Notizie dell’Opera
POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE – D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMMA 2 E 3 LOM/MI/03473
Cardinal Ferrari
APRILE
2017
N.1 anno 2
www.operacardinalferrari.it - info@operacardinalferrari.it via G.B.Boeri 3, 20141 MI - Tel. 02 8467411
La misericordia non ha scadenza
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oche settimane fa, il 13 marzo, abbiamo festeggiato il quarto anniversario del pontificato di Papa Francesco, il pontefice dei poveri, come fu subito evidente dalla scelta del nome, per la prima volta, nella storia della Chiesa, quello del Santo dei poveri. Quindi, per immediata conseguenza, il Papa della Misericordia, tanto da dedicare a questa virtù un Giubileo straordinario. Scelte che chi, come l’Opera Cardinal Ferrari, si dedica da sempre al servizio degli ultimi, non poteva che accogliere con entusiasmo e condividere profondamente. Avrebbe senso parlare di misericordia se, in un mondo ideale, non esistessero più i poveri? Naturalmente sì, perché non sono solo i poveri bisognosi di sentimenti e azioni misericordiose, ma anche i malati, i sofferenti nell’anima per qualsiasi ragione, i perseguitati dagli uomini o dalle vicende della vita, gli infelici. Tuttavia in un’epoca in cui le differenze sociali, le distanze fra ricchi e poveri continuano ad aumentare, è naturale che l’attenzione venga posta soprattutto su questi ultimi. Perciò il Giubileo straordinario della Mi-
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sericordia e in particolare le tre giornate del Giubileo dei Poveri, 11, 12 e 13 novembre, a cui l’Opera Cardinal Ferrari ha partecipato attivamente - e non poteva essere diversamente - lasceranno un segno nella storia dell’impegno cristiano nella società. Ma sarebbe molto importante se lasciassero un segno profondo e permanente nel cuore di chi povero ed ultimo non è, inducendolo a considerare un impegno continuo, quotidiano, l’atto di misericordia, anche consistente in gesti concreti di aiuto, di donazioni e contributi a quelle realtà solidali, che proprio al servizio dei poveri e degli ultimi si dedicano, come l’Opera Cardinal Ferrari. La misericordia non ha scadenze, non finisce col Giubileo e senza questo “flusso” continuo di solidarietà il nostro impegno sarebbe impossibile e l’occasionale elemosina al mendicante all’angolo della strada finirebbe per risultare sostanzialmente inutile se, non quasi ipocrita. Carlo Maria Lomartire
Una rara immagine della mensa dell’Opera Cardinal Ferrari negli anni ‘50
La felicità del donare…
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i siamo mai chiesti quanto siamo felici. Quanto sarebbe bello sentirsi rispondere: “Tanto”? A pensarci bene quante volte alla domanda: “Come stai?” Rispondiamo con un: “Eh, beh è un periodo molto stressante… Devo badare alla casa, al lavoro, ai figli...” Quale sarebbe, invece, l’effetto di una risposta del tipo: “Benissimo, sono un po’ stanco per il lavoro, ma felice, impiego energia che ne genera dell’altra…” Ad una risposta di questo tipo, sicuramente, la nostra reazione sarebbe diversa e molto più propositiva. Tanti sono i volontari che si mettono al servizio dell’Opera Cardinal Ferrari Onlus. È un esercito bianco che, dopo una settimana lavorativa, offre la propria disponibilità per la gestione e l’organizzazione del guardaroba, delle docce, della mensa, della bottega solidale… Tutte queste persone rendono felici sé stesse generando altra felicità, quella degli altri. Nell’era dell’Homo Oeconomicus è molto semplice farsi catturare dalla materialità che, illusoriamente, sembra generare felicità; la felicità, o come dir si voglia, non ha carattere oggettivo ma soggettivo: ciò che può appagare l’uno può non fare lo stesso effetto nell’altro… E viceversa. Allo stesso tempo è cosa comune pensare che la felicità sia proporzionale
alla ricchezza (monetaria, ndr) ma, a ben vedere, la realtà è molto diversa. Il paradosso della felicità, tanto caro all’economista R. Easterlin, spiega una cosa molto importante: il benessere economico non garantisce una vita felice. È importante riflettere su quali obiettivi, su quale stile di vita è meglio perseguire e su quali sono le migliori prospettive di benessere sociale per una comunità che intenda mettere la persona, e i suoi bisogni, al centro di ogni decisione pubblica. È necessario esser più poveri per diventare più ricchi. La soluzione? Distinguere tra ricchezza (o utilità) e felicità (o benessere sociale), perché non
sono la medesima cosa: per essere più felici non basta cercare di aumentare l›utilità, è necessario addentrarsi nella sfera della relazione tra le persone. Ciascun individuo possiede un certo ammontare di tempo da distribuire su diversi domini monetari e non (quali reddito e beni materiali, famiglia, stato di salute, lavoro, stabilità emotiva, autodisciplina etc.) per aumentare la propria felicità, in tal senso sarebbe meglio destinare il tempo a quei domini in cui la propria serenità sia data anche grazie alla felicità altrui. Rita Coppola
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L’Opera Cardinal Ferrari,
una casa per chi non ce l’ha.
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gni giorno, a Milano, più di 200 persone ricominciano a vivere, a sperare e a credere nel prossimo, proprio quando varcano le porte dell’Opera Cardinal Ferrari. Uomini e donne che raccontano la loro difficile vita, anche solo con uno sguardo. Persone, al cospetto di un destino beffardo, che sono finite per perdere sé stesse. Un giorno. Una settimana. Un mese... Quanto ci vuole a smarrire il sorriso, la dignità, la propria umanità? Poco, per chi si trova ai margini della società e della strada. Tiziano ha 72 anni ed è originario del centro Italia, ma si considera milanese perché vive a Milano dalla nascita. Ha frequentato il liceo e l’università a Milano senza, però, mai raggiungere la laurea. Ha iniziato a lavorare con suo padre, che faceva l’assicuratore, poi ha continuato per conto suo. Faceva anche il liquidatore di sinistri. A un certo punto è incappato nei dissesti finanziari di due
compagnie con le quali lavorava. Aveva un’agenzia sua e ne ha subìto le conseguenze. Con il fallimento della sua attività si è trovato senza clientela e dopo un po’ è caduto in depressione. Non aveva voglia di ricominciare tutto da capo: a una certa età il lavoro non si trova tanto facilmente. A tutto questo si aggiunsero i problemi familiari. Si separò legalmente dalla moglie, anche se nel tempo ha mantenuto buoni rapporti con la figlia che, dal canto suo, cercava lavoro. Tiziano, appena separato, andò a stare un po’ da sua madre ma, purtroppo, la donna morì poco dopo; rimase, quindi, per un certo tempo in una pensione ma solo fino a quando poté pagare, dopodiché fu solito andare a dormire nella sala d’aspetto della Stazione Centrale o in quello di Lambrate. Successivamente un luogo dove riposare lo trovò da Fratel Ettore e, infine, al dormitorio di Viale Ortles, dove è rimasto per un anno e mezzo. Su consiglio delle assistenti sociali del dormitorio ha fatto domanda per la pensione sociale, che non aveva mai chiesto prima, e con il tempo gli è stata assegnata anche una casa. L’affitto da pagare è piuttosto basso. Tiziano pranza all’Opera da quattro anni: lo accompagnò un conoscente il giorno prima di Pasqua, da quel giorno l’Opera lo ha aiutato a rialzarsi… Oggi Tiziano pensa ancora ad un futuro migliore perché ha imparato a fidasi degli altri nonostante tutto e tutti. All’Opera ha tanti amici e racconta la sua storia senza reticenze, l’Opera non è solo la sua isola felice ma la sua Casa…
IL SUO 5XMILLE
ALL’OPERA CARDINAL FERARRI ONLUS
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nche quest’anno con la sua dichiarazione dei redditi (Certificazione Unica, Modello 730 e Unico Persone Fisiche) potrà scegliere di devolvere il 5xMille dell’Irpef all’Opera Cardinal Ferrari Onlus. Donare il suo 5xMille non le costa nulla, in quanto pagherà l’imposta Irpef dovuta e niente più. È, infatti, lo Stato che rinuncia alla quota dell’imposta che deve versare (il 5xMille, appunto) per destinarla ad Enti ed Associazioni con scopi di solidarietà, come l’Opera Cardinal Ferrari Onlus. Fare la differenza per tante donne e uomini bisognosi, destinandoci il 5xMille, è facilissimo: basta firmare nell’apposita casella (Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale), che trova nei modelli fiscali sopraindicati, e scrivere il nostro codice fiscale:
0283 2200 154
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La scelta del 5xMille non sostituisce quella dell’8 per mille né quella del 2 per mille. Infatti la devoluzione dell’8 per mille e del 2 per mille è una scelta che ogni contribuente può continuare a fare indipendentemente dalla possibilità di destinare il 5xMille. Con un semplice gesto… Puoi dare forza al nostro impegno verso i più fragili.
Il tuo 5xMille all’Opera Cardinal Ferrari Onlus
Testamenti di Solidarietà
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n po’ di tempo fa due storie italiane sorpresero il Bel Paese: una maestra elementare ha lasciato tutti i suoi beni ad alcune realtà sociali del suo Comune, mentre un Dirigente amministrativo ha fatto testamento in favore della scienziata Elena Cattaneo: «Perché li destini come meglio crede alla ricerca scientifica». Storie come queste sono il segno, per fortuna, che il Testamento Solidale si sta diffondendo tra gli italiani: un gesto di grande generosità, un’azione che guarda al futuro con la speranza che sia migliore per tutti. Fare un Lascito Testamentario per l’Opera Cardinal Ferrari Onlus significa contribuire a portare aiuto concreto a uomini e donne che vivono in una condizione di estremo bisogno. Un lascito è un gesto semplice, non vincolante e che non incide sui diritti dei propri familiari e dei propri cari. Il Testamento Solidale riguarda uno o più
beni specifici - somme di denaro, polizze assicurative, beni mobili o immobili di qualsiasi entità, anche modesta - attribuiti per testamento a una persona fisica o giuridica. L’Eredità è, invece, l’insieme - o una quota - dei beni di chi fa testamento. Ognuno di noi può stabilire le proprie volontà tramite testamento olografo o testamento pubblico - redatto dal notaio - o ancora testamento segreto, consegnato al notaio in presenza di testimoni. Per saperne di più e/o per un appuntamento con il referente per i lasciti e i testamenti in favore dell’Opera Cardinal Ferrari onlus (Antonio Sciacchitano), è possibile telefonare al n. +39 02 8467411 oppure scrivere a: lasciti@operacardinalferrari.it
Lettera del Presidente
“Tutti ricchi: disponibili a dare” Cara Donatrice, Caro Donatore, Non vi è persona Cara all’Opera Cardinal Ferrari che non abbia qualche ricchezza in sé da condividere con gli altri: gli ultimi della fila, gli emarginati, i giovani che con impegno provano a costruirsi un futuro migliore. Poiché, se è bello per le persone condividere le proprie ricchezze, “vi è più gioia nel donare, che nel ricevere” (At 20, 34-35). Si rinnova così ogni giorno la missione dell’Opera: interrompere i circuiti che portano al degrado le persone, spesso cariche di sfiducia, per ricreare un clima di speranza e di futuro. L’Opera Cardinal Ferrari continua con forza a porre al centro della propria azione la dignità della persona con i suoi diritti e doveri, cercando - insieme ad altre realtà solidali - di promuovere percorsi di inclusione che rispettino l’unicità dell’individuo. La dignità riconosciuta è sempre esplosione di vita, voglia di fare tanto e di farlo bene. Nell’accogliere, nel condividere, “nel farsi piccoli come bambini” (Mt 18, 1-5) sta la grande sfida ideale e culturale. I Carissimi, i parenti dei degenti ospedalizzati, le donne in difficoltà, i giovani studenti e lavoratori non sono solo persone da sostenere, ma uomini e donne che interrogano la nostra coscienza, chiamandoci in gioco e rendendoci consapevoli che l’unica via è entrare in relazione con gli altri.
Grazie per quanto fate e farete. Un augurio sincero a tutti per una felice Santa Pasqua! Pasquale Seddio presidente@operacardinalferrari.it
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In Ricordo L di Giulio
unedì 23 gennaio è venuto a mancare il nostro caro amico e collega Giulio. Per 15 anni Giulio Carloni, ricoprendo il ruolo di Responsabile della Comunicazione, è stato colui che ha raccontato l’Opera a chi non la conosceva. Lo ricorda Mariateresa Sarati in questo pezzo tratto da un’intervista che gli fu fatta da Jolanda Cavassini. Jolanda: Perché hai lasciato il posto dove lavoravi per andare all’Opera Cardinal Ferrari? Giulio: L’Opera voleva festeggiare il cinquantesimo della nuova sede con un evento che avesse un’ampia risonanza e per farlo aveva bisogno di un esperto di comunicazione. Un amico fece il mio nome. La collaborazione, inizialmente, fu sporadica poi non sono più riuscito a fare a meno dell’Opera. J: Cosa hai trovato lì di tanto importante?
il nostro compianto amico e collega Giulio
G: “Ho trovato la risposta a un bisogno profondo che mi portavo dentro fin da ragazzo, una risposta diversa da quella politica che avevo sempre cercato. Nel 1969 partecipai all’occupazione della scuola. Mi iscrissi a “Lotta Continua”. Credevo nella forza della rivoluzione per costruire una società di uguali. Nel 1977, però, strappai la tessera: la politica si era rivelata un chiacchierificio; l’uguaglianza, di cui erano pieni i discorsi, era smentita dalla vita di chi la sbandierava; per trovare una soluzione ai problemi “globali” si lasciavano insoluti i problemi più piccoli che intanto si moltiplicavano. L’Opera non ha mai avuto pretese di globalizzazione: giorno per giorno offriva accoglienza alle oltre 200 persone di cui si prendeva cura (e si prende cura, ndr): un pasto caldo, indumenti puliti e il calore umano della famiglia. La Comunità di Uguali solo all’Opera Cardinal Ferrari l’ho trovata. Prima di arrivare alla Casa del Cardinal Ferrari mi occupavo di marketing e pensavo di poter indurre le persone a certi comportamenti ma il convincimento, a pensarci bene, avveniva solo attraverso l’offerta di viaggi, di oggetti di lusso… Era tutta vacuità! Con l’Opera ho messo al servizio dei più bisognosi le mie competenze per trovare soluzione per loro e per una società migliore. Al termine dell’intervista, Giulio, mostrò un foglietto con le seguenti parole riportate di suo pugno, per illustrare le creazioni artistiche realizzate dai Carissimi con materiale di scarto: “Attraverso il fare abbiamo diradato la nebbia dell’apatia, spezzato il buio dell’inquietudine. La creazione non nasce sempre da un sorriso, più spesso da un livido. Patiamo? Certo. Siamo uomini, siamo vulnerabili. Fra sogno e realtà si mette in luce l’anima dell’artista e quella di chi guarda l’opera realizzata; sorprende quanto valore ci sia in ciò a cui non si dà rilievo al primo sguardo. Eravamo ciechi? Forse.
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Ma siamo uomini, dateci un’altra chance.” CIAO, GIULIO.
Noi e la solidarietà
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iviamo in un mondo a due velocità, da una parte c’è lo sviluppo tecnologico, motore del cambiamento sociale, che rappresenta il progresso; dall’altra parte si allarga sempre di più la forbice tra sviluppo e sottosviluppo. La differenza tra i paesi ricchi e paesi poveri è molto ampia. Stiamo assistendo ad un esodo biblico di milioni di persone che cercano il “paradiso” nel mondo occidentale, che purtroppo non offre, se non a pochi, una vita dignitosa. Molti di loro sono collocati ai margini, allargando la fascia dei poveri esistenti. La società cosiddetta del benessere ha creato milioni di poveri: negli ultimi anni ha colpito anche le persone del ceto medio ed oggi abbiamo una trasversalità di poveri che rischia di aumentare. Ma cosa facciamo? Possiamo girare la faccia dall’altra parte? Alzare i muri? Sarebbe la cosa più semplice, ma non possiamo farlo e
non dobbiamo farlo. Se solo pensiamo allo spreco, all’inutilità dei consumi superflui, ciascuno ha la possibilità di aiutare chi non ha. Basterebbe un piccolo gesto! Grazie a tutti voi, cari amici, che avete cuore per noi. Grazie a voi, ogni mattina, possiamo aprire il nostro cancello e permettere a più di 200 persone di ricevere abiti puliti, un pasto caldo, doccia, cure sanitarie e molto altro. È solo grazie a voi che possiamo continuare a fare ciò che abbiamo iniziato più di 90 anni fa. Tutto quello che facciamo non ce lo chiede nessuno, ci piace farlo, perché crediamo nella Solidarietà e nell’Amore verso il prossimo. Auguri di una serena Pasqua. Vincenzo MASSA, volontario
Gli amici di Reputation Institute, volontari per un giorno all’Opera Cardinal Ferrari (Marzo 2017).
IL SUO CONTRIBUTO PUÒ FARE TANTO PER CHI NON HA NULLA… Lei può fare la differenza per molti, moltissimi uomini e donne che hanno perduto tutto. Ad esempio: · con 10 euro, offre la prima colazione a quattro persone · con 25 euro, offre un pasto caldo a più di sei persone · con 50 euro, dona un kit doccia (shampoo, maglia, slip, calze, rasoio) a due persone · con 100 euro, dona cibo per un mese a quattro famiglie povere (quattro pacchi viveri) · con 250 euro, offre un pasto caldo a una persona per oltre due mesi
Banco Posta: IBAN IT43 M 07601 01600 000000911206 Banca Popolare di Milano: IBAN IT85 N 05584 01620 000000060303 (attivo dal 10 aprile 2017) Banca Popolare Etica: IBAN IT40 U 05018 01600 000000100130 Banca Prossima (Gruppo Intesa San Paolo): IBAN IT47 H 03359 01600 100000004577
CONTO CORRENTE POSTALE Nell’ufficio postale a lei più vicino. È comodo e veloce con il bollettino di conto corrente che trova allegato, già intestato a suo nome.
ON LINE CON CARTA DI CREDITO/PAYPAL Collegandosi al sito www.operacardinalferrari.it, cliccando sul banner in homepage: “Aiutaci, Dona ora”, con una transazione online in assoluta sicurezza
BONIFICO BANCARIO Nella sua banca, disponendo il suo contributo su uno dei seguenti conti correnti bancari intestati ad Opera Cardinal Ferrari Onlus, via G.B. Boeri 3, 20141 Milano: Credito Valtellinese: IBAN IT07 N 05216 01633 000000000351
AGEVOLAZIONI FISCALI L’Opera Cardinal Ferrari è una ONLUS, pertanto le donazioni a suo favore, ad esclusione di quelle in contanti, sono deducibili o detraibili come previsto dalla normativa vigente in Italia. Tutte le info su: www.operacardinalferrari.it
ASSEGNO BANCARIO O POSTALE Intestando il suo assegno bancario o postale, non trasferibile, a Opera Cardinal Ferrari Onlus e consegnandolo a mano o inviandolo a Opera Cardinal Ferrari Onlus, via GB Boeri 3 - 20141 Milano
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APPUNTATE LE DATE Tornano gli Apericena solidali all’Opera Cardinal Ferrari.
22 giugno 2017 29 giugno 2017 6 luglio 2017 13 luglio 2017 Tutte le info prossimamente sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook.
Editore: Opera Cardinal Ferrari Onlus - via Giovanni Battista Boeri 3 - 20141 Milano. Direttore Responsabile: Carlo Maria Lomartire Redazione: Via Giovanni Battista Boeri 3 20141 Milano | info@operacardinalferrari.it Grafica ed Impaginazione: Media Servizi Srl (www.mediaservizi.net) Stampa: Postel SpA c/o Graphiti Srl - Via Newton, 12 - 20016 Pero MI Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 132 del 27 aprile 2016. Tariffa Associazioni senza scopo di lucro - Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, Comma 2 e 3 LOM/ MI/03473. L’Opera Cardinal Ferrari Onlus, ente morale ed organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), via Giovanni Battista Boeri 3, tel. +39 02.8467411, fax +39 02.89512020, email info@ operacardinalferrari.it, sitoweb www.operacardinalferrari.it.
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