Casalecchio di Reno Registrato al N. 5147 in data 12-03-1984 presso il Tribunale di Bologna
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Forma “creativa” delle istruttrici
Masi di Yoga, Ginnastica dolce e posturale
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Grazie allo Sport! di Roberta Renati
Abbandono sportivo, incontri ravvicinati di Francesco Borsari
Vincenzo Contemi rinuncia ai Campionati del mondo di Roberta Renati
Buon compleanno all’Associazione Percorsi di pace! di Roberta Renati
Come eravamo: Quelli che... la Masi di Roberto Magli
Cartoline dalla vasca più bella del mondo di Martina Paone
Arti marziali in movimento! di Martina Paone
Danze folk, una storia lunga 46 anni di Stefano Tommesani
I grandi eventi del gruppo escursionismo di Vittorio Solmi
Movimento e condivisione in uno spazio speciale di Martina Paone
Le insegnanti di Yoga di Martina Paone
Primavera: tempo di camminare e di…open air a cura del settore Nordic walking
Intervista a bordo vasca di Martina Paone
Mettiamoci in gioco a cura del settore Nuoto bambini e ragazzi
Torna la Casalecchio Sprint race! a cura del settore Ocr - Spartan
L’Orienteering in mountain bike Intervista a Samuele Curzio, di Martina Paone
Emozioni intorno a un canestro Interviste a cura di Roberta Renati
Per ricordare Maura a cura del settore Pallavolo
Masi News
A che punto siamo al Pala Cabral?, TuttingiocoTerza edizione dell’iniziativa, L’Orienteering a scuola, Masi al Palazzo con la Virtus!, Trofeo Stefano Cesari, Ciao Tiziano, Verità e giustizia per Giulio Regeni, Piscina M. L. King.
Grazie allo Sport! Emozioni a caldo dalle Olimpiadi invernali
di Roberta Renati Direttrice responsabile di Informasi
Non so cosa pensiate voi, ma seguire le Olimpiadi Milano Cortina mi ha fatto stare proprio bene. Quando lo sport è protagonista, vediamo e sentiamo quanta emozione riesca a dare, al di là dei risultati. Lo sport a questi livelli è bello da guardare, coinvolge, veicola valori positivi e talvolta fa anche soffrire.
Mentre scrivo, i XXV Giochi Olimpici invernali si sono appena conclusi e alcuni momenti sono stati davvero memorabili Ripercorrerli fa onore ai successi atletici, accende i riflettori sull’energia dello sport e fa da stimolo per alcune riflessioni.
Parto dalla notizia più bella: l’Italia è stata 30 volte sul podio, un numero di vittorie che ha fatto davvero sognare! Medaglie azzurre che provo a elencare senza pretesa di esaustività, ripescando tutta l’emozione che hanno suscitato dentro di me.
Inizio dalla doppietta nello ski cross: oro per Simone Deromedis e argento per Federico Tomasoni che ha dedicato la vittoria alla fidanzata scomparsa (Matilde Lorenzi) dopo l’incidente sugli sci.
Argento tutto femminile nello short track staffetta dei 3000 metri, con: Chiara Betti, Arianna Sighel, Elisa Confortola e Arianna Fontana. Poi il bronzo in quella maschile dei 5000 metri con: Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser, Andrea Cassinelli e Pietro Sighel.
Menzione speciale per Arianna Fontana diventata l’atleta nazionale più medagliata di sempre con l’argento nei 500 metri di short track e il terzo oro nella staffetta mista: vederla brillare sui podi è stato bellissimo! Commoventi i due ori per Federica Brignone che, dopo aver vinto il Super-G si è
guadagnata la seconda medaglia d’oro nello Slalom gigante femminile: successi che raccontano della sua determinazione, della tenacia e della forza interiore che può trasformare gli ostacoli (nel suo caso un infortunio serio) in energia.
Medaglia di bronzo anche nello sci di fondo con Davide Graz, Elia Brap, Martino Carollo e Federico Pellegrino, ma anche per Michela Moioli nello snowboard cross. Oro nel pattinaggio di velocità, protagonisti super gli atleti: Michele Malfatti, Davide Ghiotto e Andrea Giovannini. Bronzo per la giovane Flora Tabanelli che ha conquistato la prima medaglia olimpica nella storia del freestyle italiano. Oro di Lisa Vittozzi nel Biathlon e due medaglie d’argento per Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello Snowboard cross a squadre.
Anche lo slittino ci ha tenuti incollati agli schermi con l’oro nel doppio femminile e in quello maschile misto; poi il bronzo azzurro anche nella staffetta a squadre.
Due ori anche per Francesca Lollobrigida, nei 3000 e 5.000 m femminili, dimostrando che si può essere mamma e atleta sportiva di livello, conciliando entrambe le cose. Parliamoci chiaro: avevamo dei dubbi? Direi proprio di no e chissà perché la questione non si pone mai per gli atleti-papà...
Va citato anche il bronzo di Sofia Goggia che, per la terza volta, è arrivata sul podio nella discesa libera.
Oltre ai successi nazionali, altri momenti, a mio avviso, sono stati indimenticabili.
Penso al Brasile e a quando Lucas Pinheiro Braathen ha conquistato la prima medaglia (nella storia dei Giochi invernali) nello slalom gigante.
segue editoriale
di Roberta Renati , Direttrice responsabile di Informasi
Sempre nella stessa disciplina, mi ha colpito anche il traguardo simbolico del Benin che, per la prima volta, ha partecipato ai Giochi invernali con l’atleta Nathan Tchibozo. Il pattinaggio mi ha trafitto per le emozioni, positive e negative: un esempio per tutti, è stato Ilia Malinin, il pattinatore statunitense soprannominato “dio dei quadrupli” per aver eseguito il backflip (salto mortale all’indietro) nella sua esibizione e dato come super favorito per il podio olimpico. Nella finale decisiva, invece, ha commesso errori fatali che lo hanno escluso e portato all’ottavo posto della classifica. Avrei voluto abbracciare quell’atleta coraggioso che, per la troppa pressione, ha sbagliato. Davanti allo schermo, in quel momento, ho pensato a come lo sport insegni sempre, ma sappia essere davvero spietato. Quando il carico emotivo è troppo, a quei livelli, diventa più forte del talento. Una lezione amara che fa riflettere…
Cambio mood per accennare infine anche a Matthew Smith, l’atleta fondista sudafricano approdato per primo ai Giochi invernali, costruendo la sua qualificazione in tempi record (pare in tre anni appena). Una partecipazione per molti controversa che però ha premiato chi sa osare con coraggio: infatti Smith ha poi terminato la gara al 108esimo posto, mica male!
Qualche riga va utilizzata per accendere i riflettori su una squalificazione super significativa: quella dell’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, per via del casco che riportava le immagini dei suoi colleghi uccisi dalle bombe russe nei quattro anni di guerra appena trascorsi. Il suo gesto di resistenza civile ha suscitato stima e rispetto dei suoi connazionali, anzi il boss della squadra (Shakhtar Donetsk) gli ha promesso il medesimo compenso che avrebbe ottenuto in caso avesse vinto l’oro.
Una sconfitta che ha assunto così i connotati di una vittoria simbolica gloriosa: quella della lotta per la verità, per la libertà e per la memoria.
Sull’onda dei giochi olimpici e dell’energia che hanno trasmesso, anche noi, in questo numero di Informasi, ricco di contributi, parliamo di sport.
Lo facciamo, per esempio, con articoli che si pongono domande importanti sulla possibilità di accedere allo sport, anche agonistico (articolo a pag. 5). Poi valorizziamo idee, risultati, iniziative e attività nei tanti settori sportivi della Polisportiva Masi. Ci interessano sempre le voci dei diretti protagonisti, scopritele anche voi nelle diverse interviste. Buona lettura!
(data articolo 23 febbraio 2026)
Abbandono sportivo, incontri ravvicinati insieme al Rotary per immaginare soluzioni possibili
di Francesco Borsari
Lo scorso mese di gennaio ho accompagnato il presidente della polisportiva, Andrea Ventura, ad una cena e al successivo incontro richiesto dai soci del Rotary Bologna est, uno dei nove nella nostra provincia. Come forse saprete il motto del club, a cui aderiscono nel mondo oltre un milione di persone, è “rendersi utili al di sopra dell'interesse personale", coinvolgendo uomini e donne attivi nei più diversi settori professionali.
La Polisportiva Masi ha avuto modo di verificarlo alcuni mesi fa, quando i soci del Rotary Valle Samoggia hanno voluto sostenere attivamente il nostro progetto “borse sportive” che permette l’accesso all’attività sportiva a bambini in difficoltà economica. Il Rotary, già in quella occasione, ha donato loro un completo sportivo: borsa, maglia e tuta (lo abbiamo anche documentato in questa rivista).
Questa volta l’invito al Savoia Hotel era motivato dalla curiosità del Rotary Bo Est, presieduto da Alessio Grazia, di conoscere la storia e la realtà di una delle polisportive più grandi della regione e di approfondire lo spiacevole tema dell’abbandono sportivo da parte degli adolescenti. Anche se nella nostra realtà è decisamente più contenuto, si tratta di una seria emergenza sociale e sanitaria nazionale, con circa il 60% degli adolescenti che abbandona l'attività sportiva tra gli 11 e i 14 anni. Un dato che incide negativamente sulla salute fisica (il 17% dei bambini italiani è obeso e moltissimi altri sono in sovrappeso) e sulla vita sociale, se si crede, come noi, che lo sport sia anche educazione alle regole della convivenza civile.
Abbiamo così illustrato quali strategie ha individuato la nostra associazione e l’ampio spettro di proposte diversificate per coinvolgere ragazzi e ragazze di quella fascia d’età: un esempio è il gruppo “Ander” che pratica attività acquatiche multidisciplinari e varie, oltre il nuoto tradizionale (apnea, pinnato, ecc.).
Oppure, la partecipazione a campionati e ad eventi degli Enti promozionali specifici per squadre e atleti non particolarmente competitivi.
Nella foto i rappresentanti del Rotary Bologna con quelli della Pol. Masi.
Nella foto i rappresentanti del Rotary Bologna con quelli della Pol. Masi.
Abbiamo anche evidenziato lo sforzo profuso anni fa, per modificare la metodica di apprendimento del nuoto e di altri sport a vantaggio del divertimento e della qualità rispetto alla sola tecnica. Non tutti i genitori, a suo tempo, hanno compreso e apprezzato questa scelta che però, sul lungo periodo, ha dato i suoi frutti favorendo una più prolungata partecipazione di atleti/e.
Con questo, sia chiaro, non è stato risolto il gravoso problema dell’abbandono sportivo, forse abbiamo solo contribuito ad attenuarlo leggermente nella nostra realtà. Sarebbe necessaria una più energica cooperazione tra scuola, famiglia, comunità, oltre a significativi interventi delle istituzioni per ambire a risultati ancora più importanti.
Nel ringraziare il Rotary Bo Est per la bella serata, ci auguriamo possa essere nel prossimo futuro nostro partner proprio con un "servizio" a sostegno di un progetto condiviso sull'analisi delle ragioni dell'abbandono sportivo e per proporre nuove e eventuali strategie per combatterlo.
Vincenzo Contemi rinuncia ai Campionati del mondo
Decisione amara per il mancato sostegno della
Federazione
articolo e interviste di Roberta Renati
Pubblichiamo una notizia che non avremmo mai, e dico mai, pensato di scrivere. Vogliamo invece dare voce a un campione di badminton paralimpico che, estremamente amareggiato, ha rinunciato a partecipare ai Campionati del mondo in Bahrain (che si sono svolti negli Emirati Arabi, dal 5 al 14 febbraio scorsi, ndr) e al suo ruolo di Ambassador della Federazione italiana Badminton (F.I.Ba).
Il motivo è aver constatato, nei fatti, il mancato sostegno anche economico della Federazione. A riferirlo è Vincenzo Contemi, atleta Masi che ha gareggiato più volte nella nazionale di Badminton paralimpico distinguendosi in diverse competizioni nazionali e internazionali (di lui abbiamo già scritto diverse volte, ndr).
Inizio dal principio: dal 28 settembre al 5 ottobre scorsi, Vincenzo ha indossato la maglia azzurra qualificandosi per gli europei di Istanbul; già in quella occasione, la F.I.Ba ha coperto le spese soltanto a due dei quattro atleti paralimpici partecipanti adducendo al fatto che i fondi non fossero sufficienti per tutti, disattendendo così il proprio stesso regolamento (nazionale) che prevede per gli atleti che hanno raggiunto il punteggio minimo per qualificarsi, la copertura totale delle spese. Gli esclusi sono stati Vincenzo Contemi e Piero Rosario Suma per i quali la Federazione ha scelto di optare per un solo esiguo contributo, e solo se a fine 2025 fossero rimasti fondi disponibili (ad oggi non risulta sia ancora arrivato nulla, ndr).
Ci chiediamo in base a chissà quale criterio, la Federazione non abbia trattato allo stesso modo i suoi atleti, tutti aventi diritto e nella medesima situazione sportiva; oppure, perché non abbia optato per sostenerli tutti, anche solo parzialmente.
Medesimo scenario poi si è ripresentato anche in vista dei mondiali in Bahrain, a febbraio 2026, quando, nuovamente, la Federazione ha paventato una copertura finanziaria solo a due dei quattro atleti aventi diritto di partecipare alla competizione. Così, gli stessi esclusi della prima volta, si sono visti nuovamente offrire solo un contributo, assolutamente insufficiente a coprire le ingenti spese della trasferta. La Federazione ha giustificato questa scelta, richiamando i suoi regolamenti interni nazionali
In foto: Vincenzo Contemi con Andrea Ventura
In foto: Vincenzo Contemi con Andrea Ventura
anteponendoli a quelli della Badminton World Federation.
Ci troviamo quindi di fronte a un trattamento impari della Federazione destinato a far discutere. Perché in ballo qui c’è un’importante questione di sostanza: dare la possibilità (o meno) a tutti gli atleti meritevoli, nessuno escluso, di poter accedere allo sport, anche a quello agonistico di alto livello. Tenendo conto che, per arrivare a qualificarsi per gli europei e i mondiali, spesso gli atleti paralimpici sostengono di tasca propria (o grazie alle loro Società sportive), tutti gli oneri economici. Come Polisportiva Masi e come società sportiva che investe da sempre (anche economicamente) nello sport inclusivo e per tutti, ci chiediamo il perchè, anche per stimolare una riflessione utile per il futuro.
Abbiamo chiesto un commento a caldo a Vincenzo Contemi che ha risposto così: Vincenzo: “Sono estremamente amareggiato: lo sport per chi, come me, diventa disabile a 40 anni (ma credo anche per tutti gli altri) è l’unica àncora e risorsa di salvezza per reagire, per rimettersi in gioco e per non sprofondare nell’oblio. Nonostante non sia più giovanissimo, ho dimostrato di avere capacità e di vincere, portando a casa titoli e podi nazionali oltre a qualificarmi a competizioni internazionali di alto livello (a 2 Campionati del mondo a Tokyo e Pattaya e 2 Europei a Rotterdam e Istanbul dal 2022 al 2025, ndr).
Tuttavia, per la Federazione, questi risultati non sono evidentemente bastati. Prendo atto che preferisca investire solo su giovani disabili, a prescindere dai risultati. Il loro supporto a parole non si concretizza nei fatti, nonostante i fondi che il Comitato italiano paralimpico (C.I.P.) elargisce per la preparazione degli atleti. Io e Piero Rosario Suma, entrambi di una certa età, abbiamo ricevuto infatti lo stesso spiacevole trattamento…non è facile accettarlo dopo tanto impegno. Ho già scritto una lunga lettera alla Federazione esprimendo le mie considerazioni, le stesse che faccio qui. Al momento mi sono dimesso da tutto: dall’attività agonistica e anche dal ruolo di “Ambassador team F.I.Ba” che prevede attività con le scuole e con il C.I.P. per promuovere lo sport paralimpico. Non potrei sentirmi a mio agio a parlare di valori universali dello sport senza trovare appoggio e riscontro concreto dalla Federazione di riferimento che poi non li rispetta nei fatti e, anzi, agisce un pregiudizio anagrafico (o così sembra). Sono molto deluso… Naturalmente se, la corrente di pensiero in Federazione dovesse cambiare direzione e adottare criteri più consoni ai principi di uguaglianza dello sport, sarò lieto di tornare sui miei passi e di riprendere a giocare per rappresentare la Nazionale e la F.I.Ba”
Sulla vicenda, abbiamo chiesto anche a Andrea Ventura, Presidente della Polisportiva Masi di esprimersi:
Andrea: Sono venuto a conoscenza delle decisioni della Federazione Italiana Badminton e delle conseguenti scelte di Vincenzo. Come presidente della Polisportiva Masi sostengo la sua posizione che ritengo coerente con i suoi principi e con quelli della nostra Associazione sportiva. Poi vorrei anche ricordare e ribadire alcuni dei principi fondanti delle Organizzazioni che sovrintendono allo sport paralimpico:
International Paralympic Committee (IPC)
L’IPC dichiara come propria missione “to lead the Paralympic Movement, supervise the delivery of the Paralympic Games and enable Para athletes to achieve sporting excellence and inspire and excite the world”
Quindi: eccellenza sportiva, ispirazione e cambiamento culturale.
Comitato Italiano Paralimpico (CIP)
Il CIP ha come finalità istituzionale la promozione dello sport per le persone con disabilità come strumento di inclusione sociale, benessere, pari opportunità e crescita culturale, oltre allo sviluppo dell’alto livello agonistico.
Carta Paralimpica e valori del Movimento Paralimpico
I valori ufficiali riconosciuti sono: coraggio, determinazione, ispirazione ed uguaglianza.
Non possiamo quindi ridurre il tutto ad una questione economica e/o anagrafica. Gli atleti paralimpici rappresentano un valore sportivo, umano e sociale che va ben oltre il semplice risultato agonistico. Ogni loro prestazione è frutto di anni di sacrifici, allenamenti, adattamenti e resilienza, spesso in condizioni strutturali ed economiche molto più difficili rispetto allo sport tradizionale.
È proprio per questo che risulta profondamente contraddittorio chiedere agli atleti di farsi carico personalmente delle spese per partecipare a manifestazioni internazionali che, per missione e statuto, dovrebbero essere sostenute e incentivate dalle federazioni e dagli organismi di riferimento.
Scaricare il peso economico sugli atleti significa, di fatto, limitare l’accesso allo sport di alto livello solo a chi può permetterselo, tradendo i principi di uguaglianza e pari opportunità proclamati dal movimento paralimpico
Sarebbe invece auspicabile – e doveroso –investire energie e competenze nella ricerca di finanziamenti, sponsorizzazioni e partnership, al fine di contribuire concretamente alle spese di partecipazione alle competizioni internazionali. Questo non solo permetterebbe agli atleti di concentrarsi sulla performance sportiva, ma rafforzerebbe anche la credibilità e il ruolo sociale delle federazioni stesse.
Non si può ignorare il fatto che alcuni sport gestiscono milioni di euro, tra diritti, sponsorizzazioni e contributi pubblici, mentre allo sport paralimpico continuano ad arrivare solo le briciole, nonostante il suo enorme valore educativo, inclusivo e simbolico. Questa sproporzione non è più giustificabile né sostenibile.
Se davvero crediamo nei valori del movimento paralimpico – coraggio, determinazione, ispirazione ed uguaglianza – allora questi devono tradursi in scelte concrete e responsabili, che mettano gli atleti al centro e non li lascino soli di fronte alle difficoltà economiche. Sostenere lo sport paralimpico non è un costo: è un investimento culturale, sociale e umano di cui beneficia l’intera comunità.
Coerentemente con quanto appena scritto, non intendo rimanere in attesa che accada qualcosa di inaspettato. Come Polisportiva Giovanni Masi prendo l’impegno personale a collaborare con il CIP e qualunque altra organizzazione per individuare e mettere in atto le strategie necessarie affinché non si ripetano eventi simili. Auspico inoltre che la stessa F.I.Ba possa rivedere le sue decisioni e consentire al nostro atleta Vincenzo Contemi, insieme a tutti i suoi compagni di squadra, di partecipare ai campionati del mondo indossando la maglia della nazionale.
Anticipazione
Link richiamati nell’articolo
Parabadminton BWF
Regolamento Badminton World Federation
Federazione Italiana Badminton
International Paralympic Comitee (IPC)
Comitato Italiano Paralimpico
La Poli-SPORTIVA è… INCLUSIVA!
Sosteniamo l’accesso allo sport per tutte e tutti, nessuno escluso.
Spoiler in anteprima: l’associazione ha scelto questo tema per la sua prossima campagna 5x1000. Rimanete connessi, vi aggiorneremo!
Buon compleanno all’Associazione Percorsi di pace! 30 anni di azioni, progetti, iniziative e cultura di pace
di Roberta Renati
Una bellissima festa di compleanno si è svolta il 17 gennaio scorso al teatro “L. Betti” di Casalecchio di Reno per festeggiare 30 anni di attività dell’Associazione“Percorsi di pace”.
Un traguardo importante per celebrare le tante azioni concrete e tangibili portate avanti dall’Associazione per promuovere una cultura di pace, di non violenza, sempre a fianco dei più fragili e a sostegno dell’integrazione. Percorsi di pace è una realtà importante del territorio che ha fatto dell’impegno e della partecipazione i suoi tratti distintivi, coltivando al contempo senso di comunità e relazioni significative con molteplici soggetti locali, istituzioni, associazioni e persone. E infatti, erano davvero tantissimi gli amici che hanno partecipato alla festa, riempiendo un teatro intero.
L’attrice Tita Ruggeri che, collabora con l’Associazione da anni, ha condotto la serata che ha voluto ripercorrere le tappe più importanti, dal 1995 al 2025. Dai saluti iniziali del Sindaco di Casalecchio Matteo Ruggeri, al significativo contributo di ospiti e amici che erano presenti. In prima fila, tanti rappresentanti della Giunta comunale attuale e quelli delle associazioni “amiche”: la Polisportiva Masi, l’Emporio solidale, l’Associazione vittime del Salvemini e tante altre ancora.
In apertura, una “sfilata” di ex sindaci: ognuno ha condiviso con la platea un ricordo e/o un aneddoto legato a “Percorsi di pace”. È stato bello ascoltarli mentre scorrevano sul grande schermo le immagini dei manifesti di pace realizzati, negli anni, dall’Associazione.
Il racconto della nascita dell’Associazione è stato affidato a un divertente cartone animato realizzato dai “ragazzi” (di una volta) del gruppo Arcobaleno e dal fumettista Lorenzo Menini: protagonista “Sgurz”, alias un giovane Maurizio Sgarzi, vero motore pulsante dell’Associazione. Maurizio è poi salito sul palco e ha mostrato documenti storici, ha letto un testo e raccontato le prime azioni dell’Associazione a Sarajevo, per portare sostegno per i gas medicali. Due parole le ha spese anche sull’origine del logo di Percorsi di pace, ricevuto in dono tanti anni fa: un disegno che ritrae un bambino/ragazzo con un
copricapo militare che sceglie però di guardare non alla guerra ma in direzione opposta. Sul palco, è stato poi allestito una sorta di salotto al quale sono stati invitati ad accomodarsi i coordinatori delle varie attività: a turno, hanno descritto le innumerevoli azioni e i tanti progetti dell’Associazione. Così, il racconto ha preso vita attraverso la voce dei diretti protagonisti e di chi agisce concretamente; ognuno ha saputo trasmettere e restituire tutta la sostanza di un impegno costante e instancabile rivolto alla cultura della pace e della non violenza, compresi i gesti di partecipazione attiva anche sul tema della disabilità.Tra i vari interventi, è stato raccontato anche il gruppo escursionismo che, in collaborazione con la Polisportiva Masi, organizza camminate, proposte culturali ed è anche fucina di idee: camminando nascono infatti idee, iniziative e progetti e bellissimi, come quello dell’Atelier creativo che trasforma e dà nuova vita agli oggetti per sostenere iniziative solidali.
Tanti gli intermezzi musicali che hanno allietato la festa, ad iniziare dal coro Cento passi (anche loro festeggiano 20 anni di attività!), per poi proseguire con il gruppo Sbanda ballet, con Adriano Battistoni e con SabbaGallotta.
Tra un contributo e l’altro, la voce di Tita Ruggeri che ha letto testi e poesie di pace, alcune davvero commoventi.
Alcuni scatti dall’evento Alcuni scatti dall’evento
Inaspettato e gradito l’intervento di Roberto, volontario dell’Associazione, che dalla platea ha espresso il suo parere: “i volontari, nel fare, ricevono in dono molto di più di quello che danno”. Il pubblico ha risposto con un sentito applauso così Tita ne ha approfittato subito per lanciare la “promo” della serata: “servono volontari, fatevi avanti!”, messaggio che ha scatenato l’ilarità della platea.
Il Sindaco Matteo Ruggeri ha poi omaggiato l’Associazione e tutti i suoi volontari, con due targhe consegnate sul palco a Maurizio Sgarzi e a Carla Conci, vice-presidente.
La serata si è chiusa con un gran finale: la danza popolare propiziatoria per augurare lunga vita all’associazione e tanti altri anni di attività. Quindi...ancora buon compleanno a “Percorsi di pace”!
ESCURSIONISMO SOLIDALE
Un grazie gigante all’"Atelier creativo" del Gruppo Escursionismo della Polisportiva Masi e di Percorsi di pace
MAURIZIO COS’È PER TE PERCORSI DI PACE?
La risposta non può non tenere conto delle esperienze precedenti: infatti ho sempre cercato di vivere intensamente il presente, pensando al futuro, ricordando volentieri il passato, per trarne insegnamenti. Ho imparato da Vittorio, Andrea C., Arrigo, Giovanni, Andrea C., nel
primo periodo di volontariato in Quartiere e in Polisportiva.
Ho lavorato per i giovani con il Gruppo Arcobaleno, il Comitato di Solidarietà con l’Infanzia, il Comitato di Solidarietà con Sarajevo.
Ho concretizzato solidamente i miei valori e le mie aspirazioni contribuendo a creare Percorsi di pace, sempre collaborando con tante persone.
Ogni periodo è stato voluto, vissuto, amato sempre con infinito impegno e convinzione.
Il 2025 si è concluso con un gesto di grande generosità, rivolto a CasaMasi, dell’Atelier creativo del Gruppo Escursionismo Masi e di Percorsi di Pace. Durante il pranzo di auguri natalizio, le amiche camminatrici e "artigiane" hanno testimoniato concretamente il loro sostegno ai progetti che la Polisportiva dedica alla disabilità. In tanti corsi sportivi Masi infatti è possibile accogliere persone con disabilità, grazie all'affiancamento gratuito di un educatore che accompagna la persona interessata a svolgere sport all'interno del gruppo, costruendo così percorsi inclusivi. Diamo qualche numero: nella stagione 24-25 la Polisportiva Masi è riuscita ad accogliere 58 persone con disabilità: 28 di questi sono minori a cui è stato affiancato un educatore gratuito a sostegno dell’attività; le discipline scelte sono state acquaticità Zerosei, nuoto, ginnastica artistica e orienteering. Gli adulti accolti invece sono stati 30, la progettualità su di loro consiste in prezzi calmierati per poter promuovere la massima partecipazione alle attività motorie e sportive scelte.
Come eravamo Quelli che... la Masi
di Roberto Magli
Come nasce il settore“Quelli che”?
Nel lontano 1984 proposi in Polisportiva una gita in Val di Non con l'intento di partecipare a una manifestazione sportiva che mi sembrava simpatica e originale: la "CIASPOLADA", una camminata sulla neve con le ciaspole, ovvero racchette da neve (mezzo di trasporto dei contadini di una volta per spostarsi, non sprofondando nella neve, allora abbondante). La gita fu un successo, la manifestazione piacque tantissimo e da allora è diventato un appuntamento fisso per tanti soci e socie.
Ogni anno si cerca di proporre ai partecipanti cose nuove da vedere, fra i siti caratteristici che la valle offre, ma una certezza è senza ombra di dubbio la visita al Santuario di San Romedio, diventata meta obbligatoria per tutti i partecipanti. Per i neofiti e non, è sempre suggestivo visitare questo luogo "magico" e quel Santuario abbarbicato sulla roccia.
Col passare degli anni, per i fedelissimi, è diventato un tormentone e così, quasi per scherzo, nel 1999 si è costituito il gruppo "Gli Amici di San Romedio" che ha legittimato la sua nascita stabilendo una quota simbolica di adesione che, allora, si decise di destinare al Settore Basket a sostegno di una loro iniziativa solidale, l’adozione a distanza di un bambino. Nacque così l'idea che, prima o poi, si sarebbe fatto un programma di altre cose da fare insieme.
Dopo altre esperienze positive gli "Amici" decisero nel 2001 che fosse arrivato il momento di proporre alla Polisportiva il loro gruppo, creando un settore vero e proprio denominato:"QUELLI CHE… LA MASI".
L’obiettivo del gruppo è essere il braccio operativo della Polisportiva con un programma annuale di gite, week-end e iniziative aggreganti ludico-sportive rivolte ai soci. Inoltre, ogni iniziativa del Settore ha avuto per anni lo scopo di destinare una parte del ricavo in iniziative di solidarietà concordate con anche con l’Azienda Usl diCasalecchio di Reno.
I
È stata una storia ricca di soddisfazioni durata quasi 15 anni. Domenica 16 novembre 2014, terminata la bellissima serata che chiudeva il calendario degli eventi che hanno caratterizzato l'anniversario dei 50 anni della Polisportiva, noi componenti dello staff "QUELLI I membri del gruppo, contributo di R.
CHE" ci siamo seduti stanchi ma felici attorno al tavolo opportunamente allestito, abbiamo cenato, brindato e mangiato la torta del compleanno! Gli anni passano per tutti e così alla fine del brindisi abbiamo deciso all'unanimità di chiudere con questa esperienza il settore. Il bilancio complessivo è da considerarsi pienamente positivo. Grazie alla disponibilità di tutti noi volontari abbiamo potuto raggiungere, non tutti, ma buona parte degli obiettivi per cui ci eravamo strutturati. Voglio ricordare su tutti i 10 anni in cui abbiamo organizzato “Masinfesta”, in sinergia con il Renofolkfestival, momenti impegnativi ma ricchi di soddisfazioni che ci hanno permesso di conoscere persone con le quali si è stretta una grande amicizia e collaborazione. Ho sempre creduto che un settore trasversale com’era il nostro abbia avuto una grande importanza in questa meravigliosa realtà che è la Masi.
Aggregare settori con modalità e traguardi diversi è sempre stato il mio obiettivo: amalgamare, creare amicizie, collaborazione e sinergie, oltre naturalmente a comunicare all'esterno la forza e i valori della Polisportiva. Sono contento e soddisfatto di quello che abbiamo fatto e, credo, che finire con l'anno del 50° compleanno sia stata la cosa migliore!
Magli
membri del gruppo, contributo di R. Magli
Scatto dalla festa per i 10 anni del gruppo Scatto dalla festa per i 10 anni del gruppo
Scatti dal primo quadrimestre Cartoline dalla vasca più bella del mondo
di Martina Paone
Arrampicare, strisciare, scivolare, saltare, nuotare, spruzzare, giocare… continuate voi l'elenco di tutte le cose divertenti che è possibile fare nella piscina dello Zerosei, all’interno dell’impianto XXV Aprile!
In foto: il corso del giovedì pomeriggio per bimbe e bimbi da quattro a sei anni
In foto: il corso del giovedì pomeriggio per bimbe e bimbi da quattro a sei anni
Arti marziali in movimento! siamo andati a “curiosare” in palestra
di Martina Paone
Ecco qualche immagine in azione delle giovanissime atlete e dei giovanissimi allievi dei corsi di avviamento alle arti marziali (dai 4 ai 6 anni) e di tae kwon do (dai 6 ai 12 anni) che si svolgono presso la palestra Gimi il lunedì pomeriggio. Se ti incuriosiscono sappi che è sempre possibile fare una prova!
Danze folk, una storia lunga 46 anni Passione, musica e movimento ad ogni età
Di Stefano Tommesani, insegnante di danze tradizionali
Nel 1980 la Polisportiva Masi diventa pioniere di quello che si chiamerà movimento Folk Revival, proponendosi come prima realtà nella provincia di Bologna ad organizzare corsi di Danze tradizionali e popolari per formare insegnanti ed appassionati di questa antica tradizione legata al canto, alla musica e al ballo dei nostri bisnonni.
Proviamo ad analizzare per quale ragione, dopo 46 anni, la nostra associazione ha ininterrottamente organizzato queste attività, espandendole anche ad una vera manifestazione culturale. Naturalmente, negli anni il mondo del Folk Revival cambia, in parte si assiste a un’evoluzione denominata New Folk Trad, ovvero a una sperimentazione che dalle radici tradizionali si apre alla voglia di arricchire questo genere. La spinta viene da giovani musicisti usciti dal conservatorio che faticano ad eseguire i brani di suonatori anziani, nella loro semplicità e nella loro funzione di musiche da ballo, dove è più importante la cadenza ritmica che il virtuosismo. Mi è capitato di vedere ballerini abbozzare balli su musiche che niente avevano a che fare con i vecchi repertori. In contrapposizione, vi sono anche giovani talenti che studiano, fanno ricerche e portano avanti la tradizione pura, magari avendo cura di eseguirla in modo impeccabile. Quest'ultimo esempio avviene nel nostro repertorio regionale dove fin da bambini si studiano e si eseguono brani su strumenti antichi e impegnativi, alla faccia della musica elettronica o dell'intelligenza artificiale.
Per i ballerini, invece, vi è il compito di esplorare nuovi e antichi repertori con la difficoltà di riconoscere passi, posture e stili
molto differenti tra loro che si caratterizzavano in intere aree del nostro paese e dell’Europa. Per fare un esempio, ogni comunità aveva il proprio ballo che si distingueva in coreografia e stile, esattamente come i piatti tradizionali considerati unici dagli stessi.
Ecco allora, l'importanza della scuola di ballo, con insegnanti preparati che hanno fatto un serio percorso con i ricercatori, mantenendo ed insegnando i fondamentali utili a riconoscere gli stili ed evitando di confondere balli tramandati da secoli e giunti a noi in forma orale.
Un'altra difficoltà è quella di accettare posture e differenze di genere, nel modo di ballare, che oggi si fa fatica ad applicare: differenze tramandate da un galateo popolare che non accettava comportamenti non idonei nella comunità.
Cosa si può fare?
Semplice, affidarsi ad insegnanti preparati che la Pol Masi ha potuto fornire in questi quarant'anni di attività. Pertanto vi invitiamo a partecipare alle nostre giornate di prova il giovedì sera dalle ore 21 a Casalecchio, alla Pista Mazzotti in via Cavour, dove si mantiene viva una cultura, una tradizione, senza per questo fare a meno del divertimento e della socializzazione.
Entrerete in un mondo tutto da scoprire e parteciperete anche alle feste dove, con la musica dal vivo, si eseguono e si tramandano situazioni dal sapore antico di cui abbiamo bisogno per evadere dal logorio della vita moderna, come recitava una vecchia pubblicità.
In foto: insegnanti e allievi del gruppo Danze e Balli
In foto: insegnanti e allievi del gruppo e Balli
Un caloroso saluto ed arrivederci alle nostre attività!
I grandi eventi del gruppo Stagione 2026
di Vittorio Solmi, responsabile del gruppo
Stanno arrivando e sono già in programma, i nuovi grandi eventi del Gruppo Escursionismo e cicloturismo della stagione 2026.
Con il tempo ci siamo evoluti e diversificati per offrire ai soci, più occasioni di vacanza e svago, sempre avendo ben presente le finalità: stare in compagnia, divertirsi facendo sport, creando le basi per una socializzazione allargata.
Tutti elementi che portano le persone ad uscire di casa, conoscere nuovi ambienti e ad integrarsi in quella che possiamo definire, una grande famiglia. Non ci sono preclusioni, giovani o meno, sportivi o più sedentari, l’importante è la voglia di far parte di un gruppo.
Si parte con l'ennesima edizione del "Mare d'inverno", mix tra camminata e grande pranzo di pesce. La settimana di vacanza/trek in Cilento, ad aprile, per unire escursione e turismo. L'ultima parte del Cammino di San Benedetto, in giugno, dove finalmente (e dopo tre anni) arriveremo all'Abbazia di Cassino. Una settimana di camminate e cultura a Spoleto, in luglio, per conoscere le meraviglie della verde Umbria.
A settembre, come tradizione, la vacanza escursionista a Fiera di Primero, sulle Dolomiti, la più gettonata.
La sezione bicicletta sta ultimando la programmazione dei suoi appuntamenti, ma arriveranno a breve e potrete trovarla sui social o richiederla a: gruppoescursionismo.2020@gmail.com
Questi eventi e iniziative testimoniano, una volta di più, la passione e la voglia di andare avanti sperimentando altre forme di svago. Venite a passeggiare con noi e buon cammino!
In alto: uno scatto dalla Cala bianca di Marina di Camerota
In alto: uno scatto dalla Cala bianca di Marina di Camerota
In basso: Il “Mare d’Inverno” 2025
In basso: Il “Mare 2025
Movimento e condivisione in uno spazio speciale Un corso dedicato alle neo mamme e ai loro bimbi
di Martina Paone
Tutti i martedì mattina, dalle 11 alle 12, il saloncino XXV Aprile ospita un’attività molto particolare: in questo spazio comodo e accogliente si ritrovano mamme e neonati per un’ora di ginnastica insieme all’insegnante Lucia Baroni. La ginnastica post parto è pensata specificamente per le mamme, mentre i neonati partecipano come spettatori e tifosi, anche sea volte - anche loro reclamano un po’ di attenzione… Fare attività fisica e prendersi un tempo da dedicare a se stesse, nei primi mesi del post parto, può sembrare un miraggio. Con pazienza e attenzione però è possibile coltivare questo spazio prezioso. Abbiamo approfittato di uno degli incontri per chiedere direttamente alle iscritte cosa di questo corso fosse per loro più significativo:
Serena:“Mi piace l’insegnante e mi piace poter portare con me il bambino; e mi piace anche che Lucia ci aiuta coi bimbi”.
Sara: “Questo è un luogo dove posso riattivare il mio corpo che è stato inattivo per un po’, dopo grandi fatiche, e mi piace molto poter portare con noi i bimbi in un luogo tranquillo e sicuro che rispetta tempi e bisogni del bimbo e della mamma”.
Serena: “Qui riusciamo a fare ginnastica tutte insieme, con anche i nostri bimbi, e possiamo confrontarci anche con altre mamme che hanno bimbi di età diverse dalla nostra. Questo è anche un momento di condivisione, non solo di ginnastica”.
Lucia: “Di questo corso mi piace la compagnia e poi la professionalità dell’insegnante”.
Giorgia: “Questo ambiente mi sembra molto familiare, anche se ci sono tante mamme diverse, tanti bimbi e bimbe diversi è bella l’atmosfera che c’è e poi Lucia è un amore. La conoscevo da prima perché facevo con lei acquaticità preparto: è brava, intrattiene, sa coinvolgere”.
Giulia: “È bello poterti prendere un momento per te, fare chiacchiere tra un esercizio e l’altro, c’è un clima molto accogliente e si sta bene”.
istantanee dalla ginnastica post-parto istantanee dalla ginnastica post-parto
Claudia: “Mi è piaciuto ritrovare un po’ il clima dell’allenamento sportivo insieme ad altre persone e avere la libertà di rispondere ai bisogni del mio bimbo, con la presenza e l’aiuto di Lucia se necessario. Poter tornare a fare cose, con un primo figlio appena nato ti dà una bella sensazione di libertà e questa è la cosa che mi ha fatto più effetto”.
Rossella: “Qui mi sento in un ambiente protetto, posso fare un’attività unicamente per me stessa però avere di fronte la mia bambina, vederla nello stesso momento, poterla allattare se ne ha bisogno, avere qualcuno come Lucia che la prende in braccio e la gestisce mentre io finisco un esercizio e sentirmi al sicuro, sia io che la bambina. E poi un po’ anche rimettermi in forma, che non è una cosa da poco nel post gravidanza!”.
Rita: “Conoscevo già Lucia dal corso pre parto in piscina e per me lei era già una garanzia, sapevo che mi sarei trovata bene. Il corso mi piace perchè comunque mi fa sentire più tonica ma soprattutto concilia la necessità di venire con il mio bimbo senza dover impazzire, senza sapere dove lasciarlo”.
Le insegnanti di Yoga Le foto di qualche Asana dai corsi
di Martina Paone
In queste foto potete ritrovare alcune delle insegnanti che conducono i nostri corsi di yoga: Patrizia Santi, Gianna Iannilli, Monica Balestrazzi e Antonella Fanti vi aspettano in palestra per sperimentare posizioni e movimenti che possano aiutarvi e sostenere il vostro benessere nella vita di tutti i giorni!
Nelle foto, da sinistra, le insegnanti:
Nelle foto, da sinistra, le insegnanti:
Antonella Fanti, Patrizia Santi, Gianna Iannilli e Monica Balestrazzi
Antonella Fanti, Patrizia Santi, Gianna Iannilli e Monica Balestrazzi
Primavera: tempo di camminate e di…open air Cosa bolle in pentola?
a cura del settore Nordic walking
Sta arrivando la primavera, il periodo più bello per camminare e per fare pratica motoria all’aperto, nei parchi cittadini o sulle colline del primo Appennino. Ecco, allora, le proposte di Nordic walking, la camminata nordica finlandese con i bastoncini, che stimola oltre 600 muscoli del corpo. Scoprite i tanti benefici che può dare al fisico di giovani e adulti, dai 16 ai 99 anni.
Abbiamo in programma tre corsi base (in marzo, aprile e maggio) per i nuovi associati. In sole quattro ore, tra sabato e domenica, si apprende la tecnica per praticare successivamente in autonomia, e/o per partecipare alle tante camminate domenicali e ai weekend che il gruppo organizza.
NOTA IMPORTANTE: i frequentanti dei corsi base avranno accesso gratuito a tutte le camminate del programma 2025/26, quindi fino al mese di agosto 2026.
Da marzo a fine giugno, riproponiamo anche i tradizionali WORKOUT con istruttore, al parco della Chiusa, riservati a chi ha già frequentato un corso base. Un’occasione per migliorare la tecnica e mantenersi forma con la formula dei “crediti”, un sistema che permette di scegliere settimana per settimana a quale workout partecipare, senza obblighi di giorno e orario. Si potrà scegliere tra attività “benessere”, dal ritmo meno impegnativo, e “fitness” che richiede invece un maggior sforzo fisico, come potete leggere nella prossima tabella.
La novità di questa primavera è l’attività OPEN AIR, ovvero un nuovo e stimolante corso workout nel parco con istruttore che ha caratteristiche diverse dagli altri. Un po' meno tecnica Nordic walking e più varietà, con esercizi di mobilità, equilibrio e diverse altre proposte per favorire il benessere psicofisico, una migliore armonia e una superiore qualità della vita.
Intervista a bordo vasca I ragazzi del nuoto paralimpico si raccontano
di Martina Paone, foto di Luana Fulgione
La piscina comunale M. L. King accoglie tanti corsi in contemporanea: di mercoledì sera - tra le 18 e le 19.30 - nuotano ragazze e ragazzi dei corsi formativi, le atlete del nuoto sincronizzato, gli adulti dei corsi serali e i ragazzi del nuoto paralimpico. Mercoledì scorso avevo appuntamento proprio con loro, volevo vederli in azione durante l’allenamento e ho approfittato delle pause tra una vasca e l’altra per fargli qualche domanda.
Il primo che ho incontrato è Eugenio Pepoli:
M:Ciao Eugenio, cosa fate questa sera?
E: Allora, l’allenamento di stasera serve per preparare la gara che faremo domenica mattina a Bologna.
M: Da quanto tempo ti alleni in questa squadra?
E: Mi alleno da tre anni e mezzo.
M: quale è la parte più faticosa degli allenamenti/gare?
E: Per me la cosa più difficile da fare in allenamento è lo stile e anche la rana è molto faticosa.
M: Nelle gare invece come va? Come te lo vivi il momento di competizione?
Dietro da sx: gli allenatori Lorenzo e Alessandro Tognini
In primo piano da sx: Riccardo Arienti, Eugenio Pepoli e Ruben Bruzzi
E: Le gare me le vivo bene, l’importante è, come dico sempre, l’impegno e poi il fatto di divertirsi.
M: Quale è la parte più piacevole di questa attività?
E: Mi diverto molto con gli allenatori, c’è gioco e complicità. Poi l’altra cosa che mi piace è che sono motivato a gareggiare. Prima giocavo a basket, poi - avendo lasciato il basket - mi sono buttato sul nuoto e mi piace molto!
Poi parlo con Ruben Bruzzi, che si sta riposando dopo un 75 dorso solo gambe.
M:Tu da quanto tempo ti alleni?
R: Ho iniziato ad allenarmi nell’autunno 2023. Una volta finita la scuola ho nuotato da solo a livello amatoriale, ora invece mi concentro anche a livello agonistico.
M: Quale è la secondo te la parte più faticosa in allenamento?
R: Negli allenamenti sicuramente il dorso, ci devo molto lavorare perchè tendo ad andare storto ma ho la consapevolezza che sto migliorando. Per quanto riguarda le gare invece la fatica si sente perchè comunque devi mantenere un ritmo veloce. Però poi quando faccio un buon risultato, c’è una bella soddisfazione!
M: Ecco, a proposito di cose belle, quali sono le altre parti che ti piacciono di questa attività?
Simone Donini, coordinatore del settore con Eugenio Pepoli
R: La parte più bella è quando alle gare c’è il pubblico, ti vengono a vedere familiari e amici e questo mi piace molto! Poi sicuramente anche il fatto di aver incontrato questo gruppo e il fatto di sostenerci a vicenda, ecco. Se non avessi intrapreso questa esperienza delle gare non avrei conosciuto questa squadra, quindi sicuramente questo è positivo.
N
Agonistico
Tra una bracciata e l’altra faccio qualche domanda anche a Riccardo Arienti
M: Ciao Riccardo, noi non ci siamo mai incontrati prima, da quanto ti alleni?
R: Mi alleno da poco, da qualche mese.
M: Quale è secondo te la parte più faticosa o difficile degli allenamenti?
R: Per me la parte più difficile è il dorso. Invece per quanto riguarda le gare, non ho ancora cominciato a farle.
M: E invece quale è la parte più divertente e piacevole?
R: La parte più divertente sono gli istruttori e anche i compagni di squadra!
Mentre i ragazzi nuotano, l’allenatore Alessandro Tognini mi racconta un po’ come funzionano gli allenamenti: “ad allenare la squadra siamo diverse persone, vediamo il gruppo al completo e poi in giorni diversi lavoriamo in maniera individuale anche con ciascuno degli atleti”.
M: Come è allenare la squadra paralimpica?
A: Per me questa è sicuramente la squadra più facile da allenare, i ragazzi hanno un sacco voglia di nuotare e danno anche parecchie soddisfazioni, sia dal punto di vista umano, perchè sono ragazzi tranquilli, con cui è facile parlare, e poi anche dal punto di vista delle prestazioni perchè fanno cose - da un giorno all’altro - dei cambiamenti molto evidenti. Quindi le soddisfazioni non mancano!
Infine raggiungo Gaia Benassi, la più piccola nuotatrice del gruppo, che sta facendo tuffi e immersioni insieme all’allenatrice Ilaria Cabri, qualche vasca più in là.
M: Ciao Gaia, tu quante volte vieni a nuotare?
G: Io vengo in piscina con Ilaria due volte a settimana
M:Vai a fare anche delle gare?
G: No, non faccio le gare; nuoto e basta. Nuoto nella piscina grande!
M: Wow! E cosa ti piace delle cose che fai qui in piscina?
G: La cosa che mi piace di più è fare la rana
M: E invece c’è qualcosa che non ti piace?
G: No, non c’è niente che non mi piace, mi piace tutto!!
Con un tuffo è di nuovo sott’acqua, mi sembra che sia veramente entusiasta!
Mentre esco dalla vasca mi raggiunge Simone Donini, responsabile del settore Nuoto agonistico e paralimpico Masi. A lui chiedo un’impressione sul gruppo.
“La nostra squadra è alla sua quarta stagione di attività: è ancora piccola, ma cresce ogni anno in entusiasmo e determinazione, sia da parte degli atleti che dei tecnici. Attualmente si allenano con continuità quattro atleti e atlete. Gli allenamenti, svolti sia in gruppo sia in forma individuale, sono pensati per essere condivisi ma allo stesso tempo adattati alle diverse esigenze di ciascuno: dalle disabilità fisiche a quelle cognitivo-relazionali, fino alle disabilità visive”.
Non mi resta che fare un grande in bocca al lupo a tutta la squadra : Forza Masi!
Gaia Benassi in acqua con Ilaria Cabri
Mettiamoci in gioco! Formazione e divertimento per gli istruttori
a cura del settore Nuoto bambini e ragazzi
Ogni anno, gli istruttori del Settore nuoto bambini e ragazzi, seguono uno o più corsi di aggiornamento per affrontare, trattare ed approfondire alcuni degli aspetti dell'attività che svolgono in piscina con gli allievi dei corsi. Quest’anno abbiamo voluto analizzare le tematiche inerenti i livelli della vasca piccola, quindi l'approccio, l'insegnamento e gli obiettivi degli istruttori/educatori che si occupano dei bimbi più piccoli.
Si tratta di un momento molto importante e delicato per i piccoli allievi, sono i primi approcci in un ambiente grande, caotico e completamente diverso da quello conosciuto. Per questo motivo noi istruttori dobbiamo essere in grado di capire le difficoltà, le paure e allo stesso tempo esaltare le doti e le attitudini dei nostri piccoli allievi. Noi per primi dobbiamo essere motivati nel nostro lavoro e dobbiamo essere motivanti per i nostri apprendisti nuotatori. Nell'organizzare questo aggiornamento, abbiamo quindi pensato a chi ci potesse trasmettere nozioni, competenze, insegnamenti, ma anche passione ed entusiasmo. Sì, perché alla base del nostro lavoro deve esserci questo: la gioia di comunicare in acqua, la voglia di divertirsi, di imparare sempre cose nuove e di stare bene. La scelta della formatrice è stata abbastanza semplice: Francesca Sammarchi è una formatrice Uisp, una pedagogista preparatissima, una mamma meravigliosa e anche una ex educatrice della Masi con i valori e gli ideali che contraddistinsero Giovanni Masi nella sua attività con i giovani.
Alcuni scatti dall’aggiornamento degli istruttori
Prima c'è stata una parte teorica, durante la quale tutti noi abbiamo dovuto metterci in gioco, utilizzare la nostra fantasia e le nostre conoscenze, ci siamo confrontati sui tanti aspetti che ci troviamo ad affrontare durante le lezioni e Francesca ci ha illustrato con slide semplici ma di grande impatto, gli aspetti nozionistici della nostra attività.
Dopo siamo andati tutti in piscina a mettere in pratica la teoria, i vari metodi di insegnamento, di comunicazione e di aggregazione:ci siamo alternati dentro e fuori dall'acqua e ci siamo calati nei panni dei giovani allievi.
Francesca è una persona che sprizza entusiasmo ed è riuscita a coinvolgere una trentina di istruttori, di età compresa fra i 20 e i 55 e passa anni, per tutto il pomeriggio.
È stato un bellissimo aggiornamento che spero aiuti tutti noi ad essere sempre pronti e al livello dei bimbi che frequentano i nostri corsi.
Noi ci mettiamo in gioco... fatelo anche voi con tutti i Dadi della Masi!
Torna la Casalecchio Sprint race! Sfida e divertimento, il 15 marzo al Masi Ocr Camp
a cura del settore Ocr - Spartan
Ci siamo… è con grande orgoglio che annunciamo il ritorno della Casalecchio Sprint Race domenica 15 marzo 2026! La quinta edizione dell’evento sarà proprio presso il Masi Ocr Camp di Via Salvador Allende 5 a Casalecchio di Reno.
Dopo il successo delle scorse edizioni, la gara è ormai diventata un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di Obstacle Course Racing (Ocr) della nostra zona e non solo. Un evento che rappresenta al meglio lo spirito della nostra Polisportiva: sfida, comunità e divertimento. Quest'anno la Casalecchio Sprint Race assume un valore ancora più speciale: sarà infatti la prima tappa del circuito regionale Emilia-Romagna/Toscana e costituirà gara qualificante per i Campionati europei Sprint che, quest'anno, si terranno proprio in Italia! Il percorso prevede 400 metri con 20 ostacoli tecnici e impegnativi: la distanza perfetta per chi vuole mettersi alla prova nel mondo Ocr. Che tu sia un atleta esperto in cerca della qualificazione europea o un neofita curioso di scoprire questo sport, troverai la tua sfida! I posti sono limitati, iscrivetevi e partecipate!
Informazioni pratiche
Quando: Domenica 15 marzo 2026
Orario gare: Indicativamente dalle 10.00 alle 14.00
Dove: Masi OCR Camp - Via Salvador Allende 5, Casalecchio di Reno (BO)
Prevista quota di iscrizione
Iscrizioni aperte: Dal 2 febbraio all'13 marzo 2026 registrandovi online sul sito ufficiale: www.avaibooksports.com/inscripcion/casalecc hio-sprint-race-2026-5-edizione/
Vi aspettiamo numerosi! Che siate atleti della Polisportiva pronti a darvi battaglia sugli ostacoli, oppure semplicemente appassionati e curiosi che vogliono venire a vedere lo spettacolo e tifare per noi, vi aspettiamo tutti al Masi Ocr camp per vivere insieme una domenica di sport, sfide e sano divertimento. Ah, venite anche se non partecipate alla gara: sarà un'ottima occasione per scoprire dal vivo cosa significa affrontare un percorso Ocr e magari... farvi contagiare dalla passione. Ci vediamo sul percorso!
L’Orienteering in mountain bike Cos’è e come funziona
Intervista a Samuele Curzio, atleta e direttore di gara Mtb-O Masi, di Martina Paone
Nella lista dei buoni propositi per l’anno 2026, il settore Orienteering Masi ha dichiarato di voler sperimentare a tutto tondo le quattro discipline di orientamento:
1. Questo inverno abbiamo visto la partecipazione di diversi atleti con successo alla Coppa Italia e ai Campionati italiani Middle di sci-orienteering.
2. Le gare di Trail-O (orienteering di precisione) terranno impegnati diversi atleti per tutta la stagione, sia a livello nazionale che internazionale.
3. La corsa di orientamento è la specialità che da sempre caratterizza gli allenamenti e le trasferte della squadra.
4. Mancava il Mtb-O…
E invece no! Già questo autunno, diverse atlete e atleti Masi avevano provato percorsi di mountain bike orienteering, anche in preparazione alla prova del Trofeo delle regioni, e ora ci cimentiamo con l’organizzazione di una gara: il Campionato Emilia-Romagna MTB-O - FISO.it del 1 marzo a Bazzano (BO).
Abbiamo chiesto al direttore di gara Samuele Curzio di darci qualche informazione in più su questa novità: “questa gara sarà valida come Campionato regionale, penso che avremo la partecipazione di diversi atleti dal Nord Italia e ci aspettiamo circa 50-60 partecipanti (i numeri in questa disciplina non sono ancora molto alti in Italia).”
In foto: Martino Magagnoli (Pol. G. Masi) impegnato nel percorso under 17 durante il Campionato Italiano di MTB-Orienteering 2025 a Valdobbiadene.
Come funziona il Mtb-O?
Il Mtb-O funziona come l’orienteering ma si fa in mountain bike, utilizzando mappe apposite e transitando soprattutto su prati, sentieri, strade e strade sterrate.
Qualche informazione sulla gara?
In questo percorso si useranno soprattutto le strade, le sterrate di campagna, i bordi campo, le zone adiacenti ai vigneti, le strisce di prato usate dai trattori… Alla gara sarà possibile iscriversi in tutte le categorie, da quelle per esordienti a quelle élite; il formato di gara è una middle quindi i percorsi più lunghi saranno da 45 minuti, con una lunghezza di una ventina di kilometri circa.Vi aspettiamo!
Emozioni intorno a un canestro il basket per gli adolescenti
Interviste a cura di Roberta Renati
Ho pensato a cosa potesse rappresentare lo sport che si è scelto per atleti e atlete adolescenti. Questa domanda è all’origine dell’intervista che segue. Ho interpellato direttamente ragazzi e ragazze del basket, di età compresa tra i 12 e 13 anni, che si allenano e giocano con la Masi. Mi interessa molto far uscire le voci dalle palestre e devo dire che un pomeriggio piovoso di febbraio, grazie a loro, si è trasformato in una vera infusione di energia! Mettetevi comodi quindi e leggete le loro risposte. L’intervista si è svolta alla palestra Galilei, in sottofondo…il rumore dei rimbalzi della palla arancione!
COS’È IL BASKET PER TE?
SQUADRA MASCHILE UNDER 13 GOLD
Leonardo (Fratto): è la squadra, gli amici, i compagni. Faccio basket da sempre.
Giulio: divertimento con gli amici; oggi è anche sfogo post scuola, fisico e emotivo.
Amiel:è vita, è passione.
Mathieu:è passione, è gruppo.
Riccardo (Pavo): è divertimento, sfogo e svago risovi-problemi.
Alessandro (Belli): è sfogo, è stare e conoscere persone che mi accettano per quello che sono.
Stefano (Barba): è passione, è fare quello che mi piace, è stare con i compagni.
Leonardo (Renna):è sfogo post scuola, mi piace molto. Io quando gioco sono felice.
Tommaso (Tommy): è divertimento ed è fare lo sport che mi piace.
Riccardo (Gelato al cioccolato): è la squadra, è divertimento, è fare quello che mi piace (valorizza il fatto che sono alto).
Leonardo (Font): è divertimento, è emozionante. Mi piace giocare e sto bene.
Nathan: è divertimento, poi vorrei diventare un giocatore professionista.
Federico (Burzetto): è gioco di squadra, è rispetto per i compagni, è voglia di giocare.
Lorenzo (Samma): mi piace, voglio giocare e migliorare.
Andrea: è passione. è la cosa più importante della mia vita dopo la famiglia.
Matteo (Rondo): è amicizia, è stare con i compagni. Ho amore per questo sport che mi libera la mente.
SQUADRA FEMMINILE UNDER 13
Elisa (Eli): è uno sfogo, mi piace la sensazione di gioia che mi dà.
Penelope (Penny): mi appassiona e mi libera dall’ansia e dalla rabbia. Mi piace il gioco.
Patrizia (Patty): mi piace molto, da grande voglio fare la giocatrice.
Andrea F.: è stare con le amiche, mi piace allenarmi, è uno sport di amicizia.
Greta: è uno svago, ho bisogno di stare con le amiche. È un momento felice, poi ovvio…voglio allenarmi per diventare una superstar del basket!
Sofia: è un rifugio. È un luogo dove mi esprimo, mi diverto. È un luogo di incontro con le mie amiche.
Chiara: è tutto per me, se non avessi il basket andrei dallo psicologo (e ride). Non penso ad altro, è il mio pensiero ricorrente nella giornata.
Viola:mi piace tanto il gioco, è amicizia.
Bea:mi diverto, poi ci sono le amiche.
Andrea B.:Mi piace tanto.
Alessandra (Ale): faccio basket perchè mi obbligano, non vengo sempre volentieri.
Ginevra (Bellinella): mi piace come sport, lo faceva anche il mio papà.
Vanessa (Roda): mi piace per le persone e le amicizie. Mi piace il gioco di squadra, la passione me l’ha trasmessa mio fratello.
Emily (Emy): mi piace, è divertente. Poi c’è la squadra, le amicizie e mi piace anche la partita.
UNA PAROLA PER DESCRIVERE IL TUO ALLENATORE
SQUADRA MASCHILE UNDER 13 GOLD
Leonardo (Fratto): fantastico.
Giulio: un punto di riferimento.
Amiel: un padre.
Mathieu: grintoso.
Riccardo (Pavo): intensità.
Alessandro (Belli): un riferimento.
Stefano (Barba): un secondo padre che c’è, sul campo e fuori.
Leonardo (Renna): è bravissimo.
Tommaso (Tommy): è fantastico.
Riccardo (Gelato al cioccolato): è autorevole, come un vigile, ma top.
Leonardo (Font): è una guida.
Nathan: qualcuno che dà fiducia e mi stimola a dare il meglio.
Federico (Burzetto): è una guida.
Lorenzo (Samma): un padre.
Andrea: impegno.
Matteo (Rondo): favoloso.
SQUADRA FEMMINILE UNDER 13
Elisa (Eli): serio e simpatico insieme.
Penelope (Penny): autorevole ma gentile e simpatico.
Patrizia (Patty): simpatico e bravo.
Andrea F.: buono, gentile, attento e presente.
Greta: severo ma giusto. In partita se sbagliamo ci spiega ma non urla. Voto 9 solo perché si può sempre migliorare (e ridiamo insieme)
Sofia: bravo dai!
Chiara: dedizione, in tutto quello che fa (allenarci e sgridarci).
Viola: giovane.
Bea: bravo, simpatico e competitivo.
Andrea B.: Mi piace tanto.
Alessandra (Ale): bravo. Alcune volte si arrabbia ma è gentile.
Ginevra (Bellinella): giocherellone.
Vanessa (Roda): dolce ma esigente.
Emily (Emy): bravo, gentile.
URLO SCARAMANTICO?
SQUADRA MASCHILE UNDER 13 GOLD
1, 2, 3…FORZA MASI! ammettono ridendo che non è molto originale ;)
SQUADRA FEMMINILE UNDER 13
1, 2, 3…INSIEME! ma ancora c’è chi lo sbaglia ;)
Hanno anche un rito, post partita, ma solo se vincono: FREED FROM DESIRE!
La squadra maschile under 13 gold
La squadra femminile under 13
Poteva mancare la domanda agli allenatori? Noooooo, eccola:
COSA RAPPRESENTA QUESTA SQUADRA PER TE?
SQUADRA MASCHILE UNDER 13 GOLD
Allenatore: MATTEO CAMPAZZI
è passione e divertimento (applauso fragoroso di tutta la squadra)
Vice allenatore: LUCA CAVALLARI
è una parte della mia famiglia
SQUADRA FEMMINILE UNDER 13
Allenatore: SIMONE TRISOLINI
è un posto felice dove conciliare tante differenze e mondi diversi. È una costante sfida, gioie & dolori…ma più gioie (urlo di gioia della squadra!)
Assente giustificata la vice allenatrice, MARGHERITA MASETTI che ascolteremo la prossima volta!
Per ricordare Maura Quinta edizione del torneo di minivolley
a cura del settore Pallavolo
Domenica 12 aprile nella palestra del Liceo Da Vinci in via Panfili dalle ore 10.00 alle 12.00, si svolgerà la 5^ edizione del torneo S3 (minivolley) in ricordo alla nostra Maura Popoli. La manifestazione, promozionale della pallavolo, è patrocinata dal Comune di Casalecchio di Reno.
Le bambine saranno divise in diversi campi e giocheranno 2vs2 e 3vs3. Oltre ai gruppi di Masi Volley saranno presenti molte altre bambine provenienti da diverse società sportive dei Comuni limitrofi. Per buona parte di loro questa sarà la prima esperienza condivisa con piccole atlete di altre società. L’ingresso ufficiale nel mondo dello sport.
Maura è stata per tantissimi anni dirigente del settore pallavolo, con una sensibilità grandissima nei riguardi di tutte le bambine e ragazze delle diverse squadre. Il suo contributo è stato importante alla crescita del volley all’interno della nostra polisportiva e sul territorio casalecchiese. La sua capacità organizzativa garantiva e rassicurava atlete e tecnici, sempre in grado di risolvere i più svariati problemi e sostenere le giocatrici. La ricordiamo anche nell’altro suo ruolo amato: la cucina. Sempre ai fornelli in iniziative come
“Masinfesta”, “Reno folk festival” e in altre manifestazioni organizzate per solidarietà sul nostro territorio come la Festa di San Martino.
Una bella persona indimenticabile, che ha saputo dare tanto a tutta la nostra collettività. Per questo ci teniamo a ricordarla.
In alto: Maura con Valentino Valisi
In basso: uno scatto dall’ultima edizione del torneo
Pallavolo
A che punto siamo al Pala Cabral? Lavori in corso, il comunicato del Sindaco
a cura della redazione
Il 26 gennaio scorso il comunicato del Sindaco Matteo Ruggeri ha informato la cittadinanza che i lavori al Palacabral (ancora inagibile a causa alluvione del 2024) sono partiti. Con questo intervento, l’Amministrazione comunale coglie l’occasione per avviare anche una riqualificazione complessiva della struttura, con interventi di efficientamento energetico e di adeguamento alla normativa in materia di prevenzione incendi.
Non possiamo che accogliere con favore questi propositi con l’auspicio che l’impianto sia davvero disponibile per l’estate 2026. Alle famiglie, alle ragazze ed ai ragazzi, ancora oggi costretti a trasferte fuori comune per continuare ad allenarsi, chiediamo di pazientare ancora qualche mese. Dalla prossima stagione sportiva avrete a disposizione u quale dovremo avere grande cura tutti quanti.
Alcuni scatti dal Pala Cabral
Tuttingioco - Terza edizione dell’iniziativa
Un pomeriggio di giochi, sabato 28 marzo
di Martina Paone
Torna l’appuntamento primaverile per chi vuole giocare, giocare, giocare!
Alla Croce di Casalecchio il Progetto Comunità organizza dal 2021 molte iniziative sociali, culturali e ricreative a favore della cittadinanza e di tutte le persone che frequentano questo quartiere. Anche la Polisportiva Masi fa parte integrante del progetto, siccome da sempre gestisce attività, corsi e proposte motorie, ludiche e sportive nell’impianto XXV Aprile.
Sabato 28 marzo il giardino della scuola XXV
Aprile si trasformerà letteralmente in un parco giochi: dalle 14.30 alle 17 sarà possibile sperimentare giochi di logica e di abilità, scacchi, tornei di basket 3 contro 3, percorsi di orienteering, giochi di movimento, trucchi e laboratori anche per i più piccoli. Tuttingioco è un’iniziativa gratuita e aperta a tutti, non vediamo l’ora di ritrovarvi per un pomeriggio di divertimento insieme!
L’Orienteering a scuola Le attività della Masi anche a Ferrara
di Martina Paone
Le attività di orienteering proposte a scuola hanno una grande rilevanza per la diffusione di questo sport tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi in Italia; noi come Polisportiva Masi facciamo la nostra parte, coinvolgendo plessi scolastici in tutta la provincia di Bologna e non solo.
Durante la mattinata di lunedì 9 febbraio abbiamo incontrato gli assessori allo Sport e alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara per raccontare loro come procede il progetto Scuola Attiva - promosso dal Ministero dello Sport e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, assieme a Sport e Salute - che stiamo portando avanti nelle scuole COSMÈ TURA (Pontelagoscuro) e BONATI (Ferrara). L’attività coinvolge infatti circa 600 ragazzi ed è solo una delle proposte che è possibile fare per sviluppare l’orienteering sull’area del ferrarese. Speriamo di poter proseguire la collaborazione con l’amministrazione comunale per creare insieme altri progetti di sviluppo del territorio dal punto di vista sportivo, culturale e sociale.
In foto: gli assessori allo sport del comune di Ferrara con una delegazione della polisportiva Masi
Masi al Palazzo con la Virtus! Le Gazzelle con i cestisti all’ingresso in campo
a cura del settore Pallacanestro
Le nostre giovani Gazzelle hanno accompagnato in campo la squadra dell’Udine che ha giocato contro la Virtus Bologna il 15 febbraio scorso. Grazie a Virtus Bologna per l’invito a questa bella iniziativa!
Ecco il link alla notizia
Estate al City e Masi Camp Iscrizioni dal 4 marzo 2026
Uno scatto dall’evento
Iniziamo a pensare con anticipo all’estate 2026: scopri i nostri City camp!
Settimane sportive e piene di divertimento a Casalecchio di Reno (BO), dal lunedì al venerdì per dedicarsi al proprio sport preferito.
La Polisportiva è impegnata per i campi di volley, basket e per la vacanza a Cesenatico (FC).
Iscrizioni a partire dal 4 marzo
Tutte le informazioni sul sito della Cooperativa Nuovegenerazioni:
CITY CAMP 2026 basket e pallavolo
MASICAMP 2026, A CESENATICO
Sul sito trovi i moduli da compilare e da inviare via email a polmasi@polmasi.it
Trofeo Stefano Cesari
“Sono
Pronto”
- quinta prova a cura del settore Nuoto agonistico
Il prossimo 12 aprile, a Casalecchio di Reno, si svolgerà la quinta prova del circuito “Sono pronto”, intitolata Trofeo Stefano Cesari, appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo e molto atteso da atleti, tecnici e appassionati.
La manifestazione rappresenta non solo un’importante tappa competitiva, ma anche un momento di condivisione dei valori che da sempre contraddistinguono lo sport: impegno, rispetto, crescita personale e spirito di squadra.
Il trofeo è dedicato alla memoria di Stefano Cesari, figura di riferimento per la comunità sportiva locale di Casalecchio di Reno, considerato da tutti una persona di buon cuore, di grandi valori, un allenatore competente e appassionato, oltre che un amico sincero per tanti compagni di squadra. Empatico e profondamente autentico, Stefano credeva nella profondità dei rapporti umani ed era sempre pronto al dialogo e al confronto sincero.
Grande sportivo nel senso più ampio e autentico del termine, viveva ogni disciplina come un’occasione di crescita e di contatto con la natura: trekking, bicicletta, sci, yoga — per lui ogni esperienza sportiva era ricerca, scoperta, avvicinamento al mondo e alle persone.
Nei suoi viaggi, che affrontava con il desiderio di vivere i luoghi il più possibile a stretto contatto con le comunità locali, aveva stretto legami profondi. In Nepal, ad esempio, era nata un’amicizia speciale con uno sherpa, rimasta viva nel tempo anche attraverso la sua famiglia.
Con i bambini instaurava un rapporto unico. La sua empatia e la sua curiosità gli permettevano di parlare il loro linguaggio e di creare un legame autentico.
Insegnava con il cuore, e i suoi allievi lo percepivano chiaramente. Spiegava gli esercizi con semplicità e fantasia, capace di trasformare un gesto tecnico in un’immagine immediata e sorridente — come quando diceva di “tenere i piedi come le Barbie e non come Big Jim” durante lo stile o il dorso — rendendo l’apprendimento naturale e coinvolgente.
La sua pazienza era un dono per tutti: amici,
colleghi, bambini, famiglia. A ciascuno offriva apertamente il proprio cuore, lasciando un segno profondo e duraturo. Dopo la sua scomparsa, la comunità della piscina si è ritrovata insieme per ricordarlo attraverso i tanti aneddoti condivisi nel corso degli anni, senza lacrime, ma con la consapevolezza che Stefano aveva vissuto pienamente e che tanto di lui continuava a vivere dentro ciascuno, come se fosse semplicemente partito per uno dei suoi viaggi.
Il suo contributo, umano e sportivo, continua a vivere attraverso iniziative che ne onorano l’esempio e l’eredità; sempre a Stefano Cesari è stata infatti dedicata anche la piscina di via Cavour, a Casalecchio di Reno, segno tangibile dell’affetto e della riconoscenza della comunità. Il Trofeo Cesari si conferma quindi come un evento che unisce competizione e memoria, offrendo agli atleti l’occasione di mettersi alla prova in un contesto di qualità, nel segno dei valori autentici dello sport.
Ciao Tiziano Un saluto, un ricordo
di Roberto Magli
Nello scorso mese di gennaio Tiziano Sabbi ci ha lasciati! Scrivo queste poche parole per raccontare quello che Tiziano è stato per me personalmente, per tutta la Polisportiva Masi e provare così a ricordare il suo impegno volontario in particolare nelle iniziative a sfondo solidale che si sono avvicendate tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2000.
Tanti i ricordi di numerosi momenti che abbiamo condiviso, contenti di averli vissuti insieme negli anni. Insieme agli amici “Quelli che” (vedi articolo “Come eravamo”), contribuì ad organizzare tante altre iniziative. Con la moglie Giovanna, diedero un grande contributo alla loro riuscita. Il ricavato veniva sempre investito in progetti solidali del nostro territorio. Lo ricordo bene nel 2009, vicino al Sindaco di Casalecchio Simone Gamberini, davanti al Municipio, alla partenza della staffetta Casalecchio – Roma quando, insieme a podisti, ciclisti, nordic walkers, portammo al Presidente della Repubblica di allora, Giorgio Napolitano, un messaggio a favore e a tutela della Democrazia e della Costituzione.
Fummo anche coinvolti dall’Associazione “Casalecchio Insieme” a collaborare alla riuscita della Sagra di San Martino, il patrono di Casalecchio di Reno. Tiziano ricoprì per anni il ruolo di “cantiniere” del ristorante assieme al fratello Pietro.
Tanto ci sarebbe ancora da scrivere per ricordare Tiziano e la sua, e nostra, visione del volontariato sociale. Fu per anni un importante dirigente nel settore pattinaggio, altrettanto importante il suo ruolo nel settore podismo e nelle decine di camminate organizzate. Così lo voglio ricordare, per quello che ha fatto nel campo del sociale e della solidarietà. Grazie Tiziano!
Verità e giustizia per Giulio Regeni
Il Punto giallo di Casalecchio a Fiumicello il 25 gennaio
di Roberta Renati
Prosegue l’impegno e la mobilitazione civile per la ricerca della verità su Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. Riprenderà anche il processo che lo riguarda e di questo siamo molto felici.
Lo scorso 25 gennaio erano in tanti a Fiumicello (il paese che ha visto crescere Giulio, in provincia di Udine) alla giornata “Giulio continua a fare cose”, evento che ha riunito la famiglia Regeni, la loro legale Alessandra Ballerini e il “popolo giallo”, insieme a tanti ospiti di rilievo anche internazionale e rappresentanti della cultura, della società civile, giornalisti e politici. Tra loro, anche gli amici di Percorsi di pace (il punto giallo di Casalecchio) per sostenere la mobilitazione per Giulio e una richiesta che attraversa e scavalca i co
Scegliamo volutamente di fare eco a questo appello an alla sua famiglia nella ricerca di giustizia.
Piscina M. L. King Apertura invernale 2025-2026
Orari della piscina M. L. King - via dello Sport a Casalecchio di Reno (BO)
e venerdì 10.30 - 16.30
Due vasche interne, una da 25 m per il nuoto libero e la vasca piccola!
Maggiori informazioni su prezzi, agevolazioni e abbonamenti sul sito web della piscina: www.piscinaking.it