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Foto di copertina:
Le ragazze del volley passate in B2, foto in Municipio
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La Masi rimane in movimento di Roberta Renati
Passate una buona estate di Andrea Ventura
L'inclusione allo Zerosei comincia dal primo minuto di Matteo Romagnoli e Martina Paone
Mani&Fuori, un progetto sportivo che scavalca muri di Roberta Renati
POLI...sportiva inclusiva! a cura della redazione
Estate con la Pol. Masi! a cura della redazione
Come eravamo di Marino Mascagni
Cartoline dalla festa dei colori di Martina Paone
L'arrampicata per me... di Aris Gilli
Giornata al mare per il Tae kwon do di Francesco Borsari
Impressioni a caldo dal 4° Memorial Ventura di Matteo Barbuti
Come nasce un’escursione? di Vittorio Solmi
Riflettori su Antonella Fittante a cura del settore Fitness in acqua
Un finale di stagione pieno di successi a cura della redazione
Che cos’è l’amor? Saggio delle Controcorrente di Roberta Renati
Oltre il sintomo con la Metamedicina di Roberta Renati
Corso estivo di Apnea: un respiro e si parte! di Gabriel Pagani
Tante soddisfazioni per il nuoto agonistico a cura del settore Nuoto agonistico
Open Day Nuoto bambini & ragazzi a cura del settore Nuoto B&R
Dal bronzo europeo al titolo olandese… a cura del settore Ocr - Spartan
E oggi dove si va? di Martina Paone
Masi Volley ha vinto il campionato e vola in B2 di Arash Bahavar
Masi News
Intitolazione della piscina scoperta ad Angelo Pozzi, Sport in centro 2026, Cartoline dai City camp estivi, Essere soci Masi conviene!, Orari estivi piscina M L King
La Masi rimane in movimento anche d’estate!
di Roberta Renati Direttrice responsabile di Informasi
Con questo numero, l’ultimo di questa stagione sportiva, celebriamo in copertina lo storico passaggio in B2 della pallavolo casalecchiese. Una vittoria memorabile a cui si dà spazio anche con l’articolo di Arash Bahavar, coordinatore del settore
Ora ci aspettano i mesi più caldi, ma la Polisportiva Masi non si ferma e rimane presente nel proporre tante attività sportive all’aperto: ci sono corsi a luglio e tante iniziative anche con “Palestra nell’ambiente” , quindi approfittatene!
Il presidente Andrea Ventura, in apertura, fa un bilancio dell’anno sportivo appena passato e anticipa iniziative e idee in cantiere per i prossimi mesi
Lo sport per tutti/e rimane ancora protagonista Prosegue, infatti, “il viaggio” nei corsi inclusivi della Polisportiva, iniziato lo scorso numero, che ci accompagnerà per tutta la durata della campagna del 5x1000 della Masi
Nel numero, raccontiamo l’esperienza dell’Associazione nei corsi di acquaticità piccolissimi, da zero a sei anni, e poi allarghiamo lo sguardo verso un esempio virtuoso della Uisp, il progetto “Mani & fuori” che ha portato la pallavolo alle detenute del carcere Dozza di Bologna.
Seguono poi tante news “polisportive” , testimonianza attiva del cuore pulsante dell’Associazione.
Dalle iniziative più istituzionali, come l’intitolazione della piscina scoperta M L King ad Angelo Pozzi e a Sport in centro 2026, atterriamo a bomba sulla montagna di vitalità dei settori
Scorrendo le pagine troverete tante novità, risultati e vittorie che riempiono di orgoglio. Un esempio tra tutti, il nuoto agonistico, ma anche il gruppo Ocr non scherza ; )
Non perdetevi anche le interviste ad atlete/i e le riflessioni che qualche istruttore/trice ci ha regalato
Trovano spazio anche i resoconti da coloratissime feste e iniziative di fine stagione
Non mancano persino contributi espressivi del Gruppo Controcorrente Masi che si materializzano, tra queste pagine, a passo di danza.
Godetevi, infine, qualche cartolina dai campi estivi Masi
Insomma...INFORMASI non va in vacanza e vi trasporta in tutto questo, buona lettura!
Passate una buona estate finito questo anno sportivo, facciamo un bilancio?
di Andrea Ventura, Presidente della Polisportiva Masi
Un’altra stagione sportiva si è conclusa e, come ogni anno, è tempo di tracciare un bilancio tra ciò che è andato bene e quello che è ancora da migliorare
Un argomento cruciale che ha caratterizzato la stagione 2025-2026 è stato, inevitabilmente, l’aumento dei costi, sia generali sia derivati dalla mancata disponibilità del palazzetto Cabral, che ci ha costretti a trasferte verso impianti sportivi a volte lontani Tutti conosciamo e viviamo quotidianamente le ripercussioni che l’attuale situazione economica ha sul bilancio delle famiglie. Come ognuna di esse, anche noi abbiamo dovuto fare i conti con questo problema e, come primo obiettivo, abbiamo deciso di non aumentare le quote associative e di iscrizione, per evitare che i rincari della pratica sportiva gravassero ulteriormente sui bilanci familiari Soltanto in pochissime occasioni, l’adeguamento è stato di poco superiore a un euro al mese.
La Polisportiva Masi è prima di tutto un luogo fatto di persone, e noi condividiamo la quotidianità con i nostri soci e le nostre socie. È stata una decisione difficile, che ci ha costretti a un sacrificio importante ma consapevole
Le scelte difficili portano spesso a grandi soddisfazioni. Il riconoscimento per ciò che abbiamo fatto è arrivato dai seimila soci e socie che hanno partecipato alle nostre attività I numeri sono stati lusinghieri e tantissimi adulti e giovani hanno riempito i circa 670 corsi che costituiscono la nostra proposta A colmare la necessità di risorse di cui abbiamo avuto bisogno, sono state di grande aiuto alcune aziende che hanno sostenuto la Polisportiva Masi e che lo faranno anche per la prossima stagione Noi e loro crediamo che lo “sport per tutti” sia un diritto; se così non fosse, sarebbe un privilegio, e cerchiamo ogni giorno di lavorare per sostenere questo scopo
Abbiamo avuto modo di raccontarvi tutto il resto durante la stagione: vittorie, sconfitte, traguardi e nuovi progetti Quello su cui mi fa piacere soffermarmi oggi, però, è altro: sono ormai otto anni che ho l’onore di rappresentare la Polisportiva Masi, una realtà che frequento da cinquantasette anni, consecutivamente e senza interruzioni Ci sono amici che conosco fin da allora, altri che sono arrivati
dopo e qualcuno invece che, purtroppo, non c’è più. Quello che ho imparato in tutto questo tempo è che “la Pol” è un luogo per tutti, per chiunque abbia voglia di fare e di condividere qualcosa Certo, la Polisportiva di oggi è molto diversa da quella di un tempo. Sono cambiate tante cose, ma ciò che è rimasto identico è la voglia di stare insieme e di “fare bene” Sono mutate le persone, eppure è bastato un solo messaggio perché molti di loro, che non frequentavano più l’Associazione da decenni, si ritrovassero per la cerimonia in ricordo di Angelo Pozzi che ha dedicato gran parte della sua vita alla Polisportiva Masi. I legami che si creano tra le seimila persone che compongono la nostra comunità sono spesso indissolubili ed è proprio questo il valore profondo che unisce
Cosa abbiamo in serbo per la prossima stagione? Come prima cosa, si ritorna finalmente al Palazzetto Cabral Il Sindaco Matteo Ruggeri ha garantito pubblicamente, durante una recente manifestazione di pattinaggio, che a settembre la struttura sarà di nuovo a disposizione di tutti Noi la inaugureremo con un evento internazionale di cui vi parleremo presto, ma che per ora rimane una sorpresa
Ancor più importante è il progetto che prenderà il via e che riguarderà le nostre attività alla piscina King Durante questa stagione abbiamo capito che era giunto il momento di rivedere l’organizzazione dei corsi di nuoto.
Polisportiva
Un gruppo di esperti dei settori Zerosei e Nuoto Agonistico ha lavorato a un piano che, insieme al coordinatore del settore, verrà presto presentato a istruttori e istruttrici e sarà attivo dall’inizio della prossima stagione sportiva. Un grande in bocca al lupo per questo nuovo inizio, che piacerà sicuramente alle bambine e ai bambini che frequentano la nostra piscina.
Proprio a proposito della piscina M L King, insieme al gestore RenoSportiva, abbiamo deciso di modificare le regole di utilizzo degli spogliatoi. Lo scopo è evitare il sovraffollamento e garantire standard di pulizia più elevati Dalla riapertura di settembre, chiunque accederà agli
spazi (spogliatoi, cabine, bagni, docce e zone asciugacapelli) dovrà obbligatoriamente indossare ciabatte da piscina. Non sarà più consentito entrare con le scarpe: la novità sarà adeguatamente segnalata e verrà predisposto uno spazio dedicato in cui potersi cambiare. Inoltre, ogni bambino o bambina non ancora autonomo nella doccia o nel vestirsi, potrà essere aiutato da un solo accompagnatore Tutto questo avrà carattere sperimentale per alcuni mesi, al termine dei quali valuteremo se rendere il provvedimento definitivo
Ora godiamoci tutte e tutti l’estate. Vi aspetto per una nuova stagione “insieme nello sport”.
L'inclusione allo Zerosei comincia dal primo minuto accoglienza e giochi in acqua per raggiungere tutti
di Matteo Romagnoli e Martina Paone
Nella piscina XXV Aprile alla Croce di Casalecchio si svolgono le attività di acquaticità (e non di nuoto!) da zero a sei anni che la Polisportiva porta avanti con orgoglio da più di quarant’anni Qui l’inclusione è da sempre praticata con cura e attenzione ed è stata oggetto di profonde riflessioni che hanno sempre rappresentato un valore per il gruppo di educatrici ed educatori impegnati nell’acqua calda delle XXV Aprile nel corso degli anni Uno degli aspetti che più caratterizzano i corsi Zerosei, quando bimbe e bimbi iniziano ad entrare in vasca da soli, è il momento iniziale dell’accoglienza che avviene in cerchio, la forma migliore per vedersi in faccia, parlare, dialogare, rivedersi, osservarsi.
A questo momento iniziale sono dedicati i primi minuti, utili a compilare il foglio presenze e innescare un confronto che si ispira alla metodologia del circle time dove una guida, in questo caso gli educatori, formulano una domanda-invito
Le bimbe e i bimbi in Le bimbe e i bimbi in cerchio all’inizio della lezione cerchio all’inizio della lezione
Ma come si fa una buona accoglienza che si rivolge anche ai bambini con disabilitá?
È bene introdurre in cosa consiste la visione inclusiva che interviene, prima sui contesti e poi sulla persona, con l’obiettivo di trasformare la risposta specialistica in ordinaria
Immaginare ogni giorno diversi modi di accogliere i bambini ci permette di ribaltare il concetto di disabilitá: non si parte dalla disabilitá per trovare una soluzione straordinaria ma si modifica una procedura per raggiungere tutti.
Vediamo qualche esempio
Prendiamo il caso di J , che probabilmente sperimenta il disturbo del mutismo selettivo e quindi fatica ad esprimersi verbalmente. Su quale altra abilitá possiamo contare per accoglierlo?
I dadi e le dade del corso hanno pensato di chiedere ai bambini quale frutto preferiscono e la risposta richiesta non è verbale ma consiste nella scelta di una pallina colorata (picking) che somigli al frutto preferito.
Il dado Guglielmo ha invece pensato di accogliere V e i suoi compagni con delle linguacce. V. é affetta da una disabilitá fisica e cognitiva ma pronuncia singole parole e ha un buon controllo dei muscoli facciali Osservando il rapporto tra domanda e tipo di risposta V ha colto perfettamente cosa le era richiesto e una volta sentito il proprio nome ha fatto la sua linguaccia come tutti
La dada Irene un giorno ha chiesto di far vedere le bue (lividi, graffi, crosticine…) e
Polisportiva
questo ha permesso a V. di osservare sé e gli altri, mentre la dada Elena una volta ha fatto annusare tutti i saponi dei bambini Il principio inclusivo non è un'esclusiva del settore Zerosei della Polisportiva ma è un principio riconosciuto e istituzionalizzato dalle leggi e dalle indicazioni nazionali che guidano il sistema scolastico sin dal 2012. Da questa prospettiva inclusiva nasce il percorso che anche quest’anno, per una volta a settimana, ha portato la classe terza B della scuola primaria XXV Aprile nella vasca della piscina
della Croce insieme a Matteo e alle insegnanti di M e di G
Lungo l'intero anno scolastico i bambini hanno sperimentato l’agire inclusivo con giochi legati ai sensi e alla motricità fine con diversi sfondi integratori
L’ultima lezione, avvenuta alla piscina King, ha portato la classe a confrontarsi con l’acqua alta, una vasca più lunga e grande e giochi diversi pensati per aiutare anche coloro che non hanno mai fatto corsi di nuoto.
Uno scatto dal bordo piscina, presso l’impianto XXV Aprile
Uno scatto dal bordo piscina, presso l’impianto XXV Aprile
Mani&Fuori, un progetto sportivo che scavalca muri l’esperienza di pallavolo femminile al carcere
Dozza
Articolo e intervista di Roberta Renati a Valentina Finarelli, responsabile del progetto
Se pensiamo allo sport come opportunità per tutti e tutte, raccontiamo volentieri la realtà del progetto Uisp “Mani&Fuori” che ha portato la pallavolo dentro alla Casa circondariale Dozza di Bologna Un esempio virtuoso nel quale lo sport è riuscito nell’impresa di migliorare la qualità della vita detentiva delle persone seminando anche il terreno più fertile per favorire il successivo reinserimento nella società
Ho incontrato Valentina Finarelli, responsabile e ideatrice dell’attività, allenatrice e educatrice della squadra di pallavolo femminile dentro il carcere
Valentina come ti è venuta questa idea? (lei sorride e inizia a raccontare)
È iniziato tutto nel 2017 mentre facevo un tirocinio universitario dentro il carcere Dozza. Mi sono resa conto che non esistevano attività sportive strutturate per le detenute femmine Così ho pensato di proporre la pallavolo, la mia passione da sempre. Per circa due anni ho portato avanti questa attività come volontaria. Poi ho provato a coinvolgere Uisp Bologna, nella persona di Cristina Angioni (referente del progetto carcere): l’idea è piaciuta, il progetto è stato accolto e anche supportato economicamente Un’attività sportiva che ha integrato quella che Uisp svolgeva già presso il carcere minorile di Bologna e che ha stimolato proposte successive, indirizzate sempre alle detenute adulte, come la fit boxe e la danza Una bella cosa
Raccontaci in breve il progetto Facciamo pallavolo due volte a settimana, per tutto l’arco dell’anno, estate compresa Un impegno che ha permesso di mettere in piedi la squadra di volley di detenute “Mani&Fuori” Un gruppo aperto, inclusivo e molto vario nella sua composizione Ne fanno parte 18 donne di età compresa tra 25 e 60 anni, di diversa nazionalità e cultura e, soprattutto, con differenti vissuti personali Questo restituisce in campo un mosaico tutto al femminile di grande ricchezza e difficoltà insieme e una significativa complessità di gestione delle dinamiche interne Per esempio, è una squadra dove c’è sempre molto turn over e tanto ricambio. Poi c’è chi sa già un po ’ giocare, chi non ha mai fatto sport e/o toccato una palla, quindi si è davanti a un ecosistema
Il logo del progetto Il logo del progetto Mani & fuori Mani & fuori
umano dinamico e super stimolante che costringe a rimodulare costantemente la proposta, a correggerla in corsa e anche, com’è già capitato, a ricominciare dal principio se necessario Insomma una bella scommessa! Ah, ci tengo a dire che in questa avventura oggi siamo in tre educatrici sportive: oltre a me, ci sono Silvia Galazzetti e Camilla Casali.
Perchè il nome Mani&Fuori?
Il nome gioca su due significati. Il primo rimanda a uno dei gesti tecnici della pallavolo, appunto il "mani e fuori", che è la schiacciata sul muro delle avversarie che si spera non venga fermata e arrivi fuori campo, facendo così guadagnare il punto.
Il secondo è il più significativo e punta a valorizzare l’attività sportiva nella condizione di detenzione. Lo sport è un mezzo privilegiato per veicolare valori che spesso mancano nell’esperienza e nel vissuto delle detenute La palla è il pretesto per rompere metaforicamente ogni muro: quello del carcere in primis, poi quelli relazionali (delle detenute e non), ma anche e soprattutto il muro intangibile di pregiudizio Il logo del progetto (in foto) rappresenta proprio questa intenzione… Sport
Polisportiva
come strumento di riscatto, socializzazione, recupero e scoperta di sé
Riscontri e difficoltà dopo quasi 10 anni di progetto?
Credo tutt’ora molto in questo progetto Gestire il gruppo è impegnativo perchè con tante donne di età e storie diverse, vengono fuori spesso anche dinamiche psicologiche da gestire Lo sport fa entrare in relazione ed è capitato spesso che le detenute si siano confidate con noi educatrici ma anche tra compagne, sperimentando una modalità inedita per loro di rapportarsi con il prossimo, ovvero con fiducia Ho visto tanti cambiamenti negli anni che hanno consolidato il nostro entusiasmo per questa attività.
La frustrazione più grande, forse, è l’aspetto burocratico che affrontiamo per ogni richiesta di autorizzazione, ma naturalmente capiamo che non potrebbe essere diversamente È faticoso anche il dover ricominciare daccapo quando il gruppo cambia, oppure insistere sempre per trasmettere il valore e le potenzialità della squadra; cerchiamo di promuovere la cultura del rispetto: per le compagne, per gli avversari, ma anche per i materiali e per gli spazi che utilizziamo. I conflitti in 10 anni di attività non sono mancati, ricordo per esempio quando fra due detenute si è arrivati anche allo scontro fisico; in quel caso, dopo un periodo di sospensione, rientrare a far sport è stato utile per appianare vecchi rancori e ha stimolato positivamente un cambio di atteggiamento Tante volte constatiamo che, in campo, prevale la competizione personale: qualcuna gioca ancora per sé e non con la squadra Tuttavia, noi “seminiamo” instancabilmente gli ingredienti giusti e i risultati prima o poi arrivano Magari non si vince la partita ma si sviluppano comunque dinamiche interpersonali positive, si rafforza la sicurezza personale e, qualche volta, nascono anche belle amicizie.
In foto: Valentina Finarelli In foto: Valentina Finarelli premiata al Coni premiata al Coni
La competizione comunque è più accesa quando facciamo le partite amichevoli con le squadre esterne, di solito da maggio a ottobre.
Ma dai, fate anche un campionato?
Non è un vero e proprio campionato, ma giochiamo con diverse squadre esterne.
Abbiamo la nostra divisa e messo a punto l’urlo di squadra, fa così: “1, 2, 3 mani fuori, olè!”
La maglia è importante perché non solo crea senso di appartenenza al gruppo, ma è anche un elemento identitario Ognuna di loro, infatti, può scegliere come personalizzarla (si sbizzarriscono sul nome da darsi, per esempio), e una t-shirt in realtà rappresenta un piccolo ma prezioso spazio di libertà
La partita di solito si gioca il sabato pomeriggio, 6 contro 6, con arbitri Uisp. Dedichiamo attenzione alla scelta della formazione che gioca: di solito, dopo il primo set, cambiamo assetto per trovare un equilibrio all’interno della squadra e per valorizzare e premiare le giocatrici che hanno messo più impegno e costanza negli allenamenti Adesso facciamo anche squadre miste, un ulteriore importante momento di confronto con il mondo fuori dal carcere
Uno scatto delle detenute Uno scatto delle detenute impegnate nelle attività di Mani&Fuori impegnate nelle attività di Mani&Fuori
Quindi non molli?
Mai! e ridiamo insieme
Ringrazio Valentina e lascio qualche link se volete approfondire:
UISP - Bologna - Foto con squadre esterne e squadra Mani Fuori anno 2025
POLI...sportiva inclusiva!
Realizziamo più sport per tutte/i, dona il tuo 5x1000
a cura della Redazione
Crescere ancora con l'accoglienza inclusiva nei corsi: è questo l’obiettivo della Polisportiva Masi con il 5x1000 di quest’anno. Il dato, ad oggi (aggiornamento al 31 marzo 2026) è che 191 persone, con disabilità o con patologie, stanno già facendo attività con noi: 160 adulti e 31 minori che frequentano i corsi ordinari della Polisportiva Masi (collettivi o individuali) e percorsi dedicati, compresi quelli fisici e motori adattati. Un dato incredibile perché ogni numero è una storia inclusiva che parla di coinvolgimento e di opportunità Ecco i dettagli:
14 frequentano l’acquaticità da 0 a 6 anni
15 il nuoto (11 bambini e ragazzi, 4 adulti)
8 il nuoto agonistico nel circuito paralimpico (1 minore, 7 adulti)
6 l’arrampicata sportiva (tutti adulti)
4 la ginnastica artistica (bambini e ragazzi)
1 l’orienteering (bambini e ragazzi)
1 nel badminton (adulto nel circuito paralimpico)
19 adulti con disabilità cognitivo relazionale nell’Atelier motorio e in altre attività (in collaborazione con i Centri Il Borgo e La Quercia)
A questi si aggiungono le persone adulte che frequentano le attività fisica e motoria adattate a Gimi Sport che è riconosciuta come Palestra che promuove salute:
31 con Morbo di Parkinson
26 con Lombalgia cronica
22 con esiti stabilizzati di ictus (21 in palestra e 1 in piscina)
11 con Sclerosi multipla (7 in palestra e 4 in piscina)
4 con Linfedema
18 con Fibromialgia (in piscina)
12 con patologie neurologiche acquisite non degenerative (7 in palestra e 5 in piscina)
Con il vostro sostegno possiamo fare ancora di più, diventiamo inarrestabili e facciamo squadra, donate il vostro 5x1000!
C’è tempo fino al 30 settembre Il codice fiscale è 80152380376
Palestra nell’ambiente, la Masi c’è tante attività all’aperto, da giugno a settembre a cura della Redazione
Oltre a vari corsi estivi che si tengono a giugno e luglio, torna, anche quest’anno, il progetto del Comune di Casalecchio di Reno:
PALESTRA NELL’AMBIENTE
per contrastare la sedentarietà anche nel periodo estivo
Un ricco programma di attività motorie e sportive all'aria aperta per tutti, da giugno a settembre.
GUARDA IL PROGRAMMA
Vi aspetta un ricco programma di attività motorie e sportive all'aria aperta per tutti, da giugno a settembre
Le attività si tengono nei parchi cittadini, la pa partecipazione è gratuita o a prezzi agevolati.
La Polisportiva Masi propone attività di Ginnastica per la terza età, il Nordic walking, l'Orienteering e il mini basket
Rimanete connesi che l’estate a Casalecchio è piena di movimento!
TANTI CORSI ESTIVI CON LA MASI nei mesi di giugno e luglio
PILOGA
BALLI DI GRUPPO (solo intermedio)
PILATES MATWORK
BAGNI DI SUONO NUOTO ADULTI ACQUAGYM
GINNASTICA POSTURALE
NUOTO BAMBINI E RAGAZZI
ACQUATICITÀ (0-6 anni)
BADMINTON
ATTIVITÀ PER RAGAZZI
ATTIVITÀ ESTIVE
cerca il simbolo nelle pagine dei settori
City Camp, Vacanze e Centri estivi
organizzate dalla Masi e da NGcoop
Tutte le info sul sito di NGCoop
ARCHIVIO MASI
Più info: informasi@polmasi.it
Più info: informasi@polmasi it
Il Comune di Casalecchio si rende poi disponibile a realizzare la cartina per effettuare Orienteering al Parco della Chiusa
Nasce così il corso interregionale rivolto agli insegnanti di educazione fisica, matematica, scienze, ed educazione tecnica, dal 1° al 3 di novembre 1989.
Insieme a 115 colleghi e a una folta rappresentanza di insegnanti della valle del Reno, partecipano al corso anche Silvia Bargellini e Massimo Balboni (in foto, sotto) Un gruppo che sarà determinante nello sviluppo iniziale della disciplina dell’Orienteering sul territorio bolognese.
Saranno infatti Silvia e Massimo a essere il punto di riferimento in Polisportiva del gruppo di orientisti che svilupperà successivamente quanto avviato da Maurizio Sgarzi e dal Gruppo Arcobaleno, occupandosi dell’organizzazione, della preparazione tecnica e della partecipazione alle gare. Silvia Bargellini assumerà anche l’incarico di responsabile del settore per diversi anni
In foto: Corso FISO 1-3 novembre 1989.
In foto: Corso FISO 1-3 novembre 1989
Tra gli insegnanti partecipanti, seduti in Tra gli insegnanti partecipanti, seduti in primo piano, Silvia Bargellini e Massimo primo piano, Silvia Bargellini e Massimo Balboni Balboni.
Hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo anche: Silvia Bargellini. Maurizio Sgarzi, Luca Mannocci e Paolo Lambertini.
La prima carta per Orienteering (1989)
Cartoline dalla festa più colorata di Casalecchio! La festa dei colori allo Zerosei
di Martina Paone
Martedì 2 giugno scorso, alla Festa dei colori del settore Zerosei, ci siamo divertiti un sacco!
E’ stato come fare un tuffo dentro all’arcobaleno…poi a un certo punto è arrivata la pioggia a lavarci ben bene ;)
Scatti dalla Festa dei Scatti dalla Festa dei colori del 2 giugno colori del 2 giugno
Arrampicata Sportiva
L'arrampicata per me: una passione, una sfida, un viaggio
di Aris Gilli, istruttore Masi
Ho iniziato ad arrampicare nell'ormai lontano 1998 sulle pareti della falesia di casa: a Badolo, nel bolognese. Per più di vent'anni ho dedicato molto del mio tempo libero a questa disciplina L'ho praticata in modo più ludico che agonistico o, quantomeno, senza un impegno mirato alle gare, preferendo la sfida con me stesso nel superare le difficoltà delle pareti
L'arrampicata mi ha dato molto: mi ha fatto crescere, viaggiare e stringere nuove amicizie Il passaggio dalle falesie di arenaria locali a quelle di roccia, italiane ed estere, è stato rapido
Poi sono arrivate le vie lunghe in montagna, alla scoperta delle nostre meravigliose Dolomiti, che mi hanno regalato tante soddisfazioni personali e panorami mozzafiato
Staccare i piedi da terra per inoltrarsi in un mare di roccia di cui non si vede la cima è un vero e proprio viaggio verso l'ignoto All'inizio l'unico obiettivo era arrivare in vetta e sfidare la verticalità, poi ho imparato ad apprezzare tutto il contesto, tutto il viaggio.
L'approccio con l'insegnamento è arrivato quasi per caso, tramite un'amica che insegnava alla Masi. Così ho iniziato con i corsi per bambini e adulti, per poi passare a quelli pensati per chi già arrampica e vuole migliorare le proprie capacità. Ho avuto la fortuna di conoscere ottimi istruttori che mi hanno trasmesso la voglia di insegnare
Da diversi anni, ormai, seguo corsi mirati alle disabilità: questa è stata un'ulteriore ricompensa personale, perché sto imparando molto da questa nuova esperienza
In foto: Aris Gilli, istruttore In foto: Aris Gilli, istruttore Masi, in arrampicata Masi, in arrampicata
Trovo ancora stimolante insegnare e ringrazio chi mi dà la possibilità di trasmettere la passione per un'attività che mi ha dato tanto Sono sicuro che possa dare molto a tutti, dai bambini agli adulti. Perché l'arrampicata non è solo una sfida con se stessi, ma è anche un gioco di squadra, perché bisogna riporre fiducia negli altri. Insomma, per farla breve, come si dice in gergo tecnico...l'arrampicata è tanta roba!
Giornata al mare per il Tae kwon do Divertimento e sport, il 17 maggio scorso
di Francesco Borsari
Anche quest'anno, con l'avvicinarsi della fine della stagione sportiva, il Gruppo Tae kwon do della Polisportiva, guidato dal maestro Sghir, ha partecipato alla “Giornata al mare ” Iniziativa di arti marziali che la Polisportiva organizza ogni anno, con gli atleti più piccoli e le loro famiglie, al bagno 46 di VillaMarina di Cesenatico.
Domenica 17 maggio scorso quindi…tutti al mare! È stata una grande festa con incontri sportivi, animazione, coinvolgimento delle famiglie e soprattutto divertimento in spiaggia e al mare per tutti e tutte!
Impressioni a caldo dal 4° Memorial Ventura Trionfa la Bees Pesaro
Intervista a Giacomo Salvarezza, istruttore, a cura di Matteo Barbuti, coordinatore basket
Ciao Jack, ci puoi raccontare com'è andato il 4° Trofeo Memorial Ventura appena concluso?
Ciao a tutti, è stata una bellissima esperienza!
Per la prima volta abbiamo portato il torneo a 12 squadre e sono state coinvolte ben 3 regioni differenti. Abbiamo coinvolto circa 150 bambini e il livello è stato molto alto per tutte le partite del torneo Alla fine sul campo ha vinto la Bees Pesaro, ma i veri vincitori sono stati tutti i bambini presenti che hanno giocato con sportività ed educazione, dando il massimo per vincere tutte le partite
Cosa rappresenta per te il Memorial Ventura?
Per me il torneo Ventura rappresenta la possibilità di ricordare un collega, un amico che ha lavorato tanti anni nel mondo del minibasket, facendo avvicinare a questo splendido sport tantissimi bambini Siamo sicuri che Veggio* sorriderebbe vedendo quanti bambini sono stati coinvolti, e avrebbe una bella parola per tutti.
Se ce n'è una in particolare, qual'è la cosa che ti è piaciuta di più?
Una delle cose più belle di questo torneo è l'ospitalità Quest'anno siamo riusciti a farla solo con Virtus e Pesaro, ma il nostro obiettivo è che ogni anno almeno 2-3 squadre da fuori siano ospitate da società del bolognese. I bimbi in questo modo non condividono solo il campo da basket, ma anche altri aspetti della vita quotidiana, che permettono di creare legami molto profondi.
Cosa vorresti per l'edizione 2027?
Per il 2027 il sogno è di portare il torneo a 16 squadre. Con il ritorno del Cabral potremmo avere 4 campi disponibili e chissà se riusciremo a fare sì che diventi un torneo conosciuto non solo in Emilia-Romagna, ma in tutta Italia
Ringraziamenti particolari vanno a...?
Il ringraziamento va a tutto lo staff Masi e a quello di Monte San Pietro che ci ha permesso in 2 giorni di essere sempre puntuali su tutti e 3 i campi e di dare da mangiare, domenica a pranzo, a circa 230 persone Grazie davvero a tutti, perchè tutti i partecipanti domenica sono andati via con il sorriso.
Ultima cosa: cosa c'è nell'estate del Minibasket?
Ora con l'estate abbiamo il Masi Camp, il city camp, con Aquilotti ed Esordienti andremo avanti con gli allenamenti fino alla fine del mese di giugno In più restate sintonizzati, perchè con la Masi le sorprese, non finiscono mai!
*Roberto Ventura, per tutti “Veggio”, è stato un indimenticato allenatore di pallacanestro Masi, scomparso prematuramente: a lui è dedicato il Trofeo Ventura, giunto quest’anno alla 4^ edizione
Come nasce un’escursione?
pensieri e parole di un conduttore
di
Vittorio Solmi, responsabile del gruppo
Si guarda, magari distrattamente, il programma settimanale delle escursioni. Magari pensi: "ok, sono libero, questa camminata la vado a fare". Poi, dopo avere percorso i 15 chilometri previsti, senti dire: "mmmh questo giro non era poi un gran che”. Oppure succede anche che, dopo aver trascorso ore a pensare a dove si andrà il giovedì successivo, le previsioni dicano che ci saranno terribili temporali
Tutto questo per far comprendere come sia complicata la vita del "conduttore", cioè di colui/colei che ha il compito di guidare, nelle escursioni, i soci aderenti. Per arrivare a stabilire ed a organizzare una camminata, occorre sapere, nell'ordine: in quale zona non troppo lontano, andare; quale tipologia di terreno affrontare (pianura, collina, montagna, boschi, o altro) Quanto dislivello si pensa di affrontare, mediamente, con tutto il gruppo E quanta distanza, in totale, si vuole completare. Poi occorre stabilire il tracciato e segnarlo, nelle varie app che abbiamo a disposizione, perché oggi le mappe cartacee non si usano quasi più e ci si affida sempre di più alla tecnologia (poi succede che ci si ritrovi in mezzo al bosco ma senza segnale)
La fantasia del conduttore trae linfa da qualsiasi appiglio per progettare una nuova e interessante destinazione: Facebook, Instagram, il sentito dire, i percorsi che faceva “Marien” nel dopoguerra e le zone che “Sandrein” conosceva a menadito. L'unica cosa che non deve mai mancare è lo spirito e la passione per zaino e scarponcini, magari con tanto sole e neanche troppo caldo Stare con noi, in ogni caso, è sempre un'avventura!
Immagini dalle Immagini dalle escursioni più recenti escursioni recenti
Fitness in Acqua
Riflettori su Antonella Fittante l’anima dell’Acquagym in Polisportiva
a cura del gruppo
Ci sono persone che non si limitano a insegnare una disciplina: la costruiscono, la fanno crescere e la trasformano in una comunità Antonella Fittante è una di queste
Volto storico della Polisportiva Masi, Antonella ha rappresentato per anni un punto di riferimento prima nel nuoto adulti e successivamente nel settore acquagym, diventandone il vero e proprio baluardo. Un percorso nato dall’intuizione e dalla sensibilità di rendere l’acqua accessibile a tutti, anche a chi dell’acqua aveva paura
L’acquagym, infatti, nasce proprio da questa esigenza: trasformare la piscina in un luogo accogliente, inclusivo e capace di far sentire ogni persona a proprio agio. Ed è qui che Antonella ha lasciato il segno Grazie alla sua inesauribile curiosità, alla voglia di creare e alla capacità di innovarsi continuamente, ha costruito nel tempo un settore solido, vitale e profondamente umano
Non si è limitata a insegnare: ha formato istruttori, trasmettendo esperienza, metodo e passione, continuando al tempo stesso a formarsi con lo stesso entusiasmo degli inizi Una dedizione rara, alimentata da un amore autentico per il proprio lavoro e per le persone.
Ma il riconoscimento più grande, forse, è sempre arrivato dalle sue amatissime corsiste, che negli anni hanno trovato nelle sue lezioni non solo benessere fisico, ma anche energia e senso di appartenenza. Durante la sua ultima lezione di acquagym, l’affetto si è trasformato in un abbraccio collettivo: un momento carico di emozione, fatto di "hip hip urrà", applausi, brindisi, sorrisi e gratitudine sincera Un saluto che ha raccontato meglio di qualsiasi parola il legame speciale costruito nel tempo.
Antonella lascia la titolarità dei suoi corsi, ma continuerà a essere parte attiva e vitale del settore Fitness in Acqua della Polisportiva Masi
Perché certe persone non smettono mai davvero di esserci: continuano a vivere nelle idee che hanno creato, nelle persone che hanno formato e nell’affetto che hanno saputo generare Grazie Antonella, per tutto quello che hai costruito dentro e fuori dall’acqua.
dalla piscina con Antonella e le sue
dalla piscina con Antonella e le sue
in B/N foto storica dall’Archivio Masi
in B/N foto storica dall’Archivio Masi
Foto in alto: Foto in alto: Antonella Fittante Antonella Fittante Scatti
Un finale di stagione pieno di successi l’1 e il 3 giugno scorsi ai Campionati Uisp a La Spezia
a cura della Redazione
Ottimi risultati e tante soddisfazioni alle ultime gare di questa stagione sportiva, ai campionati italiani Uisp a La Spezia, dal 27 maggio al 3 giugno scorsi
Le gare erano dedicate alla quarta e sesta categoria, ecco i risultati con tantissimi complimenti!
QUARTA CATEGORIA
Élite Allieve
• Vice campionessa: IRENE ZECCHI
• 3º posto: NICOLE FRANCHINI
Allieve
Vice campionessa: ANITA ARGINATI
Élite Junior
• Vice campionessa: ARIANNA BADALONI
• 4º posto: PENELOPE PERETTO
SESTA CATEGORIA
C Junior
Vice campionessa: ELISA GRILLO
C Senior
Campionessa Italiana: GIADA GIROTTI
Bravissime anche tutte le altre atlete che in ogni categoria hanno disputato buone prove, anche se con qualche imprecisione
Agnese Bianconi e Lola Catalano; Alessia Colucci e Martina Galardini; Celeste Lucchini e Elisa Piccaglia
Anche gli errori e le difficoltà fanno parte del percorso e rappresentano tappe fondamentali di crescita, maturazione tecnica ed esperienza
Si conclude così un anno sportivo ricco di emozioni, crescita e di risultati importanti e significativi
Complimenti a tutte le ginnaste per l’impegno, la determinazione e la grinta dimostrata
La Polisportiva è orgogliosa, avanti così!
Nelle foto alcuni scatti dai Campionati
Nelle foto alcuni scatti dai Campionati nazionali Uisp a La Spezia,: nazionali Uisp a La Spezia,: dal 27 maggio al 3 giugno 2026 dal 27 maggio al 3 giugno 2026
Che cos’è l’amor?
Riflessioni in movimento con le Controcorrente
di Roberta Renati
Che cos’è l’amore? Una domanda aperta trasformata in spettacolo dalle splendide
Controcorrente Masi
La risposta è arrivata a passi di danza, evocata da musiche, narrazioni, canzoni e poesie. Costumi creativi e forza emotiva di voci, gesti e movimenti espressivi hanno fatto il resto
Un interrogativo grande che non ha risposta univoca. Così, ogni performance ha suggerito, di volta in volta, opzioni diverse: dall’amore di una madre verso i figli a quello passionale
L’amore è un sentimento vivo che ha a che fare con il sentire. Muove intenzioni che si manifestano nei gesti e nelle azioni: l’amore si prende cura, accoglie, sostiene, nutre ed è anche allegro, leggero, scanzonato, libero, talvolta non convenzionale, come quello raccontato da Renato Zero nel “Triangolo”
Il 10 giugno scorso, allo Spazio Eco di Casalecchio di Reno, è stata una serata davvero speciale
In scena, oltre alle Controcorrente, orchestrate dall’instancabile Barbara Zini, anche le allieve del corso Cardio & tone di Alessandra Vicinelli e parte del gruppo Donne in blu
Un gruppo di donne eterogeneo che ha portato sul palco creatività, personalità, voce, bellezza e differenti messaggi accompagnati da dosi massive di emozione e di coinvolgimento
Esibizioni che sono state vere riflessioni in movimento intorno al sentimento più universale che c’è Performance e suggestioni cucite insieme da una narrazione convincente orchestrata da Gabriele Zagnoni (factotum anche ai suoni, insieme a Matteo Romagnoli alle luci), capace di raggiungere il pubblico e di arrivare dritti al cuore.
Nel buio dello spazio scenico, la sensazione è di aver condiviso qualcosa, di aver preso parte a significativi momenti di partecipazione.
Lunga la lista dei ringraziamenti finali che non ha dimenticato nessuno, restituendo a pieno il senso profondo del lavoro creativo e fatto in gruppo. Un proverbio africano dice che: "Se si sogna da soli è solo un sogno; se si sogna insieme, è la realtà che comincia" Ecco, dopo questa serata, sono sempre più convinta che là dove le parole non servono più, lì ci attendono le Controcorrente
Scatti dallo spettacolo del 10 giugno scorso delle Controcorrente della Polisportiva Masi, allo
Scatti dallo spettacolo del 10 giugno scorso delle Controcorrente della Polisportiva Masi, allo
Spazio Eco Sul palco anche le allieve del Cardio & tone e parte del
Spazio Eco. palco anche le allieve del Cardio & tone e parte del gruppo Donne in blu gruppo Donne in blu.
Oltre il sintomo con la Metamedicina Impressioni dalla conferenza di Luca Verzieri
di Roberta Renati
Il 19 maggio scorso, nella sede della Casa della pace, in via della Filanda, si è tenuto l'incontro informativo aperto a tutti sulla Metamedicina
Il prefisso “meta” significa “al di là” che, unito alla parola medicina, restituisce una visione di pensiero che guarda oltre il sintomo Secondo questo approccio, ideato da Claudia Rainville (psicoterapeuta), ogni disturbo che si manifesta è in generale un avvertimento del nostro corpo su una disarmonia in atto Il malessere, quindi, è soprattutto portatore di informazioni e andrebbe sempre ascoltato per ricercare le cause profonde responsabili dei disturbi Di questo si è parlato in quella che è stata certamente una serata speciale per diversi motivi.
Uno scatto dall’evento sulla Metamedicina
Uno scatto dall’evento sulla Metamedicina
Il primo, per l'argomento, inusuale e inedito per tanti dei presenti; il secondo, perché si è trattato dell'ultimo evento organizzato e moderato, per la Polisportiva Masi, da Maurizio Sgarzi
Lui stesso lo ha detto, in apertura di serata e, devo ammettere, che ne ho preso atto non senza emozione...
CIAO MAURIZIO, MA NON PERDIAMOCI DI VISTA!
Maurizio Sgarzi, in Polisportiva Masi dal 1974, lascia la guida del settore Movimento dolce e linguaggi del corpo (solo l’ultimo dei suoi tanti incarichi nell’Associazione): prende il timone, al suo posto, Barbara Cioppi, altra veterana dell’Associazione, alla quale facciamo mille in bocca al lupo!
Maurizio è alla Masi da circa 52 anni che, non solo ha visto nascere, ma che ha contribuito sensibilmente a far crescere Ne è stato anche il presidente per diversi anni (dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in Polisportiva Croce) e, certamente, sono a lui riconducibili innumerevoli idee, progetti, proposte e iniziative che ha sempre seguito con passione e entusiasmo La sua decisione di dedicarsi, da qui in poi, solo all’Associazione “Percorsi di pace” fa parecchio effetto, ma dopo tanti anni di “onorato servizio” è anche comprensibile
Un ringraziamento grande a Maurizio, per tutta la strada fatta insieme alla Polisportiva Masi Anzi, l’Associazione tutta gli manda un abbraccio e continuerà a seguirlo nelle prossime iniziative che lo vedranno protagonista con Percorsi di pace
Maurizio ricordati però di lasciare sempre qualche volantino anche in Pol ; )
Corso estivo di Apnea: un respiro e si parte! Grande entusiasmo tra i nuovi iscritti
di Gabriel Pagani
È partito a gonfie vele il corso estivo di apnea del Nuoto Adulti. Molti i nuovi iscritti, che si sono fatti incuriosire dall’esplorazione subacquea e dalle tecniche di respirazione
Un percorso che porta a conoscere se stessi, il proprio corpo e il come respirare. Perchè per imparare a trattenere il fiato è importante prima IMPARARE A RESPIRARE!
Gli allievi hanno approfondito (letteralmente) le diverse discipline dell’apnea: Apnea dinamica, dove si impara ad allungare la distanza di permanenza sott’acqua; Apnea statica, dove il tempo e un corpo rilassato sono rilevanti per resistere più a lungo in immersione; Free immersion,
che è la technica di scendere in profondità lungo un cavo con la sola spinta delle braccia; Assetto Costante, dove la profondità viene guadagnata usando tutto il corpo: una pinneggiata corretta, una compensazione efficace e la tranquillità di scendere con le proprie capacità Ovviamente bisogna imparare le tecniche di compensazione per affrontare “gli abissi”, che vengono insegnate nei corsi per prendere il brevetto di apnea, fin dal primo grado
Di seguito un po ’ di foto del mese di giugno dei nostri allievi.
Tante soddisfazioni per il nuoto agonistico ci si avvicina al finale di stagione!
a cura del settore Nuoto agonistico
La stagione agonistica del settore nuoto è proseguita con ottimi risultati in tutte le discipline, dal nuoto artistico al nuoto agonistico, fino ai settori master e paralimpico Atleti e tecnici stanno affrontando gli ultimi appuntamenti dell’anno sportivo con grande impegno, raccogliendo i frutti del lavoro quotidiano svolto in vasca e preparandosi alle gare decisive
Il settore nuoto agonistico sta vivendo un finale di stagione ricco di soddisfazioni
Un risultato davvero significativo quello arrivato nel Campionato regionale a squadre Fin dove la categoria Esordienti A maschi si è aggiudicata la classifica finale, centrando quindi un risultato storico per il nostro settore!
Ottimi riscontri sono arrivati anche dai Campionati regionali Uisp, conclusi con il primo posto della squadra maschile e il secondo posto nella classifica generale, a testimonianza della competitività del gruppo in tutte le categorie esordienti nel movimento Uisp
Conferme sono poi arrivate dai Campionati italiani Uisp, dove la squadra ha partecipato al gran completo, e ha conquistato il secondo posto nella classifica generale! Lo splendido risultato è stato accompagnato dalla vittoria nella classifica speciale dedicata alle categorie Ragazzi-Junior-Senior e dal secondo posto nel Trofeo Pontieri, che combina i risultati delle manifestazioni nazionali invernali ed estive delle categorie Esordienti A e Categoria
A rendere ancora più prestigioso il finale di stagione è arrivata la convocazione di Boris Bandiera (atleta della nostra Polisportiva e del Circolo nuoto Uisp) nella Nazionale italiana giovanile per la seconda volta consecutiva! Boris rappresenterà l’Italia alla Mediterranean Cup 2026, in programma in Serbia dal 19 al 21 giugno
Ora l’attività si avvia verso i suoi eventi conclusivi, appartenenti al calendario Fin, rappresentati dalle qualifiche e dalle finali dei Campionati regionali estivi di Categoria e dalle Finali regionali estive Esordienti A.
Il settore del sincronizzato ha concluso la stagione dopo gli ultimi importanti
appuntamenti rappresentati dalle Finali Regionali di Forlì e dai Campionati Italiani di Firenze. Nel corso dell’anno la squadra ha partecipato a cinque gare conquistando complessivamente 15 podi, suddivisi in 4 medaglie d’oro, 5 d’argento e 6 di bronzo. I risultati hanno coinvolto tutte le categorie della società, dagli Esordienti C fino ai Master A chiudere ufficialmente la stagione è stato il tradizionale saggio finale del 2 giugno presso la Piscina M L King, durante il quale sono stati presentati gli esercizi portati ai Campionati italiani, insieme alle esibizioni del corso amatoriale e del gruppo adulti e genitori.
Anche il nuoto master si è confermato protagonista, partecipando per il decimo anno consecutivo al Trofeo delle Staffette – Memorial Roberto Ghermandi, quinta tappa del circuito Master a squadre Uno dei momenti più significativi della manifestazione è stata la staffetta dell’amicizia, nella quale atleti di società diverse hanno gareggiato insieme per celebrare i valori della condivisione sportiva Grazie ai risultati ottenuti, la Polisportiva Masi ha conquistato il primo posto assoluto nella classifica delle società, aggiudicandosi sia la manifestazione sia il circuito regionale Uisp
Un ruolo centrale all’interno della Polisportiva Giovanni Masi è stato ricoperto anche dal settore Finp Nel corso della stagione gli atleti del nuoto paralimpico hanno dimostrato grande costanza e determinazione, lavorando quotidianamente sul perfezionamento tecnico e sull’autonomia in vasca La partecipazione ai meeting regionali ha portato riscontri cronometrici positivi, ma il valore più
Nuoto Agonistico
importante è rimasta la crescita personale e l’integrazione all’interno del gruppo. Il settore ha rappresentato ancora una volta l’espressione più autentica dei valori di inclusione e accessibilità allo sport promossi dalla società
Andando verso il termine delle ultime gare, c’è ora spazio per le attività estive con il campo dedicato al nuoto agonistico e al sincro, coordinato da Margherita Franzaroli e Giulia Franci, con la supervisione del responsabile Matteo Cuppini Le attività si stanno svolgendo
Open Day Nuoto Bambini & Ragazzi... Come? Dove? Quandoooo?
a cura del settore Nuoto B&R
Dal bronzo europeo al titolo olandese… continua la crescita del team Ocr Masi
a cura del gruppo Ocr - Spartan
La stagione 2026 si sta rivelando ricca di soddisfazioni per il gruppo Ocr della Polisportiva Masi
Tra risultati internazionali, podi nazionali e una presenza sempre più costante ai vertici delle classifiche, gli atleti verde-blu stanno vivendo un'annata di grande crescita, confermando il valore del lavoro svolto quotidianamente sul campo e la solidità di un progetto che continua a raccogliere risultati su più fronti
Per comprendere appieno il valore dei traguardi raggiunti, è importante ricordare come il team Masi sia impegnato contemporaneamente nei principali circuiti delle corse a ostacoli. Da una parte il circuito OCR (Obstacle Course Racing), che comprende format come 100 metri, Short, Sprint e Standard; dall'altra il mondo Spartan, articolato in diverse series nazionali e internazionali, tra cui quelle italiana, spagnola, tedesca, adriatica e olandese
Tra i risultati più prestigiosi della stagione spicca il bronzo europeo conquistato da Valeria Di Nardo, nella categoria Age Group 35-39, agli Europei Ocr disputati il 29 maggio a Irun, in Spagna.
Un terzo posto ottenuto nella prova Short, su un percorso considerato tra i più impegnativi del panorama continentale per la difficoltà tecnica degli ostacoli e per l'elevatissimo livello degli atleti in gara.
Sul fronte Spartan, Daniele Salomoni si sta confermando tra gli atleti più competitivi del team anche a livello internazionale Il 29 marzo scorso, nella Spartan Super di Zagabria, gara da 10 chilometri, valida per l'Adriatic Series, ha conquistato il secondo posto nella categoria 30-34 anni e il quinto assoluto tra tutti gli Age Group presenti
Un risultato che ha anticipato un'altra grande soddisfazione internazionale: la conquista del titolo di Campione olandese Spartan Age Group, traguardo che lo ha portato ai vertici della classifica nazionale olandese di categoria.
Daniele Salomoni, Campione Daniele Salomoni, Campione olandese Spartan Age Group olandese Spartan Age Group
Valeria Di Nardo, bronzo Valeria Di Nardo, bronzo
Ottime indicazioni sono arrivate anche dalla Spartan Race di Orte, prima prova della Spartan Series Italia 2026. Salomoni ha ottenuto un eccellente terzo posto assoluto e terzo posto Age Group, mentre Lorenzo Montanari un secondo A G
Daniele Salomoni (a sinistra) Daniele Salomoni (a sinistra) Lorenzo Montanari (a destra) Lorenzo Montanari (a destra)
Buoni piazzamenti anche per Tommaso Romani, settimo Age Group, e Filippo De Simone, ottavo Age Group
Nella categoria Elite, Fulvio Favaron ha chiuso al dodicesimo posto assoluto in una gara caratterizzata dalla presenza di atleti di alto livello provenienti da diverse nazioni europee, confermando la propria competitività in un contesto internazionale.
Risultati importanti sono arrivati anche dal circuito Ocr nazionale targato FIOCR All'Inferno Run Beach di Cattolica, una delle manifestazioni più iconiche del panorama Ocr italiano, la Polisportiva Masi ha raccolto risultati di assoluto valore Fulvio Favaron ha conquistato uno splendido secondo posto assoluto, risultato di grande prestigio in una manifestazione che ha visto al via alcuni tra i migliori interpreti italiani e internazionali della disciplina. Chiara Marani ha ottenuto il primo posto di categoria e Carlotta Gregorio il secondo Da segnalare inoltre il quarto posto di categoria per Lorenzo Montanari e il quinto per Filippo De Simone.
Accanto all'attività agonistica, la crescita del settore Ocr Masi passa anche dall'organizzazione di eventi e dalla promozione della disciplina sul territorio. La Casalecchio Sprint Race, prima prova del circuito Ocr Emilia-Romagna e Toscana, organizzata dalla Polisportiva Masi, ha fatto registrare la partecipazione di ben 85 atleti provenienti da diverse regioni italiane.
Podio dell’Inferno Run Beach con Podio dell’Inferno Run Beach con Fulvio Favaron al secondo posto Fulvio Favaron al secondo posto
numero significativo per una competizione cialistica come l'Ocr che testimonia il scente interesse verso questa disciplina. Particolarmente incoraggiante anche la forte presenza di giovani atleti, segnale di un movimento in continua espansione
La stagione Ocr è però ancora lontana dalla sua conclusione, il team è nel vivo del percorso agonistico e i principali appuntamenti devono ancora arrivare Sul fronte Spartan restano da disputare le prove di Belluno e Misano valide per la Spartan Series Italia, oltre alle finali delle diverse series internazionali Tra gli appuntamenti più attesi figura inoltre la Spartan Beast di Esterel, in programma a ottobre e valida per l'assegnazione del titolo europeo. Anche il circuito Ocr nazionale entrerà presto nella sua fase decisiva con il Campionato Italiano di San Vincenzo, previsto sempre a ottobre; diversi atleti della Polisportiva Masi proveranno a conquistare posizioni di vertice nelle categorie Age Group ed Elite
Parallelamente all'attività agonistica, il gruppo continua a investire nella promozione sportiva e nella diffusione dei valori che caratterizzano questa disciplina. Recentemente, il campo di Casalecchio della Polisportiva Masi ha ospitato gli studenti della Scuola delle idee Marino Golinelli che hanno potuto cimentarsi con alcuni ostacoli e scoprire uno sport che insegna ad affrontare le difficoltà, a superare le paure e a mettersi costantemente alla prova Risultati costruiti grazie al lavoro svolto quotidianamente negli allenamenti del team, sotto la guida tecnica dello staff coordinato dal tecnico Filippo De Simone Un percorso che continua a dar frutti e che lascia intravedere prospettive ancora più ambiziose nel futuro prossimo.
E oggi dove si va? Racconti e impressioni degli allievi da 8 anni in su di Martina Paone
Tutti i martedì pomeriggio, da fine settembre a fine maggio, la palestra della scuola Garibaldi è il punto di ritrovo per giovanissime orientiste e orientisti curiosi, guidati nei loro allenamenti dall’istruttore Niccolò, affiancato da Paolo, Chiara e Martina Ogni settimana, si preparano percorsi ed esercizi di orientamento nei parchi e nelle zone urbane di Casalecchio e dintorni. In palestra, al chiuso, si passa poco tempo, a fine allenamento per un gioco di gruppo oppure quando fuori il meteo è veramente ostile, ma anche in quel caso si pratica orienteering in versione “indoor”, giochi con la bussola, percorsi di agilità e coordinazione
Ho chiesto direttamente alle ragazze e ai ragazzi iscritti al corso come funziona una giornata di orienteering Dopo la corsa al Parco Talon, incontro subito Giulia e Greta.
Giulia (14 anni) mi racconta tutto nel dettaglio: “la palestra apre alle 16 40, abbiamo tempo di prepararci più o meno fino alle 17, dopo di che dobbiamo essere pronti e vestiti per andare a correre fuori, con la bussola, con i vestiti adatti al meteo e la torcia frontale per i mesi invernali. Arriviamo vicino alla partenza di corsa, al ritmo dato da uno di noi e in seguito facciamo l’allenamento”
Greta (13 anni) continua: “all’inizio gli istruttori danno una mappa con il percorso della giornata e poi, dopo la spiegazione dell’allenamento, si parte di corsetta per fare l’attività all’aperto.
Se piove invece si fanno allenamenti dentro la palestra o con la bussola oppure allenamenti come fuori ma con la mappa della palestra”
Alcuni degli allievi intervistati
A Greta ho chiesto quale è stato per lei l’allenamento più bello della stagione: “è stato quello a Sasso Marconi, con il pulmino. Primo, perchè mi piace andare con il pulmino e poi comunque c ’ era un bel percorso, un po ’ urbano e un po ’ di bosco e giardino”
E invece, qual è la parte più difficile degli allenamenti? Giulia non ha dubbi: “Correre! Non sono brava a correre, è stancante e non mi piace… però alla fine mi diverto, eh! Ma se devo pensare se ho voglia di correre… ti risponderei di no!” Anche Gioia è d’accordo con la compagna di allenamenti: “eh sì, perchè a correre si fa fatica!”. Sul tema della corsa però non sono tutti d’accordo, infatti interviene Adam (11 anni): “ ma come?! Correre è la parte più bella!”
Orienteering
Daniele (11 anni) invece mi racconta che per lui la parte difficile riguarda la lettura della mappa: “soprattutto la parte in cui ci sono tutte le barriere o le recinzioni, dove la mappa è intricata ed è difficile capire il percorso per raggiungere un punto”.
Da Gioia (13 anni) mi sono fatta spiegare come ha iniziato a frequentare il corso di orienteering: “ me lo ha detto Diana, una mia amica; poi io ho provato e mi è piaciuto!”.
Marco (12 anni) invece racconta: “faccio orienteering da cinque anni, quando la squadra di calcio di cui facevo parte si è trasferita in un posto che per me era scomodo Allora, parlando con mia mamma, lei mi ha proposto di fare rugby ma io volevo fare atletica… poi però ha scoperto che c ’ era il corso di orienteering a Casalecchio e sembrava bello, anche perchè a me piaceva molto la geografia e quindi era perfetto per me: mappe, bussola, orientamento, proprio quello che mi serviva!”
Nel frattempo tutto il gruppo è rientrato in
palestra, così ne approfitto per chiedere ad Alessio e Giovanni qualche impressione sulle gare, siccome loro, oltre a frequentare il corso, partecipano spesso anche a competizioni regionali e nazionali.
Alessio (12 anni) risponde così: “delle gare mi piace il fatto che è un momento competitivo e quindi sei spronato ad andare più veloce, durante le gare stai molto più concentrato che durante l’allenamento E poi è divertente se arrivi a podio!”
A Giovanni (14 anni) viene un gran sorriso quando mi racconta: “delle gare mi piace vivere l’esperienza di tutte le persone che ci sono, non è come un allenamento E poi mi piace anche l’emozione della gara!”.
Non hanno fatto venire voglia di provare anche a voi? Per mettervi in gioco e sperimentare lo sport con mappa e bussola, vi aspettiamo a giugno e a settembre per attività gratuita al Parco Talon (Martedì 9,16,23,30 giugno, dalle 18 00 alle 19 30 e martedì 1,8,15,22 settembre dalle 17.00 alle 18.30).
Per partecipare basta scrivere a avviamento.ori@polmasi.it
Masi Volley ha vinto il campionato e vola in B2
Una stagione straordinaria, complimenti ragazze!
di Arash Bahavar, coordinatore del settore Volley Masi
Giovedì 4 giugno è stata una serata storica per il volley femminile di Casalecchio di Reno e per i suoi quasi 60 anni di storia. Per la prima volta, una squadra cittadina ha vinto il campionato regionale Fipav di Serie C, conquistando il diritto di giocare in Serie B2 la prossima stagione
Capirete perché, la stagione appena conclusa (in serie C) della Polisportiva Giovanni Masi resterà senza dubbio una delle più intense ed emozionanti degli ultimi anni
Il raggiungimento della finale playoff promozione ha rappresentato il punto più alto di un percorso costruito con impegno, continuità e grande spirito di squadra, elementi che hanno accompagnato il gruppo fin dalle prime giornate di campionato. In un torneo regionale estremamente competitivo, caratterizzato da equilibrio tecnico e partite spesso decise da pochi palloni, la formazione biancoverde è riuscita a distinguersi grazie a organizzazione, determinazione e qualità di gioco La squadra ha saputo affrontare ogni fase della stagione con maturità crescente, superando momenti difficili (tra cui un cambio di allenatore), infortuni e sfide delicate trovando compattezza e identità
Uno degli aspetti più significativi dell’annata è stata proprio la forza del gruppo Nel corso dei mesi si è vista una squadra capace di sostenersi reciprocamente nei momenti di pressione, di reagire alle difficoltà e di trasformare ogni partita in un ’occasione di crescita Le vittorie ottenute nei momenti chiave del campionato hanno consolidato fiducia ed entusiasmo, creando attorno alla Serie C Masi un ambiente sempre più coinvolto e partecipe
La cavalcata playoff ha rappresentato la sintesi perfetta di questo percorso. Le gare decisive sono state affrontate con grande intensità agonistica e lucidità mentale, qualità fondamentali in partite dove l’aspetto emotivo ha fatto la differenza insieme a quello tecnico. Punto dopo punto, set dopo set, la Masi ha conquistato meritatamente l’accesso alla finale promozione, traguardo che certifica il valore del lavoro svolto durante tutta questa stagione.
Dietro a questi importanti risultati va riconosciuto il fondamentale contributo di ogni
componente dello staff tecnico per aver saputo costruire un’identità chiara di gioco valorizzando al meglio le caratteristiche del gruppo.
Allenamenti, preparazione atletica, attenzione ai dettagli e gestione dei momenti più delicati hanno permesso alla squadra di arrivare preparata alla sfida decisiva della stagione e di portare a casa il successo
Importante anche il ruolo della società, che continua a investire con convinzione nel settore pallavolo, mantenendo forte il collegamento tra prima squadra e settore giovanile La Serie C rappresenta infatti non solo un obiettivo agonistico, ma anche un punto di riferimento per tante giovani atlete che vedono nella Masi un ambiente capace di unire crescita sportiva, formazione personale e senso di appartenenza. Le gare “casalinghe” hanno inoltre confermato quanto il volley Masi sia diventato un momento di aggregazione per tutta la comunità sportiva biancoverde. Sugli spalti si è respirato entusiasmo, partecipazione e sostegno continuo, elementi che hanno accompagnato la squadra soprattutto nelle fasi più importanti della stagione.
Alla luce di tutto questo, il passaggio in B2 assume un significato profondo: non è soltanto un prestigioso risultato sportivo, ma la dimostrazione concreta di quanto lavoro,
passione e condivisione possano trasformarsi in un percorso capace di lasciare il segno.
La stagione si chiude con orgoglio e con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. Al di là del risultato finale, questa Serie C ha dimostrato carattere, qualità e ambizione, ponendo basi solide per il futuro e regalando alla Polisportiva Masi una pagina da ricordare nella propria storia pallavolistica.
Il Sindaco premia il passaggio in B2!
L’11 giugno, presso il Municipio di Casalecchio di Reno, si è svolta la celebrazione ufficiale della vittoria “storica” della squadra G. Masi/Pallavolo Bologna.
La premiazione delle ragazze del volley è avvenuta davanti al Sindaco e agli Assessori Presenti anche i responsabili tecnici, il coordinatore del settore, i presidenti della Polisportiva Masi e quello di Fipav Bologna
In foto, le ragazze del volley: in alto quando hanno vinto la finale e altri scatti durante la premiazione ufficiale che si è svolta in Municipio a Casalecchio di Reno, l’11 giugno scorso
Intitolazione della piscina scoperta ad Angelo Pozzi Un po’ di foto dalla cerimonia
di Francesco Borsari
Sabato 6 giugno scorso, presenti il Sindaco di Casalecchio Matteo Ruggeri, la Presidente del Consiglio Comunale Alice Menzani, il presidente della Polisportiva Masi Andrea Ventura, il figlio di Angelo, Gaetano con la moglie Lara e tanti, tantissismi vecchi amici, è stata intitolata ufficialmente ad Angelo la piscina scoperta nell'impianto M L King Una cerimonia commovente in ricordo di un amico a cui tanti noi di noi devono la loro presenza nel mondo sportivo casalecchiese
Angelo Pozzi (1939–2016), figura di riferimento del movimento sportivo casalecchiese, per oltre quarant’anni si è distinto tra i più attivi e concreti dirigenti, rivelandosi un organizzatore di grande pragmatismo e un modello esemplare per intere generazioni di giovani
Dotato di spiccate capacità nel selezionare, valorizzare e formare nuovi collaboratori, ha contribuito alla crescita di numerose persone che, ancora oggi, ricoprono ruoli significativi nell’associazionismo locale Nel 1980 fu il principale promotore dell’avvio della nuova piscina M. L. King e, negli anni successivi, ideatore e artefice di un ’organizzazione articolata e innovativa dell’attività natatoria nelle diverse piscine comunali.
Dirigente della Lega nuoto Uisp Bologna, presidente del settore nuoto della Polisportiva G. Masi e, dal 1982 al 1996, presidente della stessa Polisportiva G. Masi, ha successivamente ricoperto il ruolo di coordinatore della società di gestione delle piscine e delle palestre di Casalecchio.
In alto: la targa scoperta dal figlio di Angelo, Gaetano Pozzi, insieme al sindaco Matteo Ruggeri, al presidente della Pol. Masi Andrea Ventura e a Francesco Borsari. In basso: oltre ai già citati, a destra Lara, la moglie di Gaetano
Sport in centro, è stato bellissimo Tante le esibizioni e le prove sportive firmate Masi!
a cura della Redazione
Scatti da SPORT IN CENTRO 2026, due giorni di stand, esibizioni e spettacoli con le associazioni e le polisportive casalecchiesi. L'evento del Comune di Casalecchio si è tenuto l’ultimo fine settimana di maggio scorso
La Masi poteva mancare? Certo che no, eravamo presenti e “sul pezzo ” al Parco Rodari con il nostro gazebo e un ricco programma di attività, prove e esibizioni Ecco qua qualche scatto significativo delle proposte di Arrampicata sportiva, Arti marziali, Badminton, Orienteering, Nordic Walking e Pattinaggio
Cartoline dai City Camp 2026 c’è ancora tempo per le iscrizioni!
a cura della Redazione
MasiNews
Essere
a cura della Redazione
La Polisportiva Masi ha attivato tante CONVENZIONI per i soci che danno diversi vantaggi a chi è nostro tesserato/a Non solo: molte aziende e imprese hanno scelto di essere nostri PARTNER per sostenere vari progetti sportivi e motori della Polisportiva La loro fiducia è un aiuto concreto per dare vita a idee che possono prendere il volo! Senza il loro sostegno non riusciremmo a realizzare tante attività che sono invece già realtà. GRAZIE a chi sceglie ogni giorno la Polisportiva Masi! Vuoi diventare partner della Polisportiva Masi? scrivi a polmasi@polmasi.it
Piscina M. L. King Apertura estiva
da giugno 2026
Lunedì e venerdì 9 30 - 19 30
Martedì e giovedì 6 30 - 19 30
Due vasche interne, una da 25 m per il nuoto libero, la vasca piccola e il solarium all’esterno con la piscina per prendere il sole in acqua e divertirsi.
Maggiori informazioni su prezzi, agevolazioni e abbonamenti sul sito web della piscina: www.piscinaking.it
Sito web piscina M. L. King
Mercoledì 9 30 - 22 00
Sabato 9 30 - 19 30
Domenica 9 30 - 19 30
Orari della piscina M. L. King - via dello Sport a Casalecchio di Reno (BO)