LETTERA DELLA DIRETTRICE EDITORIALE
Ing. Maria Elena D’Effremo
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are Colleghe e cari Colleghi, l’ingegneria sta vivendo una vera e propria rivoluzione nel corso della quale, oltre a essere la protagonista principale per la creazione di nuove tecnologie è la principale utilizzatrice delle stesse. Si pensi al settore dell’ingegneria civile: le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente il modo in cui vengono analizzate, monitorate e gestite le infrastrutture esistenti, con particolare attenzione a opere complesse come gallerie e viadotti. Dalle fasi ispettive tradizionalmente condotte sulla base di rilievi visivi e metodi naturali, all’utilizzo di strumenti innovativi come i droni, i sensori IoT, il laser scanner 3D e l’intelligenza artificiale che permettono di effettuare diagnosi più accurate e tempestive, riducendo tempi, costi e margini d’errore. I droni, ad esempio, permettono di raggiungere aree difficilmente accessibili, eseguendo rilievi fotogrammetrici dettagliati senza interrompere il traffico o esporre tecnici a situazioni pericolose. Ho avuto la fortuna di prendere parte a ispezioni coadiuvate dall’utilizzo di droni che hanno permesso di rendere visibili ad aree diversamente non accessibili: è innegabile il supporto che tale strumentazione può fornire alla fase di indagine. Per il monitoraggio delle strutture, ormai i sensori installati direttamente sulle stesse consentono il monitoraggio continuo di parametri critici come deformazioni, vibrazioni, umidità o variazioni termiche. I dati raccolti vengono poi analizzati da algoritmi di machine learning, capaci di individuare anomalie pri-
O RDIN E DEGLI INGE GNE R I DE LLA P R OVINCIA DI ROMA