Roberto Kusterle
Cronache da un altro mondo a cura di Roberto Mutti
Le foto di Roberto Kusterle vengono immerse nei paesaggi da cartolina in parte reali, in parte immaginati di photoSHOWall.
Ogni immagine è frutto di un doppio lavoro di progettazione e realizzazione perché, sia Kusterle che photoSHOWall, costruiscono fisicamente le scene che poi riprendono.
La Mostra in Cartolina a Palazzo Vistarino
ROBERTO KUSTERLE
Cronache da un altro mondo
LA MOSTRA ALLO SPAZIO SID
BROLETTO DI PAVIA
inaugurazione 6 luglio 2018
Racconto fotografico di Marcella Milani
Lo spazio SID è un progetto e una realizzazione photoSHOWall
Roberto Kusterle è un autore che emerge nel panorama della fotografia italiana per la sua originalità e per la capacità di affrontare temi di grande rilevanza facendo ricorso a un’estetica carica di un simbolismo lirico.
Ogni sua immagine è il frutto di un complesso lavoro di progettazione e realizzazione perché, al contrario di altri che fanno ricorso alla postproduzione digitale, Kusterle preferisce costruire fisicamente i mondi che poi riprende.
Questa mostra raccoglie opere provenienti da diverse serie da lui realizzate tutte però accomunate da un’attenta e spesso dolente riflessione sul rapporto malato che l’uomo contemporaneo stabilisce con la natura. Questa così si trasforma, oscura un cielo attraversato da nuvole cupe, mostra una pianura su cui si aprono crepe e improvvise, scure voragini, obbliga gli abitanti a graffiarla, cucirla in un misterioso inseguirsi di gesti chissà se speranzosi o disperati.
Da queste immagini visionarie emergono frammenti di un altro mondo abitato da animali che si muovono come nelle fiabe, uomini pesce, donne volanti, figure che si ergono ieratiche come antichi guerrieri.
Con il suo lavoro Roberto Kusterle vuole lanciarci un monito e lo fa mostrandoci fotografie cariche di una intensa, inquietante bellezza.
Roberto Mutti da www.vivipavia.it
ROBERTO KUSTERLE
Le opere
LA FORTUNA DEI POVERI
LA BOCCA DELLA FATICA
LE ALI DEI SOGNI
Roberto Kusterle è nato nel 1948 a Gorizia, dove vive e lavora. La sua è una formazione da autodidatta: fin dagli anni Settanta lavora in campo artistico dedicandosi sia alla pittura che alle installazioni.
Questo percorso fa da importante base al suo interesse per la fotografia cui si avvicina nel 1988 per farla diventare ben presto il suo principale mezzo espressivo che si esprime sia in campo artistico con ricerche personali sia in quello commissionato con servizi fotografici per pubblicazioni e libri d’arte.
Le sperimentazioni degli anni successivi portano alla luce i temi essenziali della sua poetica: la continuità tra il mondo umano, animale e vegetale, il ruolo mediatore del corpo, la negazione dello sguardo, l’esercizio costante dell’ironia, dell’ambiguità e dello spiazzamento per dare forma a un’idea e stimolare l’osservatore a interrogarsi.
Ha esposto in numerose mostre in Italia, Europa e Stati Uniti e ha al suo attivo diverse pubblicazioni.
Ogni anno Photo Festival non conferma solo i risultati raggiunti ma si pone più ambiziosi obiettivi: il crescente numero di mostre e la ricchezza di un programma culturale che include anche incontri, workshop, letture portfoli, concerti jazz.
Grazie alla credibilità conquistata sul campo, tanti operatori condividono la nostra idea di accostare ad autori affermati altrettanti esordienti, di dare spazio a gallerie storicizzate e a biblioteche di quartiere, a realtà centrali, periferiche e dell’hinterland fino ad includere Pavia, in collaborazione con il circuito di mostre fotografiche prodotte da photoSHOWall.
Photo Festival è il frutto del lavoro di un gruppo ristretto di professionisti convinti che gli obiettivi si raggiungono collaborando con interlocutori intelligenti per consentire alla fotografia di raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Roberto Mutti