Skip to main content

NOTIZIE DALL’OPERA CARDINAL FERRARI | GIUGNO 2017

Page 1

Notizie dell’Opera

POSTE ITALIANE S.P.A. - SPED.ABB.POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N°46), ART. 1 COMMA 1, LOM/MI/2513

Cardinal Ferrari

GIUGNO

2017

N.2 anno 2

www.operacardinalferrari.it - info@operacardinalferrari.it via G.B.Boeri 3, 20141 MI - Tel. 02 8467411


Non è un paese per giovani…

A

mmettiamolo, non abbiamo bisogno di sofisticate ricerche demoscopiche o di approfondite analisi sociologiche per avere conferma di quello che tutti sappiamo, che tutti vediamo anche nel giro delle nostre conoscenze: la grande maggioranza dei giovani resta a casa con mamma e papà fino a età adulta per mancanza di opportunità, mancanza di lavoro o di una occupazione non precaria o di una retribuzione che renda possibile una dignitosa autonomia: pagare un affitto o un mutuo per una abitazione e consentire un tenore di vita decente. Secondo la più qualificata delle analisi che di questo problema si sono occupate, quella dell’Istituto Toniolo, il 70% dei giovani dai 18 ai 32 anni (ma quanto è ancora “giovane” un ultratrentenne?) è in queste condizioni, perciò costretto a continuare a vivere nella famiglia d‘origine, contando anche sul suo contributo economico, diretto e indiretto, come un adolescente. È di pochi anni fa l’infelice battuta di un ministro - un “tecnico”, un economista - che li definì “bamboccioni”: dimostrava tutta la superficialità e la scarsa conoscenza dei veri termini del problema anche da parte certi qualificati “tecnici”. Non trascurabile effetto collaterale di questa situazione è che questi giovani non mettono su famiglia e non fanno figli. La grave crisi demografica di cui soffre il nostro paese è anche conseguenza di questa stagnazione del mercato del lavoro. E la crisi demografica è una delle

2

cause della mancata crescita dell’economia italiana. Come si suole dire: il gatto si morde la coda. Cosa può fare l’Opera Cardinal Ferrari per contribuire, nella modestia dei suoi mezzi ma non delle sue capacità e della sua volontà, per lenire questa piaga? Francamente non molto di più di quello che fa: ad esempio l’iniziativa della Residenza Trezzi va in questa direzione. Ma la vera soluzione generale del problema sta nella rivitalizzazione del mercato del lavoro e quindi nel rilancio della crescita economica, praticamente ferma o quasi da 30 anni. E questo un compito, anzi ormai il principale compito della politica, che per adempierlo deve farsi carico, come si ripete troppo tempo, di una serie di riforme strutturali della società italiana: a cominciare da una diffusa e radicale sburocratizzazione, dal portare alla normalità i tempi della giustizia, dal raggiungere un ragionevole contenimento della spesa pubblica che brucia troppe risorse e su cui grava anche il servizio di un astronomico debito pubblico. Ma di tutto questo noi dell’Opera Cardinal Ferrari possiamo solo parlare, discutere, auspicare, proporre. E continuare a fare con la passione e l’impegno di sempre il nostro lavoro. Carlo Maria Lomartire


CENTODUEMILATRECENTONOVANTADUE VOLTE GRAZIE! Como. Anche lì bastarono pochi mesi perché il popolo iniziasse ad adorarlo come un santo dedito alla cura dei fedeli, tanto che si diceva di lui che fosse come la Grazia di Dio, ovunque.

È

caduta nel mese dedicato alla Vergine la ricorrenza della beatificazione del nostro amato Cardinal Ferrari, giunta quest’anno al suo trentesimo anniversario. Il 10 maggio del 1987 fu Papa Giovanni Paolo II a fare di quell’uomo, che aveva dedicato tutta la sua vita agli altri e agli ultimi, un Beato. Andrea Ferrari nacque a Lalatta nel 1850 e, dopo gli anni del seminario a Parma - di cui divenne poi rettore - e la laurea in teologia, a neppure quarant’anni si ritrovò a gestire la diocesi di Guastalla. Nel 1890, aveva accolto molto umilmente la sua carica di Vescovo, chiedendo alla Vergine di sostenerlo in quell’incarico che sentiva come più grande di sé. Così, nel segno di Maria, a Guastalla -immediatamente- manifestò la sua diversità rispetto ai suoi predecessori, istituendo la visita pastorale e accorciando la distanza fra il suo ruolo e le anime della sua diocesi. Fu proprio quella particolare cura dei fedeli il motivo per cui il suo incarico non durò molto. Infatti, nel 1891, il Papa lo volle Vescovo in una diocesi molto più grande, quella di

Nulla era in grado di arrestare l’incessante fluire di quell’amore che da Dio arrivava agli uomini tramite Ferrari. Da Vescovo e poi da Cardinale, Ferrari visitò, spostandosi a piedi, anche le parrocchie più lontane, portando il conforto della parola del Signore a tutti. La fede nel suo incarico era così forte da non fargli sentire la fatica e il dolore, così, una volta, raggiunse una parrocchia e, entrando in chiesa, i presenti gli fecero notare che i suoi piedi grondavano sangue. Tutte le anime erano preziose per Ferrari e questo fu vero per lui prima da Vescovo e poi da Cardinale. La sua presenza e il suo impegno a Milano, negli anni del suo incarico, assunsero diverse forme, tutte compatibili con lo spirito pratico che lo caratterizzava. Per volere del Cardinale fiorirono numerose attività che miravano a sostenere le classi più povere dell’Arcidiocesi di Milano: casse di risparmio, leghe operaie, agricole e industriali e casse rurali. Il Cardinale si occupò attivamente anche dei giovani, da cui fu sempre circondato. Nel 1895, insistette sulla riorganizzazione degli Oratori e sulla loro moltiplicazione, premendo perché ne sorgesse uno presso ogni parrocchia. Inoltre, offrì ai giovani spazi di aggregazione, anche quelli del Palazzo Arcivescovile, che ospitò diverse associazioni giovanili. Era circondato da quei giovani che aveva tanto amato e in cui aveva riposto la sua speranza in un futuro migliore, quando se ne andò il 2 febbraio del 1921, dopo una vita vissuta nella pratica assidua e quotidiana

del Vangelo, affrontata nonostante le difficoltà e nonostante la malattia accolta con grande dignità cristiana. Quando si spense, il Cardinale lasciò a Milano tre importanti segni del suo passaggio: l’Università Cattolica, la Compagnia di San Paolo e l’Opera Cardinal Ferrari. Ma è soprattutto in via Boeri 3 che quell’uomo, inarrestabile, sembra ancora continuare a operare per gli altri, attraverso l’Ente che porta il suo nome, l’Opera Cardinal Ferrari. Il Cardinale aveva sempre voluto che a Milano sorgesse una “Casa per il Popolo”, un luogo non solo per la cura dei bisogni primari dell’uomo, ma soprattutto una casa, un luogo d’amore e d’incontro con l’altro, dove l’individuo, accolto nella sua fragilità, potesse ritrovare sé stesso tramite la cura di un amore familiare e, così, ritrovare le forze per ripartire. Ed è qui, in via Boeri 3, in questa casa, che dopo circa un secolo rivive il sogno del Beato, un sogno che ogni giorno si trasforma in pasti caldi, abiti puliti, pacchi viveri e ospitalità per coloro che ne hanno più bisogno (emarginati, poveri, studenti meritevoli ma in disagio economico, giovani lavoratori e persone ammalate). Nel 2016 sono riusciti, grazie ai donatori, ai volontari e ai dipendenti, a offrire 102.392 pasti e prime colazioni, 8.101 ingressi docce, 1.672 pernottamenti gratuiti e 1.140 pacchi viveri. E per tutto questo che l’Opera vuole dire grazie al Beato Cardinal Ferrari, ai donatori, ai volontari e ai dipendenti: grazie, perché ogni giorno hanno la possibilità di vivere la gioia del donare. Grazie, centoduemilatrecentonovantadue volte grazie, grazie di cuore! Giusy Cardellicchio

3


UNA CASA PER CHI NON CE L’HA

D

avide è nato nel 1939 in provincia di Cosenza, l’«Atene» della Calabria. Lavorava nel campo agricolo e faceva il caposquadra. Raccoglieva le olive e le fave, falciava il grano… Lavorava 8/9 mesi l’anno. Il proprietario dei campi offriva vitto, alloggio e stipendio. Questa è stata l’attività principale di Davide fino a quando non partì per la leva militare. È stato nell’artiglieria, a Como, per sedici mesi. Dopo il militare Davide iniziò a desiderare di vivere in posti a lui sconosciuti e questo lo spinse ad essere cittadino del mondo. Decise di trasferirsi a Borgomanero: lì lavorava come operaio. Dopo alcuni anni di permanenza in Piemonte partì alla volta dell’Olanda dove vi rimase per circa cinque o sei anni, anche lì lavorava come operaio. Quella olandese era proprio la sua dimensione… Venne giorno, però, che, durante le sue attività lavorative, Davide, si fece male alla mano destra. Quell’infortunio, purtroppo, segnò per Davide la fine di molte cose ma soprattutto l’inizio della solitudine e delle difficoltà. Da quel giorno Davide non ha più lavorato alle dipendenze di nessuno. Aveva 30 anni e un po’ di risparmi messi da parte. Per un po’ di tempo visse con

quelli, poi ha cominciato ad arrangiarsi… Fino a quando non decise di partire alla volta di Milano. Il Comune di Milano, non appena arrivato, gli riconobbe un piccolo sussidio ma, purtroppo, con solo quello non poteva provvedere a tutto. Davide conobbe l’Opera Cardinal Ferrari dove - quotidianamente - trascorreva la maggior parte del suo tempo, mentre la sera dormiva in una villa abbandonata, senza porte e finestre, con un appezzamento di terreno davanti. Per lui quella era la sua casa e la sistemò come poteva… Nel tempo il giovane giramondo aveva accumulato anche molti oggetti che, un giorno o l’altro, sperava di vendere. La sua permanenza all’interno della villa fu interrotta dalla richiesta di allontanamento del proprietario dell’immobile, al quale, Davide non oppose resistenza. Prima di lasciare la casa, però, ebbe modo di conoscere meglio Carlo, il proprietario dell’immobile, che, dopo averlo conosciuto, lo lasciò libero di restare in quella casa; Davide ci rimase ancora un po’ sapendo di averla occupata senza alcun titolo, dopo poco, andò via. La svolta però, dopo tanto sacrificio, per fortuna, non è tardata ad arrivare, perché il Comune gli ha affidato una casa che può abitare serenamente: “Finalmente ho una casa calda - ci racconta - nella villa avevo una stufa a legna, ma avevo sempre molto freddo, tanto è vero che una volta mi sono beccato la broncopolmonite”. Davide, oggi, trascorre le sue giornate con noi all’Opera e la sera, molto più sereno, torna nella sua casetta. La sua luce ha finalmente trovato il pezzetto di cielo dal quale brillare. Rita Coppola

IL TUO 5XMILLE

ALL’OPERA CARDINAL FERARRI ONLUS

A

nche qquest’anno con la tua dichiarazione dei redditi (Certificazione Unica, Modello 730 e Unico Persone Fisiche) potrai scegliere di devolvere il 5xMille dell’Irpef all’Opera Cardinal Ferrari Onlus. Donare il tuo 5xMille non ti costa nulla, in quanto pagherai l’imposta Irpef dovuta e niente più. È, infatti, lo Stato che rinuncia alla quota dell’imposta che devi versare (il 5xMille, appunto) per destinarla ad Enti ed Associazioni con scopi di solidarietà, come l’Opera Cardinal Ferrari Onlus. Fare la differenza per tante donne e uomini bisognosi, destinandoci il 5xMille, è facilissimo: basta firmare nell’apposita casella (Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale), che trovi nei modelli fiscali sopraindicati, e scrivere il nostro codice fiscale:

0283 2200 154

4

La scelta del 5xMille non sostituisce quella dell’8 per mille né quella del 2 per mille. Infatti la devoluzione dell’8 per mille e del 2 per mille è una scelta che ogni contribuente può continuare a fare indipendentemente dalla possibilità di destinare il 5xMille. Con un semplice gesto… Puoi dare forza al nostro impegno verso i più fragili.

Il tuo 5xMille all’Opera Cardinal Ferrari Onlus


Lettera del Presidente

L’

La difficile misura della povertà in questa lunghissima crisi

approccio tradizionale generalmente utilizzato per identificare/misurare la povertà fa riferimento alla cosiddetta «linea di povertà» che individua il livello di reddito al di sotto del quale le persone sono classificate come povere e fissa l’indice di povertà come la percentuale della popolazione totale che si trova al di sotto di tale soglia. Questo metodo di approccio genera di frequente distorsioni non accettabili, poiché si tende ad ignorare la posizione/situazione più misera (di grave emarginazione) dei più poveri fra i poveri sottovalutando la diversificazione, tutta interna al fenomeno, delle nuove e delle vecchie povertà. In effetti non esiste una povertà generica dell’umano ma esistono le donne e gli uomini poveri. Il termine povertà può essere usato in modi diversi, vi sono alcuni tratti evidenti che vincolano la natura stessa del concetto all’interno dei differenti contesti sociali e nazionali. Esistono differenti forme di deprivazione che dipendono dagli altrettanti criteri, stabiliti da un determinato contesto sociale. Stabilire la natura e l’intensità della deprivazione e, in base a ciò, determinare quel che si dovrebbe fare, se si disponesse dei mezzi per intervenire, costituisce il primo passo da compiere. Il secondo passo consiste nell’effettuare scelte concrete di politica pubblica adeguate ai mezzi, concretamente, disponibili. La corretta sequenzialità di queste due fasi serve ad evitare che la non adeguata disponibilità di risorse (pubbliche e private) - da

destinare alla riduzione di situazioni di deprivazione - costringa/ spinga a ridefinire la povertà. L’aspetto più importante da porre in evidenza è il fatto che il grado di adeguatezza dei mezzi economici di cui una persona dispone non può essere giudicato indipendentemente dalle effettive possibilità di «conversione» dei redditi e delle risorse a disposizione in crescenti capacità di azione, in grado di ampliare le scelte reali che si hanno a disposizione. È sempre in termini di capacità di azione che occorre giudicare l’adeguatezza del reddito. Il rapporto Istat 2015 sulle povertà in Italia evidenzia che nel nostro Paese vi sono 8 milioni e 307 mila persone in condizioni di povertà relativa, cioè costrette a vivere con meno di 506 euro al mese (vale a dire il 13,7% della popolazione residente, rispetto al 12,9% del 2014). Si aggiungano, inoltre, 4 milioni e 598 mila persone che si trovano addirittura in condizioni di povertà assoluta, sostanzialmente nella più grave forma di indigenza (il 7,6% degli italiani, rispetto al 3,1% dell’anno 2007). Oggi i dati Istat descrivono una povertà che potrebbe definirsi “inversamente proporzionale all’età”, che tende, cioè, a diminuire all’aumentare dell’età per l’appunto. Alla luce di quanto esposto finora, avere in Italia un reddito inadeguato non vuol dire, semplicemente, avere un reddito inferiore alla linea di povertà fissata (poco più di 400 euro mensili) bensì disporre di un reddito inferiore a quanto sareb-

be necessario per generare i livelli minimi richiesti di capacità di azione per tutte le persone incluse in quello spazio di reddito. Per evitare distorsioni, sarebbe opportuno che il concetto di povertà fosse basato sull’inadeguatezza a generare livelli minimi di capacità di azione, piuttosto che sulla carenza di mezzi economici, valutata indipendentemente dalle caratteristiche individuali. Se scegliamo - quindi di rappresentare la povertà nello spazio dei redditi, allora, le persone incluse in tale spazio, raggruppate in categorie, (collocazione geografica, gruppo occupazionale, sesso, status connesso all’impiego etc.) devono sempre essere considerate congiuntamente alle proprie esigenze di capacità minimali di vita, evitando così di trattare le risorse economiche come se fossero automaticamente generatori di libertà. É possibile affermare che la distinzione tra «reddito basso» e «fallimento delle capacità» è una distinzione che nella realtà conta e che incide - direttamente sulla qualità della vita di tantissime persone. Ed è per tal motivo che negli studi sulla povertà risulta importante concentrarsi sullo spazio corretto della deprivazione e della diseguaglianza sociale. Mettere al primo posto l’obiettivo di ampliare le scelte reali che le persone hanno a disposizione e innalzare la loro capacità di azione, soprattutto in un periodo di crisi così lunga e profonda, potrebbe fare davvero la differenza. Pasquale Seddio

5


VITE ALL’OPERA…

F

ino al 1935 l’Iran aveva un altro nome: si chiamava Persia, ovvero l’antico nome greco dell’Iran - Persis - che deriva, a sua volta, dal nome del clan principale di Ciro il Grande. La Persia di ieri è diventata l’Iran di oggi. Shafagh Shams è una ragazza di oggi, 24 anni, occhi grandi e verdi nei quali è facile perdersi. Solo dopo aver ricercato, in internet, il significato del suo cognome ho potuto dar ragione, ancora una volta, al detto latino: “Nomen omen”, perché, quando le ho chiesto di parlarmi di sé Shafagh Shams, rendendosi subito disponibile, è stata molto felice di raccontarmi la sua storia. Tutta la sua famiglia è in Iran, il suo papà è in pensione e la sua mamma è casalinga, ha una sorella minore di cui sente molto la mancanza. Circa un anno fa, Shafagh, ha deciso di trasferirsi in Italia, a Milano per la precisione, per seguire la sua passione, l’arte! Così decide che la sua nuova vita avrebbe avuto inizio, proprio, da quel bronzeo Napoleone in veste di Marte pacificatore, copia del marmo del Canova, che trionfa nel cortile del palazzo di Brera. Durante il suo racconto Shams mi spiega che prima di trasferirsi in Lombardia aveva mille pensieri: “Il nuovo comporta sempre una dose di rischio e paura, ma la curiosità e la voglia di lasciare un paese che sento stretto, nonostante sia quello che mi ha dato i natali, sono più forti...” spiega Shams. Continua raccontandomi della fatica e delle difficoltà iniziali a Milano: prima del suo arrivo in Italia aveva studiato un po’

di italiano che l’ha aiutata a farsi capire, ma non l’ha sollevata dalle difficoltà che può comportare un trasferimento. Altro motivo d’ansia sono state le tasse universitarie perché troppo care per poter essere sostenute, interamente, dalla sua famiglia: “Poco prima dell’inizio dei corsi universitari tutto sembrava insormontabile, fino a quando la Segreteria studenti dell’Accademia- mi ha fatto sapere di essere risultata idonea, nonché assegnataria, di una borsa di studio, che mi sta dando la possibilità di studiare con animo molto più sereno e tranquillo”. Proprio con l’inizio dei corsi universitari e delle nuove amicizie che Shams è venuta a conoscenza della Residenza Trezzi e della possibilità di condividere una stanza con un’altra ragazza. Detto, fatto! Shams inoltra la richiesta e, una volta verificati i requisiti di accesso e la reale necessità d’accoglienza, ha scelto come sua casa di studio la Residenza Trezzi dell’Opera Cardinal Ferrari Onlus. Ci auguriamo che l’Opera e la Residenza Trezzi possano essere volano per studenti, giovani lavoratori, persone in difficoltà etc. Affinché tutti possano diventare quello che sognano di essere. Shams, ora, è con noi all’Opera, divide la stanza con una ragazza lituana, Luca (nome comune per una donna in Lituania, ndr), con la quale va molto d’accordo e con cui ha instaurato un profondo rapporto di amicizia e di condivisione. Rita Coppola

SPRECO ALIMENTARE E POVERTÀ: IL PARADOSSO

L

6

o spreco alimentare è un inaccettabile paradosso del nostro tempo: infatti se da un lato vi è la necessità, nei prossimi anni, di incrementare la produzione alimentare del 60-70% per nutrire una popolazione sempre crescente, dall’altro nel mondo si spreca oltre un terzo del cibo prodotto, di cui 80% sarebbe ancora consumabile. La scienza e la tecnologia, grazie alle tante scoperte, hanno fatto sì che la qualità della vita di taluni migliorasse. Dopo tale importante passaggio si è andati oltre, perché se l’obiettivo originario era quello di indurre l’individuo a soddisfare, meglio e appieno, i propri

bisogni si è dato valore, sempre più, all’idea del possesso. Conta più avere che essere. Questo principio si è fatto strada in quella che può essere definita la “società dello spreco”. Le discariche sono colme di oggetti e rifiuti di ogni tipo, tonnellate di cibo vengono gettate via, mentre una gran parte del mondo muore di fame. Quale necessità porta a riempire, oltre il necessario, i nostri frigoriferi? L’unico senso volto a pervadere la nostra coscienza dovrebbe essere quello della misura e della sobrietà. Andare al supermercato non deve suscitare in noi senso di colpa: facciamo una lista della spesa oculata, armiamoci di carta e penna e scriviamo ciò che serve, affinché l’horror vacui non ci attanagli, una volta arrivati agli scaffali,

compriamo solo quanto realmente ci serve. Ognuno di noi -nel proprio piccolopuò e deve dare il proprio apporto: risvegliare la nostra coscienza sociale è il primo passo. Impariamo ad avere rispetto per le risorse che madre terra mette a nostra disposizione; rendiamo fruibili a tutti tali risorse. Possiamo migliorare i singoli standard qualitativi, solo se impariamo a superare le differenze. La vita è come il mare, le onde vanno e tornano, faccio del bene e mi torna il bene. Quando apriamo la pattumiera, o scegliamo dallo scaffale, fermiamoci a pensare… Non dimentichiamo di essere un’unica e grande famiglia con cibo per tutti! Vincenzo Massa


LE STELLE DELL’OPERA Da sempre l’Opera si adopera per dare aiuto e sostegno a chi ha più bisogno. Attivo in via Boeri 3, dall’8 ottobre del 1950, l’Albergo Diurno, solo dal 1975, diventa Centro Diurno e l’accoglienza delle persone in difficoltà passa attraverso un servizio sociale professionale. Fino agli anni ‘90 bussavano alla porta dell’Opera persone anziane ultrasessantacinquenni. Con il passare del tempo si è ampliata la fascia di popolazione che l’Opera accoglie. Valeria fu soccorsa in strada, mentre si trovava in stato confusionale. L’assistente sociale dell’ospedale riuscì a ricostruire la sua triste storia: era fuggita da una situazione di vita difficile - da una città del centro Italia - per sottrarsi alle violenze e alle angherie del coniuge. Malata di diabete, arrivò a Milano alla ricerca di un lavoro, accettò la proposta di un uomo che le offrì vitto, alloggio e un piccolo guadagno mensile in cambio dei lavori domestici; dopo poco quello stesso uomo mosse delle avances nei confronti di Valeria, che la

indussero a scappare da quella casa. Dopo alcuni giorni di vagabondaggio per le strade di Milano, Valeria fu ricoverata in ospedale. Dimetterla, però, non era cosa facile: Valeria non aveva una casa, un lavoro, una famiglia e l’assistente sociale che si stava occupando del suo caso era preoccupata, perché in assenza di soluzioni, la donna sarebbe stata trasferita d’ufficio in un istituto psichiatrico piemontese. Per Valeria sarebbe stato, probabilmente, un viaggio senza ritorno, ma in quei giorni l’Opera Cardinal Ferrari aveva da poco inaugurato il Padiglione dal cielo stellato dedicato all’accoglienza di donne senza dimora e con trascorsi estremamente difficili. Valeria fu accolta all’Opera e dopo pochi mesi iniziò una borsa lavoro in una istituzione milanese, nella quale poi trovò occupazione. Loredana Rossetti, Mariateresa Sarati

“Grazie ai ragazzi della Utrecht Student Orchestra che ci hanno fatto visita il 28 aprile e ci hanno regalato uno splendido pomeriggio di musica. I nostri complimenti più cari”

IL SUO CONTRIBUTO PUÒ FARE TANTO PER CHI NON HA NULLA… Lei può fare la differenza per molti, moltissimi uomini e donne che hanno perduto tutto. Ad esempio: • con 10 euro, offre la prima colazione a quattro persone • con 25 euro, offre un pasto caldo a più di sei persone • con 50 euro, dona un kit doccia (shampoo, maglia, slip, calze, rasoio) a due persone • con 100 euro, dona cibo per un mese a quattro famiglie povere (quattro pacchi viveri) • con 250 euro, offre un pasto caldo a una persona per oltre due mesi CONTO CORRENTE POSTALE Nell’ufficio postale a lei più vicino. È comodo e veloce con il bollettino di conto corrente che trova allegato, già intestato a suo nome. BONIFICO BANCARIO Nella sua banca, disponendo il suo contributo su uno dei seguenti conti correnti bancari intestati ad Opera Cardinal Ferrari Onlus, via G.B. Boeri 3, 20141 Milano: Credito Valtellinese: IBAN IT07 N 05216 01633 000000000351

Banco Posta: IBAN IT43 M 07601 01600 000000911206 Banca Popolare di Milano: IBAN IT85 N 05584 01620 000000060303 Banca Popolare Etica: IBAN IT40 U 05018 01600 000000100130 Banca Prossima (Gruppo Intesa San Paolo): IBAN IT47 H 03359 01600 100000004577 ASSEGNO BANCARIO O POSTALE Intestando il suo assegno bancario o postale, non trasferibile, a Opera Cardinal Ferrari Onlus e consegnandolo a mano o inviandolo a Opera Cardinal Ferrari Onlus, via GB Boeri 3 - 20141 Milano ON LINE CON CARTA DI CREDITO/PAYPAL Collegandosi al sito www.operacardinalferrari.it, cliccando sul banner in homepage: “AIUTACI, FAI ORA UNA DONAZIONE”, con una transazione online in assoluta sicurezza AGEVOLAZIONI FISCALI L’Opera Cardinal Ferrari è una ONLUS, pertanto le donazioni a suo favore, ad esclusione di quelle in contanti, sono deducibili o detraibili come previsto dalla normativa vigente in Italia. Tutte le info su: www.operacardinalferrari.it

7


APPUNTATE LE DATE Tornano gli Apericena solidali all’Opera Cardinal Ferrari.

6 luglio 2017 13 luglio 2017 Tutte le info prossimamente sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook.

Editore: Opera Cardinal Ferrari Onlus - via Giovanni Battista Boeri 3 - 20141 Milano. Direttore Responsabile: Carlo Maria Lomartire Redazione: Via Giovanni Battista Boeri 3 - 20141 Milano | info@ operacardinalferrari.it Grafica ed Impaginazione: Media Servizi Srl (www.mediaservizi.net) Stampa: ST.G.R. Stampa periodica registrata al Tribunale di Milano (n. 132 del 27 aprile 2016) e al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) con numero 25839/2017.

L’Opera Cardinal Ferrari Onlus, ente morale ed organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), via Giovanni Battista Boeri 3, tel. +39 02.8467411, fax +39 02.89512020, email info@ operacardinalferrari.it, sito web www.operacardinalferrari.it.

8

Privacy: informiamo che ai sensi dell’art. 13 del d. Lgs. 196/2003 a tutela delle persone e di altri soggetti rispetto ai dati personali, che i dati da lei forniti alla nostra organizzazione sono utilizzati dalla medesima esclusivamente per le attività di cui allo statuto e per le attività accessorie (contabili, amministrative e gestionali), in ottemperanza alle disposizioni sulla tutela dei dati personali. Il titolare del trattamento, presso il quale potrà esercitare i diritti di cui all’art. 13 (cambiamento, cancellazione, ecc.), è l’Opera Cardinal Ferrari Onlus, via Giovanni Battista Boeri 3 a Milano, nella persona del rappresentante legale.


sul C/C n.

911206

di Euro

CODICE IBAN I T 4 3 M 0 7 6 0 1 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 0 9 1 1 2 0 6

CONTI CORRENTI POSTALI - Ricevuta di Accredito

A

IMPORTO IN LETTERE

674

INTESTATO A

TD

,

BancoPosta

td

000000000351 Lei può fare la differenza per molti,fare moltissimi Ecco alcuni esempi di cosa possiamo con il suo aiuto:01633 Credito Valtellinese: IBAN IT07 N 05216 01633 000000000351 Banco Posta: MM 07601 01600 000000911206 uomini e donne che hanno perduto tutto. • con 10 euro, offre la prima colazione a quattro persone Banco Posta:IBAN IBANIT43 IT43 07601 01600 000000911206 Banca Popolare di Milano Ag. 0347 Milano: Ad esempio: • con 25 euro, offre un pasto caldo a più di sei persone Banca Popolare di Milano: IT44 X 05584 0165801620 000000000303 10 50 euro, offredona la prima persone • con con euro, un colazione kit docciaa quattro (shampoo, maglia,IBAN IBAN IT85 N 05584 000000060303 Banca Popolare Etica Filiale di Milano: con 25 euro, offre un pasto caldo a più di sei persone slip, calze, rasoio) a due persone Banca Popolare Etica: IT40 U 05018 0160001600 000000100130 50 euro, dona un kit doccia maglia, • con con 100 euro, dona cibo (shampoo, per un mese a slip, quattroIBAN IBAN IT40 U 05018 000000100130 Banca Prossima (Gruppo calze, rasoio) a due persone famiglie povere (quattro pacchi viveri) Banca Prossima (GruppoIntesa Intesa San San Paolo): Paolo): IBAN IT47 H 03359 01600 100000004577 con 100 euro, dona cibo per un mese a quattro famiglie • con 250 euro, offre un pasto caldo a una persona per IBAN IT47 H 03359 01600 100000004577 OFFERTA LIBERA: utilizzando la bustina che ha trovato povere pacchi viveri) oltre(quattro due mesi acclusa e portando il suo contributo direttamente presso la con 250 euro, offre un pasto caldo a una persona per ASSEGNO BANCARIO O POSTALE nostra sede di Via G.B. Boeri 3 a Milano Tibaldi) tutto l’inverno CONTO CORRENTE POSTALE Intestando il suo assegno bancario o (zona postale, non trasferibile, a ASSEGNO BANCARIO O POSTALE: intestando il suoo inviandolo CONTO CORRENTE POSTALE: nell’ufficio postale a lei Nell’ufficio postale a lei più vicino. È comodo e veloce con il Opera Cardinal Ferrari Onlus e consegnandolo a mano assegno bancario o postale, non trasferibile, a Opera Cardipiù vicino. È comodo e veloce con il bollettino di conto bollettino di conto corrente qui a fianco, già intestato a suo nome. a Opera Cardinal Ferrari Onlus, via GB Boeri 3 - 20141 Milano nal Ferrari Onlus e consegnandolo a mano o inviandolo a corrente qui a fianco, già intestato a suo nome. Opera Ferrari Onlus, via Boeri 3 – Milano BONIFICO BANCARIO: BONIFICO BANCARIOnella sua banca, disponendo il ONCardinal LINE CON CARTA DIGB CREDITO/PAYPAL ON LINE CON CARTA DI CREDITO/PAYPAL: collegansuo contributo su uno dei seguenti conti correnti bancari Nella sua banca, disponendo il suo contributo su uno dei seguenti Collegandosi al sito www.operacardinalferrari.it, cliccando sul dosi al sito: www.operacardinalferrari.it, cliccando intestati ad Opera Cardinal Ferrari Onlus, via G.B. Boeri 3, conti correnti bancari intestati ad Opera Cardinal Ferrari Onlus, banner in homepage: “Aiutaci, Dona ora”, consul unabantransazione neronline in homepage: “Aiutaci, Dona ora”, con una transazione 20141 via G.B.Milano: Boeri 3, 20141 Milano: in assoluta sicurezza online in assoluta sicurezza Credito Valtellinese - Ag. 4 Milano: IBAN IT07 N 05216

IN QUESTA SANTA PASQUA SCELGA DI STARE AL NOSTRO FIANCO, SCELGA DI DONARE LA SPERANZA.

BancoPosta

,

CAUSALE

I M P O RTA N T E : N O N S C R I V E R E N E L L A Z O N A S O T T O S TA N T E ! importo in euro numero conto

OPERA CARDINAL FERRARI ONLUS

codice cliente

BOLLO DELL’UFF. POSTALE

O I PIÙ POVERI. ANCHE IN QUEST BISOGNO DI LEI PER AIUTARE NZA. ABBIAMOABBIAMO LA SPERA NARE BISOGNO DIOLEI I PIÙ POVERI. ANCHE SCELGA DI DO NCO, AIUTARE FIAPER STR NO AL RE STA DI A LG SCE NATALE

CONTI CORRENTI POSTALI - Ricevuta di Versamento

di Euro

I T 4 3 M 0 7 6 0 1 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 0 9 1 1 2 0 6

IMPORTO IN LETTERE

sul n.911206 A C/C

CODICE IBAN

INTESTATO A

OPERA CARDINAL FERRARI ONLUS

CAUSALE

BOLLO DELL’UFF. POSTALE

AUT. 41815 DEL 06.07.2015 Aut.DB/SISB/G DB.....

CREDIT - Vincent De Hoe

www.operacardinalferrari.it Credit: www.vincentdehoe.com


on fino a presa

odi26% : i”) n to e

AVVERTENZE Il Bollettino deve essere compilato in ogni sua parte (con inchiostro nero o blu) e non deve recare abrasioni, correzioni o cancellature. La causale è obbligatoria per i versamenti a favore delle Pubbliche Amministrazioni. Le informazioni richieste vanno riportate in modo identico in ciascuna delle parti di cui si compone il bollettino.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a: comunicazione@operacardinalferrari.it oppure chiamare il numero 028467411.

NOTE: Nel rispetto di quanto disposta dalla normativa (DL 35/2005) la deducibilità/detraibilità delle offerte è ammessa solo se l’erogazione è avvenuta tramite un intermediario qualificato, quale banca o posta, ovvero per mezzo di bonifico bancario, assegno bancario e circolare, carta di debito, carta di credito, bollettino postale, ecc.

Le agevolazioni non sono cumulabili tra loro.

d’impresa annuo dichiarato, oppure: b) secondo il DL 35/2005 (noto come “Più Dai Meno Versi”) è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni fatte per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per anno.

NOTE: Nel rispetto di quanto disposta dalla normativa la deducibilità/detraibilità delle offerte è ammessa solo se l’erogazione è avvenuta tramite un intermediario qualificato, quale banca o posta, ovvero per mezzo di bonifico bancario, assegno bancario e circolare, carta di debito, carta di credito, bollettino postale, ecc.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a: comunicazione@operacardinalferrari.it oppure chiamare il numero 028467411.

Le agevolazioni non sono cumulabili tra loro.

B) secondo il DL 35/2005 (noto come “Legge Più Dai Meno Versi”) è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni fatte per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per anno.

1) Per le persone fisiche: a) in base alla normativa vigente (L 96/2012 e DPR 917/1986 modificato con L 190/2014), è possibile detrarre dall’imposta lorda il 26% dell’importo donato, fino ad un massimo di 30.000 euro, oppure: b) secondo il DL 35/2005 (noto come “ Legge Più Dai Meno Versi”) è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni fatte per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per anno.

2) Per le società: a) in base alla normativa in vigore (DPR 917/1986 modificato con L 190/2014), è possibile dedurre le erogazioni liberali in denaro fino a un massimo di 30.000 euro o nel limite del 2% del reddito

n Ludono

AGEVOLAZIONI FISCALI

L’Opera Cardinal Ferrari è una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), pertanto le donazioni a suo favore godono dei benefici fiscali sotto specificati:

SEGNALATECI I DOPPIONI E GLI ERRORI D’INVIO Molti lettori ci comunicano il cambio d’indirizzo e/o altre variazioni anagrafiche: queste informazioni per noi sono molto importanti perché evitano invii multipli. Se anche voi avete qualche cambiamento da comunicare, vi preghiamo di segnalarcelo al numero 028467411 oppure all’indirizzo email: comunicazione@ operacardinalferrari.it. Le stesse modalità di contatto sono valide anche per chi volesse indicarci amici, parenti o semplici conoscenti che fossero interessati a ricevere gratuitamente il nostro notiziario. Grazie per il vostro aiuto!

SEGNALATECI I DOPPIONI E GLI ERRORI D’INVIO Molti lettori ci comunicano il cambio d’indirizzo e/o altre variazioni anagrafiche: queste informazioni per noi sono molto importanti perché evitano invii multipli. Se anche voi avete qualche cambiamento da comunicare, vi preghiamo di segnalarcelo al numero 028467411 oppure all’indirizzo email: comunicazione@ operacardinalferrari.it. Le stesse modalità di contatto sono valide anche per chi volesse indicarci amici, parenti o semplici conoscenti che fossero interessati a ricevere gratuitamente il nostro notiziario. Grazie per il vostro aiuto!


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
NOTIZIE DALL’OPERA CARDINAL FERRARI | GIUGNO 2017 by Opera Cardinal Ferrari Onlus - Issuu