Skip to main content

OnSite Lift n.5 - Ottobre-Dicembre 2020

Page 1

SOMMARIO OTTOBRE-DICEMBRE 2020 - N. 5

34 Tadano

Il guerriero solitario

di Pietro Gabrielli

38 Genie

Al fianco del cliente

di Ettore Zanatta

42 Platform Basket

In copertina: PLATFORM BASKET

“Best seller” in versione ibrida

di Stefano Vitali

ATTREZZATURE

56 Niederstätter

Il radiocomando “No Limit”

di Mirko Brusamolino

COMPONENTI

4

Editoriale

di Ettore Zanatta

6

Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

60 SSAB

ATTUALITÀ

Una partnership inossidabile

di Mirko Brusamolino

SERVIZI

64 Mollo Noleggio

Sul podio della competizione

di Ettore Zanatta

DOSSIER

70 Il mercato del noleggio

È la somma che fa il totale

di Mirko Brusamolino

ON SITE

78 Sollevamento e movimentazione

di elementi prefabbricati Una rossa nel “parco”

di Pietro Gabrielli

84 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

22 SaMoTer Day

La giornata delle ri-costruzioni!

di Mirko Brusamolino

MACCHINE

28 PM, Oil&Steel e Manitex Valla

Persone, Processi e Performance!

di Ettore Zanatta

Hands On LA PIATTAFORMA AD ALBERO VERTICALE HAULOTTE STAR 8 S

LA “STELLA” DELL’EFFICENZA di Ettore Zanatta

46

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) Other countries: euro 42,00 (IVA compresa)

2

ONSITELIFT - luglio-settembre 2017

ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE LIFT”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srlsenza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


Piattaforme Aeree ARTICOLATE Altezze di lavoro da 14 a 41 metri

DESIGNED TO MEET YOUR NEEDS

haulotte.it

HAULOTTE ITALIA S.R.L., Via Lombardia , 15-20098 San Giuliano Milanese [Ml] Tel.: +3902989701 - Fax: +390298970125 - haulotteitalia@haulotte.com


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Nelle mani della sapienza

Q

uando si parla di imprese italiane, spesso si ha la tendenza a considerare il dimensionamento societario come fondamentale per certificarne il valore specifico sul mercato. Se guardiamo alla storia delle nostre aziende di sollevamento, tra costruttori e noleggiatori di servizi con gru e piattaforme aeree, dovremmo gettare la spugna del confronto e considerarne l’inconsistenza.

Se ne prendessimo in considerazione solo i numeri, appunto. Pochi addetti, fatturati medi, espansione locale e internazionale, se parliamo di costruttori, ma con uno sforzo di penetrazione che porta a fatturati importanti solo in una percentuale modesta di casi. La lettura per macro-elementi della realtà odierna parla dei nostri difetti di prospettiva, ma non riesce quasi mai a fotografare il valore reale del nostro ingegno tecnologico. L’Italia delle gru e delle piattaforme aeree funziona ancora come punto di riferimento per il comparto globale, ma pochi sembrano accorgersene, al di fuori degli esperti di vicende industriali. L’impressione è che gli estensori di grafici e bilanci abbiano sostituito gli ingegneri nelle impressioni di valore. Sarà uno specchio dei tempi, una necessità senz’altro attuale, quelle delle aggregazioni industriali e dei grandi numeri, ma non dimentichiamo l’essenza delle cose concrete. Ancora oggi il lievito madre di una grande società industriale è generato da piccole start-up che da sole costituiscono il fulcro di un grande business futuro. Fondato sulla concretezza di invenzioni e soluzioni e non su strategie finanziarie (quelle arrivano dopo e sono soltanto la risultanza finale del successo di un’idea). Questa riflessione oggi non può essere applicata all’Italia della meccanica manifatturiera solo perché il nostro sistema Paese è debole e poco ricettivo verso gli imprenditori di genio. Altrove ci sono casi che da una modesta officina hanno creato un impero. Un impero di progetti, uomini, macchine, pensieri. Un’azienda globale che pensa e lavora come un laboratorio di invenzioni dove si creano soluzioni e prototipi mai visti prima. Dove si genera il futuro dell’incontro tra scienza e tecnologia utile. Se l’Italia cambiasse potremmo realizzare anche noi sogni simili, in grado di cambiare un’industria intera. Qualcuno continua a provarci ancora oggi, qui in Italia, e la sua voce maestra il mondo la sente molto bene. Sta a noi amplificarla, distogliendo lo sguardo dai brainstorming in doppiopetto per riportarlo nelle officine e nelle mani di una sapienza che continua a modellare le macchine del progresso.

4

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia TRADUS

Il “marketplace” che punta sull’Italia In un settore fortemente colpito dalla crisi da Coronavirus come quello della vendita di veicoli commerciali arrivano i primi segni di ripartenza. UNARAE, l’Unione Nazionale Rappresentante Autoveicoli Esteri, segnala una ripresa nell’andamento del mercato, registrando +45% a luglio e +31,3% ad agosto. Una tendenza positiva che si può notare anche nel mercato della vendita online: Tradus. com - il marketplace per veicoli commerciali usati e macchinari

commerciali B2B, accelerati anche dall’emergenza da Covid-19. Proprio per questo motivo, all’interno di un progetto di crescita a livello internazionale, Tradus ha deciso di puntare sul mercato italiano, dove ha registrato finora il maggior incremento a livello europeo

pesanti per il trasporto, l’agricoltura e l’edilizia - ha infatti registrato quest’anno in Italia un numero di utenti quasi quattro volte maggiore rispetto al 2019. Questo dato dimostra non solo la ripartenza del settore ma anche la scelta, sia di acquirenti che di venditori, di rivolgersi sempre di più ai canali digitali per la compravendita di veicoli commerciali. Secondo una recente ricerca Netcomm, infatti, tre quarti delle imprese B2B italiane con fatturato superiore a 2 milioni utilizzano i canali digitali nel processo di acquisto. I numeri sono in crescita del 10% rispetto ai dati di fine 2015 e ciò è reso possibile dalla digitalizzazione dei processi

per numero di utenti del 2020. Per raggiungere questo successo l’azienda si è affidata a tre pilastri: trasparenza nei prezzi, “reach” internazionale che offre visibilità su tutti i mercati rilevanti di comparto e “user experience” intuitiva modellata in base alle esigenze dei professionisti di settore. Parte del Gruppo OLX, leading provider che riunisce oltre 20 marketplace in cinque continenti, Tradus è nato ad Amsterdam nel 2017 ed è attivo in Italia dal 2018. Oggi presente in oltre 50 paesi con 5,4 milioni di utenti unici ogni anno, Tradus è uno dei principali marketplace online per veicoli commerciali e il primo a offrire una valutazione

6

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

trasparente dei prezzi grazie a Tradus Market Value (TMV). TMV calcola il prezzo di mercato approssimativo per il veicolo commerciale inserito in piattaforma grazie a un database di informazioni e parametri come, tra gli altri, chilometraggio, paese di origine, anno di costruzione. Ciò permette agli utenti di capire facilmente se il prezzo di listino è “ottimo”, “buono”, “giusto”, “elevato” o “troppo caro”: i venditori possono così confrontare i prezzi e adattare la loro strategia di vendita e gli acquirenti valutare la vantaggiosità di un’offerta. “L’Italia è un paese in cui stiamo attualmente registrando una crescita straordinaria in termini di utenti, che sono addirittura quadruplicati, nel periodo da gennaio ad agosto 2020, rispetto all’anno scorso”, afferma Nadja Sörgel, General Manager di Tradus. “Abbiamo deciso di scommettere sull’Italia e la nostra crescita è la riprova che il commercio di veicoli commerciali in questo paese si sta adattando rapidamente alla nuova realtà e che la digitalizzazione sta avanzando nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dei trasporti”. Tradus ha registrato negli ultimi 12 mesi in Italia 450 mila utenti, la maggior parte dei quali sono acquirenti. Tanti sono però anche i venditori che si affidano alla piattaforma per tutti e tre i settori di riferimento: edilizia, trasporti, agricoltura. A oggi, la maggior parte degli utenti italiani della piattaforma proviene dall’industria dei trasporti (76%), motivo per cui l’azienda vede grande potenziale di crescita soprattutto nell’edilizia e nell’agricoltura. In Italia, la piattaforma nell’ultimo anno ha registrato oltre 455 mila visitatori con più di 5,3 milioni di pagine visualizzate e 5,4 milioni di utenti in tutto il mondo, confermandosi uno dei maggiori marketplace online per i veicoli commerciali.


Scopri di più su:

fassi.com

facebook.com/fassigruspa


NOTIZIE LIEBHERR

L’autogrù LTM 1350-6.1 convince con la configurazione “Y”

Impegnata in attività di supporto in un progetto di riqualificazione di un complesso di grattacieli a Milano, la ditta Casella Autogrù ha scelto la gru mobile Liebherr LTM 1350-6.1 per posizionare i gruppi condizionatori sul tetto di un

8

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

grattacielo di 63 m. Sotto pressione per i limiti di tempo imposti dal blocco del traffico nel tentacolare centro città, l’operatore dell’autogrù Claudio Lozza ha provveduto con perizia al sollevamento dei pesi da 12,5 t con un raggio di 45 m.

Milano è una delle più grandi aree commerciali italiane. Ogni giorno, ristrutturazioni e riqualificazioni sono in corso e sia in centro città che nella zona metropolitana di Milano gli spazi di manovra sono stretti e limitati. La ditta Casella Autogrù era stata incaricata di svolgere attività di supporto nelle attività di riqualificazione di un complesso di grattacieli nel centro città. Nello specifico il complesso è costituito ben da sette edifici a torre, principalmente adibiti a uso uffici. Il compito della ditta Casella Autogrù era di provvedere al posizionamento dei gruppi condizionatori sul tetto di un grattacielo di 18 piani, da qui la necessità di ottenere un’altezza di sollevamento di 70 m. La loro scelta per svolgere questo compito è stata l’autogrù LTM 1350-6.1. Il peso dichiarato delle singole unità da sollevare era di 12.5 t. La sfida principale è stata la


limitazione dello spazio in quanto il sollevamento si è svolto in un’area metropolitana. La gru da 350 t, equipaggiata con la zavorra massima di 100 t, doveva essere posizionata al centro della strada. Poiché la carreggiata era piuttosto stretta, gli stabilizzatori dovevano essere posizionati sul lato sinistro sulla carreggiata e sul lato destro sul marciapiede su due diverse altezze. Durante il posizionamento e il sollevamento, l’intera area era chiusa e il traffico bloccato, quindi il tempo era il secondo fattore limitato in questo lavoro. I nuovi gruppi condizionatori dell’aria con le loro 12,5 t dovevano essere sollevati sul tetto alto 63 m con un raggio di 45 m. Pertanto il sistema Y era indispensabile per supportare il braccio telescopico con la prolunga tralicciata, in configurazione TYVEN. La LTM 1350-6.1 è l’autogrù gru più piccola della gamma Liebherr che sia stata dotata del sistema di tiranti a Y. A cominciare dal mattino presto, per l’operatore di autogrù Claudio Lozza è stato impegnativo rimanere nei tempi imposti per ultimare nei tempi previsti il lavoro. Con circa otto ore di preparazione e due ore con il carico al gancio, il lavoro è stato piuttosto intenso per Lozza, che ha spiegato così l’attività svolta: “Il sistema Y ci ha permesso di accedere a capacità di carico incredibili pur garantendo dimensioni ridotte e questo è stato il punto cruciale durante questo lavoro. In poche parole, la gru mobile Liebherr LTM 1350-6.1 è flessibile, compatta e potente. Usare una macchna così per questo tipo di lavoro è stato davvero una gioia per me”. E Lozza è impaziente di affrontare i prossimi lavori: «È impegnativo operare in ambito metropolitano, non importa se si è in campo aperto, in uno dei tanti impianti industriali o in centro città: è sempre una questione di tempi, traffico e spazi limitati. Ma con questa macchina straordinaria la movimentazione diventa facile e il lavoro divertente”. La ditta Casella Autogrù, con sede a Piacenza (circa 60 km da Milano), località strategica da un punto di vista logistico, nasce nel 1960. Agli inizi degli anni Novanta nella gestione aziendale subentra la famiglia Villa che fornisce - con impegno, passione e determinazione una spinta decisiva verso nuovi e ancor più ambiziosi traguardi: all’attività di noleggio di autogrù viene infatti affiancata quella del trasporto merci e del montaggio di strutture prefabbricate e non, fino ad arrivare al noleggio di piattaforme aeree. Il parco automezzi viene completamente e costantemente rinnovato, arricchendosi con la prima autogrù Liebherr. Oggi, sul mercato da ormai 60 anni, la ditta Casella Autogrù conta ben 31 mezzi tra autogrù, autogrù elettriche, trattori stradali e mezzi di supporto ed opera in tutta Italia e in Europa. Gli ambiti di applicazione sono molto variegati e comprendono tra le altre la costruzione e manutenzione di infrastrutture a livello nazionale, la movimentazione industriale di macchinari e impianti in tutti i principali settori produttivi.

ORMIG PIAZZALE ORMIG - 15076 OVADA (AL) ITALY TEL. (+39) 0143.80051 - FAX (+39) 0143.86568 E-mail: sales@ormigspa.com - mktg@ormigspa.com www.ormig.com www.pickandcarry.com ormigspa


NOTIZIE WALVOIL

Premiata la collaborazione con Dieci una riduzione dell’usura e dei consumi. Ma qual è il contesto nel quale nasce e si sviluppa la soluzione elaborata dalla sinergia tra Walvoil e Dieci? I sistemi idraulici sono parte essenziale delle più moderne e diffuse macchine agricole, in modo particolare per gli elevatori Nello sport, come nella vita e nella professione, il “lavoro di squadra” aumenta le probabilità di successo nel raggiungimento di uno scopo condiviso, migliorando, in ogni caso, il risultato ottenuto. È questa l’esperienza vissuta da Walvoil, brand storico del settore oleodinamico emiliano e ora parte del Gruppo Interpump, e da Dieci, dal 1982 importante player nella produzione di elevatori telescopici, entrambe eccellenze emiliane e mondiali che al “Concorso Novità Tecniche” di Eima Digital Preview 2020 si sono aggiudicate sia il prestigioso premio “Novità Tecnica 2020-2021”, dedicato a mezzi e dispositivi che presentano carattere di assoluta innovazione, che il “Premio Blu 2020-21”, attribuito alle soluzioni che si distinguono in tema ambientale. Eima, la fiera internazionale dedicata al mondo dell’agricoltura, che si tiene biennalmente nel mese di novembre a Bologna e che raccoglie le numerose aziende del comparto della meccanizzazione agricola della nostra regione, per necessità quest’anno ha deciso di ‘farsi in due’, mantenendo le date 11-15 novembre per una versione digitale, e posticipando l’evento fisico al 3-7 febbraio 2021. È proprio ad Eima Digital, che l’11 di novembre scorso Walvoil e Dieci, hanno presentato il progetto ALS. Il progetto vincitore, ALS – Adaptive Load Sensing, consiste in un sistema che riduce al minimo la dispersione di energia nel sistema oleodinamico degli elevatori telescopici, migliorando considerevolmente l’efficienza del veicolo e ottenendo, di conseguenza, 10 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

telescopici, mezzi ormai divenuti insostituibili per la maggior parte delle aziende. In questi sistemi, per assicurare il controllo simultaneo dei movimenti, la pompa idraulica genera una pressione maggiore di quanto realmente necessario, un valore prefissato chiamato “margine di Standby” che, fino a oggi, è stato ritenuto un “male minore” accettabile, ma che ha costituito una considerevole perdita di energia, limitando le prestazioni generali del veicolo e aumentando inutilmente usura e consumi, a discapito dell’efficienza e dell’impatto ambientale. Per dare una soluzione a questo problema Walvoil ha ideato l’Adaptive Load Sensing, un sistema che è in grado di modulare il valore di “margine di Stand-by” a seconda delle reali esigenze di lavoro della macchina, variandolo automaticamente solo quando e di quanto richiesto. In partnership con Dieci, il sistema ALS è stato testato con successo su una delle macchine di punta della gamma Dieci per l’agricoltura. ALS è

composto da una valvola di controllo direzionale, un joystick elettronico e un’unità di controllo elettronico, con software modulare personalizzabile sviluppato da Walvoil. L’unità di controllo raccoglie le informazioni provenienti dalle azioni dell’operatore sui comandi e dai sensori della macchina e agisce sul dispositivo Load Sensing, adattando il differenziale di pressione idraulica al valore massimo di efficienza richiesto dal veicolo. Durante i test, il Team Tecnico Walvoil-Dieci ha rilevato sul caricatore telescopico della serie Agriplus un calo dei valori di dispersione energetica del 28% durante le operazioni con il braccio e fino al 45% durante le fasi di movimento del veicolo, con un notevole miglioramento delle prestazioni generali della macchina ai vari regimi. Inoltre, i test hanno evidenziato ulteriori importanti vantaggi, prima di tutto in termini di sicurezza, di stabilità e di ammodernamento: i pochi elementi del kit ALS possono essere infatti facilmente installati anche su elevatori più datati, allungandone la vita operativa e migliorandone le prestazioni. Lo sviluppo del sistema ALS si avvale, inoltre, della collaborazione di TASC, “Smart and Clean Agricultural Tractors Project”, un progetto che include la partecipazione dei principali laboratori di ricerca universitari della Regione Emilia Romagna, nato con l’intento di minimizzare l’impatto ambientale della meccanizzazione agricola. Più efficienza energetica, più produttività, maggiore controllo, elevate possibilità di personalizzazione, maggiore sicurezza e stabilità, possibilità di ammodernamento di macchine datate: sono i vantaggi ottenibili dal sistema ALS, oggi riconosciuti a Walvoil e a Dieci, al loro impegno comune e al loro sguardo attento ai temi ambientali.


NOTIZIE FLASH BATTERY

Sul podio dei “Campioni di crescita” Mentre si appresta a portare a termine i compiti assegnategli nell’ambito di uno dei più grandi progetti europei sulla mobilità sostenibile, realizzato in partnership con diversi altre imprese, università ed enti di ricerca internazionali, Flash Battery ottiene un altro prestigioso riconoscimento, che va ad aggiungersi a quello di “miglior impresa under 40” dell’Emilia-Romagna e al premio Deloitte quale “Best managed company”, entrambi ottenuti nel 2019 e bissati nel 2020. L’impresa guidata da Marco Righi (oggi CEO e fondatore dell’impresa insieme ad Alan Pastorelli, che ne è CTO e cofondatore), infatti, è stata inserita al 58° posto nella graduatoria delle 400 imprese italiane “campioni di crescita” tra il 2016 e il 2019 curata

12 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza e presentata insieme a La Repubblica Affari & Finanza. L’indagine ha preso in considerazione 12.000 aziende italiane (individuate tra circa 8 milioni) con un alto tasso di crescita del fatturato e caratterizzate da una crescita organica, cioè non legata a processi di acquisizione di altre aziende. Flash Battery è stata così selezionata in base a dati che parlano di un fatturato che nel triennio è risultato in crescita annua media del 47,3% (dai 4,22 milioni di euro del 2016 a 13,48 milioni del 2019), con un contemporaneo incremento dell’occupazione che ha portato da 16 a 48 le unità lavorative. Nonostante la pandemia, tra l’altro, proprio l’occupazione ha continuato a salire in Flash Battery con l’ingresso, nel

2020, di 14 nuove figure professionali (alti profili, in prevalenza), tra le quali quella del Sales Director, Matteo Donelli, proveniente da importanti incarichi in aziende leader nel campo dell’automazione industriale, l’ultimo risalente nell’azienda partner Elettric80. “Siamo ovviamente molto soddisfatti del riconoscimento che ci è stato assegnato - sottolinea Marco Righi - e lo siamo a maggior ragione perché nella graduatoria viene evidenziato, insieme allo sviluppo del fatturato, proprio il valore relativo alla crescita dell’occupazione, che per noi è elemento distintivo nella relazione con il territorio, i giovani (l’età media dei dipendenti flash Battery è largamente inferiore ai 40 anni), il mondo della ricerca e dell’Università ed è chiave di successo per sostenere la continua innovazione che ci è richiesta tanto dal mercato domestico quanto dai Paesi esteri (e sono oltre 50) nei quali esportiamo”. La dimensione internazionale dell’azienda reggiana, come si diceva, è ben evidenziata dalla sua partecipazione – con la conclusione fissata alla fine del 2022 – al progetto europeo NewControl (38 milioni di investimento complessivo, con 11 milioni erogati dall’Unione Europea), in partnership con enti di ricerca, Università (tra queste quelle di Pisa, Modena e Reggio Emilia, Technische Universität Delft, l’Universidad Carlos III de Madrid, il Politecnico di Torino) e aziende di diversi Paesi del vecchio continente. “L’obiettivo del progetto – spiega ancora Righi – è sviluppare piattaforme virtualizzate in grado di supportare una guida altamente automatizzata (realizzando funzioni quali percezione, cognizione e controllo), implementando sistemi che contribuiscano alla sicurezza e alla sostenibilità della mobilità sia su strada che nel mondo industriale, dove le modalità di trasporto intelligenti aiutano ad aumentare l’efficienza operativa oltre che a diminuire le emissioni”.


GAMMA CSE SEMPLICEMENTE NUOVA

SCOPRI LA GAMMA CSE: LE NUOVE GRU AUTOMONTANTI CON PRESTAZIONI E FLESSIBILITÀ AI MASSIMI LIVELLI. Il controllo elettronico gestisce con estrema precisione il posizionamento del carico garantendo alte prestazioni in termini di movimentazioni e sicurezza.

Easy setup

Terex Power Plus

www.terex.com/cranes

Terex Power Match

• DIAGRAMMA DI PORTATA SUPERIORE • DESIGN FLESSIBILE • BASSA MANUTENZIONE • PREDISPOSTA PER ZONING & ANTI-COLLISIONE

Piattaforma Telematica


NOTIZIE JLG

Importante fornitura a Sas Group JLG Industries Inc., azienda del gruppo Oshkosh Corporation, ha annunciato la fornitura a Sas Group di un 30 piattaforme aeree. Si tratta di 12 sollevatori a braccio articolato tra i modelli 520AJ 4WD e 600AJ 4WD e 18 piattaforme con altezze fino a 48 m che Sas Group ha acquistato con l’obiettivo di rinnovare e ampliare il proprio parco mezzi, in seguito alla sempre maggiore richiesta da parte sia di grandi che di medio-piccole aziende. Con oltre 30 anni di esperienza, Sas Group rappresenta una delle principali realtà nazionali nel settore del sollevamento. Fondata a Novi Ligure (AL), dove ancora oggi ha la sua sede centrale, negli anni ha sviluppato la propria presenza sul territorio nazionale con la filiale di Sannazzaro de’ Burgundi (PV), i depositi di Centallo (CN) e di Roma, oltre a i numerosi punti noleggio a Torino, Milano, Genova, Savona e Cagliari. Sas Group oggi costituisce una realtà presente in modo capillare su tutta Italia e riesce a garantire ai propri clienti un servizio di noleggio ad alto livello sia a breve che a lungo termine.

14 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

Specializzata nel noleggio di mezzi di sollevamento in settori quali la cantieristica navale e le costruzioni, fino alla specializzazione strategica nei settori chimico e petrolchimico, Sas Group conta oltre 500 mezzi

tra autogrù, sollevatori telescopici, autocarri, piattaforme aeree semoventi ed elettriche, minigru e miniescavatori. In particolare, quello delle piattaforme aeree rappresenta per Sas Group un settore in forte crescita e proprio per sopperire alla sempre maggiore richiesta dei mezzi a freddo, l’azienda ha deciso di investire in un importante ampliamento in questa divisione. “La scelta come partner è ricaduta su JLG per la facilità d’uso, la sicurezza e l’efficienza dei suoi

mezzi”, dichiara Alessandro Carino, amministratore di Sas Group. “La completezza della gamma JLG è stata in grado di soddisfare le più diverse esigenze dei nostri clienti, che spaziano dalle grandi aziende petrolchimiche ai costruttori navali, alle piccole imprese di costruzioni. Inoltre, nella scelta è stato decisivo il fatto che tutti i mezzi JLG acquistati dispongono di una tecnologia comune che garantisce una riduzione sia dei tempi di intervento che della fornitura dei ricambi”. Sas Group ha inoltre molto apprezzato l’incremento della portata in cesta che garantisce prestazioni superiori, il sistema di sicurezza SkyGuard SkyLine, in grado di bloccare il mezzo a protezione dell’operatore, e il sistema di localizzazione e diagnostica ClearSky. “Sas Group è un cliente storico con cui da anni JLG ha instaurato un rapporto commerciale di profonda stima e fiducia che ha reso possibili importanti forniture”, afferma Mirko Rebuzzi, Senior Account Manager North West Italy. “All’importante vendita appena conclusa ne sono precedute molte altre. Solo l’anno scorso Sas Group ha acquistato diversi mezzi JLG, tra cui l’imponente sollevatore braccio telescopico 1500SJ e parecchi sollevatori a braccio articolato 800AJ e 860AJ. Sas Group si è sempre dimostrata pienamente soddisfatta dell’efficienza e affidabilità dei nostri mezzi, ma anche dell’eccellente supporto tecnico del servizio assistenza che JLG ha garantito nel corso degli anni”. Nicola Pontini, General Manager JLG Italia, conclude: “Sono molto orgoglioso di questo ennesimo importante accordo siglato con Sas Group, che è il frutto di un’ottima collaborazione tra i dipartimenti di JLG Italia. L’operazione ha coinvolto, oltre alla divisione commerciale, anche il servizio finanziario e la divisone dell’usato che hanno reso possibile la permuta dei mezzi JLG”.


NOTIZIE CLS

Continua il percorso d’innovazione Un focus non più solo su prodotti efficienti e all’avanguardia, ma vere e proprie soluzioni complete e su misura per ogni ambito della logistica: è questo l’obiettivo perseguito da CLS, azienda italiana dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori e mezzi e attrezzature per la logistica, che con una rinnovata vision aziendale improntata all’innovazione delinea la strada verso il futuro dei processi logistici. Accelerate e rese ancora più urgenti dal contesto Covid, le esigenze

delle aziende di ogni comparto e settore sono evolute e devono trarre vantaggio e supporto dalla digital transformation per poter sostenere e affrontare anche i periodi incerti, ottimizzando l’operatività e la produttività senza interruzioni, ove necessario. Comprendendo appieno la trasformazione in atto e le relative necessità dei clienti in un contesto sempre più dinamico e in evoluzione, CLS ha plasmato il proprio approccio di business portandolo a un livello consulenziale a tutto tondo. Una trasformazione che non mette da parte la forte esperienza da oltre 70 anni nelle macchine e 16 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

attrezzature per la logistica, vendita e assistenza di carrelli elevatori, ma che le pone al servizio di un approccio orientato a soddisfare i bisogni dei clienti, passati e futuri. Direzione intrapresa in maniera chiara a partire dall’istituzione, nel 2019, della business unit dedicata all’automazione e alla digitalizzazione dei processi manutentivi. CLS iMation è la chiave di CLS per aprire la porta verso il futuro dell’automazione: il team di esperti di CLS mette a disposizione dei clienti un

approccio consulenziale di alto livello e una visione innovativa al servizio delle necessità attuali e future delle aziende di ogni settore, attraverso l’ideazione, lo sviluppo e la messa in opera di soluzioni per l’automazione dell’intralogistica realmente su misura. Un servizio che CLS ha portato con successo in Italia e che sta estendendo con convinzione in Europa proiettando sui mercati esteri la commercializzazione, la consulenza ed anche l’assistenza di sistemi automatici promossi dalla business unit. Il percorso di costante impegno all’innovazione volto a supportare le esigenze

MICHELE CALABRESE RESPONSABILE BUSINESS UNIT CLS IMATION

concrete dell’Industria 4.0 è passato, nel corso dell’evoluzione di CLS, dalla digitalizzazione con sistemi di telemetria alle macchine automatiche, all’utilizzo di “collaborative robot”, per poi sfruttare l’intelligenza artificiale che oggi guarda verso i sistemi di simulazione. “Fino a oggi abbiamo attinto al patrimonio tecnico e culturale di CLS per fornire macchine automatiche per la movimentazione di carichi – primo fra tutti attraverso l’Agilox. Abbiamo cominciato a studiare soluzioni per ottimizzare i processi dei clienti, oltre che automatizzarli. Ci siamo accorti però della necessità di ulteriori passi in avanti per dare ai clienti soluzioni efficienti nel loro complesso”, commenta l’Ing. Michele Calabrese, responsabile di CLS iMation. “Dopo la fornitura di macchine automatiche per la movimentazione dei carichi abbiamo pertanto introdotto i cobot per connettere le linee di produzione ai veicoli automatici e oggi stiamo pensando ai robot in applicazioni di manipolazione logistica quando sono necessarie prestazioni elevate. Stiamo inoltre pensando di introdurre una soluzione per i magazzini automatici facile da installare in ambienti esistenti e flessibili nell’utilizzo”.


BOELS RENTAL

Focus su Power Towers Boels Rental amplierà significativamente il suo parco macchine per accesso a basse quote grazie alla linea di prodotti innovativi di Power Towers, che cambierà le modalità di gestione dei lavori edili in interni. Le nuove soluzioni consentiranno di lavorare in ambienti più sicuri con una migliore produttività. “È fantastico vedere Power Towers crescere sul continente e un partner come Boels orientarsi verso le piattaforme a basse quote e nuove metodologie con il sostegno del team Power Towers. Il primo ordine consistente sarà consegnato nel nuovo stabilimento al 100% di capacità”, riferisce Jonathan Dawson, Managing Director di Power Towers Ltd. “Siamo molto soddisfatti nel constatare la fiducia nelle macchine a basse quote di Boels, che considera i nostri prodotti un fattore di crescita in questi tempi così difficili”. Boels Rental ha investito su Peco ed Ecolift, macchine ad alimentazione manuale con altezze di lavoro di 3,5 e 4,2 m, oltre che su Nano SP, modello semovente che arriva a 4,5 m ed è dotato di un’estensione del piano di 50 cm; ha anche scelto una serie di sollevatori a movimentazione manuale con elevazione elettrica, che arrivano a 5,1 m. Il Sales Manager di Boels per l’Olanda, René Sanders, commenta, “Sicurezza ed efficienza nei lavori negli interni di strutture hanno un ruolo sempre più importante. Molti clienti ci parlano delle limitazioni dell’uso delle scale e cercano alternative che riducano i rischi e migliorino la produttività sul cantiere”. “Con l’arrivo delle macchine Power Towers nella nostra flotta potremo soddisfare le esigenze dei clienti in merito a sicurezza ed efficienza”, conferma Ton Brockbernd, Purchasing Manager di Boels Rental.


NOTIZIE POTAIN

Una gru MDT 219 nello stabilimento La Doria

Una gru fuoristrada Grove GMK7450 ha assemblato una gru a torre Potain MDT 219 nel centro dello stabilimento La Doria di Salerno. L’appaltatore Iozzino Costruzioni Generali ha acquistato l’MDT 219 dal concessionario italiano Manitowoc Edilcom Gru per eseguire le operazioni di sollevamento necessarie alla ricostruzione del tetto della fabbrica. La GMK7450 con MegaWingLift ha montato la gru MDT 219 con facilità da una distanza di 85 m. L’appaltatore/ costruttore salernitano è specializzato dal 1997 nel consolidamento, nella ristrutturazione e nel restauro di opere private e civili e ha acquistato una gru a torre Potain MDT 219 ad alta portata appositamente per questo lavoro. L’MDT 219 si aggiunge a diverse altre gru Potain della flotta di Iozzino Costruzioni Generali, tra cui le gru automontanti Hup 40-30 e Igo 36 e due gru MC 85. Il tetto di 25.000 m2 dello stabilimento di La Doria è strutturalmente complesso e le operazioni continueranno per tutta la durata dei lavori di costruzione. L›MDT 219 solleverà il rinforzo per le colonne preesistenti e posizionerà coppie di archi collegati 18 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

da arcarecci. Una volta completata la costruzione, le volte esistenti saranno rimosse e il nuovo tetto sarà costruito sopra. «Il cliente aveva bisogno di un marchio affidabile per questo complesso processo di ricostruzione perché la fabbrica continua a funzionare e non è consentito alcun fermo. La Potain MDT 219 era anche la gru perfetta in termini di dimensioni e capacità”, ha spiegato Luigi Russo, direttore del concessionario Edilcom Gru. L’MDT 219 è una gru a carico massimo di 10 t, ha un’altezza libera massima sotto gancio di 66,8 m (C25), una lunghezza massima del braccio di 65 m ed è in grado di sollevare 1,9 t con un raggio di 65 m. Iozzino Costruzioni Generali ha scelto di equipaggiare la gru con una cabina UltraView e un argano di sollevamento 50LVF25. La gru è inoltre dotata di CCS (Crane Control System), che consente un rapido allestimento e una maggiore produttività in cantiere. L’appaltatore ha anche optato per il sistema di gestione degli asset CraneSTAR Diag per effettuare la diagnostica a distanza e pianificare la manutenzione e i programmi di sollevamento e per

massimizzare l›efficienza e i tempi di attività. Oltre a fornire l’MDT 219, Edilcom Gru ha organizzato il montaggio della gru presso lo stabilimento di La Doria utilizzando una gru fuoristrada Grove GMK7450, di proprietà del Gruppo Palumbo di Napoli. L’assemblaggio delle torri e il montaggio della gru sono durati meno di tre giorni. “L’MDT 219 è semplice, efficiente e veloce da erigere, il che ha fatto risparmiare tempo e denaro a Iozzino Costruzioni Generali. Le sezioni della gru sono compatte e ripiegate per un facile trasporto in cantiere, mentre la facilità di assemblaggio e i punti di imbracatura multipli hanno fornito un maggiore controllo durante il montaggio e il sollevamento del controbraccio. Braccio e controbraccio sono stati aperti e assemblati a terra”, ha detto Luigi Russo. Tuttavia, l’MDT 219 richiede un partner affidabile che esegua il montaggio. Questo è stato importante per Iozzino Costruzioni Generali dato il posizionamento della gru a torre nel mezzo del tetto della fabbrica. La Grove GMK7450 offriva lo sbraccio e la capacità necessaria per montare l’MDT 219 da 85 m di distanza.


LINDE

Un team da Formula 1 Dietro ogni grande spettacolo c’è un enorme lavoro di preparazione, coordinamento, cura, attenzione ai dettagli. E il Gran Premio di Formula 1 non fa eccezione. Era il 6 settembre 2020 e la gara italiana del Campionato di Formula 1 era alla sua 91a edizione nello storico circuito di Monza. Le monoposto sfrecciavano nel tempio della velocità e l’adrenalina di una delle tappe più seguite era altissima. Le imprese motoristiche dei principali piloti mondiali, icone del GP, si sono concluse nel tardo pomeriggio. Erano le 23:00 e il circuito era ancora densamente popolato. Il tracciato era sgombero ma nei paddock si lavorava in maniera frenetica. Le luci dell’autodromo di Monza, uno fra i più antichi al mondo, hanno messo in scena uno spettacolo nello spettacolo. Era un dietro le quinte che, al di là dei motori rombanti e dell’alta velocità, rendeva protagonista un’altra precisione: la dedizione e la capacità di altrettanti professionisti. Il team Linde si è messo all’opera per consentire la movimentazione delle preziose auto da gara e di tutte le attrezzature tecnologiche e non, necessarie agli allestimenti. A Linde è stato affidato il compito di occuparsi delle operazioni di carico e scarico dei

truck e il disallestimento dei paddock per il Renault Racing Team, con tempistiche ridottissime e un’enorme responsabilità. Il ritmo di lavoro e la precisione richiesta per eseguirlo non lasciavano spazio a

errori. Le tempistiche serrate impedivano battute d’arresto. Allestire senza criticità e fare il tempo migliore sono gli imperativi di ogni team, focalizzato sugli obiettivi della competizione. Una gara per la quale

Linde ha fatto scendere in pista una flotta di 60 carrelli elevatori frontali diesel con cisterna carburante e piattaforma elevabile.

ELEVA LA PRODUTTIVITÀ ALLA POTENZA DI TRE

Raggiungi maggiore operatività in meno tempo con i nuovi sollevatori a braccio HC3 a capacità elevata JLG®. Queste macchine vantano un diagramma di lavoro più ampio grazie alle tre zone di portata e permettono di trasportare in altezza fino a tre operatori e gli attrezzi necessari in ogni zona.

600AJ HC3

600S HC3

660SJ HC3

460SJ HC3

SCOPRI I NOSTRI SOLLEVATORI A BRACCIO HC3 A CAPACITÀ ELEVATA Se cerchi maggiore capacità di carico in altezza, con i sollevatori a braccio telescopico a capacità elevata JLG hai solo l’imbarazzo della scelta. La nostra gamma comprende attualmente i modelli a capacità elevata della serie 400, 600 e 800, e per l’autunno 2020 è previsto un ampliamento della gamma. Leggi le specifiche di ogni macchina disponibile e ricordati di verificare le informazioni sui nuovi modelli. Ulteriori informazioni su www.jlg.com JLG Industries Italia Srl | Via Po, 22 | 20010 Pregnana Milanese (MI) italia@jlg.com | Tel. 02 9359 5210


NOTIZIE HAULOTTE GROUP

Inaugurata la nuova sede “H3” Haulotte Group ha inaugurato la nuova sede denominata H3 (“Haulotte Higher Headquarters”). Il nuovo complesso si trova a Lorette, nella regione francese della Loira, in una posizione strategica lungo l’autostrada A47. Alexandre Saubot, CEO di Haulotte Group, ha dichiarato: “H3 è un investimento importante che apre una nuova era nella storia di Haulotte. Questo nuovo passo fa parte della trasformazione del nostro gruppo, una sede che ne rifletta i valori e la strategia”. Il complesso di tre piani, progettato dallo studio di architettura Eutopia, si sviluppa su un’area verde di 31.000 m², ed è stato studiato per offrire ai dipendenti una qualità di vita ottimale sul lavoro. Tre edifici denominati “Europa-Africa”, “Americhe” e “Asia-Pacifico” riflettono l’attività globale dell’azienda, player internazionale nel settore delle attrezzature per il sollevamento di persone e materiali. Collegati da un immenso tetto in vetro e da passerelle, i tre edifici offrono spazi interni molto luminosi con aree progettate per l’interazione che incoraggiano il lavoro collaborativo in un ambiente all’avanguardia

20 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

dal punto di vista del comfort termico e acustico. Un business center è progettato per ricevere i partner del gruppo e fornire corsi di formazione sviluppati all’interno della nuova organizzazione “Haulotte Academy”. Nel ristorante aziendale, “Le Bistrot”, lo chef darà spazio ai produttori locali. Infine, nel parcheggio sono previste colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Adiacente a questi tre edifici, un enorme spazio

coperto di 2.500 m² è dedicato all’innovazione e ai prototipi per sviluppare le attrezzature e i servizi di domani. Questo spazio ospita anche uno showroom per mostrare il know-how del Gruppo e ospitare eventi per i clienti e i dipendenti di Haulotte. Patrice Métairie, COO (Industria), responsabile di questo grande progetto, ha sottolineato: “L’architettura e l’ambiente di lavoro influenzano fortemente i nostri modi di lavorare e collaborare, ma anche la nostra creatività e impegno, e quindi la nostra performance collettiva. È per raccogliere queste sfide, e in linea con i nostri valori, che l’ambiente di lavoro H3 è stato progettato e realizzato dai nostri dipendenti, per i nostri dipendenti”. La nuova sede del gruppo, infatti, non avrebbe visto la luce senza il frutto del lavoro e della collaborazione di 130 persone. I dipendenti hanno contribuito a definire: l’area ristorazione, le decorazioni, i nomi degli edifici e gli spazi di lavoro, l’organizzazione del gruppo nei vari reparti all’interno dei tre edifici. Con l’obiettivo condiviso di migliorare la qualità della vita sul lavoro e le performance collettive.


KILOTOU

A Codroipo la prima insegna “Kilotou-Noleggio Attrezzature” Nel 2017, con l’acquisizione di Cofiloc-Euronol da parte di Kiloutou (seguita nel 2018 e 2019 da quelle di Elevo e Sticar), è iniziato un processo di rebranding che si completerà e perfezionerà nei prossimi mesi. Un iter dapprima poco percettibile, che ha visto la coabitazione dei due marchi, ma in questi mesi oggetto di un’accelerazione in tutti gli elementi della corporate identity e della comunicazione. Oltre alle nuove macchine con livrea gialla, l’evento più tangibile ed evidente è il cambio dell’insegna nelle filiali, che lo scorso ottobre, a Codroipo (UD), ha visto il primo atto. Dopo 18 anni, infatti, “Cofiloc – Noleggio

Professionale” ha lasciato il posto a “Kilotou – Noleggio Attrezzature” e ha dato inizio a un programma che si concluderà nella sede S. Biagio di Callalta. Lì dove tutto è cominciato nel 1980. L’installazione della nuova insegna è il momento visibile di un intenso lavoro di riorganizzazione del gruppo a tutti i livelli. Tra questi, ovviamente, anche quello commerciale, che

vede ancora una volta Codroipo al centro dell’attenzione. Il 1° gennaio 2021 Anna Zanini subentrerà a Enzo Magri nel ruolo di capo area Kiloutou per il Friuli Venezia Giulia. Magri, al timone della filiale dal 2002 e dopo aver portato l’azienda a livelli di leadership, si godrà la pensione. Lascia nelle mani di Zanini una realtà in ottima salute, pronta a cogliere le opportunità offerte da un’area come quella di Trieste e Monfalcone, destinata a diventare il più grande waterfront urbano d’Europa. Già responsabile commerciale di una grande azienda specializzata nella produzione di imballaggi alimentari, il nuovo capo area ha molte sfide di fronte a sé.

TUTTO A PORTATA DI ORDINE OLEOMARKET è l’azienda specializzata in connessioni oleodinamiche di qualità, produzioni in ampia gamma per, raccorderia, tubi flessibili raccordati e tubi rigidi sagomati AL SERVIZIO DELLE APPLICAZIONI PIÙ TENACI. Perdipiù, a supporto di specifiche esigenze di mercato, col packaging a vista ThecaBOX predispone i prodotti in KIT pronti all’uso come soluzione a problemi di tipo LOGISTICO, KANBAN e LEAN PRODUCTION.

www.olmark.com

Company Certified with Procedures Quality UNI EN ISO 9001:2015

natdesign.eu

MADE IN ITALY


ATTUALITA’ SaMoTer Day

LA GIORNATA DELLE

RI... COSTRUZIONI! SI È SVOLTA LA 7ª EDIZIONE DEL SAMOTER DAY, TAPPA DI AVVICINAMENTO AL 31° SALONE INTERNAZIONALE DEDICATO ALLE MACCHINE PER COSTRUZIONI IN PROGRAMMA A VERONA DAL 3 AL 7 MARZO 2021. UN’OCCASIONE PER FARE LO STATO DELL’ARTE DEL NOSTRO MERCATO E VALUTARE PROGRAMMI E PROSPETTIVE di Mirko Brusamolino

S

i è tenuta lo scorso 14 ottobre, al Centro congressi di Veronafiere, la presentazione della prossima edizione di SaMoTer, il Salone internazionale dedicato alle macchine per le costruzioni, appuntamento - visto anche il periodo di crisi in atto – quasi irrinunciabile per tutti gli operatori del settore. In quest’edizione del SaMoTer Day vari e autorevoli addetti del comparto, dunque, hanno illustrato e analizzato - anche attraverso l’esame dei dati presentati da Unacea (Unione Italiana Macchine per Costruzioni) e CER (Centro Europa Ricerche) -

22 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

la situazione del mercato in Italia e nel mondo. Una giornata dedicata al mondo dell’edilizia e delle macchine per costruzioni, dunque, ma anche un’occasione ideale per le aziende per informarsi su dati, tendenze e opportunità attuali.

“L’influenza” del Covid A moderare il convegno è stato il segretario generale di Unacea, Luca Nutarelli, che ha aperto il dibattito presentando il primo relatore della giornata, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che ha ricordato agli ospiti il valore e l’impegno che SaMoTer profende da anni

per sostenere il settore delle macchine per le costruzioni. Inoltre, Mantovani ha sottolineato come per questa crisi, così come fatto per quella economica del 2008, la manifestazione veronese sarà al fianco delle aziende e degli operatori di settore, a cui è richiesto un ulteriore sforzo di coesione e unione in questo momento difficile. “Veronafiere con SaMoTer ha fatto la propria parte per sostenere e promuovere il mondo dell’edilizia e del movimento terra e continuerà a farlo anche ora insieme ad aziende, partner e stakeholder per rispondere alle nuove sfide imposte dal Covid-19. Stiamo sviluppando per


GIOVANNI MANTOVANI DIRETTORE GENERALE DI VERONAFIERE

del 2020. Il rapporto, denominato “Sintesi previsionale per il mercato delle macchine da costruzioni”, ha affrontato il contesto macroeconomico del mercato italiano e mondiale delle macchine per costruzioni e ha mostrato come la crisi che stiamo affrontando sia una recessione a “V”, con un calo negativo del secondo trimestre del 2020 destinato, con le dovute precauzioni del caso, a registrare un’impennata positiva nel corso del secondo semestre e l’inizio dell’anno nuovo. Ciò grazie anche a un sostegno delle politiche economiche internazionali. “I dati - ha affermato Fantacone - mostrano come quella a cui stiamo assistendo sia la recessione più profonda di sempre, ma non la più il 2021 una rassegna che coniugherà la massima sicurezza con le esigenze di business, innovazione e internazionalità delle imprese, con un format integrato dove l’online supporterà la fiera tradizionale, creando nuove opportunità”.

LA PREVISIONE PER L’ITALIA

La parola ai numeri Dopo la parte introduttiva del direttore Mantovani è intervenuto Stefano Fantacone, direttore scientifico CER, che ha presentato un rapporto stilato in collaborazione con Unacea che ha analizzato gli andamenti del mercato delle macchine per costruzioni, offrendo alcune prime stime sui risultati finali

Fonte: Unacea-CER

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 23


ATTUALITA’ 1.100

25

1.050

20

1.000

15

migliaia di unità

950

10

900 850

5

800

0

750

-5

700

-10

650

MIRCO RISI PRESIDENTE DI UNACEA

“Si può cogliere un senso di fiducia largamente condiviso nella filiera di settore in questo momento. Fiducia che condivido. Il settore delle macchine per costruzioni sta attraversando un momento inedito, durante il quale abbiamo dato prova di grande resilienza e dinamismo. Ora se grazie al Recovery Plan arrivasse un segnale di valorizzazione delle tecnologie d’avanguardia, capaci di far fare un salto d’efficienza, sicurezza e compatibilità ambientale, sarebbe un investimento nel futuro di tutto il Paese. Ma bisogna ricordare che oltre al percepito e alla pianificazione di progetti e servizi, come quello della digitalizzazione, ci sono i dati, i numeri, che sono l’unica cosa misurabile e reale. La crescita e la stabilità del loro andamento è il vero obiettivo da porsi in questo momento, poiché sinonimo di lavoro e di produttività delle aziende e cartina tornasole dello stato di salute del settore. Un obiettivo da imporsi fin da subito è il raggiungimento, nel minor tempo possibile, di un’economia circolare e il recupero delle materie prime. Grazie alle attrezzature disponibili sul mercato è possibile migliorare il modo di lavorare, con benefici sull’interno sistema produttivo. Purtroppo ci scontriamo con regole non certe che cambiano da regione a regione, creando nella filiera uno stato di confusione e incertezza su come muoversi su questo terreno sconosciuto. È possibile migliorare i nostri prodotti per effettuare un cambiamento importante sia sul lato della sostenibilità che della produttività, ma per fare ciò dobbiamo costruire e progettare, aiutati da incentivi e protetti e guidati da regole chiare e realizzabili.” 24 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

600

in %

L’OPINIONE

VENDITA DI MC NEL MONDO

2012

2013

2014

2015

Val. assoluti (sc. sx)

2016

2017

2018

2019

-15

Var. annua (sc. dx)

Elaborazioni CER su dati Unacea

grave. Ciò salvo una recrudescenza del contagio, l’unico grande fattore di rischio”. Dall’analisi del mercato generale delle macchine per costruzioni si è passati a uno studio più specifico dei dati del ramo del noleggio presentati dai membri dell’associazione Assodimi/Assonolo, che riunisce oltre 350 soci di noleggiatori professionali su tutto il territorio nazionale. I portavoce, il presidente Mauro Brunelli e il direttore generale Marco Prosperi, hanno esposto i dati del noleggio in Italia nell’ultimo anno, sottolineando come l’associazione sia stata vicina - e abbia supportato i noleggiatori durante questa crisi e come anche in piena pandemia non ci si sia fermati, ma anzi si siano rilanciato progetti impor-

tanti per i noleggiatori, come ad esempio i processi di digitalizzazione del settore. “Dopo una chiusura nel 2019 e un inizio dell’anno positivo – hanno detto i due rappresentanti di Assodimi/Assonolo - che ha fatto registrare un +15% del mercato rispetto all’anno precedente nello stesso periodo, quest’anno - a causa delle chiusure imposte ai noleggiatori - a fine aprile si è registrato un calo del fatturato medio del 40%. Alla riapertura fino a oggi si è assistito a una ripresa del mercato del rental nostrano, tanto che l’ERA (European Rental Association) ha dovuto rivedere le sue previsioni sul noleggio italiano per il 2020: stimato inizialmente in un -16,8% (maglia nera insieme a UK), è stato poi ridimensionato a un -12% (+5,8% nel 2021)”.


Il punto di vista delle aziende Agli interventi Assodimi/Assonolo sono seguiti quelli dei rappresentanti di aziende leader del settore come Komatsu e Manitou, che hanno illustrato il loro punto di vista sulla condizione dell’edilizia in Italia e riportato la difficile esperienza vissuta quest’anno. Il primo a prendere la parola è stato Enrico Prandini, direttore Komatsu Italia Manufacturing e vicepresidente di Unacea, che si è trovato concorde con le analisi esposte fino a quel momento e ha rinnovato la sua fiducia per il 2021, ma ha tenuto a ricordare alcuni fattori che potrebbero incidere negativamente su una ripresa: “In Italia si è fatto un lockdown generalizzato, fermato i progetti di costruzione e chiuso cantieri senza pensare al fatto che fossero contesti con un bassissimo rischio di contagio e i più agevoli da mettere in sicurezza. Probabilmente quello del lockdown avrebbe dovuto essere il momento per attuare una semplificazione

LA PREVISIONE PER LE VENDITE MONDIALI DI MC NEL 2020 1.050.000 1.030.000

1.039.379

1.010.000 990.000 970.000

961.814

950.000

935.043

930.000 910.000 890.000 870.000

859.236

850.000 2019 Benchmark

2020 Previsione lower bound

Modello econometrico CER su dati Unacea

delle procedure e iniziare nuove attività finalizzate alla ripresa economica. I miei dubbi non sono sulla capacità delle aziende di reagire, ma sui danni che certe decisioni amministrative e governative possono arrecare al nostro settore se in esse non vengono tenute in considerazione anche le esigenze e le opportunità degli operatori. Ecco perché c’è bisogno di mandare un chiaro e forte messaggio di presenza. Ho un sentore positivo verso l’anno che verrà, ma bisogna anche stare attenti a quelle variabili non dipendenti da noi e che possono influire gravemente sulla nostra condizione odierna e futura. L’Italia ha le potenzialità, dobbiamo solo decidere se cogliere o perdere le oc-

IL RAPPORTO ECONOMICO DI UNACEA E CER Il Covid-19 non risparmia il settore delle macchine per costruzioni. A causa delle misure imposte dal lockdown, nel primo semestre 2020 il mercato italiano dei mezzi da cantiere e dell’edilizia ha registrato una contrazione del 20%. Tendenza negativa che si è riproposta anche nel resto del mondo, con vendite regredite ai livelli registrati nel 2017. Numeri in linea con una caduta di settore mondiale causata dalla pandemia, ma di cui si potrebbe già intravedere una ripresa a inizio 2021. Secondo quanto riportato nello studio Unacea-CER, già verso la fine del 2020 si noterà una ri-

Previsione upper bound

presa del mercato, con perdite contenute e una chiusura dell’anno - nello scenario più ottimistico - al -8,7%, pari a 1.414 macchine movimento terra vendute in meno rispetto al 2019. Simili prospettive per sollevatori telescopici (-9,7%) e macchine per il calcestruzzo (-10%). Quelle stradali potrebbero avere una riduzione del 2,7%. La sintesi previsionale UnaceaCER tiene conto anche di uno scenario più pessimistico, dove un aggravarsi del contagio e un possibile nuovo blocco del Paese porterebbero a una chiusura del 2020 con cali del -27,8% per le macchi-

casioni che ci si presentano”. Il Global Product Manager MRTMHT ranges di Manitou Italia, Carlo Alberto Razzoli, dopo aver confermato il trend negativo dei dati esposti dal documento di Unacea e CER anche per quel che riguarda il segmento del sollevamento, ha concentrato l’attenzione sul punto di vista che dall’Europa si ha del lavoro fatto in questi mesi dall’Italia in risposta al virus: “Oltre all’ambito italiano, in qualità di azienda internazionale operiamo su un mercato, quello estero, che ci permette di valutare reazioni ad ampio respiro. In una situazione mai vista prima l’Italia si sta distinguendo in termini di gestione della crisi sia da parte del Governo che delle aziende. Il settore manufatturiero si

ne movimento terra, del -23,4% per i sollevatori telescopici, del 22,8% per le macchine per il calcestruzzo e del -18,3% per le stradali. Intanto, da luglio si sarebbe già tornati in una fase di espansione, grazie alla fine del lockdown e all’azione stabilizzatrice messa in campo dalle politiche economiche. Un primo segnale di normalizzazione dovrebbe arrivare nel 2021, per una filiera che vale a livello nazionale oltre 3,5 miliardi di euro e che nel 2019 ha visto una crescita a doppia cifra sull’anno precedente (+16,9%), con un totale di oltre 19.500 unità vendute. ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 25


ATTUALITA’ LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI MMT NEL 2020 17.000 16.000

2.000

16.311

1.992

1.900

15.000

14.897

14.000

13.052

13.000

1.800

1.799

1.700 1.600

12.000

11.774

11.000 10.000

LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI ST NEL 2020

2019 Benchmark

2020 Limite superiore

1.589 1.526

1.500 1.400

Limite inferiore

2019 Benchmark

2020 Limite superiore

Limite inferiore

Modello econometrico CER su dati Unacea

Modello econometrico CER su dati Unacea

LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI MS NEL 2020

LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI MCZ NEL 2020

800 780 760

480

766 745

740

451

420

720 700

406

390

680 660 640 620 600

450

2019 Benchmark

678

360

626

330

2020 Limite superiore

Modello econometrico CER su dati Unacea

sta evidenziando a livello europeo per il rigore e la professionalità con cui si stanno mettendo in atto tutte le misure anti-Covid. Ciò ha permesso a clienti finali e noleggiatori di valutare nuovi aspetti del nostro Paese e modificare la loro prospettiva e percezione dell’Italia come player nel mercato delle costruzioni e dei servizi”.

Economia circolare Dopo gli interventi precedentemente riportati alcuni esperti di sostenibilità ambientale hanno rimarcato l’importanza di una prospettiva di economia circolare del mercato. Antonio Pergolizzi, in particolare, ha esposto varie tesi su come un rinnovamento del parco macchine porterebbe un valore aggiunto al mercato delle costruzioni, sia in termini di riduzione di emissioni inquinanti che, soprattutto, riguardo a una maggiore efficienza e a un incremento del risparmio economico complessivo. “L’economia circolare è un sistema economico capace di rige26 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

300

348

2019 Limite superiore

Limite inferiore

2020 Limite inferiore

Modello econometrico CER su dati Unacea

nerarsi autonomamente, garantendo la sua sostenibilità ecologica. Nel 2015 l’Unione europea ha proposto un piano d’azione per la sua implementazione a favore della competitività e della crescita economica. Nel settore delle costruzioni le macchine ricoprono una funzione strategica e una loro corretta progettazione - nonché un loro utilizzo ‘ambientalmente orientato’ - è ciò che fa la differenza tra ciò che è sostenibile e ciò che non lo è, sia in termini di emissioni di gas climalteranti, polveri e rumore, sia in un’ottica di ciclo di vita, quindi di output complessivo di materia e di energia. Le macchine permetto-

no di migliorare il bilancio del sistema sia a monte che a valle dei processi”. Di questo avviso è anche la responsabile del servizio tecnico di Unacea, Michela Magnanimo, che ha ribadito la necessità del settore di attuare politiche e misure più sostenibili, sia per raggiungere l’obiettivo di un comparto con un minore impatto sull’ambiente che per gli enormi vantaggi che queste misure possono offrire alle aziende. “Siamo nel pieno di un cambiamento ormai avviato e inarrestabile ed è fondamentale instradarsi su questo percorso di sostenibilità che chiede a tutto il settore di rispondere ai principi etici di responsabilità sociale. Molte aziende sono ancora spaventate da questo cambiamento, anche a causa di una scarsa presenza normativa per il nostro settore riguardo a questo tema. Per questo bisogna informare le aziende delle possibilità che esso può offrire: una maggiore efficienza dei processi industriali e un allargamento delle prospettive economiche su nuove frontiere e prospettive”. ■


LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento UNDERGROUND

Richiedi il tuo abbonamento a: info@capoversoeditrice.it


MACCHINE PM, OIL&STEEL E MANITEX VALLA

Persone, Processi e Performance! I TRE BRAND, APPARTENENTI ALLA STATUNITENSE MANITEX INTERNATIONAL INC., SONO OGGETTO DI UNA PROFONDA RISTRUTTURAZIONE CHE CONSENTE OGGI A OGNUNO DI AGIRE AUTONOMAMENTE, FOCALIZZANDOSI COSÌ SUL PROPRIO MERCATO SPECIFICO, MA CONDIVIDENDO UN’UNICA FONTE RICCA DI RISORSE FINANZIARIE E UMANE di Ettore Zanatta

28 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


E

ra il 21 luglio 2014 quando il Gruppo PM sottoscrisse un accordo di ristrutturazione del debito con le banche al fine di rafforzare patrimonialmente tutte le realtà a esso facenti parte, assicurando loro una maggiore tranquillità finanziaria a sostegno, tra l’altro, di un futuro sviluppo. L’accordo, nella fattispecie, ebbe come presupposto la cessione di PM Group (gru idrauliche per autocarro) e Oil&Steel (piattaforme aeree) a Manitex International Inc., società statunitense quotata in borsa sul mercato americano e attiva nel settore del sollevamento e delle movimentazioni. Nel dicembre dello stesso anno fu acquisita anche l’attività produttiva di Valla, storica azienda specializzata nella costru-

L’OPINIONE

STEVE FILIPOV CEO DI MANITEX INTERNATIONAL INC.

“A poco più di un anno dalla mia nomina sono orgoglioso di affermare che abbiamo fatto grandi progressi, nonostante il contesto sociale ed economico complesso in cui stiamo vivendo. La priorità è stata rinforzare le ‘basi’ del Gruppo, stilando un preciso piano di sviluppo e perseguendo una strategia di crescita dedicata a ogni marchio: PM, Oil&Steel e Valla. Abbiamo separato le attività di questi marchi, che ora vengono svolte in modo autonomo, e assegnato loro un programma a lungo termine. Le fondamenta della strategia citata sono rappresentate da tre “P”: Persone, Processi e Performance. Abbiamo creato un team in grado di perseguire questi obiettivi, perché nulla può accadere senza le persone giuste, nel posto giusto, al momento giusto. Abbiamo incrementato i ricavi di oltre il 30% e iniziato l’anno contando su un solido portafoglio ordini; in primavera abbiamo dovuto sospendere la produzione per sei settimane, ma abbiamo approfittato di quel periodo per

zione di gru semoventi industriali. Il piano industriale concordato prevedeva uno sviluppo dei marchi e delle rispettive attività in Italia e all’estero - dove Manitex International Inc. aveva individuato conoscenze e capacità produttive di alto livello - grazie alle sinergie commerciali e industriali con le nuove controllanti e le loro

migliorare i protocolli di sicurezza nelle nostre strutture e, una volta tornati al lavoro, ci siamo assicurati di monitorare attentamente l’evoluzione della pandemia, promuovendo un miglioramento sostenibile delle nostre performance come azienda e come ‘squadra’. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla resilienza dimostrata dalle varie realtà del Gruppo e, nonostante la pandemia, i nostri clienti hanno continuato a sostenerci. Abbiamo migliorato la qualità generale dell’azienda e dei prodotti, compresa della comunicazione, sia all’interno che verso l’esterno. Abbiamo riportato il Gruppo PM alla redditività e ripagato una parte significativa del debito italiano per rafforzarne il bilancio. Il messaggio che vogliamo dare al mercato è chiaro: siamo qui per rimanerci, da protagonisti. Ciò grazie a grandi marchi, a prodotti eccellenti e a clienti fidelizzati e soddisfatti. Con queste basi intendiamo portare l’azienda a crescere dagli attuali 200 milioni di dollari a 350 milioni nel prossimo triennio. Il più grande motore della nostra crescita globale sarà l’attività svolta dalle strutture italiane e sono molto fiducioso nel team che abbiamo costruito. Nel prossimo futuro lanceremo nuovi prodotti, penetreremo in nuovi mercati e costruiremo una capillare ed efficace rete di distribuzione, cercando di aggiungere attività complementari quando se ne presenterà l’opportunità”.

partecipate. In tal modo si posero le basi per dare sicurezza al futuro di queste aziende, nonché un ulteriore slancio nello sviluppo industriale e commerciale delle stesse. Il processo di crescita di Manitex International Inc. è proseguito durante gli ultimi anni. A gestirlo, a partire da novembre 2019, c’è Steve Filipov, proveniente da ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 29


MACCHINE un’importante esperienza in Terex Cranes e nominato CEO con lo scopo di lavorare a un progetto di “ristrutturazione” che porti a prestazioni di mercato ancora più importanti e a un’accelerazione dello sviluppo del business a livello mondiale, incrementando la capacità di produzione del Gruppo e della rete distributiva. In questo contesto i marchi PM, Oil&Steel e Valla operano oggi in modo autonomo in termini progettuali e distributivi, in modo da focalizzare le energie di ogni singolo brand sul proprio mercato specifico.

GIOVANNI TACCONI GENERAL MANAGER PER LA LINEA DI PRODOTTO GRU ARTICOLATE PM

terno del Gruppo. Si è verificata una netta separazione delle responsabilità tra i vari marchi, per potersi focalizzare sui rispettivi mercati in termini progettuali, produttivi e distributivi. Questa nuova visione consente ora un maggiore approfondimento dei singoli prodotti all’interno di ciascun marchio, con la possibilità di dedicare tempo e risorse specifici al loro sviluppo, nonché al consolidamento di quelli esistenti. Non siamo più concentrati solo sulla mera attività commerciale, quindi, ma il prodotto è tornato a essere al centro dell’attenzione. Questa è la chiave di lettura, oggi, di tutte le divisioni del Gruppo. In PM Group stiamo valorizzando ciò che avevamo costruito fino ad ora, riorganizzando i processi interni, basandoci su un’attività di marketing e una struttura di vendita più efficaci, puntando su prodotti innovativi e di altissima qualità. Il programma stilato prevede di indirizzarci verso la produzione di gru di fascia medio/alta, intorno alle 70-80 t/m. Abbiamo però recentemente lanPM GROUP, FONDATO NEL 1959, È NOTO E APPREZZATO IN TUTTO IL MONDO PER LA SUA GAMMA DI GRU IDRAULICHE PER AUTOCARRO. UNA CONSOLIDATA TRADIZIONE DI TECNOLOGIA E INNOVAZIONE HA PERMESSO ALL’AZIENDA DI CONQUISTARE SEMPRE PIÙ AMPIE QUOTE DI MERCATO, IN ITALIA E ALL’ESTERO

Abbiamo incontrato i dirigenti di queste importanti realtà produttive - che hanno la piena responsabilità dei rispettivi brand per le aree industriali, commerciali, di ricerca e sviluppo e di servizio postvendita - per fare un punto della situazione sul mercato e sulle singole prospettive di sviluppo.

Un fronte unico Giovanni Tacconi, dopo un’esperienza di 16 anni in qualità di direttore commerciale di PM Group e Oil&Steel, è oggi il General Manager per la linea di prodotto Gru articolate PM. “Con il cambio di ‘governance’ – spiega Tacconi – sono mutate idee e strategie all’in30 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


ciato una versione appartenente alla gamma medio/piccola, da 11 t/m, destinata al mercato europeo, e stiamo sviluppando anche la fascia di gru da 5-7 t/m, che hanno numeri molto interessanti. Questo riassetto ha creato un fronte unico molto solido all’interno del Gruppo, a livello industriale, tecnico, produttivo e di ricerca e sviluppo, con persone esperte e competenti del settore, con una lunga esperienza alle loro spalle”.

Cacciatori di partnership

FABRIZIO GIROTTI

Fabrizio Girotti, ex direttore industriale di Oil&Steel negli ulti-

GENERAL MANAGER PER LA LINEA DI PRODOTTO PIATTAFORME AEREE OIL&STEEL

post-vendita impeccabile. Questo per noi è uno degli aspetti chiave e che ricerchiamo al momento di creare delle sinergie che durano nel tempo. Per Oil&Steel il 2019 si è chiuso e confermato in crescita rispetto al 2018 e quest’anno continueremo il trend positivo nonostante le difficoltà legate alla pandemia in corso. Stiamo facendo molti investimenti, in particolare nell’area tecnica, di assistenza e di marketing. Ci sarà la presentazione del nuovo sito web entro il primo trimestre 2021, al fine di rilanciare un brand che, è importante sottolineare, è rinomato nel mondo. Un altro

I BRAND PM, OIL&STEEL E MANITEX VALLA SONO AL CENTRO DI UN PROGETTO LEGATO A UN PROFONDO PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE

mi 13 anni, è l’attuale General Manager per la linea di prodotto Piattaforme aeree Oil&Steel. Nel suo precedente ruolo ha fornito un forte contributo ai risultati aziendali e ora è pronto a continuare a guidare il brand di sua competenza in una posizione ancora più strategica. “Da novembre 2019 sono responsabile della business unit Oil&Steel, condividendo con Steve Filipov la relativa riorganizzazione aziendale, che prevede la separazione dalla rete distributiva da PM Group, tranne nei mercati di Asia, Argentina, Cile, Messico e Singapore. I tre brand del Gruppo sono ora indipendenti per ciò che concerne la produzione e la commercializzazione dei prodotti, mentre condividono le attività relative a marketing, risorse umane, finanza, acquisti e ricambi. Anche in Oil&Steel si persegue un progetto a medio-lungo termine - anche se abbiamo già ottenuto dei buoni risultati nel breve periodo - con un obiettivo chiaro:

FONDATA NEL 1995, OIL&STEEL È SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI PIATTAFORME AREE. IL PIANO DI SVILUPPO DELL’AZIENDA PREVEDE IL LANCIO A BREVE DI UN’AUTOCARRATA DA 20 M SU 3,5 T CON CESTO PIATTO, DI ALTRI MODELLI NEL CORSO DEL 2021 E IL RITORNO NEL MERCATO DEI RAGNI CINGOLATI

tornare a essere leader di mercato, tra i primi cinque top player nel mondo delle piattaforme aeree. La strategia prefissata è quella di fornire non solo un semplice ‘prodotto’, ma un ‘pacchetto di soluzioni’, dove una parte fondamentale è costituita dal servizio post-vendita, su cui stiamo investendo molto. Non siamo cacciatori di ‘ordini’, ma di ‘partnership’, figure che sposino i valori di Oil& Steel: attenzione al cliente, dinamismo e passione. Requisito fondamentale per la scelta del partner è la capacita’ di supportare il mercato con un servizio

obiettivo riguarda l’ampliamento della gamma produttiva: è previsto a breve il lancio di una piattaforma idraulica da 20 m su autocarro da 3,5 t con cesto piatto (la nuova Snake 20 FB), proporremo altre autocarrate da 1626 m entro la fine del 2021 e stiamo approntando una nuova linea di ragni cingolati Octoplus. Un mercato, questo, in cui vogliamo riproporci con decisione, prima con versioni da 13, 17 e 21 m, poi con altri modelli in futuro. I nostri mercati di riferimento sono sempre stati quelli di Francia, Spagna e Italia, ma negli ultimi anni siamo ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 31


MACCHINE

MICHELE DONNA SALES AREA MANAGER DI MANITEX VALLA

cresciuti anche in Germania e Olanda e ora puntiamo con decisione anche ai mercati dell’est e del Nord Europa e di tutti quelli oltreoceano”.

La storia si ripete Mentre la sede di PM Group e Oil&Steel si trova a San Cesario sul Panaro (MO), a Cortemaggiore (PC) sorge la sede operativa di Manitex

CARLO FORINI GENERAL MANAGER DI MANITEX VALLA

sempre apportato innovazioni a questa tipologia di prodotto. La gamma - che oggi include versioni da 1,8 t a 90 t - è costantemente aggiornata con le tecnologie più recenti, come il sistema di diagnostica telematica sviluppato recentemente in collaborazione con Cobo. Ora stiamo introducendo la Serie R, con il modello V80 R (preceduto dal prototipo V70 R): si tratta di una macchina compatta a trazione anteriore, progettata in prospettiva di Industria 4.0, a emissione zero, con una larghezza di 1,4 m e una capacità di 8 t. Dotata di un asse posteriore sterzante girevole a 180°, la V80 R è manovrabile con un raggio di coda di 2,8 m ed è dotata di un radiocomando sia per le operazioni di traslazione che di sollevamento.

Tra le opzioni che rendono versatile la V80R ci sono anche un argano idraulico e un jib ripiegabile idraulicamente”. “Innovazione, efficienza, risparmio e versatilità sono le parole chiave che teniamo sempre a mente - spiega Donna - perché rappresentano le caratteristiche delle nostre macchine, affidabili (il 95% della componentistica è di produzione made in Italy) e ‘user-friendly’. Il rapporto con i nostri clienti e partner, poi, non si conclude con la consegna, ma prosegue con un puntuale servizio post-vendita. Prevediamo, nel prossimo biennio, di rinnovare completamente la gamma. Il primo passo sarà la produzione del modello V110 R la cui concezione, come per tutti gli altri, si baserà su concetti di robustezza, semplicità d’utilizzo e di manutenzione. Attualmente ci sono più di 10.000 gru Valla in giro per il mondo, attive nei settori più disparati, e ci risulta che oltre il 60% delle unità prodotte sia ancora al lavoro”. Quali gli obiettivi per il futuro? Concludono i nostri interlocutori: “Miriamo a incrementare la quota di mercato attuale, grazie anche alla riorganizzazione in atto della nostra rete distributiva. In generale, l’obiettivo è soddisfare le esigenze dei clienti e fornire loro un vantaggio competitivo tramite due elementi primari: design unico ed eccellenza ingegneristica”. ■

LA PRIMA STORICA PICK & CARRY PRODOTTA DA VALLA A LIVELLO INDUSTRIALE NEI PRIMI ANNI SESSANTA CAMPEGGIA ALL’ENTRATA DELLA SEDE MANITEX VALLA DI CORTEMAGGIORE (PC)

Valla: è qui che abbiamo incontrato il General Manager, Carlo Forini, e il Sales Area Manager, Michele Donna. “Ho lavorato con Steve Filipov in Terex Cranes per 20 anni - racconta Forini - e quando mi ha proposto di far parte di questo progetto ho accettato di buon grado, perché il marchio Valla è apprezzato in tutto il mondo. Abbiamo apportato molti cambiamenti in seno all’azienda a livello tecnologico e distributivo, puntando su tre elementi: prodotto, marketing e dealer. Valla è stata una delle prime realtà ad attivarsi nel mercato delle pick & carry e ha 32 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

OLTRE ALLA GAMMA DI PICK & CARRY IN FASE DI RISTRUTTURAZIONE, MANITEX VALLA PROPONE SUL MERCATO ANCHE UNA LINEA DI CARRY DECK ELETTRICHE. NELLA FOTO, LA CREAZIONE PIÙ RECENTE USCITA DALLO STABILIMENTO DELL’AZIENDA EMILIANA


PIATTAFORME AEREE SEMOVENTI

NEW A17 JE

Electric Heart NEW A18 JRTH PLUS

A17 JE • • • • •

Hybrid Heart

17.1 m altezza lavoro 1.5 m larghezza 8.9 m sbraccio di lavoro 230 kg portata in piattaforma Trazione e sollevamento in AC per un’alta efficienza

A18 JRTH PLUS • • • • •

18.45 m altezza lavoro 9.8 m sbraccio di lavoro 400 kg portata in piattaforma (incluse 3 persone) Ibrido con batterie al litio e range extender 4WD & 4WS, assale oscillante

www.airo.com TIGIEFFE S.r.l. a Socio Unico

Via Villa Superiore, 82 - 42045 Luzzara (RE) Italy Tel. +39 0522 977365 (r.a.) - Fax: +39 0522 977015 - E-mail: info@airo.com - www.airo.com

Follow us


MACCHINE TADANO

IL GUERRIERO SOLITARIO IL COSTRUTTORE HA LANCIATO SUL MERCATO LA NUOVA GRU CINGOLATA A BRACCIO TELESCOPICO GTC-1800EX, PROGETTATA PER ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO NELLA CLASSE DI PORTATA DA 180 T

di Pietro Gabrielli

L

a nuova gru cingolata a braccio telescopico GTC1800EX, interamente progettata e costruita a Zweibrücken (Germania), è stata presentata a livello “concettuale” in occasione del Bauma 2019, ma ora che Demag fa parte del Gruppo Tadano questo modello è stata rilanciato per sottolinearne le innovazioni e l’appartenenza al marchio. Tadano ha una lunga tradizione di prodotti di questo genere e una linea di gru cingolate a braccio telescopico affermata in tutto il mondo: ciò ha reso l’integrazione della nuova versione all’interno del suo portafoglio un’aggiunta ideale e coerente dal punto di vista tecnologico. Integrazione che rappresenta anche un passaggio naturale in termini di strategia aziendale: “Il nostro obiettivo

34 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

è diventare ‘One Tadano’. Con la prima gru cingolata a braccio telescopico prodotta in Germania e marchiata Tadano questa visione sta ora diventando realtà”, spiega Ingo Nöske, Director Product Management per la divisione Gru cingolate. Ciò rafforzerà la cooperazione futura tra colleghi tedeschi e americani del Gruppo Tadano, che potrà trarre vantaggio dalle sinergie e il ‘meglio di entrambi i mondi’. Il tutto potrà confluire nello sviluppo di nuovi prodotti, come nel caso della gru cingolata a braccio telescopico GTC-1800EX, che dispone sia del sistema di controllo Demag IC-1 Plus che di quello telematico IC-1 Remote. Ancora Nöske: “Con l’integrazione della GTC-1800EX nel marchio Tadano il ‘guerriero solitario’, per così dire, entra a far parte della nostra famiglia”.

Divario colmato La gru Tadano GTC-1800EX colma il divario tra le classi di portata da 130 t e da 220 t: con una capacità di sollevamento di oltre 156 t e un momento di carico massimo di 590 m/t, questa macchina è un mezzo “tuttofare”, uno strumento versatile e flessibile. È possibile infatti regolare la larghezza tra i cingoli in configurazioni sia simmetriche che asimmetriche, in modo da poter utilizzare la gru in applicazioni con spazi limitati, come i progetti di costruzione di ponti. È inoltre ideale per eseguire lavori edili, dato che è in grado non solo di muovere e retrarre i suoi elementi, ma anche di far scendere e retrarre il braccio per spostarsi sotto le strutture del tetto in modo da arrivare dove necessario. Inoltre, è possibile utilizzarla come gru ausiliaria o nei lavori


UN MOTORE POTENTE ED ECOCOMPATIBILE

di pre-assemblaggio di turbine eoliche. Pur avendo un braccio principale da 60 m, questa nuova gru presenta diagrammi di carico di particolare rilevanza anche nel caso di sollevamenti su pendenze fino a 4°. Per il suo utilizzo è richiesta meno preparazione del suolo in cantiere rispetto al caso di una gru cingolata con braccio a traliccio. Ad esempio, può sollevare ben 34 t con un raggio di 12 m quando lavora su una pendenza di 4° tenendo il braccio principale esteso a 30 m.

La gru GTC-1800-EX è azionata da un propulsore MTU a 6 cilindri da 230 kW di potenza e 1.300 Nm di coppia. Il motore è conforme alle specifiche EU Stage V / Tier 4 Final. Sono previste due modalità di funzionamento interessanti: alla velocità di 1.500 giri/min il motore diesel funziona in modalità ECO ottimizzando il consumo di carburante, mentre a una velocità di 1.800 giri/min interviene la funzione Power Boost. Questa funzione consente di ottenere un aumento di potenza per eseguire con la gru movimenti simultanei a potenza o velocità elevate. I due argani della GTC-1800EX offrono una caratteristica tecnologica unica: l’argano principale e quello ausiliario sono tecnicamente identici, entrambi dotati di fune metallica di 245 m di lunghezza e 26 mm di diametro, con un tiro diretto elevato di 13,9 t. Il tiro elevato della fune metallica rende possibile il sollevamento di carichi pesanti con un ridotto numero di passaggi, risparmiando tempo durante l’allestimento e il riavvolgimento.

Una soluzione versatile La gru GTC-1800EX consente di aumentare ulteriormente la lunghezza del braccio principale di 60 m: sono infatti disponibili prolunghe di 5, 11, 17 e 23 m che possono essere inclinate meccanicamente e idraulicamente, permettendo di raggiungere una lunghezza massima del sistema

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 35


MACCHINE di 83 m. La prolunga da 5 m può essere ripiegata a lato del braccio principale per il trasporto, in modo da risparmiare spazio. Oltre a una grande capacità di sollevamento, la gru GTC-1800EX offre (quasi) la stessa manovrabilità e facilità d’uso di un escavatore con i suoi pedali di marcia: la possibilità di utilizzare i joystick per controllare i cingoli rende i comandi della macchina particolarmente agevoli e completi. Tutto ciò è realizzabile grazie alla potenza di trazione della macchina e all’impiego di robusti componenti dei cingoli B9HD, compresi i pattini piatti o dotati di doppie costole di aggrappamento. Grazie a tale design, caratterizzato da un sistema di trazione particolarmente potente, la gru offre una forza di trazione di 1.450 kN che le permette di girare sul posto sotto carico, anche utilizzando la larghezza tra i cingoli più stretta. La GTC-1800EX è supera pendenze fino al 50%; la velocità di traslazione è di 2,3 km/h; l’altezza libera da terra è di 420 mm. Tra le peculiarità di questa macchina ci sono anche le diverse larghezze dei cingoli, con tre punti di fissaggio a 3,5, 4,75 e 6 m, oltre alle larghezze dei cingoli a variazione continua, utilizzabili anche in configurazione asimmetrica. Cingoli che possono essere regolati sia a veicolo fermo che durante la traslazione, mentre il sistema di bordo tiene sotto controllo i parametri rilevanti per assicurare che la gru si mantenga entro la configurazione consentita. La macchina è dotata di un sistema di controllo “intelligente” che si basa sul sistema Demag IC-1 Plus: esso determina automaticamente la massima capacità di sollevamento consentita tenendo conto di una serie di fattori, tra cui inclinazione del terreno, angolo di rotazione e regolazione dei cingoli.

Ergonomia in ogni aspetto LA GRU CINGOLATA A BRACCIO TELESCOPICO GTC-1800EX DISPONE SIA DEL SISTEMA DI CONTROLLO DEMAG IC-1 PLUS CHE DI QUELLO TELEMATICO IC-1 REMOTE 36 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

I progettisti hanno attribuito enorme importanza alla sicurezza e


all’ergonomia per quanto riguarda l’allestimento della gru GTC1800EX. Poiché è possibile controllare la maggior parte delle fasi di montaggio dalla cabina o utilizzando il telecomando, l’operatore non è costretto a lavorare nell’area di pericolo. Inoltre, la maggior parte dei raccordi idraulici sono a innesto rapido e ciò consente di lavorare in modo rapido ed efficiente. La GTC-1800EX è dotata di stabilizzatori a installazione permanente, compresi i piedi di appoggio, che consentono di scaricare facilmente la gru di base da un rimorchio a pianale ribassato. L’operazione di autoassemblaggio comprende l’installazione di due contrappesi centrali da 7,5 t sul carro, i telai delle unità cingolate, la pila di contrappesi da oltre 45 t sulla torretta e il secondo argano. La gru GTC-1800EX è concepita per garantire un facile accesso: ciò trova conferma durante il trasporto, l’allestimento e l’esercizio della gru anche quando si regolano i cingoli, poiché la posizione delle piattaforme grigliate a installazione permanente si adegua in modo automatico. È anche possibile rifornire la gru di carburante mentre si trova su un rimorchio a pianale ribassato ed è facile accedere alla cabina durante l’allestimento per

UN DESIGN OTTIMIZZATO L’ingombro per il trasporto della gru GTC-1800EX nella configurazione di base è di 3 m in altezza e larghezza e ciò la rende una macchina compatta per la sua classe. L’unità trasportabile più pesante raggiunge le 47 t; tuttavia, se necessario, questo peso può essere ridotto a 42 t semplicemente rimuovendo le travi scorrevoli utilizzate per regolare la larghezza tra i cingoli. Le due unità cingolate hanno un peso lordo di circa 18,5 t ciascuna, se equipaggiate con pattini da 1 m; le due unità centrali di zavorra pesano 7,5 t ciascuna e i contrappesi, compresa la piastra di base, pesano 45 t. Il peso massimo di esercizio della gru è di quasi 150 t.

avviare la macchina per l’autoassemblaggio. Le scale fisse e i punti di fissaggio per le scale mobili in dotazione sono collocati in modo strategico sul corpo della macchina per consentire l’accesso ai com-

ponenti chiave durante tutte le fasi. La gru è dotata anche di punti di ancoraggio per il sistema di protezione anticaduta individuale in corrispondenza dei punti previsti per l’appoggio delle scale. ■

LA NUOVA GRU CINGOLATA A BRACCIO TELESCOPICO GTC-1800EX È UN MEZZO “TUTTOFARE”, UNO STRUMENTO VERSATILE PER IL CANTIERE

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 37


MACCHINE GENIE

AL FIANCO DEL CLIENTE

L’AZIENDA STATUNITENSE MIRA A RAFFORZARE LA SUA PRESENZA SUL TERRITORIO ITALIANO TRAMITE UN (ULTERIORE) POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO POST-VENDITA E UNA GAMMA DI PRODOTTI DIFFERENZIATI E COMPLEMENTARI di Ettore Zanatta ti finali), Genie ha deciso di rivalutare le proprie gamme prodotto, nonché il suo modo di approcciare il cliente e la propria azione diretta sul mercato, per essere ancora più competitiva.

Presenza in Italia e nel mondo

I

l mercato italiano è sicuramente uno dei più complessi e articolati d’Europa, caratterizzato dalla presenza di una moltitudine di noleggiatori e da utenti finali che comprano le macchine Genie per utilizzarle in cantiere ma con dinamiche differenti da provincia a provincia. 38 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

Il costruttore statunitense intende consolidare e migliorare ulteriormente la propria posizione in Italia ed essere in primo piano al fianco del cliente. Per fare ciò, data l’attuale presenza sul territorio italiano anche di grandi gruppi del noleggio esteri, oltre che di realtà medio-piccole (oltre poi agli uten-

Lo stabilimento di Umbertide è il Centro di Eccellenza per la produzione di piattaforme a braccio Genie destinate ai mercati di Europa, Medio Oriente, Africa e Russia. Ciò significa che il meglio della ricerca, della progettazione e della gestione del prodotto in questo settore proviene dall’Umbria e, quindi, i clienti italiani ne possono beneficiare in maniera diretta. Avere uno stabilimento locale, infatti, consente di essere vicini al mercato. In questa struttura si trova anche un’importante area demo utilizzata per far testare sul campo ai clienti le potenzialità delle macchine qui costruite, in reali condizioni di lavoro. Lo stabilimento produttivo italiano consente a Genie di poter essere potenzialmente molto più efficiente per ciò che concerne gli interventi di riparazione e manutenzione, potendo agire in sinergia con i rivenditori e


le officine autorizzate, al fine di ridurre i tempi di fermo macchina. Genie utilizza per le proprie piattaforme solo componenti con marchio tripla A, garanzia di migliore affidabilità e di migliore valore residuo al momento della vendita dell’usato.

Prodotti complementari ma distinti Genie sta articolando la propria gamma di piattaforme seguendo un piano pluriennale di sviluppo, che possa fornire ai noleggiatori e ai clienti sempre la macchina giusta in relazione alla tipologia di lavoro. Le piattaforme Serie XC (Xtra Capacity) sono pensate specificatamente per quelle applicazioni che richiedono capacità di carico e prestazioni di alta gamma: questi modelli assicurano una capacità in piattaforma senza limitazioni di

300 kg e con limitazioni di 454 kg e possono portare fino a tre persone in cesta, oltre al materiale. Per i cantieri in cui serve muoversi e lavorare sia al chiuso che all’aperto, in modalità ecologica e silenziosa, è ideale la Serie FE, che oggi comprende le piattaforme Z-45 FE e Z-60 FE. Nei prossimi due anni si svilupperà una gamma completa di macchine con doppia modalità di funzionamento, elettrica o ibrida (si tratta di modelli che non sacrificano nulla in termini di pre-

stazioni e di capacità fuoristrada, pur potendo lavorare senza problemi anche in ambienti chiusi e dove il rumore è un problema). Il cliente Genie, infine, può scegliere la Serie J: pensata per eseguire in modo efficiente e sicuro lavori standard, con una capacità di 300 kg, è ideale per interventi di costruzione, manutenzione, ispezione e verniciatura. Si tratta di macchine efficienti e affidabili, dotate di serie di quattro ruote motrici e di assali oscillanti attivi.

LE PIATTAFORME SEMOVENTI A BRACCIO ARTICOLATO GENIE Z-45 FE E Z-60 FE SONO IDEALI PER CANTIERI CHE NECESSITANO INTERVENTI AL CHIUSO O IN AREE PEDONALI, GRAZIE ALLA MODALITÀ ECOLOGICA E SILENZIOSA CHE NON SACRIFICA LE PRESTAZIONI E LE CAPACITÀ FUORISTRADA DELLE MACCHINE

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 39


MACCHINE

L’OPINIONE

JACCO DE KLUIJVER VP SALES & MARKETING, TEREX AWP

“Circa il 60% degli acquisti da parte dei grandi gruppi di noleggio viene deciso a livello centrale, mentre il 40% è orientato dalle preferenze dei vari mercati. È lì che vogliamo agire e intendiamo far conoscere i prodotti della gamma Genie, generando una richiesta ‘dal basso’, dai clienti finali che apprezzano le nostre soluzioni tecnologiche. Ovviamente ciò comporta una maggiore e più radicata e capillare presenza sul territorio, non solo a livello commerciale, ma anche dal punto di vista del servizio e dell’assistenza post-vendita. Sia per le società di noleggio che per gli utenti finali le opportunità che i nostri prodotti di punta offrono sono davvero importanti in termini di produttività, affidabilità, innovazione e riduzione dell’impatto ambientale e, grazie alle nostre ultime novità di prodotto, anche un rilevante vantaggio dal punto di vista del risparmio economico. Tramite le soluzioni che Genie offre sul mercato vogliamo contribuire a migliorare il ROIC (ritorno del capitale investito) dei nostri clienti, aiutandoli così a essere sempre più competitivi sul mercato”.

LE PIATTAFORME AEREE DELLA SERIE J MANTENGONO LIMITATA LA PRESSIONE AL SUOLO E CIÒ RENDE QUESTE SOLUZIONI IDEALI IN CASO DI CANTIERI CARATTERIZZATI DA TERRENI SENSIBILI. I CLIENTI GENIE POSSONO SCEGLIERE LA SERIE J PER ESEGUIRE IN ASSOLUTA EFFICIENZA E SICUREZZA LAVORI CONVENZIONALI QUALI APPLICAZIONI EDILI, MANUTENZIONI, ISPEZIONI E VERNICIATURE 40 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

Focus sulla Serie J La Serie J garantisce le massime prestazioni per i lavori di tutti i giorni, andando a ridurre il costo totale di proprietà fino al 20%. Molti di questi vantaggi in termini di TCO sono dovuti alla struttura a due sezioni del braccio della piattaforma, con un diagramma di lavoro a singola area, molto più semplice da manutenere. Il braccio di queste piattaforme

non è dotato di sensori di lunghezza e di cavi di prolunga, il che riduce costose ispezioni e la potenziale necessità di sostituire i pezzi di ricambio. Nella Serie J, poi, sono stati massimizzati i tempi di funzionamento con il nuovo design del sistema idraulico, che richiede il 33% in meno di volume di fluido rispetto alle piattaforme a braccio convenzionali. Questa caratteristica ha


un impatto diretto e positivo sui costi di sostituzione del fluido e riduce il tempo necessario per eseguire le operazioni di manutenzione. Infine, uno dei vantaggi più significativi della Serie J

è garantito dal peso operativo, inferiore di un terzo rispetto ai modelli comparabili. La Serie J di Genie presenta anche una posizione di trasporto ottimizzata, che consente a un

GENIE STA AGGIORNANDO LA PROPRIA GAMMA DI PIATTAFORME SEGUENDO UN PRECISO E MIRATO PIANO PLURIENNALE DI SVILUPPO

singolo rimorchio di trasportare diverse unità o di consegnare, ad esempio, fino a due piattaforme S-60 J sullo stesso mezzo, fornendo un rilevante risparmio garantendo in termini di costi logistici complessivi. Come ulteriore vantaggio, la Serie J mantiene limitata la pressione al suolo, e ciò è ideale in quei cantieri caratterizzati da superfici sensibili. ■

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 41


MACCHINE PLATFORM BASKET

“BEST SELLER”

IN VERSIONE IBRIDA L’AZIENDA REGGIANA PROPONE IN VERSIONE A MOTORIZZAZIONE IBRIDA UNO DEI SUOI MODELLI DI PUNTA, LA PIATTAFORMA AEREA CINGOLATA SPIDER 20.95, PER OFFRIRE UN VENTAGLIO MAGGIORE DI OPPORTUNITÀ ALLE IMPRESE E IMPORTANTI VANTAGGI MIRATI ALLE ESIGENZE DELL’UTENZA di Stefano Vitali

42 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


F

in dalla sua fondazione, avvenuta nel 2005, uno dei punti di forza che hanno reso Platform Basket una delle aziende produttrici di piattaforme aeree più importanti nel mercato italiano è stata la sua volontà di offrire agli operatori del settore una vasta gamma di soluzioni adattabili a molteplici campi applicativi e sempre al passo con le esigenze degli utenti finali. Proprio quest’ultime hanno spinto l’azienda di Poviglio (RE) a sviluppare ulteriormente il progetto - già vincente - del semovente cingolato Spider 20.95, ripensandolo in un’ottica più adatta alle esigenze del mercato odierno e garante di una maggiore versatilità d’uso. Come? Intervenendo sulla motorizzazione ibrida attraverso un motore endotermico e batterie al litio. Una tipologia di propulsione, dunque, che si va ad aggiungere a quelle diesel ed elettrica già disponibili sul mercato e che hanno permesso a questo modello di essere uno dei più richiesti e apprezzati del costruttore emiliano.

Un prodotto vincente La piattaforma aerea cingolata Spider 20.95 di Platform Basket è una macchina in grado di raggiungere i 20 m di altezza lavorativa unitamente a un elevato sbraccio laterale e di offrire agli operatori prestazioni di assoluta eccellenza.

Dotata delle migliori tecnologie disponibili attualmente sul mercato, la piattaforma Spider 20.95 si caratterizza per un peso tra i più bassi della sua categoria, che rende questo mezzo facilmente trasportabile utilizzando dei semplici rimorchi trainabili. Tra i top di gamma dell’azienda reggiana, la piattaforma aerea cingolata Spider 20.95 si propone come un’icona nel segmento dei 20 m di altezza lavorativa anche grazie alla sua leggerezza, al suo ampio sbraccio da 9,5 m, alla capacità di carico in cesta di 250 kg senza restrizioni di sbraccio, nonché ai già ben apprezzati sistemi elettronici di controllo e movimentazione che consentono all’operatore un controllo totale delle operazioni di lavoro in totale sicurezza. La Spider 20.95 garantisce un’elevata altezza di superamento degli ostacoli ed è dotata di serie di stabilizzazione e richiusura automatica in sagoma, di radiocomando per la traslazione e di comandi aerei d’emergenza, oltre che di display con diagnostica di funzionamento a bordo del-

UN’AZIENDA CHE PUNTA… IN ALTO

Serietà, professionalità e servizio al cliente: sono questi gli elementi distintivi dell’azienda di Platform Basket (Poviglio - RE), che fin dalla sua costituzione - avvenuta nel 2005 ha offerto sul mercato un’ampia gamma di piattaforme aeree utilizzabili in svariati settori lavorativi. L’attenzione di Platform Basket si concentra oggi in particolare sulla produzione di ragni cingolati, piattaforme aeree semoventi e piattaforme speciali a uso ferroviario. L’attenzione per le esigenze dei clienti, il costante supporto postvendita e un rapido feedback in caso di necessità sono valori basilari per l’azienda emiliana, che nel corso degli anni ha investito molte risorse ed energie nel servizio di assistenza e manutenzione dei mezzi, garantendo all’utilizzatore finale la massima efficienza e funzionalità delle macchine prodotte e, in termini generali, una gamma prodotti affidabile, resistente e garanzia di alta tecnologia made in Italy. Per consentire il raggiungimento di parametri qualitativi sempre più elevati e competitivi Platform Basket dedica particolare attenzione anche alla formazione, organizzando training qualificati volti a istruire il personale che utilizzerà le macchine aeree e i meccanici che ne seguiranno la manutenzione e la riparazione.

LA PIATTAFORMA AEREA CINGOLATA SPIDER 20.95 DI PLATFORM BASKET GARANTISCE UN’ELEVATA ALTEZZA DI SUPERAMENTO DEGLI OSTACOLI E PRESENTA UNA STABILIZZAZIONE E RICHIUSURA AUTOMATICA IN SAGOMA ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 43


MACCHINE la piattaforma e di protezioni per tutte le parti esposte a rischio di caduta oggetti. Questa macchina si distingue anche per l’assenza di tubazioni e cavi esternamente ai bracci, che le conferiscono un design pulito, per le linee aria/acqua e 230 Vac disponibili in navicella e per la velocità proporzionale e modulabile in traslazione, che consente un’agevole manovrabilità e un miglior controllo dei suoi movimenti aerei.

Nuova versione, ulteriori vantaggi La piattaforma aerea cingolata Spider 20.95 è dunque proposta oggi in tre versioni: una base, con motore endotermico ed elettropompa da 220 Vac; una elettrica (AC/DC), con motore da 24 Vdce; la nuova versione ibrida, dotata di motore endotermico e batterie al litio. Per individuare soluzioni di consumo sempre più ecologiche Platform Basket ha quindi LA MOTORIZZAZIONE IBRIDA RENDE LA SPIDER 20.95 ADATTA A LAVORI IN CANTIERI AL CHIUSO

deciso di offrire anche la possibilità al cliente di scegliere un’alimentazione con batterie agli ioni di litio in sostituzione delle più comuni batterie al piombo: ciò garantisce una maggiore capacità delle batterie stesse, che sono così in grado di durare più a lungo e resistere maggiormente a cicli di lavoro più pesanti in cui è richiesto un maggiore sforzo energetico della macchina. La scelta di questa nuova tipologia di approvvigionamento energetico porta con sé - oltre agli ovvi vantaggi in termini ambientali - anche altri benefici, come: minore inquinamento acustico, che rende la piattaforma Spider 20.95 adatta a lavori in cantieri al chiuso; un minore ingombro del pacco batterie; costi di gestione decisamente più bassi rispetto a quelli di una soluzione con motore termico; la presenza nel motore di un numero limitato di componenti da assemblare e riparare, che comportano una ridotta manutenzione e, di conseguenza, un risparmio economico per le imprese. ■ LA SPIDER 20.95 È EQUIPAGGIABILE CON SISTEMI ELETTRONICI DI CONTROLLO E ACCESSORI DI MOVIMENTAZIONE COME L’ARGANO DI SOLLEVAMENTO NELLA FOTO - CHE CONSENTONO ALL’OPERATORE UN ELEVATO CONTROLLO DELLE OPERAZIONI DI LAVORO IN TOTALE SICUREZZA 44 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


Hands On

LA “STELLA”

DELL’EFFICIENZA H

aulotte Group, specializzato nel sollevamento e nella movimentazione di persone e carichi, ha recentemente ampliato la propria gamma di piattaforme ad albero telescopico verticale serie Star con il nuovo modello STAR 8 S. Questo nuovo modello s’inserisce nel portafoglio di soluzioni di nuova generazione sviluppato dal costruttore francese e ideali per molteplici applicazioni, tra cui logistica di magazzino, cantieri di difficile accesso, lavori di manutenzione e di costruzione, applicazioni industriali ed eventi. La nuova piattaforma ad albero telescopico verticale Haulotte STAR 8 S è una macchina con un’altezza di lavoro di 8 m, in grado di distinguersi sul mercato per la sua migliorata manovrabilità e rapidità, anche in ambienti di lavoro ristretti, con una maggiore sicurezza garantita per l’operatore, grazie a diversi sistemi di sicurezza mobili. La nuova STAR 8 S va dunque ad ampliare la già apprezzata gamma Haulotte di piattaforme semoventi verticali STAR, che comprende i modelli STAR 6, di cui la nuova versione “sviluppa a 8 m” il concept costruttivo, STAR 6 Picking, piattaforma specificatamente destinata alla logistica di magazzino, e i due modelli di piattaforme verticali dotati di jib STAR 8 e STAR 10. 46 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

IL COSTRUTTORE FRANCESE HA AMPLIATO LA SUA GAMMA DI PIATTAFORME AD ALBERO TELESCOPICO VERTICALI CON LA NUOVA STAR 8 S, UNA VERSIONE ANCORA PIÙ RAPIDA E VERSATILE CHE GARANTISCE EFFICIENZA, PRESTAZIONI ALL’AVANGUARDIA E ALTI LIVELLI DI SICUREZZA di Ettore Zanatta


LA PIATTAFORMA AD ALBERO VERTICALE HAULOTTE STAR 8 S

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 47


Hands On Versatilità garantita La nuova piattaforma ad albero STAR 8 S di Haulotte può essere impiegata in numerose applicazioni: dalle applicazioni industriali e di manutenzione (pulizia, magazzinaggio, illuminazione, impiantistica, stabilimenti produttivi, logistica e depositi, eccetera) agli ambiti commerciali (negozi, magazzini merci, imbiancature, decorazione e manutenzione strutture), dagli interventi in contesti

produttivi o manutentivi (energia elettrica, illuminazione, impiantistica civili e industriale, eccetera) agli eventi e manifestazioni (mostre, studi televisivi, eccetera). La nuova motorizzazione asincrona (motori AC senza spazzole) Durante le fasi di salita e discesa dell’albero, l’architettura con cassettoni capovolti della piattaforma STAR 8 S - che non prevede né cavi, né catene - rende l’insieme più rigido e, di conseguenza, più stabile per lavorare in tutta altezza

La piattaforma Haulotte STAR 8 S consente di effettuare lavori all’interno degli edifici (come nella foto) ma anche all’esterno, addirittura in presenza di raffiche di vento fino a 45 km/h, conservando una capacità di carico di 230 kg

48 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

garantisce un’elevata efficienza e fornisce un controllo totale della macchina, garantendo all’operatore di accedere in modo agevole e preciso in qualsiasi sito di lavoro, anche quelli caratterizzati da spazi di manovra ridotti.

Tutti i punti chiave sensibili all’usura - come viti, anelli, dati e vernice - beneficiano di un trattamento speciale anticorrosione per far fronte a un uso intensivo della piattaforma, per garantire una maggiore durata nel tempo e ottimizzare il costo totale di possesso. Anche i connettori a tenuta stagna proteggono i circuiti elettrici dall’umidità, dalla corrosione e dai guasti associati. Il blocco idraulico è facilmente accessibile grazie a una botola posta nella parte superiore del telaio


LA PIATTAFORMA AD ALBERO VERTICALE HAULOTTE STAR 8 S La cesta della piattaforma STAR 8 S è equipaggiabile con diversi optional, disponibili per soddisfare le necessità degli operatori. Tra questi: una presa elettrica, un lampeggiante, un porta-attrezzi, un coperchio per la protezione della console e un porta-neon

Questo anche grazie al nuovo joystick e ai nuovi pulsanti di comando integrati nella plancia di controllo, che consentono all’operatore di manovrare con precisione la piattaforma e di eseguire posizionamenti intuitivi e sicuri.

Stabilità e affidabilità La nuova STAR 8 S di Haulotte è dotata di una piattaforma con una rinnovata stabilità durante le fasi di salita e discesa dell’albero. La sua architettura con cassettoni capovolti rende l’insieme più rigido

Al fine di spostarsi agevolmente anche in presenza di spazi ridoti ed esigui, la piattaforma STAR 8 S è dotata di una nuova console in cesta. Grazie al joystick e ai nuovi pulsanti di comando, la guida e le manovre in altezza sono intuitive, sicure e precise, per rendere sicuro e confortevole il lavoro degli operatori. L’indicatore del livello della batteria è posizionato in modo da essere sempre sotto controllo

e quindi più stabile per lavorare in tutta sicurezza. Inoltre, l’albero senza cavi né catene contribuisce al miglioramento complessivo dell’insieme. L’accesso in cesta è semplice e sicuro grazie alla pedana antiscivolo integrata nella strut-

La piattaforma STAR 8 S, come tutte le versioni della gamma, è disponibile con un’estensione del cestello - in grado di accogliere un operatore in contesti esterni e fino a due operatori all’interno - che offre uno spazio aggiuntivo di 40 cm e una portata supplementare

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 49


Hands On I PUNTI DI FORZA

DOPPI COMANDI (CESTA E A TERRA)

LA STABILITÀ LA PRECISIONE LA VERSATILITÀ LA PRODUTTIVITÀ I MOVIMENTI PROPORZIONATI L’OTTIMIZZAZIONE DELLA MANUTENZIONE

CONSOLE ERGONOMICA

SISTEMA DI DIAGNOSTICA ACTIV’SCREEN

DISPOSITIVO ANTIRIBALTAMENTO (PHOTOLES)

PNEUMATICI ANTITRACCIA

50 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


LA PIATTAFORMA AD ALBERO VERTICALE HAULOTTE STAR 8 S

ESTENSIONE PIATTAFORMA (+40 CM)

CANCELLO CON PORTE A BATTENTI

ACCESSO PROTETTO IN PIATTAFORMA

ARCHITETTURA CON “CASSETTONI CAPOVOLTI”

MOTORE ELETTRICO ASINCRONO AC 24V

BATTERIE 6V – 180 AH

DUE RUOTE STERZANTI ANTERIORI

DUE RUOTE MOTRICI POSTERIORI

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 51


Hands On tura della macchina. Caratteristica molto importante e da evidenziare della nuova piattaforma Haulotte STAR 8S è anche l’elevata durabilità e affidabilità dei componenti: ciò permette a questa macchina di resistere nel tempo anche con un utilizzo frequente e intensivo. Inoltre, tutto ciò che costituisce la nuova piattaforma verticale STAR (assali, boccole, elementi di fissaggio, pittura, eccetera) beneficia di un trattamento speciale studiato per garantire un elevato livello di protezione contro la corrosione.

La piattaforma Haulotte STAR 8 S è dotata di batterie accessibili agevolmente grazie a due vani girevoli. Questi elementi sono capaci di garantire una lunga autonomia e consentono di utilizzare la macchina per tutta la durata del ciclo quotidiano di lavoro, in tutta sicurezza, per eseguire tutti i lavori giornalieri programmati in cantiere

Dimensioni compatte Particolarmente compatta, la piattaforma Haulotte STAR 8 S ha dimensioni pari 1,4 x 0,79 m e offre una portata massima di 200 kg (una persona). La dimensione del cestello standard è di 1,38 x 0,77 m ed è disponibile un’estensione Con un raggio di sterzata molto ridotto, la piattaforma STAR 8 S è utilizzabile anche nelle zone di lavoro più difficili. Oltre a poter essere posizionata ovunque, può passare senza difficoltà attraverso porte standard di 80 cm di larghezza

La piattaforma STAR 8 S è progettata per passare ovunque ed entra in un montacarichi senza problemi, per accedere ai piani e al sottosuolo

La piattaforma STAR 8 S può essere sollevata in lunghezza e in larghezza grazie a vani appositamente previsti per accogliere le forche di sollevamento. La macchina può essere movimentata in tutta sicurezza, senza rischio di ribaltamento o capovolgimento

52 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

Con la sua velocità di traslazione di 4,5 km/h, una delle migliori sul mercato, la piattaforma Haulotte STAR 8 S è in grado di spostarsi agilmente e rapidamente anche all’interno dei siti di lavoro, garantendo una produttività ottimale


LA PIATTAFORMA AD ALBERO VERTICALE HAULOTTE STAR 8 S La struttura della piattaforma STAR 8 S è stata progettata per consentirle di lavorare anche nelle zone in cui la pressione al suolo è limitata

La piattaforma STAR 8 S raggiunge la sua altezza massima di lavoro in soli 14 secondi

che offre uno spazio di 40 cm. Con un raggio di sterzata molto ridotto, la piattaforma permette di essere manovrata in aree di lavoro complesse e caotiche. Inoltre, può essere parcheggiata e utilizzata ovunque grazie alle sue dimensioni ottimizzate (ad esempio, può passare senza difficoltà attraverso ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 53


Hands On L’accesso alla piattaforma è agevole e sicuro, grazie alla presenza di una pedana antiscivolo integrata nella struttura della macchina

Grazie alla motorizzazione asincrona che non richiede manutenzione e che le conferisce velocità e coppia, la piattaforma STAR 8 S assicura un’elevata precisione, al fine di accedere anche in spazi ristretti, in sicurezza. Su questo modello non è più necessario sostituire le spazzole, perché non ce ne sono. Grazie all’ingombro minimo dei motori asincroni, poi, gli eventuali interventi sono semplici e rapidi da eseguire. Di agevole accesso sono anche gli altri punti principali di manutenzione e di controllo, come il sensore d’inclinazione

una porta standard di 80 cm di larghezza). Completamente rinnovata è anche la capacità delle nuove piattaforme STAR di adattarsi a tutte le situazioni di trasporto, superando i vincoli logistici e offrendo preziosi risparmi di tempo durante le fasi di carico/

scarico. Il sistema integrato di sollevamento con forche del telaio permette di semplificare le operazioni di imbracatura e di stivaggio grazie alla capacità di superare pendenze fino al 25%, potendo così salire facilmente sulle rampe di camion e furgoni.

MANUTENZIONE A PORTATA DI MANO macchina. Il sistema ACTIV’Screen, inoltre, tramite un apposito codice di accesso consente ai tecnici di programmare, riparare, calibrare e diagnosticare lo stato della piattaforma. Per una comprensione ottimale, le

Il sistema di diagnostica Haulotte ACTIV’Screen installato a bordo della piattaforma STAR 8 S è di semplice utilizzo e trasmette a operatori e tecnici informazioni chiave quali: la visualizzazione degli allarmi (inclinazione, eccetera), dei guasti, delle allerte di manutenzione e del livello di carica delle batterie. In tal modo gli operatori risultano essere totalmente autonomi, a tutto vantaggio dell’operatività della 54 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

informazioni appaiono con il testo integrale e sono disponibili in oltre 10 lingue. Il sistema Haulotte Diag offre peraltro un accesso a distanza wireless con funzionalità di diagnostica avanzata, tramite smartphone o il Diag Pad.


LA PIATTAFORMA AD ALBERO VERTICALE HAULOTTE STAR 8 S Grazie al dispositivo amovibile anticapovolgimento (Photoles), la piattaforma STAR 8 S supera facilmente numerosi ostacoli come le rampe di camion, nonché gli zoccoli e le soglie di porte in edifici industriali e commerciali

Manutenzione e diagnostica Tutta la nuova gamma di piattaforme STAR proposta da Haulotte richiede una manutenzione minima, in modo da ottimizzare i costi di gestione e ridurre i tempi d’inattività. La riduzione delle necessità di manutenzione è rafforzata anche dall’installazione della nuova tipologia di motori asincroni, rinomati per la loro affidabilità e robustezza, che non necessitano di manutenzione ordinaria. Anche il riempimento centralizzato delle batterie permette, con la semplice pressione di un tasto, di riempire automaticamente le batterie e di garantire di conseguenza una riduzione delle attività manutentive.

Come tutte le piattaforme Haulotte anche la versione STAR 8 S integra il nuovo strumento di diagnostica Haulotte Activ’Screen, che consente un accesso diretto e completo alle informazioni e ai componenti da controllare, nonché la possibilità di determinare rapidamente le cause di un problema e di individuare le

azioni da intraprendere. Questo strumento evoluto di diagnostica fornisce in tempo reale all’operatore informazioni chiave per velocizzare e facilitare le operazioni di manutenzione. Per una diagnostica più completa, inoltre, le piattaforme verticali STAR sono compatibili con il sistema universale Haulotte Diag. ■

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma ad albero telescopico verticale STAR 8 S Altezza di lavoro:

7,95 m

Altezza piano di calpestio:

5,95 m

Portata max (interno):

200 kg (una persona)

Dimensioni cesta:

0,77 x 1,38 m

Dimensioni cesta con estensione:

0,77 x 1,78 m

Lunghezza/larghezza fuori tutto:

1,4 m/0,79 m

Altezza a riposo:

1,98 m

Interasse:

1,06 m

Altezza da terra: Velocità di traslazione: Raggio minimo di sterzata (esterno): Pneumatici antitraccia: Inclinazione operativa max.: Propulsione:

6 cm 0,5 x 4,5 km/h 1,7 m 318 x 108 1,5°/3° 4 x 6 V - 180 Ah (C5)

Pendenza superabile max.:

25%

Altezza di traslazione max.:

5,95 m

Peso operativo:

1.150 kg

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 55


ATTREZZATURE NIEDERSTÄTTER

IL RADIOCOMANDO

“NO LIMIT” UNA TECNOLOGIA INNOVATIVA PENSATA E REALIZZATA PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE IN CANTIERE OFFRE LA POSSIBILITÀ AGLI OPERAI AFFETTI DI DISABILITÀ O LIMITAZIONI DI SVOLGERE AL MEGLIO IL PROPRIO LAVORO di Mirko Brusamolino

56 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


L’

azienda altoatesina Niederstätter - ben nota sul mercato per la sua attività nel settore delle macchine e delle attrezzature per le costruzioni, dove offre un’ampia gamma di soluzioni individuali e su misura sviluppate per le imprese edili ha recentemente presentato una tecnologia innovativa pensata e realizzata per coloro che, affetti da disabilità o limitazioni fisiche, non sono in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro in cantiere. Si tratta di una rivoluzione sia sociale che tecnologica, resa possibile grazie alla collaborazione con due importanti aziende: Unionbau, una delle più grandi aziende di costruzioni del territorio con oltre 150 dipendenti, e la filiale italiana di HBCRadiomatic. Questo progetto ha permesso a un gruista affetto da una limitazione fisica di gestire in assoluta comodità il proprio mezzo con l’utilizzo di una sola mano.

Le origini del progetto Il giovane operaio per cui è stato progettato l’innovativo sistema tecnologico in oggetto si chiama Christian ed è un dipendente di Unionbau che, a causa di un incidente stradale, ha riportato gravi danni a braccio e mano sinistra. Data la grave condizione che lo ha reso inabile al lavoro, l’azienda si è attuata alla ricerca di una soluzione capace di riportare il giovane gruista in cantiere. “Abbiamo deciso di avviare questo progetto innanzitutto per aiutare il nostro dipendente”, ha dichiarato Christoph Ausserhofer, CEO di Unionbau. “Christian è infatti uno dei migliori gruisti della nostra azienda, non solo per la visione totale che riesce ad avere su ogni cantiere in cui lavora, ma anche per il grande entusiasmo che mette ogni giorno nel suo lavoro. Data la sua volontà di tornare al lavoro abbiamo richiesto a Niederstätter se non fosse possibile programmare e costruire un telecomando adatto alle sue esigenze. Oggi siamo contenti di riavere Christian con noi e felici che possa di

nuovo salire sulla sua gru”. Il radiocomando è stato installato e messo in funzione da Niederstätter sulla gru del giovane operaio lo scorso settembre all’interno del cantiere relativo alla realizzazione del futuro Palazzetto del Ghiaccio di Brunico e consiste in un trasmettitore dotato di display che, oltre all’invio dei comandi, visualizza in tempo reale le informazioni della gru. Quest’attrezzatura è composta da un pannello comandi che permette all’operatore di movimentare e controllare gru industriali e paranchi a distanza con una sola mano, rendendo così più agevole la vita in cantiere a chiunque abbia problematiche fisiche o disabilità. “Siamo fieri di aver partecipato a questa collaborazione mettendo in contatto due importanti aziende e consentendo così a un giovane lavoratore di tornare a svolgere la propria attività”, ha affermato con orgoglio Manuel Niederstätter, membro del Consiglio di amministrazione dell’azienda di Bolzano.

NIEDERSTÄTTER HA APPLICATO UNA TECNOLOGIA INNOVATIVA DELL’AZIENDA TEDESCA HBC PER CONSENTIRE A CHRISTIAN NIEDERWOLFSGRUBER, OPERATORE DI UNIONBAU AFFETTO DA UNA LIMITAZIONE AL BRACCIO IN SEGUITO AD INCIDENTE STRADALE, DI GESTIRE CON UN’UNICA MANO LE GRU IN CANTIERE

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 57


ATTREZZATURE IL RADIOCOMANDO - DOTATO DI DISPLAY CHE OLTRE ALL’INVIO DEI COMANDI VISUALIZZA IN TEMPO REALE LE INFORMAZIONI DELLA GRU - È COMPOSTO DA UN PANNELLO DOTATO DI PULSANTI E LEVE CHE CONSENTE AL LAVORATORE DI MOVIMENTARE E CONTROLLARE GRU INDUSTRIALI E PARANCHI A DISTANZA CON UNA SOLA MANO

L’OPINIONE

DANIELA NIEDERSTÄTTER REPARTO HR-PERSONALE, NIEDERSTÄTTER

“Niederstätter è stata scelta da Unionbau per eseguire il montaggio e l’installazione dell’intero sistema di comando adattato per gruisti con disabilità, data l’elevata competenza che l’azienda ha maturato nel campo delle gru edili. Siamo una realtà specializzata nel settore di mercato dei macchinari edili e possiamo vantare una solida esperienza nella pianificazione dell’operato delle gru e nell’assemblaggio delle sue singole parti, nelle sue fondazioni e nella misurazione di precisione per un montaggio veloce e sicuro. Per noi l’innovazione è un valore importantissimo e siamo sempre pronti a portare in cantiere le soluzioni migliori e più conformi alle esigenze dell’azienda e degli operatori. Anche in questo progetto abbiamo collaborato direttamente con il cliente e il produttore stesso, interfacciandoci apertamente con le criticità e le caratteristiche richieste per quest’innovativo strumento di lavoro. Come azienda una delle nostre mission è quella di essere sempre dalla parte delle imprese e dei suoi operatori e siamo lieti di aver rinnovato il nostro impegno in tal senso attraverso la partecipazione a questo progetto”. 58 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

NIEDERSTÄTTER HA PRESENTATO UN’INNOVAZIONE, SIA IN TERMINE SOCIALI CHE TECNOLOGICI, RESA POSSIBILE GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI DUE IMPORTANTI AZIENDE DEL SETTORE

“Riteniamo fondamentale continuare a investire in tecnologie che possano aiutare a facilitare il lavoro di tutti gli operai in cantiere e che possano contribuire a portare un valore aggiunto al nostro territorio”.

Dettagli di progettazione HBC-Radiomatic Italia è l’azienda incaricata da Niederstätter per la progettazione e costruzione del radiocomando. Fondata nel 1947, l’azienda tedesca a conduzione familiare conta tra le sue fila circa 420 dipendenti e una rete mondiale di vendita e assistenza con sei filiali e più di 40 partner aziendali in oltre 40 paesi. Oltre il 60% dei sistemi prodotti so-

no studiati e adibiti per l’esportazione, attraverso a una rete di vendita e assistenza capillare a livello mondiale, e grazie a un’ingegneria di produzione all’avanguardia l’azienda è riuscita a imporsi tra i leader del settore. HBC-Radiomatic Italia, con sede a Mirano (VE), ne è la filiale italiana e il suo titolare, Alessandro Cettina, ha immediatamente accettato la collaborazione e la realizzazione di questo trasmettitore. Un progetto, come asserito dallo stesso Cettina, nato da un’unione di diverse ma correlate competenze: “Ringraziamo Niederstätter e Unionbau per averci coinvolto in questo progetto ren-


dendoci partecipi del ritorno in cantiere di Christian. La nostra tecnologia, insieme alle loro competenze, è stata utile per l’integrazione e per la sicurezza in cantiere. Il lavoro di progettazione eseguito dal nostro team su questo radiocomando si è incentrato sull’obiettivo di riproporre tutti i comandi presenti su un modello preso a campione su un unico joystick. Quello che abbiamo sviluppato per questa nuova tipologia di radiocomando è munito di un sistema ad asse Z che, oltre ad avere un asse orizzontale e verticale, possiede anche un pomello rotativo che consente di riportare i segnali proporzionali della gru. Il classico radiocomando a due joystick a croce racchiude quattro funzioni totali, quindi di conseguenza la quarta funzione del dispositivo da noi progettato viene commutata di volta in

volta con un’apposita leva dedicata. In tal modo ogni comando è stato concepito appositamente per essere gestito con un’unica mano nella massima comodità per l’operatore”. Di fatto, quello in oggetto è il primo radiocomando realizzato in Italia a un solo joystick, in sostituzione di un’unità convenzionale, e permette a una persona diversamente abile, ma alta-

mente esperta, di lavorare al pari dei colleghi presenti in cantiere. Un sistema che rappresenta un esempio di lungimiranza e innovazione in ambito edile, perché abbatte qualsiasi tipo di barriera architettonica e consente a un giovane di talento di continuare a offrire all’azienda la sua competenza, aumentando la produttività del cantiere. ■

QUEST’INNOVAZIONE RAPPRESENTA UN ESEMPIO DI LUNGIMIRANZA E INNOVAZIONE IN AMBITO EDILE, PERCHÉ ABBATTE QUALSIASI TIPO DI BARRIERA ARCHITETTONICA E AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ DEL CANTIERE

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 59


COMPONENTI SSAB

UNA SINERGIA

INOSSIDABILE

L’

azienda olandese Spierings Mobile Cranes, specializzata nella progettazione e produzione di gru mobili, grazie alla collaborazione di lunga data con SSAB offre una gamma di autogrù capace di rispondere a un mercato esigente, in cerca di nuove soluzioni per il sollevamento di carichi sempre più pesanti da trasportare in tragitti sempre più lunghi e caratterizzati da una richiesta di macchine compatte a elevata ef-

60 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

ficienza e manovrabilità. Il lungo rapporto professionale con SSAB e la scelta dei suoi prodotti hanno portato l’azienda Spierings Mobile Cranes a divenire uno dei nomi più importanti nel panorama europeo di autogrù, anche grazie alla scelta degli acciai altoresistenziali Strenx dell’acciaieria svedese.

La gamma di acciai Strenx La gamma di acciai ad alte prestazioni Strenx è una delle linee di acciai più richieste a SSAB per la co-


La nuova City Boy

LA SOCIETÀ OLANDESE SPIERINGS MOBILE CRANES SI AFFIDA A SSAB PER LA COSTRUZIONE E PROGETTAZIONE DELLE SUE AUTOGRÙ REALIZZATE CON ACCIAI PERFORMANTI STRENX TUBE 700MLH E STRENX 700MC di Mirko Brusamolino

La Spierings Mobile Cranes, con sede a Oss, nei Paesi Bassi, è attiva sul mercato dai primi anni Ottanta e costruisce gru mobili, a sei e quattro assi, e gru cingolate. L’azienda realizza circa 100 unità ogni anno seguendo un processo di fabbricazione che si sviluppa interamente al suo interno, dalla progettazione alla produzione, e offrendo una gamma completa di servizi che includono corsi di formazione agli operatori, assistenza post-vendita e revisione delle macchine. Recentemente il costruttore ha progettato un nuovo modello di gru mobile destinato alle aziende che necessitano di macchine a uso urbano o in aree congestionate, altamente manovrabili e che offrano un’eccellente capacità di sollevamento e sbraccio. Questa nuova soluzione è stata denominata City Boy e, grazie a giusto equilibrio tra gli assetti progettuali dell’azienda olandese e l’acciaio performante Strenx di SSAB, si è ottenuta una soluzione più leggera e robusta capace di aggiungere più contrappeso e migliorare la capacità di sollevamento in spazi ristretti.

Per la struttura portante della macchina, Spierings Mobile Cranes ha utilizzato gli acciai Strenx Tube 700MLH e Strenx 700MC. “Abbiamo scelto l’acciaio altoresistenziale di SSAB - spiega Vince Bruinsma, responsabile acquisti di Spierings Mobile Cranes - perché siamo clienti dell’azienda svedese (e utilizziamo la sua linea di prodotti sulle nostre gru) da molti anni, con ottimi risultati. La gamma di acciai Strenx ci ha permesso di raggiungere le caratteristiche uniche delle nostre macchine, con le peculiarità richieste oggi sul mercato in termini di qualità e robustezza. L’elevata resistenza, così come l’alta qualità del materiale, sono state proprietà fondamentali nella scelta dell’acciaio altoresistenziale Strenx, sia per quanto riguarda la City Boy che tutte le altre nostre autogrù, con risultati che si manifestano in soluzioni a elevate prestazioni. Le nostre gru, grazie agli acciai di SSAB, sono più leggere e dotate di un maggiore contrappeso, che ne aumentano l’altezza di lavoro e la capacità di sollevamento”.

LA GRU MOBILE CITY BOY È STATA REALIZZATA MANTENENDO UN GIUSTO EQUILIBRIO TRA GLI ASSETTI PROGETTUALI DI SPIERINGS MOBILE CRANES E L’ACCIAIO PERFORMANTE STRENX DI SSAB

struzione di macchine o apparecchiature edili. Grazie a una ridotta tolleranza di spessore, che consente di ottenere un acciaio più leggero, e una ridotta planarità e piegatura, che garantisce una maggiore flessibilità e resistenza, la gamma Strenx consente di ottenere macchine in grado di massimizzare la loro produttività garantendo elevate prestazioni di lavoro, tramite un’alta resistenza e una consistenza uniforme dell’acciaio anche con dimensioni più sottili.

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 61


COMPONENTI

IL CARICO MASSIMO DELLA CITY BOY È DI 7.000 KG; LA TORRE MOBILE HA UN RAGGIO DI 40 M, CON UN’ALTEZZA DI 30 M

La City Boy è la gru più compatta della gamma Spierings. Il suo design, con una larghezza di soli 2,50 m e una lunghezza totale di 13,08 m, consente una maggiore manovrabilità dell’intero autocarro e lo rende adatto a operare in ambienti urbani, grazie a un ingombro totale inferiore a 10 m.

Il carico massimo della City Boy è di 7.000 kg e la torre mobile ha un raggio di 40 m, con un’altezza di 30 m. La gru può essere completamente assemblata in pochi minuti e necessita di un solo operatore per essere guidata, al-

lestita e resa operativa, senza bisogno di zavorre supplementari. La City Boy è anche tra le prime gru mobili con alimentazione completamente elettrica, capace di percorrere 20 km con una sola caria.

LA SPIERINGS MOBILE CRANES È UNO DEI NOMI PIÙ IMPORTANTI NEL PANORAMA EUROPEO DELLE GRU MOBILI E VANTA UNA LUNGA PARTNERSHIP CON SSAB

LA CERTIFICAZIONE “MY INNER STRENX” “My Inner Strenx” è un programma dedicato ai costruttori che si prefiggono di produrre i migliori prodotti possibili utilizzando acciaio performante Strenx. La certificazione “My Inner Strenx” permette agli operatori e agli utenti finali di identificare i prodotti realizzati con acciai altoresistenziali e le tecniche di produzione a qualità controllata. Ogni gamma di prodotti certificati “My Inner Strenx” ha superato un rigoroso controllo di qualità condotto da esperti in tecnologia strutturale (analisi della qualità della saldatura, del processo di produzione e della progettazione) e ricevuto l’approvazione 62 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

di conformità dal comitato di SSAB. Ogni targa è dotata di un codice ID univoco che permette di tracciare con esattezza il produttore e il prodotto, così da verificare e garantire l’autenticità e l’origine del materiale. “My Inner Strenx” è una certificazione di qualità per le applicazioni che utilizzano l’acciaio Strenx, tra cui vari settori industriali che necessitano di acciai altoresistenziali quali sollevamento, trasporto, agricoltura, gru offshore, treni, veicoli ferroviari leggeri e macchine movimento terra. Ai principali produttori che mostrano competenza e innovazione nell’utilizzo di acciai

altoresistenziali e che seguono le raccomandazioni di qualità SSAB viene concessa la licenza per apporre la targa “My Inner Strenx” sui propri prodotti. Il marchio certifica che questi ultimi sono stati ottimizzati per essere robusti e leggeri, realizzati con acciaio performante Strenx e costruiti in conformità con i più alti standard stabiliti dall’acciaieria svedese.


PER LA STRUTTURA PORTANTE DELLA GRU CITY BOY, SPIERINGS MOBILE CRANES HA UTILIZZATO GLI ACCIAI STRENX TUBE 700MLH E STRENX 700MC DI SSAB

“In Spierings Mobile Cranes facciamo tutto il possibile per produrre gru in grado di sollevare i carichi con la massima efficienza e proprio come noi

calcoliamo continuamente il miglior tipo di acciaio da utilizzare quando cerchiamo di migliorare le nostre gru, SSAB pensa continuamente a come ottimizzare i suoi prodotti per il sollevamento attraverso nuove qualità di acciaio ed è a nostra disposizione per assisterci quando necessario”, afferma Bruinsma. “Al fine di raggiun-

gere i traguardi di peso minimo delle macchine si è rivelato fondamentale l’uso dell’acciaio performante Strenx. Lavorando costantemente per perfezionare soluzioni capaci di rendere le gru più leggere e robuste, e grazie al nostro rapporto con la Casa svedese, siamo convinti di poter raggiungere ulteriori importanti traguardi in futuro”. ■ LA CITY BOY È LA GRU PIÙ COMPATTA DELLA GAMMA DI SPIERINGS MOBILE CRANES, CON UNA LARGHEZZA DI SOLI 2,50 M E UNA LUNGHEZZA TOTALE DI 13,08 M

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 63


SERVIZI MOLLO NOLEGGIO

SUL PODIO

DELLA COMPETIZIONE DIVERSAMENTE DAL PASSATO IL NOLEGGIO “SU VASTA SCALA” NON È PIÙ APPANNAGGIO DEI GRANDI GRUPPI EUROPEI. L’ITALIA HA IL SUO PROTAGONISTA ED È L’AZIENDA ALBESE CHE, ATTRAVERSO UN PIANO DI SVILUPPO PONDERATO E COSTANTE, È OGGI IN GRADO DI OFFRIRE UN SERVIZIO COMPLETO E CAPILLARE IN TUTTO IL CENTRO NORD ITALIA di Ettore Zanatta

F

ondata negli anni Settanta ad Alba (CN), Mollo Noleggio ha sviluppato le sue attività fino a diventare una delle più importanti aziende di noleggio nel panorama italiano (e ora non solo), con oltre 300 dipendenti operativi presso i 36 centri gestiti direttamente e distribuiti tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, EmiliaRomagna e Toscana. L’azienda albese vanta una delle maggiori flotte disponibili in Italia, con un par-

64 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

co mezzi altamente tecnologico e all’avanguardia composto da oltre 8.000 unità tra piattaforme aeree, gru per edilizia, autocarri, macchine movi-


mento terra e per il sollevamento, attrezzature edili, bagni mobili, monoblocchi e container. Per conoscere più da vicino le dinamiche che hanno portato Mollo Noleggio ad assurgere a punto di riferimento nel suo settore di competenza abbiamo visitato le due sedi di Alba, dove abbiamo incontrato Mauro e Roberto Mollo, rispettivamente CEO e vicepresidente dell’azienda. All’inizio del 2020 tutti i collaboratori del Gruppo Mollo si sono riuniti ad Alba per condividere i risultati del 2019 e i progetti futuri. Cos’è emerso da quest’evento? “Nel corso della ‘convention 2020’ abbiamo stilato lo stato dell’arte del Gruppo che – costituito dalle società Mollo Edilizia, Mollo

Noleggio e Mollogru – oggi conta circa 350 dipendenti (oltre 30 in più rispetto al 2019), un numero di centri direttamente gestiti che entro fine anno raggiungerà le 40 unità (ne abbiamo aperti 25 tra il 2013 e il 2019) e una presenza capillare in sei regioni. Lo scorso anno, con oltre 23.000 clienti serviti, il fatturato del Gruppo ha registrato un trend positivo (+15,5%), trainato dalla Mollo Noleggio, cresciuta di oltre il 20%. Il parco macchine - con un’età media di 4,2 anni e costituito da un’ampia gamma di piattaforme aeree per lavori in quota, mezzi per il sollevamento, gru per edilizia, macchine movimento terra, autocarri, macchine e attrezzature edili - raggiungerà alla fine del 2020 quota 9.000 unità”. Importanti risultati ha raggiunto anche la divisione Mollo Formazione, che eroga corsi di

MAURO (A SINISTRA) E ROBERTO MOLLO, RISPETTIVAMENTE CEO E VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO MOLLO

abilitazione professionale con il rilascio di patentini per gli operatori di attrezzature da lavoro. Quali sono i dati relativi a quest’ambito di attività? “Mollo Formazione eroga oltre 140 tipologie di corsi. Nel 2019 se ne sono svolti 820, formando 5.152 operatori all’uso di macchine edili, industriali e agricole, per un totale di oltre 25.000 operatori formati dal 2013 a oggi, anno di entrata in vigore della normativa”. Una novità 2020 è rappresentato dal progetto “Mollo Academy”: di cosa si tratta? “Si tratta di una ‘scuola’, con sede ad Alba. Unica nel suo genere in Italia, ha il compito di sviluppare competenze e professionalità uniche, commerciali e amministrative dei collaboratori del

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 65


SERVIZI

IL “QUARTIER GENERALE” DEL GRUPPO MOLLO AD ALBA (CN), IN LOCALITÀ MUSSOTTO. IL CORE BUSINESS DELL’AZIENDA È IL NOLEGGIO, CON UN PARCO MEZZI COSTITUITO DA OLTRE 8.000 UNITÀ

Gruppo Mollo, per rispondere alle richieste di un mercato sempre più attento, esigente e di qualità. Quest’iniziativa ha lo scopo di soddisfare anche i bisogni formativi dei clienti, al fine di aumentare la loro capacità competitiva di stare sul mercato, incrementare il livello di sicurezza nei cantieri e ridurre gli incidenti sul lavo-

ro. L’Academy vuole essere inoltre promotrice di iniziative per la comunità, organizzando eventi mirati alla formazione dei giovani imprenditori locali e allo sviluppo economico-sociale del territorio”. Mentre parte del mondo era fermo a causa dell’emergenza sanitaria, nel 2020 Mollo

Noleggio ha continuato a investire, sempre con l’intento di perseguire la sua visione imprenditoriale e cercare di trovare sempre intuizioni strategiche propositive. Con che spirito avete affrontato questo periodo così complicato? “Anche nel corso di questo problematico 2020 non siamo rimasti fermi e contiamo di chiudere l’anno con una crescita del 10%, in controtendenza rispetto ai dati previsionali negativi stilati per il settore del noleggio. Siamo convinti che quest’attività avrà nel tempo un valore sempre più importante, perché permette alle aziende di portare a termine le commesse affidategli senza dover fare ingenti investimenti in macchine e attrezzature. Grazie alla conoscenza capillare del mercato e ai servizi di assistenza sempre più su misura che siamo in grado di proporre posso dire che oggi abbiamo le carte in regola per competere con i grandi gruppi internazionali di noleggio che stanno investendo nel nostro Paese”.

LA VITTORIA AGLI “EUROPEAN RENTAL AWARDS 2020” e ricerca nel settore industriale del noleggio di macchine e attrezzature. Dopo essere entrata già lo scorso anno nella “short list” delle aziende in lizza per gli ERA Awards, quest’anno Mollo Noleggio si è dunque aggiudicata il premio più prestigioso nella categoria più importante. Il premio assume ancor Mollo Noleggio ha vinto agli “European Rental Awards 2020” nella categoria “Large Rental Company of the Year”. Un (ennesimo) importante traguardo, che premia anche l’italianità e i valori familiari che caratterizzano l’azienda albese. È la prima volta in assoluto, tra l’altro, che una realtà italiana si aggiudica il premio nella categoria maggiore. I premi “European Rental Awards” vengono assegnati alle aziende che più di altre si sono distinte nel corso dell’anno per dinamismo, innovazione 66 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

maggiore valore se si considera il fatto che in un panorama quale quello delle società di noleggio in Italia che ha visto negli ultimi anni l’arrivo di diverse società straniere - Mollo Noleggio ha saputo distinguersi non solo come eccellenza, ma per essere ancora oggi una società totalmente made in Italy”.


A proposito di “grandi gruppi internazionali”: quest’anno Mollo Noleggio ha vinto il premio “European Rental Awards 2020”, nella categoria “Large Rental Company of the Year”, prevalendo in finale su realtà estere come la francese Loxam e la finlandese Renta. Un riconoscimento molto importante e significativo... “È stato un onore ricevere questo prestigioso premio, un riconoscimento all’impegno che Mollo Noleggio ha dimostrato negli anni puntando sull’innovazione e lo sviluppo, senza però mai dimenticare il valore umano e il benessere di tutti i collaboratori e dipendenti. Un premio giunto peraltro in un momento molto difficile (an-

AD ALBA (CN), IN LOCALITÀ VACCHERIA, È ATTIVA DAL 2017 UNA SECONDA STRUTTURA, DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO MOLLO DAL 2017: SI CARATTERIZZA PER UNA SUPERFICIE DI 15.000 M2 (DI CUI 4.000 M2 COPERTI) E UNA PORTATA DEL TETTO DI 900 KG/M2. OSPITA 118 PERSONE ATTIVE IN MOLTEPLICI ATTIVITÀ. QUI SONO PRESENTI, TRA GLI ALTRI, L’OFFICINA E IL MAGAZZINO RICAMBI

che) per l’Italia, che sta cercando faticosamente di affrontare l’emergenza sanitaria. Situazione che, come accennato precedentemente, ha visto il noleggio muoversi da protagonista”. Il premio vi è stato assegnato “per il dinamismo nei confronti della crescita e per gli investimenti che l’azienda ha effettuato per rendere più efficienti alcune aree della sua attività”. Come commenta queste motivazioni? “Dal servizio clienti alla formazione dei collaboratori, al sempre costante rinnovamento del nostro L’OFFICINA È STRUTTURATA IN REPARTI SPECIFICI: PIATTAFORME AUTOCARRATE, MEZZI PESANTI, MOVIMENTO TERRA E MEZZI ELETTRICI. QUI SI SVOLGONO LE RIPARAZIONI E PREPARAZIONI DI TUTTE LE MACCHINE, ATTIVITÀ CHE SI AFFIANCA A QUELLA SVOLTA DALLE 19 OFFICINE MOBILI A DISPOSIZIONE DELLE FILIALI

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 67


SERVIZI

UN RICONOSCIMENTO ANCHE DAL COMUNE DI ALBA Mollo Noleggio ha ricevuto un riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale di Alba per aver trasformato un’azienda familiare locale in una grande eccellenza europea. Il sindaco di Alba, Carlo Bo, ha voluto personalmente ringraziare Mauro e Roberto Mollo che in questi anni hanno associato il nome della città a una storia imprenditoriale di successo anche fuori dai confini nazionali, pur rimanendo sempre saldamente legata alle sue radici e al suo territorio. La cerimonia si è tenuta il 19 settembre scorso: durante l’incontro, Bo ha dichiarato: “Negli anni i fratelli Mollo hanno dimostrato di essere non solo degli imprenditori, ma dei capitani d’azienda che amano il territorio dove sono nati e cresciuti, sempre attenti alle esigenze dei propri collaboratori, come dimostra il welfare aziendale avviato dal 2017. Se Alba e questo territorio sono riconosciuti in tutto il mondo è perché ci sono imprenditori come loro”. All’evento è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha dichiarato: “Questa è un’occasione importante per ringraziare Mollo Noleggio per il lavoro svolto in un settore complicato, nato e sviluppatosi negli ultimi 20 anni grazie anche a questa realtà. Ringrazio i fratelli Mollo anche per l’impegno profuso nell’aiutare il territorio, come nel caso della realizzazione dell’Ospedale Alba-Bra”.

UNO SCORCIO DEL MAGAZZINO RICAMBI. DUE IMPIANTI VERTICALI AUTOMATICI CONSENTONO UNA MIGLIORE GESTIONE DELLO SPAZIO E TEMPI RAPIDI DI MOVIMENTAZIONE E STOCCAGGIO 68 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

parco macchine, abbiamo sempre riservato un’importante attenzione all’innovazione tecnologica e allo sviluppo sostenibile, come dimostrano il progetto di welfare volto a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia e l’acquisto di mezzi dotati di tecnologia all’avanguardia nella riduzione delle emissioni inquinanti, per un maggiore rispetto ambientale”. È importante sottolineare che è stata premiata anche l’italianità dell’azienda… “Sì, così come il valore che ciò comporta in un’azienda familiare che è riuscita a crescere negli anni grazie anche al senso di appartenenza alla tradizione e alla cultura del territorio nazionale. Le nostre personalità e ambizioni ci porteranno comunque a lavorare ancora più duramente, affinché questo riconoscimento sia solo un punto di partenza e non un traguardo. Uno dei nostri meriti è sicuramente quello di essere stati sempre particolarmente dinamici: abbiamo sempre dedicato molta attenzione al cliente e la nostra attivi-

tà si concentra molto sul servizio, oggi gestito da uno specifico team di professionisti, per poter essere sempre al fianco di chi ci dà fiducia e risolvere le loro problematiche con soluzioni su misura”. Un accenno al futuro, in un momento storico in cui è difficile immaginarlo: cosa prevede il piano di sviluppo del Gruppo Mollo? “Il nostro piano d’investimenti oscilla ogni anno tra i 25 e i 30 milioni di euro e quasi il 50% del fatturato annuo viene reinvestito nell’acquisto di nuovi mezzi. Intendiamo raggiungere nel Nord e Centro Italia un totale di 50 punti operativi entro il 2022 – mantenendo una media di tre aperture ogni anno (le ultime sono state quelle di quest’anno a Imola (BO), Rezzato (BS), Sona (VR) e San Giorgio in Bosco (PD), a cui seguiranno a breve quelle di Brugherio (MI) e Forlì e abbiamo in programma di acquistare centinaia di nuove macchine per un valore di circa 80 milioni di euro, ponendo una grande attenzione ai prodotti elettrici, al litio, ibridi ed Euro 6”. ■

MOLLO NOLEGGIO È OGGI UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEL SETTORE DEL NOLEGGIO NON SOLO IN ITALIA, MA ANCHE A LIVELLO INTERNAZIONALE


Dossier

È LA SOMMA

CHE FA IL TOTALE PER LA PRIMA VOLTA NELLA SUA STORIA, IPAF HA DECISO PER OVVI MOTIVI CONTINGENTI - DI PRESENTARE “NON IN PRESENZA” MA VIA WEBINAR IL SUO REPORT ANNUALE SUL MERCATO DEL NOLEGGIO. UN EVENTO CHE HA FORNITO COMUNQUE, E COME SEMPRE, INFORMAZIONI PREZIOSE ALLE AZIENDE PARTECIPANTI, UTILI A PIANIFICARE BUDGET E PRODUZIONI GRAZIE A DATI ACCURATI E PREVISIONI OCULATE di Mirko Brusamolino

I

l 20 ottobre scorso si è tenuto in streaming l’evento di presentazione dell’ultimo “Rental Market Reports” per l’anno 2020 di IPAF, l’organizzazione no profit che coinvolge produttori, società di noleggio, distributori, imprese di costruzione e utilizzatori finali. I suoi soci utilizzano la maggior parte del parco PLE (Piattaforme di lavoro mobili elevabili) da noleggio in tutto il mondo e produ-

70 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

cono circa l’85% delle piattaforme presenti sul mercato. Come ogni anno questo report è stato stilato in collaborazione di DuckerFrontier, una società di consulenza e intelligence di mercato che fornisce soluzioni su misura per aiutare la crescita di aziende nei settori B2B, sanità, consumatori e tecnologia. Il nuovo report del mercato del noleggio di IPAF guarda all’evoluzione dei principali indicatori di mer-

cato nelle principali regioni quali Europa, Stati Uniti e Cina, fornendo stime e visioni di mercato sviluppate utilizzando una metodologia che consiste nella triangolazione dei dati provenienti da interviste con operatori di mercato, come le società di noleggio di PLE, produttori e altri esperti di mercato, nonché informazioni relative alle statistiche di costruzione o noleggio e altri indicatori macroeconomici.


IL MERCATO DEL NOLEGGIO

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 71


Dossier L’OPINIONE

NICOLA VIOLINI GENERAL MANAGER DI HAULOTTE ITALIA

“Oggi osserviamo un’operatività sul mercato da parte delle aziende pari a quella del periodo pre-Covid. Qualche realtà, e non poche, hanno addirittura fatto registrare risultati positivi, che hanno coperto le perdite di fatturato del primo lockdown. È innegabile che anche noi di Haulotte abbiamo risentito delle misure restrittive imposte lo scorso marzo, sebbene quasi nessun cliente abbia annullato o ridotto gli ordini in essere o abbia posticipato le consegne. Dalla ‘riapertura’ siamo

L’apertura del webinar Ad aprire l’evento webinar è stato il CEO di IPAF, Peter Douglas, che ha tenuto a sottolineare l’eccezionalità della situazione che stiamo viven-

ritornati ai livelli precedenti alla chiusura con ottimi ricavi, anche se non sufficienti a coprire quanto perso nel periodo tra marzo e maggio. Il 2019, per molti versi, era considerato l’apice di un ciclo di crescita e ci si aspettava per il biennio 2020-2021 un assestamento e una costanza dei risultati registrati fino a quel momento, per poi ripartire con nuovi investimenti e nuovi piani di sviluppo nel 2022. Chiaramente la pandemia ha alterato gli equilibri, ma sono convinto che rimarremo all’interno di questa tendenza registrata in quest’ultimo terzo trimestre e mi aspetto un 2021 relativamente stabile, per poi assistere a un nuovo impulso di crescita nel 2022. Sono convinto di ciò in quanto riscontriamo ancora sul mercato una forte propensione all’investimento, che ci permetterà di chiudere il 2020 in modo assolutamente soddisfacente - sebbene con un segno negativo rispetto al 2019 - e di cominciare a lavorare per il 2021 con un sentiment altrettanto positivo”.

do e a ricordare come solitamente la stesura e il lancio di questi report avvenga durante il vertice annuale di IPAF di aprile, che a causa della pandemia non si è potuto svolgere

e che è stato rinviato a marzo 2021. “Quando abbiamo deciso di posticipare il vertice all’anno prossimo abbiamo concordato su quanto fosse importante redigere i rapporti sul noleggio nei vari mercati quest’anno, a causa del difficile momento che stanno passando le aziende in tutto il mondo, le quali necessitano di prevedere l’andamento dei principali mercati per fine del 2020 e le previsioni per il 2021. Abbiamo contattato i membri di IPAF per avere le loro opinioni a riguardo e all’unanimità i nostri membri ci hanno comunicato come quest’anno più di ogni altro avessero bisogno di informazioni, previsioni e alcune ‘intuizioni’ che dessero loro la possibilità di prevedere e impostare le strategie di budget e di investimento per gli anni a venire. Soprattutto i nostri membri del settore manifatturiero ci hanno comunicato la loro necessita di informazioni per identificare i mercati su cui si prospetta una crescita, così da poterci puntare e concentrare. Quindi abbiamo deciso ugualmente di stilare i rapporti, anche se in ritardo rispetto alle tempistiche consuete, e proporre ai nostri clienti un’analisi delle tendenze dei vari mercati nell’ambito del noleggio”. I rapporti IPAF raggruppano i principali dati e fattori registrati nel corso dell’anno e gli indicatori più importanti sull’andamento

LE PREVISIONI DELL’ERA Uno dei fattori più importanti di questa pandemia è il modo in cui il settore delle costruzioni e l’industria delle piattaforme aeree sono rimaste completamente in balia delle politiche governative locali, soprattutto per quanto concerne la gestione delle misure di blocco. Politiche variate enormemente in tutto il mondo. Il settore del noleggio nel Regno Unito, ad esempio, è stato effettivamente chiuso quando tutti i lavori di costruzione essenziali sono stati sospesi. L’ERA (European Rental Association) afferma che, come risultato di queste politiche, il settore del noleggio nel Regno Unito è diminuito del 40% nel secondo trimestre 72 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

dell’anno e ciò contrasta con quanto accaduto in paesi come la Germania, i Paesi Bassi e alcuni mercati scandinavi, dove i governi hanno lavorato con le associazioni di costruzione e sindacati per mantenere l’attività di costruzione il più possibile operativa. Ciò ha comportato in questi mercati cali molto inferiori, intorno al 10%, nel secondo trimestre dell’anno. Per fare un esempio, sull’attività di Ramirent, oggi di proprietà di Loxam, nel mercato scandinavo durante il secondo trimestre del 2020, proprio nel pieno della pandemia, si è registrato un calo dei ricavi del 9% rispetto al 33 % di calo nelle attività francesi di Loxam

nello stesso periodo. L’ ERA ha prodotto anche alcune previsioni per il 2021 secondo cui solo per la Germania è prevista una crescita che supererà la riduzione di quest’anno, altrove ci saranno dei rimbalzi: crescita dell’8,4% in Francia prevista per i prossimi anni, 4,6% nel Regno Unito, 5,2% in Spagna. Cifre positive ma inferiori alle diminuzioni stimate per quest’anno, che potrebbero significare per alcuni paesi europei un calo di difficile ripresa per i prossimi due anni.


IL MERCATO DEL NOLEGGIO

dei mercati, quali: dimensioni delle flotte, tassi di utilizzo e periodi di conservazione a livello globale. Inoltre, forniscono analisi dettagliate e di confronto dei mercati europei e nordamericani e rapporti specifici sul Nord America, che incorpora USA e Canada, un focus speciale sulla Cina, che continua a sfidare tutte le analisi di mercato, e sui principali mercati europei (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, la regione nordica che copre la Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, Spagna e Regno Unito). Il rapporto può essere acquistato sul sito di IPAF in diversi formati (per paese e regioni specifiche o l’intero rapporto globale). Come spiegato da Peter Douglas, il webinar è stato suddiviso in tre parti: la prima ha fornito una panoramica dei dati del nuovo Rapporto sul mercato del noleggio di IPAF con particolare attenzione all’andamento del mercato nel 2019; è seguita la parte divulgativa dei dati e analisi contenute nei report presieduta dalle due collaboratrici di DuckerFrontier, Audrey Courant e Anne Myon, le quali hanno esplorato i dati registrati dalla società di consulenza nel dettaglio ed esaminato le tendenze dei principali mercati mondiali attraverso dati macroeconomici e confronto tra di essi; il webinar si è concluso con una sessione di risposte alle domande riguardanti possibili dubbi emersi dagli ospiti durante l’evento.

I mercati europei Ad aprire la parte divulgativa della conferenza è stata Anne Myon, Project Manager di DuckerFrontier, con una panoramica dell’anda-

mento dei principali mercati europei nei due anni precedenti all’evento pandemico. “Dopo un forte aumento del mercato nel 2018, il mercato europeo del noleggio delle PLE ha registrato un anno di crescita moderata nel 2019, con una crescita dei ricavi del 4%, dovuta principalmente dall’espansione delle flotte, oltre al leggero miglioramento delle tariffe di noleggio. Nel 2019 i ricavi complessivi da locazione della PLE, per i 10 paesi presi in esame, si sono avvicinati ai 3 miliardi di euro, mentre le dimensioni della flotta hanno raggiunto dimensioni senza precedenti con 308.000 unità, grazie a forti investimenti delle società di noleggio PLE”. I Paesi citati e presi in esame, ha spiegato Courant, sono stati clas-

L’OPINIONE

NICOLA PONTINI GENERAL MANAGER DI JLG INDUSTRIES ITALIA

“Per JLG il 2019 stato un anno molto positivo, direi un anno record. Ripetere quei numeri in questo 2020 era sicuramente un obiettivo dell’azienda, ma che sapevamo essere molto ambizioso, anche senza l’incognita della pandemia. Dopo la sofferta fase del lockdown, alla riapertura abbiamo ricevuto una buona richiesta di macchine, un’elevata domanda a cui abbiamo risposto con efficienza e con tempistiche di consegne brevi. Già da giugno abbiamo assistito a una lenta ripresa e in questo fine anno stiamo registrando ottimi numeri, con valori positivi che - anche se non ci permetteranno di recuperare

le perdite del primo semestre - ci consentono di non ascrivere questo 2020 come un anno ‘drammatico’ in termini di vendita. JLG è un’azienda presente in tutto il mondo e ho potuto constatare come l’Italia, la Spagna e la Francia siano stati i paesi più colpiti da questa pandemia, anche se a livello di cali di ordini non ho riscontrato una forte decrescita in Italia rispetto ad altri paesi. Penso che ciò sia dato dal fatto che il mercato italiano sia principalmente composto da piccole-medie imprese, che hanno risentito come tutti della pandemia anche se forse in misura minore. Credo che in Italia ci sia ancora un ampio margine di crescita per il settore del noleggio e questo tipo di crisi può favorirne lo sviluppo. Dato il clima di incertezza il cliente finale è meno intenzionato a investimenti importanti, quali l’acquisto di nuove macchine. Ma molto dipenderà anche da cosa il Governo deciderà in fatto di incentivi e piani per il rilancio del mercato. Nel 2021 ci aspettiamo un anno migliore rispetto a quello passato, ma non prevediamo di ritornare subito ai valori registrati nel 2019”.

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 73


Dossier sificati in tre diverse categorie a seconda del tasso di crescita dei ricavi nel 2019. La prima categoria mostra i Paesi che hanno registrato una crescita accelerata nel 2019 e sono Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Per tutti, nel 2019 è stata registrata una crescita minima dei ricavi da noleggio PLE del 5%, dovuta principalmente all’espansione delle flotte da parte delle aziende al fine di soddisfare le crescenti richieste da una varietà di settori, oltre a un leggero aumento del tasso di noleggio. La seconda categoria mostra i Paesi che hanno registrato una crescita moderata: Danimarca e Norvegia. La situazione del mercato rimane positiva in entrambi i contesti e i ricavi da noleggio delle PLE hanno registrato un range di crescita dal 2% al 3%, dovuta a una combinazione di lieve crescita della flotta e aumento del tasso di noleggio. La terza categoria presenta i Paesi a crescita “piatta” quali Svezia, Finlandia e Regno Unito. Questi ultimi hanno registrato entrate dal mercato del noleggio PLE relativamente stabili, ciascuna per motivi specifici: mentre in Svezia una contrazione del mercato delle costruzioni è stata all’origine di prospettive di crescita più lente, in Finlandia si è riscontrata una saturazione del mercato che ha portato a indicatori piuttosto limitati qua-

L’OPINIONE

ROBERTO MARANGONI DIRETTORE VENDITE INTERNAZIONALI DI MULTITEL PAGLIERO

“Per Multitel Pagliero il 2019 è stato un anno importante in termini di fatturato, numero di ordini e unità prodotte. Ci approcciavamo al 2020 già con un risultato estremamente positivo, il cui superamento era un nostro obiettivo anche se, pure senza la complicazione della pandemia, estremamente ambizioso. Come molte società abbiamo dovuto interrompere la produzione a marzo e siamo tornati pienamente operativi dalla metà di Aprile. Siamo riusciti a ripartire in modo veloce ed efficiente, riorganizzando e riprogrammando buona parte del lavoro e ‘scongelando’ gli ordini dei clienti tenuti momentaneamente

li una domanda stabile e solo una leggera crescita della flotta. La situazione non positiva del

in sospeso a causa delle limitazioni del lockdown. Le previsioni a oggi per la fine dell’anno ci portano a un risultato in linea con quello del 2019, che si era attestato su un fatturato di 97,5 milioni, con poco meno di 1.450 unità prodotte. Un risultato eccellente, dato gli obiettivi posti a inizio anno e l’emergenza sanitaria in atto su scala globale. Mentre per il fatturato quest’anno prevediamo una crescita di qual che punto percentuale sul mercato italiano e un calo su altri (quali quello francese, ad esempio), la vera decrescita rispetto all’anno scorso l’abbiamo appurata dal punto di vista del portafogli ordini. C’è molta più cautela da parte dei clienti, che attuano investimenti oculati rispondenti a esigenze ben precise, basate su una programmazione e strategie che tendono a contenere maggiormente i rischi rispetto a prima. Da parte delle aziende di noleggio la tendenza è quella di sostituire modelli obsoleti di macchine e i più richiesti dalla clientela, già presenti in flotta. Quindi investimenti mirati al rinnovamento di quest’ultima in funzione della domanda, più che al suo incremento”.

mercato del Regno Unito, secondo Anne Myon, è stata strettamente legata all’esito della Brexit, in quanto gli operatori del mercato non avevano ancora una visione chiara di quando e come il Regno Unito sarebbe uscito dall’Unione Europea. Ciò lasciava incertezze su quale impatto questo risultato avrebbe avuto sulla loro attività e su come pianificare le strategie di conseguenza. L’elevato livello di incertezza ha determinato una stabilità del mercato e prospettive incerte.

L’impatto Covid-19 Dopo aver esposto lo stato di salute dei principali mercati europei a inizio 2020, la Project Manager 74 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


IL MERCATO DEL NOLEGGIO

di DuckerFrontier ha analizzato i principali mercati europei colpiti dalla pandemia e le previsioni per i prossimi anni. “I nostri clienti e colleghi di diversi Paesi evidenziano che, sebbene la situazione abbia avuto un impatto negativo su tutti i mercati, il livello d’impatto di questa pandemia differisce a seconda delle misure di blocco e della durata effettiva dei relativi periodi, oltre alle misure attuate dai governi locali per mantenere un’attività del settore delle costruzioni o perlomeno per favorirne un rapido recupero”, ha affermato Anne Myon. “DuckerFrontier stima che il mercato totale del noleggio delle PLE in Europa, per i principali Paesi presi in esame, registrerà un calo delle entrate vicino al 10% nel 2020, con aziende che reagiranno con una riduzione della flotta per preservare i tassi di utilizzo o cercando di mantenere la maggiore competitività possibile adeguando le tariffe. È probabile che la dimensione totale della flotta di noleggio di PLE europea si riduca nel 2020 e ancora di più nel 2021, mentre il tasso di utilizzo perderà almeno sette punti e avverrà una diminuzione complessiva delle tariffe di noleggio. Su questo elemento diverse

SERIE STORICA E PREVISIONI PER IL MERCATO MEWP DEI NOLEGGIATORI (analisi relativa a 10 mercati nazionali monitorati) Euro 2,9 miliardi 6% 4% -6%

0%

-15% 2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

giro d’affari noleggio MEWP

caso peggiore

caso migliore

crescita noleggio MEWP

caso peggiore

caso peggiore

2019

2020f

2021f

Fonte: IPAF

società di noleggio PLE hanno riferito di compensare le tariffe di noleggio ridotte riducendo gli investimenti nel corso del 2020, e presumibilmente del 2021, promuovendo una maggiore gamma di servizi. Molti investimenti sono stati tagliati e saranno attuati dalle aziende solo alcuni e mirati sforzi economici unicamente per il rinnovo delle loro flotte”. I mercati europei più importanti e maggiormente colpiti dalla pandemia includono: il Regno Unito,

la Francia, la Spagna e l’Italia. Nel Regno Unito, l’improvvisa interruzione delle attività di costruzione e le misure di blocco totale hanno portato a un completo collasso del mercato durante il secondo trimestre. I ricavi del mercato del noleggio delle PLE sono diminuiti del 50% rispetto all’anno precedente. Le misure adottate dalle aziende per contrastare la crisi è stata una riduzione delle dimensioni delle flotte, scartando ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 75


Dossier

le apparecchiature più vecchie al fine di preservare il più possibile i tassi di utilizzo. Si stima che la dimensione della flotta di noleggio PLE nel Regno Unito diminuirà di circa il 3% nel 2020. Gli altri tre mercati più colpiti - Francia, Spagna e Italia - hanno fatto registrare una reazione leggermente diversa: hanno infatti visto il loro tasso di utilizzo diminuire nel secondo trimestre, rappresentando una riduzione complessiva di set-

te punti per il 2020. Le aziende si sono concentrate sulla conservazione della liquidità, limitando i loro investimenti per il prossimo anno e mantenendo le dimensioni della flotta, con la speranza di un ritorno ai livelli di attività preCovid nel 2021 o al più tardi nel 2022, data la presenza di alcune dinamiche positive nei mercati preesistenti alla pandemia. Si prevede che i ricavi del mercato del noleggio di PLE per il 2020 dimi-

nuiranno di circa il 10% in questi tre Paesi, a causa di un calo della domanda e di un abbassamento delle tariffe di noleggio da parte delle aziende. Altri paesi - quali Germania, Paesi Bassi e la maggior parte dei paesi nordici - sono riusciti a mantenere un livello di attività relativamente soddisfacente e hanno registrato un calo più moderato dei ricavi sul mercato del noleggio di PLE nel 2020 rispetto ai Paesi precedentemente citati. Tuttavia, le aziende intendono limitare il più possibile gli investimenti, specialmente per quanto concerne l’acquisto di nuove attrezzature, e potrebbero ridurre leggermente le dimensioni delle loro flotte per far fronte alla continua diminuzione della domanda. “Quando si pensa al 2021 è difficile fornire dati dettagliati, poiché diversi fattori rimangono ancora incerti, ad esempio l’entità della seconda ondata Covid-19 e il suo impatto sul dinamismo di vari settori non sono ancora chiari. Lo stesso vale per l’evoluzione dell’attività di

tutto il mondo - dall’Australia al Nord Europa, dal Nord America all’Asia - abbiamo potuto beneficiare della possibilità di diversificare le nostre vendite e della vitalità di alcune aree geografiche. I nostri investimenti, in particolare nello sviluppo di nuovi prodotti e di soluzioni innovative, non si sono mai fermati, anzi l’agenda di Terex Cranes, in tal senso, è molto fitta e siamo fiduciosi che gli sviluppi attesi porteranno dei risultati nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il mercato internazionale, aggiungo che il Nord Europa, almeno nell’ultimo decennio, è risultato essere il mercato più fiorente, dove abbiamo ottenuto i risultati migliori, ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare la diminuzione in termini percentuali rispetto al 2019 è risultata, seppur in modo lieve, minore nell’Europa del Sud. Ciò che è stato

determinante anche per Terex Cranes, al di là della dimensione dell’azienda, è stata la capacità negli anni, anche durante quelli meno favorevoli, di mantenere una struttura che garantisca un’altissima qualità del servizio e una presenza capillare, che dà sicurezza ai nostri clienti. Oltre, naturalmente, alla capacità di diversificare l’offerta con l’obiettivo di cogliere diverse opportunità (anche ‘di nicchia’) del mercato. In conclusione, direi che in questo clima di incertezza - o quantomeno di difficile pianificazione nel breve-medio periodo - soprattutto per ciò che concerne gli investimenti il noleggio si pone in una situazione di vantaggio. Negli ultimi anni si è notato sempre più come l’utilizzatore finale sia più propenso al noleggio che all’acquisto e la situazione attuale generata dal Covid-19 può sicuramente velocizzare ancor più questo processo”.

L’OPINIONE

ANGELO COSMO SENIOR MARKETING MANAGER GLOBAL TOWER AND RT CRANES, TEREX CRANES

“In qualità di costruttori di gru per l’edilizia, come Terex Cranes possiamo affermare che il mercato del noleggio sta acquisendo anno dopo anno una sempre maggiore importanza. Per quanto riguarda il nostro specifico settore il 2020 non è stato certo allineato alle nostre previsioni di vendita di inizio anno, ma va detto che esportando in 76 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


IL MERCATO DEL NOLEGGIO costruzione, poiché una grande riserva di progetti potrebbe esaurirsi nel corso del 2021. Gli indicatori come i tassi di utilizzo non dovrebbero tornare ai livelli precedentemente registrati nei principali mercati europei prima di diversi mesi. Alcuni mercati, come la Germania, sembrano più propensi a un rapido recupero con margini di crescita durante il primo trimestre o il secondo trimestre del prossimo anno, ma per altri gli sforzi nel 2021 saranno concentrati principalmente sulla stabilizzazione di una situazione ancora precaria o su un lento ritorno a un tortuoso percorso di crescita. In tutti i casi, i livelli del 2019 non dovrebbero essere nuovamente raggiunti, a livello europeo, prima di due anni”. Infine, in chiusura dell’evento, Audrey Courant, Managing Director di DuckerFrontier, ha esposto i dati e le previsioni per i mercati nordamericano e asiatico, quest’ultimo prevalentemente dominato da quello cinese. Negli Stati Uniti il mercato continua a crescere e maturare, sospinto dal forte traino dei risultati estremamente positivi dell’attività edile americana nel 2019, ma l’evoluzione del mercato è stata colpita dall’approccio frammentario nel contenimento della pandemia durante il 2020, seguito dall’incertezza causata dalle elezioni presidenziali di fine anno. Si spera che una visione politica più chiara e una rinnovata attenzione verso il controllo del Covid-19 - inclusa la disponibilità di un vaccino efficace

L’OPINIONE

GIACOMO BLENGINI DIRETTORE VENDITE ITALIA DI MERLO

“Merlo è un’azienda al 100% made in Italy localizzata nel Nord Ovest del nostro Paese, area che è stata fortemente colpita durante la prima ondata della pandemia. Come molte aziende, l’arresto della produzione ha inciso sul fatturato del primo semestre 2020, ma nei due mesi in cui abbiamo chiuso gli stabilimenti siamo comunque riusciti a portare avanti le attività di consegna degli ordini delle macchine già prodotte e dei ricambi e rinviato gli altri alla riapertura. Questo ci ha permesso di ripartire a giugno con un sostanzioso portafoglio ordini, che, per quanto riguarda il mercato Italia, a oggi si attesta intorno a un +20% rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno scorso, con un fatturato praticamente in linea con quello del

- possano gettare le basi per una ripresa relativamente rapida nel 2021 e negli anni successivi. Come per il 2019, anche quest’anno il rapporto riserva una parti-

2019 (qualche punto percentuale in meno e risultati leggermente inferiori) ma ancora superiore a quello del 2018. Giudichiamo il 2020 molto positivo se contestualizziamo i dati in funzione della crisi sanitaria globale che stiamo attraversando e in relazione al limitato calo rispetto all’ anno precedente, soprattutto considerando che il 2019 per Merlo è stato un anno record. Nel mercato dei sollevatori telescopici viviamo una realtà molto particolare, che attesta una chiusura dell’anno intorno al -10% rispetto al 2019. Considerando i due mesi di lockdown a marzo e quello che abbiamo vissuto in novembre è un risultato davvero importante, che conferma un comparto in salute. È difficile fare previsioni per il 2021, ma devo dire che ci sono segnali che fanno ben sperare per il prossimo anno come le riconferme del credito d’imposta, della legge Sabatini e dell’Industria 4.0. Manovre che continueranno a dare un forte impulso al mercato del 2021 come hanno fatto per questo secondo semestre 2020. Quindi ci aspettiamo un futuro positivo, ma con risultati inferiori a quelli del 2019 e del 2020, escludendo da queste previsioni fattori esterni dal nostro controllo quali il ritorno di un nuovo blocco causato dalla pandemia”.

colare attenzione al mercato della Cina e dipinge un quadro del mercato del noleggio di PLE legato a una crescita senza precedenti, solo parzialmente limitato dalla pandemia e destinato a crescere in termini di dimensioni della flotta e penetrazione nel mercato per gli anni a venire. Nel 2019 il valore complessivo del mercato del noleggio delle PLE è cresciuto del 38%. Anche se è improbabile che questo tasso di crescita si ripresenti anche nel 2020, esso dovrebbe comunque crescere del 10%, un comportamento diametralmente opposto rispetto ai mercati europei più colpiti. ■ ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 77


ON SITE SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE DI ELEMENTI PREFABBRICATI

UNA ROSSA

NEL “PARCO”

UNA GRU CINGOLATA TELESCOPICA SENNEBOGEN 6133 E DA 130 T, DI PROPRIETÀ DELLA TEDESCA KARL BACHL GMBH & CO. KG, HA RECENTEMENTE DIMOSTRATO TUTTO IL SUO VALORE NELL’AMBITO DEL GRANDE PROGETTO VGP PARK, A MONACO DI BAVIERA di Pietro Gabrielli

78 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


U

na costruzione di circa 60.000 m², circa 2.700 elementi prefabbricati da sollevare, sistemi di controsoffitti per circa 20.000 m²: questi alcuni numeri che hanno caratterizzato l’appalto di competenza della Karl Bachl GmbH & Co. KG nell’ambito del grande progetto VGP Park, a Monaco di Baviera. Un’area di intervento che si è sviluppata all’interno di una superficie di quasi 700.000 m², dove saranno costruiti quasi 400.000 m² di aree dedicate a logistica, produzione e uffici - nei pressi dello svincolo nord di Parsdorf dell’autostrada A 94 - e destinate ad aziende di primaria importanza quali BMW Group e KraussMaffei Group. Realizzata in una livrea completamente rossa che ha sostituito la tradizionale verde Sennebogen, la gru cingolata telescopica 6133 E

è entrata a far parte della flotta della Karl Bachl GmbH & Co. KG nella primavera 2020.

Il battesimo del fuoco Avendo necessità di sostituire una vecchia gru mobile da 100 t con 22.000 ore di funzionamento alle spalle, la Karl Bachl GmbH & Co. KG ha deciso di investire in una nuova macchina nel 2019, decisione a cui è seguita un’ampia e accurata selezione dei costruttori presenti sul mercato. Alla fine del processo selettivo la scelta è ricaduta sulla gru cingolata telescopica Sennebogen 6133 E, appunto, che ha convinto i tecnici dell’impresa tedesca grazie alle sue peculiarità tecniche e alle potenzialità operative. Questa decisione, nella fattispecie, è stata sostenuta dal Senior Project Manager Robert Blöchl, in sinergia con Andreas Schanzer e Wolfgang Hoffmann, supportati dal partner commerciale IBS Industrie- u BaumaschinenService GmbH, che ha fornito la macchina in questione. “Stavamo cercando una gru potente che potesse movimentare i vari elementi in mo-

do affidabile durante l’assemblaggio dei prefabbricati. Era anche necessario che questa macchina avesse avere dimensioni molto compatte, poiché spesso lo spazio disponibile nei cantieri è molto limitato. Inoltre, era importante per noi poter trasportare la gru in modo semplice ed economico da un sito operativo all’altro. Tutti questi punti sono soddisfatti efficacemente dalla gru cingolata telescopica Sennebogen 6133 E”, ha affermato Robert Blöchl. Dopo la consegna della gru, avvenuta presso la fabbrica Sennebogen di Straubing, il suo primo utilizzo da parte dell’esperto gruista Alfred Kempinger è stato proprio all’interno del VGP Park di Monaco di Baviera, dove ha superato il “battesimo del fuoco” alla fine di giugno 2020 occupandosi della movimentazione e dell’assemblaggio degli elementi prefabbricati in cemento armato e precompresso.

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 79


ON SITE

LA GRU CINGOLATA TELESCOPICA SENNEBOGEN 6133 E NEL SITO OPERATIVO DEL VGP PARK, A MONACO DI BAVIERA. IN ALCUNE OCCASIONI LA MACCHINA HA DOVUTO MOVIMENTARE ANCHE COLONNE DI CEMENTO ALTE OLTRE 18 M

La voce dei protagonisti La Karl Bachl GmbH & Co. KG, con sede a Landsberg am Lech (Germania), è stata fondata nel 1926 ed è specializzata nel settore delle costruzioni con attività che spaziano dalla realizzazione di case unifamiliari a grandi stabilimenti produttivi e centri logistici. Ciò richiede naturalmente la capacità di assicurare ai committen80 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

ti un’elevata e aggiornata competenza, in questo caso garantita da decenni di esperienza sul campo e da un gruppo di lavoro in grado di consegnare un lavoro “chiavi in mano”. A tal proposito, Robert Blöchl ha commentato: “Per la nostra divisione che si occupa della realizzazione di prefabbricati questo è il più consistente contratto mai gestito, quindi l’entità del progetto e


il volume generale di materiale movimentato hanno rappresentato una grande sfida per l’intera azienda. Lo stesso vale per la superficie su cui si è sviluppato l’intervento, di oltre 60.000 m². È quindi chiaro che avevamo bisogno di una gru cingolata telescopica con cui eseguire il minor numero di spostamenti possibile e con cui offrire il massimo grado di versatilità. Ciò anche in relazione ai tempi di costruzione: la consegna del capannone assemblato era stata fissata per la fine di novembre 2020”. La gru cingolata telescopica è stata quindi utilizzata per costruire i padiglioni citati, interventi che hanno essenzialmente comportato il sollevamento e lo spostamento di colonne, pareti, travi, barriere e componenti che in alcune occasioni hanno raggiunto una lunghezza di 32 m e un peso di quasi 35 t. La gru cingolata telescopica Sennebogen 6133 E offre una lunghezza massima del braccio prinLA GRU CINGOLATA TELESCOPICA SENNEBOGEN 6133 E HA DIMOSTRATO SUL CAMPO TUTTE LE SUE POTENZIALITÀ SOLLEVANDO E MOVIMENTANDO E ELEMENTI PREFABBRICATI CHE HANNO RAGGIUNTO I 32 M DI LUNGHEZZA E LE 35 T DI PESO

ESPI ENGINEERING: UNA GRU PER OGNI ESIGENZA

STEFANO GOVONI AMMINISTRATORE DI ESPI ENGINEERING

La gru cingolata telescopica 6133 E è commercializzata in Italia da Espi Engineering, azienda di Castelfranco Emilia (MO) che da oltre 30 anni è concessionario unico del marchio tedesco in Italia per ciò che concerne le gru cingolate telescopiche (sollevamenti speciali), appunto, ma anche le gru cingolate tralicciate (sollevamento), le gru HD (gru per lavori pesanti, dragline, fondazioni speciali) e le Multicranes. L’azienda emiliana svolge un’attività che consente di garantire ai propri clienti l’assemblaggio, il collaudo e la consegna in situ di macchine e attrezzature - in vendita o a noleggio - destinate a interventi che richiedono specifiche tecnologie e strumenti di lavoro curandone, ove necessario o richiesto, anche la manutenzione. Per fare tut-

to ciò, Espi Engineering attinge da un ampio magazzino di proprietà tutti i ricambi necessari. Inoltre, fornisce macchine destinate ad applicazioni speciali e un’attività di noleggio a freddo, sia in Italia che all’estero. Espi Engineering, inoltre, offre un servizio di ricondizionamento integrale cui possono essere sottoposte le macchine usate: grazie all’approfondita conoscenza di marchi e modelli, a una vasta disponibilità di ricambi e alla capacità di provvedere alla ricostruzione o modifica delle carpenterie, è infatti in grado di rinnovare e modificare in modo quasi “sartoriale” ogni mezzo. L’attività di Espi Engineering è dunque variegata: oltre a vendere le macchine originali in catalogo, come nel caso di Sennebogen, l’azienda smonta e analizza le macchine in modo dettagliato, ne controlla il grado d’usura e la funzionalità residua, sostituisce i vari componenti eseguendone la rettifica, dall’adattamento di nuove motorizzazioni all’eventuale rifacimento dell’impianto oleodinamico, al fine di fornire chiavi in mano degli strumenti che, talvolta, offrono possibilità d’impiego che non erano contemplate neppure in origine.

ottobre-dicembre 2020 - ONSITELIFT 81


ON SITE cipale di 52 m, costituito da sei sezioni, e dotato di un jib opzionale di 15 m è possibile raggiunge sbracci fino a 67 m. Grazie al Pick & Carry la gru può muoversi trasportando il 100% del carico e offrire la massima stabilità e manovrabilità grazie alla larghezza del sottocarro cingolato che raggiunge i 5,40 m. Robert Blöchl ha sottolineato nuovamente quali sono i requisiti che una gru di questo genere deve garantire per soddisfare le esigenze in un’attività di questo genere: “Per interventi eseguiti all’interno di capannoni, in particolare nel settore della logistica, la cosa più importante è che la gru telescopica sia versatile in cantiere: se, ad esempio, la conse-

DA SINISTRA, IL GRUISTA ALFRED KEMPINGER (IN PIEDI FUORI DALLA CABINA), ROBERT BLÖCHL (SENIOR PROJECT MANAGER DELLA KARL BACHL GMBH & CO. KG) E LENNART STECHER (RESPONSABILE VENDITE DELLA IBS INDUSTRIE- U BAUMASCHINEN-SERVICE GMBH

LA GRU CINGOLATA TELESCOPICA SENNEBOGEN 6133 E HA CONVINTO PER LE SUE PECULIARITÀ TECNICHE E POTENZIALITÀ OPERATIVE gna di alcuni elementi viene ritardata o la sequenza di montaggio viene modificata, la macchina deve essere in grado di essere facilmente sposta-

ta (e ciò avviene grazie al sottocarro cingolato) e in breve tempo deve trovarsi in un altro luogo dove continuare a lavorare”. “Anche per que-

UN PARCO INDUSTRIALE E LOGISTICO Il VGP Park è un nuovo parco industriale e logistico che si trova a nord dello svincolo Parsdorf sull’autostrada A94, vicino al centro città e a soli 30 minuti di auto dall’aeroporto di Monaco. La regione è un centro economico, agricolo, industriale, commerciale ed educativo. Il nuovo parco offrirà soluzioni su misura per i suoi “inquilini” BMW Group e KraussMaffei Group, fornendo una grande quantità di posti di lavoro nella produzione, nella logistica e nell’amministrazione. Il Gruppo Krauss Maffei, in particolare, trasferirà la produzione completa di tutte le sue divisioni e la propria sede principale a Parsdorf: oltre ai 1.800 posti di lavoro già esistenti ne creerà anche molti nuovi. Il trasferimento di queste due società a Parsdorf rappresenta il più grande progetto di “trasferimento” di 82 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

realtà produttive nell’area metropolitana di Monaco da quello che avvenne nel 1992 con il “trasloco” dell’aeroporto da Riem a Erding.

sto motivo una gru cingolata telescopica è effettivamente ‘indispensabile’ in cantieri come quello del VGP Park; altre soluzioni rallenterebbero i lavori e altre tipologie di macchina non sarebbe utilizzate in modo efficiente ed efficace con una gru cingolata telescopica”, ha aggiunto Lennart Stecher, responsabile vendite della IBS Industrie- u BaumaschinenService GmbH. ■


L’arte della stampa al servizio delle tue idee

Grafiche MDM S.r.l. Via Meucci, 27 - 47122 Forlì - ITALY www.grafichemdm.it Leonardo Petrini Direzione Tecnica cell. 339 2605361 l.petrini@grafichemdm.it

FSC® C102331 UNI EN ISO 9001 UNI EN ISO 14001


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

PALAZZANI INDUSTRIE

La nuova gamma Palcrane Palazzani Industrie entra nel mercato delle mini gru con l’introduzione della nuova gamma RGP e la presentazione del modello RPG2900. “La RPG 2900 è stata sviluppata partendo dall’analisi del mercato e dalle diverse esigenze dei nostri clienti”, afferma Paola Palazzani, direttore commerciale di Palazzani Industrie. “Ci chiedevano un prodotto versatile, performante e dotato di una vasta gamma di

accessori, per questo abbiamo deciso di finalizzare il progetto Palcrane, le mini gru a ragno che uniscono le caratteristiche di Pick & Carry a quelle di vere e proprie mini gru compatte”. La RPG 2900, primo modello della gamma Palcrane, nasce dalla consolidata esperienza di Palazzani Industrie nel settore delle piattaforme di lavoro aereo, dalle quali è stata presa soprattutto l’alta tecnologia, al fine di ottenere un prodotto che potrà competere con i migliori prodotti attualmente presenti sul mercato. Attraverso una raffinata gestione idraulica, abbinata a una doppia motorizzazione standard (versione Bi-energy), motore diesel e motore elettrico (monofase o trifase a scelta del cliente), la mini gru Palazzani RPG2900 è in grado di operare sia in luoghi chiusi che aperti, sia su terreni pianeggianti che su forti pendenze, come scalinate o terreni sconnessi. Progettata per essere potente (2,9 t a 1,5 m) ma compatta (larga 730 mm), passa attraverso una normale porta d’accesso e può operare su pavimenti delicati anche con portata ridotta. L’elevata stabilità operativa, abbinata alla fluidità dei movimenti, sono le principali caratteristiche della mini gru, che la rendono perfetta per una moltitudine di impieghi dov’è richiesta sia capacità di carico che precisione operativa. Il radiocomando con display standard permette a un unico operatore di effettuare tutte le manovre in sicurezza e le azioni necessarie al completamento del lavoro. La mini gru RPG 2900 non deve mancare nella dotazione base di un fornitore di servizi di sollevamento, nella gamma di veicoli di un noleggiatore e nelle aziende all’avanguardia nei montaggi e posizionamenti di vetri, installazione strutture in acciaio e manutenzione industriale.

84 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


DEMAG

Il sistema IC-1 Remote A seguito del successo riscosso dalle versioni preliminari del sistema IC-1 Remote, presentato in occasione dell’edizione del Bauma 2019 e del ConExpo 2020, Demag ne ha ufficialmente annunciato il lancio sul mercato. La soluzione cloud consente l’accesso a tutti i dati delle gru rilevanti, indipendentemente da dove si trova l’utente. In futuro sarà possibile anche eseguire online il processo di diagnostica da parte dell’assistenza Demag. Il sistema IC-1 Remote è disponibile da subito per quasi tutte le nuove gru cingolate e multistrada Demag. Il sistema è inoltre realizzato anche come opzione di retrofit per essere installato in diversi vecchi modelli. L’IC-1 Remote amplia le possibilità del sistema di comando IC-1, assicurando l’accesso da remoto a tutti i dati importanti sulla gru. L’utente può selezionare i parametri di visualizzazione richiesti e configurare il proprio dashboard personale. Se più utenti hanno accesso ai dati di una gru, è possibile creare più dashboard personalizzati. Da un punto di vista tecnico, il sistema IC-1 Remote è costituito da un dispositivo radio con scheda SIM a cui è collegato un server cloud centralizzato. Qui vengono trasferiti

e conservati i dati delle gru. Tramite un browser web questi dati possono essere richiamati ed elaborati da parte di utenti autorizzati, per consentire una gestione avanzata delle gru e della flotta di veicoli.

L’accesso ai dati è sempre possibile, da qualunque luogo e può essere effettuato da qualsiasi dispositivo, ad esempio dal PC dell’ufficio, da tablet o cellulari con accesso a Internet. Il sistema consente inoltre

di richiamare i dati della mappa geografica, con la posizione della gru o la distanza percorsa dalla stessa.


JCB

Il Loadall diventa “full electric”! JCB ha annunciato il lancio del primo Loadall elettrico proseguendo a pieno ritmo l’ampliamento della gamma di macchine a zero emissioni E-TECH. Dopo avere dato vita 43 anni or sono al concetto di sollevatore telescopico, il costruttore britannico alza oggi il sipario sul 525-60E, la prima versione “full electric” del popolare Loadall, progettato per offrire le stesse prestazioni del modello ad alimentazione diesel tradizionale e offrire una soluzione a zero

86 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020

emissioni per la movimentazione dei carichi nei settori costruzioni, industriale e agricolo. Tim Burnhope, Chief Innovation Officer di JCB, ha dichiarato: “JCB ha assunto la leadership nella transizione alla propulsione elettrica delle macchine edili, agricole e industriali con il lancio del miniescavatore 19C-1E e del 30-19E Teletruk sul mercato. Nella sua veste di leader mondiale nel mercato dei sollevatori telescopici, con il lancio del JCB 525-60E Loadall JCB compie un altro passo verso l’elettrificazione

delle macchine destinate al settore delle costruzioni, dell’agricoltura e industriale, offrendo una soluzione per la movimentazione dei carichi a zero emissioni senza compromessi in termini di prestazioni e produttività. Siamo decisamente fiduciosi sulle prospettive di questa macchina. Le caratteristiche principali del nuovo Loadall includono: doppi motori elettrici di traslazione e sollevamento per una maggiore efficienza; frenata a recupero di energia per integrare la carica della batteria; idraulica rigenerativa per un miglioramento dell’efficienza operativa; autonomia garantita per un turno di lavoro completo; ampia gamma di opzioni di ricarica, tra cui caricatore a bordo e a ricarica rapida. Il 525-60E utilizza due motori elettrici, uno per la trasmissione e il secondo per il pilotaggio dell’impianto idraulico. Il motore di traslazione da 17 kW è collegato a una trasmissione a quattro ruote motrici permanenti e da questa agli assali motori sterzanti. Il motore del sistema idraulico da 22 kW alimenta una pompa a ingranaggi a cilindrata fissa della portata massima di 80 l/min. Il 525-60E adotta anche il collaudato e brevettato Load Control System JCB, che assicura una gestione ottimale e sicura del carico. Questa versione presenta lo stesso raggio di sterzata esterno del modello diesel, 3,7 m. La capacità massima di sollevamento è di 2.500 kg, mentre quella di carico alla massima altezza di sollevamento di 6 m è di 2.000 kg. La macchina è stata progettata per fornire tempi di ciclo simili a quelli del telescopico diesel senza alcuna perdita di prestazioni, può essere utilizzato con forche, un’ampia varietà di benne e molti altri accessori dedicati JCB Loadall.


®

STILL

Il nuovo OPX Igo neo

È stato lanciato sul mercato il nuovo commissionatore orizzontale OPX iGo neo di Still, ulteriore passo tecnologico del costruttore nel solco di prodotto del commissionamento a guida autonoma. Equipaggiati con tecnologia robotica intelligente, gli iGo neo agiscono come assistenti autonomi, incrementando la produttività nelle operazioni ad alta densità di prelievo e semplificando il lavoro degli operatori. Qualità che hanno permesso al nuovo commissionatore di vincere recentemente il “Telematik Award”. Disponibili in quattro versioni con differenti lunghezze delle forche e livelli di picking, gli OPX iGo neo seguono autonomamente l’operatore fermandosi sempre nella posizione di prelievo ottimale. In tal modo consentono di evitare fino al 75% dei movimenti di salita e discesa dal mezzo, con conseguente risparmio di tempo ed energia, riducendo il tragitto che l’operatore deve percorrere a piedi portando il carico. L’intelligenza artificiale integrata fa sì che il veicolo sappia scegliere il tipo di percorso e la giusta velocità da tenere in base alle condizioni del momento. Grazie ai sensori di ultima generazione e ai sofisticati sistemi di comunicazione integrati nel veicolo l’interazione dell’operatore con OPX iGo neo è altamente affidabile. Prima di iniziare il proprio turno di lavoro l’operatore collega via radio il veicolo a un telecomando portatile di piccole dimensioni, rimanendo così connesso al mezzo grazie al sistema di tracciamento ibrido. L’addetto può quindi concentrarsi sul proprio lavoro, riducendo al minimo possibili errori di prelievo e aumentando la produttività. Il sistema di tracciamento ibrido installato sugli OPX iGo neo combina la precisione e le prestazioni di rilevamento del movimento con una localizzazione stabile, ottenuta via radio.

IN OGNI SOLUZIONE SEMPLICE C’È UNA GRANDE IDEA_

21.3 JHV PERFORMANCE:

S3 SMART STABILITY SYSTEM EVO:

ALTEZZA DI LAVORO 21 m SBRACCIO max 10 m PORTATA max 300 kg

UNA NUOVA ESPERIENZA DI UTILIZZO PENSATA E COSTRUITA PER CHI LAVORA IN ALTEZZA.

Seguici su:

CTE S.p.A. Sede: Via Caproni, 7 38068 Rovereto (Trento) - Italy Stabilimento: Loc. Terramatta, 5 37010 Rivoli V.se (Verona) - Italy Magazzino: via E. Fermi, 2 37010 Affi (VR) - Italy Tel. +39 0464 48.50.50 • Fax +39 0464 48.50.99 info@ctelift.com • www.ctelift.com


IL CANTIERE È IL MIO

MONDO

È LA MIA

SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da

La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

Il portale verticale che con notizie, video, archivio macchine ti porta in cantiere


LIEBHERR

La nuova LTM 1150-5.3

Liebherr ha recentemente presentato la nuova autogrù all-terrain LTM 1150-5.3. Christoph Kleiner, direttore vendite dell’azienda tedesca, spiega che questa macchina “è una ‘tuttofare’ flessibile che, con i suoi 66 m, vanta il braccio più lungo di questa classe di macchine e può competere con i modelli della classe di capacità di sollevamento di 200 t. Ha un’eccezionale capacità di sollevamento sia con braccio impennato che a lunghi raggi ed è immediatamente pronta per l’uso in cantiere, perché con un peso totale di 60 t il nuovo modello LTM 1150-5.3 trasporta già 9 t di zavorra. Ciò permette di svolgere molti lavori senza la necessità di trasporti di zavorra extra, risparmiando tempo, denaro e rendendo la gru mobile ancora più preziosa per ogni gruista”. Il braccio telescopico offre un plus di 6 m rispetto al modello precedente. A parità di lunghezza di 60 m, la nuova autogrù 5 assi solleva 12 t con il braccio impennato: 1,5 t in più rispetto al modello precedente. Quando è completamente esteso fino a una lunghezza di 66 m, il nuovo modello ha una capacità di sollevamento di oltre 9 y. Questo lo rende ideale per l’assemblaggio di gru a torre e antenne radio. Con le prolunghe tralicciate, la nuova gru da 150 t può raggiungere altezze di sollevamento fino a 92 m e raggi fino a 72 m. A tale scopo, come prolungamento del braccio viene utilizzata una sezione a traliccio di 7 m e un falcone doppio da 10,8 a 19 m. Come optional, è anche regolabile idraulicamente tra 0° e 40°. Un falconcino da montaggi lungo 2,9 m e una puleggia di testa braccio ripiegabile lateralmente completano la dotazione degli accessori. Un aspetto particolarmente vantaggioso: le prolunghe tralicciate sono compatibili con molti tipi di gru della classe da 100 a 180 t della gamma Liebherr.


PRODOTTI WACKER NEUSON

Efficienti e produttivi anche in spazi ristretti Wacker Neuson convince con le sue macchine compatte e allo stesso tempo potenti per gli usi più disparati. Indipendentemente se per lavori di architettura di giardini e del paesaggio, edilizia delle costruzioni e costruzioni in profondità o nei Comuni, con i sollevatori telescopici è possibile trasportare, sollevare e caricare il materiale in modo efficiente. Con il sollevatore telescopico TH412, in particolare, Wacker Neuson lancia sul mercato un vero e proprio “tuttofare”. Il sollevatore telescopico TH412, completamente riprogettato, con un carico utile di 1,25 t e un’altezza di sollevamento di 4 m, è il modello più compatto

del costruttore tedesco nella gamma dei telescopici. Grazie alla combinazione di dimensioni compatte e potenza è ideale per i lavori più complessi. La macchina è dotata di serie di un motore conforme alla normativa sulle emissioni dei gas di scarico Stage V. Inoltre, grazie a motori ancora più potenti disponibili come optional, è adatto agli usi professionali poiché garantisce molte ore di esercizio, puntando ad avere a bordo le tecniche più moderne. Il nuovo design salta subito agli occhi e la cabina è particolarmente ampia e comoda. I comandi sono ben visibili ed ergonomici, per garantire un lavoro efficiente e

senza fatica. Caratteristiche quali il bracciolo con vano portaoggetti integrato, la tendina parasole e un impianto di riscaldamento e di ventilazione ottimizzati rendono il lavoro con il sollevatore telescopico TH412 ancora più confortevole. Agli aspetti di efficienza e flessibilità è stata data la maggiore importanza. A ciò contribuisce, tra le altre cose, la trazione elettronica con


diverse modalità di marcia. Di serie sono disponibili le modalità Auto ed ECO: la prima garantisce le prestazioni al 100% della macchina; in modalità ECO il numero di giri del motore viene ridotto al raggiungimento della velocità di marcia pre-impostata dall’utente, il che aumenta il comfort. Inoltre, ciò consente di risparmiare carburante e riduce al minimo le emissioni acustiche e si traduce da un lato in vantaggi in termini di costi nel mantenimento della macchina, dall’altro in un minore disturbo del personale impiegato sul cantiere. Come optional è disponibile un’ulteriore modalità di marcia: nella modalità Attrezzi la macchina mantiene la portata idraulica sull’attrezzo sempre costante, anche in caso di modifica del carico. Pertanto, la velocità dell’attrezzo resta sempre costante, il che rende più fluido il ciclo di lavoro e aumenta la sicurezza.

Nella modalità M-Drive è invece possibile pre-impostare il numero di giri tramite l’acceleratore manuale e regolare la velocità di marcia tramite il pedale dell’acceleratore. Come tutti i sollevatori telescopici di Wacker Neuson, anche il TH412 è dotato del sistema di assistenza all’operatore Vertical Lift System (VLS): esso evita che la macchina si ribalti in direzione longitudinale a causa del sovraccarico, senza rallentare i lavori. Laddove altri sistemi interrompono il ciclo di lavoro quando si disattiva la funzione idraulica, il VLS permette flussi di lavoro sicuri e regolari anche in presenza di carichi utili elevati. E ciò grazie al sollevamento e all’abbassamento

uniforme e rapido del braccio telescopico assieme a un movimento telescopico parzialmente automatizzato. Questa funzione non solo garantisce una maggiore sicurezza sul cantiere, bensì anche una maggiore efficienza. Inoltre, il VLS rende il lavoro dell’utente ancora più semplice, rapido e confortevole.


Connecting Global Competence

OUR COMPETENCE, YOUR INNOVATION. bauma CHINA, Shanghai, SNIEC, November 24 –27, 2020

SHAPE THE INDUSTRY AND BE AN EXHIBITOR Apply now !

www.bauma-china.com

P.P.I.

La nuova gamma Smart La nuova Smart Line proposta da Palfinger Platforms Italy offre un importante miglioramento tecnico e delle prestazioni per sette diversi modelli di piattaforme articolate, doppio articolate e telescopiche per rispondere a tutte le esigenze. Il costruttore ha ascoltato i cambiamenti del mercato e le necessità riportate dai clienti, dalla rete vendita e dal servizio post-vendita e ha realizzato una nuova gamma di prodotti che sa rispondere ai bisogni dei suoi partner. La nuova Smart Line è una gamma in cui la qualità è intrinseca in tutti i suoi componenti, garantendo all’operatore il massimo comfort d’utilizzo, ottime prestazioni e un’elevata manovrabilità. I comandi elettrici, l’installazione su un passo più corto, diverse modalità di stabilizzazione per la versione Plus e l’impianto di un distributore multifunzione ne fanno una gamma dall’utilizzo semplice e decisamente user-friendly. La nuova gamma proposta da Palfinger si compone di versioni articolate semplice (P220 AXE-E Smart Plus, con sbraccio fino a 12,5 m e altezza di lavoro di 22 m) e doppio-articolate (P200 A-R- Smart, completamente idraulica e con stabilizzazione a discesa diretta di tipo “A”, P200 AXE-E Smart Plus, con sbraccio di 8,2 m e altezza di 19,7 m, P240 AE Smart, con sbraccio che arriva fino a 11,6 m, e P240 AXE-E Smart Plus), oltre che di piattaforme telescopiche (P170 TXE-E Smart Plus, dotata di comandi elettrici, con altezza di lavoro di 17 m e sbraccio di 11,8 m, e P200 TXE-E Smart Plus, anch’essa con comandi elettrici e dotata di pacchetto “plus” per una migliore versatilità d’utilizzo).


CTE

La B-Lift 27.2 si rinnova

NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA NOLEGGIO VENDITA RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE ASSISTENZA GRU CINGOLATE RIPARAZIONE DI CINGOLATE ATTREZZATURE PERGRU FONDAZIONI SPECIALI GRU CINGOLATE Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio. ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio.

La piattaforma autocarrata telescopica top di gamma della linea CTE B-Lift si rinnova per offrire una maggior produttività. Con i suoi 27 m di altezza di lavoro su autocarro da 3,5 t questa macchina, rispetto alla versione precedente, presenta un restyling che si può riassumere in quattro punti. Innanzitutto un telaio completamente riprogettato, ancora più leggero, che ha permesso di ottimizzare la pianta di stabilizzazione rendendo così la piattaforma ancora più stabile e sicura. La CTE B-Lift 27.2 è dotata di Smart Stability System EVO - S3EVO, il sistema di controllo elettronico della piattaforma evoluzione del già noto Smart Stability System. L’S3EVO combina un’efficace gestione dei parametri del mezzo a una nuova interfaccia piattaforma/operatore che rende più facili e intuitive le manovre in fase di lavoro, mantenendo sempre sotto controllo la sicurezza. L’impianto idraulico è poi stato ottimizzato per rendere le manovre più veloci e fluide, arrivando a garantire manovre simultanee e proporzionali. Infine, la postazione dei comandi in navicella, con una disposizione dei comandi studiata secondo i più avanzati criteri di ergonomia: i joystick sono posizionati in modo tale che le manovre angolari e le manovre verticali possano essere eseguite con una comoda posizione delle mani. Grazie all’S3 EVO, inoltre, è possibile integrare funzioni che permettono di configurare la piattaforma in base alle esigenze del cliente, per una maggior produttività, come la Stabilizzazione automatica, ‘Virtual Roof’ o il nuovo ZTS (Zero Tail Swing – no ingombro di coda) ideale per tutti i lavori di manutenzione in siti con limitata area di lavoro.

ESPI ENGINEERING S.R.L. Via Emilia Ovest, 71/73 ESPI ENGINEERING S.R.L. 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Via Emilia Ovest, 71/73 Cell. +39 348 4415945 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Skype: stefano.govoni Cell. +39 348 4415945 DEALER www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Skype: stefano.govoni

HD Crawler DEALER

Crawler Cranes Telescopic HD CrawlerCranes/Multi-Crane Crawler Cranes Telescopic Cranes/Multi-Crane


GV3 VENPA & SOCAGE

Investire nell’innovazione

GV3 Venpa ha consacrato il valore operativo della nuova linea di prodotto Socage, la serie Speed, che attuamente comprende i modelli PLE ForSte28DA, ForSte32DJ e ForSte37DJ. E sono questi ultimi due che sono andati ad arricchire la flotta del gruppo di Dolo, con due unità da 32 m di altezza operativa per 19 m di sbraccio e due da 37 m (per 22 m di sbraccio), tutte con stabilizzazione in sagoma. “Nel nostro percorso costante di rinnovo del parco mezzi GV3 ci affidiamo da sempre a storici produttori di macchine primari come Socage, in grado di recepire le nostre esigenze e di fornire macchine di prestazioni elevate”, ha commentato Mendes Migotto, AD di GV3 Venpa. “La nostra prerogativa è quella di poter fornire sempre ai nostri clienti mezzi di sollevamento sicuri e innovativi. Le nuove autocarrate da 32 e 37 m sono piattaforme che rispondono a tutti i requisiti necessari per garantire un servizio di noleggio ad alti livelli”. Alessandro Flisi, Test Manager e Production Director di Socage, ha

aggiunto: “La serie Speed nasce da un’idea di semplicità, prestazioni e velocità, come indica il nome stesso della gamma. Parliamo di prestazioni perché siamo in grado di raggiungere 22 m di sbraccio laterale con stabilizzazione in sagoma (per la ForSte37DJ Speed). Tutte le piattaforme aeree della serie Speed sono macchine semplici da utilizzare, perché hanno la stessa modalità d’impiego di una 20 m. Offrono, ad esempio, un’area unica di lavoro a 360° sempre con lo sbraccio massimo. Praticamente abbiamo voluto dedicare al noleggio a freddo il plus di poter disporre di piattaforme aeree fino a 37 m d’altezza senza problemi di affidamento al cliente”. “GV3 Venpa è sempre stata una scuola per noi, fonte d’ispirazione in grado di dare soluzioni precise e innovative”, ha detto Fiorenzo Flisi, AD di Socage. “Sono onorato che una realtà così importante per il noleggio italiano ci abbia scelto ancora una volta come fornitori e che abbia creduto nella serie Speed, un progetto per noi davvero importante che ci sta dando risultati positivi sia in Italia che nel resto del mondo”.


GENIE

La nuova piattaforma Z-62/40 TraX Fornendo agli utenti finali prestazioni migliorate in ambienti di lavoro impegnativi e fuoristrada, la piattaforma a braccio articolato Genie Z-62/40 è ora disponibile in versione TraX in tutta Europa e nella regione della Russia. Aggiungendosi ai cinque modelli telescopici su cingoli che si sono dimostrati una scelta apprezzata dai clienti per gli ambienti di lavoro difficili, per le dure condizioni invernali e i terreni impegnativi comuni in molti paesi del Nord Europa, la nuova Z-62/40 TraX è il primo modello di piattaforma a braccio articolato del marchio. Offrendo i vantaggi dell’esclusivo sistema di trazione cingolata Genie TraX e di un nuovo motore diesel Deutz turbodiesel TD2.2 L3, 3 cilindri da 60 CV (45 kW) Stage V, questo modello è stato progettato per fornire agli operatori una versatilità ancora maggiore. La Z-62/40 TraX continua a offrire le stesse notevoli caratteristiche del

­

modello standard, tra cui un’altezza massima di lavoro di 20,87 m con uno sbraccio orizzontale di 12,42 m. Oltre a ciò si aggiunge anche un’altezza di scavalcamento di 7,8 m, con una capacità di sollevamento di 227 kg. Dotata di un jib da 1,52 m che offre un raggio di movimento di 135°, la Z-62/40 TraX offre anche un ingombro di coda posteriore zero, girando in sagoma, un minimo ingombro frontale in posizione stivata e uno sbraccio in negativo fino a 1,68 m. Grazie al suo sistema integrato Genie Fast Mast, gli operatori possono scendere e recuperare attrezzi o materiali a seconda delle necessità in modo rapido e tornare all’altezza di lavoro con una sola funzione del braccio. Per una maggiore produttività, il suo design a doppio parallelogramma consente il posizionamento preciso della piattaforma sul cantiere. Il sistema di controllo proporzionale assicura agli utenti

un funzionamento fluido e preciso del braccio. Quando si lavora in un cantiere con fango, sabbia, neve o ghiaia, o semplicemente in condizioni di terreno generalmente morbido, la piattaforma Genie Z-62/40 TraX è l’ideale: a differenza delle tradizionali piattaforme a braccio dotate di cingoli in acciaio, la Z-62/40 TraX può essere utilizzata nella maggior parte delle applicazioni come una macchina su ruote, consentendo agli operatori di massimizzarne l’utilizzo nei cantieri. Il sistema di trazione con cingoli in quattro punti Genie TraX fornisce adattabilità ai terreni e una pressione di contatto inferiore per ridurre i danni alle superfici sensibili.


INSERZIONISTI Azienda

Pagina

Airo

33

Brigade Elettronica

89

CMC

11

CTE

87

Elca

94

Espi Engineering

93

Fai Filtri

85

Fassi Gru

7

Fiera Bauma China

92

Fiera CTT Mosca

45

Fiera Sa.Mo.Ter.

69

Grafiche MDM

83

Haulotte

3

Hinowa

5

JCB

IV COPERTINA

Jekko

91

JLG Industries Italia

19

JMG Cranes

III COPERTINA

Merlo

II COPERTINA

MP Filtri

15

Multitel Pagliero

17

Oleomarket

21

O.MEC

95

Ormig

9

Platform Basket

COPERTINA

RMC

1

Socage

90

Terex Cranes

13

96 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2020


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
OnSite Lift n.5 - Ottobre-Dicembre 2020 by OnSite News - Issuu