BUONA LETTURA
del numero digitale di Novembre-Dicembre 2023
questa è la replica dell’edizione stampata
La lettura è promossa da
SOMMARIO NOVEMBRE-DICEMBRE 2023 - N.8
76 Rotair
MACCHINE
Una scelta di buon senso
30 Liebherr
di Stefano Vitali
Innovazioni su tutti i fronti
COMPONENTI
di Ettore Zanatta
80 Allison Transmission
36 Volvo
La “trasmissione” sostenibile
La prospettiva elettrica
di Stefano Vitali
di Ettore Zanatta
TECNOLOGIE
42 XCMG
Costruttore su scala globale
In copertina: WIRTGEN MACCHINE
di Pietro Gabrielli
Emissione di innovazioni di Ettore Zanatta
46 DEVELON
Il futuro in cinque fasi
SERVIZI
di Ettore Zanatta
90 Giffi Noleggi
50 Surplex
Il noleggio che conviene
In principio c’era il trattore
di Pietro Gabrielli
di Pietro Gabrielli
54 Klemm Bohrtechnik
4 Editoriale
94 MAN Truck & Bus
Doppio anniversario!
di Ettore Zanatta
Il “TOP” dell’usato
di Stefano Vitali
6 Notizie
di Ettore Zanatta
58 Soilmec
a cura di Liliana Rebaglia
DOSSIER
L’alba dell’innovazione
ATTUALITA’
98 Mercato e tendenze
di Stefano Vitali
24 Prospettive e criticità
L’edilizia alla prova dei conti
ATTREZZATURE
del noleggio Dalle sfide nascono le opportunità
72 Simex
di Cristina Cassinari
Frantumazione a tutto rotore!
di Cristina Cassinari
di Pietro Gabrielli
84 Ammann
ON SITE 104 Realizzazione di pali CFA sulla linea AV/AC Verona-Padova Connessione ad Alta Velocità
Hands On
di Ettore Zanatta
LE MINI FINITRICI VÖGELE MINI 500 E MINI 502
RITMO DI STESA di Ettore Zanatta
112 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia
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Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Stampa MDM - Forlì
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Hanno collaborato a questo numero: Cristina Cassinari, Pietro Gabrielli, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
Gli alfieri del made in Italy
L
a meccanica italiana, nel 2022, ha fatto registrare un incremento del fatturato totale relativo all’export dell’11% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo di 34,9 miliardi di euro. Le nostre imprese - e tra queste comprendiamo, in prima linea, quelle che producono macchine, attrezzature e componenti per le costruzioni - sono cresciute in modo esponenziale. Se guardiamo al settore dei sistemi e componenti meccatronici per la trasmissione di potenza, l’export italiano è lievitato tre volte di più rispetto a quello dei due principali concorrenti europei, la Francia e la Germania. Questo significa che, al netto degli shock subiti, la nostra industria è ancora fortemente richiesta dai clienti internazionali. Sono le sfide a lungo termine, ora, quelle che dobbiamo affrontare e vincere. Insieme al progresso tecnologico, i costruttori dovranno tener conto di strategie produttive sempre più sostenibili e di un’integrazione stretta con le catene globali del valore. Oggi le nostre aziende detengono un vantaggio competitivo sia in termini di prezzo applicato per la vendita, sia - a parità di prezzo - di quantità elevate di macchine vendute sui mercati europei ed extraeuropei. È giunto il momento di rafforzare il lato dei servizi aggiuntivi, considerando il fatto innegabile che la richiesta dei clienti è sempre più orientata verso una maggiore personalizzazione dei prodotti, una comunicazione più trasparente e un’offerta di attività post-vendita esauriente e completa. Anche nel settore delle macchine e delle attrezzature Construction si stanno sviluppando rapidamente servizi più evoluti come l’e-learning o la realtà aumentata, utili ad accrescere conoscenze specifiche del personale e dei clienti. Altrettante opportunità derivano da una maggiore implementazione dei piani di manutenzione predittiva mediante la sensoristica e l’incremento delle funzionalità di elaborazione dati relativi alla vita utile delle macchine stesse. Siamo di fronte a una doppia transizione, digitale ed ecologica, che comporta una sfida speculare e parallela. Non dobbiamo dimenticare che la stessa Unione europea, destinando circa 127 miliardi di euro a riforme e investimenti digitali connessi ai piani nazionali di ripresa e resilienza, ha fornito anche un indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI) che vede l’Italia al 18° posto tra i 27 paesi membri nel 2022. Sulla trasformazione digitale, è chiaro che le nostre imprese si giocano una parte di rilievo del proprio futuro industriale nel mondo e in tal senso l’innovazione, sia di prodotto che di processo, è un elemento cardine per accrescere il valore aggiunto generato dai nostri costruttori. Non perdiamo quest’occasione di crescita culturale ed economica e continuiamo a spingere sull’acceleratore del progresso. Questi non sono tempi di riposo, neppure sulle fronde dei molti allori accumulati negli anni passati.
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ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
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NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia GRUPPO PIOLANTI
Grande successo per il “Piolanti in Cava 2023” Grande successo per l’evento “Piolanti in Cava 2023” organizzato quest’anno dal Gruppo Piolanti nella scenografica location della Cava Penserini di Fano: una giornata di prove ed esposizione macchine che ha visto oltre 30 mezzi dispiegati e accessibili al pubblico tra macchine movimento terra, mezzi d’opera e allestiti. L’evento è stata un’occasione unica per i circa 400 partecipanti, provenienti principalmente dall’Emilia-Romagna, dalle Marche, dall’Abruzzo e dal Molise, che hanno potuto provare in prima persona e in condizioni reali veicoli da lavoro di diversa grandezza e caratteristiche. “Siamo soddisfatti della partecipazione e dell’entusiasmo dimostrati dalle piccole e grandi aziende del settore”, ha commentato Angelo Piolanti, che insieme al fratello Giacomo guida l’azienda di famiglia creata più di 40 anni fa dal padre Livio Piolanti, che oggi ricopre la carica di Presidente. “In questi anni di trasformazioni del settore - sia dal punto di vista tecnologico dei mezzi che dal punto di vista del modello di business, che impone grossi cambiamenti alle aziende commerciali - è bello vedere come anche la compresenza, il fattore umano, sappia ancora essere un elemento necessario. Siamo orgogliosi dell’impegno dimostrato dai nostri collaboratori, che hanno studiato nei minimi dettagli questo evento, con entusiasmo e
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attenzione, e siamo grati alle nostre aziende partner per aver partecipato in maniera collaborativa ed efficace alla realizzazione di quest’evento”. A tenere banco, oltre agli altri prestigiosi brand rappresentati da Piolanti come Mercedes-Benz e CIFA, è stata la folta rappresentativa di macchine JCB, presente con 27 unità, tra esposizione statica e al lavoro in demo area, che hanno ben chiarito l’ampiezza e la versatilità della gamma di soluzioni JCB. A disposizione dei partecipanti all’evento, presenti in cava fin dalle prime ore del mattino, una selezione di modelli JCB rappresentativa, tra cui escavatori cingolati e gommati, pale caricatrici, escavatori compatti della nuovissima generazione, minipale compatte e sollevatori telescopici. Una “campionatura” dell’ampia gamma di macchine JCB decisamente importante che gli operatori, hanno apprezzato grazie alle prove sul campo nei tre ettari della cava, un’occasione imperdibile per verificare sul campo l’affidabilità e manovrabilità dei mezzi JCB, affiancati da personale esperto e in
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grado di rispondere alle domande e ai chiarimenti emersi durante la prova. “Questo è stato per noi un evento molto importante – ha affermato Giovanni Pelizza, direttore Marketing di JCB Italia – sia per il numero di visitatori che per l’interesse e l’apprezzamento che questi hanno avuto nei confronti delle macchine JCB. Piolanti ha organizzato questa manifestazione in modo ineccepibile, con tanti mezzi a disposizione e un fantastico spazio per le prove. Il successo rispecchia quello della partnership che abbiamo avviato diversi anni fa e che ha prodotto importanti risultati in tutto il territorio della Romagna, delle Marche, dell’Abruzzo e del Molise”. Un binomio quello tra JCB e Piolanti che è cresciuto negli anni e ha conquistato una posizione di primo piano nelle attività del Gruppo, sia in termini numerici che di soddisfazione di una clientela sempre più numerosa. “JCB ha dimostrato anche in quest’occasione di essere un nostro partner d’eccellenza”, ha concluso Angelo Piolanti.
HAMM
Compattazione di ghiaia con il rullo HD 10C VV semplice, garantendo così ottime possibilità di trasporto”. I lavori di rinnovo dello scambio si svolgono generalmente durante il normale esercizio ferroviario sul binario vicino. Ad Aarau, la ristrutturazione avviene in un sistema a tre turni. Tutti i processi di lavoro si integrano e si completano tra loro. Questo è importante poiché la ripresa del traffico ferroviario avviene generalmente subito dopo il montaggio dello scambio e i blocchi sono brevi. Il rinnovo dello I rulli compatti della serie HD CompactLine possono essere impiegati con grande praticità per lavori di asfaltatura, movimento terra e costruzione di giardini e paesaggi, ma anche per la costruzione di binari. Ad Aarau, in Svizzera, viene impiegato un rullo tandem Hamm HD 10C VV nell’ambito di un progetto di rinnovo di uno scambio. La compattazione della ghiaia riveste un’importanza fondamentale nella precompattazione. Infatti, un ballast non correttamente compattato e omogeneizzato può comportare costose rilavorazioni successive. I rulli tandem compatti compattano in modo ottimale strati di ghiaia e di protezione antigelo, nonché strati portanti della pavimentazione, manti stradali a contatto con l’acqua e strati di asfalto. I rulli compatti a giunto articolato della serie HD CompactLine sono perfetti per la costruzione dei binari, come il rullo tandem HD 10C VV nel progetto ad Aarau. Lo stato del ballast, su cui vengono posate le rotaie, è uno dei fattori determinanti per la qualità dell’infrastruttura. Svolge una serie di compiti importanti che richiedono caratteristiche molto speciali. l presupposto di base: la ghiaia segue una distribuzione
granulometrica chiaramente definita e soddisfa numerosi requisiti geometrici, fisici e chimici. “Il peso di un rullo svolge un ruolo essenziale nella costruzione dei binari”, ha spiegato Jürgen Franzen, caposquadra della società di costruzione Rhomberg Sersa Rail Group. “Da circa 3 t si vedono già notevoli differenze nelle tracce lasciate. Il vero e proprio problema però non si vede direttamente ad occhio nudo: stiamo parlando della granulometria. Ciò significa che si formano alcune spaccature nella ghiaia. I granelli di ghiaia però devono avere caratteristiche speciali per inclinarsi in modo appropriato. Un tonnellaggio troppo elevato danneggerebbe questa funzionalità. Inoltre, la compattezza del HD 10C VV consente anche un caricamento particolarmente
scambio ha avuto luogo quando che il sistema di sollevamento W+ aveva sollevato, pulito e riposizionato la ghiaia. Mentre il W+ lavorava, il HD 10C VV compattava già la ghiaia. Il rullo tandem con tamburi vibranti, oltre alla prima compattazione, crea una superficie piana sulla quale saranno successivamente posizionate le traverse. In sostanza, la prima compattazione porta a compattare il materiale posizionato. La ghiaia in questo caso presenta già una certa inclinazione. HD 10C VV completa il lavoro tramite la compressione e la vibrazione. In tal modo, il materiale si incastra meglio. Successivamente è avvenuto il montaggio a macchina della struttura dello scambio. Dopodiché si è proceduto alla pressatura a macchina per omogeneizzare ulteriormente la ghiaia.
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NOTIZIE WIRTGEN
Stesa di calcestruzzo senza filo di guida con AutoPilot 2.0 Sull’autostrada A 43, nei pressi di Münster, un muro divisorio in calcestruzzo posato in opera separerà le carreggiate nei due sensi di marcia. La capacità performante e la durevolezza dei manufatti per la protezione passiva degli utenti della strada fanno
sì che questi siano il sistema di limitazione dei veicoli prediletto, soprattutto sulle tratte molto trafficate. Il profilo monolitico è stato posato in opera con il procedimento a casseforme scorrevoli con una finitrice Wirtgen SP 25i. La squadra incaricata della VSB infra GmbH & Co. KG ha potuto fare a meno di un filo di guida per il controllo della macchina grazie all’AutoPilot 2.0, il sistema di controllo sviluppato da Wirtgen usato per il controllo preciso delle finitrici a casseforme scorrevoli. Il sistema è composto da un controllo integrato nella macchina, da una stazione base e da un tablet, che può essere usato sulla stadia Field Rover e sulla finitrice a casseforme scorrevoli. Il posizionamento e la rimozione di un filo di guida, normali nel controllo convenzionale della macchina, non sono più necessari – e questo fatto consente di 8
risparmiare tempo e costi. La macchina si sposta lungo un filo di guida virtuale con il supporto di un satellite. L’intero processo di lavoro risulta più rapido, efficiente e quindi economico. Inoltre, la posa in opera di geometrie complesse, ad esempio di raggi stretti o di curve a “S”, risulta notevolmente semplificata. “Anche in questo progetto ci siamo affidati alla posa in opera senza filo di guida. Usiamo l’AutoPilot fin da quando è stato lanciato sul mercato. Lo usiamo ogni volta che è possibile su entrambe le nostre macchine, in quanto il risparmio di tempo è davvero notevole”, ha spiegato Kay Petersen, amministratore della VSB infra GmbH & Co. KG. Il sistema di controllo 3D AutoPilot 2.0 si occupa del controllo nella realizzazione dei profili offset e inset desiderati. La precedente creazione di un modello di dati
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geodetico da parte di un geometra non è più necessaria. Se è già disponibile un modello di dati 3D, questo può essere importato attraverso il tablet e integrato nel sistema. Le lunghe tempistiche per la misurazione, la posa e la rimozione del filo di guida non sono più necessarie. L’AutoPilot è impiegato già prima dell’inizio dell’intervento edile vero e proprio. Per la generazione del modello di dati digitale, tutti i punti rilevanti in cantiere sono stati registrati tramite la stadia Field Rover e raccolti nel tablet per creare un filo di guida virtuale. In questo cantiere non è stato necessario l’intervento di un geometra. Infine, l’AutoPilot si è occupato del controllo della finitrice a casseforme scorrevoli. La macchina si è spostata precisamente lungo il tracciato definito in precedenza. Per mezzo del sensore ad ultrasuoni, il sottofondo della A 43 è stato scansionato e usato quale riferimento di altezza nel comando della macchina. Il risultato è costituito da una posa in opera estremamente esatta del profilo di calcestruzzo. L’AutoPilot è stato utilizzato anche dietro la macchina. Le misurazioni del profilo posato in opera sono state possibili in brevissimo tempo e con la massima precisione grazie all’Field Rover. “Con il Field Rover posso effettuare una misurazione di controllo della posa in opera direttamente dietro alla macchina. Apprezzo poi il fatto che tutto provenga da un unico fornitore. La macchina, il sistema AutoPilot e il supporto”, spiega la direttrice dei lavori Maike Teuwsen.
NOTIZIE HITACHI
Zanutta sceglie le pale gommate ZW180-7 e ZW95-6C Salomoni, dealer Hitachi per il Friuli-Venezia Giulia e parte delle province di Venezia e Treviso, ha recentemente consegnato due pale gommate ZW180-7 e ZW956C a Zanutta, azienda di Carlino (Udine) specializzata nel settore edile e presente nel Nord Italia con 46 filiali. Tuttora a guida familiare – siamo alla terza generazione – è stata fondata da Vincenzo Zanutta e dalla moglie Pasqua, ai quali si affiancò, qualche anno dopo, il figlio Lucio. Ingresso che ha visto la trasformazione dall’iniziale rivendita di prodotti agricoli per il consorzio agrario di Udine a rivendita di prodotti per l’edilizia. Un’intuizione che ne ha decretato il successo: una volta consolidata la presenza in Friuli-Venezia Giulia ha esteso la rete di punti vendita in Veneto - con l’acquisizione della Fadalti – Lombardia e Piemonte, per poi entrare nel mercato transalpino con Zanutta France (l’azienda vanta anche uno showroom a Parigi). A un’offerta globale di materiali e utensili per edilizia, termoidraulica, ferramenta, serramenti, finiture, mobili e arredo casa, solai e tetti in legno, gabbie e armature su misura in ferro, ha fatto seguito la nascita del Gruppo Immobiliare Zanutta, che gestisce la costruzione, ristrutturazione e vendita di case, complessi residenziali ed edifici commerciali. Il rapporto di collaborazione con Zanutta non può che inorgoglire l’AD Marco Salomoni: “Accostare Salomoni e il marchio Hitachi a un colosso del settore edilizia-arredo è per noi motivo di grande soddisfazione. Una collaborazione storica che conferma la fiducia verso l’affidabilità del brand giapponese e la professionalità del nostro servizio”. Una fiducia confermata dagli amministratori Gianluca e
Vincenzo Zanutta: “Per la nostra azienda la scelta è stata del tutto naturale”, sottolinea anche Giulio Fava, Operation Manager di Zanutta. “Avevamo la necessità di sostituire la vecchia pala gommata Hitachi (allora Fiat Hitachi) - vent’anni di lavoro e nessun problema di tipo meccanico - con una pala gommata ZW180 di ultima generazione, per operare nel nuovo impianto di recupero degli inerti della filiale di Trieste. Una seconda pala più piccola, la ZW95-6C, è invece impegnata in un nostro impianto di betonaggio per la raccolta del calcestruzzo che rivendiamo, ma che viene utilizzata anche per il carico dei vettori da città per il trasporto dei materiali sfusi”. Modello di nuova generazione dal peso operativo di 15.710 kg, ma dalle dimensioni ridotte, la pala
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gommata ZW180-7 è alimentata da un motore Cummins B6.7 Stage V da 129 kW, che abbina efficienza operativa ed economia dei consumi. Le operazioni di carico, ad esempio, sono supportate dalla funzione di controllo velocità all’avvicinamento, che riduce il consumo di carburante del 16%. Consumo che può essere monitorato con l’indicatore ECO. A garantire alti livelli produttivi contribuisce la spaziosa cabina che, completamente riprogettata, offre all’operatore comfort di guida per un’intera giornata di lavoro, comandi ergonomici multifunzione, totale visibilità dell’area di movimento e sicurezza nelle operazioni. Il sistema di telecamere Aerial Angle permette una vista a 270° a volo d’uccello del cantiere, mentre il sistema di rilevamento e avviso degli ostacoli posteriori avvisa immediatamente se qualcosa si trova vicino alla parte posteriore della macchina. Studiata per il mercato europeo, la pala gommata ZW95-6C è alimentata da un motore Deutz turbo 2.9 L4 da 55,4 kW raffreddato ad acqua. Compatta e dal peso di 5.410 kg, la macchina può essere trasportata in cantiere su rimorchio.
NOTIZIE YANMAR
Due miniescavatori per la Brambilla Alfredo L’impresa Brambilla Alfredo specializzata dal 1965 nei settori elettrico, idraulico, stradale, edile e fognario - ha utilizzato due miniescavatori Yanmar, un ViO17 e un ViO57, nell’ambito di un contratto di appalto in essere con il gestore Lario Reti Holding di Lecco, finalizzato al rifacimento di una rete idrica interrata nel paese lombardo di Monticello. Nella fattispecie, l’intervento consisteva nel rifacimento della rete idrica interrata con tubazioni in PEAD PN 16 DE 110, per una lunghezza di circa 220 m,
idrici e per piccoli interventi di supporto, il ViO57 è stato utilizzato per eseguire gli scavi e i reinterri, dotato di apposita benna da scavo, e per effettuare la compattazione del fondo una volta ripristinato,
posata realizzando uno scavo di 1 m circa di profondità e una larghezza di circa 0,60 m, comprensivo quindi dell’eliminazione della vecchia rete e il rifacimento degli allacciamenti idrici di utenza esistenti. Il ViO17, in particolare, fa parte di un lotto di quattro unità acquistato proprio prima dell’estate, così come il ViO57, che permette all’azienda di raggiungere, in seno al suo parco mezzi, quota 14 macchine a marchio Yanmar, con tonnellaggi da 12 a 100 q. Mentre il ViO17 è stato impiegato essenzialmente per il rifacimento degli allacciamenti
equipaggiato invece con una piastra compattatrice Ammann APA 20/30, in grado di assicurare una frequenza di 60 Hz e una forza centrifuga di 20 kN. “Siamo clienti fedeli di Yanmar da molti anni”, spiegano Massimo e Annalisa Brambilla. “Le macchine di questo marchio sono affidabili e per questo motivo, nel nostro parco mezzi, oltre alle cinque citate unità acquistate la scorsa estate, contiamo anche due escavatori cingolati SV100-2A, un miniescavatore SV60-A, due miniescavatori B7-6S Sigma, un miniescavatore ViO12 Essential, un miniescavatore ViO33-6
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e un escavatore gommato B110W, oltre a una motocarriola cingolata Carrier C12R. Del ViO17 utilizzato in questo cantiere apprezziamo la versatilità e la compattezza. Grazie al carro allargabile (9551.280 mm), il miniescavatore è anche stabile. Ma sono molte sono le particolarità che rendono unico questo modello da 1.830 kg: il telaio inferiore è costituito da un monoblocco in fusione che, oltre a conferirgli robustezza, abbassa il centro di gravità; l’impianto idraulico utilizza pompe a portata variabile che offrono grandi prestazioni, costanti nel tempo. Pur trattandosi di una macchina piccola, il suo design consente agli operatori di accedere facilmente sia al motore che ai vari componenti dell’impianto idraulico. Si tratta di una macchina con raggio di ingombro posteriore ridotto, adatta agli interventi che caratterizzano la nostra attività, così come il miniescavatore ‘zero tail swing’ ViO57, ideale per lavorare lungo i muri e negli ambienti urbani dove lo spazio è limitato. Come in questo caso, dove sono da sottolineare la potenza, garantita dal motore Stage V da 28,3 kW, la struttura a ‘X’ del sottocarro, con sezioni scatolate e la cabina dal design ergonomico. Nei cantieri in cui operiamo questo miniescavatore assicura movimenti uniformi e simultanei, grazie anche al circuito idraulico ViPPS, costituto da una doppia pompa a pistoni con portata variabile e due pompe a ingranaggi”. Al successo della Brambilla Alfredo contribuiscono la qualità delle macchine Yanmar ma anche il supporto garantito dal concessionario Canziani Paolo di Saronno (Varese), attivo nella vendita e nel noleggio di tutta la gamma del marchio giapponese in diverse aree del Nord Italia.
La rivoluzione della frantumazione
La nuova serie 800i di frantoi a cono connessi di Sandvik Otto frantoi che massimizzano i tempi di funzionamento e offrono la migliore soluzione possibile per tutte le applicazioni minerarie o di cava. La connessione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 al portale SAM e la nuova generazione dell’Automation and Connectivity System (ACS) aumentano la produttività e aiutano a prevedere le performance. Grazie all’opzione Sandvik Reborn e ai kit di revisione, la macchina può essere facilmente aggiornata, diventando più efficiente in termini di costi.
Scopri di più sulla rivoluzione dei frantoi. ROCKTECHNOLOGY.SANDVIK/800i
NOTIZIE SAIM INDUSTRIAL
Prototipo di motore ibrido sviluppato “in house” A un anno dalla nascita della sua divisione Research & Development Integrated Solutions, SAIM Industrial, Business Unit dell’omonima azienda specializzata nella vendita e configurazione di motori destinati a svariati settori e distributore per l’Italia dei motori Kubota, annuncia il suo primo prototipo funzionante di motore ibrido sviluppato in house. Il motore sviluppato da SAIM Industrial, che sarà commercializzato dall’autunno 2024, è il primo di una serie di propulsori ibridi che l’azienda ha intenzione di sviluppare in house, andando a integrare la collaborazione ormai ultradecennale con la casa giapponese Kubota. “L’attività di ricerca che stiamo conducendo per sviluppare motori ibridi per diverse applicazioni fa da complemento e non si sovrappone all’offerta di ibridi Kubota, in modo da soddisfare specifiche esigenze del mercato italiano, tipicamente provenienti dai piccoli produttori di macchine da lavoro”, afferma Massimo Donà, Presidente SAIM. Il primo motore proposto a marchio SAIM Industrial è un ibrido in configurazione P2 (un ibrido che rende il mezzo su cui installato di tipo plug-in) che abbina un motore elettrico progettato internamente a un motore endotermico a marchio Kubota. Il motore endotermico è il nuovo Kubota D902-K a 3 cilindri da 18,5 kW, a controllo elettronico, che assicura una significativa riduzione di consumi di carburante e di emissione dei fumi anche durante l’avviamento, l’accelerazione e il carico improvviso. Il motore elettrico montato in serie al Kubota e sviluppato dalla divisione Research & Development Integrated Solutions di SAIM Industrial ha una potenza oggi pari a 12,8 kW,
MASSIMO DONA’
PRESIDENTE SAIM
GABRIELE MARNI
PROJECT ENGINEER R&D INTEGRATED SOLUTIONS SAIM INDUSTRIAL
ed è quindi pensato per le macchine di taglia medio-piccola. È stato però progettato per essere un prodotto scalabile in funzione delle necessità ed essere quindi proposto in futuro anche con potenze superiori, per poter soddisfare esigenze
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di macchine di taglia superiore. “Questo primo anno della nuova divisione è stato esplorativo e ci ha permesso di ascoltare attentamente le esigenze dei nostri clienti e identificare le tendenze future del mercato. Da questi feedback è nato il nostro primo progetto di motore ibrido”, dichiara Gabriele Marni Project Engineer della Divisione. “Un motore che consente di lavorare anche solo in elettrico, permettendo ai macchinari di operare nelle zone con restrizioni sulle emissioni quali le ZTL o le aree chiuse come alcune serre impiegate in agricoltura o alcuni capannoni, senza dover ricorrere all’elettrificazione totale”, conclude Marni. Le applicazioni per il motore ibrido proposto da SAIM Industrial sono molteplici poiché questa ibridizzazione offre una facile conversione tra motore endotermico ed elettrico senza dover rinunciare alle prestazioni in tutte le situazioni sempre più frequenti in cui le normative impongono restrizioni sulle emissioni. E senza imporre l’acquisto di costosi macchinari elettrici per poter anche operare in tali zone. Il team della divisione R&D Integrated Solutions è al lavoro non solo sulla progettazione di concept futuri ibridi, ma anche sull’applicazione dell’IoT per prodotti di SAIM Industrial. Già utilizzato dalla business unit SAIM Marine, tale software potrà raccogliere i dati sull’utilizzo della macchina che impiega il motore ibrido di SAIM Industrial e ottimizzare la sinergia tra motore endotermico, motore elettrico e comandi utente al fine, ad esempio, di sfruttare al meglio l’energia stoccata nel serbatoio del motore endotermico e nelle batterie dell’elettrico.
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NOTIZIE SANY HEAVY MACHINERY
Una “full immersion” tra passato e futuro Sany Italia, filiale del Gruppo Sany, ha recentemente accolto in Cina i suoi concessionari e una nutrita rappresentanza di clienti finali italiani. Si è trattato di un viaggio esclusivo che si è svolto dal 24 al 27 ottobre scorsi per offrire un’esperienza completa agli ospiti “nel cuore” delle attività di Sany e della sua visione per il futuro. L’avventura di quattro giorni è iniziata con una serie di visite a strutture chiave del costruttore cinese, che hanno offerto ai partecipanti una visione globale delle attività globali di Sany. I concessionari e i clienti hanno avuto la possibilità di esplorare il centro di Ricerca e Sviluppo di Sany Heavy Machinery, nonché di visitare le fabbriche in cui vengono costruiti i mini, midi e i grandi escavatori, nonché le pale gommate. Quest’esperienza ha permesso loro di scoprire alle ultime innovazioni nel campo delle macchine pesanti e di testare la nuova pala gommata elettrica, prodotto all’avanguardia sul mercato, e l’escavatore SY980 da 100 t. Durante la visita i partecipanti hanno anche avuto l’opportunità di partecipare a dibattiti significativi insieme al team di Sany Heavy Machinery. Il programma ha previsto
discussioni sui piani futuri di Sany, sui progressi dell’elettrificazione e un’ampia panoramica sulla programmazione dei nuovi prodotti per il 2024, che comprende tre modelli di escavatori a braccio triplice (SY80U PB, 155U PB e SY215C NLC PB), due modelli aggiornati (SY35U Pro e SY50U Pro) e la pala compatta SS270V. Chen Jiayuan, vicepresidente
del Gruppo Sany e presidente di Sany Heavy Machinery, ha sottolineato l’importanza di far crescere e consolidare il marchio Sany dando sempre la priorità alla qualità del prodotto e a un servizio rapido e garantito, offrendo un impegno costante e incentrato sui bisogni del cliente. Chen Jiayuan ha inoltre sottolineato il profondo apprezzamento di Sany per le
intuizioni e i feedback forniti da concessionari e clienti, affermando che l’azienda è pronta ad affrontare le sfide del futuro attraverso strategie innovative. Oltre alle visite alle fabbriche il tour ha previsto un’immersione nella cultura cinese: i partecipanti si sono deliziati con i sapori della cucina locale, hanno esplorato giardini in stile cinese e hanno fatto una crociera notturna sul fiume Huangpu a Shanghai. Al termine della visita i concessionari e i clienti sono tornati in Italia con una conoscenza più approfondita di Sany e un senso di collaborazione e fiducia ancora più forte. 16 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
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NOTIZIE HYUNDAI
Un escavatore HX210A per le autodemolizioni
Attiva da oltre 30 anni, Autodemolizioni Opru è una società che opera a Minerbe, in provincia di Verona, e offre una vasta gamma di ricambi usati ricavati dal recupero delle auto demolite. Quella delle Autodemolizioni è una realtà che ha a che fare con diverse tipologie di materiali che devono essere separati, selezionati, recuperati e riciclati. “La nostra attività si occupa principalmente di demolizioni e vendita di ricambi usati. Una volta che un veicolo non più funzionante entra nella nostra sede per essere demolito il primo procedimento che viene messo in atto è la bonifica del veicolo stesso, dove vengono tolti i materiali pericolosi come i liquidi o la batteria. Dopodiché il veicolo viene smontato e alcune parti vengono recuperate, perché ancora in buono stato e quindi si possono rivendere. Le parti che non sono più funzionanti o che si presentato in pessimo stato vengono scartate e, dopo un’ulteriore separazione dei materiali, compattate in una pressa e smaltite”, ha spiegato Stefano Zapolla, titolare di Autodemolizioni
Opru. Svolgere queste operazioni manualmente comporta, senza dubbio, un dispendio di tempi e risorse ma, soprattutto una selezione grossolana delle varie parti del veicolo e un recupero non ottimale. Da qui, l’esigenza dell’azienda veronese di trovare una soluzione che incrementasse la produttività e la qualità nelle operazioni di selezione del materiale. “Nella nostra Officina di demolizioni abbiamo a che fare con diverse tipologie di materiali che possiamo recuperare manualmente ma questo comporta tempi lunghi nello svolgere queste operazioni e indubbiamente costi elevati. Per questo motivo avevamo l’esigenza di introdurre al più presto una macchina che potesse ridurre i tempi e i costi. Dopo aver svolto delle ricerche e aver avuto tutta una serie di informazioni delle tecnologie di altri demolitori abbiamo chiesto ad Angelo Schenato di Bauma Service se avesse potuto offrirci una macchina con determinate caratteristiche”, ha dichiarato Zapolla. Bauma Service,
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concessionario Hyundai per le regioni Veneto e Trentino Alto Adige, ha studiato e fornito una macchina completa di tutti gli accessori per far fronte alle esigenze della società veronese: l’escavatore Hyundai HX210A NL equipaggiato con una pinza speciale Powerhand, al fine di garantire la massima precisione. “Il cliente aveva un’esigenza specifica che necessitava di una macchina completa di tutti gli accessori per far fronte alle proprie esigenze. Abbiamo studiato un’attrezzatura che fosse estremamente precisa, tanto da raccogliere anche un cavo da terra. Per quanto riguarda la macchina, non avevamo dubbi: il modello 210A NL era perfetto per questo tipo di impiego. Abbiamo fornito un pacchetto completo che ha soddisfatto completamente le aspettative del cliente”, ha specificato Angelo Schenato, direttore commerciale di Bauma Service. Il nuovo escavatore Hyundai equipaggiato con pinza Powerhand è in grado di recuperare materiali che prima finivano pressati e smaltiti insieme a tutte quelle parti del veicolo estremamente usurate. Con la nuova macchina si esegue una selezione più precisa dei materiali, è possibile fare una separazione dei metalli, dei tessuti e della plastica e recuperare addirittura i fili dell’impianto elettrico. Inoltre, questa maggiore diversificazione va senza dubbio a migliorare la qualità di selezione del materiale stesso. Grazie a questa diversificazione e selezione si ottiene un incremento della sostenibilità e riciclo dei materiali.
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NOTIZIE IVECO
La strada del cambiamento a Ecomondo 2023 IVECO ha partecipato a Ecomondo 2023, fiera da sempre ritenuta strategica dal costruttore per promuovere la transizione ecologica e che ha dimostrato l’impegno del brand nel rinnovare la presenza a occasioni di dialogo tra industrie, autorità locali e protagonisti del settoreIn occasione dell’evento Massimiliano Perri, direttore generale IVECO Mercato Italia, ha dichiarato: “Siamo lieti di rinnovare la nostra partecipazione a Ecomondo, un salone che - come IVECO - continua a proiettarsi verso la decarbonizzazione del settore. In occasione di questa nuova edizione eravamo presenti con tutte le novità legate all’elettrificazione dei nostri prodotti e ai servizi dedicati, come GATE, che rientra in un ecosistema di soluzioni pensate per ottimizzare la produttività dei nostri clienti, senza dimenticare il grande contributo sostenibile del biometano, una tecnologia che consente di raggiungere un ciclo perfetto di economia circolare, oltre a una completa decarbonizzazione dei trasporti. IVECO si pone dunque l’obiettivo di guidare la strada del cambiamento attraverso un approccio multitecnologico che ci condurrà verso nuove e sfidanti realtà del trasporto sostenibile”. Per quest’edizione, IVECO ha portato nello stand il proprio ventaglio di soluzioni sostenibili con le trazioni elettrica e a gas naturale. Partendo dall’elettrico, al Salone di Ecomondo erano presenti due eDaily, di cui un furgone nel modello 35S14E V/P e un cabinato nel modello 38S14E. L’eDaily offre la stessa estesa line-up di modelli, da 3,5 a 7,2 t con volumi di carico fino a 19,6 m3, comprese tutte le varianti: furgone, cabinato, minibus e telai scudato. Inoltre, l’eDaily garantisce le stesse prestazioni delle versioni diesel e metano in termini di volume di carico, portata utile per i
di completare missioni di consegna “hub-to-hub”, un’ampia varietà di applicazioni regionali e anche missioni a lungo chilometraggio con opportunità di ricarica durante le soste obbligate. Nello stand IVECO era inoltre presente un’area dedicata a GATE (Green & Advanced Transport Ecosystem), società fondata da Iveco Group che sblocca il futuro della mobilità green con l’innovativa formula di noleggio a lungo termine “pay-per-use”. GATE mette a disposizione tre diversi pacchetti: Easy, Energy ed eManager. Ognuno comprende opzioni per le stazioni di ricarica e servizi dedicati, per soddisfare le diverse esigenze dei clienti. La caratteristica più innovativa è la formula “pay-peruse”, che permette il passaggio da un noleggio con canone mensile fisso a un’offerta su misura incentrata sull’utilizzo effettivo del veicolo da parte dell’utente, con servizi premium e conguagli successivi basati sui consumi effettivi. Pioniere del gas naturale, IVECO propone l’offerta
veicoli patente B, maneggevolezza e possibilità di allestimenti. Per quanto riguarda la gamma pesante, lo stand ha ospitato un trattore IVECO Heavy Duty BEV (battery electric vehicle), che vanta un’autonomia massima fino a 500 km, con una capacità totale della batteria di 738 kWh (nove pacchi) e una potenza di ricarica fino a 350 kW. Ciò consente
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CNG sia per la gamma leggera con un Daily CNG nel modello 35C14N, ideale per le consegne nei centri urbani e nelle aree trafficate, sia per la gamma pesante con un IVECO SWay CNG nel modello AD260S34Y/ PS, il veicolo perfetto per la municipalità e le mission regionali, entrambi alimentati a gas naturale compresso.
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NOTIZIE CGT
Sevis si affida alla tecnologia CAT Grade 3D Lavorare in alta montagna significa dover essere veloci, precisi ed efficaci al massimo, ma anche attenti alla sostenibilità, per tutelare la natura circostante. Lo sa bene Sevis, azienda attiva dal 1952 nei settori estrattivo, trasporti e movimento terra che per i suoi interventi ad alta quota, da ben 15 anni si affida alla tecnologia Cat Grade 3D offerta da CGT. Con la testimonianza di Giovanni Delladio, titolare di Sevis si chiude la stagione 2023 della video serie Re-Evolution Technologies di CGT, prodotta dalla storica azienda italiana, che fa parte del Gruppo TESYA, con l’obiettivo di promuovere il tema della sostenibilità. L’ultimo episodio della raccolta di case history che testimoniano come le tecnologie e soluzioni CGT generino valore e sostenibilità è ambientato in Val Gardena e ad Arabba (BL), sulle Dolomiti, a più 1.600 metri sul livello del mare, dove le basse temperature e la presenza di neve e ghiaccio per buona parte dell’anno consentono di eseguire lavori di movimento terra solo tra la primavera e l’inizio dell’autunno. Risulta quindi fondamentale, considerato il breve periodo di tempo a disposizione, lavorare nel modo più efficiente possibile, oltre che nel pieno rispetto del patrimonio naturale. “In questo momento stiamo lavorando nel
comprensorio sciistico del Dolomiti Superski in due distinti cantieri: in Val Gardena, dove contribuiamo alla realizzazione di un bacino per la raccolta dell’acqua destinata all’innevamento artificiale, e ad Arabba, dove stiamo costruendo un ponte per permettere il passaggio degli sciatori”, spiega Giovanni Delladio. “Si tratta di due condizioni per le quali Cat Grade 3D è lo strumento ideale, perché ci permette di ottimizzare tempi e risorse, riducendo, inoltre, il nostro impatto sull’ambiente. La nostra attività ci impone di essere costantemente al passo con le ultime tecnologie, per questo 15 anni fa siamo stati tra i pionieri in Italia nella scelta di Cat Grade 3D, perché abbiamo compreso da subito il potenziale di uno strumento che ci permette di lavorare con precisione assoluta, ottimizzando
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il lavoro sotto ogni punto di vista. I vantaggi, infatti, sono molteplici, innanzitutto in termini di tempistiche, in quanto conoscere perfettamente il progetto significa muoversi con precisione all’interno del cantiere, risparmiando tempo. I benefici si vedono anche dal punto di vista del volume di materiale movimentato che è sempre e solo quello necessario. Un accorgimento che si traduce in operazioni ottimizzate e più efficienti, minori consumi e di conseguenza riduzione delle emissioni di CO2. Cat Grade 3D aumenta anche la sicurezza, perché permette di limitare la presenza in cantiere di personale addetto a rilievi e controlli. Inoltre, questa tecnologia rende molto più facile modificare i progetti da remoto, comunicandoli in tempo reale alla macchina, mentre un software permette di scaricare report dettagliati dell’attività svolta quotidianamente”. Grazie a CGT, Sevis può contare anche sul supporto del servizio di Consulenza Applicativa del Team Nuove Tecnologie, un team di esperti che è in grado di intervenire e supportare l’azienda in ogni fase del cantiere. Non è tutto: per poter contare sempre sulla massima flessibilità, Sevis si affida a CGT anche per il servizio di noleggio, una soluzione che permette all’azienda di far fronte ai picchi di lavoro stagionali, potendo anche contare su costi fissi programmati.
ATTUALITA’ Prospettive e criticità del noleggio
DALLE SFIDE NASCONO
LE OPPORTUNITÀ Nel corso di un Forum specificatamente dedicato al noleggio italiano alcuni dei principali protagonisti di questo settore sono stati invitati a fornire i loro autorevoli punti di vista sulle prospettive del mercato e sulle sfide che ogni azienda si troverà presumibilmente ad affrontare nel prossimo futuro di Cristina Cassinari
N
egli ultimi anni il mondo del noleggio sta attirando su di sé molta attenzione e sta suscitando un notevole interesse da parte del mercato, accortosi (già da diverso tempo) dell’ascesa di quest’attività imprenditoriale ricca di vantaggiose prospettive. Il noleggio è stato anche uno dei protagonisti di recenti mani-
festazioni fieristiche ed eventi dedicati, dov’è andata in scena una ricca disamina sul possibile futuro di questo mercato fornita direttamente dagli imprenditori e operatori del settore. Un forum organizzato recentemente in occasione della fiera GIS di Piacenza ha voluto fornire una panoramica sullo stato di salute del mercato e la sua possibile evoluzione nei prossimi anni, attraverso le opinioni e i
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punti di vista di un prestigioso parterre di noleggiatori e professionisti consolidati, che hanno fornito un dettagliato racconto sulle proprie esperienze. Nemici di sé stessi “Oggi sono presenti rappresentanti autorevoli del mondo del noleggio che fanno parte o dirigono aziende operative ogni giorno in prima linea sul mercato
MATTEO CATTAGNI
MANAGER DI BOELS RENTAL
tela, divenendo una scelta strutturale e un partner strategico a cui affidare buona parte dei propri bisogni. Il settore sta beneficiando di questo cambiamento, come dimostra la crescita degli ultimi anni. Credo che le nostre opportunità superino di gran lunga le sfide davanti a noi e che la vera minaccia risieda nella possibile impreparazione dei noleggiatori a cogliere e sfruttare pienamente queste occasioni”. Una crescita professionale Ognuno dei relatori intervenuti durante il Forum ha rappresentato una realtà aziendale specifica ed espresso la
FOTO EASY NOLEGGIO
con le loro attività. Siamo convinti che la loro esperienza e capacità di lettura del mercato offrirà un contributo importante in termini di visione dell’andamento odierno e futuro del settore del noleggio”: con queste parole è stato introdotto il Forum, che si è aperto ponendo l’attenzione sulle principali prospettive di sviluppo del noleggio e sulle sfide che attendono le aziende specializzate
in questo settore nel prossimo futuro. Due i temi affrontati senza indugio dal primo relatore della giornata, Matteo Cattagni, manager di Boels Rental, che ha espresso il suo punto di vista su quale potrà essere nel prossimo futuro la minaccia più insidiosa da affrontare: “Nel corso degli ultimi 20 anni il noleggio di macchine per le costruzioni ha mutato la sua funzione agli occhi della clien-
MARZIA GIUSTO
DIRETTORE GENERALE DI LOXAM ACCESS
propria visione e chiave di lettura del mercato, spesso legate anche alle esperienze vissute durante la loro attività nel mondo del noleggio. Tra queste realtà c’è il gruppo francese Loxam, certamente un’autorità in materia di noleggio e un esempio di professionalità sul mercato. Aspetto questo che, secondo Marzia Giusto, direttore generale di Loxam Access, il settore non dovrà di-
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ATTUALITA’
GEROLAMO FIORE
AD DI TE.CO.
menticare di valorizzare anche in futuro: “Negli ultimi tre anni la figura del noleggiatore ha assunto un ruolo molto più professionale e rilevante nel settore delle costruzioni. Anche a fronte di rallentamenti del mercato e dell’economia, nel prossimo futuro bisognerà proseguire questo percorso di crescita e valorizzazione del noleggio continuando a porci come professionisti del settore, attraverso investimenti in formazione, sicurezza e transizione energeti-
ca che elevino la qualità dei prodotti e dei servizi, distinguendoci da tutti quei noleggiatori che si improvvisano tali”. A quello di Marzia Giusto è succeduto l’intervento di Gerolamo Fiore, AD di Italnolo. Seppure all’apparenza possa sembrare un’attività marginale nel panorama delle costruzioni, il noleggio generalista rappresenta una fetta in forte crescita all’interno di questo settore, in grado quindi di fornire una chiave di lettura di più ampio respiro sullo stato di salute del mercato. “A oggi siamo tra le poche aziende in Italia a offrire un noleggio di stampo generalista e questo, dal mio punto di vista, è un indicatore della scarsa propensione degli imprenditori a investire in altri comparti, oltre a quello delle costruzioni. Io credo che forse la maggiore criticità del settore risieda in questa scarsa diffusione e crescita di quest’attività e che in futuro bisognerà cercare di essere più aperti a quelle che sono le possibilità del mercato, cogliendo l’elevata domanda di noleggio proveniente da diversi settori per svariati beni”.
PAOLO VISMARA , DIRETTORE DELLA CAMILLO VISMARA SA Una questione di personale Il dinamico flusso di interventi dei relatori è proseguito introducendo un tema molto sentito nel settore, ovvero quello della problematica legata alla ricerca del personale, affrontata in modo preciso dal noleggiatore Paolo Vismara, direttore della svizzera Camillo Vismara SA: “Il tema della ricerca del personale è una problematica che oggi affligge l’Europa intera, una mancanza di manodopera qualificata che colpisce tutti i settori. Il settore del noleggio deve stare
SFIDA O… OPPORTUNITÀ? Inail, nel 2022 in Italia ci sono stati oltre 1.200 decessi sul luogo di lavoro e più di 700.000 infortuni. Dati che dovrebbero spingerci a incrementare gli sforzi messi in campo quotidianamente al fine di garantire maggiore sicurezza sul posto di lavoro, sia da parte delle aziende che delle associazioni. Sono consapevo-
MAURIZIO QUARANTA RESPONSABILE IPAF ITALIA
le di quante responsabilità questo impegno richieda a un noleggiato-
GABRIELLA MARTANI
CEO DI EUROTECNO
re e che inevitabilmente comporti
Nel corso del Forum si è affrontato an-
anche investimenti, fatica e nuove
che un discorso legato alla crescita di
figure da formare all’interno delle
una diffusa consapevolezza sull’impor-
aziende. Però questo maggiore e fa-
tanza di garantire un’attività del noleg-
ticoso sforzo dedicato alla sicurezza
gio maggiormente sicura, che necessi-
e formazione è necessario per il be-
ta di operatori e non vittime sacrificali
ne futuro del nostro settore e cre-
sull’altare del lavoro. Tema ben noto a
do sia, al contempo, un vantaggio
Maurizio Quaranta, responsabile IPAF
concorrenziale per le aziende su cui
Italia, che ha illustrato lo stato della
fare leva. Quindi la sicurezza è una
sicurezza sul lavoro in Italia e offer-
tematica che rappresenta una criti-
to alle aziende di noleggio anche una
cità e una sfida, ma anche un’ottima
nuova chiave di lettura di questa tema-
opportunità di crescita per le azien-
tica. “Secondo gli ultimi rilevamenti di
de e le loro attività”.
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al passo di un mondo in costante evoluzione, che richiede realtà imprenditoriali composte da aziende attrattive capaci di intercettare giovani talenti attraverso offerte di lavoro più flessibili e in grado di rispecchiare la domanda”. A portare il punto di vista della piccola-media imprenditoria sul tema del personale ci ha pensato anche Gabriella Martani, CEO del gruppo Eurotecno, presente al convegno anche in qualità di esponente di una categoria di imprese che rappresenta un’importante fetta del mercato del noleggio e del tessu-
ha spiegato il suo amministratore unico Michele Vecchiato, in futuro sarà in grado di offrire innumerevoli opportunità: “Attualmente io non vedo nel settore del noleggio grandi criticità, bensì molte opportunità. Nell’ultimo biennio le richieste di noleggio a medio-lungo termine sono aumentate e vediamo sempre più clienti che necessitano di macchine per periodi
to economico italiano: “Per il bene della collettività del noleggio ogni imprenditore deve assumersi un’ulteriore responsabilità e promuovere questo settore affinché possa essere noto al grande pubblico il suo valore. Se venisse risaltata la dinamicità di quest’attività e la crescita e formazione lavorativa riservata al personale sicuramente anche le nuove generazioni verrebbero attratte da questo mondo in grado di valorizzare e adeguatamente remunerare i giovani talenti”. Un salto di qualità Al termine dell’interessante intervento del CEO di Eurotecno la parola è passata a Michele Trevisan, responsabile marketing e comunicazione di Venpa, che ha portato sul palco la sua esperienza all’interno di una realtà di grande tradizione che negli ultimi anni si è evoluta tenendo il passo con il mercato: “Nel prossimo futuro vedo come criticità principale per il noleggio il mantenimento degli standard qualitativi sul mercato da parte delle imprese. Dal mio punto di vista, affrontiamo un periodo nel quale il carico e la pressione esercita sulle
L’OPINIONE
FRANCESCO GELAO
CEO DI TECNOELEVA
sto un’ampia panoramica di ciò che potrà accadere nei prossimi anni all’interno del comparto, così come in altri settori industriali: “Dobbiamo crescere di pari passo a questo nuovo concetto di società sorto negli ultimi anni e intercettare le nuove generazioni, seppur complicate da approcciare con gli attuali e obsoleti modelli e paradigmi. C’è bisogno di un cambio di mentalità collettivo del settore, che porti ad affrontare tutti insieme questa trasformazione e le sfide tecnologiche, ambientali e sociali”.
MARCO PROSPERI DIRETTORE DI ASSODIMI
“Il mondo del noleggio è cresciuto molto negli ultimi anni, generando per le aziende di questo settore incrementi di fatturato medi del 20% nel 2022 e del 14,5% nel 2023. Ma è anche cresciuto in termini di dimensione e valore sul mercato. Al Congresso Assodimi di quest’anno, svoltosi il 29 dicembre scorso a Napoli, abbiamo incontrato molte persone felici di lavorare nel settore del noleggio, attività che fino a qualche tempo fa veniva relegata a una funzione di ripiego in caso di imprevisti o problemi e poco considerata all’interno di un’azienda. Oggi, invece, il cliente conosce l’attivi-
MICHELE TREVISAN, RESPONSABILE MARKETING E COMUNICAZIONE DI VENPA
AMMINISTRATORE UNICO DI NMG ITALIA
MICHELE VECCHIATO
strutture aziendali mette particolarmente a rischio garantire ogni giorno questi elevati standard qualitativi in ogni attività e servizio. All’interno di Venpa crediamo in una crescita strutturale basata su un aumento del parco mezzi, il miglioramento del ‘pricing’ e una collaborazione con altre società di noleggio che apporti uno scambio di valore e di know-how che aiuti a sviluppare le imprese e il mercato”. Un concetto di collaborazione tra gli operatori del mondo del noleggio avvalorato anche da Francesco Gelao, CEO di Tecnoeleva, che ha propo-
Un’attività per veri imprenditori Il noleggio si sta specializzando in vari campi e per diverse tipologie di veicoli, non solo nel settore delle macchine per costruzioni ma in modo massiccio tra quelle da sollevamento, tra cui le gru elettriche per le movimentazioni industriali. Con all’attivo oltre 40 gru elettriche all’interno del suo parco mezzi, l’azienda NMG Italia di Ponzina (VR) è stata pioniere nel nostro Paese di questo prospero segmento di settore che, come
tà del noleggio professionale e le differenze in termini di vantaggi rispetto a quello improvvisato, grazie alla presenza sul territorio di società in grado di fornire un servizio di qualità e ad alto rendimento. Ma in Italia ci sono ancora molte zone sprovviste di servizi di noleggio e che offrono un ulteriore margine di crescita a questo settore ricco di potenzialità tuttora inespresse e inesplorate. Una crescita che passa inevitabilmente attraverso mirati investimenti in tecnologie a supporto di processi innovativi, formazione e la ricerca e sviluppo di nuovi talenti”.
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ATTUALITA’
dai due ai quattro anni. Credo che il futuro di questa richiesta di noleggio passi attraverso una cooperazione più stretta e proficua tra noleggiatori, produttori e fornitori, la quale risulterà fondamentale per garantire interessanti e vantaggiosi sviluppi di questa attività in termini di servizi e opportunità”. Un futuro ricco di opportunità che secondo Davide Villa, C.O.O. di Casella Autogru, sarà inevitabilmente legato alla creazione di una migliore struttura imprenditoriale all’interno delle imprese, in grado di generare una maggiore reddittività delle attività di noleggio per le aziende. “I numeri e i bilanci degli ultimi anni mostrano innegabilmente una crescita dei fatturati, ma anche una contrazione dei margini reali e percepiti. Una vera attività imprenditoriale è spinta da una componente emotiva e passionale ma sorretta da utili che tengano in piedi un’azienda e gli permettano di autofinanziarsi. È necessario aggiornare il modo di concepire l’imprenditoria, valutando
LUCA DE MICHELIS
FLEET MANAGER DI CGTE
l’introduzione all’interno delle nostre organizzazioni di sistemi che ci consentano di monitorare con tempestività la nostra attività e valutare la sua sostenibilità nel medio-lungo periodo”. Un noleggio efficiente La lunga scaletta degli interventi è proseguita con il discorso di Luca De Michelis, Fleet Manager di CGTE, che ha sottolineato come il contesto economico e geopolitico vissuto negli ultimi anni dovrà necessariamente obbligare le aziende ad adeguare e rivedere i propri modelli di impresa. “La sfida più che mai attuale è quella di imparare a reagire rapidamente a un mercato che
“
MANUEL NIEDERSTÄTTER
FONDATORE DI RENTMAS
evolve in maniera imprevedibile e riuscire a programmare la propria attività attraverso piani pluriennali più flessibili e a breve termine, che ci rendano il più reattivi possibile in un contesto economico ricco di imprevisti incontrollabili”. A chiudere l’evento, infine, è stato l’intervento del fondatore di Rentmas, Manuel Niederstätter, realtà altoatesina che negli anni ha basato la sua crescita sullo sviluppo di un’offerta completa e servizi “reattivi”, in un’ottica anche di quella reddittività che Davide Villa reclamava come requisito fondamentale per un noleggio sano: “Oggi il settore vive un periodo di forma positivo dettato da un’elevata produttività, che però
I NOLEGGIATORI DEVONO PRESENTARSI AL MERCATO COME UN INTERLOCUTORE INDISPENSABILE, CON PRODOTTI E SERVIZI EFFICIENTI
“
DAVIDE VILLA
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necessità di essere consolidata. Ciò non significa aumentare il carico di lavoro, bensì efficientare i processi elevando la qualità e la professionalità delle proprie attività, portando così di conseguenza a una maggiore reddittività nel tempo. Un aumento della redditività che passa attraverso a dei necessari investimenti in nuove tecnologie e servizi digitali a supporto di una migliore ed efficiente operatività. Investimenti in soluzioni innovative che renderanno, inoltre, il lavoro molto più moderno, tecnologico e attraente per le nuove generazioni”. ■ 28 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
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MACCHINE Liebherr
INNOVAZIONE su tutti i fronti
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In occasione di Ecomondo il costruttore tedesco ha presentato la sua prima pala gommata elettrica, il caricatore elettrico LH 26 M Industry E alimentato via cavo con kit Mobility e il sollevatore telescopico T 60-9s alimentato a HVO e con sistemi di assistenza “intelligenti”. Tre soluzioni che si aggiungono alle molte soluzioni esposte in occasione della recente edizione di Steinexpo, dedicata all’industria mineraria di Ettore Zanatta
D
al 7 al 10 novembre scorsi Liebherr ha presenziato alla fiera Ecomondo di Rimini: presso il suo stand il costruttore ha esposto numerose innovazioni e prodotti inerenti il campo della tecnologia per la movimentazione dei materiali. D’altronde Liebherr sviluppa numerose macchine e attrezzature che trovano applicazione (anche) in un’ampia gamma di ambiti del riciclaggio e della gestione dei rifiuti e in occasione della fiera ha presentato agli operatori del settore alcuni modelli di queste macchine potenti, economiche e, al tempo stesso, affidabili. Tre novità “sostenibili” La L 507 E è la prima pala gommata elettrica sviluppata dal gruppo tedesco: questa macchina combina i vantaggi di una pala stereo Liebherr con un sistema di azionamento elettrico a batteria sviluppato dal costruttore stesso. La L 507 E fornisce le medesime prestazioni di una pala gommata convenzionale della stessa classe, ma senza emissioni di CO2. Grazie alle basse emissioni acustiche, questo nuovo modello è ideale per l’utilizzo in aree dove i valori di rumorosità e dei gas di scarico sono particolarmente importanti, come ad esempio sulle strade, in città o nei capannoni. Il caricatore elettrico LH 26 M Industry E alimentato via cavo è la seconda novità proposta in fiera: per un funzionamento temporaneo e senza collegamento alla rete elettrica, la macchina può essere dotata di un kit Mobility a batteria disponibile come optional. L’equipaggiamento include anche la pinza selezionatrice Liebherr SG 25 con capacità di 0,75 m³. Un altro componente importante della configurazione della macchina è la cabina di guida con regolazione idraulica in continuo dell’altezza. L’alimentazione del cavo è assicurata da un sistema di avvolgimento che consente di movimentare la macchina in sicurezza entro un raggio di lavoro di 40 m (o oltre, su richiesta). A fronte della crescente domanda di soluzioni efficienti e sostenibili, Liebherr continua il suo impegno in questo settore e per questo motivo l’azienda ha novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 31
MACCHINE
LA PALA GOMMATA ELETTRICA L 507 E ESPOSTA A ECOMONDO 2023 È ADATTA (ANCHE) PER L’UTILIZZO ALL’INTERNO DI CAPANNONI, IN QUANTO NON PRODUCE EMISSIONI DI CO2. PARTICOLARMENTE ADATTO PER L’UTILIZZO NEL SETTORE DEL RICICLAGGIO, INVECE, È IL CARICATORE ELETTRICO LH 26 M INDUSTRY E ALIMENTATO VIA CAVO. A ECOMONDO 2023 LIEBHERR HA PRESENTATO ANCHE IL SOLLEVATORE TELESCOPICO T 60-9S ALIMENTATO A HVO E CON FUNZIONI DI ASSISTENZA “INTELLIGENTI”
presentato alla manifestazione fieristica di Rimini anche il sollevatore telescopico T 60-9s, una macchina che si mette in evidenza per la sua versatilità e per il sistema di azionamento d’innovativa concezione. Grazie all’utilizzo dell’HVO (olio vegetale idrogenato), questo sollevatore telescopico assicura al tempo stesso un importante contributo a favore dell’ambiente. Con il nuovo livello EVO ora disponibile, Liebherr ha ulteriormente ampliato le funzionalità dei sollevatori telescopici: uno speciale “highlight” è rappresentato dalle nuo-
ve funzioni di assistenza “EcoMotion” e “MultiMotion”, che agiscono come potenziatori di efficienza. Le pale gommate L 546 e L 586 XPower Prima di Ecomondo, Liebherr ha partecipato alla fiera Steinexpo, in Germania. In quell’occasione il costruttore tedesco ha esibito due pale gommate di due serie diverse: il modello L 546, rappresentante dei caricatori di medie dimensioni, gamma recentemente rielaborata (le innovazioni includono bracci di nuo-
vo design), e la L 586 XPower, la più grande e pesante versione della gamma Liebherr, con un peso operativo di circa 33 t, che i visitatori della fiera hanno potuto testare sul campo e tramite dimostrazioni “dal vivo”. Questo modello combina una trasmissione idrostatica, ideale per cicli di carico brevi, con una trasmissione meccanica, i cui vantaggi sono evidenti sulle lunghe distanze. L’interazione dei due tipi di trasmissione si adatta automaticamente all’operazione in corso, assicurando un basso consumo di carburante parallelamente
IN OCCASIONE DI STEINEXPO 2023 IL COSTRUTTORE TEDESCO HA ESIBITO DUE PALE GOMMATE DI DUE SERIE DIVERSE: IL MODELLO L 546, RAPPRESENTANTE DEI CARICATORI DI MEDIE DIMENSIONI, E LA L 586 XPOWER, LA PIÙ GRANDE E PESANTE VERSIONE DELLA GAMMA LIEBHERR 32 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
a prestazioni massime, anche in presenza di pendenze ripide o di lunghi tragitti in cava. Per incrementare la produttività, la sicurezza e il comfort nel lavoro quotidiano, Liebherr offre diversi sistemi di assistenza innovativi in opzione, come ad esempio il sistema di pesatura automatico che fornisce all’operatore informazioni preziose sulle operazioni di carico, aiutandolo a caricare con precisione camion o dumper con la giusta quantità di materiale e a evitare sovraccarichi. Inoltre, l’ope-
zata e il sistema di sgancio rapido completamente automatico LIKUFIX, che consente di passare rapidamente tra attacchi meccanici e idraulici dalla cabina con un semplice tocco di un pulsante. Quattro nuovi escavatori Gli escavatori cingolati R 972, R 978 SME, R 992 e R 998 SME presentati al Bauma 2022 sostituiscono i modelli R 966, R 970 SME, R 976 e R 980 SME. L’R 992 è stato esposto a Steinexpo a rappresentanza dell’intera gamma.
GLI ESCAVATORI CINGOLATI R 972, R 978 SME, R 992 (NELLA FOTO) E R 998 SME SOSTITUISCONO I MODELLI R 966, R 970 SME, R 976 E R 980 SME
ratore può valutare i dati di pesatura tramite il sistema di trasmissione dati Liebherr LiDAT, al fine di analizzare il processo produttivo o la produttività del proprio parco di pale gommate. Un altro esempio è il sistema di rilevamento attivo delle persone nella parte posteriore del mezzo, che avverte l’operatore dei pericoli sia visivamente sul display che tramite segnali acustici in cabina. Per quanto riguarda la pala gommata L 546, in occasione della fiera Liebherr ha ribadito la possibilità di beneficiare di numerose opzioni di attrezzature per i bracci sollevatori, al fine di affrontare sfide specifiche in ambito industriale, come i bracci High Lift, una variante estesa della cinematica Z-Bar, che garantisce una maggiore portata e processi di carico efficienti a grandi altezze. È disponibile anche un sistema di sgancio rapido con visione ottimiz-
Caratterizzati da numerose migliorie, i nuovi escavatori da 70 a 100 t si distinguono per le prestazioni migliorate e l’alto livello di comfort dell’operatore, nonché per nuove funzioni di assistenza e il basso consumo di carburante. L’R 992 è stato sviluppato con l’obiettivo di ridurre i consumi, grazie in particolare al nuovo sistema di controllo brevettato Power Efficiency (PE) di Liebherr, funzione che si aggiunge alle modalità esistenti della macchina (P+/ P/E) e in grado di ridurre il consumo di carburante del 10%-15% rispetto ai modelli precedenti. L’R 992 è dotato anche dell’opzione di assistenza “Bucket Fill Assist”, che impedisce alla benna di bloccarsi durante la penetrazione del materiale scavato e consente quindi una maggiore produttività, con una riduzione dei consumi del 10%. Disponibili anche una funzione automatica di riempimento della benna - che fornisce un ciclo automatizzato, per un riempimento più veloce - e la funzione Modetronic, già testata e collaudata negli escavatori della generazione 8, progettata per consentire all’operatore di adattare le prestazioni idrauliche della macchina sia all’applicazione in atto che allo stile di guida. L’R 992 - che evidenzia sviluppi anche in cabina, con un display che da 7” è ora di 9”, nuovi joystick e pedali -
DIGITALIZZAZIONE E SERVIZIO Per i proprietari di macchine sarà in futuro possibile trarre vantaggio dai dati sulle prestazioni e sulla manutenzione relative ai loro mezzi visualizzandoli nel portale MyLiebherr. Questi dati saranno resi disponibili anche per interventi successivi come la pianificazione della manutenzione e l’ordine di pezzi di ricambio. Liebherr ha recentemente presentato anche vari sistemi di assistenza intelligenti e applicazioni progettate per aiutare gli operatori a gestire le sempre più complesse situazioni che devono affrontare nel quotidiano. Ad esempio, l’app “MyAssistant for Earthmoving” fornisce informazioni rilevanti sull’uso e la manutenzione delle macchine. Da evidenziare anche che Liebherr è in grado di riportare a nuovo i componenti usati delle macchine movimento terra e per la movimentazione di materiali: ciò non solo riduce i costi, ma consente anche di risparmiare preziose risorse ed energia. Il programma di rigenerazione è in costante ampliamento e, oltre ai ricambi, offre ulteriori attività di revisione generali e riparazione di vecchi componenti.
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MACCHINE
IL DOZER CINGOLATO PR 756 GARANTISCE UN’EFFICIENZA DEL CARBURANTE ANCORA MAGGIORE GRAZIE A ECOMODE, UN SISTEMA AVANZATO DI GUIDA IDROSTATICA CONTROLLATA ELETTRONICAMENTE
Il dozer PR 756 Steinexpo ha consentito a Liebherr di esporre anche il dozer cingolato PR 756, macchina in grado ora di garantire un’efficienza del carburante ancora maggiore grazie a EcoMode, un sistema avanzato di guida idrostatica controllata elettronicamente. Il PR 756 può funzionare con l’HVO (olio vegetale idrotrattato) senza richiedere alcuna modifica o conversione del sistema di trazione. Rispetto al suo omologo alimentato a diesel, questo modello può quindi operare immediatamente con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90%. I moderni sistemi di assistenza costituiscono un altro punto di forza della
ha un peso operativo di oltre 100 t e presenta un nuovo sottocarro, che rendono l’escavatore ideale per l’industria mineraria e le cave. Il dumper articolato TA 230 Litronic Liebherr ha presentato anche il dumper articolato TA 230 Litronic da 30 t, appositamente progettato per un uso efficiente nell’industria mineraria. Questa macchina può rimuovere fino a 28 t di materiale con una capacità massima del cassone di 18,1 m³. Il motore è un 6 cilindri da 12 l di cilindrata e una potenza di 265 kW. Il TA 230 Litronic raggiunge una velocità di 57 km/h (16 km/h in retromarcia). Con il suo efficiente sistema di trasmissione, la trazione integrale permanente 6x6, l’affidabile controllo della trazione e la robusta sospensione degli assali, questa macchina può affrontare qualsiasi terreno, garantendo la massima produttività. Liebherr offre anche attrezzature opzionali progettate per aumentare la durata dei singoli componenti del dumper, come gli pneumatici per roccia. La (spaziosa) cabina dell’operatore consente all’operatore di lavorare comodamente anche su lunghi turni. Gradini in posizione sfalsata e un generoso sportello garantiscono un accesso sicuro in cabina. Gli ammortizzatori Liebherr sull’assale anteriore e la sospensione viscoelastica della cabina assorbono in modo ottimale le vibrazioni durante le gravose operazioni di cava. Liebherr offre anche
LIEBHERR HA PRESENTATO ANCHE IL DUMPER ARTICOLATO TA 230 LITRONIC, PROGETTATO PER UN USO EFFICIENTE NELL’INDUSTRIA MINERARIA
in quest’occasione moderni sistemi di assistenza che supportano l’operatore e aumentano la produttività e la sicurezza, come il dispositivo di pesatura di serie, che registra il peso caricato in tempo reale e lo mostra sul display in cabina (i dati raccolti sono visualizzati in LiDAT, il sistema di trasmissione dati e localizzazione di Liebherr), o il sistema di mantenimento della velocità, anch’esso incluso come standard, che gestisce la velocità del dumper: attivato mediante un pulsante sulla leva del retarder, il sistema monitora la velocità quando si preme l’acceleratore e la regola automaticamente al valore impostato; in discesa, il veicolo decelera automaticamente utilizzando il freno motore e il retarder. L’assistente di partenza in salita standard regola in modo intelligente la coppia di avviamento ed elimina così il rischio di retromarcia su pendenze.
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macchina: essi estendono la capacità di sviluppo del cantiere di questo mezzo altamente produttivo e ne semplificano la manutenzione. Sistemi di controllo sofisticati basati su GPS (“Free Grade” e “Definition Grade”) gli consentono di eseguire operazioni con precisione di sterzata e rilevanti capacità di inclinazione trasversale. In un confronto con concetti di propulsione moderni come il sistema diesel-elettrico, molti anni di esperienza hanno dimostrato il miglioramento dell’efficienza di questa generazione di trazione idrostatica, in combinazione con tecnologie digitali avanzate. Il feedback dei clienti indica che è possibile ottenere risparmi annui fino a 35.000 euro. Questi valori si basano sulla raccolta di dati avvenuta tramite il portale di gestione flotta Liebherr LiDAT, che fornisce rapporti di tutti i dati operativi rilevanti, aggiornati quotidianamente. ■
MACCHINE Volvo
LA PROSPETTIVA ELETTRICA Volvo CE Italia ha presentato a Ecomondo, in anteprima nazionale, il nuovo escavatore cingolato EC230 Electric: basato sulla tecnologia collaudata del modello convenzionale EC220E, abbina la sua comprovata potenza ai vantaggi offerti dal passaggio all’elettrico di Ettore Zanatta
I
n occasione della recente edizione di Ecomondo - vetrina storicamente prescelta dal gruppo Volvo per lanciare le soluzioni più innovative finalizzate a perseguire obiettivi di sostenibilità ambientale - Volvo Trucks Italia, Volvo Construction Equipment Italia e Volvo Penta (insieme in questa manifestazione fieristica) hanno presentato un ampio ventaglio di soluzioni “sostenibili” volte
ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050, nel rispetto dell’Accordo di Parigi. Volvo CE Italia, in particolare, ha lanciato in anteprima nazionale il nuovo EC230 Electric, il primo escavatore cingolato elettrico di gamma media del costruttore che, nel nostro mercato, sarà inizialmente veicolato tramite la formula del noleggio, al fine di farne comprendere appieno le potenzialità e le modalità di utilizzo e gestione. Grazie a que-
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sta soluzione gli operatori potranno ora contare su minori livelli di vibrazioni e rumore rispetto al modello convenzionale EC220E, ma anche su una maggiore risposta dell’idraulica grazie al motore elettrico. Il tutto con zero emissioni, per un ambiente di lavoro migliore sia in cabina che all’interno del sito operativo.
Futuro a batteria L’EC230 Electric è uno dei pochi escavatori elettrici a batteria di medie dimensioni disponibili nel settore e ha già dimostrato la sua efficacia in una serie di applicazioni sia in ambito europeo, dove sono già operative una ventina di unità, che in alcune mercati extraeuropei. Dopo essere stato introdotto per la prima volta in Cina nel 2021 e in Norvegia nel 2022, quindi, questo modello è ora disponibile in commercio per alcuni clienti selezionati in Europa. Quest’escavatore da 25 t offre le stesse prestazioni della controparte convenzionale EC220E, ma con il citato valore aggiunto di zero emissioni, rumore e vibrazioni ridotti al minimo, nonché di una maggiore controllabilità e di un costo complessivo di gestione inferiore. Oltre ad assicurare una forza di scavo e prestazioni generali simili all’EC220E, i tempi di manovra assicurati da questa macchina risultano addirittura più rapidi. La riduzione delle emissioni nocive e del rumore, peraltro, non solo è vantaggiosa per le persone che lavorano all’interno del cantiere e per la comunità locale, ma può contribuire a raggiungere i citati obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.
L’ESCAVATORE CINGOLATO EC230 ELECTRIC, CHE IN CONFIGURAZIONE STANDARD PREVEDE IL “TILT ROTATOR”, PRESENTA UNA STRUTTURA SIMILARE AL MODELLO CONVENZIONALE EC220E, MA CON ALCUNE DIFFERENZE: IL BRACCIO È DISPONIBILE SOLO IN VERSIONE “MONO”, AD ESEMPIO, COSÌ COME IL SOTTOCARRO È DISPONIBILE SOLO IN VERSIONE “L”, DA 2,99 M. LE PRESTAZIONI DI QUESTA MACCHINA ELETTRICA SONO COMPARABILI, SE NON MIGLIORI, A QUELLE DELLA VERSIONE DIESEL
L’escavatore EC230 Electric è così efficiente che, anche tenendo conto dell’energia necessaria per alimentare le batterie, le emissioni totali sono comunque inferiori al corrispondente modello diesel. Questi vantaggi sono stati evidenti durante l’utilizzo della macchina in importanti cantieri europei, come ad esempio nello sviluppo urbano di in particolare per lo Slakthusområde, in Svezia, il più grande cantiere svedese a zero energia fossile, o nel progetto “Green Construction Site of the Future” in Danimarca, dove l’EC230 Electric è stato utilizzato per la costruzione di un edificio per uffici e di spazi pubblici urbani. La flotta elettrica L’escavatore cingolato Volvo EC230 Electric è alimentato da quattro pacchi batterie agli ioni di litio comparabili a
quanto si potrebbe trovare su quattro Tesla ed è stato progettato per coprire un turno di lavoro di otto ore, con una ricarica rapida ad alta potenza durante la pausa pranzo. Questa macchina per uso generale è stata progettata per una varietà di applicazioni, tra cui l’estrazione di materiale, il movimento terra e il livellamento per la preparazione di cantieri nel segmento edilizio, nonché per la movimentazione di rifiuti e rottami nel segmento del riciclaggio e dello smaltimento rifiuti. Questo modello è stato recentemente affiancato dalla pala gommata L120H Electric Conversion da 20 t: entrambi sono stati introdotti sulla scia del successo della commercializzazione del miniescavatore ECR25 Electric e della pala gommata compatta L25 Electric. Da allora sono stati introdotti sul merca-
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MACCHINE è inoltre dotato di un cavo di ricarica in grado di fornire una potenza di 22 kW, per consentire di ricaricare la batteria tramite una presa CEE, oltre alla possibilità di utilizzare un “power bank” mobile costruito appositamente per soddisfare le esigenze di questo modello. Con questa gamma di soluzioni di ricarica, quindi, Volvo CE offre ai propri clienti la versatilità necessaria per portare a termine il lavoro non solo con la macchina stessa, ma anche con l’infrastruttura utile per mantenerla in funzione con il minimo sforzo. ANCHE IL DISPLAY È LO STESSO DELLA SERIE E: ALCUNE INFORMAZIONI SONO SCOMPARSE - AD ESEMPIO, IL LIVELLO DEL SERBATOIO DI CARBURANTE E DI ADBLUE MA NE VENGONO VISUALIZZATE DI NUOVE, COME IL LIVELLO SOC, LA TEMPERATURA E LO STATO DEL MOTORE DI TRAZIONE E LA TEMPERATURA DELLE BATTERIE. IL TEMPO DI LAVORO RIMANENTE VIENE SEGNALATO IN BASE AL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA DEGLI ULTIMI 10 MINUTI. I JOYSTICK L8 SONO DI SERIE
to anche i miniescavatori ECR18 Electric ed EC18 Electric e la pala gommata L20 Electric. Il nuovo escavatore EC230 Electric è dotato di un connettore CCS2, ovvero un elemento standard disponibile
nella maggior parte dei Paesi europei, che consente di avviare e mettere in funzione la macchina praticamente ovunque, utilizzando un qualsiasi caricabatterie disponibile sul mercato. L’EC230 Electric
Le prospettive di mercato “Il feedback e l’esperienza maturata dall’utilizzo dell’EC230 Electric - ha spiegato Stefano Tacchinardi, Managing Director di Volvo CE Italia - saranno fondamentali per aiutare Volvo CE a costruire il mondo in cui vogliamo vivere attraverso le sue soluzioni elettriche. La macchina può fornire dati su aspetti quali la produttività, i costi e la scalabilità, che ci aiuteranno a sviluppare altri modelli della gamma elet-
FLESSIBILITÀ DI RICARICA CON LA POWER UNIT MOBILE Volvo Construction Equipment ha am-
consente la ricarica anche nei siti con
ire ulteriormente alla tutela dell’am-
pliato la propria offerta di soluzioni di
difficoltà di accesso alla rete elettrica.
biente. Con dimensioni pari a 300 x
ricarica con una Power Unit mobile
Un altro vantaggio è il potenziale ri-
250 x 260 cm e un peso di 7.000 kg, la
progettata per garantire la massima
sparmio a livello operativo, sostituen-
Power Unit è dotata di un impianto di
flessibilità e durata in cantiere. Si trat-
do il rifornimento di carburante più co-
raffreddamento chiuso senza collega-
ta di una stazione di ricarica con batte-
stoso con la più economica elettricità.
menti esterni, sensori di temperatura
ria integrata disponibile come PU500
Configurando la Power Unit con grup-
e antincendio, ventola di evacuazione
con circa 330-400 kWh di capacità.
pi batteria nuovi o ricondizionati come
dei gas, impianto antincendio a base
Il sistema di stoccaggio dell’energia è
quelli precedentemente utilizzati in al-
d’acqua incorporato con collegamen-
progettato per garantire l’autonomia
tri prodotti Volvo (autocarri, autobus o
to esterno alla rete idrica, protezione
necessaria alle macchine per costru-
macchine per costruzioni) i clienti del
IP54. La temperatura d’esercizio va da
zioni con batterie di medie e grandi
costruttore svedese possono contribu-
-25°C a +45°C.
dimensioni come l’EC230 Electric ma offrendo una soluzione più sostenibile rispetto alle macchine convenzionali. Inoltre, è un’efficiente fonte di alimentazione per altri tipi di veicoli a batteria come gli autocarri e le automobili elettriche, eliminando completamente le emissioni da ogni cantiere. La funzionalità di ripartizione della potenza - con la possibilità di provvedere alla ricarica continua a bassa potenza delle batterie nella Power Unit o alla ricarica ultraveloce e ad alta potenza direttamente della macchina desiderata -
38 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
ESISTONO DIVERSE TIPOLOGIE DI CONNETTORI DI RICARICA SUL MERCATO. COME ILLUSTRATO DA MARCO MISANI, VOLVO CE UTILIZZA UN CONNETTORE STANDARD IN EUROPA DENOMINATO CCS (TIPO 2/COMBO 2), CHE CONSENTE LA RICARICA NOTTURNA E QUELLA RAPIDA. IL CONNETTORE SEGNALA LO STATO DELLA RICARICA TRAMITE APPOSITI INDICATORI LED (VERDE, GIALLO E ROSSO). ALL’INTERNO DEL VANO DI SINISTRA SONO ALLOGGIATI I BOX DEI FUSIBILI, LE CENTRALINE ELETTRICHE E DUE RADIATORI, UNO DELL’ARIA CONDIZIONATA E UNO DELL’OLIO IDRAULICO; IN QUELLO DI SINISTRA SI TROVA IL PACCO BATTERIE, GARANZIA DI UN’ENERGIA RISCONTRABILE SU QUATTRO TESLA
STEFANO TACCHINARDI (IN PRIMO PIANO) E MARCO MISANI, RISPETTIVAMENTE MANAGING DIRECTOR E PRODUCT MANAGER DI VOLVO CE ITALIA, HANNO SPIEGATO PERCHÉ IL NUOVO ESCAVATORE CINGOLATO EC230 ELECTRIC RAPPRESENTA UNA SOLUZIONE ECOLOGICA E, ALLO STESSO TEMPO, ALTAMENTE EFFICIENTE. QUESTA MACCHINA, SINONIMO DI POTENZA E SOSTENIBILITÀ, È UNA SCELTA IDEALE PER AFFRONTARE I LAVORI PIÙ IMPEGNATIVI NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE CIRCOSTANTE
IL SISTEMA ELETTRICO DELL’EC230 ELECTRIC MANTIENE LA TEMPERATURA DELLA BATTERIA A CIRCA 25°C-35°C, CHE È QUELLA A CUI È PIÙ EFFICIENTE. LE QUATTRO BATTERIE DI TRAZIONE AGLI IONI DI LITIO DA 66 KWH (POTENZA MAX. 264 KWH; POTENZA UTILE 210 KWH) SONO LA PRINCIPALE FONTE DI ENERGIA DELLA MACCHINA E SOSTITUISCONO IL MOTORE TERMICO DI UN ESCAVATORE CONVENZIONALE. I CAVI ARANCIONE SONO UTILIZZATI PER LE ALTE TENSIONI: SIA IL POSITIVO CHE IL NEGATIVO SONO ISOLATI DAL TELAIO DELLA MACCHINA. L’HVIL (HAZARDOUS VOLTAGE INTERLOCK LOOP) SPEGNE L’ALTA TENSIONE SE UNO DI QUESTI CAVI VIENE SCOLLEGATO MENTRE L’ALTA POTENZA È ANCORA ATTIVATA
L’ESCAVATORE EC230 ELECTRIC VIENE CONSEGNATO CON UN CAVO CON IL QUALE CARICARE LA MACCHINA TRAMITE I CARICABATTERIE DI BORDO ONBC (2 X 11 KW)
COME OPZIONE, L’ESCAVATORE EC230 ELECTRIC PUÒ ESSERE FORNITO CON UN CARICATORE PORTATILE ESTERNO DA 40 KW E/O UN CARICATORE RAPIDO ESTERNO DA 150 KW
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MACCHINE
NELLA PARTE DESTRA DELL’ESCAVATORE, IL MOTORE DI TRAZIONE ELETTRICO - CHE COME LE BATTERIE PROVIENE DA GTT (GROUP TRUCK TECHNOLOGY) - AZIONA LE POMPE IDRAULICHE (SIMILARI A QUELLE DELL’ESCAVATORE EC220E, 2 X 208 L/MIN) ED È COLLEGATO ALLA BATTERIA ATTRAVERSO L’EMD (ELECTRIC MOTOR DRIVE), CHE TRASFORMA LA CORRENTE DIRETTA IN CORRENTE ALTERNATA. MOTORE ELETTRICO CHE È COLLEGATO ALLE POMPE TRAMITE UN RIDUTTORE CHE NE TRASFORMA LA VELOCITÀ IN UNA COPPIA MAGGIORE
IN UN APPOSITO VANO POSTO ACCANTO A QUELLO CHE ALLOGGIA IL MOTORE DI TRAZIONE È POSTO IL RELATIVO SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO. NELLA PARTE INFERIORE DESTRA SI TROVA LO STACCABATTERIE
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore EC230 Electric Peso operativo:
23-26,1 t
Capacità benna:
0,48-1,44 m3
Capacità di sollevamento (con benna allineata al sottocarro):
7.560 kg
Sbraccio di scavo max.:
9.930 mm
Profondità di scavo max.:
6.730 mm
Forza di strappo SAE J1179 (Normal/Boost):
141/149 kN
Forza di taglio SAE J1179 (Normal/Boost):
104/110 kN
Larghezza complessiva:
2.990 mm
Raggio di rotazione:
2.850 mm
Batterie agli ioni di litio:
4 x 66 kWh
Tensione batterie:
600 V
Capacità batterie max.:
264 kWh
Tempo di lavoro indicativo:
4-5 ore *
Coppia max./potenza max. motore di trazione:
440 Nm/160 kW
Coppia continua/potenza continua motore di trazione:
325 Nm/105 kW
* dipendentemente dall’applicazione
40 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
trica, a vantaggio anche dei suoi partner e di coloro che sono impegnati a ridurre l’impatto sul clima. Lo sviluppo dell’escavatore EC230 Electric, così come della pala gommata L120H Electric Conversion, fa parte di un approccio unico basato su partnership per una rapida implementazione sul mercato. Volvo ha dichiarato ambizioni molto precise e sfidanti: entro il 2030 taglierà del 50% le emissioni dei propri siti produttivi rispetto al 2019, riducendo del 30% quelle delle macchine prodotte. Per fare ciò uno degli obiettivi determinanti dell’azienda - che a ottobre ha festeggiato le 1.000 unità elettriche vendute sul mercato - è vendere entro tale data il 35% della propria produzione dotata di tecnologia elettrica, essenzialmente riferendosi ai modelli compatti e di taglia media, anche se sono allo studio tecnologie che potrebbero coinvolgere in future anche macchine ‘da produzione’. Per quanto riguarda queste ultime, nella seconda parte del 2024 saranno introdotti sul mercato i nuovi escavatori convenzionali Serie F, che porteranno con sé grandi novità in termini di efficienza di funzionamento e di consumo, oltre a nuovi dumper e a soluzioni con funzionamento a idrogeno. Per quanto riguarda il nuovo escavatore cingolato EC230 Electric, collaboriamo con i nostri clienti per mettere a punto lo sviluppo della nostra tecnologia più avanzata e, nel caso dell’L120H Electric Conversion, collaboriamo con esperti in sintonia con noi, come CE Engineering Solutions, per accelerare la disponibilità e commercializzazione di soluzioni elettriche per tutti i segmenti e le applicazioni. Stiamo adottando entrambi questi approcci in parallelo, lavorando per raggiungere l’obiettivo di azzerare le emissioni di gas serra entro il 2040 - con riduzioni significative già nel 2030 - nell’ambito dell’iniziativa ‘Science Based Targets’. Tengo a sottolineare che la collaborazione con i nostri clienti è una parte fondamentale del percorso d’innovazione dell’intero gruppo Volvo e una stretta cooperazione con loro permette di ottenere un feedback prezioso per migliorare continuamente l’offerta e per costruire soluzioni sostenibili. L’escavatore EC230 Electric è sinonimo di potenza e sostenibilità ed è la scelta ideale per i cantieri moderni e per portare a termine i lavori più impegnativi nel rispetto dell’ambiente circostante”. ■
MACCHINE XCMG
42 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
COSTRUTTORE su scala globale
Tra i costruttori più longevi e consolidati in Cina, l’azienda con sede nella provincia dello Shandong propone sul mercato una gamma di macchine e componenti altamente diversificata, elemento che l’ha resa tra i gruppi internazionali (anche) in Europa in maggiore ascesa degli ultimi anni di Pietro Gabrielli
A
seguito di un processo di riforma dei gruppi aziendali da parte del Governo cinese, nel 1989 viene costituito il gruppo Xuzhou Construction Machinery Group, erede della società produttrice dell’arsenale dell’esercito nazionale Huaxing Iron Works. Da allora la società cinese, più comunemente nota con l’acronimo XCMG, ha mantenuto per oltre 30 anni una salda posizione tra le realtà leader in Cina nel settore delle macchine edili, sviluppandosi fino a diventare uno dei
gruppi più grandi, influenti e competitivi a livello internazionale grazie alla varietà dei prodotti proposti e alle sue gamme di macchine altamente versatili. Una scalata vincente Un pensiero strategico chiaro, obiettivi ambiziosi e un percorso di sviluppo ben collaudato sono gli elementi essenziali che hanno permesso a un gruppo come XCMG, profondamente radicato nella propria cultura aziendale e trainato da una forte etica nazionale, di evolversi nel tempo in una moderna impresa internazionale di successo. Il perseguimento della propria visione internazionale e l’attitudine a concentrarsi sulle tendenze glo-
bali emergenti, al fine di esplorare buoni modelli business e pratiche di innovazione e sviluppo, hanno permesso all’azienda cinese di restare al passo con la curva del settore e dare nuovi contributi all’economia reale, alla produzione e all’industria. Una scalata di successo in continua crescita, che ha portato il gruppo a vantare lo status di marchio tra i primi dieci al mondo nel settore dell’edilizia, motivandola ulteriormente a implementare i suoi sforzi nell’intento di raggiungere in pochi anni il vertice di questa classifica.
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE UNA CATENA DI VALORE
Tra i distributori di macchine per il sollevamento di XCMG, l’azienda TCT di Termoli (CB) offre, attraverso la sua rete di vendita di concessionarie e officine autorizzate, una vasta e capillare copertura commerciale del Centro Sud-Italia per conto del Gruppo cinese. Come molti marchi esteri, la strategia di XCMG è stata quella di inserirsi sul mercato italiano attraverso l’appoggio ad aziende solide, affidabili e conosciute a livello nazionale nella commercializzazione del prodotto, come spiega Giovanni Marco Pretore, Sales Executive di TCT: “Affidarsi a
Una vasta gamma di prodotti Attraverso un costante processo di ampliamento e diversificazione del suo portafoglio, oggi XCMG propone sul mercato una gamma di macchine, parti e componenti altamente diversificata per il settore dell’edilizia, minerario, di mezzi pesanti, igienico-sanitario, servizi finanziari e tecnologia dell’informazione. Una vasta offerta di macchinari progettati e realizzati dall’azienda cinese per garantire una lunga durata di utilizzo e dotati di una sofisticata tecnologia all’avanguardia in grado di garantire elevata sicurezza, affidabilità e rispetto dell’ambiente. Inoltre, l’ampia offerta e l’imponente struttura su scala globale di XCMG – composta da 14 stabilimenti produttivi, da una vasta rete commerciale in grado di coprire capillarmente oltre 183 Paesi nel mondo e dai sei innovativi laboratori di ricerca e sviluppo – le hanno permesso di vantare da diversi anni il primato di costruttore internazionale con i maggiori volumi di esportazione al mondo e con i più alti ricavi esteri in Cina.
Soluzioni per ogni esigenza Attraverso un’esperienza pluridecennale nel campo dell’edilizia, XCMG si è specializzata nella creazione di soluzioni integrate per il movimento terra in grado di fornire ai propri clienti una gamma completa di mezzi adatti a soddisfare una moltitudine di esigenze, riscontrabili in svariate condizioni operative e per diverse tipologie di lavorazioni. La gamma di escavatori idraulici cingolati XCMG conta tra le sue fila modelli da 1,5 a 49 t in grado di compiere operazioni a elevata efficienza, mentre, grazie alla loro elevata versatilità, la gamma di escavatori idraulici gommati offre soluzioni che si adattano a cantieri di vario genere, proponendo modelli da 6 a 21 t caratterizzati da funzioni utili al risparmio energetico e a un’elevata mobilità. Gli alti livelli di comfort e sicurezza offerti da questi mezzi garantiscono un’esperienza di guida in grado di migliorare l’operatività della macchina in svariate condizioni di lavoro di costruzioni complesse. Su questa linea è anche la serie di terne XCMG, che ha conquistato la fetta più grande del
esperti ben radicati e riconosciuti sul territorio è una strategia quasi obbligata in un mercato altamente competitivo come quello italiano, che porta i costruttori stranieri a munirsi di una guida competente che li aiuti nel pubblicizzare e commercializzare il prodotto e nel comprendere le esigenze di una clientela diversificata. Inoltre, offre la possibilità di un aiuto nell’abbattimento di noti pregiudizi sui marchi cinesi grazie alla storica e solida fiducia che i clienti ripongono nei nostri confronti. Veniamo da anni di vendite eccezionali, infatti, e siamo in continua crescita grazie alla competenza della nostra rete di vendita nella commercializzazione di prodotti di valore, che offrono componentistica di comprovata qualità dei migliori marchi riconosciuti sul mercato e un servizio di due anni di garanzia con copertura totale sulla macchina”. A occuparsi della distribuzione nelle aree del Nord Italia sono invece la Hitex di Gragnano Trebbiense (PC) e la sede di italiana XCMG di Livorno, con all’attivo oltre 400 veicoli in pronta consegna. 44 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
GRAZIE ALLE LORO ELEVATE PRESTAZIONI OPERATIVE E ALLA CONFORTEVOLE ESPERIENZA DI GUIDA, LA GAMMA DI ESCAVATORI XCMG, COSÌ COME QUELLA DI PALE GOMMATE, RAPPRESENTA PER GLI OPERATORI DEI PARTNER AFFIDABILI IN CANTIERE
LE MINIPALE CINGOLATE E GOMMATE XCMG SONO UTILIZZATE IN INTERVENTI SU STRADE URBANE E TERRENI ROCCIOSI, OLTRE A ESSERE IMPIEGATE COME MEZZI AUSILIARI DI MACCHINE OPERATRICI DI MAGGIORI DIMENSIONI. LA GAMMA OFFRE UNA SPICCATA ADATTABILITÀ A SVARIATE CONDIZIONI OPERATIVE IN SPAZI DI LAVORO ANCHE RISTRETTI, RENDENDOLA UNA SOLUZIONE IDEALE IN CONTESTI URBANI
mercato cinese per diversi anni consecutivi grazie all’impiego di componenti di elevata qualità come motori, cambi, assali e sistemi idraulici. Questa gamma include modelli compatibili con un’ampia varietà di attrezzature multifunzionali e in grado di offrire un’elevata adattabilità a varie condizioni operative, alte prestazioni e un’agevole manovrabilità. In linea con il mercato La divisione Excavating Machinery di XCMG ha apportato importanti miglioramenti nel corso degli anni con l’intento di consolidare gradualmente la posizione di mercato dei suoi prodotti: allestendo una task force di esperti di livello mondiale, introducendo tecnologie avanzate e apportando innovazioni e miglioramenti costanti. Un esempio di ciò è riscontrabile nella gamma di pale gommate XCMG, distintasi sul mercato
dopo il lancio del modello LW1200K, in grado di offrire una rilevante capacità di sollevamento e dimostratosi tra i mezzi più all’avanguardia della sua categoria a livello internazionale. La linea di pale gommate XCMG comprende versioni da 1 a 12 t, caratterizzate da versatilità operativa, ampia visibilità ed elevati standard di sicurezza, che le rendono ideali in cantieri con condizioni di lavoro gravose. La linea di minipale XCMG, infine, presenta modelli dotati di una potente forza motrice e di un’e-
stesa varietà di attrezzature associate, in grado di offrire una particolare adattabilità a svariate condizioni operative in spazi di lavoro relativamente ristretti, rendendole un’alternativa ideale in contesti urbani quali la costruzione di strade, la manutenzione di strutture e il carico/scarico di merci. Dotate di dispositivi di attacco e cambio rapido, queste macchine garantiscono un un’elevata facilità d’uso, consentendo agli operatori di sostituire la loro attrezzatura agevolmente e soddisfare le diverse esigenze operative. ■
UNA PRESENZA GLOBALE
Dal suo quartier generale situato a Xuzhou, provincia cinese del Jiangsu, XCMG ha allestito un sistema globale di strutture dedite alla ricerca e sviluppo composto da centri situati in Cina, Stati Uniti, Germania, Brasile e India e ha predisposto una vasta rete di stabilimenti di produzione distribuiti in tutto il mondo al fine di garantire elevata produttività, efficienza e qualità. La presenza su scala globale e l’elevato livello tecnologico delle sedi R&D e degli stabilimenti produttivi rappresentano la garanzia per XCMG di restare al passo con la curva del settore e di essere tra i leader sul mercato globale delle macchine edili. Inoltre, durante il suo sviluppo sul mercato globale, l’azienda cinese ha gradualmente creato una rete di vendita dei suoi prodotti in grado di coprire più di 183 Paesi, costituito da oltre 300 distributori all’estero, 2.000 punti di servizio, più di 6.000 tecnici esperti e 5.000 addetti al marketing e alle vendite, in grado di fornire un pacchetto completo capace di garantire in tutto il mondo servizi di con-
XCMG SI È SPECIALIZZATA NELLA CREAZIONE DI SOLUZIONI INTEGRATE PER IL MOVIMENTO TERRA IN GRADO DI FORNIRE AI PROPRI CLIENTI UNA GAMMA COMPLETA DI MEZZI ADATTI A SODDISFARE UNA MOLTITUDINE DI ESIGENZE
sulenza, vendita e post-vendita efficienti e reattivi.
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MACCHINE DEVELON
IL FUTURO in cinque fasi
Il costruttore coreano ha ricevuto riscontri positivi dai clienti e dalle concessionarie che a fine settembre hanno partecipato al primo “Global DEVELON Day”, svoltosi a otto mesi dalla presentazione del nuovo marchio da parte di HD Hyundai Infracore di Ettore Zanatta
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“Global DEVELON Day”, svoltisi alla fine di settembre in Corea del Sud, hanno attratto un pubblico internazionale, con una forte presenza da Stati Uniti, Europa, Sud America e Medio Oriente. Tre giorni di “full immersion” nell’innovazione che hanno visto fondersi la cultura aziendale di DEVELON con la tradizione coreana. Tutto è iniziato con una visita all’area dedicata ai test dell’azienda a Boryeong, a sud di Seul; il secondo e terzo giorno i partecipanti hanno potuto visitare gli stabilimenti di produzione a Incheon e visitare la zona demilitarizzata e altre attrazioni culturali, inclusi alcuni dei più famosi siti del patrimonio culturale coreano.
Young-cheul Cho, AD di HD Hyundai Infracore, le cui presentazioni hanno evidenziato la lunga storia dell’azienda nel settore delle costruzioni e la visione che anima il marchio DEVELON. Entrambi hanno sottolineato che l’azienda è impegnata a cambiare il futuro dei clienti e a fornire valore al di là dei prodotti, progettando soluzioni “smart” per soddisfare le esigenze di domani del settore delle costruzioni. Il programma ha mostrato come l’azienda intende raggiungere quest’obietti-
Soluzioni “smart” Parte della visita è stata dedicata alle più recenti macchine da costruzione “smart” di DEVELON. Tra queste, il nuovo DX225LC-7X, una macchina progettata per rendere ancora più efficiente e veloce il lavoro. I visitatori hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del DX225LC-7X grazie a uno schermo video che mostrava le varie funzioni della macchina in azione, tra cui la tecnologia Full Electric Hydraulic (FEH), il sistema di guida 2D integrato e
Le esigenze di domani A Boryeong, clienti e concessionari sono stati accolti da Seung Hyun Oh e da CLIENTI E CONCESSIONARI SONO STATI ACCOLTI AI “GLOBAL DEVELON DAY” DA SEUNG HYUN OH E DA YOUNG-CHEUL CHO, AMMINISTRATORI DELEGATI DI HD HYUNDAI INFRACORE
vo, con un’esposizione delle più recenti macchine movimento terra prodotte e dimostrazioni di tecnologie all’avanguardia, tra cui le soluzioni autonome di ultima generazione Concept-X2 e il sistema di sicurezza a “benna trasparente” per le pale gommate. Uno dei momenti chiave del “DEVELON Day” è stato l’Expert Talk, un’occasione di incontro durante la quale gli specialisti dell’azienda hanno parlato dell’evoluzione e dello stato attuale delle macchine da costruzione autonome. DEVELON ha definito cinque fasi per raggiungere il suo obiettivo: la prima punta a sfruttare la tecnologia per rafforzare la sicurezza; la seconda è finalizzata ad automatizzare i singoli processi, come lo scavo automatico; la terza consiste nel rendere autonome le attività; la quarta riguarda la completa autonomia con supervisione tramite centro di controllo esterno; la quinta è quella della completa automazione del cantiere. Secondo gli esperti di DEVELON l’azienda si trova attualmente tra le fasi 3 e 4, ma spera di poter dare dimostrazione di una soluzione di fase 5 già nel 2024.
il controllo 2D semiautomatico di serie. Accanto a questo modello, DEVELON ha presentato il sistema di sicurezza 2.0 “Benna Trasparente”, montato nell’occasione su una pala gommata DL320-7. Come ben noto, si tratta di un sistema che permette all’operatore di avere visibilità sui punti ciechi davanti alla benna, che vengono mostrati sul monitor in cabina. In questo caso le immagini provenienti dallo schermo all’interno della cabina sono state ritrasmesse su uno schermo esterno, consentendo così al pubblico di vedere in prima persona come questo sistema consente all’operatore di rilevare la presenza di oggetti durante il lavoro. Nuova gamma globale Il nuovo dozer DD130, al momento in fase di lancio a livello mondiale, è stata un’altra novità presentata durante l’evento. Questa macchina offre una vasta gamma di caratteristiche interessanti per i clienti che si traducono in una soluzione produttiva per il livellamento di precisione pensata per progetti di edili residenziale o commerciale leggera. Una delle peculiarità del DD130 è la visibilità sulla lama apripista di cui
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MACCHINE
IN OCCASIONE DELL’EVENTO IL COSTRUTTORE COREANO HA DATO UNA DIMOSTRAZIONE DELLE PIÙ RECENTI MACCHINE DA COSTRUZIONE AUTONOME CONCEPT-X2, TRA CUI IL DOZER DD100-CX E L’ESCAVATORE CINGOLATO DX225-CX. SI TRATTA IN ENTRAMBI I CASI DI MACCHINE PRIVE DI CABINA E CARATTERIZZATE DA UN LINGUAGGIO PROGETTUALE DI TIPO “LINEAR CORE”
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DEVELON HA OSPITATO CONCESSIONARIE E CLIENTI AL PRIMO ‘GLOBAL DEVELON DAY’ IN COREA DEL SUD
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gode l’operatore. DEVELON ha anche presentato in anteprima la nuova pala cingolata compatta DTL35, l’ultima nata nella sua gamma di macchine compatte da costruzione: progettata principalmente per il mercato delle costruzioni nordamericano, questo prototipo da 86,5 kW (116 CV) è la prima macchina DEVELON offerta in questa categoria di prodotti. In esposizione c’era anche il DX20ZE-7, il primo miniescavatore elettrico DEVELON prodotto in serie. Alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio da 20,4 kWh sviluppato da Develon internamente, questo modello presenta sistemi elettrici e componenti ottimizzati e realizzati per resistere a condizioni di lavoro gravose. Il pac-
DURANTE I “GLOBAL DEVELON DAY” L’AZIENDA HA EVIDENZIATO QUANTO ESSA È IMPEGNATA A CAMBIARE IL FUTURO DEI CLIENTI E A FORNIRE VALORE AL DI LÀ DEI PRODOTTI, PROGETTANDO SOLUZIONI “SMART” PER SODDISFARE LE ESIGENZE DI DOMANI DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI
co batterie del DX20ZE-7 è stato esposto a Boryeong in una mostra intitolata “Tecnologie e soluzioni che contribuiscono a creare una vita verde”, che comprendeva anche un gruppo propulsore “mild-hybrid” di nuova concezione. A completamento della dimostrazione di Concept-X2, DEVELON ha presentato una gamma di soluzioni tecnologiche
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smart, inclusa la nuova esclusiva soluzione Quarry-X, progettata per integrare tutti i processi operativi coinvolti nella gestione di una cava, dalla presa degli ordini alla vendita, utilizzando la tecnologia ICT per gestire il sito e aumentare la produttività con costi e tempi minimi. Il concetto Quarry-X di Develon risponde alle diverse esigenze dei clienti, riducendo i tempi di fermo macchina, migliorando l’efficienza della gestione delle operazioni di carico e prevenendo il rischio di incidenti imprevisti. Per fare questo offre servizi che sfruttano le capacità “smart” delle macchine mettendole al servizio dei processi di spedizione, della produzione, della sicurezza e della gestione della flotta in uso nella cava. ■
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Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, la pesca, il ferroviario, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Unità mobili perfettamente attrezzate che ci consentono di raggiungere velocemente i nostri clienti e di risolvere in loco ogni emergenza adempiendo appieno ad ogni loro esigenza. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss.
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MACCHINE Surplex
IN PRINCIPIO c’era il trattore
Esistono decine di modelli diversi di pale gommate; per ogni esigenza c’è una soluzione adatta, ma ciò avviene solo da pochi decenni. In occasione di un evento della casa d’aste tedesca sono state ripercorse le tappe tecnologiche e le innovazioni che hanno reso questa tipologia di macchina ciò che è oggi, dalla nascita come trattore modificato alla svolta industriale di Pietro Gabrielli 50 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
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urplex - società specializzata nel settore delle aste industriali - organizza regolarmente aste di macchinari per l’edilizia di rinomati produttori. È quello che è accaduto peraltro lo scorso ottobre, quando circa 120 macchine edili sono state messe all’asta. Tra i pezzi forti esposti: sette caricatori telescopici JCB, due escavatori JCB, diversi trattori Kubota e DeuthFahr e due pale gommate, una Volvo
L110H e una Doosan Mega 500-V. Nell’occasione è stato ricordato come e quanto si è sviluppato il settore delle macchine per le costruzioni, con un focus particolare sulle pale gommate. Più trattore che macchina edile L’uomo, da sempre, ha sviluppato strumenti e tecnologie per rendere più efficiente il proprio lavoro. Già alla fine del XVIII secolo, poco dopo l’invenzione della macchina a vapore, gli animali da tiro furono sostituiti in agricoltura dai primi trattori a vapore. Con l’introduzione del motore a scoppio all’inizio del secolo la tecnologia applicata ai trattori cambiò solo leggermente. Il grande cambiamento avvenne nel 1917, quando Henry Ford sviluppò un progetto di monoblocco leggero e senza telaio, realizzando così la produzione di massa e a basso costo di trattori. Durante questo periodo, cioè gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, sono state realizzate anche le prime pale gommate, ossia i trattori vennero PRIMA DELLO SVILUPPO DEL MOTORE A SCOPPIO E DELLE MACCHINE EDILI AUTONOME I TRATTORI A VAPORE TRAINAVANO I RIMORCHI SU CUI ERANO MONTATE LE ATTREZZATURE DA CANTIERE. NELLA FOTO: BULLDOZER NELLA VALLE TANANA IN ALASKA, NEL 1916 (EVERETT COLLECTION/ SHUTTERSTOCK.COM)
I TRATTORI AGRICOLI ESISTEVANO GIÀ NEL XIX SECOLO E VENIVANO UTILIZZATI ANCHE NEI CANTIERI. DEL RESTO, LE MACCHINE EDILI SPECIALIZZATE SONO DIVENTATE COMUNI SOLO NEGLI ANNI CINQUANTA (ERIC BUERMEYER/SHUTTERSTOCK.COM)
modificati e spostati dal terreno agricolo al sito edile. Questo perché le prime pale gommate non erano altro che trattori dotati di benne azionate a corda. I primi prototipi utilizzavano una benna di carico che veniva sollevata da una fune metallica e da un argano azionato dalla frizione (lo scarico avveniva tramite un meccanismo di rilascio che sfruttava la gravità). Negli anni Trenta l’azienda britannica E. Boydell & Co. di Manchester gettò le basi per lo sviluppo della pala gommata. Dopo aver acquisito la Hill &
Muir, specializzata nell’ampliamento degli usi del trattore Fordson, nel 1931 alla Boydell ebbero un’idea innovativa: combinarono un trattore Fordson da 28 CV con una benna Muir Hill azionata a cavo per realizzare una delle prime pale gommate. La Seconda Guerra Mondiale portò una ventata di innovazioni in molti settori, tra cui quello dei macchinari per l’edilizia. Nel 1947 JCB, nel Regno Unito, e WainRoy, negli Stati Uniti, furono i primi a introdurre sistemi idraulici per le benne degli escavatori, cioè con un braccio lungo
LA VOLVO L110H È UN ESEMPIO DI PALA GOMMATA MODERNA CHE CONTINUA LA TRADIZIONE DEL COSTRUTTORE SVEDESE NELLA REALIZZAZIONE DI MACCHINE EDILI INNOVATIVE novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 51
MACCHINE
SURPLEX, SOCIETÀ TEDESCA SPECIALIZZATA NEL SETTORE DELLE ASTE INDUSTRIALI, ORGANIZZA REGOLARMENTE EVENTI PER L’EDILIZIA CON PROTAGONISTI MACCHINARI DI RINOMATI PRODUTTORI. È QUELLO CHE È ACCADUTO LO SCORSO OTTOBRE, QUANDO SONO STATE MESSE ALL’ASTA CIRCA 120 MACCHINE
Le pietre miliari Nel 1954 Volvo lanciò la prima pala gommata con una staffa d’attacco, la H-10, progettata per assumere l’aspetto di un trattore rovesciato: la cabina di guida e la benna erano posizionate nella parte anteriore sui grandi pneumatici. Ciò consentiva il trasporto del peso del carico in modo efficace grazie alle ruote di grandi dimensioni. La macchina era alimentata da un motore diesel a 3 cilindri da 35 CV e si guidava tramite le piccole ruote posteriori, che consentivano all’H-10 di garantire una grande manovrabilità. Fino ad allora le pale gommate erano sempre state guidate con la trazione posteriore o integrale. Il prototipo di pala gommata Elefant Typ 90, anch’esso presentato da Liebherr nel 1954, utilizzava una tecno-
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LE PALE GOMMATE COSTRUITE OGGI SODDISFANO UN’AMPIA GAMMA DI PARAMETRI E VENGONO IMPIEGATE IN MOLTEPLICI SETTORI
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e un volume di benna ridotto. La tecnologia per il sollevamento di grandi masse, come nel caso dei caricatori, non era ancora matura. Per di più queste prime benne idrauliche non erano ancora macchine edili autonome, ma erano semplicemente montate su rimorchi di trattori.
logia “skid-steering” su un passo molto corto. Lo “skid-steering” è una tecnologia di guida che consente di controllare in modo indipendente le ruote di ciascun lato del veicolo. Questo metodo di sterzata è caratterizzato da quattro ruote sterzanti e consente persino di girare sul posto. L’innovazione del giunto articolato Oggi le pale gommate sono per lo più dotate di sterzo articolato. In questa tecnologia il telaio viene diviso approssimativamente a metà e un giunto articolato con un asse verticale collega gli assali anteriori e posteriori. Ciò consente
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un’elevata manovrabilità in spazi ristretti e terreni difficili, che ha reso la pala gommata adatta ai cantieri edili o all’attività mineraria. Nel 1953 i produttori di Mixermobile lanciarono la prima pala gommata articolata, la Scoopmobile LD-5. La produzione della serie LD-5 continuò fino al 1965. Mixermobile ha sviluppato un’ampia gamma di modelli di pale gommate, tra cui quelle che all’epoca erano le più grandi al mondo. Tuttavia, le pale Scoopmobile non sono mai state in grado di affermarsi su scala industriale. Solo con l’introduzione del modello articolato L20 e della versione più grande L30, nel 1959, da parte della Divisione Euclid di General Motors, questo progetto ha fatto un passo avanti e ha ottenuto un ampio consenso. Le pale gommate odierne Nei decenni successivi i produttori si impegnarono ad aumentare la resistenza e le dimensioni, nonché la produttività e il carico utile delle pale gommate. E così le versioni che vediamo oggi soddisfano un’ampia gamma di parametri e vengono impiegate in molteplici settori. I modelli spaziano da quelli inferiori a 2 t ad altri che superano le 200 t. I caricatori di piccole dimensioni sono dotati di una potenza del motore compresa tra 25 e 80 CV, mentre quelli più grandi raggiungono gli 800 CV. La pala gommata più grande del mondo, la LeTourneau L-2350, movimenta carichi fino a 72,6 t con una potenza motore pari a 2.300 CV e viene utilizzata nella miniera a cielo aperto di Triton North Rochelle, a Gillette (USA). Il mercato delle pale gommate è oggi molto diversificato e coperto da oltre 20 produttori. In questo vasto panorama è importante trovare la macchina giusta per la propria attività. Questo vale anche per il mercato dell’usato. ■
MACCHINE Klemm Bohrtechnik
DOPPIO
ANNIVERSARIO! Quest’anno l’azienda tedesca, specializzata nello sviluppo e costruzione di macchine e accessori di perforazione e ancoraggi, ha festeggiato i 60 anni di attività e i 25 anni di appartenenza al gruppo Bauer di Stefano Vitali
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l 2023 è stato un anno di festeggiamenti, una coincidenza di eventi che ha visto diverse realtà del settore festeggiare anniversari importanti. Una di queste è la tedesca Klemm Bohrtechnik, che ha celebrato ben due ricorrenze: il 60°
compleanno (l’azienda è stata fondata nel 1963) e il 25° anno di appartenenza al gruppo Bauer. Oggi Drolshagen, sede centrale della società, è un centro di eccellenza dedicato allo sviluppo e alla produzione di macchine e accessori di perforazione.
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Come tutto è iniziato Al fine di eseguire lavori di perforazione e interventi propedeutici al brillamento e all’estrazione di materiale lapideo per la costruzione di dighe, Günter Klemm fondò nel 1963 la società Klemm Bohrtechnik.
Nel corso dei primi anni di attività l’azienda tedesca si concentrò sulla perforazione in cave e strade e sulla perforazione a iniezione per l’impermeabilizzazione di dighe, ma ben presto iniziò a produrre singole attrezzature, per uso proprio. Successivamente si specializzò nella perforazione di terreni caratteriz-
KLEMM BOHRTECHNIK È STATA FONDATA NEL 1963 DA GÜNTER KLEMM (NELLA FOTO, A SINISTRA, IN UNA FOTO D’ARCHIVIO)
compressa. Guenter Klemm fu informato sui dettagli della nuova tecnologia di perforazione da Karlheinz Bauer il quale, già allora, mostrò i primi segni di interesse per l’acquisizione della Klemm Bohrtechnik, che in quel periodo migliorò e ottimizzò costantemente il metodo di costruzione delle sue attrezzatu-
GLI ATTUALI AMMINISTRATORI DELEGATI DI KLEMM BOHRTECHNIK. DA SINISTRA: GEORG STAHL, CARL HAGEMEYER E ROY RATHNER
KB 40-B e KB 40-O andarono a sostituire i martelli per fori profondi alimentati ad aria compressa che erano in precedenza sul mercato. Nel 1974 fu lanciato sul mercato un impianto di perforazione con azionamento diesel-idraulico, cingolato e con carrello di perforazione mobile: il KR 800. Parallelamente l’azienda tedesca registrò una serie di importanti brevetti, assicurandosi una posizione di pioniere del mercato. Quella che era nata come una piccola azienda per la perforazione di fori, dunque, divenne una specialista di livello mondiale nello sviluppo e produzione di sistemi di perforazione innovativi per l’ingegneria delle fondazioni. NEL 2022, KLEMM HA LANCIATO SUL MERCATO MONDIALE LA PRIMA PERFORATRICE IDRAULICA ALIMENTATA A BATTERIA, LA KR 806-3E
zati da sovrascorrimento (questo metodo è spesso utilizzato nell’ingegneria specialistica delle fondazioni per consolidare i pozzi di scavo). Per gestire ancor meglio - e più rapidamente - il considerevole volume di ordini in entrata, l’azienda lavorò costantemente al miglioramento delle proprie risorse e l’attenzione si spostò e concentrò sempre più verso lo sviluppo di impianti e accessori di perforazione. Nel 1967 Günter Klemm inventò un dispositivo per la perforazione a sovraccarico, combinando un martello per fori profondi con un sistema di perforazione a percussione rotante per lo sbancamento del terreno. Questo principio migliorò notevolmente lo scarico dei detriti di perforazione e rimane tuttora lo stato dell’arte in questo genere di interventi. Gli anni Settanta I progetti realizzati nel 1970 dimostrano quanto la Klemm Bohrtechnik fosse già in fase di evoluzione nel settore della perforazione. Nel 1972 l’azienda cessò completamente le attività di perforazione dedicandosi esclusivamente alla costruzione vera e propria degli impianti. È allora che l’azienda presentò il primo martello perforatore idraulico, un’innovazione rivoluzionaria a quel tempo, in grado di aumentare notevolmente le prestazioni e l’efficienza energetica rispetto ai metodi convenzionali ad aria
re da perforazione e le relative tecnologie, consentendole di affermarsi nell’ambito dell’ingegneria specialistica delle fondazioni in tutto il mondo. Sempre in quegli anni la Klemm Bohrtechnik sviluppò il suo primo martello idraulico a rotopercussione, l’S30, mentre i sistemi
Gli anni Ottanta Nel 1980 la Klemm Bohrtechnik vendette la prima perforatrice KB 5000, alla quale seguì un’intera gamma di modelli. Per l’esecuzione di fori di scavo nelle cave l’azienda sviluppò la serie KR 901 con martello idraulico e la KR 1001 do-
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MACCHINE tata di cabina, compressore, caricatore di aste di perforazione, martello a fondo foro e sistema di aspirazione delle polveri. Una novità del 1981 fu un sistema di carotaggio subacqueo con il quale furono eseguiti lavori di esplorazione e perforazione a 160 m di profondità al largo della costa di Terranova, per l’installazione di linee telefoniche. I primi sistemi a doppia testa con martello idraulico
caratterizzarono il lancio della perforatrice KR 806, dotata di un innovativo sistema di cinematica del braccio. A questo punto gli impianti di perforazione idraulici e il martello idraulico assunsero un ruolo dominante nell’ingegneria specializzata delle fondazioni, sostituendo definitivamente quelli alimentati ad aria compressa. Negli anni Ottanta iniziò anche la produzione di impianti
di perforazione Kelly e delle relative attrezzature. Il primo impianto di perforazione per pali, denominato GH 80, fu consegnato nel 1983. Boom edilizio e crisi economica Nel 1989, Klemm Bohrtechnik fu acquisita dal gruppo americano IngersollRand. Durante il boom edilizio successivo alla riunificazione della Germania, in particolare, i progetti di costruzione a Berlino determinano un’elevata richiesta di tecnologia e di attrezzature a marchio Klemm. Nel 1990 l’azienda iniziò a IN ESPOSIZIONE AL RECENTE “IN-HOUSE EXHIBITION” ORGANIZZATO PERIODICAMENTE DAL GRUPPO BAUER ERANO PRESENTI ANCHE LE SOLUZIONI A MARCHIO KLEMM. IN PARTICOLARE, LA PERFORATRICE KR 702-3 SI DISTINGUE PER ALCUNE CARATTERISTICHE PARTICOLARMENTE INTERESSANTI, TRA CUI IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO IDRAULICO ED ELETTRICO. KLEMM BOHRTECHNIK HA PRESENTATO ANCHE VARI IMPIANTI DI PERFORAZIONE APPARTENENTI A DIVERSE CLASSI DI PRESTAZIONI, TRA CUI UN IMPIANTO DI PERFORAZIONE GEOTERMICA
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sviluppare attrezzature per la perforazione a sonda termica e anche i sistemi di perforazione direzionale presero piede. Il successore degli impianti di perforazione per pali GH fu la perforatrice universale KB 3010, il cui sottocarro era dotato di guide telescopiche, il mast presentava un metodo di avanzamento a cremagliera e gli argani erano alloggiati nella parte superiore della macchina.
I SISTEMI DI PERFORAZIONE KLEMM SONO OGGI UTILIZZATI NEI CANTIERI DI TUTTO IL MONDO. IN ITALIA, LE MACCHINE DEL GRUPPO BAUER SONO COMMERCIALE DA BAUER MACCHINE ITALIA (IMOLA - BO). NELLE FOTO, UNA PERFORATRICE KR801, SOLUZIONE VERSATILE UTILIZZABILE IN SVARIATE APPLICAZIONI
A metà degli anni Novanta iniziò una fase economica complessa, quando l’eccezionale boom successivo alla riunificazione iniziò a rallentare. È durante questo periodo, più precisamente nel 1998, che Bauer acquisì Klemm Bohrtechnik e ne ristrutturò l’attività, consentendo a entrambe le aziende di condividere le esigenze e gli obiettivi comuni. Azionamenti alternativi Oggi i concetti di trazione elettrica e le funzioni “intelligenti” applicate alle macchine e alle attrezzature aprono la strada al futuro. La perforatrice KR 806-3E elettrica a batteria è il contributo di
Klemm al processo di decarbonizzazione: questa macchina presenta la tecnologia collaudata nella versione KR 8063GS, nonché la medesima cinematica e una forma adattata degli identici potenti sistemi di perforazione a doppia testa e martelli idraulici ma in una variante elettroidraulica, garanzia di assenza di emissioni (rispetto alla versione dieselidraulica non ci sono restrizioni in termini di potenza e applicazione). Grazie alla tecnologia sofisticata qui applicata e al design estremamente robusto i sistemi di perforazione Klemm sono oggi utilizzati in quasi tutte le condizioni e nei cantieri di tutto il mondo. ■
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MACCHINE Soilmec
L’ALBA
dell’innovazione
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Il costruttore di Cesena ha sfruttato il “trampolino di lancio” rappresentato dalla recente edizione del Geofluid per esporre due interessanti novità destinate ai settori dei micropali e dei consolidamenti e legando la sua immagine a tematiche di attualità quali l’innovazione e la sostenibilità di Stefano Vitali
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oilmec si è presentata alla 24a edizione del Geofluid in una veste espositiva essenziale e al tempo stesso ben definita, legata a tematiche di prodotto di attualità quali l’innovazione e la sostenibilità. In termini di prodotto, invece, il costruttore di Cesena ha presentato due novità per ciò che concerne i settori dei micropali e dei consolidamenti: le perforatrici SM-13e, primo modello della nuova gamma “e Tech” a emissioni zero, e SR-45 MP, risultato di oltre 50 anni di esperienza in cantiere. Novità elettrificata L’SM-13e è il primo modello della nuova gamma di macchine Soilmec elettrificate (zeroEmission). Si tratta di una nuova linea di perforatrici da micropalo, palo e gru che risponde alle sempre più frequenti richieste del mercato in termini di abbattimento delle emissioni inquinanti e acustiche, di aumen-
to dell’efficienza e di riduzione dei costi operativi. Non una semplice macchina elettrica dove il motore endotermico è sostituito da un equivalente motore elettrico, dunque, ma un mezzo in cui sono state elettrificate le principali funzioni di scavo (rotary e tiro-spinta), includendo motori a magneti con inverter di controllo al posto dei motori idraulici. La SM-13e presenta quattro motori sincroni a magneti permanenti: due sono installati sulla rotary, uno nel sistema di tiro spinta e uno installato all’interno della macchina base per mettere in rotazione la pompa che alimenta le restanti funzioni non elettrificate: sottocarro, cinematismo e gruppo morse. L’alimentazione elettrica può essere attuata in differenti modalità: via cavo (Plug-In), tramite batteria (Battery - unplugged) o utilizzando entrambe le soluzioni. La prima richiede un’alimentazione elettrica costante, è la più semplice ed economica, ma pone limiti in termini di movimenti e distanze in can-
tiere. Le batterie sono di tipo LFP (litioferro-fosfato), ricaricabili, e offrono le prestazioni di una macchina elettrica con la stessa libertà di movimento delle versioni a motore endotermico. Il pacco batteria principale consente di lavorare per un tempo di quattro ore e ha un tempo di ricarica rapido di 1,4 ore, utilizzando una stazione per la ricarica delle batterie. La sostituzione del pacco batteria è semplice e veloce grazie al sistema di scambio di Soilmec (“patent pending”) e non richiede l’uso di mezzi esterni. La macchina equipaggiata con due batterie garantisce una soluzione operativa 24/24, con una batteria sempre carica la cui sostituzione può esser effettuata durante il cambio turno, a fine turno o durante la pausa pranzo. La SM-13e è dotata di una batteria ausiliaria aggiuntiva che consente un’ora di autonomia, sia per consentire di eseguire le manovre di sostituzione della principale che per evitare eventuali fermo macchina per eventuali anomalie della batte-
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MACCHINE termini di energia totale consumata ma anche di CO2 risparmiata, sia cumulativa che specifica, calcolata dall’inizio del cantiere o durante la giornata lavorativa.
L’SM-13e È IL PRIMO MODELLO DELLA NUOVA GAMMA DI PERFORATRICI SOILMEC ELETTRIFICATE DA MICROPALO, PALO E GRU
“Veste” da micropalo “Una macchina da palo vestita da micropalo”: questa definizione attribuita alla nuova SR-45 MP intende sottolineare una delle caratteristiche distintive dei prodotti Soilmec, la multifunzionalità. L’applicazione di un sistema di scavo dedicato alle tecnologie micropali e jetgrouting, associato a una base macchina da palo grande diametro, è un progetto già sviluppato da Soilmec fin dagli anni Novanta. La nuova SR-45 MP è l’evoluzione di due storici modelli, i CM-40 JM e R-312/200 MP, già apprezzati in numerosi progetti, tra i quali la miniera di Diavik in Canada, il DomAquarée a Berlino e l’Anse du Portier a Monaco. La torretta della SR-45 offre una base solida e potente in grado di alimentare il gruppo scavo e supportare l’antenna, il cui design è derivato dai modelli precedenti, che si contraddistingue per la possibilità di sfruttare una lunga corsa e gli speciali kit tecnologici. L’alimentazione è affidata a un propulsore Cummins B6.7 che offre alle pompe una potenza di 209 kW. Conforme Stage V, il motore è allestito con il sistema “start and slow” e il controllo automatico dei radiatori, per una migliore efficienza di combustione e raffreddamento, con seguente riduzione di consumi e inquinamento acustico.
ria principale. I motori elettrici a magneti permanenti offrono una serie di vantaggi: hanno un’alta efficienza e offrono prestazioni superiori grazie alla costante disponibilità di coppia dei motori elettrici, indipendentemente dalla velocità. Inoltre, i motori elettrici sono spenti quando la macchina è accesa, ma le manovre non sono attive a vantaggio della manutenzione e riducendo inquinamento acustico e consumo energetico. Nella manutenzione periodica è possibile monitorare individualmente il tempo di funzionamento del singolo motore, gestendo gli intervalli di manutenzione delle parti connesse in base al tempo effettivo di utilizzo, trascurando i periodi d’inattività.
le prestazioni per brevi periodi di tempo. La macchina è allestita con il nuovo DMS On Board: sviluppato per la linea e-Tech, visualizza in tempo reale coppia e velocità di rotazione della rotary, forza e velocità del tiro/spinta e specifiche di perforazione. Inoltre, i nuovi KPI garantiscono un controllo più semplice delle prestazioni della macchina, non solo in
Batterie principali (tempo di lavoro):
4h + 4h
Massima flessibilità La SM-13e è stata progettata per garantire flessibilità operativa, grazie a tre modalità: Eco, Normal e Boost. La modalità Normal è configurata sulle prestazioni operative standard, mentre la Eco consente di risparmiare energia quand’è richiesta meno potenza e di prolungare la durata della batteria; la modalità Boost, invece, garantisce il massimo del-
Batterie ausiliarie (tempo di lavoro):
1h
Potenza OBC:
40 kW
Rotary:
ER 17
LA SCHEDA TECNICA LA PERFORATRICE SM 13e Peso in condizioni di lavoro: Motori elettrici:
13.890 kg a magneti permanenti
Coppia max.:
1.760 daNm
Velocità di perforazione max.:
134 giri/min
Tiro/spinta max.:
96/96 kN
Gruppo morsa e svitatore:
50-320 mm
60 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
LA SCHEDA TECNICA LA PERFORATRICE SR-45 MP Peso operativo:
39.600 kg
Motore:
Cummins B6.7 - Stage V
Potenza motore:
209 kW
Coppia max.:
3.661 daNm
Velocità di rotazione max.:
122 giri/min
Tiro/Spinta:
237/237 kN
Morsa e svitatore:
60-620 mm
Scorrimento laterale:
600 mm
Lunghezza caricatori aste (8”):
12-14 m
Profondità per singolo passaggio (versione jet-grouting):
34,7 m
Il gruppo morsa e svitatore offre tre possibili dimensioni, con l’opzione per la terza morsa e l’estrattore. Sono inoltre presenti tutti i sistemi di sicurezza della gamma SR, sulla base macchina e tutti quelli della gamma SM nella zona di scavo, come la gabbia di sicurezza azionata manualmente, la possibilità di utilizzare la macchina nei modi operativi ridotto e speciale previsti dalla normativa EN 16228, cavi e pulsanti di sicurezza. La SR-45 MP offre tre allestimenti con estensione tralicciata, in grado di raggiungere una profondità di trattamento del getto tra i 31,5 m e i 34,7 m in un’unica battuta. Inoltre, grazie al caricatore a due aste è possibile raggiungere la profondità massima di 62,7 m. ■
La cabina “H-Cab” è un luogo confortevole ed ergonomico, è dotata di portiera scorrevole e ampie vetrate, aria condizionata, sedile automotive con regolazione lombare, sistema di telecamere completo di schermo multiscreen 7” dedicato e monitor DMS touch-screen regolabile. I controlli in cabina consentono le manovre di assemblaggio in cantiere, la rotazione della torretta e la traslazione e il posizionamento sul palo. Nella macchina sono presenti due radiocomandi: uno dedicato allo scarico/carico su camion e uno completo di monitor per la perforazione, la movimentazione di aste, rotary e cinematismo. L’antenna di perforazione - collegata attraverso il cinematismo a parallelogrammo, che consente una rapida messa in opera della macchina e un semplice posizionamento - è progettata per poter supportare la classica perforazione da micropalo e il jet-grouting, tecnologia per la quale sono previste delle prolunghe a braccio tralicciato. Perforazione affidabile La perforazione è affidata a una testa rotary HT-3700 con valore di coppia di 3.661 daNm, velocità di rotazione di 122 giri/min e scorrimento laterale di 600 mm. Grazie a una corsa di 15 m è possibile installare sotto la rotary una lunga batteria di aste, movimentabili grazie a un sistema di tiro spinta da 237 kN e ricaricabile grazie a un caricatore in grado di contenere due aste da 8” di lunghezza fino a 14 m.
LA NUOVA PERFORATRICE SR-45 MP È UNA TESTIMONIANZA EVIDENTE DI UNA DELLE CARATTERISTICHE DISTINTIVE DEI PRODOTTI SOILMEC: LA MULTIFUNZIONALITÀ novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 61
HandsOn
RITMO DI STESA
62 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
LE MINI FINITRICI VÖGELE MINI 500 E MINI 502
QUEST’ANNO VÖGELE HA DATO IL VIA ALLE CONSEGNE DELLE MINI FINITRICI MINI 500 E MINI 502, DOPO AVERLE PRESENTATE IN ANTEPRIMA IN OCCASIONE DEL BAUMA 2022. DISPONIBILI IN VERSIONE CINGOLATA E GOMMATA, QUESTE MACCHINE – CHE DAL 2024 SARANNO DISPONIBILI ANCHE A TRAZIONE ELETTRICA – RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE OTTIMALE PER LA STESA DI ASFALTO ANCHE NEGLI SPAZI PIÙ ANGUSTI ETTORE ZANATTA
L
a finitrice “detta il ritmo” di qualsiasi intervento di costruzione stradale; solo quando questa macchina funziona senza intoppi, fornisce un’elevata qualità e può essere usata in modo intuitivo è possibile realizzare le strade nel migliore dei modi. Il core business di Vögele è focalizzato in tal senso e si concretizza in una vasta gamma di finitrici, banchi di stesa e alimentatori, all’avanguardia anche sul piano tecnologico. Il ventaglio di offerta del costruttore tedesco spazia dalle finitrici della Mini Class alle macchine della Highway Class, da una larghezza operativa di 50 cm fino a 18 m. Questa varietà di mezzi è una prova ben tangibile del fatto che l’azienda non si limita a fabbricare “prodotti”, ma ha da sempre inteso creare soluzioni che fanno progredire i clienti rendendoli vincenti in un contesto di esasperata concorrenza.
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 63
HandsOn Panoramica della vibrofinitrice MINI 500: progettata e realizzata per la stesa di asfalto con metodo “a tappeto”, questa macchina semovente idonea per la realizzazione di marciapiedi e sentieri, canalizzazioni, piste ciclabili, reinterri di scavo e lavori di pavimentazione nei vicoli dei centri storici - è dotata di cingoli in gomma e di un piano d’appoggio in grado di garantire sempre un’ottimale stabilità e galleggiamento su terreni sconnessi
Il rasatore estensibile, elemento principale della finitrice, ha la funzione primaria di stendere il materiale alla larghezza e allo spessore desiderati, realizzando una superficie liscia e inizialmente compattata. La sua struttura è costituita da due telai fissi (al centro) e due estensibili (ai lati). Il telaio è caratterizzato da una grande rigidità, per garantire la massima resistenza alle sollecitazioni torsionali. La presenza dell’operatore sulla pedana di guida - ammortizzata e reclinabile - con macchina operativa è monitorata da un sensore posto al di sotto di essa, che interviene qualora l’operatore scenda o cada dalla pedana stessa bloccando la macchina
UNA REFERENZA AUTOREVOLE Una delle prime finitrici cingolate
“Avevamo una larghezza di stesa di
con uno spessore di stesa di 4 cm”,
MINI 500 immesse da Vögele sul mer-
90 cm e dovevamo stendere la pavi-
ha spiegato Werner. “Con macchine
cato è stata acquistata dalla socie-
mentazione vicino a siepi e cordoli per
più grandi sarebbe stato impossibile e
tà di noleggio di macchine per asfalto
una distanza complessiva di 1,9 km,
avremmo quindi dovuto svolgere molto
Pave+, che l’ha utilizzata per la prima volta nel corso dell’ampliamento della rete in fibra ottica a Jettingen, vicino a Stoccarda. Come affermato da Patrick Werner, direttore tecnico commerciale dell’azienda tedesca, “la MINI 500 ha mantenuto la sua promessa di realizzare interventi di costruzione stradale stretti e di dimensioni estremamente ridotte in modo efficiente e con standard elevati”. A Jettingen – dove un complesso residenziale è stato collegato alla rete in fibra ottica – la squadra di Pave+ si è occupata di chiudere e sigillare i relativi condotti. 64 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
LE MINI FINITRICI VÖGELE MINI 500 E MINI 502
Un’antica tradizione Con la sua tradizione di oltre 180 anni, la Joseph Vögele AG è una delle più antiche realtà industriali ancora attive in Germania, che fin dall’inizio è saldamente radicata nella regione metropolitana Reno-Neckar. Fondata nel 1836 da Ulrich Joseph Vögele a Mannheim, inizialmente l’azienda si concentra sulla fabbricazione di rotaie per le ferrovie, il mezzo di trasporto emergente a quell’epoca. L’ingresso nel settore delle costruzioni stradali inizia nel 1925 e raggiunge il suo primo apice quattro anni dopo: nel 1929, infatti, la Joseph Vögele AG presenta al mercato internazionale la co-
I telai estensibili sono allargabili idraulicamente mediante appositi cilindri e scorrono entrambi su quattro guide. Le suole liscianti di entrambi i telai (realizzate in acciaio Hardox 400, sostituibili a fine usura, caratterizzate da un riscaldamento a GPL con tre bruciatori - con accensione di tipo elettronico - e valvole di sicurezza), nonché gli eventuali allargamenti meccanici fornibili su richiesta, presentano uno spessore di 10 mm in grado di assicurare un riscaldamento rapido e uniforme
lavoro manuale. Con la MINI 500, dotata
migliore e con maggiore convenienza”.
oggetto o, in generale, per la sigillatura
di banco estensibile AB 135, non è stato
La MINI 500 finitrice consente di rispar-
dei fossati fognari. “Con la MINI 500 –
un problema: il nostro team ha potuto
miare molto lavoro manuale, come ac-
ha continuato Werner – siamo in grado
chiudere tutti i fossati con la finitrice e,
cennato, soprattutto su tracciati lunghi
di eseguire interventi edilizi su piccola
quindi, molto più velocemente (la veloci-
e stretti, come spesso accade per l’am-
scala. Il grande vantaggio è che questa
tà di stesa è stata di 1,8 m/min), in modo
pliamento della rete in fibra ottica in
macchina è estremamente compatta e può essere utilizzata praticamente ovunque, anche in spazi angusti. A ciò si aggiunge il fatto che può essere trasportata con rimorchi per autovetture, per cui non richiede grandi sforzi logistici. La MINI 500 - utilizzabile ovunque siano richieste larghezze di stesa da 0,25 m a 1,8 m - è piccola, agile e versatile. In termini di dimensioni, ad esempio, è ideale per marciapiedi larghi circa 1 m in aree di nuova costruzione. Questa macchina è adatta non solo per la costruzione di strade, ma anche per quella di canali: ciò significa che le applicazioni possibili sono molto varie”.
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 65
HandsOn I PUNTI DI FORZA LA VERSATILITÀ
TRAZIONE ELETTRICA (VERSIONI “E” DAL 2024)
IL PESO RIDOTTO LA MANEGGEVOLEZZA LE DIMENSIONI COMPATTE LE LARGHEZZE DI STESA VARIABILI
COMANDI IN PLANCIA DI TIPO ELETTRICO
PEDANA DI GUIDA AMMORTIZZATA E RECLINABILE
SUOLE LISCIANTI IN ACCIAIO HARDOX 400 66 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
LARGHEZZE DI STESA TRA 0,25 E 1,8 M
LE MINI FINITRICI VÖGELE MINI 500 E MINI 502
TRAMOGGIA DI CARICO DI TIPO FISSO, CON PARATIE RIBALTABILI
MOTORE DIESEL KUBOTA DA 10,2 KW
RAGGIO DI STERZATA RIDOTTO
BATTERIA DA 12V - 50AH
SOTTOCARRO CINGOLATO O GOMMATO RASATORE ESTENSIBILE TELAI ESTENSIBILI ALLARGABILI IDRAULICAMENTE novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 67
HandsOn siddetta “distributrice trainata”, la prima finitrice stradale al mondo. La nuova tecnologia si afferma anche a livello internazionale, segnando l’ingresso in un settore che avrà un impatto significativo sull’azienda e dando inizio a una storia di successo che continua ancora oggi.
Quando nel 2010 l’azienda si trasferisce nella vicina città di Ludwigshafen, quadruplicando le sue capacità produttive, è è già da tempo un punto di riferimento indiscutibile del mercato a livello mondiale. A tutt’oggi la Joseph Vögele AG è un’azienda spinta dall’ambizione Il nastro trasportatore è costituito da una coppia di catenarie accoppiate da listelli che si muovono sul piano di trasporto
Particolare dei cilindri idraulici di movimentazione dei telai estensibili
La tramoggia di carico è di tipo fisso, con paratie laterali, angolari e anteriore ribaltabili, che consentono il carico del materiale lateralmente mediante una minipala in modo ottimale, senza sversamenti a terra. Alla paratia anteriore è applicata un’ulteriore paratia mobile che consente di trattenere dentro la tramoggia eventuali sversamenti di materiale durante il carico
La tramoggia è fissata al telaio portante e alimenta il materiale sul nastro trasportatore. Nella parte inferiore d’uscita del materiale dal nastro trasportatore può essere applicata una coppia di paratie attivabili da appositi leverismi a comando manuale. Le paratie consentono, qualora la stesa lo richieda, di convogliare più materiale verso la coclea destra o sinistra. Nello specifico, le paratie in oggetto - se installate – vengono utilizzate qualora il rasatore debba stendere il materiale solo da un telaio estensibile con allargamento meccanico destro o sinistro, mantenendo chiuso l’altro, oppure qualora il rasatore debba stendere il materiale a uno spessore diverso da un telaio rispetto all’altro
68 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
di offrire sempre la soluzione migliore: ciò spiega il gran numero di innovazioni che contribuiscono al successo di nuovi metodi di stesa. Tutto questo non è un caso, ma è frutto di scelte precise e di compromessi di sorta. Grazie all’integrazione nel Wirtgen Group, la Joseph Vögele AG rappresenta un esempio di realtà produttiva sempre più orientata al processo: con i suoi prodotti e servizi i clienti sono in grado di coprire in modo economico l’intera filiera di processo nel settore delle costruzioni stradali e, in caso di necessità, possono contare su una potente rete di assistenza mondiale, comprese la massima disponibilità di ricambi e l’assistenza in loco. Focus sulle finitrici L’ampia gamma di finitrici è divisa in due linee: la Classic Line e la Premium Line. La prima comprende le finitrici stradali dotate del sistema di comando ErgoBasic, particolarmente semplice da utilizzare; la seconda comprende invece tutte le finitrici che vantano le tecnologie più avanzate e che si distinguono per l’adozione di soluzioni meccaniche d’avanguardia (tutti i prodotti della Premium Line sono dotati del sistema di comando ErgoPlus 3). In entrambe le linee di prodotti distinguiamo fino a cinque classi differenti: Mini Class, Compact Class, Univerale Class, Highway Class e Special Class. Piccole ed efficienti, le finitrici appartenenti alla Mini Class si caratterizzano per la piccola taglia e sono progettate sia per interventi di ripristino che per la pavimentazione di piste ciclabili, marciapiedi, strade rurali, strade minori, aree di parcheggio e campi sportivi. Queste versioni sono utilizzate per riempire le trincee per la posa di condotte interrate, per la pavimentazione di capannoni e garage sotterranei e trovano impiego nel settore del giardinaggio e paesaggismo. In quest’ambito, nella fattispecie, in seguito al debutto avvenuto in occasione del Bauma 2022 Vögele ha dato il via quest’anno alle consegne dei modelli a motore diesel MINI 500 e MINI 502, due mini finitrici che presentano larghezze di stesa comprese tra 0,25 e 1,8 m e che, quindi, rappresentano una
LE MINI FINITRICI VÖGELE MINI 500 E MINI 502
La motorizzazione delle catenarie è affidata a pignoni collegati da una catena. La corretta tensione di quest’ultima è regolabile mediante un tenditore. L’albero trascina i pignoni, che a loro volta movimentano le coclee
La finitrice dispone di serie di coclee con comando unico che consentono di distribuire il materiale in uscita dal nastro trasportatore. Su richiesta è disponibile un gruppo coclee distributrici a comando indipendente. La possibilità di ottenere l’attivazione indipendente è gestita dall’installazione di un semialbero e da due elettrofrizioni che inseriscono o escludono la trasmissione di ogni singola catena e della relativa coclea
soluzione ottimale per realizzare interventi di costruzione anche negli spazi più angusti. Massima qualità in poco spazio Con la finitrice cingolata MINI 500 e la versione gommata MINI 502, Vögele ha completato la sua gamma di prodotti dall’alto verso il basso: le finitrici stradali di piccola taglia di Casa Vögele, infatti, vanno a completare i modelli della Mini Class SUPER 700i e SUPER 800i e sono destinati a eseguire interventi di costruzione in spazi ristretti. Con una larghezza base di soli 0,90 m e le citate larghezze operative da 0,25 a 1,8 m, queste mini finitrici sono adatte anche alla stesa
L’impianto elettrico è costituito da una batteria da 12V e 50Ah ricaricata dall’alternatore. La macchina dispone inoltre di un avvisatore acustico posto anteriormente che si attiva dalla plancia con un apposito pulsante. È presente anche un cicalino di segnalazione che si attiva contemporaneamente alla retromarcia senza l’intervento dell’operatore
Sul lato sinistro della finitrice è applicata la protezione del silenziatore di scarico
tra i binari ferroviari, al riempimento di trincee anguste o alla pavimentazione di piste ciclopedonali. Questo permet-
Tutti i comandi presenti nella plancia sono di tipo elettrico e interagiscono con le elettrovalvole, attivando e disattivando i diversi utilizzi, tra cui: blocco elettrovalvole servizi, cilindri di stesa, cilindro di sollevamento e flottazione rasatore, cilindri idraulici movimentazione telai estensibili, motore idraulico azionamento vibrante ed elettrovalvola movimentazione nastro-coclee
te alle imprese di costruzioni stradali di realizzare anche interventi su piccolissima scala in modo meccanico e, quindi, nettamente più efficiente, comodo e qualitativamente superiore rispetto al lavoro manuale. Un aspetto, questo, particolarmente vantaggioso, soprattutto in presenza di tracciati lunghi e stretti come quelli, ad esempio, per la fibra ottica o la manutenzione di condutture e tubazioni. “Il lancio sul mercato europeo ha riscosso grande successo finora
Per consentire l’arresto immediata della macchina in condizioni di emergenza è previsto un pulsante a fungo collocato nella plancia di comando
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 69
HandsOn
Le finitrici MINI 500 e MINI 502 sono equipaggiate con un propulsore diesel Kubota, 2 cilindri, 4 tempi, con raffreddamento a liquido, avviamento elettrico e preriscaldo per avviamenti a basse temperature. Il motore, dotato di un sistema di post-trattamento, è progettato appositamente per l’impiego su macchine da cantiere con basse emissioni acustiche e ottemperante alle normative vigenti
La macchina è dotata di un ampio vano porta-dotazioni
e la domanda è notevole”, ha affermato Marcio Cavalcanti Happle, responsabile vendite, marketing locale e assistenza prodotti e clienti di Vögele. “Le nuove finitrici vanno a colmare la lacuna finora presente nel segmento Mini Class e a completare la nostra gamma di prodotti.
La trazione della macchina è possibile tramite una coppia di sottocarri cingolati, dotati di cingoli in gomma, che scorrono su rulli lubrificati a vita. Ogni sottocarro dispone di un gruppo tenditore a molla con regolazione a grasso che mantiene in tensione la ruota libera. Al riduttore finale è applicata una ruota dentata motrice. La soluzione con cingoli in gomma consente una guida confortevole, stabilità e un adeguato adattamento alle asperità del terreno. I longheroni laterali scorrono all’interno delle guide e seguono l’escursione dei cilindri idraulici, che determinano lo spessore di stesa
Particolare dell’indicatore d’intasamento del filtro idraulico di ritorno. Il serbatoio dell’olio è posto frontalmente alla macchina, nella parte inferiore, alimenta la pompa idrostatica e la pompa servizi e riceve gli scarichi e i drenaggi di tutte le valvole e i blocchi elettrovalvole
Le riduzioni di stesa da 275 mm, fornibili a coppia, consentono di ridurre ulteriormente la larghezza di stesa minima del rasatore in condizione “tutto chiuso”, portando la quota da 800 a 250 mm. Gli allargamenti da 225 mm, anch’essi fornibili a coppia, permettono di aumentare ulteriormente la larghezza di stesa massima del rasatore, in condizione “tutto aperto”, portando la quota da 1.350 a 1.800 mm
Particolare del Remote Control abbinato alla vibrofinitrice MINI
70 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
LE MINI FINITRICI VÖGELE MINI 500 E MINI 502 Dopo il lancio sul mercato europeo, Vögele ha intenzione di estendere progressivamente l’area di distribuzione delle finitrici a motore diesel. Nel 2024 seguiranno infatti le versioni a trazione elettrica a batteria MINI 500e e MINI 502e. ■
Nel 2024 saranno disponibili anche le versioni elettriche MINI 500e e MINI 502e, dotate di trazione a 22,8 kWh (48V)
LA SCHEDA TECNICA
Dopo la presentazione avvenuta al Bauma 2022, Vögele ha esteso progressivamente l’area di distribuzione di queste macchine in Europa nella prima metà del 2023. Le vendite europee sono gestite dalla rete di vendita e assistenza di Wirtgen Group
Con la nostra linea completa di finitrici e banchi di stesa ora siamo in grado di coprire larghezze operative minime e massime da 0,25 a 18 m”. Con il loro motore diesel a 2 cilindri raffreddato ad acqua, la MINI 500 e la MINI 502 erogano una potenza di 10,2 kW e sono particolarmente agili. Entrambe le macchine presentano un raggio di sterzata molto ridotto e, quindi, necessitano di pochissimo spazio di manovra. Grazie alle loro dimensioni compatte e a un peso limitato (1.200 kg circa per la versione gommata e 1.400 kg per la cingolata) queste finitrici sono anche leggere e facili da trasportare. La tramoggia di trasferimento dotata di portelloni permette di alimentare le finitrici con estrema facilità con una pala gommata o un escavatore.
Le mini finitrici
MINI 500 (CINGOLATA)
MINI 502 (GOMMATA)
Motore (Stage V):
Kubota Z602-E4B-EU-X7
Kubota Z602-E4B-EU-X7
Potenza nominale motore:
10,2 kW a 3.200 giri/min
10,2 kW a 3.200 giri/min
Potenza motore ECOMODE:
8 kW a 2.500 giri/min
8 kW a 2.500 giri/min
Larghezza di trasporto:
0,867 m
1.070 mm
Lunghezza di trasporto:
2.585 mm
2.655 mm
Larghezza banco estensibile:
0,80 cm
0,80 cm
Larghezza di stesa:
0,25-1,8 m
0,25-1,8 m
Spessore di stesa max.:
10 cm
10 cm
Velocità di stesa max.:
2,4 km/h
2,4 km/h
Capacità di stesa max.:
20,6 t/h
20,6 t/h
Capacità tramoggia:
1,2 t
1,2 t
Dimensioni tramoggia:
1.245 x 2.050 mm
1.200 x 2.050 mm
Altezza di carico:
1.400 mm
1.400 mm
Peso max.:
1.464 kg
1.264 kg
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 71
ATTREZZATURE Simex
FRANTUMAZIONE a tutto rotore!
72 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
L’impiego delle benne frantumatrici rappresenta una soluzione efficace e sostenibile nella demolizione secondaria per il riutilizzo e il riciclaggio degli inerti in cantiere. Una CBE 40 del costruttore emiliano montata su un escavatore Liebherr R 926 lo ha recentemente dimostrato in un cantiere di Modena di Pietro Gabrielli
Q
uasi la metà dei rifiuti prodotti in un anno in Italia proviene dal settore edile. Stiamo parlando dei rifiuti da C&D, ossia derivanti da attività di costruzione e demolizione, circa 70 milioni di tonnellate, pari al 48% circa del totale dei rifiuti non pericolosi. Si tratta perlopiù di scarti provenienti dallo smantellamento di edifici o da interventi di ristrutturazione. Nel mondo dell’edilizia, così come in quello della manutenzione stradale, si fa dunque sempre più stringente il tema del recupero del materiale derivante da demolizioni e scarifiche, con il duplice obiettivo di coniugare la salvaguardia ambientale al risparmio economico. Chi lavora nel settore conosce bene gli ingenti costi di trasporto e di smaltimento dei materiali di risulta, nonché i costi per l’acquisto di materie prime vergini. L’urgenza del mercato ha spinto anche la politica ad accelerare il passo sulla tematica, che ha trovato un primo riscontro normativo nel Decreto End of Waste dello scorso anno (DM 152 del 27 settembre 2022). Questo provvedimento stabilisce che i rifiuti inerti derivanti da costruzione e demolizione (e altri rifiuti inerti di origine minerale) sottoposti a operazioni di recupero non saranno più qualificati
come tali, mettendo così in campo un primo importante intervento per lo sviluppo circolare del settore delle costruzioni. Sulla scia di queste considerazioni, Simex - l’azienda di San Giovanni in Persiceto (BO) specializzato nella progettazione e costruzione di attrezzature idrauliche per machine movimento terra - sta espandendo il concetto di “frantumazione” e “riciclaggio”, affiancandolo a quello di “rigenerazione” di tutti quei materiali che, una volta ridotti volumetricamente, vagliati o scarificati, possono essere recuperati immediatamente in sito, in ottica sostenibile, con netti ed evidenti vantaggi sia economici che ambientali. Una CBE a Modena In provincia di Modena una benna frantumatrice CBE 40 è stata utilizzata nella riduzione volumetrica in sito di inerti e macerie prodotti dalla demolizione di una stalla. I materiali, pretrattati con una pinza frantumatrice, erano costituiti per larga parte di calcestruzzo armato e laterizi. La scelta della frantumazione secondaria tramite benna a rotore Simex è stata dettata dalla volontà del cliente di riutilizzare gli inerti, ridotti a una pezzatura consona, per la realizzazione del massetto e del sottofondo della nuova stalla che sorgerà sui resti di quella abbattuta. Il calcestruzzo di recupero, in questo caso, diventa così un materiale prezioso, che garantisce sia un’adeguata areazione, prevenendo l’insorgere di umidità proveniente dal suolo, sia stabilità strutturale. Progettate per la riduzione volumetrica degli inerti direttamente in cantiere, le benne frantumatrici per escavatore Simex CBE trovano la loro principale destinazione d’uso proprio in presenza di materiale derivante da demolizioni e scavi e non temono quindi ferro, roccia, terra (anche umida o bagnata), legno e altri materiali deformabili, grazie al loro sistema a rotore. Nello specifico, la benna CBE 40 è progettata per escavatori di peso compreso tra le 24 e le 40 t e sviluppa una forza di taglio al dente di 152 kN, generata dai motori idraulici a pistoni radiali, di grossa cilindrata, in presa diretta col tamburo. Con una capacità di carico di 1 m3, la
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 73
ATTREZZATURE
UNA BENNA FRANTUMATRICE A ROTORE SIMEX CBE 40 È STATA RECENTEMENTE UTILIZZATA NELLA RIDUZIONE VOLUMETRICA IN SITO DI INERTI E MACERIE PRODOTTI DALLA DEMOLIZIONE DI UNA STALLA. LA SCELTA DELLA FRANTUMAZIONE SECONDARIA TRAMITE QUEST’ATTREZZATURA È STATA DETTATA DALLA VOLONTÀ DI RIUTILIZZARE GLI INERTI, RIDOTTI A UNA PEZZATURA CONSONA, PER LA REALIZZAZIONE DEL MASSETTO E DEL SOTTOFONDO DELLA NUOVA STALLA CHE SORGERÀ SUI RESTI DI QUELLA ABBATTUTA
benna CBE si distingue inoltre per robustezza e affidabilità di tutti gli elementi più soggetti a usura. Nella fattispecie, quest’attrezzatura montata su un escavatore cingolato Liebherr R 926 - ha lavorato in presenza di calcestruzzo armato con un’elevata presenza di tondino di ferro di diametro variabile tra i 6 e i 14 mm. Il ferro da costruzione in fase di demolizione tende ad aggrovigliarsi, rendendo ancora più complessa la fase di caricamento e la successiva frantumazione, ma la CBE 40 non ha riscontrato alcuna difficoltà nella riduzione volumetrica degli inerti, anche grazie al sistema di inversione automatica del tamburo, 74 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
“ che ha garantito continuità di lavoro in condizioni particolarmente difficili. Il materiale in uscita prodotto dalla CBE 40 è di pezzatura 0-70 mm nella configurazione standard, ma può essere variato andando a modificare la distanza dei controdenti. La benna frantumatrice CBE ha garantito una produzione oraria media di 2025 m3/h, un risultato che ha pienamente soddisfatto sia l’operatore che il proprietario dello stabile che ha commissionato la demolizione. La benna Simex CBE diventa così un vero e proprio frantoio mobile a rotore, capace di recuperare direttamente in sito tutto l’inerte di scarto. Abbattere tempi e i costi legati al trasporto e ridurre al minimo l’acquisto di nuove materie prime significa ottimizzare le dinamiche logistiche ed economiche del cantiere, mantenendo uno sguardo attento al tema dell’impatto ambientale e del recupero di quei materiali che a tutto diritto, fatte salve le specificità normative locali, possono essere considerati come risorsa e non più come rifiuto. ■
“
I MATERIALI, PRETRATTATI CON UNA PINZA FRANTUMATRICE, ERANO COSTITUITI PER LARGA PARTE DI CALCESTRUZZO ARMATO E LATERIZI. L’ATTREZZATURA HA LAVORATO IN PRESENZA DI CALCESTRUZZO ARMATO CON UN’ELEVATA PRESENZA DI TONDINO DI FERRO DI DIAMETRO VARIABILE TRA I 6 E I 14 MM
SIMEX STA ESPANDENDO IL CONCETTO DI ‘FRANTUMAZIONE’ E ‘RICICLAGGIO’ AFFIANCANDOLO A QUELLO DI ‘RIGENERAZIONE’ DEI MATERIALI
LA SCHEDA TECNICA La benna frantumatrice CBE 40 Peso consigliato escavatore:
24-40 t
Larghezza bocca:
1.630 mm
Larghezza totale:
1.960 mm
Larghezza rotore:
1.050 mm
Capacità benna (SAE):
1 m3
Numero denti:
7
Forza al dente max.:
152 kN
Peso benna vuota:
2.900 kg
Portata olio richiesta:
200-350 l/min
Pressione olio max.:
350 bar
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 75
ATTREZZATURE Rotair
UNA SCELTA di buon senso
I minidumper cingolati rappresentano un investimento da non trascurare per le imprese edili, paesaggistiche e agricole che, sfruttando i progressi tecnologici in atto, possono scoprire che queste soluzioni sono adatte alle loro esigenze specifiche e possono rendere il loro lavoro più semplice ed efficiente di Stefano Vitali
76 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
I
minidumper cingolati si caratterizzano per una varietà di usi in molti settori, dall’edilizia alla paesaggistica, all’agricoltura. Essendo più piccoli e facili da usare rispetto ai dumper di maggiori dimensioni, questi mezzi assicurano agilità e versatilità in qualsiasi lavoro di costruzione o di paesaggistica dove mezzi più grandi non possono accedere o sono troppo costosi, nonché quando l’opzione del lavoro manuale non è né efficiente, né gestibile, a causa della quantità di materiali spostati. I minidumper cingolati a motore, idraulici o idrostatici, sono destinati a semplificare la vita di qualsiasi professionista dei settori citati, evitando ore di lavoro massacrante per spostare e scaricare materiali pesanti in cantiere. Che si tratti di rimozione di cemento o detriti, trasporto di mattoni, sabbia o terra in lavori con accesso limitato, spostamenti attorno a ostacoli, attraverso porte o cancelli e su vari terreni, i minidumper rappresentano una soluzione economica ed efficiente. Ciò che aggiunge ancora più versatilità al loro utilizzo è la possibilità di sostituire la benna con accessori facilmente intercambiabili, come un braccio multifunzione che aziona una lama da neve, una forca per pallet, un martello idraulico, una pinza, eccetera. Con un’adeguata potenza idraulica il minidumper può essere convertito in una betoniera o addirittura in un miniescavatore.
LUCA DEGIOVANNI
STRATEGIES AND OPERATIONS MANAGER DI ROTAIR
Un luogo comune errato “Ci troviamo spesso di fronte a un malinteso piuttosto comune secondo cui i minidumper cingolati sono percepiti come un bene di lusso”, spiega Luca Degiovanni, Strategies and Operations Manager di Rotair, marchio di ELGi Equipments Limited che progetta, ingegnerizza e produce minidumper multifunzionali con forte focus sulle esigenze del cliente, nonché compressori d’aria portatili e martelli idraulici. “Alcuni potrebbero mettere in dubbio la necessità di questi mezzi quando i metodi manuali sembrano fattibili, ma la realtà è diversa, soprattutto in un mercato in cui la manodopera è sempre più scarsa e spesso riluttante a svolgere lavori pesanti. I minidumper offrono versatilità e vantaggi in termini di risparmio
di tempo e trasporto dei materiali, elementi che contribuiscono a risparmi sui costi e a una migliore efficienza in cantiere. Al tempo stesso tempo molti costruttori di minidumper hanno aumentato i prezzi, il che porta a una situazione in cui qualcosa che è visto come un lusso ora può anche averne il prezzo. Costruire fiducia in questa tecnologia richiede campagne di sensibilizzazione, in cui i clienti comprendano i vantaggi se la tecnologia proviene da produttori affermati che offrono anche un solido supporto ai clienti. Come per qualsiasi altra attrezzatura, l’acquisto e la manutenzione dei minidumper può rappresentare un investimento importante per le aziende edili o paesaggistiche, in particolare quelle più piccole e con budget limitati, dove la gestione del costo di acquisto iniziale, delle spese di manutenzione continua e dei costi operativi può essere impegnativa. Ecco perché è importante investire su un marchio e una tecnologia con una comprovata esperienza e soluzioni solide”. Essendo dumper economici e di facile manutenzione i minidumper Rotair, ad esempio, rappresentano un investimento di capitale inferiore rispetto ai macchinari di grosse dimensioni, che spesso richiedono permessi speciali per essere utilizzati. I costi di assistenza e manutenzione dei motori Honda e Yanmar li rendono inoltre molto efficienti da utilizzare e manutenere.
CHE SI TRATTI DI RIMOZIONE DI CEMENTO O DETRITI, TRASPORTO DI MATTONI, SABBIA O TERRA IN LAVORI CON ACCESSO LIMITATO, SPOSTAMENTI ATTORNO A OSTACOLI, ATTRAVERSO PORTE O CANCELLI E SU VARI TERRENI, I MINIDUMPER RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE ECONOMICA ED EFFICIENTE novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 77
ATTREZZATURE
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IL MERCATO DEI MINIDUMPER È IN CONTINUA EVOLUZIONE GRAZIE ALL’INTRODUZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE E A UNA FORTE ATTENZIONE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
“
L’esperienza di Centurion Plant Hire Centurion Services Limited è una società inglese che offre sul mercato una gamma di servizi e prodotti professionali per l’edilizia, il giardinaggio e la paesaggistica. Con un team qualificato e diversificato di professionisti, l’azienda offre soluzioni complete, dal noleggio di attrezzature per impianti, lavori di costruzione e costruzione alla gestione di proprietà e veicoli e consulenza sulla progettazione di case. Una delle sfide affrontate dalla divisione Centurion Plant Hire è stata la gestione dei costi e del debito derivante dalla complessità dell’acquisto, della manutenzione e del
I MINIDUMPER ROTAIR RAPPRESENTANO UN INVESTIMENTO DI CAPITALE INFERIORE RISPETTO AI MACCHINARI DI GROSSE DIMENSIONI, CHE SPESSO RICHIEDONO PERMESSI SPECIALI PER ESSERE UTILIZZATI 78 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
funzionamento di una vasta gamma di attrezzature. Trovare un equilibrio tra strutture di prezzi, canoni di noleggio e costi operativi, garantendo al tempo stesso redditività e competitività, è un problema ricorrente per molte aziende. Spencer Kennedy, responsabile del noleggio di impianti di Centurion Plant Hire, ha commentato: “Affrontare queste sfide richiede una pianificazione efficace, sistemi di gestione della flotta, strategie di manutenzione, gestione delle relazioni con i clienti e un approccio proattivo per adattarsi alle condizioni di mercato attuali e in evoluzione. Dato che i minidumper svolgono un ruolo significativo nel supportare i nostri clienti, sia nella costruzione che nel ‘landscaping’, dovevamo trovare la scelta migliore ed economicamente vantaggiosa per la nostra flotta”. Centurion Plant Hire ha iniziato a offrire una gamma di minidumper professionali Rotair dotati di trasmissioni completamente idrostatiche. “In un mercato competitivo le aziende devono differenziarsi offrendo attrezzature affidabili e di alta qualità”, ha affermato Kennedy. “Scegliere il marchio giusto è stato fondamentale per mantenere una reputazione positiva e attirare più affari. Acquistando i minidumper Rotair abbiamo bilanciato il costo con le tariffe di noleggio, la facilità d’uso per i clienti, l’affidabilità e il rapporto con il rivenditore per ricambi e assistenza”. Centurion Plant Hire si è concentrata su alcuni modelli specifici di Rotair, nello specifico gli R60 completamente idraulici con guida da terra e i R70 premium completamente idrostatici con motori a benzina e diesel, in grado di trasportare carichi fino a 650 kg. Progettati con un baricentro basso, i minidumper offrono maggiore stabilità in tutte le condizioni di lavoro, mentre la struttura robusta garantisce una maggiore resistenza alla torsione (coppia). Le unità vengono azionate da una posizione in piedi nella parte posteriore della macchina, che consente una visibilità a 360°. La trasmissione completamente idrostatica dell’R70, con doppia pompa a cilindrata variabile e un motore a cilindrata fissa che controlla ciascun cingolo, garantisce stabilità e manovrabilità su tutti i terreni. ■
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COMPONENTI Allison Transmission
LA “TRASMISSIONE”
sostenibile
Il costruttore specializzato nella costruzione di trasmissioni completamente automatiche per veicoli medi e pesanti ha presentato a Ecomondo 2023 le sue ultime innovazioni, tra cui una nuova gamma di assali elettrici e le nuove tecnologie che consentono di ridurre consumi ed emissioni di Stefano Vitali
I
l costruttore statunitense Allison Transmission, conosciuto e apprezzato a livello mondiale per le sue trasmissioni completamente automatiche ad alte prestazioni, nonché per i suoi sistemi di propulsione elettrificati, ha partecipato all’edizione 2023 di Ecomondo presentando le sue ultime innovazioni e tecnologie applicate nei vari settori in cui esso opera.
80 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
ECOMONDO 2023 HA RAPPRESENTATO ANCORA UNA VOLTA UN’IMPORTANTE VETRINA PER ALLISON TRANSMISSION, CHE HA PRESENTATO AI VISITATORI LE SUE ULTIME INNOVAZIONI. NELLA FOTO DI GRUPPO VEDIAMO, DA SINISTRA A DESTRA: TROND JOHANSEN, NUOVO RESPONSABILE VENDITE EUROPA DI ALLISON TRANSMISSION; FAUSTO REBUFFONI, AD DI OFIRA ITALIANA, STORICO DISTRIBUTORE ALLISON IN ITALIA; BRUNO RE, APPLICATION ENGINEER DI ALLISON TRANSMISSION; SIMONE PACE, RESPONSABILE COMMERCIALE ITALIA DI ALLISON TRANSMISSION
La manifestazione ha rappresentato anche l’occasione per presentare alla stampa e ai clienti italiani Trond Johansen, nuovo responsabile vendite Europa, e Simone Pace, responsabile commerciale Italia. Accanto a loro c’era anche Fausto Rebuffoni, AD di Ofira Italiana, storico distributore Allison in Italia. Via alle trasmissioni Durante la fiera riminese Allison Transmission ha esposto nello stand lo spaccato di una trasmissione 3000 Series, soluzioni destinata a veicoli con motori fino a 276 kW (370 HP), una delle più usate nel settore municipale e nella raccolta rifiuti, ad esempio. Ma le applicazioni in cui il costruttore è presente e protagonista sono diverse: dal trasporto medio e pesante al movimento terra, dagli autobus al settore delle emergenze e dell’antincendio. La partecipazione a Ecomondo, oltre a confermare l’impegno del brand nei confronti della transizione verso una mobilità più sostenibile, testimonia la sua presenza importante nei citati mezzi per la raccolta rifiuti, dove gli Allison sono da anni lo standard di riferimento. “In base al feedback dei nostri clienti, l’affidabilità di Allison e il miglioramento del TCO (costo totale di proprietà) sono le ragioni principali che spingono le aziende del settore dei servizi municipali a scegliere l’opzione Allison quando decidono le trasmissioni per i propri mezzi”, ha spiegato a tal proposito Trond Johansen. Il miglioramento del TCO è stato dimostrato sul campo da diversi
test: uno di questi si è svolto nell’ambito dell’accordo con la terza azienda privata per la raccolta rifiuti della Francia, PolyEnvironement, appartenente al gruppo Derichenbourg. I test hanno misurato per un anno i consumi di 12 veicoli con cambio robotizzato (o semiautomatico) e sette con l’automatico Allison, durante turni di lavoro che prevedevano 1.100 prelievi di bidoni al giorno. La valutazione dei costi di manutenzione ha invece coperto un triennio. I risultati sono stati a netto favore degli Allison, il cui TCO comprensivo di tutti i parametri ha fatto registrare una riduzione dei costi del 2% rispetto ai cambi robotizzati. A tal proposito, Simone Pace ha ribadito che quanto è valido per il resto del mon-
do si applica anche al mercato italiano: “Allison vanta una produttività eccezionale nelle applicazioni gravose e nei cicli urbani; ciò ne ha fatto la scelta di elezione delle più grandi flotte di raccolta rifiuti del nostro Paese, da Nord a Sud, con risultati che nel tempo ripagano la scelta iniziale e confermano la collaborazione con Allison vincente sia nelle grandi città che nei centri più piccoli”. Consumi efficienti, emissioni ridotte Negli ultimi anni Allison Transmission si è concentrata sullo sviluppo di soluzioni innovative per ridurre i consumi e le emissioni, senza rinunciare alla produttività, come nel caso della tecnologia xFE
RECENTEMENTE LA SOCIETÀ S.I.M.I. DI VILLANOVA DI CEPAGATTI (PE), SPECIALIZZATA IN SERVIZI DI TRASPORTI ECCEZIONALI E MONTAGGI INDUSTRIALI, HA ACQUISTATO DUE VEICOLI ASTRA HD9. I DUE MEZZI VENGONO IMPIEGATI PER IL TRAINO E IL TRASPORTO DI CARICHI MOLTO PESANTI, QUALI TURBINE, TRASFORMATORI E REATTORI PETROLCHIMICI. PER NON SUBIRE STRATTONI DERIVANTI DAI CAMBI MARCIA E PER EVITARE ROTTURE DELLA FRIZIONE SONO STATE INSTALLATE TRASMISSIONI COMPLETAMENTE AUTOMATICHE ALLISON novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 81
COMPONENTI
SIMONE PACE
RESPONSABILE COMMERCIALE ITALIA DI ALLISON TRANSMISSION
“Ci sono diversi vantaggi apportati dal cambio automatico Allison nelle applicazioni pesanti di movimento terra, che si evidenziano in due fasi estremamente importanti. La prima si presenta quando il veicolo è in trazione, ossia in salita, con il sistema powershift che garantisce un flusso di potenza continuo dal motore alle ruote, anche durante il cambio marcia: qui il motore, oltre
“
re equilibrio tra efficienza dei consumi e prestazioni, soprattutto ai mezzi che lavorano nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle strade. I miglioramenti tecnici, meccanici ed elettronici di queste nuove trasmissioni automatiche xFE, abbinate a motori di ultima generazione con alimentazione sia diesel che gas, garantiscono infatti la massima efficienza e sostenibilità ambientale, favorendone l’utilizzo anche nei centri cittadini”. Recentemente l’Eurometropoli di Strasburgo, in Francia, ha scelto le trasmissioni Allison per abbassare le emissioni nell’ambito della realizzazione della LEZ (Low-Emission Zone). Iniziata nel gennaio 2023, la città ha accelerato il rinnovo della flotta per la raccolta rifiuti, che oggi si compone di 300 veicoli, 100 dei quali con automatici Allison.
ALLISON TRANSMISSION È COSTANTEMENTE CONCENTRATA SULLO SVILUPPO DI SOLUZIONI INNOVATIVE PER RIDURRE CONSUMI ED EMISSIONI
a rimanere nella sua zona ottimale di potenza, la trasferisce alle ruo-
“
L’OPINIONE
(extra Fuel Economy). Questo “risparmio di carburante” è il risultato di nuovi rapporti di trasmissione progettati per ottenere più valore da ogni pieno. In pratica, i modelli di trasmissione xFE sono stati progettati per bloccare il convertitore di coppia a velocità inferiori, proprio per i continui cambi di marcia e le velocità medie più basse delle flotte. Ciò significa che il blocco avviene molto prima e che i veicoli funzionano più a lungo ai regimi in cui sono più efficienti. Per risparmi ancora superiori, xFE utilizza FuelSense 2.0, una serie esclusiva di controlli elettronici che garantisce un risparmio di carburante quantificabile fino al 6%. Spiega ancora Simone Pace: “La tecnologia xFE viene ora offerta dagli OEM e quest’importante novità offre un miglio-
te senza interruzioni e ciò evita arretramenti e altre condizioni che possono rivelarsi anche pericolose nel caso di salite estreme come quelle delle cave, ad esempio. La seconda situazione in cui il cambio automatico Allison risulta vantaggioso è la discesa che, in presenza di pendenze o carichi elevati, può essere anche più pericolosa della salita: utilizzare il powershift in questa fase e sfruttare il freno motore - in modo continuo anche durante le cambiate con il ‘lock-up’ attivo - permette infatti di trasmettere la coppia frenante del motore in modo più fluido e meno brusco, mantenendo il controllo del mezzo senza rischiare slittamenti delle ruote”.
DETTAGLI DELLA TRASMISSION ALLISON 4700 MONTATA SUI DUE ASTRA HD9 CONSEGNATI A S.I.M.I. LA 4000 SERIES È PROGETTATA PER CONSENTIRE AI VEICOLI PESANTI DI OPERARE IN MODO DOLCE ED EFFICIENTE: CON UNA POTENZA MASSIMA DI 522 KW E FINO A SETTE VELOCITÀ DISPONIBILI, CON OVERDRIVE E 2A RETROMARCIA, LA SERIE È COSTRUITA PER ASSICURARE PRODUTTIVITÀ ED AFFIDABILITÀ. I RAPPORTI DI TRASMISSIONE CORTI E LUNGHI E LE PREDISPOSIZIONI PER PRESE DI FORZA (PTO) AZIONATE DAL MOTORE CONTRIBUISCONO AD AGEVOLARE IL LAVORO DEGLI OPERATORI. CON IL RALLENTATORE OPZIONALE E INTEGRATO SULL’USCITA DELLA TRASMISSIONE, CHE GARANTISCE UNA MIGLIORE FRENATA E RIDUCE L’USURA DEI FRENI, NONCHÉ GRAZIE AI COMANDI ELETTRONICI AVANZATI DI 5A GENERAZIONE CHE OFFRONO CICLI DI LAVORO EFFICIENTI E FUNZIONI PROGNOSTICHE, QUESTE TRASMISSIONI SI ADATTANO A SVARIATE CONDIZIONI OPERATIVE 82 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
ALLISON OFFRE PRODOTTI NUOVI E CONVENZIONALI PER LA PROPULSIONE ELETTRICA DEI VEICOLI PESANTI, COME L’ASSALE COMPLETAMENTE ELETTRICO EGENPOWER ESPOSTO IN OCCASIONE DI ECOMONDO 2023
Si tratta di un investimento senza precedenti: già nei prossimi mesi la città riceverà 35 nuovi veicoli con automatici Allison e il rinnovo proseguirà fino al 2025.
Verso l’elettrificazione Man mano che il settore dei veicoli commerciali continua la transizione verso l’elettrificazione, Allison Transmission prosegue l’espansione della sua gamma, che ora include soluzioni di propulsione elettrica accanto alle sue trasmissioni tradizionali che, in abbinamento alle trazioni alternative, consentono trasporti più sostenibili. In riferimen-
to a ciò Trond Johansen ha spiegato a Rimini i vantaggi dei nuovi assali elettrici eGen Power, evidenziando l’affidabilità, la durata e la semplicità di guida: “La sostenibilità guida da sempre lo sviluppo di nuove tecnologie nel settore e Allison offre prodotti nuovi e convenzionali per la propulsione elettrica dei veicoli pesanti, come l’assale completamente elettrico eGenPower”. L’eGen Power 100S è la prima variante a motore singolo della gamma di assali elettrici, pensata per trattori pesanti 6x4, camion Heavy Duty e autobus scolastici medi per seguire con l’eGen Power 130S, progettato specificamente per supportare il peso assiale lordo più elevato, pari a 13 t, spesso richiesto dai veicoli commerciali in Europa e nei mercati dell’Asia Pacifica. Il 130S utilizza un singolo motore per generare 225 kW di potenza continua, con una potenza di picco di 325 kW e 26.000 Nm di coppia alle ruote. Ultimo nato nella famiglia di assali completamente elettrici di Allison, l’eGen Power 85S è stato già integrato nell’autobus completamente elettrico Isuzu Novo VOLT esposto all’ultima edizione di Busworld Europe, a Bruxelles. ■
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 83
TECNOLOGIE Ammann
LE GIORNATE
della sostenibilità
Il costruttore svizzero ha presentato le sue più recenti novità in termini di prodotto e di tecnologie in occasione di uno speciale evento di quattro giorni tenutosi presso la sede di Ammann Italy a Bussolengo. Un’ulteriore dimostrazione dell’impegno ambientale da parte del costruttore, che si concretizza in tutti i suoi nuovi impianti di Ettore Zanatta
84 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
I
più importanti giornalisti di settore, 350 clienti ospitati, 48 Paesi rappresentati durante l’evento: questi sono alcuni numeri che hanno contraddistinto i “Green Days”, uno speciale evento organizzato da Ammann dal 23 al 27 ottobre scorsi presso la sede italiana di Bussolengo (VR) durante il quale sono stati presentate le ultime innovazioni in termini di prodotto e di tecnologia del costruttore svizzero, che ha sempre riservato una particolare attenzione alle iniziative ecologiche.
AMMANN HA AMPLIATO LA PROPRIA OFFERTA PER QUANTO RIGUARDA GLI IMPIANTI DI ASFALTO, CHE POTRANNO SFRUTTARE LE NUOVE TECNOLOGIE “GREEN”. NELLE FOTO, GLI IMPIANTI SOLIDBATCH, CONTIMIX 2.0 E UNIBATCH
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 85
TECNOLOGIE L’OPINIONE
MARIO CARLOTTO GENERAL MANAGER DI AMMANN ITALY
“I Green Days hanno rappresentato un’occasione importante per incontrare i nostri clienti e presentare loro le ultime innovazioni di Ammann, soprattutto considerando l’attuale enfasi globale sulle pratiche industriali sostenibili. Ci siamo confrontati con loro e abbiamo rafforzato il nostro impegno a investire in nuove tecnologie, anticipare le esigenze del mercato e affrontare le future sfide ambientali. L’attenzione del Gruppo verso soluzioni innovative e rispettose dell’ambiente nel settore delle costruzioni, nella fattispecie, si è concretizzata nell’iniziativa ‘Green Plant’, che siamo stati entusiasti di condividere con i nostri ospiti. Nell’occasione abbiamo presentato tecnologie rivoluzionarie per la riduzione delle emissioni, tra cui una primizia mondiale: il primo bruciatore a idrogeno H2, in grado di eliminare le emissioni di CO2, nonché il siste-
Radici sostenibili Ammann affonda le sue radici sostenibili nel 1908, quando le fu concesso il brevetto per una macchina per “macadam” (pavimentazione stradale costituita da pietrisco, costipato mediante rollatura e amalgamato con il suo stesso detrito, è una tecnica costruttiva ideata dall’ingegnere scozzese John Loudon McAdam nel 1820 con cui si possono realizzare sia strati di fondazione che pavimentazioni stradali). La macchina utilizzava una tecnologia rivoluzionaria studiata per eliminare un pericolo emergente per la salute: la polvere sollevata dalle automobili. Oggi il suo impegno ambientale continua in modo costante, sia per quanto riguarda gli impianti che per le macchine. Le apparecchiature leggere, ad esempio, sono alimentate da azionamenti elettrici e risultano a zero emissioni; le macchine da compattazione sono costruite per raggiungere gli obiettivi nel minor numero di passaggi possibile, riducendo così al minimo il consumo di carburante e l’usura delle macchine stesse; eMissions, una soluzione ecologica integrata nelle nuove macchine Ammann, riduce le emissioni e incorpora efficienza, produttività e minori esigenze di manutenzione; le finitrici sono dotate di automazione, al fine di ottimizzare l’utilizzo del materiale; gli impianti di asfalto e calcestruzzo, infine, sfruttano la tecnologia per consentire la produzione con percentuali estremamente elevate di materiali riciclati.
ma di filtraggio VRD per la riduzione dei Composti Organici Volatili (COV) e BST per il caricamento di miscele di asfalto eco-sostenibili. Inoltre, stiamo introducendo tecnologie ecologiche nelle nostre linee di impianti per l’asfalto, tra cui ABA UniBatch, ACP ContiMix 2.0 e ABC SolidBatch. Queste innovazioni sottolineano l’impegno continuo dell’azienda per la tecnologia, l’ambiente e la sua storica tradizione d’innovazione”. IN OCCASIONE DEI “GREEN DAYS” ABBIAMO POTUTO “VISITARE” L’IMPIANTO CONTIMIX 2.0, DOTATO DELLA SECONDA GENERAZIONE DELL’ESSICCATORE/TAMBURO RAH50 86 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
“Un tema comune in tutta la storia di Ammann - ha affermato ha affermato Andreas Aeberhard, Executive Vice President dell’azienda - è l’uso della tecnologia per migliorare il mondo che ci circonda. Abbiamo compiuto progressi significativi, ma sentiamo l’urgenza di accelerare i nostri sforzi nell’interesse della comunità globale”. Ammann sta collegando i precedenti successi in materia di sostenibilità alla prossima generazione con la sua iniziativa “Green Plant”. Come ha spiegato Aeberhard, “si tratta di un rinnovato impegno, con un ulteriore senso di urgenza, per rendere la produzione di asfalto più rispettosa dell’ambiente. L’iniziativa ‘Green Plant’ include tre importanti tecnologie di abbattimento delle emissioni: il bruciatore a 100% idrogeno, il VOC Reduction Device (VRD) e il Blue Smoke Treatment (BST). Insieme, queste tre soluzioni minimizzano o eliminano le emissioni in ogni fase della produzione di asfalto. Già svelare una di queste tecnologie sarebbe stato un evento significativo, svelarne tre ha rappresentato un enorme successo”. Impianti rinnovati Ammann ha inoltre annunciato di aver ampliato la propria offerta di prodotti per gli impianti di asfalto, i quali potranno sfruttare le nuove tecnologie “green”. ABA UniBatch, ad esempio, è un impianto avanzato con due nuove capacità: una nuova proposta ottimizzata per 140 t/h e 400 t/h. L’ABA UniBatch offre diver-
L’OPINIONE
MARZIO FERRINI
COMMERCIAL MARKETING & SPECIAL PLANTS DIRECTOR DI AMMANN ITALY
“Durante i ‘Green Days’ abbiamo presentato un bruciatore alimentato a idrogeno per impianti di miscelazione dell’asfalto priva di emissioni
IL BST (“BLUE SMOKE TREATMENT”) È UN SISTEMA DI CATTURA DEI “BLUE SMOKE” CHE RIDUCE DRASTICAMENTE LE EMISSIONI RISULTANTI DAL CARICAMENTO DELLA MISCELA DI ASFALTO SUI CAMION
si livelli di riciclaggio e può beneficiare di tecnologie altamente avanzate, sviluppate nel mondo Ammann, fino al 100% RAP caratteristico del RAH100. L’efficienza energetica e la riduzione del rumore e delle emissioni sono ulteriori caratteristiche sostenibili dell’impianto. Altra novità è rappresentata dall’impianto continuo “premium” Ammann ACP ContiMix 2.0. Questa soluzione utilizza processi di essiccazione e miscelazione separati: un approccio che offre grandi vantaggi in termini di qualità del dosaggio, di flessibilità di produzione e di riduzione delle emissioni. Il sistema bre-
che rappresenta un significativo passo avanti in termini di sostenibilità. L’Ammann H2 Burner, infatti, è il pri-
vettato Zero Waste System dell’impianto impedisce che tonnellate di miscela vengano scartate all’inizio e alla fine di ogni turno. L’ACP ContiMix 2.0 è dotato della seconda generazione dell’essiccatore/tamburo RAH50 (il costruttore svizzero possiede tre brevetti a esso associati). Altra innovazione interessante è la linea di impianti ABC SolidBatch: essa comprende tre nuove torri con capacità di 100 t/h, 260 t/h e 340 t/h. Questi classici impianti batch dispongono di un sistema di riciclaggio a freddo che può utilizzare fino al 40% di RAP. Il punto di forza della serie ABC SolidBatch sono
mo sul mercato in grado di utilizzare fino al 100% di idrogeno. Si tratta di un punto di svolta ambientale per l’industria dell’asfalto. I bruciatori riscaldano gli aggregati necessari per produrre la miscela di asfalto (la creazione di questo calore, in precedenza, richiedeva l’uso di combustibili fossili e comportava emissioni, tra cui CO2 e odori). Le prestazioni dell’Ammann H2 Burner sono paragonabili a quelle di un bruciatore alimentato a combustibili fossili, ma è più facile da regolare, con un migliore scambio di calore nell’essiccatore e un processo più pulito. L’idrogeno è l’elemento chimico più abbondante al mondo, è rinnovabile, altamente combustibile e non tossico (dopo la combustione rilascia solo acqua). Grazie a questa soluzione i proprietari di impianti in aree altamente regolamentate non dovranno pagare tasse legate alle emissioni di CO2 e gli imprenditori - di qualsiasi area - avranno costi operativi inferiori, perché l’idrogeno produce un contenuto energetico più elevato per unità di peso rispetto ad altri combustibili”. AMMANN HA LANCIATO SUL MERCATO IL PRIMO BRUCIATORE PER IMPIANTO DI ASFALTO A 100% IDROGENO H2 BURNER
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 87
TECNOLOGIE
DURANTE L’EVENTO È STATO PRESENTATO ANCHE IL SISTEMA DI CONTROLLO AS1, CHE CONTINUA A MANTENERE LA SUA STATURA DI LEADER DEL SETTORE PER GLI IMPIANTI DI ASFALTO, CALCESTRUZZO E GHIAIA
il basso costo iniziale e l’ampio numero di moduli tra cui scegliere, che garantiscono ai clienti di ottenere esattamente l’impianto di asfalto Ammann di cui hanno bisogno.
Il “Blue Smoke Treatment” Ammann ha lanciato un sistema di cattura dei “blue smoke” che riduce drasticamente le emissioni risultanti dal caricamento della miscela di asfalto sui camion.
UN INNOVATIVO SISTEMA DI FILTRAGGIO Un nuovo sistema di filtraggio presentato da Ammann è in grado di rimuovere un livello significativo di emissioni e, parallelamente, di pulirsi in modo autonomo. Il dispositivo di riduzione dei COV (VRD), infatti, riduce i composti organici volatili (COV), gli odori e altre emissioni di carbonio organico e ottimizza il periodo d’attività dell’impianto. Si tratta della prima tecnologia (brevettata) sul mercato in grado di autopulirsi e non necessita di sostituzioni del filtro. L’VRD - componente chiave della “Green Plant Initiative”, cioè l’impegno di Ammann di migliorare la sostenibilità nella produzione di asfalto - è quindi una soluzione modulare e autonoma, compatibile con ogni tipo di impianto di asfalto fornito da Ammann o da un altro produttore e, in normali condizioni di lavoro, riduce il carbonio organico totale (TOC), che contiene COV, fino al 70% (ciò, peraltro, rende l’utilizzo del RAP ancora più ecologico, poiché durante il riciclaggio si forma un’elevata percentuale di COV). Il VRD necessita solo di alimentazione elettrica e spazio in loco per l’implementazione, non richiede software speciali o aggiornamenti tecnologici ed è facile da trasportare e installare. Questa soluzione comprende tre nuove tecnologie avanzate - il bruciatore a idrogeno, il dispositivo di riduzione dei COV e il BST (Blue Smoke Treatment) – che insieme riducono o eliminano le emissioni in ogni fase della produzione dell’asfalto. Riassumendo: il bruciatore a 100% idrogeno elimina le emissioni di CO2 durante la combustione che avviene all’inizio del processo; il VRD filtra le emissioni nelle fasi successive, compreso il 70% dei COV che possono svilupparsi durante il riciclaggio dell’asfalto; il BST cattura i “blue smoke” che possono formarsi durante il caricamento sui camion.
88 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
Si chiama BST (“Blue Smoke Treatment”) ed è una soluzione economicamente vantaggiosa che non richiede costose apparecchiature di confinamento, oltre a essere “low-cost” da utilizzare. Il BST, in pratica, cattura i fumi che precedentemente sarebbero fuoriusciti durante il carico e li reindirizza verso un sistema di filtrazione a più stadi. L’illuminazione alla base di questa soluzione brevettata da Ammann è l’“aspirazione indiretta” deli “blue smoke”, che sfrutta la forza termica dei gas per ridurre l’assorbimento energetico, la potenza installata e la portata volumetrica. I filtri rimuovono le particelle oleose in più fasi, garantendo un’elevata efficienza; dopo il filtraggio, il sistema reindirizza i gas rimanenti alla camera di combustione, riducendo di conseguenza i costi energetici, poiché l’aria catturata è già riscaldata (l’olio condensato che si accumula nel sistema di filtraggio può essere riciclato). Il BST consente una portata costante al camino senza aumentare il flusso di gas dell’impianto al camino e non sono necessarie nuove autorizzazioni legate alle emissioni. Questa tecnologia innovativa, peraltro già in uso in diversi impianti Ammann, può essere richiesta durante l’acquisto di un nuovo impianto o aggiunto come retrofit ed è compatibile con tutti gli impianti di asfalto presenti sul mercato, indipendentemente dal produttore. Il BST può essere installato su impianti prodotti da Ammann o dai suoi competitor: il proprietario di un impianto non ha bisogno di acquistarne uno nuovo per beneficiare di questa tecnologia; l’integrazione del BST a un impianto esistente gli consente di continuare a utilizzarlo rispettando al tempo stesso i rigidi termini riguardanti le emissioni. ■
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FRANCESCO GIFFI, FONDATORE E AMMINISTRATORE DI GIFFI NOLEGGI Soluzioni a perdita d’occhio Con un’età media di due anni, la giovane flotta di mezzi e di equipaggiamenti di Giffi Noleggi a oggi conta oltre 2.000 unità selezionate tra i migliori marchi in circolazione sul mercato, suddivise tra piattaforme aeree, sollevatori, mezzi movimento terra, veicoli commerciali, attrezzature e accessori
edili e industriali. Per la sua linea dedicata al movimento terra Giffi Noleggi propone una gamma di escavatori da 10 a 300 q, ideali a coprire le esigenze riscontrabili in diverse tipologie di lavori, da quelli più semplici fino ai più complessi. Una linea di escavatori abbinabile, inoltre, a una serie di accessori in grado di fornire funzionalità aggiuntive a questi mezzi, come ad esempio trinciarami, trivelle e martelli demolitori. Inoltre, l’azienda offre una linea completa di minipale gommate e cingolate Bobcat da 13 a 46 q, in grado di unire un elevato comfort a una flessibile praticità di utilizzo ed esaudire ogni richiesta del cliente. La linea si compone inoltre di un’ulteriore selezione di pale gommate fino a 180 q, oltre a motocarriole cingolate capaci di offrire elevata affidabilità, potenza e robustezza in un’unica soluzione. Anche i modelli di minipale Bobcat possono essere abbinati a una serie di
LE SEDI DI GIFFI NOLEGGI ASSISTONO OGNI GIORNO PROFESSIONISTI, ARTIGIANI E PRIVATI CHE OPERANO NELL’EDILIZIA, NELL’INDUSTRIA E NELLA LOGISTICA, OFFRENDO MEZZI A NOLO IN OLTRE 39 CITTÀ ITALIANE
GIFFI NOLEGGI VANTA UNA FLOTTA DI MEZZI “GIOVANI” E SELEZIONATI COMPOSTA DA OLTRE 2.000 UNITÀ, SUDDIVISE IN PIATTAFORME AEREE, SOLLEVATORI, MEZZI MOVIMENTO TERRA E VEICOLI COMMERCIALI
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SERVIZI accessori, quali: frese per l’asfalto, ruote escavatrici, forche e un’ampia selezione di benne, in grado di implementare le funzioni di questi mezzi e renderli adatti a svolgere una variegata tipologia di lavori in settori come l’agricoltura, il giardinaggio e l’edilizia civile e stradale. Il viaggio continua… In ogni reparto, sezione e filiale Giffi Noleggi mette a disposizione un team di professionisti affidabile e in grado di rispondere alle difficoltà dei suoi clienti, garantendo un aiuto e un supporto tecnico tempestivi attraverso i suoi centri assistenza distribuiti strategicamente su tutto il territorio italiano.
UNA RISPOSTA A OGNI ESIGENZA Parallelamente alla gestione della sua avviata attività di noleggio Giffi Noleggi, nel corso degli anni, ha ampliato le sue competenze con l’intento di garantire un’ampia e completa gamma di servizi alla propria clientela e supportarla in ogni sua necessità. Il noleggiatore abruzzese, infatti, organizza presso le sue sedi operative corsi di formazione specifici sulla sicurezza in cantiere e per operatori di mezzi per il sollevamento e per il movimento terra, atti a fornire una preparazione operativa sull’utilizzo di macchine edili e industriali certificata dal rilascio di un patentino ufficiale riconosciuto a livello nazionale. I corsi si svolgono con docenti e personale altamente qualificati adoperando i mezzi di ultima generazione in possesso di Giffi Noleggi. L’azienda offre anche la vendita di mezzi usati di qualità, rispondenti a elevati standard di efficienza e sicurezza. I mezzi di Giffi Noleggi, infatti, vengono controllati da personale qualificato a ogni rientro dal noleggio attraverso un tagliando parziale, che prevede la verifica di tutti i livelli dei liquidi e test funzionali per prevenire qualsiasi forma di malfunzionamento. Un’ampia scelta di performanti macchine da lavoro curate in ogni minimo dettaglio che, per esigenze di rinnovamento della sua flotta, Giffi Noleggi offre in vendita a una clientela in cerca di mezzi di qualità e delle marche più rinomate a prezzi convenienti.
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PER LA SUA LINEA DEDICATA AL MOVIMENTO TERRA GIFFI NOLEGGI PROPONE UN’AMPIA SCELTA DI MINIPALE BOBCAT DA 13 A 46 Q E PALE GOMMATE FINO A 180 Q, OLTRE A UNA SERIE COMPLETA DI MOTOCARRIOLE I MEZZI DI GIFFI NOLEGGI VENGONO PERIODICAMENTE CONTROLLATI E GARANTITI ATTRAVERSO UN TAGLIANDO PARZIALE, CHE PREVEDE LA VERIFICA DI TUTTI I LIVELLI DEI LIQUIDI E TEST FUNZIONALI PER PREVENIRE QUALSIASI FORMA DI MALFUNZIONAMENTO
Come citato, attualmente Giffi Noleggi è presente in Italia con 39 sedi ma programma l’apertura di ulteriori nuove filiali, per raggiungere quella che da sempre è l’ambizione più grande dell’azienda: ampliare capillarmente il suo servizio di noleggio su tutto il territorio italiano e diventare così uno dei punti di riferimento del settore. “Il prossimo obiettivo che ci siamo prefissati e che miriamo di raggiungere nei prossimi anni - continua Francesco Giffi - è quello di spingerci a quota 50 sedi in tutta Italia, per essere capillarmente presenti in ogni singola area del Paese. Questo per garantire un servizio d’eccellenza al cliente attraverso un supporto completo e rapide consegne anche in aree remote dell’Italia, oltre
“
UN PUNTO CARDINE DELLA FILOSOFIA DI GIFFI NOLEGGI SI BASA SUL SODDISFARE APPIENO LE ESIGENZE DEL CLIENTE E OFFRIRE IL MIGLIOR SERVIZIO AL MIGLIOR PREZZO
LA LINEA DI MINIESCAVATORI GIFFI NOLEGGI PRESENTA UN’AMPIA SELEZIONE DI MODELLI DA 10 A 300 Q A CUI ABBINARE ACCESSORI IN GRADO DI AMPLIARE LE FUNZIONALITÀ SPECIFICHE DI QUESTI MEZZI
a un’assistenza celere in caso di guasti alla macchina. Ovviamente continueremo a investire in nuovi mezzi dotati delle migliori e ultime tecnologie, in grado di offrire ai nostri clienti una flotta all’avanguardia e rispettosa anche di quegli standard ecologici che le regolamentazioni nel futuro imporranno”.
Parole che confermano una visione ben chiara da parte dell’amministratore dell’azienda, che fin dalla fondazione della sua prima sede in Abruzzo ha dimostrato ogni giorno sul campo la tenacia e lo spirito imprenditoriale in grado di aprire a Giffi Noleggi nuove strade verso un futuro ricco di rinnovate ambizioni e prospettive. ■
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 93
“
SERVIZI MAN Truck & Bus
IL “TOP” dell’usato In occasione dell’inaugurazione ufficiale della nuova struttura di Caorso, siamo stati accompagnati in un viaggio alla scoperta dei momenti che trasformano un veicolo usato qualsiasi in un “TopUsed”: dalla verifica delle condizioni alle attività di preparazione, dalla consulenza alla clientela fino alla consegna di Ettore Zanatta
L’
inaugurazione della nuova struttura MAN TopUsed di Caorso (PC) ha offerto l’occasione per scoprire i passaggi che trasformano un veicolo di seconda mano qualsiasi in un “usato d’occasione”. Da sempre, peraltro, il business dell’usato rappresenta la prima cartina di tornasole per comprendere le dinamiche del mercato e anticiparne le evoluzioni; sempre
di più è considerato una leva strategica della presenza di un brand sul mercato e sempre meno un’attività residua non delegabile a terzi. Per questo motivo MAN TopUsed ha deciso di trasferire la propria sede italiana in un nuovo insediamento, per offrire ai suoi clienti un livello di servizio ancora più elevato e dedicato. La nuova struttura sorge a Caorso (PC), a pochi chilometri dalla precedente, e si sviluppa su un’a-
94 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
rea totale di 18.000 m2, comprensivi di 600 m2 destinati agli uffici, 500 m2 all’area controlli e preparazione, 8.000 m2 di piazzale per l’esposizione permanente di veicoli usati e altrettanti per la gestione dei picchi e la logistica interna. Nella nuova sede sono dislocate la direzione, il “back-office” per tutto il mercato italiano e alcune figure commerciali che seguono il Nord Italia, per un totale di una decina di persone.
Dal centro di Caorso dipendono anche gli altri due punti ufficiali MAN TopUsed: quello nel MAN Center di Bologna per la vendita degli autobus usati e quello presso il MAN Center di Roma, dove ci sono altri due responsabili commerciali che seguono il Centro Sud Italia. La parola ai protagonisti Stefano Proverbio, direttore di MAN TopUsed in Italia dal 2021, ci ha accolti affermano che “la percezione dei veicoli usati è molto cambiata negli ultimi anni. Questi non sono più considerati semplicemente dei ‘veicoli vecchi’, ma soluzioni di trasporto che sanno unire efficienza e redditività, oltre a rispondere a specifiche esigenze del momento come i picchi di lavoro o i ritardi nelle consegne del nuovo”. L’origine principale dei veicoli offerti da MAN TopUsed sono i contratti di ‘buy-back’ e le permute. Quello dell’usato è attualmente un mercato in crescita: le immatricolazioni sono circa 1,5 volte quelle del nuovo. “Come TopUsed - ha proseguito Proverbio - movimentiamo circa 500 veicoli ogni anno, ma è un numero che puntiamo a far crescere, anche andando a reperire in altri mercati esteri tutti quei mezzi che qui non abbiamo, come ad esempio quelli a 3 assi o gli isotermici. Oggi la domanda principale è concen-
IL TAGLIO DEL NASTRO È AVVENUTO PER MANO DI MARC MARTINEZ, MANAGING DIRECTOR DI MAN TRUCK & BUS ITALIA (AL CENTRO). HANNO PARTECIPATO, DA SINISTRA: ALESSIO SANI, DIRETTORE SVILUPPO RETE; STEFANO PROVERBIO, DIRETTORE MAN TOPUSED; LORENZO MENALDO, DIRETTORE FINANZIARIO; DENNIS SCHIFFER, AREA SALES MANAGER USED - EUROPE
Dai controlli alle consegne Quando un veicolo usato arriva al MAN TopUsed Center viene subito verificato il suo stato d’uso in base a una precisa check-list che ne analizza tutti gli aspetti più importanti per la valutazione complessiva del mezzo. Il tutto avvalendosi di un perito esterno che certifica gli eventuali danni. Dai dati della centralina si ricostruisce la storia completa del veicolo, ad esempio se ha seguito il regolare pro-
sono coperti da una garanzia variabile in base all’età e al chilometraggio. Ci sono due tipi di garanzia: una, compresa nel prezzo, che può arrivare fino a due anni e una che include un contratto di manutenzione e riparazione che prevede invece una rata mensile a carico del nuovo proprietario. Chi compra un veicolo industriale d’occasione cerca la stessa professionalità e consulenza di chi compra il nuovo, non solo in fase d’acquisto con i servizi
NELLA STRUTTURA DI CAORSO SONO PRESENTI QUATTRO DIFFERENTI AREE, PER ALTRETTANTI STEP DI ATTIVITÀ: CONTROLLI, PREPARAZIONE, VENDITE E CONSEGNE
trata sui trattori stradali a cabina media, con una potenza che spazia da 460 a 500 CV e un’età intorno ai quattro anni. Anche per i furgoni TGE cominciano a essere rilevanti i rientri dei buyback, ma spesso prevalgono le trattive tra privati rispetto ai nostri canali ufficiali. Contiamo comunque di aumentare i volumi anche in questo segmento”.
gramma di manutenzione presso i centri MAN, aspetto questo molto importante perché fornisce chiare indicazioni sul suo corretto utilizzo. Da qui in avanti le attività di preparazione del mezzo possono variare in modo anche molto consistente in base alle richieste del cliente finale. “In generale - spiega Stefano Proverbio - oltre l’80% dei veicoli gestiti da MAN TopUsed
finanziari, ma anche nella preparazione e nell’utilizzo del veicolo. Un mezzo di seconda mano è stato allestito sulle esigenze e i gusti del precedente proprietario e il nuovo cliente lo vuole adattare alle sue priorità, quindi spesso la preparazione è più laboriosa che su un modello nuovo. Un altro fattore di scelta è la capillarità della rete di assistenza e, soprattutto
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 95
SERVIZI
Ricerca e selezione Un altro aspetto legato al settore dell’usato è certamente la sempre maggiore importanza dei canali online per la ricerca e selezione dei veicoli. Conferma Stefano Proverbio: “Anche in questo MAN TopUsed eccelle, sia grazie al sito www.man-topused.com che tramite la presenza costante sui social e sui principali portali dedicati. Un punto di contat-
to digitale con tutti gli operatori, che può arrivare fino alla produzione di contenuti dedicati da condividere o inoltrare via mail al soggetto interessato. Difficilmente, infatti, il cliente viene oggi sul piazzale solo a curiosare, ma più frequentemente arriva già con le idee chiare su cosa vuole visionare ed è chiaro che ha già fatto una se-
“
MAN TOPUSED ITALIA HA INAUGURATO LA NUOVA SEDE DI CAORSO, PER ESSERE ANCORA PIÙ PROATTIVA NEL MERCATO DEI VEICOLI D’OCCASIONE
“
per chi fa tratte europee, MAN è una garanzia. Poter viaggiare senza pensieri attraverso diverse nazioni è fondamentale per molte aziende ed ecco perché la nostra clientela ci chiede spesso un contratto completo e omnicomprensivo, con una rata unica che comprenda i vari costi, dal finanziamento alla garanzia, dalla manutenzione all’assicurazione”.
UNA CONSEGNA PRESTIGIOSA In occasione dell’inaugurazione della nuova sede è avvenuta la consegna di un trattore MAN TGX 18.470 alla Autotrasporti Beoni di San Piero in Bagno (FC). Si tratta di un TGX della nuova generazione lanciata nel 2020 che proprio in questi mesi sta cominciando ad arricchire e integrare l’offerta di MAN TopUsed, dando alla clientela la possibilità di scegliere tra due generazioni di veicoli MAN.
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LA SEDE PIACENTINA DI MAN TOPUSED SI SVILUPPA SU UN’AREA TOTALE DI 18.000 M2, TRA CUI 8.000 M2 DI PIAZZALE PER L’ESPOSIZIONE PERMANENTE DI VEICOLI USATI E ALTRETTANTI PER LA GESTIONE DEI PICCHI E LA LOGISTICA INTERNA
lezione online. Quindi il ruolo di Internet e dei social è fondamentale nell’avvio della trattativa. Nel corso del 2022 abbiamo gestito più di 2.000 leads generati dalle nostre campagne. Poi però procede all’acquisto solo dopo essere salito in cabina e aver visionato il veicolo da vicino. Sotto questo aspetto la nostra disponibilità è totale anche per dei test su strada personalizzati”. Ultima in ordine temporale, ma non certo meno importante, è la consegna finale che, anche grazie allo specifico spazio previsto nella nuova sede, assume un significato non secondario nella gestione della relazione con il cliente. “Molto spesso il cliente ha fretta di salire sul veicolo e iniziare subito a usarlo”, chiosa Proverbio. “Abbiamo riposto molta attenzione e cura anche nella fase di consegna e abbiamo notato fin da subito che questa cerimonia è molto apprezzata da chi ci ha scelto. Un momento non solo per sbrigare le ultime incombenze burocratiche, ma anche per celebrare la seconda vita di un mezzo che ha passato tutti i nostri controlli”. ■
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SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da
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Dossier
L’EDILIZIA ALLA PROVA DEI CONTI
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno è tempo di fare i bilanci per il comparto delle costruzioni. Le stime dicono che si chiuderà in positivo, tuttavia sul futuro della filiera persistono alcune ombre: inflazione, aumento dei costi dell’energia, instabilità geopolitica e il taglio del Superbonus sono le sfide principali per l’avvio del 2024 di Cristina Cassinari
P
er fotografare lo stato di salute e i trend di mercato del settore edile bisogna innanzitutto tenere conto del contesto e dell’economia italiana nel suo complesso. Dopo un inizio 2023 caratterizzato da una variazione positiva del PIL al di sopra delle attese (+2% nel primo trimestre su base annua) la crescita dell’economia italiana sembra aver perso slancio, mostrando un andamento debole durante la primavera. A conferma di ciò le recenti stime dell’Istat indicano che l’aumento tendenziale del PIL, nel secondo trimestre del 2023, si attesta a +0,4%, delineando quindi una sostanziale stagnazione. Questo risultato è la sintesi di andamenti contrapposti nelle sue componenti: i consumi manifestano ancora una variazione positiva (+1,0%), sebbene in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti; di contro, si osserva una prima inversione di tendenza degli investimenti (-0,6%), che non si verificava dal terzo
trimestre del 2020. Quasi nullo anche il contributo delle esportazioni (+0,4%), che risentono delle difficoltà economiche della Germania, il principale partner commerciale dell’Italia. La performance sottotono del PIL è la
conseguenza di diversi fattori, tra cui i più rilevanti risultano essere la persistente inflazione e il continuo incremento dei tassi di interesse. In dettaglio, la lenta discesa del prezzo dei beni sta mettendo a dura prova i consumi delle fa-
IL QUADRO MACROECONOMICO Var. % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente 2023
Previsioni 2023
Pil
+1,2%*
+0,9%**
Inflazione
+5,5%***
Occupati intera economia
23.513.000****
Tasso di disoccupazione
+7,6%****
*I SEM. 2023; **PREVISIONE COMMISSIONE EUROPEA, SETTEMBRE 2023; ***AGOSTO 2023; ****LUGLIO 2023 (FONTE: ANCE)
98 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
MERCATO E TENDENZE
miglie e il conseguente rialzo dei tassi di interesse operato dalla BCE ha frenato gli investimenti, in contrazione a causa della scarsità del credito e del suo elevato costo. Per il 2023 le ultime previsioni della Commissione Europea indicano per l’Italia un aumento del PIL del +0,9% su base annua, una stima rivista al ribasso rispetto al +1,2% formulato a maggio scorso. In questo scenario d’incertezza, ancora una volta un ruolo decisivo per la crescita sarà svolto dalle costruzioni, attraverso l’apporto positivo che dovrebbe arrivare dall’attuazione delle opere previste dal PNRR. Investimenti in flessione In questo panorama, come evidenzia l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) nel report Edilizia Flash di settembre 2023 gli investimenti in costruzioni (al lordo dei costi per trasferimento di proprietà), dopo un primo trimestre d’anno caratterizzato da un andamento ancora positivo
CHIUSURA ANNO A +4%: LE STIME DI FEDERCOSTRUZIONI Nonostante l’inflazione e le difficoltà
Nazionale di Ripresa e Resilienza, 108
incontrate nell’ultimo anno nell’utilizzo
miliardi degli investimenti riguarda-
degli incentivi fiscali il settore costru-
no proprio il mondo delle costruzio-
zioni mostra di essere una filiera forte,
ni; in più, il 78% della spesa già fat-
in grado di sostenere il PIL del Paese.
ta del PNRR riguarda investimenti in
Ma quali sono le prospettive per fine
costruzioni. Dati confortanti anche per
2023 e per il prossimo futuro? Secondo
l’occupazione: a fine 2022 il numero di
Federcostruzioni il bilancio sarà anco-
addetti era di poco più di 3 milioni di
ra positivo, con una crescita del setto-
unità, ben 250.000 unità in più (+9%)
re pari al 4%. I numeri del 2022, con-
sul 2021. Questo è quanto emerge dal
frontati con quelli già molto positi-
Rapporto Federcostruzioni, presentato
vi del 2021, sono piuttosto elevati: il
durante l’evento inaugurale di SAIE-
comparto delle costruzioni ha raggiun-
Fiera delle Costruzioni di Bari. Il tutto,
to un valore totale della produzione di
con un notevole impatto su tutto il tes-
circa 600 miliardi di euro, con un au-
suto economico del Paese: negli ultimi
mento di 100 miliardi (+19,6%) rispet-
due anni, secondo il MEF, oltre la metà
to all’anno precedente, dovuto soprat-
della crescita del PIL italiano è attribu-
tutto all’impatto decisivo dei bonus fi-
ibile all’edilizia e alla sua lunga filiera
scali e del PNRR. Guardando al Piano
produttiva.
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 99
Dossier INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI II Trimestre 2023*
I Semestre 2023*
Previsione Ance 2023**
Costruzioni
-4,8%
-2,2%
5,4%
Abitazioni
-7,7%
-5,4%
-2,1%
Non Residenziale
-1,7%
1,5%
14,2%
* AL LORDO DEI COSTI DI PROPRIETÀ; ** AL NETTO DEI COSTI DI PROPRIETÀ (FONTE: ANCE)
(+0,5%), hanno registrato una prima flessione, cosa che non si verificava dal secondo trimestre del 2020. In particolare, secondo i dati Istat, gli investimenti nel settore sono diminuiti del -4,8% su base annua nel secondo trimestre del 2023, sintesi di una significativa riduzione delle abitazioni (-7,7%), e di un più contenuto calo dei fabbricati non residenziali e di altre opere (-1,7%). Il dato negativo del secondo trimestre, sebbene ancora provvisorio, porta a registrare nel primo semestre un calo complessivo dei livelli produttivi del settore del -2,2% su base annua. Questo risultato si riflette negli investimenti in abitazioni, che manifestano una diminuzione del -5,4% rispetto al primo semestre 2022;
di contro, il comparto non residenziale risulta ancora positivo (+1,5%). Il segmento più debole risulta quindi essere quello residenziale, sul quale sicuramente stanno incidendo le numerose modifiche intervenute per depotenziare il Superbonus e i continui aumenti dei tassi d’interesse, che stanno rendendo sempre più oneroso il costo del mutuo. Inoltre il mercato immobiliare residenziale nel secondo trimestre del 2023 ha registrato un’ulteriore flessione, dando seguito alla tendenza negativa in atto dalla fine dell’anno scorso (-8,3% nel primo trimestre del 2023 e -2,1% nel quarto trimestre del 2022). Gli ultimi dati disponibili dell’Agenzia delle Entrate confermano questo trend,
LA SFIDA DELLA RIQUALIFICAZIONE ABITATIVA Particolarmente importante per la
efficiente. Metà delle case italiane
filiera è il capitolo della riqualifi-
ha più di 50 anni, meno dell’8% è
cazione abitativa, anche se per ora
stato edificato dopo il 2000. Quindi
l’entrata in vigore della direttiva sul-
sarebbe generalizzato l’impatto del-
le case “green” è stata posticipata.
la normativa europea che richiederà
La misura prevedeva obblighi strin-
di riqualificare tutti gli edifici resi-
genti di adeguamenti energetici en-
denziali almeno in classe E, tre an-
tro il 2030. Il trilogo (Consiglio eu-
ni dopo in D. Per l’Italia vorrà dire
ropeo, Parlamento e Commissione)
intervenire su 9 milioni di edifici sui
non ha trovato un accordo e la data
12 milioni totali. In questo conte-
è stata quindi spostata a un simbo-
sto, il Superbonus e gli altri incen-
lico 2050. Sono inoltre ancora tutti
tivi hanno supportato la capacità
da definire i termini dell’efficienza
di spesa delle famiglie, come con-
e dei consumi. In ogni caso, il pa-
ferma il Centro Studi ANCE, che ha
trimonio edilizio italiano è vecchio:
stimato al 30 settembre 2023, circa
il 75% è nelle classi energetiche più
430.000 interventi di efficientamen-
basse, per il 35% nella G, la meno
to energetico.
100 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
con un calo tendenziale nel numero delle abitazioni compravendute del 16%, sintesi di una contrazione del 17,2% per i comuni capoluogo e di una flessione più contenuta per comuni minori del 15,4%. Nonostante tutto ciò la previsione dell’Ance per il 2023, formulata a maggio scorso, è di un aumento degli investimenti in costruzioni del 5,4% rispetto al 2022, mutuata, in particolare, dalle prospettive di sviluppo legate alla realizzazione delle opere pubbliche contenute nel PNRR. La produzione Aumentare la produttività rimane la grande sfida del comparto. L’indice Istat della produzione nelle costruzioni (comprensivo anche della manutenzione ordinaria) corretto per gli effetti di calendario, mostra primi segnali di rallentamento. In particolare, il dato provvisorio di maggio 2023 indica una flessione del 6,5% su base annua, in parte spiegata dal confronto con il mese di maggio dello scorso anno che aveva registrato un notevole incremento dei livelli di produzione (+18,2%), tra i più elevati del 2022. La produzione settoriale nei primi cinque mesi del 2023, quindi, risulta in diminuzione del 2,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel mese di giugno 2023 inoltre, secondo i dati del monitoraggio CNCE (Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili) elaborati su 113 casse edili, sia il numero delle ore lavorate che quello dei lavoratori iscritti hanno registrato un’ulteriore diminuzione su base annua, che si attesta rispettivamente al 2,3% e al 1,4%. Complessivamente, nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2023, si osserva come le ore lavorate siano rimaste stabili in confronto ai valori dell’anno precedente (+0,1%), con il numero di lavoratori iscritti che invece risulta in aumento del 2,2%. Superbonus: lo stato dell’arte In vista dell’imminente scadenza al 31 dicembre 2023 per la conclusione degli interventi sui condomini eseguiti con il Superbonus la filiera chiede di individuare una rapida soluzione alle decine
MERCATO E TENDENZE I PREZZI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE Nei primi otto mesi del 2023 il co-
volta, ha influenzato anche il costo
Monetario Internazionale di luglio
sto dei beni energetici e delle mate-
delle materie plastiche, caratterizza-
2023, il valore dei primi due è stato
rie risulta in rallentamento rispetto ai
to da nette diminuzioni tendenziali
sostenuto dalla forte ripresa dell’at-
massimi storici registrati nell’estate
(Polipropilene -32,8% e PVC -42,1%).
tività manifatturiera in Cina nella pri-
2022. Dagli indicatori a disposizione
Un andamento simile, anche se me-
ma parte dell’anno e dall’espansione
si osserva, infatti, come i rincari, regi-
no marcato, caratterizza il petrolio e
degli investimenti infrastrutturali in
strati già a partire dalla fine del 2020
il gasolio (-23,6% e -26,5% rispettiva-
India. Di contro, la performance del
- a seguito della ripresa post pan-
mente in confronto ai primi otto mesi
ferro tondo per c.a. ha fortemente ri-
demica e accentuatisi notevolmen-
del 2022). Con riferimento ai prezzi di
sentito della debolezza dell’industria
te in seguito allo scoppio del conflit-
alcune commodity non energetiche
in tutta l’area Euro, che ha innescato
to Russia-Ucraina - abbiano ampia-
impiegate nel settore delle costruzio-
un deciso calo nel consumo dei pro-
mente superato la fase di picco. In
ni si notano delle variazioni negative
dotti siderurgici. In questo scenario,
particolare, nel periodo compreso tra
più contenute per il rame (-7,6%) e il
caratterizzato da un’importante fles-
gennaio e agosto 2023 il prezzo del
bitume (-13,3%), in confronto a quel-
sione dei prezzi dei principali mate-
gas naturale ha registrato una forte
la del ferro tondo per c.a. (-24,0%).
riali, è importante osservare come il
contrazione in confronto ai valori ri-
In particolare, come si evince dal
loro livello superi ancora di molto le
levati nello stesso periodo dell’anno
World Economic Outlook del Fondo
medie del periodo pre-pandemico.
precedente (-67,1%), attestandosi su dei livelli in linea con quelli riportati a luglio 2021. Questa discesa, favo-
ANDAMENTO DEI PREZZI DI ALCUNI MATERIALI DA COSTRUZIONE
rita dalla ripresa delle catene di approvvigionamento e dall’elevato riempimento degli stoccaggi in vista della stagione invernale, ha trainato verso il basso anche il costo dell’energia elettrica (-59,4% su base annua), essendo il gas uno dei principali combustibili utilizzato per alimentare le centrali termoelettriche. Il calo del prezzo dell’energia, a sua
di migliaia di cantieri che, anche in virtù del caos normativo e applicativo dello strumento, non riusciranno a terminare i lavori in tempo utile. Quali sono i numeri di quest’anno legati al Superbonus (110%-90%)? Nel mese di agosto 2023,
Variazioni % Gennaio-Agosto 2023/Gennaio-Agosto 2022 Ferro-Acciaio tondo per cemento armato
-24,0%
Bitume
-13,3%
Gas naturale
-67,1%
Energia elettrica
-59,4%
(FONTE: ANCE)
secondo il monitoraggio Enea-MASE, sono stati registrati 3.356 nuovi interventi legati all’efficientamento energetico sostenuti dall’incentivo, per un ammontare di 2 miliardi. In confronto al mese precedente (luglio 2023) si registra
INVESTIMENTI E PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI Var. % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente Investimenti in costruzioni
+5,4%*
Produzione nelle costruzioni
-2,8%**
Ore lavorate (CNCE)
+0,1%***
Lavoratori iscritti (CNCE)
+2,2%***
*PREVISIONE ANCE, MAGGIO 2023; **GENNAIO-MAGGIO 2023; ***GENNAIO-GIUGNO 2023 (FONTE: ANCE)
una flessione del 30,2% nel numero dei lavori e del 34,1% nell’importo. Su tale dinamica hanno inciso in parte le consuete chiusure estive che caratterizzano il mese di agosto. Dall’inizio del provvedimento, però, il numero totale degli interventi agevolati con il Superbonus energetico ha raggiunto le 425.351 richieste, per un investimento complessivo di oltre 86,3 miliardi di euro (comprese le somme non ammesse a detrazione). Con riferimento alla tipologia di edificio, l’analisi dei dati cumulati mostra che la maggior parte degli interventi continua a riguardare quelli unifamiliari (55,6%) e le unità immobiliari indipendenti (27%). I condomini rappresentano il 17,4% del totale degli interventi. Per ciò che riguarda gli importi, tuttavia, i lavori sui condomini hanno un’importanza significativa, incidendo per il 54,7% dell’ammontare
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 101
Dossier
regionale dei lavori: al primo posto si posiziona la Lombardia, seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Lazio. Allo stesso modo, le performance delle quattro principali regioni meridionali - Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna - continuano a risultare sostenute, sebbene in rallentamento rispetto ai mesi precedenti.
Il Superbonus, in questi due anni, ha dimostrato di essere un importante driver di sviluppo sia per il settore delle costruzioni che per l’intera economia. Secondo l’Istat, infatti, la crescita complessiva del prodotto interno lordo nel biennio 20212022 si attesta al +10,9%, grazie all’importante contributo degli investimenti in costruzioni, trainati proprio dagli incentivi fiscali (Superbonus e bonus ordinari). In particolare, l’Ance stima che circa un terzo della crescita del PIL nei periodi considerati è attribuibile all’edilizia. La misura di incentivazione fiscale, grazie anche alla possibilità di cedere il credito tramite le operazioni di sconto in fattura, ha dato il via a un importante processo di efficientamento del patrimonio immobiliare italiano estremamente energivoro e vetusto. Il 74,1% degli edifici, infatti, è stato realizzato prima dell’entrata in vigore della legislazione sul
Nell’ambito dei lavori pubblici, co-
PNRR e al PNC, che continuano a se-
della linea ferroviaria Torino-Lione, per
me rilevato dal monitoraggio ANCE-
guire le procedure legate al “vecchio”
un importo di circa 3 miliardi; i lavori
Infoplus, il 2022 ha visto la pubblica-
codice. Rispetto al mese precedente,
per la manutenzione straordinaria del-
zione di circa 23.000 gare per lavo-
tuttavia, si rileva una diminuzione sia
le opere civili della sede ferroviaria,
ri pubblici per un ammontare corri-
nel numero (-45,1%) che nell’importo
per un importo di 828 milioni; il poten-
spondente di 72,3 miliardi. Rispetto
(-21,8%). Questa flessione risente di
ziamento della linea ferroviaria Rho-
al 2021 la domanda è notevolmente
un confronto con un mese di giugno
Arona per la tratta Rho-Gallarate, pub-
accelerata in termini di importi ban-
dai livelli eccezionali (12,8 miliardi di
blicato da RFI, per circa 259 milioni;
diti, posizionandosi a un livello più
opere bandite), i più elevati dall’ini-
20 lotti banditi dalla Giunta Regionale
che doppio (+123%) rispetto a quan-
zio dell’anno. Su questo risultato ha
della Campania per la realizzazio-
to registrato nel 2021 (32 miliardi). A
senz’altro influito la tendenza ad anti-
ne di edifici pubblici quali Case della
luglio 2023, secondo il monitoraggio
cipare la pubblicazione di bandi rispet-
Comunità, Ospedali della Comunità e
Ance-Infoplus, con 1.816 gare pubbli-
to all’entrata in vigore del nuovo codi-
Centrali Operative Territoriali, per un
cate per un importo di circa 10 miliardi
ce. Tra i bandi più rilevanti pubblicati
totale di circa 325 milioni. Con riferi-
di euro i bandi di gara per lavori pub-
nel mese di luglio si segnalano: i lavori
mento agli enti appaltanti, nei primi
complessivo (ovvero 47,2 miliardi sugli 86,3 totali). Limitando la lettura dei dati al solo mese di agosto 2023 si osserva che gli interventi relativi alle unifamiliari, complice l’imminente scadenza della proroga dell’agevolazione 110%, erano pari solo al 3,5% dell’importo totale degli investimenti, contro il 44% di un anno fa. Decisamente contenuta anche la quota delle unità immobiliari indipendenti, che si attesta allo 0,8%, con il restante 95,7% che riguarda i lavori afferenti ai condomini. A livello territoriale, relativamente ai dati cumulati, si conferma una maggiore concentrazione degli interventi al Nord (51,1%), con il Sud (28,7%) e il Centro (20,2%) a seguire. Analoga la distribuzione degli importi, dove la macroarea settentrionale rappresenta il 51,7% degli importi aggregati, seguita dal Mezzogiorno con il 29,2% e dal Centro con il 19,1%. Il trend è confermato dalla distribuzione
IL SUPERBONUS (110%-90%) INTERVENTI AL 31 AGOSTO 2023 425.351 cantieri per 86.346 milioni di euro QUOTA % CONDOMINI NUMERO 17,4% IMPORTO 54,7% (FONTE: ANCE)
I LAVORI PUBBLICI
blici hanno segnato un aumento del 15,7% nel numero rispetto allo stesso mese del 2022 e del 80,9% per quanto concerne il valore bandito. Con il dato di luglio, il valore posto in gara nei primi sette mesi dell’anno ha raggiunto i 53,5 miliardi di euro. Come emerge dai dati, l’entrata in vigore del nuovo codice degli appaltati pubblici, il 1° luglio scorso, non ha comporta-
I LAVORI PUBBLICI Bandi di gara pubblicati per lavori pubblici
2022
Gen.-Lug. 2023
Numero
+19,8%
+15,7%
Importo
+123,0%
+80,9%
Spesa in conto capitale dei comuni italiani
+24,2%
to il temuto blocco dell’attività. Su tale dinamica ha certamente influito la pubblicazione delle opere afferenti al
102 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
I Sem. 2023
(FONTE: ANCE)
MERCATO E TENDENZE risparmio energetico e sulla sicurezza sismica. L’evidenza di una prima diffusa riqualificazione degli immobili trova riscontro nell’elaborazione effettuata dall’Ance prendendo a riferimento il patrimonio immobiliare residenziale. Dall’analisi emerge che a livello nazionale il 5% degli edifici residenziali è stato sottoposto a interventi di efficientamento energetico, con dei picchi per le regioni più virtuose, quali Veneto, Trentino Alto-Adige e Toscana, che arrivano a toccare valori compresi tra il 7% e l’8%. Nelle regioni meridionali quest’incidenza (3,7%) si attesta al di sotto della media nazionale, principalmente a causa del clima più caldo e della maggiore rilevanza di edifici moderni (costruiti dopo il 1980) sul patrimonio totale. Alla luce di questo scenario, secondo numerosi player della filiera è necessario concepire il Superbonus non più
L’ANNOSA QUESTIONE DEI CREDITI INCAGLIATI I crediti incagliati relativi al superbonus e ai bonus edilizi rischiano a breve di non essere più utilizzabili. Allo scorso 31 agosto 2023 ammontava a quasi 147 miliardi di euro il valore delle somme relative ai bonus edilizi, dato fornito dall’Agenzia delle Entrate. Dei crediti in questione, circa 23 miliardi risultavano fruiti in compensazione. Sul tema è intervenuta anche l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel corso dell’audizione presso le commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sulla Manovra 2024. Nell’audizione è stato sottolineato che “quello che noi oggi stiamo osservando è che c’è uno sforzo del settore bancario per cercare di riattivare questo circuito di cessione e riacquisto dei crediti, però ovviamente è una procedura che ha tempi più lunghi rispetto a soluzioni più dirette”. Questa situazione mette a rischio quasi 95.000 interventi: “In un momento storico che vede l’industria fiaccata da crisi delle materie prime, rialzo dei tassi e non ultimo dagli effetti dei conflitti internazionali, il problema dei crediti incagliati mette duramente a rischio l’intera filiera dell’impiantistica edilizia, proprio quando nel comparto iniziavano a vedersi timidi segnali di crescita”, hanno dichiarato i presidenti di Anima, Angaisa e Federcostruzioni, Marco Nocivelli, Maurizio Lo Re e Paola Marone. Da una stima di Federcostruzioni, elaborata sui dati Cresme, emerge che rispetto ai circa 30 miliardi di crediti incagliati stimati ci sono più di 51.000 imprese esposte al fallimento e un numero ancora maggiore di occupati a esse collegati, e quindi di famiglie di lavoratori il cui sostentamento è a rischio, stimabile in circa 150.000 famiglie. Proseguono gli esponenti delle associazioni: “I meccanismi di cessione del credito e dello
sette mesi del 2023 si sono registra-
sconto in fattura molto utilizzati nell’ambito dell’impiantistica e in generale da
ti importanti aumenti per le società
tutta l’edilizia hanno reso possibile gli interventi di riqualificazione ed efficien-
a partecipazione pubblica; nello spe-
tamento del patrimonio immobiliare. A nome dell’intera filiera dell’edilizia e
cifico, l’ANAS è passata da un valo-
dell’impiantistica apprezziamo che il Governo e le regioni si stiano muovendo
re bandito di 60 milioni nel 2022 a
per proporre soluzioni concrete in difesa delle imprese, ma ribadiamo che occor-
un valore di 4,6 miliardi e RFI che ha
re agire tempestivamente a livello nazionale, perché il settore sta vivendo una
visto quasi quadruplicare l’importo
crisi che rischia di lasciare a casa migliaia di lavoratori. Infine, in vista dell’im-
posto in gara. Anche le amministra-
minente scadenza al 31 dicembre 2023 per la conclusione degli interventi sui
zioni locali, con un aumento nell’im-
condomini eseguiti con il Superbonus, è assolutamente necessaria una proro-
porto bandito di oltre il 200%, si con-
ga tale da permettere una conclusione ordinata alla misura, che eviti la perdita
fermano protagoniste della sfida del
improvvisa di centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’insorgere di un enorme
PNRR. Questa accelerazione, rispet-
contenzioso tra condomìni e imprese e scongiuri la corsa forsennata già in at-
to ai primi sette mesi del 2022, è si-
to per finire i lavori, con conseguente rischio sia per la sicurezza dei lavoratori
curamente influenzata dalla situazio-
coinvolti che per la qualità degli interventi eseguiti”.
ne di stasi verificatasi in attesa della ripartizione del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, istituito dal Decreto “Aiuti” (DL 50/2022), il quale consentiva l’adeguamento dei prezzi delle opere finanziate nell’ambito del PNRR e del Fondo Complementare. Quest’ultima, avvenuta con Decreto firmato dal Ragioniere Generale dello Stato il 18 novembre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 278 del 28 novembre 2022, ha poi comportato nel mese di dicembre un’accelerazione senza precedenti.
come una misura emergenziale e temporanea, ma come un elemento centrale per una più vasta politica energetica e di sicurezza per il settore edilizio. Da questo punto di vista l’Ance ha proposto una rimodulazione del Superbonus, con la finalità di renderlo una misura strutturale. La proposta, che mira a salvaguardare l’attuale regime dei controlli, privilegia la riqualificazione a livello di immobile, piuttosto che quella relativa alla singola abitazione, in maniera tale da incentivare l’efficientamento di circa 120.000 edifici l’anno. L’Ance ritie-
ne opportuno mantenere un’aliquota di detrazione fiscale pari al 70% per quegli interventi che portino al miglioramento di una classe sismica o di quattro classi energetiche, aliquota che verrebbe elevata al 100% nel caso di soggetti con quoziente familiare al di sotto di 15.000 euro. Allo stesso tempo è di fondamentale importanza ripristinare la cessione del credito, sia per i capienti che per gli incapienti, e l’istituzione di un fondo ad hoc per l’erogazione di mutui verdi garantiti dallo Stato che permettano di finanziare le spese eccedenti. ■
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE Realizzazione di pali CFA sulla linea AV/AC Verona-Padova
CONNESSIONE ad Alta Velocità Il progetto ferroviario AC/AV Verona-Padova è parte della linea Torino-Milano-Venezia e s’inserisce nel Corridoio Mediterraneo della rete strategica transeuropea che mira a un modello di trasporto più sostenibile. Protagonista nel primo Lotto Funzionale sono l’impresa Cossi Costruzioni e quattro perforatrici idrauliche Casagrande di Ettore Zanatta
I
l progetto ferroviario Alta Velocità/Alta Capacità VeronaPadova è parte della linea AV/AC Torino-Milano-Venezia e s’inserisce nel Corridoio Mediterraneo della rete Ten-T, l’infrastruttura strategica transeuropea di trasporto che dalla Spagna arriverà fino alla frontiera ungherese con l’Ucraina. L’Europa è in-
fatti impegnata nel mega progetto delle reti di trasporto Ten-T volto al miglioramento e all’efficientamento dei collegamenti tra le regioni più densamente popolate dell’Unione Europea. Progetto che interessa tutte le modalità di trasporto, ma i Corridoi che mettono in comunicazione aree strategiche e che vanno verso un modello di trasporto più
104 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
sostenibile godono di un carattere prioritario e sono definiti “Corridoi Core”. Tra questi, figura appunto il Corridoio Mediterraneo. Un tassello fondamentale Unire Verona a Padova con l’alta velocità significa unire non solo le due città, ma completare il collegamento ferro-
viario tra Milano e Venezia, arrivando a servire il 75% della popolazione italiana con i treni veloci e completare un tassello fondamentale del corridoio Ten-T. Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale a quelli dell’Est, il Corridoio Mediterraneo rappresenterà infatti un itinerario privilegiato per la circolazione di persone e merci, costituendo un
acceleratore per gli scambi tra Europa e Asia. Una corsa che unisce l’Italia al resto dell’Europa, perché va a saldare quel corridoio mediterraneo indicato dall’Unione europea come una delle opere prioritarie per il continente. Nella fattispecie, la Verona-Padova quadruplicherà la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria ita-
liana e la sua integrazione con la rete europea. Inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questa linea ferroviaria AV/AC si sviluppa su un tracciato di 76,5 km, attraversando il territorio delle provincie di Verona, Vicenza e Padova. Il progetto coinvolge 22 comuni (otto in provincia di Verona, 10 in provincia di Vicenza e quattro in pro-
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 105
ON SITE
IL PROGETTO FERROVIARIO ALTA VELOCITÀ/ALTA CAPACITÀ VERONA-PADOVA È PARTE DELLA LINEA AV/AC TORINO-MILANO-VENEZIA E S’INSERISCE NEL CORRIDOIO MEDITERRANEO DELLA RETE TEN-T
Un progetto di “connessione” Il progetto, come accennato, è suddiviso in tre Lotti Funzionali, ognuno dei quali è concepito per entrare in funzione singolarmente e integrarsi fin da su-
“
COSSI COSTRUZIONI SI È AFFIDATA ALLE PERFORATRICI CASAGRANDE PER LA REALIZZAZIONE DI PALI CFA NELL’AMBITO DEL PROGETTO FERROVIARIO AC/AV VERONA-PADOVA bito nella rete ferroviaria. La divisione dell’opera in lotti ha motivazioni sia a livello contrattuale che operativo e consente una migliore gestione dei lavori nell’interezza del progetto, ripartizione dei costi e degli stanziamenti finanziari, scandendo di conseguenza anche le fasi di progressiva entrata in esercizio dell’opera. L’idea di connettere l’Italia con treni ad Alta Velocità/Alta Capacità risale agli anni Novanta, quando venne stipulata la Convenzione per la progettazio-
“
vincia di Padova) e si articola in tre Lotti Funzionali. I binari correranno prevalentemente in affiancamento alla linea storica Milano-Venezia, fatta eccezione per un tratto di circa 22 km lungo cui la nuova linea si allontana per evitare l’attraversamento del centro abitato del comune di San Bonifacio (VR). L’investimento stimato per la realizzazione dell’opera è di 4,8 miliardi di euro, di cui 2,7 miliardi per il Primo Lotto Funzionale da completare entro il 2026, contribuendo al rilancio dell’occupazione in Italia con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti.
ne e realizzazione della nuova linea ferroviaria (Convenzione TAV - Consorzio Iricav Due e IRI / Tratta Verona-Padova del 1991). Attualmente sono stati avviati i lavori di costruzione del primo lotto Verona-Bivio Vicenza (44,2 km), grazie alla sottoscrizione dell’Atto Integrativo avvenuto ad agosto 2020, che ha dato l’avvio ai lavori (per il secondo e il terzo Lotto è in corso il relativo progetto definitivo). La nostra attenzione si focalizza sul primo Lotto Funzionale che, come accen-
LE COMPETENZE DEL PASSATO PER LE OPERE DEL FUTURO “Cossi Costruzioni nasce dall’idea che
Da punto di riferimento in Valtellina, in-
gli insegnamenti e le competenze del
fatti, l’azienda – che opera principalmen-
passato debbano essere i fondamenti
te in Italia e in Svizzera e impiega oltre
per la realizzazione di grandi opere del
100 dipendenti – è passata ben presto
futuro”: queste le parole di Ettore Cossi,
a essere una delle 30 società in Italia fi-
imprenditore lungimirante che nel 1976
no a essere acquisita, nel mese di aprile
ha fondato, in Valtellina, l’impresa con
2019, da una delle realtà più importanti
sede a Sondrio. Cossi Costruzioni van-
nel settore delle grandi opere, la Salini-
del Monte Ceneri in Svizzera e la realiz-
ta oggi una storia pluriennale nel set-
Impregilo, oggi Webuild. Tra le opere
zazione della nuova statale 38 “Variante
tore delle costruzioni in ambito pubbli-
più significative realizzate dal Gruppo
di Morbegno” in Valtellina. La società ha
co e privato, con competenze specifi-
ci sono il ripristino delTraforo del Monte
partecipato anche alla costruzione del
che nel tunnelling e nella realizzazione
Bianco, la realizzazione di importanti lot-
ponte San Giorgio a Genova a fianco del
di viadotti e con una forte vocazione nel
ti autostradali in Italia e in Svizzera, la co-
Consorzio PerGenova, composto dalle
comparto delle manutenzioni stradali.
struzione del tunnel ferroviario di base
società Webuild e Fincantieri.
106 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
nato, rientra nell’ambito di un investimento complessivo di oltre 2,7 miliardi di euro da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). La tratta correrà per 44 km da Verona a Vicenza, attraversando 13 Comuni, di cui otto in provincia di Verona e cinque in provincia di Vicenza. Il viaggio della linea inizierà dalla stazione di Verona Porta Vescovo (Punta scambi estrema, lato Est) e correrà parallelamente alla linea storica per circa 3,5 km, fino a raggiungere la galleria artificiale di San Martino Buon Albergo (VR), struttura che consentirà alla ferrovia di sottopassare l’abitato e l’autostrada e, risalendo al piano campagna, di continuare il viaggio fino al nodo di scambio nei pressi di Vicenza, punto in cui termina il tracciato del 1° Lotto Funzionale e da cui partirà il tracciato del 2° Lotto funzionale, l’attraversamento di Vicenza. Le tecniche costruttive La linea AV/AC Verona-Bivio Vicenza, già durante questa fase di costruzione, si evidenzia come un’opera perfettamente integrata nel territorio, sia nell’ambito dei centri urbani che dei sistemi di viabilità esistenti. Per la realizzazione delle numerose opere in programma - fondazioni ed elevazioni di barriere antirumore, rilevati e trincee ferroviari e stradali, consolidamento del terreno di fondazione dei rilevati, sistemazioni idrauliche, viadotti ferroviari, opere provvisionali con paratie di micropali/palancole/pali secanti, piste ciclabili, sottopassi, opere stradali interferite dalla linea AC/AV, siti contaminati, riambientalizzazioni, opere idrauliche per la raccolta e lo smaltimento delle acque e opere minori – sono state adottate soluzioni progettuali e tecniche costruttive a basso impatto sul territorio, efficaci nel mitigare disagi e volte a privilegiare la continuità dei servizi. Un esempio di questo impegno è il mantenimento in esercizio della linea storica durante la durata dei lavori: come detto, infatti, la nuova linea correrà in affiancamento a quella esistente, eccezion fatta per alcuni tratti dove sarà necessario spostare la ferrovia storica in modo da creare lo spazio utile alla nuova costruzione. Lo spostamento dei binari, così come tutta la realizzazione dei lavori, è
effettuato senza interruzione del servizio ferroviario. Altro esempio è rappresentato dalla Galleria di San Martino Buon Albergo: pochi chilometri dopo la stazione di Verona Porta Vescovo la nuova linea incontrerà il primo comune e lo attraverserà grazie a una galleria artificiale che minimizzerà l’impatto della linea sul centro abitato in termini di spazio e rumore. Per questo tunnel è stato scelto il metodo costruttivo “Top-Down”, noto anche come “metodo Milano”, caratte-
ristico nell’ambito della realizzazione di infrastrutture sotterranee in contesti urbani. Si tratta di una tecnica costruttiva che prevede la costruzione della galleria a partire dalla realizzazione delle sezioni di muri (diaframmi) e, nel caso specifico della Galleria di San Martino, dalla realizzazione di un tampone di fondo in jet-grouting, essendo gli scavi da eseguirsi sotto il livello di falda; viene quindi eseguito lo scavo per “svuotare” il volume di terreno racchiuso tra dia-
LA TECNOLOGIA DEI PALI CFA I pali a elica continua CFA hanno lo scopo di evitare la decompressione del terreno e l’utilizzo di fanghi betonici per il sostentamento delle pareti di scavo e vengono realizzati mediante la rotazione nel terreno di un’elica continua ad asta cava fino al raggiungimento della profondità prevista da progetto. Man mano che l’elica viene fatta risalire verso la superficie si provvede a pompare calcestruzzo attraverso l’asta cava, mantenendo stabile la pressione di pompaggio e andando a riempire la cavità cilindrica che si viene a creare con la risalita dell’elica. Ultima questa fase, una gabbia di armatura preassemblata - generalmente di lunghezza minima di 6 m - viene inserita nel calcestruzzo, che dovrà avere un alto livello di fluidità (un buon calcestruzzo per CFA deve avere quantitativi medio-alti di parti fini, una classe di consistenza con valori di slump maggiori di 23-25 cm o calcestruzzo tipo SCC, un’elevata coesione e scorrevolezza dell’impasto e un diametro massimo degli inerti inferiore a 15-18 cm). Il palo CFA – che può essere realizzato con diametri variabili tra i 400 e i 1.200 mm – può essere eseguito anche senza l’inserimento della gabbia d’armatura: in questi casi prende il nome di “inclusione rigida”. Durante le diverse fasi di lavorazione il processo viene monitorato dall’operatore grazie a un “data logger” che genera in tempo reale appositi report. Le attrezzature impiegate sono dotate di una strumentazione in grado di registrare e monitorare parametri precisi, sia in fase di perforazione (verticalità antenna/profondità, velocità di rotazione/perforazione, coppia) che di getto (pressione, portata, sovraconsumo di calcestruzzo, velocità di risalita). Nei lavori di realizzazione dei pali CFA per il Consorzio IRICAV Due, il posizionamento planimetrico del punto di perforazione è stato identificato attraverso l’impiego di una particolare strumentazione GPS.
novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE frammi e copertura e, infine, si procede alla realizzazione del rivestimento interno finale. Questa metodologia consente l’utilizzo di un minore spazio occupato dal cantiere e permette di anticipare la restituzione degli spazi di superficie alla fruizione dei terzi interessati. I protagonisti del cantiere Il General Contractor a cui è affidata dal committente Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane) la realizzazione dei lavori sulla nuova linea ferroviaria ad alta capacità veloce Verona-Padova è IRICAV Due, consorzio costituito per l’83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rail STS. IRICAV Due, a sua volta, ha affidato parte delle opere, entro le quali ricadono le attività dei pali CFA armati e delle inclusioni rigide, all’impresa Cossi Costruzioni di Sondrio. I pali CFA armati sono stati previsti nella realizzazione delle fondazioni con barriere fonoassorbenti o dei muri di contenimento, oltre che nella costruzione del nuovo sottopasso pedonale per la stazione di Altavilla Vicentina, mentre i pali CFA non armati per il miglioramento LE ATTIVITÀ, CHE HANNO AVUTO INIZIO A GIUGNO 2023, HANNO VISTO L’IMPRESA UTILIZZARE DUE PERFORATRICI CASAGRANDE C20 SUPPORTATE DA POMPE PER IL CALCESTRUZZO, ESCAVATORI, GRU PER LA MOVIMENTAZIONE DEL TERRENO E DELLE GABBIE DI ARMATURA
108 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
LA PERFORATRICE C20 APPARTIENE ALLA SERIE CLASSIC DEL COSTRUTTORE DI FONTANAFREDDA (PN) ED È STATA SVILUPPATA PER OFFRIRE MEZZI DA PALIFICAZIONE A OPERATORI DEL CAMPO DELLA GEOTECNICA
delle caratteristiche di portanza dei rilevati. I primi hanno diametri variabili tra i 600 e i 1.200 mm, con profondità massime fino a 12 m; i secondi hanno diametri variabili tra i 600 e gli 800 mm e profondità comprese tra i 2 e i 4 m. Le attività, che hanno avuto inizio a giugno 2023, hanno visto l’impresa utilizzare due perforatrici Casagrande C20 supportate da pompe per il calcestruzzo, escavatori, gru per la movimentazione del terreno e delle gabbie di armatura. La perforatrice C20 appartiene alla Serie Classic del costruttore di Fontanafredda (PN) ed è stata sviluppata per offrire mezzi da palificazione a operatori del campo della geotecnica. Si tratta di una versione compatta, multifunzionale, da 28 t di peso operativo, offerta dal costruttore sia in modalità pali di grande diametro (1.200 mm @ 37 m di profondità) che CFA (800 mm di diametro @ 16,6 m di profondità). Questa perforatrice si caratterizza per i sistemi di controllo idraulici installati e i motori conformi agli attuali standard di emissione Stage V. Casagrande - che da 60 anni progetta e realizza attrezzature per lavori di ingegneria geotecnica e che oggi è uno degli attori principali sul palcoscenico mon-
LA SCHEDA TECNICA La perforatrice Casagrande C20 Profondità max.:
37 m
Diametro max.:
1.200 mm
Profondità max. C.F.A.:
16,6 m
Diametro max. C.F.A.:
800 mm
Potenza motore:
142 kW
Larghezza sottocarro:
2.550÷3.750 mm
Larghezza pattini:
600 mm
Peso operativo:
28 t
ARGANO PRINCIPALE Tiro:
150 kN
ARGANO AUSILIARIO Tiro:
70 kN
MARTINETTO “PULL-DOWN” Forza di estrazione/spinta:
190/110 kN
Corsa:
3.500 mm
TESTA ROTARY Coppia:
100 kNm
Velocità di perforazione:
34 giri/min novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE diale - è protagonista in questo progetto insieme a Cossi Costruzioni anche con altre due “top player” della sua gamma produttiva, le perforatrici B175XP-2 e B275XP-2, appartenenti alla gamma XP. La prima è il risultato della ricerca e dell’innovazione basata sull’esperienza e sui successi del costruttore friulano nel
settore delle fondazioni e dell’ingegneria geotecnica. Grazie all’elevata coppia della rotary H18 da 175 kNm e al potente argano principale, questo modello permette una rapida esecuzione di perforazioni profonde e di grande diametro anche in terreno impegnativi. Inoltre, l’argano pull-down da 290 kN e la cor-
sa di 13,5 m della rotary facilitano l’impiego di tubi colonna. Il sistema SPM (Smart Power Management) di gestione di potenza e l’impianto idraulico Load Sensing che caratterizzano questa macchina consentono l’uso ottimale della potenza del motore e la riduzione dei consumi.
LA PERFORATRICE CASAGRANDE B175XP-2 UTILIZZATA IN CANTIERE È IL RISULTATO DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE BASATA SULL’ESPERIENZA E SUI SUCCESSI DEL COSTRUTTORE FRIULANO NEL SETTORE DELLE FONDAZIONI E DELL’INGEGNERIA GEOTECNICA. LA NUOVA LINEA CORRERÀ IN AFFIANCAMENTO A QUELLA ESISTENTE, ECCEZION FATTA PER ALCUNI TRATTI DOVE SARÀ NECESSARIO SPOSTARE LA FERROVIA STORICA IN MODO DA CREARE LO SPAZIO UTILE ALLA NUOVA COSTRUZIONE
110 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
Lo sviluppo della tecnologia XP garantisce il totale controllo delle funzioni e delle operazioni di lavoro, nonché flessibilità nella gestione delle configurazioni. “Sorella maggiore” della B175XP-2 è la B275XP-2, una macchina multifunzione realizzata per l’esecuzione di pali con l’infissione di tubi di rivestimento, utilizzo di morsa giracolonna, scavo di pali con il metodo CFA elica continua e progettata per essere rapidamente predisposta alla conversione in attrezzatura per la realizzazione di diaframmi. Questa versione è progettata per operare in siti difficili, grazie anche a peculiarità proprie quali l’argano principale da 280 kN di elevate prestazioni, la rotary H30 con coppia massima di 300 kNm e la velocità fino a 29 giri/min, che le consentono di eseguire scavi nei terreni più complessi ed eseguire operazioni di infilaggio del tubo di rivestimento. ■
LA SCHEDA TECNICA Le perforatrici Casagrande XP
B175XP-2
B275XP-2
Profondità max.:
57 m
78 m
Diametro max.:
2.100 mm
2.700 mm
Potenza motore:
209 kW
336 kW
2.500÷3.700 mm
3.000÷4.500 mm
Larghezza pattini:
600 mm
900 mm
Peso operativo:
44 t
92 t
165 kN
280 kN
73 kN
100kN
Forza di estrazione/spinta:
205/130 kN
350/220 kN
Corsa:
5.200 mm
6.500 mm
Coppia:
175 kNm
300 kNm
Velocità di perforazione:
32 giri/min
29 giri/min
Larghezza sottocarro:
ARGANO PRINCIPALE Tiro: ARGANO AUSILIARIO Tiro: MARTINETTO “PULL-DOWN”
TESTA ROTARY
PARTICOLARMENTE EFFICACE IN QUESTO CANTIERE SI DIMOSTRA ANCHE LA PERFORATRICE B275XP-2, UNA MACCHINA MULTIFUNZIONE PROGETTATA PER L’ESECUZIONE DI PALI CON L’INFISSIONE DI TUBI DI RIVESTIMENTO, UTILIZZO DI MORSA GIRACOLONNA, SCAVO DI PALI CON IL METODO CFA ELICA CONTINUA E REALIZZATA PER ESSERE RAPIDAMENTE PREDISPOSTA ALLA CONVERSIONE IN ATTREZZATURA PER LA REALIZZAZIONE DI DIAFRAMMI novembre-dicembre 2023 - ONSITECONSTRUCTION 111
PRODOTTI a cura di Liliana Rebaglia WIRTGEN
Il nuovo Rock Crusher WRC 240(i) Wirtgen ha lanciato sul mercato il Rock Crusher WRC 240(i), una macchina progettata per frantumare la roccia grossolana, come quella che si trova nelle massicciate o nei terreni pietrosi, e la miscela omogeneamente in sito nella stessa passata. Con una larghezza operativa di 2.320 mm e una profondità di lavoro di 510 mm è possibile ottenere una resa fino 600 t/h. Il WRC 240(i) amplia l’assortimento di prodotti delle stabilizzatrici semoventi gommate Wirtgen appositamente progettate per il trattamento dei terreni pietrosi. Dopo la frantumazione della roccia con una lunghezza dei bordi fino a 300 mm e una resistenza a compressione fino a 200 MPa, nella stessa passata è possibile anche la miscelazione con acqua e cemento, ad esempio per preparare uno strato portante. In questa fase il cemento viene sparso preliminarmente con una macchina spandilegante, mentre l’acqua necessaria viene irrorata nel vano di miscelazione attraverso la barra di spruzzatura Vario del Rock Crusher. Inoltre, la macchina può essere impiegata nella stabilizzazione del terreno: in quest’applicazione il legante sparso preliminarmente, come la calce o il cemento, viene miscelato con il terreno poco portante disponibile,
trasformato in un pregiato materiale edile e steso omogeneamente dietro alla macchina. Il compito principale del WRC è la riduzione in granuli e la miscelazione di diversi terreni e strati in una passata, per ottenere un prodotto finale omogeneo. Il procedimento, rispetto alla sostituzione del materiale, si caratterizza per i tempi di costruzione inferiori, per la salvaguardia delle risorse e per le minori emissioni di CO2. Il rotore di frantumazione e miscelazione con portautensili e utensili di frantumazione HT18 sviluppati per le applicazioni di frantumazione permette di ottenere risultati ottimali nel terreno pietroso. Gli utensili sono dotati di taglienti in metallo duro di grandi dimensioni resistenti agli urti, mentre le
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traverse di supporto sono protette con una protezione antiusura in acciaio. In tal modo vengono ottenute delle alte durate utili e un’alta sicurezza di processo nelle applicazioni impegnative. I robusti paraspigoli riducono l’usura all’anello angolare marginale del rotore. Il rotore è azionato da un riduttore sviluppato per il WRC, con il quale è possibile realizzare degli alti numeri di giri del rotore. Per resistere alle sollecitazioni nella frantumazione della roccia l’alloggiamento del rotore del Rock Crusher è stato rivestito con delle piastre di usura resistenti all’attrito in acciaio. L’intero vano di miscelazione è dotato di robuste piastre, che in caso di necessità possono essere sostituite singolarmente. Il WRC 240(i) offre diverse possibilità di impostazione per ottenere le pezzature desiderate con una distribuzione omogenea e costante nelle diverse applicazioni. La macchina può essere adeguata alle condizioni presenti in sito e all’applicazione desiderata con nove numeri di giri del rotore, uno stadio di frantumazione variabile, i vagli granulometrici sostituibili – con diverse larghezze delle maglie e con la distanza dal rotore regolabile –, la pressione regolabile della paratia del tamburo (di fresatura) e l’avanzamento della macchina.
HITACHI
Il midi escavatore ZX95USB-7 In risposta alla crescente necessità di attrezzature versatili per lavorare nelle aree urbane, in particolare dove lo spazio è limitato, Hitachi Construction Machinery (Europe) ha lanciato quest’anno il midi escavatore ZX95USB-7 da 8,8 t che, come tutti gli Zaxis-7, è progettato per aiutare proprietari e operatori a controllare la redditività, il comfort, la sicurezza e i tempi di attività. Esposto anche in occasione della recente edizione di Ecomondo, questo modello è disponibile con braccio mono o due pezzi, soddisfa le esigenze di qualsiasi cantiere in ambiti di costruzioni generali, edilizia pubblica e privata, servizi pubblici. Le dimensioni compatte e il raggio di sterzata ridotto gli consentono di lavorare in modo efficiente e sicuro in aree ristrette.
I livellamenti possono essere completati rapidamente grazie alla lama flottante opzionale, il cui angolo è regolabile fino a 25° a sinistra e a destra durante il riempimento delle trincee. Facile la sostituzione degli accessori, grazie
al sistema di supporto avanzato e all’attacco rapido. La macchina, rispetto ai modelli precedenti, offre una cabina più ampia (una delle più grandi sul mercato per un modello di queste dimensioni) e un motore più potente del 15% (50,4 kW). Rilevante la visibilità dell’area di lavoro con il sistema di telecamere Aerial Angle, che sul nuovo monitor a bassa riflessione da 8” fornisce una visione a “volo d’uccello” a 270°. Facile l’accesso al vano motore, così come al radiatore e alla batteria, mentre tutti i filtri sono disponibili in un unico scomparto. Il motore Stage V non richiede un sistema SCR, elimina la necessità di urea, la sostituzione dei filtri e la manutenzione associata, permettendo di risparmiare tempo e riducendo i costi del ciclo di vita.
PRODOTTI a cura di Liliana Rebaglia BOSCH
Produzione in serie del “Fuel Cell Power Module” Bosch sta entrando nell’era della mobilità a idrogeno: presso la sede di Stoccarda-Feuerbach, il fornitore di tecnologie e servizi ha avviato la produzione in serie del suo “fuel cell power module”. Nikola Corporation, con sede negli Stati Uniti, sarà il cliente pilota con il suo camion elettrico a celle a combustibile a idrogeno di Classe 8, il cui debutto sul mercato nordamericano è previsto per il terzo trimestre del 2023. “Qui a Stoccarda-Feuerbach, nello stabilimento più storico di Bosch, sta per nascere il futuro dell’idrogeno”, ha dichiarato Stefan Hartung, presidente del Consiglio di amministrazione di Bosch, in occasione del Bosch Tech Day 2023. “Bosch conosce bene l’idrogeno e
con l’idrogeno sta crescendo”. L’azienda opera lungo l’intera catena del valore dell’idrogeno, sviluppando tecnologie per la sua produzione e applicazione. Entro il 2030, Bosch prevede di generare un fatturato di circa 5 miliardi di euro con le tecnologie a idrogeno. Anche per le sue soluzioni dedicate all’economia dell’idrogeno, Bosch si affida a una rete di produzione globale e alle competenze delle sedi tedesche. Ad esempio, lo stabilimento Bosch di Bamberg fornirà allo stabilimento di Feuerbach lo stack delle celle a combustibile. Lo stabilimento Bosch di Homburg, invece, metterà a disposizione ulteriori importanti componenti del sistema, come il compressore elettrico dell’aria e la ventola di ricircolo. “Bosch è una delle pochissime aziende in grado di produrre in serie una tecnologia complessa come quella delle celle a combustibile. Non abbiamo solo le competenze necessarie, ma anche la capacità di scalare rapidamente i nuovi sviluppi verso la produzione di massa”, ha dichiarato Markus Heyn, membro del Consiglio di amministrazione di Bosch e presidente di Bosch Mobility. La produzione del Fuel Cell Power Module non prenderà il via solo a Feuerbach, ma anche a Chongqing, in Cina. 114 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2023
I componenti necessari proverranno dallo stabilimento di Wuxi. “Bosch è la prima azienda a produrre questi sistemi sia in Cina sia in Germania”, ha affermato Hartung. Inoltre, Bosch sta pianificando la produzione di stack per applicazioni mobili nel suo stabilimento statunitense di Anderson, nella Carolina del Sud. A livello mondiale, l’azienda prevede che entro il 2030 un camion nuovo su cinque, con peso pari o superiore a sei tonnellate, sarà dotato di un sistema di propulsione a celle a combustibile. Solo con l’idrogeno può esistere un mondo neutrale dal punto di vista climatico. Per Bosch, questo è molto chiaro. Per questo l’azienda sostiene con forza la creazione di un’economia dell’idrogeno e sta incrementando gli investimenti in questo settore. Tra il 2021 e il 2026, Bosch investirà un totale di quasi 2,5 miliardi di euro nello sviluppo e nella produzione di tecnologie a idrogeno proprietarie, un miliardo di euro in più rispetto a quanto previsto dal piano di investimenti per il periodo 2021-2024. Le opportunità di business per Bosch sono enormi, così come l’effetto sui posti di lavoro. Già oggi più di 3.000 collaboratori Bosch sono impegnati nel settore delle tecnologie a idrogeno, di cui più della metà in Europa. La maggior parte dei posti disponibili può essere occupata da personale interno all’azienda, in particolare da coloro che hanno maturato esperienza nel settore dei sistemi di propulsione di Bosch. Tuttavia, le ulteriori prospettive per il settore dell’idrogeno dipendono dal contesto politico. In particolare, Hartung ritiene che l’Europa debba fare molto di più per creare un contrappeso al rapido ritmo di sviluppo di altri Paesi, come gli Stati Uniti. Nello specifico, il presidente di Bosch ha quattro richieste per i politici tedeschi ed europei: “In primo luogo, dobbiamo accelerare il ritmo della produzione di idrogeno in UE. In secondo luogo, è necessario creare catene di approvvigionamento globali e, in terzo
luogo, l’idrogeno deve essere utilizzato in tutti i settori dell’economia”. Come quarto punto ha sottolineato l’importanza di creare rapidamente un’infrastruttura per la distribuzione dell’idrogeno in Europa. Bosch è pronta e applica l’esperienza maturata nel settore automotive all’economia dell’idrogeno come nessun’altra azienda. Ecco perché l’azienda è richiesta anche per la produzione di idrogeno. Nell’anno in corso, Bosch ha iniziato la realizzazione di prototipi per l’elettrolisi che utilizzano membrane a scambio protonico: in altre parole, l’inverso del metodo di conversione dell’energia utilizzato nelle celle a combustibile mobili. A partire dall’autunno, l’azienda intende rendere disponibili prototipi da 1,25 MW per applicazioni pilota ed è pronta ad avviare la produzione in serie nel 2025. Bosch sta esplorando diverse opzioni per l’utilizzo dell’idrogeno. Le celle a combustibile stazionarie a ossido solido possono essere utilizzate per la fornitura distribuita di energia e calore. In un progetto pilota presso l’ospedale di Erkelenz, vicino a Colonia, in Germania, Bosch intende utilizzare questa tecnologia per raggiungere un’efficienza complessiva del 90%. La microcentrale funzionerà inizialmente a gas naturale, ma potrà essere convertita per impiegare idrogeno verde. Oltre al sistema di propulsione a celle a combustibile, Bosch sta lavorando anche al motore a idrogeno, sviluppando sistemi per l’iniezione diretta dell’idrogeno. Questa soluzione è particolarmente indicata per i veicoli pesanti che percorrono lunghe distanze con carichi particolarmente elevati. “Un motore a idrogeno può fare tutto ciò che fa un motore diesel, ma senza alcuna emissione. Inoltre, consente un ingresso rapido ed economico nella mobilità a idrogeno”, ha dichiarato Heyn. Un importante vantaggio è che più del 90% delle tecnologie di sviluppo e produzione necessarie sono già disponibili. Il lancio del motore a idrogeno è previsto a partire dal 2024. Al momento, Bosch ha già ricevuto quattro ordini per progetti di produzione e prevede di produrre milioni di celle entro il 2030. Anche in questo caso, Bosch sta facendo progredire in maniera dinamica l’economia dell’idrogeno.
PRODOTTI KOMATSU
Il kit “Smart Construction 3D Machine Guidance” Il kit Smart Construction 3D Machine Guidance fornisce ai clienti un sistema di guida 3D e di pesatura dinamica del carico utile semplice e di facile accesso. Questo nuovo lancio è in linea con l’impegno costante di Komatsu inteso a offrire ai clienti soluzioni tecnologiche intuitive che migliorano la sicurezza, aumentano la produttività e l’efficienza e riducono le emissioni di carbonio in ambito edile. Dopo aver fatto tesoro di un’esperienza decennale e della sua profonda conoscenza del sistema intelligent Machine Control, Komatsu presenta ora “Smart Construction 3D Machine Guidance” come un ulteriore perfezionamento, semplice e flessibile, adatto a un’ampia gamma di macchine Komatsu standard e anche alle flotte miste. Jim Venerus, direttore generale Product Marketing dell’azienda, ha affermato che “i clienti ci dicono che la produttività, la disponibilità di informazioni sul cantiere in tempo reale e la capacità di stare al passo con la trasformazione digitale sono alcune delle più importanti sfide dei nostri tempi. Komatsu ha sviluppato il kit 3D Machine Guidance proprio per andare incontro a queste esigenze”. Il kit 3D Machine Guidance rappresenta un modo accessibile per aggiungere il sistema di guida 2D e 3D a qualsiasi escavatore cingolato o gommato da 13 t fino a 120 t. “Grazie alla facilità di installazione, uno dei principali vantaggi del kit 3D Machine Guidance è la sua capacità di trasformare qualsiasi escavatore, di qualsiasi generazione, in qualsiasi momento”, ha aggiunto Venerus.
Il kit “3D Machine Guidance” può essere personalizzato con numerosi optional come il kit benna tiltabile e attacchi, il kit braccio posizionatore, il kit Super Long Front e il kit radio SATEL. Questi optional consentono di adattare il kit a ogni singola configurazione di macchina del cliente e alle condizioni operative. “Il kit 3D Machine Guidance è il risultato dei grandi sforzi fatti da Komatsu per ottenere un sistema davvero facile da usare, che assicuri all’operatore un buon livello di assistenza digitale indipendentemente dal tipo di richiesta”, ha spiegato Richard Clement, vicedirettore generale Smart Construction. Sviluppati da Komatsu per Smart Construction secondo gli stessi rigidi standard applicati per le famose macchine gialle, i componenti meccanici del kit 3D Machine Guidance
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garantiscono ai clienti qualità e prestazioni elevate. Clement ha aggiunto: “Il kit 3D Machine Guidance è pienamente supportato dalla rete di distributori Komatsu, oltre che dal nostro team Smart Construction, che vanta grande esperienza nel settore digitale”. Per non venire meno al costante impegno di Komatsu per migliorare la sicurezza nei cantieri, il sistema è stato integrato con una funzione preventiva “zona di sicurezza”, che invia avvisi di pericolo all’operatore quando si trova in prossimità di linee elettriche, servizi sotterranei, passerelle o strade pubbliche. La conversione automatica dei file del kit “3D Machine Guidance” è compatibile con la maggior parte dei formati più comuni. Ciò assicura una facile integrazione nei sistemi 3D dei clienti già esistenti e provenienti da diversi produttori. Oltre alla funzione standard di guida della macchina, il kit comprende l’opzione Bilancia Carico Utile, che può essere integrata nelle macchine Komatsu e che consente di pesare dinamicamente il materiale, eliminando la necessità di controlli manuali e interruzioni. In tal modo si aumenta la produttività, assicurando che ogni camion venga caricato con la quantità ottimale senza però rischiare sovraccarichi.
MOCA
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PRODOTTI MECALAC
La nuova pala caricatrice elettrica Swing eS1000 In risposta all’esigenza di cantieri urbani più rispettosi dell’ambiente Mecalac ha messo a frutto il suo spirito di innovazione per sviluppare una gamma di macchine al 100% elettriche. In quest’ottica all’inizio del 2023 il costruttore francese ha lanciato sul mercato il primo escavatore elettrico da 11 t, l’e12. Per completare la gamma, Mecalac ha ora lanciato la nuova pala caricatrice Swing elettrica da 1.000 l, massima espressione del suo impegno nello sviluppo sostenibile. Sviluppata sul modello dell’AS1000 con motore diesel, la eS1000 è stata progettata per evitare l’emissione di gas inquinanti durante l’uso. Per il comfort degli utilizzatori e dei residenti anche i livelli di rumore e vibrazioni sono stati drasticamente ridotti, consentendo l’uso della macchina anche in ambienti chiusi e in ambienti vulnerabili. La struttura della caricatrice Swing comporta un minor numero di movimenti: ciò significa cicli di lavoro più brevi, riduzione dell’inquinamento acustico e visivo, minori costi di manutenzione, riduzione del rischio di incidenti e minore impatto sull’ambiente. Così come la versione diesel della pala Swing limita il
consumo di carburante grazie a questa economia di movimenti, la versione elettrica eS1000 consuma solo la giusta quantità di energia necessaria per le operazioni di cantiere, ottimizzando l’uso della batteria per un’autonomia senza precedenti di otto ore. In termini di stabilità, ciò che la benna solleva anteriormente, una volta bloccato l’assale posteriore, può essere ruotato di 180° senza alcuna perdita di stabilità, anche con le ruote completamente sterzate. Grazie a
questa incredibile stabilità in tutte le posizioni e su tutti i terreni, la pala caricatrice Swing trasforma radicalmente la logistica di cantiere, superando gli ostacoli con assoluta facilità e in totale sicurezza. Infine, i cantieri urbani e i luoghi in cui lo spazio e il tempo di lavoro sono limitati costituiscono
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l’ambiente naturale per le pale gommate compatte. L’efficienza è determinata dai cicli di carico e scarico ed è influenzata dalle manovre che richiedono molto tempo. L’innovativo concetto di pala caricatrice Swing di Mecalac è nato dalla volontà di ridurre queste manovre senza
valore aggiunto facendo ruotare il braccio invece di muovere la macchina stessa. Con la sua gamma completa al 100% elettrica Mecalac rivoluziona ancora una volta i cantieri urbani. Tre macchine Mecalac elettriche nello stesso cantiere urbano consentono di risparmiare in media 64 t di CO2 in un anno rispetto agli stessi modelli con motore diesel. Inoltre, l’offerta a emissioni zero di Mecalac limita l’inquinamento acustico con la possibilità di lavorare in ambienti chiusi e riduce i costi di manutenzione e di esercizio grazie alla sostituzione del carburante con l’elettricità.
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
Bomag Italia
11
Brigade Elettronica
115
CAMS
17
CGA Ricambi
PATELLA POSTERIORE
Elsa Solutions
41
Espi Engineering
29
Fiera Intermat
79
Grafiche MDM
117
H.P.S. Centro Oleodinamico
49
Indeco
35
JCB
III COPERTINA
Liebherr
15
M3-MetalMeccanica Moderna
23
MB Crusher
IV COPERTINA
MP Filtri
19
Oleomarket
113
Pio Pellacini
53
RMC
3
Samep Tools
II COPERTINA
Sandvik Italia
13
Sany Italia
9
Scai
1
Sicim
21
Simex
PATELLA ANTERIORE-5
Wirtgen Macchine
COPERTINA
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