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OnSite Lift n.5 - Ottobre-Dicembre 2021

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SOMMARIO OTTOBRE/DICEMBRE 2021 – N.5

30 JMG Cranes

Semaforo “verde” per l’innovazione

di Ettore Zanatta

34 JLG

Lo sguardo alla sostenibilità

di Ettore Zanatta

36 Platform Basket

Sulla scia del successo

di Ettore Zanatta

40 Jekko In copertina: JCB

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Editoriale

di Ettore Zanatta

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Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITÀ

20 Mercato del noleggio

Tutti per uno, noleggio per tutti!

di Mirko Brusamolino e Gianni Gennari

MACCHINE

Versatilità “sostenibile”

di Mirko Brusamolino

44 Zoomlion

Prestazioni da “grandi”

di Stefano Vitali

48 Faresin Industries

Tecnologia per il “domani”

di Stefano Vitali

ATTREZZATURE

62 Fassi Gru

Generazione “Techno”

di Stefano Vitali

“Adesso il Re può ruotare”

di Ettore Zanatta

Hands On “GENERAZIONE ZERO” di Ettore Zanatta

52 Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) Other countries: euro 42,00 (IVA compresa)

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ONSITELIFT - luglio-settembre 2017

Potenza combinata

di Ettore Zanatta

70 Hydreco

Un “laboratorio” strategico

di Ettore Zanatta

TECNOLOGIE

72 Walvoil

Sinergia per l’innovazione

di Pietro Gabrielli

SERVIZI

74 Liebherr Italia

Un servizio… superiore

di Mirko Brusamolino

DOSSIER

78 Mercato e tendenze

Eppur si… cresce!

di Mirko Brusamolino e Gianni Gennari

DISTRIBUZIONE

Verso cose più grandi!

di Mirko Brusamolino

ON SITE

in ambito residenziale a Modena Evoluzione verticale

di Ettore Zanatta

Stampa MDM - Forlì

Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it

96 Prodotti

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722

68 Kohler Engines

90 Intervento di manutenzione

IL SOLLEVATORE TELESCOPICO MERLO “EWORKER”

Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali

COMPONENTI

86 Verdelli International

26 JCB

ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

a cura di Liliana Rebaglia

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE LIFT”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srlsenza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA SIGMA 16 PRO Compatta, agile e versatile Spazio di lavoro "best in class" Jib con rotazione orizzontale


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

L’attimo fuggente del guadagno

I

l noleggio italiano cresce e supera ogni previsione convenzionale. La novità arriva dai dati di mercato dell’anno che sta per finire, anticipati da Assodimi nel Congresso annuale tenutosi lo scorso 26 novembre a Firenze. La cura degli incentivi corroborata dal governo Draghi funziona e a trarne beneficio sono le flotte dei noleggiatori nazionali, i volumi crescenti offerti dai costruttori e il ciclo virtuoso dei clienti finali, sempre più favorevoli alle dinamiche del noleggio per macchine e attrezzature da sollevamento (soprattutto nel lavoro di operatori in quota). Certamente le dimensioni delle aziende crescono, e questo è confortante, ma non ancora abbastanza. Permane un po’ ovunque, in tutte le regioni della Penisola, l’antico vizio dell’impresa a conduzione familiare. Nel senso deteriore del termine, perché un conto è far crescere una realtà economica tenendone saldamente le redini ed evitando di contrarre partnership dannose e debitorie, un altro è vivere sull’orlo della sussistenza con volumi, attività e servizi inadeguati a garantire un servizio di qualità. Il coraggio di investire non è un azzardo, come la propensione ai piccoli passi non sempre è una virtù. Crescere vuol dire sviluppare il proprio business a beneficio del mercato e dell’offerta generale, senza trucchi o finzioni. Acquistare piattaforme aeree attuali, mantenerne l’efficienza, scrutandone il ricambio periodico, non sono prerogative di ambizione, sono le normali regole della buona gestione di una società di noleggio. Al contrario, chi volesse continuare a celebrare le nozze con i fichi secchi non farebbe che un danno al settore e al mercato stesso. La maturità dei noleggiatori passa attraverso quella dei clienti finali, ma chi dà impulso a una nuova visione dell’attività si merita una patente di onestà intellettuale e professionale. Al contrario, la speculazione sulle congiunture favorevoli - e quella attuale lo è - è sempre biasimevole. Lo era quando molti compravano macchine e contraevano debiti con le prospettive di un rapido e redditizio successo (che si rivelò effimero per troppi, alla fine del 2008); lo può essere oggi, con l’apertura di strutture senza uomini e competenze, nell’orizzonte di una sola strategia: quella di catturare l’attimo fuggente del guadagno. Non abbiamo più bisogno di fallimenti annunciati, ma di certezze e stabilità. Consolidare il noleggio può far bene alla nostra economia nazionale e, ancor prima, alla reputazione di imprenditori e costruttori di valore.

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ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia JCB

Investimento da 100 milioni di sterline per i motori a idrogeno JCB ha annunciato un investimento da 100 milioni di sterline (circa 116,5 milioni di euro) in un progetto per la produzione di motori a idrogeno super efficienti. Un team di 100 ingegneri di JCB sta già lavorando a questo progetto di sviluppo con l’assunzione di altri 50 ingegneri in corso, mentre l’azienda punta a rendere disponibili le prime macchine per la vendita ai clienti alla fine del 2022. Il “velo” era già stato sollevato da un primo prototipo di terna JCB alimentata a idrogeno e ora una seconda macchina JCB, un sollevatore telescopico, è stata presentata in occasione di un evento nel centro di Londra a cui ha partecipato il primo ministro Boris Johnson. Le macchine sono state scelte in quanto rappresentano due tipologie, terne e sollevatori telescopici, in cui JCB è un punto di riferimento a livello mondiale. La tecnologia di alimentazione a idrogeno sviluppata da JCB sarà protagonista della mostra “Green Zone” alla COP26 di Glasgow, conferenza che dal 9 al 20 novembre nella città scozzese riunirà i leader mondiali per discutere elle misure per ridurre drasticamente le

emissioni di gas serra. La posizione di JCB come specialista nella tecnologia dell’idrogeno a emissioni zero arriva proprio nel momento in cui i governi di tutto il mondo svelano strategie per sviluppare l’infrastruttura necessaria a supporto dell’uso dell’idrogeno per ridurre le emissioni di CO2. Il primo ministro Boris Johnson ha dichiarato: “Grandi produttori britannici come JCB stanno sviluppando soluzioni innovative per ridurre le emissioni di gas serra e far progredire la rivoluzione industriale ‘verde’ del Regno Unito. È stato fantastico vedere i motori a idrogeno super efficienti di JCB, che potrebbero ridisegnare la produzione nel Regno Unito, aiutarci a raggiungere rapidamente i nostri obiettivi climatici e ad accelerare l’economia dell’idrogeno del Regno Unito, un’area entusiasmante che sarà essenziale per

affrontare il cambiamento climatico, creare nuovi posti di lavoro e attrarre investimenti”. Il presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “Il nostro modello tipico di macchine dovrà essere alimentato da qualcosa di diverso dai combustibili fossili. Produciamo macchine alimentate a diesel, quindi dobbiamo trovare una soluzione e per questo stiamo facendo qualcosa al riguardo. Stiamo investendo nella tecnologia di alimentazione a idrogeno perché non riteniamo che l’elettricità sia la soluzione a tutto, in particolare non per il nostro settore. perché può essere utilizzata solo per alimentare macchine di taglia piccola. Ciò significa che continueremo a produrre motori, ma saranno motori a idrogeno super efficienti, convenienti e ad alta tecnologia con zero emissioni di CO2, che possono essere immessi rapidamente sul mercato utilizzando la nostra rete di fornitura esistente. Questi saranno i primi motori a idrogeno del nostro settore, sviluppati in Gran Bretagna da ingegneri britannici. I motori a idrogeno hanno il potenziale per aiutare il Regno Unito a raggiungere più rapidamente gli obiettivi sulle emissioni di CO2”.

IL LOADALL JCB 525-60E PREMIATO AGLI ERA AWARDS Il sollevatore telescopico elettrico Loadall JCB 525-60E ha vinto il premio come “Prodotto per il noleggio dell’anno” alla 14a edizione degli European Rental Awards. La giuria ha conferito il premio con questa motivazione: “JCB sta rispondendo alla domanda del mercato del noleggio di macchine pulite e a basse emissioni, e il nuovo sollevatore telescopico Loadall elettrico, oltre ad essere una

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ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

macchina efficace e produttiva, è anche un’importante dichiarazione di intenti ”. Progettato per offrire le

stesse prestazioni della macchina con motore diesel convenzionale, il telescopico 525-60E offre una soluzione di movimentazione del carico a emissioni zero. Le dimensioni esterne del 525-60E sono invariate rispetto alla versione diesel, così come offre lo stesso raggio di sterzata esterno di 3,7 m. La capacità di sollevamento massima è di 2.500 kg, con un carico massimo di 2.000 kg a un’altezza di sollevamento di 6 m.


MAMMOET

Sinergia con Cometto Anche Mammoet utilizza ora i Cometto SPMT come nuova tipologia e marchio nella sua flotta di rimorchi modulari semoventi. Il primo progetto è in corso di esecuzione in Gran Bretagna con 84 linee di assi per spostare jackets di peso compreso tra 1.850 e 2.300 t. La nuova collaborazione tra Cometto e Mammoet porta a una fruttuosa combinazione di due partner che sono sinonimo di competenza nel settore dei trasporti speciali e pesanti. “Siamo davvero orgogliosi di rappresentare il riferimento mondiale per il trasporto pesante e il sollevamento con i nostri veicoli semoventi”, spiega Joachim Kolb, Sales Manager di Cometto. Dopo un training approfondito sul loro nuovo SPMT, gli operatori Mammoet eseguono la prima operazione trasportando un treppiede per applicazioni offshore nel Regno Unito. Questo mega elemento ha un’altezza di 90 m e pesa 2.035 t. L’equipaggio di Mammoet trasporta il carico su 84 linee di assi Cometto MSPE con una capacità di carico utile di 48 t per linea di assi e tre unità Power Pack con una potenza di 368 kW ciascuna. Il trasporto si presenta come configurazione a distanza con tre convogli di moduli MSPE; 28 linee di assi abbinate lateralmente vengono posizionate sotto ogni base del treppiede. Per effettuare questa impegnativa operazione in modo sicuro ed efficiente, Mammoet si affida all’attrezzatura specializzata Cometto. Il treppiede fa parte di un progetto eolico offshore che si chiama Seagreen OWF, una joint-venture tra TotalEnergies e SSE Renewables. Il parco eolico sarà composto da 140 turbine e si trova a 27 km al largo della costa di Angus nell’estuario del Mare del Nord. In futuro, il progetto rifornirà la Scozia di energia grazie a questo impressionante parco eolico. La durata dell’intero progetto per Mammoet sarà di almeno 12 mesi.

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NOTIZIE GROVE

La (multi)strada per il Vaticano È arrivato a Roma da Andalo, in Trentino Alto-Adige, proveniente dalla Gestione Forestale Sostenibile del Gruppo Territoriale Pefc Trentino certificata, l’albero di Natale che dal 10 dicembre, come da tradizione, sarà acceso in piazza San Pietro, in Vaticano. Si tratta di un abete rosso di 113 anni, alto 28 m e pesante 80 q, prelevato con l’ausilio di particolari macchinari che ne hanno preservato forza e bellezza e issato questa settimana al suo posto grazie all’utilizzo di un’autogrù Grove GMK5250L-1 di proprietà della I.B.A. Crane di Basciano (TE), azienda che opera da oltre 30 anni a livello nazionale nel settore specialistico dei sollevamenti, dei trasporti in sagoma ed eccezionali e nel settore edilizia civile e industriale. Il Gruppo Di Stefano – I.B.A. Crane, in particolare, nasce nel 1968 dall’idea di Pietro Di Stefano di creare un’impresa di sollevamento e trasporti ed era dotata di un parco mezzi composto da una singola autogrù

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ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

da 60 t. Nel corso degli anni il Gruppo ha acquisito knowhow e competenze con i quali riesce a risolvere qualunque richiesta da parte della clientela e oggi rappresenta un partner strategico in grado di affiancare i propri clienti nelle sempre più complesse problematiche relative agli ambiti operativi in cui agisce e collabora con le più grandi imprese di costruzione italiane ed europee. “Oggi I.B.A. Crane vanta un parco mezzi e attrezzature che conta oltre 100 unità, di assoluto prestigio e all’avanguardia nel settore, all’interno del quale trovano posto una decina di autogrù a marchio Grove”, spiega Massimiliano di Stefano, titolare della società abruzzese. Per quanto riguarda l’azienda, nel corso dell’ultimo decennio il Gruppo si è espanso verso nuovi mercati, aprendo filiali in Romania, Dubai e Abu Dhabi, dov’è stata replicata la medesima organizzazione di successo della sede centrale di Basciano, con parco mezzi, personale specializzato e altamente

qualificato. “L’autogrù multistrada GMK5250L-1, a 5 assi, da 250 t di capacità, ci è stata fornita lo scorso dicembre da FIMI, concessionaria e officina autorizzata Grove per il Centro, il Sud Italia e le isole, ed è pienamente operativa negli ambiti di nostra competenza. Si tratta di una macchina con braccio principale da 13,3 a 70 m (è disponibile anche una prolunga tralicciata da 21 m con inserti jib e/o braccio, per una lunghezza massima di 37 m e un’inclinazione fino a 50°), a sette sezioni con sfilamento TWIN-LOCK e contrappeso da 80 t (diviso in più sezioni), in grado di raggiungere un’altezza in punta di 73 m. Ovviamente in questo caso l’applicazione non richiedeva requisiti o configurazioni particolari, come può succedere in un cantiere di edilizia civile o industriale, ma l’efficienza dell’autogrù multistrada GMK5250L-1 - unitamente ai vantaggi logistici garantiti dal contrappeso in lastre intercambiabili e all’argano ausiliario con autoallestimento - ha garantito di poter svolgere tutte le operazioni di sollevamento e di posizionamento dell’albero - che rimarrà in piazza San Pietro fino al 9 gennaio 2022 in modo rapido e sicuro”.


MOLLO NOLEGGIO

Accordo strategico con Manitou Mollo Noleggio, specialista di riferimento in Italia nel settore del noleggio, ha concluso l’acquisto di 160 mezzi per sollevamento Manitou. Tra i nuovi arrivi in flotta Mollo Noleggio si annoverano 130 sollevatori telescopici rotativi e fissi da 4 a 30 m e 30 tra piattaforme semoventi articolate e carrelli elevatori. L’ordine si inserisce nell’importante strategia di investimenti messa in pista dalla società di Alba (CN). Come spiega Mauro Mollo, CEO Mollo Noleggio: “Abbiamo stipulato con Manitou quest’importante accordo per due ragioni principali. La prima è quella che attiene ai programmi di rinnovamento periodico del nostro parco macchine, per offrire ai clienti mezzi nuovi e all’avanguardia; la seconda riguarda l’esigenza di incrementare la fornitura di mezzi ai centri noleggio di recente e prossima apertura”. L’accordo sottolinea il solido e storico rapporto tra le due aziende, fondato sulla reciproca fiducia. “Il rapporto con Manitou risale al 2005 quando abbiamo acquistato i primi sollevatori rotanti”, prosegue Mauro Mollo. “Il nostro parco macchine necessita di espansione e con Manitou abbiamo la garanzia di una qualità comprovata dei prodotti, di una versatilità negli allestimenti proposti che soddisfano la totalità delle esigenze dei nostri clienti”.

“La profonda lungimiranza nella programmazione della propria attività - continua Cristiano Campici, direttore commerciale e Marketing di Manitou Italia - ha reso possibile la conclusione di questo accordo. Essere scelti

come partner da una realtà leader, non solo nel

mondo del noleggio ma dell’intera imprenditoria italiana rappresenta per noi un forte attestato di stima, indicativo inoltre della qualità delle nostre soluzioni e della fiducia riposta verso il nostro brand”.

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NOTIZIE JLG

Fornitura record a O.MEC.! JLG Industries Inc si è resa protagonista di una fornitura record di piattaforme aeree a O.MEC, azienda di Ancona specializzata nel noleggio di mezzi di sollevamento in diversi settori, con un programma di espansione di nuove filiali su tutto il territorio nazionale. O.MEC ha confermato la sua fiducia a JLG siglando una fornitura considerevole: 110 mezzi JLG tra piattaforme telescopiche e articolate diesel, ibride ed elettriche. Si tratta del più importante ordine mai ricevuto da JLG Italia. Le motivazioni che hanno spinto O.MEC a confermare questo accordo di fornitura non si limitano

alle qualità tecniche delle macchine JLG, ma si fondano anche sugli ottimi rapporti di affinità tra le due aziende e sulla stima reciproca tra i reparti “service” e “sales”. Gianfranco Bronzini, titolare e fondatore di O.MEC, afferma: “JLG è uno dei nostri fornitori storici; la qualità dei prodotti, l’assistenza, il supporto, il rapporto qualità/prezzo dei mezzi e i valori umani del personale JLG hanno consentito la creazione di un legame storico tra le due società, che è sfociato ancora una volta nell’importante investimento sul marchio JLG. I modelli selezionati sono volti a integrare il parco mezzi esistente, perché calibrati ai rispettivi settori d’impiego dei nostri clienti e al portafoglio in acquisizione 10 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

che intendiamo perseguire.
Le nuove macchine ibride si rivolgono a un mercato attento alla salvaguardia dell’ambiente, che ha l’esigenza di coniugare prestazioni ai massimi livelli con zero emissioni inquinanti e basso impatto acustico.
Gli altri modelli sono destinati ai cantieri nei settori petrolchimico, navale, dell’edilizia

civile ed industriale, delle infrastrutture stradali, portuali e ferroviarie”. Nicola Pontini, General Manager di JLG Italia, commenta: “O.MEC è cliente JLG fin dall’apertura della filiale italiana nel 1999. Gianfranco Bronzini è considerato da tutta l’azienda parte della famiglia JLG grazie a un rapporto non solo commerciale, consolidato in oltre 20 anni di collaborazione: il titolare di O.MEC è un grande conoscitore delle nostre attrezzature tanto che negli anni è diventato anche un importante riferimento per JLG grazie ai suoi consigli tecnici sempre molto precisi e apprezzati dalla nostra divisione Engineering”. Alessandro Maschera, responsabile commerciale JLG per il Nord-Est Italia, aggiunge: “La trattativa con O.MEC è cominciata appena prima dell’arrivo della pandemia, che ha congelato la definizione dell’accordo per circa un anno. Gli ottimi risultati ottenuti da O.MEC anche in questo periodo difficile hanno riacceso la negoziazione, che è stata portata a termine di recente, grazie all’ottimo rapporto con l’azienda, all’affidabilità dei prodotti sempre all’avanguardia e al servizio assistenza e ricambi di eccellenza che JLG ha sempre dimostrato a O.MEC nel corso degli anni”.


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LIEBHERR

Una LTM 1650-8.1 per Bettarini Autogru L’autogrù Liebherr LTM 1650-8.1 è stata scelta dalla Bettarini Autogru di Livorno per la grande flessibilità nei trasferimenti su strada assicurati dalla macchina, dati gli 8 assi (anziché i 9 assi delle precedenti autogrù della stessa classe di portata) e la possibilità di smontare rapidamente varie sue componenti, così da ridurre il peso complessivo del mezzo. Altra caratteristica degna di nota risiede nella possibilità di montare due tipologie di braccio telescopico telematico; in particolare, un braccio base di 54 m a tre elementi e un secondo braccio da 80 m a cinque elementi. Determinanti per la scelta di questo specifico modello sono stati il motore singolo Liebherr da 686 CV che aziona sia il carro che la torretta dell’autogrù, coadiuvato dal cambio automatico con convertitore di coppia, ZF Traxon Torque, con funzioni di EcoDrive e EcoMode, che assicura sempre la giusta potenza agli assali dell’autogrù che è trazionata 16x8. L’autogrù Liebherr LTM 1650-8.1, interamente armata è dotata di 175 t di zavorra, sistema di tirantatura per braccio telescopico a Y e falcone tralicciato sia fisso che a volata variabile; inoltre, sono presenti gli innovativi sistemi brevettati dalla casa tedesca: VarioBase e VarioBallast. La Bettarini Autogru è stata fondata a Livorno ed è gestita attualmente dalla terza generazione. Opera dal 1950 in tutta Italia con un’ampia flotta di oltre 200 mezzi, che va dall’autogrù fino a 800 t, a piattaforme aeree fino a 75 m, veicoli specifici per trasporti eccezionali e legali e un’ampia gamma di mezzi a freddo (senza operatore), come carrelli elevatori da 2 a 16 t, sollevatori telescopici frontali e rotativi, piattaforme aeree ragno, piattaforme aeree semoventi da 6 a 58 m, minigrù cingolate, gru cingolate articolate, eccetera.

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NOTIZIE MULTITEL PAGLIERO

Le nuove piattaforme aeree MZ 350 e MJE 250 In un mercato che negli ultimi anni ha saputo riconoscere l’aspetto qualitativo del prodotto unito all’esperienza e alla competenza delle case costruttrici, Multitel si pone in una posizione di rilievo in Italia, oltre che in ambito internazionale, dove da anni è riconosciuta come azienda leader nella produzione di piattaforme aeree. Due sono le novità lanciate recentemente sul mercato: le piattaforme MZ 350 e MJE 250. Innanzitutto, spazio alla nuova piattaforma aerea articolata MZ 350, macchina dai bassi consumi e dalle ridotte emissioni e dal minimo rumore. Le sue caratteristiche ne consentono l’impiego all’interno delle ZTL, centri storici, centri commerciali e aree verdi. Dotata della stessa geometria della popolare MZ 250, ha un’altezza di lavoro di 35 m, mentre le due sezioni telescopiche a doppia estensione, con sbraccio massimo di 14 m e altezza di scavalcamento di quasi 17 m, assicurano un’ampia area di lavoro.

La piattaforma viene presentata allestita su autocarro MAN da 12 t; montaggio che con una lunghezza totale di soli 7,46 m risulta molto compatto. La stabilizzazione è estensibile, ma la MZ350 ha la possibilità di lavorare anche con stabilizzazione parziale o con gli stabilizzatori chiusi. La portata con cesto fisso di 2 x 0,9 m è di 400 kg e di 360 kg con il cesto estensibile di 3 x 0,9 m. La MZ350 prevede come optional l’Hybrid pack con batterie al litio da 210Ah, che alimentano un motore elettrico da 12 kW e garantiscono una giornata di lavoro. La modalità elettrica può essere selezionata dalla scatola di

controllo dall’operatore, mentre il sistema “Stand by saving” ottimizza le funzioni “full electric”. Ulteriore optional: un verricello da 400 kg che può essere installato al posto della cesta. La piattaforma aerea telescopica MJE 250 su autocarro da 3,5 t ha un’altezza di lavoro di 24,70 m: dotata di jib articolato con apertura di 180°, con braccio esteso consente di lavorare in negativo a -3,5 m. La MJE 250, inoltre, monta il sistema MUSA integrato con l’implementazione “X”, che tiene conto di un’ulteriore variabile: l’inclinazione del telaio. Una miglioria che assicura le massime prestazioni in ogni posizione del braccio con un’inclinazione fino a 3°.

POTAIN

Sei gru a torre per Riviera Montage La società francese di noleggio Riviera Montage ha noleggiato sei gru a torre Potain all’appaltatore Da Mota Construction per un complesso a uso misto a Nizza, che comprende un nuovo negozio IKEA, unità residenziali, uffici e altri spazi commerciali. Riviera Montage e Da Mota Construction hanno scelto tre gru MDT 219, una MDT 269 e due MDT 319 per questo progetto per via della loro affidabilità, facilità di montaggio e per funzionamento efficiente, che aiuterà il lavoro a rimanere nei tempi previsti. Le gru, che hanno una capacità massima di 10 e 12 t, rimarranno in cantiere fino all’estate 2022. 12 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

Le gru, con una capacità massima di 10 e 12 t, sono state assemblate tra metà marzo e fine giugno 2021 e stanno assistendo il cliente nella realizzazione di questo importante progetto. Le configurazioni di montaggio variano tra 32 e 46 m di altezza sotto gancio fino ad arrivare a 50 e 60 m. “Potain è un partner di lunga data che offre gru moderne,

affidabili e facili da montare. La reputazione delle gru, il know-how, la conoscenza del prodotto, la vicinanza al cliente e i nostri investimenti in nuove attrezzature ci hanno permesso di conquistare questo mercato”, ha dichiarato Frédéric Vella, manager della società Riviera Montage. “Un altro notevole vantaggio di questi recenti modelli di gru è che tutte queste macchine sono dotate del CCS (Crane Control System): esso consente una facile parametrizzazione, calibrazione della gru in tempi record e dalla cabina. Essendo l’ergonomia del cockpit e della navigazione la stessa su tutti questi modelli l’efficienza risulta essere maggiore”.


DIECI

Sinergia con JLG Dieci ha sottoscritto un accordo commerciale a lungo termine con JLG Industries, Inc., per l’introduzione di una nuova generazione di sollevatori telescopici rotativi per il mercato del Nord America. Per questa nuova gamma di prodotti, Dieci offre più di 20 anni di esperienza nel settore dei sollevatori telescopici rotativi ed è riconosciuta per la sua leadership di mercato, l’innovazione e i progressi tecnologici. La nuova linea di sollevatori telescopici rotativi JLG offrirà prestazioni avanzate e facilità d’uso. È stata progettata fin dall’inizio tenendo presente l’operatore per un comfort ottimale. La linea sarà composta

inizialmente da tre modelli, JLG R1370, R1385 e R11100, con altezze massime di sollevamento da 20,5 a 29,6 m e portate da 4.989 a 5.987 kg. “La partnership tra Dieci e JLG contrassegna l’incontro e la sinergia di due leader del mercato globale nel settore dei sollevatori telescopici”, ha dichiarato Ciro Correggi, amministratore delegato di Dieci. “Siamo orgogliosi dello sviluppo della nostra produzione e del successo ottenuto in Europa con questo prodotto e siamo lieti di collaborare con un’azienda del calibro di JLG per offrirlo ai clienti del Nord America”.

“JLG è molto lieta di collaborare con un’azienda innovatrice come Dieci, con cui condivide le proprie vedute, per sviluppare la sua linea di sollevatori telescopici rotativi per il Nord America”, ha dichiarato Rogerio dos Santos, vicepresidente del settore engineering per i sollevatori telescopici della JLG. “Grazie all’impegno congiunto dei migliori progettisti del settore a livello mondiale, la linea di prodotti risultante da questa collaborazione sarà in grado di superare gli standard di qualità e di prestazioni che i clienti si aspettano da entrambe le aziende”.

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NOTIZIE FARESIN

Accordo con Nolves per la distribuzione dei telescopici Faresin potenzia lo sviluppo della rete distributiva nel settore industriale e dell’edilizia grazie a un nuovo accordo commerciale con Nolves, azienda specializzata nella vendita di sistemi di elevazione di persone e materiali per lavori in quota. Grazie all’esperienza nelle costruzioni maturata in mercati strategici come gli Stati Uniti, Inghilterra e Australia, Faresin si presenta come produttore di una gamma apprezzata in tutto il mondo. Le partnership internazionali di qualità, intraprese negli anni con alcuni tra i top player dei mercati esteri, sono la base della “brand strategy” perché hanno permesso a Faresin di diventare un nome conosciuto a livello globale. Pur esportando l’85% della propria produzione, l’Italia resta un mercato strategico per Faresin, così come lo sviluppo della rete

nazionale rappresenta una priorità ineludibile e per questo coinvolge nel suo progetto i migliori talenti che emergono dal panorama italiano del settore. A tal proposito, Faresin ha siglato un importante accordo con Nolves, per la distribuzione dei propri sollevatori telescopici: da oltre 10 anni questa importante realtà commercializza sistemi di elevazione sia di persone che di materiali, rivolti a settori come edilizia e industria. Nolves è un partner già riconosciuto nel mercato, dotato di una solida

struttura di presidi con officine, che permette di fornire un servizio a 360° nel territorio. Silvia Faresin, vicepresidente di Faresin Industries, commenta: “Siamo davvero entusiasti di questa nuova collaborazione con Nolves, un partner con il quale condividiamo gli stessi valori in cui crediamo da sempre: innovazione, qualità, affidabilità e soprattutto la voglia di fornire al cliente strumenti e soluzioni che permettano agli operatori di lavorare in modo efficiente e sicuro”. Matteo Bertiato, amministratore delegato di Nolves e Nolves Roma, commenta “Siamo convinti che questa nuova collaborazione darà ancor più slancio alle nostre aziende in previsione futura, riusciremo a dare ai nostri clienti da nord a sud altre soluzioni per le loro attività. Abbiamo scelto Faresin per i prodotti innovativi e la ricerca continua della qualità e soddisfazione del cliente”.

OXLEY

Partnership con Uplifter Protagonista nel mercato del sollevamento da 30 anni, essendo stata fondata nel 2001 a Cuneo, Oxley Piattaforme ha recentemente siglato un accordo di partnership con l’azienda tedesca Uplifter, con l’obiettivo di rendere sempre più versatili le piattaforme aeree e rispondere alla sempre più crescente richiesta da parte del mercato di attrezzature affidabili in grado di sollevare in sicurezza lastre di vetro e/o di altro materiale. Presentate in occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche, 14 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

applicate su piattaforme aeree del costruttore bresciano Cela, le soluzioni proposte sul mercato dalla società di Guteneck sono il riflesso del successo ottenuto nel tempo nel campo della tecnologia di sollevamento e del vuoto, con una gamma completa di prodotti destinati alla vendita e al noleggio. Una gamma di soluzioni che aiutano gli operatori a ridurre gli sforzi, a rendere il lavoro sicuro e facile, nonché - di conseguenza - a far risparmiare tempo e denaro e ad aumentare in modo rilevante la produttività.


PM

Festeggiati i 62 anni nel comparto delle gru idrauliche Parte integrante di PM Oil&Steel, il marchio PM è presente sul mercato dal 1959 con i suoi prodotti tecnologicamente avanzati, di alta qualità e con un servizio clienti Premium che le ha permesso di instaurare solide relazioni con i suoi clienti e guadagnare quote di mercato sia in Italia che all’estero. In occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche PM ha presentato una delle sue gru più vendute, il modello PM 100SP, venduto a un cliente italiano. La gru PM 100SP è una summa di ingegneria, con sbraccio verticale fino a 36 m e controllo elettronico della dinamica dei carichi, disponibile con qualsiasi opzione il mercato possa richiedere. La gru PM 100PM è montata su autocarro Iveco a 4 assi. Il segmento delle gru superpesanti rappresenta oggi quasi il 30% del fatturato totale PM, poiché il trend di mercato si sta spostando verso unità più grandi, con ogni giorno

più clienti che apprezzano questo tipo di unità. Un’altra gru che PM ha presentato è la 23.5SP, una delle gru con le migliori prestazioni della sua categoria: questa specifica unità è stata venduta al colosso italiano delle utility, Terna. La gru PM 23,5 SP può raggiungere fino a 27 m in verticale

ed è ideale per autocarri a 2 assi da 18 t di PTT. PM è ben conosciuta e apprezzata peraltro per le sue gru di fascia media, che oggi rappresentano il 35% del suo business totale. I visitatori delle fiere a cui PM ha partecipato hanno potuto ammirare la gru 40,5 SP, in grado di raggiungere quasi i 30 m in verticale: si tratta di una gru ideale per autocarri a 3 assi e oltre, che sta diventando estremamente popolare in mercati molto esigenti e in questo segmento PM è uno dei leader di mercato. Infine, PM ha presentato la 9,5 SP: questa gru può essere montata su un camion a 2 assi da 6,5 t​​ in su e può raggiungere fino a 19 m in verticale. Con questa gru PM offre una macchina completa ed efficiente, pur caratterizzata da dimensioni ridotte. Il 2021 è stato un anno importante per PM anche in termine di vendite, con un portafoglio ordini cresciuto del 50% rispetto all’anno precedente.

MANITOWOC CRANE GROUP ITALY

Una “all-terrain” GMK4100L-2 per Baldini Group Manitowoc Crane Group Italy ha consegnato un’autogrù “allterrain” Grove GMK4100L-2 (in sostituzione di una precedente versione L-1) alla società Baldini Group di Faenza (RA). Durante la consegna Roberto Zucchi, Enrico Angiolini e Giorgio Angelino, rispettivamente Area Sales Manager Mobile South Europe, Sales Director South Europe e SVP Mobile Europe di Manitowoc Italy, hanno consegnato una chiave simbolo a Barbara e Andrea Baldini, rispettivamente amministratore e socio di Baldini Group. L’azienda romagnola è un cliente storico

di Manitowoc Crane Group Italy e vanta tra le fila del suo parco mezzi una decina di altri modelli Grove, oltre a quello appena acquistato, che va peraltro ad aggiungersi all’acquisto parallelo e addizionale di un’altra autogrù Grove, la GMK3060L-1, da 48 m di

braccio, aggiornata nella cabina e nel motore. Baldini Group svolge la sua attività attraverso le sedi di Faenza, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Fano e si occupa di noleggio autogrù e piattaforme aeree, nonché di trasporti eccezionali, soccorso stradale, autodemolizione, pulizia strade e vendita di macchine usate e parti di ricambio. L’area dirigenziale dell’azienda è affidata allo spirito intraprendente e alla grande capacità imprenditoriale di due figure chiave: Barbara e Andrea Baldini, figli dello storico fondatore del Gruppo, Arrigo Baldini. ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 15


NOTIZIE RAIMONDI

Quattro gru nel centro di Dublino L’agente di Raimondi per l’Irlanda, Irish Cranes & Lifting, ha installato due gru a torre flat-top come parte di un pacchetto di quattro gru nel cantiere di College Square. Situato nel cuore di Dublino, in Irlanda, College Square è uno sviluppo a uso misto che comprenderà spazi residenziali e commerciali distribuiti su una torre di 21 piani. Le quattro gru previste per essere tutte al lavoro nel cantiere entro la fine dell’anno corrente includono le nuove MRT159, MRT189 e LRH174 recentemente ordinate e consegnate da Irish Cranes per aggiungersi alla loro flotta esistente. L’ultima gru pianificata per il sito è una MRT213, già di proprietà della società di noleggio irlandese. “Con questo ultimo ordine composto da cinque

macchine, la nostra flotta ha raggiunto 70 gru totali di cui 60 sono modelli Raimondi. La decisione di acquistare questi modelli specifici, insieme a una MRT234 flattop già al lavoro in un altro sito, deriva dalla richiesta del mercato di avere gru che raggiungono altezze libere più elevate senza compromettere le prestazioni in termini di capacità di sollevamento e facilità di installazione”, ha spiegato Robert Coffey, Direttore, Irish Cranes. Le gru noleggiate all’appaltatore del

progetto, Walls Construction, sono state montate in un solo giorno a settembre 2021 e rimarranno in loco per circa 22-24 mesi. L’installazione della gru brandeggiante idraulica LRH174 e della gru a torre topless MRT213 è prevista nei prossimi mesi. “L’MRT159 8t schierata a College Square, presenta attualmente una lunghezza di braccio di 50 m e un’altezza sottogancio di 44 m che verrà successivamente portata all’altezza libera finale di 99 m. La gru MRT189 da 10 tonnellate con una lunghezza del braccio di 54 m ha già raggiunto l’altezza finale di 78 m. Scelte perchè soddisfano le esigenze del cliente in termini di assemblaggio rapido e sicuro, nonché di grande capacità di carico, le gru solleveranno armature, casseforme e calcestruzzo”.

CTE

Un progetto per la sostenibilità Sviluppare nuovi modelli con caratteristiche di basso impatto ambientale e di efficienza energetica fa parte dei programmi di CTE e, per perseguire questo obiettivo, l’azienda trentina ha individuato in Green-G - Electric Vehicles il partner ideale. Quest’ultima, infatti, condivide con CTE valori importanti come innovazione e sostenibilità e sotto la spinta di questo binomio nasce il progetto di sviluppo di una piattaforma autocarrata allestita su veicolo totalmente elettrico. L’accordo prevede l’esclusività di fornitura da parte dell’azienda di Villesse (GO) del veicolo commerciale elettrico ecarry per l’allestimento di una piattaforma aerea autocarrata su patente B che verrà presentata nel corso delle prossime manifestazioni a cui CTE 16 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

prenderà parte. Il progetto è il proseguo di un percorso iniziato già nel 2007 con la prima piattaforma autocarrata ZED 14 E disegnata per rispondere alle esigenze di chi doveva operare in ambienti che richiedono zero emissioni e proseguito poi con l’introduzione della piattaforma B-LIFT 17 E insignita dei premi Saie Innovation e IAPA Awards nel 2017. La partnership è stata annunciata nel corso di Ecomondo 2021.

Il direttore commerciale di CTE, Marco Govoni, ha dichiarato: “Questo accordo è la naturale conseguenza della nostra visione green del futuro. Abbiamo scelto ‘ecarry’ e Green-G - Electric Vehicles perché si tratta di un veicolo totalmente sviluppato e prodotto in Italia e crediamo nel valore dell’eccellenza italiana. Non si tratterà di un singolo modello, ma di una gamma specifica dedicata a tutti gli utilizzatori che richiedono attrezzature a zero emissioni”.


LOXAM

Nuova sede a Caivano L’azienda specializzata nel noleggio di mezzi per il lavoro in quota Loxam rafforza la propria presenza nel Sud Italia con l’apertura di un nuovo punto noleggio a Caivano, in Campania. La nuova sede servirà le province di Napoli e Caserta, fungendo da hub strategico per tutta la regione. L’agglomerato ASI Pascarola è stata una scelta di prestigio: una zona sicura, moderna, accessibile e confortevole, dove Loxam contribuirà allo sviluppo grazie all’investimento in nuove strutture, ad attrezzature rinnovate e alla creazione di nuovi posti di lavoro, andando a fornire un servizio di cui beneficerà l’intero territorio. Con l’apertura della sede di Caivano lo staff di tecnici sul territorio campano viene raddoppiato e le squadra commerciale locale irrobustita. Tra i mezzi che saranno noleggiati, oltre alle classiche piattaforme aeree, anche ragni, autocarrate, autocarri cassonati, carrelli telescopici e carrelli elevatori. Il gruppo Loxam opera da oltre 50 anni nel settore del noleggio di attrezzature da cantiere rivolgendo la propria offerta a professionisti di tutta Europa. Grazie alle 1.050 filiali sparse in 30 Paesi e alla professionalità dei suoi 8.000 dipendenti, Loxam è attore primario in Europa

in termini di fatturato e flotta a noleggio. L’azienda offre il noleggio di attrezzature per i settori dell’edilizia, dell’industria, della distribuzione, della manutenzione e degli eventi. Con 16 sedi dislocate su tutto il

territorio italiano e una flotta di più di 3.000 mezzi Loxam garantisce un

servizio capillare dal Nord al Sud Italia per il noleggio di piattaforme aeree.


NOTIZIE FLASH BATTERY

La terza volta del premio “Best Managed Companies” Flash Battery, produttore italiano di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici, si è aggiudicata per la terza volta il premio “Best Managed Companies”, il riconoscimento assegnato alle aziende italiane che si sono distinte per strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, internazionalizzazione e sostenibilità. L’azienda di Sant’Ilario d’Enza – che il 1° ottobre ha inaugurato la nuova sede con il presidente della Regione EmiliaRomagna, Stefano Bonaccini – si è così confermata tra le 74 imprese italiane (12 quelle emilianoromagnole) più performanti in base alle valutazioni effettuate da Deloitte Private in collaborazione con ELITE – il programma di Borsa Italiana che supporta lo sviluppo e la crescita delle imprese ad alto potenziale -, Confindustria e ALTIS-Università Cattolica di Milano. “Un riconoscimento – sottolinea Marco Righi, CEO di Flash Battery – che acquisisce un sapore del tutto particolare, sia perchè cade a ridosso dell’inaugurazione del nuovo stabilimento che ci consentirà di rafforzare ulteriormente la produzione

18 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

e l’attività di ricerca su processi di elettrificazione all’insegna della sostenibilità, sia perchè evidenzia il forte trend di sviluppo mantenuto anche in questo secondo anno ancora segnato dal Covid, con esiti che si traducono in una nuova crescita dell’occupazione, in un aumento del fatturato prossimo al 30% e nel forte rafforzamento delle partnership internazionali su progetti promossi dall’Unione Europea per il passaggio ad un continente a zero emissioni di carbonio entro il 2050”. Il nuovo stabilimento in cui Flash Battery ha trasferito le attività è

stato realizzato su una superficie di oltre 20.000 m2, quintuplicando le dimensioni del precedente insediamento. L’area produttiva occupa 3.200 m2, con possibilità di espansione per ulteriori 5.000 m2 e fino a 150 postazioni di lavoro; agli spazi dedicati alla produzione e alla sperimentazione si aggiungono 1.500 m2 di uffici e i locali dedicati alla ricerca. “Congratulazioni a Flash Battery per questo importante riconoscimento”, dichiarano Ernesto Lanzillo, Partner Deloitte e Deloitte Private Leader, e Andrea Restelli, Partner Deloitte e responsabile BMC. “Anche questa edizione, come quella del 2020, si è svolta in un contesto di pandemia, con rilevanti ed eterogenee conseguenze sull’attività di tutte le imprese italiane. Il vero elemento differenziante è rappresentato dal fatto che le aziende premiate hanno dimostrato una forte capacità di adattamento al contesto e reazione sia alla crisi pandemica sia a quella economica. In una sola parola: resilienza. Una qualità indispensabile per puntare sull’obiettivo della crescita a lungo termine, facendo tesoro dei propri valori fondanti e adeguando strategie e modelli operativi al nuovo contesto”.


HAULOTTE

Partnership con Rummo Grazie a impegno e dedizione il pastificio Rummo, che nei primi anni aveva una distribuzione solamente locale, è diventata un marchio riconosciuto a livello mondiale e oggi necessita di una struttura logistica di alto livello. Per questo motivo la sede di Benevento, oltre allo stabilimento di produzione, è dotata di un magazzino tradizionale di circa 6.000 m² e di un magazzino completamente automatizzato per lo stoccaggio dei prodotti finiti. Un’efficace ed efficiente gestione del magazzino è oggi, senza dubbio, un punto di forza per un’azienda come il pastificio Rummo, dove logistica e organizzazione interna ruotano

intorno al corretto stoccaggio dei prodotti alimentari. “Per le nostre attività industriali interne è fondamentale disporre delle migliori attrezzature e tecnologie ai fini manutentivi e di movimentazione – affermano dal pastificio Rummo – ponendo la sicurezza quale requisito imprescindibile. Ed è esattamente quello che abbiamo trovato in Haulotte”. Per un uso prevalentemente interno Haulotte offre numerosi modelli di macchine ad alimentazione elettrica, tra piattaforme articolate, piattaforme a pantografo e, per esigenze specifiche, piattaforme verticali. In particolare il pastificio Rummo ha scelto la piattaforma a pantografo Compact 10N. La piattaforma

a pantografo ad alimentazione elettrica Compact 10N garantisce manovre semplici e sicure, raggiunge un’altezza di lavoro di 10 m e ha uno sbraccio in avanti di 1 m, ha un cestello porta persone con portata di 230 kg ed è molto compatta e permette spostamenti in spazi ristretti. I modelli della linea Compact spiccano per praticità, velocità, manovrabilità e sicurezza e rappresentano la scelta ideale per tutte le applicazioni in ambito manutentivo e industriale.


ATTUALITA’. MERCATO DEL NOLEGGIO

È ANDATA IN SCENA LA XXIX EDIZIONE DEL CONGRESSO ASSODIMI-ASSONOLO, CHE HA ACCOLTO UNA LUNGA LISTA DI OSPITI I CUI INTERVENTI HANNO PERMESSO ALLA FOLTA SCHIERA DI PARTECIPANTI DI TRARRE UN’ANALISI COMPLESSIVA DEL MOMENTO (POSITIVO) DI UN MERCATO DEL NOLEGGIO GIÀ PROIETTATO VERSO UN FUTURO ESTREMAMENTE RICCO DI OPPORTUNITÀ di Mirko Brusamolino

TUTTI PER UNO,

NOLEGGIO PER TUTTI!

D

opo l’evento virtuale del 2020, quest’anno il congresso organizzato da Assodimi-Assonolo e dedicato al mondo del noleggio ha fatto ritorno per la sua 29ª edizione nella sua tipica forma in presenza, per di più in una cor-

20 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

nice di forte valenza storica come la Stazione Leopolda di Firenze. Il filo conduttore di questa nuova edizione è stato il concetto di lavoro di squadra, ben espresso dallo slogan dell’evento (richiamando il celebre motto dei moschettieri di Alexandre Dumas):

“Tutti per uno, noleggio per tutti!”. Un congresso che ha voluto innanzitutto fare il punto su un’annata per il settore del noleggio decisamente positiva, che ha retto bene l’urto della pandemia ed è riuscito a rilanciarsi, e poi tracciare un quadro generale in merito al futuro


che attende il mercato, grazie anche all’aiuto di numerosi interventi da parte di ospiti d’eccezione e figure di spicco del mondo dell’imprenditoria, dell’economia e dello sport.

Pronti, partenza…via! Dopo i consueti saluti di rito, di fronte a un pubblico vasto composto da noleggiatori, aziende di prodotti e servizi e clienti del mondo del noleggio, i vertici di Assodimi hanno riepilogato le varie attività e progetti in cantiere dell’associazione e confermato il momento decisamente positivo del settore: “L’associazione sta crescendo, così come il settore del noleggio, e notiamo fermento ed entusiasmo sul mercato”, ha affermato il presidente Mauro Brunelli.

Sono quindi iniziati gli interventi sul palco della Stazione Leopolda. Prima apparizione tra gli ospiti di rilievo del mondo dell’imprenditoria nel noleggio è stata quella di Raffaella Tavazza, vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Locauto (azienda leader nel settore noleggio auto e furgoni in Italia). Definita da Forbes come “la manager che sta rivoluzionando il settore del noleggio auto”, Tavazza ha sottolineato come il comparto dell’autonoleggio sia un settore parallelo, “se vogliamo ‘cugino’ a quello del noleggio di macchine operatrici”, ponendo l’accento sul lavoro di squadra e sulla capacità di pensare fuori dagli schemi che necessita questo settore. Secondo Tavazza sono que-

ste le caratteristiche che si sono rivelate fondamentali al fine di affrontare il complicato periodo del lockdown e cogliere le opportunità che il cambiamento in atto portava con sé. “Durante il lockdown abbiamo dato vita a numerose iniziative, come ‘Smart Check-In’, che ha reso fluida la procedura di consegna dei veicoli e ha radicalmente diminuito le code e gli assembramenti presso gli sportelli di noleggio, la formula ‘Bau the way’, che permette al cliente di portare in viaggio con sé il proprio animale domestico, e ‘Locauto Young’ che dà la possibilità e la fiducia anche ai neopatentati di noleggiare un veicolo, diritto che sul mercato viene solitamente concesso a clienti con almeno più di un anno di guida”, ha concluso Raffaella Tavazza. ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 21


ATTUALITA’.

Flusso economico positivo Uno dei momenti più attesi della giornata è stato l’intervento da parte del professor Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, che ha portato un focus sul mercato e l’economia del nostro Paese. Il professore ha aperto il suo intervento con una chiara rappresentazione dello scenario economico italiano di oggi, sottolineando un’evidente positività dovuta anche, a seguito della crisi finanziaria scampata lo scorso anno, a un importante innesto di liquidità

all’interno dell’economia del Paese da parte dell’Unione Europea: “Nel 2019 il deficit era di 28 miliardi di euro e l’anno dopo è cresciuto addirittura fino a 160 miliardi”, ha dichiarato Cottarelli. “Dall’Europa sono arrivati nel 2020 oltre 175 miliardi di euro, più altri 20 miliardi da altre istituzioni europee, in un momento in cui l’Italia necessitava, appunto, di 160 miliardi di euro. Questo ha permesso allo Stato italiano di eludere possibili problemi finanziari e ammortizzare la caduta del PIL (- 8,9 %), decisamente più contenuta rispetto a quella osservata in Paesi quali Spagna, Portogallo e Inghilterra”.

Ma oltre alla situazione sanitaria, un’altra grande incognita che aleggia sulle economie dell’Italia e l’Europa è causata dal fenomeno dell’inflazione. Un aumento dei prezzi che secondo Cottarelli è indice di un chiaro spostamento della domanda di diverse categorie merceologiche dall’anno scorso al 2021. Questo fenomeno è reso evidente anche dal numero di container rimasti vuoti nel 2020, che nel 2021 hanno raggiunto rapidamente il livello di saturazione alla ripartenza dei mercati: “Quando l’inflazione cresce, di solito, intervengono le banche centrali aumentando i tassi, un’azione ancora non attuata perché potrebbe rivelarsi prematura e

CARLO COTTARELLI

UN BUON PERIODO DI (RI)FORMA

MARCO PROSPERI DIRETTORE DI ASSODIMI-ASSONOLO

Il mercato del noleggio sta vivendo un periodo estremamente positivo, una crescita costante anno dopo anno certificata anche da un gruppo di associati sempre più numeroso tra le fila di Assodimi, che a oggi rappresenta oltre 150 società di noleggio. 22 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

Detto ciò, c’è ancora molto lavoro da fare al fine di garantire maggiori tutele per il settore e la sua filiera, come ci spiega Marco Prosperi, direttore di Assodimi-Assonolo: “La normativa da seguire per il noleggio di una macchina operatrice si rifà ancora al codice mercantile del 1942, usata anche per la locazione di abitazioni. Ma affittare un immobile è ben diverso dal noleggiare un escavatore. Il noleggio necessita di un maggiore riconoscimento da parte dei legislatori, essendo questo mercato una realtà sempre più importante e strategica per il settore delle costruzioni e il Paese, che richiede una normativa che riconosca e tuteli gli operatori. Noi stiamo cercando, attraverso varie attività, di ottenere provvedimenti in tal senso e far sentire la voce di molti

imprenditori e aziende per porre in risalto questa delicata situazione, in cui ormai da troppo tempo naviga il nostro settore. L’associazione sta lavorando per crescere ancora al fianco delle aziende e incrementare il mercato del noleggio professionale, attraverso progetti e iniziative che possano efficientare le attività e incrementare la qualità dell’offerta. Stiamo lavorando a progetti di digitalizzazione della documentazione necessaria per una pratica di noleggio, per una più veloce e agevole gestione della burocrazia a favore anche della sostenibilità ambientale. Inoltre, stiamo lavorando sullo studio e la realizzazione di un contratto nazionale del noleggio in modo tale che il settore possa beneficiare di una struttura normativa chiara e ben definita.”


controproducente per i Paesi con un debito alto. Detto questo, non c’è ancora troppo margine per temporeggiare, dato che il rischio che questo fenomeno possa non essere più controllabile in futuro è sempre più concreto. Quello che è certo è che le politiche monetarie espansive di questi anni dovranno rallentare”, ha sottolineato Cottarelli. Intanto, il Pil italiano quest’anno mostra un tasso di crescita del 6,2% e nel primo trimestre 2022 dovrebbe riportarsi verso livelli pre-pandemia, pari a quelli visti nel 2019. Numeri importanti per un Paese che prima della pandemia presentava un tasso di crescita fermo da oltre 20 anni. La crescita del Paese è anche il tema centrale su cui ruota il PNRR - Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano: “Il Piano si sviluppa attorno a tre macroaree: investimenti pubblici, privati e capitale umano. Le leve di questo piano sono: minor pressione fiscale, riforma e semplificazione della pubblica amministrazione, velocizzazione dei tempi della giustizia civile, concorrenza e agevolazioni per l’Industria 4.0. Tutti ottimi propositi per un piano complessivamente positivo circondato, però, da elementi di incertezza, ad esempio le elezioni previste nel 2023, che non danno una reale sicurezza in merito a una sua continua ed efficace applicazione per tutta la sua durata, prevista per i prossimi cinque anni”, ha spiegato in conclusione Cottarelli.

di imprese tra il 2011 e il 2021, presenta per oltre la metà di queste (52%) un fatturato che non supera i 250.000 euro all’anno”, ha segnalato Della Puppa. Un campanello di allarme per il settore, dato che in futuro il sistema di microimprese potrebbe non sopravvivere ai mutamenti di espansione e riorganizzazione del mercato verso una struttura più in linea con quella europea dominata da importanti “big player”. FEDERICO DELLA PUPPA terminata, come già anticipato da Carlo Cottarelli, dall’ingente flusso di denaro arrivato dall’Europa e immesso nelle casse dello Stato, che ha permesso l’introduzione di sostegni all’economia, come gli incentivi quali il Superbonus 110% e dello sconto in fattura. Questo ha portato il generarsi di un ottimo riverbero anche nel settore del noleggio, che ha assistito a una crescita su tutti i fronti di fatturato, di numero di imprese in utile e di redditività sul capitale (12%): “Ma anche questo flusso positivo è destinato a cessare una volta terminata la disponibilità degli incentivi e un settore come quello del noleggio, sebbene con una crescita del 36% del numero

Verso un noleggio sostenibile Dopo la sessione mattutina che ha riguardato principalmente i temi imprenditoriali ed economici del settore, ad aprire i lavori del pomeriggio è stato l’intervento dell’Ing. Carlo Farina di Eco Certificazioni, chiamato sul palco per portare la sua testimonianza e riservare un omaggio alla sua carriera imprenditoriale. La sua azienda fondata nel 1996, infatti, ha registrato negli ultimi anni una crescita vertiginosa del volume d’affari, raggiungendo un fatturato di 20 milioni di euro operando in diversi Paesi nel mondo. Tra i fattori di questa crescita un ruolo decisivo, come ha spiegato lo stesso Farina, viene attribuito a “l’importanza di saper coniugare

Oltre ogni aspettativa Dopo la “fotografia” macroeconomica del professor Cottarelli sullo stato di salute dell’economia italiana è venuto il momento dell’analisi più di dettaglio dello stato di salute del mercato del noleggio da parte di Federico della Puppa, responsabile area Analisi & Strategie presso Smart Land: “Dopo anni di crescita relativamente bassa il mercato delle costruzioni italiano in questo 2021 è cresciuto mostrando tassi più alti di quello europeo: del +287% rispetto al 40% dell’Unione Europea nel solo mese di aprile”. Una crescita mai vista prima e deottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 23


ATTUALITA’.

L’OPINIONE

RAFFAELLA TAVAZZA VICEPRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO LOCAUTO

“Nel clima di paura e di incertezza sul futuro in cui abbiamo vissuto un anno e mezzo fa, a seguito della chiusura dei mercati a causa del lockdown, abbiamo cercato di individuare le necessità dei nostri clienti e le loro aspettative verso una società di noleggio durante questa difficile situazione, per carpire un’opportunità da ciò che stava succedendo. Grazie a questo lavoro è nato Smart CheckIn, un nuovo prodotto rivoluzionario che, tramite le nostre tecnologie digitali, permette al cliente di firmare il contratto di noleggio alla presenza del bene che andrà a noleggiare.

il fare imprenditoria e creare un sano clima lavorativo”. Farina si è poi congedato dal pubblico con una massima, tra i pilastri di pensiero della sua filosofia imprenditoriale: “Chi non va veloce, è quasi fermo”. La sessione pomeridiana del congresso Assodimi-Assonolo è proseguita all’insegna dell’unione tra sostenibilità e noleggio, temi trattati all’interno di un dibattito che ha accolto gli interventi di Carole Bachmann di ERA (European Rental Association), Piero Petrucco di ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) e Corrado Sorrentino di Unacea (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments). Carole Bachmann, in particolare, ha evidenziato come in Europa diverse nazioni si stiano attivando per migliorare l’efficienza ecologi24 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

Una soluzione che ha dato risposta alle esigenze del cliente e, al contempo, di quelle dell’emergenza sanitaria, che imponevano di ridurre drasticamente file e assembramenti. Inoltre, grazie alla possibilità di firmare comodamente il proprio contratto di noleggio attraverso un tablet elettronico, abbiamo risparmiato la stampa di oltre 300.000 fogli di carta, con un netto contributo anche sotto il profillo dell’ecosostenibilità oltre che di agevolazione e velocizzazione dei processi. Il contribuito ambientale di ‘Smart Check-In’, e i processi attuati all’interno dei nostri uffici di eliminazione dell’uso della plastica, hanno portato a un risparmio nel corso dell’anno di oltre 3.000 t di CO2. Una visione lungimirante, innovativa e fuori dagli schemi fa la differenza in questo settore, permettendo di superare anche le aspettative dei clienti. Grazie a clienti che si sono sentiti ascoltati e dipendenti felici di contribuire a progetti importanti, il risultato economico è venuto di conseguenza, nonostante la crisi pandemica”.

ca all’interno dei cantieri, attraverso lo sviluppo di innovative tecnologie e un importante ampliamento dei parchi macchine dei noleggiatori con mezzi ibridi o elettrici a basso impatto ambientale. Sulla linea dell’innovazione anche Piero Petrucco, secondo il quale in Italia il tema della sostenibilità ha fatto un importante balzo in avanti grazie all’immissione dell’incentivo Industria 4.0, misura di “leva fiscale” che ha permesso a molti imprenditori di conoscere i vantaggi che derivano dall’utilizzo di un parco mezzi aggiornato, efficiente e a basso impatto ambientale. Corrado Sorrentino, infine, ha posto l’attenzione sull’importanza del noleggio come utile strumento per incentivare l’utilizzo di innovative macchine sul mercato, grazie al suo alto tasso di rotazione

dei mezzi: “Attraverso il noleggio è possibile permettere ai clienti del settore di testare e far conoscere i reali vantaggi economici e di efficienza offerti da questa nuova frontiera tecnologica a ridotto impatto ambientale”.

Ultimo ma non meno importante Dopo l’intenso dibattito su temi così delicati e importanti, gli organizzatori di Assodimi-Assonolo hanno pensato di alleggerire un po’ la trattazione del tema successivo tramite la partecipazione di un gruppo di attori di improvvisazione, che hanno portato in “scena” uno spettacolo dove si è immaginato e rappresentato “il noleggio del futuro”. Gli attori hanno illustrato in modo originale alcune novità che presto potremmo ritrovare durante le attività quotidiane di noleggio, quali: un sistema di intelligenza artificiale in grado di far risparmiare tempo al cliente consigliandolo e contattandolo in caso di necessità attraverso un operatore virtuale, e una formalizzazione del contratto semplice e veloce coadiuvata da strumenti come la firma digitale, il riconoscimento facciale e vocale. Gli stessi clienti potrebbero, inoltre, diventare punti per la consegna e il ritiro di loro mezzi sottoutilizzati e dati a noleggio. Infine, la chiusura della giornata è stata riservata a un simbolo dello sport e del gioco di squadra quale Andrea Lucchetta, capitano dell’indimenticabile nazionale di pallavolo Campione del Mondo 1990 e d’Europa nel 1989, oltre ad altri numerosi trofei internazionali, che ha portato la sua esperienza in ambito sportivo per ciò che concerne l’importanza della gestione di un gruppo, il lavoro di squadra e la flessibilità ad adattarsi sempre a nuove “tattiche”, per essere pronti a dare rapide risposte e nuove strategie alla comparsa di eventi improvvisi. Caratteristiche essenziali anche nel mondo imprenditoriale (noleggio compreso) di oggi. ■


Niederstätter e la Liebherr 125K in Arena di Verona per una scenografia emozionante Le spettacolari esibizioni che si sono svolte quest’anno all‘Arena di Verona sono state possibili anche grazie a una gru Liebherr 125K e i servizi di Niederstätter SpA. Alla fine di ogni spettacolo, non appena l’ultimo spettatore ha lasciato l’Arena, entra in scena la Liebherr 125K che, automontandosi con ineguagliabile velocità, inizia la sua danza di smontaggio e di allestimento di una nuova scena. Durante le esibizioni la gru, ripiegandosi su se stessa, spariva dietro le antiche mura dell‘Arena. La Liebherr 125K soddisfa i criteri dell’industria 4.0, garantendo un significativo risparmio d’acquisto mediante agevolazioni fiscali. Niederstätter offre in esclusiva gru Liebherr, macchine di altissima qualità e con servizi esclusivi dedicati. Con Niederstätter al vostro fianco, non dovrete più preoccuparvi di nulla: dalla pianificazione della gru in cantiere, al trasporto e al montaggio rapido e sicuro, passando per la formazione dei gruisti e all‘assistenza tecnica in loco. Sentitevi liberi di concentrarvi esclusivamente sul vostro progetto!

Per Info: T +39 0471 061107 E sales@niederstaetter.it W niederstaetter.it


MACCHINE JCB

“ADESSO IL RE PUÒ RUOTARE”

CON QUESTO SLOGAN IL COSTRUTTORE BRITANNICO HA LANCIATO SUL MERCATO IL NUOVO SOLLEVATORE TELESCOPICO ROTATIVO 555-260R, PROGETTATO PER RISPONDERE ALLE CRESCENTI NECESSITÀ DEL MERCATO EUROPEO, CONFERMANDO LA PROPRIA DINAMICITÀ ANCHE NEL SETTORE DEL SOLLEVAMENTO di Ettore Zanatta 26 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

A

fronte della crescente popolarità sui mercati europei delle macchine rotative ad alta capacità, JCB ha ampliato la propria gamma di sollevatori telescopici con il lancio del modello 555-260R, caratterizzato da una rotazione continua a 360° della torretta, montata su ralla esterna con blocco manuale della rotazione in cabina.


Questa nuova macchina a quattro ruote motrici e sterzanti (tre le modalità di sterzata) offre tutte le caratteristiche di versatilità e capacità di sollevamento che caratterizzano la gamma di sollevatori telescopici JCB: capacità massima di sollevamento di 5,5 t, altezza massima di lavoro di 25,5 m, tempi di configurazione automatica al vertice del settore, visibilità e accessibilità totale, per una maggiore sicurezza in cantiere, nonché un’ampia gamma di opzioni disponibili per argani e piattaforme di lavoro.

tribuiscono a ridurre sensibilmente emissioni e il consumo di carburante. Il sollevatore telescopico JCB 555-260R adotta peraltro un layout che prevede il montaggio del motore nella parte inferiore del telaio (caratterizzato da assali Dana Spicer con ingranaggio di riduzione epicicloidale e oscillazione di ±8° con blocco idraulico automatico sull’assale posteriore),

soluzione che offre un accesso a terra facile e sicuro per gli interventi di manutenzione. Grazie a intervalli di 500 ore e a una valutazione di manutenibilità SAE “bestin-class”, il sollevatore telescopico 555-260R offre ottimali tempi di operatività e una rilevante produttività. Sfruttando oltre 45 anni di esperienza nel comparto dei sollevatori telescopici, le versioni rota-

Potenza operativa Alimentata dai collaudati motori Dieselmax di JCB, la gamma di sollevatori telescopici rotativi del costruttore britannico condivide un elevato numero di componenti con la linea di sollevatori telescopici a telaio rigido JCB Loadall. Tutti i modelli sono disponibili nelle versioni EPA Tier 4F ed EU Stage V e offrono funzionalità di grande utilità, come l’Auto Engine Idle e l’Auto Engine Stop di serie sugli allestimenti Stage V, che conIL SOLLEVATORE TELESCOPICO JCB 555260R OFFRE UN MIX TRA LE CAPACITÀ DI PORTATA E SOLLEVAMENTO DI UNA GRU, LA MANOVRABILITÀ DI UN SOLLEVATORE TELESCOPICO E L’ACCESSO DI UNA PIATTAFORMA DI LAVORO MOBILE, PER OFFRIRE LA VERSATILITÀ DI TRE MACCHINE IN UNA. LA NOSTRA AUTOMATE GARANTISCE UN DISPIEGAMENTO RAPIDO DEGLI STABILIZZATORI (26 SECONDI DALLA POSIZIONE DI TRASFERIMENTO AL COMPLETO ALLESTIMENTO E ALLA PIENA OPERATIVITÀ)

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MACCHINE

I PATTINI DEGLI STABILIZZATORI EXTRALARGE ASSICURANO LA MASSIMA STABILITÀ. LA COPPIA DI CILINDRI IDRAULICI DI SOLLEVAMENTO OFFRE UNA VISIBILITÀ LATERALE A DESTRA ED ELEVATE PRESTAZIONI DI SOLLEVAMENTO. L’IMPIANTO IDRAULICO CONSENTE DI RISPARMIARE CARBURANTE SFRUTTANDO LA FORZA GRAVITAZIONALE, MENTRE LE FUNZIONI DI ARRESTO E MINIMO AUTOMATICO GARANTISCONO CHE IL MOTORE SIA IN FUNZIONE SOLO QUANDO NECESSARIO

tive sono state progettate da JCB per soddisfare le esigenze di imprese specializzate nell’ambito del sollevamento e società di noleggio: grazie alla robusta costruzione del braccio e all’utilizzo di componenti integrati verticalmente per le trasmissioni (idrostatiche, Bosch Rexroth, a due velocità), JCB è infatti riuscita a massimizzare affidabilità, sicurezza e facilità d’uso.

Un design moderno Il sollevatore telescopico 555-260R offre una capacità di sollevamento massima di 5,5 t e diagrammi di carico altamente competitivi. In numerose situazioni d’impiego la macchina offre prestazioni superiori fino al 10% rispetto ad altri modelli presenti sul mercato. “Set-up” automatico e livellamento automatico “one-touch” degli stabilizzatori garantiscono facili-

tà d’uso e tempi di configurazione minimi, mentre tempi di ciclo rapidi e circuiti idraulici ausiliari “high-flow” ottimizzano l’efficienza

L’INTERFACCIA DEI COMANDI È STATA PROGETTATA PER UN UTILIZZO RAPIDO, SEMPLICE E INTUITIVO. I DISPLAY IN CABINA FORNISCONO INFORMAZIONI SEMPLICI E CHIARE SULLO STATO DELLA MACCHINA E SULLA GESTIONE DEL CARICO 28 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

operativa degli argani, migliorando ulteriormente la produttività. Il design pulito del braccio montato in posizione ribassata garantisce all’operatore una visibilità a 360°, ulteriormente migliorata da un pacchetto opzionale completo comprendente kit luci di lavoro e telecamere, tra cui una telecamera montata sulla punta del braccio che consente un posizionamento preciso dei carichi in quota. La cabina mantiene in tradizionale “family feeling” di JCB grazie a un layout dei comandi ottimizzato standard di riferimento del settore e a un’ampia varietà di opzioni per il sedile di guida, in modo da assicurare un comfort ideale per tutta la giornata di lavoro.


Il nuovo sollevatore telescopico JCB 555-260R è stato concepito per soddisfare le esigenze in continua evoluzione di imprese e società di noleggio di tutto il mondo. A fronte della crescente diffusione della prefabbricazione “offsite” e delle conseguenti maggiori esigenze in termini di capacità di sollevamento e versatilità, i sollevatori telescopici rotativi di JCB rappresentano un’efficace ed economica alternativa alle tradizionali gru fisse e mobili, offrendo un allestimento rapido, una spiccata facilità di utilizzo e la capacità di gestire una vasta gamma di operazioni di sollevamento. ■ L’ATTACCO RAPIDO CLEARVIEW, CON RICONOSCIMENTO AUTOMATICO DELL’ATTREZZATURA RFID, FORNISCE LA TABELLA DI CARICO CORRETTA E PERMETTE DI SOSTITUIRE LE ATTREZZATURE IN POCHI SECONDI

Un mezzo polivalente Come tutti i sollevatori telescopici rotativi JCB, anche il modello 555-260R può essere utilizzato con un’ampia gamma di attrezzature, tra cui forche per pallet, un argano di sollevamento da 5,5 t, un argano jib da 2 t per 2 m di estensione, un jib a estensione ridotta, un gancio da 5,5 t, una benna per impieghi leggeri, forche rotative a 360° e una gamma di funzionali accessori per forche. La macchina può essere anche controllata da remoto, mentre la disponibilità di un’ampia disponibilità di piattaforme di lavoro rende il sollevatore telescopico 555-260R un mezzo polivalente che riunisce le funzionalità di un sollevatore telescopico, una gru e una piattaforma aerea. La gamma di accessori JCB dedicati utilizza inoltre la tecnologia di riconoscimento automatico RFID, grazie alla quale gli accessori vengono identificati dalla macchina, che seleziona automaticamente il diagramma di carico corretto per ogni applicazione.

LA SCHEDA TECNICA Il sollevatore telescopico 555-260R Motore:

JCB DieselMax - Stage V

Potenza motore:

112 kW a 2.200 giri/min

Altezza di sollevamento max.:

25,5 m

Capacità di sollevamento max.:

5.500 kg

Capacità alla max. altezza:

2.000 kg

Capacità al max. sbraccio:

300 kg

Sbraccio max.:

21,4 m

Altezza libera da terra:

350 mm

Velocità di traslazione:

40 km/h

Portata idraulica:

160 l/min

Raggio di sterzata (sopra gli pneumatici): Peso operativo:

4,29 m 19.400 kg

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MACCHINE JMG CRANES

SEMAFORO “VERDE” PER L’INNOVAZIONE

IL NUOVO “CARRELLO GRU” MC250.09FL È STATO IL PROTAGONISTA DI UN EVENTO CELEBRATIVO ORGANIZZATO DALL’AZIENDA PIACENTINA PRESSO IL SUO HUB DI CREMONA. UNA PRESENTAZIONE CHE HA FATTO SEGUITO ALLA PARTECIPAZIONE ALLE PIÙ IMPORTANTI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE TENUTESI RECENTEMENTE, DURANTE LE QUALI IL COSTRUTTORE HA ESPOSTO UNA SELEZIONE SIGNIFICATIVA DELLA SUA PRODUZIONE DI GRU SEMOVENTI A BATTERIA di Ettore Zanatta

30 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


I

l 2021 è stato un anno intenso per JMG Cranes, l’azienda di Sarmato (PC) che - oltre a basare la propria strategia produttiva sulla continua innovazione - ha fatto del dinamismo la colonna portante della sua attività. Elemento, questo, concretizzatosi tra le altre cose nella partecipazione negli ultimi (recenti) mesi a svariate ma-

nifestazioni fieristiche di settore, durante le quali il costruttore piacentino ha consentito ai visitatori di toccare con mano una nutrita selezione delle sue gru semoventi elettriche, macchine appartenenti a una gamma particolarmente ricca di modelli, da 2,5 a 70 t, e che viene costantemente aggiornata e implementata. In occasione delle ultime fiere a cui ha partecipato, in particolare, JMG Cranes ha esposto macchine più o meno recenti - alcune oggetto di un profondo restyling - tra cui la gru cabinata L60 da 6.000 kg di portata, la gru girevole MC22500RE (macchina compatta da 12,5 kg di peso, zavorre comprese, frutto dell’unione tra un sottocarro della versione MC100RE e una gru idraulica Cormach della classe 9 tm) e le gru elettriche radiocomandate compatte MC130S (13 t di portata massima) e MC180S (18 t di por-

MAURIZIO MANZINI CEO DI JMG CRANES

tata) entrambe dotate dell’intera gamma di optional di cui dispongono tutti i modelli MC di JMG Cranes. Importanti riscontri hanno ottenuto anche anche il modello MC100S da 10 t di portata massima, la gru MC70S (upgrade della versione MC60S, rispetto alla quale è stata incrementata la portata di 1 t, diventando un’altra

L’EVENTO CELEBRATIVO ORGANIZZATO DA JMG CRANES ALL’INTERNO DELL’HUB DI CREMONA HA AVUTO LO SCOPO DI PRESENTARE, IN UN CONTESTO CONVIVIALE E INFORMALE, LE MACCHINE ESPOSTE NELLE PIÙ RECENTI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 31


MACCHINE soluzione versatile per le aziende di noleggio e le imprese di movimentazione “indoor”e “outdoor”) e la Pick & Carry MC45S, una macchina particolarmente compatta in grado di sollevare fino a 4,5 t. Da sottolineare che tutte le gru della serie MC hanno sfoggiato il nuovo design di JMG Cranes, caratterizzato da linee snelle, morbide e affusolate e che consente di offrire un maggiore spazio alle batterie, che in parte fungono anche da contrappeso. Una selezione di modelli, questa, che ha consentito dunque

agli operatori del settore di avere una panoramica esaustiva della gamma offerta dal costruttore. Novità in queste recenti edizioni fieristiche sono state poi l’area allestita all’interno dello stand, dove l’azienda ha organizzato specifici training operativi, e un’area informatizzata dove gli ingegneri JMG Cranes hanno mostrato ai visitatori come avviene la progettazione delle gru elettriche del marchio piacentino.

Oltre la fiera In occasione di una delle ultime

manifestazioni fieristiche a cui ha partecipato JMG Cranes non si è limitata a presentare al pubblico la sua produzione, ma ha organizzato un evento celebrativo “ad hoc” all’interno del nuovo hub di Cremona durante il quale i numerosi ospiti hanno potuto assistere alla presentazione di un’importante novità in anteprima: il nuovo “carrello gru” MC250.09FL da 25t@900mm. La struttura di Cremona, ricordiamo, è dislocata su oltre 16.000 m2 di superficie ed è stata pensata per diventare il punto di riferimento di aziende

PROTAGONISTA DELL’EVENTO È STATO IL NUOVO “CARRELLO GRU” MC250.09FL, MACCHINA CHE PUÒ ESSERE EQUIPAGGIATA CON FORCHE IDRAULICHE (CONFIGURAZIONE CARRELLO) O CON BRACCIO INSTALLATO SUL MONTANTE (CONFIGURAZIONE GRU). IL MONTANTE PUÒ INCLINARSI DA -7° A +12°. L’MC250.09FL MONTA UNA CABINA DI ULTIMA GENERAZIONE, A FUNZIONAMENTO COMPLETAMENTE ELETTRICO, CHE CONSERVA LA POSSIBILITÀ DI INTERFACCIARSI CON UN RADIOCOMANDO PER GUIDARE LA MACCHINA A DISTANZA 32 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


e operatori del settore delle gru elettriche. Un complesso che sarà costituito da una linea produttiva, da uffici amministrativi, di progettazione e assistenza postvendita, ma anche da un’officina altamente specializzata, una sala conferenze dedicata al training, un museo interamente dedicato alla storia delle Pick & Carry e un ristorante. In questo stabilimento saranno eseguiti tutti i tipi di test necessari alla verifica dei modelli in produzione, nonché dei prototipi che JMG Cranes sviluppa costantemente.

Gru o… carrello elevatore?

LA SCHEDA TECNICA Il carrello gru MC250.09 FL Portata max. forche (carro aperto / chiuso):

25 t a 0,9 m / 16,5 t a 0,9 m

Dimensioni:

4.120 x 1.800 x 2.750 mm

Autonomia:

> 8 ore

Trazione:

anteriore

Peso complessivo (con forche / braccio gru):

25.000 kg / 25.000 kg

Peso piastra denti e forca:

3.000 kg

Peso braccio gru:

3.000 kg

Peso zavorre (removibili):

6.000 kg

Assale sterzante:

posteriore

Angolo di inclinazione montante:

+12°/-7°

È in questa sede, quindi, che JMG Cranes ha organizzato l’evento di presentazione di una nuova gru elettrica (o “carrello gru”) MC250.09FL. Questa nuova macchina rappresenta una risposta esaustiva alle richieste degli operatori di settore di poter sollevare - portando anche a rilevanti altezze - un carico pesante, posizionato vicino alla stessa in termini di baricentro. La MC250.09FL, infatti, è il frutto di una progettazione completamente ex novo ed è paragonabile - in termini operativi e strutturali - a un carrello elevatore.

“

JMG CRANES HA PRESENTATO LA NUOVA (E INNOVATIVA) GRU ELETTRICA MC250.09FL

A questo progetto ha contribuito un team di progettisti, designer e ingegneri, che ha curato anche l’aspetto legislativo legato alle normative che interessano le attività di “movimentazione”. Alla base del progetto ci sono i valori aggiunti tipici della produzione JMG Cranes: trazione anteriore, propulsione elettrica, sterzo posteriore, zavorre removibili e un’ampia disponibilità di optional che rendono la macchina particolarmente versatile. La nuova MC250.09FL presenta un dop-

„

pio gruppo di sterzo per le quattro ruote che permette di distribuire meglio il carico e scaricarlo più agevolmente, a tutto vantaggio della durata dei componenti. Come accennato, JMG Cranes ha progettato il nuovo modello ascoltando anche le esigenze dei clienti: da qui deriva la particolare attenzione data alla cabina e alla versatilità. L’MC250.09FL, infatti, monta una cabina di ultima generazione, totalmente integrata e a funzionamento completamente elettrico, che conserva

la possibilità di interfacciarsi con un radiocomando per guidare la macchina a distanza. Per quanto riguarda la versatilità, la nuova MC250.09FL è dotata di un montante di sollevamento installato in modo tale da poterlo abbinare sia a una piastra portaforche che a un braccio gru idraulico con sistema elettronico, indicatore del carico e limitatore del momento ribaltante. Grazie a ciò, il sollevamento verticale della MC250.09FL risulta potenziato, così come lo sbraccio. Anche il brandeggio è rilevante, grazie anche al sottocarro a passo variabile: a seconda delle necessità, esso può sfilare posteriormente di 1.200 mm. ■ ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 33


MACCHINE JLG

LO SGUARDO

ALLA SOSTENIBILITÀ PROTAGONISTE DELLE ULTIME MANIFESTAZIONI FIERISTICHE ALLE QUALI IL COSTRUTTORE HA PARTECIPATO SONO STATE LE MACCHINE ELETTRICHE, A DIMOSTRAZIONE DELLA SUA CONTINUA CORSA VERSO L’ELETTRIFICAZIONE DEI MEZZI DESTINATI ALL’ACCESSO AEREO di Ettore Zanatta

I

n occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche alle quali ha partecipato, JLG Industries Italia ha esposto un’ampia gamma di modelli di punta. Tra queste, assolute protagoniste del palcoscenico sono state le macchine elettriche, a dimostrazione della continua corsa di JLG verso l’elettrificazione delle piattaforme destinate all’accesso aereo.

I “must” in vetrina Tra le soluzioni esposte in fiera ha spiccato senza dubbio la piattaforma completamente elettrica EC520AJ, progettata e realizzata in linea con l’orientamento dell’azienda che volge il suo sguardo allo sviluppo costante di attrezzature di accesso con impatto ambientale sostenibile.

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Modello appartenente alla nuova gamma di piattaforme a braccio articolato di media dimensione, la EC520AJ è equipaggiata di serie con batterie al litio, due ruote motrici e assale anteriore oscillante, garanzia di ottimali capacità anche su terreni semiaccidentati. Con un’altezza di lavoro di 18 m e una capacità massima di carico di 250 kg, la piattaforma EC520AJ rappresenta una valida alternativa alla versione diesel convenzionale, ma con il vantaggio di ridurre al minimo la rumorosità e le emissioni. Ciò rende questa piattaforma particolarmente indicata per applicazioni edili nelle aree urbane. Altra protagonista rispettosa dell’ambiente da citare è la piattaforma a pantografo DaVinci AE1932 da 5,79 m, con capacità di carico da 275 kg, progettata per eseguire efficacemente interventi in interni ed esterni. Presentata al mercato nel marzo 2021, la piattaforma DaVinci è completamente elettrica e totalmente priva di componenti idrauliche responsabili di perdite di olio. Questa tecnologia consente l’apertura a nuove possibilità e applicazioni in ambienti quali alberghi, musei, ospedali, centri commerciali o spazi urbani, dove l’assenza delle citate perdite è condizione necessaria.

IL SISTEMA TELEMATICS CLEARSKY CONSENTE IL COLLEGAMENTO DELLA FLOTTA AL PORTALE JLG, ASSICURA UN’ASSISTENZA PROATTIVA, UNA MANUTENZIONE PROGRAMMATA E UNA REPORTISTICA PERIODICA SULL’UTILIZZO DEI MEZZI IN BASE ALLE FUNZIONI CHE SI VOGLIONO TENERE MONITORATE

Con una velocità di 6,44 km/h, la piattaforma DaVinci si muove due volte più rapidamente dei pantografi tradizionali, velocizzando gli spostamenti in cantiere. Ogni sua componente è ottimizzata, dai comandi al meccanismo di salita, dalla trasmissione allo sterzo, per ridurre i consumi energetici fino al 70% rispetto alle macchine tradizionali e riuscire a utilizzare un’unica batteria agli ioni di litio. Lo stand JLG ha visto esposte anche le macchine dal peso ridotto della serie Power Tower, facilmente trasportabili e in grado di lavorare in spazi ristretti e su pavimenti delicati. Questi mezzi sono caratterizzati dall’essere a movimentazione totalmente manuale e a emissioni zero. Si tratta di modelli specifici per gli interventi di

manutenzione leggera e per le esigenze variabili delle applicazioni di stoccaggio e distribuzione e rappresentano un sostanziale cambiamento nella modalità di accesso a basse quote, nonché un’area in crescita per JLG, sempre più orientata alla sicurezza. Le macchine Power Tower hanno infatti l’obiettivo primario di fornire un’alternativa semplice ed efficace all’uso di mezzi meno sicuri ancora oggi responsabili di gravi incidenti sul lavoro.

Non solo macchine In occasione delle recenti fiere di settore i visitatori delle aree espositive JLG hanno potuto ricevere approfondimenti anche sulle novità relative al Customer Care e ai dispositivi innovativi installabili sulle piattaforme aeree dell’azienda, primo tra i quali il Telematics Clearsky che, consentendo il collegamento della flotta al portale JLG, assicura un’assistenza proattiva, una manutenzione programmata e una reportistica periodica sull’utilizzo delle macchine in base alle funzioni che si vogliono tenere monitorate. In tal modo il costruttore è in grado di fornire alla clientela una vasta gamma di soluzioni connesse che si traducono in valori tangibili per le aziende. ■

TRA LE MACCHINE ESPOSTE DA JLG IN OCCASIONE DELLE PIÙ RECENTI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE HANNO SPICCATO LA PIATTAFORMA COMPLETAMENTE ELETTRICA EC520AJ, LA PIATTAFORMA A PANTOGRAFO DAVINCI AE1932 E LE MACCHINE DELLA SERIE POWER TOWER ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 35


MACCHINE PLATFORM BASKET

SULLA SCIA DEL SUCCESSO SULL’ONDA DEI RISCONTRI OTTENUTI SUL MERCATO DALLA PIATTAFORMA SPIDER 43T, IL COSTRUTTORE EMILIANO HA LANCIATO UNA NUOVA VERSIONE DA 39 M, UNITAMENTE A UN NUOVO MODELLO DESTINATO ALLA MANUTENZIONE FERROVIARIA di Ettore Zanatta

L

a linea produttiva dedicata alle piattaforme aeree semoventi cingolate Spider ha permesso a Platform Basket (Poviglio – RE) di affermarsi negli ultimi anni come uno dei protagonisti del mercato del sollevamento, sia nazionale che internazionale. La gamma di ragni cingolati proposta da Platform Basket offre altezze operative da 12 a 45: si tratta di macchine che, grazie ai cingoli gommati di cui sono dotati, possono muoversi anche in ambienti ristretti e difficili da raggiungere, consentendo un’ottimale aderenza al suolo e l’adattamento a condizioni non ottimali del terreno. Le piattaforme Spider del costruttore reggiano, inoltre, si distinguono per la compattezza, che permette loro di rappresentare un efficace strumento di lavoro per chi si dedica alla potatura, ai lavori di manutenzione 36 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


e di pittura e a qualsiasi altro lavoro di difficile accesso con mezzi convenzionali. Le piattaforme aree industriali Spider sono proposte nelle versioni base, elettrica e ibrida. Per offrire soluzioni di consumo più ecologiche, in particolare, Platform Basket ha deciso di proporre anche un’alimentazione con batterie agli ioni di litio, in sostituzione delle più comuni batterie al piombo. Scelta, questa, che garantisce - oltre a ovvi vantaggi in termini ambientali - anche benefici in termini di riduzione del peso, diminuzione dell’inquinamento acustico, maggiore durata e risparmio energetico.

PBT: UN SISTEMA TELEMATICO “IN DIVENIRE” Parallelamente al lancio delle nuove piattaforme aeree industriali e ferroviarie, Platform Basket ha presentato al mercato anche il sistema di telediagnostica PBT (Platform Basket Telematics): si tratta di una soluzione che consente una migliore e puntuale assistenza a distanza delle macchine operanti sul territorio, sia nazionale che estero. Grazie a questo strumento gli utilizzatori, i rivenditori e i costruttori sono ora quindi in grado di analizzare i dati funzionali trasmessi dalla macchina su server cloud. Questi, oltre a essere utili a un’adeguata diagnosi del mezzo, permettono di assolvere agli incentivi fiscali in vigore in Italia in materia Industria 4.0. Il concetto su cui si basa il PBT è quello di un sistema “in divenire”, che possa migliorare la sinergia uomo-macchina e aiutare sia l’operatore durante il lavoro, sia chi gestisce un parco macchine a monitorarne e migliorare le prestazioni nei propri cantieri, potendo attingere a tutti i dati sensibili di lavoro.

Gli ultimi mesi hanno visto Platform Basket ancora protagonista sul mercato, con il lancio di un nuovo modello da 39 m di altezza lavorativa, denominato Spider 39T.

Nella “morsa” del ragno

LA PIATTAFORMA SEMOVENTE CINGOLATA SPIDER 39T NASCE SULLA SCIA DEL SUCCESSO RISCONTRATO DALLA VERSIONE SPIDER 43T, LANCIATA SUL MERCATO NEL 2019

La piattaforma semovente cingolata Spider 39T nasce sulla scia del successo riscontrato dalla “sorella maggiore” Spider 43T, lanciata sul mercato nel 2019. Così come la 43 m che l’ha preceduta, anche la versione da 39 m è una macchina a braccio telescopico con jib (anch’esso telescopico). Nella fattispecie, Platform Basket ha deciso di progettare una piattaforma nuova ispirandosi a un modello recen-

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 37


MACCHINE

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma semovente cingolata Spider 39 T

STD

ED

Altezza di lavoro max.:

38,64 m

Altezza piano di calpestio:

36,54 m

Sbraccio laterale max.:

16,68 m

Angolo di rotazione torretta (continuo):

360°

Dimensioni cesta:

2,34 x 0,87 m

Angolo di rotazione cesta:

90°+90°

Portata cesta max.: Lunghezza x larghezza x altezza (richiusa): Ingombro stabilizzazione (larga/stretta):

330 kg 8,91 x 1,41 x 1,99 m 5,23 x 5,59 m / 3,96 x 7,80 m

Pendenza superabile max.:

15° (27%)

Pendenza laterale max.:

17° (31%)

Velocità max.:

1,5 km/h

Peso in ordine di lavoro: Carico al suolo (su cingolo/stabilizzata):

11.900 kg

5,60/3,99 kN/m2 5,63/4,02 kN/m2

Motore: Motore elettrico 380 Vac:

11.970 kg

Kubota D1803 11 kW

-

Motore elettrico 48Vdc:

-

5 kW

Capacità batterie trazione (48Vdc Ioni di litio):

-

200 Ah

Carica batterie (Piombo acido / Ioni di litio):

-

100/50 Ah

te e di successo anche per consentire alle società di noleggio di avere nella propria flotta dei mezzi simili tra loro, garanzia di semplificazione nell’attività di formazione all’uso e all’assistenza. Così come tutte le Spider di Platform Basket, che conta tra le proprie fila versioni dai 12 ai 43 m, anche la nuova 39T è dotata di cingoli allargabili e di comandi di controllo semplici e intuitivi. Si tratta di una piattaforma aerea molto stabile e, al tempo stesso, facilmente trasportabile. Queste sue caratteristiche, unitamente alla compattezza, ne fanno un valido strumento di lavoro per chi si dedica alla potatura, ai lavori di manutenzione, di pittura e/o a qualsiasi altro lavoro di difficile accesso con piattaforme convenzionali, compresi quelli relativi alla telecomunicazione e all’elettrificazione. Grazie ai cingoli in gomma, infatti, questo “ragno” può muoversi anche in ambienti ristretti o difficili da raggiungere. Gli stabilizzatori, dal canto loro, consentono di rendere le operazioni in quota stabili e sicure. Meritevole di nota è anche l’attenzione dedicata all’ambiente da parte del costruttore emiliano, che si manifesta nell’adozione di motori termici conformi alle più recenti normative in materia di emissioni e nell’utilizzo di batterie agli ioni di litio, per un utilizzo dei mezzi in qualsiasi situazione ambientale, essendo queste completamente prive di emissioni nocive alla salute. Tutti i nuovi progetti sviluppati da Platform Basket consentono ora anche l’utilizzo di argani di sollevamento atti a rendere le attrezzature più versatili. L’azienda di Poviglio, infatti, ha ideato un piccolo argano intercambiabile con la cesta basato sul criterio “Plug & Play”: in pochi minuti, dunque, è possibile convertire la piattaforma in apparecchio di sollevamento radiocomandato.

Manutenzione su rotaia Oltre che nel comparto delle piattaforme aeree industriali, Platform Basket è molto attiva anche in 38 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


LA PIATTAFORMA RR 9/200 È UNA MACCHINA LEGGERA E COMPATTA, TRASPORTABILE CON RIMORCHI STRADALI TRAINABILI CON PESO COMPLESSIVO MASSIMO DI 3,5 T E CAPACE DI LAVORARE SU FERROVIA FINO A UN’ALTEZZA UTILE DI 9,5 M, CON 200 KG DI PORTATA UTILE E DUE PERSONE A BORDO

quello della manutenzione ferroviaria, tramite una specifica divisione aziendale, che propone oggi sul mercato diverse soluzioni. Tra queste, la nuova piattaforma semovente RR 9/200, sviluppata da con lo scopo di rendere agevole la manutenzione ferroviaria in quota. Questo nuovo modello cingolato di piccole dimensioni è molto versatile ed è proposto con motorizzazione diesel o completamente elettrica, sospinta da un gruppo di batterie agli ioni di litio. Il progetto RR 9/200 è stato realizzato allo scopo di proporre agli operatori del settore una macchina leggera e compatta, trasportabile con rimorchi stradali trainabili con peso complessivo massimo di 3,5 t e capace di lavorare su ferrovia fino a un’altezza utile di 9,5 m con 200 kg di portata utile e due persone a bordo. La struttura si compone di un carro base concepito su cingoli per utilizzo stradale e fuori stradale in grado di offrire un elevato grip al suolo in qualsiasi condizione di terreno, unitamente a un basso carico specifico studiato per consentirne la movimentazione anche in presenza di pavimentazioni delicate.

Il carro offre un sistema di due carrelli comandati idraulicamente che consentono il posizionamento della macchina da cingolo a ruota ferroviaria. La rotazione idraulica dei cingoli è perpendicolare ai due carrelli e ciò consente un facile accesso alla ferrovia senza bisogno di particolari manovre di allineamento. La trasmissione è realizzata con motoruote indipendenti sia per il controllo del carro cingolato che per la trasmissione su ruota ferroviaria. Ogni motoruota dispone di un freno negativo che garantisce l’arresto della macchina in assenza di forza motrice. Un sistema a due velocità consente l’utilizzo di RR9/200 fino a una velocità su ferrovia di 10 km/h; la potenza è erogata attraverso un motore endotermico diesel da 10,5 kW di potenza. ■

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma aerea ferroviaria RR 9/200 Altezza di lavoro max.:

9,50 m

Portata in cesta:

200 kg

Sbraccio laterale max.:

4,70 m

Motore:

Kubota

Potenza motore:

10,5 kW

Angolo di rotazione:

180°+180°

Angolo di rotazione cesta:

70°+70°

Dimensioni (in posizione di trasporto):

4,12 x 1,60 x 2,30 m

Peso in ordine di lavoro:

2.900 kg

Velocità max. su ferrovia (ricoverata - in ordine di lavoro):

10 km/h - 2 km/h

Velocità max. su cingoli (ricoverata - in ordine di lavoro):

2 km/h - 2 km/h

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MACCHINE JEKKO

VERSATILITÀ

“SOSTENIBILE” IN RISPOSTA A UN MERCATO IN PERPETUA RICERCA DI SOLUZIONI IN LINEA CON LE POLITICHE “GREEN” EUROPEE, L’AZIENDA TREVIGIANA HA POSTO IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE AL CENTRO DEL PROPRIO SVILUPPO TECNOLOGICO, CONSAPEVOLE DI QUANTO ESSO OCCUPI UN RUOLO SEMPRE PIÙ PROMINENTE ANCHE IN UN SETTORE COME QUELLO DEL SOLLEVAMENTO di Mirko Brusamolino

I

n tutta Europa le amministrazioni locali vietano sempre più spesso l’accesso ai centri cittadini a mezzi inquinanti e l’utilizzo di macchinari a batteria risulta sempre più indispensabile, specialmente in aree di lavoro al chiuso dove un basso ricircolo dell’aria può provocare ristagni di anidride carbonica. Jekko, per rispondere a tali esigenze, mette a disposizione un’ampia gamma di macchine “green”, realizzate gra-

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zie a una pluriennale esperienza nel settore e all’utilizzo di tecnologie innovative in grado di assolvere alle esigenze del mercato.

Sicurezza e versatilità Appositamente studiate per accedere a luoghi difficili da raggiungere - che si tratti di angusti corridoi di una fabbrica o stretti vicoli di un centro storico - le mini gru elettriche Jekko della serie SPX, grazie al loro motore elettrico, permettono di operare in speciali ambiti lavorativi che richiedono specificamente l’utilizzo di macchine ecologiche. Progettate per venire incontro a diverse esigenze operative, ogni gru Jekko è accomunata da dimensioni estremamente compatte in relazione alla loro capacità di carico e da un sistema di stabilizzazione all’avanguardia, che consente di adattare gli stabilizzatori all’area di lavoro disponibile in modo da ottimizzare le manovre di sollevamento e mantenere sempre in sicurezza il carico e l’operatore. Disponibili sia nella ver-

sione “full electric” che bi-energy (diesel + elettrico), le mini gru SPX garantiscono prestazioni delle macchine stabili e costanti durante lunghi cicli di lavoro grazie all’uso di batterie agli ioni di litio, non suscettibili alla ricarica prolungata, come la controparte a piombo-acido, e ideali anche per lavorare in maniera continuativa collegate a una presa di corrente. Le mini gru SPX sono disponibili

in due versioni: a porta singola, con una larghezza inferiore agli 80 cm, tra cui spicca la SPX532 di capacità di sollevamento fino a un massimo di 3,2 t; a porta doppia, con larghezze inferiori ai 160 cm, quali le SPX650, mini gru potente e compatta già vincitrice di numerosi riconoscimenti - tra cui l’ILTA 2021 (categoria “Innovazione di Prodotto”) e il premio “Elevacion Movicarga” (“Miglior Mini gru”) -

LA MINI GRU JEKKO SPX1280 È TRA LE MACCHINE PIÙ PRESTANTI DELLA SUA CATEGORIA ED È DOTATA DIMENSIONI COMPATTE IN RELAZIONI ALLA SUA CAPACITÀ DI CARICO DI 8 T: CIÒ LE PERMETTE DI GARANTIRE ELEVATE PRESTAZIONI ANCHE IN SPAZI RISTRETTI

e in grado di sollevare fino a un massimo di 5 t, e SPX1280, la più prestante della sua categoria con una capacità di carico fino a 8 t.

Benefici per ambiente e operatori Le macchine di ultima generazione realizzate con tecnologie sostenibili e in un’ottica “green” sono ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 41


MACCHINE

LA GRU ELETTRICA SEMOVENTE MPK06 È TRA I MINIPICKER PIÙ CELEBRI DI JEKKO: DOTATA DI MANIPOLATORE A VENTOSE PER VETRO O A GANCIO, OFFRE UNA CAPACITÀ MASSIMA DI SOLLEVAMENTO DI 600 KG E FINO A TRE MOVIMENTI IN CONTEMPORANEA SENZA PERDITA DI PRESTAZIONI

in grado di offrire innumerevoli benefici per l’ambiente, ma anche un risparmio economico sempre più marcato rispetto alle versioni a motori diesel, dato da un taglio significativo dei costi d’esercizio, una ridotta richiesta di interventi di manutenzione e un lungo ciclo di vita delle batterie. È proprio al fine di offrire un salto di efficienza che Jekko ha progettato la gamma di gru articolate della serie JF, che accostano il motore elettrico a quello endotermico, garantendo anche qui un’operatività “full electric” qualora connesse a una presa di corrente. I modelli JF365, JF545

“

JEKKO OFFRE MINI GRU VERSATILI, UTILIZZABILI IN MOLTEPLICI AMBITI DI LAVORO

e JF990, nella fattispecie, sono costituiti da una gru da camion montata su cingoli da mini gru e possiedono una capacità di sollevamento che va dalle 11 t alle 21,5 t, offrendo così mezzi in grado di trovare impiego in molteplici settori, tra cui quello della manutenzione industriale e dell’ambito edilizio. Le gru articolate della serie JF possono essere equipaggiate anche con una piattaforma di lavoro elevabile (PLE), consentendo all’operatore di

„

raggiungere in completa sicurezza luoghi altrimenti di difficile accesso. La batteria è il cuore pulsante anche dei minipicker della serie MPK, gru elettriche semoventi ad alimentazione esclusivamente elettrica adatte alla movimentazione in modalità pick & carry di carichi pesanti che spaziano dai 600 kg alle 5 t. La linea Jekko offre minipicker di piccole taglie che si differenziano per la loro varia capacità di sollevamento, quali la MPK50, in grado di sollevare fino a 5 t, equipaggiabile con un jib che gli consente di raggiungere un’altezza massima di 7,5 m, e la nuova MPK10 da 1 t, presentata in anteprima in occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche e che andrà ad ampliare la gamma della movimentazione vetro, aggiungendo un’ulteriore taglia rispetto alla versione MPK06 da 600 kg.

Innovazione pluripremiata

LA GRU ARTICOLATA JEKKO JF545 (NELLA FOTO E IN QUELLA DI APERTURA), EQUIPAGGIATA CON UNA PIATTAFORMA DI LAVORO MOBILE, CONSENTE ALL’OPERATORE DI ACCEDERE IN COMPLETA SICUREZZA IN LUOGHI ALTRIMENTI DIFFICILI DA RAGGIUNGERE 42 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

In occasione delle recenti premiazioni ILTA (Italian Lifting and Transportation Awards) Jekko ha vinto il premio per l’innovazione di prodotto con la mini gru cingolata SPX650. Un’ulteriore conferma della forza innovativa del costruttore trevigiano.


L’alimentazione elettrica, il sistema di stabilizzazione variabile e la sua capacità di carico a sbraccio in proporzione alle sue dimensioni compatte sono state solo alcune delle peculiarità che hanno permesso alla SPX650 di consacrarsi come una tra le macchine più innovative e versatili della sua categoria.

La “ciliegina sulla torta” Un’ampia gamma di macchine innovative affiancate da una vasta linea di accessori per gru a marchio Jekko: questa l’offerta in grado di dare un “quid” in più alle ultime novità di prodotto dell’azienda trevigiana. Gli accessori della linea JVL, ad esempio, permettono una rapida e sicura movimentazione di strutture in vetro e lastre piane grazie alle sue efficienti ventose dotate di comandi indipendenti e alla batteria incorporata, utilizzabili in combinazione con qualsiasi

macchinario dotato di un sistema di sollevamento a gancio. Inoltre, la gamma accessori di bilancini di sollevamento, utili in svariate situazioni che spaziano dalla movimentazione industriale all’elevazione di carichi, offre la possibilità di usufruire di un’estensione telescopica laterale al fine di offrire una maggiore versatilità durante l’utilizzo. La gamma consiste in modelli con capacità di 5 t, 10 t o

20 t, dotati di tre punti di aggancio per le diverse modalità di sollevamento. Infine, una menzione particolare va al JVM800R, un manipolatore universale per vetro e superfici non porose installabile su qualsiasi tipo di gru e dotato di radiocomando indipendente e pallet per il trasporto, e al JIB 500 GR, il manipolatore a pinza adatto a sollevare travi in acciaio dal carico massimo utile di 500 kg. ■

IN OCCASIONE DELLE RECENTI PREMIAZIONI ILTA (ITALIAN LIFTING AND TRANSPORTATION AWARDS) JEKKO HA VINTO IL PREMIO PER L’INNOVAZIONE DI PRODOTTO CON LA MINI GRU CINGOLATA SPX650

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 43


MACCHINE ZOOMLION

PRESTAZIONI DA “GRANDI”

44 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


Z

LA NUOVA CITY CRANE ATC 400 C - PROGETTATA E REALIZZATA INTERAMENTE NEL CENTRO R&D ITALIANO DEL COSTRUTTORE - SI AGGIUNGE ALLA GAMMA DI GRU MOBILI REALIZZATE PER I CLIENTI EUROPEI di Stefano Vitali

LA NUOVA CITY CRANE ATC 400 C DI ZOOMLION. LA STRUTTURA CON TELAIO A SCATOLA ANTITORSIONE DEL VEICOLO E DELLA TORRETTA LA RENDE UNA MACCHINA RESISTENTE E AFFIDABILE. IL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE A QUATTRO PUNTI CON LIVELLAMENTO AUTOMATICO NE MANTIENE STABILE IL BARICENTRO, PERMETTENDO DI SFRUTTARNE LE POTENZIALITÀ IN TUTTA SICUREZZA E DI OPERARE SU TUTTI I TIPI DI TERRENO, ANCHE IN PRESENZA DI DISLIVELLI CON PENDENZE FINO AL 30%

oomlion Europe ha recentemente presentato in anteprima assoluta la nuova City Crane ATC 400 C. Questo modello si aggiunge alla gamma di gru mobili Zoomlion dedicate al mercato europeo: si tratta di una macchina completamente made in Italy e dotata di componentistica fornita dai migliori brand specializzati, progettata e realizzata nel centro R&D di Zoomlion Europe, l’hub europeo con sede a Solferino, in provincia di Mantova. Qui, peraltro, sono progettate e costruite le gru mobili tutto terreno e fuoristrada e da qui vengono distribuite tutte le linee di prodotto, tra cui gru a torre, carrelli elevatori e piattaforme aeree.

Leggera e compatta La ATC 400 C è una City Crane annunciata come una soluzione innovativa perché in grado di sollevare 40 t di peso e di raggiungere un’altezza di 32 m, pur essendo estremamente compatta e in grado di circolare su strada senza permessi speciali, grazie al peso complessivo di 24 t e dimensioni che rimangono entro i 9 m di lunghezza e i 2,5 m di larghezza. La macchina quindi è ideale per accedere attraverso passaggi ristretti e operare in spazi ridotti, ma garantisce un rapporto peso/potenza ottimizzato, sinonimo di alte prestazioni. Le sospensioni sono regolabili, adatte a tutte le conformazioni di terreno. L’ingombro massimo in larghezza della stabilizzazione è di 6 m. Il sistema di frenatura è servoassistito pneumatico con ABS sulle quattro ruote, in modo da poter circolare su strada fino ai 65 km/h. Questo modello è quindi di facile manovrabilità, anche grazie alla dotazione di alcuni dispositivi che garantiscono un’ampia maneggevolezza, come i tre sistemi di sterzatura: standard sulle ruote frontali; quattro ruote sterzanti (modalità che restringe notevolmente il raggio di sterzo portandolo dagli 8,9 m

L’OPINIONE

PETRE BABICEANU GENERAL MANAGER, ZOOMLION EUROPE

“L’introduzione della city crane nell’offerta è un altro tassello che va ad aggiungersi alla strategia di penetrazione del marchio Zoomlion in Europa, garantendo una produzione autoctona che punta alla valorizzazione del know-how del territorio, grazie alla forza di un gruppo consolidato alle spalle, recentemente nominato nella Top 5 delle Construction company mondiali. Ma non parliamo solo di gru: tra i nostri obiettivi c’è anche la conquista di un’importante quota di mercato per le piattaforme aeree, uno dei nostri prodotti di punta insieme ai carrelli elevatori, apprezzati per performance e versatilità. Gli investimenti nell’edilizia dopo la pandemia – secondo le stime – si prevedono in aumento (+7%) e porteranno un proporzionale incremento della domanda di attrezzature per l’edilizia e la logistica, una domanda a cui siamo pronti a rispondere con l’offerta sempre più ampia dei nostri prodotti”.

nella modalità standard a 5,15 m); sterzatura a granchio (di grande aiuto per il piazzamento in cantiere senza fare manovre, ma muovendo l’autogrù in maniera trasversale). Il controllo della torretta avviene direttamente dalla cabina - che offre una visibilità ottimale sia in fase di trasferimento che durante le operazioni in cantiere - e non ci sono comandi esterni o altri centri di controllo come nei modelli più grandi. I parametri e la diagnostica del veicolo sono gestiti da un display LED a colori da 7” dotato di tasti sulla cornice e installato al centro del volante sul piantone delottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 45


MACCHINE tato per garantire un’elevata facilità d’uso e un’adeguata sicurezza.

LA SCHEDA TECNICA La City Crane ATC 400

Una realtà in espansione

Capacità di carico max.:

40 t

Altezza di sollevamento max:

32 m

Motore:

Cummins B6.7 - Stage V

Potenza motore:

231 kW

Dimensioni (lunghezza x larghezza x altezza): Lunghezza braccio:

8,7 x 2,5 x 3,2 m 30,65 m

Luce da terra:

40 cm

Ingombro stabilizzazione max.:

6m

Raggio di sterzata (cantiere/strada):

5,15/8,90 m

Pendenza superabile max.:

30%

Velocità di traslazione max.:

65 km/h

Velocità di rotazione torretta:

3 giri/min

Velocità sollevamento/estensione braccio: lo sterzo (la visualizzazione della videocamera posteriore e il sistema di antiribaltamento sono gestibili dall’apposito monitor). Questa soluzione permette una facile visione del cruscotto digitale senza distogliere lo sguardo dall’area di lavoro o dalla strada e senza che il monitor interferisca nella visuale. I comandi sono disposti sui due braccioli: a destra quelli relativo al veicolo, a sinistra quelli relativi ai controlli del braccio e della torret-

55/60 s

ta. La macchina è dotata di propulsore Cummins da 6,7 l, Stage V, in grado di erogare una potenza di 231 kW. La trasmissione è idrostatica, intuitiva e reattiva, con un sistema di bloccaggio del differenziale. Le quattro ruote motrici s’innestano automaticamente con le marce basse. Ogni asse è dotato di freni a disco a doppio circuito, con freno di servizio pneumatico e ABS di serie. Ogni dettaglio della City Crane ATC 400 C, dunque, è stato proget-

L’ampliamento della gamma di prodotti Zoomlion per l’Europa è in costante crescita, non solo per ciò che concerne le gru mobili, ma anche per le altre linee di prodotto, ovvero le gru a torre, i carrelli elevatori e le piattaforme aeree. Nonostante le criticità dovute al periodo pandemico, Zoomlion Europe non ha ridimensionato il proprio business plan, che infatti prosegue con progetti di investimento e sviluppo, come il nuovo stabilimento di oltre 10.000 m2 inaugurato lo scorso aprile in Lombardia. Con Zoomlion Europe, inoltre, i clienti possono contare su un partner a 360°, capace di supportarli anche con adeguati servizi di assistenza post-vendita: dal rifornimento di parti di ricambio originali di tutti i prodotti alla competenza di tecnici e consulenti specializzati per definire configurazioni ad hoc per le proprie macchine. Ricordiamo che completano l’offerta dei servizi anche i programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria e la gamma di servizi finanziari di Zoomlion Capital, la società che offre supporto finanziario unicamente a clienti e partner del gruppo Zoomlion. ■

UNO DEI PRINCIPALI PUNTI DI FORZA DELLA CITY CRANE ATC 400 C – OLTRE ALL’ELEVATA CAPACITÀ DI CARICO AMMISSIBILE – È IL SISTEMA DI SOSPENSIONE IDRAULICA CON LIVELLAMENTO AUTONOMO, IN GRADO DI RENDERE INDIPENDENTI LE SOSPENSIONI SU OGNI RUOTA, MANTENENDO LIVELLATA LA MACCHINA ANCHE IN PRESENZA DI DISLIVELLI O PENDENZE. IL RAGGIO DI ROTAZIONE DELLA CITY CRANE ATC 400 C È DI 360°. TUTTE LE OPERAZIONI SONO AZIONATE E CONTROLLATE DALLA CABINA 46 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


recycling-aktiv.com

tiefbaulive.com

Fiera dimostrativa sullo smaltimento e il riciclo dei rifiuti & sull'ingegneria stradale e civile

Fiera Karlsruhe 5 – 7 maggio 2022 Nuove date!


MACCHINE FARESIN INDUSTRIES

TECNOLOGIA

PER IL “DOMANI” “TECHNOLOGY THAT BUILDS A BETTER TOMORROW” NON È SOLO UNO SLOGAN, MA RAPPRESENTA LA VISIONE DEL COSTRUTTORE VICENTINO, CHE DA OLTRE 20 ANNI È UNO DEI PUNTI DI RIFERIMENTO NEL MERCATO NAZIONALE E INTERNAZIONALE DEI SOLLEVATORI TELESCOPICI di Stefano Vitali

S

empre più performanti e ai vertici della tecnologia, i sollevatori telescopici Faresin sono progettati per soddisfare le esigenze del cliente finale in termi48 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

ni di innovazione, affidabilità e design. Il costruttore di Breganze (VI) ha recentemente presentato alle principali manifestazioni fieristiche di settore le novità dedicate al settore delle costruzioni, dell’in-

dustria e del noleggio, con un’attenzione particolare alle tecnologie sostenibili. La sostenibilità, infatti, è un tema che Faresin Industries ha sempre affrontato; a livello industriale è


L’FS 7.32 COMPACT È IL PRIMO NATO DELLA NUOVA GAMMA DI SOLLEVATORI TELESCOPICI FARESIN, CARATTERIZZATO DA UN DESIGN NATO DA UN’IDEA DEL REPARTO R&D DI FARESIN E SVILUPPATO IN COLLABORAZIONE CON STUDI SPECIALIZZATI E PARTNER ALL’AVANGUARDIA IN TERMINI DI TECNOLOGIA ESECUTIVA

stata un’evoluzione quasi naturale, che ha portato l’azienda a sviluppare internamente il progetto e la tecnologia “full electric”, riuscendo a presentare il primo telescopico elettrico già in occasione di Eima 2018. Di seguito, una panoramica sulle principali innovazioni proposte recentemente sul mercato dall’azienda vicentina.

Il nuovo FS 7.32 Compact Una prima novità è l’FS 7.32 Compact, il primo nato della nuova gamma di telescopici FS Faresin. Il costruttore ha presentato questo modello con una di-

retta video concentrata sui contenuti tecnici e funzionali della macchina, un racconto a più voci che ha visto come protagonisti il team progettuale FS guidato dal presidente Sante Faresin e dalle figlie Silvia e Giulia, rispettivamente vicepresidente e “Operations Manager” dell’azienda. Un cambio di paradigma con lo sguardo rivolto al futuro, perché la gamma nasce predisposta per gli sviluppi della tecnologia “Internet of Things”, sempre più strategica per la gestione delle flotte e per l’interazione tra macchine e dispositivi in aziende agricole e cantieri. Il sollevatore

telescopico FS 7.32 Compact è stato progettato da zero proprio per rispondere all’evoluzione della domanda e alla crescente sensibilità ambientale in tutti i settori. Il progetto relativo al FS 7.32 Compact è frutto di 20 anni di esperienza nel settore dei telescopici da parte di Faresin Industries e fa leva su un sistema industriale dove ricerca e sviluppo, produzione e marketing-commerciale lavorano in unico processo integrato, che mette il cliente al centro di tutto. I componenti strutturali della macchina, incluso il software che gestisce la sensoristica integrata, sono stati progettati, testati e realizzati nello stabilimento di Breganze.

e al braccio lungo, da due o tre sezioni, che arriva fino a 17 m con capacità di carico fino a 4,5 t. In occasione delle recenti fiere Faresin Industries ha esposto le versioni 14.42 Classic e il 17.40, equipaggiati con i propulsori Deutz Stage V, garanzia di ridotti consumi, alte prestazioni e facilità di manutenzione grazie alla disposizione longitudinale e all’assenza di AdBlue. La trasmissione idrostatica rende ancora più facile l’uso e le performance della macchina, sia nei lavori di precisione che in quelli gravosi, come l’utilizzo della benna, per la quale è stata introdotta la modalità pala di serie. Nella dotazione di serie sono previsti gli stabilizzatori frontali, il livellamento laterale

e la cabina “Queen Cab”, che aumenta visibilità e comfort per l’operatore. Tra gli optional il bloccaggio dell’assale posteriore.

DA “SMALL” A “BIG”! Il telescopico 6.26 Classic 52 della gamma Small Range è un’altra importante soluzione proposta dall’azienda vicentina: si tratta della versione più compatta dei sollevatori Faresin. Le dimensioni inferiori a 2 x 2 m rendono questa macchina agile e maneggevole in qualsiasi ambiente, anche in spazi ristretti. Recentemente è stata rivista la progettazione del cofano motore, che lo rende funzionale a una migliore dissipazione del calore generato dal propulsore e, soprattutto, a un aumento della visibilità dei punti morti da parte dell’operatore. I sollevatori della gamma Big Range, invece, permettono di raggiungere altezze elevate grazie agli stabilizzatori frontali

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 49


MACCHINE Il sollevatore telescopico FS 7.32 Compact si presenta con un design nato da un’idea del reparto R&D Faresin e sviluppato in collaborazione con studi specializzati e partner all’avanguardia in termini di tecnologia esecutiva. L’obiettivo? Creare un prodotto distintivo, che unisce alte prestazioni a uno stile accattivante made in Italy. Per la gamma FS è stata riprogettata anche la livrea. L’inclinazione rastremata

L’OPINIONE

sulla ruota anteriore destra del cofano consente un’elevata visibilità operativa. L’FS 7.32 è compatto, offre 3,2 t di capacità di sollevamento, con un’altezza di sollevamento di 7,1 m e un angolo di sterzo di 37° che, insieme al raggio di svolta di 3,8 m (e al passo di 2,95 m), rendono questa macchina altamente prestazionale e stabile, disponibile in due versioni: standard e ribassata “Low Cab”. Le motorizzazioni disponi-

bili sono cinque, Stage V, Deutz a 4 cilindri, da 2,9 a 3,6 dm 3, con potenze da 55,4 a 100 kW. Un’attenzione particolare è stata riservata alla sicurezza, con l’introduzione dell’”AutoStop”, una funzione che spegne il motore quando l’operatore si alza dal sedile per poi riaccenderlo, sempre in modo autonomo, al ritorno. Soluzioni che alla tutela dell’operatore aggiungono un risparmio di combustibile.

“

FARESIN INDUSTRIES HA PRESENTATO DIVERSE NOVITÀ DEDICATE AL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, DELL’INDUSTRIA E DEL NOLEGGIO, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE TECNOLOGIE SOSTENIBILI

„

SANTE FARESIN PRESIDENTE DI FARESIN INDUSTRIES

“I prodotti lanciati recentemente sul mercato rappresentano un’evoluzione del piano industriale di Faresin Industries. Un programma di sviluppo e di innovazione particolarmente incentrato sul tema dell’elettrificazione. I sollevatori telescopici proposti oggi sul mercato riuniscono in sé una molteplicità di elementi innovativi in termini di tecnologia, design, prestazioni, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Ciò perché il mercato, sempre di più, richiede prodotti ‘sostenibili’, che garantiscano l’abbattimento dei consumi, emissioni contenute, una maggiore digitalizzazione e performance sempre ai vertici, oltre a un’estetica sempre accattivante. Le ultime novità proposte in occasione delle principali fiere di settore, dunque, sono un esempio di eccellenza industriale, mirata a ottenere prestazioni di altissimo livello, frutto di un nuovo approccio progettuale che mette l’operatore ‘al centro’. L’obiettivo di Faresin Industries è stato quello di creare nuovi prodotti innovativi e distintivi, caratterizzati da quel valore aggiunto che solo il made in Italy sa offrire”. 50 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

L’INNOVATIVO SOLLEVATORE TELESCOPICO 6.26 FULL ELECTRIC È COMPLETAMENTE ELETTRICO, SILENZIOSO ED ESTREMAMENTE MANEGGEVOLE, DESTINATO A IMPIEGHI IN LUOGHI CHIUSI COME CENTRI STORICI, MAGAZZINI, CELLE FRIGO E PRESSO AZIENDE CERTIFICATE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE


Un telescopico “Full Electric” Una importante proposta da evidenziare è l’innovativo sollevatore telescopico 6.26 Full Electric, completamente elettrico, come intuibile dalla denominazione. Silenzioso ed estremamente maneggevole, questo sollevatore telescopico è destinato a impieghi in luoghi chiusi come centri storici, magazzini, celle frigo e presso aziende certificate a basso impatto ambientale, consentendone l’utilizzo anche in attività o orari dove la rumorosità dei motori endotermici è un fattore limitante. La macchina, infatti, permette di lavorare con livelli di rumorosità massimi di 64,4 dBA. Questa versione elettrica offre importanti vantaggi, tra cui riduzione fino al 60% dei costi di utilizzo,

ACCORDO STRATEGICO CON NOLVES

Faresin ha potenziato lo sviluppo della rete distributiva nel settore industriale e dell’edilizia grazie a un recente accordo commerciale con Nolves, azienda di Cassago (VE) da oltre 10 anni specializzata nella vendita di sistemi di elevazione di persone e materiali per lavori in quota. Le partnership internazionali di qualità intraprese negli anni con alcuni tra i top player dei mercati esteri sono la base della “brand strategy”, perché hanno permesso a Faresin di diventare un nome conosciuto a livello globale. Pur esportando l’85% della propria produzione, l’Italia resta un mercato strategico per il costruttore vicentino, così come lo sviluppo della rete nazionale rappresenta una priorità ineludibile e per questo coinvolge nel suo progetto i migliori talenti che emergono dal panorama italiano del settore. A tal proposito Silvia Faresin, vicepresidente di Faresin Industries, ha commentato: “Siamo davvero entusiasti di questa nuova collaborazione con Nolves, un partner con il quale condividiamo gli stessi valori in cui crediamo da sempre: innovazione, qualità, affidabilità e, soprattutto, la voglia di fornire al cliente strumenti e soluzioni che permettano agli operatori di lavorare in modo efficiente e sicuro”. Matteo Bertiato, AD di Nolves e Nolves Roma, ha affermato “Siamo convinti che questa nuova collaborazione darà ancor più slancio alle nostre aziende in previsione futura e che riusciremo a dare ai nostri clienti da Nord a Sud altre soluzioni per le loro attività. Abbiamo scelto Faresin per i prodotti innovativi e la ricerca continua della qualità e soddisfazione del cliente”.

eliminazione della manutenzione e impatto zero. Il sollevatore telescopico Faresin 6.26 Full Electric è dotato di due motori elettrici alimentati da batterie al litio con autonomia sufficiente per un’intera giornata di lavoro; le prestazioni rimangono costanti fino a quando la carica della batteria raggiunge il 5%. Faresin Industries proporre soluzione di ricarica a bordo e un nuovo stru-

mento di carica più veloce, utilizzabile durante le ore notturne. Sono tre le tipologie di ricarica disponibili per questo modello: oltre alle prese elettriche standard, tramite il caricatore direttamente a bordo macchina è possibile utilizzare un caricatore esterno con attacco industriale 380V e un caricatore rapido per portare la batteria dallo 0% all’80% in appena un’ora e mezza. ■ ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 51


Hands On

“GENERAZIONE DOPO ANNI ALLA RICERCA DI SOLUZIONI ALTERNATIVE AI MOTORI TERMICI E DOPO LO SVILUPPO DEL SUO PRIMO TELESCOPICO IBRIDO, IL COSTRUTTORE PIEMONTESE PRESENTA L’“EWORKER”, IL CAPOSTIPITE DI UNA NUOVA LINEA DI MACCHINE TOTALMENTE ELETTRICHE CHE RAPPRESENTA UN NUOVO “PUNTO ZERO” NELLA SUA PERSONALE ATTIVITÀ DI RICERCA TECNOLOGICA di Ettore Zanatta

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IL SOLLEVATORE TELESCOPICO MERLO “EWORKER”

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Disascalia HO

L’

“eWorker” è il primo sollevatore telescopico “full-electric” di Merlo, appartenente a una nuova e innovativa gamma denominata “Generazione Zero”, frutto di ingenti investimenti in termini di ricerca e che sarà costruita - internamente all’azienda – grazie allo sviluppo di un sistema produttivo integrato in una piattaforma digitalizzata, creata su misura e concepita in un’ottica altamente tecnologica.

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 53


Hands On

La cabina garantisce un alto livello di sicurezza grazie alle certificazioni ROPS e FOPS (livello 1). La protezione FOPS, ottenuta tramite una struttura metallica sagomata, assicura la visibilità del carico nelle fasi operative e offre protezione all’ operatore e ai componenti della cabina in caso di caduta accidentale di oggetti o materiali. L’“eWorker” è allestito con quattro fari a led montati sul tettuccio che consentono di illuminare l’area di lavoro, per operare in sicurezza anche in ambienti scarsamente illuminati (in opzione, è possibile allestire la macchina con le luci stradali - anteriori e posteriori - e con l’illuminazione per il porta-targa, in linea con le omologazioni per la circolazione stradale)

L’“eWorker” - disponibile attualmente in due versioni, una con trazione 2WD (EW25.5-60) e una con trazione 4WD (EW25.5-90) nasce infatti da un concept ingegneristico totalmente nuovo, tramite il quale il costruttore di San Defendente di Cervasca (CN) intende cambiare il modo di movimentare persone e materiale. L’“eWorker”, nella fattispecie, nasce da anni di ricerca di una soluzione alternativa ai mez-

zi equipaggiati con motori termici: a partire dal primo telescopico ibrido al mondo, che Merlo ha realizzato nei primi anni Duemila e che gli ha permesso di fare esperienza in un settore nuovo, oggi il Gruppo piemontese ha fatto un ulteriore passo in avanti. La “Generazione Zero” è peraltro destinata a crescere in futuro, fino a diventare una famiglia di prodotti sempre più “green” e tecnologici.

I sette capisaldi La creazione della nuova “Generazione Zero” - e nello specifico del sollevatore telescopico “eWorker” - si basa su quattro capisaldi, che sono comuni a tutti i prodotti Merlo: “Prestazioni”, in termini di capacità di carico, velocità di trasferimento e di movimento del braccio; “Comfort”, con lo studio di postazioni di guida ottimali per l’operatore; “Sicurezza”, per la protezione attiva e passiva

TRASMISSIONE DI POTENZA La trasmissione dell’“eWorker” prevede due motori elettrici anteriori, uno per ruota, per i modelli 2WD, e l’aggiunta di un terzo motore elettrico posteriore, posizionato verticalmente e flangiato sull’assale posteriore, nei modelli 4WD. Questa soluzione, brevettata da Merlo, permette vantaggi in termini di layout (nel posizionamento della batteria a centro veicolo, che ha permesso di abbassare il baricentro e incrementare la stabilità) e di manovrabilità (grazie all’elevato angolo di sterzatura delle ruote posteriori motrici), nonché nella gestione elettronica della trazione, che garantisce la corretta velocità di tutte 54 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

e quattro le ruote senza slittamenti, l’inserimento automatico del blocco del differenziale elettronico e la frenata rigenerativa. Vantaggi che si traducono in una riduzione dei consumi energetici e in un incremento della trazione fuoristrada. Un quarto motore elettrico, collegato a una pompa idraulica a cilindrata variabile (Load Sensing), permette poi tutti i movimenti del braccio telescopico. Anche in questo caso, al fine di ottimizzare l’efficienza energetica, una centralina elettronica dedicata gestisce i giri del motore elettrico e la portata d’olio del distributore idraulico. Inoltre, per ridurre i consumi della batteria, la discesa del

braccio telescopico avviene per gravità tramite una valvola controllata dalla stessa centralina. La trasmissione prevede tre modalità di utilizzo: ECO (massimo risparmio, velocità massima raggiungibile 19 km/h), Normal (condizioni normali di utilizzo, velocità massima 22 km/h) e Power (massime prestazioni e potenze, velocità raggiungibile di 25 km/h). La macchina è poi allestita con una pompa idraulica a cilindrata variabile alimentata da un motore elettrico e comandata da un joystick elettronico capacitivo in grado di assicurare fino a tre movimenti simultanei, per una pressione massima di 210 bar e una portata di 42 l/min.


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO MERLO “EWORKER”

L’ergonomia dei comandi, il volante inclinabile, il bracciolo regolabile e l’interfaccia utente semplificata riducono l’affaticamento dell’operatore e ne facilitano il lavoro. Il joystick elettronico capacitivo rileva la presenza dell’operatore tramite un sensore posto sul fianco dell’impugnatura e permette la selezione della direzione di marcia, le funzioni idrauliche ausiliarie e i quattro movimenti idraulici del braccio. Il display digitale indica tutte le informazioni necessarie a condurre il veicolo, informa sullo stato di ricarica delle batterie e consente di impostare la corretta modalità di funzionamento. Il tettuccio in vetro, così come la fiancata sinistra (costituita da un finestrino superiore e da una portiera inferiore), possono essere rimossi per massimizzare la ventilazione nei mesi estivi. L’apertura del finestrino è a 180°, con possibilità di bloccaggio in posizione “tutto aperto”.

dell’operatore; “Efficienza”, con un’attenzione particolare alla riduzione dei tempi di lavoro e dei costi d’esercizio. A questi capisaldi Merlo ne ha aggiunti tre completamente nuovi, aumentando ulteriormente il comfort di guida, riducendo l’impatto sull’ambiente

circostante e introducendo il concetto insito nella denominazione “Generazione Zero”: zero emissioni, zero rumorosità e zero utilizzo di combustibili fossili. Tre nuovi pilastri, questi ultimi, che permetteranno di limitare l’impatto della macchina nell’ambiente in cui si

opererà e, ancora di più, sulla salute delle persone che lavoreranno utilizzando queste macchine. La scelta di Merlo è stata quella di percorrere una strada nuova e inesplorata, creando mezzi in grado non solo di abbattere rumorosità ed emissioni, ma anche di offrire prestazioni di altissimo livello con sollevatori telescopici di dimensioni ultracompatte e caratterizzati da un’estrema maneggevolezza.

Due versioni, un unico scopo Il sollevatore telescopico Merlo “eWorker” nasce dalla volontà di realizzare una macchina totalmente elettrica, con l’autonomia di un’intera giornata lavorativa, compatta, con dimensioni simili a quelle di un carrello industriale, dotata di braccio telescopico a due sezioni e realizzato con materiale altoresistenziale, per definire un nuovo standard lavorativo nel settore dei carrelli, e con quattro ruote isodiametriche, di dimensioni adeguate a lavorare - oltre che in luoottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 55


Hands On I PUNTI DI FORZA LA COMPATTEZZA LA MANOVRABILITÀ LA FACILITÀ D’USO LA POTENZA E COPPIA ALLE RUOTE LA POSSIBILITÀ DI OMOLOGAZIONE STRADALE

CARATTERISTICHE VINCENTI Per offrire ai propri clienti un mezzo che possa affiancarli in tutte le attività quotidiane, Merlo ha sviluppato il nuovo eWorker affinché potesse offrire un’elevata trazione (per lavorare in ambito fuoristrada e al contempo poter operare in ambienti chiusi e in aree in cui è richiesto un limitato impatto ambientale), la possibilità di viaggiare su strada pubblica e, all’occorrenza, di trainare rimorchi, migliorare gli standard di manovrabilità e agilità nel mondo dei sollevatori telescopici, incrementare la versatilità della macchina con l’utilizzo di nuove soluzioni e attrezzature, migliorare le condizioni d’impiego per chi conduce la macchina (ma anche per chi si trova a operare in prossimità di essa) e ridurre i costi totali di possesso e i tempi d’ammortamento. Per raggiungere questi obiettivi gli ingegneri Merlo l’hanno progettato partendo da un foglio bianco e con un’impostazione al 100% elettrica. Non si tratta quindi dell’elettrificazione di un sollevatore telescopico convenzionale, ma di un prodotto innovativo nella movimentazione, che unisce i vantaggi e le caratteristiche vincenti dei sollevatori telescopici a quelli dei carrelli elevatori. L’“eWorker” nasce quindi dalla riprogettazione mirata di tutti i componenti - dal braccio al telaio, dagli assali al sistema idraulico - in modo da ottenere una soluzione in grado di massimizzare l’autonomia e le prestazioni, riducendo ai minimi termini i costi orari d’esercizio.

PARABREZZA PANORAMICO

JOYSTICK ELETTRONICO CAPACITIVO

BATTERIE AL PIOMBO ACIDO IN POSIZIONE RIBASSATA

TRASMISSIONE 100% ELETTRICA

56 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO MERLO “EWORKER” ZATTERA ZM2S CON TAC-LOCK DI SERIE

BRACCIO TELESCOPICO A DUE SEZIONI

CABINA APERTA DI SERIE (CHIUSA OPTIONAL)

FARI DI LAVORO A LED

PROTEZIONE FOPS E ROPS (LIVELLO 1)

DUE CONFIGURAZIONI (TRAZIONE ANTERIORE 2WD/INTEGRALE 4WD)

SISTEMA ANTIRIBALTAMENTO

FRENATA RIGENERATIVA ASSALE POSTERIORE BREVETTATO MERLO (VERSIONE 4WD)

57


Hands On

Il braccio telescopico è composto da una doppia sezione a “C” in acciaio altoresistenziale, con saldature realizzate lungo l’asse neutro di flessione. Le tubazioni idrauliche e i cablaggi elettrici, posti al suo interno con un meccanismo “a cartuccia”, garantiscono un’adeguata protezione contro eventuali urti e la facilità di estrazione in caso di manutenzione. Il perno è posto in basso, per assicurare la massima visibilità laterale. I pattini di scorrimento, con forma a “L”, sono realizzati in materiale composito, per massimizzarne l’efficienza riducendo l’impatto e l’usura sulle superfici a scorrimento. Questa soluzione offre una gestione millimetrica dei movimenti, l’assenza di flessione della struttura e la protezione contro gli urti dei componenti e delle tubazioni. La soluzione di discesa per gravità, ad azionamento automatico, permette di sfruttare il peso del braccio e del carico per eseguire il movimento di discesa, limitando la richiesta di potenza idraulica e, di conseguenza, i consumi e la rumorosità, senza ridurre la sicurezza. In opzione, è disponibile la sospensione attiva del braccio (BSS)

La zattera dell’“eWorker”, di tipo ZM2S, è in grado di ruotare di 131° ed è stata studiata per garantire alte prestazioni con ogni attrezzo, senza comprometterne la leggerezza, fattore fondamentale per assicurare elevate capacità di sollevamento. Il dispositivo Tac-lock, di serie su tutti i modelli, assicura un adeguato comfort operativo permettendo il bloccaggio idraulico degli attrezzi dalla cabina

ghi chiusi - anche su terreni fuoristrada nei settori delle costruzioni e dell’agricoltura. Le due soluzioni disponibili, a due o quattro ruote motrici, sono state progettate per migliorare le prestazioni. Le versioni 2WD sono state sviluppate per aumentare l’autonomia della macchina, con un ingombro massimo in fase di sterzo di soli 2.850 mm, 58 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

Il pacco batterie, realizzato con soluzioni al piombo acido dal peso complessivo di 1.500 kg, è montato nel lato destro della macchina, in posizione ribassata, per massimizzare la stabilità del mezzo, ed è dimensionato per assicurare fino a otto ore di autonomia, con un tempo di ricarica compreso tra le otto e le nove ore (in opzione, in futuro, sarà possibile utilizzare anche una soluzione con batterie al litio). Un sistema di sgancio rapido consente di rimuovere la batteria scarica e sostituirla in pochi minuti


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO MERLO “EWORKER”

L’assale posteriore è libero di oscillare fino a 7°. I mozzi delle ruote sono realizzati con un angolo di sterzo fino a 85° (tiro massimo di 2.000 kg nella versione 2WD e di 3.000 kg nella 4WD)

Gli “eWorker”, sia nella versione 2WD che 4WD, possono essere omologati per la circolazione stradale e con la possibilità di ottenere l’abilitazione al traino di rimorchi agricoli. A completamento di questa configurazione è possibile installare, nella parte posteriore della macchina, la presa elettrica per comandare le luci del rimorchio e il gancio di traino. La capacità di traino massima è di 2.000 kg

grazie a un angolo di sterzo che raggiunge gli 85°; le versioni 4WD sono state progettate per assicurare le massime prestazioni in termini di trasmissione e un’ottimale tenuta su ogni superficie, anche fuoristrada. Al fine di ottimizzare la struttura e le prestazioni, nella progettazione di entrambe le versioni sono stati ripensati tutti i componenti e il loro posizionamento. La versione 4WD dell’”eWorker”, in aggiunta ai due motori frontali, è equipaggiato con un motore aggiuntivo per la trazione posteriore della macchina (potenza massima di 66 kW), che la rende ideale per un utilizzo anche fuoristrada

Il sistema di frenatura è composto da due freni a disco in bagno d’olio, montati all’interno del riduttore delle ruote anteriori, e da un freno di stazionamento negativo elettroidraulico, a intervento manuale e automatico, l’“e-holder”. Quest’ultimo entra in funzione nel momento in cui la macchina si arresta e si disinnesta all’avvio per mezzo dell’acceleratore, aiutando l’operatore nelle ripartenze in salita e impedendo al mezzo di muoversi quando si rilascia il pedale dell’acceleratore, così da evitare movimenti involontari e mantenere il controllo del mezzo

Per massimizzare l’efficienza della macchina e recuperare tutta l’energia disponibile, l’“eWorker” è equipaggiato con un dispositivo di recupero dell’energia di frenata. Il sistema di frenata rigenerativa, a differenza di un convenzionale sistema di frenata dinamica, converte l’energia cinetica della macchina in energia elettrica, che viene immagazzinata nelle batterie. In tal modo si ottiene un rallentamento della macchina stessa, con una contemporanea generazione di energia elettrica subito disponibile per la ripartenza

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 59


Hands On PREDISPOSIZIONE ALLA VERSATILITÀ Il sollevatore telescopico “eWorker” è equipaggiato con una trasmissione al 100% elettrica che può essere associata a quattro o a due ruote motrici. Questa soluzione assicura un’alta precisione e modulabilità della velocità di trasferimento, un’elevata potenza e coppia alle ruote e una rilevante facilità d’uso. Questa soluzione consente di raggiungere i 25 km/h di velocità massima, assicurando una regolazione

millimetrica degli spostamenti. In opzione, la macchina può essere equipaggiata con la predisposizione per l’uso della navicella (con guida fino a 2 km/h, indipendentemente dall’altezza della navicella): questa soluzione incrementa il livello delle sicurezze, attive e passive, che intervengono nei lavori in quota e assicura una maggior versatilità della macchina.

L’“eWorker” è equipaggiato con sensori di antiribaltamento integrati nell’assale posteriore, una soluzione che garantisce un’elevata stabilità

Un telescopico “su misura” Il nuovo sollevatore telescopico Merlo “eWorker” è stato pensato per essere utilizzato in diversi ambienti lavorativi e consente l’impiego di una vasta gamma di attrezzature, tra cui forche flottanti e con traslatore, nonché molteplici tipologie di pale, attrezzature per carichi sospesi (gancio di sollevamento o falconi con gancio o verricello) e/o per altre applicazioni speciali (benne miscelatrici e spazzatrici). Un’ulteriore importante applicazione è la piattaforma di lavoro aereo con semovenza in quota: questa predisposizione consentirà agli operatori la guida direttamente dalla navicella, potendo così ridurre i tempi delle manutenzioni in quota. Tutti i modelli della “Generazione Zero”, in generale, potranno essere personalizzati in base alle necessità.

La sterzatura dell’“eWorker” avviene unicamente con le ruote posteriori, in modo analogo a quanto succede con gli elevatori a forche. Sfruttando l’elevato angolo di sterzo delle ruote, che arriva fino a 85°, l’ingombro massimo in fase di sterzo è di 2.850 mm per i modelli 2WD e di 3.250 mm per i 4WD

60 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO MERLO “EWORKER” Gli innesti idraulici sviluppati e prodotti da Merlo assicurano rapidità di montaggio e smontaggio, un’elevata tenuta delle connessioni, una maggiore vita utile dei componenti e assenza del rischio di torsione delle condotte

guida. La gamma “eWorker”, infine, offre la possibilità di usufruire di una tecnologia esclusiva per rendere ancora più intelligenti e connessi i telescopici: tramite il sistema di connettività MerloMobility 4.0,

infatti, è possibile sfruttare, in modo integrato, le informazioni rilevate dalle macchine e trasferite all’interno di un portale, al fine di ottimizzarne il monitoraggio operativo nei diversi settori d’attività. ■

LA SCHEDA TECNICA Il sollevatore telescopico eWorker

EW25.5-60

Massa totale a vuoto:

4.950 kg

Portata max.:

2.500

Altezza di sollevamento max.:

4,8 m

Sbraccio max.:

2,6 m

Portata alla massima altezza:

1.500 kg

Portata alla massimo sbraccio:

900 kg

Altezza portata max.:

3,4 m

Sbraccio alla massima portata:

1,15 m

Sezioni braccio:

2

Motore: I due modelli in oggetto sono disponibili con cabina aperta o chiusa e con diversi optional, come il sistema di riscaldamento o la sospensione sul braccio, e possono essere omologati per la circolazione stradale, in versione “macchina operatrice” o “trattrice”. Per applicazioni in ambienti lavorativi particolari - ad esempio, all’interno di celle frigorifere - sono disponibili il parabrezza e il sedile riscaldati. Con l’introduzione sul mercato del sollevatore telescopico “eWorker”, dunque, Merlo propone un nuovo modo di pensare e lavorare nel mondo del sollevamento industriale e agricolo, che consentirà a tutti gli utilizzatori un aumento di produttività, un rilevante risparmio economico e un nuovo piacere di

EW25.5-90

elettrico

Batteria (tipo e V):

piombo acido - 48V

Capacità nominale:

960 Ah

Potenza max.: Trazione:

44 kW

66 kW

2WD

4WD

Autonomia:

8 ore

Tempo di ricarica a 220 V:

9 ore

Voltaggio di ricarica:

220 V / 400 V

Pompa idraulica:

Load Sensing

Portata/pressione: Dimensioni:

42 l/min - 210 bar 3.320 x 1.975 x 1.540 mm

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 61


ATTREZZATURE FASSI GRU

GENERAZIONE “TECHNO” IL 2021 È STATO RICCO DI NOVITÀ PER LA GAMMA DEL COSTRUTTORE LOMBARDO: ALL’INNOVATIVA F1450R-XHP TECHNO E AL SISTEMA SHT FA RISCONTRO UN’ALTRA SERIE DI NUOVI MODELLI CHE AMPLIANO E COMPLETANO L’OFFERTA INTRODUCENDO IMPORTANTI INNOVAZIONI NELLE RISPETTIVE CATEGORIE

di Stefano Vitali

L

a pandemia e i lockdown che hanno caratterizzato l’ultimo periodo storico non hanno rallentato la produzione industriale di Fassi Gru. Anzi, l’azienda di Albino (BG) ha incrementato il proprio sforzo progettuale. A testimoniare ciò ci sono nuovi modelli di gru lanciati nel corso del 2021 e che sono stati presentati in occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche.

Progetto “Techno” Il progetto rivoluzionario della nuova Fassi F1450R-XHP Techno avvia un autentico cambio generazionale nella costruzione delle gru articolate, così come il sistema SHT 62 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

ROSSANO CERESOLI (A SINISTRA) E GIOVANNI FASSI, RISPETTIVAMENTE R&D TECHNICAL DIRECTOR E PRESIDENTE DI FASSI GRU, HANNO RECENTEMENTE PRESENTATO AL GRANDE PUBBLICO LE PRINCIPALI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE DEL GRUPPO E LA NUOVA GENERAZIONE DI GRU FASSI


(Smart Hybrid Technology) costituisce il primo esempio di gru elettrica per tutti quei contesti dove sono richieste macchine operatrici a zero emissioni e silenziose. Gli altri nuovi modelli vanno a completare e arricchire ulteriormente l’offerta di Fassi Gru, ampliando le possibilità di scelta e le opportunità di trovare la soluzione ideale per le esigenze dei clienti, con l’obiettivo di coprire ulteriori nicchie di mercato. Gru che completano la gamma 17-30 tm che,

ora più che mai, vanta una particolare completezza. Infine, Fassi Gru ha presentato anche una nuova serie di gru monobraccio dedicate ai mercati del Far East. Questa massiccia presentazione di novità conferma quanto l’innovazione continui a essere uno dei valori centrali che guidano il costruttore bergamasco, con l’obiettivo di proporre al mercato idee e soluzioni capaci di interpretarne e anticiparne le esigenze, spesso stimolate dai suggerimenti dei clienti.

Quindi capacità di innovare, con una visione del domani che non trascura la realtà dell’oggi, rispettando qualità e capisaldi progettuali necessari per ottenere elevate capacità di sollevamento in relazione a ottimali rapporti peso/potenza. Grazie a questa filosofia costruttiva e a un incessante investimento nella ricerca, Fassi Gru è oggi in grado di proporre un prodotto non solo all’avanguardia, ma che ridefinisce le potenzialità funzionali nell’ambito delle gru articolate.

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 63


ATTREZZATURE Tre novità per il mercato europeo Tre i nuovi modelli nella fascia tra le 17 e le 19 tm: le gru F175A.1, F185A.1 e F195A.1. Progettate per rispondere a specifiche esigenze di alcuni mercati europei, soprattutto per impieghi nella movimentazione di materiali per il settore delle costruzioni, anche queste gru si inseriscono in un programma di completamento di gamma e hanno come obiettivo il contenimento degli ingombri e, quindi, una migliore compattezza, per poter essere montate anche su veicoli industriali a due assi. I modelli sono dotati di una sola biella e disporranno di alcuni accessori opzionali particolari come, ad esempio, le tubazioni supplementari interne e una nuova ergonomia dei comandi.

LE GRU F175A.1, F185A.1 (NELLA FOTO) E F195A.1 SONO PROGETTATE PER RISPONDERE A SPECIFICHE ESIGENZE DI ALCUNI MERCATI EUROPEI, SOPRATTUTTO PER IMPIEGHI NELLA MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI PER IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Fattore “Z” Due nuovi modelli vanno invece ad arricchire l’offerta della Serie Z, la cui particolare struttura consente loro di essere chiuse mantenendo montato alla gru l’accessorio, solitamente una benna. Il loro utilizzo principale è la mo-

LE PERFORMANCE E L’OTTIMALE RAPPORTO PESO/POTENZA DELLA GRU FASSI F1450R-HXP TECHNO SONO IL RISULTATO DI UN INSIEME DI INNOVAZIONI, COME IL SISTEMA DI CONTROLLO DIGITALE, LA NUOVA INTERFACCIA DISPLAY, L’INEDITO CONTROLLO DI STABILITÀ, IL DESIGN DECAGONALE DEL BRACCIO SECONDARIO E DEI BRACCI SFILABILI E IL NUOVO CONTROLLO DINAMICO DI SOLLEVAMENTO 64 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

“

FASSI GRU HA PRESENTATO NUOVI MODELLI E INEDITE SOLUZIONI, IN ALCUNI CASI RIVOLUZIONARIE

„

vimentazione di materiali sciolti per l’edilizia, come la sabbia, che impone ai veicoli di viaggiare con il cassone coperto e quindi con la gru chiusa senza dover smontare ogni volta l’accessorio. Un’altra dotazione è il terzo posto di comando rialzato, che consente al manovratore di visionare l’interno del cassone durante le operazioni di carico. Le gru F215AZ e F245AZ condividono con la Cranab TZ18 molti elementi costruttivi: basamento, gruppo di rotazione e colonna, che le qualificano come macchine Heavy Duty in grado di sopportare cicli di lavoro e dinamiche intensi.


Versatilità e operatività La gamma media Fassi tra le 20 e le 30 tm è completata dalle gru F235RA.2 e F255RA.2, un ampliamento dell’offerta che introduce la rotazione continua su ralla. Una specifica risposta alle richieste del mondo dell’edilizia, questa, dove tale soluzione garantirà una maggiore versatilità e operatività, grazie anche a dimensioni e peso contenuti che ne consentiranno l’installazione su veicoli industriali a due assi. I nuovi modelli si affiancheranno a quelli già

in catalogo dotati di rotazione a cremagliera e pignone e saranno proposti nelle versioni normali e “xe-dynamic”. A tal proposito, le nuove gru Fassi F315B.2 e F315RB.2 e-dynamic si caratterizzano per la sezione decagonale dei bracci sfilabili telescopici, che permette una riduzione dei pesi rispetto alla soluzione del braccio secondario e degli sfili telescopici a sezione decago-

LE GRU F215AZ (NELLA FOTO) E F245AZ VANNO AD ARRICCHIRE L’OFFERTA DELLA SERIE Z DI FASSI GRU

nale. Grazie a questa soluzione, che permette una migliore distribuzione degli sforzi tra pattino e longherone, è stato possibile ridurre lo spessore di quest’ultimo, con un contenimento del peso di cir-

LA GAMMA MEDIA FASSI TRA LE 20 E LE 30 TM È COMPLETATA DALLE GRU F235RA.2 E F255RA.2

CON IL SISTEMA “SHT” LA GRU DIVENTA ELETTRICA Il sistema SHT (Smart Hybrid Technology) sviluppato da Fassi consente a un’ampia fascia di modelli di gru - dalle Micro fino a quelle da 40 tm di capacità di sollevamento - di lavorare in modalità elettrica. Il modello su cui il sistema è stato presentato è l’F345RB.2.26 L214, ma esso potrà essere adottato anche dagli altri modelli. Il sistema SHT risponde a una domanda sempre più pressante, soprattutto da parte dei Paesi del Nord Europa, che richiedono gru in grado di lavorare nei centri abitati senza la necessità di avere il veicolo in moto,

quindi senza emissioni prodotte da gas di scarico, ma anche senza rumore: con il sistema SHT la gru lavora con autocarro spento grazie al proprio motore elettrico alimentato dal gruppo batterie. Il sistema, sicuro perché opera a basso voltaggio (48V-51V), non richiede una particolare formazione degli operatori (è testato per la conformità del rispetto del Regolamento UN/ECE R10, che misura attraverso test di compatibilità elettromagnetica gli effetti sugli utilizzatori e su altri apparecchi elettrici nelle vicinanze), si compone di un

gruppo batterie di 560 Ah in grado di garantire un’autonomia dell’80% del fabbisogno giornaliero (la cassa che le contiene è dotata di riscaldatore che ne garantisce l’operatività fino a -20°C) ed è corredato di un software che massimizza lo sfruttamento della potenza del motore elettrico, riducendo le dispersioni di potenza idraulica. Le gru dotate di SHT sono fornite di una pulsantiera e di un display FX902 che fornisce le informazioni necessarie a monitorare il sistema durante la marcia del veicolo. Tutti i dati sono replicati anche su un apposito radiocomando. ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 65


ATTREZZATURE

L’FX-LINK ANCHE PER I “TRUCK” IVECO Il sistema FX-Link è ora disponibile per i truck IVECO Stralis, X-Way, S-Way e Trakker. Ideato da Fassi Gru per creare un tutt’uno tra gru e camion, consente di controllare diverse funzioni del veicolo dal radiocomando della gru e viceversa, sviluppando nuove funzionalità integrate di comando e controllo. In pratica, l’FX-Link garantisce una risposta efficiente a tre obiettivi: ottimizzazione della connettività tra gru e truck, incremento delle funzioni dell’autocarro gestibili tramite il radiocomando della gru ed eliminazione del box CPM in cabina. Il sistema realizzato da Fassi interpreta e integra, attraverso la connessione CAN-BUS, i messaggi provenienti dal veicolo, li codifica, li elabora e li trasforma rendendoli fruibili sul radiocomando V7 della gru. Così l’operatore può controllare, tramite il radiocomando stesso, diverse funzioni di comando del truck: spegnimento e accensione del veicolo, regolazione dei giri motore, accensione dei fari e di altri indicatori luminosi, attivazione del clacson, livello e consumo di carburante, tensione della batteria, stato della presa di forza e del freno di stazionamento, carico sugli assali, allarmi e avvisi dal veicolo, stato delle sospensioni pneumatiche e configurazione degli assali dell’autocarro.

66 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

ca il 15%. Questa nuova soluzione permette inoltre la manutenzione dei pattini senza lo smontaggio dei bracci sfilabili e la regolazione dei pattini laterali. Infine, nella sede produttiva malese del Gruppo Fassi è entrata in produzione la prima gru XR710 della serie monobraccio, un modello specifico per i mercati asiatici: si tratta di una versione con un solo braccio rigido e con verricello, molto semplice nella costruzione, che sarà proposto in due versioni a tre e cinque sfili e con rotazione continua a cremagliera e pignone. Due i modelli attualmente disponibili: XR714 e XR716, con capacità di sollevamento di 7.100 kg a 1,8 m, bracci telescopici a quattro e sei sfili, rotazione continua di 360° su ralla, minima/massima estensione di 2.285 e 5.585 mm. ■ LE NUOVE GRU FASSI F315B.2 E F315RB.2 E-DYNAMIC SI CARATTERIZZANO PER LA SEZIONE DECAGONALE DEI BRACCI SFILABILI TELESCOPICI


COMPONENTI KOHLER ENGINES

POTENZA COMBINATA L’UNITÀ IBRIDA DI GENERAZIONE DI POTENZA K-HEM È UNA COMBINAZIONE DEL MOTORE DIESEL KDW 1003 DA 18 KW, STAGE V E SENZA DPF, E DEL MOTORE ELETTRICO 48V, E SI BASA SUL CONCETTO DI SISTEMA IBRIDO IN PARALLELO. VEDIAMO COME FUNZIONA di Ettore Zanatta

A

lla luce dei cambiamenti che la nuova direttiva in materia di emissioni ha apportato al settore delle applicazioni off-road a partire dal 1° gennaio 2019, l’offerta di Kohler Engines si è arricchita con una famiglia di prodotti in grado di intercettare i nuovi bisogni dei costruttori del settore. Sul mercato esistono fonti di energia differenti: la scelta di Kohler Engines non è quella di investigarne l’utilizzo e le peculiarità per metterle in competizione, ma quella di integrarle e farle convivere per riuscire a estrarne tutto il potenziale valore. Nasce così K-HEM 1003, l’unità di generazione di potenza derivante dalla combinazione del motore diesel KDW 1003 da 18 kW conforme alla normativa Stage V e senza DPF e del motore elettrico 48V, che garantisce 15 kW di picco e 9 kW continuativi. Questa unità è in grado di offrire più di 30 kW senza bisogno di utilizzare sistemi di post-trattamento dei gas

68 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

K-HEM 1003 È UN’UNITÀ DI GENERAZIONE DI POTENZA DERIVANTE DALLA COMBINAZIONE DEL MOTORE DIESEL KDW 1003 DA 18 KW CONFORME ALLA NORMATIVA STAGE V E SENZA DPF E DEL MOTORE ELETTRICO 48V, CHE GARANTISCE 15 KW DI PICCO E 9 KW CONTINUATIVI

di scarico; l’unità ibrida K-HEM, inoltre, può funzionare come generatore per sistemi di accumulo dell’energia.

Come funziona Le caratteristiche dell’unità ibrida K-HEM sono studiate per tutta quella serie di applicazioni contraddistinte da cicli di lavoro di-

scontinui che richiedono picchi di potenza (saldatori, rasaerba, trattori con accessori per l’agricoltura, eccetera) e di macchine che operano prevalentemente con cicli di lavoro costanti a bassi carichi che impediscono il raggiungimento delle temperature necessarie per lo svolgimento della rigenerazione passiva all’interno del filtro antiparticolato (piattaforme aeree, carrelli elevatori, eccetera). Con l’unità K-HEM, la base di potenza è fornita dal motore termico, mentre i picchi di potenza sono garantiti dal motore elettrico; questo sistema, nel rispetto dei limiti indicati dalla normativa Stage V, permette alle macchine di evitare un’operazione di detaratura e garantisce alti livelli di produttività: la centralina master integrata permetterà all’utilizzatore di monitorare e gestire le modalità di lavoro e le transizioni in base alle proprie esigenze. Tutto ciò porterà a macchine più leggere, compatte e performanti rispetto al passato,


capaci di sfruttare tutti i vantaggi dell’integrazione della potenza meccanica e della potenza elettrica: riduzione della complessità del motore, assenza di sistemi di posttrattamento, immagazzinamento e sfruttamento dell’energia prodotta in eccesso grazie all’alternatore integrato, recupero dell’energia durante le fasi di frenata e di scarico, possibilità di gestire le operazioni grazie alla centralina master, riduzione delle emissioni gassose, della rumorosità e dei consumi, miglioramento delle performance e della modulazione della potenza grazie alla gestione integrata di ciascuna operazione.

plicazione. Grazie alla doppia funzione della componente elettrica che lavora come generatore o come motore ausiliare sarà possibile recuperare energia dal sistema di trasmissione durante le fasi di frenata e di scarico della macchina e dallo stesso motore termico durante le fasi di lavoro a bassa richiesta di potenza. In tal modo, l’energia immagazzinata nelle batterie sarà disponibile quando la macchina richiederà di superare la soglia dei 18 kW termici installati, superando addirittura i 30 kW. Ne risulta un notevole risparmio in termini emissioni, consumi e potenza termica installata.

Una maggiore efficienza

Integrazione perfetta

Il motore diesel garantisce il massimo del rendimento in specifiche condizioni d’esercizio, quindi l’unità ibrida permetterà di raggiungere più velocemente e più frequentemente i punti ottimali di lavoro, aumentando così l’efficienza del lavoro svolto e, di conseguenza, la produttività dell’ap-

I costruttori non devono preoccuparsi per eventuali problemi di

installazione dato che l’integrazione dell’unità ibrida con il sistema idraulico o la trasmissione meccanica è uguale a quella del motore diesel. L’alto livello di integrazione tra parte meccanica e parte idraulica reso possibile dall’unità ibrida permette una totale ottimizzazione della gestione della macchina: ciascun attuatore può essere gestito dal sistema idraulico o elettrico a seconda delle specifiche esigenze e controllato dalla centralina master che sovrintende il sistema. L’esempio più lampante è rappresentato dagli accessori agricoli: la possibilità di sganciarli dal sistema meccanico e di gestirli con il sistema elettrico, permette ora un elevato livello di ottimizzazione delle operazioni. ■

LA K-HEM SERIES SI È PRESENTATA AL GRANDE PUBBLICO PER LA PRIMA VOLTA, IN OCCASIONE DI GIS EXPO 2021, CON IL MODELLO K-HEM 1003, A BORDO DELLA PIATTAFORMA AEREA SPYDER DT28 DI CELA

LA PRIMA APPLICAZIONE MOTORIZZATA La K-HEM Series, nella fattispecie il modello K-HEM 1003, ha recentemente fatto il suo esordio pubblico a bordo di una piattaforma aerea Spyder DT28 di Cela in occasione dell’ottava edizione di GIS Expo. Questa macchina è il frutto di un percorso di collaborazione intrapreso con Kohler Engines (www.kohlerengines.com) con il costruttore bresciano di Corte Franca (www.cela.it) il quale, fin da subito, ha colto le peculiarità dell’unità ibrida K-HEM 1003, ideale per questo genere di applicazione. “Cela - ha spiegato Paolo Troni, CEO dell’azienda bresciana - è specializzata nella progettazione e costruzione di piattaforme autocarrate per il lavoro aereo, piattaforme aeree semoventi ‘ragno’ e piattaforme antincendio, nonché di torri d’acqua e veicoli aeroportuali. Da sempre dediti a innovare senza compromessi e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche che rendono unici i nostri prodotti, sia-

mo convinti che questo sia solo il primo passo di un lungo percorso mirato al raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi. La prima applicazione ha coin-

volto la piattaforma aerea ‘ragno’ Spyder DT28, una macchina che raggiunge un’altezza di 28 m, opera in negativo a -6 m, ha uno sbraccio massimo di 14 m e offre un’altezza di scavalcamento di 15,5 m”. Il motore a combustione interna non necessita di sistemi di post-trattamento aggiuntivi, di conseguenza si escludono a priori i fermi macchina dovuti al processo di rigenerazione; la parte elettrica dell’unità, poi, permette di raggiungere i picchi di potenza richiesti dalla piattaforma nelle fasi di maggior carico, garantendo così alti livelli di produttività. “La piattaforma aerea Spyder DT28 è un perfetto esempio dell’efficacia del lavorare insieme: è il risultato di una perfetta integrazione tra unità ibrida e macchina, tesa a massimizzare la produzione e minimizzare gli ingombri del pacco batterie”, ha dichiarato Massimiliano Bonanni, General Manager e Product Strategy di Kohler Engines. ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 69


COMPONENTI HYDRECO

UN “LABORATORIO”

STRATEGICO

QUESTO È “CITTAL.A.B.”, UN LUOGO SORTO A PARMA PER OFFRIRE A DECINE DI IMPRESE SPECIALIZZATE UN’OPPORTUNITÀ PER CREARE BUSINESS IN MODO ORGANIZZATO E SINERGICO. TRA QUESTE C’È ANCHE LO SPECIALISTA IN SOLUZIONI OLEODINAMICHE PER IL CONTROLLO DEL MOVIMENTO, CHE QUI PRODURRÀ UNA NUOVA GAMMA DI POMPE E MOTORI A INGRANAGGI di Ettore Zanatta

U

n laboratorio strategico per fare business, una piattaforma per le imprese, una grande opportunità per chi vuole creare valore imprenditoriale e rimanere connesso con il mondo del lavoro, una location commerciale e logistica: tutto questo è CittaL.A.B. (Libere

Associate Botteghe), un’area di oltre 100.000 m2 all’interno della quale operano in posizione strategica e organizzata decine di aziende specializzate che coprono settori diversi tra loro. Una comunità con un’identità condivisa, ma che al contempo valorizza le specificità individuali. L’obiettivo di questo progetto è

espandere e far crescere l’autorevolezza del mercato di Parma ma, in particolare, di tutto il made in Italy, in modo polivalente. Un progetto tramite il quale arti, mestieri, industria, artigianato, commercio, innovazione e tradizione si fondono diventando un tutt’uno, un insieme moderno e interdisciplinare.

HYDRECO È UNA REALTÀ ITALIANA ATTIVA DAL 1977 NELLA PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DI COMPONENTI E SISTEMI PER IL MOTION SOLUTIONS PER APPLICAZIONI MOBILI. LE SOLUZIONI COMPLETE HYDRECO INCLUDONO CILINDRI OLEODINAMICI, VALVOLE DI CONTROLLO, JOYSTICK, POMPE E MOTORI OLEODINAMICI E BLOCCHI HIC 70 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


Senza limiti L’ex Centro ingrosso La Cittadella ha saputo evolversi per aprirsi al futuro, creando nuove sinergie e opportunità. Un’opportunità che non si è lasciata sfuggire Hydreco, il brand appartenente al gruppo Duplomatic specializzato in applicazioni mobili che sempre più sta investendo in strategie dedicate all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo dei suoi prodotti, ma anche di nuove soluzioni da proporre sul mercato in modo da offrire un portafoglio sempre più completo ai propri clienti. All’interno di CittaL.A.B., infatti, in una struttura di circa 900 m2, Hydreco produce dallo scorso mese di aprile una nuova linea di prodotto che va ad affiancarsi alla sua gamma già nota di controlli remoti, idraulici ed elettrici realizzati nell’headquarter di Vignola (MO): si tratta di pompe e motori a ingranaggi esterni realizzati con corpo in alluminio e coperchio e flangia in ghisa (ma è in programma anche lo sviluppo di una serie completamente in ghisa), soluzioni ideate nell’ottica di un completamento di offerta che va a includere sostanzialmente tutte le opzioni richieste dal mercato del “mobile” in cui l’azienda emiliana opera. Per Hydreco, dunque, non si tratta solo di un’espansione di natura produttiva, ma anche territoriale, lungo quell’asse della via Emilia rinomata in tutto il mondo per la qualità della sua meccanica. L’unità produttiva di Parma, nella sua prima fase di avviamento e di organizzazione, gode ovviamente del supporto della sede di Vignola, ma in futuro agirà sul mercato in maniera completamente autonoma.

dimensioni, forma e cilindrata - si suddividono in Gruppo 1, Gruppo 2 e Gruppo 3. La strategia del costruttore ha previsto inizialmente la produzione (già iniziata) dei prodotti appartenenti al Gruppo 2, per poi passare a quelli del Gruppo 1 nel corso del mese di settembre 2021 e, infine, del Gruppo 3 tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. A partire dall’inizio del prossimo anno, quindi, Hydreco sarà in grado di proporre l’intera gamma di pompe a ingranaggi esterni che comprenderà anche una versione “low noise” in grado di soddisfare le applicazioni dov’è richiesta una bassa rumorosità. La gamma è disponibile in molteplici configurazioni e con diverse tipologie di flange e alberi, nonché varie tipologie di attacchi di aspirazione e mandata.

Il tutto andrà a comporre un catalogo prodotti nel quale gli operatori del settore potranno selezionare le configurazioni citate e individuare le soluzioni migliori in base alle loro esigenze, utilizzabili in applicazioni mobili tipiche dei settori delle macchine movimento terra e dell’industria delle costruzioni, ma anche dei comparti agricolo, forestale e municipale. Soluzioni che peraltro creano - e creeranno sempre più - sinergia con l’universo Duplomatic, essendo utilizzabili infatti anche in applicazioni industriali. Ma non è finita, perché l’attività progettuale e produttiva di Hydreco non si esaurisce e presto consentirà di arricchire il portafoglio prodotti con ulteriori e significative novità, senza dubbio - come sempre innovative. ■

OCS PASSA SOTTO IL BRAND “HYDRECO” Un’ulteriore tappa del percorso di sviluppo intrapreso da Hydreco nel settore delle applicazioni mobili ha visto lo scorso 19 luglio il passaggio di OCS - una delle realtà storiche del settore oleodinamico in Italia - sotto il brand Hydreco. Nata nel 1969 come Oleodinamica Modenese, l’azienda di San Cesario sul Panaro (MO) è andata crescendo nel corso degli anni e si è specializzata nella costruzione di cilindri oleodinamici, offrendo una gamma di prodotti di alto livello qualitativo, partendo dalla progettazione e arrivando alla realizzazione finale. Grazie all’esperienza specifica maturata nel settore, OCS fornisce oggi soluzioni su misura per ogni esigenza. Un significativo traguardo era già stato raggiunto dall’azienda emiliana nel corso del 2015, con l’ingresso nel Gruppo Duplomatic, un evento che le ha permesso di crescere e competere sui mercati internazionali e che oggi si rafforza ulteriormente con l’integrazione in Hydreco.

Il piano produttivo Il piano produttivo di Hydreco, attuato con l’avvio dei lavori a Parma, prevede lo sviluppo di pompe a ingranaggi esterni; prodotti che - in base a una standardizzazione mondiale, in termini di ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 71


TECNOLOGIE WALVOIL

SINERGIA

PER L’INNOVAZIONE

LO SVILUPPO DEL SISTEMA ALS SI AVVALE DELLA COLLABORAZIONE DI TASC, “SMART AND CLEAN AGRICULTURAL TRACTORS PROJECT”, UN PROGETTO CHE INCLUDE LA PARTECIPAZIONE DEI PRINCIPALI LABORATORI DI RICERCA UNIVERSITARI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA, NATO CON L’INTENTO DI MINIMIZZARE L’IMPATTO AMBIENTALE DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA

IL SISTEMA ALS – ADAPTIVE LOAD SENSING, SVILUPPATO DAL COSTRUTTORE DI REGGIO EMILIA IN PARTNERSHIP CON DIECI, HA RICEVUTO IL RICONOSCIMENTO QUALE “NOVITÀ TECNICA 2020-2021” A EIMA, IL “QUADRILATERO DELLE INNOVAZIONI TECNICHE” di Pietro Gabrielli

L’

ALS – Adaptive Load Sensing sviluppato da Walvoil - sistema presentato recentemente all’Eima di Bologna a bordo di un sollevatore telescopico di Dieci, azienda di Montecchio Emilia (RE) con la quale è stata condotta tutta la parte sperimen72 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

tale - è progetto vincitore del premio ‘Novità tecnica 2020-2021’, premiato anche con la coccarda blu, attribuita alle soluzioni che si distinguono in tema di sostenibilità ambientale. Prosegue quindi la collaborazione tra le due aziende: Walvoil, brand storico del settore oleodinamico da alcuni anni par-

te del Gruppo Interpump, e Dieci, dal 1982 player di riferimento nella produzione di telescopici. Dopo i primi test preliminari svolti nel 2020 sul modello Agri Plus 42.7 GD VS EV02, il sistema ALS è stato applicato con successo sul nuovo modello della serie Dieci Agri Farmer 34.7 GD ALS.


Cos’è l’ALS I sistemi idraulici sono parte essenziale delle più moderne e diffuse macchine agricole, in modo particolare per i sollevatori telescopici. In questi sistemi, per assicurare il controllo simultaneo dei movimenti, la pompa idraulica genera una pressione maggiore di quanto realmente necessario, un valore prefissato chiamato “margine di Stand-by”, che costituisce una considerevole perdita di energia, limitando le prestazioni generali del veicolo e aumentando usura e consumi, a discapito dell’efficienza e dell’impatto ambientale. L’Adaptive Load Sensing è un sistema in grado di modulare il valore citato a seconda delle reali esigenze di lavoro del mezzo, variandolo automaticamente solo quando e di quanto richiesto. L’ALS è composto da una valvola di controllo direzionale, un joystick elettronico e un’unità di controllo elettronico, con software modulare personalizzabile, che raccoglie le informazioni provenienti dalle azioni dell’operatore sui comandi e dai sensori della macchina e agisce sul dispositivo Load Sensing, adattando il differenziale di pressione idraulica al valore massimo di efficienza richiesto dal veicolo. Il cuore del sistema è un dispositivo elettroidraulico, installato sulla valvola di controllo direzionale, che riduce al minimo la dispersione di energia nel sistema oleodinamico, migliorando l’efficienza del veicolo e riducendo usura e consumi. L’Agri Farmer 34.7 GD è equipaggiato con un’unica pompa a cilindrata fissa e, rispetto al modello precedentemente testato, beneficia maggiormente dei vantaggi offerti dal sistema ALS il quale, in particolare, consente di ridurre le perdite di carico, garantendo un’elevata efficienza e un sensibile risparmio di carburante, anche nel contesto di un circuito oleodinamico semplice ed essenziale. I benefici energetici so-

no percepiti soprattutto nelle fasi di stazionamento della macchina e nelle traslazioni ad alta velocità. Nell’azionamento degli ausiliari, la gestione oculata dello stand-by del circuito Load Sensing DPX abbina al saving energetico anche un’au-

CON IL SISTEMA ALS È POSSIBILE MANIPOLARE IL VALORE DI STAND-BY OTTENENDO, A PARITÀ DI OPERAZIONE, UN RILEVANTE RISPARMIO ENERGETICO

operative “Boost” e “Precision” e, con un’opportuna customizzazione dello stand-by, sono stati eliminati alcuni effetti d’instabilità e sobbalzo. Infine sono stati raccolti i risultati dell’attività congiunta eseguendo quattro test caratterizzanti sulla Pista del Centro Ricerche Dieci, volti a valutare i consumi di un ciclo predefinito, l’efficienza di posizionamenti di precisione e i consumi in due modalità di trasferimento. In tutti i test l’Agri Farmer 34.7 GD allestito con ALS ha evidenziato una riduzione dei consumi tra il 5% e il 6% rispetto allo stesso modello senza ALS, confermando e superando i risultati preliminari ottenuti nel 2020 sull’Agri Plus 42.7 GD VS EV02: calo dei valori di dispersione energetica del 28% durante le operazioni con il braccio e del 45% durante le fasi di mo-

UNA MACCHINA CON IL SISTEMA ALS INSTALLATO, IN UN ANNO È COME SE CONTRIBUISSE ALLA RIDUZIONE DI 1.315 KG DI ANIDRIDE CARBONICA, PARI ALLA PIANTUMAZIONE DI 50 ALBERI ALL’ANNO IN PARCHI E 60 ALBERI ALL’ANNO IN CITTÀ

mentata controllabilità e precisione di movimentazione.

Tutto sotto controllo Un lavoro di tuning sull’Agri Farmer 34.7 GD ALS, svolto presso il Test Department di Walvoil, ha consentito di ottimizzarne il software di controllo e di implementarlo con nuovi accorgimenti. Oltre alle azioni volte al contenimento dei consumi si è enfatizzato l’effetto delle modalità

vimento del veicolo. Inoltre, nel test relativo alla precisione di posizionamento si è riscontrata una maggiore produttività della macchina: la migliorata controllabilità della funzione “Precision” ha infatti consentito di svolgere a parità di tempo il 14% in più dei cicli operativi. Quest’ultima fase di testing ha evidenziato ulteriori vantaggi in termini di sicurezza, stabilità, flessibilità e ammodernamento. ■ ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 73


SERVIZI LIEBHERR

UN SERVIZIO…

SUPERIORE

DOPO AVER COMUNICATO LA PROPRIA VOLONTÀ DI MANTENERE IL SUO STATUS DI LEADER DI MERCATO ATTRAVERSO (ANCHE) L’IMPLEMENTAZIONE DI SERVIZI DIGITALI CHE FORNISCANO UN REALE VALORE AL CLIENTE, IL COSTRUTTORE TEDESCO SOTTOLINEA LA SUA VICINANZA AL NOSTRO MERCATO, GARANTITA DALLA SEDE ITALIANA DI MONFALCONE, UN VERO E PROPRIO “CENTRO DI ECCELLENZA” IN TERMINI DI ASSISTENZA E FORMAZIONE di Mirko Brusamolino

74 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


IL CRR - CENTRO RIPARAZIONI RICONDIZIONAMENTI DI LIEBHERR ITALIA A MONFALCONE È UNA STRUTTURA CHE CONSENTE DI FORNIRE UN SERVIZIO DI QUALITÀ SUPERIORE AI PROPRI INTERLOCUTORI SUI PRODOTTI DEL COSTRUTTORE, SULLA RELATIVA RIPARAZIONE E REVISIONE, SIA CHE SI TRATTI DI MACCHINE CHE DI COMPONENTI

N

el precedente numero di OnSite avevamo pubblicato il resoconto di un evento svoltosi presso la sede Liebherr Italia a Monfalcone (GO), dov’era stata presentata la nuova offerta di servizi dedicati ai clienti - strumenti digitali di pianificazione delle operazioni di sollevamento destinati a gru e autogrù, fruibili attraverso la piattaforma online MyLiebherr del costruttore - che l’azienda ha recentemente arricchito con l’intento di consolidare la propria posizione sul mercato. In quest’occasione si intende invece sottolineare la vocazione al servizio di Liebherr evidenziando il livello di eccellenza garantito dalla sede friulana in termini di “customer service”, cioè di assistenza e post-vendita.

una struttura che consente di fornire un servizio di qualità superiore ai propri interlocutori sui prodotti del costruttore, sulla relativa riparazione e revisione, sia che si tratti di macchine che di componenti, in entrambi i casi “made in Liebherr”. Il Centro offre peraltro anche un servizio di ricondizionamento, che consente a Liebherr Italia di ritirare autogrù, ricondizionarle e reinserirle prontamente sul mercato, garantite e certificate. L’assistenza tecnica garantita sul mercato da Liebherr Italia si concretizza poi attraverso il contatto diretto con i propri clienti: nessun intermediario, ma una copertura totale del territorio assicurata da tecnici specializzati in grado di

supportarli in qualsiasi contesto, anche grazie a una flotta di officine mobili attrezzate. Un servizio di collegamento in remoto, tramite GPS, permette di localizzare in tempo reale il tecnico più vicino al cliente, mentre specifici dispostivi di diagnostica a distanza consentono di approcciare immediatamente eventuali problematiche riscontrate nel mezzo, al fine di valutarne l’entità. Se il problema non dovesse essere risolvibile a distanza viene inviato un tecnico nelle successive 24-48 ore per eseguire la riparazione in loco o, nel caso di impossibilità di una riparazione diretta in cantiere, per prelevare la macchina e trasportarla a Monfalcone.

NON SOLO SERVIZI Liebherr è, ovviamente e in primis, un (primario) costruttore di… macchine. A tal proposito, l’azienda tedesca ha recentemente esposto alle più recenti manifestazioni fieristiche la nuova LTM 1150-5.3, erede della LTM 1130-5.1, caratterizzata da un braccio telescopico più lungo del 10%, portate superiori del 15% e un potenziamento delle già elevate capacità di sollevamento. Altra novità è l’autogrù LTM 16508.1, subentrata alla LTM 1500-8.1 e già un punto di riferimento nella sua categoria (la prima unità “italiana” è stata consegnata alla F.lli Paradiso di Canosa di Puglia). Particolarmente importante è poi la LTM 1230-5.1 a 5 assi, presente sul mercato dal 2019, con braccio da 75 m e di cui sono già state vendute da Liebherr circa 330 unità, una macchina di ultima generazione equipaggiata con tecnologie innovative. Novità assoluta è invece l’autogrù LTF 1060-4.1 a 4 assi, montata su camion Scania e dotata di cambio Allison, che finora non era stata introdotta sul mercato italiano per questioni di omologazione. Una macchina, questa, in grado di garantire un alto livello di flessibilità e versatilità in situazioni operative anche gravose.

Competenza responsabile Il servizio di assistenza clienti Liebherr in Italia è assicurato dalla sede di Monfalcone, dislocata su oltre 30.000 m2. Qui è presente il CRR - Centro Riparazioni Ricondizionamenti, che è ben più di una semplice officina, bensì ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 75


SERVIZI so la piattaforma digitale dedicata MyLiebherr, attiva dal 2019.

L’importanza della formazione La formazione per operatori di gru mobili è un’altra attività che si svolge in Italia nella sede di Monfalcone ed è dedicata all’avIL SERVIZIO DI FORMAZIONE OFFERTO DA LIEBHERR ITALIA È FOCALIZZATO SULL’AVVIAMENTO PROFESSIONALE DI OPERATORI DI AUTOGRÙ CHE VOGLIONO ACCEDERE AL MERCATO DEL LAVORO

L’OPINIONE

FABIO FENZI PRESIDENTE E AD, LIEBHERR ITALIA

“Oggi trovare operatori competenti di autogrù non è semplice ed è un’esigenza impellente per le aziende, come per noi lo è trovare tecnici qualificati. Per questo motivo investiamo ingenti risorse sulla formazione interna, anche al fine di garantire che le competenze del personale, nostro ed esterno, siano sempre al passo con le ultime tecnologie e per assicurare sempre la massima sicurezza sul lavoro. Il nostro intento è continuare a sviluppare e trasmettere nuove competenze. Stiamo notando con piacere che il contributo che offriamo in tal senso attraverso la nostra struttura e i nostri servizi rappresenta uno strumento importante per gli operatori sia in termini di gestione del mezzo che di sicurezza operativa. I nostri corsi stanno riscuotendo un forte interesse, perché grazie a essi i titolari d’azienda hanno la certezza di consegnare delle macchine così complesse - come possono esserlo le autogrù anche in termini di sofisticazione e complessità elettronica - in mani affidabili, con una rassicurazione ‘certificata’ sulle loro capacità operative”. 76 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

Un ulteriore servizio garantito ai clienti - lanciato nel 2020 e che ha registrato ottimi riscontri quest’anno - è quello delle manutenzioni programmate, con periodi da tre a cinque anni: queste comprendono una serie di controlli preventivi sulle autogrù eseguiti da personale Liebherr con specifica conoscenza dei modelli, al fine di prevenire un eventuale fermo macchina e garantire un maggiore controllo dei mezzi e della gestione dei costi. Un’attività importante riguarda infine il servizio ricambi: Liebherr Italia gestisce la consegna del 90% delle parti richieste entro 24 ore, su tutto il territorio italiano, con consegna diretta al cliente dalla Germania. Un’attività, questa, che il costruttore ha implementato recentemente e che sta riscuotendo un grosso successo, anche grazie alla possibilità di ordinare i ricambi online attraver-

viamento professionale di operatori di autogrù che vogliono accedere al mercato del lavoro. Attività sia teoriche che pratiche svolte direttamente sui veicoli Liebherr, che includono corsi specifici per l’utilizzo ottimale dei prodotti e per la sicurezza, nonché lo svolgimento di corsi online di formazione per l’uso di applicativi software (ad esempio, Crane Planner 2.0, Crane Finder) sempre più in via di sviluppo e che aiutano il cliente a gestire correttamente il cantiere in termini logistici e operativi. Al termine dei corsi viene rilasciato un attestato di formazione. È senz’altro un servizio molto apprezzato e importante, questo: il mercato attuale necessita di formazione fornita in modo professionale e i costruttori, in tal senso, possono senz’altro dare un grande contribuito alle aziende. ■


celebrating 40 years of Hillhead

21–23 June 2022 Hillhead Quarry | Buxton Derbyshire | UK

Find out more at hillhead.com

Email: hillhead@qmj.co.uk Phone: +44 (0) 115 945 4367

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Dossier

EPPUR SI… CRESCE! DA UN PUNTO DI VISTA MACROECONOMICO ENTRIAMO NELLA TERZA FASE DI RISPOSTA DEI MERCATI AI SOSTEGNI FORNITI DURANTE IL PERIODO PANDEMICO, DOPO QUELLE DELLE RESTRIZIONI E DELLE CHIUSURE A SEGUITO DELLA CRISI SANITARIA CAUSATA DALL’EPIDEMIA DA CORONAVIRUS. UNA FASE CHE HA PORTATO A UNA CRESCITA DEL MERCATO MA ANCHE NUMEROSE E GRAVOSE PROBLEMATICHE A COSTRUTTORI E AZIENDE di Mirko Brusamolino ha collaborato Gianni Gennari

L

a letteratura ci insegna che, tendenzialmente i sostegni forniti durante i periodi di crisi economiche mostrano i loro primi risultati in là nel tempo, non essendo in grado di produrre effetti nell’immediato a causa delle difficili condizioni dei mercati. Ciò è esattamente quanto è avvenuto durante il periodo delle chiusure indette dai Governi a seguito della pandemia, per le quali ora stiamo assistendo all’impatto tipico di questo fenomeno che ha generato un balzo improvviso della domanda, rimasta repressa durante i mesi più difficili della crisi da Coronavirus. Un salto di attività che si è osservato anche su un mercato come quello delle costruzioni, che se da una parte genera indicatori di mercato in forte cre-

78 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

scita, dall’altra pone però al contempo una serie di difficoltà per l’offerta nello stare al passo con la domanda, nonché un aumento dei prezzi e una scarsa disponibilità di materie prime. Fattori, questi, che pongono più di un’incognita sul futuro del settore anche in questo momento positivo del mercato.

Il mercato mondiale Dopo più di un anno e mezzo dalla riapertura a seguito delle chiusure imposte dai Governi di tutto il mondo, l’economia europea post-pandemica si caratterizza per una forte accelerazione della crescita, dettata da un flusso di investimenti pubblici e misure di sostegno adottate durante la pandemia dai vari Paesi europei finalizzati a recuperare il crollo dei mercati e,


MERCATO E TENDENZE

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 79


Dossier anche, a finanziare e incentivare piani e programmi politici che tendano a spingere verso una transizione con sistemi economici maggiormente sostenibili a livello ambientale e digitalizzati. Non una mera risposta pandemica, quindi, ma una trasformazione strutturale del sistema economico che, anche per questa ragione, fa emergere segnali di un’accelerata crescita della domanda e rigidità dell’offerta che determinano un aumento dell’inflazione: “È stato un anno molto positivo per il mercato delle costruzioni, che ha abbondantemente superato le nostre previsioni mostrando una vitalità inaspettata e in linea con i valori registrati nel periodo pre-pandemia”, racconta Nicola Violini, General Manager Italia di Haulotte Italia. Un’improvvisa

NICOLA VIOLINI GENERAL MANAGER ITALIA DI HAULOTTE ITALIA

crescita della domanda dovuta anche agli effetti ritardati delle misure di sostegno, incentivi e politiche pubbliche adottate durante la pandemia, che hanno generato nel 2021 un’ingente massa di li-

IL MERCATO INTERNAZIONALE Secondo gli ultimi aggiornamenti la produzione totale di costruzioni nell’area Euroconstruct è diminuita del 4,7% nel 2020, un calo più moderato di quanto previsto sei mesi fa. Anche i risultati consuntivi dell’anno in corso, così come le nuove previsioni a breve termine, sono stati migliorati, anche se in rallentamento nel medio termine. La sincronica ripresa internazionale, l’utilizzo delle infrastrutture come classica politica fiscale, l’introduzione di generosi incentivi per la ristrutturazione e l’ammodernamento edilizio sono alcuni dei fattori che supportano la positiva prospettiva e il miglioramento complessivo del settore, in un contesto di generale ripresa economica e indice di fiducia in crescita in tutti i Paesi. Rispetto al 2020 il livello della produzione edilizia nel 2021 è proiettato verso un importante balzo del 5,6%, pari a 1.740 miliardi di euro, che porterebbe a un pieno recupero delle perdite dello scorso anno. Un ulteriore nuova prospettiva a breve termine è prevista da una vivace crescita nel prossimo anno (+3,6%)

80 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

e da un incremento non superiore all’1,5% nel prossimo biennio. Alcuni elementi di preoccupazione provengono dal lato dell’offerta e possono incidere su questo scenario positivo, non solo in termini di prezzi delle materie prime ma anche di carenza di manodopera e possibili direzioni del sostegno pubblico. L’edilizia non residenziale presenterà un andamento relativamente migliore nel prossimo futuro, a fronte di un aumento più contenuto del livello di spesa per l’edilizia abitativa: in particolare, per l’ingegneria civile si stima un tasso di crescita al 3% annuo, non così lontano da quello atteso per l’edilizia non residenziale (+2,5% in media 2022-2024), mentre per il più grande mercato europeo il percorso di rallentamento dovrebbe essere più pronunciato (+1,6%). A livello di singoli Paesi è prevista un’importante crescita, di oltre il 4%, in Irlanda, Spagna, Ungheria e Regno Unito, mentre si prevede un andamento piatto per Germania e Svizzera.

quidità alle imprese. A ciò si aggiunge il fatto che i dati a oggi in possesso mostrano come la crisi pandemica non sia stata una vera e propria recessione, poiché non c’è stata una regressione della capacità produttiva, né si è osservato un aumento della disoccupazione, che ha portato a un mercato in salute e ricco di liquidità in grado di compensare interamente la recessione pandemica e imprimere una spinta per la ripresa e il rilancio di una trasformazione strutturale importante del sistema economico: “Una crescita dettata certamente anche dalle misure e dagli incentivi fiscali messi a disposizione da parte del Governo alle imprese, quali l’Industria 4.0, il credito d’imposta e il Superbonus 110%, che hanno impresso una spinta importante al mercato e al commercio di macchine”, prosegue Nicola Violini. Ovviamente, questa improvvisa ed elevata liquidità e il conseguente aumento della domanda ha portato non pochi grattacapi in termini di offerta, con strozzature sulle principali catene di fornitura internazionali, le cosiddette “supply chain”, ancora dimensionate su livelli di domanda pre-pandemici e che faticano a stare al passo di questo estemporaneo rimbalzo. “È evidente che questo improvviso aumento di richieste ha portato anche a una scarsa disponibilità dei trasporti e degli approvvigionamenti e a un rincaro delle materie prime. Questo perché la domanda, a oggi, supera le reali capacità di risposta di molti fornitori industriali internazionali”, afferma Paolo Pianigiani, direttore commerciale di Imer Access.

Un fenomeno necessario L’aumento generalizzato dei costi delle “commodity” (sia energetiche che non) è un fenomeno monetario giunto a seguito di un lungo periodo in cui si è assistito a una dinamica dei prezzi e dei valori di inflazione relativamente bassi e dannosi per l’economia


MERCATO E TENDENZE di un paese (0-0,5%), che ha portato a una necessaria normalizzazione delle condizioni di mercato. Normalizzazione che ha generato un fenomeno di aumento dell’inflazione dei prezzi delle materie prime, in larga misura derivante da un fisiologico adattamento dell’offerta alla ricerca di un equilibrio a seguito dell’aumento dei livelli di domanda: “Nel corso dell’anno abbiamo registrato numeri superiori a quelli preventivati, anche se le difficolta di approvvigionamento e del rincaro dei costi hanno limitato la nostra capacità di risposta alla domanda realmente disponibile e, quindi, hanno impedito di raggiungere livelli ancora più elevati che rispecchiassero effettivamente l’ottimo stato di salute del mercato in questo momento, migliore a quello pre-pandemia”, sostiene Nicola Violini. L’aumento dell’inflazione però non sorprende particolarmente gli esperti, dato che il potenziale di crescita europeo ha ancora ampi margini, specialmente per quanto riguarda i Paesi mediterranei, quale l’Italia. Analizzando l’andamento fatto registrare da questo fenomeno inflazionistico relativo ai prezzi delle materie prime e delle “commodity” energetiche, dalla seconda metà del 2020 a oggi si osserva un trend generale in netto rialzo, anche se dai mesi di maggio e giugno si evidenziano timidi segnali di rientro dei costi. Ovviamente, tutto ciò ha un impatto sul mercato, evidenziato da

PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA Numeri indice dei prezzi alla produzione dell’industria per mercato di riferimento Gennaio 2016/Agosto 2021 (base 2015=100)

una forte impennata dei costi di produzione in Europa a causa degli alti prezzi delle materie prime e dei trasporti, con una crescita dall’inizio di quest’anno a oggi del 13,5%. Un netto rialzo dei costi di produzione che ha portato, conseguentemente, a un aumento dei prezzi al consumo anche se, analizzando approfonditamente i dati, si nota un trend di crescita più lento, che negli ultimi mesi presenta segnali di stabilizzazione rispetto ai prezzi alla produzione. Un fenomeno dettato da una presa in carico di buona parte del surplus di costi da parte delle aziende, e, quindi, non totalmente riversati sui consumatori. A oggi sui principali mercati europei non si osservano chiari ed evidenti indicatori di un rientro di questa complicata situazione, il che fa presagire una continuazione di questo difficile momento per le

ANDAMENTO DEL MERCATO ITALIANO 2021-2024 %

2021

2022

2023-2024

2022/2019

PIL

5,9%

4,5%

2,3%

100,8% (+0,8)

15,2%

8,6%

2,8%

113,7% (13,7)

19,5%

13,5%

2,8%

127,1% (27,1)

- pubblici

13,5%

25,5%

3,8%

155,2% (55,2)

Valore dell’inflazione

1,8%

2,6%

2,0%

-

Saldo bilancio pubblico

-9,4%

-5,6%

-3,6%

-

Totale Investimenti - costruzioni

imprese e per i consumatori, con un ulteriore incremento del fenomeno inflazionistico previsto sul mercato italiano per il 2022 e una sua stabilizzazione nel biennio successivo.

Risalita economica Il settore delle costruzioni in Italia ha registrato numeri sorprendenti serviti da traino alla crescita del Paese, per il quale i rischi osservati sullo scenario internazionale hanno un’influenza limitata sul suo sviluppo. Ciò è dovuto al fatto che per l’Italia resta un ampio gap di domanda da recuperare, essendo uno dei pochi Paesi d’Europa il cui livello di Pil si attesta ancora al di sotto di quello precrisi finanziaria del 2007. Quindi, anche il leggero rialzo dei prezzi e del fenomeno di inflazione non destano particolari preoccupazioni per il momento agli esperti di mercato, anche se questi iniziano a limitare la capacità di offerta delle aziende: “Abbiamo avuto qualche situazione complessa da affrontare nel corso dell’anno, tra cui un grosso calo della disponibilità dei materiali e, in parallelo, un aumento dei costi, compreso quello dei trasporti, che ha limitato la nostra produttività, comunque elevata e importante”, spiega il General Manager di Haulotte Italia. A tutto ciò va anottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 81


Dossier L’OPINIONE 1

ANGELO COSMO SENIOR MARKETING MANAGER GLOBAL TOWER & RT CRANES, TEREX CRANES

“Nel corso del 2021 abbiamo assistito a una crescita importante del mercato favorita dai vantaggi fiscali maturati da alcune iniziative quali l’Industria 4.0 e il Superbonus 110% - e da un aumento del numero di cantieri avviati. Ciò ha consentito ai nostri clienti abituali, specialmente i noleggiatori, di ricevere un incremento di richieste e ordini, talvolta addirittura superiori alla domanda abituale. Di contro, sono risultati sempre più impattanti per la nostra attività i problemi legati alla fornitura di materie prime, di semilavorati e di componenti, per i quali c’è una preoccupante mancanza di disponibilità. Si registrano gravi ritardi nelle consegne e un netto aumento dei prezzi. Questo ci ha

che aggiunto che il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sta orientando in senso espansivo non solo le politiche nazionali, ma anche le aspettative degli operatori, prospettando un recupero dei livelli precrisi finanziaria in tempi più accelerati di quanto si potesse auspicare prima della pandemia. Il rallentamento di mercato a cui si è assistito nel 2020, infatti, si prevede possa già essere recuperato nel corso del 2022, grazie a una crescita trainata dagli investimenti e che presenta prospettive brillanti per il settore delle costruzioni, 82 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

portato a riorganizzarci in base alle disponibilità dei fornitori, cercando sempre di soddisfare i clienti attraverso consegne che, però, spesso sono risultate più lunghe rispetto al normale. La situazione attuale del mercato rende complicato fare ipotesi in prospettiva, specie in un momento come questo dove molte variabili possono modificare rapidamente le previsioni. Penso al fenomeno citato dei rincari o all’evoluzione della situazione sanitaria. Detto ciò, prevediamo comunque di crescere ulteriormente sul mercato italiano nel 2022 per quanto riguarda tutta la nostra gamma di gru edili, dalle gru automontanti a quelle a rotazione alta. Ovviamente monitoriamo sempre la situazione relativa alla fornitura delle materie prime, che speriamo giunga a una soluzione positiva: si tratta di un fenomeno complesso da analizzare perché esula dal nostro controllo. La realtà è che non abbiamo dati certi che ci facciano prevedere le tempistiche di risoluzione di questo fenomeno, perciò occorre cautelarsi e organizzarsi adeguatamente al fine di fronteggiare (ancora) questo difficile momento”.

soprattutto se confrontata con il lungo periodo di stagnazione prepandemia da cui arriva il Paese. “Un inaspettato e positivo stato di salute del mercato dettato anche da un rimbalzo fisiologico dopo il rallentamento visto nel 2020, dovuto sia dai mesi di lockdown che dalle restrizioni lavorative successive alle chiusure, dovuto dalla volontà delle imprese di recuperare tutto il tempo perso lo scorso anno”, prosegue Violini. Secondo le previsioni degli esperti di mercato si osserverà un’ottima crescita media anche nel biennio 2023-2024, che indica come - una

volta terminato questo rimbalzo post-pandemico - potremmo collocarci su un valore di crescita del Pil in linea con quello europeo, intorno al 2,3%. Un valore che non si registrava da oltre 20 anni nel nostro Paese e che ha evidenziato durante questo periodo di tempo una crescita media del Pil inferiore all’1%. Una crescita economica importante del Paese, che si tradurrà per la fine del 2022 in un aumento, rispetto al 2019, delle dimensioni del mercato delle costruzioni del 27,1%, degli investimenti del 13,7% e, in particolare, di quelli pubblici del 55,2%. Si prospetta perciò uno scenario molto virtuoso per i prossimi quattro anni, che non si vedeva in Italia (e in questo specifico settore) da molto tempo e ben al di sopra delle previsioni pronosticate prima della pandemia. Una crescita importante che, anche a seguito di questi dati sbalorditivi, si attesterà comunque al di sotto dei valori precrisi economica registrati nel 2007, pur mostrando un accelerato tentativo di recupero dei livelli di oltre 15 anni fa. Livelli, che anche a fronte delle difficoltà del momento e seppur ben più elevati di quelli odierni, sono ampiamente sostenibili da un mercato italiano come quello delle costruzioni, che ha già dato prova di poter ambire, senza alcun rischio di problemi di insufficienza di offerta interna, a una dimensione del mercato e livelli di attività ben più elevati.

Crescita oltre le aspettative Secondo le ultime stime di mercato del CER (Centro Europa Ricerche), elaborate su dati di Unacea, al termine del 2021 si assisterà a un aumento generale nelle vendite di macchine per le costruzioni sul mercato italiano del 19,3%. Numeri che, sempre secondo tali previsioni, dovrebbero mantenersi costanti anche nel corso del prossimo anno, registrando una crescita del 19,4%, che porterebbe a


MERCATO E TENDENZE un incremento complessivo per il settore del 41,8% nel quadriennio 2019-2022. Analizzando nello specifico i singoli settori notiamo una dinamica dall’andamento comune per le diverse tipologie di macchine, quali movimento terra, macchine per il calcestruzzo e macchine stradali. Settori che venivano da trend positivi prima della pandemia e che dopo un ini-

PAOLO PIANIGIANI DIRETTORE COMMERCIALE DI IMER ACCESS

MERCATO DELLE COSTRUZIONI SEM./SEM. 2020-2021 I semestre 2020

II semestre 2020

I semestre 2021

Macchine movimento terra

-2,9%

+18,2%

+32,7%

Macchine Stradali

-12,5%

+4,8%

+29,4%

Sollevatori telescopici

-46,4%

-20,5%

+45,2%

Macchine per calcestruzzo

-27,1%

-19,4%

+33,3%

Totale costruzioni

-6,6%

+15,2%

+33,1

ziale rallentamento dalla seconda metà del 2020 hanno assistito a un’esplosiva crescita proseguita lungo tutto il 2021, e che si prevede continuerà anche nel corso del 2022 attestandosi su livelli superiori anche a quelli pre-pandemici. Un discorso a parte va fatto per i sollevatori telescopici e il mondo del sollevamento, un settore che a livello mondiale arrivava da un trend positivo prima della pandemia ma che ha risentito maggiormente della crisi nel 2020, faticando più degli altri a recupera-

re il calo dovuto alle chiusure del lockdown e alle difficili condizioni operative di lavoro a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. La flessione subita lo scorso anno non verrebbe riassorbita per intero, rivelandosi l’unico settore per il quale il modello delle elaborazioni del CER-UNACEA non corrisponde un pieno recupero dei livelli pre-pandemici per la fine del 2022: registrando un -3,1% rispetto al 2019, seppur si assista a un’impennata importante nel 2021 (+38,2%) che si preve-

“OCCHIO ALLA PENNA!” I primi sei mesi del 2021 si sono chiusi per Fassi Gru con un raddoppio delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+100%). Osservando questi numeri non si può che essere ottimisti nel guardare al futuro ma Mauro Dellacasa, responsabile commerciale Italia dell’azienda bergamasca, vuole essere realista e traccia uno scenario indubbiamente positivo, ma con alcune criticità che meritano di essere approfondite: “Molti dei nostri clienti hanno potuto operare anche in pieno lockdown perché garantivano dei servizi prioritari. Quindi la domanda è stata ugualmente alimentata e i servizi di assistenza, tramite la nostra rete di officine, hanno lavorato se non proprio a pieno ritmo, certamente più di molte altre categorie. Ne consegue che il dato dei primi mesi di quest’anno è da considerarsi ancora più straordinario, ma mi schiero

MAURO DELLACASA RESPONSABILE COMMERCIALE ITALIA DI FASSI GRU

con coloro che non si fanno prendere da facili entusiasmi. Oggi stiamo raccogliendo ordini con consegne fissate alla primavera 2022 ed è facile immaginare, stante anche la difficoltà di reperimento e i continui rincari delle materie prime, la difficoltà di tenere fede a queste date. Non è tanto un

problema di Fassi Gru, che può contare su un’efficiente programmazione, ma soprattutto dei nostri allestitori, che sono in difficoltà a stilare dei preventivi oggi senza sapere cosa succederà nel prossimo futuro. Non credo invece che a questa domanda così corposa possa corrispondere una depressione per la saturazione del mercato e questo perché c’è un generale risveglio di numerosi settori che sono rimasti ‘dormienti’ per anni. Se riparte l’economia ci sarà sempre più bisogno delle nostre gru e della nostra professionale rete assistenziale, un’importante garanzia per i nostri clienti al pari della tecnologia all’avanguardia di Fassi Gru. Alla luce di tutte queste considerazioni non credo di peccare di eccessivo ottimismo se prevedo una chiusura dell’anno con circa 1.400 ordini in portafoglio, al pari delle migliori annate che ormai sembravano irripetibili”.

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 83


Dossier MERCATO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI 2020-2022 Mercato italiano

Mercato Mondiale

2020

2021

2022

Var. % 2019-2022

2020

2021

2022

Var. % 2019-2022

Macchine movimento terra

16.251

19.317 (18,9%)

22.728 (17,6%)

+39,3%

990.853

1.237.212 (+24,9%)

1.370.724 (+10,8%)

+ 48%

Macchine stradali

784

958 (+22,2%)

1.052 (+9,8%)

+37,3%

38.958

49.336 (+26,6%)

52.059 (+5,5%)

+26,5%

Sollevatori telescopici

2.072

2.483 (+19,8%)

3.395 (+36,7%)

+70,4%

44.175

61.065 (+38,2%)

66.058 (+8,2%)

-3,1%

Macchine per calcestruzzo

322

427 (32,6%)

500 (+17,1%)

+10,4%

4.320

5.941 (+37,5%)

6.339 (+6,7%)

+14%

Totale

19.429

+41,8%

1.078.230

1.350.525 (+25,2%)

1.493.782 (+10,6%)

+43,8%

23.185 (+19,3%) 27.675 (+19,4%)

de possa proseguire anche per tutto il 2022 (+8,2%). Diversamente, sul mercato italiano è prevista una crescita nelle vendite di sollevatori telescopici del 19,8% nel 2021 e un aumento ancora più importante del 36,7% nel 2022, per una crescita complessiva nel quadriennio 2019-2022 del 70,4%. Una dinamica italiana sensibilmente mi-

gliore rispetto a quella mondiale per una tipologia di macchine che a livello nazionale sta avendo un forte impatto sulla crescita del settore delle costruzioni: “Il 2021, secondo le attuali stime in nostro possesso, ha decisamente un andamento più che positivo seppur ci troviamo a fronteggiare una situazione scomoda e complicata come quella del rinca-

ro dei prezzi e, soprattutto, della difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. Se non avessimo avuto questo ulteriore ostacolo avremmo potuto sicuramente superare le nostre attuali stime, che comunque rispetto allo scorso anno mostrano una crescita significativa e livelli superiori anche a quelli pre-pandemia”, afferma Paolo Pianigiani di Imer Access.

UNA CRESCITA (ANCHE) STRUTTURALE Tra i molti progetti in cantiere in casa JLG Industries Italia c’è quello di una strutturale riorganizzazione della sua rete di officine autorizzate, ampliata nel corso degli anni per venire incontro alle esigenze dei clienti e che oggi conta attualmente più di 20 centri presenti sul territorio italiano. “Il nostro obiettivo è ampliare i servizi post-vendita tramite una riorganizzazione proattiva della nostra rete autorizzata JLG in Italia, finalizzata a essere più presenti sul territorio, garantire un supporto maggiore e servizi migliori al cliente attraverso elevate competenze interne, officine preparate e a contatto con il cliente”, spiega Francesca Gorini, responsabile Service dell’azienda. “L’idea è quella di avere un’officina altamente formata in ogni regione d’Italia, con l’intento di essere capillarmente presenti sul territorio e riuscire a offrire un servizio completo e diverso rispetto alla concorrenza, una delle chiavi di un’offerta vincente. 84 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

NICOLA PONTINI GENERAL MANAGER E FRANCESCA GORINI RESPONSABILE SERVICE DI JLG INDUSTRIES ITALIA Il cliente oggi necessita di una consulenza durante la scelta di una macchina, che forniamo attraverso il nostro reparto vendita, ma anche un servizio di assistenza connesso, che a volte è l’ago della bilancia che porta un cliente a propendere per una macchina di un determinato costruttore rispetto a un’altra. Sarà un processo lungo e difficile, ma abbiamo già ricevuto da

parte delle officine oggi presenti nella rete di JLG ottimi riscontri in merito e disponibilità a crescere al nostro fianco”. Un progetto ambizioso che mira a offrire un elevato supporto di qualità atto a soddisfare le richieste dei clienti dell’azienda, in un mercato altamente competitivo come il settore del sollevamento. “Questo progetto di ampliamento sarà fondamentale anche nel prossimo futuro, dato che già quest’anno abbiamo registrato numerosi ordini di consegne di macchine per l’anno prossimo, alcuni dei quali ricevuti nel corso del 2021 e slittati a causa dei ritardi dovuti alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e della componentistica. A parte questi rallentamenti, è un momento estremamente positivo in casa JLG Italia, che ha registrato un record storico di richieste in un anno”, afferma Nicola Pontini, General Manager di JLG Industries Italia.


MERCATO E TENDENZE In conclusione Il settore delle costruzioni ha ridato prova del suo fondamentale apporto all’economia del Paese, essendo uno dei mercati che ha trainato l’Italia in questa ripresa post-Covid. Una crescita del settore, però, che già manifestava primi e timidi segnali ben prima di questo evento pandemico, che prospetta un mercato in salute e stabile anche dopo questo rimbalzo post-pandemico e nei prossimi anni. “Prevediamo fino al 2023 valori di crescita importanti per il mercato, anche se non ai livelli di quelli visti quest’anno. Il mercato delle costruzioni si è dimostrato ancora una volta uno dei volani per l’economia di questo Paese, attraverso un aumento degli investimenti privati, grazie agli incentivi (110% e 4.0), e di quelli pubblici nel settore, che hanno dato un importante e improvviso ‘sprint’ al mercato e all’economia del Paese”, afferma Paolo Pianigiani. Detto ciò, bisogna sempre ben tenere a mente il passato (recente), che ha evidenziato i rischi che si incorrono nel fare previsioni su intervalli così lunghi di tempo, specialmente in un periodo pieno di incognite e volatile come quello in cui viviamo oggi. Un’incognita, tra le tante, rimane quella dell’evoluzione sanitaria correlata a questa pandemia. Certamente, di fronte a una nuova recrudescenza del virus è lecito aspettarsi che questa non gravi sull’economie e sui mercati quanto le precedenti, dato le nuove e aggiornate misure di contrasto, quali il piano vaccinale, strumenti sanitari e una maggiore conoscenza e capacità di gestione dell’epidemia, ormai non più un fenomeno inaspettato. Quindi il rischio di una chiusura dei mercati per fronteggiare un riemergere della pandemia è molto ridotto rispetto a quanto non fosse un anno fa quando, ad esempio, la percentuale di vaccinati in Italia e nel mondo era ancora ininfluente per un reale contrasto del virus. Inoltre,

L’OPINIONE 2

SERGIO GUALANDRIS BUSINESS DIRECTOR E FONDATORE DI ELEVO, AZIENDA DEL GRUPPO KILOUTOU

“Quest’anno abbiamo registrato un ottimo tasso di crescita rispetto al 2019, il nostro anno di riferimento per la comparazione dei trend, dato che il 2020 è stato troppo ‘particolare’ per poter essere tenuto in considerazione per un’adeguata valutazione dell’andamento del nostro business. Nonostante l’evento pandemico abbiamo notato un costante aumento di richieste di noleggio negli ultimi anni, con un forte incremento di nuovi

anche un aggravarsi dello scenario del rincaro dei prezzi delle materie prime è un’incognita che nell’ultimo anno, a seguito del costante aumento delle richieste, desta molte preoccupazioni. Un fenomeno che fino a qualche mese fa veniva da molti economisti additato come transitorio ma che ora, a causa di elementi di persistenza, gli stessi rivalutano come uno scenario in parte permanente, ipotizzando nel corso dei prossimi anni non una totale inversione dei prezzi a valori pre-pandemia, ma un rialzo e mutamento della domanda per alcune materie prime, come ad esempio quelle energetiche e di alcuni metalli, in parte indotti dagli obiettivi di sostenibilità ambientale e il passaggio a nuove tecnologie digitali. “Nel 2022 prevediamo un trend in linea con quanto osservato nel 2021, sia per quanto riguarda i valori di crescita del mercato che per

clienti sia con un’esperienza pregressa in questo settore, sia di neofiti che non avevano mai noleggiato una macchina prima. Una crescita della clientela forse dovuta anche alla pandemia, che ha messo in crisi l’idea del possesso di molte aziende a seguito dell’avvento di un evento inaspettato che ha segnato i mercati e le economie a livello globale, lasciando fermi per diversi mesi un numero elevato di macchine, e quindi ingenti capitali investiti per eseguire lavori, che per causa di forza maggiore sono stati bloccati o rinviati all’anno seguente. Il noleggio rende invece molto più flessibili e pronti gli operatori a rispondere all’esigenze di un mercato che la storia recente ci insegna può essere molto volatile, grazie a un costo certo e definito e all’assenza di sorprese durante il periodo di noleggio scelto. Siamo molto fiduciosi sul futuro e tutti gli indicatori in nostro possesso lasciano intendere che ci aspettano anni importanti e di crescita”.

ciò che concerne i problemi riscontrati nel corso di quest’anno. Un aumento importante dei costi al momento non quantificabile e una generalizzata difficolta di reperimento dei materiali e componenti. Detto ciò, a oggi abbiamo un portafoglio ordini molto importante per il prossimo anno grazie alle numerose richieste pervenute e consegne rimandate negli scorsi mesi, dato il difficile momento di capacità di risposta della domanda”, conclude Nicola Violini. Molti esperti concordano che, per il momento, non c’è un rischio di accelerazione inflazionistica, ma il rientro dai livelli attuali dei prezzi internazionali non sarà completo. Un cambio del potere d’acquisto dei paesi manufatturieri come il nostro e di quelli distributori di materie prime che, conseguentemente, fa presagire un rischio di insostenibilità delle politiche economiche adottate fino a oggi. ■ ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 85


DISTRIBUZIONE VERDELLI INTERNATIONAL

VERSO COSE PIÙ…

GRANDI!

DA OLTRE 60 ANNI L’AZIENDA DI MODENA SVILUPPA PROCESSI DI ESPANSIONE UTILI A RINNOVARE E AMPLIARE IL SUO BUSINESS, AL FINE DI OFFRIRE SEMPRE MIGLIORI SERVIZI ALLA CLIENTELA. UN PERCORSO IN EVOLUZIONE RIMARCATO DA UN RECENTE ACCORDO CON SANY, CON VISTA SU NUOVE ENTUSIASMANTI PROSPETTIVE COMMERCIALI di Mirko Brusamolino

86 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


F

ondata a Castelnuovo Rangone (MO) nel 1958, Verdelli International opera nel commercio, revisione e assistenza di macchine per il sollevamento, ma anche per il movimento terra e per la perforazione, nonché nella produzione di attrezzature per la demolizione e il sollevamento. Creata da un veterano del settore qual è Silvio Verdelli, oggi l’azienda emiliana è sapientemente amministrata dalla figlia Roberta, che ne ha sviluppato le potenzialità e la versatilità attraverso la fondazione, nel 2015, dell’attuale Verdelli International, fautrice di un’espansione internazionale dell’attività, e alla recente firma di una collaborazione esclusiva per la rivendita di gru cingolate a fune, semoventi e autogrù a marchio Sany, annunciata in occasione delle manifestazioni fieristiche a cui Verdelli International ha partecipato l’autunno appena trascorso.

Evoluzione su tutta la linea Al centro degli obiettivi dell’azienda modenese c’è da sempre il tema del rinnovamento, una vera e propria filosofia aziendale che l’ha resa in grado di evolversi nel corso

per macchine per il sollevamento e la perforazione”, racconta Roberta Verdelli, amministratrice unica di Verdelli International. Un percorso di espansione che si è esteso anche verso un ampliamento della gamma di attrezzature specifiche per la demolizione, il movimento terra, i lavori marittimi e il riciclaggio di diversi materiali fabbricate all’interno dell’officina aziendale. ROBERTA VERDELLI AMMINISTRATRICE UNICA DI VERDELLI INTERNATIONAL

degli anni a (alto) ritmo di mercato, ampliando sia la propria attività di produzione di attrezzature che quella di revisione e ricondizionamento per la vendita o il noleggio di gru cingolate, macchine movimento terra e attrezzature e macchine per la perforazione. Una dimostrazione di come Verdelli International non tema di evadere dalla propria “comfort zone”, nonché di valicare i confini nazionali. “Nel 2008 abbiamo mosso il primo passo verso una dimensione più internazionale dell’azienda affacciandoci a nuovi contesti quali i mercati sudamericano e nordafricano con la commercializzazione di mezzi ricondizionati e con la costruzione di ricambi

“L’anello mancante” Una filosofia aziendale, quella citata, unita a una visione imprenditoriale in grado di saper cogliere le opportunità oggi offerte dal mercato, che ha portato Verdelli International a estendere ulteriormente le sue attività dal campo del ricondizionamento a quello del commercio di macchine nuove per il sollevamento, attraverso l’avvio di una collaborazione strategica come rivenditore unico per l’Italia di gru cingolate a fune Sany, marchio cinese di ben nota fama internazionale: “Sany ci è parsa fin da subito un’azienda all’avanguardia con prodotti interessanti e adatti alle esigenze e agli standard di un mercato come quello italiano, sia in termini di qualità che di dimensioni delle macchine”, spiega Roberta Verdelli.

VERDELLI INTERNATIONAL HA FIRMATO UN IMPORTANTE ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LA DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN ITALIA DELLE GRU CINGOLATE SANY, ANNUNCIATO IN OCCASIONE DELLE PIÙ RECENTI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE DI SETTORE, DOVE L’AZIENDA EMILIANA HA ESPOSTO IL MODELLO SCE600A DA 60 T ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 87


DISTRIBUZIONE

VERDELLI INTERNATIONAL PRODUCE NELLA PROPRIA OFFICINA ATTREZZATURE SPECIFICHE PER LA DEMOLIZIONE, IL MOVIMENTO TERRA, I LAVORI MARITTIMI E IL RICICLAGGIO DI DIVERSI MATERIALI

“Nata in Cina nel 1994, Sany ha saputo ben approfittare della vertiginosa crescita del mercato interno, fino a diventare il terzo costruttore mondiale di macchine movimento terra. Con il passare degli anni l’azienda è diventata una vera e propria multinazionale, arrivando ad acquistare la tedesca Putzmeister nel 2012. Anche 88 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

le gru Sany sono diventate negli anni sinonimo di affidabilità e innovazione e, infatti, non è stato difficile ottenere per esse le agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. Il nostro team, forte di un’esperienza in Italia di oltre mezzo secolo nel campo delle gru cingolate a fune, è già pronto a offrire servizi di assi-

stenza pre e post-vendita e quando risulterà necessario sarà affiancato da una squadra di tecnici cinesi stabilmente presenti sul territorio italiano ed europeo”. Dalla firma dell’accordo - avvenuta a inizio 2021 per la vendita esclusiva di gru cingolate a fune e gru cingolate telescopiche - nel corso di quest’anno numerose richieste sono già pervenute all’azienda emiliana, specialmente per alcuni dei più rinomati modelli prodotti dall’azienda cinese, quali la gru SCE1000A da 100 t di capacità di sollevamento, la gru SCE2600A da 260 t e la gru SCE600A da 60 t, esposta durante le recenti fiere di settore. “Notiamo un crescente numero di richieste per questa tipologia di macchine sul mercato, generata anche dal momento positivo di sviluppo che sta vivendo il settore delle costruzioni grazie al supporto di incentivi come l’Industria 4.0 e il credito d’imposta. La nostra pluriennale esperienza nell’attività di assistenza post-vendita ci posiziona sul mercato non come semplici rivenditori, ma come una realtà dinamica capace di supportare il cliente attraverso un servizio che va oltre la mera consegna della macchina. Proprio per questo motivo i mercati dell’usato e dei ricambi rimangono ambiti molto importanti per la nostra azienda, attraverso cui saremo in grado di offrire un servizio e un’assistenza completi ai nostri clienti”, conclude Roberta Verdelli. ■


L’arte della stampa al servizio delle tue idee

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ON SITE INTERVENTO DI MANUTENZIONE IN AMBITO RESIDENZIALE A MODENA

EVOLUZIONE

VERTICALE

90 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


UNA PIATTAFORMA A PANTOGRAFO SEMOVENTE ELETTRICA AIRO XL20 RTE, RECENTE NOVITÀ DI GAMMA DEL COSTRUTTORE REGGIANO, È STATA NOLEGGIATA PER ESEGUIRE UN INTERVENTO DI MANUTENZIONE E TINTEGGIATURA DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE NEL CENTRO CITTADINO DEL CAPOLUOGO EMILIANO di Ettore Zanatta

M

odena è una città conosciuta e rinomata, tra le molte cose, anche per aver dato i natali a industrie dai prodotti unici al mondo, come Ferrari, Maserati o Panini, o ai poli del ceramico di Sassuolo, del tessile di Carpi e del biomedicale di Mirandola. Un luogo, dunque, che sa cosa significa ospitare l’innovazione. Anche in quest’occasione è l’innovazione a essere protagonista: dallo scorso ottobre, infatti, nel pieno centro cittadino è operativa una piattaforma a pantografo semovente Airo XL20 RTE, soluzione totalmente elettrica che è andata recentemente ad aggiungersi alle

versioni RTH (ibrida) e RTD (diesel) del costruttore di Luzzara (RE) e frutto di 40 anni di esperienza nella progettazione e produzione di piattaforme aeree. Si tratta di una macchina dalle grandi prestazioni, che fa della versatilità d’impiego uno dei suoi valori aggiunti, in grado di soddisfare le molteplici esigenze tipiche di un cantiere di manutenzione residenziale - ma anche industriale - grazie al potente ma ecologico motore elettrico e alle ruote fuoristrada antitraccia. Caratterizzata da un’elevata autonomia, la piattaforma XL20 RTE si distingue per la trazione elettrica con motore AC e per la trasmissione meccanica con quattro ruote motrici e assale oscillante, per l’in-

ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 91


ON SITE clinometro con intervento variabile in base all’altezza di traslazione, per la doppia estensione e per l’alta portata: tutti elementi, questi, che assicurano bassi costi di manutenzione e un funzionamento a zero emissioni. Siamo andati “sul campo” per raccogliere le impressioni direttamente da chi questa macchina la vende, da chi la noleggia e, naturalmente, da chi la utilizza.

Impressioni d’utilizzo È Giuseppe Greco, titolare dell’impresa Lilybeum di Modena, a fornirci le prime impressioni sulla piattaforma a pantografo semovente elettrica Airo XL20 RTE: “L’impresa di cui sono titolare si occupa di manutenzione e ristrutturazione di edifici, nonché di decorazioni e tinteggiatura civile e industriale di interni ed esterni. Grazie all’esperienza maturata sul campo e all’impiego di operai tecnici specializzati, costan-

92 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

GIUSEPPE GRECO TITOLARE DELL’IMPRESA LILYBEUM

temente aggiornati sulle ultime novità del mercato, Lilybeum è oggi una realtà consolidata e apprezzata non solo in città, ma in tutta la provincia

“

di Modena. Per eseguire questo intervento di ripristino dei mattoni faccia a vista, dell’intonacatura e tinteggiatura delle facciate, che coinvolge una superficie totale di circa 4.500 m2, abbiamo noleggiato la piattaforma dalla Officina Ruini Marco. La nostra esigenza era avere a disposizione una macchina che ci garantisse il raggiungimento di un’elevata altezza, ma anche di lavorare in ‘estensione’. Abbiamo identificato la piattaforma a pantografo semovente elettrica Airo XL20 RTE come soluzione ideale e confermo che è stata la scelta migliore che potessimo fare: garantisce fino a 20 m di altezza di lavoro e un enorme spazio in navicella agli operatori, grazie alla

LA PIATTAFORMA SEMOVENTE AIRO XL20 RTE È PROTAGONISTA IN UN CANTIERE CITTADINO GRAZIE ALLA SUA ALIMENTAZIONE ‘FULL ELECTRIC’

„


doppia estensione da 1,5 m. La navicella si allunga fino a 7,4 m, offrendo una capacità di carico fino a 700 kg, compreso fino a sei persone, che possono così lavorare contemporaneamente. Ci hanno colpito favorevolmente anche la trasmissione e gli assali a quattro ruote motrici e l’assale oscillante, che garantisce un’ottima aderenza anche in presenza di terreni sconnessi. Inoltre, l’azionamento con due motori elettrici in AC senza manutenzione e le batterie di trazione a 48 V – 455 Ah fanno sì che questa piattaforma rappresenti una soluzione ideale per i cantieri più esigenti. In quest’ambito (ma anche in altri più specifici, in cui è richiesta un’emissione zero) la piattaforma XL20 RTE può lavorare in modalità ‘full electric’, con conseguente impatto ridotto in termini di consumi e d’inquinamento acustico. Eravamo incuriositi

da quest’aspetto tecnico e abbiamo testato questa macchina totalmente elettrica prima di noleggiarla: i riscontri sono stati positivi e la piattaforma non ci ha mai dato alcun problema. Anzi, rispetto ai modelli convenzionali garantisce un rilevante risparmio, non inquina, non fa rumore, richiede solo una minima manutenzione ordinaria e, ultimo ma non meno importante, non si registrano cali di prestazione”.

La parola al noleggiatore L’Officina Ruini Marco (Arceto – RE), come citato da Giuseppe Greco, è il noleggiatore che ha for-

nito la piattaforma a pantografo semovente elettrica Airo XL20 RTE in quest’occasione e che si è resa protagonista in cantiere per diverse settimane. Il noleggiatore reggiano, in particolare, fornisce un servizio di noleggio di macchinari e attrezzature per il sollevamento, la movimentazione, il trasporto, l’edilizia, il giardinaggio e la cantieristica. “Fondata nel 1982 come officina per la riparazione di macchine agricole, trattori e automobili - raccontano Dario Balzarin e Luca Casaccio, rispettivamente direttore generale e tecnico-commer-

LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ELETTRICA AIRO XL20 RTE IN AZIONE NEL CANTIERE DI MODENA. L’ALLESTIMENTO STANDARD PREVEDE, TRA LE ALTRE COSE, UNA CONSOLLE IN NAVICELLA RIMOVIBILE CON COLLEGAMENTO ALLA BASE PER LE OPERAZIONI DI CARICO/SCARICO E UN SISTEMA DI COMANDO CON DIAGNOSTICA INTEGRATA CON COMANDI A TERRA MEDIANTE DISPLAY “TOUCH-SCREEN” (ADVANCED TOUCH CONTROL SYSTEM), CON ICONE SEMPLICI E INTUITIVE PARTICOLARE DELLE BATTERIE A TRAZIONE 48 V – 520 AH, CON KIT DI RABBOCCO CENTRALIZZATO

ciale dell’azienda - l’Officina Ruini Marco ha poi iniziato un paio d’anni più tardi a occuparsi anche di carrelli elevatori. Nel 1995 all’attività di riparazione si è aggiunta la relativa attività di vendita e, nel 1997, ha iniziato l’attività vera e propria di noleggio, con l’aggiunta di piattaforme, anche autocarrate. Nel 2010 è cominciata a svilupparsi la piena attività attuale, con lo sviluppo verso un servizio di noleggio a caldo e a freddo che copre svariati settori (industriale, energia, illuminazione, giardinaggio, logistica di cantiere), per proporsi sul mercato come un unico interlocutore al quale rivolgersi ottobre-dicembre 2021 - ONSITELIFT 93


ON SITE

LUCA SIMEONE (AL CENTRO), AREA MANAGER DI AIRO; A SINISTRA E A DESTRA NELLA FOTO, DARIO BALZARIN E LUCA CASACCIO, RISPETTIVAMENTE DIRETTORE GENERALE E TECNICOCOMMERCIALE DELLA OFFICINA RUINI MARCO

LA PIATTAFORMA XL20 RTE È DOTATA DI UNA GRANDE NAVICELLA CON DUE CANCELLI D’INGRESSO LATERALI A TUTT’ALTEZZA E RINGHIERE PIEGHEVOLI E LIMITATORE DEL CARICO

94 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

per ottenere soluzioni a molteplici necessità. L’avvio della produzione e vendita della ‘linea vita’ nel 2015 ha completato un percorso di crescita ed evoluzione costante dell’azienda, che oggi rappresenta sicuramente uno dei principali fornitori di macchine e attrezzature a noleggio dell’Emilia-Romagna, e non solo. Per garantire un servizio adeguato all’area da noi coperta operiamo, oltre che dalla nostra sede centrale di Arceto, attraverso tre filiali operative a Modena, Bologna e Reggio-Emilia e

altre strutture a Fiorano Modenese e Carpi. Qui tutte le competenze sono ‘dirette’, garantite da nostri tecnici operatori specializzati per il noleggio a caldo, da autisti interni e con mezzi di proprietà per la logistica. Stiamo arrivando a quota 15 tecnici manutentori per ciò che concerne la nostra flotta mezzi e garantire tutto ciò con una forza lavoro ‘interna’ è un nostro motivo di orgoglio e vanto. Per quanto riguarda l’intervento in oggetto, abbiamo selezionato - e consigliato fortemente all’impresa Lilybeum - la piattaforma XL20 RTE. Siamo molto propensi a inserire nel nostro parco mezzi delle macchine a basse emissioni; investire su prodotti ‘green’, elettrici o ibridi, fa quindi parte della nostra attuale politica di incremento di flotta”.

Il rapporto con Airo L’Officina Ruini Marco, dunque, si distingue sul mercato per una vastità di soluzioni innovative. Da qui la collaborazione con un costruttore come Airo, come conferma Luca Simeone, Area Manager dell’azienda reggiana: “La collaborazione con l’Officina Ruini Marco è ventennale. Parliamo di uno dei nostri partner storici. Ogni volta che Airo deve testare delle nuove piattaforme, oggetto di qualche innovazione, l’Officina Ruini Marco è disponibile a collaborare fattiva-


LA SCHEDA TECNICA La piattaforma a forbice elettrica semovente XL20 RTE Altezza di lavoro max.:

19,9 m

Altezza piano calpestio max.:

17,9 m

Portata totale:

700kg (due persone)

Portata max. su piattaforma estesa:

520 kg (quattro persone)

Estensioe manuale piattaforma (su entrambi i lati): Tempo di sollevamento/discesa: Alimentazione: Capacità batteria: Carica batteria: Velocità di traslazione (sicurezza/veloce): Inclinazione longitudinale/trasversale: Pendenza superabile:

1,5 m 110 s / 90 s n. 2 motori elettrici AC 8.5 - 12 kW 48 V - 455 Ah 48 V - 60 A 0,4/4,5 km/h 3°-5° / 1,5°-4° 40%

Raggio di curvatura (interno/esterno):

4,3 m /7,55 m

Pneumatici:

Ø300 Solid Air

Peso totale:

11.035 kg

mente, in modo sinergico, e ci aiuta a sviluppare sempre nuove soluzioni, permettendoci di proporre sul mercato prodotti sempre più innovativi. Una piattaforma come la XL20 RTE, LA PIATTAFORMA RAGGIUNGE UN’ALTEZZA DI 19,9 M E OFFRE UN’ESTENSIONE MANUALE SU ENTRAMBI I LATI DI 1,5 M, PER UNA PORTATA DI 700 KG (SEI PERSONE). I QUATTRO STABILIZZATORI SONO IDRAULICI CON LIVELLAMENTO AUTOMATICO E MANUALE

totalmente elettrica, con prestazioni tali da garantire un’altezza al piano calpestio di 18 m, 20 m altezza di lavoro e 700 kg di portata, con la possibilità di ospitare fino a sei operatori contemporaneamente e con un’alta capacità di autonomia, è una novità per il mercato, ideale sia per affrontare gli interventi in ottica Superbonus 110% ma anche in prospettiva, per garantire il successo in lavori di carpenteria, anche pesante.

Questa piattaforma aerea si distingue peraltro per una navicella che è quasi un… ‘appartamento’: non solo gli operatori possono eseguire lavorazioni a parete, ma lo possono fare senza dover scendere dalla macchina. Un’ulteriore caratteristica della piattaforma XL20 RTE, infatti, è che garantisce un’elevata produttività e rapidità d’intervento in cantiere, grazie al fatto che può traslare fino alla massima altezza di lavoro”. ■

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PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

ORMIG

La nuova “pick & carry” elettrica 15iE A conferma del grande successo che la gamma di gru elettriche indoor Ormig sta riscuotendo, l’azienda di Ovada (AL) ha introdotto sul mercato la nuova “pick & carry” 15iE, radiocomandata, caratterizzata da peculiarità tecniche particolarmente significative. La portata di questo nuovo modello elettrico - ideato e progettato per operare prevalentemente negli spazi interni e in ambiti ristretti - è di 15 t. Le dimensioni sono decisamente contenute: la larghezza è di 1,84 m, mentre l’altezza è di 1,90 m. Il peso della gru nella versione base è di 13 t e ciò rende agevole il suo trasporto in ogni contesto operativo. La nuova gru Ormig 15iE presenta quattro punti di appoggio al suolo, al fine di garantire un’adeguata stabilità laterale: questa è una caratteristica fondamentale presente in tutte le gru Ormig fin dagli inizi degli anni Settanta e permette all’operatore di lavorare con la massima sicurezza in condizioni di assoluta stabilità durante la fase di traslazione e con il carico applicato. Anche la nuova Ormig 15iE, come le altre gru Ormig

Ormig, contiene ogni informazione relativa all’indicazione del carico applicato, la strumentazione per la visualizzazione completa dei motori elettrici e delle relative unità elettroniche, della posizione e dell’angolo di sterzo in percentuale. Inoltre, è possibile visualizzare tutti gli input/output e le grandezze analogiche relative al della gamma indoor, sterza su sé stessa grazie a un sistema innovativo di assale posteriore, appositamente studiato per agevolare l’operatività negli ambiti interni e in spazi particolarmente ristretti. La precisione della sterzatura è garantita da un cinematismo progettato (e brevettato) da Ormig. Sono poi disponibili molti optional: tra questi, un’ampia gamma di jib idraulici e meccanici che consentono di lavorare laddove le altezze operative sono minime. Inoltre, la gru Ormig 15iE può essere dotata di stabilizzatori frontali (“front jacks”) posizionati all’interno del telaio, al fine di incrementarne in modo sostanziale la portata. Il display, come in tutte le gru

funzionamento della macchina in modo da consentire all’operatore, in ogni momento, la completa autodiagnostica del mezzo. La nuova “pick & carry” 15iE elettrica e radiocomandata di Ormig, presentata in occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche di settore, sta riscuotendo un notevole riscontro di vendite sia nel mercato italiano che europeo.

MTA

Giotto e Leonardo per i telescopici Manitou MTA, multinazionale specializzata nello sviluppo e nella produzione di prodotti elettrici ed elettronici per il mondo automotive, ha annunciato l’inizio della collaborazione con Manitou, che monta su molti modelli di sollevatori telescopici per l’edilizia, fissi e rotativi, i suoi display Giotto e Leonardo. I telescopici MRT Vision sono dotati del display Giotto 8”, mentre la linea MRT Vision+ utilizza il display 12” Leonardo. I modelli MHT montano in cabina 96 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

il display Giotto 8”. Giotto e Leonardo rappresentano i top di gamma dell’offerta MTA e sono sviluppati su piattaforma

Android: dotati di schermo TFT multi-touch, anti-impronta e antiriflesso, sono utilizzabili anche con i guanti. Queste caratteristiche sono necessarie per l’ambiente in cui vengono impiegati, in maniera particolare l’antiriflesso, considerando che la cabina prende luce dai quattro lati. Impiegati sia in modalità portrait sia landscape, i due display garantiscono elevata resistenza alle vibrazioni e alle alte temperature e un grado di protezione IP66.


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Con Blaxtair, massima sicurezza nei siti industriali

produzione, incidenti e infortuni. Resistente ad ambienti severi in termini di urti, vibrazioni o temperature (da -40°C a +75°C), così come a diverse condizioni climatiche (forte luminosità, fango, pioggia, neve, eccetera), il sistema è resistente all’acqua e alla polvere (testa IP69K), è compatibile con tutti i tipi e le marche di macchine

industriali (carrelli elevatori, caricatori, escavatori, dumper, eccetera) e presenta zone di rilevamento configurabili e diverse configurazioni e opzioni disponibili per adattarsi alle varie tipologie di macchina. Tra le peculiarità del sistema Blaxtair, dunque: una telecamera stereoscopica che cattura immagini in 3D; un’unità di elaborazione che riconosce e localizza le persone in situazioni pericolose grazie ad algoritmi di AI; un dispositivo di allarme, uno schermo LCD o un cicalino a LED che avvisa il conducente con un allarme visivo e sonoro se viene rilevata una persona nella zona di pericolo definita.

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Con la sua capacità di distinguere i pedoni dagli ostacoli in tempo reale il sistema Blaxtair, distribuito in Italia da IN.CO.FIN. (Origgio – VA), avverte il conducente degli eventuali pericoli e aiuta a ridurre il numero di incidenti all’interno dei siti industriali. L’implementazione di questa (innovativa) tecnologia a intelligenza artificiale (AI) garantisce a dipendenti e partner la massima sicurezza, che rappresenta sempre una priorità. Blaxtair genera allarmi rilevanti per il conducente, evitando il fastidio di avvisi inutili e la perdita di vigilanza associata, ed evita i costi dovuti a interruzioni della

Due brand come OLMARK e MARKHIP messi insieme rappresentano un'accoppiata vincente in tema di componentistica delle connessioni ad alta pressione per caratteristica applicativa. Attendibilità mai in ombra, neppure nelle più estreme condizioni di servizio.

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NOTIZIE MANITEX VALLA

La nuova gru mobile elettrica V110R Manitex Valla ha lanciato sul mercato la nuova gru mobile elettrica (Pick & Carry) V110R da 11 t, a batteria con radiocomando. La macchina riprende gli stessi concetti già espressi dalla versione V80R lanciata in precedenza, caratterizzandosi per la trazione anteriore e i contrappesi rimovibili per massimizzare la flessibilità di trasporto, per la portata fino a 11.000 kg e l’altezza di sollevamento fino a 10,4 m. La V110R elettrica è stata progettata per i mercati più esigenti, che necessitano di una macchina semplice da manovrare ma, allo stesso tempo, garanzia di elevate prestazioni e un alto livello di sicurezza. La macchina si distingue per un raggio massimo di sterzata di 3.945 mm, una larghezza massima di 1.497 mm e un’altezza massima della macchina di 2.232 mm: ciò consente alla nuova V110R di lavorare in luoghi ristretti e in aree congestionate, assicurando la massima manovrabilità e flessibilità

negli ambienti operativi più critici ed esigenti. Tra le caratteristiche tecniche che fanno della nuova V 110 R una macchina dalle grandi potenzialità si aggiungono anche l’impianto idraulico, la sterzatura posteriore a 180°, i freni elettroidraulici e il caricatore di bordo e il riempimento automatico. Sono inoltre disponibili diversi optional, che completano la gru rendendola versatile e adatta alle esigenze più specifiche: il passo allungato, l’argano, le forche autolivellanti, la barra

stabilizzatrice, le ruote antitraccia e il jib ripiegabile. “Abbiamo progettato la V110R per adattarla sia al settore del noleggio che alle richieste degli utenti finali”, spiega Carlo Forini, General Manager di Manitex Valla. “Si tratta di una macchina che si rivolge ai mercati più maturi, che vedono nelle gru Pick & Carry elettriche uno strumento fondamentale per ottenere determinate prestazioni operando in modo semplice, nella massima sicurezza e rispetto per l’ambiente”. “Quando diciamo Valla, intendiamo versatilità”, afferma Steve Filipov, CEO di Manitex International. “Chi lavora con le gru Pick & Carry Valla conosce bene il vantaggio e il ritorno sull’investimento di queste macchine e ciò che apprezza di una macchina di questo marchio è la possibilità di adattare la gru ai più diversi settori applicativi che richiedono alte prestazioni, sicurezza e semplicità d’uso. La nuova V110R, appena lanciata sul mercato, è nata proprio per soddisfare tutte queste esigenze”.

EASY LIFT

Il nuovo ragno RA24 Tra le novità più recenti presentate da Easy Lift c’è la piattaforma RA24, che andrà ad arricchire la famiglia dei ragni medi, da 19 m a 25 m di altezza di lavoro, colmando il divario tra il ragno da 21 m, l’R210, e le due versioni da 26 m (RA26, doppio telescopico, e R260, telescopico). Il nuovo Easy Lift RA24 è un ragno a doppio pantografo, sviluppato seguendo le caratteristiche di semplicità, innovazione e sicurezza che da sempre contraddistinguono i prodotti dell’azienda emiliana. L’RA24 raggiunge un’altezza di 98 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

lavoro di 23,5 m, uno sbraccio di lavoro di 12 m e uno scavalcamento di 11 m, offrendo una capacità di carico in cesta di 230 kg, con diagramma di lavoro illimitato, evitando così sistemi elettronici e

un’area di stabilizzazione ridotta di soli 2,5 m. In versione standard, la macchina è equipaggiata con cingoli estensibili, rotazione cesta di 80°+80° e radiocomando Scanreco. La sua caratteristica principale è quella di essere molto compatto, ideale per lavorare in quota in spazi stretti, con soli 5,2 m di lunghezza senza cesta, 2 m di altezza e 0,9 m di larghezza. Anche il ragno RA24 è disponibile in configurazione standard con motore diesel e motore elettrico e in versione ibrida (RA24HY), con l’aggiunta di una batteria al litio.


IMET

Novità radiocomandate

Tra le novità lanciate da IMET ci sono i nuovi display grafici a colori 4,3” per i modelli ZED, ZEUS2 e THOR 2, caratterizzati da un’elevata luminosità (800 nit) e da 65.000 colori riproducili, per una chiara visualizzazione anche in ambienti con intensa luce solare, aggiornabili e programmabili via USB tramite software dedicato. Tra le novità ci sono anche le pulsantiere a filocomando per i modelli WAVE2 e RAY, per applicazioni semplici o come unità di scorta per attuare i comandi principali della macchina anche in contesti di radiofrequenza vietata. Il connettore permette il collegamento alla macchina tramite protocollo CANOpen o CANBus. La serie M880 si amplia con il radiocomando AXT, ideale per applicazioni dove la semplicità, l’ergonomia e la facilità di utilizzo devono essere senza compromessi. AXT garantisce qualità e sicurezza, una grande portata, un ampio pannello di controllo, per un utilizzo anche con guanti. Da citare anche i nuovi radiocomandi IMET in conformità alle Direttive ATEX e IECEx per ambienti con atmosfera potenzialmente esplosiva. La versione ATEX/IECEx dei radiocomandi KRON, ZEUS2 e THOR2 permette ora operazioni e applicazioni prima impensabili, consentendo di sperimentare una tecnologia all’avanguardia ed “explosion proof”. Le trasmittenti, idonee all’utilizzo in ambienti a rischio di esplosione, si possono abbinare a vari modelli di unità ricevente. Il radiocomando TITAN, infine, permette applicazioni “no limits” e consente di creare infinite possibilità di personalizzazione con un design ergonomico e robusto, con un peso inferiore del 40% rispetto al modello precedente, 110 comandi tra analogici e digitali e data feedback su led o display grafico 4,3”.


NOTIZIE GALIZIA

La nuova “pick & carry” GF420 Galizia ha lanciato sul mercato la nuova gru “pick & carry” GF420, che racchiude in sé tutte le innovazioni sviluppate dal costruttore di Castello d’Annone (AT) negli ultimi 15 anni: radiocomando, trazione anteriore con due motori anteriori (bimotore) con controrotazione (GF200), sistema di stabilità laterale a quattro punti con gru dotata di sterzata totale come un tre ruote, doppia ralla posteriore e telaio a lunghezza variabile. Grazie al suo telaio di lunghezza variabile e ai contrappesi facilmente rimovibili, la gru GF420 può essere “più di una gru in un’unica gru”, come annunciato dall’azienda. Le sue dimensioni: 2,09 m di larghezza per 4,6 m di lunghezza (telaio a lunghezza variabile + 1 m). e gru Galizia sono note per la loro potenza ma anche per la gradualità e precisione della trazione e dell’impianto idraulico.

La gru GF420 può sollevare e trasportare 42 t a una distanza di 1 m dallo scudo anteriore. La macchina è dotata di un braccio principale a quattro sezioni e può movimentare 25 t a un’altezza di 13,8 m e 5,5 t al raggio massimo di 9,6 m. Gli stabilizzatori forniscono un incremento di portata di oltre il 30% rispetto al diagramma di carico “pick and carry”. Le peculiarità sono lo sterzo posteriore di 180° (realizzato con due ralle dotate di gomme superelastiche), 1 m di estensione del telaio e relativi contrappesi e pacco batterie e la possibilità di installare o meno la cabina. Il braccio può inclinarsi di 70°, per ridurre lo spazio di lavoro della gru. Gli optional includono radiocomandi con display, stabilizzatori anteriori e accessori che includono un jib idraulico inclinabile sia in positivo (70°) che in negativo, da 2,3 m 15 t / 3,8 m 9 t, forche autolivellanti da 20 t e

il sistema argano/verricello. Il peso della gru è di 32 t, ma è possibile rimuovere 10,5 t di contrappeso per il trasporto (10,5 t). La lunghezza della macchina a riposo è di 4,6 m, con una larghezza di 2,09 m. Alcune delle e prime unità sono state vendute all’azienda olandese di traslochi macchinari Jozef Hermans e all’azienda Conti G&C di Torino. L’ultima unità presentata alle più recenti manifestazioni fieristiche è stata venduta dall’azienda belga di assemblaggio meccanico Samoco (Gruppo Sarens), che ha scelto la gru Galizia GF420 per le sue caratteristiche prestazionali e dimensionali. Molte altre unità stanno per essere consegnate a primarie aziende italiane e internazionali.

TEREX CRANES

La nuova autogrù fuoristrada TRT 35 La nuova autogrù fuoristrada TRT 35 è stata progettata per ampliare l’offerta di modelli Terex della gamma TRT, dopo il successo riscosso con il lancio delle versioni TRT 80 e TRT 90 a inizio 2021. La gamma è dotata del sistema operativo Terex TEOS, che migliora la sicurezza e l’efficienza della macchina, grazie a un’ottimizzazione del funzionamento e del flusso delle informazioni. La TRT 35 da 35 t ha un braccio sincronizzato a quattro sezioni che offre importanti prestazioni di sollevamento, indipendentemente dalla lunghezza del braccio stessso. Con una larghezza della macchina 100 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

di soli 2,5 m, l’autogrù gru può essere facilmente manovrata anche in cantieri congestionati. La manovrabilità è stata migliorata grazie alle quattro opzioni di sterzo. La TRT 35 è dotata di un motore

Cummins a 4 cilindri, che eleva la potenza e ottimizza parallelamente i consumi, grazie anche alla funzione Eco Mode, ma è compatibile con i propulsori Cummins QSB4.5 Stage IIIA - Tier 3 e Cummins QSB4.5 Stage V - Tier 4F, per soddisfare le diverse esigenze locali.


EFFER

La nuova gru Effer 1000 La nuova Effer 1000 è progettata per offrire le migliori prestazioni verticali della sua categoria, in diretta concorrenza con quella delle gru di maggiori dimensioni, e pensando alle esigenze del settore delle costruzioni, del noleggio e della logistica, tenendo in particolare considerazione le esigenze di carico e sollevamento con cui ogni giorno queste attività si confrontano, rendendo il lavoro più sicuro, facile e performante. La gru Effer 1000 è un punto di riferimento in termini di portata verticale nella classe 9 + 6 (nove sfili e sei estensioni sul JIB più due estensioni manuali). I jib Standard e HD contribuiscono a garantire un sollevamento più elevato del carico. Il design del braccio decagonale V10-Force garantisce una delle migliori portate

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HD Crawler DEALER

verticali con la minima deviazione laterale e oscillazioni. La verticalità di 83° degli sfili consente di distribuire il peso lungo la struttura senza perdere forza, raggiungendo così la migliore capacità di carico. L’uso del jib è sempre al massimo della sua potenza, anche dalla 7a alla 9a estensione. La gru Effer 1000 sfrutta un carico utile rimanente maggiore utilizzando una gru più piccola con la capacità di sollevamento di una categoria superiore. Le sue capacità verticali corrispondono a una gru di maggiori dimensioni, che solitamente richiede configurazioni di camion più grandi, con costi più elevati.

Crawler Cranes Telescopic HD CrawlerCranes/Multi-Crane Crawler Cranes Telescopic Cranes/Multi-Crane


PRODOTTI KRAMER-WERKE

Due nuovi sollevatori telescopici compatti Kramer-Werke presenta due nuovi modelli di sollevatori telescopici: la sua gamma di comprende ora quindi 12 modelli con altezze di sollevamento da 4,3 a 9,5 m. I due nuovi modelli, il telescopico compatto 1445 e il 3610, un tuttofare con l’altezza di sollevamento di 9,5 m, sono progettati per garantire robustezza e versatilità. Il telescopico ultracompatto 1445 sostituisce il 1245: le sue dimensioni con altezza inferiore a 2 m e larghezza di circa 1,6 m, nonché un peso operativo di circa 3.000 kg, classificano il 1445 come il più piccolo modello della gamma di sollevatori Kramer.

Il carico utile sulla forca per pallet è di 1.450 kg, l’altezza di sollevamento nel punto di rotazione della benna raggiunge i 4,5 m. Il mezzo è dotato dell’attacco a cambio rapido Kramer con bloccaggio meccanico, ma sono disponibili un bloccaggio idraulico e vari dispositivi di cambio rapido comuni, incluso l’attacco Euro. Per il comando di attrezzi con funzioni idrauliche aggiuntive è già installato il 3° circuito idraulico. La macchina è disponibile con due motori: la base è un motore Yanmar con 19 kW, Stage V. La capacità idraulica di lavoro è di 36,4 l/min. Per le applicazioni con requisiti di potenza 102 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021

elevati è disponibile come opzione un motore Yanmar da 33 kW: qui la capacità idraulica è di 42 l/min. Nonostante le dimensioni compatte il telescopico offre una cabina spaziosa e confortevole; inoltre, dispone di serie anche di un freno di stazionamento elettrico con funzione Hill-Hold: ciò significa che non appena la macchina si ferma il freno si inserisce automaticamente. Il pedale dell’acceleratore si riapre automaticamente quando viene azionato, quindi non è necessario tenere la macchina attivamente con il pedale del freno premuto, ad esempio in pendenza. Oltre alla sterzatura integrale sono disponibili

come optional anche la sterzatura sull’assale anteriore e la sterzatura a granchio. La macchina può essere dotata di dispositivo a marcia lenta e acceleratore a mano, nonché di quattro diverse modalità di marcia. Il sollevatore telescopico 3610 consente a Kramer di raggiungere nuove dimensioni in termini di altezza di sollevamento e sbraccio. Il braccio in tre parti garantisce compattezza. La larghezza è di 5,03 m (esclusa la pala), la larghezza di 2,28 m. Con una massa di 8.200 kg (a seconda dell’opzione) e le dimensioni compatte, il 3610 raggiunge un’altezza di sollevamento di 9,5 m e un carico utile di 3.600 kg. Per adattare la macchina alle condizioni operative individuali, il 3610 vanta anche due opzioni di cabina. Gli pneumatici da 24” consentono di limitare l’altezza a 2,31 m. In opzione, è disponibile una cabina più alta di 18 cm, per una visibilità panoramica ottimale, specialmente sul lato destro. Il modello 3610 è inoltre dotato delle note funzionalità Smart Handling, un sistema di sovraccarico intelligente, un sistema di ritorno automatico della benna e la soluzione telematica EquipCare.


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INSERZIONISTI Azienda

Pagina

Brigade Elettronica

99

CTE

11

Espi Engineering Fassi Gru

101 III COPERTINA

Fiera Hillhead

77

Fiera Recycling AKTV

47

Grafiche MDM

89

Haulotte

3

Hinowa

5

JCB

COPERTINA

Jekko

19

JLG Industries Italia

9

Merlo

IV COPERTINA

MP Filtri

67

Multitel Pagliero

17

Niederstätter

25

Oleomarket

97

Ormig

7

Platform Basket

II COPERTINA

RMC

1

Socage

13

104 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2021


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