BUONA LETTURA
del numero digitale di Ottobre
questa è la replica dell’edizione stampata
La lettura è promossa da
2021
SOMMARIO OTTOBRE 2021 - N. 7
48 Doosan
Su il sipario!
di Ettore Zanatta
52 Kobelco
Fedeli alla linea
di Pietro Gabrielli
Hands On
56 Soilmec In copertina: RMC
Un legame “profondo”
di Ettore Zanatta
IXXX LE BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS
AXXXXX FRANTUMARE QUALSIASI OSTACOLO
60 Epiroc
L’innovazione fa la differenza
4 Editoriale
di Stefano Vitali
ATTREZZATURE
di Ettore Zanatta
6 Notizie
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’
32 Rincaro prezzi
di Ettore Zanatta
DOSSIER
72 G.D.M.
92 Aftermarket
Eccellenza “made in Italy”
Ricambio di mercato
di Mirko Brusamolino
di Mirko Brusamolino e Gianni Gennari
COMPONENTI
DISTRIBUZIONE
84 Aliant Ultralight Battery
100 Toscomeccanica
Alla carica!
Sul podio dei campioni
MACCHINE
di Mirko Brusamolino
di Ettore Zanatta
38 CASE
TECNOLOGIE
ON SITE
Una ripresa a caro prezzo
di Mirko Brusamolino
La leggenda continua
di Stefano Vitali
88 Niederstätter
42 Caterpillar
Produttività senza compromessi
di Stefano Vitali
Costruire con la realtà virtuale
di Mirko Brusamolino
UN PORTA-ATTREZZI RIVOLUZIONARIO
62
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
di Ettore Zanatta
FIERE
“Smart roads to the future”
di Liliana Rebaglia
Stampa MDM - Forlì
Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
116 Prodotti
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722
nella miniera di Gola della Rossa Mineraria L’estrazione della purezza
114 Asphaltica e Oil&nonOil
L’ESCAVATORE GOMMATO JCB HYDRADIG 110W
Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
106 Perforazione automatizzata
Hands On
di Ettore Zanatta
00 76
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
a cura di Liliana Rebaglia
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
Generazione perduta
L
a ripresa c’è, ma il mondo del lavoro se ne sta accorgendo? Quello che da molte parti si dice a proposito della “generazione perduta”, in quest’ambito, è confermato dalle analisi recenti (e allarmanti) di Censis e Confcooperative. Il risultato di queste indagini - insieme ad altre, che destano altrettante preoccupazioni è il seguente: alle imprese servono circa 233.000 lavoratori nei settori chiave della nostra economia. Tra questi c’è quello delle costruzioni, ovviamente in primo piano, con una serie di figure professionali-chiave mancanti all’appello. Se oggi latitano le competenze e i profili che servono alle imprese, quale sarà il futuro delle nuove generazioni nelle speranze di riscatto del Paese? Soprattutto, di chi è la colpa? Di chi la responsabilità di un aggancio fallito tra due punti cardinali? Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, ha indicato tutto questo in una quota che va “oltre 21 miliardi, l’1,2% del Pil, un conto salato che il Sistema Italia paga a causa del mancato incontro tra l’offerta e la domanda di lavoro. Quello che il nostro Paese sta vivendo è un paradosso che non possiamo continuare ad alimentare: l’economia è in ripresa, le aziende vogliono assumere, ma mancano all’appello le figure professionali adeguate alla richiesta. Se le imprese fossero riuscite ad assumere tutto il personale di cui hanno bisogno, la crescita del Pil nel 2021 sarebbe salita dal 5,9% al 7,1%”. Com’è stato possibile arrivare a tal punto? In quale difetto ideologico risiede la carenza di ingegneri delle costruzioni, di tecnici del calcestruzzo, di meccanici, di carpentieri, di saldatori, di operatori esperti di macchine complesse che richiedono un’abilità riconosciuta e sempre elevata al grado più alto dalle imprese (quelle vere, moderne e responsabili). Il rilancio della formazione di competenze è una priorità e gli Istituti tecnici sono il laboratorio dove creare rinnovate passioni e nuove prospettive, per i giovani e per il Paese intero, un “campo” da coltivare per poter sperare in un vero capovolgimento di fronte. 4
ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
PERFORMANCE TOTALE
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
SAIE BARI 2021
Trend positivo per il settore Costruzioni
L’accelerazione del settore edile non si è interrotta neppure durante l’estate. I dati, elaborati da Ance e recentemente illustrati in occasione della conferenza stampa di presentazione di SAIE Bari 2021 (tenutasi dal 7 al 9 ottobre scorsi presso la Nuova Fiera del Levante) parlano chiaro: continuano a crescere tutti i principali indicatori, dal mercato immobiliare agli investimenti, dai lavori pubblici agli interventi realizzati grazie al Superbonus 110%. Non si tratta solo di una boccata d’ossigeno dopo le difficoltà del 2020, ma anche di una crescita che si avvia a diventare strutturale e a rappresentare il fiore all’occhiello dell’economia italiana. Per consolidare il momento occorre anche un luogo, un momento di incontro e condivisione, in cui i protagonisti del settore possano interpretare il presente dell’edilizia e coglierne le prospettive future. L’appuntamento di ottobre di SAIE Bari, che ha riunito insieme imprese, professionisti, istituzioni e associazioni, ha risposto proprio a questa necessità. Dati di scenario La fase d’espansione del mercato immobiliare residenziale (nel I trim. 6
ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
2021 rispetto all’anno pre-Covid, il 2019, è cresciuto del +17,1%) sta favorendo gli investimenti in costruzioni, che nel II trim. 2021 sono cresciuti del +54% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del +12,8% su quello del 2019. Un trend positivo che, secondo Ance, dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi e che culminerà con un’impennata dei livelli produttivi del +8,6% a fine 2021, trainata dal recupero abitativo (+14%) e dal comparto non residenziale privato (+5%) e pubblico (+7,7%). Buone notizie anche dal fronte lavori pubblici: nel mese di luglio infatti i bandi di gara sono aumentati in numero (+3,7%) e negli importi banditi (+4,2%) rispetto allo stesso mese del 2020. A dare impulso alla ripresa sono stati anche gli incentivi statali come il Superbonus 110%, che anche ad agosto si è confermato in crescita, sia per numero di interventi che per valore economico. Da quando è partita, la misura ha raggiunto 37.128 interventi, per un ammontare di quasi 5,7 miliardi di euro, di cui oltre due realizzati solo nei mesi di luglio e agosto grazie alle semplificazioni volute dal Governo. Aumenta la quota relativa agli edifici condominiali, che ora
incidono per il 46,6% del valore totale, rispetto al 33,3% degli edifici unifamiliari e al 20,4% delle unità immobiliari indipendenti. A livello di distribuzione regionale si evidenziano nelle prime posizioni Lombardia (5.116 interventi per un valore di 858 milioni di euro), Veneto (4.628, 559 milioni), Lazio (3.704, 560 milioni) e seguiti a breve distanza dalla Toscana (3.704, 398 milioni) e dall’EmiliaRomagna (2.861, 464 milioni). Da rilevare anche le ottime performance di quattro regioni meridionali, Sicilia (2.751, 397 milioni), Puglia (2.372, 326 milioni), Campania (2.447, 469 milioni) e Calabria (1.638, 249 milioni). In questo contesto diventa fondamentale rendere sistemico il Superbonus con una proroga almeno fino al 2023. SAIE ha dedicato proprio al Superbonus 110% il convegno inaugurale, organizzato in collaborazione proprio con Ance, dal titolo “Stati Generali del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali” e tanti altri momenti di approfondimento. “Siamo onorati di aver ospitato nuovamente il SAIE, uno degli appuntamenti istituzionalmente più importanti nell’ambito delle fiere di settore italiane e internazionali”, ha commentato Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante. “Bari torna a essere la capitale italiana dell’edilizia e ciò sottolinea il valore del nostro quartiere fieristico. Il SAIE rappresenta per Nuova Fiera del Levante un’importante occasione per andare incontro alle imprese del mercato del Centro-Sud Italia e del Mediterraneo, aiutandole a crescere e a essere competitive, ma anche a confrontarsi, fare networking e conoscere le nuove tendenze del mercato”.
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NOTIZIE MARMOMAC 2021
“Welcome back to Verona!” Dopo l’ultima edizione, svoltasi sui canali digitali nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, il mondo del marmo ha ricominciato a fare business e relazioni dal vivo. Dal 29 settembre al 2 ottobre scorsi si è tenuta in fiera a Verona la 55ª edizione di Marmomac, il più importante evento mondiale incentrato su pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, mezzi di trasporto e sollevamento, design applicato e servizi. Quest’anno sono state 756 le aziende espositrici, di cui 427 italiane e 329 straniere, per un totale di 39 Paesi rappresentati. In particolare, partecipano 80 imprese dalla Turchia, 15 dal Brasile, grazie anche alla collaborazione con il Ministero italiano della Salute sui “corridoi verdi” per gli operatori economici esteri, 11 dall’Egitto e sei dall’Iran. L’intera filiera della pietra naturale è stata rappresentata in quartiere: il 53% degli espositori presenti era specializzato in prodotto e architettura, il 18% in macchinari, il 14% in utensili e il 5% in servizi. Lo spazio espositivo è ammontato a oltre 60.000 m2, distribuiti tra nove padiglioni e aree esterne. Hanno poi partecipato 250 top buyer esteri, figure selezionate dalla rete di delegati di Veronafiere e da ICE Agenzia e ritenute altamente strategiche per consentire alle imprese di approcciare nuovi mercati. Sono stati confermati anche gli eventi di formazione dedicati ai buyer selezionati per il progetto di incoming finanziato dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e realizzato in collaborazione con ICE Agenzia e Confindustria Marmomacchine. Per loro è proseguito il programma Marmomac Academy, che da anni garantisce ad architetti e designer 8
ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
il riconoscimento dei crediti formativi AIA e RIBA. “Questa 55ª edizione si è posta come obiettivo il rilancio della crescita delle aziende dell’industria tecnomarmifera italiana, che conta oltre 3.000 aziende e circa 34.000 addetti. Un settore che, nell’esprimere un’eccellente combinazione tra artigianalità, creatività, specializzazione e tecnologia, contribuisce in maniera significativa alla diffusione del sistema Italia nel mondo”, ha osservato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. “Marmomac ha avvertito questa responsabilità e il ruolo di ricompattare la community globale del marmo per ripartire, stimolare i mercati, l’import-export e lo scambio di conoscenze, e non solo durante i giorni della
manifestazione”. “Marmomac è tornata – ha affermato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere e lo ha fatto insieme a tutti i punti di forza che l’hanno accreditata come il brand interprete dell’evoluzione del settore che trova nel trinomio ‘promozioneinternazionalizzazionecomunicazione’ la definizione del proprio ruolo strategico nel mercato globale. A tal proposito, abbiamo presentato un accordo con Informa Exhibitions, per un piano quinquennale di lancio del Natural Stone Pavillon all’interno della manifestazione Tise di Las Vegas, dove già da anni siamo presente con una collettiva. L’obiettivo è rafforzare la nostra rete di eventi all’estero targati Marmomac: già presidiamo il Brasile attraverso Vitória Stone Fair e Cachoeiro Stone Fair, ora vogliamo diventare il riferimento anche per il Nord America”. Con l’obiettivo di fornire ulteriori servizi a espositori e operatori, infine, è stato sviluppato Marmomac Plus, un portale dedicato al mondo della pietra naturale e punto di riferimento per il settore 365 giorni all’anno.
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PINZA DEMOLITRICE / SELEZIONATRICE SERIE PMZ. Essenziale per la demolizione di strutture e edifici di media consistenza, per la movimentazione e selezione mirata di materiali in cantiere e in discarica.
NOTIZIE FLASH BATTERY
Inaugurata ufficialmente la sede di Sant’Ilario d’Enza “La nostra grande sfida è il lavoro ed è per questo che dobbiamo continuare a investire in formazione e sapere, infrastrutture, ricerca, innovazione e competenze, che sono i fattori grazie ai quali il nostro territorio continua ad accrescere la propria attrattività per i grandi investimenti industriali e tecnologici internazionali che stanno segnando tutta la nostra regione”. Così ha parlato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, inaugurando la nuova sede di
Flash Battery, l’azienda reggiana specializzata nella produzione di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici. “Con le risorse che giungeranno dall’Unione Europea – ha aggiunto– si aprono opportunità straordinarie, che si inseriscono in un quadro di ripresa attestato, tra l’altro, da un dato sull’export che oggi si colloca di quasi sette punti percentuali al di sopra di quello del 2019, quando si stabilì il record regionale con 70 miliardi. Fondamentale è allora il lavorare affinché dentro le nuove opportunità che si aprono sia centrale il tema della transizione ecologica”. “Proprio questa – ha 10 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
DA SINISTRA, ALAN PASTORELLI, STEFANO BONACCINI, MARCO RIGHI
sottolineato Marco Righi, CEO e co-fondatore dell’azienda reggiana insieme ad Alan Pastorelli, oggi responsabile dell’area ricerca e sviluppo – è la sfida dalla quale è partita nove anni fa l’attività di Flash Battery, che anche nella realizzazione della nuova sede ha adottato in ogni ambiente principi di sostenibilità e di benessere delle persone che rendono evidente quanto debba essere alta l’attenzione alla transizione ecologica e alla qualità del lavoro”. La nuova sede di Flash Battery si colloca a Sant’Ilario d’Enza, dove il nuovo sito produttivo di Flash Battery è stato realizzato
su una superficie di oltre 20.000 m2, quintuplicando le dimensioni del precedente insediamento a Calerno. L’area produttiva occupa 3.200 m2, con possibilità di espansione per ulteriori 5.000 m2e fino a 150 postazioni di lavoro. Agli spazi dedicati alla produzione e alla sperimentazione si aggiungono 1.500 m2di uffici e i locali dedicati alla ricerca. Insieme al presidente Bonaccini, al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti (“quella di Flash Battery è una presenza di grande spessore nel nostro territorio”, ha detto), il commissario straordinario della Camera di Commercio, Stefano Landi (“credo che questa inaugurazione rappresenti un incoraggiamento per tutti ad irrobustire i segnali di ripresa e di crescita che stiamo vivendo”), Enrico Grassi, patron di Eletric80 (“occorre investire sulle persone che lavorano “con” noi e non semplicemente ‘per’ noi) e il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, Massimo Camisasca. Il presidente di Unindustria, Fabio Storchi, ha sottolineato - partendo dall’esperienza di Flash Battery - il senso di appartenenza alla comunità come valore fondante l’impresa. “Questa inaugurazione – ha concluso Marco Righi – è dominata da un profondo senso di gratitudine verso i collaboratori, le istituzioni e la comunità locale. Ci auguriamo sia anche un segno incoraggiante per tutti in una stagione in cui finalmente si avvertono segnali generalizzati di ripresa”.
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NOTIZIE WIRTGEN
Sessant’anni di innovazioni Wirtgen compie 60 anni. Le macchine di Windhagen sono impiegate oggi in tutto il mondo: oltre alle frese a freddo Wirtgen l’azienda produce riciclatrici, stabilizzatrici, finitrici a casseforme scorrevoli e Surface Miner tecnologicamente avanzati. Reinhard Wirtgen esordì nella costruzione stradale nel 1961 quale titolare della sua impresa di trasporti: con sviluppi innovativi per i macchinari, visioni coraggiose e lungimiranza, trasformò Wirtgen in uno specialista internazionale rinomato nella costruzione delle macchine edili. Oggi essa è un pilastro fondamentale del Wirtgen Group. Ogni marca – Wirtgen (1961), Vögele (1836), Hamm (1878), Kleemann (1857) e Benninghoven (1909) – ha influenzato e fatto progredire i procedimenti di applicazione del proprio settore. Cinque fabbriche centrali tedesche, sedi produttive in Brasile, Cina e India, società di distribuzione e assistenza di proprietà e una fitta rete di rivenditori costituiscono il fondamento per fare in modo che i prodotti premium e le tecnologie all’avanguardia possano essere impiegate nei mercati di tutto il mondo.
12 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Dal 2017, il motore dell’innovazione del settore è una parte importante del gruppo John Deere. All’inizio degli anni 1970, Wirtgen sviluppò con le frese a caldo un nuovo procedimento, che all’epoca consentiva per la prima volta l’asportazione di grandi superfici di asfalto; nel 1979 venne posata la successiva pietra miliare. Con lo sviluppo della fresa a freddo, Wirtgen rivoluzionò nuovamente la costruzione stradale. La prima fresa a freddo era una macchina a carico posteriore con azionamento del tamburo di fresatura idraulico. La SF 3800 C era in grado di asportare calcestruzzo, asfalto e pietrisco a varie profondità di fresatura, senza dover riscaldare notevolmente il sottofondo. Così, oltre ad aumentare la profondità di fresatura e a velocizzare il lavoro, fu possibile risparmiare energia. Nel corso del tempo l’impresa ha continuato a imporre nuovi standard con il suo know-how nella tecnologia di fresatura a freddo. La generazione di frese grandi della cosiddetta serie F è una pietra miliare attuale nella tecnologia di fresatura a freddo: con queste macchine Wirtgen impone nuovi
standard in fatto di efficienza e protezione delle risorse, oltre che in fatto di documentazione digitale e valutazione dei cantieri di fresatura. Nella nuova serie F, Wirtgen ha realizzato il primo concetto di machina intelligente, in grado di mettere in pratica autonomamente in modo ottimale le indicazioni di prestazioni e qualità dell’operatore. Nell’esercizio automatico il Mill Assist imposta il rapporto di lavoro più conveniente tra prestazioni di fresatura e costi di esercizio e reagisce in modo intelligente e dinamico al cambiamento delle condizioni. In tal modo è possibile ridurre il consumo di gasolio, acqua e denti e le emissioni di CO2 e di rumore. La serie F con Mill Assist è la risposta alle domande del futuro, dato che i temi della sostenibilità e della protezione dell’ambiente sono parti sempre più importanti dei capitolati di appalto edili. Altra novità è la documentazione digitale e la valutazione dei cantieri di fresatura, rese possibili grazie allo sviluppo del Wirtgen Performance Tracker, che misura le prestazioni di fresatura superficiale, il volume di fresatura e tutti i dati di consumo.
C
M
Y
CM
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IL FUTURO È VERDE
SAVE THE FUTURE RECYCLING THE PAST
camssrl.it
NOTIZIE PRINOTH
Accordo per l’acquisizione di Jarraf Industries Prinoth ha firmato un accordo per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Jarraff Industries Inc., azienda americana di proprietà privata specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di macchinari di alta qualità per la manutenzione del verde pubblico in prossimità di linee elettriche, ferroviarie, stradali, gasdotti in grado di procedere con la bonifica dei terreni e la cura degli alberi. L’attuale gamma di prodotti Jarraff comprende: Jarraff AllTerrain Tree Trimmer, Mini-Jarraff Urban Forester e il decespugliatore LineBacker. La transazione è positiva e strategica per entrambe le aziende. Jarraff Industries dispone infatti di una gamma di macchinari altamente specializzati che rappresenteranno un perfetto complemento, rafforzandola anche, alla già esistente gamma di prodotti Prinoth, come le trinciatrici idrauliche, i veicoli portanti della linea Raptor e i veicoli cingolati Panther. Heidi Boyum, presidente di Jarraff Industries: “Sono molto orgogliosa dell’eredità che abbiamo
costituito e portato avanti negli ultimi 42 anni. Come azienda a conduzione familiare, considero la transazione di oggi un’opportunità per garantire che l’azienda, i clienti, i collaboratori la comunità in cui agiamo continuino a crescere, unendoci ad una famiglia ancora più grande”. Heidi Boyum continuerà 14 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
ad operare come consulente strategico per Jarraff Industries e Prinoth. “Jarraff si integra alla perfezione nella grande famiglia di HTI, considerati anche i valori che vi abbiamo ritrovato e che consideriamo essenziali come l’innovazione, la sostenibilità e la dedizione”, afferma Anton Seeber, presidente del gruppo HTI che comprende aziende come Leitner, Poma, Prinoth, Demaclenko e
Gruppo. “Il portafoglio di prodotti specializzati di Jarraff e la forte presenza in questi segmenti di mercato forniranno ai nostri clienti l’accesso a prodotti leader del settore supportati dal nostro marchio, dalla nostra esperienza di distribuzione e produzione”. Alessandro Ferrari, CEO di Prinoth Tracked Vehicles e nuovo CEO di Jarraff Industries, continua: “I prodotti di Jarraff forniscono la
Leitwind. “Quest’acquisizione conferma l’impegno di Prinoth a investire e far crescere la propria presenza nel settore delle attrezzature specializzate dell’off-road, posizionandoci ancor meglio nel segmento delle grandi manutenzioni”, dichiara Klaus Tonhäuser, presidente del
soluzione più sicura ed efficiente nell’ambito della manutenzione del verde a ridosso delle infrastrutture pubbliche. Inoltre, la cultura di Jarraff di lavorare a stretto contatto con i clienti, rispondendo rapidamente alle loro richieste, è perfettamente in linea con la cultura di Prinoth, fortemente orientata alla clientela”. Steve VanRoekel, COO di Jarraff, continuerà a coprire il ruolo di Chief Operating Officer, affidandosi all’esistente e collaudato team impegnato nell’operatività quotidiana. Jarraff Industries, Inc. ha sede in Minnesota (USA), sede e produzione si trovano a St. Peter. Con quest’acquisizione Prinoth espande la propria presenza negli Stati Uniti.
BARRA TRANCIARAMI
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TAGLIO NETTO E PRECISO SHARP-CUT
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SANA RICRESCITA DELLA PIANTA
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ELEVATA RESISTENZA ALL’USURA
UN PASSO AVANTI NELLA TECNICA ORIENTATI AL FUTURO
NOTIZIE YANMAR CE
Svelato il nuovo slogan del marchio Yanmar Compact Equipment, uno degli attori principali nel settore delle macchine compatte, ha rivelato il nuovo slogan del suo marchio: “TogetherWeBuild”. Il lancio di questo nuovo concetto è il risultato di approfondite discussioni condivise a tutti i livelli della realtà Yanmar: il proprio staff, i concessionari e i clienti finali. Il nuovo slogan rappresenta un importante e strategico passo in avanti nel percorso di trasformazione di YanmarCE. “L’obiettivo, in collaborazione con i nostri partner, è quello di rafforzare le relazioni e creare un valore ancora maggiore per il cliente finale”, ha spiegato l’amministratore delegato GiulianoParodi. “’Together We Build’ evoca efficacemente il nostro impegno per la trasformazione di Yanmar CE
e la creazione, con l’aiuto dei concessionari, di una nuova ed emozionante esperienza per i nostri clienti. Una trasformazione che non solo riguarderà i nostri prodotti, con l’impiego di nuove tecnologie, ma influenzerà profondamente tutto il nostro operato incentrandolo sulla creazione di valore”. Lo slogan “TogetherWeBuild” è una nuova espressione, ma il pensiero che l’ha originato è da sempre un fondamento per YanmarCE e per la sua clientela. I valori essenziali alla base del marchio si traducono in un’azienda moderna che sa ascoltare i clienti e costruire la fiducia con i propri partner.
Un’azienda dotata di elevate competenze e di un approccio pragmatico, ma soprattutto un’azienda che sa ispirare i propri clienti consentendo loro di raggiungere gli obiettivi più ambiziosi. “’Together We Build’ è ciò che noi e i nostri concessionari da sempre cerchiamo di fare con i nostri clienti”, spiega Elsie De Nys, Global Director Channel and Brand Development. “Da sempre il loro successo è il nostro successo; da sempre ci impegniamo ad aiutarli a costruire la loro attività, costruendo allo stesso tempo la nostra. La differenza ora è rappresentata dagli importanti passi in avanti fatti al nostro interno, si tratta di risultati importanti che ci danno ancora più fiducia e ci consentono di presentarci ai clienti dicendo: questo è il senso del nostro lavoro”.
MAN
Nuova concessionaria in Puglia Prosegue l’azione di potenziamento della rete MAN nel sud Italia, con l’inaugurazione della nuova concessionaria Eurocar 1, che completa il presidio della regione. La sede di Eurocar 1 è ad Andria, un’area strategica per i collegamenti lungo la dorsale adriatica con una forte diversificazione delle tipologie di trasporto. “Siamo una concessionaria a 360°, dai cava cantiere ai trattori di linea, ai van - spiega Massimo Piangivino, amministratore unico di Eurocar 1 -, come varia è la tipologia di imprenditori del trasporto del nostro territorio. Le flotte sono poche e quindi la domanda, oltre che polverizzata sotto l’aspetto delle mission, lo è anche per le tante aziende diversamente strutturate con le quali ci dobbiamo confrontare. Una sfida impegnativa 16 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
che ci vede determinati a far crescere la presenza di MAN in tutti gli ambiti. Il prodotto c’è, è valido e apprezzato, ora spetta a noi saperlo imporre. Il nostro motto è ‘serietà, affidabilità e servizio’. Se riusciamo a tenere fede a questi principi le prospettive future sono ottime”. Massimo Piangivino viene da una famiglia di autotrasportatori da generazioni e, mentre i fratelli hanno proseguito la tradizione, lui ha preferito specializzarsi
nell’assistenza dei veicoli industriali, settore dove vanta un’esperienza ultratrentennale. Di otto anni fa è l’ingresso nella compagine societaria dell’officina truck Eurocar, sempre ad Andria, e di quasi due anni fa la creazione della Eurocar 1, all’inizio officina autorizzata MAN e, dall’agosto di quest’anno, anche concessionaria. La sede si sviluppa su un’area di 14.000 m2, dei quali 1.600 m2coperti, 1. 000 m2 occupati dall’officina e 600 m2 su due piani per il magazzino e gli uffici amministrativi e commerciali. Oltre a Massimo Piangivino, che segue prevalentemente gli aspetti commerciali, la compagine societaria è completata da altri due soci: Gianni Gentile, dedicato ai van, e Riccardo Di Leo, responsabile dell’officina. In totale i dipendenti sono 14.
New D8 for power generation Reliable, Powerful, Compact. Available for all power gen application.
Industry-leading power density and a compact size Volvo Penta’s D8 Stage II and IIIA/Tier 3 genset engine has been built with a high power-to-weight ratio, giving it industry-leading power density and an extremely compact design for its power class. It has been designed for quick, easy, and economical installation as well as ease of operation and maintenance. 100% RELIABILITY high tech solution make this compact smooth powerful engine for power generation. Hundreds of thousands of testing hours to guarantee 100% reliability. FUEL EFFICIENCY The D8 features state-of-the-art, high-tech diesel fuel injection and charging systems with low internal losses, contributing to excellent combustion, low fuel consumption, and an extremely attractive total cost of ownership. EASY SERVICE & MAINTENANCE Easily accessible service and maintenance points contribute to the ease of service of the engine. BASED ON PROVEN TECHNOLOGY The new D8 industrial genset engine is based on mature technology concepts that have undergone hundreds of thousands of testing hours and real-world use in a wide variety of applications across the Volvo Group. Volvo Penta engineers have perfected the design and optimized the D8 for the power generation segment, allowing customers to benefit from proven, reliable components. LOW NOISE This 8-liter power generation engine has been developed to produce smooth and vibration-free operation with low noise levels. The lower noise emissions have been achieved by choosing more sophisticated fuel injection technology and by adding a top-of-the-line Visco fan clutch. Noise reductions of up to 2.5% – compared to previous products – have been measured. TESTED TO THE MAXIMUM To verify performance, reliability, and durability, the D8 was tested to the maximum – at temperatures of -25ºC through to 60ºC of sweltering heat – in real-world field tests with customers. This extensive testing ensures the engine functions with the required performance and reliability levels in all the applications, climates, and environments Volvo Penta customers operate in.
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NOTIZIE IVECO
Una nuova soluzione telematica
IVECO presenta IVECO FIT & CONNECT, il progetto ideato per estendere l’offerta dei servizi connessi anche ai veicoli ancora privi della connettività IVECO. Grazie alla collaborazione con Targa Telematics, “tech company” specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali nel campo della telematica, della “smart mobility” e delle piattaforme IoT per operatori di mobilità, sarà possibile provvedere all’installazione della nuova soluzione telematica sui veicoli che ne sono sprovvisti, fornendo servizi sviluppati appositamente per i clienti IVECO Daily, al fine di ottimizzare le
prestazioni del veicolo e l’esperienza di guida. Il nuovo servizio IVECO FIT & CONNECT, disponibile all’interno della linea IVECO Accessories consiste, infatti, nel dare la possibilità di montare in qualsiasi momento e con estrema facilità una soluzione telematica sui veicoli che non ne sono dotati, quali in stock, usato recente e veicoli venduti senza connettività di primo impianto. L’offerta prevede un minimo di due anni di servizi connessi, ideati per favorire il risparmio e le performance del proprio mezzo. L’iniziativa, che al momento vede coinvolti Italia, Francia e Spagna, comprende un’ampia gamma di
benefici, a partire dall’ottimizzazione del consumo di carburante e del costo totale di esercizio (TCO), grazie alla ricezione settimanale dello Smart Report, che fornisce indicazioni sulle prestazioni di guida, e alla protezione del veicolo con il servizio di Stolen Vehicle Recovery (SVR), che supporta i clienti nella localizzazione e nel recupero del mezzo in caso di furto, 24h su 24 e sette giorni su sette in tutta Europa. Inoltre, il servizio include la massimizzazione dell’Uptime e la riduzione dei costi di riparazione, grazie al servizio proattivo, che collega il cliente ai Servizi della Control Room IVECO e invia avvisi di manutenzione puntuali. Il cliente potrà acquistare il nuovo servizio presso la concessionaria di fiducia e potrà usufruirne una volta che viene montato il kit IVECO FIT & CONNECT sul suo veicolo. A seguito della sottoscrizione del contratto, il cliente avrà accesso ai servizi sviluppati da IVECO in partnership con Targa Telematics, e da quel momento inizierà a essere connesso e a usufruire degli innovativi servizi a lui dedicati.
BKT
Il nuovo stabilimento produttivo di Waluj Sono stati avviati i test produttivi nel nuovo sito di BKT a Waluj, nello Stato indiano del Maharashtra. Frutto di un investimento di 56 milioni di dollari, la sua capacità produttiva è di circa 30,000 MT di pneumatici Off-Highway all’anno. Ci lavoreranno circa 500 persone, quando l’impianto sarà a pieno regime, e qui saranno prodotti pneumatici di diametro mediopiccolo, destinati ai macchinari che operano negli ambiti agricolo e industriale. Per BKT questo impianto è una scelta strategica 18 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
che non solo aumenta la sua produzione, ma la efficienta. Lo stabilimento, distribuito su 22 acri, dista soli 5 km dal primo sito produttivo in assoluto di BKT, che sorge a Waluj ed è stato inaugurato
nel 1987. Il progetto si è focalizzato sulla realizzazione di un impianto all’avanguardia sia dal punto di vista strutturale che meccanico e sulla riorganizzazione dei reparti e dei flussi per la massima efficienza. Arvind Poddar, presidente e amministratore delegato di BKT, da così dichiarato: “La crescita è il nostro impegno; guardare avanti è il nostro obiettivo costante. Un’azienda che non sa guardare con coraggio verso il proprio futuro è come una persona incapace di sognare”.
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NOTIZIE DOOSAN INFRACORE EUROPE
Due importanti riconoscimenti al Matexpo punti ciechi tramite il monitor in cabina, migliorando la sicurezza e prevenendo gli incidenti. Il sistema migliora inoltre sensibilmente l’efficienza operativa in quanto offre una visione prospettica in avanti durante le operazioni di carico/scarico e il trasporto di materiali quali aggregati, sabbia e terra. Doosan Infracore è la prima azienda al mondo ad aver sviluppato e adottato un sistema di benna trasparente con funzione di proiezione anteriore per le macchine movimento terra e ha Il primo sistema a “benna trasparente” per pale gommate, un’innovazione offerta in esclusiva sul mercato da Doosan Infracore Europe, si è aggiudicato due dei principali riconoscimenti messi in palio dalla fiera internazionale Matexpo, che si è svolta in Belgio presso il Centro congressi Kortrijk Xpo di Kortrijk, dall’8 al 12 settembre 2021. Il sistema a “benna trasparente” di Doosan ha vinto nelle categorie Innovazione e Sicurezza, raccogliendo due dei tre riconoscimenti assegnati dal Matexpo sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da specialisti del settore e presieduta da Danny Van Parys. Quest’anno sono state presentate in totale 51 candidature: 22 per la categoria Innovazione, 12 per la categoria Sicurezza e 17 per la categoria Verde, la terza categoria dei riconoscimenti Matexpo di quest’anno. La “benna trasparente” Doosan è un sistema completamente integrato che permette all’operatore di una pala gommata di vedere oltre la benna direttamente tramite il monitor in cabina. Questo sistema brevettato utilizza due telecamere poste anteriormente sulla parte superiore e inferiore della pala gommata, combinandone le immagini e mostrandole in tempo reale sul 20 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
monitor in cabina sfruttando un metodo di proiezione curva. I punti ciechi creati dalla benna davanti alla macchina sono da sempre una fonte di preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza: il nuovo sistema a “benna trasparente” Doosan permette invece all’operatore di guardare oltre questi
presentato domanda di brevetto in Corea, Nord America, Europa e Cina. Doosan ha sviluppato anche altri sofisticati sistemi di sicurezza all’avanguardia per le sue macchine, tra cui il sistema di telecamere a visione panoramica AVM per il monitoraggio dell’ambiente attorno alla macchina e il sistema di allarme posteriore con sensori a ultrasuoni, entrambi accolti favorevolmente dai clienti. Un portavoce di Doosan Infracore ha commentato: “Con il costante e sensibile rafforzamento delle norme di sicurezza per macchine e cantieri a livello mondiale, i sistemi di sicurezza avanzati sono divenuti un fattore chiave al momento della scelta di una macchina. Intendiamo continuare a sviluppare caratteristiche di sicurezza per proteggere operatori e altri lavoratori in cantiere e vogliamo essere in prima linea nella realizzazione di cantieri edili sicuri, in cui non si verifichino incidenti”.
NOTIZIE WACKER NEUSON
Dumper da 50 anni! Wacker Neuson vanta 50 anni di know-how nel settore dei dumper: all’inizio del millennio Neuson Baumaschinen GmbH ha assorbito Ebbs & Radinger; a quel tempo l’azienda aveva maturato già decenni di esperienza con i dumper. In collaborazione con la società Lifton in Gran Bretagna i dumper sono stati inizialmente prodotti a Vienna e nel Galles; nel 2008 la produzione è stata trasferita in Austria. Con la fusione delle aziende che allora erano Neuson Kramer Baumaschinen AG e Wacker Construction Equipment AG il vasto know-how di cui si disponeva è
entrato a far parte dell’odierna Wacker Neuson SE. “Negli ultimi decenni, riguardo ai dumper, c’è stata un’attenzione forte su un tema: la sicurezza”, spiega Stefan Bogner, portavoce dell’amministrazione di Wacker Neuson Linz GmbH. “Wacker Neuson è sempre stata in grado di convincere con le sue innovazioni che rendono il lavoro dei nostri clienti più efficiente e sicuro. Abbiamo intenzione di continuare a essere il fornitore di soluzioni nel settore dei dumper per i nostri clienti”. Dal 2012 il centro di competenza Wacker Neuson per dumper ed escavatori con le aree di ricerca, sviluppo e produzione si trova presso lo stabilimento di Hörsching, vicino a Linz. Wacker Neuson offre 10 modelli di dumper gommati, tre Dual View e sette modelli di dumper cingolati. Ciò include anche le macchine DW15e e DT10e ad azionamento elettrico della serie zero 22 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
emission. “Pensiamo sempre un passo avanti quando sviluppiamo i nostri dumper”, spiega Stefan Kurzmann, esperto di prodotti per dumper presso Wacker Neuson. “Da un lato, stiamo ottimizzando i nostri modelli collaudati in termini di sicurezza, ergonomia, prestazioni e maneggevolezza; d’altro, argomenti come la digitalizzazione e l’elettrificazione stanno giocando un ruolo sempre più importante per un successivo sviluppo”. Ad esempio, il dumper gommato elettrico DW15e funziona senza emissioni dirette di scarico: è equipaggiato con un proprio motore elettrico per la trazione e per l’idraulica di lavoro, per gestire le prestazioni in base al fabbisogno e in modo indipendente e per minimizzare il consumo di energia. Rispetto al modello convenzionale le emissioni acustiche sono state ridotte di oltre 20 dB(A) a 60 db(A), che corrispondono all’incirca alla rumorosità normale
in una stanza. Altra innovazione dei dumper sono i tre modelli Dual View, DV60, DV90 e DV100, con un carico utile da 6 a 10 t. Dual View consente di cambiare la posizione del sedile tramite una rotazione di 180° dell’intera consolle di comando e di seduta. Cambiando la posizione del sedile l’operatore modifica la direzione di osservazione e di marcia in avanti. Non sono quindi più necessarie laboriose operazioni di svolta e di manovra. Dual View mostra i suoi punti di forza nei cantieri angusti, ad esempio nelle aree urbane, nelle gallerie o nelle strade trafficate. “Dopo 50 anni di know-how, il nostro obiettivo chiaro è continuare a rimanere il trendsetter del settore”, aggiunge Stefan Bogner. “La vicinanza al cliente gioca un ruolo fondamentale: fin dall’inizio i clienti sono stati coinvolti nel processo di sviluppo delle macchine con l’obiettivo di implementare la soluzione ottimale per un lavoro sicuro, facile ed efficace. I dumper sono una parte importante del portafoglio Wacker Neuson, che spazia dalla tecnologia del calcestruzzo e dai compattatori agli escavatori e alle pale gommate e offre ai clienti la soluzione giusta per un’ampia varietà di applicazioni”.
NOTIZIE BERCO
Riduzione dell’impatto ambientale a Copparo Berco ha intrapreso nello stabilimento di Copparo un importante percorso volto alla riduzione dell’impatto ambientale della sua produzione, con investimenti già attuati o pianificati lungo una “road-map” di tre anni. “Il progetto - commenta Andrea Marigo, Head of Integrated Management System Industry Europe di Berco - è partito da un’analisi approfondita dei consumi di energia elettrica, di acqua e di gas e sviluppato di pari passo, in quanto strettamente connesso, al percorso di Lean Manufacturing, intrapreso tre anni fa nello
stabilimento di Copparo e volto all’efficienza produttiva, eliminando gli sprechi e portando valore al mercato. L’approccio adottato dal team Berco dedicato al progetto di riduzione dell’impatto ambientale è radicale, in quanto ha abbracciato tutte le possibili fonti di spreco energetico, con
l’adozione di scelte non marginali ma di profondo cambiamento, che già si concretizzeranno a partire da quest’inverno, fino al parallelo compimento della trasformazione Lean dello stabilimento. Oltre a questi interventi il compimento della trasformazione Lean della produzione di Copparo, con la conseguente forte riduzione della movimentazione delle merci all’interno dello stabilimento e degli sprechi nel trattamento dei materiali, porterà ulteriori vantaggi a livello ambientale, raggiungendo obiettivi importanti per uno stabilimento produttivo così imponente”.
BOBCAT
Open Day di successo per Betra
Betra è una realtà imprenditoriale situata nella zona industriale di Ficarazzi, a circa 5 km da Palermo, che vanta una ventennale esperienza nella commercializzazione dei prodotti Bobcat grazie all’esperienza di Giovanni Riela, socio fondatore e amministratore. La concessionaria si pone come primo obiettivo la presenza capillare nel territorio sia con il servizio di assistenza post-vendita che con quello della vendita di ricambi originali, grazie all’importante officina in sede e a officine mobili autorizzate in ogni provincia. L’evento è stato fortemente voluto proprio da Giovanni Riela, certo del fatto che 24 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
il migliore modo per presentarsi al territorio sia far toccare con mano ai potenziali clienti la qualità e le prestazioni dei nuovi modelli Bobcat. Nel corso delle tre giornate i visitatori hanno infatti avuto l’opportunità di testare le macchine partecipando a gare di abilità e precisione. Nel campo prove sono stati allestiti percorsi all’interno dei quali manovrare le macchine con prove sfidanti, a dimostrazione del fatto che i comandi Bobcat consentono un controllo ottimale dell’accessorio e movimenti fini e accurati del mezzo. In particolare, sono stati messi a disposizione uno skid steer loader
S76, i miniescavatori E27z e E17 e il nuovo miniscavatore Serie R E55z, con l’esclusivo profilo girosagoma ZHS (Zero House Swing) di Bobcat, completo di cabina deluxe, display 7” lama angolabile e pinza, che ha riscosso grande successo grazie soprattutto all’ottima visione panoramica e al comfort interno, certamente al di sopra degli standard della categoria. “Siamo molto soddisfatti dell’evento”, ha affermato Giovanni Riela. “E’ stata un’ottima occasione per presentare la nostra realtà e l’offerta Bobcat consentendo ai visitatori di testare di persona le potenzialità delle macchine in campo, che sono state notevolmente apprezzate. L’affluenza è stata molto alta con tanti potenziali clienti intervenuti dai paesi limitrofi. L’evento ci ha consentito di finalizzare l’ordine di due macchine e impostare una decina di trattative. Come politica aziendale vorremmo organizzare quanto più possibile eventi come questo”.
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con scania stage v verso un futuro sostenibile. Esperienza e innovazione sono alla base della raffinata tecnologia della gamma di motori Scania Stage V. Introdotti sul mercato già nel 2016, i motori Scania Stage V hanno confermato le loro riconosciute caratteristiche distintive: bassi consumi, pronta reattività e rendimento eccezionale. Uptime e produttività sono garantiti dal monitoraggio a distanza attraverso il dispositivo Scania Communicator e da una rete di assistenza formata e capillare. Motori Scania Stage V. Soddisfano le esigenze, superano le aspettative.
NOTIZIE GRUPPO CARRON
Con TeamSystem per la trasformazione digitale Il Gruppo Carron è riconosciuto come una delle più importanti realtà italiane nel campo dell’edilizia, del restauro e delle grandi opere. Oggi il Gruppo - composto da Carron S.p.A., con sede in provincia di Treviso, e Carron Bau, con sede in Alto Adige - opera su tutto il
conservazione dei dati, in modo che l’informazione sia disponibile in modo univoco e accessibile da tutti, in qualsiasi momento. Allo stesso tempo ci siamo accorti che bisognava ottimizzare i processi produttivi interni e collegare il reparto amministrativo con quello
territorio nazionale realizzando gli interventi più complessi ed esclusivi con un approccio multidisciplinare. Con oltre mezzo secolo di attività alle spalle, l’azienda è stata fondata dal Cav. Angelo Carron. Dalla sua scomparsa, avvenuta 20 anni fa, sono i cinque figli a portare avanti la tradizione nel segno dell’innovazione: Diego, Arianna, Paola, Marta e Barbara Carron. In questi 20 anni il management ha affrontato evoluzioni e cambiamenti, intraprendendo un percorso di digitalizzazione, come racconta Marta Carron, vicepresidente dell’azienda: “Tutto è iniziato quando ci siamo resi conto che l’archivio cartaceo stava ‘scoppiando’. Questo ci ha portato a implementare l’archiviazione digitale e a partire con la digitalizzazione dei documenti. È stata creata una struttura che è diventata uno standard aziendale per la
tecnico e con l’ufficio acquisti. Erano mondi separati e ciò portava a inefficienze: non c’era sincronia tra i dati circolanti tra sede e cantiere, alcuni lavori venivano svolti due volte. Avevamo chiari gli obiettivi che volevamo raggiungere, anche se il processo di digitalizzazione è stato lungo ed è ancora in corso. Partendo dall’alto, dal management, abbiamo coinvolto tutti i dipendenti, anche i tecnici. Ognuno ha dovuto modificare il proprio metodo di lavoro. Per mettere in atto la trasformazione abbiamo coinvolto due dipendenti che avevano le capacità e le competenze.
26 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Il primo, che era un dipendente in amministrazione, oggi è il referente di TeamSystem Enterprise. Per la parte tecnica, invece, abbiamo assunto una figura che veniva dall’Università ed era formata nel BIM. Oggi è il nostro BIM Manager ed è il referente per TeamSystem CPM. Utilizziamo TeamSystem Enterprise per ciò che riguarda la contabilità e il controllo di gestione. I dati e i report forniti dal software ci aiutano ad avere il controllo delle nostre performance aziendali: dalle gare ai preventivi, dalla pianificazione alla programmazione lavori, fino al controllo costi e ricavi. TeamSystem CPM ci permette di seguire la contabilità cantieri, per tenere sotto controllo le commesse dalla gara al computo, dalla programmazione lavori alla pianificazione degli acquisti, dai rapportini di cantiere al controllo di gestione di tutte le commesse in corso. A oggi abbiamo più di 10 commesse che stiamo seguendo con CPM e in futuro ogni nuovo cantiere che partirà sarà gestito con questo software. In tal modo, dai cantieri all’ufficio acquisti, tutto sarà collegato all’amministrazione in un flusso di informazioni unico e rapido, che ci porta grandi benefici. L’obiettivo è di avere dati e informazioni tempestive e sempre aggiornate: riuscire a monitorare i propri costi in tempo reale. La forza di CPM è quella di mantenere il controllo sul progetto in ogni fase, visualizzando le criticità e la progressione temporale dei dati economici. Leggere i dati, trasformare le informazioni del progetto in dati di produzione reali, ci consente di avere a disposizione statistiche importanti per fare scelte strategiche”.
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NOTIZIE ORTECO
Cinquant’anni in “pole position” Mezzo secolo di vita, di produzione e di ricerca: un percorso comune a tante PMI italiane, quello di Orteco, azienda bolognese specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine battipalo per differenti settori, dalla sicurezza stradale (guard-rail) alle energie rinnovabili (fotovoltaico), all’agricoltura (vigneti). Un traguardo, quello raggiunto in questo 2021, che l’azienda ha festeggiato lo scorso 1° ottobre non solo guardando al passato e alle oltre 2.000 macchine vendute in Italia e nel mondo, ma anche al futuro: nel corso delle celebrazioni, infatti, sono state presentate alcune soluzioni tecnologiche che l’azienda ha progettato e brevettato per affrontare le nuove sfide e le esigenze in continua evoluzione dei mercati. Tra queste, una macchina per la raccolta e infissione del palo realizzata per una delle più importanti realtà nazionali nel settore delle energie rinnovabili: una soluzione innovativa, che si contraddistingue per importanti novità tecniche, come la possibilità di avere un operatore a bordo di una cabina climatizzata e conforme a tutti gli standard di sicurezza per la raccolta del palo da terra e la
conseguente infissione nel terreno. La macchina è guidata dal sistema Orteco GPS machine control, che consente alla stessa di spostarsi con guida autonoma e di raggiungere il punto esatto di infissione previsto dal progetto con una precisione di 1 cm a terra. Grazie a ciò, l’operatore potrà lavorare in sicurezza anche con le condizioni ambientali più difficili. Nuova è anche la macchina per la posa automatica dei pali a terra realizzata per una multinazionale americana, che consente di distribuire i pali in uno specifico punto previsto dal progetto del cliente. La macchina,
grazie a un software realizzato dai collaboratori di Orteco e dal sistema Orteco GPS machine control, si muoverà autonomamente all’interno del campo, senza la guida diretta di un operatore, che potrà controllare l’operato della stessa avvalendosi di un computer a distanza. Inoltre, grazie a potenti sensori, questa soluzione garantirà la massima precisione di lavoro e sicurezza per gli operatori presenti in campo. Per essere sempre al passo con i tempi, poi, Orteco sta lavorando da alcuni mesi a una macchina con motore ibrido, che scenderà in campo per i primi
test nel primo semestre del 2022. “Negli ultimi anni – spiega Gianluca Pellegrini, AD di Orteco – l’azienda è cresciuta a un ritmo importante e anche la prima parte di questo 2021 ha confermato il trend positivo. Quelle tecnologiche non sono poi le uniche novità per Orteco, che ha deciso di cogliere l’occasione del 50°anniversario per presentare una nuova comunicazione e una rinnovata immagine, a partire dal logo aziendale, con l’obiettivo di trasmettere grande energia per il futuro e di posizionarsi sempre più come una realtà di riferimento nel settore”. 28 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
NOTIZIE ASSODIMI
Il 29° Congresso Nazionale dei Noleggiatori Professionali Nell’imponente Stazione Leopolda di Firenze si terrà il 29° Congresso Nazionale dei noleggiatori professionali. A pochi passi dal centro di Firenze, tra pareti in mattoni rossi e pavimentazione in alcuni punti ancora solcata da binari che permettevano viaggi in tante direzioni diverse, si trova un luogo dove bellezza antica e moderna si fondono. La Stazione Leopolda è una location suggestiva e unica nel suo genere, che sarà allestita con macchine e attrezzature degli sponsor dell’associazione. Nel mondo del noleggio tutti possono prestare una macchina o un’attrezzatura, ma pochi offrono il servizio di noleggio in modo professionale e per questo è importante definire le direzioni che il mercato può intraprendere per fornire al cliente un servizio di qualità riconoscibile e adeguatamente remunerato. Il mercato del noleggio sta vivendo performance molto interessanti, è sempre più importante che
le attività di noleggio vengano effettuate improntando l’azienda con processi imprenditoriali innovativi In quest’ottica è stata pensata l’intera giornata. La forte volontà di aggregazione e di far crescere la conoscenza e professionalità del settore grazie alla collaborazione con gli sponsor permette la partecipazione all’evento in modo gratuito di una persona per ogni azienda, noleggiatori soci e non soci di Assodimi potranno partecipare per incontrarsi e dialogare insieme di come accrescere sempre più la cultura nell’imprenditoria del noleggio professionale di beni strumentali. Assodimi rappresenta il mondo della distribuzione e del noleggio di macchine, beni e attrezzature strumentali ed è l’unica associazione che si occupa di noleggio professionale di beni strumentali che ha come principale obiettivo la divulgazione della cultura del noleggio, aiutare le imprese a inserirsi in questo
mondo in maniera organizzata in rispetto delle normative vigenti. L’associazione fornisce strumenti, servizi e progetti per operare con professionalità nel mondo del noleggio; i soci composti da distributori, noleggiatori, società di servizi e produttori vengono coadiuvati dalla segreteria e da un comitato tecnico di esperti nell’ottica di conseguire il fine comune di migliorare l’intero comparto. L’associazione è membro di ERA (European Rental Association), Confindustria Federvarie e Ance.
IATT
A Ecomondo il convegno sul no-dig “Le Tecnologie Trenchless come strumento per lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture dei servizi” è il titolo di un convegno che IATT ha organizzato nell’ambito della manifestazione Ecomondo. Il 26 ottobre, alla Fiera di Rimini (presso la Sala Global Water Expo nel Pad. D2 alle ore 9:30), l’Associazione italiana per le trenchless technology offrirà a un pubblico di addetti ai lavori e non un momento di alto valore scientifico e divulgativo per la promozione di una cultura e di una migliore conoscenza del no dig. “Quando si 30 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
interviene nel sottosuolo per la posa di condotte o per fare manutenzione queste soluzioni sono le uniche che oggi possono coniugare le tre dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale”, sottolinea il presidente di IATT,
Paolo Trombetti. “Fare scavi a cielo aperto comporta interruzione dei servizi, aumento del traffico veicolare, maggiore materiale da movimentare, crescita della CO2 emessa e inefficienza energetica. Le trenchess technology, invece, evitano questi problemi e si fondano su una tradizione tecnica e scientifica ormai cinquantennale per alcune delle tecnologie no dig”. Esempi di applicazione e realizzazioni verranno illustrati durante il convegno da parte di imprese associate che vantano una lunga esperienza nel settore.
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ATTUALITA’ Rincaro prezzi
UNA RIPRESA A CARO PREZZO I prezzi delle materie prime, tra una volatile impennata e l’altra, hanno mostrato nel corso di quest’ultimo anno un costante e notevole aumento. Un fenomeno gravoso (anche) per le aziende del settore delle costruzioni che ora, anche a causa del suo perdurare, sta richiamando l’attenzione del Governo, mentre le principali associazioni invocano contromisure in merito di Mirko Brusamolino
L
a ripresa accelerata delle economie mondiali, la fine dei lockdown e il principio di un fenomeno inflazionistico sono solo alcuni dei fattori la cui somma sta causando un rincaro generalizzato dei costi di materiali strategici che grava su diversi settori, tra cui quello delle costruzioni. Per alcuni di questi, quali l’elettronica, il problema principale in questo momento consiste nella reperibilità dei prodotti, ad esempio i microchip, mentre per 32 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
i settori industriale ed edile si presenta anche una spinosa questione riguardante una corsa globale dei prezzi per le materie prime e la componentistica. L’ingente aumento dei prezzi del petrolio, del gas naturale, dell’acciaio, delle resine, delle gomme e di tutta una serie di materie prime ripercuotono i loro effetti sui costi di produzione e trasporto a carico delle aziende, erodendo le buone prospettive di crescita economica del Paese. Una situazione che si è venuta a generare dopo la pandemia
e i cui danni, per una filiera complessa come quella delle costruzioni, non possono che essere vistosi. Un rialzo costante… Il rincaro delle materie prime è un fenomeno che ormai attanaglia il settore da più di un anno e che non accenna a rallentare, come evidenziato dalle ultime rilevazioni eseguite durante il mese di agosto, durante il quale si è registrato un aumento del 31,9% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Materiali da Costruzione Edile. “Stiamo assistendo a un importante ritorno della domanda dopo l’evento pandemico che ha scosso e portato a una semiparalisi dei mercati di tutto il mondo, che ora guardano al futuro con maggiore ottimismo”. Una situazione decisamente complessa che grava soprattutto sui piccoli imprenditori, come constatato da Confartigianato, che ha calcolato l’impatto dei rincari su 848.000 micro e piccole imprese che operano nella manifattura e nelle costruzioni offrendo lavoro a circa 3 milioni di addetti. Imprese, queste, che nel 2020 hanno acquistato materie prime per 156,1 miliardi di euro, con un’incidenza sul fatturato del 42,5%. “Materie prime troppo care e spesso introvabili sono un freno per la ripresa del nostro Paese”, dichiara Marco Granelli, presidente di Confartigianato. “Si riducono il valore aggiunto e la propensione a investire delle imprese, compromettendo sia i processi di innovazione che la domanda di lavoro. Le nostre aziende rallentano la produzione e, in alcuni casi, tornano a utilizzare gli ammortizzatori sociali, nonostante la ripresa degli ordinativi”. Dei 46,2 miliardi di costi totali sopportati dalle piccole imprese a causa dell’aumento dei prezzi delle commodities non energetiche, 4,3 miliardi pesano sulle aziende della produzione alimentare, 29,8 miliardi su quelle nel campo della manifattura e i restanti 12,1 miliardi sui piccoli imprenditori del settore delle costruzioni.
LA CRESCITA DEL PREZZO DELLE MATERIE PRIME Tra novembre 2020 e luglio 2021 il prezzo del tondo di acciaio per il cemento armato è aumentato del 243%, quello del PVC del 73%, quello del rame del 38% e quello del legno di conifere, usato largamente nella produzione industriale, del 76%. “Anche se non necessariamente, in certi casi è normale che un aumento della domanda porti a un aumento dei prezzi”, afferma Mario Verduci, segretario generale di Federcomated, la Federazione Nazionale Commercianti
550
Da Febbraio 2020 a Luglio 2021
Gennaio 2016=100
500
+144,2%
450 400 350 300 205 200 150 100 gen
ago 2016
mar 2017
ott
mag 2018
dic
lug 2019
feb
set 2020
apr 2021
Fonte: Elaborazione The European House - Ambrosetti su dati World Bank, 2021
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 33
ATTUALITA’
MARIO VERDUCI
SEGRETARIO GENERALE DI FEDERCOMATED
…a “tratti” in salita Un fenomeno, quello del caro prezzi, che non risparmia neanche il trasporto di merci containerizzate, segnando punte record nei mesi scorsi con continui e progressivi rialzi, che se da un lato fanno sorridere i grandi “carrier” internazionali, dall’altro potrebbero presto riversarsi sui prezzi al consumo. A rilevarlo è il World Container Index (WCI), elaborato da Drewry, l’indice composito mondiale che analizza ogni settimana il mercato delle tariffe dei noli nel trasporto container su otto rotte principali da e per Stati Uniti, Europa e Asia. Nell’ultima rilevazione di settembre, le tariffe di nolo sulla rotta Shanghai– Genova (primo scalo d’Italia) sono aumentate del 570% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a circa 13.000 euro per un container da 40 piedi. Tutto ciò, associato all’elevata domanda del momento, porta a una penuria di
alcune materie prime e componenti che ha determinato un blocco delle catene globali di fornitura, provocando imbuti e strozzature nell’offerta in modo trasversale in vari settori, come automotive, elettronica e il settore edile, generalmente considerato volano per la crescita economica del nostro Paese. “In questo momento, a preoccupare maggiormente la filiera del settore, al di là dell’aumento dei prezzi, è la scarsa disponibilità di materie prime e componenti sul mercato”, sostiene Mario Verduci. “Molti servizi legati alle consegne e ai trasporti presentano un rincaro rilevante dei costi, come vediamo ad esempio dai prezzi dei noleggi per il trasporto merci da e per la Cina, aumentati nel giro di nove mesi in maniera esponenziale. Un problema che sembra strettamente legato a un fenomeno speculativo e che rende la merce di difficile reperibilità per le aziende”.
10-06-21
17-06-21
($ per container da 40 ft) 9.000 8.000 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 019 019 019 020 020 020 020 020 020 021 021 021 021 019 6-2 -08-2 -10-2 -12-2 -02-2 -04-2 -05-2 -07-2 -09-2 -11-2 -01-2 -03-2 -04-2 -06-2 0 17 27 22 12 06 02 28 23 17 12 07 04 29 24
Fonte: Drewry - World Container Index
24-06-21
Indice composito
$ 6.727
$ 6.957
$ 8.062
Shanghai - Rotterdam
$ 10.522
$ 11.196
$ 11.975
Rotterdam - Shanghai
$ 1.715
$ 1.583
$ 1.649
Shanghai - Genova
$ 10.472
$ 10.845
$ 11.448
Shanghai - Los Angeles
$ 6.313
$ 6.358
$ 8.548
$ 808
$ 931
$ 1.041
Shanghai - New York
$ 8.251
$ 8.017
$ 11.180
New York - Rotterdam
$ 1.012
$ 1.121
$ 1.155
Rotterdam - New York
$ 3.988
$ 4.607
$ 4.744
Los Angeles - Shanghai
Fonte: Drewry
34 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Una doccia fredda per i bilanci delle imprese del settore delle costruzioni spesso costrette a rinunciare o allungare i tempi di consegna delle commesse per la difficoltà nel reperire materie prime in tempi utili. Infatti, stando a quanto divulgato da Confartigianato, nel mese di settem-
TARIFFE DI NOLO PER CONTAINER
TARIFFE DI NOLO PER ROTTA - GIUGNO 2021 Rotta
MARCO GRANELLI
PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO
Var. settimanale
7% 4% 6% 34% 12% 39% 3% 3% 16%
Var. annuale
35% 540% 223% 99% 249% 123% 84% 370% 578%
bre la quota di imprese delle costruzioni che indica la scarsità di materiali come un ostacolo alla produzione è salita al 9,5%, evidenziando come il perdurare di questa situazione stia lentamente aggravando sempre di più le attività delle aziende e mettendo a rischio numerosi progetti utili alla ripresa del Paese. “Al Governo – prosegue il presidente Granelli – chiediamo di vigilare e scongiurare manovre speculative: mettendo in atto meccanismi di calmierazione sulle materie prime, com’è stato fatto per l’aumento delle commodities dell’energia, e favorendo una revisione dei prezzi nei contratti per quanto riguarda gli appalti e le opere pubbliche”.
Un sostegno mirato Nel tentativo di aiutare le imprese in questo periodo di difficoltà il Governo ha risposto a questo continuo aumento dei prezzi con un emendamento al Decreto Sostegni-bis, il quale ha introdotto un particolare calmiere per questa categoria di materiali con strumenti che prevedono l’accantonamento, l’utilizzo dei ribassi d’asta e un fondo per l’adeguamento di prezzario. Con il decreto Sostegni-Bis è stato introdotto infatti un meccanismo di compensazione a favore delle aziende sui rincari dei materiali registrati nel primo semestre 2021, superiori all’8% per i lavori pubblici aggiudicati nel 2021 ed eccedenti il 10% se riferiti agli anni precedenti. Oltre a ciò, lo scorso 30 settembre è stato firmato dal ministro alle infrastrutture Enrico Giovannini il decreto che contiene i criteri per la ripartizione di un fondo da 100 milioni di euro atto ad aiutare le imprese edili che operano nei cantieri pubblici. Ancora in fase di definizione, invece, è il decreto che mapperà le variazioni percentuali dei principali materiali da costruzione registrate nel primo semestre del 2021. Provvedimenti, quelli messi in campo dal Governo, che fanno parte di una strategia che mira a evitare che l’aumento dei prezzi delle materie prime paralizzi i cantieri pubblici portando a un collasso delle imprese ap-
GABRIELE BUIA
PRESIDENTE DI ANCE
paltatrici, specialmente alla vigilia delle opere da finanziare con il PNRR. In linea generale si tratta dunque di un meccanismo di compensazione istituente un fondo che, però, si rivolge solo alle aziende appaltatrici pubbliche.
Tra i primi a lanciare l’allarme su questa dimenticanza è stata l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), chiedendo l’intervento del Governo per introdurre un meccanismo di compensazione anche per i lavori privati, ad esempio quelle opere finanziate attraverso il Superbonus 110%, che incorrono nel rischio di un allungamento dei tempi e il mancato rispetto dei contratti stipulati: “L’assenza di compensazioni per il settore privato rende impossibile per le aziende rispettare i contratti e onorare gli impegni presi, causando una frenata che inciderà sul settore e sul Pil del Paese”, afferma Gabriele Buia, presidente dell’Ance. Vista l’attuale mancanza di un calmiere statale per il rincaro delle materie prime nel settore privato, la stessa Ance ha richiesto di prolungare fino al 2023 la possibilità di accedere
COSTRUTTORI AL LIMITE “In questo momento assistiamo sul mercato a una difficoltà generalizzata delle aziende di accontentare l’elevata richiesta di macchine da parte dei clienti. Ciò perché il rincaro prezzi delle materie prime e la loro scarsa disponibilità sta impattando notevolmente sulla produzione. L’aumento dei prezzi è un fattore che mette in crisi un costruttore, dal più piccolo al più grande, spe-
VARIAZIONI PREZZI MATERIALI
cialmente in questi casi dove la dina-
Novembre 2020/Luglio 2021
mica dell’aumento, ad esempio quella
LUCA BONADIMAN
BOBCAT SALES DISTRICT MANAGER
dell’acciaio, è improvvisa e incontrolla-
trasporti molto aumentati rispetto a
Var. %
ta. La nostra attività non dipende uni-
un anno fa. Fortunatamente siamo
Ferro e acciaio
243,3
camente dalla nostra capacità di pro-
dotati di un reparto sourcing dedi-
Polietilene (LDPE)
128,0
grammare, ma anche da quella dei no-
cato che lavora a livello globale e
Gas naturale
113,7
stri fornitori, che a loro volta ci permet-
che interagisce con tutti i nostri sta-
Polietilene (HDPE)
100,9
tono di organizzarci di conseguenza. Se
bilimenti e le nostre filiali distribui-
Polipropilene
100,5
loro ne risentono, anche noi a cascata
te sui principali mercati del mondo,
Polistirene
96,7
ne subiamo gli effetti. Inoltre, ci trovia-
cercando di fronteggiare la doman-
mo di fronte a una domanda in netto e
da e approvvigionare dove c’è biso-
Legname
76,1
costante aumento che porta un costrut-
gno. Penso che ancora a inizio 2022
Energia elettrica
73,9
tore ad allungare i suoi tempi di conse-
dovremo fronteggiare questa diffici-
PVC
73,8
gna. Detto ciò, al momento riusciamo a
le e complicata situazione, ma con-
Petrolio
67,5
garantire consegne in un range di tem-
tiamo in una sua risoluzione nel cor-
Rame
38,6
po accettabile, intorno a inizio 2022 per
so dell’anno prossimo, che stando
Bitume
25,2
gli ordini più recenti. Un altro fattore
alle previsioni stilate da esperti del
Cemento
10,0
che limita la nostra capacità di rispo-
settore dovrebbe mantenere il trend
sta della domanda, oltre alla reperibilità
positivo di domanda visto nel 2021,
delle materie prime e dei componenti,
confermando l’ottimo momento di
è quello della logistica, con i costi dei
salute del mercato”.
Materiale
Fonte: elaborazione Ance su dati Meps, Prometeia e Siteb
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 35
ATTUALITA’ all’incentivo del Superbonus 110%, così da offrire un ragionevole tasso di tempo all’Esecutivo per apportare i provvedimenti necessari e alle imprese di approvvigionarsi dei materiali essenziali per il compimento dei lavori una volta terminata questa folle corsa dei prezzi. Richiesta di “sblocco” Uno scenario tutt’altro che rassicurante, questo, per il futuro del nostro Paese, in un momento cruciale e di rinascita per il settore edile anche grazie a strumenti e potenziali opportunità per le aziende, quali la cessione del credito, lo sconto in fattura e le varie detrazioni fiscali. Proprio per questo Ance ha richiesto ulteriori azioni al Governo sul tema dei trasporti delle merci dopo gli spiacevoli eventi, denunciati dalla stessa associazione, di oltre mezzo milione di tonnel-
late di acciaio bloccate nei porti italiani di Marghera e Ravenna a causa dei limiti all’import imposti dalla Commissione Ue. “In questo momento di grandissima necessità di materie prime tali situazioni sono un paradosso inaccettabile”, commenta Gabriele Buia. “Tutto ciò si ripercuoterà in un rischio concreto per la realizzazione nei tempi stabiliti delle opere del PNRR e degli interventi privati relativi al Superbonus 110%, trasformando in un fuoco di paglia la ripresa economica in atto. È necessario che il Governo italiano si attivi immediatamente per chiedere all’Unione Europea una sospensione dei vincoli all’importazione dell’acciaio, in modo da non permettere un ulteriore spazio alle speculazioni sui prezzi che stanno mettendo in ginocchio le imprese, poter realizzare le opere infrastrutturali che sono alla base del rilancio del nostro
UN INCENTIVO… AI DUBBI
Paese e garantire il proseguimento della ripresa delle attività economiche”, conclude Buia. Un vero e proprio freno alla crescita del settore che, in un clima simile, rischia di ridurre notevolmente il valore aggiunto e disincentivare investimenti da parte delle imprese: “La situazione è complessa e in questo momento l’elemento speculativo gioca un ruolo importante che rende difficile stabilire quando questa situazione andrà a ricomporsi, soprattutto perché si innescano fenomeni monetari che aggiungono ulteriori variabili sul piatto, ovvero quello dei tassi d’interesse e dell’inflazione. I soldi stanziati dal Governo per aiutare le imprese in difficolta credo siano un tampone a un fenomeno e a una situazione chiaramente non sotto controllo”, conclude Verduci. ■
stato più contenuto, con una media di circa 3,3 miliardi di euro all’anno. Il con-
Da un recente rapporto riservato dell’E-
ne rispetto allo scorso anno, quando ci
fronto eseguito da Enea ha anche rive-
nea, l’agenzia per lo sviluppo sostenibi-
furono meno di 2.000 interventi per una
lato come il vecchio Ecobonus sembra
le che vigila sugli incentivi per l’efficien-
spesa pubblica di poco più di 200 milio-
essere stato più efficiente nella riduzione
za energetica degli edifici, riportato dal
ni. Detto ciò, Enea ha tracciato un con-
delle emissioni inquinanti rispetto alle
Corriere della Sera, si fa largo un’ombra
fronto con l’Ecobonus in vigore in Italia
misure attuali. Infatti, stando al rapporto,
sugli effetti positivi che il Superbonus
dal 2014 al 2020, che aveva un mecca-
l’efficacia ambientale del Superbonus
110% sta avendo nel Paese. Da inizio an-
nismo simile al Superbonus con un’uni-
110% è di circa il 28% inferiore per ogni
no al 23 settembre scorso i progetti am-
ca e semplice differenza: una detrazione
euro investito e, pur spendendo più del
messi sono stati 38.000, mentre per l’in-
solo del 65%, con un terzo della spesa
doppio rispetto a prima, si arriva solo a
tero anno si stimano 51.000 progetti, per
a carico del proprietario dell’immobile.
modeste riduzioni supplementari delle
investimenti mobilitati da 7,9 miliardi e
Insomma, il privato era corresponsabile
emissioni. Enea evidenzia, inoltre, i se-
un costo per lo Stato di 8,7 miliardi di
della buona gestione del denaro e non
gni di una bolla speculativa data da una
euro. Si tratta di una forte accelerazio-
a caso l’investimento con l’Ecobonus è
minore cura e attenzione alle spese, che ha raddoppiato o addirittura triplicato il
INTERVENTI SUPERBONUS 110% AL 30 SETTEMBRE 2021
prezzo dei materiali. Infatti, il rapporto ci-
(Totale nazionale)
dei prezzi su pareti isolanti, sugli infissi
tato dal Corriere mostra un netto rincaro (208%), sulle schermature solari (225%)
46.195
o impianti di riscaldamento di nuova ge-
Totale investimenti ammessi a detrazione
7.495.428.322,63 �
nerazione, con un aumento medio sul-
Totale investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione
5.114.321.404,08 �
le caldaie a condensazione del 286%. In
Detrazioni previste a fine lavori
8.244.971.154,89 �
parte ciò è senz’altro dovuto al forte au-
Detrazioni maturate per i lavori conclusi
5.625.753.544,49 �
N. di asseverazioni
Investimento medio
mento di domanda, ma ormai è più di una semplice supposizione l’ipotesi che avvenga una forzatura sui prezzi vista la
Condomini
557.730,54 �
Edifici unifamiliari
101.992,21 �
costo finale da parte del privato, dato
93.590,50 �
dal fatto che il proprietario dell’immo-
Unità immobiliari indipendenti Fonte: Enea - Ministero della Transizione Ecologica
36 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
poca resistenza e scarso interesse sul
bile sa che sarà del tutto indennizzato e a carico del Governo.
Niederstätter Academy – corsi per operatori di macchine edili e sulla sicurezza! La Niederstätter Academy, il centro di formazione Niederstätter ricco di tanti anni di esperienza, offre un programma completo di corsi per operatori di macchine da lavoro e sulla sicurezza. I corsi di formazione sono rivolti alle imprese edili e artigiane, all’industria e agli enti pubblici. Innumerevoli aziende di tutto il nord Italia si sono convinte della qualità e mandano periodicamente i loro dipendenti e collaboratori a frequentare i corsi di formazione e aggiornamento organizzati dalla Niederstätter Academy che, dal 2014, è un’istituzione accreditata. La Niederstätter Academy è una divisione aziendale indipendente, con una grande squadra di esperti docenti interni ed esterni, e che fa capo all‘azienda di successo a conduzione familiare Niederstätter SpA, solida realtà che vanta il know-how di oltre 45 anni di esperienza nel settore delle costruzioni, dell’industria e dell’edilizia stradale. Vi aspettiamo in una delle tre sedi della Niedersätter Academy: Bolzano (Safety Park), Bergamo (Castelli Calepio) e Treviso (Povegliano).
Per Info: Niederstätter SpA T +39 0471 061128 E academy@niederstaetter.it W n-academy.it
MACCHINE CASE
LA LEGGENDA continua
Le nuove terne SV di CASE Construction Equipment - progettate per offrire prestazioni, comfort, produttività e affidabilità ancora maggiori rispetto al passato - continuano un percorso di innovazione che dura da 60 anni e che ha fatto guadagnare a queste macchine l’epiteto “Legendary King” di Stefano Vitali
38 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
L
e terne CASE esistono dal 1957 e sono sempre state universalmente riconosciute come macchine innovative. La nuova serie SV, presentata alla fine dello scorso mese di settembre, offre una nuova cabina, più ampia e dotata di comandi ottimizzati, un nuovo motore FPT Stage V e prestazioni migliorate. Grazie a queste funzionalità le nuove terne CASE - disponibili nelle versioni 580SV, 590SV e 695SV - offrono vari vantaggi, tra cui un maggior comfort per l’operatore, una più elevata produttività, emissioni ridotte e un minor costo totale di proprietà. Il tutto, supportato dal programma CASE Service Solutions.
una nuova opzione per il tachimetro, sono stati raggruppati gli interruttori sulla consolle sul lato destro, è stato integrato un nuovo interruttore F-N-R sulla leva di comando del caricatore sul modello Power Shift, è stato aggiunto un nuovo interruttore sul joystick di comando per un miglior funzionamento del bilanciere e sono state riposizionate le leve dello stabilizzatore. I progettisti CASE hanno dedicato molto tempo ed energie anche alla sicurezza e al comfort: la prima è stata migliorata grazie a nuovi finestrini posteriori che offrono maggiore visibilità e che sono più economici da sostituire (ulteriori
funzionalità includono la riduzione del rumore interno alla cabina fino a 74db, di 3db inferiore rispetto al modello precedente, e il riposizionamento del pulsante del clacson sulla leva del cambio sinistra sui modelli Power Shift, per garantire un accesso più rapido e agevole in caso di emergenza). Il comfort e le esigenze dell’operatore sono stati ulteriormente soddisfatti grazie all’inserimento di due porte USB, una porta da 12V sul quadro strumenti, un supporto per telefono cellulare, la più recente tecnologia Bluetooth e una maggiore capacità dei vani portaoggetti (quattro volte superiore rispetto alla serie precedente).
Aumento della produttività La cabina, riprogettata e rinnovata sia internamente che esternamente, è più ampia rispetto al passato e garantisce un maggiore spazio per muovere le gambe quando si ruota il sedile per passare dalla configurazione anteriore a quella posteriore e viceversa (e offre, al contempo, un più agevole accesso). Sul lato sinistro, il nuovo design della consolle vede il posizionamento del serbatoio del tergicristallo sotto i nuovi vani portaoggetti, permettendo così una ricarica confortevole anche dall’esterno della portiera sinistra. Inoltre, è stato riposizionato il freno di stazionamento, è stata aggiunta LA CABINA PIÙ AMPIA OFFRE PIÙ SPAZIO E COMFORT E VEDE L’AGGIUNTA DI FINESTRINI POSTERIORI CHE MIGLIORANO LA VISIBILITÀ. IL DESIGN DEGLI INTERNI È STATO AGGIORNATO. TRA I NUOVI COMANDI, MIGLIORATI PER AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ, CI SONO IL NUOVO INTERRUTTORE F-N-R SULLA LEVA DI COMANDO DEL CARICATORE E UN NUOVO INTERRUTTORE A ROTELLA SUL JOYSTICK DI COMANDO DEL BILANCIERE, MENTRE LE LEVE DELLO STABILIZZATORE SULLE UNITÀ CONTROLLATE MECCANICAMENTE SONO STATE RICOLLOCATE SVILUPPATO IN COLLABORAZIONE CON FPT, IL SISTEMA COMPATTO DI POSTTRATTAMENTO HI-ESCR2 DELLE NUOVE TERNE SERIE SV, CON UN DISPOSITIVO DI FILTRAGGIO CHE NON NECESSITA DI MANUTENZIONE, MIGLIORA TEMPO DI ATTIVITÀ, AFFIDABILITÀ E PRODUTTIVITÀ, OLTRE A RIDURRE I COSTI OPERATIVI ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 39
MACCHINE Il nuovo motore FPT Stage V La collaborazione di CASE con FPT Industrial ha portato alla realizzazione del nuovo motore F36 Stage V, appositamente progettato per operazioni a medio carico, tipiche delle terne, e ca-
L’OPINIONE
EGIDIO GALANO PRODUCT MANAGEMENT DIRECTOR, CASE CE
pace di garantire una rilevante riduzione delle emissioni senza compromettere le prestazioni, migliorando l’affidabilità e garantendo la riduzione del costo totale di proprietà. Inoltre, FPT ha sviluppato un sistema di post-trattamento ottimizzato: il Compact High Efficiency SCR2 (Hi-eSCR2) è pensato per applicazioni con cicli di lavoro che solitamente generano basse temperature di scarico e includono frequenti cicli alternati di attività e fermo. Un basso tasso di EGR (ricircolo dei gas di scarico) permette una riduzione delle emissioni di NOx con un catalizzatore SCR di dimensioni compatte, mentre la tecnologia con DPF (filtro antiparticolato diesel) ottimizzata assicura un’ottima rimozione del particolato a basse temperature di esercizio. Tutto ciò, abbinato alla modalità ECO, porta a un risparmio di carburante del 10%. Il motore a iniezione Common Rail da
3,6 l - 4 cilindri, 16V, 1.800 bar, dotato di turbocompressore WG - garantisce prestazioni fino a 82 kW e 460 Nm, nella stessa struttura compatta dei modelli precedenti. La tecnologia EGR e la modalità ECO comandata dall’operatore aumentano ulteriormente rendimento e produttività. I costi operativi sono minimi e il tempo di attività è maggiore grazie agli intervalli di cambio dell’olio di 500 ore, a una pompa a volume variabile che fornisce olio solo se richiesto e a un sistema post-trattamento (ATS) esente da manutenzione. Il collaudato layout che facilita le operazioni di manutenzione è pensato per garantire operazioni di manutenzione rapide e agevoli, mentre il sistema Hi-eSCR2 non necessita di manutenzione, ha bassi costi operativi e nessun fermo macchina per sostituire il filtro o per effettuare la pulizia di parti meccaniche per le prime 8.000 ore. ■
“La nuova serie di terne SV è la migliore disponibile sul mercato dal punto di vista delle prestazioni, della
IL PROGRAMMA “SERVICE SOLUTIONS”
produttività, del consumo di carbu-
CASE ha creato una serie di servizi post-vendita connessi e non connessi, de-
rante e dell’affidabilità. Abbiamo ridisegnato la cabina per garantire il massimo comfort e dotato i mezzi di un motore FPT Stage V che permette una significativa riduzione delle emissioni pur mantenendo alte prestazioni, con funzionalità esclusive come l’attacco rapido integrato, che resta una delle caratteristiche più all’avanguardia delle nostre terne. Nel 1957, CASE ha prodotto la prima terna integrata al mondo, seguita a ruota dal primo modello alimentato a diesel nel 1959; ha poi realizzato molte altre funzionalità originali, come il sistema automatico antibeccheggio ‘Ride Control’, la trasmissione Power Shift e l’attacco rapido integrato, una funzionalità di punta anche nei modelli di oggi. Le funzionalità rivoluzionarie delle terne della serie SV sono state ispirate dai nostri clienti e dai concessionari, così come il nostro approccio concreto alla risoluzione dei problemi, che offre soluzioni affidabili e crea una vera e propria comunità. Quando scelgono la serie SV i nostri clienti scoprono nuovi modi di lavorare, basati su fiducia, alte prestazioni, comfort e riduzione dei costi”. 40 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
nominati CASE Service Solutions, per offrire ai propri clienti la migliore esperienza possibile in termini di produttività e redditività. SiteWatch permette la geolocalizzazione dei mezzi garantendone la sicurezza: utilizza un sistema di geofence e allarmi per utilizzi non autorizzati ed elabora report dettagliati in cui sono inclusi indicatori chiave di prestazione (KPI) come consumo di carburante, ore di utilizzo della macchina e tempi di fermo, in modo che la produttività e la redditività possano essere sempre monitorate e ottimizzate (i dati sono accessibili tramite un portale). CASE SiteConnect migliora i dati di telemetria utilizzati dal team Uptime Center di CASE, che invia ai concessionari allarmi relativi alle prestazioni della macchina. Ciò permette loro di gestire proattivamente i mezzi dei clienti, aumentandone il tempo di attività. E veniamo alla manutenzione: CASE Care è un programma di manutenzione programmata standard che comprende parti di ricambio e lubrificanti originali; CASE Protect è un programma di estensione di garanzia; CASE Fluid Analysis serve a prevenire guasti gravi, ottimizzando l’affidabilità del mezzo ed estendendone la vita utile. CASE Service Solutions, dunque, è un programma pensato per mantenere i mezzi al massimo della condizione. La soluzione, al momento disponibile in alcuni mercati selezionati, sarà presto disponibile in tutta Europa.
Due parole: Efficienza energetica
United. Inspired. Il minor consumo di carburante nella sua categoria. Abbiamo sottoposto SmartROC T40 a severi test. Il risultato non lascia dubbi – il nostro SmartROC T40 non accetta compromessi quando si tratta di produttività e qualità del foro. E’ davvero il campione del mondo di efficienza energetica.
epiroc.com
MACCHINE Caterpillar
PRODUTTIVITÀ
senza compromessi I nuovi escavatori idraulici gommati del costruttore statunitense sono stati progettati per non scendere a compromessi in termini di prestazioni e garantire un lavoro efficiente in qualsiasi ambito lavorativo, anche in aree confinate di Stefano Vitali
S
enza cedere a compromessi in fatto di prestazioni, il nuovo escavatore idraulico Cat M319 è dotato di struttura frontale corta e rotazione posteriore per lavorare in modo efficiente in aree confinate: offrendo fino al 15% in più della coppia di rotazione rispetto al modello precedente, questo modello di nuova generazione porta a termine il lavoro in modo rapido. La pompa di rotazione dedicata migliora l’efficienza operativa fornendo un’alimentazione più costante. Alimentato dal motore Cat C4.4 da 128 kW, l’M319 adatta prestazioni e produzione alle esigenze del cantiere, soddisfacendo al contempo gli standard sulle emissioni EU Stage V. Con funzionalità come la modalità Eco, l’escavatore utilizza fino al 5% di combustibile in meno rispetto ai modelli precedenti, abbassando i costi di esercizio e di proprietà a lungo termine. Prestazioni elevate, rotazione limitata Il nuovo M319 garantisce tempi di attività maggiori, spostandosi tra un sito e l’altro a velocità che raggiungono i 35 km/h. Con un raggio di rotazione posteriore di 1.900 mm, gli operatori possono
42 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
completare le attività di scavo, rotazione e scarico con sospensione laterale limitata durante il lavoro in cantieri ristretti. L’impianto idraulico fornisce un equilibrio ottimale tra potenza ed efficienza, assicurando il controllo necessario per lavori di precisione. Per aumentare la flessibilità della macchina le opzioni idrauliche ausiliarie dei circuiti ad alta e a bassa pressione con flusso di pressione a una/due vie permettono agli appaltatori di adattare la configurazione della macchina a varie attrezzature Cat. Che si lavori da terra o asfalto, l’M319 è in grado di gestire un’ampia gamma di progetti, dai lavori di posa dei cavi a quelli di scavo generale fino allo scavo di fossati, con una capacità di temperatura ambiente elevata pari a 50°C e una capacità di avviamento a freddo a -18°C, oltre alla possibilità di lavorare ad altitudini fino a 3.000 m senza declassamento. La cabina riprogettata presenta un nuovo monitor touch-screen da 10”. Una manopola consente una navigazione intuitiva dei vari comandi. L’ingresso e l’uscita dalla cabina sono più semplici, grazie alla nuova consolle sinistra inclinabile. Dotato di supporti viscosi avanzati, l’M319 diminuisce il ritorno delle vibrazioni del mezzo alla cabina. Il blocco automatico dell’assale rileva quand’è
necessario bloccare o sbloccare il freno di servizio per ridurre il numero di azioni richieste dall›operatore. La versione Deluxe è fornita di serie con un sedile dotato di riscaldamento e regolazione pneumatica, mentre la Premium offre un sedile riscaldato, ventilato e regolabile automaticamente. Sicurezza e manutenzione Il design del nuovo M319 sincronizza gli intervalli di sostituzione del filtro del combustibile a 1.000 ore. Il sistema idraulico presenta anche prestazioni di filtraggio avanzate con valvole di by-pass che mantengono l’olio pulito durante la sostituzione del filtro e la vita utile del filtro più lunga del 50% da 3.000 ore. Le porte Cat S∙O∙S di prelievo dei campioni di liquido, i punti di manutenzione giornaliera e l’asta di controllo del livello dell’olio motore sono accessibili da terra. Gli operatori possono monitorare sia la vita utile dei
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE TRE NUOVI MOVIMENTATORI DI MATERIALI
Caterpillar ha lanciato sul mercato anche tre nuovi movimentatori di materiali versatili ed efficienti. Parliamo dei modelli MH3022, MH3024 e MH3040, in grado di garantire tempi di ciclo migliori e un abbattimento dei consumi e dei costi di manutenzione. Progettati per un funzionamento affidabile nelle applicazioni di gestione dei rifiuti e dei rottami di metallo, i Cat MH3022 e MH3024 si caratterizzano per un impianto elettroidraulico in grado di ottimizzare il bilanciamento tra potenza ed efficienza, migliorando i tempi di ciclo per movimentare più materiale nello stesso lasso di tempo, aumentando il potenziale di profitto. Questi modelli di nuova generazione sono alimentati da un motore Cat C4.4, in grado di operare con biodiesel fino a B20 e conforme Stage V. Un’impronta stabilizzata più ampia del 12% aumenta la stabilità operativa. L’MH3024 offre anche una coppia di rotazione più grande fino al 7%, per movimentare i materiali più velocemente. In entrambi i casi è disponibile una vasta gamma di attrezzi e nuove opzioni di braccio per aumentare la flessibilità operativa. Offrendo la potenza e l’affidabilità necessarie per le applicazioni di movimentazione materiali più impegnative - quali operazioni con rottami, rifiuti e in segheria - il nuovo Cat MH3040 (nella foto) si basa sulla tradizione di successo del modello M325D L MH. Il braccio di sollevamento, gli avambracci e altre aree sottoposte a elevata sollecitazione presentano costruzioni multipiastra spesse, con parti fuse e forgiate. I supporti appositamente progettati sul telaio superiore sostengono la nuova cabina per impieghi gravosi. In questo caso il motore è Cat C7.1 da 151 kW (Stage V). Anch’esso può funzionare con biodiesel fino a B20 e offre consumi di combustibile ridotti fino al 25% rispetto al modello M325D L MH. La velocità di rotazione è maggiore del 12%.
44 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
“
Il nuovo Cat M320 Il nuovo escavatore gommato Cat M320 ottimizza le prestazioni e l’efficienza sul cantiere con fino al 9% in più di coppia di rotazione rispetto al modello M320F. Il passo più lungo aumenta la stabilità operativa e migliora l’assetto quando si circola verso il cantiere successivo a velocità che raggiungono i 35 km/h. Dal terreno all’asfalto, questo escavatore soddisfa le esigenze di un’ampia gamma di applicazioni, dai lavori di posa dei cavi allo scavo di fossati alla movimentazione dei rifiuti. Il nuovo M320 è alimentato dal motore Cat C4.4 da 129,4 kW, Stage V. Caratteristiche standard per aumentare l’efficienza (regime minimo “one-touch” con controllo automatico del regime motore, arresto automatico con il motore al minimo, ventole di raffreddamento elettriche reversibili su richiesta) si combinano per risparmiare il diesel e il fluido di scarico (DEF, Diesel Exhaust Fluid), riducendo i costi d’esercizio. In grado di funzionare fino a biodiesel B20, questo modello offre una capacità di funzionamento standard a temperature ambiente elevate fino a 50°C e una capacità di avviamento a freddo a -18°C. La macchina è dotata di una pompa dedicata al sistema di rotazione per fornire potenza costante; l’impianto idraulico avanzato bilancia
DOPO AVER LANCIATO SUL MERCATO UNA NUOVA GAMMA DI MINIESCAVATORI, CATERPILLAR HA PRESENTATO DUE NUOVI ESCAVATORI GOMMATI, OLTRE A UNA NUOVA GENERAZIONE DI DOZER E DI MOVIMENTATORI DI MATERIALI
“
filtri che gli intervalli di manutenzione dall’interno della cabina, tramite il monitor. Abilitando la funzione di avviamento tramite pulsante con l’ID operatore univoco si offre un livello avanzato di sicurezza dell’escavatore. Le telecamere sul lato destro e posteriori standard, insieme ai grandi finestrini, aiutano a migliorare la visibilità in cantiere. Un sistema di visibilità a 360° combina gli input provenienti da più telecame-
re attorno alla macchina per offrire una visuale ottimizzata dell’ambiente circostante. Anche il nuovo design del cofano motore piatto dell’escavatore migliora la visibilità. Una leva di blocco dell’impianto idraulico standard isola le funzioni idrauliche e di traslazione, mentre il blocco di rotazione evita lo spostamento del leverismo anteriore durante la traslazione.
automaticamente potenza ed efficienza per consentire agli operatori di avere un maggiore controllo della macchina per lavori di precisione.
LA SCHEDA TECNICA I nuovi escavatori gommati Caterpillar
M319
Motore: Potenza motore netta: Peso operativo min/max.:
M320 Cat C4.4
128 KW
129,4 kW
19.000/21.050 kg 18.800/21.200 kg
Profondità di scavo max:
5.750 mm
6.030 mm
Sbraccio a terra max.:
9.210 mm
9.290 mm
Altezza di carico max.:
7.790 mm
6.960 mm
LE NUOVE PALE CINGOLATE
IL NUOVO ESCAVATORE GOMMATO CAT M319 OFFRE PRESTAZIONI OTTIMIZZATE, PER ESEGUIRE PIÙ RAPIDAMENTE IL LAVORO IN CANTIERE, CONSENTENDO AI PROPRIETARI DI RISPARMIARE TEMPO E DENARO CON COSTI DI MANUTENZIONE RIDOTTI E INTERVALLI DI MANUTENZIONE PIÙ LUNGHI
La nuova pala cingolata Cat 953 (nel-
caratteristiche specifiche che consen-
conforme agli standard sulle emissioni
la foto) sostituisce il modello 953K e
tono di svolgere le attività più impe-
EU Stage V (motore Cat C7.1) e offre
combina versatilità ed efficienza dei
gnative. Anche la nuova pala cingola-
una potenza di 151 kW e un peso ope-
consumi (aumentata fino al 10%) con
ta Cat 963 combina versatilità ed effi-
rativo di 20.358 kg. La nuova pala cin-
una maggiore produttività, una cabina
cienza dei consumi. Questo modello è
golata 963 sostituisce il modello 963K.
ottimizzata e una migliore controllabilità. Conforme agli standard Stage IV, il motore Cat C7.1 offre una potenza di 119 kW. Il peso operativo è di 15.958 kg. Una benna serie Performance, disponibile su richiesta, aumenta la produttività fino al 20%. Un attacco rapido Fusion, anch’esso fornito su richiesta, consente cambi di attrezzatura rapidi. Le versioni progettate con una bassa pressione sul terreno (LGP - Low Ground Pressure) - per il trattamento dei rifiuti, per stivaggio su nave e per acciaieria parziale - sono dotate in fabbrica di un carro, di protezioni e altre ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 45
MACCHINE
IL NUOVO ESCAVATORE CAT M320 OTTIMIZZA LE PRESTAZIONI GARANTENDO UN’ELEVATA COPPIA DI ROTAZIONE. COMBINATO A UN AMBIENTE DI LAVORO CONFORTEVOLE, QUESTO NUOVO MODELLO CONSENTE DI LAVORARE IN MODO PARTICOLARMENTE RAPIDO ED EFFICIENTE
La modalità di sollevamento potenziato ne aumenta le capacità, per movimentare in modo più efficiente i carichi gravosi. Tutti i punti di manutenzione giornaliera possono essere controllati da terra. La tecnologia Product Link standard
migliora la gestione della flotta e la manutenzione dell’escavatore, registrando e segnalando i dati operativi critici e i codici di guasto della macchina al personale. La nuova risoluzione dei problemi a distanza consente al dealer di eseguire
IL “NUOVO” DOZER D4
le prove diagnostiche dei codici di guasto dall’ufficio mentre la macchina è in funzione. Anche per il nuovo escavatore M320 sono disponibili due nuovi design più grandi della cabina di nuova generazione, Deluxe e Premium, con le dotazioni precedentemente evidenziate per il modello M319. ■
Il dozer Cat D4 (precedentemente de-
ture ARO (Attachment Ready Option) e il
dai materiali e dal personale e offren-
nominato D6K2) è da tempo apprezza-
sistema “Cat Grade con 3D”. Grazie alla
doli in formati personalizzabili. Il D4 è
to per le sue capacità in termini di poten-
possibilità di dotarsi di sistemi di livel-
disponibile nelle configurazioni di serie
za, precisione e bilanciamento ottimiz-
lamento 3D Trimble, Topcon e Leica, il
o con una bassa pressione sul terreno
zato, che gli consentono di assicurare
D4 può integrarsi nei cantieri con le in-
(LGP - Low Ground Pressure). Una lama
prestazioni di livellamento uniformi; il
frastrutture tecnologiche di livellamento
a inclinazione, angolazione e passo va-
più recente modello D4 offre un livel-
esistenti. La tecnologia telematica “Cat
riabile VPAT (Variable Pitch Angle Tilt) è
lo ancora superiore con una visuale mi-
Link”, poi, aiuta a eliminare la comples-
fornita di serie, con l’opzione di una la-
gliorata (+30%, grazie alla linea del co-
sità dalla gestione dei vari siti, racco-
ma VPAT pieghevole per ridurre la lar-
fano più bassa), costi di esercizio ridot-
gliendo i dati generati dalle attrezzature,
ghezza di trasporto.
ti e svariate tecnologie di facile utilizzo. In cabina, l’operatore può ora trovare un sedile con sospensioni migliorate e un display touch-screen da 10” (una telecamera posteriore di serie visualizza le immagini in primo piano sul display principale). Tra le tecnologie di serie citate si segnalano: la funzione “Slope Indicate”, che mostra l’inclinazione della macchina e la pendenza trasversale sul display; la funzione “lama stabile”; la funzione di controllo della trazione, che riduce automaticamente lo slittamento dei cingoli). Da citare anche il “Cat Grade” con “Slope Assist”, l’opzione di collegamento rapido delle attrezza46 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
CONTATTI
Via Industria 3, Basilicanova | 43022 Montechiarugolo Parma | Italia Tel. 0521 681626 | Fax 0521681007 www.piopellacini.com www.ricambi@piopellacini.it
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Baldwin ha ideato una linea di separatori acqua/gasolio robusti e affidabili. I separatori Baldwin incorporano una valvola di scarico di auto-ventilazione removibile, interamente in metallo. Valvole di scarico, sensori e ciotole OE possono essere utilizzate con i filtri Baldwin.
I filtri di raffreddamento a rilascio controllato Baldwin, proteggono il vostro motore intrappolando contaminanti e distribuendo supplementari additivi refrigeranti (SCAs) nel sistema di raffreddamento. Con due formulazioni SCA per soddisfare le diverse esigenze dei motori: BTE e BTA Plus.
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idraulici
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MACCHINE Doosan
SU IL SIPARIO! Il costruttore coreano ha alzato il sipario e ha svelato i suoi nuovi escavatori gommati di nuova generazione DX140W-7 e DX160W-7, Stage V di Ettore Zanatta
I
nuovi escavatori gommati Doosan DX140W-7 e DX160W-7 Stage V offrono prestazioni migliorate rispetto alle macchine della precedente generazione Stage IV e combinano nuove funzioni di assistenza per l’operatore, comfort superiore e maggiore capacità di gestione degli accessori (Tool Carrier), con ulteriori innovazioni introdotte per migliorare ancor di più l’efficienza dei consumi, l’affidabilità e il ritorno dell’investimento, con focus particolare su potenza, robustezza e agilità.
48 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Nuove funzioni di assistenza Gli escavatori gommati DX140W-7 e DX160W-7 offrono di serie la funzione “freno di scavo automatico”, che attiva automaticamente il freno di servizio quando la macchina si ferma, a velocità zero, senza che l’operatore debba premere il pedale del freno (l’operatore può attivare o disattivare la funzione del freno di scavo automatico premendo il relativo pulsante sul pannello dei comandi; il freno si disattiva automaticamente premendo il pedale dell’acceleratore). Lo sterzo a joystick è una nuova opzione e permette di sterzare la macchina con il pollice, agendo su una rotella sul joystick (senza quindi utilizzare il volante), durante il lavoro e la traslazione in modalità di lavoro. Lo sterzo a joystick funziona solo a velocità inferiori ai 20 km/h in prima o seconda marcia. La funzione viene attivata e disattivata premendo il relativo pulsante sul pannello dei comandi per almeno un secondo. Il sistema Load Isolation System (LIS) è un’altra opzione che rafforza il comfort durante la traslazione smorzando le sollecitazioni trasmesse al gruppo di lavoro durante la marcia in fuoristrada o su suoli irregolari e difficili. Anch’essa, che agisce quindi come un sistema di sospensioni per il braccio, viene attivata premendo un pulsante sul pannello dei comandi: si attiva a velocità di traslazione di 5 ± 0,5 km/h o superiori e si disattiva a 4 ± 0,5 km/h. Altra caratteristica di serie è la funzione di rotazione fine, che riduce al minimo lo scuotimento che i carichi sollevati subiscono all’inizio e all’arresto dei movimenti di rotazione, migliorando così il comfort dell’operatore grazie a movimenti più
CARATTERISTICA DI SERIE DI QUESTI NUOVI ESCAVATORI È LA FUNZIONE DI ROTAZIONE FINE, CHE RIDUCE AL MINIMO LO SCUOTIMENTO CHE I CARICHI SOLLEVATI SUBISCONO ALL’INIZIO E ALL’ARRESTO DEI MOVIMENTI DI ROTAZIONE
dolci, contribuendo alla sicurezza degli operai al lavoro attorno alla macchina e prevenendo i rischi di danni in caso di caduta del carico. Comfort interno La cabina offre di serie il volante Deluxe a due razze cromate. Il piantone dello sterzo è stato ridisegnato e include una funzione telescopica con movimento di 80 mm che permette all’operatore di avvicinare il volante per trovare la posizione di guida ottimale. Inoltre, è presente una nuova leva di inclinazione che consente un’inclinazione di 15° verso l’operatore, per aumentare la visibilità sopra il volante. A migliorare la visibilità contribuisce anche il profilo più stretto del
piantone dello sterzo. Tra le altre nuove dotazioni chiave c’è anche un nuovo schermo “Smart Touch” da 8” con maggiori informazioni, grazie alle dimensioni aumentate del 30%. I nuovi modelli DX140W-7 e DX160W-7 montano di serie in fabbrica il sistema di monitoraggio remoto DoosanCONNECT. Un nuovo motore Per garantire la conformità alla normativa sulle emissioni Stage V, i nuovi escavatori gommati DX140W-7 e DX160W-7 montano l’ultima generazione del motore diesel Doosan DL06, da 102 kW di potenza a 2.000 giri/min.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE
I NUOVI ESCAVATORI GOMMATI DX140W-7 E DX160W-7 MONTANO L’ULTIMA GENERAZIONE DEL MOTORE DIESEL DOOSAN DL06, DA 102 KW DI POTENZA A 2.000 GIRI/MIN
“
to DOC/DPF+SCR a grande efficienza per assicurare emissioni ridotte al minimo. Grazie alla nuova tecnologia, le esigenze di manutenzione del filtro antiparticolato diesel (DPF) sono no-
DOOSAN INFRACORE EUROPE HA LANCIATO GLI ESCAVATORI GOMMATI CONFORMI STAGE V DX140W-7 E DX160W-7
“
Il DL06 è stato aggiornato per soddisfare e superare i requisiti normativi Stage V senza dover ricorrere al ricircolo dei gas di scarico (EGR). Il tutto è combinato con un sistema di post-trattamen-
tevolmente inferiori, senza nessun intervento richiesto prima delle 8.000 ore di funzionamento. Capacità rafforzate Gli escavatori gommati Doosan DX140W-7 e DX160W-7 offrono capacità di movimento migliorate per accessori rotanti come ad esempio i trincia. Anche la cinematica dei bracci articolati è stata migliorata: la corsa del cilindro del braccio articolato è stata ampliata,
IL SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA POTENZA “SPC3” In questi nuovi escavatori gommati la maggiore efficienza energetica del motore DL06, abbinata al nuovo distributore idraulico e al sistema di gestione elettronico della potenza di nuova generazione SPC3, riduce i consumi rispetto alle macchine della generazione precedente. Ora sono quattro le modalità di erogazione della potenza su DX140W-7 e DX160W-7 che ne semplificano l’uso rispetto al più complesso sistema con otto modalità di potenza e combinazioni SPC della precedente generazione di escavatori. L’operatore può gestire le modalità di potenza (P+, P, S, E) impostandole in modalità di lavoro a una o a due vie. Durante la traslazione l’operatore può selezionare la modalità di marcia a due pompe tramite il comando tattile sul pannello principale: ciò riduce il regime di rotazione del motore di circa 300 giri al minuto quando in funzione, con una riduzione del 10% del consumo di carburante durante la traslazione. Anche la funzione di accelerazione è stata migliorata, in modo da generare una risposta più pronta alla pressione del pedale. Quando la modalità di traslazione a due pompe viene disattivata la macchina eroga più coppia, utile per affrontare i pendii.
50 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
mentre la sua posizione di montaggio rimane la stessa. Una valvola di blocco è stata aggiunta sulla parte superiore del cilindro del braccio per prevenire la caduta imprevista del cilindro del braccio articolato durante le operazioni di scavo. Il modello DX140W-7 incorpora di serie un più pesante contrappeso da 2,5 t, sia nella configurazione braccio monoblocco che in quella “braccio articolato”; il DX160W-7 monta un contrappeso standard da 2,5 t, ma può essere equipaggiato con uno opzionale da 3 t. Con il contrappeso opzionale del 20% più pesante, il DX160W-7 risulta particolarmente adatto per il lavoro con gli accessori più pesanti, come “tilt rotator”. Per alloggiare il contrappeso più pesante, il DX140W-7 è equipaggiato con l’assale per impieghi gravosi ZF3060 (lo stesso usato anche sul DX160W-7): ciò offre un incremento del 30% del carico dinamico massimo e del 28% del carico statico massimo rispetto al precedente assale ZF3050. Mentre il DX140W-7 monta un telaio standard, quello del DX160W-7 è un telaio per impieghi gravosi; le torrette sono entrambe nuove e forniscono lo spazio e la robustezza necessari per i nuovi e più pesanti contrappesi e bracci articolati standard e opzionali. Gli escavatori DX140W-7 e DX160W-7 utilizzano un nuovo impianto idraulico intelligente (Smart Hydraulic) che offre un miglioramento di circa il 30% nelle prestazioni dell’accessorio rispetto ai precedenti modelli di escavatori. ■
LA SCHEDA TECNICA I nuovi miniescavatori gommati Doosan
DX140W-7
DX160W-7
Motore (SAE J1349):
Doosan DL06 - Stage V
Potenza motore netta:
102 kW a 2.000 giri/min
Profondità di scavo max.:
5.025 mm
Sbraccio di scavo max.:
8.050 mm
Altezza di scavo max.:
9.150 mm
Forza di scavo a benna/bilanciere (ISO):
7,60/10,0 t
Capacità di sollevamento allo sbraccio max.: Capacità di sollevamento a 4,5/6 m:
3,91 t 7,44/5,48 t
Forza di trazione max.:
81,6 kN
Forza di rotazione:
34,8 kN
IL PANNELLO DEI COMANDI DEGLI ESCAVATORI GOMMATI DOOSAN DX140W-7 E DX160W-77 OFFRE UNA NUOVA MODALITÀ SELEZIONABILE SPECIFICA PER IL “TILT ROTATOR” CHE OTTIMIZZA LA PORTATA IDRAULICA E, ELIMINANDO LA CONTROPRESSIONE, CONTRIBUISCE A MASSIMIZZARE LA PRECISIONE DI UTILIZZO DI QUEST’ACCESSORIO ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 51
MACCHINE Kobelco
FEDELI ALLA LINEA Il costruttore giapponese ha presentato i nuovi miniescavatori SK50SRX-7 e SK58SRX-7, macchine di piccole dimensioni ma di grande personalità progettate per assicurare una maggiore produttività, rimanendo fedele al suo concept “Prestazioni X Design” di Pietro Gabrielli
52 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
K
“
LA CABINA SODDISFA GLI STANDARD ROPS, TOPS E OPG LIVELLO 1. AL SUO INTERNO L’OPERATORE PUÒ BENEFICIARE DI UN SEDILE A SOSPENSIONI GRAMMER, RECLINABILE E AMMORTIZZATO, INSTALLATO DI SERIE
I MINIESCAVATORI SK50/58SRX-7 RIMANGONO FEDELI AL CONCEPT ‘PRESTAZIONI X DESIGN’
dono una maggiore uniformità di azionamento e migliori prestazioni di livellamento. Il sistema di pompe a flusso integrato consente di sfruttare in modo ottimale la portata extra prodotta dalla terza pompa, che altrimenti andrebbe ad alimentare il circuito di brandeggio e il circuito del dozer. La portata di uscita aggiuntiva viene diretta verso il braccio di sollevamento e il braccio di scavo per offrire maggiore potenza nelle operazio-
“
obelco sa perfettamente quale importanza i miniescavatori rivestono nella sua gamma produttiva: questa tipologia di macchina gioca un ruolo essenziale negli interventi in ambito ambientale e nella realizzazione di impianti e servizi pubblici, come anche nei piccoli progetti di costruzione, ma possono anche fornire un supporto importante in cantieri di maggiori dimensioni. I nuovi miniescavatori SK50SRX-7 e SK58SRX-7 assicurano maggiori prestazioni e produttività e rimangono fedeli al concetto “Prestazioni X Design” di Kobelco, garantendo un livello di design e di comfort dell’operatore migliorati. Questa nuova generazione consolida l’impegno del costruttore giapponese nello sviluppo di macchine di piccole dimensioni congiuntamente a quelle di maggiore tonnellaggio. I modelli SK50/58SRX-7 garantiscono prestazioni idrauliche migliorate rispetto ai precedenti modelli SK45SRX-6E e SK55SRX-6E: il nuovo sistema idraulico permette di ridurre i tempi dei cicli di scavo fino all’11% (SK58SRX-7), mantenendo alte prestazioni senza riduzioni di velocità, anche con carichi pesanti o durante traslazioni in pendenza. La sostituzione del motore di traslazione e del giunto rotante ha favorito un aumento delle velocità di traslazione e di salita su pendenza fino al 12% e al 10% (SK58SRX-7). Gli altri vantaggi inclu-
ni di scavo e permettere operazioni di sollevamento più rapide e regolari, anche con carichi pesanti. Efficienza operativa Come ogni macchina Short Radius di Kobelco, gli SK50/58SRX-7 si caratterizzano per un ingombro posteriore compatto che migliora l’efficienza operativa negli spazi limitati (un braccio di sollevamento e uno di scavo maggiorati
sono forniti di serie per offrire un’area di lavoro più estesa). Il design della lama dozer garantisce che la terra ricada sempre davanti durante il suo utilizzo, per permettere di effettuare un solo passaggio, risparmiando tempo in cantiere. All’interno della cabina, la leva di comando con design ergonomico a presa facilitata permette di controllare la lama dozer, mentre gli interruttori della prima e della seconda velocità sono riposizionati, per migliorare la manovrabilità. Come optional sono disponibili una lama dozer angolata e una lama dozer flottante. La struttura rinforzata delle macchine assicura resistenza e affidabilità: il braccio di sollevamento e di scavo e la traversa di supporto del ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE L’OPINIONE
TADAYOSHI AOKI RESPONSABILE DI PRODOTTO, KOBELCO
“La crescente domanda di macchine di dimensioni contenute fa sì che i miniescavatori siano diventati una linea di prodotto ancora più importante nella gamma produttiva generale di Kobelco. Molte delle caratteristiche incluse nei nuovi miniescavatori SK50/58SRX-7, come ad esempio il sistema iNDr, sono state prima collaudate sulle nostre macchine più pesanti. Anche i feedback dei clienti hanno giocato un ruolo essenziale nello sviluppo di questi nuovi miniescavatori, che rappresentano realmente una nuova generazione di macchine ideate con il concetto ‘Prestazioni X Design’ di Kobelco”.
UN DISPLAY A COLORI È INSTALLATO DI SERIE E OFFRE UN FACILE ACCESSO A INFORMAZIONI QUALI LA CRONOLOGIA OPERATIVA E I CICLI DI MANUTENZIONE, NONCHÉ A INDICATORI DEL CARBURANTE E DI TEMPERATURA DELL’ACQUA. INOLTRE, PUÒ ESSERE UTILIZZATO PER REGOLARE IL FLUSSO IDRAULICO DIRETTO AGLI ACCESSORI
brandeggio sono realizzati con segmenti a sezione trasversale maggiorata, per aumentare potenza e forza dell’accessorio; i perni di articolazione imbullonati bloccano il braccio di sollevamento per evitarne l’apertura laterale dell’estremità. La benna è dotata di un sistema di articolazione in ghisa, mentre i supporti con struttura scatolata assicurano una maggiore resistenza. Un sedile a sospensioni Grammer, reclinabile e ammortizzato,
LA LEVA DI COMANDO CON DESIGN ERGONOMICO A PRESA FACILITATA CONSENTE DI CONTROLLARE AGEVOLMENTE LA LAMA DOZER 54 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
è installato di serie. Un display a colori è installato di serie e offre l’accesso a tutte le informazioni necessarie. In modalità di risparmio energetico (Energy Conservation Mode), questi miniescavatori adottano la modalità “S”, che assicura un consumo di carburante del 26% inferiore rispetto alla modalità “H” (un interruttore di decelerazione automatica è installato come dotazione standard). La cabina/tettuccio ad alta resistenza soddisfa gli standard ROPS, TOPS e OPG Livello 1, mentre una luce LED di lavoro è installata come dotazione di serie sotto il braccio di sollevamento per protezione dai danni accidentali. Il sistema integrato di raffreddamento con riduzione di rumore e polveri (iNDr) di Kobelco, in genere presente sulle macchine più pesanti, favorisce una bassa rumorosità e un ottimale raffreddamento del motore, migliorando l’affidabilità, minimizzando i tempi di fermo e creando un ambiente operativo confortevole. Il sistema iNDr+E, qui migliorato, funziona nello stesso modo del sistema iNDr presente sulle versioni della serie SR, ma dispone di un ingresso dell’aria sul frontale della macchina e dirige lo scarico di scappamento della marmitta sotto la macchina. Lo scarico viene ulteriormente rallentato e raffreddato passando attraverso il condotto disassato e, infine, disperso nell’atmosfera. ■
ricambi movimento terra
e mad
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MACCHINE Soilmec
Un legame
“PROFONDO”
56 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
LA NUOVA PERFORATRICE SOILMEC SM-15 È L’ULTIMA AGGIUNTA ALLA FLOTTA SOILMEC SM PER MICROPALI E TIRANTI
Con il tradizionale intento di essere sempre “più vicino” ai propri clienti, il costruttore cesenate ha lanciato sul mercato tre nuove perforatrici che racchiudono in sé le migliori peculiarità in termini di dimensioni, flessibilità e prestazioni di Ettore Zanatta
F
orte di una gamma prodotti tra le più complete al mondo, Soilmec copre ogni esigenza lavorativa e di cantiere: dai ponti ai viadotti, dalle centrali elettriche alle dighe, dai porti alle autostrade, dalle metropolitane alle ferrovie, dalla geotermia alla piccola perforazione, il costruttore di Cesena (FC) è in grado di far fronte a qualsiasi richiesta e soddisfare ogni necessità, anche le più complesse e articolate. Questo concetto è stato ribadito in occasione della recente edizione di Geofluid, in occasione della quale Soilmec ha esposto tre macchine particolarmente interessanti, testimonianza di combinazione tra prestazioni e design. La perforatrice SM-11 La nuova SM-11 è una perforatrice di media taglia e rappresenta la novità 2021 di Soilmec nella flotta di macchine per micropali e ancoraggi. Caratterizzata da una forza di spinta molto elevata e dal facile settaggio per diverse esigenze di lavorazioni, questa macchina offre un perfetto bilanciamento di prestazioni ed efficienza unitamente a un design compatto sviluppato pensando a cantieri con spazi ridotti e può essere configurata in varie soluzioni: con rotary singola, doppia rotary e “top-hammer” per eseguire consolidamenti, micropali e ancoraggi con diverse tecnologie di perforazione. Con un peso operativo di 11 t, la SM-11 è installata su un sottocarro a cingoli pivottanti di ±10° completo di due stabi-
lizzatori fissati posteriormente (può essere dotata su richiesta di un carro di tipo fisso con due stabilizzatori anteriori pivottanti e due fissi posteriori). Il motore, un Cummins F 3.8 da 115 kW, è dotato del sistema Soilmec “low-idle”, che permette di regolare automaticamente i regimi in base alle esigenze. Il flusso idraulico è gestito dal sistema di controllo “Full-Load Sensing”, che aiuta a ridurre i costi operativi e ad aumentare la vita utile dei componenti gestendo in modo intelligente la richiesta di potenza. La SM-11 – che combina il cinematismo a snodo (“front of wall”) con il braccio telescopico, consentendo di perforare a lato dei cingoli e raggiungere facilmente spazi ristretti - è dotata di gabbie apribili idraulicamente, cavi di emergenza, pulsanti di arresto e modalità di funzionamento ROM e SPM, per garantire il massimo livello di accessibilità, visibilità e sicurezza in conformità con i più recenti standard internazionali. Inoltre, è possibile allestirla con il nuovo sistema di caricamento a carosello in grado di movimentare fino a cinque aste e può essere equipaggiata con il nuovo pannello idraulico/proporzionale installato su un braccio di supporto girevole. La perforatrice - che, a richiesta, può essere dotata di radiocomando - è allestita con il sistema “DMS on Board”: il display LCD posto a lato della macchina
A RICHIESTA È POSSIBILE DOTARE LA PERFORATRICE DI UN RADIOCOMANDO. LA MACCHINA È ALLESTITA CON IL SISTEMA “DMS ON BOARD”: IL DISPLAY LCD POSTO A LATO DELLA MACCHINA BASE VIENE UTILIZZATO PER IL MONITORAGGIO, IL DOWNLOAD DEI RELATIVI PARAMETRI E PER LA CONNESSIONE REMOTA DELLA STESSA
base viene utilizzato per il monitoraggio, il download dei relativi parametri e per la connessione remota della stessa. La SM-11 può lavorare con varie rotary con valori di coppia fino a 32 kNm, profondità di trattamento jet-grouting di 12,5 m in singola mandata e un sistema di tiro spinta in grado di trasferire fino a 96 kN e raggiungere una velocità del carrello rotary di 48 m/min. La macchina utilizza un sistema di morsa e svitatore con una dimensione nominale di 50 - 320 mm o, su richiesta, di 60-415 mm. Da citare anche i nuovi tubi idraulici, che garantiscono l’assenza di interferen-
LA NUOVA SM-11 È UNA PERFORATRICE DI MEDIA TAGLIA E RAPPRESENTA LA NOVITÀ 2021 DI SOILMEC NELLA FLOTTA DI MACCHINE PER MICROPALI E ANCORAGGI ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 57
MACCHINE
Una “perforatrice per perforatori” Le perforatrici SM-15/15HD sono le ultime aggiunte alla flotta Soilmec SM per micropali e tiranti: sviluppata partendo dai modelli SM-401 e SM-14, l’SM-15 offre maggiore flessibilità, facilità di trasporto, prestazioni più elevate e un migliore impatto ambientale. La perforatrice è equipaggiata con un motore Cummins B6.7 e con un sottocarro di dimensioni maggiorate per garantire stabilità e potenza e consentire di gestire anche i progetti più impegnativi. Inoltre, consente di utilizzare e sfruttare grandi rotary a doppia testa e vibro-rotary e ottenere le migliori prestazioni nelle tecnologie di ancoraggio
e jet-grouting. La rotary a doppia testa è utilizzata per la perforazione di ciottoli, massi, sabbie compatte, sedimenti fratturati e rocce/scisti e formazioni ghiaiose contenenti grandi quantità di acqua; in configurazione doppia rotary l’impianto può essere impostato con le nuove rotary compatte Soilmec, che possono essere riconvertite in sistema
“
SOILMEC HA PRESENTATO AL GEOFLUID 2021 TRE INTERESSANTI NOVITÀ CHE VANNO AD ARRICCHIRE LA SUA GIÀ AMPIA GAMMA DI PERFORATRICI
“
ze con il carro e il terreno garantendo una maggiore durata delle parti.
a testa singola o con le rotary Eurodrill RH10X e RH32 X. Le due configurazioni hanno una corsa di spostamento relativa di 400 mm: ciò consente di perforare con punta in anticipo a filo o leggermente in anticipo rispetto al rivestimento per le migliori velocità di penetrazione o, quando necessario, il rivestimento può essere anticipato rispetto alla punta per ridurre al minimo la contaminazione incrociata della falda acquifera, prevenire perdita di circolazione ed eliminare i problemi di stabilità del pozzo. Inoltre, per facilitare il ciclo di messa a punto di aste e rivestimenti, le rotary sono dotate di traslazione laterale del carrello di 580 mm. La SM-15HD può essere allestita con tre tipi di cinematismo: standard con cilindri e perno estraibile; con ralla per una regolazione +/- 180° rapida e precisa;
IL NIDO DELL’AQUILA Le macchine Soilmec hanno fatto la sto-
ratrici idrauliche di Soilmec si è arricchi-
ria nel mondo delle perforatrici di picco-
ta con il nuovo modello “entry-level”: la
la taglia inaugurando con la R-312, nel
SR-30 Eagle.
1995, una nuova era. La R-312, infatti,
Le sue caratteristiche sono state svi-
debuttò con una formula vincente che
luppate partendo dalle specifiche della
proponeva un motore diesel abbinato a
perforatrice R-312HD, mantenendone
una potente rotary completa di velocità
le caratteristiche progettuali peculiari
stione ridotti - è adatta per poter essere
di scarico veloce e un design immedia-
e aumentandone la potenza del moto-
utilizzata in una vasta gamma di con-
tamente riconoscibile, agile e compat-
re e la coppia disponibile alla testa di
testi, soprattutto in spazi ristretti o in
to, che la rendevano ideale all’utilizzo in
rotazione. La SR-30 Eagle - compatta
cantieri di breve durata e nelle aree ur-
un ampio spettro di piccole lavorazioni.
e agile, caratteristica che la rende ve-
bane. La macchina è progettata in due
Dopo il debutto in cantiere lo scorso an-
loce nell’allestimento in cantiere e nel
versioni, che condividono la macchina
no della SR-35 EVO la gamma di perfo-
trasporto, con conseguenti costi di ge-
base e la testa di rotazione: la prima, allestita con un’antenna monolitica, è pesa poco più di 29 t in condizioni di trasporto completa di asta kelly 4 x 9 montata; l’altra, fornita con un’antenna modulare, è sviluppata con l’idea di passare a differenti configurazioni come LHR e CFA in modo rapido e intelligente, senza smontare la parte centrale dell’antenna. La SR-30 Eagle può essere trasportata da un luogo all’altro senza dover smontare l’attrezzatura di scavo, consentendo un’installazione rapida nel cantiere successivo. In pratica, questa perforatrice è una scelta ideale per chi vuole entrare nel business dei pali di grande diametro, con un investimento relativamente contenuto.
58 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
DESIGN E PRESTAZIONI La nuova Soilmec SM-6 è un mix di design e prestazioni, una perforatrice flessibile di classe 7 t progettata per soddisfare le esigenze dei professionisti di tutto il mondo. Flessibilità, basso consumo di carburante e alta efficienza sono state le linee guida dei progettisti. L’impianto è dotato di un nuovo motore Deutz TCD 3.6 L04 da 100 kW, accoppiato a un nuovo impianto idraulico in grado di erogare fino a 200 l/min. L’impianto, dotato di comandi servoassistiti idraulici di tipo proporzionale che rendono le operazioni fluide, è dotato di Load Sensing System, per garantire bassi costi di gestione e una ridotta usura dei componenti. L’SM-6 combina un cinematismo dinamico con un design compatto. L’articolazione del braccio orientabile tramite ralla sulla macchina base consente di perforare parallelamente ai cingoli fino a +/- 90°;
consente manovre sicure e un’ottimale visibilità all’operato-
il boom scorrevole azionato da cilindro rende la macchina
re. Il display LCD visualizza i parametri del motore diesel, la
in grado di eseguire un’ampia varietà di angoli e posizioni.
velocità di rotazione e la pressione di esercizio. La perfora-
L’antenna modulare è le caratteristiche principale della SM-
trice Soilmec SM-6 è un impianto compatto di medie dimen-
6: il suo design consente di passare facilmente tra differenti
sioni con elevate prestazioni e in grado di eseguire un’ampia
corse, da 1.400 mm a 3.400 mm di lunghezza. Il sistema di ra-
gamma di tecnologie come micropali, ancoraggi, indagini
diocomando per perforazione, posizionamento e traslazione
sul terreno e consolidamenti con jet-grouting.
SVILUPPATA PARTENDO DAI MODELLI SM-401 E SM-14, LA NUOVA PERFORATRICE SOILMEC SM-15 OFFRE MAGGIORE FLESSIBILITÀ, FACILITÀ DI TRASPORTO, PRESTAZIONI PIÙ ELEVATE E UN MIGLIORE IMPATTO AMBIENTALE
con snodo a 90° (soluzione ideale per chi deve operare in condizioni di spazio ristrette e in posizione “front the wall”). La SM-15 HD può lavorare con un’ampia gamma di teste rotary con valori di coppia fino a 32 kNm e profondità di trattamento in jet-grouting fino a 20 m in singola mandata e può essere allestita con antenna modulare o monolitica, in grado di offrire quattro lunghezze di corsa per applicazioni differenti e con attrezzature di diversa lunghezza. La SM-15 è dotata di gabbie apribili idraulicamente, modalità di funzionamento ROM e SPM e tutti gli accessori/ dispositivi per garantire il massimo livello di accessibilità, visibilità e sicurezza. Inoltre, può essere dotata con il nuovo sistema di caricamento a carosello o con braccio idraulico, per movimentare aste e rivestimenti in sicurezza e stabilità, e con il nuovo pannello di comando idraulico/proporzionale posto su un braccio di supporto girevole. La macchina può essere equipaggiata con un radiocomando (optional). La versione base è dotata di “DMS on Board”, completa di display LCD, ed è collegabile in remoto al “DMS Manager 4.0”, per monitorare e scaricare i dati sulle prestazioni dell’impianto in tempo reale. ■ ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 59
MACCHINE Epiroc
L’INNOVAZIONE fa la differenza Il costruttore svedese ha recentemente lanciato sul mercato il Boomer M20, il primo carro di perforazione da galleria al mondo con idraulica protetta di Stefano Vitali
I
l nuovo Boomer M20 di Epiroc - grazie a idraulica, elettronica e sensori protetti - è progettato per ridurre al minimo gli interventi di manutenzione non programmati e per massimizzare i tempi di attività e le prestazioni. Questa nuova soluzione proposta dal costruttore svedese rappresenta, in pratica, la nuova generazione nel settore minerario sotterraneo. Impegno sotterraneo Una parte impegnativa del lavoro in
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sotterraneo è rappresentata dall’usura quotidiana dei tubi idraulici: il distacco e la caduta e detriti e la continua usura dovuta al contatto con il suolo e le pareti della galleria, infatti, richiedono costanti sostituzione di questi elementi. Il design del braccio del Boomer M20 con l’idraulica posta all’interno riduce al minimo i fermi macchina per la sostituzione dei tubi idraulici, mantenendo la macchina in funzione anche nelle condizioni più difficili. “Il Boomer M20, sviluppato in stretta
collaborazione con i nostri principali clienti, è il risultato di un’ampia ricerca e di test in ambiente reale ed è la scelta perfetta per le miniere e per i contractor che vogliono superare la concorrenza grazie all’innovazione”, afferma Niklas Berggren, Global Product Manager Face Drilling Equipment di Epiroc. Funzioni automatizzate L’alta precisione e le prestazioni sono assicurate dalle funzioni di automazione a bordo, alle capacità di accesso ai
dati di perforazione da remoto e ai piani di volata digitali che offrono maggiore affidabilità e qualità dell’intero ciclo di perforazione. Utilizzando l’High Performance Development, il Boomer M20 permette all’operatore impostare e modificare i piani di volata direttamente al fronte, eliminando la necessità di intervenire dall’ufficio. “Grazie alla gestione digitale dei piani di volata lo sfondo sarà maggiore, più preciso e con meno sovrascavi”, conferma Niklas Berggren. “Abbiamo valutato un risparmio totale sui costi fino al 25% e un aumento della produttività fino al 40%”. Il Boomer M20 è stato progettato da Epiroc pensando anche (e ovviamente) alla sicurezza. Questa macchina offre un ambiente di L’ALTA PRECISIONE E LE PRESTAZIONI SONO ASSICURATE ANCHE DALLE FUNZIONI DI AUTOMAZIONE A BORDO
IL BOOMER M20 È IL RISULTATO DI TEST IN AMBIENTE REALE ED È UNA SCELTA IDEALE PER LE MINIERE E I CONTRACTOR CHE VOGLIONO SUPERARE LA CONCORRENZA GRAZIE ALL’INNOVAZIONE
lavoro sicuro ed ergonomico per gli operatori, come afferma Berggren: “La sicurezza è stata fondamentale fin dal primo giorno; questo elemento è la nostra massima priorità e con questo carro di perforazione abbiamo fatto grandi sforzi per migliorare la sicurezza degli operatori”. Grazie alle capacità di gestione da remoto, gli operatori possono perforare da una distanza di sicurezza, lontana dalle aree pericolose sul fronte della galleria e mantenere la produzione anche durante i cambi di turno. Utilizzando i joystick multifunzionali, gli operatori possono tenere gli occhi sul lavoro in ogni momento. La cabina, unica nel suo genere, è progettata per offrire una visibilità ottimale e, grazie a speciali materiali, una sensibile riduzione del rumore e delle vibrazioni, il livello di rumorosità è mantenuto a un livello di 65 dB. La piattaforma di servizio è sicura e rappresenta un altro grande vantaggio, evi-
IL NUOVO BOOMER M20 PUÒ ESSERE FORNITO DA EPIROC ANCHE CON ALIMENTAZIONE ELETTRICA A BATTERIA
tando qualsiasi operazione in prossimità del fronte in condizioni di roccia non sostenuta. Opzione “elettrica” Epiroc continua a sostenere l’elettrificazione nelle miniere sotterranee e il nuovo Boomer M20 può essere fornito con alimentazione elettrica a batteria.
Un Boomer M20 alimentato a batteria apporta ulteriori vantaggi in termini di salute, manutenzione, ventilazione e raffreddamento. “Con il caricabatterie a bordo l’operatore non ha bisogno di pianificare la ricarica, poiché questa avviene automaticamente durante la connessione alla rete in fase di perforazione. Grazie alla batteria ad alta capacità, il Boomer M20 ha una notevole autonomia per gli spostamenti non inficiando lo svolgimento dei turni di lavoro”, spiega Niklas Berggren. “Per sottolineare maggiormente questa fantastica innovazione abbiamo realizzato uno spettacolare video per la nostra campagna promozionale, con uno sfondo scenico che toglie il fiato: il Boomer M20, infatti, si trova in equilibrio sui suoi innovativi e robusti bracci, sulla cima di una montagna. Senza dubbio una visione mozzafiato”. È il presidente e CEO di Epiroc, Helena Hedblom, che ha recentemente presentato il nuovo boomer nel video della relativa campagna promozionale: “Siamo qui per risolvere problemi reali, per lo spirito di avventura e per l’energia che si prova quando si affrontano nuove prospettive. Il Boomer M20 è un altro grande esempio di come Epiroc faccia la differenza attraverso l’innovazione”. ■ ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 61
HandsOn
UN PORTA-ATTREZZI
RIVOLUZIONARIO
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L’ESCAVATORE GOMMATO JCB HYDRADIG 110W
HYDRADIG 110W È UNA SOLUZIONE PROGETTATA DA JCB CHE HA CAMBIATO IL MODO IN CUI VENGONO GESTITI MOLTI PROGETTI DI COSTRUZIONE MODERNI, SOPRATTUTTO IN AMBIENTI URBANI CONGESTIONATI DAL TRAFFICO O SU RETI STRADALI A ELEVATA PERCORRENZA ETTORE ZANATTA
L
anciato sul mercato nel 2016, il JCB Hydradig 110W è una macchina “porta-attrezzi” che ha apportato nuovi livelli di innovazione e un’ingegneria di eccellenza nel segmento di mercato delle macchine gommate compatte. In questi ultimi cinque anni l’Hydradig 110W ha dimostrato di essere un mezzo rivoluzionario in molteplici contesti di scavo, sollevamento, carico e trasporto di attrezzature per i settori dell’edilizia in aree urbane, della manutenzione autostradale e dei lavori cittadini.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 63
HandsOn Con il motore JCB EcoMAX Stage V da 81 kW e altri componenti principali ora alloggiati nel telaio, il contrappeso è stato drasticamente ridotto, assicurando così una rotazione posteriore di appena 120 mm, che offre visibilità fino a livello del terreno e un’elevata produttività in cantiere
INCREMENTO DI VISIBILITÀ JCB ha ottimizzato la cabina del portaattrezzi gommato Hydradig 110W per migliorare l’esperienza dell’operatore, aumentare la produttività e ridurre ulteriormente i costi di gestione. La parte anteriore della cabina è stata riprogettata con un aumento di 106 mm nella parte superiore del parabrezza, portando a una suddivisione 63/37 il rapporto tra vetro superiore e inferiore. Ciò offre una migliore visibilità anteriore in linea con la vasta gamma di attrezzature utilizzate dai clienti con Hydradig 110W e le svariate applicazioni per le quali vengono impiegate le macchine. Spostando la linea mediana, JCB ha anche trasformato i pannelli del parabrezza da curvi a piatti, riducendo i costi di sostituzione per i clienti. Il motore del tergicristallo è stato spostato sulla cornice inferiore del parabrezza, per una migliore visibi64 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
L’ESCAVATORE GOMMATO JCB HYDRADIG 110W Le luci di lavoro LED (opzionali) a elevata potenza su braccio, parti anteriore, posteriore e laterali assicurano condizioni operative simili a quelle diurne anche di notte
L’operatore può vedere stabilizzatori, lama e attacco del rimorchio dall’interno della cabina, senza dover ruotare la macchina
Una soluzione polifunzionale Questa (rivoluzionaria) macchina operatrice soddisfa fondamentalmente cinque criteri importanti per i clienti: visibilità, grazie a una rilevante visuale intorno alla macchina; stabilità durante il sollevamento, garantita da un baricentro basso; mobilità, con una velocità di trasferimento fino a 40 km/h; manovrabilità, grazie alla sterzatura su tutte le ruote che offre la massima facilità di utilizzo nelle aree urbane; accessibilità da terra a tutti i punti di manutenzione. L’Hydradig 110W è dotato di un telaio con trazione integrale e quattro ruote
sterzanti basato sul concetto dei movimentatori telescopici JCB Loadall: questa soluzione offre tre modalità di sterzatura, per una manovrabilità e stabilità ottimali e trasferimenti veloci. Il motore montato lateralmente sposta il baricentro della macchina fino a 1,5 m più in basso rispetto ad altre macchine da 10 t presenti sul mercato, mentre la trasmissione idrostatica - realizzata mediante una combinazione di una pompa a pistoni a portata variabile e di un motore di azionamento a pistoni a portata va-
Il vetro a profilo ribassato assicura una visibilità senza ostacoli: l’operatore può vedere entro 1 m dall’ingombro della macchina da terra e tutte e quattro le ruote della macchina sono visibili dal sedile
lità durante i trasferimenti su strada e
per coprire il pannello vetrato inferiore).
va del vetro è stata fortemente migliora-
per offrire una pulizia più ampia sul ve-
Con il motore del tergicristallo trasferi-
ta la visuale in avanti, in particolare per
tro (è peraltro possibile ordinare un se-
to dalla parte superiore del pannello a
le operazioni di sollevamento. Nell’ottica
condo braccio tergicristallo opzionale
quella inferiore e con l’altezza aggiunti-
del miglioramento della cabina, JCB ha introdotto una porta della cabina con finestrino scorrevole di serie, per una migliore ventilazione e per consentire di comunicare con il personale da terra (è disponibile anche un finestrino scorrevole opzionale sul lato destro per i clienti che desiderano questa caratteristica). Da sottolineare anche l’adozione di un interruttore di arresto/avvio standard per il motore e il maggiore spazio disponibile per i documenti all’interno della cabina. JCB poi ha reso il suo sistema idraulico “intelligente” parte della dotazione di serie sull’Hydradig, 110W permettendo agli operatori di programmare la risposta dalle leve servocomandate in base alle loro esigenze individuali. Il sistema può essere installato sulle macchine esistenti tramite un semplice aggiornamento del software. ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 65
HandsOn I PUNTI DI FORZA LA MANOVRABILITÀ
LA VISIBILITÀ
LA MOBILITÀ
LA STABILITÀ
L’ACCESSIBILITÀ
SISTEMA ANTIBECCHEGGIO JCB (OPZIONALE)
TRE MODALITÀ DI STERZATURA
66 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
L’ESCAVATORE GOMMATO JCB HYDRADIG 110W RITORNO AL MINIMO AUTOMATICO
CABINA COMMANDPLUS ROPS/TOPS “OTTIMIZZATA”
VETRO A PROFILO RIBASSATO
INGOMBRO POSTERIORE MINIMO (120 MM)
ROTAZIONE ANTERIORE RIDOTTA
NUOVO PROPULSORE JCB ECOMAX “STAGE V”
QUATTRO RUOTE MOTRICI E STERZANTI
MOTORE E SERBATOIO MONTATI SUL TELAIO BARICENTRO RIBASSATO
OSCILLAZIONE ASSALE DI +/-8°
TRASMISSIONE IDROSTATICA A UNA VELOCITÀ ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 67
HandsOn Grazie alla trasmissione idrostatica a una velocità è possibile raggiungere rapidamente il cantiere eliminando la necessità di noleggiare o acquistare un autocarro per il trasporto
Grazie all’attacco del rimorchio con capacità di traino di 3,5 t e alla garanzia approvata da JCB è possibile trasportare agevolmente tutte le attrezzature in cantiere
La stabilità dell’ingombro posteriore tradizionale, ottenuta con una rotazione posteriore minima di soli 120 mm, rappresenta un enorme progresso nelle capacità di progettazione, ingegneria e produzione
riabile - viene trasmessa a una scatola di rinvio centrale e, quindi, a entrambi gli assali. Questa configurazione offre una gamma di velocità a variazione continua da 0 a 40 km/h, senza necessità di cambiare marce o vuoti di trazione all’aumento o alla riduzione della velocità.
La distribuzione dei pesi tra gli assali vicina al 50% e un interasse di 2.650 mm offrono stabilità e aumentano la sicurezza dell’operatore, oltre a garantire un assetto di marcia migliore e una movimentazione sicura. L’assenza di oscillazioni in avanti e indietro durante la gui-
Il sistema antibeccheggio JCB (opzionale) ammortizza il gruppo di scavo sui terreni irregolari, garantendo una marcia più regolare e riducendo il rischio di spargimento del carico. Con l’Hydradig 110W è possibile scegliere la modalità per funzionamento su strada, per isolare la struttura superiore e il gruppo di scavo nel caso di trasferimenti a una velocità massima di 40 km/h, la modalità cantiere, per limitare la velocità della macchina a 20 km/h, con tutti i servizi idraulici attivi, e la modalità di marcia lenta, con un limitatore di velocità, per i lavori di precisione. La distribuzione dei pesi al 50% tra gli assali riduce l’oscillazione durante i trasferimenti su strada
La macchina è dotata di un monitor JCB a colori da 7” di ultima generazione, gestito mediante un controller rotativo. Questo sistema configurabile consente di impostare le modalità di lavoro, nonché le pressioni e le portate del circuito ausiliario sia per le attrezzature JCB che per quelle di altri marchi. Gli operatori e i responsabili di cantiere possono inoltre programmare i tempi di regime minimo automatico del motore, da due a 30 secondi, per ottimizzare il risparmio di carburante. Tutte le attrezzature originali di JCB sono precaricate nell’interfaccia di menù e sono configurabili con soli tre “clic”
68 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
L’ESCAVATORE GOMMATO JCB HYDRADIG 110W La trasmissione idrostatica a circuito chiuso è dotata di pompe separate dedicate al gruppo di scavo e alla trasmissione: ciò garantire maggiore potenza e multifunzionalità
AGGIORNAMENTO PERCHÉ PROPULSIVO SCEGLIERLO
L’escavatore gommato Hydradig
Doosan didel serie la cabina 110W è oraoffre dotato propulsore dieROPS, la telecamera posteriore, il sel JCB EcoMAX conforme Stage V telaio antiscivolo e svariati corri(di imminente commercializzazione), mano per ridurre il rischio d’inciun aggiornamento costruttivo che denti. Inoltre, ha migliorato il loapporta agli utilizzatori una serie di ok della macchina, più moderno e vantaggi. Il motore, da 81 kW di poaccattivante, e il comfort generatenza, è dotato di sistema di riduziole, grazie alla cabina su sospensione (SCR)riscaldae utilizne,catalitica al sedile selettiva pneumatico za l’additivo a base di urea Diesel to, all’impianto idraulico flessibile Exhaust Fluid (DEF). La maggiore e preciso con comandi proporzioefficienza del motore consente un nali, a joystick e pedale a due vie, risparmio di carburante fino al 4% ai bassi livelli sonori e alla consolle comandi ergonomica (il pannelproducendo tuttavia la medesima lo di comando offre la possibilità potenza e coppia della macchina di pre-impostare accessori con precedente, con un10conseguente tacontrollo di portata e pressione diglio dei costi d’esercizio. La macchirettamente na è dotata dalla di un cabina). serbatoio di DEF Doosan ha poi ulteriormente mida 19 l: ne è richiesto il rifornimento gliorato l’affidabilità dei suoi prosolo ogni sei serbatoi di carburante, dotti, rafforzando ancor di più la di conseguenza i tempi di fermo sosua posizione ai vertici in termini no ridotti al minimo. L’Hydradig 110W di costo per tonnellata, e ha rivisto è progettatodi finmanutenzione dall’inizio per lestato sue procedure montare il motore JCB EcoMax Tier 4 per assicurare interventi rapidi ed Final, il sistema di scarico rinnovato, efficaci e fermo macchina ridotti al il serbatoio di DEF edelle l’attrezzatura di minimo. Nessuna macchine dosaggio, per il cambio di. della seriepertanto “-5” monta filtro DPF propulsore non è stata necessaria alcuna modifica dell’assemblaggio dei componenti, né dell’accesso per la manutenzione attualmente presente. Inoltre, non sono richiesti dispositivi
da consente agli operatori di mantenere velocità di trasferimento tra cantieri più elevate, aumentando la produttività, mentre il sistema antibeccheggio (SRS) del braccio JCB migliora il comfort di marcia. La macchina è dotata di tre modalità di sterzatura: due ruote sterzanti, per garantire sicurezza nei trasferimenti su strada; quattro ruote sterzanti; sterzatura a granchio, per offrire la massima manovrabilità in cantiere. Un assale anteriore con oscillazione +/- 8° offre ulteriore stabilità e trazione su terreni accidentati. Un comando di sterzatura in retromarcia opzionale sulla consolle principale consente di utilizzare tutte le modalità mentre la cabina è orientata in qualsiasi direzione. L’Hydradig, infine, offre un raggio di sterzatura di so-
li 3.946 mm su pneumatici singoli, che sale a 4.511 mm quando è dotato di una lama dozer anteriore.
di raffreddamento o di riscaldamento del serbatoio DEF in questo upgrade.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 69
HandsOn TUTTO SOTTO CONTROLLO Tutti i controlli di manutenzione gior-
la durata di cinque anni per ridurre
naliera e periodica possono essere
al minimo i tempi di fermo e con-
eseguiti da terra, grazie a un cofano
sentire ai responsabili delle flotte
del motore sollevabile che garantisce
di ottimizzare l’utilizzo del mezzo.
un accesso ottimale al motore e ai fil-
Il LiveLink offre inoltre una maggio-
tri. L’Hydradig 110W di JCB non richie-
re sicurezza, grazie alla possibilità di
de agli operatori di salire sulla strut-
impostare limitazioni geografiche al-
tura superiore per effettuare la manu-
le operazioni e abbinare la funzione
tenzione periodica. Questa macchina,
ECU della macchina al sistema per
inoltre, è fornita di serie con un con-
impedire l’avviamento non autoriz-
tratto di servizi telematici LiveLink del-
zato del motore.
La macchina può essere ordinata con pneumatici singoli, ad alto galleggiamento a larghezza maggiorata o gemellati su ciascun assale. Inoltre, è possibile scegliere tra qualsiasi combinazione di lame dozer e stabilizzatori su ciascun lato della macchina, garantendo un design modulare che può essere adattato a ogni
specifica applicazione (sono disponibili lame dozer sia a sollevamento parallelo che radiale). L’Hydradig 110W può essere inoltre dotato di vari ganci di traino, connessi al telaio o tramite la lama dozer. Caratterizzato da una capacità di traino fino a 3,5 t, il gancio di traino è dotato di impianto elettrico da 12 V.
Il braccio di scavo dotato di brandeggio consente di scavare a filomuro, aumentando la versatilità, in particolare nelle aree urbane. La rotazione anteriore ridotta e rotazione posteriore minima di solo 120 mm consentono di lavorare più vicino alle pareti senza compromettere la stabilità. L’oscillazione assale pari a +/-8° assicura la massima manovrabilità del mezzo sui terreni più difficili
Sull’Hydradig 110W sono previsti intervalli di ingrassaggio di 500 ore su tutti i punti di ingrassaggio di gruppo di scavo, dozer e stabilizzatori
70 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
L’ESCAVATORE GOMMATO JCB HYDRADIG 110W ri dimensioni del costruttore britannico, consentendo l’uso di un’ampia gamma di benne e attrezzature alimentate. L’Hydradig 110W può essere utilizzato con una grande varietà di dispositivi di ribaltamento/rotazione e può essere dotato di attacchi Quickhitch meccanici e idraulici di serie. La macchina dispone di un circuito ausiliario ad alta portata di serie e può essere dotata di due circuiti a bassa portata, oltre ai circuiti idraulici dedicati per il funzionamento dell’attacco. Valvole di blocco completamente protette sono disponibili sui cilindri di braccio, avambraccio e benna, per garantire una sicurezza di sollevamento ottimale. ■ Motore e serbatoi a doppia parete sono montati su un telaio interamente in acciaio per creare un baricentro ribassato, ideale per la stabilità in cantiere e durante i trasferimenti su strada. Il baricentro basso, in particolare, rende inoltre l’Hydradig 110W stabile durante le operazioni di sollevamento, specialmente sui soli pneumatici, anche senza stabilizzatori o lama dozer
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore gommato Hydradig 110W Motore: Potenza motore:
81 kW a 2.200 giri/min
Coppia:
516 Nm a 1.500 giri/min
Lunghezza x larghezza x altezza: Il ridotto ingombro posteriore della macchina consente la rotazione della torretta e la sostituzione delle attrezzature occupando una sola corsia della strada. Prestazioni garantite I comandi elettroidraulici Bosch Rexroth consentono il montaggio del distributore idraulico principale al di sotto del cofano laterale e direttamente al di sopra della ralla, eliminando i rumori idraulici all’interno della cabina. La trasmissione idrostatica a circuito chiuso, con pompe separate per trazione e azionamento del braccio, semplifica l’utilizzo contemporaneo del gruppo di scavo. I clienti possono scegliere tra una configurazione monobraccio e una con braccio a triplice angolazione, con tre lunghezze di avambraccio (1.650 mm, 2.000 mm e 2.250 mm), per poter affrontare una vasta gamma di applicazioni. Tutti i perni del gruppo di scavo sono dotati di boccole impregnate, consentendo intervalli di ingrassaggio di 500 ore. La geometria dell’avambraccio è la stessa adottata per le terne 3CX di JCB e i modelli di midi escavatori di maggio-
JCB EcoMAX 444 - Stage V
Passo: Altezza da terra: Bracci disponibili:
3.689 x 2.420 x 2.988 mm 2.650 mm 298 mm 1.650/2.000/2.250 mm
Portata olio:
158 l/min
Portata circuito ausiliario:
120 l/min
Profondità di scavo max.:
3.370/3.720/3.970 mm (Mono) 3.810/4.160/4.410 mm (TAB)
Altezza di scavo max.:
6.445/6.645/6.790 mm (Mono) 8.195/8.545/8.795 mm (TAB)
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 71
ATTREZZATURE G.D.M.
ECCELLENZA “made in Italy” Dinamicità, ampio portafoglio prodotti e capacità nel rispondere alle esigenze del cliente: questi sono solo alcuni dei punti di forza dell’azienda romagnola, confermatasi negli ultimi anni come uno dei più importanti costruttori di attrezzature del mercato italiano di Mirko Brusamolino
F
ondata nel 1999 come officina di carpenteria metallica, oggi G.D.M. è tra le realtà italiane più importanti nella progettazione di attrezzature nei settori del movimento terra, agricolo, forestale, dello smaltimento rifiuti e del riciclaggio. L’esperienza maturata nel corso degli anni ha permesso all’azienda di Bagnacavallo (RA) di acquisire le competenze necessarie per sviluppare una gamma molto ampia di soluzioni di (comprovata) qualità, unitamente a un’elevata efficienza nell’attività di assistenza e post-vendita. Un servizio di qualità Attiva su scala globale in diversi mercati dell’Unione Europea e del continente africano, G.D.M. ha raggiunto la notorietà grazie all’elevata qualità dei suoi prodotti, utilizzabili in molteplici applicazioni. L’azienda romagnola è in grado di offrire svariate attrezzature per mac-
72 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
chine operatrici, che peraltro vengono appositamente rinforzate alla bisogna in aree specifiche al fine di garantirne maggiori efficienze operative e una più longeva durata nel tempo. Ma ciò che contraddistingue G.D.M. è la capacità di realizzare soluzioni personalizzate, attraverso un processo produttivo basato su alti criteri e standard di qualità e un servizio che inizia dal progetto e finisce con la totale gestione della logistica e del trasporto. Attitudine alla versatilità Il costruttore di Bagnacavallo è certamente tra le aziende leader in Italia nella realizzazione di attrezzature per lavorazioni speciali (bracci addizionali, da scavo standard ed extralunghi, bracci a triplice articolazione con posizionatore idraulico, bracci da demolizione, bracci pianta palancole, “long reach”/”ditch cleaning”, Material handing) e offre soluzioni per escavatori e pale gommate
quali benne, attacchi, prolunghe, allestimenti speciali e cabine elevabili (queste ultime, in particolare, allestite su escavatori cingolati o gommati da 130 a 300 q, permettono all’operatore di controllare le operazioni di raccolta e carico dall’alto). Un altro equipaggiamento interessante, ed è questo tra i prodotti più apprezzati dell’azienda romagnola, è la benna ad alto ribaltamento, studiata per il carico di materiali sciolti a basso peso specifico e costruita per rispondere ai più alti standard di qualità: incernierata su un apposito telaio, permette di aumentare l’altezza di scarico utile della macchina operatrice. Questo genere di attrezzatura richiede la funzione idraulica ed è particolarmente indicata per le pale caricatrici dotate di cinematismo a “Z” e a parallelogramma. Qui G.D.M. realizza modelli a un cilindro, due cilindri orizzontali e due cilindri verticali, adatti alle configurazioni di diverse macchine operatrici.
UN PRODOTTO ESCLUSIVO
BENNA CON GRIGLIA DI CHIUSURA
La voce dei protagonisti G.D.M., come tutti, viene da un periodo di particolare gravità, ma ha saputo reagire alle avversità causate dalla pandemia. Dice a tal proposito Michela Cortesi, socio dirigente dell’azienda: “Dopo l’evento pandemico dello scorso anno e considerando le chiusure imposte dal Governo, il notevole rallentamento del mercato e il clima di incertezza scaturito da un evento globale e imprevedibile, possiamo affermare di aver chiuso un 2020 con numeri positivi, seppur inferiori alle stime di fatturato auspicate a inizio anno. Purtroppo gli eventi del 2020 hanno avuto delle conseguenze spiacevoli che si sono protratte anche a inizio del 2021, quando abbiamo riscontrato un notevole aumento dei prezzi delle materie prime e dei trasporti. A questi elementi si aggiungono ritardi nelle spedizioni da parte dei fornitori, che hanno reso più complicata la gestione degli ordini e causato rallentamenti e una
dilatazione dei tempi di consegna dei prodotti finiti alla nostra clientela. Pur prevedendo tale situazione, per un’azienda artigiana come la nostra è complicato approvvigionarsi preventivamente di scorte di magazzino, dato che è difficile stilare di anno in anno con assoluta certezza delle stime di vendita accurate per una produzione che si basa su prodotti customizzati e su richiesta. Ma, nonostante le varie vicissitudini, prevediamo buone prospettive di fatturato per il 2021 e stiamo tornando a perseguire importanti obiettivi con manovre proattive con l’obiettivo di implementare il nostro fatturato estero e aumentare l’entità della nostra rete vendita. Un sentimento positivo e di fiducia, questo, che deriva dall’osservazione di un mercato che si dimostra in salute, anche grazie alle manovre economiche del Superbonus 110% e di Industria 4.0, che hanno incentivato molto la richiesta di macchine. Specialmente la seconda ha portato note-
Dalla partnership con la ditta produttrice irlandese Dromone, G.D.M. ha aggiunto un significativo fiore all’occhiello alla gamma di prodotti di alta qualità proposta ai propri clienti, divenendo rivenditore ufficiale per l’Italia dell’attacco rapido idraulico automatico Multi Lock, progettato per garantire ai clienti prestazioni d’eccellenza, massima versatilità, facilità di manutenzione e un’affidabilità in grado di creare un importante ritorno sull’investimento. Ciò grazie a un prodotto collaudato e dal ciclo di vita due volte superiore rispetto alla media di altri prodotti equivalenti sul mercato. Progettato e fabbricato in Europa, nel sito di produzione all’avanguardia della Dromone Engineering, il Multi Lock viene realizzato impiegando acciai ad alta resistenza e materiali di qualità che garantiscono un’ottimale sinergia fra tutti i suoi componenti e che offrono un connubio tra prestazioni, durata e affidabilità nel tempo. LA BENNA ALTO RIBALTAMENTO, INCERNIERATA SU APPOSITO TELAIO, PERMETTE DI AUMENTARE L’ALTEZZA DI SCARICO UTILE DELLA MACCHINA OPERATRICE ED È PROGETTATA PER IL CARICO DI MATERIALI SCIOLTI A BASSO PESO SPECIFICO ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 73
ATTREZZATURE
LA CABINA ELEVABILE, ALLESTIBILE SU ESCAVATORI CINGOLATI O GOMMATI, PERMETTE ALL’OPERATORE DI CONTROLLARE LE OPERAZIONI DI RACCOLTA E CARICO DALL’ALTO
L’ATTACCO RAPIDO CON BLOCCAGGIO IDRAULICO PERMETTE DI INTERCAMBIARE VELOCEMENTE QUALSIASI ATTREZZATURA SENZA SCENDERE DALLA CABINA E AVERE SEMPRE SOTTO CONTROLLO IL PERFETTO AGGANCIO DELLE STESSE
IL BRACCIO ADDIZIONALE INCREMENTA IL RAGGIO DI LAVORO DELLA MACCHINA STANDARD, AUMENTANDONE L’ALTEZZA E LA DISTANZA MASSIMA RAGGIUNGIBILE 74 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
voli benefici nel mercato nazionale, incentivando molti clienti all’acquisto di prodotti compatibili con macchine dotata di sistemi ad alta tecnologia. Un ulteriore segnale della ripartenza del settore è il fermento attorno alla riapertura delle fiere in presenza, una vetrina importante per noleggiatori e produttori. Siamo contenti di poter tornare quest’anno a visitare le principali manifestazioni fieristiche e prevediamo un ritorno da espositori ai principali eventi del 2022”. ■
HandsOn
76 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
LE BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS
FRANTUMARE QUALSIASI OSTACOLO DAI CREATORI DELLA PRIMA BENNA FRANTOIO A MOVIMENTO MULTIPLO BREVETTATA AL MONDO È NATA LA SERIE DI BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS, DOTATE DI UN SISTEMA MULTIFUNZIONE CHE CONSENTE DI SOSTITUIRE RAPIDAMENTE GLI ALBERI DI ROTAZIONE IN CANTIERE E GESTIRE SVARIATE TIPOLOGIE DI MATERIALI ETTORE ZANATTA
“C
on questa gamma di attrezzature abbiamo dato il massimo: è un tale concentrato di tecnologia e innovazione che non vedevamo l’ora, dopo anni di test, di immetterla sul mercato, a servizio dei professionisti e delle imprese, per i quali è stato creato”: queste sono le parole con cui Diego Azzolin, direttore di produzione di MB Crusher, annunciò la generazione di benne selezionatrici MB-HDS, presentata in anteprima mondiale nel 2019. Le benne selezionatrici MB-HDS sono in effetti diverse dai tradizionali sistemi presenti sul mercato: queste attrezzature, infatti, sono state progettate per essere un vero e proprio “jolly”, si adattano a diverse aree di applicazione (riciclaggio, canalizzazioni, compostaggio e sbancamenti, ambienti industriali, bonifiche ambientali, vagliatura fine) e alla seleottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 77
HandsOn Il sistema di ingrassaggio è centralizzato (si notano i tre relativi punti d’ingrassaggio, presenti su entrambi i lati della benna). I dispositivi per la manutenzione si trovano all’interno del vano porta attrezzi della benna stessa
zione di svariati materiali con un’estrema semplicità e rapidità, senza bisogno né di personale specializzato, né di una particolare formazione. Da quando MB Crusher brevettò la prima benna frantoio, l’azienda vicentina si è sviluppata tenendo fede a una missione ben precisa: agevolare il lavoro in cantiere per renderlo competitivo, autonomo e remunerativo. Ciò che chiedono professionisti, Le benne selezionatrici MB-HDS possono essere dotate di sei versioni di rotori. Il Kit Compostaggio RC di cui è dotata l’attrezzatura nelle foto consente lo sminuzzamento di fogliame, ramaglie e compost. Il vaglio stellare riesce con facilità ad arieggiare e spezzettare questi materiali grazie al movimento dei suoi rotori (anche se il materiale fosse umido e impaccato ciò non sarebbe un problema). Lo stesso vale con i ramoscelli e sterpaglie, che vengono spezzettati e possono essere successivamente rilavorati
78 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
LE BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS imprese e operatori è poter lavorare in modo costante, senza soste per la manutenzione e semplificando la gestione del materiale, che risulta un costo gravoso: a queste richieste, fondamentali per il lavoro e il futuro stesso delle imprese, MB Crusher ha risposto negli anni con macchinari innovativi che fanno diventare gli scarti un’opportunità. Le benne selezionatrici MB-HDS ne sono un caso esemplare. Le benne selezionatrici MB-HDS operano anche grazie a sistema idraulico efficiente. I relativi attacchi di portata e pressione sono posizionati sul retro dell’attrezzatura
Oltre al Kit Compostaggio RC, le benne selezionatrici MB-HDS possono essere dotate anche di un Kit Miscelatore RM (aerazione terreno e compost, riduzione di carbone vegetale, vetro e cartongesso), di un Kit Vagliatura Fine RE8/RE16 (vagliatura di terra umida/asciutta) e di un Kit Vagliatura Media R020/RQ50 (vagliatura di terra umida/asciutta e aerazione terreno)
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 79
HandsOn Un sistema automatico idraulico di ammortizzazione riduce lo shock idraulico durante l’inversione di rotazione degli alberi
I PUNTI DI FORZA LA BASSA RUMOROSITÀ
LA COMPATTEZZA E STABILITÀ
LA MANUTENZIONE SEMPLICE E VELOCE
LA RAPIDITÀ DI SOSTITUZIONE DEI ROTORI
L’ADATTAMENTO ALLE DIVERSE AREE DI APPLICAZIONE
AMPIO VOLUME DI CARICO
Il cuore dell’innovazione Progettate con la filosofia costruttiva MB Crusher di ridurre gli sprechi e potenziare la redditività del cantiere, le benne selezionatrici MB-HDS rappresentano un “gioiello” dell’azienda di Fara Vicentino. Il “cuore dell’innovazione” è l’adattabilità semplificata ai diversi interventi e tipologie di materiale. Un vero “asso nella manica” per chi deve gestire più generi di scarti, che risultano riutilizzabili e diventano una fonte di guadagno. Con queste attrezzature MB Crusher ha creato una macchina che da sola può risolvere le diverse problematiche affrontate ogni giorno da chi si occupa di movimentazione terra, scavi, demolizioni e riciclaggio attività agricole e manutenzione di aree verdi. La serie MB-HDS, in pratica, seleziona, frantuma e rende subito riutilizzabile materiali di scavo o di demolizione, asfalto, carbone, materiale organico, legno, cortecce e plastica leggera. È possibile passare da un materiale all’altro ogni volta che è necessario. Queste benne, infatti, permettono di sostituire gli alberi di rotazione direttamente in cantiere e in tutta sicurezza: bastano pochi minuti e una sola persona. 80 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2021
ACCIAIO ANTIUSURA HARDOX
LE BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS
SISTEMA DI INGRASSAGGIO CENTRALIZZATO
SISTEMA BREVETTATO DI CAMBIO ROTORI
N.6 KIT ROTORI DISPONIBILI
SISTEMA AUTOMATICO IDRAULICO PARACOLPI
SISTEMA IDRAULICO AD ALTA EFFICIENZA settembre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 81
HandsOn Un cantiere in azione Per MB Crusher aver ideato questo sistema rappresenta un traguardo, così di conseguenza per le imprese, piccole e grandi che siano. Significa consentire a queste ultime di usufruire di un cantiere sempre “in azione” e di ottenere materiale di qualità riutilizzabile o rivendibile, risparmiando sulle spese di trasporto, smaltimento e manutenzione. Fino ad oggi l’operazione è sempre risultata complessa, in particolare per la difficoltà di posizionare correttamente gli alberi di rotazione (che devono essere “in fase” rispetto ai sistemi di trasmissione e ai rulli adiacenti) e per la sostituzione dei cuscinetti a supporto. Le benne selezionatrici MB-HDS sono disponibile in cinque modelli, per le diverse esigenze di selezione del materiale e, come tutte le attrezzature MB Crusher, possono essere installate facilmente su escavatori, pale, minipale e terne (da 5 a 45 t) per raggiungere e muoversi agevolmente nei più svariati ambiti lavorativi. Dentro il sistema Un sistema automatico idraulico paracolpi riduce lo shock idraulico in modo che motore, organi di trasmissione e macchina operatrice non si danneggino. Ciò, a tutto vantaggio della durata e dei costi
Il sistema innovativo brevettato di cui dispongono queste attrezzature mantiene fermi i supporti girevoli che, con facilità, consentono di estrarre e riposizionare i rotori. La fasatura angolare risulta già allineata
di manutenzione, che si riducono drasticamente. Compatte, affidabili, robuste e sicure, le benne selezionatrici MB-HDS si pongono così fortemente orientate alla multifunzionalità e alla flessibilità che presentano anche una riduzione particolarmente rilevante del rumore, affinché le imprese possano inserirle in aree urbane e in centri storici, dove i materiali da selezionare possono essere molteplici ma i tempi e gli spazi possono presentar-
si molto ridotti. Il nuovo sistema a quadro robotizzato, in particolare, abbatte del 40% la risonanza di cassa nella lavorazione dei materiali, nel rispetto delle normative ed evitando l’uso dei dispositivi di contenimento. La generazione di benne selezionatrici MB-HDS, dunque, rappresenta in pieno ciò che MB Crusher intende sempre offrire ai propri clienti: frantumare qualsiasi ostacolo e trasformarlo in un vantaggio competitivo. ■
Le benne selezionatrici MB-HDS consentono di cambiare gli alberi di rotazione direttamente in cantiere e in tutta sicurezza (bastano pochi minuti di una sola persona per lo svitamento di poche viti e la sostituzione dei pettini dei rotori). Sul bordo interno della benna è presente un comodo alloggiamento dove inserire le viti appena rimosse, in modo da evitare cadute e/o lo smarrimento delle stesse. Su entrambi i cofani laterali sono presenti due maniglie che ne consentono l’agevole rimozione
82 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
LE BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS
LA SCHEDA TECNICA Le benne selezionatrici MB-HDS
MB-HDS214
MB-HDS314
MB-HDS320
MB-HDS323
MB-HDS523
Peso escavatore consigliato:
≥ 6 ≤ 12 t
≥ 10 ≤ 20 t
≥ 16 ≤ 24 t
≥ 20 ≤ 35 t
≥ 30 ≤ 45 t
Peso terna/pala consigliato:
≥5≤8t
≥ 6 ≤ 10 t
≥ 9 ≤ 12 t
≥ 10 ≤ 15 t
-
> 3,5 t
-
-
-
-
Peso attrezzatura:
0,8 t
1,4 t
2,1 t
2,4 t
3,3 t
Capacità di carico:
0,5 m3
0,9 m3
1,3 m3
1,6 m3
2,0 m3
> 200 bar
> 230 bar
> 250 bar
> 250 bar
> 250 bar
75 l/min
100 l/min
120 l/min
120 l/min
230 l/min
Peso minipala consigliato:
Pressione: Portata olio: Le benne selezionatrici MB-HDS vengono spedite ai clienti complete di tutti gli accessori, nonché di un apposito supporto/ contenitore porta-rotori
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 83
COMPONENTI Aliant Ultralight Battery
ALLA “CARICA”! L’azienda di Imola, produttrice di batterie al litio, dopo una rapida ascesa in importanti settori industriali italiani è intenta a spingersi verso una nuova scalata di successi e a portare una “scossa” sul mercato dell’alimentazione elettrica delle macchine per costruzioni di Mirko Brusamolino
N
ata nel 2009 per mano di Davide Dal Pozzo, ingegnere meccanico laureato a Bologna, l’azienda produttrice di batterie al litio Aliant Ultralight Battery è un progetto innovativo sviluppato dal suo fon-
84 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
datore sulla base delle esperienze maturate negli Stati Uniti durante il conseguimento di un Master presso il dipartimento di ingegneria dell’istituto del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Cambridge, una delle più importanti università di ricerca al mondo.
Dalle nozioni apprese presso il prestigioso istituto americano è nata l’idea di portare una nuova concezione di sviluppo delle batterie attraverso l’impiego della tecnologia del litio ferro fosfato, per l’avviamento elettrico di veicoli nel mondo del motociclismo.
Una scelta quasi obbligata per l’azienda di Imola, sorta in un territorio identificato e riconosciuto per la passione e la tradizione verso la motoristica. Una passione condivisa anche dal fondatore di Aliant Ultralight Battery, che ha portato in breve tempo l’azienda romagnola a divenire un punto di riferimento nel mercato e a sviluppare collaborazioni con prestigiosi marchi di case motociclistiche dei più importanti campionati mondiali di motociclismo, come la Superbike e la MXGP. Una rapida ascesa per l’azienda, la cui innovazione tecnologica - unita all’elevata qualità dei prodotti - le ha permesso negli anni di instaurare molteplici collaborazioni con produttori leader di mercato in numerosi settori quali la nautica, l’intralogistica, la movimentazione, il sollevamento e l’agricoltura.
LO SVILUPPO DI IMPORTANTI PROGETTI DIVERSI TRA LORO HA PERMESSO ALL’AZIENDA ROMAGNOLA DI MATURARE ESPERIENZE SUL CAMPO E UN IMPORTANTE BAGAGLIO TECNOLOGICO LEGATO ALL’ELETTRONICA DI POTENZA
Una progettazione personalizzata La possibilità di offrire soluzioni su misura per il cliente e di sviluppare nuovi progetti in tempi notevolmente inferiori rispetto alla concorrenza sono solo alcuni dei punti di forza che contraddistinguono Aliant Ultralight Battery sul mercato. La presenza all’interno dell’azienda di un reparto dedicato alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie ha dato vita nel corso degli anni a diversi progetti innovativi destinati a svariati campi di applicazione,
LAVORANDO A STRETTO CONTATTO CON I PRODUTTORI DI CELLE, ALIANT ULTRALIGHT BATTERY HA SVILUPPATO BATTERIE AD ALTE PRESTAZIONI CON TECNOLOGIA AL LITIO FERRO FOSFATO E LITIO IONI, RAGGIUNGENDO LIVELLI DI DENSITÀ DI ENERGIA ELEVATI E MANTENENDO LA ROBUSTEZZA E LA SICUREZZA COME PARAMETRI DI RIFERIMENTO ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 85
COMPONENTI realizzazione di accumulatori per modelli ibridi ed elettrici di miniescavatori, escavatori e pale, e del sollevamento, con la progettazione di alimentazioni elettriche per piattaforme aeree, sollevatori telescopici, minigrù e gru portuali di grosse dimensioni”. Un continuo percorso di ricerca e di innovazione tecnologica delle batterie ha portato Aliant Ultralight Battery ad assimilare importanti conoscenze e sviluppare competenze a tutto tondo sui
“
processi di elettrificazione di una macchina a motore endotermico. Ciò permette oggi all’azienda di essere in grado di soddisfare le diverse ed esigenti richieste da parte di costruttori di un settore, come quello delle costruzioni, in forte espansione su questa nuova tecnologia di alimentazione dei veicoli: “Il vantaggio di sviluppare progetti su misura interfacciandoci direttamente con i produttori di macchine ci dà la possibilità di reperire direttamente dal
“
campi dove non molto tempo fa l’idea di una transizione da un motore endotermico a un’alimentazione elettrica, per una certa tipologia di macchine, poteva apparire come un’operazione impensabile: “Abbiamo iniziato sviluppando prodotti standard per il ramo del motociclismo, fino a quando ci è stato richiesto, da parte di un importante produttore nel settore del sollevamento, di progettare una batteria a litio per una piattaforma aerea ibrida”, racconta Federico Peluso, responsabile commerciale di Aliant Ultralight Battery. “Dalla consegna di questo progetto abbiamo iniziato a sviluppare una serie di soluzioni per quelli che oggi sono tra i nostri più importanti mercati di riferimento, quali il movimento terra, con la
INNOVAZIONE, RICERCA E TECNOLOGIA SONO GLI ELEMENTI PRINCIPALI DELL’ATTIVITÀ DI ALIANT ULTRALIGHT BATTERY
L’OPINIONE questo nuovo mondo, mostrandogli anche nuovi modi di utilizzare e gestire la macchina, differenti da quelli a cui erano abituati. Tra i vari dubbi che riscontriamo ce ne sono molti che riguardano lo smaltimento delle batterie, uno dei temi di stampo ecologico che maggiormente interessa in que-
cliente nuove e preziose informazioni sui veicoli e sulle tecnologie migliori da applicare”, aggiunge Peluso. “Questo ci permette di acquisire di volta in volta del ‘know-how’ che consente di migliorare costantemente i nostri prodotti, dandoci la possibilità di conformare la batteria, attraverso un lavoro specifico sulla componente elettronica, con le funzioni delle macchine e le esigenze del cliente per precise applicazioni”.
sto momento l’opinione pubblica. In
FEDERICO PELUSO
RESPONSABILE COMMERCIALE DI ALIANT ULTRALIGHT BATTERY
Italia siamo ancora indietro per quanto riguarda la presenza sul territorio di centri per lo smaltimento di batterie al litio, specialmente rispetto ad altri
“Talvolta capita che da parte delle
paesi come la Cina o la Germania do-
aziende, seppur tra le più grandi e
ve esistono consorzi organizzati per
strutturate del settore, ci siano del-
il loro recupero. Le batterie non sono
le convinzioni errate sulla tecnologia
completamente riciclabili, ma è pos-
dell’elettrico. Questo perché è un mer-
sibile rigenerarle e riutilizzarle in altri
cato ancora nuovo e per molti produt-
campi industriali senza che diventino
tori di macchine ancora sconosciuto.
scarti da dover essere smaltiti e al-
Molte aziende hanno dei preconcet-
lungare il loro ciclo di vita. Con il no-
ti che - aldilà di qualche lacune tec-
stro team di ricerca e sviluppo stiamo
niche più che giustificate e dovute a
lavorando alla progettazione di celle
una mancanza di competenze elettro-
prive di cobalto, così da poter realizza-
niche sul funzionamento di un motore
re delle soluzioni più sostenibili sotto
elettrico - le porta a pensare che una
molti punti di vista. Inoltre da qualche
macchina diesel, con una certa confi-
anno abbiamo intrapreso una campa-
gurazione meccanica e idraulica, pos-
gna che offre un importante risparmio
sa essere replicata in toto con la sem-
a lungo termine per chi acquista un
plice sostituzione dell’alimentazione.
prodotto di Aliant Ultralight Battery,
Purtroppo non è così semplice. Ciò
esonerando i nostri clienti dal contri-
che cerchiamo di fare fin dal primo
buto ambientale e facendocene carico
approccio con il cliente è introdurlo in
interamente noi”.
86 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Qualità tecnologica Una produzione su misura e l’abilità di intercettare le volontà dei clienti non sono le uniche qualità che hanno consentito in questi anni all’azienda romagnola di accumulare successi nei mercati in cui essa opera. Un differente approccio tecnologico e tecnico le ha permesso di sviluppare prodotti innovativi, capaci di sorprendere i clienti con prestazioni d’eccellenza: “Oggi, sia noi che i grandi marchi del comparto automotive sviluppiamo batterie con bilanciamento passivo perché una sapiente progettazione permette di raggiungere gli stessi tempi di ricarica dei sistemi attivi”, spiega Davide Dal Pozzo, fondatore di Aliant Ultralight Battery. “Inoltre, il nostro sistema con bilanciamento passivo, integrato alle tecnologie di ‘sorting’ (raggruppamento delle celle) e alla qualità dei nostri componenti, offre un’architettura elettronica più semplice, elementi molto bi-
DAVIDE DAL POZZO
FONDATORE E SALES ENGINEER DI ALIANT ULTRALIGHT BATTERY
lanciati e una batteria più robusta, una prerogativa molto richiesta da parte dei nostri clienti e fondamentale per l’elettrificazione di macchine soggette a forti sollecitazioni”. Oltre a una diversa struttura tecnica dei prodotti, un servizio di assistenza d’eccellenza ha permesso ad Aliant
IL CUORE DELLE BATTERIE DI ALIANT ULTRALIGHT BATTERY È IL BMS, UNA SCHEDA DI CONTROLLO CHE PERMETTE DI OTTIMIZZARNE IL FUNZIONAMENTO, GARANTIRE UNA RICARICA RAPIDA E SICURA, GESTIRE AL MEGLIO LA POTENZA DI SCARICA ED ESTENDERE LA DURATA E LA VITA UTILE DELLE BATTERIE STESSE
Ultralight Battery di essere una delle poche aziende sul mercato con la capacità di interfacciarsi con produttori poco avvezzi a queste nuove tecnologie: “Dopo la prima consulenza gratuita offerta al cliente ci confrontiamo con le realtà più importanti produttrici di inverter e motori elettrici a livello nazionale e internazionale specifiche per il campo di applicazione richiesto dal cliente, in modo che la batteria possa essere integrata all’interno
di un discorso più ampio di elettrificazione del veicolo, supportando il cliente in tale processo dall’inizio alla fine. Per questo motivo non ci definiamo un’impresa volta a fornire componenti, come altri nostri competitor, ma un partner con un approccio basato sull’offrire un servizio atto ad accompagnare i clienti, passo dopo passo, nello sviluppo di una macchina elettrica in linea con le loro esigenze”, conclude Davide Dal Pozzo. ■
LO SVILUPPO DELLE BATTERIE PROPOSTE SUL MERCATO DA ALIANT ULTRALIGHT BATTERY È SUPPORTATO DA UN EFFICACE REPARTO PRODUTTIVO
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 87
TECNOLOGIE Niederstätter
COSTRUIRE
con la realtà virtuale Con un evento organizzato presso il nuovo Centro clienti di Castelli Calepio (BG) l’azienda altoatesina ha offerto alla filiera del settore delle costruzioni uno sguardo alle innovative tecnologie pensate e realizzate in un’ottica di Industria 4.0 di Mirko Brusamolino
S
ono state davvero molte le nuove tecnologie esposte in occasione dell’evento “Building with Virtual Reality” organizzato da Niederstätter nella cornice del suo nuovo Centro clienti di Castelli Calepio, in 88 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
provincia di Bergamo. Un vero e proprio salone espositivo all’aperto durante il quale l’azienda altoatesina ha fornito alla filiera del settore la possibilità di testare e toccare con mano diverse innovazioni dedicate al mondo delle costruzioni.
Il cantiere di domani L’evento organizzato da Niederstätter ha permesso a operatori edili, progettisti e costruttori di approcciarsi alle moderne e futuristiche innovazioni tecnologiche in ottica Industria 4.0, come occhiali VR (realtà virtuale), simulatori,
BIM (Building Information Modeling), macchine completamente elettriche e software all’avanguardia in grado di facilitare e migliorare il lavoro degli operatori in cantiere. Seguendo un concetto fieristico, attraverso vari stand dislocati lungo il perimetro della nuova struttura aziendale, è stata data ai visitatori la possibilità di osservare strumenti sviluppati al fine di offrire una svolta innovativa al settore delle costruzioni e proiettare così i cantieri verso un futuro maggiormente digitale e tecnologico, come ha spiegato Daniela Niederstätter, membro del consiglio d’amministrazione dell’azienda: “Fin dalla sua fondazione Niederstätter ha scelto di essere un’azienda innovativa e focalizzata sulla qualità. Siamo convinti che le nuove tecnologie saranno il motore di questo settore e quelle proposte all’interno dell’evento hanno rappresen-
TENUTASI A CASTELLI CALEPIO (BG), NELLA NUOVA SEDE LOGISTICA DELL’AZIENDA ALTOATESINA NIEDERSTÄTTER (DA SINISTRA NELLA FOTO ANTON, MARIA, DANIELA, HILDEGARD E MANUEL), L’EVENTO TECNOLOGICO “BUILDING WITH VIRTUAL REALITY” HA OFFERTO ALLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI LA POSSIBILITÀ DI INTERFACCIARSI CON LE MIGLIORI INNOVAZIONI OFFERTE SUL MERCATO
UNA “FINESTRA” SUL FUTURO Mentre l’economia “sharing” è un
manda e offerta: “Niederstätter vuole
cetto di rentmas, che dà l’opportunità
concetto ampiamente diffuso in diver-
stabilire nuovi standard commerciali
a un utente di registrarsi sul portale,
si settori, il settore delle costruzioni
nel settore delle costruzioni attraverso
caricare e offrire le sue macchine a
sta scoprendo solo negli ultimi tempi
lo sviluppo del portale rentmas, che
noleggio”. La caratteristica distintiva
le potenzialità e i vantaggi offerti da
rappresenta il collegamento vincen-
di rentmas, tuttavia, è l’algoritmo ca-
questo importante modello economi-
te tra i proprietari di macchine edi-
pace di rilevare il tasso di utilizzo di
co e di lavoro concepito in un’ottica
li e gli utenti interessati al noleggio”,
una macchina da costruzione e met-
di condivisione (in inglese “share”).
spiega Manuel Niederstätter, mem-
terla a disposizione per essere noleg-
Ricalcando tale filosofia Niederstätter
bro del consiglio d’amministrazione
giata da altre imprese o privati: “Una
ha creato rentmas: si tratta di una
dell’azienda. “La moderna tecnologia
soluzione che offre benefici da ambo
nuova frontiera del noleggio che, at-
facilita la raccolta e la condivisione
le parti: a chi offre, che può aumentare
traverso un portale online, propone
dei dati di una macchina ed è su que-
il rendimento della propria macchina,
una dimensione innovativa tra do-
sta possibilità che si sviluppa il con-
e a chi noleggia, che può prenotare direttamente online l’attrezzatura che desidera. Un guadagno e un successo per tutti”. Oltre all’intermediazione tra fornitore e utente, Niederstätter mette a disposizione dei clienti molteplici servizi, che vanno dal trasporto al montaggio, oltre a interventi di manutenzione e riparazione: “Già in questa prima versione rentmas ha subito impressionato gli utenti grazie al suo sistema innovativo e unico nel suo genere e per il prossimo futuro stiamo già sviluppando altre promettenti novità pensate per aumentare i vantaggi per la clientela”, conclude Manuel Niederstätter.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 89
TECNOLOGIE
NIEDERSTÄTTER HA INAUGURATO IL SUO NUOVO CENTRO CLIENTI CON LA PARTECIPAZIONE DI PARTNER E OSPITI D’ECCEZIONE, QUALI L’ENTE PER LA FORMAZIONE E LA SICUREZZA SCUOLA EDILE DI BERGAMO, L’ASSOCIAZIONE IMPRENDITORIALE COMPAGNIA DELLE OPERE E IL COSTRUTTORE TEDESCO LIEBHERR
tato applicazioni in grado di mostrare come potrebbe mutare il mondo delle costruzioni nel prossimo futuro. Vogliamo sostenere i nostri clienti in questo processo di evoluzione del settore e proprio per questo motivo abbiamo organizzato ‘Building with virtual reality’, un salone espositivo che ha inteso mostrare, far conoscere e permettere di utilizzare nuovi servizi e tecnologie essenziali in innumerevoli ambiti: dalla progettazione all’efficientamento delle attività in cantiere, con processi più agevoli e sicuri”.
A contatto con il cliente Parallelamente al salone espositivo Niederstätter ha colto l’occasione per inaugurare anche il suo nuovo Centro clienti, il primo con sede in Lombardia dopo quelli realizzati a Bolzano e Treviso. Una struttura costruita nel cuore del triangolo economico Milano-BergamoBrescia, che punterà a garantire al settore delle costruzioni la consueta qualità dei servizi di Niederstätter rapidamente e in tutta la regione: “Siamo orgogliosi di aver aperto un nuovo Centro clienti in una re-
gione come la Lombardia, un’area strategica che ci permetterà di entrare in contatto con nuovi clienti e attivare collaborazioni innovative e importanti. Nonostante la difficile situazione del momento intravediamo ottime condizioni per un’ulteriore espansione nel Nord Italia, specie nella provincia di Milano, dove siamo presenti con grandi cantieri da oltre 10 anni”, prosegue Daniela Niederstätter. Una nuova sede utile ad affacciarsi a nuovi partner e a espandere la propria rete locale, dunque, che metterà a disposizione delle aziende presenti sul territorio un’intera gamma di servizi con l’intento di assistere e supportare i clienti in ogni passo: “Nel cuore della nostra azienda non ci sono solo i prodotti o la mera vendita delle macchine ma, soprattutto, i nostri servizi, quali: il trasporto e il montaggio delle gru, la progettazione BIM, il parco noleggio, i corsi di formazione dell’Accademy, il portale ‘Sharing Rentmas’ per il noleggio dei macchinari, nonché la consulenza finanziaria per la richiesta di contributi e sgravi fiscali. Sappiamo che il nostro ruolo è sostenere il cliente attraverso un’offerta di servizi di qualità che rispecchi le sue esigenze e che gli permetta loro di concentrarsi serenamente sul proprio lavoro. È da questa consapevolezza che nasce il nostro slogan aziendale: ‘Feel free to Build’”, conclude Niederstätter. ■
AL PASSO CON I TEMPI Da sempre Niederstätter pone molta at-
l’uso di nuove tecnologie all’avanguar-
dia. Gli operatori di carrelli elevatori e di
tenzione alla formazione degli operato-
dia riservate alla parte pratica delle le-
macchine movimento terra, ad esempio,
ri del settore edile. A ulteriore dimostra-
zioni. Una vera e propria Accademia per
riceveranno una formazione pratica ma-
zione di ciò, l’azienda ha annunciato un
il settore che si avvarrà della collabora-
novrando gli ultimi modelli di costruttori
programma completo di corsi dedicati al
zione di partner d’eccellenza nel cam-
quali Manitou, Kramer e Wacker Neuson.
mondo dell’edilizia in cui formare gruisti
po della formazione, tra cui il Centro
Tutto ciò associato al bagaglio professio-
e carrellisti, operatori di macchine movi-
Edilizia Treviso, Confartigianato Marca
nale e all’esperienza in ambito Industria
mento terra, PLE e gru mobili attraverso
Trevigiana Formazione, CNA Treviso,
4.0 degli istruttori, che permetteranno lo
Artigianato Trevigiano e UNIS&F, non-
svolgimento di corsi proficui per tutti gli
chè Scuola Edile di Bergamo, Edu.C.A.,
studenti: “Cerchiamo da sempre di met-
Ricam e Cenpi. Ma la caratteristica
tere il nostro know-how a disposizione
che contraddistingue la Niederstätter
dei player del settore edile e delle co-
Academy è quella di mettere a disposi-
struzioni”, spiega Daniela Niederstätter,
zione degli studenti un equipaggiamento
membro del consiglio aziendale. “Siamo
tecnico unico e pensato per gli “operato-
convinti che la formazione attraverso cor-
ri del domani”: gru e macchine d’ultima
si specializzati sia fondamentale nel no-
generazione progettate con le più recenti
stro campo per rimanere al passo con i
tecnologie in ottica Industria 4.0 e costru-
tempi. Un concetto che, come azienda,
ite con materiali resistenti e all’avanguar-
portiamo avanti ogni giorno”.
90 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Dossier
RICAMBIO DI MERCATO
Un anno ricco di soddisfazioni per le aziende del settore di macchine per le costruzioni, dopo il periodo buio vissuto a causa dell’evento pandemico, che sta facendo registrare crescite importanti e che si avvia a concludersi con numeri record. Facciamo il punto della situazione sulle dinamiche che riserva il futuro (anche) per un settore come quello dell’aftermarket di Mirko Brusamolino ha collaborato Gianni Gennari
92 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
AFTERMARKET
I
n questo periodo l’aumento delle lavorazioni e i nuovi appalti in programma hanno fatto incrementare la domanda di macchine per le costruzioni da parte delle aziende del settore, maggiormente incentivate a disporre investimenti in un’ottica di espansione ed efficientamento del proprio parco mezzi. Ciò ha portato anche a una conseguente maggiore richiesta - sia al momento della vendita delle macchine che successivamente ad essa - di componenti, ricambi e pacchetti di assistenza, generando un flusso di domanda importante e che non si registrava da tempo nel settore dell’aftermarket.
Un mercato in salute Dopo le chiusure del lockdown a seguito dell’evento pandemico che ha scosso i mercati di tutto il mondo, negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha fatto registrare continui e notevoli aumenti in termini di cantieri e commercio delle macchine. Un periodo ricco di soddisfazioni per una filiera non più abituata a rispondere a una domanda così elevata e improvvisa. A riferirlo sono state proprio le aziende del settore che, come racconta Diego Buffoni, Head of Aftermarket di Berco, hanno assistito anche a un incremento della domanda di un mercato come quello dell’aftermarket: “Dopo
le pesanti chiusure dovute alla pandemia abbiamo assistito a una crescita positiva del nostro business a partire da settembre 2020, sia per quanto riguarda le forniture al mercato del ‘primo equipaggiamento’ sia per ciò che concerne il ramo aftermarket, con una richiesta notevole di parti di ricambio che ha svuotato completamente le giacenze presenti nei magazzini dei nostri clienti. Inoltre, in questo 2021 la presenza di liquidità sui mercati e i piani di sviluppo post-pandemia, che prevedono ingenti risorse destinate alle infrastrutture, hanno rappresentato un’importante leva che ha contribuito a favorire questa vivacità del mercato”.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 93
Dossier Una ripresa del mercato possibile anche grazie alle capacità gestionali delle aziende, che hanno saputo riorganizzare rapidamente la loro attività al momento della riapertura, come confermato anche da Bruno Roveda, Regional Parts Area Manager di Bobcat: “Siamo rimasti positivamente colpiti dalla ripresa del nostro business post-vendita nel 2020, che dopo il brusco rallentamento avvenuto in primavera a causa delle chiusure ha registrato un ritorno ai volumi abituali già a inizio maggio. Questo grazie anche ai nostri concessionari che sono stati particolarmente bravi e rapidi nel mettere i propri collaboratori nelle condizioni di lavorare in massima sicurezza e supportare i propri clienti”. Una ripresa repentina, frutto di una riorganizzazione e un adeguamento delle attività delle aziende, pronte a cogliere le potenzialità offerte dal mercato, di un’impennata della domanda di macchine per le costruzioni, vista l’ingente mole di lavori accumulatasi a seguito delle chiusure, ma anche degli incentivi messi in campo dal Governo per agevolare una crescita importante del mercato: “Le agevolazioni fiscali e gli incentivi all’edilizia, come il Superbonus 110%, l’Industria 4.0 e la Sabatini, stanno generando un buon flusso di domanda sul mercato, dato il forte ascendente
BRUNO ROVEDA
REGIONAL PARTS AREA MANAGER DI BOBCAT
che hanno sulle aziende e che le spinge a rinnovare i loro parco mezzi”, dichiara Devis Varini, amministratore dell’azienda Varini, distributore Komatsu Nord Est Italia e presidente di KRI (Komatsu Rete Italia). “Rispetto a quanto visto in passato, però, ciò che spinge a investire in una nuova macchina non è la mera possibilità di sfruttare un’agevolazione fiscale, lasciando il veicolo inutilizzato dopo l’acquisto, ma la necessità di aggiungere mezzi o sostituirne degli altri necessari per delle lavorazioni”.
dell’Industria 4.0. Una misura strettamente correlata a uno dei temi di maggiore richiamo negli ultimi anni per il settore: quello inerente alle nuove tecnologie e agli strumenti digitali. Una tematica che riguarda molteplici ambiti e player del settore delle costruzioni: dai processi in cantiere per le aziende ai servizi dei distributori, fino alla produzione di macchine da parte dei costruttori. Tra le aziende impegnate sul tema della digitalizzazione c’è Berco, attiva nel mondo dei componenti per sottocarro per il mercato delle costruzioni e delle macchine da miniera, che ha sviluppato un sistema di monitoraggio da remoto che garantisce ai clienti un incremento dell’efficienza del mezzo, una migliore assistenza e una maggiore affidabilità dei prodotti: “Bopis Life è un cloud basato sulla misurazione del sottocarro che per-
A piccoli passi… tecnologici Numerosi gli incentivi che hanno aiutato la ripresa del mercato, tra cui quello
L’OPINIONE 1/GB RICAMBI GROUP no d’investimenti previsto per il biennio
do una comunicazione quotidiana con i
2021/2022 e per cui prevediamo una cre-
nostri clienti e continuando ad ampliare
scita del 50%. Gli investimenti si svilup-
la gamma prodotto. L’incremento globa-
pano attraverso piani di potenziamento
le della domanda ha creato tensioni sui
della struttura che coinvolgono tutte le
prezzi delle materie prime e soprattutto
aree aziendali e che hanno riguardato lo
difficoltà nella logistica e nella catena de-
sviluppo della nuova piattaforma e-com-
gli approvvigionamenti, che sta compor-
merce, l’upgrade dei processi industriali
tando un incremento dei listini e una ca-
in funzione 4.0, la robotizzazione di diver-
renza di prodotti sul mercato. Tutti questi
se aree della produzione, la certificazione
fattori giocano a vantaggio di GB Ricambi
AD DI GB RICAMBI GROUP
dei processi DNV/ISO e l’implementazio-
Group, che con oltre un milione di refe-
ne della logistica, con l’inserimento di un
renze in magazzino e circa 30 milioni di
“GB Ricambi Group ha archiviato il
quarto magazzino automatico orizzontale
euro di merce in stock diventa ancora più
2020 con un risultato superiore alle at-
che aumenterà del 25% la capacità di pre-
competitiva sul mercato globale. Ora stia-
tese e ha registrato nei primi sei mesi
lievo giornaliera. In un settore ogni gior-
mo sviluppando la gamma ricambi after-
del 2021 un aumento di fatturato del
no più competitivo cerchiamo di ascol-
market per i motori, incrementando e ot-
25%. Prosegue quindi il nostro pia-
tare le richieste del mercato mantenen-
timizzando la gamma e lo stock per i core
FABRIZIO SAPORITA
94 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
AFTERMARKET mette ai clienti di diagnosticare in tempo reale la vita residua e misurarne le prestazioni, aiutando a migliorare i costi di manutenzione e di stoccaggio. Il sistema utilizza un dispositivo a ultrasuoni che raccoglie i dati sull’usura del proprio sottocarro, depositando le informazioni sul cloud attraverso un’apposita app”. Prodotti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico sono alla base anche di un altro marchio importante come Bobcat, che ha lanciato sul mercato una serie di strumenti atti a migliorare la propria offerta di assistenza ai clienti. Tra questi c’è il ‘Bobcat MaxControl’, uno strumento che permette di controllare da remoto qualsiasi pala compatta dell’azienda equipaggiata con controlli elettronici SJC (Selectable Joystick Control) attraverso l’utilizzo di un tablet o del proprio telefono cellulare: “Bobcat punta a essere un azienda sempre all’avanguardia e innovativa investendo costantemente in nuove tecnologie”, spiega Bruno Roveda. “Questo nuovo sistema di controllo a distanza ne è un esempio e sta già riscuotendo molto interesse sul mercato, dato che semplifica e facilita l’uso delle macchine, riduce il numero di persone necessarie per eseguire un lavoro e garantisce una maggiore sicurezza durante operazioni altamente rischiose per la salute dell’operatore. Inoltre, stia-
DIEGO BUFFONI
HEAD OF AFTERMARKET DI BERCO
mo investendo in un sistema telematico in collegamento continuo con la macchina chiamato ‘Machine IQ’, che permette di intervenire in maniera tempestiva in caso di malfunzionamenti informandoci di potenziali codici di guasto, oltre a suggerire interventi di manutenzione e la lista dei ricambi necessari. Stiamo inoltre investendo anche sulla digitalizzazione del nostro servizio di assistenza tecnica con un innovativo strumento chiamato ‘Mymachine’, un sistema all’avanguardia di ricerca guasti e di supporto tecnico. Il tutto accompagnato da kit di manutenzione e un’offerta molto varia sia di ricambi consumabili che di ricambi di servizio”, conclude Roveda.
Un fenomeno, quello della digitalizzazione, che dopo anni di discussioni su una sua necessaria ascesa nel settore per il futuro e l’evoluzione di un mondo come quello delle costruzioni attaccato alle proprie abitudini e tradizionalista sta finalmente generando un concreto interesse da parte della clientela, stuzzicata dalla possibilità di usufruire dei vantaggi dell’Industria 4.0, ma anche da un presa di coscienza degli importanti benefici di queste nuove tecnologie: “Osserviamo una tendenza ad allestire le macchine con attrezzature che consentano di montare svariati accessori sul mezzo e renderle degli strumenti multifunzione, come i Power Tilt e Roto Tilt – spiega Devis Varini –, ma anche un maggiore interesse verso quelli che sono gli strumenti in ottica 4.0, da quelli ‘machine control’ e di automazione agli impianti satellitari
brand CNH, CAT, SDF, ARGO, Perkins, Cummins, ai quali ne sono stati appena aggiunti di nuovi, Kubota e Yanmar, che stanno acquisendo ulteriori quote di mercato a livello mondiale. In prospettiva, gli investimenti riguarderanno anche i prodotti Isuzu e Lombardini. Questo piano ha richiesto l’inserimento di nuove risorse e la promozione di figure già presenti da anni in azienda, tra cui la nuova responsabile commerciale Italia, Silvia Gambini, che ha portato miglioramenti sia in termini di risultati che di organizzazione. Ciò andrà di pari passo con l’inserimento di ulteriori 25 figure, arrivando a una forza lavoro di oltre 300 dipendenti”.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 95
Dossier L’OPINIONE 2/DOOSAN cambi, associati a estensioni di garanzia. Attualmente offriamo 32 diverse combinazioni di estensioni per ogni modello di macchina, contratti di manutenzione programmata e regolari promozioni sui ricambi su misura per le diverse aree e mercati. La quantità di prodotti offerti dall’aftermarket è in continua espansione, dai kit revisio-
CHRISTIAN RANDI
PARTS AFTERMARKET MANAGER ITALY, IBERIA & GREECE DI DOOSAN
ne motore agli accessori, alle opzioni installabili dopo la consegna della macchina. Detto ciò, nessuno può essere immune alle dinamiche eco-
“A livello di aftermarket negli ultimi
nomiche che incidono a livello globa-
anni abbiamo registrato un continuo
le, ma possiamo solo adoperarci per
aumento dei numeri, incluso il 2020,
mitigarne gli effetti. Per questo moti-
nonostante il rallentamento dovuto
vo stiamo cercando di ottimizzare lo
alla pandemia. Oltre alla disponibili-
stock mediante una più approfondita
tà di svariati punti assistenza sul ter-
analisi dello storico, una valutazione
ritorio, la politica adottata da Doosan
attenta dei guasti e un maggiore uti-
in termini di parti di ricambio e ser-
lizzo di tutti i sistemi di monitorag-
vizio assistenza ha permesso di valo-
gio telematico, in modo da essere
rizzare l’utilizzo della macchina con la
più proattivi. La strada per il futuro è
possibilità di avere una manutenzio-
già tracciata e, forse, il nostro settore
ne puntuale a prezzi contenuti e ripa-
è solo più lento ad accettare, dal la-
razioni rapide ed efficaci. Doosan ha
to cliente, la digitalizzazione, ma con
investito e investirà nei prossimi an-
le nuove generazioni di imprenditori
ni, sia su un aumento dello stock di-
l’innovazione tecnologica sarà sem-
sponibile che in personale dedicato
pre più importante e rappresenterà il
all’aftermarket. Sempre di più il clien-
terreno su cui confrontarsi con i top
te ha bisogno di avere certezze sugli
player del mercato delle costruzioni.
investimenti effettuati, specialmente
Doosan è sempre stata all’avanguar-
in un mercato dinamico come quello
dia in questo campo. Doosan Connect
odierno, e la possibilità di quantifica-
e Concept X ne sono la prova e ulte-
re in modo preciso i costi operativi è
riori sistemi sono in fase di sviluppo
un punto cruciale. È vitale, pertanto,
e saranno armonizzati per fornire al
poter offrire un pacchetto completo di
cliente finale un’esperienza di suppor-
servizi che comprenda assistenza e ri-
to di primo livello”.
e laser. Una volontà di investire in tutte quelle tecnologie, strumenti e accessori che possono aumentare l’efficienza della macchina e la precisione dei lavori, andando così a ridurre i tempi di lavorazione, a semplificare la preparazione e gestione dell’area operativa, a limitare al minimo le eventuali criticità riscontrabili in cantiere e diminuire la presenza di addetti all’interno del sito. Una scelta da parte delle aziende dovuta da un lato a una necessità di migliorare i loro processi operativi e l’efficienza lavorativa, dall’al96 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
tro anche a compensare una reale difficoltà del momento di carenza di manodopera professionale”. Un efficientamento delle attività operative che permetterà, insieme a una corposa flotta, di svolgere un quantitativo maggiore di lavorazioni durante l’anno, offrendo una reale possibilità di crescita alle aziende. Ricambi in evidenza Oltre a una richiesta importante di accessori e tecnologie atte a garantire una migliore efficienza della macchina, nel
corso di quest’ultimo anno si è assistito anche a un’elevata richiesta riguardante la fornitura di pezzi di ricambio, come conferma Diego Buffoni di Berco: “La crescita del nostro mercato aftermarket è stata importante ed evidente, con aumenti nelle vendite di tutti i componenti da noi offerti: catene a maglie e suole, ruote tendicingolo, ruote dentate, rulli inferiori e superiori. In particolare, una crescita marcata riguarda i componenti per gli escavatori di tonnellaggio compreso tra 13-20 e 30 t, un mercato che soddisfiamo in termini di rapporto qualità-prezzo con la nostra nuova gamma ‘Service Line’, che offre il perfetto equilibrio tra valore e prestazioni. Questa linea è accompagnata da un’estesa garanzia (2.000 ore in condizioni normali di esercizio) e si caratterizza per una migliore resistenza alle abrasioni, agli impatti e all’umidità, ideale a soddisfare clienti alla ricerca di un basso TCO (Total Cost Of Ownership) per aumentare la propria competitività e che riflette gli elevati standard di Berco raggiunti grazie a processi ingegneristici, produttivi e di controllo qualità di alto livello”. Un mercato da “assistere” Un prevedibile aumento di richieste di componenti e pezzi di ricambio dato dall’elevato numero di ore di operati-
AFTERMARKET
DEVIS VARINI
AMMINISTRATORE DELL’AZIENDA VARINI, DISTRIBUTORE KOMATSU NORD EST ITALIA E PRESIDENTE DI KRI (KOMATSU RETE ITALIA)
vità delle macchine necessarie per la realizzazione della mole di lavori che ha colpito il settore dal post-lockdown. Una quantità di lavori che non tenderà a calare nei prossimi anni e che ha indotto molte aziende a tutelare i propri investimenti registrando sul mercato un notevole aumento della domanda di pacchetti di assistenza, atti a garantire una continuità operatività e ridotti tempi di fermo delle macchine. “Tra le numerose iniziative strategiche e innovative a livello di supporto tecnico e di sviluppo commerciale presenti nella nostra offerta, i prodotti maggiormente richiesti sono quelli che permettono
di mitigare il rischio di fermo macchina ed evitare costi non calcolati”, spiega Bruno Roveda di Bobcat. “Tra questi hanno raccolto molto interesse da parte del mercato le nostre offerte di programmi di manutenzione e l’estensione del periodo di garanzia standard fino a cinque anni e/o 6.000 ore di esercizio della macchina. Un’offerta molto flessibile e capace di adattarsi alle necessità di ciascuna tipologia di cliente o di applicazione della macchina”. Una tendenza, quella da parte del mercato di richieste di assistenza professionale, a lungo termine e a 360°, osservata anche dal distributore Komatsu, Varini: “Per quanto riguarda i servizi post-vendita notiamo una netta richiesta da parte delle aziende di un’assistenza completa e che
le tuteli il più possibile, con importanti vendite dei nostri pacchetti ‘full service’ dovute a una volontà di ridurre al minimo i rischi di fermo macchina e aumentare l’efficienza lavorativa. Inoltre, con queste ultime tecnologie e accessori, come i sistemi per il controllo remoto e di ‘machine control’, la manutenzione e la riparazione delle macchine è diventata più complessa e molti clienti, a oggi, non hanno il know-how necessario per cavarsela autonomamente in caso di errori o guasti, dato che per alcuni si tratta di tecnologie mai viste prima”. Ogni rosa ha le sue spine Ma anche questo momento positivo del mercato nasconde risvolti negativi e spinosi da risolvere. Tra i più urgenti
L’OPINIONE 3/KUBOTA ne di progetti e rimandato l’avvio di lavori a quest’anno. Data l’elevata domanda di macchine abbiamo dovuto aumentare la produzione e la richiesta di materie prime e componenti ai nostri rifornitori, in un momento poco propizio dato il fenomeno di rincaro generalizzato dei prezzi. In special modo, per i costi dei trasporti e dei
CARLO MASSIMO SEVÀ
“SERVICE MANAGER” DI KUBOTA
container sono saliti in modo repentino nel corso di quest’anno, raggiungendo picchi anche dieci volte supe-
“Essendo il nostro un prodotto affi-
riori rispetto ai valori consueti degli
dabile e di qualità, nel corso del 2021
anni passati. Abbiamo deciso quindi
- anche a seguito dell’impennata di
di non riversare questi costi sul con-
domanda di macchine - non abbia-
cessionario o il cliente finale, ma far-
mo assistito a una proporzionale ri-
ci carico di gran parte di queste spe-
chiesta di assistenza per problemi o
sa. Stando alla previsione degli ordi-
di componenti di ricambio. Inoltre,
ni stilata nel 2020 per il mercato del
avendo magazzini ben riforniti non
2021 possiamo affermare di essere
abbiamo estremamente faticato a ri-
in linea con i tempi di consegna de-
spondere alla domanda da parte dei
gli anni scorsi, anche se fatichiamo
nostri clienti. Io credo che leve prin-
a rispondere al surplus di richiesta,
cipali che hanno aiutato una ripre-
che non essendo preventivata occor-
sa così rapida e incisiva, e generato
re gestire in corsa durante una situa-
questo momento positivo del merca-
zione, come quella dei rincari, che un
to, siano stati gli incentivi fiscali del
po’ ci rallenta. Il nostro impegno è ga-
Superbonus 110% e dell’Industria 4.0,
rantire anche l’anno prossimo quan-
oltre a un normale rimbalzo a segui-
tomeno gli ordini ricevuti quest’anno,
to del grave calo dovuto alle chiusure
perché prevediamo una domanda nel
durante il periodo più duro della pan-
2022 in linea con quella vista nel cor-
demia che ha interrotto la realizzazio-
so del 2021”.
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 97
Dossier e gravosi quello del rincaro delle materie prime, un problema che ha un forte impatto sulla produzione e disponibilità di macchine, componenti e ricambi e che, perciò, comporta conseguenze negative per tutta la filiera del settore. “Circa il 60% di ogni nostro prodotto è in acciaio, materiale che ha subito esponenziali rincari nell’ultimo anno”, spiega Buffoni di Berco. “Ogni attore della filiera del nostro mercato ne sta soffrendo, a livello OEM (Original Equipment Manifactured) e aftermarket. Entrando nello specifico del mercato del ricambio possiamo affermare che la nostra azienda cerca di riversare sulla clientela solo una parte degli aumenti della materia prima, al fine di tutelarne nel miglior modo pos-
L’OPINIONE 4/OLEOMARKET rigine del problema di carenza di materie prime e rincaro prezzi che stiamo vivendo. L’aspetto peggiore di questa situazione sono le mancate consegne, che ci costringono a ricerche di fonti alternative, necessarie per mantenere gli impegni presi con i clienti. Anche se credo che ne sentiremo maggiormente gli effetti dal 2022. Siamo da
GIANLUCA FANTUZZI
AMMINISTRATORE UNICO DI OLEOMARKET
sempre attenti ad agevolare i clienti anche con supporti tecnologici, per questo abbiamo investito in un por-
“Nel settore della connessione ad alta
tale B2B che permette di inoltrarci or-
pressione si è evidenziato un partico-
dini attraverso un collegamento riser-
lare fermento di mercato solo dai pri-
vato (OPN - Olmark Private Network).
mi mesi del 2021, con una domanda
Tutte le procedure sono informatizza-
in continua crescita e apprezzamenti
te, garantendo gestioni tracciabili a
dei nostri prodotti anche da parte di
supporto delle esigenze dei clienti o
prestigiosi clienti che in passato ave-
degli uffici qualità. In base ai buoni
vano mostrato qualche titubanza. In
risultati di questo 2021 crediamo, e ci
momenti particolari come quelli che
auguriamo, che anche il 2022 possa
stiamo vivendo la nostra (ampia e
continuare su questa linea. È altresì
completa) qualità di gamma prodot-
vero che per esperienza il mercato è
ti e l’affidabilità qualitativa dei com-
una sinusoide, che negli ultimi anni
ponenti e del servizio acquistano rile-
ha mostrato ampiezze di curva molto
vanza rispetto al recente passato pre-
brevi e rapide salite seguite da altret-
pandemia, in cui il millesimo di euro
tante rapide discese. Da parte nostra
determinava la scelta di un prodotto o
continuiamo a investire in tecnologie,
di un servizio. Nonostante le indagini
attrezzature e risorse umane, ma pro-
rilevate da società di settore o da con-
grammiamo anche un piano B per non
fronti con altre imprese europee non
farci sorprendere da una possibile in-
si riesce a comprendere realmente l’o-
versione di mercato”.
98 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
sibile il business e premiarne la storica fedeltà”. Un problema generalizzato di non rapida soluzione il cui perdurare, secondo Bruno Roveda, potrebbe portare gravi danni per le aziende e il settore: “È difficile stimare con precisione se ci sarà un miglioramento nel breve o lungo termine, ma è certo che il protrarsi di questa situazione di aumento dei prezzi e di mancanza di materie prime potrebbe mettere in difficoltà i consumi del settore, con un conseguente impatto in ogni ambito, compreso quello dell’aftermarket. In ogni caso Bobcat ha messo in atto misure di contenimento dei costi per il cliente finale, oltre ad aver continuato a investire aumentando la disponibilità dei propri ricambi a magazzino”. Nessuno poteva prevedere una pandemia, nemmeno che durante l’ottimo momento positivo che sta vivendo il mercato venisse a crearsi una situazione così particolare dettata dalla mancanza di componenti e materie prime e di una crescita esponenziale dei prezzi, che sta mettendo in grave difficoltà molti costruttori: “Il rallentamento della nostra catena di fornitori e di produzione, a causa di questa complessa situazione, incide sulla nostra capacità di soddisfare le richieste dei clienti, con tempi di spedizione triplicati che arrivano per alcune tipologie di modelli anche a un anno per la consegna”, racconta
AFTERMARKET il distributore Komatsu, Devis Varini. “Una situazione generalizzata sul mercato che obbliga il cliente a eseguire riparazioni, manutenzioni straordinarie e a richiedere ricambi per macchine datate a lui in possesso che, purtroppo, non possono essere rimpiazzate in tempi stretti. Questo ci porta ad avere sempre a disposizione dei forniti stock di ricambi e attivarci nella ricerca di canali di approvvigionamento secondari, data la difficoltà di reperire materiale su quelli principali”. Crescita “reale” o “ideale”? Anche a fronte del difficile momento che sta vivendo il settore, a causa della complicata situazione delle materie prime, traspare un profondo ottimismo dalle aziende, che prevedono numeri in linea con quelli registrati quest’anno anche per il 2022. Detto ciò, non possiamo non domandarci se, rispetto alle potenzialità offerte nei prossimi anni, la capacità delle aziende di rispondere alle richieste del mercato sarà inficiata da questa situazione, rischiando di non assistere alla crescita attesa e concretamente raggiungibile a causa di una domanda difficile da sostenere date le torbide acque in cui naviga il settore. “In questo momento si dovrebbe dividere la domanda tra quella teorica e quella reale”, conclude Devis Varini. “Perché se è vero che la domanda teorica aumenterà, con i problemi che stiamo vedendo sulla catena di forniture si riduce la reale possibilità di crescita raggiungibile
L’OPINIONE 5/RMC schiavano di dover stare fermi a seguito di ulteriori chiusure. Quindi, durante quest’anno molte aziende si sono ritrovate con un gran numero di macchine che necessitavano di assistenza, sia per quanto riguarda la manutenzione che la richiesta di parti di ricambio. L’avvento del digitale è un fenomeno di cui si par-
GABRIELE FERMI
GENERAL MANAGER DI RMC
la da anni in questo settore e a cui noi ci stavamo preparando lavorando su un nostro portale e-commer-
“Abbiamo assistito a un livello di ri-
ce per il servizio ricambi, di cui sia-
chiesta da parte del mercato, dai ri-
mo davvero orgogliosi e soddisfatti.
cambi alle manutenzioni e assisten-
Attraverso apposite credenziali ogni
za, che non vedevamo da oltre 20 an-
cliente può entrare nel portale e con-
ni, dovuto principalmente all’elevato
trollare direttamente la disponibilità
quantitativo di ore di lavoro eseguite
e il prezzo di un ricambio a lui neces-
dalle macchine dalla riapertura dello
sario, efficientando così le richieste
scorso anno a oggi. Un’impennata
dei nostri clienti. È un servizio su cui
di domanda dovuta all’ottimo perio-
crediamo molto e che notiamo sta ri-
do di salute che sta vivendo il mer-
cevendo molto consenso e popola-
cato, ma anche dal fatto che più di
rità. A livello di vendita di macchine
qualche azienda lo scorso anno ha
e attrezzature prevediamo nel 2022
rimandato controlli, manutenzioni e
dati in linea con quelli visti nel 2021,
riparazioni sulle macchine dopo la ri-
mentre ipotizziamo un calo fisiologi-
apertura da lockdown. Ciò è dovuto
co nel 2023. Nel ramo aftermarket, di
in parte alla ripartenza di un’elevata
conseguenza, ci aspettiamo un trend
quantità di lavori che ha impedito di
dei ricambi e dell’assistenza che be-
avere veicoli fermi e in parte a cau-
neficerà di questo momento positivo
sa della situazione ancora incerta a
almeno fino al 2023. Questo perché
livello sanitario, con le aziende più
nel corso di quest’anno e del 2022
prudenti che si sono cautelate evitan-
saranno distribuite un gran numero
do di programmare manutenzioni, e
di macchine che necessiteranno di
quindi investimenti, su mezzi che ri-
assistenza anche negli anni a venire”.
il prossimo anno, che dipenderà da fattori come la quantità di macchine che le fabbriche riusciranno effettivamente a produrre, e di conseguenza noi a consegnare, rispetto alla potenzialità di domanda disponibile sul mercato”. L’incognita che aleggia sul settore, quindi, è quanto realmente si riuscirà a cogliere di questo momento positivo e di salute del mercato nei prossimi anni. Solo il tempo ce lo dirà; di certo, in gran parte dipenderà da quando si riuscirà a trovare una soluzione a questa situazione della catena delle forniture, che determina un grosso limite per il settore e per l’economia del Paese. ■ ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 99
DISTRIBUZIONE Toscomeccanica
SUL PODIO DEI CAMPIONI Il costruttore coreano Hyundai sta riscuotendo sempre maggiori riscontri sul territorio italiano. Questo successo si deve anche a una rete di concessionari di altissimo profilo, come quello di Massarosa (LU), che ne hanno condiviso appieno il progetto e che riescono a instaurare rapporti profondi e sinergici con propri i clienti di Ettore Zanatta
100 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
F
iducia, competenza, serietà, affidabilità, supporto e disponibilità totale: questi sono i requisiti che Hyundai Construction Equipment richiede ai propri partner e dealer, in Italia così come in tutto il mondo. Questi sono i requisiti che stanno consentendo al costruttore coreano di imporsi anche nel mercato italiano, in particolare negli ultimi anni, grazie sì alle qualità tecniche delle macchine proposte, oggi più che mai di altissimo livello, ma anche a realtà locali che grazie alla loro esperienza e conoscenza
del territorio e delle specifiche richieste che da esso provengono - sono in grado di creare legami e partnership con la propria clientela difficili da sciogliere. Sul podio dei campioni, là dove ergono vittoriosi i vincitori in termini di risultati commerciali e di numero di macchine vendute, svetta senza dubbio Toscomeccanica, un’azienda con quasi 50 anni di esperienza e che dalla sua sede di Massarosa, in provincia di Lucca, è in grado di offrire un servizio completo di vendita, noleggio e assistenza di macchine movimento terra. Hyundai, naturalmente, è il suo marchio di riferi-
GABRIELE PAPI
DIRETTORE COMMERCIALE DI TOSCOMECCANICA
mento in questo comparto, per il quale è importatore esclusivo per la Toscana. Cinquant’anni di storia “La storia di Toscomeccanica - racconta Gabriele Papi, direttore commerciale del concessionario lucchese e indubbio artefice della recente passione esplosa per il marchio Hyundai tra molte imprese toscane, che ha portato il portafoglio ordini del costruttore a gonfiarsi come mai in precedenza - è indissolubilmente legata all’esperienza maturata nel settore da Pierluigi Bacci, che ha tramutato in lavoro di una vita l’interesse per la meccanica sbocciato fin dall’età scolastica. Dopo l’esperienza accumulata in molte officine in Italia (Bergamo, Arezzo, Milano, Sondrio, Trieste, Alessandria e Varese) e all’estero (in particolare, collaborando con Sirti in Libia e Impregilo in Sudan), nel 1965 Bacci ha avviato la sua prima attività a Castelnuovo Garfagnana, strutturando il proprio tempo tra lavoro, famiglia e responsabilità. Oggi Toscomeccanica è gestita dai figli di Pierluigi Bacci: Claudio è responsabile dell’officina e delle vendite, Sonia dell’attività amministrativa e Davide dell’officina e del servizio post-vendita di tutti i prodotti commercializzati sul territorio”. Oltre che nella vendita, l’azienda è specializzata anche nell’attività di noleggio, sia di macchine che di attrezzature (tra le altre, di marchi primari quali Simex, VTN Europe e Cangini), che svolge tramite la divisione Toscorent. In più, il concessionario toscano è centro noleggio ufficiale di Wirtgen Group per ciò che concerne le macchine stradali. ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 101
DISTRIBUZIONE
PUNTO EDILIZIA, CON SEDE A MONTEMULRO (PO), È UN RIFERIMENTO MOLTO IMPORTANTE PER QUANTO RIGUARDA LA FORNITURA DI MATERIALI PER L’EDILIZIA E DI MANUFATTI PER LE COSTRUZIONI. PER SVOLGERE LE ATTIVITÀ DI CARICAMENTO DEI MEZZI D’OPERA, L’AZIENDA TOSCANA HA ACQUISTATO DA TOSCOMECCANICA UNA PALA GOMMATA HYUNDAI HL930A
“Il nostro supporto alla clientela, tra le altre cose, si concretizza attraverso un parco mezzi particolarmente ampio, che comprende macchine movimento terra da 10 a 300 q, compresi minidumper e dumper da cava, e un magazzino ricambi strutturato su due piani, per un totale di 350 m2 di superficie. L’assistenza in cantiere è invece garantita da sei furgoni attrezzati, tra cui un veicolo 4x4 specifico per interventi in cava”. Ma non sono solo la struttura e l’organizzazione aziendale e la qualità delle macchine e delle attrezzature commercializzate a determinare il successo di Toscomeccanica. L’anima delle persone che la rappresentano e lo spirito di cui essa è pervasa è l’elemento che consente a questo gruppo di uomini e donne a creare un rapporto profondo e indissolubile con la propria clientela. Toscomeccanica non è un semplice fornitore di macchine e attrezzature, è un consulente, un partner su cui contare, che ha sposato un progetto, quello di Hyundai, e che con determinazione ed entusiasmo sta facendo sì che esso diventi realtà. 102 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Edilizia a 360° Sono molti gli esempi di partnership create su tutto il territorio toscano da Toscomeccanica. Un caso esemplare è quella rappresentato da Punto Edilizia, un’azienda giovane, con sede a Montemurlo (PO), presente sul territorio da pochi anni ma che vanta in realtà un’esperienza trentennale nel settore dell’edilizia, garantita da un personale altamente competente e preparato. “Punto Edilizia - spiega il suo titolare, Giancarlo Pepe - opera in tutta la Toscana e in particolar modo nelle province di Prato, Firenze e Pistoia. L’azienda è un punto di riferimento molto importante per quanto riguarda la fornitura di materiali per l’edilizia e di manufatti per le costruzioni: nel nostro (ampio) magazzino, infatti, è possibile vedere e acquistare materiali e forniture cantieristiche di ogni genere”. Punto Edilizia, inoltre, è specializzata nel settore del movimento terra: grazie a operatori di comprovata esperienza si occupa infatti di escavazioni, spianamenti e sistemazione terreni; oltre a ciò, recupera e ricicla inerti (frantuma-
ti, terra vegetale vagliata, sabbie per tubazione, sabbione, stabilizzato, ghiaia e ghiaione naturale, ghiaietto e ciottoli per drenaggio) e mette a disposizione della propria clientela un servizio di trasporto conto proprio e conto terzi. “Il fatto di poter contare su di un parco macchine ampio e completo, la grande disponibilità di materiali e la competenza del nostro staff ci permettono di affrontare con serenità incarichi di ogni tipo: dai privati alle aziende, dai fornitori ai professionisti del settore”, spiega Giancarlo Pepe. All’interno della struttura di Punto Edilizia - oltre a un escavatore cingolato HX140LC dedito al caricamento di materiale misto e all’alimentazione di un impianto di frantumazione - è oggi attiva una pala gommata HL930A, recentemente acquistata da Toscomeccanica al fine di sostituire precedenti mezzi ormai obsoleti e nell’ottica di un generale rinnovo del parco macchine aziendale. Destinata alla movimentazione interna e al caricamento dei materiali trattati sui mezzi d’opera, questa macchina è un fulgido esempio di come un’esigenza si sia tramutata in opportunità.
La pala gommata Hyundai HL930A La pala gommata HL930A appartiene alla “Serie A” di Hyundai, una recente generazione di macchine da costruzione garanzia di affidabilità, produttività e innovazione. Sebbene la struttura e il design esterno ricordino il suo predecessore, la pala gommata HL930A è dotata della cabina dell’HL900A e di nuove opzioni introdotte con la nuova gamma. “La nostra principale esigenza era rinnovare il parco mezzi e la pala gommata rappresentava sicuramente una delle necessità primarie”, spiega Giancarlo Pepe. “La scelta è ricaduta su questo marchio, e su questo modello in particolare, per via del braccio di scavo che ci consente di raggiungere maggiori profondità. L’ottimo rapporto qualità/prezzo e il notevole risparmio garantito in termini di consumi (-15% circa) - oltre al rapporto instauratosi con Toscomeccanica, che ha dimostrato concretamente di fornire sempre un ser-
“
GIANCARLO PEPE
TITOLARE DI PUNTO EDILIZIA
vizio di assistenza tempestivo e di altissima qualità - sono altri elementi che hanno concorso alla scelta finale. E ne siamo estremamente contenti: la pala ha dimostrato immediatamente di garantire un alto livello di produttività e operatività. Senza dimenticare che la macchina è dotata di svariate tecnologie - compreso il sistema di pesatura cumulativa automa-
tica/manuale a bordo, che aiuta a gestire la produzione con maggiore efficienza e in qualsiasi ambiente - che permettono di rispondere ai requisiti di Industria 4.0!”. Dotata di un motore 4 cilindri Cummins B4.5, certificato Stage V, la pala gommata HL930A è progettata per affrontare le applicazioni più difficili, anche in presenza di spazi di manovra limitati. “Come tutte le macchine ‘Serie A’ di Hyundai - aggiunge Gabriele Papi - la HL930A è dotata di un sistema di posttrattamento scarico integrato che, oltre a limitare fortemente le emissioni e i costi di gestione, migliora l’affidabilità e la facilità di manutenzione. La cabina, poi, è stata progettata per essere un ambiente produttivo, non una fonte di stress, e perfettamente rispondente alle esigenze di ogni operatore: è accogliente, spaziosa e dotata di tecnologie di riduzione di vibrazioni e rumore di ultima generazione”. La macchina può essere dotata di varie tecnologie progettate per aumentarne la
TOSCOMECCANICA È IMPORTATORE ESCLUSIVO PER LA TOSCANA DEL MARCHIO HYUNDAI E OFFRE UN SERVIZIO COMPLETO DI VENDITA, NOLEGGIO E ASSISTENZA DI MACCHINE MOVIMENTO TERRA
“ LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL930A, QUI ALL’OPERA ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA DI CENTRO EDILIZIA, È POTENTE ED È EFFICACE IN UN’AMPIA GAMMA DI LAVORI, SPECIALMENTE NEL CARICAMENTO DI AUTOCARRI LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL930A È UNA MACCHINA ROBUSTA E AFFIDABILE, CON TEMPI DI INOPERATIVITÀ PER RIPARAZIONI E/O MANUTENZIONI RIDOTTI AL MINIMO ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 103
DISTRIBUZIONE produttività, come il sistema di monitoraggio avanzato a 360° (AAVM), che offre una visuale a 360° sulle aree di lavoro circostanti e consente di prevenire gli incidenti, o la tecnologia di rilevamento degli oggetti in movimento intelligente (IMOD – Intelligent Moving Object Detection), progettata per rilevare persone o oggetti in entrata nel campo d’azione della macchina entro un raggio di 5 m. O, ancora: la modalità operativa “Smart Power”, che riduce il consumo di carburante adattando il regime motore nei lavori gravosi, come quelli di scavo; il bloccaggio idraulico del differenziale, che previene lo slittamento degli pneumatici e assicura sicurezza ed efficienza; la funzione ICCO
LA SCHEDA TECNICA La pala gommata Hyundai HL930A Motore:
Cummins B4.5 - Stage V
Potenza motore max:
99 kW a 2.200 giri/min
Coppia lorda:
633 Nm a 1.200 giri/min
Cilindrata:
4,5 l
Capacità benna:
1,90 m3
Luce da terra:
370 mm
Angolo di sterzatura (al suolo/in posizione di trasporto):
42°/47°
Carico di ribaltamento:
9.100 kg
Forza di strappo:
9.150kg
Profondità di scavo:
105 mm
Altezza di carico/scarico: Lunghezza x Larghezza x Altezza (totali): Peso operatvo:
104 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
4.855/2.700 mm 7.125 x 2.375 x 3.300 mm 11.500 kg
LA TECNOLOGIA È CUCITA “SU MISURA” SULLA PALA GOMMATA HL930A, AL FINE DI AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ NEL SITO DI LAVORO
(Intelligent Clutch Cut-Off), che riduce al minimo i cali di potenza nel convertitore di coppia e previene l’uso eccessivo di potenza in fase di frenata; lo spegnimento automatico del motore, regolabile per l’adattamento alle preferenze dell’operatore; la funzione “Eco Report” che, tramite la visualizzazione di informazioni in tempo reale sulle prestazioni della macchina permette agli operatori di sviluppare abitudini di lavoro efficienti. Sapere che l’investimento fatto contribuirà a creare profitti a lungo termine è essenziale nella gestione di qualsiasi attività. Lo sa bene Centro Edilizia, che ha convintamente investito in una macchina capace di garantire produttività, efficienza, durata nel tempo, comfort per l’operatore, facilità di manutenzione e sicurezza. Ma ha investito anche in un rapporto di collaborazione, quello con Toscomeccanica, che è di fatto la vera garanzia di affidabilità, grazie al suo talento e alla sua capacità di essere una risorsa preziosa, plasmata sulla perseveranza e sul lavoro. ■
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LE ATTREZZATURE PERFETTE PER OGNI ESIGENZA
www.uemme.com
ON SITE Perforazione automatizzata nella miniera di Gola della Rossa Mineraria
L’ESTRAZIONE della purezza
106 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
Una macchina da perforazione fori lunghi Sandvik DL421 è utilizzata in una produzione totalmente in sotterraneo nella miniera di Serra San Quirico (AN), un sito locale storico “unico” dedito all’estrazione e alla lavorazione di carbonato di calcio, dove le attività industriali si coniugano con uno spiccato spirito ambientalista di Ettore Zanatta
È
una storia lunga 150 anni quella di Gola della Rossa Mineraria; una storia che si lega da sempre al territorio, alle sue tradizioni, all’equilibrio e al rispetto dell’ambiente, che l’hanno fatta diventare una delle realtà più rilevanti a livello nazionale. Tutto ha origine nel 1868, quando il Comune di Serra San Quirico rilascia le prime concessioni per la “ricerca di pietra nel fondo della grotta”. È l’inizio di un percorso che per il territorio significherà lavoro e prosperità - nel segno dell’integrazione tra sviluppo ed equilibrio - per la produzione di un materiale indispensabile quale il carbonato di calcio, utilizzato in molteplici
ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE
DA SINISTRA: MARIANO VESCOVI, RESPONSABILE DI PRODUZIONE DI GOLA DELLA ROSSA MINERARIA; ANDREA IACOLUCCI, “SALES MANAGER EQUIPMENT & ROCK TOOLS” DI SANDVIK ITALIA; RICCARDO ALFIERI, RAPPRESENTANTE DELLA PROPRIETÀ GOLA DELLA ROSSA MINERARIA; PATRIZIO D’AGNESSA, TOPOGRAFO DI GOLA DELLA ROSSA MINERARIA
campi di applicazione e in passato in grandi opere “storiche” quali la realizzazione della ferrovia Roma-Ancona, l’ampliamento del porto del capoluogo marchigiano e la manutenzione e protezione della costa realizzata tramite il posizionamento di massi e pietre estratti dalla cava. Oggi - all’interno di un’area che fa parte di Natura 2000, soggetta a vincoli naturalistici, paesaggistici, floristici, idrogeologici e archeologici - l’attività di superficie della cava a cielo aperto è stata convertita in estrazione totalmente sotterranea. Dal sito di Gola della
Rossa Mineraria escono prodotti inerti (sabbia, graniglia, misto macinato, pietrisco, stabilizzato, massi da scogliera), carbonati (granulati e in polvere), premiscelati (intonaci, malte e massetti) e micronizzati. Qualità certificata “La Gola della Rossa Mineraria - spiega Riccardo Alfieri, rappresentante della proprietà - è impegnata in un’attività di sviluppo e miglioramento dei propri impianti e, in generale, della propria politica industriale, al fine di garantire una
UNA MATERIA PREZIOSA I molteplici impieghi del carbonato di calcio estratto da Gola della Rossa Mineraria (nella foto, uno scorcio della cava e dell’impianto di frantumazione) lo rendono una risorsa indispensabile per la vita dell’uomo, che lo utilizza per costruire, alimentarsi e curarsi. Nella miniera di Serra San Quirico si estrae un materiale dalle caratteristiche uniche, essendo puro in una percentuale superiore al 98%, esente da ferro, silice e altre sostanze. In virtù di tale purezza e omogeneità e delle sue specifiche proprietà di non reattività agli alcali-silice, questo carbonato di calcio è particolarmente indicato per la produzione di con108 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
corretta gestione ambientale attraverso l’adozione di strategie appropriate, implementando strumenti standardizzati che si basano sulle capacità di autoregolazione. A tale scopo nel 2016 è stata avviata una collaborazione con l’Università degli Studi di Camerino, con il co-finanziamento di una borsa di studio per un dottorato di ricerca. Lo scopo del progetto è valutare e quantificare le prestazioni ambientali ed energetiche (materiali utilizzati nella lavorazione) derivanti dal ciclo di vita del carbonato di calcio micronizzato, nonché le fasi del processo produttivo. L’obiettivo è individuare le migliori applicazioni del materiale in termini di sostenibilità ambientale e valore aggiunto economico e sociale rispetto al territorio: partendo da un’attenta valutazione delle caratteristiche e della qualità del materiale estratto si vuole migliorare il processo di produzione da un punto di vista energetico, limitando al massimo gli impatti ambientali, abbassando i costi e individuando nuove applicazioni. Il progetto valuta e integra i risultati raggiunti attraverso l’introduzione dell’attuale modalità di estrazione basata sulla coltivazione in sotterraneo, nonché la presenza di un impianto di micronizzazione all’interno del sito di cava”. Il riferimento? Le norme standardizzate in materia di gestione ambientale delle imprese sviluppate dalla International
Standard Organization, un’organizzazione internazionale rappresentata in Italia da UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione). Le norme appartengono alla ISO 14000, che fornisce strumenti gestionali alle organizzazioni che vogliono porre sotto controllo proprio aspetti e impatti ambientali e migliorare le prestazioni in tale campo. “Tra le norme ISO 14000, la ISO 14040 definisce la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) di un prodotto”, spiega Alfieri. “Questo metodo è una procedura standardizzata che tende a determinare il costo ambientale delle attività umane quantificando e valutando l’impatto ambientale di un
prodotto o processo produttivo, considerando le varie fasi del suo ciclo di vita. Durante uno studio di LCA un prodotto
NELLA FOTO, IL TEAM DI GOLA DELLA ROSSA MINERARIA IMPEGNATO NELLE LAVORAZIONI ALL’INTERNO DELLA MINIERA DI SERRA SAN QUIRICO (AN). NELL’ATTIVITÀ ESTRATTIVA DI GOLA DELLA ROSSA MINERARIA LAVORANO ATTUALMENTE CIRCA 70 PERSONE, CON UN INDOTTO DI CIRCA 400 UNITÀ
viene esaminato in tutti i suoi stadi, in modo da individuare i momenti in cui si concentrano le criticità ambientali, i soggetti che dovranno farsene carico e le informazioni necessarie per realizzare eventuali interventi di miglioramento”. La Gola della Rossa Mineraria è la prima azienda estrattiva in Italia e in Europa ad aver analizzato il ciclo vita del proprio prodotto applicando la metodologia LCA. Innovazione compatibile L’attività di estrazione in sotterraneo citata, insieme agli impianti di lavorazione di ultima generazione utilizzati all’interno della miniera, permettono a Gola della Rossa Mineraria di offrire una varietà completa di granulometrie di carbonato di calcio, senza variazioni quantitative o qualitative. La certificazione UNI EN ISO 9001 ne attesta la conoscenza delle tecniche di produzione più innovative, inserite in un’efficiente organizzazione aziendale. “Il progetto di riconversione
glomerati cementizi, bituminosi e premiscelati cementizi di alta qualità, ma è utilizzato in molti altri settori, quali l’industria farmaceutica, saccarifera, cartaria, siderurgica, alimentare e zootecnica, così come nella produzione di vetro e fibre di vetro, fibre ottiche e materie plastiche, nella produzione di gomma e in agricoltura. Da evidenziare, poi, il suo impiego nel settore ambientale, per la neutralizzazione degli effetti delle piogge acide nelle acque e nei terreni, per la desolforazione di gas da combustione, per il trattamento delle acque di scarico e dei rifiuti e per l’addolcimento e potabilizzazione delle acque. ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE definitivo dell’area di cava nel contesto territoriale di appartenenza, mitigando l’impatto delle zone più in vista e creando le condizioni migliori per l’insediamento di flora e fauna autoctone. In tal modo, il legame con il territorio si realizza attraverso la promozione dell’innovazione compatibile”.
“
La proprietà di Gola della Rossa Mineraria si estende su circa 400 ettari di superficie (la cava vera e propria è di circa 40 ettari); la miniera, in particolare, si struttura su tre livelli, con quattro gallerie lunghe 450 m, larghe 30 m e alte 106 m collegate da una rampa elicoidale e da vie interne di carreggio illuminate
IL LEGAME CON IL TERRITORIO DA PARTE DI GOLA DELLA ROSSA MINERARIA SI REALIZZA ATTRAVERSO LA PROMOZIONE DELL’INNOVAZIONE COMPATIBILE
DA MARZO 2021 LA MACCHINA FORI LUNGHI SANDVIK DL421 STA LAVORANDO ALL’INTERNO DELLA MINIERA DI GOLA DELLA ROSSA MINERARIA ESEGUENDO RAGGIERE DI PERFORAZIONE (“FAN DRILLING”) A 180°, FINALIZZATE ALL’ABBATTIMENTO DEI CAMERONI 110 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
“
industriale e riqualificazione ambientale dell’area della Gola della Rossa – spiega Riccardo Alfieri – è stato svolto in collaborazione con le Università di Trieste, Bologna e Camerino ed è stato formalizzato nel 2009 in un accordo con la Regione Marche. Esso ha previsto - a partire dal 2018, garantita da un’autorizzazione quarantennale - la trasformazione del sito estrattivo a cielo aperto in sito estrattivo in sotterraneo, all’interno del Monte Murano, attraverso impianti produttivi computerizzati di ultima generazione. Si tratta di un sistema di estrazione evoluto, altamente specializzato, che lascia inalterato l’ecosistema superficiale a favore del reinserimento
LA DL421 È STATA ALLESTITA CON UN CAROSELLO IN GRADO DI CONTENERE 29 + 1 ASTE, QUI UTILIZZATE PER ESEGUIRE FORI DA 89 MM DI DIAMETRO E FINO A 32 M DI LUNGHEZZA
alte 6 m, per una lunghezza complessiva di 8 km. Il progetto prevede l’estrazione di circa 10 milioni di metri cubi di materiale. Due sono le gallerie attualmente operative, per l’estrazione annuale di circa 300.000 m3, come previsto dall’accordo. È in una di queste, a livello di testa, che abbiamo visto all’opera la “Top Hammer Longhole Drill” Sandvik DL421, allestita nell’occasione per eseguire fori da 89 mm di diametro, tramite tubi ST58 che consentono di usufruire di una batteria di perforazione solida, compatta e in grado di eseguire interventi senza deviazioni, al fine di eseguire in questo caso fori che variano da 12 a 32 m. Perforazione automatizzata La “Top Hammer Longhole Drill” (macchina fori lunghi) Sandvik DL421 è un mezzo completamente meccanizzato, compatto, dotato di martello esterno a percussione specifica-
tamente progettato per eseguire fori lunghi, appunto, in applicazioni di produzione mineraria in sotterranea. “La DL421 – spiega Andrea Iacolucci, “Sales Manager Equipment & Rock Tools” di Sandvik Italia – è in grado di eseguire fori verticali e inclinati ‘a raggiera’, fori singoli o paralleli. La dimensione dei fori eseguibili varia da 64 mm a 115 mm di diametro; la profondità di perforazione raggiunge i 54 m,
utilizzando aste maschio-femmina con filetto di tipo T38, T45 e T51 o aste tubolari di diametro 65 mm con filetto di tipo T45, ST58 e ST68”. La DL421 - montata su un telaio a quattro ruote motrici sterzanti ed equipaggiata con un motore diesel da 110 kW di potenza - è dotata di perforatrice idraulica HL1560ST (33 kW), modulo di perforazione LFRC1600 (29 aste + 1, con lunghezze da 1.200 a 1.800 mm), braccio ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 111
ON SITE
IL SISTEMA “DATA TRANSFER” PERMETTE DI RICEVERE IL PIANO DI VOLATA TRAMITE RETE WI-FI O CHIAVETTA USB, VISUALIZZANDOLO SUL MONITOR IN CABINA
LA SCHEDA TECNICA
LA CABINA ROPS/FOPS È DOTATA DI GRIGLIA DI SICUREZZA FRONTALE
DL421 “Top Hammer” - Longhole Drill Perforatrice: Modulo di perforazione: Capacità di stoccaggio aste: Lunghezza aste: Braccio:
HL1560ST (33 kW) LFRC1600 29 + 1 1.220 - 1.830 mm ZR30
Sezione operativa min. (altezza x larghezza):
3,6 ÷ 4,2 m
Copertura braccio per fori vertical:
3.000 mm
Altezza in ordine di trasporto (con cabina):
3.250-3.700 mm
Larghezza in ordine di trasporto:
2.290 mm
Lunghezza in ordine di trasporto:
11.250 mm
Peso in ordine di trasporto:
22.000 kg
112 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
telescopico ZR30, sistema di controllo della perforazione TAS per alte capacità di perforazione e massima operatività e cabina con struttura FOPS/ROPS. La capacità di rotazione a 360° del modulo di perforazione e gli ampi angoli di oscillazione e inclinazione raggiungibili del braccio rendono quest’unità adatta alla maggior parte dei metodi di estrazione. Il sistema di controllo della perforazione con interfaccia intuitiva e la strumentazione con alti livelli di automazione consentono la massima produttività e un’ottima precisione in fase di perforazione. Il layout della DL421 è progettato per garantire una visibilità ottimale e un’elevata stabilità, garantendo un transito sicuro in tunnel di dimensioni minime di sezione 3,6 x 3,6 m”. La DL421, all’opera nella miniera di Gola della Rossa Mineraria dallo scorso mese di marzo, è stata peraltro allestita con un alto livello di automazione, in modo da rispettare i requisiti dei beni strumentali Industria 4.0. In particolare, la macchina sfrutta qui un optional denominato “One-hole automation” che permette di eseguire fori in modo totalmente automatico, previa impostazione dei parametri di perforazione. “Nel mo-
LA SCHEDA TECNICA Accessori di perforazione e lunghezza fori Aste e diametro fori
Lunghezza foro
Perforatrice
Filetto
Diametro asta
Diametro foro
T38
39 mm
64 mm
37 ÷ 54 m
HL820ST
T45
46 mm
76 mm
37 ÷ 54 m
HL820ST
T45
65 mm
76 ÷ 89 mm
37 ÷ 54 m
HL820ST
T51
52 mm
89 mm
37 ÷ 54 m
HL820ST, RD927L
ST58
76 mm
89 ÷ 102 mm
37 ÷ 54 m
RD927L, HL1560ST
ST68
87 mm
102 ÷ 115 mm
37 ÷ 54 m
HL1560ST
mento in cui il braccio viene posizionato – spiega Mariano Vescovi, responsabile di produzione di Gola della Rossa Mineraria – la macchina lavora in automatico, svolgendo il ciclo completo di perforazione seguendo i parametri impostati, perforando fino alla lunghezza desiderata ed eseguendo allo stesso modo il percorso inverso, quindi recuperando la batteria di aste impiegata. L’impiego di questo mezzo si è reso necessario con la conversione dell’area e del metodo di estrazione. Si tratta di una soluzione estremamente efficace in termini produttivi, in grado di far risparmiare manodopera (è necessario un solo operatore, a bordo della macchina) e di garantire la massima sicurezza, in un contesto notoriamente pericoloso. La Sandvik DL421 sta lavorando in media 8-10 ore/giorno, ma presto l’attività sarà impostata su due turni, per un totale di 16 ore/giorno”. La DL421 sfrutta inoltre il sistema “Data transfer”, che permette di ricevere il piano di volata tramite rete wi-fi o chiavetta USB, visualizzandolo sul monitor all’interno della cabina. L’operatore non deve fare altro che monitorare i relativi parametri impostati e controllare le attività di perforazione, comodamente seduto alla sua postazione di lavoro. “Da evidenziare – conclude Andrea Iacolucci – che la DL421 è allestita anche con il sistema “Power extractor”, che interviene agevolando la rimozione delle aste dai fori in caso di eventuali problematiche operative in fase di perforazione, nonché di sistemi automatici antincendio che garantiscono la totale sicurezza degli operatori”. ■
LA MACCHINA SFRUTTA IL SISTEMA “ONE-HOLE AUTOMATION”, CHE PERMETTE DI ESEGUIRE FORI IN MODO AUTOMATICO, PREVIA IMPOSTAZIONE DEI PARAMETRI DI PERFORAZIONE ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 113
FIERE Asphaltica e Oil&nonOil
“SMART ROADS TO THE FUTURE” Dal 24 al 26 novembre 2021, nel polo fieristico di Veronafiere, si riunirà tutta la filiera dedicata al mondo stradale: dalle infrastrutture alla distribuzione dei carburanti, ai servizi per la mobilità di Liliana Rebaglia
114 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
A
sphaltica è il Salone Biennale delle soluzioni e tecnologie per pavimentazioni e infrastrutture stradali. L’evento si propone storicamente come l’appuntamento più importante per conoscere e apprezzare tutte le novità nel settore
Comitato tecnico scientifico, autorità sanitarie e Aefi (l’associazione nazionale degli organizzatori fieristici) e già collaudati con successo proprio in occasione di Oil&nonOil 2020. In occasione della manifestazione fieristica veronese i visitatori potranno trovare espostivi, macchine e attrezzature, che troveranno posto nei moderni padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, con accesso dalla porta Re Teodorico, valorizzata dalle nuove strutture e dalla recente riqualificazione. ■
LA CARTA D’IDENTITÀ delle infrastrutture viarie e dell’asfalto: sperimentazioni sui materiali, innovazioni tecnologiche, normativa europea e le nuove frontiere che tecnici e ricercatori stanno perseguendo per costruire strade sempre più sicure, più efficienti e più ecosostenibili. Il prossimo mese, per la precisione dal 24 al 26 novembre, debutterà un nuovo polo fieristico dedicato interamente alla filiera stradale: dalle infrastrutture alla distribuzione dei carburanti fino ai servizi per la mobilità. Asphaltica e Oil&nonOil, infatti, in quest’occasione si terranno in contemporanea alla Fiera di Verona. Due manifestazioni, entrambe riferimento per i rispettivi settori, per la prima volta in calendario insieme a Verona, dunque, con l’obiettivo di creare nuove sinergie, allargando e completando l’offerta merceologica. “Queste due rassegne – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – rappresentano da sempre settori affini e complementari e riunirle nelle stesse date costituirà un sicuro valore aggiunto per imprese e operatori, grazie a nuove opportunità di business. Si tratta di una nuova offerta che puntiamo a sviluppare sempre più, con la creazione di un vero e proprio polo nazionale di riferimento per il futuro delle smart road”.
A organizzarlo sono Veronafiere e SITEB - Strade Italiane e Bitumi, l’associazione che riunisce le imprese italiane del comparto. Al fianco di Asphaltica, quest’anno, ci sarà quindi Oil&nonOil, rassegna che porta dal 2012 a Veronafiere il mondo della rete distributiva e di stoccaggio dei carburanti, delle stazioni di servizio, con uno sguardo sul futuro delle nuove energie e della mobilità alternativa. Programmata in precedenza come mostra-convegno a Roma, Oil&nonOil si propone invece per questa edizione nel quartiere fieristico veronese una soluzione ideale per garantire la massima sicurezza di espositori e visitatori. I due eventi di novembre saranno caratterizzati da una formula “in presenza”. Questo grazie ai protocolli “safetybusiness” attivati dalla Fiera di Verona, validati da
• Organizzatore: Veronafiere e SITEB – Strade Italiane e Bitumi • Edizione: 9ª • Periodicità: biennale • Luogo evento: Quartiere fieristico di Veronafiere • Data e Orari: dal 24 al 26 novembre 2021 – ore 9:00/18:00 • Settori merceologici: tecnologie e soluzioni per le pavimentazioni stradali, la sicurezza e le infrastrutture viarie (materiali, attrezzature e macchine, tecnologie per applicazioni, servizi, sicurezza stradale) • In concomitanza con: Oil&nonOil (energie, carburanti e servizi per la mobilità)
Tecnologie e soluzioni Asphaltica rappresenta oggi il principale salone nazionale per tecnologie e soluzioni per pavimentazioni stradali, sicurezza e infrastrutture. ottobre 2021 - ONSITECONSTRUCTION 115
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
VOLVO
Ampliata la gamma di movimentatori di materiali Volvo CE ha lanciato il nuovo EW200E Material Handler e ha rinnovato il modello EW240E MH, suo “fratello maggiore”, dotandolo di un braccio più lungo. Progettati e prodotti nello stabilimento tedesco del marchio svedese, i movimentatori di materiali di Volvo CE sono progettati per garantire un alto livello di produttività nelle applicazioni di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti. Il nuovo EW200E Material Handler pesa 22,6 t ed è azionato da un motore Volvo Stage V da 129 kW. Attrezzato con un braccio diritto da 5,5 o da 6,25 m e un avambraccio a collo d’oca da 4 m, offre uno sbraccio in
avanti di 9,3 o 10 m. Altra novità è l’allungamento dello sbraccio sul movimentatore EW240E MH che ora, grazie al nuovo braccio diritto da 7,25 m, utilizzato in abbinamento al preesistente avambraccio a collo d’oca da 5 m, diventa di 12 m. Progettato per mantenere alto il livello di efficienza, l’EW200E MH è dotato di un impianto idraulico adattato ad hoc. Altre modifiche rispetto a un escavatore standard includono la cabina a sollevamento idraulico, quattro stabilizzatori come optional (lama anteriore e stabilizzatore posteriore di serie), pneumatici in gomma piena e un braccio diritto appositamente progettato, che può essere 116 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021
attrezzato con un avambraccio a collo d’oca da 4 m o un avambraccio di cernita da 3,5 m (i movimentatori di materiali Volvo possono essere ordinati dalla fabbrica senza il piantone dello sterzo, per consentire all’operatore di comandare l’intera macchina utilizzando solo i joystick). Grazie ai circuiti ausiliari installati in fabbrica, le pinze di cernita e le pinze a polipo possono lavorare in armonia con le macchine Volvo. La funzione braccio flottante e l’ammortizzazione del cilindro del braccio aumentano le prestazioni, riducendo le vibrazioni e mantenendo la pinza in posizione. Per migliorare la precisione, il comando della pinza e il sistema di rotazione ammortizzata interagiscono durante le operazioni simultanee, mentre l’impianto idraulico ottimizzato garantisce una risposta istantanea. L’operatore può lavorare all’interno della spaziosa cabina Volvo, con visibiltà a 360°, che può essere sollevata a 5 m da terra e che beneficia di una doppia ammortizzazione, per ridurre le vibrazioni e la rumorosità
mantenendo la stabilità quando si lavora in posizione sollevata. Il concetto del joystick di comando, introdotto per la prima volta nel movimentatore di materiali EW240E MH, consente di eseguire le funzioni di stabilizzatori, lama e sollevamento cabina senza mai togliere le mani dai joystick. Entrambi i movimentatori di materiali sono dotati di una funzione di limitazione del richiamo dell’avambraccio, per evitare l’urto della pinza sulla cabina. La funzione di limitazione dell’altezza garantisce ulteriore sicurezza durante il lavoro in ambienti interni. Il sistema Comfort Drive Control (CDC) permette di condurre la macchina fino a una velocità di 19 km/h utilizzando il solo roller del joystick. Il minimo automatico, che provvede a ridurre il regime del motore al minimo quando i comandi rimangono inattivi per un periodo predeterminato, insieme all’arresto automatico del motore, contribuisce a ridurre il consumo di carburante.
MALAGUTI
La nuova gamma di battipalo Malaguti ha lanciato l’ultima evoluzione di battipalo con o senza pinza. Il battipalo del brand emiliano è ottimale per svolgere lavori di vibroinfissione e di estirpazione pali, garantendo la massima efficienza e la messa in sicurezza del terreno trattato. Il battipalo equipaggiato di pinza è indispensabile nei lavori di contenimento degli argini e nella creazione di recinzioni ed è progettato per l’impianto di vigneti e per l’infissione di pali in cemento o in legno. Il battipalo Malaguti può essere impiegato anche per svolgere molti altri lavori analoghi a quelli sopra citati. All’interno del kit dell’attrezzatura è compreso l’attacco fisso alla macchina alla quale sarà applicato il battipalo. In base alle necessità del cliente e del lavoro da portare a termine,
messa in sicurezza dell’operatore che, dalla cabina dell’escavatore, carica il palo implicando l’uso della pinza idraulica, lo posiziona e successivamente lo pianta nel terreno grazie alla funzionalità del sistema vibrante.
Malaguti offre la possibilità di integrare al battipalo la pinza per la presa di pali in legno o in cemento-acciaio. L’infissione viene garantita dalla notevole forza di resistenza fornita dalla pressione verso il basso esercitata dal battipalo. Con questo strumento è inoltre assicurata la massima
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
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CANGINI BENNE
La lama Xplane con sistema IoT Cangini Benne ha recentemente lanciato sul mercato la lama X-plane con sistema IOT (Internet of Things): si tratta di uno strumento in grado di facilitare il lavoro e garantire dati tempestivi e affidabili sullo stato di salute e sull’attività dell’attrezzatura stessa. Tramite questo sistema, Cangini Benne potrà fornire assistenza da remoto per intervenire tempestivamente, correggere e migliorare i parametri di funzionamento della lama. Inoltre l’operatore sarà sempre informato sugli interventi di
manutenzione ordinaria da apportare, che saranno comunicati anche tramite mail, contribuendo a preservare l’integrità dell’attrezzatura. Grazie al rilevamento GPS
è possibile sapere dove si trova la lama e compararla così con le altre della flotta che si trovano in altre zone; il control box posizionato a bordo lama è la chiave
di questo sistema: raccoglie i dati di utilizzo della lama e li invia al cloud Cangini in modo da fornire in tempo reale una visione completa e aggiornata dell’attività dell’attrezzatura come le ore di lavoro, la posizione, la modalità d’utilizzo - sia essa manuale o automatica - e la diagnostica. Importante è anche il terminale operatore posto all’interno della cabina, che trasmette i comandi al control box in modalità wireless: ciò permette di muoversi liberamente e chiudere la cabina senza l’intralcio di fili.
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MECALAC
La nuova serie MRail Mecalac si posiziona ora come uno dei principali attori nel campo dei lavori ferroviari con il lancio della sua nuova serie MRail. Questa gamma è composta da due escavatori cingolati (106MRail e 136MRail, da 10 a 13 t) e due gommati (156MRail e 216MRail, da 15 a 21 t). Dopo il successo della 714MW RR, la longevità della 8MCR RR e il lancio della 216MRail lo scorso anno, Mecalac offre quindi una nuova gamma di escavatori strada-ferrovia, assemblati sulle linee di montaggio di Mecalac ad Annecy (Francia): ciò fornisce al costruttore i mezzi per rispondere efficacemente alle esigenze specifiche di questo mercato, beneficiando al contempo di una solida organizzazione industriale che è garanzia essenziale di affidabilità del prodotto. Gli escavatori 106MRail e 136MRail mantengono il concetto MCR, fusione di una caricatrice compatta e un escavatore che abbina la velocità e la produttività di una caricatrice alla rotazione a 360° di un escavatore. Questi mezzi sono progettati per essere utilizzati nella maggior parte dei lavori di servizio e di manutenzione delle reti e per lavorare in galleria o in spazi esigui. Il 106MRail è la macchina più piccola della Serie MRail: ha un braccio con pistone posizionatore e deporté di serie ed è compatto. Facile da usare, è anche un supporto ideale per le macchine più pesanti. La 136MRail offre prestazioni
più elevate, per aumentare la produttività sulle reti ferroviarie nazionali, è dotata delle caratteristiche di sicurezza più avanzate (conforme a EN15746) e può essere equipaggiata con un rimorchio con frenatura pneumatica. I gommati 156MRail e 216MRail si
basano sul concetto MWR: offrono soluzioni per tutti i tipi di binari e un alto grado di libertà di movimento con
la possibilità di lavorare più liberamente con il braccio anche in presenza di vincoli in altezza.
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Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi. Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione
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BOBCAT
Il “nuovo” E57W Bobcat offre una nuova versione conforme allo Stage V dell’escavatore gommato E57W da 6 t, alimentato da un motore Bobcat D24 da 42,5 kW a 2.400 giri/min, dotato di un’efficiente tecnologia di post-trattamento con catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) e filtro antiparticolato diesel (DPF). La coppia massima di 202 Nm dal motore D24 è disponibile già a 1.600 giri/min (ovvero 200 giri/min in meno rispetto al precedente motore Stage IIIB). Questa disponibilità di potenza supporta anche un’elevata efficienza dei consumi. Inoltre, funzioni quali lo spegnimento automatico del motore (spegnimento motore dopo che è rimasto al minimo per un determinato periodo di tempo) e il minimo automatico permettono di risparmiare carburante massimizzando l’efficienza dei consumi. Il motore è facilmente accessibile aprendo il portellone posteriore, con tutti i punti di manutenzione e le verifiche manutentive accessibili da terra. La manutenibilità è stata migliorata grazie all’aggiunta di un tubo di rabbocco olio e un tendicinghia automatico. Le aperture del portellone posteriore dell’E57W sono state ottimizzate per migliorare il flusso d’aria. La cabina pressurizzata con bassi livelli di rumorosità e vibrazione (74 dBA) garantisce un adeguato comfort all’operatore. La visibilità a 360° dalla cabina è supportata da un sistema di disappannamento, luci a LED in cabina e sul braccio e ampi specchietti laterali. Il sedile è a sospensione pneumatica riscaldato, regolabile; l’impianto dell’aria condizionata con climatizzatore è di serie. I comandi regolabili, inclusi piantone dello sterzo e le consolle dei joystick, garantiscono una particolare ergonomia. Il volante può essere regolato per essere adattato alla corporatura dell’operatore. Il riscaldamento del sedile, la luce della cabina, il parasole e lo specchietto laterale fanno parte della dotazione di serie.
DOOSAN
Il nuovo DX380DM-7 Doosan Infracore Europe ha lanciato il DX380DM-7, il terzo modello della sua gamma di escavatori da demolizione a grande sbraccio, che va ad affiancare i DX235DM e DX530DM lanciati lo scorso anno. La cabina a grande visibilità e inclinabile fino a 30° offre un ambiente di lavoro adatto alle applicazioni di demolizione a grande sbraccio. L’altezza massima del perno del braccio da demolizione del DX380DM-7 è di 23 m. Anche il DX380DM-7 offre la regolazione idraulica della carreggiata, con il carro allargabile fino a una larghezza massima di 4,37 m, per garantire stabilità ottimale nei lavori di demolizione. La larghezza della carreggiata può essere ridotta idraulicamente a 2,97 m, misura ideale per il trasporto. Il meccanismo di regolazione utilizza un cilindro interno a lubrificazione permanente che riduce al minimo la resistenza durante il movimento e aiuta a prevenire danni ai componenti. Tutti gli escavatori da demolizione Doosan sono equipaggiati di serie con dotazioni di sicurezza come la cabina con ripari di protezione FOGS, valvole di sicurezza per i cilindri di braccio, braccio intermedio e bilanciere e dispositivo antiribaltamento. Il DX380DM-7 offre una particolare flessibilità grazie al braccio modulare e al meccanismo di bloccaggio idraulico. Il design innovativo semplifica il passaggio dal braccio da demolizione a quello escavatore e viceversa, rendendo possibile eseguire più tipi di lavoro in cantiere con una singola macchina. Il design modulare permette due diverse configurazioni di montaggio per il braccio escavatore, ampliando la versatilità del modello base che è quindi utilizzabile in tre diverse configurazioni. Per facilitare il cambio del braccio, la macchina viene fornita con uno speciale supporto con connessioni meccaniche e idrauliche rapide. Un azionamento a cilindri completa l’operazione spingendo i perni di bloccaggio in posizione. Quando equipaggiato con il braccio di scavo in configurazione dritta il DX380DM-7 può raggiungere altezze di lavoro di 10,43 m.
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La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali
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MB CRUSHER
La pinza selezionatrice MB-G1000 La gamma di pinze selezionatrici di MB Crusher si è ampliata con un nuovo modello, l’MB-G1000, adatto per macchine operatrici dai 180 ai 250 q. Con 1.615 kg di peso e una capacità di carico di 0,44 m3/440 l, la pinza MB-G1000 è un’attrezzatura versatile, compatta e affidabile, progettata soprattutto per lavori pesanti: proprio per questo la sua struttura è stata rinforzata, senza perdere però in agilità e facilità di utilizzo. Due sono le nuove dotazioni di serie: il doppio motore, che consente una maggiore forza di rotazione e chiusura, e le valvole di bilanciamento, installate sul cilindro idraulico, che danno una maggiore precisione nella movimentazione. Anche questo nuovo modello è dotato di una piastra inclinata che gli permette di arrivare ovunque e lavorare con facilità e do una rotazione idraulica a 360° che consente una presa efficiente del materiale in tutte le condizioni di lavoro. La pinza è dotata inoltre di una valvola di sicurezza che ne impedisce l’apertura accidentale in caso di improvviso calo di pressione della macchina operatrice e di un “silent block” che ne consente l’utilizzo anche in zone dov’è necessario tenere sotto controllo il rumore. L’elevata forza di chiusura e i movimenti molto precisi la rendono adatta a qualsiasi tipo di cantiere e per lo smistamento di materiali diversi di varie forme e pesi,
in tutta sicurezza. A seconda del lavoro richiesto, inoltre, anche la pinza MB-G1000 può essere dotata di diversi accessori: il kit miglioramento presa interno chele, per movimentare materiali di peso e forme particolari con migliore aderenza e
un lato e liscia dall’altro; il kit sollevamento basculante, con profili in gomma per movimentare blocchi di materiale lineare e delicato; il kit copertura maggior controllo; contenimento chele, per il kit aggiunto lame raccogliere e movimentare multifunzione, composto da materiale di piccole una doppia lama, dentata da dimensioni.
UN’OFFERTA IMPRESSIONANTE DA OGNI PUNTO DI VISTA
I nuovi escavatori gommati Doosan Serie -7 offrono un pacchetto completo di caratteristiche e tecnologie innovative che assicurano funzionamento ottimale, maggiore controllabilità ed elevata stabilità per una migliore efficienza degli accessori, produttività superiore, comfort per l’operatore di prima classe e consumi inferiori. Con queste potenti macchine darete una spinta senza precedenti al vostro cantiere! Per ulteriori informazioni, visitate: eu.doosanequipment.com
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CAMS
13
Cangini CGA Ricambi
IV COPERTINA-15 31-55
Doosan Infracore Europe
127
Epiroc
41
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125
Europarts
27
Fiera Asphaltica
124
Fiera Ecomondo
91
Fiera Recycling AKTIV
120
Giorgio Novara
117
Grafiche MDM
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H.P.S. Centro Oleodinamico
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IN.CO.FIN.
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Italscania
25
IVECO
11
JCB
III COPERTINA
M3-MetalMeccanica Moderna
23
Ma-Estro
121
Marini
75
Messersì
119
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21
Niederstätter
37
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PATELLA ANTERIORE-7 47 COPERTINA II COPERTINA
Scai
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Trevi Benne
9
Trimeccanica
19
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105
Volvo CE Italia
5
Volvo Penta
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128 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2021