FOTOGRAFARE GLI ARCHIVI
Lo studio De Pas D’Urbino Lomazzi

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Lo studio De Pas D’Urbino Lomazzi

LO STUDIO DE PAS D'URBINO LOMAZZI ALL'ARCHIVIO CASVA
UN PROGETTO FOTOGRAFICO
Il ”CASVA gli archivi del progetto a Milano” conserva gli archivi degli architetti e designer del novecento, che hanno operato essenzialmente sul territorio lombardo.
Tra i materiali più preziosi conservati all’interno di alcuni spazi celati negli interrati del Castello Sforzesco c’è l’archivio dello studio degli architetti Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, che, per la qualità e l’innovazione della ricerca nei loro lavori, proprio quest’anno sono stati insigniti del premio Compasso d’Oro alla carriera, conferitogli dall’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale, che dal 1958 ne cura l’organizzazione.
La prima donazione dell’archivio DDL risale al 2009 integrata poi da una seconda donazione avvenuta prima della definitiva dismissione dello Studio di Corso XXII Marzo.
La direzione del CASVA ha quindi attivato una campagna fotografica per documentare questo luogo, affidando a Alberto
Lagomaggiore il compito di realizzare un progetto fotografico che accompagni il visitatore all’interno degli spazi di lavoro dello
Studio DDL. Alberto Lagomaggiore ha usato la fotografia - come dice lui stesso - “come una delle più attente forme di trascrizione delle attività dell’uomo e della natura”.
Da questo progetto è nata questa mostra che condivide con il visitatore “il senso di meraviglia e una incontenibile curiosità” che, come dice la curatrice Mariella Brenna “si attivano nel poter trovare, attraverso i suoi scatti, una puntuale testimonianza del luogo dell’ingegno creativo dei progettisti che vi hanno operato dal 1966 fino al 2017 e che ancora permeava gli ambienti dello studio all’atto della seconda donazione: i grandi piani di lavoro collettivo, un laboratorio/officina con un tavolo da falegname, le scrivanie attrezzate da PC che dagli anni ’90 entrano nell’iter pratico dei progetti, un’infinita serie di utensili e di materiali (legni, tubi, cartone, pongo, lamierino, rete metallica, polistirolo), disposti lungo tutte le superfici dello studio (pareti, soffitti e suolo), attrezzate per rendere individuabile e utilizzabile all’occorenza ogni cosa, in modo da permettere la verifica costante attraverso modelli dell’esattezza delle loro intuizioni”.
E ancor più significativo è ritrovare nelle fotografie di questi interni progetti dello Studio DDL (la poltrona Blow del ’67, il divanetto Joe , la libreria Jeep, il sistema di contenitori Addition System o l’appendiabiti Sciangai), i modelli, i prototipi o anche solo i documenti, testimoni silenziosi di un progettare a tre voci sempre alto, che le foto colgono alla fine di una stratificata successione nello spazio dello studio e che oggi invece abitano e animano i depositi dell’archivio.
La stessa meraviglia - sia consentito dire - la conservano oggi gli archivi. Il senso della mostra è sopratutto questo: realizzare una mostra di fotografia per mostrare come anche l’archivio abbia nuove inesplorate potenzialità da esprimere, e come da istituto conservativo possa dimostrare a buon diritto di essere un generatore infinito di possibilità.




































Residente a Milano, ma nato a Genova nel 1964. In questa città si laurea alla Facoltà di Architettura con una tesi su Urbanistica e Fotografia.
Alterna la sua attività di fotografo tra ricerca personale sul territorio, collaborazioni con editori e riviste, agenzie pubblicitarie e aziende e l’insegnamento della fotografia negli Istituti statali come docente di ruolo. Numerose le pubblicazioni, al momento 32 volumi tra architettura, arte e fotografia industriale.
Un’intervista sulla sua attività professionale prodotta in collaborazione con il Centro per la Cultura d’Impresa è visibile al link: https://vimeo. com/44659788
Sindaco
Giuseppe Sala
Assessore all’Urbanistica
Pierfrancesco Maran
Direttore Urbanistica
Franco Zinna
casva satellite /2
grafare gli archivi
lo studio de pas d’urbino lomazzi
all’archivio casva
Mostra a cura di
Maria Fratelli, Mariella Brenna
Da un progetto fotografico di Alberto Lagomaggiore
In collaborazione con
Responsabile Urban Center Milano
Alfredo Spaggiari
Staff
Antonella Balsamo, Gisella Fontana, Dario Gay, Silvia Segala
Assessore alla Cultura
Filippo del Corno
Direttore Cultura
Marco Minoja
Dirigente Unità Case Museo e Progetti Speciali
Maria Fratelli
Ufficio Stampa
Elena Maria Conenna
g a chiv de p ogetto a M ano
Direttore
Maria Fratelli
Conservatore
Chiara Fabi
Staff
Giulia Battistotti, Anna De Benedetto, Anna Chiara D’Aloja, Maria Caterina Donato, Adriana Ferrante, Maria Chiara Ghirardi, Elisabetta Pernich, Ornella Rotunno
Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni
Unità di ricerca AIMAC Architettura degli Interni, Musei, Ambiente Costruito del DAStU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
Progetto grafico
Emiliano Biondelli, Fabio Casirati, Enrico Delitala
Ricerche d’archivio
Mariella Brenna, Elisabetta Pernich
Progetto di allestimento
Mariella Brenna, Albertina Domenighini, Enrico Gianni, Lukas Janisch
Realizzazione allestimenti
