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Cook Corriere della Sera

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Mensile

05-2023 40 Foglio 1 Pagina

www.ecostampa.it

ROMA

Dal rooftop del palazzo ristrutturato dall'archistar Jean Nouvel e adibito a hub artistico, si domina la Capitale, dal Palatino a San Pietro. Ai fornelli di «Rhinoceros», insegna della Manfredi Collection, lo chef Di lorio rilegge la tradizionale cucina laziale: bottoni «cacio&pepe al mare» e «calaMarata»

A fianco, uno scorcio di «Rhinoceros», al 9 di Via del Velabro a Roma. In alto, un risotto dello chef Di torio. Sotto, il bancone del cocktail bar affidato a Christian Comparone

SULLA TERRAllA GOURMET DELLA FONDAZIONE ALDA FENDI è il «Bottone cacio&pepe al mare», nel quale la crema di pecorino romano diviene farcia di una pasta ripiena cotta in un brodo di cozze. O «Luciana incontra Amatrice e fanno una calaMarata», in cui un ragù di moscardini e guanciale delizia il palato con armonie e contrasti. «"Rhinoceros Le Restau&RoofBar" è una trattoria moderna dove i sapori della tradizione romana sono proposti con uno sguardo d'autore su una terrazza da cui è possibile ammirare Roma dal Palatino al Circo Massimo, passando per il Tevere, le cupole della Sinagoga e di San Pietro». Così Giuseppe di brio definisce l'insegna che firma sul roof top della Fondazione Rhinoceros: il seicentesco palazzo dell'arte di Alda Fendi inaugurato nel zor8 al Velabro, dopo un'intervento di recupero dell'archistar lean Nouvel, che ha affiancato alle tracce dei secoli segni iper contemporanei, come impianti a vista, pannellature d'acciaio e strutture in cemento.

('lasse 197o, romano di origini calabresi, Di Torio è alla guida del ristorante «Aroma» di Palazzo Manfredi, affacciato sul Colosseo, stella Michelin dal zor9 «"Rhinoceros" è nato dal colpo di fulmine, sei mesi, fra i conti Goffredo e Leonardo Ceglia Manfredi e la mecenate Alda Fendi e lo spazio che ha creato in cui coesistono un hub culturale, una galleria d'arte e un luxury hotel cinque stelle con 25 suite. Qualcosa di unico a Roma», spiega Bruno Papaleo, direttore del gruppo Manfredi Fine Hotels Collection, ché gestisce location esclusive caratterizzate dalla vista memorabile sulle bellezze d'Italia. B progetto è stato affidato all'interior design Giorgia Dennerlein di Loto AD Project. Il colore rosso domina gli ambienti insieme ai rinoceronti in versione pixelata, tratto distintivo dell'edificio. Aperto dal pranzo alla cena, passando per l'aperitivo, al sesto piano c'è l'altana, dove è proposto un percorso degustazione preparato in una cucina a vista. Sotto,

invece, all'interno e in terrazza, il menu è alla carta. «Insieme al resident chef Alessandro Marata ho studiato piatti capaci di azzerare gli sprechi, valorizzare eccellenze di filiera corta e dare una forma diversa a sapori conosciuti, per sorprendere e rievocare emozioni», spiega Di brio. A fianco al ristorante, en plein air, c'è il lounge bar dove si esprime con tecniche all'avanguardia Christian Comparone. «Proponiamo cinque cocktail ispirati alle cinque tipologie di rinoceronti viventi. Ognuno racchiude ingredienti e aromi dei loro luoghi d'origine». Un esempio? «Il Bloody Mary dedicato alla specie indiana, realizzato con bourbon, pepe nero, sciroppo balsamico di funghi pioppini e, al posto del pomodoro, una passata di fico d'india», spiega Comparone. La vera particolarità? «I percorsi degustativi: ai drink, ideati ad hoc, si alternano amuse bouche studiate con la cucina per connettere i miscelati». w MVNW2ONE WSERV>rry

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di Gabriele Principato


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