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SOMMARIO OTTOBRE-DICEMBRE 2018 - N. 5
MACCHINE
32 Multitel
I sette soli di Manta
di Ettore Zanatta
38 Hinowa
Alta, compatta e... tecnologica!
di Stefano Vitali
42 Terex Cranes In copertina: MANITOU
Innovazione a braccio impennabile
di Pietro Gabrielli
46 CLS - Hyster
Sfida all’interporto
di Stefano Vitali
COMPONENTI
60 Bobcat
DOSSIER
66 Mercato
Scrutando l’orizzonte
di Lorenzo Zacchetti
DISTRIBUZIONE
74 Scaligera Service
A qualcuno piace a caldo
di Lorenzo Zacchetti
ON SITE
78 Rifacimento della facciata
di un castello di manovra Scalata al “castello”
di Ettore Zanatta
84 Costruzione e manutenzione di una
Centro di gravità permanente
stazione di ricerca in Groenlandia Il senso di Genie per la neve
di Ettore Zanatta
di Pietro Gabrielli
di Stefano Vitali
6
Notizie
SERVIZI
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITÀ
4
Editoriale
24 Credito
Finanziare la crescita
di Lorenzo Zacchetti
62 Manitou
L’evoluzione vuol dire... Reduce
di Pietro Gabrielli
88 Prodotti
a cura di Liliana Rebaglia
Hands On LA PIATTAFORMA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO
GENERAZIONE PULSEO di Ettore Zanatta
50 Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Stampa MDM - Forlì
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno
Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) 2 ONSITELIFT Other countries: euro- luglio-settembre 42,00 (IVA compresa)2017
ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
La strada maestra del noleggio
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na nuova idea di noleggio solleverà il mondo”: potrebbe essere questo lo slogan da lanciare per la prossima stagione del rental market nostrano di macchine e attrezzature per la movimentazione e il lavoro in quota. La diversificazione dei settori di riferimento ormai è la strada maestra per il futuro: le costruzioni, il cantiere tout-court non rappresentano più una prospettiva sostenibile; oltre il muro c’è una prateria di opportunità professionali diversificate tutte da cogliere. Parlando con alcuni operatori del noleggio professionale e con diversi costruttori, soprattutto di piattaforme aeree, l’assonanza di vedute risalta subito in una filosofia abbracciata con convinzione crescente. Il concetto fondamentale è il seguente: il raggio di applicazione dell’industria è molto ampio e la scelta che s’impone è quella di smetterla con il manicheismo del “monosettore”. Lontani oppure contigui all’edilizia, ci sono altri mondi da esplorare; mondi e segmenti di nicchia legati ad altrettante professionalità importanti. Pensiamo alla manutenzione del verde pubblico, all’allestimento delle strutture di servizio sul territorio urbano, all’installazione di impianti industriali ed energetici, alla posa e alla cura periodica delle linee d’illuminazione nelle strade cittadine. E poi, al settore dei traslochi e delle movimentazioni di prefabbricati a uso abitativo o per manifestazioni ed eventi, allo spostamento di opere d’arte e manufatti per esposizioni. Alla miriade di lavorazioni artigianali, nel settore vetrario, meccanico, idraulico, delle imbiancature e dell’arredamento. Insomma, l’avvenire del noleggio è fuori che aspetta: sta alle imprese assumere un ruolo inedito da protagoniste. Intanto, i gruppi europei del noleggio globale individuano, anche nel nostro paese, nuove aree ad alto potenziale di mercato, con la capacità, per citare Olivier Colleau, presidente esecutivo di Kiloutou, “di unire stakeholder regionali di alta qualità intorno a un progetto forte di sviluppo, con la crescita interna, l’apertura di filiali e l’acquisizione di player strategici”. L’impeto strategico di questi grandi gruppi può far crescere davvero l’Italia del noleggio, portando finalmente a maturazione un comparto che deve saperci offrire capacità d’impiego, formazione, servizi e tecnologie d’avanguardia. Crisi a parte forse, in questo modo, la nuova generazione del noleggio non sarà, ora e mai più, una generazione perduta nell’opportunismo contingente e nell’improvvisazione. 4
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia INVESTIMENTI PUBBLICI
Il Governo rilancia sulle infrastrutture
In un clima di forte criticità nei confronti delle misure ipotizzate, il Ministero dell’Economia ha pubblicato il testo della Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2018, contenente una serie di importanti linee guida in materia di rilancio degli investimenti pubblici. In particolare vengono tracciati specifici orientamenti volti a sostenere il mantenimento e il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali del Paese, rendere più fluide le procedure di assegnazione e gestione contenute nel Codice degli Appalti e stimolare l’adozione del Building Information Modeling quale strumento per razionalizzare, ottimizzare e rendere più efficienti dal punto di vista operativo e finanziario gli appalti pubblici. In materia di investimenti, in particolare, il documento sottolinea la necessità di invertire la tendenza verso la contrazione delle risorse finanziarie stanziate, già in atto da diversi anni. A questo proposito il Ministero ha valutato che - in un arco temporale di circa quindici anni per investimenti ancora da avviare, ma già scontati ai fini dell’indebitamento 6
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
netto tendenziale - i finanziamenti disponibili ammontano a circa 150 miliardi, di cui circa 118 miliardi già immediatamente attivabili. Il tutto nel quadro di una revisione non solo degli orientamenti strategici, ma anche del quadro normativo, e in particolare di una parziale revisione del Codice degli Appalti volta a rendere più snella e trasparente la gestione degli acquisti e delle forniture della Pubblica Amministrazione. Entrando maggiormente nel dettaglio del documento, particolarmente significative sono le linee guida espresse in materia di infrastrutture, ambito in cui l’orientamento del Governo è quello di dare priorità a una rete di piccole opere diffuse per riparare, dove possibile, o sostituire, dove necessario, le opere esistenti, con particolare attenzione a viabilità e sicurezza di ponti, gallerie e strade interne. In tale ambito, sarà potenziata la Struttura Tecnica di missione che ha il compito di analizzare tutti i progetti già in essere e quelli ancora da finanziare secondo un’attenta analisi costi-benefici. Sul più complessivo fronte dell’edilizia pubblica, il documento
attribuisce esplicitamente un ruolo strategico al Building Information Modeling quale strumento per ottenere una più efficiente e innovativa pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni con un risparmio potenziale fino a 30 miliardi negli appalti pubblici. Il Governo, in particolare, intende rendere operativa tale piattaforma digitale in tutta l’attività di progettazione e monitoraggio realizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dalle stazioni appaltanti. A questo riguardo si sottolinea la necessità di digitalizzare i processi amministrativi del MIT, garantendone anche una maggiore trasparenza con l’istituzione di un registro degli ingressi. A tal fine è stato anche istituito un tavolo tecnico ad hoc composto da professionisti del settore. Sempre nell’ambito dei punti del documento dedicati al settore delle costruzioni, il Governo ha ribadito la volontà di optare per una gestione sostenibile del suolo occupato attraverso un’adeguata politica che promuova la rigenerazione urbana, attraverso la promozione di regole semplici e cogenti contro il consumo del suolo, controlli efficaci e sanzioni. Inoltre, verranno stabilizzati l’ecobonus e il sisma bonus con l’introduzione di tipologie di certificazioni capaci di garantire i crediti e la predisposizione di contratti differenziati per tipologie d’intervento, in grado di semplificare le attività delle amministrazioni locali. Proseguiranno inoltre le azioni di mitigazione del rischio sismico attraverso interventi e misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e di miglioramento del patrimonio energetico.
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NOTIZIE BONFIGLIOLI & CVTCORP
Sinergia per la tecnologia mCVT CVTCORP, leader mondiale nella progettazione e nello sviluppo di trasmissioni meccaniche a variazione continua (mCVT) innovative e a elevata efficienza per il segmento off-highway, e Bonfiglioli, azienda leader a livello mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di motoriduttori, riduttori epicicloidali e azionamenti elettronici, hanno annunciato un accordo di licenza esclusivo per la produzione e la vendita, da parte di Bonfiglioli, della tecnologia brevettata mCVTdi CVTCORP per alcune applicazioni come sollevatori telescopici e altre macchine. La cooperazione tra Bonfiglioli e CVTCORP prevede anche lo sviluppo di una gamma completa di trasmissioni basate sulla tecnologia mCVT attualmente disponibile. Nell’accordo di licenza sono stati definiti i termini per trasferire la produzione di Ecomec 150, usata nei sollevatori telescopici Ecoshift di Skyjack, insieme all’attuale pipeline di vendita di CVTCORP con i volumi da commercializzare previsti all’inizio del 2020. CVTCORP ha sviluppato la tecnologia mCVT, attualmente il “cuore” di Ecomec 150 e già utilizzata nel nuovo sollevatore telescopico Skyjack Ecoshift, garantisce elevata potenza, alta efficienza e vantaggi economici senza precedenti. La tecnologia brevettata mCVT di CVTCORP, risultato di oltre 15 anni di attività
velocizzerà la commercializzazione della nostra tecnologia mCVT nel mercato mondiale a partire dai sollevatori telescopici”, ha affermato Daniel Girard, fondatore e CEO di CVTCORP. “Non vediamo l’ora di supportare Bonfiglioli a espandersi rapidamente nei settori in cui la nostra innovativa tecnologia mCVT può contribuire all’utilizzo di motori più piccoli, alla riduzione di sviluppo, offre ai produttori di macchine una soluzione scalabile e affidabile garantendo un’impareggiabile facilità d’uso, l’opportunità di ridurre la taglia motore endotermico, nonché un miglioramento complessivo delle performance del veicolo nell’ordine del 20%-30%. Bonfiglioli, dopo l’acquisizione di O&K nel 2015, è diventato il fornitore della più vasta gamma di trasmissioni a ingranaggi sul mercato nel settore delle costruzioni, nell’industria mineraria e nella movimentazione dei materiali, per macchine di dimensioni da 1 a oltre 1.000 t. Grazie al miglioramento continuo del design, ai comprovati standard
di qualità e all’eccellenza operativa riconosciuti dai produttori di macchine più rinomati in tutto il mondo, Bonfiglioli - con i suoi 40 anni di esperienza nel settore - si è confermata come punto di riferimento nel mercato delle trasmissioni a ingranaggi. “Il sostegno di Bonfiglioli, unito alla sua reputazione di produttore d’eccellenza su scala globale, 8
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
del consumo di carburante, a ottenere una maggiore sicurezza e produttività. CVTCORP collaborerà con Bonfiglioli per proseguire nel suo sviluppo di controlli avanzati e funzionalità di connettività per l’ottimizzazione di trasmissioni complete dei veicoli e offrire ai clienti delle macchine per costruzione una tecnologia semplice da utilizzare ma all’avanguardia”. “Negli ultimi anni ci siamo impegnati a fondo per espandere e ampliare la nostra gamma di prodotti nei nostri mercati di riferimento, ottenendo risposte entusiaste dai clienti. Alcuni anni fa, quando abbiamo conosciuto la tecnologia CVTCORP, ci siamo subito resi conto della sua natura rivoluzionaria. Abbiamo riconosciuto immediatamente le caratteristiche peculiari che offriva questa tecnologia e l’opportunità di diversificazione che offriva alla nostra azienda facendo comunque leva sulle nostre competenze distintive in termini di mercato, tecnologia ed eccellenza operativa”, ha dichiarato Fausto Carboni, CEO di Bonfiglioli.
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NOTIZIE BOBCAT
Nuovo centro di distribuzione e ricambi Bobcat ha annunciato l’apertura di un nuovo centro di distribuzione e ricambi per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) a Halle, in Germania. Frutto di un investimento di svariati milioni di euro e con il ricorso alle più recenti tecnologie per la logistica, il nuovo centro garantirà consegne rapide di ricambi e altri componenti alle concessionarie e ai clienti della regione EMEA. Il numero di clienti e concessionarie Bobcat nell’area EMEA è cresciuto rapidamente e le loro esigenze e aspettative sono sensibilmente aumentate. Attualmente, Bobcat ha circa 180 concessionarie in 75 Paesi della regione EMEA. Investendo in questo nuovo moderno centro, Bobcat garantirà un servizio celere alle nostre concessionarie e ai loro clienti. Situato in prossimità dell’aeroporto di Lipsia, il nuovo Centro Servizi Aftermarket Bobcat occupa una superficie di 43.000 metri quadrati, equivalente a quella di 14 campi da calcio. Nel centro sono stoccati oltre 150.000 tra componenti e ricambi. Questi provengono dalle fabbriche Bobcat (negli Stati Uniti e in Europa) e dai fornitori internazionali certificati del brand, e sono stoccati per essere distribuiti
10 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
direttamente alle concessionarie e ai loro clienti nella regione EMEA. Con un fill rate attuale del 95%, il nuovo centro di distribuzione ha già superato il livello di prestazioni previsto per il suo esordio. Il centro è anche responsabile per la fornitura di prodotti aftermarket al centro di distribuzione di parti e ricambi (PDC) di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il centro di Dubai fornisce ricambi alle concessionarie Bobcat e DPP in Medio Oriente e Africa orientale. Paulo Florindo, Senior Director Aftermarket EMEA, Doosan Bobcat EMEA, ha dichiarato:
“Il considerevole investimento nel nuovo centro di distribuzione è la conferma del nostro impegno nei confronti della regione EMEA. Il nuovo centro ci consentirà di fornire ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno in modo ancora più rapido e flessibile. Con la creazione di 130 nuovi posti di lavoro, siamo certi che forniremo il miglior servizio. Il nuovo centro di distribuzione è un altro passo nel processo di miglioramento del nostro servizio clienti. L’elevata disponibilità di ricambi originali garantisce ai clienti la consegna rapida dei prodotti richiesti e tempi di fermo macchina ridotti al minimo”.
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JCB ha comunicato che il suo fatturato nel 2017 è salito di quasi il 28% a 3,35 miliardi di sterline (nel 2016 era di 2,62 miliardi), mentre le vendite di macchine sono salite a 75.693 (66.011 nel 2016). Gli utili su base EBITDA sono aumentati di quasi il 19% a 341 milioni di sterline (287 milioni nel 2016). Dal 1975, il rendimento medio dell’investimento di JCB è stato superiore al 30%. Il rimbalzo del mercato è proseguito con forza nel 2018, che ha spinto i livelli di produzione globale di JCB a un livello record di 500 macchine al giorno. Il CEO di JCB, Graeme Macdonald, ha dichiarato: “Il 2017 è stato un anno molto importante per JCB, durante il quale abbiamo stabilito nuovi record di vendita. Mentre il mercato GRAEME MACDONALD globale è cresciuto di CEO DI JCB oltre il 21% lo scorso anno, le vendite di JCB sono aumentate di quasi il 28%. Questa crescita ha spinto la domanda in tutte le gamme di prodotti JCB, in particolare per i sollevatori telescopici, dove stiamo investendo in una maggiore LORD BAMFORD capacità di produzione PRESIDENTE DI JCB globale”. Il presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “La continua crescita dei mercati globali nel 2018 ha visto i tassi di produzione di JCB raggiungere il loro massimo storico. Anche i livelli di occupazione nei nostri stabilimenti sono ai massimi storici e ora impieghiamo più di 15.000 persone. Solo nel Regno Unito quest’anno abbiamo reclutato quasi 1.100 persone: ottime notizie sia per JCB che per la manifattura britannica”. JCB ha 22 stabilimenti in tutto il mondo, di cui 11 nel Regno Unito e gli stabilimenti britannici JCB ora impiegano la cifra record di 7.600 persone. A giugno JCB ha rivelato che stava investendo 50 milioni di sterline in un nuovo stabilimento britannico per la produzione di cabine per le sue macchine a Uttoxeter, nello Staffordshire. La fabbrica aprirà nel 2019.
COFILOC
Al lavoro per Emergency Nei mesi scorsi vi avevamo dato conto della partenza di un sollevatore telescopico P 40.16 K (equipaggiato con forche, gancio, falcone con verricello e cesta) dalla sede Cofiloc di San Biagio di Callalta per Entebbe, in Uganda, località nella quale Emergency - su progetto di “Renzo Piano Building Workshop” e dello studio Tamassociati di Venezia - sta costruendo un centro di chirurgia pediatrica. Un complesso che si svilupperà su una superficie di 9.000 m2, con 78 posti letto, tre sale operatorie, servizi diagnostici, banca del sangue, farmacia, mensa, lavanderia, una guest house da 42 letti e ampie aree destinate alla formazione del personale locale, medico e non. Una volta ultimato, diventerà punto di riferimento per i pazienti ugandesi e i bambini provenienti da tutta l’Africa. Dopo un lungo viaggio via nave, il telescopico è arrivato a Entebbe dove, messo subito all’opera, sta dando un grande contributo alla realizzazione della struttura, che cresce secondo programma. A luglio, infatti, nonostante una stagione delle piogge intensa, tutti i tutti i lavori previsti nel trimestre aprile-giugno sono stati avviati o portati a termine la prima fase dell’installazione della struttura metallica (piano terra e pilastri del primo piano) e l’avvio della costruzione dei solai del blocco A, B e C; inoltre, si è conclusa parte delle lavorazioni in Pisé (terracruda e rammed hearth) nel blocco A e nel blocco B ed è iniziata l’installazione delle tubazioni e degli impianti elettromeccanici. Macchina con un’altezza massima di sollevamento di 15,6 m, sbraccio di 11,37 m e portata di 4.000 kg, il sollevatore P 40.16 K ha caratteristiche che lo rendono perfetto per questo tipo di cantiere: il sistema MMCD (Merlo Controllo Dinamico del Carico), che permette all’operatore di lavorare in sicurezza; tre modalità sterzanti, che assicurano un facile impiego in qualsiasi condizione di terreno; il sistema di bloccaggio idraulico Tac-Lock, che consente la rapida sostituzione degli accessori, ottimizzando i tempi di lavoro.
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NOTIZIE CVS FERRARI
Sinergia con Brigade Elettronica Tra i leader a livello mondiale nella produzione di carrelli elevatori e reachstacker, CVS Ferrari conferma la già consolidata partnership con Brigade Elettronica. Una collaborazione di lunga data basata su qualità, affidabilità e innovazione, elementi comuni alle due aziende, punti di riferimento, rispettivamente, nella movimentazione di container e applicazioni industriali e nella sicurezza veicolare per mezzi commerciali e macchine operatrici. CVS Ferrari è in grado di progettare e produrre macchinari adatti a qualsiasi esigenza di movimentazione, con componenti di prima qualità e accessori personalizzabili a seconda delle richieste: il reparto di progettazione, infatti, è flessibile e pronto a trovare le soluzioni più confacenti alle necessità dei clienti; il processo produttivo è severamente controllato e il supporto on-line garantisce un’attenta assistenza postvendita. Una gestione accurata in ogni fase, grazie a una considerevole esperienza (l’azienda è stata fondata nel 1974) e a una professionalità indiscussa. La certificazione ISO 9001 ne è la riprova e attesta il pieno rispetto degli standard internazionali più avanzati in materia di qualità, protezione ambientale e sicurezza.
CVS Ferrari monta di serie svariati dispositivi utili alla salvaguardia dell’operatore e delle persone nei paraggi del mezzo. Innanzitutto una telecamera per la retromarcia, la BE800C di Brigade Elettronica, impermeabile, robusta e dalle immagini nitide, collegata in cabina a un monitor da 7”, il BE870FN, chiaro e intuitivo, ausilio necessario per visionare l’area posteriore in manovra. Per la tutela di chi
arriva praticamente a eliminare l’inquinamento acustico. Una peculiarità di particolare rilievo, specialmente per applicazioni in ambienti caotici, come porti, interporti e siti logistici, dove una sovrapposizione di suoni, oltre a risultare dannosa, potrebbe far abbassare la soglia di allerta, portando a ignorare l’avvicinarsi di un mezzo. Opzionale, ma sempre più richiesto, anche il sistema radar di Brigade, Backsense, per la segnalazione di ostacoli fissi o in movimento, con un’area di rilevamento da 3 a 30 m in lunghezza e tra i 2 e i 10 m di larghezza e che funge da sistema anticollisione. CVS Ferrari ne monta addirittura due, uno per lato, con
gravita intorno alla macchina e la tranquillità del guidatore, CVS Ferrari installa su tutta la gamma anche bbs-tek, l’avvisatore acustico per la retromarcia a suono bianco (banda larga) di Brigade, direzionale e immediatamente localizzabile. Il bbs-tek, scelto da CVS Ferrari nella versione da 107 dB è prontamente avvertibile nella zona di vero pericolo: il suo tipico suono “ssh-ssh” è circoscritto laddove realmente serve, estremamente efficace e consigliato poiché, grazie a una rapida dispersione, rispettivi display con cinque LED che consentono gli operatori di individuare immediatamente la parte a rischio di impatto. Non da ultimo l’MDR, il sistema di videoregistrazione digitale mobile di Brigade Elettronica dotato di GPS integrato che archivia le riprese delle telecamere fino a 1.862 ore ed è prezioso in casi di contenziosi, richieste fraudolente di risarcimento o, semplicemente, per verificare il funzionamento della macchina e tracciarne il lavoro.
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Prodotto dell’anno nella categoria “Piattaforme semoventi oltre i 6 m” ad
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Prodotto di sollevamento dell’anno agli Hire Industry Excellence Award 2016, Australia
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IL BLU GENIE SI TINGE DI VERDE PER SAPERNE DI PIÙ: WWW.GENIELIFT.CO.UK/IT/Z-60 © 2018 Terex Corporation. Genie e Taking You Higher sono marchi registrati di Terex Corporation e delle sue filiali.
NOTIZIE HAULOTTE GROUP
Oltre 400 macchine a Coates Hire Haulotte Group ha completato la consegna di oltre 400 macchine per Coates Hire, importante noleggiatore australiano. Il parco macchine, tra cui 350 scissor Optimum 8 AC e 36 piattaforme a pantografo fuoristrada della gamma Compact DX, nonché 20 piattaforme articolate HA16 RTJ PRO, sarà utilizzato in tutta
Per Coates Hire l’ordine è parte di una strategia di crescita volta a soddisfare le forti richieste di noleggio che si registrano in tutta la costa orientale australiana e per aggiornare la propria flotta di mezzi per l’accesso. “Haulotte è stata in grado di offrire prodotti che soddisfano le nostre esigenze strategiche e commerciali”, ha dichiarato
l’Australia per soddisfare i requisiti di noleggio di Coates Hire a breve termine. L’ordine è il più significativo fino a oggi siglato tra Haulotte e Coates Hire, e testimonia la continua crescita del costruttore francese nel mercato australiano. “Il 2017 è stato per noi un anno eccezionale, ma il 2018 ha superato ogni aspettativa grazie anche a questo ingente ordine composto da alcuni dei nostri modelli più diffusi e di maggior successo”, ha dichiarato Keith Clarke, General Manager Haulotte Australia. “L’Optimum 8 AC è un modello leader di categoria e sta rapidamente diventando uno dei più famosi scissor in Australia grazie alla sua velocità di funzionamento e al suo design compatto. La piattaforma articolata HA 16 RTJ PRO è un mezzo versatile con una dotazione di lavoro e un raggio d’azione di 8,3 m”.
Dan Goodfellow, Category Manager for Coates Hire. “Siamo rimasti colpiti dal livello di servizio e supporto che hanno offerto e dalle caratteristiche innovative come ACTIV’Screen che
16 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
renderà il supporto tecnico ancora più semplice”. Lo strumento diagnostico di bordo ACTIV’Screen offrirà a Coates Hire capacità di individuazione dei guasti tre volte più veloci grazie ai sensori della macchina e alle letture digitali che possono comportare meno interruzioni per il personale e tempi di fermo macchina. ACTIV’Screen è solo uno dei numerosi sviluppi e caratteristiche tecnologiche recenti delle ultime macchine Haulotte. Altre innovazioni includono miglioramenti della sicurezza per gli utenti con ACTIV’Shield Bar, che protegge gli operatori da potenziali situazioni di schiacciamento, e il sistema ACTIV’Lighting System, che illumina la macchina e l’area circostante per il carico e lo scarico sicuro dai camion di notte. Damien Gautier, amministratore delegato di Haulotte per la regione Asia, Pacifico e Medio Oriente, è lieto del gradimento da parte di Coates Hire per i modelli Haulotte: “L’Australia è uno dei nostri mercati in più rapida crescita e il team locale si sta espandendo per soddisfare questa nuova crescita e assicurare ai nostri clienti il supporto di servizi e assistenza”.
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© Terex Cranes 2018. Terex, il marchio Terex Crown e Works for You sono marchi di proprietà di Terex Corporation o delle sue società affiliate.
NOTIZIE CMC
A Bari si “FaReteSicuramente”! Lo scorso settembre, presso il quartier generale della CMC a Bari, si è tenuta una conferenza intitolata “FaReteSicuramente”. Si è trattato di un’opportunità importante - organizzata in collaborazione con IPAF - per confrontare le diverse situazioni imprenditoriali e di mercato e confrontarsi tra produttori, noleggiatori e fornitori sulle questioni e i valori del settore del sollevamento. Il tutto, con una particolare attenzione al tema della sicurezza. L’evento, introdotto da Pier Angelo Cantù, direttore di Rental Blog, e da Maurizio
Quaranta, responsabile Italia di Ipaf, ha visto la partecipazione di diversi protagonisti del settore: Piero Palmieri (responsabile prodotto di GSR), con l’intervento “Dal semplice al facile”; Francesco Paolo Sisto (docente di sicurezza
del lavoro del Politecnico di Bari), con l’intervento “Salute dei lavoratori: verso la massima sicurezza tecnologicamente possibile”; Danilo Sallustio (direttore unità operativa territoriale certificazione, verifica e ricerca di INAIL), con l’intervento “Al lavoro con le piattaforme: ‘focal point’”. Altrettanto interessanti gli interventi del padrone di casa, Carlo Mastrogiacomo, socio e fondatore di CMC, dal titolo “20 anni e non sentirli”, e di Giuseppe Pompeo Demelio, ordinario Progettazione tecnica, meccanica e costruzione di macchine del Politecnico di Bari.
CROWN
“International Design Excellence Awards 2018” al WP 3010 Crown, tra le maggiori aziende al mondo nel settore della movimentazione di materiali, è stata premiata con un altro International Design Excellence Award (IDEA) dalla Industrial Designers Society of America (IDSA). Il transpallet elettrico WP 3010 ha ricevuto l’ambito riconoscimento nella categoria “Prodotti industriali e commerciali”. Il transpallet, secondo la giuria di esperti che ha assegnato i premi, “impone nuovi standard di riferimento per la qualità di prodotto e il design orientato alle esigenze degli utilizzatori, risultando il migliore nella sua categoria”. Nel corso degli anni, i carrelli Crown hanno ricevuto oltre 100 riconoscimenti da rinomate istituzioni e associazioni internazionali di design, tra cui 23 premi IDEA. Pochi mesi fa, in primavera, il WP 3010 si era già aggiudicato il prestigioso iF Design Award, assegnato da iF International 18 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
Forum Design. Jim Kraimer, direttore per il design industriale di Crown, spiega: “Il transpallet elettrico compatto WP 3010 è una soluzione intelligente particolarmente utile per un’ampia gamma di applicazioni nella vendita al dettaglio, oltre che nei settori bevande e logistica. In definitiva, questo agile carrello è ideale per velocizzare l’avvicendamento delle merci e migliorare la produttività, riducendo al minimo i costi per i nostri clienti. Il fatto che il nostro lavoro sia
riconosciuto da affermati professionisti del settore è un ulteriore incentivo per portare avanti il nostro approccio di successo al design”. Lanciato nel 2017, il WP 3010 è un modello compatto e maneggevole che si aggiunge alla serie di transpallet WP 3000 di Crown. Con un peso a partire da 279 kg senza batteria, il carrello è molto leggero ma, allo stesso tempo, robusto e potente. Con una lunghezza del telaio di 500 mm, è facile da manovrare negli spazi ristretti. Grazie ai pannelli di copertura in acciaio ad alta resistenza assorbe senza problemi impatti e collisioni per tutta la sua durata operativa. A dispetto di una portata fino a 1,6 t, il transpallet è progettato per adattarsi in un autocarro a pieno carico senza occupare ulteriore spazio prezioso. In alternativa, può essere stivato nel contenitore di stoccaggio sotto all’autocarro.
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NOTIZIE TOTAL ITALIA
Un fluido bio-derivato Total Italia ha annunciato il lancio di Total Folia, un fluido bioderivato privo di oli minerali ed emulsionanti con elevate proprietà di raffreddamento e lubrificazione per il settore del metalworking,
che offre agli addetti ai lavori una soluzione unica per un’ampia varietà di operazioni. Il prodotto garantisce notevoli vantaggi in termini di produttività, in quanto riduce le pause nel processo di
lavorazione, assicura una maggiore durata dell’utensile e quindi permette di diminuire i costi operativi. I costi per gli utensili nei processi di lavorazione industriale, infatti, rappresentano una componente significativa
dei costi operativi e poiché Total Folia consente di raggiungere temperature elevate, la resistenza dell’utensile e la sua durata di vita naturale aumentano. L’impegno di Total è quello di fornire energia a prezzi accessibili, affidabile e pulita, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e ambientali ed è orgogliosa di offrire una soluzione così tangibile in risposta alle esigenze del settore della lavorazione dei metalli. In particolare, Total Folia soddisfa tre importanti aree di interesse: salute, sicurezza e ambiente. In quanto bio-derivato, elimina le emissioni di odori e di fumi grazie all’alta potenza di raffreddamento, non provoca irritazioni della pelle in quanto non contiene oli minerali, le operazioni e lo spazio di lavoro risultano più puliti; permette inoltre di limitare le unità di conservazione delle scorte, non rende i pavimenti scivolosi e non li macchia, così come le stesse componenti riducono i rischi di pericolo. La lunga durata del fluido, infine, lo rende ancor meno nocivo per l’ambiente, e per il trattamento dei rifiuti vengono applicati i normali criteri riguardanti lo smaltimento dei bio-derivati.
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NOTIZIE PALAZZANI
Un ragno XTJ 52 per Mediaco Con 60 uffici, un parco macchine di 600 gru mobili, 500 macchine da trasporto, 1.500 dipendenti e circa 300 milioni di fatturato, il Gruppo Mediaco è considerato un punto di riferimento nel campo del sollevamento
in Francia. Il Gruppo ha recentemente fatto importanti investimenti in personale specializzato e macchinari e, nel corso dell’anno, ha acquisito anche una piattaforma ragno Palazzani XTJ 52. Frédéric Codina, direttore
commerciale di Mediaco Location Services, spiega: “Lavoro nel settore delle piattaforme aeree da una quindicina d’anni. Mediaco ha voluto rilanciare quest’attività con il mio arrivo in azienda. La scelta di questo modello è maturata dopo vari
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incontri e visite in azienda. Volevo una macchina telescopica, affidabile, da impiegare principalmente nel settore di telefonia mobile, che spesso ha linee posizionate in luoghi di difficile accesso, quali colline con terreni irregolari o scoscesi, boschi, eccetera”. È stato così individuato l’XTJ 52, della gamma Ragni di Palazzani, in grado di raggiungere 52 m di altezza di lavoro aereo e 19,5 m di sbraccio, in versione cingolata e motorizzazione bi‐energy (Diesel+AC), per lavorare principalmente in esterni, ma per avere la versatilità di impieghi in interni quando necessario. Il braccio principale telescopico e il jib articolato anch’esso telescopico garantiscono un’area di lavoro importante. Le dimensioni compatte (lunghezza 8.898 mm; altezza 2.400 mm) consentono alla piattaforma di raggiungere siti di difficile accesso, mentre il carro allargabile garantisce la massima stabilità durante il trasferimento e il superamento di pendenze fino al 40%. Il Gruppo Francese non ha risparmiato sugli accessori: la piattaforma, personalizzata con colori e adesivi Mediaco, è stata scelta full‐optional, per essere impiegata per tutte le applicazioni possibili.
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ATTUALITÀ CREDITO
24 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
FINANZIARE
LA CRESCITA NEL CORSO DEL 2018 LA RIPRESA DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI HA SEGNATO UN RALLENTAMENTO, IN UN CONTESTO CHE TUTTAVIA RIMANE ORIENTATO VERSO PREVISIONI POSITIVE. A INCIDERE SONO IN PARTICOLARE LO STALLO DEGLI APPALTI DELLA P.A. (CHE OLTRETUTTO CONTINUA A PAGARE CON FORTE RITARDO) E IL CREDIT CRUNCH. LA CONTEMPORANEA PRESENZA DI QUESTI DUE FARDELLI COSTRINGE GLI IMPRENDITORI A FAR CONTO SOLO SULLE PROPRIE RISORSE di Lorenzo Zacchetti
O
rmai prossimi alla fine dell’anno solare, non possiamo che constatare come la ripresa economica sia un fatto tangibile, così come però lo sono anche i freni che ancora la rallentano. In termini generali l’Italia sta crescendo, ma a ritmi inferiori rispetto alla media europea: lo scarto attualmente è di circa un pun-
to percentuale, dato però ancora passibile di assestamenti (positivi o negativi) in fase di consuntivo. Se il PIL italiano aumenta dell’1,4%, il settore delle costruzioni ne rappresenta circa l’8-9%, ovvero una parte per nulla trascurabile e che, data la complessità della sua filiera, può generare interessanti ricadute sull’economia nazionale per circa mezzo punto percentuale all’anno. ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 25
ATTUALITA’ Lo scenario italiano
GLI INVESTIMENTI PRIVATI IN COSTRUZIONI NON RESIDENZIALI CRESCONO DELL’1,5%. LA CRESCITA DEL MERCATO IMMOBILIARE (SEMPRE NON RESIDENZIALE) SALE INVECE DEL 7,8% SU BASE ANNUA
Appalti in stallo Si stima che ogni miliardo di euro investito nelle costruzioni sia in grado di generare una ricaduta di ben 3,5 miliardi e la creazione di 50.000 posti di lavoro lungo tutta la filiera, di cui 12.000 direttamente nel settore specifico. Il 2018 ha però segnato un calo dello 0,1% degli investimenti rispetto al 2016. Questa diminuzione, seppur contenuta, ha interrotto una tendenza incarnata da una curva di crescita che invece aveva incoraggiato le aziende del settore. Ci auguriamo che tale inciampo sia solo un incidente di percorso, ma la sua causa principale è un fattore che è invece purtroppo presente da tempo e che abbiamo già evidenziato in varie occasioni: lo stallo delle opere pubbliche. Il suo effetto è stato quello di una zavorra che ha peggiorato il risultato complessivo dell’economia nazionale e che, dal nostro punto di vista, è soprattutto un motivo di preoccupante incertezza per gli imprenditori che investono in ambito edile. 26 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
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Il mercato delle costruzioni in Italia presenta le stesse criticità riscontrate in tutta Europa a seguito della crisi esplosa dieci anni fa: ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione (la nostra media è di ben 156 giorni, a fronte dei 60 imposti dalle normative europee), mancanza di liquidità, margini di profitto molto ridotti, concorrenza spietata e un numero di fallimenti superiore a quello delle altre industrie, che comunque hanno pagato un pesante dazio alla congiuntura negativa. Nemmeno la lentezza della ripresa è un’esclusiva del nostro Paese, perché anche Spagna, Francia e Belgio marciano con il freno tirato rispetto alla media del Continente. Il tratto distintivo, purtroppo non in senso virtuoso, è dato proprio da condizioni di credito che difficilmente collimano con le necessità delle
ABI, ASSOCIAZIONE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI, HA DATO VITA A UNA SERIE DI PROTOCOLLI DI COLLABORAZIONE FINALIZZATI A RISOLVERE LA PROBLEMATICA DEI FINANZIAMENTI
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IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE CRESCE LENTAMENTE, MA INESORABILMENTE, SIA NEI COMUNI CAPOLUOGO (+4%) SIA NEI COMUNI NON CAPOLUOGO (+4,8%). OLTRE LA METÀ DEGLI SCAMBI RELATIVI AI COMUNI CAPOLUOGO AVVIENE NELLE OTTO MAGGIORI CITTÀ ITALIANE, TUTTE IN CRESCITA (CON LA SOLA ECCEZIONE DI BOLOGNA)
imprese. Dal 2007 al 2016 il valore dei prestiti erogati al settore edile è sceso del 70%. Il medesimo trend ha riguardato i prestiti alle amministrazioni comunali, precipitati dai 6,3 miliardi del 2000 ai 651 milioni del 2016. Non sorprende, quindi, che il panorama attuale sia particolarmente caratterizzato dalle difficoltà dei committenti pubblici nell’adempiere ai pagamenti, problema che si aggiunge alla forte esposizione debitoria di molti player del settore.
Misure insufficienti La strada per ritornare ai livelli pre-crisi è ancora lunga e piena di ostacoli. Nell’arco di dieci anni i volumi d’affari sono stati sottoposti a una dieta dimagrante davvero drastica. In casi del genere l’unico ricostituente possibile è rappresentato dagli interventi governativi, ma l’Ecobonus e le detrazioni fiscali promosse per favorire le ristrutturazioni non sono state misure sufficienti a rimettere il treno sul binario giusto.
TRA IL 2007 E IL 2016 I FINANZIAMENTI EROGATI ALLE IMPRESE PER INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI SONO DIMINUITI DI CIRCA IL 70%, PASSANDO DA CIRCA 52 MILIARDI NEL 2007 A NEMMENO 17 MILIARDI NEL 2016
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NON SOLO LE IMPRESE, MA ANCHE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI FATICANO A OTTENERE FINANZIAMENTI E CIÒ GENERA UNA MANCANZA DI LIQUIDITÀ CHE DANNEGGIA TUTTA LA FILIERA
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È significativo analizzare come i lavori di ristrutturazione legati agli incentivi governativi siano passati dal 16% del 2007, per un valore di 9 miliardi, al 40,7% del 2016, per un valore di ben 28 miliardi: in situazioni congiunturali come quella che stiamo vivendo, il ruolo dello Stato diventa imprescindibile anche per i liberisti più intransigenti!
L’ACCESSO AL CREDITO NEL RESTO D’EUROPA Come si inserisce lo scenario italiano nel contesto europeo? L’UE è sul punto di perdere uno dei suoi membri più importanti, il Regno Unito, dove peraltro serpeggia una certa preoccupazione. Si attende infatti di valutare il reale impatto della Brexit sull’economia nazionale e in particolare sul settore edile, il cui rallentamento si è manifestato già nel 2017. Le misure governative implementate per sostenere il comparto dell’edilizia residenziale ammontano a 15,3 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni, ma il fallimento di Carillion (la seconda impresa di costruzioni del Paese e uno dei maggiori contractor pubblici) nel gennaio scorso è suonato come un allarme sinistro per tutto il settore, che importa da Paesi UE oltre il 60% dei materiali da costruzione e che quindi teme possibili rialzi nei prezzi, nonché
eventuali dazi o limitazioni quantitative. Altrettanto delicata è la questione della manodopera: laddove non si raggiungesse con l’UE un nuovo accordo di libera circolazione dei cittadini, le imprese d’Oltremanica si troverebbero a fronteggiare pericolose carenze d’organico. Non ci sono invece dubbi sulla vocazione europea della Francia, dove però la fine delle esenzioni fiscali introdotte per stimolare l’acquisto delle prime case ha impattato negativamente sul settore edile. Anche per i nostri cugini transalpini il nodo cruciale è il difficile accesso al credito, che provoca mancanza di liquidità e un livello di insolvenza che - seppur in diminuzione - è superiore a quello di altri ambiti industriali. In Spagna le imprese edili sono fortemente dipendenti dal credito bancario, le cui condizioni si sono fatte
meno stringenti per merito della ripresa generale dell’economia nazionale. Il punto critico è rappresentato dai ritardi nei pagamenti, con una media di 93 giorni, che riguardano anche i rapporti interni alla filiera, tra i grandi player e una galassia di piccole-medie imprese a essi legati. Le politiche di riduzione del deficit adottate dal governo, inoltre, non consentono di prevedere crescite significative da parte delle aziende che lavorano principalmente su bandi pubblici. La questione dell’accesso al credito rappresenta un ostacolo anche per le imprese edili di Belgio, Romania e Ungheria, seppur con ovvie differenze locali nella struttura del mercato. ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 27
ATTUALITA’
LO SCENARIO OLTREOCEANO Volgendo lo sguardo al di fuori dall’Europa il panorama cambia nettamente. Il settore delle costruzioni viaggia a gonfie vele in Australia, dove rappresenta circa il 9% del PIL. Seppur con significative disparità all’interno di un territorio molto esteso, l’ingegneria civile e i progetti infrastrutturali (strade e ferrovie) rappresentano un forte volano per la crescita complessiva. Negli Stati Uniti la crescita del settore edile nel 2017 è stata del 2,3% e i proclami del presidente Trump sugli investimenti infrastrutturali generano ulteriori aspettative ottimistiche. L’aumento dei tassi di interesse legato alla politica di stretta monetaria avviata dalla Federal Reserve a fine 2017 non impedisce l’accesso al credito per le aziende di dimostrata solidità e la media dei pagamenti si attesta a 38 giorni. Il quadro economico del Messico risente invece della conclusione del patto NAFTA (North American Free Trade Agreement), che dal 1994 regolava i rapporti commerciali con Stati Uniti e Canada. Così come promesso in campagna elettorale, Trump ha voluto convertirlo nel nuovo USMCA (United States-MexicoCanada Agreement). Il nuovo patto - che dovrà essere ratificato dal Congresso - prevede particolari requisiti, perché i veicoli importati negli Stati Uniti dai loro vicini di casa possano essere considerati “duty-free”: dovranno contenere il 75% di componenti prodotti nei tre Paesi e il salario dei lavoratori dovrà essere di 16 dollari l’ora. Nello specifico del settore edile, il calo degli investimenti pubblici, i prezzi oscillanti di cemento e acciaio e gli elevati tassi di interesse applicati dalle banche pongono gli imprenditori locali di fronte a sfide non semplici.
Banche e costruttori Se vengono a mancare gli interventi della Pubblica Amministrazione è necessario che i privati che abbiano la forza di muoversi autonomamente, investendo risorse proprie o, più frequentemente, facendo ricorso al credito. In questo contesto è quindi particolarmente penalizzante il fatto che le imprese del settore edile continuino ad avere notevoli difficoltà nell’accesso a finanziamenti a medio-lungo termine, un problema che avevamo già evidenziato sul numero di OnSite Construction dello scorso marzo. Il dibattito apertosi sul punto ha contribuito all’adozione di alcune interessanti contromisure, come il tavolo di dialogo permanente istituito tra Abi e Ance. È così nato un ambito di confronto finalizzato a implementare strategie di sviluppo economico e finanziario del settore delle costruzioni, modalità innovative per la valorizzazione degli immobili di proprietà delle 28 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
banche o a garanzia dei crediti deteriorati delle stesse e dei rapporti creditizi, nonché per migliorare la comunicazione tra banche e im-
I CREDITI DETERIORATI (NPLS) A SETTEMBRE 2017 AMMONTAVANO A 274 MILIARDI DI EURO COMPLESSIVI: OLTRE IL 62% ERANO RAPPRESENTATI DA SOFFERENZE (CIRCA 170 MILIARDI DI EURO), 97 MILIARDI ERANO INADEMPIENZE PROBABILI E 6,4 FINANZIAMENTI SCADUTI
prese. Quest’alleanza intende fare perno sui segnali positivi registrati dal mercato, come l’aumento dei permessi di costruire immobili residenziali e la parallela continua crescita del mercato immobiliare non residenziale, attraverso l’individuazione di “buone pratiche di collaborazione orientate alla trasparenza e alla reciproca conoscenza” tra i rappresentanti delle banche e quelli dei costruttori.
Collaborazioni in corso Abi ha sottoscritto un altro protocollo con le associazioni di rappresentanza delle imprese in merito alle modalità che le banche devono seguire per dare riscontro alle micro, piccole e medie imprese sulle motivazioni sottostanti l’eventuale decisione di non accoglimento della loro domanda di finanziamento. L’obiettivo dell’accordo consiste nel mettere le imprese in condizioni di comprendere meglio le ragioni che possono indurre al mancato accoglimento delle proprie richieste di finanziamento. Queste iniziative fanno seguito alla firma, avvenuta lo scorso febbraio, dell’“Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia”, un’iniziativa con la quale Abi e Confindustria intendono promuovere la realizzazione, da parte di banche e imprese, di operazioni relative a finanziamenti garantiti dal trasferimento di un bene immobile. Un’ulteriore piattaforma è quella che vede Abi fare squadra con Deloitte, colosso mondiale nel settore dei servizi di consulenza e revisione. La loro collaborazione è finalizzata a utilizzare lo strumento della cessione del credito fiscale derivante da interventi di messa in sicurezza sismica (Sismabonus) ed efficientamento energetico (Ecobonus). Tale marketplace consente di sostenere un costo ridotto, compreso tra il 15% e il 25%, del valore totale dell’intervento e utilizzare i crediti fiscali relativi come strumento di pagamento degli interventi. ■
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Portata: 220 t Braccio: 13,3 m – 68 m Anno: 2015
Portata: 160 t Braccio: 13,2 m – 60 m Anno: 2006
Portata: 100 t Braccio: 11,1 m – 51,2 m Anno: 2015
Portata: 90 t Braccio: 11,1 m – 51,2 m Anno: 2007
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TEREX TCC 60 Portata: 60.000 kg Anno: 2006
LOCATELLI GRIL 8600 Portata: 60.000 kg Anno: 2008
LOCATELLI GRIL 840 Portata: 40.000 kg Anno: 2008
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KRUPP KMK 40/60 Portata: 60.000 kg Anno: 1990
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LIEBHERR LTM 1090/4 Portata: 90.000 kg Anno: 1996
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TADANO ATF 110.5 Portata: 110.000 kg Anno: 2005
MACCHINE MULTITEL PAGLIERO
I SETTE SOLI DI MANTA
IL COSTRUTTORE PIEMONTESE, ANCHE GRAZIE A RECENTI INVESTIMENTI CHE HANNO PORTATO A UNA RILEVANTE ESPANSIONE DEI SUOI SITI PRODUTTIVI, È OGGI IN GRADO DI PRODURRE INTERNAMENTE LE SUE PIATTAFORME E DI GARANTIRE UN LIVELLO INVIDIABILE DI QUALITÀ ED EFFICIENZA. LO DIMOSTRANO LE RECENTI NOVITÀ E I NUOVI MODELLI IN FASE DI LANCIO
di Ettore Zanatta
“L
a storia dell’uomo racconta l’evoluzione delle sue invenzioni, la sua capacità di risolvere i problemi con abilità e ingegno”: questo è il motto perseguito con determinazione da Multitel Pagliero, azienda piemontese che, pur mantenendo intatta la sua tradizione familiare, ha saputo espandersi costantemente dal suo anno di fondazione (1911) a oggi, divenendo un punto di riferimento nel settore del sollevamento in Italia e in Europa, dove svolge un ruolo di primattore sul palcoscenico delle piattaforme patente B. Propensione all’innovazione e all’espansione: questa è la sua attitudine. In ogni epoca, in ogni mercato, identificando opportunità di sviluppo in qualsiasi situazione economica, compresa quella complessa degli ultimi 10 anni durante i quali – grazie anche a ingenti investimenti – l’azienda ha ampliato in modo esponenziale la sua capacità pro32 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
duttiva, creando nuove strutture e siti produttivi a servizio dell’headquarter di Manta (Cn). In tutto ciò, Multitel Pagliero si è concentrata anche nell’incremento dell’utilizzo dell’alluminio per le sue piattaforme: le risorse investite in ricerca e sviluppo hanno infatti portato a utilizzare questo materiale – rinomato per leggerezza e resistenza, con un peso pari a un terzo di quello dell’acciaio – per gran parte degli elementi strutturali dei suoi mezzi.
La produzione Multitel Pagliero si concentra su tre categorie di prodotto: veicoli di massa inferiore alle 3,5 t, con altezze tra 14 e 25 m, con braccio telescopico o articolato); veicoli di massa superiore alle 3,5 t (altezze tra 27 e oltre 70 m, con braccio telescopico e jib); piattaforme cin-
golate (altezze tra 17 e 30 m). Oggi gli sforzi sono tesi a organizzare e affrontare il prossimo (importantissimo) appuntamento internazionale, il Bauma di Monaco, durante il quale saranno presentate diverse sorprese. Ma il percorso d’innovazione dell’azienda non si è mai interrotto e negli ultimi 12 mesi molte sono state le novità presentate agli operatori del mercato.
Prospettiva “Eco-Friendly” In occasione di Intermat 2018, Multitel Pagliero ha lanciato la nuova piattaforma autocarrata 160 ALU Hybrid da 16 m, montata su Iveco Daily 35 S 13 (rimane al di sotto delle 3,5 t a pieno carico). Variante “ecologica” della 160 ALU standard (attualmente il modello più venduto della gamma
Multitel, realizzato in oltre 3.500 unità da quand’è stata introdotta sul mercato), offre anch’essa uno sbraccio di lavoro fino a 10 m, con portata in cesta di 200 kg e stabilizzazione in sagoma, ma monta a bordo un pacco batterie al piombo collegabile al veicolo di supporto in grado di azionare la piattaforma per un’intera giornata di lavoro con una singola carica, della durata di circa otto ore. Il funzionamento del veicolo tramite il tradizionale motore termico consente, durante gli spostamenti, di ricaricare il pacco batterie collegato a un apposito alternatore
presente sul veicolo stesso in vista di un nuovo intervento. La 160 ALU Hybrid è la rappresentante di una nuova linea Multitel che vede il costruttore impegnato in ambito “green” ed è uno strumento ideale per interventi nei centri cittadini o dov’è richiesto un basso (se non nullo) livello di inquinamento acustico e atmosferico. Propensione di Multitel Pagliero alla tecnologia ibrida, questa, confermata dalla presentazione ai Platformer’s Days di Hoheronda (Germania) della nuova piattaforma MT162 EX Hybrid da 16 m: evoluzione del modello già in gamma MT162 EX (dove la sigla “EX” indica la presenza di stabilizzatori a estensione laterale idraulica), questa macchina di nuova concezione prevede l’azionamento tramite un pacco bat-
ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 33
MACCHINE
NOVITÀ 2018 DI MULTITEL PAGLIERO È LA PIATTAFORMA AUTOCARRATA 160 ALU HYBRID DA 16 M, VARIANTE “ECOLOGICA” DELLA 160 ALU STANDARD
terie (attualmente) al piombo, controtelaio in alluminio, stabilizzazione estensibile e portata di 300 kg.
Un “ragno” al litio Altra recente novità è la piattaforma cingolata SMX 250, in grado di raggiungere i 25 m di altezza di lavoro e gli 11,6 m di sbraccio. Trasportabile su piccoli rimorchi, questo “ragno” si distingue per un peso operativo contenuto: 2.700 kg, comprese le batterie al litio con cui è azionato e che gli consentono di lavorare per un’intera giornata di lavoro.
LA NUOVA PIATTAFORMA MT162 EX HYBRID, EVOLUZIONE DEL MODELLO MT162 EX
34 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
Anche in questo caso la ricarica ha una durata di circa quattro ore. Le dimensioni sono contenute, grazie alla dotazione sia di stabilizzatori standard che stretti, per una larghezza di soli 2,8 m e un raggio di lavoro di 360°. In fase di trasporto,
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LA SMX 250 RAGGIUNGE 25 M DI ALTEZZA E 11,6 M DI SBRACCIO
la piattaforma - senza cesta montata - misura 4,8 x 0,98 x 1,98 m e ciò le consente di essere trasportata in spazi ristretti, lungo corridoi e/o all’interno di edifici. Ulteriore novità nel segmento dei ragni Multitel è il modello SMX 210 da 21 m, la
GLI INGENTI INVESTIMENTI EFFETTUATI DA MULTITEL PAGLIERO NEGLI ULTIMI ANNI HANNO PORTATO UN’IMPORTANTE ESPANSIONE STRUTTURALE E PRODUTTIVA
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LA MT 240 EX RAPPRESENTA LA NOVITÀ PIÙ RECENTE NEL COMPARTO DELLE PIATTAFORME A BRACCIO TELESCOPICO MULTITEL IN ALLUMINIO MONTATE SU TELAIO DA 3,5 T
cui produzione partirà alla fine di quest’anno, che sarà dotato di motore termico (SMX 210) o batterie al litio (SMX 210 E).
Evoluzione “EX” La MT 240 EX è la più recente novità (è stata lanciata alla fine del 2017) per quanto riguarda la gamma di piattaforme a braccio telescopico in alluminio montate su telaio da 3,5 t. A oggi, questo è il modello più “alto” offerto dal costruttore: con una portata di 250 kg in cesta, gli consente di offrire un range
di altezze di lavoro da 14 a 24 m. Gli stabilizzatori posteriori della piattaforma rimangono nella sagoma del veicolo, così come quelli anteriori, che possono essere estesi da un’unica parte o su entrambi i lati. Con gli stabilizzatori in sagoma, la MT 240 EX offre 16 m di estensione nella parte posteriore e 9 m sul lato (con stabilizzatore laterale esteso si arriva a 13 m): ciò si deve al sistema elettronico Multitel MUSA, che determina automaticamente lo sbrac-
cio in base al carico e alla posizione di braccio e stabilizzatori. La MT 240 EX può essere montata su veicolo Nissan Cabstar o Iveco Daily, presenta un controtelaio in alluminio e sezioni del braccio in lega di alluminio estruso a freddo. Ma l’evoluzione della gamma “EX” in questo comparto non è finita qui, perché Multitel Pagliero si sta preparando a lanciare sul mercato un ulteriore upgrade di questo modello, denominato MTE 270 EX.
L’OPINIONE
“La lungimiranza e la capacità di delineare le proficue opportunità del mercato sono elementi che hanno sempre fatto parte del DNA di Multitel Pagliero. Così come la tendenza a produrre internamente quanto più possibile. Oggi siamo in grado di garantire l’esecuzione di tutte le fasi di lavorazione: dalla progettazione alla costruzione dei singoli pezzi, dall’assemblaggio alla verniciatura, alla brandizzazione della piattaforma finita. Ciò sia per poter contare su un’organizzazione più efficiente che per offrire un più alto livello di qualità a prezzi competitivi, sia – ovviamente – per contenere i costi, anche a compensazione del continuo aumento dei prezzi delle materie prime. Tale tendenza è stata stimolata dalla recente crisi finanziaria, che ci ha spinto a salvaguardare il personale, fonte di inestimabili professionalità, sviluppando ulteriormente le nostre capacità realizzative e limitando al massimo l’utilizzo di fornitori esterni. Tutto ciò ha comportato investimenti nella misura di diversi milioni di euro negli ultimi anni, volti a espandere e ottimizzare i siti produttivi e a introdurre processi automatizzati, in cui hardware e software sono progettati internamente. A fronte di una crescente automazione c’è stato un contemporaneo investimento proprio nelle risorse umane, con un incremento di oltre il 30% dello staff aziendale dal 2015 a oggi (l’azienda conta 250 dipendenti, per la quasi totalità impiegata in Italia), con assunzioni di personale sempre più qualificato e formato appositamente per la programmazione e l’utilizzo di queste tecnologie. Molto è stato investito anche nella formazione, aspetto fondamentale della filosofia aziendale che interessa anche i tecnici che si occupano dell’assistenza postvendita, attraverso una rete di dealer diffusa in tutta Europa in grado di provvedere a sostituzioni di ricambi nel giro di 24 ore. In termini di prodotto, quest’anno raggiungeremo le 1.200 unità prodotte, rispetto alle 1.078 del 2017. Produzione che per l’80% è destinata all’Europa, su cui siamo essenzialmente focalizzati, in mercati sia consolidati - oltre l’Italia, in particolare in Francia, dov’è operativa una sede a Lione, in Germania, tramite la struttura di Alsdorf, e in Inghilterra, dove sarà inaugurata una filiale nel 2019 - che in fase di sviluppo: la Spagna, innanzitutto, ma anche Portogallo, RENZO PAGLIERO Svizzera, Austria, Turchia, Benelux, Romania e i paesi scandinavi”. AMMINISTRATORE DELEGATO, MULTITEL PAGLIERO
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MACCHINE
NELLO STABILIMENTO DI SALUZZO (S1) SONO PRESENTI MACCHINE MULTI-UTENSILI E STAZIONI DI SALDATURA AUTOMATICA DEDICATE ALLA LAVORAZIONE A CICLO CONTINUO DEI COMPONENTI IN ALLUMINIO, IN PARTICOLARE CONTROTELAI E BRACCI
Espansione produttiva Negli anni, dunque, Multitel Pagliero non ha mai smesso di espandersi, sia in termini di mercato e di gamma, sia di siti produttivi.
NELLO STABILIMENTO STORICO (M1) DI MULTITEL PAGLIERO SI ESEGUONO TUTTE LE LAVORAZIONI RELATIVE AI CABLAGGI ELETTRICI E LA PREPARAZIONE DEI QUADRI COMANDO NEL CAPANNONE DENOMINATO M2 AVVIENE LA SABBIATURA E LA VERNICIATURA (A POLVERE O AD ACQUA) DEI COMPONENTI. QUI È PRESENTE ANCHE UN SISTEMA DI STOCCAGGIO VERTICALE DEI CILINDRI CON VASSOI IN GRADO DI CONTENERE FINO A 6.000 KG
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Oggi sono sette gli stabilimenti coordinati dalla sede centrale di Manta e a cui sono stati attribuiti denominazioni precise. Nella fabbrica “S1” di Saluzzo vengono eseguite tutte le lavorazioni mec-
caniche relative ai componenti in alluminio, compresi i tagli a getto d’acqua, le punzonature e la saldatura di ceste e sottotelai. Gli altri sei siti si trovano tutti a Manta e presentano una denominazione da “M1” a “M6”. Nello storico “M1”, adiacente alla sede aziendale, vengono assemblati e testati tutti i componenti idraulici e i cablaggi elettrici ed è presente un magazzino con una capacità di circa 25.000 item. Lo stabilimento “M2” è focalizzato sulla sabbiatura e verniciatura di componenti in acciaio e in alluminio, eseguita in automatico (ma è presente anche una cabina per le verniciature da
eseguirsi a mano), sia a polvere che ad acqua, nonché lo stoccaggio di cilindri finiti, in sistemi verticali dotati di vassoi con portate fino a 6.000 kg, mentre l’”M3” è riservato al taglio al plasma dell’acciaio utilizzato per le macchine di grosse dimensioni e alla relativa piegatura e saldatura (sia esterna che interna) di pezzi fino a 12 m di lun-
LO STABILIMENTO M3 È DEDICATO AL TAGLIO AL PLASMA, ALL’ASSEMBLAGGIO E ALLA SALDATURA IN AUTOMATICO DELLE PARTI INTERNE ED ESTERNE DEI BRACCI
LE LAVORAZIONI MECCANICHE RELATIVE AI CILINDRI IDRAULICI VENGONO ESEGUITE NELLO STABILIMENTO M4, DOVE SONO PRESENTI ANCHE ALTRI SISTEMI DI STOCCAGGIO VERTICALI PER I CILINDRI STESSI E PER LA COMPONENTISTICA
ghezza, tramite sistemi completamente automatici. Mentre nello stabilimento “M4” - dove sono presenti anche due sistemi di stoccaggio automatici verticali e tre stazioni di saldatura - si svolgono le lavorazioni meccaniche e l’assemblaggio di tubi e cilindri idraulici, poi, nell’”M5” sono presenti le
vere e proprie linee di montaggio delle piattaforme fino a 3,5 t (da qui escono circa 25 unità alla settimana) e le aree di controllo qualità e testing, nonché un training center dove vengono organizzati periodicamente corsi di formazione e aggiornamento a uso e consumo di dealer e clienti, che possono
così verificare direttamente in loco i processi di assemblaggio delle varie tipologie di macchine. Nello stabilimento “M6” di 8.000 m2 (più altrettanti di area esterna) in fase di “avviamento”, infine, sarà spostata la lavorazione dell’acciaio e integrata la produzione della relativa componentistica. ■
NELLO STABILIMENTO M5 AVVIENE L’ASSEMBLAGGIO VERO E PROPRIO DI TUTTE LE PIATTAFORME E SI SVOLGONO TUTTI I CONTROLLI FUNZIONALI DEI MEZZI COMPLETATI ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 37
MACCHINE HINOWA
ALTA, COMPATTA E…
TECNOLOGICA!
LA LIGHTLIFT 33.17 È LA PIÙ ALTA PIATTAFORMA DELLA GAMMA PERFORMANCE IIIS PROPOSTA DAL COSTRUTTORE VENETO SUL MERCATO. ESTREMAMENTE COMPATTA E IN GRADO DI LAVORARE ANCHE IN NEGATIVO, RAGGIUNGE UN’ALTEZZA DI 32,6 M di Stefano Vitali
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V
incitrice dello scorso “Premio Innovazione Intermat 2018” nella categoria “Lifting, Handling & Transportation”, la nuova piattaforma cingolata Lightlift 33.17 è la testimonianza pratica del percorso di redesign e
reengineering di prodotto e di processo intrapreso da Hinowa, che ha aperto una nuova strada in merito allo sviluppo di piattaforme aeree in grado di raggiungere altezze superiori a 30 m.
Efficacia in altezza La Lightlift 33.17 è la più alta piattaforma della gamma Performance IIIS e raggiunge un’altezza massima di lavoro di 32,6 m, oltre che uno sbraccio orizzontale massimo di lavoro di 16,5 m. Il jib Performance con angolo di rotazione a ± 90° di cui è dotata e la sua particolare struttura le permettono di aggirare facilmente gli ostacoli in quota (Up&over 17 m), oltre che di lavorare in negativo. Anche la compattezza è un’importante peculiarità della piattaforma cingolata Lightlift 33.17
LA PIATTAFORMA CINGOLATA LIGHLIFT 33.17 È LA TESTIMONIANZA DEL PERCORSO DI REDESIGN E REENGINEERING DI PRODOTTO E DI PROCESSO INTRAPRESO DA HINOWA
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MACCHINE Performance IIIS che, senza cestello e con apposito supporto ruotato, misura solo 5,8 m di lunghezza. Il cestello, con portata utile di 230 kg senza restrizioni, per tutto l’arco di lavoro, si distingue per una rotazione di 180° (± 90°/-90°), è ampio e confortevole (1.600 x 700 x 1.100 mm) e assicura agli operatori grandi spazi di movimento e di ricovero per gli attrezzi utilizzati in quota. L’altezza di trasporto inferiore a 2 m (1,99 m, con piattelli instal-
lati) consente alla piattaforma di accedere facilmente negli interni degli edifici e di attraversare porte industriali e civili. L’area di stabilizzazione è variabile e si attesta a 4,6 x 5,1 m con sbraccio totale e a 3,3 x 6,3 m con sbraccio limitato. In fase di stabilizzazione ridotta questa macchina può ruotare di 360° e operare con continuità e velocità costante, con uno sbraccio di 10,5 m sul laterale. La larghezza del carro aperto/chiuso è di 1.200/1.700 mm. Il peso operativo
della piattaforma, che è in grado di superare una pendenza massima di 16° (28,7%), è di 7.616 kg.
Funzionalità “intelligenti” Tra le innovazioni tecnologiche applicate alla piattaforma cingolata Lightlift 33.17 Performance IIIS spicca la funzione “Go Home”: chiudendo e allineando automaticamente i bracci telescopici, essa ne aumenta la velocità di rientro ed esclude eventuali errori che si possono verificare in questa particolare fase di lavoro. La piattaforma cingolata Lightlift 33.17 Performance IIIS può essere dotata di propulsore diesel Kubota D902, 3 cilindri, o di motore elettrico da 380 V / 50 Hz con pacco batterie agli ioni di litio, soluzione quest’ultima che garantisce un livello di emissioni pari a zero, oltre che una particolare silenziosità e un basso impatto ambientale. In tal modo, la piattaforma può essere utilizzata anche in luoghi LA COMPATTEZZA È UN’IMPORTANTE PECULIARITÀ DELLA PIATTAFORMA CINGOLATA LIGHTLIFT 33.17
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DIVERSE LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE APPLICATE ALLA PIATTAFORMA CINGOLATA LIGHTLIFT 33.17 PERFORMANCE IIIS. TRA QUESTE SPICCA LA FUNZIONE “GO HOME”: CHIUDENDO E ALLINEANDO AUTOMATICAMENTE I BRACCI TELESCOPICI, ESSA NE AUMENTA LA VELOCITÀ DI RIENTRO ED ESCLUDE EVENTUALI ERRORI CHE SI POSSONO VERIFICARE IN QUESTA PARTICOLARE FASE DI LAVORO
chiusi o caratterizzati da uno scarso ricambio d’aria. Tra le funzionalità “intelligenti” offerte dalla piattaforma cingolata Lightlift 33.17 Performance IIIS - che può passare automaticamente dalla posizione di trasporto a quella di lavoro - rientra anche l’apertura sincrona (o simultanea) del braccio principale e di quello telescopico: sfilando quest’ultimo in automatico si solleva anche il principale, garantendo la salita in quota dell’operatore con un utilizzo più intuitivo. Con un unico joystick si possono eseguire in sequenza entrambi i movimenti del braccio principale: il sollevamento e lo sfilo.
Ricche dotazioni Varie e utili le dotazioni con cui Hinowa ha arricchito la piattaforma cingolata Lightlift 33.17 Performance IIIS. Un esempio? La chiusura rapida della macchi-
na, con ritorno a terra veloce: non serve la chiusura completa della piattaforma per il ritorno a terra del cestello. Inoltre, tutti i multisfili sono a funi e non a catene e sono contenuti completamente all’interno dei bracci, per garantire una maggiore protezione e una limitata manutenzione (anche le catenarie sono poste internamente ai bracci).
La nuova piattaforma cingolata Hinowa Lightlift 33.17 Performance IIIS presenta un nuovo display del telecomando, molto più ampio e a colori, nonché un nuovo pannello SmartVision LCD per i comandi a terra, dove si possono visualizzare tutte le informazioni sulla piattaforma, le istruzioni operative e il manuale d’uso. ■
LA SCHEDA TECNICA LIGHTLIFT 33.17 PERFORMANCE IIIS Altezza di lavoro max.:
32,6 m
Portata utile (per tutto l’arco di lavoro):
230 kg
Sbraccio orizzontale di lavoro max.:
16,5 m
“Up&over”
17 m
Area di stabilizzazione totale:
514 x 460 cm
Area di stabilizzazione ridotta:
630 x 330 cm
Rotazione cesta: Motore: Alimentazione elettrica:
± 90° Kubota 3 cilindri batterie agli ioni di litio
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MACCHINE TEREX CRANES
INNOVAZIONE
A BRACCIO IMPENNABILE
LA NUOVA GRU CTL 272-18, PRESENTATA DAL COSTRUTTORE IN OCCASIONE DI UNO SPECIALE EVENTO TENUTOSI IL 20 SETTEMBRE A FONTANAFREDDA, SI CARATTERIZZA PER UNA LUNGHEZZA MASSIMA DEL BRACCIO CHE SI ESTENDE FINO A 61 M, OFFRENDO UNA CAPACITÀ MASSIMA PARI A 18 T di Pietro Gabrielli
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T
erex Cranes è particolarmente attiva in questo periodo e sta dimostrando tutta la sua dinamicità sul mercato tramite una serie “intensiva” di eventi e lanci di nuovi prodotti. Dopo essere stati ospiti della multinazionale americana nello stabilimento di Crespellano (Bo) per festeggiarne il primo mezzo secolo di produzione di autogrù Rough Terrain, con la presentazione dell’ultima nata RT90, è stata la volta di uno speciale appuntamento tenutosi presso lo stabilimento di Fontanafredda (Pn), sito dedito alla costruzione di gru edili. Le motivazioni alla base di quest’evento? Il lancio ufficiale della nuova gru a torre a braccio impennabile CTL 272-18.
ni del braccio della nuova gru CTL 272-18 garantiscono sicurezza per il lavoro in quota. Inoltre, le passerelle del braccio zincate assicurano affidabilità e lunga durata nel tempo. Il controbraccio della gru da 5,8 m consente peraltro di lavorare con angolazioni atte a soddisfare condizioni impegnative sia in servizio che fuori servizio.
La gru nel dettaglio
Prestazioni incrementate A confermare l’importanza della gru a torre a braccio impennabile nell’offerta delle macchine Terex, Terex Cranes ha infatti presentato la nuova CTL 272-18, modello caratterizzato da una lunghezza del braccio maggiore del 10% rispetto al modello precedente. La nuova gru a torre a braccio impennabile Terex presenta dunque ora una lunghezza massima del braccio di 61 m, un momento di carico di 270 t e un carico massimo in punta braccio di 2,6 t. La funzionalità Terex Power Plus, inoltre, permette di aumentare temporaneamente il massimo momento di carico di un ulteriore 10% in condizioni specifiche e controllate (ad esempio, dinamiche ridotte), offrendo all’operatore una capacità di sollevamento aggiuntiva. La nuova gru a torre a braccio impennabile offre sette diverse configurazioni del braccio da 30 a 61 m, fornendo alle imprese edili la flessibilità necessaria a soddisfare un’ampia gamma di esigenze di sbraccio richieste in cantiere. Dotate di una fune di sicurezza indipendente, tutte le sezio-
LA NUOVA GRU A BRACCIO IMPENNABILE TEREX CTL 272-18 SI CARATTERIZZA PER UNA LUNGHEZZA DEL BRACCIO MAGGIORE DEL 10% RISPETTO AL MODELLO PRECEDENTE
Il nuovo sistema di controllo della gru a braccio impennabile CTL 272-18 velocizza le operazioni di configurazione della gru stessa e amplia con nuove funzionalità la capacità di soddisfare una varietà di richieste in cantiere. L’ampio display a colori da 18 cm con schermo antiriflesso comunica all’operatore i dati relativi al funzionamento e alla risoluzione dei problemi. Oltre a Terex Power Plus, la funzione Terex Power Match permette all’operatore di ottimizzare le prestazioni e l’efficienza energetica in base alle esigenze del progetto. La nuova gru consente di effettuare sollevamenti con una-quattro funi, offrendo la flessibilità di scegliere
L’OPINIONE “Siamo davvero entusiasti della nostra nuova gru a torre a braccio impennabile Terex CTL 272-18. Questa macchina non è che l’ultima di una recente serie di inserimenti di modelli nuovi nella nostra vasta gamma di gru a torre. Abbiamo lavorato a stretto contatto con i clienti per includere le funzioni e la flessibilità necessarie a rispondere agli ambienti di costruzione più congestionati e complessi. Il sistema di controllo offre agli operatori diverse modalità operative per posizionare i carichi in modo efficiente e preciso. La gru CTL 272-18 è inoltre predisposta per la rapida accettazione delle opzioni avanzate che incrementano notevolmente la produttività e la condivisione delle informazioni”.
MASSIMO CAPPELLO DIRECTOR OF PRODUCT MANAGEMENT, TEREX CRANES
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MACCHINE tra velocità di sollevamento con carichi leggeri o potenza e precisione durante il posizionamento di oggetti più pesanti. La sua funzione di autolivellamento mantiene automaticamente la stessa altezza del bozzello durante il brandeggio. La nuova gru a braccio impennabile CTL 272-18 - che offre un’interessante altezza libera massima, pari a 84,4 m - può essere configurata con sezioni di torre H20 da 1,9 m, HD23 da 2,3 m e TS212 da 2,37 m, che consentono agli operatori da un lato di gestire in modo efficiente il proprio magazzino esistente e dall’altro di soddisfare le molteplici necessità dei cantieri, ottimizzando l’investimento. Le sezioni della torre sono dotate di scale durevoli in alluminio e ottimizzate per il trasporto.
IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO VELOCIZZA LE OPERAZIONI DI CONFIGURAZIONE DELLA GRU E AMPLA CON NUOVE FUNZIONALITÀ LA CAPACITÀ DI SODDISFARE UNA VARIETÀ DI RICHIESTE IN CANTIERE
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Grazie ai feedback forniti dagli operatori, la nuova cabina Terex è stata progettata per garantire agli stessi uno spazio confortevole e adatto alle loro esigenze: il sedile è completamente regolabile; i comandi (joystick) presentano una lunghezza della corsa ridotta, per diminuire i movimenti del braccio e la fatica dell’operatore; il riscaldamento e la climatizzazione di serie mantengono la cabina a una temperatura desiderata, indipendentemente dall’uso durante i mesi estivi o invernali; l’ampia superficie vetrata offre all’operatore una vasta panoramica del cantiere, garantendo una visibilità ottimale. Un ulteriore aspetto importante: in caso di rottura di un vetro con la gru operante in cantiere è possibile provvedere alla sostituzione dello stesso dall’interno della cabina.
LA NUOVA GRU CTL 272-18 FORNISCE ALLE IMPRESE EDILI LA FLESSIBILITÀ NECESSARIA A SODDISFARE UN’AMPIA GAMMA DI ESIGENZE DI SBRACCIO
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LA SCELTA DI ARCOMET In occasione dell’evento di Fontanafredda, Terex Cranes ha annunciato che Arcomet è divenuto il distributore ufficiale per le gru a torre in Germania e si occuperà della vendita per l’intera gamma di gru a torre Flat Top e a braccio impennabile. L’azienda tedesca vanta sedi a Zülpich nei pressi di Colonia, Niemegk nell’area di Berlino e Negenborn vicino ad Hannover. L’azienda ha operato significativi investimenti nell’acquisire personale di vendita qualificato per il mercato tedesco ed è in grado di servire i clienti nel miglior modo possibile. “Siamo davvero orgogliosi di avere Arcomet come nostro distributore per la Germania”, ha affermato Marco Gentilini, vicepresidente e direttore generale di Terex Cranes. “Arcomet è cresciuta fino a diventare la più grande azienda indipendente 44 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
di noleggio di gru a torre al mondo e vanta un’esperienza tra le più vaste nel settore edile, in cui ha saputo costruirsi una solida reputazione. Con l’alto investimento sostenuto in Germania in sedi, tecnici dell’assistenza e magazzino ricambi sono certo che la nostra gamma di prodotti, unitamente alle capacità di Arcomet, soddisferà le esigenze dei nostri clienti tedeschi”. “Siamo entusiasti del nostro accordo di distribuzione con Terex Cranes, nostro partner storico in cui nutriamo piena fiducia”, ha affermato invece Sven Vrancken, direttore commerciale di Arcomet. “La vasta gamma di prodotti di cui dispongono, la capacità di agire rapidamente e le reciproche competenze ingegneristiche mi inducono a ritenere che Terex Cranes e Arcomet, insieme, saranno la ricetta per il successo dei nostri clienti tedeschi”.
DA SINISTRA: STEVE FILIPOV, PRESIDENTE DI TEREX CRANES; PHILIPPE COHET, CEO DI ARCOMET ; MARCO GENTILINI, VICEPRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DI TEREX CRANES
LA NUOVA GRU TEREX OFFRE SETTE CONFIGURAZIONI DIVERSE DEL BRACCIO DA 30 A 61 M LA NUOVA GRU A BRACCIO IMPENNABILE CTL 272-18 PUÒ ESSERE EQUIPAGGIATA CON NUMEROSE OPZIONI AVANZATE, PER OFFRIRE UNA MAGGIORE FLESSIBILITÀ DURANTE LA CONFIGURAZIONE
In più: il controbraccio con gli argani e i pannelli elettrici che alimentano tutti i movimenti della gru sono posizionati a livello cabina, per un comodo accesso e manutenzione. Il derrick di servizio - posizionato nel controbraccio, con una capacità di sollevamento di 1,2 t - può sollevare le singole parti dell’argano per favorirne la manutenzione. La nuova gru a torre a braccio impennabile CTL 272-18 – che è compatibile con la prossima generazione della telemetria Terex - può essere equipaggiata con numerose opzioni avanzate per offrire una maggior e flessibilità durante la configurazione. La macchina è inoltre predisposta per l’installazione e l’impostazione di videocamere e di sistemi zoning e anticollisione. ■
LA NUOVA CTL 272-18 PUÒ ESSERE CONFIGURATA CON SEZIONI DI TORRE H20 DA 1,9 M, HD23 DA 2,3 M E TS212 DA 2,37 M
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MACCHINE CLS | HYSTER
SFIDA
ALL’INTERPORTO LO SPECIALISTA A LIVELLO MONDIALE IN MACCHINE PER LA MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI, SEMPRE IN SINERGIA CON CLS IN ITALIA, PRESENTA CINQUE SOLUZIONI EFFICACI PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE PIÙ SFIDANTI CHE CARATTERIZZANO LE ATTIVITÀ NEGLI INTERPORTI di Stefano Vitali
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C
LS, azienda milanese dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori, mezzi e attrezzature per la logistica, presenta cinque soluzioni per rispondere alle esigenze più sfidanti di movimentazione negli interporti insieme al partner Hyster. In termini di movimentazione, negli interporti si affrontano ogni giorno sempre nuove sfide, tra carichi diversificati, volumi in crescita, tempi di consegna sempre più stringenti e spazi ridotti. Con l’obiettivo di supportare al meglio i processi di intralogistica all’interno di porti e terminal, Hyster e CLS propongono quindi cinque
pratiche soluzioni per affrontare i problemi più frequenti. Vediamole nel dettaglio.
gliorare la produttività delle operazioni, riducendo il costo di movimentazione di ciascun container”.
Container sul secondo binario
Carrelli in aree con vincoli d’altezza
“Per i terminal terrestri che ricevono e distribuiscono container sulla rete ferroviaria il sollevamento dal secondo binario può risultare difficoltoso, in presenza di un container su un vagone fermo sul primo binario”, ha spiegato Mark Nailer, Industry Manager di Hyster Europe. “Abbiamo quindi sviluppato una nuova cabina sollevabile per il reachstacker RS46 Hyster che offre una migliore visibilità sul secondo binario. Ciò aiuta a migliorare l’efficienza, a rispettare le tempistiche e a mi-
All’interno dei terminal sono spesso presenti ponti o aree ad altezze ridotte che possono limitare i movimenti di un carrello per container vuoti, la cui altezza del montante è solitamente superiore a 10 m. “Siamo consapevoli della necessità degli operatori dei terminal di potersi spostare con i carrelli per container vuoti anche all’interno di aree che presentano dei vincoli in altezza”, ha spiegato Mark Nailer. “Per soddisfare quest’esigenza, abbiamo realizzato un nuovo montante a tre
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SEZIONE
PROTAGONISTI NELLA MOVIMENTAZIONE Hyster è uno dei marchi leader a livello mondiale per le macchine per la movimentazione dei materiali e offre oltre 140 modelli di carrelli controbilanciati, carrelli da magazzino e macchine per la movimentazione di container. La società investe in modo considerevole nella ricerca e nello sviluppo per garantire che i suoi prodotti siano sempre all’avanguardia nel settore. Ciò le permette di fornire ovunque la massima affidabilità e bassi costi di proprietà per le operazioni più impegnative. Del gruppo Hyster-Yale Materials Handling Group Inc fa parte anche Hyster-Yale Group, una delle principali aziende al mondo di progettazione e fabbricazione di carrelli elevatori. CLS, società di Carugate (Mi) appartenente al gruppo italiano Tesa, è un’azienda di servizi dedicata alla vendita, al noleggio, e all’assistenza di carrelli elevatori, macchine e attrezzature per ogni settore della logistica italiana. CLS è dealer esclusivo in Italia della gamma di carrelli elevatori Hyster, presse da imballaggio HSM, trattori industriali MAFI e veicoli automatizzati Agilox. Un organico di oltre 300 persone, 11 filiali, nove centri operativi, 180 officine mobili, oltre 5.500 mezzi a noleggio: tutto ciò fa di CLS una solution company al servizio della piccola e grande impresa italiana, per soluzioni e servizi nelle scelte di movimentazione dei materiali e della logistica.
stadi inclinabile posteriormente, con un’altezza in posizione di chiusura di soli 5,4 m e in grado di sollevare i container fino a 18,8 m”.
Movimentazione di carichi diversi
Gli operatori dei terminal terrestri non si limitano solo alla movimentazione dei container, ma molto spesso svolgono anche operazioni di stivaggio. “La disponibilità di attrezzature di movimen-
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reachstacker Hyster con Multi ToolChanger consente agli operatori di passare in modo rapido e pratico dalla movimentazione dei container ai rimorchi cargo, alle bobine metalliche con un gancio a C.
Le tempistiche di “cross-docking” Un fattore chiave per l’efficienza nelle attività logistiche terrestri consiste nel mantenere i camion operativi e ridurre i tempi di fermo. Le operazioni di cross-docking, eliminando le fasi intermedie di stoccaggio, aiutano a rispettare le tempistiche, ma possono rappresentare un problema in termini di tempo per gli autisti. Il transpallet con operatore a bordo Hyster RP2.02.5N, ideale per lo scarico di un camion in magazzino, può anche essere dotato di forche di lunghezza doppia per aiutare a ridurre i tempi operativi. Anziché utilizzare un
HYSTER E CLS PROPONGONO CINQUE PRATICHE SOLUZIONI PER AFFRONTARE I PROBLEMI PIÙ TIPICI DEGLI INTERPORTI
tazione con un’attrezzatura frontale facilmente sostituibile è utile per evitare di dover raddoppiare il numero di carrelli a disposizione che poi rimarrebbero inutilizzati per lunghi periodi”, ha dichiarato in questo caso Mark Nailer, spiegando che un
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normale carrello con pedana, sulla quale sarebbe necessario rimanere in piedi, per rendere le operazioni più comode ed efficienti l’operatore può scegliere la posizione seduta o appoggiata, con la semplice pressione di un pulsante.
HYSTER HA SVILUPPATO UNA NUOVA CABINA SOLLEVABILE PER IL REACHSTACKER RS46, IN MODO DA OFFRIRE UNA MIGLIORE VISIBILITÀ SUL SECONDO BINARIO 48 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
Operazioni di aggancio per i container Sebbene i motori dei carrelli per la movimentazione dei container non siano mai stati così silenziosi, una delle operazioni più rumorose è l’appoggio dello spreader sul container vuoto. “La collocazione di molti terminal in prossimità delle aree residenziali e i conseguenti livelli di rumorosità possono imporre degli orari di lavoro limitati”, ha detto Mark Nailer. “In tal caso, la produttività e l’efficienza possono risentirne fortemente”. Hyster Europe ha recentemente introdotto un sistema di appoggio capace di ridurre le emissioni acustiche consentendo così di concordare orari di lavoro più lunghi. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al controllo della velocità di appoggio dello spreader ai pattini di usura aggiuntivi installati nei punti di contatto con il container. ■
IL CARRELLO HYSTER H11XM-ECD8 PER LA MOVIMENTAZIONE DI CONTAINER VUOTI. CON UNA PORTATA MASSIMA DI 11 T, QUESTO MOVIMENTATORE DI CONTAINER VUOTI PRESENTA UN MONTANTE A TRE STADI INCLINABILE POSTERIORMENTE IL CARRELLO HYSTER H25XM-9, PER LA MOVIMENTAZIONE DI CONTAINER CON SPREADER FRONTALE ROTANTE
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Hands On
HAULOTTE GROUP HA LANCIATO SUL MERCATO LA NUOVA GENERAZIONE DI PIATTAFORME AEREE SEMOVENTI FUORISTRADA PULSEO, COMPLETAMENTE ELETTRICHE, PROGETTATE PER GARANTIRE PRODUTTIVITÀ, AUTONOMIA, VERSATILITÀ E RISPETTO DELL’AMBIENTE, IN OGNI CANTIERE di Ettore Zanatta 50 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
LA PIATTAFORMA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO
GENERAZIONE PULSEO L
e città di tutto il mondo devono necessariamente affrontare oggi la medesima sfida: abbattere o limitare l’inquinamento atmosferico e il riscaldamento globale e offrire alle popolazioni che vivono questi luoghi le migliori condizioni di vita possibili. Questioni “universali”, che stanno portando inevitabilmente allo sviluppo di energie alternative ecologiche.
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Hands On Le piattaforme Pulseo rappresentano la “generazione elettrica” di Haulotte e sono in grado di muoversi su qualsiasi tipo di terreno, interno o esterno, riducendo i costi energetici, le emissioni inquinanti e acustiche
La generazione di piattaforme aeree Pulseo offre un’importante opportunità “silenziosa” agli operatori, nonché alle persone presenti nelle vicinanze
ne e silenziose. La piattaforma articolata HA20 LE PRO, in particolare, è il primo modello della linea di macchine Pulseo “full-electric”. Innovazione costruttiva e garanzia di qualità: grazie ai materiali e componenti di alta qualità qui impiegati, alla protezione ideale per le parti elettriche e idrauliche e ai test di durata prolungati, i modelli Pulseo sono - e saranno - tutti coperti da una garanzia di cinque anni.
Come sta rispondendo a queste nuove istanze un player globale del settore delle piattaforme aeree come Haulotte Group? Minori costi energetici, minore inquinamento atmosferico e acustico, il tutto con prestazioni ottimali: questa è la promessa giunta dal costruttore francese, basata sulla tecnologia elettrica presente nella nuova gamma di piattaforme Pulseo. Una nuova serie di macchine che offre opportunità in svariati ambiti: applicazioni per interni ed esterni, mobilità su terreni accidentati, funzionamento adatto a zone a bassa emissioLa piattaforma Haulotte HA20 LE PRO garantisce un’elevata agilità e manovrabilità su qualsiasi tipo di terreno, anche grazie alle quattro ruote motrici che riducono notevolmente il raggio di rotazione e consentono gli spostamenti in modalità “a granchio”
DISPOSITIVO ANTISCHIACCIAMENTO La nuova generazione di piattaforme Pulseo incorpora le ultime innovazioni di sicurezza. Il dispositivo Haulotte Activ’Shield Bar 2.0, ad esempio, è stato progettato per garantire sicurezza, in modo efficace. In caso di schiacciamento, l’operatore viene spinto contro la barra e, protetto da Safety Gab, mantiene un facile accesso ai comandi e visibilità senza ostacoli. La piattaforma si ferma automaticamente. Il dispositivo di spostamento di sicurezza protegge dunque l’operatore in modo totale. Anche l’ergonomia della guida e la visibilità dell’ambiente sono così preservate. 52 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
LA PIATTAFORMA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO Le quattro ruote motrici indipendenti erogano una coppia elevata e garantiscono un’ottimale ripartizione della motricità. L’assale oscillante mantiene le ruote a contatto con il terreno e garantiscono un’adeguata stabilità. L’elevata altezza dal suolo permette di superare gli ostacoli con facilità e proteggono i componenti della macchina
La concezione elettrica della piattaforma Pulseo le consente di funzionare senza emissioni di gas inquinanti e offre un’alternativa “pulita” e adatta a tutte le situazioni
Responsabilità ambientale Progettata per muoversi e operare in silenzio, la nuova generazione Pulseo di Haulotte Group pone molta attenzione al rispetto dell’ambiente e alle persone. La sua configurazione completamente elettrica rende questa gamma di piattaforme aeree adatta per il lavoro nelle zone urbane in quei contesti dov’è comunque richiesta una bassa emissione sonora, nonché nei cantieri “verdi”. La piattaforma HA20 LE PRO mantiene un profilo acustico basso in ogni situazione, offrendo nuove opportunità di utilizzo, come in zone a
I costi ridotti di energia elettrica grazie all’uso del caricatore integrato e il calo di consumo di carburante superiore al 55% del generatore rispetto a una macchina diesel sono vantaggi che permettono di compensare rapidamente il costo delle attrezzature
La piattaforma HA20 LE PRO contribuisce a incrementare la produttività, grazie alla velocità di sollevamento ultra-rapida, all’associazione di più movimenti (fino a quattro contemporaneamente) e alla rotazione continua della torretta a 360° ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 53
Hands On I PUNTI DI FORZA
LA VERSATILITÀ LA PRODUTTIVITÀ I DISPOSITIVI DI SICUREZZA LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE LA CONCEZIONE “ECO-FRIENDLY”
DISPOSITIVO DI SICUREZZA ACTIV’SHIELD BAR 2.0
CAPACITÀ CESTA FINO A 350 KG
BATTERIE AD ALTA CAPACITÀ
ASSALE OSCILLANTE
QUATTRO RUOTE MOTRICI E STERZANTI
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LA PIATTAFORMA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO SISTEMA DIAGNOSTICO ACTIV’SCREEN
SISTEMA D’ILLUMINAZIONE ACTIV’LIGHTING
SISTEMA ACTIV’ENERGY MANAGEMENT
INGOMBRO RIDOTTO
ROTAZIONE CONTINUA DELLA TORRETTA (360°)
PNEUMATICI PIENI ALVEOLATI ALTEZZA ELEVATA DAL SUOLO
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Hands On Il pannello di controllo permette di parametrare la macchina, di trasmettere le informazioni all’operatore, di accedere all’elenco delle operazioni di manutenzione preventiva e di diagnosticare eventuali disfunzionamenti con le relative soluzioni. Il sistema di diagnostica Activ’Screen di cui è dotata la piattaforma consente di semplificare l’attività quotidiana degli operatori e dei tecnici. Tutte le funzionalità sono disponibili anche su telefono cellulare con l’applicazione Haulotte Diag
Il passaggio all’energia elettrica elimina parte dei tubi flessibili idraulici e ne riduce il costo di manutenzione. Tutti i componenti interni della macchina, peraltro, sono facilmente accessibili
I controlli proporzionali assicurano movimenti precisi, garantendo un funzionamento regolare fino all’area di lavoro, nessun sobbalzo e solo movimenti fluidi
Il pannello di controllo presenta coperchi di protezione della console in materiale composito a elevata resistenza
Per limitare gli spostamenti tra il terreno e l’area di lavoro, le piattaforme articolate della generazione Pulseo sono proposte in versione doppio carico, per estendere la capienza della cesta fino a 350 kg
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LA PIATTAFORMA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO bassa rumorosità (ospedali, scuole, librerie, eccetera) e/o in luoghi pubblici (centri commerciali, aeroporti, sale da concerto, strade pedonali, eccetera), in orari di lavoro flessibili (notturno o lavoro mattutino, senza inconvenienti per i residenti e le attività locali).
Versatilità garantita
SISTEMA D’ILLUMINAZIONE ULTRA-EFFICACE L’Haulotte Activ’Lighting System è un sistema innovativo d’illuminazione ultra-efficace che garantisce prestazioni sicure in occasione delle delicate procedure di carico e scarico della macchina, le quali solitamente avvengono all’inizio o alla fine della giornata. Composto da undici fari a LED, questo dispositivo fornisce l’illuminazione ideale del cestello, dei comandi e dell’area di lavoro e manovra intorno alla macchina.
Equipaggiata con pneumatici anti-traccia, la nuova generazione di piattaforme semoventi a braccio articolato Pulseo ad alimentazione totalmente elettrica è stata progettata per gestire e soddisfare le applicazioni in ambiente esterno. Il suo assale oscillante e la trazione a quattro ruote, infatti, assicurano
La piattaforma HA20 LE PRO è in grado di superare pendii fino al 45%, per spostarsi su terreni con forti dislivelli e accedere alle rampe dei camion. L’inclinazione trasversale di 4° assicura un’adeguata manovrabilità qualunque sia l’orientamento della torretta
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Hands On GESTIONE OTTIMALE DELL’ENERGIA Le batterie ad alta capacità e la possibilità di abbassare la cesta sfruttando la forza di gravità senza alcun consumo energetico massimizzano le prestazioni della batteria per un’intera giornata di lavoro. Se è richiesta una batteria di durata maggiore, il sistema di estensione di cui sono dotate le macchine Pulseo le ricarica rapidamente, mentre la piattaforma mantiene la sua piena capacità operativa durante il ciclo di ricarica. Alla fine di un turno di
lavoro il caricatore incorporato e il suo sistema “intelligente” di gestione dell’energia ottimizzano sia la carica che la durata delle batterie. Il sistema di gestione dell’energia di Haulotte Activ, sviluppato in collaborazione con Liten - importante istituto di ricerca europeo, nonché forza trainante per lo sviluppo delle tecnologie energetiche sostenibili del futuro è stato progettato per estendere la durata delle batterie.
Particolare dei cavi e dei tubi flessibili della piattaforma HA20 LE PRO
L’ingombro, poi, è particolarmente ridotto: l’oscillazione della parte inferiore della macchina e la sua maneggevolezza intrinseca ne consentono quindi il funzionamento in spazi ristretti. La trazione è di tipo indipendente a quattro ruote motrici: ogni ruota produce una coppia potente e garantisce un’ottimale distribuzione della trazione. L’assale oscillante è studiato per mantenere le ruote a contatto con il terreno, al fine di garantire un’ade-
La pressione ridotta esercitata sul suolo permette alla piattaforma di lavorare sulla maggior parte delle pavimentazioni. Gli pneumatici pieni alveolati danno alle ruote la flessibilità necessaria per aderire correttamente al suolo, anche sui terreni più accidentati. Scudi di grosso spessore proteggono i motori di trazione. I motori asincroni non richiedono interventi di manutenzione
Le piattaforme Pulseo sono dotate di caricatore elettrico che consente di ricaricare le batterie alla fine del lavoro, a partire dalla rete elettrica. Gli indicatori di caricamento posizionati sulla console di comando superiore e inferiore, nonché sullo schermo del caricatore, trasmettono informazioni affidabili sul loro stato. Un ciclo di desolfatazione riservata ai tecnici consente di avviare un caricamento ultralento di rigenerazione: questo ciclo permette di “ringiovanirla” e di ottimizzarne la durata. Per facilitare ulteriormente la manutenzione, le batterie sono dotate di dispositivo di riempimento centralizzato con acqua
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aderenza e stabilità ottimali per il lavoro all’aperto. Grazie al loro silenzioso funzionamento elettrico, i modelli Pulseo possono essere utilizzati in qualsiasi momento senza alcun inconveniente per i residenti. Ma certamente le macchine di questa nuova generazione Haulotte possono essere utilizzate anche all’interno, grazie alla possibilità di allestirle con i citati pneumatici anti-traccia. La piattaforma Pulseo è ideale anche per i pavimenti “delicati”, poiché può transitare su quasi tutte le tipologie di pavimentazione imprimendo una bassa pressione al suolo.
guata aderenza. Gli pneumatici a polimerizzazione rigida offrono alle ruote la flessibilità necessaria per sostenere adeguatamente il mezzo anche sui terreni più accidentati.
Elevata produttività Caratterizzate da prestazioni che le designano ai vertici della loro categoria, le piattaforme aeree Pulseo rappresentano il miglior alleato di chi ha necessità di… produttività. Velocità di elevazione ultraveloce, rotazione della torretta continua a 360° e movimenti si-
LA PIATTAFORMA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO multanei: sono tutti elementi che operano in comune per migliorare proprio quest’aspetto del lavoro. I modelli a doppio carico, inoltre, consentono di incrementare la capacità di carico adattando a piacere l’area di lavoro, garantendo così anche un’adeguata stabilità.
LA SCHEDA TECNICA La piattaforma articolata Haulotte HA20 LE PRO Altezza di lavoro:
20,76 m
Altezza piano di calpestio:
18,76 m
Sbraccio laterale max.:
11,91 m
Una facile manutenzione
Punto di articolazione:
8,52 m
Motori elettrici esenti da manutenzione, intervalli di assistenza prolungati, facile accesso ai componenti e gestione semplice della batteria: con la nuova generazione di piattaforme aeree Haulotte Pulseo si ottimizzano anche i tempi di attività della macchina. Il sistema Haulotte Activ’Screen, ad esempio, semplifica la vita quotidiana degli operatori e dei tecnici: può essere utilizzato per configurare la macchina, fornisce agli utenti informazioni per aiutarli a identificare gli allarmi, consente di accedere all’elenco delle procedure di manutenzione preventiva e, se necessario, aiuta a diagnosticare e risolvere eventuali malfunzionamenti. Si tratta di uno strumento diagnostico mobile: tutte le funzioni sono disponibili su dispositivi mobili tramite l’app Haulotte Diag. I tecnici godono quindi della mobilità necessaria per una sicurezza e una diagnostica ancora più efficaci. ■
Portata cesta max.: Dimensione piattaforma:
250 kg (350 kg, optional) 1,83 x 0,80 m
Lunghezza fuori tutto:
8,54 m
Larghezza fuori tutto:
2,41 m
Altezza a riposo:
2,5 m
Lughezza in posizione di trasporto:
6,19 m
Altezza in posizione di trasporto: Rotazione cesta: Angolo di rotazione della torretta: Sbalzo anteriore: Interasse: Altezza da terra: Inclinazione operativa max.:
3m 180° (+90°/-90°) 360° continuo 0,41 cm 2,5 m 0,46 cm 4°
Velocità di traslazione:
km/h
Pendenza superabile max.:
45%
Raggio minimo di sterzata-esterno:
3,7 m
Peso: Batterie: Generatore corrente elettrica:
9.785 kg 12 x 6 V - 435 h Kubota Tier 4 Final - 18,5 kW
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COMPONENTI BOBCAT
CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE BOBCAT HA RAFFORZATO IL SERVIZIO CLIENTI NELLA REGIONE EMEA CON L’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO CENTRO DI DISTRIBUZIONE RICAMBI IN GERMANIA di Pietro Gabrielli
I
l nuovo centro di distribuzione e ricambi per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) ad Halle (Germania), frutto di un ingente investimento (svariati milioni di euro) e del ricorso alle più recenti tecnologie per la logistica da parte di Bobcat, è stato realizzato per garantire consegne rapide di ricambi e altri componenti alle concessionarie e ai clienti della regione EMEA, il cui numero è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, così come le loro esigenze e aspettative, sensibilmente aumentate (attualmente Bobcat conta circa 180 concessionarie in 75 Paesi della regione EMEA).
Qui Germania, a voi EMEA Situato in prossimità dell’aeroporto di Lipsia, il nuovo Centro Servizi Aftermarket Bobcat occupa una superficie di 43.000 m2, equivalente a quella di 14 campi da calcio. Nel sito sono stoccati oltre 150.000 tra componenti e ricambi, provenienti dalle fabbriche Bobcat negli Stati Uniti e in Europa e dai fornitori internazionali certificati e stoccati per essere distribuiti direttamente alle concessionarie e ai loro clienti nella regione EMEA. Con un fill rate attuale del 95%, il nuovo centro di distribuzione ha già superato il livello di prestazioni previsto per il suo esordio.
IL NUOVO CENTRO DI DISTRIBUZIONE È UN ALTRO PASSO AVANTI DI BOBCAT NEL PROCESSO DI MIGLIORAMENTO DEL SUO SERVIZIO CLIENTI 60 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
Il centro è anche responsabile per la fornitura di prodotti aftermarket al centro di distribuzione di parti e ricambi (PDC) di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, che fornisce ricambi alle concessionarie Bobcat e DPP in Medio Oriente e Africa orientale. Oltre che per gli eccellenti collegamenti forniti dall’aeroporto di Lipsia, la prossimità con il principale centro di distribuzione DHL in Europa e la vicina e fitta rete autostradale, Halle è stata scelta come sede del nuovo centro in considerazione dell’importanza strategica che il mercato tedesco ha per Bobcat. Paulo Florindo, Senior Director Aftermarket EMEA, Doosan Bobcat EMEA, ha così commentato: “Il considerevole investimento nel nuovo centro di distribuzione è la conferma del nostro impegno nei confronti
della regione EMEA. Il nuovo centro ci consentirà di fornire ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno in modo ancora più rapido e flessibile. Con la creazione di 130 nuovi posti di lavoro, siamo certi che forniremo il miglior servizio”.
Due pareri autorevoli Clienti e concessionarie sono rimasti favorevolmente colpiti dall’efficienza del nuovo centro ricambi. “Marep GmbH è concessionaria Bobcat da oltre 10 anni e stocchiamo in magazzino la maggior parte dei ricambi di cui abbiamo bisogno. Tuttavia, a volte capita anche che due o tre clienti registrino contemporaneamente in serata le loro macchine per la revisione il giorno dopo e in questi casi è fantastico poter ordinare immediatamente i ricambi dal centro di Halle e riceverli con spedizione espressa la mattina seguente, continuan-
do con il lavoro come al solito”, ha spiegato Johannes Vlach, direttore generale di Marep, concessionaria Bobcat nel nord della Germania. “Grazie al supporto continuo della squadra aftermarket Bobcat siamo cresciuti come azienda ma soprattutto abbiamo fidelizzato concretamente i nostri clienti. Migliorando le tempistiche della consegna dei ricambi, che oggi siamo in grado di fornire in 24 ore, e accorciando sensibilmente i tempi di intervento con le nostre officine mobili, siamo andati incontro alle esigenze sempre crescenti dei nostri clienti”, ha aggiunto Alessandra Silvagni, responsabile marketing e comunicazione di DMO (Russi – Ra), concessionaria Bobcat per il Nord Italia. “Il nuovo centro di distribuzione è un altro passo avanti nel processo di miglioramento del nostro servizio clienti. L’elevata disponibilità di ricambi originali garantisce ai clienti la consegna rapida dei prodotti richiesti e tempi di fermo macchina ridotti al minimo. Continueremo a lavorare al miglioramento del nostro servizio clienti perché un cliente soddisfatto è il nostro bene più prezioso ed è ciò che insieme all’elevata qualità dei nostri prodotti contribuisce al nostro successo”, ha concluso Paulo Florindo. ■ IL CONSIDEREVOLE INVESTIMENTO NEL NUOVO CENTRO DI DISTRIBUZIONE È LA CONFERMA DELL’IMPEGNO PRESO DA BOBCAT NEI CONFRONTI DELLA REGIONE EMEA
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SERVIZI MANITOU
L’EVOLUZIONE VUOL DIRE…
REDUCE
IL COSTRUTTORE ITALO-FRANCESE PROPONE SUL MERCATO UNA VERSIONE COMPLETAMENTE RIVISTA DEL SUO SITO REDUCE-PROGRAM.COM, PIATTAFORMA DEDICATA AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA LAVORATIVA DEGLI OPERATORI E CHE MIRA A OTTIMIZZARE ELEMENTI QUALI PRODUTTIVITÀ E SICUREZZA, RIDUCENDO L’IMPATTO AMBIENTALE
di Pietro Gabrielli
62 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
M
anitou Group sta lanciando una versione completamente rinnovata della sua piattaforma reduceprogram.com, dedicata al miglioramento della qualità della vita lavorativa degli operatori delle macchine per il sollevamento e progettata per migliorarne la produttività e la sicurezza, riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale. Per raggiungere quest’importante obiettivo, il Gruppo ha sviluppato tre “componenti” costituenti la piattaforma, denominati REDUCE Fuel, REDUCE TCO e REDUCE Risks. Si tratta, in definitiva, di uno strumento dedicato alla prevenzione degli incidenti e alla sicurezza di operatori e macchine. La nuova piattaforma è ora disponibile in 10 lingue ed è com-
pletamente “responsive”, in quanto può essere adattata a diverse tipologie di schermo.
Espansione di programma Proposta per la prima volta sul mercato nel 2013, la piattaforma “REDUCE” è stata quest’anno ampliata con una vasta gamma di funzionalità. La sua ergonomia è stata completamente ripensata e offre oggi una leggibilità ottimizzata, al fine di migliorare la comprensione da parte dell’utente. Un nuovo elemento è stato peraltro aggiunto alla piattaforma, dedicato - come accennato - alla prevenzione degli incidenti e alla sicurezza di persone e mezzi. L’obiettivo della sezione “REDUCE Risks”, infatti, è consigliare gli utenti - tramite poster di prevenzione sugli incidenti, documenti di manutenzione, istruzioni operative e una “libreria” virtuale costi-
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SERVIZI
LA PIATTAFORMA REDUCE È STATA AMPLIATA CON UNA VASTA GAMMA DI FUNZIONALITÀ, AL FINE DI OFFRIRE UNO STRUMENTO EFFICACE PER MIGLIORARE LA PRODUTTIVITÀ E LA SICUREZZA DI MACCHINE E OPERATORI
“
LA PIATTAFORMA REDUCE-PROGRAM.COM HA LO SCOPO DI MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA LAVORATIVA DEGLI OPERATORI DI MACCHINE PER IL SOLLEVAMENTO
tuita da circa 300 video che spiegano come avviare e mantenere una macchina efficiente e sicura - su come allestirla con i giusti accessori e come utilizzare varie tecnologie, ad esempio il JSM (Joystick Switch & Move). Questa sezione presenta
„
anche le innovazioni implementate dal Gruppo con l’obiettivo di ottimizzare la sicurezza dell’operatore, migliorandone il comfort, riducendo l’inquinamento acustico e l’effetto delle vibrazioni. Lo scopo della sezione “REDUCE Risks”
è dunque guidare gli utenti nella scelta delle macchine, tenendo conto di elementi fondamentali quali salute e sicurezza. Aude Brézac, responsabile CSR di Manitou Group, ha spiegato che “è necessaria una buona conoscenza della macchina e degli accessori per utilizzarli in modo corretto e ridurre i rischi. Con ‘REDUCE Risks’ forniamo agli utenti della piattaforma un prezioso materiale didattico che ottimizza la loro modalità di guida, prestando particolare attenzione alla sicurezza. Questa nuova piattaforma è l’esempio di come il gruppo Manitou continua a mettere la RSI al centro delle sue preoccupazioni”.
IL NUOVO SOLLEVATORE TELESCOPICO MLT 961-145 V+ Gli investimenti effettuati dal gruppo Manitou sono stati destinati ovviamente anche alla gamma produttiva. Uno dei risultati di questo impegno da parte dell’azienda italo-francese è il nuovo MLT 961-145 V+ (9 m di altezza, 6.000 kg di portata), grazie al quale essa amplia la propria offerta di soluzioni di movimentazione con un sollevatore telescopico di grande capacità, destinato a fornire la giusta risposta alle esigenze dei grandi allevamenti e degli impianti di biogas. Il motore John Deere Stage IV di cui è dotato offre una potenza di 141 CV e la pompa idraulica LSU (Load Sensing Ultra) da 200 l/min, combinati al JSM (monoleva), permettono movimenti simultanei, rapidi e perfettamente dosati nella loro 64 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
LO SCOPO DELLA NUOVA SEZIONE REDUCE RISKS È GUIDARE GLI UTENTI NELLA SCELTA DELLE MACCHINE, MANTENENDO COME PUNTO FERMO LA LORO SICUREZZA
L’importanza del TCO Il secondo sviluppo chiave avanzato dal gruppo Manitou riguarda i calcolatori TCO (Total Cost of Ownership) per i marchi Manitou, Gehl e Mustang, che ora sono inclusi in questa piattaforma. I numerosi criteri di utilizzo rendono la ricerca accurata, consentendo di identificare la macchina più adatta alle esigenze e alle attività dell’utente in pochi clic. Lo strumento fornisce il costo all’ora, compreso il consumo di carburante, i costi di manutenzione, il valore assicurativo e di rivendita della macchina, in
proporzionalità, qualsiasi sia il regime motore. Oltre alle classiche tre possibilità di sterzata (sole ruote anteriori, “a granchio” o concentriche), l’MLT 961 può ulteriormente migliorare i lavori che necessitano di allineamenti dinamici di precisione, con l’introduzione esclusiva della quarta modalità: il blocco delle ruote posteriori nella posizione desiderata con le anteriori completamente direzionabili. La trasmissione Vario + con variazione da 0 a 40 km/h senza cambio consente anche di limitare la velocità. La funzione inching è di serie. La regolazione elettronica dell’impianto di raffreddamento con gestione
modo che gli utenti siano ben informati sulle varie voci di costo durante l’intero ciclo di vita delle macchine, dall’acquisto alla rivendita.
Un calcolatore dedicato Per fornire continuamente all’utente migliori informazioni sul consumo di carburante e sull’ottimizzazione del proprio mezzo, è stato integrato nella nuova piattaforma anche il calcolatore REDUCE Fuel, dedicato proprio all’ottimizzazione dei consumi di carburante di tutti i mezzi di sollevamento
automatica della velocità della ventola in funzione della temperatura del motore e il sistema d’inversione della ventilazione in modalità automatica di serie sono altre peculiarità di questo nuovo modello, che offre altresì un aumento della capacità alla massima altezza del 40% rispetto alla versione MLT 960. L’isolamento della cabina consente di
Manitou. Il programma, approvato dall’UTAC (Union Technique de l’Automobile, du motocycle et du Cycle), applica una metodologia rigorosamente identica per confrontare il consumo di carburante di due macchine della stessa gamma (incluse le macchine concorrenti). Dal 2016, il gruppo francese ha avviato un progetto europeo di standardizzazione allo scopo di definire uno standard di riferimento per misurare il consumo di carburante dei sollevatori telescopici. Questo protocollo di misurazione diventerà il ■ futuro standard europeo.
ridurre la rumorosità fino a 74 dB(A), dimezzandone così il livello rispetto a quello della gamma precedente. L’accesso in cabina “Easy-Step” garantisce infine una facile salita e discesa.
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Dossier
SCRUTANDO L’ORIZZONTE B
asta sfiorare delicatamente il display dello smartphone con il polpastrello e una delle numerose app dedicate al meteo ci consente di sapere immediatamente che tempo incontreremo nel nostro prossimo viaggio. Oppure possiamo azionare il navigatore che ci porta a destinazione per un importante colloquio d’affari, anche in una città dove non siamo mai stati prima. Sono possibilità che ormai diamo per scontate, grazie all’ampia diffusione dei device digitali che hanno radicalmente cambiato le nostre abitudini. Non è altrettanto facile orientarsi nei mutamenti di un mercato come il nostro, specialmente nella fase finale di un anno come il 2018, così ricco di eventi importanti e dal significato contrastante. La miglior bussola disponibile sul mercato è quella rappresentata dai protagonisti del mercato stesso, che abbiamo incontrato in occasione del 26° congresso nazionale di Assodimi/Assonolo. I lavori si sono svolti in una location suggestiva come H-Farm, la celebre piattaforma che aiuta i giova66 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
ni a lanciare iniziative innovative e che supporta la trasformazione delle aziende verso il digitale. Fin da questa azzeccatissima scelta, il direttore Marco Prosperi e il presidente Mauro Brunelli hanno orientato la discussione in una direzione precisa: digitale, innovazione e giovani sono stati alcuni dei temi più interessanti affrontati durante il congresso, che ha ospitato anche l’intervento dei primi “millennials” che stanno conquistando un ruolo da protagonisti sul mercato.
Camaleonti digitali Partiamo proprio dalle possibilità derivanti dallo sviluppo tecnologico, tema affrontato nel contributo di Federico Della Puppa, responsabile dell’area Economia&Territorio della società di ricerca Smart Land. Dal suo punto di vista è proprio questa la chiave del rilancio, in qualunque ambito: “Il digitale ci costringe a gestire le cose in maniera diversa da come eravamo abituati. Non amo il termine ‘cambiamento’: chi ha sviluppato una professionalità di livello in un settore non deve certo riciclarsi altrove, semmai deve modi-
ficare il proprio modus operandi, adeguandolo ai tempi. Gli strumenti forniti dallo sviluppo digitale ci consentono di ripensare a un processo nel suo insieme e, nel nostro settore, ciò significa ad esempio passare alla demolizione controllata e poi a quella selettiva, per riutilizzare i materiali direttamente sul posto e quindi abbracciare completamente la logica dell’economia circolare, ormai indispensabile”. Non servono quindi rivoluzioni copernicane, ma specifici correttivi da introdurre ad hoc. “Le cose stanno sicuramente andando meglio rispetto al passato”, continua Della Puppa. “Il problema che tuttora rimane insoluto è la produttività. L’edilizia è il fanalino di coda dell’economia di un Paese come l’Italia che a sua volta lo è dell’Unione Europea. La questione riguarda tutti i settori, con la sola eccezione del Real Estate. Rispetto agli anni Sessanta il settore manifatturiero è due volte e mezza più produttivo, mentre nello stesso periodo l’edilizia ha perso 35 punti di produttività. Ci sono segnali positivi come l’aumento delle ore lavorate, ma se incrociamo questo dato con il valore della produzione vediamo come la produttività sia calata, nei fatti”.
MERCATO
LE DIFFICOLTÀ DELL’ECONOMIA ITALIANA E QUELLE SPECIFICHE DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI RENDONO PARTICOLARMENTE COMPLESSA L’ANALISI DELLO SCENARIO CONGIUNTURALE. SE NE È DISCUSSO AMPIAMENTE ANCHE AL 26° CONGRESSO DI ASSODIMI/ASSONOLO, PRENDENDO IN ESAME PROBLEMI E POTENZIALITÀ SIA DEL MERCATO ITALIANO CHE DI QUELLO EUROPEO di Lorenzo Zacchetti
I mezzi e le idee Dal punto di vista di Della Puppa il problema italiano è principalmente culturale:“Il piano ‘Industria 4.0’ non ci ha spinto a fare quel salto sul piano gestionale del quale invece avremmo bisogno. È stato sbagliato anche il nome: sarebbe stato meglio chiamarlo piano ‘Impresa 4.0’. È infatti finita quella fase, durata oltre due secoli, nella quale il centro della nostra attività economica era la produzione industriale. Da dieci anni a questa parte il digitale ha cambiato tutto e adesso è lui che governa la produzione, non più l’industria e le sue macchine. Però noi continuiamo a ragionare in modo ‘vecchio’, così abbiamo utilizzato gli incentivi introdotti dall’ex ministro Calenda per cambiare le macchine, ma senza cambiare il nostro modo di pensare! Ci siamo concentrati sull’hardware e non sul software: questo è l’errore del nostro settore e, se lo comprenderemo, man mano miglioreremo tutti. Intanto l’Italia, però, è purtroppo un Paese in ritardo rispetto al contesto europeo”.
Boels Rental e l’Italia Andiamo allora a vedere in quale tipo di contesto ci stiamo muovendo. I dati esposti durante il Congresso
hanno evidenziato come l’economia europea nel suo complesso stia vivendo una fase di rallentamento, pur mantenendosi a livelli ancora interessanti. Nell’ultimo trimestre monitorato da Eurostat la crescita è stata del +2,1% e in particolare il settore delle costruzioni ha ripreso un buon passo in tutto il Continente. Nonostante alcune flessioni temporali, stiamo tornando ai livelli produttivi della fase 2009/2010, che sicuramente non registrava gli stessi livelli pre-crisi, ma che altrettanto certamente è stata migliore rispetto al 2011/2012. Questo rilancio sta avvenendo non tanto grazie alle opere pubbliche, bensì per merito degli investimenti privati. “L’Europa cresce soprattutto nei Paesi nei quali, guarda caso, un operatore importante come Boels Rental è andato a comprare alcuni punti vendita. La crescita di Slovacchia, Repubblica Ceca e Paesi baltici non è casuale: chi c’è stato ha notato il livello di rapidità e di modalità costruttive che si stanno adottando. Basti vedere l’espansione della periferia di Vilnius e il loro modo di costruire: in classe A e molto velocemente. Hanno dei piani di espansione che si traducono in dinamiche molto ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 67
Dossier interessanti, che purtroppo però non riguardano l’Italia”. Gli olandesi di Boels Rental, però, nutrono per il nostro Paese un certo interesse, come dimostrato dall’intervento al convegno di Jakub Matejov, direttore operativo nonché responsabile di vari mercati nazionali tra cui Italia, Polonia e Repubblica Ceca, per un totale di 40 punti vendita. Fondata nel 1977, Boels Rental oggi vanta 413 punti vendita in tutta Europa, di cui quattro sul nostro territorio: “Chiaramente ogni mercato nazionale fa storia a sé”, ha dichiarato Matejov. “Nel mio lavoro mi capita di relazionarmi con diversi Paesi, quindi ho molta esperienza nel campo. Il mercato italiano è certamente frammentato, però ha una grande storia, una lunga tradizione, al contrario ad esempio di un paese come la Repubblica Ceca, che da questo punto di vista è molto più giovane. Ciò che però ho notato è che le attività locali hanno delle difficoltà e fanno fatica a rimanere a galla. Gli unici che riescono a stare in piedi sono quelli che si specializzano. Quindi so-
sempre spazio per le buone idee, quelle innovative, che trovano sempre il loro posto nel mercato”.
Un nuovo “customer mix”
JAKUB MATEJOV DIRETTORE OPERATIVO E COUNTRY MANAGER DI BOELS RENTAL PER L’ITALIA, HA CONFRONTATO LO SCENARIO ITALIANO CON GLI ALTRI MERCATI EUROPEI
“
Per Boels Rental l’idea innovativa è stata quella di affiancare al noleggio generalista anche quello specializzato: “Nel tempo - spiega Jakub Matejov- abbiamo compreso come essere generalisti non fosse sempre un vantaggio, perché questa caratteristica ci escludeva dalla partecipazione ad alcuni progetti che richiedevano attrezzature pesanti e ad alto tasso di specializzazione. Quindi abbiamo cambiato
OGNI MERCATO HA LE SUE CARATTERISTICHE: QUELLO ITALIANO È MOLTO FRAMMENTATO, MA POSSIEDE ANCHE UNA NOTEVOLE TRADIZIONE. SONO CONVINTO CHE SI CONSOLIDERÀ
(JAKUB MATEJOV) no convinto che il mercato italiano si consoliderà, come abbiamo visto negli ultimi tre anni, perché comunque c’è
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modalità, anche grazie all’acquisizione di noleggiatori molto specializzati”. Se fino a 15 anni fa i clienti di Boels
NEL CUORE DELL’INNOVAZIONE I lavori congressuali di Assodimi/Assonolo si sono svolti a Ca’ Tron, frazione del comune di Roncade (Tv). Qui c’è l’headquarter di H-Farm, che ha sedi anche a Milano, Torino, Roma e Catania. La suggestiva location, che si estende per 15 ettari di campagna e ha già in
programma di espandersi ulteriormente, riunisce incubazione e accelerazione per le start-up al supporto consulenziale per imprese tradizionali che intendono trasformarsi in un’ottica digitale. Lo scorso anno, durante il 25° convegno a Villa Zarri, nelle vicinanze di Bologna, la responsabile del settore Industry Cristina Mollis aveva fatto l’intervento di apertura, catturando l’interesse dei partecipanti. Marco Prosperi e Mauro Brunelli si erano così proposti di organizzare proprio qui la successiva edizione, per sostenere con maggiore energia la spinta dei suoi associati verso l’adeguamento dei propri modelli operativi. Non solo hanno realizzato l’obiettivo, ma grazie a un’idea tanto semplice quanto efficace, come quella di chiedere a ciascun operatore di portare una bottiglia di vino della propria regione, hanno iniziato a stimolare il networking fin dalla cena della vigilia.
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MERCATO Rental erano principalmente imprese edili o privati che volevano eseguire dei piccoli lavori, le attività implementate nell’ultimo decennio hanno consentito di espandere in maniera rilevante il portafoglio clienti. Oggi il gruppo dei Paesi Bassi vanta 18 specializzazioni, che spaziano da comparti classici come il movimento terra e il sollevamento ad attività differenti come il controllo climatico, la pulizia, l’organizzazione di eventi e il controllo degli accessi. Un’altra scelta particolare è stata quella di utilizzare marchi specifici per le diverse tipologie di attività, così da favorire un’immediata identificazione tra il cliente e le caratteristiche di qualità riconosciute al brand. Saper “cambiare pelle” con intelligenza è una dote fondamentale anche secondo Della Puppa: “Nel passato siamo stati viziati da crescite che nel lungo periodo erano molto consistenti e quindi appena vediamo che il mercato va meglio pensiamo di poter tornare alla condizione di un tempo. Invece la discontinuità economica ci richiede di essere discontinui anche dal punto di vista mentale, altrimenti sarà inevitabile rimanere intrappolati in un ciclo di fasi alterne di crescita e decrescita. Bisogna essere consapevoli del fatto che lo scenario attuale presenta condizioni che non sono più quelle del passato, perché non sono più sostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico e finanziario. Non possiamo più permetterci un modello che funziona nel modo tradizionale: prendi una risorsa, la trasformi in un prodotto, lo utilizzi e infine lo butti via. Oggi la nostra nuova chiave di lettura deve essere l’economia circolare, solo che non abbiamo ancora capito bene come sfruttarla”.
lo europeo è fissato al 2,5%, quindi in tutto il Vecchio Continente si viaggia con un livello di produzione nelle costruzioni che è simile a quello del PIL. Lo scenario di breve e medio periodo è mediamente orientato al 2,5-3% circa. Quello italiano “volgeva al bello” fino a qualche mese fa, mentre poi è cambiato: l’ultima rilevazio-
ne Istat segna un +1,2%, ovvero una crescita che vale la metà della media continentale. Il settore delle costruzioni è sostanzialmente in linea, ma leggermente più basso rispetto al PIL. L’aggancio non riusciva già nei primi mesi dell’anno, quando l’economia ci faceva sognare una crescita del +1,9%, ma poi non ce l’ha fatta nemmeno nei
CONSIGLI PER LE IMPRESE Quali sono le strategie da implementare per aumentare la marginalità? Integrare l’offerta con nuove categorie, nonché aumentare e rinnovare i beni disponibili a noleggio. Il parco-macchine di questo settore è vecchio: il 41,5% delle macchine del movimento terra ha più di sette anni, l’83% dei gruppi elettrogeni ha da uno a cinque anni e l’86,3% delle gru a noleggio ha più di tre anni. Bisogna inoltre riflettere bene sulla propria tipologia di attività: il nolo a caldo va bene per chi ha struttura e organizzazione; il nolo a freddo, invece, ha registrato dati positivi, ma con differenze significative rispetto al fatturato. I player più grossi sono anche quelli che crescono maggiormente: +7% e +8% negli ultimi due anni, a fronte del +3,7% di chi fattura meno di 1 milione. La dinamica biennale vede comunque il 70% delle aziende con entrambi i bilanci (2016 e 2017) chiusi in utile: “Dobbiamo essere coscienti del fatto che il momento è molto positivo e che questa congiuntura favorevole va usata”, commenta Federico Dalla Puppa. “È il momento nel quale fare delle scelte, di passare a pratiche migliori rispetto a quelle che adottavamo in precedenza, ma senza buttare via tutto quello che abbiamo fatto finora. L’unico tema ancora molto critico è quello della liquidità, sul quale nel prossimo futuro le banche potrebbero avere un ruolo diverso: mai come in questo momento c’è stata tanta liquidità inutilizzata, a causa dell’instabilità e dell’incertezza che frena gli investimenti”.
Lo scenario attuale A stimolare un cambiamento creativo sono i dati relativi al 2017, che inquadrano l’Italia tra i pochi Paesi con una crescita ancora a quota +0,3%. Tutta l’Europa sta crescendo, ma noi meno degli altri. L’output delle costruzioni a livelottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 69
Dossier DALLA PARTE DEI NOLEGGIATORI
MARCO PROSPERI (A DESTRA NELLA FOTO), INSIEME A MAURO BRUNELLI, INSIEME A ELISA TAINI, DIRETTORE COMMERCIALE DI M.E.T.A. E VICEDIRETTORE DI ASSODIMI/ASSONOLO Il lungo titolo scelto da Assodimi/ Assonolo per il suo 26° congresso racchiude gran parte delle riflessioni fatte sull’andamento del mercato: “Io noleggio, tu compri, egli scambia, noi noleggiamo… e voi?”. Marco Prosperi e Mauro Brunelli, rispettivamente direttore e presidente di Assodimi/Assonolo, le hanno approfondite punto per punto. “Io noleggio” si riferisce all’impegno e alla professionalità delle aziende del settore, valori fondamentali e che vanno salvaguardati anche in questo periodo denso di cambiamenti, che vanno dalle acquisizioni agli accorpamenti: la qualità è sempre l’arma vincente. “Tu compri” punta direttamente al cliente, che in Italia è ancora tendenzialmente predisposto all’acquisto. Necessita un salto culturale, nel quale le aziende del settore devono impegnarsi con la stessa dedizione che riservano al loro core-business. “Egli scambia” richiama un problema non nuovo, ma tuttora presente: il fenomeno dei prestatori di macchine che si contrappongono ai noleggiatori professionisti. La campagna “#SeNoleggiDaChiNoleggi?” punta proprio su questo aspetto. “Noi noleggiamo” richiama la dimensione collettiva e il confronto, che deve essere costante sia con i propri clienti, per intercettarne i bisogni, sia con gli altri associati, per fare sistema. “E voi?” è la domanda conclusiva, che allude alla capacità di ogni azienda di scegliere la propria strada, sulla base delle proprie caratteristiche e alla luce degli elementi emersi durante il congresso. 70
mesi successivi, quando c’è stata una frenata generale. Perché le costruzioni in Italia fanno così fatica? Secondo Federico
Dalla Puppa dipende dalla vecchiaia di un settore che “ancora non riesce a usare l’innovazione per la gestione dei processi, come invece
ALCUNE DELLE SLIDE UTILIZZATE DA FEDERICO DELLA PUPPA DURANTE IL CONGRESSO, PER GENTILE CONCESSIONE DEGLI ORGANIZZATORI. QUI VEDIAMO L’ANDAMENTO DEL MERCATO EUROPEO SECONDO EUROSTAT
DOPO UN LUNGO INSEGUIMENTO, I PAESIDI “EUROLANDIA” (IN AZZURO) HANNO FINALMENTE RAGGIUNTOQUELLI ESTRANEI ALLA MONETA UNICA
IL GRAFICO EVIDENZIA L’ANDAMENTO DEL SETTORE COSTRUZIONI (IN AZZURRO), CON QUELLO SPECIFICO DELL’INGEGNERIA CIVILE (IN BLU) E DELL’EDILIZIA (IN ARANCIONE)
MERCATO avviene negli altri Paesi. Inoltre c’è un deficit specifico di produttività: mentre le oscillazioni del quadro europeo comunque non vanno mai sotto lo 0%, la crescita italiana periodicamente attraversa fasi negative”. Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo anno? Istat ha rivisto al ribasso le sue previsioni sul PIL, passate dall’1,4% all’1,1%. Il Governo la scorsa primavera prevedeva lo 0,9%, ora promette l’1,5% (“Qualcuno si spinge a prevedere anche qualcosa in più, ma visti i numeri io sarei per la prudenza”, osserva Dalla Puppa). Il Fondo Monetario Internazionale e tutti gli altri principali istituti prevedono una crescita dell’1%-1,2%. Per quanto riguarda le previsioni relative all’ambito specifico delle costruzioni, nessuno si sta sbilanciando. Ance non ha più fornito indicazioni dopo quelle dello scorso febbraio. “Forse perché tutti quelli che l’hanno fatto in precedenza hanno sbagliato: i numeri non erano coerenti con il quadro complessivo, quindi a maggior ragione conviene essere prudenti”, commenta il ricercatore.
Prezzi e occupazione Bisogna quindi essere prudenti, ma non pessimisti. Federico Dalla Puppa invita a considerare obiettivamente la situazione, senza trascurarne le potenzialità: “Bisogna capire che dentro questo meccanismo economico/finanziario ci sono certamente degli indicatori positivi e dei settori che possono sfruttarli per consolidare la propria crescita. La fiducia delle imprese di costruzioni sta crescendo, ma anche in questo caso con andamenti altalenanti. Migliorano gli ordini, anche se prevale il pessimismo: il 60% ha una visione negativa del mercato, a fronte del 40% che invece fa un’analisi ottimista”. Seppur con cambi repentini di mese in mese sta migliorando il giudizio sulle attività che le imprese hanno svolto e sui futuri piani di costruzione: “L’andamento altalenante non è casuale. Ad esempio, ai politici dovrem-
ANCHE QUEST’ANNO IL CONGRESSO ASSODIMI/ ASSONOLO HA AVUTO UN PASSAGGIO FONDAMENTALE NELLE STATISTICHE PRESENTATE DA FEDERICO DELLA PUPPA, RESPONSABILE DELL’AREA ECONOMIA & TERRITORIO DELLA SOCIETÀ DI RICERCA SMART LAND
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Tuttavia cresce costantemente il numero di soggetti iscritti alle Camere di Commercio come noleggiatori dei vari settori, al momento siamo a 4.922. La crescita riguarda tutti i settori, anche quelli più tradizionali: il noleggio a caldo ha segnato negli ultimi due anni una crescita rispettivamente di 84 e 85 unità. L’altra faccia della medaglia, rispetto alla crescita dei player, è legata alla qualità. Come spiega Marco Prosperi, direttore di Assodimi/Assonolo: “I clienti sono ancora propensi all’acquisto delle macchine sia perché gli incentivi vanno in quella direzione, sia perché comunque fa parte della nostra
L’EDILIZIA È IL FANALINO DI CODA DELL’ECONOMIA DI UN PAESE COME L’ITALIA, CHE A SUA VOLTA È IL FANALINO DI CODA DELL’UNIONE EUROPEA (FEDERICO DELLA PUPPA)
mo dire di stare attenti con gli annunci, perché l’incertezza sugli incentivi e sulle regole di lungo periodo è destabilizzante”, osserva. In merito ai prezzi, l’andamento è marcatamente anticongiunturale: in fase di rallentamento del mercato si agisce sulla leva del prezzo per stimolare la domanda, mentre quando il mercato sale ci si adegua per fare marginalità. Tuttavia questo fenomeno - per quanto interessante - non fa il paio con la crescita occupazionale: anche se la dinamica è ancora tendente al positivo, il basso livello di occupazione è un chiaro segnale di come il settore tuttora non riesca a ingranare le marce giuste.
Volumi e ciclicità Secondo l’analisi esposta a Treviso i problemi attuali delle aziende sono legati anche a un modo di pensare obsoleto, nel quale “l’economia veniva considerata un fenomeno capace di espandersi all’infinito. Al contrario, l’andamento economico è ciclico e solo comprendendo questa regola del gioco è possibile giocare per vincere”.
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cultura. Spetterà agli operatori del settore consigliare la scelta giusta. Il noleggio è ancora visto come la risposta a un problema immediato: ‘vado dal primo che trovo e che soddisfa un mio bisogno’, ma questa è una notevole criticità. Non è detto che ci si trovi a che fare con un noleggiatore professionista, che applichi fino in fondo il dovuto modus operandi, che comporta anche notevoli costi, sia in termini di denaro che di impegno. Far capire che cosa sia il vero noleggio professionale è compito di tutti noi”. Tuttavia l’aumento delle imprese è un segnale che non va trascurato, perché testimonia la salute del comparto. Ciò viene confermato anche dalla crescita del numero degli addetti, ora a quota 17.300, con una crescita del 6,9%. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dal fatto che il 63% delle imprese ha un solo dipendente, mentre il 24,3% ha tra due e cinque addetti. La dimensione media per impresa è di due unità per il nolo a freddo e il movimento terra. Questo rappresenta un vero problema per la struttura comottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 71
Dossier proprietà. Questo è un cambiamento culturale che le imprese hanno già fatto e che si sta estendendo anche ai privati, a cominciare da beni di consumo come le automobili in leasing o i telefoni cellulari dati dalle compagnie insieme ai contratti e che si pagano per quote mensili.
Chi cresce e chi no IL NOLEGGIO TIRA: L’ANDAMENTO DEL GIRO D’AFFARI (IN MILIONI DI EURO) VIENE QUI RAPPRESENTATO IN MANIERA MOLTO EVIDENTE (I DATI 2018 E 2019 SONO PREVISIONALI)
NEL BIENNIO 2018-19 CI SI ATTENDE UN ULTERIORE DECISO INCREMENTO DEL GIRO DI AFFARI NEL SETTORE DEL NOLEGGIO
plessiva di un mercato nel quale il 49,4% delle imprese fattura meno di 250.000 euro. Se confrontiamo la distribuzione edile italiana con quella di altri Paesi europei - come Francia, Spagna o Repubblica Ceca - troviamo invece modelli completamente diversi. All’estero sono onestamente molto più bravi non solo a mettersi insieme, ma a “fare struttura” per aumentare gli utili. I dati di bilancio lo rispecchiano in pieno.
Previsioni 2018/19 Smart Land ha rivisto al rialzo il dato rispetto al 2017, passando dal +3,8% al +4,2%. I dati previsionali vedono per il 2018 una crescita del 6,8% e per il 2019 che vada invece oltre l’8%. Il mercato italiano del noleggio sta tornando ai livelli di quando ci si attendeva che acquisisse un peso europeo, anche se magari non ancora al livello di quello inglese (per “peso” si intende la capacità del settore di incidere sullo scenario complessivo delle 72 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
La variazione media delle aziende analizzate da Smart Land segna una crescita del +11%, seppur con una forbice molto ampia: si va da chi ha registrato una decrescita del -3% a chi invece ha aumentato il fatturato addirittura del +68%. Un dato migliore rispetto alla stima prudenziale, che era del +6,8%. Le dinamiche attese sono positive soprattutto al Nord e in particolare nelle regioni del Nord-Est, grazie a grandi lavori come la Pedemontana. In questa zona il fatturato è già cresciuto oltre la media complessiva. La variabile territoriale incide ancora di più che le tipologie di attività, sebbene anche
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LE AZIENDE SONO ANCORA LEGATE ALL’ACQUISTO DEI MEZZI, SIA PERCHÉ GLI INCENTIVI VANNO IN QUELLA DIREZIONE, SIA PERCHÉ COMUNQUE FA PARTE DELLA CULTURA ITALIANA
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(MARCO PROSPERI) costruzioni e dell’economia in generale). Nel 2019 si prevede che la spesa media procapite arrivi a 28,7 euro per singolo abitante del nostro Paese. Secondo l’analisi, questi dati si potrebbero incrementare ulteriormente offrendo più opportunità, più prodotti e un noleggio più vicino alle esigenze dei protagonisti del settore. Il contributo congressuale ha anche delineato una strategia utile per ottenere questi risultati: non con la sola iniziativa dei singoli, ma con la sinergia, ad esempio facendo campagne che diffondano l’idea del valore delle cose come valore d’uso e non esclusivamente legato alla
queste ultime influenzino i parametri di fatturato: +58% le attrezzature edili, +61% il sollevamento, +62% il movimento terra e +72,5% i ponteggi. Oltre alla crescita di fatturato, è interessante monitorare i relativi utili netti. Alcuni settori sono infatti più abili nel trasformarlo in ricchezza vera, grazie a migliori assetti organizzativi e gestionali.
Il 2017? Un anno d’oro Nell’anno in questione il 60% delle aziende ha registrato fatturati in aumento e quasi l’81% delle aziende ha chiuso il bilancio in utile. Gli utili sono aumentati anche
MERCATO per aziende che non sono cresciute molto, a fronte della suddetta ottimizzazione organizzativa. Sono buoni - e in alcuni casi addirittura ottimi - gli effetti sulla gestione economica e finanziaria. Il 57,4% ha un ROE (Return On Equity, indice di redditività del capitale proprio) superiore al 6%, ma la media complessiva è del 13%. Cresce la solidità patrimoniale, mentre la solvibilità migliora, pur non essendo ancora a livelli ottimali. Il fatto che gli indicatori di bilancio siano rimasti costanti tra il 2016 e il 2017 significa che il settore si è consolidato e in alcuni ambiti sta anche incrementando la propria operatività. Ad esempio, il noleggio a caldo dà un ottimo ritorno sugli investimenti di capitale proprio. Se andiamo a vedere la dinamica per classi dimensionali delle imprese, chi fattu-
TRA DIFFICOLTÀ E SOMMERSO L’economia italiana è “maglia nera” della crescita europea perché le manca “l’insostituibile apporto dell’edilizia e della sua filiera,collegata con oltre il 90% dei settori economici del Paese”. Così ha dichiarato Gabriele Buia, presidente dell’Ance, in merito alle complesse condizioni congiunturali. “Grazie all’edilizia potremmo crescere dello 0,5% in più ogni anno. Senza lo stallo delle costruzioni l’economia italiana si darebbe potuta riportare già ai livelli pre-crisi, analogamente agli altri Paesi. GABRIELE BUIA I dieci anni di recessione hanno invece praticamente PRESIDENTE DI ANCE fermato un’intera fetta dell’economia italiana, con una contrazione complessiva dei livelli produttivi di oltre 70 miliardi di euro, determinando tra l’altro una forte perdita di competitività e di efficienza per il sistema Paese”. A peggiorare il quadro c’è il consistente “nero”, che secondo gli ultimi dati Istat vale addirittura il 12,4% del Pil, ovvero 192 miliardi di euro. Il settore delle costruzioni è su questo poco invidiabile podio con una quota del 22,7%, subito dietro a commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (23,7%) e ai servizi (33,3%). Anche la sola sottodichiarazione pesa allo stesso modo sugli stessi settori: 16,3% nei servizi professionali, 12,4% nel commercio, trasporti, alloggio e ristorazione e 11,9% nelle costruzioni.
IL GRAFICO (FONTE: ONS) EVIDENZIA COME L’EDILIZIA SIA IL FANALINO DI CODA IN TERMINI DI PRODUTTIVITÀ
NEL CONTESTO EUROPEO, È L’ITALIA A ESSERE IL FANALINO DI CODA, DOPO IL SORPASSO SUBITO DALLA SPAGNA
ra oltre 10 milioni è cresciuto del 6%, quelle della fascia 5-10 milioni dell’8,7%, le aziende che fatturano da 1 a 5 milioni sono cresciute del 6,5% mentre quelle con un fatturato inferiore al milione crescono del 2,8%. Cosa ci dicono questi dati? Che cresce di più chi è più “grosso”, ma con una significativa distinzione: se si è troppo grossi non si ha la stessa spinta verso la crescita.“Complessivamente la dinamica della solidità patrimoniale è molto positiva”, chiosa Dalla Puppa. “Il 52,6% delle imprese ha un indice di ottima indipendenza economicofinanziaria. Analizzando i fatturati, le prime dieci aziende italiane sono quelle che vanno oltre i 25 milioni, mentre le prime cinquanta fatturano da 5 a 25 milioni. L’elemento interessante, a mio avviso, è che essere grandi conta, ma oggi bisogna essere anche e soprattutto agili e ben strutturati. In un mercato come il nostro, iperframmentato e molto diversificato dal punto di vista territoriale, la taglia dell’azienda è un elemento fondamentale, anche quando si decide di lavorare insieme ad altri”. ■ ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 73
DISTRIBUZIONE SCALIGERA SERVICE
A QUALCUNO PIACE
A CALDO 74 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
IL TRAGUARDO DEI 40 ANNI È UNA RAGIONE DI GRANDE SODDISFAZIONE, MA ANCHE IL MOMENTO DI BILANCI. PER L’AZIENDA VERONESE IL NOLEGGIO CON OPERATORE È LA SCELTA VINCENTE. NE ABBIAMO PARLATO NEL CORSO DI UN’INTERVISTA CON UNO DEI SOCI, MAURO BRUNELLI di Lorenzo Zacchetti MAURO BRUNELLI SI OCCUPA DELLA PARTE COMMERCIALE DI SCALIGERA SERVICE, FONDATA DA SUO PADRE AUGUSTO E DA SUO ZIO ANGELO
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uello che volge al termine è stato un anno importante per Scaligera Service, che ha festeggiato i suoi primi quattro decenni di attività. Un’attività partita dal montaggio di strutture prefabbricate e che nel tempo si è trasformata fino all’assetto attuale, basato sul noleggio. Dal 1997 al 2016 i due rami sono coesistiti, fino a quan-
do l’attività originale non è stata definitivamente abbandonata, al culmine di un’evoluzione che ha dimostrato una spiccata capacità di adeguarsi felicemente ai cambiamenti del mercato. Mauro Brunelli è entrato a far parte dell’azienda di famiglia nel 1998, nel 2000 ha avviato l’attività presso la filiale di Trento, nel 2006 presso quella di Mantova, iniziando così a sviluppare una visione impren-
ditoriale. Paradossalmente, considera una fortuna che ciò sia coinciso con una congiuntura durissima: “Oggi vedo tutto quello che arriva come un passo in avanti. Mediamente cresciamo del 10-15% ogni anno e, non essendo influenzato dagli scenari pre-crisi, per me va benissimo. Ciò che è veramente cambiato è il modo di rapportarsi con le persone: una volta bastava una stretta di mano, oggi sono necessari contratti di diverese pagine”.
SCALIGERA SERVICE ATTUALMENTE HA UNA VENTINA DI DIPENDENTI, MA PER FARE FRONTE ALLE RICHIESTE DEL MERCATO STA CERCANDO ULTERIORE PERSONALE. TROVARE LE COMPETENZE ADEGUATE, TUTTAVIA, NON È FACILE ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 75
DISTRIBUZIONE
L’ULTIMO ACQUISTO DI SCALIGERA SERVICE PER LA SUA FLOTTA È QUESTO MEZZO ADIBITO AL TRASPORTO, CON DIMENSIONI PARTICOLARI PER ASSECONDARE LE DIVERSE ESIGENZE IN FASE DI CONSEGNA DELLE ATTREZZATURE A NOLEGGIO. “PER NOI È FONDAMENTALE RECEPIRE LE ESIGENZE DEL CLIENTE ANCHE IN QUESTI CONTESTI”, SPIEGA MAURO BRUNELLI
Il valore del servizio A fondare l’azienda è stato il padre di Mauro, Augusto, insieme a suo fratello Angelo, venuto purtroppo a mancare 10 anni più tardi. I ruoli della società sono così affidati: Augusto, amministratore unico e legale rappresentante, ha sempre seguito le attività legate ai prefabbricati e da quando l’azien-
da si dedica al noleggio, si occupa della parte amministrativa e gestionale; Mauro segue la parte commerciale in ambito piattaforme e nolo generalista; i suoi cugini (i figli di Angelo) si occupano rispettivamente di magazzino, assistenza e riparazioni (Fabio) e di sollevamento e nolo a caldo (Giuseppe). Fino a qualche anno fa Scaligera
non si occupava di noleggio con operatore, mentre oggi fornisce questo servizio per qualsiasi attrezzatura: dal miniescavatore alla piattaforma autocarrata, alle più complesse autogrù. Proprio la disponibilità di personale formato le ha consentito di distinguersi sul mercato. Specialmente per le autocarrate con patente B si tratta di un plus che pochi possono garantire, anche perché si tratta tendenzialmente di noleggi a brevissimo termine (anche per poche ore) e che quindi richiedono maggiore attenzione e risorse dedicate. “Dal 2001 a oggi abbiamo cambiato tre software gestionali - racconta Brunelli - per essere sempre più efficaci nel rispondere alle richieste dei clienti”.
Sicurezza e performance La risposta del mercato è stata molto positiva e oggi in media Scaligera ha 5-6 operatori impegnati ogni giorno. Questo genere di servizio è molto apprezzato sia da clienti che al loro interno non hanno personale con le necessarie abilitazioni, sia da chi semplicemente preferisce affidarsi all’e-
GIOCO DI SQUADRA Scaligera Service ha recentemente avviato una partnership con Brico Man: dal posizionamento della pubblicità all’interno del punto vendita di Verona è già derivato un notevole flusso di nuovi clienti. Sono diverse le collaborazioni intraprese dall’azienda con società sportive. Per sei anni è stata sponsor della Pallavolo Verona, in Serie A, e, benché Mauro Brunelli sia tifosissimo dell’Hellas, ha dato vita a una partnership con il Chievo, al quale ha fornito varie attrezzature per la manutenzione dei campi di allenamento in zona Lago di Garda, con le sue attrezzature da giardinaggio. Da questa stagione è partner del Verona Rugby, oltre che della Pallacanestro Mantova e del Trento Calcio. “Fare rete con il territorio è fondamentale”, spiega Brunelli. “Ci si rapporta con 76 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
altri imprenditori, si condividono le problematiche e si contribuisce a costruire un mondo migliore”. Per questo Scaligera Service ha realizzato iniziative anche insieme ad associazioni
benefiche quali ABEO Mantova (Associazione Bambino Emopatico Oncologico).
contentare il cliente, tenercelo stretto e permettergli di interfacciarsi con un unico interlocutore”.
Il potenziale del mercato
ALL’INTERNO DELLA SEDE DI VERONA È PRESENTE UN’AREA OFFICINA DEDICATA ALLA MANUTENZIONE DEI MEZZI, ATTIVITÀ CHE SGRAVA I CLIENTI DA QUALUNQUE INCOMBENZA IN MERITO
sperienza dell’azienda veronese. La sua competenza non è facile da reperire sul mercato, anche perché il personale formato scarseggia: “Per non dover dire di no a chi ci avanza delle richieste stiamo cercando gruisti, meccanici e operatori di piattaforme, ma si fa molta fatica a trovare lavoratori con le skill giuste”, dice Brunelli. “Non si può certo affidare un’autogrù da un milione di euro a personale non preparato, rischiando di causare danni gravi. I mezzi più grandi escono solo con un nostro operatore, così da consentirci di dormire sonni tranquilli”. Dalle due piattaforme autocarrate usate con le quali Scaligera ha mosso i primi passi nel noleggio, oggi la flotta è cresciuta fino a raggiungere quota 140 macchine per il sollevamento (sia di persone che di carichi, anche pesanti).
futuro anche a Trento e Mantova. Vengono noleggiati prodotti per il giardinaggio, per la ristrutturazione, per la pulizia, gruppi elettrogeni ed elettroutensili. Difficile tracciare dei confini, anche perché Brunelli spiega che sono le richieste dei clienti a orientare le scelte aziendali: “Spesso ci richiedono prodotti che ancora non conosciamo o mezzi che non abbiamo a disposizione. Allora andiamo a scoprili o a noleggiarli a nostra volta, così da ac-
Secondo Brunelli, il mercato del noleggio in Italia è prossimo alla tanto invocata maturazione. La crisi ha spinto le aziende a seguire l’esempio dei competitor internazionali: “Sono andato all’estero a visitare vari noleggiatori e le problematiche con le quali hanno a che fare sono le stesse che abbiamo noi: ritardi nei pagamenti, contestazioni dei consumi, eccetera. Sono più avanti, certo, ma non c’è la distanza che mi aspettavo. Sono contento che player stranieri siano arrivati in Italia: più soggetti ci sono sul mercato, più si diffonde la conoscenza dello strumento e questo fa bene a tutti. E poi c’è molto da imparare da loro. Rispetto a chi ha acquisito aziende locali, chi ha aperto ex novo nel nostro Paese sta facendo più fatica. Infatti tutti scommettono su chi sarà il prossimo a essere acquistato. L’unica cosa certa è che non sarà Scaligera Service: lei ce la teniamo ben stretta!”. ■
ALCUNI PRODOTTI DELLA VASTA GAMMA CHE SCALIGERA SERVICE OFFRE A NOLEGGIO AI PROFESSIONISTI DELL’EDILIZIA, DELL’INDUSTRIA E DEL GIARDINAGGIO
La scelta generalista Dal 2012, cogliendo al volo l’occasione di uno spazio che si era liberato nel capannone, Scaligera ha iniziato a occuparsi anche di noleggio di attrezzature generaliste, che allora non era molto diffuso. Oggi ospita circa 220 pezzi a noleggio, a fronte dei 30 iniziali. Per il momento il noleggio generalista è attivo solo nella sede di Verona, ma si intende portarlo in ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 77
ON SITE RIFACIMENTO DELLA FACCIATA DI UN CASTELLO DI MANOVRA
SCALATA
AL “CASTELLO” UNA PIATTAFORMA AEREA A BRACCIO ARTICOLATO JLG 800AJ, UTILIZZATA ALL’INTERNO DELLA CASERMA DEL COMANDO PROVINCIALE DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI TREVISO, HA SODDISFATTO LE ESIGENZE DELLA COMMITTENZA IN TERMINI DI ALTEZZA E PORTATA di Ettore Zanatta
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O
gni giorno migliaia di trevigiani – ma non solo – transitano davanti alla sede locale dei Vigili del Fuoco e non possono fare a meno di notare la snella struttura del castello di manovra che è ormai un simbolo di quest’importante corpo civile della Repubblica italiana. Ma cos’è esattamente un “castello di manovra”? Per i meno esperti, spieghiamo che si tratta di una struttura che si sviluppa in altezza (praticamente una torre) indispensabile per la formazione e l’addestramento professionale dei vigili del fuoco i quali, tramite l’impiego di scale aeree che vengono montate all’impronta appoggiandole sulla facciata, prendono confidenza a operare in quota, con manovre che richiedono doti di rapidità, agilità e forza. Lo scorso mese, grazie a fondi messi a disposizione dal Dipartimento dei Vigili del fuoco e a un importante contributo operativo del
personale VV.F. del Comando di Treviso, è stata ridata alla facciata del castello di manovra un aspetto più funzionale e decoroso, tramite interventi che hanno coinvolto la parete in legno e l’intonaco sottostante, i davanzali delle finestre e il rivestimento in legno del terrazzo di copertura.
Una “palestra” operativa La torre di manovra è fondamentale per consentire un addestramento continuo ai Vigili del Fuoco: qui, infatti, come accennato, si possono simulare operazioni di salvataggio, salire con funi o scale e, in generale, eseguire una vasta gamma di interventi. Si tratta, nella fattispecie, di un manufatto polivalente a forma di torre a base quadrata dall’altezza di circa 20 m dal piano strada in grado di soddisfare le esigenze che i vigili del fuoco hanno in materia di addestramento anche per quanto concerne le particolari tecniche SAF (soccorso speleo – alpino – fluviale).
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ON SITE
LA PIATTAFORMA ARTICOLATA JLG 800AJ IMPEGNATA NELLA RISTRUTTURAZIONE DEL CASTELLO DI MANOVRA ALL’INTERNO DELLA CASERMA DEI VV.F. DI TREVISO
La sua struttura è molto semplice, caratterizzata da travi e muri portanti opportunamente dimensionati secondo le specifiche direttive vigenti, che per la facciata principale sono ricoperti da un rivestimento in legno. Il fabbricato visto nella caserma di Treviso, in particolare, è disposto su sei livelli fuo-
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ri terra con idonea scala interna in grado di collegarli tra loro. In ogni piano è presente un’apertura nel solaio, delimitata dalla ringhiera in ferro zincata a caldo per ovvie esigenze di sicurezza, per consentire di stendere le manichette bagnate utilizzate durante gli interventi e permettere loro di asciugarsi nel modo ottimale, salvaguardandone l’integrità e l’efficienza. Caratteristica citata dei castelli di manovra è il rivestimento della facciata principale realizzato mediante doghe in legno da 4 m ciascuna. È in questo contesto che ha operato l’impresa Canova di Treviso, azienda specializzata in restauri e ristrutturazioni edili che, per l’occasione, ha noleggiato a breve termine (circa tre settimane) una piattaforma aerea a braccio telescopico JLG 800AJ dalla ATI di Lancenigo di Villorba (Tv). “Siamo molto soddisfatti della velocità con la quale abbiamo potuto svolgere, senza problemi, tutti gli interventi necessari per rinnovare la struttura del castello di manovra e per soddisfare tutte le esigenze evidenziate dal nostro committente”, spiegano Vincenzo Battaiotto e Stefano De Pieri, soci dell’azienda trevigiana. “Grazie a
LA CESTA DI LAVORO CONSENTE DI TRASPORTARE UOMINI E MATERIALI IN SICUREZZA E AGEVOLMENTE ED È DOTATA DI ENTRATA LATERALE CON BARRA A CADUTA
questa piattaforma aerea, che doveva raggiungere - e talvolta superare i circa 20 m di altezza del castello di manovra, abbiamo risolto tutti i problemi legati alle infiltrazioni d’acqua piovana che avevano interessato il lastrico solare, al ripristino dell’intonaco deteriorato da queste infiltrazioni, al rifacimento della facciata in tavolato e all’adeguamento della struttura secondo il capitolato lavori”. LA PIATTAFORMA AEREA A BRACCIO ARTICOLATO 800AJ RAPPRESENTA IL “BEST SELLER” DELLA GAMMA JLG. DOTATA DI JIB ARTICOLATO DA 1,83 M, OFFRE UNA ROTAZIONE DI 180°
Eccellenza in altezza In cantiere le giornate sono scandite dalla produttività, che le macchine e le attrezzature devono puntualmente soddisfare. Ciò è valso anche per l’intervento di Treviso. Qui erano due, sostanzialmente, i requisiti richiesti alla piattaforma 800AJ: “È la prima volta che noleggiamo questo modello di piattaforma JLG, anche se ci forniamo spesso da ATI. Le esigenze primarie erano raggiungere facilmente e in sicurezza quota 2022 m e avere a disposizione una cesta ampia (in questo caso, con montaggio basso da 0,91 x 2,44 m, anziché gli
STEFANO DE PIERI, SOCIO DELL’IMPRESA CANOVA DI TREVISO
DA SINISTRA: ALESSANDRO MASCHERA, SENIOR ACCOUNT MANAGER NORTH-EAST DI JLG INDUSTRIES (ITALIA); MATTIA FERRO, FUNZIONARIO COMMERCIALE DI ATI; VINCENZO BATTAIOTTO, SOCIO DELL’IMPRESA CANOVA
0,91 x 1,83 m standard) e robusta in grado di trasportare agevolmente sia il personale che il materiale necessario alla ristrutturazione del castello di manovra, nella fattispecie lastre di legno da 4 m ciascuna. La macchina ci ha soddisfatti pienamente, è molto funzionale e affidabile. La 800AJ – spiegano Alessandro Maschera, Senior Account Manager North-East di JLG Industries (Italia), e Mattia Ferro, funzionario commerciale di ATI – è un vero e proprio ‘must’. È la piattaforma aerea JLG più venduta al mondo e tuttora rappresenta un punto di riferimento nella gamma del costruttore, con la sua altezza del piano di calpestio di 24,46 m e l’altezza di scavalcamento di 9,78 m. Caratteristiche
come il diagramma di lavoro, la capacità di accesso, la velocità di sollevamento e la manovrabilità sia sulle superfici regolari che accidentate ne hanno decretato il successo in tutti i cantieri del mondo”. Questo modello si caratterizza in particolare per la velocità con la quale permette di arrivare alla massima quota. Confermano i nostri interlocutori: “La rapidità è garantita anche grazie all’esclusivo braccio QuickStik che, per una migliore capacità di accesso, può essere dotato di un jib articolato da 1,83 m. Ma la velocità non è solo in altezza: il peso contenuto, il telaio stretto e la trazione con l’asse oscillante, infatti, assicurano il rapido posizionamento del mezzo a fronte di pendenze del 45%”.
ATI: SOLUZIONI ELEVATE C’è un solo modo per essere competitivi: essere sempre al passo con i tempi. E questa è certamente una delle peculiarità su cui basa la sua attività la ATI di Lancenigo di Villorba (Tv), realtà imprenditoriale – oggi una delle poche rimaste orgogliosamente in mani italiane – che si distingue nella sua attività per le soluzioni ad alto tasso d’innovazione che da quasi mezzo secolo mette a disposizione degli operatori attivi nel mercato del sollevamento. Concessionaria dal 2003 di Toyota Material Handling per le province di reviso, Pordenone e Belluno, la ATI vanta non solo un ampio parco di carrelli elevatori, ma anche di
sollevatori telescopici, ragni e piattaforme aeree destinati sia alla vendita che al noleggio. Un parco mezzi in costante rinnovamento, oggetto di recenti (ingenti) investimenti, in particolare con l’introduzione di 43 piattaforme a marchio JLG solo nel 2018. Con quattro sedi nel Nord Italia (Treviso, Udine, Padova e, dallo scorso luglio, Verona) e anche grazie a un magazzino di ricambi automatizzato e a un organico di tecnici specializzati presenti in diverse sezioni distaccate, la ATI è sempre accanto ai suoi clienti per garantire una qualificata assistenza postvendita, veloce ed efficace.
PIERPAOLO FERRETTI CONSIGLIERE DELEGATO DI ATI
ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 81
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H800AJ: IL FUTURO IBRIDO Nel 2019 sarà ufficialmente consegnata anche sul mercato italiano la versione ibrida della piattaforma 800AJ, denominata H800AJ, che sarà la più alta in commercio. Questa macchina - sostanzialmente simile alla versione diesel per ciò che concerne il design e i componenti base, come la trasmissione, i gruppi saldati e l’impianto idraulico - si differenzierà ovviamente per la tipologia di alimentazione, che sarà appunto ibrida, basata su un motore diesel Kubota Tier 4 Final da 18,6 kW e un motore/ generatore da 20,9 kW, con 14 batterie 12 V, 235 ah, 4D, AGM (voltaggio 84 V CC), situate nel contrappeso. L’introduzione della piattaforma H800AJ è il risultato di un progetto iniziato nel 1997, anno in cui JLG ha ricevuto il suo primo brevetto per un prodotto ibrido; da allora, il costruttore ha continuato a sviluppare piattaforme che riducessero le emissioni, il consumo di carburante e l’inquinamento acustico, senza sacrificare potenza e prestazioni rispetto alle versioni diesel standard. Le batterie non richiedono manutenzione e vengono caricate su input dal generatore della macchina durante il funzionamento, con conseguente riduzione di rumore ed emissioni: ciò rende questo modello ideale per interventi in aree urbane. La piattaforma ibrida H800AJ raggiunge un’altezza di lavoro di 26,38 m e uno sbraccio di lavoro di 16,45 m, con una capacità di 230 kg.
Tutto sotto controllo Un contributo fondamentale all’eccellenza delle prestazioni di questa piattaforma articolata lo si deve al sistema di comando ADE (Advanced Design Electronics), installato di su tutti i modelli JLG di nuova generazione. Questo strumento elettronico rende possibile adattare la velocità, muoversi con maggiore maneggevolezza e giovarsi di un funzionamento regolare della macchina, ricavandone più produttività, minori consumi ed emissioni ridotte, riducendo quindi i costi operativi e di proprietà. Da citare sono anche gli accessori Workstation in the Sky,
GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE SONO AGEVOLI SIA NELLA PARTE DESTRA DELLA MACCHINA, DOVE SI ACCEDE AL MOTORE DEUTZ (ALLOGGIATO SU UN SUPPORTO ESTRAIBILE), SIA IN QUELLA SINISTRA, DOVE SI TROVANO I SERBATOI DI OLIO E GASOLIO, LE BATTERIE, LE POMPE E L’IMPIANTO IDRAULICO
LA PIATTAFORMA È DOTATA DI ASSALE ANTERIORE OSCILLANTE. DI SERIE SU TUTTE LE PIATTAFORME DIESEL JLG DA 12,5 M IN SU, CONSENTE DI OPERARE AGEVOLMENTE ANCHE SU TERRENI SCONNESSI 82 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
LA SCHEDA TECNICA La piattaforma a braccio articolato JLG 800AJ Altezza piattaforma (piano di calpestio):
24,46 m
Sbraccio orizzontale:
15,74
Altezza scavalcamento:
9,78 m
Rotazione (continua):
360°
Portata piattaforma (non limitata):
230 kg
Rotazione piattaforma:
180°
Lunghezza totale jib:
1,83 m
Articolazione jib:
130° (+70°/-60°)
Dimensioni piattaforma:
0,91 x 1,83 m
Larghezza totale:
2,43 m
Ingombro posteriore:
0,76 m
Lunghezza a riposo:
11,12 m
Luce da terra:
0,30 m
Peso lordo veicolo:
PARTICOLARI DEL PANNELLO DI CONTROLLO IN CESTA E A TERRA. LA 800AJ SI CARATTERIZZA PER IL SISTEMA DI COMANDO ADE, CHE AIUTA A OTTIMIZZARE LA PRODUTTIVITÀ RIDUCENDO I COSTI OPERATIVI. UN ANALIZZATORE PORTATILE DEDICATO CONSENTE DI GESTIRE E PERSONALIZZARE I PARAMETRI DELLA MACCHINA, COMPRESE LE CELLE DI CARICO E LA CALIBRAZIONE DEL BRACCIO
che trasformano la piattaforma in uno strumento di lavoro integrato e polifunzionale: il pacchetto Skypower comprende un generatore con potenza di uscita continua di 7.500 W, un cavo d’alimentazione e una tubatura di aria/acqua installata nel condotto d’alimentazione; il pacchetto Nite Bright, con lampade da 40 W per illuminare l’area di lavoro è ideale per lavori notturni e per qualsiasi attività in condizioni di scarsa illuminazione; il pacchetto Skywelder elimina i cavi pendenti potenzialmente pericolosi dalla piattaforma; il pacchetto “ambienti ostili” protegge la piattaforma da da elementi dannosi come polvere, sabbia e detriti. ■
15.600 kg
Pressione max. esercitata al suolo:
5,40 kg/cm2
Velocità di traslazione (4x2x2/4x4x2):
4,8/4,8 km/h
Pendenza superabile (4x2x2/4x4x2):
30%/45%
Pneumatici:
18-625
Assale oscillante:
0,20 m
Raggio di sterzata interno (2/4 ruote sterzanti):
3,66/2,13 m
Raggio di sterzata esterno (2/4 ruote sterzanti):
6,86/4,42 m
Motore diesel: Potenza motore:
Deutz D2011L04 46 kW
ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 83
ON SITE COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI UNA STAZIONE DI RICERCA IN GROENLANDIA
IL SENSO DI GENIE
PER LA NEVE
UNA PIATTAFORMA AEREA GENIE S-45 TRAX È STATA APPOSITAMENTE EQUIPAGGIATA PER SOPPORTARE CONDIZIONI CLIMATICHE POLARI E CONSEGNATA IN UNA DESTINAZIONE REMOTA GRAZIE A UN SERVIZIO DI LOGISTICA PERSONALIZZATO
di Stefano Vitali
A
ll’inizio di quest’anno il CH2M Hill Polar Services (CPS) ha consultato diversi produttori di macchine per il sollevamento aereo per trovare una soluzione di sollevamento funzionale a lavori di costruzione e manutenzione nell’ambito della sua attività presso la Summit Station, una stazione di ricerca polare in Groenlandia. Le sue esigenze? Una piattaforma aerea a braccio montata su cingoli adatta alle estreme condizioni polari, oltre alla consegna in una località particolarmente difficile da raggiungere. Pronto a fare uno sforzo ulteriore
84 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
per rispondere a quest’insolita richiesta, il distributore autorizzato Genie in Danimarca, Jøma Lift Teknik A/S, ha risposto proponendo una versione appositamente equipaggiata della S-45 TraX, una piattaforma aerea a braccio telescopico da 15,72 m montata su cingoli.
Una piattaforma su cingoli Finanziata dalla Fondazione Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti e gestita in cooperazione con il Governo della Groenlandia dal 1988, la Summit Station è una piattaforma scientifica dedicata alla ricerca sulle “carote di ghiaccio” polare. Funzionante duran-
te tutto l’anno, è situata a 72°36’ Nord, 38°25’ Ovest di latitudine e a un’altitudine di 3.231 m. Con una temperatura media annua di -31°C, che raggiunge punte estreme di -55°C, proprio come indica il suo nome la Summit Station ha sede nel punto più alto della calotta glaciale della Groenlandia. Offrendo un’altezza di lavoro di 15,72 m, uno sbraccio orizzontale di 11,18 m e una capacità di sollevamento di 227 kg (a differenza del tradizionale design da “pala gommata” che ha un intero cingolo per ogni lato), la piattaforma Genie S-45 TraX presenta un esclusivo sistema di cingolatura unito
a un sistema brevettato di assale oscillante. Caratterizzata da quattro cingoli triangolari indipendenti posizionati a ogni estremità della macchina e da un angolo di sterzata di 30° che offre le stesse prestazioni di guida e sterzata di una tradizionale macchina su ruote con sterzata frontale, questa macchina mantiene sempre il contatto con il terreno. Ogni cingolo, infatti, è anche in grado di ruotare di 22° in alto e in basso. Grazie a questo sistema unico, la piattaforma Genie S-45 TraX si adatta a terreni sconnessi o a superfici sensibili, così come alle varie condizioni di pendenza, tra cui l’inclinazione delle rampe di molti rimorchi. Come risultato, questo sistema offre un’aumentata aderenza al terreno e una potenza e coppia che riducono l’usura nella maggior parte delle condizioni, passando da fango morbido, sabbia e neve fino a ghiaia più dura non livellata, pietra, superfici a base di asfalto o calcestruzzo.
CON UN’ALTEZZA DI LAVORO DI 15,72 M, UNO SBRACCIO ORIZZONTALE DI 11,18 M E UNA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO DI 227 KG, LA PIATTAFORMA GENIE S-45 TRAX PRESENTA UN ESCLUSIVO SISTEMA DI CINGOLATURA UNITO A UN SISTEMA BREVETTATO DI ASSALE OSCILLANTE
Scelte strategiche Nell’ambito della preparazione della macchina da inviare presso la Summit Station, alle condizioni polari che contraddistinguono il sito, la piattaforma Genie S-45 TraX è stata equipaggiata con il Kit Climi Freddi Genie che comprende olio motore sintetico, batteria da 110 V, serbatoio dell’olio riscaldato, riscaldatore antigelo delle spine e tubi idraulici tarati a
-40°C. Jøma Lift ha anche raccomandato la sostituzione dell’olio idraulico standard con apposito olio artico, più adatto a temperature di congelamento. A causa dell’alta quota della posizione della Summit Station (Stazione Vetta), anche la scelta del motore era un fattore importante. “I motori a combustione si basano sulla combinazione giusta di aria e combustibile per generare i cavalli di potenza. A più
IL DISTRIBUTORE AUTORIZZATO GENIE IN DANIMARCA, JØMA LIFT TEKNIK A/S, HA FORNTIO PER L’OCCASIONE UNA VERSIONE APPOSITAMENTE EQUIPAGGIATA DELLA S-45 TRAX, UNA PIATTAFORMA A BRACCIO TELESCOPICO DA 15,72 M MONTATA SU CINGOLI
ottobre-dicembre 2018 - ONSITELIFT 85
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CH2M E JØMA LIFT TEKNIK A/S
La squadra di CH2M è entusiasta di fronte a sfide difficili: più dura è la sfida, più sono determinati a trovare una soluzione. Si prendono carico con passione dei più complessi problemi di infrastrutture e di risorse naturali dei loro clienti e li analizzano da ogni possibile prospettiva per riuscire a risolverli in modi che nessuno ha mai proposto prima. Allo stesso tempo, la società sta creando nuovi percorsi per il progresso umano, portando una ventata di freschezza, energia e intraprendenza in ogni comunità che tocca. I suoi partner e i suoi clienti comprendono governi, comunità e imprese in più di 50 paesi. Per affrontare le loro più grandi sfide, CH2M attinge a capacità integrate profondamente in tutta la sua organizzazione per tutti i settori dei suoi clienti. CH2M conta attualmente oltre 25.000 dipendenti. Fondata nel 1999 e con quartier generale in Kolding (Danimarca), invece, Joma Lift Teknik è specializzata nella vendita e assistenza di piattaforme di lavoro aereo mobili. La società è un distributore dei marchi Genie, Teupen e Leguanlifts.
di 3.000 m sopra il livello del mare la percentuale di ossigeno nell’aria è ridotta e ciò può portare a una perdita di potenza fino al 30%”, ha affermato Jorgen Martinsen, CEO di Jøma Lift Teknik A/S. “Per assicurarsi che la macchina operi in modo efficiente in queste condizioni estreme abbiamo intrapreso degli interventi per migliorare la potenza sviluppata del motore Deutz della macchina. I cingoli consentono di muoversi sul ghiaccio: senza di essi quest’ultimo non sopporterebbe il peso della macchina e non potremmo farci strada su colline e dossi”. 86 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
Oltre a essere compatibile al mezzo aereo che doveva trasportarla in cantiere senza dover essere sottoposta ad alcuna modifica, la piattaforma Genie S-45 TraX aveva esattamente la portata di cui gli operatori avevano bisogno. Spiega Martinsen: “Una delle ragioni chiave alla base dell’ordine di questa macchina è stato dover costruire un nuovo dormitorio montato su appositi pali per evitare che cumuli di neve bloccassero l’accesso all’edificio. A causa delle condizioni invernali estreme possiamo lavorare soltanto durante la stagione estiva e da quando abbiamo avuto la Genie S-45 TraX abbiamo proceduto senza interruzioni, con grande risparmio di
essere volata ad altri 800 km direttamente alla sua destinazione finale in giugno. “Jøma Lift Technik è stato l’unico fornitore in grado di rispondere a tutte le nostre specifiche esigenze”, ha detto Jay Burnside, responsabile dei Servizi Tecnici e di Costruzione di CH2M CPS. “Jorgen Martinsen è stato di grande aiuto durante la fase di ispezione e in grado di fornire la documentazione, la formazione e il collaudo che erano richiesti nel contratto d’acquisto del Governo Americano. La squadra di Jøma è stata anche molto di supporto nel soddisfare le nostre richieste speciali per le modifiche del motore, emissioni, tipologia di carburante e per la spedizione, così come per la copertu-
DOTATA DI QUATTRO CINGOLI TRIANGOLARI INDIPENDENTI POSIZIONATI A OGNI ESTREMITÀ DELLA MACCHINA E DI UN ANGOLO DI STERZATA DI 30°, QUESTA MACCHINA MANTIENE SEMPRE IL CONTATTO CON IL TERRENO
tempo e senza l’inconveniente di dover allestire ponteggi”.
Il ruolo del distributore Oltre a fornire la giusta soluzione per le dotazioni che incontrassero le necessità di CPS, Jøma Lift ha anche giocato un ruolo importante nell’assistere il suo cliente nel processo amministrativo e logistico legato alla spedizione della macchina al porto di Kangerlussuaq in Groenlandia, seguita dal suo carico su una rara versione dell’aereo militare Lockheed 130 appositamente equipaggiato con sci, prima di
ra speciale per il deposito invernale”. Ha aggiunto Angelica Huffman, responsabile di Subappalti Federali: “Jorgen e la sua squadra sono stati bravissimi e hanno lavorato con professionalità e tempestività nel predisporre documenti e modulistica varia richiesta nell’appalto federale degli Stati Uniti. Jorgen ha proposto soluzioni di logistica per la spedizione e mi ha aiutato, in quanto amministratrice del contratto, a capire come meglio coordinare l’iter ispettivo perché fosse conforme sia ai nostri termini di pagamento che ai requisiti previsti dal porto di Aalborg in Groenlandia”. ■
Il futuro, presente.
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a cura di Liliana Rebaglia
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La prima AHK 30/1500 KS completamente elettrica Da poco entrata a far parte del parco noleggio di M.E.T.A., la Böcker AHK 30/1500 KS elettrica è una gru trainata a elevata tecnologia in grado di affrontare svariate applicazioni, anche in interni o in aree interdette a macchine inquinanti e rumorose. Se le trainate Böcker stanno prendendo piede in tutta Italia, la AHK 30/1500 KS elettrica per il momento rappresenta un vero e proprio unicum non solo sul mercato domestico, ma anche a livello mondiale. Una macchina in grado di operare ovunque e con risultati identici al modello tradizionale mosso dal motore endotermico. Particolarità della macchina è infatti il suo funzionamento unicamente elettrico, grazie a un motore 380 V da 15,5 kW che, grazie all’adozione di un inverter, è utilizzabile da 16 a 32 A. La gru Böcker è inoltre impreziosita dalla funzione Stop&Go che, in caso di inutilizzo protratto oltre i 30 secondi, mette la macchina in stand-by fino alla successiva richiesta di movimentazione da parte dell’operatore. Il tutto, con una portata massima di 1.500 kg, un’altezza massima di lavoro di 30 m
88 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
e uno sbraccio laterale massimo di 25 m, anche grazie a un jib estraibile meccanicamente da 4,8 a 9,1 m. Interessante anche la velocità del gancio, che raggiunge i 60 m/min. Il braccio principale e il jib della AHK 30/1500 KS elettrica sono realizzati in alluminio: una scelta che risponde a precise richieste in fatto di leggerezza e solidità strutturale. Il braccio telescopico può essere orientato a 85°, mentre l’articolazione idraulica del jib permette di raggiungere i 160°.
La massima apertura del jib avviene in soli 25 secondi. La stabilizzazione a ragno automatica è un punto di forza della macchina: grazie al suo sistema di autolivellamento consente l’impiego della gru in ogni situazione, anche in caso di pendenze e grandi dislivelli. L’autolivellamento comprende anche la funzione di rientro automatico di serie con un sistema di stabilizzazione variabile: i quattro supporti a ragno possono essere impostati in modo indipendente in tre diverse angolazioni (0°/20°/60°). La macchina si caratterizza per un’elevata versatilità di guida grazie al rimorchio a due assi di serie. Il timone articolato con gancio traino riduce la lunghezza complessiva della gru, mentre la ruota di sostegno supplementare assicura la più agevole manovrabilità anche su terreni soffici e difficili. La precisione dei movimenti è garantita dal radiocomando proporzionale. Un accenno alle dimensioni: 9,2 m di lunghezza, 2,35 m di larghezza e 255 cm di altezza, la più bassa dell’intera produzione di gru trainate firmate Böcker.
ALMACRAWLER
La nuova Jibbi 1250 EVO AlmaCrawler ha lanciato sul mercato un nuovo modello che andrà ad arricchire la sua gamma di piattaforme aeree semoventi cingolate. Si tratta della JIBBI 1250 EVO, con jib, presentata al Platformers’ Days il 14 e 15 settembre scorsi. Equipaggiata con un motore diesel Yanmar a 3 cilindri da 14 kW (19 HP) e dotata di un sottocarro cingolato a carreggiata variabile, retraibile da 1,95 m fino a 1,15 m, la JIBBI 1250 EVO presenta un sistema di livellamento automatico del braccio telescopico che le permette di raggiungere un’altezza di lavoro di 12,2 m garantendo uno sbraccio laterale variabile da 5,5 a 7 m in funzione delle condizioni operative e del carico in cesta, dimensionata
smontaggio rapido della cesta. La massa complessiva di 2.850 kg la rende facilmente trasportabile con tutti i comuni trailer utilizzati per la movimentazione delle piattaforme aeree con peso inferiore alle 3 t. Come per tutti gli altri prodotti della gamma AlmaCrawler, la nuova JIBBI 1250 EVO è concepita per operare su terreni sconnessi e su forti pendenze (fino a 22°/40%). La nuova piattaforma sarà disponibile a partire da marzo-aprile 2019. per offrire una portata massima di 230 kg con due operatori. A livello dimensionale la JIBBI1250 EVO offre una larghezza di passaggio di 1,15 m, un’altezza di 1,98 m e una lunghezza di 3,7 m, che può essere ridotta a soli 3 m qualora si provveda allo
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Il nuovo transpallet elettrico ECH 12 OM STILL presenta l’ECH 12, nuovo transpallet elettrico con portata fino a 1.200 kg. Alimentato da una batteria agli ioni di litio, l’ECH 12 è un mezzo ideale per operazioni di carico/scarico di camion, per l’utilizzo in piccoli magazzini e per l’impiego in negozi e punti vendita al dettaglio. In virtù del suo rapporto qualità-prezzo, esso rappresenta l’alternativa ai transpallet manuali, rispetto ai quali garantisce maggiore efficienza, sicurezza ed ergonomia. Grazie alla propulsione elettrica gli operatori possono sollevare le forche e muovere il carrello con l’ausilio dei motori riducendo lo sforzo e velocizzando le operazioni. Come tutti i prodotti OM STILL, ogni dettaglio è studiato per
garantire sicurezza agli operatori. Un esempio? La protezione della ruota di trazione, progettata e pensata per assicurare la protezione del lavoratore evitando lo schiacciamento dei piedi. Tra i punti di forza vanno segnalati il peso ridotto (130 kg batteria compresa) e il raggio di sterzata di 1.390 mm. L’assetto ergonomico del timone permette di gestire trazione, sollevamento e sterzo con una sola mano, potendo movimentare con semplicità il carico.
L’ECH 12 è equipaggiato con un motore da 650 W, che necessita di ridotta manutenzione ed è alimentato da batterie agli ioni di litio da 20 Ah o 26 Ah. Grazie al display posizionato sul timone l’operatore può inoltre tenere sempre sotto controllo lo stato di carica della batteria e le ore di funzionamento. Altro elemento che differenzia l’ECH 12 rispetto ad altri transpallet è la stazione di ricarica della batteria, che non è all’interno del telaio ma esterna: chi sceglie due batterie può così utilizzare il mezzo continuativamente, senza fermi per la durata della ricarica. Interessante anche la possibilità di personalizzare le forche, che possono essere più lunghe o più corte in base alle esigenze di movimentazione.
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FASSI E TSM
Sinergia per i sensori
La progettazione e lo sviluppo delle attuali macchine da cantiere comporta un affiancamento sempre più integrato tra meccanica, idraulica e pneumatica da un lato ed elettronica e sviluppo di sensori sofisticati dall’altro. Quanto accadeva fino a qualche tempo fa ossia lo sviluppo progettuale di quasi, se non tutti, i componenti di una macchina internamente all’azienda costruttrice - oggi non è più possibile. Costruttori di macchine e attrezzature stanno mettendo in atto la cosiddetta “integrazione verticale” della produzione, una nuova modalità di gestione della progettazione che vede due o più aziende integrarsi mantenendo comunque la propria identità societaria. È quanto accaduto tra Fassi Gru e TSM Sensors: quest’ultima è divenuta un fornitore privilegiato di Fassi Gru per diverse famiglie di prodotti quali sensori di inclinazione, di sfilo, di rotazione e magnetostrittivi. “La collaborazione con TSM Sensors - spiega Rossano Ceresoli, direttore Ricerca e Sviluppo di Fassi Gru - è nata dalla nostra esigenza di individuare un partner che in quest’ambito ci potesse affiancare nello sviluppo di sensori che all’epoca non erano disponibili. ‘Leader in Innovation’ non è solo uno slogan, ma un metodo di lavoro: quindi la volontà di sviluppare nuove soluzioni da parte di Fassi imponeva di individuare una società che potesse rispondere alle nostre istanze con rapidità e, soprattutto, con un reale contributo tecnologico e di ricerca”. TSM Sensors, fondata nel 2015, ha permesso a Fassi Gru di introdurre le applicazioni digitali sulle gru. “I nostri uffici tecnici lavorano perfettamente integrati e quindi passare dall’idea alla progettazione e poi alla realizzazione è possibile con tempi inimmaginabili in un rapporto tradizionale fornitore/cliente”, continua Ceresoli. “Un’opportunità funzionale anche per TSM Sensors, che con un rapporto diretto comprende prima le esigenze del cliente e può così sviluppare soluzioni che trovano applicazione anche fuori dal settore del sollevamento. In pratica, abbiamo verticalizzato il processo di integrazione dei sensori sulle nostre gru con
soluzioni che nascono già industrializzate grazie alle nostre reciproche competenze: Fassi Gru in ambito oleodinamico e TSM Sensors nello sviluppo dei sensori”. La partnership con Fassi Gru ha permesso a TSM Sensors di accumulare una profonda esperienza e crescere rapidamente, affermandosi sul mercato internazionale quale produttore di sensori e componenti adatti non solo per le applicazioni di sollevamento, ma anche per altri ambiti industriali come le costruzioni e il movimento terra, la logistica, l’agricoltura, le energie rinnovabili e il medicale. La produzione di TSM Sensors, in particolare, si sviluppa su quattro famiglie di prodotti, pensate per rendere più sicura e monitorata l’operatività delle macchine dove sono installate attraverso una precisa misurazione dei loro parametri, per una gestione automatica di tutte le situazioni funzionali. I sensori di inclinazione misurano l’angolo rispetto alla gravità dell’asse terrestre e garantiscono la stabilità della macchina. Grazie all’introduzione dei giroscopi Mems, ad esempio, si è potuta garantire una maggiore accuratezza statica e dinamica del segnale, compensando gli eventuali disturbi esterni come, per esempio, le vibrazioni. I sensori di sfilo controllano la stabilità trasversale misurando lo sbraccio, quindi la distanza dal baricentro con un sistema meccanico (in pratica un filo), fino a una distanza di 10 m. Garantiscono inoltre un alto grado di protezione soprattutto nelle condizioni gravose di utilizzo. I magnetostrittivi sono sempre dei sensori lineari che misurano la posizione di un cilindro attraverso un cursore magnetico posizionato su un’asta su una distanza massima di 3 m. Sono realizzati in acciaio inox e possono essere montati all’esterno del cilindro o al suo interno. La tecnologia utilizzata garantisce un’elevata precisione, con un errore massimo di pochi decimi di millimetro, per una misurazione su tutta l’escursione. Inoltre, non essendoci contatto meccanico, il ciclo di vita è praticamente infinito. I sensori di rotazione a tecnologia magnetica misurano l’angolo giro, per esempio la rotazione tra snodo e ralla, possono essere configurati con un rotore esterno o un alberino, consentendo differenti metodologie di fissaggio in base alle varie esigenze. In sede vengono realizzati firmware e software, progettati i circuiti stampati, mentre i particolari meccanici ed elettronici sono affidate a fornitori esterni selezionati secondo criteri di affidabilità, qualità e precisione. Infine, l’assemblaggio e i test funzionali vengono seguiti internamente. Su tutti i prodotti è garantita la tracciabilità completa con una verifica su tutta la produzione, quindi ogni sensore è certificato con un controllo finale effettuato su banchi di calibrazione e collaudo studiati in esclusiva per le esigenze dei prodotti TSM Sensors.
PIATTAFORMA CINGOLATA IM R 13 13 m altezza di lavoro, 200 kg portata massima, 2 persone Dimensioni compatte ed area di stabilizzazione molto ridotta (2,7x2,8 m) Braccio telescopico a 3 sfili Rotazione torretta 355° non continua Cingoli dimensionati per trazione ottimale
imergroup.com
IMER International S.p.A. Access Platforms Division Via San Francesco d’Assisi 8 - 46020 Pegognaga (MN) Italy Tel. +39 0376 554011 - Fax +39 0376 559855
CTE
La nuova ZED 25 HV La piattaforma autocarrata a braccio articolato 25 HV raggiunge i 25 m di altezza di lavoro ed è la più alta della famiglia CTE ZED della fascia da 3,5 t, patente B. Un modello pensato e realizzato in risposta alle esigenze del mercato sempre in cerca di piattaforme articolate più alte e da noleggiare a freddo. Interessanti le prestazioni: con un doppio pantografo più braccio telescopico a due sfili, con rotazione torretta ±320°, la macchina arriva a 12 m di sbraccio e offre 250 kg di portata. Il braccio, costruito con acciaio altoresistenziale Strenx di SSAB, ripete le linee costruttive già note nella gamma ZED con un design pulito ed essenziale, mentre la cesta è realizzata in alluminio, prevede la rotazione idraulica 90°+90° e livellamento a parallelogramma idraulico. In cesta, oltre all’avviamento e all’arresto motore, è prevista la cella di carico per il controllo della portata e la presa elettrica da 230 V. La macchina beneficia del sistema di gestione elettronico CANBus, mentre l’impianto oleodinamico è alimentato da una pompa a ingranaggi installata sulla presa di forza del veicolo. I comandi sono elettroidraulici proporzionali simultanei con rampe di accelerazione e decelerazione per un controllo fluido delle manovre. Sono presenti un display a bordo macchina di visualizzazione diagnostica e uno in cesta di visualizzazione area di lavoro residua. Varie le applicazioni che possono essere soddisfatte da questa piattaforma: dalla manutenzione di stabili ai restauri, dalle potature ai lavori a parete (dipinture o pulizia), dai lavori sottotetto alla manutenzione delle luci pubbliche, fino all’installazione di insegne pubblicitarie.
VERLINDE
Ampliata la gamma per carichi leggeri I profilati Verlinde Eurosytem STD (acciaio) e ALD (alluminio), utilizzati per la movimentazione aerea sono ora disponibili in aggiunta alla serie normale di profilati cavi Eurosytem ST e AL. Questa nuova serie di profilati in acciaio e alluminio consente la realizzazione di sistemi di sollevamento modulari come vie di corsa, carriponte monotrave o bitrave, abbinati all’offerta di paranchi elettrici o manuali a cavo Verlinde. Il sistema di movimentazione aerea Eurosytem di Verlinde è progettato per spostare carichi leggeri fino a 2.000 kg. Il movimento è facilitato dall’ottimale coefficiente di scorrimento e dallo sforzo ridotto al massimo sulla struttura
portante dovuti alla concezione pendolare. Il sistema è modulare, e può essere allestito in diverse configurazioni, con guide monorotaia, vie di corsa, carriponte monotrave o bitrave sospesi o incastrati, travi telescopiche e sistemi di circuiti semplici o completi con cambiamento di direzione mediante scambi o piastre girevoli multidirezionali. Tutte queste opzioni fanno sì che Eurosytem possa adattarsi perfettamente
alle esigenze di sistemazione dei diversi stabilimento e processi di produzione. Le quote di avvicinamento ridotte e la compattezza dei componenti Eurosytem STD e ALD consentono di ottimizzare lo spazio servito. Questa caratteristica rende possibile utilizzare i sistemi in superfici non rettangolari o in zone inaccessibili ai mezzi tradizionali. Questa grande flessibilità è ancora maggiorata dai numerosi tipi di fissaggi adattabili a tutta la struttura. L’elemento base del sistema di movimentazione aerea Eurosytem STD in acciaio è un profilato cavo speciale, formato a freddo a partire da una lamiera metallica in modo da ottenere una superficie estremamente regolare.
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
Bauma Conexpo India 2018
94
Brigade Elettronica
92
Clark Cemas
II Copertina, 5
CTE
91
Ecomondo 2018
29
EIMA 2018
87
Espi Engineering
13
Genie
15
Haulotte
3
Imer
93
JCB
7
Jekko
95
JLG
22
JMG Cranes
9
Luxtower
20
Manitou
I Copertina
Manitowoc
11
Merlo
1
MP Filtri
19
Oleomarket
89
Ormig
12
Platform Basket
IV Copertina
RMC
25
Socage
90
SSAB Swedish Steel
21
Tecno Trades Terex 96 ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2018
30-31 17