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PAOLINE Editoriale Libri
© FIGLIE DI SAN PAOLO, 2026
Via Francesco Albani, 21 - 20149 Milano www.paoline.it • www.paolinestore.it edlibri.mi@paoline.it
Distribuzione: Diffusione San Paolo s.r.l.
Piazza Soncino, 5 - 20092 Cinisello Balsamo (MI)
ISBN 978-88-315-5770-2


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con una scusa qualsiasi, scappava in camera a leggere di nascosto l’ultimo libro preso in prestito in biblioteca. Tanto non avrebbero notato la sua assenza, concentrati com’erano a fissare lo schermo sgranato di un vecchio televisore comprato in un mercatino dell’usato.
I signori Ivano e Maila Cicasco erano due ex aspiranti attori, che sognavano di dedicare la loro vita all’arte e al palcoscenico e un giorno riconoscere i loro visi sulle locandine dei cinema e dei teatri di mezzo mondo. Tutte le loro aspirazioni, però, si erano infrante dopo l’incontro con Tarcisio Timento, agente dei divi e delle dive che prometteva successo e fama a tutti i malcapitati e nutriva una incomprensibile passione per le caramelle. Aveva allestito un teatro di posa a pochi passi dalla sua agenzia e lì, con un fittissimo calendario, costringeva giovani di belle speranze a lunghe giornate di studio e prove di recitazione. Li spremeva
come limoni fino a lasciarli esausti. Non esausti tanto per dire: letteralmente senza energie, pallidi, con lo sguardo assente.
A chi provava a protestare, spiegava che è così che funziona nel mondo dello spettacolo, che i divi, i veri divi, si consumano, faticano tanto per avere successo. «Dovete sudare!» urlava e li obbligava a indossare una stretta imbracatura da scalatore attaccata a una macchina da lunghi cavi colorati, che rendeva quasi impossibile muoversi.
Con Ivano e Maila, però, Timento aveva superato ogni limite. Un freddo pomeriggio di gennaio li aveva convocati nell’ufficio dell’agenzia Famafacile. «Cercano due attori per una grossa produzione americana. Vi mando a Hollywood!» aveva esclamato, masticando come al suo solito una delle caramelle
gommose che conservava in enormi barattoli di vetro. «È la vostra occasione, ma servono soldi, taaanti soldi».
Loro, pallidi in viso e storditi da una giornata intensa di prove, avrebbero fatto qualsiasi cosa pur di diventare famose star del cinema, così affidarono tutti, ma proprio tutti i loro risparmi a quel masticagommose. Inesperti com’erano, non sapevano che per fare i provini non si doveva pagare un bel niente. Già si vedevano sfilare sui tappeti rossi dei festival più importanti, attorniati da fotografi e fan impazziti. Invece quello fu il pomeriggio in cui da speranzosi aspiranti attori divennero squattrinati ex aspiranti attori. Già, perché Timento sparì all’improvviso, con il conto corrente ben gonfio di soldi e tutti i barattoli di caramelle gommose, mentre loro, non avendo più il becco di un quattrino, dovettero cercare un lavoro.
Ivano Cicasco e Maila Melabevo (questo era il cognome della mamma di Michele) si fecero assumere dal supermercato del quartiere. Segnarono sul calendario quel giorno come il peggiore della loro vita e dichiararono odio eterno al mondo dello spettacolo, secondo loro fonte di delusioni e guai.
Aggiunsero alla lista delle cose da odiare per sempre anche i libri, il teatro e i telegiornali, visto che a volte i film e le serie tv si ispirano ai romanzi e alle storie vere.
Se fossero stati un po’ più svegli e avessero ragionato su quanto era accaduto, si sarebbero accorti che il giorno in cui Timento era sparito non era solo quello in cui avevano perso tutto, ma anche quello in cui si erano innamorati.
Di lì a un anno si sarebbero sposati e dopo qualche tempo sarebbe nato Michele, il loro unico figlio. Avrebbero potuto ricordare questi eventi felici, ma, si sa, alcune persone notano
solo le cose orribili della vita e diventano arrabbiate, tristi e poco interessate agli altri.
Proprio come i Cicasco, che non vedevano al di là del ricordo, ormai lontano nel tempo, di quello sfortunato evento.
Le serate sul divano davanti alla televisione erano tutto un sospirare: «Ah, se solo avessi potuto!». Un inveire: «Se quel Timento mi capitasse tra le mani gliela farei vedere io…».
E un piangere, soprattutto quando venivano a sapere di loro vecchi amici che ce l’avevano fatta. Lagne insopportabili… Ma Michele, che di cuore era generoso e nonostante tutto amava i suoi genitori, aveva dato avvio alla missione
Cicasco felici. Aveva letto in una rivista che la risata è una cura perfetta, così inventava gag e scenette comiche per far ridere i suoi.


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«Oh, sono desolato gentile R. Stinky» commentò, sputacchiando schifato, «il suo libro sa di pesce andato a male. Dritto nella spazzatura». E poi: «Gentilissima miss F.W.
Daisy, il suo racconto ha il sapore dolce di un cesto di fragole di bosco appena colte». Si leccò i baffi e proseguì: «Lo conserverò per sempre tra i miei libri più buoni». E così via.
I Cicasco risero a crepapelle e più ridevano, più Michele mordeva e commentava. E in quel vortice di risate e soddisfazione a lui sfuggì un dettaglio che segnò l’avvio dell’avventura più incredibilmente tremenda che avrebbe mai vissuto.


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Ivano, a insaputa del figlio, aveva registrato e pubblicato sul proprio profilo del social network BuzzBuzz un video dei suoi morsi con l’hashtag #mordilibri. In un giorno aveva raccolto migliaia di follower, visualizzazioni, like e commenti del tipo «BRO sei il mio idolo» e mani a forma di cuore, «ADOOROOO» e fiamma ardente a seguire, «#mordilibri, uno di noi» con emoji di occhi a cuore e altri commenti simili. I coniugi Cicasco non stavano nella pelle, saltavano e strillavano: «Evvai! Siamo delle star, dei buzzbuzzer, anzi dei bookbuzzer».
Le visualizzazioni continuavano a crescere di minuto in minuto e #mordilibri divenne rapidamente un hashtag di tendenza su tutti i social media. Tanto di tendenza che Ivano decise di modificare il nome del suo profilo personale in Michele Mordilibri.
«Chi si rode, adesso?» domandò euforica Maila.
«Dobbiamo pubblicarne un altro, subito. Voglio raddoppiare i follower. Michele svelto, preparati» incalzò il padre, su di giri.
Michele, al contrario, restò immobile. Non gli piaceva per niente tutta quella eccitazione, ma era una delle rare volte in cui li vedeva sorridere.
«E sia, per la missione Cicasco felici» sussurrò fra sé e sé.
14. Al lavoro! pag. 71
15. La scoperta » 77
16. Sospetti e bugie » 81
17. Porte misteriose » 85
18. Strano » 89
19. Allarme creativometro » 95
20. Puzzlebuzzer » 99
21. Voilà! » 105
22. Agli sgoccioli » 111
23. La porta rossa » 115
24. Gelatina di pesce » 121
25. Tutti a casa » 127
26. Joyfactory » 131
Storie per accendere la mente e il cuore. Letture per esplorare, divertirsi, vivere le emozioni, coltivare i sogni.
Dagli 8-9 anni
Leggere, Esplorare, Divertirsi
Caterina Pavan, Venti giorni
Chiara Lossani, Una torre contro il cielo
Luisa Carretti, Michele Mordilibri
Dai 10-11 anni
Leggere, Emozionarsi, Desiderare
Fulvia Degl’Innocenti, Assediata
Daniela Palumbo, La promessa del samurai
Zalumia, L’estate che non ti aspetti



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