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OnSite Lift n.3 - Maggio-Giugno 2019

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AXLES SPARE PARTS

PIÈCES DE RECHANGE DE ESSIEUX DANA Axles mounted on: / Essieux Dana monté sur:

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SOMMARIO MAGGIO-GIUGNO 2019 - N. 3

MACCHINE

24 Terex Cranes

In copertina: JLG INDUSTRIES ITALIA

“Ripensando” l’innovazione

Rental: vista sul futuro

di Ettore Zanatta

di Lorenzo Zacchetti

30 Manitowoc

ON SITE

La rivoluzione reale

di Stefano Vitali

a Ferrara Da ecomostro a esempio virtuoso

Sessant’anni di precisione meccanica

di Lorenzo Zacchetti

di Ettore Zanatta

FIERE

40 Manitou

Una boccata di... Oxygen

80 Matexpo

di Stefano Vitali

Più qualità che quantità

di Liliana Rebaglia

44 JMG Cranes

Editoriale

Trilogia elettrica

di Ettore Zanatta

di Ettore Zanatta

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Notizie

48 Crown

a cura di Liliana Rebaglia

Logistica per la crescita

18 La ricostruzione del viadotto

74 Ristrutturazione dell’ex Palaspecchi

36 PM

ATTUALITÀ

66 Noleggio

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DOSSIER

82 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

di Ettore Zanatta

RENTAL PAGES

COMPONENTI

89 RENTAL PAGES 2019

sul Polcevera Genova: un cantiere per rinascere

62 BKT Europe

Un nuovo passo verso il “next level”

di Lorenzo Zacchetti

di Ettore Zanatta

(terza parte)

Hands On LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PRO

IL SOLLEVAMENTO SOSTENIBILE di Ettore Zanatta

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Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) 2 ONSITELIFT Other countries: euro- luglio-settembre 42,00 (IVA compresa)2017

ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE LIFT”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srlsenza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

C’è qualcosa nell’aria

L’

elettricità è nell’aria che respiriamo e ultimamente il suo livello si è alzato anche nel cielo del mercato. “Le piattaforme aeree del prossimo futuro non possono che essere completamente elettriche”: questo è il comandamento che ormai sentiamo da una presentazione di prodotto all’altra. Quanta verità ci sia in questo assunto è presto detto. Il concetto di macchina versatile seguito dal noleggiatore moderno risponde all’esigenza di lavorare senza difficoltà negli interni di un centro commerciale, così come all’esterno, ad esempio in un grande cantiere stradale. Il concetto di multifunzionalità è il primo abbinamento che troviamo sulla strada dell’evoluzione elettrica: una piattaforma semovente o una minigrù deve avere accesso ovunque, abbattendo le barriere problematiche delle emissioni inquinanti e della rumorosità. La seconda dinamica da considerare è quella della frequenza applicativa: il settore Construction non è più la destinazione primaria delle macchine da sollevamento. O meglio, non lo è più in esclusiva, perché altri comparti hanno conquistato alte percentuali di utilizzo. Parliamo della manutenzione del verde e dell’illuminazione pubblica comunale o delle riparazioni di luminarie e di impianti energetici nei grandi “shopping mall”, di gestione logistica di un magazzino e così via. Il mondo economico è cambiato e sono cambiate le esigenze del noleggio, che richiede macchine compatte, potenti e, soprattutto, “pulite” nella loro funzionalità. In terzo luogo va considerato il TCO (Total Cost Ownership) che il proprietario di una macchina da sollevamento elettrica e a batterie dovrà sostenere nel tempo. Un costo vantaggioso naturalmente, in virtù del fatto che l’impiego e la richiesta più estesa e frequente della macchina da parte dei clienti porterà il noleggiatore o l’impresa ad abbattere in tempi relativamente brevi l’investimento. Ecco allora che l’evoluzione di cui parlavamo sarà compiuta davvero. Avremo noleggiatori che guarderanno al futuro, facendo crescere l’innovazione del rental business. Avremo più margine per i costruttori che progetteranno piattaforme e gru tecnologiche. E avremo serietà nei prezzi di mercato e nella concorrenza. Che poi è un altro modo di parlare della sostenibilità di un’economia e di un’industria manifatturiera che possano definirsi moderne e all’avanguardia.

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ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia JLG

Due Ultra Boom per il Ponte Morandi JLG Industries Inc. ha fornito due piattaforme aeree telescopiche 1850SJ per gli importanti lavori di demolizione del Ponte Morandi. A oltre nove mesi dal tragico crollo è ora in corso lo smantellamento di quel che resta dell’infrastruttura. Un progetto che richiede macchine all’altezza del compito, come l’Ultra Boom 1850SJ, tuttora la più alta piattaforma aerea telescopica semovente del mondo, con un’altezza di lavoro di 58,56 m, raggiungibile in soli 4’40”, e uno sbraccio orizzontale di 24,38 m. Queste prerogative, tra le altre, consentono di raggiungere grandi altezze e di utilizzare la macchina in applicazioni prima riservate solo ai bracci montati su autocarri. I due Ultra Boom 1850SJ qui utilizzati sono coinvolti nel cantiere di demolizione per le operazioni di smontaggio dello scheletro del grande ponte rimasto in piedi. Grazie al taglio selettivo, metodo raffinato di demolizione con disco e filo, vengono smontati pezzo per pezzo, a 45 m di altezza, i tronconi del viadotto in calcestruzzo su entrambi i fronti del ponte, quello verso Genova e quello verso Savona e la Francia. Le porzioni sezionate vengono quindi imbragate

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ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

e calate a mezzo gru. Nel frattempo sono iniziati ufficialmente anche i lavori di ricostruzione sulla base del progetto di Renzo Piano, con la posa del primo palo nell’area del cantiere. Le due piattaforme aeree telescopiche 1850SJ sono state fornite da WERENT, storico partner di JLG Italia che opera dal 1996 nel settore del noleggio di attrezzature da cantiere e industriali con mezzi di sollevamento di ogni tipologia. Con sede a Martina Franca (Ta), Modugno (Ba), Marghera (Ve), Ravenna e Taranto, Werent opera in tutto il territorio nazionale ed

europeo, grazie a un parco macchine composto da 1.200 unità. “La collaborazione e stima reciproca tra JLG e WERENT dura da 20 anni”, afferma Alessandro Maschera, responsabile commerciale JLG per il Nord Est. “JLG è grata a WERENT per il servizio di eccellenza che rende ai propri clienti italiani e stranieri nel fornire le sue macchine”. “JLG è uno dei nostri fornitori storici”, conferma Enrico Piovan, responsabile commerciale WERENT per il Nord Italia. “Fin dalle sue origini WERENT si è avvalsa di JLG per l’affidabilità del prodotto, per la costante ricerca nel migliorare la sicurezza e le prestazioni delle macchine e, non per ultimo, per un servizio commerciale, assistenza e ricambi senza eguali. Con un partner come JLG siamo in grado di garantire un servizio di assoluta eccellenza. Disponiamo di tutta la gamma di piattaforme aeree JLG, incluso sei 1850SJ, l’ammiraglia di casa JLG. Data la natura dell’intervento di demolizione del ponte Morandi, la scelta di due Ultra Boom 1850SJ è stata inevitabile. Una macchina dalle prestazioni eccellenti, la più alta piattaforma semovente presente nel mercato mondiale che, grazie al jib telescopico, consente di posizionare la cesta a sbalzo rispetto al braccio principale. La portata di 454 kg, inoltre, consente di trasferire in quota le attrezzature necessarie alle operazioni di taglio cemento e ferro richieste in cantiere”. Il fiore all’occhiello di casa JLG grazie ad altezza, capacità di accesso, velocità di sollevamento e alti standard di produttività - si è rivelato ancora una volta la soluzione ideale vista l’importanza strategica dell’opera, le aspettative e speranze riposte in questo progetto. Gli occhi sono puntati costantemente sullo stato di avanzamento dei lavori, che simboleggiano una rinascita per Genova a cui si vuole ridare la centralità che merita.


BRIGADE ELETTRONICA

Manitou sceglie la sicurezza con Backeye360 La telecamera VBV-320C

Manitou equipaggia da tempo i suoi sollevatori telescopici con Backeye360, il sistema di Brigade Elettronica che riunisce in una sola immagine dall’alto, in tempo reale, le riprese di quattro telecamere intorno al mezzo e azzera gli angoli ciechi. Il costruttore francese è ora passato dalla prima versione di Backeye360 al modello di nuova generazione, ancora più performante: l’area visualizzabile a monitor è stata estesa del 22%; la configurazione e le viste possono essere personalizzate a seconda dell’applicazione (ad esempio, per i veicoli articolati, a 270°) con eventuali luminosità differenti, elaborando e riunendo le varie inquadrature, che vanno a comporre un’unica immagine, chiara e visibile nel monitor in cabina. Per le macchine più grandi della serie Mining, poi, Manitou e Brigade hanno studiato una soluzione ad hoc che garantisce una visione completa del sollevatore e del suo carico. Nello specifico, gli MHT10230 montano, in aggiunta a Backeye360, la telecamera VBV320C, per controllare ancor meglio l’area circostante, anche oltre il materiale movimentato.

VBV-320C è una telecamera sferica per montaggio a filo con visione normale e rotazione dell’obiettivo di 180°. Robusta e adatta per lavorare in condizioni estreme, ha cinque LED infrarossi indispensabili in caso di scarsa illuminazione, è operativa da -30 a + 70° C, sopporta una vibrazione meccanica di 8,5 G e uno shock di 51 G. Viene abbinata alle centraline DW-1000-TX, il trasmettitore dalla telecamera, e DW-1000-RX, il ricevitore sul monitor in cabina, entrambe collegate all’alimentazione del veicolo. Si tratta di centraline wireless che consentono di fare a meno dei cavi della telecamera: una soluzione congeniale alle macchine nelle quali il passaggio dei fili sarebbe complesso e a rischio di danneggiamenti. Le riprese di Backeye360 e della VBV-320C vengono riprodotte in cabina sullo schermo Brigade VBV-770M da 7”: solido e resistente, ha 20.000 ore di autonomia, può essere suddiviso fino a quattro porzioni ed è dotato di schermo antiriflesso con ottima definizione e illuminazione, pulsante lock con funzione antimanomissione e menù semplice e intuitivo.

19 modalità di visualizzazione sul monitor, in base alla velocità preimpostata. C’è anche l’opzione di vista orizzontale e verticale, compreso lo schermo diviso. Ciò significa che oltre a vedere immagini panoramiche del veicolo a tutto schermo si può anche suddividere lo schermo e focalizzarsi su singole viste attivate, come l’area anteriore/ posteriore del veicolo, ideale per le manovre a bassa velocità. Una serie di upgrade per un sistema già altamente sofisticato, che si basa su un software studiato per appiattire le immagini digitali ultra-grandangolari, eliminare le distorsioni fisheye e bilanciare maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT

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NOTIZIE HAULOTTE

Protagonista vincente agli ERA 2019 Haulotte è stata tra i vincitori degli “European Rental Awards 2019”, svoltisi a Madrid il 15 maggio scorso. Lo specialista francese nella produzione di macchine per il sollevamento di persone e carichi ha vinto due dei sette premi in palio. Il primo, il più ambito, è andato alla nuova piattaforma articolata HA20 LE, premiata come “Prodotto di noleggio dell’anno”. Secondo i giudici, “la HA20 LE è un prodotto molto forte e, come primo modello della gamma completamente elettrica Pulseo di Haulotte, una dichiarazione forte sull’elettrificazione e la sostenibilità”. La piattaforma articolata elettrica Pulseo offre un funzionamento silenzioso, in interni ed esterni, anche su terreni accidentati, il tutto nel rispetto dell’ambiente. Velocità di sollevamento ultraveloce e movimenti simultanei

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ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

sotto la sua guida, Haulotte si è espansa a livello internazionale e ha sviluppato la sua offerta di prodotti, che oggi annovera una vasta gamma di piattaforme aeree e sollevatori telescopici. “È un onore aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento, che non è solo mio, ma appartiene anche a tutti quelli che hanno lavorato con me nel corso degli anni”, ha dichiarato Saubot. lavorano insieme per migliorare la produttività. L’architettura completamente elettrica rende l’HA20 LE adatta per il lavoro nelle aree urbane e nelle zone a bassa emissione, nonché nei cantieri verdi. Un secondo premio, il “Lifetime Achievement Award”, è stato assegnato a Pierre Saubot, fondatore e presidente di Haulotte Group che ha ricevuto il premio alla carriera 2019. Nel 1985 Saubot prese il controllo di Pinguely-Haulotte;


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AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ RISPARMIA SUI CONSUMI

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I movimentatori telescopici JCB per l’edilizia e le costruzioni offrono versatilità, prestazioni e produttività senza paragoni. La gamma JCB è la più completa sul mercato e copre tutte le esigenze di sollevamento e movimentazione: dai modelli compatti alle macchine con carico massimo di 6 t e altezza di sollevamento fino a 20 m. Grazie alla straordinaria visibilità, al sistema di controllo del carico, ai nuovi motori Stage IV/Tier 4 Final, alla trasmissione DualTech VT, i telescopici JCB incrementano le prestazioni e riducono i costi di gestione. JCB, la scelta n°1 al mondo nei movimentatori telescopici. JCB S.p.A. Via E. Fermi, 16 – 20090 Assago (MI) +39 02 48866401 marketing.italia@jcb.com

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NOTIZIE BÖCKER

Per i tetti di Novara Una gru trainata Böcker AHK 30/1500 KS si è distinta in un cantiere di Novara in cui l’imprsa Carlesso Coperture si è occupata del completo rifacimento di un tetto di un edificio dei primi del Novecento. Fornita da M.E.TA., la gru in oggetto è in grado di destreggiarsi in svariate applicazioni, soprattutto nei cantieri più difficili, dove lo spazio è ristretto e serve uno sbraccio adeguato.

Il cantiere La AHK 30/1500 KS è stata utilizzata per eseguire il rifacimento completo delle coperture, per un totale di 350 m2 in tegole marsigliesi, di una villa storica risalente agli anni Venti del secolo scorso. L’area di cantiere era resa difficile a causa di un cortile piuttosto stretto e per la necessità si sfruttare, come base di appoggio, anche il giardino. “Quello di Novara - spiega Davide Carlesso, titolare della Carlesso Coperture - è un sito ideale per una macchina di questo tipo. I pesi sono sopportati al 100%: la gru, infatti, non ha problemi a movimentare un carico di tegole da smantellare e allo stesso tempo viaggia molto bene anche con il legname (tavolati, perline, eccetera) e il sollevamento del bancale di tegole nuove - con gli stabilizzatori alla massima estensione - non comporta alcun tipo di problema”.

L’impresa e la scelta Carlesso Coperture, con sede a Trecate (No), si occupa di smaltimento amianto, realizzazione di tetti tradizionali, lattoneria, linee vita e rifacimento coperture industriali. Attenta all’ambiente, negli anni si è specializzata anche nell’installazione di pannelli fotovoltaici, fornendo anche un supporto tecnico-amministrativo nella gestione delle pratiche richieste dagli Enti di Controllo territorialmente competenti, sempre nel rispetto delle normative 10 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

DA SINISTRA: MASSIMO VICENTINI, AGENTE M.E.TA.; DANIELE TOMMASIN, RESPONSABILE COMMERCIALE BÖCKER ITALIA; DAVIDE CARLESSO, TITOLARE DI CARLESSO COPERTURE

vigenti nel settore. Grazie a un team di posatori qualificati Carlesso dà la possibilità ai propri clienti di ottenere un prodotto finito di qualità, garantendo massima professionalità negli interventi, tempistiche rapide ed economicità nei lavori. Dapprima attiva solo in ambito territoriale, la società - che occupa 14 persone - si è sviluppata fino a espandere la sua operatività in tutto il Piemonte, ma anche nel Nord Italia in generale e all’estero in caso di volumi interessanti. Oltre alla gru Böcker, il parco macchine di Carlesso comprende un autocarro 3 assi con gru da 30 m, una piattaforma autocarrata da 21 m, un sollevatore telescopico da 25 m, un 2 assi attrezzato con gru da 15 m, un ragno cingolato da 16 m e vari autocarri di servizio. “La AHK 30/1500 KS che abbiamo recentemente aggiunto al nostro parco macchine interviene Davide Carlesso - è stata scelta perché è un’efficace alternativa

in caso di cantierizzazioni ad hoc, in cui si ha a che fare con piccoli spazi e si ha la necessità di una macchina dal peso ridotto. La gru, ideale per lavorare sul civile, ci assicura un ottimo sbraccio e una notevole altezza. Con il gancio traino è anche pratica per il trasporto e ci permette di raggiungere gli 80 km/h durante i trasferimenti”.

Il noleggiatore M.E.TA., nell’ottica di un noleggio sempre più specializzato e professionale, ha inserito nel suo parco nolo due gru cingolate Böcker RK/2400 e una gru carrellata AHK 30/1500 elettrica. Per completare il servizio M.E.TA. Rent non solo fornisce noleggio a freddo, ma esegue il noleggio di queste macchine con operatore formato e dotato di pick-up adibito al traino e al posizionamento della gru carrellata. Il servizio si completa con i sopralluoghi per la verifica dei cantieri, la vendita e l’assistenza tecnica.


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Nuovo concetto di filtro in bassa pressione con connessioni in linea e pressione di lavoro fino a 16 bar Design del sistema di tenuta più affidabile verso l’ambiente esterno Smontaggio semplificato della cartuccia tramite chiave inglese Nuove valvole di bypass in linea

Completamente intercambiabile alla serie MPS 050/070 e 100/150 della gamma Spin-on ELIXIR® garantisce una facile manutenzione attraverso la sostituzione del solo elemento filtrante FEX con un minor impatto ambientale rispetto ai precedenti modelli Spin-on

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MARRAFFA

Un trasporto “eccezionale” da record Marraffa si è recentemente distinto per un trasporto eccezionale che ha richiesto nove mesi di progettazione, al fine di percorrere 189 km complessivi su strada pubblica. Il trasporto ha coinvolto un condensatore carbammato di 420 t, partito da Terno d’Isola (Bg) - dove ha sede l’azienda che lo ha costruito, la FBM Hudson Italiana - per raggiungere il porto fluviale di Mantova, per essere poi imbarcato su una chiatta e raggiungere il porto di Marghera, da dove è stato spedito a destinazione finale in Asia. Sono stati necessarie circa 25 persone tra tecnici, staff e personale operativo per portare a termine uno dei più grandi trasporti eccezionali mai realizzati sulle strade italiane. La conformazione del convoglio era composta da due semoventi SPMT, ciascuno da 20 assi e supportati da una motrice zavorrata 8x6 installata all’occorrenza per aumentare la velocità del convoglio nei tratti in salita, per una lunghezza complessiva di circa 75 m e un peso complessivo di circa 600 t. Si trattava di un apparecchio autoportante del peso di 420 ton caricato su ralle girevoli dalla capacità di 300 t ciascuno. “Si è trattato di un progetto di trasporto eccezionale di cui siamo particolarmente orgogliosi”, hanno affermato i responsabili dell’azienda di Martina Franca (Ta). “Lo abbiamo portato a termine grazie alla preparazione di tutti gli uomini Marraffa e per merito di un accurato lavoro di progettazione da parte dell’ufficio tecnico”.


JEKKO

Una JF545 a El Rayo Amarillo

Dopo la prima JF365 è arrivata in Spagna arriva anche la prima JF545, consegnata da Transgruas a El Rayo Amarillo. La partnership tra Jekko e il dealer Transgruas continua a portare ottimi risultati in Spagna, dunque, dove è arrivata anche la prima JF545. La mini gru Jekko è stata consegnata nei giorni scorsi a Carlos ed Eva Pino, titolari di El Rayo Amarillo, azienda specializzata in servizi di trasporto, sollevamento e movimentazione. Dopo cinque mini gru già consegnate nei mesi scorsi a diversi clienti, tra cui la prima JF365, un’ulteriore conferma del trend positivo del mercato spagnolo, che si sta dimostrando sempre più ricettivo nei confronti delle proposte di Jekko. Versione più grande della “sorella” JF365 e sviluppata in partnership con Fassi, la JF545 ha rappresentato un’evoluzione nella gamma delle mini gru Jekko, portando per la prima volta su cingoli la gru articolata, tradizionalmente installata su camion. Numerosi sono i vantaggi che ne derivano e per i quali la JF545 si sta facendo apprezzare in tutta Europa: varietà e vastità di utilizzo, grazie alla doppia articolazione del braccio base a cui si può aggiungere l’impiego di un jib, possibilità di lavorare in ambienti sia interni che esterni, grazie ai due motori (diesel da 55 kW ed elettrico trifase da 13 kW) e un’ottimale accessibilità in spazi ristretti. La JF545 ha una capacità massima di 15,5 t e con jib installato raggiunge un’altezza massima di 32,5 m con 450 kg di capacità in punta. La JF545 sarà anche equipaggiata con cestello biposto con rotazione installato sul jib, che permetterà all’operatore di raggiungere un’altezza di circa 31 m.

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NOTIZIE CTE

Consegnata una B-LIFT 27 a Tecnosystem L’azienda di noleggio Tecnosystem di Verbania ha aggiunto alla sua flotta una piattaforma autocarrata telescopica CTE B-LIFT 27. Allestita su Iveco Daily, raggiunge 27 m di altezza di lavoro, 13 m di sbraccio e una portata massima di 250 kg. Tecnosystem, oltre a occuparsi di noleggio, è anche specializzata nella installazione di barriere stradali e altre attività in ambito edile. Attiva da 15 anni nei territori di Verbania, Cusio, Ossola e Novara, possiede sei piattaforme tutte a marchio CTE (articolate ZED da 19, 20 e 23 m, la nuova telescopica B-LIFT 27 e un ragno TRACCESS 135) e a luglio sarà in arrivo un’altra piattaforma a braccio articolato, ZED 25 HV. Affidabilità e innovazione sono le caratteristiche che Tecnosystem trova nelle piattaforme CTE e che le rendono adatte al noleggio per attività nel verde (soprattutto le piattaforme con jib), per attività che richiedono portate in cesta maggiorate (idraulica e meccanica) e per lavori di tinteggiatura (il braccio

IL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELLA CTE B-LIFT 27. DA SINISTRA: ROBERTO BERRITTA, TECHNICAL & INNOVATION MANAGER DI CTE; ARMANDO BARBIERI, TITOLARE DI TECNOSYSTEM; FABIO BASSI, AREA MANAGER DI CTE

articolato permette di lavorare agilmente a filo parete). Armando Barbieri, al momento della consegna, ha dichiarato: “Ho scelto questa piattaforma per le sue prestazioni eccezionali su patente B. Sono molto colpito dalle funzionalità di ultima generazione della nuova gamma CTE”.

Fabio Bassi, Area Manager per il Nord Ovest italiano, ha aggiunto: “Clienti come Tecnosystem ci fanno capire che le nostre piattaforme, dalle articolate alle telescopiche riescono a rispondere alle esigenze di applicazioni diverse e garantiscono piena sicurezza e operatività a chi le noleggia”.

NEW ENTRY NEL TEAM COMMERCIALE CTE ha annunciato una svolta strategica importante per quanto riguarda la linea CTE TRACCESS, la gamma di “spider” dell’azienda. Il cambio di passo è rappresentato da una ferma determinazione a diventare uno dei player più importanti del settore ragni attraverso un importante investimento sul prodotto con un rinnovamento e ampliamento di gamma e lanci di nuovi modelli (di cui due già nel 2019), sulle attività industriali incrementando la capacità produttiva e sulle risorse umane. In quest’ottica, CTE ha comunicato che Giovanni Carbonara, dallo scorso 2 aprile, è entrato a far parte della sua organizzazione commerciale con il ruolo di “CTE TRACCESS Brand Manager” e avrà l’incarico di sviluppare la gamma sia dal punto di vista del prodotto che commerciale. In occasione del Bauma 2019 è stato presentato al mercato in anteprima mondiale il nuovo CTE TRACCESS 200: quest’avvenimento, insieme all’arrivo di Giovanni Carbonara, ha segnato l’avvio di una nuova era e visione per la gamma. Carbonara, che negli ultimi 14 anni ha maturato un’esperienza significativa nel mondo dei ragni, dopo una lunga esperienza nel settore delle piattaforme aeree anche in altri ambiti aziendali ha dichiarato: “Sono entusiasta e motivato di contribuire al successo di CTE TRACCESS. Il pianificato ampliamento di gamma e gli investimenti previsti su questo prodotto ci porteranno tra i grandi player del settore. Con il supporto e la rete vendita CTE, la nostra ambizione è divenire market leader”.

14 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


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NOTIZIE GENIE

HBV aggiunge 105 m di altezza alla sua flotta La società di noleggio a conduzione familiare HBV HydraulikbühnenVerleih GmbH (HBV), con sede a Spelle (Germania), ha ricevuto tre piattaforme a braccio telescopico Genie Xtra Capacity (XC), fornite da BSI GmbH, distributore autorizzato Genie di Dortmun. Con una capacità di sollevamento di 300 kg senza restrizioni e 454 kg con restrizioni, queste macchine Genie XC offrono una doppia capacità di sollevamento rispetto ai loro predecessori. Questa nuova fornitura comprendeva le piattaforme a braccio telescopico Genie S-85 XC da 28 m, Genie S-105 XC da 34 m e Genie SX-135 XC da 43 m, aggiungendo alla flotta di HBV un’altezza di lavoro complessiva di 105 m. Secondo HBV, la popolarità

di questi modelli Genie XC di nuova generazione rientra nella sua strategia proattiva di noleggio, dove il saper lanciare le macchine sul mercato si sposa con la soddisfazione del cliente e la redditività. Con un parco macchine per il sollevamento diversificato, HBV è una società di noleggio di lunga data specializzata in macchinari per lavoro aereo, con una gamma completa di quelle

che considera le migliori macchine presenti sul mercato. Anticipando la crescente necessità di macchine in grado di sollevare carichi più pesanti, l’azienda ha iniziato a potenziare la capacità di sollevamento della sua flotta cinque anni fa. Di conseguenza è un punto fondamentale, a ogni nuovo acquisto, offrire la massima capacità disponibile sul mercato. “Il nostro obiettivo è offrire una vasta gamma di piattaforme aeree di ogni classe di altezza di lavoro. Genie è un marchio forte che rappresenta l’80% della nostra gamma di grandi piattaforme a braccio. L’aggiunta di queste tre modelli Genie XC alla nostra flotta per il noleggio è in linea con questa strategia”, ha affermato Frank Sommer, AD di HBV.

RAIMONDI CRANES

Domenico Ciano nuovo Chief Executive Officer Raimondi Cranes, costruttore storico di gru a torre e brandeggianti, ha annunciato la nomina dell’Ing. Domenico Ciano al ruolo di amministratore delegato con effetto immediato. L’ing. Ciano è succeduto ad Ahmed Alkhoshaibi. “Come amministratore delegato di Raimondi per oltre un decennio sono lieto di vedere attivato il nostro processo di pianificazione delle successioni. Sono fiducioso e orgoglioso che Raimondi avrà un leader che ne apprezza il patrimonio e che rafforzerà ulteriormente la significativa scalata verso l’alto che abbiamo vissuto negli ultimi anni”, ha dichiarato Alkhoshaibi, commentando la nomina di Ciano. “Le sue esperienze interne, insieme al suo approccio innovativo all’industria delle gru, sono solo due degli argomenti che il Consiglio di amministrazione ha sostenuto per la sua nomina. Non vedo l’ora di vedere la passione, la lealtà e 16 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

le motivazioni di Ciano ricompensate dalla sua posizione di nuovo capo dell’esecutivo. Penso sia importante sottolineare che, soprattutto, apprezziamo e promuoviamo i membri del team che dimostrano il loro impegno. Raimondi Cranes ha investito nell’Ing. Ciano e lui stesso

ha investito in Raimondi Cranes: ciò è parte integrante della nostra formula per il successo”. Alkhsohaibi ha aggiunto che continuerà ad avere un ruolo all’interno della Raimondi attraverso la sua partecipazione come membro del Consiglio di amministrazione.


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ATTUALITÀ LA RICOSTRUZIONE DEL VIADOTTO SUL POLCEVERA

GENOVA:

UN CANTIERE PER RINASCERE LO SCORSO 15 APRILE SONO COMINCIATI I LAVORI DI RICOSTRUZIONE DEL NUOVO PONTE NEL CAPOLUOGO LIGURE, DESTINATO A COLMARE UNO SKYLINE DETURPATO DAL CROLLO DEL MORANDI. DALLA TRAGEDIA CHE HA SPAZZATO VIA 43 VITE E LE CASE DI 600 PERSONE ALLA VOGLIA DI RIPARTIRE DI UNA CITTÀ CHE NON SI ARRENDE: FACCIAMO IL PUNTO SU UN PROGETTO DESTINATO A RIMANERE NELLA STORIA di Lorenzo Zacchetti

“E

stato il nostro 11 settembre”, così il sindaco di Genova Marco Bucci ha efficacemente rappresentato lo sgomento di un’intera nazione di fronte alle immagini del crollo del Ponte Morandi. Uno scenario da disaster-movie hollywoodiano che ha lacerato la coscienza del Paese alla vigilia di Ferragosto, proprio quando a tutti pare doveroso concedersi una sosta spensierata. Tra le 43 vittime dell’apocalittico crollo c’erano anche intere famiglie che stavano partendo per le vacanze, così come alcuni turisti stranieri che vo18 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

levano godersi le bellezze italiane, una coppia di rientro dal viaggio di nozze (con i due figli di lei) e numerosi lavoratori che compivano il loro dovere, compresi autotrasportatori che erano soliti transitare giornalmente sul Polcevera per ragioni di servizio. Vicende umane diverse, unite dalla disgrazia ai destini dei quasi 600 sfollati che abitavano sotto le campate del Morandi e che a causa del crollo hanno perso la casa. Mancavano pochi minuti a mezzogiorno quando il pilone numero 9 ha ceduto, dando il via a uno sgretolamento che ha risucchiato nel vuoto i mezzi in tran-

sito. Simbolicamente inquietante l’immagine di un tir con il brand di un supermercato stampato sulla fiancata rimasto fermo a pochi metri dal baratro e ancora con i tergicristalli in funzione per le copiose precipitazioni, dopo che il conducente si era messo in salvo fuggendo a piedi.

Un Paese a rischio Il doveroso rispetto nei confronti delle vittime e dei loro familiari, ma anche degli indagati e di chi è chiamato ad accertare le responsabilità del caso, ci suggerisce di rinviare qualunque considerazione in merito alle cause del disastro.


RENZO PIANO, NATO A GENOVA IL 14 SETTEMBRE 1937, È IL PIÙ NOTO ARCHITETTO ITALIANO, NONCHÉ SENATORE A VITA DAL 2013. HA DONATO IL PROGETTO DEL NUOVO PONTE ALLA SUA CITTÀ, A TITOLO GRATUITO

UN RENDER CI MOSTRA COME SARÀ IL NUOVO PONTE SUL POLCEVERA A INTERVENTO COMPLETATO: SECONDO IL CRONOPROGRAMMA, TRA MENO DI UN ANNO

Auguriamoci che la verità giudiziaria arrivi in tempi ragionevoli, perché solo allora sarà possibile chiudere il delicato capitolo riguardante le osservazioni dei periti sugli ammaloramenti e le eventuali inosservanze. Al di là della singola situazione, per quanto eccezionale, è evidente che la conservazione delle infrastrutture rappresenti uno dei principali problemi del nostro Paese. Anche facendo la tara sulle segnalazioni improprie, scattate come reazione meramente emotiva allo spaventoso crollo del Morandi, il Cnr ha quantificato in “circa 10.000” i ponti italia-

ni che effettivamente necessitano di una revisione urgente, sia per la loro età che per i volumi di traffico che debbono sostenere. Le situazioni che paiono meritevoli di maggiori attenzioni sono: il ponte alla Magliana a Roma (anch’esso opera di Morandi); il ponte sul Po a Colorno (Pr), già chiuso per necessità di lavori; il Vespucci e il San Niccolò, che scavalcano l’Arno a Firenze; alcuni cavalcavia della Milano-Meda (già sottoposti a rilievi negli scorsi mesi) e numerosi altri in varie località della Campania. A questo elenco va aggiunto il viadotto MorandiBisantis, principale strada d’accesso a Catanzaro, per la cui manu-

IL CROLLO DEL VIADOTTO MORANDI HA CAUSATO 43 MORTI E HA MESSO PER STRADA 600 PERSONE: LA VICINANZA TRA LE LORO CASE E LA STRUTTURA PORTANTE È STATA PAGATA A DURO PREZZO maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 19


ATTUALITÀ LA STORIA DEL PONTE MORANDI

viadotto Verdura sulla AgrigentoSciacca, dell’Himera sulla PalermoCatania e del viadotto Morandi di Agrigento, crollati in anni recenti o chiusi per motivi precauzionali.

Gli incaricati della ricostruzione

Progettato dall’Ing. Riccardo Morandi, il ponte è stato costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. Per questo motivo, oltre che “Viadotto Morandi”, era noto anche come “Ponte delle Condotte” o “Ponte di Brooklyn”, per la forma che ricordava il celebre ponte americano. Inaugurato il 4 settembre 1967 dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, sotto una pioggia battente, il ponte a trave strallata era lungo 1.182 m, con un’altezza al piano stradale di 45 m e piloni in cemento armato che raggiungevano i 90 m di altezza. Il crollo del 15 agosto scorso, sempre sotto forti precipitazioni, ha quindi anticipato di pochi giorni il suo 51° “compleanno”.

tenzione l’Anas ha già stanziato 3,4 milioni di euro. I ponti lungo l’A24 in Abruzzo necessitano di verifiche post-sisma, mentre in Sicilia in passato si sono avuti crolli rilevanti come quello del

Tornando al Polcevera, il nostro scopo è fare il punto della situazione, girando pagina a seguito delle pur comprensibili polemiche, per immaginare il futuro di questa fondamentale via di comunicazione tra il capoluogo ligure e i nostri vicini di casa francesi e iberici. Partiamo dal soggetto incaricato di ricostruire il viadotto, argomento che ha catalizzato varie discussioni. Le imprese aggiudicatarie dell’appalto sono Salini-Impregilo e Fincantieri (che hanno appositamente costituito la joint-venture “PerGenova”) e ItalFerr per la parte progettuale, per un costo totale di 202 milioni di euro (“tutto compreso e nulla escluso”, come indicato dal Decreto n. 19). L’architetto Renzo Piano presterà la propria opera come supervisore tecnico in forma gratuita, quale donazione alla sua città. Si sono offerti di collaborare alla ricostruzione in caso di necessità anche l’architetto Santiago Calatrava e l’azienda di Pordenone Cimolai, che aveva concorso come esecutrice dell’appalto insieme ad altri 20 candidati, manifestando una

LA “SQUADRA DEL MATITONE” Marco Bucci, 60 anni a ottobre, è Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Viadotto Polcevera dell’autostrada A10 dallo scorso 4 ottobre 2018, a seguito di nomina da parte del Presidente del Consiglio Conte. Ex manager nel settore farmaceutico, è sindaco di Genova del 2017, quando è stato eletto con l’appoggio delle liste del centrodestra, diventando contemporaneamente anche sindaco della Città Metropolitana. Con il ruolo di Commissario assomma 20 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

quindi tre cariche e ad affiancarlo in questo difficile compito c’è una squadra composta dai sub-commissari Piero Floreani e Ugo Ballerini e dalla

disponibilità che è stata accolta con favore da Bucci, dallo scorso ottobre anche Commissario per la Ricostruzione, dopo una prima fase nella quale la gestione dell’emergenza era stata affidata a Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

Come sarà il nuovo Ponte? “Bello, solido, semplice e durevole, destinato a rimanere in piedi 1.000 anni”, ha detto Renzo Piano, aggiungendo che “sarà “semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole e assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi”. L’infrastruttura sarà realizzata sulla stessa giacitura del viadotto collassato, con i necessari adeguamenti normativi alla selezione dell’impalcato e ai raggi di curvatura degli svincoli e delle immissioni.

MARCO BUCCI, NATO A GENOVA IL 31 OTTOBRE 1959, È SINDACO DEL CAPOLUOGO LIGURE, NONCHÉ DELLA CITTÀ METROPOLITANA E, DALLO SCORSO OTTOBRE, ANCHE COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA RICOSTRUZIONE DEL POLCEVERA

struttura di supporto formata da 20 tra funzionari e collaboratori. La sede del Commissario è in via di Francia 3, presso il “Matitone” (ufficialmente San Benigno Torre Nord), un grattacielo progettato da Skidmore, Owings and Merrill, Mario Lanata e Andrea Messina, completato nel 1992. È l’edificio più alto della città e deve il suo nome alla particolare forma architettonica. Viene utilizzato come centro direzionale per vari uffici amministrativi, tra cui quelli del Comune di Genova.


struzzo con un’altezza complessiva della carpenteria metallica di circa 4,3 m al centro della sezione di impalcato. Sono previste due corsie per senso di marcia, oltre alla corsia di emergenza. Il bordo del ponte è caratterizzato da una barriera protettiva antivento che integra un sistema di approvvigionamento energetico fotovoltaico. Renzo Piano ha previsto anche la collocazione lungo la sede stradale di 43 fari, in ricordo delle vittime del crollo del Morandi. UNA FASE DEI LAVORI DI DEMOLIZIONE, AFFIDATI A UN GRUPPO DI IMPRESE FORMATO DA OMINI, FAGIOLI, IREOS E IPE PROGETTI

Il nuovo Ponte sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.067 m, costituita da 19 campate in acciaiocalcestruzzo così suddivise: 14 da 50 m, tre da 100 m, una da 40,9 m di approccio alla spalla Est e una da 26,27 m di approccio alla spalla Est (queste ultime due per evitare interferenze con le pile del vecchio Ponte Morandi). A questo impalcato è strutturalmente connessa una rampa in acciaio-calcestruzzo di lunghezza complessiva pari a circa 110 m a tre luci. Il progetto prevede 18 pile in cemento armato di sezione ellittica a sagoma costante per l’intero sviluppo in altezza. Le pile verranno realizzate con l’ausilio di casseri rampanti con riprese di getto a passo 4,5 m. Le dimensioni esterne di 9.00 x 3.00 m sono le stesse sia per le campate da 50 che da 100 m. Questa scelta comporta notevoli vantaggi, tra cui l’uniformità prospettica dell’opera, la velocità di realizzazione legata alla necessità di approntare una sola tipologia di cassero esterno e la costituzione interna della pila formata da un cassone monocellulare. L’impalcato sarà realizzato in struttura mista acciaio-calce-

UN’ALLEANZA “PERGENOVA” La joint-venture PerGenova è formata da due dei brand più noti nel nostro settore: Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure. Salini Impregilo è uno dei maggiori player globali nelle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. È tra i leader nel settore idrico (dighe e impianti di gestione delle acque) e dei trasporti, impegnato nei principali sistemi di mobilità sostenibile (metropolitane e ferrovie). Ha realizzato alcuni dei progetti infrastrutturali più iconici al mondo per ponti, strade e autostrade, edifici civili e industriali, aeroporti. Il Gruppo è l’espressione di 113 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, con attività di design, engineering e costruzione in quasi 50 paesi, con più di 35.000 dipendenti di oltre 100 nazionalità. Fincantieri Infrastructure, società controllata di Fincantieri, è specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio su progetti di grande dimensione (quali ponti, stadi e porti) oltre a progetti di tipo industriale, commerciale e istituzionale. Fincantieri Infrastructure opera come EPC contractor con competenze di project management, di ingegneria e di costruzione maturate in un settore complesso come quello della costruzione navale, in cui è leader mondiale. Il modello operativo è altamente integrato, per supportare i clienti lungo l’intero ciclo vita del prodotto fornendo servizi di life-cycle management. Insieme, le due aziende sono impegnate nella realizzazione di un ponte dai numeri decisamente importanti: 1067 m è la lunghezza della travata che costituirà l’impalcato in acciaio, 18 sono le pile in cemento armato di sezione ellittica, 19 le campate che costituiranno la travata completa dell’opera, 90.000 i m² di scavi, a 8.000 t ammonta l’acciaio d’armatura, 60.000 sono i m² di calcestruzzo e 15.000 t è la quantità di acciaio carpenteria metallica. A livello di tecnologie, il nuovo ponte di Genova implementerà: impianto fotovoltaico, fabbricato tecnologico per la supervisione centralizzata degli impianti, deumidificazione dell’aria all’interno dell’impalcato metallico a protezione della corrosione e robot per l’ispezione strutturale del Ponte e manutenzione ordinaria pannelli solari e acustici.

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ATTUALITÀ

LE COMPETENZE DI AUTOVICTOR Fondata da Vittorino Gino nel 1969 e ancora guidata dalla famiglia, Autovictor vanta un parco mezzi all’avanguardia di circa 270 unità. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso l’azienda è stata protagonista del sollevamento del concio centrale del viadotto nord del Ponte Morandi: una trave metallica da 307 t di peso per una lunghezza di 75 m. Sono stati impiegati due carrelli modulari SPMT Scheuerle a 6 assi e due power unit che hanno trasferito la trave dal punto di costruzione alla posizione di presa delle autogrù, una Liebherr LTM 1750-9.1 e una Terex-Demag TC 2800-1. Il cantiere ha coinvolto 15 persone tra operatori di autogrù, autisti, meccanici di supporto e tecnici. Impegnativa anche l’attività di progettazione del sollevamento, messa a punto dall’ufficio tecnico di Autovictor e condivisa con il cliente finale. L’intervento nel suo complesso è durato 26 ore, mentre il sollevamento vero e proprio è partito solo alle 23.00 del 2 febbraio, in concomitanza con lo stop della rete ferroviaria, per concludersi alle 6:00 del mattino seguente. Tempi lunghi, soprattutto a causa della necessità di aggiungere zavorre sulla tavola del superlift della TC 2800-1 in relazione al continuo incremento del suo raggio di azione. “Quando si affrontano cantieri di questo tipo – afferma Alessandro Gino, direttore operativo di Autovictor – le difficoltà sono molteplici. Prima di tutto c’è stato l’impegno di tutto lo staff per ottenere la chiusura totale di via Siffredi (SS Aurelia) per 31 ore a partire dalle ore 10:00 del 2 febbraio. È seguita la necessità di concordare e far combaciare la chiusura della rete viaria con quella della rete ferroviaria. Superati questi due aspetti tecnicoamministrativi ci siamo dovuti scontrare con la realtà di cantiere e l’esigenza di allestire una macchina importante come la TC 2800-1 in sole nove ore partendo da zero. Delicato anche il coordinamento via radio tra gli operatori e i due tecnici a terra per sollevare e portare in posizione finale la trave”.

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Quando sarà pronto? Questione insidiosa, in un Paese nel quale ritardi e rinvii sono all’ordine del giorno. Le imprese aggiudicatarie si sono impegnate a completare i lavori entro la fine del 2020, proponimento che ha spinto Bucci ad annunciare il completamento a indicare il 15


LA DEPOSIZIONE A TERRA DI UNA DELLE TRAVI. LA PARTICOLARE DENSITÀ URBANISTICA SOTTO IL PONTE HA AUMENTATO IL LIVELLO DI DIFFICOLTÀ DEI LAVORI, DA SVOLGERE SENZA IMPATTARE ECCESSIVAMENTE SULLA QUOTIDIANITÀ DEI RESIDENTI E DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

IN QUESTA FASE VEDIAMO L’INTERVENTO SULLA PILA 5, SVOLTOSI LO SCORSO 18 APRILE. IL COMMISSARIO BUCCI HA CONFERMATO LA DATA DEL 15 APRILE 2020 PER L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO PONTE CHE SORMONTERÀ IL POLCEVERA

aprile del prossimo anno come deadline per l’inaugurazione. I ritardi registrati nelle fasi di demolizione della vecchia struttura hanno sollevato qualche perplessità, anche se è necessario dire che a causarli sono stati i ritrovamenti di amianto, con quanto ne consegue in termini di neces-

sari adempimenti e bonifiche. Il Commissario ha comunque confermato la data del 15 aprile 2020 (a un anno esatto dall’inizio dalla ricostruzione) come primo giorno di percorrenza dei veicoli, puntando quindi a esaurire per tempo tutte le verifiche e i collaudi di stabilità. Il 18 gennaio scorso è stato firmato il contratto unico per l’affidamento dei lavori di demolizione e ricostruzione, partiti appunto lo scorso 15 aprile. L’abbattimento dei mon-

coni del vecchio Morandi è stato affidato a un gruppo di imprese formato da Omini, Fagioli, Ireos e Ipe Progetti. Un segnale positivo si è avuto a Pasquetta con la riapertura di via Walter Fillak, la grande arteria che passa sotto il ponte, che dopo otto mesi di isolamento è stata riaperta al traffico. Un passo verso la normalità. Anche se per chi si è visto crollare in testa uno dei manufatti più imponenti d’Italia nulla sarà più come prima. ■

L’ESPERIENZA DI FAGIOLI Il 9 febbraio 2019 Fagioli, insieme ad altri esperti operatori del settore, ha portato a compimento la prima operazione di demolizione del Ponte Morandi a Genova. Dopo l’incontro con il primo ministro italiano Conte e le principali autorità nazionali svoltosi nella mattinata dell’8 febbraio, Fagioli ha iniziato l’operazione di abbassamento della prima sezione del ponte del peso di circa 900 t, con una lunghezza di circa 36 m e larga 18 m completando con successo l’operazione. Un forte vento ha posticipato di qualche ora l’intera operazione. Fagioli ha usato quattro martinetti idraulici con capacità 600 t ciascuno (due sul pilone di ponte lato ponente e due sul pilone di ponte lato levante) per abbassare la prima sezione del ponte. I martinetti utilizzati per l’operazione di abbassamento sono stati posizionati su travi a sbalzo dotate di ulteriori

martinetti (capacità di 180 t ciascuno) con il compito di bilanciare l’intera struttura. Due travi di supporto sono state posizionate trasversalmente al di sotto piloni di ponte di ponente e di levante per ancorare tutta la struttura di sollevamento/abbassamento. Sul pilone di ponte lato levante un’altra struttura è stata

posizionata all’estremità superiore del ponte con due martinetti aggiuntivi con contrappesi con il compito di fornire un’azione di contro bilanciamento durante l’operazione di abbassamento. Questo è il primo passo di un’operazione lunga ed estremamente impegnativa.

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MACCHINE TEREX CRANES

“RIPENSANDO” L’INNOVAZIONE

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DOPO AVER RILANCIATO IL MARCHIO DEMAG NEL 2016, IL GRUPPO AMERICANO HA PROSEGUITO NEL SUO PROCESSO GLOBALE DI SVILUPPO. IL RISULTATO? OLTRE 15 NUOVI PRODOTTI ED EVOLUZIONI IN TERMINI DI ASSISTENZA E TECNOLOGIA. AL BAUMA 2019 SI SONO VISTE DIVERSE INNOVAZIONI, CON UN’IMPORTANTE NOVITÀ di Ettore Zanatta

A

l Bauma 2016 Terex Cranes aveva reintrodotto sul mercato il marchio Demag e annunciato che avrebbe rafforzato il suo processo d’innovazione. Negli ultimi tre anni l’azienda ha dato seguito a quell’annuncio con azioni concrete, introducendo oltre 15 nuovi prodotti e vari sviluppi nei servizi di assistenza e nella tecnologia. “Ripensando” costantemente a come realizzare l’innovazione, il Gruppo sta proponendo soluzioni che offrono benefici reali e garantiscono ai clienti il vantaggio competitivo di cui hanno bisogno. A Monaco, quest’anno, i clienti hanno ammirato ulteriori nuovi prodotti e innovazioni tecnologiche a marchio Terex e Demag, sviluppati con loro e per loro.

aumenta portata e versatilità). La macchina presenta un sistema di controllo con funzioni di diagnostica integrate e una nuova cabina dal design ergonomico inclinabile di 18°. I joystick elettroproporzionali e il design di sistema integrato assicurano un’alta precisione dei comandi. Sono disponibili quattro modalità di sterzata: due ruote, quattro ruote, granchio e asse posteriore sterzante in modo indipendente. La gru si distingue per una larghezza di 3 m e un contrappeso rimovibile che, nella maggior parte dei casi, consente di rimorchiarla senza limitazioni di peso e larghezza. Il sistema di lubrificazione è centralizzato.

IL SISTEMA DEMAG IC-1 REMOTE

La gru fuoristrada Terex RT 90 La RT 90 è dotata di un braccio idraulico in cinque sezioni che raggiunge i 47 m (il falcone di 17 m con due sezioni pieghevoli ne

LA GRU FUORISTRADA TEREX RT 90 È DOTATA DI UN BRACCIO IDRAULICO IN CINQUE SEZIONI CHE RAGGIUNGE I 47 M

La digitalizzazione è ormai entrata nel mondo del lavoro e divenuta parte integrante del settore gru. Alla luce di questa realtà, in occasione di Bauma 2019 Terex Cranes ha presentato la sua nuova soluzione cloud IC-1 Remote, che consente l’accesso remoto da qualsiasi luogo, offrendo inoltre funzionalità di diagnostica dei dati delle gru. L’IC-1 Remote, dunque, espande le possibilità del sistema di controllo IC-1 per integrare l’accesso mobile da remoto ai relativi parametri di visualizzazione ed è costituito da un’unità radio dotata di scheda SIM collegata a un server cloud centrale che riceve e memorizza i dati delle gru. Utilizzando un browser Web, gli utenti autorizzati possono richiamarli ed elaborarli, per una gestione avanzata di gru e flotte di veicoli e macchine. È possibile accedervi in qualsiasi momento, da qualunque punto e terminale. maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 25


MACCHINE

L’OPINIONE

KOICHI TADANO PRESIDENTE E CEO DI TADANO LTD.

“La nostra azienda è stata fondata nel 1919 e inizialmente operava nel settore della saldatura. Al termine della Seconda Guerra Mondiale abbiamo unito le nostre competenze con la tecnologia idraulica, per dar vita a un nuovo soggetto e contribuire alla ricostruzione. Nel 1955 abbiamo sviluppato la prima gru per autocarro idraulica del Giappone e da allora ci siamo affermati come costruttori di gru. Il prossimo agosto festeggeremo il nostro 100° anniversario. Oggi la gamma Tadano comprende gru fuoristrada e tutto terreno, per autocarro, cingolate telescopiche, nonché piattaforme aeree e molti altri prodotti, realizzati nei nostri stabilimenti in Giappone, Germania, Stati Uniti e Thailandia. Lo scorso dicembre, inoltre, abbiamo dato vita a una joint-venture in India. L’obiettivo a lungo termine di Tadano

è diventare leader mondiale nel settore del sollevamento e aumentare la nostra quota di mercato fuori dal Giappone fino all’80%. Per quanto riguarda Demag, quest’azienda ha prodotto alcune delle migliori gru al mondo: attraverso l’acquisizione in atto completeremo la nostra gamma con le gru cingolate con braccio a traliccio, così da rispondere al meglio alle ampie richieste dei nostri clienti. Tadano Group, dal 1990, comprende anche Tadano Faun GmbH (TFG), completamente controllata da Tadano Ltd. Questa società produce 10 dei modelli di gru tutto terreno nella fascia da 40 a 400 tm. Demag produce 15 modelli di queste gru in un range di capacità di sollevamento che arriva fino a 1.200 tm. Ad acquisizione completata ci aspettiamo di unire i punti di forza di TFG e Demag, al fine di generare una spettacolare sinergia nell’intera catena di valore, che comprende il design, la produzione, le vendite e il supporto alla clientela. Siamo convinti che la nostra affinità con Demag sia elevata, a tutti i livelli. Crediamo che l’unione tra la nostra instancabile ricerca dei massimi livelli di sicurezza e qualità e le innovative tecnologie di Demag ci permetterà di rispondere ai bisogni dei clienti creando ulteriore valore. Da qui, ai prossimi 100 anni”.

prossime alla verticale. Braccio che richiede tempi di allestimento più bassi rispetto ad altre gru. Un ulteriore vantaggio è la flessibilità di configurazione: la gru può essere personalizzata, ad esempio allestendola con un runner di 1,3 m adatto a carichi fino a 25 t, con bozzello e gancio a tre pulegge, per il sollevamento con tiro a sei funi. Con le prolunghe inclinabili del braccio base da 7,1 e 13 m, la lunghezza del sistema può essere portata a 44,2 m. La gru AC 45 City offre anche utili funzionalità, tra cui un indicatore del carico assiale, un indicatore dell’altezza del gancio, la funzione “Cruise control” e telecamere per il monitoraggio del carico al gancio e del bozzello, oltre che per la retromarcia. La dotazione comprende anche un sistema radio di controllo remoto e vani di stoccaggio. A Monaco, Terex Cranes ha esposto la gru dotata di stabilizzatori a regolazione continua, di sistema telescopico sotto carico controllati dal sistema IC-1 Plus e del nuovo optional e-Pack elettroidraulico, che ne consente l’uso a emissioni zero.

La gru cingolata Demag TCC 160 La TCC 160 segna il ritorno di Terex Cranes nel segmento delle gru cingolate con braccio telescopico. Il nuovo modello ne com-

La RT 90 è conforme alle normative europee e statunitensi ed è configurabile con motori Tier 4F o Tier 3, per soddisfare le esigenze del mercato globale.

La gru Demag AC 45 City Con una lunghezza di 8,68 m, una larghezza di 2,55 m e un’altezza di 3,16 m, la gru a 3 assi nella categoria 45 t riscrive il significato del termine “compatto”: con soli 7,8 m, la sezione base del braccio principale (idraulico, da 31,2 m) risulta compatta e permette alla gru di operare anche in interni con soffitti bassi e inclinazioni del braccio 26 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

LA GRU DEMAG AC 45 CITY È STATA PROGETTATA PER RISCRIVERE IL SIGNIFICATO DEL TERMINE “COMPATTO”


DUE IMPORTANTI NOVITÀ SONO LA GRU CINGOLATA CON BRACCIO TELESCOPICO DEMAG TCC 160 (SOPRA) E LA GRU CINGOLATA CON BRACCIO A TRALICCIO DEMAG CC 2800-2 (A LATO)

pleta l’offerta posizionandosi tra i modelli con capacità da 130 e 220 t. Questa “tuttofare” offre una capacità di sollevamento di oltre 150 t e un momento di carico di 590 tm. La larghezza dei cingoli può essere regolata in base alle esigenze, in configurazioni simmetriche o asimmetriche. È perfetta quindi per lavori di costruzione dove non solo è in grado di spostare e sollevare carichi, ma anche di abbassare e retrarre il braccio. È inoltre possibile sfruttare la sua potenza come gru ausiliaria e per lavori di pre-montaggio di turbine eoliche. Grazie ai diagrammi di carico del braccio base di 60 m, anche in caso di sollevamenti da pendenze irregolari con inclinazioni fino a 4° l’uso di questa gru richiede meno lavori di preparazione del fondo rispetto a gru cingolate con braccio a traliccio. Un esempio? Può sollevare 36,4 t con un raggio di 12 m, operando con un’inclinazione di 4° e braccio base esteso fino a 34 m. Sono disponibili prolunghe da 5, 11, 17 e 23 m, inclinabili meccanicamente e idraulicamente, che permettono di raggiungere una lunghezza del sistema di 83 m. La gru è azionata da un motore MTU 6 cilindri con potenza di 230 kW e coppia di 1.300 Nm.

La gru cingolata Demag CC 2800-2 Quando un costruttore sostituisce una gru di successo con un nuovo modello le aspettative dei clienti sono alte. Ciò vale anche per la nuova cingolata con braccio a traliccio CC 2800-2, che prosegue sulle orme del successo della CC 2800-1, con cui condivide di-

versi componenti, come il falcone o le sezioni centrali del braccio base, che è di 102 m. Questo modello ben si presta in settori quali infrastrutture, costruzione di ponti e installazione di turbine eoliche, ma anche in raffinerie. La versione base deriva dalla CC 3800-1 e include il sistema di trasmissione. La nuova gru ha una capacità di sollevamento di 600 t e un momento di carico di 7.712 tm. Nella configurazione con Superlift LSL il braccio si estende fino a 138 m, incrementabili con il falcone e il modulo Superlift SWSL, fino a toccare una lunghezza del sistema di 192 m. In combinazione con la prolunga LH + LF di 12 m il braccio base raggiunge i 114 m, mentre la configurazione con il sistema Superlift e la prolunga indicata porta la lunghezza a 153 m. La CC 2800-2 - progettata in un’ottica di efficienza e semplificazione del trasporto - è dotata di sistemi che ne garantiscono un uso sicuro, come il sistema di protezione anticaduta vincitore del premio ESTA.

UN E-PACK PER LA GRU AC 45 CITY Con il nuovo E-Pack elettroidraulico opzionale, Demag rende la gru AC 45 City più versatile. La nuova unità le consente di funzionare a zero emissioni e la rende più silenziosa, quindi idonea per lavori in edifici e centri urbani. Per utilizzare la gru AC 45 City con l’unità E-Pack è sufficiente dotarla dei necessari collegamenti elettrici e idraulici, che possono essere predisposti in fabbrica per i nuovi ordini o realizzati come retrofit per le gru già consegnate. L’unità E-Pack consente di svolgere le funzioni della gru, di far funzionare l’impianto di climatizzazione e di caricare la batteria del veicolo. Durante gli spostamenti su strada la gru può trasportare l’unità con un sistema speciale, senza che sia necessario organizzare un trasporto separato. Una volta in cantiere, l’unità può essere scaricata e collegata a una normale presa di corrente da 400 V / 63 A. È disponibile anche la massima capacità di sollevamento con una velocità di salita di 32 m/min, rispetto ai 111 m/min raggiungibili quando si utilizza un motore diesel. Per la rotazione della torretta, il motore diesel può raggiungere 1,9 giri/min, mentre l’unità E-Pack offre 1,24 giri/min. Terex Cranes prevede di offrire l’unità E anche per altri modelli di gru della famiglia AC.

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MACCHINE

L’OPINIONE

JOHN GARRISON PRESIDENT & CHIEF EXECUTIVE OFFICER, TEREX CORPORATION

“Terex ha raggiunto un accordo per vendere l’attività Demag Mobile Cranes a Tadano Ltd. e l’operazione dovrebbe concludersi entro la fine di questo semestre. Inoltre, abbandoneremo le linee di gru semoventi in Nord America prodotte a Oklahoma City, pur continuando a produrre e a dare assistenza a gru speciali, tra cui gru a torre, fuoristrada e pick and carry, garantendo un supporto continuativo ai clienti, con i ricambi e l’assistenza necessari a mantenere le macchine in buono stato di funzionamento. Ciò include i prodotti di cui stiamo abbandonando la produzione e quelli che continueremo a offrire, nonché i prodotti Demag Mobile Cranes nel periodo di transizione fino al passaggio di proprietà e delle attività di assistenza a Tadano Ltd. Siamo convinti che questa vendita sia una scelta positiva per i clienti, perché si creerà un’azienda più solida, unita dal core business comune del sollevamento. I 100 anni di esperienza di Tadano, uniti ai quasi 200 di Demag Mobile Cranes, creeranno una società globale in grado di portare una nuova leadership nel settore e sviluppare soluzioni innovative. Continueremo a produrre gru fuoristrada per il mercato globale a Crespellano, gru a torre a Fontanafredda e gru pick and carry a Brisbane, in Australia. Queste business unit trarranno vantaggio dal fatto di avere team dedicati e risorse per concentrarsi sulle priorità: innovazione di prodotto, assistenza tecnica tempestiva e servizio ricambi di eccellenza. Insieme ad Aerial Work Platforms (Genie), Materials Processing e Terex Utilities, queste attività continueranno a essere parte fondamentale del business”. 28 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

AL BAUMA 2019, TEREX CRANES HA LANCIATO ANCHE LA NUOVA GRU A TORRE FLAT TOP CTT 202-10 DA 10 T

La gru a torre CTT 202-10 Terex Cranes ha lanciato anche la nuova gru a torre Flat Top Terex CTT 202-10 da 10 t: versatile, dà la possibilità di scegliere tra più opzioni del carro, dalla più economica a quella con maggiori prestazioni, con basi da 3,8, 4,5 e 6 m. È inoltre possibile configurarla con torri H20, TS21 e TS16, che offrono larghezze da 1,6 a 2,1 m. La CTT 202-10 offre nove diverse configurazioni del braccio da 25 a 65 m e una portata di 10 t fino a uno sbraccio di 24,2 m (a seconda della configurazione del braccio) e può sollevare fino a 2,3 t con la lunghezza del braccio di 65 m.

Grazie alla funzione Terex Power Plus il momento di carico massimo viene aumentato temporaneamente del 10% in situazioni specifiche, mettendo a disposizione una capacità di sollevamento supplementare. A seconda della configurazione della torre è possibile raggiungere un’altezza sotto gancio di 76,7 m, tra le maggiori offerte dal mercato. La nuova gru può essere equipaggiata con radiocomando ed è predisposta per l’installazione di telecamere, sistemi di zoning e anticollisione e del sistema telematico T-Link. La CTT 202 è disponibile anche nella versione da 8 t, denominata CTT 202-8. ■

T-LINK PER GRU A TORRE Molti progetti richiedono un grande numero di gru e la loro gestione, dal punto di vista commerciale e tecnico, può essere talvolta complessa e richiedere ingenti risorse. Per questo motivo Terex Cranes ha realizzato T-Link, un nuovo sistema telematico per le sue gru a torre. Ogni unità della flotta è collegata: i manager tecnici e commerciali possono così raccogliere un’ampia serie di dati in tempo reale ed eseguire analisi per valutare le prestazioni delle macchine. Il servizio – che si basa sull’architettura cloud, è accessibile tramite PC e presto lo sarà dai dispositivi mobili Android o iOS – si distingue per semplicità di utilizzo, scalabilità (l’infrastruttura cloud si adatta perfettamente alle fluttuazioni del carico di lavoro), disponibilità (l’applicazione di raccolta dei dati si attiva in tempo reale) e sicurezza (la crittografia avanzata e le chiavi API mantengono i dati sicuri e protetti). Inoltre, è collaborativo: i team internazionali possono accedere a T-Link da qualsiasi luogo si trovino migliorando il flusso delle informazioni.


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MACCHINE MANITOWOC

LA RIVOLUZIONE REALE AL BAUMA 2019 IL COSTRUTTORE AMERICANO HA PRESENTATO UNA GAMMA COMPLETA DI SERVIZI E SOLUZIONI PER I PROPRI CLIENTI E CONCESSIONARI E HA ATTIRATO NEL PROPRIO STAND MOLTISSIMI VISITATORI, PROMUOVENDO LE PROPRIE LINEE DI GRU E DI TECNOLOGIE di Stefano Vitali

30 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


N

el corso del 2018 lo stabilimento Manitowoc di Niella Tanaro (Cn) ha potenziato la produzione delle autogrù fuoristrada Grove, per soddisfare le crescenti richieste dei clienti in Europa, Africa, Medio Oriente e nell’area Asia-Pacifico. Per sottolineare questa strategia, il Gruppo al Bauma 2019 ha esposto due gru fuoristrada, una GRT8100 da 100 t (già in fase di produzione) e una GRT655L da 51 t (in produzione nel prossimo futuro). Federico Lovera, responsabile prodotti regionale per le autogrù fuoristrada Grove, sostiene che questa modifica ai processi produttivi apporterà alla clientela vantaggi in termini di tempi e costi: “I clienti

beneficeranno dell’ampliamento della capacità produttiva di autogrù fuoristrada in Italia perché si otterranno tempi di consegna ridotti, costi di spedizione inferiori e dazi preferenziali sull’importazione in determinati Paesi che riconoscono il certificato di origine EUR1. Inoltre, grazie all’attenzione per le iniziative di snellimento dei processi e l’eccellenza nella fabbricazione che contraddistingue la nostra azienda, garantiamo che le gru qui prodotte saranno identiche alle stesse realizzate a Shady Grove (USA)”. La GRT8100 è la più imponente gru fuoristrada Grove mai costruita nello stabilimento italiano: con portata di 100 t e braccio principale da 47 m a 5 sezioni, è dotata del sistema di controllo CCS di Manitowoc, la cui interfaccia in-

tuitiva consente di eseguire operazioni in modo semplice ed efficiente. Tra le altre funzioni ricordiamo la cabina inclinabile e gli elevati diagrammi di portata. La gamma completa di prolunghe e inserti opzionali del braccio fanno sì che la GRT8100 disponga di uno sbraccio elevato, raggiungendo i 77 m di altezza. Sono disponibili due prolunghe tralicciate (10 e 17 m), inclinabili mediante comando manuale e idraulico, oltre al jib da 3 m per montaggio prefabbricati, inclinabile fino a 40°. La GRT655L, di dimensioni minori e portata di 51 t, è dotata di braccio da 43 m a 5 sezioni, la cui lunghezza consente di ottenere un raggio di lavoro di 36 m. Questi valori, la grande manovrabilità e la

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 31


MACCHINE

L’OPINIONE

lunghezza del braccio, cui s’associa un ingombro di 3 m x 12,8 m, la rendono ideale per le società di noleggio. Grove propone anche una versione dello stesso modello con braccio di lunghezza inferiore, la GRT655: realizzata sulla stessa piattaforma della GRT655L, ma con una sezione di braccio in meno, offre un braccio da 34,8 m.

Batti il cinque! BARRY PENNYPACKER PRESIDENTE E AD, MANITOWC

“La 32a edizione del Bauma è stata ancora più imponente e spettacolare del solito e Manitowoc, nell’occasione, è stata all’altezza delle aspettative, con la presentazione di prodotti e servizi leader del settore in grado di offrire alla clientela un costo totale di proprietà impareggiabile. Da circa tre anni, ossia da quando siamo diventati una società indipendente, abbiamo potenziato il reparto di ricerca e sviluppo, con l’intento di progettare esattamente i prodotti che i nostri clienti vogliono acquistare. E a Monaco è stata riconosciuta proprio la nostra capacità di incorporare nelle gru che produciamo le opinioni della clientela, avvalendoci dei principi della filosofia ‘The Manitowoc Way’. Nel nostro stand abbiamo esposto nuove gru Potain, inclusi i modelli a torre topless e automontanti Hup. Per quanto riguarda Grove, l’azienda ha presentato le nuove gru sviluppate per le linee multistrada e fuoristrada. Abbiamo peraltro presentato anche una serie di tecnologie innovative per il settore, tra cui un recente traguardo raggiunto nel campo della telematica. Il Bauma 2019 ha rappresentato per noi l’opportunità di entrare in contatto con un’ampia fetta di clientela Manitowoc e ciò ci ha consentito di acquisire le informazioni necessarie per proseguire con la nostra strategia chiave, ossia apportare il massimo valore ai nostri clienti. Come recita il nostro motto: ‘The Revolution is Real’!”.

LA GRT8100 È LA PIÙ IMPONENTE AUTOGRÙ FUORISTRADA GROVE MAI COSTRUITA PRESSO LO STABILIMENTO DI NIELLA TANARO (CN), CON UNA PORTATA DI 100 T E BRACCIO PRINCIPALE DI 47 M 32 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

Manitowoc ha presentato anche un nuovo modello di autogrù multistrada nella categoria delle 5 assi e altri due nella categoria delle 3 assi. Nel primo caso si tratta della versione perfezionata della GMK5250L, a cui è stato aggiunto un braccio da 8,5 m. Con i suoi 78,5 m, il braccio fornisce capacità di sollevamento di riferimento nel settore. La macchina dispone di sospensione Megatrak e del sistema di spinatura del braccio Twin-Lock ed è disponibile con il sistema MAXbase, che prevede l’impostazione variabile degli stabilizzatori. Le opzioni della GMK5250XL-1 includono la turbo frizione VIAB con retarder incorporato, che consente di eseguire partenza e frenatura senza usura. Oltre a ciò, la GMK5250XL-1 ha un ingombro ridotto, che la rende ideale per usi in aree urbane o affollate.

La regola del tre L’autogrù multistrada GMK3060L ha un braccio MEGAFORM a sette

sezioni, con lunghezza di 48 m e altezza massima in punta di 65 m, se allestita con falcone completo. Questa gru da 60 t dispone del sistema di controllo gru CCS con funzione di configurazione del braccio. Grazie al telaio compatto può accedere in spazi limitati. Oltre alla GMK3060L, a Monaco è stata esposta la GMK3050-2 (versione aggiornata della GMK3050-1): offre un braccio principale da 40 m, velocità operative elevate e una sola configurazione di contrappeso per agevolarne l’utilizzo. Anche il motore e il design generale sono stati aggiornati.

Due “autogrù taxi” Manitowoc ha esposto a Monaco le gru GMK4090 e GMK6300L-1, entrambe introdotte negli ultimi 18 mesi. La prima conferma la capacità di Grove di progettare “autogrù taxi” leggere e flessibili utilizzabili sia per la circolazione su strada che per le operazioni di sollevamento (la portata massima è di 90 t; il braccio principale è di 51 m; l’altezza massima in punta è di 75 m). La GMK6300L-1 è l’erede del modello GMK6300L: ha una portata di 300 t e raggiunge un’altezza in punta di 120 m, quando allestita con braccio da 80 m e falcone da 37 m. Quando opera con il braccio principale, è in grado di sollevare carichi di 14 t all’altezza massima e di gestirli entro un raggio d’azio-


L’AUTOGRÙ GROVE GRT655L, CON PORTATA DI 51 T E BRACCIO DA 43 M A 5 SEZIONI, È DISPONIBILE ANCHE NELLA VERSIONE GRT655, CON BRACCIO DI LUNGHEZZA INFERIORE

ne di 14-28 m, il che la rende ideale per il montaggio di gru a torre. L’alimentazione è fornita da un motore Mercedes Benz da 430 kW.

La gru topless MDT 809 Parliamo di gru edili. La nuova Potain MDT 809 è la più grande topless mai prodotta da Manitowoc: dotata di un’elevata capacità di sollevamento e di un rilevante sbraccio, ha un design avanzato in grado di ridurre i costi operativi e di snellire le procedure di assemblaggio. Thibaut Le Besnerais, direttore

L’AUTOGRÙ MULTISTRADA GROVE GMK3060L RIDEFINISCE GLI STANDARD DI ECCELLENZA NELLA CATEGORIA DELLE 3 ASSI E PRESENTA UN BRACCIO MEGAFORM A SETTE SEZIONI

globale prodotto per le gru a torre Potain, sostiene che “il lancio della MDT 809 è uno dei più importanti nella storia recente delle gru a torre Potain. Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito a una crescita consistente nella domanda di gru topless, poiché i clienti ne apprezzano il design compatto e i tempi di allestimento minimi, che consentono di allestire più gru in cantiere per completare i lavori in minor tempo. Con l’aumento dei processi di costruzione modulare gli imprenditori devono poi gestire il sollevamento di carichi sempre più pesanti. È evidente come la domanda di gru

topless di grande portata stia aumentando. Noi volevamo essere certi che ogni nuovo modello di gru da noi prodotto, oltre a soddisfare la domanda di maggiore portata, fosse in grado di mantenere le stesse caratteristiche di facilità di trasporto, rapidità di allestimento e prestazioni ottimali offerte dalle altre gru topless prodotte dall’azienda”. Questo modello garantisce una capacità di sollevamento di 40 t e può montare un braccio fino a 80 m di lunghezza. Il suo assemblaggio, con braccio completo a un’altezza di lavoro di 50 m, richiede meno di tre giorni.

La gru Potain MRH 125 Al Bauma era esposta anche la gru MRH 125, la prima della gamma europea a combinare braccio a volata variabile (comandato idraulicamente) e funzioni topless. Questo modello offre una portata di 8 t con braccio fino a 50 m e una capacità di sollevamento di 2 t in punta. Gli utenti possono configurare la gru a un’altezza libera fino a 57,9 m; la velocità del cavo può raggiungere 118 m/min con l’argano 50LVF20.

SIMULAZIONE AVANZATA Presentato al Bauma 2019 anche il nuovo simulatore CCS Grove: progettato per la formazione dei gruisti, presenta gli stessi comandi operativi del sistema CCS e i display installati sui più recenti modelli di gru. In particolare, simula una gru fuoristrada da 35 t allestita con braccio da 31 m e prolunga girevole inclinabile. Sei diversi scenari interattivi di cantieri visualizzati su più schermi e un corso pratico CCO (Certified Crane Operator, gruista qualificato) con esame finale permettono di apprendere le corrette procedure di controllo del carico, per potersi preparare all’utilizzo del sistema CCS in un ambiente sicuro e controllato. Grove provvederà anche a fornire un simulatore per l’addestramento sulle gru multistrada, a cura del reparto

Formazione GMK aziendale. Anch’esso è dotato della funzionalità CCS. Gli utenti del simulatore operano su una gru GMK5250 virtuale, mentre i tecnici

possono eseguire interventi diagnostici sulla stessa macchina. Il simulatore forma persone senza alcuna esperienza trasformandole in tecnici qualificati.

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 33


MACCHINE

DUE “APP” GRATUITE PER GLI OPERATORI Manitowoc ha creato due applicazioni destinate ad aiutare gli utilizzatori “on site”. La prima, denominata “Manitowoc Diagnostic Code App”, permette di individuare eventuali problemi tecnici alle proprie gru. Prima, quando si verificavano, i clienti Manitowoc non avevano alcuna possibilità di interpretare i codici di errore visualizzati sul display principale in cabina ed era indispensabile richiedere l’intervento di tecnici specializzati dotati di specifiche apparecchiature; ora - grazie a questa app per smartphone, che fornisce agli utenti il significato dei codici di errore essi possono attuare le soluzioni più idonee. Oltre ai codici diagnostici delle gru Grove e Manitowoc che utilizzano il sistema di controllo gru (CCS) e le gru multistrada (GMK) dotate di sistemi ECOS, l’app fornisce i codici diagnostici per svariati modelli NBT National Crane e per i sistemi di limitatore della portata installati su alcuni modelli Grove e National Crane. La seconda app, la “Manitowoc Boom Length Selector App”, consente di stabilire in modo facile e veloce la migliore combinazione complessiva di lunghezza di braccio e jib richiesta per un sollevamento utilizzando una semplice scala progressiva per determinare la configurazione base della macchina per una data operazione di sollevamento. Entrambe le app sono disponibili nell’App Store (Apple) e su Google Play (per iOS e Android).

Il braccio può essere portato dalla posizione orizzontale a quella quasi completamente verticale (88°) in due minuti; il controbraccio, che misura 7 m, è facile da collegare in fase di assemblaggio. Il raggio di rotazione libera fuori servizio è di 10 m, indipendentemente dalla lunghezza del braccio.

Potain MDT 219 con ascensore Cab-IN Al Bauma 2019 c’era anche il modello MDT 219, la versione a maggiore portata della gamma di gru a torre MDT CCS City, con una portata di 10 t e fino a 65 m di braccio disponibile. La gru era esposta con il nuovo

LA RIVOLUZIONARIA GAMMA “POTAIN HUP” Potain ha esposto in anteprima al Bauma la sua prima gru mobile Hup automontante, il modello Hup M 2822. Pur essendo il terzo modello di quest’innovativa gamma, è il primo a puntare principalmente sulla mobilità. Il nuovo design garantisce compattezza: con braccio ripiegato, la lunghezza raggiunge gli 11,5 m. Inoltre, la gru è dotata del più moderno equipaggiamento per la mobilità, con assali a doppia sterzata. La Hup M 28-22 è dotata di un braccio da 28 m e offre 16 configurazioni: ciò permette di adattarla a una vasta gamma di applicazioni e di cantieri. La gru, che ha una portata massima di 2,2 t, riesce a sollevare carichi da 850 kg in punta al braccio da 28 m. 34 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

La versatilità è garantita dalle quattro posizioni di sollevamento del braccio, che può essere posto in orizzontale o a angolazioni di 10°, 20° e 30°. Grazie a queste funzioni, l’altezza sottogancio spazia da 20 a 31 m. La produttività degli operatori è ottimizzata grazie al telecomando Manitowoc, mentre il software Smart Set Up visualizza sullo schermo i dati relativi alle operazioni di apertura/chiusura del braccio. Come già gli altri modelli della gamma Hup, anche questo si avvale della funzione Drive Control: tre profili disponibili che consentono di variare la velocità di lavoro della gru in funzione delle esigenze. Il lancio di questa gru è previsto per il 2020.

LA GRU POTAIN MRH 125 COMBINA UN BRACCIO A VOLATA VARIABILE (COMANDATO IDRAULICAMENTE) CON FUNZIONI TOPLESS

ascensore Cab-IN, alloggiato all’interno della torre e con portata di 200 kg: esso consente di salire e scendere dalla cabina in modo veloce e sicuro, pur mantenendo il normale accesso alla torre tramite scala (può essere installato all’interno di qualsiasi sistema di torre K con sezioni da 1,6, 2 e 2,45 m). Compatibile con tutte le basi e i telai Potain, esso può essere installato sia su gru esistenti che su nuovi modelli. Grazie al design interno alla torre, l’installazione procede di pari passo con il montaggio della gru senza richiedere costi di trasporto aggiuntivi o spazio di stoccaggio supplementare in cantiere. ■


MACCHINE PM

SESSANT’ANNI

DI PRECISIONE MECCANICA IL COSTRUTTORE EMILIANO DI GRU IDRAULICHE PER AUTOCARRO HA FESTEGGIATO AL BAUMA 2019 IL RAGGIUNGIMENTO DI UN IMPORTANTE TRAGUARDO, RAGGIUNTO GRAZIE A PRODOTTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI E A UN SERVIZIO DI ALTO LIVELLO, CHE HANNO PERMESSO DI COSTRUIRE SOLIDE RELAZIONI PROFESSIONALI E DI CONQUISTARE SEMPRE PIÙ AMPIE QUOTE DI MERCATO IN ITALIA E ALL’ESTERO di Ettore Zanatta

L’

azienda di San Cesario sul Panaro (Mo) costruttrice di gru idrauliche per autocarro festeggia quest’anno i suoi primi 60 anni di attività. Un evento estremamente importante per questa realtà made in Italy che non poteva che essere adeguatamente celebrato durante la vetrina internazionale del Bauma 2019, dove PM era presente in uno stand di oltre 500 m2 insieme agli altri due brand appartenenti al Gruppo Manitex: Oil&Steel, specializzata nella produzione di piattaforme aeree, e Valla, focalizzata nella costruzione di gru semoventi industriali e che nell’occasione ha annunciato il lancio di una gam-

36 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


Color, con display a colori da 2,8”. Un terzo modello, il G2B – Full HD con display a colori 4,3”, sarà invece disponibile a breve. Ma uno dei punti forza che PM ha inteso evidenziare durante la manifestazione fieristica è stata anche la grande attenzione che l’azienda rivolge ai propri clienti, ai quali offre oggi un livello di servizio ancora più flessibile e personalizzabile, oltre all’assistenza e alla manutenzione di alta qualità garantite da una rete globale di professionisti e dall’utilizzo di pezzi di ricambio originali.

Oil& Steel: l’altro protagonista Oil&Steel ha esposto a Monaco prodotti che rappresentano il completamento della gamma cingolata (Octopus) e autocarrata (Snake e Scorpion), con un’attenzione speciale agli allestimenti su autocarri differenti che prevedono piattaforme montare su camion Isuzu e Iveco, oltre che sui pick-up Ford. Tra i modelli in mostra c’era la Snake 2111 J Plus, piattaforma a doppio pantografo con jib che raggiunge 21 m di altezza di lavoro e gli 11 m di sbraccio, con 120 kg di portata. Questa macchina è dotata di stabilizzazione a “H”, che facilita il piazzamento e la massima flesma “super tecnologica” di mini gru controllabili a distanza. A Monaco, in particolare, PM che ha presentato il proseguimento del completamento della gamma di gru leggere con l’introduzione di nuovi modelli dalle 8.5 alle 11 tm, l’ampliamento della gamma Heavy - con il debutto della gru PM 50.5, destinata al mercato europeo ed extra-CE - e il rinnovamento e l’investimento, fatti in maniera sempre più decisiva, programmati in termini di tecnologia. Nella fattispecie, con riferimento a quest’ultimo aspetto, con l’implemento di due nuovi sistemi di radiocomando: il G2B – Frame, con display da 128x64 pixel (display bianco e nero retroilluminato), e il BMS – HL

IL GRUPPO MANITEX - DI CUI FANNO PARTE PM, OIL&STEEL E VALLA - HA PARTECIPATO AL BAUMA 2019 PRESENTANDO LE PIÙ RECENTI NOVITÀ OFFERTE DAI TRE BRAND IN UN’AREA INTERNA (VEDI FOTO) E UNA ESTERNA, SU UNA SUPERFICIE COMPLESSIVA DI OLTRE 500 M2 maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 37


MACCHINE

A MONACO HA FATTO IL SUO DEBUTTO LA GRU IDRAULICA PER AUTOCARRO 50.5, PROGETTATA PER AMPLIARE LA GAMMA HEAVY E DESTINATA SIA AL MERCATO EUROPEO CHE EXTRA-CE

stezza, oltre che la protezione dei dispositivi durante l’utilizzo della piattaforma. Ma non è tutto: consapevole della necessità di adattarsi alla domanda di soluzioni rispettose dell’ambiente, Oil&Steel ha presentato alcune innovazioni “green”, come la Octopus 14 a batteria e la Scorpion 2013 Hybrid, dotate di pacchi batterie al litio che, oltre a richiedere manutenzione zero, garantiscono un ciclo di vita otto volte maggiore rispetto a quelle al piombo (a parità di profondità di scarica) e consentono almeno 10 anni di uso senza decadimento apprezzabile in termini di autonomia e tempi di ricarica.

sibilità in fase di lavoro e garantisce sicurezza in quota. Nella linea Snake entra anche la 147 allestita su pick-up Ford, con sistema di rotazione su ralla. Un design rinnovato e nuovi materiali per il carter di protezione dei comandi conferiscono maggiore resistenza e robuVALLA HA ANNUNCIATO IL LANCIO DI UNA GAMMA “SUPER TECNOLOGICA” DI MINI GRU, CHE OFFRONO LA POSSIBILITÀ DI ESSERE CONTROLLATE A DISTANZA. RAPPRESENTANTE DI QUESTA LINEA È LA V70R, PARTICOLARMENTE PERFORMANTE ESSENDO LA PARTE CENTRALE DEL DIAGRAMMA DI CARICO IN GRADO DI SOSTENERE FINO A 9 T

1959-2019: UNA STORIA DI GRANDI NUMERI Precisione Meccanica srl - rinominata nel 1965 Autogru PM - nasce a Modena nel 1959 operando nel settore delle gru idrauliche per autocarri e occupandosi sia della progettazione che della produzione. Alla fine degli anni Sessanta l’azienda si struttura su basi industriali diventando nel 1972 una SpA. Contemporaneamente amplia gli organici, potenzia i settori tecnici e commerciali e si propone anche sui mercati europei ed extraeuropei. Il suo sviluppo permette di raggiungere all’inizio degli anni Ottanta una produzione di oltre 1.000 gru/anno, consolidando una posizione di 38 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

assoluta preminenza. Il ciclo aziendale di progettazione, costruzione e vendita viene presto integrato con un professionale servizio di assistenza tecnica, mentre prosegue l’ampliamento della gamma con l’inserimento di modelli realizzati per impieghi speciali, marini e ferroviari. Diversi aggiornamenti e un potenziamento del settore “progettazione” portano alla realizzazione di originali e specifiche procedure informatiche, idonee alle più sofisticate verifiche di progetto. PM oltrepassa così la soglia del 30° anno di attività con una capacità

produttiva di 2.000 gru/anno. Risorse umane altamente qualificate, sviluppo e applicazione tecnologica: sono poi gli elementi che hanno permesso a PM negli anni successivi di raggiungere nel 2000 una capacità produttiva annua di oltre 4.000 gru e di continuare a occupare una posizione preminente nel comparto delle gru idrauliche. In 60 anni di attività, PM ha sempre puntato sulla ricerca tecnologica, sull’innovazione di prodotto, su un livello di servizio all’altezza dei più severi standard qualitativi ed è anche per questo che le sue macchine sono vendute in oltre 100 paesi nel mondo.


LA PIATTAFORMA SNAKE 2111 J PLUS, A DOPPIO PANTOGRAFO CON JIB: DOTATA DI STABILIZZAZIONE AD “H”, RAGGIUNGE I 21 M DI ALTEZZA E GLI 11 M DI SBRACCIO, CON 120 G DI PORTATA

L’OPINIONE

STEVE KIEFER PRESIDENT & COO, MANITEX INTERNATIONAL INC.

Il sistema BMS (Battery Management System) dispone di funzionalità avanzate di bilanciamento/controllo delle celle (testate in condizioni di sovraccarica, corto circuito, urto/vibrazioni meccaniche, scarica profonda), rilevamento guasti e ottimizzazione della carica anche dopo lunghi periodi d’inattività. Le informazioni sullo stato della batteria sono leggibili tramite un display posto sul vano batterie, sulla centralina della piattaforma, sul display del ra-

“Come ben noto, Manitex International Inc. - che nel 2018 ha peraltro accolto Tadano Ltd. come investitore strategico, per contribuire alla reciproca crescita e redditività futura - ha acquisito PM Group nel 2015. Operazione nata dall’intenzione del Gruppo di espandere le proprie attività all’estero - potendo avvalersi peraltro della già strutturata rete PM Group in Sud America e Europa - e dall’individuazione di importanti conoscenze e capacità produttive di altissimo livello in Italia. Oltre a PM Group, infatti, l’azienda nel 2014 ha acquisito Valla. Oggi numeri e dimensioni di PM sono estremamente rilevanti: attualmente la gamma prodotti conta più di 50 serie, con oltre 350 possibili configurazioni. Dalla progettazione alla realizzazione delle carpenterie, dal controllo qualità

diocomando e su quello installato nel cestello. Al Bauma 2019, infine, Oil&Steel ha presentato anche le piattaforme Snake 2413, Snake

dei materiali al collaudo finale: tutto viene realizzato presso gli stabilimenti PM di SanCesario S/P (Mo) e di Arad (Romania), su una superficie totale di 130.000 m2 coperti, di cui 62.000 coperti. Inoltre, PM conta quasi 300 dipendenti, con stabilimenti di produzione dislocati in Europa, filiali commerciali dirette nel Nord America, in Argentina, Cile, Messico, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Dubai e Singapore, mentre il contatto diretto con la clientela è tenuto da una rete di oltre 300 rivenditori e centri assistenza. Impegno, responsabilità, coerenza e orientamento al cliente sono i valori che da sempre contraddistinguono il Gruppo. Punti di partenza, ma anche obiettivi che guidano ogni scelta, ogni nuovo progetto e investimento e fanno dell’intero gruppo PM un partner affidabile, in grado di rispondere efficacemente a ogni nuova sfida del mercato. Ciò anche grazie all’impegno di tutti e tre i brand nello sviluppo di soluzioni legate all’industria 4.0, alla diagnostica predittiva, alla connettività e alla sensoristica, per adeguarsi a una sempre maggiore tendenza all’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business e aumentare la produttività e la qualità produttiva delle macchine”.

2010 H Plus e Scorpion 2112 J. Tutti i modelli, quelli citati, dotati delle sicurezze previste per le attrezzature di accesso in quota. ■

TRA LE (MOLTE) ALTRE NOVITÀ ESPOSTE DA OIL&STEEL ERANO PRESENTI LA PIATTAFORMA SCORPION 2013 HYRID (BATTERIA E MOTORE) E SNAKE 2010 H PLUS maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 39


MACCHINE MANITOU

UNA BOCCATA DI…

OXYGEN

IL GRUPPO FRANCESE HA PRESENTATO AL BAUMA 2019 UN’AMPIA PROPOSTA DI SOLUZIONI CONNESSE E DUREVOLI DEDICATE AI SETTORI EDILE E MINERARIO E UNA PIATTAFORMA DEDICATA ALLE ENERGIE ALTERNATIVE

di Stefano Vitali

A

l Bauma il gruppo Manitou ha presentato uno stand che ha messo in evidenza le sue ambizioni nell’ambito delle

40 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

energie alternative. Qui, un angolo dedicato al marchio “Oxygen” ha illustrato il pensiero globale del costruttore in quest’ambito e ha sottolineato la sua capacità di

innovazione in risposta alle esigenze di manutenzione di domani con le energie “verdi”. Questa nuova iniziativa è divisa in tre livelli di marchio: Oxygen (soluzio-


ni a basse emissioni destinate a essere commercializzate); Oxygen Lab (prototipi e soluzioni a basse emissioni in corso di prova/ valutazione); Oxygen Concept (tendenze future verso le quali il Gruppo orienterà le sue soluzioni a basse emissioni). Con quest’ambizione rafforzata, il Gruppo ha confermato l’interesse di proporre soluzioni sempre più durevoli - conservando un livello di prestazioni e una redditività conformi alle aspettative dei clienti - e ha formulato un’offerta adeguata alle nuove norme e regolamentazioni sull’utilizzo delle energie fossili, in particolare in Europa.

Una nuova piattaforma elettrica Perfettamente integrata nella nuova marca “Oxygen”, la ATJ 200 e è il primo modello di piattaforma 100% elettrica di Manitou: con un’altezza di lavoro di 20 m e una capacità di 230 kg, conserva le prestazioni di un mezzo termico riducendo il costo totale di possesso dell’utilizzatore. François Desbrière, responsabile Sviluppo Piattaforme, descrive quest’inno-

LA PIATTAFORMA AEREA MANITOU ATJ 200 E ESPOSTA AL BAUMA 2019 È IL PRIMO MODELLO TOTALMENTE ELETTRICO PROPOSTO DA MANITOU

vazione: “Questo modello risponde alle aspettative dei locatori e, in generale, di vari costruttori. Con la ‘ATJ 200 e’ proponiamo una soluzione versatile con un’ottima autonomia. Il motore elettrico garantisce flessibilità negli spostamenti, ottimizzando la sicurezza dell’operatore”. Dotata di una batteria da 48 V, la sua autonomia arriva a una giornata di lavoro in condizioni climatiche difficili (la sua bassa tensione consente ai tecnici di intervenire senza certificazioni speciali). Il peso di 7,2 t - per una lunghezza di 6 m - ne facilita il trasporto. Un altro motore posto all’interno della torretta guida una pom-

pa che garantisce il flusso idraulico necessario per i movimenti della piattaforma. Grazie alle sue innovazioni questo modello offre anche una rilevante abilità nel superare pendenze e dislivelli fino a 45°. La riduzione del costo totale di possesso per l’utilizzatore è stimata intorno al 20% rispetto a un equivalente termico (costo del carburante incluso). Il modello è dotato di un nuovo quadro strumenti: più intuitivo, ha uno schermo indicante la quantità di batteria rimanente e le operazioni in corso e consente di ottimizzare la sicurezza dell’operatore grazie a spie che evitano rischi di sovraccarico o di ribaltamento. Questa piattaforma sarà commercializzata a inizio 2020. Una versione ibrida sarà poi lanciata in un secondo momento.

PER RAPPRESENTARE IL LIVELLO DI MARCHIO OXYGEN LAB, MANITOU HA PRESENTATO A MONACO IL PROTOTIPO IBRIDO DEL SOLLEVATORE TELESCOPICO MRT 2550 maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 41


MACCHINE Un prototipo ibrido Per rappresentare il marchio Oxygen Lab, Manitou ha lavorato a un prototipo ibrido del modello MRT 2550 in grado di funzionare in modalità totalmente elettrica. Mantenendo le stesse caratteristiche della versione termica (25 m di altezza di sollevamento e capacità di 5 t), questa soluzione consente di utilizzare i due tipi di energia a seconda delle necessità (trasporto, manutenzione). La modalità “zero emissioni” apporta versatilità e flessibilità in qualsiasi cantiere (interno/esterno/urbano), di giorno e di not-

L’OPINIONE

ARNAUD SOCHAS RESPONSABILE INNOVAZIONE, MANITOU

“Gli attori sul mercato edilizio (locatori e costruttori) devono affrontare una crescente richiesta di soluzioni flessibili e dal basso livello di emissioni, in particolare per i cantieri in ambito urbano. In quest’ottica, un’attenzione rivolta soprattutto a un livello di emissioni pari a zero e un basso livello di rumore sul posto di lavoro esteso diventa fondamentale. Con la marca Oxygen il gruppo Manitou desidera fornire una risposta concreta a tali esigenze. La nostra iniziativa integra naturalmente le macchine elettriche, ma il nostro obiettivo è innanzitutto quello di proporre una soluzione proporzionata e adatta a ogni utilizzo. Queste soluzioni devono essere redditizie per l’utilizzatore e lavoriamo per ridurne il costo totale di possesso riducendo al tempo stesso il loro impatto ambientale”. 42 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

CON IL “CONCEPT TRUCK” MT 625 E MANITOU HA ESPRESSO LA SUA VISIONE DELLA MOVIMENTAZIONE DEL FUTURO

“

LA GENERAZIONE OXYGEN RINFORZA LA POLITICA DI IMPEGNO AMBIENTALE DEL GRUPPO MANITOU

te. Grazie a un consumo ridotto e a una manutenzione ottimizzata grazie a una motorizzazione Stage V, il TCO dell’utilizzatore diminuisce in modo significativo. Questa soluzione autonoma dal punto di vista energetico può essere ricaricata tramite il motore diesel per una giornata di lavoro in caso di assenza di ricarica elettrica.

Un concetto futurista Il gruppo Manitou ha espresso la sua visione di movimentazione del futuro con un concept-truck all’avanguardia: concepito per accogliere un motore elettrico, il modello Oxygen MT 625 e presenta un’illuminazione specifica e integra componenti strutturali blu per illustrare un concetto di telescopico compatto non inquinante. La cabina è stata rielaborata con nuove interfacce intuitive. Materiali naturali, contemporanei e durevoli, sono proposti in cabina per illustrare la politica di concezione ecologica del Gruppo.

„

Soluzioni per l’attività mineraria La gamma di macchine Manitou dedicate al mining si arricchisce: il telescopico MHT 12330, infatti, completa un’offerta che risponde alle problematiche legate ai siti minerari. Con un’altezza di sollevamento di 12 m, la capacità varia da 33 t con forche a 36 t con gancio. Dotato di un motore Deutz Stage V, gode inoltre di protezioni speciali. I comandi e la cabina sono identici a quelli della gamma MT e ne garantiscono la facilità d’utilizzo. Anche l’offerta di accessori minerari è significativa, con un posizionatore di forche (larghezza 2.900 mm) a spostamento laterale con capacità di 33 t a 12 m. Dedicato all’MHT 12330, consente la movimentazione di carichi pesanti utilizzati in miniera (in particolare i pezzi sfusi). Tra gli accessori presentati da Manitou c’è anche la pinza TH 63 / 12000: consente di tra-


sportare pneumatici fino a 12 t con cerchioni fino a 63” ed è consigliata per la movimentazione di dumper utilizzati in miniere a cielo aperto. Un’altra soluzione è la piattaforma riservata alle miniere sotterranee: concepito per resistere a impatti fino a 3 t, quest’accessorio ha protezioni rinforzate che permettono di accogliere fino a tre persone (1.200 kg). L’argano idraulico Variowinch, poi, integra un sistema di regolazione idraulica brevettato che consente un aumento della velocità massima del gancio a basso carico (la velocità del gancio culmina a 60 m/min), conservando una velocità normale con un carico massimo di 7,2 t, con una variazione continua della velocità in base al carico. Questo sistema - presente sui modelli MRT 2470, 3050 e 3255 - limita i disturbi sonori, evita un eccessivo consumo di carburante e garantisce produttività grazie a una velocità ottimizzata. ■

I CARRELLI ELEVATORI FUORISTRADA “MC” La gamma di carrelli elevatori fuoristrada MC è oggi disponibile in tutto il mondo, ad eccezione dell’America del Nord. Con un’offerta che comprende modelli da 1,8, 2,5 e 3 t di capacità di sollevamento, questa linea di prodotto è una risposta ai limiti del trasporto di carichi in cantieri di difficile accesso o nell’ambito di eventi. Disponibili con due e quattro ruote motrici, i carrelli MC offrono grande versatilità e possono spostarsi su qualsiasi tipo di terreno, garantendo compattezza e manovrabilità. La visibilità è ottimizzata grazie a un tettuccio aperto e a un quadro strumenti rivisitato, che garantisce all’operatore una sicurezza adeguata al momento del trasporto e alle persone che possono circolare in prossimità della macchina.

LA GAMMA DI SOLLEVATORI TELESCOPICI DEDICATI AL MINING SI È ARRICCHITA CON L’INTRODUZIONE DEL MODELLO MHT 12330

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 43


MACCHINE JMG CRANES

TRILOGIA ELETTRICA

LA DINAMICA SOCIETÀ PIACENTINA SPECIALIZZATA NELLA COSTRUZIONE DI GRU INDUSTRIALI PICK & CARRY CI RISERVA SEMPRE DELLE SORPRESE E PROPONE PERIODICAMENTE QUALCHE INTERESSANTE NOVITÀ, ANTICIPANDO LE SEMPRE PIÙ ESIGENTI RICHIESTE DEL MERCATO. LE TRE NOVITÀ ELETTRICHE DI QUEST’ANNO SONO FRESCHE DEL SUCCESSO OTTENUTO AL BAUMA 2019

di Ettore Zanatta

44 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


L

a trilogia è “un insieme di tre distinte opere di uno stesso autore collegate da una forte connessione tematica o anche stilistica tra di loro, che possano essere considerate sia come singole opere indipendenti che come un unicum artistico”. Le “opere” in oggetto in questo caso sono tre Pick & Carry, ideate con concezioni di base similari per sollevare e tra-

LA SCHEDA TECNICA MC 450S Portata max.:

45.000 kg

Peso complessivo:

35.800 kg

Zavorre removibili:

10.600 kg

Potenza motore elettrico AC:

2 x 16 kW / 96 V

Potenza motore elettrico impianto idraulico:

1 x 45 kW / 96 V 1 x 23 kW / 96 V

Angolo di sterzo posteriore: Angolo di inclinazione: Dimensioni:

-90°/+90° -4,4°/+63,4° 4.900 x 2.200 x 2.415 mm

sportare carichi in ambiti in tutti quei contesti in cui è richiesta compattezza, agilità e precisione. Un’esigenza che l’”autore”, la JMG Cranes di Sarmato (Pc), soddisfa da 30 anni grazie a una gamma sempre più ampia e versatile di gru semoventi elettriche a batteria. Una gamma che ogni anno presenta qualche innovazione, testimonianza di quanto il costruttore piacentino sia capace di alzare costantemente l’asticella della qualità. Solo negli ultimi due anni, infatti, abbiamo assistito al lancio di diverse novità, come la gru semovente cabinata MC 580 da 58 t nel 2017, seguita dalla gru compatta elettrica a batteria e radiocomandata MC 130S da 13 t e, nel 2018, dalla gru semovente elettrica Carry-Deck MC 100RE da 10 t. Ora, sfruttando una vetrina di rilevanza mondiale qual è il Bauma di Monaco, JMG Cranes ha lanciato sul mercato tre soluzioni di particolare interesse, già sulla lista degli acquisti di importanti clienti tedeschi e francesi: le gru semoventi MC 80.06, MC450S e MC 180S. maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 45


MACCHINE

LA SCHEDA TECNICA MC 80.06 Portata max.:

12.000 kg

Portata max. su forca:

8.000 kg

Peso complessivo:

13.200 kg

Zavorre removibili:

4.500 kg

Potenza motore elettrico AC:

2 x 6,5 kW / 80 V

Potenza motore elettrico impianto idraulico:

20 kW / 80 V

Angolo di sterzo posteriore:

-90°/+90°

Angolo di inclinazione:

-7°/+70°

Dimensioni:

3.200 x 1.500 x 1.945 mm NELLE FOTO SI NOTA COME IL TELAIO MOBILE DELLA GRU MC 80.06 PERMETTE DI ARRETRARNE DI 600 MM IL BARICENTRO FACENDO SFILARE INTERNAMENTE COFANI, BATTERIE, GRUPPO STERZANTE POSTERIORE E ZAVORRE

La gru MC 80.06 La gru semovente elettrica a batteria MC 80.06 è progettata per essere utilizzata con forca idraulica, è dotata di un sistema di livellamento automatico e, su richiesta, può essere dotata di un posizionatore idraulico che consente un’accurata regolazione dell’accessorio. La forca idraulica rende questa gru Pick and Carry ancora più versatile, poiché ben si adatta alle operazioni di carico e scarico di bancali all’interno di container chiusi. Contrariamente al tradizionale carrello elevatore in grado di movimentare le merci solo in verticale, infatti, la gru semovente a cui viene applicata una forca idraulica si rivela 46 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

un versatile mezzo in grado di movimentare carichi pallettizzati sfruttando movimenti orizzontali e a distanza. Il rapporto tra le dimensioni di ingombro e la portata massima di questa macchina - tra i più alti della gamma di gru JMG - posiziona la MC80.06 ai vertici del mercato in termini di prestazioni. Tutto ciò si deve anche all’innovativo sistema di sfilo, che grazie a un telaio mobile permette di arretrarne di 600 mm il baricentro facendo sfilare internamente cofani, batterie, gruppo sterzante posteriore e zavorre. Il tutto in una larghezza di soli 1.500 mm, rimanendo sempre in totale sicurezza - poiché evita il possibile schiacciamento durante

l’operazione di chiusura del gruppo macchina - e aumentando la portata massima a braccio tutto sfilato e orizzontale di 1.000 kg. Interessanti anche i dati tecnici di questa nuova gru semovente: la portata massima con gancio/argano è di 12.000 kg; la portata massima su forca è di 8.000 kg a 600 mm dallo scudo (grazie all’implementazione di una zavorra supplementare opzionale da 700 kg la portata massima della gru con forca idraulica raggiunge i 9.000 kg); il peso complessivo della gru è di 13.200 kg, di cui 4.500 kg di zavorre removibili. Altre peculiarità riguardano: la zavorra posteriore, che avvolge interamente tutto il gruppo sterzante posteriore; la trazione, che è anteriore tramite motori elettrici AC da 6,5 kW / 80 V; l’autonomia di lavoro di otto ore, garantita da una batteria da 80 V / 810 Ah; la sterzatura, che avviene tramite la controrotazione del gruppo posteriore, con un angolo di sterzo di 180°; l’angolo d’inclinazione del braccio (tiro) di +70°/-7°. La nuova gru MC80.06 è totalmente radiocomandata - per seguire la tendenza concettuale costruttiva che ormai accomuna l’intera gam-


ma JMG - sia per quanto riguarda la trazione e lo sterzo che per i movimenti del braccio/argano e gli accessori (gancio e/o argano). Grazie all’utilizzo del radiocomando, infatti, l’operatore può verificare gli spazi disponibili durante le operazioni di movimentazione restando sempre in sicurezza. In più, la MC 80.06 presenta un braccio idraulico con uscita proporzionale e una sterzatura a 180° sulle ruote posteriori. Il senso di sicurezza si evince non solo dall’utilizzo del mezzo, ma anche dal suo design, che include protezioni sulle ruote anteriori e su tutte le parti mobili, al fine di ridurre al minimo gli incidenti in fase di utilizzo. La gru, infine, è dotata di L.M.I., un sistema elettronico indicatore del carico e limitatore del momento ribaltante.

Una coppia “stabilizzata” Alla stessa linea di gru semoventi appartengono anche i modelli MC 450S e MC 180S che, in termini di affidabilità e versatilità, non sono

TRA LE PECULIARITÀ DELLA GRU MC 450S CI SONO LA STABILIZZAZIONE FRONTALE A COMPASSO (COMUNE CON LA MC 180S) E LA STERZATURA A 180° SULLE RUOTE POSTERIORI

idraulico con uscita proporzionale, per la sterzatura a 180° sulle ruote posteriori e per le zavorre removibili. Anche questa macchina è pensata, come tutte le gru di JMG Cranes, per lavorare negli interni e in spazi ristretti. In termini prestazionali, raggiunge un’altezza di sollevamento di circa 13 m con 17 t e uno sbraccio orizzontale di 7,8 m con 5,6 t con gruppo macchina chiuso, 7,3 t con gruppo aperto e 8,3 t con stabilizzatori. La gru semovente MC 180S è la “sorella minore” della MC 450S: la concezione costruttiva è similare (il telaio però è fisso e non sfilabile), ma

cambiano ovviamente le dimensioni e le portate. Tra le peculiarità di questa macchina ci sono il radiocomando per la trazione, lo sterzo e per i movimenti di braccio/argano/accessori, la trazione sulle ruote anteriori con controrotazione, le zavorre smontabili, il braccio idraulico con uscita proporzionale. In comune con la MC 450S, come accennato, ci sono anche gli stabilizzatori frontali a compasso. In questo caso, la macchina raggiunge un’altezza di sollevamento di 12 m con 7,3 t (8,5 t con stabilizzazione); in orizzontale, invece, la MC 180S raggiunge i 7,41 con 3,4 t (4,3 t su stabilizzatori). ■

LA SCHEDA TECNICA MC 180S

NELLA PARTE POSTERIORE DELLA MC 80.06 SI NOTANO, AI LATI, LE SCANALATURE DOVE POTER INSERIRE LA ZAVORRA SUPPLEMENTARE DA 700 KG, CHE PERMETTE ALLA GRU DI RAGGIUNGERE UNA PORTATA DI 9.000 KG (CON FORCA IDRAULICA)

Portata max.:

18.000 kg

Peso complessivo:

21.610 kg

Zavorre removibili:

6.100 kg

Potenza motore elettrico AC: Potenza motore elettrico impianto idraulico:

2 x 10 kW / 96 V 23 kW / 96 V

Angolo di sterzo posteriore:

-90°/+90°

Angolo di inclinazione:

-6°/+65°

Dimensioni:

4.535 x 1.960 x 2.000 mm

da meno rispetto alla MC 80.06, pur con alcune differenze in termini strutturali e prestazionali. Entrambi, ad esempio, rispetto alla MC 80.06 sono dotati di stabilizzazione frontale (a compasso). La gru semovente MC 450S con una portata massima di 45 t, si distingue per la compattezza, per la possibilità di sfilare il telaio interno fino a 1 m, per la trazione sulle ruote anteriori con controrotazione, per il braccio maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 47


MACCHINE CROWN

LOGISTICA PER LA CRESCITA

LO SCORSO 16 MAGGIO È STATA INAUGURATA LA NUOVA SEDE DI CINISELLO BALSAMO (MI) DEL COSTRUTTORE AMERICANO SPECIALIZZATO NEL SETTORE DELLA MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI CHE, CON QUESTO TRASFERIMENTO, INTENDE RAFFORZARE LE BASI PER CONTINUARE LA SUA CRESCITA IN ITALIA di Ettore Zanatta

C

on sede negli Stati Uniti, Crown Equipment Corporation è una delle società più importanti al mondo nel settore della logistica e della movimentazione di materiali. Oggi quest’azienda – che fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1945, è rimasta una realtà a conduzione familiare – vanta un fat48 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

turato globale (2017) di circa 3 miliardi di dollari, 15.500 dipendenti nel mondo, 19 impianti di produzione in 11 località diverse tra Stati Uniti, Germania, Messico e Cina, nonché una rete mondiale di oltre 500 punti vendita (164 dei quali in Europa) capace di garantire un alto livello di assistenza a livello locale. La sede europea di Crown di Monaco di Baviera (Germania)

funge da centrale amministrativa per il coordinamento delle attività di tutte le controllate e dei concessionari aziendali presenti in Europa, Medio Oriente, Africa e India (EMEA). Da oltre 30 anni, in particolare, l’azienda costruisce carrelli elevatori presso la cittadina bavarese di Roding, distribuiti in Europa e sui mercati globali. Crown è presente anche in Italia


IL TAGLIO DEL NASTRO E L’INAUGURAZIONE UFFICIALE DELLA NUOVA SEDE DI CROWN ITALIA. DA SINISTRA: OLAF MACKENSEN, DIRECTOR SALES EMEA DI CROWN; GIUSEPPE BERLINO, VICESINDACO DI CINISELLO BALSAMO (MI); ROBERTO DE GASPERIN, DIRETTORE GENERALE DI CROWN ITALIA

deposito, un’officina, una stazione di verniciatura e una per la ricarica delle batterie, una “baia ecologica” di lavaggio a totale ricircolo dell’acqua e un’apposita area dedicata alla formazione degli addetti al servizio di assistenza tecnica – e 1.700 m2 di area esterna.

Innovazione in magazzino In occasione dell’inaugurazione ufficiale è stata mostrata in anteprima la nuova generazione di carrelli retrattili serie ESR, con altezze di sollevamento fino a 13 m e capacità di carico fino a 2 t. Inoltre, è stato presentato l’ampio portafoglio di prodotti e soluzioni Crown progettato per lavorare in magazzino in modo

sicuro ed efficiente, con possibilità di collegamento in rete. Ricordiamo che la gamma di prodotti Crown comprende soluzioni per diverse applicazioni: transpallet (elettrici, con piattaforma ribaltabile o fissa, con operatore a bordo in piedi o seduto), sollevatori (doppi, con piattaforma, a zanche, industriali, retrattili), commissionatori (orizzontali e verticali, con montanti ad alto sollevamento), trattori elettrici, carrelli elevatori controbilanciati, elettrici e a gas, carrelli retrattili e a pantografo, trilaterali per corsie strette, oltre a tecnologie pioneristiche di automazione e gestione del parco mezzi di comprovata (e premiata) efficacia. Tutti prodotti, questi, concepiti per fornire ai clienti un valore aggiunto concreto e che li aiuta a migliorare le prestazioni logistiche nel mondo reale e, allo stesso tempo, a ridurre il costo totale di proprietà (TCO) nel magazzino. Durante la cerimonia di apertura è stata data agli ospiti la possibilità di confrontarsi con il personale Crown in vari infopoint e farsi LA NUOVA STRUTTURA DI CINISELLO BALSAMO COMPRENDE AMPI SPAZI PER GLI UFFICI E PER IL MAGAZZINO, UN’OFFICINA E UN’APPOSITA AREA DEDICATA ALLA FORMAZIONE DEGLI ADDETTI AL SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA

dal 2013 con una sede dedicata (ma lo era fin dal 2000, tramite concessionari), che il 16 maggio scorso si è ufficialmente trasferita in una nuova e più ampia struttura a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. Una struttura che intende rappresentare la solida base su cui proseguire il processo di crescita già in atto sul nostro territorio (nel 2013 l’azienda contava cinque dipendenti e un fatturato di circa 2 milioni di euro; oggi il personale ha raggiunto le 25 unità, con un fatturato prossimo ai 10 milioni di euro), che comprende circa 900 m2 di uffici suddivisi su tre livelli, 2.000 m2 di capannone in due campate – dove trovano posto il magazzino ricambi e il maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 49


MACCHINE

L’OPINIONE

ROBERTO DE GASPERIN DIRETTORE GENERALE, CROWN ITALIA

“Con una sede più ampia abbiamo dato una risposta al trend positivo delle vendite sul mercato italiano registrato negli ultimi anni e abbiamo creato il presupposto fondamentale per il nostro costante sviluppo. In tal modo possiamo continuare a offrire alla nostra clientela un servizio di assistenza commerciale e di manutenzione tecnica affidabile ed efficiente. Inoltre, ora abbiamo più spazio per la nostra ampia gamma di prodotti e servizi. Oltre ai carrelli elevatori per quasi tutti i tipi di impiego e settore, infatti, mettiamo a disposizione anche le più moderne tecnologie nell’ambito relativo alla gestione delle flotte e all’automatizzazione dei carrelli elevatori. Offriamo peraltro assistenza ai nostri clienti per quanto riguarda le questioni relative al finanziamento e ai carrelli a noleggio e usati. Sempre più aziende, oggi, scelgono un partner che sia in grado di offrire soluzioni per la movimentazione di materiali da un unico fornitore. Per questo motivo lavoriamo costantemente per ampliare la nostra offerta. La capacità di orientamento in base alle esigenze del cliente svolge un ruolo altrettanto importante nella nostra attività. In Italia siamo a fianco della nostra clientela e grazie alla nostra consolidata conoscenza dei mercati locali possiamo agire sul posto in maniera mirata in base alle più disparate esigenze. 50 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

spiegare, ad esempio, come poter revisionare in maniera affidabile i carrelli elevatori usati per un ulteriore utilizzo, quali vantaggi offrono i modelli a noleggio o come istruire gli addetti al servizio di assistenza tecnica tramite lo speciale corso di formazione appositamente creato da Crown denominato Demonstrated Performance Training.

OLIVER PREISSLER, PRODUCT MANAGER DI CROWN, HA PRESENTATO IN ANTEPRIMA LA NUOVA GENERAZIONE DI CARRELLI RETRATTILI SERIE ESR. IL LANCIO SUL MERCATO AVVERRÀ IN AUTUNNO


“

CON L’INAUGURAZIONE DELLA SEDE DI CINISELLO BALSAMO, CROWN PONE LE BASI PER UN’ULTERIORE E DECISA CRESCITA SUL MERCATO ITALIANO

„

CON ALTEZZE DI SOLLEVAMENTO FINO A 13 M E CAPACITÀ DI CARICO FINO A 2 T, I NUOVI CARRELLI RETRATTILI SERIE ECR OFFRONO INNOVAZIONI E PRESTAZIONI ALL’AVANGUARDIA

I nuovi carrelli retrattili serie ESR I citati nuovi carrelli retrattili serie ESR presentati in anteprima sono un esempio dell’elevato livello d’innovazione raggiunto da Crown. Loro peculiarità è la nuova funzione Xpress Lower, in grado di migliorare la produttività (+13% nella movimentazione di pallet; 11% di risparmio energetico) e di raddoppiare la velocità di abbassamento del montante, che si somma alla già acquisita funzione che sfrutta l’energia derivante dall’abbassamento nella batteria. I nuovi carrelli ESR, che saranno lanciati ufficialmente sul mercato il prossimo autunno, includono diverse innovazioni volte a ottenere un alto livello di robustezza, ergonomia e comfort, oltre alla predisposizione per batterie agli ioni di litio. La nuova serie, poi, permette di scegliere tra una sterzata a 180° o 360° e include il sistema operativo “Gena” di Crown: l’interfaccia utente touch-screen a colori, completamente ridisegnata, personalizzabile e disponibili in 25 lingue, per un’interazione intuitiva tra carrello e operatore. Queste macchine integrano peraltro il controllo di trazione brevettato OnTrack, per una movimentazione sicura su

superfici bagnate o scivolose, e – grazie alla connettività WiFi e mobile di bordo – il sistema di gestio-

ne opzionale InfoLink, che garantisce un’efficienza di servizio ancora migliore. ■

IL NUOVO SOLLEVATORE DS 3040 L’inaugurazione della nuova sede di Crown Italia ha rappresentato anche l’occasione per presentare il nuovo DS 3040, che va a integrare la serie DT di sollevatori doppi di Crown. Con una portata fino a 2 t e altezze di sollevamento fino a 2,3 m, questo modello con operatore a terra è concepito per l’utilizzo in spazi ristretti e nei magazzini. Il raggio di sterzata minimo, le dimensioni compatte e l’elevata capacità di carico lo rendono adatto al trasporto e alla movimentazione di pallet a velocità sostenute. Il carrello unisce le caratteristiche prestazionali di un sollevatore alla flessibilità di un transpallet. Sviluppato e prodotto da Crown in Germania, è dotato di pannelli di copertura in acciaio che proteggono i componenti interni. Grazie al design con profili nascosti a doppia T, il montante può facilmente gestire carichi pesanti. La sua agilità è garantita dal telaio di 772 mm e dal timone X10 ribassato. La funzione di sollevamento/ abbassamento proporzionale consente di posizionare i pallet con precisione; gli interruttori opzionali per il sollevamento delle forche su entrambi i lati del montante permettono di sollevarle a un’altezza di lavoro di 850 mm senza dover tornare al timone. Come tutti i transpallet e i sollevatori Crown, il DS 3040 è disponibile anche con batterie agli ioni di litio.

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 51


Hands On

IL SOLLEVAMENTO SOSTENIBILE LA PIATTAFORMA SEMOVENTE HA26 RTJ PRO SI BASA SUGLI STESSI ACCORGIMENTI COSTRUTTIVI (INNOVATIVI) INTRODOTTI CON I RECENTI MODELLI DA 16 E 20 M. LA NUOVA ARTICOLATA DA 26 M, IN PARTICOLARE, È STATA PROGETTATA PER SODDISFARE LE ASPETTATIVE DEGLI OPERATORI IN TERMINI DI ELEVATE PRESTAZIONI, MASSIMA SICUREZZA E BASSI COSTI DI GESTIONE di Ettore Zanatta

52 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PRO La HA26 RTJ PRO è progettata per garantire vantaggi economici nell’investimento per le società di noleggio

L

a piattaforma semovente articolata HA26 RTJ PRO si basa sugli stessi elevati standard di progettazione, configurazione e prestazioni che hanno portato al successo i modelli HA16 e HA20 del costruttore francese: nessun compromesso in termini di sicurezza, produttività, facilità di manutenzione e costi di gestione, grazie anche ad alcune innovazioni quali, ad esempio, il sistema ACTIV’Lighting e il sistema STOP Emission. La HA26 RTJ PRO, nella fattispecie, è stata progettata per soddisfare le aspettative degli operatori in termini di prestazioni e garantire vantaggi economici nell’investimento per le società di noleggio. Si tratta di una piattaforma molto versatile, infatti, utilizzabile in più ambiti applicativi: costruzioni, finiture, manutenzioni e ristrutturazioni, applicazioni industriali, demolizioni e manutenzione del verde.

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 53


Hands On

Il sollevamento ultrarapido garantito dalla piattaforma Haulotte H26 RTJ PRO, associato ai comandi simultanei dei movimenti e alla rotazione a 360° della torretta, permette di raggiungere rapidamente la zona di lavoro e di aumentare le prestazioni

Sicurezza garantita Il citato sistema ACTIV’Lighting è uno degli elementi distintivi di questa piattaforma: per semplificare le operazioni di carico e scarico su camion, garantendo al contempo la

massima sicurezza degli operatori, Haulotte Group ha infatti sviluppato questo innovativo sistema di illuminazione ad altissime prestazioni che, con diversi punti luce collocati intorno alla macchina, è in grado di

LAVORARE IN SICUREZZA Il dispositivo Haulotte Activ’Shield Bar 2.0 è sicuro ed efficace: in caso d’incastramento, l’operatore viene mosso contro la barra e la macchina si ferma automaticamente. Questo sistema di sicurezza protegge l’operatore, mentre restano preservati i movimenti e la visibilità per uscire dalla situazione critica. In particolare: la cosiddetta “zona inattiva” evita l’innesto intempestivo; la posizione di disinnesto ferma immediatamente la piattaforma, mantenendo attivi solo i movimenti che consentono di liberarsi dall’ostacolo; il sistema di disimpegno di sicurezza lascia un grande spazio di disimpegno per evitare l’incastramento e permettere all’operatore di mettersi al sicuro nella cesta, se necessario. 54 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

illuminare perfettamente i comandi e l’intera area intorno al braccio, consentendo agli utilizzatori di operare in tutta tranquillità. Integrato nel quadro comandi superiore, poi, è presente il sistema


LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PRO L’altezza del punto di articolazione del braccio permette di sovrastare gli ostacoli più alti

SISTEMA D’ILLUMINAZIONE “ULTRA-EFFICACE” Il carico/scarico delle piattaforme viene sempre effettuato all’inizio o alla fine della giornata. Per rendere più sicure queste operazioni delicate, le piattaforme aeree RTJ sono dotate del dispositivo d’illuminazione Haulotte Activ’Lighting System. Composto da 10 proiettori a LED, questo sistema illumina perfettamente la cesta, il quadro comandi superiore e a terra e la zona di movimento intorno alla macchina. L’attivazione del sistema avviene in modo automatico, grazie a un sensore crepuscolare.

di protezione secondaria Haulotte Activ’Shield Bar 2.0: offre una protezione aggiuntiva tutelando gli utilizzatori da qualsiasi rischio di schiacciamento senza comprometterne la produttività.

Il vano del motore Kubota è girevole, per accedere alle batterie e al filtro dell’olio

I cofani sono rinforzati da un’armatura e sono modulabili

La piattaforma H26 RTJ PRO è oggetto di un trattamento anticorrosione che coinvolge assi, viti e pezzi verniciati ed è sottoposta in fase di produzione ad appositi test di resistenza per oltre 500 ore

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 55


Hands On DISPOSITIVO ANTINCASTRAMENTO “ACTIV’SHIELD BAR 2.0”

CESTA MODULARE DI GRANDI DIMENSIONI MOVIMENTI SIMULTANEI E ROTAZIONE A 360°

SISTEMA D’ILLUMINAZIONE “ACTIV’LIGHTING SYSTEM”

I PUNTI DI FORZA

LA MOTRICITÀ LA POLIVALENZA LA MANOVRABILITÀ L’ELEVATA PRODUTTIVITÀ I DISPOSITIVI DI SICUREZZA I BASSI COSTI DI GESTIONE

56 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA PORTATA

QUATTRO RUOTE MOTRICI E DIRETTRICI

PNEUMATICI PIENI E ALVEOLATI


LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PRO

BRACCIO PROTETTO NELLA SAGOMA DEL CONTRAPPESO

COFANI RINFORZATI

SISTEMA “START & STOP”

FUNZIONE DI DIAGNOSTICA “ACTIV’SCREEN”

MOTORE SU SUPPORTO BASCULANTE ESTRAIBILE

ASSALE OSCILLANTE maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 57


Hands On I componenti che richiedono una manutenzione regolare (serbatoio del liquido di raffreddamento, filtro dell’aria, filtro diesel, batteria) sono perfettamente accessibili, semplificando le operazioni di manutenzione ordinaria e riducendo i tempi d’intervento

Quando si lavora ad altezze considerevoli per diverse ore, specie se in spazi complessi o difficili da raggiungere, sentirsi al sicuro è es-

senziale: ecco perché Haulotte ha posto una grande attenzione anche nel braccio, al fine di garantire movimenti fluidi, simultanei

e proporzionali. Tre elementi essenziali della nuova piattaforma, in particolare, garantiscono maggiore sicurezza e comfort: la rigidità del braccio; la cinematica del braccio regolata grazie al computer incorporato; lo smorzamento automatico del movimento del braccio quando si avvicina all’estensione completa. A causa delle dimensioni del braccio, nelle piattaforme in genere gli utilizzatori possono non godere della mas-

Il sistema di bloccaggio del differenziale offre un supplemento di trazione su terreno mobile o scivoloso. La potenza è inviata a ciascuna ruota per risolvere il problema

L’assale oscillante adatta la posizione per adeguarsi alle condizioni del terreno e mantenere le ruote a contatto con quest’ultimo. Il differenziale autobloccante adatta la velocità di ogni ruota al raggio di sterzata, evitando perdite di aderenza 58 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PRO I comandi proporzionali permettono di controllare con precisione le manovre e garantiscono un approccio delicato della zona di lavoro. I movimenti risultano fluidi e senza contraccolpi

Numerose applicazioni richiedono l’uso di materiale pesante. Per limitare il numero di passaggi tra terreno e zona di lavoro la doppia portata permette di aumentare il carico messo nella cesta. In tal caso, l’area di lavoro viene ridotta, per garantire la stabilità della macchina

In cesta è presente una specifica protezione del quadro comandi, nonché porta-attrezzi ultraresistenti in materiale composito

Dettagli della cesta della piattaforma Haulotte H26 RTJ PRO. Tra le peculiarità: l’elevata visibilità garantita e l’accessibilità laterale, che rende agevole la salita e la discesa dell’operatore

sima visibilità durante la guida. Una condizione potenzialmente pericolosa. Ecco perché, per una maggiore visibilità, nella HA26

La struttura telescopica consente un sollevamento diretto e dritto. Tra i vantaggi di questa caratteristica: spostamento orizzontale migliorato, per accedere alle zone di lavoro più lontane, e un utilizzo semplificato, per una maggiore rapidità

RTJ PRO il braccio può essere sollevato in posizione verticale anche quando la macchina si muove a piena velocità.

La struttura articolata presenta un braccio con un punto di articolazione. Ciò garantisce la capacità di sovrastare gli ostacoli, per accedere alle zone di lavoro più difficili, e di operare nelle zone più confinate, grazie a una struttura compatta

Elevata produttività Unitamente al peso complessivo, contenuto in relazione alle dimensioni, il design della piattaforma HA26 RTJ PRO offre la possibilità di muoversi in un’area di lavoro ottimizzata, caratteristica che si traduce in un’elevata produttività e ampiezza dello spazio di manovra senza necessità di muovere la macchina. La quale riunisce in sé tre peculiarità: altezza di lavoro fino a 26,4 m; escursione verticale del jib di 9,3 m, per superare facilmente ogni ostacolo;

Particolare del sistema di controllo della portata, nel dispositivo di collegamento

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 59


Hands On sbraccio orizzontale massimo di 17,5 m, per raggiungere le zone più inaccessibili. A causa dei limiti di portata della macchina gli utilizzatori non possono sempre caricare contemporaneamente tutte le loro attrezzature: la HA26 RTJ PRO risolve questo problema offrendo in via opzionale la duplice modalità di carico 230 kg/350 kg (nella seconda, la capacità di sollevamento della piattaforma viene aumentata di un ulteriore 40%). La piattaforma HA26, poi, è stata progettata per spostarsi facilmente anche su terreni accidentati o aree difficilmente accessibili offrendo diverse soluzioni: assale oscillante per i terreni più impervi; bloccaggio idraulico del differenziale per distribuire in modo

Il movimento a granchio permette di spostarsi in tutte le direzioni e di avvicinarsi più facilmente all’area di lavoro

più efficace la potenza alle ruote; elevata altezza da terra per superare ogni ostacolo; raggio di sterzatura ridotto e telaio ottimizzato per manovrare in spazi ristretti;

DIAGNOSTICA E PARAMETRIZZAZIONE

La piattaforma HA26 RTJ PRO è equipaggiata con il sistema di diagnostica di bordo ACTIV’Screen, uno strumento che fornisce accesso a dettagli e procedura completa di risoluzione dei

60 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

guasti, impostazioni della macchina, avvisi di manutenzione e intervalli di manutenzione e personalizzazione delle impostazioni generali quali lingua del’interfaccia e unità di misura. ACTIV’Screen è dunque un vero e proprio “assistente” in grado di supportare gli utilizzatori nello svolgimento delle operazioni di manutenzione quotidiana. In particolare, quindi, questo sistema semplifica la vita degli utenti e dei tecnici, in quanto consente l’accesso alla parametrizzazione della piattaforma, alle informazioni sullo stato della macchina (inclinazione elevata, sovraccarico, livello di carburante), alle operazioni di manutenzione preventiva e alla diagnostica degli eventuali malfunzionamenti e alla procedura per risolverli. Tutte le funzionalità di Haulotte Activ’Screen si possono trovare sulla app per cellulari Haulotte Diag. I tecnici, in tal modo, potranno usufruire della mobilità necessaria per una parametrizzazione e una diagnostica ancora più efficace.

pendenza superabile fino al 45%. Per facilitare il lavoro degli utilizzatori, infine, Haulotte ha sviluppato molteplici allestimenti opzionali per soddisfare ogni esigenza, come ad esempio il kit per vetrai e per impiantisti idraulici, gli pneumatici anti-impronta, le prese di forza, il kit per ambienti ostili e la presa d’aria compressa sulla piattaforma.

La piattaforma H26 RTJ PRO è dotata del dispositivo Haulotte “Stop Emission System”, che arresta automaticamente il motore in caso d’inattività. Non appena l’operatore effettua un’operazione, la macchina si rimette in moto. Quando gli operatori lavorano in altezza le piattaforme possono rimanere ferme per diverse ore, perciò questo sistema consente di ridurre fino al 20% l’utilizzo del motore e dei componenti periferici e il consumo di carburante e di aumentare l’intervallo tra una manutenzione, oltre che il valore residuo


LA PIATTAFORMA SEMOVENTE ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PRO Nella versione a quattro ruote motrici il raggio di sterzata è notevolmente ridotto e consente di manovrare in spazi ridotti

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma semovente articolata HA26 RTJ PRO

Gestione efficiente Quando gli operatori stanno lavorando in quota il propulsore spesso rimane attivo senza necessità, con un conseguente spreco di risorse. Per questo motivo la piattaforma HT28 RTJ PRO è equipaggiata con il sistema STOP Emission System, che arresta e riavvia automaticamente il motore. Questa soluzione ne riduce l’uso, così come quello dei componenti, fino al 20%, prolungandone la vita e mantenendo un elevato valore residuo della macchina, diminuendo parallelamente i consumi di carburante e i costi operativi. Poiché la macchina presenta emissioni acustiche ridotte fino al 20%, gli operatori possono lavorare anche in aree sensibili quali ospedali, scuole e uffici. Il telaio della cesta e i cofani sono costituiti da componenti facilmente smontabili. In caso di sostituzioni dovute a usura è sufficiente smontare il solo componente danneggiato: una soluzione rapida, semplice ed economica. ■

Altezza di lavoro:

26,4 m

Altezza piano di calpestio:

24,4 m

Sbraccio laterale max.:

17,5 m

Punto di articolazione:

9,3 m

Portata max. in cesta:

250 kg

Dimensioni cesta: Lunghezza x Larghezza x Altezza (a riposo): Escursione jib: Rotazione cesta: Rotazione torretta:

2,44 x 0,91 m 11,8 x 2,48 x 2,97 m 133° (-65°/+68°) 180° 360° continui

Sbalzo anteriore:

0,76 m

Interasse:

2,8 m

Altezza da terra:

48 cm

Inclinazione operativa max.: Velocità di traslazione: Pendenza superabile max.: Raggio angolo esterno di sterzata: Motore: Potenza motore: Peso totale:

4° 5 km/h 45% 4,35 m Kubota Tier III 36,5 kW 15.500 kg

Gli pneumatici pieni alveolati, molto resistenti, aderiscono al terreno e assorbono gli shock. Disponibili anche in versione anti-traccia, permettono di lavorare su un terreno sensibile o che richiede un’attenzione estetica particolare

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 61


COMPONENTI BKT

UN NUOVO PASSO VERSO

IL “NEXT LEVEL” È STATA INAUGURATA LO SCORSO 5 APRILE LA “NUOVA” SEDE EUROPEA DI BKT EUROPE. COMPLETAMENTE RIVOLUZIONATA, LA NUOVA STRUTTURA RAPPRESENTA PER LA MULTINAZIONALE INDIANA L’INNALZAMENTO DELL’ASTICELLA VERSO LA CONQUISTA DELLA LEADERSHIP di Ettore Zanatta

L

a nuova sede europea di BKT Europe, inaugurata lo scorso 5 aprile, è in realtà il risultato dell’ampliamento - e del totale rinnovamento - della struttura precedente di Seregno, a nord di Milano. Una vera e propria rivoluzione, quella che ha coinvolto la “nuova casa” della multinazionale indiana. Non si tratta di una semplice trasformazione in termini di design: quest’evento rappresenta un forte messaggio al mercato da parte di BKT, un ulteriore passo verso il raggiungimento dell’obiettivo denominato “Next Level”, il nome in codice dato al suo pro-

62 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

IL TAGLIO DEL NASTRO PER MANO DI ARVINDPODDAR E DELLA MOGLIE VIJAILAXMY

getto strategico di conquista della leadership. La nuova sede è ora un vero e proprio “Task Force Center”, dove ragionare sul presente e sul futuro del settore degli pneumatici. I nuovi uffici sono dislocati su uno spazio più ampio di 500 m2 e ottimizzati per settori di competenza: interventi tecnici, logistica, gestione dei Primi Equipaggiamenti, marketing e direzione. Un percorso razionale che ospita le 15 persone che compongono l’attuale team di BKT Europe. È stato poi realizzato un nuovo magazzino: in precedenza dislocato in altri siti, ora sorge nella stessa struttura, a perfezionamento dei flussi logistici.


i diversi ambiti applicativi degli pneumatici, uno spazio con quattro postazioni “VR” che consentono di esplorare virtualmente lo stabilimento di Bhuj, uno “Spazio Game” con simulatori di macchinari specializzati ed equipaggiati con gli pneumatici BKT, una sala relax e uno “Spazio Sport” che racconta e diffonde i valori dell’azienda di spirito di squadra. Non è da dimenticare, infatti, che la forza di BKT risiede proprio nel suo spirito di squadra, che coinvolge partner e distributori, clienti e rivenditori.

Un’evoluzione rapida La sede europea di BKT - fondata nel 2006 con lo scopo di sovraintendere alle funzioni di marketing e comunicazione strategica

e operativa a livello mondiale per conto del Gruppo e per poter gestire le vendite OEM in Europa si è distinto negli ultimi anni per una crescita esponenziale. La struttura si è costantemente arricchita di nuove figure professionali fino a raggiungere l’attuale organico e ha conseguito importanti risultati in termini di “brand awareness” e autorevolezza, nonché di posizionamento del marchio, di presenza nei Primi Equipaggiamenti e di quota di mercato nell’aftermarket. BKT Europe mette a disposizione anche un team tecnico pronto a intervenire sul campo sia con training specifici sui prodotti e sul loro utilizzo, sia in caso di necessità di supporto e risoluzione di eventuali problematiche.

L’OPINIONE

Nella nuova sede trova posto anche il BKT Space, un centro informativo e tecnologico sugli pneumatici unico nel suo genere che rappresenta già di per sé un differenziale competitivo di grande rilievo. Nessun altro in Europa, infatti, può contare su un centro simile. Affiancato da un auditorium e training room che può accogliere 50 persone, strutturato per organizzare conferenze, meeting tecnici ed eventi, è un luogo in cui scoprire e vivere la storia, la filosofia, i valori, i prodotti, le sfide e il futuro di casa BKT, con un tunnel interattivo di 7 m ricco di strumenti digitali, una sala “Tire World” dove approfondire

LUCIA SALMASO, CEO DI BKT EUROPE; ARVIND PODDAR, PRESIDENTE E AD, BKT; RAJIV PODDAR, JOINT MANAGING DIRECTOR, BKT “La realizzazione della una nuova sede non è solo un progetto architettonico, ma è innanzitutto strategico. Vogliamo incrementare la nostra presenza e la quota di mercato in Europa - che rappresenta il 50% del fatturato BKT e che, nel 2018, a livello globale, è stato di oltre 900 milioni di dollari, caratterizzato da una crescita superiore al 10% rispetto al 2017, per una produzione complessiva di pneumatici di circa 220.000 tm - e soprattutto essere più vicini ai clienti OEM europei. L’obiettivo è rafforzare la presenza del marchio BKT presso i Primi Equipaggiamenti e sappiamo di poterlo fare. Le nostre referenze

nell’ambito dei ricambi ci hanno già aperto molte porte e continuiamo a trovare sempre nuove opportunità. La nuova sede è uno strumento chiave in tal senso. D’ora in poi in Europa saremo più forti che mai e lo saremo in ogni ambito e segmento: agricolo, industriale, movimento terra, portuale, miniera, giardinaggio e ATV. Ora che abbiamo una tra le gamme più complete del mercato e una capacità produttiva incrementata grazie all’ultimo stabilimento di Bhuj, siamo pronti a crescere ulteriormente, mantenendo gli investimenti in ricerca e sviluppo, con una percentuale compresa tra il 3% e il 4% del fatturato. Quest’inaugurazione, dunque, rappresenta per noi un momento storico. In questo luogo accoglieremo le sfide del mercato e ne lanceremo a nostra volta. Lo scopo è comprendere le priorità e le esigenze dei clienti in primo luogo. Potremo farlo al meglio in questo nuovo spazio, un ambiente di lavoro innovativo e tecnologico che utilizzeremo per dimostrare che siamo all’altezza di questo compito e anche oltre”.

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 63


COMPONENTI La nuova sede europea è dunque l’ultimo tassello in ordine di tempo verso il “Next Level”, una strategia programmata e mirata a potenziare la presenza del marchio e dei suoi pneumatici OffHighway in Europa, che procede parallelamente all’impegno sociale e ambientale della multinazionale indiana, protagonista di svariati investimenti in progetti solidali ideati per contribuire a rendere il mondo un luogo migliore per tutti.

Il futuro al Bauma FOTO DI GRUPPO A TAGLIO DEL NASTRO AVVENUTO. DA SINISTRA: VIJAILAXMY E ARVIND PODDAR; LUIGI PELLETTI E ALBERTO ROSSI, VICESINDACO E SINDACO DI SEREGNO; LUCIA SALMASO; RAJIV PODDAR

L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE È INIZIATA NELLA MATTINATA A SEREGNO, CON UNA CERIMONIA DI BUON AUSPICIO INDIANA, ED È TERMINATA NELLA SERATA, ALLA FINE DI UN’ESCLUSIVA FESTA TENUTASI A VILLA ERBA (CO), CON IL TAGLIO DELLA TORTA E IL BRINDISI 64 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

L’inaugurazione della nuova sede europea ha preceduto di pochi giorni il Bauma 2019, dove BKT ha schierato un’intera squadra di pneumatici. Rispetto all’edizione del 2016, anche in termini di sostenibilità BKT ha fatto un salto in avanti e continuerà a investire: “Abbiamo un accordo con una delle principali società di biotecnologia USA e da questa collaborazione nasceranno nuove mescole a base di TKS RUBBER, che sostituirà gradualmente la gomma naturale, una materia destinata a esaurirsi in pochi anni”, ha affermato Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe. “Stiamo lavorando anche allo sviluppo di composti ad alte prestazioni attraverso l’uso di nanomateriali, che assicurano stabilità termica e meccanica migliorata. Esempi di questa ricerca sono il grafene, le nano argille, la nanocellulosa e il nanosilice”. Anche in termini di tecnologia il presente offre soluzioni innovative. “Il nostro Spotech viaggia in questa direzione”, continua Lucia Salmaso. “È un dispositivo innovativo in grado di fornire informazioni sulla posizione esatta dei mezzi, tracciata dal satellite, programmabile e personalizzabile a seconda del sito di applicazione, dei volumi e dei veicoli. L’obiettivo è quello di un’analisi cinematica del moto per creare un vero e proprio ‘studio’ dell’utilizzo dello pneumatico anche in funzione dei suoi effetti e delle conseguenze sul macchinario che equipaggia”. ■


THE GREEN TECHNOLOGY EXPO

From new circular economy development models to technological solutions for resource management and protection: an international platform to foster the growth of an innovative entrepreneurial ecosystem and create a more sustainable future.

5 - 8 NOVEMBER 2019 RIMINI EXPO CENTRE - ITALY Organized by

Simultaneously with

THE RENEWABLE ENERGY EXPO

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Dossier

RENTAL:

VISTA SUL FUTURO QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA L’ATTIVITÀ DI NOLEGGIO ITALIANA CON QUELLE DEL RESTO D’EUROPA? QUALI LE ASPETTATIVE DI SVILUPPO? NE ABBIAMO PARLATO CON MARCO PROSPERI, DIRETTORE GENERALE DI ASSODIMI – ASSONOLO, E CON ALCUNI DEI PRINCIPALI PLAYER DEL SETTORE di Lorenzo Zacchetti

I

l noleggio è stato uno dei principali motori della crescita del settore nel 2018. In particolare, sempre più aziende stanno entrando nel comparto “a freddo” e a breve termine. Assodimi fornisce servizi e prodotti per il mondo del noleggio cercando di ‘fare gruppo’ in un contesto poco incline alla cooperazione. Da qui la scelta di aderire a Confindustria, che il direttore Marco Prosperi spiega così: “Lavorare insieme è fondamentale per far sì che il nostro sistema possa confrontarsi con i competitor francesi e tedeschi, le cui aziende sono di dimensioni molto superiori a quelle italiane. Da quest’anno siamo entrati a far parte di Confindustria con un grosso investimento, perché il 70% del fatturato del noleggio italiano è appannaggio del mondo delle costruzioni.

66 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

Questo tasso di penetrazione rappresenta uno dei dati più alti d’Europa, ma vogliamo estenderci anche ad altri settori che ancora non ci conoscono adeguatamente”.

Un caso unico Assodimi è tra i fondatori di ERA – European Rental Association, l’ente continentale del noleggio. Tuttavia l’Italia riveste un ruolo marginale in Europa, per una questione di numeri. All’estero sono infatti considerate “piccole aziende” quelle imprese di noleggio che fatturano meno di 15 milioni di euro all’anno, ma in Italia le aziende che superano tale quota sono rarissime. “Il nostro è un mercato particolare, ma decisamente interessante”, spiega Prosperi. “Il mercato più attrattivo è quello inglese, che

fattura 6,7 miliardi. Ha una crescita molto bassa, pari al +2,1%, per la Brexit e per la saturazione del mercato, ma vi si noleggia di tutto e in tutti i settori. Altrettanto interessante è il mercato spagnolo: benché in numeri assoluti sia limitato, gode di buona salute grazie alla ripartenza dei cantieri, che sta creando lavoro. Rilevante anche il mercato francese, con il suo +5,7% di crescita, al cui interno operano anche Kilotou e Loxam: quest’ultimo brand fattura quasi quanto tutto il mercato italiano messo insieme. L’Italia cresce del +4,1%: un dato interessante e superiore, ad esempio, a quello tedesco. Inoltre, noi abbiamo margini di miglioramento notevoli perché la nostra ‘fetta di torta’ è ancora piccola”.


NOLEGGIO I player stranieri Se in Europa il noleggio riguarda ormai tutti i settori, in Italia è dominato dalle costruzioni, con un indice di penetrazione dello 0,8%. “È talmente particolare questa crescita che un noleggiatore come Kilotou ha deciso di investire 19 milioni di euro nel noleggio europeo”, prosegue Prosperi. “Ricordiamo che nel 2017 Kilotou è entrata nel mercato italiano acquisendo due ‘teste di serie’ quali Cofiloc ed Elevo e ora si vocifera di altre possibili acquisizioni. Anche Loxam è arrivata nel nostro Paese, rilevando due brand di rilievo quali Nacanco e Nove. Pare che anche altri siano interessati al nostro mercato e non bisogna essere spaventati dalla concorrenza di questi big, a patto che si capisca come competere con loro. Sicuramente non lo si può fare sul prezzo, perché loro hanno spalle molto larghe, ma le nostre aziende hanno il vantaggio di sapere bene come gestire il mercato e come rivolgersi ai loro interlocutori”.

Aspettative di sviluppo È quindi corretto prefigurare un futuro di crescita per il noleggio italiano, dove la filosofia del Rental e della Sharing Economy si stanno affermando anche attraverso campagne di comunicazione ad hoc. Sulla quantificazione del valore attuale c’è una discrepanza tra ERA, che lo stima intorno a 1,5 miliardi, e Assodimi, che invece ha una visione più rosea.

“ERA considera nelle proprie statistiche soltanto aziende il cui fatturato è determinato all’80% dal noleggio”, spiega Prosperi. “Noi invece analizziamo anche le piccole e medie aziende che tipicamente formano lo scenario italiano, del quale conosciamo bene le dinamiche. Come già dimostrato da una nostra ricerca del 2017, quando un’azienda italiana si rivolge al noleggio non cerca un brand particolare, ma si rivolge al soggetto più vicino”. Prosperi cita inoltre un aneddoto interessante: “Un venditore ci ha recentemente raccontato di aver aumentato del 30% il fatturato rispetto all’anno precedente semplicemente mettendo un venditore a occuparsi solo di noleggio e gestendolo come prodotto diverso dalla vendita. Ciò indica chiaramente il potenziale sul quale possiamo contare”. maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 67


Dossier Le ragioni del successo Il quadro relativo ai principali mercati internazionali, pur essendo molto differente rispetto a quello italiano, presenta comunque notevoli spunti di interesse. Guardiamo ad esempio alla Germania, il cui mercato vale 4,4 miliardi, più del doppio rispetto al nostro: qui troviamo noleggiatori di grosse dimensioni, tra cui Zeppelin, che tuttavia si occupa solo di una fetta del mercato. La grossa spinta verso il noleggio è legata a una presenza di centri così capillare da aver diffuso l’abitudine a ricorrere a questo servizio. Negli Stati Uniti una macchina su due viene presa a noleggio e questo, come ci dice Prosperi, avviene per la concomitanza di tre fattori: “Innanzitutto, il noleggio è gestito in modo molto professionale e quindi offerto soltanto da soggetti preparati. Il secondo motivo è che sul mercato ci sono macchine interessanti: questo non significa per forza che esse debbano essere nuove, ma sicuramente in buono stato e ben funzionanti. Ultimo fattore è che le tariffe sono chiare, ovvero senza sorprese per il cliente”.

MARCO PROSPERI DIRETTORE GENERALE DI ASSODIMI-ASSONOLO. IL PROSSIMO CONGRESSO NAZIONALE SI SVOLGERÀ A OTTOBRE A SAN PATRIGNANO, A TESTIMONIANZA DELL’ATTENZIONE CHE L’ASSOCIAZIONE NUTRE NEI CONFRONTI DEI TEMI SOCIALI

Investimenti mirati La qualità delle macchine a noleggio (e il suo perdurare nel tempo) è strettamente legata agli investimenti sulla manutenzione. Lo si vede anche analizzando i dati dell’Inghilterra, il cui parconoleggio vale 10 miliardi e ogni anno registra investimenti pari al 17% di tale valore: è la continua evoluzione del parco che consente loro di fatturare 6,7 miliardi.

Il rapporto tra il fatturato del noleggio e il valore complessivo del parco sta tra il 50% e il 60%, in base alle specificità locali del mercato che analizziamo. Quello italiano invece fattura 1,5 miliardi, con un valore del parco di circa 2,3 miliardi: “Per crescere bisogna investire – osserva Prosperi – e il gioco di squadra è fondamentale perché da soli è difficile avere le risorse per farlo. La tendenza deve sempre essere quella di allargarsi: se non attraverso filiali, che sono molto costose, con puntinoleggio, che rappresentano un’altra modalità di collaborazione”. Il direttore di Assodimi lo chiarisce con un esempio pratico: “Supponiamo che io investa 22.500 euro per acquistare un escavatore, che potrei noleggiare per sei anni. Calcoliamone per prudenza cinque e, allo stesso modo, immaginiamo di utilizzarlo al 50%, anche se la media di utilizzo in Italia è del 60%. La macchina sta per 120 giorni fuori e per altri 120 è ferma in deposito: posso comunque noleggiarla a 75 euro al giorno, tenere da parte 4.000 euro per le manutenzioni e rientrare dall’investimento in due anni e mez-

COSA FANNO LE AZIENDE / MOLLO NOLEGGIO

IL GRUPPO DI ALBA È “CAMPIONE DEL PIEMONTE”

L’eccellenza imprenditoriale del Gruppo Mollo è stata premiata con il titolo “Campione del Piemonte” e l’inserimento tra le migliori 120 aziende piemontesi, prima in assoluto tra quelle operanti nel settore edilizia. I “Campioni del Piemonte” rappresentano una selezione di aziende 68 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

tra 20 milioni e 500 milioni di euro di fatturato, con sede legale nella regione. La classifica è stata promossa da “ItalyPost” e “l’Economia” de “Il Corriere della Sera”. Sulla base di una serie di indicatori ricavati dai bilanci degli ultimi sei anni sono state individuate quelle società di vari

settori che meglio hanno performato in termini di crescita e di EBITDA, ottenendo al contempo un rating “ottimo” dagli istituti specializzati. Oltre ai dati di bilancio, altri fattori hanno valso a Mollo Noleggio questo riconoscimento, tra cui la specializzazione su servizi e prodotti ad alto valore aggiunto, la capacità di pianificare il mercato con un’ottica di medio e lungo periodo, la customer care come elemento distintivo, l’adozione di sistemi organizzativi come la “Lean Organisation”, la proprietà familiare con le sue caratteristiche di tradizione e resilienza. “Siamo soddisfatti e orgogliosi di essere stati selezionati come azienda Champion – ha dichiarato il CEO, Mauro Mollo – e siamo consapevoli che ciò sarà per noi un ulteriore sprone a crescere e perseguire questo positivo trend che ci ha contraddistinto negli ultimi anni”.


NOLEGGIO zo, anche in un quadro pessimista! Se invece ragioniamo sui dati medi, la macchina viene impiegata per 144 giorni, consentendo in linea teorica di noleggiarla a 65 euro al giorno. Il problema delle basse tariffe applicate nel noleggio, pur essendo reale, può quindi essere gestito con relativa semplicità”.

Le dimensioni contano Il mercato italiano del noleggio è costituito da 5.000 aziende e dà lavoro a circa 17.000 persone, con una crescita intorno al 7% nel 2018 rispetto al 2017. Il 63% di queste aziende è costituito da una sola persona. “C’è una differenza netta tra i ‘prestatori di macchine’ e i veri noleggiatori, circa 1.700”, spiega Prosperi. “Le aziende di piccole dimensioni vanno benissimo, se intraprendono un processo organizzativo interno finalizzato a farne dei veri noleggiatori. L’approccio al mercato è completamente diverso, sia per quanto riguarda la gestione delle tariffe, sia per il rinnovamento del parco-macchine, l’aumento delle tecnologie fornite ai clienti in essere e la ricerca dei nuovi clienti. In media, un noleggiatore di macchine per il movi-

COSA FANNO LE AZIENDE / ZEPPELIN

IL FUTURO È “GREEN” INSIEME A GENIE

Zeppelin Rental punta con decisione sull’ibrido Genie. Per garantire ai propri clienti elevati livelli di performance e rispetto dell’ambiente, il noleggiatore tedesco ha ampliato la propria flotta con 40 piattaforme articolate ibride Genie Z-60 FE. Con un’altezza di lavoro massima di 20,16 m, questo modello offre i vantaggi di due modalità di funzionamento (completamente elettrica o ibrida) facilmente intercambiabile tramite un semplice interruttore. Combinando le prestazioni 4WD delle

tradizionali macchine diesel con l’efficienza silenziosa e pulita delle unità elettriche, gli operatori hanno così a disposizione una potente soluzione “2 in 1” adatta per applicazioni interne ed esterne. Dirk Feyerabend, Head of Purchasing, spiega: “La versatilità di questo modello ne fa una soluzione ideale per l’uso su cantieri esterni su terreni accidentati, lavori in centri urbani affollati, stadi sportivi e centri commerciali, in un vasto campo di altre applicazioni in cui il basso rumore e le operazioni senza emissioni sono requisiti chiave”.

IN ITALIA IL NOLEGGIO CRESCE DEL +4,1% E, NONOSTANTE CIÒ, PRESENTA ANCORA MARGINI DI MIGLIORAMENTO COSÌ AMPI DA SUSCITARE L’INTERESSE DI DIVERSI BRAND INTERNAZIONALI

maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 69


Dossier COSA FANNO LE AZIENDE / CTE

ZED 20: 100 DI QUESTE PIATTAFORME!

Alla fine di maggio, CTE ha consegnato a GV3 Venpa tre piattaforme autocarrate ZED 20.3 H. Con questo ultimo ordine l’azienda di Dolo (Ve) ha tagliato un traguardo davvero speciale, toccando quota cento Z20 acquistate nell’arco della sua storia. “Le ZED 20 - e in genere le piattaforme autocarrate patente B - sono tra i mezzi più richiesti a noleggio per la loro versatilità”, spiegano in azienda, celebrando quella che in gergo viene definita “la centesima Z20 Venpa”. Doppio pantografo e braccio telescopico con uno sfilo, rotazione torretta di 310° su ralla, comandi elettroidraulici proporzionali da terra e dalla navicella, con rampe di accelerazione e decelerazione per un controllo più fluido delle manovre, avviamento e arresto motore dalla navicella: sono queste le caratteristiche che fanno di questa piattaforma una soluzione idonea a qualunque tipo di impiego, dall’impiantistica alla manutenzione del verde, dalle luminarie all’installazione di insegne. Un vero e proprio punto di riferimento nel settore, in particolare per i noleggiatori. Grazie alla semplicità d’utilizzo e alla versatilità, la ZED 20.3 è infatti ideale per ottenere le massime prestazioni in differenti tipologie di applicazione. Il design della struttura e l’impiego dell’acciaio Strenx di SSAB garantiscono stabilità e rigidità della piattaforma in fase di lavoro, permettendo all’utilizzatore di lavorare in perfetta sicurezza ed ergonomia. La “centesima” della flotta Venpa differisce per alcune caratteristiche dai precedenti modelli Z20. La versione 20.3 raggiunge 20 m di altezza di lavoro, 8,5 m di sbraccio e 200 kg di portata. La stabilizzazione è A+A con stabilizzatori a piazzamento oleodinamico con sensori di contatto terreno. È il modello ideale per i noleggiatori, facile da utilizzare, di dimensioni compatte, versatile, con massime prestazioni di sbraccio e portata in tutta l’area di lavoro. I comandi a terra sono integrati in un vano per garantire maggiore protezione da detriti e agenti atmosferici. A seconda della tipologia di stabilizzazione sono disponibili le versioni ZED 20.3 Easy con stabilizzazione ad A, ZED 20.3 H con stabilizzazione ad H e ZED 20.3 HV con stabilizzazione variabile. La portata in navicella è stata aumentata a 300 kg, in risposta alla crescente domanda del mercato europeo. Il sistema di stabilizzazione ad H con stabilizzatori anteriori estensibili e posteriori fissi in sagoma consente di operare in prossimità di marciapiedi (escursione degli stabilizzatori fino a 220 mm di dislivello), evitando l’effetto slittamento degli stabilizzatori. Disponibile per i modelli ZED 20.3 H. è l’H Stab System, sistema di stabilizzazione “intelligente” che permette di lavorare con quattro aree di lavoro predefinite con stabilizzatori estesi o in sagoma, anche alternati, per garantire un efficace utilizzo dello spazio.

COSA FANNO LE AZIENDE / HORSA WAY

LE SOLUZIONI MICROSOFT DYNAMIC 365 IN ITALIA

Dall’unione di Novus con il gruppo Horsa, il 25 febbraio scorso è nata Horsa Way, punto di riferimento per le soluzioni Microsoft Dynamics 365 in Italia. “Il varo di Horsa Way – ha dichiarato Gabriele Cortesi, CEO del Gruppo – è indicatore di una strategia che vede nell’offerta di soluzioni Microsoft un fattore essenziale. In questo scenario le competenze e le soluzioni Novus rappresentano un sostanziale e importante tassello, motivo per cui con Novus abbiamo intrapreso un percorso di integrazione che dà forma e concretezza a una collaborazione già in essere e che ha il potenziale per generare grandi risultati”. “Con questa operazione – sottolinea Fabrizio Borca, direttore commerciale di 70 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

Horsa Way – Nav Rental si inserisce tra le soluzioni di punta all’interno dell’offerta Horsa Way, traendo vantaggio dal contesto Horsa, che eccelle in ambiti di

Business Intelligence, IoT e infrastruttura tecnologica, con l’obiettivo di portare al settore del noleggio in Italia un’offerta integrata orientata all’innovazione”.


NOLEGGIO mento terra ha un parco formato da 13 unità: oltre un certo livello di fatturato, ovviamente, non può arrivare. Quindi, il noleggio in Italia è un fenomeno interessante, ma bisogna cambiare mentalità. Le aziende devono crescere, perché il 70% di esse fattura meno di un milione di euro, con un incremento del 2,8%. Chi fattura oltre il milione ha invece un incremento del 6,5%, con punte anche molto più alte”.

La manutenzione è strategica A distinguere il noleggiatore professionista è anche un investimento pari ad almeno il 16% dei proventi nella manutenzione del parco mezzi, come testimonia il dato medio rilevato tra i soci Assodimi. “È un livello superiore rispetto al 15% indicato in precedenti rilevazioni”, precisa Prosperi. “Ciò dipende dal fatto che il periodo della crisi ha comportato anche un invecchiamento generale dei parchi. Ma proprio da questo si riconosce il vero noleggiatore: dalle verifiche fatte, dal registro delle manutenzioni tenuto regolarmente, operazioni che garantiscono al cliente di ricorrere a una macchina sempre funzionale. Per questo abbiamo fatto la scelta di entrare in Confindustria: per far capire chiaramente ai clienti

LA PAROLA ALLE AZIENDE / LOXAM - NACANCO

MARZIA GIUSTO DIRETTORE GENERALE DI LOXAM ACCESS, NACANCO

“Lavorare in rete è una necessità. La scelta di entrare in Confindustria si inserisce nel filone della collaborazione con Ance e anche di quella tra singole aziende. Lo scopo è vendere la nostra professionalità anche ad altri settori, sebbene quello classico dell’edilizia rimarrà per noi il core business. Interagire con aziende di altri mercati ci permetterà di diversificare il rischio, guardando al futuro con uno sguardo mutato rispetto a questi anni di crisi dai quali siamo reduci. In un mondo sempre più competitivo, per aziende piccole come quelle italiane mettersi insieme è la strategia giusta. All’estero i noleggiatori sono percepiti in modo più professionale rispetto a quanto accade in Italia. Il lavoro con Assodimi

ci sta aiutando a valorizzare i servizi offerti al cliente e quindi a rendere chiaro che in questo mestiere non ci si può improvvisare. Rispetto agli sviluppi del mercato italiano nel prossimo futuro siamo cautamente ottimisti. Il nostro mercato è meno maturo rispetto a quello di altri Paesi. Ci sono ancora tante aziende che rimangono attaccate al concetto di proprietà, anche se ogni anno sempre più soggetti passano al noleggio. L’iperammortamento e gli altri incentivi fiscali ovviamente non aiutano noi noleggiatori, perché incoraggiano all’acquisto. L’Italia è un Paese economicamente fragile e continuerà a esserlo per i prossimi anni, ma anche da noi il noleggio è destinato a crescere sempre di più, trasversalmente in tutti i settori. Il cambiamento è soprattutto culturale: aumenta l’abitudine all’utilizzo e per le generazioni future il possesso sarà sempre meno importante. Con la medesima cautela stiamo cominciando a investire su macchine a basso impatto ambientale. Il mercato non è ancora pronto a pagare di più per avere macchine ‘green’, ma gradualmente stiamo inserendo modelli ibridi e elettrici per rinnovare la gamma, perché il futuro va in quella direzione”. SECONDO ASSODIMI LE AZIENDE ITALIANE NON DEVONO TEMERE LA PRESENZA SUL MERCATO DI GROSSI PLAYER INTERNAZIONALI, A PATTO CHE CAPISCANO CHE LA LEVA CONCORRENZIALE NON PUÒ ESSERE IL PREZZO

che un escavatore gestito da un nostro cliente non è uguale a un escavatore gestito da un padroncino, che un po’ lo usa e un po’ lo noleggia per arrotondare. Un professionista esegue controlli regolari, quantomeno ogni volta che la macchina rientra ed esce dal deposito”.

Fiducia nel futuro Rispetto al settore specifico del noleggio di macchine da movimento terra sotto gli 80 q, il fatturato maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 71


Dossier LA PAROLA ALLE AZIENDE / GV3 VENPA

NICOLA GRUDINA DIRETTORE COMMERCIALE NORD ITALIA, GV3 VENPA

“Giudico corretta la scelta di Assodimi di entrare in Confindustria, perché il nostro settore ha bisogno di rappresentanza politica, per quanto possa pesare in termini di occupazione e di PIL. Negli ultimi anni il mercato italiano si sta orientando verso una suddivisione con quattro/cinque competitor di livello nazionale e una moltitudine di aziende locali più piccole. Queste ultime, per fare fronte alle nuove sfide del mercato, devono fare ricorso a strumenti quali ad esempio la rete di impresa. Credo che sul mercato italiano saranno le aziende generaliste ad avere una diffusione più capillare e un aumento più significativo del fatturato. Allo stesso tempo, però, è molto importante anche il ruolo degli specialisti, che sono gli unici a poter fornire un servizio customizzato su alcune tipologie di clienti o di interventi per i quali il cliente ha determinate esigenze. Ritengo quindi che anche i generalisti svilupperanno al loro interno delle branch specializzate su particolari attività. Avere una doppia anima diventerà fondamentale per chi intende rivolgersi a tutte le tipologie di clienti. Venpa opera sia in campo italiano che internazionale, ma gli approcci sono diversi. Sul mercato nazionale rispondiamo a qualunque tipo di richiesta, agendo anche localmente con la nostra rete di filiali come se fossimo

72 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

un piccolo noleggiatore. In ambito internazionale invece utilizziamo due strategie: la prima consiste nell’invio diretto di macchinari dall’Italia, laddove il cantiere sia di dimensioni tali da organizzare una sorta di ‘branch temporanea’ sul posto o si trovi nel raggio di 100-150 km dal confine italiano; la seconda si basa sulle collaborazioni che nel corso degli anni abbiamo varato con grossi noleggiatori internazionali, garantendo noleggi anche brevi alle stesse condizioni alle quali il cliente è abituato in Italia. Riteniamo che la domanda sul mercato interno rimarrà forte ancora per quest’anno e per il 2020. Il quadro del 2021 non mi è chiaro, dipenderà dalla situazione politica. Oggi stiamo beneficiando di alcune decisioni prese diversi anni fa, specialmente per quanto riguarda i lavori pubblici, mentre l’immobilismo al quale abbiamo assistito più recentemente potrebbe avere delle ripercussioni negative. Quello che invece vediamo abbastanza chiaramente è che non ci sarà una ripresa dal punto di vista delle tariffe. Abbiamo fatto la scelta di investire il più possibile su macchine rispettose dell’ambiente. Stiamo rinnovando tutta la flotta, partendo dalle piattaforme con furgone e autocarro. Acquistiamo furgoni Euro 6 e dialoghiamo con i produttori per ottenere macchine ibride anche in questo settore. Abbiamo già in flotta centinaia di macchine a batteria e da un anno e mezzo abbiamo iniziato a investire sulle piattaforme semoventi ibride, avendo constatato che il livello di affidabilità raggiunto ormai è tale da abbinare alla riduzione dell’inquinamento anche un risparmio per il cliente in termini di consumo. Allo stesso modo stiamo rinnovando anche il parco autogrù, essendo uno dei principali noleggiatori a freddo in Italia, ma anche un fornitore molto richiesto da parte del mercato estero. Lo stesso avverrà per il movimento terra”.

IL NOLEGGIO IN ITALIA PUÒ CRESCERE MOLTO, MA È NECESSARIO CHE LE AZIENDE REALIZZINO DUE PRECONDIZIONI: LA CAPACITÀ DI LAVORARE IN RETE (ANCHE CON ALTRI SETTORI) E QUINDI QUELLA DI INVESTIRE SU QUALITÀ E MANUTENZIONE

del 2018 segna un +28% rispetto al precedente, con tasso di utilizzo medio pari al 59%. Lo stato di salute è tale che gli investimenti effettuati sul parco macchine si recuperino in soli tre anni. A parte i ponteggi, che risentono di un certo dumping, tutti gli altri comparti del noleggio continuano ad andare bene e, dove c’è stata qualche difficoltà, ora segnano dati di ripartenza confortanti. Ad esempio, diversi noleggiatori hanno ricominciato ad acquistare gru, ambito che era stato investito da una forte crisi. I gruppi elettrogeni, invece, nel primo trimestre di quest’anno hanno segnato un calo di quasi un terzo rispetto allo stesso periodo del 2018, causato principalmente dalla situazione di stallo che riguarda i cantieri e che spinge gli operatori del settore a stare alla finestra. Tuttavia, le previsioni di ERA dipingono un 2019 positivo per il mercato italiano. Nel 2020 è invece attesa una lieve flessione della crescita, che tuttavia si attesterà intorno al +3,5%. Un dato comunque interessante. ■


IL CANTIERE È IL MIO

MONDO

È LA MIA

SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da

La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

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Il portale verticale che con notizie, video, archivio macchine ti porta in cantiere


ON SITE RISTRUTTURAZIONE DELL’EX PALASPECCHI A FERRARA

DA ECOMOSTRO

A ESEMPIO VIRTUOSO LA PIATTAFORMA A BRACCIO TELESCOPICO GENIE SX-135 XC È STATA PROTAGONISTA NEGLI INTERVENTI DI RECUPERO DI UN IMPONENTE EDIFICIO PUBBLICO, INAUGURATO NEL 1989 E MAI UTILIZZATO. TRENT’ANNI DOPO L’AREA RINASCE CON NUOVE DESTINAZIONI D’USO E UNA SPICCATA ATTENZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE di Lorenzo Zacchetti

74 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


U

na storia tipicamente italiana di ritardi e sprechi, ma che si distingue nettamente per il suo lieto fine. Dopo tre decenni di abbandono e degrado, il Palaspecchi di Ferrara è stato trasformato in un polo d’eccellenza comprendente una foresteria per studenti pronta ad accogliere fino a 153 fuorisede dell’Università estense, nonché una biblioteca, il comando della Polizia Locale e, entro la fine dell’anno in corso, una quota residenziale di circa 180 appartamenti, più una superficie commerciale di 3.000 m² fronteggiata da una piazza e un’area verde. Per comprendere meglio l’importanza di questo intervento bisogna tornare al 1989, anno nel quale venne inaugurata l’imponente struttura di via Beethoven, di ben 40.000 m² e chiamata “Palaspecchi” per via della facciata in vetri riflettenti. Una costruzione sfarzosa, da destinare a uffici pubblici e invece rimasta abbandonata a sé stessa.

Un percorso tormentato Inevitabilmente, come in molte vicende analoghe, il manufatto in oggetto è divenuto un deposito abusivo di rifiuti, nonché dimora improvvisata per senzatetto e teatro di attività illecite. Dopo il fallimento del costruttore e il cambio di proprietà, nel 2008 si è raggiunto un accordo con il Comune di Ferrara per la realizzazione di un piano di recupero pubblico e per la sua trasformazione con variante di destinazione d’uso. Il progetto è stato approvato nel 2011 e tre anni dopo è stato siglato un protocollo d’intesa tra Ferrara 2007 (nuovo soggetto proprietario), Cassa Depositi e Prestiti Investimenti, Acer Ferrara, Intercantieri Vittadello e Investire. Da questa sinergia è nato un fondo immobiliare finalizzato a realizzare la quota residenziale del piano di recupero maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 75


ON SITE in housing sociale. Nel 2017 si è costituito il Fondo Ferrara Social Housing, i cui soci sono i già citati CDP Investimenti, Ferrara 2007, Intercantieri Vittadello, Investire e Acer Ferrara. Suo precipuo scopo è l’intervento di ristrutturazione che coinvolge parte del complesso immobiliare (21.000 m²) denominato “Le Corti di Medoro”, operazione del valore totale di 43 milioni di euro.

UN INTERVENTO DA SERIE A La piattaforma a braccio telescopico Genie SX 135 XC si è resa protagonista di un altro lavoro significativo a Ferrara: la ristrutturazione dello stadio calcistico Paolo Mazza. A seguito dell’inattesa salvezza della SPAL nella stagione 2017/18, la scorsa estate è infatti stato necessario adeguare l’impianto, giunto a 80 anni di età e provvisto di copertura solo per metà della sua circonferenza. I lavori sono stati svolti dalla Tassi Group tra luglio e agosto 2018, ricorrendo al noleggio a freddo della piattaforma SX 135 XC da parte di ISSA Autogrù. Mattia Guidoboni in persona ha partecipato al primo giorno di cantiere e ha illustrato le potenzialità della macchina: “Il fulcro dell’intervento sul Mazza non era tanto legato all’altezza, quanto allo sbraccio orizzontale. Solo la piattaforma SX 135 XC era idonea a essere utilizzata in questo caso specifico, in quanto occorreva posizionarsi sul bordo del campo da gioco e arrivare alla fine delle tribune per installare la copertura nella parte mancante”. Mentre un’autogrù sollevava la struttura metallica, la piattaforma le stava sotto per permettere agli operatori di procedere al suo fissaggio con dadi e bulloni. Per rispettare le tempistiche e concludere i lavori nella pausa estiva del campionato, in seguito si è aggiunta una seconda piattaforma Genie SX 135 XC, fornita a ISSA Autogrù da un altro noleggiatore. L’intervento ha anche portato fortuna: nel campionato recentemente concluso, il primo disputato nel Mazza ristrutturato, la SPAL ha nuovamente conquistato la salvezza, confermando anche per il prossimo anno la sua permanenza nella massima serie del calcio nazionale.

Un intervento sostenibile Il finale edificante che caratterizza questa storia rispetto a tanti casi dalle premesse analoghe si traduce anche nel riciclo pressoché totale delle quasi 12.000 t di detriti generati dai lavori di recupero, iniziati nell’aprile 2017. Ben il 98% di tali materiali, in maggior parte cemento armato, è stato infatti destinato alla filiera del riciclo e del riuso. I rifiuti non utilizzabili (ovvero 860 t di ferro e acciaio, 96 t di alluminio, 49 t di isolante e 20 t di legno) sono stati conferiti per la massima parte nei centri di raccolta della provincia di Ferrara, con un 8% destinato alla provincia di Bologna e il restante 1% smaltito 76 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


LA PIATTAFORMA GENIE SX 135 XC È STATA SCELTA PER VIA DEL SUO ELEVATO SBRACCIO ORIZZONTALE E DELLA SUA CAPACITÀ, SULL’INTERO RAGGIO D’AZIONE, MAGGIORE DEL 32% RISPETTO AI NORMALI MODELLI SEMOVENTI DI PARI CATEGORIA

ISSA AUTOGRÙ: PROFETA IN PATRIA Gli interventi di Ferrara sono stati possibili grazie a un’eccellenza locale quale ISSA Autogrù, fondata dalla famiglia Guidoboni e tuttora sotto il suo controllo. Nata a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, l’attività aziendale di soccorso stradale si sviluppò gradualmente, aprendosi prima al servizio autogrù e poi al noleggio di piattaforme aeree. I fratelli Guidoboni operarono quindi come officina meccanica e autocarrozzeria; per offrire una migliore assistenza ai loro clienti che rimanevano “a piedi” con le loro vetture si adoperarono, con i pochi mezzi allora disponibili, a collegare la propria auto a quella in panne, con una robusta corda, trainandola nella loro officina. La prima autogrù acquistata fu una Boarini, costruita dall’omonima ditta (anch’essa di Ferrara), con braccio a

traliccio e stabilizzatori a vite. Il vero salto di qualità avvenne alla fine degli anni Ottanta, con l’acquisto delle prime autogrù idrauliche Rigo, che permisero di aumentare la sicurezza sia per l’operatore del mezzo che per il personale dell’assistenza a terra. Negli anni Duemila, con l’ingresso in azienda di Alessio, Jacopo e Mattia Guidoboni (figli di Maurizio, titolare dell’azienda insieme a Michele e

DA SINISTRA A DESTRA: JACOPO, ALESSIO E MATTIA GUIDOBONI

Maurizia Guidoboni), il parco macchine si è ampliato con autogrù più moderne, carrelli telescopici fissi e girevoli, piattaforme autocarrate utilizzabili con patente B e C, piattaforme semoventi e motrici dotate di carrelloni per il trasporto in cantiere. Oggi la gamma di soluzioni proposta è così ampia da poter affrontare con successo le diverse esigenze dei singoli cantieri dove si trova a operare registrando, come nei casi descritti in queste pagine, rilevanti successi. maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 77


ON SITE CON CTE OGNI LAVORO DIVENTA PIÙ FACILE La predilezione che ISSA Autogrù ha dimostrato nei confronti delle piattaforme semoventi Genie non si limita certo ai cantieri di Ferrara e nemmeno all’apprezzata SX 135 XC. L’azienda emiliana, infatti, è da tempo una fedele cliente di CTE, distributore Genie fin dal 1987, nonché produttore di piattaforme aeree autocarrate e piattaforme cingolate. Fin dal 1981 l’azienda di Rovereto (Tn) è specializzata nel soddisfare le più svariate richieste dei suoi numerosi partner sparsi in Italia e nel mondo, fornendo non “solo” la macchina più adatta a ogni necessità, ma un patrimonio di conoscenza, affidabilità e sicurezza che rappresenta un plus indiscutibile. “Work Becomes Easy” è lo slogan di un gruppo sempre più internazionale. Oggi la sua presenza è radicata in tutti e cinque i continenti, culminando un percorso passato per vari step, come l’acquisizione del brevetto Pianoplan (1992), la nascita del marchio Genex (1993), la successiva apertura di varie filiali internazionali e l’acquisizione di due brand affermati come Effer e Bizzocchi (2005).

78 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

tra Milano e Como. Curioso notare come tra i rifiuti del cantiere non figurasse nemmeno un cavo di rame, essendo stato tutto asportato nel corso degli anni da parte dei vari abusivi che hanno approfittato di un degrado ritenuto irreversibile.

La scelta della piattaforma Protagonista nella svolta positiva di questo caso è stata anche la piattaforma a braccio telescopico Genie SX 135 XC, scelta da ISSA Autogru - società di Ferrara specializzata da 50 anni nel noleggio di autogrù e piattaforme aeree - per le sue peculiarità prestazionali. “Abbiamo scelto di utilizzare questa macchina per via del suo elevato sbraccio orizzontale e della sua capacità di sollevamento, fino al 32% superiore rispetto ai normali modelli semoventi di pari categoria”, spiega Mattia Guidoboni, che tra i figli del titolare è quello deputato alle relazioni esterne. “Avevamo la necessità di lavorare sopra la copertura e il terreno non ci permetteva di entrare nel sito con una macchina autocarrata, quindi abbiamo optato per questa


“

SOLO LA PIATTAFORMA A BRACCIO TELESCOPICO GENIE SX 135 XC, CON IL SUO SBRACCIO ORIZZONTALE DI 27,43 M, FACEVA AL CASO DI QUESTO INTERVENTO

„

macchina semovente di Genie, con jib sfilabile. Siamo intervenuti in cantiere con i nostri operatori perché si tratta di una macchina dalle prestazioni importanti che, benché facile da usare, va utilizzata con una certa perizia”.

Tempistiche rispettate ISSA Autogrù ha eseguito più interventi nel cantiere dell’ex Palaspecchi, per un totale complessivo quantificabile in circa 20 giorni di lavoro. Inizialmente, in collaborazione con la società Armofer, ha seguito lo smontaggio dell’intera struttura dov’erano originariamente UNA DELLE ESIGENZE IN QUESTO CANTIERE ERA LAVORARE SOPRA LA COPERTURA, CON UN TERRENO CHE NON CONSENTIVA DI ENTRARE NEL SITO CON UNA MACCHINA AUTOCARRATA. ANCHE PER QUESTO MOTIVO ISSA AUTOGRU HA OPTATO PER QUESTA MACCHINA SEMOVENTE DI GENIE, CON JIB SFILABILE

applicati gli specchi, mediante l’utilizzo delle autogrù. In seguito, sempre con l’ausilio delle autogrù, sono state montate tre gru edili a torre. Il passaggio decisivo è arrivato con l’impiego della Genie SX 135 XC, che ha seguito lo smontaggio dei pannelli in prefabbricato salendo in quota per sganciarli e quindi agganciarli alle gru edili, che li asportavano. Il cronoprogramma è stato rispettato senza imprevisti o problemi di sorta, confermando la bontà della scelta della piattaforma. “Oltre ai già citati vantaggi derivanti dal suo sbraccio, la Genie SX 135 XC si è rivelata fondamentale soprattutto per l’ampiezza della cesta, senza trascurare il fatto che - trattandosi di una macchina semovente - potevamo spostarci in situ senza alcun problema anche con la macchina sviluppata”, conclude Guidoboni. ■

LA SCHEDA TECNICA SX 135 XC Altezza di lavoro max.:

43,15 m

Altezza piano di calpestio:

41,15 m

Sbraccio orizzontale di lavoro:

27,43 m

Sbraccio sotto il livello del suolo: Portata:

6m 300 kg / 454 kg

Rotazione piattaforma:

160°

Rotazione jib verticale:

70° / 55°

Rotazione torretta:

360° continui

Raggio di sterzata (assali chiusi, interno/esterno):

8,03 / 9,96 m

Raggio di sterzata (assali estesi, interno/esterno):

2,90 / 6,17 m

Pendenza superabile: Comandi:

35% 12 V DC proporzionali

Motore:

Deutz

Potenza motore:

55 kW

Peso (4WD):

21.546 kg maggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 79


FIERE MATEXPO

PIÙ QUALITÀ CHE QUANTITÀ L’APPUNTAMENTO BIENNALE NELLE FIANDRE È LA TERZA FIERA EUROPEA PER IMPORTANZA E RAPPRESENTA UNA PREZIOSA OCCASIONE PER GLI OPERATORI DEL SETTORE CHE INTENDONO ENTRARE IN RELAZIONE CON UN MERCATO PARTICOLARMENTE IN SALUTE COME QUELLO BELGA di Liliana Rebaglia

“N

on abbiamo la necessità di essere la fiera più grande: ci basta essere la migliore”. Con questa efficace battuta, il presidente di Matexpo, Johan Verhelst, esplicita le ambizioni di una manifestazione nata con una portata regionale e oggi punto di riferimento sia per i Paesi Bassi che il mercato europeo in generale. Nel Vecchio Continente rappresenta la terza fiera più importante in assoluto. La sua prima edizione risale al 1946, anche se allora si svolgeva ad Harelbelke, sempre nelle Fiandre Occidentali, e prendeva il nome dalla sua sede. 80 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019

Solo nel 1969 c’è stato il trasloco a Courtrai (in fiammingo “Kortrijk”), dove nel frattempo erano stati costruiti i padiglioni espositivi, e si sarebbe dovuto attendere fino al 1975 per la comparsa del brand Matexpo, inizialmente abbinato alla definizione di “International Construction Show” e dieci anni dopo divenuto la denominazione unica dell’evento.

L’evoluzione storica La strada è stata lunga e non sempre in discesa. Le diverse fasi economiche che si sono succedute dagli anni Quaranta fino alla grande crisi scoppiata nel 2008 si sono inevitabilmente riflesse sull’anda-

mento di Matexpo, così come sul settore in generale. Tuttavia non è mai venuto meno il fil rouge di questo percorso, imperniato su innovazione, diversificazione e costante sviluppo, edizione dopo edi-


vito a speciali “target group” in base al programma degli eventi e delle conferenze. “Matexpo continua a essere il punto di riferimento del nostro settore”, spiega Kris Mertens, Marketing Manager di MAN Truck & Bus. “Si rivolge al giusto target, è organizzata efficacemente e supportata al meglio dalle campagne stampa”. Il focus della manifestazione abbraccia tutte le novità in merito a macchine, attrezzature e tecnologie del settore delle costruzioni: impianti pesanti per la costruzione di strade e ingegneria civile, veicoli e attrezzature da cantiere, ponteggi, montacarichi, piattaforme di lavoro elevate, recinzioni, casseforme, spazzatrici e macchine per la pulizia, materiali da costruzione, accessori e pezzi di ricambio, tecniche specialistiche, movimentazione merci, macchine per il riciclaggio di rifiuti di demolizione e ingegneria civile.

Un’opportunità di business

zione. Nel secondo Dopoguerra la voglia di ricostruzione era talmente pulsante da spingere un gruppo di costruttori di Harelbelke a lanciare l’idea di un meeting di settore, imperniato su una dimensione fortemente locale. Il trasferimento dell’esposizione a Courtrai ha rappresentato un passaggio fondamentale della sua crescita, al punto da costringere alla chiusura i concorrenti che organizzavano una fiera analoga nella più prestigiosa sede di Bruxelles.

Lo stile evocato da Verhelst, ovvero il privilegio della qualità sulla quantità, si ritrova anche nel programma di eventi collaterali di Matexpo 2019. Subito dopo la cerimonia inaugurale, in programma l’11 settembre, si svolgerà infatti la consegna di alcuni riconoscimenti speciali: il Green Award, l’Innovation Award e il Safety Award. Soltanto una selezionata lista di ospiti speciali potrà parteciparvi (gli inviti personali saranno inviati nel mese di agosto). “Per gente come me, partecipare al

Matexpo è come per un bambino entrare in un negozio di giocattoli”, spiega Vincent Hoël, titolare dell’azienda omonima. Ma il gioco è piuttosto serio, soprattutto se sommiamo due fattori decisamente interessanti: il primo è che a prendere parte a questa fiera sono in massima parte importatori locali; il secondo, ma non certo meno importante, è che l’economia belga è particolarmente in salute e figura all’ottavo posto per prodotto interno lordo all’interno dell’Unione Europea. Chi ritiene di avere la qualità adatta per farsi notare non deve perdere quest’occasione. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ • Organizzatore: Matexpo, in collaborazione con Sigma, Confederatie Bouw, Equipment Road Construction, Lectura e La Chronique • Luogo/data: Kortrijk Xpo di Courtrai/Kortrijk (Belgio), dall’11 al 15 settembre 2019 • Orari: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 (più evento al Matexpo Cafè venerdì dalle 19.30); sabato e domenica dalle 9.00 alle 17.00 • Periodicità: biennale • Edizione: 39a • Settori merceologici: Macchine, attrezzature e tecnologie edili • Visitatori professionali: 40.000 • Espositori: 370 • Area espositiva: 135.000 m²

Un target selezionato Rivolta prevalentemente a un pubblico professionale, la kermesse belga prevede anche l’inmaggio-giugno 2019 - ONSITELIFT 81


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

PALAZZANI INDUSTRIE

Bauma: una fiera, due novità! Le macchine esposte allo stand Palazzani al Bauma 2019 hanno confermato i principi di affidabilità e personalizzazione del costruttore, qui applicati in nuovi modelli progettati per soddisfare le sempre più esigenti richieste del mercato. In particolare, era esposto in anteprima il Ragno XTJ 37+, evoluzione che va a inserire nell’ampia gamma già esistente una piattaforma di lavoro aereo che raggiunge i 37 m di altezza (con uno sbraccio di 16 m). Nel nuovo XTJ 37+ sono presenti tutte le caratteristiche innovative applicate alla serie Plus “+”: incremento dell’efficienza operativa, per una macchina più veloce in fase di lavoro aereo; precisione dei

movimenti aerei; efficienza grazie ai movimenti fluidi, che garantiscono un elevato risparmio energetico e di tempo di lavoro; l’Easy Drive, che garantisce la medesima velocità dei due cingoli, evitando sterzate involontarie; funzione “Return to Home”; il kit PALConnect. Sfruttando la più che trentennale

esperienza nella progettazione e costruzione di piattaforme di lavoro aereo tipo Ragno e con la volontà di sperimentarsi in nuovi settori, Palazzani Industrie ha lanciato anche la mini gru RPG 2000. Progettata per essere utilizzabile, trasportabile, manovrabile e per permettere di sollevare carichi in spazi ristretti o difficili da raggiungere, dove una gru su camion non riesce a operare. Grazie alle dimensioni compatte e ai pesi ridotti, nonché agli stabilizzatori ad articolazione con prolunghe telescopiche con tre differenti possibilità di piazzamento e con autolivellamento, la macchina può essere posizionata ovunque.


®

STILL

I nuovi frontali RC 42 Controbilanciati, a propulsione diesel, con trasmissione idrodinamica: sono i nuovi carrelli frontali RC 42 di Still, con portata da 15 a 50 q. Grazie a una velocità massima a pieno carico fino a 22 km/h e alla capacità di affrontare senza difficoltà pendenze anche del 20%, questi carrelli sono una scelta ideale per la movimentazione delle merci nei piazzali di carico, nei cantieri e nelle imprese edili. “L’RC 42 si distingue dai carrelli del segmento per la grande attenzione posta all’ergonomia”, spiega Paolo Ghezzi, Product Manager CB Trucks Still per l’Italia. “La postazione di guida è spaziosa, dotata di un’ampia pedana e di un sedile confortevole. Per accedere alla cabina si può utilizzare la maniglia di salita, mentre quella posteriore dotata di pulsante di attivazione clacson facilita le operazioni di guida. Inoltre, si può beneficiare del sistema Full Suspended, che riduce le vibrazioni provenienti dal suolo e massimizza il comfort anche nei turni di lavoro più lunghi. I cilindri di sollevamento smorzati in discesa assicurano sicurezza anche nella movimentazione dei carichi più delicati. Anche alla luce della versatilità di questo controbilanciato ogni aspetto è studiato per agevolare la guida del mezzo in ogni condizione: dalla forma del contrappeso, che oltre a ottimizzare la sicurezza garantisce visibilità in retromarcia, alla posizione delle colonne di sollevamento, alla struttura robusta ma sottile del tettuccio di protezione”. Altra caratteristica dell’RC 42 è la facilità di guida, grazie alla trasmissione idrodinamica. Il cruscotto operatore è dotato di display multifunzione, freno di stazionamento a pedale, comode leve idrauliche alla destra dell’operatore, selettore di marcia elettronico e volante regolabile di diametro ridotto per la massima manovrabilità. Il cofano motore in metallo, dotato di un’apertura oltre i 90° e di rivestimenti fonoassorbenti, testimonia l’attenzione e la cura rivolte a tutti gli aspetti costruttivi e progettuali dell’RC 42.

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25 PERFORMANCE: altezza di laVoro 24,6 m sBraccio max 12 m portata max 250 kg

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i conduttori di energia fluida che consentono opportunità applicative inconcepibili con i tradizionali tubi SPIRALATI.

Riduzione delle dimensioni del diametro esterno Riduzione di peso Conformità MSHA

dotato di motore Ecomax di JCB: cià garantisce omogeneità con gli altri movimentatori telescopici del costruttore per quanto riguarda i pezzi di ricambio e la manutenzione. Il sistema telematico JCB LiveLink è disponibile come dotazione di serie e incorporerà caratteristiche che consentono agli operatori di sfruttare al meglio le prestazioni di questa macchina. Il nuovo telescopico rotativo può identificare una gamma di attrezzature JCB sviluppate appositamente utilizzando la tecnologia RFID, per offrire automaticamente il diagramma di distribuzione del carico corretto, per un funzionamento sicuro. Al momento del lancio, l’azienda offrirà forche per pallet, un verricello

traditional

4PX HighFlexibility = Bend Radius -50% Traditional Spiral Hose

TF4PX Tubo per oleodinamica spiralato HighFlexibility

Sottostrato - Gomma sintetica estrusa (NITRILE NBR) senza giunzioni e di spessore uniforme. Resistente agli oli minerali e vegetali, soluzioni a base di acqua, aria acqua e gas inerti. Rinforzo - Quattro spirali in filo d’acciaio ad alta resistenza. Copertura - Gomma sintetica nera resistente agli oli, carburanti e agenti atmosferici. Caratteristica - Struttura compatta con diametro esterno ridotto. Raggio di curvatura molto contenuto. Sensibile riduzione sforzo alla curvatura e diametro esterno ridotto. Tubo a grande flessibilità, con peso ridotto, che si posiziona al vertice dei tubi SPIRALATI. Compatibilità superiore alla resistenza chimica. CONDIZIONI DI IMPIEGO Temperature - da -40 °C a +120 °C (da -40 °F d’esercizio a +250 °F), punte fino a 125°C (257°F). (per aria e fluidi a base acquosa consultare ufficio tecnico) Raccordi indicati - Serie INTERLOCK “II” e serie “IP” (anche in versione No-Skive per applicazioni meno gravose) Applicazione - Applicazioni oleodinamiche ad alta pressione. Adatto anche per attività On-Off Shore, movimentazione pesante, estrazione mineraria, stampaggio. MARKHIP Distributor: OLEOMARKET s.r.l. 42041 Lentigione di Brescello (RE) Italy Tel. ++ 39 0522 680821 r.a. mail: info@olmark.com www.olmark.com


per piastra porta-forche da 5,5 t, un braccio per verricello da 2 t x 2 m, un braccio dall’altezza ridotta, un gancio da 5,5 t, benne per impieghi leggeri e una gamma di accessori da montare sulle forche, ad esempio cassonetti dei rifiuti e cassonetti per il posizionamento del cemento. Saranno offerti anche il funzionamento remoto del sollevamento e piattaforme di accesso. L’Hydraload 555-210R soddisferà le esigenze mutevoli degli appaltatori di tutto il mondo, dal momento che un maggiore impiego della prefabbricazione fuori dal cantiere richiede superiori capacità di sollevamento e una maggiore versatilità in cantiere. I telescopici rotativi sono diventati sostituti convenienti per le gru mobili più piccole, in quanto offrono una configurazione rapida e la possibilità di portare a termine le operazioni di sollevamento tecniche.


PRODOTTI FARESIN INDUSTRIES

Il sollevatore telescopico Full Electric In anteprima mondiale assoluta per il settore costruzioni, Faresin Industries ha presentato in occasione del Bauma 2019 la prima realizzazione di sollevatore telescopico Full Electric che mette

fine alle emissioni di gas di scarico e rumorosità aprendo il campo a una nuova gamma di utilizzazioni. Dopo anni di ricerche, il Centro R&D del costruttore veneto ha sviluppato questa

macchina innovativa sullo stesso telaio del sollevatore telescopico 6.26. Azzerando le emissioni e riducendo notevolmente la rumorosità migliorerà il comfort di utilizzo negli ambienti chiusi,

VERIFICHE PERIODICHE SU ATTREZZATURE DI LAVORO

APICE S.r.l. è Soggetto Abilitato ad esezature di lavoro indicate in all. VII del D. Lgs. 81/08 e s.m.i (apparecchi di sollevamento e apparecchi a pressione).

c.11 dell’art. 71 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. su tutto il territorio italiano.

Scale aeree ad inclinazione variabile Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano Ponti sospesi e relativi argani Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne Carri raccogli frutta Ascensori e montacarichi da cantiere

3 Apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga

GA ,VAPORE,RI CALDA ENTO

Attrezzature in pressione Insiemi

APICE S.r.l. via P. Belizzi, 33 - 29122 Piacenza Tel. 0523 1860091 info@apicesrl.eu-www.apicesrl.eu

nei centri storici e in aree densamente abitate e porterà ai massimi livelli la sicurezza, consentendo l’impiego anche in attività o orari dove la rumorosità dei motori endotermici è oggi un fattore limitante. Oltre a questo particolare telescopico, l’azienda veneta ha presentato a Monaco anche diversi modelli ad alto contenuto tecnologico della sua gamma edile, che rispondono alle molteplici esigenze di movimentazione dei costruttori. In particolare, i mezzi in oggetto vanno da altezze di 6 a 17 metri, con capacità massime di sollevamento da 2,6 a 7 t. In fiera erano esposti i modelli 6.26 Classic 52 (Small Range); 8.40 VPSe 100 (Middle Range); 9.60 HLS 74 (Heavy Duty Range); 14.42 Classic 75 (Big Range); 17.40 Classic 55 (Big Range).


IMER ACCESS

La nuova IM 17220 E La piattaforma a forbice “off-road” IM 17220 E, con altezza di lavoro di 19 m, è uno dei due modelli della nuova serie IM 220, che conta anche la versione IM 14220 da 16,2 m. Entrambi sono disponibili in versione elettrica o diesel e sostituiscono le precedenti IT 14220 e IT 17220, seguendo il processo di rinnovamento che ha interessato negli ultimi anni l’intera linea di piattaforme a forbice elettriche (serie IM 80, IM 90, IM 122) e i modelli RT (Rough Terrain) serie IM 180, proseguendo l’ampliamento dell’utilizzo dei motori elettrici AC iniziato con queste ultime e il conseguente aumento prestazionale grazie alla maggiore potenza disponibile. È stata incrementata anche la portata come numero di persone, altro elemento importante per la flessibilità d’utilizzo. Il modello in oggetto è pensato per un uso ottimale nelle più disparate situazioni di lavoro - sia in interno che in esterno - senza compromessi prestazionali o di motricità, permettendo di superare pendenze fino al 30%. La IM 17220 E ha dimensioni compatte (2,20 x 3,92 m a macchina chiusa), per ottimizzare il trasporto e l’operatività. La piattaforma di grandi dimensioni la rende ideale per lavori in cui si richiede spazio per più operatori e materiali ingombranti. La trasmissione idraulica a quattro ruote motrici e l’assale oscillante sono standard, così come il sistema di stabilizzazione idraulica automatica (per livellare la macchina su terreni sconnessi). La piattaforma è dotata di comando manuale di discesa di emergenza della piattaforma e di dispositivo manuale di rientro degli stabilizzatori.


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2019 Elenco Noleggiatori

Distributori Soci Assodimi/Assonolo Le regioni d’Italia presenti in questo numero: • Friuli Venezia-Giulia • Trentino Alto Adige • Veneto

In collaborazione con

www.assonolo.it | www.assodimi.it


FRIULI VENEZIA-GIULIA Cofiloc

Via G. Locatelli 10 (Z.I. Piccola Di Moro 2) 33033 Codroipo (Ud)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

0432 820153

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Lo.Com / Italnolo

Via III Armata 95 34100 Gorizia (Go)

www.italnolo.it gorizia@italnolo.it

0481 521507

Attrezzature

Via Grado 63 34074 Monfalcone (Go)

www.italnolo.it monfalcone@italnolo.it

0481 722035

Attrezzature

Via Alfonso Valerio 148 34128 Trieste (Ts)

www.italnolo.it trieste@italnolo.it

040 350253

Attrezzature

Maie

Via Principe di Udine 142 33030 Campoformido (Ud)

www.maie.it ufficiomarketing@maie.it

0432 662694

Moviter | Stradale

Pivotti

Via C. Battisti 109 33029 Villa Santina (Ud)

www.pivotti.it commerciale@pivotti.it

0433 74177

Verde

Via Taboga 137 33013 Gemona Del Friuli (Ud)

www.pivotti.it commerciale@pivotti.it

0432 970954

Verde

PMP

Via Antonio Bortolossi 33040 Pradamano (Ud)

www.pmpnoleggi.com info@pmpnoleggi.com

0432 670083

Piattaforme

Sfedil

Via San Daniele 92 33010 Tavagnacco (Ud)

www.emac-it.com sfedil@gruppoemac.it

0432 541550

Edilizia

Via Nazionale 35 33080 Poincicco Zoppola (Pn)

www.emac-it.com sfedil@gruppoemac.it

0434 1758003

Edilizia

Umi Degli Eredi

Via Nazionale 53 33011 Artegna (Ud)

umiud@libero.it

0432 987153

Attrezzature

Venpa

Via Palladio 21 - Fr. Feletto Umberto 33010 Tavagnacco (Ud)

www.gv3.it info@gv3.it

0432 574022

Piattaforme | Moviter

Amantia

Via Tiefacker 3/IV 39020 Marlengo (Bz)

claudioamantia@tin.it

348 4509882

Stradale

Bigman

Forch Strasse 11/A 39040 Varna (Bz)

www.bigman.it info@bigman.it

0472 970 330

Piattaforme

Bolzano (Bz)

www.bigman.it info@bigman.it

345 1042582

Piattaforme

Merano (Bz)

www.bigman.it info@bigman.it

345 1042582

Piattaforme

Via Forch 11/A 39040 Varna (Bz)

www.bigman.it info@bigman.it

0472 970330

Piattaforme

Via San Silvestro 29/B 39031 Brunico (Bz)

www.bigman.it info@bigman.it

0474 370132

Piattaforme

Comac

Via Rheinfelden 11 39044 Egna (Bz)

www.comacspa.com info@comacspa.com

0471 827350

Moviter | Demolizioni

Federservizi Di Giaier Franca

Via Copernico 19 39100 Bolzano (Bz)

www.federservizi.com info@federservizi.com

0471 913002

Piattaforme | Moviter

Gm Noleggi

Via di Spini 28 38121 Trento (Tn)

www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it

0461 993172

Moviter | Veicoli | Paving

Via di Spini 28 38121 Trento (Tn)

www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it

0461 993172

Moviter | Veicoli | Paving

Via E. Fermi 39100 Bolzano (Bz)

www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it

0471 532183

Moviter | Veicoli | Paving

Via Pesenti 50 38060 Villa Lagarina (Tn)

www.ideanoleggio.it amministrazione@ideanoleggio.it

0464 414830

Piattaforme | Verde

TRENTINO ALTO ADIGE

Idea Noleggio

da 30 anni, soluzioni professionali per la vostra impreasa


Via Pesenti 50 38060 Villa Lagarina (Tn)

www.ideanoleggio.it amministrazione@ideanoleggio.it

0464 870170

Piattaforme | Verde

Via Don Muratori - Loc. Isera 38060 Rovereto (Tn)

www.italnolo.it rovereto@italnolo.it

0464 425241

Attrezzature

Via Alto Adige 38 - Loc. Gardolo 38100 Trento (Tn)

www.italnolo.it gardolo@italnolo.it

0461 950648

Attrezzature

Loxam Access

Via Salisburgo 19 38068 Gardolo di Trento (Tn)

www.nacanco.it info@nacanco.it

0464 424070

Piattaforme

Scaligera

Via Doss Trento 29/B 38100 Trento (Tn)

www.scaligeraservice.com noleggio@scaligeraservice.com

0461 421170

Noloclean | Piattaforme | Verde | Logistica | Energia | Gru | Edilizia | Attrezzature

Tecnoedil Noleggi

Via Praga - Loc. Spini Di Gardolo 38121 Trento (Tn)

www.tecnoediltrento.it mauro@tecnoediltrento.it

0461 990748

Ponteggi | Gru

Venpa

Loc Fosnoccheri - Via Tamarisi 14 38057 Pergine Valsugana (Tn)

www.gv3.it info@gv3.it

199 303 047

Piattaforme | Moviter

A.C.E.S.

Lombardia, 16/A - Z.i. 31030 Paese (Tv)

www.acestv.it noleggio@acestv.it

0422 958939

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Moviter | Edilizia | Veicoli Pubblicitari

Adriatica Rental

SS Adriatica Km 7 177 Albignasego (Pd)

www.adriatica-rental.it noleggi@adriatica-macchine.com

049 712182

Logistica | Moviter

Aggreko

Via Trevisan 20 35010 Vigonza (Pd)

www.aggreko.it marketing.italia@aggreko.it

049 8935319

Luci ed energia | Tools | Energia | Edilizia | Air | Refrigerazione

Agridea

Via Molino di Sopra 42 37054 Nogara (Vr)

www.agrideavr.it agridea@agrideavr.it

0442 89399

Verde

Artusi Garden

Via Cumunetto 24 30031 Dolo (Ve)

www.artusigarden.it artusigarden@libero.it

041 410062

Verde

BigMat Italia

c/o Edilparise srl Via Dell’Industria 29 36071 Arzignano (Vi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0444 451494

Attrezzature

c/o GI Elle srl Via Romana 12 35031 Abano Terme (Pd)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0498 610254

Attrezzature

c/o De Mas Annibale & C sas Via Vittorio Veneto 179 32100 Belluno (Bl)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0437 935333

Attrezzature

Boels Noleggio

Strada Dell’Alpo 24 37136 Verona (Vr)

www.boels.it info@boels.it

045 4851003

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

Celea

Via Buonarroti S. Giorgio in Bosco (Pd)

www.celea.it callcenter@celeagroup.it

0376 807807

Piattaforme

Viale Treviso 141 Portogruaro (Ve)

www.celea.it callcenter@celeagroup.it

0376 807807

Piattaforme

Via Irpinia 23 35020 Saonara (Pd)

www.celmet.it celmet@celmet.it

049 8797624

Edilizia

Via Fossetta 35020 Terrassa Padovana (Pd)

www.celmet.it celmet@celmet.it

049 95138349501529

Edilizia

Via Barsanti 23/A 37139 Verona (Vr)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

045 8510859

Moviter

Via della Provvidenza 151 35030 Rubano (Pd)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

049 635419

Moviter

Via Postumia Ovest 101 - Fraz. Olmi 31048 S. Biagio di Callalta (Tv)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

0422 7920

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Lo.Com / Italnolo

VENETO

Celmet

CGT Edilizia

Cofiloc

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 91


c/o Euronol srl Loc. - Cà Di Capri 106/F 37012 Bussolengo (Vr)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

045 6767955

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

c/o Euronol Srl V.le Del Lavoro 19/C 37036 S. Martino Buon Albergo (Vr)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

045 8781112

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Via Due Camini (Z.I.) 36010 Zanè (Vi)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

0445 315182

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Via E. Minato 6/B - Fraz. Vallà 31039 Riese Pio (Tv)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

0423 453158

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Viale dei Tigli 27 32035 S. Giustina (Bl)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

0437 858822

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Via Copernico 36 37030 Lavagno (Vr)

www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com

045 8980107

NoloAgri

Via A. Gramsci 35045 Ospedaletto Euganeo (Pd)

www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com

0429 670772

NoloAgri

Via Fontana 3/4 37045 Legnago (Vr)

www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com

0422 22149

NoloAgri

Via Copernico 36 37030 Lavagno (Vr)

www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com

045 8980107

NoloAgri

Via Desman 198/B 35010 Borgoricco (Pd)

www.desmangroup.it padova@desmangroup.it

049 7356081

Piattaforme

Viale della Navigazione Interna 29/31 35129 Padova (Pd)

www.desmangroup.it padova@desmangroup.it

049 7356081

Piattaforme

Emporio Edile S.r.l.

Via Vignale 36 35014 Fontaniva (Pd)

www.emporioedile.eu info@emporioedile.eu

049 9401661

Edilizia | Attrezzature

Epiù

Via Malncanton 21 35010 Trebaseleghe (Pd)

www.epiu.biz info@epiu.biz

049 9385080

Edilizia | Attrezzature

Canale Colombuola 30010 Venezia (Ve)

www.epiu.biz info@epiu.biz

041 5212180

Edilizia | Attrezzature

Via Brenta 31033 Castelfranco Veneto (Tv)

www.epiu.biz info@epiu.biz

0423 425811494687

Edilizia | Attrezzature

Via Campazzi 18 36016 Thiene (Vi)

www.epiu.biz info@epiu.biz

0445 361046

Edilizia | Attrezzature

Via Chiesa 30100 Mirano (Ve)

www.epiu.biz info@epiu.biz

041 486029

Edilizia | Attrezzature

Via Cornio 20 30030 Sandon Di Fossò (Ve)

www.epiu.biz info@epiu.biz

041 4165798

Edilizia | Attrezzature

Via Danimarca 10 35010 Padova (Pd)

www.epiu.biz info@epiu.biz

049 8792185

Edilizia | Attrezzature

Via Del Santo 222 35010 Limena (Pd)

www.epiu.biz info@epiu.biz

049 8848811

Edilizia | Attrezzature

Via Giustizia 18 30010 Mestre (Ve)

www.epiu.biz info@epiu.biz

041 5459311

Edilizia | Attrezzature

Via Malcanton 21 35020 Trebaseleghe (Pd)

www.epiu.biz info@epiu.biz

049 9318511

Edilizia | Attrezzature

Via Mazzini 10 36010 Cartigliano (Vi)

www.epiu.biz info@epiu.biz

0424 590237

Edilizia | Attrezzature

Via Provinciale 17 35020 Carmignano Di Brenta (Pd)

www.epiu.biz info@epiu.biz

049 9430703

Edilizia | Attrezzature

Via Rea 22 36020 Pove Del Grappa (Vi)

www.epiu.biz info@epiu.biz

0424 80573

Edilizia | Attrezzature

D.V.F. Noleggi

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Via Monte Summano 101 36010 Zanè (Vi)

www.giuriato.it info@giuriato.it

0445 315700

Gru | Moviter | Edilizia

Via Olmo 41 (SS 11) 36077 Altavilla Vicentina (Vi)

www.giuriato.it info@giuriato.it

0444 522880

Gru | Moviter | Edilizia

Via E. Montale 38023 Ponte Di Piave (Tv)

www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it

0438 759718

Moviter | Veicoli | Paving

Via Triestina 40 30024 Musile Di Piave (Ve)

www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it

0421 51324

Moviter | Veicoli | Paving

GRG

Via Danimarca 35127 Padova (Pd)

www.grgnoleggi.it info@grgnoleggi.it

049 640785

Ponteggi | Piattaforme | Verde | Moviter | Edilizia

Idea Noleggio

Via De Gasperi SS 12 37015 S. Ambrogio Di Valpolicella (Vr)

www.ideanoleggio.it amministrazione@ideanoleggio.it

045 6862943

Piattaforme | Verde

Lo.com / Italnolo

Via Del Commercio 15 31033 Castelfranco Veneto (Tv)

www.italnolo.it castelfranco@italnolo.it

0423 425829

Attrezzature

Via Del Santo 222 35010 Limena (Pd)

www.italnolo.it limena@italnolo.it

049 8848822

Attrezzature

Via Giustizia 18 30171 Mestre (Ve)

www.italnolo.it mestre@italnolo.it

041 5459322

Attrezzature

Via G. Galilei 2/G 30035 Mirano (Ve)

www.italnolo.it mirano@italnolo.it

041 5704832

Attrezzature

Via Rea 22 36020 Pove Del Grappa (Vi)

www.italnolo.it info@italnolo.it

800 483 887

Attrezzature

Viale Europa 30 37048 San Pietro Di Legnago (Vr)

www.italnolo.it legnago@italnolo.it

0442 602788

Attrezzature

Via Malcanton 21 35010 Trebaseleghe (Pd)

www.italnolo.it trebaseleghe@italnolo.it

049 9318533

Attrezzature

Via Bologna 35035 Mestrino (Pd)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Galilei Galilei 15 31020 S. Fior (Tv)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Monte Comun 64 37057 S. Giovanni Lupatoto (Vr)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Maie

Via Guglielmo Marconi 40 35010 Camposampiero (Pd)

www.maie.it ufficiomarketing@maie.it

049 767649

Moviter | Stradale

Milantractor

Via Bolzani 127/A 35020 Maserà Di Padova (Pd)

www.milantractor.it info@milantractor.it

049 8863096

Luci ed energia | Energia

Munaretto Cav. Lino Snc

Via Santo 39 36016 Thiene (Vi)

www.munarettolino.it info@munarettolino.it

0445 387001

Piattaforme | Edilizia

Nicoletti

Via Campagnola 36073 Cornedo Vicentino (Vi)

www.emac-it.com emac@gruppoemac.it

0445 947122

Ponteggi | Gru

Via De Gasperi Pianezze 36060 Marostica (Vi)

www.emac-it.com emac@gruppoemac.it

0424 470863

Ponteggi | Gru

Via Fracanzana 15/X 36054 Montebello Vicentino (Vi)

www.emac-it.com emac@gruppoemac.it

0444 440557

Ponteggi | Gru

Via Mestrina 18 35030 Veggiano (Pd)

www.emac-it.com emac@gruppoemac.it

049 9003835

Ponteggi | Gru

Viale Dell’industria 37036 S. Nartino Buon Albergo (Vr)

www.emac-it.com emac@gruppoemac.it

045 8781221

Ponteggi | Gru

OM Carreli Elevatori

Via Del Lavoro 36047 Montegalda (Vi)

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94 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


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96 ONSITELIFT - maggio-giugno 2019


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