simply try to do my job with passion, propriety, and precision. What is a diamond for you? A diamond is the inspiration for a jewel, the end result of which is to emphasize the beauty of a woman. What makes a jewel valuable? Besides materials, naturally workmanship and finishings, it’s the combination between stones and design. But don’t forget the gift value that often accompanies them. Whether given to someone or chosen carefully to congratulate oneself, a gesture and its memory are unforgettable. What direction is the precious stone market taking in terms of consumption? Diamonds have always had a leading role. Sapphires, rubies and emeralds have come back with a bang, while semiprecious stones help create unedited chromatic combinations that emphasize the design of a jewel. Can we talk about trends in this field? Jewelry has always rotated its precious materials, for example, one year it’s tanzanite, the next year opals. And fashion continues to dictate colors season after season. But because of the international recession and on request of emerging countries, the so-called “precious stones” are the most utilized and sought after. What has changed in the world of Luxury Jewelry in stylistic terms and what do your customers ask for? Big brands are oriented towards the idea of a product that is “prèt à porter” combined with a “Fantasy” collection and one-of-a-kind pieces for a collectors. Even big fashion labels have added jewelry to their successful collections. Of course for us like for everyone, jewelry has to live up to its name, move, and be up-to-date. Accent stones with an idea, or an idea with stones is an inescapable rule and always paramount. Quality and caliber. What determines the propensity to buy a diamond? Both. Size is what attracts right away, but it always goes hand in hand with quality, so the color and purity of a stone will win over its dimension. On a personal level, what precious stones do you prefer? And amongst those you have never crafted, in the semi-precious category, do you have a preference? Diamonds, absolutely. Which collection is your best seller or a piece that characterizes the identity of your brand? Without a doubt the tennis necklaces produced with a variety of precious stones, colors and forms. What makes the Crivelli brand an authority in the marketplace? I would say that our success is simply the result of a mix of elements: first of all, quality must be at its best; then product communication, consumer awareness, but also passion for the industry, the jewelry as a precious element full of meaning and paying a lot of attention to all the changes our market is undergoing and that force us to keep our eyes on the customer.
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Rosa Tous
DA BARCELLONA CON AMORE… GLI ORSETTI E TUTTO IL MONDO DI GIOIELLI, PELLETTERIA E ACCESSORI FIRMATI TOUS di Gloria Belloni
AL
suo debutto come espositore a VicenzaOro Winter 2014, l’azienda spagnola TOUS si è presentata con un’ampia gamma di creazioni di gioielleria e accessori di pelletteria. Protagonista, l’orsetto stilizzato, icona del brand, proposto in ogni possibile variante. Il marchio di Barcellona propone ogni anno circa 30 nuove
collezioni di gioielli alla moda e curati in ogni dettaglio declinati in mille versioni sia per donna sia per uomo dedicate a un pubblico internazionale. Oltre a queste, 50 linee di borse, fragranze, foulard, orologi e occhiali. Un’offerta caratterizzata da un concept innovativo: accogliere i clienti in un mondo estremamente ricco ed amichevole con prodotti accessibili e dalla forte identità.
Lo stile è ironico e giocoso, adatto a ‘spiriti giovani’ di ogni età; i prodotti, realizzati con materie prime di qualità, sono frutto di ricerca e capacità creativa, qualità che l’hanno resa un’azienda di primo piano nel segmento della “gioielleria di lusso ma accessibile”: si va infatti dalle linee decisamente preziose, fino a creazioni dai prezzi più democratici. Tous arriva ora in Italia, ma si
presenta con una grande tradizione e numeri notevoli alle spalle: si tratta di un’impresa famigliare fondata nel 1920 e perlopiù composta da donne che ha conosciuto negli ultimi dieci anni una costante e rapida evoluzione arrivando ad operare in 40 Paesi con oltre 400 negozi e a registrare una continua crescita, soprattutto sui mercati esteri, tanto da aver pianificato l’apertura di 100 nuovi punti vendita entro il
2014, dopo le 37 nuove aperture del 2013: “I riscontri ottenuti a Vicenza hanno superato, in effetti, ogni nostra aspettativa” ci spiega la vicepresidente Rosa Tous “stiamo rafforzando la nostra strategia di espansione, sia in mercati consolidati sia in aree per noi nuove, tra cui l’Italia, ma non solo. Qui abbiamo avuto ottime opportunità di incontro con nuovi partner a livello internazionale e riscontri positivi”.
FRoM BARCeLLoNA WiTH Love…TeDDy BeARs AND THe WHoLe WoRLD oF JeWeLRy, LeATHeR, AND ACCessoRies By ToUs At VicenzaOro Winter 2014, the Spanish firm Tous presented a wide array of jewelry and leather accessories. Starring in a variety of ways is the symbol of the brand, a teddy bear. The brand from Barcellona proposes 30 new jewelry collections each year which are carefully produced in every detail and in numerous versions for both men and women, dedicated to an international client base.
Beside jewelry, the company produces handbags, perfumes, scarves, watches and glasses. An offer stemming from an innovative concept: welcoming the customer into an extremely rich and friendly world with accessible products and a strong identity. The style is ironic and playful, just right for a ‘young spirit’ at any age; products are carefully put together in detail, made of quality materials and the result of research and creative
ability which have put the company in the forefront in the ‘accessible luxury jewelry’ sector: their lines go from the decisively precious to creations more democratically priced. Tous has just arrived in Italy and it brings with it great tradition and impressive numbers: a family-run company founded in 1920 made up of primarily women that has seen rapid evolution in the past 10 years bringing operations to 40 countries and over 400 stores, in
continuous growth especially abroad; so much that they are now looking at 100 new stores by 2014, following the 37 new openings in 2013: “The results from Vicenza surpassed all expectations” explains Rosa Tous, vice president, “we are reinforcing our expansion strategy both in consolidated markets and new markets, not only in Italy. We have had a lot of opportunities to meet new international partners, with positive outcomes”.
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ICE-Watch sbarca in Italia ed è subito tendenza che avrà inizio il 27 marzo presenteremo co-branding: con la gamma di orologi e soli sette anni ha visto IL NOTO BRAND la varietà delle linee ICE-Watch la nuove collezioni, ma anche consolidare la propria vetrina diventa letteralmente l’ampliamento di gamma e colore di posizione sul mercato IN BELGA IN POCHI MESI europeo ed internazionale ed quelle iconografiche ICE-Watch: il nostro magnetica”. Stand C.02 al Padiglione 1.2 sarà altresì altrettanto rapido promette SI POSIZIONA IN OLTRE di essere il percorso scenario di un Party internazionale di di ICE-Watch in IcE-Watch lands in Italy and is an immediate success. benvenuto. Altro importante dove il marchio, fondato in Belgio 600 PUNTI VEDNITA Italia, The renowned belgian brand boasts 600 stores in just appuntamento riguarderà nel 2006, è recentemente sbarcato. Due di Chiara Di Martino
Jean-Pierre Lutgen, fondatore di ICE-Watch
Antonio Ventura, amministratore delegato di The New Watch Company S.p.A.
milioni e mezzo di pezzi venduti al 2013, distribuiti in oltre 60 paesi con performance da record in Francia, Germania e Belgio, dove già nel 2011 ICE-Watch era il marchio più venduto della propria fascia di prezzo: uno straordinario successo dovuto all’intuizione del fondatore, Jean-Pierre Lutgen, che ha dato il via alla storia degli orologi ICE-Watch nel segno del colore, dell’accessibilità e del design. Il 2013 è stato un anno da ricordare, anche per il battesimo della collezione “ICE-Swiss”, orologi assemblati in Svizzera con movimenti svizzeri certificati, rivolgendosi così anche ad un segmento più alto di mercato e che viaggerà parallelamente alle linee easy ed ever-green del marchio, sempre comunque dotate di precisi e affidabili movimenti giapponesi Miyota. A raccontare il debutto italiano del brand è Antonio Ventura, amministratore delegato di The New Watch Company S.p.A. che distribuisce in Italia la ICE-Watch. ci spiega come è stato l’esordio di IcE-Watch in Italia? “Un’affermazione oltre le aspettative: abbiamo iniziato la distribuzione appena lo scorso luglio ed al 31 dicembre avevamo già raccolto il consenso di 600 operatori al dettaglio, oggi rivenditori ICE-Watch. Siamo certi che il mercato italiano abbia tutte le potenzialità per collocarsi tra i key-market del brand; proprio l’Italia ha storicamente dimostrato apertura al cambiamento ed alla riconoscibilità, che sono senz’altro tra i nostri punti di forza: non a caso il claim ICE-Watch è Change you Can”. Quali sono i progetti per il prossimo futuro? “Fin dall’ormai imminente partecipazione al prestigioso Salone Fieristico di Basilea
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l’inaugurazione, a giugno, della nuova sede belga che costituirà il quartier generale e di servizio per i Paesi Europa: dalla piattaforma logistica al dipartimento post-vendita, la nuova sede di Bastogne di oltre 6mila metri quadrati sarà polo di eccellenza organizzativa, funzionale alla migliore struttura distributiva. Seguirà a settembre l’inaugurazione dei nuovi uffici di Hong Kong. Credo che già questa sintesi esprima eloquentemente l’importanza dei progetti corporativi a cui l’Italia concorrerà con la professionalità e la determinazione di un qualificato Team”.
Quanto conta per il brand il mondo digitale? “ICE-Watch è già un marchio 2.0, che può contare su una comunità di 6 milioni di fan collegati alla pagina internazionale di Facebook registrando rating eccellenti, oltre a un sito costantemente aggiornato. Un’App per smartphone, inoltre, consente oggi di restare sintonizzati sulle novità di prodotto ovunque ci si trovi. Proprio sul web, da aprile, sarà ambientato il concorso Color-Time rivolto ai consumatori: desideriamo essere sponsor tecnico del tempo libero. Ma non è tutto: presto presenteremo anche in Italia l’ICE-Phone e l’ICE-Tab, lo smartphone ed il tablet a marchio ICE”. Perché scegliere un orologio IcE-Watch? “Si tratta di una collezione trasversale, nata per essere riconoscibile e fruibile tanto da un’utenza giovane, quanto meno giovane: dalla linea ICE-Forever, all’ICE-Vintage, fino all’ultima ICE-Style, anche il polso più esigente può trovare la propria misura, colore e soddisfazione. Un’evoluzione senza sosta nel connubio tra design, fantasia, qualità e prezzo. Un cenno merita la prestigiosa partnership con il colosso automobilistico BMW, che ha dato vita alla Motorsport Collection, largamente premiata dal risultato delle vendite. ICE-Watch è oggi anche uno status symbol, scelto da personaggi celebri della musica e dello sport. La declinazione dei colori e del design ha prodotto collaborazioni come quella con Pantone, marchio coerente al color-plus confermato anche in questo
a few months
A short seven years to consolidate their position on European and International markets, ICE-Watch is making its way rapidly in Italy where the Belgian brand founded in 2006 recently debuted. Two and a half million pieces sold in 2013 in over 60 countries with record performance in France, Germany and Belgium where in 2011 ICE-Watch was the most sold brand in its price range: extraordinary success owing to intuition from founder Jean-Pierre Lutgen who launched ICE-Watch timepieces as a sign of color, affordability and design. 2013 was a year to remember as the baptism of the ICE-Swiss collection, timepieces assembled in Switzerland with Swiss-certified movements; targeting a higher market segment alongside the easy and evergreen line equipped with precise and reliable Miyota movements from Japan. Here to tell us about the brand is Antonio Ventura, CEO of The New Watch Company S.p.A., distributor in Italy for ICE-Watch. Dr.Ventura how did the IcE-Watch debut in Italy go? “Something we didn’t really expect: we started distributing last July and at December 31st we had 600 retailers on board selling ICE-Watch. We are convinced that the Italian market has the potential to place amongst key-markets for the brand. Italy historically has demonstrated openmindedness and this is a strongpoint for us; it’s not a coincidence that the ICE-Watch claim to fame is Change you Can”. What plans do you have for the future? “ Starting with our participation at the prestigious Baselworld scheduled for March 27th where we present our new collection along with the expansion of our range of pieces and color selection of the iconographic ICE-Watch: out stand C02 in pavillion 1.2 will be the setting for the international welcome party. Another important engagement is the June inauguration of the new offices in Belgium that will be the headquarters for European countries: from logistics to post-sales, the new offices in Bastogne are over 6,000 square meters will represent a pole for excellency, functional in the distribution process. In September the new offices in Hong Kong will be inaugurated. I think that this summary eloquently expresses the importance of corporate projects that Italy will partake in with the same professionalism and determination of a qualified Team”. how much does the digital world affect your brand? “ICE-Watch is already a 2.0 brand that counts on a fan base numbering 6 million who connect to the International Facebook page rating excellently, as well as a website that is constantly updated. Furthermore, a smartphone App allows users to stay up to date on products news. And it’s on the web that starting April, we’ll have a ColorTime contest geared towards consumers: we would like to be technical sponsors of free time. But that’s not all: soon we will be presenting the new ICE-phone and ICEtab, a smartphone and tablet branded ICE”. Why choose IcE-Watch? “Its a cross-sectional collection born to be recognized and used by young consumers as well as not so young users: from ICE-Forever to ICE-Vintage to ICE-Style, wristwatches need to find their space, color and meaning. A nonstop evolution in the partnership between design, fantasy, quality, and price. A word on the illustrious partnership with BMW which led to the Motorsport Collection, a sales success widely rewarded. Today, ICE-Watch is a status symbol worn by celebrities in music and sports. The variation in colors and design has brought collaborations with Pantone, a brand coherent with color-plus and confirmed in this co-branding: the selection of watches and the variety of the ICE-Watch lines make the showcase literally magnetic.”
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ALCOZER di Maria Rosaria Petito
GIAMPIERo ALcozER hA ScELTo foRTEzzA DA bASSo, nEL cuoRE DELLA SuA fIREnzE, PER fESTEGGIARE I PRIMI VEnT’AnnI DI ATTIVITà. un TRAGuARDo IMPoRTAnTE A cuI hA VoLuTo DEDIcARE un EVEnTo SPEcIALE,TEnuToSI ALL’InTERno DELLA MAnIfESTAzIonE fIERISTIcA DELLA SETTIMA EDIzIonE DI PITTI IMMAGInE ITALIA. Lo ScoRSo 8 fEbbRAIo SPLEnDIDE MoDELLE hAnno PoRTATo In PASSERELLA LE SuE cREAzIonI. L’IMPRESARIo/DESIGnER hA PoI RInGRAzIATo GLI oSPITI con un bRInDISI chE SIMboLIcAMEnTE hA AbbRAccIATo TuTTA LA SuA cLIEnTELA E conDIVISo IL MERITATo SuccESSo.
VENT’ANNI DI SUCCESSI alcozer twenty years oF success
Giampiero Alcozer chose the Fortezza da Basso, in the heart of Florence, to celebrate his first twenty years of business. An important milestone deserving of a special event which was held on the fairgrounds of the seventh edition of Immagine Italia. On February 8th, breathtaking models strolled down the runway wearing his creations. The entrepreneur/designer thanked attendees with a toast that symbolically embraced his entire clientele and shared his well-deserved success. ThIS IS WhAT GIAMPIERo ALcozER ToLD PREzIoSA MAGAzInE how does it feel to reach a great milestone such as twenty years in the business? Emotion, complacency, realization ... and when I look back, tons of satisfaction. how has Alcozer Jewelry changed in the past twenty years and how does the future look? Nothing has changed because it all reflects me. Most of all there is more sophistication which is in line with the expectations of my ever-evolving public and with the experience I’ve gained over the years. how would you define the Alcozer style? A sum of styles, traditions, religions, cultures, tastes. Made up of fairytales and dreams. What is the relationship between an Alcozer jewel and the wearer? Love at first sight. Maybe even ‘pure empathy’. As the founder and brand designer, is there a jewel you like best? Brooches are what stimulate me most because they have a world of their own, they’re all different and there are no limits to size. on a scale, where does creativity place in the achievement of success? Unfortunately creativity is not fundamental: as the saying goes, you have to be at the right place at the right time. So often a success story involves poor objects, so success is more of a casualty, or so to say, fate. What inspires your designs? Everything around me both physically and emotionally. The desire to share my creations with the person I love. Is your customer base varied or do you have a target market? All women who love to be daring and want to express that with my jewelry. Alcozer jewelry pieces are complex, what is your creative course? I look for harmony through a form and I construct everything around a structure that grows and evolves, materializing into the final result according to a central idea that inspired me ... complex, don’t you think?
GIAMPIERO ALCOZER SI È COSì RACCONTATO A PREZIOSA MAGAZINE che cosa si prova a raggiungere un traguardo importante come i vent’anni di attività? Emozione, compiacimento, realizzazione... e se mi volto indietro, tanta soddisfazione. come è cambiato il gioiello Alcozer in questi vent’anni e come prevede il suo futuro? Non è cambiato perché rispecchia me stesso.Tutt’al più si è raffinato in linea con le aspettative sempre più evolute del mio pubblico e con l'esperienza acquisita in questi anni. come definirebbe lo stile Alcozer? Una summa di stili, di tradizioni, di religioni, di culture, di gusti. Di favole e di sogni. che relazione c'è fra un gioiello Alcozer e chi lo indossa? È amore a prima vista. Direi “pura empatia”.
Lei, in qualità di fondatore e designer del brand, ha un gioiello a cui tiene di più? Le spille sono le creazioni che più mi stimolano perché racchiudono piccoli mondi a sé, tutti diversi fra loro e senza costrizioni di dimensioni. In una scala di valori che posizione occupa la creatività nel raggiungimento del successo? Purtroppo la creatività non è così fondamentale, ma vale il banalissimo discorso di trovarsi al posto giusto al momento giusto. Spesso hanno un grandissimo successo degli oggetti scadenti, per cui per avere successo forse risulta più importante la casualità o, per così dire, il fato. A cosa si ispira nel disegnare le sue creazioni? A ciò che mi circonda, sia a livello effettivo e concreto che affettivo emozionale, al desiderio di condividere le mie creazioni con la persona che amo.
La sua è una clientela eterogenea o si rivolge ad un target particolare? A tutte le donne che amano osare e vogliono esprimerlo attraverso un mio gioiello. I gioielli Alcozer sono strutture complesse, qual è il suo percorso creativo? Cerco l'armonia attraverso una forma e costruisco intorno tutta una struttura che cresce e si evolve materializzandosi poi nel risultato finale, a seconda del filo conduttore al quale m’ispiro... Complesso vero?
MI ISPIRA IL DESIDERIO DI CONDIVIDERE LE MIE CREAZIONI CON LA PERSONA CHE AMO
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Rosanna Natale e Massimiliano Mangione
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UN GIOIELLO ECLAT per raccontare la bellezza dell’unicità di Maria Rosaria Petito
An EcLAT JEWEL To nARRATE ThE bEAuTy of unIQuEnESS The Eclat group is a synergy of professionalism, a mix of creative enzymes with one common goal: protecting ideas from contamination. In a globalized world, is it still possible to preserve one’s stylistic balance? We asked Rosanna Natale, owner and designer of the company and experienced gemologist ranked in the top ten at “The Best of Europe” and winner of the “D.J.A. - Diamond International Awards”, both De Beers contests, plus 3rd place at “Gold Trends 2000 - World Gold Council”. Globalization cannot destroy love for beautiful things, our traditions and our passion for work done well and with sacrifice. Careful workmanship, elegant design and quality materials: this is how our company is identified in Italy and abroad and every line interprets the needs of our contemporary customer base. But are you referring to a specific type of woman? -It is our job as a structured and organized operation to find the will and the way, as well as the technology to involve and excite our clients. Whether bulging shapes in a crescendo of luminosity, or designs from
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gruppo Eclat è una
di IL sinergia professionalità, un
mix di fermenti creativi con un obiettivo comune: tenere le idee lontane dalle contaminazioni. Ma in un mondo globalizzato è ancora possibile mantenere un proprio equilibrio stilistico? Lo chiediamo a Rosanna Natale, titolare e designer dell’azienda, nonché gemmologa di grande esperienza selezionata tra i primi 10 a “The Best of Europe” e vincitrice del “D.J.A.-Diamnond International Awards”, entrambi concorsi della De Beers, e terza classificata al “Gold Trends 2000 - World Gold Council”. L’amore per le cose belle, le nostre tradizioni e la passione delle cose fatte con cura contribuiscono all’identità della nostra azienda, sono valori che non temono sfide e confronti. Per la lavorazione accuratissima, l’eleganza del design e la qualità dei elegant embroideries which are delicately ethnic and embellished with colors from gems or white mother-of-pearl; there’s always a visual correlation between material and creativity. Undeniable and sophisticated beauty represented differently in each collection: Faste, Luminescence, Flamme, Eclisse, Charme, Lumière. In order to get the best results, is it the technology or the dimension of craftsmanship? The company has earned its
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materiali, in Italia quanto nei mercati esteri, l’azienda ha raggiunto un buon livello di identificazione ed ogni sua linea sa farsi interprete delle esigenze di una clientela contemporanea. Ma c’è una tipologia di donna a cui fate riferimento? La nostra è una continua ricerca e ci guida l’immaginare il piacere e l’emozione di ogni donna nell’indossare le nostre creazioni. Che siano forme bombate in un crescendo di luminosità, o disegnate da eleganti ricami delicatamente etnici, attraversate dal colore delle gemme o dal bianco della madreperla, c’è sempre una correlazione visiva tra materia e creatività. Un’innegabile estetica di grande raffinatezza che si esprime attraverso le diverse personalità delle collezioni Faste, Luminescence, Flamme, Eclisse, Charme, Lumière. Ma per risultati così evidenti deve prevalere la tecnologia o la dimensione artigianale? position, especially abroad, thanks to continuous technical and stylistic product research and most of all thanks to the perseverance our business director Roberto Francesini has shown as well as our highly professional staff members who have stuck with us through hard times. An Eclat jewel is a product full of emotion, well accomplished and very high quality. A high end piece - guaranteed Made in Italy - dedicated to a select, qualified audience in search of beauty and uniqueness.
Non puoi sognare il bello, il prezioso, e concretizzarlo senza disporre di una adeguata organizzazione aziendale, di una struttura tecnologica avanzata e professionalità artiginali al tempo stesso. A queste si devono aggiungere capacità, come nel caso del nostro direttore commerciale Roberto Francesini che ha conquistato posizioni rilevanti sul mercato estero. Aggiungo, anche un minimo di ambizione, che ci porta all’introduzione di Massimiliano Mangione su uno dei mercati più esigenti che è il mercato Italia. È un insieme di capacità, di risorse a cui tutto il nostro staff in azienda contribuisce. Un gioiello Eclat è un prodotto emozionale, ben riuscito ed estremamente curato. Un haute de gamme garantito Made in Italy dedicato ad un pubblico selezionato e qualificato in cerca di bellezza e di unicità.
non puoi sognare il bello, il prezioso, e concretizzarlo senza disporre di una adeguata organizzazione aziendale, di una struttura tecnologica avanzata e professionalità artiginali al tempo stesso www.eclatpreziosi.it
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ph. luciano d’inverno
MARBLe
NARCIsO GIOIeLLI www.narcisogioielli.com Stella Alpina: girocollo in perle con susta e fiore in oro bianco 18kt, diamanti e perla centrale Stella Alpina: pearl choker with 18 ct white gold clasp and flower, diamonds and central pearl
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GIeRRe MAReA www.orologimarea.it Orologio donna analogico 5ATM, cinturino in acciaio con interno in PVC e ghiera con zirconia stone Analog ladies watch 5ATM, wristband in steel and PVC and bezel with zirconia stone. Orologio donna analogico 3ATM, cinturino in acciaio maglia milano laminato gold, ghiera e quadrante con zirconia stone Analog ladies watch 3ATM, wristband in steel mesh laminated gold, bezel and dial with zirconia stone
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MARAKò www.marako.it
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Bracciale ed orecchini in argento 925 placcato oro trattato con e-coating, con giada rosa, perle di fiume e peridoti Bracelet and earrings in e-coated gold-plate 925 silver with pink jade, fresh water pearls, and peridots.
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UMBeRTO CHIUMMARIeLLO www.umbertochiummariello.it Anelli in argento con pietre dure e madreperla Silver ring with gemstones and mother-of-pearl preziosa
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FedeRICA ROssI www.federicarossijewels.it Bracciale ed orecchini in argento 925 placcato oro rosa con brillanti zirconi Bracelet and earrings in rose gold-plate 925 silver and zirconia brilliants
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ANTONeLLA sTANZIONe www.antonellastanzione.com Collezione Arcobaleno: anelli in argento smaltato con applicazione in oro e brillanti bianchi e neri orecchini pendenti in bronzo smaltato e amo in argento dorato Rainbow collection: silver enameled rings decorated with gold and black and white brilliants Enameled bronze dangling earrings, post in gold-plate silver
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TeReRò www.terero.com Gioielli in argento 925 con plexiglass Silver 925 jewelry with plexiglass
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GIULIANA GRANde www.giulianagrande.it Orecchini e bracciale in argento con pietre naturali Silver earrings and bracelet with natural stones preziosa
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ANIMA SPORTIVA E FASCINO NEL SEGNO 62
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ToRQuE LA WHEEL COLLECTION PER UNA NUOVA SFIDA torquewatch.it
randi, vistosi,
in una G colorati: parola, sportivi.
Sono i modelli della Wheel Collection di Torque Watch, in cui il valore aggiunto sta non solo nelle caratteristiche tecniche, che li rendono adatti agli amanti delle discipline agonistiche, ma anche nell’appeal estetico. È disponibile infatti una vasta gamma di colori per gli orologi dell’ultima collezione nata in casa Torque: dal bianco, tinta
estiva per eccellenza, al rosso, per chi ha bisogno di una ulteriore sferzata di energia; dal giallo solare al blu delle profondità marine e al tradizionale nero. Due colorazioni per il quadrante, ospitato in una cassa in acciaio da 48 millimetri: le linee cerchiate in rosso e bianco contengono le ore 6 e 12 nell’edizione classica, mentre nella versione chrono accolgono minuti e secondi per una misurazione del tempo
precisa e affidabile. Movimento al quarzo per tutti i modelli e impermeabilità fino a 10 atm: in questa varietà di orologi, inoltre, non poteva mancare la versione 3 sfere. Il fil rouge che unisce la storia delle collezioni Torque Watch - dalla Aquamaster alla Aviator, dalla Extreme alla Racing fino alla Wheel Collection è dunque la capacità di adattarsi a nuove sfide, sempre nel segno dell’Italian design. (MDF)
torque, the wheel collection for a new challenge Big, bright, colorful: in one word, sporty. Pieces from the Wheel Collection by Torque Watch, where added value is not only in the technical features that are popular with competitive athletes, but also in aesthetic appeal. A wide variety of colors are available: from white to red, from yellow to blue, and the traditional black. Two colors for the dial, backed by a 48 milimetre steel case: red and white lines for 6 and 12 o’clock in the classic edition, while the chrono edition show minutes and seconds for measuring time with precision and reliability. quartz movement for all models and waterproof up to 10 atm.
DELL’ITALIAN DESIGN
MOVIMENTO AL qUARZO CASSA IN ACCIAIO DA 48 MILLIMETRI IMPERMEABILITà FINO A 10 ATM preziosamagazine.com / n. 1 / 2014 preziosa
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ACANFORA GIOIELLI
passione, amore e tecnologia www.acanforagioielli.it
“U
n nostro gioiello può raccontare meglio delle parole la passione che ho ereditato in trent’anni di lavoro e che, oggi, condivido con i miei figli Loredana, Francesca e Giuseppe. Sono loro la nuova energia ma, soprattutto, le nuove idee di Acanfora gioielli. L’armonia è la costante che governa l’azienda in ogni sua componente, ma quello che anima e dà corpo alle nostre creazioni è l’amore, è la passione per questo antico e meraviglioso mestiere”. A parlare è Vittorio Acanfora, orgoglioso di essere uno degli artefici e promotori di una scuola
e di una cultura che non ha eguali nel mondo: quella dei maestri orafi italiani. Passione e amore, ma anche tanta tecnologia. I laboratori di Acanfora Gioielli, infatti, sono attrezzati con le più moderne apparecchiature per la lavorazione e la trasformazione dei preziosi: dalla prototipatrice al laser per le incisioni, ai vulcanizzatori per i calchi in gomma, agli iniettori per le cere, ai forni per la cottura dei gessi e le fusioni. Dall’ideazione alla rifinitura e pulizia dei gioielli il ciclo di produzione è, dunque, totalmente autosufficiente.
OGNI GIOIELLO ACANFORA È L’ESPRESSIONE PIù AUTENTICA DEL VERO MADE IN ITALy E DI qUANTO PIù BELLO E DESIDERABILE qUESTO SIA CAPACE DI REALIZZARE
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Ogni pezzo ha in sé l’energia della luce e del fuoco, la durezza della pietra, la trasparenza e la purezza dell’acqua, la forza rigeneratrice dell’amore, i colori delle gemme più rare. Ogni gioiello Acanfora è l’espressione più autentica del vero Made in Italy e di quanto più bello e desiderabile questo sia capace di realizzare. (MRP) AcAnfoRA JEWELRy PASSIon, LoVE AnD TEchnoLoGy “Our jewels are better than words when talking about the passion that I have acquired over the past
thirty years of work and that I have passed down to my children, Loredana, Francesca and Giuseppe. They are the new energy and most of all, they are the new ideas in Acanfora Jewelry”. Speaking is a proud Vittorio Acanfora, honored to be one of the creators and promotors of a school and culture that is globally unmatched: the mastery of Italian goldsmiths. Passion and love, along with lots of technology. The Acanfora Jewelry laboratories are in fact equipped with the most modern machinery
to transform precious materials: from a laser engraver to a vulcanizer for rubber molds, to was injectors, to ovens for casts and fusions. From conception to finishing and polishing each piece, the production cycle is thus, entirely self-sufficient.
PIERDUCA GIOIELLI
FALCINELLI ITALy
www.pierducagioielli.com
www.falcinelliitaly.it
luminosi best seller da indossare LA
sceneggiatrice americana Anita Loos, ne “Gli uomini preferiscono le bionde” scriveva: “Un baciamano ti può far sentire molto, molto bene, ma un braccialetto di diamanti e zaffiri dura per tutta la vita”. E come darle torto, specie dopo aver apprezzato gli esclusivi “tennis” firmati PierDuca Gioielli. Piccole opere d’arte tutte da indossare, realizzate con dovizia di particolari in oro, rubini, zaffiri e diamond black, white e brown, secondo la prestigiosa tradizione artigianale orafa valenzana. Preziosi e luminosissimi armlet, veri e propri best seller dell’azienda piemontese, così come le raffinate fedine Eternelle, proposte sia in versione classica che opportunamente rivisitate in base ai gusti delle clienti e dei trend di stagione in oro bianco, rosso o brunito abbinato a diamanti in taglio princess, navette o baguette ton sur ton o a contrasto. E, tra le linee più estrose, la nuova Patchwork collection, all’insegna di design eleganti e pietre preziose dalle mille sfumature. (AP)
PIERDucA: bRIGhT bEST SELLER To WEAR The exclusive “tennis” line by PierDuca Gioielli, little masterpieces all made to wear and manufactured with an overplus of details in gold, rubies, sapphires, as well as black, white and brown diamonds; faithful to the prestigious goldsmith tradition from Valenza. Precious and polished armlets are true best sellers of this company from Piedmont, as well as the Eternelle bands presented in a classical version, customized for customer enjoyment. A more whimsical line is the new Patchwork collection, elegant design and precious stones in thousands of different shades.
dal 1968 puro Made in Italy che seduce il mondo A
disegnare è Fabrizio Falcinelli, e lo fa dettaglio su dettaglio mettendo in sintonia know how e spontaneità. Lavora sulla materia indirizzandola verso esclusività stilistiche in cui l’evoluzione del colore caratterizza le forme. Il suo design, governato da un gusto capace di sorprendere ed emozionare un pubblico internazionale, ha firmato anche gioielli di grandi brand di gioielleria e di alta bigiotteria. Un linguaggio universale che sarà ancora una volta sotto i riflettori alle prossime fiere di Basilea e Hong Kong con le nuove collezioni che ha creato per la sua azienda, la “Falcinelli Italy”. “Un gioiello senza storia è un oggetto capace di una bellezza unicamente superficiale, per questo dietro ogni mio lavoro - ha dichiarato il designer Fabrizio Falcinelli - c’è un’idea, un progetto d’arte. Il mio obiettivo è uscire dagli schemi, allargare i confini della ricerca attingendo dai viaggi, dalla bellezza femminile e dall’eleganza di piccoli dettagli che fanno la differenza e soprattutto dalla moda, sempre più complice della gioielleria. Le mie sono combine di atmosfere che tengono insieme le pietre di colore, i tagli unici e i preziosi diamanti che imprimono ad ogni creazione la dovuta riconoscibilità. Solo così posso essere certo di regalare alle donne un incanto complementare alla femminilità”. (MRP)
fALcInELLI ITALy SIncE 1968 PuRE MADE In ITALy ThAT SEDucES ThE WoRLD The designer is Fabrizio Falcinelli and he works on materials by guiding them towards stylistic exclusiveness where the evolution of color characterizes form. His designs are a universal language which once again will be in the limelight at the upcoming fairs in Basel and Hong Kong. “A jewel with no story is an object capable of unique superficial beauty, this is why explains designer Fabrizio Falcinelli - behind each piece I create there’s an idea, a design plan. My goal is to break the mold and draw from my travels, from female beauty, and from the elegance in minute details.
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ANTONINO DE SIMONE
OXyGÈNE
una passione per il corallo corindoni, rubini e zaffiri per le nuove collezioni www.antoninodesimone.it
A
cquistato grezzo e trasformato in esclusivi gioielli, il corallo del Mediterraneo è uno dei principali universi esplorati dagli artigiani della Antonino De Simone. Il brand storico di Torre del Greco vuole sublimare il gioiello con la forza e l’energia che il corallo rosso riesce ad emanare: un gioiello dal forte valore apotropaico ma non solo, perché mani sapienti hanno plasmato tanta raffinata bellezza, mani che da sempre soddisfano i desideri delle donne. Intento pienamente raggiunto dagli orecchini con campanella in corallo rosso montati in oro bianco e resi ancora più splendenti dalla luce di un diamante. Un accostamento che ritorna, con altre forme, negli orecchini e nell’anello in oro giallo, sfere di corallo rosso e diamanti. L’appeal del Corallium rubrum nelle creazioni Antonino De Simone viene ulteriormente esaltato quando si presenta in forma di gocce di corallo, come nel pendente e negli orecchini sorretti da un delicato ramo in oro bianco e diamanti: gioielli artigianali che esaltano il fascino di quest’elemento naturale diventando dettagli eleganti, adatti ad ogni stile. Bellissimi nella loro unicità, raffinati grazie alla cura di ogni dettaglio, i preziosi Antonino De Simone hanno ancora una volta calamitato gli sguardi dei visitatori al recente Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show (dal 3 al 7 marzo scorso), uno dei principali appuntamenti fieristici a livello globale, dove un pubblico raffinato ha potuto ammirare ed apprezzare da vicino le collezioni della storica azienda. (CDM)
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AnTonIno DE SIMonE, A PASSIon foR coRAL Purchased rough and transformed into exclusive jewelry, Mediterranean coral is one of the primary universes explored by artisans at Antonino De Simone. The historic brand from Torre del Greco strives to sublimate jewels with the same force and energy that red coral is able to emit. The appeal for Corallium rubrum is a key player in all their handcrafted jewelry where the lure of this natural element becomes elegant details, fitting for any style. Stunning in their uniqueness, sophisticated thanks to attention to detail, Antonino De Simone jewelry has once more turned heads at the Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show.
www.oxygene.sm
Un
omaggio al colore: la grande varietà che la natura ha regalato ai corindoni è protagonista delle ultime collezioni di gioielli Oxygène. L’azienda con sede a San Marino ha scelto la “famiglia” più importante delle pietre naturali - di cui fanno parte anche rubini e zaffiri - per realizzare orecchini e pendenti dove è l’accostamento dei toni a condurre il gioco. Una vasta gamma di oreficeria dove l’oro giallo e l’oro rosa cingono corindoni di tantissimi colori.Ton sur ton o a contrasto, le gemme vengono accostate per donare un tocco di classicità o di stravaganza: ecco allora che alla tonalità ambrata dell’arancio può far compagnia il grigio tenue, un pendente in cammeo o l’eccentricità del viola, mentre accanto al blu notte può comparire il rosso rubino o la delicatezza del verde.Tutte le pietre, provenienti dall’Africa e lavorate in India, vengono selezionate con grande cura da Oxygène, che tra le sue passioni annovera anche le perle. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gioielli raffinati, dalla grande versatilità e dall’infinita fantasia. (MDF)
oxyGEnE, coRunDuM, RubIES AnD SAPPhIRES foR nEW coLLEcTIonS A tribute to color: the enormous variety that mother nature gave to corundum is central to the latest collections at Oxygène. The company based in San Marino chose the most important “family” of natural stones for earrings and pendants in yellow and rose gold where the combination of tones leads the game. All the stones come from Africa and they are cut and polished in India before Oxygène carefully selects the ones to be used, of which a passion for pearls is included. The result is clearly seen by all: fine jewelry, versatility, and infinite fantasy.
Via Talozzi 181/a - Caprese Michelangelo (AR) - Tel. +39 0575 791238 - Fax +39 0575 791109 - www.michelangelogioielli.com
FALCINELLI ITALY Anelli, orecchini e collier in oro 750 con pietre e diamanti Rings, earrings and choker in 750 gold with gemstones and diamonds www.falcinelliitaly.it Gonna Amen Camicia Peperosa Giacca Peperosa
elegance is an attitude Stylist: Manuela Mezzetti Photo: Alessio Migliardi Make up Artist: Silvia Sadecka Model: Yifei Li - Woman management Location: Fabrizio Cocchi Showroom - Bologna
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TOP YOUNG sx: Parure in argento 925 con turchesi dx: parure in argento 925 con madreperla left: Silver 925 set with turquoises right: Silver 925 set with natural stones www.topline86.it Abiti Cristiano Burani
DE SIMONE FRATELLI Collier, orecchini ed anello in corallo del Giappone, pietre preziose e brillanti. Collezione Afrodite Choker, earrings and ring in Japanese coral, precious stones and brilliants. Afrodite Collection www.desimonefratelli.com
Abito Amen
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ARMONIE BY PROGETTI ORO Anelli in oro 18kt con brillanti 18kt gold rings with brilliants www.progettioro.it Abito Amen
ANTONINO DE SIMONE Parure in corallo rosa con oro bianco e brillanti Pink coral set with white gold and brilliants www.antoninodesimone.it Abito Amen
ACANFORA GIOIELLI ITALIA Parure in oro bianco con perle e pietre preziose White gold set with pearls and precious stones www.acanforagioielli.com
Giacca a kimono Nino Lettieri Abito Nino Lettieri
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OXYGÈNE Collana e orecchini con acquamarina Necklace and earrings with acquamarine www.oxygene.sm
Abito Grinko
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ROTA E ROTA INTERNATIONAL Anelli ed orecchini in oro 750 e diamanti Rings and earrings in 750 gold and diamonds www.rotaerota.com Abito Cristiano Burani
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SouVEnIR DE bIJoRhcA
SouVEnIR DE bIJoRhcA
ALcozER & J. Alcozer & J. è nel cuore di Firenze, dove modella la materia, secondo le antiche tecniche dell’oreficeria artigiana, trasformandola in architetture mutevoli. Presenza costante nelle creazioni di Giampiero Alcozer, fondatore e designer del brand, è l’ottone dorato che insieme a pietre semipreziose, perle e cristalli va a comporre un design abitato da creature che si muovono tra realtà e immaginario per raccontare storie intriganti. Come gli orecchini che si fanno altalena per graziosi uccellini, simbolo di libertà e di purezza, decorate da piccole perle e rubini a forma di fiore, da un vivido smeraldo incastonato in cima e da una perla barocca lasciata a dondolare. Un sottile bangle regolabile è invece personalizzato da un motivo caro ad Alcozer & J., la corona, da portare al polso per essere un po’ regina tutti i giorni, impreziosita con cristalli idrotermali, Swarovski e micro perle, e su tutto un vivido granato. L’anello è un intrico di rami di corallo, fitto come cespugli, e su ognuno è montato un rubino. L’evidente ispirazione marina è sottolineata anche dalla perla posta proprio nel mezzo, quasi intrappolata, per non lasciarla scappare. Uno stile che non conosce limiti geografici e per questo apprezzatissimo in tanti paesi esteri.
www.alcozer.it
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bEbA GIoIELLI
&cLò foRTyfIVE
Il Dolce far Niente è il tema di questa collezione. Anelli divertenti dal design accattivante. In plexiglass colorato e bronzo galvanizzato in oro rosa, oro giallo e palladio, ciascuno accoglie elementi divertenti che dalla natura passano alla favola, ed ecco allora apparire delle leggiadre api e farfalle che si posano sui fiori, o il principe ranocchio, o la scarpina di Cenerentola, solo per citarne alcuni. È dalla tradizione orafa fiorentina che si avvia la ricerca di Beba Gioielli per giungere alla novità delle lastre sagomate. Due per ciascun soggetto che combinate tra loro creano sorprendenti effetti tridimensionali. Sono i nuovi giochi di luce e gli accostamenti di colore che connotano la vena divertita del brand capace di mutare la creatività in oggetti del desiderio. È tutta qui la bellezza, nella capacità di interpretare le novità che si vestono di glamour interpretando in forme nuove i sogni con tutto il loro fascino. Gli anelli di Beba, sono definiti anche Anelli da Divano, per donne super impegnate! La loro scatola è infatti in forma di poltrona a dimostrare ulteriormente la loro specifica attitudine e originalità.
Gold Sisters è un concentrato di femminilità, grazie a quattro sorelle che hanno dato vita ad un brand eclettico e molto dinamico. Carisma e dedizione è la base delle loro creazioni che mirano sempre alla ricerca della novità e delle nuove tendenze, seguendo passo passo tutta la produzione al fine di non perdere mai di vista la perfezione dei dettagli. Tra il classico ed il fashion si colloca infatti la modernità e la ricerca che caratterizza la collezione Amadama, realizzata in argento, metallo e pietre dure, tutta ispirata agli artisti italiani conosciuti nel mondo. Una delle protagoniste nei charms della nuova linea è la Gioconda riprodotta in una pulita e sinuosa forma grafica che seppur in un piccolo ed efficace gioco di trafori, riesce a mostrare con forza il suo enigmatico sorriso. In ricordo della sua museale collocazione, il celebre dipinto, così realizzato, in un’armoniosa alternanza di argento e argento dorato è collocato nella silohuette di una barocca cornice. Nei bracciali, la maglia in colori vivaci, completa il tutto per un effetto di grande impatto.
www.bebagioielli.com
www.gold4sisters.it
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SouVEnIR DE bIJoRhcA
GISELLA GALLoTTA
GIuLIA JEWELS
Tutti i pezzi sono pensati, disegnati e realizzati da Gisella Gallotta, artista orafa napoletana, forte di un importante background familiare che le consente di trasformare la materia in oggetti di gran gusto. L’ispirazione spesso viene dalla natura che la sua fantasia intercetta e personalizza attraverso forme e colori unici. L’ultima collezione è dedicata al continente nero che si muove tra un eccentrico animalier e maschere etniche interpretate con eleganza e sensualità. Gisella Gallotta, Gioielli come Arte, ha creato gioielli scomponibili, in argento bagnato oro, che senza nulla perdere della cultura e della tradizione delle tribù africane riescono a mostrare il lato più fashion e più luxury attraverso superfici luminosissime attraversate da delicati tratti che riportano al paese subtropicale. Grandi gemme diventano pendenti per questi oggetti che non mancano di particolari, come la presenza di un piccolissimo cerchietto posto come orecchino.
Forti dell’esperienza maturata nell’azienda orafa di famiglia, Graziella e Giulia, madre e figlia, hanno scelto di intraprendere insieme un nuovo percorso lavorativo e dare vita ad una realtà imprenditoriale tutta in rosa: la Giulia Jewels, un incontro di professionalità e di fantasia che si compensano l’una con l’altra con un solo obiettivo, creare bijoux di alta gamma ponendo l’accento sull’eleganza e sulla qualità. Con audacia creativa, ricerca di nuovi materiali e di soluzioni tecniche, queste due donne italiane da primo piano imprimono ai loro gioielli il fascino delle cose belle e la magia di culture diverse, una preziosa atemporalità che non perde personalità pur assecondando i tempi e i gusti delle mode. Per questo indossare un gioiello Giulia Jewels è un gesto di raffinatezza estrema, che sia della linea “Intrecci”, che ripercorre i motivi della tessitura del giunco; o di “Jungle”, forme bombate lavorate a grani. Tutti prodotti esclusivi, certificati da una garanzia internazionale che ne attesta l'autenticità, che hanno conquistato i mercati esteri più importanti, e tra questi anche il Brasile, gli Stati Uniti e i Paesi Arabi.
www.gisellagallotta.it
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www.giuliajewels.it
LEboLE GIoIELLI
TITà bIJoux
Una grande apertura verso la creatività, un’attenta ricerca estetica che evolve il passato in novità. Gli eccentrici Kimono giapponesi e le sofisticate Damine settecentesche ne sono un bell’esempio e sulla scia del loro successo ecco ora la collezione “Volare”, anch’essa di pezzi unici rigorosamente “made in Italy”, ma questa volta ispirati al volo. Sono coppie di orecchini asimmetrici realizzati con sete italiane su un’anima di legno e arricchite da dettagli in ottone galvanizzato e pietre naturali dove nuvole, ombrellini, gonne gonfiate dal vento e mongolfiere sono i loro elementi tinti con i colori accesi del tessuto che va a rallegrare anche la navicella tenuta da una doppia catenina intervallata da gemme. Navicella e non il tipico cesto perché, come spiega Barbara Lebole, “…è una scelta ispirata alla nave volante progettata dal gesuita Francesco Lana che, nel XVII secolo, descrisse un’imbarcazione equipaggiata con grandi sfere di rame che una volta svuotate l’avrebbero fatta librare in aria.” Grande raffinatezza e tanta originalità in queste belle idee che si possono rinnovare di volta in volta abbinando diversamente i soggetti.
È racchiusa nei pizzi e nel macramè la storia di Tità. Un brand che ha nel nome l’essenza stessa della famiglia, tre generazioni e tanta voglia di creare. Negli scarti di mamma Laura (vissuta tra Parigi e i Caraibi) infatti, Céline trova un nuovo elemento decorativo per la collezione di orecchini, grandi e leggeri. È così che nascono le creazioni di Tità, nel laboratorio milanese dove la fantasia e la creatività di Laura e Céline, mamma e figlia, si fondono in un lavoro che si nutre della passione per il bello in tutte le sue forme; dove ogni pezzo è studiato e progettato nei minimi dettagli, a partire dalla scelta del colore fino all’assemblaggio con altri materiali accuratamente selezionati. Il pizzo in particolar modo viene irrigidito grazie ad un procedimento brevettato che lo rende anche impermeabile, insieme poi agli elementi di passamaneria ed il macramé viene montato in ottone dorato rigorosamente ipoallergico. Dal 2012 tutte le creazioni di Tità sono acquistabili direttamente da casa, nella sezione e-shop del sito aziendale.
www.lebolegioielli.it
www.titabijoux.com
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BOCCADAMO una storia che continua
LA COMPLICITÀ FEMMINILE E LO STILE DELLE PERLE NEL NUOVO SPOT DI BOCCADAMO È
uno spazio in cui si annulla il tempo, dove si avvicendano il classico ed il moderno, il presente ed il passato. È il valore di una bellezza che si tramanda e che oltrepassa ogni confine generazionale per divenire luogo d’incontro e partecipazione. Il significato della “Collezione Perle” di Boccadamo Jewels è racchiuso nel nuovo spot che con eleganza dichiara tutto il fascino delle perle che rappresentano il trait-d’union di una bellezza che non passa mai di moda, anzi, si rinnova acquisendo nuova luce ed armonia. Due le donne protagoniste del cortometraggio, una madre ed una figlia che in uno scambio di sguardi e di gesti mostrano tutta la loro fiera complicità. Classica ed elegante la prima, informale e giovane la seconda; pronte per uscire, due look diversi ma entrambi curati e raffinati, simboli di una femminilità consapevole e determinata. La donna di fronte allo specchio indossa la sua parure di perle ma non trova gli orecchini e dopo averli cercati per un po’ osserva lo sguardo divertito della figlia: le si avvicina e scopre che li ha indossati proprio lei. Simbolo di perfezione e femminilità, purezza e raffinatezza, le perle rappresentano un tesoro che si tramanda, capaci di reinterpretarsi, oggi come un tempo, per essere apprezzate anche dalle nuove generazioni. Ancora una volta, Boccadamo ha puntato al cuore delle emozioni, con stile e passione, celebrando in assoluto quella bellezza e quei valori della vita che non passano mai di moda. (LE)
FeMALe COMPLICITy ANd sTyLe IN PeARLs FOR THe New Ad By BOCCAdAMO A space where time is nulled, where classic and modern, present and past, take turns. The value of beauty passed on and that passes over generational boundaries to become a place to meet and participate. The meaning of the “Pearl Collection” by Boccadamo Jewels is enclosed in their new ad that elegantly declares how much lure pearls have and how they are the trait-d'union for beauty that never becomes unfashionable. Two women star in the short spot, mother and daughter in an exchange of glances and gestures exposing their proud complicity. A symbol of perfection and womanhood, pearls represent a bequeathed treasure capable of reinterpreting themselves, today just like yesterday, to be admired by new generations as well.Once again Boccadamo has pierced the heart of our emotions with style and passion, celebrating absolute beauty and those values in life that never go out of style.
www.boccadamo.com
LE PERLE RAPPRESENTANO UN TESORO CHE SI TRAMANDA CAPACI DI REINTERPRETARSI, OGGI COME UN TEMPO, PER ESSERE APPREZZATE ANCHE DALLE NUOVE GENERAZIONI preziosa
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www.robertogiannotti.com
ROBERTO GIANNOTTI
IL CHIAMA ANGELI SI FA GLAMOUR
Il
“Chiama Angeli” diventa un accessorio glamour senza perdere i valori di cui è diventato il simbolo. questa volta sono i colori e la pelle pregiata a farlo balzare nuovamente in cima alla lista dei gioielli più desiderati, anche dalle fashion addicted, presentandosi in una veste totalmente nuova, quella del chiama Angeli prét à porter, con tinte vivaci e pelle pregiata. Un altro must ma da portare al polso e non come un normale braccialetto. “L’idea afferma Fabrizio Pagano, Resp. Marketing della Roberto Giannotti - era quella di trovare un prodotto che sapesse parlare alle ‘fashion addicted” mantenendo però i pilastri del nostro modo di fare prodotto, ovvero il Made in Italy ed i materiali preziosi. Ritengo che i nostri creativi abbiano centrato l’obiettivo’. Un accessorio iperfashion impreziosito dai charms in argento, interamente realizzato da artigiani partenopei che ne garantiscono il Made in Italy. Un gioiello unisex da scegliere tra tante tonalità ma ad un unico prezzo, adatto a tutte le tasche. (MB)
RobERTo GIAnnoTTI chIAMA AnGELI bEcoMES GLAMouR “Chiama Angeli” becomes a glamour accesory without giving up the values it symbolizes. This time color and fine leather put it at the top of the list of the most desirable jewelry. Chiama Angeli prét à porter, is another must in wristwear but not a normal bracelet. “The idea - says Fabrizio Pagano, Head of Marketing at Roberto Giannotti - is to find a product that speaks to the “fashion addicts” while maintaining the tradition of our way of working, that is Made in Italy and precious materials.” A unisex jewel in a variety of tones at a single price, accessible to all.
925byAUCELLA
presenta la collezione “devil”, un demonietto bello e porte-bonheur A
ucella è tra le più antiche e importanti aziende di Torre del Greco e si è fatta conoscere per la bellezza dei suoi coralli e dei suoi cammei, un classico intramontabile a cui, dal 2011, ha affiancato il marchio “925byAucella”, una bellezza diversa ad un costo più accessibile destinata ad un target più giovane a cui oggi dedica la nuovissima collezione “Devil” popolata da creature maliziose con piccole ali in stile batgirl ma che sanno fare a meno di corna e forconi perché sono più vicine a diavolette custodi che a demoni cattivi. Viso smaltato di bianco, grandi occhi verdi, codini sbarazzini e una mise di tendenza luccicante di
zirconi colorati per questo ciondolo che con tanta allegria riesce a sdrammatizzare l’obsoleta idea dell’inferno. È una limited edition interamente in argento e disponibile anche nella versione dorata con catenina in abbinata. 925byAucELLA PRESEnTS ThE “DEVIL” coLLEcTIon, A bEAuTIfuL DEMon bRInGInG GooD Luck. Aucella, one of the oldest and most important names in Torre del Greco for its “925byAucella” brand, is presenting a brand new collection called “Devil” made up of evil little creatures with tiny wings, a sort of
www.aucella.com
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batgirl who gave up the fork and horns being more like a devilish keeper than a malevolent demon. A white enameled face, big green eyes, girlish pigtails and a snazzy outfit all sparkled with colored zirconias. A limited edition entirely in silver and available in gold-plate with a matching chain.
WEDDING LUXURy
1ARbyUNOAERRE www.unoaerre.it
È
dedicata al giorno più bello l’ultima nata in casa Unoaerre. È la linea Wedding Luxury di 1AR by Unoaerre, una preziosa collezione che reinterpreta la classicità declinandone le forme verso un design contemporaneo dallo stile essenziale ed efficacemente elegante. Realizzata in lega metallica dorata, argentata o rosé con cristalli luminosi, la linea con bracciali, collier ed orecchini coordinabili, è stata pensata per donare alla sposa un tocco di fashion in più, che si muterà nel giorno delle nozze in una splendida cascata di luce. Con questa nuova collezione, 1AR by Unoaerre, non solo si affaccia al mondo del matrimonio (tradizione esclusiva della nota casa madre), lasciando ben sperare in nuove e future proposte, ma arricchisce il suo già prezioso mondo fashion, dove gli elementi della collezione Wedding Luxury diventano affascinanti monili per serate di classe. (LE)
WEDDInG LuxuRy 1AR by unoAERRE The latest from Unoaerre is dedicated to the big day. The Wedding Luxury line 1AR by Unoaerre is a precious collection that reinterprets classical nature abating forms towards contemporary design that is essentially stylish and effectively elegant. Crafted with metal alloys plated in gold, silver or rose and bright crystals, the collection features mix and match bracelets, chokers and earrings and is created to give the bride an extra touch of fashion that on her wedding day turns into a splendid cascade of light.
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www.sikejewels.it
SIKé JEWELS
tonalità calde e ben misurate degli elementi naturali semipreziosi G
ioielli di ottima fattura con eleganti dettagli bene assortiti che garantiscono una perfetta indossabilità. quello di Siké Jewels, prodotto e distribuito da Fiorella Italia, è uno stile mixato che riporta in auge i lunghi sautoir sottoforma di sottili Chanel o collane multifilo puntellate da importanti inserti di iridescente madreperla, di brillante ematite, di candide perle, di bianco osso o di ipersfaccettati cristalli Swarovski. E quando sceglie il corno sa mostrarne una eccezionale leggerezza attraverso un delicato traforo effetto pizzo che ripropone anche nei grandi orecchini. Siké Jewels è una gradevolezza dal mood francesizzante, tutta dedicata alle tonalità calde e ben misurate degli elementi naturali semipreziosi insieme a quelle dell’argento bicolore, rosé e bianco, che ricorre costantemente in forma di sfere o a catena. Una fresca bellezza da portare in parure o mettendo insieme più gioielli per volta a seconda delle occasioni. Un hand made accompagnato da un ottimo servizio di customer care in grado di fidelizzare la sua clientela. (LV) SIké JEWELS,WARM AnD WELL-bALAncED TonES In ThE nATuRAL ELEMEnTS of SEMIPREcIouS JEWELS Siké Jewels, produced and distributed by Fiorella Italia, reflects a mixed style that brings back long necklaces such as fine Chanel sautoirs or multi-strands with iridescent mother-of-pearls, bright hematites, pearls, white bone or Swarovski crystals. And when horn is used the result is exceptional delicacy in a lace-like weave that is also used to craft oversized earrings. Siké Jewels is handmade as well as excellent customer service, a key to patronage.
www.too2late.com
ELITE BIJOUX
classicità e esplosioni di fantasia www.elitebijoux.it
È
Il lifestyle secondo
TOO LATE una creatività in continuo sviluppo C’
è uno spazio dove niente è uguale a se stesso, dove ogni cosa si evolve, si trasforma. Dove l’oggi è già superato. È Too Late, un laboratorio affollato di temi e di idee, giovani come il suo team che mette in gioco le proprie capacità per trovare soluzioni, perfezionare, immaginare possibili variazioni sul tema. quale? Tutti! Perché non c’è campo in cui non sperimentino. Dalla inflatable bag, la borsa/cuscino per il tempo libero da sgonfiare quando non serve più, al bracciale ping pong, versione ironica del prezioso
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tennis, dalla minimal bike fixed a tutte le sfumature del tempo degli orologi in silicone, alle belts, alle cover, alle usb key, ai portafogli… sono tutte cose di cui si potrebbe fare a meno e che invece diventano irrinunciabili perché sono divertenti, dal design rivoluzionario anche nel packaging e rigorosamente cheap. Too Late è una filosofia condivisa su facebook, twitter, instagram, youtube, flickr e tramite too late lab - oggi anche un brand - accoglie progetti e input creativi da tutto il pianeta perché al primo posto tiene la comunicazione, è il contatto con la gente
il motore che muove questo case study. Non a caso i media lo hanno definito ‘la formula Too Late’, e la risposta è tutta nei dati di diffusione e di vendita. (MRP) LIfESTyLE AccoRDInG To Too LATE: cREATIVITy In conTInuouS DEVELoPMEnT There’s a space where nothing is the same as itself, where everything evolves, transforms. Where today is gone. It’s called Too Late, a crowded laboratory of topics and ideas, as young as its own team that is putting their
abilities out there to find solutions, perfect, make up variations on a theme. Which one? All of them! They leave no stone unturned. Too Late is a philosophy shared on facebook, twitter, instagram, youtube, flirk and on Too Late Lab - now a brand name - projects and creative input from around the planet are welcome because communication comes first, contact with people is the engine that moves this case study. No wonder the media defines them as .. the Too Late formula, and the answer lies in the numbers on diffusion and sales. (MB)
il trend di oggi, l’accessorio pop per un target giovane ma anche per donne più mature perché il disegno è armonioso e ben dosato anche nei pezzi più eccentrici, come il collier, un oggetto particolarmente radioso e delicatamente articolato nella struttura, geometrica e similfloreale insieme, realizzato con giade colorate che toccano punte di turchese e di ottanio illuminate dall’argento placcato oro. Una sferzata di gran moda tracciata con grandi volumi per un’avvolgente colata di colore. Stesso mood anche per l’anello “treccia”, realizzato con micro pavé di zirconi e pietra occhio di gatto, e per la coppia di orecchini che si mostra in una fluida forma a goccia dove l’eleganza del contrasto tra il verde e il nero è spezzata dall’argento dorato per un impatto più classico ma di carattere. Soddisfa la qualità nelle creazioni Elite Bijoux dove la forza delle nuance accompagna naturalmente il design lasciando che l’accurata lavorazione coniughi classicità e esplosioni di fantasia in ogni singolo elemento. ELITE bIJoux, cLASS AnD ExPLoSIonS of fAnTASy Pop accessories are the trend for targeting girls but also women because of well-balanced, harmonious designs even in the most eccentric pieces, like a choker.
A smack of bulk fashion for a captivating flow of color. The same mood for the ‘braid’ ring made with a zirconia micro-sett and cat’s eye stone, while the earrings are a fluid drop where the elegant contrast between green and black is split with gold-plated silver to create a classic impact with character. (MRP)
pm www.umbertochiummariello.it
UMBERTO CHIUMMARIELLO
l’artigianato che diventa glamour D
al disegno alla rifinitura, ogni gioiello prende vita nel laboratorio orafo presso il centro il Tarì di Marcianise: è qui infatti che, da molti anni, il jewelry designer napoletano Umberto Chiummariello realizza a mano oggetti preziosi in oro e argento originali, freschi, fantasiosi. Come l’ultima collezione di anelli in argento 925, che celebra i legami e i sentimenti: iniziali o nomi dell’amato poggiati delicatamente su imponenti fasce arricchite con pietre dure, bagni cataforetici e trattamenti galvanici. Un tocco di artigianalità in un look glamour che non vuole abdicare in favore del conformismo: anelli come preziosi timbri per sigillare un affetto importante. L’equilibrio di forme si completa con l’identificativo del marchio “Umberto Chiummariello”: l’arte della lavorazione orafa acquisita in oltre 10 anni di esperienza plasma la materia in collezioni adatte ad una clientela trasversale, che ha come comun denominatore la voglia di stupire attraverso l’unicità tra collezioni estrose e gioielli più tradizionali. (MDF)
uMbERTo chIuMMARIELLo cRAfTSMAnShIP bEcoMES GLAMouR From design to detail, each jewel comes alive in the goldsmith laboratory at the Tarì center in Marcianise: for several years this is where the neapolitan jewelry designer has handcrafted masterpieces. Just like the most recent collection of 925 silver rings celebrates relationships and feelings. Over ten years in the art of crafting gold has shaped collections across the board with the common denominator being the desire to astound through the uniqueness of collections which are brilliant as well as traditional jewelry.
www.pavie.it
PAVIÈ
la policroma lucentezza della linea martellata
P
aviè è un’azienda campana nata da un’idea dei fratelli Palma che, forti dell’esperienza familiare acquisita nel settore dei preziosi, hanno dato vita ad un progetto che ruota intorno alla bellezza di bijoux tutti lavorati a mano e con particolari tecniche che caratterizzano le singole collezioni. Come la linea martellata, colorata da cristalli e pregiate resine madreperlate, in cui ogni pezzo acquisisce un raffinato effetto di
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voluta imperfezione che regala una policroma lucentezza al metallo. Una bellezza che si indossa con la leggerezza che solo un bijou sa offrire. A causa dei tanti tentativi di imitazione, Paviè è oggi impegnata in una campagna di sensibilizzazione a sostegno del Made in Italy e per tutelare soprattutto l'originalità dei propri prodotti, tutti necessariamente registrati e griffati per garantire
l’unicità del design e l’hand made alla sua vasta clientela. (MB) PAVIÈ, PoLychRoME ShInE In ThE hAMMERED LInE Paviè is a company founded by the Palma family with the idea of creating hand made costume jewelry. Their hammered jewelry line is colored with crystals and pearlized resins so that each piece
www.agios.it
AGIOS
Il Tau di più che un gioiello una preghiera che si materializza nella nobiltà del metallo Il
Signore disse: “Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono a causa delle abominazioni che ivi si commettono.” Il Tau, la cui forma ricorda quella della croce, è quindi simbolo di redenzione e di protezione e perciò tanto caro a San Francesco che arrivò a fare di esso il suo sigillo. E vien da sé che il segno distintivo della spiritualità francescana sia diventato proprio il Tau. Abitualmente è in umile legno di ulivo ma Agios gli ha regalato la preziosità dell’argento e lo ha posto nel mezzo di una medaglia che gli fa da cornice attraverso le splendide parole di Papa Francesco: "Non farti rubare la speranza." Più che un gioiello è una vera preghiera che si materializza nella nobiltà del metallo e che si fa indelebile per diffondere lo spirito cristiano in forma di una bellezza che sa stare al passo con la contemporaneità. Ed ecco un suggestivo pendente da portare ad
acquires a refined and deliberate imperfect effect. Because there have been so many tentative imitations, Paviè is supporting the Made in Italy cause to protect product design and sourcing by marking and signing each piece of work to guarantee uniqueness and handicraft for a vast customer base.
una catena che per la presenza di dieci gemme sfaccettate rimanda ai grani di un rosario. Un oggetto raffinato che diventa messaggio di una speranza che mantiene intatta la sua forza. (MRP) ThE TAu by AGIoS, MoRE ThAn A JEWEL, A PRAyER ThAT APPEARS ouT of ThE nobILITy of METAL The Tau, whose shape reminds us of a cross, is a symbol of redemption and protection and thus it is so dear to Saint Francis that he made it his emblem. Usually made of humble olive wood, Agios blesses it with precious silver and it is centered on a medallion where Pope Francis’ words frame it: “Do not let them steal your hope”. More than a jewel, it is a prayer that appears out of the nobility of metal. A sophisticated piece that carries a message of hope and holds its strength together.
JLO JENNIFER LOPEZ GOLDEN CORALS JEWELS EASy CHIC www.kleo.it
By
TRADIZIONE E MODERNITà CON MEDEA coLLEcTIon www.goldencorals.com
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er Luis Vidales: “Se vuoi sognare e hai bisogno di un tonico, rovescia la coppa del cielo e beviti l’azzurro!”. Chi però dovesse trovare il consiglio del poeta e scrittore colombiano troppo “umido”, può sempre optare per gli esclusivi gioielli firmati Golden Corals. Piccole opere d’arte o, se preferite, grandi emozioni da indossare, che vedono il colore gran protagonista mixato a metalli nobili e pietre preziose. Proprio come nella Medea collection, illuminata da splendidi orecchini in argento raffinati e trendy realizzati come un tempo da abili artigiani orafi, tra i fiori all’occhiello del brand di Torre del Greco, ai piedi del Vesuvio, fondato esattamente 20 anni fa dall’imprenditore Pietro Di Matteo. Gioielli four season, come i “classici” rivisitati, altro must dell’azienda, e le raffinate creazioni all’insegna di coralli e cammei, in cui tradizione e modernità si fondono sapientemente
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dando forma a veri e propri capolavori di stile ed eleganza conosciuti ormai in ogni angolo del mondo. (AP) GoLDEn coRALS, TRADITIon AnD MoDERn MEDEA coLLEcTIon Exclusive jewelry labeled Golden Corals are tiny masterpieces or, if you must, big emotions to wear and where color is key and mixed with noble metals and precious stones. Just like in the Medea collection, highlighted by wonderful silver earrings sophisticated and trendy, produced like they used to by talented goldsmiths which are the flagship of the brand from Torre del Greco, located at the foot of the Vesuvius and founded exactly 20 years ago by businessman Pietro Di Matteo. A jewel for all four seasons, like the classics, another must for the company, plus sophisticated creations in coral and cameo, where tradition and modernity are skillfully blended.
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orme sinuose, grinta e tanto glamour nella nuova collezione JLO by Jennifer Lopez. Un “cocktail” esclusivo che, mai come stavolta, shakera i punti forte della popolarissima star americana, regina della musica pop e del grande schermo, trasformandoli in raffinati gioielli da sfoggiare all day long. Una linea luminosissima dai riflessi gold and silver, ispirata e curata dalla stessa JLo, ma prodotta e distribuita in esclusiva per l’Europa da Kleo srl. Jewels easy chic per donne decise ed intraprendenti che non amano passare di certo inosservate. Collane, bracciali, orecchini ed anelli di
grande effetto, impreziositi ora da autentiche geometrie optical, ora da grandi cristalli-charm in taglio smeraldo. Gioielli estremamente trendy all’insegna di gocce stilizzate e scintillanti dettagli tempestati di “polvere di stelle”. E per le fashion addicted più romantiche, intramontabili cuori logati e in versione slim, pronti a ciondolare da bangle, collane a pallini o a catena con chiusura T-bar. (AP) JLo by JEnnIfER LoPEz. JEWELS EASy chIc Sinuous forms, determination and a lot of glamour in the new
JLO by jennifer Lopez collection. An exclusive “cocktail” that like never before shakes the strong points of the popular American star, queen of pop and of the silver screen, transforming into sophisticated jewelry wearable all day long. A luminous line reflecting gold and silver, inspired and looked after by JLO herself, but produced and distributed exclusively for Europe by Kleo srl. Easy chic jewels for decisive and bold women who prefer not to go unnoticed. Extremely trendy jewelry expressed in stylized drops and sparkling details sprinkled with “pixie dust”.
www.myloani.com
TAU COLLECTION MoRInI GIoIELLI MODELLATO NELL’ARGENTO IL SIMBOLO DI SAN FRANCESCO Il
Tau, ultima lettera dell’alfabeto ebraico, simbolo di spiritualità, protezione e salvezza, diventa la nuova linea di gioielli appena data alla luce dal brand Morini Gioielli. Segno di riconoscimento del cristiano, nonché potente protezione contro il male, il Tau, che nella forma ricorda una croce stilizzata, si fa protagonista di una serie di originali gioielli disponibile in argento rodiato, dorato e rosé 24kt, e smaltato. Dalle fedi e anelli intrecciati con inciso in latino il Padre Nostro o l’Ave Maria, all’autentico ciondolo messale a forma di libro che riporta la frase: “Non farti rubare la speranza” resa celebre nell’ultimo periodo da Papa Francesco attraverso i suoi numerosi messaggi che incitano alla pace e alla fratellanza. Completano la linea raffinati rosari impreziositi da gemme di onice e corniola e bracciali unisex in pelle marrone e nera, adatti anche ai più giovani. TAu coLLEcTIon by MoRInI GIoIELLI, ThE SyMboL of SAInT fRAncIS MoDELLED In SILVER It’s all about the last letter of the Hebrew alphabet, full of spiritual meaning, and a series of free interpretations, the line of jewelry just launched by Morini Gioielli. The leitmotif for the collection in rhodium, yellow or 24 ct rose’ gold-plate is the Tau, symbol of perfection and salvation that is the leader in a series of original jewelry. From a trio of rings with a latin inscrition “Our Father” or “Ave Maria”, to a charm in the shape of a book showing the sentence “Don’t let them steal your hope” that Pope Francis made famous. The line is completed by rosaries embellished with gems and unisex bracelets in leather. www.morinigioielli.com
LOANI HAUTE FANTAISIE UN AMORE PER LA MODA E IL DESIGN
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usso, trasparenza, colore ed allegria: in questi pochi termini può essere concentrata l’anima di Loani Haute Fantaisie, un brand che diventa realtà grazie alla passione e alla tenacia della fondatrice Celine Ventalon che ha impegnato 3 lunghi anni nella ricerca e nello sviluppo della sua linea. Un amore per la moda e il design che prende forma in originali bangle e orecchini a cerchio realizzati a mano: vetro acrilico che può ospitare al proprio interno centinaia di cristalli Swarovski o zirconi, nelle due declinazioni ideate per una donna moderna: Jungle o Urban, due mondi a contrasto tra i quali ciascuna può scegliere il proprio stile. Da indossare singolarmente o tanti insieme per portare con sé un pizzico di glamour francese, i bracciali e gli orecchini Loani attraversano una palette di colori infinita, che va dalle nuance più delicate come il rosa e l’azzurro a quelle più accese e sontuose come l’oro, attraversando tutte le sfumature intermedie. Il tocco che mancava per distinguersi: “Be chic, be French, be Loani”, come suggerisce il claim del marchio. (MDF)
LoAnI hAuTE fAnTAISIE LoVE foR fAShIon AnD DESIGn Luxury, transparency, color and glee: these few words encompass the soul of Loani Haute Fantaisie, a brand that becomes reality thanks to the passion and tenacity of its founder Celine Ventalon who took 3 long years to research and develop her line. A love for fashion and design that takes form in unique handcrafted bangles and hoop orecchini; inside acrylic glass are hundreds of crystal Swarovski or zirconias, in the two models for ladies: Jungle or Urban, two worlds in contrast where everyone chooses their own style. Wear alone or with other things, inspired by French glamour, Loani bracelets and earrings are an infinite palette of colors ranging from delicate nuance such as pink and blue to more perky and sumptuous like gold, across all of the intermediate shades. The final touch is in the brand’s slogan: “Be chic, be French, be Loani”.
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TRA I CUORI SPUNTA LA NUOVA ATOMIC COLLECTION DI weetheart è ormai un punto di forza per Kulto, il brand che ha fatto del fashion style uno dei capisaldi della sua produzione, giovane, fresca e già “must have” per il pubblico femminile. La collezione giunta al suo terzo restyling (dove la chiusura è affidata ad un cuore con la freccia che rimanda a Cupido, evidente simbolo dell’amore), ha reso famosi i bracciali col cuore, segno distintivo della prima ora della collezione e dell’azienda: originali nella loro riproposizione big size dalle forme generose e easy chic. Realizzati in policarbonato, con base argentata e rosé, in tredici diverse colorazioni (per tutte le versioni, Classics,Transparent e Matte), i bracciali - come gli
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orecchini e le collane - sono nati dall’intuizione di Gianluca Apadula e Mario Righetti che hanno puntato tutta la loro professionalità ed attenzione verso un pubblico giovane ed in movimento, a cui è destinata pure tutta la comunicazione fresca e rapida affidata principalmente ai social network ed al sito www.kultojewels.com, dove è possibile navigare tra le collezioni, gli spot e scoprire tutte le meraviglie di quel mondo a cui è difficile resistere. La vulcanicità di Gianluca e Mario con la volontà di rendere il brand sempre originale e richiesto, ha permeato anche l’anima di Atomic, la nuovissima linea che non mancherà di sedurre le fans di Kulto.
È nella luminosità del plexiglass che si rinnova infatti l’eredità della Sweetheart collection. I cuori ora si impreziosiscono e diventano punto luce sulle fasce dal design essenziale e contemporaneo. Il materiale, solido ed ergonomico si declina in una serie di otto colori che brillano nelle trasparenze che donano un tocco di unicità agli anelli ed ai bracciali che si arricchiscono ulteriormente nelle parure quando entrano in gioco anche i ciondoli, cuori contornati di Swarovski Elements. (LE)
kultojewels.com
KULTO
FROM THE HEART THE NEW ATOMIC COLLECTION DI KULTO sweetheart is the strongpoint for Kulto, a brand that has made fashion style one of its production trademarks, young, fresh and a ‘must have’ for the female crowd. The collection is on its third restyling (where the clasp is a heart pierced by Cupid’s arrow, a clear symbol of love) with its infamous bracelets with a heart, distinct sign of the debut of the collection and the company: reproposing an original big size generously shaped and easy chic. Manufactured in polycarbonate and a base in silver plate and rose, thirteen different colors (for all versions, Classics, Transparent and Matte), the bracelets - like the earrings and necklaces - were
developed on the intuition of Gianluca Apadula and Mario Righetti who bet all their professionalism and attention on the young and restless, thus fresh and rapid communication is focused mainly on social media and online at www.kultojewels.com where surfing through collections and spots lead to the discovery of a wonderful world that is just irresistible. Volcanic personalities like Gianluca and Mario strive to make their brand more original and sought out, permeating the soul of Atomic, the newest line that will surely seduce the Kulto fans. The luminosity of plexiglass renews the legacy of the sweetheart collection. Hearts become the sparkle on essential and contemporary band design. The material, solid and ergonomic, make up a series of eight colors that shine through transparencies giving a unique touch to rings and bracelets that are further enriched in sets where charms and hearts garnished with swarovski elements com into play.
pm I COLORI DELLE PIETRE MAGNIFICATI NEI GIOIELLI DEL REGno DELLA nATuRA bazzigaetano@libero.it
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amore per le gemme naturali ha spinto Gaetano Bazzi a specializzarsi nell’ambito della mineralogia e ha trainato in questo affascinante settore, che oramai lo vede tra i più competenti sul mercato mondiale, pure sua moglie e le figlie, unendo alla competenza anche quel tocco di creatività femminile in grado di offrire anche gioielli finiti montati in argento, spesso pezzi unici, che nella loro originalità giocano sui tagli, sulle tonalità delle pietre naturali, sul candore delle perle ma anche sul versatile plexiglass che riprendendo tratti orientaleggianti unisce classicità e design. Le collane multifilo si arricchiscono di eleganti pendenti mentre gli anelli ruotano sulla diversità degli elementi in un solo grande volume. Per presentare la sua vasta produzione l’azienda faentina è sempre presente alle fiere di Vicenza e di Arezzo. (MRP)
ThE coLoRS of STonES ExToLLED In JEWELRy In ThE kInGDoM of nATuRE Love for natural gems pushed Gaetano Bazzi to specialize in mineralogy and he brought his wife and children to the industry with him, where he is considered an international expert and where he has united competence with a dab of creativity. His jewelry presents natural stones: the candor of pearls but also versatile plexiglass. Multi-strand necklaces are embellished with elegant pendants while rings play on the diversity of the elements in great volume.
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coMPRo oRo QuALI REGoLE? VICENZAORO WINTER, CONFRONTO PUBBLICO TRA GOVERNO, ISTITUZIONI E CATEGORIE 128
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questo momento economico non facile, per molte aziende orafe italiane rimanere sul mercato ha significato riorganizzarsi completamente e rinnovare prodotti che prendono la strada dei mercati esteri per un buon 75% del totale. La produzione attuale deriva dalla trasformazione di 86 tonnellate di materia prima, di cui il 46% proviene da materiale cosiddetto usato. Secondo il Gold Field Mineral Services, l’Italia si colloca al secondo posto nel mondo con ben 123 tonnellate di oro recuperato da oreficeria usata, dietro agli USA ma davanti a Cina e India.
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La realtà dei compro oro, nata relativamente di recente, come tutti i fenomeni in cui il contesto di trasparenza operativa è scarso, continua a essere piuttosto difficile da mettere a fuoco. Le dimensioni sono però preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda gli stretti legami con la malavita che emergono chiaramente dai dati rilevati dalla stessa Guardia di Finanza in tutta Italia. Si parla di un giro di affari di 3-4 miliardi di euro per un numero di attività operanti a dir poco sfuggente (da 12.000 a 38.000) di cui solo 554 operatori professionali autorizzati dalla Banca d’Italia. La mancanza di una classificazione ad hoc nell’ambito dei settori commerciali del Paese (codice ATECO), non aiuta a tracciarne un quadro.Tra i dati attendibili, citiamo qualche numero: la Guardia di Finanza ha sequestrato nei primi 8 mesi del 2013 oltre 179 kg di oro ed argento, con un incremento dell’ 86% rispetto allo stesso periodo del 2012, e ha denunciato 86 responsabili di traffico di metalli preziosi, 52 dei quali tratti in arresto; un controllo effettuato su 3.000
negozi ha fatto emergere 113 milioni di euro non dichiarati, IVA evasa per 36,5 milioni e 31 evasori totali.
in alto da sx: Corrado Facco, direttore generale Fiera di Vicenza Giovanni Micera, direttore Preziosa Magazine Steven Tranquilli, direttore Confcommercio-Federpreziosi Walter Marazzini, consulente fiscale Confindustria Federorafi Pamela Orrù, senatrice Stella Torraco, senatrice Dario Bonauguri, consigliere nazionale Confindustria Federorafi Giuseppe Aquilino, presidente Federpreziosi Donella Mattesini, senatrice Pierantonio Zanettin, senatore Paola Pelino, senatrice
Da anni le associazioni di categoria sostengono la necessità di una regolamentazione. Spostare il dialogo con le istituzioni al di fuori delle aule parlamentari a proposito di un tema di estrema attualità per il settore orafo e dalle significative ricadute sociali, è stato l’obiettivo dell’incontro-talk show organizzato a VicenzaOro Winter lo scorso Gennaio. Promotori dell’iniziativa confcommercio-federpreziosi, confindustria-federorafi e la stessa fiera di Vicenza. A parlare del fenomeno ‘compro oro’ e dei passi avanti che si stanno compiendo in direzione di una normativa condivisa dall’intero settore orafo sia su questa materia sia sui marchi e dei materiali gemmologici, sono stati i ‘diretti interessati’, ovvero Senatori di ogni parte politica che da tempo lavorano alle proposte di legge. Sul palco dei relatori coordinati da Giovanni Micera, direttore di Preziosa Magazine: Walter Marazzani, consulente fiscale di Confindustria Federorafi, Stella Torraco, della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, Steven Tranquilli, direttore di Confcommercio-Federpreziosi, le Senatrici Donella Mattesini, Pamela orrù e Paola Pelino, membri della X Commissione permanente Industria, Commercio e Turismo, e il Senatore Pierantonio zanettin, fortemente impegnato sul territorio vicentino. Che l’urgenza ‘compro oro’ possa fungere da traino per l’avanzamento di tutte le proposte da tempo all’esame? L’esigenza avvertita dal comparto è
La senatrice Donella Mattesini
Il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino
senza dubbio che l’iter parlamentare possa procedere più rapidamente - è ormai da anni, infatti, che le proposte di legge sui materiali gemmologici e sui titoli dei metalli preziosi sembrano giacere in Parlamento - ma, come ha avuto modo di sottolineare la Senatrice Mattesini, un costruttivo dialogo tra istituzioni e settore orafo è stato avviato da non molto essendo un comparto, quello dei preziosi “che pareva aver avuto poco bisogno in passato, nonostante l’importanza come componente del PIL Italiano, oltre che del made in Italy. Ora occorre istituire un tavolo interministeriale perché i problemi che via via emergono possano essere risolti dai ministeri di competenza il più rapidamente possibile. Tre anni per risolvere quella che è ormai riconosciuta come un’emergenza non rappresentano una tempistica sostenibile.”
giunti a una forma di ‘ascolto competente’, a una percezione di sintonia e di costruttiva collaborazione”. Stessa soddisfazione, soprattutto per “i risultati ottenuti grazie all’eccellente lavoro di squadra non solo con le associazioni del settore, ma anche e soprattutto con i rappresentanti di Governo”, ha espresso anche Dario bonauguri, Consigliere Nazionale di Confindustria Federorafi.
L’atteggiamento delle istituzioni, insomma, sembra oggi essere diverso, come ha puntualizzato il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino in seguito all’audizione parlamentare svoltasi lo scorso 30 Gennaio presso la X Commissione della Camera: “si è
LA REALTà DEI COMPRO ORO CONTINUA A ESSERE PIUTTOSTO DIFFICILE DA METTERE A FUOCO SOPRATTUTTO PER qUANTO RIGUARDA GLI STRETTI LEGAMI CON LA MALAVITA CHE EMERGONO DAI DATI RILEVATI DALLA GUARDIA DI FINANZA IN TUTTA ITALIA: - GIRO DI AFFARI STIMATO 3-4 MILIARDI DI EURO - NUMERO DI ATTIVITà OPERANTI DA 12.000 A 38.000, DI CUI SOLO 554 OPERATORI PROFESSIONALI AUTORIZZATI DALLA BANCA D’ITALIA - LA GUARDIA DI FINANZA HA SEqUESTRATO NEI PRIMI 8 MESI DEL 2013 OLTRE 179 KG DI ORO ED ARGENTO - UN CONTROLLO EFFETTUATO SU 3.000 NEGOZI HA FATTO EMERGERE 113 MILIONI DI EURO NON DICHIARATI, IVA EVASA PER 36,5 MILIONI E 31 EVASORI TOTALI
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FEDERPREZIOSI: RILEVAMEnTo 2013 PRIMI SINTOMI DI RIPRESA, MA LA STRADA È ANCORA LUNGA di Chiara Di Martino
L’analisi di Federpreziosi Confcommercio mette ancora in evidenza come il settore continui a fare i conti con il segno meno, ma con qualche accenno di ripresa rispetto al pesante biennio 2010-2012.
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ali generalizzati nelle vendite del 2013, anche se meno consistenti del previsto: questa l’estrema sintesi del periodico questionario di Federpreziosi Confcommercio, sottoposto ai dettaglianti orafi italiani. Oltre 700 i punti vendita che hanno preso parte all’indagine, che ha evidenziato un calo delle vendite tra l’11 e il 20% per il 18 per cento degli intervistati (in totale, a denunciare un calo è, con percentuali variabili, il 54%). Per il 16% sono rimaste invariate, mentre per un 8% sono cresciute tra l’11 e il 20%. quanto alle categorie di prodotto il trend delle gioiellerie italiane sembra confermare quello globale, con il primo posto (34%) occupato dalla gioielleria tradizionale o artigianale (complice il prezzo dell’oro che nel 2013 è sceso in modo significativo), seguito da argenti, orologi e, in coda, la bigiotteria (16%). In particolare, tra i gioielli la fanno da padrone gli anelli, seguiti dagli orecchini. Nel comparto orologeria si segnalano differenze sostanziali tra i modelli di altissima gamma (il cui costo, cioè, è superiore agli 8mila euro) e quelli di alta gamma (con un valore compreso tra i 3mila e gli 8mila euro): la distanza tra le due categorie riguarda in particolare i cali di vendite e i lievi aumenti. La prima
categoria, in particolare, ha registrato una domanda stabile per il 38% degli operatori. In alcuni casi l’aumento è sensibile: addirittura il 14% degli operatori ha segnalato un incremento variabile tra il 5% e il 10%. Un secco 24% ha denunciato invece un calo oltre il 30% (in entrambe le categorie). Battuta d’arresto nell’alta gamma per il 54% degli operatori (calo che va dal 5% a oltre il 30%) mentre per circa il 29% dei punti vendita la richiesta è risultata invariata. Dicembre si conferma il mese migliore per lo shopping in gioielleria, con il 28% delle vendite, seguito da agosto (17%) maggio (14%), luglio (13%), giugno (10%), mentre il periodo gennaio/marzo resta quello con il minor appeal nei confronti del prodotto orafo: a gennaio, addirittura, la percentuale è vicina allo 0. Il 76% del campione conferma che per le vendite alcune occasioni restano solide: è il caso del Natale (29%), delle comunioni (21%), dei matrimoni (17%) e degli anniversari (13%). Segue San Valentino con un debole 9%. Malgrado l’attenzione dei consumatori verso i canali on line, solo il 64% dei negozi propone una vetrina virtuale. “L’analisi delle rilevazioni delle vendite che Federpreziosi Confcommercio ha completato all’inizio di
febbraio mette ancora in evidenza come il settore orafo-argentiero-gioiellieroorologiaio continui a fare i conti con il segno meno ha dichiarato Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosi - , ma con qualche accenno di ripresa rispetto al pesante biennio 2010-2012. Un dato interessante è che continua ad emergere la convinzione che una forte azione promozionale nei confronti del gioiello con le sue peculiarità e con i suoi contenuti culturali possa favorire il ritorno all’emozionalità dell’acquisto e risvegliare l’interesse verso i preziosi”. “Sarebbe stato difficile ipotizzare per il mercato domestico situazioni in controtendenza con gli indici in costante discesa, come evidenziano gli ultimi dati ISTAT - ha commentato Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi -. Peraltro, dati ancor più recenti dello stesso Istituto supportano un timido ottimismo per quanto riguarda il PIL. Le aziende si districano però tra le infinite normative e l’eccessiva pressione fiscale, indicate al primo posto fra le cause della contrazione delle vendite. Ricorrenti sono i riferimenti alle problematiche legate allo spesometro, alla tracciabilità dei pagamenti con la limitazione all’utilizzo dei contanti nonché il redditometro”.
Un dato interessante è che continua ad emergere la convinzione che una forte azione promozionale nei confronti del gioiello con le sue peculiarità e con i suoi contenuti culturali possa favorire il ritorno all’emozionalità dell’acquisto e risvegliare l’interesse verso i preziosi.
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ph: il diamante nero di Orlov The Orlov Black Diamond
CHE
cosa c’è dietro la dirompente diffusione dei diamanti neri in gioielleria? In primo luogo la necessità di allargare la tavolozza offerta dalle gemme ai creativi della moda con un elemento cromatico essenziale. Il nero, relativamente nuovo nel gioiello, è infatti il colore dell’eleganza, della sobrietà, del vestito classico, d’obbligo per eventi serali. Il mercato inoltre da tempo insegue gemme che possano essere indossabili anche da un pubblico maschile e che abbiano un dna nobile e prezioso. Era già venuto il momento di popolarità dei diamanti di tinte quali il rosa, il giallo, l’arancio, il verde ed altre (il cui colore si deve, quando naturali, a deformazioni della struttura cristallina o alla presenza di atomi quali ad esempio il boro e l’azoto che si sostituiscono al carbonio). I diamanti neri possono essere naturali o, molto spesso, possono aver subito un trattamento. Fatto sta che negli ultimi 15 anni sono letteralmente decollati in gioielleria anche di alta finitura. I diamanti neri naturali generalmente policristallini (aggregazione di milioni di piccoli cristalli) devono la loro colorazione anche a inclusioni di minerali quali magnetite, ematite e ferro nativo e sono utilizzati dall’antichità. Proprio la netta rete di inclusioni naturali spesso affioranti conferisce loro poco lustro in superficie e provoca una grande difficoltà al tagliatore. I diamanti neri naturali hanno resa bassa al taglio e dunque non sono stati storicamente idonei a soddisfare la richiesta. La forte domanda del mercato ha fatto ricorso allora a diamanti molto fratturati, dai colori meno definiti. questi, dopo un trattamento di alta temperatura e bassa pressione che conduce alla grafitizzazione delle fratture (da qui il colore nero ben definito), costituiscono la maggior parte dei diamanti neri presenti sul mercato. Più raro il
trattamento per irradiamento artificiale che è più caro del precedente, non può utilizzare grezzo molto economico e presenta spesso delle zonature di colore verdastro. Le gemme trattate si presenteranno comunque con politura molto migliore e più adatti all’incastonatura. Chi volesse verificare un gioiello con un diamante nero ha comunque a disposizione validi strumenti per individuare l’eventuale trattamento. L’indagine al microscopio lo svelerà se i margini delle faccette appaiano bruni o se vi si accertino macchie sulla tavola con colore disomogeneo. Un laboratorio gemmologico attrezzato determinerà comunque l’origine naturale dalle proprietà magnetiche delle inclusioni. Può essere di aiuto un comune tester per la moissanite, basato sulla conducibilità elettrica che nei diamanti neri trattati è differente da quella dei naturali. In effetti cubic zirconia e moissaniti sono comuni imitazioni del diamante nero per le quali sostanzialmente valgono gli stessi criteri di identificazione utilizzati per i loro omologhi incolori. Altre pietre nere che si trovano in gioielleria e che potrebbero essere scambiate col diamante sono il granato
melanite del gruppo dell’andradite (lo stesso del demantoide), la tormalina nera, lo spinello nero ed il corindone nero, tutti materiali disponibili a prezzi molto accessibili. Ma quanto vale il diamante nero? La difficoltà di lavorazione non spinge esageratamente in alto, come di si aspetterebbe, quello naturale, mentre la necessità di offrire un prodotto che sia di pari livello del prestigioso omologo incolore aumenta l’incidenza dei costi di taglio e di finitura di quello trattato. Le quotazioni sono comunque sempre molto più basse dei diamanti incolori, più simili a quelle delle pietre di colore (rubini, zaffiri e smeraldi) con taglio a brillante tondo. Infine, come si addice alle gemme col sangue blu, un poco di leggenda non guasta. Il superbo diamante nero Orlov di circa 67 carati, detto anche occhio di Brama perché ritenuto rubato da un monastero indiano, pare induca gli sfortunati possessori a trovare la morte gettandosi da grattacieli o palazzi nobiliari. Un certo Paris dopo averlo venduto si lanciò nel vuoto dalla Fifth Avenue di New york, sorte condivisa da due principesse russe suicide a Roma nel dopoguerra per simile, misterioso tuffo dal balcone.
COME SI ADDICE ALLE GEMME COL SANGUE BLU, UN POCO DI LEGGENDA NON GUASTA. IL SUPERBO DIAMANTE NERO ORLOV DI CIRCA 67 CARATI, DETTO ANCHE OCCHIO DI BRAMA, PARE INDUCA GLI SFORTUNATI POSSESSORI A TROVARE LA MORTE GETTANDOSI NEL VUOTO
NERO COME
IL DIAMANTE di Paolo Minieri presidente Gem Tech
What’s behind the explosive permeation of black diamonds in jewelry stores? First of all, there is the need to enhance the color palette gems offer to fashion designers with one of the essential chromatic elements. Black, relatively new in jewelry, is in fact the color of elegance, of sobriety, of a sophisticated dress, a must for black tie events. The market has been chasing gems that can be worn by the male population with nobile and precious dna. Other shades such as rose, yellow, orange and even green have had their moment of glory (here the color, when natural, is actually a flaw in the crystalline structure or in atoms such as boron and nitrogen that take the place of carbon). Black diamonds may be natural or as very often happens, they are treated. In the past 15 years they have literally taken off in jewelry stores as high quality finished products. Natural black diamonds are generally polycrystalline (aggregates of millions of tiny crystals) and they owe their coloring to an inclusion of minerals such as magnetite, hematite and native iron and they have been used for centuries. The very net of natural inclusions on the surface gives the product little luster on the surface and this creates some difficulties for the cutter. Black diamonds render less when cut and so they are not historically known to satisfy demand. Strong market demand in the past few years has resulted in diamonds that are fractured and less colorful. Following thermal treatment leading to graphitization of the fractures (a sharp black color is defined), diamonds are placed on the market and constitute the most part of black diamonds available. Less frequent is irradiation treatment which is more costly, low cost raw materials cannot be used and results sometimes show green areas. Gems that have undergone irradiation are cut much better and more adapt for mounting.To verify a jewel containing a black diamond there are plenty of tools available to identify whether it was treated or not. Grading with a microscope will unveil whether facets present brown edges or if there are stains that are uneven. A well-equipped gem laboratory may determine its origin from the magnetic properties in the inclusions. A simple test for moissanite based on electric conduction could be useful as black diamonds that have been treated differently. Actually, cubic zirconias and moissanites are commonly used as imitations of black diamonds and evaluation criteria is the same for their colorless counterparts. Other black stones found in jewelry stores and that may be mistaken for diamonds are the garnet from the andradite group (the same as demantoide), black termaline, black spinel, and black corindum, all very affordable. How much is a black diamond worth? The difficulty in workmanship does not drive the price of natural stones up as one may expect, while the need to provide a product that is equally as prestigious as the colorless stone increases the cost of cutting and finishing for treated stones. Colorless diamonds are usually quoted lower, close to other gemstones (rubies, sapphires, emeralds) that are round cuts. Finally, as noble gems go, a little background legend is called for. The superb 67 carat Orlov black diamond - also called the eye of Brama because it was thought to have been stolen from an Indian monastery - was said to have caused the death of its owners who met their fate by jumping off skyscrapers or noble palaces. A certain Paris after having sold it jumped off a building on Fifth Avenue in New york; two Russian princesses met the same end in Rome following the war by jumping from a balcony.
BLACK AS A DIAMOND
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preziosa n. 1 / 2014 / preziosamagazine.com
The diamond cut specialist
Paolo Minieri SAS ph. +39 0823 837635 www.paolominieri.it
FIERE
SPECIALE
BIJORHCA PARIS L’EDIZIONE DI GENNAIO REGISTRA UN + 21,78 PER CENTO DI VISITATORI. PER L’APPUNTAMENTO ESTIVO ALLO STUDIO UN NUOVO LAyOUT ESPOSITIVO
U
n vero record, sia per il numero di espositori sia per l’affluenza di visitatori: l’edizione invernale di Bijorhca Paris ha superato tutte le aspettative. Circa 15mila gli ingressi, +21,78% rispetto al gennaio 2013 e +55,76% rispetto a luglio: gioielli, orologi e bijoux in vetrina a Porte de Versailles all’evento business della capitale francese, che per la prima volta ha raccolto intorno a sé anche gli espositori di Printor in seguito all’accordo tra le due organizzazioni fieristiche, Reed Expositions France e GL Events. Significativa la presenza dei dettaglianti francesi (+31,63%) mentre il paese più presente per numero di aziende è stato l’Italia, seguita da Spagna, Germania, Portogallo, Grecia, Brasile, Repubblica Ceca, Svizzera e Paesi Bassi. Soddisfazione è stata espressa dagli oltre 580 espositori (numero in forte crescita, +34% rispetto a gennaio 2013), così divisi: il 28,74% nella gioielleria e il 53,53% nel comparto fashion. Potenziare ed espandere il segmento jewellery è uno dei principali obiettivi della prossima edizione, in calendario dal 5 all’8 settembre. La rassegna estiva si svolgerà in contemporanea con Maison & Objet e sarà caratterizzata da un forte investimento nel layout della fiera, una maggiore integrazione dei settori produttivi (gioielli finiti, orologeria, argento e bijoux) e dalla presenza di aziende nel comparto macchinari, servizi e software. I buyer saranno coinvolti in un percorso di visita ottimizzato per rendere più rapida ed efficace la ricerca dei prodotti, anche grazie alle tendenze evidenziate dai forum di Elizabeth Leriche.
bIJoRcA PARIS,ThE JAnuARy EDITIon REGISTERS + 21.78% In VISIToRS.ThE SuMMER EDITIon WELcoMES A nEW ExPoSITIon LAyouT A real record for both the number of exhibitors and visitors: the winter edition of Bijorca Paris surpassed expectations. Close to 15,000 attendees, +21.78% from January 2013 and +55.76% from July: jewelry, timepieces, and bijoux showcasing in Porte de Versailles at the business event in the French capitol that for the first time saw exhibitors from Printor, following an agreement between the two event organizers, Reed Expositions France and GL Events. French retail presence was up significantly (+31.63%) while the country counting the most businesses was Italy followed by Spain, Germany, Portugal, Greece, Brazil, Czech Republic, Switzerland and The Netherlands. The 580 exhibitors (still growing, +34% from January 2013) showing enthusiasm represented jewelers (28.74%) and the fashion sector (53.53%). One of the main goals for the next edition scheduled for September 508 is to expand the jewelry segment. The summer edition will be held simultaneously with Maison & Objet and will see a major investment in layout, more integration among production sectors (finished jewelry, watches, silver and costumer jewelry) and the machinery compartment, services and software. Buyers will follow an optimized fair itinerary to make their visit rapid and worthwhile and to help find products, thanks to trends brought up at the Elizabeth leriche forum.
DUBAI INTERNATONAL JEWELLERY WEEK GRANDE ATTESA PER L’APPUNTAMENTO PRIMAVERILE
C
irca 24mila visitatori provenienti da 99 paesi hanno fatto il loro ingresso alla 18esima edizione della Dubai International Jewellery Week, organizzata lo scorso dicembre dal Dubai World Trade Centre e confermatasi come uno degli eventi della gioielleria più influenti del Medio Oriente. Oltre 360 aziende impegnate a mostrare le loro produzioni, tanti ordini e opportunità di business con acquirenti in arrivo da Albania, Bahrain, Kosovo, Kuwait, Macedonia, Russia, Arabia Saudita, Oman e Turchia. L’evento, aperto anche al consumatore finale, ha stupito i presenti per l’ampia gamma di gioielli e l’alta qualità unita ad un design raffinato e a prezzi competitivi. Proprio per coprire un segmento di mercato nuovo e in risposta all’interesse dell’industria, il Dubai World Trade Centre ha lanciato un nuovo evento, il Dubai International Jewellery Trade che avrà luogo ad aprile, e sarà destinato ai soli operatori. La fiera di dicembre è stata completata da un calendario di appuntamenti ospitati dal Gia Medio Oriente e dai Jewellery Design Awards, che hanno dato a designer emergenti e professionisti l’opportunità di mostrare il proprio talento. “L’edizione 2013 della Dubai International Jewellery Week è stata un enorme successo – ha detto Trixie LohMirmand, vice-presidente senior di DWTC - e sono soddisfatto della risposta positiva di espositori e visitatori. questo show è anche testimonianza del dinamismo del commercio al dettaglio degli Emirati Arabi Uniti”. La prossima edizione della rassegna si svolgerà dal 3 al 6 dicembre presso il Dubai World Trade Centre.
DubAI InTERnATonAL JEWELLERy WEEk: GREAT ExPEcTATIonS foR SPRInG Nearly 24,000 visitors from 99 countries entered the doors of the 18th edition of the Dubai International Jewellery Week held last December at the Dubai World Trade Center, confirmed as one of the most influential jewelry events in the Middle East. Over 360 companies exhibiting their products, many orders and business opportunities with buyers from Albania, Bahrain, Kosovo, Kuwait, Macedonia, Russia, Saudi Arabia, Oman, and Turkey. The event was open to the public too, astounding attendees with an ample selection of jewelry and high quality coupled with sophisticated design as well as competitive pricing. In response to industry demand and to cover a new market segment, the Dubai World Trade Centre is launching a new even, the Dubai International Jewellery Trade, to be held in April and open exclusively to industry operators. The December event came complete with a calendar of events hosted by Gia Middle East and by the Jewellery Design Awards, where emerging designers and professionals are given the opportunity to show their talent. “The 2013 edition of the Dubai International Jewellery Week was a great success - says Trixie LohMirmand, Senior VP at DWTC - and I’m happy with the positive response from exhibitors and visitors alike. This show boasts the trade gusto in the UAE”. The next edition is scheduled for December 3-6 at the Dubai World Trade Centre.
preziosa
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FIERESPECIALE
15-17 MARZO 2014 TARI BIJOUX
21-24 MARZO 2014 TAORMINA D’ORO
IL CENTRO DI MARCIANISE SI APRE AL GIOIELLO ACCESSORIO
PREVISTA LA PARTECIPAZIONE DI DELEGAZIONI MALTESI, MARROCCHINE E ALGERINE
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al 15 al 17 marzo il gioiello fashion si dà appuntamento a Marcianise: al via Tarì Bijoux, il terzo appuntamento annuale dei saloni espositivi del Tarì, dedicato ad un segmento in crescita nel settore. Una risposta precisa ad una richiesta del mercato che oggi vede la bigiotteria protagonista dei nuovi gusti del consumatore, che ha voglia di accessori moda grintosi, creativi, ricchi di luce e dai prezzi accessibili: anche in questo format del Tarì gli espositori esterni vanno ad aggiungersi alle 400 aziende insediate nel Centro orafo, regolarmente operative. L’edizione 2014 di Tarì Bijoux porta alcune interessanti e apprezzate novità: tra queste l’introduzione del sabato, che si aggiunge ai due giorni di fiera di domenica e lunedì e l’opportunità per le aziende di scegliere tra la formula espositiva “gioiello” e quella “fashion”.Torna anche l’appuntamento con il Bijoux Award 2014, che sarà assegnato in occasione della sfilata di domenica 16 marzo.
TARI bIJoux,ThE MARcIAnISE cEnTER oPEnS uP To AccESSoRy JEWELRy March 15-17 is the fashion jewel appointment in Marcianise:Tarì Bijoux kicks off, the third exhibit this year for Tarì shows, dedicated to a sector in full growth. A specific answer to market needs where costume jewelry is the focus of new consumer tastes, in search of bold fashion accessories that are creative, full of sparkle and affordable: even in this edition of Tarì outside exhibitors will join 400 companies present in the goldsmith Center, permanently operative. The 2014 edition of Tarì Bijoux introduces some interesting and important news: first of all, the exhibit will add the Saturday to the fair schedule already set for Sunday and Monday; additionally, businesses may choose between “jewelry” and “fashion” expo formulas. Bijou Award 2014 will also be held and prizes will be awarded on Sunday March 16th during the runway show.
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erza edizione per Taormina d’Oro, che si svolgerà dal 21 al 24 marzo presso il Palalumbi di Taormina (ME). Una manifestazione rivolta agli orafi di rilevanza regionale ma anche a tutti i dettaglianti che desiderano stare al passo con i tempi, conoscere le tendenze, dialogare con i titolari delle aziende espositrici. L’obiettivo della Giorgio Piccardi S.r.l., che organizza Taormina d’Oro, è quello di far crescere sempre più la rassegna, come confermato dall’alto livello degli espositori e un incontro domanda-offerta sempre più concreto. Tante le soluzioni espositive all’interno della location, ristrutturata nel 2012. Significativa la partecipazione di clienti Maltesi e alcune delegazioni del Marocco e Algeria, che si aggiungono agli oltre 2.400 gioiellieri italiani.
GIERRE MAREA www.orologimarea.it BASELWORLD - 27 MARZO/03 APRILE 2014 TARì MONDO PREZIOSO - 02/05 MAGGIO 2014 HOMI MILANO -14/17 SETTEMBRE 2014
TAoRMInA D’oRo, DELEGATIonS fRoM MALTA, MoRRocco, AnD ALGERIA In ATTEnDAncE The third edition of Taormina d’Oro will be held March 21 to 24 at the Palalumbi in Taormina (ME).The event is geared for master goldsmiths from the area and retailers who are interested in staying abreast of the times, finding out about trends, starting a conversation with the owners of businesses on display. The goal of Giorgio Piccardi S.r.l., the company that organizes Taormina d’Oro, is to continue building the event by confirming a high level of exhibitors and concretely meeting supply and demand. Significant participation is expected from clients in Malta and delegations from Morocco and Algeria, adding to the over 2,400 Italian jewelers.
LucA bARRA www.lucabarra.it TARì BIJOUX - 15/17 MARZO 2014 TARì MONDO PREZIOSO - 02/05 MAGGIO 2014
RoVIAn www.rovian.it HONG KONG INTERNATIONAL JEWELLERy SHOW - 5/9 MARZO 2014 HONG KONG INTERNATIONAL GEM & PEARL SHOW - 3/7 MARZO 2014 BASELWORLD - 27 MARZO/03 APRILE 2014 VICENZAORO SPRING - 10/13 MAGGIO 2014
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FIERESPECIALE
27 MARZO - 3 APRILE 2014 BASELWORLD
1-4 APRILE 2014 JEWELLERY & GEM FAIR EUROPE
ATTESI PER L’EDIZIONE 2014 OLTRE 150MILA VISITATORI
PRONTO IL DEBUTTO EUROPEO PREVISTI OLTRE 410 ESPOSITORI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO
L’
anca poco al debutto della Jewellery & Gem Fair Europe, in calendario a Friburgo dall’1 al 4 aprile. Aperta esclusivamente agli operatori, si terrà presso la Messe Freiburg, ed è organizzata da UBM Asia in collaborazione con UBM Live, la consociata europea, e lo studio Arati. Un appuntamento con oltre 410 espositori da 30 paesi - sold out in tempi record gli spazi (nei settori di gioielli, pietre, perle, macchinari) dei quali il 65% proveniente dall’Europa, il 29% dall’Asia e il 6% da altri paesi inclusi Stati Uniti e Africa. Di questi, il 44% presenterà collezioni di gioielleria, il 49% coprirà l’intero comparto delle pietre e il 7% il segmento di macchinari, packaging e servizi. Oltre 12 i padiglioni tematici per una fiera nuova, complementare agli eventi collocati nello stesso periodo dell’anno, che attirerà un gran numero di aziende presenti in Europa per la prima volta (da Turchia, Russia, Polinesia Francese,Taiwan, per citare alcuni dei paesi di provenienza). Il format scelto dagli organizzatori ruota intorno alla semplicità e alla razionalità: tutto graviterà intorno al business, con la previsione di momenti di intrattenimento al termine delle giornate di fiera e di un essenziale programma di seminari. Inoltre, sono stati definiti accordi per incentivare la “vendita sul pronto”: le aziende europee godranno del libero scambio, mentre per chi vorrà acquistare da paesi extra Ue ci sarà in fiera un Ufficio doganale per definire l’importazione delle merci.
appuntamento con il Salone Mondiale dell’orologeria e della gioielleria è fissato dal 27 marzo al 3 aprile, quando andrà di scena Baselworld. Inaugurazione alla presenza del Consigliere Federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento DDPS. Una vera e propria cittadina con edifici a più piani - il cui allestimento è iniziato il 10 febbraio - che accoglieranno le novità di 1400 espositori: attesi circa 150mila visitatori per il Salone B2B (aperto anche ai privati, ma a loro non è consentito fare acquisti) che ogni anno raduna intorno a sé i più rinomati brand mondiali dell’orologeria ma anche della gioielleria. In significativo aumento, nelle ultime edizioni, i visitatori dall’Oriente, principalmente da Hong Kong e dalla Cina.
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bASELWoRLD oVER 150,000 VISIToRS ExPEcTED foR ThE 2014 EDITIon The global watch and jewellery show is set from 27 March to 3 April, when Baselworld takes the stage. The inauguration takes place in the presence of the Federal Councillor Ueli Maurer, head of the DDPS Department. A true village with multilevel buildings - set up begins 10 February welcoming novelties from 1,400 exhibitors: an estimated 150,000 visitors for the B2B salon (open to the public though they are not allowed to purchase goods) which attracts big name brands in watches and jewelry. On the rise significantly is the number of visitors from the Orient, mainly from Hong Kong and China.
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JEWELLERy & GEM fAIR EuRoPE, READy foR A EuRoPEAn DEbuT oVER 410 ExhIbIToRS ESTIMATED fRoM ARounD ThE WoRLD It’s not long until the Jewellery & Gem Fair Europe debuts, scheduled from 1-4 April in Freiburg. Open exclusively to industry operators, the event takes place at the Messe Freiburg and is organized in partnership with European partner UBM Live and the Arati studio. A happening with over 410 exhibitors from 30 countries spaces sold out in record time (in the jewelry, gemstone, pearl, machinery sectors) of which 65% from Europe, 29% from Asia, and 6% from other countries such as the United States and Africa. 44% will present jewelry collections, 49% cover gemstones and 7% the machinery segment, pachaging and services. More than 12 theme pavillions for a new fair complementing other events going on at the same time that will attract for the first time a large number of companies present in Europe (Turkey, Russia, French Polinesia, Taiwan, to name a few).The format chosen by organizers rotates around simplicity and rationale: gravitating around business and foreseeing moments for entertainment at the end of the day and an essential set of seminars. Furthermore, agreements have been made to promote “”sales on site”: European companies will enjoy free exchange and for those coming from extra EU countries, a duty-free office will be set up to assist with imports.
FIERE
SPECIALE
5-8 APRILE 2014 OROAREZZO
12-14 APRILE 2014 SICILIA ORO
LA FIERA DEL “MADE IN ITALy”
UN NUOVO PADIGLIONE AL CENTRO FIERISTICO ETNAFIERE DI CATANIA
A
I
l via il 5 aprile la 35esima edizione di OroArezzo, l’evento toscano della gioielleria che rappresenta il meglio del distretto composto da circa 1200 aziende rappresentative di tutta la filiera di produzione ed integrate a vari livelli. qualità e accuratezza della produzione, attenzione al dettaglio moda ed al design, flessibilità produttiva, know-how e competenze diffuse, forte orientamento ai mercati esteri: questi i punti di forza della rassegna, che sarà aperta fino all’8 aprile, e che anche quest’anno propone un incoming di circa 280 top buyers stranieri provenienti dalle principali aree di sbocco del “Made in Italy” e da mercati nuovi ed emergenti, oltre ad un’azione di comunicazione ed incoming specifica per il mercato del dettaglio, italiano e straniero. Torna anche il Concorso Premierè 2015, che ogni anno premia i 9 gioielli “anteprima 2015”. La novità dell’edizione 2014 è il “Buyers Club”, un’iniziativa per rendere ancora più proficui i contatti con i buyers stranieri.
oRoAREzzo ThE “MADE In ITALy” fAIR April 5th kicks off the 35th edition of OroArezzo, the Tuscan jewelry event representing the best in the district made up of close to 1200 businesses covering the entire production line, integrated at various levels. Production quality and precision, attention to fashion detail and design, productive flexibility, know-how and extensive expertise, strongly oriented towards foreign markets: these are the focal points of the event which will go on until April 8th and that this year sees close to 280 incoming foreign buyers from some of the main markets for “Made in Italy” as well as from new and emerging markets, plus specific communication and incoming for retail markets in Italy and abroad. The Premiere’ Contest 2015 is also back, as every year 9 pieces will be awarded “2015 preview”. News for 2014 includes the “Buyers’ Club”, an initiative to improve contact with foreign buyers.
l12-14 aprile: queste le date da segnare sul calendario per partecipare a Sicilia Oro, la mostra mercato della gioielleria e dei settori affini inclusi il packaging e i macchinari. Fiera con ingresso riservato ai soli operatori del settore, la rassegna organizzata da Tour del Gioiello è presente da oltre 30 anni sul territorio siciliano. quella di aprile sarà la sua 75esima edizione e si svolgerà nel nuovo padiglione 4000 presso il Centro fieristico EtnaFiere di Catania, disegnato dal celebre architetto Massimiliano Fuksas. Una struttura fieristica con tutti i servizi adatti ad una manifestazione importante come SiciliaOro: un’edizione all’insegna del rinnovamento grazie al nuovo look degli spazi espositivi, con moduli standard sia aperti sia chiusi, tutti personalizzabili in base alle esigenze della singola azienda.
SIcILIA oRo nEW PAVILIon AT ThE ETnAfIERE fAIRGRounDS In cATAnIA April 12-14: save the date for Sicily Gold, an exhibit/marketplace for jewelry and related sectors such as packaging and machinery. Entrance is limited to industry operators and is organized by Tour del Gioiello, a company working around Sicily for the past 30 years. April marks the 75th edition and will be held in the new pavilion 4000 at the EtnaFiere fairgrounds in Catania, designed by renowned architect Massimiliano Fuksas. An exhibition center with all the services needed for a show like Sicily Gold: an edition dedicated to renovation thanks to a new space design, standard modules both open and enclosed which are customizable according to individual needs.
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