Sussidi liturgici e pastorali
GESÙ RISORTO
Davide Arcangeli
MAESTRO ED EMMANUELE Tre incontri attivi sulla parola di Dio Proponiamo una lettura narrativa del cap. 28 del Vangelo secondo Matteo (Pasqua, anno A), dedicato alla risurrezione di Gesù. Ogni catechista è chiamato a interiorizzare nella mente e nel cuore questo racconto, attraverso l’approfondimento delle sue principali coordinate narrative (spazio-tempo, personaggi, trama), per sviluppare alcune attività con i bambini e i ragazzi della catechesi. Si offre qualche proposta caratterizzata da «metodi attivi», per far incontrare ai bambini – e ai loro genitori – la parola di Dio non solo tramite conoscenze, ma attraverso il proprio corpo e la propria vita. Tali metodologie attive sono state organizzate e unificate nel «bibliodramma» (cfr. box).
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UN RACCONTO UNITARIO IN TRE EPISODI - Mt 28
Cominciamo con la lettura del cap. 28 del Vangelo secondo Matteo, che racconta la straordinaria esperienza che i discepoli hanno fatto – e anzitutto le donne – del loro Maestro risorto e vivente, dopo i giorni della sua passione e morte. È da leggere per intero, di seguito. Dopo la lettura una prima domanda da porsi: per approfondire un testo più lungo, rispetto a quelli che la liturgia ritaglia per noi, come suddividerlo? Non fidiamoci delle nostre Bibbie, che propongono ripartizioni motivate spesso da criteri editoriali. I CRITERI NARRATIVI per suddividere un racconto in scene ed episodi sono i seguenti: spostamenti di spazio e di tempo e cambiamenti di personaggi. Dove questi due criteri convergono possiamo porre le cesure maggiori nel racconto. Nel racconto del cap. 28 si rileva uno spostamento spaziale importante al v. 11: ci si sposta improvvisamente da un luogo situato nei pressi del sepolcro, alla città di Gerusalemme. Qui assistiamo anche a un cambiamento di personaggi tra il v. 10 e il v. 11 dove, al posto delle donne, sempre presenti nelle scene precedenti, compaiono per la prima volta le guardie e i capi dei sacerdoti. Catechisti parrocchiali • aprile 2023
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