LE NOTIZIE DELL’OPERA
POSTE ITALIANE S.P.A. - SPED.ABB.POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N°46), ART.1 C.1, LOM/MI/2513
N. 21 • MARZO 2022
DARE VOCE AL SILENZIO Riflessioni e azioni sul campo: dall’accoglienza ai Carissimi ai pacchi viveri per le famiglie in povertà le porte di Opera sempre aperte da 100 anni per combattere il silenzio degli invisibili.
SOMMARIO 03
L'EDITORIALE
Dopo
Carlo Maria Lomartire
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L'IMPEGNO
Il 2022, nuovo “Anno Uno” Pasquale Seddio
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FEAD
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La Pasqua
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Il sovraindebitamento delle famiglie
Alessandro Pezzoni
LA CAMPAGNA DEL MESE
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Marzia Silvestri
C.F. 02832200154 In questa foto Violetta – senza dimora accolta in Opera Cardinal Ferrari
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L'INTERVISTA
I Carissimi siamo noi La Redazione
Notizie dall’Opera Cardinal Ferrari è una rivista trimestrale di informazione e sensibilizzazione dell’Opera Cardinal Ferrari Onlus che racconta il sostegno offerto, ogni giorno, a senza dimora e persone in difficoltà. Editore: Opera Cardinal Ferrari Onlus
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L'INTERVISTA
La moda è per tutti Livia Zangrandi
I nostri appuntamenti
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Direttore Responsabile: Carlo Maria Lomartire
QUESTA STAMPA UTILIZZA CARTA CHE RISPETTA L'AMBIENTE
Hanno collaborato: Carlo Maria Lomartire, Alessandro Pezzoni, Maria Tersa Sarati, Marzia Silvestri, Pasquale Seddio, Livia Zangrandi
TIRATURA: 4.570 COPIE FINITO DI STAMPARE: MARZO 2022
Coordinamento: Lucy Tattoli Foto di copertina: Foto di archivio OCF Grafica: Lorenzo Benassi Stampa: ST.G.R.
OPERA CARDINAL FERRARI ONLUS VIA G. B. BOERI, 3 - 20141 MILANO TEL. 02 8467411 INFO@OPERACARDINALFERRARI.IT WWW.OPERACARDINALFERRARI.IT
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STOP ALLA GUERRA IN UCRAINA Abbiamo terminato questo numero de Le Notizie dell'Opera in concomitanza con lo scoppio della guerra in Ucraina. Siamo uniti nell'appello alla condanna di una guerra insensata e nel chiedere il dono della pace.
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L'EDITORIALE
Ebbene, delle tante e tutte ottimistiche aspettative, a noi basterebbe che si avverasse quest’ultima: la società ha un urgente bisogno di essere più solidale, più attenta, unita e integrata. Perché, a proposito dei molti dopo, l’unica certezza è che, dopo la pandemia, la povertà è gravemente aumentata, ovunque, senza privilegiate condizioni territoriali. Tante persone sono rimaste escluse dalla protezione sociale che ha privilegiato solo alcune categorie. Si può, dunque si deve, pensare a suscitare una sensibilità sociale, direi meglio umana, che tenga conto di questa nuova condizione che ci circonda. È vero che ora le economie, dopo due anni di ristagno, sono in poderosa crescita, ma non sappiamo quanto questa crescita durerà e se sarà sufficiente a ridurre, se non eliminare, i gravi squilibri che in questi mesi di pandemia sono andati crescendo. Se sarà, insomma, sufficiente per compensare le gravi perdite prodotte in questi due anni. Concludendo, se le cose, per quanto ci riguarda, vanno come abbiamo programmato e come vorremmo, i due dopo di cui abbiamo parlato finiranno per sovrapporsi, nel senso che la sperata maggiore efficienza di Opera Cardinal Ferrari avrà come conseguenza una più efficace lotta, chiamiamola così, alle disuguaglianze e, prima di tutto, alla crescente povertà. Insomma per noi dopo deve anche poter significare meglio.
Dopo
Carlo Maria Lomartire Dopo il Centenario, dopo la pandemia (speriamo). Dopo, questo è il tempo del dopo. Dunque è tempo di ricominciare, di riavviare, di riprendere dove eravamo rimasti. Ma non come se nulla fosse accaduto e non continuando esattamente come prima. Per quanto riguarda l’Opera, lo sappiamo, dopo l’anno dedicato alla celebrazione del Centenario, arriva un cambiamento importante, quasi una mutazione: l’Opera Cardinal Ferrari si avvia a diventare Fondazione con la prospettiva e la speranza di migliorare i propri strumenti economici. Questa operazione, di cui abbiamo già parlato nel numero precedente del nostro notiziario (nr. 20 dicembre 2021), è complessa e impegnativa ma necessaria e utile. Dunque questo dopo è una vera e propria rinascita, l’arrivo di una nuova Opera. E dopo la pandemia? Molti sono convinti – ma io, francamente, non ho capito perché – che la società sarà migliore: più attenta all’ambiente che li circonda, meglio organizzata grazie al lavoro a distanza e ad un più intelligente (si presume) impiego degli strumenti tecnologici, e perfino, secondo qualcuno, più solidale.
NESSUNO DEVE RIMANERE ESCLUSO! Dose Booster per i senza dimora Opera Cardinal Ferrari è diventata nuovamente Hub vaccinale per le persone senza dimora affinché anche gli ultimi siano protetti e possano terminare il ciclo vaccinale anti Covid con la dose booster. Avviata la fase pilota lo scorso giugno 2021, la campagna vaccinale nasce dalla collaborazione di Regione Lombardia e Areu che hanno organizzato la vaccinazione, e lunedì 24 gennaio presso la sede di via G.B. Boeri 3 le persone senza dimora assistite da Opera e in stato di fragilità hanno ricevuto la dose booster (terza dose) e sono stati monitorati. Opera Cardinal Ferrari in questi due anni di pandemia ha assistito senza dimora, persone in grave disagio economico, nuclei familiari con bambini e malati in cura presso gli ospedali di Milano anche con campagne di informazione e sensibilizzazione, distribuzione di mascherine chirurgiche, gel igienizzante e continue raccomandazioni allo scopo di contenere l’ondata pandemica e proteggere il più possibile dall’infezione da coronavirus.
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L'IMPEGNO
Il 2022, nuovo “Anno Uno” per l’Opera Cardinal Ferrari. Spingerci oltre la fragilità. Pasquale Seddio - Presidente di Opera Cardinal Ferrari secondo “Anno Uno” che si annuncia carico di responsabilità e fertile di novità. Abbiamo ancora moltissima strada da percorrere, molti progetti da sviluppare, altri da scoprire e approfondire. Raggiunto l’importante traguardo del centenario, ci siamo messi già in moto per i passi successivi. Proprio in occasione del centesimo anniversario, ci siamo messi in ascolto e abbiamo cominciato a tradurre in progetti e azioni concrete alcune delle riflessioni dal taglio introspettivo. Andando anche a rintracciare le motivazioni più profonde e il senso più autentico di un’Opera che intende continuare ad essere “una piccola bottega artigiana della solidarietà e del bene comune milanese”, promuovendo efficacemente la cultura concreta e fattiva - tutta ambrosiana - del “far succedere le cose”. Ci piace continuare a intendere Opera
In quest’ultimo anno abbiamo realizzato le celebrazioni del primo centenario di Opera Cardinal Ferrari con uno sguardo rivolto da una parte al passato e alla tradizione, ma dall’altra proiettato verso il futuro e l’innovazione “perché essere stati è una condizione per essere” come ci ricorda il grande storico francese Fernand Braudel. Il momento che stiamo vivendo ormai da due anni rimane difficile, lontano da qualsiasi altro sia stato mai vissuto, almeno dal dopo guerra in poi nel nostro Paese, in Europa e nel mondo. Non solo la pandemia, ma di conseguenza la crescita delle povertà, l’ampliamento delle disuguaglianze, le continue tensioni che demoliscono certezze e abitudini sono fra le sfide che ci troviamo ad affrontare oggi tutti noi. Con l’arrivo del 2022, l’Opera Cardinal Ferrari inaugura nella sua storia il suo
10 MINUTI PER RINASCERE Maria Teresa Sarati – Continuatrice di Opera Cardinal Ferrari Maria*, donna del sud scappata da una situazione di grave pericolo familiare, arrivata a Milano, riuscì a trovare in poco tempo un lavoro e una sua nuova dimensione. Purtroppo questa situazione durò poco: Maria subì aggressioni anche in questa nuova realtà e fu costretta a lasciare il lavoro e conseguentemente anche la sua nuova situazione abitativa. Sola e priva di qualunque assistenza, venne trovata per strada in gravi difficoltà e portata in ospedale. Qui, dopo alcuni tentativi di intervento, venne ritenuta un caso perso e venne deciso in maniera frettolosa di inviarla definitivamente in ospedale psichiatrico. Non tutti erano convinti di questa decisione, e una delle dottoresse del pronto soccorso decise di chiamarmi. A quei tempi ero responsabile di Opera Cardinal Ferrari e quindi anche del Padiglione del Cielo Stellato (la comunità di Opera per donne sole e senza dimora). La dottoressa mi spiegò la situazione e mi chiese di aiutare questa donna, ormai al massimo grado di sconforto a causa delle dure prove subite. Era mezzogiorno. Suonavano le campane dell’Angelus. Lo ricordo come fosse ora. I posti all’interno del Padiglione erano tutti occupati. Quasi. Infatti 10 minuti prima a una delle donne ospitate venne comunica l’assegnazione di una casa. Avrebbe quindi lasciato il Padiglione per iniziare una nuova vita. Maria, andando contro al parere dello psichiatra che aveva deciso di internarla, venne accolta in Opera sotto la supervisione dell’assistente sociale. Dopo pochi mesi in cui venne sostenuta in un luogo protetto e sereno, Maria riprese in mano la sua vita, trovò un lavoro e conseguentemente una casa. Cominciò quindi una nuova vita. * Nome di fantasia per proteggere i nostri Carissimi
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Cardinal Ferrari come una fitta rete di persone e attività al servizio di chi resta indietro, di chi non ha voce, di chi risulta invisibile agli occhi della Città, di chi ricerca una vita migliore con dignità e decoro. Come Opera Cardinal Ferrari intendiamo proseguire il nostro cammino con formule nuove, restando vicina a coloro che sono più in difficoltà e dai quali tutti normalmente si allontanano: famiglie e adulti in difficoltà, studenti, giovani lavoratori o precari, persone anziane e ammalate, donne sole e in condizioni di fragilità e tanti altri. Ma per continuare la nostra Opera abbiamo bisogno del sostegno di tutti, perché l’emergenza non è assolutamente finita. Dobbiamo ritornare a considerare e organizzare in modo nuovo Il nostro la speranza. Uscire dal perime“Anno Uno” tro che la storia di Milano ci riconosce. Esplorare e offrire si annuncia carico risposte nuove ai bisogni emerdi responsabilità genti e a quelli già conosciuti. Ci vorrà tempo, l’importante è e fertile di novità imboccare con fiducia la strada giusta e avere il coraggio di percorrerla insieme fino in fondo.
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SIAMO SEMPRE NOI! Lucy Tattoli - Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi Opera Cardinal Ferrari Il logo di Opera Cardinal Ferrari si rinnova con un nuovo messaggio "Le persone la nostra Opera dal 1921" che sintetizza chi siamo e cosa facciamo: ci prendiamo cura e proteggiamo i più fragili con il cuore e con le azioni, creiamo insieme una società migliore, più sensibile e più sostenibile con e per le persone. Il lancio di questa nuova immagine identitaria avviene in un momento di forte ripartenza per l'Opera che nel 2022, dopo 100 anni di accoglienza, riparte con l'anno 1 e non poteva mancare, insieme a nuove idee, progetti e servizi anche una nuova identità più evocativa e più contemporanea. Opera Cardinal Ferrari si presenta a tutto il territorio e a Milano con un nuovo slancio per affrontare questo nuovo mondo così ferito dal Covid-19, così diverso e complesso con la stessa volontà di agire che ci contraddistingue dal 1921 per creare una filiera di sostegno a tutto campo per chi è più fragile, pronta a lavorare con tutti coloro i quali vorranno dare una mano perchè oggi ancor più di ieri, sulla strada è tornata fame e mancanza di beni di prima necessità.
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IL CERCHIO DELLA VITA Rappresentato con il simbolo della “O” (Opera) che si interseca con la lettera “C” (Cardinal Ferrari). Un simbolo di protezione, un luogo dove il Carissimo trova accoglienza e sostentamento.
LA PERSONA Posto al centro, l'individuo in condizioni di fragilità, trova in Opera Cardinal Ferrari un aiuto e protezione da una vita complessa. Il Carissimo è creato dall’insieme dei semini colorati che rappresentano le varie attività e servizi che Opera mette a disposizione di chi ha bisogno.
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FEAD - Fondo di aiuti europei agli indigenti Alessandro Pezzoni - Membro del Comitato d’Amministrazione di Opera Cardinal Ferrari Nell’ambito del convegno organizzato dal Progetto Mirasole e dal Comune di Milano sul tema del FEAD "Povertà estrema: 4 milioni di euro per i beni a favore della grave deprivazione materiale. Bilancio fra passato e futuro” tenutosi il 28 gennaio nella cornice della bellissima Abbazia Mirasole alle porte di Milano, è stato possibile confrontarsi anche sulle opportunità e le criticità del fondo europeo anche in vista del prossimo rifinanziamento. Come fio.PSD, (Federazione Italiana degli organismi che si occupano di persone senza dimora, di cui OCF è socio) abbiamo potuto portare un contributo sia a partire dalle esperienze dei numerosi soci che, a livello nazionale, hanno usufruito del FEAD per il contrasto alla grave marginalità adulta, sia dal confronto che la federazione, in più occasioni ha potuto tenere con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Caritas Italiana e con il Network europeo sul FEAD. Un primo aspetto che ha caratterizzato l’uso del FEAD in Italia, rappresentando in questo senso un modello anche per altri paesi europei, è stato lo sforzo fatto sia dal Ministero sia dagli enti locali per integrare più fondi disponibili per il contrasto alla grave marginalità adulta. Se vediamo i dati del Report di monitoraggio “I servizi come agenti del cambiamento nel contrasto alla homelessness” che l’Osservatorio fio.PSD ha pubblicato recentemente facendo riferimento ad alcuni dei progetti finanziati dall’Avviso 4 del PON Inclusione, emerge chiaramente come l’adozione di una logica di finanziamento multifondo ha prevalso nella realizzazione dei servizi. Più di due terzi degli enti (il 67,1%) ha utilizzato sia il PON Inclusione sia il FEAD (tra i principali canali di finanziamento per il contrasto alla homelessness) per finan-
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ziare i servizi. Se ci focalizziamo sui progetti più innovativi come le accoglienze secondo i modelli Housing First e Housing Led o anche sui centri diurni, la quasi totalità dei progetti ha fatto accesso ai due canali di finanziamento europeo, dimostrando come l’impianto di integrazione di fondi e quindi di interventi sia un punto di forza. Il convegno ha dato anche l’opportunità di portare alcune “buone prassi” che le realtà locali, istituzionali e del terzo settore insieme, hanno sperimentato nell’uso del FEAD come a Torino la predisposizione di “transitional kit” adatti a diverse fasi della condizione di homelessness, coinvolgendo, in un processo partecipativo, i beneficiari finali, o a Bergamo la predisposizione di kit personalizzati in base al genere, età e cittadinanza, o il coinvolgimento di una cooperativa di tipo B nelle attività di distribuzione dei kit igienico sanitari, occasione anche reinserimento lavorativo di persone fragili; o ancora l’esperienza di Bologna che ha
FARE RETE Dal 2022 soci fio.PSD Opera Cardinal Ferrari è entrata a far parte di fio.PSD - Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, associazione che persegue finalità di solidarietà sociale nell’ambito delle persone senza dimora. La fio.PSD si impegna con tutte le sue forze per meglio comprendere il fenomeno della grave emarginazione adulta, per studiare e promuovere strategie di intervento per contrastarla e per sensibilizzare nei confronti dei diritti di chi vive ai margini della nostra società. È di febbraio il dossier realizzato da diverse realtà socie fio.PSD che analizza il dato delle persone senza dimora decedute nel 2021: "La strage invisibile - I Senza Dimora muoiono tutti i mesi, non solo d’inverno!".
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RESIDENZA TREZZI Le nostre convenzioni speciali Il 18 febbraio si è celebrata la giornata mondiale per la Sindrome di Asperger, una ricorrenza dedicata alla sensibilizzazione sul tema e alla valorizzazione dei soggetti colpiti dalla sindrome rientrante tra i disturbi dello spettro autistico. «L’inclusione è la prima e più eloquente espressione non verbale che la società dovrebbe realizzare in qualsiasi forma e ambito per i bambini e i ragazzi caratterizzati da Asperger. Questa giornata è una preziosa occasione per confermare l’importanza dell’accoglienza e di tutti quei progetti che vanno nella direzione di un miglioramento della qualità di vita di queste persone, come ad esempio il nostro progetto Residenza Trezzi: una semplice residenza ma una vera e propria comunità dove essere inclusi significa soprattutto sentirsi accolti, appartenere a un gruppo di persone, a una società, godere pienamente di tutti i diritti e le opportunità che questa appartenenza comporta”. (Pasquale Seddio) Attualmente la Residenza Trezzi ha una convenzione con la Fondazione "Un Futuro Per L'Asperger Onlus" per accogliere gli studenti che partecipano al progetto formativo di Scuola Futuro Lavoro, impegnata a erogare corsi post-diploma afferenti discipline digitali principalmente rivolti a soggetti con disturbi dello spettro Autistico. Per saperne di più chiama il numero 02 8467411 o scrivi a prenotazioni@operacardinalferrari.it
“sfruttato” la distribuzione dei kit per un monitoraggio e interventi sul fronte della salute, e molte altre prassi da nord a sud. Infine si sono potuti ribadire alcuni punti di forza ma anche di criticità del fondo FEAD, aspetti che la federazione, in collaborazione con Caritas Italiana, aveva evidenziato già in un position paper pubblicato nel 2019. Innanzitutto, analizzando i target groups raggiunti, emerge che le persone senza dimora rappresentano una parte esigua (percentuali attorno al 4%). Il dato è strettamente correlato alla modalità di distribuzione dei beni alimentari che, prevalentemente caratterizzata dal servizio distribuzione pacchi o dagli empori, mostra meno capacità di intercettare la grave deprivazione più spesso beneficiaria finale di servizi mensa e unità di strada. Un ultimo aspetto su cui si dovrebbe maggiormente investire è quello di un approccio più inclusivo e promozionale che non preveda solo
una percentuale residuale dedicata all’accompagnamento sociale (il 5% previsto nel FEAD è risultato totalmente inadeguato sia in termini quantitativi che di modalità di gestione) ma sia in grado di avviare la costruzione di percorsi di supporto fattivi e in rete con il territorio. La transizione del FEAD nel nuovo Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+2021-2027) sembra aprire una visione positiva di lungo periodo sui fondi strutturali e sulla politica di coesione sociale che potrebbe collegare ancor di più la distribuzione a percorsi di autonomia e uscita dal circuito assistenziale, creando le condizioni per lavorare sull’autonomia della persona o del nucleo. Un ulteriore passo in avanti potrebbe essere quello di dare la possibilità di una maggiore flessibilità nel definire i beni sulla base delle singole progettualità, anche sotto forma di piccoli budget, possibilmente autogestibili.
UNA COLOMBA ALL’OPERA Prenota le tue colombe → In sede in via G.B. Boeri, 3 → Telefonando al numero 02 49496902 → Scrivendo una mail a colomba@operacardinalferrari.it Per il ritiro di aspettiamo in Opera (donazione minima 15 €)
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Il sovraindebitamento delle famiglie Marzia Silvestri - Membro del Comitato d’indirizzo di Opera Cardinal Ferrari Il sentimento che provo di fronte ad un titolo così complesso è di inadeguatezza e di rabbia, mentre il desidero è di spezzare queste pesanti parole, il sovra, ossia l’eccesso, il debito, ossia l’obbligo. L’eccesso, in quanto tale, lo eliminerei, perché non serve. L’obbligo, in quanto tale lo vorrei ridescrivere, perché vorrei comprenderlo meglio. Rimangono le famiglie che nel libero arbitrio di chi scrive, sono il valore di una società umana. Per decenni è stato chiesto alle famiglie di spendere per il bene dell’economia, sono stati utilizzati messaggi pubblicitari sempre più accattivanti, distanti dal mondo reale per creare nuovi desideri, è stato finanziato il loro indebitamento per incentivare un sistema finanziario che si nutre del consumo facile e spensierato, è stato chiesto loro di distrarsi dai problemi reali con il gioco d’azzardo, portandolo capillarmente in ogni via. Poi? Poi, dopo averle confuse con falsi miti, distrutto i loro valori, spezzato i loro legami, le ritroviamo sovraindebitate. Per porre in parte rimedio, sono state scritte nuove leggi (legge del 2012 sul sovraindebitamento delle famiglie “salva suicidi”), introdotto nuove norme in materia di “indebitamento familiare” anticipando un istituto innovativo previsto dal Codice della Crisi in vigore dal 2021 ma, come ha ben descritto il Prof. Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istituto nazionale di statistica, nell’audizione del 27.07.2021 alla XI Commissione alla Camera1,... l’incidenza della povertà assoluta in Italia risulta in forte crescita, registrando un incremento a livello sia familiare sia individuale.
giare impegni economici come pagare il mutuo, le bollette, l’affitto, etc... Le misure redistributive introdotte nel 2020 sono state fondamentali per ridurre le disuguaglianze e la povertà. A mio modesto parere, esiste un obbligo (debito) sociale nei confronti delle famiglie, è quello di non averle difese, aiutate, preservate, accompagnate, sostenute, questo è il vero debito. La società tutta ha un debito nei confronti delle famiglie. Tendiamo loro una mano, ascoltiamole, aiutiamole, indirizziamole, evitiamo di giudicarle, educhiamole ad uscire dall’assistenzialismo, ridiamo dignità ai lavori semplici ma necessari alla sostenibilità umana. Smettiamo di consumare tutto e tutti. Si tratta di riconoscere e rafforzare il principio di sussidiarietà tra le famiglie, le aziende, i diversi soggetti della società civile e le istituzioni, sussidiarietà che in modo dinamico si adatta alla realtà complessa ed in evoluzione dei soggetti che la compongono2. ttps://www.istat.it/it/files//2021/07/Istat-Audizioh ne_Commissione-lavoro_Camera-Deputati_27-luglio-2021.pdf 2 Nuria Chinchilla –Artefici del nostro destino 1
Nel “Focus : un confronto con la crisi del debito sovrano” del 2012 e l’attuale crisi, si evidenzia... un peggioramento delle condizioni economiche familiari e maggiori difficoltà rispetto al passato nel fronteg-
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In foto: Persona senza dimora Febbraio 2022, Milano. OCF / Paolo Bovio
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L'INTERVISTA a Salvio Vicari
I Carissimi siamo noi La Redazione
Salvio Vicari, professore universitario in Bocconi, è molto impegnato in Università sul piano sociale intraprendendo diversi programmi di aiuto per i giovani: attivazione di borse di studio, percorsi universitari per carcerati e iniziative di avvicinamento al volontariato. Ed è proprio attraverso quest’ultima iniziativa che ha incontrato Opera Cardinal Ferrari.
davvero, sai che senza queste associazioni non ce la farebbero. Parlando con i Carissimi ho capito che la loro vita è scandita da queste organizzazioni: chi li accoglie durante il giorno, chi di notte, chi per il pasto. Tutta la loro vita si basa sull’aiuto che ricevono, sia materiale sia umano, di vicinanza e amore. Quando si entra nel vivo delle storie dei Carissimi ci si rende conto che potremmo essere noi. Persone che si sono trovate in un momento di difficoltà per svariati motivi e che grazie al rapporto con Opera e i volontari possono manifestare davvero chi sono e la loro umanità. Tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi nei momenti di difficoltà".
“Conoscevo già questa realtà per sentito dire” racconta Salvio “perché ai tempi ero volontario per un dormitorio per senza dimora e tanti degli “ospiti” facevano spesso riferimento all’Opera”. Con l’arrivo della pandemia Salvio si è chiesto come poter aiutare e si è ricordato di Opera. “È stata un’esperienza” continua Salvio parlando dei primi giorni in Opera. “Ho ritrovato fra i Carissimi tanti volti già conosciuti. Persone con tanti problemi ma anche con una grande voglia di partecipare alla vita sociale, di affetti e amicizia. Nel rapporto con loro mi sono reso conto che la condizione in cui si trova una persona non dice niente di lei. Può essere una persona piena di valori, sentimenti e di attenzione al mondo e all’umanità che la circonda”.
IL NUOVO RESPONSABILE DEI VOLONTARI Jean Pierre Bichard Mi chiamo Jean-Pierre, ho 58 anni e vivo da più di 30 anni a Milano in questo quartiere. Sono felice ed orgoglioso di essere il responsabile dei volontari dell'OCF. Essere volontario è un ruolo importante, di forte dimensione umana, che ha lo scopo di mettersi a disposizione dei nostri carissimi per farli sentire sempre a casa loro e di aiutare le famiglie sempre più numerose che hanno bisogno di sostegno rispettando la dignità di tutti. Ho un'esperienza più che decennale in questo settore con una conoscenza concreta della povertà e della solitudine a Milano. Sono entusiasta di fare parte di questa squadra e spero di potere condividere il mio entusiasmo e la mia sensibilità con tutte le persone desiderose di stare vicino a chi è stato meno fortunato di noi.
Per Salvio, come per tanti altri, fare il volontario vuol dire mettersi al servizio degli altri: dal servire in mensa, all’accoglienza mattutina, alle attività legate alla biblioteca, sono tutti momenti in cui togliere lo sguardo da sé e dai propri problemi e metterlo al servizio di chi ha più bisogno. Ma non solo. “Sono contento e fiero di sostenere Opera perché, come tutte le organizzazioni di volontariato, vivono di donazioni, in termini di tempo ed economiche. E nel momento in cui tocchi con mano quello che fanno, quando parli con i Carissimi, nel momento in cui li conosci
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Per diventare Volontario scrivi a Jean-Pierre alla mail volontari@operacardinalferrari.it
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L'INTERVISTA a Kanako Nasu
La moda è per tutti Livia Zangrandi
“Chi sono?!” Kanako risponde in maniera sorpresa alla prima domanda, un semplice “chi sei?”. Ma dopo un momento comincia a rispondere, una domanda dopo l’altra e a raccontarci come mai è arriva in Opera e soprattutto perché ha deciso di rimanere. “Sono Kanako Nasu, una cittadina extracomunitaria e nella vita lavoro nel settore della moda. Ho conosciuto Opera durante il lockdown nella primavera del 2020 grazie all’amicizia con Carmelo, uno degli educatori. Era un periodo particolare, tanti volontari non venivano più a causa del Covid e c’era tanto bisogno. Avevo paura anche io. Ma qui avevano bisogno e io, a causa della chiusura dei negozi, avevo tanto tempo. Con il lavoro che faccio e con il percorso formativo che ho svolto (laurea in scultura e laurea in belle arti a Tokyo e Brera) ho sempre visto un contesto diversissimo, ma mi sono immedesima in questa realtà fin da subito. Ho cominciato aiutando con il servizio ma in seguito mi è stato proposto di aiutare in guardaroba. Appena arrivata in Opera, non sapevo come muovermi, non volevo sbagliare. Quando poi sono arrivata in guardaroba è stato facilissimo. Mi hanno spiegato come funzionava e mi è piaciuto subito il concetto. Una delle cose più ridicole è che quando
sono in negozio devo cercare di vendere e devo fare budget. Qui vendere è facilissimo: i Carissimi prendono un sacco di cose e mi ringraziano pure. È davvero soddisfacente! Ero io all’inizio che li ringraziavo e loro erano stupiti! Mi colpisce sempre l’espressione dei Carissimi, come sono felici di ricevere un giubbotto usato, una maglia calda. E ti ringraziano, ma io non ho fatto niente! La nostra presenza di volontari, dare questo tempo, è molto apprezzato da parte loro. Sono persone che hanno voglia di essere curate e ben vestite, come tutti! Oggi stesso hai visto, hanno portato indietro un pantalone che aveva una piccola macchia. Sono entrata così tanto nel mondo di Opera che ho cominciato a parlare a tutti dei Carissimi. È bello perché attraverso noi volontari possiamo comunicare e far conoscere Opera. È stato molto commovente quando con una cliente parlavo di Opera e di Sandrina, una Carissima che la mattina aveva chiesto una gonna ma non ne avevamo. La cliente è tornata qualche giorno dopo con due sue gonne che ho subito portato da Sandrina con tanta gioia! A un certo punto però la vita è tornata a pieno ritmo e non era così facile per me venire a fare la volontaria. Ho però chiesto che mi venisse data la possibilità di avere un orario flessibile e di poter venire in Opera il venerdì mattina e fare chiusura fino a tardi. Sono stati contenti nel darmi questa possibilità. Quando vedi una realtà così, ti sorprende. Tu sai che ci sono persone in difficoltà e problemi nella società, ma non sono mai tuoi problemi. Ho visto qui con i miei occhi, ho avuto una relazione con le persone. Una volta che ho conosciuto Opera, che ho conosciuto questo bisogno non mi sembrava giusto lasciarla. Se c’è qualcosa che posso fare che sia utile, allora io ci sono". In foto: Kanako Nasu. Crediti: OCF
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OPERA CARDINAL FERRARI Via G. Boeri, 3 - Milano
I NOSTRI APPUNTAMENTI INAUGURAZIONE PADIGLIONE DAL CIELO STELLATO
TEMPORARY CHARITY SHOP DI PASQUA
Giovedì 3 marzo 2022
8, 9 e 10 aprile 2022
Inaugurazione in seguito ai lavori di ristrutturazione. Intervengono: Filippo Petrolati - Direttore Fondazione Comunità di Milano, Pasquale Seddio - Presidente Opera Cardinal Ferrari, Loredana Rossetti - Assistente Sociale Opera Cardinal Ferrari. Modera: Giorgio Fiorentini, Università Bocconi.
Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del vintage: abiti, scarpe, bigiotteria, biancheria per la casa e tanto altro. In una visione di economia circolare, puoi dare una seconda vita a abiti e oggetti usati e hai l’occasione di fare del bene sostenendo i servizi di Opera Cardinal Ferrari. Ingresso Libero – Green Pass obbligatorio Via G.B. Boeri 3 – 20141 Milano Per informazioni scrivi a dono@operacardinalferrari.it
EVENTO CHIUSURA CENTENARIO 27 o 28 marzo 2022
GRANDE PRANZO DI PASQUA
Dopo un anno pieno di appuntamenti e incontri, un ultimo evento per chiudere l’anno del Centenario in bellezza e per ringraziare tutti coloro che sono stati al nostro fianco.
COME SOSTENERE
L’OPERA
Domenica 17 aprile 2022
Un Pranzo all’insegna della solidarietà che unisce tutti: Carissimi, volontari, amici e donatori di Opera. Alle 11.30 la Santa Messa celebrata nella Cappella di Opera Cardinal Ferrari e a seguire, alle 12.30 il Grande Pranzo.
MODALITÀ DI DONAZIONE BOLLETTINO POSTALE
Intestato a Opera Cardinal Ferrari Onlus Conto Corrente Postale 911206
BONIFICO BANCARIO
CON 12€
doni la prima colazione a 4 Carissimi
CON 35€
doni un pacco viveri a 1 famiglia in difficoltà
CON 300€
doni il pranzo a 1 Carissimo per un mese Tutte le donazioni a favore dell’Opera Cardinal Ferrari sono fiscalmente deducibili o detraibili. Non possono godere delle agevolazioni fiscali le offerte in denaro contante.
dono@operacardinalferrari.it operacardinalferrari.it
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