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OnSite Lift n.1 - Gennaio-Febbraio 2019

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SOMMARIO GENNAIO-FEBBRAIO 2019 - N. 1

MACCHINE

SERVIZI

20 Haulotte

59 Assodimi/Assonolo

Il suono del silenzio

Noi noleggiamo... sempre di più

di Stefano Vitali

di Riccardo Lorenzi

24 Raimondi Cranes

DOSSIER

Nei giardini di Babilonia

di Stefano Vitali

28 JCB In copertina: HAULOTTE

Nuovo accesso nel sollevamento

di Pietro Gabrielli

62 Sicurezza e formazione

Prevenzione: nuovi punti di vista

di Lorenzo Zacchetti

DISTRIBUZIONE

32 Terex Cranes

70 CLS

Ripensare l’innovazione

Servizi e soluzioni in movimento

di Pietro Gabrielli

di Ettore Zanatta

COMPONENTI

ON SITE

46 Assiot - Assofluid

74 Manutenzione di macchine

e impianti in una miniera del Sud America L’oro del Suriname

di Pietro Gabrielli

di Pietro Gabrielli

FIERE

TECNOLOGIE

80 Bauma

Raddoppio di potenza

di Lorenzo Zacchetti

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Editoriale

di Ettore Zanatta

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Notizie

Porte aperte all’elettromobilità

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITÀ

50 Bonfiglioli

Sempre più grande

di Liliana Rebaglia

Hands On

RENTAL PAGES

LA PIATTAFORMA IBRIDA A BRACCIO ARTICOLATO JLG H340AJ

14 Digitalizzazione

54 Fassi Gru & Volvo Trucks Italia

L’Europa riparte da Roma

Il “fil rouge” dell’innovazione

di Lorenzo Zacchetti

di Ettore Zanatta

IL “BOOM” DELL’IBRIDO

83 RENTAL PAGES 2019 (prima parte)

di Ettore Zanatta

90 Prodotti

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Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa GE.GRAF srl - Bertinoro (FC)

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) 2 ONSITELIFT Other countries: euro- luglio-settembre 42,00 (IVA compresa)2017

ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

a cura di Liliana Rebaglia

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE LIFT”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srlsenza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Le (futili) ragioni della “bella figura”

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opo gli accadimenti tragici – o comunque incresciosi – che hanno occupato di recente le pagine di cronaca, forse è il caso di attuare una riflessione seria sulla sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili. Il dibattito pubblico che riguarda gli incidenti punta il dito quasi sempre sulla responsabilità dell’operatore, sull’imprudenza e sull’imperizia nell’utilizzo della macchina in quota. Però, scusate tanto, quando si piega il braccio di una piattaforma aerea – errore umano a parte – qualche domanda sulla responsabilità di chi ha costruito, verificato e successivamente curato la manutenzione della stessa piattaforma sarebbe meglio porcela tutti quanti. Allora ci viene in aiuto per capire, come sempre dovrebbe essere in questi casi, la voce normativa del tecnico. Seguendo gli sviluppi più avanzati dell’ingegneria strutturale in relazione all’insieme di norme UNI 13001 (criteri generali di progetto degli apparecchi di sollevamento), possiamo dire che oggi i calcoli privilegiano il cosiddetto metodo degli “stati limite”. Che cosa significa questa dicitura? Vuol dire, in sintesi, che non è sufficiente “calcolare” un apparecchio di sollevamento solo verificando che lo sforzo di snervamento non venga superato con il carico massimo. Bisogna capire, anche, dove e come la macchina da sollevamento sarà impiegata e con quale frequenza nel tempo. Qui l’operatore c’entra poco: la responsabilità è in capo, per questi fattori, al datore di lavoro, all’addetto di manutenzione, al manager della flotta aziendale. Continuando con i contenuti della stessa UNI 13001 è doveroso ricordare che le verifiche riguardano sia il materiale base che le lavorazioni effettuate in fabbrica, a fronte di progetti ben precisi; le macchine da sollevamento sono strutture saldate e il calcolo dei giunti di saldatura dev’essere irreprensibile. Esistono limiti a fatica del materiale base in funzione del limite di snervamento e della qualità delle lamiere ed esistono limiti a fatica dei giunti di saldatura in funzione della geometria e della qualità della saldatura stessa. Il grado di conoscenza da parte dei tecnici dev’essere ampio, approfondito e attuabile, con la necessaria completezza, solo con l’ausilio di software avanzati. Per tutta questa serie di fatti incontrovertibili, chi attribuisce una rottura strutturale al mero errore umano di un operatore ci lascia alquanto perplessi. Perché la serietà umana (e imprenditoriale) non ha mai tollerato le futili ragioni della cosiddetta “bella figura”.

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ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


RIPENSA L‘INNOVAZIONE

Cambia il modo in cui guardi all‘efficienza

Le tue gru devono essere efficienti e facili da trasportare, allestire e manovrare. Per questo motivo sin dal bauma 2016, abbiamo ridato slancio all‘innovazione e lanciato 15 nuove gru e nuove funzionalità innovative come il posizionamento asimmetrico degli stabilizzatori e il boom booster, che si aggiungono ai nostri oltre 500 brevetti. Queste sono solo alcune delle molte soluzioni che abbiamo studiato per aumentare l‘efficienza della tua flotta e migliorare i tuoi profitti grazie all‘innovazione. E non ci fermiamo qui. Vieni al bauma 2019 e vedrai come ripensiamo costantemente l‘innovazione.

© Terex Cranes 2019. Terex, il marchio Terex Crown e Demag sono marchi di proprietà o concessi in licenza da Terex Corporation o dalle sue società affiliate.


NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia LOCATELLI CRANE

La rinascita guarda al futuro Il nome Locatelli non ha bisogno di presentazioni: fondata nel 1954, l’azienda bergamasca ha saputo dotarsi di una reputazione di leader tecnologico sul mercato nazionale e internazionale e si è sempre imposta come protagonista autorevole nel settore delle autogrù fuoristrada e fuoristrada veloci. Una storia fatto di impegno, di successi e di progresso tecnologico, caratterizzata da una crescita costante, realizzata passo dopo passo, cliente dopo cliente. Questo anche – e soprattutto – dopo le note difficoltà attraversate nel recente passato, che sono però state affrontate con determinazione, fino a garantirsi una nuova (solida) proprietà, che ha garantito una “ripartenza” in ogni ambito di applicazione e che si sta manifestando tramite una serie mirata di attività: da un nuovo sito internet a una massiccia attività SEO, dall’utilizzo dei social media e importanti investimenti in fiere internazionali di settore. Il tutto, anche grazie allo sviluppo e al consolidamento di un rinnovato network commerciale - costituito da agenti e dealer nazionali e internazionali, consulenti e service point - e a investimenti destinati a nuove figure chiave in azienda: backoffice commerciale, ufficio ricambi, ufficio tecnico, ricerca e sviluppo, nuovi software 3D e nuovi prodotti. Tutto ciò è stato ribadito dai responsabili dell’azienda di Mapello

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Le novità 2019/2020

(Bg) in occasione di un recente dealer meeting, durante il quale il presidente Vittorio Lumina, l’amministrazione delegato Mauro Nastati e il Sales Manager Michele Mortarino hanno presentato un’importante e strategica novità di casa Locatelli Crane: “Dopo aver riscontrato un grande successo a Intermat 2018 con il lancio della gru fuoristrada RT GRIL 52.47 da 52 t (dove abbiamo registrato circa 500 visitatori, di cui 90 francesi e durante il quale abbiamo venduto nove unità), in occasione del Bauma 2019 presenteremo in anteprima un prodotto nuovo, la nuova Truck Mounted Crane TCL 40.35 da 35 t. Si tratta di un grande passo per la nostra azienda, che di fatto rientra in un settore abbandonato negli anni Ottanta e oggi ritornato in auge in molte aree geografiche, dove i più grandi competitor internazionali si sfidano a colpi di novità. Quelli appena trascorsi sono stati anni difficoltosi, ma è una soddisfazione poter continuare la tradizione e l’attività di Locatelli Crane a testa alta. La nuova proprietà ci ha messo risorse e passione e oggi riusciamo ad avere la flessibilità e il dinamismo di un’azienda familiare con alle spalle le finanze di un gruppo estremamente solido”.

La novità che Locatelli Crane presenterà al Bauma di Monaco è la nuova Truck Mounted Crane TCL 40.35. Si tratta di una macchina da 35 t di portata massima (a 2,5 m), con braccio da 32,1 m di lunghezza. Caratterizzato da una stabilizzazione ad “H” (l’apertura degli stabilizzatori è di 5,6 x 5,8 m), questo modello si caratterizza per un contrappeso di 1,5 t (3,5 t con zavorra aggiuntiva), un truck Mercedes Arocs 2632 L 6x4, una massa legale (accessori esclusi) di 26 t e una massa tecnica di 28 t, nonché per i tre assi, il passo da 4,2 m, il motore Euro VI da 7,7 l (320 HP di potenza a 1.300 Nm) e dalla velocità massima raggiungibile di 90 km/h. Ma non è tutto, perché tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 alla TCL 40.35 si aggiungerà un secondo modello, la nuova Truck Mounted Crane TCL 55.50 da 50 t di portata (a 3 m). Con un braccio da 37,2 m, questa versione presenterà una massa legale di 32 t, una massa tecnica di 37 t, quattro assi, un passo di 4,85 m, un motore Euro VI da 10,7 l (428 HP a 2.100 Nm), un contrappeso da 3,5 t (8,8 t con zavorre aggiuntive) e un truck Mercedes Arocs 3243 LK 8x4/4. Comune al TCL 40.35 sarà la velocità massima raggiungibile e la stabilizzazione ad “H” (in questo caso l’apertura degli stabilizzatori sarà di 6,6 x 6,6 m).


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NOTIZIE BÖCKER

Più forza commerciale nel Meridione La crescita e la fiducia nel mercato edile e dei traslochi nel sud della penisola ha spinto Böcker Italia a intensificare la collaborazione (ormai storica) con la società barese Oleotecna. Da sempre la necessità di velocizzare i tempi di intervento per l’assistenza tecnica ai clienti ha reso necessaria, per Bocker Italia, la collaborazione con officine specializzate dislocate su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo, quasi 20 anni fa, è nata la collaborazione con Oleotecna, con sede in provincia di Bari, e che oggi vede interessanti sviluppi.

Un nuovo (importante) ruolo Come sempre tutto parte dalle persone. Dal rapporto con il territorio, che significa conoscenza dei clienti, del loro lavoro e di tutte le differenti e specifiche necessità. Qualità che devono sapersi misurare con le richieste, sempre alte, di un costruttore tedesco abituato a produrre prodotti di eccellenza e che pretende, in fatto di assistenza tecnica, il medesimo standard. Di qui la collaborazione con la società Oleotecna, che trova

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conferma nell’opinione di Sergio Medusa, responsabile Böcker Italia per il Centro-Sud, che afferma: “Il costante impegno nell’aggiornamento tecnico dei due titolari, Domenico Nardulli e Saverio Loiodice, e il progressivo aumento delle vendite nella loro zona di competenza hanno intensificato e consolidato il rapporto il rapporto di collaborazione tra Böcker e Oleotecna, tanto da considerare la società barese un partner importante, direi quasi fondamentale, per la gestione del mercato di quest’area del Paese.

E l’imminente piano di riorganizzazione e di sviluppo aziendale attribuirà a Oleotecna un ruolo ancor più rilevante nella gestione dell’assistenza e della commercializzazione dei prodotti Böcker, in questa zona d’Italia che finalmente dà interessanti segni di ripresa”.

Una struttura ad hoc La nuova sede di Oleotecna è situata a nord del capoluogo pugliese, nella zona industriale di Molfetta. Con 800 m2 coperti e 1.200 m2 di piazzale esterno, offre la possibilità di gestire qualsiasi lavoro di manutenzione in modo professionale. Gli ampi spazi garantiscono lo svolgimento dei lavori all’interno del capannone, anche per quelle attrezzature, o quei particolari interventi, che impongono grandi ingombri. Ovviamente, come si conviene a una realtà che vuole assurgere ad autentica protagonista nel settore del sollevamento nel Sud Italia, il tutto è supportato da un’area destinata al magazzino ricambi e da uno show-room dedicato all’esposizione delle macchine e alla consegna. “In definitiva - afferma Saverio Loiodice la nuova struttura è un valido supporto tecnico-logistico, sicuramente all’altezza di Böcker e dei suoi prodotti”.


LIEBHERR

Una LTM 1450-8.1 in cementificio Una Liebherr LTM 1450-8.1 di proprietà della Franz Bracht Kran-Vermietung GmbH è stata utilizzata per assemblare una gru a torre modello Litronic Liebherr 172 EC-B in un cementificio. La gru a torre si sviluppa su un’altezza di 82 m e il suo assemblaggio poneva diversi problemi tecnici, risolti grazie all’uso della LTM 1450-8.1. Il suo braccio telescopico di 85 m ha permesso di non installare il prolungamento del traliccio standard. Il tempo di installazione veloce era un criterio importante per Bracht al momento di acquistare l’LTM 1450-8.1. Il proprietario della compagnia Dirk Bracht ha spiegato che “non solo risparmiamo tempo perché non dobbiamo aggiungere un traliccio, ma non dobbiamo nemmeno trasportarlo sul sito. Inoltre non abbiamo bisogno di una gru di montaggio per installarlo sul braccio telescopico. Ciò significa un notevole risparmio di tempo e costi per la costruzione e lo smontaggio di gru a torre”. La gru Liebherr da 450 t può sollevare 20 t sul braccio da 85 m completamente esteso. Ciò lo rende ideale per la costruzione di grandi gru a torre. La gru LTM 14508.1 presenta il braccio telescopico più lungo al mondo che può essere trasportato su strade pubbliche con un carico sull’asse di 12 t. Non è necessario rimuovere i supporti. Il design della gru consente di eseguire i lavori di sollevamento in modo flessibile e rapido e può operare con un solo veicolo di trasporto aggiuntivo per le attrezzature di attacco, piastre di supporto e zavorra adeguata. Bracht è completamente convinta dalla flessibilità e dalle prestazioni della nuova gru: “L’LTM 1450-8.1 è la gru più innovativa della sua categoria, la usiamo principalmente per montare gru a torre, ma svolge anche lavori in impianti chimici e raffinerie. Dato che questi siti sono spesso molto ristretti, VarioBase e VarioBallast sono funzioni di grande valore. Inoltre, la gru sarà utilizzata anche nei cantieri di ponti che spesso comportano la collaborazione di due gru telescopiche da 500 t, poiché l’LTM 1450-8.1 può sostituire una gru da 500 t grazie ai suoi ottimi valori di capacità di sollevamento ravvicinati”.

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NOTIZIE GENIE

Nuove soluzioni finanziarie “stagionali” Nella regione di Europa, Medio Oriente e Africa e Russia (EMEAR) il sollevamento aereo è spesso un business stagionale che per molte società di noleggio può essere finanziariamente impegnativo. Offrendo la flessibilità finanziaria da cui le loro attività dipendono, i clienti Genie possono beneficiare della scelta di un nuovo “Programma di Pagamenti Stagionali” per aiutarli a mantenere liquidità quando ne hanno più bisogno. Per Jacco de Kluijver, vicepresidente Vendite e Marketing di Terex AWP in EMEAR,

“la stagionalità spesso porta a un divario tra il reddito e le spese in periodi diversi dell’anno in funzione della posizione geografica dell’impresa. Nei paesi del Nord Europa, ad esempio, la bassa stagione generalmente coincide con i freddi e umidi mesi invernali da novembre a marzo. In altri paesi europei il guadagno tende a diminuire nel mese di maggio a causa della ricorrenza di feste nazionali o a luglio e agosto a causa della combinazione di temperature estreamente calde e ridotto personale durante le vacanze estive”. Garantendo la flessibilità di cui i clienti hanno

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bisogno a supporto del loro business in uno specifico periodo

dell’anno, il Programma di Pagamenti Stagionali di Terex consente di pagare meno nei periodi dell’anno con attività più lenta in cui c’è bisogno di liquidità supplementare a sostegno delle loro attività o per investire ed espandersi, andando a pagare poi la differenza quando il loro business raggiunge i picchi stagionali. “Trovare il giusto equilibrio tra la diminuzione dei ricavi e il pagamento dei costi fissi è un problema comune per molte società di noleggio”, dice Stuart McDowall, direttore europeo, Servizi Finanziari Terex (TFS). “Il nuovo programma di pagamenti stagionali di Terex punta ad aiutare i clienti a pianificare i propri investimenti in anticipo con un piano di finanziamento che fornisce loro supporto extra per mantenere liquidità quando le loro attività ne hanno più bisogno”.


MANITOWOC

Novità per il Bauma 2019 Al Bauma 2019 Manitowoc intende presentare sei nuovi modelli delle linee Grove e Potain. Inoltre, in un padiglione separato, esporrà una serie di nuove tecnologie e di innovazioni focalizzate sulle esigenze della clientela. Oltre ai sei modelli di gru che faranno il loro debutto, saranno esposte molte altre gru, quindi i visitatori avranno l’opportunità di vedere dal vivo più di 10 nuove gru. “Da circa tre anni, ossia da quando siamo diventati una società indipendente, abbiamo potenziato il comparto progettazione nuovi prodotti, con l’intento di sviluppare i prodotti che i nostri clienti volevano acquistare”, ha dichiarato Barry Pennypacker, presidente

e amministratore delegato di Manitowoc. “Siamo certi che al Bauma 2019 verrà riconosciuta la nostra capacità di incorporare nelle gru che produciamo le opinioni della clientela, avvalendoci dei principi della filosofia The Manitowoc Way”. Presso lo stand aziendale saranno esposte molte nuove gru Potain,

inclusi i modelli delle linee di gru a torre topless e di gru automontanti Hup. Per quanto riguarda Grove, l’azienda presenterà le nuove gru sviluppate per le linee multistrada e fuoristrada. Manitowoc presenterà anche una serie di tecnologie innovative per il settore, tra cui un recente traguardo raggiunto nel campo della telematica. “Bauma 2019 per noi rappresenta l’opportunità di entrare in contatto con un’ampia fetta di clientela Manitowoc, il che ci consentirà di acquisire le informazioni necessarie per proseguire con la nostra strategia chiave, ossia apportare il massimo valore ai nostri clienti. Come recita il nostro motto, The Revolution is Real!”, ha concluso Pennypacker.

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NOTIZIE LOXAM ACCESS

Il nuovo brand “Nacanco Nove”

Ha debuttato sul mercato il brand Nacanco Nove, che riunisce sotto un unico denominatore le competenze, il parco macchine e l’offerta di servizi di Nacanco e di Nove, due società di noleggio specializzate nella locazione di piattaforme di lavoro aeree. Le due realtà sono entrate a far parte da mesi di Loxam Access, società del gruppo multinazionale Loxam, che ha voluto mantenere entrambi i riferimenti per sottolineare la consolidata esperienza e la forte presenza nel mercato che entrambe le società hanno sviluppato nel tempo. Con l’unione delle risorse e il supporto delle sinergie con il gruppo Loxam è stata creata una realtà di riferimento a livello nazionale nel settore del rent specialistico che può contare su un parco macchine a noleggio di oltre 3.000 unità e su una copertura capillare del territorio, grazie alle 16 filiali dislocate in tutta la Penisola. Nacanco Nove si propone alla clientela come fornitore presente in tutte le regioni d’Italia, con un’offerta di servizi omogenea in grado di soddisfare le diverse esigenze operative delle aziende dei settori delle costruzioni, dei servizi, dell’impiantistica, della logistica e dell’industria, grazie a una flotta moderna continuamente 12 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

aggiornata, efficiente, produttiva e caratterizzata da rigorosi controlli ed elevati standard di sicurezza. “Con la creazione di Nacanco Nove – ha spiegato Gianni Ballarin, già amministratore delegato di Nove e ora responsabile dello sviluppo del business del Gruppo sul territorio nazionale - la clientela ha un unico interlocutore da Nord a Sud, con procedure di lavoro omogenee e ben rodate e un’offerta di servizi di noleggio e di assistenza uniformi in tutta la Penisola, basata sulle migliori pratiche operative. In prospettiva

potrebbe esserci un ampliamento della presenza aziendale in alcune aree strategiche d’Italia”. “Con l’introduzione del nuovo brand – ha precisato Marzia Giusto, direttore generale di Loxam Access – vogliamo ribadire il concetto che due aziende conosciute e stimate sul mercato hanno unito le proprie risorse per muoversi in modo uniforme e coordinato per soddisfare le esigenze di noleggio in tutta Italia. Il piano d’integrazione delle due realtà coinvolge tutti i settori societari, dal commerciale alle aree amministrativa e operativa. L’obiettivo di quest’evoluzione è di creare maggiore efficienza all’interno dell’organizzazione per essere più efficaci e dare risposte adeguate alle esigenze del cliente finale. Rientra in quest’ambito il previsto rinnovo del 10% della flotta a noleggio, che sarà portato a termine entro il prossimo anno. Tutte le new entry in flotta sono state scelte dalla Direzione per garantire agli utilizzatori i massimi livelli di sicurezza sul lavoro, di produttività e di semplicità d’impiego, grazie anche alla partnership con case costruttrici internazionali”.


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ATTUALITA’ DIGITALIZZAZIONE

L’EUROPA

RIPARTE DA ROMA IL CONGRESSO DEL CECE, ORGANIZZATO DA UNACEA NELLA CITTÀ ETERNA, HA MESSO IN LUCE I DUE PRINCIPALI TEMI CHE CARATTERIZZERANNO IL 2019 DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI: I NUOVI ASSETTI EUROPEI IN SEGUITO ALLE IMMINENTI ELEZIONI E LE OPPORTUNITÀ FORNITE DALLO SVILUPPO DIGITALE, SUL QUALE C’È UN NOTEVOLE RITARDO RISPETTO AD ALTRE TIPOLOGIE DI INDUSTRIA

di Lorenzo Zacchetti

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.200 aziende, 300.000 addetti (incluso l’indotto) e un fatturato di 40 miliardi di euro: sono questi i numeri del settore macchine per costruzioni in Europa. Il congresso biennale del CECE a Roma è servito a fare il punto su un mercato che, dopo il +15% nelle vendite registrato nel 2017, è ulteriormente cresciuto tra il 5% e il 10%. Secondo il Presidente Enrico Prandini, la crisi è finita, ma la strada non è ancora libera da ostacoli: “La Brexit, il protezionismo, l’immigrazione, la fragilità delle banche e un quadro politico non chiaro per quanto riguarda le prossime elezioni europee sono fattori che creano incertezza. Il CECE deve lavorare con l’Unione Europea, ma non sempre è facile: da vent’anni si parla di regole uniformi su sicurezza e circolazione stradale, ma ancora le stiamo aspettando, nonostante il principio di libera circolazione

zione aumenta la produttività, mentre per quelli complessi non ci sogneremmo mai di fare a meno della competenza umana. Lo dico sulla base di oltre quarant’anni di esperienza nel settore: la tecnologia ancora non è arrivata a questo livello”.

Un’interazione da studiare

IL PRESIDENTE ENRICO PRANDINI HA CONTESTUALIZZATO LA SITUAZIONE DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI NEL PIÙ AMPIO QUADRO EUROPEO, DOVE IL CECE SI SFORZA DI RAPPRESENTARE GLI INTERESSI DELLE AZIENDE IN AMBITO ISTITUZIONALE

delle merci. Il nostro settore ha avuto un’evoluzione digitale più lenta rispetto ad altri, ma è arrivato il momento di cambiare. Per il CECE questo tema rappresenta una priorità dei prossimi anni. Per i lavori ripetitivi, l’automa-

Bisogna evitare di commettere gli stessi errori di chi ha già combattuto battaglie analoghe. L’industria dell’aviazione già nei primi anni Novanta è passata dalle cabine di pilotaggio tradizionali a quelle con comandi digitalizzati, così come attualmente sta avvenendo con le macchine da costruzione. Il Prof. Luca Chittaro, dell’Università di Udine, ha parlato della “Human-Computer Interaction”: “Il passaggio dai controlli fisici ai tool virtuali fa sì che l’interazione con la macchina non sia più diretta, ma mediata: l’operatore non

IL DIBATTITO CONDOTTO DA RICCARDO VIAGGI CON I CONTRIBUTI DI ENRICO PRANDINI E DEI RAPPRESENTANTI DI AZIENDE E ISTITUZIONI DEL SETTORE È STATO IL CUORE DEL CONGRESSO DEL CECE, INTITOLATO “FIDELIZZARE IL CLIENTE, COSTRUIRE UNA VISIONE COMUNE”

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ATTUALITA’ attiva più le sue funzioni, ma fornisce gli input al computer. È quest’ultimo ad attivare la macchina e se legge come inappropriato il comando ricevuto può anche rifiutarlo”. Ci sono cinque principi da seguire, perché il passaggio generi valore: “Il primo principio è quello di ‘affordance’, ovvero la qualità fisica di un oggetto che suggerisce a un essere umano le azioni appropriate per manipolarlo (spingere, tirare, abbassare una leva…) senza bisogno di ricorrere alla parola scritta. Il secondo principio è il ‘feedforward’, ovvero la comprensione dell’effetto derivante dall’uso dello strumento. Il terzo è il ‘feedback’, che può essere anche tattile: usando certi tipi di tastiera, ad esempio, si ha una maggiore percezione del comando impartito al computer. In altri casi, il feedback può essere sonoro o visivo. Se l’essere umano non riceve un feedback appropriato, tende a ripetere l’azione in continuo”.

Sicurezza e vigilanza Un aspetto particolarmente delicato è la “situation awareness”, che paradossalmente viene messa a rischio proprio dall’eccessiva fiducia nella tecnologia: “Il pericolo è quello di disconnettersi dal mondo reale. Se premendo un bottone posso chiudere una valvola, ma questo processo richiede un

IL PROF. LUCA CHITTARO DIRIGE L’HCI LAB DELL’UNIVERSITÀ DI UDINE. NEL SUO INTERVENTO HA AFFRONTATO ANCHE IL TEMA DELLA SICUREZZA DEI DATI: “È BIZZARRO CHE QUALCUNO SI PREOCCUPI DI PROTEGGERE PICCOLI DETTAGLI E POI SI ESPONGA SU FACEBOOK. SERVE TRASPARENZA, PER CONSENTIRE DI SCEGLIERE QUALI DATI CONDIVIDERE E CON CHI”

certo tempo, l’icona non deve cambiare immediatamente da ‘aperta’ a ‘chiusa’, altrimenti fa percepire una situazione che non è reale”, ha spiegato Chittaro. La comunicazione che avviene attraverso l’interfaccia deve seguire anche il principio di ‘consistency’, ovvero la coerenza: se due spie simili vengono usate per indicare situazioni opposte, come un funzionamento corretto e un problema in corso, si rischia di creare danni. Va tenuto presente che ogni decisione presa in fase di design ha profonde ripercussioni sul comportamento dell’opera-

tore. Persino gli indicatori di carica della batteria, a seconda delle tipologie di simbolo usate, ci spingono a ricaricare più o meno spesso i nostri device elettronici. Oltre a seguire questi principi, bisogna coinvolgere gli utenti in un processo di design “user-centered” che tenga conto delle loro esigenze e idee. La realtà virtuale e quella aumentata possono essere di grande aiuto per la realizzazione dei prototipi e per i test, ma bisogna sempre abbinarle alla sperimentazione sul campo.

Paradossi tecnologici Il fattore umano è centrale anche quando si tratta di rivoluzione digitale. Il presidente Prandini lo ha ricordato in modo molto efficace: “Io faccio sempre presente che ‘digitale’ deriva da ‘digitus’, termine che gli Antichi Romani usavano per indicare il dito. E attaccata a un dito c’è sempre una persona…”. Bisogna quindi tenere in debito conto anche le dinamiche psicologiche di quei lavoratori che, passando da un controllo “vecchia scuola” al digitale, spesso rimangono delusi nelle loro aspettative di controllo totale. “L’ironia dell’automazione consiste nel fatto che essa venga introdotta per ridurre gli errori, mentre la sua stessa esistenza

VERSO UN’ECOSISTEMA DIGITALE Kjetil Tonning, presidente FIEC (Federazione Europea dell’Industria delle Costruzioni) è intervenuto al Congresso del CECE per analizzare le sfide della rivoluzione tecnologica in corso: “Da sempre mi occupo di cantieri e quindi posso dire di saperne ‘qualcosa’, ma le necessità del settore evolvono in base ai cambiamenti dell’industria. Seppur con tempistiche diverse, i contractor stanno cominciando a rispondere ai cambiamenti dirompenti che in altri settori si sono già manifestati molto tempo fa. Il digitale è da tempo una priorità di FIEC. Il primo vantaggio è ovviamente la connettività, sia tra uomo e macchina che tra diverse macchine”. È quindi necessario produrre le informazioni in un formato che consenta 16 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

di usarle per prendere le decisioni migliori. “Il secondo vantaggio è la collaborazione tra i vari attori, per la quale servono processi fluidi e continui”, ha proseguito Tonning. “Nel nostro ‘ecosistema’ (un termine nuovo per il nostro settore, ma che credo sentirete usare sempre più frequentemente) la frammentazione è fuori moda, mentre l’interazione è quanto mai ‘in’. Su autonomia e Intelligenza Artificiale mi aspetto ulteriori passi in avanti, ad esempio la possibilità che le macchine anticipino situazioni critiche per evitare incidenti. Bisogna però fare attenzione al rischio che il sovraccarico di dati in cabina possa generare distrazione nell’operatore. Prevedo che in futuro ai contractor sarà richiesto di fornire dati precisi sulle

KJETIL TONNING PRESIDENTE FIEC

emissioni nei cantieri, ma ancora non sappiamo in quale formato essi dovranno essere prodotti. Sarà inoltre necessario che l’Europa faccia chiarezza in merito alla proprietà intellettuale e alla titolarità dell’uso di questi dati”.


comporta una nuova possibilità di errore: quello della macchina”, ha commentato Chittaro. Inoltre, il fatto che l’essere umano diventi il mero controllore delle operazioni svolte dalla macchina comporta uno sforzo notevole: “Alcuni studi dimostrano come il nostro cervello non sia portato a una vigilanza troppo lunga, senza

L’Europa del futuro In questo contesto il CECE ha presentato il suo Digitalisation Project, realizzato attraverso il lavoro di un gruppo di specialisti che negli ultimi otto mesi, con il supporto di aziende edili e di noleggio, ha analizzato come facilitare l’adozione di tecnologie digitali nel settore delle

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COSA SUCCEDE SE CI FIDIAMO COMPLETAMENTE DEL SISTEMA AUTOMATICO E GLI AFFIDIAMO INTERAMENTE LA NOSTRA SICUREZZA, LASCIANDO ALL’ESSERE UMANO IL MERO RUOLO DI SUPERVISORE?

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le costruzioni, un comparto che impiega in Europa oltre 18 milioni di persone generando il 9% del PIL dell’UE. Sono dati che vengono spesso trascurati dai legislatori. Chiediamo quindi a tutti i candidati e ai deputati eletti nel Parlamento Europeo di sostenere un mandato di maggioranza solo se l’industria sarà posta nella lista delle cinque priorità del programma politico della futura Commissione Europea.”

fare nulla di attivo. Ci sono molte testimonianze su casi di piloti che si addormentano durante il volo perché il computer ormai fa tutto da solo, nella massima sicurezza. Per questo motivo si cerca di realizzare tecnologie che non escludano del tutto le competenze umane: per mantenere vigile l’operatore”, ha aggiunto il docente.

La questione generazionale Aprirsi all’innovazione non è certo un fatto scontato. “La categoria dei piloti è molto affascinata dall’innovazione, mentre nelle costruzioni non è così”, ha osservato Chittaro. “Bisogna quindi lavorare sia sulla macchina, perché sia utilizzabile il più facilmente possibile, sia sull’operatore, perché abbia una mentalità nuova e comprenda bene i vantaggi di questa rivoluzione”. Le resistenze del settore verso l’innovazione sono state affrontate anche da Frank Siefert, Managing Director Design di Liebherr-Mischtechnik: “Siamo nel mezzo di una sorta di sandwich. Da un lato ci sono delle tecnologie sempre più sviluppate e dall’altro la generazione dei ‘baby boomers’ che ancora oggi ha il potere di scegliere le macchine per le aziende. Il nostro settore è piuttosto conservatore, anche perché la generazione cresciuta con gli smartphone non si è ancora affermata in posizioni decisionali”.

LUCA NUTARELLI DAL 2010 È SEGRETARIO GENERALE DI UNACEA, LA COMPONENTE ITALIANA DEL CECE CHE HA AVUTO IL COMPITO DI ORGANIZZARE IL CONGRESSO DI ROMA. NUTARELLI È ANCHE MEMBRO DELL’EXECUTIVE COMMITTEE DEL CECE, CHE RIUNISCE 13 ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER COSTRUZIONI

A CONDURRE I DIBATTITI È STATO RICCARDO VIAGGI, CHE DAL MAGGIO 2017 RICOPRE IL RUOLO DI SEGRETARIO GENERALE DEL CECE. PER OTTO ANNI HA SVOLTO LA STESSA FUNZIONE ANCHE PRESSO L’EBC (EUROPEAN BUILDERS CONFEDERATION)

macchine per costruzione al fine di migliorarne la produttività, la sicurezza e la compatibilità ambientale. “Questo lavoro comune ci ha insegnato che i dati raccolti dall’attività delle nostre macchine sono una risorsa preziosa che dobbiamo valorizzare. Ma per far ciò abbiamo necessità di cambiare i modelli di business”, ha confermato il Presidente. Il tema si collega al Manifesto del CECE sulle elezioni europee, con il quale la Federazione chiede all’Unione Europea di dotarsi di una visione strategica che sappia sfruttare al meglio le opportunità messe in campo dalle nuove tecnologie: “La nostra industria è parte integrante della catena del valore del-

Parola all’Europa Barbara Bonvissuto, capo dell’Unità “Advanced Engineering and Manufacturing Systems” della Commissione Europea, ha confermato: “L’analisi di Prandini sullo scenario è in linea con quanto detto dal presidente Juncker lo scorso settembre: l’UE è ormai fuori dalla crisi, da 25 trimestri consecutivi il mercato è in crescita e ciò ha portato alla creazione di 12 milioni di nuovi posti di lavoro dal 2014 a oggi. Tuttavia ci sono molte sfide che ci attendono e non possiamo abbassare la guardia. Siamo in una nuova fase di discussione con gli Stati Uniti. La Commissione Juncker ha elaborato una strategia digitale per ogni singolo settore e ci sono ancora 250 proposte sul tavolo”. Essendo prossimi alle elezioni, ha proseguito Bonvissuto, già si sta programmando di sottoporre alla prossima Commissione i provvedigennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 17


ATTUALITA’ menti maggiormente cari al settore delle costruzioni: “Mi riferisco a quelli che mirano a rinforzare la sorveglianza sul mercato per garantire sia il rispetto dell’ambiente, sia una competizione equa, senza distorsioni”, ha spiegato. “Un’altra questione fondamentale riguarda la circolazione stradale: le macchine sono già armonizzate per quasi tutti gli aspetti, dalle emissioni alla sicurezza degli operatori, mentre questo tema è tuttora regolato a livello nazionale, con costi aggiuntivi per le omologazioni. Dobbiamo trasformare il ritardo in un’opportunità. Abbiamo sviluppato

BARBARA BONVISSUTO, CAPO DELL’UNITÀ “ADVANCED ENGINEERING AND MANUFACTURING SYSTEMS” DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI CI SONO MILIONI DI OPERATORI NELLA FASCIA D’ETÀ 45/55 ANNI E NON TUTTI SONO IN GRADO DI AFFRONTARE L’AGGIORNAMENTO TECNICO NECESSARIO PER STARE NELLA RIVOLUZIONE DIGITALE un enorme lavoro tecnico, che ci ha chiarito le idee. Sarà quindi più facile convincere il nuovo Commissario Europeo. Ci sono ancora margini di miglioramento e uno di questi riguarda proprio il tema della digitalizzazione. Ad esempio, potremmo valorizzare aspetti come la trasparenza degli algoritmi e la funzione dell’Intelligenza Artificiale quale strumento per aumentare la sicurezza”.

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Collaborare è la chiave Xavier du Boÿs, presidente del Gruppo Kilotou, ha esordito citando il proverbio africano che dice: “Se vuoi andare velocemente viaggia da solo, ma se vuoi andare lontano viaggia in compagnia”. Secondo il manager francese, collaborare è fondamentale e lo scarso spirito corporativo sarebbe una delle ragioni per cui il settore delle costruzioni è cambiato

relativamente poco nell’ultimo secolo, nonostante lo sviluppo tecnologico. “Le parole chiave per il noleggio sono affidabilità, sicurezza, sostenibilità, qualità e costi contenuti, in termini di TCO”, ha detto il manager francese. “Ci servono quindi macchine semplici da usare, resistenti, rispettose dell’ambiente e performanti: queste esigenze possono essere in contrasto tra di loro, lo so, ma anche per questo auspico il massimo dialogo, per trovare i migliori compromessi possibili. Il noleggio sta crescendo in tutti i Paesi e con esso la dimensione media delle aziende. Il passaggio dalla proprietà all’utilizzo è un trend inarrestabile. Inizialmente noleggiavamo solo le macchine, poi abbiamo aggiunto i servizi, le soluzioni globali per specifiche necessità, eccetera, ma il percorso non è finito. Aumenta la professionalità delle aziende, così come migliorano le macchine, anche in termini di durata di utilizzo e possibilità di riciclo dei singoli componenti. Però tutto ciò richiede tempo e risorse, quindi solo aziende più grosse e strutturate possono andare avanti. Il BIM è una vera e propria rivoluzione per il nostro settore, non tanto perché aiuta a costruire meglio, quanto perché permette di condividere i dati con tutti coloro che partecipano al progetto, compreso chi fornisce le macchine. Servono però le persone giuste per interpretare questa fase, quindi dobbiamo rendere la nostra industria più ‘sexy’ e capace di attrarre i migliori talenti in circolazione”. ■

I LIMITI DELL’AUTOMAZIONE Stefano Boy, Senior Researcher in Machinery Safety and Standardization, ha portato al Congresso CECE la voce di ETUI (European Trade Union Institute): “Il nostro scopo è rappresentare gli utilizzatori finali sul palcoscenico europeo, parlando con produttori, aziende di noleggio e autorità pubbliche. Oggi è necessario aprire un dibattito sul livello di automazione che intendiamo raggiungere. Cosa succede se automatizziamo tutte le funzioni semplici di un cantiere, lasciando

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all’essere umano solo quelle che non possono essere svolte dalla macchina? Cosa succede se il sistema automatico è così affidabile da rendere estremamente rara la possibilità di errore? L’operatore perde familiarità con il processo produttivo. Se invece vogliamo che le persone lavorino meglio, dobbiamo garantire loro la massima consapevolezza del contesto. Se l’operatore umano viene soppiantato dalla macchina perde quelle competenze che non sono più esercitate e smette di sentirsi necessario per la realizzazione del progetto”.

STEFANO BOY, SENIOR RESEARCHER IN MACHINERY SAFETY AND STANDARDIZATION DI ETUI


KORTRIJK XPO | WWW.MATEXPO.COM

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MODULO.be - 501329

CONSTRUCTION EQUIPMENT


MACCHINE HAULOTTE

IL SUONO

DEL SILENZIO È ARRIVATO IN ITALIA ED È AL LAVORO IN DIVERSI CANTIERI IL PRIMO ESEMPLARE DELL’INNOVATIVA PIATTAFORMA ARTICOLATA DEL COSTRUTTORE FRANCESE APPARTENENTE ALLA NUOVA SERIE PULSEO AD ALIMENTAZIONE “FULL ELECTRIC” di Stefano Vitali

20 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


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a capacità di innovare nel settore del sollevamento di persone e carichi è uno dei tratti distintivi di Haulotte Group. Un’attenzione costante allo sviluppo di nuove soluzioni e di sempre maggiore sicurezza, per offrire agli operatori macchine all’avanguardia, sicure e rispettose dell’ambiente. Un approccio sublimato nella recente presentazione della nuova gamma di piattaforme aeree Pulseo ad alimentazione “full electric”. Progettata per muoversi e operare in modo silenzioso, la nuova generazione Pulseo si caratterizza per una configurazione completamente elettrica che la rende adatta per il lavoro sia in interni che in esterni, nelle zone urbane e semi-urbane e negli ambiti dov’è richiesta una bassa emissione sonora (ospedali, scuole, librerie, eccetera), nonché nei cantieri “verdi”. Una linea di macchine, quindi, che amplia il campo di applicazione delle piattaforme Haulotte ad ambiti e orari prima impraticabili e un’importante opportunità in più per noleggiatori e operatori.

Esordio in Italia Il primo modello della gamma Pulseo lanciato da Haulotte è la piattaforma articolata HA20 LE PRO, macchina ad alimentazione

LA PIATTAFORMA HA20 LE PRO È STATA UTILIZZATA NEL CANTIERE DI POZZUOLO DEL FRIULI DALLA BURELLO SRL, SOCIETÀ SPECIALIZZATA NELLA POSA DI LATTONERIE E NEL RIFACIMENTO DI COPERTURE

completamente elettrica con altezza di lavoro massima di 20 m. Questa nuova generazione di piattaforme semoventi a braccio articolato ad alimentazione totalmen-

te elettrica è ideale per ogni tipo di applicazione: in esterni, l’assale oscillante e la trazione a quattro ruote assicurano aderenza e stabilità ottimali per il lavoro all’aper-

IL PRIMO MODELLO DELLA GAMMA PULSEO LANCIATO DA HAULOTTE È LA PIATTAFORMA ARTICOLATA HA20 LE PRO, NOLEGGIATO PER PRIMO IN ITALIA DA COFILOC

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 21


MACCHINE

I PROTAGONISTI

La Burello srl di Lestizza (Ud) è un’azienda artigiana che da 35 anni si occupa - in tutta la regione Friuli Venezia Giulia - della fornitura e posa in opera di prodotti e lavorazioni nell’ambito di: opere edili per costruzioni civili, industriali e manutenzioni; lattonerie in lamiera preverniciata in rame e inox; impermeabilizzazioni e isolamenti di coperture e pareti piane o verticali; bonifica e trattamento amianto di fabbricati civili, rurali e industriale. Il suo ufficio tecnico si occupa anche di: progettazione edilizia e antincendio e certificazione Legge 818/84; progettazione piani di sicurezza sul lavoro D. Lgs. 494; piani di lavoro per la rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto sia in fase preventiva per ottenere le autorizzazioni presso le amministrazioni competenti, sia in fase conclusiva per ottenere i collaudi e le agibilità. Cofiloc, invece, è il gruppo indipendente specializzato nel noleggio professionale che con quattro divisioni (movimento terra, sollevamento, edilizia e autocarri), numerosi punti noleggio, consulenti e tecnici professionali, un parco macchine e accessori tra i più moderni e completi sul mercato, offre un servizio che mira alla creazione di valore per le imprese. Dalla scelta di prodotti di ultima generazione alla consulenza tecnica, dall’assistenza tempestiva al trasporto in cantiere: tutto in Cofioc è pensato secondo criteri di qualità, per garantire un vantaggio competitivo in termini di efficienza, produttività e contenimento dei costi. Importante è anche l’impegno dell’azienda veneta nell’ambito dell’assistenza, dove garantisce un’attività a 360°, e nella formazione. Quest’ultima, fornita tramite la Cofiloc School, è finalizzata a offrire conoscenze teoriche e pratiche necessarie a garantire la sicurezza del lavoro in cantiere e si pone quale punto di riferimento e supporto per imprese, enti, associazioni (Confartigianato, Confcommercio, Confederazione Italiana degli Agricoltori, Unindustria) e società specializzate.

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MENTRE L’ALIMENTAZIONE ‘FULL-ELECTRIC’ È UNA NOVITÀ ASSOLUTA, SONO CONFERMATE TUTTE LE CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI TIPICHE DELLE PIATTAFORME ARTICOLATE HAULOTTE

to; in interni, gli pneumatici antitraccia permettono di transitare su quasi tutti i pavimenti imprimendo una bassa pressione al suolo. L’ingombro, inoltre, è ridotto: l’oscillazione della parte inferiore della macchina e la sua maneggevolezza intrinseca ne consentono il funzionamento in spazi ristretti. Il primo esemplare arrivato in Italia è già al lavoro. Sì, perché la nuova piattaforma articolata 22 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

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HA20 LE PRO non poteva non colpire subito l’attenzione di un grande protagonista del noleggio come Cofiloc. L’azienda di San Biagio di Callalta (Tv), infatti, ha sempre dimostrato una particolare sensibilità ai temi ambientali, investendo ingenti risorse non solo nell’acquisto di macchine per il parco mezzi in linea con i più elevati standard internazionali sulla riduzione dei consumi e delle

LA NUOVA GENERAZIONE PULSEO INCORPORA L’HAULOTTE ACTIV’SHIELDBAR 2.0, IL SISTEMA PER PREVENIRE IL RISCHIO D’INTRAPPOLAMENTO, OLTRE I SISTEMI HAULOTTE ACTIV’LIGHTING SYSTEM, HAULOTTE ACTIV’SCREEN E HAULOTTE DIAG

emissioni, ma anche nell’architettura “green” delle sue filiali. La nuova HA20 LE PRO non ha fatto in tempo a entrare in flotta Cofiloc che è stata immediatamente destinata al cantiere. È in un cantiere in esterno, a Pozzuolo del Friuli (Ud), che abbiamo focalizzato l’attenzione, in quanto il particolare contesto operativo in cui ha operato la piattaforma ne ha messo in mostra tutte le qualità innovative.


La Pulseo in cantiere Come in molte zone italiane a forte connotazione agricola anche a Pozzuolo del Friuli non sono rare le conurbazioni che vedono a stretto contatto strutture agricole e abitazioni residenziali. Questo è l’ambito in cui si è trovata a operare la Burello srl, società specializzata nella posa di lattonerie e nel rifacimento di coperture: un’azienda agricola circondata da abitazioni residenziali, all’interno della quale la piattaforma doveva intervenire su alcune strutture sia per la manutenzione delle coperture esistenti che per la rimozione di porzioni di tetto in lastre di

amianto. Bisognava operare, quindi, senza arrecare disturbo sia alle attività dell’azienda agricola che alla quiete del vicinato, senza però perdere in efficienza operativa e nel minor tempo possibile. Nelle diverse operazioni - sollevamento in quota, ritorno a terra, trasferimenti - la piattaforma Haulotte ha dimostrato le sue qualità: affidabilità e sicurezza per l’operatore, sollevamenti rapidi, movimenti fluidi e proporzionali, silenziosità, consumi energetici ridotti ed elevata autonomia, garantita da batterie di ultima generazione che ne garantiscono l’ottimale operatività.

Le batterie ad alta capacità, infatti, insieme alla possibilità di abbassare la cesta sfruttando la forza di gravità senza alcun consumo energetico massimizzano le prestazioni per un’intera giornata di lavoro. Se è richiesta una batteria di durata maggiore, il sistema di estensione di cui sono dotate le macchine Pulseo ricarica rapidamente le batterie, mentre la macchina mantiene la sua piena capacità operativa durante il ciclo di ricarica. Alla fine di un turno di lavoro il caricatore incorporato e il suo sistema intelligente di gestione dell’energia (Haulotte Acitv’) ottimizzano sia la carica che la durata delle batterie stesse. ■

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma articolata Haulotte HA20 LE PRO 4WD-4WS Altezza di lavoro:

20,76 m

Altezza piano di calpestio:

18,76 m

Sbraccio laterale max.:

11,91 m

Punto di articolazione:

8,52 m

Portata cesta max.: Dimensione piattaforma:

250 kg (350 kg, optional) 1,83 x 0,80 m

Lunghezza fuori tutto:

8,54 m

Larghezza fuori tutto:

2,41 m

Altezza a riposo:

2,5 m

Lughezza in posizione di trasporto:

6,19 m

Altezza in posizione di trasporto: Rotazione cesta: Angolo di rotazione della torretta: Sbalzo anteriore: Interasse: Altezza da terra: Inclinazione operativa max.:

3m 180° (+90°/-90°) 360° continui 0,41 cm 2,5 m 0,46 cm 4°

Velocità di traslazione:

km/h

Pendenza superabile max.:

45%

Raggio minimo di sterzata-esterno:

3,7 m

Peso: Batterie: Generatore corrente elettrica:

9.785 kg 12 x 6 V - 435 h Kubota Tier 4 Final - 18,5 kW

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 23


MACCHINE RAIMONDI CRANES

NEI GIARDINI

DI BABILONIA

LA STORICA AZIENDA SPECIALIZZATA DAL 1863 A LIVELLO MONDIALE NEL SETTORE DELLE GRU PER L’EDILIZIA SI STA RENDENDO PROTAGONISTA IN DIVERSI CANTIERI DEGLI EMIRATI ARABI. LA SUA SPICCATA VOCAZIONE INTERNAZIONALE L’HA PORTATA A ESSERE PRESENTE IN PROGETTI VOLTI A RAGGIUNGERE VETTE SEMPRE PIÙ ELEVATE di Stefano Vitali 24 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

S

ono iniziati alla fine del 2016 i lavori di realizzazione di quello che sarà il grattacielo più alto del mondo, denominato “The Tower”, inserito nel contesto del progetto “Dubai Creek Harbour”. Come noto, è stato Santiago Calatrava ad aggiudicarsi il concorso per la realizzazione di questa struttura che sorgerà entro il 2020 nel complesso che Emaar Properties, uno dei colossi mondiali del settore immobiliare, sta realizzando e che richiederà un investimento totale di circa un miliardo di dollari.


Una volta completato, “The Tower” raggiungerà i 900 m di altezza e sulla sommità verrà posto un faro, oltre alla “Pinnacle Room”, area che offrirà una vista a 360° su Dubai, oltre a balconi girevoli e giardini in quota che intendono evocare “i giardini di Babilonia”. Il grattacielo, quindi, rappresenterà il nuovo landmark della città in vista dell’Expo Dubai 2020 e supererà in altezza l’ultramoderno Burj Khalifa. L’edificio, che si ispira a un minareto e a un giglio, integra la tradizionale architettura islamica con elementi di design d’avanguardia, d’ingegneria e di sostenibilità: presenta una spina dorsale (lo stelo)

ne solare integrata contribuiranno inoltre a migliorarne l’efficienza energetica. “Il design dell’edificio è ispirato alla tradizione islamica, che evoca la stessa storia che ha regalato al mondo strutture come l’Alhambra e la Moschea di Cordoba. Queste meraviglie architettoniche combinano l’eleganza e la bellezza con la matematica e la geometria”, ha affermato Santiago Calatrava in occasione della presentazione del progetto. apparentemente esile, circondata da una complessa rete di nervature strutturali (evocazione delle foglie del giglio) con cui si connette al suolo. Il grattacielo sarà dotato di un’illuminazione dinamica che lo renderà punto di riferimento visivo sia di giorno che di notte e incorporerà un sistema di raffrescamento ad alta efficienza con la raccolta dell’acqua, che sarà utilizzata per la pulizia della facciata. Un lavoro specifico sulla vegetazione e un meccanismo di protezio-

Due LR213 per Nurol Nurol Construction Co., società appartenente al Nurol Group of Companies (Nurol), ha recentemente preso in consegna cinque nuove gru Raimondi negli Emirati Arabi Uniti da aggiungere alla sua flotta esistente. Le gru, due LR213 e tre MRT294, sono già operative in due cantieri del cliente. Come parte del pacchetto di post-vendita e assistenza a Nurol il team operativo di Raimondi Cranes attivo

“THE TOWER” È UN GRATTACIELO IN COSTRUZIONE DALL’OTTOBRE 2016 A DUBAI, NEGLI EMIRATI ARABI UNITI, IL CUI PROGETTO DI REALIZZAZIONE “DUBAI CREEK HARBOUR TOWER PROJECT” PREVEDE UN COSTO PRELIMINARE DI CIRCA 1 MILIARDO DI DOLLARI E CHE SI PREVEDE SIA COMPLETATO ENTRO IL 2020. È IN QUESTO CONTESTO CHE STANNO OPERANDO CON SUCCESSO ANCHE DUE GRU RAIMONDI LR213 gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 25


TRE LE GRU RAIMONDI DI PROPRIETÀ DI NUROL CONSTRUCTION CO. SONO AL LAVORO IN DIVERSI CANTIERI DI EMAAR PROPERTIES NEGLI EMIRATI ARABI UNITI. TRA QUESTE, ANCHE TRE TOPLESS MRT294

in Medio Oriente ha svolto cinque corsi di formazione per gruisti della durata di tre giorni e continuerà a eseguire manutenzioni e riparazioni mensili quando richiesto per l’intera durata dei progetti. Le cinque gru sono attualmente montate in due diversi cantieri di Emaar Properties: le tre MRT294 sono posizionate al The Cove, mentre le due LR213 sono localizza-

te proprio al Creek Gate al Dubai Creek Harbour. “La pianificazione originaria del sito è stata effettuata in collaborazione con l’ufficio tecnico di Raimondi Cranes nel nostro quartier generale italiano”, ha affermato Wael Hasan, responsabile commerciale in Medio Oriente dell’azienda. “Il team operativo attivo in Medio Oriente ha eseguito le operazioni di installazione e continuerà successiva-

mente con le attività di sopraelevazione delle gru richieste da Nurol per il completamento dei progetti”. Hasan ha inoltre aggiunto che le LR213 soddisfano in modo specifico i requisiti del progetto in quanto l’area interessata è estremamente congestionata, con un numero elevato di gru al momento operative in siti vicini, rendendo in tal modo le gru a braccio impennabile ideali poiché non oltrepassano i confini del cantiere: “Introdotta nel mercato a luglio 2016, la LR213 è attualmente uno dei nostri modelli più popolari, fama dovuta alla facilità di montaggio e alla sua versatilità sul campo”. “L’acquisto di cinque nuove gru del marchio Raimondi Cranes rappresenta una testimonianza del nostro rapporto duraturo e pieno di successi”, hanno invece affermato i responsabili di Nurol. La sua flotta includeva già una gru a braccio impennabile LR165, impiegata nella costruzione di molti progetti negli Emirati Arabi Uniti, ed è previsto a breve un suo ulteriore uti-

AMCS TECHNOLOGIES PER IL DUBAI CREEK HARBOUR AMCS Technologies sta “partecipando” al progetto relativo al Dubai Creek Harbour, la nuova smart city del futuro di Dubai. Qui, attualmente, i sistemi anticollisione DCS 60 di AMCS sono stati infatti installati su tutte le gru operanti nel sito. Il sistema gestisce il maggior numero di gru in interferenza in un unico luogo per nove diversi

26 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

appaltatori. Nella fattispecie, fino a oggi l’azienda ha equipaggiato 59 gru e la sua presenza aumenta ogni giorno, data la costruzione di sempre nuovi edifici (i sistemi anticollisione AMCS Technologies vengono installati per tutte le gru a torre nuove, poiché tutte le macchine sono collegate l’una all’altra). La complessità di questo progetto si basa

sulla vicinanza delle gru e crea molte aree d’interferenza. “I sistemi anticollisione sono essenziali per questo progetto spettacolare”, ha affermato Abdelrahman Saafin, Area Sales Manager Middle East AMCS Technologies. “Il sistema DCS 60, in particolare, garantisce la sicurezza del sito gestendo le aree vietate e le interferenze tra le gru. Inoltre, rende il lavoro ancora più semplice visualizzando tutte le impostazioni utili per il funzionamento della gru. Garantisce 3 funzioni essenziali”. Il DCS 60 è stato scelto per la sua velocità d’installazione, l’affidabilità, il comfort di lavoro garantito e la garanzia di una produttività ad alte prestazioni in un sito posto in totale sicurezza.


lizzo in un altro cantiere ad Abu Dhabi. “Le prestazioni eccezionali e la resistenza dimostrata di questa gru hanno portato Nurol a considerare l’acquisto del modello LR213 e della Topless MRT294, la gru con maggiore portata nella nostra gamma”, ha concluso Wael Hasan.

Coppia vincente alla Corniche Tower Nurol Construction Co. ha messo in azione due gru firmate Raimondi anche per operare nel cantiere della Corniche Tower ad Abu Dhabi, sempre negli Emirati Arabi Uniti. La gru LR165 Raimondi, come accennato già parte della flotta esistente di Nurol, è stata affiancata dalla gru a braccio brandeggiante LR213 recentemente acquistata. La nuova torre, uno sviluppo urbanistico plurifunzionale di 35 piani, è di proprietà del HH Sceicco Sultano bin Khalifa Bin Zayed Al Nahyan, ed è ubicata sul ricercato lungomare degli Emirati. “Raimondi Middle East ha supportato Nurol con la vendita della LR213 dotata della cabina di comando Deluxe R16. Come parte dell’aggiornamento della flotta dell’appaltatore, la LR213 è stata scelta per la sua capacità di portata massima pari a 14 t e per la sua versatilità in zone con difficoltà nell’ottenimento di permessi di sorvolo. Questo cantiere presenta molte restrizioni dal punto di vista della sicurezza insieme a una grande serie di sviluppi urbanistici in forte crescita, così la gran parte del supporto del nostro team si era focalizzata sulla pianificazione del sito per ciò che riguarda le installazioni”, ha spiegato Wael Hasan. La gru LR165, con una lunghezza braccio di 55 m e un’altezza sotto gancio (ASG) di 45 m, sarà eventualmente alzata fino a 172 m, mentre la LR213 con lunghezza braccio di 55 m e una ASG pari a 45 m sarà eventualmente alzata fino a 187 m. Anche in questo caso, al fine di seguire al meglio Nurol sul cantiere, Raimondi ha fornito

inizialmente una sessione di formazione di tre giorni per gli operatori (il cantiere Corniche Tower è anche sottoscritto al programma di manutenzione mensile offerto da Raimondi Middle East). “Successivamente supporteremo questo cantiere nelle attività di smantellamento della LR165 usando il modello di gru LR213 come iniziativa di risparmio dei costi e per soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Raimondi

ha offerto un supporto tecnico e studi tecnici considerevoli per proporre questa soluzione al cliente,” ha affermato Hasan. “A causa di altri sviluppi edilizi già esistenti in prossimità del cantiere siamo stati informati che l’utilizzo di autogrù non era permesso nella zona. Dopo alcuni attenti studi siamo giunti alla conclusione che la soluzione ottimale era utilizzare il modello di gru LR213 nel processo di smantellamento”. ■

NUROL CONSTRUCTION CO. HA MESSO IN AZIONE DUE GRU FIRMATE RAIMONDI – UNA LR165 E UNA LR213 - ANCHE PER OPERARE NEL CANTIERE DELLA CORNICHE TOWER AD ABU DHABI, SEMPRE NEGLI EMIRATI ARABI UNITI. gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 27


MACCHINE JCB

NUOVO ACCESSO

NEL SOLLEVAMENTO

IL COSTRUTTORE BRITANNICO HA AVVIATO ANCHE IN ITALIA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI UNA GAMMA COMPLETAMENTE NUOVA DI PIATTAFORME DI LAVORO AEREO, INIZIANDO CON LA LINEA DI MODELLI ELETTRICI A PANTOGRAFO di Pietro Gabrielli 28 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


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e nuove soluzioni per l’accesso in quota JCB, progettate internamente all’azienda al fine di soddisfare le esigenze delle società di noleggio e degli appaltatori in tutto il mondo, sono certificate e garantiscono i più elevati standard di qualità del prodotto oltre alla piena conformità alle più recenti normative ANSI e CSA. La nuova gamma di piattaforme a pantografo, in particolare, comprende attualmente nove modelli elettrici, con altezze operative variabili da 4,5 a 14 m. Il peso delle

piattaforme è compreso tra 1.330 e 3.366 kg. I due modelli più piccoli (S1530e e S1930e) sono dotati di piattaforme da 1,64 m di lunghezza e 0,76 m di larghezza, mentre tutti i modelli di dimensioni maggiori montano piattaforme da 2,5 m di lunghezza, ad eccezione del modello più grande S4550E che è caratterizzato da un’area di lavoro di lunghezza pari a 2,64 m. Le macchine, dotate di azionamento idraulico, offrono una capacità nominale di carico del cestello di 227 kg fino a un massimo di 550 kg, e sono alimentate da quattro batterie da 6 V o 12 V.

LE NUOVE SOLUZIONI PER L’ACCESSO IN QUOTA SONO PROGETTATE DA JCB PER SODDISFARE LE ESIGENZE DELLE SOCIETÀ DI NOLEGGIO E DEGLI APPALTATORI IN TUTTO IL MONDO gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 29


MACCHINE

LA NUOVA GAMMA DI PIATTAFORME A PANTOGRAFO JCB COMPRENDE NOVE MODELLI ELETTRICI, CON ALTEZZE OPERATIVE VARIABILI DA 4,5 A 14 M

Analisi costruttiva L’analisi delle loro principali caratteristiche costruttive evidenzia come JCB abbia trasferito anche in questa nuova gamma di prodotto tutto il know-how e gli standard qualitativi che contraddistinguono la produzione aziendale. Alla solida struttura del pantografo, progettata per assicurare la massima stabilità e durata, fanno riscontro una serie di accorgimenti finalizzati a mantenere prestazioni e affidabilità delle piattaforme nel tempo. Tra questi, ad esempio, l’adozione di apposite piastre di protezione dei motoriduttori delle ruote per preservarne l’integrità contro gli urti, perni e snodi ad alta resistenza, tamponi di finecorsa interposti tra le diverse sezioni del 30 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

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GRAZIE ALLE NUOVE PIATTAFORME AEREE A PANTOGRAFO JCB IL MERCATO DISPONE ORA DI UN’ALTERNATIVA FUNZIONALE, PRODUTTIVA E AFFIDABILE

pantografo per evitarne l’usura a piattaforma ripiegata e una solida cesta dotata di protezioni e punti di ancoraggio. La facilità di utilizzo, che si traduce in efficienza operativa e produttività, è assicurata da una serie di accorgimenti che facilitano l’approccio alle diverse funzionalità delle piattaforme. L’operatore, in particolare, può comandare i movimenti della macchina sia da terra che in quota grazie alla con-

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sole comandi presente in cesta, soluzione che consente di operare agevolmente e in tutta sicurezza in ogni situazione, anche in spazi di manovra ridotti. Un’ampia porta di accesso consente un facile accesso in cesta, dove oltre al quadro comandi sono presenti una presa elettrica per l’alimentazione di eventuali attrezzature e i necessari punti di ancoraggio dei dispositivi di protezione individuale.


Focus sulla sicurezza Proprio la sicurezza è un altro dei punti di forza della nuova linea di piattaforme a pantografo JCB. Tutti i modelli della gamma sono dotati delle sicurezze previste per le attrezzature di accesso in quota, tra cui limitatore di carico, inclinometro, sensore di inclinazione, sensore di pressione idraulica, integrati da sensore di controllo minigonne,

blocco freni di emergenza, interruttore di arresto e comando di discesa manuale di emergenza. Grazie alle nuove piattaforme aeree a pantografo JCB il mercato dispone ora di un’alternativa funzionale, produttiva e affidabile, sostenuta da tutta la credibilità del brand JCB, composta da una gamma di prodotti progettati e certificati secondo i più severi standard di settore. ■

UN’AMPIA PORTA DI ACCESSO CONSENTE UN FACILE ACCESSO IN CESTA, DOVE OLTRE AL QUADRO COMANDI SONO PRESENTI UNA PRESA ELETTRICA PER L’ALIMENTAZIONE DI EVENTUALI ATTREZZATURE E I NECESSARI PUNTI DI ANCORAGGIO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

LA FACILITÀ DI UTILIZZO È ASSICURATA DA UNA SERIE DI ACCORGIMENTI CHE FACILITANO L›APPROCCIO ALLE DIVERSE FUNZIONALITÀ DELLE PIATTAFORME

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 31


MACCHINE TEREX CRANES

RIPENSARE L’INNOVAZIONE

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IN OCCASIONE DEL BAUMA 2019 I CLIENTI DEL COSTRUTTORE AMERICANO POSSONO ASPETTARSI UNA NUOVA ONDATA DI INNOVAZIONI, CON UN NUMERO SEMPRE MAGGIORE DI NUOVI PRODOTTI E TECNOLOGIE SVILUPPATI “CON LORO E PER LORO” di Pietro Gabrielli

A

l Bauma 2016 Terex Cranes aveva reintrodotto sul mercato il marchio Demag e, al tempo stesso, aveva annunciato che avrebbe rafforzato il processo d’innovazione che la riguardava. Negli ultimi tre anni il Gruppo ha dato seguito a quell’annuncio con vere e proprie azioni concrete, introducen-

do con successo sul mercato oltre 15 nuovi prodotti, unitamente a numerosi sviluppi in termini di servizi d’assistenza e tecnologia. “Ripensando” costantemente a come realizzare innovazioni, Terex Cranes sta lanciando ulteriori soluzioni studiate per offrire reali benefici e garantire ai propri clienti il vantaggio competitivo di cui hanno bisogno.

Efficienza e funzionalità “I nostri clienti - affermano da Terex Cranes - necessitano di gru efficienti e facili da trasportare, nonché di allestire e manovrare con facilità i mezzi. Sembra semplice, ma dopo decenni di sviluppo servono idee nuove per trovare soluzioni migliori a queste esigenze che l’azienda peraltro conosce molto bene. Allo stesso tempo occorre affrontare nuove sfide, DA QUANDO IL MARCHIO DEMAG È RINATO, TRE ANNI FA, TEREX CRANES HA LANCIATO DIVERSI IMPORTANTI PRODOTTI NEL COMPARTO DELLE AUTOGRÙ

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MACCHINE

TEREX CRANES LANCERÀ UFFICIALMENTE AL BAUMA LA NUOVA GRU A TORRE FLAT TOP CTT 202-10 DA 10 T

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TEREX CRANES PRESENTERÀ NUOVI PRODOTTI E TECNOLOGIE AL BAUMA 2019

tra cui l’affollamento dei cantieri, le nuove normative e una maggiore concorrenza. Ecco perché Terex Cranes ha deciso di ‘ripensare l’innovazione’ e presentare nuovi prodotti, funzionalità e tecnologie al Bauma 2019”. Come accennato, da quando il marchio Demag è rinato, tre anni fa, l’azienda ha lanciato diversi importanti prodotti, tra cui la gru AC 45 City e la AC 300-6. Quest’anno tutta la gamma Demag - tra gru multistrada, gru city e gru cingolate - sarà in mostra a Monaco di Baviera, quindi i clienti potranno vedere per la prima volta il ventaglio di nuove tecnologie e funzionalità offerto dalle gru proposte dal Gruppo. Per quanto riguarda Terex, sarà in mostra la nuova gru a torre flat top CTT 202-10, nonché la nuovissima cabina e un ascensore per gru. Gli operatori potranno anche scoprire T-link, il nuovo sistema telematico di Terex per le gru a torre. Saranno presen34 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

ti in fiera anche le gru fuoristrada con aggiornamenti della Terex RT 90 e un’anteprima su ciò che i clienti possono aspettarsi in futuro dagli altri modelli della gamma.

Ripensare le possibilità “I clienti vogliono poter controllare l’intero processo di sollevamento”, continuano i responsabili di Terex Cranes. “Siamo convinti che le soluzioni digitali possano soddisfare più velocemente questa esigenza e noi vogliamo collaborare con loro in ogni fase di questo processo. I nostri nuovi strumenti intelligenti offrono una panoramica completa della pianificazione dei lavori, del sollevamento, della diagnostica e del monitoraggio e mettono a portata di mano funzionalità incredibili. Il kit di strumenti intelligenti comprende le nostre soluzioni telematiche più innovative che si vedranno sia nei prodotti a marchio Demag che in quelli a marchio Terex.

Presenteremo anche formidabili idee e innovazioni per le nostre gru mobili Demag sviluppate per rispondere alla crescente esigenza di non dipendere dall’uso delle fonti di energia tradizionali”.

Ripensare collaborazione e disponibilità I clienti di Terex Cranes hanno anche bisogno di gru che rendano possibile l’impossibile. “Lavorando come una squadra e utilizzando il nostro approccio di ingegneria applicativa per trovare soluzioni personalizzate adeguate alle loro esigenze – spiegano i nostri interlocutori – possiamo continuare ad avere successo insieme. I nostri clienti hanno anche bisogno di avere accesso immediato a servizi di assistenza di livello elevato. Per raggiungere il nostro obiettivo di diventare il fornitore più reattivo del settore continuiamo a investire e migliorare. Dal nostro servizio clienti 24 ore su 24, sette giorni su sette, ai pezzi di ricambio originali, al servizio di manutenzione e riparazione effettuato da persone competenti, fino alla formazione del personale: noi


tendo ai clienti di gestire in modo efficiente il loro magazzino risparmiando sui costi e di soddisfare i requisiti di altezza della torre. “Con questa nuova gru a torre stiamo lanciando una soluzione molto flessibile e concorrenziale. Il nostro scopo è sempre quello di sviluppare gru efficienti e versatili che diano ai nostri clienti il miglior rendimento sull’investimento”, afferma Nicola Castenetto, Business Development Manager per le gru a torre Terex. “Oltre a sviluppare prodotti con prestazioni eccezionali a un prezzo interessante, li progettiamo anche in modo che abbiano un alto valore residuo per soddisfare le future esigenze dei nostri clienti”.

investiamo nel successo dei nostri clienti”. Non è sempre un processo senza ostacoli, questo, ma è un’azione coraggiosa che senz’altro aiuterà Terex Cranes a sostenerli meglio in futuro. I clienti di tutto il mondo, infatti, potranno rendersi conto degli investimenti che l’azienda sta facendo visitando il suo stand di nuova concezione al Bauma e confrontandosi con i membri del “Team Cranes”.

La CTT 202-10 - che offre ai clienti nove diverse configurazioni del braccio, da 25 a 65 m, per soddisfare le diverse esigenze in cantiere - offre una portata massima di 10 t fino a uno sbraccio di 24,2 m, a seconda della configurazione del braccio, e può sollevare fino a 2,3 t di carico con la lunghezza massima del braccio di 65 m. Grazie alla funzione Terex Power Plus il momento di carico massimo è aumentato temporaneamente del 10% in situazioni specifiche e controllate, mettendo a disposizione dell’operatore una capacità di sollevamento supplementare. A seconda della configurazione della torre della nuova gru CTT 202-10 è possibile raggiungere un’altezza massima sotto il gancio di 76,7 m, che rappresenta un’altezza massima tra le maggiori offerte dal mercato e comporta una notevole riduzione dei tempi di erezione e dei costi in cantiere. La nuova gru può essere equipaggiata con un radiocomando ed è predisposta per l’installazione di telecamere e sistemi di zoning e anticollisione e di T-Link, il sistema telematico di nuova generazione delle gru a torre Terex. Il modello CTT 202 sarà disponibile anche nella versione da 8 t (CTT 202-8). ■

AL BAUMA 2019 SARANNO PRESENTI ANCHE LE GRU FUORISTRADA, CON AGGIORNAMENTI DELLA TEREX RT 90

Focus sulle gru edili Terex Cranes lancerà ufficialmente al Bauma la nuova gru a torre flat top CTT 202-10 da 10 t, capace di offrire una maggiore versatilità in cantiere e di dare la possibilità di scegliere tra più opzioni del carro, da quella più economica a quella con maggiori prestazioni, con basi da 3,8 m, 4,5 m e 6 m. È inoltre possibile configurare la nuova gru con torri H20, TS21 e TS16, con larghezze da 1,6 a 2,1 m, permetgennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 35


Hands On

IL “BOOM”

DELL’IBRIDO ABBINANDO ALL’UTILIZZO DI UN PROPULSORE DIESEL UN’EFFICACE ALIMENTAZIONE ELETTRICA, LA PIATTAFORMA ARTICOLATA IBRIDA JLG H340AJ GARANTISCE LA POTENZA E LA DURATA DI UNA MACCHINA TRADIZIONALE E, AL TEMPO STESSO, UN AMPIO VENTAGLIO DI VANTAGGI OPERATIVI di Ettore Zanatta

I

l lancio “ufficiale” della nuova generazione di piattaforme ibride da parte di JLG (società appartenente al gruppo Oshkosh Corporation e specializzata nella produzione di piattaforme per il lavoro aereo e di sollevatori telescopici) con la presentazione del modello H340AJ, è già avvenuto da tempo, ma fino ad ora questa macchina non era ancora stata importata in Italia, mentre in mercati come quello statunitense – che ritiene la tecnologia ibrida un fulcro delle prossime evoluzioni tecnologiche - e in alcuni europei, ad esempio, ha già riscosso consensi unanimi.

36 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


LA PIATTAFORMA IBRIDA A BRACCIO ARTICOLATO JLG H340AJ La piattaforma JLG H340AJ va ad affiancarsi alla versione tradizionale diesel 340AJ già presente in gamma

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Hands On La trazione della piattaforma ibrida H340AJ è rilevante, grazie all’assale oscillante, peculiarità molto importante di questa macchina che consente di superare agevolmente ogni irregolarità del terreno su cui è chiamata a operare. Nelle foto, anche i particolari di due dei quattro motori elettrici indipendenti a corrente alternata (AC) presenti su ogni ruota

IL DISPOSITIVO “SKYGUARD” Il dispositivo antischiacciamento SkyGuard - presente di serie su tutte le piattaforme a braccio articolato JLG, sia elettriche che diesel - offre agli operatori una maggiore protezione del pannello di controllo. Risultato di un’ampia ricerca e di numerosi test, il sensore SkyGuard - se attivato da una forza di circa 23 kg arresta tutte le funzioni attive in quel momento. Dopo aver arrestato la macchina, s’invertono temporaneamente - o meglio, si “annullano” - la maggior parte delle funzioni che erano in uso al momento dell’attivazione, in meno di un secondo. Il sistema di controllo accede automaticamente alle 38 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


LA PIATTAFORMA IBRIDA A BRACCIO ARTICOLATO JLG H340AJ L’assale oscillante di serie, unitamente alle quattro ruote motrici, consente importanti prestazioni di guida sui terreni accidentati. Nelle foto, la dimostrazione che la piattaforma ibrida H340AJ è in grado di salire e mantenersi in perfetta stabilità anche in presenza di cumuli di pietre o particolari asperità del terreno

Grazie alla Possetti srl di Masera (Verbania) - azienda che dal 1960 si occupa di noleggio, vendita e assistenza di macchine e attrezzature per l’edilizia, l’industria e le cave e che opera in qualità di dealer ufficiale delle maggiori case produttrici internazionali - anche il mercato italiano può vantare oggi la presenza (e le prestazioni) di questa piattaforma ibrida, che va ad affiancarsi alla versione tradizionale diesel 340AJ già in gamma e si rivolge a molteplici attori del mercato. Sul lato destro della torretta si trova il motore diesel Kubota Z482, posto su un supporto estraibile. Mentre nelle versioni precedenti il propulsore era utilizzato solo ed esclusivamente per ricaricare le batterie quando scendevano sotto un certo livello di carica, con questa piattaforma l’operatore può decidere se utilizzare il motore termico oppure quello elettrico, in base a necessità

funzioni utilizzate dall’operatore al momento nell’attivazione di SkyGuard e, per un breve periodo, è in grado di invertirne la sequenza, a eccezione di alcune. Il dispositivo SkyGuard può essere attivato da varie angolazioni, offre protezione senza compromettere il lavoro della piattaforma aerea e non ne limita l’uso. Essendo sprovvisto di parti mobili, non è necessario programmare o aggiungere interventi di manutenzione. Il dispositivo si ripristina azionando l’interruttore a pedale o l’arresto di emergenza (E-stop).

Prestazioni da diesel La piattaforma a braccio articolato ibrida H340AJ condivide con la versione diesel 340AJ la tecnologia JLG

Sul lato sinistro della torretta sono presenti i componenti elettrici e idraulici (pompe, motore elettrico, serbatoio dell’olio idraulico, distributore e alternatore). Nella parte destra del serbatoio è presente il dispositivo di discesa manuale della piattaforma, utilizzabile in caso di emergenza grazie a un’apposita leva (con manico rosso) inserita nel dispositivo stesso

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Hands On DISPOSITIVO ANTISCHIACCIAMENTO “SKYGUARD”

SISTEMA DI CONTROLLO “ADE”

CAPACITÀ CESTA DI 230 KG JIB DA 1,22 M

MOTORE KUBOTA DA 8,3 KW

BATTERIE AGM DA 12 V / 100 AH

ASSALE OSCILLANTE

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LA PIATTAFORMA IBRIDA A BRACCIO ARTICOLATO JLG H340AJ

I PUNTI DI FORZA

LA VERSATILITÀ LA TECNOLOGIA IBRIDA LA CONCEZIONE “ECO-FRIENDLY” I CICLI DI LAVORO CONTINUI I COSTI DI MANUTENZIONE CONTENUTI

ROTAZIONE NON CONTINUA (355°)

RIDOTTO INGOMBRO POSTERIORE

LUCE DA TERRA DI 0,24 M

PNEUMATICI ANTITRACCIA

QUATTRO RUOTE MOTRICI

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 41


Hands On

Il jib raggiunge una lunghezza totale di 1,22 m e un’articolazione di 139° e offre una capacità di accesso importante in qualsiasi applicazione

in grado di assicurare una facile manutenzione e un’efficiente gestione del parco mezzi. Inoltre, grazie alla sua versatilità, alla sua velocità di sollevamento e alla sua struttura robusta garantisce un incremento della produttività, potendo raggiungere punti di difficile accesso sia in ambienti interni che esterni,

Particolare del serbatoio carburante, con capacità di 49 l

Particolare del vano, facilmente accessibile, in cui sono allocate otto batterie AGM da 12 V e 100 Ah, che consentono alla piattaforma di lavorare a ciclo continuo con un’autonomia di circa cinque ore

Particolare dello stacca-batterie. In caso di fermo prolungato della piattaforma è possibile staccare le batterie ed evitare dispersioni di corrente

Particolare del cavo di alimentazione delle batterie e del cavo di alimentazione da 220 V

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anche grazie alla dotazione del jib di 1,22 m, caratterizzato da un’articolazione a 139° (+79°/-60°). Le quattro ruote motrici sospinte da altrettanti motori elettrici indipendenti a corrente alternata (AC) - in grado di garantire il superamento di pendenze fino al 45% - e l’assale oscillante di serie sono due


LA PIATTAFORMA IBRIDA A BRACCIO ARTICOLATO JLG H340AJ

IL SISTEMA DI CONTROLLO “ADE” Il sistema di controllo ADE (Advanced Design Electronics) aiuta a ottimizzare la produttività e la manovrabilità della piattaforma riducendo i costi di mantenimento e di funzionamento, che risulta più regolare, nonché il consumo di carburante e il livello di emissioni. In particolare, esso controlla le funzioni della macchina e le rende più uniformi, ne aumenta l’efficienza e ne riduce le emissioni, oltre a ridurre il numero di cavi e di connessioni consentendo una maggiore affidabilità. Il tempo di localizzazione dei guasti è ridotto grazie alla capacità di eseguire un’efficace autodiagnosi e le velocità delle funzioni possono essere personalizzate secondo le preferenze del cliente. In generale, il sistema ADE consente di adattare la velocità e gli accessori funzionali personalizzandoli secondo le specifiche esigenze.

Installata sulla torretta, il quadro comandi a terra – identico a quello presente sul modello diesel 340AJ – presenta simboli e spie luminose di facile comprensione. Oltre a indicare le ore di lavoro e lo stato di carica delle batterie, il display multifunzionale comunica eventuali guasti tramite la diagnostica interna della piattaforma (a ogni codice corrisponde un possibile malfunzionamento). Presenti sul pannello anche lo stop di emergenza, l’accensione/spegnimento, gli indicatori di tutti i movimenti e di avvio e il dispositivo che, in caso di sovraccarico della cesta, riporta a terra la piattaforma

caratteristiche estremamente importanti in questa macchina, poiché offrono un’adeguata mobilità su ogni terreno, anche sconnesso e accidentato, e un’elevata manovrabilità anche nell’eventualità di dover operare in spazi ristretti. I motori a velocità variabile funzionano in modo regolare e offrono un controllo “proporzionale” della macchina: quando l’operatore regola i comandi nella piattaforma, il braccio – caratterizzato da robuste protezioni in acciaio a protezione dei componenti - effettua una transizione graduale e uniforme dalla velocità di traslazione iniziale fino a quella massima (5,9 km/h).

Semplicità e innovazione La piattaforma H340AJ si presenta agile e abbina caratteristiche di semplicità e innovazione. Il sistema di comando ADE (Advanced Design Electronics) brevettato da gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 43


Hands On PROSPETTIVA IBRIDA

A decidere di avvicinarsi al mondo dell’ibrido in genere è quella fetta di operatori particolarmente attenti alle novità del mercato e a un utilizzo più consapevole delle ultime tecnologie a disposizione. Una piattaforma ibrida, come ad esempio nel caso della JLG H340AJ, è innanzitutto un mezzo che rispetta l’ambiente, riducendo i consumi e quindi in maniera significativa l’emissione di gas inquinanti rispetto alle versioni tradizionali. Il merito va alla presenza del

motore elettrico, il cui funzionamento viene supportato dal propulsore a combustione interna. Quest’ultimo ha essenzialmente due funzioni: trasformare l’energia di natura chimica del carburante in energia cinetica; caricare la batteria del motore elettrico. I vantaggi della tecnologia ibrida non riguardano solo ed esclusivamente l’aspetto ambientale, ma assicurano anche un risparmio in termini economici. Ciò si osserva soprattutto in determinate situazioni, come nelle fasi di massimo carico, durante le quali la spinta esercitata dal motore elettrico permette di ottenere maggiori prestazioni, mantenendo basso il consumo di carburante. Quando non viene utilizzato il propulsore a combustione, poi, la piattaforma è in grado di operare tramite l’alimentazione a batterie, garantendo emissioni zero e risparmio del carburante.

JLG, poi, aiuta anche in questo caso a migliorare ulteriormente le prestazioni. Due le modalità operative selezionabili: ibrida (motore + bat-

terie) ed elettrica (solo batterie). Nella fattispecie, la combinazione del compatto propulsore diesel Kubota Z482 da 8,3 kW (11,1 HP) con l’opzione dell’alimentazione

elettrica - fornita da otto batterie AGM da 12 V e 100 Ah, esenti da manutenzione, facilmente accessibili e caricate dal generatore diesel a bordo, per un tempo di servizio prolungato di circa 5 ore - offre agli operatori la potenza e la durabilità di una piattaforma tradizionale, ma con un livello di emissioni sensibilmente abbattuto del 30% e costi operativi ridotti a carico dei proprietari, grazie al minor consumo di carburante. Ridotta rispetto al passato anche la quantità di olio idraulico necessario al mantenimento e al funzionamento della piattaforma: da 91 l a 23 l. Ma è l’intero impianto idraulico ad aver beneficiato delle innovazioni JLG: sulla piattaforma H340AJ è presente il 40% in meno di tubazioni idrauliche rispetto alla versione diesel 340AJ (passate da 55 a 33). Un vantaggio che, in termini pratici, giustifica un iniziale maggiore investimento da parte degli acquirenti. La piattaforma ibrida H340AJ, inoltre, è più silenziosa (meno di 70 dB il livello sonoro garantito), reattiva e fluida nei movimenti: ciò garantisce un vantaggio competitivo nelle gare d’appalto e in quegli interventi in cui la compatibilità ambienta-

La piattaforma JLG H340AJ è molto compatta: la larghezza totale è di 1,93 m, la lunghezza a riposo di 5,52 m, l’altezza a riposo di 2 m. La cesta, anch’essa compatta, presenta una larghezza di 0,76 x 1,52 m ed è possibile accedervi tramite l’apposito cancelletto

44 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


LA PIATTAFORMA IBRIDA A BRACCIO ARTICOLATO JLG H340AJ le rappresenta un requisito vincolante, rispettato anche grazie al dispositivo che consente il motore di spegnersi automaticamente nel momento in cui la piattaforma aerea non sta lavorando da un determinato lasso di tempo. ■ La piattaforma ibrida JLG H340AJ è dotata di gomme artigliate e anti-traccia, che le consentono di muoversi agevolmente sia su pavimentazioni delicate, come negli interni, sia all’interno di cantiere e/o su strada

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma ibrida a braccio articolato JLG H340AJ Altezza di lavoro:

12,33 m

Altezza piattaforma:

10,33 m

Sbraccio orizzontale:

6,06 m

Sbraccio di lavoro (orizzontale + 65 cm):

6,70 m

Altezza verticale e di scavalcamento:

5,17 m

Rotazione (non continua): Portata piattaforma (illimitata): Rotazione piattaforma (idraulica): jIB - Lunghezza totale: JIB - Tipo di articolazione: Dimensione piattaforma: Larghezza totale:

355° 230 kg 180° 1,22 m 139° (+79°/-60°) 0,76 x 1,52 m 1,93 m

Ingombro posteriore (condizioni di lavoro):

5 cm

Altezza a riposo: Lunghezza a riposo (possibile riduzione per trasporto e parcheggio): Interasse:

2m 5,52 m

Luce da terra:

0,24 m

Peso della macchina: Pressione max esecitata al suolo:

1,87 m 4.660 kg 4,7 kg/cm2

Velocità di traslazione (4 ruote motrici):

5,9 km/h

Pendenza superabile (4 ruote motrici):

45%

Assale oscillante:

0,15 m

Raggio di sterzata (interno/esterno):

1,52/3,96 m

Motore:

Kubota Z482

Potenza motore:

8,3 kW (11,1 HP)

Capacità serbatoio carburante:

49 l

Sistema idraulico:

23 l

Sistema elettrico:

48 V CC gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 45


COMPONENTI ASSIOT – ASSOFLUID

RADDOPPIO

DI POTENZA

ANDANDO BEN OLTRE LE PREVISIONI DI INIZIO ANNO, I COMPARTI DELLA TRASMISSIONE DI POTENZA E DEL FLUID POWER REGISTRANO UNA CRESCITA A DUE CIFRE E SI PREPARANO AL MATRIMONIO TRA ASSIOT E ASSOFLUID, CHE DARÀ NUOVA LINFA ALLO SVILUPPO DELL’INTERO SETTORE di Lorenzo Zacchetti

S

econdo un proverbio giapponese, il fatto che “per ogni matita vi sia una gomma” è la prova che tutti possiamo commettere errori. A volte, però, sbagliarsi è piacevole, come quando ci si trova a rivedere al positivo le previsioni di sviluppo. È successo anche nella “giornata economica” organizzata lo scorso 24 ottobre da Assofluid e Assiot. Le attese positive dello scorso marzo (dichiaratamente orientate alla massima prudenza) sono state superate dai fatti: se il comparto 46 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

dell’oleodinamica sta completando il recupero dei valori pre-crisi, quello della pneumatica addirittura li ha già superati.

Fusione in corso Per quanto i due comparti seguano logiche, tempistiche e indicatori differenti, i dati illustrati dal segretario generale di Assiot, Fabrizio Cattaneo, illustrano uno scenario complessivo molto confortante. La produzione, per la quale si era prevista una crescita tra l’11% e il 12%, ha invece re-

gistrato un +13,2%; le consegne interne erano stimate tra +8,5% e +9,5% mentre sono arrivate a +10,8%; infine sull’export ci si attendeva un +12%-+13% e si è arrivati al +14,6%. Se l’unione fa la forza, è lecito attendersi ulteriori miglioramenti nel prossimo futuro. I presidenti Assunta Galbiati (Assiot) e Domenico Di Monte (Assofluid) hanno infatti annunciato di aver messo le basi per il merging di cui si parla da tempo: “Oggi abbiamo deliberato lo statuto della nuova as-


DOMENICO DI MONTE E ASSUNTA GALBIATI, RISPETTIVAMENTE PRESIDENTE DI ASSOFLUID E DI ASSIOT, HANNO CONFERMATO L’IMMINENTE FUSIONE TRA LE DUE ASSOCIAZIONI

Medaglia d’argento

settore, come il direttore generale di Unacea, Luca Nutarelli, che ha descritto un panorama nel quale i mercati delle macchine per costruzione stanno andando bene, pur conservando sentimenti di incertezza legati al contesto internazionale: “La produzione cresce so-

sociazione. Avrà un carattere federativo, con gruppi che al suo interno seguiranno le varie tecnologie. Per noi si tratta di un momento decisivo, che farà crescere la rappresentatività e ci permetterà di offrire ai nostri associati servizi con un ulteriore valore aggiunto”. Insomma, se le nozze erano da tempo date per scontate, ora ci sono anche le pubblicazioni.

Crescita generalizzata Tra i molti servizi offerti agli associati c’è anche la possibilità di confrontarsi con i protagonisti del

prattutto in Cina, ma tutti i mercati sono in ripresa. Una menzione speciale la merita l’India, che ha lo scenario più dinamico. In Europa spiccano i Paesi del Sud. La Francia sta andando bene anche grazie al progetto Grand Paris, la Spagna cresce e l’Italia anche, sebbene da noi incidano molto le agevolazioni fiscali”. La dinamica delle vendite tra il 1997 e il 2017 vede l’esplosione del mercato delle piccole macchine e il consolidamento degli escavatori cingolati, a discapito delle altre tipologie, a partire dalle terne.

Ancora più rosea la realtà raccontata da Stefania Pigozzi del Centro Studi di Federmacchine. Per l’industria italiana dei beni strumentali il 2017 è stato un anno molto positivo, con un fatturato di 46,6 miliardi di euro (+9,7%). In un settore tradizionalmente propenso all’export spicca la crescita di un mercato interno che vale 15 miliardi (+7,6%), da sommare ai 32 di quello estero

(+14,3%). Nel complesso, il mercato durante la crisi aveva perso il 36% e nel 2013 era ancora sotto le medie di 10 punti percentuali. Nel 2017 sono stati superati i valori pre-crisi, toccando i 24 miliardi. Con 5.150 imprese e 191.500 addetti, nel comparto Machinery l’Italia in Europa è seconda alle spalle della Germania, ma davanti a Francia e Regno Unito.

Numeri da record “Il peso di Federmacchine nel ‘Sistema Italia’ è del 27% sul PIL, del 4,2% sugli addetti all’indugennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 47


COMPONENTI

DIRETTORE GENERALE DI UNACEA, HA DESCRITTO UNA SITUAZIONE PARTICOLARE DEL MERCATO, NELLA QUALE ALLA CRESCITA DEI VOLUMI CORRISPONDE UNA CRESCITA DELLE INCERTEZZE SUL FUTURO

LUCA NUTARELLI

DEL CENTRO STUDI DI FEDERMACCHINE HA PARLATO DELLA CINA: UN MERCATO CON POTENZIALITÀ ENORMI, PERÒ FRENATE DA UN GOVERNO CHE VUOLE CHE SI VADA A PRODURRE IN LOCO

PAOLO GALLOSO, RESPONSABILE DEL CENTRO STUDI ANIMA, HA DELINEATO UN QUADRO CHE PRESENTA UN EXPORT COMPLESSIVO SUPERIOREA 27,9 MILIARDI DI EURO, CON I PAESI UE CHE NE ASSORBONO IL 44%, SEGUITI DAGLI STATI UNITI CON L’11%

stria, del 5,9% sull’export totale e del 7,1% sull’export di merci. Soprattutto, contribuisce alla bilancia commerciale con una positività di 23 miliardi di euro, su un saldo di 47”, ha spiegato Pigozzi. Anche in questo caso, le previsioni di inizio 2018, erano troppo prudenti: “Sul livello dei consumi era previsto un +7,1%, ma il da-

to finale potrebbe essere di tre volte superiore”. Il nostro principale mercato di sbocco è sempre la Germania (+4,4%), seguito dagli Stati Uniti (+8,8%), un mercato particolarmente effervescente che non viene turbato dagli annunci di Trump. Bene anche Polonia, Turchia, India. Tra i nostri fornitori primeggia la solita

Germania (+25%), seguita dalla Cina, che si sta affermando anche come competitor, non solo come mercato di sbocco. In crescita da cinque anni, nel 2018 questo mercato toccherà il suo nuovo record. “Il rischio è che gli ordini possano essere arrivati al loro massimo. Quelli interni di macchine utensili sono diminuiti del 14%.

48 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

STEFANIA PIGOZZI


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IL FATTURATO COMPLESSIVO DEI COMPARTI TRASMISSIONE DI POTENZA E FLUIDPOWER NEL 2018 SFONDA LE PREVISIONI E ARRIVA A SFIORARE I 12 MILIARDI DI EURO

TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO

Altri diminuiscono o calano e le incertezze legate ai progetti del Governo incidono negativamente”, ha chiuso Pigozzi.

Lucia Micol Chietera, Account Manager di Altair, ha arricchito il dibattito illustrando la “Simulation Driven Innovation”. Si tratta di simulazioni numeriche utilizzate non solo per la verifica di progetti già elabo-

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Il “lifting” vola

LUCIA MICOL CHIETERA ACCOUNT MANAGER DI ALTAIR

rati, ma come strumento per il decision making nel design. Fondata nel 1985 in ambito automotive, oggi l’azienda occupa oltre 2.000 persone in 24 paesi del mondo e ha clienti prestigiosi come Ford, FCA, Hyundai, Volvo, Magna, Tata, Volkswagen e Bonfiglioli. La sua Altair Solver Technology è una suite che mette a disposizione anche delle PMI strumenti già apprezzati da questi (e altri) grandi brand. Recentemente, ha acquisito Simsolid, un software strutturale di simulazione “mashless”, che fornisce risultati quasi in tempo reale sulle simulazioni strutturali. Nella sua suite più famosa, Hyperworks, è stato integrato anche nanoFluidX.

Più articolato il quadro dipinto da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia e affine. Paolo Galloso, responsabile del Centro Studi, ha dovuto sintetizzare andamenti molto diversi per singolo comparto rappresentato, con “forbici” notevoli tra chi ha patito la crisi e chi invece - come le aziende alimentari - l’ha avvertita solo relativamente. “Nel complesso, la produzione passa dai 47,7 miliardi di euro del 2017 ai 48,7 previsti per il 2018, l’export da 28,8 a 29,6 miliardi, gli investimenti da 1.104 a 1.194 milioni e l’occupazione da 213.917 a 214.127 addetti”. Analizzando gli ambiti di nostra competenza, la produzione di energia oil & gas arriva a 15 miliardi (+2,7%), quella dell’edilizia a 15,1 miliardi (+4%), con un export in crescita del 2,7%; mentre brilla particolarmente il comparto lifting, in crescita costante da quattro anni, che arriva a 5,3 miliardi di produzione (+7,2%) e un export di 1,9 miliardi (+9,1%). ■ IL COMPARTO DELL’OLEODINAMICA CHIUDERÀ L’ANNO IN CORSO CON UNA BILANCIA COMMERCIALE IN POSITIVO PER 1,4 MILIARDI DI EURO, CON UN INCREMENTO DEL +12,7% RISPETTO AI DATI DEL 2017 gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 49


COMPONENTI BONFIGLIOLI

PORTE APERTE

ALL’ELETTROMOBILITÀ

IN OCCASIONE DI UN EVENTO DENOMINATO “SUSTAINABLE FUTURE”, IL COSTRUTTORE HA INAUGURATO A FORLÌ UNA LINEA DI PRODUZIONE DEDICATA ALLA PRODUZIONE DI ASSALI ELETTRICI PER TRASMISSIONI E COMANDI RUOTE. CON LO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO di Pietro Gabrielli

I

l Gruppo Bonfiglioli, fondato nel 1956 e con sede a Bologna, è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di motoriduttori di velocità, sistemi di azionamento e automazione industriale, inverter e soluzioni per il fotovoltaico e motoriduttori epicicloidali, idonei

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per centinaia di applicazioni diverse in tutto il mondo. Nel 2018 il fatturato del Gruppo è previsto attestarsi a circa 880 milioni di euro, con un incremento approssimativo del 9% sull’anno precedente. I dipendenti ammontano, in tutto il mondo, a 3.700, di cui 1.450 in Italia, e sono distribuiti

in 17 paesi nei quali sono insediati anche 14 stabilimenti produttivi. Forte (anche) di questi numeri, lo scorso 12 dicembre l’azienda ha inaugurato a Forlì la sua nuova linea di produzione dedicata completamente al settore dell’elettromobilità, un ampliamento adiacente alla storica sede di Villa Selva.


Il futuro sostenibile Il nuovo stabilimento - che occupa una superficie di circa 10.000 m2 è stato realizzato in 12 mesi ed è dedicato interamente alla produzione di assali elettrici per trasmissioni e comandi ruote di varie dimensioni. Anche in questo caso Bonfiglioli ha realizzato il nuovo impianto con un approccio “green”, implementando misure di risparmio e di generazione innovativa d’energia, come l’edificio a classe energetica A2, l’illuminazione totalmente a LED, l’impianto fotovoltaico e il particolare sistema di recupero del calore. Tutto ciò consentirà allo stabilimento di risparmiare annualmente circa 1 MWh, ovvero oltre 300 TCO2. L’impianto appena inaugurato è completamente integrato nello stabilimento esistente, che provvede già a realizzare circa 300.000

L’OPINIONE

FAUSTO CARBONI CEO, GRUPPO BONFIGLIOLI

“La Business Unit a cui fa capo lo stabilimento di Forlì ha chiuso il 2018 con un fatturato record che si attesta intorno ai 550 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2017. Di questi, circa 300 milioni escono dalla struttura di Villa Selva dove, oltre ai tradizionali prodotti legati al mercato mobile ed eolico, si vanno ad aggiungere

prodotti l’anno. Con un totale di 39.000 m 2 dedicati alla produzione, questo stabilimento offre soluzioni a circa 200 clienti nel PANORAMICA E PARTICOLARE DELLA NUOVA LINEA DI PRODUZIONE DEDICATA ALL’ELETTROMOBILITÀ

quelli legati al nuovo segmento dell’elettromobilità. Il mercato delle macchine per le costruzioni si è dimostrato ancora una volta trainante, ma anche il settore eolico si è parzialmente ripreso e le previsioni appaiono favorevoli per i prossimi due anni. La presenza della Business Unit a livello mondiale, insieme ai cinque stabilimenti esteri, consentirà al Gruppo Bonfiglioli di bilanciare le fluttuazioni tra i settori di mercato e le aree geografiche. Questa nuova unità, estremamente innovativa, volge lo sguardo al futuro e al contempo consolida uno dei nostri principali pilastri strategici, ovvero lo sviluppo di soluzioni per l’elettromobilità, avvalendosi del centro di competenza decennale di cui già disponiamo a Forlì, dedicato alle attrezzature mobili”.

settore delle costruzioni, nonché dell’energia eolica, della logistica e intralogistica e del marino, con una (vastissima) gamma di elementi che includono yaw e pitch drive, riduttori per comando ruote, riduttori per traslazione, per rotazione e per argano.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 51


COMPONENTI

L’OPINIONE

MARCO CESARI GENERAL MANAGER, BUSINESS UNIT MOBILITY & WIND INDUSTRIES

“La business unit ‘Mobility & Wind Industries’ è l’unità organizzativa Bonfiglioli che si occupa della progettazione, produzione e vendita di motoriduttori idraulici ed elettrici per attrezzature per il settore delle costruzioni, minerario, logistico e intralogistico, nonché per generatori eolici e attrezzature per il settore marino. Realizza circa il 60% del fatturato del Gruppo Bonfiglioli, conta oltre 1.200 dipendenti in sei stabilimenti di produzione e 10 filiali di vendita nei mercati globali. Quest’espansione ci dà la possibilità di sostenere al meglio i clienti con soluzioni innovative per i veicoli elettrici e ibridi commerciali e industriali. Abbiamo deciso di adottare il meglio della tecnologia Industry 4.0 per creare processi flessibili e migliorare gli standard qualitativi e produttivi”.

52 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

Prodotti e processi sostenibili L’implementazione delle tecnologie Industry 4.0 - concretizzata mediante robot collaborativi, veicoli a guida autonoma (AGV), sensori, sistemi di monitoraggio macchine tramite pannelli touch, sistemi interattivi di istruzioni operative e sistemi completi di connessione dati - consente l’ottimizzazione dell’intero processo produttivo. Banchi di prova innovativi, come quello per la prova di doppia vibrazione, garantiscono prodotti uniformi di alta qualità. Anche la flessibilità è uno dei principali concetti su cui si basa la realizzazione della nuova linea di assemblaggio, che garantisce la capacità di gestire 25.000 prodotti l’anno, da 70 a 1.200 kg, con tempi ridotti di settaggio della macchina. L’innovazione è dunque il pilastro intorno a cui è stato concepito l’intero ampliamento, portato a termine investendo in nuovi settori e innovando tutti i proces-

si, sempre alla ricerca delle soluzioni applicative più innovative. In tutto ciò, la persona mantiene un ruolo centrale: a partire dal personale coinvolto nell’implementazione delle tecnologie necessarie, sono in programma sessioni di training che vanno dal Digital Retraining (già attivato all’interno del Gruppo) alla formazione specifica su temi tecnici di innovazione. Con i suoi 633 dipendenti la sede di Forlì si conferma, dunque, principale attore della Business Unit, oltre a esserne il quartier generale. Le competenze professionali, la capacità di interagire in modo costruttivo con il territorio, l’interesse a collaborazione con il mondo accademico: sono solo alcuni tra gli elementi distintivi che stanno alla base di questa formula vincente. Tutto ciò rende possibile investire sullo sviluppo sostenibile sia localmente che come player internazionale di rilievo, capace di competere con successo con i principali protagonisti del mercato. ■ IL NUOVO STABILIMENTO OCCUPA UNA SUPERFICIE DI CIRCA 10.000 M2 ED È DEDICATO INTERAMENTE ALLA PRODUZIONE DI ASSALI ELETTRICI PER TRASMISSIONI E COMANDI RUOTE DI VARIE DIMENSIONI. NELLE FOTO, ALCUNI MOMENTI DELLA VISITA ORGANIZZATA IN OCCASIONE DELLA SUA INAUGURAZIONE, AVVENUTA LO SCORSO DICEMBRE


LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

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TECNOLOGIE FASSI GRU & VOLVO TRUCKS ITALIA

IL “FIL ROUGE”

DELL’INNOVAZIONE L’INNOVATIVA TECNOLOGIA FX-LINK, NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA DUE AZIENDE ORIENTATE DA SEMPRE ALLA TECNOLOGIA E ALLA SICUREZZA, CONSENTIRÀ DI SEMPLIFICARE I COLLEGAMENTI E OTTIMIZZARE LA COMUNICAZIONE TRA VEICOLO E GRU di Ettore Zanatta

54 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


“I

l principio base su cui basare la progettazione è e dovrà essere sempre la sicurezza”. Credendo fortemente in questo assunto Gustaf Larson e Assar Gabrielsson fondarono la Volvo nel 1927 e oggi, a oltre 90 anni di distanza, tale politica ha consentito al costruttore svedese - attraverso la sua struttura italiana Volvo Trucks Italia - di accogliere l’iniziativa lanciata da Fassi Gru di sviluppare un sistema integrato grucamion finalizzato a ottimizzare la connettività tra le due parti, dando una risposta operativa, efficiente e sicura agli operatori del settore. Presentato ufficialmente in occasione di IAA 2018 il progetto FX-Link, infatti, consente di gestire diverse funzioni del camion dal radiocomando della gru (e viceversa), di controllarne le funzioni direttamente dal cruscotto del veicolo e di sviluppare nuove funzionalità di gestione.

Una storia di innovazioni La storia di Volvo si basa sulla sicurezza, sull’innovazione e sul rispetto per l’ambiente. Tutti valori, questi, che accomunano l’azienda svedese a Fassi Gru. “Per Volvo la visione della qualità è a 360° e coinvolge prodotti, fornitori, processi e persone”, spiegano Devis Colombo e Marina Rozzoni, rispettivamente Service Director e Product & Homologation Support Manager di Volvo Trucks Italia. “Visione che declinata al cliente finale significa ‘operatività’. E questa visione Volvo l’ha sempre sostenuta nel tempo, dalla creazione della cintura di sicurezza nel 1959 alla ‘cabina sicura’ nel 1960, dall’istituzione dell’Accident Research Team nel 1969 al lancio della barra paraincastro nel 1996 e di altri sistemi fondamentali oggi quali il Driver Alert Support (2008), l’avviso di collisione con frenata d’emergenza (2012) e il controllo attivo della corsia di marcia (2018). Per Volvo, come per Fassi Gru, la tecnologia - intesa in termini di connettigennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 55


TECNOLOGIE

DEVIS COLOMBO SERVICE DIRECTOR, VOLVO TRUCKS ITALIA

vità, automazione ed elettromobilità - guida il cambiamento ed è, e sarà, un’arma strategica per affrontare e vincere le sfide globali del mercato”. “Abbiamo accolto e condiviso con entusiasmo la proposta di Fassi Gru riguardo alla realizzazione concreta di un sistema di connessione integrato tra gru e veicolo (in particolare, attualmente abbiamo reso disponibili per quest’iniziativa i nostri veicoli FH, FM e FMX)”, aggiunge Luca Cantarelli, Bodybuilder Specialist di Volvo Trucks Italia. “D’altronde, come già evidenziato, quest’innovativa tecnologia che semplifica i collegamenti e aumenta la flessibilità di

MARINA ROZZONI , PRODUCT & HOMOLOGATION SUPPORT MANAGER, VOLVO TRUCKS ITALIA comunicazione tra le due parti è un progetto che si aggiunge alle già diverse applicazioni pratiche che hanno reso Volvo protagonista sul mercato. Penso allo sterzo dinamico che ha permesso all’autista di ridurre gli stress, ai sistemi che gli consentono di impostare le funzioni del veicolo in modo personalizzato, ai controlli remoti che gli permettono di gestire il mezzo e movimentarlo tramite radiocomando, al cambio a doppia frizione e alla funzione di sollevamento dell’asse in tandem. Allo stato attuale tra veicolo e gru sono montate numerose connessioni analogiche che riguardano varie funzioni;

LUCA CANTARELLI BODYBUILDER SPECIALIST, VOLVO TRUCKS ITALIA

tra le principali ricordo il dispositivo di monitoraggio gru CPM in cabina, la regolazione del regime giri motore e lo spegnimento e accensione dello stesso. Con FX-Link una sola connessione CANBus sostituirà la complessità del collegamento di più cavi. Attualmente, poi, è possibile sostituire il dispositivo CPM in cabina utilizzando il display del veicolo per segnalare che la gru e/o gli stabilizzatori sono aperti: oggi con FX-Link lo scambio delle informazioni sarà nei due sensi, dalla gru verso il camion e viceversa. Queste sono le principali opportunità, ma altre implementazioni e sinergie tra le due aziende

FASSI, IN COLLABORAZIONE CON VOLVO TRUCKS ITALIA, HA SVILUPPATO FX-LINK CON L’OBIETTIVO DI OTTIMIZZARE LA CONNETTIVITÀ TRA GRU E AUTOCARRO. IL SUO FUNZIONAMENTO È STATO ILLUSTRATO DURANTE UNA PROVA PRATICA DA ROBERTO SIGNORI, RESPONSABILE DEL REPARTO SPERIMENTALE DI FASSI GRU, UTILIZZANDO UNA GRU F990RA.2 DA 80 TM, 8.500 KG E OLTRE 24 M DI SBRACCIO, MONTATA SU UN VOLVO FH16 CON ALLESTIMENTO 8X2 56 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


ROSSANO CERESOLI R&D – TECHNICAL DIRECTOR, FASSI GRU

sono già in programma, perché FXLink offre ampie possibilità per poter sviluppare nuove funzioni integrate e fornire ulteriori informazioni, sempre tramite il radiocomando della gru o il display a bordo macchina”.

Sviluppo meccatronico L’innovazione in Fassi Gru si declina in vari modi: dall’utilizzo di acciai affidabili per la struttura delle gru allo sviluppo di nuovi controlli idraulici, allo studio di sensori innovativi. Tutto ciò è definibile come “sviluppo meccatronico” e in quest’ambito l’azienda di Albino si sente leader di mer-

cato e portatore di innovazione. “Innovazione – spiega Rossano C e r e s o l i , R & D e Te c h n i c a l Director del costruttore lombardo - è aver compreso che la gru non deve più essere una semplice macchina, bensì un’estensione della volontà e della percezione dell’utilizzatore. Per raggiungere i nostri traguardi - proponendo gru sempre più potenti, leggere e dagli sbracci straordinari - dobbiamo sempre anticipare le necessità dei nostri clienti. Perciò sviluppiamo nuove e intuitive interfacce uomo-macchina e progettiamo sistemi che permettano all’operatore di dialogare e comunicare con la macchina stessa. Perché non basta sollevare un carico e spostarlo, bisogna valutarne i rischi, farlo in sicurezza, averne il pieno controllo per poterlo fare nel rispetto e nell’economia dell’operatore, avendo un preciso feeback delle condizioni della macchina, degli sforzi e delle variabili in gioco. La nuova funzione FX-Link aggiunge a tutto ciò un nuovo tassello”. Anche Fassi Gru, così come Volvo, ha storicamente sviluppato siste-

mi in grado di gestire in modo efficace le funzioni legate alle proprie macchine. “Da tempo - spiega Ceresoli - mettiamo a disposizione dei nostri clienti dei sistemi che ci permettono di ottimizzare i servizi di assistenza e di intervenire per tempo su possibili manutenzioni e guasti, dando all’utilizzatore la percezione di quello che è il lavoro svolto. Cito ad esempio i sistemi AWC (Automatic Winch Control, che mantiene costante la distanza tra la carrucola fissa in punta alla gru e il gancio del verricello), ACF (Automatic Crane Folding,

L’OPINIONE

“FX-Link è nato da un primo contatto avvenuto su iniziativa di Fassi Gru con Volvo Trucks Italia, interessata a sviluppare in modo sinergico questo progetto e su bisogni contingenti. L’esigenza comune era (ed è) quella di ‘andare oltre’, allargare le prospettive tecnologiche per porre sempre più gli operatori al centro dell’attenzione. Dopo aver analizzato le esigenze specifiche di questi ultimi e i vari trend di mercato, con l’intento di potenziare gli aspetti legati all’idraulica mobile, abbiamo finalmente deciso di implementare la connettività veicolo/ gru, sviluppando con Volvo Trucks Italia un’esperienza integrata. Il processo di sviluppo ha comportato: la definizione di un team di lavoro comune, la scelta del pacchetto di informazioni da condividere sui lati gru e veicolo, la scelta dello strumento di connessione (CANBus), lo sviluppo hardware e software e test e implementazioni vari, fino a raggiungere il risultato definitivo. Il progetto FX-Link ha preso forma e si è concretizzato nel reparto Sperimentale di Fassi Gru, divisione dell’area tecnica che svolge una funzione complementare in termini di sviluppo di nuovi progetti ed è composta da un team di 14 persone con competenze, attitudini e mansioni differenti. Qui operai specializzati, tecnici meccanici ed elettronici, softwaristi e ingegneri, con un’età media di 35 anni, hanno garantito il successo raggiunto. La sperimentazione, l’innovazione e la ricerca è stata da sempre per Fassi Gru la base della sua attività (tant’è vero che questo reparto è stato creato pochi anni dopo la costituzione della società) e questo è un aspetto, tra gli altri, che abbiamo in comune con Volvo Trucks Italia, con la quale abbiamo semplicemente seguito il filo logico dell’innovazione”.

GIOVANNI FASSI AMMINISTRATORE DELEGATO DI FASSI GRU

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 57


TECNOLOGIE

GRAZIE AL FUNZIONAMENTO DELL’FX-LINK LA GESTIONE DEI MESSAGGI DI SICUREZZA SULLO STATO DELLA GRU, GESTITA DAL CRANE POSITION MONITORING, PUÒ ESSERE VISUALIZZATA SUL CRUSCOTTO DELL’AUTOCARRO

che apre e chiude la gru in modo automatico con un solo ‘click’) e CCD (Cabin Collision Detection, che evita che il braccio principale della gru entri in contatto con la cabina del veicolo)”.

Come nasce il progetto Le gru Fassi possono essere allestite in posizione fissa, su basamento, su carro ferroviario o su nave, ma per oltre il 90% dei casi sono montate su camion. Da diversi anni, attraverso sviluppi tecnologici

“

CREARE UN TUTT’UNO TRA GRU E VEICOLO: QUESTO È L’OBIETTIVO DELLA TECNOLOGIA FX-LINK

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sempre più mirati, Fassi Gru mette a disposizione degli operatori una serie di informazioni provenienti dalle sue gru. Oggi, dunque, il co-

struttore ha creato un “ambiente” nuovo, dove il driver è un soggetto unico per veicolo e camion e può ottenere tutte le informazioni provenienti da un sistema unico e non disgiunto. “Nata l’idea - racconta ancora Ceresoli - la realizzazione del progetto FX-Link ha trovato la sua attuazione nell’incontro tra due aziende forti di medesimi valori ispirativi, quali l’innovazione, la prospettiva, la leadership e la fiducia reciproca. Si è creato quindi un team di lavoro che dall’idea passasse alla pratica, definendo i contorni del progetto, dettagliando opportunità e criticità dello stesso e condividendo il protocollo di comunicazione più opportuno. Non da ultimo, si doveva garantire un nuovo ‘ambiente’ dove non si creassero possibili interferenze tra i sistemi di controllo e sicurezza, sia del veicolo che della gru. Lo sviluppo quindi di un hardware che permettesse, in modo semplice, la connessione tra due canali di comunicazione sicuri. La possibilità di poter visualizzare sul cruscotto del veicolo i segnali provenienti dalla gru ha permesso peraltro l’eliminazione della scatola di visualizzazione (box CPM) fornita da Fassi, da allestire in cabina”. ■

LA RIVOLUZIONE TRA GRU E “TRUCK”

FX-Link è una nuova funzionalità sviluppata per semplificare i collegamenti e le connessioni elettriche e aumentare la flessibilità di comunicazione tra veicolo e gru. L’interfaccia del cruscotto informa l’operatore sulla mancata chiusura degli stabilizzatori della gru e sul suo ingombro in altezza, mentre dal radiocomando si può avviare o spegnere il veicolo e avere accesso a svariate funzioni, quali: spegnimento e accensione dell’autocarro; 58 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

regolazione del regime del motore; accensione dei fari e di altri indicatori luminosi; attivazione del clacson; Inoltre, si possono visualizzare diverse informazioni provenienti dall’autocarro come: livello e consumo di carburante, tensione della batteria, stato della presa di forza, regime dei giri motore, lo stato del freno di stazionamento, carico sugli assali;

allarmi e avvisi dal veicolo, stato delle sospensioni pneumatiche e configurazione degli assali dell’autocarro.


SERVIZI ASSODIMI/ASSONOLO

NOI NOLEGGIAMO… SEMPRE DI PIÙ INTITOLATO “IO NOLEGGIO, TU COMPRI, EGLI SCAMBIA, NOI NOLEGGIAMO…. E VOI?” IL CONGRESSO NAZIONALE DI ASSODIMI/ASSONOLO HA CONSENTITO DI FARE IL QUADRO SU UN COMPARTO IN COSTANTE CRESCITA E SULLE OPPORTUNITÀ DELLO SVILUPPO DIGITALE di Riccardo Lorenzi

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in dalla scelta di organizzare i lavori del 26° congresso nazionale di Assodimi/Assonolo nella sede di H-Farm, la piattaforma che supporta la trasformazione delle aziende verso il digitale, il direttore di Assodimi/Assonolo Marco Prosperi e il suo presidente Mauro Brunelli hanno orientato la discussione verso tecnologia, innovazione e giovani. Le possibilità derivanti dal digitale sono state illustrate da Federico Della Puppa, della società di ricerca Smart Land. “Ci costringe a gestire le cose in maniera diversa da come eravamo abituati. Nel nostro settore, ciò significa ad esempio passare alla demolizione controllata e poi a quella selettiva, per riutilizzare i materiali direttamente sul posto e quindi abbracciare completamente la logica dell’economia circolare. Il mercato sta sicuramente andando meglio rispetto al passato. Il pro-

blema che tuttora rimane insoluto è la produttività. L’edilizia è il fanalino di coda dell’economia di un Paese come l’Italia che a sua volta lo è dell’Unione Europea. Il piano ‘Industria 4.0’ non ci ha portato a quel salto gestionale del quale invece avremmo bisogno:

DA SINISTRA: IL PRESIDENTE

MAURO BRUNELLI, LA VICEPRESIDENTE ELISA TAINI E IL DIRETTORE MARCO PROSPERI SONO ALLA GUIDA DI ASSODIMI/ASSONOLO

continuiamo a ragionare in modo ‘vecchio’, così abbiamo utilizzato gli incentivi per cambiare le macchine, ma senza cambiare il nostro modo di pensare!”.

Uno scenario complesso

FEDERICO DELLA PUPPA, RESPONSABILE DELL’AREA ECONOMIA&TERRITORIO DELLA SOCIETÀ DI RICERCA SMART LAND, HA CONTRIBUITO ALL’ANALISI DEL MERCATO CON UNA SERIE DI DETTAGLIATE STATISTICHE RIGUARDANTI IL SETTORE

I dati (relativi al 2017) inquadrano l’Italia tra i pochi Paesi con una crescita ancora a quota +0,3%: tutta l’Europa sta crescendo, ma noi meno degli altri. L’output delle costruzioni a livello europeo è fissato al 2,5%, quindi in tutto il Vecchio Continente si viaggia con un livello di produzione nelle costruzioni che è simile a quello del PIL. gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 59


SERVIZI Lo scenario di breve e medio periodo è orientato al 2,5%-3% circa. In Italia, l’ultima rilevazione Istat segna un +1,2%, ovvero una crescita che vale la metà della media continentale. Il settore delle costruzioni è sostanzialmente in linea, ma leggermente più basso rispetto al PIL. Cosa dobbiamo aspettarci per il 2019? Istat ha rivisto al ribasso le sue previsioni sul PIL, passate dall’1,4% all’1,1%. La scorsa primavera il Governo prevedeva lo 0,9%, ora promette l’1,5%. Il Fondo Monetario Internazionale e tutti gli altri principali istituti prevedono una crescita dell’1%-1,2%. Per quanto riguarda le previsioni relative all’ambito specifico delle costruzioni, nessuno si sta sbilanciando.

Crescita costante Aumenta costantemente il numero di soggetti iscritti alle Camere di Commercio come noleggiatori: siamo a quota 4.922. La crescita riguarda tutti i settori, anche quelli più tradizionali: il noleggio a caldo ha segnato negli ultimi due anni un incremento rispettivamente di 84 e 85 unità. L’altra faccia della medaglia è legata alla qualità. Come spiega Prosperi: “I clienti sono ancora propensi all’acquisto delle macchine sia perché gli incentivi vanno in quella direzione, sia perché

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IL MERCATO ITALIANO HA UNA LUNGA TRADIZIONE E SONO CONVINTO CHE SI CONSOLIDERÀ, COME ABBIAMO VISTO NEGLI ULTIMI TRE ANNI, PERCHÉ COMUNQUE C’È SEMPRE SPAZIO PER CHI HA IDEE INNOVATIVE

comunque fa parte della nostra cultura. Il noleggio è ancora visto come la risposta a un problema immediato: ‘vado dal primo che trovo e che soddisfa un mio bisogno’, ma questa è una notevole criticità. Non è detto che ci si trovi a che fare con un noleggiatore professionista, che applichi fino in fondo il dovuto modus operandi. Far capire che cosa sia il vero noleggio professionale è compito di tutti noi”. Tuttavia l’aumento delle imprese è un segnale che non va trascurato, perché testimonia la salute del comparto. Ciò viene confermato anche dall’espansione del numero degli addetti, ora a quota 17.300, pari al +6,9%.

Aspettative positive Smart Land ha rivisto al rialzo il dato rispetto al 2017, passando dal +3,8% al +4,2%. La crescita dovrebbe toccare il 6,8% a consuntivo 2018 e poi impennarsi oltre l’8% nel 2019, con la spesa media procapite italiana a 28,7 euro.

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JAKUB MATEJOV, DIRETTORE OPERATIVO BOELS RENTAL

ON SITE HA PARTECIPATO AI LAVORI CONGRESSUALI, DAI QUALI È EMERSO CHE I PLAYER PIÙ GRANDI SONO ANCHE QUELLI CHE CRESCONO MAGGIORMENTE: +7% E +8% NEGLI ULTIMI DUE ANNI, A FRONTE DEL +3,7% DI CHI FATTURA MENO DI 1 MILIONE

IL CONGRESSO DI ASSODIMI/ASSONOLO SI È SVOLTO A CA’ TRON, FRAZIONE DEL COMUNE DI RONCADE (TV). QUI C’È L’HEADQUARTER DI H-FARM, CHE SI ESTENDE PER 15 ETTARI DI CAMPAGNA E HA GIÀ IN PROGRAMMA DI ESPANDERSI ULTERIORMENTE 60 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

Secondo l’analisi, questi dati si potrebbero incrementare ulteriormente offrendo più opportunità, più prodotti e un noleggio più vicino alle esigenze dei protagonisti del settore. La variazione media delle aziende analizzate segna una crescita del +11%, seppur con una forbice molto ampia: si va da chi ha registrato una decrescita del -3% a chi invece ha aumentato il fatturato addirittura del +68%.


ASSODIMI/ASSONOLO HA DEDICATO IL SUO 26° CONGRESSO AI TEMI DELL’INNOVAZIONE DIGITALE E DEI GIOVANI, COME CHIAVE PER VOLGERE AL POSITIVO UNO SCENARIO RICCO DI INDICAZIONI CONTRASTANTI

CRESCE ANCHE LA DIMENSIONE DELLE AZIENDE

Le dinamiche attese sono positive soprattutto al Nord e in particolare nelle regioni del NordEst, grazie a grandi lavori come la Pedemontana. La variabile territoriale incide ancora di più che le tipologie di attività, sebbene anche queste ultime influenzino i parametri di fatturato: +58% le attrez-

zature edili, +61% il sollevamento, +62% il movimento terra e +72,5% i ponteggi. Oltre alla crescita di fatturato è interessante monitorare i relativi utili netti. Alcuni settori sono infatti più abili di altri nel trasformarlo in ricchezza vera, grazie a migliori assetti organizzativi e gestionali. ■

Nel 2017 il 60% delle aziende ha registrato fatturati in aumento e quasi l’81% ha chiuso il bilancio in utile. Sono buoni - e in alcuni casi addirittura ottimi - gli effetti sulla gestione economica e finanziaria. Il 57,4% ha un ROE (Return On Equity, indice di redditività del capitale proprio)superiore al 6%, ma la media complessiva è del 13%. Brilla in particolare il noleggio a caldo. La dinamica per classi dimensionali delle imprese dice che chi fattura oltre 10 milioni è cresciuto del 6%, le aziende della fascia 5-10 milioni dell’8,7%, quelle che fatturano da 1 a 5 milioni sono cresciute del 6,5% mentre quelle con un fatturato inferiore al milione crescono del 2,8%. Analizzando i fatturati, le prime dieci aziende italiane sono quelle che vanno oltre i 25 milioni, mentre le prime cinquanta fatturano da 5 a 25 milioni. Essere grandi conta, ma oggi bisogna essere anche e soprattutto agili e ben strutturati. In un mercato come il nostro, iperframmentato e molto diversificato, la taglia dell’azienda è un elemento fondamentale.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 61


Dossier

PREVENZIONE: IL CONTRASTO AL FENOMENO DEGLI INCIDENTI IN CANTIERE VA CONDOTTO IN MODO DINAMICO, CON CONTINUI AGGIORNAMENTI. PER QUESTO MOTIVO È IMPORTANTE ADEGUARSI ALLE NUOVE REGOLE E FARE PERIODICAMENTE IL PUNTO SULLE NOVITÀ TECNOLOGICHE CHE ARRIVANO SUL MERCATO. ECCO COME SI STANNO MUOVENDO IN TAL SENSO AZIENDE E ISTITUZIONI di Lorenzo Zacchetti

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on si è ancora spenta l’eco sul grande successo di Milano 2015 che è già l’ora di guardare alla prossima edizione di Expo. Dubai 2020 si svolgerà in realtà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021, sul tema “Connecting minds, creating the future” (“Collegare le menti, creare il futuro”). Il sito espositivo ha il suo cuore nella piazza Al Wasl, che prende

62 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

il nome dall’antica denominazione di Dubai, il cui significato è “la connessione”. È la prima volta che l’Esposizione Universale si svolge in un paese arabo e questo storico appuntamento coincide con il “Giubileo d’Oro”, ovvero il 50° anniversario dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti. Si prevede che sia storico anche il successo della manifestazione, con 25 milioni di visitatori attesi: una ci-

fra-record formata in massima parte dalla cosiddetta area “ME.NA.SA.”, dalle iniziali di Middle East, North Africa e South Asia. Un evento di tale portata segnerà anche una pietra miliare in termini di sicurezza, perché l’utilizzo delle piattaforme di lavoro sollevabili sarà consentito solo ai titolari di una tessera PAL di IPAF. Ad annunciarlo, nel corso della quarta convenzione mediorientale della International Powered


SICUREZZA E FORMAZIONE

NUOVI PUNTI DI VISTA tamente nel processo di assistenza, formazione e valutazione degli ispettori di PLE nella regione mediorentale. Il suo intervento ha ribadito come il miglioramento della qualità delle infrastrutture e della sicurezza nei cantieri sia fondamentale: “Ogni aspetto va seguito debitamente, rispettando norme ferree”, aggiungendo poi di voler migliorare il registro degli incidenti legati alle PLE, per migliorare standard e normative.

L’impegno di IPAF

Access Federation, è stato Robert Munn, responsabile per Salute e Sicurezza del progetto di costruzione di Expo 2020.

Standard di prevenzione La convenzione, svoltasi il 7 novembre all’hotel Meydan di Dubai, ha visto la partecipazione di 220 delegati, i quali hanno ascoltato l’intervento di Engr Ahmed Khalil Abdul Kareem (dell’Ente di Salute

e Sicurezza della municipalità di Dubai) a supporto della campagna di sicurezza IPAF “Pianifica in anticipo”, nel quale si è ribadito come gli incidenti più gravi siano spesso dovuti a lacune gestionali. Sulla stessa linea si è schierato Rehab Faraj Al Ameri, direttore dei Sistemi di accreditamento nazionale per ENAS presso l’autorità di Standardizzazione e metrologia dell’Emirato (ESMA), con cui IPAF ha collaborato stret-

Tra i numerosi interventi sul tema della sicurezza, di particolare impatto emotivo è stato quello di Jason Anker, che da 25 anni è paralizzato sotto la vita per via di una caduta da una scala in cantiere. Divenuto testimonial delle pratiche di sicurezza, specialmente per quanto riguarda gli interventi in quota, Anker ha spiegato con grande efficacia come la tutela della salute debba sempre essere al centro di ogni intervento, al di là del tipo di commessa in esecuzione e delle tempistiche date per eseguirla. Jason Woods, rappresentante IPAF per la regione, ha commentato: “La convenzione mediorientale IPAF è cresciuta con il passare degli anni. In questa edizione le presentazioni sono state eccellenti e l’intero evento ha fatto registrare un’ottima partecipazione. IPAF lavora incessantemente nella regione per offrire formazione e aiutare governi e aziende appaltatrici a sviluppare, implementare e adattarsi ai nuovi standard di sicurezza per gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 63


Dossier

JASON ANKER È PARALIZZATO DALLA VITA IN GIÙ DA 25 ANNI, IN SEGUITO ALLA CADUTA DA UNA SCALA IN CANTIERE. OGGI SI OCCUPA DI PROBLEMATICHE DI SICUREZZA. LA CAMPAGNA “ANDY ACCESS” DI IPAF MIRA A INCENTIVARE LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI

le PLE, rivolgendosi a tutti gli interessati del settore con la nostra campagna di sicurezza Andy Access e offrendo formazione e consulenza tecnica in numerose lingue, per rendere più sicuri i cantieri edilizi e i lavori di manutenzione in questo settore in piena espansione. Questo evento invia a tutti gli operatori della regione il messaggio che la sicurezza dev’essere sempre fondamentale”.

Premi al merito Il CEO e D.G. Tim Whiteman ha illustrato la collaborazione di IPAF con gli enti nazionali e internazionali di Salute e Sicurezza e con le principali aziende del settore, al fine di diffondere il messaggio che operatori debitamente addestrati e supervisionati che usano le PLE o le piattaforme di lavoro autosollevanti su colonna siano il modo più sicuro per svolgere interventi temporanei in quota. L’impegno nella regione continua con il prossimo appuntamento del 6 marzo, quando all’hotel Radisson Deira Creek Blu Dubai si svolgerà il summit IPAF & IAPAs. Nel corso dell’evento saranno premiate le eccellenze di vari settori: Noleggiatore di piattaforme aeree dell’anno; Contributo alla sicurezza nei lavori in quota; Premio IAPA per l’innovazione tecnologica; Pioniere nell’accesso aereo; Premio alla carriera IPAF/Access International; 64 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

Fotografia dell’anno sull’accesso aereo; Prodotto dell’anno nelle categorie piattaforme a pantografo, colonne verticali, PLE a basse quote, bracci telescopici verticali, piattaforme statiche, commissionatori, semoventi a braccio e piattaforme cingolate tipo ragno, montate su rimorchio/veicolo, piattaforme di lavoro autosollevanti/elevatori su colonne; la novità del Digital Development Award, introdotto per premiare il più significativo sviluppo digitale del’anno. Tra i membri IPAF saranno premiati il miglior Centro di Formazione e il miglior Istruttore dell’anno.

Servizio d’eccellenza Chi può già cantar vittoria è Hiab,

alla quale è stato assegnato il riconoscimento Quality Organisation of the Year Award 2018, organizzato da The Chartered Quality Institute. Tre anni fa l’azienda aveva dato il via a un programma finalizzato a migliorare il servizio ai clienti, ottenendo come risultato una significativa riduzione sia dei reclami che delle non conformità. Joakim Andersson, Senior Vice President Cranes, si è detto molto soddisfatto per un premio motivato dalla giuria con il “sofisticato approccio al rafforzamento della sua funzione di qualità e all’inserimento di strutture di qualità in tutte le sue attività commerciali”. Qualità, sicurezza e formazione viaggiano a braccetto anche nei piani di sviluppo dell’azienda, che lo scorso novembre ha completato l’acquisizione di Effer da CTE Group, annunciata a luglio. Effer continuerà a operare con il proprio brand e attraverso la sua consolidata rete di rivenditori, con la presidenza del confermato Lorenzo Cipriani, sotto la direzione di Andersson. L’unione tra Effer e Hiab implicherà un ulteriore rafforzamento della competenza per lo sviluppo e l’innovazione del marchio svedese, un miglioramento del portafoglio complessivo di gru, una maggiore copertura delle reti di vendita e distribuzione, beneficiando delle competenze di Hiab a livello di assistenza.

TIM WHITEMAN (IPAF) E STÉPHANE HUBERT (HAULOTTE GROUP) FIRMANO L’ACCORDO CHE FA DEL COSTRUTTORE FRANCESE IL PRIMO PRODUTTORE DI PIATTAFORME A DIVENTARE “SOCIO SOSTENITORE” DI IPAF, CON UNA PARTNERSHIP FINALIZZATA A PROMUOVERE LA SICUREZZA


SICUREZZA E FORMAZIONE CMC “FaRete” Sul fronte delle aziende italiane va segnalato anche il convegno organizzato da CMC lo scorso settembre, in collaborazione con IPAF. “FaRete Sicuramente”, questo il titolo dell’evento, ha avuto il suo focus sullo sviluppo della sicurezza nell’ambito dell’uso delle piattaforme aeree. Nella nuova sede del costruttore barese, che nel 2018 ha festeggiato 20 anni di attività, sono intervenuti anche diversi ospiti prestigiosi. Maurizio Quaranta, Country Manager IPAF per l’Italia, ha sottolineato l’importanza della sua organizzazione nel sostenere lo sviluppo del settore, localmente e globalmente; Pier Angelo Cantù, responsabile della comunicazione IPAF e direttore di Rental Blog, ha preso spunto dal titolo del convegno per mettere in luce l’importanza di fare rete, di collaborare tra attori della filiera allo scopo di diffondere cultura della qualità e della sicurezza; Francesco Paolo Sisto ha affrontato un tema molto delicato come i procedimenti penali connessi a problematiche di sicurezza, fornendo un contributo qualificato nella sua triplice veste di avvocato, docente di sicurezza sul lavoro al Politecnico di Bari e di deputato della Repubblica, che da tempo si batte per la totale defiscalizzazione dei costi sostenuti dagli imprenditori per la sicurezza.

za rappresenta quindi una priorità assoluta. Patrizia Mairano, Retail Marketing Manager Elettroutensili Professionali Robert Bosch, ha commentato: “Gli standard di protezione e sicurezza sul lavoro devono essere facilmente applicabili ed efficienti nel tempo. Per questo motivo offriamo ai professionisti un sistema completo, per un lavoro efficiente e sicuro. La nostra gamma copre soluzioni integrate meccaniche ed elettriche, sistemi antivibrazioni e soluzioni con sensori, come quello per il controllo delle polveri”.

Il nodo dei DPI LA STRETTA DI MANO TRA LORENZO CIPRIANI E JOAKIM ANDERSSON HA SANCITO L’UNIONE TRA HIAB E EFFER, DOPO L’ACQUISTO PERFEZIONATO LO SCORSO NOVEMBRE DA PARTE DELL’AZIENDA SVEDESE

vità più volte durante la giornata per rispettare le normative. Il dato riguardante l’Italia è (purtroppo) in linea con la media europea. Il 29% degli intervistati fa una pausa più volte al giorno per garantire il rispetto degli standard di sicurezza, il 15% fa pause frequenti e il 13% lavora senza interruzioni. Il panorama cambia in Inghilterra, dove il 26% degli intervistati che dichiara invece di interrompere molto spesso il lavoro. L’integrazione di sistemi e dispositivi di sicurez-

Quali sono i dispositivi di sicurezza considerati più importanti? L’indagine di Bosch assegna un ruolo da protagonista a occhiali protettivi (indicati dal 20% degli intervistati, sia in Europa che in Italia), protezioni dalla polvere (19%) e protezioni acustiche (18% e 13% rispettivamente). Colpisce la scarsa considerazione per elmetti e soluzioni progettate ad attutire gli effetti delle vibrazioni. A distinguere positivamente l’Italia è il 16% (contro il 12% europeo), che considera fondamentali le funzioni protettive integrate sugli elettroutensili, come ad esempio il KickBack Control, ormai integrato in 25 elettroutensili professionali Bosch per ridurre il rischio di lesioni in caso di contraccolpi. Il Drop Control, invece, spegne im-

Il problema del tempo Sul tema della sicurezza è particolarmente significativa la ricerca commissionata da Bosch Professional a Splendid Research e AECOPS. Le interviste a 952 professionisti di otto Paesi europei hanno consentito di evidenziare i principali ostacoli in tema di sicurezza in cantiere. Il primo è senza dubbio il tempo: il 23% degli interpellati investe da 0 a 5 minuti al giorno per dotarsi dei dispositivi di protezione, il 50% interrompe soltanto raramente il lavoro per essere conforme con gli standard di sicurezza in vigore e solo il 27% ferma la propria atti-

NONOSTANTE IL NUMERO DI INCIDENTI IN CANTIERE SIA DIMINUITO SONO AUMENTATI I CASI NEI QUALI IL LAVORATORE COINVOLTO CI HA RIMESSO LA VITA. LA FORMAZIONE È FONDAMENTALE PER TUTELARE LA SALUTE DEGLI OPERATORI gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 65


Dossier indicato la lavorazione dei metalli, con gli italiani che si focalizzano specialmente sul taglio del legno e la foratura del calcestruzzo. Ciò che veramente accomuna tutti gli intervistati è il desiderio di una maggiore sicurezza degli elettroutensili: solo il 4% degli europei e il 2% degli italiani si sono dichiarati soddisfatti della situazione attuale.

Le nuove norme

GLI INTERVENTI IN QUOTA SONO QUELLI CHE COMPORTANO I MAGGIORI RISCHI. SUL SITO DI EXPO 2020 SOLO GLI OPERATORI MUNITI DI UNA TESSERA PAL DI IPAF POTRANNO MANOVRARE LE PLE. UNA SVOLTA SUL PIANO DELLA PREVENZIONE

mediatamente l’utensile in caso di caduta, al momento dell’impatto con il suolo. Il primo elettroutensile al mondo dotato di tale funzione è la smerigliatrice angolare GWS 18V-10 SC Professional, che vanta nel contempo il suddetto KickBack Control e l’Intelligent Brake System, per una frenata “intelligente”.

Le soluzioni Bosch L’azienda tedesca implementa inoltre il sistema Click & Clean, che comprende utensili, aspiratori a umido/a secco, accessori per aspiratori e valigette L-BOXX: elementi armonizzati tra loro che, utilizzati in combinazione, consentono di lavorare in modo più rispettoso della salute degli artigiani e della durata di vita degli utensili, oltre che più rapido, efficiente e preciso. La gamma comprende anche gli aspiratori a umido/a secco con certificazione M. Entrambi offrono un sistema automatico di pulizia del filtro che consente una potenza aspirante costantemente elevata e, quindi, un omogeneo avanzamento del lavoro. Per l’impiego mobile, la gamma offre aspiratori a batteria compatti e potenti, come ad esempio il GAS 18V-10 L Professional. Il sistema Click & Clean è compatibile con diversi sistemi di aspirazione della polvere: ad esempio, per utensili per la foratura e tassellatura di classe da 2 a 27 kg, oppure con cuffie di 66 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

aspirazione per smerigliatrici angolari, che aspirano la polvere direttamente nel punto in cui si forma, proteggendo così l’utilizzatore. Nel rilevare le opinioni degli operatori rispetto alle attività più rischiose, il campione ha concordemente

Sicurezza e formazione viaggiano a braccetto anche per la necessità di mantenersi costantemente aggiornati sui cambiamenti normativi. Il Decreto Sicurezza ha introdotto nuovi adempimenti per il monitoraggio dei cantieri, aggiungendo il Prefetto tra i destinatari della notifica preliminare, e sanzioni più aspre per i subappalti illeciti: in precedenza era prevista la detenzione da sei mesi a un anno e un’ammenda non inferiore a un terzo del valore dell’opera, mentre ora la reclusione va da uno a cinque anni e la sanzione economica colpisce sia gli appaltatori che i subappaltatori e gli affidatari del cottimo. Il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi dei Vigili del Fuoco ha messo a punto la bozza di decreto sui criteri generali di sicurezza antincendio per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro. Attualmente la materia è regolata dal DM del 10 marzo 1998 e, a oltre 20 anni di distanza, le nuove regole impegnano il datore di lavoro su più fronti: adottare le misure necessarie a ridurre il rischio di incendi, realizzare percorsi di uscita in emergenza, realizzare le misure per una rapida segnalazione dell’incendio, assicurare la presenza di mezzi e misure per l’estinzione dell’incendio, garantire l’efficienza dei sistemi di protezione, fornire ai lavoratori un’adeguata informazione e formazione sui rischi.

Ancora troppi morti A quattro anni di distanza dalla precedente, l’edizione dei “Quaderni


SICUREZZA E FORMAZIONE tecnici per i cantieri temporanei o mobili” di INAIL uscita lo scorso ottobre è costituita da otto opuscoli. La sua pubblicazione è stata realizzata dal Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’INAIL al fine di accrescere il livello di sicurezza in questo tipo di cantieri. Ogni opuscolo si occupa rischi specifici, secondo una logica monografica: “Ancoraggi”, “Parapetti provvisori”, “Ponteggi fissi”, “Reti di sicurezza”, “Scale portatili”, “Sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto”, “Sistemi di protezione individuale delle cadute” e “Trabattelli”. Le denunce di infortunio ricevute da INAIL nel 2018 (il dato disponibile va da gennaio ad agosto) sono state 419.400, ovvero -0,6% rispetto all’anno precedente. Calano sia gli incidenti professionali veri e propri (da 360.344 a 358.515, ovvero -0,5%), sia quelli nel tragitto tra casa e luogo di lavoro (da 61.625 a 60.885, -1,2%). È importante notare come il calo riguardi soprattutto gli infortuni dei lavoratori italiani (-1,8%) e di quelli comunitari (-0,7%), mentre gli episodi

IN ITALIA, SECONDO UNA RICERCA BOSCH, SOLO IL 29% DEI LAVORATORI EFFETTUA PIÙ PAUSE NELL’ARCO DI UNA GIORNATA LAVORATIVA PER GARANTIRE IL RISPETTO DEGLI STANDARD DI SICUREZZA. UN DATO IN LINEA CON LA MEDIA EUROPEA, CHE PERÒ È INSUFFICIENTE

con protagonisti lavoratori extracomunitari sono invece cresciuti del +7,9%. Rispetto all’età, scendono gli incidenti per i lavoratori tra i 30-44 anni (-4,3%) e tra i 45-59 anni (-1,6%). Al contrario, gli infortuni dei lavoratori fino a 29 anni salgono del +3,5% e quelli della fascia 60-69 anni del +5,4%. Benché calino gli infortuni complessivi, salgono quelli con esito mortale: +4,5% rispetto all’anno precedente. In tal caso la crescita riguarda sia infortuni sul luogo di lavoro, sia in itinere. Salgono anche le denunce di malattia professionale: da 39.318 a 40.219, ovvero +2,3%, con i casi riguardanti uomini (+3,2%) in con-

trotendenza rispetto a quelli riguardanti donne (-0,2%). Interessante anche il contrasto tra l’aumento di casi di malattie tra lavoratori italiani (+2,4%) e comunitari (+15,6%) e la diminuzione tra gli extracomunitari (-5,2%). Ma quali sono le patologie prevalenti? Le prime tre malattie professionali sono quelle riguardanti il sistema osteo-muscolare e il tessuto connettivo (24.373 casi), seguite da quelle del sistema nervoso (4.666) e dell’orecchio (3.087), che nel loro complesso rappresentano l’80% del totale. Ben distanziate alle loro spalle, si trovano le denunce di patologie del sistema respiratorio (1.799) e di tumore (1.599). ■

AMCS: TECNOLOGIE PER UN CANTIERE SICURO Le tecnologie AMCS aiutano la sicurezza e la produttività dei cantieri fornendo sistemi di azzonamento e anticollisione. I prodotti dell’azienda francese sono fatti su misura e tengono conto delle caratteristiche specifiche di ogni marchio e tipo di gru, adattandosi alla specifica configurazione del cantiere. Possono essere montati su tutti i tipi di gru, statiche o mobili, controllate da relay o da PLC, con molle o gibellino. AMCS beneficia della dedizione di un team di ingegneri internazionali per garantire il monitoraggio continuo del progetto di ciascun cliente, dalla richiesta di installazione fino alla programmazione dei sistemi, alla formazione in tutto il mondo. Il nuovo sistema DCS 61-S (Driving Control System-Safety) offre molte opzioni per le sue tre caratteristiche essenziali: 1) Funzione di azzonamento: consente di evitare l’eccessiva area di sorvolo, controllando continuamente i limiti di funzionamento della macchina di sollevamento. Integra una intuitiva schermata di programmazione, per gestire in 3D i limiti dell’area per il jib e/o il carico. Le zone possono essere attivate e disattivate in modo interattivo tramite l’unità di neutralizzazione. Queste zone possono essere attivate o disattivate automaticamente mediante il supervisore SUP-61 collegato alla rete radio. 2) Funzione anti-collisione: applica la copertura di sicurezza «regolabile» a tutte le sezioni della macchina. Funziona in tempo reale e in 3D per calcolare le distanze tra i componenti della gru (compresa la posizione della cabina) e la velocità di movimento. Permette all’azione di puntare su meccanismi meccanici per assicurare unamobilitazione completa della gru a una distanza prestabilita da un determinato ostacolo. 3) Registrazione dati: registra e salva in modo continuo i messaggi relativi alla gestione delle funzioni «area vietata» e «interferenza», consentendo la visualizzazione e/o il download diretto su un’unità flash.

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Dossier

AGGIUNGERE VALORE ATTRAVERSO LA FORMAZIONE Intervista a Paolo Peretti, direttore del Centro Formazione e Ricerca Merlo

I

n occasione di EIMA 2018 Merlo ha presentato ufficialmente l’accordo stipulato con il Gruppo EMAK di Reggio Emilia, che ha scelto di affidarsi al Centro Formazione e Ricerca del marchio piemontese per l’uso in sicurezza delle sue macchine per la manutenzione del Verde. La prevenzione degli infortuni è strettamente connessa alla formazione, che tuttavia Merlo intende in senso più ampio. “La principale garanzia di sicurezza è rappresentata dall’affidabilità delle nostre macchine - spiega Paolo Peretti - e recentemente abbiamo introdotto presso il CFRM dei percorsi didattici innovativi”. Constatato il bisogno degli Istituti Tecnici e Professionali di integrare la propria offerta forma-

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tiva, Merlo ha organizzato corsi su tematiche specifiche. “Ci siamo resi conto che non tutti gli argomenti vengono approfonditi in maniera adeguata”, continua Peretti. “Ad esempio, mentre la pneumatica viene insegnata a dovere, l’oleodinamica viene toccata solo in modo superficiale. Pertanto proponiamo una formazione tecnica

che, per il momento, si articola in un massimo di cinque giornate consecutive, con lezioni in aula di nostri docenti seguite da momenti di verifica pratica di quanto appreso presso i nostri stabilimenti”. Oltre a quelli di pneumatica, sono stati organizzati corsi di lavorazione della lamiera (che comprende taglio, piegatura, saldatura, verniciatura, eccetera), sui motori a 4 tempi (dei quali i ragazzi sanno poco, anche se hanno già la patente di guida), di elettrotecnica e di marketing, rispondendo a un bisogno specifico degli Istituti Commerciali. “Al momento quest’ultimo corso dura un solo giorno, ma è possibile che in futuro venga ampliato e che si inserisca anche una lezione sulla pubblicità, altro argomento importante”, specifica Peretti.


SICUREZZA E FORMAZIONE Solo nella prima metà del 2018 il Centro di Formazione Merlo ha accolto 1.127 studenti, in alternanza scuola/lavoro; un investimento importante (anche perché i corsi sono completamente gratuiti), ma ripagato dall’apprezzamento delle scuole: oltre a confermare tutte e tre le collaborazioni in essere anche per il 2019, al momento sono in corso contatti con altri Istituti che hanno manifestato il loro interesse. Altro dato rilevante è che almeno una dozzina dei ragazzi che hanno frequentato l’anno scolastico 2017/2018 è già stata assunta come primo impiego, per un totale di 121 nuovi dipendenti Under 25. “Ciò dipende dal fatto che il Gruppo Merlo sta vivendo un momento di ottima salute, con l’aumento del numero di macchine prodotte e la conseguente esigenza di più risorse umane”, continua Peretti. “D’altra parte significa anche che l’impostazione è corretta, perché consente all’azienda di inserire in organico persone già conosciute e valutate e che, pur non avendo un’esperienza specifica, già conoscono a loro volta l’ambiente lavorativo nel quale stanno entrando”. Nemmeno la formazione dei giovani, tuttavia, esaurisce il

IL CENTRO FORMAZIONE E RICERCA MERLO HA SEDE A SAN DEFENDENTE (CN) E RAPPRESENTA UNA DELLE ECCELLENZE DEL GRUPPO MERLO. I SUOI CORSI SPECIFICI CONSENTONO AGLI STUDENTI DI APPROFONDIRE LA LORO PREPARAZIONE, A CONTATTO DIRETTO CON IL MONDO DEL LAVORO

compito di Merlo, il cui sguardo volge davvero a 360°. S’inserisce in questa filosofia l’idea di strutturare dei corsi anche per il personale di vendita con lunga esperienza professionale. “Siamo partiti dall’aspetto legato all’idraulica, tema trasversale per diverse tipologie di macchine”, spiega Peretti. “Ci sono venditori che lavorano da decenni e con eccellenti risultati, ma non è scontato che sappiano ade-

I CORSI DI FORMAZIONE ORGANIZZATI DA MERLO PREVEDONO SIA UNA PARTE TEORICA CHE UNA SESSIONE PRATICA, NELLE QUALI ANCHE GLI OPERATORI CON MAGGIORE ESPERIENZA VENGONO AGGIORNATI RISPETTO ALLE NOVITÀ TECNOLOGICHE

guarsi a un mondo che sta cambiando radicalmente. La rivoluzione digitale avrà un impatto enorme sul nostro settore, ma si tratta anche di cambiare mentalità”. Oltre alla scomparsa della “gavetta” è cambiato il contesto: “Fino a circa 15 anni fa l’acquirentetipo di una macchina operatrice era il proprietario di una piccola-media impresa, accompagnato dal suo operatore di fiducia, che poi doveva usare il mezzo per otto ore al giorno. In pratica, era quest’ultimo a scegliere la macchina e il titolare trattava sul prezzo di acquisto”. I graduali accorpamenti delle aziende e il cambio generazionale hanno mutato lo scenario: “La politica di acquisto è passata nelle mani di persone che non conoscono le macchine e che fanno le loro valutazioni sostanzialmente in base al prezzo finale. Non ci sono più relazioni di lungo corso basate sulla fiducia e i giovani manager fanno le loro scelte dopo essersi informati autonomamente, soprattutto grazie a Internet. Di fronte a questo nuovo tipo di interlocutori i venditori spesso sono in difficoltà e perdono credibilità. Non volendo ridurci a farne solo una mera questione di prezzo, noi puntiamo a formare venditori che conoscano bene le macchine e che quindi sappiano rappresentarne a dovere il valore aggiunto intrinseco nella loro tecnologia”. ■ gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 69


DISTRIBUZIONE CLS PRESENTE IN ITALIA CON 11 FILIALI E NOVE CENTRI OPERATIVI, L’AZIENDA DI CARUGATE (MI) SI PROPONE SUL MERCATO COME UN REFERENTE UNICO NELLE SCELTE DI MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI E DELLA LOGISTICA, GRAZIE A UN VENTAGLIO DI SOLUZIONI INNOVATIVE di Ettore Zanatta

SERVIZI E SOLUZIONI IN MOVIMENTO

“C

LS non costruisce, ma… integra”: così ha esordito - in occasione di un nostro incontro finalizzato a stilare lo stato dell’arte e le strategie di CLS - Michele Calabrese, responsabile Marketing e Prodotto dell’azienda milanese appartenente (così come CGT, CGT Edilizia e CGT Energia) al gruppo Tesa, specializzato a livello mondiale nell’offerta di soluzioni integrate di vendita, noleggio e assistenza. 70 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

MICHELE CALABRESE RESPONSABILE MARKETING E PRODOTTO DI CLS

Calabrese - che con la sua frase ha inteso evidenziare come CLS non sia un costruttore, bensì un partner capace di commercializzare una gamma di soluzioni per la logistica italiana in costante aggiornamento e ampliamento, pensata per soddisfare le molteplici e crescenti esigenze della clientela - ha posto l’accento su un aspetto fondamentale dell’attività di CLS: la capacità di supportare gli operatori del settore con macchine, attrezzature e tecnologie di alta qualità, in grado di apportare un reale valore aggiunto al loro business.


CLS ha una mission dichiarata: essere un referente unico per gli operatori attivi nel settore della movimentazione di materiali e della logistica attraverso la vendita e il noleggio di macchine e attrezzature di brand prestigiosi. Il cliente e la risoluzione delle sue esigenze sono al centro di ogni aspetto dell’attività… “CLS è una società autonoma dal 2004, anche se mantiene con le altre realtà del gruppo Tesa - accomunate da una cultura aziendale condivisa - un rapporto sinergico. Crede fortemente nell’importanza di offrire agli operatori del settore soluzioni innovative, per garantire una movimentazione più semplice, e versatili, per assicurare un valore aggiunto a tutti i servizi proposti. Tutto ciò investendo costantemente nella sua rete di dealer e in tecnologie e servizi mirati a rendere il lavoro più efficiente e sicuro. Questo operando in modo efficace con brand di primaria importanza e - grazie a 180 officine mobili, personale specializzato e sistemi all’avanguardia di diagnostica, manutenzione e riparazione, nonché un efficiente servizio ricambi - assicurando un’assistenza tempestiva e affidabile su tutto il territorio”.

HYSTER È SPECIALIZZATO NELLA FORNITURA DI CARRELLI ELEVATORI E OFFRE UNA GAMMA COMPLETA DI SOLUZIONI PER LA MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI

Cosa significa affidarsi a CLS per il noleggio di macchine e attrezzature? “Significa affidarsi a una flotta di oltre 5.500 macchine di ultima generazione, dotate di tecnologie avanzate, che possono fornire prestazioni di alto livello e garantire la massima produttività. Allo stesso tempo significa ottimizzare costi e risorse grazie alla consulenza e ai servizi di un partner qualificato capace di indicare la migliore soluzione per qualsiasi esigenza. Tutto nel massimo rispetto della sicurez-

za, grazie a rigorosi controlli in termini di prevenzione e antinfortunistica, garantendo tempi e servizi di trasporto rapidi, trasparenza e controllo dei costi aziendali, coperture assicurative e convenienze fiscali. Ciò per ogni singolo marchio rappresentato”. A tal proposito, un marchio di assoluto prestigio per cui CLS è dealer esclusivo in Italia è Hyster… “Hyster è uno dei marchi leader a livello mondiale nella progettazione e costruzione di carrelli elevato-

IDAC: INTEGRAZIONE DIGITALE AVANZATA Uno dei più interessanti servizi a valore aggiunto proposti da CLS è il sistema di Integrazione Digitale Avanzata iDAC, uno strumento innovativo per l’efficienza logistica e produttiva, sviluppata “in casa” in collaborazione con Ubiquicom, realtà specializzata nella progettazione e sviluppo di prodotti e soluzioni industrial IoT per la localizzazione e il tracciamento. Con iDAC, CLS ha sviluppato un sistema che si rivolge all’industria 4.0 in modo trasversale, in quanto permette ai macchinari di inviare e ricevere dati e istruzioni operative consultabili e gestibili in tempo reale attraverso portale e interfacce web. È un sistema di trasmissione che supera il concetto di telemetria,

abilitando i mezzi a una reale integrazione nei processi logistici o produttivi, per l’ottimizzazione e l’efficientamento industriale. Può essere installato su qual-

siasi tipo di macchinario di qualunque costruttore, è personalizzabile e permette di raccogliere dati di qualsiasi tipo, a seconda delle esigenze. Associando i flussi di dati, iDAC consente di attivare varie funzionalità per aumentare l’efficienza dei processi produttivi e logistici in cui i macchinari operano, intervenendo su sicurezza, manutenzione e localizzazione. Un portale web consente di visualizzare facilmente reportistiche, ricevere in tempo reale allarmi e leggere pannelli di controllo per ottenere dati e inviare istruzioni utili alla razionalizzazione dei processi coinvolti. gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 71


DISTRIBUZIONE ri, con una gamma che comprende oltre 150 modelli, da 1 a 56 t, tra transpallet, stoccatori, commissionatori, trattori elettrici, retrattili, combinati, carrelli elettrici e termici, Big Trucks, carrelli per container vuoti e pieni e reachstacker. Macchine costruite in Europa in tre stabilimenti (Italia, Irlanda e Olanda), che CLS offre anche tramite la flotta noleggio denominata ‘My Usato’: si tratta di mezzi con massimo quattro anni di utilizzo, aggiornati secondo le attuali normative di sicurezza e disponibili in quattro configurazioni a seconda dei livelli di revisione”.

TRA I MARCHI COMMERCIALIZZATI DA CLS ANCHE KIVNON (VEICOLI A GUIDA AUTOMATICA), MAFI (TRATTORI PER PORTI E INTERPORTI) E HSM (PRESSE PER IMBALLAGGIO) 72 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

Altri marchi commercializzati da CLS, differenti l’uno dall’altro, sono Kivnon, Mafi e HSM. Di cosa si tratta? “Gli AGV Kivnon, costruiti a Barcellona, si basano su un sistema a guida magnetica con scambio di informazioni tramite tag RFID e sono disponibili in varie versioni, a seconda delle necessità e dei carichi da movimentazione in ambito logistico, con capacità di trascinamento fino a 6.000 kg. Si suddividono in AGV ‘Tractor’, per il trascinamento di treni di carrelli, e AGV ‘Mouse’, studiati per l’aggancio automatico di carrellini nella parte inferiore, la loro movimentazione e lo sgancio in prossimità di stazioni predefinite. La gamma Mafi, invece, rappresentata da CLS dal 2008, consiste in trattori progettati per la movimentazione nei terminal portuali, nei poli logistici e nell’industria e sono realizzati per svolgere operazioni RoRo e/o di traino orizzontale di carichi impegnativi. HSM, infine, è un brand che commercializziamo dal 2014 per offrire soluzioni efficaci anche nel mercato delle presse orizzontali e verticali per l’imballaggio, dove queste macchine - che garantiscono un risparmio di oltre il 40% rispetto a quelle in commercio - assicurano una riduzione del volume dei rifiuti e dei materiali di riciclo fino al 95%”.


In ambito logistico, soluzioni valide le offrono anche i carrelli Utilev e Carer… “La gamma Utilev consiste in carrelli elevatori elettrici a combustione interna; i carrelli controbilanciati elettrici Carer - proposti con portate fino a 16 t sui prodotti standard e fino a 18 t sulle macchine speciali - rappresentano invece un’alternativa a quelli a combustione interna e garantiscono prestazioni elevate, risparmio nei costi di gestione, assenza di emissioni nocive, riduzione di vibrazioni e rumorosità ed efficienza energetica”. Novità 2018 è la rappresentanza del marchio austriaco Agilox… Si tratta di un’integrazione dell’offerta CLS in ambito logistico? “In ambito intralogistico, in particolare. La Agilox Services GmbH, di cui siamo dealer da febbraio

“

SICUREZZA A NOLEGGIO Per rispondere alla domanda di soluzioni per l’igiene e pulizia professionale di ambienti di ogni dimensione CLS si è affidata a una partnership con la Ing. O. Fiorentini, produttrice di lava-asciuga pavimenti a batteria, spazzatrici e sistemi combinati. Importante e prestigiosa collaborazione si è instaurata anche nel comparto del sollevamento di cose e persone, NICOLA VIOLINI tramite una fattiva collaborazione con Haulotte. DIRETTORE GENERALE DI HAULOTTE ITALIA “Partendo da un’approfondita conoscenza della cantieristica e dalle molteplici necessità di elevazione in ambienti interni ed esterni, Haulotte offre sul mercato un’ampia gamma di piattaforme verticali a pantografo, semoventi verticali e articolate, tutte disponibili anche per il noleggio a medio e lungo termine”, spiega Nicola Violini, direttore generale di Haulotte Italia. “La collaborazione con CLS ha avuto inizio nel 2015 ed è nata dalla loro esigenza di integrare nel parco mezzi a noleggio anche delle piattaforme aeree – nella fattispecie, alcuni modelli da interni – da abbinare alla proposta di carrelli elevatori già in gamma. Per quanto ci riguarda, quest’accordo ci consente di operare in modo sinergico con un partner prestigioso, garanzia di volumi interessanti, nonché di visibilità e di capillarità in termini di diffusione del prodotto”.

CLS SVILUPPA PROPOSTE FLESSIBILI CHE SI ADATTANO AD AMBIENTI LAVORATIVI IN CONTINUA EVOLUZIONE CON SOLUZIONI DINAMICHE E INNOVATIVE

2018, ha collegato tutti gli strumenti dell’attuale gestione della supply chain con le più potenti opportunità in materia di automazione e tecnologia dell’informazione, sviluppando un compatto IGV (Intelligent Guided Vehicles) che consente un’ampia gamma di vantaggi economici. In sintesi, una simbiosi di un software sofisticato e robotica mobile che rappresenta una nuova generazione di veicoli a guida automatica. Il sistema non necessita di ulteriori infrastrutture e funziona 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, aumentando così la produttività degli impianti, delle grandi aziende e delle PMI”. Ultimo ma non per importanza è l’accennato aspetto legato alla sicurezza, ambito nel quale CLS è molto propositiva. Quali sono

„

le proposte offerte? “CLS pone da sempre la qualità dei processi e la salute degli operatori al centro delle sue strategie di sviluppo. Per questo motivo propone - oltre che corsi di guida sicura certificati e riconosciuti - delle soluzioni tecnologi-

che all’avanguardia per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e incrementare l’efficienza delle operazioni di movimentazione. Ne è un esempio Blaxtair, un sistema di ausilio alla guida studiato per evitare le collisioni tra personale a terra e veicoli industriali. Si tratta di una ‘videocamera intelligente’ che esegue continuamente una scansione dell’area di controllo per rilevare gli elementi che potrebbero ostacolare i movimenti del carrello, riconoscendo se questi sono ostacoli o pedoni. Per CLS la sicurezza è un valore aggiunto ed è nel suo DNA”. ■

AGILOX È SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI IGV (INTELLIGENT GUIDED VEHICLES) DAL BREVETTO PROPRIETARIO CHE RAPPRESENTANO L’AVANGUARDIA DELLA TECNOLOGIA AGV gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 73


ON SITE

L’ORO

MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI IN UNA MINIERA DEL SUD AMERICA

DEL SURINAME SOLLEVATORI TELESCOPICI PEGASUS 45.30, FORNITI DALLA FILIALE LOCALE DEL COSTRUTTORE EMILIANO DIECI, SONO PROTAGONISTI NEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA ALL’INTERNO NEL SITO ESTRATTIVO “ROSEBEL GOLD MINE”

di Pietro Gabrielli

L

a miniera di Rosebel è di proprietà congiunta di Iamgold, produttore canadese di oro con sede a Toronto (Ontario – Canada), e del governo del Suriname, piccolo stato sulla costa nord occidentale dell’America latina, a seguito di un accordo firmato nel 2013, che proroga il contratto di locazione fino al 2042.

74 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


In particolare, la miniera si trova nel distretto minerario di Brokopondo, nel nord-est dello Stato, la proprietà Rosebel si trova a circa 85 km a sud della capitale di Paramaribo e la concessione mineraria copre 170 km2. L’oro fu scoperto per la prima volta nell’area di Rosebel nel 1879; dalla sua scoperta, la terra è stata sia di proprietà pubblica che privata. Tra i proprietari privati ​​si contano la Placer Development di Vancouver

dal 1974 al 1977, la Grasshopper Aluminium Company dal 1979 al 1985 e la Golden Star Resources Ltd. dal 1992, dalla quale - nell’ottobre 2001 - la Cambior ha infine acquisito gli interessi per la proprietà di Rosebel. La produzione commerciale dell’oro qui estratto è iniziata nel febbraio 2004, mentre la Iamgold ha acquisito Rosebel come parte dell’acquisizione di Cambior alla fine del 2006. Nel 2008 l’occupazione totale nella

miniera era di 1.199 persone. La proprietà è accessibile da Paramaribo percorrendo oltre 100 km tra strade sterrate e asfaltate (ma c’è una piccola pista di atterraggio situata a circa 2 km dalla miniera). Il 28 maggio 2014, peraltro, la Iamgold ha iniziato l’installazione di quello che sarà il più grande progetto di pannelli solari in Suriname: il progetto costerà 14 milioni di dollari e consentirà di incrementare la potenza disponibile per la miniera.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 75


ON SITE

LA MINIERA D’ORO ROSEBEL GOLD MINE SI TROVA NEL DISTRETTO MINERARIO DI BROKOPONDO, NEL NORD-EST DEL SURINAME, IN SUD AMERICA. IL SITO SI TROVA A CIRCA 85 KM A SUD DELLA CAPITALE PARAMARIBO. LA CONCESSIONE MINERARIA COPRE 170 KM2

Uno Stato nello Stato Popolato da appena 500.000 abitanti e grande più o meno come la Tunisia, fino al 1954 il Suriname era chiamato Guyana Olandese, un nome altamente evocativo che rimanda ai famosi “bagni penali” dello stato confinante, la Guyana Francese, e alla figura di Henrì Charriere, il celebre “Papillon”

76 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

che, condannato ingiustamente, per ben nove volte tentò la fuga attraversando la giungla e il mare del Suriname, e riuscendo alla fine a trovare rifugio in Venezuela. Oggi, i fiumi e la fitta giungla del Suriname continuano a essere percorsi da uomini avventurosi, che viaggiano però a bordo di grossi fuoristrada, muniti di telefoni sa-

tellitari e con un equipaggiamento di prim’ordine: sono i prospettori minerari, in perenne ricerca dei tesori nascosti sotto la giungla, specialmente bauxite e oro. La Rosebel Gold Mine si trova a circa 80 km a sud della capitale, la citata Paramaribo: si tratta di una delle più grandi miniere d’oro del Paese, si estende su 170 km2 di ter-


PER TUTTO L’ORO DEL MONDO

ALL’INTERNO DEL FRANTOIO IL MINERALE ESTRATTO VIENE SMINUZZATO, PORTATO AD ALTA TEMPERATURA E NE VIENE ESTRATTO IL PREZIOSO METALLO, FUSO POI DIRETTAMENTE IN GROSSI LINGOTTI GREZZI

ritorio e, dal 2004 a oggi, ha prodotto oltre 4,5 milioni di once d’oro. Trattandosi di terreno alluvionale, l’estrazione del minerale avviene con la tecnica dello scavo a cielo aperto: le rocce estratte da enormi escavatori (alti anche oltre 6 m) vengono caricate su dumper altrettanto enormi, capaci di trasportare ai frantoi 300 t di rocce a ogni carico.

L’oro, elemento chimico di numero atomico 79 (il suo simbolo è Au, dal latino aurum), è un metallo di transizione tenero, pesante, duttile, malleabile, di colore giallo, dovuto all’assorbimento delle lunghezze d’onda del blu dalla luce incidente. L’estrazione dell’oro dai suoi minerali diventa economicamente conveniente quando la concentrazione del metallo è superiore a 0,5 ppm (0,5 g/t). Nelle grandi miniere a cielo aperto la concentrazione tipica è compresa tra 1 e 5 ppm, mentre per i minerali scavati in miniere sotterranee la concentrazione media è circa 3 ppm. Per essere visibile a occhio nudo in un suo minerale l’oro deve avere una concentrazione di circa 30 ppm: ciò spiega perché perfino nelle miniere d’oro è poco frequente vederlo. L’oro è estratto dai depositi alluvionali per dilavamento e dai minerali rocciosi per metallurgia estrattiva (spesso la raffinazione del metallo si accompagna alla clorurazione o all’elettrolisi). Fin dal 1880 il Sudafrica è stato la fonte di circa due terzi dell’oro estratto nel mondo (la città di Johannesburg è stata costruita alla sommità di uno dei più grandi giacimenti del mondo), tuttavia - a partire dal 2007 - la sua posizione di predominio è stata superata dalla Cina, la cui produzione nel 2008 è giunta fino a 260 t di oro, con un incremento del 59% a partire dal 2001. Tra gli altri maggiori produttori figurano gli Stati Uniti (principalmente in Alaska, Dakota del Sud e Nevada), l’Australia (principalmente nello stato dell’Australia Occidentale), il Perù e la Russia. In Italia l’oro in Italia si trova in quantità ponderabili in alcuni fiumi, come il Po e il Ticino; nelle viscere del Monte Rosa si trova un giacimento superiore a quelli attualmente più produttivi presenti in Sudafrica ma, a causa di problemi ambientali, di sicurezza e di costi, non è attualmente sfruttato. Dal 1998 il nostro Paese è il maggiore trasformatore di oro al mondo, con una media di 450-500 t lavorate ogni anno.

GRAZIE AI SOLLEVATORI TELESCOPICI PEGASUS E AL CESTELLO CON CUI SONO EQUIPAGGIATI È POSSIBILE RAGGIUNGERE CON FACILITÀ E SICUREZZA QUELLE COMPONENTI ALTRIMENTI DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILI DELLE MACCHINE OPERATRICI

Nel frantoio il minerale viene sminuzzato, portato ad alta temperatura, e ne viene estratto il prezioso metallo, fuso direttamente in grossi lingotti grezzi. Così sulla carta sembra un gioco da ragazzi, in realtà l’avvio e il mantenimento di un’attività estrattiva di tale fattura è un processo estremamente complesso: richiede anni di ricerche, investimenti ed estenuanti trattive diplomatiche che, se hanno buon esito, danno il via a un lavoro estremamente pesante e spesso pericoloso, in cui la buona manutenzione di mezzi e strutture è una componente essenziale per la sicurezza degli operatori.

Una scelta “telescopica” È per queste ragioni che la Rosebel Mine si è dotata di alcuni Pegasus 45.30, acquistandoli presso la Dieci America (filiale americana gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 77


ON SITE

MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE, VERIFICHE, RICAMBI E SOSTITUZIONI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO ANCHE NEGLI IMPIANTI, STRUTTURE ALTE DECINE DI METRI CHE OCCUPANO UN’AREA MOLTO VASTA

della casa madre di Montecchio Emilia) e impiegandoli nella manutenzione delle grandi macchine operatrici e degli impianti operanti nel sito estrattivo. I grandi dumper e gli escavatori impiegati nell’industria mineraria sono macchine possenti, ma l’asprezza del lavoro e del clima riesce a usurare rapidamente le parti più esposte, in modo particolare gli pneumatici e le condotte idrauliche. Grazie ai sollevatori telescopici Pegasus e al cestello con cui sono equipaggiati è possibile raggiungere con facilità e sicurezza quelle componenti (condotte idrauliche, connessioni, scarichi o luci) altrimenti difficilmente raggiungibili, poste come sono su mezzi così alti. La torretta rotante, poi, facilità il lavoro quando si tratta di sollevare e posizionare ricambi pesanti e voluminosi. Se il terreno è sconnesso o melmoso (cioè quasi sempre, tro78 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

vandosi di una giungla tropicale), poi, i quattro stabilizzatori a livellamento automatico rappresentano una garanzia di sicurezza più che apprezzata, magari durante la sostituzione dei copertoni dei dumper, alti 4 m e pesanti quasi 5 t. Ma i compiti dei Pegasus non si esauriscono con le macchine operatrici. L’ambiente tropicale, l’umidità, il calore dei forni, rocce e polveri fanno sentire i loro effetti anche sugli impianti dei frantoi. Manutenzioni ordinarie e straordinarie, verifiche, ricambi e sostituzioni sono all’ordine del giorno, per una struttura alta decine di metri che occupa un’area molto vasta. Anche qui il Pegasus 45.30 è in grado di far apprezzare le sue caratteristiche, come i 4.500 kg di portata, l’altezza di sollevamento che raggiunge i 30 m e i numerosi accessori impiegabili per far fronte alle più svariate esigenze.


“

I PEGASUS 45.30 SONO UTILIZZATI PER ESEGUIRE LA MANUTENZIONE DELLE MACCHINE OPERATRICI E DEGLI IMPIANTI PRESENTI NELLA ROSEBEL GOLD MINE

Tecnologia e sicurezza A differenza di molte altre realtà sudamericane - quasi a confermare l’atipicità del Paese - la Rosebel Gold Mine sembra essere ben integrata nel contesto non solo economico, ma anche sociale e ambientale del Suriname. Come accennato, lo Stato è socio dell’azienda e quindi, oltre a percepire royalties, tasse e diritti di sfruttamento (875 milioni di dollari in 10 anni), percepisce anche una parte dei dividendi della miniera. Un impianto che dà lavoro a moltissime persone e che perse-

„

gue assiduamente una politica di prevenzione dell’inquinamento ambientale, di sicurezza sul lavoro e di sostegno alle popolazioni in termini di istruzione e assistenza medica. Grazie alla stretta osservanza delle norme sulla sicurezza, infatti, la Miniera Rosebel ha raggiunto - nel corso del 2016 - un importante traguardo: i cinque milioni di ore lavorate senza incidenti. Un obiettivo conquistato, almeno in parte, grazie anche al lavoro di partner ad alta tecnologia quali sono i sollevatori telescopici Pegasus. ■

LA SCHEDA TECNICA Pegasus 45.30 Portata max.: Altezza max. di sollevamento (stabilizzatori/ruote): Motore:

4.500 kg 29,6/21,9 m FPT Industrial - Stage IV/Tier 4f

Potenza motore:

127 kW (170 HP) a 2.200 giri/min

Trasmissione:

idrostatica a variazione continua, gestione elettronica

Altezza da terra:

420 mm

Lunghezza max.:

8.400 mm

Larghezza pneumatici:

2.500 mm

Raggio curva ruote:

4.400 mm

Altezza cabina:

3.095 mm

Forza di strappo:

5.700 daN

Forza di traino:

10.000 daN

Velocità di traslazione max.:

40 km/h

Portata pompa idraulica:

290 l/min

Pressione d’esercizio max.:

30 Mpa

Pneumatici standard:

18R22,5”

Massa a vuoto:

22.150 kg gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 79


FIERE BAUMA

Sempre più grande L’EDIZIONE 2019 SEGNA UN PASSAGGIO FONDAMENTALE NELLA STORIA DELLA PRINCIPALE FIERA MONDIALE, CHE CRESCE ULTERIORMENTE SIA COME DIMENSIONI, SIA PER L’IMPORTANZA DEI PRODOTTI IL CUI LANCIO È STATO PIANIFICATO DURANTE LA SETTIMANA BAVARESE di Liliana Rebaglia

E

ssere i numeri uno al mondo per qualcuno non è ancora abbastanza. L’edizione 2019 di Bauma, la più grande fiera europea del settore Construction, vede l’aggiunta di due ulteriori padiglioni (C5 e C6), per un totale di 200.000 m². La superficie fieristica totale arriva quindi a 614.000 m². Eliminata la zona espositiva all’aperto, al centro della fiera, salgono a cinque le hall dedicate ai componenti: “Abbiamo scelto di aggiungere la Hall A2/arancione in quanto la lista d’attesa per questa categoria era molto lunga e gli espositori già iscritti avevano bisogno di più spazio”, spiega Mareile Kästner, responsabile di Bauma per conto dell’ente organizzatore, Messe München.

Numeri da primato La crescita di Bauma è sia fisica che strategica, visto che da tempo tutti i principali marchi stanno affi80 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

MAREILE KAESTNER È LA MANAGER SCELTA DA MESSE MÜNCHEN PER GESTIRE IL SUO PROGETTO PIÙ IMPORTANTE. BAUMA È UNO DEGLI EVENTI DI SETTORE PIÙ IMPORTANTI A LIVELLO MONDIALE PER MACCHINE DA COSTRUZIONE, MATERIALI, MACCHINE DA MINIERA, VEICOLI DA COSTRUZIONE E ATTREZZATURE PER L’EDILIZIA. MESSE MÜNCHEN ORGANIZZA ANCHE ALTRE FIERE INTERNAZIONALI COME BAUMA CHINA A SHANGHAI E BAUMA CONEXPO INDIA A GURGAON/DELHI INSIEME ALL’ASSOCIATION OF EQUIPMENT MANUFACTURERS (AEM) E AL BAUMA CONEXPO AFRICA A JOHANNESBURG

lando le frecce al proprio arco per l’appuntamento di Monaco. Ciò ha aumentato l’attesa per la 32a edizione: “Quella che era già una delle fiere più importanti del mondo ora offre uno spazio ancora più grande”, sottolinea Klaus Dittrich, presidente e CEO di Messe München. L’ovvia aspettativa è quindi quella di migliorare i record registrati nel 2016, con 3.423 espositori e circa 580.000 visitatori. Alla crescita dello spazio dedicato ai componenti non poteva corrispondere un’espansione analoga di quello dedicato alle macchine per edilizia e alle relative attrezzature, storico fulcro di Bauma, che passa anch’essa da quattro a cinque padiglioni.

Le novità 2019 Oltre a essere ampliata, la fiera è stata anche ottimizzata. Nella prossima edizione il padiglione B0 sarà usato come area espositi-


ta il terzo macrotema ispiratore di questa edizione.

Il mondo in Baviera

LA NUOVA STRUTTURA DI BAUMA VEDE L’AMPLIAMENTO DELLE ZONE DEDICATE ALLE MACCHINE PER EDILIZIA E AI COMPONENTI: ENTRAMBE PASSANO DA QUATTRO A CINQUE PADIGLIONI

va, con il trasloco di “Think Big!” nell’ICM (International Congress Center Munich), dove come sempre saranno presentate le opportunità professionali per gli studenti. Altra novità è la trasformazione della Paul Henri Spaak Straße nel “Bauma Boulevard”, una zona pedonale con una ricca offerta di gastronomia internazionale. Sul piano dei contenuti, Bauma 2019 avrà il suo focus sul settore minerario (nel quale opera il 20% degli espositori) e in particolare sulla sostenibilità. Va nella stessa direzione la scelta di porre i fari sul tema della digitalizzazione dell’intera industria del Construction: “Sta diventando una questione sempre più determinante”, spiega Mareile Kästner. “A Bauma 2019 esamineremo il potenziale ancora inespresso, a partire dalle soluzioni basate sul cloud”. Una considerazione strettamente legata anche all’aumento dell’efficienza, che rappresen-

Gli Innovation Award premieranno le eccellenze di cinque categorie (Macchinari; Componenti e sistemi digitali; Lavoro edile, Metodo e processo costruttivo; Scienza e ricerca; Design), in un’edizione che ha come Paese-partner il Canada, settimo mercato mondiale per le macchine edili e per il quale si prevede un’ulteriore crescita annua del 3%. Il Nord America nel primo semestre 2018 ha avuto un incremento del 21% nella vendita di attrezzature. Un dato vicino alla media mondiale (+26%) e molto superiore a quello europeo. Con il suo +13% il Vecchio Continente langue in bassa classifica, davanti soltanto ad Africa (-1%), Medio Oriente (+6%) e Resto dell’Asia (+5%, un dato comunque da considerare accanto al +53% toccato sia da Cina che India). L’Italia è a metà del guado, affossata dal -35% negli investimenti del periodo 2007/2016, ma con la previsione di 100 miliardi di interventi pubblici nei prossimi 15 anni che, se confermata, potrebbe davvero rappresentare lo spartiacque tra passato e futuro. ■ IL NUOVO LAYOUT DI BAUMA PREVEDE L’AGGIUNTA DEI DUE NUOVI PADIGLIONI C5 E C6. DI FRONTE A LORO SI SVILUPPA IL PERCORSO DEL “BAUMA BOULEVARD”, L’AREA PEDONALE DOVE I VISITATORI POTRANNO TROVARE SPECIALITÀ CULINARIE PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: Messe München • Luogo/data evento: New Munich Trade Fair, Monaco di Baviera (Germania), dall’8 al 14 aprile. • Orari: da lunedì 8 a venerdì 12 dalle 9.30 alle 18.30, sabato 13 dalle 8.30 alle 18.30, domenica 14 dalle 9.30 alle 16.30 • Periodicità: triennale • Edizione: 32a • Settori merceologici: macchinari da costruzione e truck, sollevamento, accessori, attrezzature, tecnologia digitale, powertrain e idraulica, componenti e ricambi, ricerca professionale, mining, manifattura acciaio, costruzione tunnel, produzione di cemento, calcestruzzo, calce e composti di gesso; produzione concreta, casseforme e scaffold, processo dei minerali e delle materie grezze, realtà virtuale • Visitatori edizione 2016: 580.000 • Espositori edizione 2016: 3.423 • Area espositiva: 614.000 m²

gennaio-febbraio 2019 - ONSITELIFT 81


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...around the world  HALL C5 - STAND 315  STAMPA INTERNAZIONALE  STAND UNACEA 08-14/04/2019 Munich - Germany

22-25/01/2019 Las Vegas - USA

13-16/03/2019 Milano - Italy

23-25/05/2019 Stockholm - Sweden

04-07/06/2019 Moscow - Russia

05-07/09/2019 Karlsruhe - Germany

11-15/09/2019 Kortrijk - Belgium

25-28/09/2019 Verona - Italy

03-05/10/2019 Piacenza - Italy

05-08/11/2019 Rimini - Italy


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2019 Elenco Noleggiatori

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011 0447174

Edilizia | Attrezzature

Via Antonio Gramsci 232 13876 Sandigliano (Bi)

www.nolocom.it noleggio@nolocom.it

0125 921004

Edilizia | Attrezzature

Via Caffaro Allera 10100 Lessolo (To)

www.nolocom.it noleggio@nolocom.it

0125 921004

Edilizia | Attrezzature

Nolocom

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 85


Officine Giuliano

Via Torino 258 10028 Trofarello (To)

www.giulianogroup.eu info@giulianogroup.eu

011 6482711

Energia | Moviter | Air

OM Carrelli Elevatori

Via Raimondo 29/A 10098 Casine Vica di Rivoli (To)

www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it

011 954981

Logistica

Oxley Piattaforme Srl

Via Vallepo 141 12100 Cuneo (Cn)

www.oxley.it info@oxley.it

0171 857036

Piattaforme

S.A.S. Group

Via Dell’Agricoltura 16 15067 Novi Ligure (Al)

www.sasautogru.it info@sasautogru.it

0143 329896

Piattaforme | Gru

Sogenol

Via Europa 13012 Borgo Vercelli (Vc)

www.sogenol.it vendite@sogenol.it

0161 3264832657

Moviter

Sticar

Via Torino 111 10040 Leinì (To)

www.sticar.it info@sticar.it

011 9982500

Piattaforme | Logistica

Tecnifor

Alessandria (Al)

www.faeterni.net tecnifor@tin.it

0131 222843

Box e bagni chimici

Torinoleggi

C.so Re Umberto 73 10128 Torino (To)

www.gruppovenpa3.it info@torinoleggi.it

011 4530117

Piattaforme

Arnus

Fraz. Valleggia S.n 17047 Quiliano (Sv)

www.arnussrl.com info@arnussrl.com

-

Piattaforme | Moviter | Edilizia

Autotorri Marchetti

Via Giustiniani 10 16036 Recco (Ge)

www.autotorrimarchetti.com info@autotorrimarchetti.com

0185 723635

Ponteggi | Piattaforme

BigMat Italia

c/o Cresta & Delfino Via Ferri 32 16161 Genova (Ge)

www.bigmat.com info@bigmat.com

010 7407282

Attrezzature

c/o Cresta & Delfino Via Pietro Cassanello 5 16155 Genova (Ge)

www.bigmat.com info@bigmat.com

010 698 2859

Attrezzature

Comai Service

Reg. Torre Pernice 11 17031 Albenga (Sv)

www.comaiservice.it info@comaiservice.it

0182 595073

Moviter

D’Avino

Via Conturli 45 16042 Carasco (Ge)

www.davinogroup.com molaro@davinogroup.biz

348 6526575

Moviter

Lo.Com / Italnolo

Via Pecorina 111 19038 Sarzana (Sp)

www.italnolo.it info@italnolo.it

800 483 887

Attrezzature

Viale Marzo 29 17031 Albenga (Sv)

www.italnolo.it albenga@italnolo.it

0182 571257

Attrezzature

Corso Nazionale 606 19126 La Spezia (Sp)

www.italnolo.it laspezia@italnolo.it

0187 515555

Attrezzature

Via Frantoi Canai 40 18038 Imperia (Im)

www.italnolo.it sanremo@italnolo.it

0184 544112

Attrezzature

Via Pecorina 111 19038 Sarzana (Sp)

www.italnolo.it sarzana@italnolo.it

0187 627205

Attrezzature

Loxam Access

Via San Quirico 33/R 16019 Bolzaneto (Ge)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Macchine Edili Repetto

Via Campoligure 24 16163 Genova (Ge)

www.repetto-macchine-edili.com info@repettomacchine.com

010 711391

Edilizia

Via Moresco 16126 Genova (Ge)

www.repetto-macchine-edili.com info@repettomacchine.com

010 687431

Edilizia

Via Struppa 115 A/Rosso 16100 Genova (Ge)

www.repetto-macchine-edili.com info@repettomacchine.com

010 802280

Edilizia

Manuport

Via Milano 166/G 16126 Genova (Ge)

www.manuport.it info@manuport.it

010 6532643

Logistica

Mara

Via G. Giuffrida 16162 Genova (Ge)

www.mara-genova.com info@mara-genova.com

010 7404507

Moviter

LIGURIA

86 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Via G. Latiro 81 16039 Sestri Levante (Ge)

www.mara-genova.com info@mara-genova.com

0185 485335

Moviter

Via Argine Destro 505 18010 Imperia (Im)

www.massuccot.com john.giachello@massuccot.com

0183 530594 331 1077014

Piattaforme | Moviter | Veicoli

Via Fratelli Grondona 17100 Savona (Sv)

www.massuccot.com giorgio.martegani@massuccot.com

019 862791 366 7773535

Piattaforme | Moviter | Veicoli

Via Aurelia 256 17023 Ceriale (Sv)

www.mollofratelli.com ceriale@mollonoleggio.com

0182 931075

Piattaforme | Moviter

Via Brigate Partigiane 25 17014 Cairo Montenotte (Sv)

www.mollofratelli.com cairo@mollonoleggio.com

019 5090533

Piattaforme | Moviter

Via Girolamo Gastaldi 18 Bolzaneto (Ge)

www.mollofratelli.com info@mollonoleggio.com

010 7261450

Piattaforme | Moviter

Via Piave 132 17047 Vado Ligure (Sv)

www.mollofratelli.com vadoligure@mollonoleggio.com

019 880746

Piattaforme | Moviter

Officina Bisio Giampiero

Via Marconi 108/110 16010 Savignone (Ge)

www.bisiomacchineagricole.com bisio.giampiero@virgilio.it

010 936342

Verde | NoloAgri

Powering

Autostrada A12/A15 uscita S. Stefano 19037 Santo Stefano Di Magra (Sp)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Gianni Carboni

Viale Elmas 142 09122 Cagliari (Ca)

www.giannicarboni.it massimo@giannicarboni.it

070 240306

Moviter

Ireneo Carta Figli

Z.I. Predda Niedda Nord 07100 Sassari (Ss)

www.ireneocarta.it amministrazione@ireneocarta.com

079 260565

Moviter

Massucco T.

Z.I. Macchiareddu 9 Strada Ovest 09010 Uta (Ca)

www.massuccot.com stefano.bisio@massuccot.com

331 1077004

Piattaforme | Moviter | Veicoli

Sa.Ma.

SS 131 Km 15,500 09026 S. Sperate (Ca)

www.samagroupe.it roberta.cossu@samacagliari.it

070 9166070

Piattaforme | Logistica

SS 554 Km 10.500 09044 Quartucciu (Ca)

www.samagroupe.it roberta.cossu@samacagliari.it

070 9166070

Piattaforme | Logistica

Z.I. Predda Niedda 07100 Sassari (Ss)

www.samagroupe.it roberta.cossu@samacagliari.it

079 2673057

Piattaforme | Logistica

Ex SS 131 km 9100 - Loc Pintoreddu 09028 Sestu (Ca)

www.tecnoalt.it info@tecnoalt.it

070 2298188

Piattaforme

Loc. Ottava - SS 131 km 223 07100 Sassari (Ss)

www.tecnoalt.it info@tecnoalt.it

079 390130

Piattaforme

Air Service

Contrada Notarbartolo - Z.I. III Fase 90018 Termini Imerese (Pa)

www.airservicesrl.it info@airservicesrl.it

091 8690770

Air | Air

Cap

Via Cannizzoli Trappitello 98030 Taormina (Me)

www.capsas.it info@capsas.it

0942 50062

Noloclean | Tools | Energia | Air | Ecologia | Attrezzature

Centro Macchine Agricole

Via S. Averna 74 93100 Caltanissetta (Cl)

www.centromacchineagricole.it info@centromacchineagricole.it

0934 583407

NoloAgri

Centro Solai Di Guarnieri Calogero Snc

C. Da Cusatino 93100 Caltanissetta (Cl)

www.gfgnoleggi.com gfgnoleggi@tiscali.it

0934 580071

Piattaforme

Genovese Umberto Srl

Viale Garrone 96100 Melilli (Sr)

www.genoveseumberto.it marco@genoveseumberto.it

0931 744018

Piattaforme | Energia | Air

Medipower Srl

Via Favara 452/C Bis 91025 Marsala (Tp)

www.medipower.com dario.laurenzi@medipower.com

0923 719692

Energia

Powering

Str. III Mimosa 95121 Catania (Ct)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Via M. Chiaramonte 28 93100 Caltanissetta (Cl)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Massucco T.

Mollo

SARDEGNA

Tecnoalt

SICILIA

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 87


Via Ragusa 98051 Barcellona Pozzo Di Gotto (Me)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Viale Dei Platani 90047 Partinico (Pa)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

RCN

Via Brasile, 19 93012 Gela (Cl)

www.rcnitalia.it rcnitalia@tiscali.it

0933 901037

Energia

S.G.R. Srl

Via Catira 12 95012 S. Gregorio Di Catania (Ct)

www.sgrsnc.it amministrazione@sgrsnc.it

095 7500561

Moviter | Edilizia

Scai

Z.I. Giammoro Diramazione Viaria 98042 Pace Del Mela (Me)

www.scaispa.com npino@scaispa.com

090 9385106

Moviter | Stradale

Sicel

SP 80 Km 1,500 95033 Biancavilla (Ct)

www.sicelsrl.it info@sicelsrl.it

095 688030

Piattaforme

88 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

HINOWA

Le nuove piattaforme LL26 e LL33 Hinowa è una delle più affermate realtà italiane ed europee nella produzione di piattaforme aeree, nello specifico campo delle piattaforme cingolate, ed è in grado di offrire ai suoi clienti sempre la soluzione migliore per gli interventi in altezza. Le sue macchine sono progettate per agevolare il lavoro in qualsiasi situazione. Tra i principali must offerti ci sono sicuramente la massima sicurezza, la stabilità, la semplicità e la rapidità di montaggio, oltre che la maneggevolezza d’uso data dal ridotto ingombro, che garantisce agli operatori di arrivare in perfetta sicurezza anche alle massime altezze, fino a 33 m, sia in esterno che in interno. Attraverso il suo spirito d’innovazione e intraprendenza Hinowa progetta costantemente soluzioni tecnologiche in grado di apportare vantaggi sulla sicurezza delle proprie piattaforme, ma non solo. Il sistema di auto‐ stabilizzazione, il telecomando con

90 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019

informazioni visive e i cingoli anti‐ traccia, ad esempio, permettono di ottenere una sicurezza ai massimi vertici della categoria in tutte le fasi d’intervento, evitando contemporaneamente di danneggiare le superfici degli edifici in cui si opera. Grazie al citato sistema a batterie Lithium Ion (pacco batterie al litio), inoltre, Hinowa offre da oltre otto anni questa tecnologia brevettata su tutti i suoi modelli: essa garantisce enormi vantaggi sull’autonomia energetica delle piattaforme, che non necessitano né connessioni elettriche, né di particolari manutenzioni, rappresenta una soluzione “ecologica” in quanto consente loro di operare in assenza di emissioni di gas e fumo. Sono quindi ideali per imprese di diversa natura come quelle edili, di pulizia, pittori, restauratori, manutentori e giardinieri e particolarmente utili alle lavorazioni eseguite in aeroporti, centri commerciali,

palazzi storici, alberghi, negozi, industrie, parchi divertimento, parchi e giardini. In occasione del Bauma 2019, Hinowa presenterà al grande pubblico internazionale due importanti novità: le piattaforme aeree LL26 bi‐energy e LL33 bi‐ energy, dotate di batterie al litio da, rispettivamente, 100 Ah e 150 Ah, accoppiate a motore a combustione diesel Kubota D902, Tier 4, Stage V, 3 cilindri, raffreddato a liquido, da 16,1 kW (21,6 CV) a 3.200 giri/ min, con coppia massima di 56 Nm a 2.400 giri/min e cilindrata di 898 cm3. Particolarmente contenute le emissioni sonore sia durante l’utilizzo con motore diesel (90 dB il livello di potenza all’orecchio dell’operatore, 102 dB quello misurato e 104 dB quello garantito) che con motore elettrico da 3,5 kW (rispettivamente 70 e 77 dB il livello di potenza all’orecchio dell’operatore, 86 e 92 dB quello misurato e 88 e 95 dB quello garantito). Il carica-batterie è presente a bordo delle piattaforme.


MANITOWOC

App di configurazione per i bracci Manitowoc Cranes ha annunciato una nuova app per smartphone, destinata ai dispositivi iOS e Android, che aiuterà gruisti e proprietari a stabilire in modo facile e veloce la migliore combinazione complessiva di lunghezza di braccio e jib richiesta per un sollevamento. L’app “Manitowoc Boom Length Selector” permetterà agli utenti di selezionare specifiche combinazioni di lunghezza di braccio e jib, altezze di costruzione, raggi del braccio e altri parametri della gru, utilizzando una semplice scala progressiva per determinare la configurazione base della gru per una data operazione di sollevamento. “È sufficiente immettere alcuni dettagli e l’app genera immediatamente una configurazione per l’operazione di sollevamento da eseguire.

È uno strumento eccellente in fase di pre-pianificazione oppure in cantiere, per portare a termine un lavoro”, ha dichiarato John Alexander, direttore dei settori assistenza gru multistrada, formazione autogru e telematica in Manitowoc, prima azienda che opera nel settore

produzione gru a sviluppare un’app per smartphone di questo tipo. Attualmente, l’app ha ricevuto un punteggio di cinque stelle su Google Play ed è disponibile nell’App Store (Apple) e su Google Play (Android): è sufficiente cercare “Manitowoc Boom Length Selector”.


MAGNI TH

Luci puntate sugli RTH Le luci del Bauma 2019 saranno puntate anche sulla gamma di sollevatori rotativi telescopici Magni RTH. Nell’occasione, l’azienda emiliana lancerà un nuovo modello, denominato RTH 13.26 SH e annunciato come “il telescopico rotativo con maggiore capacità di sollevamento sul mercato mondiale”. Sarà presente anche il modello 6.46 SH, che al momento risulta sempre essere il più alto sul mercato: si tratta di un modello a oggi molto apprezzato dal mercato americano e nelle maggiori città europee, poiché riesce a raggiungere altezze per molti competitor ancora proibitive. Un rappresentante della gamma Smart sarà il 5.21 Smart, con stabilizzatori pivotanti e chassis più compatto, ideale per piccoli cantieri e per raggiungere siti ristretti e di difficile accesso. Per la gamma SH in esposizione ci saranno rispettivamente il modello 5.25 e il 6.30, entrambi con stabilizzatori a forbice. È importante sottolineare come tutti i modelli a partire dall’RTH 6.26 SH (incluso) saranno dotati di touch-screen da 10”, versione denominata nel catalogo Magni come “XL”. Questo per dare sempre più comfort e facilità di utilizzo agli operatori. L’azienda continua peraltro a equipaggiare le cabine della gamma Smart con il touch-screen precedente da 7”.


JEKKO

Tra innovazione e “green”

ALL’ALTEZZA DI OGNI SITUAZIONE Made in Italy

Jekko, azienda italiana di Colle Umberto (Tv) specializzato nella costruzione di minigrù e di accessori per il sollevamento e la movimentazione, parteciperà alla 32a edizione del Bauma di Monaco e ci torna per raccontare una storia completamente nuova, dove a essere protagoniste saranno ancora una volta le innovazioni tecnologiche e produttive. Non cambia la regia, quella di una realtà produttiva giovane e dinamica che fin dalla sua nascita si è posta l’obiettivo di “ascoltare il cliente in modo attivo”, mettendo in campo tecnologie e cura artigianale del dettaglio. Si rinnova invece l’intera gamma produttiva della società veneta, che diventa sempre più innovativa, “green” e “user friendly”. Dalle minigrù ai minipicker, passando per la serie di macchine JF fino ad arrivare all’accessoristica, infatti, Jekko ha messo al centro delle proprie scelte strategiche il cliente, creando prodotti sempre più performanti, multifunzionali e semplici e intuitivi da usare. Tra le novità in evidenza ci sarà il modello SPX532 con una motorizzazione full electric a litio. Disponibile anche in versione diesel, questa macchina diventa la gru ideale per i lavori indoor e per quelle operazioni che necessitano di una macchina in grado di passare per una singola porta. La minigru è dotata di un sistema di controllo geometrico e di un software più intuitivo realizzato internamente, in grado di facilitare il lavoro dell’operatore. Il rinnovamento ha interessato anche il radiocomando Jekko, su cui è stata realizzata un’interfaccia più user-friendly che consente la gestione delle innumerevoli opzioni in modo facile e intuitivo. L’azienda punterà molto anche sulla SPX1280HYB, nella prima versione ibrida di una minigru: essa rappresenta l’evoluzione della SPX1275, con una portata massima che passa da 75 a 80 q su cui sono stati introdotti nuovi sistemi idraulici. Grazie al suo JIB idraulico a 3 sfili la SPX1280 resta fra i prodotti più amati dai clienti Jekko. Nell’area espositiva saranno presenti anche la SPX312 e la SPX424 elettrica con batteria a litio, consolidate da anni.

+39 0522 967666 info@platformbasket.com

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LIEBHERR

Quattro anteprime nella divisione Gru Mobili Liebherr presenterà al Bauma 2019 quattro nuovi prodotti della sua divisione Gru Mobili. Due di queste sono già state presentate al Kundentag 2018: la gru mobile LTM 1230-5.1 a 5 assi da 230 t e la gru cingolata LR 1800-1.0 da 800 t di capacità di sollevamento. Le novità assolute saranno quindi una gru mobile a 8 assi e una gru a 5 assi, per le quali i progettisti hanno dato la massima priorità a elementi come la flessibilità e l’economicità. Dotata di braccio lungo, potente e versatile, la LTM 1230-5.1 ha come punti di forza la lunghezza e la capacità di sollevamento del braccio telescopico. Anche il precedente modello, l’LTM 1200-5.1, aveva

uno dei bracci telescopici più lunghi della sua categoria, con 72 m di estensione. La nuova versione non solo offre una lunghezza maggiore di 3 m, ma anche una capacità media di sollevamento del +20%. Oltre a una prolunga multifunzionale, è disponibile anche un braccio fisso da 43 m. Gli operatori possono utilizzare la macchina in modo sicuro ed efficiente grazie a innovazioni tecnologiche come il VarioBase, il VarioBallast, l’ECOmode e l’ECOdrive. Le rilevanti capacità di sollevamento e il trasporto economico in tutto il mondo sono invece le peculiarità della nuova LR 1800-1.0, progettata

per applicazioni industriali, con falcone a volata variabile e sistema Derrick, per lavori di montaggio e costruzione di centrali elettriche e industrie petrolchimiche. Per la prima volta il sistema del braccio presenta elementi tralicciati con tre sezioni diverse che possono essere contenute l’una all’interno dell’altra per il trasporto. “La nuova LR 18001.0 è attualmente la gru cingolata più potente al mondo – affermano i progettisti Liebherr – nonostante il carro cingolato sia largo solo 3 m ed è stata concepita particolarmente solida e resistente per poter raggiungere grandi altezze di sollevamento”.

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La nuova piattaforma MZ 250

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Allestita su Iveco Daily 35S12, passo 3.000 mm, lunghezza totale 6,28 m, altezza complessiva 2,89 m, doppia sezione del braccio telescopico, sbraccio orizzontale massimo posteriore di 14,35 m, sviluppo in negativo -2,5 m, portata massima del cesto 250 kg, attacco del cesto laterale, stabilizzatori idraulici estensibili: queste le principali caratteristiche della Multitel MZ 250, la nuova piattaforma da 25 m di Multitel Pagliero installata su Iveco passo corto in grado di garantire una compattezza davvero rilevante. Il design ultracompatto rispecchia quello utilizzato sulla gamma delle macchine alte, con due bracci telescopici sulla cabina e un’articolazione all’estremità (jib) con angolo di apertura di 101°. Sia il braccio principale che quello secondario sono dotati di sfilo telescopico; il jib rende la nuova MZ 250 ancora più versatile e ideale per diversi tipi di applicazioni, dall’edilizia alle potature, con una geometria di lavoro unica nel suo genere. Il sistema di stabilizzazione MUSA (MUltitel Self Adapting outreach) le consente di regolare automaticamente la curva di lavoro in base al carico del cestello e alla posizione degli stabilizzatori; in qualsiasi posizione della torretta il sistema MUSA massimizza lo sbraccio, aumentando l’area di lavoro in cui è possibile operare con la piattaforma. La MZ 250 include tutte le ultime tecnologie sviluppate da Multitel Pagliero.

ESPI ENGINEERING S.R.L. Via Emilia Ovest, 71/73 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Cell. +39 348 4415945 www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Skype: stefano.govoni

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92

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Jekko

91

JMG Cranes

13

Manitou

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Matexpo 2019

19

Oleomarket

11

Ormig

9

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Samoter 2020

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Terex Demag

5

Zoomlion Cifa

94

96 ONSITELIFT - gennaio-febbraio 2019


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OnSite Lift n.1 - Gennaio-Febbraio 2019 by OnSite News - Issuu