SOMMARIO NOVEMBRE-DICEMBRE 2020 - N. 8
60 Hinowa
All’insegna dell’ecologia
di Pietro Gabrielli
90 Il mercato italiano delle
64 Soilmec
Rivoluzione “Blue Tech”
di Stefano Vitali
ATTREZZATURE
4 Editoriale
di Ettore Zanatta
6 Notizie
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’
36 Il mercato delle costruzioni in Europa Un triennio di ripresa dopo la pandemia
di Gianni Gennari
MACCHINE
Orientati al futuro
di Pietro Gabrielli
COMPONENTI
macchine per le costruzioni Speranze da “costruire”
di Mirko Brusamolino
DISTRIBUZIONE
98 Niederstätter
78 Malaguti by Cangini In copertina: WIRTGEN MACCHINE
DOSSIER
“Feel free to build!”
di Stefano Vitali
ON SITE
102 Demolizione primaria e
80 Chevron
Il futuro della lubrificazione
di Ettore Zanatta
secondaria di una fabbrica dismessa Una poltrona per… tre
SERVIZI
di Ettore Zanatta
84 Mollo Noleggio
110 I lavori infrastrutturali per la
Sul podio della competizione
di Ettore Zanatta
linea ferroviaria Torino-Lione La “metropolitana d’Europa”
di Ettore Zanatta
119 Prodotti
a cura di Liliana Rebaglia
42 Bobcat
Il futuro è adesso
di Ettore Zanatta
48 Ecotec Solution
Un percorso verso il successo
di Ettore Zanatta
Hands On
52 Liebherr
Un futuro articolato
di Stefano Vitali
IL MINIESCAVATORE ELETTRICO JCB 19C-1E
ALLA GUIDA DELL’ELETTRIFICAZIONE
56 Yanmar CEE
Il trasportatore compatto
di Mirko Brusamolino
di Ettore Zanatta
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Stampa MDM - Forlì
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)
ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
La traiettoria del monopattino
C’
è qualcosa che non va in alcune firme del nostro giornalismo. Qualcosa di definibile come “estraneità percettiva della realtà”. La scorsa estate la patologia era esemplificata da titoli come “Andremo in vacanza”, oggi è la volta di proclami mediatici del tipo “Si riaprono le piste da sci”.
Mentre la crisi determinata dal Covid-19 fa crollare il fatturato di un settore fondamentale come quello della meccanica, di importanza strategica per l’economia del nostro Paese (con un probabile -9,4% alla fine di quest’anno e un ritorno a valori di produzione comparabili al 2016), la “grande stampa” e le televisioni nazionali parlano di recupero della dolcezza perduta del vivere e di malinconia sociale per aperitivi sottratti alle masse. Non vogliamo negare l’importanza dell’economia basata sulle attività ludiche, ma preme sottolineare che gran parte del futuro dell’Italia non passa solo per le spaghettate e nemmeno tra le scie luminose delle piste da ballo. I risultati elaborati dall’Ufficio Studi di Anima-Confindustria - rappresentante autorevole della meccanica italiana - parlano di un settore in caduta drammatica, con la perdita di oltre 4,5 miliardi di euro nell’anno in corso rispetto al 2019 e un calo del numero di addetti nell’ordine dello 0,4%. Numeri preoccupanti nonostante gli sforzi di una ripresa che ha caratterizzato gli ultimi mesi difficili di questo anno terribile. Tra restrizioni che hanno visto spegnersi i macchinari di troppe aziende e misure di sostegno a pioggia che sottraggono risorse importanti alla vera emergenza economica, il motore della meccanica rischia di bloccarsi fatalmente. Nel silenzio degli osservatori mediatici e di tutti coloro che dovrebbero offrire una seria testimonianza di realtà invece di cotillons delle feste. Lo vediamo tutti i giorni quell’orizzonte di tempesta che rischia di travolgere famiglie e aziende; lo osserviamo durante gli incontri quotidiani con imprenditori e operai al lavoro nei cantieri e nelle fabbriche. Ecco, alcuni colleghi delle grandi testate la conoscono questa realtà? Temiamo, in alcuni casi, di no, a giudicare dalle troppe “intelligenze” che viaggiano secondo le traiettorie casuali di un monopattino. 4
ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
APOSTOLICOADV.IT
Non esistono buone o cattive condizioni di lavoro, ma solo buone o cattive attrezzature
bertiprofessional.it
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
WIRTGEN
La W 220 Fi ha fresato un piano viabile con 46 cm di profondità In Illinois (USA), la fresa grande Wirtgen W 220 Fi ha asportato un piano viabile completo in due passate. Grazie al comando della macchina Mill Assist, i lavori di fresatura si sono svolti con una particolare economicità. Il Wirtgen Performance Tracker gestisce l’elaborazione e la documentazione in modo esatto.
Il Mill Assist è stato decisivo Nel risanamento della rampa di accesso e di uscita della strada interstatale 55 a Bolingbrook, l’impresa di costruzione stradale esecutrice ha optato per una W 220 Fi da 812 CV, in quanto intervento impegnativo di fresatura richiedeva una grande produttività ed efficienza. Per distribuire le enormi riserve di potenza della fresa grande in modo adeguato alle esigenze tra i diversi componenti della macchina, il Mill Assist regola dinamicamente il punto di funzionamento della macchina. Ciò significa che adatta automaticamente il numero di giri del motore diesel e dei tamburi di fresatura, la trazione, l’avanzamento della macchina e il consumo d’acqua al variare delle condizioni in cantiere. 6
Un’ampia gamma applicativa Il Mill Assist controlla automaticamente anche il cambio a due gamme di rapporti innestabili sotto carico Dual Shift. In collegamento con il motore diesel, le velocità di rotazione del tamburo di fresatura possono essere aumentate o diminuite. Alla luce della gamma di velocità di rotazione
del tamburo di fresatura decisamente aumentata, le frese grandi della nuova serie F sono in grado di realizzare un ampio ventaglio applicativo. Per Mark Lindbloom, dirigente della K-Five Construction, anche il sistema di propulsione della W 220 Fi è stato importante per la decisione di acquisto. “Abbiamo trovato interessante il cambio a due gamme di rapporti innestabili sotto carico, che trasferisce i cavalli vapore sulla strada tanto sulle sezioni più lunghe [e con profondità di fresatura ridotte] quanto nei lavori con grandi profondità di fresatura”. In tal modo, nella gamma inferiore di velocità di rotazione del tamburo di fresatura è possibile risparmiare carburante e ridurre l’usura dei denti; in quella superiore di velocità di rotazione del tamburo di fresatura è possibile ottenere una qualità elevata
ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
dell’aspetto della superficie fresata, anche con grandi rese superficiali. La strategia di lavoro paga La W 220 Fi era equipaggiata con un tamburo di fresatura standard largo 2,5 m e dotato di 196 denti a codolo rotondo. L’intervento doveva essere svolto ottimizzando i costi. La W 220 Fi ha operato pertanto in modalità Eco, una delle tre strategie di lavoro che possono essere scelte dal conducente delle nuove frese grandi Wirtgen. In modalità Eco, il Mill Assist ricerca sempre il punto di funzionamento della macchina con il consumo di carburante e di denti più conveniente per metro cubo di materiale fresato. Allo stesso tempo, le emissioni di CO2 e di rumore vengono ridotte. Wirtgen Performance Tracker La dotazione della fresa grande comprende anche un Wirtgen Performance Tracker (WPT), che determina la prestazione di fresatura superficiale, il volume di fresatura e i valori di consumo della macchina. I dati importanti sulle prestazioni e sui consumi vengono visualizzati sul posto di comando per il conducente. Dopo la conclusione dei lavori di fresatura i dati vengono inviati al gestore della macchina via e-mail in una relazione generata automaticamente. “Quando acquistiamo una macchina cerchiamo affidabilità, versatilità, valore e potenza. La W 220 Fi offre tutte queste caratteristiche, mentre il WPT rappresenta un importante potenziamento tecnologico, che ci consente di misurare molto precisamente le nostre prestazioni”, spiega Mark Lindbloom. “In passato avevamo già impiegato dei sistemi telematici, ma mai di questo livello. Siamo certi che la tecnologia ci aiuterà ad aumentare la nostra efficienza”.
NOTIZIE HYUNDAI
BTU Hartmeier rinnova la flotta con una pala gommata HL960A La tedesca BTU Hartmeier ha rinnovato il parco mezzi inserendo una pala gommata Hyundai HL960A di ultima generazione con capacità di benna standard di 3,3 m3. La direzione generale dell’azienda è a Unterschleissheim, nei pressi di Monaco di Baviera. Il Gruppo è stato fondato nel 1996 e comprende due divisioni: Smaltimento rifiuti e Assistenza. La prima opera nei comuni di Unterschleissheim e Augsburg e conta 120 dipendenti nello staff. L’azienda smaltisce i rifiuti dei siti di costruzione in un raggio di 50 km intorno a Monaco di Baviera e tratta, classifica e ricicla i materiali di scarto riciclabili. Johann Hartmeier Jun. ha affermato che la produzione annuale è di 130.000 t. Nel processo vengono utilizzati 7.000 container e cassoni. Innumerevoli macchine da costruzione lavorano al carico e all’alimentazione dei frantoi nel sito di trattamento di 15.000 m² nel comune di Unterschleissheim e presso altri siti appartenenti al Gruppo. L’azienda impiega quattro pale gommate Hyundai dal 2010. Un nuovo modello è stato schierato nella flotta all’inizio del 2020: si tratta dell’HL960A, una macchina da
19,5 t e 168 kW di potenza, dotata di benna rovesciabile ad altezza elevata con capacità di 7 m3. Johann Hartmeier Jun., responsabile tra l’altro della flotta di 20 macchine da costruzione e trasporto carichi e di 80 autocarri, è rimasto impressionato da potenza, consumo carburante ed ergonomia della nuova macchina Hyundai Stage V e ha così deciso di acquistarla. Un altro fattore decisivo per l’acquisto è stato il servizio di assistenza rapida e di qualità garantito dal concessionario Fischer & Schweiger. Tra la dotazione speciale spiccano le gomme piene che si adattano al
lavoro tra il materiale di riciclaggio, spesso appuntito. La benna rovesciabile a altezza elevata è richiesta per caricare i semirimorchi con sponde alte e pianale mobile. L’altezza di rovesciamento della benna è di 4.200 mm. La macchina è utilizzata per circa 2.500 ore/anno e gli operatori fissi assicurano una grande disponibilità. Il concessionario autorizzato Fischer & Schweiger GmbH di Zusmarshausen, nelle vicinanze di Augsburg, fornisce servizio clienti e cura la manutenzione di tutte le pale gommate e di alcuni mezzi di trasporto.
La pala gommata HL960A da 19 t è alimentata da un Cummins QSB6.7 Stage V da 168 kW. Le pale gommate della nuova Serie A di HCEE offrono una varietà di sistemi e funzioni che ottimizzano le prestazioni. La divisione Sviluppo del prodotto HCE ha comunicato di aver reso disponibili alla propria clientela svariati miglioramenti all’avanguardia in termini di tecnologia: ognuno di questi è direttamente collegato a efficienza migliorata nel consumo carburante, sicurezza aumentata, tempi di operatività prolungati e gestione della flotta ottimizzata. 8
ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
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NOTIZIE CARMIX
Tecnologia certificata per il credito d’imposta 4.0 Con l’introduzione della Legge di Bilancio 2020 n.160/2019 art.1 co.184-197, le regole del super-iper ammortamento sono cambiate: per tutto il 2020, infatti, è stato concesso un nuovo contributo sotto forma di credito d’imposta che incentiva le imprese agricole e industriali a investire nell’acquisto di nuovi prodotti sia con tecnologia ordinaria che tecnologia 4.0. In questo scenario s’inserisce Carmix che, con oltre 40 anni di esperienza nello sviluppo di tecnologie digitali per il settore dell’industria del calcestruzzo, aderisce al credito d’imposta 4.0 puntando sul modello Carmix 3500 TC. L’agevolazione è valida dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020, o entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro il 31 dicembre 2020 sia stato accettato l’ordine e che sia stato pagato un acconto pari al 20% del costo d’acquisto. Nel caso dei beni a tecnologia 4.0, l’aliquota varia in base all’entità dell’investimento: 40% del costo di acquisto se la spesa arriva fino a 2,5 milioni di euro e 20% del
costo di acquisto per la quota di investimenti oltre a 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo dei costi ammissibili, pari a 10 milioni di euro.Chi può usufruire del credito d’imposta 2020? Tutte le aziende residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. La centrale di calcestruzzo mobile fuoristrada Carmix 3500 TC, ora disponibile con motore versione EU Stage V, rispecchia i requisiti 4.0. La macchina è dotata della tecnologia Concrete-Mate, l’innovativo sistema di pesatura digitale con software di gestione RMC Plant standard level che, attraverso
quattro Load Cells all’interno gruppo di mescolazione, permette un controllo sulla qualità delle singole operazioni garantendo un impasto di massima qualità, conforme agli standard internazionali di produzione del calcestruzzo (UNI 206-1 ASTM – ACI, eccetera). Il software, infatti, alla fine del processo non solo rilascia un certificato con i dati analitici del Mix-Design inclusi anche il nome dell’azienda committente, il cantiere, l’operatore, ma anche il tempo di gestione della mescola, gli scarti di deviazione peso fra il caricato e il teorico e il controllo sul totale. Per assicurare un ritorno dell’investimento chiaro e immediato sulla gamma di macchine Carmix, l’azienda ha sviluppato un sistema di controllo e diagnostica tramite web (IPOTweb) e tramite un’app (IPOTAPP): questo pacchetto permette di monitorare in modo accurato e da remoto la produzione di calcestruzzo, la qualità del prodotto, i costi di gestione, oltre che a rilevare le problematiche elettroniche legate alla macchina e al motore.
INDECO
Potenza senza rumore! Servisa, una delle principali società di demolizione nella regione di Berlino-Brandeburgo, ha di recente acquistato diverse attrezzature Indeco e le ha messe subito al lavoro nei numerosi cantieri in cui sta operando. Tra queste c’è anche un frantumatore IRP 18 X, che ha completato un intervento di demolizione di un edificio di otto piani in Meier-Otto-Strasse. Visto il carattere residenziale del quartiere non è stato possibile utilizzare il martello demolitore 10 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
idraulico, perché questo avrebbe inevitabilmente prodotto rumore e vibrazioni che avrebbero creato problemi con i residenti degli edifici circostanti. Grazie alla potenza in rapporto alle dimensioni (820 mm apertura massima, forza massima alla punta di 65 t, forza massima alle cesoie 210 t che permettono di tagliare armature fino 40 mm), il frantumatore IRP 18 X si è dimostrato all’altezza del suo compito, portando a termine con successo l’intervento.
UN PASSO AVANTI NELLA TECNICA. ORIENTATI AL FUTURO In oltre 30 anni di attività abbiamo investito nella ricerca e nella tecnologia, con l’obiettivo di migliorare i prodotti. Ogni segnale proveniente dal mercato, ogni evoluzione, ogni esigenza del cliente, viene raccolta e analizzata dai tecnici dell’ R&D per offrire la migliore soluzione possibile.
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NOTIZIE TEAMSYSTEM CONSTRUCTION
Efficienza specializzata per progettisti e tecnici dell’edilizia Completa, specializzata, affidabile, innovativa: è la gamma di soluzioni software di TeamSystem Construction per gli studi tecnici, i progettisti e i professionisti che operano nella filiera del progetto e delle costruzioni che vogliono affrontare la sfida della digitalizzazione in modo semplice e pratico, affidabile e innovativo. Per gli studi tecnici e i professionisti delle costruzioni i software e i servizi proposti da TeamSystem Construction permettono di collaborare in modo avanzato con i clienti e i collaboratori, liberando tempo per offrire nuovi servizi e sviluppare il proprio business. TeamSystem Construction accompagna i professionisti nell’era del 4.0 offrendo soluzioni software in grado di incrementare sensibilmente la produttività e l’efficacia delle attività quotidiane. TeamSystem
Construction Gestione Studio è il software che semplifica la gestione operativa e amministrativa di dati, documenti e contabilità dello studio. Conoscere la redditività delle commesse, ripartire carichi di lavoro tra i collaboratori, organizzare le attività progettuali, creare uno storico dei modelli di lavoro, inviare comunicazioni mirate a clienti e fornitori, gestire i documenti e controllare i flussi informativi: sono tutti obiettivi che uno studio professionale deve perseguire ed
è proprio su questo che lavora la piattaforma di TeamSystem Construction. Il software integra potenti funzioni di CRM (Customer Relationship Management), strumenti per la definizione di workflow delle pratiche, per la gestione di attività e progetti, organizzazione della documentazione e della contabilità. L’introduzione di tali operatività permette ai professionisti dell’edilizia e dell’impiantistica di organizzare le risorse pianificando il loro lavoro nel tempo, distribuendo i carichi di lavoro, controllando la redditività dei progetti. Gestione Studio è pensato per essere un supporto al lavoro quotidiano: tramite web e dispositivi mobile è possibile interagire direttamente con i dati e le informazioni in ufficio e i con i propri collaboratori.
TREVI BENNE
Un nuovo distributore in Australia Trevi Benne aggiunge Fortus alla propria forza vendite, come suo nuovo distributore per l’Australia. L’azienda australiana fornirà la gamma completa di benne Trevi per l’industria estrattiva e mineraria fornendo assistenza postvendita, ricambi e servizio clienti. Con una storia orgogliosa e forte lunga quasi tre decenni nel settore dei ricambi e di parti soggette a usura, Fortus mira a stabilire un elevato standard in termini di prestazioni e affidabilità fornendo una gamma completa
di soluzioni GET nelle applicazioni minerarie, estrattive e edili. Il magazzino Fortus e la rete di distribuzione si trovano in posizioni chiave a Perth, Kalgoorlie, Sydney,
12 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Brisbane e Mackay, assicurando la fornitura e la disponibilità continue di parti essenziali per supportare i sistemi GET in tutta l’Australia. “Siamo sicuri che la combinazione tra le attrezzature Trevi Benne e il supporto post-vendita globale GET, unitamente alla conoscenza locale e all’esperienza nel settore di Fortus, consentirà ai clienti in tutta l’Australia di beneficiare di una partnership vincente”, ha affermato Justin Dadd, responsabile vendite del gruppo Fortus.
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POTENZA MOTORE 217 kW / 291 HP PESO OPERATIVO 25.100 - 26.850 kg CAPACITÀ BENNA 4,2 - 4,9 m³ Komatsu WA475-10 – Preparatevi al rombo! Consumi ultra bassi e aumento impressionante della produttività, questa la combinazione eccezionale della Trasmissione Idraulica Meccanica Komatsu (K-HMT). La pala tutta nuova WA475-10 è a pieno titolo il meglio del meglio nel suo campo. Uno speciale controllo indipendente della trasmissione e delle attrezzature facilitano le operazioni e accorciano i tempi di ciclo come non avete mai visto prima in una pala.
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NOTIZIE ANTEL E ASSOBIM
Importante accordo di collaborazione ANTEL, associazione che riunisce i professionisti tecnici che lavorano per la Pubblica Amministrazione, e ASSOBIM, l’associazione che rappresenta le realtà operanti nella filiera del Building Information Modeling nata per sostenere, promuovere e incrementare la diffusione di questa innovativa metodologia, hanno siglato un importante accordo di collaborazione che vedrà i due organismi operare congiuntamente nella promozione di una serie di attività e iniziative rivolte ai professionisti delle costruzioni che operano a vario titolo all’interno della Pubblica Amministrazione. Scopo dell’accordo, sottoscritto dal segretario generale di ANTEL Massimo Druetto e dal presidente di ASSOBIM Adriano Castagnone, è la definizione di una comune azione programmatica che avrà tra le sue linee guida la promozione di azioni di studio sui problemi tecnici e organizzativi dei professionisti tecnici che lavorano per la Pubblica Amministrazione e degli associati in genere, volte anche a implementarne la rappresentanza nelle commissioni incaricate della definizione di indicazioni, ordinamenti, leggi e regolamenti che interessino il BIM nell’ambito pubblico. Al centro delle attività
ADRIANO CASTAGNONE PRESIDENTE DI ASSOBIM
anche la creazione e il mantenimento di relazioni di collaborazione con le associazioni nazionali e internazionali di categoria che hanno tra i loro obiettivi la valorizzazione della professionalità delle figure tecniche e le competenze relative al Building Information Modeling, nonché la realizzazione di progetti negli ambiti professionale, culturale e sociale con particolare attenzione all’informazione sulle tematiche inerenti il BIM, ma anche l’organizzazione di forum, convegni ed eventi inerenti al mondo del BIM e di corsi di formazione e aggiornamento professionale, la pubblicazione di libri,
14 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
MASSIMO DRUETTO SEGRETARIO GENERALE DI ANTEL
riviste e bollettini informativi riguardanti le tematiche sopra citate, l’attivazione di relazioni e la sottoscrizione di convenzioni con enti pubblici finalizzate all’organizzazione di manifestazioni e iniziative su temi di comune interesse. “Con l’accordo sottoscritto - ha dichiarato Massimo Druetto - ANTEL e ASSOBIM ratificano la comune volontà e l’impegno a collaborare nella promozione e diffusione delle conoscenze relative al Building Information Modeling. L’adozione di quest’innovativa metodologia rappresenta un passaggio strategico del percorso verso la digitalizzazione del settore delle costruzioni, all’interno
del quale le figure professionali operanti all’interno della Pubblica Amministrazione sono destinate a giocare un ruolo sempre più importante. Grazie a questo accordo i tecnici e i loro collaboratori potranno disporre di una serie di strumenti informativi e formativi in grado di accrescere e mantenere costantemente aggiornate le loro competenze. L’accordo sarà infine volto a promuovere collaborazioni con simili associazioni di altri paesi anche attraverso la Federazione internazionale di ingegneria Municipale (IFME) rappresentata in Italia da ANTEL”. “Nei suoi primi tre anni di vita ASSOBIM ha promosso una massiccia azione di comunicazione e divulgazione della metodologia BIM presso un pubblico di potenziali utilizzatori in costante crescita, sottolineandone i vantaggi e le opportunità”, ha commentato Adriano Castagnone. “Con la firma di quest’accordo ANTEL e ASSOBIM hanno posto le basi per potenziare tali azioni anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo comune di favorire la transizione verso una piena digitalizzazione del settore delle costruzioni”.
NOTIZIE BIMFACTORY
Al fianco di Area Science Park L’ente nazionale di ricerca Area Science Park, che sviluppa progetti nazionali e internazionali per promuovere innovazione e ricerca avanzata, ha scelto Bimfactory come partner nel suo percorso verso una efficace implementazione del BIM e della digitalizzazione dei processi, per la gestione del suo patrimonio immobiliare. L’introduzione di una cultura digitale nel processo amministrativo, costruttivo e gestionale di edifici e infrastrutture pubbliche e private sta diventando
sempre più importante nel mondo delle costruzioni italiano e i soggetti che vogliono continuare a perseguire una strategia di crescita, rimanendo protagonisti in un settore in forte evoluzione, devono intraprendere un necessario percorso di rinnovamento dei processi aziendali in una logica sempre più indirizzata verso il digitale. Quest’importante evoluzione è definita anche dal Decreto Ministeriale 560/2017, che ha stabilito la progressiva introduzione della digitalizzazione dei processi all’interno delle stazioni appaltanti per la formulazione e la gestione dei bandi di gara. Per rendere più efficiente la gestione dei propri processi, Area Science Park, ente nazionale di ricerca e innovazione, ha deciso di sviluppare una strategia completa per la digitalizzazione del
proprio patrimonio immobiliare con l’intento di ottimizzarne la gestione e sperimentare e poi divulgare le buone prassi acquisite. In quest’ottica si avvale dell’esperienza e della professionalità di Bimfactory. Da oltre 40 anni Area Science Park crea collegamenti tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa, promuove la collaborazione tra il mondo pubblico e privato e favorisce lo sviluppo di processi d’innovazione capaci di alimentare la crescita e la competitività dei territori. Tra le attività dell’ente nazionale di ricerca c’è la gestione del parco scientifico e tecnologico multisettoriale che si sviluppa su un’area di oltre 80.000 m² di superfici attrezzate per attività di ricerca e sviluppo, dislocati in due campus, uno a Padriciano, l’altro a Basovizza (Trieste).
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La gestione di questo patrimonio immobiliare necessita di un preciso coordinamento - da parte dell›ufficio tecnico - sia per la manutenzione che per il rinnovamento delle strutture esistenti. La scelta di Bimfactory s’inserisce proprio nella necessità riscontrata dall’Ente di avere una capacità gestionale coordinata, grazie a processi digitalizzati e all’introduzione del BIM - Building Information Modeling. Bimfactory si distingue infatti da qualsiasi altra società di consulenza presente sul mercato per la capacità di apportare conoscenza specifica che proviene dall’esperienza maturata nel mondo dell’architettura e dell’ingegneria. Grazie al supporto di Bimfactory, Area Science Park intraprende un percorso per ottimizzare e indirizzare le proprie scelte con l’obiettivo di definire la migliore strategia di azione per l’implementazione digitale. Bimfactory nasce nel 2015 come brand operativo di DVision Architecture, società di architettura italiana che ha fatto della specializzazione e dell’innovazione digitale la propria mission aziendale. Nel 2019, con la partecipazione di Progetto CMR nella compagine societaria, Bimfactory diventa una società di consulenza sviluppando e consolidando il suo know-how e assumendo un posizionamento internazionale.
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BENNA ROCCIA HEAVY DUTY HDVX. Linea di benne per escavatori fino a 500 t. concepita per estreme sollecitazioni nello scavo e carico di materiali altamente abrasivi in cava, in miniera e in terreni rocciosi.
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NOTIZIE MB CRUSHER
Gita al faro! Ouessant è un’isola francese a forma di chela di granchio, la più occidentale della Bretagna, famosa per le sue scogliere e i suoi fari. Questo luogo è sempre stato difficile da raggiungere, basti pensare che il primo battello a vapore arrivò qui solo nel 1880. Oggi i collegamenti sono decisamente più agevoli e frequenti, ma pur sempre complessi come per tutte le isole. Fino a poco tempo fa anche il materiale per le costruzioni e per i lavori stradali arrivava dalla terraferma, via nave o aereo. Ciò incideva molto sui costi di trasporto e di conseguenza sui costi di tutte le lavorazioni dei cantieri. Ora le cose sembrano essere cambiate, in particolare da quando l’azienda Jean-Jacques Perhirin di Kéranchas ha acquistato due attrezzature da MB Crusher,
la benna frantumatrice BF70.2 e la benna vagliante MB-S14, e le ha utilizzate per riciclare i detriti in loco, produrre il materiale in modo autonomo e, allo stesso tempo, salvaguardare l’ambiente. Ma non solo: poter riciclare il materiale direttamente sull’isola ha risolto un problema importante: le vecchie cave locali sono ormai sature e lo
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stoccaggio dei rifiuti da estrazione diventa ingestibile proprio perché limitato. Ora all’ombra di uno dei più potenti fari al mondo - il Faro Créac’h, di 53 m di altezza e sorto nel 1863 - le due attrezzature MB Crusher consentono all’azienda di recuperare materiale di demolizione e di risparmiare sui costi di acquisizione e trasporto. Montata su un escavatore Hitachi 170W, la benna frantoio BF70.2 frantuma mattoni e cemento, che non sono più considerati rifiuti: con le attrezzature giuste possono infatti essere lavorati sul posto e trasformati in materiale di qualità. Con il frantoio e la benna vagliante di MB Crusher - entrambi installati su escavatori - la società Jean-Jacques Perhirin evita il costo di importazione degli aggregati via mare, risparmia le risorse naturali del posto e diventa autonoma nella preparazione dei materiali. Con la benna vagliante ripuliscono e selezionano la parte fina dei detriti, con il frantoio a mascelle riducono i pezzi più grandi. Ecco pronto in poco tempo materiale per sottofondi, pavimentazioni e fondamenta. Benna frantoio e benna vagliante MB Crusher, due macchinari che permettono di ottenere un prodotto di qualità dallo scarto. Due problemi risolti. Una macchina operatrice e un solo operatore al lavoro. Un completo centro di riciclaggio disponibile in ogni cantiere.
NOTIZIE SIMEX
Una TFC 400 per la Costruzioni Alfredo La Posta L’azienda Costruzioni Alfredo La Posta S.r.l. di Sora (FR) ha utilizzato la testa fresante a taglio continuo Simex TFC 400 in un cantiere a Venarotta, in provincia di Ascoli Piceno. Alla ditta ciociara, operante da più di 30 anni nel settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni, è stato commissionato un lavoro di consolidamento di una parete rocciosa e la realizzazione della traccia di una nuova fognatura al di sotto di essa. Il materiale di cui si componeva la parete era principalmente il tufo, roccia piuttosto compatta e abrasiva, con venature di silice al suo interno. I tentativi precedenti di frantumazione e fresatura del materiale si erano rivelati
fallimentari: lavorando di benna si apprezzava un’usura eccessiva dei denti, mentre con il martello idraulico per escavatore i risultati erano addirittura peggiori, in quanto la punta dell’attrezzatura si incastrava nella parete. Il TFC 400 ha fornito invece altissime prestazioni e, con grande soddisfazione dell’operatore, dopo 50 ore di lavoro, i denti non presentavano ancora segni rilevanti di usura. L’operazione è stata duplice: da una parte lo scavo di una trincea di circa 1,60 m di larghezza per 1,20 m di profondità, per la successiva posa di fognature; dall’altra la fresatura su parete verticale con finalità di consolidamento (erano
già stati posizionati micro pali di sostegno). La testa fresante ha così dimostrato tutta la sua versatilità e l’operatore si è detto più che entusiasta del risultato: “Con questa testa fresante abbiamo risolto i nostri problemi”, racconta Daniele Frate, dipendente della ditta Alfredo La Posta. “Con il martello idraulico non era possibile lavorare in quanto la punta rimaneva incastrata nella roccia. Abbiamo provato anche con una piccola fresa ma il lavoro era irrisorio, si perdeva troppo tempo. La TFC 400 della Simex, invece, lavora davvero bene. In una giornata abbiamo estratto due camion e mezzo di materiale”. In conclusione, la produzione oraria giornaliera si è attestata tra i 6 e 10 m3/h, a seconda del punto di fresatura, con grande soddisfazione dell’utilizzatore.
SCANIA
Green Bond a sostegno del trasporto sostenibile Scania si è qualificata con successo per l’emissione di Green Bond per accelerare la decarbonizzazione del sistema di trasporto. “Siamo molto fieri di unirci al gruppo di imprese lungimiranti che si sono qualificate per le emissioni di Green Bond”, ha evidenziato Johan Haeggman, direttore finanziario di Scania. “Scania è intenzionata a guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto privo di combustibili fossili e i Green Bond ci permetteranno di accelerare questa transizione. Siamo consapevoli del fatto che la decarbonizzazione del sistema di trasporto a livello mondiale richiederà, nei prossimi anni, di dare vita a delle partnership tra i diversi settori, incluso il mondo finanziario”. Il Green Bond Framework costituisce la base per l’identificazione, la selezione, la verifica e la documentazione di progetti ritenuti
idonei per essere finanziati da entrate derivanti dai Green Bond. La rinomata CICERO Shades of Green norvegese ha assegnato valutazione “verde scuro” a questo framework. Il “verde scuro” viene assegnato a progetti e soluzioni che corrispondono ad una visione a lungo termine di un futuro con basse emissioni di carbonio e resilienza ai cambiamenti climatici. Scania ha definito obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di carbonio, come certificato dalla Science Based Targets Initiative. Tra questi c’è l’obiettivo di dimezzare, dal 2015 al 2025, le emissioni di
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carbonio derivanti dalle proprie attività e la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 generate dai propri veicoli industriali, autobus e motori in attività. Questo rappresenta oltre il 95% dell’impatto ambientale di Scania. L’azienda ha già raggiunto l’obiettivo fissato per il 2020 facendo sì che i suoi 10 principali impianti di produzione nel mondo venissero alimentati da energia elettrica non da combustibili fossili. “L’intero ecosistema del trasporto ha il compito fondamentale e senza precedenti di compiere la transizione totale dipendenza dal petrolio alla completa decarbonizzazione, il tutto in una sola generazione”, ha evidenziato Andreas Follér, Head of Sustainability di Scania. “È una sfida sicuramente complessa ma al tempo stesso una delle più entusiasmanti dei nostri tempi. Invitiamo quindi gli investitori ad unirsi a noi in questo viaggio”.
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NOTIZIE WALVOIL
Premiata la collaborazione con Dieci veicolo e ottenendo, di conseguenza, una riduzione dell’usura e dei consumi. Ma qual è il contesto nel quale nasce e si sviluppa la soluzione elaborata dalla sinergia tra Walvoil e Dieci? I sistemi idraulici sono parte essenziale delle più moderne e diffuse macchine Nello sport, come nella vita e nella professione, il “lavoro di squadra” aumenta le probabilità di successo nel raggiungimento di uno scopo condiviso, migliorando, in ogni caso, il risultato ottenuto. È questa l’esperienza vissuta da Walvoil, brand storico del settore oleodinamico emiliano e ora parte del Gruppo Interpump, e da Dieci, dal 1982 importante player nella produzione di elevatori telescopici, entrambe eccellenze emiliane e mondiali che al “Concorso Novità Tecniche” di Eima Digital Preview 2020 si sono aggiudicate sia il prestigioso premio “Novità Tecnica 2020-2021”, dedicato a mezzi e dispositivi che presentano carattere di assoluta innovazione, che il “Premio Blu 2020-21”, attribuito alle soluzioni che si distinguono in tema ambientale. Eima, la fiera internazionale dedicata al mondo dell’agricoltura, che si tiene biennalmente nel mese di novembre a Bologna e che raccoglie le numerose aziende del comparto della meccanizzazione agricola della nostra regione, per necessità quest’anno ha deciso di ‘farsi in due’, mantenendo le date 11-15 novembre per una versione digitale, e posticipando l’evento fisico al 3-7 febbraio 2021. È proprio ad Eima Digital, che l’11 di novembre scorso Walvoil e Dieci, hanno presentato il progetto ALS. Il progetto vincitore, ALS – Adaptive Load Sensing, consiste in un sistema che riduce al minimo la dispersione di energia nel sistema oleodinamico degli elevatori telescopici, migliorando considerevolmente l’efficienza del
agricole, in modo particolare per gli elevatori telescopici, mezzi ormai divenuti insostituibili per la maggior parte delle aziende. In questi sistemi, per assicurare il controllo simultaneo dei movimenti, la pompa idraulica genera una pressione maggiore di quanto realmente necessario, un valore prefissato chiamato “margine di Stand-by” che, fino a oggi, è stato ritenuto un “male minore” accettabile, ma che ha costituito una considerevole perdita di energia, limitando le prestazioni generali del veicolo e aumentando inutilmente usura e consumi, a discapito dell’efficienza e dell’impatto ambientale. Per dare una soluzione a questo problema Walvoil ha ideato l’Adaptive Load Sensing, un sistema che è in grado di modulare il valore di “margine di Stand-by” a seconda delle reali esigenze di lavoro della macchina, variandolo automaticamente solo quando e di quanto richiesto. In partnership con Dieci, il sistema ALS è stato testato con successo su una delle macchine di punta della gamma Dieci per l’agricoltura. ALS è
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composto da una valvola di controllo direzionale, un joystick elettronico e un’unità di controllo elettronico, con software modulare personalizzabile sviluppato da Walvoil. L’unità di controllo raccoglie le informazioni provenienti dalle azioni dell’operatore sui comandi e dai sensori della macchina e agisce sul dispositivo Load Sensing, adattando il differenziale di pressione idraulica al valore massimo di efficienza richiesto dal veicolo. Durante i test, il Team Tecnico Walvoil-Dieci ha rilevato sul caricatore telescopico della serie Agriplus un calo dei valori di dispersione energetica del 28% durante le operazioni con il braccio e fino al 45% durante le fasi di movimento del veicolo, con un notevole miglioramento delle prestazioni generali della macchina ai vari regimi. Inoltre, i test hanno evidenziato ulteriori importanti vantaggi, prima di tutto in termini di sicurezza, di stabilità e di ammodernamento: i pochi elementi del kit ALS possono essere infatti facilmente installati anche su elevatori più datati, allungandone la vita operativa e migliorandone le prestazioni. Lo sviluppo del sistema ALS si avvale, inoltre, della collaborazione di TASC, “Smart and Clean Agricultural Tractors Project”, un progetto che include la partecipazione dei principali laboratori di ricerca universitari della Regione Emilia Romagna, nato con l’intento di minimizzare l’impatto ambientale della meccanizzazione agricola. Più efficienza energetica, più produttività, maggiore controllo, elevate possibilità di personalizzazione, maggiore sicurezza e stabilità, possibilità di ammodernamento di macchine datate: sono i vantaggi ottenibili dal sistema ALS, oggi riconosciuti a Walvoil e a Dieci, al loro impegno comune e al loro sguardo attento ai temi ambientali.
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NOTIZIE CNH INDUSTRIAL N.V.
Nuovo Chief Executive Officer CNH Industrial N.V. ha annunciato la nomina di Scott W. Wine in qualità di Chief Executive Officer, con effetto dal 4 gennaio 2021. Wine, manager di comprovata esperienza internazionale in vari settori, ha dimostrato ripetutamente di saper ottenere importanti risultati. Scott Wine entra a far parte della società arrivando da Polaris Inc., di cui è stato CEO dal 2008 e presidente e CEO dal 2013. Prima di entrare in Polaris, Wine ha ricoperto posizioni di vertice in United Technologies Corporation, Danaher Corp. e Allied Signal Corp., divenuta Honeywell International, Inc. dopo
una fusione nel 1999. Ha anche prestato servizio come ufficiale nella marina degli Stati Uniti d’America. Wine porta con sé una vasta esperienza nelle operazioni di fusione e acquisizione negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. “Il Consiglio di Amministrazione è pienamente soddisfatto della nomina di Scott Wine, in considerazione della sua vasta esperienza industriale e della sua competenza strategica”, ha commentato Suzanne Heywood, presidente e Chief Executive Officer pro tempore di CNH Industrial N.V. “Scott è determinato ad attuare e portare a termine la strategia che
SCOTT W. WINE CHIEF EXECUTIVE OFFICER
l’azienda ha presentato nel proprio Capital Markets Day nel 2019, incluso il piano di spin-off delle attività on-highway“. CNH Industrial N.V. è specializzata nel campo dei capital goods con una consolidata esperienza industriale, un’ampia gamma di prodotti e una presenza mondiale.
Ciascuno dei brand di CNH Industrial è un player internazionale di rilievo nel rispettivo settore industriale: Case IH, New Holland Agriculture e Steyr per i trattori e le macchine agricole, Case e New Holland Construction per le macchine movimento terra, Iveco per i veicoli commerciali, Iveco Bus e Heuliez Bus per gli autobus e i bus granturismo, Iveco Astra per i veicoli cava cantiere, Magirus per i veicoli antincendio, Iveco Defence Vehicles per i veicoli per la difesa e la protezione civile, FPT Industrial per i motori e le trasmissioni.
EPIROC
Una nuova funzionalità “online” La nuova funzionalità online “World of Epiroc” propone soluzioni innovative per i clienti Epiroc, partner specializzato in macchine e tecnologie destinate ai settori minerario e delle infrastrutture, fornisce sempre più ai propri clienti soluzioni innovative nell’ambito dell’automazione, della digitalizzazione e dell’elettrificazione. Per offrire loro informazioni sempre più aggiornate e approfondite, il costruttore svedese ha creato “World of Epiroc”, una funzionalità online che mette a disposizione un’esperienza virtuale interattiva delle applicazioni dei clienti e delle relative soluzioni. “World of Epiroc” è accessibile al link www.epiroc. com/world-of-epiroc e consente all’utente di accedere facilmente a informazioni su prodotti e
servizi, video e a interessanti case history. Epiroc, dunque, anche in questo caso assicura soluzioni per l’automazione e la gestione delle informazioni che aumentano la produttività, rafforzano la sicurezza e migliorano l’ambiente di lavoro. Nel trimestre più recente Epiroc si è aggiudicata ordini in diversi continenti e ha implementato
24 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
soluzioni uniche per l’automazione della flotta mista OEM. I clienti mostrano in particolare un crescente interesse per le soluzioni digitali di Epiroc, nonché per le attrezzature minerarie sotterranee elettriche a batteria, che non hanno emissioni di CO2, garantiscono meno rumore e vibrazioni e, allo stesso tempo, riducono il costo totale delle operazioni del cliente. “Il nostro obiettivo è essere leader nel settore minerario e delle infrastrutture con soluzioni ‘intelligenti’ che soddisfino realmente le esigenze attuali e future dei clienti”, afferma Helena Hedblom, presidente e CEO di Epiroc. “Con la nuova funzionalità online ‘World of Epiroc’ offriamo ai nostri clienti un’esperienza virtuale che mette in mostra molte di queste soluzioni”.
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NOTIZIE FLASH BATTERY
Sul podio dei “Campioni di crescita”
Mentre si appresta a portare a termine i compiti assegnategli nell’ambito di uno dei più grandi progetti europei sulla mobilità sostenibile, realizzato in partnership con diversi altre imprese, università ed enti di ricerca internazionali, Flash Battery ottiene un altro prestigioso riconoscimento, che va ad aggiungersi a quello di “miglior impresa under 40” dell’Emilia-Romagna e al premio Deloitte quale “Best managed company”, entrambi ottenuti nel 2019 e bissati nel 2020. L’impresa guidata da Marco Righi (oggi CEO e fondatore dell’impresa insieme ad Alan Pastorelli, che ne è CTO e cofondatore), infatti, è stata
inserita al 58° posto nella graduatoria delle 400 imprese italiane “campioni di crescita” tra il 2016 e il 2019 curata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza e presentata insieme a La Repubblica Affari & Finanza. L’indagine ha preso in considerazione 12.000 aziende italiane (individuate tra circa 8 milioni) con un alto tasso di crescita del fatturato e caratterizzate da una crescita organica, cioè non legata a processi di acquisizione di altre aziende. Flash Battery è stata così selezionata in base a dati che parlano di un fatturato che nel triennio è risultato in crescita annua media del 47,3% (dai 4,22 milioni
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di euro del 2016 a 13,48 milioni del 2019), con un contemporaneo incremento dell’occupazione che ha portato da 16 a 48 le unità lavorative. Nonostante la pandemia, tra l’altro, proprio l’occupazione ha continuato a salire in Flash Battery con l’ingresso, nel 2020, di 14 nuove figure professionali (alti profili, in prevalenza), tra le quali quella del Sales Director, Matteo Donelli, proveniente da importanti incarichi in aziende leader nel campo dell’automazione industriale, l’ultimo risalente nell’azienda partner Elettric80. “Siamo ovviamente molto soddisfatti del riconoscimento che ci è stato assegnato sottolinea Marco Righi - e lo siamo a maggior ragione perché nella graduatoria viene evidenziato, insieme allo sviluppo del fatturato, proprio il valore relativo alla crescita dell’occupazione, che per noi è elemento distintivo nella relazione con il territorio, i giovani (l’età media dei dipendenti flash Battery è largamente inferiore ai 40 anni), il mondo della ricerca e dell’Università ed è chiave di successo per sostenere la continua innovazione che ci è richiesta tanto dal mercato domestico quanto dai Paesi esteri (e sono oltre 50) nei quali esportiamo”. La dimensione
internazionale dell’azienda reggiana, come si diceva, è ben evidenziata dalla sua partecipazione – con la conclusione fissata alla fine del 2022 – al progetto europeo NewControl (38 milioni di investimento complessivo, con 11 milioni erogati dall’Unione Europea), in partnership con enti di ricerca, Università (tra queste quelle di Pisa, Modena e Reggio Emilia, Technische Universität Delft, l’Universidad Carlos III de Madrid, il Politecnico di Torino) e aziende di diversi Paesi del vecchio continente. “L’obiettivo del progetto – spiega ancora Righi – è sviluppare piattaforme virtualizzate in grado di supportare una guida altamente automatizzata (realizzando funzioni quali percezione, cognizione e controllo), implementando sistemi che contribuiscano alla sicurezza e alla sostenibilità della mobilità sia su strada che nel mondo industriale, dove le modalità di trasporto intelligenti aiutano ad aumentare l’efficienza operativa oltre che a diminuire le emissioni”. In tale contesto, dunque, Flash Battery sta ultimando la realizzazione di una piattaforma di energy storage ad alta tensione su cui sviluppare sia algoritmi di gestione dello stato delle celle per utilizzo automotive, sia algoritmi di gestione dell’energia da parte delle utenze a bordo veicolo.
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NOTIZIE TOTAL
Cresce l’offerta per il “metalworking” Total Italia presenta tre gamme di prodotti per il metalworking in linea con l’obiettivo climatico “Net Zero by 2050” del Gruppo: Folia, Spirit X e Valona Bio. Il primo è un fluido bio-derivato, privo di oli minerali ed emulsionanti, con elevate proprietà di raffreddamento e lubrificazione, per un’ampia varietà di operazioni nel settore delle lavorazioni meccaniche.
pulizia e visibilità dell’area di lavoro, meno cicli di ravvivatura durante le lavorazioni di rettifica, eliminazione del pulviscolo e minor corrosione della ghisa. I benefici riguardano inoltre tre importanti aree di interesse: benefici per la salute, vantaggi per la sicurezza e performance. Folia G5000 è realizzato in conformità alle disposizioni previste dalla normativa
La gamma si rafforza con Folia G5000, un fluido versatile proveniente da fonti biologiche progettato per la rettifica e le lavorazioni di ghise e acciaio, con elevate proprietà di lubricità e detergenza. I vantaggi per il cliente sono visibili: maggior durata della vasca, minor spreco di fluido e trucioli più asciutti, maggior
REACH, che mirano ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, e alla direttiva RoHS (Restriction of Hazardous Substances Directive), che impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose. L’offerta Total per il metalworking comprende anche la gamma Valona Bio, composta da oli interi di origine
30 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
biologica e biodegradabili ad alta prestazione, senza PNA (Poli Nucleo Aromatici) o benzopirene. Questa linea si compone di prodotti ottenuti da risorse rinnovabili specifici per le diverse lavorazioni, tra cui Valona MS 7022 BIO (per operazioni di taglio, tornitura, fresatura, perforazione, maschiatura e brocciatura, su metalli ferrosi e non, incluso titanio e leghe gialle) e Valona MS 7010 BIO (per operazioni di tornitura, foratura, maschiatura e rettifica su metalli ferrosi e non). Completano la gamma Valona GR 7007 BIO e Valona MS 7016 BIO: utilizzati per la lubrificazione tradizionale, contribuiscono a ridurre la quantità di lubrificante utilizzata durante le operazioni, migliorando la qualità dell’ambiente di lavoro. Spirit 5000 X e 7000 X sono, invece, le microemulsioni multifunzionali sviluppate dai laboratori Total per rispondere a una varietà di esigenze degli addetti ai lavori del metalworking, perché adatte all’applicazione in diversi tipi di operazioni e per ottenere risultati eccellenti nelle lavorazioni più severe dei metalli. Con una costante attenzione alla salute degli addetti alle lavorazioni e alla qualità dell’ambiente di lavoro da parte di Total, Spirit 5000 X e 7000 X sono stati formulati con le molecole più sicure sul mercato e sono compatibili per la protezione degli operatori in quanto esenti da boro, da donatori di formaldeide, da biocidi e da ammine secondarie. I prodotti Total per il metalworking nascono dall’impegno dell’azienda di fornire energia affidabile e pulita, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e ambientali, per soddisfare i più severi criteri di qualità, così come le leggi, le norme e i regolamenti governativi. Tutto ciò nel rispetto di una performance elevata, ma anche sostenibile e responsabile, all’insegna del suo claim “committed to better energy”.
NOTIZIE WEBER MT
Un 2020 oltre le aspettative In casa Weber MT il 2020 è stato l’anno della conferma: la clientela, in particolare, ha sancito il successo di tre modelli, rappresentativi di altrettante gamme, sempre più apprezzati nel mondo della compattazione leggera: la piastra vibrante monodirezionale CF 2 HD, il vibrocostipatore verticale SRV 620 e la piastra vibrante bidirezionale CR 6 CCD 2.0.
La piastra vibrante CF 2 HD Con un peso di 84 kg, una larghezza di lavoro di 45 cm e una forza centrifuga di 15 kN, la piastra vibrante monodirezionale CF 2 HD è ideale per varie applicazioni: dall’asfalto ai terreni ghiaiosi alla compattazione delle mattonelle autobloccanti. Si caratterizza per dimensioni compatte, impugnatura antivibrazioni brevettata (vibrazioni mano-braccio <2,5 m/s2), serbatoio acqua da 12 l e telaio protettivo in acciaio. Il design della piastra assicura un’ottimale distribuzione della forza e del peso, evita l’accumulo di detriti e permette di lavorare in modo ottimale in prossimità dei muri.
I quattro stadi di filtraggio dell’aria permettono al motore di lavorare ininterrottamente negli scavi, dove si solleva molta polvere. La piastra vibrante CR 6 CCD 2.0 La piastra vibrante bidirezionale CR 6 CCD 2.0, grazie a un peso di 414 kg, alla larghezza di lavoro variabile di 45 cm, 59 cm e 74 cm e alla forza di compattazione di 55 kN, è ideale per la compattazione di sottofondi ghiaiosi e argillosi, arrivando a 60 cm di profondità. È una soluzione in grado di sostituire il tradizionale rullo da 15 q con uomo a bordo che permette, al massimo, di arrivare a una profondità di compattazione di 40 cm, a fronte di un costo maggiore. Grazie all’impugnatura antivibrazioni le vibrazioni mano braccio sono <2,5 m/s2. Il telaio è in robusto acciaio, mentre il portello anteriore garantisce un agevole accesso ai punti di manutenzione. La piastra è dotata del dispositivo di diagnostica continua del motore “Compatrol MDM” e del sistema di misurazione della compattazione “Compatrol CCD”. Il rapporto qualitàprezzo, già evidente nelle versioni diesel, è ancor più interessante scegliendo le versioni con motore Honda a benzina (anche queste possono essere equipaggiate, su richiesta, dell’avviamento elettrico o
Il vibrocostipatore SRV 620 Snello e maneggevole nonostante un peso di 66 kg e una forza di compattazione di 18 kN il vibrocostipatore verticale SRV 620 è un’attrezzatura robusta e resistente (tutte le protezioni sono in acciaio) ma allo stesso tempo agile ed equilibrata. La leva dell’acceleratore a quattro posizioni fisse permette di selezionare la modalità di lavoro senza sforzare la frizione. 32 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
del dispositivo Compatrol). La piastra vibrante bi-direzionale CR 6 CCD 2.0 è disponibile in sei versioni con tre larghezze di lavoro regolabili. La piastra vibrante CR 1 HD Il 2020 di Weber MT si è caratterizzato anche per la consacrazione sul mercato della piastra vibrante bidirezionale CR 1 HD: compatta e maneggevole, è utilizzabile per qualsiasi tipo di lavoro o terreno: dalla ghiaia all’asfalto (con il serbatoio acqua) o per le mattonelle autobloccanti (con il tappetino in vulkollan). Leggera e compatta come una piastra monodirezionale, pesa 92 kg ed è manovrabile con facilità con una mano sola. Larga solo 35 cm, è ideale per gli scavi stretti. C’è anche l’app! Cercando “WeberMT Service” nel Google Play Store gli operatori possono trovare l’app che permette di scaricare tutti i manuali di usomanutenzione, le schede tecniche, i video e i cataloghi dei ricambi. Tutto con estrema facilità e senza perdere tempo con ricerche su internet.
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ATTUALITA’ Il mercato delle costruzioni in Europa
UN TRIENNIO DI RIPRESA
dopo la pandemia Secondo l’istituto di riferimento Euroconstruct, per le attività del settore costruzioni in Europa è atteso quest’anno un calo del -7,8% e la ripresa non sarà prima del 2023 di Gianni Gennari
G
li effetti della crisi pandemica hanno preso il sopravvento in breve tempo. Secondo le ultime stime di Euroconstruct, il volume del settore costruzioni in Europa registrerà un calo del -7,8% nel 2020. Si tratta di una revisione della stima al rialzo, poiché in giugno il calo era stato stimato al -11,5% e in agosto al -9,1%. Per il 2021, le previsioni rimangono invece simili a quelle fatte ad agosto, e cioè con una crescita prevista del +4,1%. Per gli anni 2022 (+3,4%) e 2023 (+2,4%) le prospettive rimangono positive. Si stima che nel 2023 il valore totale del settore costruzioni nell’area Euroconstruct raggiungerà 1,73 trilioni di euro, superando i livelli “pre-Coronavirus” del 2019 di 28 miliardi di euro (+1,7%). Le conseguenze della crisi sono signi-
ficativamente diverse da Paese a Paese: si va da una crescita contenuta in Finlandia e dalla stagnazione del mercato in Portogallo e Norvegia fino al forte calo di almeno un quinto degli affari in UK, nell’anno corrente. Anche altri paesi importanti come Francia e Spagna sono pesantemente colpiti, mentre in Germania il mercato ha registrato risultati sorprendentemente positivi, poiché le attività hanno potuto continuare relativamente senza ostacoli. Le infrastrutture tengono Guardando ai segmenti di mercato, emerge che il settore dell’ingegneria civile è stato quello meno colpito dalle “turbolenze” dettate dal Coronavirus. La spesa per le infrastrutture diminuirà solo del -3,8% quest’anno e aumenterà del +5,2% l’anno prossimo. Tuttavia, le
36 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
conseguenze negative per il settore edile potrebbero essere molto più significative in altri segmenti. Euroconstruct si aspetta un calo del -9,2% per il settore delle costruzioni non residenziali, seguito da un moderato +2,5% nel 2021; nemmeno nel 2023 si stima che verranno raggiunti i livelli del 2019. Diversi i trend per il segmento residenziale. Dopo una perdita del -8,6% nel 2021, il mercato avrà una ripresa significativa nel 2021 con una crescita attesa del +4,7%. A causa dei divieti governativi e delle incertezze normative in primavera, molti progetti di ristrutturazione sono stati interrotti, anche per settimane. Questo ha causato, a differenza di ciò che solitamente accade con le crisi economiche, un rallentamento anche nel segmento della ristrutturazione. Mentre le costruzioni di nuovi edifi-
ci perderanno probabilmente il -10,5% quest’anno, le attività di ristrutturazione saranno fortemente indebolite e registreranno -7,3%. Effetto pandemia Le valutazioni dello sviluppo delle attività del settore costruzioni si basano sul presupposto che l’economia dell’area Euroconstruct si ridurrà del -8% nel 2020 e crescerà del +4,9% nel 2021. Ma a causa del perdurare della pandemia e di forti restrizioni e lockdown parziali in molti paesi, la cui durata e le cui conseguenze sono attualmente difficili da valutare, questi dati sono solo un orientamento. Nei prossimi mesi l’impatto diretto sul settore delle costruzioni dovrebbe essere molto meno grave rispetto a ciò che è successo nella primavera del 2020.
PIL E GIRO D’AFFARI COMPLESSIVO DELLE COSTRUZIONI IN EUROPA 2017-2023 (variazioni % annue) 6 4 2 0 -2 -4 -6 -8 -10
2017
Fonte: Euroconstruct
2018
2019 PIL
2020
2021
2022
2023
giro d’affari delle costruzioni
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 37
ATTUALITA’ GIRO D’AFFARI COMPLESSIVO DELLE COSTRUZIONI IN EUROPA PER SETTORI 2017-2023 (index 2017=100) 120
115
110
105
100
95 2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
giro d’affari delle costruzioni
edilizia residenziale
edilizia non residenziale
infrastrutture
Fonte: Euroconstruct
MERCATO DLLE COSTRUZIONI IN EUROPA Dati storici e stime
La situazione per le imprese di costruzione, per i clienti e per le autorità non è più del tutto nuova e la maggior parte dei cantieri dovrebbero rimanere aperti, poiché rispetto al periodo marzo-maggio sono state introdotte molte misure di protezione e le aziende hanno abbracciato processi di lavoro digitale.
(variazioni % in valori reali)
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
Austria
2.5
3.6
3.6
-2.8
2.5
2.1
1 .8
Belgio
1 .9
2.3
0.4
-7.1
8.7
3.2
3.6
Danimarca
3.0
1.3
9.1
-0.7
1 .0
2.3
2.1
Finlandia
2.0
2.0
-1.4
1.3
-5.3
-0.2
-2.0
Francia
3.9
3.3
2.8
-15.8
13.6
4.7
2.8
Germania
2.1
1.8
2.0
-1.6
-0.2
0.4
0.2
Irlanda
13.6
13.0
7.5
-16.0
8.1
3.8
4.0
Italia
0.5
1.9
2.9
-7.4
6.6
4.5
2.1
Olanda
3.6
6.4
3.1
-2.2
-6.1
4.6
5.7
Norvegia
6.9
-2.8
2.6
0.1
0.3
4.4
2.4
Portogallo
11.0
9.3
6.0
0.1
2.3
2.5
2.7
Spagna
5.0
6.4
4.5
-12.5
4.5
3.5
3.0
Svezia
7.3
0.1
-0.5
-0.4
-0.1
0.1
1.8
Svizzera
1.2
0.9
-0.3
-2.0
0.6
0.4
0.5
Regno Unito
5.9
-0.2
3.2
-19.5
12.6
8.4
4.8
EUROPA OVEST
3.5
2.4
2.7
-8.0
4.5
3.4
2.3
Repubblica Ceca
4.5
7.0
1.1
-3.9
-1.3
1.9
3.3
Ungheria
25.5
19.8
16.3
-8.3
-4.5
6.2
6.4
Polonia
7.3
14.2
5.0
-3.1
0.3
3.0
3.0
Repubblica Slovacca
3.8
8.0
-4.7
-9.5
1.0
4.5
2.7
EUROPA EST
8.6
1 2.8
5.2
-4.5
-0.8
3.3
3.6
TOTALE EUROPA
3.8
3.0
2.9
-7.8
4.1
3.4
2.4
Fonte: Euroconstruct
38 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
IN ITALIA C’È FIDUCIA NEL SUPERBONUS L’intera filiera delle costruzioni
grado di incidere sulla crescita economi-
(Ance, Agci Produzione e Lavoro,
ca già nel 2021. Purtroppo al momento
Anaepa Confartigianato, Claai edili-
il provvedimento, invece, risponde qua-
zia, Cna costruzioni, Confapi Aniem,
si esclusivamente all’obiettivo di offrire il
Confcooperative lavoro e servizi,
necessario sostegno alle famiglie e ai set-
Fiae Casartigiani, Legacoop produ-
tori produttivi colpiti dalla crisi, senza deli-
zione e servizi) chiede a gran voce
neare, in alcun modo, un progetto struttu-
di dare effettivo seguito all’annun-
rale per la crescita dell’economia italiana.
ciata volontà di prorogare tutti i bo-
Procedendo in questo modo, il rischio è
nus per l’edilizia in scadenza a fine
quello di alimentare gli squilibri sociali e
anno: bonus casa al 50%, ecobonus
un susseguirsi di ristori su ristori, per i
per singole unità immobiliari, bonus
quali aumenta inesorabilmente il debito.”
facciate, bonus mobili, bonus verde.
Secondo l’associazione dei costruttori, fi-
misure è stato già confermato l’utiliz-
Allo stesso modo, confida nella proro-
no ad oggi, l’unica misura adottata in gra-
zo delle risorse (20 miliardi di euro nel
ga del superbonus 110%, sia per gli in-
do di produrre effetti importanti sul rilan-
triennio) del Recovery Fund.”
terventi di efficientamento energetico
cio dell’economia sia il Superbonus 110%.
L’Ance stima in 6 miliardi l’an-
che per quelli antisismici, compreso il
Questo incentivo fiscale sta riscontrando
no la spesa aggiuntiva legata al
sismabonus acquisti, cioè l’acquisto
molto entusiasmo, sia da parte della del-
Superbonus. Tale investimento ge-
di fabbricati demoliti e ricostruiti dal
le famiglie, sia da parte delle imprese di
nererebbe un effetto totale sull’eco-
costruttore. Sono incentivi che han-
costruzioni e della filiera collegata, che si
nomia di 21 miliardi di euro, ovvero
no consentito la tenuta delle attività
stanno attrezzando per far fronte ad una
oltre 1 punto percentuale di Pil ogni
dell’industria delle costruzioni e di tut-
domanda potenziale molto prometten-
anno, e importanti effetti sull’occupa-
to il suo indotto negli anni più bui della
te. Ancora Buia: “Già dopo 3 mesi e nono-
zione, con un incremento complessi-
crisi, in atto oramai da più di un decen-
stante le incertezze iniziali sullo strumen-
vo di quasi 100.000 posti di lavoro.
nio e che, anche in questo momento
to (attesa decreti attuativi, ecc.), circa il
La rilevanza dello strumento è sta-
di emergenza sanitaria ed economi-
40% delle imprese che hanno partecipato
ta riconosciuta dalla stessa Europa
ca, possono trainare la ripresa econo-
ad una recente rilevazione Ance, dichiara
che ha considerato il potenziamento
mica del Paese, con effetti positivi per
di avere già nel proprio portafoglio ordi-
al 110% dei bonus come strumento
Erario, imprese e cittadini.
ni interventi legati al Superbonus, grazie
fondamentale per il raggiungimen-
Tutto questo però richiede una strate-
ai quali si prevede, per il prossimo anno,
to degli obiettivi del Recovery Plan e
gia temporale più ampia, che vada ol-
una crescita di fatturato di circa il 10%;
del Green Deal, nonché come best
tre ai continui rinnovi annuali dei bo-
una percentuale destinata a crescere in
practice da estendere a tutto il resto
nus e che sia coerente con la tempi-
modo esponenziale, insieme ai benefici
dei Paesi dell’Unione.
stica reale degli interventi edilizi: dal
per l’economia, con la proroga dello stru-
La scadenza, attualmente prevista al
concept al closing dell’operazione pas-
mento. Nel disegno di legge di bilancio,
31 dicembre 2021, non tiene in giu-
sano spesso più di 12 mesi.
però, non c’è traccia dell’auspicata, quan-
sta considerazione la tempistica ri-
L’intera filiera rinnova, quindi, l’ap-
to necessaria, proroga dello strumento ol-
chiesta dai lavori agevolati che va
pello affinché nel prossimo ddl di
tre la sua scadenza naturale, fissata per il
dall’approvazione degli interventi,
Bilancio sia ufficializzata la proroga
31 dicembre 2021. Non si comprende co-
alla fase progettuale, dall’esecuzio-
dei bonus con un arco di riferimento
me mai questa proroga, che il Governo
ne materiale dei lavori, sino agli ac-
pluriennale e che a questa si aggiun-
ha indicato di voler mettere al centro del
cordi in merito alla cessione di me-
ga successivamente, nell’ambito del
Recovery Plan italiano, non sia stata inse-
desimi bonus a soggetti terzi o alla
Recovery fund, anche l’annunciata
rita nel disegno di legge mentre per altre
possibilità di concordare lo “sconto
GABRIELE BUIA
PRESIDENTE ANCE
estensione triennale del superbonus
in fattura” con l’impresa esecutrice.
110% in tutte le sue articolazioni.
“Senza proroga” – conclude Buia –
Sul DDL Bilancio il Presidente ANCE,
“il Superbonus 110% rischia di esse-
Gabriele Buia, ha sottolineato: “Dopo
re fortemente depotenziato e rischia-
numerosi provvedimenti concentrati
no di non essere realizzati gli investi-
sull’emergenza e su misure di carat-
menti che consentono di raggiungere
tere assistenziale, il disegno di legge
gli obiettivi più ambiziosi in termini di
di bilancio dovrebbe offrire un proget-
messa in sicurezza e miglioramento
to organico di sviluppo del Paese, in
energetico degli edifici.”
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 39
ATTUALITA’
OTTIMISMO MADE IN THE USA
Ma devono essere considerati anche gli effetti negativi indiretti della pandemia. Già il primo lockdown in primavera ha causato danni economici, come l’aumento della disoccupazione, calo di fatturati o perdite fiscali che si faranno sentire nei prossimi mesi. L’economia europea è ora minacciata da un secondo colpo, anche se in parte potrebbe essere meno grave. Molto dipenderà anche dall’efficacia dei programmi di incentivi dei governi. Al di là dei problemi causati dal Coronavirus, ci si può aspettare che a medio termine fattori positivi come la necessità di alloggi nelle regioni urbane, la volontà di rinnovamento energetico e di ammodernamento delle infrastrutture, spingano nuovamente il settore delle costruzioni. ■
“Dopo un calo del 14% nel 2020, l’in-
ri stimoli economici provenienti dai
in quelle non residenziali e del 7% nelle
dustria delle costruzioni negli USA re-
Governi all’inizio del prossimo anno e
costruzioni non edilizie, che includono
cupererà circa il 4% nel 2021.” È questa
sull’approvazione e su un’ampia distri-
lavori pubblici, come strade e ponti, e
la previsione di Richard Branch, capo
buzione di un vaccino. Branche prevede
servizi pubblici.
economista di Dodge Data & Analytics.
che solo il settore residenziale supererà
“L’incertezza che circonda la prossima
Branch afferma che la pandemia ha por-
l’inizio del 2019, a causa dei tassi ipote-
ondata di infezioni da Covid-19 in au-
tato a un “profondo calo della costruzio-
cari storicamente bassi che aumentano
tunno e inverno e lo stimolo fiscale ri-
ne inizia nella prima metà del 2020”. La
le abitazioni unifamiliari e dei lavorato-
tardato porteranno a una ripresa len-
ripresa nel secondo semestre è in corso,
ri a distanza che si spostano dalle aree
ta e frastagliata nel 2021”, ha afferma-
ma la piena ripresa sarà lunga e gradua-
urbane a quelle meno dense.
to Branch. “La fiducia delle imprese e
le per i mercati delle costruzioni.
Nel complesso, prevede un aumento del
dei consumatori migliorerà nel corso
La previsione conta anche su maggio-
5% nelle costruzioni residenziali, del 3%
dell’anno con l’arrivo di ulteriori stimoli all’inizio del 2021 e l’approvazione di
VARIAZIONI REALI SUL PIL
un vaccino che sarà più ampiamente di-
(variazioni % annue)
sono stati profondamente segnati e ri-
stribuito, ma i mercati delle costruzioni chiederà molto tempo per riprendersi
4
completamente”.
3
Ecco una sintesi degli andamenti nei va-
2
ri segmenti per il prossimo anno nell’a-
1
• Residenziale unifamiliare: aumento
nalisi di Dodge Data & Analytics: del 6% delle partenze, con un
0
aumento del 7% del valore (in dollari)
-1
• Residenziale plurifamiliare: calo del 2% delle partenze; 1% di calo del
-2
valore • Edilizia commerciale: aumento del
-3
valore del 5%
-4
• Istituzioni, scuole e ospedali: aumento dell’1% di nuovi investimenti
-5 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Fonte: Dodge Data & Analytics
40 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
• Edilizia industriale: mercato invariato • Lavori pubblici: avvio lento di nuovi investimenti
MACCHINE Bobcat
IL FUTURO È ADESSO L’azienda ha lanciato sul mercato importanti novità, progettate per conquistare nuovi mercati e offrire ai propri clienti soluzioni sempre più innovative e per rendere il cantiere sempre più produttivo, sicuro, economico e a basso impatto ambientale di Ettore Zanatta
42 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
N
egli ultimi 60 anni Bobcat ha affrontato numerosi cambiamenti, ma è riuscita a mantenere la sua posizione di riferimento nel mercato grazie a una sempre alta qualità manifatturiera e a un ingegno sempre propositivo e innovativo. L’azienda ha recentemente utilizzato proprio tale ingegno per lanciare la filosofia “Next is Now” in occasione di un importante evento di lancio virtuale in Europa, Medio Oriente e Africa. Sebbene la “piattaforma di lancio” di questo evento è stata vincolata dalle circostanze attuali d’emergenza, Bobcat sta adottando sempre più la tecnologia digitale per lanciare prodotti innovativi in mercati nuovi ed esistenti. L’obiettivo dell’azienda, infatti, è essere leader globale nell’intero settore delle macchine movimento terra compatte. Per fare ciò è necessaria una linea di prodotti più ampia, aggiorna-
menti più frequenti agli stessi e tecnologie e design innovativi che obblighino la concorrenza ad attivarsi nello stesso senso. A tal proposito Roy Haaker, vicepresidente Sales and Marketing di Doosan Bobcat EMEA, ha commentato: “Ispirata dalla filosofia ‘Next is Now’, Bobcat sta lanciando un numero senza precedenti di nuove soluzioni, anche inedite. In questa prima fase abbiamo programmato lanci in 12 diverse categorie di prodotto, per un totale di 48 modelli, tra pale compatte e pale compatte cingolate serie R, miniescavatori serie R2 da 5-6 t, pale gommate compatte e pale articolate di piccole dimensioni e macchine per la compattazione leggera”. Oltre a queste macchine, disponibili sul mercato con effetto immediato (o in ogni caso a breve), Bobcat presenta oggi ulteriori tecnologie innovative. Nuove pale compatte Serie R Le nuove macchine della serie R sono il frutto del lavoro di riprogettazione di Bobcat più ambizioso degli ultimi 60 anni (le prime consegne sono state effettuate lo scorso ottobre). In particolare,
LE NUOVE PALE COMPATTE SERIE R (NELLA FOTO, IL MODELLO CINGOLATO T66) SI DISTINGUONO ANCHE PER IL NUOVO SISTEMA DI DENOMINAZIONE, CHE ORA INCLUDE DUE SOLE CIFRE ANZICHÉ LE TRE UTILIZZATE PER I PRECEDENTI MODELLI. CIÒ SERVE ANCHE PER DISTINGUERE LE NUOVE PALE DALLA SERIE M
Bobcat ha lanciato le nuove versioni Stage V serie R, che includono le pale compatte S66 e S76 e le pale compatte cingolate T66 e T76. Queste macchine presentano vari miglioramenti in termini di prestazioni, comfort e visibilità che aiutano ad aumentare la produttività dei clienti. Di conseguenza, molte caratteristiche che prima erano opzionali ora sono di serie. Completamente riprogettate ponendo un’attenzione particolare a qualità, affidabilità, durata e comfort, le nuove pale della serie R portano l’evoluzione dell’industria delle macchine compatte a un nuovo livello.
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE
LA SCHEDA TECNICA Le pale compatte Serie R
Pale compatte (SSL)
Pale compatte cingolate (CTL)
S66
S76
T66
T76
Capacità operativa nominale:
1.179 kg
1.361 kg
1.110 kg
1.417 kg
Carico di ribaltamento:
2.359 kg
2.722 kg
3.175 kg
4.050 kg
Peso operativo:
3.271 kg
4.038 kg
4.296 kg
4.898 kg
Altezza:
2.045 mm
2.079 kg
2.045 mm
2.079 mm
Larghezza pneumatici/cingoli:
1.642 mm
1.829 m
1.782 mm
1.981 mm
Miniescavatori Serie R2 da 5-6 t Bobcat ha lanciato anche la nuova generazione di miniescavatori - conformi alla normativa Stage V - da 5-6 t: si tratta della Serie R2, con i modelli E50z, E55z ed E60, che combina prestazioni e stabilità elevate e controllo fluido delle funzioni di lavoro. Le consegne degli escavatori Serie R2 inizieranno all’inizio del 2021.
L’E50z con profilo girosagoma ZHS (Zero House Swing), in particolare, è il modello “entry-level” della nuova famiglia di escavatori ad alta produttività; l’E55z è una versione ZHS che si distingue per alte prestazioni, comfort e stabilità; il nuovo E60 con rotazione tradizionale, invece, è l’“ammiraglia” della serie ed è dotato di un motore più potente, di una cabina più ampia e di altre caratteristiche esclusive. BOBCAT DEBUTTA NEL MERCATO DELLE PALE COMPATTE GOMMATE (CWL) CON DUE MODELLI, L’L65 E L’L85 (NELLA FOTO)
I NUOVI MINIESCAVATORI R2 (NELLA FOTO, IL MODELLO E55Z) OFFRONO VARIE OPZIONI E FUNZIONALITÀ AVANZATE, TRA CUI IL SISTEMA A-SAC (COMANDO AUSILIARIO AVANZATO SELEZIONABILE) E LA TECNOLOGIA ATTS, PER IL TENSIONAMENTO AUTOMATICO DEI CINGOLI 44 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Pale gommate: un nuovo mercato! Per ampliare il portfolio di pale compatte e consolidare la sua posizione nel settore delle macchine compatte, Bobcat è entrata nel mercato europeo delle pale gommate con nuove pale gommate compatte (CWL) e pale articolate di piccole dimensioni (SAL). L’azienda, infatti, sta ampliando il suo portfolio per offrire una scelta più ampia di prodotti, con caratteristiche ottimizzate per svariate applicazioni, tra cui edilizia, noleggio, agricoltura, riassetto paesaggistico, lavori stradali e movimentazione di materiali. Nello specifico, Bobcat è entrata nel mercato delle CWL
con due modelli: l’L65 e l’L85. Progettate e prodotte nel campus di Dobris, nella Repubblica Ceca, queste macchine sono state progettate per rappresentare un nuovo punto di riferimento dei mercati dell’edilizia e del noleggio. Bobcat ha debuttato anche nel mercato delle SAL con due modelli, l’L23 e l’L28, progettati e prodotti a Bismarck, nel Nord Dakota (USA). Con questi mezzi le qualità tradizionali di prestazioni elevate in dimensioni compatte, agilità e versatilità sono ora accompagnate da una bassa pressione al suolo e da una maggiore capacità di sollevamento nei modelli più leggeri. Una nuova gamma per la compattazione Le applicazioni di compattazione sono necessarie in vari settori e nessun cantiere è completo senza un’attrezzatura per la compattazione di terreno e asfalto. Di conseguenza, Bobcat sta ampliando il suo portfolio prodotti per offrire una serie completa di macchine per la compattazione leggera, sviluppate in collaborazione con il Gruppo Ammann. La nuova gamma include sette diverse famiglie di prodotti, per un totale di 37 modelli, per
LA SCHEDA TECNICA Le pale compatte gommate (CWL) Capacità benna:
L85
0,6-1,0 m
0,8-1,2 m3
2,6 t
3,1 t
41 kW
51 kW
3
Carico di ribaltamento: Potenza motore: Velocità di traslazione:
30 km/h
Peso operativo:
4,5 t
rispondere ai requisiti di lavoro di praticamente qualsiasi cantiere edile e offrire alte prestazioni senza compromettere comfort, sicurezza e semplicità d’uso. A oggi la gamma di compattazione leg-
LA SCHEDA TECNICA I miniescavatori Serie R2
L65
E50Z
E55Z
E60
Peso operativo:
4.975 kg
5.346 kg
5.685 kg
Potenza motore:
31,3 kW
36,4 kW
41 kW
Coppia max.:
157 Nm
183 Nm
193 Nm
Capacità pompa:
99 l/min
138,6 l/min
138,6 l/min
Larghezza/altezza:
1.960 mm/ 2.546 mm
1.960 mm/ 2.566 mm
1.960 mm/ 2.566 mm
Profondità di scavo max.:
3.553 mm
3.434 mm
3.981 mm
Sbraccio al suolo max.:
5.922 mm
5.843 mm
6.256 mm
4,8 t
gera Bobcat include vibrocostipatori, piastre vibranti unidirezionali e reversibili, piastre idrostatiche, rulli vibranti a doppio tamburo, rulli compattatori per scavi e rulli a doppia vibrazione. Nuove tecnologie e innovazioni Il futuro non è solo più “potente”, ma è anche digitale e connesso. Per questo motivo Bobcat si sta muovendo in tale direzione e innovando per connettere persone e macchine. Alcune tecnologie sono ancora in fase di concept, mentre altre sono già pronte per il mercato. Ciò permetterà ai concessionari di offrire soluzioni migliori ai propri clienti e gli operatori saranno più efficienti e sicuri utilizzando metodi di lavoro innovativi. Bobcat sta quindi lavorando per avvicinare l’operatore e la macchina, testando e adottando diverse tecnologie nell’uso quotidiano con l’obiettivo di fare del cantiere un luogo di lavoro più “intelligente”. La soluzione di comando a distanza MaxControl, ad esempio, è una nuova tecnologia che consente di controllare una macchina a distanza con un’app di facile uso installata su uno smartphone (grazie a ciò, per un lavoro che richiederebbe normalmente due persone è sufficiente un solo operatore) e permette
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 45
MACCHINE
LA SCHEDA TECNICA Le pale articolate di piccole dimensioni (SAL) Capacità benna: Carico di ribaltamento:
L23 0,2-0,4 m
0,3-0,5 m3
1,3 t
1,4 t
Potenza motore:
18 kW
Velocità di traslazione: Peso operativo:
L28 3
13 km/h 1,7 t
1,9 t
BOBCAT DEBUTTA ANCHE NEL MERCATO DELLE PALE ARTICOLATE DI PICCOLE DIMENSIONI (SAL) CON I MODELLI L23 (NELLA FOTO) E L28
L’OPINIONE
GUSTAVO OTERO PRESIDENTE DI DOOSAN BOBCAT EMEA
“Durante i suoi primi 60 anni di vita, Bobcat si è resa protagonista assoluta nell’industria globale delle macchine compatte e ha cambiato il modo di lavorare nel mondo. Ma questo è il passato. Con la filosofia ‘Next is Now’ Bobcat sta reinventando tutto, sta creando gli strumenti ‘di domani’ e prodotti più potenti ed efficienti, che offrono l’agilità, la versatilità e la ro-
di eseguire semplici attività quotidiane quali aprire e chiudere un cancello o caricare balle in minor tempo e con meno operatori. Bobcat MaxControl è compatibile con le pale compatte con controlli a joystick selezionabili SJC (solo iOS) in commercio a partire dal 2004. Bobcat sta lavorando per rendere MaxControl una soluzione semplice e modulare, con un box hardware che consenta l’aggiunta di altre funzioni. Ma Bobcat è intenzionata ad aggiungere ulteriori funzioni in futuro. Tra queste ci sono la funzione per evitare gli oggetti: l’azienda sta testando soluzioni che permettano al mezzo di rilevare oggetti noti sulla base di immagini acquisite in modalità di realtà au-
mentata e impedire che ne entri in collisione. Con la funzione di semi-autonomia, invece, Bobcat sta optando per l’automazione di alcune attività ripetitive che richiedono pochi operatori o addirittura nessuno, per aumentare la produttività e la sicurezza nei cantieri. Un’altra tecnologia che Bobcat ha testato sono le funzioni “on demand” per alcune minipale compatte: esse permettono ai clienti di esplorare le funzioni hardware e software incorporate nella loro macchina. Funzioni che saranno attivate inizialmente dal concessionario, ma in futuro i clienti potranno farlo in autonomia attraverso una piattaforma di abbonamento. ■
bustezza per cui l’azienda è famosa. Una notevole diversificazione dei prodotti e l’espansione in nuovi mercati, dunque, accompagnate da servizi e tecnologie più intelligenti e più connessi che rivoluzionano il modo in cui viene eseguito il lavoro. Con questa nuova filosofia Bobcat permette dunque alle persone di lavorare in modo più efficiente e ottenere maggiori risultati. Stiamo producendo tecnologie e macchine più potenti, efficienti e intelligenti, in un’espansione che offre una scelta di prodotti migliore e più variegata per aumentare le opportunità per i nostri clienti”. 46 ONSITECONSTRUCTION
BOBCAT STA AMPLIANDO IL SUO PORTFOLIO PRODOTTI CON UNA GAMMA COMPLETA DI MACCHINE PER LA COMPATTAZIONE LEGGERA, SVILUPPATE IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO AMMANN
MACCHINE Ecotec Solution
UN PERCORSO verso il successo
I titolari dell’azienda bolzanina credono fermamente nella formazione dei propri collaboratori. Questo è uno dei pilastri portanti di una realtà innovativa che nel 2019 ha festeggiato i primi cinque anni d’attività, ricchi di traguardi e successi di Ettore Zanatta
PANORAMICA DEL REPARTO PRODUTTIVO DI PRONAR. L’AZIENDA POLACCA INVESTE COSTANTEMENTE NELLO SVILUPPO DI TECNOLOGIE DI PRODUZIONE: CIÒ SI TRADUCE IN STABILIMENTI DOTATI DI ATTREZZATURE SEMPRE MODERNE E INNOVATIVE
48 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
L
o scorso settembre Martin Mairhofer e Alex Raich, titolari di Ecotec Solution (LanaBz), insieme a una rappresentanza del team tecnico-commerciale dell’azienda, si sono recati in Polonia per un viaggio formativo presso la casa madre Pronar. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, Mairhofer e Raich hanno deciso di investire nell’ulteriore rafforzamento del proprio gruppo di lavoro, in particolare a seguito del lancio sul mercato di nuovi macchinari per il riciclaggio dei rifiuti realizzati dal costruttore polacco. La voce dei protagonisti Spiega Martin Mairhofer: “Questi momenti di scambio di esperienze fuori dal campo sono necessari per accrescere le competenze individuali della squadra e per essere maggiormente allineati e in sinergia con i nostri partner commerciali. Con Pronar abbiamo iniziato un percorso nel 2016 e da allora la nostra collaborazione si è rafforzata sempre di più”. “I loro esperti ingegneri e costruttori - aggiunge Alex Raich - prestano molta attenzione alle esigenze dei clienti finali e degli operatori; noi stessi abbiamo potuto constatare che negli ultimi anni sono state apportate notevoli migliorie tecniche su macchine dalle prestazioni già eccezionali. Saper ascoltare ciò che il mercato chiede è senza dubbio uno dei punti di forza di Pronar, che dimostra una grande capacità di crescita e innovazione”.
La prima giornata Durante la prima giornata di formazione, la squadra di Ecotec Solution ha visitato lo stabilimento produttivo di Siemiatycze, caratterizzato da una superficie di 48.000 m². Qui avvengono la produzione e l’assemblaggio di una parte importante delle componentistiche dei trituratori monorotori e birotori e dei vagli a tamburo. Pronar ha infatti deciso di realizzare autonomamente il maggior numero possibile di componenti chiave: le ragioni di questa scelta sono legate al mantenimento della qualità, all’abbattimento dei costi e a una maggiore disponibilità della merce. Tra i principali componenti realizzati si annoverano i cilindri idraulici e i tubi flessibili, i tamburi dei vagli, i rotori completi dei trituratori e tutti i manufatti in acciaio. “Ciò che colpisce - spiegano Mairhofer e Raich - è vedere quanto l’azienda investa nello sviluppo della tecnologia di produzione, che si traduce in stabilimenti dotati di attrezzature moderne. A Siemiatycze, infatti, si possono vedere in funzione macchine con sistemi di taglio laser 3D che eseguono lavorazioni con qualsiasi angolazione e che consentono di risparmiare tempo prezioso, svolgendo questo compito in un unico passaggio laddove si renderebbero necessarie più macchine e operatori per garantire lo stesso risultato”. Per ottenere un taglio netto Pronar utilizza tecnologie di taglio a getto d’acqua: durante questo processo il materiale non si riscalda, mantenendo la sua
DALLA POLONIA AL MONDO
MARTIN MAIRHOFER (A SINISTRA) E ALEX RAICH (A DESTRA), INSIEME A UN RAPPRESENTANTE DI PRONAR
Pronar è nata nel 1988 grazie a un gruppo
di
p e r-
sone guidato da Sergiusz Martyniuk, attuale presidente del Consiglio di Amministrazione. L’azienda polacca, con sede a Narew, ha sempre affrontato il mercato con una strategia di sviluppo precisa ed efficace: essere attiva in diversi settori e specializzarsi come azienda costruttrice. La scelta del nome stesso non è casuale, ma rappresentativo del modello di business adottato: “Pro” sta per produzione e “nar” per Narew, che sottolinea l’appartenenza e il legame con il territorio in cui l’azienda opera. Questo piano di crescita si è rivelato vincente: oggi Pronar conta sette stabilimenti di produzione, una superficie produttiva totale di 210.000 m² e oltre 2.200 collaboratori, ed è presente in ormai più di 60 Paesi del mondo. In 30 anni di attività l’azienda polacca si è ritagliata una posizione privilegiata nel comparto dei macchinari per il riciclaggio dei rifiuti e per l’agricoltura, nonché di macchine forestali e municipali, così come di rimorchi, assali, cerchioni e molti componenti di macchinari industriali. La sua apertura a tecnologie innovative, l’implementazione di strumenti moderni e il suo approccio flessibile al business la rendono una delle realtà in più rapida crescita di tutta
L’AREA DEMO NELLO STABILIMENTO PRONAR DI SIEMIATYCZE
la Polonia.
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE IL NUOVO PRONAR MRW 1.300
La gamma di trituratori mobili per il riciclaggio Pronar, distribuita in esclusiva in Italia da Ecotec Solution, è stata ampliata con una macchina monorotore a rotazione lenta. Il nuovo trituratore MRW 1.300 - che è attualmente protagonista di un demo tour e che trova il suo campo di applicazione nella lavorazione tutti i tipi di rifiuti, verde, legname di scarto, compost, biomassa, carta, plastica, pellicole e molto altro - è dotato di un rotore in acciaio ad alta resistenza da 3 m di lunghezza, prodotto utilizzando la tecnica del taglio a getto d’acqua, una tecnologia che garantisce un’elevata resistenza in tutta la sezione trasversale dello stesso. Il rotore standard è dotato di 42 coltelli. Efficienza e sicurezza sono garantite da un contropettine regolabile che da una parte permette di regolare la pezzatura del materiale in uscita, dall’altra consente di espellere materiali di grandi dimensioni e intriturabili. Altra peculiarità è il sistema di inversione elettrica (di serie), che permette di ruotare il rotore in qualsiasi direzione senza avviare il motore a combustione e di rimuovere eventuali ostruzioni che bloccano il processo di lavorazione. Il motore è un Volvo Penta da 550 CV; la trasmissione diretta dal motore al rotore consente di ridurre il consumo di carburante. Per proteggere il motore, la trasmissione, il rotore e i coltelli, il sistema utilizza una frizione idrocinetica che assorbe gli urti che si generano nel gruppo di trasmissione. Il trituratore MRW 1.300 è montato su un telaio gommato, che consente un trasporto rapido senza l’utilizzo di equipaggiamenti speciali o la necessità di richiedere permessi, è dotato di ABS e controllo di trazione e può essere trasportato fino a una velocità di 100 km/h.
durezza lungo tutta la sezione trasversale. I robot per la saldatura automatica consentono un risparmio di tempo e garantiscono una qualità costante del processo di saldatura. Per la costruzione delle sue tecnologie Pronar impiega macchine automatiche e semiautomatiche che lavorano più di 80.000 t di acciaio l’anno. È stato proprio grazie al fatto che Pronar produce autonomamente i principali componenti delle macchine per il riciclaggio che Ecotec Solution è stata in grado di consegnare trituratori e vagli a tamburo anche durante il periodo di emergenza che ha contrassegnato il 2020. In prossimità dell’ingresso principale dello stabilimento di 50 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Siemiatycze, poi, è stata predisposta e ampliata un’area dedicata alle dimostrazioni: “Qui - aggiungono i nostri interlocutori - è stato possibile assistere alle prove di triturazione del nuovo trituratore monorotore lento MRW 1.300, adatto alla lavorazione di rifiuti, e del nuovo trituratore monorotore veloce MRS 1.53, progettato per il trattamento di compost, legno e rifiuti verdi. Al termine delle prove è stato possibile studiare più da vicino e toccare con mano le nuove tecnologie”. La seconda giornata La seconda giornata di formazione si è svolta a Narew, sede centrale nonché luogo dove vengono concepite tutte le tecnologie Pronar. È qui che operano gli oltre 150 ingegneri qualificati e ha sede il Centro di Ricerca e Sviluppo. E qui - partendo da una ricerca di mercato e da un concept, passando per i modelli in 3D, le fasi di pre-produzione e le molte ore di test sui prototipi - si arriva alla macchina in pronta consegna per il cliente finale. “Sembra semplice ma è un lavoro che necessita di tempo e impegno”, raccontano i titolari di Ecotec Solution. “Il fattore vincente è fare le scelte giuste quando si tratta di sviluppare una nuova gamma di prodotti e consegnare ciò di cui gli operatori del settore hanno bisogno. Tradurre il concetto e il design in macchine pronte per la consegna è un’arte che riesce bene a Pronar. È il frutto di oltre 30 anni di esperienza e di una visione chiara che comporta molti investimenti nella tecnologia di produzione”.
FOTO DI GRUPPO DEL TEAM TECNICO-COMMERCIALE DI ECOTEC SOLUTION IN VISITA ALLO STABILIMENTO PRODUTTIVO DI PRONAR. SI DISTINGUONO I DUE TITOLARI DELL’AZIENDA BOLZANINA, MARTIN MAIRHOFER E ALEX RAICH, RISPETTIVAMENTE QUARTO E QUINTO DA SINISTRA
L’aver situato il Centro di Ricerca e Sviluppo accanto allo stabilimento principale è un vantaggio per Pronar: qui vengono testate la qualità delle materie prime fornite, dei componenti prodotti e le prestazioni delle macchine e permette di verificare che le soluzioni progettate lavorino in modo efficiente. “Vedere con i propri occhi e poter toccare con mano la grandezza, la qualità e l’innovazione di Pronar è una grande opportunità”, concludono i due titolari di Ecotec Solution. “Grazie a queste visite e formazioni il nostro team è in grado di trasmettere quanto visto e appreso alla clientela, sia in fase pre che post-vendita. E ciò è un valore aggiunto. Pronar è un’azienda attenta ai
UN MOMENTO DELLA GIORNATA DI FORMAZIONE TENUTASI PRESSO LO STABILIMENTO PRONAR DI SIEMIATYCZE
cambiamenti delle condizioni di mercato e il desiderio di innovazione le permette di migliorare le proprie tecnologie. La nostra collaborazione prosegue da cinque anni e grazie a un ottimo lavoro di squadra abbiamo potuto mettere in funzione diversi trituratori birotori e vagli a tamburo mobili su tutto il territorio italiano. Siamo certi di poter continuare a fornire soluzioni performanti e di qualità a tutte le aziende che si affidano a noi”. ■ IL NUOVO TRITURATORE MONOROTORE LENTO PRONAR MRW 1.300
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 51
MACCHINE Liebherr
Un futuro
ARTICOLATO Il costruttore tedesco ha lanciato sul mercato una nuova generazione di dumper articolati. Il degno esponente di questa gamma è il TA 230 Litronic, rivisitato seguendo le indicazioni provenienti dal mercato e dalla clientela e dotato di strumenti all’avanguardia di Stefano Vitali
52 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
C
on l’introduzione in gamma della nuova generazione di dumper articolati, Liebherr rafforza la sua posizione sul mercato in qualità di “full-liner”. Il rappresentante di questa nuova linea di prodotto è il dumper articolato TA 230 Litronic, una macchina robusta, performante e adatta al fuoristrada, sviluppata specificatamente per il trasporto di terreno di copertura e per l’industria mineraria, ma idonea anche per i progetti di infrastrutture e in applicazioni speciali, ad esempio per la costruzione di tunnel.
LA SCHEDA TECNICA Il dumper articolato TA 230 Litronic Peso a vuoto:
24.600 kg
Carico utile:
28.000 kg
Capacità max. del cassone (con portellone posteriore): Potenza motore (ISO 9249), Stage V:
18,1 m3 265 kW (360 CV)
Larghezza pneumatici/cingoli:
1.642 mm
Valocità di traslazione (avanti/retromarcia):
57/16 km/h
Un nuovo concetto di macchina Il nuovo dumper articolato TA 230 Litronic è stato costruito pensando alle applicazioni fuoristrada complesse, per questo le nuove strutture in corrispondenza dell’avantreno forniscono un’elevata altezza libera dal suolo. Il powershift è sistemato sotto la cabina di guida, mentre il sistema di trattamento dei gas di scarico dietro di essa, in posizione sicura e con il minimo ingombro). Anche il giunto rotante a snodo, di nuova costruzione, rende il mezzo adatto agli usi fuoristrada: esso consente movimenti indipendenti dell’avantreno e del retrotreno, assicurando maneggevolezza e manovrabilità.
Il giunto rotante con cuscinetto a rulli conici, stabile e ad accoppiamento geometrico, resiste alle massime sollecitazioni e offre un flusso di forze ottimale. Gli assali anteriore e posteriore sono fissati al giunto rotante a snodo e al telaio del retrotreno tramite bracci oscillanti ad “A”: anche in questo caso il loro sviluppo si è concentrato sul raggiungimento della massima altezza libera dal suolo. Trazione e produttività Il nuovo dumper articolato TA 230 Litronic è equipaggiato con un propulsore a 6 cilindri Stage V, in grado di sviluppare una potenza di 265 kW. Una catena cinematica con powershift automatico a 8 rapporti assicura una tra-
IL LATO FRONTALE È DIRITTO E LE SOGLIE DI CARICO BASSE, PER AGEVOLARE LE OPERAZIONI DI CARICO SULLA SUA INTERA LUNGHEZZA
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE sce una migliore visibilità e una maggiore sicurezza (le luci nella parte posteriore del cassone e un altro pacchetto luci sui parafanghi assicurano un’adeguata illuminazione anche di notte).
LA CABINA È INSONORIZZATA E PRESENTA UNA VETRATURA LUNGO TUTTO IL PERIMETRO DEL DUMPER, PER GARANTIRE UNA VISUALE OTTIMALE SULL’AREA DI LAVORO
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smissione ottimale della forza. Grazie ai blocchi differenziali longitudinali ad azionamento attivo, il dumper può inoltre contare su un controllo automatico della trazione, in grado così di assicurare ottimali prestazioni di marcia in qualsiasi momento ed elevata forza di trazione anche su terreni più difficili e con pendenze impegnative. Il cassone, di grosse dimensioni, è studiato per il trasporto di un carico utile fino a 28 t. Il lato frontale è diritto e le soglie di carico sono basse, per consentire di eseguire senza problemi le operazioni di carico sull’intera lunghezza. Un innovativo sistema di pesatura di serie mostra l’entità del carico durante il processo di carico su un display in cabina. I bordi interni sono rastremati. I due cilindri di ribaltamento sono sistemati lateralmente: in tal modo è anche possibile scaricare senza problemi e rapidamente in presenza di pendii. Durante il trasporto, il piano inclinato all’estremità garantisce una limitata perdita di materiale. Con il portellone posteriore, su a richiesta, si può aumentare il volume del cassone. Anche con questo elemento la larghezza del mezzo rimane inferiore a 3 m ed è possibile trasportarlo su un rimorchio a pianale ribassato.
LIEBHERR RAFFORZA LA SUA POSIZIONE SUL MERCATO IN QUALITÀ DI “FULL-LINER”
to e obliquo, per garantire una visuale ottimale sull’area di lavoro. Un display touch-screen con telecamera posteriore integrata migliora la visibilità nella parte posteriore del mezzo. I comandi sono posti in modo ergonomico e intuitivo. Gli scalini sfalsati tra loro e le ampie porte consentono di accedere in cabina in modo confortevole e sicuro. L’illuminazione con fari a LED garanti-
Visuale e sicurezza La cabina (insonorizzata) del TA 230 Litronic presenta una vetratura lungo tutto il perimetro del dumper senza puntelli di disturbo e un cofano cor54 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Comfort e sicurezza I sistemi di assistenza montati a bordo del nuovo TA 230 Litronic aiutano il conducente e aumentano i livelli di sicurezza e comfort. Oltre al supporto di partenza in salita, è disponibile quello di mantenimento della velocità. Con la funzione “Hard Stop” è possibile attivare/disattivare lo smorzamento di finecorsa dei cilindri di sollevamento del cassone (nel caso di lavori in aree critiche in termini di altezza, entra in funzione l’apposito limitatore). Il sistema sterzante adattivo gestisce il rapporto di trasmissione dei movimenti. Facile manutenzione Il nuovo dumper articolato di Liebherr offre un sistema di manutenzione ottimizzato grazie al check-up “intelligente” della macchina e alla struttura che facilita gli interventi. Il cofano ad apertura elettroidraulica e una scala pieghevole integrata con scalini antiscivolo assicurano un accesso semplice e sicuro al vano motore. Tutti i punti rilevanti per l’assistenza sono visibili e raggiungibili comodamente. Il rifornimento di carburante e di urea può essere effettuato con semplicità e in sicu■ rezza a livello del suolo.
IL NUOVO DUMPER ARTICOLATO LIEBHERR TA 230 LITRONIC È STATO PROGETTATO E COSTRUITO PENSANDO ALLE APPLICAZIONI FUORISTRADA COMPLESSE
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HighFlexibility MSHA - Approvato MSHA HardCover - Disponbile versione ad alta resistenza all’abrasione
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I PLUS LAMPANTI Riduzione di circa il 50% del raggio minimo di curvatura Mantenimento di una pressione costante ISOBAR 420bar W.P.
CARATTERISTICHE DI COSTRUZIONE
i conduttori di energia fluida che consentono opportunità applicative inconcepibili con i tradizionali tubi SPIRALATI.
Riduzione delle dimensioni del diametro esterno Riduzione di peso Conformità MSHA
traditional
4PX HighFlexibility = Bend Radius -50% Traditional Spiral Hose
Sottostrato - Gomma sintetica estrusa (NITRILE NBR) senza giunzioni e di spessore uniforme. Resistente agli oli minerali e vegetali, soluzioni a base di acqua, aria acqua e gas inerti. Rinforzo - Quattro spirali in filo d’acciaio ad alta resistenza. Copertura - Gomma sintetica nera resistente agli oli, carburanti e agenti atmosferici. Caratteristica - Struttura compatta con diametro esterno ridotto. Raggio di curvatura molto contenuto. Sensibile riduzione sforzo alla curvatura e diametro esterno ridotto. Tubo a grande flessibilità, con peso ridotto, che si posiziona al vertice dei tubi SPIRALATI. Compatibilità superiore alla resistenza chimica. CONDIZIONI DI IMPIEGO Temperature - da -40 °C a +120 °C (da -40 °F d’esercizio a +250 °F), punte fino a 125°C (257°F). (per aria e fluidi a base acquosa consultare ufficio tecnico) Raccordi indicati - Serie INTERLOCK “II” e serie “IP” (anche in versione No-Skive per applicazioni meno gravose) Applicazione - Applicazioni oleodinamiche ad alta pressione. Adatto anche per attività On-Off Shore, movimentazione pesante, estrazione mineraria, stampaggio.
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MACCHINE Yanmar CEE
Il trasportatore
COMPATTO C50R-5A è il nome di un nuovo trasportatore cingolato compatto lanciato sul mercato dal costruttore francese. Un mezzo ideale per muoversi in aree ristrette che garantisce una grande efficienza operativa e un’elevata produttività di Mirko Brusamolino
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Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva), per garantire un impatto ambientale minimo. Il catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) integrato nel DPF non richiede manutenzione e contribuisce a far raggiungere al C50R-5A intervalli di manutenzione di 500 ore. Due diverse configurazioni Il nuovo trasportatore è disponibile in due configurazioni diverse: un modello standard a tre sponde (C50R-5A) e una versione a cassone ribaltabile (C50R5ATV). Il primo consente di aprire ogni sponda separatamente (sinistra, destra, posteriore), offre una distanza da terra di 658 mm e un angolo di scarico di 65°. Sul modello C50R-5ATV, invece, l’intero cassone è montato su un telaio girevole in grado di ruotare di 90° verso sinistra o verso destra: ciò gli consente
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di scaricare con precisione il materiale spostandosi lungo uno scavo. Il modello C50R-5A è in grado di trasportare 3.800 kg (modello standard) e 3.500 kg (versione a cassone ribaltabile). Tutto ciò, unitamente a una larghezza totale di 2,2 m, una lunghezza di 4,54 m e la capacità di ruotare a 360° sul posto in sette secondi. Questa capacità è in parte dovuta alla nuova trasmissione HST di Yanmar: le regolazioni automatiche della pressione idraulica consentono al modello C50R-5A di muoversi con regolarità senza causare l’arresto del motore, rendendolo più semplice e veloce da usare. Il sottocarro del carrier C50R-5A utilizza un sistema di tensionamento idraulico che riduce significativamente i tempi di fermo, eliminando la necessità di regolare la tensione dei cingoli e contribuen-
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Y
anmar Compact Equipment EMEA ha lanciato un nuovo modello nella sua gamma di carrier cingolati: si tratta del C50R-5A, un modello che combina dimensioni compatte, elevata potenza e durabilità, grazie a un carro unico che dimostra di eccellere anche in condizioni impegnative. Dotato di un propulsore a iniezione diretta Yanmar 4TNV94FHT da 83,2 kW (111 HP) conforme allo Stage V, il trasportatore cingolato C50R-5A sviluppa una coppia di 410 Nm a 1.700 giri/min. Grazie al sistema Common Rail e al sistema di controllo interamente elettronico del motore, poi, la potenza viene erogata con precisione dov’è necessario. Il carrier è in grado di raggiungere velocità di traslazione di 9,5 km/h, mentre il serbatoio da 121 l garantisce un minor numero di fermate per i rifornimenti. Il motore utilizza un sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation, ricircolo dei gas di scarico) per ridurre la quantità di NOX, unitamente a un filtro DPF (Diesel Particulate Filter, filtro antiparticolato diesel) e alla tecnologia SCR (Selective
IL NUOVE CARICATORE CINGOLATO C50R-5A È UN MEZZO IDEALE PER MUOVERSI IN AREE ESTREMAMENTE RISTRETTE
IL CARICATORE CINGOLATO YANMAR C50R-5A È PARTICOLARMENTE COMPATTO. GRAZIE A UNA LARGHEZZA TOTALE DI SOLI 2,2 M PUÒ TRASPORTARE 3.800 KG, CHE DIVENTANO 3.500 KG NEL CASO DI CASSONE GIREVOLE novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 57
MACCHINE do a ridurre il costo totale di proprietà. I rulli sono montati su gondole oscillanti per consentire un miglior assorbimento degli urti, estendendo la durata in servizio del carro stesso e garantendo migliore comfort durante gli spostamenti. I cingoli da 450 mm di larghezza contribuiscono a distribuire in modo uniforme il peso del mezzo: anche a pieno carico ha una pressione al suolo di soli 32,4 kPA. Le altre peculiarità Yanmar vanta una lunga esperienza nella progettazione di carrier cingolati, nonché le competenze per costruire una macchina facile e intuitiva da utilizzare. Le leve di traslazione servoassistite sono semplici da usare; la loro lunghezza garantisce anche un’elevata precisione, riduce la fatica e migliora la produttiLA LUNGHEZZA MASSIMA DI 4,54 M CONSENTE AL NUOVO CARICATORE CINGOLATO YANMAR C50R-5A DI GARANTIRE UN’ELEVATA MANOVRABILITÀ IN CANTIERE
LA SCHEDA TECNICA Il trasportatore cingolato Yanmar C50R-5A Peso operativo: Dimensioni di trasporto:
6.015 kg 4.540 x 2.200 x 2.730 mm
Carico operativo:
3.800 kg
Capacità cassone:
1,4 m3/2,3 m3
Tipo di ribaltamento:
lato posteriore
Velocità di traslazione: Motore: Cilindrata: Potenza motore:
58 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
9,5 km/h Yanmar 4TNV94FHT 2.999 cm3 83,2 kW (11 HP)
vità. Un’interfaccia digitale LCD offre all’operatore informazioni essenziali sulla macchina in merito a stato, errori, avvisi e allarmi di manutenzione per il DPF. Un altro elemento saliente del C50R-5A è la consolle sul sedile a sospensione reversibile: ciò non solo significa che l’operatore è sempre in grado di essere rivolto verso la direzione di marcia, ma aumenta anche la sicurezza sul cantiere. La cabina è ampia, con un abbondante spazio per le gambe. Tutti gli interruttori si trovano vicino allo schermo LCD, per migliorare la visibilità e la facilità d’uso. Come per tutte le macchine Yanmar, infine, la sicurezza ha avuto la massima priorità in fase di progettazione del modello C50R5A: la struttura delle cabine è conforme alla certificazione ROPS (Roll-Over Protective Structure) e FOPS (Falling Object Protection Structure) Livello 1, mentre il lato rivolto verso il carico è protetto da una griglia in acciaio. Per massimizzare la sicurezza sul cantiere, tutte le parti soggette a manutenzione sono raggiungibili da terra con gradini di sicurezza e una barra per l’accesso al ■ vano motore.
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MACCHINE Hinowa
All’insegna
DELL’ECOLOGIA L’attenzione del costruttore veneto nei confronti della politica ambientale - posta sia durante la fase di progettazione delle proprie macchine, sia lungo l’intero processo produttivo - si è concretizzata quest’anno in molte iniziative “ecologiche” e in un minidumper elettrico di Pietro Gabrielli
60 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
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a oltre 30 anni Hinowa, con sede a Nogara, in provincia di Verona, si occupa di realizzare macchinari per lavorazioni in altezza e movimento terra, quali piattaforme aeree, minidumper ed elevatori cingolati all’avanguardia e di qualità, per professionisti che operano in differenti settori. Tra le più recenti novità proposte quest’anno sul mercato da Hinowa spicca il minidumper cingolato HS701, proposto agli operatori del settore con cassone edile e autocaricante, nonché nella nuova versione elettrica “E”. Ennesime testimonianze di innovazione, queste, da parte di realtà made in Italy che anche per la sua attività quotidiana ha optato per una spiccata salvaguardia ambientale, utilizzando pannelli solari ed efficaci sistemi di depurazione delle acque reflue per i suoi stabilimenti, nonché l’utilizzo di vernici ad acqua e oli biodegradabili durante l’intero ciclo di produzione delle sue macchine.
Anche grazie a questa visione ecologica, Hinowa si è sempre distinta per la qualità dei componenti utilizzati e per la ricerca di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia che l’hanno portata a diventare un punto di riferimento per il suo settore sia in Italia che all’estero. Il minidumper HS701E Lithium Il minidumper cingolato è un mezzo utilizzato nei lavori edili, nelle ristrutturazioni e nell’allestimento di giardini, in
grado di spostarsi su fondi sconnessi, fangosi e sabbiosi e in presenza di pendenze, dove mezzi dotati di ruote non garantirebbero un’adeguata aderenza al terreno. Il sistema di scarico alto tramite guide verticali applicato a questa tipologia di macchina è un brevetto Hinowa unico nel suo genere: grazie a ciò un solo operatore può scaricare il materiale direttamente nei container o sui camion in totale autonomia. All’attuale gamma di minidumper - che copre portate da 400 a 2.900 kg e dopo aver lanciato progressi-
ALLA SUA GIÀ APPREZZATA GAMMA DI MINIDUMPER, HINOWA HA RECENTEMENTE AGGIUNTO UN’INNOVATIVA VERSIONE ELETTRICA, DENOMINATA HS701E LITHIUM
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MACCHINE
vamente sul mercato le ormai note e apprezzate versioni “edile”, “autocaricante”, “a scarico alto edile”, “extra scarico alto edile” ed “extra scarico alto autocaricante” - oggi la dinamica azienda veneta aggiunge, come accennato, un’innovativa versione elettrica, su cui focalizziamo la nostra attenzione. Il cingolato elettrico HS701E Lithium, infatti, racchiude in sé tutte le prerogative concettuali della gamma di minidumper Hinowa, oltre naturalmente alla particolare tipologia di alimentazione a batterie al litio (48 V – 200 Ah), grazie alla quale l’azienda è in grado di soddisfare le esigenze di quei clienti che hanno la necessità di utilizzare i mezzi in molteplici contesti, in interni ed esterni. Tra i pionieri di questo tipo di alimentazione, Hinowa ha continuato a impegnarsi costantemente in processi di ricerca e affinamento nel corso degli anni, che le hanno permesso di offrire agli operatori del settore un sistema di alimentazione a bassi consumi, garantito in questo caso anche da due motori CTE2010 48 Vdc. I mezzi dotati di batterie al litio offrono
molteplici vantaggi: nessuna necessità di presa elettrica nei paraggi, per operare sia in interni che esterni; nessun ri-
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IL CINGOLATO ELETTRICO HS701E LITHIUM RACCHIUDE IN SÉ TUTTE LE PREROGATIVE CONCETTUALI DELLA GAMMA DI MINIDUMPER HINOWA
schio per l’operatore di inciampare nel cavo di alimentazione; evita il rischio di danneggiare i cavi con i cingoli o con altre macchine di passaggio; consente di operare con ridotte emissioni acustiche (ad esempio, nei centri storici o nei pressi di abitazioni); offre un’alta autonomia del pacco batterie (una giornata lavorativa). Con una larghezza dei cingoli di 180 mm (tre rulli per lato) e un peso senza operatore di 590 kg, il nuovo mindumper cingolato elettrico HS701E Lithium si distingue per una capacità massima nominale di 0,34 m3 (700 kg). Anche in questo caso la compattezza è un valore aggiunto della macchina, che presenta una lunghezza di 2.134 mm (1.934 mm in condizioni di trasporto), una larghezza di 750 mm e un’altezza di 1.330 mm. ■
IL NOTO MINIDUMPER CINGOLATO HINOWA HS701 È DISPONIBILE ANCHE IN VERSIONE ELETTRICA
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CON UNA LARGHEZZA DEI CINGOLI DI 180 MM E UN PESO SENZA OPERATORE DI 590 KG, L’HS701E LITHIUM OFFRE UNA CAPACITÀ MASSIMA NOMINALE DI 0,34 M3
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olio
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Rivoluzione
“BLUE TECH” La perforatrice SR-65, introdotta nel 2018 nella versione EVO, è stata da subito apprezzata per le sue prestazioni in versione palo trivellato, specialmente incamiciato, e in elica continua, diventando una delle macchine più “ricercate” nel mercato delle fondazioni profonde. Oggi, nella versione “Blue Tech”, questa macchina si arricchisce di nuove soluzioni in termini di tecnologie di perforazione, cabina e impianto idraulico di Stefano Vitali
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rogettata con una nuova architettura a risparmio energetico, la SR-65 in versione “Blue Tech” è una perforatrice che soddisfa ogni esigenza di produttività, flessibilità e semplicità di trasformazione, grazie alle differenti configurazioni e tecnologie di perforazione disponibili. La linea Blue Tech è progettata per essere semplice nell’utilizzo e agile in cantiere: ciò è possibile grazie al design compatto, alla rapida movimentazione e alla veloce ed efficiente messa in opera, nonché a una confortevole postazione di lavoro per l’operatore e agli alti livelli di sicurezza e produttività. Dentro la macchina La SR-65 “Blue Tech” ha un peso di circa 65 t (in configurazione di lavoro, con asta 4x13,5 m kelly) e può essere trasportata in un unico carico con l’asta di perforazione già montata: ciò consente una rapida mobilitazione e permette di scaricarla dal carrellone e iniziare a lavorare in meno di 30 minuti. Il propulsore è un Cummins L9 da 272 kW a 2.100 giri/min, Stage V: può anche essere configurato per offrire un surplus di potenza fino a 283 kW, rendendo l’impianto in grado di gestire le condizioni di perforazione più difficili, ed è equipaggiato con il sistema Soilmec “Auto Low Idle”, che agisce sui giri del motore, e con il controllo automatico dei radiatori, che regola automaticamente le velocità in base alle effettive esigenze. In tal modo i motori sono in grado di migliorare l’efficienza della combustione e del raffreddamento e consentire una reale riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale. I sistemi idraulico ed elettrico sono stati semplificati per ridurre al minimo la perdita di energia e fornire spazio per la manutenzione. Le pompe sono state ottimizzate con il nuovo motore per fornire un’adeguata potenza di perforazione, nonché prestazioni ed efficienza in termini di consumo di carburante. In termini di coppia, forza di estrazione e “clearance”, invece, la SR-65 Blue Tech è una scelta ideale per l’uso con la tecnologia palo trivellato incamiciato: la testa rotary è compatta, in grado di trasmet-
tere una coppia massima di 258,5 kNm e può essere equipaggiata con due sistemi di scarico detriti: il sistema “spin-off” Soilmec sfrutta l’energia cinetica ad alta velocità di rotazione nell’utilizzo con trivella ed è completato dal nuovo sistema di scarico “clic-clic”, più efficiente quando si utilizza un bucket o si lavora in terreni molto coesivi. Per aumentare la produttività su terreni duri e rocce e ridurre al minimo le perdite in condizioni difficili, la testa rotary è dotata di un controllo automatico dei motoriduttori: ciò si traduce nell’ottimizzazione della velo-
cità di perforazione e della produttività in ogni fase della perforazione. Solida e compatta Il raggio di coda della SR-65 Blue Tech è di 3.750 mm. L’antenna ad alta resistenza - predisposta per consentire di montare sia il sistema di tiro spinta a cilindro che quello ad argano, a seconda delle necessità - consente l’utilizzo di kelly bar da 16,5 m per raggiungere profondità di oltre 77 m. Il sistema di tiro-spinta a cilindro, con forza di estrazione di 280 kN, è progettato con un doppio sistema di
LA SR-65 BLUE TECH È UNA SCELTA IDEALE PER L’USO CON LA TECNOLOGIA PALO TRIVELLATO INCAMICIATO ED È PROGETTATA PER ESSERE SEMPLICE NELL’UTILIZZO E AGILE IN CANTIERE
LA PERFORATRICE SOILMEC SR-65 BLUE TECH È COSTRUITA NEL RISPETTO DEI PIÙ SEVERI STANDARD DI SICUREZZA, CON UNA PARTICOLARE CURA A UNA PIÙ FACILE ACCESSIBILITÀ, MAGGIORE VISIBILITÀ, MANOVRABILITÀ E SICUREZZA, SENZA PERDERE DI VISTA LE CARATTERISTICHE DI ECO-COMPATIBILITÀ novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 65
MACCHINE
LA NUOVA CABINA DELLA PERFORATRICE SR-65 BLUE TECH È STATA COMPLETAMENTE RIPROGETTATA, PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI FOCALIZZANDOSI SUL COMFORT E SULLA SICUREZZA DELL’OPERATORE
posizionamento sull’antenna di perforazione: ciò permette l’utilizzo dell’intera corsa disponibile sia per utensili di grande diametro (al di sotto della parte inferiore dell’antenna) che quando si utilizzano camicie di rivestimento lunghe. L’impianto può essere equipaggiato anche con il sistema di tiro-spinta ad argano, in grado di offrire una corsa di oltre 16 m e una forza d’estrazione di 330 kN. Corsa e forza aggiuntive forniscono la capacità di estrarre segmenti di camicie di rivestimento più lunghi in un unico passaggio. Inoltre, la perforatrice può essere dotata di un’antenna “segmentata” che ne aumenta la versatilità, consentendo di
impostare la macchina in configurazione LHR (per ridotti ingombri in altezza), semplicemente rimuovendo l’elemento superiore, fino a ridurre l’altezza complessiva a 8,5 m. La macchina è inoltre dotata di passerelle, corrimano, kit videocamera con monitor dedicato da 7”, specchietti regolabili per vedere a 360° in tutte le direzioni, radiocomando per carico-scarico da camion e allarme acustico automatico di sicurezza durante la traslazione e la rotazione torretta. La nuova cabina Frutto del confronto continuo con i clienti Soilmec in tutto il mondo, la
“DMS”: UN SUPPORTO PER LA PERFORAZIONE L’ i m p i a n t o d e l l a p e r f o r a t r i c e SoilmecSR-65 è equipaggiato con il sistema Soilmec DMS 4.0 (Drilling Mate System) che, grazie a un semplice menù grafico di navigazione, assiste l’operatore nella pianificazione quotidiana e nell’esecuzione della perforazione. Una suite di nuove funzioni e servizi automatizzati consente una facile configurazione e utilizzo. Il sistema DMS 4.0 aiuta a ridurre al minimo i tempi d’inattività e massimizzare la produttività. Inoltre, esso è stato implementato con un’ampia gamma di funzioni automatizzate per semplificare e ottimizzare le attività di perforazione dell’operatore, incluso il sistema di visualizzazione degli incastri (studiato per facilitare l’utilizzo delle aste kelly a bloccaggio), il rientro automatico a centro foro e il dispositivo di “autodrilling” per l’elica continua.
66 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
nuova cabina della SR-65 Blue Tech è stata completamente riprogettata, per migliorare le prestazioni focalizzandosi sul comfort e sulla sicurezza dell’operatore. Il modulo è allestito con una seduta dotata di ammortizzatore pneumatico, regolazioni verticali e angolari dello schienale, supporto lombare e microinterruttore di presenza. La posizione delle leve e dei pedali è studiata per fornire più spazio tra loro e la base del sedile per garantire un migliore appoggio del piede. Un sistema HVAC con ricircolo d’aria offre una temperatura costante e un ambiente di lavoro piacevole anche in condizioni meteorologiche avverse. La cabina è dotata di grandi vani dietro al sedile e, sul fianco, di un modulo braccioli per una migliore accessibilità e operabilità. Tre vani portaoggetti con serratura (uno dei quali climatizzato), un ampio scomparto per il posizionamento di casco e giacca, due porta-bicchieri doppi e un vano per cartelle documenti completano lo spazio utilizzabile. Porta USB, supporto per caricatore del telefono (USB o wireless), radio e luci ambientali (LED) contribuiscono a mettere l’operatore a proprio agio. La cabina è inoltre dotata di un parabrezza anteriore in vetro stratificato che permette di lavorare senza griglie di protezione, migliorando la visibilità. Il vetro di destra con trasmittanza ridotta aumenta la lumi■ nosità dei monitor in cabina.
Hands On
ALLA GUIDA
DELL’ELETTRIFICAZIONE
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IL MINIESCAVATORE ELETTRICO JCB 19C-1E
L
a riduzione dell’impatto ambientale è ormai da tempo un tema ricorrente anche per l’industria delle costruzioni. JCB, azienda che può vantare un indubbio impegno nella progettazione di tecnologie di combustione pulita e nella riduzione delle emissioni inquinanti e acustiche, conferma questa sua vocazione con il 19C-1E, il primo miniescavatore al mondo nel segmento delle 2 t ad adottare un’alimentazione integralmente elettrica, mantenendo inalterate le prestazioni della versione a motore termico ma con tutti i vantaggi dell’elettrificazione in termini di silenziosità e assenza di emissioni, coniugate a un’eccellente autonomia. Una soluzione, quindi, non solo performante, ma in grado di consentire alle imprese edili di operare all’interno di edifici e contesti urbani particolarmente sensibili dal punto di vista dell’inquinamento, così come in galleria e nel sottosuolo, senza necessità di provvedere alla ventilazione e al ricambio dell’aria.
ETTORE ZANATTA
UTILIZZANDO TECNOLOGIE ALL’AVANGUARDIA GIÀ CONSOLIDATE IN AMBITO AUTOMOBILISTICO, IL MINIESCAVATORE JCB 19C-1E A ZERO EMISSIONI È PIÙ SILENZIOSO RISPETTO A UNA VERSIONE TRADIZIONALE, GARANTISCE LE PRESTAZIONI DI UN MODELLO DIESEL DA 1,9 T ED È PROGETTATO PER SODDISFARE LA CRESCENTE RICHIESTA DI SOLUZIONI ECOLOGICHE
Il 19C-1E è il primo miniescavatore nel segmento delle 2 t con alimentazione completamente elettrica
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Hands On
Il miniescavatore JCB 19C-1E ha in comune con la versione convenzionale diesel la struttura, il tettuccio, il gruppo di scavo, l’impianto idraulico e i controlli e funziona nello stesso identico modo. L’unica differenza è che la potenza è fornita da un motore elettrico anziché diesel
LA FORZA DEL SILENZIO Il tema delle emissioni acustiche è uno dei punti di forza del miniescavatore elettrico JCB 19C-1E. Questo modello, grazie alle sue peculiarità progettuali, rappresenta una risposta ideale alle esigenze dei cantieri in interni, nei contesti in cui le emissioni inquinanti devono essere totalmente assenti e negli ambiti come i centri urbani, dove la rumorosità deve essere ridotta al minimo. Proprio in queste situazioni il 19C-1E dà il meglio di sé: le sue emissioni acustiche sono infatti inferiori ai 7dBA, risultando di ben cinque volte più basse rispetto a quelle di una macchina di pari categoria dotata di motorizzazione diesel. Ciò consente alle imprese di operare in ambiti urbani anche oltre i normali orari di lavoro senza recare disturbo ai residenti, così come di lavorare in altri ambienti sensibili dal punto di vista acustico, come ad esempio in prossimità di ospedali e scuole. 70 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Propulsione elettrica Basato sulle specifiche “premium” del modello 19C-1 a ingombro posteriore convenzionale lanciato nel 2017, questa variante elettrica - concepita per soddisfare una crescente domanda di macchine operatrici a zero emissioni e a basso impatto ambientale - sostituisce il propulsore diesel standard con un motore elettrico a magneti permanenti. Qui, al posto delle tradizionali spazzole, si trova un sensore di posizione che pilota un inverter trifase alimentato da quattro pacchi batterie agli ioni di litio con lamina al manganese, della capacità complessiva di 19,8 kWh, attraverso un impianto a bassa tensione a 48V. Le batterie modulari utilizzano le più avanzate celle NMC agli ioni di litio, impiegate anche nelle autovetture più recenti, e sono contenute in un alloggiamento progettato per resistere alle condizioni d’esercizio tipiche del settore Construction. Lo schema elettrico del 19C-1E, in particolare, prevede una Power Distribution Unit che riceve energia dalla rete tramite l’On Board Charger e s’interfaccia con le batterie, unite da una Bus Bar equalizzatri-
IL MINIESCAVATORE ELETTRICO JCB 19C-1E Grazie alla considerevole riduzione di 10 dB della rumorosità nella postazione rispetto al modello convenzionale, l’operatore può facilmente comunicare con i colleghi nelle immediate vicinanze. Anche il rumore esterno è ridotto di 6 dB, rendendo il 19C-1E ideale in ambienti sensibili al rumore
ce, e con gli inverter, che convertono la corrente continua in corrente alternata. Il tutto per una potenza di 7 kW continua e 20 kW di picco, una coppia motrice costante, superiore a quella del corrispondente modello diesel e gestita dalla centralina PDU, e un’autonomia di cinque ore continuative, più che sufficienti a coprire un’intera giornata di lavoro. Standard di eccellenza Intorno a questa propulsione elettrica il costruttore ha realizzato una macchina
Con tre opzioni di ricarica (110 V, 230 V e 415 V) il miniescavatore 19C-1E è molto versatile e reattivo, sempre pronto in modo tempestivo, per agevolare il lavoro in cantiere
Il miniescavatore JCB 19C-1E incorpora in sé una strumentazione derivata dalla gamma “New Generation”. La macchina è dotata di tettuccio ROPS, TOPS e FOGS, per la piena conformità delle norme di sicurezza, ma è disponibile anche con cabina. Lo sportello apribile a 180° consente di accedere a tutti i principali componenti elettrici e ai punti di assistenza e manutenzione. Il JCB 19C-1E può essere alimentato da tre o quattro batterie agli ioni di litio, fornendo così 15 o 20 kWh opzionali di capacità energetica (valore sufficiente per un turno di lavoro completo). L’alimentazione da 230 V/16 A richiede un tempo di ricarica di otto ore a partire da zero, mentre quella da 110 V richiede 12 ore. Le batterie - il cui stato è controllabile tramite un apposito indicatore nel pannello strumenti - sono state progettate per resistere per tutta la durata utile della macchina novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 71
Hands On I PUNTI DI FORZA LA ROBUSTEZZA
LA SILENZIOSITÀ
LA COMPATTEZZA
NUOVO SISTEMA IDRAULICO CILINDRO COMANDO BRACCIO MONTATO SUPERIORMENTE
L’EFFICIENZA ELETTROIDRAULICA IL FUNZIONAMENTO A EMISSIONI ZERO
ATTACCO RAPIDO MANUALE (IDRAULICO OPZIONALE)
SUPPORTO BRACCIO “HEAVY DUTY” STANDARD
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IL MINIESCAVATORE ELETTRICO JCB 19C-1E TETTUCCIO ROPS, TOPS, FOGS (DISPONIBILE ANCHE CON CABINA)
SISTEMA DI SICUREZZA 2GO DI JCB
CONTROLLO ELETTROPROPORZIONALE DI SERIE FUNZIONE “AUTO KICK-UP” DI SERIE
PORTELLONE APRIBILE A 180°
BATTERIE ESENTI DA MANUTENZIONE
TRE OPZIONI DI RICARICA (110V, 230V, 415V)
CARROZZERIA IN ACCIAIO SOTTOCARRO ALLARGABILE
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Hands On
La postazione dell’operatore, confortevole e spaziosa, garantisce una visibilità a 360° e un’adeguata sicurezza in cantiere. Per ulteriore sicurezza, tutti i servizi sono isolati quando il gruppo comandi viene sollevato. Il pannello posto sulla destra – con funzioni attivabili con la semplice pressione di un pulsante – e avvisi e indicatori di facile lettura consentono all’operatore di essere sempre informato sullo stato della macchina e sui potenziali rischi riscontrabili nel sito di lavoro. Gli avvisatori acustici di sovraccarico di sollevamento garantiscono stabilità e sicurezza. Il rilevatore di presenza operatore e l’interruttore di isolamento della cintura (optional) aumentano la sicurezza in cantiere
La carrozzeria è completamente in acciaio, resistente agli urti ed economica in caso di riparazioni. La sicurezza è garantita dall’adozione, in fase di progettazione, di una tecnologia automobilistica, nonché di processi di produzione all’avanguardia che consentono di ottenere un’alta qualità di fabbricazione ed elevati livelli di affidabilità, resistenza e durata
Sul miniescavatore è presente un sezionatore di servizio elettrico a punto singolo dotato di serratura. Utilizzando un impianto elettrico da 48 V, un motore elettrico ad elevata efficienza offre una coppia immediata per alimentare l’impianto idraulico della macchina di tipo Load Sensing Bosch Rexroth: ciò garantisce le stesse prestazioni di scavo offerte del modello convenzionale 19C-1. L’impianto idraulico presenta inoltre un circuito ausiliario a portata doppia da 32 l/min
74 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Con un peso operativo contenuto e 10 punti di ancoraggio combinati, il miniescavatore JCB 19C-1E può essere facilmente trasportato ovunque sia necessario in cantiere o da un sito all’altro
le cui specifiche sono allineate agli standard di eccellenza che da sempre contraddistinguono il marchio britannico. Al carro con struttura ad “H”, caratterizzato da un design aperto che consente la caduta dei detriti per evitare l’usura eccessiva della componentistica, si affianca una carrozzeria realizzata in acciaio, a beneficio di una maggiore resistenza agli urti, economicità e semplicità di riparazione. Tra gli accorgimenti costruttivi adottati sul 19C-1E si segnalano anche il montaggio all’interno di una camera sterile idraulica di tutti i com-
Il controllo elettroproporzionale di serie consente un adeguato controllo tramite un selettore rotativo ausiliario che permette di gestire con precisione le varie attrezzature, martelli demolitori idraulici compresi. La macchina, ad esempio, può funzionare in modalità bassa mantenendo la stessa forza di strappo di quella alta
IL MINIESCAVATORE ELETTRICO JCB 19C-1E Il sistema idraulico consente un funzionamento regolare e preciso anche in presenza di operatori meno esperti, con un conseguente aumento della produttività. L’angolo di azionamento della benna (201°) permette ad esempio di ridurre al massimo la perdita di detriti durante le operazioni di carico di dumper e autocarri. Le lunghezze disponibili dell’avambraccio sono 950 mm, 1.100 mm e 1.344 mm
BASSI COSTI DI GESTIONE I bassi costi di gestione sono un altro pezzo forte del 19C-1E. Le batterie - per le quali JCB stima una durata di vita utile di 10 anni - sono completamente esenti da manutenzione, e in assenza di olio motore, liquido refrigerante e carburante i controlli giornalieri sono ridotti al minimo. Gli intervalli di manutenzione e sostituzione sono rilevanti: 2.000 ore per il filtro dell’olio idraulico, 4.000 ore per l’olio idraulico e 2.500 ore per l’olio dei motori di trasmissione. Il tutto, con un risparmio rispetto al modello a motore termico stimato in circa il 70% in meno. Unica accortezza richiesta, una corretta gestione dei moduli batterie, evitando fermi macchina eccessivamente prolungati e livelli di carica troppo bassi. A ciò provvede un pratico carica-batterie a bordo che permette una ricarica completa in sole sei ore tramite una normale presa a 230V.
La geometria del dozer evita l’accumulo di materiale sulla lama del miniescavatore JCB 19C-1E. Grazie alle prolunghe di facile apertura non sono necessarie particolari attrezzature durante il funzionamento della macchina
L’impianto idraulico consente di mantenere una traiettoria rettilinea anche azionando contemporaneamente altre funzioni del miniescavatore, aumentando così la produttività. La funzione di selezione tra due velocità di traslazione è di serie
In via opzionale è disponibile una versione a 110V, utile in caso di cantieri sprovvisti di alimentazione elettrica a 230V, e una “fast-charge”, costituita da un’unità di ricarica Heavy Duty separata a 415V in grado di ricaricare le batterie in 2,5 ore.
ponenti idraulici, che vengono collaudati mediante Hot test a più fasi, la collocazione dei condotti idraulici (dotati di innesto a tenuta frontale con o-ring) all’interno del braccio, dell’avambraccio e del supporto braccio per assicurare la massima protezione contro gli urti, e il supporto braccio Heavy Duty standard dotato di boccole ad alta resistenza sostituibili. Il braccio è peraltro una delle novità più interessanti del 19C-1E: caratterizzato da una sezione scatolare con dipper, adotta perni con boccole grafitate che prolungano gli intervalli di ingrassaggio a 500 ore. Tutti i punti d’ingrassaggio sono posti su uno dei lati della macchina, in modo da ridurre i tempi di fermo. novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 75
Hands On SCEGLIERE L’”INTELLIGENZA” perimetro operativo. Oltre ai tradizionali vantaggi in termini di controllo delle ore di funzionamento e gestione delle scadenze di manutenzione, nel caso del 19C-1E il monitoraggio da remoto dello stato di carica delle batterie e la possibilità di impostare alert personalizzati dei livelli di carica permettono di gestire in modo ottimale le ricariche e, di conseguenza, l’operatività della macchina. Il miniescavatore JCB 19C-1E è dotato di serie dell’innovativo sistema software LiveLink, che permette il monitoraggio in remoto delle condizioni operative e diagnostiche della macchina, la relativa localizzazione e la delimitazione del suo
I tubi flessibili passano all’interno del braccio, dell’avambraccio e del supporto braccio, al fine di assicurare la massima resistenza. Il miniescavatore 19C-1E utilizza impianti idraulici a tenuta frontale con O-ring che forniscono adeguate prestazioni di tenuta. Il circuito elettrico è stato realizzato seguendo un programma di test e sviluppo che massimizza la longevità e l’efficienza di ogni elemento
Per offrire la massima rigidità gli elementi del sottocarro allargabile, dove sono presenti tre rulli di appoggio monoflangia, sono realizzati con una robusta lastra in acciaio da 25 mm. La larghezza del cingolo in gomma a passo corto è di 230 mm
Efficienza idraulica La sezione idraulica del miniescavatore JCB 19C-1E adotta una collaudata architettura Load Sensing targata BoschRexroth, che assicura le medesime prestazioni di scavo dell’equivalente modello convenzionale da 1,9 t a motore termico, ma dalla sua ha in più l’elevata coppia, costante a ogni regime di rotazione, garantita dal motore elettrico ad azionamento elettronico. Tre le modalità operative, che offrono la medesima forza di strappo variando la sola portata idraulica per le linee ausiliarie, ce n’è una elettroproporzionale a doppio effetto in allestimento di serie e una disponibile in via opzionale. Una singola pompa a portata variabile da 42 l/min gestisce braccio, brandeggio, traslazione e rotazione, offrendo - grazie all’elevata coppia del propulsore elettrico un’adeguata potenza e fluidità dei movimenti. Essendo basato sulle specifiche “premium” del modello 19C-1, questo miniescavatore elettrico è dotato di selettori proporzionali per il controllo delle funzioni ausiliarie e della tra-
Il miniescavatore 19C-1E offre un raggio di rotazione anteriore ridotto e una compatezza che lo rende ideale per operare nelle condizioni più disagevoli senza compromettere l’altezza di carico
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IL MINIESCAVATORE ELETTRICO JCB 19C-1E
LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore elettrico 19C-1E
Il supporto braccio Heavy Duty standard ottimizza la durata utile e riduce i costi di gestione, grazie a boccole resistenti e sostituibili. La qualità migliorata dei perni del gruppo di scavo, con rivestimento ARCO, protegge questi ultimi dalla corrosione
slazione laterale del braccio. Il modello “premium” dispone anche di selettori a membrana posizionati alla destra del posto guida per il controllo di tutte le funzionalità addizionali, mentre l’indicatore del livello di carburante è stato sostituito da un indicatore di carica di facile lettura. L’elevata efficienza di quest’avanzata combinazione elettroidraulica si traduce in minori esigenze di raffreddamento (solo un singolo radiatore olio idraulico di dimensioni contenute equipaggiato da una piccola ventola termostatica elettrica e nessun radiatore per il raffreddamento del motore), che contribuiscono a prolungare la vita utile delle batterie e ridurre sensibilmente le emissioni acustiche. ■
Avambraccio da 1.100 m
Lunghezza braccio:
1.800 mm
Peso operativo max.:
1.902 kg
Avambraccio extra-lungo (1.344 mm)
Sbraccio max.:
3.899 mm
4.043 mm
4.247 mm
Sbraccio max. al suolo:
3.834 mm
3.981 mm
4.220 mm
Profondità di scavo max. (lama sollevata/abbassata):
2.271/2.426 mm 2.421/2.576 mm 2.665/2.819 mm
Profondità di scavo verticale max.:
1.933 mm
2.139 mm
2.375 mm
Altezza di scavo max.:
3.556 mm
3.667 mm
3.847 mm
Altezza di scarico/carico max.:
2.598 mm
2.637 mm
2.818 mm
Raggio di rotazione anteriore min. (senza/con brandeggio):
1.488/1.171 mm 1.517/1.196 mm 1.565/1.236 mm
Raggio di rotazione posteriore:
1.103 mm
Altezza da terra min.:
162 mm
Angolo di brandeggio (sinistro/destro):
75°/55°
Forza di strappo alla benna/avambraccio:
18/10,1 kN
18/9,1 kN
Forza di trazione:
13,2 kN
Portata idraulica:
42 l/min
Pressione max.:
23,5 Mpa
Velocità di rotazione:
7,9 giri/min
Velocità di traslazione:
2,4/4,1 km/h
Motore elettrico (magnete permanente a corrente alternata trifase): Potenza motore: Batterie:
Il miniescavatore 19C-1E è dotato della nuova funzione “Auto Kick-Up” (di serie), che distribuisce adeguatamente la potenza per aumentare la durata delle batterie, consentendo allo stesso tempo una maggiore velocità di traslazione
Avambraccio da 950 mm
Capacità batterie: Pressione acustica:
18/7,9 kN
Ahwoods IPM 200-66-AJ01 7 kW continua; 20 kW di picco ioni di litio con lamina in manganese 14,8 kWh (tre batterie) / 19,8 kWh (opzione per quattro batterie) 72 dB(A)
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 77
ATTREZZATURE Malaguti by Cangini
GIORGIO CANGINI (A SINISTRA) E IVAN MALAGUTI
ORIENTATI AL FUTURO Il 2019 ha assistito alla nascita di una collaborazione strategica tra due storiche realtà made in Italy specializzate nella costruzione di attrezzature per macchine operatrici. Un progetto con alla base una chiara visione del suo potenziale di sviluppo di Pietro Gabrielli
E
ra il 2019 quando la Cangini (azienda di Sarsina, in provincia di Forlì-Cesena, specializzata in attrezzature, attacchi rapidi e benne per macchine movimento terra, che proprio l’anno scorso ha festeggiato i suoi primi 30 anni d’attività) e la Officine Malaguti (realtà bolognese con oltre 50 anni di esperienza alle spalle, focalizzata nella produzione di trivelle, compattatori, battipali, monorullo, fresaceppi e
accessori per la manutenzione stradale e del verde) ufficializzarono una partnership strategica ideata con lo scopo di unire e ottimizzare le rispettive competenze, con uno sguardo rivolto non solo al mercato nazionale, ma anche a un ideale sviluppo internazionale a lungo termine. A distanza di un anno da quest’importante accordo, per comprenderne lo stato dell’arte e le prospettive, abbiamo interpellato i due protagonisti di questa partnership: Giorgio
78 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Cangini, presidente della società sarsinate, e Ivan Malaguti, amministratore delegato dell’azienda di Sant’Agata Bolognese. “Sono molto soddisfatto della partnership instaurata con la Officine Malaguti”, ha affermato Cangini. “Si tratta di una realtà con valori molto solidi e prodotti di alta qualità, con oltre 50 anni di esperienza sul mercato. Entrambi abbiamo una chiara visione del potenziale di sviluppo di questa collaborazione, che - per quanto ci riguarda - ci ha consentito di integrare il nostro portafoglio prodotti con soluzioni su cui non ci eravamo ancora focalizzati, che invece il nostro partner aveva nel tempo sviluppato tecnicamente in modo eccellente e che ora vengono proposte con il marchio ‘Malaguti by Cangini’. Tra le priorità individuate da entrambi c’è senz’altro quella di puntare sul ca-
pitale umano, facendo peraltro da traino allo sviluppo dell’intero territorio”. “Per la Officine Malaguti questa collaborazione rappresenta un’opportunità molto importante, oltre che necessaria”, gli fa eco Ivan Malaguti. “Il rapporto con una realtà estremamente apprezzata sul mercato come la Cangini si basa non solo su una stima reciproca professionale, ma anche umana. Sono entusiasta di poter contare su un partner strategico che investe nel lungo periodo e la cui cultura imprenditoriale si allinea totalmente alla nostra. La Officine Malaguti, pur essendo nota e apprezzata da molti anni sul mercato, non aveva ancora sviluppato una rete commerciale e distributiva adeguatamente organizzata per affrontare in modo efficace il mercato del futuro, mentre ora - grazie a un’integrazione con quella messa a disposizione dalla Cangini - tutte le potenzialità fino ad ora inespresse potranno trovare soddisfazione sia in relazione con la clientela fidelizzata che con coloro che si affideranno al prodotto Malaguti by Cangini. Un marchio che si propone come sinonimo di assoluta qualità e affidabilità”. Una partnership tra due specialisti del
PROGETTATA PER COMPATTARE QUALSIASI SUPERFICIE, LA PIASTRA VIBRANTE È UTILE PER LA COMPATTAZIONE DEL MATERIALE DI RIEMPIMENTO DELLO SCAVO A SEGUITO DELL’INTERRAMENTO DI CAVI E TUBI
LE PIASTRE COMPATTATRICI POSSONO ESSERE EQUIPAGGIATE DI KIT PER LA VIBROINFISSIONE DI PALI, COLLARE CENTRA-PALO E DI PINZA PER LA PRESA DEI PALI IN LEGNO O CEMENTO
LA FRESACEPPI È UTILE PER LA FRESATURA DI CEPPI E MATERIALE LEGNOSO, ANCHE IN PROFONDITÀ, BRANDEGGIANDO LA RUOTA DENTATA DA UN LATO ALL’ALTRO E AVANZANDO GRADUALMENTE NEL CEPPO FINO A ELIMINARLO COMPLETAMENTE
settore, dunque, che unendo le forze (e i rispettivi listini) perseguono una (ulteriore) crescita in termini tecnici e progettuali, organizzativi e commerciali. Un progetto che si sta sempre più consolidando e che non potrà che apportare rilevanti benefici ai protagonisti di questa collaborazione ma anche a tutti gli interlocutori che a loro si riferiscono. Interlocutori sempre più esigenti, che devono quotidianamente navigare in un mare - oggi peraltro molto incerto e tumultuoso - solcato da una concorrenza sempre più agguerrita. Sul tavolo verde dove si gioca la qualità, il marchio “Malaguti by Cangini” è certo di vincere le mani più importanti. Le carte a disposizione si manifestano in una gamma di prodotti ampia e professionale, costituita - tra gli altri - da piastre compattatrici, battipali con e senza pinza, fresaceppi, ruote compattatrici, trivelle e varie attrezzature frontali utilizzabili su pale, terne, sollevatori telescopici, escavatori e skid loader. La soddisfazione in can■ tiere è assicurata.
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 79
COMPONENTI Chevron
IL FUTURO
della lubrificazione
Texaco Delo 600 ADF è il nome di una linea di prodotti innovativi basati su una nuova tecnologia di additivazione progettata per ridurre in modo significativo l’intasamento del filtro antiparticolato diesel (DPF) e prolungarne la vita utile di Ettore Zanatta 80 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
C
hevron Corporation è una delle società energetiche integrate più importanti al mondo: attraverso le sue consociate presenti in tutto il mondo è coinvolta praticamente in ogni aspetto dell’industria energetica. L’azienda - che ha sede a San Ramon, in California (USA) - ricerca, produce e
sioni. Occorreva ridurre la percentuale di ceneri, ma non era ancora chiaro di quanto si potesse limitare senza rischiare di inficiare le prestazioni dell’olio”. OMNIMAX è una tecnologia proprietaria di Chevron? “Sì, è coperta da una tutela brevettuale. Chevron è l’unico fornitore di oli che integra al proprio interno oli base, tecnologia di additivazione e profonde conoscenze sulle formulazioni”. SHAWN WHITACRE
“SENIOR STAFF ENGINEER, ENGINE OIL PRODUCT DEVELOPMENT” DI CHEVRON
DANILA PATRIZI
“KEY ACCOUNT MANAGER DISTRIBUTOR & EXPORT, EMEA REGION” DI CHEVRON
Perché Texaco Delo 600 ADF è vantaggioso in termini di risparmio di carbu-
trasporta petrolio greggio e gas naturale; inoltre raffina, commercializza e distribuisce carburanti e lubrificanti per il trasporto, produce e vende prodotti petrolchimici e additivi, produce energia e, in generale, sviluppa e implementa tecnologie in grado di aumentare il valore del business in ogni aspetto delle proprie attività. Texaco Delo 600 ADF con OMNIMAX è una tecnologia brevettata da Chevron ed è il primo olio motore Heavy Duty capace di ridurre l’accumulo di fuliggine nei filtri DPF, per una protezione efficace del motore e del sistema di emissioni. Adatto per applicazioni “on” e “off-highway”, questo prodotto contiene solo lo 0,4% di ceneri solfatate, quantitativo ben inferiore al limite dell’1% stabilito da API e ACEA e adottato da molti oli motore Heavy Duty in uso. Questa soluzione, basata su un’innovativa tecnologia di additivazione, riduce il tasso di intasamento del DPF e ne prolunga la vita utile grazie al minor numero di cicli di rigenerazione richiesti. Per saperne di più abbiamo incontrato Shawn Whitacre e Daniela Patrizi, rispettivamente “Senior Staff Engineer, Engine Oil Product Development” e “Key Account Manager Distributor & Export, EMEA Region” di Chevron. Da quanto tempo Chevron lavora a una tecnologia a bassissimo contenuto di ceneri? “Dal 2003. In quegli anni il settore stava cercando di capire quali cambiamenti fossero necessari per aprire la strada a nuovi sistemi di controllo delle emis-
ADATTO PER APPLICAZIONI “ON” E “OFF-HIGHWAY”, TEXACO DELO 600 ADF CON TECNOLOGIA BREVETTATA OMNIMAX CONTIENE SOLO LO 0,4% DI CENERI SOLFATATE, QUANTITATIVO MOLTO INFERIORE AL LIMITE DELL’1% STABILITO DA API E ACEA E ADOTTATO DA MOLTI DEGLI OLI MOTORE HEAVY DUTY ATTUALMENTE IN USO novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 81
COMPONENTI L’OPINIONE di controllo delle emissioni e molti hanno fatto specifico riferimento al DPF. Quasi la metà di loro si è detta costretta a forzare la rigenerazione manuale del DPF per ripristinarne il funzionamento, con un’attività di manutenzione non pianificata che obbliga a mettere il mezzo fuori ser-
è elevato, la quantità di calore prodotta durante la rigenerazione può danneggiare il DPF (il suo intasamento aumenta la contropressione sul motore e i cicli di rigenerazione, e, di conseguenza, anche il consumo di carburante). Se si riduce il consumo di carburante, poi, si riducono anche le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas a effetto serra, che sono oggetto di un attento controllo nelle norme sulle emissioni”.
vizio e che richiede la combustione
ROMMEL ATIENZA
“GLOBAL COMMERCIAL BRAND MANAGER”, CHEVRON
di carburante. Dal momento che i sistemi DPF non sono più utilizzati solo nelle applicazioni on-highway, ma anche nei settori dell’edilizia, dell’e-
“L’aspetto negativo dei DPF è che,
strazione mineraria, delle cave, della
per essere efficaci, hanno bisogno
produzione di energia, dell’agricoltu-
di una quantità di calore sufficiente
ra e della silvicoltura, è lecito suppor-
a bruciare la fuliggine accumulata,
re che problemi simili a quelli riscon-
il che porta a un maggior consumo
trati nell’ambito dei camion e dei tra-
di carburante. Tutto ciò ha un prez-
sporti sorgeranno anche in altri setto-
zo alto, perché oltre al costo iniziale
ri. Non dimentichiamo poi che questo
dei dispositivi e dei numerosi sensori
è un olio motore e abbiamo osservato
e unità di dosaggio necessari per il
notevoli prestazioni anche in termi-
funzionamento del DPF si aggiungo-
ni di protezione del motore, una ca-
no quelli operativi e di manutenzio-
ratteristica che aumenterà il valore
ne. Texaco Delo 600 ADF garantisce
di Texaco Delo 600 ADF per i nostri
un notevole risparmio per i clienti.
clienti. La linea completa di prodot-
In un sondaggio britannico del 2020
ti Texaco Delo 600 ADF è disponibile
commissionato daTexaco Lubricants
dal 1° luglio 2020 e comprendeTexaco
il 67% degli intervistati ha segnala-
Delo 600 ADF 15W-40 e Texaco Delo
to di avere problemi con i sistemi
600 ADF 10W-30”.
rante? A tale risparmio corrisponde anche una riduzione delle emissioni? “Quando il DPF s’intasa di cenere le prestazioni in termini di risparmio di carburante si riducono, a causa della maggiore contropressione esercitata sul motore e della frequenza con cui viene ripetuto il processo di pulizia del DPF, che raccoglie fino al 98% delle emissioni di particolato sotto forma di cenere e fuliggine. La maggior parte viene eliminata per combustione durante il ciclo di rigenerazione del DPF, tuttavia - poiché la cenere è un materiale incombustibile derivato dagli additivi metallici presenti nei lubrificanti - nel tempo il DPF si intasa e i proprietari di attrezzature e flotte sono costretti a mettere fuori servizio le unità per ripristinarne la funzione, con costi di manutenzione aggiuntivi e perdita di produttività. Se l’accumulo di fuliggine e cenere 82 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
La minore presenza di additivi e l’assenza di fosforo non compromettono le prestazioni antiusura dell’olio? “Ribilanciando il sistema di additivazione e introducendo nuovi componenti a basso contenuto di ceneri abbiamo sviluppato un prodotto capace di offrire una protezione antiusura efficace. Lo confermano i test d’usura standard previsti dalle normative ACEA e API, i test OEM e quelli sul campo condotti sulle flotte. Abbiamo testato questi prodotti rispetto a molti dei principali requisiti standard del settore per i moderni oli motore Heavy Duty, tra cui ACEA E6 e API CK-4 e molte delle specifiche OEM. Sebbene i nuovi standard siano ancora in fase di sviluppo è chiaro che questo prodotto è efficace e formulato per soddisfare i futuri requisiti. Stiamo già valutando come utilizzare la tecnologia OMNIMAX nelle future piattaforme di prodotti”.
TEXACO DELO 600 ADF È STATO SVILUPPATO PER OFFRIRE LA POSSIBILITÀ DI MANTENERE BASSI I COSTI DI GESTIONE E RISPETTARE LE NORMATIVE SULLE EMISSIONI PER LE APPLICAZIONI “OFF-HIGHWAY”
boratorio e sui motori, nonché prove sul campo con attrezzature ‘on-highway’ e ‘off-highway’, per dimostrare che Texaco Delo 600 ADF può prolungare fino a due volte e mezzo la vita del DPF rispetto a un olio con l’1% di cenere. Chiunque sia alla ricerca di un olio per motori diesel Heavy Duty di elevatissime prestazioni - ma soprattutto coloro che possiedono attrezzature dotate di DPF - dovrebbero prendere in considerazione questo prodotto”. Texaco Delo ADF contribuirà a compensare l’impatto del nuovo DPF sul risparmio di carburante anche nel caso di attrezzature più datate su cui siano stati montati successivamente i DPF? “Anche le attrezzature più datate equipaggiate in un secondo momento di DPF possono usufruire dei vantaggi di
TEXACO DELO 600 ADF CON OMNIMAX È IL PRIMO OLIO MOTORE HEAVY DUTY CAPACE DI RIDURRE L’ACCUMULO DI FULIGGINE NEI FILTRI DPF LA LINEA COMPLETA DI PRODOTTI TEXACO DELO 600 ADF È DISPONIBILE DAL 1° LUGLIO 2020 E COMPRENDE TEXACO DELO 600 ADF 15W-40 E TEXACO DELO 600 ADF 10W-30
Che tipo di prove sono state condotte per dimostrarne i vantaggi? “Abbiamo eseguito prove al banco in la-
“
“
Quanto carburante è possibile risparmiare con Texaco Delo 600 ADF? “Nei test condotti abbiamo riscontrato un miglioramento medio del 3% per quanto riguarda il mantenimento del risparmio di carburante rispetto a un olio motore Heavy Duty convenzionale con un contenuto di ceneri dell’1%”.
TEXACO DELO 600 ADF È UNA LINEA DI PRODOTTI BASATA SU UN’INNOVATIVA TECNOLOGIA DI ADDITIVAZIONE
I REGOLAMENTI SULLE EMISSIONI GUIDANO LO SVILUPPO DI NUOVE TECNOLOGIE Le norme europee Stage I per i motori utilizzati in macchine mobili non stradali (NRMM) risalgono al 1999, ma nel corso degli anni i requisiti relativi ai NOx e al particolato sono divenuti sempre più severi e hanno portato alla progettazione di macchinari meno inquinanti. Mentre Stage III e Stage IV hanno limitato l’uso dei DPF, la Fase V ne favorisce l’adozione, dal momento che essi possono essere efficaci nel ridurre le emissioni di particolato, a condizione che siano soggetti a interventi periodici di pulizia per la rimozione dei materiali incombustibili che si accumulano nel tempo. Texaco Delo 600 ADF soddisfa o supera le specifiche ACEA E6, E9 e OEM e ha dimostrato stabilità all’ossidazione nei test di settore, OEM e sul campo, offrendo l’opportunità di estendere gli intervalli di cambio olio. Oltre ad avere la stessa durabilità dei prodotti Texaco Delo 400, Texaco Delo 600 ADF assicura un’ottimale protezione antiusura del treno valvole e contrasta efficacemente l’accumulo di depositi sui pistoni.
una maggiore durata del DPF e del mantenimento del risparmio di carburante”.
La tecnologia OMNIMAX sarà utilizzata per altri prodotti? “I costruttori di motori di tutto il mondo stanno valutando come soddisfare le norme sulle emissioni di sostanze inquinanti e di gas serra che gradualmente saranno applicate nei prossimi anni. Gli oli a bassissimo contenuto di ceneri come Texaco Delo 600 ADF saranno fondamentali per soddisfare i requisiti delle specifiche dei prodotti futuri, perché offrono la flessibilità necessaria per ottimizzare i sistemi in termini di spazio occupato dai componenti di controllo delle emissioni e di costo iniziale”. ■
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 83
SERVIZI Mollo Noleggio
SUL PODIO
della competizione Diversamente dal passato il noleggio “su vasta scala” non è più appannaggio dei grandi gruppi europei. L’Italia ha il suo protagonista ed è l’azienda albese che, attraverso un piano di sviluppo ponderato e costante, è oggi in grado di offrire un servizio completo e capillare in tutto il Centro Nord Italia di Ettore Zanatta
F
ondata negli anni Settanta ad Alba (CN), Mollo Noleggio ha sviluppato le sue attività fino a diventare una delle più importanti aziende di noleggio nel panorama italiano (e ora non solo), con oltre 300 dipendenti operativi pres-
so i 36 centri gestiti direttamente e distribuiti tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. L’azienda albese vanta una delle maggiori flotte disponibili in Italia, con un parco mezzi altamente tecnologico e all’avanguardia composto da oltre 8.000 unità tra
piattaforme aeree, gru per edilizia, autocarri, macchine movimento terra e per il sollevamento, attrezzature edili, bagni mobili, monoblocchi e container. Per conoscere più da vicino le dinamiche che hanno portato Mollo Noleggio ad assurgere a punto di riferimento nel
IL “QUARTIER GENERALE” DEL GRUPPO MOLLO AD ALBA (CN), IN LOCALITÀ MUSSOTTO. IL CORE BUSINESS DELL’AZIENDA È IL NOLEGGIO, CON UN PARCO MEZZI COSTITUITO DA OLTRE 8.000 UNITÀ
84 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
suo settore di competenza abbiamo visitato le due sedi di Alba, dove abbiamo incontrato Mauro e Roberto Mollo, rispettivamente CEO e vicepresidente dell’azienda. All’inizio del 2020 tutti i collaboratori del Gruppo Mollo si sono riuniti ad Alba per condividere i risultati del 2019 e i progetti futuri. Cos’è emerso da quest’evento? “Nel corso della ‘convention 2020’ abbiamo stilato lo stato dell’arte del Gruppo che – costituito dalle società Mollo Edilizia, Mollo Noleggio e Mollogru – oggi conta circa 350 dipendenti (oltre 30 in più rispetto al 2019), un numero di centri direttamente gestiti che entro fine anno raggiungerà le 40 unità (ne abbiamo aperti 25 tra il 2013 e il 2019) e una presenza capillare in sei regioni. Lo scorso anno, con oltre 23.000 clienti serviti, il fatturato del Gruppo ha registrato un trend positivo (+15,5%), trainato dalla Mollo Noleggio, cresciuta di oltre il 20%. Il parco macchine - con un’età media di 4,2 anni e costituito da un’ampia gamma di piattaforme aeree per lavori in quota, mezzi per il sollevamento, gru per edilizia, macchine mo-
MAURO (A SINISTRA) E ROBERTO MOLLO, RISPETTIVAMENTE CEO E VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO MOLLO
vimento terra, autocarri, macchine e attrezzature edili - raggiungerà alla fine del 2020 quota 9.000 unità”.
sionale con il rilascio di patentini per gli operatori di attrezzature da lavoro. Quali sono i dati relativi a quest’ambito di attività? “Mollo Formazione eroga oltre 140 tipologie di corsi. Nel 2019 se ne sono svolti 820, formando 5.152 operatori all’uso di macchine edili, industriali e agricole, per un totale di oltre 25.000 operatori formati dal 2013 a oggi, anno di entrata in vigore della normativa”. Una novità 2020 è rappresentato dal progetto “Mollo Academy”: di cosa si tratta?
Importanti risultati ha raggiunto anche la divisione Mollo Formazione, che eroga corsi di abilitazione profesAD ALBA (CN), IN LOCALITÀ VACCHERIA, È ATTIVA DAL 2017 UNA SECONDA STRUTTURA, DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO MOLLO DAL 2017: SI CARATTERIZZA PER UNA SUPERFICIE DI 15.000 M2 (DI CUI 4.000 M2 COPERTI) E UNA PORTATA DEL TETTO DI 900 KG/M2. OSPITA 118 PERSONE ATTIVE IN MOLTEPLICI ATTIVITÀ. QUI SONO PRESENTI, TRA GLI ALTRI, L’OFFICINA E IL MAGAZZINO RICAMBI
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 85
SERVIZI “Si tratta di una ‘scuola’, con sede ad Alba. Unica nel suo genere in Italia, ha il compito di sviluppare competenze e professionalità uniche, commerciali e amministrative dei collaboratori del Gruppo Mollo, per rispondere alle richieste di un mercato sempre più attento, esigente e di qualità. Quest’iniziativa ha lo scopo di soddisfare anche i bisogni formativi
dei clienti, al fine di aumentare la loro capacità competitiva di stare sul mercato, incrementare il livello di sicurezza nei cantieri e ridurre gli incidenti sul lavoro. L’Academy vuole essere inoltre promotrice di iniziative per la comunità, organizzando eventi mirati alla formazione dei giovani imprenditori locali e allo sviluppo economico-sociale del territorio”.
L’OFFICINA È STRUTTURATA IN REPARTI SPECIFICI: PIATTAFORME AUTOCARRATE, MEZZI PESANTI, MOVIMENTO TERRA E MEZZI ELETTRICI. QUI SI SVOLGONO LE RIPARAZIONI E PREPARAZIONI DI TUTTE LE MACCHINE, ATTIVITÀ CHE SI AFFIANCA A QUELLA SVOLTA DALLE 19 OFFICINE MOBILI A DISPOSIZIONE DELLE FILIALI
86 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Mentre parte del mondo era fermo a causa dell’emergenza sanitaria, nel 2020 Mollo Noleggio ha continuato a investire, sempre con l’intento di perseguire la sua visione imprenditoriale e cercare di trovare sempre intuizioni strategiche propositive. Con che spirito avete affrontato questo periodo così complicato?
“Anche nel corso di questo problematico 2020 non siamo rimasti fermi e contiamo di chiudere l’anno con una crescita del 10%, in controtendenza rispetto ai dati previsionali negativi stilati per il settore del noleggio. Siamo convinti che quest’attività avrà nel tempo un valore sempre più importante, perché permette alle aziende di portare a termine le commesse affidategli senza dover fare ingenti investimenti in macchine e attrezzature. Grazie alla conoscenza capillare del mercato e ai servizi di assistenza sempre più su misura che siamo in grado di proporre posso dire che oggi abbiamo le carte in regola per competere con i grandi gruppi internazionali di noleggio che stanno investendo nel nostro Paese”. A proposito di “grandi gruppi internazionali”: quest’anno Mollo Noleggio ha vinto il premio “European Rental Awards 2020”, nella categoria “Large Rental Company of the Year”, prevalendo in finale su realtà estere come la francese Loxam e la finlandese Renta. Un riconoscimento molto importante e significativo...
“È stato un onore ricevere questo prestigioso premio, un riconoscimento all’impegno che Mollo Noleggio ha dimostrato negli anni puntando sull’innovazione e lo sviluppo, senza però mai dimenticare il valore umano e il benessere di tutti i collaboratori e dipendenti. Un premio giunto peraltro in un momento molto difficile (anche) per l’Italia, che sta cercando faticosamente di affrontare l’emergenza sanitaria. Situazione che, come accennato precedentemente, ha visto
il noleggio muoversi da protagonista”. Il premio vi è stato assegnato “per il dinamismo nei confronti della crescita e per gli investimenti che l’azienda ha effettuato per rendere più efficienti alcune aree della sua attività”. Come commenta queste motivazioni? “Dal servizio clienti alla formazione dei collaboratori, al sempre costante rinnovamento del nostro parco macchine, abbiamo sempre riservato un’importante
LA VITTORIA AGLI “EUROPEAN RENTAL AWARDS 2020” per dinamismo, innovazione e ricerca nel settore industriale del noleggio di macchine e attrezzature. Dopo essere entrata già lo scorso anno nella “short list” delle aziende in lizza per gli ERA Awards, quest’anno Mollo Noleggio si è dunque aggiudicata il premio più prestigioso nella categoria più importante. Il premio assume
ancor maggiore valore se si considera il fatto che in un panorama quale quello delle società di noleggio in Italia che ha visto negli ultimi anni l’arrivo di diverse società straniere Mollo Noleggio ha saputo distinguersi non solo come eccellenza, ma per essere ancora oggi una società totalmente made in Italy”.
Mollo Noleggio ha vinto agli “European Rental Awards 2020” nella categoria “Large Rental Company of the Year”. Un (ennesimo) importante traguardo, che premia anche l’italianità e i valori familiari che caratterizzano l’azienda albese. È la prima volta in assoluto, tra l’altro, che una realtà italiana si aggiudica il premio nella categoria maggiore. I premi “European Rental Awards” vengono assegnati alle aziende che più di altre si sono distinte nel corso dell’anno novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 87
SERVIZI
UNO SCORCIO DEL MAGAZZINO RICAMBI. DUE IMPIANTI VERTICALI AUTOMATICI CONSENTONO UNA MIGLIORE GESTIONE DELLO SPAZIO E TEMPI RAPIDI DI MOVIMENTAZIONE E STOCCAGGIO
È importante sottolineare che è stata premiata anche l’italianità dell’azienda…
“Sì, così come il valore che ciò comporta in un’azienda familiare che è riuscita a crescere negli anni grazie anche al senso di appartenenza alla tradizione
“
MOLLO NOLEGGIO È OGGI UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEL SETTORE DEL NOLEGGIO NON SOLO IN ITALIA, MA ANCHE A LIVELLO INTERNAZIONALE
UN RICONOSCIMENTO ANCHE DAL COMUNE DI ALBA Mollo Noleggio ha ricevuto un riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale di Alba per aver trasformato un’azienda familiare locale in una grande eccellenza europea. Il sindaco di Alba, Carlo Bo, ha voluto personalmente ringraziare Mauro e Roberto Mollo che in questi anni hanno associato il nome della città a una storia imprenditoriale di successo anche fuori dai confini nazionali, pur rimanendo sempre saldamente legata alle sue radici e al suo territorio. La cerimonia si è tenuta il 19 settembre scorso: durante l’incontro, Bo ha dichiarato: “Negli anni i fratelli Mollo hanno dimostrato di essere non solo degli imprenditori, ma dei capitani d’azienda che amano il territorio dove sono nati e cresciuti, sempre attenti alle esigenze dei propri collaboratori, come dimostra il welfare aziendale avviato dal 2017. Se Alba e questo territorio sono riconosciuti in tutto il mondo è perché ci sono imprenditori come loro”. All’evento è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha dichiarato: “Questa è un’occasione importante per ringraziare Mollo Noleggio per il lavoro svolto in un settore complicato, nato e sviluppatosi negli ultimi 20 anni grazie anche a questa realtà. Ringrazio i fratelli Mollo anche per l’impegno profuso nell’aiutare il territorio, come nel caso della realizzazione dell’Ospedale Alba-Bra”.
88 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
“
attenzione all’innovazione tecnologica e allo sviluppo sostenibile, come dimostrano il progetto di welfare volto a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia e l’acquisto di mezzi dotati di tecnologia all’avanguardia nella riduzione delle emissioni inquinanti, per un maggiore rispetto ambientale”.
e alla cultura del territorio nazionale. Le nostre personalità e ambizioni ci porteranno comunque a lavorare ancora più duramente, affinché questo riconoscimento sia solo un punto di partenza e non un traguardo. Uno dei nostri meriti è sicuramente quello di essere stati sempre particolarmente dinamici: abbiamo sempre dedicato molta attenzione al cliente e la nostra attività si concentra molto sul servizio, oggi gestito da uno specifico team di professionisti, per poter essere sempre al fianco di chi ci dà fiducia e risolvere le loro problematiche con soluzioni su misura”.
Un accenno al futuro, in un momento storico in cui è difficile immaginarlo: cosa prevede il piano di sviluppo del Gruppo Mollo? “Il nostro piano d’investimenti oscilla ogni anno tra i 25 e i 30 milioni di euro e quasi il 50% del fatturato annuo viene reinvestito nell’acquisto di nuovi mezzi. Intendiamo raggiungere nel Nord e Centro Italia un totale di 50 punti operativi entro il 2022 – mantenendo una media di tre aperture ogni anno (le ultime sono state quelle di quest’anno a Imola (BO), Rezzato (BS), Sona (VR) e San Giorgio in Bosco (PD), a cui seguiranno a breve quelle di Brugherio (MI) e Forlì - e abbiamo in programma di acquistare centinaia di nuove macchine per un valore di circa 80 milioni di euro, ponendo una grande attenzione ai prodotti elettrici, al litio, ibridi ed Euro 6”. ■
Vivere il progresso.
Macchine da perforazioni pesanti Liebherr Alta disponibilità e lunga vita grazie ad una construzione robusta Basse emissioni ed elevata efficienza garantite dal gruppo motore intelligente Comfort operativo con l’innovativo sistema di gestione Accessori perfettamente adattati per prestazioni eccellenti Processi di costruzione ottimizzati grazie all’assitenza capillare e completa
Liebherr-EMtec Italia S.p.A. Via dell’Industria 8-12 24040 Lallio (BG) Tel.: +39 035 69691 00 E-mail: info.lei@liebherr.com www.facebook.com/LiebherrConstruction www.liebherr.com
Dossier
SPERANZE
DA “COSTRUIRE”
S
ulla base delle statistiche relative ai macchinari edili venduti o destinati alle flotte noleggio in Italia evidenziate durante il primo semestre del 2020 è innegabile quanto la pandemia Covid-19 abbia inciso sul mercato italiano, con risultati estrema-
mente negativi rispetto agli anni precedenti e che arresta una tendenza fino a quest’anno positiva e con ampi margini di crescita. Oggi, numeri alla mano, possiamo finalmente quantificare l’impatto che questa situazione ha avuto sul mercato di macchine per le costruzioni in Italia, anche grazie al resoconto pro-
90 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
mosso da Cantiermacchine-Ascomac, che permette di analizzare il terzo trimestre e l’andamento complessivo dei primi nove mesi del 2020 relativi alla vendita e il noleggio delle principali tipologie di mezzi messe in relazione, su base sia quantitativa che percentuale, ai dati di vendita e noleggio degli anni precedenti.
IL MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI
Dai dati relativi al terzo trimestre comunicati dal Cresme arrivano segnali contrastanti sulla vendita e sul noleggio di macchine per le costruzioni nel mercato italiano. Dati che attestano una ripresa del settore, ma non sufficienti a non definire negativo il 2020. Quanto possiamo guardare con speranza il prossimo futuro? di Mirko Brusamolino Il primo semestre 2020 Prima di analizzare i dati pubblicati da Ascomac ricapitoliamo l’andamento del primo semestre 2020 del mercato di macchinari edili in Italia, nel pieno dell’evento pandemico, in relazione all’andamento dei trimestri degli anni precedenti.
Grazie alle statistiche dell’Osservatorio del Cresme possiamo appurare come negli ultimi anni - in particolare dal primo trimestre 2017 a quello del 2019 - si sia assistito a un costante aumento delle vendite e del noleggio di macchine edili in Italia, che ha raggiunto il suo apice nel primo trime-
stre dello scorso anno, con oltre 3.190 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio. Dai dati sul primo trimestre del 2020 è possibile osservare una diminuzione della domanda di macchine rispetto al primo trimestre del 2019, con un calo da 3.190 a 2.709 macchine vendute o destinate a flotte
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 91
Dossier
di noleggio, per una decrescita percentuale del 15,1%. Dopo un iniziale calo di quasi il 50% delle macchine vendute e noleggiate tra il secondo trimestre 2011 a quello del 2013, a partire dal secondo trimestre del 2014 negli ultimi anni si è assistito a un’impennata della domanda di macchine edili in
Italia, con un tasso di crescita che ha toccato il suo punto più alto nel secondo trimestre 2019, con 4.224 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio. Nel secondo trimestre del 2020, durante il momento più critico della pandemia, si è registrato un calo delle vendite e del noleggio di macchi-
IL FRENO DELL’EXPORT
ne edili, scese da 4.224 unità a 3.223, e una perdita per il settore del 23,7% rispetto al secondo trimestre del 2019. Dato che conferma un trend di inizio anno al ribasso e che rende il secondo trimestre 2020 il primo a chiudere in negativo dal 2013. Come evidenziato dai dati trimestrali, la situazione complessiva del primo semestre del 2020 non è stata molto in-
Come evidenziato dai dati trimestrali,
31,4. Analizzando le esportazioni per
to ed elevato picco di mezzi distribuiti
la situazione emersa dal primo seme-
comparto e area geografica di desti-
in paesi come Russia e altri paesi eu-
stre del 2020 non è molto incoraggian-
nazione si nota che il ramo delle mac-
ropei, nonché un’ottima crescita per-
te per il mercato italiano di macchi-
chine stradali, pur registrando una chiu-
centuale in Cina e in aree dell’America
ne per le costruzioni. Un simile anda-
sura negativa, ha giovato di un insoli-
centro-meridionale.
mento negativo si è riscontrato anche nei dati relativi alle esportazioni, che ha registrato una fase d’arresto, tra le peggiori degli ultimi anni. Grazie al più recente report rilasciato da Unacea, che pone in relazione i dati del primo semestre 2020 con quelli del primo semestre 2019, osserviamo un calo in tutti i principali comparti: macchine e attrezzature movimento terra (-33%), macchine stradali (-29,6%), macchine per calcestruzzo (-37,1%), gru a torre (-27,1%), macchine per la preparazione degli inerti (-21,5%) e macchine per la perforazione (-37,6%). Come si evince dall’andamento negativo di ogni settore, nel primo semestre del 2020 si è registrato un calo del 92 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
IL MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI L’OPINIONE ducia dati dal clima d’incertezza legato ad essa piuttosto che a reali crisi economiche. In Italia abbiamo assoluto bisogno di recuperare anni di immobilismo nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni. Parlando con colleghi imprenditori avverto una volontà quasi fisiologica di ritornare a investire nel nostro Paese, una capacità che è nel DNA
GABRIELE FERMI
della maggior parte dell’imprendito-
GENERAL MANAGER DI RMC
“
“Nonostante tutte le problemati-
da microimprese, come la nostra, e
che, la fine del 2020 per RMC si at-
magari a carattere familiare, che so-
testerà con un risultato in linea a
no la vera spina dorsale del tessuto
quello del 2019, recuperando i punti
economico italiano. Per noi questo è
percentuali persi nei mesi di apri-
un periodo di grandi novità e in con-
le e maggio, che hanno registrato
trotendenza: abbiamo assunto nuo-
un calo del 25% rispetto allo stes-
vo personale nel reparto commer-
so periodo dell’anno precedente.
ciale e in officina, abbiamo costruito
In generale, credo che il settore del-
un nuovo capannone, raddoppiato
le costruzioni e del movimento ter-
lo spazio esterno e stiamo aumen-
ra sia tra i settori italiani che hanno
tando il numero di brand da rappre-
risentito meno dei problemi legati
sentare nelle aree di nostra compe-
alla pandemia e che la contrazione
tenza. L’ottimismo, oggi, è quasi un
sia dovuta più a sentimenti di sfi-
dovere!”
NONOSTANTE LA SITUAZIONE COMPLESSA IN ATTO SI REGISTRA UNA CERTA REATTIVITÀ DEL SETTORE E UN ANDAMENTO DEL MERCATO IN RIALZO PER LA FINE DELL’ANNO gistrato un calo del 20%, con 5.932 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio. Come si evince dall’andamento estremamente negativo del primo e del secondo trimestre di questo 2020 i sollevatori telescopici nel primo semestre hanno fatto registrare il dato più gravoso tra le vendite e il noleggio di macchine edili, con un calo sul mercato del 77,4 %, uno dei peggiori dati registrati negli ultimi anni per questa categoria di mezzi. Questi dati attestano un calo considerevole rispetto agli anni passati delle vendite e del noleggio di mac-
“
coraggiante per il mercato dell’edilizia italiano. Negli ultimi tre anni si è assistito - dal primo semestre 2018 a quello del 2019 - a un aumento delle vendite di macchine edili, che nel primo semestre del 2019 ha portato alla vendita e al noleggio di 7.414 unità. Rispetto al numero di vendite del primo semestre 2019, il più alto registrato negli ultimi 10 anni, nel primo semestre del 2020 si è re-
ria italiana, la cui base è costituita
chinari edili; calo ampiamente atteso a causa del lockdown, che ha obbligato la chiusura di cantieri e il blocco di opere di costruzione. Un settore che non ha risentito particolarmente della chiusura è stato quello degli interventi di manutenzione stradale, con dati positivi sulla vendita e noleggio di vibrofinitrici. Infatti, sfruttando il periodo citato che imponeva a milioni di persone di restare nelle loro abitazioni, tra aprile e maggio sono iniziati lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in molti comuni italiani.
La dinamica tendenziale Il primo semestre 2020 è stato dunque inficiato dalla pandemia e dalle chiusure imposte dal Governo. D’altra parte, guardando alle sole vendite registrate nel terzo trimestre, pubblicate dall’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del Cresme e promosso da Cantiermacchine-Ascomac, si evidenzia una certa reattività del settore e un andamento del mercato in rialzo per la fine dell’anno. Tra luglio e settembre 2020, infatti, il mercato italiano delle macchine movimento terra è tornato a crescere nel terzo trimestre dell’anno: con 4.133 macchine vendute e una crescita del 18,2% rispetto al terzo trimestre 2019. Passando ai dati per tipologia di macchine, nel terzo trimestre 2020 il settore che più degli altri ha beneficiato della crescita del mercato interno è stato quello delle vibrofinitrici, con un +69%. Il settore dei “mini”, con 2.855 macchine vendute o destinate alle flotte noleg-
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 93
Dossier L’OPINIONE abbiamo praticamente recuperato il ritardo accumulato nei due mesi di lockdown e ci aspettiamo una chiusura del 2020 simile, se non migliore, a quella registrata nel 2019. All’inizio di novembre abbiamo chiuso il nostro anno fiscale con un portafoglio ordini confermati capace di coprire quasi i sei mesi dell’anno successivo
MARIO SPINELLI
AMMINISTRATORE DELEGATO DI WIRTGEN MACCHINE
e anche per questo ci aspettiamo un 2021 in linea con i livelli dei due anni precedenti. Il nostro è un mercato ciclico, quindi siamo sempre vigi-
gio, supera le vendite del terzo trimestre 2019 del +22,1%. La tipologia di macchine più venduta all’interno del settore, i miniescavatori, rappresentativi dell’83,1% del numero di macchine vendute, è aumentata del +19,2%, ma l’incremento tendenziale più alto lo registrano i “track loader” che, con 231 macchine, superano il dato del terzo trimestre 2019 del 53%. Anche gli skid, con 251 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, sono in crescita rispetto al dato del corrispondente periodo del 2019 del 27,4%. Dopo la forte flessione del primo semestre dell’anno, nel terzo trimestre i rulli stradali registrano un’importante ripresa grazie a 117 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, pari al +12,5% rispetto al terzo trimestre 2019 (rulli monotamburo +46,2% e rulli tandem +7,7%). Il settore delle macchine movimento terra tradizionali, con 1.050 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, rappresentative del 25,3% dell’intero comparto, registra un incremento del mercato pari al +11,9% rispetto al terzo trimestre 2019. L’analisi della tipologia di macchine mostra che l’aumento percentuale più alto l’ha registrato il comparto dei dozer, con un significativo +54,5%. Per quanto anche gli escavatori cingolati con 709 macchine, rappresentativi del 67,5% del settore, si registra un incremento del 17,2%. In crescita anche
“La frenata improvvisa che ha ca-
li e attenti a osservare le oscillazioni
ratterizzato la primavera scorsa ha
del mercato dal punto di vista della
causato un crollo del nostro fattu-
domanda. Una delle problematiche
rato del 50% durante il secondo tri-
che vediamo oggi nel mercato è le-
mestre del 2020. Da maggio c’è stata
gata all’ottenimento di credito dalle
una forte ripresa e nei mesi succes-
banche da parte delle aziende: il no-
sivi abbiamo lavorato molto grazie
stro mercato è rappresentato da real-
a un buon portafoglio di ordini ma-
tà di medio-piccola dimensione, che
turato in precedenza. Una particola-
non lavorando per due-tre mesi di
rità di questo periodo di lockdown
seguito rischiano di trovarsi in diffi-
è stata che non abbiamo ricevuto
coltà nel breve periodo. Notiamo og-
cancellazioni di ordini, a differenza
gi una grande frenata da parte degli
di nostri colleghi tedeschi, france-
istituiti di credito riguardo alla con-
si e inglesi, e quando i nostri clien-
cessione di finanziamenti e alla col-
ti hanno avuto la possibilità di ria-
lezione del credito diretto ai nostri
prire i cantieri sono stati riattivati
clienti. Questo, secondo noi, è il dan-
gli ordini lasciati temporaneamente
no maggiore che si è verificato per
in sospeso. Nel mese di settembre
effetto della pandemia”.
L’OPINIONE
per gran parte delle aziende in tutta
grammate per quest’anno saranno
Italia. Tuttavia, c’è da dire che la do-
posticipate ai primi mesi del 2021.
manda del settore è stata costante; an-
Attraverso una nuova Industria 4.0
zi, grazie al Piano Nazionale Industria
- oltre ad altri incentivi più efficaci,
4.0 e ai vari incentivi statali abbiamo
e se i vari costruttori riusciranno
assistito a una spinta del mercato,
a riportare la produzione ai livelli
che ha fatto registrare un incremen-
pre-Covid - ci aspettiamo di poter
to della domanda. L’unico problema è
tornare a soddisfare la domanda
stato causato dai fornitori, che si so-
nel breve periodo. Per quanto ri-
no trovati costretti a chiudere i pro-
guarda nuovi investimenti, questi
pri stabilimenti durante la prima on-
andranno effettuati in base ai tempi
data della pandemia. Ciò si è tradotto
di recupero delle perdite registrate
DIRETTORE COMMERCIALE DI SCAI
in una scarsa capacità di rispondere
quest’anno. Sicuramente ci aspet-
“La chiusura temporanea e lo
adeguatamente alla domanda. Per la
tiamo di ripartire con gli ordini e le
‘smart working’ hanno inciso sul
fine dell’anno prevediamo di non riu-
consegne già dal secondo semestre
fatturato e sull’attività di Scai nel
scire a soddisfare tutta la richiesta del
del 2021, per poi proseguire in cre-
primo semestre dell’anno, come
mercato perciò molte forniture pro-
scita nel 2022”.
LORENZO CESARETTI
94 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
IL MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI le pale gommate dell’1,9%. Stabili i motorgrader, mentre l’unico settore in flessione risulta quelli degli escavatori gommati con il -5%. Per gli altri settori del comparto le vendite registrate in quest’ultimo trimestre sono in flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In calo le terne, con 44 macchine, pari al -2,2%. Ma i dati di vendita e noleggio all’interno del settore non sono omogeni per tipologia di macchina e la flessione generale è data dalle terne AWS, che registrano il -23,1% rispetto al terzo trimestre 2019, mentre tornano in crescita le terne rigide, con il +26,3%. In calo anche i dumper articolati, con il -5%. La flessione percentuale più alta la registrano le vendite e il noleggio di sollevatori telescopici, perdono il 55,6% del mercato su base annua. I dati Unacea Dati, quelli relativi al terzo trimestre, che fanno ben sperare ma che non cancellano un primo semestre molto complesso, che porta i primi nove mesi del 2020 alla prima chiusura negativa da diversi anni a questa parte. Secondo i dati rilasciati da Unacea, nei primi nove mesi del 2020 sono state immesse sul mercato italiano 10.048 macchine per le costruzioni, con una flessione del 7,7% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo nel 2019. Più in dettaglio, sono 9.631 le macchine movi-
L’OPINIONE stre. Credo che misure come il credito d’imposta e l’Industria 4.0 abbiano aiutato molto le aziende e dato una grandissima spinta al mercato, per questo siamo molto contenti della decisione di estendere tali benefici e incentivi fino al 2023. Queste misure dello Stato propongono alle aziende un aiuto diretto e nel breve termine, offrendo vantaggi mirati che aiuteranno la ripresa e la
GIOVANNI PELIZZA
crescita del mercato nei prossimi anni.
DIRETTORE MARKETING DI JCB ITALIA
Crediamo che il 2021 sarà un anno po-
“Il 2020, per JCB Italia, si è caratteriz-
sitivo, con moderati margini di crescita,
zato per un secondo trimestre molto
anche se non ai livelli di questa secon-
‘piatto’ in termini di numeri di vendita
da parte dell’anno, che ha registrato un
di macchine. Nel periodo successivo
andamento estremamente positivo del
al primo lockdown abbiamo assistito
mercato, soprattutto rispetto al primo
a una veloce ripresa; oggi l’obiettivo è
semestre 2020 e al secondo semestre
chiudere l’esercizio in linea con i nume-
dello scorso anno, frutto della voglia da
ri del 2019. Questa prospettiva è sup-
parte delle aziende e degli utenti fina-
portata dalle analisi del nostro secon-
li di ripartire dopo la chiusura. La vera
do semestre, durante il quale abbiamo
incognita di questo mercato è legata
registrato un ottimo recupero di fattu-
all’evoluzione della situazione Covid,
rato, che ci dà la sensazione di poter
non solo a livello regionale o nazionale
recuperare le perdite del primo seme-
italiano, ma a livello globale”.
mento terra vendute (-8%) e 417 quelle stradali (+2%). Numeri che portano fiducia sul mercato ma che non bastano a certificare una reale ripresa, come attesta anche il presidente di Unacea, Mirco Risi: “Il dato del terzo trimestre
dell’anno recupera una parte delle vendite perse durante il lockdown di primavera. La visibilità sul futuro, tuttavia, rimane ancora molto scarsa e solo nuovi investimenti in infrastrutture e nel contrasto del dissesto idrogeologico
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 95
Dossier L’OPINIONE
biamo ottenuto un aumento del 10% ri-
ri esterni e fuori dal nostro controllo.
spetto al 2019, anno che ha sancito un
Trevi Benne, in qualità di costruttore
nuovo record registrando il più alto fat-
di attrezzature, con l’85% di export,
turato nella storia dell’azienda. Un inizio
risente ovviamente della chiusura dei
anno molto positivo, che ha alimentato
cantieri e del blocco dei lavori. Siamo
aspettative di chiusura del 2020 altret-
quindi molto attenti alle decisioni che
tanto favorevoli. Dopo le ricadute e l’im-
vengono prese dal Governo e dai co-
patto importante sul fatturato del 2020,
mitati tecnici scientifici in Italia e nei
causato dalla crisi sanitaria mondiale
principali mercati internazionali in
e dalla mancanza di produzione nelle
cui operiamo. Per il 2021 possiamo
settimane in pieno lockdown, le nostre
programmare l’aspetto produttivo in-
aspettative si sono ovviamente ridimen-
terno ma, dato il clima di incertezza,
sionate e contiamo di chiudere l’anno
stilare una linea di fatturato di vendi-
con un -10%. Un risultato che conside-
ta con i concessionari o stabilire un
“Nel primo semestre 2020 Trevi Benne
riamo soddisfacente visto l’andamento
budget per il prossimo anno è mol-
ha registrato, tra marzo e aprile, un leg-
dei primi sei mesi e su cui contiamo di
to complesso. Detto questo, il nostro
gero calo delle richieste da parte della
attestarci grazie a un secondo semestre
è un settore molto competitivo che
clientela, con una ripresa verso gli ini-
attivo, durante il quale abbiamo avuto
richiede una continua e importante
zi di giugno. A marzo, prima del fermo
un forte aumento della domanda. Uno
presenza sul mercato, quindi il pros-
di produzione di circa sette settimane a
dei principali problemi causati dalla
simo anno saremo vigili a ogni sua
causa della chiusura degli stabilimenti
pandemia nel nostro settore è stata la
evoluzione, pronti a fare investimenti
imposta dalle misure del lockdown, ab-
difficoltà di pianificazione, data da fatto-
molto oculati”.
CHISTIAN TADIOTTO
MARKETING MANAGER DI TREVI BENNE
permetteranno uno stabile rilancio del comparto e la risoluzione di molti deficit sistemici a lungo trascurati”. Nei primi nove mesi del 2018 il mercato interno aveva registrato 9.644 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, in crescita del +21,1 % rispetto al 2017 e del +37,1% rispetto al 2016. Nei primi nove mesi del 2019 la domanda interna, con 10.924 macchine, è aumentata del +13,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 e addirittura del +37,1% del 2017, registrando numeri di vendita o di noleggio tra i più alti degli ultimi 10 anni. In questi primi nove mesi dell’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, la domanda interna è calata del -7,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, ma mantiene ancora valori positivi rispetto allo stesso periodo del 2018, +4,5%. L’unico comparto in aumento è quello delle vibrofinitrici, che chiude i primi nove mesi del 2020 con una crescita del +58,4% rispetto ai primi nove mesi del 2019 e del +50,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il settore che registra, in termini percentuali, la flessione maggiore è quello dei sollevatori telescopici: -69,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.
MIRCO RISI
PRESIDENTE DI UNACEA
I dumper articolati registrano, da gennaio a settembre, il -21,8% rispetto allo stesso periodo del 2019 e il -20,4% rispetto al 2018. Anche il settore delle terne soffre la crisi dovuta all’emergenza sanitaria, con un calo del 20,3%. Analizzando il dato delle differenti tipologie di terne possiamo notare una flessione delle AWS, con il -40,3%, a differenza delle rigide, in crescita del 7,8%. I rulli stradali perdono il 16%. In particolare, i rulli tandem - la tipologia di macchine più rappresentativa del settore - sono in calo del 15,2%. Anche i rulli monotamburo registrano un valore ne-
96 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
gativo del -20%. Il settore delle macchine movimento terra tradizionali, con 2.639 macchine vendute, perde l’8,2% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2019, pari a oltre 200 unità in meno immesse sul mercato. Gli escavatori cingolati, la tipologia di macchine più vendute all’interno del settore, grazie a un ottimo terzo trimestre dell’anno riescono a recuperare le perdite del primo semestre, totalizzando 1.759 macchine e chiudendo questo periodo sostanzialmente in parità: +0,1%. Importante crescita per i motorgrader (+300%) e per i dozer (+22,6%). Le restanti tipologie di macchine chiudono in flessione: le pale gommate il -23,7% e gli escavatori gommati il -18,7%. Infine, la categoria dei “mini” passa da 7.366 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio nei primi nove mesi del 2019 a 6.855 in questo 2020, un calo del 6,9% e oltre 500 macchine perse. Una flessione riconducibile alle scarse vendite della tipologia più venduta dell’intero settore: i miniescavatori, che passano da 6.271 a 5.660 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio per un calo del 9,7%. Valore negativo anche per gli skid, con 615 macchine in vendute o noleggiate, pari al -1,8%. Infine, i “track loader”, uni-
IL MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI ca tipologia in costante crescita con un +23,7% rispetto ai primi nove mesi del 2019 e +27,2% rispetto al 2018. Riflessioni sul futuro I segnali che il mercato delle costruzioni ha dato dopo il primo lockdown sono stati positivi. In Italia, da luglio, si sarebbe già tornati in una fase di espansione, grazie alla fine del lockdown e all’azione stabilizzatrice introdotta dalle politiche economiche attuate dal Governo. Le costruzioni hanno reagito e le attese sono diventate quelle di un fermento alimentato dagli incentivi dello Stato, dai programmi di spesa delle opere pubbliche, dagli investimenti che potranno arrivare alle città e ai territori, all’edilizia e alle infrastrutture. Il report di analisi e previsione dei dati di mercato del settore di macchine da costruzione italiano, elaborato da Unacea e CER e presentato a Veronafiere nel corso della settima edizione del SaMoTer Day, dimostra come a causa delle misure imposte dal lockdown nel primo semestre 2020 il mercato italiano dei mezzi da cantiere e dell’edilizia ha registrato una contrazione complessiva del 20%. Una tenden-
za negativa che si è riproposta anche nel resto del mondo, con le vendite regredite ai livelli registrati nel 2017. Numeri in linea con una caduta di settore mondiale, ma di cui si potrebbe già intravedere a inizio 2021 una graduale ripresa. Secondo quanto riportato nello studio di Unacea-CER, già verso la fine del secondo semestre del 2020 si vedrà una ripresa del mercato, con perdite contenute e una chiusura dell’anno, nello scenario più ottimistico, al -8,7%, pari a 1.414 macchine movimento terra vendute in meno rispetto al 2019. Simili prospettive per sollevatori telescopici (-9,7%) e le macchine per il calcestruzzo (-10%), mentre quelle stradali registrare una riduzione del 2,7%. Un’analisi di fine anno senza alcun dubbio negativa, ma che evidenzia un calo del mercato meno gravoso di quanto auspicato dagli esperti di settore solo pochi mesi fa e che riporterebbe il settore delle macchine edili indietro di un paio d’anni. La rapida crescita dei contagi e le nuove misure di limitazione della attività imposte a inizio novembre disegnano un quadro che si fa più incerto, tanto da chiedersi se questo “minilockdown” possa entro la fine dell’anno
LE RICADUTE SULLE IMPORTAZIONI
trasformarsi in una nuova chiusura del Paese come avvenuta a marzo. Sempre all’interno della sintesi previsionale di Unacea-CER viene proposto anche uno scenario più pessimistico, dove un aggravarsi del contagio e un possibile nuovo blocco del paese avrebbe portato a una chiusura del 2020 con cali rispettivamente del -27,8% per le macchine movimento terra, del -23,4% per i sollevatori telescopici, -22,8% per le macchine per il calcestruzzo e -18,3% per quelle stradali. In ogni caso, un primo segnale di normalizzazione dovrebbe arrivare nel 2021, per una filiera che vale a livello nazionale oltre 3,5 miliardi di euro e che, data la forte ricaduta delle limitazioni su settori quali turismo e ristorazione, si impone come una dei traini dell’economia italia■ na del prossimo anno.
Le limitazioni imposte dalla pande-
per calcestruzzo (-23,4%), gru a torre
dall’andamento negativo, nel primo se-
mia, oltre a danneggiare il mercato in-
(-1,2%), macchine per la preparazione
mestre del 2020 si è registrato un calo
terno relativo alla vendita e al noleg-
degli inerti (-10,6%) e macchine per la
del 7,3%, con 469 milioni macchine im-
gio di macchine per le costruzioni in
perforazione (+60,5%). Come si evince
portate dall’estero.
Italia, hanno generato forti ricadute sul mercato delle importazioni dall’estero di macchine per costruzione, portando a una chiusura negativa del settore in Italia. Rispetto al 2018, nel primo semestre del 2019 si è assistito a un aumento delle importazioni di macchine edili in Italia, che ha registrato più di 506 milioni di unità distribuite su tutto il territorio. Grazie all’ultimo report di commercio estero rilasciato da Unacea, che pone in relazione i dati del primo semestre 2020 con i dati del primo semestre 2019 di importazione di macchine per costruzioni, si osserva un calo di quasi tutti i principali comparti: macchine e attrezzature movimento terra (-7,5%), macchine stradali (-48,3%), macchine novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 97
DISTRIBUZIONE Niederstätter
“FEEL FREE TO BUILD!”
È il motto dell’azienda bolzanina, che esprime il concetto fondamentale che sta alla base della sua attività: proporsi come un partner affidabile in grado di fornire sempre le migliori soluzioni disponibili sul mercato di Stefano Vitali
F
ornire soluzioni su misura per soddisfare le esigenze delle imprese edili è la “mission” di Niederstätter. Con un’attenzione che guarda verso il futuro, l’azienda bolzanina offre servizi affidabili e innovativi a tutte le imprese di costruzione, di piccole e grandi dimensioni, pensati per alleggerire significativamente il loro carico di lavoro. Niederstätter è sempre stata lungimirante
e investe costantemente nelle più recenti tecnologie, nei metodi di lavoro efficienti e nella formazione di alta qualità. L’azienda, infatti, si distingue per la qualità dei prodotti commercializzati e per la loro affidabilità; garanzia confermata dalle prestigiose collaborazioni instaurate nel tempo con i principali marchi di macchinari da costruzione e gru associate all’attenzione per il continuo sviluppo dei propri dipendenti e collaboratori.
98 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
Ecco perché negli anni Niederstätter è divenuta un punto di riferimento nel settore delle costruzioni in Italia: è un partner professionale per le imprese di costruzione, la pubblica amministrazione e le società di demolizione che crea soluzioni individuali attraverso consulenze altamente competenti. Il suo obiettivo è sostenere le imprese nel raggiungimento degli obiettivi attraverso un lavoro efficiente, rapido e in piena sicurezza.
La pala gommata Kramer 8095T Niederstätter è un’azienda in continua crescita e sviluppo, costantemente alla ricerca di partner commerciali idonei a creare una capillare e affidabile rete di distribuzione per marchi di alta qualità come, ad esempio, Kramer. A proposito di questo marchio, appartenente al gruppo Wacker Neuson, uno dei prodotti su cui è focalizzata attualmente l’attenzione è la pala gommata telescopica 8095T: appartenente alla Serie 8 di Kramer, questo modello combina sicurezza e comfort e una grande versatilità, essendo disponibile con diversi optional. La pala gommata Kramer 8095T è una macchina dotata di telaio monoblocco e di quattro ruote sterzanti, un sistema costruttivo che assicura la massima stabilità e un’eleva-
L’OBIETTIVO DI OGNI IMPRESA È POTERSI DEDICARE CON TUTTE LE PROPRIE ENERGIE E SENZA DISTRAZIONI ALLA PROPRIA ATTIVITÀ. SCEGLIERE NIEDERSTÄTTER SIGNIFICA ESSERE SUPPORTATI DA UN PARTNER AFFIDABILI E COMPETENTE, IN GRADO DI SUGGERIRE E FORNIRE LE MIGLIORI SOLUZIONI DISPONIBILI GRAZIE A UN PORTAFOGLIO COMPLETO DI MACCHINE EDILI E ACCESSORI
ta maneggevolezza. Disponibile con un propulsore da 100 CV, la pala è in grado di raggiungere una velocità di 40 km/h e si contraddistingue per l’elevato livello di comfort in cabina. Molteplici i vantaggi offerti dalla pala gommata telescopica Kramer 8095T: il sistema di carico garantisce le miglio-
ri condizioni di visibilità sugli attrezzi e sulla piastra a cambio rapido; l’ammortizzazione di finecorsa consente al sistema di carico di eseguire movimenti telescopici morbidi, a garanzia di un elevato rendimento in fase di marcia; l’altezza di scarico è stata aumentata del 58% rispetto ai modelli standard (senza braccio LA PALA GOMMATA TELESCOPICA 8095T È UNO DEGLI ATTUALI PRODOTTI DI PUNTA DI NIEDERSTÄTTER: APPARTIENE ALLA SERIE 8 DI KRAMER E COMBINA SICUREZZA E COMFORT CON UNA GRANDE VERSATILITÀ
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 99
DISTRIBUZIONE L’OPINIONE
LEONARD KOFLER DIRETTORE COMMERCIALE DI NIEDERSTÄTTER
“La pala gommata telescopica Kramer 8095T è ideale per il settore dell’edilizia. Come tutte le macchine della nuova Serie 8 del costruttore, anche questo modello può essere utilizzato per le più svariate applicazioni, avendo a disposizione una
pegnativa e di grande responsabilità, resa possibile grazie alla gestione attenta e professionale del personale Niederstätter. Il motto dell’azienda, infatti, è “Feel free to build” (Sentiti libero di costruire), perché l’obiettivo di ogni impresa è potersi dedicare con tutte le proprie energie ai suoi impegni. Scegliere Niederstätter, dunque, significa assicurarsi il supporto di un partner forte e sicuro al proprio fianco, con un portafoglio completo di macchine edili e accessori. Prevenzione e sicurezza La macchina deve lavorare, sempre. E ciò è possibile solo grazie a una corretta e tempestiva manutenzione. Niederstätter, in tal senso, utilizza solo ricambi originali forniti dalle case costruttrici, in modo da garantire la massima affidabilità e la conservazione del valore del mezzo nel tempo.
vasta gamma di accessori e attrezzature. In questo modo la 8095T può essere trasformata in un vero e proprio ‘tuttofare’, utilizzabile durante tutto l’arco dell’anno, risultando non solo pratico ma anche particolarmente economico”.
telescopico), per consentire un agevole caricamento di camion a sponde alte; la cinematica a “Z” dell’impianto di carico consente elevate forze di strappo e rende possibile un rapido scarico del materiale; l’accesso ribassato su entrambi i lati consente di salire e scendere dal mezzo in tutta sicurezza. Consulenza nel DNA L’acquisto di una nuova macchina per la cantieristica rappresenta una decisione importante per il futuro e la crescita di ogni impresa, che comporta lunghi tempi di ammortamento e varie spese di manutenzione. La pianificazione, le scadenze e i lavori programmati saranno condizionati dalle prestazioni e dall’affidabilità del mezzo scelto. È per questo motivo che Niederstätter offre marchi affidabili - nel campo delle gru, delle pale gommate, dei carrelli elevatori e di molto altro - e dotati di tecnologia di ultima generazione, associandoli a un servizio rapido e altamente professionale. Una sfida im-
L’azienda bolzanina ha sempre una soluzione semplice e su misura, per un servizio efficiente: grazie alle più recenti tecnologie è possibile monitorare le macchine edili da remoto e segnalare ogni scadenza relativa alle manutenzioni, anche al fine di prevenire qualsiasi eventuale guasto. In quest’ultimo caso serve un aiuto rapido e competente: Niederstätter offre un supporto telefonico (0471 061121) e, in caso sia necessaria la riparazione direttamente in cantiere, mette a disposizione del cliente una delle sue officine mobili. Grazie a una stretta rete di assistenza con le case produttrici la maggior parte delle richieste di assistenza viene risolta entro 24 ore. I tecnici Niederstätter seguono periodicamente corsi di aggiornamento presso le case madri per essere in grado di risolvere rapidamente ogni problematica si possa verificare. Da molti anni l’azienda svolge incarichi di servizio in tutto il nord Italia e all’estero, sfruttando una rete di partner di servizio e assistenza per le riparazioni di mac■ chinari per l’edilizia.
CON UN PESO OPERATIVO DI 5.850 KG E UNA CAPACITÀ BENNA STANDARD DI 0,95 M3, LA PALA GOMMATA TELESCOPICA KRAMER 8095T È DOTATA DI MOTORE DEUTZ DA 55,4 KW, STAGE V
I CORSI ONLINE DELLA NIEDERSTÄTTER ACADEMY La Niederstätter Academy, il centro di formazione Niederstätter, offre un programma completo di corsi per gruisti e carrellisti, operatori di macchine movimento terra e gru mobili, rivolti a datori di lavoro e collaboratori. Dalla scorsa primavera la Niederstätter Academy ha inaugurato la “Digital School”, con corsi online di base e di aggiornamento rivolti agli operatori di tutti i settori, incentrati su molteplici argomenti tra cui quello della sicurezza sul lavoro. Non si tratta dei “webinar”, ma di corsi contenenti testi, foto, registrazioni audio e video che il partecipante può visionare in totale autonomia e che può quindi iniziare, interrompere e riprendere in qualunque momento e luogo. Il partecipante non necessita di microfoni o webcam, ma solo di un’uscita audio (cuffie o altoparlanti) per le registrazioni audio e video. Il corso può essere riprodotto su PC, Tablet o cellulare. In caso di domande sorte durante il corso è disponibile un Tutor. Per iscrizioni: https://www.n-academy.it/it/filters/6
100 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
brevetto
ON SITE Demolizione primaria e secondaria di una fabbrica dismessa
UNA POLTRONA PER… TRE Un’impresa specializzata nel settore delle demolizioni ha utilizzato tre differenti attrezzature di VTN Europe per eseguire la demolizione di un’area che, precedentemente occupata da stabilimenti produttivi, sarà destinata a un uso residenziale di Ettore Zanatta
E
ra il 2018 quando CIFA (Compagnia Italiana Forme Acciaio) - azienda che dal 1928 progetta, produce e distribuisce macchine innovative per il settore del calcestruzzo (in particolare betoniere, autobetoniere, pompe autocarrate e impianti), dal 2008 parte del gruppo industriale cinese Zoomlion Heavy Industry - chiuse il sito produttivo di Zanica, in provincia di Bergamo, con il conseguente trasferimento della maggior parte dei lavoratori presso il sito di Senago (MI) e la restante presso la fabbrica di Castiglione delle Stiviere (MN). Una decisione, questa, motivata dalle difficoltà economiche dovute alla crisi del settore dell’edilizia di quegli anni e alla caduta dei prezzi
102 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
nei mercati internazionali, nonché dalla volontà del Gruppo - che seguirono le linee guida di un preciso piano di riorganizzazione industriale - di rendere più efficiente il ciclo produttivo, integrando maggiormente i processi e focalizzando l’attività su macchine con maggiore contenuto tecnologico e di “prestazione”. Da circa 10 anni, quindi, l’area in oggetto - avente una superficie totale di diverse decine di migliaia di metri quadrati - era caratterizzata dalla presenza di diversi “scheletri” industriali, capannoni abbandonati che altro non aspettavano che un’adeguata riconversione o demolizione. La svolta si è concretizzata con l’approvazione da parte della giunta
comunale del progetto relativo all’Atr5, ovvero l’ambito di trasformazione che porterà le aree dell’ex CIFA (ma anche, in parte, quelle occupate dall’azienda Pesenti Bevande) a diventare un nuovo e moderno quartiere residenziale. Il lottizzante avrà tempo 10 anni per costruire oltre 150 nuove unità immobiliari, che andranno a sostituire i capannoni ormai vuoti da tempo. Si tratta di un’area che, oltre agli appartamenti citati, ospiterà anche alcune opere delle quali potranno beneficiare tutti i cittadini di questo comune bergamasco. In primo luogo si amplierà la parte ovest della via Fermi; poi, a servizio delle abitazioni, si costruiranno nuovi parcheggi accanto alla strada che sarà realizzata ex-
novo e che potranno servire il centro storico, nonché circa 3.000 m2 di verde pubblico (tutte opere, queste, che il Pgt prevede per qualunque operazione simile). Infine, l’Amministrazione ha ottenuto che il privato costruisca a sue spese l’arteria che collegherà le vie Vegini e Fermi: per farlo si renderà necessario anche realizzare un ponte carrabile sul locale torrente Morla. Il Consiglio comunale, in occasione dell’approvazione del progetto, ha identificato il progetto in atto come “l’opzione migliore in prospettiva, prevedendo l’insediamento di una zona a carattere abitativo e puntando su edilizia di qualità, con edifici non troppo alti e una grossa fascia verde tra il Morla e i nuovi insediamenti”.
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE
L’AREA EX-CIFA DI ZANICA, OGGETTO DELL’INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E BONIFICA DA PARTE DELL’IMPRESA BERGAMELLI. L’AMMONTARE DEL MATERIALE MISTO DEMOLITO È QUI DI CIRCA 10.000-15.000 METRI CUBI
Demolizioni e rimozioni La demolizione, come sappiamo, è una fase essenziale che in edilizia precede il recupero di aree dismesse e la bonifica di zone a forte impatto ambientale. Attraverso una demolizione eseguita in maniera corretta è possibile abbattere, smontare e distruggere una struttura preesistente prima di costruire altri edifici. Queste attività devono essere eseguite con cura, in completa sicurezza, utilizzando attrezzature di qualità adeguata, come quelle messe a disposizione in quest’occasione da VTN Europe,
azienda di Poiana Maggiore (VI) con alle spalle quasi cinquant’anni di esperienza in questo specifico comparto. L’azienda veneta offre oggi un’ampia gamma di soluzioni e attrezzature di particolare efficacia, idonee a essere montate su escavatori idraulici, come pinze, cesoie e frantumatori. Ognuna di esse è dedicata a una specifica funzione e progettata per essere duratura nel tempo, sicura ed efficace in ogni tipologia di intervento. Come in quello descritto in quest’articolo, un cantiere impegnativo all’interno del quale l’Im-
UNA DELLE TRE ATTREZZATURE VTN UTILIZZATA DALL’IMPRESA BERGAMELLI È IL FRANTUMATORE ORIENTABILE FP30, PROGETTATO PER LA DEMOLIZIONE PRIMARIA E SECONDARIA 104 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
presa Bergamelli di Nembro (BG) ha utilizzato tre distinte attrezzature del costruttore vicentino: un frantumatore girevole FP30, una pinza da demolizione PD30 e una cesoia idraulica CI3200R. L’oggetto dell’intervento, avviato la scorsa primavera: la demolizione dei fabbricati insistenti nell’exarea industriale, che ha previsto anche la parallela rimozione di una grande quantità di eternit presente in loco e utilizzata ai tempi dell’originario progetto costruttivo. La voce dei protagonisti In occasione della nostra visita nel cantiere di Zanica abbiamo incontrato Antonio Vaccaro e Giusi Orlando, rispettivamente CEO e responsabile Marketing Department di VTN Europe,
GIUSI ORLANDO E ANTONIO VACCARO, RISPETTIVAMENTE RESPONSABILE MARKETING DEPARTMENT E CEO DI VTN EUROPE
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 105
ON SITE lizione. È molto importante affidarsi ad aziende qualificate per la fornitura sia degli escavatori che dei loro accessori. I mezzi e attrezzature come pinze, cesoie e frantumatori, infatti, devono essere potenti e resistenti, idonei al tipo di intervento in programma e ai materiali che sarà necessario rimuovere o movimentare”, spiega Ghirardi. “Per eseguire quest’intervento l’Impresa Bergamelli ha acquistato un frantumatore girevole FP30 e una pinza da demolizione PD30, mentre era già in possesso di una cesoia idraulica CI3200R, anch’essa impiegata nell’occasione. Devo dire che si tratta di soluzioni altamente affidabili, veloci e robuste. Questi requisiti, d’altronde, sono necessari per poter affrontare interventi di demolizione di questo genere, sia in fase di demolizione primaria che
supportati da Angelo Ghirardi, operatore dell’Impresa Bergamelli. “Utilizzare mezzi come gli escavatori comporta dei rischi che devono naturalmente essere previsti grazie alla redazione di uno specifico programma che elenchi le diverse fasi operative della demo-
“
TRE ATTREZZATURE DI VTN EUROPE SI STANNO DISTINGUENDO IN UN COMPLESSO INTERVENTO DI DEMOLIZIONE CHE HA CARATTERIZZATO L’EX AREA INDUSTRIALE CIFA DI ZANICA
“
ANGELO GHIRARDI, OPERATORE DELL’IMPRESA BERGAMELLI
secondaria. Da operatore posso testimoniare che tutti questi accessori si sono dimostrati versatili, potendo tagliare il ferro anche in quota, ed estremamente maneggevoli”. “ Il frantumatore orientabile FP30 - spiegano Vaccaro e Orlando - si distingue per gli innovativi contenuti tecnici e tecnologici. Strutturalmente molto affidabile, è realizzato in acciaio altoresistenziale Hardox, come tutti i nove modelli di gamma (per escavatori da 6 a 110 t). E come tutte le versioni FP anch’esso è dotato di rotazione idraulica continua a 360° e nella versatilità d’impiego la sua principale caratteristica: con una sola attrezzatura, infatti, è possibile eseguire tanto la demolizione primaria quanto quella secondaria. I taglienti intercambiabili, montati di serie su entrambe le
UN’IMPRESA DAI LARGHI ORIZZONTI L’Impresa Bergamelli (Nembro – BG)
re idrauliche quali fognature, acquedot-
per la Qualità ISO 9001:2008, Ambiente
opera sul mercato dal 1965: specializ-
ti, gasdotti e reti di teleriscaldamento.
ISO 14001:2004, Salute e Sicurezza
zata in lavori stradali, vanta un’espe-
L’Impresa, negli anni, ha incrementato
ISO 45001:2018, Sicurezza del traffico
rienza tale da poter operare sia per enti
le categorie e le classifiche del certifica-
Stradale ISO 39001:2012, Responsabilità
pubblici che privati e ha recentemente
to SOA; è inoltre titolare delle certifica-
Sociale SA8000:2014 e Prevenzione del-
allargato i suoi orizzonti professionali
zioni del Sistema di Gestione Integrato
la Corruzione ISO 37001:2016.
incorporando la consolidata Posatubi, attiva nella realizzazione e gestione di metanodotti e acquedotti per le più importanti società di distribuzione del territorio delle province di Bergamo, Brescia e Milano. Oltre al citato comparto dei lavori stradali, oggi l’Impresa Bergamelli - che è anche comproprietaria di PMB, un importante impianto all’avanguardia a Cavernago (BG) per la produzione di conglomerati bituminosi - è strutturata e organizzata per operare in svariati ambiti: fresature e asfaltature, edilizia industriale, scavi e demolizioni, opere di urbanizzazione, ingegneria naturalistica, gestione rifiuti e ope106 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
LA SCHEDA TECNICA IL FRANTUMATORE ORIENTABILE FP30 Peso attrezzatura:
3.330 kg
Apertura chele:
1.010 mm
Rotazione: Lunghezza attrezzatura: Larghezza ganascia fissa:
2.734 mm 490 mm
Forza in punta:
110 t
Pressione d’esercizio escavatore:
35 bar
Portata olio escavatore: Pressione rotazione max.: Portata olio rotazione max.:
ganasce, favoriscono prestazioni di alto livello e consentono la perfetta separazione del tondino di armatura dal calcestruzzo. Altre peculiarità di quest’attrezzatura, caratterizzata da un’elevata forza di frantumazione, sono il gruppo di rotazione compatto, il cilindro interamente protetto e la valvola di velocizzazione”. “La pinza da demolizione primaria PD30 - continuano i nostri interlocutori - appartiene invece a una gamma di cinque modelli, idonei per escavatori da 27 a 130 t. Si tratta, anche in questo caso, di un accessorio compatto e maneggevole, affidabile e sicuro, che si distingue per la versatilità d’impiego e per l’elevata produttività, in funzione della precisione di taglio. La pinza PD30 è dotata di rotazione idraulica a 360° e, come nel caso del frantumatore FP30, l’attrezzatura si distingue per il gruppo di rotazione compatto, per il cilindro protetto e per i taglienti intercambiabili, oltre che per l’ingranaggio di sincronismo chele”. Come accennato precedentemente, queste due attrezzature sono state fornite all’Impresa Bergamelli in concomitanza con l’inizio dei lavori a Zanica. Nell’ampio parco attrezzature dell’azienda bergamasca era invece già presente la cesoia idraulica CI3200R, (dove la “R” della denominazione sta per “Revolution”). Questo modello, come gli altri 12 presenti in gamma, è caratterizzato da un’architettura innovativa,
360°
300/350 l/min 120 bar 40/50 l/min
DOTATO DI ROTAZIONE IDRAULICA CONTINUA A 360°, IL FRANTUMATORE FP30 HA NELLA VERSATILITÀ D’IMPIEGO LA SUA PRINCIPALE CARATTERISTICA novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE
LA SCHEDA TECNICA LA PINZA DA DEMOLIZIONE PD30 Peso attrezzatura:
3.400 kg
Apertura chele:
1.203 mm
Lunghezza attrezzatura:
2.319 mm
Larghezza alle chele:
1.795 mm
Forza in punta: Pressione d’esercizio escavatore: Portata olio escavatore: Pressione rotazione max.: Portata olio rotazione max.:
90 t 350 bar 300/350 l/min 190 bar 25/35 l/min
realizzata in acciaio Hardox (che conferisce un’elevata resistenza all’abrasione e ottimali caratteristiche meccaniche) e con telai in grado di assorbire tutte le combinazioni di carico. Di particolare interesse è anche il cilindro montato in LA PINZA PD30 È UTILIZZATA NEL CANTIERE DI ZANICA PER LA DEMOLIZIONE PRIMARIA DELLE STRUTTURE PREESISTENTI, GRAZIE ALLA SUA ELEVATA FORZA DI TAGLIO
108 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
posizione rovesciata, protetto dagli urti e dai danneggiamenti, mentre il puntale di penetrazione prevede uno speciale sistema di fissaggio che ne aumenta la resistenza. “Questa cesoia idraulica di VTN Europe - aggiunge Angelo Ghirardi - è risultata essere particolarmente versatile poiché la utilizziamo sia nella demolizione aerea di intere strutture in ferro, sia in quella a terra”. La cesoia idraulica CI3200R è caratterizzata inoltre da un gruppo rotazione che favorisce la tenuta di posizione dell’attrezzatura, da una valvola velocizzatrice di serie che riduce i cicli di lavoro, da coltelli con profilo trapezoidale che migliorano la linea di taglio e
LA SCHEDA TECNICA LA CESOIA IDRAULICA CI3200R Peso attrezzatura:
3.260 kg
Apertura chele:
575 mm
Lunghezza attrezzatura:
3.227 mm
Lunghezza interna chele:
606 mm
Forza in punta: Pressione d’esercizio escavatore: LA CESOIA IDRAULICA CI3200R È PARTICOLARMENTE VERSATILE ED È UTILIZZATA IN CANTIERE SIA PER LA DEMOLIZIONE AEREA CHE IN QUELLA A TERRA DI INTERE STRUTTURE IN FERRO
dal kit registro sulla ganascia, che permette la regolazione dei giochi senza il ricorso a interventi manuali. Conclusioni “Esperienza, dedizione e professionalità - spiegano Antonio Vaccaro e Giusi Orlando - garantiscono l’eccellenza dei
Portata olio escavatore: Pressione rotazione max.: Portata olio rotazione max.:
146 t 350 bar 280/350 l/min 120 bar 20/30 l/min
prodotti VTN. Siamo in grado di esaltare le caratteristiche produttive grazie a un elevato approccio tecnologico dei nostri progetti. Questa cultura, unitamente a un team altamente specializzato - ha reso possibile la realizzazione nel corso degli anni di sempre nuovi prodotti, anche rivolti a campi di applicazione di-
versi tra loro. Aggiungiamo a tutto ciò un servizio di assistenza supportato da tecnici dedicati, sistemi di monitoraggio sempre attenti a interpretare le svariate esigenze dell’utilizzatore e un know-how maturato in 50 anni che ha aumentato la nostra sostenibilità e il rispetto dei valori ambientali”. ■
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE I lavori infrastrutturali per la linea ferroviaria Torino-Lione
La “metropolitana d’Europa” La Torino-Lione è la nuova (e discussa) linea ferroviaria per merci e passeggeri che si estende per 270 km, di cui il 70% in Francia e il 30% in Italia. Presentiamo il dettaglio dei lavori: tempistiche, costi e motivazioni di Ettore Zanatta (Fonte: TELT)
110 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
L
a linea ferroviaria TorinoLione rappresenta l’anello centrale del Corridoio Mediterraneo, uno dei nove assi della rete di trasporto europea TEN-T, che si sviluppa per 3.000 km connettendo, da
Est a Ovest, sette corridoi Ue. La linea è suddivisa in tre sezioni: tratta transfrontaliera comune tra Italia e Francia, da Susa (Piemonte) a Saint-Jean-de-Maurienne (Savoia), di competenza del promotore pubblico italo-francese TELT, la cui ope-
ra principale è il tunnel di base del Moncenisio di 57,5 km, in corso di realizzazione; parte italiana, dal nodo di Torino a Bussoleno (Val di Susa), di competenza RFI; parte francese, da Saint Jean de Maurienne a Lione, di competenza SNCF.
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 111
ON SITE L’Unione europea ha impostato le citate nove reti TEN-T per favorire la circolazione di persone e merci su un mezzo ecologico: il treno. Tra queste c’è il Corridoio Mediterraneo, da Budapest (Ungheria) ad Algeciras (Spagna), che include appunto la Torino-Lione. Questo progetto garantisce un collegamento a sud delle Alpi tra l’Europa Occidentale e quella cen-
tro-orientale, mira a favorire gli scambi economici e rafforzare la competitività dei Paesi dell’Europa mediterranea ed è impostato su una rete ferroviaria merci/ passeggeri che incroci anche i maggiori porti marittimi e fluviali, le grandi città e gli aeroporti. L’obiettivo strategico di lungo periodo è realizzare la “metropolitana d’Europa”, incoraggiando il trasporto fer-
roviario a favore di minori emissioni di gas serra. Con quest’obiettivo, sono previsti in Europa sette tunnel di base che facilitano l’attraversamento alpino: Moncenisio (57,5 km), Gottardo (57 km), Brennero (56 km), Koralm (32 km), Semmering (27 km), Ceneri (15,4) e Loetschberg (34,6 km). La realizzazione della Torino-Lione è sancita da quattro trattati internazionali ItaliaI LAVORI DELLA TORINO-LIONE PREVEDONO 15 FRONTI DI SCAVO E SETTE TBM IN AZIONE, IN CONTEMPORANEA. IN ALCUNI TRATTI PIÙ COMPLESSI (CON MATERIALE CHE POTREBBE DANNEGGIARE LA FRESA O IN PRESENZA DI VENUTE IMPORTANTI ACQUA) VIENE UTILIZZATA UNA TBM SCUDATA CHE CONSOLIDA LA VOLTA DELLA GALLERIA CON CONCI PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO MENTRE PROCEDE NELLO SCAVO
112 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
LA TORINO-LIONE IN CIFRE: • 164 km totali di gallerie da scavare e 57,5 km per il tunnel di base del Moncenisio, opera principale della sezione transfrontaliera che si estende da Saint-Jean-de-Maurienne (Francia) a Susa (Italia); • Messa in servizio della linea prevista per il 2030; • Oltre il 18% dello scavo totale è già stato realizzato; • I lavori sono suddivisi in 81 gare su 12 siti operativi;
“
LA TORINO-LIONE È UNA LINEA FERROVIARIA AD ALTA CAPACITÀ PER MERCI E PASSEGGERI CHE SI ESTENDE PER 270 KM, DI CUI IL 70% IN FRANCIA E IL 30% IN ITALIA
La tratta transfrontaliera La sezione transfrontaliera della TorinoLione è la tratta compresa tra Susa (in Italia) e Saint Jean de Maurienne (in Francia): è lunga 65 km, per l’89% è in galleria e la maggior parte degli impianti in superficie sono collocati su aree già antropizzate. Il cronoprogramma dei lavori per l’opera prevede l’entrata in servizio nel 2030. In Italia essa è stata gestita dall’Osservatorio sulla Torino-Lione, istituito dal Governo nel 2006, dopo le violente proteste a Venaus contro il primo tracciato dell’opera: dopo 205 sedute di lavoro, 300 audizioni di tecnici ed esperti e 10 alternative di percorso si è arrivati nel 2013 a un progetto definitivo, approvato nel 2015. Si è inoltre previsto
“
Francia (1996, 2001, 2012 e 2015, integrato dal Protocollo addizionale del 2016). Tra la fine 2016 e l’inizio 2017 i Parlamenti italiano e francese hanno ratificato l’accordo che ha dato il via ai lavori definitivi.
di realizzare l’opera per fasi: nella prima, il cosiddetto progetto “low cost”, sono inclusi la realizzazione del tunnel di base, il miglioramento della capacità della linea storica tra Bussoleno e Avigliana, la costruzione della galleria merci/passeggeri Avigliana-piattaforma logistica di Orbassano e l’adeguamento del nodo di Torino. In Francia è stata svolta una “Enquête publique”: una commissione indipendente ha raccolto le osservazioni e le esigenze provenienti dal territorio attraverso riunioni pubbliche e incontri con tutti gli stakeholder: si è conclusa nel 2006 con il parere favorevole della Commissione a cui, nel 2007, è seguita la dichiarazione di pubblica utilità per l’opera rilasciata dal Primo ministro francese. L’elemento fondamentale della nuova linea è il tunnel alla base del Moncenisio, la più lunga galleria ferroviaria del mondo: a doppia canna a singolo binario, è lungo 57,5 km (di cui 45 km in territorio francese e 12,5 km in territorio italiano) e collega le sta-
• Circa 1.000 persone stanno lavorando alla costruzione dell’infrastruttura (al culmine delle attività i cantieri avranno 4.000 posti di lavoro diretti e indiretti); • L’80% della linea sarà dedicato al trasporto di merci, il 20% al trasporto passeggeri; • Il costo della sezione transfrontaliera è di 8,6 miliardi di euro (al momento, il 40% è finanziato dall’Unione Europea, il 35% dall’Italia e il 25% dalla Francia); • La Torino-Lione consentirà di eliminare dalle strade alpine 1 milione di TIR, di ridurre le emissioni di gas serra di circa 3 milioni di tonnellate di CO2 l’anno e di ridurre il tempo di viaggio per i viaggiatori (1h 47” anziché 3h 47” per la tratta Torino-Lione, 4h 30’’ anziché quasi 7h per Milano-Parigi, circa 4h invece di circa 5h 30’’ per Torino-Parigi.
zioni internazionali di Saint Jean de Maurienne e Susa, dove si connette alla linea esistente. La nuova galleria trasforma l’attuale linea di montagna in una ferrovia di pianura, dando maggiore competitività al trasporto su rotaia.
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 113
ON SITE
Il treno che viaggia in piano, infatti, consente risparmi energetici e velocità più elevate. Nella tratta italo-francese attualmente la linea storica non risponde agli standard di trasporto internazionali: sale sulla montagna con una penden-
za fino al 30‰, pertanto i treni necessitano fino a tre locomotive, con un costo energetico del 40% in più; l’antico tunnel del Frejus, inaugurato nel 1871, ha un diametro inferiore a quello degli attuali standard internazionali e ha una
singola canna, non adeguata agli attuali standard di sicurezza. I numeri dell’avanzamento Attualmente è stato scavato oltre il 18% dei 164 km di gallerie previste per l’ope-
LE “KEYWORDS” DEL PROGETTO #Lavori: Torino-Lione un’opera
Europa di applicazione transnazionale
regime risparmio di 3 milioni di t di
in corso; su 164 km di galleria da
della normativa antimafia (White
CO2 l’anno (le emissioni di 1 milione di
realizzare, oggi siamo oltre il 18% del
List unica, verifiche affidate a una
mezzi pesanti);
totale già scavato;
struttura binazionale coordinata dalle
#Ambiente: a Chiomonte nessuna
#Costocertificato: il costo della
prefetture, controlli su tutta la filiera
criticità di rilievo su oltre 75.000
sezione transfrontaliera della Torino-
di appalti e subappalti, comprese le
misurazioni di 135 parametri
Lione, pari a 8,6 miliardi di euro,
aziende di Paesi terzi);
ambientali, monitorati h 24 da
è certificato da un ente terzo, il
#GlobalCompact: TELT si è
66 centraline nel raggio di 15 km
raggruppamento belga Tractebel
impegnata a integrare nel proprio
intorno al cantiere;
Engineering – Tuc Rail;
meccanismo gestionale e nella
#ReteTEN-T: Torino-Lione è il cuore
#Investimenti: sono già stati investiti
realizzazione del proprio progetto
del Corridoio Mediterraneo della
1,5 miliardi in progetti e lavori;
10 principi fondamentali che estenderà
rete TEN-T, la nuova metropolitana
#GrantAgreement: l’Europa ha
alle imprese e alle istituzioni francesi e
d’Europa, che serve il 18% della
stanziato 813,8 milioni di euro per il
italiane coinvolte nella Torino-Lione;
popolazione Ue, in Regioni che
tunnel di base della Torino-Lione nel
#Federica: fresa francese di 2.400 t e
rappresentano il 17% del PIL europeo;
programma di finanziamento regolato
potenza pari a otto motori di Formula 1,
#ReteTEN-T: il completamento della
nel Grant Agreement, un contributo
che ha scavato i primi 9 km del tunnel
rete TEN-T entro il 2030 vale l’1,8% del
pari al 40%;
di base:
PIL europeo e 10 milioni di posti di
#Mafiafree: questo è il primo caso in
#Ambiente: con la Torino-Lione a
lavoro.
114 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
ve procede lo scavo di circa 1,5 km di galleria in tradizionale. È peraltro attivo il cantiere della stazione temporanea di Saint-Jean-de-Maurienne, in vista della connessione delle linee ferroviarie esistenti al nuovo tunnel di base. A inizio 2019 sono stati avviati i lavori per la “tranchée couverte”, galleria artificiale che sarà l’entrata francese del tunnel di base e sono stati realizzati 68 km di sondaggi geognostici e carotaggi in Italia e in Francia, dove sono state anche realizzate le discenderie, necessarie per avviare i cantieri nella montagna: Villarodin-Bourget/Modane (4.000 m, completati nel 2007), La Praz (2.480 m, completati nel 2009) e Saint-Martin-laLA TORINO-LIONE È, CON IL BRENNERO, LA PIÙ SIGNIFICATIVA OPERA FERROVIARIA IN CORSO DI REALIZZAZIONE IN EUROPA E UTILIZZA I PIÙ AVANZATI METODI DI SCAVO. L’OPERA È ANCHE L’OCCASIONE PER SPERIMENTARE PROCEDURE E TECNOLOGIE ALL’AVANGUARDIA, STUDIANDO SOLUZIONI INNOVATIVE IN COLLABORAZIONE CON ATENEI UNIVERSITARI E CENTRI STUDI NAZIONALI E INTERNAZIONALI SU VARIE DISCIPLINE
ra, una macchina complessa composta da due tunnel paralleli, quattro discenderie e 204 by-pass di sicurezza. Sono stati inoltre scavati i primi 9 km del tunnel di base nel cantiere di Saint-MartinLa-Porte, dove passeranno i treni e doPorte (1.800 m completati nel 2016 e 2.400 m completati nel 2010). In Italia è stata completata la galleria geognostica di Chiomonte (Val di Susa, 7.020 m). I prossimi passi Per l’avanzamento sulla tratta transfrontaliera, i nuovi lavori per il tunnel di base partiranno dai punti di accesso già realizzati. Le quattro discenderie costituiscono accessi per i mezzi di lavoro e, a pieno regime, si conteranno 15 fronti di scavo e sette frese che avanzeranno in contemporanea per completare il tunnel dove passeranno i treni. Sul lato italiano, il 21 marzo 2018 il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato il progetto di Variante dei cantieri, che prevede la realizzazione dei lavori principali ONSITECONSTRUCTION 115
ON SITE dell’opera a partire da Chiomonte, anziché da Susa. In totale, sono coinvolte nella realizzazione dell’infrastruttura circa 1.000 persone, tra quelle impegnate nei cantieri e quelle nei servizi e ingegneria. Nel picco delle attività sono previsti 4.000 lavoratori diretti e altrettanti quelli generati nell’indotto. L’entrata in servizio Il tunnel di base entrerà in servizio nel 2030. Per la sua realizzazione sono previste tre fasi: affidamenti, ingegneria e lavori preparatori da ultimare entro il 2020; lavori civili entro il 2026; impianti e pre-esercizio entro il 2029. Il costo della sezione transfrontaliera è di 8,6 miliardi di euro, certificato dal raggruppamento internazionale Tractebel Engineering – Tuc Rail. Nell’ambito della CEF - Connecting Europe Facility (strumento finanziario dell’Ue per le reti
116 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
IL TRACCIATO DELLA SEZIONE TRANSFRONTALIERA SI SVILUPPA PER L’89% IN GALLERIA, RIDUCENDO AL MINIMO IL CONSUMO DEL SUOLO
IL PROMOTORE PUBBLICO
TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin) è il Promotore Pubblico binazionale responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della TorinoLione. Società di diritto francese, è stata istituita nel 2015 sulla base degli accordi internazionali che definiscono la realizzazione stessa della linea. La sua nascita è stata firmata
europee), nel 2015 Italia e Francia hanno firmato il “Grant Agreement”, che stabilisce un contributo europeo del 40%, pari a 813,8 milioni di euro. Gli accordi internazionali prevedono che la restante quota sia finanziata per il 35% dall’Italia e il 25% dalla Francia. A gennaio 2020 sono stati impegnati per l’opera circa 2,6 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi di euro già spesi per studi, progetti e lavori. I lavori sono organizzati in 81 bandi di gara distribuiti su 12 cantieri operativi: nove per i lavori dell’attraversamento alpino, suddivisi per area geografica (quattro in Italia e cinque in Francia), tra le interconnessioni alla linea storica in Italia e in Francia; due per la valorizzazione dei materiali di scavo in Italia e in Francia; uno per gli impianti tecnologici e la sicurezza. Nel dettaglio: 45 gare riguardano le lavorazioni civili, articolate su quattro fasce (fino a 5 milioni di euro, tra i 5 e i 50 milioni di euro, tra i 50 e i 500 milioni e tra i 500 milioni e il miliardo e 300 milioni di euro); 36 gare riguardano i servizi di ingegneria. Oltre agli importi più importanti sono previsti vari contratti sotto i 50 milioni di euro, per facilitare la partecipazione diretta delle piccole e medie imprese. I “perché” del progetto Secondo i dati comunicati, con la Torino-Lione a regime si eliminano oltre 1 milione di TIR dalle strade alpi-
ne, risparmiando 3 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. La riduzione delle emissioni inquinanti sull’arco alpino è uno degli obiettivi primari fissati da COP21, la Conferenza sul Clima che si è svolta a Parigi nel 2015, dove si è ribadita la necessità di trasferire su ferrovia il 30% delle merci entro il 2030 e il 50% entro il 2050. È necessario rendere competitivo il treno per il trasporto di merci e persone e incrementare la connettività dell’Italia alle reti ferroviarie europee. Come già in parte citato, la linea storica esistente, che si arrampica oltre i 1.300 m e comprende un tunnel del 1871, non risponde agli standard di trasporto internazionale e comporta un costo energetico del 40% in più rispetto a una linea senza dislivello. Inoltre, il Corridoio Mediterraneo di cui è parte la TorinoLione interessa il 18% della popolazione europea in regioni, che rappresentano il 17% del PIL comunitario. In generale, i progetti transfrontalieri sono quelli che danno il beneficio maggiore per l’economia europea, con un moltiplicatore tre volte maggiore rispetto alla media dei nove corridoi TEN-T. La Francia e l’Italia sono la seconda e la terza economia dell’Unione europea e sono rispettivamente il secondo partner commerciale l‘una dell’altra. Lo scambio economico coinvolge oltre 44 milioni di tonnellate di merci
dai due soci fondatori al 50%: il governo francese e le Ferrovie dello Stato italiane. TELT succede a LTF SAS (Lyon Turin Ferroviaire), precedente Promotore Pubblico partecipato da SNCF (Francia) e RFI (Italia), dal 2001 incaricato di studi, indagini e lavori preliminari per la parte comune italo-francese dell’opera. In TELT lavorano oggi oltre 170 persone tra Italia e Francia. Il team è composto al 70% da ingegneri che hanno lavorato su progetti di infrastrutture a livello mondiale, partecipando alla progettazione di un totale di 1.150 km di ferrovie e 454 km di tunnel.
all’anno, movimentate principalmente su strada (il 92% viaggia su TIR), e rappresenta un totale di 81 miliardi di euro (Fonte: ISTAT 2017). Sempre secondo le motivazioni espresse dai protagonisti del progetto questa nuova linea ferroviaria comporterà: un maggiore interscambio nei trasporti, un passaggio di treni maggiore (22 a lungo percorrenza/giorno, contro i sei TGV che viaggiano oggi sulla linea storica) e con portate fino a 1.500 t (contro le 700 max attuali), con ovviamente minori tempi di percorrenza e più collegamenti. Il tutto porterà vantaggi in termini di ecologia ed economicità. ■
novembre-dicembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 117
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a cura di Liliana Rebaglia
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L’escavatore da demolizione DX530DM Doosan ha ampliato la sua gamma di escavatori da demolizione ad ampio sbraccio con il nuovo modello DX530DM (la terza macchina di questa serie, il DX380DM, sarà lanciata nella prima metà del prossimo anno). Come l’escavatore da demolizione DX235DM, il primo di questa gamma lanciato nel corso del 2020, il DX530DM si distingue per la flessibilità offerta dal braccio modulare e dal meccanismo di bloccaggio idraulico. Il design semplifica il passaggio dal braccio da demolizione a quello escavatore e viceversa, rendendo possibile eseguire lavori diversi nello stesso cantiere, con lo stesso mezzo. Anche il DX530DM offre la regolazione idraulica del sottocarro, estendibile fino a una larghezza di 4,37 m, per
garantire stabilità. La larghezza del sottocarro può essere ridotta idraulicamente fino a 2,97 m. Il meccanismo di retrazione utilizza un cilindro interno a lubrificazione permanente che riduce al minimo
la resistenza durante il movimento e aiuta a prevenire danni ai componenti. L’altezza massima al perno del braccio di demolizione del DX530DM è 27,5 m, rispetto ai
18 m del DX235DM. Il diagramma di lavoro del DX530DM consente alla macchina uno sbraccio di 16,5 m con accessorio da 3 t. Queste caratteristiche sono integrate dalla particolare cabina a grande visibilità inclinabile fino a 30° specificamente ideata per le applicazioni di demolizione ad alto sbraccio. Il design modulare di questa macchina permette due diverse configurazioni di montaggio per il braccio escavatore, ampliando la versatilità della macchina che è quindi utilizzabile in tre diverse configurazioni. Montando il braccio escavatore in configurazione dritta, il DX530DM può operare fino a 13,5 m di altezza. Con il braccio da scavo in configurazione curva, il DX530DM può lavorare fino a un’altezza di poco più di 11 m.
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PRODOTTI PARKER
La valvola “Steer-by-Wire” Parker Hannifin, specializzata nelle tecnologie di movimentazione e controllo, ha lanciato una valvola mobile di comando direzionale che può essere utilizzata in un sistema Steer-byWire per attrezzature
per la movimentazione di terra e altri tipi di macchinari mobili. Questa valvola di tolleranza ai singoli guasti a elevate prestazioni è progettata per supportare la tendenza in continua evoluzione verso l’elettrificazione dei veicoli in questo mercato.
Nel corso degli anni lo sterzo orbitrol è diventato di fatto uno standard dei macchinari mobili. La soluzione orbitrol ha diversi punti di forza ed è un sistema collaudato e affidabile. Tuttavia presenta anche alcuni svantaggi. Un sistema Steer-by-Wire,
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PORTATE ANCORA PIÙ ALTO LA VOSTRA PRODUTTIVITÀ La nuova generazione di escavatori cingolati Doosan è qui: eccezionalmente potenti, ma rispettosi dell'ambiente e straordinariamente efficienti nei consumi. I nostri nuovi escavatori offrono tutta la robustezza e le grandi prestazioni di cui avete bisogno nei lavori su vasta scala nelle applicazioni di movimento terra, costruzione stradale, cave e miniere, demolizione, servizi pubblici e costruzione generale. Per ulteriori informazioni, visitate: www.eu.doosanequipment.com
in cui il collegamento idromeccanico tra il volante e i cilindri di orientazione viene sostituito da componenti elettronici, consente un abitacolo privo di elementi idraulici, un’installazione più semplice e un maggiore comfort per l’operatore. I sistemi Steer-by-Wire sono compatibili con
altre tendenze del settore automotive come l’automazione dei veicoli (guida autonoma), connettività remota e intelligenza artificiale. Questi vantaggi portano inoltre con sé un’elevata efficienza. La valvola mobile di comando direzionale Parker SBW110 è una valvola di rilevamento del carico centrale (LS) all’avanguardia. La valvola è comandata da due circuiti di azionamento singoli. I circuiti di azionamento sono costituiti da valvole ad azionamento pilota senza guasti. La pressione controllo proporzionale massima di 350 bar e una portata con compensazione della pressione massima di 110 l/min la rendono perfetta per le applicazioni per macchinari mobili. La valvola SBW110 è progettata conformemente a ISO 13849-1:2015 e ISO 13849-2:2012 con categoria architettura design 3 e i requisiti in ISO 5010:2019.
CANGINI
La nuova gamma di trincia forestali In oltre 30 anni di attività la Cangini (Sarsina - FC) ha investito molte risorse in ricerca e sviluppo e nella tecnologia con l’obiettivo di migliorarsi costantemente. Un esempio d’innovazione è la nuova gamma di trincia forestali, con doppia
disponibilità sia per escavatore che per attacco frontale applicabile su pale e skid. Il trincia forestale TX Force One è ideale per affrontare anche i lavori più pesanti, grazie al motore a pistoni che permette di sostenere intensi ritmi di lavoro. I progetti Cangini sono pensati per rispondere a ogni esigenza, infatti offrono tre tipologie di rotore: rotore forestale con mazze a scomparsa, configurato per il taglio di arbusti, cespugli e rovi fino a un diametro di 220 mm. A questo si aggiungono il rotore forestale a utensili fissi, indicato per la triturazione di grossa pezzatura, e il rotore per cippato, ideale per la triturazione di tronchi fino a 220 mm. La potenza dei vari rotori viene sfruttata al meglio con la presenza di sportelli posteriori e anteriori apribili. La resistenza è garantita grazie alla scocca rinforzata e alla blindatura
dei cuscinetti, che proteggono l’attrezzatura da urti accidentali. Ulteriore caratteristica è la ventilazione forzata, che viene azionata direttamente dal rotore e permette il raffreddamento dei circuiti e del motore idraulico per mantenere
costante la temperatura dell’olio. Le stesse qualità valgono anche per il trincia forestale frontale Force One TX-F, per il quale si prevede la stessa resistenza grazie alla scocca rinforzata e al gruppo valvole integrato di serie che protegge il
motore a pistoni dai picchi di pressione. Si tratta delle attrezzature ideali per una pulizia profonda di boschi e foreste. Inoltre, la versione frontale è un ottimo alleato per realizzare strisce tagliafuoco, aprire piste e sentieri.
RICAMBI PER LE TUE MACCHINE MOVIMENTO TERRA
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Sede legale: Via Sempione, 3bis • 28040 Marano Ticino (NO) • Italia Sede operativa: Via Pietro Nenni, 63-69 • 10036 Settimo Torinese (TO) • Italia T +39 011 81 65 911 • F +39 011 81 65 999 • sales.it@tvh.com • www.tvh.com
PRODOTTI SIMEX
Un’escavatrice per la fibra ottica Da sempre Simex si caratterizza per la sua natura pionieristica nello sviluppo di attrezzature idrauliche solide e performanti, volte a risolvere gli specifici problemi legati alle molteplici applicazioni che il mercato presenta. Partendo da questa consapevolezza Simex ha lanciato una nuova escavatrice a ruota specificamente progettata per lo scavo di micro trincee per la posa della fibra ottica negli allacciamenti finali agli edifici, dov’è necessario operare con macchine operatrici poco ingombranti e dal peso contenuto. La nuova attrezzatura garantisce infatti tagli e scavi di piccola sezione su superfici dure e compatte come asfalto e cemento, per larghezze di 25, 30, 40 e 50 mm, a una profondità di 100, 125 o 150 mm.
La caratteristica che rende quest’attrezzatura davvero innovativa risiede nella sua versatilità: è progettata sia per il montaggio su miniescavatore di taglia 1,5-3,5 t che per l’utilizzo
su minipala con l’aggiunta di traslatore laterale ad azionamento meccanico manuale. Simex RW 150 per minipala e RWE 15 per
braccio escavatore nascono così per rispondere alle esigenze concrete del mercato, mantenendo le caratteristiche qualitative che hanno da sempre reso famose le altre escavatrici a ruota della Simex. Tra le caratteristiche principali: sistema autolivellante (grazie al supporto basculante che ruota sull’asse del tamburo, le slitte poggiano sempre stabilmente al suolo), scavo pulito (il particolare disegno delle bocche di uscita del materiale garantisce la pulizia della trincea alla profondità impostata) e regolazione della profondità di scavo meccanica manuale. Tra i vantaggi: versatilità (per minipala e miniescavatore), scavo pulito, ideali per la posa della fibra ottica, elevate prestazioni e forza di taglio.
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com
RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com
Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com
KOBELCO
Il nuovo SK17SR-3E Kobelco ha dedicato particolare attenzione al rinnovo della sua gamma di miniescavatori. Un esempio è il modello SK17SR-3E, ora riproposto con nuove funzionalità. Come il sedile reclinabile Grammar deluxe, che migliora il comfort dell’operatore. Anche i braccioli sono stati rivisitati, per ridurre l’affaticamento dell’operatore. Gli interruttori all’interno sono retroilluminati e le luci di lavoro a LED sono installate sul braccio sono standard, per una maggiore visibilità. Ideale per i lavori in cui lo spazio è limitato, il miniescavatore Kobelco SK17SR-3E combina un design compatto con un’ampia capacità di scavo, per prestazioni efficienti, elevata manovrabilità e durata. Il design Zero Tail (versione canopy) o lo Short Tail (versione cabina) offrono accessibilità quando si lavora accanto alle pareti o si scava nei pressi di fossati. La macchina può ruotare di 180° in soli 2 m, con il minimo ingombro operativo. I cingoli retrattili SK17SR-3E offrono un’ulteriore accessibilità in cantieri ristretti e consentono alla macchina di passare attraverso spazi fino a 1 m di larghezza. Quando sono estesi (1.320 mm), i cingoli offrono una maggiore stabilità durante il funzionamento. I tubi idraulici sono alloggiati all’interno di spesse staffe in ghisa, per una maggiore durata. Anche il miniescavatore SK17SR-3E è ora conforme allo Stage V. Commentando il lancio della SK17SR-3E, il Product Manager Peter Stuijt ha dichiarato: “Quando sviluppiamo i nostri miniescavatori un obiettivo chiave per noi è quello di garantire che le prestazioni non siano compromesse dalle piccole dimensioni della macchina. Nel caso dell’SK17SR-3E la macchina non è solo competitiva in termini di forza del braccio (8,7 kN) e di scavo (15,2 kN), ma il suo interno confortevole e completamente rivisitato rende questa macchina anche particolarmente piacevole per gli operatori”.
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NORD
I riduttori MAXXDRIVE XT I riduttori ortogonali a due stadi MAXXDRIVE XT di NORD sono ideali per i sistemi trasportatori a nastro in applicazioni pesanti nel settore della movimentazione di materiali sfusi e sono disponibili in sette taglie, per potenze da 50 a
1.500 kW, con coppie erogate da 15 a 75 kNm. I riduttori industriali MAXXDRIVE XT hanno un’elevata capacità di carico termico senza raffreddamento esterno e mantengono in funzione i sistemi trasportatori anche nelle
condizioni più severe, assicurando un flusso regolare dei materiali. Grazie a un robusto design con alettature, a ventilatori assiali e coperchi a guida d’aria ottimizzati, non è richiesto un raffreddamento addizionale. Grossi
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cuscinetti a rulli ed elevate distanze tra i centri aumentano la capacità di carico e la vita di servizio dei componenti. I MAXXDRIVE XT di ultima generazione completano la serie MAXXDRIVE con un riduttore ortogonale ottimizzato per l’applicazione che è adatto per i sistemi trasportatori a nastro e può essere customizzato in base alla particolare applicazione. La gamma di potenze e velocità è concepita per i settori industriali dove sono richiesti bassi rapporti di velocità insieme a potenze elevate. È il caso, ad esempio, delle soluzioni nelle industrie dei materiali sfusi e dei minerali, dove sono richieste soluzioni robuste che siano resistenti alla sporcizia e affidabili in condizioni operative severe. Per queste applicazioni sono necessari speciali concetti di tenuta che richiedono il minimo di manutenzione possibile. Inoltre, i sistemi di azionamento devono funzionare senza raffreddamento esterno. Il sistema modulare combinato di NORD drive systems si basa su una gamma completa di inverter, motori e riduttori, nonché di accoppiamenti sistemi di frenatura, ciascuno con un’ampia varietà di opzioni e caratteristiche.
KOHLER
Unico, non per un’unica ragione Il tratto distintivo del motore KDI 3404TCR SCR è l’elevata densità di coppia, che permette di garantire prestazioni tipiche di propulsori con cilindrata più alta. Osservando attentamente i dati, nella versione US-T4F la coppia massima è di 500 Nm, mentre in quella EU-Stage V è 650 Nm. Il grande vantaggio del KDI 3404TCR SCR è, dunque, quello di poter offrire prestazioni di assoluto rilievo con dimensioni e ingombri molto contenuti rispetto ai motori di cilindrata più elevata. Inoltre, così come per tutti i motori della famiglia KDI, la gestione del sistema di post-trattamento dei gas di scarico risulta estremamente efficace e intelligente, in quanto caratterizzato da intervalli di rigenerazione lunghi e dalla capacità di rigenerare il DPF, principalmente in modalità passiva, e comunque senza alcun impatto sulle prestazioni del motore e sulla guidabilità della macchina. L’estrema efficacia dei sistemi di posttrattamento dei motori KDI, inoltre, è dovuta all’idea fondante su cui è stata sviluppata tale piattaforma: motori progettati per avere prestazioni elevate con una combustione estremamente efficiente, che permette di rispettare pienamente i limiti delle più severe normative in ambito di emissioni. Il sistema di posttrattamento dei gas di scarico delle versioni EUStage V è ospitato in un unico involucro compatto e di semplice installazione, una flessibilità garantita dalla possibilità di personalizzare il layout in funzione dell’installazione sulla macchina. Le prestazioni nella versione EU-Stage V sono ancor più elevate, tant’è vero che il motore KDI 3404TCR SCR è in grado di raggiungere 112 kW già a 1.800 giri/min, permettendo così di poter lavorare a bassi regimi di rotazione con importanti vantaggi a livello di rumorosità e consumi.
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WIRTGEN
Utensili per la fresatura Gli utensili per fresatura Wirtgen con punta in diamante policristallino (DPC) hanno dato prova di tutta la loro efficienza aumentando la produttività di un’importante azienda operante nel settore delle costruzioni stradali della regione nordamericana del New England. L’azienda Pike Industries, che attualmente produce 3 milioni di tonnellate di asfalto e lavora oltre 6 milioni di tonnellate di inerti, è passata nel 2017 dall’impiego di denti a codolo rotondo con punta in metallo duro agli utensili per fresatura DPC. Il risultato: superfici fresate estremamente piane e grande risparmio di tempo durante gli interventi di scarifica. Grazie alla geometria moderna e ai materiali di cui sono composti, gli utensili per fresatura DPC sono adatti per i lavori di ripristino del manto stradale e vengono impiegati nelle applicazioni di fresatura fine. Per la fresatura fine di piani viabili, si utilizzano tamburi di fresatura con un’interlinea di 6 o 8 mm (LA6 o LA8). Un tamburo di fresatura standard per lavori di fresatura convenzionali ha invece un’interlinea di 15 mm (LA15). Con i tamburi di fresatura fini con LA6 si ottiene un aspetto della superficie fresata ancora più fine che con LA8. L’autorità dei trasporti dello Stato federale del Maine accetta entrambe le interlinee. “Ci è pertanto consentito alternare i tamburi di fresatura”, spiega Tom Quinn, responsabile della fresatura a freddo e scarifica presso Pike Industries. “L’interlinea ridotta influisce anche sull’avanzamento della macchina, tant’è che, in presenza di elevate profondità di fresatura, lavoriamo a una velocità di avanzamento ridotta. L’utensile per fresatura DPC è un’unità completa, non si risparmiano solo i costi dei denti in metallo duro, ma anche quelli per i porta-denti sul tamburo di fresatura. Grazie all’impiego degli utensili per fresatura DPC il carico di lavoro si riduce e, di conseguenza, si ottiene un notevole risparmio sui costi”
INSERZIONISTI Azienda Berti
Pagina 5
Bobcat
124
Bomag
19
Brigade Elettronica
125
Cangini
11
CGA Ricambi
33-59
Doosan Infracore Europe
120
Espi Engineering
123
Fiera Bauma China
126
Fiera CTT Mosca
67
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Fiera Sa.Mo.Ter.
26
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Giorgio Novara
122
Grafiche MDM
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H.P.S. Centro Oleodinamico
41
Idromeccanica Ramtec
35
JCB
3
Kohler
III COPERTINA
Komatsu
13
Liebherr
89
M3-MetalMeccanica Moderna
27
MB Crusher
9
Merlo
31
MP Filtri
15
Officine Malaguti
29
Oleomarket
55
Pio Pellacini
63
Promove
25
RMC
7
Samep Tools Scai Simex
II COPERTINA 1 PATELLA ANTERIORE, 101
Tecnoricambi
119
Trevi Benne
17
TWH
121
U.Emme VTN Europe Wirtgen Macchine Yanmar 128 ONSITECONSTRUCTION - novembre-dicembre 2020
IV COPERTINA 23 COPERTINA 21