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OnSite Lift n.2 - Marzo-Aprile 2019

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SOMMARIO MARZO-APRILE 2019 - N. 2

MACCHINE

34 Platform Basket

Un poker di novità

di Ettore Zanatta

38 Genie

Il blu diventa… “verde”

di Ettore Zanatta

42 JLG Industries In copertina: PLATFORM BASKET

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Editoriale

di Ettore Zanatta

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Notizie

Pioniere da 50 anni

di Stefano Vitali

46 Jekko

Tra innovazione e soluzioni “green”

di Pietro Gabrielli

TECNOLOGIE

58 Fassi Gru

Guidando l’innovazione

a cura di Liliana Rebaglia

di Pietro Gabrielli

ATTUALITÀ

DOSSIER

28 Il Manifesto del CECE verso le elezioni

62 Componenti e ricambi

Nuovi orizzonti europei

La qualità è il motore dello sviluppo

di Lorenzo Zacchetti

di Lorenzo Zacchetti

ON SITE

70 Sollevaemento di travate metalliche

a Genova Tutto in una notte

di Pietro Gabrielli

FIERE

76 Plantworx

The new home of industry

di Lorenzo Zacchetti

78 CTT

Dalla Russia con valore

di Liliana Rebaglia

80 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

RENTAL PAGES

91 RENTAL PAGES 2019

(seconda parte)

Hands On IL SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL43.80HF

LA LINCE MOSTRA I MUSCOLI di Ettore Zanatta

48 Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) 2 ONSITELIFT Other countries: euro- luglio-settembre 42,00 (IVA compresa)2017

ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

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HAULOTTE ITALIA S.R.L., Via Lombardia, 15 - 20098 San Giuliano Milanese (MI) Tel. : +3902989701 - Fax : +390298970125 - E-mail : haulotteitalia@haulotte.com


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Dall’alto della consapevolezza

L

a sostenibilità ambientale può spingere in modo virtuoso anche la crescita di responsabilità e consapevolezza nel settore del noleggio? Noi pensiamo di sì, con la massima convinzione e confortati da quello che vediamo ogni giorno nei cantieri. I costruttori italiani sono ormai convinti – non sulla scia, ma in parallelo temporale con quelli internazionali – che la stagione delle piattaforme a zero emissioni sia già cominciata. Che la stagione delle tecnologie in economia e della sicurezza a spanne sia ormai al capolinea e che sia giunto il momento della serietà. In effetti, il progressivo stemperarsi dell’opzione termica nelle flotte dei prossimi anni ha spinto molti a pensare a un futuro diverso. Con l’arrivo in Italia dei grandi competitor del noleggio europeo e in virtù della nuova consapevolezza – da parte delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi locali – di doversi dotare di macchine eco-compatibili per le manutenzioni urbane e per la gestione delle infrastrutture, nelle nostre strade possiamo osservare un nuovo panorama di interventi. Operatori in cesta equipaggiati in modo adeguato, dotati di regolare imbracatura e di caschetto protettivo, agganciati alla piattaforma per lavorare in sicurezza. Professionisti con una propria identità, dignitosi nell’aspetto e nell’azione, senza moti di incoscienza e manovre imprudenti a scapito di sé stessi e degli altri. Pensate che sia una sciocchezza menzionare queste circostanze? Sbagliereste, invece, a considerare la questione con troppa superficialità. Noi crediamo, al contrario, a ciò che vediamo. Crediamo che una macchina nuova, moderna, sottoposta a regolare manutenzione e curata da un’organizzazione irreprensibile della flotta sia un invito efficace alla formazione continua e all’orgoglio delle proprie mansioni. Spesso i professionisti dignitosi che vediamo al lavoro nelle città sono oggi alla guida di modelli nuovi o comunque recenti di piattaforme aeree. La sequenza dell’azione non è mai improvvisata, l’area di lavoro è delimitata, protetta, gestita con accortezza in relazione agli spazi e alle persone circostanti. Ma serve – e servirà – non distrarsi e prendere una sempre maggiore coscienza del proprio dovere professionale, con grande attenzione a ciò che si sta facendo e a come lo si sta facendo.

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ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


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NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia BAUMA 2019

Il mercato riprende a sorridere

Qual è lo stato di salute del settore delle costruzioni? Prima di entrare nel vivo della manifestazione fieristica gli organizzatori del Bauma hanno realizzato un’interessante indagine composta di circa 10.000 interviste ad altrettanti addetti ai lavori. Questo “Insight” sarà approfondito nel corso del Forum in programma a Monaco di Baviera, ma intanto è già molto confortante che il “Bauma Industry Barometer” segnali bel tempo: fuor di metafora, tra i protagonisti del mercato finalmente torna a predominare una sensazione positiva, che si riflette in particolar modo nella disponibilità a implementare gli investimenti nel prossimo futuro. Colpisce come il principale problema tuttora irrisolto sia nel reclutamento di risorse umane adeguatamente formate: se da un lato è preoccupante non riuscire ad attirare talenti verso il proprio settore specifico, da un altro punto di vista ciò testimonia in maniera indebitamente la voglia di crescita di un mercato che da oltre 10 anni si è accontentato di sopravvivere. In questo percorso di sviluppo è centrale il tema della digitalizzazione dei processi aziendali, che vede il settore delle 6

ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

costruzioni fortemente attardato rispetto ad altri ambiti produttivi. Il 47% degli intervistati considera troppo bassi gli investimenti sul potenziale di nuove tecnologie, mentre la percentuale di insoddisfazione cala notevolmente quando si tratta di digitalizzazione dei processi (35%) e dell’IT (33%). A proposito di investimenti, macchine e attrezzature sono in cima alla lista delle priorità per il 47% degli intervistati. Al secondo posto ci sono le già citate risorse umane, se adeguatamente formate, ma il distacco è netto: 17%. Lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi ottiene solo il 10% delle preferenze e la digitalizzazione dei processi appena il 9%, segno non certo di disinteresse, ma del fatto che un percorso è già significativamente avviato. Eppure, solo il 4% delle aziende coinvolte si considera “leader della digitalizzazione”, ovvero di un processo destinato a fare la differenza. Il fil rouge che unisce la maggior parte dei prodotti già annunciati per l’edizione 2019 Bauma (molti dei quali sono anticipati nelle prossime pagine di questo numero) è la dimensione sempre più “smart” delle macchine

edili e delle relative attrezzature, ma anche dei servizi connessi. Alcuni esempi? Zeppelin Lab ha sviluppato l’app “klickcheck” pensando alle necessità delle società di leasing che operano nel settore dell’edilizia. Il suo impiego permette di raccogliere facilmente tutti i documenti necessari per il passaggio delle apparecchiature e memorizzarli nel cloud. Le macchine sono identificate tramite un codice QR ed esaminate utilizzando liste di controllo individuali sullo smartphone. Utenti e locatori possono quindi documentare digitalmente danni ed eventuali altri problemi sia attraverso le immagini che in forma di testo. Un’altra casistica è rappresentata dal sistema di mappatura del terreno in 3D realizzato da ITK Engineering. Grazie a questa tecnologia è possibile riconosce individui e oggetti su terreni accidentati ed avvisare il conducente di potenziali pericoli. Anche Liebherr presenterà un pacchetto di sistemi di assistenza intelligenti per le sue pale gommate, comprensivo di un sistema di riconoscimento della persona attivo nella parte posteriore. Ottimismo sì, ma su basi ben solide.


MAGNI TH

Nuovo stabilimento nel 2020 Progetto avveniristico che vede in primo piano il gruppo di Castelfranco Emilia (Mo) è l’ampliamento dell’Headquarter, con la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo. Di seguito alcune cifre, per dare un’idea precisa del progetto enorme che è stato avviato: 23 ettari, 36.000 m2 di superficie edificata coperta complessiva, 2500 m2 a uso ufficio, 540.000 m3 di volumetria da costruire, 450 parcheggi e 460 nuovi alberi piantumati, sei postazioni car-sharing elettrico e altrettante per motociclette elettriche. Magni TH ha da sempre avuto un occhio di riguardo per l’ambiente e per le nuove energie rinnovabili: quest’attenzione non solo è rivolta alla fabbricazione dei suoi sollevatori telescopici, ma come in questo caso è perfettamente applicata al modello costruttivo del nuovo stabilimento. Tra le migliorie ecosostenibili che rendono l’azienda emiliana una scelta etica

oltre che professionale e di livello superiore ci sono: depurazione delle acque di dilavamento dei piazzali produttivi, accumulo e riutilizzo delle acque piovane (in previsione di temporali), produzione d’energia sistema fotovoltaico e di acqua calda con sistema solare, impianti di riscaldamento funzionanti con energia autoprodotta. Questo progetto, che ha aperto i cantieri nel 2018, vedrà la fine nel

2020, quando tutti gli uffici e la produzione saranno spostati nella nuova area, semplicemente al di là della via Emilia. Sempre a livello di miglioramento della produttività aziendale, nell’anno in corso inizierà la migrazione dal vecchio gestionale a SAP. Questa è la scelta che più si adatta alle esigenze di un’azienda dinamica e in continua crescita, che vuole tenere il passo con i big del mercato.

JLG

Si espande la gamma di schede BIM JLG Industries Inc. ha annunciato che la serie di schede BIM (Building Information Modelling) è stata completata con l’introduzione dei sollevatori cingolati compatti. L’intera linea di prodotti JLG è così ora disponibile per il download sulla piattaforma www.bimobject.com, che seleziona i modelli disponibili direttamente dal sito JLG.com. Il BIM è un sistema basato sulla modellizzazione 3D intelligente, pensato per fornire ad architetti e imprenditori edili uno strumento più efficiente di progettazione, pianificazione e gestione dei lavori di costruzione e infrastrutturali. Secondo Neil Doherty, ingegnere capo di JLG che guida il progetto BIM, “BIMobject è un partner ideale

perché, come JLG, si trova al primo posto nell’innovazione di questa tecnologia”. Inoltre, “JLG assicura un flusso regolare di visitatori al loro sito, con conseguente alta percentuale di utenti registrati che lo utilizzano in modo attivo scaricando i modelli BIM”. A differenza di altri produttori, JLG crea i propri modelli BIM direttamente, senza affidarsi a terzi. In tal modo è in grado di garantire a chi li usa che la simulazione riproduce esattamente la macchina e il modo in cui essa si comporta in cantiere. Inoltre, può monitorare le revisioni e mantenere aggiornati i modelli. “Il sistema BIM sta trasformando le tradizionali metodologie in architettura, ingegneria e in cantiere, in modo da potenziare la comunicazione e integrare i flussi di

lavoro”, aggiunge Guru Bandekar, vicepresidente globale di JLG per la gestione e lo sviluppo dei prodotti. “Il BIM favorisce la comunicazione tra squadre e una maggiore consapevolezza sul progetto durante l’intero ciclo lavorativo, dalla concezione alla demolizione o ristrutturazione. Tutti i modelli sono disponibili e scaricabili in formato .RTF, in modo che chiunque faccia parte dello staff possa averne accesso”. Per le società di noleggio il vantaggio maggiore del BIM è che rende possibile identificare fin dalle prime fasi l’attrezzatura necessaria ai clienti nei vari luoghi di lavoro e organizzare così anche il trasporto. Il prodotto giusto verrà consegnato tempestivamente evitando sprechi di tempo e denaro. marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT

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NOTIZIE TADANO LTD.

Acquisita l’attività di Demag Mobile Cranes Terex Corporation ha annunciato di aver accettato di vendere la sua attività Demag Mobile Cranes a Tadano Ltd. per un valore aziendale di circa 215 milioni di dollari. Demag Mobile Cranes è un’azienda che produce e vende gru fuoristrada e grandi gru cingolate. Inclusi nella transazione ci sono gli stabilimenti di produzione a Zweibrucken, in Germania, e diverse sedi di vendita e assistenza. La vendita, che è soggetta alle approvazioni delle autorità governative e ad altre consuete condizioni di chiusura, è prevista per chiudere a metà 2019. “Le attività Demag Mobile Cranes fanno parte della nostra azienda da quasi due decenni e producono prodotti di livello mondiale”, ha dichiarato John L. Garrison, presidente e amministratore delegato di Terex. “I membri del team Demag Mobile Cranes dedicati hanno dato un contributo significativo a Terex e al settore delle gru. La vendita si basa su una forte logica industriale, poiché il business Demag Mobile Cranes diventerà parte di un’azienda globale di gru con prodotti e funzionalità complementari. Siamo lieti di aver stipulato questo accordo con Tadano, un acquirente strategico che apprezza il marchio Demag Mobile Cranes, la tecnologia, la rete di distribuzione ei membri del team”. Commentando la logica dell’operazione, Koichi Tadano,

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ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

presidente e CEO di Tadano Ltd. ha dichiarato: “Si tratta di un’acquisizione strategica che offre a Tadano notevoli possibilità di crescita. L’aggiunta del ben noto marchio Demag di tutte le gru fuoristrada e delle grandi gru cingolate amplia le nostre linee di prodotti e le opzioni per i clienti. L’aggiunta delle linee di prodotti mobili per gru a marchio Demag migliorerà la nostra posizione globale in questo segmento. Riteniamo che le strutture di Zweibrucken e i suoi membri del team globale, così come gli attuali partner di distribuzione, siano preziosi per il futuro successo dell’azienda”. Garrison ha aggiunto: “Oltre alla vendita delle attività Demag Mobile Cranes, Terex lascerà le linee di produzione di gru mobili nordamericane prodotte nel nostro stabilimento di Oklahoma City.

Queste modifiche semplificheranno la nostra operazione a Oklahoma City, che continuerà a produrre sollevatori telescopici e unità rielaborate per il nostro segmento di piattaforme di lavoro aereo e vari prodotti per il nostro segmento di lavorazione dei materiali.” Prosegue Garrison, “Anche se stiamo uscendo dalla base di OKC prodotti di gru mobili, continueremo a vendere parti e offriamo servizi e supporto ai nostri clienti”. Terex continuerà a produrre prodotti Terex Utilities presso le sue strutture di Watertown, South Dakota e Terex Rough Terrain Cranes per il mercato globale presso la struttura di Crespellano, in Italia, gru a torre Terex a Fontanafredda, Italia, e gru Terex pick and carry a Brisbane, in Australia. “Si tratta di aziende forti che continueranno ad essere una parte importante di Terex”, ha osservato Garrison. “Durante queste transizioni, il nostro team globale si impegna a fornire un servizio eccezionale a tutti i nostri clienti globali, compresi quelli interessati da questi cambiamenti.” Moelis & Company LLC ha agito in qualità di advisor finanziario di Terex su questa transazione, mentre Bryan Cave Leighton Paisner LLP ha agito come consulente legale.


RIPENSARE LE POSSIBILITÀ Mettere l‘impossibile a portata di mano

Il controllo sull‘intero processo di sollevamento è essenziale. Siamo convinti che le soluzioni digitali possono farti raggiungere più velocemente questo obiettivo e noi vogliamo essere il tuo partner in ogni passo di questo processo. I nostri strumenti intelligenti ti danno una panoramica completa del lavoro da effettuare: dalla pianificazione al sollevamento, dalla diagnostica al monitoraggio, mettendo l‘impossibile a portata di mano. E non ci stiamo fermando qui. Vieni al Bauma 2019 a vedere come continuiamo a ripensare le possibilità.

© Terex Cranes 2019. Terex e Demag sono marchi di proprietà o concessi in licenza da Terex Corporation o dalle sue società affiliate.


NOTIZIE LIEBHERR

“Together. Now & Tomorrow” Dall’8 al 14 aprile Liebherr offrirà ai partecipanti di Bauma 2019 un’occasione unica di sperimentare personalmente le sue ultime innovazioni, che spaziano dalle macchine per le costruzioni alla movimentazione dei materiali, alle miniere e ai componenti. I visitatori potranno vedere molte nuove tecnologie e altre innovazioni pratiche presso lo stand all’aperto di Liebherr (14.000 m2) e il suo stand interno nel padiglione A4. Il Gruppo è fiducioso che le sue ultime innovazioni, insieme alla sua rinnovata rete di vendita e assistenza, porteranno a un’ulteriore crescita. Ciò si riflette anche nell’attuale domanda di prodotti e servizi. In base alle previsioni per l’esercizio in corso, il Gruppo Liebherr aumenterà ancora una volta i ricavi, superando la soglia dei 10 miliardi di euro per la prima volta nella storia dell’azienda. I driver per la crescita nel 2018 sono state le macchine da costruzione

e le attrezzature minerarie, aree di business che sono cresciute di circa il 10% in totale. Le due divisioni con le migliori performance di vendita, Earthmoving e Mobile Cranes, sono cresciute nuovamente; la prima ha registrato una crescita nelle alte cifre singole e l’ultimo nel range a due cifre. L’aumento delle vendite nella divisione Mining

è stato ancora più pronunciato grazie a un aumento nel settore estrattivo. Anche le divisioni Tower Cranes e Concrete Technology hanno registrato una crescita. Tutti gli stand saranno caratterizzati da molte attività diverse per portare il messaggio “Together. Now & Tomorrow”, all’attenzione dei partecipanti.

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ORMIG

Festa al Bauma per i 70 anni di attività!

L’azienda di Ovada (Al) sarà presente al Bauma 2019 e presenterà la sua nuova gamma di gru elettriche indoor, particolarmente adatte per poter operare negli interni e in spazi ristretti. Le caratteristiche di queste gru sono le ridotte dimensioni di ingombro e il peso minimo, al fine di poter essere trasportate su autocarro in tutta Europa senza 10 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

bisogno di permessi. L’azienda piemontese si caratterizza da sempre per la costruzione di macchine che operano nella massima sicurezza. Ogni mezzo, infatti, presenta quattro punti di appoggio al suolo, al fine di garantire la stabilità laterale in tutte le condizioni operative, con il carico applicato. Per poter ridurre al massimo il raggio di sterzo,

le gru Ormig elettriche indoor girano su sé stesse grazie a un innovativo sistema brevettato che consente di eliminare lo strisciamento delle ruote sul terreno. Tutte le gru Ormig sono dotate di omologazione stradale. Tra i vari optional disponibili ci sono: jib idraulici e meccanici di varie dimensioni, per poter adattare i mezzi a ogni condizione di lavoro; forche autolivellanti con sistema terminal West; radiocomando di nuova generazione con indicate tutte le operazioni sul display, per tutte le funzioni della gru. Nell’area esterna (stand FS 1006/7) della manifestazione tedesca Ormig esporrà gru da 30, 40 e 60 t.


NOTIZIE DASSAULT SYSTÈMES

Partnership strategica con ABB ABB e Dassault Systèmes hanno annunciato una partnership globale su larga scala per offrire alle aziende che operano nei settori digitali un portafoglio di soluzioni software unico, che spazia dalla gestione del ciclo di vita del prodotto alle soluzioni per il monitoraggio dello stato di salute delle risorse produttive. Le due aziende proporranno ai clienti un’offerta a 360° di soluzioni digitali aperte avanzate, per potenziare la competitività delle imprese industriali e, al tempo stesso, aumentare flessibilità, velocità e produttività del ciclo di vita dei loro prodotti, della produzione manifatturiera e delle attività operative. La partnership sommerà i punti di forza delle soluzioni digitali ABB Ability e della piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes, sfruttando l’ampia base installata, le competenze avanzate e il parco clienti globale delle due aziende. ABB ha già adottato la piattaforma 3DEXPERIENCE per modellare e simulare le proprie soluzioni prima di consegnarle ai clienti. Grazie a questa partnership ABB potrà sviluppare e mettere a disposizione dei clienti gemelli digitali (Digital

Twin) avanzati, consentendo loro di gestire le soluzioni di ABB e le attività operative con maggiore efficienza, flessibilità e sostenibilità. Le due aziende si focalizzeranno progressivamente su automazione di fabbrica e robotica, automazione di processo e soluzioni di elettrificazione per edifici intelligenti. “Questa partnership rappresenta una svolta e aiuterà i nostri clienti ad assumere un ruolo all’avanguardia nell’innovazione e nella crescita, trasformando radicalmente l’intera catena del valore per cogliere le grandi opportunità della digitalizzazione industriale. Insieme offriremo un portafoglio digitale aperto e completo, dal digital twin al monitoraggio degli asset, che darà ai nostri clienti un vantaggio competitivo, sfruttando la combinazione delle nostre offerte, delle nostre competenze specifiche e delle nostre reti globali”, ha dichiarato il CEO di ABB Ulrich Spiesshofer. “ABB aggiunge Dassault Systèmes alla sua solida rete di partner per la digitalizzazione industriale, che comprende Microsoft, HPE e IBM. Siamo pronti a lavorare con il team globale di Dassault Systèmes per promuovere l’innovazione e dare valore aggiunto ai nostri clienti”.

GSR: DUE NOVITÀ AL BAUMA 2019 La famiglia delle macchine GSR fino ai 24 m di altezza si amplia con due inediti modelli a braccio articolato e telescopico.

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Queste novità migliorano ulteriormente il range di prestazioni su veicoli da 3,5 t senza compromettere le peculiarità di affidabilità e durata del prodotto GSR. Tutti i modelli sono installabili su veicoli Mercedes, Iveco, Nissan, Renault e Isuzu. Sono previsti anche nuovi sistemi di alimentazione ibrida. Tutte queste novità saranno svelate in occasione del Bauma 2019.

“L’industria del XXI secolo non è più definita semplicemente dalla capacità di produrre merci. Oggi i leader del mercato sono coloro che acquisiscono una padronanza superiore del knowhow tecnico. È questo il nuovo fattore distintivo della competitività ed è questo il momento di svolta, con la convergenza di tecnologie digitali che stanno trasformando l’attività industriale sotto ogni aspetto”, ha sottolineato Bernard Charlès, Vice Chairman e CEO, Dassault Systèmes. “In questo rinascimento dell’industria, l’approccio basato sulla piattaforma consente ai mondi reale e virtuale di informarsi e rafforzarsi a vicenda. La nostra partnership con ABB attingerà a decenni di competenze di entrambe le organizzazioni per aiutare i clienti a trarre il massimo beneficio da questa evoluzione dinamica”. Inizialmente la partnership tra ABB e Dassault Systèmes sarà focalizzata su alcuni ambiti specifici: Automazione di fabbrica e robotica, Edifici intelligenti, Industrie di processo: l’esempio del settore minerario.


GV3 VENPA

25 anni di formazione GV3 Venpa ha festeggiato i 25 anni di formazione. Un traguardo importante per l’azienda che nel 1994 ha rilasciato il suo primo vero attestato di formazione per operatore di piattaforma aerea. Attualmente sono oltre 6.000 gli addetti che lavorano con un patentino ricevuto da GV3 Venpa nel corso di questo quarto di secolo. La centralità dell’operatore è la parola d’ordine che fin dall’inizio ha spinto GV3 Venpa a focalizzare

la formazione sui molteplici campi d’impiego delle attrezzature dove il cliente si trova di consueto ad operare. I docenti di GV3 Venpa vantano oltre venti anni di esperienza (a fronte degli “almeno tre” previsti dall’accordo Stato Regioni del 20/02/2012) nel settore sollevamento e movimento terra, caratteristica che contraddistingue la sua offerta formativa rispetto ad altre proposte improvvisate e di inferiore qualità. Ulteriore caratteristica dell’offerta formativa di GV3 Venpa è l’indoor training con mezzi idonei al corso in tutte le sedi. I candidati possono godere del beneficio di disporre di aree di formazione esterne molto spaziose, utili a svolgere dimostrazioni pratiche e valutazioni di utilizzo. Per eseguire tutti gli esercizi pratici necessari al completamento del corso, bisogna infatti avere a disposizione macchine idonee e certificate. GV3 Venpa svolge i propri corsi facendo utilizzare ai propri allievi tutte le categorie di piattaforme/attrezzature di norma disponibili a parco per il noleggio. A seguito dell’accordo intercorso con il sindacato nazionale datoriale ADLI, con la collaborazione di ECO Certificazioni di Faenza, Venpa ha ottenuto la certificazione dei propri moderni centri di formazione e delle rispettive aule. I corsi Venpa si svolgono in sale accoglienti e con pranzi inclusi nel pacchetto formativo, quali momenti nei quali è possibile continuare a discutere di sicurezza e di esperienze d’uso delle attrezzature di lavoro. La formazione di GV3 Venpa non riguarda solo il suo ambito di appartenenza – il noleggio di mezzi per il cantiere – ma anche la sicurezza e la formazione degli operatori. Il settore formazione è indubbiamente un plus, che si aggiunge all’efficiente servizio di consulenza, noleggio e assistenza.

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NOTIZIE BOBCAT

Un T35.105 a La Rochelle Dalla sua messa in funzione nel gennaio 2018, un telescopico Bobcat T35.105 lavora sulle banchine e sui pontili del porto turistico di La Rochelle (Francia), il più grande di questo tipo in Europa. Tutti i giorni almeno uno degli otto autisti della società di gestione portuale si mette ai comandi della macchina, che si è rivelata uno strumento fondamentale per la gestione delle oltre 5.000 imbarcazioni ormeggiate tutto l’anno agli otto moli del porto di La Rochelle, su una superficie complessiva di 70 ettari. Secondo Jean-Luc Dupeux, vicedirettore dell’ufficio tecnico della capitaneria marittima e autista principale del telescopico Bobcat, i 54 membri dei suoi team eseguono circa 8.000 operazioni di movimentazione ogni anno. Queste operazioni includono la manutenzione e la pulizia delle banchine, ovvero

svariate riparazioni ai pontili di ormeggio e altri lavori strutturali in bacino di carenaggio a barche a vela, catamarani e yacht che arrivano giornalmente per essere riparati e quindi rimessi in mare. Compatto, con un’altezza di sollevamento di 10 m su pneumatici, il T35.105 è in grado di gestire tutti i lavori di manutenzione in quota mediante una piattaforma porta-persone o a

terra mediante uno spazzolone. I materiali da costruzione possono essere sollevati mediante un argano fissato al telescopico, mentre i camion possono essere caricati estendendo il braccio. In porto, però, il telescopico viene usato principalmente per trasportare circa 2.500 finger, ovvero moli corti e stretti che si protendono dalle banchine e su cui camminano le persone.

PALAZZANI

Un TSJ 25/C alla King’s College School Wimbledon Il Ragno TSJ 25/C si è distinta in alcuni interventi eseguiti nella nuova scuola di musica della King’s College School (Wimbledon – Londra). Fondata nel 1829 la King’s College School Wimbledon è una delle più importanti scuole d’Inghilterra. Nel 2013 è nata l’idea di ampliare la struttura e di aggiungere all’intero complesso una nuova ala dedicata interamente alla musica. L’idea dello studio di architettura Hopkins, ideatore dell’intero progetto, è stata quella di progettare un edificio che avesse un ampio atrio a forma di “L” che consenta l’accesso a tutte le aree presenti: nella parte centrale troviamo un auditorium a tre piani con un palco per orchestra a 70 elementi, mentre ai due lati e in due costruzioni più basse troviamo le aule per 14 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

l’insegnamento e per l’esercitazione. Tutti gli spazi sono stati progettati con un’acustica all’avanguardia e con vetri a tutta altezza che consentono alla luce del giorno di illuminare interamente gli spazi. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con gli

architetti dello studio Hopkins di Londra mentre stavano sviluppando la strategia di pulizia e manutenzione per la nuova scuola di musica proposta per la King’s College School di Wimbledon. La soluzione doveva essere una piattaforma aerea compatta, leggera, rispettosa dell’ambiente e in grado di raggiungere tutte le aree del nuovo edificio”, ha spiegato Phil Lomax dell’azienda TCA Lifting Limited, storico partner Palazzani per il mercato Inglese. “Il Ragno Palazzani TSJ25 con alimentazione Bi-energy elettrica e diesel è stata la soluzione perfetta. I suoi controlli facili, fluidi e precisi consentono al personale di manutenzione di posizionare la macchina con grande precisione e raggiungere aree che altre macchine di questo genere non raggiungerebbero”.


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NOTIZIE JCB

La nuova gamma di piattaforme a pantografo elettriche JCB ha avviato anche in Italia la commercializzazione di una gamma completamente nuova di piattaforme di lavoro aereo, iniziando con la linea di modelli elettrici a pantografo. Le nuove soluzioni per l’accesso in quota JCB, progettate internamente per soddisfare le esigenze delle società di noleggio e degli appaltatori in tutto il mondo, sono certificate e garantiscono i più elevati standard di qualità del prodotto oltre alla piena conformità alle più recenti normative ANSI e CSA. La linea di piattaforme a pantografo JCB comprende in particolare nove modelli elettrici, con altezze operative variabili da 4,5 a 14 m. Il peso delle piattaforme è compreso tra 1.330 e 3.366 kg; i due modelli più piccoli (S1530e e S1930e) sono dotati di piattaforme da 1,64 m di lunghezza e 0,76 m di larghezza, mentre tutti i modelli di dimensioni maggiori montano piattaforme da 2,5 m di lunghezza, a eccezione del modello più grande S4550E, che è caratterizzato da un’area di lavoro di lunghezza pari a 2,64 m. Le macchine, dotate di azionamento idraulico, offrono una capacità

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nominale di carico del cestello di 227 kg fino a un massimo di 550 kg, e sono alimentate da quattro batterie da 6 V o 12 V. L’analisi delle loro principali caratteristiche costruttive evidenzia come JCB abbia trasferito anche in questa nuova gamma di prodotto tutto il know-how e gli standard qualitativi che contraddistinguono la produzione dell’azienda britannica. Alla solida struttura del pantografo, progettata per assicurare stabilità e durata, fanno riscontro una serie di accorgimenti finalizzati a mantenere prestazioni e affidabilità delle piattaforme nel tempo. Tra questi, l’adozione di apposite piastre di protezione dei motoriduttori delle ruote per preservarne l’integrità contro gli urti, perni e snodi ad alta resistenza,

tamponi di fine corsa interposti fra le diverse sezioni del pantografo per evitarne l’usura a piattaforma ripiegata e una solida cesta dotata di protezioni e punti di ancoraggio. La facilità di utilizzo è assicurata da una serie di accorgimenti che facilitano l’approccio alle diverse funzionalità delle piattaforme. L’operatore, in particolare, può comandare i movimenti della macchina sia da terra che in quota grazie alla console comandi presente in cesta, soluzione che consente di operare agevolmente e in tutta sicurezza in ogni situazione, anche in spazi di manovra ridotti. Un’ampia porta di accesso consente un facile accesso in cesta, dove oltre al quadro comandi sono presenti una presa elettrica per l’alimentazione di eventuali attrezzature e i necessari punti di ancoraggio dei dispositivi di protezione individuale. Proprio la sicurezza è un altro dei punti di forza della nuova linea di piattaforme a pantografo JCB. Tutti i modelli della gamma sono dotati delle sicurezze previste per le attrezzature di accesso in quota, tra cui limitatore di carico, inclinometro, sensore di inclinazione, sensore di pressione idraulica, integrati da sensore di controllo minigonne, blocco freni di emergenza, interruttore di arresto e comando di discesa manuale di emergenza.


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NOTIZIE SOCAGE & SAVIS

Nuova partnership in Lombardia La volontà di offrire un servizio postvendita più efficiente e un’offerta di prodotti più capillare è stata la base della partnership nata tra Socage Customer Service e Savis piattaforme aeree e che ha portato all’apertura di un centro assistenza specializzato e un nuovo concessionario nel polo industriale di Milano. Savis piattaforme aeree è concessionario storico dei prodotti Socage e punto di riferimento per l’area piemontese. Conosciuto per la professionalità delle consulenze prevendita arriva sul mercato milanese con un’ampia gamma di piattaforme aeree a marchio Socage. Grazie alla competenza dello staff presente nel nuovo punto vendita Savis si pone l’obbiettivo di guidare il cliente nella scelta del prodotto più adatto alle sue esigenze. Socage Customer Service, invece, azienda specializzata nell’assistenza post-vendita per le piattaforme a marchio Socage, dopo il successo ottenuto con l’apertura dell’officina di Roma ha deciso di incrementare questo modello di assistenza aprendo una filiale anche nel polo industriale di Milano. Dall’inizio del 2019 quindi, grazie alla collaborazione nata tra Savis e Socage Customer Service gli operatori del settore del sollevamento avranno un nuovo punto di riferimento nell’area milanese. Qui è stato realizzato uno stabilimento di oltre 400 m2 destinati

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a show-room, officina per l’assistenza e magazzino ricambi. Nel nuovo punto vendita il cliente avrà l’opportunità di testare con mano le piattaforme Socage. Saranno disponibili la doppio articolata 20 m (ForSte 20D), realizzata dall’azienda modenese con stabilizzazione in sagoma, cesto smontabile e optional gancio e che ha registrato un forte successo nel mercato italiano. La ForSte 28D, piattaforma di punta della gamma delle doppio articolate, è la più alta di quelle installate su camion PTT 3,5 t. Savis, in collaborazione con Socage, adeguandosi alle normative di settore

che hanno innalzato il limite per il noleggio a freddo di piattaforme aeree, sta realizzando una gamma di piattaforme particolarmente semplificate nell’utilizzo e capaci di garantire prestazioni solitamente comuni a piattaforme più complesse e con altezze di lavoro elevate. Questi progetti destinati ad ampliare il range di prodotti adatti al noleggio senza operatore comprende una piattaforma da 28 m doppio articolata, una da 32 m e una da 37 m doppio articolate con jib. Per chi invece è alla ricerca di mezzi usati avrà la possibilità di soddisfare le proprie esigenze scegliendo fra piattaforme revisionate da meccanici Socage. La nuova filiale milanese di Socage Customer Service persegue l’obiettivo di essere sempre a fianco del cliente anche grazie all’incremento della flotta di officine mobili a disposizione dei tecnici. In tal modo gli operatori di settore non solo potranno rivolgersi direttamente alla filiale milanese ma ricevere presso la propria sede l’aiuto di cui hanno bisogno. Ogni officina mobile è dotata di tutto ciò che è necessario per un pronto intervento.


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Con l’obiettivo di anticipare in maniera concreta le esigenze dell’industria 4.0, CLS, azienda italiana dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori e mezzi e attrezzature per la logistica, ha partecipato all’dizione 2019 di A&T Torino, lo scorso febbraio. CLS, all’interno del proprio stand, ha dato ai visitatori la possibilità di entrare nel futuro della logistica integrata, assistendo a una coinvolgente demo delle proprie proposte - uniche nel loro genere - per l’automazione e l’efficientamento industriale. Secondo recenti studi Eurostat si evince che nel 2018 il 7% delle imprese europee ha previsto l’implementazione di robot, mentre le imprese italiane che hanno già adottato sistemi di automazione all’avanguardia superano addirittura la media europea: nel settore logistico l’80% delle grandi e medie imprese ha utilizzato soluzioni di automazione nel corso del 2018, contro il 48% di quelle piccole. “Nella nostra esperienza ci ritroviamo in questi dati, che ci stimolano a mostrare i vantaggi delle nostre soluzioni innovative e a confrontarci con gli altri player in fiere dedicate all’automazione come A&T” ha affermato Michele Calabrese, responsabile della divisione Sistemi e Tecnologie Avanzate di CLS, che ha illustrato le potenzialità di queste nuove soluzioni di automazione all’avanguardia in occasione del workshop dedicato agli “AGV innovativi nella Logistica”. CLS ha presentato in particolare i veicoli intelligenti a guida automatica Agilox e Kivnon. Nel suo stand è stato inoltre possibile assistere alla dimostrazione di iDAC, l’Integrazione Digitale Avanzata di CLS, installata su un carrello elevatore Hyster J1.6XNT.


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NOTIZIE RAIMONDI

Tre gru a torre “topless” MRT189 ad Irish Cranes L’agente ufficiale Raimondi Irish Crane & Lifting (Irish Cranes) ha ricevuto tre gru a torre “topless” modello MRT189 concludendo il suo ultimo ordine combinando acquisti dei clienti e nuove aggiunte alla sua flotta. La prima MRT189 è stata venduta a KPH Construction Ltd (KPH), ed è stata installata in un cantiere a Cherrywood, Dublino. “La MRT189 di proprietà di KPH, con una lunghezza braccio di 65 m su base a crociera e un’altezza sotto gancio di 42 m, è dotata della cabina di comando Deluxe R16”, ha affermato Dave Coffey, manager di Irish Cranes. La gru, già operativa in loco, opererà principalmente sulla demolizione e per la struttura di cemento armato. “Irish Cranes ha aggiunto due nuove MRT189 alla nostra flotta esistente, portandola ad un totale di 37 gru a torre, con una delle due già operative nella costruzione di un nuovo complesso residenziale a Dublino. In particolare, le nuove gru sono le prime MRT189 firmate Raimondi a essere vendute

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in Irlanda che implementano la progettazione dell’argano da 45 kW appena introdotto sul mercato”, ha aggiunto Coffey. La MRT189 di Raimondi da 10 t a due funi è equipaggiata del nuovo argano da 45 kW, ha migliorato ulteriormente la facilità d’uso grazie al bozzello singolo. Le due nuove MRT189, dotate di cabine di comando Deluxe R16, hanno 65 m di lunghezza braccio e asg di 42 m. “Con questo progresso nel design non è più necessario passare dalla configurazione a due funi alla configurazione a quattro funi per sollevare il carico massimo (10.000 kg)”, ha spiegato l’Ing. Domenico Ciano, Chief Operations Officer della Raimondi Cranes. “L’argano a due funi da 45kW, 10 tonnellate, è un nuovo progetto della Raimondi basato sulle necessità e i suggerimenti dei clienti. Un nuovo motore elettrico è stato sviluppato specificatamente per questa applicazione, nonché un tamburo (LeBus), flange e un telaio completamente nuovi”.

L’Ing. Ciano ha spiegato che il riduttore è stato progettato per una durata e una vita tenendo conto del pesante impiego della gru. Questo argano può anche essere dotato di un sistema frenante di emergenza. La gru opera in maniera ottimale, la migliore nella sua categoria, con un carico massimo (10.000 kg a 24 m/ min) e un carico leggero (1.000 kg a 110 m/min). “Raggiungere altezze ancora maggiori è adesso possibile grazie alla capacità della fune: 190 m standard con un aumento del 15% rispetto all’equivalente argano a quattro funi, o i 242 m opzionali con un aumento del 45% rispetto all’argano a quattro funi. Inoltre, vi è anche un aumento della durata di vita della fune conseguenza della semplificazione del percorso della fune con un minor numero di pieghe. I nostri clienti possono aspettarsi che la nostra soluzione a doppia fune sarà implementata per tutte le gru firmate Raimondi dotate di una capacità di carico massimo fino a 12 t”, ha concluso l’Ing. Ciano.


NOTIZIE LOXAM

Sinergia con Power Towers Power Towers Ltd, azienda di JLG, ha annunciato che Loxam Nederland ha acquisito una serie di sue nuove macchine per il proprio parco. L’accordo di compravendita è stato siglato a inizio febbraio nel corso della biennale Internationale Bouwbeurs di Utrecht, in Olanda. “La priorità di Loxam è essere in prima linea nel noleggio di macchinari di accesso”, ha dichiarato Marc Haverschmidt, General Manager di Loxam Nederland, e aggiunge: “Power Towers è un partner valido e affidabile per i prodotti destinati all’accesso ad altezze ridotte, in grado di soddisfare quei clienti che desiderano passare da mezzi tradizionali a soluzioni più vantaggiose in termini di ricavi finali”. Danny Wesselius, responsabile della flotta di Loxam Nederland ha aggiunto: “Con le macchine Power Towers potremo

rispondere ai clienti che necessitano di maggiore diversificazione. La velocità di esecuzione è ormai necessaria nel lavoro e con questi prodotti potremo offrire soluzioni alternative per tutte le attività da eseguire in altezza”. Loxam ha acquistato il modello premiato Pecolift, dotato di un “sistema ad accumulo di potenza” brevettato che non utilizza batterie né olio idraulico. Il carrello Pecolift arriva a un’altezza di lavoro di 3,5 m con un’area di ingombro inferiore a 1 m x 70 cm ed è quindi ideale per lavori di finitura nei cantieri e per la gestione quotidiana all’interno delle strutture. Ha poi scelto il modello Nano SP, carrello semovente per altezze di lavoro fino a 4,5 m, con area di ingombro molto ridotta e ampio cestello estensibile (1,5 m x 0,73 m). Infine, ha puntato sul Power Tower,

robusta impalcatura a torre semovente che con un’altezza di lavoro da 5,1 m e una capacità di carico di 250 kg risulta perfetta per sostituire mezzi di accesso più tradizionali. Jonathan Dawson, Managing Director di Power Towers, ha così commentato: “Nel mercato globale si registra una maggiore consapevolezza sulle macchine per accesso ad altezze ridotte e possiamo affermare che i nostri prodotti fanno la differenza, soprattutto in termini di sicurezza ed efficienza nella zona di lavoro. Siamo quindi molto soddisfatti della volontà di Loxam di ampliare il proprio parco macchine per il mercato olandese”.


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NOTIZIE GENIE

Kranpunkten: la sua prima Z-60/37 FE Contraddistinto come il suo più grande investimento in un unico ordine, la società svedese di noleggio di piattaforme di lavoro aereo e ponteggi elettrici Kranpunkten AB ha ricevuto lo scorso gennaio 170 piattaforme di lavoro aereo semoventi Genie. Questo primo lotto è inserito nel complesso di un investimento totale in 400 macchine, la cui consegna è prevista nell’arco del 2019. Con altezze di lavoro da 7,79 a 27,9 m, la grande maggioranza delle piattaforme a braccio e a forbice di questa nuova consegna è composta da modelli “rispettosi dell’ambiente”, tra cui le prime macchine ibride Genie Z-60/37 FE. Anche svariate piattaforme a braccio telescopiche Xtra Capacity (XC) hanno fatto parte del pacchetto. “In Kranpunkten diamo grande importanza alla qualità dei prodotti Genie e al supporto offerto dal team locale. Nel corso degli anni la

26 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

nostra società è cresciuta con successo insieme al brand Genie”, ha affermato Rikard Jönsson, responsabile acquisti di Kranpunkten AB. “La Svezia ha un lungo storico di successi che hanno consentito di risparmiare energia e ridurre le emissioni. Oggi la consapevolezza ambientale è elevata a tutti i livelli e i clienti sono già consci della necessità di adottare soluzioni ecologiche adattate alla domanda attuale e ai regolamenti più severi. Questa nuova consegna di Genie arriva come parte di una strategia ‘verde’ a lungo termine, focalizzata sul cliente e

che segna un punto di svolta nella futura evoluzione della nostra azienda. Con la nuova piattaforma ibrida Genie Z-60/ 37 FE e con la nuova generazione di piattaforme a forbice a trazione elettrica (e-drive) i nostri clienti possono scegliere le soluzioni produttive di cui necessitano per essere competitivi nel nostro mercato senza compromettere le prestazioni. Siamo elettrizzati dalle prospettive che le nostre piattaforme aeree a braccio ibride Genie Z-60/37 FE potranno offrire. In quanto soluzione ideale dall’inizio alla fine, questa macchina è indispensabile e lo è per impieghi in costruzioni sia all’aperto che al chiuso, per lavori di manutenzione negli stabilimenti, così come per cantieri in aree urbane. Viste le sue capacità sui terreni fuoristrada ci aspettiamo che questo modello diventi una scelta comune per impieghi nei tunnel, che sono un settore molto attivo dove le basse emissioni e il funzionamento silenzioso sono fattori chiave”.


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ATTUALITA’ IL MANIFESTO DEL CECE VERSO LE ELEZIONI

Costruendo la nuova Europa NEL PROSSIMO MESE DI MAGGIO SAREMO CHIAMATI A VOTARE PER IL NUOVO PARLAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA, UN’ISTITUZIONE DELLA QUALE SIAMO ABITUATI A LAMENTARCI, MA CHE IN REALTÀ NON CONOSCIAMO MOLTO BENE. EPPURE, LA SUA FUNZIONE POTREBBE ESSERE FONDAMENTALE PER IL RILANCIO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI di Lorenzo Zacchetti

A

cosa serve l’Unione Europea? La domanda non è retorica, visto che nel dibattito politico ci si divide tra chi la identifica come una produttrice di vincoli sempre più difficili da sopportare e chi invece la considera come l’unico modo per tutelare efficacemente i propri interessi, nell’era

28 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

dell’economia globalizzata. Da più parti le elezioni del prossimo maggio sono descritte come un fondamentale crocevia dei destini del Vecchio Continente: dalla sfida tra “sovranisti” ed “europeisti” in effetti scaturiranno nuovi equilibri che incideranno sulla vita di tutti noi. E il settore delle costruzioni non fa certo eccezione.

Cosa fa l’Europa Il trattato di Lisbona, firmato nel 2007, ha ridefinito le competenze dell’Unione Europea rispetto alla fase precedente, suddividendole in tre categorie: esclusive, concorrenti e di sostegno. Spettano unicamente all’Europa le decisioni riguardanti temi specifici come la regolamentazione del mercato


marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 29


ATTUALITA’

AL LANCIO DEL MANIFESTO DEL CECE HANNO PARTECIPATO ANCHE PARLAMENTARI EUROPEI IN CARICA E ALTRE AUTORITÀ, UNANIMI NEL RICONOSCERE L’IMPORTANZA DELLE SOLLECITAZIONI PRESENTATE

comune, l’unione doganale, la politica monetaria, la tutela degli ecosistemi marini e la stipula di alcuni trattati internazionali. Il concetto di “competenza concorrente” significa invece che i singoli Stati possono legiferare su questioni delle quali non si sia già occupata l’Europa e principalmente a riguardo di coesione sociale ed economica, politiche ambientali, protezione dei consumatori e regolamentazione dei servizi di infrastruttura. Ci sono poi dei temi sui

quali l’Unione esercita una “competenza di sostegno”, ovvero coordina e sostiene le azioni degli Stati senza imporre metodologie stereotipate. Rientrano in questo regime settori come il turismo, la cultura, l’istruzione, lo sport, la tutela della salute e anche l’industria. È quindi evidente il motivo per cui un settore in cerca di rilancio come quello delle costruzioni guardi con estremo interesse al prossimo futuro di un’istituzione che si tende sempre a percepire come

“distante” dalla nostra vita quotidiana, quando non lo è affatto.

Sbloccare i cantieri Piaccia o meno, la politica inevitabilmente incide sulle dinamiche economiche e di conseguenza anche sulla qualità della vita di tutti. Pensiamo ad esempio alla TAV: oggi se ne discute molto, ma in realtà è dal lontano 1990 che Francia e Italia parlano del collegamento Torino-Lione. Allora a confrontarsi erano Mitterand e Andreotti,

COME FUNZIONA L’UNIONE EUROPEA PARLAMENTO EUROPEO: è l’organo legislativo, con competenze di vigilanza e di bilancio ed è anche l’unico eletto dai cittadini europei, ogni cinque anni. È proprio per scegliere i suoi membri che voteremo a maggio. In precedenza i parlamentari europei erano 751, ma dopo la “Brexit” dovrebbero scendere a 705, compresi circa 76 italiani. È un nostro connazionale anche l’attuale presidente del Parlamento Europeo: Antonio Tajani, del Partito Popolare Europeo (di cui fa parte anche Forza Italia). CONSIGLIO EUROPEO: è formato dai capi di Stato o di Governo dei Paesi membri, insieme al presidente 30 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

della Commissione Europea e all’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza. Ha il compito di definire gli orientamenti generali e le priorità dell’UE. Si riunisce periodicamente - in genere ogni tre mesi - e può chiedere alla Commissione Europea o al Consiglio dell’UE di occuparsi di qualunque questione. Il suo attuale presente è il polacco Donald Tusk, di centro-destra.

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA: è la voce dei governi dei Paesi membri, adotta gli atti normativi dell’UE e ne coordina le politiche. Lo formano i ministri dei Paesi membri competenti

per le rispettive materie in discussione. La presidenza spetta a turno a ciascun Paese membro, con una rotazione che avviene ogni sei mesi. Non va confuso con il Consiglio d’Europa, che non è un’istituzione dell’UE bensì un’organizzazione internazionale che promuove la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea e la


oggi sono Macron e Di Maio, ma siamo ancora in sospeso. Lo stesso vale per le numerose opere tuttora bloccate: dal terzo valico dei Giovi al collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo, l’elenco stilato da Ance comprende 270 casi, per un totale di oltre 21 miliardi di euro (che salgono a 75, calcolando anche l’indotto e le ricadute complessive) e circa 330.000 posti di lavoro gettati al vento. Questi ultimi vanno sommati ai 600.000 persi durante la lunga crisi economica esplosa nel 2007/2008 e che ha comportato il fallimento di 120.000 aziende di varie dimen-

sioni. Anche alcuni colossi storici sono boccheggianti. Per scongiurare lo spettro di una nuova recessione bisogna invertire il trend che ha visto gli investimenti in infrastrutture scendere del 26%, ovvero di circa 11 miliardi di euro. Se nel 2004 vi si spendeva il 3% del PIL, ora siamo all’1,9%. Un proficuo dialogo con le istituzioni pubbliche è quindi imprescindibile.

Una delega speciale Il CECE ha presentato un manifesto contenente un elenco di richieste rivolte a tutti i candidati alle imminenti europee, invitandoli a

ENRICO PRANDINI PRESIDENTE DEL CECE, HA RIBADITO LA NECESSITÀ DI FARE AZIONE DI LOBBY PER TUTELARE GLI INTERESSI DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, TROPPO SPESSO IGNORATO DALLE ISTITUZIONI EUROPEE

considerare il futuro dell’industria come una priorità del prossimo mandato. Presentato a Bruxelles, “The Road to 2024” invoca soprattutto apertura, reciprocità e concorrenza leale, ponendo questioni anche molto concrete come la proposta di nominare un vicepresidente con delega all’industria in I NUMEROSI CANTIERI BLOCCATI IN EUROPA (E IN PARTICOLARE IN ITALIA) RAPPRESENTANO UN FRENO ALLA RIPRESA GENERALE DELL’ECONOMIA, CHE INVECE TRARREBBE NUOVA LINFA DA UN PIANO DI INVESTIMENTI PUBBLICI, SOPRATTUTTO NELLE INFRASTRUTTURE

ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.

COMMISSIONE EUROPEA: è il braccio esecutivo dell’UE ed è politicamente indipendente. È l’unica istituzione che presenta al Parlamento Europeo e al Consiglio disposizioni legislative da adottare. Inoltre tutela gli interessi europei su questioni che non possono essere gestite efficacemente a livello nazionale, gestisce le politiche e assegna i finanziamenti, stabilisce le priorità di spesa unitamente al Consiglio e al Parlamento, prepara i bilanci annuali da sottoporre all’approvazione del Consiglio e del Parlamento, assicura il rispetto della legislazione dell’UE e la rappresenta in campo internazionale stipulando accordi. È formato da un commissario per ciascun

Paese membro: ogni nazione propone un suo esponente, che viene votato dal Parlamento Europeo. Il suo attuale presidente è il lussemburghese JeanClaude Juncker, del Partito Popolare Europeo.

ALTO RAPPRESENTANTE DELL’UNIONE PER GLI AFFARI ESTERI E LA POLITICA DI SICUREZZA: è la figura che guida la politica estera e di sicurezza comune dell’UE, attuandola in qualità di mandatario del Consiglio dell’Unione Europea. È membro e vicepresidente d’ufficio della Commissione Europea. Dal 1º novembre 2014 l’incarico è affidato all’italiana Federica Mogherini (PD/ Partito Socialista Europeo), già Ministro degli Esteri durante il Governo-Renzi.

seno alla Commissione Europea. Il documento entra nel merito di alcune tematiche di centrale rilevanza, a partire dall’antica questione della necessità di un coordinamento delle regole sulle LEZ (zone a basse emissioni) e in generale sulla circolazione dei mezzi nei diversi Stati, priorità che Enrico Prandini ci disse di voler rimettere sul tavolo in occasione dell’intervista che ci rilasciò subito dopo essere diventato presidente del CECE, a inizio 2018. La questione ambientale è uno dei quattro capisaldi del manifesto e sul tema vengono proposti sia incentivi per il rinnovo delle flotte, sia un approccio “focalizzato su solide basi scientifiche ed economiche, rifiutando soluzioni semplicistiche che poi si rivelano marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 31


ATTUALITA’ tecnicamente impossibili e l’imposizione di tecnologie che finirebbe col sabotare l’innovazione”.

Regole e digitalizzazione Riconoscendo la gestione del mercato interno come “una storia di successo dell’UE”, il CECE chiede di implementare ulteriormente gli sforzi. In particolare si ambisce a una più efficace sorveglianza del mercato, che da un lato preservi le specificità locali, ma che dall’altro fissi dei paletti comuni, con la già citata armonizzazione delle regole. Il commercio, sul quale l’Europa ha una competenza esclusiva, rappresenta uno dei terreni di sfida di maggior rilevanza, viste anche le tensioni internazionali che si traducono in dazi che mettono a rischio la lealtà della concorrenza. Il CECE vede nella regia europea l’unico strumento idoneo a ridurre il livello di conflittualità, incoraggiando protocolli di libero scambio. Allo stesso modo si guarda all’UE e al suo programma “Digitising European Industry” come una risorsa necessaria per traghettare il settore delle costruzioni verso una compiuta digitalizzazione. Su questo fronte si chiede soprattutto di produrre un quadro

RICCARDO VIAGGI SEGRETARIO GENERALE DEL CECE, SI ASPETTA CHE LA PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO SIA “SOLO” L’INIZIO DI UN LUNGO LAVORO

regolatorio chiaro (specialmente per quanto riguarda la gestione dei dati) e di investire nella formazione per colmare un gap di competenze molto evidente.

Proposte concrete Sottolineando con orgoglio il fatto di rappresentare un settore composto da 1.200 aziende e circa 300.000 addetti, il CECE chiede la costituzione di un gruppo interparlamentare dedicato allo sviluppo sostenibile e in generale all’UE di vigilare sull’effettiva costruzione di una concorrenza improntata al fairplay. Invocando una “visione di

TRA LE RICHIESTE CHE IL CECE HA POSTO AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE FIGURA LA NECESSITÀ DI UNIFORMARE LE REGOLE SULLE EMISSIONI E SULLA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI, OGGI TROPPO DIFFORMI DA UNO STATO ALL’ALTRO 32 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

lungo termine” si propone di valorizzare la Giornata Europea dell’Industria fino a renderla il momento-chiave di confronto per l’implementazione di politiche di rilancio. Infine, si chiede di tenere in considerazione i “position papers” pubblicati da Industry4Europe, la coalizione formata da 138 organizzazioni continentali che rappresentano vari settori industriali. Quello delle costruzioni è ovviamente rappresentato dal CECE stesso.

Prospettive future Nel corso della presentazione del manifesto, il segretario generale del CECE Riccardo Viaggi ha sottolineato come le proposte in esso contenute siano solo l’inizio di un lungo lavoro che l’organizzazione svolgerà in vista delle prossime elezioni europee. Durante il Bauma 2019 si tornerà a discutere di un tema sul quale si sono espressi anche dei parlamentari europei attualmente in carica. Il tedesco Jens Gieseke (Partito Popolare Europeo) è intervenuto all’evento del CECE appoggiando la richiesta di una nuova agenda per l’industria europea. Il suo connazionale Reinhard Bütikofer (Verdi Europei) ha invece ribadito come la competitività del settore sia strettamente legata tanto alla necessità di diventare sostenibile, quanto alla dimensione europea, perché nessuna politica nazionalista potrà mai far fronte alle sfide che provengono dal mercato cinese e da quello statunitense. In rappresentanza della Romania, Constantin Apostol ha assunto le indicazioni del CECE in merito a competitività e concorrenza come priorità del primo semestre 2019, nel quale il suo Paese è presidente di turno del Consiglio dell’UE. Aperture interessanti, ma onestamente non nuove nel periodo pre-elettorale. L’importante è che a coloro che saranno chiamati a rappresentarci in Europa sia ben chiara la necessità di dare un impulso forte a un settore che chiede risposte concrete. ■


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latform Basket (Poviglio – Re) offre una vasta gamma di prodotti di piattaforme aeree utilizzabili in svariati settori lavorativi. In particolare, l’azienda emiliana propone una linea di spider cingolati oggi apprezzati sia in Italia che in ambito internazionale. Semoventi articolati o telescopici da cantiere, semoventi elettri-

34 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

ci da interno o per la manutenzione ferroviaria: le potenzialità della gamma Platform Basket si potranno apprendere anche in occasione del Bauma 2019, dove - all’interno di un’area espositiva raddoppiata rispetto all’edizione precedente - l’azienda emiliana esporrà una buona rappresentativa della sua produzione e ben quattro nuovi prodotti in anteprima.

Una novità “superleggera” La piattaforma Spider 20.95 è la novità più attesa in casa Platform Basket. A 10 anni dal lancio del modello “best seller” Spider 18.90 e dopo i molteplici riscontri ottenuti in campo internazionale, in anteprima assoluta al Bauma 2019 l’azienda emiliana alzerà il sipario sul palco in cui nuova questa macchina sarà senz’altro protago-


sta in varie versioni (diesel, elettrica, con funzionamento a batterie agli ioni di litio) – si distingue inoltre per l’assenza di tubazioni e cavi esternamente ai bracci, per le linee aria/acqua e 230 Vac disponibili in navicella e per la velocità proporzionale e modulabile intraslazione e per i movimenti aerei. Questo nuovo progetto, dunque, rappresenta certamente il consolidamento nazionale e internazionale del marchio Platform Basket.

mità di linee elettriche in tensione. La stretta collaborazione tra Platform Basket e il dealer americano Trackedlifts Inc. ha consentito la realizzazione di una macchina cingolata appartenente alla categoria dei 22 m di altezza di lavoro, parzialmente realizzata in fibra di vetro, che non trova attualmente concorrenza né nel mercato americano, né in quelli internazionali. Unica nel suo genere per dimensioni (ridotte) di ingombro che ne consentono il passaggio attraverso qualsiasi cancello e/o porta, si distingue anche per il totale isolamento dell’operatore in cesta e del personale a terra.

Una soluzione per le linee elettriche

La Spider 22.10.46 KV è una piattaforma concepita specificamente per il lavoro aereo in prossiLA SPIDER 22.10.46 KV, CONCEPITA PER LAVORI IN PROSSIMITÀ DI LINEE ELETTRICHE

nista, essendo la naturale evoluzione del predecessore. Dotata di tutte le migliore tecnologiche disponibili sul mercato, così da poter offrire agli operatori prestazioni di classe superiore, la piattaforma Spider 20.95 è “superleggera”, di facile trasporto con rimorchi trainabili, proposta in tre versioni - Base, Elettrica “E” e Ibrida “ED”, con pesi di 2.700, 2.750 e 2.850 kg, dipendentemente dalle configurazioni - e si propone come un’icona nel segmento dei 20 m di altezza lavorativa grazie alla sua leggerezza, al suo sbraccio, alla capacità di carico in cesta di 250 kg senza restrizioni di sbraccio, nonché agli ormai collaudati sistemi elettronici di controllo e movimentazione utilizzati dal costruttore. La Spider 20.95 garantisce peraltro un’elevata altezza di superamento degli ostacoli, è dotata (di serie) di stabilizzazione e richiusura automatica in sagoma, di radiocomando per la traslazione e di comandi aerei d’emergenza, di display con diagnostica di funzionamento a bordo della piattaforma e di protezioni per tutte le parti esposte a rischio di caduta oggetti. La macchina – propo-

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma Spider 20.95

BASE

E

Altezza di lavoro max.:

19,40 m

Altezza piano di calpestio:

17,40 m

Sbraccio laterale max.:

9,50 m

Angolo di rotazione torretta:

400°

Dimensioni cesta in alluminio:

1,50 x 0,70 m

Angolo di rotazione navicell:

70°+70°

Portata cesta max.:

250 kg

Lunghezza richiusa (cesta smontata):

5,55 m (4,87 m)

Larghezza x altezza minima richiusa:

0,79 x 1,99 m

Ingombro stabilizzazione:

3,25 x 3,92 m

Pendenza superabile max.: Velocità max.: Peso in ordine di lavoro:

20° (36%) 1,50 km/h 2.700 kg

Motore diesel: Potenza motore: Motore elettrico 220 Vac:

ED

0,80 km/h

1,50 km/H

2.750 kg

2.850 kg

Kubota D82 8 kW a 3.200 giri/min

-

8 kW a 3.200 giri/min

2,2 kW

2,2 kW

-

Motore elettrico 24 Vdc:

-

4,0 kW

4,0 kW

Capacità batterie ioni/litio:

-

300 Ah

200 Ah

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 35


MACCHINE Top di gamma per le “grandi altezze” In anteprima mondiale a Bauma 2019 sarà presentata anche la piattaforma telescopica Spider 43T, dotata di braccio in robusto acciaio e jib estensibile che consente uno sbraccio di 8 m. Ormai da anni l’azienda emiliana ha intrapreso la via che porta alla costruzione e alla commercializzazione di macchine per il settore delle “grandi altezze” e oggi propone questa soluzione da 43m di altezza e 330 kg di portata in cesta, equipaggiabile con le migliori tecnologie del momento e disponibile in versione ibrida, sospinta da un motore endotermico conforme alle ultime disposizioni normative Stage V, o totalmente elettrica. La tecnologia con batterie agli ioni di litio ne consente l’utilizzo anche in orari notturni in prossimi-

tà di centri abitati. Struttura della piattaforma e sottocarro sono specificatamente studiati per assicurare compattezza e versatilità anche in ambiti offroad. Il controllo tramite radiocomando è un’altra peculiarità di questa nuova piattaforma cingolata.

Una semovente per strade e ferrovie La piattaforma RR14EVO 3/400 ibrida (batterie agli ioni di litio) è la nuova proposta Platform Basket progettata e costruita per soddisfare svariati utilizzi in ferrovia e su strada. A seguito dell’esperien-

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma RR 14 EVO 3/400 SU STRADA Angolo di rotazione: Lunghezza x larghezza x altezza (richiusa):

±180° 7,86 m x 2,36 m x 2,73 m

Dimensioni cesta:

1,2 mx 1,5 x 1,14 m

Rotazione cesta:

±90°

Portata cesta:

400 kg

Velocità di traslazione:

4 km/h

Raggio di sterzata interno/esterno (4WS): Peso:

1,80 x 4,20 m 13.500 kg

Circuito elettrico:

24 Vdc

Potenza batteria:

70 A/h

Altezza di lavoro max. (macchina statica):

14,1 m

Altezza piano calpestabile max. (macchina statica):

12,1 m

Sbraccio laterale max.:

10,2 m

SU FERROVIA Altezza di lavoro max. (macchina statica/in movimento):

14,4 m/13,0 m

Altezza piano calpesatbile max. (macchina statica/in movimento):

12,4 m/11,0 m

Sbraccio laterale max. (macchina statica/in movimento):

9,30 m/6,30 m

Angolo di rotazione torretta/navicella: Portata cesta: Lunghezza jib:

±180°/±90° 400 kg 1,5 m

Lunghezza x larghezza x altezza (richiusa):

7,30 x 2,36 x 3 m

Velocità max. (traslazione/lavoro):

18 km/h / 5 km/h

Raggio minimo di curva su ferrovia: CANT max.: Potenza motore (principale/ausiliario): Assale oscillante attivo:

40 m 200 mm 41 kW/6,5 kW si

LA PIATTAFORMA RR14EVO 3/400 IBRIDA, NOVITÀ DESTINATA A UTILIZZI IN FERROVIA E SU STRADA 36 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


za acquisita negli ultimi anni in quest’ambito, l’azienda di Poviglio ha iniziato la commercializzazione di questo semovente strada/rotaia di nuova generazione arrivato alla terza versione di sviluppo. Leggera e versatile, questa macchina prevede una trasmissione idrostatica che ne ha aumentato la velocità operativa fino a 18km/h con motore endotermico. Ora, grazie a un gruppo di batterie agli ioni di litio, è possibile per questa macchina muoversi all’interno di tunnel, nei centri abitati e in metropolitana con velocità fino a 5 km/h. Particolarità della macchina è la capacità di compensare automaticamente il CANT fino a 8° (200 mm). Il nuovo modello può muoversi dentro e fuori la lineaferroviaria in modo semplice, grazie alle quattro ruote sterzanti, in modalità granchio o a doppiasterzata. La RR 14 EVO 3/400 garantisce un’elevata versatilità e l’utilizzo di un’ampia selezione di attrezzature dilavoro. ■

L’OPINIONE

CARLO MOLESINI MANAGING & SALES DIRECTOR, PLATFORM BASKET

“Platform Basket è un’azienda relativamente giovane, essendo stata fondata nell’ottobre 2005 a seguito dell’acquisizione di un ramo d’azienda della preesistente Basket srl da parte di un’efficiente e moderna fabbrica di carpenteria metallica per apparecchi di sollevamento. Oggi, in poco meno di tre lustri, siamo senza dubbio un punto di riferimento nel comparto delle piattaforme aeree

non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, e abbiamo costantemente incrementato sia il numero delle soluzioni proposte sul mercato che gli spazi produttivi nella nostra sede di Poviglio. Ci proponiamo agli operatori del settore con un’ampia gamma di soluzioni che spiccano per affidabilità, sicurezza, prestazioni, qualità e semplice utilizzo. I prodotti Platform Basket sono in continua evoluzione e sempre all’avanguardia.L’attenzione per le esigenze dei clienti, il costante supporto e un rapido feedback in caso di necessità sono valori costanti dello staff dell’azienda. Competitività, qualità e servizi: sono e rimangono le fondamenta e il presente di Platform Basket, che anche in occasione del Bauma di Monaco sarà in grado di sorprendere gli attori internazionali del settore del sollevamento”.

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma Spider 43T

STD

Altezza di lavoro max.:

ED 43,20 m

Altezza piano di calpestio:

41,46 m m

Sbraccio laterale max.:

18,20 m

Angolo di rotazione torretta:

360°

Dimensioni cesta in alluminio:

2,20 x 0,80 m

Angolo di rotazione navicell:

90°+90°

Portata cesta max.:

330 kg

Lunghezza richiusa (cesta smontata):

8,44 m (8,39 m)

Larghezza x altezza minima richiusa:

1,41 x 1,99 m

Ingombro stabilizzazione (larga/ristretta):

3,25 x 3,92 m / 3,34 x 8,84 m

Pendenza superabile max.:

17° (31%)

Velocità max.:

2,0 km/h

Peso in ordine di lavoro:

11.000 kg

Motore diesel: Potenza motore:

11.300 kg

Kubota D1803 27,6 kW a 2.700 giri/min

Motore elettrico 380 Vac:

11,2 kW (380V)

-

Motore elettrico 48 Vdc:

-

7,0 kW (48 V)

Capacità batterie 48 Vdc:

-

300 Ah

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 37


MACCHINE GENIE

IL BLU DIVENTA…

“VERDE”

CON UNO SCHIERAMENTO DI 17 PRODOTTI, IL COSTRUTTORE PRESENTERÀ AL BAUMA 2019 UNA NUOVA GENERAZIONE DI SOLUZIONI ECOLOGICHE, NONCHÉ LA GAMMA COMPLETA DI PIATTAFORME XTRA CAPACITY (XC), LE NUOVE SOLUZIONI TELEMATICHE GENIE LIFT CONNECT E GLI ULTIMI ACCESSORI DEL BRAND PENSATI PER INCREMENTARE LA PRODUTTIVITÀ

di Ettore Zanatta

I

n seguito all’introduzione dei modelli SX-135 XC, SX-125 XC, SX-105 XC, S-85 XC e S-65 XC, la nuova piattaforma aerea S-45 XC è andata a completare la famiglia delle telescopiche Genie XC. Versione modernizzata

38 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

del suo predecessore, offre un’altezza di lavoro di 15,7 m e uno sbraccio orizzontale di 11 m. Come visto in tutti i modelli XC, anche la S-45 XC offre una doppia capacità di sollevamento (300 kg senza restrizioni, 454 kg con restrizioni), oltre a un risparmio di tempo dato da un inferiore numero di salite e discese per caricare materiali in cesta. Questo nuovo standard dà la

possibilità di eseguire un più ampio ventaglio di lavori di sollevamento con un massimo di tre persone in piattaforma, lasciando spazio per attrezzi e materiali. La nuova S-45 XC offre il controllo automatico dell’area di lavoro, funzione che abilita la macchina a ritrarre automaticamente il braccio nel momento in cui raggiunge il suo limite operativo: ciò permette anche un preciso posizionamen-


to della macchina e un maggiore comfort dell’operatore. Inoltre, è dotata di una cella di controllo del carico che monitora costantemente il peso in piattaforma e limita l’area operativa nel rispetto del diagramma di lavoro. Rispetto al suo predecessore, la capacità di superare le pendenze per questo modello è stata aumentata al 45%, rendendo questo mezzo ideale in cantieri sterrati. Dotata di un braccio con struttura riprogettata che vanta aumentate prestazioni e range di movimento, la nuova S-45 XC è equipaggiata nella versione standard con un jib in grado di movimentare carichi elevati. Questo nuovo modello sarà disponibile in EMEAR (Europa, Medio Oriente, Africa e Russia) a partire da aprile.

S-65 TraX con capacità Xtra Con la nuova piattaforma Genie S-65 TraX, la più grande dei quattro modelli TraX, oggi gli operatori del settore possono usufruire della combinazione di vantaggi data

VERSIONE MODERNIZZATA DEL SUO PREDECESSORE, LA NUOVA PIATTAFORMA AEREA GENIE S-45 XC OFFRE UN’ALTEZZA DI LAVORO DI 15,7 M E UNO SBRACCIO ORIZZONTALE DI 11 M

dalla spiccata aderenza su terreni sterrati e di superamento di elevate pendenze unita alla tecnologia Genie Xtra Capacity (XC). Con l’obiettivo di aumentare la produttività, questo modello offre un’altezza di lavoro di 21,8 m e uno sbraccio orizzontale di 16,5 m e fornisce prestazioni comuni alla S-45 XC come la doppia capacità di sollevamento, il controllo automatico dell’area di lavoro, la cella di controllo del carico e la possibilità di calibrazione a zero in can-

tiere. Questa nuova generazione di piattaforme su cingoli si distingue anche per l’assale oscillante (sistema brevettato), che permette di affrontare ogni condizione di terreno. I quattro cingoli triangolari indipendenti a ogni estremità della macchina e l’angolo di sterzata di 30° offrono la possibilità di guida e sterzo di una tradizionale macchina con ruote sterzanti frontali. Ogni cingolo triangolare è anche in grado di ruotare di 22° per mantenere il contatto con il terre-

IL SISTEMA TELEMATICO LIFT CONNECT Sviluppato come risposta diretta alle esigenze specifiche del settore del noleggio, il programma Genie Lift Connect è un’offerta telematica incentrata su informazioni operative, flessibilità e trasparenza. Indipendentemente dalla dimensione della flotta di macchine - da 10 a 10.000 unità - la gestione da parte dei centri di noleggio è la stessa. Dal conoscere come la macchina sta lavorando o quanto spesso un pezzo è stato utilizzato, fino a sapere dove si trova ogni unità o quando è pronta per la manutenzione, i dati della macchina possono dare molte indicazioni alle attività del noleggio. “Il mondo sta cambiando”, dice Christine Zeznick, responsabile Senior Prodotti Genie e per

lo Sviluppo Commerciale e Telematico, Terex AWP. “Una tecnologia che sta aprendo nuove opportunità per le attività del noleggio è l’uso della telematica.

Abbiamo progettato il sistema Lift Connect per condividere più informazioni rispetto a quanto già disponibile nell’industria”.

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 39


MACCHINE “LIFT GUARD” PER LE PIATTAFORME A FORBICE Al Bauma sarà presentato il sistema “Allarme a Contatto Genie Lift Guard” per le piattaforme a forbice e gli elevatori a colonna. Progettato per offrire un livello di protezione secondaria dell’operatore equivalente a quanto già disponibile sulle piattaforme a braccio, esso si attiva quando un ostacolo entra in contatto con una delle antenne montate su ambo i lati della piattaforma, avvisando di un potenziale pericolo l’operatore, gli occupanti e il personale a terra. “A differenza di altri sistemi di allarme per piattaforme a forbice ed elevatori a colonna verticale, la nostra soluzione offre una prestazione vantaggiosa senza l’interferenza di suoni e allarmi continui che sono spesso una superflua intrusione”, dice Lee Vickers, responsabile Sicurezza e Conformità di Prodotto Genie, Terex AWP, EMEAR. “Si tratta di un grande plus che combina la possibilità di allertare in caso di pericolo e di far sì che gli operatori proseguano nel loro lavoro in modo sicuro e produttivo”.

no. Grazie a questo unico sistema, le piattaforme TraX si adattano a terreni ruvidi e delicati e a cambiamenti netti di pendenza, incluso l’angolo di rampa su molti rimorchi da trasporto. Questo nuovo modello, prodotto a Umbertide (Pg), è disponibile per l’EMEAR già dal primo trimestre di quest’anno.

La nuova Genie GS-1330m Grazie alla motorizzazione e-drive (trazione elettrica), che offre un funzionamento produttivo e senza interruzioni per l’intera giornata, la nuovapiattaforma a forbice Genie GS-1330m fornisce ai propri clienti i mezzi per differenziare il loro business offrendo una soluzione più rispettosa dell’ambiente. Questo nuovo modello “micro-taglia” risponde alla domanda mondiale di un sollevamento “verde”, compatto, adatto ad applicazioni in spazi a bassa quota e con restrizioni di peso.

LA NUOVA PIATTAFORMA A FORBICE GENIE GS-1330M FORNISCE AI PROPRI CLIENTI I MEZZI PER DIFFERENZIARE IL LORO BUSINESS OFFRENDO UNA SOLUZIONE PIÙ RISPETTOSA DELL’AMBIENTE 40 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


Con un peso di 885 kg, un’altezza al piano calpestio di 3,9 m e un’altezza di lavoro di 5,9 m, la nuova GS-1330m offre 227 kg di portata fino a due persone in piattaforma, che incorpora il sistema di controllo Genie Smart Link, compatibile con lo strumento diagnostico portatile Genie Tech Pro Link e progettato per semplificare la ricerca dei guasti con regolazioni e una diagnostica semplice da leggere e da utilizzare. La guida consentita alla massima altezza e in condizione di riposo, oltre alla capacità di superare pendenze fino al 25% e le dimensioni compatte sono altre peculiarità della GS-1330m, che si caratterizza inoltre per le dimensioni ridotte (1,4 m di lunghezza x 0,78 m di larghezza) e un peso inferiore alla portata massima di un ascensore di 1.000 kg. Grazie a tutto ciò, la macchina è in grado di accedere a luoghi di lavoro in prece-

UN DISPOSITIVO DIAGNOSTICO PORTATILE Incentrato su praticità, ergonomicità e accessibilità, il Genie Tech Pro Link è un dispositivo di diagnostica palmare che consente agli utenti di accedere in tempo reale a informazioni sulla calibrazione, di visualizzare i codici di errore e gli indicatori di prestazione del motore, permettendo di apportare modifiche di impostazioni quali la velocità e molto altro ancora. Il tutto dal palmo della mano. Questo dispositivo presenta inoltre una torcia e una calamita integrate per un funzionamento a mani libere. Usato con le piattaforme aeree a braccio Genie, offre il vantaggio di essere in grado di lavorare sia in corrispondenza dei comandi a terra che di quelli in cesta. Usato con le piattaforme a forbice, consente di effettuare le operazioni di manutenzione in piedi, senza bisogno di accucciarsi in prossimità del sistema di diagnostica Smart Link, che è integrato nel chassis.

“

GENIE PROPONE NUOVE SOLUZIONI PIÙ PULITE E VERSATILI ADATTATE ALLE ATTUALI RICHIESTE DEI SETTORI DELLA COSTRUZIONE E DELLA MANUTENZIONE

denza interdetti alle piattaforme a forbice più pesanti e ai sollevatori a colonna verticale. Prodotto a Changzhou (Cina), questo nuovo modello è già disponibile per la zona EMEAR.

La piattaforma “Hybrid” Per far fronte all’aumento delle sfide ambientali e dei ristretti regolamenti di cantiere, il Bauma 2019 vedrà la première di una nuova piattaforma aerea ibrida Genie elettrico-diesel (FE) che, come il modello simile di maggiore altezza di sollevamento, è dotata di un “vero” sistema ibrido. Offrendo tutti i benefici della pioneristica “sorella” (Z-60/37 FE), questa nuova macchina Genie “2 in 1” combinerà la potenza della capa-

„

cità delle quattro ruote motrici tutto terreno tipica delle tradizionali unità motorizzate diesel al vantaggio delle emissioni zero delle soluzioni al 100% elettriche, con la possibilità di rigenerare potenza per mantenere in carica le batterie. Oltre a queste due modalità di funzionamento - che permettono di lavorare in ambienti chiusi e all’aperto, di giorno e di notte, con una singola macchina - questo nuovo modello vanta anche una tecnologia “intelligente” che consente di risparmiare energia e di prolungare in modo significativo la durata della batteria, riducendo al contempo i costi di gestione e manutenzione, per un importante ritorno del capitale investito nel noleggio (rROIC). ■ marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 41


MACCHINE JLG

PIONIERE

DA 50 ANNI

NEL CELEBRARE IL SUO 50° ANNIVERSARIO, LO SPECIALISTA NELL’ACCESSO AEREO SPIEGHERÀ AL BAUMA 2019 COME INTENDE AGIRE IN FUTURO SULLA BASE DEL SUO PASSATO INNOVATIVO, IMPEGNANDOSI A PORTARE AVANTI UN’ATTIVITÀ DI SVILUPPO TECNICO E SOSTENIBILE PER MIGLIORARE I LIVELLI DI SICUREZZA, PRODUTTIVITÀ ED EFFICIENZA

di Stefano Vitali

42 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


J

LG Industries, Inc. gli operatori del settore del sollevamento potranno conoscere una vasta gamma di nuovi prodotti e servizi proposti dalla società appartenente a Oshkosh Corporation. JLG illustrerà a Monaco ad esempio le nuove piattaforme a pantografo elettriche, già presentate in occasione del Bauma China 2018 (la serie include un modello 1530). I motori elettrici a doppia trazione anteriore offrono maggiore resistenza e migliori prestazioni rispetto alla trasmissione idraulica. Il sistema sterzante della ruota anteriore consente un raggio di sterzata pari a zero: in tal modo si garantisce un movimento adeguato negli spazi ristretti e viene migliorata la manovrabilità e la capacità

di carico delle attrezzature su montacarichi. Il design della gamma, simile a quello delle piattaforme a pantografo Serie R, semplifica i processi di manutenzione, riducendo il costo totale di proprietà. A completamento della Serie R di sollevatori a pantografo saranno presentati i nuovi modelli 2632R e 3246R. Il primo offre una portata di 230 kg e un’altezza di lavoro di 9,8 m; il secondo una portata di 320 kg e un’altezza di lavoro di 11,7 m, per il sollevamento di un numero maggiore di operatori e materiali ad altezze più elevate. Sulla scia delle caratteristiche vantaggiose della Serie R, i componenti di entrambe le piattaforme sono realizzati in acciaio. Il vano estraibile per la batteria e il sistema idraulico aumenta la facilità di manutenzione.

A COMPLETAMENTO DELLA SERIE R DI SOLLEVATORI A PANTOGRAFO, JLG PRESENTERÀ AL BAUMA I NUOVI MODELLI 2632R E 3246R, GIÀ PRESENTATI AL BAUMA CHINA 2018

L’OPINIONE

FRANK NERENHAUSEN PRESIDENTE DI JLG

“Cinquant’anni rappresentano un traguardo importante sia per JLG che per l’industria delle attrezzature per l’accesso. Il nostro fondatore ha dato il via non solo a un’azienda, ma a un intero settore. Questo è un punto chiave di differenziazione per il marchio JLG. Abbiamo tagliato il traguardo dei primi 50 anni con una costante attenzione allo sviluppo di soluzioni di sollevamento capaci di tradurre concretamente la visione iniziale di John L. Grove e lo scopo della sua vita. Oggi continuiamo a far fruttare quest’eredità attraverso lo sviluppo continuo di soluzioni, servizi e tecnologie che promuovano la sicurezza nel lavoro in quota”. marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 43


MACCHINE

PIONIERI NEL SOLLEVAMENTO JLG Industries, Inc.ha dato il via all’anno di celebrazioni per il suo 50° anniversario. È trascorso mezzo secolo, infatti, da quando il suo fondatore rivoluzionò il settore introducendo il primo braccio di sollevamento al mondo, noto come JLG 1. Il 9 gennaio 1969, John L. Grove radunò un piccolo gruppo di persone attorno a una grande idea: offrire un modo più sicuro per svolgere i lavori in quota. L’idea si concretizzò con la realizzazione della prima piattaforma di lavoro aerea. La passione di Grove per la sicurezza e il suo spirito pionieristico continuano a essere trasmessi oggi da più di 6.000 dipendenti JLG in tutto il mondo.Fin dall’introduzione sul mercato della prima piattaforma di lavoro, JLG ha rivendicato numerosi primati nel settore, tra cui gli assali oscillanti per sollevatori a braccio e pantografo nel 1981, l’unico sollevatore a braccio alimentato da celle a combustibile nel 1999, il primo sollevatore a braccio elettrico a basso impatto ambientale da 18,2 m nel 2000 e il primo sollevatore a braccio diritto da 45,7 m nel 2011. L’azienda ha superato il proprio record nel 2014 con l’introduzione del modello 1850SJ da 56,3 m. Nello stesso anno ha introdotto il sollevatore ibrido diesel/elettrico H340AJ. Oggi JLG è presente in cinque continenti, con stabilimenti di produzione negli Stati Uniti, in Francia, nel Regno Unito, in Romania, in Australia e in Cina.

JLG passa al “full electric” JLG ha annunciato anche il lancio di una gamma di macchine per applicazioni edili completamente elettriche. Disponibili in tre modelli – 340AJ, 450AJ e 520AJ – questi sollevatori offrono altezze di lavoro da 12 a 18 m e una capacità (illimitata) della piattaforma di 250 kg. La gamma è equipaggiata di serie con batterie al litio e due ruote motrici, per prestazioni ottimali anche su terreni semi-accidentati. “JLG si impegna nello sviluppo costante di attrezzature di accesso con impatto ambientale sostenibile. Progettata per l’utilizzo in siti di lavoro urbani, dove si applicano limiti di rumorosità e rigorosi standard sulle emissioni, questa gamma rappresenta un’alternativa alle attrezzature convenzionali a combustione”, spiega Barrie Lindsay, direttore del settore di ingegneria a Leicester, Regno Unito. “In qualità di produttori, abbiamo migliorato l’accesso a sistemi di propulsione alternativi, ora che è

A 50 ANNI DALLA SUA FONDAZIONE, JLG CONTINUA A SVILUPPARE SOLUZIONI, SERVIZI E TECNOLOGIE CHE PROMUOVONO LA SICUREZZA NEL LAVORO IN QUOTA, SIA IN AMBIENTI INTERNI CHE ESTERNI

44 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


maturata la disponibilità di tecnologie di propulsione elettrica. In questa fase siamo pronti a coniugare la tecnologia all’applicazione pratica. Nel corso degli anni è stato implementato lo sviluppo delle batterie e oggi la possibilità di ricaricarle in modo rapido ed efficace è diventata una realtà. A fronte di ciò, per JLG è fondamentale che non si verifichi alcuna riduzione delle prestazioni in termini di operatività, cicli di lavoro o stabilità su tutti i terreni”. I modelli 340AJ, 450AJ e 520AJ offrono velocità di accesso e capacità piattaforma simili a quelle delle versioni diesel convenzionali. “Il mercato è ora pronto per lanciare sollevatori completamente elettrici. Per una differenza di prezzo relativa, i proprietari di attrezzature possono approfittare di un’usabilità ottimizzata, in quanto la macchina può essere utilizzata in ambienti sia esterni che interni, se necessario”, afferma Jan-Willem van Wier, Product Marketing Manager Senior per le attrezzature di accesso JLG EMEA. “Il mercato richiede un numero maggiore di soluzioni elettriche da utilizzare nelle aree urbane. Con la disponibilità di questi bracci elettrici di medie dimensioni per il settore edile le flotte dei nostri clienti potranno essere ottimizzate, per diventare ‘a prova di futuro’”.

JLG HA ANNUNCIATO IL LANCIO DEL SISTEMA DI PROTEZIONE AVANZATO DEL PANNELLO DI CONTROLLO SKYGUARD SKYEYE COME OPTIONAL DISPONIBILE PER I SOLLEVATORI A BRACCIO

Strumenti di sicurezza JLG ha annunciato il lancio del sistema di protezione avanzato del pannello di controllo SkyGuard SkyEye come optional disponibile per i sollevatori a braccio. Questo strumento innovazione di sicurezza sfrutta dei sensori per registrare il funzionamento della piattaforma: se l’operatore interrompe il collegamento tra i sensori posizionati su entrambi i lati della piattaforma, il sistema arresta le funzioni del sollevatore, invertendo o annullando la maggior parte di quelle in uso in quel momento. Un’altra soluzione a garanzia del-

la sicurezza che verrà illustrata da JLG è il sistema di rilevamento avanzato EDS (Enhanced Detection System): esso utilizza sensori di rilevamento di oggetti posizionati in maniera strategica per rilevare gli ostacoli nell’ambiente circostante. Segnali acustici e visivi vengono attivati nel caso in cui la macchina si avvicini a un ostacolo. Se la piattaforma dell’operatore si avvicina troppo a uno di essi il dispositivo arresta automaticamente la macchina.

Strumenti di produttività Tutti i sollevatori a braccio JLG motorizzati potranno ora essere equipaggiati con una piattaforma da 0,9 m. Avendo minori dimensioni, essa consente agli operatori di accedere ad aree di lavoro caratterizzate da uno spazio limitato, nel quale le piattaforme tradizionali non potrebbero accedere. Oltre a questanuova piattaforma, disponibile a partire dal mese di ottobre dello scorso anno, JLG offre una piattaforma di dimensioni standard a tre ingressi, sviluppata con due punti di accesso aggiuntivi - centrale e laterale destro - che consentono di entrare o uscire in modo agevole durante il sollevamento di materiali. ■

JLG: TEMPO DI “APP” JLG ha introdotto un’app di simulazione di realtà aumentata che consente agli utenti di portare alcuni aspetti digitali delle sue macchine nel mondo reale. Grazie a questo strumento, clienti e dimostratori potranno ora risolvere alcune delle problematiche relative all’acquisto o all’utilizzo di macchineper l’accesso aereo senza dover trasportarle fisicamente in loco.“L’impiego di tecnologie moderne è diventato un punto essenziale per i produttori di attrezzature che desiderano essere competitivi e attivi sul mercato”, commenta Neil Doherty, ingegnere di JLG EMEA e responsabile dello sviluppo nei settori AR e BIM. “La realtà aumentata (Augmented

Reality - AR) è uno strumento che porta valore aggiunto, potenzia l’esperienza, fa aumentare il guadagno, la sostenibilità e la competitività. Nonostante il potenziale mostrato la diffusione di tecnologie di AR nel settore delle attrezzature è ancora limitata:per affermare la nostra leadership nell’innovazione abbiamo sviluppato una nuova tecnologia che porta valore aggiunto al personale di vendita, creando un’esperienza potenziata arricchita da elementi interattivi per il cliente”. Un’altra tecnologia presentata da JLG è l’app di controllo remoto tramite smartphone disponibile per le piattaforme a pantografo Serie R: essaconsente di controllare

l’attrezzatura da remoto, collegando qualsiasi smartphone alla macchina tramite QR code e Bluetooth, e aiuta gli operatori a manovrare le attrezzature in spazi ristretti, attraverso porte e durante le operazioni di carico e scarico per il trasporto, evitando situazioni di potenziale pericolo. marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 45


MACCHINE JEKKO

TRA INNOVAZIONE

E SOLUZIONI “GREEN”

IL BRAND SPECIALIZZATO IN MINI GRU E ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE PARTECIPERÀ AL BAUMA METTENDO IN MOSTRA TUTTE LE NOVITÀ TECNOLOGICHE E PRODUTTIVE FINALIZZATE A RENDERE LA GAMMA ANCORA PIÙ INNOVATIVA, “GREEN” E “USER-FRIENDLY” di Pietro Gabrielli

J

ekko (Treviso) è specializzata nella costruzione di mini gru e opera su un’area industriale di oltre 17.000 m2, di cui 6.000 m2 coperti, in cui operano oltre 60 dipendenti. La sua gamma prodotti è esportata e distribuita in tutti i continenti grazie agli oltre 30 distributori ufficiali presenti nel mondo. Quest’anno l’azienda torna al Bauma per presentare le sue innovazioni. Non cambia la regia, quella di un’azienda giovane che fin dalla sua nascita si è posta l’obiettivo di “ascoltare il cliente in modo attivo”, mettendo in campo tecnologie e cura artigianale del dettaglio.

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Dalle mini gru ai minipicker, dalla serie JF all’accessoristica: Jekko mette sempre al centro delle scelte il cliente, creando prodotti sempre più performanti, multifunzionali e facili da usare. L’area espositiva a Monaco ne sarà un esempio.

Qui, su una superficie di 512 m2, saranno esposte tutte le novità del mondo Jekko: dalla nuova JF990 alla versione ibrida della SPX1280HYB fino ad arrivare alla SPX532 “full electric” con batteria a litio, dai minipicker MPK06


e MPK12 (che segnano una svolta importante nel mondo della cantieristica indoor) alla nuova interfaccia dei radiocomandi più user-friendly per l’operatore e al nuovo sistema di telemetria J-Connect, applicabile a tutte le nuove mini gru dell’azienda.

ibrida SPX1280HYB, che rappresenta l’evoluzione della SPX1275: con jib idraulico a 3 sfili e portata massima che passa da 75 a 80 q, questo modello vanta nuovi sistemi idraulici. In esposizione anche la SPX312 e la SPX424 elettrica con batteria al litio.

Le novità di prodotto

La serie JF

La novità di punta sarà la mini gru SPX532 con motorizzazione “full electric” al litio: disponibile anche in versione diesel, è ideale per i lavori indoor e per quelle operazioni che necessitano di una macchina in grado di passare in spazi ristretti. La macchina è dotata di un sistema di controllo geometrico e di un software più intuitivo realizzato internamente. Il rinnovamento ha interessato anche il radiocomando Jekko, su cui è stata realizzata un’interfaccia più “userfriendly” che consente la gestione delle opzioni in modo semplice. Jekko punterà anche sulla

La mini gru JF990 approda sul mercato dopo i successi delle JF545 e JF365. La nuova JF - sviluppata in partnership con Fassi - rappresenta un’ulteriore evoluzione rispetto alle precedenti versioni in gamma e porta su cingoli quello che da sempre ha una naturale applicazione su camion: la gru articolata. Con una capacità di sollevamento fino a 100 t/m e nonostante le sue dimensioni resta comunque sotto le 23 t di peso (può peraltro essere arricchita con zavorre e arrivare a 28 t). Come la precedente JF545 è in grado di lavorare in orizzontale, verticale, sorpassare, aggirare, impiegare il gancio diretto o il verricello. È anche possibile utilizzare una piattaforma aerea. Saranno presenti al Bauma anche le JF40 e JF365.

Minipicker & gru cabinata

JEKKO PRESENTERÀ AL BAUMA LA NUOVA MINI GRU JF990, DOPO I SUCCESSI OTTENUTI DALLE JF545 E JF365. A MONACO SARANNO ESPOSTE IN PARTICOLARE LE VERSIONI JF40 E JF365

A MONACO SARÀ PRESENTE ANCHE LA SPK60, MINI GRU CINGOLATA SU CABINA DA 6 T DI CAPACITÀ E 3 T DI PICK & CARRY

Da anni Jekko investe nel settore del sollevamento industriale e del trasporto su ruota ad alimentazione a batteria con pick&carry sotto le 5 t, macchine sempre più funzionali che possono essere equipaggiate con manipolatori idraulici e ventose Jekko per il sollevamento e la movimentazione dei pannelli di vetro. A Monaco saranno esposti i nuovi minipicker MPK06 e MPK12, da 600 e 1.200 kg e quattro ruote anziché tre, con la possibilità di lavorare offroad con gomme speciali. Si tratta dei primi pick&carry che presentano tutti gli attuatori elettrici. Sarà presente anche la SPK60, mini gru cingolata su cabina da 6 t di capacità e 3 t di pick&carry. ■

L’OPINIONE

DIEGO TOMASELLA AMMINISTRATORE DELEGATO DI JEKKO

“Il Bauma 2019 sarà l’occasione per riunire insieme tutti i nostri dealer che in questi anni sono cresciuti con noi. Negli ultimi mesi ci siamo concentrati sulla ricerca e sullo sviluppo, sull’innovazione e sul design di tutti i nostri prodotti, sull’offrire una fruibilità più semplice e rapida, mettendoci ancora una volta dalla parte dell’operatore. Grazie all’ampliamento della gamma e alla presenza di nuovi prodotti l’obiettivo è incrementare le vendite e consolidare la nostra presenza nel cuore dell’Europa, in Scandinavia e in Nord America e arrivare a un aumento del fatturato del 25%. Ci sono tutti i numeri e tutte le possibilità per raggiungerlo. L’organico è cresciuto a livello di assistenza tecnica, marketing e vendite e i prodotti ci confermano leader di mercato in questo settore. Le aspettative sono tante e noi non le deluderemo. Abbiamo alzato il livello delle nostre mini gru perché vogliamo crearci delle nuove strade da percorrere. Restiamo comunque la Jekko di sempre, cioè l’azienda che vuole essere sempre un passo avanti nel mercato e che ascolta i bisogni dei clienti. Perciò abbiamo lavorato sui prodotti, sugli accessori e sulla connettività bidirezionale. A livello aziendale invece, dopo la realizzazione del nuovo stabilimento operativo dal 2018, questo 2019 vedrà l’installazione della prima stazione robotizzata con l’obiettivo di verticalizzare sempre più la produzione e migliorarne qualità, flessibilità e rapidità”.

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Hands On

C

on il lancio del sollevatore telescopico TL43.80HF, avvenuto a metà dello scorso anno, Bobcat offre agli operatori del settore una nuova soluzione per le applicazioni di movimentazione di carichi pesanti per i comparti dell’industria, della manifattura, dei materiali da costruzione e dei depositi logistici, nonché per le cave e le miniere. Con questo nuovo modello Bobcat offre ora una gamma di 15 diverse versioni di sollevatori telescopici a telaio rigido, con capacità di sollevamento massime comprese tra 2,6 e 4,3 t e altezze di sollevamento massime da 6 a 18 m.

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IL SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL43.80HF

LA LINCE

MOSTRA I MUSCOLI

BOBCAT, CON IL LANCIO DEL TL43.80HF, PRESENTA UN VERO E PROPRIO CONCENTRATO DI TECNOLOGIA, PROGETTATO PER ASSICURARE AI PROPRI CLIENTI UN ALTO LIVELLO DI PRODUTTIVITÀ E PORTATA, IN UN FORMATO COMPATTO di Ettore Zanatta

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Hands On Il sollevatore telescopico TL43.80HF utilizza il telaio del modello TL38.70HF ma con in più diverse nuove caratteristiche tecniche. Tra queste: 1) il contrappeso più pesante (1.280 kg); 2) gli assali rinforzati per impieghi gravosi Dana Spicer; 3) il braccio rinforzato e la testa con cinematismo a “Z”. In particolare, il sistema HF è associato a un sistema brevettato Power Lift che, agendo come un booster idraulico, consente di effettuare movimenti del braccio sempre veloci

L’elevata stabilità del TL43.80HF è stata ottenuta grazie al telaio scatolato saldato, al centro di carico basso e all’interasse lungo, che hanno consentito di mantenere dimensioni complessivamente ridotte: 2,3 m di larghezza con pneumatici 400/80-24 e meno di 5 m di lunghezza dal retro al dorso delle forche

UN CONCENTRATO DI TECNOLOGIA Diverse sono le tecnologie che rendono il sollevatore telescopico Bobcat TL43.80HF uno strumento particolarmente efficace e unico in cantiere. Ecco le principali soluzioni adottate: • HF: la tecnologia HF offre quel livello di potenza extra necessario per i lavori più impegnativi, grazie a tempi di ciclo del braccio al top della classe e a una pompa Load Sensi (LS) con portata di 190 l/min. Diventa così possibile incrementare la produttività anche con il motore a basso regime. In caso di utilizzo simultaneo di tutte le funzioni idrauliche, i sistemi Quick-Start e Flow-Sharing erogano immediatamente la piena portata idraulica per garantire produttività ottimale • SMS: il Sistema SMS (Speed Management System) mantiene il motore 50 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

a qualsiasi regime, anche durante la traslazione lenta. Con questo sistema è possibile regolare la velocità di traslazione della macchina indipendentemente dal regime di rotazione del motore. È sufficiente regolare le impostazioni ottimali per l’accessorio in uso e poi inserire la velocità di traslazione desiderata. Il sistema è particolarmente utile quando si impiegano accessori che richiedono traslazione lenta e costante, ma con regime motore elevato • SHS: lo Smart Handling System (SHS) è un sistema esclusivo che combina produttività e precisione e consente l’impostazione dei parametri di velocità del braccio (sollevamento, sfilo, inclinazione) per adattare la macchina alle proprie esigenze. È ideale quando si ha contemporaneamente bisogno di

“Sono più di 60 anni che Bobcat innova costantemente il mercato, sviluppando sempre nuove macchine per rispondere alle esigenze dei clienti”, ci ha spiegato Olivier Traccucci, Senior Product Manager per i telescopici Bobcat, in occasione della

grande potenza motrice e precisione nei movimenti • FCS: grazie a linee ausiliarie integrate e al Fast Connect System (FCS), innesti rapidi con sistema a rilascio di pressione integrato e linea di drenaggio e presa elettrica sono opportunamente collocati e ben protetti sulla testa del braccio • AFM: l’operatore può regolare con facilità la portata idraulica tramite il joystick e attivare la portata continua quando richiesto • BSS: il sistema BSS (Boom Suspension System) migliora il comfort e il trattenimento del carico durante i tragitti ad alta velocità o su suoli sconnessi. Si attiva automaticamente quando il sollevatore raggiunge la velocità di 5 km/h


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL43.80HF Il braccio in acciaio ad alta resistenza e saldatura ad arco sommerso garantisce un’elevata resistenza. La testa del cilindro a dimensioni maggiorate è stata progettata per resistere a carichi elevati. Lo sfilo è stato completamente ridisegnato per ottenere un angolo di brandeggio a 152° e una forza di strappo di 7.000 kg, necessari per lavorare con benne di maggiori dimensioni

nostra visita a Dobris (Repubblica Ceca), dove siamo andati a realizzare questo Hands On. “Il nuovo sollevatore TL43.80HF - che in questo momento è un prodotto unico sul mercato in termini di portata, dimensioni e di produttività - conferma quest’eredità, completa la gamma di sollevatori telescopici Bobcat e assicura ai clienti tutti i vantaggi di una produttività che non teme confronti nelle applicazioni di carico.

Innesti rapidi con sistema a rilascio di pressione integrato e linea di drenaggio e presa elettrica sono opportunamente collocati e ben protetti sulla testa del braccio

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Hands On I PUNTI DI FORZA

LA STABILITÀ LA ROBUSTEZZA LA COMPATTEZZA LA MANOVRABILITÀ LA SEMPLICITÀ D’USO LA TECNOLOGIA BOBCAT HF

MODALITÀ DI LAVORO “LOADING” E “HANDLING”

BRACCIO AMMORTIZZATO IN FINECORSA

SOSPENSIONE BRACCIO AUTOMATICA

CONTRAPPESO PESANTE

TELAIO SCATOLATO SALDATO

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ASSALI RINFORZATI DANA SPICER


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL43.80HF BRANDEGGIO A “Z” - 152°

TESTA DEL BRACCIO RINFORZATA FUNZIONI AUTOMATICHE “INTELLIGENTI”

VISIBILITÀ PANORAMICA

FRENO DI STAZIONAMENTO AUTOMATICO

MOTORE BOBCAT D34 STAGE IV – 97 KW

INTERASSE LUNGO

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Hands On

Gli ingegneri Bobcat hanno qui lavorato per poter utilizzare un propulsore compatto ma dalle grandi prestazioni, con un facile accesso a tutti i punti di manutenzione. L’aspirazione dell’aria è gestita da un turbocompressore e da una gestione elettronica dell’iniezione con sistema Common Rail ad alta pressione, per prestazioni migliori e consumi inferiori. Il sistema di combustione è brevettato, con produzione di particolato estremamente bassa, senza DPF

UN MOTORE “FATTO IN CASA” Bobcat ha progettato internamente i suoi propulsori D34, frutto di 50 anni di esperienza nello sviluppo di motori e di macchine compatte. Questo modello è stato realizzato in collaborazione con alcuni dei consulenti tecnici e delle aziende motoristiche più importanti a livello mondiale e, a oggi, sono più di 1,5 milioni le unità fabbricate, destinate a differenti settori. Il D34 si caratterizza per una struttura compatta e per tecnologie applicate al fine di garantire le più alte prestazioni: aspirazione con turbocompressore (efficienza superiore; aumento della coppia); sistema di iniezione Common Rail ad alta pressione (consumo di carburante inferiore; combustione più pulita; cicli più rapidi); combustione con produzione di particolato estremamente bassa (riduzione del particolato). Sul sollevatore telescopico TL43.80HF questo propulsore Stage IV/Tier 4 Final da 97 kW eroga la potenza richiesta per applicazioni più gravose, è provvisto di sistema di posttrattamento con iniezione di additivo DEF, è a gestione elettronica e con Common Rail ad alta pressione. 54 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

Il prefiltro dell’aria ciclonico - come ci mostra Zdenek Bruzek, operatore dimostratore di Bobcat - è facilmente manutentibile e assicura un filtraggio efficiente in ambienti polverosi e una più lunga vita utile, grazie a: il filtraggio a tre stadi; la rimozione fino al 95% della polvere prima di raggiungere i filtri; il facile accesso e sostituzione dei filtri; il flusso d’aria a percorso diretto che permette di contenere il mezzo filtrante in uno spazio più compatto, con un profilo più efficiente e una manutenzione più semplice

Le macchine della ‘lince’ sono progettate per impieghi gravosi, garantendo comunque sempre l’agilità e la versatilità necessarie nelle applicazioni più generiche. A differenza di altri produttori attivi sul mercato in quest’ambito, tutti i sollevatori telescopici Bobcat sono coperti di serie da garanzia di tre anni/3.000 ore, estendibile fino a cinque anni/5.000 ore”. Il TL43.80HF, come tutti i sollevatori telescopici Bobcat destinati alla clientela europea, è progettato e realizzato nello stabilimento di Pontchâteau, in Francia, sito che – parimenti a quello di Dobris – è in continua espansione.

Grande capacità di sollevamento Grazie alla grande capacità di sollevamento di 4,3 t, all’altezza di sollevamento massima di quasi 8 m, a una forza di strappo di 7.000 kg e a un cinematismo a “Z” che raggiunge i 152° di brandeggio, il sollevatore TL43.80HF è un telescopico compatto che riunisce in una singola macchina robustezza, capacità di affrontare terreni accidentati e semplicità d’uso. La rilevante stabilità del telescopico TL43.80HF è dovuta a elementi precisi: il telaio scatolato saldato, il centro di carico basso, il passo lungo e il nuovo massiccio contrappe-


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL43.80HF

PARTNER (ANCHE) IN AGRICOLTURA

La cabina asimmetrica brevettata presenta un lunotto senza montanti, per garantire una visibilità totale sull’area di lavoro, in ogni direzione

so posteriore. Tutti fattori, questi, che hanno consentito a Bobcat di ridurre al minimo le dimensioni complessive della macchina, con una larghezza di appena 2,3 m e una lunghezza inferiore a 5 m misurata dal retro della macchina al dorso delle forche. Con, in più, un diametro di sterzata di appena 3,71 m. Questo nuovo sollevato-

re telescopico di Bobcat è quindi una macchina estremamente maneggevole, caratteristica particolarmente utile quando si lavora in spazi angusti. Le capacità fuoristrada su suoli accidentati del sollevatore telescopico Bobcat TL43.80HF sono ottimizzate per le operazioni di lavoro e scavo in cumuli di materiali grazie al ricorso ai nuovi as-

Il sollevatore telescopico Bobcat TL43.80HF è disponibile anche nella versione AGRI (1, 2, 3 stelle), che punta al segmento di mercato agricolo per impieghi gravosi e ad alta produttività. Per il TL43.80HF AGRI, destinato a grandi imprese agricole, caseifici e allevamenti di bestiame, nonché al comparto dell’agroindustria (fornitori di concimi, paglia, erba medica, coltivatori di cereali, cooperative agricole), è peraltro disponibile una nuova benna per materiali leggeri da 3.500 l, ottimizzata per le prestazioni proprio di questo modello di macchina. Il profilo di quest’attrezzatura, la forma e le dimensioni, sono stati infatti disegnati in modo da adattarsi perfettamente alla cinematica del telescopico.

Il TL43.80HF in versione AGRI raggiunge una velocità di traslazione di 40 km/h, è omologato “trattore europeo”, presenta un sistema di freno rimorchio, può trainare fino a 19 t e, grazie alla forza di strappo di 7.000 kg e a un cinematismo a “Z” che raggiunge i 152° di brandeggio. Per tutte queste ragioni è una soluzione particolarmente apprezzato proprio in ambito agricolo.

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Hands On

La cabina internamente è spaziosa, con accesso tramite un singolo gradino. I comandi sono ergonomici e chiari, retroilluminati e razionalmente collocati. Il sedile a doppia sospensione e bassa frequenza (optional) mantiene l’operatore comodo per l’intera giornata di lavoro, su qualunque terreno. Il cruscotto elettronico è intuitivo da consultare. Basta il tocco di un pulsante per ottenere una chiara panoramica di tutti i parametri operativi

grado di ridurre il consumo di carburante anche del 15%. Il TL43.80HF rappresenta inoltre una soluzione ideale per il segmento più gravoso e a maggiore produttività del settore agricolo, con dotazioni supplementari che migliorano comfort e prestazioni, nonché con elevate capacità, altezze di sollevamento e forza di strappo. Tra le dotazioni principali ricordiamo l’am-

Panoramica del quadro comandi. In modalità ECO il sistema eroga le prestazioni idrauliche richieste senza utilizzare la piena potenza del motore (max. 1.800 giri/min), in modo da garantire la massima efficienza con consumi inferiori. Il freno di stazionamento automatico si attiva in caso di arresto del motore o in presenza di minimo basso, con la trasmissione in folle

Particolare del joystick multifunzione, dove si nota l’ubicazione dei comandi: estensione/rientro sfilo, impostazioni (SMS, SHS, AFM), senso di marcia, linea idraulica ausiliaria La trasmissione HydroVario per impieghi gravosi eroga potenza in modo rapido e quando serve, assicurando una coppia elevata alle ruote per lo scavo e la spinta. Permette inoltre di selezionare la modalità “Loading” o “Handling” dipendentemente dalle necessità e della tipologia di lavoro da affrontare

sali Dana Spicer per impieghi gravosi con differenziale a slittamento limitato e l’elevata forza di trazione disponibile fino al 90% del peso della macchina.

Funzioni automatiche e “intelligenti” Il sollevatore telescopico Bobcat TL43.80HF offre alcune funzioni automatiche di serie pensate per permettere all’operatore di concentrarsi interamente sul lavoro da svolgere, come il freno di stazionamento automatico, ad esempio, e 56 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

molte funzioni “intelligenti” progettate per ottimizzare il lavoro in cantiere, come: il limitatore che regola la velocità in maniera indipendente dal regime del motore; il sistema esclusivo SHS - Smart Handling System, che combina precisione e produttività e permette all’operatore di regolare la velocità di movimento del braccio (sollevamento, estensione e orientamento) tramite i comandi sul joystick, rendendolo una soluzione ottimale quando si richiedono elevata potenza motrice e precisione; la modalità ECO, in


IL SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL43.80HF mortizzazione del braccio automatico e la ventola reversibile ogni 30 minuti che aiuta a mantenere pulito il sistema di raffreddamento (radiatore) all’interno di ambienti particolarmente polverosi. Il sollevatore telescopico Bobcat TL43.80HF è disponibile in tre diversi pacchetti AGRI (1-2-3 stelle) ideati per soddisfare diversi livelli di esigenze in termini di semplicità d’uso e comfort proprio per in ambito agricolo. Un ulteriore miglioramento è dato da sei fari di lavoro utili per lavorare in ambienti bui e in totale sicurezza. Oggi Bobcat propone un pacchetto luce “full LED” sia per i fari di lavoro che per quelli stradali. ■

LA SCHEDA TECNICA Il sollevatore telescopico TL 43.80HF Altezza di sollevamento:

7.505 mm

Portata nominale:

4.300 kg

Sbraccio max. (su pneumatici):

4.022 mm

Sbraccio a 7 m di altezza:

1.100 mm

Capacità (ad altezza/sbraccio max. su pneumatici):

1.800/1.600

Capacità a 3,5 m di sbraccio:

2.000 kg

Capacità a 7 m di altezza:

2.000 kg

Angolo di brandeggio:

152°

Forza di strappo:

7.000 kg

Passo:

2.870 mm

Raggio di sterzata esterno:

3.710 mm

Altezza dal suolo:

430 mm

Motore:

Bobcat D34 - Stage IV

Potenza motore:

97 kW a 2.400 giri/min

Portata pompa LS:

190 l/min

Tipo distributore:

Flow sharing

Tipo trasmissione:

HydroVario (modalità Loading/Handling)

Dimensioni (larghezza x lunghezza al dorso forche x altezza al tettuccio):

2,30 x 4,97 x 2,37 m

Velocità max. (pneumatici 24” - 400/80 R24):

40 km/h

Peso a vuoto:

8.040 kg

Zdenek Bruzek ci mostra come la benna da 1.500 l con cui è qui equipaggiato il sollevatore telescopico rimane perfettamente a filo degli pneumatici anche in posizione completamente ritratta, a testimonianza della rivisitazione tecnica che ha portato ad angoli di inclinazione e scarico più ampi

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 57


TECNOLOGIE FASSI GRU

GUIDANDO L’INNOVAZIONE

VERRANNO PRESENTATI AL BAUMA 2019 DUE NUOVI MODELLI DI GRU DI CLASSE MEDIA, INSIEME AD ALTRE NOVITÀ TECNOLOGICHE DEL GRUPPO, CHE VANNO DALLE PIATTAFORME AEREE SEMOVENTI ATN ALLE SOLUZIONI PROPOSTE SUL MERCATO DAI MARCHI CRANAB E MARREL di Pietro Gabrielli

58 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

F

assi Gru (Albino – Bg) è un punto di riferimento nel mercato internazionale delle gru articolate. La sua gamma di prodotti e il numero di unità vendute la pone ai vertici tra i produttori mondiali nel settore delle macchine per il sollevamento. La gamma è esportata e distribuita tramite un’effi-


L’ACQUISIZIONE DI ATN È STATA PORTATA A TERMINE A FINE LUGLIO 2018 DALLA HOLDING FRANCESE CTELM, CONTROLLATA DA FASSI GROUP E PRESIEDUTA DA ROGER BOUTONNET, CHE GIÀ DETIENE IL COMPLETO CONTROLLO DI FASSI FRANCE E MARREL

ciente e capillare distribuzione in tutto il mondo, dal Canada alla Francia, dall’Inghilterra all’Australia. Il gruppo produttivo Fassi è composto da sette società indipendenti operative in Lombardia ed Emilia-Romagna; anche l’organigramma del Gruppo è oggi composto da aziende in grado di distinguersi ognuna nel suo campo di specializzazione. Vediamo le novità in serbo per il Bauma.

Gru di classe media Fassi Gru presenterà due nuovi modelli di gru di fascia media: una nella categoria di sollevamento delle 30 tm, l’altra in quella delle 35 tm. Entrambe appartengono alla serie XE-dynamic e saranno dotate di rotazione continua con ralla. Sono previste versioni da due a otto sfili e tutti gli abbinamenti con jib come nei modelli Fassi di pari categoria. Anche la dotazione elettroidraulica è completa e comprende: il sistema ADC (Automatic Dynamic Control), il distributore idraulico digitale D850, l’unità di controllo FX500, l’unità di comando radio RCH/RCS di serie (V7RRC opzionale) e i sistemi FSC (Fassi Stability Control), CPM (Crane Position Monitoring), FS (Flow Sharing), XF (Extra Fast), MPES (Multi Power Extension System), XP (Extra Power) e Prolink (Progressive Link).

Rispetto ai modelli precedenti, queste soluzioni migliorano il rapporto peso/potenza e la tara, a vantaggio della versatilità, che hanno nella distribuzione dei materiali edili il loro ambito d’impiego più importante. Senza dimenticare che misure compatte, peso contenuto e versatilità rendono le gru articolate ideali anche per una svariata serie di applicazioni in settori “di nicchia”.

Le piattaforme semoventi ATN Il Gruppo Fassi - attraverso la sua holding francese CTELM, che già detiene Fassi France e Marrel - ha acquisito nel 2018 il controllo di ATN, specializzata nella costruzione di piattaforme aeree semoventi su gomma o cingoli con motorizzazioni elettriche o diesel. Questi prodotti sono pensati soprattutto per soddisfare le esigenze delle società di noleggio, un mercato fiorente in Francia. La qualità e robustezza dei materiali utilizzati garantiscono un lungo ciclo di vita delle macchine anche in condizioni operative gravose. La progettazione continua a migliorare e ampliare la gamma prodotti, senza trascurare un design che semplifichi le operazioni di manutenzione. Oggi le piattaforme ATN raggiungono altezze di 9,92 m, con carico utile di 200 kg, su ruote o cingoli. Recentemente l’offerta è stata ampliata con modelli a bracci articolati e a pantografo con altezze fino a 22,85 m e portate fino a 230 kg. Con l’acquisizione di ATN,

L’OPINIONE

ROSSANO CERESOLI R&D TECHNICAL DIRECTOR, FASSI GRU

“L’innovazione può essere declinata in diversi modi: da nuovi acciai allo sviluppo di controlli idraulici innovativi, allo studio dei sensori che li controllano. Tutto ciò si chiama sviluppo meccatronico, ma la vera rivoluzione sta nell’aver spostato il punto di osservazione: una gru non è più solo uno strumento da lavoro, ma un’estensione della volontà e della percezione dell’utilizzatore. Un

concetto innovativo dov’è l’operatore a diventare il centro delle nostre preoccupazioni progettuali. Questo ha portato allo sviluppo di interfacce uomo-macchina sempre più intuitive e a sistemi che permettono all’operatore di dialogare e comunicare con la macchina, così da tenere sotto controllo i rischi e avere un feedback continuo delle condizioni in cui sta operando. Tra i dispositivi sviluppati internamente da Fassi, attivabili da radiocomando o con selettori, in grado di aiutare l’operatore sia sul fronte del controllo che della sicurezza, ci sono ad esempio i sistemi FX-Link, AWC (Automatic Winch Control), ACF (Automatic Crane Folding), CCD (Cabin Collision Detection), IMC (Integral Machine Control), GAS (Grabe Automatic Shake), FX901 (Touch Screen Display) e IoC (Internet of Cranes)”.

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TECNOLOGIE

CRANAB HA ANNUNCIATO I PROGRAMMI DI ESPANSIONE DEL 2019: TRE INVESTIMENTI CHE RIVOLUZIONERANNO I CICLI DI LAVORAZIONE E UN AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA

il Gruppo Fassi prosegue il suo processo di espansione in tutti gli ambiti del sollevamento, in particolare nel segmento delle macchine “autonome”, cioè non installate su autocarro.

Cranab: strategie e programmi di espansione Impegno su due fronti per Cranab nel 2019, finalizzati a consolidare il processo di sviluppo che l’azienda ha intrapreso da quando è entrata nell’orbita Fassi Group. Sul fronte dei processi produttivi, l’azienda svedese effettuerà tre investimenti. Il primo è una saldatrice under-powder Esab con funzioni adattive Welmax che garantirà un aumento della capacità produttiva del 60% rispetto all’attuale (la consegna è prevista a aprile, con entrata in produzione a maggio). Grazie al centro di lavoro FPT Verus 250, una macchina lunga 12 m con una testa orizzontale e una testa index, saranno poi sostituite le vecchie fresatrici twp e la capacità produttiva aumenterà del 40% rispetto all’attuale. Il Consiglio d’amministrazione ha anche deciso l’acquisto di una nuova sabbiatrice che dovrà garantire un aumento della capacità produttiva del 50%. Il 2019 vedrà anche l’avvio della produzione e l’inizio delle consegne della gru Cranab TZ12: oltre a quest’importante passo è previsto 60 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

l’ampliamento delle offerte sulle opzioni dei modelli di gru TZ12 e TL12 e, in generale, dei prodotti per le gru da trasporto e le pinze. Tra gli obiettivi del 2019 anche la distribuzione in nuovi mercati per le gru per autocarri e l’inizio delle consegne in serie delle pinze per gru idrauliche.

Marrel guarda al futuro Fondata nel 1919, la francese Marrel festeggia quest’anno 100 anni di attività e fissa serie di obiettivi per continuare a cresce-

re. La celebrazione del centenario sarà abbinata all’inaugurazione di un nuovo edificio nella sede di Andrézieux-Bouthéon (Loira, Francia). Negli stessi giorni, a settembre, si svolgerà anche il dealer meeting a Lione, per trasformare queste giornate in un grande evento. Prima di allora, però, l’azienda svilupperà diversi programmi che hanno nel Bauma solo il primo appuntamento fieristico. Seguiranno infatti le partecipazioni, nell’ambito del Gruppo, a Waste Expo (USA) e Solutrans (Francia). Quest’anno è programmato peraltro il lancio della nuova gamma di scarrabili ad alta capacità Ampliroll AL24 e AL26, caratterizzate da prestazioni migliorate grazie a una maggiore velocità d’esecuzione e a un peso inferiore, a tutto vantaggio delle possibilità di carico e allestimento sul veicolo, grazie anche al fatto di essere completamente imbullonabili. Dall’ingresso di Marrel in Fassi Group, nel 2013, i volumi di vendita degli scarrabili (Hooklift) sono raddoppiati; in particolare, nel 2018 le vendite dei ganci scarrabili sono cresciute del 12% rispetto al 2017. ■

FONDATA NEL 1919, L’AZIENDA FRANCESE FESTEGGIA IL SECOLO DI ATTIVITÀ E FISSA UN’ARTICOLATA SERIE DI OBIETTIVI PER CONTINUARE A CRESCERE


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Dossier

N

onostante le difficoltà di ordine congiunturale, c’è comunque un motivo di gioia, quella che è giusto riservare all’accoglienza di un nuovo nato come Federtec. Lo scorso 23 gennaio la fusione tra Assiot e Assofluid (ampiamente preannunciata da OnSite) è arrivata a compimento nell’assemblea straordinaria delle due associazioni.

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Le aziende aderenti hanno ratificato a larga maggioranza la proposta dei rispettivi direttivi, dando vita a un nuovo soggetto: Federtec, appunto. La neonata federazione si prefigge lo scopo di “coordinare, tutelare e promuovere gli interessi tecnici ed economici della filiera dell’industria italiana della componentistica e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di

potenza, il controllo e l’automazione intelligente dei prodotti e dei processi industriali”.

Tecnologia e competenza I presidenti di Assiot e Assofluid, Assunta Galbiati e Domenico Di Monte, hanno sottolineato l’importanza di un passaggio che segue l’evoluzione del mercato: “La crescente trasversalità rende ne-


COMPONENTI E RICAMBI

LA QUALITÀ

È IL MOTORE DELLO SVILUPPO L’ANNO È COMINCIATO MALE, PER VIA DELLA RECESSIONE CHE ATTANAGLIA L’ECONOMIA ITALIANA IN GENERE E IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN PARTICOLARE. L’UNICA VIA DI USCITA POSSIBILE È LEGATA ALLA QUALITÀ, CHE SI RISPECCHIA NELLA SCELTA OCULATA DI OGNI SINGOLO COMPONENTE. PER QUESTO ABBIAMO INCONTRATO LE PRINCIPALI AZIENDE SUL MERCATO, SCOPRENDO TUTTE LE NOVITÀ DELLE RISPETTIVE GAMME di Lorenzo Zacchetti

cessario allargare l’ambito operativo in termini di filiera. Il parametro su cui si basa l’integrazione, oggi, non è più il prodotto, come accadeva in passato, ma sono tecnologia e competenza”. Oltre a sommare il potenziale di Assiot e Assofluid si mira dunque ad espandere l’efficacia operativa di Federtec, la cui prima assemblea si svolgerà entro il prossimo mese di giugno. Fino ad allora,

il ruolo di presidente sarà ricoperto dal professor Marco Bocciolone, direttore del Dipartimento di Meccanica presso il Politecnico di Milano. La sua agenda è già piuttosto fitta di impegni: dall’Hannover Messe (dall’1 al 5 aprile) all’SPS IPC Drives Italia (dal 28 al 30 maggio), Federtec lavorerà per rappresentare al meglio la qualità di un settore di eccellenza.

L’anti-collisione di AMCS Technologies La centralità del livello qualitativo è un fattore dirimente anche per AMCS Technologies, che aumenta la sicurezza e la produttività dei cantieri fornendo sistemi di azzonamento e anticollisione. I suoi prodotti vengono realizzati su misura e tengono conto delle caratteristiche specifiche di ogni marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 63


Dossier marchio e tipo di gru, adattandosi alla specifica configurazione del sito. Possono essere montati su tutti i tipi di gru, statici o mobili, controllati da relais o PLC, con molle o gibellino. Un team di ingegneri internazionali garantisce il monitoraggio continuo del progetto di ciascun cliente, dalla richiesta di installazione, alla programmazione dei sistemi, alla formazione in tutto il mondo. Il nuovo sistema DCS 61-S (Driving Control SystemSafety) offre molte opzioni per le sue tre caratteristiche essenziali:

IL NUOVO SISTEMA DCS 61-S (DRIVING CONTROL SYSTEM-SAFETY) DI AMCS TECHNOLOGY PREVIENE GLI INCIDENTI CON LE SUE FUNZIONI DI ZONIZZAZIONE, ANTI-COLLISIONE E REGISTRAZIONE DATI

FAUSTO CARBONI AMMINISTRATORE DELEGATO DI BONFIGLIOLI

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1) Funzione di zonizzazione: questa caratteristica consente di evitare l’eccessiva area di sorvolo controllando continuamente i limiti di funzionamento della macchina di sollevamento. Integra una intuitiva schermata di programmazione, per gestire in 3D l’area di movimento per il jib e/o il carico. Le zone possono essere attivate/disattivate in modo interattivo tramite l’unità di neutralizzazione. Queste zone possono essere attivate/disattivate automaticamente mediante il supervisore

UN PAIO DI ANNI FA, QUANDO ABBIAMO INCONTRATO LA TECNOLOGIA CVTCORP, ERA CHIARO CHE ERAVAMO DI FRONTE DI UN ‘GAME-CHANGER’ E ABBIAMO IMMEDIATAMENTE RICONOSCIUTO LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE CHE TALE TECNOLOGIA OFFRIVA E L’OPPORTUNITÀ DI DIVERSIFICAZIONE PER LA NOSTRA AZIENDA SFRUTTANDO IL NOSTRO MERCATO, LA TECNOLOGIA E LE COMPETENZE CHIAVE OPERATIVE

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COSA FANNO LE AZIENDE

LE NUOVE SOLUZIONI DI LIEBHERR PER IL CONTROLLO DEI COMPONENTI

In occasione di Bauma 2019, la divisione componenti di Liebherr avrà il suo focus sul Condition Monitoring. A Monaco di Baviera verrà presentata la versione demo di una app progettata per monitorare stato di motori diesel, unità di immagazzinamento di energia, parte idraulica, cambio, cuscinetti e altri componenti. Grazie a questi strumenti i produttori di macchine potranno garantire un monitoraggio costante ai gestori delle flotte, agli addetti al service e agli operatori delle macchine. Gli OEM potranno inoltre utilizzare i dati per ottimizzare i consumi di carburante e la performance del mezzo. Le necessità di manutenzione (ordinaria o straordinaria) possono essere rilevate in maniera prospettica, riducendo così i malfunzionamenti. Questo permette a 64 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

Liebherr di configurarsi come un partner di sviluppo per i produttori. Innovative tecnologie riguardanti i sensori sono in grado di espandere il database già disponibile e un’unità telematica con interfacce multiple assicura la trasmissione dei dati anche nelle condizioni più difficili. Al Bauma vedremo anche i

sistemi di guida, con un focus particolare sulle soluzioni derivanti dall’introduzione dei motori elettrici, come verricelli elettrici, unità motrici, sistemi idraulici e di rotazione per alesatrici. La gamma dei motori diesel è stata allargata con l’aggiunta di un 6 cilindri da 18 l e di un 16 cilindri da 83 l, anch’essi esposti al Bauma. Un’altra innovazione è la serie di cilindri idraulici modulari utilizzata in un range di pressione che arriva fino a 260 bar. Inoltre, verrà presentata una nuova generazione di display di controllo, tra cui il DC5, personalizzabile, con schermo ad alta risoluzione e funzione touch-screen. TRA LE NOVITÀ CHE LIEBHERR PRESENTERÀ AL BAUMA C’È IL DISPLAY DI CONTROLLO DS5, CHE FA PARTE DI UNA GAMMA INNOVATIVA


COMPONENTI E RICAMBI COSA FANNO LE AZIENDE

CEMAS: AFFIDABILITÀ ULTRATRENTENNALE

IL PROF. MARCO BOCCIOLONE, DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA PRESSO IL POLITECNICO DI MILANO, GUIDERÀ FEDERTEC FINO AL PROSSIMO GIUGNO, QUANDO L’ASSEMBLEA DEI SOCI ELEGGERÀ IL PRESIDENTE

SUP-61 collegato alla rete radio; 2) Funzione anti-collisione: applica la copertura di sicurezza “regolabile” a tutte le sezioni della macchina. Funziona in tempo reale e in 3D per calcolare le distanze tra i componenti della gru (compresa la posizione della cabina) e la velocità di movimento. Permette all’azione di puntare su meccanismi meccanici per assicurare una mobilitazione completa della gru a una distanza prestabilita da un determinato ostacolo; 3) Registrazione dati: registra e salva in modo continuo i messaggi relativi alla gestione delle funzioni “area vietata” e “interferenza”, consentendo la visualizzazione e/o il download diretto su un’unità flash.

Bonfiglioli e la tecnologia CVTCORP MCCT È nel segno dell’eccellenza anche il matrimonio tra CVTCORP, leader mondiale nella progettazione e nello sviluppo di trasmissioni continue variabili (mCVT) per il mercato fuori strada, e Bonfiglioli, designer, produttore e distributore mondiale di una gamma completa di motoriduttori, sistemi di trasmissione, riduttori epicicloidali e inverter. L’accordo stipulato

Fondata nel 1984 come ditta specializzata nelle trasmissioni powershift, Cemas opera dal proprio complesso di uffici e officine nel Bolognese. È un centro assistenza autorizzato per la distribuzione dei pezzi di ricambio di Dana, Clark, Hurth, Kessler, AxleTech e OMCI anche in Medio Oriente, Malta e Grecia. Cemas mantiene un ampio assortimento di componenti originali ed è in grado di offrire una consegna rapida in ogni parte del mondo.

Fornisce un servizio essenziale per assali e trasmissioni per tutti i tipi di: veicoli portuali, veicoli e mezzi per movimentazione materiali, gru, autocarri per cantieri, carrelli elevatori a forche, pale meccaniche, mezzi e veicoli aeroportuali, veicoli per i rifiuti, mezzi e veicoli ferroviarie e veicoli antincendio. Cemas si pone come obiettivo di raggiungere il primato per quanto riguarda la soddisfazione del cliente attraverso un’assoluta dedizione ad assistenza, qualità e affidabilità.

CEMAS È UN CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO PER LA DISTRIBUZIONE DEI PEZZI DI RICAMBIO DI DANA, CLARK, HURTH, KESSLER, AXLETECH E OMCI

riguarda la licenza esclusiva per Bonfiglioli per la produzione e la vendita della tecnologia brevettata CVTCORP mCVT per sollevato-

ri telescopici e altre attrezzature. La cooperazione include anche lo sviluppo di una linea completa di trasmissioni basata sul mCVT attualmente disponibile, nonché il trasferimento di produzione di Ecomec 150, utilizzato nel veicolo SkyHot Ecoshift, insieme all’attuale canale di vendita CVTCORP con volume di commercializzazione previsto all’inizio del 2020. CVTCORP ha sviluppato un mCVT ad alta potenza, efficiente ed economico che è attualmente disponibile come Ecomec 150, utilizzato nel nuovo L’ACCORTO TRA CVTCORP E BONFIGLIOLI PREVEDE ANCHE IL TRASFERIMENTO DI PRODUZIONE DI ECOMEC 150, UTILIZZATO NEL VEICOLO SKYHOT ECOSHIFT marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 65


Dossier Skyjack Ecoshift telehandler. La tecnologia brevettata da mCVT di CVTCORP, il risultato di oltre 15 anni di sviluppo, offre ai produttori di fuoristrada una solu-

MAGNUS CARLSSON PRODUCT MANAGER STRENX PRESSO SSAB AUTEC, SPECIALISTA NELLE SOLUZIONI DI CONTROLLO WIRELESS DI SICUREZZA, HA UNA LINEA SPECIFICATAMENTE DEDICATA ALLE APPLICAZIONI NEL SETTORE DELL’AUTOMAZIONE, DEL SOLLEVAMENTO E DELLE MACCHINE OPERATICI. SI TRATTA DELLA SERIE “AIR”, LA QUALE COMPRENDE UN’AMPIA GAMMA DI UNITÀ TRASMITTENTI (PULSANTIERE E JOYSTICK) E RICEVENTI CHE LA RENDONO ADATTA A MOLTEPLICI ESIGENZE NEL SETTORE DEL SOLLEVAMENTO INDUSTRIALE E DELL’AUTOMAZIONE. IN QUESTA SERIE CI SONO LE RADIO DUALBAND (433MHZ, 915MHZ), RICERCA AUTOMATICA DELLA FREQUENZA DI LAVORO ALL’AVVIO, 4 LED DI FEEDBACK SEMPRE DISPONIBILI, SISTEMI MULTIPLI

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zione completamente convalidata e scalabile che offre una facilità operativa senza pari, opportunità di ridimensionamento del motore e miglioramenti complessivi delle prestazioni del veicolo nell’intervallo 20-30%. Bonfiglioli, dopo l’acquisizione di O & K nel 2015, è diventata il fornitore della più ampia gamma di riduttori nel mercato delle applicazioni per l’edilizia, l’industria mineraria e la movimentazione di materiali, le dimensioni di una macchina guida da 1 a oltre 1.000 t.

SIAMO ENTUSIASTI DI PRESENTARE STRENX 1100 PLUS AL BAUMA. RITENIAMO CHE QUESTO PRODOTTO ATTUALMENTE SIA IMBATTIBILE SUL MERCATO PER TUTTE LE APPLICAZIONI AD ALTE PRESTAZIONI CHE POSSONO TRARRE VANTAGGIO DALLA RESISTENZA NELLE SALDATURE. CERCHIAMO SEMPRE DI GUARDARE OLTRE, PER CONTINUARE A SERVIRE MERCATI CHE SI SVILUPPANO RAPIDAMENTE SIA IN TERMINI DI DESIGN CHE DI TECNOLOGIE AVANZATE

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COSA FANNO LE AZIENDE

SSAB PRESENTA IL NUOVO ACCIAIO STRUTTURALE STRENX 1100 PLUS

I proprietari di flotte e attrezzature continuano ad affrontare la pressione di fare di più con meno. A tal fine, SSAB ha creato un nuovo acciaio Strenx da aggiungere alla gamma da 1100 MPa. Strenx 1100 Plus è un acciaio laminato a caldo, altoresistenziale che possiede proprietà di saldatura davvero uniche e assicura eccezionali prestazioni di saldatura e piega. Inoltre, grazie alla resistenza ottimizzata dei cordoni di saldatura, contribuisce a realizzare attrezzature più leggere, più resistenti e più eco-compatibili con prestazioni migliori nei settori del trasporto e sollevamento. Come suggerisce il “Plus” nel suo nome, Strenx 1100 Plus offre ai clienti un valore aggiunto. Per tradizione i cordoni di saldatura possono rappresentare i punti deboli 66 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

nei gradi più alti degli acciai strutturali. Tuttavia con Strenx 1100 Plus, tali punti deboli della saldatura vengono praticamente eliminati perché le proprietà di resistenza, allungamento e resilienza dell’area saldata soddisfano le garanzie minime del materiale di base. La combinazione ottimale di resistenza e tenacità dell’area saldata e soggetta al calore offre un importante vantaggio al processo di progettazione: il design può basarsi sulla stessa resistenza statica minima per l’intera applicazione, a seconda delle regole di progettazione. Strenx 1100 Plus è ideale per mezzi di sollevamento, quali gru, nonché per soluzioni di trasporto più leggere e strutture avanzate che richiedono una resistenza corrispondente nelle saldature. Infatti, ha una resistenza superiore

rispetto al materiale di base Strenx 1100. Ciò si traduce in gru che arrivano più in alto, rimorchi che trasportano più carico utile e camion che consumano meno carburante ed emettono meno CO2. Il prodotto sarà disponibile in spessori di 4,0-8,0 mm, larghezze fino a 1.600 mm e lunghezze fino a 13.000 mm. I vantaggi aggiunti in officina sono: un acciaio eccezionalmente pulito e un processo di produzione controllato con precisione, che si traducono in qualità costantemente elevata e risultati prevedibili; planarità, spessore e curvabilità garantiti; tolleranze ristrette garantite; la saldatura può essere eseguita a temperatura ambiente (basata su test CTS conformi allo standard ISO 17642-2:2005), combinazione ottimale di resistenza e tenacità nell’area saldata e soggetta a calore.


COMPONENTI E RICAMBI L’eccezione alla regola di Samep Tools La nota azienda torinese che da sempre si occupa di demolitori idraulici e con il suo Hammer Master Lab ha creato una divisione specifica per la riparazione di martelli. Solitamente produzione e riparazione di componenti viaggiano su binari paralleli, vicini ma destinati a non incontrarsi mai. Hammer Master Lab è l’eccezione alla regola. Nata quarant’anni fa come produttore di utensili per la demolizione che riforniscono il

SAMEP TOOLS FORNISCE UN PRODOTTO DI ALTA QUALITÀ E PONE ALTRETTANTA DEDIZIONE ALLE ATTIVITÀ POST-VENDITA

LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / UCIMU

ALFREDO MARIOTTI PRESIDENTE DI UCIMU – SISTEMI PER PRODURRE

“Negli ultimi anni il mercato ha avuto un forte impulso sul fronte interno e anche per il 2019 ci aspettiamo una situazione felice per ciò che riguarda la produzione. Ci aspettiamo invece un calo inerente gli ordini, perché si tratta di beni strumentali e quindi è fisiologico che avvenga. Tuttavia, va detto nemmeno il 50% delle imprese ha approfittato degli incentivi legati all’Industria 4.0, quindi chi non l’ha ancora fatto dovrebbe investire su questo fronte. Il Superammortamento purtroppo

non è stato rinnovato e questo è un problema perché rappresentava lo strumento principale per le PMI che noi rappresentiamo. Confidiamo che il Governo si sia accorto dell’errore. Il Superammortamento è fondamentale per aggiornare il parco-macchine e solo dopo questa operazione si può adottare la tecnologia più avanzata. L’export è il fiore all’occhiello del nostro mercato: nel 2018 l’indice è salito a 143, mentre nel 2010 era a 100. Si tratta di una crescita costante, che prevediamo prosegua fino a marzo 2020. Le difficoltà sono invece legate ai blocchi del mercato russo e iraniano, nonché alle problematiche del mercato automobilistico. A sua volta, quest’ultimo fattore si lega al dibattito sulla necessità di passare dal gasolio all’elettrico, che probabilmente è frutto più di una moda mediatica che di una effettiva esigenza. La richiesta che le aziende del nostro fanno alla politica è di maggiore chiarezza: abbiamo bisogno di capire in che direzione si voglia andare”.

PER IL SETTORE DEL SOLLEVAMENTO Strenx 1100 Plus debutterà ufficialmente al Bauma di Monaco di Baviera, l’evento da non perdere per il settore delle macchine da costruzione. “Siamo entusiasti di presentare Strenx 1100 Plus al Bauma,” dichiara Magnus Carlsson, Product Manager Strenx presso SSAB. “Riteniamo che questo prodotto attualmente sia imbattibile sul mercato per tutte le applicazioni ad alte prestazioni che possono trarre vantaggio dalla resistenza nelle saldature. Cerchiamo sempre di guardare oltre, per continuare a servire mercati che si sviluppano rapidamente sia in termini di design che di tecnologie avanzate e di applicare le innovazioni tecniche di SSAB alle sfide che si presentano nei settori del sollevamento e del trasporto”.

SSAB AL BAUMA 2019 ESPORRÀ LE SUE NOVITÀ NEL PADIGLIONE A6, STAND 439. I VISITATORI POTRANNO VISIONARE CAMPIONI DELL’ACCIAIO PERFORMANTE STRENX, DISCUTERE I RISULTATI DI TEST E ANALISI, RICEVERE CONSIGLI E SCOPRIRE I VANTAGGI DELLE INNOVAZIONI NELLA TECNOLOGIA DELL’ACCIAIO ALTORESISTENZIALE

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 67


Dossier COSA FANNO LE AZIENDE

LA VERSATILITÀ DI PIO PELLACINI È GARANZIA DI SUCCESSO

Da più di 45 anni l’azienda del Parmense opera con successo producendo ricambi per macchine movimento terra industriali di ottima qualità. I suoi target consistono

nel valutare attentamente le esigenze dei clienti, fornire soluzioni che ne soddisfino le attese, produrre ricambi che permettano il buon esito delle attività dei clienti ed aumentare l’affidabilità e la durata nel tempo dei prodotti con processi di produzione e tecnologie innovative, utilizzando materie prime di assoluta qualità. Così la Pio Pellacini ottiene una maggiore resistenza che consente alle macchine di lavorare a lungo anche in condizioni difficili e ridurre i tempi di fermo per manutenzione. Nel rapporto con le aziende-cliente viene costruito un rapporto di fiducia e comprensione che

LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / ASSOFLUID

MARCO FERRARA DIRETTORE DI ASSOFLUID

“Il 2018 è andato molto bene, con una crescita a due cifre sia per quanto riguarda la produzione che per quanto riguarda il mercato. Il consumo interno vale 2,4 miliardi di euro, mentre la produzione è

mercato OEM, Samep Tools fornisce un prodotto di alta qualità e pone altrettanta dedizione alle attività post-vendita, grazie alle quali ha ottenuto un riconoscimento da parte di clienti internazionali che le ha consentito di vivere anni di forte espansione e di investire gradualmente nella propria crescita. Un nuovo team di Ricerca e Sviluppo, ancora più esperto, ne ha recentemente ampliato la gamma 68 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

arrivata a un valore-record di 3,8 miliardi di euro. Il comparto della componentistica ha un orizzonte più breve rispetto a quello rappresentato da UCIMU e quindi ci limitiamo a fare previsioni per il 2019: dovrebbe essere un anno difficile, ma la partenza è stata positiva e quindi staremo a vedere. Sul fronte estero ci sono dei problemi con la Turchia, che per noi rappresenta un mercato importante, e in generale l’instabilità del quadro politico internazionale non è certo d’aiuto. Tuttavia, va detto che l’Italia esporta ben il 65% della sua produzione e questo significa che siamo davvero molto apprezzati dagli altri Paesi”

di prodotti, che comprende boccole, pistoni, tiranti, teste e, in generale, le parti interne più importanti delle frese pneumatiche.

RMC: forniture a 360° Nata nel 1986, RMC prende il nome dall’acronimo “Ricambi Macchine Caterpillar”, ma nel corso del tempo la sua attività è andata molto oltre la fornitura legata al noto brand statuni-

garantisce un vicendevole successo. L’azienda è pronta a soddisfare ogni richiesta specifica per la revisione di cilindri idraulici e la costruzione di pezzi meccanici a disegno o a campione. Grazie a un magazzino ampio e rifornito, i ricambi “Pellacini” sono sempre a stock in magazzino e sono perfettamente intercambiabili con quelli delle maggiori case costruttrici: Caterpillar, Komatsu, Fiat-Kobelco, O & K, Liebherr, CasePoclain, Fai, Hanomag, JCB, John Deere, Kobelco, Kubota, Takeuchi, PMI, Benati, Massey-Ferguson, Volvo, Hydromac, Hitachi, Benfra, Laltesi, ecc..

tense. L’inserimento del pay-off “Ricambi per macchine movimento terra” sotto al nuovo marchio di RMC ha sottolineato un vero e proprio fiore all’occhiello di un’azienda che, grazie un magazzino particolarmente fornito e completamente automatizRMC OFFRE SERVIZI DI ASSISTENZA, NOLEGGIO E COMMERCIO DI RICAMBI E MACCHINE MOVIMENTO TERRA, TRA CUI QUELLE A MARCHIO YANMAR


COMPONENTI E RICAMBI

HAWE: INNALZARE LA QUALITÀ

GABRIELE FERMI CONTITOLARE DI RMC RICAMBI

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ABBIAMO POTENZIATO SOPRATTUTTO L’AMBITO DELL’OFFICINA, PERCHÉ LA PARTE DEL NOSTRO LAVORO CHE AFFERISCE ALL’ASSISTENZA STA ANDANDO DECISAMENTE BENE E SIAMO CONVINTI CHE POSSA CRESCERE ULTERIORMENTE, VISTA LA CONSIDERAZIONE DELLA QUALE GODIAMO IN QUEST’AMBITO SPECIFICO

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zato, è in grado di soddisfare gli ordini entro 24 ore in quasi tutta Europa. Inoltre, attraverso i propri rapporti consolidati con i più importanti costruttori italiani e le convenzioni con i principali corrieri e spedizionieri, in meno di 48 ore può espletare gli ordini di una gamma di oltre 300.000 articoli. L’azienda piacentina dispone anche di un team di meccanici specializzati e attrezzature all’avanguardia per affrontare tutti gli eventuali interventi direttamente in cantiere. ■

Sono specificatamente progettati per il settore del sollevamento numerosi prodotti dell’ampia gamma di Hawe. Tra questi ci sono le pompe a portata variabile e i distributori a cursore proporzionale tipo PSL e PSV, che sovrintendono la direzione del moto e la velocità di una o più utenze idrauliche azionate contemporaneamente. La distinzione fondamentale consiste nel fatto che il tipo PSL è per i sistemi a cilindrata costante, mentre il tipo PSV è pensato per i sistemi a cilindrata variabile, con un regolatore a pressione costante. Questi prodotti vengono impiegati negli impianti idraulici mobili e in particolare su gru e apparecchi di sollevamento, macchine edili e perforatrici, nonché macchine per l’industria estrattiva e nelle applicazioni offshore e marittime. Fondata nel 1974, Hawe Italiana è la prima filiale che il gruppo tedesco Hawe Hydraulik (nato nel 1949) ha aperto in Europa. La sua sede centrale è a Cinisello Balsamo (Mi), mentre la seconda si trova a Bologna. I servizi di Hawe Italiana comprendono la consulenza, la vendita, l’ingegneria e l’assistenza.

COSA FANNO LE AZIENDE

EUROPARTS, AL SERVIZIO DEL CLIENTE Fondata nel 1986 da Ivano Pasqualotto, che attualmente ne è il CEO, Europarts importa, esporta e distribuisce in tutto il mondo parti di ricambio per macchine movimento terra. È specializzata nel fornire un servizio affidabile, una spedizione celere e prodotti di alta qualità ai prezzi più competitivi. Europarts occupa una posizione strategica a Padova, nel nord-est dell’Italia, vicino alle principali rotte marittime internazionali ed esporta in tutto il mondo. Con oltre 5.000 m² di magazzino, Europarts ha oltre 50.000 articoli in stock pronti per essere spediti in tutto il mondo e la sua tempestività consente di evitare quei fermi-macchina che in questo settore incidono in maniera molto negativa sui conti economici delle aziende. Grazie a oltre 30 anni di investimenti finanziari in nuovi stock e in risorse umane, il tasso di crescita annuale di Europarts aumenta di anno in anno. Ciò ha permesso di espandere le proprie

linee di prodotto negli ambiti motore, idraulica, sottocarro, parti elettriche e dei freni. Europarts offre parti nuove o usate adatte a molti marchi come Caterpillar, Komatsu, New Holland, Hitachi, Bobcat, Jcb, Case, Yanmar, Kubota, Volvo, Liebherr, Doosan-Daewoo, Hyundai, Cummins, Perkins, GM Detroit Diesel, Delco Remy, Prestolite, Bosch, MahleIskra, Nippondenso, Mitsubishi e Nikko.

CON OLTRE 50.000 ARTICOLI IN STOCK, EUROPARTS FA DELLA CELERITÀ DELLE CONSEGNE UN FIORE ALL’OCCHIELLO, LIMITANDO I TEMPI DI IMPRODUTTIVITÀ TANTO TEMUTI DALLE AZIENDE

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 69


ON SITE

TUTTO SOLLEVAMENTO DI TRAVATE METALLICHE A GENOVA

IN UNA NOTTE NON CI RIFERIAMO AL TITOLO DEL FILM DI JOHN LANDIS DEL 1985, MA ALLA TEMPISTICA DEL CONTRIBUTO CHE L’AZIENDA PIEMONTESE AUTOVICTOR HA DATO – IN TERMINI DI UOMINI, MACCHINE ED ESPERIENZE – IN OCCASIONE DELLA REALIZZAZIONE DEI NUOVI SVINCOLI DI COLLEGAMENTO TRA L’USCITA AUTOSTRADALE DI GENOVA AEROPORTO E IL CAPOLUOGO LIGURE di Pietro Gabrielli

70 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


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utentica perla incastonata tra il mare e le montagne, Genova è una città tanto bella quanto complessa, in cui un tessuto urbano antico si intreccia con le esigenze di una città viva ed economicamente all’avanguardia. Una città che vive di porto e di vie di comu-

nicazione, messa a dura prova dal doloroso crollo del Ponte sul Polcevera. Proprio quest’ultima emergenza ha indotto il Comune ad accelerare alcuni lavori programmati da tempo e finalizzati a garantire un flusso più scorrevole del traffico cittadino. Tra queste opere spicca la realizzazione dei nuovi svinco-

li di collegamento tra l’uscita autostradale di Genova Aeroporto e la città. Un intervento complesso al quale ha dato un fondamentale contributo la Autovictor di San Pietro Mosezzo (No), chiamata a realizzare il sollevamento delle travate in carpenteria metallica che andranno a formare il nuovo viadotto.

NELLA NOTTE TRA IL 2 E IL 3 FEBBRAIO SCORSI GLI UOMINI E LE MACCHINE DI AUTOVICTOR HANNO EFFETTUATO IL SOLLEVAMENTO DEL CONCIO CENTRALE DEL VIADOTTO NORD: UNA TRAVE METALLICA DA 307 T DI PESO PER UNA LUNGHEZZA DI 75 M

marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 71


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AUTOVICTOR È STATA CHIAMATA A REALIZZARE IN POCHE ORE IL SOLLEVAMENTO DELLE TRAVATE IN CARPENTERIA METALLICA CHE ANDRANNO A FORMARE IL NUOVO VIADOTTO DI GENOVA

Il cantiere nel dettaglio L’intervento è stato suddiviso in due macro-sezioni, a loro volta scandite da tre differenti fasi. La prima sezione - dedicata al varo dell’impalcato sud - si è sviluppata tra la fine di ottobre e la metà di dicembre dello scorso anno. Tutti i sollevamenti sono stati portati a termine nei tempi stabiliti e la carreggiata sud è già in funzione e percorribile da autovetture e mezzi pesanti. Sotto il profilo della pianificazione dell’intervento e per l’utilizzo di macchine importanti la seconda sezione, che ha riguardato l’impalcato nord, appare

decisamente più interessante e degna di approfondimento. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio scorsi gli uomini e le macchine di Autovictor hanno effettuato il sollevamento del concio centrale del viadotto nord: una trave metallica da 307 t di peso per una lunghezza di 75 m. Per la movimentazione del concio la società piemontese ha utilizzato due carrelli modulari SPMT Scheuerle a 6 assi e due power unit che hanno trasferito la trave dal punto di costruzione alla posizione di presa delle autogrù: una Liebherr LTM 1750-9.1 e una Terex-Demag TC 2800-1.

La Liebherr LTM 1750-9.1 è stata allestita in configurazione T (ovvero con braccio base), mentre l’unità Demag è stata allestita in configurazione SSL 48, cioè con 48 m di braccio principale e superlift. Da segnalare, inoltre, come la preparazione finalizzata ad armare le due autogrù principali sia iniziata circa una settimana prima della data del varo, impiegando due autogrù ausiliarie da 70 t di portata e 33 mezzi autoarticolati che hanno trasportato gli elementi, le zavorre e gli accessori delle due macchine principali.

PARTICOLARE DELL’AUTOGRÙ LIEBHERR LTM 1750-9.1, CON BRACCIO TELESCOPICO DA 52 M. QUESTA MACCHINA SI MUOVE SU STRADA CON BRACCIO TELESCOPICO DA 52 M MONTATO, INSIEME ANCHE AGLI STABILIZZATORI ANTERIORI, AGLI STABILIZZATORI ADDIZIONALI DELLA PARTE POSTERIORE E AGLI ARGANI COMPLETI CON UNA MASSA COMPLESSIVA DI 108 T (12 T CARICO PER ASSE) 72 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


Se la macchina Liebherr è stata completamente allestita nei giorni antecedenti il varo, la conformazione del cantiere, stretto e largamente occupato dall’imponente concio, ha obbligato l’allestimento della Terex-Demag nel giorno stesso del tiro. Durante il sollevamento, Autovictor ha utilizzato un’ulteriore unità Liebherr LTM 1070-4.1 posta a servizio della tavola del mast della TC 2800-1 e utilizzata per posizionare le zavorre del super lift sulla tavola posteriore. La logistica di cantiere ha visto la LTM 1750 posizionata piuttosto vicina alla pila di appoggio della trave in prossimità del punto di presa della stessa, mentre la TC 2800-1 ha dovuto portare la trave oltre la sede ferroviaria fino ad arrivare alla pila di appoggio.

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AUTOVICTOR HA OFFERTO IL PROPRIO CONTRIBUTO PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVI SVINCOLI DI COLLEGAMENTO AUTOSTRADALI TRA GENOVA AEROPORTO E LA CITTÀ

Numeri e messa in opera Il cantiere di sollevamento ha coinvolto ben 15 persone tra operatori delle autogrù, autisti, meccanici di supporto e tecnici. Notevole anche l’attività di progettazione del sollevamento che è stata messa a punto dall’ufficio tecnico di Autovictor e condivisa con il cliente finale. L’intervento è durato dalle 07.00 del 2 febbraio fino alle 09.00 del 3 febbraio, mentre il sollevamen-

TRE GENERAZIONI DI SOLLEVAMENTI Fondata nel 1969 da Vittorino Gino, Autovictor cresce con Angelo e continua a muoversi verso il futuro con Alessandro: tre generazioni specializzate nel sollevamento. Realtà dinamica che opera sul territorio nazionale e internazionale portando a termine con tenacia e precisione ogni tipo di progetto, dal noleggio quotidiano di mezzi ed attrezzature, allo studio e progettazione ingegneristica del sollevamento, Autovictor vanta un parco mezzi di circa 270 automezzi suddivisi in autogrù, articolati, piattaforme aeree e sollevatori telescopici. Oltre 80 addetti tra tecnici e operatori scrupolosamente formati e quattro sedi site a Novara, Brescia, Gallarate (Va) e Gravellona Toce (Vb): questi sono i numeri che oggi caratterizzano l’azienda piemontese, importante realtà nel settore sollevamenti e noleggi. Autovictor, infatti, mette a disposizione una vasta gamma di autogrù adibite al sollevamento o alla movimentazione per ogni tipo di esigenza. Ma non solo, perché è disponibile anche un ampio parco di piattaforme aeree, per effettuare lavori che necessitano di un operatore in quota. Qui Autovictor offre peraltro un servizio di noleggio senza operatore per piattaforme fino a 32 m, mentre per

quanto riguarda altezze maggiori dispone di un servizio con operatore fino ad un’altezza di 50 m. In più, Autovictor offre prove di carico su impalcati, pali di fondazione e carroponte con attrezzature certificate e zavorre costituite da blocchi in calcestruzzo fino a un massimo di 1.800 t, nonché un servizio di trasporti standard e trasporti eccezionali effettuando tutte le procedure per l’ottenimento di autorizzazioni, eventuali scorte tecniche e quant’altro. La società punta così a fornire al cliente un servizio mirato sulla puntualità del carico e della consegna, sollevan-

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to vero e proprio è stato eseguito dalle 23.00 del 2 febbraio (orario imposto dallo stop della rete ferroviaria) fino alle 06.00 del giorno seguente. Una durata particolarmente lunga, dovuta soprattutto alla necessità di aggiungere zavorre sulla tavola del superlift della TC 2800-1 in relazione al continuo incremento del suo raggio di azione. In ogni caso, questa non è stata l’unica problematica affrontata e risolta da Autovictor.

do il cliente da responsabilità burocratica e dandogli la garanzia di un servizio completo. L’azienda propone anche una gamma di sollevatori telescopici per le quali mette a disposizione una varietà di accessori facilmente intercambiabili come forche flottanti, ganci fissi, argani di sollevamento, pinze posa-centine e ceste porta-persone. Per i sollevamenti pesanti, infine, Autovictor dispone di un sistema di sollevamento sincronizzato comandato da una centralina idraulica Enerpac a controllo PLC in grado di gestire 24 linee di sollevamento con un massimo di 5.500 t. marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 73


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ESPERIENZA INTERNAZIONALE

ALESSANDRO GINO AUTOVICTOR

Da 50 anni Autovictor è sinonimo di sollevamento, di tenacia e di precisione in ogni progetto: dal noleggio quotidiano di mezzi e attrezzature allo studio e alla progettazione ingegneristica dei sollevamenti più complessi. Grazie alla sua vasta esperienza, l’azienda piemontese opera in tutta Italia ma non solo: Autovictor ha infatti recentemente progettato e operato sollevamenti particolarmente complessi al di fuori dei confini nazionali con cantieri a Dubrovnik (Croazia), dove ha seguito il montaggio di nove turbine di altrettante WTG Siemens, e a Tomislavgrad (Bosnia Erzegovina), dove ha effettuato il montaggio di cinque turbine per le WTG di General Electric. Due progetti importanti portati a termine mantenendo il target temporale prefissato e nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza. “La scelta di operare all’estero - ha dichiarato Alessandro Gino di Autovictor - è stata in primo luogo una decisione imposta dalla forte richiesta per il nostro settore in certi Paesi; in secondo luogo, una nostra sfida personale perché ciò impone, sia operativamente che logisticamente, un ritmo e un modus operandi diversi, che esulano dal nostro quotidiano. Considerando l’ottima riuscita delle esperienze nei primi cantieri - e aspetto ancor più importante considerando la soddisfazione del cliente - abbiamo deciso di dedicarci ancora a questi tipi di progetti con la differenza che stiamo diventando sempre più organizzati in tal senso”. 74 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

IL CANTIERE DI SOLLEVAMENTO HA COINVOLTO BEN 15 PERSONE TRA OPERATORI DELLE AUTOGRÙ, AUTISTI, MECCANICI DI SUPPORTO E TECNICI. NOTEVOLE ANCHE L’ATTIVITÀ DI PROGETTAZIONE DEL SOLLEVAMENTO CHE È STATA MESSA A PUNTO DALL’UFFICIO TECNICO DI AUTOVICTOR E CONDIVISA CON IL CLIENTE FINALE

“Quando si affrontano cantieri di questo genere – ha affermato Alessandro Gino, direttore operativo di Autovictor – le difficoltà sono molteplici. Prima di tutto c’è stato l’impegno di tutto lo staff per ottenere la chiusura totale di via Siffredi (SS Aurelia) per 31 ore a partire dalle ore 10.00 del 2 febbraio. È seguita la necessità di concordare e far combaciare la chiusura della rete viaria con quella della rete ferroviaria. Superati questi due aspetti tecnico amministrativi ci siamo dovuti scontrare con la realtà di cantiere e l’esigenza di allestire una macchina importante come la

TC 2800-1 in sole nove ore partendo da zero. Decisamente delicato anche il coordinamento via radio tra gli operatori e i due tecnici a terra per sollevare e portare in posizione finale la trave”. La conclusione dei lavori della carreggiata nord hanno previsto altri due sollevamenti: il primo è stato realizzato il 16 febbraio ed è stato realizzato con un’autogrù TC 2800-1 sempre in SSL, ma con 54 m di braccio principale. L’ultimo intervento è stato eseguito nella prima decade di marzo, con le stesse due autogrù viste all’opera in questo cantiere. ■


L’arte della stampa al servizio delle tue idee

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FIERE PLANTWORX

THE NEW HOME OF INDUSTRY

GIUNTA ALLA QUARTA EDIZIONE, LA FIERA CAMBIA CASA: IL NUOVO SITO ESPOSITIVO NEL CAMBRIDGESHIRE RIFLETTE IN PIENO LE GRANDI AMBIZIONI DI SVILUPPO DI QUELLO CHE È GIÀ UNO DEGLI EVENTI PIÙ IMPORTANTE PER IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN GRAN BRETAGNA di Lorenzo Zacchetti

D

a Lutterworth, piccolo paese nella Contea del Leicestershire, la fiera trasloca alla EEAEC (East of England Arena and Events Centre), location multiuso a Peterborough, città del Cambridgeshire. Qui si svolgono eventi sportivi, gare di moto, concerti, raduni religiosi e ovviamente diverse fiere dei generi più disparati: dal “Truckfest” dedicato ai camion al “Feel the Force Day”, una particolare rassegna di cinema e TV pensata per i disabili sensoriali.

Peso politico Il cambio di sede riflette la voglia di crescere di quest’appuntamento 76 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

biennale, che pur essendo partito nel 2013 è già diventato il punto di riferimento per l’industria britannica del movimento terra. Se nel 2017 sono stati messi a consuntivo 15.500 visitatori, per l’edizione del prossimo giugno si conta di sfondare quota 20.000. Un target significativo, soprattutto considerando che la quasi totalità dei frequentatori di Plantworx vive e lavora nei Paesi del Regno Unito e che tale vocazione è destinata ad acuirsi con la “Brexit”. Non a caso, un sito interamente dedicato alla fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea è stato recentemente pubblicato sul portale ufficiale della CEA (Construction Equipment

Association), l’ente organizzatore della fiera che fa sentire la sua voce anche in campo europeo quale membro del CECE. Sono rappresentati dalla CEA gli OEM con uffici e/o stabilimenti produttivi sul suolo britannico, i fornitori di componenti e accessori, gli editori commerciali, i fornitori di service specialistico, i distributori e le aziende multinazionali che non hanno sede oltremanica, ma che operano in un mercato che impiega circa 40.000 addetti e che vale intorno ai 13 miliardi di euro.

Crescita costante Dalla prima edizione a oggi il numero di espositori è cresciuto del 52% e gli organizzatori contano sul fatto che il trend positivo continui. Per questo l’accordo raggiunto con la East of England Arena and Events Centre varrà fino al 2023, ovvero per le prossime tre edizioni della fiera. Rob Oliver, direttore esecutivo della CEA, spiega così le valutazioni sottostanti a questo importante passaggio: “Anche senza considerare il


40% lordo di spazio espositivo in più che abbiamo previsto per l’edizione 2019 avremmo comunque avuto la necessità di avere un’area di almeno 120.000 m², tra superficie coperta e scoperta, per sistemarvi l’enorme varietà di macchine, attrezzature e accessori che verranno esibiti durante la mostra. La superficie totale della East of England Arena è di oltre 800.000 m² e tale ampiezza ci permetterà di implementare le novità che intendiamo introdurre in quest’edizione”.

Verso il sold-out Per organizzare un buon matrimonio bisogna essere almeno in due e anche Dean Rees, responsabile dello sviluppo del business dell’EEAEC, è entusiasta dell’imminente arrivo di Plantworx: “Lo staff della East of England Arena è ansioso di poter ospitare questa fiera e di poterla aiutarla a sviluppare il suo potenziale nell’arco dei prossimi sei anni. Siamo felici di quest’accordo

ALL’INTERNO DELLA “SIMULATION ZONE” I VISITATORI DI PLANTWORX POTRANNO TOCCARE CON MANO I VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA DELLA SIMULAZIONE APPLICATA ALL’INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI

e sono convinto che la continuità della partnership tra organizzatori e sito ospitante sia la chiave fondamentale per dare vita a eventi di caratura internazionale. L’accordo tra Plantworx e EEAEC ne è un perfetto esempio”. In quello che si autodefinisce “un evento organizzato dall’industria per l’industria” non bisogna considerare “solo” il numero dei visitatori, ma anche la loro profilazione. Dati alla mano, oltre il 52% del-

ROB OLIVER DIRETTORE ESECUTIVO DELLA CEA, HA SPIEGATO COME LA SCELTA DI PETERBOROUGH SIA IL FRUTTO DI UN LUNGO PERCORSO CHE HA ALLA FINE HA PORTATO A INDIVIDUARE UNA LOCATION DALLA QUALE CI SI ATTENDE MOLTO

le persone che hanno preso parte all’edizione 2017 riveste ruoli decisionali nelle aziende, specialmente per ciò che concerne la scelta delle attrezzature da collocare nei propri impianti. Più del 30% si è registrato come “contractor”, mentre oltre il 20% è formato da specialisti nella scelta di stabilimenti e attrezzi di lavoro. Il 41% dei visitatori si è dichiarato interessato a vedere dimostrazioni dal vivo e il 68% si è detto “alla ricerca di qualcosa di nuovo”, il che rappresenta uno stimolo sia per gli espositori già prenotati (a inizio febbraio si era già oltre l’80% dei posti disponibili) che per quelli che con l’approssimarsi dell’evento stanno occupando i posti residui.

Cosa vedremo Sul piano dei contenuti, Plantworx 2019 mette in luce quattro tematiche di sicuro interesse. La “Simulation Zone” è annunciata come la prima area di simulazione totalmente interattiva mai vista nel Regno Unito e si propone di dimostrare come l’uso di questa tecnologia possa apportare significativi vantaggi nel settore delle costruzioni. Dai device di ultima generazione si passa al gusto vintage del “Classic Plant Exhibition”, dove saranno esposti alcuni pezzi storici che hanno ispirato le macchine

e gli strumenti odierni. “Primary and Secondary Engineer” è una sfida che permette ai ragazzi delle scuole di mettersi alla prova con le “STEM” (dall’acronimo delle materie Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e con la progettazione in ambito Construction. Infine, l’introduzione di “RailWorx” sottolinea come per la prima volta i progetti relativi a ferrovie e infrastrutture rappresentino un tema centrale per la fiera e per l’industria britannica nel suo complesso. Un’altra novità dell’edizione 2019 è la “Drone Zone”, realizzata in partnership con COMIT (Construction Opportunities for Mobile IT), che terrà la sua conferenza annuale proprio nel contesto di Plantworx. L’area di volo riservata allo scopo sarà di 2.300 m², in uno stand al coperto: pochi altri eventi in Europa possono vantare spazi simili. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: CEA (Construction Equipment Association) • Periodicità: biennale • Edizione: 4a • Luogo evento: EEAEC - East of England Arena And Events Centre, Peterborough (GB) • Date e orari: dall’11 al 13 giugno 2019, dalle ore 8.30 alle 17.30 (il 13 chiusura alle 16.00) • Aree tematiche: prodotti e servizi per l’industria del movimento terra. “Railworx” (industria ferroviaria e ingegneria civile), “Classic Plant Exhibition” (macchine e attrezzature d’epoca), “Simulation Zone” (tecnologia della simulazione applicata all’industria), “Primary and Secondary Engineer” (la sfida dedicata agli studenti, chiamati a cimentarsi come progettisti). • Visitatori 2017: 15.500 • Superficie espositiva: 800.000 m² marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 77


FIERE BAUMA CTT RUSSIA

DALLA RUSSIA

CON VALORE

PUNTO DI RIFERIMENTO INDISCUSSO PER IL MERCATO DELL’EST EUROPEO, QUESTA FIERA STA CONQUISTANDO UN’ATTENZIONE SEMPRE PIÙ CONVINTA ANCHE DA PARTE DEGLI OPERATORI OCCIDENTALI. SOPRATTUTTO GRAZIE A UNACEA, L’ITALIA È UNA DELLE PRESENZE PIÙ SIGNIFICATIVE di Liliana Rebaglia

I

naugurata nel 2000, la rassegna moscovita festeggia i suoi primi 20 anni ponendosi l’obiettivo di superare i già egregi risultati della scorsa edizione. Nel 2018 la fiera ha toccato quota 22.681 visitatori e 590 espositori provenienti da 26 diversi Paesi, superando i livelli dell’anno precedente. La connotazione dell’evento è sempre fortemente legata al mercato locale, viste anche le sue considerevoli dimensioni, e il 93% dei visitatori della scorsa edizione era di nazionalità russa. Cresce tuttavia l’interesse da parte degli operatori internazionali ed è interessante notare come l’Italia - che partecipa con il padiglione collettivo organizza-

78 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

2020: LA RUSSIA SORPASSA LA GERMANIA Entro il prossimo anno l’economia russa soffierà a quella tedesca il quinto posto nella classifica mondiale. Lo dicono le stime della banca britannica Standard Chartered, secondo le quali l’annunciato sorpasso della Cina ai danni degli USA non sarà VLADIMIR PUTIN, PRESIDENTE DELLA quindi l’unico significativo cambio di FEDERAZIONE RUSSA, E ANGELA MERKEL, scenario del prossimo futuro. CANCELLIERA FEDERALE DELLA GERMANIA La Russia sopravanzerà una rivale quotata come la Germania, rimanendo dietro soltanto a Cina, Stati Uniti, Giappone e India. L’Italia è fuori dalla top ten, seguendo la parabola discendente che l’ha vista scivolare dal quarto posto del 1990 all’ottavo del 2000 e quindi al decimo del 2010. In Russia il settore delle costruzioni si muove in modo conforme al contesto. Dopo una crescita media del 12% nel quadriennio 2010/2014, le sanzioni imposte dalla comunità internazionale hanno causato notevoli difficoltà sia al settore che all’economia russa nel suo complesso, ma nel 2017 c’è stata una timida ripresa che poi si è consolidata nel 2018, contribuendo al salto in avanti ormai prossimo.


to da Unacea - sia nella “top five” dei partecipanti insieme a Cina, Germania, Turchia e Finlandia.

Scelte vincenti Il consuntivo del 2018 ha soddisfatto Stefan Rummel, direttore generale di Messe München: “Il nostro impegno per rendere la manifestazione ancora più attrattiva ha prodotto un incremento non solo nel numero di visitatori qualificati, ma anche nella loro qualità”. Le novità introdotte lo scorso anno sono state la durata più breve (da cinque a quattro giorni) e l’allestimento di

NELL’EDIZIONE 2019, BAUMA CTT RUSSIA INTENDE CONSOLIDARE IL PROPRIO RUOLO DI PUNTO DI RIFERIMENTO DEL MERCATO, DOVE SI INCONTRANO DOMANDA E OFFERTA

un’area esterna dove aziende come AST (rivenditore di John Deere), Manitou e RusBusinessauto (rivenditore di SDLG) hanno potuto dare un saggio delle caratteristiche dei rispettivi prodotti. Roman Tolmachev, Brand Manager di Wacker Neuson, ha spiegato di avere “apprezzato molto l’idea di esporre le attrezzature in funzione, perché ci ha permesso di evidenziare specifici vantaggi delle nostre macchine. Ciò non sarebbe stato possibile con una tradizionale presentazione statica allo stand”. Visto il successo riscontrato da quest’innovazione, l’area esterna di 3.000 m² sarà a disposizione degli espositori anche nell’edizione 2019, nella quale ci si propone di consolidare il ruolo di Bauma CTT Russia come punto di incontro dei protagonisti del mercato.

Nel cuore del mercato

Sono attesi a Mosca i top manager delle principali aziende del setto-

L’AUSTRIACO ANDREAS LETTL, 45 ANNI, CEO DI BAUMA CTT RUSSIA

re, ma anche i ministri delle Opere Pubbliche dei Paesi dell’est europeo, così come già avvenuto lo scorso anno. “Siamo felici di aver accolto molti di questi rappresentanti di prestigio grazie al nostro lavoro e all’interscambio continuo con le autorità locali. In futuro intendiamo proseguire e consolidare quest’attività”, spiega Andreas Lettl, General Manager di CTT Expo LLC. Ciascuno dei quattro giorni dell’evento sarà specificatamente dedicato a un preciso segmento di mercato: costruzioni stradali, macchine edili, sollevamento e attrezzature e settore minerario. Il piano di investimenti che riguarda le infrastrutture in Russia (dove si prevedono nuovi aeroporti, autostrade, linee metropolitane, eccetera) attraversa trasversalmente tutto il mercato, infondendo un generale senso di ottimismo che dovrebbe preludere a un’edizione ancora più scoppiettante della precedente. Anche per questo, la principale novità di quest’anno è rappresentata dall’introduzione di una sezione B2B finalizzata a promuovere l’interscambio tra i protagonisti del settore: al momento dell’iscrizione (che rimarrà aperta fino al 22 aprile) a ogni espositore viene richiesto di fornire una serie di dati sulla propria attività e soprattutto delle indicazioni sui propri interessi e obiettivi strategici, così da favorire un matching tra domanda e offerta sempre più capillare. ■

IL MERCATO RUSSO HA RIPRESO A CRESCERE, DOPO ANNI RESI DIFFICILI DALLE SANZIONI INTERNAZIONALI. A MOSCA SONO ATTESI I TOP MANAGER DELLE PRINCIPALI AZIENDE DEL SETTORE, MA ANCHE I MINISTRI DELLE OPERE PUBBLICHE DEI PAESI DELL’AREA

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: CTT (Gruppo Fiera di Monaco di Baviera) • Partner: Bauma • Periodicità: annuale • Edizione: 20a • Luogo evento: Mosca, Crocus Expo International Exhibition Centre • Date e orari: dal 7 al 9 giugno 2019, ore 10.00/18.00 •A ree tematiche: macchine stradali e impianti per lavori, escavatori, pale caricatrici, movimento terra, attrezzature, macchine per la posa di linee di servizio, attrezzature di perforazione, pompe e attrezzature per trincee e opere sotterranee, apparecchi di sollevamento, gru, costruzioni edili e ponteggi, attrezzature per betonaggio, compressori, utensili pneumatici e idraulici, generatori, centrali elettriche e motori, sistemi di demolizione, sistemi di misurazione e macchinari di laboratorio, attrezzature di diagnostica, attrezzature e strumenti geodetici, affitto e leasing di macchine da costruzione e attrezzature, servizi finanziari e assicurativi, macchine minerarie, macchinari per magazzino, macchine per frantumazione e il trasporto, attrezzature edili, lubrificanti • Visitatori 2018: 22.681 • Espositori 2018: 590 • Superficie espositiva: 61.000 m² marzo-aprile 2019 - ONSITELIFT 79


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

CTE

La nuova piattaforma B-LIFT 20J Immaginate le funzionalità tipiche di una piattaforma autocarrata con braccio telescopico. Ora aggiungete un jib alla fine del braccio: questa è la peculiarità della nuova piattaforma autocarrata telescopica CTE B-LIFT 20J. Le sue caratteristiche: altezza di lavoro 20 m, sbraccio 12,4 m, portata 300 kg, S3 Smart Stability System e jib che consente di superare ostacoli e raggiungere punti di difficile accesso con un’escursione di 135°. Facile da usare, versatile, dotata di sistemi di controllo elettronici di ultima generazione, la B-LIFT 20 J è un partner ideale per lavori che richiedono elevata produttività. Il nuovo design del braccio telescopico e della torretta e l’impiego di acciai alto Strenx SSAB le conferiscono stabilità. Il citato

sistema S3 facilita il piazzamento e la massima operatività in fase di utilizzo, occupando efficacemente l’area a disposizione in sede di lavoro (cantieri, strade, marciapiedi) e garantendo sicurezza in quota. S3 è più di un sistema di stabilizzazione: permette di piazzare gli stabilizzatori secondo le proprie necessità senza sprechi di spazio in cantiere e

garantisce massima sicurezza, operatività ed efficienza in ogni fase di lavoro. Questo perché S3 si adatta in tempo reale alle condizioni di utilizzo, di carico e geometria in maniera automatica, consentendo le migliori prestazioni in ogni posizione del braccio. Grazie ai calcoli del software effettuati 10 volte al secondo, la stabilità viene monitorata in tempo reale a garanzia della sicurezza degli operatori in ogni posizione di lavoro.


CMC

Tecnologia Full-Lithium per la S32 Anche sulla S32, una delle piattaforme cingolate più prestanti della gamma CMC, arriva la tecnologia full Lithium. Proprio durante le feste di Natale è stato infatti consegnato un S32 Green Power di casa CMC. Destinazione, la Cina. Grazie alle eccellenti prestazioni e alla semplicità d’uso, unite all’attenzione per l’ambiente l’S32 Green Power si caratterizza come la piattaforma ideale per svolgere qualsiasi lavoro nelle aree maggiormente sensibili. Quelle, per intenderci, dove l’uso dei carburanti è assolutamente proibito per motivi organizzativi e di sicurezza. “Si tratta - spiegano in CMC - di un nuovo passo in avanti. Un passo importante mosso nella direzione della tutela ambientale che, unita a quello della ricerca della massima sicurezza è da sempre un cavallo di battaglia della nostra azienda”. “Tutti i prodotti CMC -sottolinea Giovanni Adami Carbonara, Export Manager CMC - possono essere forniti nella versione Hybrid (motore endotermico più batteria) e nella versione completamente ecologica, la Green Power, appunto con batteria agli ioni di litio e motore elettrico. Un particolare di non poco conto per tutti coloro che hanno la necessità di operare negli ospedali, negli aeroporti, nelle zone militari e in tutte quelle aree sensibili

dove l’uso del motore non è solo fortemente sconsigliato, ma vietato. Senza contare che l’uso della batteria al litio non comporta alcuna riduzione nelle prestazioni e che, grazie alla tecnologia CMC, la durata stessa della

carica permette di operare in tutta sicurezza senza dovere

interrompere le fasi di lavoro per ricaricare”.

5 0 A N N I D I A C C E S S O. 5 0 A N N I D I J L G .

Su tutti i sollevatori JLG® che escono dal nostro stabilimento sono presenti le mie iniziali, quindi la massima qualità dei materiali, la robustezza del design e degli standard dei prodotti e l’accuratezza dei controlli sono per me essenziali. – John L. Grove, fondatore, JLG Industries

Nel 1969 John L. Grove radunò un piccolo gruppo di persone con una grande idea: c’è sicuramente un modo per svolgere meglio i lavori in quota. Inventò così il primo sollevatore a braccio, fondando la nostra azienda e aprendo la strada al settore delle apparecchiature per l’accesso. Oggi portiamo avanti l’innovazione, progettando soluzioni di attrezzature avanzate per clienti sparsi in tutto il mondo. Nei nostri primi 50 anni abbiamo posto le basi. Nei nostri prossimi 50 anni lasceremo il segno. Vedi come su jlg.com/jlg50

JLG Industries (Italia) s.r.l. Via Po 22 | 20010 Pregnana-Milanese | Tel. 02 9359 5210


PRODOTTI SOCAGE

Le novità al Bauma 2019 Al Bauma, Socage esporrà le proprie novità in uno stand di 500 m². Tra queste, spicca il rinnovamento della sua famosa 37 m: la doppio articolata è stata ridisegnata per semplificarne e velocizzarne l’utilizzo e andare incontro alle necessità dei noleggiatori. Nasce così la 37DJ Speed. In particolare, è stato studiato un nuovo telaio che può essere installato su veicoli da 18 t: ciò permette di stabilizzare senza la necessità di estrarre gli stabilizzatori mantenendo i 23 m di sbraccio. Quale il vantaggio immediato? Come fa notare Fiorenzo Flisi, proprietario di Socage, “nel tempo in cui viene stabilizzato un camion normale l’operatore che utilizza la Socage 37DJ Speed parcheggia, tira il freno a mano, inserisce la presa di forza, sale sul cestello e comincia a lavorare. Un bel risparmio di tempo!” La stabilizzazione in sagoma offre altri vantaggi e permette di ridurre gli ingombri senza penalizzare le prestazioni, rendendo semplice l’utilizzo della piattaforma. L’azienda di Sorbara ha studiato anche la possibilità di inserire come optional la stabilizzazione automatica, per agevolare l’utilizzatore nelle fasi iniziali del lavoro.

82 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

Un elemento di semplificazione che consentirà di ampliare il numero di addetti interessati al noleggio a freddo è stato l’inserimento di un’area continua a 360°. Socage presenterà anche la gamma di macchine isolate studiata dalla filiale Socage do Brasil, prodotto di forte interesse per i mercati extra europei: sarà possibile scoprire la 13,5ATi, una 13 m articolata telescopica che garantisce un isolamento di tipo B, cioè fino a 69 Kv, o in alternativa di tipo C (fino a 49 Kv). Nello stand Socage saranno disponibili anche piattaforme della nuova serie E. Di particolare interesse è la nuova telescopica ForSte 18T con stabilizzazione in sagoma, leggera, con comandi elettrici, semplice da usare e dagli ingombri ridotti. È una piattaforma versatile che dà la possibilità di essere configurata

anche con stabilizzatori anteriori estraibili per accrescerne le prestazioni, passando da uno sbraccio di 11 m con la stabilizzazione in sagoma a uno di 12,5 m con quella sfilabile. Sarà presente anche la ForSte 23T con telaio extreme, già acquistata da Hoogwerkt, con altezza di lavoro da 23,1 m e sbraccio di 14 m. Per quanto riguarda le doppio articolate, di particolare interesse è la 25 m ForSte25D: sarà installata su Iveco Daily 35S, per il cliente Kunze Group. Rimanendo all’interno della gamma delle doppio articolate, saranno disponibili anche la ForSte 20D, macchina di punta dell’azienda modenese, e la doppio articolata con jib su patente B ForSte 21DJ. Saranno presenti anche la 75TJJ del cliente Danese, la piattaforma telescopica con doppio jib più alta della gamma, dotata di convertible basket, un brevetto Socage che consente lo sbarco in quota. Infine, saranno esposti il cingolo a marchio Socage, il 18S, e la ForSte 20TJ Extreme, l’unica telescopica con jib installata su patente B dall’azienda emiliana.


LIEBHERR

La gru automontante 125 K Liebherr presenta al Bauma una nuova gru automontante: la 125 K, con 55 m di sbraccio e un’altezza gancio massima di 65,5 m. La nuova 125 K è stata sviluppata per i requisiti dell’ingegneria civile, ad esempio per la costruzione di ponti stradali e di edilizia commerciale, come per la costruzione di capannoni industriali. Sono applicazioni che richiedono portate e sbracci elevati in tempi di progetto brevi. La gru dispone di serie di un’altezza gancio di base di 29,5 m; si possono aggiungere altri cinque elementi torre, arrivando in totale a un’altezza gancio di 41,5 m. La gestione di grandi progetti di costruzione non presenta dunque alcun tipo di problema. Qualora l’altezza gancio non fosse ancora sufficiente, grazia alla posizione

impennata del braccio a 30° si può arrivare a 65,5 m di altezza gancio. La portata massima della gru è 8.000 kg e con lo sbraccio di 55 m in punta, grazie al Ladplus, arriva a sollevare 1.300 kg. La sua flessibilità si evidenzia inoltre nelle cinque varianti di sbraccio: da 35 a 55 m. Le dimensioni dei lotti edificabili nei cantieri si riducono sempre di più, pertanto anche le gru da cantiere devono avere dimensioni contenute. Con il suo raggio di rotazione di soli 3,2 m, la gru Liebherr 125 K

riesce a lavorare anche in lotti di dimensioni molto contenute. Con il raggio di rotazione variabile, estendibile fino a 4 m, è possibile ridurre la quantità di zavorra da trasportare, ottenendo un ulteriore risparmio sui costi.


PRODOTTI HAULOTTE

La piattaforma articolata HA26 RTJ PRO Progettata sulla base degli accorgimenti costruttivi innovativi introdotti con i modelli da 16 e 20 m, la HA26 RTJ PRO, piattaforma articolata da 26 m di altezza operativa utile, è progettata per soddisfare le aspettative degli operatori in termini di elevate prestazioni, sicurezza e bassi costi di gestione. La HA26 RTJ PRO presenta caratteristiche che la rendono idonea adoperare in contesti che richiedono, oltre a elevate altezze

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operative, anche agilità e precisione di manovra. I progettisti Haulotte hanno in particolare dedicato grande attenzione nel garantire al braccio movimenti fluidi, simultanei e proporzionali, adottando soluzioni volte a garantire maggiore sicurezza e comfort quali un braccio di elevata rigidità, la cui cinematica è regolata grazie al computer incorporato, e un sistema di smorzamento automatico del movimento quando quest’ultimo

si avvicina all’estensione completa. Il risultato è un’elevata fluidità dei movimenti e una completa assenza di sobbalzi, che permettono di lavorare con la massima tranquillità. Altrettanto importante è la visibilità, che in particolare in fase di manovra deve essere ottimale: per questo motivo il braccio della HA26 RTJ PRO può essere sollevato in posizione verticale anche quando la macchina si muove a piena velocità, consentendo una guida più rapida e sicura. Dal punto di vista funzionale, il design della piattaforma offre la possibilità di muoversi in un’area di lavoro ottimizzata, caratteristica che si traduce in un’elevata produttività e ampiezza dello spazio di manovra senza necessità di muovere la macchina: tutto ciò grazie a un’altezza di lavoro fino a 26,4 m, all’escursione verticale del jib di 9,3 m, che consente di superare facilmente eventuali ostacoli, e a uno sbraccio orizzontale massimo di 17,5 m, sufficiente a raggiungere anche le zone di più difficile accesso. Il tutto con un’eccellente capacità di carico grazie alla duplice modalità 230 kg/350 kg, che consente di aumentare la capacità di sollevamento della piattaforma fino al 40%. La HA26 RTJ PRO presenta alcune caratteristiche che la rendono particolarmente idonea all’utilizzo in ambiti urbani, caratterizzati come in questo caso da vincoli riguardanti le emissioni inquinanti e sonore. La piattaforma, ad esempio, è equipaggiata con il sistema STOP Emission System, che arresta e riavvia automaticamente il motore quando necessario riducendone l’usura fino al 20%, diminuendo i consumi di carburante e i costi operativi. Poiché la macchina presenta emissioni acustiche ridotte fino al 20%, inoltre, gli operatori possono lavorare in aree sensibili senza alcun problema.


MANITOU

Al Bauma 2019 guardando in alto Saranno molteplici le novità che Manitou esporrà a Monaco, tra nuove macchine e servizi. Ad esempio, il nuovo sollevatore telescopico Heavy Duty MHT 12330, con altezza di sollevamento di 11,76 m è una macchina ideale per terreni sconnessi e operazioni di sollevamento impegnative, per l’industria, le costruzioni e il mining. Facile da usare, versatile, agile e compatto, è particolarmente indicato per il noleggio. Al Bauma sarà inoltre proposta la gamma compatta MC, con nuovo tetto panoramico (FOPS) che consente un’elevata visibilità, pesi da 1,8, 2,5 e 3 t, a due e quattro ruote sterzanti e con

elevata altezza da terra (30 cm). Confortevole grazie alla cabina sospesa, alle vibrazioni ridotte e al sedile ergonomico, questa gamma è definita “cost efficiency”: presenta infatti un raggio di sterzata particolarmente contenuto e una manutenzione ottimizzata che si traduce in un elevato valore residuo e un’elevata velocità di traslazione

(25 km/h). Da evidenziare anche la nuova gamma MT, che comprende i modelli MT 420 H (co nuovo braccio), l’MT 1335 Easy (Stage V) e l’MT 1840 (Stage V). Allo stand ci sarà anche un corner dedicato alle macchine a basse emissioni: presenterà soluzioni “ecologiche” che riguarderanno l’evoluzione di gamma e mirate a ridurre, oltre che le emissioni, il TCO. Non mancherà infine un’area dedicata ai servizi, con la piattaforma CSP (Customer Service Platform) e il sistema i.v interactive view, strumento diagnostico dedicato ai noleggiatori disponibile dall’estate 2019 per la gamma MT e i Manitou Connected Services. natdesign.eu

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© OLMARK, un brand italiano sempre più riconoscibile anche in Germania.

40

th

1979-2019

Anniversary Celebration

Dal 1° al 5 aprile ci troverete ad HANNOVER MESSE nel Padiglione 20 allo Stand A08 Dall’8 al 14 aprile a Monaco negli spazi del BAUMA presso il Padiglione A3 allo Stand 206 VENITE© A TROVARCI!

LOOKING BEYOND


PRODOTTI GROVE

La nuova gru multistrada GMK3060L Manitowoc Cranes lancerà la nuova versione della gru multistrada a tre assi Grove GMK3060 in occasione del Bauma 2019. La nuova GMK3060L riprende la struttura del suo predecessore ma presenta un braccio più lungo (48 m anziché 43 m) e offre i diagrammi di carico in configurazione taxi più potenti. Analogamente al modello originale, la GMK3060L è la gru più compatta del segmento a 3 assi, caratteristica che le consente di accedere a cantieri particolarmente limitati in termini di spazio, di essere manovrata facilmente nei centri urbani e addirittura di essere utilizzata per i lavori all’interno. Il telaio è compatto quasi come quello di un modello a 2 assi e fino a 1 m più corto di quello di altre gru a 3 assi, con un carro di lunghezza di soli 8,68 m e un’altezza minima complessiva di 3,48 m con la sospensione completamente abbassata. Il nuovo modello presenta un braccio

principale con sistema di fissaggio idraulico TwinLock a sette sezioni da 48 m e vanta diagrammi di carico notevolmente più potenti. Andreas Cremer, direttore globale di prodotto di Manitowoc per tutte le gru multistrada, ha dichiarato:

86 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

“Abbiamo lanciato la GMK3060 al Bauma 2013 e per noi è stato un grande successo. La nuova GMK3060L parte da quella gru e continua a migliorarla aggiungendo un braccio più lungo, diagrammi di carico più potenti, velocità operative maggiori nonché un motore potente ma pur sempre rispettoso dell’ambiente.” La GMK3060L è stata sviluppata conformemente ai principi di The Manitowoc Way ed è il risultato del feedback dei clienti ricevuto tramite il programma La voce del cliente (Voice of the Customer), una metodologia che consente di costruire le gru in base alle esigenze e ai desideri dei clienti. Questo modello offre il Sistema di

controllo gru (CCS) di Manitowoc nonché una funzione di configurazione del braccio: ciò consente agli operatori di inserire i parametri di sollevamento di base quali carico, raggio e altezza mentre il sistema fornisce automaticamente le configurazioni di braccio ottimali per l’esecuzione del sollevamento. Tale sistema permette di ottenere risparmi in termini di tempo e rende più semplici le procedure di allestimento. Analogamente a tutte le gru GMK dotate di CCS, la GMK3060L sarà provvista anche dell’opzione MAXbase per le impostazioni del sistema di stabilizzazione variabile e l’ottimizzazione dei diagrammi di carico in determinati ambiti lavorativi. La GMK3060L è azionata da un Cummins QSL9, un motore diesel in linea a 6 cilindri da 254 kW con riduzione dei consumi di carburante. Il motore QSL9 coniuga l’elevata potenza a un ingombro ridotto per offrire uno dei migliori rapporti pesopotenza della propria categoria e sarà disponibile nelle varianti Euromot 3A ed Euromot 5 per la distribuzione in tutti i mercati. La gru includerà una trasmissione automatica ZF TraXon, che offre 12 opzioni di marcia avanti e due di marcia indietro.


SSAB

Il nuovo acciaio Strenx 1100 Plus I proprietari di flotte e attrezzature continuano ad affrontare la pressione di fare di più con meno. A tal fine, SSAB ha creato un nuovo acciaio Strenx da aggiungere alla gamma da 1.100 MPa. Strenx 1100 Plus è un acciaio laminato a caldo, altoresistenziale, che possiede proprietà di saldatura uniche e assicura elevate prestazioni di saldatura e piega. Inoltre, grazie alla resistenza ottimizzata dei cordoni di saldatura, contribuisce a realizzare attrezzature più leggere, più resistenti e più eco-compatibili con prestazioni migliori nei settori del trasporto e sollevamento.

Come suggerisce il “Plus” nel suo nome, Strenx 1100 Plus offre un valore aggiunto: per tradizione i cordoni di saldatura possono rappresentare i punti deboli nei gradi più alti degli acciai strutturali; tuttavia, con Strenx 1100 Plus essi vengono eliminati perché le proprietà di resistenza, allungamento e resilienza dell’area saldata soddisfano le garanzie minime del materiale di base. La combinazione ottimale di resistenza e tenacità dell’area saldata e soggetta al calore offre un vantaggio al processo di progettazione: il design può basarsi sulla stessa resistenza statica minima per l’intera applicazione, a seconda delle regole di progettazione. Strenx 1100 Plus è ideale per mezzi di sollevamento, nonché per soluzioni di trasporto più leggere e strutture avanzate che richiedono una resistenza corrispondente nelle saldature. Infatti, ha una resistenza superiore rispetto al materiale di base Strenx 1100. Ciò si traduce in gru che arrivano più in alto, rimorchi che trasportano più carico utile e camion che consumano meno carburante ed emettono meno CO2. Il prodotto sarà disponibile in spessori di 4-8 mm, larghezze fino a 1.600 mm e lunghezze fino a 13.000 mm.

Lavoriamo

da sempre per

offrirvi il meglio

Con più di un secolo di storia Multitel è un punto di riferimento nelle attrezzature per il lavoro aereo. L’utilizzo della lega di alluminio è il risultato di una ricerca tecnologica avanzata e sviluppata per offrirvi prodotti affidabili, con grandi margini di operatività e in totale sicurezza.

www.multitelgroup.com


PRODOTTI MAGNI TH

Sviluppi in altezza, sempre in sicurezza Al Bauma, Magni TH focalizzerà l’attenzione suoi telescopici rotativi RTH e introdurrà un nuovo modello l’RTH 13.26 SH, presentandolo come “il modello con maggiore capacità di sollevamento sul mercato mondiale”. Sempre presente il modello 6.46 SH, che al momento risulta sempre essere il più alto sul mercato. Si tratta di un modello a oggi molto apprezzato dal mercato americano e nelle maggiori città europee, poiché riesce a raggiungere altezze per molti competitor ancora proibitive.

Un rappresentante della gamma Smart è il modello 5.21 Smart con stabilizzatori pivotanti e una chassis più compatto, ideale per piccoli cantieri e per raggiungere siti ristretti e di difficile accesso. Per la gamma SH in esposizione ci saranno i modelli 5.25 e 6.30, entrambi con stabilizzatori a forbice. Importante da sottolineare come tutti i modelli a partire dal RTH 6.26 SH incluso saranno montati con un touch-screen da 10”, versione denominata dall’azienda a catalogo XL (questo per dare sempre più comfort e facilità di utilizzo agli operatori). L’azienda emiliana continua a equipaggiare le cabine della gamma Smart con il touch-screen precedente da 7”.

88 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019

Tutte le macchine presentano una cabina con design brevettato e certificata FOPS/ROPS, chiusa ermeticamente e pressurizzata. La filtrazione al 100% dell’aria rende le macchine ideali anche in ambienti contaminati.

Il riscaldamento e l’aria condizionata sono di serie su tutti i modelli della gamma RTH (escluso il modello 4.18 Smart). La cabina è inoltre dotata di pratico vano portatazza. Un dispositivo apprezzato dagli operatori che potranno così gustarsi il caffè o altre bevande all’interno dell’abitacolo. Istallata di serie in cabina anche una presa USB per la ricarica di tablet e smartphone. La cabina ha una visibilità totale grazie al grande parabrezza che si estende dai piedi dell’operatore fin sopra la testa, permettendogli di controllare il carico anche quand’è sospeso sulla sua testa o nel caso fosse abbassato. La colonna di sterzo è regolabile e permette un accesso facilitato in cabina assicurandone al contempo all’operatore una posizione ergonomica. Tutte le macchine sono verniciate con una speciale vernice liquida automotive che ne garantisce la durevolezza e la brillantezza nonostante gli utilizzi gravosi negli anni.


HYVA

I nuovi scarrabili Titan Long Hyva ha ulteriormente ampliato la propria gamma di sistemi scarrabili con nuova serie Titan Long, appositamente progettata e costruita per quei clienti che hanno bisogno di maggiore capacità di carico in combinazione con maggiori volumi, maggiore efficienza e operazioni economicamente vantaggiose. Questi nuovi hookloader, specifici per trasportare grandi volumi ed elevate tonnellate, sono ideali per il trasporto su lunghe distanze e sono stati ampiamente testati sul campo da numerosi clienti in tutto il mondo, in varie applicazioni. I sistemi scarrabili Titan Long saranno disponibili con capacità da 26 e 30 t e lunghezze di allestimento da 7,5 a 8 m. Con queste lunghezze, possono essere facilmente trasportati cassoni fino a 9 m di lunghezza e 57 m3 di capacità. Inoltre, con uno speciale paraurti posteriore, i Titan Long possono trasportare container fino a 10 m di lunghezza e 63 m3. Per migliorare la stabilità durante le operazioni di carico e scarico e per ridurre l’angolo di ripresa, il sistema è dotato di un albero gancio articolato. Quando allestiti, questi sistemi scarrabili hanno un’altezza di montaggio complessiva ridotta, che si traduce in un maggiore carico utile e contribuiscono ad

ottimizzare il coefficiente aerodinamico del veicolo, cosa che contribuisce a ridurre i costi di carburante e le emissioni di anidride carbonica. Il baricentro più basso garantisce anche una

migliore stabilità durante la guida su terreni accidentati. I sistemi Titan Long possono essere utilizzati con una gamma di contenitori specifici per applicazione, ad esempio per sabbia,

raccolti agricoli, rifiuti o fertilizzanti liquidi o solidi, operazioni logistiche, raccolte urbane, servizi in cantiere.

VERIFICHE PERIODICHE SU ATTREZZATURE DI LAVORO

APICE S.r.l. è Soggetto Abilitato ad esezature di lavoro indicate in all. VII del D. Lgs. 81/08 e s.m.i (apparecchi di sollevamento e apparecchi a pressione).

c.11 dell’art. 71 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. su tutto il territorio italiano.

Scale aeree ad inclinazione variabile Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano Ponti sospesi e relativi argani Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne Carri raccogli frutta Ascensori e montacarichi da cantiere

3 Apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga

GA ,VAPORE,RI CALDA ENTO

Attrezzature in pressione Insiemi

APICE S.r.l. via P. Belizzi, 33 - 29122 Piacenza Tel. 0523 1860091 info@apicesrl.eu-www.apicesrl.eu


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...around the world  HALL C5 - STAND 315  STAMPA INTERNAZIONALE  STAND UNACEA 08-14/04/2019 Munich - Germany

22-25/01/2019 Las Vegas - USA

13-16/03/2019 Milano - Italy

23-25/05/2019 Stockholm - Sweden

04-07/06/2019 Moscow - Russia

05-07/09/2019 Karlsruhe - Germany

11-15/09/2019 Kortrijk - Belgium

25-28/09/2019 Verona - Italy

03-05/10/2019 Piacenza - Italy

05-08/11/2019 Rimini - Italy


Rental Pages

2019 Elenco Noleggiatori

Distributori Soci Assodimi/Assonolo Le regioni d’Italia presenti in questo numero: • Calabria • Lombardia

In collaborazione con

www.assonolo.it | www.assodimi.it


CALABRIA Bigmat Italia

c/o I.D.E.A. srl C.da Laganosa 88060 Satriano (Cz)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0967 21422

Attrezzature

c/o Alfano Spa SS 18, Loc. Colongi 87032 Amantea (Cs)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0982 41501

Attrezzature

Co.Ma.Ri.A Srl

Località Prarella SS 106 km 196,80 88050 Catanzaro (Cz)

www.gruppoastorino.com info@gruppoastorino.com

0961 969900

Moviter | Edilizia

D’Avino

Via Dell’Artigianato 87046 Montalto Uffugo (Cs)

www.davinogroup.com molaro@davinogroup.biz

0984 937180

Moviter

Powering

Contrada Fedula 87040 San Lorenzo Del Vallo (Cs)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Aggreko

Via A. Eintein 29 20090 Assago (Mi)

www.aggreko.it marketing.italia@aggreko.it

02 4840491

Luci ed energia | Tools | Energia | Edilizia | Air | Refrigerazione

Agliardi

Via Isonzo 17 25121 Brescia (Bs)

www.agliardi-traslochi.it agliardi@agliarditraslochi.it

030 45422

Piattaforme

Agribertocchi Srl

Via Cascina San Simone 25030 Orzivecchi (Bs)

www.agribertocchi.it info@agribertocchi.it

030 9461206

NoloAgri

Battista Cattaneo

Via Conti Girolamo 98 24030 Carvico (Bg)

www.cattaneob.com info@cattaneob.com

035 791442

Tools | Moviter

Bigmat Italia

c/o C. D. Colombirolo Via Roma, 74 20060 Cassina De’ Pecchi (Mi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

02 95344836

Attrezzature

c/o Maflan Ponte Zanano Sarezzo Via Seradello 125 030831 Sarezzo (Bs)

www.bigmat.com info@bigmat.com

030 831983

Attrezzature

c/o Spaberg Spa Via Della Moia 20020 Arese (Mi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

02 93588193

Attrezzature

c/o Edilizia Colombini Via Spinida 37 Nuova Olonio Di Dubino 23020 Dubino (So)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0342 687757

Attrezzature

c/o Spaberg Spa Viale Dei Kennedy 81/83 20027 Rescaldina (Mi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0331 1770400

Attrezzature

Via Mario Idiomi 3/1 20090 Assago (Mi)

www.boels.it info@boels.it

02 89038977

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

Via Gorizia 30 21047 Saronno (Va)

www.boels.it depot.580@boels.it

02 96766701

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

Via Milano 52 25064 Gussago (Bs)

www.boels.it tarcisio.sciocco@boels.it

030 2076524

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

BSM Srl

Via Armando Diaz 54 25010 S. Zeno Naviglio (Bs)

www.bsm.it bsm@bsm.it

030 2160028

Moviter | Demolizioni | Stradale

C.B.L.

Via Cesare Battisti 55 24062 Costa Volpino (Bg)

www.cblutensileria.com carletto@cblutensileria.com

035 970403

Tools | Attrezzature

Care

Via Scarpone 27100 Pavia (Pv)

www.carepavia.it info@carepavia.it

0382 470781

Piattaforme | Verde | Moviter

LOMBARDIA

Boels Noleggio

92 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Centro Colore Comerio

Via Ugo Foscolo 21023 Besozzo (Va)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

0332 971455

Edilizia | Attrezzature

Cavalcavia Del Ghisallo 20151 Milano (Mi)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

02 33490455

Edilizia | Attrezzature

Via Buccari 21100 Varese (Va)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

0332 335121

Edilizia | Attrezzature

Via Galvani 14 20094 Corsico (Mi)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

02 4500157

Edilizia | Attrezzature

Centro Edile Lodi

Via Benedetto Croce 19 26900 Lodi (Lo)

www.centroedilelodi.com info@centroedilelodi.it

02 98264061

Gru

CGT Edilizia

Via Montello 13 20814 Varedo (Mi)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

0362 589901

Moviter

c/o Nolo Cantieri Via Mantova 75 25017 Lonato (Bs)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

030 9919967

Moviter

Via G. Galilei 10 25020 Poncarale (Bs)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

030 2641025

Moviter

Via Milano 256 20021 Bollate (Mi)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

02 3560352

Moviter

Via Padana Superiore 85 25045 Castegnato (Bs)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

030 2722355

Moviter

Via Provinciale 15 24040 Lallio (Bg)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

035 690501

Moviter

Via Stromboli 26/28 20089 Rozzano (Mi)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

02 57503249

Moviter

CGT Trucks

Via Della Liberazione 9-11 20098 S. Giuliano Milanese (Mi)

www.cgttrucks.it noleggio@cgttrucks.it

02 45701931

Veicoli

CMO

Via Dalmine - Villa D’almè 18 24048 Treviolo (Bg)

www.cmo-srl.it cmo@cmo-srl.it

035 461878

Moviter

Cofiloc

Via Dell’industria 1/3 20882 Bellusco (Mi)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

039 6022086

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Commerciale L.e.m.

Strada per Locate 6A/B 20098 S. Giuliano (Mi)

www.commercialelem.it info@commercialelem.it

02 9848577

Verde

Cremanoleggio

Via Delle Industrie 18 26010 Cremosano (Cr)

www.cremanoleggio.it info@cremanoleggio.it

0373 273177

Edilizia

Cugola

Via G. Romano 10 46035 Ostiglia (Mn)

www.cugola.it info@cugola.it

0386 802818

Verde

D.V.F. Noleggi

Via Montanara Sud 53 - Quinques 46010 Marcaria (Mn)

www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com

0376 1817240

NoloAgri

Edilgamma

Via Parma 24/C 46100 Mantova (Mn)

www.edilgammamantova.it info@edilgammamantova.it

0376 368569

Ponteggi | Attrezzature

Ediljolly

Via Provinciale 4/C 23843 Dolzago (Lc)

www.ediljolly.com info@ediljolly.com

0341 450369

Gru | Edilizia

Via Lombardia 96 22063 Cantù (Co)

www.ediljolly.com info@ediljolly.com

031 733705

Gru | Edilizia

Elevo

Via Nigarzola 10 24040 Lallio (Bg)

www.elevo.it s.gualandris@elevo.it

035 6221242

Piattaforme

Fabbrica Scale Lamera Di Lamera Franco C.

Via Jamoretti 15 21056 Induno Olona (Va)

www.fabbricascalelamera.com lamerascale@libero.it

0332 200168

Piattaforme

Galli Battista Srl

Via Bettole 96 25040 Camignone di Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via Europa 90 25040 Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 93


Via Flero 25100 Brescia (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via Santa Caterina 25040 Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Viale Europa 90 25040 Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via per Gallarate, 50 21010 Besnate (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 275700

Piattaforme | Logistica

Via Carabelli 20 21012 Cassano Magnago (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 253226

Piattaforme | Logistica

Via del Rile 23 21019 Somma Lombardo (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 253226

Piattaforme | Logistica

Via Jerago 65 21010 Besnate (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 275700

Piattaforme | Logistica

Via Prealpi 20025 Legnano (Mi)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 209564

Piattaforme | Logistica

Italiana Elevazione

Via G. Saragat 10 20090 Pieve Emanuele (Mi)

www.italianaelevazione.it info@italianaelevazione.it

02 90781741

Piattaforme

Lo.Com / Italnolo

Via Strada Due Porte 28 27010 Pavia (Pv)

www.italnolo.it sangenesio@italnolo.it

0382 580262

Attrezzature

Loxam Access

Via G. Curtiss 13 Z.I. Fascia D’Oro Nord 25018 Montichiari (Bs)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Azzano 32 24050 Grassobbio (Bg)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Comunale Antica 14 21019 Somma Lombardo (Va)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Ticino 72/A 20098 S. Giuliano (Mi)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

META

Strada Nuova (zona Colussi), 28 27050 Codevilla (Pv)

www.metarent.it info@metarent.it

0383 365544

Gru

Maggi Edilizia

Via Sacca 25018 Montichiari (Bs)

www.maggiedilizia.it info@maggiedilizia.it

030 961872

Ponteggi | Gru | Edilizia

Mantovana Macchedil

Via Novellara 46100 Mantova (Mn)

www.macchedil.it info@macchedil.it

0376 391294

Ponteggi | Piattaforme | Tools | Gru | Moviter | Edilizia

Via Pacinotti 46042 Castel Goffredo (Mn)

www.macchedil.it info@macchedil.it

0376 771985

Ponteggi | Piattaforme | Tools | Gru | Moviter | Edilizia

Via Pietro Nenni 10 46020 Pegognaga (Mn)

www.macchedil.it info@macchedil.it

0376 550613

Ponteggi | Piattaforme | Tools | Gru | Moviter | Edilizia

Via Rondinera 93 24060 Rogno (Bg)

www.maren.it maren@maren.it

035 967027

Moviter | Stradale

Via Carlinga 37 Curno (Bg)

www.maren.it maren@maren.it

035 612542

Moviter | Stradale

Mevi

Via Archimede 80 20864 Agrate Brianza (Mi)

www.mevi.eu info@mevi.eu

039 68331

Gru

Milantractor

Via Pasubio 2 20067 Tribiano (Mi)

www.milantractor.it info@milantractor.it

02 9062641

Luci ed energia | Energia

Mollo

C.so Italia 23 24040 Osio Sopra Bergamo (Bg)

www.mollofratelli.com bergamo@mollonoleggio.com

035 505033

Piattaforme | Moviter

Via Padana Superiore 73 Castegnato 25045 Brescia (Bs)

www.mollofratelli.com brescia@mollonoleggio.com

030 2140753

Piattaforme | Moviter

Via Piemonte 29 20098 San Giuliano Milanese (Mi)

www.mollofratelli.com milano@mollonoleggio.com

02 98280357

Piattaforme | Moviter

General Car

Maren

94 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Via Varalli Claudio 39 26845 Codogno (Lo)

www.mollofratelli.com codogno@mollonoleggio.com

0377 53700

Piattaforme | Moviter

Noleggio Lorini

Via Eugenio Montale 13 25018 Montichiari (Bs)

www.noleggiolorini.com noleggiolorini@lorinigroup.it

030 9650555

Piattaforme | Moviter

Noloexpo

Via Dell’industria 41 22070 Como (Co)

www.noloexpo.it info@noloexpo.it

031 937790

Piattaforme | Veicoli

Via Bonifacio Da Modena Como (Co)

www.noloexpo.it info@noloexpo.it

031 937790

Piattaforme | Veicoli

Nove

Via G. Donizetti 9/F 20090 Milano (Mi)

www.novesrl.com info@novesrl.com

02 45707263

Piattaforme

Novital

Via delle Industrie 64/66 20864 Agrate Brianza (Mi)

www.novitalrent.com n.gaifami@novitalrent.com

039 881121

Piattaforme

Officine Giuliano

Via Mattei 28 25030 Torbole Casaglia (Bs)

www.giulianogroup.eu info@giulianogroup.eu

030 2151019

Energia | Moviter | Air

OM Carreli Elevatori

Via De Gasperi 20020 Lainate (Mi)

www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it

02 937651

Logistica

Via Barzaghi 12 20843 Verano Brianza (Mi)

www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it

0362 912228

Logistica

P&T Di Trumellini Francesco

Via Verdi 86 27024 Cilavegna (Pv)

www.trumellini.it info@trumellini.it

0381 660318

Piattaforme | Energia | Veicoli

Paker Noleggio

Via Pizzo Scalino 20833 Giussano (Mi)

www.pakernoleggio.it pakernoleggio@gmail.com

334 8847705

Edilizia | Attrezzature

Powering

SP 89 24089 Calcinate (Bg)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Rykem

Via Marcora 29/35 20097 S. Donato Milanese (Mi)

www.rykem.it informazioni@rykem.it

02 55607285

Noloclean | Ecologia

Scai

Via Enrico Fermi 25 20090 Assago (Mi)

www.scaispa.com agalli@scaispa.com

02 48880300

Moviter | Stradale

Scaligera

Via Italia 14 46100 S. Giorgio Di Mantova (Mn)

www.scaligeraservice.com noleggio@scaligeraservice.com

0376 37188

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gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 95


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AMCS Technologies

21

Apice

89

Clark Cemas

II Copertina, 1

Espi Engineering

20

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33

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25

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23

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3

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83

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81

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17

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III Copertina 80 IV Copertina

MP Filtri

19

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87

Oleomarket

85

Ormig

13

Platform Basket

I Copertina

RMC

15

Socage

24

Terex Demag

9

96 ONSITELIFT - marzo-aprile 2019


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